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editoriale

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“Dovete credere in qualcosa”

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Giorgio Groppo Presidente CSV Società Solidale

o riletto recentemente il discorso che Steeve Jobs, fondatore e direttore generale della Apple Computers ha fatto a Standford Report il 14 giugno 2005 nel giorno di conferimento delle Lauree in una delle migliori università del mondo. È di poche settimane fa l’annuncio delle sue dimissioni da Amministratore delegato della Apple per motivi di salute. Rimarrà presidente, consigliere e impiegato dell’azienda. Quel discorso, seppure di poche pagine, lo ritengo molto importante perché racchiude tutta l’essenza del pensiero di Jobs, una delle persone più geniali al mondo, ed in esso racconta in poche righe le gioie ed i dolori della sua vita, la fama e la ricchezza, ma anche le delusioni e la malattia, con il cancro che lo sta corrodendo poco a poco. È un discorso straordinario che meriterebbe essere letto da tutti perché dà una carica incredibile, affermando tra l’altro che tutti dobbiamo avere un sogno e “Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro destino, chiamatelo come volete... questo approccio non mi ha mai lasciato a terra, e ha fatto la differenza nella mia vita”. I grandi personaggi della storia hanno sempre avuto un grande sogno e non si sono mai arresi a nulla, nemmeno alla sfortuna ed alla malattia e mentre altri per questo si deprimevano, loro trovavano la forza per ricominciare ed andare avanti, a guardare l’orizzonte, a ripartire nuovamente. “Sono convinto che l'unica cosa che mi ha aiutato ad andare avanti sia stato l'amore per ciò che facevo. Dovete trovare le vostre passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a findanzato/a che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite, e l'unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l'unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l'avrete davanti. E, come le grandi storie d'amore, diventerà sempre meglio col passare degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi. “ Non so se Steeve Jobs sia religioso, ma se lo fosse mi farebbe molto piacere perché nell’epoca del relativismo, c’è di molto religioso in quello che dice e tutta la sua vita è stato un atto di fede, perché anche nei momenti di tristezza e di amarezza, e di dolore fisico, non ha mai smesso di sperare e la speranza cristiana non è ingenua. Il credente è un uomo lucido, che discerne il potere del male del dolore, e della morte in quanto l’uomo è un essere di desiderio. Nonostante le avverse condizioni della vita o particolari momenti della vita che ci possono portare allo scoramento, non dobbiamo abbandonarci alla sfiducia, ma dobbiamo sempre trovare la forza per rialzarci e guardare avanti. Trovare le motivazioni forti in tutto quello che facciamo e attraverso la qualità del nostro lavoro, dire ciò che siamo. Non bisogna nemmeno perdere tempo a lamentarci di non avere più questo o quello, o rimuginare sui nostri errori o sul male che ci hanno fatto gli altri. Sbagli ne facciamo tutti e cattiverie ne riceviamo tutti. Non è semplice ottimismo: dobbiamo fare le cose che ci piacciono, che ci stimolano e lasciare perdere il resto se c' è qualcosa che per noi ha realmente valore, dobbiamo lottare per realizzarlo. Non è una questione di età perché sei vivo a novant' anni come a venti. Dobbiamo lottare senza paura, col piacere, con il gusto di farlo. Ma dobbiamo fare in fretta, perché “Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun'altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione, loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario.” Vivere la propria vita, non quella di qualcun’altro, non dobbiamo cercare di rincorrere le stelle che sono belle da guardare in cielo ma irraggiungibili, dobbiamo invece vivere la nostra vita in prima persona e da protagonisti, fino in fondo e non per finta, anche se alle volte c’è da disgustarsi. Ma in fondo, la vita è bella anche così. società solidale N. 4/2011 - 3


Società Solidale

IN QUESTO NUMERO Editoriale

Periodico d’informazione del Centro di Servizi per il Volontariato della Provincia di Cuneo Pubblicazione registrata presso il Tribunale di Cuneo: n. 564 del 6/05/2003

Direttore Editoriale Giorgio Groppo Direttore Responsabile Giorgia Barile Direzione Amministrazione Redazione Società Solidale Via Mazzini, 3 – CUNEO Tel. 0171-605660 Fax 0171-648441 E-mail: redazione@csvsocsolidale.it

Sommario Scrivilo a Società Solidale Chiedilo a Società Solidale La Notte Bianca della solidarietà a Busca Intervista a Banca Etica

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Convegno CSV di ottobre: Il Volontariato nel panorama europeo

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Il tour europeo del Volontariato e la settimana del Volontariato per la Protezione civile

Sguardo non profit

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La marcia della pace Perugia-Assisi

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Alba for by

Il rapporto sull’Innovazione sociale in provincia

Scatti Solidali

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Un’indagine del Cnel: Il lavoro volontario vale oro

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Gioco & Solidarietà Progetto Grafico e Stampa: AGA Grafica - Cuneo Hanno Collaborato: Cinzia Allocco Barbara Bedino Serena Bersezio Manuela Biadene Mara Garelli Elisa Girardo Paola Isaia Danilo Paparelli Piero Piano Susanna Ruffino Debora Sattamino Samanta Silvestri Alice Susenna Noemi Tallone

La rivista è stampata in 4600 copie e viene inviata gratuitamente Questo numero, luglio-agosto 2011, è stato chiuso in redazione il 15 settembre 2011

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Non c’è futuro senza solidarietà a Torino Il Csv alla Grande Fiera d’estate Notizie dal Csv Quando il bene non fa notizia ma c’è Una testimonianza da Lourdes Gira in provincia… e pendi la vita al volo! Progettare nel Sociale Olimpiadi delle Città gemelle Anpa Alba: “A servizio degli animali e della collettività” News dalle Associazioni Appuntamenti solidali Il documento: il discorso di Steve Jobs Comunicare nel sociale Libri Solidali

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“Scrivilo a Società Solidale” è una rubrica di dialogo diretto tra redazione e Organizzazioni di Volontariato, uno spazio aperto per riflessioni, commenti, esigenze ed informazioni. Per inviare il proprio contributo: redazione@csvsocsolidale.it.

MAGLIANO ALFIERI: RESTAURATO IL PILONE DI S. PIETRO “Il tempo speso per gli altri non è tempo perso” Domenica 5 giugno, sotto un temporale birichino, è stato benedetto il pilone della borgata San Pietro, a Magliano Alfieri, dedicato a San Marco. Il pilone, in stato di degrado e abbandono, è stato restaurato a cura del “Laboratorio Incontro”, nato circa dieci anni fa a Magliano con l’obiettivo principale di far rivivere momenti socializzanti nel nostro paese. Noi donne che vi aderiamo, riunendoci nel Circolo di S.Antonio, abbiamo realizzato e poi venduto nei mercatini parrocchiali piccoli lavori di cucito e ricamo, raccontandoci, durante il lavoro, storie di vita quotidiana, come facevano le nostre nonne nei pomeriggi e sere invernali. Il ricavato di questi lavori è stato devoluto alla ricerca, alla comunità “Mamma e bimbi”, a borse spese per famiglie in difficoltà. L’anno passato si era deciso che avremmo fatto qualco-

sa per il nostro paese: è così nato il progetto “Pilone San Marco”, articolato in diversi momenti: risanamento della struttura esterna, costruzione della scala e ristrutturazione della porta, sistemazione del terreno per lo scolo delle acque, tinteggiatura e pittura. Il pilone fu costruito un centinaio d’anni fa e dedicato a San Marco, protettore della campagna; nei giorni 25, 26 e 27 aprile, a partire dal pilone, si facevano le rogazioni per richiedere la benedizione della campagna, la protezione dalle avversità atmosferiche e la fecondazione delle sementi dei bachi da seta, con la suggestiva invocazione “…ad fulgore et tempestate libera nos, Domine”. Non riuscirò mai a descrivere l’entusiasmo che questo progetto ha portato nel gruppo e mando un grande abbraccio a tutte le donne che vi si sono impegnate.

L’ASSOCIAZIONE SAN BIAGIO E M. V. ALL’8ª FIERA DEL VOLONTARIATO “Al cuore del desiderio” era lo slogan che ha lanciato ed accompagnato l’8° fiera del volontariato promossa dal CSV Società Solidale di Cuneo, svoltasi a Saluzzo dall’8 al 10 aprile 2011. Prossimi al centinaio gli stand di altrettante Associazioni dislocati nelle scuderie della ex Caserma Musso. Anche l’Associazione San Biagio e Maria Vergine di Miroglio di Frabosa Sottana è stata parte di questa avventura ed ha voluto abbeverarsi alla fonte del desiderio di amore, di partecipazione e di altruismo, che solamente il volontariato fa fluire spontaneamente verso il prossimo e che, in queste occasioni nelle quali ci si incontra, confronta e solidarizza, ne esalta il significato e l’importanza. Lo stand assegnato all’Associazione è stato allestito con pannelli che illustravano fotograficamente, seppur sommariamente, le varie attività che l’Associazione svolge a favore del territorio e della sua popolazione mentre, in contemporanea, venivano proiettate immagini del piccolo borgo e delle attività promosse nell’arco dell’intero anno solare, destinate

a coinvolgere residenti ed ospiti: dal gioco per i bambini alle manifestazioni culturali, dalle serate musicali alle attività espositive ed a quelle gastronomiche. I simboli esteriori dell’Associazione, lo striscione con la denominazione e la nuova bandiera sociale inaugurata in occasione della festività di San Biagio di quest’anno mentre, erano ben visibili e completavano l’allestimento coreografico; a disposizione dei visitatori, erano i pieghevoli che promuovono e fanno conoscere l’Associazione e la sua attività. A due mesi di distanza dall’evento, avendo sedimentato l’entusiasmo e valutato con maggiore razionalità l’accaduto, credo sia giusto ma anche doveroso dire - almeno per l’esperienza personale vissuta – che se la fiera intendeva trasmettere a coloro che l’hanno vissuta dall’interno, come a coloro che l’hanno semplicemente, ma significativamente, visitata, il messaggio che al centro di ogni azione deve essere sempre esserci il concetto di servizio, inteso nella sua accezione più completa, l’obiettivo è stato conseguito. Da esperienze come quelle della fiera

Il 2011 è l’Anno europeo del Volontariato e noi del “Laboratorio Incontro” vogliamo ricordare tutti i volontari che impegnano un pò del loro tempo a servizio degli altri, nell’ambito civile o religioso o per la salvaguardia del patrimonio architettonico e culturale del nostro paese. Un grazie di cuore a tutti quelli che ci hanno aiutato, a Stefano Massucco, eletto rettore del pilone, e a quelli che con le loro offerte hanno partecipato alla realizzazione del progetto. Su un muro del pilone restaurato è stata impressa la scritta: “ ANNO EUROPEO DEL VOLONTARIATO 2011. IL TEMPO SPESO PER GLI ALTRI NON E’ TEMPO PERSO – Le volontarie del laboratorio Incontro in ricordo di Claudio Daniele che aveva creduto in questo progetto”. Agostina Massucco (estratto dal n. 4/ luglio 2011 del bimestrale roerino “Il Paese”)

del volontariato se ne trae sempre linfa ed esperienza per migliorare il proprio agire e per chi è ancora agli inizi di un cammino in parte sconosciuto, che però, come intende fare l’Associazione San Biagio, vuole percorrerlo con diligenza, impegno e tanta umiltà, non può che essere utile e costruttivo. La partecipazione alla fiera è stata certamente una esperienza utile e costruttiva, anche se faticosa per il rilevante impegno che ha chiesto; vissuta intensamente e totalmente nella consapevolezza di essere pur un piccolo, insignificante ma necessario tassello per il mosaico che tutti costruiamo. L’insegnamento ricevuto è anche stato quello di comprendere che in qualche misura si è sempre necessari agli altri come gli altri sono necessari a noi, per una informazione, per una parola di conforto, per una spiegazione, per l’illustrazione di un messaggio o la spiegazione di una immagine. Vivere la fiera è stato capire che ci sono uomini che, per quanto fanno o hanno fatto nel corso della loro vita, per il loro carattere e la loro spiccata personalità offerta in dono agli altri, per la semplicità dei comportamenti tenuti, sempre scevri società solidale N. 4/2011 - 5


da ogni arroganza e la gentilezza dei loro insegnamenti sempre offerti e mai imposti, sono persone uniche ed esemplari. Grazie CSV per quello che, attraverso la competenza e la professionalità di tutti coloro che ne sono parte, hai fatto, stai facendo e continuerai a fare per tutti noi. Alberto Verardo

FILO DI ARIANNA Sabato 14 maggio al polifunzionale Arpino giornata di chiusura del progetto della Consulta comunale del Volontariato di Bra. Tante emozioni, per chi, come me, la disabilità la esperimenta in famiglia da 18 anni. Si è parlato della disabilita minorile, e finalmente se ne è parlato con naturalezza e apertamente. Finchè non siamo toccati personalmente, si è portati a pensare che la disabilità, è un qualcosa… che appartiene agli altri. Parlandone abbiamo visto invece come questo argomento dovrebbe coinvolgere tutti, ma proprio tutti, anche i “normodotati”che tanto possono fare per chi è diversamente abile. Lo dico per mia esperienza personale, un giorno, la nostra vita, è totalmente cambiata, abbiamo fatto esperienza di cosa significa essere e avere da affrontare ogni giorno la disabilità. Mio marito, una mattina del 23 Settembre del 1993 è partito per andare al lavoro e causa un incidente stradale, a pochi chilometri da casa, è finito all’ ospedale e un mese dopo si è svegliato dal coma e si è trovato “diversamente abile”. Ma non ha smesso di amare, di essere papà, marito, nonno, persona. Abbiamo cominciato una nuova vita, sia pur diversa, ma…con

più bisogno di amore, di attenzioni, di essere accolti e accettati con i propri limiti. Confesso che è stato difficile, ricordo che mi vergognavo ad esporre il talloncino del disabile sul vetro per il parcheggio, quasi fosse stato un disonore. La difficoltà di accettare di essere diverso, hai bisogno di essere amato e compreso, questo ti aiuta, ti sostiene. La disabilita, quando arriva in una famiglia è come un uragano che ti investe, ti distrugge e tu rimani lì attonito a guardare: niente è più come prima. Devi però reagire, iniziare a costruire una nuova vita, hai bisogno di tempo, di più tempo, di altri tempi, di pazienza, di forza, di fede in Dio che in quei momenti invochi con tutto il cuore e con il suo aiuto riesci a superare tutti gli ostacoli che incontri. Più le difficoltà sono gravi, più amore devi dare e più amore avresti bisogno di ricevere, amore, non compassione. C’è bisogno di amore, di tanto amore da parte di tutti, perché non c’è nulla in quei momenti che ti può sostenere, se non….l’amore. Una sola cosa abbiamo bisogno tutti: di amare e di essere amati. Vorrei lasciarvi un pensiero che può aiutarci a riflettere sul tema , un pensiero scritto da un Santo piemontese, San Luigi Orione, che è vissuto qui a Bra per tanti anni e ha fatto cose straordinarie in tutto il mondo, e ora il suo corpo riposa a Tortona, mentre il suo cuore è stato portato in Argentina dove noi abbiamo avuto la grazia di andare a vederlo e sotto quell’urna c’e una scritta di 5 parole: Solo l’amore può salvare il mondo! Sono trascorsi 18 anni da quel tragico incidente, il percorso di accettazione è stato lento, tutti i giorni c’è da combat-

tere con i propri limiti, ma con l’aiuto di Dio e con l’amore dei fratelli, posso testimoniare che, questa sofferenza, ha cambiato il nostro cuore, il nostro modo di pensare. Abbiamo imparato ad apprezzare ogni attimo della vita, ogni giorno insieme è un dono, sovente ringraziamo Dio e ci diciamo: oggi ci siamo ancora tutti e due! Abbiamo scoperto che l’amore è la nostra forza e cerchiamo di amarci e rispettarci ogni giorno sempre di più e questo ci rende felici e sempre più uniti. Come dice Chiara Lubic: l’amore rende felici, se ami sempre, sei felice sempre. Che bello scoprire che i veri valori sono l’amore, la famiglia, il perdono, i figli. Noi abbiamo due figlie e anche in loro questa sofferenza ha cambiato completamente modo di pensare, condividiamo gli stessi valori, gli stessi sentimenti, la felicità non c è la dà il mondo ma la troviamo dentro di noi amando gli altri e sostenendoci a vicenda. Nel 2004 nasce a Bra un’Associazione Sportiva Dilettantistica “Sportiamo” Onlus, per la divulgazione dello sport per disabili fisici e mentali, Maurizio è uno dei soci fondatori insieme ad altre famiglie. Io Francesca, inizialmente non volevo essere coinvolta, ora sono il Presidente di questa Associazione. Ringrazio il Signore perché abbiamo conosciuto tante persone, che con la loro vita ci stanno insegnando tantissimo, famiglie , che con tanta dignità portano questa sofferenza nel loro cuore, e combattono contro il pietismo del mondo. C’è bisogno di realismo nelle persone, nelle istituzioni per aiutare l’inserimento, l’accompagnamento e il sostegno del disabile, che è un persona e come tale va accolta e aiutata a superare i propri limiti. L’insegnamento che abbiamo da queste persone diversamente abili è incredibile. La loro costanza, la tenacia, la perseveranza a portare avanti con tanta fatica, direi con doppia fatica gli impegni, che di loro volontà intraprendono, è per tutti noi un esempio davvero ammirevole. La loro gioia, il loro affetto e la loro riconoscenza sono cose che ti toccano il cuore e ti fanno pensare al mondo, a chi si considera “abile” e non sa più dire grazie, e non è mai contento….Ringraziamo il Signore per le esperienze d’amore che stiamo vivendo.

Nellʼottica di privilegiare gli strumenti di dialogo, che anche una rivista cartacea può adottare, si propone la rubrica “Chiedilo a Società Solidale”. Il CSV raggruppa i quesiti più ricorrenti nel periodo di riferimento e lo staff del Centro Servizi provvede, di volta in volta, a rispondere.

Su questo numero lʼAvvocato Cinzia Alesiani, consulente del CSV “Società Solidale”, approfondisce il tema delle donazioni.

QUESITO:

Le donazioni I

l codice civile regolamenta gli atti di liberalità individuandone tre categorie:

a) le liberalità d’uso caratterizzate dal fatto che colui che le compie intende osservare un uso, adeguarsi a un costume vigente nell’ambiente sociale di appartenenza: sono i doni, ad esempio, tra moglie e marito o i regali di nozze. Dette liberalità non debbono osservare particolari forme, e si compiono con la consegna dell’oggetto, del bene mobile; b) le donazioni vere e proprie, atti di liberalità di solito determinati da un sentimento di gratitudine, di riconoscenza, che necessitano a pena di nullità dell’atto pubblico; c) le donazioni di modico valore, per le quali non è richiesta la forma dell’atto pubblico, ma la semplice consegna del bene. Il valore modico va accertato alla stregua di due criteri: quello oggettivo, per il quale si tiene conto del valore del bene donato e quello soggettivo, per il quale si tiene conto delle condizioni economiche del donante. Ne consegue che l’atto di liberalità, per essere consi-

Lʼargomento è stato posto da unʼassociazione e rivolto alla valutazione dellʼavvocato tramite lo staff del CSV.

derato di modico valore, non deve mai incidere in modo apprezzabile sul patrimonio del donante. E’, pertanto, essenziale prima di disporre della somma donata verificare il rispetto dei requisiti di legge perché possa considerarsi o una donazione: l’atto pubblico; o una donazione di modico valore: la somma donata non modifica l’entità del patrimonio dell’associazione donante. Ciò premesso per rispondere al quesito è sempre possibile gravare la donazione di un onere (c.d. donazione modale ex art. 793 c.c.) come in questo caso imporne l’uso per il pagamento dei corsi di formazione. Unico limite l’onere non può essere eccessivamente gravoso, deve rimanere nei limiti del valore della cosa donata. In merito alla verifica delle condizioni economiche non è un fatto semplice, anche perché i parametri possono essere i più vari. Una soluzione potrebbe essere il modulo ISEE, ovviamente alla consegna sarà necessario farsi rilasciare un’autorizzazione al trattamento dei dati. Ancora, non trattandosi di denaro pubblico è indispensabile essere trasparenti, ma i criteri di individuazione potranno essere scelti discrezionalmente, e predeterminati anche sulla base di valutazioni di opportunità (es numero figli, immobili di proprietà, reddito dichiarato annuo, ecc.). Infine, ad avviso della scrivente, il pagamento del corso di formazione può essere fatto rientrare tra le spese che al-

Si ricorda, inoltre, che il CSV Società Solidale mette a disposizione delle Organizzazioni di Volontariato un apposito servizio di CONSULENZA FISCALE fornita da professionisti di settore. Le consulenze fiscali offerte dagli esperti necessitano spesso di più incontri ed esigono un’attenzione particolare al singolo caso. Per questi motivi, si prevede, a seguito della richiesta presentata dall’Organizzazione di Volontariato, l’accordo con il professionista per uno specifico appunta-

trimenti dovrebbe affrontare direttamente il volontario, contribuzione ammessa dall’art. 2, comma II della legge 266/1991. Avv. Cinzia Alesiani

Si ricorda che il CONSULENTE LEGALE è disponibile presso la Sede CSV di Cuneo (Via Mazzini 3) ogni primo martedì del mese, dalle ore 15 alle ore 18, su appuntamento, per rispondere ai quesiti ed alle richieste di informazioni legali delle OdV. Per richiedere un appuntamento con l'Avvocato è necessario presentare al CSV una richiesta scritta. Accolta la domanda, il CSV provvederà a comunicare la data e l'ora dell'appuntamento. Per informazioni: 0171-60.56.60.

mento che può avvenire: • presso la Sede CSV di Cuneo (la disponibilità, previa prenotazione, è di due volte al mese il mercoledì pomeriggio). Per informazioni e prenotazioni: 0171-605660. • presso le Sedi CSV di Alba (un martedì pomeriggio al mese da concordare previa richiesta) e di Bra (un lunedì pomeriggio al mese da concordare previa richiesta). Per informazioni e prenotazioni: 0173-366901.

Francesca società solidale N. 4/2011 - 7


Grande successo di pubblico alla 2ª Notte bianca della solidarietà

Una notte magica a Busca: in scena la solidarietà

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a voglia di riflettere divertendosi, l’entusiasmo dei giovani e la magia della notte con il filo conduttore della solidarietà sono stati gli ingredienti della 2ª Notte bianca della solidarietà organizzata dal Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” in collaborazione con l’Assessorato al volontariato del Comune di Busca sabato 9 luglio 2011.

“Dopo il sole sorge la solidarietà” è stato lo slogan della manifestazione che ha visto

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una città ed un territorio in festa: la Notte bianca della solidarietà ha messo in primo piano l’anima del volontariato che è coinvolgimento e partecipazione e, grazie alle tante iniziative rivolte anche ai giovani, è stata l’occasione per avvicinare questa importante fascia di popolazione ad una realtà troppo spesso a loro sconosciuta. La serata è stata inaugurata in Piazza Armando Diaz dagli interventi delle autorità presenti. Sul palco si sono

susseguiti Luca Gosso, Sindaco Città di Busca, Giorgio Groppo, Presidente Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale”, Giuseppe

Lauria, Assessore provinciale al Volontariato, Giuseppe Delfino, Assessore al volontariato del Comune di Busca e l’Onorevole Teresio Delfino. Il Momento ufficiale della manifestazione si è concluso con la premiazione delle Associazioni partecipanti alla manifestazione con una targa offerta dal Comune di Busca. Significativo l’intervento di Guido Morganti, cofondatore del Sermig di Torino che ha spiegato come il Sermig sia nato da un sogno, condiviso con molti, di sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo, vivere la solidarietà verso i più poveri e dare una speciale attenzione ai giovani cercando insieme a loro le vie della pace. “Chi bussa alla porta dell’arsenale – ha poi spiegato Morganti non è mai un problema, è una persona. Nelle nostre strutture cerchiamo di trovare risposte ai drammi che hanno caratterizzato la vita dei giovani che si rivolgono a noi, cerchiamo si trasmettere dei

valori con la convinzione che per eliminare le ingiustizie bisogna cercare di costruire la pace.” Una serata sentita e partecipata soprattutto durante la fiaccolata che, come ha detto

il Presidente Groppo, non è stata organizzata “contro qualcuno , ma a favore di qualcosa” animata dall’Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII: centinaia le persone ed i volontari che hanno illuminato le vie del

centro storico di Busca con le loro fiaccole ascoltando il messaggio di speranza trasmesso dai ragazzi della Comunità Papa Giovanni XXIII attraverso canti e testimonianze. Tante le persone che si sono fermate nella loro passeggiata serale e si sono uni-

te spontaneamente al corteo; forti le emozioni nel percepire dietro il tremolio di queste luci il forte messaggio della testimonianza che il volontariato c’è, esiste e riesce a coinvolgere anche in una sera d’estate. Elisa Girardo

Abbiamo posto due domande a Guido Morganti, co-fondatore del Sermig (Servizio Missionario Giovani). Il Sermig è nato nel 1964 da un'intuizione di Ernesto Olivero e da un sogno condiviso con molti: sconfiggere la fame con opere di giustizia e di sviluppo, vivere la solidarietà verso i più poveri e dare una speciale attenzione ai giovani cercando insieme a loro le vie della pace. Quale significato Lei oggi conferisce alla solidarietà e quanto è importante all'interno della nostra società? La molla che fa scattare la solidarietà è la “commozione”. Non è solo un sentimento, è azione. Con la stessa naturalezza con cui respiriamo, ci facciamo carico dell’altro, che non aiutiamo in un momento e basta. La solidarietà diventa un qualcosa di continuo, da 24 ore su 24, non solo relegata a certi momenti della giornata o della settimana. Solidarietà è entrare nella visuale che l’altro posso essere anch’io. Io mangio ogni giorno, io voglio essere curato se mi ammalo, io voglio mandare mio figlio a scuola… La solidarietà è quindi farsi carico dei problemi, delle sofferenze, delle violenze, delle ingiustizie dei singoli assumendosene la responsabilità, ma anche aprirsi alla mondialità e non rassegnarsi di fronte ai 100.000 morti di fame e di malnutrizione al giorno, ai bambini soldato, al commercio di organi, allo sfruttamento sessuale dei bambini, al terrorismo, alla guerra, alle ingiustizie di ogni genere. La solidarietà oggi non può prescindere dalla scelta decisa e consapevole della pace. Pace significa fare gesti di pace. Pace preventiva è giustizia preventiva, è perdono preventivo. La pace, che è frutto della giustizia, cammina con le nostre gambe, è il nostro farci prossimi ai più deboli e con loro indirizzare gli sforzi per sradicare le ingiustizie, la violenza e per promuovere i diritti umani universali, cominciando dal diritto di credere o di non credere. La solidarietà diventa servizio e azione per il bene comune e quindi, in senso lato, progetto sociale, politico, culturale. La solidarietà è moca se non c’è l’impegno affinché la politica e le istituzioni rimuovano, con il mio contributo, tutte quelle situazioni in cui gli altri, i popoli, non hanno la possibilità di vivere una vita piena di dignità. Per chi è cristiano, per chi fa riferimento alla parabola del buon samaritano per vivere la solidarietà, il “meccanismo” è sem-

plice anche se arduo. Quando Gesù trova spazio in noi e ci abita, vediamo con i suoi occhi, sentiamo con le sue orecchie, diventiamo contemplativi, viviamo alla presenza di Dio. Spinti da Lui, spinti dalla carità ci adoperiamo per dar da mangiare all’affamato, dar da bere all’assetato, visitare il carcerato, vestire chi è nudo…, come ci ricorda il vangelo di Matteo al cap. 25. Nel Sermig chi bussa alla porta non è un problema, ma una persona a cui prestare tutta l’attenzione. Non sempre si può dare una risposta immediata e positiva a ciò che chiede, ma lo si ascolta, lo si tratta come una persona e non come uno che scoccia. Ci si lascia commuovere, come il samaritano del vangelo. Ci si sente solidali. E la solidarietà diventa anche “restituzione”: il tempo, le risorse materiali e spirituali, la creatività non li uso solo per me stesso, ma li investo nella solidarietà che, certamente, è dar da mangiare all’affamato, accogliere lo straniero, vestire gli ignudi, visitare i carcerati, come ci ricorda il vangelo di Matteo; ma solidarietà è anche Lei pensa che serate come la Notte Bianca siano utili per la promozione del volontariato e per incentivare la solidarietà? Non ho potuto partecipare alla fiaccolata perché dovevo rientrare a Torino. Attraversando il centro di Busca a piedi per tornare alla macchina ho notato quanta gente e quanti giovani non si erano coinvolti nell’iniziativa proposta. Senza voler dare dei giudici, ho pensato che si confrontavano, a distanza, stili di vita differenti. Penso che la serata e il riconoscimento pubblico e da parte delle autorità di persone e associazioni impegnate a costruire una società migliore sia un segno che possa aiutare a riflettere tutti e, nello stesso tempo, a incoraggiare i volontari a fare il bene sempre più bene. Debora Sattamino

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Intervista a Banca Popolare Etica

Una Banca orientata al bene

comune “S

ocietà Solidale” ha intervistato Gimmi Molinari, Banchiere ambulante di Banca Etica per la provincia di Cuneo (nelle foto il secondo da sinistra). Banca Etica ispira la propria attività alla finanza etica. Come si può definire una finanza etica? La Finanza Etica è un modo di fare finanza che non punta alla massimizzazione del profitto ad ogni costo. Nella Finanza Etica le valutazione puramente economiche sono sempre affiancati da valutazioni sull’impatto sociale e ambientale delle operazioni che si compiono. Banca Etica in particolare raccoglie il risparmio di cittadini e organizzazioni e lo impiega esclusivamente per finanziare progetti di imprenditoria sociale o del terzo settore chiaramente orientati al bene comune. Quali sono le motivazioni che hanno portato Banca Etica alla creazione del “Conto Social”? Chi sono i destinatari? Il Conto Social è un conto rivolto ai “clienti al dettaglio non consumatori”. È pensato per soddisfare le esigenze di gestione di enti, organizzazioni, cooperative ed altre società di piccole dimensioni/con una li-

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mitata operatività. Senza canone mensile, prevede dei costi per ogni singola operazione (con una soglia minima) e, gratuiti, i servizi base di Internet Banking (Inbank Base). A discrezione dell’organizzazione collegare gli altri servizi previsti (ad es. Bancomat, prepagata, carta di credito). Può essere utilizzato anche come conto di appoggio per i prodotti di investimento di Banca Etica (certificati di deposito, obbligazioni). Le somme depositate sono disponibili a vista. Quali sono le agevolazioni e i vantaggi offerti con questo prodotto? Per i dettagli ed i confronti, si rimanda alla consultazione del sito www.bancaetica.it dove si possono valutare tutti i prospetti di sintesi che permettono di conoscere i dettagli. Sono senz’altro condizioni interessanti. Ci sono altre soluzioni per il mondo del volontariato? Per le organizzazioni? Per organizzazioni, associazioni, cooperative, società di piccole e medie dimensioni Banca Etica offre diversi tipi di conto corrente: il Conto Social per chi prevede una ridotta operatività sul conto; il Conto Fair per chi

Finanza e volontariato sono due binari paralleli oppure esistono dei punti di incontro? È una domanda che la redazione di “Società Solidale” pone ai protagonisti del mondo bancario. Continua la carrellata di approfondimenti sulle proposte finanziarie delle principali banche italiane e sugli strumenti ideati per andare incontro alle esigenze del mondo non profit. Su questo numero si approfondisce l’offerta di Banca Etica.

vuole poter scegliere i servizi da abbinare al conto corrente; il Conto Global per una completa e autonoma operatività anche a distanza tramite i servizi di Internet banking. Ci sono poi il Conto Raccolta Soci, dedicato alla raccolta fondi e Fund Facility, l'innovativo prodotto integrato per la gestione delle attività di incasso commerciale e di raccolta fondi, destinato alle Organizzazioni che lavorano con Banca Etica. Permette di gestire, in modo autonomo e sicuro, le operazioni e i flussi provenienti dai diversi sistemi di pagamento – online con carta di credito, RID, bonifici bancari, MAV, bollettini postali, bollettini freccia, contanti, carta prepagata. La descrizione dettagliata di tutti prodotti e i servizi di Banca Etica può essere consultata sul sito all’indirizzo: www.bancaetica.it Chi sono i banchieri ambulanti? Il Banchiere Ambulante è un promotore finanziario ed è una figura indispensabile alla struttura di Banca Etica, in quanto costituisce il punto più avanzato della rete: in qualità di "banchiere" è in grado di fornire dati, analisi, risorse finanziarie, opportunità di impieghi per lo sviluppo della rete; in quanto "ambulante" si fa carico di trasportare dalla periferia al centro e viceversa tutto ciò che socialmente e culturalmente anima la rete. Questa figura interviene soprattutto nelle aree

non coperte da filiali ed ha il compito d'incontrare chi necessita del sostegno finanziario, di raccoglierne le istanze, analizzarle, farne una pre-valutazione ed istruttoria, seguirne l'iter a distanza, in sinergia con i valutatori socio-ambientali e in collaborazione con le strutture interne della banca. Le Organizzazioni di Volontariato della provincia di Cuneo possono utilizzare questo prodotto? Chi si può contattare? Sì, le Organizzazioni di Volontariato possono utilizzare il prodotto. Il responsabile del coordinamento soci della provincia di Cuneo è Mario Tretola (nella foto in alto il primo a sinistra) 349-35.87.622, mariotretola@yahoo.it. È possibile contattarmi ai seguenti recapiti: gmolinari@bancaetica.it, cell. 334-20.76.993, tel/fax 01996677. I primi tre giovedì di ogni mese sono disponibile presso la sede Acli provinciale di Cuneo, in Piazza Virginio 13, tel 0171-45.26.11. Inoltre, ad Alba, dal 7 giugno, presso la libreria “La Torre” (P.zza E. Pertinace, 8/D) è presente un banchiere ambulante il primo lunedì di ogni mese dalle 14.30 alle 17.30. È necessario concordare un appuntamento: tel. 0173-33.658, cooplibrarialatorre@etamail.it. Giorgia Barile

ORGANIZZAZIONE

B

anca Etica è una banca popolare che opera a livello nazionale, nel rispetto delle finalità di cooperazione e solidarietà, come previsto dalla legislazione italiana.

