Rassegna stampa del territorio 1-8 Aprile 2021

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Bari - giovedì 1 aprile 2021 12.13 Comunicato Stampa

Rep

Bari, donazione straordinaria di sangue organizzata dalla Polizia Hanno partecipato agenti e cittadini

A Bari, questa mattina, dalle ore 8.00 presso il Centro Polifunzionale della Polizia di Stato sito in Via Cacudi 3, grazie alla presenza dell'Autoemoteca dell'Ospedale San Paolo e del suo personale sanitario, l'Associazione Donatori Volontari Polizia di Stato ("DONATORINATI")ha organizzato una donazione straordinaria di sangue. All'evento oltre che i poliziotti del IX Reparto Mobile, che hanno promosso e organizzato l'evento mediante i referenti di #DONATORINATI, hanno donato il proprio prezioso contributo anche i cittadini interessati. Donare il sangue assume oggi un significato ancora più profondo considerato il delicato momento dovuto all'emergenza epidemiologica.


1 aprile 2021 20:31 di Gino Martina

"Noi abbandonati", l'amarezza delle famiglie di persone con autismo: "L'isolamento produce danni enormi sui ragazzi"

Bari, nella Giornata della Consapevolezza sull'autismo le famiglie denunciano l'abbandono da parte delle istituzioni nella pandemia “Viviamo l’abbandono da parte delle istituzioni, come se l’autismo fosse una condizione che si possono permettere solo i ricchi, abbiamo difficoltà a trovare fondi per il trattamento. Quindi già viviamo un abbandono generale, con la pandemia è peggiorato tutto”.Il 2 aprile è la Giornata di consapevolezza sull’autismo. Vittoria Morisco ha 42 anni ed è madre di cinque figli. Nicola, di 12, ha una delle forme più delicate di autismo, di grado 3. Nel 2017 ha fondato l’Associazione a Supporto Famiglie con Autismo (Asfa) e la Casa di Pandora di Palese, a nord di Bari. In pochi anni sono diventate punto di riferimento per un centinaio di bambini e ragazzi che hanno trovato un luogo dove crescere, confrontarsi, svolgere laboratori didattici, terapeutici e attività sportive, come la musicoterapia e acqua psicomotricità in piscina. Con la pandemia Covid si è tutto bloccato. “Nicola – racconta - frequenta la prima media all’istituto comprensivo Grimaldi Lombardi del rione San Paolo. Dopo questi mesi di isolamento ha evidenti segni di regressione. Parla meno bene, ha disturbi del sonno, iperattività. E sono segnali, purtroppo, che registriamo in tutti i bambini e i ragazzi affetti da autismo. Noi amiamo dire più sport e meno medicine, non poter farlo è un colpo duro per loro. L’isolamento sociale causa un peggioramento della diagnosi”. Morisco descrive una condizione surreale dopo la quale molti bambini avranno difficoltà a recuperare le abilità acquisite, con ritardi nel linguaggio e nel controllo. Una condizione complicata perché non supportata a dovere dalle istituzioni. “Quando attorno ai due anni di età – spiega - è diagnosticato l’autismo da parte dei medici le famiglie sono lasciate a loro stesse, senza nessun supporto o percorso prestabilito. Iniziano così i viaggi della speranza e i tentativi di capire in qualche modo cosa si può fare, tutto supportato dalle proprie risorse. Per questo qualche anno fa decidemmo di fondare l’associazione e il centro Pandora, per questo abbiamo deciso quest’anno di non celebrare in nessun modo il 2 aprile, perché le istituzioni non possono ricordare della nostra condizione solo in questa giornata. Né tanto meno le persone che allontano chi ne è affetto. Per fortuna – aggiunge abbiamo 300 donatori e una quindicina di imprese che ci supportano, altrimenti non sapremmo come fare”. Eppure l’autismo rappresenta una vera e propria emergenza sociale. L’associazione fornisce numeri che fanno riflettere. Solo a Bari è stato diagnosticato a 660 tra bambini e ragazzi. Tutti attendono il vaccino, assieme alle persone che li assistono. “Attendiamo indicazioni – dice -, sappiamo che dovremmo essere chiamati a giorni dal medico di famiglia. Speriamo il più presto possibile perché si vive in una condizione di angoscia, di preoccupazione. Nicola e gli altri nel frattempo non comprendono la situazione, come gli si spiega la pandemia? È un concetto che non afferrano, astratto. I virus non lo vedono e quindi non esiste. Capiscono solo che il mondo è cambiato, che bisogna usare la mascherina, igienizzare le mani e non incontrare gli amici. Ma non oso immaginare cosa possa accadere nella psiche di un bambino in questo periodo. Per questo – conclude - preferisco non pensare a chi scavalca gli altri nelle priorità dei vaccini o alle anomalie del nostro sistema sanitario”.


