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editoriale

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Cuore e mente per una bella storia

S

ono passati dieci anni da quando è iniziata l’avventura del CSV Società Solidale e tale ricorrenza è stata festeggiata com’è nostro costume, in maniera molto sobria, invitando quanti, volontari e rappresentanti delle istituzioni, hanno condiviso con noi questo tratto di strada insieme. Sulla medaglia commemorativa che abbiamo fatto coniare, ho voluto che fosse incisa una frase di Albert Camus, tratta dai suoi Taccuini, ed i volontari capiranno bene il perché “Cominciare a donare sé stessi significa condannarsi a non dare mai abbastanza anche quando si dà tutto”. Forse, nulla più di questa frase può racchiudere il pensiero di un volontario, di una persona semplice che crede, senza finzione e senza inganni, in un mondo nuovo, portando il proprio piccolo ma significativo contributo nel creare una società nuova, con orizzonti nuovi. Molti hanno una visione che coltivano con la speranza, ma il donarsi e lo spendersi verso gli altri, spinge comunque i più generosi verso lo scoramento, verso la consapevolezza dei propri limiti e della necessità di fare sempre di più, anche quando si dà tutto. Ma bisogna comunque osare oltre la speranza, perché c’è sempre un filo di luce all’orizzonte, riscoprendo se stessi.

Un ruolo importante l’ha avuto anche la rivista “Società Solidale” che non solo ha relazionato sull’attività del CSV e delle Associazioni, ma ha anche dibattuto, pubblicando leggi, regolamenti e interviste sui problemi di attualità del mondo della solidarietà a del non profit, senza mai giudicare, ma aprendo una finestra sui vari temi. Un posticino meritano gli editoriali i quali hanno avuto, specie negli ultimi anni, un successo inaspettato, i quali sono stati letti, commentati, ricevendo pareri positivi ed è stato per me un grande piacere aver avuto sollecitazione da tanti amici volontari affinché fossero pubblicati in volume, nella ricorrenza del decennale di fondazione. In questo particolare contesto socio - economico che investe il nostro Paese, ripensare a quello che abbiamo costruito in questo decennio con tante persone di buona volontà, ci farà riscoprire qualcosa di noi, qualcosa che è nella nostra pelle, che ci farà compagnia e, forse, ci farà sgorgare una lacrima di gioia e commozione, continuando a farci battere forte il cuore, come tutte le volte incontriamo qualcosa che ci fa stupire e ci dà emozione.

Giorgio Groppo Presidente CSV Società Solidale società solidale N. 1/2012 - 3


Società Solidale

IN QUESTO NUMERO Editoriale

Periodico d’informazione del Centro di Servizi per il Volontariato della Provincia di Cuneo Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Cuneo: n. 564 del 6/05/2003

Direttore Editoriale Giorgio Groppo Direttore Responsabile Giorgia Barile Direzione, Amministrazione, Redazione Società Solidale Via Mazzini, 3 – CUNEO Tel. 0171-605660 Fax 0171-648441 redazione@csvsocsolidale.it

Progetto Grafico e Stampa: AGA Grafica - Cuneo Hanno Collaborato: Cinzia Allocco Barbara Bedino Serena Bersezio Manuela Biadene Mara Garelli Elisa Girardo Paola Isaia Clara Napoli Susanna Ruffino Debora Sattamino Samanta Silvestri Alice Susenna Noemi Tallone

Sommario “Società Solidale”: dieci anni di storia in provincia di Cuneo

I soci: dai fondatori a oggi

5 8 12

Il primo Consiglio direttivo di Società Solidale

14

10 anni al servizio del Volontariato

Il Consiglio direttivo di Società Solidale nel triennio 2005-2008 15 Il Consiglio direttivo nel triennio 2008-2011

I dipendenti Csv

17 18 21 22

Gli interventi dei presidenti della Provincia

24

Gli assessori provinciali al Volontariato

27

La Consulta provinciale del Volontariato

30

Il Comitato di Gestione del Fondo speciale per il Volontariato

31

La grande festa del Decennale Csv

35

L’attuale Consiglio Direttivo I Revisori dei Conti

Il 1° numero della rivista “Società Solidale” Gli sportelli Csv sul territorio

La rivista è stampata in 4600 copie e viene inviata gratuitamente Questo numero, gennaio-febbraio 2011, è stato chiuso in redazione il 28 febbraio 2012

3 4

Le inaugurazioni della sede di Cuneo

41 42

Premio Cento alla stampa locale

44 46 47

10 anni di immagini del Volontariato

48

“Società Solidale” vista dai giornali

57

Le inaugurazioni degli sportelli


“Società Solidale”: dieci anni di storia in provincia di Cuneo

L

a provincia di Cuneo è sempre stata ricca di Associazioni che operano nel variegato mondo del Volontariato, ma mancava un coordinamento. Questo coinvolgimento era carente anche in prospettiva di un maggiore coinvolgimento in progetti comuni (tra OdV e Enti Locali) sollecitati dalle vigenti leggi, prime fra tutte la 266/91 (Legge Quadro del Volontariato) che, all’articolo 7, disciplina le convenzioni tra Enti Locali e Organizzazioni di Volontariato, ripreso in seguito dall’articolo 9 della Legge Regionale n. 38/94 e dalla Legge n. 328/00 (Legge Quadro per la realizzazione del sistema integrato di interventi e servizi sociali). In tema di politiche sociali, vi era grande speranza con la promulgazione della Legge 328/2000; l’articolo 5, inerente il ruolo del Terzo Settore, al 1° comma afferma che “ Per favorire l’attuazione del prin-

cipio di sussidiarietà , gli enti locali, le regioni e lo Stato, nell’ambito delle risorse disponibili in base ai piani di cui agli articoli 18 e 19 (Piani Nazionali e Regionali e Piani di Zona) promuovono azioni per il sostegno e la qualificazione dei soggetti operanti nel terzo settore (…) “e al 3° comma “Le regioni (…) sulla base di un atto di indirizzo e Coordinamento del Governo (…) adottano specifici indirizzi per regolamentare i rapporti tra Enti Locali e terzo settore, con particolare riferimento ai sistemi di affidamento dei servizi alla persona” ed infine al 4° comma “ Le regioni disciplinano altresì. Sulla base dei principi della presente legge e degli indirizzi assunti con le modalità previste al comma 3, le modalità per valorizzare l’apporto del volontariato nell’erogazione dei servizi”. L’Amministrazione provinciale di Cuneo, sotto la Presidenza di Giovanni Quaglia, recepi-

Dalla nascita della Consulta provinciale del Volontariato, alla costituzione di “Società Solidale” fino all’insediamento ed al consolidamento del Centro Servizi per il Volontariato di Cuneo

va queste istanze che provenivano dal mondo del volontariato e con delibera n. 89/00 del 27 novembre 2000 e voto unanime, costituiva la Consulta provinciale del Volontariato, approvandone lo statuto. Un’esperienza unica in Italia per la sua natura e forma giuridica in quanto non soltanto un semplice organo di coordinamento di Associazioni, ma “(…) organo permanente di promozione e di consultazione della Provincia di Cuneo sulle risorse, proposte ed azioni del volontariato, su tutto il territorio provinciale “ (art. 1 dello Statuto). Nel 2003, erano censite circa 350 Organizzazioni di Volontariato iscritte al Registro Regionale del Volontariato di cui all’art. 6 Legge 266/91 e 1.500 Associazioni di Volontariato non ancora iscritte, raggiungendo il ragguardevole numero di 1.800. Eletti gli organi statutari (procedendo all’elezione dei propri

rappresentanti divise per Aree Tematiche), la Consulta si era data un regolamento operativo che veniva approvato nella sua seconda Assemblea Generale, nella quale venivano ammesse tutte le Associazioni, indipendentemente dall’iscrizione al Registro Regionale. Non essendo presente in provincia di Cuneo – all’atto della sua costituzione - un Centro di Servizi per il Volontariato radicato sul territorio, la Consulta stessa aveva fornito a tutte le Associazioni consulenza in materia fiscale, progettuale e formativa. Erano inoltre state organizzate 23 riunioni zonali per spiegare il proprio lavoro, monitorare il territorio raccogliendo tesi e proposte e favorire l’iscrizione delle Associazioni al Registro Regionale del Volontariato, offrire tutto il supporto necessario quale una bozza tipo dell’Atto costitutivo e dello Statuto. Dagli incontri sul territorio era emersa tra i volontari l’esigen-

società solidale N. 1/2012 - 5


za di uno strumento che potesse offrire quotidianamente servizi alle Associazioni, anche tramite il sostegno economico delle varie iniziative. Prendeva dunque forma, in quel contesto, l’idea di avere un Centro di Servizio per il Volontariato che potesse erogare servizi unicamente alle Associazioni operanti nel territorio provinciale. Essendo allora i Centri di Servizio strutturati a livello regionale, tre CSV interprovinciali, tramite l’Amministrazione provinciale (con propria deliberazione) e tramite i rappresentanti della Consulta provinciale del Volontariato (alle varie riunioni presso il competente Assessorato Regionale), si fecero pressioni al Comitato di Gestione del Fondo Regionale per il Volontariato ex art. 15 Legge 266/91 affinché aprisse il Bando per la costituzione di Centri di Servizio a livello provinciale, così da garantire il servizio alle Associazioni presenti sul territorio cuneese. La proposta veniva accolta e la Regione Piemonte pubblicava sul Bollettino Ufficiale n. 07 del 14 febbraio 2002 il nuovo Bando che accoglieva le richieste della Consulta provinciale del Volontariato di

6

- società solidale N. 1/2012

Cuneo, attribuendo a quest’ultima un indubbio successo. Alcuni Coordinamenti Provinciali aderenti all’Ufficio di Presidenza della Consulta del Volontariato diedero vita, con il coordinamento “Solidarietà Insieme” (composto da Associazioni aderenti ad uno dei precedenti CSV già operanti sul territorio regionale, l’Univol) ad un’Associazione di Associazioni denominata “Società Solidale” che concorse al Bando Regionale. Il Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato del Piemonte con delibera del 17 luglio 2002 conferì a detta Associazione la gestione del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Cuneo. Fin dalla delibera del Comitato di Gestione citata, l’Associazione “Società Solidale” sentì prima di tutto l’esigenza di confrontarsi con le Organizzazioni di Volontariato presenti sul territorio provinciale per dare voce alle loro esigenze e discutere sulle problematiche attinenti il variegato mondo del volontariato. Le 1.800 associazioni dovevano essere aiutate a crescere, a uniformarsi alle Leggi nazionali e regionali, a svolgere me-

glio il proprio scopo sociale offrendo loro tutta la collaborazione. Da subito si è ritenuto necessario un Centro di Servizio radicato sul territorio, che conoscesse le realtà locali per influire positivamente affinché si potesse contribuire a crescere insieme attraverso progetti mirati. Fin dagli inizi, il Consiglio Direttivo di “Società Solidale” si è riunito periodicamente a cadenza mensile per progettare la struttura del nuovo Centro di Servizio. Ci si è incontrati con le istituzioni e gli enti locali e, al fine di presentare un programma utile alle Associazioni e implementare il primo programma biennale 2003/2004, sono state organizzate delle riunioni plenarie zonali per mettersi in ascolto delle OdV così da raccogliere le istanze della base, le richieste, le attese e soprattutto i problemi che s’incontrano nel lavoro quotidiano al fine di eliminare gli ostacoli e le barriere. Non è mai stata intenzione di “Società Solidale” creare una struttura verticistica, piuttosto un palazzo di vetro che non ha porte, dove ogni volontario può entrare per chiedere e offrire aiuto e collaborazione. È stata prestata attenzione a

tutti, alle grandi Organizzazioni di Volontariato così come alle piccole Associazioni che operano sul territorio perché entrambe si aspettano dal CSV, secondo le proprie esigenze, un servizio tempestivo e qualificato . Il CSV di Cuneo si è confrontato con gli enti locali, i Consorzi Socio – Assistenziali, ma anche le realtà delle Comunità Montane, ricchezza delle nostre valli troppo spesso dimenticate. Fu inviata a tutte le 1.800 Associazioni di Volontariato la proposta di iscrizione a “Società Solidale” perché non si voleva creare un ente chiuso a riccio, ma condividere con più associazioni possibili la gestione del CSV. La missione dei Centri di Servizio per il volontariato è stabilita direttamente dalla normativa vigente in materia, in particolare l’art.15 della Legge 266/91 ( Legge quadro sul volontariato ) che li istituisce , laddove al primo comma afferma che (…) sono a “disposizione delle organizzazioni di volontariato, e da queste gestiti, con la funzione di sostenerne e qualificarne l'attività” e l’art. 4 del Decreto Ministeriale 8 ottobre 1994 che li disciplina, laddove


afferma che “I centri di servizio hanno lo scopo di sostenere e qualificare l’attività di volontariato. A tal fine erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nei registri regionali. In particolare, fra l’altro: approntano strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti; offrono consulenza e assistenza qualificata nonché strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività; assumono iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato; offrono informazioni, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale. Si è cercato di creare un’Associazione che nel gestire il Centro di Servizi per il Volontariato si ispirasse a principi comuni, valori forti, attraverso i quali perseguire la mission ed affermarne l’identità. Dopo una prima fase di orientamento, il CSV “Società Solidale”, grazie anche all’aumento delle risorse disponibili, ha consolidato l’offerta di servizi gratuiti; l’erogazione dei servizi ha,nel corso

degli anni, seguito sempre alcuni principi fondamentali: coerenza, legittimità, eguaglianza, economicità, chiarezza e trasparenza. In particolare, dal 2007 i servizi erogati sono aumentati sia quantitativamente che qualitativamente andando sempre più verso l’ascolto dei bisogni espressi dalle associazioni con la creazione di nuovi servizi anche innovativi (che hanno poi fatto scuola sul panorama regionale e nazionale): es. bando attrezzatura espositiva/promozionale, bando stampa giornali, ecc. Il personale, adeguatamente formato, è cresciuto in competenze tanto da rendere necessaria la consulenza esterna (Commercialista e Avvocato) solo per questioni di particolare portata, mentre tutto il resto viene gestito quotidianamente all’interno (con risparmio di tempo e risorse economiche). Di pari passo alla crescita delle richieste e dei conseguenti servizi erogati è cresciuta la presenza sul territorio del CSV “Società Solidale”, da sempre considerata fondamentale al fine di avvicinare alle OdV le offerte dei servizi. Dal 2003 in avanti, gli sportelli del CSV sono passati da uffici poco identificabili a veri e propri “punti di servizio polifunzionali”, riconosciuti dalla OdV e facilmente individuabili dai cittadini alla

ricerca di informazioni sul mondo del volontariato. Oltre alla sede di Cuneo e agli storici sei sportelli territoriali (Alba, Bra, Fossano, Mondovì, Saluzzo e Savigliano), da settembre 2009 son attivi anche gli sportelli di Ceva, Garessio ed Ormea (apertura mensile). In questi dieci anni di storia, l’avvicendamento dei vari Consiglieri, a seguito delle regolari elezioni, non ha mutato la mission e la vision di Società Solidale, l’orientamento dato alla gestione del Centro; questa coe-

renza ha sicuramente permesso di lavorare con serenità nel decennio passato e consolidare la presenza del Centro. Rendono conto del consolidamento del CSV “Società Solidale” le reti instaurate sul territorio con i vari soggetti presenti, il numero di servizi richiesti ed erogati, il numero di soci,la sempre maggiore strutturazione (necessaria)degli strumenti di programmazione, gestione e controllo, tanto per citare alcuni criteri. La storia continua…

Il logo di Società Solidale Il primo logo di “Società Solidale” era stato pensato per dare l’idea di una comunità che si costruisce insieme come i tasselli di un puzzle. Le due mani che si stringono sembravano evocare le società di mutuo soccorso, tradizione privata italiana di volontariato, sulla scia delle quali le OdV si sono costituite.

Dal 2008 il logo è stato modificato attuando una semplificazione.