Questa forma giuridica garantisce: • la forte partecipazione dei soci nel capitale della banca. • la diffusione dei soci su tutto il territorio nazionale. • un processo decisionale democratico. Nelle banche popolari vige la cosiddetta supremazia dei soci. Indipendentemente dal numero di azioni detenute, durante le votazioni tutti gli azionisti hanno lo stesso diritto di voto secondo il principio "una testa, un voto". Gli organi • Consiglio di Amministrazione • Comitato Esecutivo • Collegio Sindacale • Comitato dei Probiviri • Direzione Generale • Comitato Etico • Assemblea dei Soci • Comitato Parti Correlate La struttura operativa Banca Etica offre tutti i principali prodotti/servizi bancari, distinguendosi oltre che per le finalità etiche anche per diverse competenze specifiche. Banca Etica ha la sua sede centrale a Padova ed è presente su tutto il territorio nazionale con 13 filiali e una rete di promotori finanziari, chiamati "banchieri ambulanti", che portano la banca laddove non sia presente con un proprio sportello. La rete territoriale è integrata da altri soggetti esterni che condividono i valori di Banca Etica e hanno sin dall'inizio appoggiato la sua azione. Tra questi alcuni consorzi garanzia fidi e alcune banche partner che, tramite apposite convenzioni, garantiscono il collocamento dei prodotti di raccolta di Banca Etica. Infine, i correntisti di Banca Etica possono effettuare operazioni di versamento in contanti presso tutti gli Uffici Postali tramite apposito bollettino. http://www.bancaetica.com/Content.ep3?CAT_ID=31844& ID=771201

BANCA POPOLARE ETICA DAL SITO www.bancaetica.it Banca Etica, per la sua complessità, può essere paragonata ad una comunità umana, di cui fanno parte soci, clienti, risparmiatori, amministratori, dipendenti, fornitori, ecc. Fra gli elementi che costituiscono il 'legante' di questa comunità vanno valorizzate le modalità con cui questi soggetti interagiscono: la trasparenza, la definizione chiara degli interessi in gioco e la reale disponibilità a rimetterli in discussione in funzione di una più alta e condivisa finalità o interesse, il rispetto delle pari opportunità, la soluzione dei conflitti attraverso il dialogo e il confronto continui.(Dal Manifesto politico-strategico di Banca Etica)

Una banca innovativa, l’unica in Italia - e qualcuno dice nel mondo - ad ispirare tutta la sua attività, sia operativa che culturale, ai principi della Finanza Etica: trasparenza, diritto di accesso al credito, efficienza e attenzione alle conseguenze non economiche delle azioni economiche. Il fine? Gestire il risparmio orientandolo verso le iniziative socio economiche che perseguono finalità sociali e che operano nel pieno rispetto della dignità umana e della natura. Convinte che un mondo diverso è possibile, non solo a parole ma anche nei fatti, 22 organizzazioni del mondo non profit e alcune finanziarie - col sostegno di miglia-

ia di cittadini responsabili - diedero vita, nel 1999, a Banca Etica, una banca capace di parlare direttamente ai soci e ai risparmiatori. Oggi quel sogno conta 14 filiali e una rete capillare di promotori finanziari, chiamati “banchieri ambulanti”, su tutto il territorio nazionale. A dodici anni dalla sua nascita, Banca Etica ha raggiunto una raccolta di capitale sociale di oltre 31 milioni di euro, conferito da oltre 35mila soci, di cui circa 5.200 sono persone giuridiche. L’Istituto raccoglie oltre 660 milioni di euro di depositi e sta finanziando più di 4.700 progetti dell’economia solidale per un valore superiore ai 645 milioni di euro.

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Il volontariato nel panorama europeo.

MODERATORE: Marco Demarie Responsabile Ufficio Studi Compagnia di San Paolo RELATORI: Pier Virgilio Dastoli, Presidente del Consiglio Italiano Movimento Europeo Susana Szabo, France Benevolat Vice Presidente CEV Europe Centro Europeo del Volontariato Mariapaola Tripoli Vice Presidente Consiglio Regionale del Volontariato Piemonte Renato Frisanco Fondazione Roma – Terzo Settore

Conto alla rovescia per il Convegno Europeo che si terrà a Cuneo, a fine ottobre, nell’ambito dell’Anno europeo del Volontariato

Confronto tra esperienze ore 13,00

Dal 28 al 30 ottobre 2011 il Centro incontri della Provincia di Cuneo ospiterà i lavori del Convegno Europeo “Il volontariato nel panorama europeo: Confronto tra esperienze”. L’evento è organizzato nell’ambito dell’Anno europeo del volontariato dal Centro Servizi Volontariato “Società Solidale” della provincia di Cuneo, in collaborazione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, Acri (Ass. di Fondazioni e di Casse di Risparmio) CSVnet, CSV Piemonte.Net. Inserito nel Piano Italia, il convegno si propone di concentrare l’attenzione su azioni e ruoli dei diversi soggetti operanti nel mondo del volontariato a livello europeo, alternando sessioni di lavoro

a testimonianze e momenti di confronto ad occasioni di conoscenza reciproca. La tre giorni di dibattiti, scambi e confronti, a cui interverranno personaggi di levatura internazionale del mondo del volontariato, sarà l’occasione per il volontariato locale e nazionale di confrontarsi con le diverse esperienze del panorama europeo. Tra gli argomenti trattati il valore economico della gratuità e della responsabilità sociale all’interno dell’Euroregione, il volontariato all’interno della normativa europea e il ruolo di rilievo che hanno le fondazioni bancarie per lo sviluppo della solidarietà e della comunità. Ampio spazio sarà dedicato al binomio giovani e volontariato nell’ottica della creazione

PROGRAMMA VENERDÌ 28 OTTOBRE 2011 ore 18,00

aperitivo di benvenuto c/o Salone d’Onore della Città di Cuneo, via Roma, 28 - Cuneo

SABATO 29 OTTOBRE 2011 ore 8,30

Registrazione partecipanti

ore 9,00

Saluti autorità Alberto Valmaggia, Sindaco della Città di Cuneo Gianna Gancia, Presidente Provincia di Cuneo

Informazioni ed iscrizioni Segreteria Organizzativa Consorzio Beni Culturali Italia Tel. 011-44.00.111 Fax 011-44.00.222 Email convegni@consorziobeniculturali.it Sito www.csvsocsolidale.it

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della cittadinanza attiva e all’importanza che ad oggi riveste la promozione per il volontariato. La partecipazione al convegno è gratuita, ma è necessario effettuare la registrazione (entro il 5 ottobre p.v.) compilando la scheda di partecipazione (scaricabile dal sito CSV “Società Solidale” www.csvsocsolidale.it) e inviandola a convegni@consorziobeniculturali.it – Segreteria organizzativa del Convegno, tel. 011-44.00.111. Per maggiori informazioni relative ai contenuti del convegno contattare il CSV di Cuneo, telefono 0171-60.56.60, email segreteria@csvsocsolidale.it.

ore 15,00

aQUANDO Dal 28 al 30 ottobre 2011 DOVE Centro Incontri della Provincia di Cuneo C.so Dante, 41 Cuneo ISCRIZIONI Quote di iscrizione • Partecipazione al convegno: gratuita • Partecipazione cena di gala del 29 ottobre: gratuita • Servizio navetta per/dal ristorante cena di gala del 29 ottobre: gratuita • Pernottamento in hotel: a pagamento

Elisa Girardo

ore 9,15

Relazione introduttiva Giorgio Groppo, Consigliere CNEL, Osservatorio Nazionale Volontariato ore 9,30 1ª SESSIONE Il contesto socio economico e il valore economico della gratuità e della responsabilità sociale The economic value of social responsibility and voluntary work in Europe. MODERATORE: Francesco Sansone, Università di Pisa Relatori: Ferruccio Dardanello, Presidente Unioncamere Gianpaolo Gualaccini, Comitato di Presidenza CNEL – Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro Raffaella Vitale, Direttore Assessorato Politiche Sociali Regione Piemonte Mauro Battuello, Presidente Comitato di Gestione Fondo Speciale per il Volontariato Piemonte ore 11,00 Coffe break ore 11,30 2ª SESSIONE Il volontariato all’interno della normativa europea Voluntary Work in the framework of European Regulation

Colazione di lavoro a buffet

3ª SESSIONE Il ruolo delle fondazioni bancarie come soggetto partner nello sviluppo della solidarietà e della comunità The Foundations of banking origin as community and solidarity development partners MODERATORE: Alide Lupo, Componente CdA Fondazione CRTorino RELATORI: Gerry Salole, Chef executive of the European Foundation Centre Luca Remmert, Comitato di Presidenza ACRI Ass. di Fondazioni e Casse di Risparmio Maurizio Carrara, Presidente Unicredit Foundation Ezio Falco, Presidente Fondazione CRCuneo

ore 16,30

Coffe break

ore 17,00

4ª SESSIONE (in collaborazione con la Segreteria Tecnica dell’Osservatorio Nazionale per il Volontariato) Giovani e volontariato: laboratorio della cittadinanza partecipata Young people and volunteering: a laboratory of participated citizenship MODERATORE: Silvio Magliano, Vice Presidente Consiglio Comunale di Torino, Coordinatore CSVPiemonte.Net RELATORI: Ugo Ascoli, Università di Ancona Giancarlo Rovati, Università Cattolica S.Cuore di Milano Vincenzo Saturni, Presidente Nazionale AVIS – Ass. Volontari Italiani Sangue Sabina Polidori, Segreteria Tecnica Osservatorio Nazionale Volontariato ore 20,00

Cena di Gala con intrattenimento (previsto servizio di navetta da prenotare all’atto dell’iscrizione)

DOMENICA 30 OTTOBRE 2011 ore 9,00

Inizio lavori

ore 9,30

5ª SESSIONE Promozione e rappresentanza del volontariato Promotion and Representation of the voluntary work sector MODERATORE: Luciano Dematteis, Vice Presidente Nazionale Anpas RELATORI: Emma Cavallaro, Presidente Convol – Conferenza Permanente Presidenti Associazioni e Federazioni Nazionali di Volontariato Andrea Olivero, Presidente Forum Terzo Settore Antonio Miglio, Vice Presidente ACRI - Ass. di Fondazioni e Casse di Risparmio Marco Granelli Assessore al Volontariato, Politiche Sociali e PC Città di Milano Emauele Alecci Vice Presidente Commissione Politiche Sociali CNEL ore 11,30 CONCLUSIONE DEI LAVORI

Roberto Cota, Presidente Regione Piemonte Michel Vauzelle, Presidente Euroregione Alpi Mediterraneo (in attesa di conferma) Nello Musumeci, Sottosegretario Ministero Lavoro e Politiche Sociali I (in attesa di conferma) ore 12,30 Aperitivo di saluto

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Durante l’estate appena conclusa si sono svolti due importanti appuntamenti itineranti, di grande significato per il mondo del volontariato e della solidarietà. Il Tour Europeo dell’Anno Europeo del Volontariato ha fatto tappa a Roma dall’11 al 14 luglio, mentre l’8 luglio è avvenuta l’inaugurazione della settimana del volontariato di Protezione civile.

Il tour europeo dell’AEV ha fatto tappa a Roma dall'11 al 14 luglio 2011

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na delle iniziative più importanti che la Commissione Europea ha approvato per la celebrazione dell'Anno Europeo delle Attività di Volontariato che pro-

muovono la Cittadinanza Attiva è il Tour dell’Aev. La tappa italiana del Tour, che per tutto il 2011 toccherà le capitali dei 27 paesi dell'Unione Europea, si è svolta

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Festa nazionale del volontariato per la

Bielorussia G a Roma dall'11 al 14 luglio nel Comprensorio dell'ex ospedale San Giovanni – Addolorata. Per i quattro giorni del tour si sono svolti eventi, incontri, dibattiti, riflessioni e divertimento; occasioni per creare momenti di incontro, scambio e conoscenza tra volontari, non volontari o aspiranti tali, con l'obiettivo di diffondere i valori del volontariato e della

cittadinanza attiva. L´iniziativa è organizzata dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali (Organismo Nazionale di Coordinamento dell´Aev per l´Italia) in collaborazione con l´Osservatorio Nazionale per il Volontariato, l´Alleanza 2011 Italia e altre istituzioni impegnate per valorizzare l´Anno Europeo del Volontariato in Italia.

PROTEZIONE CIVILE: 10.000 in campo per la settimana del volontariato ono state le organizzazioni di volontariato di protezione civile a inaugurare, l’ 8 luglio scorso, le iniziative programmate in Italia per l'Anno europeo del volontariato, istituito dal Consiglio dell'Unione europea e coordinato nel nostro Paese dal Ministero del Lavoro. Oltre 400 le iniziative che le associazioni e i gruppi comunali hanno realizzato su tutto il territorio nazionale dall'8 al 14 luglio, per un totale di 10 mila volontari e volontarie coinvolti. Le manifestazioni sono state incentrate sulla prevenzione dei rischi. In programma incontri aperti a tutta la popolazione per diffondere la cultura di protezione civile, attività di formazione per gli operatori, esercitazioni, dimostrazioni di attività di soccorso, simulazioni di accoglienza della popolazione in emergenza, monitoraggio e presidio del territorio in materia di anti-incendio boschivo. È con questi eventi che il volontariato di protezione civile aderisce all'anno europeo del

ALBA FOR BY - 9 e 10 luglio Alba

volontariato - ancora più significativo vista la concomitanza con il 150° anniversario dell'Unità d'Italia - insieme al Dipartimento della Protezione Civile, a Regioni e Province Autonome, a Upi (Unione Province d'Italia), ad Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani), a Uncem (Unione Nazionale Comuni Comunità Enti Montani) e alla Consulta Nazionale del Volontariato. Nel pomeriggio di venerdì 8 luglio, il Capo Dipartimento, Prefetto Franco Gabrielli, ha inaugurato la settimana di appuntamenti presso il Centro Regionale di Protezione civile di Foligno, insieme all'onorevole Giuseppe Zamberletti, al Presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, al Presidente della Consulta Nazionale del Volontariato, Simone Andreotti, e al Presidente della Consulta Regionale, Fabio Militoni. Nel nostro Paese i volontari di protezione civile sono una risorsa fondamentale, con oltre 800mila associati su tutto il territorio e più di 4.000 organizza-

zioni iscritte all'elenco nazionale del Dipartimento della Protezione Civile. Nato sotto la spinta delle grandi emergenze che hanno colpito l'Italia negli ultimi 50 anni, il volontariato di protezione civile ha assunto con la legge n. 225 del 24 febbraio 1992, istitutiva del Servizio Nazionale della Protezione Civile, il ruolo di "struttura operativa nazionale" diventando parte integrante del sistema Paese. Le organizzazioni di volontariato di protezione civile si integrano con gli altri livelli territoriali di intervento previsti nell'organizzazione del sistema nazionale della protezione civile, in base al principio della sussidiarietà verticale, per favorire una pronta risposta in caso di emergenza in tutta Italia. Inoltre, svolgono un ruolo rilevante sul proprio territorio di appartenenza, favorendo il radicamento di una cultura diffusa di protezione civile e proteggendo la comunità in collaborazione con le istituzioni.

rande evento per la nostra associazione e per il gruppo Alba-LangheRoero!!! Essendo la nostra associazione piemontese e avendo gruppi sparsi su gran parte del territorio regionale si è cercata una città centrale che fosse facile da raggiungere e questo è uno dei motivi per cui è stata scelta Alba. Una seconda motivazione sta nel fatto che, negli ultimi anni, la maggioranza delle famiglie volontarie dell'associazione è della provincia di Cuneo, si è cercata quindi una città che potesse rappresentare anche la provincia con il maggior numero di minori ospitati. Quindi il nostro gruppo ALBA-LANGHEROERO ha organizzato, proprio per il 25° anniversario del disastro di Chernobyl, una serie di manifestazioni con l'intento di tenere vivo il ricordo e, soprattutto, per ribadire che, a distanza di venticinque anni, non è tutto finito. Con lo scopo di far incontrare le diverse associazioni che, come la nostra, operano a favore dei minori della Bielorussia; con l'intenzione di coinvolgere con momenti di informazione, aggregazione ed intrattenimento, non solo i ragazzi “ospiti” delle famiglie volontarie dell'associazione (l'evento si è svolto proprio durante il ciclo estivo di ospitalità), ma anche tutte le persone presenti per dare loro la possibilità di conoscere il nostro “modus operandi”, rendendoci visibili e

dimostrando, con la presenza dei “nostri bambini”, che non ci limitiamo solo a “dire e a raccontare”, ma che operiamo sul territorio cercando di donare il sorriso sincero che è tanto prezioso quanto indispensabile. Il nostro intento principale quindi era quello di fare intervenire quanta piu' gente possibile per poter azionare, ancora una volta, la grande “ruota della solidarietà” e poter trovare nuovi nuclei familiari volontari interessati alle future ospitalità.Possiamo dire che pian piano questa “ruota ” sta cominciando a girare: abbiamo ricevuto richieste specifiche da parte di alcune famiglie a cui piacerebbe mettersi “in gioco”; in funzione di questo stiamo organizzando una serata (molto probabilmente nei mesi di ottobre/novembre) a cui saranno invitate tutte le famiglie e le persone non solo quelle più motivate, ma anche quelle solo interessate o incuriosite, che permetterà a noi di descrivere scopi, motivazioni ed emozioni e ai presenti di conoscere le informazioni relative all'ospitalità.

Descrizione programma evento. Sabato 9 la manifestazione si è aperta alle 10 presso la Sala della Resistenza del Palazzo Municipale di Alba con la conferenza-dibattito dal titolo ”L'accoglienza temporanea dei minori in Italia 25 anni dopo Chernobyl” in cui sono state esposte alcune statistiche rilevate da una ricerca eseguita seguendo i dati raccolti dal Comitato per i Minori Stranieri del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, sono stati presentati aspetti, benefici, difficoltà relativi all'ospitalità; è stata motivata l'importanza della perseveranza e della continuazione in queste attività di volontariato e solidarietà. Dal punto di vista fenomenologico nel corso degli anni gli obiettivi dell'accoglienza si sono trasformati: accanto allo scopo primario del risanamento fisico esiste la volontà delle famiglie ospitanti italiane di consentire ai minori che vivono

in situazioni di povertà materiale e psichica, di abbandono, di insicurezza sociale di creare nuovi legami affettivi che seguono il minore oltre il periodo del soggiorno per sostenerlo anche quando torna al suo paese d'origine. È stata evidenziata la difficoltà degli ultimi tempi nel trovare nuovi volontari, anche se le famiglie italiane hanno mostrato impegno e costanza di fronte all'esperienza di solidarietà internazionale che non ha riscontro in altri paesi europei. Dal punto di vista territoriale si può constatare che i minori accolti non provengono solo dalla Bielorussia, ma anche da altri paesi: Ucraina, Bosnia Erzegovina, Russia, Algeria, Kazakhistan, Croazia, Macedonia, Georgia, Serbia, Montenegro, Benin. Dal punto di vista istituzionale nel 1999 nasce il Comitato per i minori Stranieri con l'intento di regolare il fenomeno della presenza di minori stranieri in Italia; per la realizzazione di

A riguardo lasciamo i nostri recapiti telefonici in modo che possiate contattarci per poter partecipare all'incontro: Bruna: tel. 0173-28.37.62 cell. 346-61.42.175; Franco: tel. 0173-33.328 cell. 333-12.03.311; Roberto: cell. 333-60.07.342 società solidale N. 4/2011 - 15


programmi solidaristici di accoglienza temporanea il Comitato ha emanato nel 2004 le Linee Guida tutt’oggi in vigore che regolano l'attività rendendo più snelle, efficaci e trasparenti le procedure relative all'approvazione e alla gestione dei progetti di solidarietà promossi da enti e associazioni che in Italia ospitano o intendono ospitare. Relatori ed ospiti intervenuti alla conferenza: Marello Maurizio (Sindaco della Città di Alba); Barazzotto Davide (Presidente Smile); Platini Massimo (Vice Presidente Smile); Barbirato Sandro (Responsabile coordinatore gruppi Smile); Gilardino Alberto (Tesoriere Smile); Faletto Katia (Dott.ssa psicologa Smile); Palombi Francesca (Progetto redazionale Minori Stranieri); On. Delfino Teresio (Socio Volontario Ospitante Smile); Iosa Raffaele (Presidente Avib: Federazione delle associazioni di volontariato italiane per la Bielorussia); Giorgio Groppo (Presidente CSV Centro Servizi per il Volontariato); tra il pubblico sono presenti Bonardi Pierangelo,

Tibaldi Claudio, Tripaldi Fabio (Consiglio Comunale Città di Alba). Alle 17 i volontari dell'Associazione Familupis Onlus di Alba hanno intrattenuto gli ospiti presentando il loro programma di “giocoleria”; alle 19.00 l'Amministrazione Comunale ha portato il suo saluto agli ospiti; in seguito l'Associazione Misericordie della Protezione Civile di Alba ha cucinato un’ottima cena; la serata è stata allietata dal gruppo “GKC Eventi musicali” (live tribute in concerto); alle ore 22 Special Guests Leonardo Manera di “Zelig” ha recitato uno spettacolo di cabaret. La giornata di domenica 10 è cominciata alle 9.30 presso il campo sportivo Michele Cop-

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pino di Alba con le grandi “partite dell’amicizia” che hanno visto impegnati i ragazzi della Bielorussia contro i ragazzi della società sportiva Albese Calcio: grandi atleti, grande tifo e gran divertimento! L'Associazione Misericordie ha concesso il bis preparando un pranzetto prelibato; il pomeriggio è stato caratterizzato dallo spettacolo del gruppo “Star Wheels” che si è esibito con danze “alternative” molto ritmate ed accattivanti, a seguire i ragazzi ospiti hanno presentato uno spettacolo artistico della cultura bielorussa. Per concludere l'estrazione dei biglietti vincenti della “lotteria del sorriso” e come gran finale l'immancabile e gustosissimo “Nutella-party” offerto dalla Ferrero. Durante tutte le attività relative all'evento siamo stati assistiti dai Volontari della Croce Rossa di Alba, che, con il loro servizio hanno “messo in sicurezza” la manifestazione. Durante i preparativi, l'allestimento e lo svolgimento della manifestazione abbiamo conosciuto persone molto attente e disponibili che ci hanno aiutati a “costruire” il percorso operativo in modo ottimale; per questo il nostro ringraziamento e riconoscimento alle istituzioni, associazioni, società, persone e volontari che con grande serieta' ed impegno hanno contribuito per una buona riuscita della stessa. Vorrei ancora spendere alcune parole per dire che si sta concludendo il ciclo di ospitalità estiva con la partenza dei minori che sono stati accolti nel mese di agosto o nei due mesi di luglio-agosto. Il nostro gruppo vedrà partire le ultime due bambine il 29 agosto, mentre i minori che si sono fermati un mese sono tornati a casa il 27 luglio. Il gruppo Alba-Langhe-Roero ha ospitato 18 minori ed un’interprete-accompagnatrice. Il programma delle attività nel

Uno sguardo solidale sul mondo globale e locale

mese di luglio è stato ricco ed interessante, siamo partiti alla grande sabato 2 partecipando alla giornata che l'Associazione Argos ci ha dedicato, intrattenendo i nostri ragazzi con una parte di programma di “pet-therapy”, una simulazione di ricerca persone con unita' cinofile e per finire... tutti a cavallo!!! Lunedì 4 visita alla cantina produttori di Barbaresco; sabato 9 e domenica 10 ALBA for BY; mercoledì 13 partecipazione attiva del gruppo alla festa finale di Estate Ragazzi con presentazione di una canzone in lingua bielorussa; venerdì 15 pizza offerta dal ristorante-pizzeria “I Sioneri” di Corneliano d'Alba; lunedì 18 ”merenda sinoira” con grandioso buffet offerto da “tendaggi Lusso” di Vaccheria e focaccia alla nutella offerto da “Il Jolly” di Pino di Vaccheria; martedì 19 serata al Palasport Bowling di Castagnito con grandi sfide sulle piste; giovedì 21 serata a teatro offerta dall'Amministrazione comunale di Montelupo Albese dove la compagnia “'d Flipot “ di Roddi ha presentato la commedia “ Desvijte Torolo”; lunedì 25 gita a Genova con visita all'Acquario in mattinata, passeggiata lungomare e shopping nel pomeriggio.

Ogni famiglia volontaria del nostro gruppo ha affrontato l'ospitalità con grande attenzione, volontà, disponibilità e serenità, tenendo sempre sotto controllo la situazione, dando il giusto spazio alle emozioni. Anche la nostra interprete Katia ci è stata di grande aiuto: con la sua freschezza visto la giovane età, è diventata il collegamento tra minore e famiglia ospitante nonché il punto di riferimento dei bambini durante le attività e i momenti di ritrovo, la sua dolcezza l’ha aiutata con i nuovi arrivati che hanno trovato in lei una sorella maggiore capace di badare a loro. Con la collaborazione delle famiglie volontarie e la buona volontà di Katya il soggiorno è trascorso serenamente e anche i momenti più concitati si sono superati egregiamente. Quindi è a loro che rivolgiamo la nostra gratitudine perché un gruppo senza intesa non puo' definirsi tale. Per questo auguriamo a tutte le famiglie volontarie che possano affrontare sempre le situazioni con la stessa serietà ed energia con cui stanno affrontando questa esperienza che a volte e sì faticosa, ma soprattutto entusiasmante e gratificante.

Società Solidale allarga il proprio sguardo anche sulla globalità della solidarietà passando in rassegna ciò che riguarda la situazione internazionale, nazionale, regionale e provinciale.

Caramagna Piemonte Iniziano in questi giorni i lavori per le “sedi delle associazioni”, sopra gli spogliatoi del calcio nel bocciodromo. Il progetto, redatto dall’ing. Franco Picotto dello studio SIA di Cavour, prevede di ricavare sei sale di diverse dimensioni da utilizzare come sedi delle numerose associazioni caramagnesi, in primis quelle sportive. A queste sedi si aggiungono una sala riunioni e due blocchi bagno e un ampio corridoio che, con vista sui campi da bocce interni, collegherà le varie sale, a cui si potrà accedere dalla scala esterna esistente o dalla nuova che verrà realizzata in prossimità dell’ingresso degli attuali spogliatoi. L’importo a base d’asta era di euro 283.000: la ditta Razzetti Costruzioni Generali di Santena si è aggiudicata il lavoro con un ribasso del 21.85%.

“Si completa così un’altra parte importante degli impianti sportivi che quest’anno hanno visto anche la realizzazione del nuovo campo da beach volley e del campo libero di calcetto in punta al palasport , dichiara l’assessore Osella. Insieme alle nuove sale provvederemo anche a chiudere l’intercapedine tra la muratura esterna del bocciodromo e il solaio del blocco spogliatoi realizzando un’unica finestratura anziché l’insolita doppia finestra inutile e poco funzionale. Ricordo che questo intervento è stato reso possibile grazie al contributo economico di € 260.000 (già in cassa) ottenuto dal Comune grazie all’interessamento del sen. Pietro Marcenaro, con i fondi della 5ª commissione permanente del Senato della Repubblica (art. 13 comma 3 del Dl 112/08) a cui si aggiungono euro 23.000 di fondi propri del Comune.”

