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STUDIARE ITALIANO Lingua di contatto per i nuovi italiani e i cittadini del mondo

ITĂ NOV

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italiano per stranieri

Loescher Editore Via Vittorio Amedeo II, 18 - 10121 Torino Tel. +39 011 5654111 Fax: +39 011 5625822 / +39 011 5654200 www.loescher.it - mail@loescher.it

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i ta l i a n o

per stranieri





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Indice Mimma Flavia Diaco, Maria Gloria Tommasini

SPAZIO ITALIA Corso di italiano per stranieri

ITÀ

Pag.

ITÀ

Pag. 35

NOV

3

Livello: A1 - A2 (nel 2012) - B1 (nel 2013) - B2 (nel 2014) Rosella Bozzone Costa, Luisa Fumagalli, Daniela Rota

PRIMO CONTATTO Corso di italiano per stranieri

NOV

Livello: A1 Rosella Bozzone Costa, Chiara Ghezzi, Monica Piantoni

Pag. 49

CONTATTO Corso di italiano per stranieri Livello: A1-B2 Daniela Aigotti

Pag. 79

CONTATTO Eserciziario per le Certificazioni Livello: A1-B2 Rosella Bozzone Costa

Pag. 89

VIAGGIO NELL’ITALIANO - SECONDA EDIZIONE Corso di lingua e cultura italiana per stranieri

1

Livello: B2-C1 Antonella Filippone, Sandra Radicchi

CACCIA AI TESORI Corso di lingua e civiltà italiana per stranieri

ITÀ

NOV

Pag. 129

Livello: B1-C1 Anna Boario

Pag. 147

ITALIA DAL VIVO Voci, luoghi e cultura dell’Italia di oggi Livello: A2-B1 Elettra Ercolino, T. Anna Pellegrino

L’UTILE E IL DILETTEVOLE Esercizi e regole per comunicare

ITÀ

NOV

Pag. 161

Livello: A1-C2 Fabia Gatti, Stella Peyronel

GRAMMATICA IN CONTESTO Strutture e temi di italiano per stranieri

Pag. 177

Livello: A1-B1

ITALIANO JUNIOR - TERZA EDIZIONE Dizionario della lingua italiana A cura di Anna Cattana e Maria Teresa Nesci

Pag. 191

Livello: A1-C2

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Mimma Fla Flavia via Dia Diaco, co, Maria Gl Gloria oriaia TTommasini oommasini

SP PAZIO ITAL A IA

con C CD-ROM D-R O M

CCorso orso ddii iitaliano taliano per per stranieri stranieri

1

M A N U A L E + E S E R C IZ I A R I O LIVELLO A1

3

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UNITÀ

1

pag 8 La comunicazione

La grra ammati ammatica

Chiedere Chi è?? e rispondere. Chiedere Che cosa è?? e rispondere. Salutare. Chiedere a una persona come sta e rispondere. Presentare una persona in modo informale. Chiedere la nazionalità. Dire la nazionalità. Dire di avere un amico, un oggetto ecc.

Il nome singolare. L’articolo indeterminativo. L’aggettivo di nazionalità. Il verbo essere. Il verbo avere. La forma interrogativa. La forma affermativa. La forma negativa.

Il lessico Oggetti. Persone. Aggettivi di nazionalità. Saluti.

La prro onuncia e la grafia L’alfabeto italiano.

La cultura Il tuu e il Leii e i saluti in Italia.

In azione Giochiamoci su: Donne famose. Leggere: LL’’Italia in breve. Scrivere: I nomi. L’Italia in video: L’ Il sindaco. L’Italia in Internet: L’ Le regioni italiane, oggetti e personaggi italiani famosi.

Eserciziario pag 2

5

UNITÀ

2

pag 22 La comunicazione

La grra ammati ammatica

Chiedere che cosa c’è in un luogo e rispondere. Chiedere indirizzo, numero di telefono ecc. e rispondere. Chiedere a chi appartiene qualcosa e rispondere. Chiedere informazioni su nome, età, città, professione ecc. e rispondere. Presentare una persona in modo formale.

L’articolo determinativo. Il nome plurale. C’è/ci sono. Gli aggettivi possessivi. La prima coniugazione (verbi in -are).

Il lessico Oggetti. Professioni e titoli professionali. Luoghi di lavoro.

La prro onuncia e la grafia La posizione dell’accento nel presente indicativo dei verbi in -are. I numeri da 1 a 100. Le parole da dividere.

La cultura L’’uso di signore e signora e dei titoli professionali.

In azione Giochiamoci su: Presentazioni. Leggere: Giovani e lavoro. Scrivere: Un modulo di iscrizione. L’Italia in video: L’ Il cuoco. L’Italia in Internet: L’ Professioni e mestieri.

Eserciziario pag 8

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UNITÀ

3

36 pag 36 La comunicazione

La grammatica

Chiedere a una persona com’è la sua giornata, che cosa fa e dove va e rispondere. Chiedere che ore sono e rispondere. Chiedere a una persona a che ora fa una cosa e rispondere. Chiedere che giorno è e rispondere.

Le tre coniugazioni (verbi in -are, -ere, -ire). I verbi irregolari faree e andare. I verbi riflessivi.

Il lessico Momenti della giornata. Azioni. Orari. Giorni della settimana. Mesi. Stagioni.

La pronuncia e la grafia L’’into ’intonazione delle frasi affermative e interrogative. Messaggi da completare.

La cultura Che cosa fanno gli Italiani durante la settimana.

In azione Giochiamoci su: La giornata di... Leggere: Le mie azioni quotidiane. Scrivere: La giornata di Laura. L’’Italia in video: I viticultori. L’’Italia in Internet: Dove andare e che cosa fare durante la settimana.

Eserciziario 14 pag 14

6

UNITÀ

4

50 pag 50 La comunicazione Chiedere e dare informazioni stradali. Chiedere dov’è un luogo o un servizio in città e rispondere. Chiedere informazioni sugli orari di apertura e rispondere.

La grammatica I verbi modali (dovere, potere e voleree).) Il verbo sapere. Il verbo finire. Alcune preposizioni articolate.

Il lessico Luoghi e servizi della città. Mezzi di trasporto. Posizioni.

La pronuncia e la grafia L’’into ’intonazione nelle richieste di informazioni e nelle relative risposte. Il suono /k/ e il suono /tʃ/.

La cultura I trasporti in Italia.

In azione Giochiamoci su: I mezzi di trasporto Leggere: Manuale del perfetto viaggiatore Scrivere: Indicazioni stradali. L’’Italia in video: La piazza. L’’Italia in Internet: le piazze più famose d’Italia.

Eserciziario pag 20

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UNITÀ

5

64 pag 64 La comunicazione

La grra ammati ammatica

Ordinare al bar. Chiedere com’è un alimento o una bevanda e rispondere. Chiedere a qualcuno se gli piace qualcosa e rispondere. Interagire in un negozio.

Il verbo bere Mi piace/mi piacciono Genere e numero degli aggettivi.

Il lessico Alimenti. Bevande. Alcuni piatti. Quantità. Locali e negozi. I numeri oltre il cento.

La prro onuncia e la grafia L’intonazione ’’inton nelle richieste cortesi e nelle ordinazioni al bar. L’intonazione ’’inton nelle domande per chiedere i gusti personali e nelle relative risposte. Il suono // e il suono /d/.

La cultura Dove mangiano gli Italiani.

In azione Giochiamoci su: Voorrei un chilo di mele... Leggere: Gelati: quali gusti esistono? Scrivere: Abitudini personali al bar e al ristorante. L’Italia in video: L’ Il centro commerciale. I’Italia in Internet: I bar e i ristoranti più famosi d’Italia.

Eserciziario TES T TEST 1-5

pag 26

Facciamo punto F acciamo iill p unto ● pag 78 78

7

UNITÀ

6

pag 82 La comunicazione Invitare una persona a uscire e rispondere all’invito. Descrivere il fine settimana. Parlare del tempo atmosferico.

La grra ammati ammatica Alcuni verbi irregolari (uscire, venire, staree).) Gli avverbi di frequenza.

Il lessico Attività del tempo libero. Il tempo atmosferico.

La prro onuncia e la grafia L’intonazione nelle domande per invitare qualcuno. L’intonazione nelle frasi per accettare o rifiutare un invito. L’intonazione nelle frasi contenenti dubbio o incertezza. L’intonazione nelle frasi per informarsi sul tempo atmosferico. Il racconto del proprio fine settimana.

La cultura Gli Italiani il sabato e la domenica.

In azione Giochiamoci su: Che cosa fa di solito... Leggere: Il forum di Yaahoo: Vooi che fate di domenica? Scrivere: Le abitudini domenicali / Un invito. L’Italia in video: L’ Il mare. L’Italia in Internet: L’ Che cosa fare nel fine settimana.

Eserciziario pag 32

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UNITÀ

7

96 pag 96 La comunicazione Parlare di dove abitate e di quanto tempo impiegate ad andare in un luogo. Cercare un’abitazione. Parlare della disposizione dei mobili. Invitare qualcuno a casa vostra.

La grammatica Il presente indicativo dei verbi cercaree e pagare. Uso di volerci e di mettercii. Alcuni pronomi diretti (lo l , la, lii, lee).)

Il lessico Tipi di abitazione. Stanze e servizi di una casa. Arredamento. Gli interrogativi.

La pronuncia e la grafia L’intonazione nelle domande per chiedere dove si abita e come si va in un luogo. L’intonazione nelle domande per chiedere che cosa c’è in un appartamento e le sue caratteristiche. L’intonazione delle frasi per indicare la posizione. Un dialogo da completare. Le parole da dividere.

La cultura Dove abitano gli italiani.

In azione Giochiamoci su: Descriviamo il soggiorno. Leggere: La casa ideale delle donne italiane. Scrivere: La mia casa ideale. L’’Italia in video: Roma. L’’Italia in Internet: Le agenzie immobiliari.

Eserciziario 38 pag 3 8

8

UNITÀ

8

pag 123 La comunicazione

La grammatica

Descrivere i capi di abbigliamento. Chiedere a una persona come vi sta qualcosa e rispondere. Parlare di monete, banconote e modi di pagamento.

I pronomi indiretti. pronomi L’’uso dei pro indiretti con i verbi staree e piacere. L’accordo sostantivo e aggettivo di colore. Il presente indicativo del verbo dare.

Il lessico Luoghi dello shopping. Capi di abbigliamento. Scarpe. Accessori. Colori. Tessuti e materiali. Tinte e fantasie. Taaglie e numeri di scarpe. Alcuni aggettivi per abbigliamento, scarpe e accessori. Il denaro.

La pronuncia e la grafia L’’into ’intonazione nelle domande a proposito di abbigliamento e scarpe e nelle relative risposte. L’’into ’intonazione nelle richieste cortesi in un negozio di abbigliamento. Un dialogo da completare.

La cultura Dove fanno shopping gli italiani?

In azione Giochiamoci su: Pago con... Leggere: Shopping a Milano Scrivere: Che cosa indossano? L’’Italia in video: Milano L’’Italia in Internet: Gli stilisti italiani.

Eserciziario 44 pag 44

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UNITÀ

9

pag 124 La comunicazione

La grra ammati ammatica

Descrivere una vacanza. Raccontare un fine settimana passato. Prenotare in albergo.

Il passato prossimo con esseree e avere. Il participio passato dei verbi regolari e di alcuni verbi irregolari. L’’uso di maii e lla doppia negazione. L’’uso di ci ((pparticella di luogo).

Il lessico Luoghi delle vacanze. Parole del passato. In albergo.

La prro onuncia e la grafia L’intonazione nelle domande per chiedere dove si è andati in vacanza e se si è mai stati in un luogo. L’intonazione nelle domande per prenotare un albergo e informarsi sui suoi servizi. Un dialogo da completare.

La cultura Gli italiani in vacanza.

In azione Giochiamoci su: Che cosa hanno fatto? Leggere: Racconti di viaggio. Scrivere: Un racconto di viaggio. L’ L’Italia in video: La montagna. L’ L’Italia in Internet: Tuurismo in Val a di Susa.

Eserciziario pag 5 0 50

9

UNITÀ

110 0

138 pag 13 8 La comunicazione Descrivere la famiglia. Descrivere le persone. Raccontare alcuni fatti della vita.

La grra ammati ammatica Gli aggettivi possessivi con i nomi di parentela al singolare e al plurale. Alcuni participi passati irregolari.

Il lessico Nomi di parentela. Aggettivi per descrivere il fisico. Aggettivi per descrivere il carattere. Abilità. Feste. Formule di augurio.

La prro onuncia e la grafia L’intonazione nella frase dichiarativa. L’intonazione nelle frasi per chiedere e dare informazioni sulla famiglia e su una persona. Le consonanti doppie. Un testo da completare.

La cultura Gli italiani e le feste.

In azione Giochiamoci su: Descriviamo le persone. Leggere: La famiglia italiana. Scrivere: Io e la mia famiglia. L’Italia in video: L’ La cantante lirica. L’ L’Italia in Internet: Nomi e famiglie italiane.

Eserciziario TEST TES T 6-10

Facciamo punto F acciamo iill p unto ● pag 152

56 pag 5 6

Una ricer ricerc ca pericolosa

pag 62

Glossario

73 pag 73

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UNITÀ

5

1 2 3 4

G un caffè

5 6 7 8

un cappuccino un cornetto un latte macchiato

un tramezzino un’aranciata una coca-cola un’acqua minerale

9 10 11 12

una pizzetta un tè una spremuta d’arancia un succo di frutta

10

A

B

C

D

E

F

G

H

I

L

M

N

E voi che cosa prre endete al bar?

Io pr p prendo reend endo .............................................................................................................................................................................................................

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sessantaquattro Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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In In q questa uesta u unità nità iimparate mparate a a:: ordinare • or dinare al bar (A) chiedere • chieder e com’è un alimento bevanda rispondere o una bev anda e risponder e (B) chiedere • chieder e a qualcuno se gli piace rispondere qualcosa e risponder e (C) interagire • inter agire in un negozio (D)

A 1

Vorrei un latte macchiato

2

1

3

Osservate la foto: che cosa c’è s

1 ....................................................... 5

2 ....................................................... 3 .......................................................

6

4

4 la marmellata 5 i biscotti 7 le fette biscottate 8 ....................................................... CD C D

38 3 8 MP3

2

7

Ascoltate il dialogo e scrivete in tabella che cosa orrd dinano i ra agazzi agazzi.

Viviana

Elisa

Steffano a

Carlo

un caffè e

................................................... ...................................................

................................................... ...................................................

................................................... ...................................................

..................................................

3

11

8

6 i cereali

Leggete il dialogo e rispondete alle domande come indicato nell’esempio.

Carlo: Viviana: Viviana: Elisa: Carlo: Stefano: Steffa ano:

Allora ragazzi, che cosa prendete? Io vorrei un caffè e un’acqua minerale e tu Elisa? Per me un cappuccino. Tu Stefano che cosa prendi? Io vorrei un latte macchiato.

1 Che cosa chiede Carlo agli amici?

Carlo: Bene, io prendo un tramezzino. Cameriere: Camerier erre e: È tutto? Elisa: Beh... io vorrei anche un cornetto. E tu Carlo? Carlo: Io prendo una spremuta d’arancia. Cameriere: Camerier erre e: Benissimo.

Allora prendete? Allor ra rragazzi, aga agazzi,, che cosa p pr rendete? e

2 Che cosa chiede Carlo a Stefano?

...............................................................................................................

3 Che cosa dicono Viviana e Stefano per ordinare?

...............................................................................................................

4 Che cosa dice Carlo per ordinare?

............................................................................................................... ............................

5 Che cosa dice Elisa per ordinare?

............................................................................................................... ............................................................. sessantacinque

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Unità 5 PPer er me un caffè!

4

In gruppo. ano e Assumete i ruoli di Viviana, Elisa, Carlo, Steffa ere e. Recitate il dialogo e sostituite del camerier le parti sottolineate con altrre scelte.

Carlo: Viviana: V iviana: Elisa: Carlo: Stefano: Stef fano: a Carlo: Camerier e: Cameriere: Elisa: Carlo: Cameriere: Camerier e:

C D CD

3 9 39 MP3

B 1

È buono il caffè?

Ascoltate e completate i dialoghi. Poi abbinate i dialoghi ai disegni.

1

Allora Viviana, è buono il caffè? Sì, è ..................... ma è un po’ amaro! Vuoi ancora zucchero? Sì, grazie!

12

3

C

2

Abbinate gli aggettivi al loro o contrra ar ario.

1 2

Com’è la birra? È ..................................... ma un po’ calda.

4

Questo cornetto è proprio .....................! È ................................? Sì. Allora un cornetto anche per me.

Vo orrei un bicchiere d’acqua. Frizzante o ..................? ..................................... .

A

66

Allora ragazzi, che cosa prendete? Io vorrei un caffè a è e un’acqua a minerale e a e e tu Elisa? Per me un cappuccino pp . Tu Stefano che cosa prendi? Io vorrei un latte macchiato. Bene, io prendo un tramezzino. È tutto? Beh... io vorrei anche un cornetto. E tu Carlo? Io prendo una spremut p a di arancia. Benissimo.

B

caldo

A amaro

2

dolce

B freddo

3

naturale

C cattivo

4

lungo

D piccolo

5

grande

E frizzante

6

buono

F corto

B

D

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Viv Vivere ere la lingua 5

3

Scrivete gli aggettivi che potete utilizzarre per gli alimenti e le bevande elencate.

1 l’acqua:

naturale na turrale a

2 la coca-cola: ...............................................

C 1

5 il cornetto:

...............................................

6 la pizzetta:

............................................... ................

3 la birra:

............................................... .................................

7 il caffè:

...............................................

4 il gelato:

...............................................

8 il tè:

......................... ...............................................

Tii pia T piace ace il tir tiramisĂš? amisĂš?

Completate il menu con i piatti rra affigurati. a

ELVWHFFDDOOD ÀRUHQWLQD

LQVDODWD WDJOLDWHOOHDOUDJ

 PLVWRGLVDOXPL HIRUPDJJL

â‚Ź

RSSLQH VFDORS DOODPLODQHVH  JULJOLDWDPLVWDGLFDUQH

â‚Ź â‚Ź â‚Ź

PLQHVWUDGLYHUGX   ODVDJQH DOIRUQR

SROORDOOD GLDYROD   JULJOLDWD JU GLSHVFH

 JQRFFKL DOSRPRGRUR

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KL

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35,0,

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13

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sessantasette

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Unità 5 PPer er me un caffè!

CD C D

40 4 0 MP3

2

Ascoltate il dialogo e scrivete quali cibi e bevande ordinano Roberta e Karl.

3

Camerier a: Buonasera. Ecco il menu. Cameriera: Roberta: Grazie. Allora Karl, prendiamo l’antipasto? Karl: No. Io vorrei soltanto un primo e un contorno. Roberta: Va bene. Ti piacciono gli gnocchi? Karl: No, non mi piacciono. Preferisco il risotto ai funghi. Ok. E per contorno? Roberta: Le patate al forno. E tu? Karl: Prendo anch’io il risotto ai funghi Roberta: e poi i pomodori ripieni.

Ti piace...

No, non mi piace

...il risotto ai funghi? ...la bistecca alla fiorentina? ...la grigliata mista di pesce?

Volete o ordinare? Sì, grazie. Prego. Allora due risotti ai funghi, per me le patate al forno e per lei i pomodori ripieni. Camerier a: E da bere? Cameriera: Karl: Roberta da bere cosa prendiamo? Roberta: Io bevo volentieri il vino della casa e tu cosa bevi? Karl: Per me va bene e poi prendiamo anche un’acqua minerale frizzante. Camerier a: D’accordo, allora mezzo litro di vino Cameriera: rosso e una bottiglia di acqua frizzante.

...il tiramisù? ...il gelato? ...la macedonia? Ti piacciono...

Sì, mi No, non mi piacciono piacciono

...le bruschette al pomodoro?

Camerier a: Tu utto bene signori? Cameriera: Roberta: Sì, tutto bene. Camerier a: Posso portarvi altro? Un dessert, Cameriera: il caffè? Roberta: Non so... Karl ti piace il tiramisù? Karl: Sì, mi piace. Roberta: Bene, allora due tiramisù e due caffè. Karl: Perfetto. Per favore, può portarci anche il conto? Camerie Cameriera:

otto ai funghi so riis

Sì, mi piace

...la minestra di verdure?

Cameriera: Camerier a: Roberta: Cameriera: Camerier a: Karl:

14

In coppia. Completate la tabella. A turno chiedete al vostrro compagno se gli piacciono i piatti indicati.

...le tagliatelle al ragù? ...gli gnocchi al pomodoro? ...gli spiedini di pesce? ...le patate al forno? ...i pomodori ripieni?

4

Rileggete il dialogo dell’attività 2 e completate la tabella.

IL VERBO BERE

68

io

...........................

tu

...........................

lui, lei, Lei

beve

noi

beviamo

voi

bevete

loro

bevono

vole ol ntieri il vino della casa.

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Viv Vivere ere la lingua 5

5

In coppia. Ripetete il brre eve dialogo. Sostituite ogni volta le parrole o sottolineate con le bevande elencate.

coca-cola aranciata succo di frutta acqua naturale o frizzante birra vino rosso o bianco

D 1

Beviamo una birra? Io preferisco un’aranciata. Allora un’aranciata anche per me!

V orr o ei 2 etti di pr osciutto Vorrei prosciutto

Completate la tabella delle quantità.

2 kg (due chili) = 2000 grammi

3 hg (tre etti) = 300 ..............................

1,5 kg (un chilo e mezzo) = ...................... grammi

2 hg (due ..............................) = 200 grammi

1 ............ (un chilo) =

1000

grammi

1,5 ...................... (un etto e mezzo) = 150 grammi

0,5 kg (mezzo ..............................) = 500 grammi

2

0,50 hg (mezz’etto) = .............................. grammi

Osservate le foto e abbinate i prro odotti al negozio.

due etti di prosciutto crudo

A

B

mezzo chilo di pane

C

D

n chilo i mele

un etto e mezzo di salame 15

un po’ di insalata

pomodori F

E

2 mozzarelle G

H

una pizzetta al pomodoro

A

CD C D

41 4 1

3

Ascoltate i dialoghi e scrivete in quali negozi si trro ova la signora Giovanna.

MP3

1

F rutta e vverdura errd durra Frutta Prego signora! Dunque... vorrei 4 pomodori. E poi? Mi dia un chilo di mele. È tutto? Vorrei anche un po’ di insalata. Ecco a Lei.

2 ....................................................... Buongiorno, signora! Buongiorno. Desidera? Vo orrei mezzo chilo di pane. Altro? No, basta così, grazie. Prego.

3 ....................................................... Buongiorno, mi dica. Vorrei o 2 mozzarelle. Eccole! Desidera altro? Sì, 2 etti di prosciutto crudo per favore. Ecco qua. Poi? Nient’altro, grazie. sessantanove

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Unità 5 PPer er me un caffè!

CD CD

41 41

4

Ascoltate ancor ncorra a e scrivete quali prro odot compra la signorra odotti a Giovanna.

MP3

4 pomodori, p pomodo ori,, ........................................................................................................................................................................................................ ......................................................................................................................................................................................................................................

5

Completate con le esprressioni e che trro ovate nell’attività 3: che cosa dicono?

1 Il venditore

2 La signora Giovanna

6

16

- per sapere che cosa vuole comprare la signora Giovanna: ...................................................... ...................................................... ...................................................... - per chiedere alla signora Giovanna se vuole comprare altro: ....................................... ....................................... ....................................... ....................................... - per dire al venditore che cosa vuole comprare: .................................................................................. ...................................................................................... - per dire al venditore che non vuole comprare altro: .................................................................................. ......................................................................................

Scegliete i pro prodotti e le quantità e scrivete la vostra lista della spesa.

le uova

la mortadella

il limone

le patate

il prosciutto cotto

il parmigiano reggiano

le mele

le salsicce

2 kg 1,5 kg 1 kg kg 3 hg 2,50 hg

1,50 hg 1 hg 0,50 g 6 4 3

½ chilo di pan

e,

il prosciutto crudo

le mozzarelle

le pizzette

le zucchine

il pane

i funghi

i pomodori

il salame

le banane

il melone

le pere

i panini

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settanta Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:52 Pagina 17

Viv Vivere ere la lingua 5

7

In coppia. Andate prima dal fo ornaio, poi dal fruttivendolo e poi all’alimentari. A turno fate a il venditorre e il cliente. Il venditorre scrive la lista della spes spesa

Giochiamoci

WWY Y 17

In gruppo. are. Il compagno ripete la frase a e aggiunge un altrro prro odotto. A turno dite quello che volete comprra Il terzo ripete e aggiunge ancora... a Si continua cosĂŹ fino ad avere e una lista molto lunga. Gli studenti che non ricord dano la successione dei prro odotti e le quantitĂ vengono eliminati.

Voorrei un chilo di mele...

Vorr o ei un chilo di mele e due panini...

Vorr o ei un chilo di mele, due panini e un etto di prosciutto...

settantuno

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9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:52 Pagina 18

Unità 5 Per me un caffè!

Pronuncia e grafia C D CD

4 2 42 MP3

1

CD C D

Ascoltate e ripetete.

47 4 7 MP3

6

Ascoltate e indicate il suono che sentite.

Vo orrei un caffè e un’acqua minerale. CD C D

43 4 3

2

ga

go

gu

ghi

ghe

 Ascoltate e ripetete le risposte.

MP3

Vo orrei un tè. Freddo o caldo? CD C D

44 4 4

CD C D

48 4 8 MP3

7

Ascoltate e indicate il suono che sentite.

gi

3



Ascoltate e ripetete le domande.

MP3

Ti piace il tiramisù? Sì, molto.

CD C D

49 4 9 MP3 C D CD

4 5 45

4

8

Ascoltate e indicate il suono che sentite

Ascoltate e ripetete le domande.

Parole con il suono // come in fraagola

MP3

Ti piacciono gli gnocchi? Sì, molto. CD C D

46 4 6

18

MP3

5

ge

Parole con il suono /d/ come in gelato



Ascoltate e ripetete.

Vo orrei mezzo chilo di pane.

La grammatica in tabelle MI PIACE / MI PIACCIONO

Mi piace

il risotto ai funghi.

Mi piacciono

gli gnocchi.

Non mi piace la minestra di verdure. NON MI PIACE / NON MI PIACCIONO Non mi piacciono le tagliatelle al ragù. GENERE E NUMERO DEGLI AGGETTIVI

72

Il cornetto è buono.

I cornetti sono buoni.

La pizza è buona.

Le pizze sono buone.

Il cornetto è grande.

I cornetti sono grandi.

La birra è grande.

Le birre sono grandi.

IL VERBO BERE io

bevo

tu

be v i

lui, lei, Lei

beve

noi

beviamo

voi

bevete

loro

bevono

vo olentieri il vino della casa.

settantadue Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:52 Pagina 19

Sapere la lingua 5

Le funzioni comunicative Chiedere a delle persone che cosa vogliono ordinare al bar Allorra raaggaazzi, che cosa prendete? / Che cosa prende? Ordinare al bar o al ristorante Voorrei un caffè e un’acqua mineraale. n capppuccino. Per me un Per me patate al foorno.

Che cosa prende?

Chiedere a una persona com’è quello che mangia o beve Com’è la birraa?

Peer me m patate al forno.

Chiedere a una persona se le piace qualcosa e rispondere Ti piacciono gli gn nocchi? Sì, mi piacciono. / No, non mi piacciono. Ti piace il tirraamisù? Sì, mi piace. / No, non mi piace. Proporre di bere qualcosa Beviamo una birra? Dire che cosa preferite Preferisco un’arraanciata. Chiedere il conto Per favore, può portarrci il conto? Interagire in un negozio Desidera? a / Prego, signora! / Mi dica. Vor o rei mezzo chilo di pane. / Mi dia mezzo chilo di mele.

19

Il lessico Alimenti le banane, le carote, il cornetto, i funghi, ill gelato, l’insalata, il melone, la mortadella, il pane, il parmigiano reggiano, la pizzetta, i pomodori, il prosciutto cotto, il prosciutto crudo, le salsicce, il traamezzino, le uova... Bevande a ia, il succo di frutta, l’acqua mineraale, la birraa, la coca-cola, il caffè, il capppuccino, il latte macchiato, la spremuta d’arranc il tè, il vino rosso... Alcuni piatti antipasti: bruschette al pomodoro, misto di salumi e foormagggi, prosciutto e melone... primi: gnocchi al pomodoro, lasagne al forno, minestra di verdure, risotto ai funghi, spaghetti al pesto, tagliatelle al ragù... secondi: bistecca alla fiorentina, grigliata mista di carne, grigliata mista di pesce, pollo alla diavola, scalooppine p alla milanese, spiedini di pesce... contorni: insalata mista, patate al foorno, pomodori ripieni, verdure griggllia liate, zucchine triffolate... dolci e dessert: gelato, macedonia, panna cotta, tirraamisù, torta al limone... Quantità 2 kg (due chili), 1 kg (un chilo), ½ Kg (mezzo chilo), 3 hg (tre etti), 2 hg (due etti), 1,5 hg (un etto e mezzo), 0,50 hg (mezz’etto)... Locali e negozi l’alimentari, il barr, il for o naio, il fruttivendolo, la pizzeria, il ristorraante ecc... I numeri oltre il cento 150 centocinquanta, 200 duecento, 300 trecento, 500 cinquecento, 1 000 mille, 2 000 duemila ecc...

settantatré

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9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:52 Pagina 20

Unità 5 Per me un caffè!

Leggere 1

Abbinate le parrole o ai disegni.

1 la vaschetta

A

2

In gelateria 2 la coppetta 3 il cono 4 il cucchiaino

B

C

D

Abbinate i nomi dei diversi gusti di gelato all’immagine.

1 2

C

stracciatella amarena

3 4

nocciola crema

5 6

banana cioccolato

7 8

cocco fragola

9 10

bacio limone

20

3

Rispondete alle domande.

Ti piace il gelato? Quali gusti preferisci? Preferisci il cono o la coppetta?

74

..................................................................................................................................................... ..................................................................................................................................................... .....................................................................................................................................................

settantaquattro Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:56 Pagina 21

Sapere la lingua 5

4

Leggete il brra ano.

GELATI:

quali gusti esistono? Nel cono, in coppetta o in vaschetta. Quest’estate in tutto gli italiani consumeranno 125 milioni di chilogrammi di gelati. Ma quanti gusti esistono? Quali sono? In genere in una gelateria si può scegliere tra 10/20 gusti, ma si arriva anche ad oltre 50 tipi diversi. Spesso poi ogni gelateria ha le sue specialità. tratto da http://www ://www w..saccente.it

5

Leggete ancora il testo dell’attività precedente e completate le frra asi.

1 Gli italiani quest’estate mangeranno 125 milioni di ......................................................................... . 2 Di solito in una gelateria italiana ci sono molti ......................................................................... . 3 Spesso le gelaterie hanno le loro ......................................................................... . 21

Scrivere 1

Rispondete alle domande.

2

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9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:56 Pagina 22

Unità 5 PPer er me un caffè!

DOVE

MANGIANO GLI ITALIANI

22

Culture confronto Cultur e a confr onto E N EL VOSTRO PA AES E? Dove va la famiglia per festeggiare? Dove vanno le persone a mangiare i prodotti locali? Le persone mangiano la pizza e bevono il caffè? Quando e dove?

7766

settantasei Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:57 Pagina 23

Civiltà 5

L’Italia L ’’Italia in video Il centro centro commerciale commerciale 1

Abbinate le parrole o alle immagini.

1

5

2

B

panetteria

2

pescheria

3

forno a legna

4

macelleria

5

gelateria

6

bancone delle verdure

A

B

C

D

E

F

Guarrd date il video e indicate quali prodotti compaiono o sono citati trra a quelli illustrra ati.

A

C

B

E

D

23

I G

H

F L N M

3

O

P

Indicate se le seguenti affermazioni sono verre o fa alse.

V 1 Il centro commerciale Eataly è a Roma. 2 I prodotti del centro commerciale sono freschi e genuini. 3 Nel centro commerciale è possibile comprare prodotti di altre nazioni. 4 L’agrigelateria San Pè produce il latte per fare il gelato. 5 In panetteria si vendono 6 tipi diversi di pane. 6 Il pane è fatto a mano, come in passato. 7 Il pesce arriva dalla Liguria.

F



L’Italia L ’’Italia in Internet Collegatevi al sito della casa editrice Loescher per saperne di più su... i bar e i ristoranti più famosi d’Italia.

settantasette

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9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:57 Pagina 24

Unità 1-5

Fa

Comprensione orale Compr ensione or ale CD CD

50 50 MP3

1

Ascoltate i dialoghi e segnate le risposte giuste.

1 Le ragazze parlano di a Paola. b Maria. c Lucia. 2 L’oggetto è a il libro di Veronic e a. b l’agenda di Veeronica. c l’agenda di Viviana. 3 Diego è a brasiliano. b cileno. c peruviano. 4 È a mattina. b pomeriggio. c sera. 5 Susanna ha a 28 anni. b 18 anni. c 38 anni. 6 Annalisa parla a giapponese. b cinese. c tailandese. 7 Il signor Rossi abita a in Via Nola, 28. b in Via Roma, 138. c in Via Pola, 118. 8 La signora lavora a all’università. b in un bar. c in un’agenzia di viaggi.

24

CD CD

51 51 MP3

2

9 Oggi è a martedì 27 settembre. b mercoledì 27 settembre. c mercoledì 26 settembre. 10 Oggi pomeriggio i ragazzi a vanno in biblioteca e poi in centro. b vanno in centro e poi in pizzeria. c vanno in biblioteca e poi in pizzeria. 11 Lorella la mattina si alza a alle 6.30. b alle 7..00. c alle 7..30. 12 L’autobus a non va alla stazione. b non va in centro. c non va allo stadio. 13 Il cinema Lumiere è a in piazza Tacconi. a b lontano. c accanto al teatro. 14 Il supermercato è aperto a tutti i giorni. b in estate anche la domenica. c dalle 8.00 alle 20.00. 15 Caterina prende a un caffè macchiato e un’acqua minerale. b un caffè e un’acqua minerale. c un cappuccino e un’acqua minerale.

PU NTEGG IO: 1 PU NTTO PE R PUNTEGGIO PU NTEGG IO OG N I ITE M COR R ETTO

........ /15

Ascoltate e completate.

Mi ........................ Francesca e sono ........................ di Genova. Ho 25 anni e ........................ Matematica all’università di Pisa. La .................................................. mi piace tanto. Durante la settimana mi ........................ presto, alle 6. Vado a all’università in ........................ . ................ lezioni cominciano ........................ 9.00. Alle 13 vado alla ........................ con i ........................ compagni. Di solito ........................ lezione fino alle 18, poi ........................ a casa. Accendo il ........................, leggo le mail, ........................ con gli amici su Skype e poi vado a letto.

PU NTEGG IO: 1 PU NTTO PE R PUNTEGGIO P U NTEGG IO OG N I ITE M COR R ETTO PU NTEGG IO TOTALE DE LLA PROV VA DI COM PR E N S ION E ORALE

78

........ /15

TOTALE TOTALE A ........ /30

settantotto Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:57 Pagina 25

Unità 1-5

Comprensione scritta 1

Abbinate le e frra asi al disegno giusto.

1 Il bar è accanto alla stazione. A

B

2 Oggi pomeriggio vado in piscina con Sandra e Luigi. A

B

3 La signora mangia un piatto di spaghetti.

A

B

4 Thomas scrive un sms alla sua amica. A

B

5 Il sabato la banca è chiusa. A

B

6 Juko e Sayako prendono la metropolitana.

A

B

25

7 Gli studenti bevono un caffè al bar dell’Università. A

B

8 Luigi la domenica si rilassa e ascolta la musica. A

B

PU NTEGG IO: 1 PU NTTO PE R PUNTEGGIO P U NTEGG IO OG N I ITE M COR R ETTO

........ /8 settantanove

79

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9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:57 Pagina 26

Unità 1-5 2

Facciamo il punto

Leggete il testo esto e mettete in ord ordine le illlustrra azioni.

A

B

C

D

E

F

G

H

I

L

26

PU NTEGG IO: 1 PU NTTO PE R P U NTEGG IO PUNTEGGIO OG N I ITE M COR R ETTO

3

Indicate se le affermazioni sono vere e o false. a

V 1 2 3 4 5 6 7

F

Alle 9.00 di mattina Marco Olivetti è già sveglio. Marco Olivetti lavora in casa. Comincia a lavorare molto presto. Non fa mai colazione. Dopo pranzo si rilassa un po’ davanti alla TV. La sera rimane sempre in casa. Di notte lavora fino a tardi. PU NTEGG IO: 1 PU NTTO PE R P U NTEGG IO PUNTEGGIO OG N I ITE M COR R ETTO PU NTEGG IO TOTALE DE LLA PROV VA DI COM PR E N S ION E SCR ITTA

80

........ /10

........ /7

TOTALE T OTALE A ........ /25

ottanta Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:58 Pagina 27

Unità 1-5

P Produzione roduzione scritta 1

Leggete la scheda e completate la pre presentazione di Telis e Papadopoli.

    

 





Mi chiamo TTelis eelis P Papadopoli, a apadopoli, p p , ............................................................................................................... ...............................................................................................................

  

...............................................................................................................



............................................................................................................... ...............................................................................................................

2

Siete in Italia da un mese e studiate italiano all’Università per Strra ani anieri di Perugia. Scrivete una mail a un vostro o amico amic e raccontate la vostrra a giornata. gior

27

PU NTEGG IO TOTALE DE LLA PROV VA DI PRODUZION E SCR ITTA

T TOTALE OTALE A ........ /15

P Produzione roduzione Or Orale ale 1

Pre esentatev esentatevi. o nome e cognome, la nazio onalità, la città di prro ovenienza e quanti anni avete. Raccontate se Dite il vostrro studiate o lavorate, a dove abitate, qual è il vostrro indirizzo e il vostro o numero o di teleffono. o

2

Conversate. A turno chiedete al vostrro compagno: c

a che ora si alza; che cosa fa la sera dopo cena; che cosa gli piace mangiare e bere;

dove pranza; a che ora va a letto; quando è il suo compleanno. PU NTEGG IO TOTALE DE LLA PROV VA DI PRODUZION E ORALE

PU NTEGG IO TOTALE DE L TE ST

T TOTALE OTALE A ........ /30

TOTALE TOTALE A ........ /100 ottantuno

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9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:58 Pagina 28

Unità à5

o ei un latte macchiato A Vorr 1

3

Abbina i soggetti alla giusta fo orma verbale. Poi scrivi delle frra asi con gli elementi elencati.

c

1

Completa le paro ole con le letterre mancanti.

r an__ c iata 1 a__ 2 ca__puc__ino 3 c__rnet__o 4 l__tte macch__ato 5 tra__ezzi__o 6 t__

Io

a prendiamo

2

Tu

b prendono

3

Mia sorella

c prendo

4

Noi

d prendi

5

oi Vo

e prende

6

I miei amici

f

prendete

una pizzett p a un gelato? un tramezzino una spremuta d’arancia un caffè? una birra

7 coc__ co__a

prren endo una p pizzetta. Io p prendo

8 a__qua mine__al__ 9 pi__ze__ta

..................................................................................................................................

10 spr__ _ m__ta d’__ran__ia

..................................................................................................................................

11 suc__o di __rutta

..................................................................................................................................

12 caf__è

.................................................................................................................................. ..................................................................................................................................

28

2

Completa il dialogo con le parrole o elencate.

minerale bene va prendi caffè andiamo buona bar grazie me Alessandra: Ciao David, come David:

..................... ...................,

va ? va

grazie. E tu?

B 1

Completa i brre evi dialoghi.

1

Com’è la pizza? a. È fredd__ Ah, la pizza fredd__ non è buon__!

2

Com’è il tè? È molto cald__. Bene. Il tè è buon__ cald__!

3

Com’è il cappuccino? È troppo dolc__. Oh, il cappuccin__ troppo dolc__ non è buon__!

4

È fredd__ la coca-cola? Sì, è fredd__. Allora è buon__!

5

Com’è la birra? È un po’ cald__. Peccato. La birra cald__ non è buon__!

6

L’acqua minerale frizzant__ o natural__? Natural__.

Alessandra: Tu utto ok. David:

..................... ...................

a prendere qualcosa da bere?

Alessandra:

..................... ...................

idea, dove andiamo?

David:

Al .................... .................... Augusto.

Alessandra: Va bene. David:

Che cosa ..................... ...................?

Alessandra: Un ................. ................. e un’acqua ....................... ....................... . E tu? David:

26

È buono il caffè?

Per ..................... ................... un cappuccino, ........................ ...................... .

ventisei Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:58 Pagina 29

Per me un caffè! 5

p ace il tiramisù? C Ti pia 1

Abbina i nomi alle foto e agli ingrredienti. edient e

tiramisù spaghetti al pomodoro patate al forno bruschette al pomodoro

A

..........................................

ROLRG›ROLYD SRPRGRULPDWX

UL

JJHHMMMMMMuu

DJOLR

a\JJOLYV THZJHYWVUL

VDOHHSHSH

3 .............................

tir tiramisù ramisù am a

B

2 .............................

SDQHDIHWWH

misù ram 1 tira \V]H IPZJV[[P

NJGLSDWDW

H

ROLR FXFFKLDLGL G·ROLYD  H Q L J H[WUDYHU UDPHWWLGL URVPDULQR JOLR VSLFFKLRG·D 6DOHHSHSH

C

..........................................

D

..........................................

4 ............................. JUGLVSDJKHWWL FLSROODPHGLD XQFXFFKLDLR G·ROLR

29

SRPRGRULPDWXUL EDVLOLFR

2

asi con la fo orma giusta Completa le frra del verbo piacere.

3

Completa, poi abbina le frra asi.

1

pi ace il risotto ai funghi piace 1 Mi p p e mi piacciono gli spaghetti.

g

Ti

p piace la pizza 4 stagioni?

2

Mi ................................ .............................. tanto cucinare.

3

La pasta al sugo ti ................................ .............................. con il parmigiano o senza?

3 Ti ..................................................... ................................................... i pomodori?

4

Ti ................................ .............................. la birra?

.................................................... le bruschette 4 Non mi .................................................... al pomodoro.

5

Ti ................................ .............................. il tiramisù?

6

I pomodori non mi ................................ .............................. .

...................................... molto. 5 Il cibo italiano mi ......................................

7

La macedonia ti ................................ ..............................?

.................................. 6 La mattina vado al bar, perché mi .................................... il cappuccino.

a Con il parmigiano.

7 Prendo le lasagne, perché gli gnocchi .................................................... . non mi ....................................................

c Eh sì, cucinare è proprio divertente.

2 Non ti ..................................................... ................................................... i funghi?

..................................... il formaggio. 8 Non mi .......................................

9 Quanto mi ....................................... ..................................... il tiramisù! 10 Mi ..................................................... ................................................... molto le verdure.

b No, non mi piace, non bevo alcol. d Davvero non ti piacciono? Ma sono così buoni! e Sì, la frutta mi piace tanto. f

No, è troppo dolce.

g Sì, è molto buona. ventisette

27

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9803_001_047_Layout 1 06/06/11 16:58 Pagina 30

Unità 5 Per me un caffè!

4

asi con la fo orma giusta Completa le frra del verbo bere.

o) 1 A pranzo (io

2

Abbina le frasi a elencate al cliente o al venditorre e.

1 Poi?

bev o soltanto acqua minerale. bevo

2 Dopo cena Leonardo ....................................... ..................................... volentieri un amaro. 3 (noii))

....................................... .....................................

2 Vorrei... o

un caffè insieme?

4 I signori Lorenzetti non ...................................... .................................... alcolici.

3 È tutto?

5 Marina ....................................... ..................................... il vino bianco. u) ....................................... .....................................? 6 Che cosa (tu 4 Mi dia anche...

7 Ragazzi, (voii)) ...................................... ...................................... ancora un po’? 8 No, grazie, non (io o) ...................................... ...................................... birra. A

5 Prego.

1

o ei 2 etti di pr p osciutto D Vorr MP3

11

1

6 Mi dica.

Ascolta il dialogo e scrivi che cosa compr mprra a la signorra a in ogni negozio.