In occasione del decennale del CSV gli allievi della classe 3ª E del Liceo Artistico “Ego Bianchi” di Cuneo hanno ideato e realizzato un logo apposito.

società solidale N. 1/2012 - 7


10

Come già ricordato nelle pagine precedenti, è il Decreto Ministeriale 8 ottobre 1997 a regolare l’operato dei Centri di Servizio per il Volontariato. Di seguito riportiamo alcuni grafici e schemi che esemplificano l’andamento dei servizi gratuiti erogati nel corso di questo primo decennio. Sono presentati in base alla suddivisione dell’articolo 4 del Decreto Ministeriale.

anni al servizio del

VOLONTARIATO

PROMOZIONE

I

CSV “approntano strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti”

Attività

2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011

PROMOZIONE Iniziative realizzate dal 11 CSV N. prog. promozione 33 presentati da OdV

TOT.

11

12

18

15

26

22

17

25

150

35

53

89

77

149

168

171

80

867

Iniziative di promozione organizzate direttamente dal CSV e in collaborazione con le OdV (tramite bando). Comparazione anni 2003/2010.

*Si rileva che nel 2011 il CSV ha attivato il Bando di Promozione a due sole scadenze (non scadenze periodiche mensili come per gli anni precedenti) a seguito della contestuale attivazione dei Bandi di Progettazione Sociale che in parte hanno quindi assorbito le richieste.

Iniziative di promozione. Comparazione iniziative promozionali totali realizzate da Società Solidale anni 2003/2011.

8

- società solidale N. 1/2012


CONSULENZA/ASSISTENZA “Offrono consulenza e assistenza qualificata nonché strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività” Attività

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

TOT.

277

387

650

851

845

1372

1422

1436

1565

8.805

1066

1572

2082

2696

3031

3436

3823

3650

4226

25.582

(totale consulenze

(totale consulenze

(totale consulenze

(totale consulenze

(totale consulenze

(totale consulenze

(totale consulenze

2877)

4427)

5675)

7517)

9332)

9792)

11594

51.214

CONSULENZA ASSISTENZA Ass. Servite c/o sede e sportelli Passaggi totali OdV N. OdV servite con Centro Stampa N. OdV servite con Bando Attr. Informatica N. OdV servite con Bando Attr. Esposit/Promoz

(totale consulenze

56

59

58

101

110

125

141

155

207

1.012

-

-

-

-

-

-

41

37

31

109

-

-

-

-

-

-

55

22

22

99

Associazioni di Volontariato servite tramite servizi di assistenza/consulenza presso la sede e gli sportelli CSV. Comparazione anni 2003/2011.

Passaggi delle OdV presso la sede e gli sportelli del CSV per servizi di assistenza/consulenza. Comparazione anni 2003 /2011.

Consulenze erogate dal personale CSV. Comparazione anni 2003/2011.

N OdV servite con il Centro Stampa. Comparazione anni 2003/2011.

società solidale N. 1/2012 - 9


FORMAZIONE “Assumono iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato”

Attività

2003

FORMAZIONE N. corsi formaz. attivati dal CSV 27 Volontari partecipanti 256 N. prog. formaz. Presentati da OdV 25 N. Corsi esterni -

2004

2005 2006 2007

2008

2009

2010 2011 TOT.

16

9

21

24

23

26

18

271

211

350

260

297

374

275

31 -

31 -

22 -

17 -

23 -

21 3

17 12

28

192

290ca. 2.584 12 7

199 22

Corsi di formazione per Volontari. Comparazione tra formazione diretta e formazione tramite bando 2003/2011.

Corsi di formazione per Volontari. Comparazione interventi formativi totali realizzati da Società Solidale anni 2003 /2011.

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- società solidale N. 1/2012


DOCUMENTAZIONE INFORMAZIONE “Offrono informazioni, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale” Documentazione su tematiche di interesse delle OdV realizzata dal CSV. Comparazione anni 2003/2011.

Attività N. Rivista Soc. Solidale

2003 7

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

(da giugno ’03 a giugno ’04)

6

6

6

6

5

6

6

6

30

20

12

News letter

12

12

12

12

12

12

(da giugno ’03

(+ 20 dal

(+ 20 dal

(+ 33 dal

(+ 44 dal

(+ 70 dal

(+ 70 dal

a giugno ’04)

sito CSV)

sito CSV)

sito CSV)

sito CSV)

sito CSV)

sito CSV)

N. Quaderni Solidali N. Studi Sociali N. Libri Fotografici Bilancio Sociale N. Libri Biblioteca CSV

-

4 1

3 -

1 -

1 1

1 1

1 3

2 1

1 -

-

1

-

1

1

1

1

-

1

-

-

SI

SI

SI

SI

SI

SI

SI

100

100

210

407

530

610

683

722

731

Volumi di interesse per il settore volontariato consultabili ed in prestito presso la sede CSV. Comparazione anni 2003/2011.

PROGETTAZIONE SOCIALE

2003

2004

2005

2006

2007

2008

2009

2010

2011

-

25

30

22

-

-

-

-

-

-

-

-

-

15

14

9

-

-

-

-

-

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-

-

-

28

-

-

-

-

-

-

-

-

23

Progetti Servizio

Nel corso degli anni, il CSV Società Solidale ha avuto la possibilità di sostenere le OdV su progetti di intervento sociale. Tali progetti sono stati sostenuti con Bandi diversi che nel corso degli anni hanno cambiato nome, forma e metodologie applicative.

(dal 2004 al 2006)

Prog. Ex Comunicazione Turco (dal 2007 al 2009) Bando Co Progettazione (2011) Bando Scadenza Unica (2011)

I servizi che il CSV “Società Solidale” eroga gratuitamente a tutte le Organizzazioni di Volontariato della provincia di Cuneo sono sintetizzati anche sulla Carta dei Servizi e sul Regolamento di accesso ai servizi, pubblicazioni disponibili presso la sede e gli sportelli territoriali e sul sito www.csvsocsolidale.it. società solidale N. 1/2012 - 11


Dai sette fondatori nel 2002 ai 332 soci nel 2012

La Compagine Associativa di “SOCIETÀ SOLIDALE”

I

l 17 aprile 2002 nasce l’Associazione per il Volontariato “Società Solidale” a cui sarà affidato il ruolo di Ente Gestore del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Cuneo con delibera del Comitato di Gestione del 22 luglio 2002. L’Associazione nasce con 7 Soci Fondatori: Giovanni Quaglia (in qualità di Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Cuneo), Giorgio Grop-

po (in qualità di legale rappresentante dell’AVIS provinciale), Clemente Crispo (in qualità di legale rappresentante dell’Ass. Nuova Adas di Saluzzo), Massimo Silumbra (in qualità di legale rappresentante dell’AVO Ass. Volontari Ospedalieri di Cuneo), Armando Boaglio (in qualità di legale rappresentante dell’AIB Ass. Antincendi Boschivi di Borgo San Dalmazzo), Roberto Gagna (in qualità di legale rappresentante del Coordinamento

Provinciale Volontari di Prot. Civile) e Carlo Bottallo (in qualità di legale rappresentante dell’Ass. Solidarietà Insieme di Savigliano). L’impostazione data fin da subito è stata quella di creare un Centro di Servizio per il Volontariato condiviso e vissuto dalle Associazioni del

12

- società solidale N. 1/2012

territorio, per questo nel solo primo anno di attività si sono aggiunti altri 93 soci e il trend di crescita della compagine sociale del CSV Società Solidale non è mutato nel corso di questi anni portando il Centro di Cuneo ad essere quello con la base sociale più ampia in Italia.


COMPAGINE ASSOCIATIVA CSV SOCIETÀ SOLIDALE 2003 - 2011

332 286 252 197

203

267

225

175

100

Attualmente i soci di “Società Solidale” sono 332.

società solidale N. 3/2011 - 13


2002/2005

Il primo CONSIGLIO DIRETTIVO di “Società Solidale” I

l primo Consiglio direttivo di “Società Solidale” venne nominato il 17 aprile 2002, in sede di costituzione dell’associazione stessa.

Giorgio Groppo

In questa e nelle prossime pagine, riporteremo le testimonianze di quanti hanno voluto ricordare il proprio operato in qualità di consigliere del Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” di Cuneo. Presidente fu designato Giorgio Groppo. Gli altri componenti del nascente sodalizio di associazioni erano:

Carlo Bottallo

Presidente

Davide Borgna (in seguito sostituito, durante il mandato, da Massimo Silumbra)

Clemente Crispo (in seguito sostituito, durante il mandato, da Luciano Biadene)

Roberto Cerrato (in seguito sostituito, durante il mandato, da Adonella Fiorito)

Armando Boaglio

Angelo Brizio

Camillo Isasca

Giovanni Milano

Carlo Fea

Giancarlo Penna

Marco Fraire

(membro designato dal Comitato di Gestione)

Ne facevano inoltre parte, in qualità di Revisori dei Conti: Laura Bruno Fina, Paolo Delfino e Federico Moine (Revisore designato dal Comitato di Gestione). Il primo Consiglio Direttivo rimase in carica dal 17 aprile 2002 al 20 febbraio 2005.

S

ono orgoglioso di aver fatto parte del gruppo dei fondatori del CSV “Società Solidale”. La volontà, la passione, la costanza (non è stato il mio caso) di alcuni uomini, di raggiungere alti obiettivi, ottiene grandi traguardi, come è avvenuto per il Centro Servizi per il Volontariato di Cuneo.Ad multos annos. Davide Borgna

A

pprezzo il lavoro svolto nei dieci anni e il supporto offerto all'evoluzione del volontariato verso una maggiore diversificazione delle aree di impegno e un'attenzione più precisa alla progettazione e alla comunicazione. Ma guardiamo anche alle nuove frontiere del-

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- società solidale N. 1/2012

l'impegno personale, associativo e collettivo, che potrebbero essere: - Lo sviluppo di forme educative e auto-educative atte a favorire atteggiamenti e comportamenti di gratuità e di investimento nelle relazioni. - L'accoglienza e quindi la predisposizione e l'attuazione di attività efficaci e appropriate per recepire e affrontare il disagio e la sofferenza di tanti. Non come beneficenza, ma piuttosto come con-di-visione e cammino comune. - La cura gentile e seria dell'ambiente e di questo tempo complesso, nell'esercizio della carità e nell'uso dei beni e delle grazie della vita. Carlo Bottallo

S

embra ieri quando con Giorgio, Micol e Samanta traslocavamo la fotocopiatrice e le altre suppellettili dal piccolo ufficio dell’Univol, nei locali dei Tommasini, ai locali di Via Bassignano, prima sede storica di Società Solidale. La provincializzazione dei Centri di Servizio, nati su base regionale, ha dato i suoi risultati: oltre 300 associazioni iscritte in provincia nell’arco di dieci anni e migliaia di consulenze e servizi hanno portato il volontariato a creare una rete tale che, proprio questa associazione, Società Solidale, prendesse corpo come un’entità concreta. Venendo dal volontariato di Protezione Civile ero abituato a periodi di formazione e a reagire alle emergenze che si presentavano. Occupandomi per tutti questi anni di Società Solidale ho imparato a confrontarmi con tutto il Volontariato in particolare con il mondo della sofferenza…. dove ho conosciuto il dolore, ma anche la dignità, con cui tante persone devono convivere. Il mestiere di medico, poi, mi ha anche confermato (se mai ce ne fosse stato il caso), che la vita per quanto possiamo fare con la nostra scienza e conoscenza, ha una fine. Per queste due ragioni, credo fondamentali, essa va vissuta intensamente, senza sprecarla e, possibilmente, con la massima attenzione per chi ci sta intorno, soprattutto i meno fortunati, non dimenticando, come dissi nel mio primo intervento dieci anni fa all’assemblea di Società Solidale , di fare cose belle, utili e coraggiose. Giovanni Milano


Si rinnovano gli organi sociali di Società Solidale

Il Consiglio direttivo di Società Solidale nel triennio 2005/2008

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l rinnovo delle cariche sociali dell’associazione “Società Solidale” che gestisce il CSV di Cuneo, avviene in assemblea nel 2005. Gli allora 168 soci confermarono alla Presidenza Giorgio Groppo. La rosa del nuovo direttivo, che resta in carica fino al 2008 è così formata:

Giorgio Groppo presidente Oreste Armando Luciano Biadene Armando Boaglio, nominato Vicepresidente Carlo Bottallo Angelo Brizio Adonella Fiorito, nominata Vicepresidente Antonio Gasante Aurelio Ghio Pietro Marro Giovanni Milano Giancarlo Penna membro designato dal Comitato di Gestione Alberto Proglio

I componenti del Collegio dei Revisori dei Conti eletti in assemblea sono: Laura Bruno Fina, Paolo Delfino a cui si aggiunge Federico Moine, nominato dal Comitato di Gestione del Fondo regionale del Volontariato. Il Collegio dei Probiviri, eletto sempre dall’assemblea dei soci di “Società Solidale”, era formato da: Marco Porcari; Piercarlo Barale.

È stata un'esperienza molto positiva che mi ha permesso di allargare la mia cultura del Volontariato in generale, facendomi conoscere o sviluppare aspetti e problematiche che non conoscevo ancora o di cui ero al corrente in modo superficiale. Ho apprezzato la competenza e la professionalità di tutta la struttura e , in particolare, la disponibilità. Saluti e Auguri Biadene Luciano

Nel 2003 sono stata chiamata a far parte del direttivo del CSV. Pur sapendo l'impegno che avrebbe richiesto, sommandolo ai tanti che già avevo, ho accettato di mettermi in gioco in questa nuova avventura, forte del sostegno dell'amico Davide Borgna. Ho affiancato il presidente Giorgio Groppo in molte attività, ho partecipato ad iniziative esprimendo sempre con la massima libertà la mia opinione, cercando di portare la mia esperienza in un ambiente dove le scelte, soprattutto per le piccole associazioni, potevano fare la differenza. Ho promosso e organizzato insieme allo staff del

CSV un convegno nazionale di Lotta alla Pedofilia e questa esperienza mi è stata utile poi per costituire, insieme ad un gruppo di amiche, l'associazione MAI+SOLE, che da 5 anni si occupa di donne vittime di violenza e che nel 2010 ha ricevuto il riconoscimento del Ministero delle Pari Opportunità per il lavoro svolto entrando così a far parte delle Rete Nazionale Antiviolenza. Ritengo che i servizi offerti siano utili per il volontariato, anche se a volte potrebbero essere fatte scelte diverse, come eliminare buona parte della burocrazia e della carta stampata prediligendo la realizzazione di progetti volti di più all'obiettivo finale. Adonella Fiorito Il periodo che ho trascorso per amministrare il CSV è stato un'esperienza positiva, mi ha dato l’opportunità di fare conoscenza di persone cordiali e socievoli, a partire dal presidente Groppo Giorgio,(anche se a volte ci urtavamo per divergenze di idee). E poi tutti i componenti del direttivo

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che mi hanno insegnato, ognuno con il proprio comportamento, come si può amministrare il CSV per dare le giuste risposte alle associazioni che facevano richiesta di contributi(tramite progetti). Credo di aver fatto del mio meglio perché si potesse discutere con serenità dei problemi che a volte venivano posti. Se poi in futuro dovessi ripetere tale esperienza non avrei problemi a dare il mio contributo. Distinti saluti Aurelio Ghio

Sono volontario da quarant’anni. L’esperienza di consigliere nel CSV “Società Solidale” è un momento importante della mia vita nel mondo della solidarietà. Pietro Marro

Quando nell’Assemblea provinciale del CSV Società Solidale della Provincia di Cuneo del 2005, fui eletto nel Consiglio Direttivo, sia personalmente che per l’Auser, mi sentii molto onorato per la considerazione dei colleghi del volontariato che mi avevano espresso la loro fiducia.Cercai subito di capire le problematiche delle associazioni di volontariato che in quella sede venivano affrontare e dare il mio contributo, seppur limitato alla mia esperienza nell’Auser, a quelle esigenze. Posso di-

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re di aver trovato un gruppo di colleghi, con altre esperienze dalla mia, ma tutti accomunati dalla volontà di aiutare e crescere tutte le associazioni di volontariato della Provincia. Merito di un Presidente, Giorgio Groppo, sempre disponibile e preparato verso un mondo che conosce molto bene e sempre presente in ogni manifestazione. Per problemi di spazio cito solo due risultati dei tanti discussi e risolti in quel periodo.L’apertura degli sportelli territoriali del CSV nelle principali città della provincia, un grande aiuto alle associazioni del territorio e la Fiera Provinciale del Volontariato, un momento per conoscerci tra associazioni e farci conoscere dalla gente.Voglio però anche ricordare il gruppo di operatrici che operano presso il CSV, uno staff di ragazze preparate, sempre disponibili e pronte ad aiutarci a risolvere quelle pratiche, per noi spesso vere difficoltà. Insomma, una bella squadra. Posso dire che questa esperienza per me è stata un arricchimento di conoscenza e di cultura su questo grande mondo che è il volontariato, e uno stimolo che mi servirà per continuare a dare il mio contributo nella mia associazione e non solo, per aiutare chi ha bisogno. Grazie. Il Presidente AUSER Oreste Armando


Elezioni di “Società Solidale” CSV

Il consiglio direttivo del triennio 2008-2011 A

ll’Assemblea annuale avevano partecipato i rappresentanti delle 233 associazioni che, dal 2003 ad oggi, hanno aderito a Società Solidale. Oltre a Giorgio Groppo confermato Presidente, i componenti del Consiglio direttivo del triennio 2008-2011 sono:

Giovanni Gagna

Giorgio Groppo

membro designato dal Comitato di Gestione

Presidente

Roberto Gagna Oreste Armando Antonio Gasante Sergio Armando Antonino Ghigo Luciano Biadene

Alberto Botta

Carlo Bottallo

I

Pietro Marro

Marco Osella

Valentino Piacenza

n qualità di Revisori dei conti sono stati eletti: Paolo Ghi e Paolo Delfino ai quali si affianca Andrea Gippone nominato dal Comitato di Gestione ed infine i Probiviri nelle persone di Piercarlo Barale e Marco Porcari.

