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Orologi

Orologi “a riposo” I

TEXT Roberto Tarabella (lorologiaio@tarabellaorologi.it)

l quesito spesso riccorente è il seguente: avendo più orologi e alternandoli, lasciando alcuni di essi fermi per periodi relativamente brevi, come devo comportarmi? In oltre, ci sono differenze in qusto caso tra orologi a carica manuale, automatici o a quarzo? Le regole non scritte sono quelle del buon senso, ovvero la prima è quella di assicurare agli orologi una collocazione in primo luogo asciutta e possibilmente sicura ovviamente. Spesso vengono custoditi in casseforti, sistemazione giusta, ma spesso non la migliore, per quanto riguardo l’umidità che spesso caratterizza questi nascondigli. Una buona precauzione è quella di avvolgere gli orologi in panni di lino o di cotone, ponendoli in sacchetti di nylon con “zip”, cercando di creare sottovuoto, facendo uscire più aria possibile. Dentro la cassaforte è opportuno mettere dei sacchetti di sali appositi, per eliminare l’eventuale umidità. A parte i cenni pratici per la conservazione, veniamo ad un argomento importante, l’immobilità del meccanismo. Questo stato prolungato può provocare inconvenienti, quali ad esempio, l’indurimento dei lubrificanti, “che anche se sintetici quindi di durata maggiore rispetto ai vecchi a base di materiali organici” possono risentire di questo stato. Questa regola vale sia per orologi a carica manuale, che automatici. È possibile per gli automatici, utilizzare delle apposite scatole “facilmente riperibili in commercio” programmabili in modo che all’ora prestabilita si azionino automaticamente, facendo ruotare l’orologio, ricaricando la molla motrice. Solitamente queste scatole fanno

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parte del corredo, di orologi di gran pregio, con più complicazioni. Chi non dispone di questo strumento, o ha in prevalenza orologi a carica manuale, deve avviarli, rimettendo ora, data ed altre funzioni se presenti, almeno una volta al mese. Questa può essere considerata un operazione noiosa, ma necessaria, al fine di mantenere più a lungo posibile in ottime condizioni i movimenti dei nostri amati segnatempo. Per gli automatici, la soluzione della scatola con caricamento programmabile è ottimale, evita di sottoporre a stress i dispositivi di ricarica automatica, e ci libera dal dover necessariamente indossare l’orologio per mantenerlo in funzione.

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