8 Altro?

dal fruttivendolo

un Kg g di pa p tate patate 30

7 Vo orrei anche...

......................................................... .........................................................

9 Nient’altro, grazie.

10 Basta così, grazie.

B

dal fo ornaio

3

Riord dina le parrole o e forma le frasi.

1 anche e di Vo orrei un insalata po’. ..................................................................................................................................

Vorrei Vorr o rei e anche un po’ p di insalata. insalata.

..................................................................................................................................

2 di due crudo etti prosciutto Mi dia. ..........................................................................................................................

all’alimenta ari

3 melone Oggi un compro. ..........................................................................................................................

4 va kg Andrea di dal patate 2 fruttivendolo e compra. .......................................................................................................................... .................................................................................................................................. ..................................................................................................................................

28

5 pizzetta Vo orrei pomodoro una al. ..........................................................................................................................

ventotto Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Per me un caffè! 5

4

Osserva la lista della spesa di Marta, poi scrivi la tua.

.' )(‰ " "',%- &33( %"-+( " *. .' (--" %" " /"'( . !"%" " )--  .' !"%( " &%  7 --" " ,%&  8 --"  &33( " )+&" "'(  544  +&&" " )+(,".--( 

.' )(‰ " LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL

.' !"%( " LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL 

&33( %"-+( " LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL

7 --" " LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL 

.' (--" %" " LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL

8 --"  &33( " LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL 

. !"%" " LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL 

544 +&&" " LLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLLL 

31

Pronuncia e graďŹ a 1

Completa le paro ole con le seguenti sillabe.

gi ga ga gi ge gu ghi go

ghe

ghe tti 1 spa g t 2 mala......... 3

MP3

12

2

..........ro

4

.........sto

5 formag.........

Ascolta e completa.

1

................................. ...............................

MP3

un cappuccino e un .................................. .................................. .

2 Signora, che cosa

.................................... . ....................................

3 Il .................................... .................................... freddo o ..................................... ...................................? 4 Ti .................................... .................................... la minestra di verdure? 5 Ti .......................................................... .......................................................... le lasagne al forno? 6 Vo orrei tre t .................................... .................................... di parmigiano reggiano. 7 Mi dia mezzo ............................. ............................. di pane e ............................... ............................... pizzette. ............................. cornetto? 8 Prendi .............................

9 Allora Cesare, è ............................. ............................. il caffè? 10 Per favore, ............................. ............................. portarci il conto?

13

3

6 fun.......... 7

..........lato

8 pa..........re 9 fra..........la

Scrivi le domande, poi ascolta e verifica.

1 Chiedi a un amico che cosa prende.

pr rendi? e Che cosa p prendi? 2 Chiedi a un amico se il tramezzino è buono. ................................................................................................................................ ................................................................................................................................

3 Chiedi a un amico se gli piace la panna cotta. ................................................................................................................................ ................................................................................................................................

4 Chiedi a un amico se gli piacciono i funghi. ................................................................................................................................ ................................................................................................................................

5 Chiedi al negoziante un etto di salame. ................................................................................................................................ ................................................................................................................................

6 Chiedi al negoziante anche un etto di prosciutto. ................................................................................................................................ ................................................................................................................................

ventinove

29

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Unità 5 Per me un caffè!

Il mio Porrtfolio So chiedere a delle persone che cosa voglliono ordinare al bar: ...................................................................................... ...................................................................................... So ordinare al bar: ...................................................................................... ...................................................................................... So chiedere a una persona com’è quello che mangia o beve: e ...................................................................................... ...................................................................................... So chiedere a una persona se le piace qualcosa: ...................................................................................... ...................................................................................... So dire che una cosa mi piace / non mi piace: ...................................................................................... ...................................................................................... So proporre di bere qualcosa: ...................................................................................... ...................................................................................... So dire che cosa preferisco: ......................................................................................

32

So chiedere il conto: ......................................................................................

So interagire in un negozio: ...................................................................................... ...................................................................................... Conosco il nome dei seguenti alimenti:

le banane banane,, ...................................................................................... ...................................................................................... Conosco il nome delle seguenti bevand aan e:

l’acqua q a miner minerale, ra ale, ...................................................................................... ...................................................................................... Conosco il nome dei seguenti piatti:

le brus bruschette schette al p pomodor pomodoro, o, ...................................................................................... ...................................................................................... ...................................................................................... Conosco le quantità:

2 kg, g, Conosco il nome dei seguenti locali e negozi:

l’alimentari, l’alime entari,, ...................................................................................... Conosco i numeri oltre il cento:

110,, ......................................................................................

Legger Leggere e 1

Leggi il testo e sottolinea i tipi di locale e i cibi.

D

al 1979 a Milano c’è un locale chiamato il Panino Giusto. In quegli anni i ristoranti e le pizzerie chiudono prima di mezzanotte, mentre il Panino Giusto di Corso Garibaldi, molto amato dai giovani, resta aperto fin iino a tarda notte e propone un nuovo modo di faare i ppanini. Il Panino Giusto diventa un luogo “cult”. Negli anni ’80 nasce la moda dei pasti veloci, soprattutto a mezzogiorno. Così le persone che hanno poco tempo per il pranzo vannno lì per mangiare i famosi panini ma anche insalate, piatti freddi di salumi, carni e pesci.

Nel 2002 Panino Giusto, da paninoteca, diventa un vero ristorante moderno e veloce, dove il cliente può trovare tanti piatti, come la pasta fresca, le zuppe, le carni alla griglia, le patate al forno... Sul menu del Panino Giusto ci sono 50 tipi di panini e numerosi tipi di toast. Tra r i più richiesti Garibaldino, Tartufo, a o il Toast della Casa, il Diplomatico, Jolly, Giusto, Montagu, Old Tuurkey. Solo a Milano oggi ci sono 5 ristoranti Panino Giusto. In Italia ce ne sono 30, 3 sono in Giappone, 1 in Turchia, 1 in Spaggna.

adattato da http://www.paninogiusto.it

30

trenta Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Per me un caffè! 5

2

Completa la tabella con i nomi dei locali e i cibi dell’attività prre ecede ecedente.

locali

3

cose da mangiare

ristoranti ristor ranti ant a

p panini

.......................................................................................................................................... ........................................................................................................................................

.......................................................................................................................................... ........................................................................................................................................

.......................................................................................................................................... ........................................................................................................................................

.......................................................................................................................................... ........................................................................................................................................

Indica se le seguenti afffe ermazioni sono vere o false.

V

F



1 Il locale Panino Giusto piace soprattutto a ragazzi e ragazze. 2 Il locale chiude alle 10 di sera. 3 Panino Giusto esiste da circa 20 anni. 4 Negli anni ’80 nel ristorante Panino Giusto è possibile mangiare soltanto panini. 5 Nel locale Panino Giusto vanno le persone che hanno poco tempo per pranzare. 6 Dal 2002 Panino Giusto offre tanti piatti diversi, caldi e freddi. 7 Panino Giusto si trova in tutta Italia e anche all’estero.

Scrivere Scriv ere 1

Vo olete fare e una festa di compleanno per 12 persone e dovete farre la spesa al supermerrcato. c Scrivete la lista delle cose che volete comprar are. e Avete 100 eurro. o

33

............................................................................................... ............................................................................................... ............................................................................................... ...............................................................................................

trentuno

31

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RRosella osella Bozzone Co Costa, sta, Luisa Luisa Fumagalli, Daniela RRota ota

PRIMO CONTATT T O

con CD C D AUDIO AU D I O

Cor Corso so di ititaliano aliano per str stranieri anieri

35

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Indice Vocabolario illustrato

pag. 8

Unità 1 – Ciao!

pag. 12

Funzioni comunicative

Lessico

Grammatica

Pronuncia

z salutare

z saluti e convenevoli 

z riconoscimento del tu (informale) vs. 

z chiedere come sta una 

(ciao, buongiorno, buonasera, come stai/sta?) z nomi di città z aggettivi di  nazionalità (italiano, cinese, americano, giapponese)

Lei (formale) z pronomi soggetto: io, tu/Lei, lui, lei  z indicativo presente: sono, sei, è; sto,  stai, sta; mi chiamo, ti chiami z aggettivi di nazionalità in –o, -a, -e  (tedesco, tedesca, inglese) { pronomi interrogativi: come, dove  z preposizioni: di (sono di Parigi) { congiunzioni: e 

z intonazione  esclamativa (ciao Luca!) z i ntonazione interrogativa 1 (con parole – domanda: come stai?) z l egami tra parole (come ti chiami?)

persona z rispondere e ringraziare z presentarsi (1): chiedere e 

dire il nome, la nazionalità, la città d’origine

Unità 2 – La mia classe

pag. 16

Funzioni comunicative

Lessico

Grammatica

Pronuncia

R presentarsi (1) z chiedere e dire dove si abita  z chiedere e dire dove è una  città z chiedere e dire che cosa è 

 nomi di città R z nomi di nazioni  z oggetti della classe  (libro, quaderno, penna, lavagna, dizionario)

R indicativo presente: essere, chiamarsi,  stare z articolo indeterminativo: un, una  z genere: nomi in –o (dizionario), -a  (gomma) z indicativo presente: abito, abiti,  { pronomi interrogativi: cosa (Cos’è?)  z preposizioni: a, in, (abito a Milano, in  Italia)

z riconoscimento  intonazione interrogativa vs. dichiarativa z legami tra parole  (abito a Roma)

36

Facciamo il punto 1 e 2

pag. 20

Unità 3 – C’è una camera libera?

pag. 22

Funzioni comunicative

Lessico

Grammatica

{ attirare 

z alfabeto 

z indicativo presente: ho, hai, ha (la 

Pronuncia

z intonazione  camera ha il bagno? Ha la carta di interrogativa 2 z chiedere e dire l’indirizzo  z albergo: tipi di  credito?) (senza parole – { esserci: c’è (c’è il balcone?)  e-mail, il numero di telefono stanze, servizi domanda: ha la z chiedere come si scrive una  articolo determinativo: il, la (balcone, parcheggio, z carta di credito?) z genere: nomi in –e (balcone,  z legami tra parole  parola piscina) z dire una parola lettera per  z albergo: dati  cassaforte) (con o senza avverbi di affermazione e negazione: lettera personali (numero di z colazione?) z chiedere e dire se si è capito  sì, no (mi dispiace) telefono, e-mail) z chiedere di ripetere  z negazione: non (non c’è)  z chiedere e dire se si ha  z pronomi interrogativi:  qualcosa (ha la carta di  R cosa, come credito?) { quanto, (quanto costa?)  z chiedere se c’è un  z qual (qual è il tuo numero di  servizio (nell’albergo c’è telefono?) l’ascensore?) z preposizioni: con, senza (camera con / 

l’attenzione (Scusi)

z chiedere e dire il costo 

z numeri da 1 a 10 

senza bagno)

4

quattro

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Indice Unità 4 – Per me un caffè

pag. 28

Funzioni comunicative

Lessico

Grammatica

z ordinare (Per me, vorrei, io 

z bevande (spremuta, 

z indicativo presente: faccio, fai, fa; 

prendo) z chiedere e dire il prezzo  z presentarsi (2): chiedere e  dire l’età, la professione z chiedere e dire il perché  (perché sei in Italia?) z chiedere e dire che cosa c’è  (cosa c’è nello zaino? C’è un astuccio)

cappuccino, birra) z cibo (panino, pizza,  gelato) z euro  z numeri da 11 a 100  z nomi di professioni  (barista, poliziotto)

Pronuncia

z legami tra parole  prendo, prendi, prende (prendo un panino z esserci: c’è – ci sono plurale dei nomi  e una birra) z suono [t¯] / [k]  in –o, -a, z pronomi interrogativi: che (che lavoro  (Cina, cena / fai?), perché, quanto (quant’è? Quanti cameriere, medico, anni hai?) cuoco) z preposizioni: per (sono in Italia per  amore, per me un gelato)

Facciamo il punto 3 e 4

pag. 34

Unità 5 – Un giro in città

pag. 36

Funzioni comunicative

Lessico

Grammatica

Pronuncia

z attirare l’attenzione (scusa / 

z luoghi della città 

z presente indicativo: devo, devi, deve 

z intonazione 

(stazione, farmacia, parco) z espressioni per  collocare nello spazio: davanti, dietro, vicino a, lontano, a destra, a sinistra, diritto z mezzi di trasporto  (bicicletta, autobus) z colori 

z verbo dovere + infinito (deve girare a 

dichiarativa (la banca è vicina al cinema) z riconoscimento  intonazione interrogativa vs. dichiarativa z legami tra parole  (c’è una banca qui vicino?) z consonanti doppie  z suono [k] (chiesa /  banche)

scusi) z chiedere e dire dove è un 

posto z dare indicazioni stradali  z chiedere e dire se un posto 

è vicino z chiedere la direzione  z chiedere se c’è un servizio 

in città

destra) z gruppo nominale: accordo articolo,  nome, aggettivo (singolare: la macchina è rossa) R pronomi interrogativi: dove (dov’è la banca?) z preposizioni: in, a (in autobus, in  via Verdi, a piedi), per (scusa, per il cinema?)

Unità 6 – A che ora ci vediamo?

pag. 44

Funzioni comunicative

Lessico

Grammatica

Pronuncia

z chiedere e dire l’ora 

z avverbi di tempo: 

oggi, stasera, domani z ore: sono le nove e  dieci, è mezzogiorno z giorni della settimana  z luoghi del tempo  libero: piscina, museo, birreria z verbi che indicano  azioni quotidiane: fare la spesa, navigare in internet

R indicativo presente dei verbi regolari: prima, seconda, terza persona singolare delle tre coniugazioni z indicativo presente di alcuni verbi  irregolari: vado, vai, va; vengo, vieni, viene; posso, puoi, può R negazione: non (non vengo in discoteca) R pronomi interrogativi: dove z preposizioni di tempo: a (a che ora,  alle due, a mezzogiorno) z preposizioni di luogo: a, in (a teatro,  in pizzeria)

z riconoscimento 

z dire che non si sa l’ora  z chiedere e dire a che ora si 

fa qualcosa z invitare  z accettare un invito (sì, va 

bene! Certo! Volentieri!) z rifiutare un invito 

cortesemente (mi dispiace, non posso) z parlare di azioni quotidiane  e del tempo libero z informarsi sui programmi di  qualcuno

intonazione interrogativa vs. dichiarativa z legami tra parole  (sono le sette e mezza) z suono singolo vs.  suono doppio z accento di parola  (parole tronche: lunedì, città, caffè)

Facciamo il punto 5 e 6 Sintesi di funzioni e grammatica Test finale Questionario di autovalutazione Trascrizioni

37

pag. 50 pag. 52 pag. 62 pag. 66 pag. 67

Soluzioni Appendici Glossario

pag. 72 pag. 77 pag. 87

cinque

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5


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Vocabolario V o ocabolario oca illustrato Alfabeto 1

CD T 01

Ascolta e ripeti.

A (A ) H (ACCA) Q (CU) J (I LUNGA)

2

B (BI) I (I ) R (ERRE)

C (CI) L (ELLE) S (ESSE)

K (CAPPA)

W (VU DOPPIA)

X (ICS)

—————— 1 3 0 5 7 9

1 __ 10 2 __ 2 3 __ 4 4 __ 11

__ 9 __ 5 __ 6 __ 5

__ 0 __ 10 __ 10 __ 4

__ 3 __ 7 __ 7 __ 3

E (E) N (ENNE) U (U)

F (EFFE) O (O) V (VI)

G (GI) P (PI) Z (ZETA)

Y (IPSILON)

Milano (11)

Forma le parole. X^ \ c X k f

38

D (DI) M (EMME) T (TI)

To orino (7) Genova (1) (6)

Savona (10) __ 5 E __ __ __ __ __ __ L 9 4 5 8 7 3

(5) (3) (0) nto (9)

(4) (8)

(2)

8

otto

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V Vocabolario ocabolario illustrato

Numeri 3

CD T 02

Ascolta e ripeti.

1 (uno)

2 (due)

3 (tre)

4 (quattro)

5 (cinque)

6 (sei)

7 (sette)

8 (otto)

9 (nove)

10 (dieci)

0 (zero)

4

CD T 03

Ascolta e completa.

11 (undici) 12 (dodici) 13 (tredici) 14 (quattor___ ___ ___ ___ ) 15 (quindici) 16 (se___ ___ ___ ___ ) 17 (diciassette) 18 (dici___ ___ ___ ___ ) 19 (diciannove)

5

CD T 04

20 (venti) 21 (ventuno) 22 (venti___ ___ ___ ) 23 (ventitrĂŠ) 24 ( ___ ___ ___ ___ ___ quattro) 25 (venti___ ___ ___ ___ ___ ___ ) 26 (ventisei) 27 (venti___ ___ ___ ___ ___ ) 28 (ventotto) 29 ( ___ ___ ___ ___ ___ nove)

30 (trenta) 31 (trent___ ___ ___ ) ‌ 39 ( ___ ___ ___ ___ ___ ___ nove) 40 (quaranta) 50 (cinquanta) 60 (sessanta) 70 (sett___ ___ ___ ___ ) 80 (ottanta) 90 (nov___ ___ ___ ___ ) 100 (cento)

39

Ascolta e unisci i numeri.

nove

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9


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Vocabolario V ocabolario illustrato

Giorni Gior ni della settimana 6 GENNAIO 2011

CD T 05

7

Ascolta e ripeti.

3

4

5

6

7

8

9

Trova i giorni della settimana.

40

D

O

M

E

N

I

C

A

L

V

E

A

V

M

I

T

S

E

R

A

E

A

B

E

A

N

C

L

L

R

A

R

B

E

O

O

B

T

E

R

A

R

L

U

N

E

D

Ì

T

D

E

T

O

D

B

E

O

Ì

D

N

I

Ì

G

N

I

G

Ì

O

V

E

D

Ì

Con l Film: __ __ __ __ __ __ __ Regista: __ __ __ __ __ __ __

__ __ __ __ __ __ __ __ __ __ __ __

Oggetti della classe 8

CD T 06

Ascolta e ripeti.

libro

9

10

dieci

quaderno

penna

matita

gomma

dizionario

lavagna

foglio

Trova le parole. X BROLI

VA AGNALA

DERQUANO

GLIOFO

NAPEN



1 ___________

2 ___________

3 ___________

4 ___________

c`Yif

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Vocabolario illustrato

Colori 10

CD T 07

Ascolta e ripeti.

rosso arancione giallo verde blu azzurro bianco nero

11

Completa e trova un nuovo colore nelle caselle

M

<

I

;

.

<

41

Parole italiane 12

Conosci altre parole?

IfdX&:fcfjj\f X ..............................

..............................

..............................

..............................

.............................. ..............................

undici

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11


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1

Ciao!

Saluti 1

Abbina. 1 zCiao Rita! z Ciao Marco! 2 zBuongiorno Signor Motta! z Buongiorno Signora Bellini! 3 zBuonasera!

42

b

(

c

a

12

dodici

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unità

1

Come stai? 2a

a

CD T 08

Ascolta e abbina.

In albergo

CD T 08

c

Sul bus

e

All’aerroporto o

Ciao!

d

2b

Al bar

b

Alla cassa del cinema

Riascolta e collega.

43

C<@Æ]fidXc\

KLÆ`e]fidXc\

bar

Ciao,

stai?

CD T 09

Bene, Abbastanza bene

come Buongior no, / Buonasera, Buongiorno,

2c

cinema

bus

aeroporto

sta?

albergo

e tu? grazie, e Lei?

Male / non bene

Ascolta e ripeti. ripeti

X:`XfDfe`ZX

2d

CD T 10

Ascolta e ripeti.

X:fd\jkX`6

2e

Prova tu!

:`XfGXfcf#Zfd\jkX`6 z  9\e\#^iXq`\\kl6 z XPaolo, z - 1 Luca, .

3 Dottor Sala, -

5 Signor Mariani, -

7 Elena, /

2 Mara, .

4 Signora Rossi, .

6 Professor Motta, .

8 Gigi, /

tredici

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13


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unità

1

Mi chiamo... 3a

CD T 11

Ascolta e riconosci la situazione.

bus

3b

classe

CD T 11

bar

Riascolta e collega.

Ciao!

Sara

a

b

Come ti h hiami ? chiami

44

3c

c Pablo.

Mi chiamo

Mary.

d

Dii dove sei?

Sono

italiano, italiana,

di

Como.

Riordina. dina X ? / sei / di dove

;`[fm\j\`6 1 2 3 4 5 6 7

italiano, / sono / di Roma come / ? / ti chiami Pablo / mi chiamo di Madrid / sono / spagnola, Jan / mi chiamo / cinese / sono / e Mario! / ciao / stai / come / ? signora / sta / buongiorno / come / ? / Rossi!

3d

Ve erbo j j\` \`#jfef jfef

esser e essere (io)

sono

(tu)

sei

Ripeti il dialogo. dialo XMary – inglese – Londra





:fd\k`Z_`Xd`6 D`Z_`XdfDXip% ;`[fm\j\`6 Jfef`e^c\j\# [`Cfe[iX X% studente A 1 2 3 4

14

quattordici

Ito – giapponese nese – Tokio o Mara – italiana na – Torino o Thobias – tedesco – Berlino Susan – americana ericana – New York o

studente B Julia – tedesca – Monaco Alì – marocchino – Rabat Jean – francese – Parigi Alina – russa – Mosca



z z z z

1 2 3 4



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unità

1

Italiano, italiana... LUI (maschile)

E (femminile) EI LEI

Aggettivo di nazionalità

è

lui/lei

4a

CD T 12

italiana

spagnolo

spagnola

tedesco

tedesca

cinese

cinese

inglese

inglese

`kXc`Xef `kXc`Xef#`kXc`XeX `kXc`XeX

Ascolta e completa.

nome

cognome

nazionalità

città

2

8eX

3

A\eep

Cia Ciao! ao!

D\p\i

1

Nl

4

4b

italiano

45

Forma le frasi. XC\`…iljjX%

russa francese

Lui

americano

inglese

è italiana

Lei

4c

CD T13

X

4d

tedesco

giapponese

Ascolta e ripeti.

z

:`Xf#Zfd\k`Z_`Xd`6

z

;`[fm\j\`6

z

D`Z_`Xdf8eeX%

z

JfefZ`e\j\#[`G\Z_`ef%

5 6 7 8

Ciao,Mario!Comestai? nodiNewY Yo ork. LuièamericanodiNewY BuonaserasignorScotti!Comesta? MichiamoOmar marr,,sonomarocchinodiCasaBlanca.

Dividi e scrivi. 1 2 3 4

4e

marocchino

Ciao,michiamoPaoloesonoitaliano. BuongiornoSignoraPassoni!Comesta? MichiamoJuliaesonotedescadiBerlino. Ciao,sonocineseetudidovesei?

Prova tu! Chiedi ai tuoi compagni il nome e la nazionalità.

quindici

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15


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Unità 1 e 2

Facciamo il punto 1

Trova e scrivi le parole (15).

D N L N B E N E L C S

46

2

Classe

Convenevoli

:8IK@E8

J@>EFI8

I E G R A Z I E C O P

Z I U T R O M A A M A

I T A L I A N O R P G

O A D C O I B L T A N

CARLA

20

venti

A I I N D B S B N N L

R A P E N N A R A O O

I L P S I G N O R A U

O B I E L A V A G N A

In città

Le lettere che restano formano il titolo di una canzone italiana famosa! ___ ___ ___

___ ___ ___

___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___ ___

___ ___ ___

Tira il dado . Sulla casella con (?) fai la domanda; sulla casella con ( s ) rispondi; sulla casella con (Í 2) torna indietro di due caselle.

9,$

3

N L C I A O U I I G O

Dove?

MARIO

$55,92

Chi sei? A turno scopri la nuova identità del tuo compagno. (Vedi pagina 77)

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Riflettiamo 4

La situazione è formale

o informale

? Sottolinea le parole che ti aiutano a capire.

Æ Æ INFORMALE (kljkX`) X Ciao, Paolo! Come stai?

3 Di dove sei Marisa? 4 Buongiorno, dottor Poli. Come sta? 5 Dove abiti, Javier?

1 Bene, grazie e Lei, signor Moro? 2 Ciao, tutto bene? Questo è Kamal un nuovo compagno.

5

e la persona

Leggi e sottolinea i verbi dei tre testi. Per ogni verbo scrivi l’infinito (io/tu/lui/lei). X :\iZf

Z\iZXi\

> ZAN Ciao a tutti! Mi chiamo Zanda. Sono lettone, di Riga. Abito a Bergamo. Sono in Italia per studiare. Cerco un amico italiano. Sono simpatica! a

`f

Lui E’ Xavier. E’ bras E brasiliano, d Bahia. di Ba

2.

c

b

6

Completa le tabelle con le frasi uguali. X Co

m mi? Mi r ra. Paul ul è americano. a Èu una penna.

1 2 3 4 5 6 7

7

Sara è simpatica. Cosa è? È un dizionario. Lei è russa. Dove abiti? È un bar. Sono inglese.

Soggetto

Verbo V e erbo

GXlc G Xlc

…

Xd\i`ZXef Xd\i`ZXef

Soggetto

Verbo V e erbo

Nome

`fƵ `fƵ

D`Z_`Xdf D `Z_`Xdf

JXiX JXiX

µ

ß

leXg\eeX g\eeX

Parola-domanda Par ola-domanda

Soggetto

Verbo V erbo e

:fd\ : fd\

klƵ klƵ

kk`Z_`Xd`6 `Z_`Xd`6

Aggettivo

47

Ascolta l’insegnante ed esegui le istruzioni.

ventuno

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21


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Rosella Bozzone Costa, Chiara Ghezzi, Monica Piantoni

CONTATTO Corso di italiano per stranieri

1

Livello principiante-elementare [A1-A2]

Manuale + Esercizi

CON CD AUDIO

49

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1

unità

indice

Ciao! Bella festa, vero?

Funzioni ● ● ● ●

50 ● ●

Lessico

salutare chiedere come sta una persona ringraziare presentarsi: chiedere e dire il nome, la nazionalità, la città d’origine, il domicilio, la professione, l’età presentare qualcuno comunicare in classe: Come si dice “taxi driver” in italiano?

● ● ● ●

saluti e convenevoli nomi di nazioni, città e professioni numeri da 1 a 30 alcuni significati di essere, avere: Sei italiano? Ho 33 anni

Grammatica ● ● ● ● ● ● ● ● ❍

unità

2 ● ● ● ● ● ●

● ●

Pronuncia e ortografia

riconoscimento del tu (informale) vs. Lei (formale) pronomi soggetto: io, tu/Lei, lui, lei aggettivi di nazionalità in -o, -a, -e aggettivo dimostrativo: questo, questa articolo indeterminativo: un, una indicativo presente: sono, sei, è; abito, abiti, abita; faccio, fai, fa; ho, hai, ha negazione di frase: no pronomi interrogativi: come, dove, che, quanti, chi, perché preposizioni: sono di Berlino, abito a Londra, vivo in Italia, sono qui per lavoro connettivi: e, o, ma

● ●

Cultura ●

vocali italiane accento di parola ●

convenevoli, gesti: stringersi la mano e baciarsi nomi propri più diffusi

Camera con vista

Funzioni ●

pag. 2

fare una richiesta chiedere se c’è un servizio chiedere quanto costa chiedere la durata chiedere l’ora chiedere il cambio chiedere di dire un nome lettera per lettera iniziare e concludere una lettera/cartolina comunicare in classe: Come si scrive?

Lessico ● ● ● ●

alfabeto numeri da 30 a 100 (+ - : x) ore: sono le tre albergo: tipi di stanze, servizi (balcone, parcheggio, piscina) banca: valute (dollari, sterline), cambio, bonifico, conto corrente posta: vaglia, francobollo, pacco, telegramma

pag. 20 Grammatica ● ●

● ● ● ● ● ● ❍ ❍

uso del tu vs. Lei: Hai / Ha l’ora? Genere: nomi in -o (albergo), -a (banca), -e (ristorante, colazione); aggettivi in -o (caro), -a (cara), -e (grande) plurale dei nomi in -o, -a, -e: ristoranti, camere, colazioni plurale degli aggettivi in o, -a, -e: cari, care, grandi articoli determinativi: il, la, l’, i, le indicativo presente: siamo, siete, sono; abbiamo, avete, hanno negazione: non preposizioni: alle 5, per una notte preposizioni: dalle 8 alle 10 connettivi/segnali: allora, ah bene, senta, scusi

Pronuncia e ortografia ●

● ❍ ❍

Cultura ●

intonazione interrogativa e dichiarativa consonanti doppie suoni [p] / [b] (posta / banca) ‹p› /‹pp› e ‹b› /‹bb›

tre

sistemazioni turistiche orari dei servizi pubblici

III

Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


3

unità

9803_064_080_Layout 1 06/06/11 15:12 Pagina 51

Cosa fai oggi?

Funzioni ● ●

● ● ●

pag. 36

Lessico

chiedere e parlare di azioni quotidiane informarsi sui programmi di qualcuno fare una proposta accettare un invito rifiutare cortesemente

● ● ● ●

Grammatica

verbi che indicano azioni quotidiane parti della giornata giorni della settimana espressioni con il verbo fare: fare colazione / la spesa avverbi di frequenza: sempre, di solito, qualche volta, raramente, non ... mai luoghi del tempo libero

● ● ❍

indicativo presente: – verbi regolari – verbi riflessivi – alcuni verbi irregolari: andare, bere, dovere, fare, potere, rimanere, sapere, stare, uscire, venire, volere preposizioni temporali: da, a, da ... a, di giovedì aggettivi possessivi: mio, tuo, suo connettivi: e, prima, poi, invece, quando, perché

Pronuncia e ortografia ● ❍ ❍

intonazione esclamativa suoni [r]/[l] (rana / lana) ‹r› /‹rr› e ‹l› /‹ll›

Cultura ● ●

socialità e tempo libero organizzazione familiare

Il tempo libero unità

4

Tu cosa prendi?

Funzioni

Lessico

● ● ● ● ●

interagire in un ristorante o in un bar: – ordinare – chiedere informazioni su un piatto – chiedere di portare qualcosa – chiedere di poter ordinare – chiedere un tavolo – chiedere come pagare chiedere se qualcosa piace chiedere se si desidera qualcosa esprimere approvazione augurare fare un brindisi

5

unità

● ● ❍ ● ●

● ●

pag. 56 Grammatica

tipi di locale portate tipi di cibo e di alimenti frutta e verdura bevande aggettivi per parlare di cibi e bevande: freddo, saporito euro avverbi di quantità: molto, abbastanza

● ●

● ❍ ❍ ❍

gruppo nominale: accordo articolo, nome, aggettivo (sintesi) partitivo di (+ articolo) presente indicativo – verbo piacere con i pronomi mi/ti/Le – verbi modali potere (chiedere il permesso e fare una richiesta cortese) e volere (esprimere un desiderio) imperativo (voi) preposizione con: un caffé con lo zucchero pronome relativo che connettivi: ma, invece, allora, perché

Pronuncia e ortografia ●

❍ ❍

suoni [k] /[g] (cozze/vongole) e [t1]/[d^] (cioccolato/gelato) suoni [kk] / [gg] (brocca/aggregare) ‹c› /‹cc› e ‹g› /‹gg›

Cultura ● ● ●

pasti: abitudini e tradizioni nuove tendenze del mangiare fuori alcuni piatti tipici della cucina italiana cibi e feste: Capodanno, Natale, Pasqua

Scusi, dov’è la fermata dell’autobus?

Funzioni ●

pag. 54

chiedere e dare informazioni stradali: – chiedere e dire come arrivare in un luogo – quanto dista – quanto ci vuole raccontare fatti passati

Lessico ● ●

● ●

luoghi della città (edifici e spazi pubblici) espressioni per collocare nello spazio: vicino a, di fronte a verbi di movimento: attraversare, girare, salire questo e quello colori

Grammatica ● ● ● ● ● ● ❍

imperativo (tu, Lei) verbo dovere (presente) passato prossimo (introduzione) participio passato verbi transitivi e verbi intransitivi preposizioni articolate connettivi: quindi

Un po’ di geografia

pag. 74 Pronuncia e ortografia ● ● ● ❍

suoni [t 1] / [d^] (cibo / giardino) ‹ci›/‹ce› e ‹chi›/‹che› ‹gi›/‹ge› e ‹ghi›/‹ghe› plurale dei nomi in -co/-go: fichi, alberghi

Cultura ● ● ●

muoversi in città usare i mezzi pubblici piazze e strade in Italia

pag. 92

I miei errori più frequenti

pag. 95

Questionario di autovalutazione

pag. 96

IV

quattro Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione

51


6

unità

9803_064_080_Layout 1 06/06/11 15:12 Pagina 52

E tu, dove sei andato in vacanza?

Funzioni

chiedere e dare informazioni sui mezzi di trasporto parlare di viaggi e vacanze: – dire dove si vorrebbe andare – dare consigli – parlare di mezzi di trasporto, durata, alloggio parlare del tempo meteorologico

7

unità

Lessico ●

● ●

● ● ❍

52

● ● ❍

Grammatica

viaggi: mezzi di trasporto, sistemazioni, luoghi di vacanza mesi e stagioni tempo atmosferico: è bello/brutto, c’è il sole, è nuvoloso attività delle vacanze e del tempo libero bagagli espressioni di tempo: la settimana scorsa, un anno fa

● ● ●

● ● ● ❍

Pronuncia e ortografia

passato prossimo: scelta dell’ausiliare alcuni participi passati irregolari posizione degli avverbi già, mai, sempre, ancora con il passato prossimo pronomi diretti di terza persona singolare: lo, la, li, le si impersonale preposizioni di luogo: a, in, da, per connettivi: se

● ●

Cultura ●

suoni [1] / [t 1] (sciare / baciare) ‹sci›, ‹sce› / ‹sca›, ‹sco›, ‹scu› ‹schi›, ‹sche›

vacanze: le abitudini degli italiani alcune località turistiche: la Toscana, Venezia

Le serve altro?

Funzioni ●

pag. 98

pag. 116

Lessico

interagire in un negozio: – dire cosa si vuole – chiedere se qualcosa c’è – chiedere quanto qualcosa costa – chiedere/dire quanto qualcosa pesa – chiedere/dire la quantità – chiedere/dire la taglia – chiedere un’altra taglia – dire che un capo non va bene – chiedere a un cliente cosa desidera informarsi / dare informazioni sull’aspetto salutare interagire al telefono

● ● ●

● ●

Grammatica

tipi di negozio tipi di merce quantità: 1 etto, 100 grammi, 1 chilo, 1 litro tipi di contenitore capi di abbigliamento e alcuni accessori aggettivi per descrivere capi di abbigliamento: lungo, sportivo tessuti e disegni: di cotone, a righe

● ●

Pronuncia e ortografia

pronomi: – personali indiretti (terza persona singolare e plurale) – partitivo ne: Quanto ne vuole? Ne voglio 2 chili – possessivi (sintesi) comparativi regolari di maggioranza (più), minoranza meno) e uguaglianza (come) aggettivi possessivi (sintesi) futuro semplice con valore epistemico (fare supposizioni sul presente: Che ore saranno?) preposizioni locative in/a con nomi di negozi e da con nomi di negozianti preposizioni di/ in per la materia: di/in lana e a per il disegno: a righe

❍ ❍

Cultura ●

suoni [v] / [b] (valigia / braccialetto) ‹v› /‹vv› e ‹b› /‹bb› suoni [t] / [d] (tabaccheria / verdura) ‹t› /‹tt› e ‹d› /‹dd›

● ●

feste, tradizioni e regali tipici: Natale e Capodanno orari di apertura/chiusura dei negozi negozi e merci abitudini negli acquisti

8

unità

Che cos’è il Made in Italy? Mi fai vedere qualche foto della tua famiglia?

Funzioni ● ●

● ●

pag. 134

descrivere gradi di parentela descrivere l’aspetto fisico e la personalità descrivere gli studi fatti augurare: Buon Natale!

Lessico ● ●

nomi di parentela aggettivi per descrivere l’aspetto fisico e la personalità titoli di studio: diploma, laurea; materie e voti prefissi di negazione: impaziente

Grammatica ● ● ● ● ❍

aggettivi possessivi con i nomi di parentela: mia madre, i miei cugini imperfetto per descrivere luoghi/persone e abituale pronomi diretti e indiretti (sintesi) accordo participio passato con i pronomi preposizioni: di (un fratello di 16 anni), per (ho vissuto in Italia per 6 anni) connettivi: anche se

pag. 136

Pronuncia e ortografia ● ❍ ❍

Cultura ●

suoni [l] / [y] (filo / figlio) enfasi ‹l› /‹ll› / ‹ gli›

● ●

ricorrenze familiari: nascita, matrimonio, laurea tradizioni del matrimonio in Italia tendenze nella famiglia italiana: separazioni, natalità, ruoli, “famiglia lunga” sistema scolastico italiano

cinque Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione

V


9

unità

9803_064_080_Layout 1 06/06/11 15:12 Pagina 53

Verrà proprio un bell’appartamento!

Funzioni ● ● ● ● ● ● ●

Lessico

esprimere l’intenzione di fare qualcosa / fare progetti esprimere dubbi fare promesse fare previsioni fare supposizioni chiedere / dare informazioni su una casa da comprare o affittare chiedere e dare informazioni su misura, forma e materiale di oggetti della casa chiedere / dare il permesso di entrare

● ● ● ●

stanze della casa mobili e oggetti della casa forme e materiali nomi composti da verbo + nome: colapasta numeri da 100 a 1.000.000

Grammatica ●

● ●

futuro semplice: – alcuni usi – alcuni verbi irregolari: sarò, avrò, farò, starò, potrò, vedrò imperfetto per azioni in corso preposizioni e espressioni di luogo: davanti, vicino a, su, sopra connettivi causali: perché, siccome

pag. 154 Pronuncia e ortografia ● ● ❍

suoni [V] / [n] (bagno / nano) suoni [m] / [n] (metro / naso) ‹n› /‹m›; ‹n› /‹nn›; ‹m› /‹mm›; ‹n› /‹gn›

Cultura ● ● ● ●

tipi di case casa di proprietà, seconda casa arredamento e cura della casa oggetti tipici delle case italiane

La popolazione unità

10

Come stai?

Funzioni ● ●

pag. 174 Lessico

chiedere e dire come ci si sente parlare della propria salute: mi fa male / mi sono fatto male chiedere e dare consigli per la salute

● ● ● ●

VI

pag. 172

malattie e disturbi cure e medicinali parti del corpo verbi di movimento: sdraiarsi, alzarsi, saltellare avere fame, sete, sonno, freddo, caldo essere contento, arrabbiato, triste, stanco prima, dopo, durante

Grammatica ●

posizione dei pronomi – con l’imperativo – con l’infinito opposizione passato prossimo e imperfetto (introduzione) alcuni pronomi e aggettivi indefiniti: niente, nessuno, qualcosa, qualcuno, qualche, alcuni connettivi: mentre

Pronuncia e ortografia ●

● ❍

suoni [J] / [w] (infermiera / uomo) dittonghi au, ia ai, io, oi, uo, eu suoni [f] / [v] (fiore / vaso)

Cultura ● ● ●

curarsi: le medicine “alternative” italiani e fumo medico di famiglia

sei Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione

53


2

unità

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Camera con vista In questa unità impari a prenotare una stanza d’albergo; a comunicare in banca e in posta; l’alfabeto; i numeri fino a 100; le ore.

Servizi pubblici 4

Come si chiamano i servizi pubblici delle immagini? a. b. c. d. e. f.

i carabinieri la banca l’ufficio postale la stazione l’ospedale le informazioni turistiche

3

6 1

54

5

2

Conosci altri servizi? Associa oggetti e servizi.

in posta

in banca

il___ba _____________________ ___o ___gn

______________________________

______________________________

_________

______________________________

______________________________

_________

______________________________

______________________________

,

in albergo

_____________________

_____________________

il bagno

lo sportello

l’euro

il letto

il pacco

il francobollo

Conosci altre parole utili per comunicare in queste situazioni?

20

venti

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Camera con vista

2

Vorrei sapere se avete una stanza…

1a Prima di ascoltare, pensa a cosa devi fare per prenotare una stanza in albergo. Metti in ordine le immagini.

a c

d

b

CD1 t.10

1c Vero o falso?

1b Ascolta il dialogo e rispondi.

V F

1. La persona che chiama è canadese. 2. L’albergo è completo. 3. La camera costa 60 euro. 4. La camera non ha il bagno. 5. Per la prenotazione non è necessario mandare una caparra.

1. Dove si svolge la conversazione? a. al telefono b. in un albergo c. in un’agenzia 2. Com’è la conversazione? a. formale (usano il Lei) b. informale (usano il tu) 3. Qual è lo scopo della conversazione? a. informarsi sui servizi dell’albergo b. prenotare una stanza c. cancellare una prenotazione

55

1d Riascolta il dialogo e completa la tabella. Poi confronta con un compagno le tue risposte.

Nome e cognome Tipo di camera

 matrimoniale  doppia

Camera con vista

Periodo ....... Arrivo (dal) .............................. ....... Partenza (al) ..............................

 sì

 no

 singola dito Numero della carta di cre

1e In quale città italiana Todd prenota la camera? ______________________________________________________________________

E1, 2

ventuno

21

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ostello

campeggio

albergo

Confronto fra culture

Sistemazioni ● Quando vai in vacanza che

tipo di sistemazione scegli? ● Quali sistemazioni offrono le città italiane? E il tuo Paese? ● Sai che cos’è la mezza pensione? E la pensione completa?

agriturismo

56

Chiedere informazioni   2a

CD1 t.11

Ascolta più volte un pezzo del dialogo tra Todd e l’albergatore e completa le parti mancanti.

 E senta, scusi, (1) ____________________ ____________________  Sì, certo, tutte le stanze hanno il bagno in camera.  Benissimo. (2) ______________________ ______________________ vista, magari con un balcone? 

(3) ___________________________________

____________________

la stanza ha il bagno.

______________________

___________________________________

una camera con

___________________________________

stanze con balcone, però posso darLe una stanza da cui si vede l’Arena.  Ah, va bene. Allora prenoto una stanza doppia.

2b Che espressioni si usano per chiedere informazioni?

22

__________________________________________________________

__________________________________________________________

__________________________________________________________

__________________________________________________________

ventidue

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Camera con vista

2

2c Completa questi dialoghi. Scegli tra le espressioni che trovi sotto. è possibile avere è possibile pagare 1.  Buongiorno, (1)

vorrei sapere quanto costa vorrei sapere se vorrei sapere a che ora ________________________________

3. 

(3) ______________________________________________

avete una camera singola con bagno per due notti.  Mi dispiace, ma tutte le singole sono occupate. Ho una doppia senza bagno.

una matrimoniale con bagno.  100 € a notte.  E senta, (4) ____________________________________ con la carta di credito?

2.  Senta, scusi, (2) _________________________________ la colazione in camera?  Certamente.  Allora ci porti due cappuccini, per favore.

4.  Scusi, (5) ______________________________________ è la colazione.  Dalle 8 alle 10.  Grazie.

_____________________________

E12

Lettere formali e informali 3a Leggi queste lettere. Sono formali o informali? Sottolinea le parole che ti aiutano a capirlo. 1 Hotel Giulietta Via Adige, 127 37135 Verona Tel. 045-48683 Toronto, 7 giugno 2005 Gentili Signori, in riferimento alla conversazione telefonica del 5 giugno, confermo la prenotazione di una camera doppia per le notti del 26, 27, 28 e 29 giugno 2005. Vorrei anche sapere se devo pagare la caparra e come. Cordiali saluti Todd Cooper

2 57

Cara Sabina, Come stai? Io sono in vacanza in Italia, con Josh. Verona è davvero una città splendida. Alloggio in un hotel piccolo, ma grazioso e non molto caro. Io e Josh ci fermiamo qui tre giorni, così riusciamo a vedere l’Arena e la casa di Giulietta. Ti scrivo presto. Un grosso bacio Todd

Todd Cooper 200 Elizabeth Street Toronto, Ontario CANADA M5T 1Y5 e-mail: toddcooper@yahoo.ca

3b Rileggi le 2 lettere e cerca di capire perché le persone scrivono. Cerchia le parole che ti aiutano a capire lo scopo della lettera.

ventitre

23

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L’alfabeto Todd è al telefono per prenotare l’albergo. L’albergatore gli chiede il nome.  Scusi, mi dice il suo nome per favore?  Todd Cooper.  Scusi… come si scrive?  TI, O, doppia DI, CI, doppia O, PI, E, ERRE.  Va bene, d’accordo.