D

ieci anni di Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” sono sicuramente un momento di bilanci, di riflessioni sul ruolo dei centri di servizi in questi momenti di crisi. C’è una foto dell’inaugurazione del Csv nel corridoio degli uffici della sede, con gli allora Assessori provinciali Rocca e Riu che si occupavano di Volontariato e Sociale, con il presidente Giovanni Quaglia. A loro va il merito di aver iniziato un percorso. Si sono poi succeduti altri amministratori ai quali va il ringraziamento di aver continuato l’opera intrapresa. Un grazie va a Giorgio Groppo che ci ha creduto dall’inizio e ora prosegue nel suo incarico importante e delicato. Amministrare insieme al direttivo, di cui ho fatto parte per un mandato, un patrimonio economico a favore del volontariato attraverso la promozione o la formazione è molto difficile e credo che grazie all’equilibrio di tutti si sia riusciti nel compito. Quale sarà il ruolo del Centro in questi periodi di crisi? Quello di aprire il cuore verso chi ha avuto meno e guardare avanti sempre, senza pensare ad interessi personali e pensando che l’amicizia si basa esclusivamente sulla gratuità, come il volontariato stesso. Marco Osella

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rima di iniziare la mia esperienza come consigliere del CSV pensavo di conoscere bene le varie realtà del volontariato nella nostra provincia, grazie ai diversi anni di impegno in varie associazioni. L’esperienza nel CSV mi ha invece aiutato a capire quanto grande e variegato sia il panorama del volontariato che ci circonda. Il CSV mi ha fatto comprendere quanto il volontariato sia importante per la nostra società civile e quanto il CSV sia diventato importante per le varie associazioni di volontariato grazie alla sua offerta di supporto, consulenza, alla fornitura di materiale promozionale e soprattutto nell’offerta formativa. Il merito del successo riscosso dal CSV va individuato in chi ha saputo crearlo e poi guidarlo in questi anni e al personale altamente qualificato e disponibile; spesso i collaboratori del CSV hanno saputo dare forma a idee e richieste che alcune associazioni, per scarsità di mezzi, non sarebbero mai state in grado di esprimere in modo organico. Mi auguro che il CSV possa continuare sulla buona strada intrapresa, facendo conoscere le varie associazioni del nostro territorio, rendendole protagoniste della società. Cavallermaggiore, 30 dicembre 2011 Valentino Piacenza

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L’attuale consiglio direttivo del CSV “Società Solidale”

T

utti concordi senza nessun astenuto: è il risultato della votazione della relazione sociale e del conto consuntivo 2010 in merito

all’attività del Centro Servizi per il Volontariato Società Solidale della provincia di Cuneo. All’assemblea annuale, che si è svolta il 5 marzo 2011 a Cu-

neo, si è proceduto anche alla votazione per l’elezione dei nuovi organi che governeranno il CSV Società Solidale nel prossimo triennio 2011-2013:

tra i due candidati alla Presidenza, Giorgio Groppo è stato riconfermato con 149 voti mentre lo sfidante Franco Civallero si è fermato a quota 64.

IL NUOVO CONSIGLIO DIRETTIVO USCITO DALLE URNE È IL SEGUENTE: Giorgio Groppo presidente Corrado Bonesio Ilario Bruno membro designato dal Comitato di Gestione Franco Civallero Fabio Gallo Antonino Ghigo Ornella Ghione Pietro Marro Giovanni Milano Laura Porracchia Franco Sampò Massimo Silumbra Flavio Zunino Sono stati eletti come Revisori dei conti: Paolo Delfino e Rosina De Luca ai quali si affiancherà Adriano Falco nominato dal Co-

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mitato di Gestione. Il Collegio dei Provibiri si compone di: Giovanni Gagna e Piergiorgio Reggio.


I

l mio contributo quale consigliere del CSV è il frutto dei miei trascorsi nel mondo del volontariato, in esperienze maturate in più settori. Venti e più anni nei quali ho avuto modo di conoscere tante realtà e sopratutto tante persone, convincendomi più che mai che ciò che più arricchisce non è l'apprendimento di cose o fatti, ma il contatto diretto con le persone con cui ho collaborato o soltanto condiviso esperienze di vita. Ho dato la mia disponibilità al Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” con entusiasmo, lo stesso che spero di trasmettere in coloro che mi onoreranno della loro attenzione e disponibilità. Corrado Bonesio

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ranco Civallero nato a Cuneo il 21 marzo 1951, residente a Cuneo Corso Nizza 77, dirigente industriale in pensione. Attualmente Governatore Presidente della Confraternita di Misericordia di Cuneo, Vicepresidente Associazioni Misericordie del Piemonte e tesoriere della stessa Associazione. La Confraternita di Misericordia di Cuneo di cui sono Volontario Fondatore, è stata fondata nel novembre 2006, oggi è composta da 120 volontari di cui circa 80 certificati “Soccorritore in emergenza 118". Il parco automezzi è formato da cinque ambulanze e quattro autovetture. La Confraternita della Misericordia è convenzionata con il Servizio 118 per l'emergenza in extemporanea e con l'Asl Cn 1 per i trasporti in genere. L'Associazione delle Misericordie del Piemonte è formata da otto Confraternite di Misericordia sparse nel Piemonte e coordina le consorelle per i servizi e i rapporti con le istituzioni a livello Regionale. Da quest'anno sono Socio fondatore dell'Associazione “Pane al Pane" nata per la raccolta dei generi alimentari presso negozi e supermercati rimasti invenduti alla chiusura serale e destinati ad essere eliminati. Questi generi vengono consegnati ad Associazioni che assistono le famiglie più bisognose. Membro del Consiglio Direttivo del CSV. Franco Civallero

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l mio impegno con il CSV è iniziato sin dal lontano 2002 quando, insieme ad altri giovani volontari e al giovane staff del Centro, ci cimentavamo nella “1^ Fiera del Volontariato” a Fossano. Tutti eravamo desiderosi di fare qualcosa che portasse la Fiera ad essere un bell’evento, ricordo la percezione che tutti sembravamo avere di un cammino nuovo ed in qualche modo innovativo: nessuno prima di allora aveva pensato in Italia di fare la “Fiera del Volontariato”. A pensarci bene il mio desiderio di impegnarmi per la cosa pubblica, nella vita sociale, ha in me radici profonde: a 10

anni, ho iniziato ad impegnarmi in parrocchia ed a tredici ho iniziato a conoscere il mondo della politica; a 16 sono diventato socio ed attivista di “Marevivo” un’associazione ambientalista molto attiva in quegli anni, poi gli anni dell’università sempre impegnati al servizio della realtà sociale in cui vivevo e come rappresentante degli studenti della Facoltà di Giurisprudenza. Credo però che l’incontro che posso definire come fondamentale nella mia vita, sia avvenuto negli anni Novanta, con Don Oreste Benzi e con Paolo Ramonda che mi hanno condotto alla scoperta della povertà, dei più deboli, soli ed emarginati, mondo che prima di allora non avevo ancora conosciuto così a fondo. Da qui il mio arrivo in provincia di Cuneo dove poi ho scelto di vivere. Agli inizi degli anni 2000 avevo dato all’associazione di cui faccio parte, la “Comunità Papa Giovanni XXIII”, la disponibilità a seguire in banchetti che portavamo nelle varie feste e fiere, eventi in cui promuovevamo il volontariato nazionale ed internazionale nei nostri ambiti e vendevamo i prodotti che i nostri ragazzi disabili producevano nei vari laboratori. Così festa dopo festa, fiera dopo fiera, ho conosciuto Giorgio, Micol, Manuela, Samanta, Clara e tutto un mondo associativo che più passava il tempo e più sentivo che in qualche modo ben si coniugava con il mio cammino di vita. Quando nel 2007, insieme ad altri amici e volontari abbiamo fondato l’associazione “Condividere”, abbiamo aderito al CSV e per me è stato assolutamente naturale dare la disponibilità ad impegnarmi per il bene del Centro e delle Odv del territorio in cui vivo, quando poi mi è stato proposto di seguire la delegazione di Fossano e Savigliano ho accettato molto volentieri. Quegli anni in cui ho avuto la possibilità di seguire come delegato il lavoro del Direttivo sono stati anni molto interessanti in cui ho imparato tantissimo: ho scoperto la ricchezza di competenze che il mondo del volontariato può e sa mettere in campo al servizio della Comunità. Nel 2011 ho avuto l’onore e l’onere di essere eletto nel Direttivo e di poter continuare a dare il mio contributo al servizio di tutti. Don Benzi ci ripeteva sempre: “…con la condivisione le gioie si moltiplicano e le fatiche si dividono…”: credo che gli sforzi e l’impegno che tutti gli amici del mondo del volontariato e che il CSV mettono in campo siano il modo migliore per permettere alla nostra società di poter superare qualsiasi crisi. Ogni qualvolta un uomo sposta lo sguardo da sé a chi gli sta vicino, si realizza quella profezia che Don Benzi ci ha lasciato. Il volontariato cuneese, le persone che gratuitamente in esso si impegnano e il CSV che le rappresenta, sono il lievito fondamentale per far crescere una “Società veramente Solidale”. Fabio Gallo società solidale N. 1/2012 - 19


I

ncarichi attuali: consigliere CSV “Società Solidale”; membro della Consulta della solidarietà di Savigliano; Vicepresidente associazione “Mai+Sole” Sono passati solo pochi mesi dalla mia elezione di consigliere del CSV, attualmente mi sento ancora impreparata alla responsabilità e al grande impegno che tale carica richiede. Sinora mi sono trovata a collaborare con i componenti del CSV, dalle più diverse tipologie di personalità, ognuno con le proprie idee, le proprie competenze e le proprie convinzioni, molti veterani con grandi conoscenze in questo campo, altri come me alla prima esperienza. In alcune riunioni vi sono state divergenze d’opinioni, credo che i diversi punti di vista siano una risorsa e non un ostacolo. Alimentare sterili polemiche non porta a nulla, l’importante è non perdere di vista l’obiettivo comune che è quello di lavorare al servizio degli altri per sostenere il lavoro dei volontari, al fine di contribuire a costruire una società migliore. Oggi posso dire che sono stata piacevolmente sorpresa nello scoprire che sul nostro territorio esistono centinaia e centinaia di associazioni che si occupano del sociale nei vari ambiti e che si impegnano per rendere migliore l'esistenza di chi è meno fortunato. Individui che dedicano tempo ed energie nell’intento di migliorare le condizioni di vita delle persone. Credo che le qualità che servono per svolgere al meglio il compito di consigliere siano: onestà, trasparenza, lungimiranza, umiltà e capacità gestionale, grande capacità di lavorare in team; non avere come priorità la propria associazione, ma essere al servizio di tutti, facendo in modo che ogni associazione possa accedere ai preziosi servizi del CSV per raggiungere obiettivi comuni. Inoltre è indispensabile conoscere a fondo il mondo del volontariato ed essere sempre e costantemente aggiornati.

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Concludo lasciandovi questo aforisma: Non c'è in un'intera vita cosa più importante da fare che chinarsi perché un altro, cingendoti il collo, possa rialzarsi. (Luigi Pintor) Ornella Ghione

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nche se non è nemmeno un anno che sono stata eletta nel Consiglio direttivo di “Società Solidale”, posso dire semplicemente che per me è un’esperienza positiva, anche se tra discussioni, polemiche e quant'altro. Far parte del direttivo mi sta dando la possibilità di conoscere il mondo del volontariato a 360 gradi e di avere l’opportunità, in questi momenti di crisi, di poter aiutare chi aiuta il prossimo. Questa è una bella sensazione. Laura Porracchia

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ar parte del Consiglio direttivo del CSV “Società Solidale” è per me un’esperienza nuova, anche se sono 38 anni che sono impegnato nell’Avis prima come donatore, poi come responsabile Gruppo Avis di Sinio, poi nel Consiglio direttivo albese e infine come Presidente dal 1996. Conoscevo già il CSV perché come Avis abbiamo sempre presentato progetti e iniziative. Ci siamo rivolti al CSV ottenendo tutte le volte una risposta positiva, soprattutto allo Sportello CSV di Alba. Alle precedenti elezioni ho deciso di candidarmi per poter partecipare più direttamente alla gestione del CSV e per portare le esigenze del territorio in cui vivo ed opero. Per me è un’esperienza nuova. Cercherò di impegnarmi al massimo in questo mandato e di fare gli interessi delle associazioni, in particolare di quelle dell’albese. Flavio Zunino


GLI ALTRI ORGANI SOCIALI DI SOCIETÀ SOLIDALE: il Collegio dei Revisori dei conti e il Collegio dei probiviri Nel triennio 2002-2005 i componenti del Collegio dei Revisori dei Conti erano:

IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI ERA FORMATO DA: MARCO PORCARI PIERCARLO BARALE

Nell’ultimo triennio, dal 2011 al 2014 per quanto riguarda i revisori sono stati eletti: PAOLO DELFINO

LAURA BRUNO FINA PAOLO DELFINO ROSINA DE LUCA Nel triennio 2008-2011 i Revisori eletti erano:

FEDERICO MOINE (Revisore designato dal Comitato di Gestione)

Nel triennio 2005-2008 formavano il Collegio dei Revisori dei Conti: FEDERICO MOINE (Revisore designato dal Comitato di Gestione) LAURA BRUNO FINA PAOLO DELFINO

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ieci anni di Centro Servizi rappresentano per me dieci anni di servizio. Da Revisore dei conti. Questa è la bizzarra sorte che mi è toccata, un talento che in modo imprevisto mi è stato affidato perché cercassi di metterlo a frutto. Il volontariato ha anche quest'anima, far del bene richiede anche di fare le cose bene ed accettare che qualcuno lo possa verificare. Così, da volontario, con collegi e colleghi che si sono nel tempo succeduti, ho aderito ogni volta - e sin dalla prima ora - alla "chiamata" assembleare, convinto che anche il contributo del "tempo non libero", cioè del momento professionale, chieda da ultimo quella gratuità dell'anima che al Centro Servizi ho imparato a riconoscere. Cordiali saluti Paolo Delfino

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PAOLO GHI PAOLO DELFINO ANDREA GIPPONE (Revisore designato dal Comitato di Gestione)

ADRIANO FALCO (Revisore designato dal Comitato di Gestione)

I PROBIVIRI: PIERCARLO BARALE MARCO PORCARI

IL COLLEGIO DEI PROVIBIRI SI COMPONE DI: GIOVANNI GAGNA

in da ragazza ho sempre sentito il bisogno di fare qualcosa per gli altri, aiutando i più deboli e pertanto sono sempre stata attiva in diverse associazioni di volontariato. Conoscevo l’associazione Società Solidale CSV attraverso la rivista bimestrale “Società Solidale” e pertanto sapevo che l’associazione offriva assistenza e consulenza per far crescere la cultura della solidarietà attraverso progetti, bandi e promozioni per le organizzazioni di volontariato. Però ho imparato a conoscere bene il CSV da quando sono stata eletta revisore dei conti. Infatti, partecipando alle riunioni del Consiglio direttivo ho capito il suo ruolo e soprattutto i suoi compiti e quanto il mondo del volontariato sia una forza viva grazie a tutte quelle persone che volontariamente e gratuitamente si mettono a fianco di chi è in difficoltà. Concludo con una frase di Madre Teresa di Calcutta, la madre dei più poveri che affermava “basta la solidarietà per far vivere la felicità”. Rosina De Luca

PIERGIORGIO REGGIO MARIA ANTONIETTA VEGLIO nominata dalla Provincia di Cuneo

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alco Adriano, nato a Cuneo il 26 aprile 1937, Dirigente Inps a riposo, ex consigliere comunale di Cuneo ed ex consigliere generale della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, nominato Revisore dei conti del Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” della provincia di Cuneo dal Comitato di Gestione del Fondo speciale per il Volontariato in Piemonte con decorrenza dal primo gennaio 2011. Il mandato è di esercitare, unitamente ad altri due colleghi del Collegio dei revisori, un controllo concomitante e susseguente sulla gestione dei fondi annualmente assegnati al Centro Servizi. Un compito reso agevole dall’ottima organizzazione e trasparenza degli uffici e dalla presenza di primari uffici di consulenza interni per la normativa contabile, fiscale e del lavoro. L’incarico è biennale. Adriano Falco

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n premessa un doveroso riconoscimento a quanti hanno contribuito alla costituzione dell’Associazione per il Volontariato “Società Solidale”. Pensando poi all’esperienza fatta nel Comitato di Gestione per il Volontariato in Piemonte e al successivo impegno nel Consiglio direttivo del Centro di Servizio per il Volontariato “Società Solidale” di Cuneo, sento di poter esprimere questa breve testimonianza. L’Associazione Società Solidale ed il Centro Servizi per il Volontariato realizzano, nel loro agire, concrete azioni di “Donne e Uomini” che hanno scelto di occuparsi dei bisogni dell’altro. Colgo l’occasione per rinnovare il grazie al Presidente Giorgio Groppo, al Consiglio direttivo, al Direttore e Collaboratori del CSV di Cuneo e ai numerosi volontari per il quotidiano impegno. Giovanni Gagna

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Lo staff del CSV Società Solidale

L’

organico del CSV Società Solidale, alla fine del 2011, è composto da 14 addetti: 11 dipendenti tutti assunti con CCNL Uneba - e 3 collaboratori a progetto.