L’attenzione di Società Solidale spazia nell’universo Non profit, passando dal globale al locale, raccogliendo le notizie e gli avvenimenti che riguardano il territorio regionale.

L’ultima tappa della seconda edizione del Giro d’Italia di Handbike si è svolta ad Alba domenica 28 agosto La partenza per l’ultima tappa del Giro d’Italia di Handbike, in programma ad Alba, si è svolta alle 10 in Corso Italia, lo schieramento di partenza era verso Viale Vico fino ad arrivare in Corso Piave. La gara ha attraversato Via Rossini, poi Corso Europa direzione San Cassiano. Svoltando in Via Dario Scaglione, il percorso si è snodato in Via Ognissanti fino a Corso Banska Bystrika in zona Parco Sobrino. In seguito, il cavalcavia ferroviario di Via Einaudi verso Piazza Savona fino all’arrivo in Corso Italia. Tutto il circuito comprendeva circa 3 chilometri e 100 metri “La formula di gara è del tipo Criterium, ovvero ‘1 ora+1 giro’. Significa che gli atleti hanno girato nel circuito cittadino per un’ora, al-

lo scadere della quale è stata suonata la campana dell’ultimo giro per tutti. Terminata la competizione sono state assegnate le maglie rosa per ogni categoria e le maglie bianche dei traguardi volanti” spiega Alberto Carbone Direttore Sportivo dell’Associazione SportAbili Alba, società organizzatrice dell’ultima tappa. Mentre la Presidente della Associazione stessa, Cristiana Gilardi, parla degli atleti che hanno partecipato all’evento: “Gli atleti erano circa un centinaio, provenienti da tutta Italia. Molti fanno parte della nazionale, quindi è stata una performance di altissimo livello”. “Il 2011 è un anno straordinario per il ciclismo in Piemonte – commenta Alberto Cirio, assessore allo Sport e Turismo della Regione - la partenza da Torino del Giro d’Italia, lo sconfinamento del Tour de France e ora ad Alba il Giro d’Italia di Handbike.

Aimasso Roberto, Destefanis Bruna, Bolla Franco, Cortese Bruna SMILE. UN SORRISO PER CHERNOBYL GRUPPO ALBA-LANGHE-ROERO società solidale N. 4/2011 - 17


Occasioni uniche sia per valore sportivo che per la ricaduta turistica che generano su questo territorio dalla tradizione ciclistica storica. Ma anche eventi che hanno rappresentato, nel corso di questo 2011 così speciale, uno dei modi migliori per festeggiare i 150 anni di Italia unita”. Maurizio Marello, Sindaco di Alba, parla a nome della città: “Alba è fiera di ospitare anche quest’anno una tappa del Giro d’Italia di Handbike. Riteniamo sia per noi un punto d’onore appoggiare Sportabili in questa benemerita iniziativa e dimostrare a tutti i cittadini la straordinaria forza d’animo e di volontà con cui questi atleti superano ogni sfavorevole situazione. Un benvenuto di cuore a tutti loro, ed un grazie a chi si è tanto impegnato per organizzare questa manifestazione”. La Cerimonia di Premiazione e il Pranzo di Gala si sono tenute presso il Pala Miroglio, via Santa Barbara ad Alba.

Convegno per Capo Verde Domenica 12 giugno si è tenuto un incontro con tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione dei progetti Amses di questi ultimi anni: il Centro Socio Sanitario Ospedale San Francesco d’Assisi a Fogo, La Vigna Maria Chavez e della Cantina del Monte Barro a Fogo, il progetto di Santiago Donna Bambino a Santa Cruz. Presenti i protagonisti, i tecnici e gli animatori di queste iniziative che devono ancora essere sostenute dall’entusiasmo e dall’impegno di tutti. Attraverso gli interventi sono stati descritti: la situazione attuale, i traguardi raggiunti e le novità relative all’avanzamento dei progetti e tutto documentato da videoclip prodotti dalla NOVA-T, da sempre al fianco di Amses nel raccontare le sfide e “i sogni” da realizzare. Padre Ottavio Fasano è l’instancabile anima, il motore appassionato di progetti che stanno cambiando il volto di Capo Verde sul piano sociale, umano e spirituale. Da qualche mese, la sua esperienza lunga e consolidata è comunicata anche attraverso una nuova trasmissione dal titolo Tre minuti con padre Ottavio, in onda ogni sabato alle 19,30 e ogni domenica alle 12 su Telecupole. Le puntate sono anche disponibili in streaming sul canale dedicato di Youtube e sul sito dell’associazione Amses una settimana dopo la loro messa in onda televisiva.

VALE LA PENA? Seminario sul lavoro dentro e fuori dal carcere giovedì 23 giugno, in mattinata, a Serralunga d’Alba Un seminario, dal titolo “Vale la pena?”, per riflettere e confrontarsi sulle espe-

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rienze di lavoro dentro e fuori dal carcere. Si è svolto a Serralunga d’Alba, presso le cantine Fontanafredda, giovedì 23 giugno. Dopo i saluti del sindaco di Bra, Bruna Sibille, e del vice sindaco di Alba, Mariangela Roggero Domini, la direttrice della casa circondariale di Alba, la dottoressa Giuseppina Piscioneri, ha preso la parola per ricordare, assieme a Daniela Giordano ed Elena Saglietti, le esperienze portate avanti sul territorio albese e braidese nel corso degli ultimi anni. Dopo di loro, Pietro Parente, del progetto Liberamensa coop Ecosol della casa circondariale di Torino, e Marco Girardello, del progetto Banda biscotti per la fondazione Casa di carità che opera presso la casa circondariale di Verbania, hanno portato la loro esperienza all’interno e all’esterno dei carceri, prima di lasciare la parola a Stefano Lenci, presidente della cooperativa Lazzaria che opera presso la casa circondariale di Velletri, e Lucia Castellano, direttrice casa di reclusione di Milano Bollate, per illustrare i progetti di reinserimento avviati al di fuori del territorio piemontese. A chiudere la mattinata, una tavola rotonda che ha coinvolto l’assessore regionale Claudia Porchietto, delegata alla formazione e lavoro della giunta Cota, la presidente della provincia di Cuneo, Gianna Gancia, il dottor Aldo Fabozzi provveditore dell’amministrazione penitenziaria del Piemonte, e i vice presidenti delle fondazioni Cassa di risparmio di Cuneo, Antonio Degiacomi, e Cassa di risparmio di Bra, Livio Sartirano. Il dibattito è stato moderato dal giornalista e scrittore Tiziano Gaia, che lascerà al presidente di Cis - Compagnia di iniziative sociali, Alessandro Durando, il compito di tirare le conclusioni. Prima dell’inizio del seminario è stata presentata la mostra fotografica “Dal Gambero Nero a Sapori Reclusi” del fotografo fossanese Davide Dutto. “Vale la pena?” è un’iniziativa promossa dalle amministrazioni comunali di Alba e Bra, dal Cis – Compagnia di iniziative sociali, dal Ministero di Giustizia e dalla Regione Piemonte. L’attività è inserita nel progetto “In out”, realizzato con il contributo della Regione Piemonte. L’ingresso è libero ma è gradita la prenotazione è gradita ai numeri telefonici 0173.292357

Passaggio in India, Forum economico giuridico e fiscale sui rapporti tra Italia e India. Sabato 11 giugno si è svolto “Passaggio in India” un forum economico giuridico e fiscale sui rapporti tra Italia e India presso la sala convegni del Centro ricerche Ferrero a Alba. Erano Presenti il dottor Shri Debabrata

Saha ambasciatore dell’India in Italia, il dottor Sanjay Kumar Verma console generale dell’India in Italia; ha presieduto i lavori la dottoressa Micaela Cappellini de “Il Sole 24 ore”. Tra gli interventi il professor Rodolfo Helg e professor Narinder Sharma dell’Università Carlo Cattaneo Castellanza (VA), gli avvocati Carmelo Raimondo, Massimo Antonini, Mayank Kumar dello studio legale Chiomenti.

Gruppo Abele A partire dai prossimi mesi il Gruppo Abele inaugurerà una struttura residenziale che vuole proporsi come spazio di sosta e di pensiero, la Certosa. Si tratta di uno spazio ricco di storia, cultura e spiritualità nei pressi di Avigliana (To). Sono già state predisposte alcune proposte formative che verranno attivate nell’autunno: Le dipendenze senza sostanze: dipendenze affettive e stalking (26 e 27 settembre); Dipendenze telematiche (27 e 28 ottobre); Dipendenze sessuali (21 e 22 novembre 2011); Il rientro volontario dei migranti in difficoltà (10 e 11 novembre 2011); La violenza e i suoi linguaggi (17-19 novembre 2011); L’agire aggressivo nella relazione d’aiuto (15 e 16 dicembre 2011). Per informazioni e iscrizioni: www.gruppoabele.org certosagruppoabele@gruppoabele.org Associazione Gruppo Abele Onlus

Associazione di promozione sociale “La bottega del possibile” Da Settembre fino alla fine dell’anno avremo dei seminari molto interessanti a cui merita partecipare. In particolare cominciamo a segnalarvene alcuni: 21-22 Settembre (e 23 Novembre) “L’assistente sociale agente di cambiamento. Le responsabilità dell’assistente sociale tra complessità dei bisogni, le difficoltà vissute e il disinvestire dei decisori politici. Mantenere le motivazioni per proseguire il cammino con il coraggio della speranza”. Presso Hotel Residence Villa Glicini, Via Val Pellice 68/a, San Secondo di Pinerolo (TO). 5 Ottobre (prima previsto per il 22 giugno scorso): “Una casa «altra». Bisogni e desideri”. Presso FORCOOP, Via Gressoney 29b, Torino. 19 Ottobre “Rosetta sta meglio: perché? L’efficacia dei servizi alla persona: valutare il benessere”.Presso Hotel Residence Villa Glicini, Via Val Pellice 68/a, San Secondo di Pinerolo (TO).

Sono seminari che, grazie ai temi molto interessanti e innovativi, e ai relatori molto competenti e motivati che hanno accettato di “venire con noi”, avranno un’alta qualità; lo diciamo con consapevolezza e per ciò ci terremmo di avere “anche voi con noi”. Naturalmente è necessario provvedere subito all’iscrizione utilizzando il modulo allegato. Vi aspettiamo, con i migliori saluti. Salvatore Rao Vice Presidente Mariena Scassellati Sforzolini Presidente

Amses a Moiola Il 4 settembre a Moiola in Piazza IV Novembre si è svolta una manifestazione organizzata dagli Amici di Monserrato di Borgo San Dalmazzo con l’Associazione Missionaria Solidarietà e Sviluppo (AMSES) e la Pro-Loco di Moiola, a scopo benefico per la costruzione della casa famiglia in Santa Cruz a Capo Verde (Africa). Il programma ha previsto alle 19 cena a base di bruschette e alle 21 un concerto con una cover band dei Nomadi.

Dipendenze affettive e stalking a cura del Gruppo Abele Il Gruppo Abele organizza per il 26 e 27 settembre presso la Certosa Gruppo Abele di Avigliana un convegno sulle dipendenze affettive e stalking. Dietro a comportamenti, prevalentemente maschili, riconducibili alla nuova configurazione

giuridica del reato di stalking emergono disturbi dell’affettività e della relazione riconducibili a disfunzioni relative alla problematica dell’attaccamento. Il seminario affronta il tema sotto un duplice profilo. Da una parte la casistica giuridica che evidenzia un’ampia serie di comportamenti e fornisce un quadro dell’ampiezza del fenomeno e delle difficoltà nel renderlo riconoscibile e oggetto di azioni istituzionale. Dall’altro gli aspetti psicodinamici e patologici e le opportunità offerte dalla cura, con l’individuazione dei servizi che se ne occupano. La tematica dello stalking è sempre di più agli onori della cronaca quotidiana, gli atti di violenza fisica (diretta alla persona o ai suoi oggetti) e psicologica dimostrano che la problematica affettiva non risolta si traduce in continui “acting” comportamentali. SI suppone che sullo sfondo agiscano alcune tendenze che ormai caratterizzano molta della quotidianità delle nostre relazioni: una cultura narcisistica spinta allo spasimo, che non tollera le frustrazioni registrate invece come profonde ferite del sé; una valutazione di cultura narcisistiche tradizionali in cui la parità dei ruoli e dei diritti tra i sessi costituisce ancora un sovvertimento in debito di valori “naturali” e si traduce in un vissuto insopportabile di umiliazioni. Il programma prevede l’accoglienza nella struttura il 26 mattina, poi introduzione al tema per mezzo di Leopoldo Groppo, si parlerà poi di dipendenze affettive nel contesto dello sviluppo psicolosessuale a cura di Jole Baldaro Verde; nel pomeriggio: la casistica incontrata

con elementi comuni e evidenziazione delle molte differenze a cura di Loredana Borinato, dall’imputazione di stalking al processo: il quadro giuridico, esecuzione dell’eventuale pena e le osservazioni dei rei e delle vittime (Livia Locci). Il giorno seguente si parlerà di cura degli stalkers, disagi relazionai del maschile e forme di violenza, la perizia psicologica. Al termine domande e conclusione lavori. Per ogni informazione: certosagruppoabele@gruppoabele.org Tel. 011-384.10.83.

Estate 2011: obiettivo solidarietà a km 0 Con Alternativa Sostenibile e Auser la solidarietà non va in vacanza. È partito il 20 luglio e continuerà fino al 20 settembre l’iniziativa “Estate 2011: obiettivo solidarietà a Km zero” promossa dal portale d’informazione green a 360° Alternativa Sostenibile che si occupa di tutela e salvaguardia ambientale, efficienza e risparmio energetico, raccolte differenziate, energie alternative e rinnovabili, consumo e turismo responsabile e del benessere dell’uomo all’interno del proprio ecosistema, e dall’associazione di volontariato e promozione sociale a favore dell’invecchiamento attivo degli anziani Auser. I lettori del portale e tutti coloro che abbracciano gli obiettivi dell’Auser che si impegneranno almeno un giorno a settimana a compiere un gesto (visita, spesa, passeggiata, trasporto, e tutto ciò che può essere utile) a favore di un vicino, amico o familiare anziano e solo, potranno inviare contenuti (foto, video, resoconti dell’esperienza, commenti) che rendano testimonianza dell’esperienza e che trasmettano l’emozione nel compiere e nel ricevere una buona azione, all’indirizzo di posta elettronica maragiudittaurriani@alternativasostenibile.it. Il materiale pervenuto sarà selezionato e pubblicato a scadenza settimanale sul sito alternativasostenibile.it e sulla pagina Facebook. Questo progetto nasce alla luce dei dati emersi dal 4° Rappor-

to Nazionale Filo d’Argento, il Servizio di Telefonia Sociale attivo in tutta Italia che risponde al numero verde nazionale gratuito 800-995988, che offre una chiara visione di bisogni e disagi degli anziani in Italia, sempre più legati ai problemi economici e di solitudine. Sono oltre 433mila infatti, per la maggior parte donne con più di 75 anni e a forte rischio di emarginazione, coloro che hanno chiamato nel 2010 spinti da un grande bisogno di compagnia e alla ricerca della possibilità di muoversi nel territorio. L’aumento delle telefonate e della richiesta di assistenza, purtroppo, collima con le risorse in continua diminuzione per il settore sociale e per le associazioni di volontariato in particolare. Inoltre, i mesi estivi sono quelli nei quali il problema della solitudine si acuisce per gli anziani, spesso abbandonati da familiari e amici per l’esodo vacanze. Ed è proprio in questo contesto che si colloca l’iniziativa “Estate 2011: obiettivo solidarietà a Km zero” che chiama tutti ad una prima azione di volontariato dal 20 luglio al 20 settembre, che rispetti i valori di alternativasostenibile.it e di Auser: sostenibilità e rispetto per l’ambiente e per tutti gli esseri viventi, considerando l’uomo soggetto attivo dell’ecosistema in cui vive, e volontariato e promozione dell’invecchiamento attivo. Per maggiori info:responsabile di progetto: Mara G. Urriani maragiudittaurriani@alternativasostenibile.it.

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A cura di Debora Sattamino

25 settembre 2011 - Marcia della Pace Perugia Assisi

1º Rapporto sull’Innovazione sociale in provincia di Cuneo

Ripudiamo la guerra, non la Costituzione Pubblichiamo la testimonianza di un gruppo di volontari albesi che partecipa attivamente alla Marcia della Pace Perugia-Assisi. Anche quest’anno è stata presente all’evento che celebra i 50 anni. La Marcia della Pace si svolge il 25 settembre.

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a un carattere particolare quest’anno la tradizionale Marcia della Pace che si tiene il 25 settembre da Perugia ad Assisi. Si compiono infatti 50 anni dalla prima edizione, promossa da Aldo Capitini (padre della nonviolenza in Italia) nel 1961, con lo slogan “Per la Pace e la Fratellanza tra i popoli”, titolo ripreso dalla Marcia di quest’anno. In questi 50 anni più di 20 volte il popolo della pace si è ritrovato in cammino sui 25 chilometri che separano Perugia da Assisi. Anche da Alba, a partire dagli anni ’90, vi è stata quasi sempre una partecipazione collettiva, grazie all’organizzazione dell’Ufficio della Pace; questa volta, anche grazie all’impegno delle Associazioni Donne in nero ed Emergency e di alcuni volontari, l’adesione è stata davvero eccezionale, tanto da richiedere la prenotazione di due pullman. Così sono più di 90 i cittadini e le cittadine di Alba e dintorni che cammineranno il 25 settembre con il popolo della pace. Perché? Cosa spinge migliaia di persone a incontrarsi e camminare insieme così? Non si tratta di un semplice desiderio di celebrazione della pace o di autocompiacimento. Ogni volta la Marcia ha posto

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all’attenzione della politica e della nazione i fatti concreti da superare o da cambiare per contrastare la guerra e la sua preparazione e sviluppare le basi necessarie alla pace. La Marcia del 1961 era perfettamente inserita nel suo tempo (la guerra fredda, il mondo diviso in blocchi nemici, la corsa agli armamenti nucleari …). Dopo la caduta del muro di Berlino e la fine del blocco sovietico le varie Marce hanno denunciato l’ipocrisia delle guerre cosiddette “umanitarie”, con il loro carico di sofferenze per le popolazioni, mentre prosperano gli affari dei “signori della guerra”. Chi partecipa quest’anno alla Perugia-Assisi vuol richiamare l’attenzione sul fatto che il nostro Paese sta oggi attivamente partecipando al sistema di guerra: sta facendo la guerra (in Afghanistan, in Libia), sta sostenendo la guerra (ci sono più di 150 basi militari sul suolo italiano, alcune con armi atomiche, e un’altra enorme è in costruzione a Vicenza), si sta dotando di armamenti offensivi (è stato deciso l’acquisto di 130 cacciabombardieri F35 da utilizzare per attacchi anche con bombe nucleari). E tutto questo in contrasto con l’art.11 della Costituzione e con grande spreco di risorse umane ed economiche, mentre si taglia il fi-

Il 12 luglio, allo Spazio Incontri della Cassa di Risparmio di Cuneo è stato presentato il 1° Rapporto sull’Innovazione sociale in provincia di Cuneo, pubblicato con il n. 12 nella collana Quaderni della Fondazione CRC. La sua realizzazione è stata promossa dal Centro Studi della Fondazione, il cui responsabile è Franco Chittolina, e attuata dall’IRES Piemonte.

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a redazione di Società Solidale ha posto alcune domande a Elena Bottasso che si occupa della programmazione e realizzazione delle ricerche socio-economiche promosse direttamente dal Centro Studi, che vengono individuate in funzione della pertinenza rispetto alle priorità di intervento della Fondazione e del territorio di riferimento; questo affinchè possano essere garantite effettive ricadute sul territorio, capaci di “promuovere una cultura della progettualità e dell’innovazione non limitata alle tecnologie ma estesa anche alla società e all’economia”.

nanziamento di ogni altra spesa pubblica. Si cammina quindi con queste idee, per discutere e costruire, per rivolgersi insieme a una classe politica che sembra aver perso la bussola e ad un’opinione pubblica che sembra essersi adattata all’idea che la guerra è inevitabile; per far presente che esiste un popolo numeroso e consapevole, il quale esige il rispetto della Costituzione: vuole il ripudio effettivo della guerra e della sua preparazione - e chiede che le risorse sprecate per preparare e usare strumenti di morte siano invece utilizzate per combattere le disparità e le ingiustizie e per preparare corpi civili di pace, capaci di intervenire nei conflitti, locali e internazionali, per aiutare le parti a trovare soluzioni non distruttive. Il rifiuto della guerra è il primo passo verso un società nonviolenta, cioè una società che - come diceva Capitini - “sceglie un modo di pensare e di agire che non sia oppressione o distruzione di qualsiasi essere vivente, in particolare di esseri umani”. Noi da Alba verso la Perugia Assisi

Cosa si intende per Innovazione sociale? e come mai è nata l’esigenza di stilare un rapporto a riguardo? Assumendo l’efficace definizione dei processi e fenomeni di innovazione sociale come “nuove idee che funzionano”, il Rapporto affronta un tema centrale del dibattito pubblico: quali nuove idee sono state trovate o possono essere individuate per dare risposte alle domande sociali emergenti, che le istituzioni e le politiche tradizionali non sono più in grado di affrontare, in un contesto economico segnato da forti evoluzioni e in generale da una contrazione delle risorse disponibili? Nel lavoro realizzato, per andare alla ricerca di esperienze di innovazione sociale in provincia di Cuneo, sono stati considerati interventi che affrontino in modo innovativo problemi irrisolti in campo sociale o diano risposta ad aspirazioni non soddisfatte, avvalendosi del coinvolgimento dei soggetti beneficiati dall’intervento, attivando nuove risorse in precedenza poco valorizzate, generando nuove forme di relazione, in particolare tra soggetti pubblici e privati, e utilizzando stru-

menti finanziari non convenzionali. Negli ultimi anni le Fondazioni di origine bancaria – in virtù della loro peculiare natura di istituzioni private che perseguono finalità di utilità sociale – hanno iniziato a interrogarsi sulla propria funzione nell’attuale scenario, e sul ruolo che possono giocare nel sostenere un approccio pluralista allo sviluppo e alla diffusione dell’innovazione sociale. La Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, già nel programma dello scorso mandato 2006-2011, e con più vigore nelle attuali linee guida per il mandato 2011-2016 “Un Patto con il

territorio” si è posta l’obiettivo di “proseguire sulla strada dell’innovazione sociale, educativa e culturale e nel sostegno allo sviluppo del territorio”, avviata in questi anni con la promozione di iniziative sperimentali proprie e con il supporto a esperienze territoriali significative. A partire da tale impostazione, è scaturita la proposta del Centro Studi di dotarsi di un quadro di riferimento chiaro, sia sul concetto di innovazione sociale sia di conoscenza dello “stato attuale” di innovazione sociale in provincia di Cuneo, a partire dal quale avviare riflessioni per la programmazione e l’attività della Fondazione. E’ così stata pro-

mossa una ricognizione sul campo, realizzata dall’IRES Piemonte, che ha considerato in particolare quattro ambiti – salute, welfare, istruzione-formazione, housing sociale – ritenuti prioritari in base al confronto iniziale con gli stessi soggetti locali coinvolti (comuni, consorzi socio assistenziali, asl, associazioni varie). Ogni quanto deve essere realizzato un lavoro del genere? La ricerca, prima di addentrarsi nell’analisi sull’innovazione, ha preso forma da una lettura d’insieme della qualità dello sviluppo sociale in provincia di Cuneo, realizzata attraverso società solidale N. 4/2011 - 21


un’applicazione su scala provinciale del modello di indicatori SISREG dell’IRES Piemonte. Grazie a tale sistema, è stato ricostruito un quadro della provincia, comparata con altre provincie italiane, di dati aggiornati relativi al contesto territoriale, all’inclusione, alla sicurezza, alla salute e all’ambiente e così via, individuando punti di forza e di debolezza, e possibili aree di miglioramento. Inoltre, il Rapporto attuale ha approfondito quattro ambiti, ma molti altri potrebbero essere analizzati attraverso la lente dell’innovazione. Sarebbe interessante se questo lavoro rappresentasse solo il primo Rapporto di un’indagine periodica, realizzata ogni due-tre anni in provincia di Cuneo, attraverso cui fare il punto sulla qualità dello sviluppo sociale del territorio e sul livello di innovazione raggiunta, approfondendo di volta in volta settori diversi da quelli già considerati. Il Rapporto periodico potrebbe divenire un appuntamento e un’occasione per tutti i soggetti pubblici, privati e del terzo settore, a partire dalla Fondazione stessa, di lettura della situazione del territorio e di riflessione su come favorire sempre di più interventi e processi di innovazione sociale necessari per lo sviluppo socio-economico e sostenibile della nostra provincia. In provincia di Cuneo in che termini si parla di Innovazione sociale e attraverso quali forme? Il rapporto presenta molteplici interventi realizzati nel cuneese caratterizzati da aspetti innovativi. L’obiettivo non è stato quello di pervenire a un censimento esaustivo delle iniziative presenti, quanto di raccolta di elementi utili a individuare gli aspetti caratterizzanti l’innovazione sociale in provincia di Cuneo in alcuni settori. Nell’ambito del welfare, per esempio, sono stati individuati processi di programmazione territoriale partecipata, in cui il terzo settore prende parte alla programmazione e assume responsabilità sulla realizzazione delle azioni che ne derivano; casi in cui il tessuto associativo

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Gioco e Solidarietà La rubrica di “Società Solidale” propone il legame tra gioco e solidarietà, accomunabili da valori, chiavi di lettura e modelli: la creatività, lo spirito di squadra, il superamento degli schemi.

è al centro di azioni innovative e si è attivato per realizzare servizi di interesse della comunità locale in molti campi, dalla sicurezza urbana al riuso di edifici pubblici dismessi, dai servizi per anziani al contrasto della povertà. Sono state inoltre citate alcune iniziative di welfare aziendale. In generale, sembra che il welfare locale abbia una buona capacità di trovare risposte concrete ai problemi emergenti. Rispetto alla salute, sono stati presi in considerazione ambiti come la programmazione partecipata, la comunicazione con i pazienti, la continuità assistenziale, l’umanizzazione delle cure, le iniziative di prevenzione, la fruibilità dei servizi da parte dei cittadini più deboli e degli stranieri e molti altri. L’analisi ha evidenziato aspetti positivi come la capacità di coinvolgere ampi partenariati, di trovare coerenza tra le analisi dei problemi di maggiore rilevanza e gli interventi su cui investire, di coinvolgere la società civile in esperienze di innovazione sanitaria. Come criticità, è stato sottolineato il rischio che le restrizioni dei budget sanitari sacrifichino gli interventi più innovativi, in particolare in ambito di prevenzione, o che le Aziende sanitarie considerino l’innovazione solo dal punto di vista della riorganizzazione interna. Nei campi dell’istruzione e formazione, si sono evidenziati progetti formativi innovativi e laboratori, situazioni in cui le istituzioni sono state in grado di mettersi in rete per affrontare insieme questioni quali il contrasto alla dispersione scolastica, l’orientamento dei giovani o esperienze di connessione tra scuola e aziende, interventi di

coinvolgimento dei genitori nelle attività scolastiche e di integrazione familiare, come per esempio nel caso delle famiglie di bambini di origine straniera. Infine, nell’ambito abitativo, il Rapporto evidenzia l’esistenza di alcune esperienze rilevanti ispirate a criteri di mix sociale o di percorsi di reinserimento sociale attraverso la risposta casa, anche se meno numerose che in altri contesti territoriali. In alcuni casi si tratta di scelte di solidarietà e reciprocità, in altre di interventi di intermediazione sociale all’abitare svolte da organizzazioni del terzo settore che ricoprono il ruolo di garanti per permettere a fasce deboli della popolazione di accedere alla casa. Il volontariato che ruolo ha nell’Innovazione sociale? È attore del cambiamento o soggetto attuatore? La provincia di Cuneo si caratterizza per la numerosità e molteplicità di organizzazioni di volontariato, e in generale di esperienze di associazionismo e mutualità ricche e ben radicate sul territorio. Nel complesso, la ricerca evidenzia che buona parte delle esperienze innovative origina dall’iniziativa spontanea di gruppi e associazioni che “inventano” e forniscono risposte nuove a bisogni non ancora soddisfatti. Il volontariato riveste un ruolo fondamentale, sia come promotore di innovazione sociale, sia come soggetto a cui l’ente pubblico si appoggia per la realizzazione di servizi e interventi, in tutti gli ambiti indagati. Alcuni testimoni hanno messo in luce, oltre alla ricchezza del fenomeno del volontariato sul territorio, anche alcuni nodi critici come una dif-

fusione disomogenea con riferimento ai bisogni, che privilegia i centri maggiori rispetto ai territorio decentrati; la presenza, a fronte di organizzazioni consolidate e affiliate a strutture di coordinamento, di organizzazioni con una dimensione ridotta e un bacino di azione comunale con difficoltà di coordinamento e supporto reciproco; la difficoltà di sostenibilità economica, cresciuta in questo momento di crisi. Inoltre, l’analisi delle esperienze di innovazione sociale realizzate in provincia di Cuneo mette in evidenza come a volte le politiche pubbliche e le iniziative del volontariato, ma più in generale del terzo settore, fatichino a incontrarsi e sostenersi reciprocamente, mentre i risultati maggiori sono raggiunti quando esse si integrano, ottenendo un effetto moltiplicatore di grande impatto sociale. Le esperienze più significative e durature sono quelle in cui le comunità locali sono state in grado di valorizzare la capacità di stimolo, radicamento e di iniziativa delle organizzazioni del volontariato con quella di accompagnamento e supporto da parte degli enti pubblici, consentendo il consolidamento, la continuità e la diffusione delle azioni. Il Rapporto suggerisce, per intraprendere la strada dell’innovazione sociale, di sostenere sempre di più la creazione di partenariati non formali, veri e stabili, che coinvolgano società civile e destinatari nella programmazione e gestione delle azioni, e di sviluppare scambi e reti, anche oltre i confini provinciali, per diffondere l’innovazione che esiste in altri contesti territoriali.

Nel numero di luglio-agosto 2011 di “Società Solidale” riportiamo tre vignette di Danilo Paparelli che sceglie temi legati strettamente a questo periodo: “Autunno caldo” (tratto da La Guida), “Ritorno a scuola” (Idea) e “Postferie” (Braoggi). Anche il volontario Piero Piano del C.V.A. di Alba propone come sempre, un suo speciale disegno: questa volta il tema da lui scelto è il futuro dei giovani che tratta in modo simpatico e ironico.