1a L’alfabeto italiano ha 21 lettere. Discuti con un compagno e cerchia le lettere straniere.

A (a) B (bi) C (ci) D (di) E (e) F (effe) 58

  1b

G (gi) H (acca) I (i) J (i lunga) K (cappa) L (elle)

M (emme) N (enne) O (o) P (pi) Q (cu) R (erre)

S (esse) T (ti) U (u) V (vi/vu) X (ics) W (doppia vu)

Y Z

(ipsilon) (zeta)

In coppia. Scrivi il tuo nome e cognome e altri 5 nomi di amici. Ripetete il dialogo di esempio. Cambiate “Todd Cooper” con i nomi della vostra lista. Vince chi scrive più nomi corretti.

1c “A” come “albergo”.

Gioco a squadre. Seguite le istruzioni dell’insegnante. E4, 5, 6

L’albergo 2a Che cosa offre l’albergo? Abbina parole e simboli.

࣋ 1. 2. 3. 4.

24

● ● ● ●

P 쎰 麧쓼

TV

la doccia il frigobar l’aria condizionata la televisione

5. 6. 7. 8.

● ● ● ●

il bar la piscina il parcheggio l’ascensore

࣍ࣙ

9. ● il telefono 10.● il ristorante

ventiquattro Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Camera con vista

2b In coppia. Guardate queste brochure di alberghi e campeggi. Chiedete al vostro compagno

2

che cosa c’è e che cosa non c’è. Per le parole che non conoscete guardate la legenda sotto. STUDENTE A: Che cosa c’è all’hotel Miramare? STUDENTE B: All’hotel Miramare C’E’ il giardino. All’hotel Miramare NON C’E’ la piscina. STUDENTE B

STUDENTE A

HotelRoma★★★ 쎰 TV 麧

HOTEL ★★ MIRAMARE 쎰

TV

麧쓼

쓼 Il Camping

P

Odissea★★

Il Villaggio Camping

麧 쓼 쎰

LA TORRE★★★

麧쓼

P 쎰

59

il giardino

la spiaggia privata

le camere con bagno

il supermercato

il bungalow

la lavatrice a gettoni

E3

I numeri da 30 a 100 30 (trenta) 31 (trentuno) 32 (trentadue) 33 (trentatre) 34 (trentaquattro)

35 (trentacinque) 36 (trentasei) 37 (trentasette) 38 (trentotto) 39 (trentanove)

40 (quaranta) 50 (cinquanta) 60 (sessanta) 70 (settanta) 80 (ottanta)

90 (novanta) 100 (cento)

CD1 t.12

3a Ascolta questi dialoghi al telefono. Completa la tabella con la data della prenotazione, il tipo di sistemazione, il costo della camera e il numero di telefono. data

sistemazione

costo (euro)

telefono

1. 2. 3.

venticinque

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3b In coppia. Guarda queste informazioni turistiche e chiedi al tuo compagno le informazioni che ti mancano. STUDENTE A Quanto costa la pensione completa? STUDENTE B Settantatre euro. STUDENTE A

Spotorno (SV) Liguria Italia Hotel Riviera★★★ Tel _________________ Fax 019-747782

STUDENTE B

Via Berninzoni 2 info@rivierahotel.it

www.rivierahotel.it

n. camere

n. letti

n. camere con bagno

con bagno

con bagno

1/2 쓼

________

71

45

¤ ________

¤ 83

¤ ________

¤ 62

Spotorno (SV) Liguria Italia Hotel Riviera★★★ Tel 019-745320 Fax _________________

  3c

60

STUDENTE B Quante camere con bagno ha l’Hotel Riviera? STUDENTE A Quarantacinque.

Via Berninzoni 2 info@rivierahotel.it

www.rivierahotel.it

n. camere

n. letti

n. camere con bagno

con bagno

con bagno

1/2 쓼

45

______

______

¤ 62

¤ ________

¤ 73

¤ ______

In coppia. Uno è il turista, l’altro l’albergatore. Ripetete il dialogo e cambiate i numeri in neretto. Vorrei una camera doppia. Per quando? Per il 12, 13, 14, 15 giugno. Senta, scusi quanto costa? 48 euro con colazione. E la pensione completa quanto costa? 60 euro.

TURISTA ALBERGATORE TURISTA ALBERGATORE TURISTA ALBERGATORE

TURISTA ALBERGATORE TURISTA

Va bene, prendo solo la camera doppia. Mi lascia il suo numero di telefono per favore? Sì, certo: 070-92167033.

E7

Che ore sono? Sono

Sono

È

2.00

le due

6.40

le sette meno venti

12.00

mezzogiorno

3.05

le tre e cinque

6.40

le sei e quaranta

13.00

l’una

4.15

le quattro e un quarto

7.45

le otto meno un quarto

24.00

mezzanotte

6.30

le sei e mezza

7.45

le sette e quarantacinque

4a Leggi questi orari. 6.10

26

4.15

7.25

6.38

13.15

18.40

12.00

21.30

1.25

23.50

ventisei Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Camera con vista

2

CD1 t.13

4b Ascolta e scrivi in cifre che ore sono. 1. 2. 3.

  4c

_______________________ _______________________ _______________________

4. 5. 6.

_______________________ _______________________ _______________________

7. 8. 9.

_______________________ _______________________ _______________________

10. _______________________ 11. _______________________ 12. _______________________

In coppia. Scrivi 10 orari senza farli vedere al compagno. A turno, chiedete l’ora e scrivete l’orario che il vostro compagno vi dice.

 Che ore sono?  Le quattro e mezza.

 Scusa, hai l’ora?  Sono le due.

4d Guarda questi orari e rispondi alle domande.  A che ora apre il museo?  Alle 9.30. 1. 2. 3. 4.

A che ora chiude la banca di mattina? A che ora c’è la messa di domenica? Qual è il giorno di chiusura della posta? A che ora apre la questura di pomeriggio?

feriale semifestivo

 A che ora chiude?  Alle 19.00. 5. A che ora chiude la farmacia di sera? 6. A che ora è aperto il museo archeologico? 7. A che ora chiude il tabaccaio?

Eurobanca

Orario di apertura al pubblico mattino 8.35 – 13.35 8.35 – 12.05

a questa farmaci te orario en u g osserva il se 13.00 dalle 9.00 alle mattino 0 15.00 alle19.0 pomeriggio dalle

pomeriggio 14.15 – 15.45 chiuso

GICO RCHEOLO A O E S U M orario apertura 0 o: h. 9.30 -19.0 martedì – sabat h. 8.30 -19.00 domenica:

posteinforma orario al pub blico

QUESTURA DI TORINO

08.30 -19.00

orario apertura al pubblico

lun/ven

sab 08.30 -13.00

lunedì-venerdì: h. 9.00-13.00 martedì e giovedì: h. 15.30-17.30

Confronto fra culture

T

Orari ● Confronta gli orari di

Sante Messe

apertura e chiusura in Italia e nel tuo Paese.

prefestivi h. 18.00 festivi h. 9.00/11.00 E8, 9, 21

ventisette

27

Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione

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I nomi I nomi in -o e in -a

I nomi in -e

maschile

femminile

SINGOLARE

il muse-o

la camer-a

PLURALE

i muse-i

le camer-e

maschile

femminile

SINGOLARE

il ristorant-e

la colazion-e

PLURALE

i ristorant-i

le colazion-i

1a Completa i nomi con le desinenze. 1. 2. 3. 4. 5.

a ha il bagn___ ? La camer___ Quante stanz___ ha l’alberg___ ? All’Hotel Rosa c’è la piscin___ ? Il prezz___ include la prima colazion___ . Il campeggi___ non ha il ristorant___ .

6. Un momento che guardo le prenotazion___ . 7. C’è la television___ in camera? 8. Nella nostra class___ ci sono 13 student___. 9. È possibile avere un camer___ con balcon___ ? 10. Qual è la tua profession___ ?

Gli aggettivi Gli aggettivi in -o e in -a

62

maschile

femminile

SINGOLARE

il bagno è piccol-o

la camera è piccol-a

PLURALE

i bagni sono piccol-i

le camere sono piccol-e

Gli aggettivi in -e maschile

femminile

SINGOLARE

il bagno è grand-e

la camera è grand-e

PLURALE

i bagni sono grand-i

le camere sono grand-i

2a Qual è il contrario di ….?

vecchio

economico

brutto

libero

piccolo

nuovo

occupato

grande

caro

bello

2b Scegli l’aggettivo con la desinenza giusta. 1. 2. 3. 4. 5.

28

L’albergo è grande / grandi. La camera è piccola / piccolo. Il museo è interessante / interessanti. Il cameriere è gentile / gentili. I bagni delle camere sono piccole / piccoli.

6. 7. 8. 9. 10.

Le stanze sono nuovi / nuove. Il campeggio è economico / economici. Il pranzo è cara / caro. Il centro è rumoroso / rumorosi. La mia camera è silenziose / silenziosa.

ventotto Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Camera con vista

2

2c Completa questi messaggi con gli aggettivi che trovi sotto. Accorda gli aggettivi con il nome. gentile caro (2 volte) cordiale

turistico bello piccolo

caotico inglese storico

Informazioni

(8) __________________

Stephan, ma, una città come stai? Io sono a Ro (3) ________________ . molto (2) __________________ ma nel ______ albergo Alloggio in un (4) ____________ centro (5) ________________. l’ultima tappa del Domani parto per Napoli, a. ______ per l’Itali mio viaggio (6) ____________ Ci vediamo presto. o Un (7) __________________ salut

(1) __________________

Signori,

sono una ragazza

cobollo fran__________________ (9) timbrato

.

Desidero fare le vacanze in Italia nel mese di giugno. Vorrei avere informazioni sui servizi e i costi del vostro campeggio. (10) ____________________________________

saluti.

Madeleine Dalton

Carmen E14,15,16,17

63

Gli articoli determinativi CD1 t.14

3a Ascolta il dialogo e metti in ordine le vignette. Attenzione: c’è una vignetta in più.

a

c

ba

d

ventinove

29

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CD1 t.14

3b Riascolta il dialogo e rispondi. 1. Quanti dollari cambia? ________

  3c

2. Quanti euro sono?________ 3. Quant’è il cambio oggi? ________

In coppia. Ripetete il dialogo cambiando la valuta. EURO

valuta estera

TURISTA

ultimo [23/07]

USA - Dollaro Inghilterra - Sterlina Svizzera - Franco Australia - Dollaro Canada - Dollaro Danimarca - Corona Hong Kong - Dollaro

0.82 1.50 0.65 0.58 0.62 0.13 0.10

IMPIEGATO TURISTA IMPIEGATO TURISTA

Vorrei cambiare delle sterline. Quant’è il cambio oggi? 1.50 € (un euro e cinquanta centesimi). Va bene. Allora cambio 50 sterline. Mi dà un documento per favore? Eccolo.

E24

3d Metti questi nomi nella tabella giusta e sottolinea gli articoli. i dollari le camere il cambio i monumenti il passaporto la sua firma le sterline la piscina l’ufficio postale l’albergo l’aria condizionata

64

maschile singolare

femminile singolare

maschile plurale

femminile plurale

Perché si usa l’articolo l’ con ufficio e aria?

3e Completa con il nome e l’articolo e poi associa le domande alle risposte.

࣍ P

࣋ 30

1. Senta, scusi, in camera c’è _________________________________________ ?

2. Scusi, nell’albergo c’è _________________________________________ ?

3. Scusi, una domanda. Nell’albergo c’è _________________________________________ ? 4. Scusi, vorrei sapere se in camera c’è _________________________________________ . 5. Scusi nel campeggio c’è _________________________________________ ? 6. Scusi, vorrei sapere se nell’albergo c’è ________________________________________ . 7. Scusi, in camera c’è _________________________________________ ?

a. Sì, certamente con bibite e snacks di ogni tipo. b. No, ma vicino c’è una grande piazza dove può lasciare la macchina. c. No, ma ci sono molti negozi vicini al campeggio. d. No, ma tutte le camere hanno un ventilatore. e. Sì, certo, tutte le camere hanno il bagno interno. f. No, ma c’è solo un piano. g. No, ma c’è la spiaggia privata a 30 metri dall’albergo.

trenta Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Camera con vista

2

3f Completa questo dialogo con gli articoli. IN BANCA

 Buongiorno, mi dica.  Buongiorno, vorrei fare un bonifico. la carta di credito  Paga con (1) _____ o in contanti?  In contanti, per favore.  A chi è intestato (2) _____ conto?  Scusi, non capisco. Può ripetere?  Chi deve ricevere (3) _____ soldi?  Ah, sì, ho capito, (4) _____ scuola Linguaviva di Firenze.  Com’è (5) _____ numero del conto corrente della scuola?

 5781.

 Benissimo, e senta mi dà (6) _____ suo nome e (7) _____ indirizzo?  García Torre Carmen, Calle Mayor 7, Madrid.  Perfetto, due firme per favore.  Dove?  Qui sotto e qui. Grazie. Questa è (8) _____ ricevuta del pagamento.

E10,11,12, 13

I verbi essere e avere CD1 t.15

4a Todd va alla posta

per spedire dei soldi. Ascolta più volte il dialogo e compila il vaglia che Todd deve spedire.

65

E2

4b Completa questi dialoghi con le forme noi, voi e loro dei verbi essere e avere. 1. Essere  Buongiorno, (voi) (1) _____________________ ancora aperti?  No, (2) ______________________ chiusi. (3) ________________________ già le tredici e dieci. Deve tornare domani mattina.  A che ora aprite?  (4) ________________________ aperti tutti i giorni dalle 8.00 alle 13.00.  Va bene, grazie. Ritorno domani. Buongiorno.  Arrivederci.

essere

avere

io

sono

io

ho

tu

sei

tu

hai

lui/lei/Lei è noi siamo

lui/lei/Lei ha noi abbiamo

voi

siete

voi

avete

loro

sono

loro

hanno

!

Lei (formale)  Signor Cooper, di dov’è?  Signor Cooper, ha un documento, per favore?

trentuno

31

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2. Avere  Buongiorno, (voi) (5) ________________________ delle buste?  No, mi dispiace, in posta non si vendono buste, (6) ________________________ solo i francobolli. Dal tabaccaio qui vicino

(7) ________________________

sicuramente delle

buste.  Ah, bene. Allora prendo i francobolli. Devo spedire 2 lettere in Europa.  Con posta normale o prioritaria?  Normale.

E18,19, 20

Intonazione dichiarativa e interrogativa

? CD1 t.16

CD1 t.17

1a Ascolta queste frasi e segna con una

1b Ascolterai la stessa frase due volte. La prima frase ha un’intonazione dichiarativa (E); decidi se la seconda frase ha un’intonazione dichiarativa, oppure interrogativa (T).

(✘) quali sono domande. Le domande hanno il tono della frase che sale. 1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

66 CD1 t.18

1c Ascolta le coppie di frasi e ripeti ogni frase con l’intonazione giusta. E27

Le consonanti doppie In italiano le consonanti doppie sono molto importanti perché cambiano il significato di una parola: La nona stanza “la stanza numero nove” La nonna di Lucia “la mamma della mamma di Lucia” Le consonanti doppie hanno il suono lungo. CD1 t.19

CD1 t.20

2a Ascolta i cognomi e fai una (✘) dove senti il suono lungo. 1.

2.

3.

4.

5.

2b Ascolta queste coppie di nomi di città e fai una (✘) dove senti il suono lungo.

6.

7.

8.

1.

2.

3.

4.

5.

6.

7.

8.

A B E26, 28

CD1 t.21

2c Scrivi il telegramma che Todd invia a un suo amico a Bologna. ......................................................................................................................................................................................... .........................................................................................................................................................................................

32

trentadue Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Camera con vista

2

1a Le carte del viaggiatore. Gioco a squadre di 4 persone. Ascoltate le istruzioni dell’insegnante.

2a Cercare un albergo (Role-play). In coppia. Uno è un turista straniero (studente A), l’altro lavora nella reception di un albergo (studente B). Seguite le istruzioni dell’insegnante. Usate tutte le domande che avete imparato per comunicare in albergo. STUDENTE B

STUDENTE A arrivate a Napoli Tu e tua moglie/tuo marito te stanchi. Volete dopo un lungo viaggio. Sie . Telefonate illa nqu trovare una camera tra te se c’è una ede chi all’albergo Miramare e tre notti. per no camera doppia con bag

Lavori alla reception dell’albergo Miramare. L’albergo è quasi al completo. Ci sono ancora: una camera doppia senza bagno che dà sul cortile interno (90 €), una camera matrimoniale con un terzo letto, con bagno, che dà sulla strada (140 €), una camera singola con bagno (100 €). È molto tardi e ti telefona un cliente.

67

E22

3a La cartolina.

SALUTI (in una cartolina/lettera informale)

Scrivi una cartolina a un amico. Sei in vacanza: descrivi il tuo albergo e il posto dove sei.

Saluti A presto

Un bacio Baci

Tanti cari saluti Un abbraccio

Caro/Cara ............................................................................................................................ Come stai? Sono a ...................................................................................... .......................................................................................................................................................................... .......................................................................................................................................................................... .......................................................................................................................................................................... .......................................................................................................................................................................... ...................................................................................................................................................................

..............................................................................................

.

..................................................................................................................................

..................................................................................................................................

trentatre

33

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Funzioni attirare l’attenzione

Scusa… / Senti, scusa… (informale)

fare una richiesta

Vorrei dei francobolli. (Vorrei + NOME) Vorrei cambiare dei dollari. (Vorrei + VERBO INFINITO) domandare

rispondere

Quanto costa una singola? Vorrei sapere quanto costa la camera singola.

60 euro a notte/a camera.

chiedere la durata

Quanto tempo volete fermarvi? Per quando?

Due notti. / Il 12 e il 13 marzo. Per il 12 e il 13 di marzo.

chiedere se c’è qualcosa

Senta, scusi, nell’albergo c’è la piscina? Sì c’è. / No, purtroppo no, mi dispiace. Vorrei sapere se c’è la televisione in camera. Sì, certo/certamente.

chiedere conferma

La stanza è la 302, vero/giusto?

Giusto. / Sì, certo.

chiedere orari

Che ore sono? Che ora è? Hai l’ora? Per favore, a che ora è la cena?

Sono le due. È l’una/mezzanotte/mezzogiorno. Alle 19.30.

chiedere il cambio

Scusi, quant’è il cambio oggi?

0.86 euro. / La quotazione oggi è 0.86.

chiedere di dire un nome lettera per lettera

Come scusi? Può ripetere? Come si scrive mper favore?

(Leo) Elle e o. (Leo) Livorno Empoli Otranto.

testo scritto informale

testo scritto formale

iniziare una lettera/ cartolina

Caro Sandro / Cara Sandra

Gentile Signor Rossi / Gentili Signori… Spettabile Villaggio Turistico

concludere una lettera/ cartolina

Saluti / (Tanti) cari saluti. Un (grosso) bacio. Un abbraccio / Ti/vi abbraccio. A presto.

Cordiali saluti. / Distinti saluti.

chiedere il costo

68

Scusi… / Senta, scusi… (formale)

Grammatica Negazione La negazione si mette prima del verbo. La città non è bella. L’albergo non ha la piscina. ● Nella camera non c’è il bagno. ● Marco non abita a Verona. ● ●

Nomi in -o e in -a

34

Nomi in -e

maschile

femminile

SINGOLARE

il muse-o

la camer-a

PLURALE

i muse-i

le camer-e

maschile

femminile

SINGOLARE

il ristorant-e

la colazion-e

PLURALE

i ristorant-i

le colazion-i

trentaquattro Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


9803_064_080_Layout 1 06/06/11 15:13 Pagina 69

e

esercizi ● pronuncia e

ortografia

ÅÅ Å

● funzioni

69

Å

Å

Å

e orale n o i s n e r ● comp ● compren sione scritta ● lessico ● gramm atica

espansione Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


2

unità

9803_064_080_Layout 1 06/06/11 15:13 Pagina 70

Camera con vista 1

CD1 t.6

a Ascolta questa conversazione: dove si svolge ? 1.

al telefono

2.

in albergo

3.

in banca

4.

in posta

5.

al ristorante

b Riascolta e scrivi quali informazioni chiedono le due persone che parlano. DOMANDE DEL SIGNORE

DOMANDE DI TODD

__________________________________________________________

__________________________________________________________

__________________________________________________________

__________________________________________________________

2

CD1 t.7

a Ascolta questi 3 brevi dialoghi. Completa la tabella. 70

I dialogo

II dialogo

III dialogo

Dove si svolge la conversazione?

b Che cosa vogliono le clienti? Scegli tra le possibilità che trovi nella tabella. le clienti vogliono

dialogo

le clienti vogliono

dialogo

a. comprare dei francobolli

e. comprare delle cartoline e delle buste

b. spedire una lettera

f. fare una prenotazione

c. fare un bonifico

g. avere la sveglia

d. cambiare dei dollari

h. spedire un vaglia

3 Scegli l’albergo più adatto per ogni turista. a. Il signor Jörg Baumann è in Italia per due giorni per lavoro. Ha 41 anni e ama la comodità. La sera gli piace girare per il centro della città e frequentare i locali notturni.

10

b. Il signor Igor Gutseva e la signora Maria, sua moglie, sono russi. Hanno un figlio di 8 anni. Lui è direttore di un grande magazzino di Mosca. Vogliono fare una settimana di vacanza al mare in un bell’albergo. Sono interessati alla buona cucina e allo shopping. Non sono sportivi.

c. La Signora Anne Marie Checcone è italoamericana. Ha 78 anni ed è molto ricca. Ama gli hotel lussuosi e la vita mondana. Di giorno dedica il suo tempo alla cura del corpo.

dieci Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Camera con vista Speciale “A Luglio non mi sbaglio...”:

HOTEL DEI TIGLI

Hotel Le Palme Situato sul mare, vicino a una grande pineta, a 5 Km dal centro. Camere nuove con balcone. Giardino con piscina. Ampio parco giochi per bambini. Campo da tennis. Servizio ristorante con colazione, pranzo e cena a buffet. Noleggio biciclette. Possibilità di passeggiate a cavallo nell’entroterra. Sconti per famiglie con due bambini.

cca Toscana Lido di Camaiore Lu 43 Via Roma 222 - 550 0584 618748 Tel. 0584 619616 Fax. li.it itig lde ote info@h

Totale 929.00 Euro erior 2 persone in camera sup Possibile terzo letto. no/ (clima/tv/balcone/telefo Valido solo fino n) ho e/p ort saf bagno/boxdoccia/cas al 18 di luglio!! nzo e cena colazione a buffet, pra Ulteriori offerte speciali aern cina int con menu a scelta (cu sul nostro sito to chef), zionale curata da un no ww w.h ote lde itig li.it rticolare sui sette giorni, sconto pa et sconti in servizi in spiaggia,carn i. negozi e centri sportiv

2 Periodi

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1-30 giugno 1-31 luglio 1-21 agosto

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2

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nali e i punti chi È situato nella centralisma. , viaggi di affari a Ro sima Via Cola di Rienzo la via che collega Piazza rno, Prezzo a persona al gio del Popolo e Piazza camera doppia, in o). Risorgimento (Vatican con prima colazione: € 70 ica un e ion dal 18/4 al 3/5 siz po sua La 15/6 al 3/5 dal ere € 60 permette di raggiung e dal 10/9 al 18/10 ra€ 40 att le ti nu mi 10/9 al chi 15/6 po dal in uzioni turistiche, i trib

4

ge sulla rinomata spiaggia del Lido, in un ang olo suggestivo e panoramic o nella tranquilla ed elegan te area pedonale del centro di Ischia. Offre spiaggia privata (dal 22/6 al 7/9 su prenotazione e a pagamento), piscina esterna di acqua dolce, vasca estern a

di acqua geotermica con idromassaggi, ricchissim o ristorante a buffet “all inclusive”, intrattenime nti serali e miniclub dal 22 /6 al 7/9. Centro benessere interno con 4 vasche di acqua geotermica. Parcheggio a pagament o su prenotazione.

71

3

4 In coppia. A turno leggete le parole in appendice. Chiedete al vostro compagno di dire lettera per lettera le parole, come nell’esempio. STUDENTE A Scusa, come si scrive?

5

STUDENTE B ci a pi a erre erre a.

CD1 t.8

Per dire un nome lettera per lettera in italiano si possono usare anche i nomi delle città, come nell’esempio. Ascolta e scrivi vicino a ogni lettera il nome della città.

 Hai l’e-mail di Valentina?  Come si scrive?

 Sì, vale@iol.it  Venezia Ancona Livorno Empoli chiocciola Imola

Otranto Livorno punto Imola Torino

A B C D E F G H I

A come Ancona (a) ____________________________ (bi) ___________________________ come Como (ci) C___________________________ (di) ___________________________ E come Empoli (e) ____________________________ (effe) _________________________ (gi) ___________________________ (acca) ________________________ (i) ____________________________

J (gei/i lunga) ________________ K (cappa) ______________________ L (elle) _________________________ M (emme) _____________________ N (enne) _______________________ O (o) ___________________________ P (pi) ___________________________ Q (cu) __________________________ R (erre) ________________________

S (esse) ________________________ T (ti) ___________________________ U (u) ___________________________ V (vi) ___________________________ W (doppia vu) ________________ X (ics) __________________________ Y (ipsilon) ____________________ Z (zeta) _________________________ undici

11

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6

STUDENTE A

In coppia. Chiedete al vostro compagno l’e-mail dei servizi che trovate sotto. Ascoltate il vostro compagno che dice lettera per lettera l’indirizzo e-mail, con i nomi delle città, e scrivetelo nella tabella (vedi appendice).

STUDENTE B Hai l’e-mail a. della tua agenzia viaggi?

_________________________________________________

b. dell’università per stranieri?

_________________________________________________

c. dell’albergo di Napoli?

_________________________________________________

Hai l’e-mail Ravenna? del turismo di a. dell’ufficio ________ ______________ ______________ Parma? ne dei treni di b. della stazio ________ ______________ ______________ rto di Linate? c. dell’aeropo ________ ______________ __ __ __ __ __ __ __

7 Fare conti: 6 per 5 fa 30, diviso 2 fa 15, meno 5 fa 10, più 8 fa 18. A turno, leggete ad alta voce queste operazioni e calcolate la somma. + più : diviso 9 x 8 + 21 = ______ 38 – 15 + 62 = ______ 5 + 6 x 3 = ______ meno = fa/uguale a 44 – 22 + 65 = ______ 3 + 8 + 45 = ______ 6 x 6 + 6 = ______ x per 20 + 38 – 24 = ______ 4 + 8 – 6 = ______ 5 + 3 : 4 = ______ 69 : 7 – 2 = ______ 7 x 8 + 27 = ______ 2 + 5 x 6 = ______

8

72

In coppia. Ripetete a turno questo dialogo. Completate la tabella con gli orari della sveglia e con il numero della stanza (vedi appendice).

ÅÅ Å

 È possibile avere la sveglia domani mattina?  Sì, certo. A che ora?  Alle 8.40, per favore. La mia stanza è la 22.  D’accordo. Buonanotte.

Å

Å

Å

Orario sveglia

Numero stanza

8.40

22

9 In coppia. Ripetete questi brevi dialoghi.

 E senta, a che ora è la colazione all’albergo Giulietta?  La colazione è dalle 8.15 alle 11.15.  E senta, a che ora è il pranzo all’albergo Marina?  Il pranzo è da mezzogiorno e un quarto (dalle 12.15) all’una e mezza (alle 13.30).

12

Colazione

Pranzo

Cena

Albergo Marina

7.45 - 9.45

12.15 - 13.30

18.30 - 20.30

Hotel Stella

8.10 -10.10

12.05 - 14.05

19.10 - 21.10

Hotel Liguria

7.00 - 9.30

12.40 - 13.40

19.15 - 21.00

dodici Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Camera con vista

10

2

CD1 t.09

Ascolta queste conversazioni: quale servizio pubblico cercano i turisti? stazione 1. la _________________________________________ 2. _________________________________________ 3. _________________________________________

4. 5. 6.

_________________________________________ _________________________________________ _________________________________________

11 Fai le domande come nell’esempio. campeggio La Pineta ➔ Senta, scusi, sa dov’è il campeggio La Pineta? a. b. c. d.

albergo Marina ufficio postale banca di Novara chiesa di San Paolo

e. f. g. h.

informazioni turistiche pizzeria Capri ospedale Maggiore parcheggio

i. l. m. n.

farmacia questura agenzia stazione

12 Ripeti le domande mettendo i nomi e gli articoli. 1. Vorrei sapere se la stanza ha…

ࣧ1

____________________

TV

2

____________________

2. Scusi, nell’albergo c’è … ?

P

6

____________________

ࣣ4

3

7

____________________

____________________

5

____________________

8

____________________

9

____________________

73

10

____________________

____________________

13 Completa questi dialoghi con gli articoli indeterminativi un, una (vedi Unità 1). IN/ALL’ ALBERGO

IN/ALLA BANCA

IN/ALLA POSTA

1.

2.

4.

 Buongiorno, mi dica.  Buongiorno, vorrei (1) __________ camera matrimoniale per questa notte.  Abbiamo solo (2) __________ stanza libera, ma è (3) __________ doppia. Va bene lo stesso?  Sì, va bene.  Per favore, può compilare questo modulo?  Certo. Ha (4) __________ penna, per favore?  Eccola.

 Vorrei fare (5) __________ bonifico sul conto corrente 312089 della Banca Nazionale del Lavoro.  A chi è intestato il conto?  Alla scuola Linguapiù di Venezia.

 Vorrei sapere quanto costa spedire (8) __________ pacco in Danimarca con la posta celere.  Fino a due chili 20,66 euro, fino a tre 23,76 euro.  Grazie.

3.

 Vorrei aprire (6) __________ conto.  Mi dà (7) __________ documento, per favore?  Eccolo.

5.



francobollo di posta prioritaria per questa lettera, per favore.  Per dove?  Per il Perù.  0,80. (9) __________

tredici

13

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14 Ordina i nomi e gli aggettivi nel box giusto. Attenzione: gli aggettivi in –e (plurale –i) possono stare in due box. ristorante, albergo, colazione, banche, telegrammi, dollari, clienti, televisione, musei, camere, bella, grande, antichi, centrale, gentili, economico, interessanti, caotica, vecchie maschile singolare

maschile plurale

femminile singolare

femminile plurale

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

grande ________________________

________________________

grande ________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

________________________

15 a Abbina aggettivi e nomi e poi fai l’accordo (sono possibili più soluzioni). stanza grande

economico

NOMI 1. stanza 2. telegramma (m) 3. ristoranti 4. telefono 5. posta

74

6. francobollo 7. vaglia (m) 8. cartoline 9. banche 10. pacchi

b Riprendi le coppie nome e aggettivo che hai formato sopra. Accorda gli aggettivi e metti l’articolo determinativo (il, la, i, le). la stanza grande

AGGETTIVI italiano grande

chiuso

corto

bella

pesante

postale

occupato

c Trasforma al plurale/singolare le coppie che hai formato. le stanze grandi

16 Descrivi il disegno a fianco. Usa la lista di aggettivi. Fai attenzione all’accordo tra il nome e l’aggettivo: L’albergo è centrale ... lussuoso piccolo grande antico

nuovo caotico centrale verde

17 Ora descrivi con 2 o 3 aggettivi:    

14

la tua città la tua casa la tua stanza d’albergo la tua classe

quattordici Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Camera con vista

2

18 Todd va in posta perché deve spedire un pacco. Completa il dialogo con le forme del verbo essere oppure del verbo avere.

 Buongiorno, possibile spedire un pacco? Certamente, però adesso il mio collega non c’è e io (2) _____________ molto occupato. Può tornare più tardi? (3) _____________ aperti nel pomeriggio? No, purtroppo (4) _____________ aperti solo la mattina... Va beh, l’aiuto io. Dove deve spedire il pacco? In Canada. (5) _____________ l’indirizzo esatto? Certo, un attimo… Eccolo.

 Va bene. Il pacco pesa 200 grammi; (6) _____________

(1) _____________



 

 



13 € in tutto.

 Ecco a Lei... 3 €, per favore? Non (8) _____________ moneta.  Sì, certo. 

(7) _____________

19 Trasforma i verbi al plurale (tu  voi, io  noi, lui, lei  loro). 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Hai un documento? Sì, certo, ecco il passaporto. _______________________________________________________ 75 Il negozio è aperto fino alle 19.30. ________________________________________________________________________ Hai sete? Sì, grazie, prendo un bicchiere d’acqua. _____________________________________________________ Hai una penna? Eccola. _____________________________________________________________________________________ La banca è chiusa il pomeriggio dalle 15.00. ____________________________________________________________ La camera ha il bagno? ______________________________________________________________________________________ Hai un vocabolario? Sì, ho un vocabolario bilingue italiano – spagnolo. ___________________________________________________ 8. La chiesa è bella. ______________________________________________________________________________________________

20 In queste frasi il parlante usa il tu o il Lei? Cambia le frasi dal tu al Lei o viceversa. Senti, hai l’ora? (tu) 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Hai il numero di telefono di Paola? Mi sa dire se la banca è aperta nel pomeriggio? Come si chiama? Sei stanco? Ha un documento? In quale albergo alloggi? Ha una penna per favore?

Senta, ha l’ora? (Lei) __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________ __________________________________________________________

quindici

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21 Rispondi alle domande usando la preposizione corretta. Scegli tra: A che ora chiude la banca? ___________ 12.15 ___________ 13.30. A che ora aprono i negozi? ___________ 9. A che ora c’è la colazione? ___________ 9 ___________10. Avete una camera doppia? Per quando? ___________ 2 notti. 5. A che ora c’è il pranzo? ___________ mezzogiorno ___________ 14. 6. A che ora apre la banca nel pomeriggio? ___________ 13.45.

ÅÅ Å

1. 2. 3. 4.

22

Å

Completa questi micro-dialogh1 scegliendo tra:

Å

Å

1.  Quanto costa la doppia con bagno?  60 euro con prima colazione.  ___________________ , ___________________ prenoto una doppia per due notti. 2.  ___________________ , vorrei sapere se la camera ha la televisione.  Sì, certo. 3.  Qual è la differenza di prezzo?  Con bagno costa 45 euro, senza 40.  ___________________ prendo la singola con bagno.

76

allora scusi

da…alle dalle…alle alle

per

senta va bene

4.  Preferite fare solo la prima colazione o la mezza pensione?  Solo la prima colazione.  ___________________ , d’accordo, ___________________ la vostra stanza è la 29. 5.  ___________________ , è possibile avere la sveglia?  Certamente. A che ora?  Alle 7.  ___________________ , tutto a posto.

23 Fai la domanda appropriata alla risposta. 1.

______________________________________________________ ______________________________________________________

2.

______________________________________________________ ______________________________________________________

3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

16

______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________ ______________________________________________________

a. Sì, ne abbiamo ancora una, con bagno e balcone. b. Ancona Dublino Ancona Milano; Como Otranto Otranto Palermo Empoli Roma c. Per il 13, 14, 15 settembre. d. 60 euro a camera. e. Sì certo. A che ora? f. Un dollaro è 0,82 €. g. Alle 20.00. h. Dalle 7.00 alle 9.00. i. Ci acca i e esse a.

sedici Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Camera con vista

2

24 Riordina le battute di questo dialogo. IN BANCA

1  Buongiorno, dica.  In euro, vero?  Va bene... Senta, quant’è la commissione?

ÅÅ Å

 Mi dà un documento per favore?  L’1,5% (L’uno virgola 5 per cento).  Oggi il cambio è 0,0075.  D’accordo.  Vorrei cambiare 100 yen.  Sì. Quant’è il cambio oggi?

Å

Å

Å

25

77

[p] - [b] CD1 t.10

a Sentirai alcune parole, indica con una (✘) quelle con il suono [p] come in posta. 1. 2. 3. 4.

CD1 t.11

b Sentirai alcune parole, indica con una (✘) quelle con il suono [b] come in bagno.

5. 6. 7. 8.

1. 2. 3. 4.

5. 6. 7. 8.

CD1 t.12

c Ascolta queste parole e individua se hanno il suono [p] o [b]. p b p b 1. 2. 3. 4.

5. 6. 7. 8.

d Gioco. Gli scioglilingua sotto sono difficili perché ci sono molte [p]. Gioca con i tuoi compagni, ascolta le regole del gioco dall’insegnante e sciogliti la lingua! Primo gruppo Il Papa pesa e pesta il pepe a Pisa e Pisa pesa e pesta il pepe al Papa. Dietro a quel palazzo c’è un povero cane pazzo. Date un pezzo di pane a quel povero pazzo cane.

Secondo gruppo Porta aperta per chi porta. Chi non porta, parta pure poco importa. O postino che porti la posta, dimmi postino che posta portasti. (da http://www.filastrocche.it)

diciassette

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ÅÅ Å

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Å

Å

Å

26

a Ascolta le frasi e completa con <p> o <pp>.

ÅÅ Å

1. 2. 3. 4. 5.

Å

Å

Å

CD1 t.13

Non _____osso stare a _____arlare, devo _____ortare mio _____adre in _____osta. S_____esso per fare una _____renotazione è necessario s_____edire una ca_____arra. A_____ena ti sei _____re _____arato _____uoi _____assare in _____ortineria a _____rendere le chiavi? È _____ossibile _____renotare una camera do_____ia? Mi chiamo _____u _____i: _____i u do _____ia _____ i i. CD1 t.14

b Ascolta le frasi e completa con <b> o <bb>. 1. 2. 3. 4. 5.

Devo parlare con i cara _____ inieri. Mi hanno ru _____ato la _____orsa! In _____anca mi potre _____ero cam _____iare i _____iglietti da 10 euro? L’al _____ergo si chiama “Don A _____ondio”. Il _____ar di _____occaleone è stato molto a _____ellito. A _____iamo _____isogno di una camera. Ne avete una li _____era?

27

CD1 t.15

Ascolta le frasi e segna con un . (punto) se è una frase dichiarativa o con un ? (punto interrogativo) se è una frase interrogativa.

78

1. L’albergo si chiama “Ponte”

4. In posta posso comprare le buste

2. È ancora possibile prenotare una doppia

5. La banca è aperta

3. Prendi le chiavi in portineria

66 00 28 Completa questi assegni con i numeri in lettere.

70 00

98 00

24 00

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diciotto Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Daniela Aigotti

CONTATTO 1 Eserciziario per le certificazioni Con soluzioni

CILS A1 - PLIDA A1 - CILS A2 - PLIDA A2 - CELI 1

CON CD AUDIO

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esame

A1

CILS • Ascolto

p. 16

• Lettura

p. 18

• Scrittura

p. 20

• Analisi delle strutture di comunicazione p. 21 • Parlato

p. 22 81

!

Attenzione! Durante gli esami CILS per alcune prove verrà chiesto di segnare le risposte in un foglio a parte, definito “Foglio delle risposte”.

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CILS A1

Ascolto

ASCOLTO (20 minuti) Prova n. 1 Traccia 01

Ascolta questi testi: sono brevi dialoghi. In quale luogo puoi ascoltare i testi? Scegli una delle tre proposte che ti diamo.

82

1.

a. Alla stazione. b. Per strada. c. Al cinema.

5.

a. Al ristorante. b. Al cinema. c. Al bar.

2.

a. Al ristorante. b. Al bar. c. In pizzeria.

6.

a. Sul treno. b. Alla stazione. c. All’aeroporto.

3.

a. In banca. b. In albergo. c. Alla posta.

7.

a. In ufficio. b. In libreria. c. In classe.

4.

a. In albergo. b. Al ristorante. c. In campeggio.

Prova n. 2a Traccia 02

Ascolta questo testo: è un messaggio in una segreteria telefonica. Poi leggi le seguenti informazioni. Non tutte le informazioni sono presenti nel testo. Devi segnare con una crocetta le informazioni presenti nel testo. 1.

Patrizia telefona a Nina per dirle che non può andare alla sua festa.

2.

Patrizia telefona a Nina per farle gli auguri di buon compleanno.

3.

Patrizia dice a Nina che deve cucinare.

4.

Patrizia dice a Nina che aspetta amici per stasera.

5.

Patrizia dice a Nina che anche Paolo cucina con lei.

6.

Patrizia ringrazia Nina dell’invito.

7.

Patrizia augura a Nina di divertirsi.

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Ascolto

CILS A1

Prova n. 2b Traccia 03

Ascolta questo testo: è una pubblicità. Poi leggi le seguenti informazioni. Non tutte le informazioni sono presenti nel testo. Devi segnare con una crocetta le informazioni presenti nel testo. 1.

L’“Abbonamento Musei Torino Piemonte” serve per tutti i musei italiani.

2.

Il prezzo dell’“Abbonamento Musei Torino Piemonte” a tariffa normale è di € 40,00.

3.

Con questo abbonamento l’ingresso ai musei è libero e gratuito tutto l’anno.

4.

Con questo abbonamento l’ingresso ai musei è libero e gratuito tutte le domeniche.

5.

Con l’“Abbonamento Musei Torino Piemonte” è possibile comprare libri con lo sconto in tutte le librerie di Torino.

6.

Con l’“Abbonamento Musei Torino Piemonte” c’è lo sconto del 10% sui CD di musica sinfonica.

7.

I ragazzi fino a 26 anni pagano l’“Abbonamento Musei Torino Piemonte” € 25,00. 83

Prova n. 3 Traccia 04

Ascolta questo dialogo. Poi completa la seguente tabella: scrivi le informazioni che mancano. 1.

Il cliente va nell’agenzia di viaggi per

2.

L’impiegata dice che l’aereo

3.

L’impiegata dice al cliente che gli alberghi a quattro stelle ........................................................................................

4.

Il cliente allora risponde che

5.

Le camere dell’albergo “Poseidon” ..........................................................................................................................................................

6.

È possibile pagare

................................................................................................................................................

..........................................................................................................................................................................

........................................................................................................................................................................

......................................................................................................................................................................................................

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CILS A1

Lettura

LETTURA (30 minuti) Prova n. 1 Leggi questo testo. Poi completa le frasi. Scegli una delle tre proposte che ti diamo. La scuola Mondolingue ti insegna in fretta e bene le principali lingue del mondo, con metodi nuovi e moderni. Vieni a conoscere la nostra sede, le nostre aule, le nostre sale computer e i nostri insegnanti tutti madrelingua. La scuola è aperta dal lunedì al venerdì. Puoi iscriverti a corsi individuali o di gruppo (in classi al massimo di 6 studenti) e frequentare le lezioni due o tre volte alla settimana, di mattina, di pomeriggio e di sera. Se vuoi imparare in poco tempo ci sono corsi intensivi personalizzati. Le tariffe vanno da € 120,00 a € 170,00 al mese. Se vieni a iscriverti entro il 15 settembre, non paghi la tassa di iscrizione e ti diamo i libri gratis. 1.

La scuola Mondolingue insegna le lingue a. con metodi tradizionali. b. usando anche il computer. c. con corsi individuali di conversazione.

2.

La scuola Mondolingue ha insegnanti a. italiani. b. tutti laureati. c. che insegnano la propria lingua materna.

3.

Ci sono corsi a. al mattino. b. di giorno e di sera. c. dal lunedì al sabato.

4.

Se gli studenti si iscrivono dopo il 15 settembre a. devono pagare i libri. b. non pagano la tassa di iscrizione. c. devono pagare i libri e la tassa di iscrizione.

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Lettura

CILS A1

Prova n. 2a Leggi attentamente il seguente testo. È una pubblicità della società dei trasporti di Torino. Sei uno studente e hai meno di 25 anni? Puoi usare l’“Abbonamento mensile rete urbana studenti” della GTT. Con soli € 16,50 questo abbonamento ti dà la possibilità di viaggiare per un mese, tutti i giorni e tutte le volte che vuoi su tutta la rete urbana di Torino: sugli autobus, sui tram e sulle linee della metropolitana leggera. Devi: –

compilare l’abbonamento con i tuoi dati personali (nome, cognome e data di nascita);

portare con te il certificato di iscrizione della scuola o dell’università e un documento di identità, da esibire in caso di controllo.