Ad essi si uniscono quattro professionisti: 1 Commercialista ed 1 Consulente del lavoro per la gestione interna del Centro ed altri 2 Esperti per la consulenza specifica alle Organizzazioni di Volontariato.

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Attualmente lo staff del CSV Società Solidale è composto da 14 persone.

Dal primo gennaio 2003 ad oggi hanno inoltre fatto parte dello staff del CSV “Società Solidale”:

NOME

RUOLO

Cagnazzo Elisa

Consulenza su progetti presso gli sportelli CSV di Alba e Bra

Campagno Lidia

Ufficio Stampa CSV

Crispo Cristiano

Consulenza sportelli CSV di Saluzzo, Savigliano e Fossano

Dutto Federica

Progetto Scuola & Volontariato

Giraudo Erica

Ufficio Stampa CSV

La Dolcetta Francesca

Progetto Scuola & Volontariato

Lamberti Giorgia

Consulenza alla progettazione

Odasso Silvia

Consulenza su progetti presso gli sportelli CSV di Alba e Bra

Serra Micol

Direttore


L’ATTUALE STAFF DEL CSV NOME

RUOLO

Biadene Manuela

Direttore

Allocco Cinzia

Consulenza progetti presso gli sportelli CSV di Alba e Bra

Barile Giorgia

Comunicazione e consulenza presso gli sportelli CSV di Alba e Bra

Bedino Barbara

Consulenza in sede e presso sportello CSV di Savigliano

Bersezio Serena1

Segreteria e servizio di Centro Stampa

Garelli Mara2

Consulenza sportelli CSV di Mondovì, Ceva, Ormea e Garessio

Girardo Elisa

Ufficio Stampa CSV

Isaia Paola

Monitoraggio progetti 3

Napoli Clara

Segreteria, Progetto Scuola & Volontariato e servizio di Centro Stampa

Ruffino Susanna

Formazione e consulenza sportelli CSV di Saluzzo e Fossano

Sattamino Debora4 Comunicazione e Consulenza sportelli CSV di Mondovì, Ceva, Ormea e Garessio Silvestri Samanta

Consulenza alla progettazione

Susenna Alice

Progetto Scuola & Volontariato

Tallone Noemi

Amministrazione e contabilità

1 In sostituzione di Napoli Clara, assente dal 30.03.2011 per maternità 2 Sostituita dal 22.09.2011 per maternità da Sattamino Debora 3 Sostituita dal 30.03.2011 per maternità da Bersezio Serena 4 In sostituzione di Mara Garelli, assente dal 22.09.2011 per maternità

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LA PROVINCIA DI CUNEO: uno dei fondatori di “Società Solidale” Professor Quaglia, che cosa ricorda della nascita del CSV “Società Solidale”? Ricordo perfettamente l’impegno da me profuso per ottenere che in ogni provincia, e quindi anche a Cuneo, fosse presente un Centro Servizi per il Volontariato, dal momento che la situazione precedente vedeva la presenza di soli tre centri in tutto il Piemonte. Come Presidente della Provincia è stato tra i soci fondatori di “Società Solidale”. Con quale spirito avevate dato vita a questa associazione e qual era il clima in cui si inseriva questo attore sociale? Negli anni di fine del secondo millennio abbiamo assistito in Provincia di Cuneo ad un forte rilancio del volontariato nei vari settori della vita sociale e civile. Le associazioni da più tempo radicate nel territorio, con l’ingresso di nuovi protagonisti e di giovani, hanno rilanciato il loro impegno, e nuovi settori hanno registrato grande interesse nelle comunità locali. Si pensi soltanto al settore del-

la Protezione civile, che praticamente ha iniziato in quegli anni la piena attività, con la costituzione di decine e decine di gruppi comunali e del Coordinamento provinciale, dopo la terribile alluvione del novembre 1994. Nel 1998, come Presidente della Provincia, ho promosso la costituzione della Consulta provinciale del Volontariato, affidando la responsabilità operativa al presidente dell’Avis Giorgio Groppo. Secondo Lei, nel periodo del Suo mandato, le aspettative sul CSV sono state soddisfatte e qual è stato il rapporto tra Provincia e CSV “Società Solidale”? Direi che gli obiettivi che ci si era prefissi sono stati realizzati con l’entusiasmo proprio di chi inizia con passione, e credendoci fino in fondo, una nuova avventura a servizio del bene comune. I positivi rapporti instaurati tra la Provincia e gli altri enti locali con il CSV “Società Solidale” sono state il frutto di una forte sintonia e di una leale collaborazione che esistevano ben pri-

Il Presidente Quaglia durante l’inaugurazione della nuova sede scherzosamente si siede alla scrivania del presidente

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La Provincia di Cuneo è stata uno dei soci fondatori del Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” e ha dato vita anche alla prima Consulta per il Volontariato. Giovanni Quaglia è stato il Presidente della Provincia che ha visto nascere “Società Solidale”. Abbiamo posto a lui alcune domande.

ma della costituzione del Centro; direi che la sua nascita è stata un po’ il coronamento di tutta un’attività concreta posta in essere negli anni immediatamente precedenti. Ai tempi del Suo mandato parlava di “esercito della solidarietà” a proposito della risorsa volontaria in provincia di Cuneo. Può spiegare questa definizione? È vero, ho usato tante volte quell’espressione. Di fronte alle calamità naturali, alle persone in difficoltà e bisognose di aiuto, alle situazioni di debolezza e di fragilità e alle condizioni di disagio, l’unica risposta possibile era ed è quella della solidarietà. Ma occorre che la solidarietà sia organizzata, che gli operatori della solidarietà, e cioè i volontari, siano prepa-

rati, formati e strutturati in modo da rendere un servizio efficiente e veramente efficace. Essere cioè come un esercito al servizio del bene, del prossimo e di chi fa più fatica, con le armi della disponibilità, della comprensione, della dedizione e dell’amore. È una definizione valida ancora oggi? Direi di sì. Anche il numero elevatissimo di volontari operanti nella nostra Provincia nei vari settori e nelle varie aree territoriali, anche in quelle più periferiche, fa pensare ad un’organizzazione ben strutturata, senza la quale moltissime attività e iniziative non si potrebbero svolgere. Il volontariato è un fattore importante per la qualità della vita e per la crea-


zione di valore per un territorio. Qual è il Suo rapporto attuale con il CSV “Società Solidale”? Ne seguo con attenzione e rispetto l’attività, anche perché, come Vice Presidente di una Fondazione di origine bancaria, so che le occasioni di incontro e di confronto con il mondo del no-profit, con le associazioni di volontariato e con gli stessi Centri di servizio – direttamente o indirettamente – non sono poche.

Lei era solito equiparare l’impegno politico ad una forma di volontariato civico. Ritiene che sia così ancora adesso? L’ho sempre sostenuto e, con il passare del tempo, mi sono sempre più rafforzato nella mia convinzione. I primi volontari delle nostre Comunità, specie nelle più piccole, sono i Sindaci e i loro collaboratori. Come nelle altre forme di volontariato, anche in quello civico ci sono piccole soddisfazioni, ma è altresì mol-

to elevato il senso di fatica e a volte di impotenza nel non essere compresi oppure nel non riuscire a dare risposte a tutti i bisogni della Comunità. Sì, servire gli altri è faticoso, ma anche esaltante. Qual è la Sua personale esperienza nel volontariato? Al di là di qualche attività diretta nel volontariato sociale, culturale e civico, direi che la mia vicenda personale e professionale mi ha portato, in mo-

do più significativo, a organizzare e a sostenere le varie realtà operanti sul territorio. Posso dire di non essermi mai pentito dell’impegno profuso in tale direzione, anzi di essermi a volte rammaricato di non aver potuto fare di più. È stato uno dei settori in cui ho creduto maggiormente, anche se molti altri hanno meritato e meritano molto. Ci sono stati e ci sono uomini e donne che sono il volontariato in persona. Giorgia Barile

Tratti da Società Solidale n.3 del 2003

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Dopo il presidente Quaglia, in questi dieci anni di Centro Servizi per il Volontariato, si sono susseguiti altri due presidenti che hanno collaborato fattivamente con “Società Solidale”: l’On. Raffaele Costa che attualmente è il Presidente del Comitato provinciale per la sicurezza stradale e l’attuale presidente Gianna Gancia. Ecco i loro due saluti e interventi.

È

con particolare soddisfazione che partecipo al compiersi dei 10 anni di servizio del CSV Società Solidale di Cuneo. Durante l’incarico di presidente della Provincia di Cuneo, come nell’intero corso dell’esperienza politica maturata a livello nazionale, ho avuto modo di apprezzare il valore e l’importanza del no-profit. In Granda segnalo proprio la collaborazione avviata con il Centro Servizi su un tema a me caro e di particolare rilievo, quale è la promozione della sicurezza stradale finalizzata alla riduzione degli incidenti. L’intero settore del soccorso è affidato in gran parte all’intervento di personale volontario capace di grande professionalità, abbinata a doti di profonda umanità. Quelle stesse che, adeguatamente messe a servizio dei giovani, possono contribuire alla loro sensibilizzazione alla prudenza alla guida. Il lavoro dei volontari fa, inoltre, quotidianamente la differenza, perché improntato a generosità e capacità di condivisione, in campo sanitario ed assistenziale, così come in presenza di emergenze. Un risultato possibile grazie al-

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l’opera di sostegno avviata dal CSV Cuneo che si impegna

V

olentieri partecipo alle celebrazioni per i 10 anni di attività del CSV Società Solidale di Cuneo. Un traguardo importante fatto di servizio al territorio la cui efficacia ho potuto sperimentare di persona durante la mia recente visita alle strutture cuneesi del Centro Servizi, diventato punto di riferimento per il no-profit in Granda. Un percorso realizzato grazie all’impegno crescente dei protagonisti, alla sensibilizzazione della popolazione, alla collaborazione istituzionale, al lavoro costante di formazione di quell’esercito di persone che operano quotidianamente nel campo del sociale. Il volontariato rappresenta risorsa irrinunciabile per una realtà come quella cuneese che dà prova di conoscere appieno il significato del dono disinteressato. Cito un dato per tutti, davvero esemplificativo, che conferma la fiducia in una società capace di crescita responsabile e attenzione ai bisogni dell’altro: il lavoro

sul fronte promozionale, organizzativo e formativo a fianco delle tante associazioni della Granda, contribuendo in maniera determinante al sistema del welfare del Piemonte, quale forza viva e capace di raccogliere la sfida del cambiamento che la so-

cietà contemporanea sta attraversando.

volontario arriva a rappresentare lo 0,7% del Pil italiano. Tanti, tantissimi sono coloro che offrono supporto a disabili, anziani, soggetti che vivono la sofferenza o il disagio. Personalmente credo nella riscoperta, oggi più che mai necessaria, dell’identità e del valore di fare comunità, rivalutando i legami sociali.

Ringrazio, quindi, a nome dell’intero territorio provinciale, quanti operano a favore del CSV: partendo da gente come voi che ha voglia di impegnarsi, siamo in grado di assicurare un crescente patrimonio di risorse di tempo e di impegno a chi veramente lo merita. Il Presidente della Provincia Gianna Gancia

Il Presidente del Comitato provinciale per la sicurezza stradale On. Raffaele Costa


L’impegno e la collaborazione degli assessori provinciali al volontariato in questi primi 10 ANNI di CSV Che ricordo ha del Centro Servizi quando è stato costituito? Il CSV è stato costituito durante il mio mandato da assessore provinciale che mi ha portato ad impegnarmi intensamente anche nel settore del volontariato. Ho svolto il mio compito a tempo pieno con passione, impegno e col solo scopo di essere utile a questo importante settore. Inizialmente il CSV era a livello regionale ma, in seguito a numerosi incontri a Torino ed intense richieste di ogni tipo, siamo riusciti a frazionarlo a livello provinciale, convinti di ottenere maggior trasparenza,

maggior oculatezza e razionalità. Penso che non ci siamo sbagliati. Il volontariato ed il mondo giovanile erano allo sbando ed ecco col presidente Quaglia l’idea di creare le due consulte. Quante riunioni!! Quanti incontri!!. Quante difficoltà tutte superate con passione e sacrifici, ma alla fine, per quanto riguarda il volontariato, siamo riusciti a mettere insieme ben 1839 associazioni rappresentate equamente sia a livello di assemblea sia a livello di ufficio di presidenza. Il tutto andò avanti bene fino alla fine del mio mandato: l’as-

Rocca impegnato nel recupero del territorio ai tempi della tragica alluvione del 1994”

Francesco Rocca, era assessore al Volontariato quando è stato costituito il Centro Servizi Società Solidale. E grazie anche alla sua collaborazione che si deve la nascita della Consulta provinciale per il volontariato. La redazione di “Società Solidale” ha posto alla sua attenzione alcune domande.