Per inviare giochi, disegni, barzellette, rompicapo, test è possibile contattare la redazione di “Società Solidale”: redazione@csvsocsolidale.it. Piero Pian o

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5° concorso fotografico Bilancio Sociale CSV “Scatti Solidali”

I gesti quotidiani e silenziosi del volontariato I

l CSV Società Solidale anche quest’anno ha organizzato il concorso fotografico Bilancio Sociale CSV “Scatti Solidali” giunto alla 5ª edizione, con l’intento di rendere ancora protagoniste le associazioni di volontariato: la finalità è appunto quella di integrare iconograficamente il documento con immagini che arrivano direttamente dal mondo del volontariato provinciale. Il volontariato combatte quotidianamente una sfida im-

portante: contribuire a definire un modello di società basato sulla giustizia sociale, sui diritti e sui doveri per e di tutti, a partire dagli “ultimi”, ma al di fuori di ogni ipotesi di misura riservate ad essi. Il volontariato si caratterizza principalmente come gratuità, vissuta silenziosamente non solo dal punto di vista economico come lavoro non pagato, ma come scelta di realizzazione personale, in una prospettiva di relazioni solidali con gli altri, di svi-

I partecipanti e i finalisti verranno premiati in occasione della presentazione del Bilancio Sociale prevista a Savigliano (Sala Conferenze Palazzo Taffini d’Acceglio) martedì 11 ottobre 2011 alle ore 21. Gli scatti originali sono visibili presso la sede del CSV a Cuneo. Le foto sono inoltre pubblicate sull'edizione annuale del Bilancio e di Missione che è disponibile presso gli sportelli e presso la sede del CSV (Via Mazzini, 3 - Cuneo, tel. 0171-60.56.60).

luppo di valorizzazione del bene comune, di ben-essere della comunità di cui si è parte. Il Centro Servizi per il Volontariato Società Solidale ha orientato le proprie attività verso un sostegno sempre più forte a questo volontariato silenzioso: per questo motivo propone un invito ai volontari ed alle Associazioni di Volontariato della Provincia di Cuneo ad interpretare questo tema tenendo presenti le modalità, l’ambito territoriale ed i settori di operatività del

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CSV Società Solidale. Obiettivo del concorso è in estrema sintesi comunicare la realtà del volontariato nei diversi campi di intervento della attività del CSV Società Solidale. Gli scatti solidali partecipanti al concorso sono stati visionati da una giuria interna al CSV, composta da fotografi, da rappresentati del CSV "Società Solidale" e del mondo del volontariato.

1° PREMIO: “Insieme si può 2” Ass. AITF Alba società solidale N. 4/2011 - 25


2° PREMIO: “Grazie” Verardo Alberto - Ass. San Biagio e Maria Vergine

MENZIONE SPECIALE: “Asti 21 maggio 2010 Atletica” Ass. Sportiamo Bra

3° PREMIO: “Ginnastica all’aperto” Ass. Volontari dell’Annunziata Busca società solidale N. 4/2011 - 27


CNEL e ISTAT hanno misurato il valore dell’opera volontaria

IL LAVORO VOLONTARIO VALE ORO Lo dimostra il censimento di Cnel e Istat Dottor Gualaccini, com’è nata l’idea di un’indagine sul valore economico del volontariato? La ricerca dell’Osservatorio sull’Economia Sociale del Cnel è nata dal rapporto con alcuni ricercatori del’Istat che l’hanno realizzata in risposta a un interrogativo che da tempo numerosi esponenti del settore (e non solo) si stavano ponendo: è possibile valorizzare economicamente l’attività di volontariato di milioni di persone? Questa è stata la sfida lanciata il 26 ottobre scorso da Lester Salamon, Direttore del “Center for Civil Society Studies” della John Hopkins University (il più importante Centro di studio e di elaborazione a livello mondiale sull’economia sociale non profit). Infatti solo ciò che si può contare e misurare conta davvero; solo ciò che si può misurare si può gestire e, attraverso i dati, i numeri e le statistiche è possibile capire l’ordine di grandezza, la composizione e, dunque, l’impatto che il volontariato ha sulla nostra società. Qual è stata la metodologia utilizzata per la ricerca? Il metodo impiegato si basa sul costo di sostituzione. In pratica, si assegna un valore economi-

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Cnel – Consiglio Nazionale Economia e Lavoro - e Istat hanno, di recente, pubblicato un originale censimento incentrato sul valore economico del non profit, una realtà viva che quotidianamente produce benessere, anche in tempo di crisi. La redazione di “Società Solidale” ha intervistato Gian Paolo Gualaccini Coordinatore del Comitato “Osservatorio sull’Economia Sociale” del Cnel che ha curato l’indagine.

settimane lavorative annue) il cui valore mediano è pari a 7,779 miliardi di euro.

co al tempo offerto dai volontari, per ogni tipo di funzione che assolvono, in accordo con il costo che sarebbe necessario pagare qualora si acquistassero gli stessi servizi di mercato. Una seconda variante del metodo basato sul costo di sostituzione propone di assegnare la retribuzione di una professione “vicina” o comunque simile alla mansione che i volontari normalmente svolgono. Per ovviare alla carenza di dati e alle difficoltà della

stima, sono state valorizzate le ore di volontariato con il salario “ombra” pari alla retribuzione lorda di un addetto impegnato nel campo dei servizi sociali e dei lavori di comunità. Nel dettaglio, per ogni settore di attività prevalente è stato calcolato un monte di 701.918.839 ore, corrispondenti in termini di ULA (unità di lavoro equivalente) a 384.824 unità (equiparabili a individui che lavorino full-time per 38 ore settimanali e 48

Quali sono i principali risultati ottenuti? Il volontariato “vale” lo 0,7% del PIL, riferito al 1999 e, se sommata al totale del valore della produzione di tutte le organizzazioni nonprofit, condurrebbe a quantificare la ricchezza prodotta da questo settore in Italia al di sopra del 4% del prodotto interno lordo. Per quanto riguarda i risultati della ricerca, questi permettono di rappresentare in modo più realistico la rilevanza economica dell’economia sociale in Italia. Se si sommano le unità di lavoro equivalente del volontariato (384.824 unità) al personale retribuito impiegato (629.412 persone) si può ritenere che nel 1999 il settore nonprofit presentasse una capacità occupazionale di oltre un milione di addetti. Inoltre, con i dati ottenuti si potrebbe quantificare il peso economico del settore al di sopra del 4% del prodotto interno lordo ai prezzi di mercato (pari a 1.127.091 milioni di euro). Inoltre è da considerare che la propensione degli italiani a svolgere attività di volontaria-

to è triplicata nell’arco del quindicennio compreso tra il 1993 e il 2008 (Istat, 2009). Infine l’indicatore VIVA - pari a 11,8 – indica che, in media, a un euro rimborsato o speso per i volontari corrisponde un ritorno economico di circa 12 euro. Secondo Lei il valore economico del Non profit potrà mai rientrare nel calcolo del Pil? A mio avviso sì. Con l’istituzione del Comitato misto Cnel-Istat stiamo cercando, infatti, di inserire tra gli indicatori di benessere “Oltre il Pil” la “propensione al volontariato”, segno di civiltà e ricchezza di un Paese. Nell’attuale contesto di crisi economica, il Non profit può rappresentare uno spiraglio di luce per la ripresa e lo sviluppo? Nell’ambito della Big society italiana il non profit è sempre stato motivo di crescita anche prima della crisi economica perché la gratuità è il supremo interesse che ha. Nel contesto attuale, dunque, si sente ancora più la necessità che il principio di sussidiarietà venga attuato e che una concezione positiva dell’uomo (capace di gratuità) prevalga sulla filosofia dell’homo homini lupus.

Secondo Lei c’è il rischio che anche la solidarietà organizzata prima o poi entri in crisi di fronte ai problemi della società? Il rischio c’è se il mondo del non profit perde la coscienza della radice culturale e ideale che l’ha generato e glielo spiego con una similitudine. Il mondo del non profit è come una pianta: cresce e diventa grande, capace di rispondere ai bisogni di tanti, solo se ha

radici ideali profonde. Come vede il futuro del Non profit? Molto positivo se viene davvero rispettata la sussidiarietà di cui si parla nella Costituzione, cioè se la politica e le istituzioni accettano di praticare realmente il principio di sussidiarietà. Qual è la Sua personale esperienza nel mondo del non

profit? Ho seguito il non profit tutta la vita sia istituzionalmente, sia con l’impegno personale, cercando di rispondere a tutti coloro che mi chiedevano aiuto. Personalmente mi occupo anche di sostenere l’esperienza del Banco Alimentare attraverso i “banchi di solidarietà” nei confronti di persone indigenti. Giorgia Barile

CHE COS’È IL CNEL? Il Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro - CNEL - è previsto dall'articolo 99 della Costituzione della Repubblica Italiana: "Il Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro è composto, nei modi stabiliti dalla legge, di esperti e di rappresentanti delle categorie produttive, in misura che tenga conto della loro importanza numerica e qualitativa. È organo di consulenza delle Camere e del Governo per le materie e secondo le funzioni che gli sono attribuite dalla legge. Ha l'iniziativa legislativa e può contribuire alla elaborazione della legislazione economica e sociale secondo i principi ed entro i limiti stabiliti dalla legge." Il CNEL è stato istituito dalla legge n. 33 del 5 gennaio 1957. La composizione e le attribuzioni sono disciplinate dalla legge n. 936 del 30 dicembre 1986, dalla legge n. 383 del 7 dicembre 2000 e dalla legge 15 del 4 marzo 2009. Il Consiglio è composto da centoventuno consiglieri: • Dodici esperti, scelti fra qualificati esponenti della cultura economica, sociale e giuridica di cui otto nominati dal

Presidente della Repubblica e quattro, nominati dal Presidente della Repubblica, su proposta dal Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. • Novantanove rappresentanti delle categorie produttive di beni e servizi nei settori pubblico e privato, dei quali quarantaquattro in rappresentanza del lavoro dipendente, diciotto in rappresentanza del lavoro autonomo; trentasette in rappresentanza delle imprese, nominati con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. • Dieci in rappresentanza delle associazioni di promozione sociale e delle organizzazioni del volontariato, nominati con Decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri, previa deliberazione del Consiglio dei Ministri. I membri del Consiglio durano in carica 5 anni e possono essere riconfermati. FONTE: www.cnel.it

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Torino, Piazza San Carlo 25 giugno 2011

CROCE BIANCA FOSSANO: La Storia di Eugenio Ortu e del figlio Luca a «Non C’è Futuro Senza Solidarietà»

Undici Enti Nazionali del volontariato e non profit promotori di

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NON C’È FUTURO SENZA SOLIDARIETÀ

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uone pratiche, gratuità, relazioni, bene pubblico, economia sociale, creatività, dono, responsabilità questi i tag di “Non c’è futuro senza solidarietà”, il raduno nazionale del volontariato e del terzo settore italiano che si è svolto a Torino, in piazza San Carlo, il 25 giugno e che ha visto coinvolte, tra festa in piazza ed eventi collaterali, oltre tremila persone. L’evento, organizzato dal Comitato 2011 Unità dell’Italia Solidale si è aperto con l’ingresso in piazza San Carlo del colorato corteo dei volontari del mondo dell’associazionismo, della cooperazione sociale, della protezione civile, della solidarietà internazionale, della finanza etica, del commercio equo e solidale. Tante le sigle del non profit e volontariato, ma con un obiettivo comune: creare una società più giusta, equa e solidale perché “non c’è futuro senza solidarietà”. Gianfranco Cattai, coordinatore del Comitato 2011 Unità dell’Italia Solidale nel salutare i rappresentanti dei diversi enti e istituzioni intervenuti ha affermato: «Con la partecipazione unitaria a questa manifestazione di tutte le sigle nazionali dell’universo del volontariato e del non profit abbiamo creato un importante precedente. Auspichiamo che questa positiva esperienza possa essere ripetuta, un segnale senz’altro

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positivo per il nostro Paese. Un ringraziamento particolare va ad Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi e a Fondazione con il Sud che sono stati vitali per la realizzazione dell’evento». Fabrizio Frizzi ha condotto dal palco il momento centrale dell’evento organizzato nell’ambito di Esperienza Italia 150 e dell’Anno europeo del volontariato 2011. Per l’occasione, il Comitato 2011 Unità dell’Italia Solidale ha selezionato 45 storie di solidarietà provenienti da tutta Italia e le ha riprodotte su pannelli esposti in piazza San Carlo. Le storie sono state tutte annunciate da Fabrizio Frizzi e c’è stata la possibilità per alcune persone di prendere la parola per pochi minuti ciascuno. Tra tutte le storie, ne sono state individuate 8, i cui protagonisti delle relative associazioni sono stati brevemente intervistati dal presentatore Frizzi. Le storie sono state scelte tenendo conto della provenienza, dell’età e dell’ambito di intervento. A testimonianza delle storie dei volontari erano presenti, tra gli altri, Valentino Castellani presidente Comitato Olimpiadi Invernali Torino 2006, Pierluigi Dovis direttore Caritas Diocesana Torino, Suor Giuliana Galli vicepresidente della Compagnia San Paolo, Erminio Longhini fondatore Federavo, Don Antonio Mazzi presidente

della Fondazione Exodus Onlus, Tiziana Nasi presidente Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici (Fisip) ed Ernesto Olivero del Sermig di Torino.I racconti sono stati intervallati da momenti di intrattenimento a cura dell’orchestra di Paolo Belli e del Laboratorio del Suono del Sermig. Non c’è futuro senza solidarietà, iniziato il 24 giugno, si concluderà con gli eventi collaterali di domenica 26 giugno. L’evento è stato promosso dal “Comitato 2011 – Unità dell’Italia Solidale” composto da: Forum Nazionale del Terzo Settore, Consulta Nazionale per il Volontariato presso il Forum Nazionale del Terzo Settore, Forum del Terzo Settore Regione Piemonte, Forum Interregionale Permanente del Volontariato Piemonte e Valle d’Aosta, Comitato I Giorni della Solidarietà. Tra i soggetti promotori anche CSVnet, ConVol, il Centro Servizi Volontariato Idea Solidale e il Centro Servizi Volontariato VSSP, entrambi della Provincia di Torino, Coordinamento delle Associazioni di Volontariato di Protezione

Civile della Regione Piemonte, Osservatorio Economia Civile della Camera di Commercio di Torino. La manifestazione «Non c’è futuro senza solidarietà» si è svolta nell’ambito dell’Anno europeo del volontariato 2011 e di Esperienza Italia 150 con il contributo di Fondazione con il Sud, Associazione delle Fondazioni delle Casse di Risparmio Piemontesi, Esperienza Italia 150 e Compagnia di San Paolo; con la collaborazione di Anpas (Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze) – che ha garantito l’assistenza sanitaria nella giornata del 25 giugno – della Consulta Volontari Olimpici, di Fircb (Federazione Italiana Ricetrasmissioni Citizen’s Band), del Dipartimento Nazionale di Protezione Civile, del Movi, della Cittadella delle Civiltà e della Consulta Nazionale Volontariato Protezione Civile. Contributi audio sono ascoltabili sul sito internet www.improntadigitale.org La galleria fotografica completa dell’evento è disponibile su Facebook: “Comitato 2011 Unità dell’Italia Solidale”.

a padre in figlio” è il titolo scelto dal Comitato 2011 Unità dell’Italia Solidale per la storia di Eugenio Ortu e di suo figlio Luca della Croce Bianca di Fossano – Pubblica Assistenza aderente all’Anpas (Associazione nazionale pubbliche assistenze) – scelta, insieme ad altre sette, quale storia rappresentativa della manifestazione “Non c’è futuro senza solidarietà”, in programma a Torino dal 24 al 26 giugno. Il 20 agosto 2007, Eugenio Ortu, volontario della Pubblica Assistenza Croce Bianca di Fossano, ha perso la vita mentre si accingeva a effettuare, in qualità di autista, un servizio di emergenza sanitaria 118 in ambulanza, su indicazione della locale Centrale Operativa. Il decesso è avvenuto per schiacciamento da ribaltamento dell’ambulanza caduta lungo la scarpata laterale, a seguito di perdita di controllo del mezzo causato dalle disastrose condizioni del manto stradale, reso impraticabile dal flusso di fango e acqua causato dalle forti piogge in corso e dalla scarsa resistenza delle protezioni laterali alla carreggiata. In quel medesimo tratto di strada una precedente ambulanza del Sistema 118 e gli stessi Vigili del Fuoco avevano già riscontrato specifiche difficoltà durante il transito e sono state assolutamente escluse responsabilità per imperizia o imprudenza del volontario. Eugenio, in qualità di cittadino attento e partecipe in prima persona, grazie alla sua attività prestata continuativamente dal 22 ottobre 2001 al 20 agosto 2007 effettuando un totale di 5.182 ore di servizio volontario e gratuito, ha permesso la continuità e la gestione di un servizio pubblico di assoluta importanza, come il soccorso di emergenza ai propri concittadini. Ha saputo donare agli altri il proprio tempo, gratuitamente e senza altro compenso della consapevolezza del proprio impegno, fino all’estremo sacrificio della vita. Oggi a continuare questo servizio di emergenza sanitaria è il figlio Luca, in memoria del padre e del suo sacrificio. Come spiega Luca Ortu: «Per citare Luciano Dematteis, che nel periodo dell’incidente accaduto a mio padre era presidente dell’Anpas Piemonte, “è in giorni come questo che comprendiamo quanto sia importante la scelta che migliaia di cittadini fanno quando decidono di dedicarsi volontariamente e gratuitamente agli altri. Ringrazio Luciano Dematteis e il presidente della Croce Bianca di Fossano, Giovanni Della Valle, per essermi stati vicini in un momento così difficile e ringrazio il Comitato 2011 per aver dato voce alla storia di mio padre, volontario della Pubblica Assistenza di Fossano». Sabato 25 giugno a Torino in piazza San Carlo Fabrizio Frizzi ha condotto il momento centrale del Raduno nazionale del volontariato e del non profit italiano organizzato dal Comitato 2011 Unità dell’Italia Solidale, in programma a Torino dal 24 al 26 giugno nell’ambito di Esperienza Italia 150 e dell’Anno europeo del volontariato 2011. Per l’occasione, il Comitato 2011 Unità dell’Italia Solidale, coordinato da Gianfranco Cattai, ha selezionato 45 Storie di solidarietà provenienti da tutta Italia e riprodotte su pannelli che saranno esposti in piazza San Carlo. Le storie sono state tutte richiamate dal palco con la possibilità – dovuta al contingentamento dei tempi a disposizione e della diretta televisiva via satellite su Telepace – per alcune persone di prendere la parola per tre minuti ciascuno, tra questi anche Luca Ortu, il figlio di Eugenio, diventato volontario della Croce Bianca di Fossano in seguito al tragico evento che ha sconvolto la sua famiglia. Le storie sono state scelte tenendo conto della provenienza, dell’età e dell’ambito

di intervento. Oltre alla storia di Eugenio Ortu, le altre menzionate sono le seguenti: *I diversi colori dell’arcobaleno. L’economia sociale è un paradosso. Una scommessa che sembra contraddirsi. È una frattura logica, un corto circuito. Come un cuore che pensa. Maurizio Gozzelino – Coop. Sociale Arcobaleno. Torino *Viaggiando... si impara a stare insieme, a condividere e superare le disabilità. Un gruppo di amici abbattono le barriere materiali e morali della disabilità. Sono ragazzi disabili e normodotati che partono insieme per un viaggio, un’occasione rara e importante per i giovani con problemi motori, un momento fondamentale di socializzazione e di scoperta. Valentina Alessandria e Luca Moccia – Forum Interregionale Permanente del Volontariato Piemonte e Valle D’Aosta. Torino e provincia *Le ali della libertà. Per libertà si intende genericamente la condizione per cui un individuo può decidere di pensare, esprimersi ed agire senza costrizioni, usando la volontà di ideare e mettere in atto un’azione, ricorrendo ad una libera scelta dei fini e degli strumenti che ritiene utili a metterla in atto. Giuseppe Pezzotti – Confcooperative. Brescia *Giocare a hockey… in carrozzina. Il Sen Martin è una squadra di hockey particolare: tutti i giocatori dono affetti da gravi patologie motorie e si muovono in carrozzina. Ma questo né li scoraggia, né li blocca: giocano e… vincono! Lorenzo Vandelli, Modena – Centro Sportivo Italiano, Comitato Centrale. Territorio nazionale italiano *Quando la solidarietà diventa uno stile di vita. Gli amici Renzo e Nuccia, da sempre accanto a quella umanità dolente che si incontra per strada, hanno operato come volontari in molti e diversi ambiti di intervento. Nuccia e Renzo Trinello – Associazione U.G.I. (Unione Genitori Italiani)- Associazione Giobbe. Torino e Provincia. *Croce Bianca, quando competenze e strumenti si incontrano. L’acquisto di nuovi strumenti e la formazione dei volontari della Croce Bianca assicurano un sistema efficiente di primo soccorso che migliora anno dopo anno. Rammlmair Georg – Associazione Provinciale di Soccorso - Croce Bianca Onlus Bolzano. Bolzano *Ci vuole stoffa. Ha imparato i trucchi del mestiere da Versace e ha dato vita al primo caso di “maison solidale”. Il segreto di Vincenzo? Opporre alla potenza delle grandi griffes la secolare culturale del telaio e le nenie delle tessitrici della Locride. Vincenzo Linarello – Consorzio Goel – Confcooperative Reggio Calabria. Reggio Calabria. A testimonianza delle storie dei volontari erano presenti, tra gli altri, Valentino Castellani presidente Comitato Olimpiadi Invernali Torino 2006, Pierluigi Dovis direttore Caritas Diocesana Torino, Suor Giuliana Galli vicepresidente della Compagnia San Paolo, Erminio Longhini fondatore Federavo, Don Antonio Mazzi presidente della Fondazione Exodus Onlus, Tiziana Nasi presidente Federazione Italiana Sport Invernali Paralimpici (Fisip) ed Ernesto Olivero del Sermig di Torino. I racconti sono stati intervallati da momenti di intrattenimento a cura dell’orchestra di Paolo Belli e del Laboratorio del Suono del Sermig. Luciana Salato Ufficio stampa Anpas - Comitato Regionale Piemonte

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Il Centro Servizi per il Volontariato di Cuneo porta in fiera la solidarietà

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l mondo del volontariato ha attirato e coinvolto tantissimi visitatori alla Grande Fiera d’Estate. Il CSV ha scelto di essere nuovamente presente all’importante evento fieristico del cuneese per dare visibilità ai servizi offerti a tutte le associazioni di volontariato della provincia e per offrire la possibilità ai visitatori di cono-

scere il vasto mondo del volontariato locale e le associazioni operanti nella Granda. Per tutti gli undici giorni di apertura il Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” di Cuneo è stato presente alla GFE con uno stand dalla grafica accattivante e ricco di colore che, anche quest’anno, ha suscitato l’interesse del pubblico del MIAC: tante le persone che si

“Società Solidale” al maggiore avvenimento fieristico del cuneese per promuovere il volontariato

NOTIZIE dal CSV AUTORIZZAZIONI AL TRATTAMENTO DEI DATI SENSIBILI E GIUDIZIARI Sono state pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 14 luglio le autorizzazioni al trattamento dei dati sensibili e giudiziari valide dal 1° luglio 2011 fino al 31 dicembre 2012. Tra i sette provvedimenti uno è l’“Autorizzazione al trattamento dei dati sensibili da parte degli organismi di tipo associativo e delle fondazioni”. Le autorizzazioni rinnovate non modificano gli adempimenti a carico delle OdV. Sono state apportate soltanto alcune circoscritte integrazioni relative a variazioni normative intervenute nei settori considerati. FONTE: www.cesvot.it

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ziane alla società e il ruolo importante che i giovani svolgono per la società nel suo insieme; • individuare e diffondere buone prassi; • mobilitare politici e stakeholders a tutti i livelli per promuovere l'invecchiamento attivo; • richiedere una maggiore cooperazione e solidarietà tra le generazioni. Una vasta gamma di soggetti (autorità nazionali, regionali e locali, datori di lavoro e sindacati, imprese, organizzazioni della società civile, ricercatori) dovrebbero usare questa opportunità per proporre azioni di sostegno all'invecchiamento attivo nel campo dell’occupazione, della protezione sociale, delle politiche per la famiglia, dell'istruzione e formazione, della sanità e dei servizi sociali, così come edilizia, trasporti, tempo libero, e infrastrutture pubbliche. In risposta alla sfida demografica che i Paesi dell'UE si trovano ad affrontare l’Anno europeo cercherà inoltre di: • promuovere l'invecchiamento attivo nel mondo del lavoro • promuovere l'invecchiamento attivo nella comunità attraverso il volontariato • promuovere un invecchiamento sano e una vita indipendente • rafforzare la solidarietà tra generazioni al fine di creare una società per tutte le età. Commissione europea Dalla Proposta di Decisione della Commissione al Consiglio e al Parlamento europei per l’Anno Europeo 2012 si leggono i seguenti obiettivi: • sensibilizzare maggiormente in merito all'importanza dell'invecchiamento attivo al fine di sottolineare l'utile contributo degli anziani alla società e all'economia, per promuovere l'invecchiamento attivo e per adoperarsi di più per mobilitare il potenziale degli anziani; • promuovere il dibattito e potenziare l'apprendimento reciproco tra Stati membri e parti in causa a tutti i livelli al fine di promuovere politiche sull'invecchiamento attivo, identificare e diffondere le buone pratiche e sostenere la cooperazione e le sinergie; • fornire un quadro favorevole all'impegno ed agire concretamente affinché gli Stati membri e le parti in causa a tutti i livelli possano elaborare politiche attraverso attività specifiche e possano impegnarsi in merito ad obiettivi specifici connessi all'invecchiamento attivo. Che cosa significa Invecchiamento attivo? L'invecchiamento attivo è stato definito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità come “il processo di opportunità per la salute, per la partecipazione e per la sicurezza al fine di migliorare la qualità della vita mentre le persone invecchiano”. Permette alle persone di realizzare il loro potenziale per stare bene in tutta la loro vita e di partecipare alla società secondo i loro bisogni, desideri e capacità, fornendo loro una adeguata protezione, sicurezza e cura quando hanno bisogno di assistenza. E implica l'ottimizzazione di opportunità per la salute fisica, sociale e mentale per consentire agli anziani di svolgere un ruolo attivo nella società, senza discriminazione e di godere di una vita di qualità e indipendente. D'altra parte, la creazione di una società intergenerazionale ha bisogno della consapevolezza di tutti riguardo a quello che si può fare per avere una società per tutte le età, di adattamenti urgenti nelle politiche per la famiglia e di soluzioni innovative per le nuove carriere lavorative. Il 2012 sarà dunque un anno nel quale, per il mondo del volontariato, l’attenzione sarà giustamente puntata sul ruolo fondamentale che i volontari senior rivestono all’interno delle realtà anche a livello

NOVITÀ NORMATIVE

sono rivolte al personale per avere informazioni sui servizi che Società Solidale offre alle associazioni e ai volontari. Dal 25 agosto al 4 settembre lo staff del CSV ha distribuito materiale informativo (volantini, opuscoli e libri dedicati al volontariato) e dato consigli e indicazioni sul variegato mondo dell’associazionismo locale. Una grande soddisfazione per il Centro Servizi per il Volontariato, che anche quest’anno ha scelto di essere presente alla Grande Fiera d’Estate per sfruttare un’ importante vetrina, per dare visibilità al mondo del volontariato provinciale e per promuovere e per far co-

noscere maggiormente la propria attività soprattutto ai giovani. Elisa Girardo

GUIDA ALLE ONLUS È disponibile l'ottava edizione della "Guida alle Onlus" di Paolo Sciumé e Damiano Zazzeron. Le Onlus costituiscono un modello di impresa per la gestione delle più diverse attività a sostegno del sociale. La mancanza dello scopo di lucro è la condizione che permette l'accesso a numerose agevolazioni, soprattutto di carattere fiscale. L'ottava edizione offre al lettore uno strumento ancor più agile nella consultazione e completo nei contenuti. Aggiornato con le principali novità normative ed interpretative che riguardano l'attività e la gestione non solo delle Onlus ma di tutto il Terzo settore in termini più generali, tra le novità si segnalano: la riproposizione del 5 per mille e le modalità di rendicontazione, il primo principio contabile degli enti non profit, il D.P.C.M. n. 51/2011 che ha ridisegnato nome e competenze dell'Agenzia per le Onlus (ora Agenzia per il Terzo settore), i nuovi presupposti territoriali per gli enti non commerciali, un'analisi del disegno di legge approvato il 31 marzo 2011 sulla riforma del Titolo II, Libro I, del Codice Civile. Ogni capitolo, corredato da numerosi box con legislazione, prassi e dottrina più recenti, è chiuso da un'ampia rassegna di "Casi e questioni" e "Formule e modelli" sull'argomento.Il Cd-Rom allegato contiene, oltre al formulario, la normativa, la prassi e la dottrina dì riferimento. FONTE: www.confinionline.it. COSTITUITA LA NUOVA COMMISSIONE DI INDAGINE SULL'ESCLUSIONE SOCIALE Con un decreto del 5 aprile 2011 (comunicato sulla Gazzetta Ufficiale del 30 giugno), il Ministro del Lavoro e delle Politiche sociali ha costituito la nuova Commissione di indaginesull'esclusione sociale. Il provvedimento è consultabile sul sito www.lavoro.gov.it. FONTE: www.confinionline.it. 2012: ANNO EUROPEO DELL’INVECCHIAMENTO ATTIVO E DELLA SOLIDARIETÀ TRA GENERAZIONI Principali obiettivi: valorizzare il contributo delle persone anziane nella comunità attraverso il volontariato e il lavoro, e il ruolo importante dei giovani nella creazione di una società intergenerazionale. Il 2012 è stato dichiarato "Anno Europeo dell’Invecchiamento Attivo e della Solidarietà tra Generazioni". Questo il sito web della Commissione europea dedicato all’Anno 2012: http://ec.europa.eu/social/ey2012.jsp. La Rete europea che sta coordinando le attività è Age Platform, insieme ad altre (per il momento 20) organizzazioni europee che, insieme, hanno creato la Coalizione EY2012. Il Centro Europeo per il volontariato (CEV) è tra i componenti di questa Coalizione. Perché questo anno è importante? L'Anno europeo proposto è stato progettato per: • aumentare la consapevolezza sul contributo delle persone an-

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a cura di Giorgia Barile

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NOTIZIE dal CSV locale. Non va dimenticato, infatti, che lo zoccolo duro del volontariato è spesso rappresentato proprio dalle fasce di età che vanno dai 54 ai 65 anni e da quella che va dai 64 anni in su: nel complesso queste due classi di età rappresentano circa la metà dei volontari attivi, sia tra gli uomini che tra le donne. Tanti sono gli esempi che si possono fare: dai nonni vigili dell’Auser ai giovani pensionati attivi trasversalmente in tutte le organizzazioni di volontariato, sono molti a volersi impegnare in attività al servizio degli altri potendo contare su tempo ed energie. Anche il mondo del volontariato è chiamato ad approfittare di questa opportunità per proporre azioni di sostegno all'invecchiamento attivo in campi e contesti specifici. L’attenzione per il mondo del volontariato si focalizza dunque sul fondamentale contributo del volontariato e dell’essere attivi nella propria comunità locale per favorire la solidarietà tra generazioni e sul nesso che ciò ha nel rimanere persone attive e sane. www.age-platform.eu/en. PROGETTI SPERIMENTALI DI VOLONTARIATO Pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale la Direttiva 2011 per la presentazione di progetti sperimentali di Volontariato finanziati con il Fondo per il volontariato, ai sensi della Legge 266/91. Per il finanziamento dei progetti è stato confermato uno stanziamento di risorse di circa 2.300.000 euro. Il termine ultimo per la presentazione delle proposte è fissato al 4 ottobre 2011. È confermata la possibilità da parte delle Organizzazioni di Volontariato di portare a cofinanziamento delle proposte progettuali presentate, la valorizzazione dell'attività volontaria. Grande novità sarà la possibilità di presentare i progetti attraverso una piattaforma informatica. Per informazioni contattare i seguenti numeri: DIVISIONE III - VOLONTARIATO Segreteria Tecnica Commissione di verifica contabile-amministrativa (rendicontazione sociale) tel. 06-46.83.40.46/40.91, fax 06-46.83.43.53, progettilegge266_1991@lavoro.gov.it. Responsabile della Segreteria Tecnica dell’Osservatorio Nazionale per il Volontariato (assistenza tecnica sul ciclo e la gestione del progetto, contenuti, rimodulazioni, verifiche relazioni intermedie e finali) tel. 06-46.83.40.91/40.46/56.50, fax 06-46.83.43.53, progettilegge266_1991@lavoro.gov.it.