NORDBARESE I XV

Giovedì 1 aprile 2021

BISCEGLIE

DAL «CENTRO CAPPUCCINI» IN VIA PROF. MAURO TERLIZZI TANTE LE INIZIATIVE E GLI SFORZI IN QUESTO PERIODO DI COVID

L’azione solidaristica dei volontari della Caritas a favore degli ultimi e dei troppi «nuovi poveri» l BISCEGLIE. La Caritas di Bisceglie, ope- contribuito l’Istituto delle suore di San Vinrativa nel «Centro Cappuccini» in via prof. cenzo. Mauro Terlizzi, presenta il consuntivo di un Ogni parrocchia ha un registro in cui vengono altro anno intenso di servizi offerti, dal Centro elencate le famiglie beneficiarie ed i requisiti di Ascolto a RecuperiAmoci, emporio eco-soprevisti. Tutti gli utenti sono registrati su una lidale, sartoria sociale «storie piattaforma digitale condivie stoffe», servizio docce, sporsa. Dall’anno scorso l’Azientello di volontariato legale-soda Agricola di Vincenzo Paciale, falegnameria recupero truno collabora con la Camobili, distribuzione alimenritas per il carico degli aliti. menti. Vengono scaricati nelUn «ventaglio» di aiuti agli la Centrale Ortofrutticola di indigenti, con la disponibilità Bisceglie da dove le singole di numerosi volontari. Si è parrocchie possano ritirare dovuto fronteggiare il pesante gli alimenti loro destinati. impatto sociale derivante dal Il Banco delle Opere di Calockdown. A Bisceglie l’incirità ha fornito cibo per quasi denza dei «nuovi poveri» è 87 tonnellate, di cui 9 toncresciuta di circa il 15% ri- Volontari di Bisceglie all’opera nellate di frutta fresca dispetto al 2019. Quasi la metà stribuiti nel 2020 a 1870 utenti dei ricorrenti alla rete Caritas non lo aveva mai che, con l’aggravio della disoccupazione dovuta fatto in passato. Le parrocchie non mai chiuso lo alla pandemia, sono diventati 2328 all’inizio del sportello Caritas e nessuno, tra quanti si sono 2021. Analizzando nello specifico i dati delle affacciati allo sportello, è andato via a mani singole parrocchie si deduce a grandi linee una vuote. Alla distribuzione degli alimenti vi ha conoscenza dei bisogni primari relativa ai di-

versi quartieri della città: parrocchia San Pietro: 8324 kg; parrocchia S. Maria della Misericordia: 6.041 kg; parrocchia S. Matteo e S. Nicolò: 8.399 kg; parrocchia di S. Lorenzo: 8.163 kg; parrocchia di S. Agostino: 6.911 kg; parrocchia di S. Silvestro: 5422 kg; parrocchia S. Caterina: 5.843 kg; Istituto S. Vincenzo de’ Paoli coadiuvato dalle volontarie Vincenziane, serve utenti provenienti soprattutto dal Centro Storico e diversamente abili: 5592 kg; parrocchia Maria di Passavia: 4054 kg; parrocchia S. Maria di Costantinopoli: 3887 kg; parrocchia di San Vincenzo de Paoli: 3415 kg; parrocchia di Sant’Adoeno: 1.100 kg; Centro Caritas Cappuccini: 11.000 kg. Tramite il progetto “RecuperiAci” sono numerosi gli esercizi commerciali, bar, pizzerie e ristoranti, fruttivendoli che riforniscono la cella e i frigoriferi del servizio giornaliero che incontra mediamente 60 famiglie. A questi dati ci sono da aggiungere tutti i viveri raccolti dalle parrocchie. Da ricordare infine le oltre 35 tonnellate raccolte o acquistate durante il lockdown grazie alle donazioni di aziende e privati. [lu. dec.]


1 Apr 2021 – Di Raffaele Caruso

Bari, uova pasquali ai disabili: il covid non ferma HBari 2003 e Gens Nova

Anche quest’anno l’associazione HBari 2003, presieduta da Gianni Romito, e l’associazione Gens Nova, presieduta dall’avvocato Antonio Maria La Scala, come consuetudine da oltre un decennio, consegneranno alle famiglie con figli disabili le tradizionali uova pasquali. A causa delle rigorose restrizioni anti covid, la consegna non avverrà attraverso la manifestazione che vedeva riunite tutte le famiglie destinatarie del dona, bensì mediante un recapito a “domicilio”. L’appuntamento è fissato venerdì 2 aprile, alle ore 15, con gli automezzi che, carichi di uova pasquali, grazie al contributo e all’abnegazione dei volontari delle associazioni, provvederanno alla consegna presso il domicilio delle famiglie partendo dal civico 205 di via Melo in Bari. Le associazioni Gens Nova ed HBari 2003 non rinunciano a donare un momento di gioia e serenità a famiglie e persone sovente “dimenticate”, in questo particolare, drammatico, periodo facendo in modo che nessuno resti solo.


Staff 01 aprile 2021 14:14

"L'arte che cura", il webinar per la giornata mondiale della consapevolezza sull'autismo Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di BariToday

Domani, 2 aprile alle ore 10, si terrà un webinar online, su piattaforma Teams, patrocinato dal Comune di Bari, dal titolo “L’arte che cura”, organizzato dall’associazione di promozione sociale, “Il Mito di Efesto”, che si occupa di inclusione sociale e di progetti dedicati alle persone con disabilità con particolare riguardo a bambini e ragazzi. L’evento online è stato organizzato in collaborazione con la Cooperativa Sociale “Creattività Ecosolidali” che si dedica invece alla formazione professionalizzante finalizzata alla emancipazione della condizione di disabilità. All’iniziativa parteciperanno, tra gli altri, anche il sindaco di Bari, Antonio Decaro, insieme all’assessora alle Politiche Educative, Paola Romano, alla presidente della Commissione Pari Opportunità, Silvia Russo Frattasi, ed al docente dell’Accademia delle Belle Arti, Alfonso Pisicchio. Il 2 aprile è la giornata mondiale dedicata alla consapevolezza sull’autismo e vede enti pubblici e privati di tutte le nazioni uniti nel richiamare l’attenzione e sensibilizzare i cittadini non solo sulla conoscenza della condizione dei disabili e dei caregiver. E’ un momento importante anche per individuare strategie innovative per migliorare la quotidianità delle persone in condizione di autismo e delle loro famiglie. L’intento principale è quello di ridurre “gli stereotipi comuni” rispetto a questa condizione condividendo esperienze formative e conoscenze per abbattere il muro “dell’ignoranza”. L’associazione “Il Mito di Efesto A.P.S.”, in linea con gli intenti comuni, si propone per una maratona interattiva che prevede diversi laboratori e focus che hanno l’obiettivo di riprendere come oggetto creativo la “Fontana di Piazza A. Moro” della città di Bari che verrà illuminata di BLU quel giorno. Tutti i ragazzi potranno trascorrere, guidati da docenti ed esperti nel settore, momenti di condivisione in cui si cimenteranno in attività di arte grafica, canti, musica e letteratura sviluppati in semplici laboratori interattivi sincroni attraverso l’uso della piattaforma Teams.