Prova n. 2b Adesso leggi attentamente le seguenti informazioni. Non tutte le informazioni sono presenti nel testo che hai letto. Devi segnare con una crocetta le informazioni presenti nel testo. 1.

L’abbonamento serve per il treno.

2.

È un abbonamento solo per studenti universitari.

3.

Costa €16,50 al mese.

4.

L’abbonamento serve per tutto l’anno scolastico.

5.

L’abbonamento non serve alla domenica.

6.

La rete urbana è quella di Torino e dei paesi vicini.

7.

L’abbonamento serve per tutti i mezzi di trasporto della città.

8.

Bisogna scrivere sull’abbonamento i propri dati.

9.

È necessario anche portare con sé un documento di identità.

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CILS A1

Scrittura

Prova n. 3 Ti presentiamo la ricetta per preparare la pasta al pomodoro. Le istruzioni sono divise in 5 parti. Le parti non sono in ordine. Ricostruisci la ricetta: metti in ordine le parti. Scrivi il numero d’ordine vicino a ciascuna parte.

La pasta al pomodoro a.

Mettere sul fuoco una pentola piena d’acqua.

b.

Condire la pasta con olio extravergine d’oliva, basilico, pomodoro fresco e parmigiano.

c.

Portare a ebollizione e mettere il sale nell’acqua.

d.

Cuocere al dente la pasta e scolarla.

e.

Gettare la pasta nell’acqua che bolle.

SCRITTURA (30 minuti) Prova n. 1 86

Scrivi che cosa fai generalmente durante la giornata (almeno 30 parole). Al mattino

..................................................................................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................................................

Al pomeriggio

........................................................................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................................................

Alla sera

......................................................................................................................................................................................................................................................

..................................................................................................................................................................................................................................................................................

Prova n. 2 Sei in vacanza al mare. Scrivi una cartolina a un amico che abita a Firenze per salutarlo e dirgli come stai. Devi scrivere l’indirizzo e un messaggio di almeno 10 parole.

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Analisi delle strutture di comunicazione

CILS A1

Analisi delle strutture di comunicazione Prova n. 1 Inserisci negli spazi vuoti gli articoli determinativi e indeterminativi mancanti. Ricetta

LA TORTA DI MELE Ingredienti: hg 3 di farina bianca 4 uova hg 1,5 di zucchero

hg 1 di olio 1 bustina di lievito per dolci 2 mele

Rompere .................. uova in due ciotole, separando .................. tuorli dagli albumi. Aggiungere .................. zucchero ai tuorli, mescolare e sbattere a lungo con .................. cucchiaio di legno per ottenere una crema molto soffice e chiara. Piano piano aggiungere .................. farina mescolata con .................. lievito, .................. olio e .................. albumi montati a neve. Mescolare fino a quando .................. impasto è perfettamente liscio e omogeneo. Ungere .................. teglia con un po’ d’olio e infarinarla. Versare l’impasto nella teglia e mettervi sopra .................. mele sbucciate e tagliate a fettine molto sottili. Mettere .................. teglia in forno già caldo a 170 °C e cuocere per 30-40 minuti.

Prova n. 2 Inserisci negli spazi vuoti le forme adatte del tempo presente dei verbi indicati tra parentesi. Andrea e Luca (essere) ........................................ due impiegati che (avere) ........................................ solo tre quarti d’ora di intervallo a pranzo e quindi (dovere) ........................................ mangiare in fretta in un posto vicino all’ufficio. (Andare) ........................................ sempre nello stesso bar, dove (incontrare) ........................................ spesso le stesse persone. Il cameriere li (conoscere) ........................................ e (sapere) ........................................ quello che (volere) ........................................ . Andrea (prendere) ........................................ un piatto di pasta e una macedonia di frutta fresca, Luca invece (preferire) ........................................ mangiare un po’ di carne con la verdura. In genere (bere) ........................................ solo acqua minerale e (finire) ........................................ il pranzo con un caffé. Poi (uscire) ........................................ , (fare) ........................................ una brevissima passeggiata e (ritornare) ........................................ in ufficio. 21

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CILS A1

Parlato

Prova n. 3 Inserisci negli spazi vuoti le parole mancanti, scegliendole nell’elenco in fondo. Giuseppe e Angela hanno una latteria vicino .................................... casa mia, dove noi andiamo a comperare il latte, i ...................................., le .................................... e tante altre cose. Giuseppe e Angela abitano in un piccolo appartamento sopra il negozio e questo è molto comodo per loro, perché tutte le mattine alle 6.30 .................................... il furgone del latte, alle 7 la latteria è già aperta e arrivano i primi clienti. Così Giuseppe si alza prima delle 6 e sta in .................................... dalle 6.30 alle 13, .................................... va a casa per pranzo, si riposa un po’ e scende di nuovo alle 15.30 per aprire il negozio. Angela .................................... mattino fa le .................................... in casa, prepara il pranzo e la cena, poi in latteria ad aiutare il .................................... perché al mattino ci sono molti clienti. Al pomeriggio lavorano in negozio a turno fino alla chiusura alle 19.30, ma poi per un’ora almeno devono ancora rimanere lì, per pulire, mettere in ordine e fare i .................................... della cassa. Alla sera

....................................

Giuseppe e Angela sono così stanchi che .................................... cena vanno subito a dormire. pulizie – uova – al – a – marito – negozio – formaggi – conti – arriva – va – dopo – poi 88

PARLATO (5 minuti) Prova n. 1 La prova ha le caratteristiche di una conversazione faccia a faccia. Il candidato dovrà dimostrare di saper interagire in una delle seguenti situazioni: – –

il candidato telefona a un albergo per prenotare una camera; il candidato telefona a un amico per invitarlo a uscire alla sera.

L’esaminatore farà scegliere al candidato una delle due situazioni. Poi inizierà una breve conversazione con il candidato. Durata della conversazione: 2-3 minuti circa.

Prova n. 2 La prova ha le caratteristiche di un parlato faccia a faccia monodirezionale. L’esaminatore inviterà il candidato a parlare da solo su uno dei seguenti argomenti: – –

il candidato racconta che cosa fa durante la settimana: lavoro o studio; il candidato parla del suo tempo libero.

L’esaminatore potrà intervenire per aiutare il candidato che abbia difficoltà a parlare. Durata dell’esposizione: 1 minuto e mezzo circa. 22

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Rosella Bozzone Costa

VIAGGIO NELL’ITALIANO CORSO DI LINGUA E CULTURA ITALIANA PER STRANIERI

CON FASCICOLO SOLUZIONI

Seconda edizione

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Indice1

UNITÀ INTRODUTTIVA Come si impara una lingua straniera

p. VII

TITOLO UNITÀ

FUNZIONI E COMPITI TESTUALITÀ c. = connettivo s. disc.= segnale discorsivo

LESSICO p.=parole

GRAMMATICA

UNITÀ 1 Parliamo d’infanzia p. 1

– raccontare azioni passate abituali – esprimere paura, rabbia – descrivere aspetto e carattere delle persone – confrontare e descrivere cambiamenti – scrivere una favola, un racconto – inserire la punteggiatura

– s. disc.: guarda, ma – verbi che descrivono dai! posizioni corporee: – c. correlativo: né … né si è rannicchiato – c. consecutivo: tanto – numerali collettivi: che decina – c. dichiarativo: infatti – metafore: è un agnello, un pallone gonfiato – aggettivi di carattere

– usi imperfetto o passato prossimo – bello, buono, bravo, bene – aggettivi possessivi con nomi di parentela – nomi con doppio plurale: i muri/le mura – uso del congiuntivo con prima che – preposizioni temporali: da, per, tra, in

UNITÀ 2 La famiglia italiana: nuovi scenari p. 35

– esprimere opinioni, giudizi, fatti non certi – chiedere e dare consigli, fare ipotesi – commentare dati statistici – rispondere a una lettera al giornale

– c. vari: infatti, comunque, cioè, per cui, insomma – c. avversativi: anzi, eppure… – s. disc.: allora, ecco

– congiuntivo presente con penso che, non sono convinto che… – congiuntivo presente con c. concessivi: sebbene, nonostante… – pronomi combinati – preposizioni: di/a + infinito

91

– p. per parlare di statistiche: è aumentato del 3% – colloquialismi: non mi dà retta – verbi pronominali: cavarsela – diminutivi: -ino, -etto, -ello – metafore: dare una mano, caschi il mondo

1 L’indice ad apertura di ogni unità riporta anche l’indicazione delle strategie di sudio e degli argomenti di ripasso trattati.

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IV

Indice TITOLO UNITÀ

FUNZIONI E COMPITI TESTUALITÀ

UNITÀ 3 Il tempo libero degli italiani p. 69

– confrontare dati – esprimere il grado massimo di gradimento – esprimere quantità indefinite – commentare grafici e tabelle – raccontare per lettera un’avventura – scrivere un ritratto ironico

– c. correlativo: sia … – aggettivi derivati da sia nomi con -ale/ile, – c. esplicativi formali: -ico/-atico/-istico ossia, ovvero – avverbi di quantità: – c. per introdurre un assai, non … affatto… nuovo tema: per quanto riguarda… – non … neanche

– superlativo relativo – secondo termine di paragone: di/che/a/di quanto – comparativi e superlativi irregolari: migliore… – trapassato prossimo – indefiniti: alcuno, qualche, nessuno – congiuntivo con verbi impersonali: bisogna che… – nomi invariabili: la/le qualità – preposizione: da

UNITÀ 4 Dalla scuola all’università p. 109

– descrivere le regole di un gioco di società – esprimere giudizi e opinioni – esprimere desideri che riguardano gli altri – prendere appunti mentre si ascolta – scrivere un articolo di giornale, una pagina di diario

– pronome relativo genitivo: il cui/del quale – c. per aggiungere: nonché, inoltre – s. disc.: diciamo, ecco, insomma, appunto – c. per esemplificare: per fare un esempio… – uso domande retoriche

– aggettivi numerali: biennale – fraseologismi: se la matematica non è un’opinione – nomi che derivano da verbi: rendimento – sfera scuola e università: promosso, appello – gergo scolastico: in bocca al lupo

– forma passiva – congiuntivo presente per opinioni: è evidente che; desideri: voglio che loro… – indefiniti: ogni, tuttoi-a-e, ciascuno, ognuno – preposizioni: a, di, da

UNITÀ 5 Panorama lavoro p. 143

– esprimere eventualità – capire annunci di lavoro – scrivere una lettera di candidatura – discutere i pro/contro di una questione – scrivere un CV

– pronomi relativi doppi: chi, quanti, quanto – ripasso c.: mentre, inoltre, così, per cui, per questo

– sfera lavoro: incentivo – prefissi intensivi: iper-, pluri– nomi di professione e derivati agentivi: informatore scientifico – nomi che derivano da aggettivi: flessibilità – tipi di contratto: formazione lavoro – verbi idiomatici con ne: valerne la pena

– frasi relative con congiuntivo – congiuntivo passato – si impersonale/ passivante – particella pron.: ne – indefiniti: qualunque, qualsiasi – preposizioni: in, a

UNITÀ 6 Ci stiamo giocando l’ambiente! p. 185

– fare un test ecologico – s. disc.: eh beh, dicevo – dare istruzioni, – c. elencativo: da una consigli, regole; parte … dall’altra vietare – c. conclusivi: quindi, – capire il grado di perciò, dunque, così formalità di un testo – scrivere una lettera di protesta, una lettera per persuadere

– aggettivi derivati da verbi con -bile: energie rinnovabili – sfera ecologia: raccolta differenziata – metafore: darsi delle arie – verbi idiomatici con ci: non ci casco! – alla fine / infine / finalmente

– particella pron.: ci – imperativo con pronomi – posizione avverbi: anche – frasi scisse: È di riciclaggio che si sta parlando – plurale di nomi e aggettivi in -co/go e -ca/-ga – preposizione: su

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LESSICO

GRAMMATICA

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Indice TITOLO UNITÀ

FUNZIONI E COMPITI TESTUALITÀ

– riassumere una UNITÀ 7 lezione accademica La situazione linguistica in Italia – riconoscere varietà dell’italiano oggi – usare il dizionario p. 225 per le espressioni idiomatiche – capire giochi di parole – enfatizzare l’informazione – riconoscere l’origine dei prestiti – scrivere giocando con le parole

LESSICO

GRAMMATICA

– s. disc.: mi spiego, per – espressioni – accordo con così dire idiomatiche: sudare participio passato – c. elencativi: in sette camicie – concordanza tempi secondo luogo… – sfera lingua: prestito (rapporto di – c. eccettuativi: a – gergo giovanile: anteriorità) meno che, salvo che… sclerare – ordini marcati: – composti e dislocazione di frase giustapposti: Che la pubblicità sia segnalibro, donna una fucina di poliziotto neologismi, è noto; – suffissi e prefissi dislocazione a colti: -logo, -fono, sinistra: Il vocabolario, -logia,- filo, tele-, autoglielo regalo io – plurale nomi in -cia/-gia

– motivare una scelta, un gusto – recitare una parte – esprimere fatti non realizzati – esprimere giudizi e sintetizzare idee altrui – raccontare, commentare un libro – scrivere una recensione – esprimere paure, speranze – fare ipotesi fantastiche

– s. disc. di richiesta di attenzione, accordo: ascolti, no? – s. disc. di conferma di accordo/conferma: certo, vero – c. modali: come se, quasi – c. con congiuntivo: prima che, a condizione che, sebbene…

UNITÀ 9 Il cinema italiano, un cinema da tener d’occhio p. 301

– riferire il discorso altrui – presentare una relazione con dati statistici – riconoscere il punto di vista di chi scrive – raccontare/scrivere la trama di un film – scrivere una recensione – esprimere giudizi, desideri

– s. disc.: focalizzatori: – sfera cinema: appunto, proprio; doppiare meccanismi di – verbi derivati da modulazione: se vuoi, aggettivi e nomi con così; demarcativi: prefissi: abbottonare, avevo fatto cenno intristirsi all’inizio – aggettivi derivati da – c. finali: perché, verbi: affascinante, affinché, per… esplosivo – p. per presentare dati statistici

UNITÀ 10 Bell’Italia p. 339

– descrivere luoghi, – c. consecutivi: tanto percorsi turistici che, cosicché … – dare informazioni – secondarie implicite turistiche (causali, temporali, – capire e raccontare le consecutive) vicende storiche di una città – capire la descrizione di opere d’arte – scrivere il ritratto di una città, un itinerario turistico

UNITÀ 8 Il piacere della lettura p. 261

V

– colloquialismi: schiappa – verbi derivati da nomi e aggettivi: gareggiare, falsificare – sfera rapimento e verbi: scippare, derubare, rapire – sfera libro: un giallo

– congiuntivo imperfetto – usi condizionale passato – concordanza tempi (rapporto di posteriorità) – preposizioni: per, tra, a

93

– sinonimi di bello – p. indicanti conformazioni del territorio: baia, costa – nomi derivati da verbi in -ìo: scintillio – aggettivi etnici: pugliese – p. per descrivere opere d’arte e monumenti: abside, affresco – aggettivi in -esco, -ista, -ale, -ico

– discorso indiretto – uso articolo determinativo e indeterminativo – congiuntivo trapassato – concordanza tempi al congiuntivo – congiuntivo in dipendenza dal condizionale – nomi ambigeneri in -ista: il/la regista – preposizioni rette da verbi: avvantaggiarsi di – si impersonale (accordo con participio passato) – posizione aggettivi – passato remoto – uso articolo con i nomi di geografia: il Tevere – congiuntivo nelle interrogative indirette – aggettivi di colore invariabili: rosa – plurale nomi in: -io – omissione articoli – preposizioni locative

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VI

Indice TITOLO UNITÀ

FUNZIONI E COMPITI TESTUALITÀ

UNITÀ 11 Nord e Sud s’incontrano p. 383

– prendere appunti e – c. vari dello scritto: e – ripasso verbi derivati fare una sintesi orale così via, o meglio, da nomi e aggettivi: – riconoscere le ovvero e del parlato: fucilare informazioni come dire, anzi, – sfera criminalità: principali per fare un appunto, insomma, attentato riassunto scritto diciamo, comunque – unità lessicali – assumere punti di – secondarie implicite: superiori: godere vista, saper sintesi fama di, tenere a freno argomentare – ricostruire l’unità di un testo – scrivere un articolo di cronaca, una relazione utilizzando dati statistici

– gerundio e participio passato – uso dell’articolo con i nomi propri di persona – congiuntivo pragmatico: Che Falcone fosse pericoloso, lo sapevano – congiuntivo con gli indefiniti: qualsiasi cosa lui dica – ripasso uso e forme congiuntivo – proposizioni completive con che o di + infinito – preposizioni rette da verbi: incaricare di

UNITÀ 12 Canzone d’autore italiana p. 429

– ristabilire i capoversi di un testo e riassumerlo – analizzare la lingua di una canzone – esprimere ipotesi – prendere appunti e scrivere un articolointervista – esprimere desideri e auguri, disgusto, dubbio – scrivere una canzone, un breve saggio

– periodo ipotetico: Se fossi un fiore sarei una rosa – congiuntivo indipendente (ottativo: Magari vincessi!) – uso articoli: ripasso – nomi maschili in -a: il tema

94

– c. / s. discorsivi del parlato: appunto, diciamo, comunque, anzi, cioè – c. vari dello scritto formale: anzi, nel senso che, sia pure – c. ipotetici e condizionali: a patto che – c. e modi: ripasso – c. e grado di formalità: ripasso

LESSICO

GRAMMATICA

– analisi di parole derivate: ripasso – trovare sinonimi o perifrasi – riconoscere e capire metafore e similitudini nelle canzoni – sfera musica: album – nomi di strumenti musicali: clavicembalo – alcune interiezioni: Oddio! Coraggio!

TAVOLE GRAMMATICALI

p. 475

Congiuntivo (forma, concordanza, uso)

p. 475

Formazione di parola • Alterati (diminutivi, accrescitivi, vezzeggiativi, peggiorativi) • Nomi d’azione da verbi, nomi d’agente, nomi di qualità da aggettivi • Verbi da nomi e aggettivi con suffissi e con prefissi • Aggettivi da nomi (etnici), aggettivi da verbi • Alcuni prefissi e suffissi di origine colta (greca o latina) • Prefissi intensivi, prefissi di negazione • Alcuni composti frequenti (verbo + nome), giustapposti (nome + nome)

p. 484

Coesione testuale • Connettivi in proposizioni coordinate • Connettivi in proposizioni subordinate • Connettivi testuali • Segnali discorsivi tipici del parlato

p. 491

Appendice

p. 501

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UNITÀ

Parliamo d’infanzia Unità tematica

1

– ricordi d’infanzia

Funzioni e compiti – raccontare fatti passati – raccontare azioni passate abituali – esprimere paura, rabbia – descrivere aspetto e carattere delle persone – confrontare e descrivere cambiamenti – raccontare una favola, scrivere un racconto – inserire la punteggiatura Testualità

– segnali discorsivi del parlato (guarda, ma dai!) – connettivo correlativo (né … né) – connettivo consecutivo (tanto che) – connettivo dichiarativo (infatti)

Lessico

– verbi che descrivono posizioni corporee (si è rannicchiato) – numerali collettivi (decina) – metafore con nomi di animali e altre metafore per descrivere il carattere (è un agnello, un pallone gonfiato) – aggettivi di carattere

Grammatica

– passato prossimo o imperfetto – bello, buono, bravo, bene – aggettivi possessivi con nomi di parentela (mio fratello, il mio fratello maggiore) – nomi con doppia forma di plurale (il muro – i muri/le mura) – uso del congiuntivo con prima che – preposizioni temporali: da, per, tra, in

Strategie

– lettura orientativa ed esplorativa – lettura intensiva

Ripasso

– pronomi diretti e indiretti

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95


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unità 1 π Parliamo d’infanzia

2

Entrare nel tema

Discutete in classe. Ω Infanzia, adolescenza, età adulta e vecchiaia: qual è l’età più bella nella vita di una persona e perché? Ω Condividete questa affermazione tratta dal libro Va’ dove ti porta il cuore di Susanna Tamaro? “L’infanzia e la vecchiaia si assomigliano. In entrambi i casi, per motivi diversi, si è piuttosto inermi, non si è ancora – o non si è più – partecipi della vita attiva e questo permette di vivere con una sensibilità senza schemi, aperta”. (S. Tamaro, Va’ dove ti porta il cuore, Baldini & Castoldi, Milano 1994)

Ω Perché abbiamo poca memoria dell’infanzia? A che età risalgono i primi ricordi della vostra infanzia? 96

Lavorate in gruppo. Concentratevi per 5 minuti sui ricordi della vostra infanzia e raccogliete qualche annotazione negli spazi che trovate sotto. Poi a piccoli gruppi raccontate a turno i ricordi più salienti. Luoghi e spazi

Odori

Oggetti/Giocattoli

Persone

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

1 Leggere A

3

Lettura orientativa ed esplorativa

Prima di leggere questo frammento tratto dal racconto Infanzia formula delle ipotesi sul suo contenuto, basandoti sul titolo. Chi è il protagonista e di che cosa parla?

A sette anni ne avevo già più di cento Lei aveva quel lavoro fin da poco ch’ero nato. Era un lavoro ma anche una passione. Per Natale ha sempre ricevuto decine e decine di biglietti d’auguri. Con i suoi pazienti ci metteva il cuore. A casa, però, era sempre stanca, così molto presto ho capito che era meglio non disturbarla con le mie domande. Me le facevo da solo e da solo mi rispondevo. Poi, per fortuna ho cominciato ad andare a scuola. A scuola ho imparato a leggere. Solo allora il mio ordine ha preso una vera forma. Stavo con i libri sulle ginocchia, leggevo ad alta voce per ore. Leggevo piano, sillabando una parola dietro l’altra. C’era una figura e vicino un nome. Così ho imparato che quell’uccello con la pancia rossa era il pettirosso, quel sasso quasi trasparente il quarzo. Era un’emozione ogni volta. In tutto il disordine intorno qualcosa prendeva il suo posto. Se non lo facevo io non c’era nessun altro a farlo. Dovevo farlo. La prima passione furono i sassi. Erano la cosa più facile da catalogare. Stanno lì fermi, basta chinarsi per raccoglierli. A sette anni ne avevo già più di cento. Alla mamma non l’avevo detto, no. Un po’ avevo paura, un po’ volevo farle una sorpresa. Un giorno sarei stato un grande scienziato, uno scienziato grandissimo. Lei l’avrebbe saputo dalla stampa. Un mattino avrebbe aperto un giornale e avrebbe visto la foto di suo figlio. Allora mi avrebbe perdonato tutto. Mi avrebbe abbracciato come abbracciava i suoi pazienti quand’erano guariti. A quel tempo dormivamo spesso insieme. Non mi invitava lei, ero io che la raggiungevo quando già dormiva. Le lenzuola erano fredde e lei stava con il corpo tutto rannicchiato da una parte. Pareva un alpinista sull’ orlo di un burrone . Anche a me piaceva far finta di cadere, così mi aggrappavo dietro di lei, sulla sua schiena, e cadevamo insieme fino quasi al mattino. Tornavo nel mio letto un po’ prima che comparisse il sole. Per una cosa si arrabbiava, sì: perché non la guardavo mai negli occhi. In effetti tenevo gli occhi sempre per terra. L’abitudine dei sassi, credo. Non so, non guardavo mai negli occhi neanche la maestra, né lei, né la maestra, né nessun’altra. Lei diceva guardami! E io diventavo rosso. Diceva guardami! Ancora e il mio collo si piegava avanti ad angolo retto con il corpo. Allora mi prendeva per il mento e tirava indietro.

5

10

97 15

20

25

30

(S. Tamaro, Per voce sola, Baldini & Castoldi, Milano 1991)

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

4 B

Fai una prima lettura orientativa per avere un’impressione generale del testo. Procedi per capoversi. Indica tra le seguenti coppie di frasi quella che riassume meglio l’informazione centrale di ciascun paragrafo del testo. Associala poi al paragrafo corrispondente. 1. Il paragrafo ................... parla: ■ a. dell’abitudine del bambino di dormire aggrappato alla madre. ■ b. dell’abitudine della madre di dormire sul bordo del letto. 2. Il paragrafo ................... parla: ■ a. del bisogno di ordine del protagonista, che si esprime nel desiderio di conoscere il nome e classificare tutte le cose che lo circondano. ■ b. della madre che si comportava in maniera diversa sul lavoro e a casa. 3. Il paragrafo ................... parla: ■ a. del desiderio del bambino, di cui la madre era orgogliosa, di diventare da grande uno scienziato. ■ b. della sua passione nascosta di collezionare i sassi e della sua paura di raccontarla alla madre. 4. Il paragrafo ................... parla: ■ a. della reazione della madre al fatto che il bambino non guardava mai nessuno negli occhi. ■ b. dell’abitudine del bambino di guardare sempre per terra dovuta al fatto che raccoglieva tanti sassi.

98

C

Fai una seconda lettura esplorativa rileggendo le parti del testo utili per trovare le seguenti informazioni. 1. Trova i due punti del testo in cui il protagonista parla del lavoro della madre e fai delle ipotesi sulla sua professione. 2. Definisci con alcuni aggettivi i tratti della personalità del bambino e della mamma che emergono dal testo. Bambino:

..............................................................................................................................................................................................................................................

Mamma:

..............................................................................................................................................................................................................................................

3. Nel testo si parla dei sentimenti della paura e della rabbia. Dove e a proposito di che cosa? ..............................................................................................................................................................................................................................................................................

2 Lessico A

Collega le parole evidenziate nel testo di p. 3 con i loro sinonimi. ■ ■ ■ ■

1. pazienti 2. sillabando 3. orlo 4. burrone

a. dirupo b. ammalati c. pronunciando una sillaba dopo l’altra d. margine

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unità 1 π Parliamo d’infanzia B

Associa i seguenti verbi (presenti nel testo di p. 3) che indicano movimenti e posizioni corporee alle foto. mi aggrappavo

1.

............................................................

C

5

2.

abbracciava

............................................................

chinarsi / si piegava

3.

rannicchiato

............................................................

4.

............................................................

Trova un sinonimo di: 1. (riga 3) Con i suoi pazienti ci metteva il cuore ..............................................................................................................................................................................................................................................................................

99

2. (riga 25) Anche a me piaceva far finta di cadere… ..............................................................................................................................................................................................................................................................................

D

(righe 2-3) “Per Natale ha sempre ricevuto decine e decine di biglietti d’auguri”. Scrivi come si dice: 1. più o meno dodici:

..........................................................................................................................

2. più o meno cento:

..........................................................................................................................

3. più o meno mille:

..........................................................................................................................

3 Esplorare la grammatica A

UNA DECINA = circa dieci, più o meno dieci Ω p. 31

Passato prossimo o imperfetto

Trova nel testo di p. 3 un verbo al: 1. passato prossimo

..........................................................................................................................

2. imperfetto

..........................................................................................................................

3. trapassato prossimo

..........................................................................................................................

4. passato remoto

..........................................................................................................................

5. condizionale passato

..........................................................................................................................

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

6 B

Lavorate in coppia sul testo di p. 3 per riflettere sulle differenze d’uso tra il passato prossimo e l’imperfetto. Associate le funzioni d’uso che trovate sotto agli esempi tratti dal testo. a. azione ripetuta nel passato b. azione vista nella sua durata Passato prossimo 1. ■ (riga 7) A scuola ho imparato a leggere. 2. ■ (righe 6-7) Poi [...] ho cominciato ad andare a scuola… 3. ■ (righe 10-11) Così ho imparato che…

C

c. azione conclusa d. stati, condizioni fisiche e psicologiche Imperfetto 1. ■ (riga 9) Leggevo ad alta voce per ore… 2. ■ (riga 22) Dormivamo spesso insieme… / (riga 29) Tenevo gli occhi sempre per terra. 3. ■ (riga 4) Era sempre stanca… / (riga 17) Un po’ avevo paura…

Nel secondo paragrafo del testo di p. 3 vengono usati 6 casi di condizionale passato (cfr. Unità 8, p. 294). Perché? Con quale funzione? Il bambino parla di azioni future. Perché non viene usato il tempo futuro semplice? ........................................................................................................................................................................................................................................................................................ ........................................................................................................................................................................................................................................................................................

100

>E 1, 2, 3, 4

D

Coniuga i verbi tra parentesi scegliendo tra passato prossimo e imperfetto.

La cosa curiosa di mio padre Grande fotografo, occhio di lince, la cosa curiosa di mio padre è che, pur avendo tante capacità, non ha mai voluto insegnarmi niente. O forse sì, quando (essere) (1) ………................................... proprio una bambina di quattro o cinque anni, un giorno mi fece capire il principio della moltiplicazione e della somma. Ma quando si è trattato di imparare a nuotare mi (buttare) (2) ………............................…….. semplicemente in mare dicendo: “Nuota”. E in montagna mi (dire) (3) ………............................…….. : “Cammina” e sulla neve, che pure lui (conoscere) (4) ………............................…….. così bene, mi ha

detto: “Vai, scendi”. Solo che per sciare occorre un poco di conoscenza tecnica, e quella la (imparare) (5) ………............................…….. da grande, per conto mio, pagando un maestro. C’era fra noi un pudore curioso, qualcosa di mai detto che (improntare) (6) ………............................…….. i nostri rapporti da “compagni”. Così lui li aveva impostati. Come se non ci fossero differenze di età fra di noi, come se insieme decidessimo il sabato mattina di andare a fare una gita in montagna di sei ore, una vogata in mare, sotto il sole, di quattro ore, una nuotata nelle acque gelide del fiume, di un’ora. L’esempio (dovere) (7) ………............................…….. bastare. E a volte bastava, anche se presumevo delle mie forze. Mi (buttare) (8) ………............................…….. e (fare) (9) ……….......... ..................…….. del mio meglio per stare a galla. Una volta mia madre gli diede uno schiaffo che lui non ri-

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

4 Reimpiego A

7

Raccontare fatti passati

Lavorate in coppia. Scegliete un compagno al quale fareste volentieri delle confidenze e raccontategli: – quali sono state le figure importanti nella vostra infanzia e più in generale nella vostra vita (mamma, papà, nonni, fratelli, amici, zii); – com’è/era il rapporto con i vostri genitori e com’è cambiato nel tempo; – le passioni che avevate da piccoli, come per esempio quella di raccogliere i sassi di cui si parla nel racconto di p. 3, oppure come quella di fantasticare: “La sera nel letto, coprendo il lume con uno straccio, leggevo libri di avventura fino a ore piccole. Mi piaceva molto fantasticare. Per un periodo ho sognato di fare la piratessa, vivevo nel mare della Cina ed ero una piratessa molto particolare, perché rubavo non per me stessa ma per dare tutto ai poveri”. (Tamaro, Va’ dove ti porta il cuore cit.)

cambiò, quando mi riportò a casa da una gita in montagna che era durata sette ore, nel gelo e io (avere) (10) ………............................…….. la febbre alta e le labbra violette, i piedi quasi congelati. Un’altra volta, invece, gli (salvare, io) (11) ………................. ...........…….. la vita. Lui (dovere) (12) ………............................…….. partire la mattina presto per una gita in montagna con degli amici. Ma io (stare) (13) ………............................…….. male, (sembrare) (14) ………............................…….. in delirio. Lui disse ai suoi amici di andare avanti che lui li avrebbe raggiunti un giorno dopo. Gli amici (partire) (15) ………................ ............…….. , sono stati travolti da una slavina e sono morti tutti. Fra noi (dovere) (16) ………............................…….. esserci solidarietà prima di tutto. Un che di cameratesco e spavaldo. Una esaltante fronda alle regole del buon senso familiare. Come due compagni di viaggio,

101

due sportivi, due amici per la pelle, dovevamo intenderci con un solo sguardo. Le parole (essere) (17) ……....….......................…….. troppo e infatti (parlare, noi) (18) ………............................…….. pochissimo. Con me (ridere) (19) ………............................…….. , (correre) (20) ………............................…….. , (giocare) (21) ………............................…….. , (fare) (22) ………............................…….. gli esploratori, ma sul serio, aprendoci la strada in mezzo alle foreste, risalendo i fiumi, affrontando il mare rischioso. Ma non parlava. Come se nelle parole ci fosse qualcosa di limitativo e di volgare. O per lo meno nel pronunciarle ad alta voce. Perché il pensiero era considerato “nobile”. E la scrittura nobilissima. Infatti lui (scrivere) (23) ………............................…….. , come aveva scritto sua madre, mia nonna, la bellissima Yoi, mezza inglese e mezza polacca che aveva fatto innamorare di sé tanti uomini del suo tempo. (D. Maraini, Bagheria, Rizzoli, Milano 1993)

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

8

5 Reimpiego A

Raccontare azioni passate abituali

Lavorate in coppia e, a turno, raccontate: – che giochi facevate di solito con vostro padre o vostra madre da piccoli; – come trascorrevate di solito le festività (Natale, Pasqua o altre feste religiose, compleanni) quando eravate bambini; – come (dove, con chi) trascorrevate di solito l’estate quando era finita la scuola.

102

6 Ascoltare ›1

CD1

“I pianti, non ti dico!!!” Giusy e Luisa, ricordando l’infanzia, si raccontano alcune paure avute da piccole.

A

Lavorate in coppia. Ascoltate il racconto dei ricordi di Giusy e Luisa. Dopo il primo ascolto scambiate le informazioni che avete raccolto e che ricordate.

B

Lavorate in coppia. Dopo il secondo ascolto provate a completare la tabella. Età

Giusy

Situazione (luogo, tempo, con chi)

Ricordo

1a paura: 2a paura: 3a paura: 4a paura:

Luisa

1a paura: 2o ricordo:

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unità 1 π Parliamo d’infanzia C

9

Nel racconto le due amiche nominano 5 animali, quali? ........................................................................................................................................................................................................................................................................................

D

E

Durante l’ascolto del brano cerca di capire come si chiama: 1. Il verso delle mucche

........................................................................................................................................

2. Il luogo chiuso dove vivono

........................................................................................................................................

3. L’azione del prendere il latte dalle mucche

........................................................................................................................................

Riascolta ancora una volta la conversazione tra Giusy e Luisa e scrivi con che funzione vengono usati i segnali discorsivi caratteristici del parlato dialogico. “Ma, guarda, c’è da ridere a pensarci...” “Guarda, ti assicuro ho preso un colpo...” “... perché la stessa cosa, guarda, mi è capitata con le capre...”

GUARDA serve a LUISA

GIUSY

................................................................................................................................................................................................................................

Ma anche adesso, quando vado in montagna e vedo una mucca mi allontano. Ma dai!

MA DAI! MA PENSA! significano

7 Reimpiego A

Segnali discorsivi Ω Guarda... Ω Ma pensa! Ω Ma dai! Ω p. 34

LUISA

GIUSY

Mi sono spaventata da morire! Ma pensa!

LUISA

GIUSY

Piangevo come una disperata… Ma dai!

.............................................................................................................................................................................

Esprimere paura, rabbia

Lavorate in coppia. Provate a ricordare un avvenimento della vostra infanzia che vi ha provocato paura e uno che vi ha procurato rabbia. Poi scegliete un compagno e raccontate la situazione e le emozioni che avete provato allora. Potete usare le seguenti espressioni: • avere paura, avere timore, avere il terrore, morire dalla paura • arrabbiarsi, irritarsi, provare una grande rabbia ESEMPI

Ω Ho avuto paura/timore di non farcela a uscire. (di + INFINITO, se i soggetti sono uguali: io - io) Ω Avevo paura che mia madre mi picchiasse. (+ CONGIUNTIVO, se i soggetti sono diversi: io mia madre) Ω Avevo paura dei ragni. (di + NOME)

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

10

8 Leggere A

Lettura intensiva

Leggi una volta questo brano tratto da Bagheria di Dacia Maraini, in cui l’autrice parla di sua nonna, e cerca le seguenti informazioni: 1. Che tipo di testo è? Una narrazione, una descrizione, un testo argomentativo? ..............................................................................................................................................................................................................................................................................

2. La nazionalità della nonna: .......................................................................................................................................................................................... 3. Il carattere della nonna: .......................................................................................................................................................................................... 4. I talenti della nonna: ..........................................................................................................................................................................................

In un’altra fotografia c’è mia nonna Sonia giovane

104

In un’altra fotografia c’è mia nonna Sonia giovane: una grande faccia dagli zigomi sporgenti. Era bruna lei, bianchissima di pelle con sopracciglia e capelli neri che venivano dal suo paese di origine, il Cile. Aveva del sangue indio nelle vene, così diceva lei. Gli occhi erano enormi, di seta, il sorriso invece duro, strafottente ... Non l’ho mai vista piangere mia nonna Sonia. Nemmeno alla morte del nonno. Gli è soprav- 5 vissuta di quasi trent’anni, la bella cilena che a ottant’anni non sapeva ancora parlare l’italiano come si deve . Le sue frasi erano costruite secondo il ritmo e la logica di un’altra lingua, la spagnola. Diceva “el uomo”, non distingueva tra cappello e capello, diceva: “Esci così, en cuerpo?” per dire che uno non portava il cappotto. Venuta dal Cile alla fine del secolo scorso col padre ambasciatore, aveva studiato pianoforte e 10 canto a Parigi. Aveva una bella voce di soprano e un temperamento teatrale. Tanto che tutti i maestri l’avevano incoraggiata a farne il suo mestiere. Ma non era una professione per ragazze di buona famiglia. E il padre glielo aveva proibito. Proponendole invece subito un buon matrimonio con un proprietario di terre argentino. Ma lei aveva resistito. E, a diciotto anni, era scappata di casa per andare a “fare la lirica” come 15 diceva lei… Mia madre dice ora che la nonna è stata una donna “frustrata” . La Sicilia non le era mai piaciuta, non era mai stata contenta del suo matrimonio, per quanto il nonno fosse docile e gentile. Ha rimpianto per tutta la vita il palcoscenico che non ha potuto frequentare e la musica che non ha 20 potuto coltivare come avrebbe voluto... Quando l’ho conosciuta io, aveva ancora una faccia liscia e tonda, ma di corpo era grassa e sfatta . Eppure si vestiva con cura. Una cura un poco pacchiana : grandi gonne di organza, corpetti attillati , scarpe in tinta con la camicetta di seta, e di sera faceva molto uso di paillettes e di frange. Era un’eleganza vagamente da palcoscenico, qualche volta persino da circo. Due o tre volte mi è anche capitato di dormire con lei nel grande letto laccato di bianco e di oro al 25 piano di sopra di villa Valguarnera a Bagheria. Avevo una specie di terrore di poterla anche solo sfiorare con un piede. Dal suo corpo emanava un calore che si propagava fra le lenzuola come una stufa, e non so perché quel calore mi era odioso. Come se fosse lì, con quel corpo-stufa a rammentarmi le leggi feroci dell’ereditarietà. Avevo orrore di assomigliarle. Per fortuna non ho preso niente da lei salvo una certa pesantezza delle braccia e una buona intonazione della voce. 30 (Maraini, Bagheria cit.)

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unità 1 π Parliamo d’infanzia B

11

Leggi il brano una seconda volta allo scopo di analizzare le parti descrittive del testo. Che tempo verbale viene usato? Per ogni punto indicato, elenca i verbi usati nella descrizione. 1. descrizione fisica:

era bruna, aveva del sangue indio… ..........................................................................................................................................

2. conoscenza dell’italiano:

..........................................................................................................................................

3. abbigliamento:

..........................................................................................................................................

4. sensazioni della scrittrice verso la nonna:

.......................................................................................................................................... ..........................................................................................................................................

C

D

Cerca nel testo il tempo verbale del passato usato con i seguenti avverbi e locuzioni temporali e trascrivi le frasi qui sotto: 1. (righe 5, 18) mai:

Non l’ho mai vista piangere. .........................................................................................................................................................................................

2. (righe 6, 21) ancora:

.........................................................................................................................................................................................

3. (riga 19) per tutta la vita:

.........................................................................................................................................................................................

4. (riga 25) due o tre volte:

.........................................................................................................................................................................................

Osserva queste espressioni tratte dalla lettura, e completa le frasi scegliendo tra le diverse forme di bello, buono, bravo, bene. (riga 6) la bella cilena (riga 11) una bella voce di soprano

(righe 12-13) per ragazze di buona famiglia (riga 13) un buon matrimonio

aggettivi

bello, buono, bravo

avverbio

bene

1. Io lo trovo un ......................................... film, anche se ha delle ......................................... scene crude e realiste. 2. Luigi è già tornato in ufficio, tutto soddisfatto delle

.........................................

ferie che ha trascorso

con la sua nuova fidanzata. 3. Le marmellate che faceva mia nonna erano sempre molto ......................................... . 4. Te lo consiglio, è un ......................................... libro, un po’ difficile da leggere per come è scritto, ma dal quale imparerai molte cose nuove sui Romani. 5. È abbastanza vicino, a piedi saranno cinque minuti ......................................... . 6. Il tuo insegnante di matematica diceva sempre che eri un ......................................... ragazzo anche se un po’ troppo vivace. 7. Tuo figlio è un ......................................... chiacchierone, mi ha raccontato per filo e per segno cosa avete fatto nel fine settimana! 8. Mi sono dimenticata di augurargli ......................................... viaggio. 9. È stato un ......................................... spettacolo, anche se non l’ho visto ......................................... perché proprio davanti a me era seduto un signore molto alto. 10. Allora, se non ti vedo più, ......................................... vacanze! Divertiti e mandami una cartolina!

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

12

9 Lessico A

Collega le parole evidenziate nel testo di p. 10 con i loro sinonimi. ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■

B 106

1. zigomi 2. strafottente 3. come si deve 4. frustrata 5. docile 6. ha rimpianto 7. coltivare 8. liscia 9. sfatta 10. pacchiana 11. attillati 12. sfiorare 13. rammentarmi 14. ho preso da

a. assomiglio a b. insoddisfatta c. esercitare con impegno d. senza rughe e. ricordarmi f. aderenti g. toccare leggermente h. ha ripensato con nostalgia i. bene l. arrogante m. di gusto grossolano n. mite o. zone rialzate della faccia, sotto gli occhi p. rammollita

Gli animali sono spesso usati per descrivere qualità e difetti delle persone. Scegli tra le alternative proposte quella che corrisponde al nome dell’animale sottolineato. ESEMPIO

Ω È un agnello. = È di carattere mite e indifeso.

1. La mia vicina di casa è una vipera. (■ a. cattiva ■ b. noiosa ■ c. furba) 2. Il nostro datore di lavoro è una volpe. (■ a. simpatico ■ b. furbo ■ c. intelligente) 3. Mio marito è un ghiro: la domenica non si alza mai prima delle 11. (■ a. lento. ■ b. pigro ■ c. dormiglione) 4. Mio padre è un orso. (■ a. coraggioso ■ b. goloso ■ c. poco socievole) 5. Mi dispiace dirlo, ma il fidanzato di Silvia è davvero un rospo. ( ■ a. vanitoso ■ b. brutto ■ c. antipatico) 6. Sbrigati! Sei davvero una lumaca. (■ a. testardo ■ b. lento ■ c. avaro) 7. Mia sorella è una vera formichina. (■ a. parsimoniosa ■ b. servizievole ■ c. amichevole) Conosci altre metafore con nomi di animali? Sbrigati, sei davvero una lumaca!

Mio marito è un ghiro.

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unità 1 π Parliamo d’infanzia C

13

Altre metafore vengono usate per descrivere gli aspetti del carattere e gli stati d’animo delle persone. Associa ogni espressione metaforica della prima colonna all’aggettivo appropriato della seconda colonna. ■ ■ ■ ■ ■ ■ ■

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Sergio ha una testa dura. Chiara ha un cuore d’oro. Mia moglie ha le mani bucate. Luisa non è una cima ma ha molta volontà. Leo deve sempre mettere i puntini sulle “i”. È una persona con i piedi per terra. La mia collega è un pallone gonfiato.

a. b. c. d. e. f. g.

spendaccione molto intelligente generoso testardo vanitoso/pieno di sé concreto/affidabile preciso/pignolo

Ne conosci delle altre? ................................................................................................................................................................................................................... D

E

Scrivi il contrario dell’aggettivo sottolineato. 1. Sandra è una persona davvero gentile.

..................................................................................

2. Carletto è un bambino molto egoista.

..................................................................................