NOVITÀ VARIE

30 GIUGNO PRESENTATO A TORINO IL COMPENDIO STATISTICO SUI CSV E SUI COGE FONTE: www.consultacoge.it Presentato il Compendio statistico sui Centri di Servizio del Volontariato e sui Comitati di gestione dei Fondi speciali per il Volontariato Crescono le organizzazioni di volontariato in Italia, in particolare in Calabria, Umbria, Lazio, Veneto e Marche. È quanto emerge dal censimento realizzato dalla Consulta nazionale dei Comitati di gestione. Crescono le organizzazioni di volontariato in Italia: nel 2009, infatti, se ne contano 43.323 (il 3% in più del 2008 quando ne risultavano 42.056). Aumentano in particolare in Calabria (1.696, pari a +19,3% rispetto l'anno precedente), in Umbria (1.112, pari a +16,2%), nel Lazio (2.336, pari a +14,1%), in Veneto (3.123, +13,9%) e nelle Marche (1.740, +13,1%). Il 63% di questo "universo", vale a dire 27.309 unità, risultano iscritte ai registri pubblici (+4,5% rispetto al 2008 e +11,4% rispetto al 2007). È quanto emerge dai dati raccolti dai Comitati di gestione dei fondi speciali per il volontariato in collaborazione con i Centri di servizio per il volontariato. I 78 Centri di Servizio presenti in Italia in tutte le regioni operano sul territorio nazionale attraverso 432 punti di servizio (sedi principali, delegazioni e sportelli periferici), in media 1 ogni 138mi-

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la abitanti e 1 ogni 100 organizzazioni di volontariato. A questi centri nel 2009 sono stati erogati dalle Fondazioni di origine bancaria oltre 93milioni di euro (il 9% in meno rispetto l'anno precedente) ma, tenendo conto delle disponibilità di esercizi precedenti o di altri fondi di altri soggetti, i CSV hanno potuto disporre complessivamente di 133.290.565 euro (-4,5% rispetto il 2008). Il "censimento" del volontariato italiano è raccolto nel Compendio statistico sui Centri di Servizio del Volontariato e sui Comitati di gestione dei Fondi speciali per il Volontariato, realizzato dalla Consulta nazionale dei Comitati di gestione e presentato giovedì 30 giugno a Torino nel corso di una conferenza stampa presso la Fondazione CRT Cassa di Risparmio di Torino. "È la seconda volta (la prima edizione è stata presentata nel 2010) che la Consulta si cimenta in un'opera di raccolta sistematica dei dati di funzionamento, dispersi in una molteplicità di luoghi e di archivi, di tutti i "sistemi regionali" preposti alla gestione dei fondi speciali per il volontariato (ex L. 266/91) - spiega il presidente Carlo Vimercati - Si tratta di uno strumento molto utile perché fa da ponte tra i Centri di servizio, che sono gli attuatori finali del processo, e gli stakeholder che si trovano a monte a a valle dello stesso (Fondazioni bancarie, Enti locali, Organizzazioni di volontariato), per i quali risulta molto difficile avere una visione unitaria del sistema dei fondi speciali. Esso infatti si presenta come una sommatoria di tanti sistemi regionali che non sempre sono in grado di dialogare tra loro in modo efficiente. La legislazione sul volontariato presenta molte lacune al riguardo, a cui noi abbiamo cercato di ovviare creando uno spazio di lavoro comune tra i Comitati di gestione e i Centri di servizio. Il Compendio è uno dei risultati a cui siamo arrivati". Nella prima parte del Compendio viene descritto il "bacino d'utenza" dei Centri di Servizio per il Volontariato nelle regioni italiane, mentre nella seconda parte si passa ad analizzare l'operatività dei Centri stessi. Secondo i dati raccolti, quasi tutti i CSV sono dotati di un sito web attraverso il quale forniscono alla cittadinanza e alle associazioni informazioni sulle attività e le iniziative. Nel 2009 i 78 Centri contano complessivamente sull'equivalente di 833,4 addetti a tempo pieno, di cui il 94,2% costituito da dipendenti o parasubordinati a tempo pieno o part time, e il restante 5,8% da operatori autonomi o da professionisti-consultenti: circa 1,4 addetto per 100mila abitanti a livello nazionale. Il 69,2% degli operatori sono impiegati nell'attività di front office e quindi a diretto contatto con le organizzazioni di volontariato e gli utenti, il restante 30,8% è impegnato in mansioni amministrative o di archivio dati e documentazione. In una parte della ricerca vengono analizzati, con un modello semplificato di analisi delle priorità espresse, i bisogni manifestati dalle organizzazioni di volontariato e i servizi resi dai Centri di Servizio: le associazioni del terzo settore chiedono in particolare consulenze per il sostegno alle prassi amministrative, adempimenti di legge, aspetti legali e, sempre di più, anche supporto alla partecipazione ai bandi e alla progettazione sociale; il secondo tipo di bisogno è quello della promozione del volontariato e delle singole organizzazioni di volontariato e, a seguire, la formazione; solo al quarto posto della graduatoria viene indicata l'esigenza di avere più finanziamenti; agli ultimi due posti si collocano l'esigenza di servizi tecnico-logistici e il bisogno di informazione/documentazione. La terza parte del Compendio analizza l'operatività dei Comitati regionali di gestione dei Fondi speciali per il Volontariato che svolgono una delicata funzione di regolazione e controllo del sistema in qualità di amministratori dello stesso. Essi provvedono, tra l'altro, ad assegnare annualmente i fondi ai Centri di servizio sulla base dei programmi di attività da questi presentati, e a controllare i relativi rendiconti. Per lo svolgimento delle proprie funzioni i Co-

mitati di gestione, composti ciascuno da 15 membri impegnati a titolo gratuito, si avvalgono di 61 operatori dedicati (tra dipendenti e consulenti), e di strutture particolarmente snelle. La maggior parte dei Coge regionali dispone di un sito web per la

comunicazione delle proprie attività o per la diffusione di materiale informativo (leggi, pareri, delibere, bandi...). Nel 2009 i costi di funzionamento dei Comitati di gestione hanno inciso per il 3,9% sul totale delle somme assegnate ai Centri di servizio.

NOTIZIE DAL CSV

CORSI DI FORMAZIONE CSV I corsi sono rivolti ai volontari delle Associazioni di Volontariato della provincia di Cuneo operanti in base alla L. 266/91. Per iscrizioni e/o informazioni contattare la Referente della Formazione Susanna Ruffino: 0171-60.56.60 – 339-76.23.653 formazione@csvsocsolidale.it

PROSSIMI CORSI IN PARTENZA: Associazioni di Volontariato & Aspetti amministrativi-contabili Sede: FOSSANO c/o Società Operaia Via Roma, 74 (interno cortile) Data: Sabato 01 Ottobre 2011 (orario indicativo: 9-13) Sede: BRA c/o Sportello CSV Società Solidale – Via Magenta, 35 Data: Sabato 19 Novembre 2011 (orario indicativo: 9-13) AGGIORNAMENTO INFORMATICO AVANZATO Sede: FOSSANO c/o CNOS FAP Via Verdi, 22 Date: dal 04 Ottobre al 15 Novembre 2011 Giorni: martedì e giovedì (20.00 – 22.30) Sede: MONDOVÌ c/o CFP Cebano-Monregalese Via Villanova, 11. Date: dal 14 Novembre al 14 Dicembre 2011 Giorni: lunedì e mercoledì (20–23) Elementi di Primo Soccorso per le Associazioni di Volontariato Sede: MONDOVI’ c/o Sede Croce Rossa Italiana Date: Venerdì 18 Novembre 2011 (orario indicativo: 19.30-23.30) Sabato 19 Novembre 2011 (orario indicativo: 9-13 / 14-18) Associazioni di Volontariato & Comunicazione parlare in pubblico Sede: SAVIGLIANO c/o Sportello CSV Società Solidale Via Garibaldi, 35 Date: Sabato 05 Novembre 2011 (orario indicativo: 9-13 / 14-18) Domenica 06 Novembre 2011 (orario indicativo: 9-13) Aspetti legali per i coordinatori delle OdV operanti in Protezione Civile Sede: CUNEO c/o Sede CSV Società Solidale – Via Mazzini, 3 Data: Sabato 12 Novembre 2011 (orario indicativo: 9-12) Associazioni di Volontariato & Reclutamento motivazione Volontari Sede: ALBA c/o Sportello CSV Società Solidale – C.so Europa, 92 Data: Sabato 26 Novembre 2011 (orario indicativo: 9.30-13.30 / 14.30-17.30).

BANDI CSV 2011 Pubblicati i bandi 2011 del CSV “Società Solidale”. Possono accedere ai bandi le Organizzazioni di Volontariato iscritte al Registro Regionale e le Organizzazioni di Volontariato non iscritte al Registro Regionale, ma aventi uno statuto conforme alla Legge 266 del 1991.. Di seguito l’elenco dei bandi: BANDO FORMAZIONE - Scadenza: 12/09/2011 BANDO PER LA RICHIESTA STAMPA GIORNALI DEL VOLONTARIATO - Scadenza: 03/10/2011 BANDO PER LA RICHIESTA DI ATTREZZATURA INFORMATICA - Scadenza: 07/11/2011 BANDO PER LA RICHIESTA DI ATTREZZATURA ESPOSITIVA PROMOZIONALE - Scadenza: 07/11/2011 BANDO di CO PROGETTAZIONE - Scadenza 1ª sessione: 20/09/2011; scadenza 2ª sessione: 18/11/2011 (data di emanazione 27 luglio 2011) BANDO DI PROGETTAZIONE SOCIALE A SCADENZA UNICA Scadenza: 15/10/2011 (data di emanazione 30 giugno 2011) Per maggiori informazioni e per scaricare la modulistica visitare la nuova sezione “I bandi del CSV Società Solidale”. Per informazioni e/o consulenze specifiche contattare il personale CSV presso la sede e gli sportelli territoriali.

BILANCIO SOCIALE E DI MISSIONE DEL CSV SOCIETÀ SOLIDALE Il Bilancio Sociale e di Missione 2011 è il sesto del CSV Società Solidale. Si riferisce all’esercizio 2010. Osservazioni, informazioni, suggerimenti o chiarimenti possono essere richiesti tramite email all’indirizzo bilanciosociale@csvsocsolidale.it oppure compilando e inviando il Questionario di valutazione dei lettori disponibile sul sito CSV, sezione “Chi siamo”/ Bilancio sociale. Copie del Bilancio sono disponibili, su richiesta, presso la sede e gli sportelli CSV. Il Bilancio sociale è uno strumento di controllo interno destinato alle OdV socie per: controllo della gestione, dell’organizzazione e dei risultati conseguiti; verifica e valutazione di obiettivi di natura extraeconomica ed erogazione di servizi non misurabili quantitativamente. Il Bilancio sociale è strumento destinato all’esterno, ai vari portatori di interesse per: informare delle qualità e quantità dei risultati conseguiti; verificare la trasparenza delle attività gestionali, condizione base per la legittimazione dell’attività dell’Ente.

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Quando il bene non fa notizia ma c’è ualche tempo fa, ave- sone credono che alla soffevo letto su un quoti- renza non c’è rimedio e fine, diano nazionale la che non merita di sperare in notizia che un’Azienda licen- un futuro migliore e quindi l’unico rimedio è abbandoziava tutte le dipennarsi alla rassegnadenti che andavano zione. in maternità, danEd invedone ampio risalto ce il bein un articolo che ne non riempiva più di fa notizia mezza pagina... ma c’è. d’impeto scriveLa nostra vo al Direttore storia è raccontandole molto semla “nostra stoplice ed al ria”, ma non riCSV abbiasultò carpire la mo messo sua attenzione, in pratica i perché il bene valori nei non fa notizia. E m m a quali abbiaSi dice che mo sempre giornalisticacreduto. mente una buona notizia non fa notizia, ma a forza di pub- In Italia ci lamentiamo del basblicare brutte notizie, le per- so indice di natalità, giunto ai minimi storici, ma non creiamo politiche adeguate per la famiglia o semplici condizioni per dare la possibilità alle donne di coniugare il lavoro con il loro ruolo di mamma. Per noi i figli sono un dono e quindi quando arrivano, è una festa per tutti, per i famigliari, per gli amici, ma anche per gli amministratori. Al CSV il primo arrivo è stato Samuele, nato nel ...ancora in attesa 2006, figlio di Samanta, che si oc-

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cupa di Progettazione: quanto è nato “Samu”, il primo della “combriccola” è stata veramente una gioia per tutti e quando Samanta in maternità ce lo portava a vedere, era veramente una gioia per tutti, poi nel 2009 è nata Emma, la sorellina di Samu e quindi nel 2010 Diletta la figlia di Giorgia, che si occupa della Delegazione di Alba e della rivista e per finire Nina, nata quest’anno, la figlia di Clara che si Diletta occupa della Segreteria ed in arrivo a fine ottobre la bimba di Mara , che si occupa dello sportello di Mondovì, mentre il Il bene va fatto ma va anche prossimo anno arriverà una detto per evitare che solo gli episodi spiacevoli occupino le nuova sorpresa... Tutti questi bambini li abbiamo prime pagine dei giornali. visti crescere ed anche nel Non pensiamo di aver fatto periodo della maternità, veni- una rivoluzione, ma solo di vano a trovarci in ufficio con aver agevolato le mamme nel la loro mamma, spesso per lavorare meglio e serenamenfesteggiare il loro primo com- te, perché molte volte non è pleanno…che gioia per tutti la presenza sul luogo di lavoro che favorisce la produttivinoi! Abbiamo sempre cercato di tà, ma il lavorare serenamente, agevolare le esigenze delle portandosi al lavoro la gioia mamme ed a richiesta, abbia- dei loro bimbi, ma negli occhi e nel cuore mo sempre concesso la ‘mail loro sorriso ternità facoltativa’ che vedranno al ed in seguiloro ritorno a to il part-ticasa. me od orari lavorativi Giorgio che permetGroppo tessero loro di crescere bene i loro figli , trovando anche le condizioni favorevoli per farlo. Ci sarebbe piaciuto fare anche e Samuel un “baby parking” in sede per dare loro la possibilità di lavorare avendo vicino la sicurezza dei loro figli e soprattutto il loro sorriso, ma ci siamo persi in permessi e incombenze troppo onerose. I bimbi tra loro si conoscono perché si frequentano i genitori ed anche i volontari spesso li vedono in braccio alla loro mamma a qualche manifestazione organizzata dal CSV e “Samu” il più grandicello, non si perde un ballo alla manifestazione “Muri di Cartapesta” Nina sotto l’occhio vigile di suo papà.

Considerazioni davanti alla GROTTA

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a Grotta di Massabielle è forse il posto più conosciuto di Lourdes ed è ancora uno dei luoghi più importanti dove le persone riescono ad unirsi a Dio attraverso la maternità spirituale di Maria, senza intermediari, guardandoci “in faccia”, cuore a cuore. Non sono i luoghi dove vediamo la presenza di Dio, perché Lui è ovunque, nella grotta di Massabielle ma anche in ogni posto di lavoro, persino alle Acciaierie Thyssen Krupp, ma a Lourdes come in altri luoghi ma-

riani, lo sentiamo più vicino, e così la Madonna, perché abbandoniamo l’esteriorità e i frastuoni della vita di tutti i giorni, per guardarci dentro e fare un po’ di pulizia dentro il nostro cuore. La statua della Madonna collocata in quella fessura della Grotta, non è che un simbolo della Nostra Signora di Lourdes e non piaceva nemmeno a Bernardetta in quanto non rispettava le caratteristiche della Sua visione, ma nella sua semplicità, quella statura rappresenta pie-

namente la purezza e la semplicità di Maria, con le mani giunte in perenne preghiera per i mali che affliggono il mondo. Attorno alla grotta vedo tanta superficialità, tante persone che si abbandonano al semplice segno della croce, ad una preghiera con l’accensione della candela e via, alternate a tante persone con una incrollabile fede che sovrasta le più grandi tragedie della nostra esistenza, ma seppure in questa confusione di molteplicità di fedeli, quella grotta ci ricorda quella di Gesù e la povertà di Betlemme. La ruvida roccia è diventata liscia per il segno perenne di tante mani che l’hanno toccata per un ricordo, una preghiera, una grazia: una tenera coppia si inginocchia sul cemento con il Rosario in mano verso la statua in cerca di consolazione, un disabile in carrozzina fa la visita alla grotta e uscendo, guardando la statua si commuove, un giovane padre con la foto di sua figlia affetta da una grave malattia la indica verso di Lei chie-

dendo la grazia di salvarla, chiedendo di sacrificare lui al posto suo… la Madonna accoglie tutti in un immenso abbraccio e continua a parlare e consolare quanti hanno la pazienza di saperla ascoltare. Molte volte si dice che le persone non vogliono andare a Lourdes perché è diventata troppo commerciale, piena zeppa di negozi ed è verità, ma all’interno del recinto del Santuario della Nostra Signora di Lourdes, c’è solo spazio per la preghiera e la meditazione e quindi diventa un luogo di tutti, dove non è possibile spendere e comperare nulla se non una candela da offrire alla Madonna affinché la fiammella che scalda il cuore ed è portatrice di speranza, non si spenga mai. La paura forse è che trovandosi soli con se stessi, si abbia paura di scrutare l’infinito e interpellare la nostra conoscenza, fino a raggiungere la richiesta che ci viene fatta di un dono. Giorgio Groppo

LA GROTTA IN CIFRE

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a roccia nella quale la Grotta è scavata si chiama Massabielle, che significa: vecchia roccia. In questo massiccio di 27 metri di altezza, la Grotta misura 3,80 metri d'altezza, 9,50 metri di profondità e 9,85 metri di larghezza. Si compone di 3 aperture disuguali: la più grande è diventata il luogo di celebrazione della messa. Sopra, un po' a destra, si situa un posto ogivale di 2 metri d'altezza. È il posto dove la Vergine Maria apparve a Bernardetta tra l'11 febbraio ed il

16 luglio 1858. La statua, di 1,88 metri d'altezza, rappresenta l’Apparizione nell'atteggiamento che ha preso quando ha detto: “Io sono l'Immacolata Concezione”. Fu installata in questo posto il 4 aprile 1864. dono di 2 persone di Lione, fu realizzata da Joseph Fabisch, professore della Scuola delle Belle Arti di Lione. Sul suolo, a sinistra di fronte alla Grotta, la posizione esatta dove si trovava Bernardetta è ricordato da una lapide: "qui pregava Bernardetta l'11 feb-

braio 1858". In fondo alla Grotta, a sinistra dell’altare, si può vedere scaturire la fonte che Bernardetta scoprì su indicazione della Madonna, il 25 febbraio 1858. Quest'acqua è oggi incanalata verso le fontane, le piscine ed il cammino dell'acqua. Dietro l’altare, si trova uno scrigno dove ciascuno può depositare le sue intenzioni di preghiera. Dinanzi all’altare, una targa ricorda la visita del papa Giovanni Paolo II, il 15 agosto 1983. società solidale N. 4/2011 - 37


Promozione del volontariato per la sicurezza stradale

Gira in provincia e…

Prendi la vita al volo! Proseguono in tutta la provincia le iniziative legate al progetto “Prendi la Vita al Volo", realizzato dal CSV “Società Solidale” in collaborazione con le Associazioni della Granda attive nella promozione del Volontariato per la sicurezza stradale: interventi nelle scuole, animazione di serate sul tema, partecipazione a tavoli di lavoro istituzionali, allestimento itinerante della mostra, proiezione del film edito dal CSV, promozione del sito Web www.vitaalvolo.it. Per informazioni contattare la Sede CSV di Cuneo (tel. 0171-60.56.60). VERZUOLO LIFE FOR FLYING 2011 Nonostante la pioggia battente, i ragazzi hanno chiesto di concludere i tornei di beach volley, tramutatisi in una battaglia nel fango. Tra una gara e l’altra intanto continuava a diffondersi nell’aria tanta musica, con protagonisti il vocalist Federico Grosso e il dj Yari Rizzi: balli e giochi sono continuati sotto il tendone, approfittando il venerdì della cena animata e il sabato del concerto delle band locali emergenti. Si rinnovava così la magia del festival più amato dai giovani che hanno a cura la sicurezza stradale, kermesse capace di coinvolgere nella tre-giorni circa 250 ragazzi da tutto il Saluzzese, in un perfetto mix di note e improvvisazione, sport e riflessione, competizione e amicizia. Il Life for flying 2011 è stato più forte anche del maltempo, regalando grandi emozioni, durante e dopo la messa all’aperto, nel-

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la chiusura della domenica,ma anche performance di livello sul piano sportivo e musicale. Ancora una volta Segnal’etica ha fatto centro, ma in vista della nona edizione del festival della sicurezza stradale (new entry di quest’anno il comitato guida difensiva e le sue simulazioni in piazza) conta di allargare ancora di più le fila (e abbassare la media età) del gruppo organizzatore, che ha contato per questa rassegna quasi 50 volontari, per oltre 250 partecipanti. Andrea Caponnetto

NO ALCOL SI PARTY STASERA SCELGO DI NON BERE L’Associazione Gruppo Volontari Monteacutese in collaborazione con Acat Alba, Langhe e Roero e il Centro Servizi per il Volontariato Società Solidale, ha organizzato il 26 agosto “No Alcol si party” - sta notte scelgo di non bere. Il programma ha previsto un concerto a Vezza D’Alba con tributo a Ligabue “100% Liga”. Ecco il discorso di presentazione della serata: “Buona sera a tutti, ciao ragazzi, con l’Associazione Acat Langhe e Roero e il Centro Servizi Volontariato Società Solidale di Cuneo, vogliamo offrirvi questa serata analcolica per lanciarvi un messaggio (qualcuno penserà che stres! La solita predica). Il messaggio è di un divertimento sano e consapevole x tutti “FESTA È DIVERTIMENTO E NON SINONIMO DI ALCOL” È un progetto che si vuole portare avanti affinché voi giovani possiate ricevere ascolto, percorrere un percorso strutturato, con stili di vita sereni e costruttivi, trasformando le serate in momenti di incontro, divertimento e non di pericolo. Inoltre promuovere la cultura della solidariètà, attraverso il volontariato, che rappresenta per i giovani un’occasione di crescita e maturazione personale. Vogliamo inoltre dedicare an-

che questa serata in memoria di tutte la famiglie che hanno perso un loro familiare in incidenti stradali... Cari ragazzi, ve lo dico per esperienza, non è l’alcol e nemmeno le sostanze stupefacenti che risolvono i problemi... ma sarà l’amore per la vita che giorno per giorno ti spinge a lottare… La vita la dobbiamo apprezzare quando siamo in tempo, e dobbiamo amarla quando ci ama. La nostra associazione promuove iniziative di carattere sociale, all’accompagnamento di anziani presso strutture mediche, emergenze di priorità con generi alimentari, uscite per una giornata di svago per la persone che risiedono in comunità, e l’ultima domenica di ogni mese si propone presso casa serena un momento di fraternità ed animazione per gli anziani. Inoltre collaboriamo con il Sert e i servizi socio assistenziali... e proprio in questi giorni con i servizi socio assistenziali, con l'associazione Acat siamo in fase di preparazione di un nuovo progetto ...RIFLETTIAMO attraverso 2 giovani volontari che rappresentano LA SPERANZA, L’AMORE PER LA VITA, L’AMICIZIA, LA SOLIDARIETÀ E FRATELLANZA”.

QUANDO LA RUOTA GIRA CONTROVENTO A CORTEMILIA

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abato 17 settembre alle 21 al Nuovo Teatro di Cortemilia (via Vittorio Alfieri) l’associazione Terapia d’Arte si è esibita con la commedia “tragiscomoda” ”Quando la ruota gira controvento- si viaggia per il cosmo nel segno degli angeli in lotta sindacale. Da un testo surreale di Carlo Mariano Sartoris. L’offerta era libera e i proventi della serata verranno devoluto all’associazione Italiana Sclerosi Multipla sezione di Cuneo per finanziare la ricerca scientifica e le numerose iniziative dell’associzione. La commedia è alla sua 22° replica e ogni volta riscontra un successo molto alto dovuto anche ai contenuti molto forti che fanno riflettere sui temi della sicurezza stradale e della salvaguardia della vita.

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di Paola Isaia

La rubrica “Progettare nel sociale” vuole essere una finestra sulle attività che le Organizzazioni di Volontariato svolgono sul territorio. Il Centro Servizi per il Volontariato mette a disposizione delle OdV un servizio di affiancamento nella fase di attuazione dei progetti, seguito dalla Dottoressa Paola Isaia. È possibile contattarla via e-mail all’indirizzo monitoraggio@csvsocsolidale.it o telefonicamente al numero 339-76.20.960. Un’interfaccia, dunque, tra il CSV e le Organizzazioni di volontariato finalizzata a creare un lavoro di rete sul territorio della provincia di Cuneo, monitorando le varie tappe e documentando le attività effettuate con fotografie ed articoli. In tal modo si condividono le risorse e le idee, per un volontariato sempre più integrato e diffuso.

SOMMARIO GENITORI PRO HANDICAP - “Mamma, papà... è domenica, io esco!” - Cuneo

Mamma, papà... è domenica, io esco!

