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Industria

Le donne in conceria

TEXT Andreas Quirici

L

Da quando le donne partecipano attivamente alla vita in azienda, la pelle ha acquistato molto in fatto di gusto Azzurra Giannoni - Conceria Tuscania

e donne in conceria sanno quello che vogliono. Specialmente quelle che da pochi anni si sono affacciate a questa realtà e la guardano con gli occhi di chi ha le idee già abbastanza chiare. Azzurra Giannoni, Silvia Rigatti, Valentina Cerrini, Carla e Michela Donati sono le protagoniste di questa sorta di resoconto del mondo della pelle in rosa. Un mix tra preparazione

prof di inglese e per un breve periodo ci sono anche riuscita”. Azzurra si occupa di commerciale, ma anche di sviluppo dei campionari ed è responsabile della qualità. “Difficile dire di cosa mi occupo – spiega - nessuno credo nelle nostre aziende abbia un ruolo chiuso e poco flessibile. Siamo un po’ factotum”. Silvia Rigatti è entrata invece alla conceria Stella, quella di famiglia, quasi per scherzo. “Mi sono laureata in economia e commercio all’Università di Firenze – racconta – e pensavo che sarei diventata una manager. Poi,

Difficile dire di cosa mi occupo, nessuno credo nelle nostre aziende, abbia un ruolo chiuso e poco flessibile. Siamo un po’ factotum Silvia Rigatti - Conceria Stella di base molto qualificata, un senso invidiabile di appartenenze all’azienda e una visione sul futuro senza dubbio positiva, ma soprattutto propositiva. Vari livelli di studio, esperienza di varia natura e poi finalmente in conceria. In quella di famiglia, dove c’è un sacco da fare, ci si occupa un po’ di tutto e si ha a che fare con qualcosa d’innato e proprio del mondo femminile: la moda. “Da quando le donne partecipano attivamente alla vita in azienda, la pelle

L’obiettivo è sempre quello di migliorarsi e il futuro di questo ambiente credo stia nella specializzazione e nell’ottimizzazione dei costi Valentina Cerrini - Conceria Eurofur

Studi una soluzione su una pelle, la proponi, la migliori e alla fine la vedi esposta in una vetrina importante di New York Carla Donati - Conceria Lufran ha acquistato molto in fatto di gusto”, dice Azzurra Giannoni, 37 anni della Tuscania industria conciaria, maturità scientifica, laurea in lingue, varie esperienze di studio all’estero e una parentesi da insegnante d’inglese, prima di entrare in azienda nel 2000 e non uscirne più. “Come penso tutti i ragazzi del Comprensorio – racconta - siamo cresciuti a pane e pelli. La conceria è da sempre il nostro mondo. Ricordo che da piccola mi divertivo con traspallet e capre. Devo dire che non ho mai odiato

il mondo conciario. Anzi, mi è sempre piaciuto accompagnare mio padre alle manifestazioni fieristiche. Ero ancora una liceale quando frequentavo Lineapelle, anche se non sono nata con la vocazione conciaria. La mia aspirazione era di far l’insegnante. Volevo fare la

ho cominciato ad avvicinarmi all’azienda che non conoscevo assolutamente, perché mio padre non parlava molto di lavoro quando rientrava a casa. Mandavo curriculum in giro e intanto cominciavo ad aiutarlo a lavoro. Poi ho cominciato a seguire qualche fiera, finché non ho cominciato ad occuparmi di commerciale e campionature, abbracciando però un po’ tutte le sfere del lavoro in conceria. Un aspetto che ancora mi manca, specialmente in maniera approfondita, è la produzione. Seguire l’iter di un prodotto dall’inizio alla fine è qualcosa che ti offre il termometro di ciò che accade in azienda”. La pensa così anche Valentina Cerrini, laurea in biologia ed esperienze varie, sia dal punto di vista delle certificazioni che nei prodotti chimici, prima di approdare alla Eurofur, l’impresa di famiglia. “Seguo i campionari – dice – ma anche la parte commerciale. Sono Reality

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Reality è un magazine trimestrale che parla di te e del tuo territorio: la Toscana, terra ricca di arte e cultura! Vogliamo trasmettervi il...

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