3. Mio cugino è una persona seria.

..................................................................................

4. La mia terza figlia è stata la più ubbidiente di tutti i miei figli.

..................................................................................

5. È una persona comune.

..................................................................................

107

Scegli il sinonimo corretto. 1. Un genitore che è severo è: ■ a. ansioso ■ b. inflessibile ■ c. protettivo

2. Una persona sollecita è: ■ a. premurosa ■ b. fiduciosa ■ c. noiosa

10 Reimpiego A

Descrivere persone

Lavorate in coppia. Descrivete a chi assomigliate e da chi avete preso tratti fisici e caratteriali. Potete usare: • assomiglio a, ho preso da, sono uguale/simile a Se potete, portate in classe una fotografia delle persone che descriverete.

B

Lavorate in coppia e fate al compagno una descrizione fisica e psicologica, il più dettagliata possibile, dei vostri nonni.

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

14

11 Reimpiego A

Confrontare e descrivere

Lavorate in coppia. Osservate i disegni e descrivete come si viveva al tempo della nonna di Anna e come si vive adesso. Pensate anche ad altri momenti e attività della giornata: a tavola, il lavoro, il cucito, come ci si lavava, come si curavano le malattie, come si andava a scuola, che cosa si faceva di domenica... ESEMPIO

Ω Ai tempi della nonna di Anna al piano di sopra c’era il fienile perché la maggior parte della casa era riservata agli animali. Ora...

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com’era

com’è

com’era

com’era

com’è

com’è

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

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12 Coesione testuale A

Nel testo di p. 3 hai trovato questa frase che ha una costruzione negativa complessa. Sottolinea gli elementi di negazione. (righe 29-31) Non so, non guardavo mai negli occhi neanche la maestra, né lei, né la maestra, né nessun’altra. Trasforma le frasi come nell’esempio. ESEMPIO

Né … né

Ω Non sa leggere e non sa scrivere. Non sa né leggere né scrivere.

Ω p. 34

1. All’asilo nido non ha imparato a socializzare e non ha imparato a condividere i giochi. 2. Marco, il mio cugino più piccolo, non aveva il coraggio e non aveva il desiderio di seguirci nelle nostre avventure. 3. Quando piangevo mia madre non mi consolava e non mi abbracciava. 4. Mia sorella Laura non era generosa e non era affettuosa verso di me. 5. Mio padre diceva sempre che non faceva preferenze e torti nei confronti dei suoi quattro figli. 6. I miei genitori purtroppo non mi hanno mai lasciato tenere un gatto o un cane. 7. A scuola non mi erano simpatici i compagni e la maestra. B

Riprendi il testo di p. 10. Analizza la frase riportata qui sotto: che funzione ha il connettivo tanto che, che cosa indica? (righe 11-12) Aveva una bella voce di soprano e un temperamento teatrale. Tanto che tutti i maestri l’avevano incoraggiata a farne il suo mestiere.

Tanto che Ω p. 34

TANTO CHE esprime .................................................................................................................................................................................................................. Costruisci delle frasi collegando logicamente gli elementi delle due colonne con il connettivo tanto che: ESEMPI

Ω Da bambino ero tanto sognatore che, ogni giorno, mi inventavo di essere un personaggio diverso. Ω Da bambino ero sognatore tanto che, ogni giorno, mi inventavo di essere un personaggio diverso.

Da bambino/bambina ero: 1. disubbidiente a. abbracciavo e salutavo tutti. 2. bugiardo b. la sera, mentre mangiavo, mi addormentavo dalla stanchezza. 3. timido c. picchiavo tutti gli altri bambini. 4. vivace d. se mi facevano dei complimenti. 5. aggressivo e. mi castigavano sempre. 6. affettuoso f. non mi credevano più anche quando raccontavo la verità.

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

16 C

Prova a leggere i frammenti che seguono – tratti dai testi di questa unità – e a dedurre il significato del connettivo infatti.

Infatti Ω p. 34

1. Tutte le mattine prima di avviarsi all’ufficio dei telefoni la zia Nerina prendeva il battipanni e picchiava il cugino Venanzio. Infatti ella spiegava che il cugino Venanzio ne faceva tante durante la giornata e tutti i giorni ne faceva tante che si era sicuri di non sbagliare picchiandolo tutte le mattine appena sveglio. 2. Come due compagni di viaggio, due sportivi, due amici per la pelle, dovevamo intenderci con un solo sguardo. Le parole erano troppo e infatti parlavamo pochissimo. 3. Ma non parlava. Come se nelle parole ci fosse qualcosa di limitativo e di volgare. O per lo meno nel pronunciarle ad alta voce. Perché il pensiero era considerato “nobile”. E la scrittura nobilissima. Infatti lui scriveva, come aveva scritto sua madre. 4. Poi Dorrie deve aver trovato il coraggio di domandargli di firmare il permesso. Jeff, infatti, ha iniziato a modulare allegramente le note di un valzer. INFATTI serve a ...................................................................................................................................................................................................................................

13 Ascoltare 110

›2

CD1

“Avevo una bambola che era più o meno grande come me...” Maria Pia, di origine toscana, racconta un ricordo che risale ai tempi della scuola materna.

A

Lavorate in coppia. Prima di ascoltare il brano fate delle ipotesi sul rapporto che poteva avere con la sua bambola e su che cosa può esserle successo.

B

Ascolta il brano e prendi appunti. Poi confrontati con un compagno e con il resto della classe. 1. Le caratteristiche della bambola: .......................................................................................................................................................................... ..............................................................................................................................................................................................................................................................................

2. Che cosa è successo:

.............................................................................................................................................................................................................

..............................................................................................................................................................................................................................................................................

3. Le reazioni di Maria Pia: .................................................................................................................................................................................................. ..............................................................................................................................................................................................................................................................................

C

Lavorate in coppia. A turno, raccontate se avete avuto anche voi un giocattolo al quale eravate particolarmente affezionati.

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

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14 Parlare A

Scambiarsi informazioni. Formate dei piccoli gruppi: raccontatevi quali animali avete avuto nella vostra vita e la loro storia. • quando li avete conosciuti • com’erano

• che rapporto avevate • che fine hanno fatto

B

Discutere per risolvere un problema. PICCOLI DIVI? PRO E CONTRO. Lavorate in coppia. Formate delle coppie con uno studente favorevole e uno contrario all’uso dei bambini nei media. Immaginate di essere i genitori di un bel bambino. Vi arriva a casa una cartolina che dice: “Stiamo selezionando bambini e bambine per il mondo dello spettacolo, TV e cinema. Appuntamento all’hotel...”. Discutete per prendere una decisione sostenendo ognuno la propria opinione.

C

Discutere. L’ONU ha scritto la carta dei diritti dei bambini. Lavorate in gruppo e discutete su quali siano questi diritti. Poi allargate la discussione all’intera classe.

I NUMERI Grossi guai per i piccoli

250 milioni i bambini tra i 5 e i 14 anni che lavorano nei paesi in via di sviluppo 2 milioni i bambini uccisi negli ultimi 10 anni nei conflitti armati 300 mila i bambini reclutati e resi schiavi dai signori della guerra nell’ultimo anno 30% la percentuale di bambini sotto i 5 anni che soffrono di malnutrizione 7000 i bambini che ogni giorno contraggono il virus dell’Aids 1 milione i minori avviati ogni anno al commercio sessuale

Fonte Eurispes

Il 20 novembre si celebra la Giornata mondiale dell’infanzia

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

15 Scrivere

Il testo narrativo

TESTO NARRATIVO

Raccontare fatti passati Sono esempi di testi narrativi che parlano di fatti passati il racconto e la fiaba per bambini. Un testo narrativo è caratterizzato da eventi e dalle loro relazioni temporali. Sono elementi essenziali una storia e un narratore che racconta (in I o III persona). La struttura generale della storia è: • situazione iniziale • evoluzione della vicenda • complicazione • conclusione della vicenda Per scrivere una buona narrazione che racconta fatti passati è bene prestare particolare attenzione: • agli indicatori temporali (alle otto e mezza, per tre giorni di seguito, il terzo giorno); • alla scelta dei tempi verbali (passato prossimo, imperfetto, trapassato prossimo, passato remoto, presente storico). In un testo narrativo si trovano: • sequenze dinamiche con il passato prossimo, che esprime azioni puntuali e successe una sola volta, e serve a fare andare avanti l’azione (ti ho rassicurata , siamo tornate , lo abbiamo incontrato ); • sequenze statiche con l’imperfetto, che oltre ad essere usato per azioni ripetute nel passato ( ti fermavi davanti ad ogni gabbia), serve a dare le informazioni di sfondo (background) ( eravamo davanti all’ingresso, era ancora chiuso ) e a descrivere stati d’animo e psicologici ( c’era una grande ansia). Lo svolgimento del racconto non procede, si ferma per dare spazio a riflessioni e descrizioni.

112

>E 1, 2, 4

Buck lo abbiamo incontrato il terzo giorno di quella via crucis Alle otto e mezza eravamo davanti all’ingresso del canile, era ancora chiuso . Tu guardando tra le grate hai detto: “Come saprò qual è proprio il mio?” C’era una grande ansia nella tua voce. Io ti ho rassicurata , non preoccuparti, ho detto, ricorda come il Piccolo Principe ha addomesticato la volpe. Siamo tornate al canile per tre giorni di seguito . C’erano più di duecento cani là dentro e tu volevi vederli tutti. Ti fermavi davanti ad ogni gabbia. I cani intanto si buttavano tutti contro la rete, abbaiavano, facevano salti con le zampe. Assieme a noi c’era l’addetta del canile.

Credendoti una ragazzina come tutte le altre, per invogliarti ti mostrava gli esemplari più belli: “Guarda quel cocker”, ti diceva. Oppure: “Che te ne pare di quel lassie?” Per tutta risposta emettevi una specie di grugnito e procedevi senza ascoltarla. Buck lo abbiamo incontrato il terzo giorno di quella via crucis. Stava in uno dei box del retro, quelli dove venivano alloggiati i cani convalescenti. Quando siamo arrivate davanti alla grata è rimasto seduto al suo posto senza neanche alzare la testa. “Quello”, hai esclamato tu indicandolo con un dito. “Voglio quel cane lì”. (adattato da Tamaro, Va’ dove ti porta il cuore cit.)

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unità 1 π Parliamo d’infanzia A

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Guarda questi disegni che riassumono le vicende principali di una nota fiaba italiana per bambini. Sapresti dire di che fiaba si tratta? Prova a riordinarli.

1. E vuoi raddoppiare le tue monete 2. ......................................................................................... 3. .......................................................................................... d’oro? ......................................................................................... ..........................................................................................

4. ......................................................................................... 5. ......................................................................................... 6. ........................................................................................ .........................................................................................

.........................................................................................

........................................................................................

113

7. ......................................................................................... 8. ......................................................................................... .........................................................................................

.........................................................................................

Associa ogni frase a un disegno. a. b. c. d. e. f. g. >E 3

B

Ti manderò a scuola, diventerai bravo e intelligente e ti darò anche un nome: Pinocchio. Rido delle tue bugie che sono di quelle che hanno il naso lungo. Ohimè mi sono cresciuti gli orecchi da asino! O babbino mio finalmente vi ho trovato! Ora non vi lascio più, mai più! Com’ero buffo quand’ero un burattino! Dai retta a me Pinocchio, ritorna indietro. Pinocchio, perché sei venuto a mettere scompiglio nel mio teatro?

Scrivi questa storia, altrimenti scegline un’altra che ti raccontavano da piccolo e che ti ricordi bene. Inizia così: “C’era una volta…”

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

20 C

Metti la punteggiatura ( , « » : ) e le maiuscole a questo frammento di un racconto letterario.

Il cugino Venanzio Tutte le mattine prima di avviarsi all’ufficio dei telefoni la zia Nerina prendeva il battipanni e picchiava il cugino Venanzio. Infatti ella spiegava il cugino Venanzio ne faceva tante durante la giornata e tutti i giorni ne faceva tante che si era sicuri di non sbagliare picchiandolo tutte le mattine appena sveglio. Così per tutto il resto della giornata non ci si pensava più. Dunque la zia Nerina prendeva il battipanni e si accostava al letto del cugino Venanzio; e il cugino Venanzio faceva il suo sorriso e inghiottiva Venanzio diceva allora la zia Nerina Tirati su la camicia da notte perché devo picchiarti. E poi se ne andava all’ufficio dei telefoni dopo avere scartocciato i suoi boccoli s’intende. E il papà andava in giro a cercare assicurazioni per gli incendi e il fratello maggiore in tipografia e il secondo all’allenamento, e il terzo a scuola in casa restava solo il cugino Venanzio. (E. Morante, Lo scialle andaluso, Einaudi, Torino 1963)

D 114

Immagina di partecipare a un concorso letterario per il quale devi scrivere un breve racconto intitolato Il ricordo d’infanzia che è rimasto più impresso nel mio cuore; il ricordo può essere vero o inventato. Il racconto più bello (di max. 200 parole) verrà letto alla classe e premiato.

16 Navigando A

B

C

D

Vuoi sapere che cos’è l’associazione IL TELEFONO AZZURRO. Vai sul sito www.azzurro.it e informati sui suoi scopi e progetti. Se vuoi consultare la Convenzione internazionale sui diritti per l’infanzia approvata nel 1989 dall’ONU e ratificata da 140 paesi (tra i quali l’Italia) vai su: www.onuitalia. it (clicca sulla voce “diritti” e poi su “infanzia”). Fai una sintesi dei punti che ritieni centrali per la tutela dei minori e poi confrontati con la classe. Visita il sito dell’UNICEF (www.unicef.it) e scopri i progetti del Comitato italiano, come per esempio “Ospedali amici dei bambini” e “Città a misura di bambino”. Confrontali con le iniziative dell’UNICEF del tuo paese d’origine. Lavorate a gruppi. Fate una ricerca sul tema dell’“Adozione” dei bambini in Italia. Esplorate la sezione “Rubriche” del sito www.infanzia.it oppure usate la parola-chiave “Adozioni” con il vostro motore di ricerca preferito e raccogliete le informazioni utili per fare una presentazione alla classe.

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

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Esercizi 1 Coniuga i verbi tra parentesi scegliendo tra il passato prossimo e l’imperfetto. Aiutati con gli indicatori temporali in neretto.

2 Completa queste coppie di frasi che hanno lo stesso verbo, scegliendo tra il passato prossimo e l’imperfetto.

1. C’è stato un periodo della mia vita in cui non (bere) ................................................................ latte per sei mesi.

1a. Io e mia moglie (conoscersi) ................................................................ in Francia mentre stavamo frequentando tutti e due un corso di lingua straniera.

2. Mio figlio, quando era piccolo, (giocare) ................................................................ tutti i giorni dalle due alle quattro con due suoi amichetti del nostro palazzo. 3. Mio nonno, mentre (farsi la barba) ................................................................ , (ascoltare) ................................................................ le notizie alla radio. 4. In luglio (andare, noi) ................................................................ sempre al mare. 5. Fino a quando mia nonna (vivere) ................................................................ a casa mia si (mangiare) ................................................................ il pesce ogni venerdì. 6. Nel 1983, quando io (nascere) ................................................................ , i miei genitori (vivere) ................................................................ in campagna già da 4 anni. 7. Una volta mio padre (prendermi) ................................................................ e (mettermi) ................................................................ su un cavallo. 8. Stavo bevendo a una fontana quando improvvisamente (alzare) ................................................................ gli occhi e (vedersi) ................................................................ addosso decine di mucche. 9. Ti sbagli, nostro cugino (rimanere) ................................................................ in Canada dal ’48 al ’60. 10. Mio nonno, che era un raffinato pittore, non mi (insegnare) ................................................................ mai a dipingere. 11. Nel 1975 (abitare, io) ................................................................ ancora nella città in cui sono nata. 12. Mia sorella (studiare) ................................................................ l’arabo per dieci anni.

1b. Nel 1978 non (conoscere) ................................................................ ancora il mio attuale marito, l’ho poi incontrato due anni dopo durante una vacanza nel suo paese, il Brasile. 2a. Non (sapere, noi) ................................................................ che eri stata operata al cuore. Quando è successo? 2b.(Sapere, io) ................................................................ del tuo arrivo da Paola e sono subito venuta a trovarti. 3a. Da piccola (avere paura, io) ................................................................ degli animali. 3b. Quando il capitano ha annunciato di mantenere la calma perché c’era un guasto al motore, (avere paura, io) ................................................................ . 4a.(Potere, tu) ................................................................ chiamarmi sul cellulare che venivo a prenderti io all’aeroporto! 4b.Non (potere, io) ................................................................ venire a prenderti alla stazione perché ho perso le chiavi della macchina. 5a. La piccola Marta è caduta dalle scale, (dovere, io) ................................................................ portarla subito al pronto soccorso e così non (potere) ................................................................ andare a lavorare. 5b. (Dovere, noi) ................................................................ andare al lago, ma il nostro figlio più piccolo non è stato bene durante la notte così abbiamo deciso di rimanere a casa.

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unità 1 π Parliamo d’infanzia 3 Completa questo breve testo tratto dalla famosa fiaba Pinocchio in cui si racconta dell’incontro del burattino con il burattinaio Mangiafuoco. Coniuga i verbi tra parentesi al passato prossimo (anche se nel testo originale viene usato il passato remoto) e l’imperfetto.

Mangiafuoco E così Pinocchio, il giorno dopo, con il nuovo abbecedario sotto il braccio, (prendere) …….......................……...….…

(1)

la strada che (portare) (2) …….......................……...….… alla scuola. (Avere) (3) …….......................……...….… per

la testa tanti buoni propositi, quando all’improvviso (sentire) (4) …….......................……...….… lontana una musica di pifferi e grancasse. Sulla spiaggia c’era un gran baraccone di legno tutto colorato, con un’insegna: GRAN TEATRO DEI BURATTINI. Ma per entrarci bisognava pagare il biglietto che (costare) (5) …….......................……...….…

quattro soldi. Detto fatto, con un attimo soltanto di esitazione, Pinocchio (vendere)

(6) …….......................……...….… …….......................……...….…

il suo nuovo abbecedario che tanti sacrifici era costato a Geppetto, e (varcare) (7)

la soglia del teatrino. Dentro (esserci) (8) …….......................……...….… un gran chiasso, risate e

grida. Sul palcoscenico con il sipario alzato (recitare) (9) …….......................……...….… Arlecchino e Pulcinella; quando all’improvviso Arlecchino, smesso di colpo di declamare, (gridare) (10) …….......................……...….… : – Guardate, sogno o sono desto, ma quello non è Pinocchio? – È Pinocchio, nostro fratello Pinocchio – (urlare) (11) …….......................……...….… in coro tutti i burattini, uscendo a salti fuori dalle quinte. – Vieni tra le braccia dei tuoi fratelli di legno! – A questo invito il nostro eroe (salire) (12) …….......................……...….… sulla scena, mentre il pubblico (spazientirsi) (13) …….......................……...….… perché voleva vedere lo spettacolo. 116

Ma all’improvviso un gran silenzio (cadere) (14) …….......................……...….… in platea. Arcigno, con una barbaccia nera, due occhi di brace e un gran vocione, era comparso Mangiafuoco, il burattinaio.

4 Leggi questo testo in cui il protagonista racconta un fatto accadutogli a scuola quando aveva otto anni. Alla richiesta della maestra di scrivere un tema dal titolo “Il mio papà” il bambino, che non aveva mai conosciuto il padre di persona, s’inventa che è un agente segreto e conclude la composizione con la seguente frase: “Questo compito è meglio bruciarlo dopo che è stato letto”. Trasforma ora il testo, che è scritto al presente storico per rendere la vivezza del ricordo, al passato (passato prossimo e imperfetto).

Certo, le maestre dovrebbero istruirle un poco meglio... Ho messo quella riga perché avevo fiducia nella maestra, altrimenti non avrei scritto niente di quelle cose. Invece il giorno dopo lei cosa fa? Entra in classe con tutti i compiti in mano, si siede e dice: – Le bugie hanno le gambe corte – e comincia a leggere il mio tema a voce alta. Io non so dove guardare e tutti gli altri ridono. Poi me lo ridà indietro e dice forte, faresti meglio a studiare invece di inventare bugie. Così da quel giorno tutti cominciano a prendermi in giro. Quando usciamo si spingono forte e gridano: – È quello tuo padre?! O quell’altro?! Oh, no, eccolo, guarda, eccolo, lì, vicino all’albero! È un agente così segreto che non si vede! (Tamaro, Per voce sola cit.)

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unità 1 π Parliamo d’infanzia 5

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Completa questa lettera con gli aggettivi possessivi facendo attenzione all’uso degli articoli.

Caro papà, questo fine settimana ho incontrato la famiglia di Sandra. I suoi genitori sono delle persone simpaticissime ancora piuttosto giovanili. (1) ……...… padre avrà una settantina d’anni, faceva l’ingegnere. (2) ……...… madre ha (3) ……...… età. È molto dolce e con uno spiccato talento artistico: pensa che mi ha regalato due (4) ……...… vasi dipinti a mano. (5) ……...… nonni paterni sono morti quando era piccola, mentre è ancora viva (6) ……...… nonna materna che assomiglia molto per i modi di fare alla zia Odi. Sandra è la secondogenita: (7) ……...… sorellina più piccola, Luisa, di 16 anni, vive ancora con i genitori, mentre (8) ……...… fratello

maggiore, Luigi, lavora in Argentina e si sposerà tra poco. Hanno invitato anche me a (9) ……...… matrimonio! Luigi non c’era ma mi hanno fatto vedere (10) ……...… fotografia di qualche anno fa. Con i genitori di Sandra vive anche (11) ……...… cugina. Alla riunione familiare c’era anche (12) ……...… ragazzo, un tipo taciturno, ma gentile. È proprio una bella famiglia unita come (13) ……...… (= di noi)! Spero che questa (14) ……...… lettera ti trovi in buona salute. Mandami (15) ……...… notizie al più presto, un caro saluto e abbraccio (16) ……...… figlio Mario

6 Nei testi di questa unità hai trovato dei nomi che hanno una doppia forma di plurale, come:

7. A mia nonna facevano male (osso) …….......................……...….… delle braccia.

Singolare Plurale il braccio i bracci Senso figurato (di una poltrona) le braccia Senso proprio (del corpo umano)

7 Nel testo di p. 3 hai trovato la frase “Tornavo nel mio letto un po’ prima che comparisse il sole” in cui viene usato il congiuntivo dopo la congiunzione temporale prima che. Completa queste frasi scegliendo tra i seguenti verbi:

Completa queste frasi scegliendo tra il plurale maschile in -i o quello femminile in -a dei nomi messi tra parentesi (metti anche gli articoli, quando necessario). 1. Lungo (ciglio) …….......................……...….… della strada sono stati piantati cespugli e alberi bassi. 2. Il bambino di Mauro ha (ciglio) …….......................……...….… molto lunghe. 3. Luca è nato solo con quattro (dito) …….......................……...….… . 4. Nel mazzo di fiori che mi ha raccolto c’erano anche (filo) …….......................……...….… d’erba. 5. A causa della caduta dalla bicicletta aveva (labbro) …….......................……...….… sporche di sangue. 6. Mamma mi aveva comprato un paio di (lenzuolo) …….......................……...….… con disegnati degli orsacchiotti.

piova

portassi arrivi nascesse ritornassi chiudano

1. Devo andare a fare la spesa prima che …….......................……...….… i negozi. 2. La mia bambina piangeva sempre prima che io la …….......................……...….… all’asilo. 3. Devo pulire la casa prima che …….......................……...….… mia madre. 4. Per favore, ritira la biancheria che ho steso sul terrazzo prima che …….......................……...….… . 5. Prima che …….......................……...….… a vivere in campagna ero sempre nervosa e stressata. 6. Prima che …….......................……...….… Luca eravamo molto più liberi.

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

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8 Completa questa lettera con le preposizioni temporali mancanti (semplici e articolate): a, da, in, per, tra, entro.

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Cara Sara, spero tu stia bene. Mi chiedo perché non mi hai più scritto (1) …………...…...… queste cinque settimane. Spero che non ti sia successo qualcosa. Forse sarai solo molto impegnata ad ambientarti nella nuova città e nella nuova casa. (2) …………...…...… quando ti ho sentita l’ultima volta, è successa una grossa novità: tuo fratello Martino è stato in ferie (3) …………...…...… giugno in Sicilia (4) …………...…...… un mese e ha incontrato la donna della sua vita! – o almeno così dice –. Hanno già deciso, secondo me un po’ affrettatamente, che si sposeranno (5) …………...…...… seconda metà di febbraio. Lei, non l’ho ancora conosciuta, ma per telefono mi è sembrata molto educata e simpatica. Martino mi ha promesso di farmela conoscere (6) …………...…...… autunno. Sei partita (7) …………...…...… soli due mesi ma devo

confessarti che sento già molto la tua mancanza. Lo so che leggendomi penserai che la tua mamma è troppo possessiva e legata ai suoi figli; hai ragione, lo so anch’io, tuttavia è un sentimento che non riesco a controllare. (8) …………...…...… il 20 e il 30 di novembre mi piacerebbe venire a trovarti, questo periodo sarebbe ideale per me perché tuo fratello Martino va in vacanza dalla sua fidanzata e così non dovrei lasciarlo a casa da solo. Fammi sapere la tua disponibilità (9) …………...…...… la fine di settembre perché devo chiedere le ferie in ufficio con un po’ di anticipo e organizzare la partenza. Non vedo l’ora di stringerti tra le mie braccia! Con il cuore colmo d’affetto, (10) …………...…...… questa volta chiudo, dandoti appuntamento (11) …………...…...… novembre. la Tua mammina

Ripasso 1

Completa questo testo con i pronomi diretti e indiretti.

Caro diario, di nuovo lunedì! Questa mattina sono andata a sbattere dritta contro la mensola accanto al frigo, contro lo spigolo della mensola, naturalmente. Un taglio sulla tempia piuttosto cruento. Ho cercato di tamponar (1) …………...…...… con del ghiaccio prima che si svegliasse Dorrie. Jeff si era già alzato ed era in bagno. Quando Dorrie è venuta in cucina (2) …………...…...… ho ricordato il permesso della scuola di danza. Ha detto: – Dopo colazione – ma anche dopo colazione non voleva andare dal padre. Ho dovuto accompagnar (3) …………...…...… io davanti alla porta del bagno, posare le sue piccole nocche contro il legno. Jeff non (4) …………...…...… ha sentita subito: radendosi cantava a squarciagola. Quando finalmente ha aperto la porta, (5) …………...…...… ha fatto con un impeto tale che per poco Dorrie non è ruzzolata ai suoi piedi. (6) …………...…...… ho lasciati soli e sono andata a vestirmi. Mentre chiudevo la cerniera della gonna ho sentito Jeff ripetere forte: – Ce (7) …………...…...… hai o non ce (8) …………...…...… hai la voce! Poi Dorrie deve aver trovato il coraggio di domandar (9) …………...…...… di firmare il permesso. Jeff, infatti, ha iniziato a modulare allegramente le note di un valzer. Passando davanti al bagno ho sbirciato dentro e ho visto che stavano ballando. Lui (10) …………...…...… aveva sollevata con le braccia forti, (11) …………...…...… faceva piroettare in aria, quando cadeva (12) …………...…...… raccoglieva a terra e (13) …………...…...… lanciava in aria un’altra volta. (Tamaro, Per voce sola cit.)

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

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Test 1

Completa questa descrizione scegliendo i verbi e coniugandoli all’imperfetto. dormire bastare essere (2) portare rifiutarsi avere arrivare

Il cugino Venanzio Egli (1) ................................................................... una camiciola senza bottoni, e un paio di calzoni che (2) ................................................................... a lui dopo aver appartenuto successivamente ai fratelli più grandi: il tutto tenuto su con spilli da balia. I suoi piedi (3) ................................................................... nudi e, a furia di camminare scalzo, (4) ................................................................... i ditini piatti e a ventaglio, come le zampette di un anatroccolo. Ma non (5) ................................................................... : il cugino Venanzio (6) ................................................................... sonnambulo. Per questa ragione i suoi fratelli, dopo avergli dato molti calci, (7) ................................................................... di dormire nella stessa camera con lui; e dunque lui (8) ................................................................... sopra un lettuccio pieghevole in corridoio. ∑

2

/8 punti

Completa questo racconto coniugando i verbi al passato prossimo o all’imperfetto.

(raccontare) (5) ................................................................... la storia di “al lupo, al lupo”. Non bisogna fingere mali che non si hanno altrimenti si rischia di ammalarsi davvero. Pensa a tutti i bambini che non (avere) (6) ................................................................... la fortuna di nascere come te , con le braccia e le gambe! Il mio discorso deve averla toccata nel profondo: (avviarsi) (7) ................................................................... verso scuola camminando svelta davanti a me, con la testa bassa. Al momento di baciarla all’ingresso della scuola (accorgersi) (8) ................................................................... che aveva pianto. È una bambina così sensibile! (Tamaro, Per voce sola cit.) ∑

3

/8 punti

Completa questa breve descrizione che una nonna fa dei propri nipotini mettendo l’aggettivo bello nella forma corretta.

Marco, che ha 9 anni, è il più (1) .................................................... .................................................. di tutti. Ha dei (2) ......................................... ................................... capelli ricci e biondi e due (3) ................ ................................................................................. occhioni azzurri color cielo. Marta, che è la seconda, ha una (4) ............................. .................................................................... faccina con un (5) ......................... .................................................................... nasino all’insù. ∑

/5 punti

Venerdì, caro diario! Questa mattina Dorrie (svegliarsi) (1) ................................................................... dell’umore sbagliato. Non (volere) (2) ................................................................... alzarsi, fare colazione e mettersi la sciarpa e i guanti. Una volta arrivati in strada ha detto che le (fare) (3) ................................................................... male una gamba. Naturalmente (trattarsi) (4) ................................................................... di una scusa per non andare a scuola. Allora con pazienza le

4

Completa questa breve lettera con gli aggettivi possessivi facendo attenzione a mettere l’articolo (o la preposizione articolata) quando necessario.

Cara Viola, non ci siamo più sentite dal tuo viaggio in Argentina dove so che hai conosciuto tutta la famiglia di (1) ................................................................... marito

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

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Marco. Come sono (2) ................................................................... suoceri? Sono veramente giovanili e simpatici come te li aveva descritti Marco? E (3) ................................................................... fratelli come ti sono sembrati? Mi pare di ricordare che doveste alloggiare da (4) ................................................................... sorella maggiore. Com’è andata? È stata ospitale? Avrei ancora mille domande da farti, ma devo lasciarti perché è ritornato Giulio dal lavoro. Prima di chiudere volevo dirti che (5) ................................................................... cugina Paola, quella con cui ho fatto le ferie l’anno scorso, ha avuto un bel maschietto due giorni fa. Sono felicissima per lei. Ora devo proprio chiudere. Scrivimi presto perché non vedo l’ora di avere tue notizie. Un caro abbraccio a te e Marco. (6) ................................................................... Caterina ∑

/6 punti

6

Trasforma queste frasi usando il connettivo né … né.

1. Laura quando mi ha vista arrivare non era contenta e non era triste. .................................................................................................................................... .................................................................................................................................... ....................................................................................................................................

2. Quando avevo tre anni ricordo bene che non volevo rimanere con i nonni e non volevo andare all’asilo: desideravo solo restare con mia madre. .................................................................................................................................... .................................................................................................................................... ....................................................................................................................................

3. L’adolescenza è un’età molto problematica perché i ragazzi non sono più bambini e non sono ancora adulti. .................................................................................................................................... .................................................................................................................................... ....................................................................................................................................

120

5

Completa scegliendo tra le seguenti preposizioni temporali: per, tra, da, entro.

1. Vengo alla tua festa di compleanno ma non potrò restarci a lungo perché ............................. le quattro devo andare a prendere mia figlia a scuola. 2. Ci possiamo incontrare in Piazza San Carlo ............................. le nove e le nove e mezza. 3. Carolina è ospite da noi ............................. tre giorni e poi andrà dai suoi suoceri ............................. il fine settimana. 4. Aleida, che è in Italia ............................. pochi mesi, si è già adattata molto bene allo stile di vita italiano. ∑

/5 punti

7

/3 punti

Completa queste frasi con le espressioni metaforiche più adatte per descrivere il carattere delle persone.

1. Mia suocera è una ...................................... : parla sempre male di me e mi fa mille dispetti. 2. Il collega di mio figlio si crede il più bello e il più capace: è un vero ...................................... ...................................... . 3. Da quando la fidanzata l’ha lasciato, Marco non esce più di casa, è diventato un ...................................... . 4. Mio marito mi ha tolto la carta di credito perché sostiene che ho le ...................................... ...................................... . 5. Livio è molto distratto: ha sempre la ...................................... ............... ............... ...................................... . ∑ ∑punteggio totale

/5 punti /40 punti

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

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Sintesi grammaticale Imperfetto Cantare

Prendere

Sentire

Capire

(io)

cant-a-vo

prend-e-vo

sent-i-vo

cap-i-vo

(tu)

cant-a-vi

prend-e-vi

sent-i-vi

cap-i-vi

(lui/lei/Lei)

cant-a-va

prend-e-va

sent-i-va

cap-i-va

(noi)

cant-a-vamo

prend-e-vamo

sent-i-vamo

cap-i-vamo

(voi)

cant-a-vate

prend-e-vate

sent-i-vate

cap-i-vate

(loro)

cant-a-vano

prend-e-vano

sent-i-vano

cap-i-vano

Forma

Verbi irregolari

Verbi in -rre

essere avere fare dire bere

ero, eri, era, eravamo, eravate, erano avevo, avevi, aveva, avevamo, avevate, avevano (la radice è) fac-evo, facevi, faceva, facevamo, facevate, facevano (la radice è) dic-evo, dicevi, diceva, dicevamo, dicevate, dicevano (la radice è) bev-evo, bevevi, beveva, bevevamo, bevevate, bevevano

tradurre

(la radice è) traduc-evo, traducevi, traduceva, traducevamo, traducevate, traducevano (la radice è) tra-evo, traevi, traeva, traevamo, traevate, traevano

trarre

Uso

L’imperfetto indica azioni del passato incompiute (imperfettive), il cui momento di inizio e di fine è inespresso, vago, indeterminato. Si contrappone al passato prossimo e al passato remoto (cfr. Unità 10, p. 372) che esprimono invece azioni del passato compiute (perfettive). Per questo suo aspetto imperfettivo si usa: Ω per esprimere la durata di un fatto presentato nel suo svolgersi Mentre giocava, guardava la televisione.

(due azioni contemporanee imperfettive) Mentre guardava la televisione è suonato il campanello.

(incontro di due azioni, di cui quella con l’imperfetto è iniziata prima, era già in corso) NB: con espressioni temporali di durata riferita al passato si usano il passato prossimo o il passato remoto. Ha studiato in Inghilterra dal 1987 al 1992. Studiò russo per cinque anni. Ha succhiato il dito fino ai cinque anni.

Ω per esprimere al passato fatti compiuti, ma ripetuti con il carattere dell’abitudine (di solito segnalato da avverbi) Ogni giorno andavamo al mare. Uscivo sempre alla sera.

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

Ω per descrivere condizioni, stati psicologici/fisici (solitamente con verbi stativi, che indicano cioè uno stato) Faceva freddo. Avevo sonno. Era triste.

NB: alcuni verbi, se usati stativamente, vanno all’imperfetto. Non sapevo che eri ammalato. Non capiva l’inglese. Conoscevo sua sorella dai tempi dell’università.

Se invece si riferiscono a singoli eventi vanno al passato prossimo/remoto. Ho saputo solo ieri, da Rita, che eri ammalato. Ho capito solo in parte che cosa mi hai detto. Lo conobbi un giorno in mensa.

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Usi modali Per il suo carattere di imperfettività l’imperfetto tende a essere sempre più usato nel parlato colloquiale per esprimere desideri, intenzionalità, ovvero fatti non situati nella realtà: Ω per richieste cortesi o per esprimere opinioni in modo garbato, attenuato (al posto del presente o del condizionale semplice) Desiderava? Volevo un chilo di pane. Pronto, ciao sono Lino, volevo dirti che stasera non vengo.

Ω per esprimere una potenzialità nel passato (al posto del condizionale passato, in particolare con volere, dovere, potere) Dovevi avvertirlo. (e invece non l’hai avvertito) Potevi dirmelo, che venivo a prenderti. (e invece non me l’hai detto)

Ω per esprimere il “futuro nel passato” e un’intenzionalità impedita nel futuro reale (al posto del condizionale passato, cfr. Unità 8, p. 294) Ha detto che scriveva. Venivo anch’io, ma ho già un impegno.

Ω nel periodo ipotetico della irrealtà (cfr. Unità 12, p. 470) Se mi chiamavi prima venivo.

Ω imperfetto ludico usato dai bambini nei giochi e onirico per narrare i sogni Tu facevi la guardia e io il ladro. Ero una farfalla, volavo…

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

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Bello, buono, bravo, bene Bello Forma

Se si trova prima del nome, ha le forme dell’articolo determinativo: bel ricordo bei ricordi bella nonna

bello spavento begli spaventi bell’amica

bell’orologio begli orologi belle amiche

Se si trova dopo il nome è regolare (bello, bella, belli, belle): Il ricordo è bello.

Uso

I ricordi sono belli.

È un aggettivo di giudizio positivo riguardante di solito l’aspetto formale, estetico: È un bell’uomo. È un bel film.

È un bello spettacolo. C’era bel tempo.

Può essere usato anche per intensificare un concetto: Ti preparo una bella minestra.

Buono Forma

Se precede il nome, al singolare prende le forme dell’articolo indeterminativo; al plurale è regolare: buon ricordo buoni ricordi

buono studente buoni studenti

buona amica buone amiche

Se si trova dopo il nome è regolare (buono, buona, buoni, buone): Il ragazzo è buono.

Uso

È un aggettivo di giudizio positivo riguardante di solito l’aspetto del contenuto, della qualità: È un uomo buono. (di animo) È un buon film. (ha trattato bene un certo tema) La pizza è buona. (di sapore)

Si usa inoltre per fare gli auguri: Buon viaggio! Buone vacanze, allora!

Può essere usato anche per intensificare, di solito con numerali: C’è da aspettare dieci minuti buoni/un buon dieci minuti.

Bravo Uso

Si usa solo in riferimento a esseri animati per esprimere qualità positive: È un ragazzo bravo. (si comporta bene, è educato, lavora)

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

Bene Uso

È un avverbio di giudizio positivo: Canta bene.

Sta bene.

Può servire per intensificare: Tuo figlio è ben timido. (molto)

In particolari espressioni è usato anche come aggettivo: Appartiene alla società bene.

Aggettivi possessivi (con nomi di parentela) Uso

Con i nomi di parentela i possessivi si usano: Ω senza articolo – al singolare, con l’eccezione di loro mio padre, tua zia, il loro fratello

Ω con articolo – al plurale 124

le tue zie, i suoi fratelli

– al singolare (se la parola è qualificata da altri aggettivi o suffissi/prefissi) il tuo cugino preferito, il mio nonno paterno, la vostra sorellina, la nostra bisnonna; un suo zio

Mamma, papà, nonno, nonna si possono usare con o senza articolo: La mia mamma

Mia mamma

Nomi con doppia forma di plurale Alcuni nomi terminanti in -o hanno un doppio plurale: Ω il braccio – i bracci della poltrona (maschile in -i, di solito senso figurato) – le braccia del corpo umano (femminile in -a, di solito senso proprio) Ecco i più comuni: – cervello i cervelli (le menti) – ciglio i cigli (di una strada, un fosso) – corno i corni (strumenti musicali) – dito i diti (forma popolare) – filo i fili (d’erba) – fondamento i fondamenti (principi) – gesto i gesti (movimenti)

le cervella (materia cerebrale) le ciglia (degli occhi) le corna (degli animali) le dita (delle mani) le fila (della trama, di una congiura) le fondamenta (di una casa) le gesta (imprese eroiche)

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

– labbro – lenzuolo – membro – muro

i labbri (di un vaso) i lenzuoli (presi uno per uno) i membri (della famiglia, di una giuria) i muri (della casa)

In alcuni casi non c’è differenza di significato: – ginocchio i ginocchi

31

le labbra (della bocca) le lenzuola (un paio) le membra (parti del corpo) le mura (della città, di una fortezza) le ginocchia

Numerali collettivi Indicano un insieme numerico di persone o cose. Sono in maggioranza NOMI (possono cioè prendere l’articolo): paio, decina, dozzina, ventina, trentina, centinaio, migliaio. Alcuni hanno valore approssimativo: Avrà una cinquantina d’anni. (circa, più o meno) È un libro di un centinaio di pagine.

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Preposizioni temporali Per

Esprime: Ω la durata di un evento o il termine di tempo entro cui si svolge (per quanto tempo?) Andiamo in ferie per un mese. Chiuso per 24 ore.

Ω un termine di tempo futuro (per quando?) L’appuntamento è per il 20 luglio.

Tra / Fra

Esprimono: Ω l’intervallo di tempo compreso tra due momenti (quando?) Chiudiamo fra il 7 e il 13 giugno. Vengo da te tra le due e le tre.

Ω il termine di tempo futuro entro cui un evento si verifica (quando?) Ci vediamo fra un’ora. Mia sorella si sposa tra un anno.

In

Indica lo spazio di tempo entro il quale si svolge un evento (per quanto?): Mi chiedo perché non mi hai più scritto in queste tre settimane.

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

Da

Indica il momento in cui ha inizio un’azione, la durata dell’azione (da quanto tempo?): Miwa è in Italia da aprile. Miwa è in Italia da tre mesi. Sono arrivata da un mese. Dormivo da un’ora quando è rientrato.

Punteggiatura Virgola

,

Indica la più piccola interruzione del discorso; l’uso della virgola è molto soggettivo ed è suggerito da motivi di leggibilità e comprensibilità del testo. All’interno di una proposizione non deve mai separare il soggetto dal verbo e il verbo dall’oggetto: * I miei amici delle vacanze in montagna, erano tutti milanesi. * Ho incontrato l’altro ieri per il centro, i miei amici. Serve a dividere le frasi di un periodo: Mauro mangiava, ascoltava la musica, ballava. o gli elementi di un’enumerazione all’interno di una frase: Mario, Silvia, Elio sono fratelli.

126

Punto e virgola

;

Indica un’interruzione maggiore di quella segnalata dalla virgola e minore di quella data dal punto. Serve per separare i termini di un elenco quando sono lunghi e complessi: Dopo la settima giornata di andata, la classifica è la seguente: Roma, punti 10; Milan, punti 8; Napoli… Serve per separare proposizioni complesse, quando la virgola non è sufficiente, o per separare proposizioni semplici, se si vuole dare peso alla separazione: Non l’abbiamo incontrato; perciò non so come stia.

Due punti

:

Punto

.

Lineette

– –

Introduce una spiegazione di quanto precede, un elenco, il discorso diretto: La sua intenzione era chiara: voleva punire i genitori. Le fiabe che preferivo erano: Cappuccetto Rosso, Cenerentola, Pollicino, Barbablù. Mi ha detto: “Ti odio, ti ho sempre odiata, vattene”. Segna la conclusione di un periodo dichiarativo o imperativo; la parola dopo il punto, che inizia un nuovo periodo, va con la lettera maiuscola: Torno subito. Aspettami. Le lineette (o trattini) delimitano un inciso: Io – disse Anna – se fossi in te ci proverei.

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

Virgolette doppie

Con le virgolette doppie si indica il discorso diretto.

Virgolette semplici

Una parola messa tra virgolette semplici indica che viene usata in un senso particolare, diverso da quello abituale: Con quel gesto di abbandono è come se avesse voluto ‘punire’ sua madre.

33

«» ‘’

Punto di domanda

Il punto di domanda è obbligatorio con le frasi interrogative: Vieni al cinema con noi?

? Punto esclamativo

! Maiuscola

Il punto esclamativo si usa con imperativi e costruzioni esclamative: Vattene! Che figura!

È obbligatoria con i nomi propri (Carlo, Cina); nelle parole che derivano da Stati, nazioni, città, a volte si usano le maiuscole per i nomi (gli Italiani), ma non per gli aggettivi (il popolo italiano), per la lingua (studiare l’italiano) o per i singoli individui (ho incontrato due cinesi). Anche i nomi dei giorni della settimana o dei mesi non si usano con la maiuscola (È nato mercoledì 15 settembre).