semblea si riuniva una o due volte all’anno ed il direttivo una volta al mese tassativamente. Affrontammo molti temi importanti, risolvendone alcuni e lasciandone altri in itinere. Lei aveva dato vita alla Consulta Provinciale del Volontariato. All'epoca com'era la situazione del volontariato? È stato complesso istituire la Consulta? La consulta, nata il 9/12/2000, organo permanente di promozione e di consultazione, oltre ad essere stata un punto di riferimento del volontariato, ha promosso rapporti con le consulte ed i gruppi operanti sul territorio, ha favorito il raccordo con gli enti locali oltre a proporre progetti, ricerche, incontri e dibattiti pubblici sui temi attinenti il volontariato. Tra le varie iniziative svolte ricordo il fatto di aver messo a disposizione tutta la documentazione necessaria per la costituzione e l’attività dei gruppi, oltre ad aggiornare tempestivamente le associazioni sulla continue evoluzioni delle normative. I tre ordini del giorno approvati anche da altre province da cinque comunità montane e 95 comuni che richiedevano l’abolizione dell’Iva per l’acquisto di attrezzature e mezzi, l’abolizione del bollo e l’abolizione della Siae per le varie manifestazioni. Vincemmo la

battaglia del bollo. Per la Siae, visto che dai molteplici incontri tenuti era emerso che l’unica possibilità era di ridurla del 50% al pari delle grandi associazioni “Acli - Pro loco”, inviammo una richiesta a Roma a nome dell’intera Consulta. Quali obiettivi della Consulta secondo Lei sono stati rispettati e quali pensa siano caduti nel nulla? Dopo il 2004 purtroppo si apre un periodo buio e nessuno si interessa più. Per fortuna nel frattempo il CSV, insediatosi a livello provinciale, si è radicato ed ha cominciato ad operare concretamente. Sono sempre stato un volontario attivo e lo sono tutt’ora, convinto che per ottenere risultati bisogna credere in quello che si fa e lottare con energia e passione. In provincia di Cuneo siamo stati l’esempio a livello regionale in diversi settori, purtroppo rimane l’amara delusione che le istituzioni ed il mondo politico quasi sempre non apprezzano o non conoscono questa indispensabile risorsa che è il mondo del volontariato. Avendo contribuito a farlo nascere naturalmente c’è sempre stato tra CSV e Consulta un rapporto di collaborazione e di confronto. Nel 2002 provai grande sconforto nel constatare che i trasfesocietà solidale N. 1/2012 - 27


rimenti regionali per il volontariato erano scesi dall’80% al 20 – 25% e quelli per il mondo giovanile dal 50% al 19 – 20%, mentre contemporaneamente il Consiglio regionale aumentava di molto le indennità e portava il T.f.r. da un mese a due mesi al-

l’anno, facendolo retroattivo. Una lettera che rimane agli atti ha manifestato tutta la mia amarezza nei confronti dell’allora presidente. Mi candidai successivamente col mio partito inserendo ben visibili nel mio programma alcuni pun-

ti fondamentalmente in controtendenza… Purtroppo fecero di tutto per non farmi uscire e pertanto anche nei cinque anni del nostro governo i privilegi del palazzo e la casta la fecero ancora una volta da padroni. Uno come me, che ha sempre

avuto dei valori, dei principi, degli ideali… forse l’unico a non aver mai cambiato bandiera, non può far altro che provare molta amarezza e sconforto.

venzione, tutela o intervento sul territorio. Il Volontariato è una straordinaria galassia che investe tutti i settori della vita civile e della vita sociale. È particolarmente attivo e organizzato in questa provincia. In ognuno dei 250 Comuni c’è un assessore con delega al volontariato. La Provincia ha l’Assessorato al Volontariato. Poi c’è una grande sensibilità da parte delle Fondazioni Bancarie nei confronti del Volontariato e poi c’è il Centro Servizi per il Volontariato che ha come compito l’assistenza, la progettualità per le associazioni di volontariato e, di conseguenza, dei volontari.

più nuovi, più moderni: pensiamo al settore della protezione civile. Ormai ha un ruolo di primaria importanza, anche se è nata dopo l’alluvione del 1994. In poco più di dieci anni di vita ormai costituisce un presidio su tutto il territorio provinciale: i gruppi che compongono il Coordinamento sono ormai arrivati a quota 200. Sono pronti a prevenire, a tutelare e, qualora sia necessario a intervenire in ogni angolo di questo nostro grande territorio molto bello, ma anche molto fragile e a rischio di alluvioni, con le sue sedici vallate alpine.

Debora Sattamino

Riportiamo di seguito uno stralcio dell’intervista effettuata dalla redazione di “Società Solidale” nel 2008 all’allora Assessore al Volontariato Angelo Rosso Assessore Rosso, come si attua, in particolare, la Delega per l’Associazionismo e il Volontariato? È una delega che mi gratifica e mi appassiona, oltre che come Amministratore perché da sempre sono stato volontario nella mia vita: come donatore di sangue, nella protezione civile, negli Alpini, nelle Pro Loco, nel Volontariato sportivo. È un mondo che vivo da sempre, da quando sono entrato giovanissimo nei donatori di sangue. Mi ha arricchito a livello personale. Ho cercato di portare il mio contributo di Amministratore con l’esperienza acquisita sul campo per far crescere ulteriormente questa straordinaria realtà sul nostro territorio provinciale. Vedo queste decine di migliaia di volontari come un grande esercito di pace che come un albero che, crescendo non fa rumore, ma cresce quotidianamente e senza la quale la qualità della vita della nostra comunità sarebbe certamente molto inferiore. Che cosa è stato fatto e che cosa resta da fare? Il Volontariato è una straordinaria risorsa in modo particolare su questo territorio provinciale. Sono decine di migliaia i volontari di ogni ambito, ognuno secondo le proprie

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sensibilità culturali e sociali, che dedicano tempo, professionalità, passione, sovente anche denaro, lavoro agli altri. Il volontario è di per sé un altruista, un generoso, sovente anche un passionale: non di rado, infatti, anche nel Volontariato sorgono conflittualità, proprio perché il volontario è un passionale. Come Assessore dico che ogni attività del Volontariato è importante. Su questo territorio provinciale il Volontariato sostituisce sovente la carenza delle Istituzioni in moltissimi campi. È difficile immaginare la qualità della vita della nostra provincia, ma credo anche sul territorio nazionale, senza la presenza del Volontariato che è ancora più importante nelle piccole comunità lontane dai grandi centri, come nelle nostre vallate alpine, dove per problemi di organizzazione e di distanza le Istituzioni sovente faticano ad arrivare o non ci sono. Qual è lo stato del Volontariato in provincia di Cuneo? Il Volontariato in provincia è molto organizzato. Sono decine di migliaia i volontari, sono alcune migliaia le associazioni di volontariato che vanno dall’ambito sanitario, a quello sociale, assistenziale, della tutela culturale, sportivo, che fa pre-

Ci sono settori del Volontariato più complessi o con maggiori esigenze? Ci sono nel mondo del Volontariato settori storici e consolidati che hanno alle loro spalle storia, cultura, tradizione e anche più risorse. Penso che il Volontariato sia nato nel dopoguerra nel settore dell’assistenza e della sanità: pensiamo alla Croce Rossa e alle associazioni dei donatori di sangue. Ci sono dei Volontariati

Qual è lo stato delle risorse destinate al Volontariato? Negli ultimi decenni sempre più le Istituzioni, dalla Comunità Europea, al Governo, alle Regioni e alla Provincia hanno dimostrato sensibilità crescente per il Volontariato. Di conseguenza, sempre più risorse vengono destinate a contributi e, in modo particolare a progetti. Una forte fetta delle risorse delle Fondazioni Bancarie sono


destinate al Volontariato. Mi auguro, come Assessore provinciale e in questo senso stiamo lavorando anche con l’Istituzione Provincia, affinché queste risorse pubbliche da destinare al Volontariato nel suo complesso crescano ancora perché sono risorse che vanno decisamente a raggiungere gli obiettivi per i quali sono state create. Sovente sono risorse che raggiungono le persone in stato di necessità. È veramente un intervento che deve ancora aumentare. Questa sensibilità di tutte le Istituzioni è molto presente soprattutto in Provincia di Cuneo. Quali sono gli spazi di collaborazione tra Consulta provinciale del Volontariato e CSV?

Io direi che il CSV è il vero braccio operativo dell’Assessorato provinciale e della Consulta provinciale del Volontariato perché il compito dell’Assessorato e della Consulta sono compiti di coordinamento e di indirizzo. Il vero braccio operativo a servizio delle associazioni è il Centro Servizi di cui la Provincia è socia. La Provincia e le istituzioni, le Fondazioni bancarie, la Regione erogano le risorse. Il CSV realizza i progetti con le associazioni di volontariato dalle più grandi, come l’AVIS, il Coordinamento di protezione civile, le A.I.B., alle più piccole dei piccoli paesi. La sua Delega riguarda, oltre al Volontariato, anche l’Associazionismo. La nuova legge sulla

promozione sociale ha chiarito i confini nel non profit. Che cosa ne pensa? Finora c’era una divisione tra l’associazionismo e il volontariato. Stiamo superando questa divisione perché è molto difficile individuare lo spartiacque tra associazionismo e volontariato. Sino ad ora il Volontariato era identificato con quelle forme di solidarietà che si occupavano del sociale, dell’assistenziale e del sanitario, mentre erano individuate nell’associazionismo le attività culturali e sportive. Questa distinzione, dal mio punto di vista, va abbastanza superata. Ogni volontario è un nobile che agisce nei campi dove ha maggiori sensibilità, anzi mol-

ti volontari agiscono in più campi: una stessa persona spesso è, ad esempio, donatore di sangue, allenatore di una squadra sportiva di ragazzi e fa parte dell’Associazione Nazionale Alpini. Infatti, di recente, l’Assemblea provinciale della Consulta ha approvato una modifica statutaria per la quale la Consulta si chiamerà d’ora in avanti “Consulta dell’Associazionismo e del Volontariato”. Quante sono le Associazioni che compongono la Consulta? Le Associazioni sono 1932 di cui 422 iscritte al Registro delle Organizzazioni di Volontariato. Giorgia Barile

Ecco l’intervento dell’attuale assessore provinciale alle Politiche Sociali Beppe Lauria

“L’“esercito” della solidarietà della Granda”.

I

n un momento di evidenti difficoltà economico-sociali, come quello in corso, è necessario assicurare sostegno soprattutto alle fasce deboli della popolazione: l’impegno dei volontari e il loro costante e silenzioso lavoro riveste così, se possibile, un’importanza crescente rispetto al passato. Per queste motivazioni la concreta collaborazione tra le istituzioni locali e il Csv Società Solidale viene ad assumere un ruolo fondamentale. Il traguardo dei 10 anni di attività del Centro servizi vuole e deve essere punto di partenza per un lavoro di rete, mirato a valorizzare l’ “esercito” della solidarietà della Granda. Un numero incredibile di persone che ho in gran parte incontrato durante il mio mandato in Provincia e che quotidianamente assicura la prosecuzione di progettualità attraverso una presenza silenziosa, ma efficace.

Li abbiamo visti pattugliare i corsi d’acqua e le strade durante le recenti ondate di maltempo. Ogni giorno guidano ambulanze, accudiscono gli anziani, accompagnano i disabili e agevolano l’ingresso nel mondo dello sport da parte di soggetti svantaggiati, assicurano sostegno alle vittime di violenza, tengono compagnia ai bambini in ospedale o servono i pasti ai poveri, visitano i carcerati. Senza dimenticare quanti scelgono il valore prioritario della vita, attraverso la donazione del sangue o degli organi. Queste persone garantiscono diritti e dignità laddove Stato e privati spesso tardano ad arrivare. Di più: assicurano un esempio concreto per le nuove generazioni. Una formula esistenziale basata sulla condivisione e sulla consapevolezza di aver compiuto un atto meritorio in grado, come tale, di migliorare l’esistenza propria ed altrui. Penso

alla gratificazione derivante dalla bellezza di un gesto disinteressato e spontaneo; alla gioia di chi riceve ed a quella, spesso inaspettata, di chi dà. Il Centro Servizi di Cuneo ha il pregio di raccogliere e convogliare questo patrimonio di impegni e spinte verso una finalità unitaria. Una realtà nata da una volontà corale, che ha visto la partecipazione collettiva di istituzioni ed associazioni, all’insegna di quello spirito di comunità che è principio ispiratore del volontariato. Lo dimostrano i numeri di “Società Solidale”: 150 iniziative di promozione del volontariato, 49.500 consulenze tributate a 1.436 associazioni. Ancora: sostegno a 867 progetti e 192 corsi di formazione. Per la provincia di Cuneo si tratta di un patrimonio capace di influire sul futuro miglioramento della qualità della vita di molti. Per questo è doveroso partire

dal decennale del Csv Cuneo per riuscire a fare di più e meglio. Troppo facile sarebbe fermarsi al risultato raggiunto: dobbiamo, tutti insieme, istituzioni e privati cittadini, proseguire nel cammino. Lo richiedono i tempi e la società contemporanea che ha fame di impegno e dedizione. Lo dico condividendo appieno la convinzione espressa da Giorgio Groppo, anima del CSV Cuneo, cui va la gratitudine per il lavoro svolto in questi anni e per la capacità di comprendere ed assecondare il cuore generoso di questa nostra provincia Granda. L’Assessore provinciale alle Politiche sociali Giuseppe Lauria società solidale N. 1/2012 - 29


Dal 2000 un organo di promozione e di consultazione per le associazioni non profit

La Consulta provinciale del volontariato

L’

Amministrazione provinciale di Cuneo, sotto la Presidenza di Giovanni Quaglia, con delibera n. 89/00 del 27 novembre 2000 e voto unanime, costituiva la Consulta Provinciale del Volontariato, approvandone lo statuto. Si tratta di un “(…) organo permanente di promozione e di consultazione della Provincia di Cuneo sulle risorse, proposte ed azioni del volontariato, su tutto il territorio provinciale “ (art. 1 dello Statuto). È considerata un’esperienza unica nel suo genere perché non è soltanto un organo di coordinamento. Rappresenta il variegato mondo del non profit provinciale che comprende anche le Organizzazioni di Volontariato. Nel 2003 erano 1800 le associazioni di varia tipologia censite nella Granda di cui 350 iscritte al Registro regionale del Volontariato. Fino alla costituzione del Centro di Servizi per il Volontariato “Società Solidale” la Consulta ha tenuto decine di riunioni zonali per spiegare il suo ruolo ed ha svolto consulenze in materia fiscale, progettuale e formativa a favore di tutte le associazioni. Le finalità sono descritte nell’art. 2 dello Statuto: 1.La Consulta Provinciale, quale punto di riferimento generale, è strumento di conoscenza e di concertazione della realtà del volontariato; 2.promuove rapporti permanenti con le Consulte operanti sul territorio provinciale, con le Consulte presenti nelle altre Province e si raccorda con il livello regionale e nazionale; 3.favorisce il raccordo tra le varie Associazioni di Volonta-

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riato e con gli Enti Locali e le istituzioni pubbliche e private riconosciute; 4.Contribuisce all’elaborazione degli atti provinciali di programmazione e pianificazione, con riferimento alle prescrizioni, disposizioni ed esigenze che incidono sulla natura e sulle attività delle associazioni di volontariato; 5.Propone progetti, ricerche, incontri e dibattiti pubblici sui temi attinenti il volontariato 6.propone agli Enti competenti progetti ed iniziative volte a prevenire e recuperare i feno-

meni di disagio presenti nella società, così come progetti che favoriscano l’inserimento dei cittadini in attività di utilità sociale non lucrativa; 7.Promuove e concorre nelle azioni di reperimento di finanziamenti e di opportunità, affinché abbiano ricaduta, con criteri condivisi, sul territorio provinciale secondo le necessità e capacità delle Associazioni. I componenti della Consulta sono nominati dal Presidente della Provincia, previa designazione delle rispettive Associazioni e/o dei Comuni, secondo i rispettivi Statuti. Per ragioni di funzionalità le Associazioni sono raggruppate in quattro Aree tematiche in relazione al loro ambito di azione : Area Socio – Assistenziale e Sanitaria, Area Culturale e Commemorativa, Area Ricreativa e Turistica, Area Ambientale e di Protezione Civile.

Assunta Bergesio è dipendente provinciale dal 2002 e referente della sezione provinciale del Registro regionale delle Organizzazioni di Volontariato e segretaria della Consulta del Volontariato. I miei ricordi del CSV sono gradevoli: nella Consulta provinciale del Volontariato era partita l’idea di creare un’associazione di associazioni che desse una mano ai volontari, una cosa nuova, utile, gratuita a favore degli altri. È stato importante in quel periodo l’apporto di molte persone, ognuno nelle proprie vesti. Il CSV in questi dieci anni è diventato il braccio destro delle associazioni. Infatti, al di là dei finanziamenti, dà una grossa mano ad attuare le idee che le associazioni hanno. Tra Provincia e CSV c’è molta collaborazione reciproca, si lavora in sinergia. Capita che io chieda informazioni di tipo fiscale e legale al CSV che, tramite il personale, eroga consulenze gratuite utili per le associazioni, ma anche indirettamente per me. Agli inizi, nel 2003, le associazioni erano molto disorientate, confuse e non si fidavano tanto. In questo primo momento è risultato molto proficuo confrontarci e collaborare. Poi, pian piano, le OdV hanno capito che i servizi erano gratuiti e che il CSV poteva essere utile anche per loro e così poco per volta hanno cominciato a fidarsi. Della Consulta provinciale ho un ricordo molto bello e vivo; è stato un organo sicuramente utile per le associazioni ed uno stimolo anche per la costituzione del CSV, che agli inizi coincideva di fatto con la Consulta.