Attualità di La Redazione Cassano giovedì 01 aprile 2021

Associazioni

Legambiente rinnova il direttivo e lancia l'appello: «Unisciti a noi! La #rievoluzione è ora!» Pasquale Molinari riconfermato responsabile locale dell'associazione ambientalista

Legambiente Cassano rinnova il direttivo e lancia l'appello ai nuovi soci © Legambiente Cassano Il circolo Legambiente di Cassano si rinnova con un nuovo direttivo, eletto durante l'ultima assemblea dei soci convocata lunedì 29 marzo in modalità telematica. «Le votazioni hanno confermato Pasquale Molinari come responsabile locale dell'associazione ambientalista, ruolo che svolge dal dicembre 2014. Insieme a Molinari, i nuovi componenti eletti nel direttivo sono: Nicola Disabato - Vice Presidente e CoResponsabile eventi, comunicazioni social e rapporti con le associazioni, Graziana Sardone - Segretaria e responsabile amministrazione, Michele Tomaselli - Tesoriere e responsabile tesseramento. Ma non è tutto. Quest'anno, infatti, le difficoltà ad incontrarsi dovute alle misure di prevenzione per la situazione pandemica in corso hanno richiesto uno sforzo in più e, pertanto, il circolo ha voluto riorganizzare al meglio il direttivo aggiungendo ulteriori cariche, eleggendo i seguenti nuovi consiglieri: Marcello Mancarella - Responsabile Settore Verde Urbano e Segnalazioni Ambientali, Martina Scalini - CoResponsabile eventi, comunicazioni social e rapporti con le associazioni, Vittoria Gravinese - Responsabile educazione, rapporti con le scuole e Progetti Regionali, Nicola Diomede - Responsabile Escursioni. Il compito che il nuovo Direttivo dovrà svolgere - spiega l'associazione - sarà quello di gestire al meglio le attività sul territorio che il circolo locale coordina dal 2013, anno di fondazione dall'associazione di volontario, divenuta APS - Associazione di Promozione Sociale nel 2019. In questi otto anni di attività, tanto è stato fatto ma tanto ancora si può e si deve fare. Unisciti anche tu! Il tesseramento per il 2021 - è l'appello di Legambiente Cassano - è aperto e il circolo ti aspetta perché la #rievoluzione è ora!».


01-04-21

Clean Cities: ripartiamo dalle città, la nuova campagna di Legambiente l’1 e il 2 aprile a Bari

Un viaggio in 14 tappe per una nuova mobilità: più sicura, più elettrica, più condivisa Due giorni di iniziative online per puntare i riflettori su transizione energetica e lotta al cambiamento climatico Transizione energetica e lotta al cambiamento climatico. Nasce Clean Cities, la nuova campagna di Legambiente che punta i riflettori sul ruolo delle città per una ripartenza in chiave ecologica. Un viaggio in 14 capoluoghi italiani che promuove una nuova mobilità urbana: più elettrica, più sicura e più condivisa, sollecitando le politiche locali verso nuovi modelli di mobilità sostenibile. La prossima tappa si svolgerà a Bari l’1 e il 2 aprile, nel rispetto dei protocolli anti-Covid. Giovedì 1 aprile 2021 ore 18:00 | Presentazione Ecosistema mobilità Bari Interverranno: Giuseppe Galasso, assessore alle Infrastrutture, Opere pubbliche, Mobilità sostenibile e Accessibilità Comune di Bari Alessandra Bonfanti, responsabile Mobilità dolce Legambiente Mirko Laurenti, Ufficio scientifico e resp. Ecosistema Urbano Legambiente Loredana Modugno, responsabile Pianificazione strategica e Mobilità sostenibile di Legambiente Puglia Roberto Antonacci, presidente di Legambiente Eudaimonia Bari Nico Capogna, CEO Pin Bike Savino Ingannamorte, coordinatore Link Bari Modera Ruggero Ronzulli, direttore di Legambiente Puglia In diretta streaming sulle pagine Facebook di Radio Staffetta-ANGinRadio e Legambiente Puglia https://www.facebook.com/ANG.RadioStaffettaTrani https://www.facebook.com/LegambientePuglia Venerdì 2 aprile ore 11.30 | Conferenza stampa di presentazione pagella di Bari di Clean Cites Interverranno: Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia Antonio Decaro, sindaco di Bari (in attesa di conferma) Vito Bruno, direttore di Arpa Puglia Roberto Antonacci, presidente di Legambiente Eudaimonia Bari Andrea Poggio, responsabile Mobilità sostenibile Legambiente


Redazione 01 aprile 2021 12:38

Pacchi, uova di Pasqua e mascherine: il dono dell'Associazione umanitaria "Lilly Colucci" alle famiglie in difficoltà