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unità 1 π Parliamo d’infanzia

Coesione testuale (cfr. Tavole grammaticali, pp. 491-497) Connettivi Né … né

È un connettivo correlativo, ovvero che mette in relazione due o più elementi, con significato negativo: Non voglio andare né al mare né in montagna. È molto chiuso: né parla né lascia parlare.

Infatti

È un connettivo dichiarativo che serve a dare una prova, a motivare quanto detto precedentemente: Si assomigliano molto! Infatti sono gemelli.

Tanto che (Così … che)

È un connettivo consecutivo che indica la conseguenza, l’effetto del fatto contenuto nella principale (per approfondimenti, cfr. Unità 10, p. 382): Mio figlio gioca tanto che la sera è stanco morto. Mio figlio è così timido che non parla.

Prima che

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Con il connettivo temporale prima che è obbligatorio l’uso del congiuntivo. (Per approfondimenti sulle forme e gli usi del congiuntivo cfr. Tavole grammaticali, pp. 475-483, per i connettivi che vogliono il congiuntivo cfr. Unità 8, pp. 298-299): Devo andare in centro prima che chiudano i negozi.

Segnali discorsivi del parlato (cfr. Tavole grammaticali, pp. 498-500) Richiesta di attenzione Guarda

Ha la funzione di richiesta di attenzione che il parlante chiede all’interlocutore. Altri segnali con funzione analoga sono: senti/a, senti un po’, mi segui, dimmi, di’, dica, di’ un po’, vedi/a: Ma guarda, ho avuto veramente paura. Senta, posso fare una domanda?

Esprimere sorpresa Ma dai! / Ma pensa!

Significano “veramente! / davvero!? / non posso crederci!”, sono cioè dei modi per empatizzare con l’interlocutore, mostrando sorpresa: ... e non ho più bevuto latte per qualche mese. – Ma dai!

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Antonella Filippone, Sandra Radicchi con CD-ROM

Corso di lingua e civiltĂ italiana per stranieri Livello B1-C1

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Tipi di testo

1 Borghi e città d’Italia p. 4

2 Lo stato dell’arte p. 18

3 Cultura e gusto in cucina

Lessico

Aspetti del parlato

s descrittivo s informativo s pubblicità

s paesaggio urbano s cultura e società

s in quantoo …;

s descrittivo s informativo s argomentativo

s arte s cultura e società s economia

s esprimere accordo,

s informativo s regolativo s narrativo

s gastronomia s enologia

s esprimere sorpresa

Grammatica s indefiniti

per esempioo …; per cuii …

DVD Piazze d’Italia

(pron. e agg.) s pronomi relativi s preposizioni

attirare l’attenzione con gentilezza

incoraggiamento, soddisfazione

s verbi e pron. riflessivi s forma passiva

Veenezia

s imperativo s tempi del passato (1):

Eataly, alti cibi

imperfetto

p. 32 s descrittivo s informativo p. 46 s narrativo

4 L’’Italia in festa 5 Storie di campioni

p. 60

6 Uno stile inconfondibile

s cultura e società s espressioni

s tempi del passato (2): Asti e il Palio

s concludere con

consenso, esprimere approvazione, pausa

dialettali

s informativo s argomentativo s recensione

s sport s cultura e società s aggettivi

s quindii …;

s descrittivo s argomentativo s intervista

s abbigliamento s aggettivi s economia

s segnalare una

s descrittivo s informativo s argomentativo

s cultura e società s linguaggio

s introdurre

pass. prossimo, pass. remoto, trapassato s condizionale

ovviamentee …; apppuntoo …

Calcio e tifo

semplice e composto

s congiuntivo

Moda

s periodo ipotetico

Una famiglia numerosa

s Modi indefiniti

Legambiente

semplificazione, enfatizzare

p. 74

7 Stato di famiglia p. 88

s descrittivo s informativo p. 102 s argomentativo

8 Vivere verde

un’informazione, esprimere sorpresa

burocratico s paesaggio s ecologia e

s diciamo cosìì …;

nemmeno per sognoo …; certo, see …

ambiente

del verbo

131

s economia s informativo s canzone p. 116 s recensione

9 In prima fila 10 Facoltà di lavorare

p. 130

11 Bel Paese, bella lingua p. 116

s descrittivo s argomentativo s regolativo

s spettacolo s musica s opera lirica

s richiamare l’attenzione, s pron. pers. atoni

s studio e lavoro s università s linguaggio

…; s sinceramentee …

riprendere un’idea, specificare

s concordanza dei

poii …; insommaa …

Spettacolo

combinati s cii / ne s verbi pronominali modi e dei tempi verbali

Studiare in Italia

burocratico s informativo s narrativo s intervista

s studio della lingua

s esprimere accordo,

partecipazione, prendere tempo

s discorso diretto e

indiretto

Lingua e letteratura

Appendici Schede grammaticali Lessico Produzione scritta (suggerimenti e modelli di soluzione delle attività) Trascrizioni Soluzioni Per lo studente: Per l’insegnante:

p. 158 p. 176 p. 180 p. 1XX p. 1XX

Documenti e attività di ampliamento per ogni unità Note didattiche e suggerimenti per l’insegnante

Icone Attività legate al relativo file MP3 nel DVD, il numero indica la traccia

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IN PRIMA FILA Nel teatro si vive ve sul serio quello ch he gli altri recitano rec male nella vita. Eduardo De Filippo

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MUSICA, CINEMA, TEA ATTRO AT

PRODUZIONE ORALE 1a In piccoli gruppi, rispondete e svolgete i compiti. s Osservate le immagini e, a turno, descrivetene una brevemente. s Parlate dei vostri gusti musicali e dei cantanti stranieri o italiani che preferite. s Preferite andare al cinema o a teatro? Quali spettacoli avete visto ultimamente? s Che mestiere svolgono i seguenti personaggi dello spettacolo? Inserite il loro nome nella categoria appropriata.

Valeria Golino s Mina s Gabriele Muccino s Giuseppe Toor ornatore s Jovanotti s Andrea Bocelli Fiorella Mannoia s Raul Bova s Laura Morante s Carlo Verdone s Vasco Rossi s Luca Ronconi Gabriele Lavia s Elio Germano s Monica Bellucci s Antonello Venditti s Alessandro Gassman cantante

attore/regista di teatro

attore/regista di cinema

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1 b In piccoli gruppi, leggete le affermazioni, commentatele e decidete a quale categorie corrispondono. Poi aggiungete altre vostre idee per ogni categoria s “Fare l’attore è il mestiere più bello del mondo”. s “I cantanti sono i poeti della nostra società contemporanea”. s “La musica ha un linguaggio universale”.

musica cinema

s “Il cinema fa sognare a occhi aperti”. s “Il palcoscenico rappresenta la vita e i sentimenti più veri degli uomini”. s “I film sono il prodotto culturale più importante del nostro tempo”.

teatro

APPROFONDIMENTO LESSICALE: MUSICA, CINEMA, TEA ATTRO 1 c In coppia, inserite le parole nella categoria appropriata. melodramma s cartellone s classica s in bianco e nero s dramma s da camera cortometraggio s sinfonica s note s commedia all’italiana s atto s studio s strumentale sonata s palco s inquadratura s primo piano s accordo s loggia s macchina da presa s quinte stagione di prosa s effetti speciali s compagnia stabile s madrigale s colonna sonora s spartito s tragedia musica

cinema

teatro

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9 IN PRIMA FILA 2

TEA ATTRO

PRODUZIONE ORALE 2 a Osservate gli appuntamenti ppuntam menti ddel cartellone te teatrale: ci sono degli spettacoli che conoscete? Quali sono gli spettaco spettacoli oli che vorreste vedere vedere? Te eatro Comunale - Stagione ione di spettacol spettacoli Compagnia della Rancia Catss (fuori cartellone) Dado Moroni Trio + Scott Hamilton The Grreat e American Songs Uno spettacolo ttacolo di Gabriele Vacis a Zio Va anja Sebastiano Lo Monaco Il berrre etto a sonagli Ter e o Saarinen Blue Lady coreografie di Carolyn Carlson Moscow Festival Ballett La bella addormentata

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Leo Gullotta Il piacerre dell’onestà Cirque Eloize Rain Tutto Solenghi e Mau Maurizio Micheli Italiani si nasce Antonio Albanese Personaggi Luca uca De Filippo e Lin Lina Sastri Filumena ilumena Marturano Te eatro Regio di To orin L’’e elisir d’amorre

COMPRENSIONE OMPRENSIONE SCRITTTA 2 b Leggete il testo e indicate se le affermazioni sono vere o false. 1. 2. 3. 4.

Il teatro la Scala ha perso oggi il suo prestigio iniziale. La platea aveva posti a sedere per tutti. Possedere un palco era simbolo di ricchezza e prestigio sociale. Assistere a uno spettacolo alla Scala è un’esperienza unica.

V V V V

F F F F

La Scala è “il primo teatro del mondo, perché è quello che dà il massimo godimento imento sicale”, parola di Stendhal, anno 1816. La Scala era nata nel 1778 con l’opera Eu riconosciuta di Antonio Salieri, ma ai tempi di Stendhal si era già conquistata un prest che avrebbe poi mantenuto lungo tutto il corso della sua esistenza. La platea era riserv all’inizio solo alle classi più povere: c’erano poche sedie fisse, così si potevano organizzare rganizz balli e feste. I palchi, tutti privati, erano arredati dai proprietari secondo i loro gusti proprietario voleva mostrare il suo prestigio e la sua ricchezza: lo spettacolo cominci cominciava quindi osservando prima la bellezza e la ricchezza dei palchi in cui i vari nobili scambiavano messaggi di rispetto, cortesia, critica. Lo spettacolo teatrale vero e propri doveva venire incontro ai gusti molto esigenti del pubblico: per questo le scene, i costu mi, i cori, le comparse e i danzatori erano i migliori e i più preparati. Tantissimi antissim a sono compositori musicali, direttori d’orchestra e registi teatrali che hanno rappresentato e diretto le loro opere alla Scala: fra gli altri, Waaggnerr, Rossini, Veerdi, Tooscanini. Oggi il palcoscenico della Scala segnala ancora le tendenze culturali, politiche e sociali italiane e internazionali. Gli attori, i musicisti, i ballerini e i cantanti lirici non saranno mai apprezzati e famosi abbastanza se non avranno recitato o suonato in questo teatro storico, il teatro per eccellenza; non potrete dire di amare il teatro se prima non sarete andati a vedere uno spettacolo alla Scala.

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APPROFONDIMENTO LESSICALE: TEA ATTRO 2 c Abbinate ogni parola alla definizione appropriata. dramma s commedia dell’arte s tragedia teatro d’avanguardia s varietà s teatro di strada 1. 2. 3. 4. 5. 6.

: spettacolo con maschere e personaggi tipici : spettacolo leggero con canzoni, dialoghi, danze e attrazioni : opera in cui si rappresentano conflitti, passioni o forti contrasti fra i personaggi : spettacolo teatrale all’aperto a cui può partecipare anche il pubblico : spettacolo teatrale in cui si sperimentano nuove costruzioni sceniche, nuovi modi di recitare : forma di dramma in cui un personaggio eroico affronta gli eventi o le conseguenze delle sue azioni (generalmente si conclude con la morte dei protagonisti o con la descrizione della loro pena)

COMPRENSIONE SCRITTTA 2 d In quale occasione ha avuto inizio la fortuna dell’Arena di Verona come teatro lirico? Leggete e rispondete. Poi, in coppia, preparate 3 domande da rivolgere a un’altra coppia.

L’Aren ’ na di Verona ero e EŽŶğĨĂĐŝůĞŝŵŵĂŐŝŶĂƌĞƵŶ͛ĞƉŽĐĂŝŶĐƵŝů͛ƌĞŶĂŶŽŶƐŝĂƐƚĂƚĂů͛ŝŵŵĞŶƐŽƐƉĂnjŝŽƚĞĂƚƌĂůĞĐŽŶĐƵŝƚƵƫŽŐŐŝůĂ ŝĚĞŶƟĮĐĂŶŽ͘ƉƉƵƌĞ͕ŝŶĐƌĞĚŝďŝůĞĂĚŝƌƐŝ͕ů͛ƌĞŶĂğƵŶŝŵŵĂŶĞƉĂůĐŽƐĐĞŶŝĐŽŽƉĞƌŝƐƟĐŽĚĂŶĞƉƉƵƌĞƵŶƐĞĐŽůŽ͘'ůŝĂŶƟĐŚŝƌŽŵĂŶŝĐŽƐƚƌƵŝƌŽŶŽƋƵĞƐƚŽƚĞĂƚƌŽĂůůĞƉŽƌƚĞĚĞůůĂĐŝƩă͕ƉĞƌĐŚĠĚŽǀĞǀĂĂĐĐŽŐůŝĞƌĞŵŝŐůŝĂŝĂĚŝ ƉĞƌƐŽŶĞ͘ƵƌĂŶƚĞŝůDĞĚŝŽĞǀŽ͕ů͛ƌĞŶĂĞƌĂĚŝǀĞŶƚĂƚĂŝůƐŝŵďŽůŽĚŝƵŶůƵŽŐŽƚƌĂŐŝĐŽƉĞƌĐŚĠǀŝƐŝĐŽŶĚĂŶŶĂǀĂŶŽĂŵŽƌƚĞŐůŝĞƌĞƟĐŝĞƐŝďƌƵĐŝĂǀĂŶŽǀŝǀŝ͖ƉĞƌĨŽƌƚƵŶĂ͕ŶĞůys///ƐĞĐŽůŽ͕ƌŝĐŽŵŝŶĐŝĂƌŽŶŽŝŐƌĂŶĚŝƐƉĞƩĂĐŽůŝĚŝ ŵĂƐƐĂĞĂŶĐŚĞ'ŽĞƚŚĞ͕ĚƵƌĂŶƚĞŝůƐƵŽůƵŶŐŽǀŝĂŐŐŝŽŝŶ/ƚĂůŝĂ͕ŶĞůϭϳϴϲ͕ĂƐƐŝƐƚĞƩĞĂƵŶĂƉĂƌƟƚĂĚŝ͞ƉĂůůŽŶĞ ĐŽŶďƌĂĐĐŝĂůĞ͕͟ƵŶŽĚĞŐůŝƐƉŽƌƚƉŝƶĂŵĂƟĚĞůƉĞƌŝŽĚŽ͘YƵĂƐŝƵŶƐĞĐŽůŽĨĂ͕ŶĞůϭϵϭϯ͕ğĐŽŵŝŶĐŝĂƚĂůĂƐƚŽƌŝĂ ŵŽĚĞƌŶĂĚŝƋƵĞƐƚŽĂŶĮƚĞĂƚƌŽ͗ŝůƚĞŶŽƌĞ'ŝŽǀĂŶŶŝĞŶĂƚĞůůŽ͕ƉĞƌĐĞůĞďƌĂƌĞŝůƉƌŝŵŽĐĞŶƚĞŶĂƌŝŽĚĞůůĂŶĂƐĐŝƚĂ Ěŝ 'ŝƵƐĞƉƉĞ sĞƌĚŝ͕ ƉƌŽƉŽƐĞ Ěŝ ƌĂƉƉƌĞƐĞŶƚĂƌĞ ů͛ŽƉĞƌĂͲŬŽůŽƐƐĂů ĚĞů DĂĞƐƚƌŽ͕ ů͛Aida͘ ŽƐŞ͕ ŝů ϯ ĂŐŽƐƚŽ ϭϵϭϯ͕ ƐŽƩŽůĂďĂĐĐŚĞƩĂĚŝdƵůůŝŽ^ĞƌĂĮŶ͕ĂŶĚžŝŶƐĐĞŶĂƋƵĞƐƚĂƐƚƵƉĞŶĚĂŽƉĞƌĂĚŝsĞƌĚŝ͗ĚĂƋƵĞůŵŽŵĞŶƚŽ͕ů͛ƌĞŶĂğĚŝǀĞŶƚĂƚĂƚĞĂƚƌŽĚ͛ŽƉĞƌĂ͘KŐŐŝ͕ŐůŝƐƉĞƩĂĐŽůŝŝŶĂƵŐƵƌĂůŝƌĂĐĐŽůŐŽŶŽĐŝƌĐĂϱϬϬ͘ϬϬϬƉĞƌƐŽŶĞ͕ĨƌĂƉƌŝŵĞĞ ƌĞƉůŝĐŚĞ͗Ăůů͛ƌĞŶĂŝůƐƵĐĐĞƐƐŽĐ͛ğƐĞŵƉƌĞĞŶĞğƚĞƐƟŵŽŶĞů͛ĞƚĞƌŶŽƉŝŐŝĂͲƉŝŐŝĂ͘

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2 e In coppia, ritrovate nel brano le seguenti espressioni e spiegate il loro significato. 1. immane palcoscenico operistico 2. spettacoli di massa

3. sotto la bacchetta 4. spettacoli inaugurali 5. l’eterno pigia-pigia

PRODUZIONE SCRITT RITTTA 2 f Scrivete un testo in cui mettete a confronto il Tea e tro alla Scala e l’Arena di Verona.

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A SCUOLA A DI RECITTAZIONE A

COMPRENSIONEE SCRITTTA 3a Volete iscrivervi alla Scuola di Recitazione di Roma. Leggete e fate un elenco delle informazioni più importanti sulla scuola.

136 La Scuola Interrn naz nazionale di Te eatrro (rivolta a giovani che abbiano compiuto 18 anni e in possesso del diploma di Scuola Media Superiore) è uno dei più qualificati corsi di Alta Formazione Professionale presenti attualmente in ambito internazionale. L’’esauriente1 quanto particolareggiato percorso di studio teorico/pratico è teso2 a sviluppare da una parte la tecnica e la conoscenza dei linguaggi scenici e dall’altra l’espressione personale e la libertà creativa di ciascun allievo. Dal 1984, la scuola di recitazione si dedica ad una completa e raffinata preparazione dell’attore, teatrale e cinematografico e all’approfondimento delle altre figure professionali presenti al suo interno quali lo sceneggiatore ed il regista. Infatti i numerosi attori e registi diplomati si sono inseriti nel mondo del lavoro con versatilità professionale ed originalità interpretativa, rese possibili da un attento esercizio della disciplina personale. I docenti, riconosciuti a livello internazionale, si avvalgono delle più importanti metodologie pedagogiche teatrali e cinematografiche del Novecento, coniugate3 agli elementi accademici dell’arte drammatica e affiancate allo studio della voce, del canto, del movimento espressivo, del mimo e della danza. (adattato da http://www.scuoladiteatro.it/) 1 esauriente: completo.

2 è teso: ha l’obiettivo (di).

3 coniugaatte: unite.

3 b Mettete in ordine di importanza gli elementi di regia

COMPRENSIONE NE SCRITTTA E PRODUZIONE ORALE

e sceneggiatura che vorreste studiare nella scuola.

3 c Preparate un provino per essere ammessi come rielaborazione di un monologo, dialogo e narrazione scrittura e messa in scena di un racconto, favola o mito profilo e storia di un personaggio scrittura e messa in scena di una storia con diversi personaggi scrittura e messa in scena di una situazione di vita quotidiana scrittura e messa in scena di una storia melodrammatica sketch parodici e grotteschi sketch comici e farseschi

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registi teatrali alla Scuola di Recitazione. Utilizzate il brano tratto dalla commedia Ti ho sposa spo to per allegriaa (p.121) e indica indic te: s come allestire la scena e quali oggetti usare per

evidenziare al meglio il dialogo fra i due coniugi s come far recitare i ruoli dei due protagonisti (intonazione della voce, gesti, comportamento, ecc.) s come evidenziare la distanza e la differenza (sociale, culturale, ecc.) fra i due s come proseguire il dialogo Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Pietro e Giuliana sono sposati da una settimana, dopo che si sono conosciuti soltanto un mese fa. Pietro è avvocato, ha una buona condizione sociale, è abituato a una vita borghese, pacata e regolare; Giuliana è una spiantata, indolente e pasticciona, sca caappata di casa a diciassette anni, un po’ svitata ma molto simpatica. Riuscirà a durare il loro matrimonio? Supererà la prova del fuoco di un pranzo “di famiglia” con la madre di Pietro? L’autrice, Natalia Ginzburg, ci propone un dialogo vivace in cui si evidenzia il piacere della differenza, dell’essere differenti, del parlare ognuno con il proprio ritmo, che procura allegria. Contro la noia dell’essere uguali.

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COMPRENSIONE ORALE

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3d Ascoltate l’intervista a Ugo Giulio, attore teatrale, e poi indicate se le affermazioni sono vere o false. 1. 2. 3. 4. 5.

Si è avvicinato al teatro dopo l’Università. È entrato nel mondo del teatro classico. Ha fondato insieme ad amici una Compagnia teatrale. Si occupa di teatro contemporaneo. Insegna teatro solo per finalità sociali.

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Nuova foto?

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CANTTAUTORI ORI ITTA ALIANI

PRODUZIONE ORALE E COMPRENSIONE SCRITT CRITTTA 4a In coppia, leggete l’autoritratto di Jovanotti e rispondete. 1. Che tipo di uomo e di artista vi sembra? 2. Che cosa vogliono dire le seguenti espressioni? – il mio tallone d’Achille – la mia ricetta cult – l’epitafffio f che vorrei – la mia arma di seduzione

L’autoritratto: Lorenzo “Jovanotti” Cherub

“Sono un ragazzo disordinato” sordinato Il periodico mensile di “moda e tendenze” Velvet e , allegato al quotidiano La Repubblica, ha pubblicato recentemente un originale autoritratto del famoso cantautore. Ecco il botta e risposta sintetico e efficace con il quale Lorenzo si descrive. 138

Chi sono Lorenzo Jova* Cosa faccio Show Cosa avrei voluto fare Questo Cosa amo Scoprire belle cose Cosa detesto Mettere in ordine Cosa vorrei imparare A mettere in ordine Un pregio e un difetto La distrazione Una dote nascosta La cura La scelta migliore My wife

4b Leggete questo estratto della canzone di Jovanotti e indicate per le seguenti espressioni i sinonimi adeguati. 1. incorniciarti il volto a. coprirti il viso b. circondarti il viso

Il mio sbaglio più grande Nessuno, non credo agli sbagli Nel mio iPod 27.000 canzoni Nel mio guardaroba Cappelli - tutto Il mio tallone d’Achille L’intonazione e l’analisi grammaticale La mia ricetta cult Oatmeal Nel mio futuro prossimo Cambiare mbiare sempre La mia arma di seduzione La libertà Una citazione citabile Viva tutto! L’epitaffio che vorrei Sono Lorenzo

Le merraviglie a in questa parte par di universo, sembrrano a nate per incorniciarti incorni il volto e se per caso dentro al caos ti avessi perso, avrei avvertito un forte senso di irrisolto. […]

2. avrei chiesto asilo a. avrei chiesto un posto sicuro dove stare b. avrei chiesto una scuola dove imparare

I labirinti avrei percorso senza un filo,

3. in mare aperto a. in un oceano b. in un luogo vasto e talvolta pericoloso

avrei riscch hiato la mia vita in i mare aperto.

4c Che cosa dice la canzone sull’amore? Siete d’accordo?

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nutrendomi di ciò che h il suolo su avrebbe offerto e a ogni confine nuovo io avrei chiesto h asilo, Considerra ando che h l’amore non ha prezzo sono disposto a tutto per averne un po’, considerra ando che h l’amore non ha prezzo lo pagherò offrendo tutto l’amore, tutto l’amore ch he ho.

(“Tuutto l’amore che ho” da: Oraa di Jovanotti)

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COMPRENSIONE SCRITTTA E COMPETENZA A GRAMMA ATTICALE 4d Sostituite le parole evidenziate in questa can c canzone di Ligabue con i pronomi adegua ad ti. Ad esempio: ti apro la casa „ te la appro.

di Luciano ano Li Liga Ligabue abu b A mia volta mi fido del mondo, non ti dico o le botte che prendo Non c’è modo di starsene tarsene fuori da ciò ch che he lo rend rende tremendo e stupendo. La canzone rimasta a nel vento, le sorpres sorprese se che fa il firmamento ed i primi che mangiano giano tutto e gli ultimii pagano ttutto quel conto per il cielo è un po’ presto, per l’inferrno n non c’è p posto per qualcuno è solo buio pesto a mia volta ti apro la casa e ti trovi davvanti un vampiro che a mia volta devo vo succhiare, tutto l’a l’amore ’amore che riesco a rubare per me la linea sottile fra baciare aciare e mangiare, la a linea sotti sottile fra venire e partire c’è una linea sottile,, fra star fermi e sub subire, bire, cosa p pensi di fare? da che parte vuoi stare? A mia volta non smetto etto di andare, anch anche he se non ssi sa ancora dove a mia volta invecchio io alla svelta, perch perché é non rinuncio a una certa illusione una faccia che sembra mbra destino, ed un vecchio ch che he torrna n bambino e traguardi che sono no partenze, e un tra tramonto amonto che è come un mattino per il cielo è un po’ presto, per l’inferrno no non c’è p posto per qualcuno è solo l’antipasto a mia volta mi lascio un po’ stare, e mi faccio un periodo di marre che a mia volta non n è che mi cerco, ch che he poi non si sa cosa posso trovare da me la linea sottile fra il tuo uo bene e il tuo mal male le la linea sottile fra dormire ormire e sognare, c’è è una linea sottile fra tacere e subire cosa pensi di fare? Da che parte vuoi stare? st Vuoi u vedere che non no on era niente, vuoi ved vedere dere che era già tutto lì vuoi vedere che è venuto il tempo e che e è facile c così fra la voglia e il piacere, cere, fra la noia e il bic bicchiere cchiere c’è una linea sottile fra aspettare e scopp scoppiare piare cosa pensi di fare? Da che parte vuoi star stare? re? la linea sottile fra baciare aciare e mangiare, la lin linea nea sotti sottile fra venire e partire C’è una linea sottile e fra star fermi e subire, cosa p pensi di fare? Da che parte vuoi stare?

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4e Per ognuno dei seguenti verbi pronomina pronominali nali in indicate il significato e create unaa frase fr che lo contenga. Anche nel testo sto della canzone di Ligabuee com compare un verbo pronominale: qual uaal è? 1. andarsene a. andare via b. andare da qualcuno 2. cavarsela a. riuscire a prendere tutto b. riuscire a fare qualcosa

3. farc farcela cel a. riuscire riuu b. finire ire re 4. mettercela ercel ela tutta a. fare re il pos possibile ossibile b. mettere ettere tutto to in un posto

5 metterci molto 5. a. avere bisogno di molto tempo b. avere bisogno di molto spazio 6. volerci a. volere qualcosa b. esserci bisogno di tempo o di qualcosa

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LA LIRICA IN SCENA

COMPRENSIONEE SCRITTTA 5a Leggete la scheda e la recensione e rispondete. 1. Quando e dove fu rappresentata per la prima volta la Manon Lescaut ? 2. In quali ambienti immaginate che si svolga la storia? 3. La trama della Manon Lescaut fu una creazione del tutto originale di Giacomo Puccini? 4. Perché nella recensione si fa riferimento ai secoli Settecento, Ottocento, Novecento?

Musica: Giacomo Puccini Libretto: Luigi Illica, Marco Praga, Domenico Oliva, Ruggero Leoncavallo Fonti letterarie: Storia del cavaliere Des Grieux e di Manon Lescaut, di Antoine François Prévost Atti: quattro Epoca di composizione: estate 1889 - ottobre 1892 Prima rappresentazione: 1 febbraio 1893 Te eatro: Teeatro Regio, Torino o Personaggi: Manon Lescaut (soprano) Renato Des Grieux (tenore) Lescaut, fratello di Manon (baritono) Geronte di Ravoir voirr, tesoriere generale (basso) Edmondo, studente (tenore) Un lampionaio (tenore)

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Un musico (mezzosoprano) Un oste (basso) Il maestro di ballo (tenore) Un Sergente degli Arcerii (basso) (ba Il Comandante di Marina (basso) Un parrucchiere (mimo)

1 parodistica "galanterie": ostentazione caricaturale della galanteria, della finezza. 2 bozzettistico: un po' sommario, frammentario. 3 astraattezza metafisica: lontananza dalla realtà, mancanza di concretezza.

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(da La Repubblica, 26.2.2011)

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5b In coppia, svolgete i compiti. 1. Qual è il giudizio sintetico del critico Guido Barbieri sulla rappresentazione fiorentina di Manon Lescautt?? 2. Abbinate i nomi dei personaggi citati nella recensione agli aggettivi più appropriati. Bartoletti Taambosi De Candia Nitescu Fraccaro

Soddisfacente Buono

Insufficiente

Insoddisfacente

Statico

COMPRENSIONE SCRITTTA E PRODUZIONE ORALE O 5c Fate una ricerca sull’opera Manon Lescaut, in particolare sulla sua trama, e in generale sulle opere di Giacomo Puccini. Prendete appunti e preparatevi a discuterne in classe.

APPROFONDIMENTO LESSICALE: OPERA LIRICA 5 d Abbinate le parole alle loro definizioni. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.

locandina libretto fonte letteraria melos lirico bozzetto solo duetto preludio partitura operistica incipit

a. b. c. d. e. f. g. h. i. l.

canto a due melodia lirica testo di un melodramma voce solista opera letteraria di riferimento proemio, inizio modello preliminare in scala ridotta di un’opera piccolo manifesto pubblicitario prime note o battute iniziali di un brano musicale complesso di pentagrammi con le parti vocali e strumentali da eseguire simultaneamente nell’ opera lirica

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PRODUZIONE ORALE 5 e In coppia, leggete le battute di Renato Des Grieux e fate ipotesi su ciò che è successo nel II atto. Atto I: L’amor? Questa tragedia, ovver commedia, io non conosco! Atto II: Nel l’occhio tuo profondo io leggo il mio destin; tutti i tesor del mondo ha il tuo labbro dovin.1 1 dovin: divino.

5 f In coppia, discutete se andare a vedere la Manon Lescaut. Uno sarà a favore, l’altro contrario.

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9 IN PRIMA FILA 6

MUSICA E AMBIENTE

COMPRENSIONEE SCRITTTA E PRODUZIONE ORALE O 6a Leggete i due articoli e poi, in coppia, rispondete. s Ci sono informazioni sorprendenti per voi? s Con quale opinione espressa sull’argomento vi sentite più d’accordo?

Ci perseguita ormai in tutti i luoghi pubblici. Non è più neanche possibile chiamarla musica: è piuttosto una marmellata sonora che si diffffonde come un cancro con un pericoloso effetto di saturazione. L’’allarme allarme per quello che ha definito “un bagno amniotico” che svilisce la musica “e ci perseguita negli aeroporti, nei bar e nei ristoranti, negli ascensori, in un orribile stile New Age nello studio del fisioterapista”, l’ha lanciato Umberto Eco nel numero in edicola dell’Espresso “Come recuperare il dono della sordità?”, conclude sconsolato lo scrittore. In Inghilterra danno consigli su come difendersi dalla musica non richiesta, dall’aural pollution, l’inquinamento acustico nei luoghi pubblici. Evidentemente la misura è colma. Ne è convinto lo scrittore Valerio Magrelli: “Premetto che amo molto la musica, tutta, e ascolto sia rock sia classica. Il problema è l’uso che si fa della musica: perché è un dono quando viene scelta, ritengo sia invece criminale imporre la propria musica ad un altro”.

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Ludovico Einaudi, uno dei più famosi pianisti italiani di musica classica e contemporanea, ha composto anche sonorizzazioni per eventi, installazioni d’arte come le Torri di Kiefer all’hangar Bicocca di Milano, “in un ambiente industriale apocalittico che mi ha ispirato una scelta musicale altamente drammatica. È indubbio, lo spazio condiziona la musica”. E la musica rischia di condizionare sempre più le nostre giornate: ci può essere un effetto di saturazione? “Penso di sì, anche perché è ormai ovunque e spesso, penso alla lounge music, è non-musica, semplici basi elettroniche più o meno condite. Per me bisognerebbe sempre fare scelte musicali consapevoli, quindi temo anch’io l’efffetto f saturazione. Ma pensiamo a un sito archeologico: è bellissimo visitarlo avvolti nel silenzio ma potrebbe essere suggestivo con una musica di Bach: il suono può raccontare, aprire ulteriori porte all’immaginazione”.

6b Rileggete e completate le affermazioni.

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Umberto Eco:

- La musica nei luoghi pubblici è … - Una conseguenza negativa è …

Valerio Magrelli:

- Il problema principale è …

Ludovico Einaudi:

- Gli efffetti f positivi sono …

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CINEMA

PRODUZIONE ORALE 7 a In piccoli gruppi, rispondete e svolgete i compiti. s Andate spesso al cinema? Quali sono i vostri film preferiti?

Conoscete alcuni film italiani più recenti? s Scegliete tre film dall’elenco. Fate una ricerca sulla trama e altre informazioni e riferite in classe: La dolce vita, Nuovo cinema paradiso, L’ultimo bacio, L’uomo che verrà, Rocco e i suoi fratelli, Il postino, La vita è bella, Caro diario, La finestra di fronte, Ricordati di me, Baaria, Mediterraneo.

COMPRENSIONE ORALE E ASPETTI TIPICI DEL PA ARLA ATO T

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7 b Ascoltate il dialogo fra due amici e rispondete. 1. 2. 3. 4. 5.

Come ha trovato Paolo il film di Diritti? Di che cosa parla L’uomo che verrà? Come sono le scene umoristiche nel film di Ozpetek? Che premio ha vinto il film Lussuriaa? Che cosa farà Sandro? 143

7 c Riascoltate il dialogo e abbinate a ogni espressione il suo significato nel contesto. 1. sì mi è piaciuto anche se …, insomma, il tema è veramente difficile 2. sei andato poi a vedere il film di Ozpetek 3. Sì, figurati! 4. Pensa che ancora non ho avuto il tempo …

a. certamente sì, non potrebbe essere altrimenti b. richiamo l’attenzione su una cosa c. riprendo un’informazione che avevamo già in comune d. specifico meglio, relativizzo un po’

COMPRENSIONE SCRITTTA E COMPETENZA GRAMMA ATTICALE 7 d Leggete il testo e scegliete la forma corretta dei pronomi e dei verbi pronominali.

Francesco Scianna: Placido mi ha fatto criminale Quando l’attore siciliano – 28 anni, successo mediatico nel 2009 con Baaria di Tornatore or o – era a New Yoork all’Actors Studio, non ha esitato a fare di tutto pur di mettersi in contatto con Sean Penn. “Il mio mito. 1. Lo / gli invidio”. Ma è la bella invidia di chi vuole assomigliare a qualcuno 2. rubandone / rubandolo il meglio. Adesso l’attore si sta misurando in un ruolo difficile: quello di Turatello, u Francis Faccia d’Angelo, un delinquente realmente esistito. Il film sta consacrando Francesco Scianna come uno dei migliori attori italiani in circolazione: lui dice di 3. averla fatta / avercela fatta grazie all’aiuto diretto del figlio di Faccia d’Angelo, che ha perso il padre quando aveva 8 anni, e che 4. gli / lo ha raccontato come fosse davvero quest’uomo. Le emozioni sono state fortissime, aggiunge Scianna, specialmente quelle delle riprese in carcere: “A volte non 5. me la facevo / ce la facevo a 6. togliermi / togliersi di dosso il malessere e l’angoscia di quei luoghi. Il regista Michele Placido voleva che gli attori vivessero a stretto contatto con i reclusi il più possibile.” L’attore, inoltre, spiega: “Nell’offerta di Placido 7. mi / ci speravo. Avvevo lavorato con lui precedentemente, p ma sognavo di 8. averlo / avermi ancora come regista.

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9 IN PRIMA FILA COMPRENSIONEE SCRITTTA E PRODUZIONE ORALE O 7 e Leggete e indicate se le affermazioni sono vere o false. 1. 2. 3. 4.

Il film Baciamii ancoraa provoca forti emozioni. I personaggi di Baciami ancoraa sono l’opposto ddi quelli dell’Ultimo bacio. Le esperienze private, per Muccino, influenzano le sue scelte professionali. Il brutto tempo ispira sempre il racconto cinematografico di Muccino.

V V V V

F F F F

Per centrare l’obiettivo ce l’ha messa tutta: è un Muccino all’ennesima potenza. Il seguito di L’ultimo bacio (2001) è un’indigestione di sentimenti viscerali in un intreccio ansiogeno di storie assurde come solo la vita può inventarle. Tradimenti, isterismi e barufffe f a tutto spiano, con suicidio finale di uno del quintetto. “Sarà meno adrenalinico del primo film, ma più emozionante”, promette l’autore. “È come incontrare per strada un vecchio amico invecchiato, cambiato, sconfitto o vincente. Tu utto cambia, si capovolge. Mi incantava l’idea di riprodurre questo concetto in un film. Lo trovo un racconto molto più suggestivo che non l’apertura di un nuovo capitolo. Il mondo e i perrsonaggi sono cresciuti insieme a me, dentro di me, e ho sentito la voglia di parlare ancora di loro. Non è lo stesso punto di vista di dieci anni fa né quello che avrò tra dieci”. Sta minacciando un Bacio 3? “Perché no? Ve ediamo che mi darà la vita”.

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Dai suoi film si deduce che lei veda la vita sentimentale come una specie di Vietnam. “Sì, la vita di coppia è caos, un terreno burrascoso e accidentato nel quale muoversi cercando una via di comunicazione”. Durante i suoi litigi, pensa mai “bella questa, la metto in un film”? “Sì, mi è successo di pensare “questa me la segno”. Così come situazioni che non mi pareva lasciassero un segno poi sono uscite fuori nel corso degli anni. Tu utto quello che ti accade si trasforma nel tuo punto di vista, che applichi anche nel lavoro”. Ultima curiosità: quando lei bisticcia, piove semprre e? “No, ma pioggia e vento sono, nella storia del cinema, degli strumenti in più per raccontare quello che immagini, e io li uso. Però, se litigo per strada, mi copro”. (adattato da Il Veenerdì di Repubblica, 2.1.2010)

Il Neorealismo È il fenomeno più importante della storia del cinema italiano. Si sviluppa verso la fine della II Guerra mondiale e nell’immediato dopoguerra (1943-1955). I registi più famosi del Neorealismo sono Roberto Rossellini (Roma, città apperta, 1945; Germania, anno zeroo, 1947), Luchino Visconti (Ossessione, 1943; La terra trema, 1948), Vittorio De Sica (Ladri di biciclette, 1948). Il cinema neorealista è caratterizzato da trame ambientate fra le classi più disagiate, dei disoccupati e dei lavoratori poverissimi, con lunghe riprese all’aperto, e utilizza attori non professionisti per le parti secondarie e a volte anche per quelle principali. La maggior parte dei film neorealisti tratta della situazione del dopoguerra italiano e ne riflette i sentimenti e le condizioni di vita: frustrazione, povertà, disperazione.

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PRODUZIONE ORALE 7 f Ricercate informazioni sulle opere e sullo stile di uno dei seguenti registi e riferite in classe. s un regista italiano contemporaneo, ad esempio Gabriele

Muccino, Silvio Soldini, Carlo Verdone, Paolo Virzì, Francesca Archibugi, … s un regista italiano tra i più attivi nella seconda metà del secolo scorso, ad esempio Federico Fellini, Mario Monicelli, Bernardo Bertolucci, Ettore Scola, Lina Wertmüller, Nanni Moretti, … s un regista non italiano che amate particolarmente Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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8

SPETTTACOLO ACO A E VITTA PRIV VATA

DVD

COMPRENSIONE ORALE 8 a Guardate la parte del filmato sui fondatori dell’Accademia dei Folli e rispondete. 1. Quali sono i ruoli artistici di Carlo Roncaglia? Qual è il ruolo artistico di Enrico Dusio? 2. Che cosa si deve fare, oltre alla parte artistica, per portare avanti una compagnia teatrale? 3. In che cosa consiste la “magia” del teatro?

8 b Guardate la parte del filmato sul regista Daniele Gaglianone e svolgete i compiti. 1. Tra r le seguenti parole del cinema sottolineate quelle che sentite dire da Gaglianone nell’intervista: attore, regista, fotografo, copione, sceneggiatore, documentari, studio, cinema, montaggio, sequenze, lungometraggio, pellicole, finzione. 2. Che cosa ha affrontato il regista nell’ultimo periodo, accanto alla sua attività artistica?

8 c Guardate la parte del filmato sui Perturbazione e indicate se le affermazioni sono vere o false. 1. 2. 3. 4. 5.

Nel gruppo “Perturbazione” ci sono tre chitarre e due violoncelli. L’’attività musicale del gruppo è cominciata quando non sapevano suonare. Rossano e Tommaso oom hanno frequentato il liceo insieme. Il gruppo ha eseguito quasi 500 concerti. Il fatto di essere in gruppo non aiuta a superare le difficoltà.

V V V V V

F F F F F

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PROPOSTE DI LA AV VORO

a

Quali sono i vostri attori di cinema o di teatro preferiti? Scegliete almeno due personaggi, fate una ricerca sulla loro biografia e preparatevi a parlarne in classe. Preparate anche una breve descrizione dei film o delle opere teatrali che hanno interpretato.

b

Qual è secondo voi la musica più popolare del momento? Perché? Preparatevi a parlarne in classe. Fate una lista con i maggiori tipi di musica contemporanei, descrivendo le loro caratteristiche.

c

Fate una ricerca in internet su Cinecittà ed esponete i risultati alla classe: preparate due schede informative sui seguenti aspetti: - storia del grande stabilimento cinematografico - film più famosi che vi sono stati girati.

d

Fate una ricerca sui maggiori premi cinematografici e scrivete un testo di circa 200 parole. Presentate i maggiori premi italiani e fate un breve confronto con altri premi stranieri che conoscete.

e

Scrivete una recensione di ca. 120-140 parole su un’opera teatrale o musicale che consigliate di vedere. Seguite la traccia. - A che tipo di pubblico vi rivolgete? - Scrivete una frase di apertura che sia attraente - Cosa ci si può aspettare dall’allestimento scenico? per il lettore. - Come sono gli interpreti? - Concludete la proposta con una frase invitante.

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A Anna nna B Boario oario

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Indice

Ritratti Roberto Zucca - artigiano modellista .............................................................................................................................................................. Adelina Scarabelli - cantante lirica .................................................................................................................................................................. Massimo Della Ferrera - cuoco .............................................................................................................................................................................. Renzo Luzi - guida alpina .............................................................................................................................................................................................. Willy Beck - critico dâ&#x20AC;&#x2122;arte .............................................................................................................................................................................................. Carla Mattioli - sindaco.................................................................................................................................................................................................... Renato Corino e Liliana Marrocco - viticultori ......................................................................................................................................

5 11 17 23 29 35 41

Paesaggi 148

Il mare .................................................................................................................................................................................................................................................. 47 La campagna ................................................................................................................................................................................................................................ 55 La montagna ................................................................................................................................................................................................................................ 61

Cartoline da Milano .................................................................................................................................................................................................................................................. 67 Firenze ................................................................................................................................................................................................................................................ 73 Roma ...................................................................................................................................................................................................................................................... 79

Luoghi della cittĂ Il centro commerciale ........................................................................................................................................................................................................ 87 La piazza ............................................................................................................................................................................................................................................ 95 Il mercato.......................................................................................................................................................................................................................................... 103

Trascrizioni Soluzioni

................................................................................................................................................................................................................................

111

............................................................................................................................................................................................................................................

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Ritratti

Roberto Zucca - artigiano modellista

Mi chiamo Roberto Zucca e faccio il modellatore, o modellista. Il modellatore è quella persona che trasforma un disegno, un’idea, un concetto in un oggetto tridimensionale.

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Ritratti | Roberto Zucca

1 Dopo aver ascoltato almeno due volte l’intervista, completa le frasi utilizzando le parole date.

belle arti ● schizzo ● geometrie ● scalpello ● modello ● disegno ● dimensioni ● design ● oggetti grezzi ● stile ● modellista

1. Il modellatore è quella persona che trasforma un ............................................, un’idea, un concetto in un 2. 3.

4. 5.

6. 150

7.