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Associazione Genitori Pro Handicap di Cuneo ha proposto al CSV Società Solidale, nell’ambito del bando ex comunicazione Turco 2009, il progetto “Mamma, Papà… è domenica, io esco!”. Tale iniziativa ha previsto molte uscite sul territorio rivolte ai ragazzi diversamente abili per impegnare il tempo libero in attività strutturate e divertenti con i coetanei, senza la presenza dei genitori. I volontari dell’OdV ci spiegano le motivazioni che hanno indotto a pensare tale attività: «I ragazzi crescendo acquistano maggiore indipendenza e libertà distac-

candosi dalla tutela dei genitori, fino ad acquisire la totale autonomia dopo l’ingresso nel mondo del lavoro. I giovani disabili invece rimangono legati ai loro genitori sia per carenze personali di autonomia ma soprattutto per la quasi impossibilità di integrarsi con gli altri. La famiglia spesso rimane il loro unico riferimento senza permettere il raggiungimento di alcuna autonomia. Gli adolescenti con disabilità anche lievi sono così “condannati” a crescere sempre sotto la tutela dei genitori, perdendo il contatto con il mondo esterno e con i coetanei. Il progetto si rivolge alle fami-

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glie con adolescenti offrendo ai figli disabili la possibilità di vivere nel tempo libero le esperienze come e con i loro coetanei». Gli obiettivi del progetto sono: • favorire l’integrazione sociale della persona disabile ponendo l’accento sul suo ruolo di “consumatore” presso le normali agenzie del tempo libero; • contribuire alla socializzazione fra le persone disabili e i coetanei all’interno di un contesto di svago e di apprendimento di nuove competenze sociali e relazionali; • promuovere ed esercitare le competenze, le conoscenze e le abilità necessarie per una gestione produttiva e quanto più autonoma del tempo libero; • promuovere spazi di condivisione in cui sia possibile instaurare relazioni il più possibile simmetriche tra volontari e disabili; • potenziare i servizi offerti alle famiglie con un membro disabile creando una continuità temporale dell’intervento; • offrire ai genitori la possibilità di alcune ore di vita in libertà senza dover accudire il figlio disabile. Parliamo con il Presidente dell’OdV Roberto Beltritti e con la volontaria Michela Giraudo che ci illustrano quanto fatto: dal 31 luglio 2010 al 30 giugno 2011 sono state svolte ben 22 uscite in allegria e amicizia tra ragazzi diversamente abili, volontari e educatori. I luoghi scelti prioritariamente per le attività sono le Cascine didattiche, ma sia per le condizioni meteorologiche che per gli impegni lavorativi degli agricoltori non è stato sem-

pre possibile passare tutte le domeniche nelle cascine didattiche. In alternativa si sono scelti luoghi in cui si svolgono attività tipiche del tempo libero quali piscine all’aperto, attività nella natura quali canoa sul fiume, giochi sulla neve e anche momenti di conoscenza quali la visita al centro di documentazione sul lupo e alla caserma dei pompieri di Cuneo. I ragazzi e i volontari si sono divertiti molto soprattutto nelle attività a contatto con la natura, giocando con gli animali o svolgendo attività pratico manuali, come la produzione del formaggio, la preparazione di pane e pizza. Ecco le uscite svolte finora: il 31 luglio 2010 si è svolta la gita inaugurale con discesa in gommone dello Stura; il 22 agosto giornata presso la piscina scoperta di Piasco; il 29 agosto bob estivo ad Artesina; il 12 settembre giornata alla cascina didattica Lungaserra a Chiusa Pesio; domenica 26 settembre giornata alle Cascine didattiche Salerin e Vanet; domenica 10 ottobre giornata alla Cascina didattica Rullo di Monforte d’Alba; domenica 24 ottobre giornata alla Cascina didattica Vanet di Demonte; domenica 3 novembre viaggio a Cisano sul Neva; domenica 14 novembre giornata presso la cascina didattica Al Bus di Tarantasca; domenica 28 novembre percorso avventura con i fuoristrada lungo il torrente Stura a Borgo S. Dalmazzo; domenica 12 dicembre giornata alla cascina Lausè di Demonte; domenica 9 gennaio giornata sulla neve ad Entracque; domenica 23 gennaio 2011 visita al centro di do-

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cumentazione sul lupo ad Entracque e cinema nel pomeriggio; domenica 13 febbraio giornata alla Cascina Didattica Montina di Cisano sul Neva; domenica 6 marzo visita alla caserma dei pompieri di Cuneo; domenica 20 marzo giornata alla cascina didattica Albus di Tarantasca; domenica 3 aprile alla cascina didattica Ceraglio di frazione San Vittore Fossano; domenica 17 aprile alla cascina didattica L’Impronta di Tetti Tederei Moiola; domenica 8 maggio alla cascina didattica San Biagio di Morozzo; domenica 22 maggio alle Cascine didattiche Salerin e Vanet; domenica 5 giugno gita in barca a Savona e domenica 19 giugno alla cascina didattica Lause di Demonte. Nel progetto sono stati coinvolti una ventina di bambini e ragazzi dagli 8 ai 30 anni, con la responsabilizzazione dei ragazzi più grandi verso i piccini. Sono sempre stati presenti molti volontari, quelli già attivi nell’associazione prima dell’avvio del progetto e quelli reclutati successivamente, garantendo praticamente un rapporto numerico 1:1. I volontari ritengono che gli obiettivi principali siano stati raggiunti: sono state fornite occasioni di tempo libero strutturato, i ragazzi si sono sentiti tra pari, la differenza di età non si è sentita e il gruppo si è amalgamato bene, tutti si sono impegnati con lo stesso divertimento nelle attività. È stato positivo anche per i volontari stessi: «abbiamo avuto l’occasione di metterci in gioco in modo diverso rispetto al solito nei confronti dei disabili, è avvenuto un arricchimento reciproco con la costruzione di legami profondi, nella condivisione di esperienze di divertimento, conoscenza e crescita, in un clima di scambio gratuito». L’Associazione Genitori Pro Handicap è nata nel 2003 dall’incontro di un gruppo

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S OCIALE • P ROGETTARE di famiglie con persone disabili che, dopo aver affrontato per anni da soli un problema così grande, hanno compreso che l’unico modo per non sentirsi impotenti era quello di condividere le difficoltà e ricercare insieme le soluzioni ai problemi. L’associazione, ispirandosi ai principi della solidarietà umana, si prefigge come scopo di sostenere e promuovere iniziative a favore delle persone portatrici di handicap nell’intento di migliorare la loro qualità di vita. L’associazione svolge in prevalenza il proprio operato sul territorio di responsabilità dell’Azienda Sanitaria Locale CN1. In particolare per la realizzazione dello scopo prefisso l’Associazione si propone di: - difendere i diritti e le pari opportunità per le persone portatrici di handicap, ispirandosi alla Legge 5 febbraio 1992,

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n. 104 "Legge quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate", a tutti i D.P.R., D.L. e Circolari Ministeriali trattanti l’argomento handicap; - promuovere la sensibilizzazione delle persone interessate alle problematiche dell’handicap; - stabilire stretti rapporti di collaborazione, collegamento e consulenza con enti pubblici e privati per promuovere la creazione di servizi finalizzati; - promuovere la piena partecipazione alla vita sociale e lavorativa dei soggetti portatori di handicap e dei loro famigliari. Chi volesse ulteriori informazioni sul progetto o in generale sull’OdV può rivolgersi al Presidente Roberto Beltritti al numero 0171-63.42.30 o scrivere una email a prohandicapcuneo@katamail.com Paola Isaia

Speciale testimonianze

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a circa tre anni un gruppo di allievi del liceo Classico Silvio Pellico di Cuneo si offre come volontario per le famiglie dell’Associazione Genitori Pro Handicap. Si tratta di una esperienza diversa dalle solite di volontariato, ogni allievo un pomeriggio alla settimana va dalla famiglia e passa alcune ore con il figlio disabile aiutandolo a fare i compiti, chiacchierando, ascoltando musica e altro. Di seguito leggiamo una testimonianza che i ragazzi hanno scritto, dando risalto a una delle tante azioni nascoste ma di grande valore che svolgono i volontari.

«Tre anni fa l’Associazione “Genitori Pro Handicap” si è messa in contatto con il Liceo Classico Pellico per sensibilizzare gli studenti al volontariato con ragazzi diversamente abili. Da subito abbiamo pensato che sarebbe stata una buona occasione per provare a rendersi utili, mettendosi alla prova per aiutare ragazzi certamente meno fortunati di noi. Dopo un incontro con il Presidente dell’associazione, che ci ha illustrato quali sarebbero stati i nostri compiti, abbiamo conosciuto i ragazzi che sono poi stati affidati a noi per trascorrere insieme un po’ del nostro tempo. Certo all’inizio tutti noi avevamo un po’ paura: paura di non essere all’altezza, di sbagliare l’approccio, di non fare magari i movimenti giusti per aiutarli ad alzarsi, a sedersi, a fare un po’ di movimenti. Si trattava insomma di venire a contatto con un mondo molto diverso dal nostro, che ci appariva lontano. Ma abbiamo deciso di accettare la sfida, prima di tutto con noi stessi. Sono bastati un paio di incontri per capire che la decisione di dare la nostra disponibilità, di convogliare la nostra “voglia di fare” per aiutare Pietro, Stefano, Camilla, Nicola ( i nomi sono inventati, certo!), era stata una scelta che ci avrebbe arricchito. Sicuramente il percorso in-

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sieme non è stato sempre facile, a volte abbiamo avuto paura di urtare la loro sensibilità, magari raccontando cose della nostra vita difficili da comprendere, da fare per loro, che magari non possono camminare, né parlare. Ma non ci siamo arresi e poco per volta siamo riusciti a creare un rapporto di amicizia vero, di complicità e di fiducia: è bello sapere di poterli confortare nei momenti difficili, ma anche di poter ridere con loro nei tanti momenti di spensieratezza trascorsi passeggiando sul Viale, ma anche semplicemente rimanendo tra le mura di una cameretta. Abbiamo capito che possiamo imparare molto dai nostri nuovi amici, per prima cosa la positività con cui affrontano ostacoli insormontabili, sempre con il sorriso sulle labbra. E a volte ci siamo sentiti egoisti e meschini, ed abbiamo imparato anche ad apprezzare le piccole cose della vita. Tutti dovremmo prendere come esempio queste persone: loro vedono con il cuore, e non con gli occhi; ascoltano con l’anima, e non con le orecchie; non giudicano a prescindere, e aiutano- loro - gli altri senza chiedere nulla in cambio. Sono dotati di una sensibilità che noi non possiamo neanche immaginare. Consiglieremmo questa esperienza? Sì, a tutti. A chi vuole aiutare il prossimo, a chi vuole impegnare bene il proprio tempo, a chi desidera mettersi alla prova, ma anche a chi reputa di non essere in grado. Secondo noi ognuno dovrebbe, almeno una volta nella vita, passare un’ora con un bambino come Nicola, Sandro, Enrico o Maria. Vi insegneranno moltissimo, non con le parole magari, ma con un sorriso ed uno sguardo; vi insegneranno, come hanno fatto con noi, che una bella risata è meglio di un litigio per un capriccio. E apprezzerete di più ciò che avete. Sarà come fare un piccolo investimento per il futuro, perché, come dice il proverbio “fare del bene porta bene”».

Olimpiadi delle Città Gemelle - Alba

SPORT E VOLONTARIATO: un sodalizio vincente

Dal 27 al 31 luglio si sono svolte ad Alba le Olimpiadi delle Città Gemelle, un grande evento internazionale che ha coinvolto tanti giovani, ma non solo, uniti dal legame tra sport e volontariato. Le Olimpiadi si organizzano ogni tre anni in una delle sette città europee coinvolte: Alba (Italia), Bergama (Turchia), Böblingen (Germania), Glenrothes (Scozia), Krems (Austria), Pontoise (Francia) e Sittard-Geleen (Paesi Bassi). L’organizzazione albese si è avvalsa della collaborazione di numerosi volontari coinvolgendo sia numerosi ragazzi, sia volontari già attivi in organizzazioni di volontariato. La redazione di Società Solidale ha intervistato Sergio Taricco Presidente della Consulta comunale del Volontariato di Alba e componente del comitato olimpico. Si sono concluse da poco le Olimpiadi delle Città Gemelle. Qual è il ricordo che conserva? La parte più suggestiva è stata la cerimonia inaugurale per il coinvolgimento, anche emotivo, degli atleti, dei volontari e dei tecnici. Si respirava un’atmosfera molto bella. È stato l’inizio, dopo un’attesa abbastanza sentita, soprattutto da chi era coinvolto nella parte organizzativa. Era la prova per verificare se quello che avevamo previsto sarebbe stato sufficiente sia dal punto di vista dell’accoglienza che della logistica. Tutti sono stati molto coinvolti. Quanti erano i volontari? Esclusi i volontari delle società sportive, erano circa 350. Quali mansioni svolgevano i volontari delle Olimpiadi? La Protezione civile si è occupata della logistica: allestimen-

to dormitori, sorveglianza, affiancamento nelle cerimonie di apertura e chiusura e nelle due serate organizzate dai giovani al Centro giovani “H-zone”. I volontari “generici” si occupavano invece: dell’assistenza sui campi di gara, della gestione dell’acqua, della verifica degli spogliatoi, della raccolta della differenziata. Avvisavano lo staff quando mancava qualcosa e seguivano il pubblico sugli spalti. Poi le infermiere volontarie della Croce Rossa garantivano la presenza di due volontarie per dormitorio. Dormivano lì, equipaggiate con il kit del Pronto soccorso. I “pionieri” della Cri, i giovani volontari, assistevano gli sportivi e il pubblico presso i campi di gara. Lo stesso servizio era offerto in mensa durante i pasti. Ciò ha evitato di dover ricorrere all’ambulanza o al Pronto soccorso in diversi casi.

Qual era l’età media dei volontari? Oltre ad alcuni studenti inseriti tramite le scuole come stagisti, c’erano molti giovani volontari. Anche il gruppo dei nonni vigili ha coperto il servizio mensa. Alcuni volontari erano giovani pensionati. È la prima esperienza di “volontariato civico” messa in campo dal Comune di Alba? Sì, nelle altre edizioni delle Olimpiadi, ad esempio, c’erano soltanto i volontari delle società sportive. È comunque la prima volta che si ha un dispiegamento così ampio di volontari. Si sta pensando ad altre iniziative che coinvolgano i volontari? L’ottimo risultato e la risposta di Alba, oltre a far piacere agli organizzatori, fa pensare che in altre occasioni si potrebbe sfruttare questa forza, anche per mantenere il bel clima che si è creato. Quando i volontari non erano in servizio partecipavano ugualmente e in massa alle varie iniziative. È stata una risposta

quantitativa, ma anche qualitativa. Abbiamo avuto il riconoscimento da parte dalle società sportive per la professionalità e la disponibilità dei volontari. Sicuramente fa loro onore. Abbiamo una buona base su cui operare. Che cosa pensate di fare per non disperdere questa risorsa? Una parte di volontari è già attiva in associazioni. Per gli altri, soprattutto i giovani, cercheremo di farli incontrare con i sodalizi per trovare il modo di continuare a fare volontariato tutto l’anno. È stata senz’altro un’occasione importante per far incontrare le associazioni e i potenziali volontari che, grazie a questo evento, sono stati invogliati a partecipare. Il periodo non è stato felicissimo per via degli esami di maturità, delle ferie…ci siamo comunque orientati verso volontari maggiorenni per ragioni di tranquillità. Addirittura alcuni sportivi affermati si sono messi a disposizione come volontari. La risposta è stata sorprendente. Giorgia Barile


La campagna dell’Anpa contro il randagismo

dalle ASSOCIAZIONI

A servizio degli animali, ma anche della collettività

IL SOCCORSO RADIO SALUZZO ENTRA A FAR PARTE DELL’ANPAS

Non abbandonare i cani conviene a tutti

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a redazione di Società Solidale ha intervistato Cesare Parizia, Presidente dell’associazione Anpa AlbaLanghe-Roero da sempre promotrice della campagna contro l’abbandono degli animali, fenomeno illecito purtroppo ancora praticato, in modo particolare durante l’estate. Il nodo centrale, per l’associazione, non sarebbe soltanto la difesa dei cani, ma il risparmio collettivo che si otterrebbe se si evitasse o riducesse il randagismo. “Se i Comuni fossero più interessati a sollecitare i cittadini ad effettuare il microchip – ha detto Parizia - e i vigili a controllare, si avrebbe un enorme risparmio. Grazie al microchip si può risalire al proprietario e così si può inibire l’abbandono”.

In che termini si avrebbe un risparmio? Ad esempio, il Comune di Mondovì conta 50 randagi. Per ogni cane occorre pagare una pensione presso il rifugio privato di competenza. Si arriva a spendere sui 30.000 euro all’anno. È un obbligo previsto dalla Legge 281 del 14 agosto 1991 "Legge quadro in materia di animali di affezione e prevenzione del randagismo". Come funziona il conteggio dei cani randagi per Comune? Quando si trova un cane abbandonato i cittadini avvisano il Comune che è tenuto a contattare il gestore che provvederà alla cattura entro tre ore. I randagi vengono registrati in Comune.

Quindi meno randagi, più fondi per i Comuni? Sì. Questi soldi risparmiati potrebbero essere utilizzati per gli anziani, per i bisognosi, per i tanti che hanno la pensione minima. Se tutti i cittadini fossero più civili e ci fossero meno randagi si risparmierebbe tutti. Sarebbe importante soprattutto per i piccoli Comuni. L’Anpa di Alba opera in collaborazione con il rifugio “Dog’s world” di località Vaccheria.

Quanti sono i randagi? In Vaccheria ce ne sono 110 e provengono da: Mondovì, dalla Comunità montana di Bossolasco e Cortemilia, da San Damiano d’Asti e da altri paesi dell’astigiano. Oltre a questi, si dovrebbero contare quelli delle altre strutture del territorio di Alba-Langhe-Roero, a Santa Vittoria, a Ceresole e del canile sanitario di Pollenzo. In tempi di tagli e manovre… i conti sono presto fatti! Giorgia Barile

UNA STORIA DI VOLONTARIATO CHE DURA 22 ANNI

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associazione Anpa – Associazione Nazionale protezione animali e ambiente – di Alba-Langhe e Roero è stata fondata dall’attuale presidente e dalla moglie Renata Cortinovis, scomparsa lo scorso 23 gennaio (nella terza foto la prima a destra). I primi passi sono stati mossi nel 1989 come volontari presso “Cuore di cane”, rifugio di Cinzano. La Cortinovis e il marito, con altri

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volontari, andavano a dare da mangiare a 270-280 cani. Esisteva già un presidente dell’Anpa a Villanovetta con il quale si collaborava. Poi è nata l’Anpa di Fossano. Infine, Renata Cortinovis si fece promotrice della costituzione di una sezione dell’associazione nella zona albese. Da allora, il sodalizio protegge gli animali ed ha in attivo numerose battaglie. Nel 1993

l’Anpa richiese di far tatuare tutti i cani del territorio dell’ex Asl 18. Quando si seppe che in alcune Regioni si promuoveva il microchip, l’Anpa fece una raccolta di firme raggruppandone 700 per metterlo in pratica. Presso il rifugio di Località Vaccheria, grazie al sostegno della Provincia di Cuneo, l’Anpa ha realizzato un’area “senza guinzaglio” adatta ai bambini.

L’Anpas, Associazione nazionale pubbliche assistenze da il benvenuto nella propria organizzazione a Soccorso Radio Saluzzo, Associazione che da anni opera in regime di convenzione con la Città di Saluzzo per l’attività di protezione civile. L’ammissione di Soccorso Radio Saluzzo ad Anpas, deliberata dal Consiglio nazionale Anpas svoltosi il 16 aprile 2011 a Perugia, era vincolata, fra le altre procedure richieste, alla formale certificazione della correttezza fiscale, economica e gestionale dell’Associazione, da parte di un professionista abilitato esterno, in accordo alle linee guida sulla trasparenza nelle aziende non profit emanato dal Consiglio nazionale dei dottori commercialisti, come richiesto dal regolamento regionale Anpas. Il Soccorso Radio Saluzzo, fondato nel 1992, ha progressivamente ampliato le sue attività nel settore della protezione civile passando dall’allestimento di reti di comunicazione radio alternative a breve distanza, in emergenza, alla partecipazione a operazioni di soccorso alla cittadinanza in ambito nazionale ed estero, ricerca persone scomparse ed interventi di prevenzione alluvionale, bonificando e mettendo in sicurezza sponde e alvei di corsi d’acqua. Il Soccorso Radio Saluzzo può contare sull’impegno di 27 volontari in servizio attivo, collabora inoltre con le Forze dell’Ordine durante manifestazioni ed eventi e coltiva i rapporti con le istituzioni scolastiche di Saluzzo organizzando prove di evacuazione e giornate dimostrative per gli studenti. «Siamo molto felici e onorati di essere entrati a fare parte della grande famiglia Anpas, – ha affermato il presidente di Soccorso Radio Saluzzo, Andrea Avagnina – tutti i volontari sono ansiosi di poter dare il loro piccolo contributo a questa grande organizzazione. Inoltre, con questa adesione potremo potenziare il nostro già ottimo rapporto di collaborazione con dirigenti e volontari della Croce Verde di Saluzzo dei quali abbiamo potuto conoscere, già da tempo, la professionalità, competenza e disponibilità». Tra le dotazioni di Soccorso Radio Saluzzo troviamo un Toyota Hi Lux Double Cab 4x4, di proprietà dell’Associazione, attrezzato con materiale di primo intervento e due ricetrasmittenti veicolari a uso civile in banda Vhf; il primo apparato trasmette sui 43 MHz e viene utilizzato per comunicare con le altre squadre di protezione civile, mentre il secondo opera su una frequenza a uso civile assegnata specificatamente dal Ministero delle Comunicazioni al Soccorso Radio Saluzzo e grazie a un ponte radio posto sulla collina saluzzese, permette collegamenti sicuri nel raggio di molti chilometri tra le varie squadre a terra, dotate di portatile, e la sala operativa del Com (Centro operativo misto). Soccorso Radio Saluzzo dispone inoltre di un Mitsubishi Pick Up L 200 4x4, doppia cabina, di proprietà comunale con possibilità di utilizzo anche per i volontari del Soccorso Radio Saluzzo. È dotato di hard top per il ricovero del materiale, gancio traino e apparato ricetrasmittente a uso civile in banda Vhf. Tra le attrezzature di primo intervento una tenda da campo completa di camera interna, impianto elettrico e di illuminazione, impianto di riscaldamento, tavolo con panche e brandine da campo indispensabile per creare un minimo di autonomia agli operatori impegnati in missioni di soccorso; un gruppo elettrogeno, una motopompa autoadescante fornita di manichetta da 20 metri con dotazione completa di attrezzi per riparazioni di emergenza. L’Anpas comprende al momento 866 Associazioni di Pubblica

Assistenza distribuite su tutto il territorio nazionale, annovera tra le sue attività portanti anche quella della protezione civile che, dopo i servizi di trasporto sanitario, rappresenta l’ambito che impegna il maggior numero di volontari e mezzi. L’Anpas Comitato Regionale Piemonte rappresenta oggi 80 associazioni di volontariato, 8.637 volontari, 11.179 soci, 329 dipendenti che, con 403 autoambulanze, 91 automezzi per il trasporto disabili e 186 automezzi per il trasporto persone e di protezione civile, svolgono annualmente 370 mila servizi con una percorrenza complessiva di oltre 12 milioni di chilometri. Per informazioni su Soccorso Radio Saluzzo: info@soccorsoradiosaluzzo.it ; www.soccorsoradiosaluzzo.it

LE GIORNATE DI DONAZIONE PER LA FIDAS DI BRA L’associazione Fidas di Bra intende comunicare i giorni in cui verranno eseguiti i prelievi di sangue e plasma presso la sede in via Palma di Cesnola.Da settembre a dicembre i prelievi di sangue si svolgeranno dalle 8 alle 11 nei giorni: venerdì 23 e domenica 25 settembre, venerdì 21 e domenica 23 ottobre, venerdì 18 e domenica 20 novembre, venerdì 23 e sabato 24 dicembre. I prelievi di plasma si svolgeranno invece dalle 8 alle 10 nei giorni: lunedì 12, martedì 13, mercoledì 14, giovedì 15 e venerdì 16 settembre e lunedì 7, martedì 8, mercoledì 9, giovedì 10 e venerdì 11 novembre.

RACCOLTA FOTO PER IL CALENDARIO 2012 I volontari dell’Annunziata Onlus - di Busca stanno raccogliendo foto e documenti per realizzare il nuovo calendario 2012 giunto ormai all’ottava edizione. L’argomento questa volta sono le famiglie numerose. Ogni fotografia, se possibile, dovrà essere corredata del nome della famiglia, anno di scatto, luogo e di tutte le informazini necessarie per meglio conoscere i protagonisti. Naturalmente tutto il materiale verrà restituito. Più foto ci saranno, più bello sarà il calendario!

SCAMBIO GIOVANILE PER L’ASSOCIAZIONE PAPA GIOVANNI XXIII L’associazione Comunità Papa Giovanni XXIII cerca dieci ragazzi cittadini italiani, tra i 18 e i 30 anni per uno scambio giovanile che avrà luogo in Italia, presso la Casa della Pace di Mercatino Conca (PU). Date dello scambio giovanile: 27 settembre (arrivo) – 06 ottobre 2011 (partenza) Un gruppo di 8 ragazzi/e rumeni incontrerà 10 giovani italiani per confrontarsi ed approfondire i temi dell’immigrazione, della cittadinanza attiva e lotta all’emarginazione attraverso numerose iniziative.

PRIMO CONCERTO DI SOLIDARIETÀ dell’ASSOCIAZIONE IDEE.COM Venerdì 9 settembre si è svolto a Busca nel piazzale degli impianti sportivi, il I° concerto di solidarietà organizzato dall’Associazione Idee.Comunità e dall’Associazione Papa Giovanni XXIII in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato di Cuneo. L’artisocietà solidale N. 4/2011 - 45


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sta che si è esibito è Niccolò Bossini, già noto al pubblico come giovane e talentuoso chitarrista elettrico di Luciano Ligabue, che si presenta ora nell’inedita veste di cantautore. Francesco Lerda, Presidente dell’Associazione Idee.Comunità ci spiega: “Intendiamo con questa iniziativa proporre una volta all’anno un concerto per promuovere la solidarietà. Il “Concerto di solidarietà” dovrebbe essere uno strumento per fare conoscere altre realtà di solidarietà o di impegno sociale del territorio. Per il primo anno ci proponiamo di presentare, oltre al nostro gruppo di volontariato, l’Associazione Papa Giovanni XXIII che ha aperto, nell’ultimo periodo, due Case famiglia a Busca e una Casa di accoglienza a Ceretto a pochi km da Busca, realtà che la maggior parte dei Buschesi ignora.” Tale iniziativa viene realizzata nel mese di settembre nell’ambito della Festa del Volontariato che il Comune organizza annualmente. Aggiunge Lerda: “Non bisogna dimenticare il patrocinio del Comune e di Busca Eventi che ci stanno dando una mano nell’organizzazione della serata.”

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tano” che ha visto la partecipazione dei Lou Seriol e il coinvolgimento attivo di gruppi musicali locali. L’evento, rivolto a tutta la comunità mantese, aveva lo scopo di coinvolgere i giovani e le loro famiglie promuovendo un positivo scambio intergenerazionale volto a far vivere momenti di divertimento positivo. La musica, infatti, rappresenta per i giovani uno straordinario mezzo di espressione e comunicazione. Poterla conoscere e praticare a partire dal proprio territorio permette ai ragazzi di avere uno strumento in più per crescere in maniera sana ed equilibrata e per sviluppare storie di protagonismo che si irradino nel paese e poi ritornino alla musica come nuove idee, strumenti e progetti. I Lou Seriol inoltre hanno dato la loro disponibilità per incontrare i gruppi emergenti e per sviluppare con loro un dibattito costruttivo.

CARAGLIO FESTA DEL VOLONTARIATO 2011 Sabato 17 e domenica 18 settembre si è svolta a Caraglio la Festa del Volontariato. Il programma di sabato ha previsto dalle 8 alle 14 presso la zona Fontanile una esercitazione congiunta di Protezione civile comunale, Protezione civile Gruppo Ana, Valle Grana, Aib, Guardia di Finanza, Guardia Forestale, Vigili del Fuoco di Cuneo, Croce Rossa, Carabinieri, Soccorso Alpino, Guardia Caccia, Vigili del fuoco sezione distaccata di Caraglio. Alle 15 in piazza San Paolo si è svolto Pompieropoli, il corso di primo soccorso anticenti per bambini a cura dell’associazione Nazionale Vigili del Fuoco. Poi Sport in Piazza a cura delle associazioni sportive di Caraglio, con un Nutella Party. Domenica 18 settembre alle 9,30 è stata celebrata la messa alla Parrocchia Maria Vergine Assunta al termine è in programma una sfilata delle associazioni di volontariato di Caraglio. Alle 12.30 all’area del Pellerin in piazza Cavour polentata, salsiccia e dolce offerti a tutti i volontari dall’Amministrazione comunale (per gli altri prezzo 5 euro). Ale 14.30 ballo occitano in piazza San Paolo con i “Raskass”. Sempre in piazza San Paolo a partire dalle 15 di sabato a cura delle associazioni di Volontariato esposizione delle attività associative e promozione del volontariato. L’iniziativa rientra tra le manifestazioni Volontariato in Piazza promosse dal CSV Società Solidale.

“LA TERRA HA MUSICA PER COLORO CHE ASCOLTANO” Sabato 10 settembre serata di aggregazione e musica dell’associazione Giarintussià Sabato 10 Settembre alle 21 in Piazza del Popolo a Manta l’Associazione Giarintussià e il gruppo Charleston, in collaborazione con il Centro Servizi Volontariato “Società Solidale”, ha organizzato la serata “La terra ha musica per coloro che ascol-

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INAUGURATA LA NUOVA SEDE DELLA LIDA DI GARESSIO Il 6 agosto a Garessio pomeriggio dedicato agli animali. Numerosi e di tutti i tipi i cani partecipanti alla “passeggiata bestiale” partita da piazza Marconi per raggiungere il casello ferroviario in località Sant’Erasmo dove si è svolta l’inaugurazione della sede della locale sezione LIDA. Dopo la merenda a base di pane e Nutella per tutti, il presidente della sezione Lida di Garessio ha ringraziato tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione dell’ambulatorio veterinario per le cure degli animali randagi sito al pian terreno del casello, in particolare l’amministrazione comunale che ha messo a disposizione i locali e tutte le persone che ogni giorno collaborano in ogni modo con l’associazione : la Polizia Municipale, i Carabinieri, il Corpo Forestale dello Stato perché grazie a loro si possono sanare situazioni di maltrattamento e abbandono, i veterinari, i volontari e le “gattare” che sfamano e curano i gatti delle numerose colonie feline sparse sul territorio. “Ma un ringraziamento particolare spetta a Vanni Penone che alcuni anni fa ci ha spinti a cercare i locali idonei per un “rifugio”, come lo chiamiamo noi, per poterci prendere cura di tutti quegli animali meno fortunati , lasciati ai bordi delle strade affamati e malati.