Con l’art. 4 la Provincia di Cuneo istituisce l’Albo Provinciale delle Associazioni di Volontariato nel quale possono essere iscritte le Associazioni aventi i seguenti requisiti: - Statuto o atto costitutivo, con espressa condizione di eleggibilità degli organismi e delle cariche; - specificità statutaria di utilità sociale e non lucrativa. La Presidenza spetta di diritto al Presidente della Provincia o suo Assessore delegato e l’Ufficio di Presidenza ad eccezione del Presidente che ne è componente di diritto, viene eletta dall’Assemblea nella sua prima riunione, mentre il Vice Presidente viene eletto dall’Ufficio di Presidenza nella sua prima convocazione e sostituisce il Presidente in caso di impedimento temporaneo. Alla Presidenza si sono susseguiti gli Assessori: Francesco Rocca e Angelo Rosso.

Anche in questo momento di “crisi economica generale” il fatto che ci sia ancora il CSV è quanto mai utile. Basti pensare alle richieste di finanziamento alle Fondazioni e ad altri enti che sono obbligatoriamente da compilare online. Senza il supporto del CSV tante associazioni della provincia, ancora poco avvezze ad utilizzare le nuove tecnologie, sarebbero tagliate fuori da questi canali contributivi o dalla possibilità di accreditarsi per la destinazione del 5 per mille. Collaboro benissimo con tutto lo staff e questo è positivo per noi e per le associazioni. Sarebbe bello poter collaborare ancora di più per incentivare progetti di rete in modo che le piccole OdV imparino a lavorare insieme, ad unire le risorse umane ed economiche. Sarebbe bello valutare le emergenze e cercare di portare le associazioni a lavorare su questi bisogni. Ormai penso che la routine dei corsi di formazione e dei finanziamenti sia avviata, ma in una logica in cui i soldi saranno sempre meno se non si lavora in rete sarà dura. D’altro canto ci sarà sempre più bisogno di servizi e, di conseguenza, di fronte alle ristrettezze degli Enti pubblici, di un maggior apporto del volontariato. Rispetto a dieci anni fa il CSV ha fatto passi avanti, si è avvicinato territorialmente alle OdV con gli sportelli in provincia ed eroga molti più servizi. Assunta Bergesio


Il Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato in Piemonte

L’

articolo 15 della legge 266/91 prevede che le Fondazioni di matrice bancaria effettuino annualmente degli stanziamenti per la costituzione di Fondi Speciali per il Volontariato presso le regioni, da destinare a Centri di servizio che hanno lo scopo di sostenere e qualificare l'attività di

volontariato. Il Decreto Ministeriale dell'8 ottobre 1997 prevede che ogni Fondo speciale per il volontariato sia amministrato da un apposito Comitato di gestione Tra i principali compiti del Comitato di gestione vi è quello di istituire uno o più Centri di servizio nella Regione, provve-

dendo anche a pubblicizzare l'esistenza dei Centri di servizio istituiti e la loro attività. Altri significativi compiti del Comitato sono quelli di ripartire il Fondo speciale tra i Centri di servizio, sulla base dei loro programmi previsionali, e di esercitare attività di controllo sulla rendicontazione dei Centri di servizio, verificandone la regolarità nonché la conformità ai rispettivi regolamenti: il Comitato deve essere in grado di valutare l'effettivo svolgimento da parte del Centro di attività in favore del volontariato in relazione alle singole spese preventivate. Il Comitato provvede inoltre alla cancellazione dei Centri di servizio, ove ne esistano i presupposti. La competenza dei Comitati di gestione, quindi, pur restando

escluso ogni controllo di merito su singole attività dei Centri, comprende sia un'attività di controllo, intendendo per controllo l'analisi della rispondenza alle norme esplicite che regolano il sistema, sia un'attività di verifica nel senso di analisi circa l'adempimento delle attività in modo fedele e conforme alla programmazione delle stesse. Questa competenza si configura come diritto-dovere ai fini di garantire la comunità rispetto al corretto utilizzo delle risorse messe a disposizione del sistema. Il Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato in Piemonte convoglia i fondi provenienti dalle dodici Fondazioni di matrice bancaria piemontesi e della Fondazione Monte dei Paschi di Siena. FONTE: www.cogepiemonte.it

Di seguito riportiamo la composizione del Comitato di Gestione piemontese dal 2002 ad oggi

BIENNIO 2002-2004 Nominativo

Ente di nomina

BICHIRI MANLIO BOCCARDO SILVIO BORASIO FRANCESCO BRUNATO MARIA PIA CHIESA CESARE CARLO COTTO MARIANGELA CHIAMBRETTO M.L. GARELLI FRANCO LEOTTA FERDINANDO FRANCESCO LUPO ALIDE MANTERO ALESSANDRA MARESCOTTI GIUSEPPE REGGIO PIERGIORGIO ROSTAGNO VALERIA TRANFO ELEONORA TRINELLO LORENZO

CPD ACRI - FONDAZIONE CR SALUZZO MINISTERO ENTI LOCALI COMPAGNIA DI SAN PAOLO REGIONE PIEMONTE REGIONE PIEMONTE FONDAZIONE CRT FORUM INTERREGIONALE FONDAZIONE CRT FONDAZIONE CRT AVIS FONDAZIONE C.R. CUNEO COMPAGNIA DI SAN PAOLO APRES COMPAGNIA DI SAN PAOLO

Presidente

Vice Presidente Vice Presidente

BIENNIO 2004-2006 Nominativo

Ente di nomina

MARIANGELA COTTO LUIGI FAVRO MIETTA BARACCHI BAVAGNOLI

REGIONE PIEMONTE ASSOCIAZIONE FAMIGLIE LA SOLIDARIETÀ FORUM INTERREGIONALE PERMANENTE DEL VOLONTARIATO CROCE VERDE TORINO ASSOCIAZIONE ITALIANA SCLEROSI MULTIPLA MINISTERO PER LA SOLIDARIETÀ SOCIALE COMPAGNIA DI SAN PAOLO COMPAGNIA DI SAN PAOLO COMPAGNIA DI SAN PAOLO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO FONDAZIONE CASSA DI RISPARMIO ITALIANE ENTI LOCALI

VINCENZO FAVALE ROSANNA MALACHIN PIER LUIGI FOGLIA GABRIELLA BENAGLIA VALERIA ROSTAGNO CESARE CARLO CHIESA FRANCO GARELLI PIERGIORGIO REGGIO ALESSANDRA MASSIGLIA MANTERO ALIDE LUPO DARIO REI MASSIMO BARBADORO

Vice Presidente

Presidente

Vice Presidente

società solidale N. 1/2012 - 31


BIENNIO 2006-2008 Nominativo

Ente di nomina

BADINI ALBERTO BOCCARDO SILVIO BONINO M./ CAU ETTORE BRUNATO MARIA PIA CHIAMBRETTO MARIA LUDOVICA CHIESA CESARE CARLO CIAFALONI F./ REVELLI MARCO DE GREGORIO F./ BONIZZOLI ANDREA GAGNA GIOVANNI LUPO ALIDE REY MARIO ROSTAGNO VALERIA SAIJA CHIARMETTA MARINA TRINELLO LORENZO TRIPOLI MARIA PAOLA

AUSER FONDAZIONE CRT ACRI - FONDAZIONE CR TORTONA ENTI LOCALI REGIONE COMPAGNIA DI SAN PAOLO MINISTERO ANPAS FONDAZIONE C.R. CN FONDAZIONE CRT FONDAZIONE CRT COMPAGNIA DI SAN PAOLO AVO COMPAGNIA DI SAN PAOLO FEDERVITA

Vice Presidente

Presidente

Vice Presidente

BIENNIO 2008-2010 Nominativo

Ente di nomina

BADINI ALBERTO BATTUELLO MAURO BOCCARDO SILVIO CALABRESE GIUSEPPE CHIAMBRETTO MARIA LUDOVICA DELBOSCO ROBERTA FOCO ANDREA LEVICO SERGIO LUPO ALIDE MANZONE GIUSEPPE RIU MARIO ANTONIO ROSTAGNO VALERIA SCAGNI MARA TRIPOLI MARIA PAOLA VISENTIN LINA

AUSER COMPAGNIA DI SAN PAOLO FONDAZIONE CRT FEDERVITA REGIONE FONDAZIONE CRT ACRI - FONDAZIONE CR ALESSANDRIA FONDAZIONE C.R. CN FONDAZIONE CRT AVO LA TORRE COMPAGNIA DI SAN PAOLO ENTI LOCALI MINISTERO COMPAGNIA DI SAN PAOLO

Presidente

Vice Presidente Vice Presidente

BIENNIO 2010-2012 Nominativo

Ente di nomina

STEFANO BARASSI MAURO BATTUELLO SILVIO BOCCARDO PIETRO CERUTTI SALVATORE COLLARINO ROBERTA DELBOSCO FILIPPO ELIO LINGUA ALIDE LUPO GIUSEPPE MANZONE CARLO MERANI MARIO ANTONIO RIU VALERIA ROSTAGNO MARA SCAGNI MARIA PAOLA TRIPOLI RAFFAELLA VITALE

COORDINAMENTO VOL. PROT.CIV. VCO COMPAGNIA DI SAN PAOLO FONDAZIONE CRT ACRI BANCO ALIMENTARE PIEMONTE FONDAZIONE CRT FONDAZIONE C.R. CUNEO FONDAZIONE CRT AVO FEDERVITA FONDAZIONE CRT COMPAGNIA DI SAN PAOLO ENTI LOCALI MINISTERO DEL LAVORO E POLITICHE SOCIALI REGIONE PIEMONTE

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Vice Presidente Presidente

Vice Presidente


Cesare Carlo Chiesa

L

aureato in Economia e Commercio presso l’Università degli Studi di Torino, con un master in Gestione Bancaria conseguito alla Scuola di Direzione Aziendale dell’Università Bocconi di Milano, ha sviluppato la sua attività lavorativa nell’ambito del gruppo bancario San Paolo. Inizialmente inserito nell’area finanziaria del Servizio Studi della Banca, ha proseguito dirigendo alcune società strumentali del gruppo. Successivamente ha curato in varie forme (componente del board, dirigente, ecc.) lo sviluppo di partecipate estere quali la San Paolo Bank di Lussemburgo, l’InterEuropa Bank di Budapest, il Banco del Desarrollo di Santiago del Cile e la Banky Fampandrosoana Ny Varotra di Antananarivo Madagascar. Dal 1998, presso la Compagnia di San Paolo, ha operato nell’area tematica Politiche Sociali e Volontariato, in veste di responsabile dell’Ufficio Fondi Speciali per il Volontariato e di Direttore della Fondazione Ufficio Pio della Compagnia di San Paolo. È stato anche membro del Consiglio di Amministrazione della Fondaco Sgr. Attualmente è consulente/responsabile del progetto “Valorizzazione patrimonio immobiliare” della Compagnia di San Paolo nonché Segretario Generale della Fondazione Vittorio Bersezio e compo-

nente del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato della Campania Dottor Chiesa, Lei è stato Presidente del Comitato di Gestione per tre bienni, dal 2002 al 2008: com’è cambiata la situazione dei CSV in Piemonte nel periodo del Suo mandato? Il periodo che mi ha visto Presidente del CoGe Piemonte è stato un periodo particolare: la legge che istitutiva dei Fondi Speciali per il Volontariato era in fase di prima applicazione e tutti, dai componenti i Comitati ai Volontari coinvolti nei vari CSV, dovevamo “inventarci un mestiere” ovverossia trovare quelle modalità di applicazione della norma che fossero concrete ed utili per il mondo del volontariato. Non dobbiamo dimenticarci che la normativa aveva impostato obiettivi di altissimo livello senza però scendere negli aspetti concretamente applicativi. Questi aspetti “grigi” comportavano di conseguenza un impegno notevole nell’operare di tutti gli attori: in Piemonte la collaborazione tra i CSV ed il Comitato di Gestione creò una fucina di idee, iniziative, attività che hanno fatto scuola nell’intero paese. Voglio ricordare che in quel periodo nella nostra regione è nata la Consulta Nazionale dei Comitati di Gestione che, dialogando con CSV.net, ha sviluppato una serie di modus operandi specifici per il sostegno del volontariato. Inoltre la disponibilità dei CSV a sperimentare nuove ipotesi di lavoro ha portato ad evoluzioni del sistema di indubbia portata: non dimentichiamo che le prime applicazioni della cosiddetta “circolare Turco”, pur con percorsi sofferti e difficoltosi, sono avvenute in Piemonte ed hanno portato successivamente a quelle iniziative di progettazione sociale che oggi tutti apprezziamo in modo notevole. Ecco, possiamo dire che in Piemonte, in quel periodo, i CSV (ma anche il CoGe) sono diventati maggiorenni e maturi per camminare con le proprie gambe. Come si è avvicinato al mondo del Volontariato e dei CSV? È stato un avvicinamento naturale e spontaneo in quanto, come si può evin-

cere dall’insieme delle mie attività lavorative, operavo già nel “sociale” che, per la mia Fondazione la Compagnia di San Paolo, era un’area prioritaria: l’Ufficio Pio (che dirigevo) realizzava i suoi interventi grazie ad un insieme di circa 200 volontari che aiutavano le persone in situazioni difficili e di disagio. Il salto in aree di volontariato più ampie e con prospettive più globali è stato dunque quasi naturale. Nel 2003 è diventato operativo il CSV “Società Solidale” di Cuneo, costituito nel 2002. Qual è il Suo personale ricordo rispetto agli esordi del CSV cuneese? Il ricordo che ho di quell’esordio è ancora oggi “shoccante”: vi era all’epoca una voglia di fare, un’energia realizzativa che non si riscontrava negli altri CSV della Regione. Vi era la consapevolezza di dover operare con l’accettazione del fatto che si poteva anche sbagliare,ma che, puntando a sostenere in modo concreto il volontariato, si sarebbe realizzato lo spirito della legge. Questa concretezza era da me così condivisa che qualcuno è arrivato a darmi del “cuneese” anche se sono nato a Torino da una famiglia biellese! Un Suo personale saluto per questo primo decennio del CSV “Società Solidale”. Più che un saluto vorrei fare un augurio e cioè che i prossimi anni siano in “salita” come i primi dieci in quanto è proprio nell’affrontare le difficoltà che emergono i caratteri positivi di un organismo composito qual è il CSV Società Solidale.

Il Comitato di Gestione piemontese Sede legale: c/o Assessorato alle Politiche Sociali della Regione Piemonte, Corso Stati Uniti 1 -10121 Torino Sede operativa: Via Stefano Clemente 14 – 10143 Torino - Tel. 011-43.79.578 - Fax 011-47.34.168 E-mail segreteria@cogepiemonte.it società solidale N. 1/2012 - 33


Mauro Battuello

M

auro Battuello, dal novembre 2008 Presidente del Comitato di Gestione Fondo Speciale per il Volontariato in Piemonte, accanto all’impegno sociale in numerose associazioni ed enti non profit, ha ricoperto alcuni importanti incarichi istituzionali, tra cui Consigliere Comunale a Torino dal 1990 al 2001, membro del Direttivo provinciale di Confcooperative dal 2008 e membro del Direttivo regionale di Federlavoro Confcooperative Piemonte dal 2010. Dal punto di vista professionale, dal 2005 è Presidente della Cooperativa “La Piazza” della Piazza dei Mestieri di Torino.