Consegna di 150 pacchi contenenti generi alimentari di prima necessità, altrettante uova di Pasqua e mascherine chirurgiche a chi vive una situazione di estremo disagio Distribuire pacchi di alimenti, uova di Pasqua e mascherine a chi ha bisogno di un sostegno per superare questo momento e che non ha accesso ad altri aiuti. Con questo obiettivo l’Associazione Umanitaria “Lilly Colucci” ha consegnato oggi 150 pacchi contenenti generi alimentari di prima necessità, altrettante uova di Pasqua e mascherine chirurgiche a chi vive una situazione di estremo disagio. L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Assessore ai Servizi Sociali del Comune di Monopoli, avv. Miriam Gentile, il presidente dell’Associazione Culturale “Centro Anziani”, Francesco Centrone e il direttore della Caritas Diocesana di Monopoli, Don Michele Petruzzi, Parroco del “Sacro Cuore”. La consegna, alla quale ha partecipato l’Assessore allo sport ed al turismo del Comune di Monopoli, Cristian Iaia, è avvenuta nella sede del sodalizio, in Viale delle Rimembranze 52. «In occasione della Santa Pasqua – ha detto la dott.ssa Miriam Colucci, presidente dell’Associazione – abbiamo cercato un modo per stare vicino a chi ha più difficoltà a vivere questo speciale momento dell’anno, che si presenta ancor più sofferente a causa del perdurare della crisi economica determinata dal “Covid 19”. Siamo felici di aver donato un momento di serenità a famiglie e bambini». Concetti ribaditi anche dall’assessore Gentile. «In un periodo come questo, dopo un anno di Pandemia – ha affermato - le difficoltà di tutti sono aumentate in maniera esponenziale. Avere delle realtà come quella dell'associazione umanitaria "Lilly Colucci" che si prodiga nel donare conforto e sorrisi alle famiglie più bisognose, infonde tanta speranza. A nome di tutta l'amministrazione comunale desidero ringraziare la Presidente Miriam Colucci per il suo impegno e la sua grande sensibilità: oggi consegnano viveri e uova di Pasqua, e di conseguenza sorrisi a tanti bambini e sostegno a tante famiglie». Grande apprezzamento è stato espresso anche dal presidente onorario dell’Associazione, il Grand’Uff. della Repubblica Italiana, Barone Vitantonio Colucci per la buona riuscita dell’iniziativa.


NORDBARESE I XIII

Giovedì 1 aprile 2021

CANOSA

L’INIZIATIVA FORTEMENTE VOLUTA DALL’ASSOCIAZIONE DEI GIOVANI DELLA CATTEDRALE CON L’OER

Le uova di cioccolato arrivano a casa dei ragazzi del «Gruppo Amici» l CANOSA. Il “Gruppo Amici” va oltre la pandemia e realizza un dolce gesto per Pasqua. Il “Gruppo Amici”, associazione di puro volontariato, nata tra i giovani della parrocchia della cattedrale di Canosa ben 27 anni fa, è una realtà che ha come “mission” quella di prendersi cura di ragazzi e ragazze diversamente abili, senza distinzione tra volontari e disabili, in nome dell’amicizia. E nell’emergenza sanitaria, anche nelle attività, come tutte le altre realtà associative di volontariato, il gruppo si è trovato ad affrontare diverse difficoltà. «Non è stato semplice far comprendere ai nostri ragazzi che gli incontri settimanali del sabato pomeriggio per qualche tempo sarebbero stati sospesi, innanzitutto per tutelare la loro salute - dicono i volontari - Il “sabato” è sempre stato un giorno di festa per loro: era il magico momento di svago, di divertimento, di apprendimento e di socializzazione. Improvvisamente, sono stati privati della normalità degli incontri, degli abbracci gioiosi, della libera creatività espressa nelle attività ludico-didattiche: difficile accettarlo per ognuno di noi, più difficile per loro». «In questo lunghi mesi, comunque, abbiamo cercato di far sentire i nostri “Amici” meno soli, abbiamo costantemente mantenuto un contatto telefonico con loro e le loro famiglie. Proprio il desiderio di portare sollievo e serenità in questo momento così complicato, abbiamo pensato, con la preziosa collaborazione dell’Oer, il Gruppo Emergenza Radio, in occasione della Santa Pasqua, di portare alle case dei nostri amici disabili un uovo gigante di cioccolato con un biglietto personalizzato di auguri e l’auspicio di vederci presto». L’associazione Oer di Canosa, fondata per essere sempre al servizio della comunità cittadina, dalla quale riceve gratitudine e stima, con assoluta disponibilità ed entusiasmo ha accolto la nostra iniziativa, si è affiancata senza esitazione nella distribuzione delle uova di cioccolato. «Noi del Gruppo Amici li ringraziamo con immenso affetto. I nostri “Amici” da sempre ci dispen-

sano sorrisi e ci assicurano il loro amore. In questo momento di emergenza, come abbiamo sempre fatto in tempi più tranquilli, restituiamo loro quel sentimento di felicità e spensieratezza di cui hanno bisogno. Per dirla con una battuta: la gioia reciproca che ci doniamo può essere dolce quanto pochi grammi di cioccolato! Con la speranza che la vita possa tornare a fiorire per tutti e con l’immenso desiderio di poterci presto riabbracciare, auguriamo una santa e serena Pasqua». [pa.pin.]