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Proprio grazie ad una sua donazione siamo arrivati ad avere tutto questo. Gliene saremo sempre grati noi e gli animali che escono dal casello sani e salvi e possono riprendere la libertà oppure trovano una famiglia che li adotta. Il Signor Massimo Ramello a nome della Lida Nazionale e il responsabile della Vigilanza Roberto Russo hanno voluto portare alla nostra sezione un “riconoscimento di merito” per l’impegno profuso ad ottenere, nel Comune di Garessio, un locale idoneo allo svolgimento delle attività istituzionali di volontariato a tutela degli animali senza preferenza di specie, contribuendo a dare lustro a questa Associazione a livello locale e nazionale”. È una cosa che non ci aspettavamo e ci ha fatto molto piacere come la gioia che proviamo ogni volta che salviamo la vita ad un animale. Paola Odasso

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MIROGLIO IN FIORE CON L’ASSOCIAZIONE SAN BIAGIO Agosto ballerino dal punto di vista climatologico ma intenso e partecipato da quello umano, sociale e religioso, quello di Miroglio di Frabosa Sottana. Sebbene racchiuso nelle sole due settimane a cavallo del ferragosto, i residenti ed i villeggianti del piccolo Borgo e della Valle Maudagna hanno potuto godere di numerose iniziative che la locale Associazione San Biagio e M.V., talune direttamente altre in collaborazione con la Parrocchia, ha promosso ed attuato con rilevante partecipazione. La direttrice attorno alla quale si sono sviluppate le attività è stata, come consueto, quella di “Miroglio in fiore”; promossa a metà luglio, premiata a metà agosto, portata a compimento con la festività patronale del Nome di Maria di domenica 11 settembre. Si è iniziato con la “Domenica del Pane” che è una benedizione di Dio, calendariata all’ultima domenica di luglio per metterla in sintonia con il Vangelo di Matteo riguardante la moltiplicazione dei pani e dei pesci (il pane è stato generosamente offerto dalla Panetteria Ponzo di Pratonevoso che di Miroglio è originaria e mantiene salde radici nel Borgo), per poi proseguire con altre iniziative tra le quali le serate dedicate ai “Viaggi in poltrona” durante i quali bellissime immagini di luoghi conosciuti, ma anche di località meno note, sono state visitate comodamente seduti, dai numerosi presenti alle curatissime videoproiezioni predisposte per l’occasione. Non sono mancate le serate di canto e ballo, nelle quali, grandi e piccini hanno avuto modo di cimentarsi ed esibirsi sulle note di vari tipi di musica. Particolare rilievo ha avuto la serata dedicata al “Dolce e salato” che ha visto il ripetersi del successo degli scorsi anni per le “Torte in pista” (oltre venti) e per i “Prodotti dei nostri orti” (circa una decina di cesti con prodotti assortiti); come ogni competizione degna di questo nome, alle prime tre torte, classificate tali dall’insindacabile giudizio di una giuria composta da residenti e villeggianti, sono stati assegnati premi specifici. Il mese di agosto celebra anche una importante solennità religiosa: Maria Assunta in cielo; nel giorno di ferragosto sono state celebrate le solenni e partecipate sante Messe nella Chiesa di San Biagio ed al campo, davanti all’edicola della Madonna di Lourdes, fortemente voluta negli anni ottanta del secolo scorso dall’allora Parroco, don Giuseppe Albarello e realizzata, con opera volontaria, tra gli altri, dal compianto signor Bruno Francesco. A sera la tradizionale processione “aux flambeau” per le vie del Paese con la recita del santo Rosario; nella circostanza, un numero impressionante di fiaccole (ovviamente per la dimensione del Borgo) si sono sistematicamente levate al cielo in onore della Madonna. società solidale N. 4/2011 - 47


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Altre importanti e partecipate iniziative hanno poi caratterizzato il periodo, ma queste fanno parte di un’altra storia legata ad avvenimenti specifici quali il ricordo del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, la ricorrenza del 50° anniversario dell’esperimento scientifico delle “700 ore in Grotta” condotto dall’Università di Torino nelle grotte del Caudano ed il ciclo delle iniziative rivolte ai numerosissimi bambini che quest’anno hanno vivacizzato ed animato il Borgo. Alberto Verardo

CONCORSO DI DISEGNO “VI RACCONTO LA MIA ESTATE” Nel corso della stagione estiva di Miroglio, particolare attenzione è stata riservata quest’anno alle attività manuali dei numerosi bambini residenti o presenti per la villeggiatura nel piccolo Borgo della Valle Maudagna. Tre le principali iniziative proposte dall’Associazione San Biagio e M.V. alle quali hanno aderito complessivamente una sessantina di bambini di varia età partecipando alla loro realizzazione. Si è iniziato con il concorso di disegno a tema fisso “Vi racconto la mia estate” lasciando alle abilità pittoriche dei piccoli l’utilizzo di pastelli, colori, acquarelli e quant’altro ritenuto di loro maggior gradimento; quarantasei sono stati gli elaborati presentati, appartenenti a trentasei pittori in erba. La seconda iniziativa ha riguardato la costruzione de “Il mio spaventapasseri”, realizzati per gruppi di bambini costituitisi in parte spontaneamente ed in parte per nucleo familiare. Quindici sono stati prototipi costruiti con passione ed innegabile estro nell’arco di poco più di un paio di ore; è giusto segnalare come i genitori ed i nonni, pur partecipando alla realizzazione

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delle opere non abbiamo influenzato le scelte dei loro figli e nipoti, assecondandone l’inventiva ed adoperandosi per recuperare con loro i materiali ritenuti maggiormente adatti allo scopo. Infine il cimento pittorico che è stato denominato “Dipingiamo le pietre”. Un pomeriggio assolato ha visto raccogliersi attorno ad un tavolo, appositamente predisposto ed allestito, oltre trenta bambini che utilizzando pietre preventivamente raccolte dagli organizzatori ed opportunamente pulite, hanno liberato la loro immagina-

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zione realizzando una settantina di pietre dipinte, di varia forma e misura, tutte originali, dalle quali traspaiono la semplicità degli artisti, il loro estro, ma principalmente la loro spontanea ingenuità che ha reso ognuna di quelle pietre delle vere e proprie opere d’arte. In tutte le circostanze è stato entusiasmante assistere alla ricerca del necessario per costruire le varie opere, leggere nello sguardo di questi piccoli improvvisati artisti, ciò che l’immaginazione stava realizzando nella loro mente, percepire la ricerca del conforto, di un aiuto indiretto, di un consenso per le scelte compiute negli occhi dei genitori o dei nonni che assistevano. L’apprezzamento per i lavori è stato unanime ed in particolare è stato confermato dalle molte persone presenti alla serata durante la quale sono state effettuate le premiazioni, applauditissime, di tutti i partecipanti a ciascuna delle iniziative e nei giorni successivi quando, allestite le esposizioni dei lavori nei locali a tale scopo destinati (g.c. dall’Amministrazione Comunale di Frabosa Sottana), localizzati nel piano sottostante il Museo della Montagna e della sua Gente allestito nelle ex scuole elementari di Miroglio, i numerosi visitatori, residenti, villeggianti ed ospiti occasionali, hanno potuto soffermarsi con calma ed attenzione su ciascuno degli elaborati di loro particolare interesse, avendo anche una significativa visione di insieme dell’impegno profuso dai piccoli “artisti”. Alberto Verardo

A.S.D. SPORTIAMO A CHATILLON II TROFEO VALLE D’AOSTA BASKIN Sabato 10 e domenica 11 si è svolta a Chatillon la II edizione del Trofeo Valle d’Aosta 2011 di Baskin. L’Associazione Sportiva Dilettantistica Sportiamo Onlus anche quest’anno ha partecipato all’evento nazionale con le due squadre di Baskin: medie e superiori. Partite in contemporanea sui tre campi del palasport di Chatillon. Per le scuole medie sono scesi in campo insieme a Bra, Aosta, Cremona e Fano, mentre per le superiori hanno gareggiato nel girone A: Bra, Aosta, Pesaro e nel girone B: Cremona, Fano e Lago Maggiore. Il trofeo organizzato dall’ass. aspert, dalla polisportiva Ecole du Sport, dallo CSEN VDA e dal Comune di Chatillon, è stato un

confronto molto importante tra le diverse realtà del Baskin in Italia, ed è stato anche occasione per la prima riunione ufficiale del Comitato Nazionale di Baskin. Sportiamo ringrazia il CSV, i tanti volontari e i tecnici Racca Maria Grazia e Filippone Gaetano. A.S.D. Sportiamo Onlus

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APPUNTAMENTI SOLIDALI CROAZIA E NON SOLO CON L’AVIS BRA Tre nazioni, città ricche di fascino, parchi mozzafiato e la spiritualità mariana. Questo il riassunto di un viaggio ricco di esperienze ed emozioni. L’Avis Bra ancora una volta ha organizzato una gita che rimarrà impressa nella memoria dei partecipanti. Tre nazioni: frutto della divisione della ex Jugoslavia, si sono attraversate più volte diverse frontiere, quella della Slovenia, della Croazia e della Bosnia-Erzegovina. Dubrovnik, racchiusa come un gioiello nelle sue mura, ma non da meno Trogir col suo portale romanico, Mostar, col suo ponte di pietra simbolo di speranza, il cuore antico ma pulsante del Palazzo di Diocleziano a Spalato e Pola, col suo imponente anfiteatro. Ma il paesaggio è ciò che ci ha maggiormente colpiti: montagne solcate da profonde cavità che assorbono interi corsi d’acqua, come abbiamo visto a Postumia; una miriade di isole, come l’arcipelago delle Brioni, amate anche dal Presidente Tito, ma soprattutto il parco dei laghi di Plitvice dove si cammina sull’acqua sospesi su passerelle di legno seguendo la riva di laghi verdi come smeraldo ed ascoltando il rumore di cascate e ruscelli. Ed infine la spiritualità di Medjugorje dove non si può rimanere insensibili alla devozione di migliaia di persone e dove si può anche riuscire ad incontrare una veggente. Stefania Cassine

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PASSO: HANDBIKE IN PROVINCIA GRANDA La settima tappa del Giro d’Italia di Handbike sul collaudato circuito fossanese che ha visto al via quasi tutti i migliori interpreti italiani della disciplina ciclistica per disabili non ha tradito le attese. Uno spettacolo di colori e di pubblico, assiepato su gran parte del percorso che nella centralissima Via Roma ha tributato un caloroso ed entusiasmante applauso a tutti gli atleti e le atlete che si sono dati appuntamento per quella che è diventata una delle più belle gare del circuito rosa. Nato lo scorso anno, il Giro d’Italia d’Handbike fa tappa nella provincia Granda, grazie alla organizzazione dell’Associazione Sportiva Dilettantistica P.A.S.S.O. Cuneo che da anni è di casa a Fossano. La manifestazione infatti è nata con il “memorial Serena” trofeo “Autocarrozzeria Franco”, già prova unica assoluta di Campionato Italiano. Ed anche se il beniamino di casa, Sergio Anfossi ha dovuto arrendersi per rottura meccanica al secondo giro, gli atleti del sodalizio cuneese hanno ben figurato con piazzamenti di rilievo nelle varie classifiche di categoria e nella classifica a squadre. In una giornata calda ed afosa, la fatica si è fatta sentire per gli handbikers, messi a dura prova sui 32,5 km della gara che si sviluppava su un tracciato che non lasciava un attimo di respiro, con salite, discese e tratti di pavè sul rettilineo di via Roma. Nella categoria maschile H3, a lenire la rabbia dello sfortunato Anfossi, ci ha pensato Gianfranco Pigozzo con un ottimo quarto posto finale. Il torinese della P.a.s.s.o. ha concluso la sua prova con una ragguardevole media di 31,932 Km/h nella prova vinta da Sannino che ha battuto allo sprint Cratassa alla stratosferica media oraria di 34,121. Hanno completa-

A P P U N TA M E N T I S O L I DA L I • A P P U N TA M E N T I S O L I DA L I to la buona prova di squadrai i cuneesi Maurizio Tallone giunto 9° e Alessandro Borlino, tredicesimo. Alle loro spalle Mangili Davide ed il centallese Massimo Giacoma (rispettivamente 16° e 17°) ed ha chiuso 24° Christian Coccato. In classifica generale guidata saldamente da Sannino, Pigozzo dopo 7 prove è 6° mentre Anfossi (che non ha potuto andare a punti) è 10°. Nella categoria H2 Maschile buone notizie anche per il sommarivese Claudio Mirabile, giunto 11° nella gara dominata da Cecchetto che ha chiuso la prova ad oltre 32 orari di media. Decimo posto per l’altro portacolori P.a.s.s.o. il ligure Francesco Fieramosca. Nella generale Mirabile è 9° e Fieramosca 28°, su ben 72 atleti della classifica. Ancora un terzo posto nella categoria H4 per Diego Colombari nella gara vinta da Re Calegari.Purtroppo la sfortuna non si è accanita solo contro Anfossi, anche nelle categorie femminile, l’atleta P.a.s.s.o. Silvana Taravelli, giunta seconda dietro ad Anna Turco (categoria H3 femminile) ma la morozzose è stata attardata da un guasto meccanico e nonostante tutto non si è persa d’animo ed ha finito per confermare il terzo posto nella classifica generale. Sempre in campo femminile, da segnalare anche la vittoria (ma ormai non è più una novità vista la valenza dell’alteta) della portacolori della Sportabili Alba, la campionessa azzurra Francesca Fenocchio, nella categoria H2 femminile. Soddisfatto, a fine gara il coordinatore tecnico della P.a.s.s.o. Cuneo, Remo Merlo per gli ottimi risultati del sodalizio cuneese. Il gruppo di atleti (nonostante qualche defezione) negli ultimi due anni è cresciuto ed il lavoro svolto è confortato da progressi ben evidenziati dai risultati. La P.a.s.s.o. infatti, anche nella classifica a squadre della corsa rosasi attesa al 5° posto su ben 35 società. La bella giornata di sport si è conclusa con una grandiosa atmosfera di festa con le premiazioni, la consegna delle maglie rosa di categoria, oltre ad un raduno conviviale al quale hanno preso parte molti atleti, parenti, amici oltre alle autorità politiche fossanesi e della Provincia nel suggestivo scenario del Castello degli Acaja.

CROCE BIANCA ORMEA In occasione dei 150 anni dell’unità d’ Italia la Croce Bianca di Ormea ha ospitato nei giorni 29-30-31 luglio 2011 la Bandiera Nazionale Anpas. Il programma ha previsto venerdì 29 alle 20 arrivo della Bandiera, poi presso le ex scuole in via Dott Bassi la presentazione del progetto Anpas Piemonte Prevenzione rischi sanitari e formazione al primo soccorso”. Sabato 30 dalle 14,30 accoglienza consorelle presso la casa del volontariato (viale Cagna ex deposito ferroviario) apposizione distintivi, alle 15,30 sfilata per il centro storico con la Bandiera. Si sono svolti giochi

campestri e una merenda sinoira per tutti (rinfresco con cucina locale). Domenica 31 dalle 9 esposizione della bandiera in via Roma e saluto alla bandiera delle autorità, ore 16 presso le ex scuole in via Dott. Bassi si è parlato in un convegno di rischi sanitari.

PROTEGGERE INSIEME Nell’ambito delle attività di formazione per l’anno in corso, Proteggere Insieme O.n.l.u.s. ha organizzato il “1° corso di formazione per volontari di Protezione civile dei Beni Culturali per la tutela, salvaguardia e conservazione del patrimonio culturale mobile ed immobile”. E’ stata una esperienza che ha coinvolto circa 20 volontari e che ha dato modo di costituire a livello provinciale il Primo” Nucleo volontari Beni Culturali di Protezione Civile”. Il corso che e’ stato della durata di circa 5 settimane ha permesso di conoscere una realtà in continuo sviluppo dove molteplici sono le possibilità di intervento e di qualificazione del volontario stesso attribuendogli una specializzazione quanto mai utile nei casi di calamità a livello nazionale. Dopo circa 16 anni di attività costante nel campo della protezione civile era maturata la volontà di ricercare nuovi stimoli forti dell’esperienza vissuta in Abruzzo nel 2009 dove l’associazione forte di oltre 130 presenze complessivamente aveva gestito il campo di Accoglienza ITALTEL 2 con oltre 430 persone per oltre tre mesi su incarico diretto del Dipartimento di Protezione Civile di Roma. Da questa esperienza e’ maturata la volontà di offrire nuove opportunità ai volontari avendo visto di persona a operare sui beni culturali lesionati dal sisma altre organizzazioni nazionali come Legambiente e gruppi speciali ,e cosi’ a distanza di tempo si e’ riusciti nell’intento di formare un gruppo di persone motivate e comunque gia’ da tempo inserite nell’organigramma operativo. I nominativi che hanno partecipato con successo al corso sono i seguenti: Poggio Pierino Cavallotto Gaudenzio, Pascale Giuseppe, Nannerini Maurizio Capra Giovanni Paolo, Massucco Enrico, Mastropietro Gerardo,Pera Elisa, Dabo Moisse, Revello Paolo, Oberto Fernanda, Ferrino Claudio, Folli Giuseppeina, Dogliani Ornella, Brezzo Vincenzo, Destefanis Graziella, Carmino Gian Mario, Bettero Franco. Il corso ha avuto il patrocinio del Dipartimento della Protezione civile di Roma, della Regione Piemonte, della Provincia di Cuneo e della Città di Alba. Il presidente Roberto Cerrato

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A P P U N TA M E N T I S O L I DA L I • A P P U N TA M E N T I S O L I DA L I FESTA DI FINE STAGIONE PER L’ASSOCIAZIONE SPORTIAMO ONLUS Sabato 25 giugno, ospite presso il centro polisportivo di Frazione S. Michele di Bra, Sportiamo ha concluso la stagione sportiva 2010-2011 con il pranzo sociale organizzato in collaborazione con il Comitato di Quartiere S. Michele. Atleti, familiari, volontari, istruttori e tanti amici hanno proseguito la bella giornata in allegria con la lotteria e alcune “partitelle” di basket e baskin. Presenti gli assessori comunali Gianni Fogliato e Massimo Borrelli, il presidente del Unvs sez. di Bra Gianfranco Vergnano con una piccola delegazione, il presidente del Panathlon di Bra Gina Spitaleri e il consigliere provinciale Pio Giverso. Sportiamo ringrazia il Big Store di Bra, la Panetteria Gigliutti Massimo di Borgo S. Martino, la Banca d’Alba e l’Unvs sez. di Bra e tutte le persone che hanno contribuito alla buona riuscita della giornata. Un arrivederci a Settembre!!!

POLENTATA A FRASSINO

tembre con partenza da Bra in bus alla volta di VENARIA REALE per la visita guidata della splendida Reggia e dei suoi Giardini, del Potajer Royal (orto reale) e della mostra “LA BELLA ITALIA”. Nell’imponente cornice delle Scuderie Juvarriane della Reggia, oltre trecento capolavori tracciano un percorso che va dall’Antichità alla vigilia del 1861 attraverso le capitali preunitarie: Torino, Firenze, Roma e poi Milano, Venezia, Genova, Bologna, Napoli e Palermo. Ognuna di queste città è stata rappresentativa delle differenti identità che hanno caratterizzato la Penisola prima del 1861. Identità che univano vicende storiche, fenomeni letterari ed artistici, temperamenti dei popoli, destini, attese e speranze che sarebbero confluiti in un’unica Nazione. Questa sfaccettata visione d’identità e differenze prende vita nelle opere di grandi artisti: Giotto, Beato Angelico, Donatello, Botticelli, Leonardo, Raffaello, Michelangelo, Correggio, Bronzino, Tiziano, Veronese, Caravaggio, Rubens, Tiepolo, Canova, Hayez e tanti altri. Al termine pranzo a TORINO presso il «Convitto della Consolata », uno dei luoghi di culto più antichi della città e vero capolavoro del barocco piemontese, e visita guidata della prestigiosa Basilica Santuario. A seguire si è svolta la visita del “Caffè Al Bicerin”, il locale più storico della città che dal 1763 tiene salde le tradizioni piemontesi, dove si potrà degustare il tipico “Bicerin”, bevanda di propria invenzione diventata uno dei simboli della città. Proseguimento con l’ingresso e visita guidata di Palazzo Madama e del suo Scalone Juvarriano: In occasione del 150° anniversario dell’unità d’Italia Palazzo Madama presenta una esposizione dedicata alla Sala del Senato, il grande ambiente al piano nobile del palazzo che dal 1848 ospitò il Senato Subalpino, poi divenuto il primo Senato del Regno d’Italia (1861-1864).

ESERCITAZONE DI PROTEZIONE CIVILE UNITARIA In una giornata splendida, con un sole magnifico, domenica 3 luglio ha avuto luogo a Frassino l’ annuale giornata in montagna dei Donatori di Sangue Piemonte di Bra della Fidas. Come sempre molto numerosi i partecipanti, ai quali è stato servito: polenta , l’impareggiabile salciccia di Bra offerta dal Cav. Gabriele Racca, le squisite trote in carpione offerte dalla Pescheria di Emiliana Rampado di via Pollenzo, salame cotto offerto dalla macelleria di Roberto Galliano Roreto di Cherasco, come dolce le Tortine offerte dal Cav. Dino Zorgniotti e mele. Il pomeriggio è stato dedicato ai più piccoli, con rottura di sacchetti di carta con sorprese varie, offerte dalle Ditte Mondo Rubber e Ferreo s.p.a. di Alba e gadget della Fidas. A tutti quanti hanno collaborato, con beni materiali e mano d’opera, per la buona riuscita della giornata, vanno i nostri più sentiti Ringraziamenti. Il presidente Fidas Bra Tommaso Allocco

TORINO: 150 ANNI DI STORIA CON L’AVIS BRA L’Avis Bra promuove la commemorazione dei 150 anni dell’Unità d’Italia organizzando una giornata insieme alla scoperta di Torino e di Venaria Reale. La visita si è svolta per domenica 11 set-

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Il 16 e 17 Luglio a Castagnito CN, l’Anpana Associazione Nazionale Protezione Animali Natura Ambiente, in collaborazione con il Coordinamento Provinciale della Protezione Civile di Cuneo, della Croce Rossa Militare comitato locale di BRA, del Gruppo di Protezione Civile di Castagnito, il tutto patrocinato dal Comune di Castagnito, ha organizzato una esercitazione di Protezione Civile unita a corsi di Formazione e di perfezionamento dei volontari. L’esercitazione ha visto montare un vero e

A P P U N TA M E N T I S O L I DA L I • A P P U N TA M E N T I S O L I DA L I evento, ha dichiarato il Presidente Nazionale dell’ ANPANA Francesco Pellecchia , terra di spiacevoli e numerosi eventi con esondazioni e calamità causate dai fiumi, e sono lieto di aver visto una professionalità nei nostri volontari sempre maggiore, affinché anche gli allevamenti di animali possano avere dei professionisti che li aiutino in caso di necessità, perché troppo spesso passano in secondo piano nelle emergenze causando la morte i molti animali e un danno economico non indifferente agli allevatori, ma da oggi l’ Anpana potrà dare il suo contributo anche in queste situazioni. Un grazie speciale a tutti gli enti e i ai più di 100 volontari che hanno partecipato all’evento. Per info www.anpana.piemonte.it – cuneo@anpana.piemonte.it tel 338.8614253 fax 1782717985

proprio campo nella splendida cornice del Lago Isola Verde, con tende ministeriali, li i volontari hanno dormito e bivaccato durante le due giornate di corso ed esercitazione. Di fatto l’ Anpana spinta a formare sempre più i volontari di protezione civile, e ad ottenere una professionalità garantita anche in ambito di protezione civile per gli animali, ha organizzato dei corsi di formazione sulla movimentazione di grossi animali dagli allevamenti in caso di calamità, al riconoscimento e cattura di serpenti esotici e pericolosi rilasciati in natura da sconsiderati acquirenti, e non è mancato il corso di Primo soccorso eseguito egregiamente dalla Croce Rossa di Bra. L’esercitazione organizzata appositamente di notte ha voluto testare al meglio le capacità operative dei volontari delle Sezioni Provinciali Anpana di Cuneo, Torino, Asti, Novara, Lucca, Pisa, Cremona che hanno partecipato fianco a fianco con volontari mai visti e conosciuti prima, ma con massima sinergia e professionalità. Cinque sono stati i teatri operativi dell’esercitazione, in uno si è simulata una esondazione del fiume che ha visto colpire un allevamento di Cavalli, e i volontari hanno dimostrato abilità e professionalità nell’evacuare la stalla in fretta salvando gli animali, altri due scenari operativi hanno visto impegnati i gruppi cinofili dell’ Anpana con i cani da ricerca e molecolari, che hanno salvato la vita a una ragazzina dispersa dopo la piena del fiume e ad un uomo finito su un isolotto con una gamba rotta, mentre altri volontari divisi in altre due squadre salvavano la vita ad animali intrappolati e a due pescatori adoperando barche e zattere di salvataggio. I cinque scenari per fortuna erano solo una finzione, ma grazie ai volontari della Protezione Civile Anpana, e non, tutto è finito bene, gli organizzatori hanno anche simulato a sorpresa il ferimento di un volontario all’insaputa di tutti, e anche in quel caso la massima professionalità è stata dimostrata. La Croce Rossa Italiana ha come sempre dimostrato abile e celere intervento nel soccorrere ben 3 persone a tempo di record e in situazioni veramente disagiate, i radioamatori del gruppo PC di Castagnito hanno mantenuto le comunicazioni radio e gestito in collaborazione con l’ Anpana una Centrale operativa che non ha perso colpi, insomma alle 4 l’esercitazione è terminata e i volontari sono andati a dormire alcune ore nelle tende per poi svegliarsi alle ore 8 per partire e andare a Fossano Comune ove ha sede il coordinamento della Protezione Civile di Cuneo, li la colonna si è fermata per eseguire ancora della formazione in materia di sicurezza durante le operazioni di soccorso, e poi tutti insieme in uno speciale pranzo egregiamente preparato dai cuochi del Coordinamento. “Sono felice di aver organizzato in Provincia di Cuneo questo

MOSTRA DAL PARAGUAY Si è inaugurata sabato 30 luglio, alle ore 17, a Valdieri, una Mostra di Manufatti Paraguayani. La mostra, aperta fino al 21 agosto, è allestita in “Casa Lovera”, Piazza della Resistenza n. 30. Il titolo della mostra è “Lavorando Insieme”, con la traduzione in guarani (mba’apo’joaju): il guarani è la lingua degli indios paraguayani, ma è anche lingua ufficiale - assieme allo spagnolo - del Paese al centro dell’America Latina, l’unico ad aver ufficializzato la lingua indigena. E proprio dagli indigeni arrivano questi preziosi lavori artigianali, che vengono messi in mostra a Valdieri, raccolti da Lalo Palacio, paraguayano che opera tra Alba e Asuncion, e che ha collaborato alla realizzazione del film “La Terra degli Uomini Rossi” di Marco Bechis, ispirato proprio ai nativi del Sud America. In Paraguay, in particolare nel “Chaco” poverissimo, ne vivono tante tribù, con le loro tradizioni e le loro lingue e con i loro preziosi prodotti artiglianali. Presente all’inaugurazione il Sindaco Emanuel Parracone.

A SAVIGLIANO PIAZZALE INTITOLATO ALL’AVIS

Foto Doriano Mandrile società solidale N. 4/2011 - 53


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A P P U N TA M E N T I S O L I DA L I • A P P U N TA M E N T I S O L I DA L I li ed appassionati. “Iniziamo un vero percorso formativo dedicato a tutti coloro che vogliono fare un grande dono all’umanità, ossia “regalare un sorriso”, che è una cosa dal valore inestimabile” – afferma con grande soddisfazione il Mago Sales – “Una cosa che costa poco, ma che vale moltissimo. Ma sono in programma ulteriori corsi che vedranno inizio nei prossimi mesi: uno dedicato ai bambini e l’altro ai nonni.” Per maggiori informazioni www.sales.it - www.smilab.it o telefonare direttamente al Mago Sales al numero 335 473784

Foto Doriano Mandrile

ha pensato il consigliere comunale Udc Massimiliano Gosio che durante un consiglio comunale ha fatto la proposta di dedicarlo alla sezione Avis saviglianese, la prima fondata in provincia di Cuneo. Tutti i capigruppo dei partiti si sono espressi in modo favorevole e così pure la commissione toponomastica, così l’ex area Sacoop è diventata “Piazzale Avis”. Il direttivo della locale sezione Avis è stato molto contento di questa iniziativa che rende onore a tutta la grande famiglia Avisina. Il direttivo Avis Savigliano

Il Sindaco di Savigliano Sergio Soave, durante la festa del 19 settembre 2010 per la ricorrenza dei 65 anni di fondazione della sezione Avis di Savigliano, aveva annunciato davanti a centinaia di avisini e autorità che un piazzale cittadino sarebbe stato intitolato all’Avis. Così è stato: sabato 4 giugno 2011 è stato inaugurato il nuovo parcheggio antistante l’ingresso del pronto soccorso e del centro trasfusionale dell’ospedale SS. Annunziata con il nome di “Piazzale Avis”. In questo piazzale, dove sono stati installati dei pannelli fotovoltaici per la generazione di energia elettrica, possono parcheggiare gratuitamente 400 autovetture. Il piazzale, che per molti anni era denominato ex area Sacoop giustamente avrebbe dovuto ricevere una intitolazione e a questo

I DONATORI SANGUE ADAS Domenica 26 giugno scorso i Donatori del Sangue dell’ Adas Saluzzo- FIDAS si sono radunati , come ormai fanno da 5 anni , presso il Santaurio di Valmala . L’ appuntamento , patrocinato dal Comune di Valmala è ormai inserito in pianta stabile nelle manifestazioni ufficiali del Santuario , nell’ultima domenica di giugno di ogni anno . Il rettore Don Paolo Gerardo ha celebrato le Santa Messa alle 11 , nella quale erano presenti i rappresentanti dei 23 gruppi comunali dell’Adas che operano nel Saluzzese .

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“LUNEDÌ DI SAN PAOLO” VERSO IL CENTENARIO DELLA FONDAZIONE DELLA FAMIGLIA PAOLINA 1914-2014

GRANDE SUCCESSO DI PUBBLICO E ARTISTI PER LO“SMILAB.SHOW“, GALÀ MAGICO BENEFICO, ORGANIZZATO DALLA FONDAZIONE MAGO SALES Pur in presenza di una giornata caratterizzata dal maltempo, un numeroso pubblico ha sfidato l’acqua e ha confermato il proprio gradimento allo spettacolo e alle iniziative benefiche della Fondazione Mago Sales, organizzatrice con Mago Sales della quarta edizione dello SMILAB SHOW svoltati a Cherasco domenica 4 settembre. Alla presenza di Arturo Brachetti raccolti oltre 3mila euro destinati all’emergenza “Corno d’Africa”. Come sempre l’inizio dello spettacolo destava curiosità in quanto tutti erano interessati a vedere come il Mago Sales e

Successivamente sono state distribuite 550 porzioni di polenta , in una giornata splendida di sole , di allegria e amicizia . Questa giornata ha lo scopo di promuovere il dono del sangue nel territorio e di ringraziare la Madonna per la salute che concede ai donatori e che permette loro di fare del bene a chi ne ha bisogno in forma anonima , gratuita e volontaria . In Italia si fanno mediamente 9.300 trasfusioni ogni giorno : questo dato dovrebbe essere più che sufficiente per dimostrare l’importanza del dono del Sangue e della necessità di donarlo “ Luciano Biadene

Marco Berry si sarebbero presentati, ma le impietose condizioni meterologiche non hanno consentita la performance studiata dai due artisti, che hanno condotto due tranche dello spettacolo nel Teatro Salomone. “Abbiamo voluto con gli amici artisti, dare una mano alla Fondazione Mago Sales, con lo spettacolo a favore di iniziative mirate per l’emergenza “Corno d’Africa”. – afferma soddisfatto Don Silvio Mantelli – I Tre paesi in Africa Orientale (Etiopia, Somalia e Kenya n.d.r.) sono oggi colpiti dalla peggiore siccità registrata negli ultimi 60 anni, e si trovano infatti a fronteggiare una crisi che riguarda oltre 12 milioni di persone. Io ero già stato ospite nelle missioni collegate per “regalare un sorriso ai bambini”, ma ora dobbiamo pensare di intervenire in concreto.” La giornata era iniziata nella mattinata, con la concelebrazione di Don Silvio ad una Messa di ringraziamento presso la suggestiva Basilica di Sant’Agostino, alla quale hanno partecipato gli artisti e le tante famiglie. Nel pomeriggio molti artisti hanno sfidato l’acqua esibendosi sotto i secenteschi portici di Cherasco, mentre nel gremito Teatro Salomone si sono svolti due spettacoli, condotti con maestria da un bravissimo ed esilarante, Marco Berry, che ha visto l’esibizione di artisti internazionali, quali Marco Aimone (Presidente del Circolo Magico di Torino) IVAN (giovane promessa della magia italiana), Beppe Brondino e Madame Zorà (con una simpatica parodia magiace del Signore degli Anelli), NATALINO CONTINI (magia con i bambini, simpaticissimo) ed uno scatenatissimo e divertente SKIZZO. Inoltre, proprio a Cherasco, ad opera della neo Associazione Smilab Onlus sta nascendo la “casa del sorriso”. Nei locali del restaurando vecchio asilo sito in via Cavour, sono infatti iniziati i corsi della SCHOOL OF SMILAB, il primo corso dedicato a operatori sociali, soci associazioni di volontariato, insegnanti, docenti, animatori a vari livelli, singo-

“L’azione pastorale mira a far sì che il pensiero umano, la scienza, la filosofia, ecc., siano cristiani: essa mira a far cristiani i desideri, gli affetti, la volontà, le opere tutte dell’uomo; essa tutto vuol innalzare e santificare… E questo perché? Per giungere a quel luogo che Gesù Cristo ha preparato a ciascuno: “Io vado a prepararvi un posto” (Gv 14,2. (Don Giacomo Alberione “Appunti di Teologia Pastorale”). Le tematiche, in programma fino a febbraio, sono tratte dagli “Orientamenti pastorali” della Conferenza Episcopale Italiana per gli anni 20102020. Il 10 ottobre: “Identità a rischio”- La scottante questione del gender (identità sessuale, relatore: “l’uomo di pace” Ernesto Olivero del “Sermig” (Servizio Missionario Giovani) di Torino. Il 14 novembre: “L’eclissi di Dio”, La ricerca dell’uomo e l’apertura al trascendente, relatore: Sua Eminenza il Cardinale Severino Poletto, Arcivescovo Emerito di Torino. Il 12 dicembre: “Educare alla scelta”, le giovani generazioni e l’illusione della neutralità; relatore don Antonio Mazzi, Fondatore della Comunità “Exodus”. Il 9 gennaio 2012: “Un uomo a pezzi”, la separazione tra corporeità, razionalità e spiritualità; relatore: Sua Eccellenza Mons. Giuseppe Versaldi, Vescovo di Alessandria. Il 13 febbraio: “L’alleanza necessaria”, Fede e cultura: il dialogo vincente; relatore: Dr. Rosario Carello, giornalista professionista e conduttore televisivo. Il 12 marzo: “I media tra inganni e risorse”, educare al senso critico; relatore: Prof. Adriano Fabris, Ordinario di filosofia morale all’Università di Pisa.