8.

oggetto tridimensionale cioè con tre ............................................, con un volume. Ho sempre avuto una vocazione anche di tipo artistico quindi ho cercato di coniugare le ............................................ con la produzione di tipo industriale. Mi occupo di oggetti di ............................................, mi occupo di giocattoli, mi occupo di modellazione. Un oggetto può essere fine a se stesso ma generalmente dà luogo a una produzione seriale di tipo industriale. L’interpretazione del ............................................ è pur sempre un fattore molto umano molto legato alla tua sensibilità di modellista. Il disegno può essere di due tipi, essenzialmente. O uno ............................................ e il cliente ti dice: «Io vorrei una cosa che assomiglia a questa». Oppure un’idea di un oggetto per cui tu intervieni e modifichi il disegno fino a raggiungere l’idea del cliente. Io faccio degli ............................................ e poi li lavoro con le mani, con le sgorbie, con lo ............................................, con la lima, con la carta vetro e li porto a finitura. Chi crea un personaggio crea anche tutte le geometrie che lo governano. Chi detiene il marchio aggiorna continuamente le ............................................ e lo ............................................ dei propri modelli. A questo scopo vengono emesse delle guide di stile e delle guide delle geometrie. Il ............................................ in realtà è una persona che crea un piccolo mondo in miniatura per possederlo, siccome non può possedere un mondo più grande.

2 Indica con una crocetta quali delle seguenti domande sono appropriate per un’intervista

a Roberto Zucca.

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

Quali sono i materiali che utilizzi di più nel tuo lavoro? E quali gli strumenti? Quanto è importante la fantasia nel tuo lavoro? Quante competizioni hai vinto nella tua carriera agonistica? Quanto conta l’osservazione della natura nel tuo lavoro? Quanto tempo passi in laboratorio? Dedichi più tempo all’elaborazione al computer o alla realizzazione pratica del prototipo? Quale tipo di macchina fotografica usi di più durante i tuoi reportage? Quanto è importante per un modellista sapersi muovere a ritmo di musica? Ricordi quando hai deciso (e perché) che saresti diventato un modellista?

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Ritratti | Roberto Zucca

3 Collega ogni parola alla definizione corrispondente.

1. cartavetro 2. modellista

a. Persona che trasforma un disegno, un’idea in un oggetto

4. scalpello

b. c. d. e.

5. tridimensionale

f.

3. schizzo

6. produzione seriale 7. lima

g.

tridimensionale. Oggetto con tre dimensioni. Riproduzione industriale di oggetti su larga scala. Disegno intuitivo e sintetico eseguito velocemente. Utensile per la lavorazione “a togliere” del legno, composto di manico e ferro tagliente. Carta abrasiva per la pulizia o la modellatura di manufatti in vari materiali. Piastra metallica a dentatura fine per la pulizia o la modellatura del ferro.

4 Riascolta e leggi il pezzo di intervista che segue e poi prova a riformulare con parole tue qual è

il sogno di Roberto Zucca. La mia passione sono i fiumi e la navigazione sui fiumi e quindi mi sono costruito il mio sogno. È un battello che si chiama péniche. È un battello di 38, 50 metri che veniva usato fino agli anni Settanta, diciamo in tutti i canali d’Europa. Serviva a caricare materiali sfusi come carbone, granaglie, cemento nelle sue stive. E io sono il comandante immaginario di questo piccolo mondo. In realtà sono caduto dentro... eccomi qua. Questo è il mio sogno. Quando sarò grande probabilmente riuscirò a vivere in una barca simile. Roberto sogna ............................................................................................................................................................................................................................................................ ....................................................................................................................................................................................................................................................................................................... .......................................................................................................................................................................................................................................................................................................

5 Elenca di seguito almeno tre domande che vorresti rivolgere a Roberto Zucca, il modellista.

1. 2. 3.

............................................................................................................................................................................................................................................................................................. ............................................................................................................................................................................................................................................................................................. .............................................................................................................................................................................................................................................................................................

6 Procurati o chiedi all’insegnante della plastilina e prova a modellarla per creare un semplice

oggetto (una palla, un fiore, una tartaruga... segui la tua ispirazione e crea ciò che vuoi). Racconta poi per scritto oppure oralmente ai compagni di corso:

1. 2. 3. 4.

di quale oggetto si tratta; come è nata l’idea di rappresentare quel determinato oggetto; l’aspetto e le caratteristiche di ciò che hai creato; quali difficoltà hai incontrato.

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Ritratti | Roberto Zucca

Grammatica Segnali discorsivi: meccanismi di modulazione Alcuni segnali discorsivi attivano meccanismi di modulazione che servono per diminuire la forza di ciò che si dice. Nell’intervista che hai ascoltato:

È un battello che si chiama péniche. È un battello di 38, 50 metri che veniva usato fino agli anni Settanta, diciamo in tutti i canali d’Europa. Serviva a caricare materiali sfusi come carbone, granaglie, cemento nelle sue stive. Il segnale discorsivo “diciamo” ha la funzione di diminuire la forza di ciò che il parlante sta dicendo, come se intendesse “non proprio in tutti i canali d’Europa ma quasi”. Anche nell’esempio seguente, il segnale discorsivo “diciamo” ha la funzione di diminuire la forza di ciò che il parlante sta dicendo, come se intendesse “è quasi del tutto la riproduzione dell’immagine che hai in mente”:

L’oggetto in realtà non è modello tout-court, la realtà più piccola, ma è diciamo la restituzione di un’immagine mentale di quello che tu ti aspetti che sia quell’oggetto. Tra i segnali discorsivi che attenuano quello che si afferma ci sono:

insomma vabbe’ in un certo senso un po’ come dire

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in qualche modo così se vuoi almeno dal mio punto di vista

se non sbaglio secondo me per conto mio a mio avviso

Altri segnali discorsivi hanno la funzione opposta e aumentano la forza di ciò che si dice. Si tratta ad esempio di:

e beh davvero

proprio sai

ma sai torno a ripeterti

ripeto ancora senza dubbio

Anche i connettivi che attivano i meccanismi di modulazione si possono cumulare.

Connettivi: avversativi Il modello e la restituzione in scala del modello hanno una valenza di tipo interpretativo. L’interpretazione del modello è pur sempre un fattore molto umano molto legato alla tua sensibilità di modellista. In questo esempio tratto dall’intervista che hai ascoltato il connettivo testuale “pur sempre” è molto simile a “comunque” e ha la funzione di introdurre un contrasto, un dato inatteso rispetto al primo elemento. Quindi la frase dell’intervista significa: “Il modello anche se astratto e dato a priori è in ogni caso interpretato in base alla sensibilità umana del modellista”.

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Ritratti | Roberto Zucca

7 Leggi le frasi che seguono e riformula ognuna di esse trasformando i connettivi in base alla loro

funzione. Esempio: Questo è un bel libro, almeno dal mio punto di vista. → Questo libro è bello secondo me, ma non è detto che piaccia a tutti.

1. In sala ci sono, se non sbaglio, tutti i posti occupati. .............................................................................................................................................................................................................................................................................................

2. Davvero, mi sembra che tu abbia proprio ragione. .............................................................................................................................................................................................................................................................................................

3. Torno a ripeterti, quella sera avevo sentito strani rumori provenire dal giardino. .............................................................................................................................................................................................................................................................................................

4. La tua crostata di mele è la torta più buona che io abbia mai mangiato, va beh insomma, una delle più buone. .............................................................................................................................................................................................................................................................................................

8 Inserisci nelle frasi seguenti il segnale discorsivo che ti sembra adeguato per attivare un

meccanismo di modulazione.

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8.

Il film che abbiamo visto questa sera era ............................................ bello. Quel cantante ha, ............................................, la possibilità di fare molto successo. La tua opinione è, ............................................, simile alla sua. Ci sono, ............................................, molte complicazioni di cui non hai tenuto conto. Questi libri li ho letti tutti, ............................................ quasi tutti. Te l’ho già detto ma ............................................: hai fatto proprio un bel lavoro. ............................................ ci vuole proprio un bel coraggio a tuffarsi nel Po, è così inquinato! Non ho fame, ............................................, per me non cucinare più nulla.

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9 Riscrivi le frasi che seguono unendo ciascuna coppia con il connettivo testuale comunque o pur

sempre. Esempi: Questo maglie mi piacciono tutte. Decidi tu. → Queste maglie mi piacciono tutte, comunque decidi tu. L’ho incontrata due anni fa. È una persona che conosco poco. → L’ho incontrata due anni fa, è pur sempre una persona che conosco poco.

1. 2. 3. 4. 5.

Ho già il frigo pieno di frutta. Se vuoi comprane pure altra. Si alzano subito da tavola per andare a giocare. Sono bambini. Ti ho parlato per un’ora al telefono. Se vuoi ci incontriamo per discuterne di persona. La varicella non è grave. È una malattia fastidiosa. Abbiamo fatto il pieno di benzina prima di partire. Ci sono molte stazioni di servizio lungo la strada.

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Gli oggetti dal punto di vista di un noto designer italiano Achille Castiglioni (1918-2002) è un architetto e designer italiano celebre in tutto il mondo. Tra i fondatori dell’ADI (Associazione italiana del Disegno Industriale), tra il 1955 e il 1979 ha vinto sette premi “Compasso d’oro” e altri riconoscimenti in varie edizioni della Triennale di Milano. Tra i suoi numerosi e innovativi lavori, si ricordano i design di sedie come Mezzadro, la sedia Sella (1957), la poltrona Sanluca (1959), la lampada da scrivania Tubino (1951), la lampada da terra Luminator (1955), la lampada da terra Arco (1962) prodotta da Flos, la lampada da tavolo Taccia (1962), il sedile Allunaggio (1962), la lampada da terra Toio. Ben quattordici delle sue principali opere sono

1. Come nasce il suo interesse per l’architettura? Mio padre era scultore e i miei fratelli maggiori Livio e Pier Giacomo avevano seguito la Facoltà di Architettura. Quindi un ambiente certamente favorevole a questa attività.

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2. La sua caratteristica principale? Caratteristica che mantengo ancora oggi è quella di criticare continuamente il modo di comportarsi delle persone. Un altro aspetto che mi caratterizza è che io ho sempre giocato molto e ancora oggi gioco molto. 3. Il gusto del gioco significa anche il piacere del giocattolo? Sì, mi piace analizzare come è fatto il giocattolo e perché è fatto in un certo modo. Io non ho una vera e propria raccolta, ma ho dei giocattoli che mi appartenevano da bambino e che ho ancora con me oggi; sono giocattoli che mia madre aveva conservato e poi mi ha restituito quando mi sono sposato e sono uscito di casa. 4. A chi pensa quando progetta un oggetto? Sicuramente sento molto il rapporto di reciproca simpatia tra chi progetta e chi adopera. 5. Cosa ci vuole per progettare un oggetto? Un oggetto di design è il frutto dello sforzo comune di molte persone dalle diverse specifiche compe-

esposte al MOMA di New York (che l’ha omaggiato con la più grande retrospettiva mai dedicata a un designer italiano) e altri suoi lavori sono presenti nelle gallerie di mezzo mondo. Alla base della progettazione di Castiglioni c’è un principio espresso dal designer stesso: “Cancellare, cancellare, cancellare e alla fine trovare un componente principale di progettazione; noi mentre progettavamo eravamo contro l’invadenza del disegno, eravamo alla ricerca del tratto minimo che serviva alla funzione; volevamo arrivare a dire: meno di così non si può fare”. Di seguito riportiamo alcune risposte a un’intervista pubblicata sul sito www.castiglioni.it. tenze tecniche, industriali, commerciali, estetiche. Il lavoro del designer è la sintesi espressiva di questo lavoro collettivo. 6. S’ispira mai a qualche altro oggetto? Io faccio raccolta di oggetti trovati, conservo un po’ di tutto, sono oggetti anonimi, prodotti anche in grande numero. Li ho tenuti da parte ogni volta che capitava un oggetto con un’intelligente componente di progettazione. Hanno una loro espressività molto particolare proprio perché sono sempre legati a una funzione. 7. Mi può fare un esempio? Uno dei primi oggetti da me usati, un biberon classico, però dell’epoca di prima della guerra del 19151918, che è servito ad allattarmi. La grande invenzione era avere fatto un punto piatto per non farlo cadere. 8. Cancellare, semplificare per trovare l’essenziale. Per esempio? Guardi questa lampada, la Luminator. Ecco, secondo noi meno di così non si poteva fare, è un tubo a tre gambe con una lampadina messa sopra. Quest’essenzialità è quella che fa l’oggetto, che crea un rapporto di reciproca simpatia tra chi l’adopera e chi l’ha progettato. Una cosa di cui io sono convinto è che gli oggetti devono fare compagnia.

10 Assegna a ogni risposta dell’intervista un titolo adeguato.

Esempio: 1. Nascita dell’interesse per l’architettura.

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Paesaggi | La campagna

Paesaggi La campagna

vitigno: ogni varietà coltivata di vite

Siamo nelle Langhe, una zona di campagna del Piemonte. Il paesaggio è fatto di colline, boschi e vaste zone agricole. Qui s’incontrano paesi, chiese e castelli con una storia molto antica. La tradizione contadina è ancora molto viva e il rapporto tra la terra e i suoi abitanti ha dato come esito nocciole prelibate e vini preziosi esportati in tutto il mondo.

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viticultore: la persona che coltiva la vigna per produrre uva ed eventualmente vino

uva: frutto della vite

vite: pianta che produce uva

vino: bevanda alcolica ottenuta dalla fermentazione dell’uva

vigneto: superficie estesa di terreno coltivato a vite

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Paesaggi | La campagna

UNA PAROLA TIRA L’ALTRA La parola “orlo” significa margine, estremità, bordo che costituisce il limite estremo di un oggetto o di una superficie: l’orlo del tavolo, l’orlo del bicchiere (di qui l’espressione “riempire un bicchiere fino all’orlo”), l’orlo del burrone, l’orlo del precipizio (associato spesso all’idea di instabilità e grave pericolo), l’orlo della collina. Nei vestiti l’orlo è il bordo estremo, ripiegato e cucito, talvolta con ricami, cioè decorazioni e disegni fatti con il filo. Da orlo deriva così il verbo “orlare” che significa rifinire con un orlo. Questo significato può assumere valore figurativo: ad esempio “le creste orlate di vigneti” sono estremità delle colline rifinite dai contadini con un orlo di piante di vite.

Prima visione 1 Collega ciascuna immagine

con il titolo adatto.

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Esempio: castello 1. paesaggio collinare 2. area agricola 3. vigneti 4. cascina 5. chiesa di campagna 6. paese sulle colline 7. viticultori al lavoro

a

c

b

a

e

d

g

f

h

2 Unisci ciascuna parola al significato corrispondente.

Esempio: bicchiere

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9.

tradizione area agricola cascina rinomato viandanti “ciabòt” torri asimmetriche prodotto tipico filari di vigneti

recipiente usato per bere

a. prodotto caratteristico che ha un forte b. c. d. e. f. g. h. i.

legame con l’area in cui nasce molto conosciuto e pregiato, famoso trasmissione di memoria e usanze viti coltivate in fila zona coltivata solitarie casette per gli attrezzi agricoli abitazione o azienda agricola torri di forma diversa chi compie lunghi viaggi a piedi

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Paesaggi | La campagna

Seconda visione 3 In base a quanto visto nel video, completa ogni frase unendola al giusto pezzo mancante.

Esempio: Le Langhe sono vicine alle Alpi

1. Il prodotto più rinomato delle Langhe

e non lontane dal mare.

a. castelli isolati che ricordano il passato feudale di queste terre.

2. Pavese e Fenoglio hanno ambientato nelle Langhe

b. è il vino.

3. Sulle colline sorgono

c. il re dei vini.

4. Il punto di vista più suggestivo

d. romanzi che parlano della vita contadina.

5. Il Barolo è definito come

e. si trova in cima a una collina.

4 Se ti serve, riguarda il video e poi collega ciascuna domanda alla risposta corrispondente.

1. Quali sono i vitigni più conosciuti delle Langhe? 2. Come si chiama il re dei vini delle Langhe? 3. Per quale motivo sono state costruite molte chiese isolate tra i vigneti?

4. I racconti di Pavese e Fenoglio dove sono ambientati?

5. Che cosa sono le Alpi? 6. Per quale scopo è stato costruito il castello di Serralunga?

7. Chi ha favorito la crescita dell’economia delle Langhe?

8. Che cos’è un promontorio?

a. b. c. d. e. f.

Doveva servire come fortezza militare. Nelle Langhe. La cima di una collina. Il Barolo.

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Le famiglie di contadini. Per offrire protezione ai viandanti, vegliare sul duro lavoro fatto nei campi dai contadini e favorire un buon raccolto.

g. Il Barbaresco, il Barbera, il Dolcetto, il Nebbiolo, il Moscato d’Asti e il Barolo.

h. Delle montagne.

5 Rispondi alle domande.

1. In quale regione d’Italia si trovano le Langhe? .............................................................................................................................................................................................................................................................................................

2. Che cosa si coltiva nella vigna? .............................................................................................................................................................................................................................................................................................

3. Quale prodotto si ricava dall’uva? .............................................................................................................................................................................................................................................................................................

4. Quali tipi di edifici storici s’incontrano nelle Langhe? .............................................................................................................................................................................................................................................................................................

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Paesaggi | La campagna

Grammatica La forma del “si” passivante e del “si” impersonale La frase “Quando si vaga per le colline”, mostra una costruzione grammaticale che in italiano si chiama, forma del “si” impersonale. È una forma d’uso molto comune, nello scritto e nel parlato, che permette di esprimere un’azione senza che a essa sia riferito un soggetto specifico. In questa forma, il verbo viene coniugato sempre alla 3a persona singolare. Consideriamo ad esempio la frase:

Stiamo ‘andando per Langa’, come si dice in questi luoghi. Se ci chiediamo “Chi è che lo dice?”, possiamo rispondere ad esempio “Tutti quelli che vivono in quei luoghi”, oppure “La maggioranza degli abitanti di quei luoghi”, o ancora “Qualcuno”: in sostanza non si sa esattamente chi lo dica. In questo caso, quindi, il verbo “si dice” non ha un soggetto specifico e identificabile, perché riferisce una consuetudine generalizzata e nota a molti. Allo stesso modo, possiamo incontrare forme come “si narra”, “si vede”, “si pensa” e molte altre in cui non viene espresso un soggetto specifico, ma al contrario ne viene sottinteso uno generico. Ogni verbo insomma può essere costruito impersonalmente se preceduto dalla particella “si” e coniugato alla 3a persona singolare:

Forma impersonale = si + verbo alla 3a persona singolare

158

Un’altra costruzione, molto simile alla precedente, è quella chiamata del “si” passivante, che viene espressa con il verbo alla 3a persona singolare oppure alla 3a persona plurale:

Nelle Langhe si produce molto vino. Le abitazioni che si incontrano sono grandi cascine. Il “si” passivante può essere sempre trasformato nella forma passiva, mentre con la costruzione impersonale questo non è sempre possibile:

Nelle Langhe si produce molto vino. → Nelle Langhe è prodotto molto vino. Con il “si” impersonale e il “si” passivante, se abbiamo una frase con il verbo al passato prossimo, l’ausiliare è sempre “essere”. Non si usa mai “avere” come ausiliare nella costruzione impersonale o con il “si” passivante:

Nelle Langhe si è mangiato molto bene e si è dormito tanto. NO: Nelle Langhe si ha mangiato molto bene e si ha dormito tanto.

Persona del verbo Presenza di complemento diretto Possibilità di passare alla forma passiva Ausiliare utilizzato

Si impersonale

Si passivante

3 singolare no no essere

3a singolare o plurale sì sì essere

a

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Paesaggi | La campagna

6 Distingui le forme del “si” impersonale (A) da quelle del “si” passivante (B).

1. 2. 3. 4. 5. 6. 7.

Si lavora nella vigna dal mattino alla sera. A Santo Stefano Belbo si può visitare la casa natale di Pavese. Nelle Langhe si produce buon vino. Nelle Langhe si coltivano le nocciole. Da La Morra si vede un bel panorama. Il vino si ricava dall’uva. Si dice che le Langhe siano un luogo tranquillo e poetico.

A A A A A A A

B B B B B B B

7 Inserisci la forma impersonale o passivante adeguata.

1. Nelle Langhe ............................................ (vedere) castelli isolati che ricordano il passato feudale di queste terre. 2. ............................................ (pensare) che le chiese poste tra i campi avessero lo scopo di proteggere il raccolto e accogliere i viandanti. 3. Al giorno d’oggi la terra ............................................ (coltivare) con grandi macchine agricole. 4. Nei libri di Pavese e Fenoglio ............................................ (parlare) di paesi che hanno mantenuto nel tempo un’atmosfera autentica. 5. ............................................ (narra) che nei boschi sulle colline delle Langhe un tempo vivessero personaggi simili a streghe, chiamate Masche. 159 8 Individua e sottolinea le forme del “si” impersonale presenti nella trascrizione del video (p. 118).

Scritti in Langa

La campagna delle Langhe è di una bellezza mozzafiato, va da sé, ma la cosa che mi ha veramente colpita è il senso di comunità e quindi il rispetto e l’amore dei viticoltori per la terra e il vino che creano. È un posto tranquillo, dove la gente sembra in pace con se stessa e l’ambiente circostante, dove ci sono ancora cose più importanti del denaro; e dove la famiglia e le tradizioni sono ancora considerate importanti. Sono stata molto commossa dall’ospitalità che mi è stata offerta, ovunque sia andata; e dalla semplicità e gentilezza delle persone che ho incontrato.

Joanne Harris, Vino, patate e mele rosse, Garzanti, Milano 1999 9 Leggi il testo di Joanne Harris e indica se le seguenti affermazioni sono vere (V) o false (F).

1. Nelle Langhe ciò che colpisce di più la scrittrice sono il senso di comunità e l’amore per la terra che coltivano i suoi abitanti. 2. Le Langhe sono una regione in cui è difficile trovare pace e tranquillità. 3. Nelle Langhe la famiglia e le tradizioni sono considerate più importanti del denaro. 4. Le persone che vivono nelle Langhe sono molto ospitali e gentili.

V V V V

F F F F 59

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Paesaggi | La campagna

Le Langhe di Pavese Cesare Pavese (1908-1950) nacque a Santo Stefano Belbo, nelle Langhe, e pur avendo condotto i suoi studi a Torino non smise mai di pensare alla sua terra d’origine, dove tornò spesso («Il mio paese son quattro baracche e un gran fango (...) un bel giorno tornai a casa e rivisitai le colline», Feria d’agosto). Come poeta esordì con una raccolta intitolata Lavorare stanca (1936) e poi si dedicò alla narrativa. I suoi romanzi e racconti sono dominati dal tema della solitudine e della ricerca di un’infanzia perduta: la Langa rappresenta il luogo a cui tornare («Un paese vuol dire non essere soli, sapere che nella gente, nelle piante, nella terra c’è qualcosa di tuo, che anche quando non ci sei resta ad aspettarti», La luna e i falò) ed è allo stesso tempo “protagonista silenzioso” dei suoi romanzi. Tra questi La casa in collina, La luna e i falò, Feria d’agosto e Paesi tuoi, in cui i luoghi cari a Pavese sono ampiamente descritti: Canelli, Cassinasco, La Morra, la “Madonna delle nevi” di Moncucco e, soprattutto, l’amata campagna, “terra di mezzo” tra la montagna e il mare. Oggi, recandosi a Santo Stefano Belbo, si può visitare la casa natale di Pavese, sede del museo dedicato allo scrittore, che custodisce fotografie, opere e loro traduzioni in varie lingue, tesi di laurea sull’autore, una pinacoteca, una raccolta di oggetti e attrezzi del mondo contadino.

160

Ecco un altro passo da La Luna e i falò in cui Pavese evoca la sua infanzia in collina: C’è una ragione perché sono tornato in questo paese, qui e non invece a Canelli, a Barbaresco o in Alba. Qui non ci sono nato, è quasi certo; dove son nato non lo so; non c’è da queste parti una casa né un pezzo di terra né delle ossa ch’io possa dire “Ecco cos’ero prima di nascere”. Non so se vengo dalla collina o dalla valle, dai boschi o da una casa di balconi. La ragazza che mi ha lasciato sugli scalini del duomo di Alba, magari non veniva neanche dalla campagna, magari era la figlia dei padroni di un palazzo, oppure mi ci hanno portato in un cavagno da vendemmia due povere donne da Monticello, da Neive o perché no da Cravanzana. Chi può dire di che carne sono fatto? Ho girato abbastanza il mondo da sapere che tutte le carni sono buone e si equivalgono,

ma è per questo che uno si stanca e cerca di mettere radici, di farsi terra e paese, perché la sua carne valga e duri qualcosa di più che un comune giro di stagione. Se sono cresciuto in questo paese, devo dir grazie alla Virgilia, a Padrino, tutta gente che non c’è più, anche se loro mi hanno preso e allevato soltanto perché l’ospedale di Alessandria gli passava la mesata. Su queste colline quarant’anni fa c’erano dei dannati che per vedere uno scudo d’argento si caricavano un bastardo dell’ospedale, oltre ai figli che avevano già. C’era chi prendeva una bambina per averci poi la servetta e comandarla meglio; la Virgilia volle me perché di figlie ne aveva già due, e quando fossi un po’ cresciuto speravano di aggiustarsi in una grossa cascina e lavorare tutti quanti e star bene. Padrino aveva allora il casotto di Gaminella – due stanze e una stalla –, la capra e quella riva dei noccioli. Io venni su con le ragazze, ci rubavamo la polenta, dormivamo sullo stesso saccone, Angiolina la maggiore aveva un anno più di me; e soltanto a dieci anni, nell’inverno quando morì la Virgilia, seppi per caso che non ero suo fratello. Da quell’inverno Angiolina giudiziosa dovette smettere di girare con noi per la riva e per i boschi; accudiva alla casa, faceva il pane e le robiole, andava lei a ritirare in municipio il mio scudo; io mi vantavo con Giulia di valere cinque lire, le dicevo che lei non fruttava niente e chiedevo a Padrino perché non prendevamo altri bastardi. Adesso sapevo ch’eravamo dei miserabili, perché soltanto i miserabili allevano i bastardi dell’ospedale. Prima, quando correndo a scuola gli altri mi dicevano bastardo, io credevo che fosse un nome come vigliacco o vagabondo e rispondevo per le rime. Ma ero già un ragazzo fatto e il municipio non ci pagava più lo scudo, che io ancora non avevo ben capito che non essere figlio di Padrino e della Virgilia voleva dire non essere nato in Gaminella, non essere sbucato da sotto i noccioli o dall’orecchio della nostra capra come le ragazze. [...]

Cesare Pavese, La luna e il falò, Einaudi, Torino 2005

10 Rispondi alle domande.

1. 2. 3. 4. 5.

Perché Virgilia decide di adottare il protagonista del brano? A quale età il protagonista scopre di non essere figlio legittimo di Virgilia? Che cosa significa, alla luce di quanto letto, la parola “bastardo”? Chi si occupa della casa dopo la morte di Virgilia? Elenca i nomi dei luoghi evocati dal protagonista.

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Elettra Ercolino, T. Anna Pellegrino

Lâ&#x20AC;&#x2122;UTILE E IL DILETTEVOLE Esercizi e regole per comunicare

1

LIVELLI A1 - B1

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INDICE UNITÀ 11

UNITÀ 1 Nomi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

1

UNITÀ 2 Articoli. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Determinativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Indeterminativi. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

13 13 18

UNITÀ 3 Aggettivi qualificativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Imperativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 118 UNITÀ 12 Comparativi e superlativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Comparativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Superlativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Comparativi e superlativi irregolari. . . . . . . . . . . . .

126 126 127 127

22 UNITÀ 13

UNITÀ 4

162

Presente indicativo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Verbi essere e avere . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Verbi regolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Principali verbi irregolari . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

32 32 37 42

UNITÀ 5 Preposizioni . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

51 UNITÀ 15 62

68

UNITÀ 8 Veri riflessivi e reciproci . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

UNITÀ 17 89

UNITÀ 10 Pronomi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pronomi diretti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pronomi indiretti . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pronomi tonici. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . Pronomi combinati . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Futuro . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 167 Futuro semplice . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 167 Futuro anteriore . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 176

78

UNITÀ 9 Passato prossimo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Imperfetto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 158 UNITÀ 16

UNITÀ 7 Possessivi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

UNITÀ 14 Forma impersonale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 152

UNITÀ 6 Dimostrativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . .

Condizionale . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 137 Condizionale semplice. . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 137 Condizionale composto . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 147

Forme progressive . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 181 UNITÀ 18

100 100 104 104 110

Trapassato prossimo . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 188 UNITÀ 19 Pronomi relativi . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . . 194

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unitĂ

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1

Nomi

1

NOMI

I nomi o sostantivi in italiano si dividono per genere (maschile e femminile) e per numero (singolare e plurale).

singolare MASCHILE ragazz-o atlet-a student-e

FEMMINILE bambin-a chiav-e analis-i

I nomi di persona e di animale possono avere sia la forma maschile sia la forma femminile: íŁľ in alcuni casi cambia solo la vocale finale: amico  amica gatto  gatta íŁś in altri, invece, il femminile ha una desinenza completamente differente: conte  contessa leone  leonessa di questo gruppo fanno parte anche:  i nomi maschili in -tore, che cambiano la desinenza in -trice attore  attrice pittore  pittrice

163

 alcuni nomi maschili in -re, che hanno il femminile in -ra signore  signora infermiere  infermiera  altri nomi maschili in -re, che hanno il femminile in -ssa dottore  dottoressa professore  professoressa íŁˇ alcuni nomi cambiano completamente dal maschile al femminile: maschio  femmina marito  moglie uomo  donna toro  mucca padre  madre montone  pecora fratello  sorella íŁ¸ altri nomi restano invece uguali al singolare maschile e femminile, in particolare quelli che terminano in -nte e -ista: nipote  nipote giornalista  giornalista cantante  cantante

plurale maschili in -o  i maschili in -a  i femminili in -a  e maschili e femminili in -e  i

SINGOLARE quaderno tema sedia pesce, religione

PLURALE quaderni temi sedie pesci, religioni

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2

UnitĂ 1

particolaritĂ íŁľ I nomi maschili che finiscono in -co e -go hanno il plurale in:  -ci e -gi se lâ&#x20AC;&#x2122;accento è sulla terzultima sillaba mĂ nico  mĂ nici psicòlogo  psicòlogi  -chi e -ghi se lâ&#x20AC;&#x2122;accento è sulla penultima sillaba bĂŠcco  bĂŠcchi mĂ go  mĂ ghi íŁś I nomi al femminile che terminano in -ca e -ga hanno il plurale in -che e -ghe: lumaca  lumache strega  streghe íŁˇ I nomi femminili che finiscono in -cia e -gia con la â&#x20AC;&#x153;iâ&#x20AC;? non accentata hanno il plurale in:  -cie e -gie se davanti câ&#x20AC;&#x2122;è una vocale camicia  camicie ciliegia  ciliegie  -ce e -ge se davanti câ&#x20AC;&#x2122;è una consonante buccia  bucce pioggia  piogge íŁ¸ Hanno il plurale uguale al singolare:  i nomi accentati sulla vocale finale: universitĂ , caffè, tabĂš  i monosillabi: re, sci, gnu  i nomi di origine straniera: film, sport, mail 164

 i nomi abbreviati: moto, foto, cinema  i nomi femminili in -i e alcuni in -ie: crisi, serie

eccezioni íŁľ Alcuni nomi maschili hanno un plurale irregolare: uomo  uomini dio  dei íŁś Alcuni nomi maschili cambiano genere e hanno il plurale al femminile: SINGOLARE MASCHILE paio centinaio migliaio uovo braccio orecchio dito ginocchio labbro sopracciglio

PLURALE FEMMINILE paia centinaia migliaia uova braccia orecchie dita ginocchia labbra sopracciglia

attenzione Il nome mano è unâ&#x20AC;&#x2122;eccezione perchĂŠ è una parola femminile in -o: mano  mani

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Nomi

3

esercizi 1.

DOVE SONO I NOMI? Scrivi nella tabella i nomi che trovi in questo testo, come nell’esempio. Attenzione al genere (femminile e maschile) e al numero (singolare e plurale). Oggi comincia il corso di lingua italiana. La classe è grande e accogliente: ci sono due grandi finestre, un televisore, un lettore DVD e una lavagna nera. Vicino alla porta c’è una cartina geografica dell’Italia. La professoressa è una signora italiana molto simpatica e gentile. Gli studenti e le studentesse vengono da molti paesi del mondo. I ragazzi sono seduti su sedie rosse, davanti a dei banchi piccoli. Tutti hanno quaderni e penne per scrivere. Fanno esercizi su un libro con dialoghi e molte figure, usano il dizionario per capire le parole nuove, sono molto attenti e fanno domande intelligenti. La lezione dura due ore, con un intervallo di dieci minuti fra un’ora e l’altra. Nel corridoio c’è una macchinetta automatica del caffè e un distributore di bevande. Durante la pausa gli studenti fanno amicizia e parlano italiano.

MASCHILE singolare

plurale

FEMMINILE singolare

plurale

corso 165

E adesso trova nella tabella le parole che si riferiscono a queste immagini:

1.

_________________________

2.

_________________________

3.

_________________________

4.

_________________________

5.

_________________________

6.

_________________________

7.

_________________________

8.

_________________________

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4

Unità 1

2.

LAVORIAMO CON I NOMI A. Scrivi i nomi sotto le immagini, come nell’esempio. albero • bicicletta • biglietto • borsa • bottiglia • casa • finestra • formaggio • letto • macchina • ombrello • passaporto • penna • porta • quaderno • rosa • semaforo • tazza • telefono • treno

1. casa

2.

_________________________

3.

_________________________

4.

_________________________

5.

_________________________

6.

_________________________

7.

_________________________

8.

_________________________

9.

_________________________

10. ________________________

11.

_______________________

12.

_______________________

166

13.

_______________________

14.

_______________________

15.

_______________________

16.

_______________________

17.

_______________________

18.

_______________________

19.

_______________________

20.

_______________________

B. Adesso inserisci i nomi nella tabella. MASCHILE

FEMMINILE

casa

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Nomi

5

C. â&#x20AC;Śe infine scrivi il plurale.

3.

1. case

11. ___________________________________

2.

___________________________________

12. ___________________________________

3.

___________________________________

13. ___________________________________

4.

___________________________________

14. ___________________________________

5.

___________________________________

15. ___________________________________

6.

___________________________________

16. ___________________________________

7.

___________________________________

17. ___________________________________

8.

___________________________________

18. ___________________________________

9.

___________________________________

19. ___________________________________

10.

___________________________________

20. ___________________________________

COMPLETIAMO Trasforma questi nomi dal singolare al plurale o dal plurale al singolare. Dopo indica con i numeri (1 = stazione, 2 = tabaccheria, 3 = farmacia) dove si trovano questi oggetti o persone. accendino accendini

2

disinfettante __________________

___

cerotti

____________________ ___

sciroppo

__________________ ___

passeggero

____________________ ___

biglietteria

__________________ ___

antibiotico

____________________ ___

edicola

__________________ ___

controllore

____________________ ___

sigarette

__________________ ___

poliziotto

____________________ ___

bilancia

__________________ ___

aspirina

____________________ ___

francobolli

__________________ ___

siringa

____________________ ___

cartoline

__________________ ___

binario

____________________ ___

medicine

__________________ ___

vaccino

__________________ ___

macchinista ____________________ treno

___

____________________ ___

1. stazione

167

buste

2. tabaccheria

3. farmacia

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6

Unità 1

4.

AL LAVORO! A. Che lavoro fanno queste persone? E dove lavorano? Usa le parole nei riquadri per scrivere queste informazioni sotto le immagini, come nell’esempio. attore • autista • barista • cameriere • cassiera • dottore • giornalaia • giornalista • impiegata • professore • marinaio • meccanico • operaio • pescivendolo • pilota • sarta aereo • ambulatorio • autobus • bar • edicola • fabbrica • nave • officina • pescheria • redazione • ristorante • sartoria • scuola • supermercato • teatro • ufficio

1. professore - scuola

2.

_________________________

3.

_________________________

4.

_________________________

5.

_________________________

6.

_________________________

7.

_________________________

8.

_________________________

9.

_________________________

10. ________________________

11.

________________________

12.

_______________________

14.

15.

_______________________

16.

_______________________

168

13.

_______________________

_______________________

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7 68

UnitĂ 7

POSSESSIVI MASCHILE singolare il mio il tuo il suo libro il nostro il vostro il loro

plurale i miei i tuoi i suoi libri i nostri i vostri i loro

FEMMINILE singolare la mia la tua la sua penna la nostra la vostra la loro

plurale le mie le tue le sue le nostre le vostre le loro

penne

Lâ&#x20AC;&#x2122;aggettivo possessivo concorda con il nome in genere (maschile e femminile) e numero (singolare e plurale), tranne â&#x20AC;&#x153;loroâ&#x20AC;?, che è invariabile: La mia amica e i tuoi amici arrivano domani. I loro amici invece sono giĂ qui. Il nostro compagno e le vostre compagne sono in classe. Di solito lâ&#x20AC;&#x2122;aggettivo possessivo è preceduto dallâ&#x20AC;&#x2122;articolo determinativo: La mia bici è vecchia. Il vostro gatto è bianco e nero. 170

Lâ&#x20AC;&#x2122;articolo non si mette davanti a nomi di persone di famiglia al singolare: Mia zia abita a Milano. Tua sorella studia matematica. Si usa invece: íŁľ con i nomi di famiglia al plurale: Le mie cugine vivono a Roma.

I tuoi fratelli studiano economia.

íŁś con il possessivo â&#x20AC;&#x153;loroâ&#x20AC;?, anche al singolare: Il loro nipote è un calciatore famoso.

La loro nonna è molto anziana.

íŁˇ con i nomi di famiglia alterati e composti: La mia sorellina ha due anni.

Il suo bisnonno non guarda mai la TV.

íŁ¸ con i nomi affettivi: La mia mamma è bella.

Il suo papĂ lavora in un supermercato.

íŁš quando il nome di famiglia è accompagnato da un aggettivo qualificativo o da un complemento: La mia cugina preferita abita a Luca. Il tuo zio dâ&#x20AC;&#x2122;America è ricco. Nelle frasi evocative ed esclamative, il possessivo senza articolo può seguire il nome: Ragazzi miei, sono molto contenta per voi! Amico mio, ti ringrazio per il tuo aiuto! Con le parole casa e camera (da letto) è possibile usare il possessivo dopo il nome e senza articolo: Paola è in camera sua. Il pronome ha la stessa forma dellâ&#x20AC;&#x2122;aggettivo: La mia casa e la vostra sono in periferia.

La tua cittĂ e la sua sono molto lontane.

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Possessivi

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esercizi 1.

DOVE SONO I POSSESSIVI? Leggi questa intervista e scrivi nella tabella i possessivi e il nome, come nell’esempio. Attenzione al genere (maschile e femminile) e al numero (singolare e plurale).

Parlami d’amore è un film di successo tratto dall’omonimo romanzo scritto da Carla Vangelista e Silvio Muccino. Ecco un’intervista al regista-attore protagonista durante la conferenza stampa di presentazione a Roma. G = giornalista S = Silvio Muccino

G Il film è molto atteso. Quale può essere il tuo pubblico? S Non lo so, però desidero meravigliarlo con un progetto che volevo realizzare da molto tempo. La mia storia non racconta solo l’amore, ma anche i sensi di colpa e la fragilità delle persone. Il mio film è diretto a tutti, perché non parla solo della vita dei giovani, con i loro sogni e le loro delusioni, ma di tematiche che possono interessare anche gli adulti.

G Nel film c’è tanto dolore e sofferenza. Cos’è per te l’amore? S L’amore non è semplice, ma può essere raccontato in maniera semplice. Ogni persona ha i suoi limiti che non permettono di vivere completamente questo sentimento, perché fidarsi di qualcuno non è facile.

G È vero che non hai voluto tuo fratello Gabriele sul set e hai preferito non ricevere i suoi consigli? S Anche se sembra brutto è vero! Ho una grande ammirazione e molto affetto per mio fratello, per questo ho preferito tenerlo lontano dal set. Quando ami molto una persona, le sue opinioni sono molto importanti, ma un regista deve fare da solo le sue scelte: questo è il mio film, la mia famiglia non ha interferito.

G Quanto è stato importante il tuo cognome per trovare i soldi per questa pellicola? S Certo, il mio cognome mi ha aiutato, però ho trovato i soldi soprattutto per i successi avuti con i miei lavori precedenti. Sono stati il mio pubblico, che mi ama e mi segue, e una buona sceneggiatura a convincere facilmente i miei produttori. (adattato da www.cinemadelsilenzio.it)

MASCHILE singolare

plurale

FEMMINILE singolare

plurale

il tuo pubblico

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70

2.

Unità 7

INCASTRO Collega le due parti delle frasi, come nell’esempio. 1. Casa tua è lontana da scuola, 2. I suoi amici sono coreani, 3. La nostra bici è blu, 4. Le tue cugine studiano legge, 5. Vostra madre è magra, 6. I loro genitori sono permissivi, 7. Il mio ufficio è in centro, 8. Roberto e suo figlio sono molto sportivi,

 a.  b.  c.  1 d.  e.  f.  g.  h.

la tua è verde. la nostra famiglia invece è pigra. la mia è grassa. la sua invece è a pochi metri. il tuo in periferia. le loro biologia. i loro sono svedesi. i suoi autoritari.

E per finire... quale delle precedenti frasi può continuare così? 9. ...la mia invece è ancora al liceo! ______________

3.

CACCIA AGLI ERRORI Alcuni possessivi in questo testo non sono esatti (numero, genere o articolo). Trova quelli sbagliati e riscrivi la forma corretta nella tabella, come nell’esempio.

Agenore e i fantasmi di Halloween 172

Comincia a fare fresco e io ho già il raffreddore. D’altra parte un vigile non ammette debolezze: pioggia o vento, sempre in mezzo al traffico cittadino. Eh già, 1. il nostro mestiere funziona così. Ma io adoro 2. la mia lavoro e inoltre vado d’accordo con 3. i miei colleghi. Però potete capire che a fine turno, uno ha voglia di andare a casa, cenare e guardare un po’ la televisione. Questo però è impossibile. La causa? Ma ovviamente 4. mia fidanzata Gertrude. Io amo 5. la mia dolce metà, solo che a volte non gradisco 6. il suo strane idee. Per esempio, l’altra sera torno a casa e che cosa trovo? Niente. Un silenzio di tomba. Nel lavandino della cucina c’è della roba arancione. Giro per casa e cerco Gertrude. Arrivo in soggiorno e vedo 7. mia fidanzata distesa a terra, che scava con un coltello una zucca. “Che fai?” chiedo, ma lei seccata risponde “Oggi è il 31 ottobre!” “E allora?” “E allora preparo 8. le nostre zucche di Halloween!”. Non voglio litigare e vado in un’altra stanza. Non capisco perché se in Italia abbiamo 9. le nostre usanze, dobbiamo festeggiare anche quelle di altri Paesi. Un’ora dopo sento urlare “Amore 10. miei! Vieni, 11. la tua cena è pronta!” Entro in cucina e vedo candele accese dappertutto. Una cenetta romantica? Ma ecco che arriva lei vestita da strega e con in mano un lenzuolo. “Sbrigati a mangiare, che devi uscire.” “Per andare dove?” chiedo spaventato. “Devi mettere addosso il lenzuolo da fantasma e accompagnare 12. miei nipotini dai vicini a chiedere i dolcetti”. “Questo mai!” “Invece sì, 13. tuo caro, se non vuoi vedere piangere disperatamente quei due poveri bambini”. Ho il cuore tenero, purtroppo, e alla fine decido di uscire con 14. le sue due nipotini per fare il giro del vicinato. Per fortuna ho il lenzuolo in testa e 15. la mia reputazione di vigile è salva! — 1. _____________________________ 2. il mio 3. _____________________________ 4. _____________________________ 5. _____________________________ 6. _____________________________ 7. _____________________________ 8. _____________________________

9. _____________________________ 10. _____________________________ 11. _____________________________ 12. ____________________________ 13. _____________________________ 14. _____________________________ 15. _____________________________

(adattato da Un vigile racconta di M.C. Barigazzi, Enigmistica per esperti n. 188)

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Possessivi

4.