DOLCI AUGURI I bigliettini per gli amici speciali


Molfetta - venerdì 2 aprile 2021 19.28

Fontana stazione

Anche a Molfetta si celebra la giornata mondiale della consapevolezza sull’autismo Da stasera la fontana della stazione si tinge di azzurro Oggi ricorre la Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'autismo istituita nel 2007 dall'Onu per richiamare l'attenzione di tutti sui diritti delle persone con autismo. Nell'occasione a partire da stasera la fontana della stazione sarà colorata di azzurro. Oltre 100 milioni di famiglie nel mondo sono avvolte da questo spettro e da tempo chiedono maggior attenzione per la tutela dei loro diritto e per avere una maggiore assistenza. In Italia si calcola ci siano oltre 500.000 soggetti con autismo. Il Comune di Molfetta garantisce una costante assistenza tramite i servizi sociali, in particolare con la necessaria assistenza scolastica, ed inoltre ha contribuito notevolmente alla formazione di due importanti Centri sul territorio attraverso la concessione gratuita di locali adeguati alle esigenze dei soggetti affetti dallo spettro autistico. Grazie alle Associazioni "Appoggiati a me" e "Apertamente" l'assistenza è stata garantita anche in questo periodo di pandemia. Le procedure rigide e l'osservanza dei Protocolli Covid-19 hanno scongiurato la chiusura dei Centri evitando le pesanti conseguenze per la fragile condizione delle persone autistiche e la perdita dei frutti di anni di terapie. Ci uniamo all'appello del segretario dell'Onu Gutierrez «Le persone con autismo hanno il diritto all'autodeterminazione, all'indipendenza e all'autonomia, nonché il diritto all'istruzione e al lavoro su base di uguaglianza con gli altri. Ma la sospensione dei sistemi e delle reti di supporto vitali a seguito di COVID-19 aggrava gli ostacoli che le persone con autismo devono affrontare nell'esercizio di questi diritti. Dobbiamo garantire che una sospensione prolungata causata dall'emergenza non comporti un arretramento dei diritti per i quali le persone con autismo e le loro organizzazioni rappresentative hanno lavorato così duramente».


BARI E PROVINCIA PRIMO PIANO I V

Venerdì 2 aprile 2021

L’associazione Cama Lila presa d’assalto da telefonate e messaggi di sieropositivi che sottolineano l’assoluta mancanza di notizie

«Ci era stato assicurato l’invio di una circolare ai reparti di malattie infettive per indicare tempi e modi delle somministrazioni. Invece nulla»

Il grido delle persone fragili «I malati di Hiv dimenticati» Calluso: iniezioni negli istituti. I dottori di famiglia a volte non sanno dell’infezione RITA SCHENA l «Quando non viene data una direttiva chiara, quando pazienti fragilissimi come i malati Hiv vengono classificati tra i meno gravi e detto loro che per vaccinarsi si devono rivolgere o ai medici di base o agli istituti di riferimento, è chiaro che si creano tutte le condizioni per una serie di rimpalli di responsabilità dentro i quali a farne le spese sono i pazienti». Angela Calluso è la presidente del Cama Lila l’associazione che da sempre accoglie ed assiste i malati Hiv e in queste settimane è letteralmente presa d’assalto da telefonate e messaggi di persone che sottolineano l’assoluta mancanza di notizie certe su quando verranno vaccinate. «La sensazione è che ognuno cerchi di lavarsi le mani. Una situazione incredibile. E dire che circa 3 settimane fa avevo mandato una mail ufficiale all’assessore Lopalco, sollecitando riscontri, e mi aveva immediatamente risposto dicendomi che avrebbe fatto una circolare per i reparti di malattie infettive, per indicare tempi e modi. Invece nulla è stato fatto. I referenti degli istituti non sanno

INFETTI I malati Hiv attendono la vaccinazione Pur essendo soggetti vulnerabili non è stato predisposto un programma .

nulla, nonostante anche loro abbiamo sollecitato risposte». La promessa era che tra fine marzo e primi di aprile i pazienti Hiv sarebbero stati se non vaccinati, almeno contattati per una data, ma in realtà nulla è successo. «I pazienti Hiv sono soggetti molto fragili, le terapie che seguono li tengono sempre appesi ad un filo, contagiarsi con il Covid sarebbe un problema molto grave - spiega Calluso -. Nella mail di risposta

che ho ricevuto dall’assessore Lopalco veniva sottolineato anche che gli infettivologi avrebbero dovuto non solo stilare elenchi sulla base delle situazioni più gravi e quindi stabilire una priorità, ma anche su quale vaccino fare ad ogni singolo a seconda della situazione. Sinceramente dopo una risposta così completa mi ero tranquillizzata, ma ora mi rendo conto che sono parole rimaste solo su carta e alle quali non è stato dato

alcun seguito. C’è poi anche un altro problema: le vaccinazioni devono necessariamente esser fatte negli istituti, in alcuni casi il medico di base non sa che il paziente che segue è un positivo Hiv. Specie nei centri urbani più piccoli, la paura di essere additati fa sì che certi stati non vengano confessati neanche al proprio medico, quindi come si può pretendere che ora queste persone alzino il telefono e confessino tutto per essere

vaccinati? E il rispetto della privacy dove va a finire?». Tra circolari poco chiare o addirittura mai scritte ed inviate, le settimane passano con i medici che brancolano nel buio e i pazienti ancora di più. «Alcune persone che seguiamo ci hanno detto che i medici curanti rispondono con date improponibili. Alcuni ipotizzano che prima di maggio non potranno assolutamente prenderli in carico, che prima dovranno vaccinare i pazienti allettati ed immobilizzati a casa. In altri casi riportano circolari in cui si specifica che devono prendere in carico solo malati Hiv con linfociti sotto i 200, che è un parametro impensabile. Quel tipo di valore non lo ha più quasi nessuno se non il malato terminale che ha sviluppato l’Aids. Grazie alle medicine e terapie i linfociti oggi hanno valori molto più bassi, ma questo non significa che le persone siano sane. Lo stato è determinato dalle medicine, ma se queste persone dovessero infettarsi con il Covid rischierebbero la morte come tutti i pazienti fragilissimi. Ma sembra che questo poco importi alle istituzioni. Il silenzio diventa ogni giorno più assordante».


