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così repentino quella casa! Recentemente ho incontrato alcuni amici di Glasgow i quali mi hanno detto che il mio vecchio appartamento è ancora adibito allo stesso rumoroso scopo e ora hanno addirittura parcheggiato nel giardino un furgone dei gelati che vende cremose delizie al gusto di LSD. Questa notizia mi ha davvero rinfrancato, mi sento come un tedoforo dopo aver passato la torcia olimpica. — Siete tra i pochi artisti al mondo che riescono a ottenere un ottimo successo sia sul palco che dietro la consolle.. cosa preferisci di entrambe? BÈ, io amo alla follia suonare la batteria dal vivo, però si svolge

Darren sullo sgabello

sempre tutto in modo troppo veloce. Mixare i dischi è esattamente l'opposto - tutto avviene più lentamente: ho il tempo di immedesimarmi nella situazione e di capire quali pezzi devo mettere, inoltre sono più libero perchè non sono bloccato su uno sgabello e posso muovermi, buttarmi in mezzo alla folla, andare a prendermi da bere al bar, fare una corsa alla toilette

senza dover fermare la musica... — Hai dei modelli o altre figure da cui prendi spunti sia per i live che per i dj set? Mi piacciono molto i batteristi dei Soulwax e dei Flaming Lips; non ho mai provato a copiare un altro stile, il più delle volte sono troppo impegnato a cercare di colpire qualunque cosa possa essere colpita invece che tentare di imitare qualcuno. Parlando di djs penso sia grandioso quando vengono mostrate le personali abilità di chi si sta esibendo; a me piace vedere un po' di movimento, che si instauri una sinergia con il pubblico in pista, che ci sia un po' di follia. Al momento i Dada Life sono probabilmente i miei dj / producers preferiti. — Non ho mai capito perchè abbiate scelto la Dim Mak di Steve Aoki come etichetta di distribuzione per "Emanator", il vostro ultimo album come Shit disco. In realtà all'inizio è stato un po' strano perchè avevamo saputo che lui era interessato a farci firmare per la sua label, però il tempo passava e questa richiesta continuava a non arrivare in modo ufficiale. Poi un giorno l'ho incontrato a Tokio quasi per caso e Steve se ne uscì tranquillamente con una frase tipo: "Oh, a proposito, vi ho messo sotto contratto". Il cerchio attorno a questa faccenda si era chiuso in modo quasi casuale. Dim Mak ha prodotto un sacco di materiale grandioso, senza contare che ci permettevano di

CTRL magazine #29  

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