71

LA FAMIGLIA DI SUSANNA A. Guarda l’albero della famiglia di Susanna e completa le frasi, come nell’esempio.

Giuseppe

Luisa

Domenico

Mimmo

Irene

Antonia

Rossella

Nino

Susanna

Teresa

Natalina

Paolo

Anna

Matteo

Loredana

173 Andrea

Ludovico

Giulia ___ ___ ___ ___ ___ ___

1. Giuseppe è suo nonno. 2. Antonia e Nino sono ________________________________________________ 3. Mimmo e Teresa sono _______________________________________________ 4. Domenico è _______________________________________________ 5. _______________________________________________ si chiamano Anna e Loredana. 6 Luisa è _______________________________________________ 7. _______________________________________________ si chiama Paolo. 8. _______________________________________________ si chiama Rossella. 9. Andrea, Giulia e Ludovico sono _______________________________________________ 10. Natalina e Matteo sono _______________________________________________ 11. Irene è _______________________________________________ B. Adesso completa questo schema sulle città italiane. Con le lettere nelle caselle colorate puoi scrivere il nome della gatta di Susanna. a.

a. Il suo simbolo è la torre pendente.

b.

b. Il suo teatro più importante è La Scala.

c.

c. I suoi abitanti hanno inventato la pizza Margherita.

d.

d. I suoi innamorati più famosi sono Giulietta e Romeo.

e.

e. Il suo museo più celebre è la Galleria degli Uffizi.

f.

f. Le sue strade sono di acqua.

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72

5.

Unità 7

PARENTELE Completa le frasi come nell’esempio. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12.

6.

Il figlio di mia zia è mio cugino Il figlio di mia sorella è ____________________________________________ Il marito di mia sorella è ____________________________________________ La madre di mio marito è ____________________________________________ I fratelli di mia madre sono ____________________________________________ La sorella di mio padre è ____________________________________________ Le sorelle di mio marito sono ____________________________________________ Il figlio di mio figlio è ____________________________________________ I genitori di mia madre sono ____________________________________________ La moglie di mio figlio è ____________________________________________ Il marito di mia figlia è ____________________________________________ La madre di mio nonno è ____________________________________________

TRASFORMIAMO LE FRASI Trasforma le frasi usando l’aggettivo possessivo, come nell’esempio. 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10. 11. 12.

174

7.

Il libro di Giovanni è nuovo. Il suo libro è nuovo La casa di Magda è grande. _______________________________________________________________________ I gatti di Paolo sono simpatici. _______________________________________________________________________ Io ho un amico nepalese. _______________________________________________________________________ Noi abbiamo un pappagallo rosso e verde. _______________________________________________________________________ Il marito di Matilde è veterinario. _______________________________________________________________________ Tu hai gli occhi neri. _______________________________________________________________________ I pigiami dei bambini sono sporchi. _______________________________________________________________________ I fratelli di Luca studiano a Bolzano. _______________________________________________________________________ Tu hai degli occhiali da sole di marca. _______________________________________________________________________ I miei amici hanno una bici blu. _______________________________________________________________________ Tu e Gloria avete una zia peruviana. _______________________________________________________________________

UN INDOVINELLO Completa l’indovinello con i possessivi e, se riesci, indovina che cos’è. “Sai chi sono io? Sono un frutto. (1) __________________________ piante crescono nei Paesi caldi, in Italia sono famosa soprattutto in Sicilia, ma (2) ________________________ vera origine è la Cina e (3) ______________________ nome ha origini persiane. (4)________________________ spremuta è ricca di vitamina C; infatti dicono che se bevi ogni giorno (5) ________________________ succo non ti viene il raffreddore...”. Puoi usare (6) __________________________ buccia per preparare dei dolci. Invece usano spesso (7) __________________________ fiori per decorare le chiese ai matrimoni. Il frutto è ________________________________________________________

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Possessivi

8.

73

UNA STORIA AL FEMMINILE Completa la trama di questo film con i possessivi.

Speriamo che sia femmmina

 9.

Speriamo che sia femmina è la storia di una grande famiglia dove le figure femminili hanno molta importanza. La protagonista è Elena, una donna forte e intelligente, che vive in una bella casa di campagna in Toscana con (1) _________________________ figlia Malvina, appassionata di cavalli, (2) ___________________________ zio Gugo, un vecchio simpatico ma un po’ matto, e (3)____________________ nipotina Irma, figlia di (4)____________________sorella Claudia, una famosa attrice, che vive da sola a Roma. Con loro ci sono anche la domestica Fosca e (5) ________________________ figlia Martina. Elena è divorziata, ma un giorno (6) __________________________ ex marito Leonardo arriva in campagna per chiederle un prestito: vuole infatti restaurare un antico bagno termale per trasformarlo in un centro benessere. Elena parla con (7) ________________________ nuovo compagno, un ricco agricoltore che si chiama Nardoni: capiscono che in questo affare ci sono troppi rischi e insieme decidono di non dare i soldi all’ex marito. Mentre arriva in campagna anche Francesca, la figlia maggiore di Elena, con (8)________________ nuovo fidanzato Giovannini, Leonardo ha un incidente con l’auto e muore. Inaspettatamente al funerale arriva un’altra donna, Lolli, l’ultima compagna di Leonardo. È un momento di crisi: Elena decide di vendere (9) ______________________ casa e di andare ad abitare in città. (10)____________________figlia Malvina vuole abbandonare i cavalli e cercare un lavoro a Roma; la domestica Fosca pensa di raggiungere (11) ___________________ marito in Australia. Tutto sembra destinato a cambiare completamente, ma alla fine le protagoniste sedute a tavola per il pranzo decidono di rimanere in campagna per continuare (12) ____________________ vita insieme cercando una soluzione a tutti (13) ____________________ problemi. Ed è in questo momento che Francesca annuncia di essere incinta: tutti sperano che sia una femmina!

CHI È IL REGISTA? Rispondi alle domande sul film dell’esercizio precedente. Con le lettere nelle caselle scrivi il cognome del regista. La protagonista principale della storia si chiama Elena. Come si chiama... 1. la sua figlia minore?  __ __ __ __ __ __ 2. suo zio? __ __ __  3. la figlia della sua domestica? __ __ __ __ __  __ 4. il suo nuovo compagno? __ __ __ __ __ __  5. la sua figlia maggiore? __ __ __ __  __ __ __ __ 6. il suo ex marito? __  __ __ __ __ __ __ 7. la compagna del suo ex marito?  __ __ __ __ 8. sua sorella attrice? __  __ __ __ __ __ 9. il fidanzato della sua figlia maggiore? __ __ __ __ __ __ __ __ __  Il regista è MARIO __ __ __ __ __ __ __ __ __

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Fabia Gatti, Stella Peyronel

Grammatica in contesto

CON FASCICOLO SOLUZIONI

Strutture e temi di italiano per stranieri

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Indice Grammatica

Esercizi

Area lessicale

1

Nomi. Genere e numero

p. 1

p. 4

Cibi e bevande

p. 6

2

Articoli determinativi e indeterminativi

p. 10

p. 12

Abitazioni e ambienti della casa

p. 16

3

Aggettivi

p. 18

p. 20

Abbigliamento

p. 24

4

Indicativo presente di essere e avere

p. 26

p. 28

Informazioni personali

p. 31

5

Indicativo presente

p. 33

p. 39

Lavoro

p. 46 179

6

Aggettivi e pronomi possessivi

p. 49

p. 51

Amici e parenti

p. 53

7

Interrogativi

p. 56

p. 58

Trasporti

p. 61

8

Verbi riflessivi e pronominali

p. 64

p. 66

Routine

p. 69

9

Preposizioni e avverbi

p. 72

p. 78

Vita in cittĂ

p. 83

10

Verbo piacere

p. 86

p. 88

Interessi e tempo libero

p. 90

11

Indicativo passato prossimo

p. 93

p. 98

Tempo cronologico

p. 104

12

Indicativo imperfetto

p. 108

p. 113

Comportamenti e stati dâ&#x20AC;&#x2122;animo

p. 119

13

Indicativo futuro

p. 122

p. 126

Viaggi e vacanze

p. 131 III

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Indice Grammatica

180

Esercizi

Area lessicale

14

Pronomi diretti

p. 135

p. 138

Acquisti

p. 144

15

Pronomi indiretti

p. 148

p. 150

Albergo

p. 156

16

Pronomi ne e ci

p. 159

p. 162

Serata fuori

p. 167

17

Imperativo

p. 171

p. 177

Incontri e rapporti sociali

p. 181

18

Pronomi relativi

p. 186

p. 188

Informazioni e notizie

p. 192

19

Verbi e espressioni impersonali. Pronome si

p. 196

p. 200

Meteo

p. 204

20

Indicativo trapassato prossimo

p. 207

p. 209

Scuola, istruzione, formazione

p. 213

21

Condizionale

p. 217

p. 223

Salute

p. 228

22

Pronomi combinati

p. 233

p. 236

Telefono

p. 241

23

Comparativo e superlativo

p. 245

p. 250

Ambiente

p. 254

24

Congiuntivo

p. 258

p. 268

Opinioni e punti di vista

p. 276

25

Periodo ipotetico

p. 279

p. 281

Annunci e pubblicitĂ

p. 286

26

Indicativo passato remoto

p. 290

p. 298

Politica e istituzioni

p. 301

27

Aggettivi e pronomi indefiniti

p. 305

p. 313

Uffici, banca, posta

p. 317

28

Forma passiva

p. 321

p. 323

Industria, artigianato, p. 327 agricoltura

IV

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Grammatica

1

Nomi Genere e Numero Genere In italiano i nomi possono essere maschili o femminili.

1.

I nomi maschili, di solito, finiscono in -o e i nomi femminili finiscono in -a.

2.

Ci sono molti nomi che finiscono in -e, alcuni sono maschili, altri femminili. Il genere di questi nomi si deve imparare a memoria.

MASCHILI

FEMMINILI

pranzo vino prosciutto pomodoro olio aceto

cena acqua birra banana pesca mela

MASCHILI

FEMMINILI

latte pane pesce ristorante

colazione carne maionese notte

181

3.

I nomi che finiscono in -e e si riferiscono a persone sono maschili se indicano un uomo e femminili se indicano una donna: • Maria è insegnante. (femminile) • Gianni è insegnante. (maschile)

4.

I nomi che finiscono in -sione o in -zione sono femminili:

televisione pensione

colazione stazione

5.

bar sport

yogurt computer

I nomi stranieri, di solito, sono maschili:

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Grammatica 1

Eccezioni

6.

Ci sono alcuni nomi maschili che finiscono in -a e alcuni nomi femminili che finiscono in -o:

MASCHILI IN

problema tema papà sistema cinema

-a

FEMMINILI IN

-o

mano auto foto radio moto

7.

I nomi che finiscono in -a e si riferiscono a persone sono maschili quando indicano un uomo e femminili quando indicano una donna: • Luisa è dentista. (femminile) • Barbara è giornalista. (femminile) • Pietro è dentista. (maschile) • Marco è giornalista. (maschile)

Numero Al plurale i nomi cambiano la vocale finale.

8.

I nomi maschili che finiscono in -o al plurale finiscono in -i:

182

I nomi che finiscono in -io, di solito, al plurale hanno una sola i1:

9.

I nomi femminili che finiscono in -a al plurale finiscono in -e:

10. Tutti i nomi, maschili e femminili, che finiscono in -e al plurale finiscono in -i:

1

SINGOLARE

PLURALE

pranzo vino pomodoro

pranzi vini pomodori

SINGOLARE

PLURALE

orologio formaggio

orologi formaggi

SINGOLARE

PLURALE

cena birra banana

cene birre banane

SINGOLARE

PLURALE

padre ristorante pensione notte

padri ristoranti pensioni notti

Ma il plurale di zio è zii.

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NOMI

11.

I nomi stranieri al plurale non cambiano:

12. I nomi maschili che finiscono in -a al plurale finiscono in -i:

– GENERE E NUMERO

SINGOLARE

PLURALE

bar sport yogurt

bar sport yogurt

SINGOLARE

PLURALE

problema tema sistema

problemi temi sistemi

13. I nomi di persona che finiscono in -a al plurale finiscono in -i se sono maschili e in -e se sono femminili: • Pietro e Antonio sono dentisti. (maschile) • Luisa e Anna sono dentiste. (femminile) • Marco e Carlo sono giornalisti. (maschile) • Barbara e Grazia sono giornaliste. (femminile) 14. I nomi che finiscono con una vocale con l’accento al plurale non cambiano:

15. I nomi femminili che finiscono in -ca e in -ga mantengono il suono “duro” di c e g al plurale e finiscono in -che e in -ghe: 16.

I nomi maschili che finiscono in -co e in -go di solito mantengono il suono “duro” di c e g (plurale: -chi e -ghi), ma alcuni non aggiungono h e cambiano il suono (plurale: -ci e -gi):

17. I nomi che finiscono in -cia e -gia preceduti da una consonante (consonante + -cia/-gia) al plurale perdono la i. Conservano la i se -cia e -gia sono preceduti da una vocale (vocale + -cia/-gia) o se sulla i cade l’accento (-cia/-gia):

SINGOLARE

PLURALE

caffè città menù università

caffè città menù università

SINGOLARE

PLURALE

amica banca paga

amiche banche paghe

SINGOLARE

PLURALE

parco albergo amico biologo

parchi alberghi amici biologi

SINGOLARE

PLURALE

arancia pioggia farmacia ciliegia allergia

arance piogge farmacie ciliegie allergie

183

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Grammatica 1

Plurale irregolare Ecco una lista di nomi col plurale irregolare:

* I nomi uovo e paio sono maschili al singolare, ma femminili al plurale. ** Il nome finesettimana può essere maschile o femminile.

SINGOLARE

PLURALE

mano (f) uomo (m) cinema (m) auto (f) moto (f) radio (f) foto (f) serie (f) specie (f) paio (m) uovo (m) finesettimana (m/f)**

mani uomini cinema auto moto radio foto serie specie paia (f)* uova (f)* finesettimana

Esercizi 1 Per ogni nome, indica se è maschile o femminile. 184

a

acqua tavolo forchetta coltello sale cucina olio pasta pane tovaglia

MASCHILE

FEMMINILE

...................

F ...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

b

bicchiere stazione cameriere cameriera bar frutta bottiglia menù banana zucchero

MASCHILE

FEMMINILE

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

...................

2 Forma il plurale dei nomi. a

SINGOLARE

ristorante caffè auto pesca pesce

PLURALE

ristoranti .................................................. .................................................. .................................................. .................................................. ..................................................

SINGOLARE

arancia banca mano albergo strada

PLURALE .................................................. .................................................. .................................................. .................................................. ..................................................

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NOMI

b

c

d

SINGOLARE

PLURALE

SINGOLARE

ragazzo ragazza uomo donna foto

..................................................

..................................................

problema ciliegia amico conto cinema

SINGOLARE

PLURALE

SINGOLARE

formaggio uovo torta tè cappuccino

..................................................

..................................................

succo ananas macedonia mozzarella limone

SINGOLARE

PLURALE

SINGOLARE

tazza kiwi cucchiaio cena gelato

..................................................

bistecca melone acciuga carne self service

.................................................. .................................................. ..................................................

.................................................. .................................................. ..................................................

.................................................. .................................................. .................................................. ..................................................

– GENERE E NUMERO

PLURALE .................................................. .................................................. .................................................. .................................................. ..................................................

PLURALE .................................................. .................................................. .................................................. .................................................. ..................................................

PLURALE .................................................. .................................................. ..................................................

185

.................................................. ..................................................

3 Questi nomi sono tutti al plurale: trova il singolare. a

PLURALE

piatti pesche giornalisti lezioni panini

b

SINGOLARE

piatto ..................................................

PLURALE

..................................................

sedie giorni pizze caffè bar

PLURALE

SINGOLARE

PLURALE

dentiste temi formaggi antipasti verdure

..................................................

mele diete tovaglioli bambini uomini

.................................................. .................................................. ..................................................

.................................................. .................................................. .................................................. ..................................................

SINGOLARE .................................................. .................................................. .................................................. .................................................. ..................................................

SINGOLARE .................................................. .................................................. .................................................. .................................................. ..................................................

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Area lessicale

1

Cibi e bevande

1 Cosa mangi e cosa bevi? pizza bistecca vino acqua minerale pomodoro insalata birra mozzarella pasta coca cola succo di frutta caffè riso torta patata pane tè banana gelato latte cappuccino CIBI

BEVANDE

pizza

186

2 Quali cibi normalmente si mangiano caldi e quali freddi? spaghetti gelato macedonia pollo risotto salame pesce insalata torta formaggio uovo alla coque patate fritte mela arancia crème-caramel cotoletta marmellata minestrone arrosto prosciutto yogurt CIBI CALDI

CIBI FREDDI

Cibi e bevande

spaghetti

3 Cosa si può abbinare? limone + tè vino + latte spaghetti + parmigiano burro + marmellata caffè + succo di frutta

olio + aceto pollo + zucchero bistecca + insalata macedonia + gelato crostata + sale

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4 Metti i piatti nel menù. affettati misti spaghetti alla carbonara patate fritte prosciutto e melone macedonia risotto ai funghi insalata mista pasta e fagioli pollo arrosto bistecca ai ferri gelato parmigiano torta al cioccolato

Menù Antipasti Affettati misti ...............................................

Antipasto di mare Insalata russa ..............................................

Secondi piatti Arrosto di vitello ..............................................

Bollito misto ..............................................

Coniglio alle olive

Formaggi ............................................

Gorgonzola Provolone Fontina Frutta Frutta fresca di stagione ............................................

Primi piatti Lasagne al forno

..............................................

..............................................

Patate arrosto

Gnocchi al sugo

..............................................

..............................................

Verdure miste grigliate

Minestrone

(zucchini, melanzane, peperoni)

..............................................

Fragole con gelato Ananas

187

Dessert ............................................ ............................................

Zuppa inglese Crostata Tiramisù

Elimina l’intruso. mela banana pesce ananas kiwi pera pomodoro patata fagiolo carota fragola cipolla bollito arrosto bistecca minestrone pollo spezzatino trota salmone parmigiano tonno sardina acciuga merluzzo spaghetti risotto tagliatelle lasagne gnocchi prosciutto parmigiano ravioli mozzarella gorgonzola provolone fontina torta budino crème-caramel maionese crostata brioche acqua vino bianco birra olio vino rosso succo di frutta prosciutto salame mortadella speck bresaola tiramisù espresso tè cappuccino biscotto latte macchiato decaffeinato

Cibi e bevande

5 1. 2. 3. 4. 5. 6. 7. 8. 9. 10.

Contorni Pomodori

7 Loescher Editore - Vietata la vendita e la diffusione


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Area lessicale 1 6 Cosa serve? Il menù di oggi prevede:

spaghetti al sugo insalata mista crema al cioccolato.

Il frigo è vuoto, ma in casa ci sono sempre olio e aceto, sale e pepe, zucchero e caffé. Contrassegna con un ✓ che cosa bisogna comprare. ✓ spaghetti

7 1. 2. 3. 4. 5.

cotolette

insalata

pomodori

banane

farina

pesche

riso

latte

cipolla

mele

gusti (rosmarino, salvia,

cioccolato

olive

peperoni

prezzemolo, ecc.)

Cancella il piatto improbabile. budino alla crema / budino al sugo torta di mele / torta di sardine pollo al cioccolato / pollo al curry risotto alla banana / risotto ai formaggi bistecca al pepe / bistecca allo zucchero

6. 7. 8. 9. 10.

gelato al pomodoro / gelato al limone frittata di cipolle / frittata di fagioli fragole con panna / fragole con puré insalata di pere / insalata di pollo macedonia con tagliatelle / macedonia con gelato

8 Che piatto prepari con questi ingredienti? 188

Cibi e bevande

INGREDIENTI 1. mele pere limone ciliegie banane

PIATTO

insalata / macedonia

2. latte zucchero uova

gelato / lasagne

3. patate zucchini cavolo cipolla carote

minestrone / spezzatino

INGREDIENTI 4. carne di vitello olio sale pepe gusti 5. prosciutto crudo prosciutto cotto salame bresaola

PIATTO

torta / arrosto

dessert / antipasto

9 Trova la posata giusta. 1. La macedonia si mangia con

il coltello

2. Gli spaghetti si mangiano con

il cucchiaino

3. La carne si taglia con

il cucchiaio

4. La minestra si mangia con

la forchetta

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10 Prepara la tavola. Sulla tavola ci sono già tovaglia, piatti, coltello, una bottiglia d’acqua e una di vino, sale e pepe. Che cosa manca? ✓ forchetta

11 1. 2. 3. 4. 5.

bicchiere

mestolo

pentola

insalatiera

cucchiaio

tovagliolo

padella

scolapasta

Scegli il contenitore adatto. caffè vino minestra acqua tè

tazzina / vasetto piatto / bottiglia piatto / bicchiere vasetto / bicchiere tazza / scatoletta

6. 7. 8. 9. 10.

birra tonno yogurt spaghetti marmellata

lattina / tazzina tazza / scatoletta vasetto / sacchetto barattolo / pacco bustina / barattolo

mele

arance

12 Cosa compri di solito in queste quantità? patate pane prosciutto acqua minerale vino birra formaggio fresco liquore

uova

salame

189

patate 1. Un chilo di ............................................................................................................................................................ 2. Un etto di .............................................................................................................................................................. 3. Una dozzina di .................................................................................................................................................... 4. Un litro di ..............................................................................................................................................................

13 Combina le ore con i pasti. colazione

merenda

cena

h. 7.30

colazione ..............................................

h. 11.00

..............................................

h. 13.00

..............................................

h. 17.00

..............................................

h. 20.00

..............................................

spuntino

Cibi e bevande

pranzo

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Terza edizione

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7

a b c

Aaa

d e f g

a1

n.f. (raramente n.m.) è la prima lettera dell’alfabeto ed è una vocale ‡ dall’a alla zeta, dall’inizio alla fine. a2 prep. (può diventare ad davanti a una parola che comincia per vocale, soprattutto se comincia per a: vado ad Avellino; unita agli articoli determinativi il, lo, la, i, gli, le forma le preposizioni articolate al, allo, alla, ai, agli, alle) 1 introduce diversi complementi ‡ di stato in luogo: resto a casa ‡ di moto a luogo: vado al cinema ‡ di tempo: a Natale sarò in montagna ‡ di termine: ho dato il biglietto a Tiziana ‡ di mezzo: sono venuto a piedi ‡ di modo: lo sa a menadito ‡ di causa: sobbalzò al rumore improvviso 2 con il verbo all’infinito forma proposizioni dipendenti ‡ causali: a vederlo così emozionato mi sono commosso ‡ finali: sali a prendere un caffè? ‡ condizionali: a ben guardare, non è poi così brutto. a3 escl. si usa per rivolgersi a qualcuno con tono enfatico: a bimbo, che fai? a-1 prefisso (diventa an- davanti a una parola che comincia per vocale, per es. anabbagliante) messo davanti a un nome significa “senza”; davanti a un aggettivo significa “non”: amoralità, senza moralità; acritico, che non è critico. a-2 prefisso (diventa ad- davanti a una parola che comincia per vocale, per es. adombrare; davanti a consonante la raddoppia, per es. accrescere) messo davanti a un verbo indica avvicinamento, direzione: accorrere, correre verso ‡ può servire per formare verbi a partire da aggettivi o nomi: addolcire, rendere dolce; affettare, fare a fette. abaco o abbaco [à-ba-co o àb-ba-co] n.m. (pl. abachi) strumento per fare calcoli aritmetici SIN. pallottoliere. abate [a-bà-te] n.m. superiore di un monastero ÄËÏÖ abbazia, badessa. abajùr; la j si pronuncia come la g finale di garage] n.m. e n.f. franc. inv. lampada da

abat-jour [pr.

tavolino con paralume.

abbacchiare [ab-bac-chià-re] v. trans. (pres. io

abbacchio, tu abbacchi) 1 battere con un grosso bastone i rami di un albero per far cadere i frutti SIN. bacchiare 2 abbattere, avvilire abbacchiarsi [abbac-chiàr-si] v. pron. abbattersi, avvilirsi. abbacchiato [ab-bac-chià-to] agg. abbattuto, avvilito. abbacchio [ab-bàc-chio] n.m. agnello molto giovane macellato: abbacchio alla romana. abbacinare [ab-ba-ci-nà-re] v. trans. (pres. io abbacino o abbacino) accecare con una luce molto forte, abbagliare. abbaco [àb-ba-co] ’ abaco. abbagliante [ab-ba-gliàn-te] agg. così luminoso da disturbare o impedire la vista: una luce, un riflesso abbagliante SIN. accecante ɣn.m. (quasi sempre al pl.) negli autoveicoli, faro che manda una luce intensa e serve a illuminare un lungo tratto di strada ÄËÏÖ anabbagliante. abbagliare [ab-ba-glià-re] v. trans. (pres. io abbaglio, tu abbagli) 1 offuscare la vista con una luce molto intensa: è un riflesso che abbaglia 2 affascinare: una bellezza che abbaglia 3 ingannare: si è lasciato abbagliare dalle sue promesse. abbaglio [ab-bà-glio] n.m. sbaglio, svista: ho preso un abbaglio. abbaiare [ab-ba-ià-re] v. intrans. (aus. avere; pres. io abbaio, tu abbai) 1 detto del cane, fare il verso che esprime rabbia, contentezza, minaccia ‡ abbaiare al vento, alla luna, gridare inutilmente PROV. can che abbaia non morde, chi fa molte minacce di solito non è pericoloso sul serio 2 gridare minacciando: abbaiava contro i suoi dipendenti ÄËÏÖ guaire, latrare, ringhiare, uggiolare. abbaino [ab-ba-ì-no] n.m. finestrino che sporge dal lato inclinato del tetto e dà luce alla soffitta. abbandonare [ab-ban-do-nà-re] v. trans. (pres. io abbandono) 1 lasciare per molto tempo o per sempre: ha abbandonato moglie e figli ‡ abbandonare qualcuno a sé stesso, non prendersi più cura di lui 2 interrompere, rinunciare a qualcosa: abbando-

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abbandono

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nare gli studi abbandonarsi [ab-ban-do-nàr-si] v. pron. rifl. 1 lasciarsi cadere: si abbandonò stanca sulla sedia 2 lasciarsi prendere da un sentimento, cedere: si abbandona spesso ai ricordi. abbandono [ab-ban-dó-no] n.m. 1 il lasciare per molto tempo o per sempre, rinuncia: è stato dichiarato vincitore per abbandono dell’avversario 2 la condizione di una cosa o di una persona che viene abbandonata o trascurata: la casa è stata lasciata nel più completo abbandono. abbarbicarsi [ab-bar-bi-càr-si] v. pron. (pres. io mi abbarbico, tu ti abbarbichi) attaccarsi saldamente a un sostegno: l’edera si è abbarbicata al muro. abbassamento [ab-bas-sa-mén-to] n.m. riduzione: domani ci sarà un abbassamento di temperatura SIN. calo, diminuzione, discesa. abbassare [ab-bas-sà-re] v. trans. 1 portare verso il basso: abbassare le braccia; abbassare una mensola ‡ abbassare la testa, chinarla; in senso figurato, umiliarsi CONTR. alzare 2 ridurre di altezza, di intensità, di valore ecc.: abbassare un muro; abbassare la voce; abbassare i prezzi SIN. calare, diminuire CONTR. alzare abbassarsi [ab-bas-sàr-si] v. pron. 1 rifl. andare verso il basso, chinarsi 2 rifl. umiliarsi: non si abbassa a chiedere consigli 3 scendere, calare: si è abbassata la pressione CONTR. aumentare. abbasso [ab-bàs-so] escl. (si può indicare con il simbolo ‫ )ݟ‬esprime condanna, ostilità: abbasso l’ingiustizia! CONTR. evviva. abbastanza [ab-ba-stàn-za] avv. 1 a sufficienza: ho mangiato abbastanza ‡ averne abbastanza, essere stanco di qualcosa o qualcuno: ne ho abbastanza dei tuoi inutili discorsi! 2 piuttosto, alquanto: per la sua età è abbastanza alto. abbattere [ab-bàt-te-re] v. trans. 1 buttare giù: abbattere un edificio pericolante SIN. demolire, distruggere 2 uccidere; si dice di animali di grossa taglia: il cavallo ferito sarà abbattuto abbattersi [abbàt-ter-si] v. pron. 1 cadere, precipitare: l’elicottero si è abbattuto al suolo ‡ verificarsi con intensità e violenza: un uragano si è abbattuto sull’isola 2 deprimersi, avvilirsi. abbattimento [ab-bat-ti-mén-to] n.m. 1 il gettare a terra, il demolire 2 uccisione: il veterinario ha deciso l’abbattimento del toro 3 depressione, scoraggiamento. abbattuto [ab-bat-tù-to] agg. depresso, avvilito: è un po’ abbattuto perché ha preso un brutto voto SIN. abbacchiato. abbazia [ab-ba-zì-a] n.f. monastero amministrato da un abate o da una badessa ÄËÏÖ convento, eremo. abbecedario [ab-be-ce-dà-rio] n.m. libro per imparare a leggere, sillabario. abbellimento [ab-bel-li-mén-to] n.m. decorazione, ornamento ‡ serie veloce di note che abbel-

8 liscono una frase musicale.

abbellire

[ab-bel-lì-re] v. trans. (pres. io abbellisco, tu abbellisci) rendere o far sembrare più bello abbellirsi [ab-bel-lìr-si] v. pron. diventare bello. abbeverare [ab-be-ve-rà-re] v. trans. (pres. io abbevero) far bere il bestiame abbeverarsi [ab-beve-ràr-si] v. pron. rifl. bere, dissetarsi. abbeveratoio [ab-be-ve-ra-tó-io] n.m. contenitore per far bere le bestie. abbi [àb-bi] imperat. (seconda pers. sing.) ’ avere. abbia [àb-bia] congiunt. pres. (prima, seconda e terza pers. sing.) ’ avere. abbiamo [ab-bià-mo] ind. pres. e congiunt. pres. (prima pers. pl.) ’ avere. abbiano [àb-bia-no] congiunt. pres. (terza pers. pl.) ’ avere. abbiate [ab-bià-te] congiunt. pres. e imperat. (seconda pers. pl.) ’ avere. abbiccì [ab-bic-cì] n.m. 1 alfabeto; abbecedario 2 l’insieme delle nozioni elementari di una disciplina o di un’attività: l’abbiccì del giornalismo ETIM. dal nome per esteso delle prime tre lettere dell’alfabeto (A, B, C). abbiente [ab-bièn-te] agg. che ha, che possiede; ricco, benestante: appartiene a una famiglia abbiente SIN. agiato, facoltoso CONTR. indigente, nullatenente. abbietto [ab-bièt-to] ’ abietto. abbigliamento [ab-bi-glia-mén-to] n.m. l’insieme dei vestiti e delle cose che si indossano: un negozio di abbigliamento ‡ modo in cui ci si veste: il suo abbigliamento è sempre raffinato. abbigliare [ab-bi-glià-re] v. trans. (pres. io abbiglio, tu abbigli) vestire con cura abbigliarsi [ab-bigliàr-si] v. pron. rifl. acconciarsi, vestirsi in modo elegante SIN. agghindarsi. abbinamento [ab-bi-na-mén-to] n.m. il mettere insieme, l’abbinare: l’abbinamento di quei colori è azzeccato. abbinare [ab-bi-nà-re] v. trans. 1 mettere insieme a due a due, accoppiare: abbinare i biglietti della lotteria ai finalisti 2 accostare, unire in abbinamento: abbinare le scarpe al vestito. abbindolare [ab-bin-do-là-re] v. trans. (pres. io abbindolo) imbrogliare, ingannare: mi ha abbindolato con le sue parole SIN. raggirare. abbioccarsi [ab-bioc-càr-si] v. pron. (pres. io mi abbiocco, tu ti abbiocchi) lasciarsi vincere dal sonno, addormentarsi SIN. appisolarsi. abbiocco [ab-biòc-co] n.m. (pl. abbiocchi) colpo di sonno: dopo mangiato mi viene l’abbiocco. abbisognare >DEELΛRJQjUH@ v. intrans. (aus. avere; pres. io abbisogno) aver bisogno: abbisognare di cure. abboccamento [ab-boc-ca-mén-to] n.m. in-

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9 contro tra due o più persone per discutere questioni importanti: hanno chiesto un abboccamento con il sindaco. abboccare [ab-boc-cà-re] v. intrans. (aus. avere; pres. io abbocco, tu abbocchi) 1 prendere con la bocca: all’amo non abbocca neanche un pesce 2 farsi imbrogliare: con la sua ingenuità ha abboccato anche stavolta. abboccato [ab-boc-cà-to] agg. si dice di un vino dal sapore dolce. abboffarsi [ab-bof-fàr-si] ’ abbuffarsi. abbonamento [ab-bo-na-mén-to] n.m. pagamento anticipato di una determinata somma di denaro che dà diritto a godere di un servizio per un certo periodo di tempo: ho fatto l’abbonamento a una rivista ‡ la tessera che si riceve in cambio del pagamento: ho perso l’abbonamento del tram. abbonare [ab-bo-nà-re] v. trans. (pres. io abbono) fare un abbonamento per qualcuno abbonarsi [ab-bo-nàr-si] v. pron. rifl. fare un abbonamento per sé: mi sono abbonato a un quotidiano. abbonato [ab-bo-nà-to] agg. e n.m. (f. abbonata) si dice di chi ha fatto un abbonamento. abbondante [ab-bon-dàn-te] agg. che è in grande quantità: le porzioni sono abbondanti ‡ che supera la giusta misura: un chilo abbondante di pane SIN. copioso, ricco CONTR. scarso abbondantemente [ab-bon-dan-te-mén-te] avv. con abbondanza, in gran quantità. abbondanza [ab-bon-dàn-za] n.f. gran quantità: nella dispensa c’è abbondanza di viveri ‡ in abbondanza, in gran numero o quantità ‡ vivere nell’abbondanza, essere ricco. abbondare [ab-bon-dà-re] v. intrans. (aus. avere o essere; pres. io abbondo) 1 avere, essere in gran quantità: una regione che abbonda di pascoli CONTR. scarseggiare 2 esagerare: ha abbondato nei rimproveri. abbordabile [ab-bor-dà-bi-le] agg. che si può accettare, ragionevole: il prezzo di quello stereo è abbordabile. abbordaggio [ab-bor-dàg-gio] n.m. l’accostarsi di una nave a un’altra nave per assalirla e impadronirsene SIN. arrembaggio. abbordare [ab-bor-dà-re] v. trans. (pres. io abbordo) 1 accostarsi con una nave a un’altra nave per assalirla e impadronirsene 2 avvicinarsi con decisione a qualcuno per parlargli. abborracciato [ab-bor-rac-cià-to] agg. fatto male e in fretta: un lavoro abborracciato. abbottonare [ab-bot-to-nà-re] v. trans. (pres. io abbottono) unire, chiudere un indumento infilando i bottoni nelle asole CONTR. sbottonare abbottonarsi [ab-bot-to-nàr-si] v. pron. allacciare un proprio indumento: mi abbottono la camicia.

abbronzare [ab-bot-to-nà-to] agg. 1 chiuso con dei bottoni 2 riservato, che non parla molto di sé: è un tipo sempre molto abbottonato anche con gli amici. abbottonatura [ab-bot-to-na-tù-ra] n.f. serie di bottoni che chiudono un indumento: l’abbottonatura di una giacca. abbozzare1 [ab-boz-zà-re] v. trans. (pres. io abbozzo) 1 dare a qualcosa una prima forma, provvisoria e imperfetta: ha abbozzato un nuovo romanzo 2 compiere l’atto di fare qualcosa, accennare: abbozzò un saluto. abbozzare2 [ab-boz-zà-re] v. intrans. (aus. avere; pres. io abbozzo) non reagire, lasciar perdere: stavo per rispondere agli insulti ma ho preferito abbozzare. abbozzo [ab-bòz-zo] n.m. 1 prima forma, provvisoria e imperfetta, data a qualcosa: è l’abbozzo del suo ultimo quadro SIN. bozzetto, schizzo 2 l’abbozzare; accenno: un abbozzo di sorriso. abbracciare [ab-brac-cià-re] v. trans. (pres. io abbraccio, tu abbracci) 1 stringere tra le braccia: l’abbracciò e le diede un bacio 2 comprendere, contenere: l’enciclopedia abbraccia tutte le scienze 3 seguire: abbracciò la religione buddista abbracciarsi [ab-brac-ciàr-si] v. pron. 1 rifl. stringersi a qualcuno o a qualcosa 2 stringersi a vicenda: si abbracciarono non appena si videro. abbraccio [ab-bràc-cio] n.m. lo stringere qualcuno tra le braccia: mi ha accolto con un grande abbraccio. abbrancare [ab-bran-cà-re] v. trans. (pres. io abbranco, tu abbranchi) afferrare con forza: abbrancò il bambino sull’orlo del crepaccio abbrancarsi [abbran-càr-si] v. pron. rifl. afferrarsi con forza a qualcosa. abbreviare [ab-bre-vià-re] v. trans. (pres. io abbrevio, tu abbrevi) rendere più breve, accorciare: seguendo quella via ho abbreviato il percorso ‡ scrivere una parola eliminando alcune lettere: “signore” si abbrevia in “sig.”. abbreviazione [ab-bre-via-zió-ne] n.f. l’abbreviare; la parola abbreviata: “dott.” è l’abbreviazione di “dottore”. abbrivo o abbrivio [ab-brì-vo o ab-brì-vio] n.m. 1 la spinta iniziale di un’imbarcazione alla partenza 2 slancio iniziale: una moda che prese l’abbrivio all’inizio del secolo. abbronzante >DEEURQΙjQWH@ agg. e n.m. si dice di prodotto per la pelle che facilita l’abbronzatura: un abbronzante alla carota. abbronzare >DEEURQΙjUH@ v. trans. (pres. io abbronzo) rendere di un colore bruno simile a quello del bronzo: il sole abbronza la pelle abbronzarsi >DEEURQΙjUVL@ v. pron. divenire di un colore simile a quello del bronzo: al mare ci si abbronza fa-

abbottonato

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10

abbronzatura cilmente ÄËÏÖ tintarella.

abbronzatura

>DEEURQΙDWUD@ n.f. colore

bruno della pelle che è stata esposta al sole.

abbrustolire [ab-bru-sto-lì-re] v. trans. (pres. io

196

abbrustolisco, tu abbrustolisci) passare qualcosa sul fuoco o in forno per renderlo croccante e leggermente scuro: abbrustolire il pane, il caffè SIN. tostare. abbrutire [ab-bru-tì-re] v. trans. (pres. io abbrutisco, tu abbrutisci) ridurre allo stato di bruto: il vizio del bere lo ha abbrutito SIN. degradare abbrutirsi [ab-bru-tìr-si] v. pron. ridursi allo stato di bruto. abbuffarsi [ab-buf-fàr-si] v. pron. mangiare in abbondanza e con voracità, riempirsi di cibo ÄËÏÖ crepapelle. abbuffata [ab-buf-fà-ta] n.f. grande mangiata. abbuonare [ab-buo-nà-re] v. trans. (pres. io abbuono) scontare, togliere da una cifra dovuta: mi ha abbuonato il costo della riparazione. abbuono [ab-buò-no] n.m. sconto, riduzione: ho avuto un abbuono del 10% sulla tassa d’iscrizione. abdicare [ab-di-cà-re] v. intrans. (aus. avere; pres. io abdico, tu abdichi) rinunciare al potere sovrano: il re, ormai vecchio, abdicò in favore del figlio. abdicazione [ab-di-ca-zió-ne] n.f. rinuncia al potere sovrano. abduttore [ab-dut-tó-re] agg. e n.m. si dice di un muscolo che fa allontanare un arto dal corpo CONTR. adduttore. aberrante [a-ber-ràn-te] agg. che si allontana dal giusto, anormale: un comportamento aberrante. aberrazione [a-ber-ra-zió-ne] n.f. l’andare fuori dal giusto, dalle regole; il deviare dai princìpi morali: durante la guerra abbiamo assistito a ogni sorta di aberrazione. abetaia [a-be-tà-ia] n.f. bosco di abeti ÄËÏÖ castagneto, pineta, pioppeto, querceto. abete [a-bé-te] n.m. albero sempreverde con tronco alto e foglie simili ad aghi ÄËÏÖ pigna. abietto [a-bièt-to] agg. spregevole, capace delle azioni più vili: un essere abietto SIN. ignobile, sordido, vile. abiezione [a-bie-zió-ne] n.f. l’essere abietto, spregevole; bassezza d’animo. abigeato [a-bi-ge-à-to] n.m. furto di bestiame. abile [à-bi-le] agg. 1 che possiede qualità e caratteristiche necessarie per fare qualcosa: abile al servizio militare ‡ diversamente abile, disabile SIN. adatto, idoneo CONTR. inabile 2 che è capace, esperto: è un abile insegnante SIN. bravo, in gamba, valente CONTR. incapace, inesperto, inetto 3 che è fatto con astuzia: complimenti, una mossa davvero abile! SIN. scaltro abilmente [a-bil-mén-te] avv. con abilità. -abile [à-bi-le] ’ -bile. abilità [a-bi-li-tà] n.f. capacità di far bene qual-

cosa; astuzia: ha superato la prova con grande abilità SIN. bravura, destrezza, maestria, perizia, valore CONTR. inettitudine. abilitante [a-bi-li-tàn-te] agg. che autorizza a svolgere un’attività: corso abilitante. abilitare [a-bi-li-tà-re] v. trans. (pres. io abilito) rendere abile ‡ autorizzare a svolgere un’attività: concorsi che abilitano all’insegnamento. abilitazione [a-bi-li-ta-zió-ne] n.f. riconoscimento della capacità di esercitare una professione: abilitazione all’insegnamento. abissale [a-bis-sà-le] agg. 1 degli abissi marini: fauna abissale 2 molto profondo, enorme: sei di un’ignoranza abissale. abisso [a-bìs-so] n.m. 1 profondità del mare: un documentario sugli abissi marini ‡ baratro: essere sull’orlo dell’abisso, in senso figurato, essere vicino alla rovina 2 enorme differenza: tra questi due scolari c’è un abisso SIN. divario ÄËÏÖ inabissarsi. abitabile [a-bi-tà-bi-le] agg. che si può abitare: hanno bonificato la zona per renderla abitabile. abitabilità [a-bi-ta-bi-li-tà] n.f. l’essere abitabile ‡ autorizzazione con cui si dichiara che un luogo può essere abitato ÄËÏÖ agibilità. abitacolo [a-bi-tà-co-lo] n.m. in un veicolo, spazio che è riservato alle persone o al conducente: l’abitacolo di un aereo. abitante [a-bi-tàn-te] n.m. e n.f. chi vive in un determinato luogo: un paese con cinquemila abitanti SIN. domiciliato, residente ÄËÏÖ anagrafe, censimento. abitare [a-bi-tà-re] v. intrans. (aus. avere; pres. io abito) vivere, avere la propria casa in un determinato luogo: abito in collina SIN. alloggiare, risiedere, soggiornare ɣv. trans. avere come casa: abito una villetta fuori città ÄËÏÖ affittare, arredare, sfrattare, traslocare. abitativo [a-bi-ta-tì-vo] agg. nel linguaggio burocratico, che riguarda le abitazioni: l’edificio è per uso abitativo e non commerciale. abitato [a-bi-tà-to] agg. popolato: centro abitato, città o paese CONTR. disabitato ɣn.m. luogo in cui ci sono abitazioni: procedere con prudenza all’interno dell’abitato. abitatore [a-bi-ta-tó-re] n.m. (f. abitatrice) chi abita in un luogo, abitante. abitazione [a-bi-ta-zió-ne] n.f. casa, edificio in cui si abita SIN. alloggio, appartamento, dimora, domicilio. abito [à-bi-to] n.m. 1 vestito: un abito da lavoro, un abito estivo ‡ modo di vestire: il soldato in libera uscita era in abiti civili PROV. l’abito non fa il monaco, l’apparenza può ingannare 2 abitudine, disposizione ad agire in un certo modo: acquisire l’abito mentale allo studio ÄËÏÖ abbigliamento, indumento.

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