Attualità di La Redazione Ruvo di Puglia venerdì 02 aprile 2021

Si ricorda ogni 2 aprile: l’Assemblea Generale dell’Onu l'ha istituita nel 2007 per richiamare l’attenzione sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico e su quelli delle loro famiglie

Giornata mondiale consapevolezza autismo, Chieco: «Che la nostra comunità sia più attenta» Il Sindaco: «Scelgo di ricordare questa Giornata, condividendo il video realizzato dall'associazione Con.Te.Sto. odv, per sottolineare la qualità del suo lavoro e per ringraziarla»

Giornata Mondiale Consapevolezza Autismo © Olya Kobruseve Si celebra, venerdì 2 aprile, la "Giornata mondiale di consapevolezza sull’Autismo" (Waad – World Autism Awareness Day), che l’Assemblea Generale dell’Onu ha istituito nel 2007 per richiamare l’attenzione sui diritti delle persone con disturbi dello spettro autistico e su quelli delle loro famiglie. Il sindaco Pasquale Chieco, a questo proposito, fa delle riflessioni. «Quello dell'autismo, lo sapete, è un tema a me molto caro» scrive sulla pagina istituzionale Facebook. «I nostri concittadini autistici e le loro famiglie hanno esigenze e bisogni particolari, e questo periodo di pandemia e ancora più gravoso per loro. Non parlerò del nostro lavoro quotidiano in questo ambito, né ricorderò i recenti episodi che hanno tristemente riguardato un ragazzo autistico e che hanno indignato tutta la città. E, tuttavia, ritengo che sia molto importante che cresca nella nostra comunità la consapevolezza su questo problema. Scelgo di ricordare la "Giornata Mondiale della Consapevolezza sull'Autismo", condividendo il video realizzato dall'associazione Con.Te.Sto. odv anche per sottolineare la qualità del loro lavoro e per ringraziarli del prezioso sostegno che offrono alle persone autistiche e ai loro familiari». I genitori di Con.Te.Sto interpretano alcuni passi del libro "Quasi" di Teresa Antonacci, L'autrice racconta l'autismo, in tutti i suoi libri, ogni giorno dell'anno.


Redazione 02 aprile 2021 14:44

Dal Carcere al Volontariato, la testimonianza di Daniel Zaccaro, per il progetto CSV4Future, in un incontro per studenti e insegnanti

Dall'esperienza della detenzione in carcere alla scoperta dell'amore e della cura verso il prossimo. Giovedì 8 aprile alle ore 16:00, il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola, nell'ambito del progetto CSV4Future dedicato alle scuole, invita docenti e studenti a partecipare all'incontro online con Daniel Zaccaro - ex malvivente e ora educatore nella comunità Kayròs – sul tema “Aggressività e Bullismo”. Daniel Zaccaro è di Milano. E' stato un bullo, un delinquente e ha conosciuto l'esperienza del carcere minorile: da giovanissimo commette le prime rapine. Finisce in custodia cautelare al Cesare Beccaria di Milano, poi i trasferimenti per cattiva condotta nelle carceri di Catania, Bari, Bologna, per finire a San Vittore una volta maggiorenne. Durante la detenzione incontra don Claudio Burgio e viene affidato in prova detentiva alla comunità Kayrós. Da qui un nuovo percorso, duro e faticoso, per riprendere in mano la sua vita e tagliare con il passato. Interverranno all'incontro – che si svolgerà in remoto – Rosa Franco, presidente del CSVSN e Alessandro Cobianchi, direttore CSVSN. “La ragione per cui abbiamo fortemente voluto la presenza di Daniel al nostro incontro – spiega il presidente Rosa Franco – è stata quella di dare la possibilità agli adulti, ma soprattutto ai ragazzi, di ascoltare direttamente dalla voce di un loro quasi coetaneo quanto bello e stimolante possa essere il cambiamento in favore degli altri e quanto l'incontro con chi concepisce la vita in maniera opposta alla nostra possa aiutarci a crescere. L'apertura e l'ascolto possono provocare vere rivoluzioni interiori”. Link al modulo di iscrizione: https://forms.gle/dKKHYLL6pKbPA7Z27


scritto da Anna Caprioli 2 Aprile 2021 Scuola

Daniel Zaccaro, dal disprezzo all’amore, da detenuto ad educatore nella comunità Kayròs

Il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola, nell’ambito del progetto CSV4Future dedicato alle scuole, invita docenti e studenti a partecipare all’incontro online con Daniel Zaccaro – ex malvivente e ora educatore nella comunità Kayròs – sul tema “Aggressività e Bullismo”. Nato a Milano, ex bullo, ex rapinatore ed ex detenuto, Daniel, dopo aver toccato il fondo, si è arreso a Dio, riprendendo in mano la sua esistenza. Giovanissimo, Daniel, commette le prime rapine. Finisce in custodia cautelare al Cesare Beccaria di Milano, poi arrivano anche i trasferimenti per cattiva condotta nelle carceri di Catania, Bari, Bologna, per finire, poi, a San Vittore. Ormai maggiorenne, durante la detenzione incontra don Claudio Burgio e viene affidato in prova detentiva alla comunità Kayrós. Da qui riprende in mano la sua vita e taglia col passato, attraverso un nuovo percorso, duro e faticoso. Per “incontrare” Daniel, bisognerà collegarsi, giovedì 8 aprile alle ore 16, al seguente Link: https://forms.gle/dKKHYLL6pKbPA7Z27, Interverranno all’incontro –in remoto – Rosa Franco, presidente del CSVSN e Alessandro Cobianchi, direttore CSVSN.