Mauro Battuello è Presidente del Comitato di Gestione dal 2008. Prima di questo mandato aveva già contatti con il CSV “Società Solidale” di Cuneo? Conosco il presidente Groppo da molti anni e ne ho sempre apprezzato l’impegno e la tenacia a perseguire obiettivi di solidarietà sociale. Qual è il Suo personale ricordo di Società Solidale, nel corso della Sua esperienza? Da quanto ho potuto osservare, Società Solidale mi è parso un Centro attento ai bisogni delle OdV del proprio territorio, che sa venire incontro alle esigenze che queste manifestano in un’ottica di crescita e qualificazione generale del Volontariato locale. La provincia di Cuneo, ricca di tradizione nel campo della Solidarietà ha avuto, a mio avviso, un buon interlocutore in Società Solidale. Da quando è Presidente del Co.Ge., ci sono stati cambiamenti rilevanti nei CSV? Nel 2008, quando sono entrato a far parte del Comitato di Gestione e ne ho assunto la carica di Presidente, i CSV piemontesi erano già realtà

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consolidate sui rispettivi territori, e la fase di transizione dal precedente “sistema” (tre CSV interprovinciali) e di impianto del nuovo sistema (che vede nove CSV a livello provinciale), con tutte le problematiche connesse, poteva senz’altro dirsi conclusa. Dal 2008, il Comitato di Gestione ha lavorato, unitamente ai CSV, per migliorare il sistema in termini di efficacia ed efficienza, attraverso anche il consolidamento e l’intensificazione della prassi di interazione e confronto tra Comitato e CSV al fine di addivenire a soluzioni il più possibile condivise. In quest’ottica, si può affermare che l’intero sistema composto da Comitato e CSV sia maturato e sia evoluto. Nel frattempo, va considerato che Comitato e CSV piemontesi si sono trovati da un lato ad affrontare la sensibile diminuzione del Fondo Speciale, che ha caratterizzato gli ultimi esercizi, e dall’altro ad adeguare il sistema agli indirizzi di cui al noto Accordo nazionale del 23/6/2010, che ha introdotto diverse novità metodologiche soprattutto nei confronti del sostegno alla progettazione sociale delle OdV. Anche tali aspetti, seppur in maniera diversa,

hanno indotto, e talvolta costretto, i CSV ad un cambiamento in termini organizzativi. Pensa che la crisi generale condizionerà anche i CSV? Negli ultimi anni il Fondo Speciale per il Volontariato in Piemonte, in analogia con la situazione nazionale, ha subito un importante decremento, con conseguente riduzione delle risorse attribuite ai CSV per svolgere la loro mission di sostegno e qualificazione del Volontariato; decremento che costituisce una limitazione nella possibilità di azione dei CSV rispetto ad un passato molto prossimo. Tale situazione assume un impatto meno vistoso nella nostra regione, poiché i CSV piemontesi, già negli anni di maggiore disponibilità finanziaria e pur attenti alle necessità emergenti dai territori di riferimento, hanno in generale gestito in modo oculato le risorse a loro disposizione, permettendo di generare economie che è stato possibile utilizzare per l’attività di anni successivi. In ogni caso, nell’ottica di mantenere un equilibrato livello di servizi, nonché per far fronte ad un così vistoso calo di fondi, con ogni probabilità il modello organizzativo dei CSV dovrà subire una mutazione rispetto a come è andato sviluppandosi nel tempo, tendendo sempre più ad una razionalizzazione delle risorse disponibili; un modello per quanto possibile qualificato e flessibile nello stesso tempo, adeguato ai diversi compiti cui i CSV sono chiamati a dare risposta nelle politiche di servizio a favore del Volontariato. Giorgia Barile


Un Teatro Toselli gremito di persone ha festeggiato il raggiungimento di questo importante traguardo

Dieci anni di impegno a servizio del volontariato: celebrato con orgoglio il decennale di Società Solidale

S

i è svolto sabato 18 febbraio, nella splendida cornice del Teatro Toselli di Cuneo, il Decennale di Società Solidale, Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Cuneo. Un anniversario semplice nel corso del quale si è voluto dire grazie alle persone che in questi dieci anni hanno collaborato e lavorato con passione e dedizione per far diventare il CSV di Cuneo l’ente di riferimento che è oggi per il mondo del volontariato provinciale. Un pomeriggio che ha visto

un teatro gremito di persone e di colori: i volontari della Granda hanno voluto essere protagonisti attivi di questa celebrazione e l’hanno fatto allestendo i palchi del Toselli con gli stendardi, le bandiere e gli striscioni delle loro Associazioni. Il Presidente ha elencato i numeri dei servizi e le attività che Società Solidale, associazione di associazioni che oggi conta 332 soci, ha realizzato in questo decennio. Si è arrivati a servire 1436 Associazioni per un ammontare

Giorgio Groppo: “La consapevolezza di aver fatto il proprio dovere è di per sé un’esperienza molto gratificante perché quando c’è qualcosa di bello in noi, noi ci sentiamo spinti a comunicarlo agli altri. Il nostro sogno continua.” di circa 49.500 consulenze. Sono stati sostenuti 867 progetti alle associazioni di volontariato e 199 corsi di formazione specifici presentati dalle Associazioni tramite bando. Per quanto riguarda la formazione il CSV ha anche organizzato 192 corsi che hanno coinvolto 2584 volontari. “Società Solidale” ha inoltre finanziato 166 progetti nell’ambito della progettazione sociale (Bandi di Servizio, Ex Comunicazione Turco, Co progettazione e scadenza unica). Da non dimenticare le iniziative di promozione del volontariato organizzate direttamente dal CSV (sono state 150 in questi anni), e l’imponente attività di documenta-

zione e informazione tra cui ricordiamo la storica rivista Società Solidale e la ricerca realizzata con la Fivol nel 2006 “Il volontariato organizzato in Provincia di Cuneo”. Si sono poi susseguite sul palco le persone che dieci anni fa hanno reso possibile la realizzazione di un Centro di Servizi per il volontariato in provincia di Cuneo. Sono intervenuti Giovanni Quaglia allora Presidente della Provincia, Francesco Rocca, allora assessore alle politiche giovanili e al volontariato, Mario Riu allora assessore alle politiche sociali e sanitarie, Cesare Carlo Chiesa, allora Presidente Co.Ge.(Fondo speciale per il volontariato Piemonte), Giuseppe Viada allora dirigente dei servizi alla persona della Provincia di Cuneo e in qualità di primo direttore del CSV e Mariapaola Tripoli, allora Presidente del VSSP (Centro di Servizi di Torino). Come ha sottolineato Giovanni Quaglia: “La nascita e la crescita del Centro Servizi di Cuneo non è stata un’ iniziativa singola ma un fatto corale, che ha visto la partecipazione di tutti: il volontariato, da sempre, ha il grande potere di fare comunità”. Il pomeriggio di festa è stato allietato dall’esibizione del coro della scuola primaria Oltremaira di Dronero, diretto dalla maestra Claudia Ribero. L’entusiasmo e l’impegno con cui si sono esibiti questi bambini sono stati un esempio per società solidale N. 1/2012 - 35


tutti: canti semplici riescono ancora a riempire di gioia i cuori delle persone. La giornata si è conclusa con le premiazioni dei protagonisti di questi dieci anni di impegno comune a favore del volontariato. Sono saliti sul palco i rappresentanti delle Fondazioni Bancarie e delle banche intervenute, del Co.Ge. .(Fondo speciale per il volontariato Piemonte) e dei Centri di Servizio piemontesi, i membri dei consigli direttivi del CSV attuali e passati e tutti i collaboratori del Centro in questi dieci anni. A tutti loro è stata consegnata

una medaglia commemorativa con su incisa una frase di Albert Camus, ben comprensibile ai tanti volontari che si impegnano quotidianamente a favore degli altri: “Cominciare a donare se stessi significa condannarsi a non dare mai abbastanza anche quando si dà tutto”. Sulla medaglia è stato inciso anche il logo realizzato per il decennale dai ragazzi della classe 3ª E del Liceo Artistico “Ego Bianchi” di Cuneo. Elisa Girardo

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Riportiamo di seguito due lettere inviate al CSV “Società Solidale” in occasione del decennale. Carissimo Giorgio (chiamarTi Presidente, in questa circostanza, mi appare eccessivamente formale), permettimi, prima di aprirTi il mio cuore, di porgere a Te e, tramite Tuo, a tutti i collaboratori e dipendenti del Centro, un semplice e sincero ringraziamento per il sobrio, significativo e bellissi-

mo pomeriggio trascorso in Amicizia, sabato, al Teatro Toselli; a loro anche una attestazione di stima e simpatia per la qualità del lavoro svolto sempre con attenzione e dedizione. Quando a metà gennaio ho ricevuto la comunicazione alle Associazioni riguardante la celebrazione del decennale del CSV, ho subito avuto la consapevolezza dell’importante occasione che veniva offerta al volontariato tutto, di lanciare all’esterno un significativo segnale tridimensionale: di presenza, di volontà e di impegno. Ho ritenuto giusto, oltre che doveroso, dare testimonianza diretta dell’adesione a questa proposta, comunicando con tempestività la partecipazione dell’Associazione che presiedo e che, anche con l’assistenza e la guida del CSV, riesce a valorizzare strumenti ed opportunità che le permettono di rendersi attiva sul territorio della Val Maudagna e di Miroglio di Frabosa Sottana in particolare. La condivisione, da parte del Consiglio dell’Associazione, della scelta operata, ha poi supportato l’adesione che si è anche concretata con la presenza di due altri componenti il medesimo, all’incontro di


sabato 18 febbraio. L’aver avuto l’opportunità di stendere la nostra bandiera a fianco di molte altre, di labari e striscioni, in una circostanza che, se non può definirsi unica, è da considerare sicuramente significativa, è stato importante e stimolante, facendoci sentire orgo-

gliosi essere parte di un movimento vivo e vitale, nel quale la solitudine è un vocabolo inesistente, il sacrificio è una occasione di letizia, la perseveranza è un dono che ci accompagna sempre. Un pomeriggio, quello di sabato, nel quale tutti noi, che eravamo parte della festa, ci siamo sentiti meno isolati nell’agire, più sereni e fiduciosi per il domani. Dal ricordo del decennio trascorso, riassunto nel Tuo intervento introduttivo anche con qualche ricordo personale particolarmente significativo, attraverso il presente che è la quotidianità vissuta delle 327 realtà volontaristiche del cuneese, si è guardato tutti con gioia e speranza, al futuro, che è stato fisicamente e spiritualmente rappresentato dai bambini della scuola primaria di Dronero e dal loro canto. Significativa la loro partecipazione alla festa, commovente la loro esibizione, simbolicamente beneaugurate il grande cuore esibito con l’amore dell’innocenza in chiusura di esibizione. Per parte mia l’auspicio è che questa giornata, testimonianza di vitalità e condivisione, possa rappresentare il punto di partenza per nuovi importanti e significativi traguardi di proficui ed efficaci servizi.

Un caro, fraterno, saluto. Alberto Verardo ASSOCIAZIONE San Biagio e Maria Vergine Genova, 19 febbraio 2012

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Riportiamo di seguito una carrellata di fotografie dei festeggiamenti del decennale alternate ad alcune frasi della relazione del Presidente del CSV “Società Solidale” Giorgio Groppo. L’attuale Consiglio Direttivo

-Gli ex Consiglieri

I collaboratori attuali e passati del CSV

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«Nell’avviarmi alla conclusione di questa relazione , mi preme ringraziare il personale che ha sempre lavorato con passione e dedizione ed i componenti del Consiglio Direttivo che hanno condiviso

con me la nascita e la realizzazione di questo Progetto di Csv». «Se si fosse avverato tutto subito, non sarebbe stato bello, se non ci avesse richiesto fati-

ca , non sarebbe stato oggi così bello, se non ci avesse fatto discutere, qualche volta anche animatamente, non saremmo riusciti a creare quello che abbiamo fatto».


Il Presidente premia Francesco Rocca, allora Assessore provinciale al Volontariato

orltà imp ia e r a c un CSV è be troppo fa s i Oggi il b o e d r n a as enta tante m r s i a c c o n t pasa ità del gm r r c e f io d le e o icura m ori raggiunti ro della s ll st a o li n il deg sato e c r e d o c h e ne, io z a a agin m im g i, m deesiga ento e tempo , rinnovam va inventi . e n cisio

La sp germ eranza è to, p i di bene cer tezza ri p ro d ma o po orteran che i no fr i, pe inam utrc forza supe i s m o o hé nel lo rime p ntare riore che e r a u n a si pu amic ò sp a. e-

Il Presidente premia Giovanni Quaglia, allora presidente della Provincia

re un ricorda to n u p Manto a ques Nelson e e c h ia c p Mi era ° apriuna lett a Duncan il 1 i d o s s n mo, i pa a Shee arezzia c iò c v a in e la ch ti posde li ideali nze più arden G “ : 5 8 to è le 19 le spera vita. Ma ques e i il ib g in don irraggiu mentre siamo fatto il proprio ei iù p i n r i g so ave zars ttative d n realiz lezza di lle aspe lto grae d sono no La consapevo a z z te. nza mo all’alte irrilevan vissuto ’esperie non è la rapn re u e v é s a r i d ta. “che i è di pe lo V I vere e mpagn nifica conquis e Pa p a Pa o o c i r p d g del pro una ma a d i u n g r a n sso Nazionale e te n a ic ebgre tific z io n e la anti al IX Con Gennaio 1965 eta n e s e d pr li il 5 rtecip ma non la elle Ac o ai pa paura, é fa quand to Giovanile d n , e n io porzio en coragg Movim “E’ vero: la spro re, né il siete molti, se e v o d : l e e be a dir senso d e siete uniti, se bole evanre né il s e ara li te g n e to ve ialm are le p lo gregge; e c g e ie p s p ; s i za v el picco i voglia di speran everanti. Fate ento, d m rs ed r e fe p l e te sere sie e, d i fiducia m d e i s l può es o im e n d a a z e n li h g ia c li n ge vostr timo mpire co; e il stra tes rete rie n revi senti di osare: la vo cende un fuo n ene, o c b e a lo e re h te ta c a ndo ten scintilla ristiana, ricord sto mo a e n u u q e a c com ausa stasse io alla c , anche se re sacrific io za prem sta sen ltato”. isu senza r Il Presidente premia Cesare Carlo Chiesa, allora presidente del Co.Ge.

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vano colti ene h lo sp ne c visio onarsi e nque i a n no u omu a il d so i han anza, m pinge c nto, ver lt l o r s e «M e , e i m r d p t ora la s i al iti e con verso gl rso lo sc ropri lim ù, ane i p i pi ders nerosi v zza dei re d p e e l m g evo fare se la più i nsap . o l t re la co cessità d da tutto osare filo di e n si e la n uando omunqu mpre u tessi». s e q c s e e s a ’è ch sogn erché c oprendo i b Ma nza, p risc a nte, sper ll’orizzo a luce

«Il n ostr o so g con no du tinu nqu a» e «Sec ond o stor me è ia, e una un p d è sta bella rac iacere to con tarla ».

Antonio Miglio premia Mauro Battuello, attuale Presidente del Co.Ge.

«Ho s em tare la plicemen t s t r i s o storia delle e cercato di rac gni c nostre c o cerca to di s m e d e l l e gioie e de onpiega i la soc mie p nore ie di co tà e quell la nostra a u re , h o vis lla a spera borare n degli altri, ione delella c nza d cerca a con o di illu ndo sioni. trapp str uzione della orre a Com e lla ve ndita rienza President e impro ho vi na di b s s a uto u bile e spera n’es me n anch e più za e amo ravigliosa pere ed di qu , feren an ho ric pieza evuto trasco di molti h to mi spet tasse o avu r . A dif t voran rere tutto il mio o il privile do pe g temp io di bamb r cose o libe ino» in cui ro lacrede vo fin da

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Piero Piano


In alto a sinistra: Antonio Miglio premia Leonardo Patuano, Vicepresidente di Idea Solidale; In alto a destra: il Presidente premia Erio Ambrosino, Assessore alle Politiche Sociali del comune di Cuneo; a sinistra il Presidente premia Maria Paola Tripoli, attuale Vicepresidente del Consiglio Regionale del Volontariato.