PRESENZA AMICA FESTEGGIA GLI ANZIANI A PRIOCCA Continua il tour organizzato dalla associazione albese Presenza Amica far musica e solidarietà Onlus presso i centri di incontro comunali e le residenze di riposo della terza età del territorio. Giovedì 23 giugno è stata la volta del comune di Priocca presso il salone della residenza Santo Stefano alle ore 15.30. Nell’ambito del progetto regionale “La storia di una vita - le grandi feste del buon compleanno con il cantastorie” e col patrocinio della ASL CN2, sono stati festeggiati gli ospiti della struttura e gli anziani del paese che con gli amici ed i volontari vorranno essere presenti. Per l’importante occasione c’era il maestro Luigi d’Alba che con il suo frizzante spettacolo “cansun e tradisiun, le più belle melodie di ieri e di oggi” che ha coinvolto tutti gli ospiti presenti con allegria e simpatia. Cris Gallo segreteria presenza-amica@alice.it società solidale N. 4/2011 - 55


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L’ ESTATE DELL’AVIS COMUNALE DI CUNEO

L’ADMO IN PIAZZA

L’AVIS Comunale di Cuneo, nei mesi estivi, è stata più volte sollecitata dall’Ospedale per il reperimento di sangue. Per questo sono stati inoltrati sms e cartoline per ricordare la donazione; grazie all’attento riscontro dei donatori, abbiamo supportato al meglio il Centro Trasfusionale di Cuneo. E anche ora, a fine estate, chiediamo l’intervento, in particolare, dei Gruppi Zero, perché l’Ospedale ne ha ancora bisogno.

Da luglio i parcheggi intorno all’ospedale sono diventati “blu”, per i donatori l’Azienda Ospedaliera ha riservato alcuni posteggi auto nel cortile con entrata da Via Coppino. Chi è interessato può parcheggiare, andare al Centro Trasfusionale e richiedere il pass da apporre sull’auto che dovrà poi essere restituito a donazione effettuata. Il Presidente Corrado Cosa interviene: “Il Consiglio Direttivo sta valutando altre possibilità per rendere il più agevole possibile il posteggio per gli avisini, per il momento chiediamo ai soci la massima pazienza e collaborazione”. Nei mesi scorsi sono state diverse le iniziative proposte, a cominciare dal 12 giugno quando la nostra città ha ospitato la V Giornata Provinciale del Donatore di Sangue. Nei giovedì sera di luglio si è allestito l’info-point in Corso Nizza. Grande successo di partecipazione ha avuto la Giornata in Montagna, svoltasi il 17 luglio ai Perdioni di Demonte: un grazie a tutti coloro che hanno reso possibile questa festa. L’AVIS Comunale di Cuneo continua con soddisfazione a sostenere l’atleta in hand-bike Alessandro Borlino, che negli ultimi mesi, nonostante un po’ di sfortuna, ha ottenuto buoni risultati. Il 9 luglio, nella gara a Fossano, si è classificato 28° assoluto e 13° di categoria. A fine settembre Alessandro porterà i colori dell’AVIS Cuneo nella gara a Berlino…in bocca al lupo! Per concludere l’estate il Consiglio Direttivo propone una gita socio-culturale al Museo Navale di La Spezia con pranzo a base di pesce e visita pomeridiana a Portovenere. Per informazioni e prenotazioni telefonare in sede (via Bruni n° 15- Cuneo 0171/66288 orario: dal lunedì al venerdì 9,00 – 14,00 e sabato 9,00 – 12,00).

Sabato 24 settembre in tutte le piazze d’Italia tra cui Alba, Alessandria, Casale Monferrato, Mondovì, Pinerolo e Torino si svolgerà l’iniziativa “Ehi, tu! Hai midollo?”, una giornata di sensibilizzazione alla Donazione di Midollo Osseo/cellule stamili. I clown di corsia ti aspettano insieme ai volontari Admo: durante tutta la giornata saranno a disposizione le emoteche mobili presso le quali effettuare un semplice prelievo di sangue ed essere così insieriti nella banca dati del Registro Nazionale Donatori di Midollo osseo e cellule staminali. Possono diventare potenziali donatori i giovani con un’età compresa tra i 18 a 40 anni.

VOLONTARI DELL’ANNUNZIATA ONLUS BUSCA Ecco, abbiamo finito la festa. Eravamo nuovamente più di 150, in allegria abbiamo riso, cantato, scherzato, giocato e mangiato. questo è poi tutto il succo e sentire gente ormai più che ottantenne ammettere che scherzare come bambini è la cosa più bella e sana, è davvero gratificante. I grazie si sprecano a tutti quelli che hanno fatto di tutto per la riuscita (Cooperativa agricola per la carne, La Casalinda per gli accessori, Eurofrutta per la frutta) , agli ospiti graditi: Rosso Angelo, Boccardo Alessandra, Casavecchia Ernesto e Claretto Luigi (artefice della polenta) e Fornero Adriano (gli ultimi amministratori della Casa di riposo) vicario, Don Mauro., presidente Centro Anziani, Alda dell’Istituto

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musicale buschese. Un saluto dal Direttore della CRS filiale di Busca che si è stupito della quantità di gente. Le nostre feste poi terminano con canzoni in compagnia, tombola o giochi a carte. Ognuno sceglie quello che vuole..... grazie ancora a tutti, al prossimo appuntamento: 18 settembre a Busca in Piazza. Ivana per i Volontari dell’Annunziata

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IL DOCUMENTO

“Dovete scoprire cosa amate” dice Jobs Di seguito il testo preparato per la cerimonia di laurea del 12 giugno 2005 da Steeve Jobs, ex direttore generale di Apple Computers e dello studio di animazione della Pixar. STANDFORD REPORT, 14 giugno 2005

S

ono onorato di essere qui con voi oggi, nel giorno della vostra laurea presso una delle migliori università del mondo. A dir la verità, io non mi sono mai laureato. Questa è l'occasione in cui mi sono di più avvicinato ad un conferimento di titolo accademico. Oggi voglio raccontarvi tre episodi della mia vita. Tutto qui, nulla di speciale. Solo tre storie. La prima storia parla di “unire i puntini”. Ho abbandonato gli studi al Reed College dopo sei mesi, ma vi sono rimasto come imbucato per altri diciotto mesi, prima di lasciarlo definitivamente. Allora perchè ho

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smesso? Tutto è cominciato prima che io nascessi. La mia madre biologica era laureanda ma ragazza-madre, decise perciò di darmi in adozione. Desiderava ardentemente che io fossi adottato da laureati, così tutto fu approntato affinché ciò avvenisse alla mia nascita da parte di un avvocato e di sua moglie. All'ultimo minuto, appena nato, questi ultimi decisero che avrebbero preferito una femminuccia. Così quelli che poi sarebbero diventati i miei “veri” genitori, che allora si trovavano in una lista d'attesa per l'adozione, furono chiamati nel bel mezzo della notte e venne chiesto loro: “Abbiamo un bimbo, un maschietto, ‘non previsto'; volete adottarlo?”. Risposero:

“Certamente”. La mia madre biologica venne a sapere successivamente che mia mamma non aveva mai ottenuto la laurea e che mio padre non si era mai diplomato: per questo si rifiutò di firmare i documenti definitivi per l'adozione. Tornò sulla sua decisione solo qualche mese dopo, quando i miei genitori adottivi le promisero che un giorno sarei andato all'università. Infine, diciassette anni dopo ci andai. Ingenuamente scelsi un'università che era costosa quanto Stanford, così tutti i risparmi dei miei genitori sarebbero stati spesi per la mia istruzione accademica. Dopo sei mesi, non riuscivo a comprenderne il valore: non avevo idea di cosa avrei fatto nella mia vita e non avevo idea di come l'università mi avrebbe aiutato a scoprirlo. Inoltre, come ho detto, stavo spendendo i soldi che i miei genitori avevano risparmiato per tutta la vita, così decisi di abbandonare, avendo fiducia che tutto sarebbe andato bene lo stesso. Ok, ero piuttosto terrorizzato all'epoca, ma guardandomi indietro credo sia stata una delle migliori decisioni che abbia mai preso. Nell'istante in cui abbandonai, potei smettere di assistere alle lezioni obbligatorie e cominciai a seguire quelle che mi sembravano interessan-

ti. Non era tutto così romantico al tempo. Non avevo una stanza nel dormitorio, perciò dormivo sul pavimento delle camere dei miei amici; portavo indietro i vuoti delle bottiglie di coca-cola per raccogliere quei cinque cent di deposito che mi avrebbero permesso di comprarmi da mangiare; ogni domenica camminavo per sette miglia attraverso la città per avere l'unico pasto decente nella settimana presso il tempio Hare Krishna. Ma mi piaceva. Gran parte delle cose che trovai sulla mia strada per caso o grazie all'intuizione in quel periodo si sono rivelate inestimabili più avanti. Lasciate che vi faccia un esempio: il Reed College a quel tempo offriva probabilmente i migliori corsi di calligrafia del paese. Nel campus ogni poster, ogni etichetta su ogni cassetto, erano scritti in splendida calligrafia. Siccome avevo abbandonato i miei studi ‘ufficiali' e pertanto non dovevo seguire le classi da piano studi, decisi di seguire un corso di calligrafia per imparare come riprodurre quanto di bello visto là attorno. Ho imparato dei caratteri serif e sans serif, a come variare la spaziatura tra differenti combinazioni di lettere, e che cosa rende la migliore tipografia così grande.

Era bellissimo, antico e così artisticamente delicato che la scienza non avrebbe potuto ‘catturarlo', e trovavo ciò affascinante. Nulla di tutto questo sembrava avere speranza di applicazione pratica nella mia vita, ma dieci anni dopo, quando stavamo progettando il primo computer Machintosh, mi tornò utile. Progettammo così il Mac: era il primo computer dalla bella tipografia. Se non avessi abbandonato gli studi, il Mac non avrebbe avuto multipli caratteri e font spazialmente proporzionate. E se Windows non avesse copiato il Mac, nessun personal computer ora le avrebbe. Se non avessi abbandonato, se non fossi incappato in quel corso di calligrafia, i computer oggi non avrebbero quella splendida tipografia che ora possiedono. Certamente non era possibile all'epoca ‘unire i puntini' e avere un quadro di cosa sarebbe successo, ma tutto diventò molto chiaro guardandosi alle spalle dieci anni dopo. Vi ripeto, non potete sperare di unire i puntini guardando avanti, potete farlo solo guardandovi alle spalle: dovete quindi avere fiducia che, nel futuro, i puntini che ora vi paiono senza senso possano in qualche modo unirsi nel futuro. Dovete credere in qualcosa: il vostro ombelico, il vostro karma, la vostra vita, il vostro destino, chiamatelo come volete... questo approccio non mi ha mai lasciato a terra, e ha fatto la differenza nella mia vita. La mia seconda storia parla di amore e di perdita. Fui molto fortunato - ho trovato cosa mi piacesse fare nella vita piuttosto in fretta. Io e Woz fondammo la Apple nel garage dei miei genitori quando avevo appena vent'anni. Abbiamo lavorato duro, e in dieci anni Apple è cresciuta da noi due soli in un garage sino ad una compagnia da due miliardi di dollari con

oltre quattromila dipendenti. Avevamo appena rilasciato la nostra migliore creazione - il Macintosh - un anno prima, e avevo appena compiuto trent'anni... quando venni licenziato. Come può una persona essere licenziata da una Società che ha fondato? Beh, quando Apple si sviluppò assumemmo una persona - che pensavamo fosse di grande talento - per dirigere la compagnia con me, e per il primo anno le cose andarono bene. In seguito però le nostre visioni sul futuro cominciarono a divergere finché non ci scontrammo. Quando successe, il nostro Consiglio di Amministrazione si schierò con lui. Così a trent'anni ero a spasso. E in maniera plateale. Ciò che aveva focalizzato la mia intera vita adulta non c'era più, e tutto questo fu devastante. Non avevo la benché minima idea di cosa avrei fatto, per qualche mese. Sentivo di aver tradito la precedente generazione di imprenditori, che avevo lasciato cadere il testimone che mi era stato passato. Mi incontrai con David Packard e Bob Noyce e provai a scusarmi per aver mandato all'aria tutto così malamente: era stato un vero fallimento pubblico, e arrivai addirittura a pensare di andarmene dalla Silicon Valley. Ma qualcosa cominciò a farsi strada dentro me: amavo ancora quello che avevo fatto, e ciò che era successo alla Apple non aveva cambiato questo di un nulla. Ero stato rifiutato, ma ero ancora innamorato. Così decisi di ricominciare. Non potevo accorgermene allora, ma venne fuori che essere licenziato dalla Apple era la cosa migliore che mi sarebbe potuta capitare. La pesantezza del successo fu sostituita dalla soavità di essere di nuovo un iniziatore, mi rese libero di entrare in uno dei periodi più creativi della mia vita. Nei cinque an-

ni successivi fondai una Società chiamata NeXT, un'altra chiamata Pixar, e mi innamorai di una splendida ragazza che sarebbe diventata mia moglie. La Pixar produsse il primo film di animazione interamente creato al computer, Toy Story, ed è ora lo studio di animazione di maggior successo nel mondo. In una mirabile successione di accadimenti, Apple comprò NeXT, ritornai in Apple e la tecnologia che sviluppammo alla NeXT è nel cuore dell'attuale rinascimento di Apple. E io e Laurene abbiamo una splendida famiglia insieme. Sono abbastanza sicuro che niente di tutto questo mi sarebbe accaduto se non fossi stato licenziato dalla Apple. Fu una medicina con un saporaccio, ma presumo che ‘il paziente'ne avesse bisogno.

Ogni tanto la vita vi colpisce sulla testa con un mattone. Non perdete la fiducia, però. Sono convinto che l'unica cosa che mi ha aiutato ad andare avanti sia stato l'amore per ciò che facevo. Dovete trovare le vostre passioni, e questo è vero tanto per il/la vostro/a findanzato/a che per il vostro lavoro. Il vostro lavoro occuperà una parte rilevante delle vostre vite, e l'unico modo per esserne davvero soddisfatti sarà fare un gran bel lavoro. E l'unico modo di fare un gran bel lavoro è amare quello che fate. Se non avete ancora trovato ciò che fa per voi, continuate a cercare, non fermatevi, come capita per le faccende di cuore, saprete di averlo trovato non appena ce l'avrete davanti. E, come le grandi storie d'amore, diventerà sempre meglio col passare

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COMUNICARE NEL SOCIALE degli anni. Quindi continuate a cercare finché non lo trovate. Non accontentatevi. La mia terza storia parla della morte. Quando avevo diciassette anni, ho letto una citazione che recitava: “Se vivi ogni giorno come se fosse l'ultimo, uno di questi c'avrai azzeccato”. Mi fece una gran impressione, e da quel momento, per i successivi trentatrè anni, mi sono guardato allo specchio ogni giorno e mi sono chiesto: “Se oggi fosse l'ultimo giorno della mia vita, vorrei fare quello che sto per fare oggi?”. E ogni volta che la risposta era “No” per troppi giorni consecutivi, sapevo di dover cambiare qualcosa. Ricordare che sarei morto presto è stato lo strumento più utile che abbia mai trovato per aiutarmi nel fare le scelte importanti nella vita. Perché quasi tutto - tutte le aspettative esteriori, l'orgoglio, la paura e l'imbarazzo per il fallimento - sono cose che scivolano via di fronte alla morte, lasciando solamente ciò che è davvero importante. Ricordarvi che state per morire è il miglior modo per evitare la trappola rappresentata dalla

convinzione che abbiate qualcosa da perdere. Siete già nudi. Non c'è ragione perché non seguiate il vostro cuore. Un anno fa mi è stato diagnosticato un cancro. Effettuai una scansione alle sette e trenta del mattino, e mostrava chiaramente un tumore nel mio pancreas. Fino ad allora non sapevo nemmeno cosa fosse un pancreas. I dottori mi dissero che con ogni probabilità era un tipo di cancro incurabile, e avevo un'aspettativa di vita non superiore ai tre-sei mesi. Il mio dottore mi consigliò di tornare a casa ‘a sistemare i miei affari', che è un modo per i medici di dirti di prepararti a morire. Significa che devi cercare di dire ai tuoi figli tutto quello che avresti potuto nei successivi dieci anni in pochi mesi. Significa che devi fare in modo che tutto sia a posto, così da rendere la cosa più semplice per la tua famiglia. Significa che devi pronunciare i tuoi ‘addio'. Ho vissuto con quella spada di Damocle per tutto il giorno. In seguito quella sera ho fatto una biopsia, dove mi infilarono un tubicino nella gola, attraverso il mio stomaco fin dentro l'intestino, inserirono

una sonda nel pancreas e prelevarono alcune cellule del tumore. Ero in anestesia totale, ma mia moglie, che era lì, mi disse che quando videro le cellule al microscopio, i dottori cominciarono a gridare perché venne fuori che si trattava una forma molto rara di cancro curabile attraverso la chirurgia. Così mi sono operato e ora sto bene. Questa è stata la volta in cui mi sono trovato più vicino alla morte, e spero lo sia per molti decenni ancora. Essendoci passato, posso dirvi ora qualcosa con maggiore certezza rispetto a quando la morte per me era solo un puro concetto intellettuale: nessuno vuole morire. Anche le persone che desiderano andare in paradiso non vogliono morire per andarci. E nonostante tutto la morte rappresenta l'unica destinazione che noi tutti condividiamo, nessuno è mai sfuggito ad essa. Questo perché è come dovrebbe essere: la Morte è la migliore invenzione della Vita. È l'agente di cambio della Vita: fa piazza pulita del vecchio per aprire la strada al nuovo. Ora come ora ‘il nuovo' siete

Steven Paul Jobs

È

nato a San Francisco,il 24 febbraio 1955; è un imprenditore e informatico statunitense. È il cofondatore e amministratore delegato di Apple, è stato proprietario di NeXT Computer (poi acquisita da Apple al momento del suo ritorno dopo quasi 12 anni), nonché amministratore delegato di Pixar prima dell'acquisto da parte della Disney. Ha lasciato di recente il ruolo di direttore operativo per motivi di salute. È inoltre membro del consiglio d'amministrazione della Walt

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Disney Company, di cui è la persona fisica con il maggior numero di azioni. È noto per aver fatto produrre e conoscere al grande pubblico il primo computer con mouse e interfaccia a icone. È di poche settimane fa l’annuncio di Steeve Jobs delle sue dimissioni da Amministratore delegato della Apple per motivi di salute. Rimarrà presidente, consigliere e impiegato dell’azienda. Come successore è stato designato Tim Cook.

voi, ma un giorno non troppo lontano da oggi, gradualmente diventerete ‘il vecchio' e sarete messi da parte. Mi dispiace essere così drammatico, ma è pressappoco la verità. Il vostro tempo è limitato, perciò non sprecatelo vivendo la vita di qualcun'altro. Non rimanete intrappolati nei dogmi, che vi porteranno a vivere secondo il pensiero di altre persone. Non lasciate che il rumore delle opinioni altrui zittisca la vostra voce interiore. E, ancora più importante, abbiate il coraggio di seguire il vostro cuore e la vostra intuizione loro vi guideranno in qualche modo nel conoscere cosa veramente vorrete diventare. Tutto il resto è secondario. Quando ero giovane, c'era una pubblicazione splendida che si chiamava The Whole Earth Catalog, che è stata una delle bibbie della mia generazione. Fu creata da Steward Brand, non molto distante da qui, a Menlo Park, e costui apportò ad essa il suo senso poetico della vita. Era la fine degli anni Sessanta, prima dei personal computer, ed era fatto tutto con le macchine da scrivere, le forbici e le fotocamere polaroid: era una specie di Google formato volume, trentacinque anni prima che Google venisse fuori. Era idealista, e pieno di concetti chiari e nozioni speciali. Steward e il suo team pubblicarono diversi numeri di The Whole Earth Catalog e, quando concluse il suo tempo, fecero uscire il numero finale. Era la metà degli anni Settanta e io avevo pressappoco la vostra età. Nella quarta di copertina del numero finale c'era una fotografia di una strada di campagna nel primo mattino, del tipo che potete trovare facendo autostop se siete dei tipi così avventurosi. Sotto, le seguenti parole: “Siate affamati. Siate folli”. Era il loro addio. “Siate affamati. Siate folli”. Io ho sperato sempre questo per me. Ora, nel giorno della vostra laurea, pronti nel cominciare una nuova avventura, auguro questo a voi. Siate affamati. Siate folli.

a cura di Giorgia Barile

È la rubrica dedicata alla comunicazione sociale, una navigazione nel mondo dei mass media locali, nazionali e internazionali, dal punto di vista della solidarietà. Ciò che qua e là, dunque, il Volontariato propone attraverso i diversi mezzi di comunicazione di massa. NASCE LA PRIMA ENCICLOPEDIA ONLINE RIGUARDANTE L’EMERGENZA, IL SOCCORSO E IL VOLONTARIATO È nata EmsPedia, la prima enciclopedia online al mondo riguardante l’emergenza, il soccorso e le associazioni di volontariato (http://it.emspedia.com/wiki/Pagina_principale) il cui scopo è creare una comunità che possa interagire e collaborare, non solo virtualmente. All’interno di EmsPedia le associazioni possono creare gratuitamente e in autonomia la propria pagina.

Nel mondo della

SOLIDARIETÀ attraverso i MEDIA

BANDO 2010 DEL CSV SOCIETÀ SOLIDALE “GIORNALI DEL VOLONTARIATO”

S

ono stati distribuiti i giornalini realizzati dai consorzi di OdV che hanno ottenuto il sostegno del CSV tramite il Bando 2010 “Giornali del Volontariato”. I sette periodici resi possibili dalla collaborazione con il CSV Società Solidale sono diffusi gratuitamente. Copie di ogni numero sono disponibili presso la sede di Cuneo. Di seguito l’elenco delle ultime uscite:

• Pubblicata a luglio anche la quarta uscita del giornalino “Muffin”. È ideata e realizzata dalle associazioni: Associazione Volontari Ospedalieri – A.V.O. di Mondovì, Antenna Missiomondo, Mente in pace e Diapsi. Il periodico è la “voce del volontariato cuneese per la salute mentale”.

PROGETTO “ANCHE IO VOLONTARIO IN EUROPA”: LANCIO DEL SITO WEB “Anche io volontario in Europa” è il progetto promosso dall’Ufficio d’Informazione in Italia del Parlamento europeo, dalla Commissione europea e dal Dipartimento per le Politiche Europee della Presidenza del Consiglio in occasione dell’Anno europeo del Volontariato. L’’iniziativa mira non solo a evidenziare l’attività e le iniziative svolte dalle associazioni di volontariato degli Stati membri UE che contribuiscono a rafforzare il sentimento di cittadinanza europea, ma anche a favorire la mobilità degli operatori delle associazioni di volontariato e creare una rete europea di informazione sulle suddette attività ed iniziative intraprese in questo settore. Nel progetto rientra anche il lancio di un sito web il cui scopo è di dare la possibilità a ogni associazione volontaristica e senza scopo di lucro operante in Italia di mettere in evidenza le proprie attività ed iniziative di servizio e favorire così lo scambio esperienze a livello europeo. Per le associazioni interessate è possibile iscriversi o trovare maggiori informazioni al website Volontario in Europa. FONTE: www.europaregioni.it.

• A luglio è stato distribuito il quarto e ultimo numero, nell’ambito del Bando CSV 2010, del periodico Più vita per tutti realizzato dalle associazioni Cielo in Terra e Cav - Centro di Aiuto alla Vita – di Savigliano e da Movimento per la vita di Cuneo per diffondere una cultura della vita e della solidarietà.

NUOVA PAGINA SUL SITO CSV RELATIVA AI BANDI DI SOCIETÀ SOLIDALE

I

l CSV Società Solidale ha creato una nuova pagina sul sito www.csvsocsolidale.it. È nella sezione “Chi siamo” e s’intitola “I Bandi del CSV Società Solidale”. Ha un richiamo in Home page con un banner. Nella pagina sono indicati tutti i bandi del CSV tradizionali e i nuovi bandi di progettazione sociale completi di modulistica. È presente anche una pagina di quesiti più frequenti posti dalle OdV. società solidale N. 4/2011 - 61


LIBRI SOLIDALI dal

Centro di documentazione CSV

A cura di Susanna Ruffino

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Il Centro di documentazione dedicato al non profit è disponibile presso la sede del Centro Servizi per il Volontariato “Società Solidale” con un’ampia scelta. I libri si possono consultare o richiedere in prestito. Per informazioni: 0171-605660. La Biblioteca è consultabile anche on line nell’apposita sezione sul sito www.csvsocsolidale.it.

Cristiano Caltabiano

sionati, dirigenti e lavoratori che vivono in contesti geografici molto differenti e con un retroterra sociale variegato, dediti ciascuno a quattro inedite pratiche d’altruismo: la riparazione – di un’assenza di comunicazione tra istituzioni e cittadino; il contrasto – di situazioni sociali “estreme”; l’iniziazione – nei luoghi del disagio dove si coltiva la speranza; e l’interconnessione – tra l’Occidente sviluppato e le innumerevoli “periferie” del mondo.

ALTRUISTI SENZA DIVISA

Storie di italiani impegnati nel volontariato informale

LʼAutore

Carocci editore, Roma 2006 pp. 157 - € 14,80

Il nostro paese si è abituato alla presenza del volontariato “ufficiale”. L’impegno profuso dai volontari della Caritas o dagli attivisti di Legambiente viene oggi riconosciuto dal mondo della politica, godendo anche di un diffuso sostegno popolare. Meno conosciuta, e valorizzata, è invece l’esperienza di quei “cittadini impegnati” che non operano all’interno delle associazioni volontarie più rinomate. Il volume intende ricostruire la vicenda di questi “altruisti senza divisa”, che agiscono in modo individuale o in piccoli gruppi informali. Grazie ad una ricerca qualitativa sul territorio nazionale, l’autore ha raccolto le storie di trenta persone. Donne e uomini, studenti e giovani-adulti, casalinghe e pen-

Mathilde Monaque

VIVERE NON SERVE MORIRE NEMMENO La depressione a 14 anni: diario di una guarigione Sonzogno Editore, 2007 pp. 201 - € 14,00

Mathilde Monaque è una adolescente francese assolutamente normale, con una famiglia normale – papà, mamma, due sorelle e tre fratelli - ed è bravissima a scuola. Di colpo, a 14 anni, si sente crollare il mondo addosso: smette di mangiare e avverte un vuoto sconfinato dentro di sé, provando indifferenza verso tutto e tutti. Ad attanagliarla è il terribile nemico che minaccia l’8% dei suoi coetanei: la depressione adolescenziale. Quando l’anoressia – che è una delle forme in cui questa malattia si manifesta – la porta a pesare 38 chili, i genitori la ricoverano in ospedale. Qui Mathilde vuole solo dormire, annullarsi, scomparire. Eppure, proprio in quel momento ha inizio il suo lungo cammino verso la guarigione. Il viaggio di un anno intero che la ricon-

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Indice

Cristiano Caltabiano, è responsabilie scientifico dellʼIREF (Istituto di ricerche educative e formative) di Roma. Tra le sue pubblicazioni più recenti: Lʼattivazione della solidarietà, Milano 2001; Ulisse e le sirene digitali, Milano 2002; Le imprese della famiglia italiana, Milano 2002; Il sottile filo della responsabilità civica, Milano 2003.

Introduzione. Il volto invisibile dell’altruismo – I. Invito alla lettura: storie di volontari che recitano a soggetto – II. La pratica dell’altruismo: le coordinate teoriche della ricerca – III. La riparazione – IV. Il contrasto – V. L’iniziazione – VI. L’interconnessione – Conclusioni. Il richiamo dell’altro – Appendice. Cronistoria di una ricerca - Bibliografia.

duce ad amare la vita. Con l’aiuto degli specialisti dell’ospedale, a poco a poco Mathilde ricomincia a provare interesse per ciò che la circonda e riprende gradualmente una routine quotidiana. Nel contempo si domanda che cosa abbia provocato quel potentissimo terremoto nella sua testa: l’ansia di perfezione per far contenti gli altri? il desiderio di sentirsi amata per quello che è? un’idea sbagliata di purezza? Non trova una risposta. Ma ciò che conta è che, dopo un anno, può tornare a casa e a scuola. Mathilde ha combattuto e vinto contro quel brutto male oscuro, e oggi vuole vivere. Ne è talmente convinta che ha deciso di aiutare gli altri pubblicando il diario della propria guarigione. Con la sua viva voce Mathilde offre una testimonianza di eccezionale importanza: per i suoi coetanei finiti nello stesso baratro, per i genitori, per gli insegnanti, per chiunque voglia penetrare negli angoli bui della mente degli adolescenti ed essere preparato ad affiancarli in questa fase della vita tanto cruciale e feconda, quanto vulnerabile e irta di difficoltà.

Indice

La fatica di crescere – Ho cominciato questo resoconto… Diario di una depressione – Epilogo - Postfazione


UN ANNO DI VITA CON LE ASSOCIAZIONI DI VOLONTARIATO NE L NU O V O B IL A N C IO S O C IA L E D EL C S V SOCIETA’ SOLIDALE

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www.csvsocsolidale.it

M a r t e d ì 1 1 O t t o b r e 2 0 1 1 - o r e 2 1, 0 0 Sala Conferenze Palazzo Taffini D’Acceglio Via S. Andrea, 53 – Savigliano

PRESENTAZIONE BILANCIO SOCIALE E DI MISSIONE

Società Solidale Luglio Agosto  

Rivista bimestrale del CSV di Cuneo

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