Barletta - venerdì 2 aprile 2021 11.00 Comunicato Stampa

L’appello da Barletta: «Il timore del contagio non scoraggi la donazione di sangue»

Fidas Barletta

L’appello da Barletta: «Il timore del contagio non scoraggi la donazione di sangue» Il messaggio del presidente barlettano della Fidas «Se avete tra i 18 e i 65 anni e siete in buona salute, vi chiediamo di compiere un gesto di solidarietà, venendo a donare il sangue». È l'appello che giunge dal presidente della sezione barlettana della Fidas, Savio Soldano. «Il timore del contagio - prosegue - si è frapposto come un freno allo slancio di molti, a donare. Perciò vi vogliamo rassicurare dicendovi che la donazione è sicura, vengono usate tutte le precauzioni possibili. Purtroppo la carenza di sangue è già di per sé un problema, al di là della pandemia. Siamo però ora, arrivati ad un punto di riserva totale e se noi donatori siamo assenti potrebbe diventare un dramma per le persone che necessitano di trasfusioni. Per questo facciamo appello alla generosità di tutti i cittadini, affinché vengano a donare. Il gesto di ciascuno di noi può fare la differenza». Per info:  

tel: 3281386203 email: scssoldano@gmail.com

Grazie a tutti per la vostra comprensione! Vi auguriamo una serena Pasqua».


BARI E PROVINCIA PRIMO PIANO I IX

Sabato 3 aprile 2021

APPELLO DEL DIRETTORE DON VITO PICCINONNA PERCHÉ 400 SENZA FISSA DIMORA RIENTRINO NELLA CAMPAGNA COME SOGGETTI FRAGILI

La Caritas: «I senzatetto esclusi dalle vaccinazioni» l I senza dimora ancora più invisibili: esclusi dal piano di vaccinazione nazionale, seppure soggetti fragili. E la Caritas parla a loro nome. Solo a Bari il numero dei senza tetto raggiunge il tetto di circa 400 persone. Non hanno la possibilità di rivendicare nulla, non hanno nessuno che difenda i loro diritti. Vulnerabili e fragili, possono solo affidarsi alle cure della Caritas diocesana Bari- Bitonto, che assieme ad altre realtà di volontariato e con l’assessorato al Welfare del Comune, li aiuta e li sostenta, li assiste offrendo loro un pasto caldo, un letto dove dormire attraverso i dormitori, la possibilità di essere accolti nei centri di ascolto e di servizio. Questa volta è proprio la Caritas a dar voce a chi voce non è ha mai avuta. Da giorni, infatti, la Caritas raccoglie le preoccupate sollecitazioni che giungono da più fronti: si tratta della richiesta, a chi di com-

petenza e nell'affannosa corsa collettiva al vaccino contro il Covid, , della vaccinazione per i senza tetto. Ma la situazione appare complicata dal fatto che il problema, a quanto pare, sarebbe ben più grave che di sola priorità mancata nel piano vaccinale. Sebbene, tra l'altro, sia indubbio il carattere di fragilità di persone che vivono senza alcuna tutela, anche sanitaria. Per rispondere alle tante sollecitazioni, già dal 20 gennaio scorso il direttore della Caritas diocesana, don Vito Piccinonna, ha deciso di inviare una nota all’assessorato regionale alla Salute e all’Azienda sanitaria locale di Bari. Nella lettera si ribadiva l’urgenza e la necessità di procedere alla vaccinazione contro il virus Covid Sars19 per le 400 persone senza fissa dimora della città, di cui si prende cura anche la Caritas. Purtroppo la risposta della Regione Puglia,

arrivata il 12 febbraio, ha solo aumentato la preoccupazione nei confronti della salvaguardia della loro salute. La Regione, infatti, ha sottolineato l’impossibilità, al momento, di procedere alla vaccinazione della popolazione senza dimora, perché non è prevista all’interno del piano vaccinale nazionale. Sale dunque la preoccupazione della Caritas, assieme a larga parte della collettività, non solo per tutti i soggetti fragili in attesa del vaccino, ma anche per i senza fissa dimora: non hanno ricevuto il vaccino, ma soprattutto non è dato sapere se e quando riusciranno a rientrare nel piano vaccinale. «Il senso di civiltà di una comunità - si legge sul profilo Facebook della Caritas Bari-Bitonto - si misura dal livello di attenzione e cura verso i cittadini più fragili e vulnerabili. Senza tralasciare indietro nessuno» [francesca di tommaso]

VITA GRAMA Un clochard Sotto un ponte [L.Turi]


X I BARI E PROVINCIA PRIMO PIANO

VOLONTARIATO MANO SEMPRE TESA

Sabato 3 aprile 2021

INSIEME PIÙ FORTI Severina Bergamo: «La generosità dei privati è meravigliosa: chiamano anticipandomi nell’organizzare le raccolte»

