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canoni nu-metal e conseguentemente la voce di Davis finisce per creare strofe noiose che ti ascolti solo per poter arrivare al ritornello con le urla e le distorsioni da dancefloor. Grida a squarciagola “Shout the fuck up! Get up!”, ma è lui il primo a star seduto. Vale la pena ascoltarlo - anche solo per capire in che stato stia la musica oggigiorno. Pop Korn. Der

Underworld

addirittura – di queste reliquie inglesoidi invecchiate malone? Se la risposta è sì, quasi trenta canzoni bastano e avanzano per sciroccarsi nostalgicando. Se la risposta è no, quelle volte che scattano le pulsioni da viaggio chimico retroattivo basta cliccare “Mmm Skyscraper I Love You” sul Tubo, chiudere gli occhi e agire di conseguenza. Note a margine: “Born Slippy”, stranamente, non è riproposta nei canonici dodicimila remix. Una buona ragione per acquistarlo, dopotutto, esiste. Eliade Zupelli from Luzer

1992-2012 - The Anthology

C’è una cosa che non torna nel lasso temporale coperto da questa antologia. Ovvero la deriva anni zero del duo “dubnobasswithmyheadman” britannico. Non tanto perché i pezzi manchino fisicamente (anzi, ce ne sono pure

ASAP Rocky LiveLoveA$AP

ASAP Rocky

Underworld

troppi), quanto per il fatto che almeno 12 anni di carriera si potevano anche saltare a piè pari. Prescindibili, molto. Che poi…benissimo la mitologia dei party illegali e Francis Begbie, ma si sentiva davvero l’esigenza vitale di un triplo (!!!) “best off” – un’ “antologia”,

"O ragazzi questo disco è una figata" by Jovanotti "O questo disco è meglio del plastico della Concordia" by Bruno Vespa "O Bitch questo e meglio di Danny Brown e Rza messi insieme" by Reppuso "O questo è il papà di Tyler the Creator" by Hipster "O Zio che manata" by Zarro di Pioltello. Cruditè Jet Privè

CTRL magazine #29  

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