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In alto: il Presidente premia l’insegnante Claudia Ribero, direttrice del coro della scuola primaria “Oltremaira” di Dronero; in alto a destra: il Presidente premia Mario Riu, Vicepresidente del Co.Ge.; a lato: Mauro Battuello premia Fulvio Molinengo, Segretario generale della Fondazione CRC; a destra in basso: Mauro Battuello premia Antonio Miglio Presidente Fondazione Cr Fossano e Vicepresidente Acri

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Alc uni sca tti fotografici tra il pubblico

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La rivista Società Solidale

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maggio del 2003 nasceva e si registrava la rivista bimestrale “Società Solidale”, diretta dal giornalista Ilario Bruno. Nel primo anno di attività uscirono quattro numeri. Dal 2004, invece, le uscite furono sei. Si partì con 48 pagine, interne in bianco e nero e quattro di copertina a colori. Nel 2008, dopo un’attenta analisi, a cinque anni dalla creazione, si è reso necessario un restyling nei contenuti e nel numero di pagine. Da 48 pagine si è passati a 68 tutte a colori, con copertina in quadricromia. In risposta ai bisogni rilevati dal CSV, sono state inserite nuove rubriche che allargano lo sguardo solidale al di fuori della provincia, le lettere alla redazione per incrementare l’interazione tra OdV e CSV, la rubrica “Chiedilo a Società Solidale” per le questioni più controverse e così via. Su ogni numero il CSV propone servizi di approfondimento, documenti, interviste e personaggi significativi per il volontariato. Una parte della rivista svolge il compito di comunicazione istituzionale, presentando le iniziative e i progetti del CSV. L’altra parte è dedicata interamente alle OdV. Nel 2008 la tiratura è passata da 3.600 copie di cui 3.500 spedite in abbonamento gratuito a 4.200 di cui 4.000 postalizzate e destinate a: OdV, privati che ne facciano richiesta, Centri di Servizio, enti non profit, parrocchie, scuole. Le restanti copie sono diffuse tramite la sede e gli sportelli CSV e in occasione di eventi di solidarietà. Alcuni articoli e la copertina sono riprodotti anche sul sito del CSV. In risposta al bisogno di approfondire e aggiornare alcuni temi e all’esigenza di valorizzare il volontariato, agendo sul “dire” e non solo sul “fare”, nel 2010 il CSV Società Solidale ha aumentato la tiratura: le copie sono passate dal 4200 a 4.600

in modo da offrire un’informazione ancora più capillare ad un indirizzario di circa 4.500

destinatari. Sul sito del CSV è possibile trovare in home page alcuni articoli di particolare ri-

levanza nonché la copertina e l’editoriale del direttore editoriale.

LA PRIMA COPERTINA DI SOCIETÀ SOLIDALE

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Il CSV ha istituito sette sportelli territoriali, compresa la sede di

Gli sportelli territoriali del CSV “Società Solidale” SEDE DI CUNEO Via Mazzini, 3 Cuneo Orario:

lunedì 15-18 martedì, giovedì, venerdì 8,30-13, 15-18 mercoledì chiuso.

Tel. 0171.605660 - Fax 0171.648441 e-mail segreteria@csvsocsolidale.it

SPORTELLO ALBA Corso Europa, 92 Orario:

lunedì, martedì, giovedì, venerdì 9,00-13,00 martedì 15-18,30 venerdì 14,30-18,30 Chiuso il mercoledì tutto il giorno, lunedì e giovedì pomeriggio.

Telefono: 0173.366901 - Cell. 349.7307330 Fax 0173.284942 e-mail alba@csvsocsolidale.it progettazione.alba@csvsocsolidale.it

SPORTELLO BRA Via Magenta, 35 Orario:

lunedì 15-18,30 giovedì 15-18,30

Telefono 0172.439236, cell. 349.7307330 e-mail bra@csvsocsolidale.it

SPORTELLO FOSSANO Via Roma, 74 Orario: lunedì 9-13 giovedì 9-13 Telefono 0172.60631 cell. 339.7623653 e-mail fossano@csvsocsolidale.it

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Cuneo, per avvicinarsi alle Associazioni della provincia Granda. SPORTELLO MONDOVì Via Vittorio Veneto, 17 Orario: lunedì, martedì e giovedì 8,30-13 Chiuso il mercoledì. Telefono: 0174 554786 - Cell. 348.1287944 e-mail mondovi@csvsocsolidale.it

SPORTELLO SALUZZO Piazza Vittorio Veneto, 3 Orario:

mercoledì 9-13; venerdì 15-18,30.

Telefono 0175.217532 Cell. 339.7623653 e-mail saluzzo@csvsocsolidale.it

SPORTELLO SAVIGLIANO Via Garibaldi, 35 Orario:

lunedì 15-18,30 venerdì 9-13

Telefono: 0172.716676 Cell. 348.1410046 e-mail savigliano@csvsocsolidale.it

SPORTELLO CEVA C/o Comunità Montana Alto Tanaro Cebano Monregalese, via Case Rosse, 1 - Loc. San Bernardino 1° e 3° venerdì del mese Orario: 8,30-13 cell. 348.1287944

SPORTELLO DI GARESSIO c/o Ufficio Turistico di Garessio - Corso Statuto, 1 2° venerdì del mese Orario: 8,30-13 cell. 348.1287944

SPORTELLO DI ORMEA c/o Municipio, sede della Pro loco - Via Teco, 1 4° venerdì del mese Orario: 8,30-13 cell. 348.1287944 società solidale N. 1/2012 - 47


La sede CSV di Cuneo Dal 2003 “Società Solidale” è il Centro di Servizi per il Volontariato della provincia di Cuneo. La sede è stata collocata nel capoluogo della Granda. Agli esordi la generosità della Provincia ha consentito di avviare le attività degli uffici nei locali concessi dall’ente, utilizzando mobili dismessi dal precedente CSV interprovinciale, Univol e dalla Provincia stessa. Dalle origini ad oggi i passi sono stati tanti, ma l’impostazione è rimasta la stessa: quella di creare un “palazzo di vetro” trasparente e aperto a tutte le OdV.

«A

bbiamo realizzato un sogno, ora intendiamo lavorare per riunire tutte le associazioni di volontariato del territorio perché possano usufruire del Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale”» lo disse Giorgio Groppo, Presidente del nuovo CSV, mercoledì 9 aprile 2003 quando fu inaugurata la sede di Via Bassignano 21.

sede La 1ª ignano Bass a i v n i

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L

unedì 22 novembre 2004 il CSV “Società Solidale” inaugura la nuova sede in Via Mazzini 3. I locali sono più ampi e funzionali alle esigenze del numero crescente di Organizzazioni di Volontariato della provincia e di servizi richiesti.

L’att ua in via le sede Maz zini

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Società Solidale cresce e si avvicina alle esigenze delle OdV

Taglio del nastro negli sportelli territoriali CSV

CSV di Alba Lo sportello da si è trasferito Re 1, Piazza Cristo cato dov’era collo nolocale, un ufficio mo le in un biloca no, 6. in Corso Tori one è stata L’inaugurazi arzo 2005. martedì 15 m

hiesta crescente ric In seguito alla za n fflue di servizi ed a Volontariato, i d i n o zi za iz n a rg O di cali stati cercati lo nel 2009 sono lette sa e u d mpi, con ancora più a i. n o zi ia assoc riunioni per le , e n o zi ema La nuova sist , 92, è di fronte a p ro to in Corso Eu ria ta n lo Vo Casa del lla a , o ltr l’a tra di Alba, del Comune i servizi are un polo d re c i d a c tti o nell’ rietà. per la solida ne si è svolta L’inaugurazio 2009. il 23 gennaio

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Nel sono s 2010, anche ta a e auto ti trovati loca Bra nomi p li più a m e che, p rima, c r lo spor tello pi o C n SV dividev con lo a gli u Spor te ff Si è pa ici ll o stranie ssati da ri. V ia Mendic a Via M ità 24 Anche agenta 35. in que è a dis sta se pos per le izione una sa de Od la è avve V. Il taglio de riunioni nuto il l nastro 18 ma rzo 201 0.


Un importante riconoscimento alla testata del CSV

Premio Cento alla Stampa Locale Cos’è il Premio Cento La città di Cento (al centro dell’ideale triangolo che congiunge le città di Bologna, Ferrara e Modena, situata amministrativamente in provincia di Ferrara), forse anche a seguito del sempre molto forte senso di “alterità” rispetto ai tre capoluoghi, vede la propria storia costellata di pubblicazioni locali. In epoca recente, Cento ha visto sorgere oltre 20 testate a diffusione gratuita ed attualmente conta una dozzina di periodici più o meno regolarmente distribuiti. La caratteristica centese riposa nel fatto che queste testate rispettano un rapporto contenuti-pubblicità in tutto assimilabile alla stampa da edicola; hanno inoltre, nella maggioranza dei casi, contenuto generalista e pressoché sempre non rivestono fine di lucro. Partendo da questa caratteristica di sicura peculiarità (a maggior ragione raffrontando il fermento editoriale con il potenziale bacino di utenza, di poco superiore ai 30.000 abitanti), è nata l’idea di creare attorno a Cento un movimento di idee che approfondisca la tematica della carta stampata a diffusione gratuita, ponendo l’accento non tanto sull’aspetto economico di questo importante settore dell’editoria italiana, quanto sul rapporto tra questo tipo di informazione ed il territorio. A questo scopo il Circolo Culturale “Club Embora”, in sinergia con enti locali, istituzioni territoriali, associazioni stampa e giornalisti, regionali e nazionali, ha dato vita ad un dibattito su questa nicchia del mondo giornalistico, completando l’iniziativa con un vero e proprio Premio. FONTE: www.premiostampalocale.it.

2º posto nel 2004

La rivista “Società Solidale” del Centro Servizi per il Volontariato della provincia di Cuneo si è aggiudicata il secondo posto al Premio Cento Stampa Locale nel 2004 e il primo posto nel 2008.

I

l Circolo Culturale “Club Embora” di Cento (Ferrara) in sinergia con enti locali, istituzioni territoriali, associazioni stampa e giornalisti, regionali e nazionali, ha dato vita ad un dibattito su questa nicchia del mondo giornalistico, che è la stampa locale, completando l’iniziativa con un vero e proprio Premio, il “Premio alla Stampa Locale”. Sabato 11 ottobre 2008, “Società Solidale” periodico bimestrale del CSV Centro di Servizi per il Volontariato “Società Solidale” della provincia di Cuneo, è stato premiato a Cento (Ferrara) quale migliore rivista Non profit italiana. A contendersi il primato 80 testate giornalistiche nazionali, tra cui 32 edite da altri CSV Italiani. Testimonial della Serata è stato Amedeo Goria, noto giornalista televisivo Rai che ha intervistato Giorgio Groppo Presidente del CSV Società Solidale, nella sua veste di Direttore Editoriale e Giorgia Barile in qualità di Direttore Responsabile Ha dichiarato il Presidente Giorgio Groppo “Sono vera-

mente orgoglioso di questo Premio. Grazie alle nostre collaboratrici, grazie a Giorgia Barile che cura la redazione della rivista. È un premio al territorio, ad un esercito della solidarietà che cresce. Aperto il CSV nel 2003 abbiamo subito pensato alla redazione di una rivista che fosse un po’ la nostra carta d’identità, con il duplice scopo: quello di informare le Associazioni e di dare voce al Volontariato che non riesce ad avere voce, ma soprattutto per dire che in questa società il bene non fa notizia ma c’è ed il bene deve essere diffuso e sostenuto, perché se le persone non sanno di avere sempre una possibilità in questa nostra società, smettono di sognare e si abbandonano alla disperazione ed alla solitudine. Nella notte, ritornando in macchina da Cento, abbiamo ricevuto tanti messaggi di congratulazioni, ma uno in particolare mi ha commosso, ed è quello di un volontario : “il vincitore è un sognatore che non si è mai arreso”.

1º posto nel 2008

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Società Solidale: dieci anni di immagini di volontariato 17 aprile 2002: si costituisce l’associazione di associazioni “Società Solidale”. 22 luglio 2002: con delibera del Comitato di Gestione del Fondo speciale per il Volontariato, “Società Solidale” ottiene il ruolo di Ente Gestore del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Cuneo. Gennaio 2003: il CSV “Società Solidale” diventa operativo con la sede di Cuneo e sei sportelli territoriali. Sono trascorsi 10 anni da quando nel panorama della provincia di Cuneo si affacciò un nuovo soggetto: il CSV “Società Solidale”. Le domande allora erano tante: le associazioni si chiedevano che cosa potesse offrire il Centro di Servizio e che cosa non potesse fornire; la cittadinanza ignorava per lo più l’esistenza dei CSV; le istituzioni sondavano le opportunità di collaborazione. Il Centro di Servizi per il Volontariato “Società Solidale” offre servizi gratuiti a tutte le Organizzazioni di Volontariato della provincia di Cuneo: questo annuncio suscitava sospetti. Sembrava troppo facile, si doveva costruire una

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relazione di fiducia. Oggi “Società Solidale” ha un’attività consolidata e il CSV è un soggetto riconosciuto che ha un’immagine di trasparenza e di affidabilità. Lo dimostrano i numeri: i servizi erogati e le associazioni servite. Si era partiti con sette soci Fondatori: Giovanni Quaglia (in qualità di Presidente dell’Amministrazione Provinciale di Cuneo), Giorgio Groppo (in qualità di legale rappresentante dell’AVIS provinciale), Clemente Crispo (in qualità di legale rappresentante dell’Ass. Nuova Adas di Saluzzo), Massimo Silumbra (in qualità di legale rappresentante dell’AVO Ass. Volontari Ospedalieri di Cuneo), Armando Boaglio (in qualità di legale rappresentante dell’AIB Ass. Antincendi Boschivi di Borgo San Dalmazzo), Roberto Gagna (in qualità di legale rappresentante del Coordinamento Provinciale Volontari di Prot. Civile) e Carlo Bottallo (in qualità di legale rappresentante dell’Ass. Solidarietà Insieme di Savigliano). Oggi se ne contano 332. Il Centro di Cuneo ha la base

sociale più ampia in Italia. Una società solidale che continua a crescere grazie ai numerosi volontari della provincia di Cuneo. Un centro a servizio della solidarietà.


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Società Solidale vista dai giornali

Hanno scritto di noi… D

alle origini di “Società Solidale” ad oggi è aumentata in modo esponenziale la presenza del CSV sui media locali. Il Centro si è dotato, da fine luglio 2006, di

un’addetta stampa nell’ottica di una sempre più puntuale informazione per diverse motivazioni: far conoscere la mission e l’operato del CSV; rafforzare la riconoscibilità del Centro come

attore sociale importante nel territorio della provincia di Cuneo; consolidare la “reputazione” del CSV in provincia. È, infatti, fondamentale comunicare attività, finalità e valori del volontariato

per renderli noti anche ai “non addetti ai lavori”. Ogni anno il CSV pubblica una rassegna stampa. Anche sul sito www.csvsocsolidale.it è disponibile uno stralcio di rassegna.

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Tratto da “Gazzetta d’Alba” del 4 dicembre 2002 A lb a ta d ’ t e z “ G a z re 2 0 0 2 b o da Tratt 3 novem 1 l e d

Tratto da “La Stampa” del 30 marzo 2003

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Tratto da “La Stampa” del 7 ottobre 2004

Tratto da “L’Unione Mo n. 21/2004 del 26 ma nregaese” ggio 2004

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Tratto da “La Fedeltà” n. 10/2004 del 10 marzo 2004

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Tratto da “La Fedeltà” n. 41/109 del 8 novembre 2006

Tratto n . 0 3 d a “ Il N u /2 0 0 6 o del 21vo Braides e” genna io 2 0 06

Tratto da “La Bisalta” n. 29/XVII del 1º settembre 2006

Tratto da “La Piazza Grande” n. 26/2006 del 4 luglio 2006

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Tratto da “La Bisalta” n. 8/XVIII del 2 marzo 2007

”n B is a lt a a L “ a 7 d 0 Tratto ottobre 20 del 12

. 3 5 /X

V III

Tratto da “Il Corriere di Saluzzo” n. 29/XCV del 29 giugno 2007

Tratto da “Il Nuovo Braidese” n. 13/XLIV del 31 marzo 2007

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iano e rriere di Savigl Tratto da “Il Co febbraio 2008 n. 9/XVIX del 28

D’intorni

a Bisalta“ Tratto da “L 3 ottobre 2008 el d n. 34/XIX

Tratto da n. 37/XL “Il Nuovo Braid V del 18 e ottobre 2 se” 008 Tratto da “Saluzzo Oggi” - n. 46/7 del 2 Dicembre 2008

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Sette” Tratto da “Cuneo rile 2009 ap 28 l de 3 /1 17 n.

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del 7 aprile 20

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Tratto da Bra Oggi” n. 37/VII del 6 ottobre 2009

Tratto da “La Bisalta” - n. 32/XX del 18 settembre 2009

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e” Piazza Grand Tratto da “La l 2 marzo 2010 n. 8/XXI de

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Tratto da “La Stampa” del 10 aprile 2010

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Tratto d n. 5/66 a “La Guida” del 5 fe bbraio 2010

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Speciale Decennale Società Solidale