A Pasqua non si ferma la rete della solidarietà

Le iniziative delle associazioni no profit a favore dei più vulnerabili FRANCESCA DI TOMMASO l Se l’emergenza chiama, la solidarietà urla. E in questa Pasqua 2021, ancora una volta in emergenza Covid, la voce, e i cuori, di chi opera nella rete solidale sono in prima linea più che mai. A cominciare dal Vaso di Pandora, l’associazione nata come socio culturale nel novembre 2014, per realizzare il primo pranzo solidale nel 2015 in Fiera con l’associazione Orizzonti per 400 senzatetto, e arrivare alle raccolte alimentari, le ultime in questi giorni, a favore di 12 centri Caritas, da San Girolamo al quartiere San Paolo e Acquaviva delle Fonti, oltre due Case Famiglia per minori, l’Annibale di Francia e le suore del Santo Spirito. «La prima raccolta si è tenuta a gennaio 2020.– racconta Severina Bergamo, fondatrice e presidente del Vaso di Pandora, che ha raggiunto ormai quota 120 soci –, poi a Pasqua e a dicembre scorsi, e quindi a gennaio 2021. In quell'ultima circostanza sono riuscita a distribuire 170 coperte ai senzatetto e 80 giacconi, 20mila mascherine chirurgiche alle Caritas e 150 calze della befana alle bambine delle due case famiglia e alle Caritas Ma il regalo più bello è stato quando le aziende coinvolte nelle raccolte alimentari mi hanno sorpresa con un ulteriore miracolo di generosità in un momento così difficile. Alcune anticipando la mia chiamata per creare una nuova distribuzione in occasione di Pasqua. Infatti già nella settimana dal 22 al 26 marzo è partita la raccolta alimentare “Gocce di amore”. Quelle che io definisco le “aziende del cuore” hanno rifornito di beni alimentari le dispense Caritas di Bari e provincia, e non una volta sola». Instancabile, Severina consegna direttamente e senza sosta, aiutata dagli operatori della Protezione civile. «Non riesco a mangiare serena se so che c’è chi da mangiare non ha – conclude -. E non smetto mai di ringraziare». Come per il Vaso di Pandora, la macchina della solidarietà ha preso velocità in questi giorni in tutta la rete che incrocia privati, aziende, volontari, molte associazioni peraltro coordinate dall’assessorato al Welfare della città. Come l’associazione InConTra, che offre un servizio costante di assistenza alle persone senza fissa dimora, immigrati con sistemazione precaria e nuclei familiari che vivono nel disagio e nella incertezza. Tra le altre sue iniziative, consegnerà con il camper uova di Pasqua ai senza fissa dimora domenica 4 aprile, così come farà l’Unità di strada della Croce Rossa. InConTra, assieme ad altre associazioni, distribuirà anche quando raccolto dal «Movimento coscienza sociale città libera», che a sua volta rifornirà anche l’associazione Camalila, organizzazione no profit per la lotta contro l’aids, l'assistenza domiciliare e il supporto psicosociale di persone che versano in disagio economico. Il Centro diurno Area 51, in corso Italia provvederà alla distribuzione dei pasti, sempre in modalità da asporto e attraverso box lunch e con consegna diretta nei centri di accoglienza notturna Andromeda e Don Vito Diana. Le mense parrocchiali della Caritas Diocesana saranno aperte regolarmente durante le festività, con asporto e distribuzione box lunch. E Perché ogni piccola azione è grandiosa in questo momento così buio.

LO SCAMBIO Donare è anche ricevere

L'IMPEGNO Protezione civile in campo

LA CONSEGNA Il furgoncino carico di alimentari e l'instancabile Severina Bergamo, fondatrice «Vaso di Pandora» con una suora

GIOIA DEL COLLE L’IMPEGNO DI TRE GRUPPI CHE VANNO IN SOCCORSO DEGLI ULTIMI

CONVERSANO GESTO SOLIDALE DI DUE MILITARI DELL'ARMA AZZURRA

E la «spesa sospesa» riempie il carrello

Spiderman, sorrisi e regali ai piccoli pazienti ricoverati in Pediatria

PATRIZIA NETTIS

proficuo istituzioni, associazioni e cittadini». L’iniziativa di Spesa sospesa parte da l GIOIA DEL COLLE. Tre associazioni a braccetto per riempire il carrello della lontano: è frutto di un lavoro di mesi e spesa a chi si trova in difficoltà in questo avviato durante il Festival della Sostenibilità, proprio dall’assessore Vanna Ponmomento di emergenza mondiale. Gli amici di Carlo, il Centro d’ascolto dal tiggia che ha proposto l’iniziativa. «Sociale Silenzio alla Parola e il Gruppo Volon- e sostenibilità sono concetti strettamente tariato Vincenziano sono i protagonisti del collegati – dice l’assessore –. Intercettare le progetto «Spesa Sospesa», iniziativa di innovazioni e intersecarsi con gli altri settori è dovere dell’amministrazione. I solidarietà patrocinata dal Comune. Gioia del Colle ha aderito al progetto servizi sociali hanno il compito di creare solidale SpesaSospesa.org., il modello di reti e le reti diventano sostegno, un mosolidarietà circolare, già avviato in 12 città italiane (fra cui Milano, Napoli, Alessandria, Catanzaro, Perugia e molte altre) che mette in relazione aziende, Comuni e associazioni non profit per la raccolta e la distribuzione di alimenti destinati a persone a rischio esclusione sociale. In Puglia in realtà sono solo due le città ad aver aderito (oltre Gioia c’è Molfetta). «Quella di Spesa Sospesa – dice il sindaco Giovanni Ma- DONO La consegna delle uova pasquali strangelo – è un’idea di solidarietà che in questo momento così dello operativo di cooperazione e di citdifficile e delicato offre l’opportunità di tadinanza virtuosa per i gioiesi. Con la mettere in rete vari attori così da poter realizzazione di questo progetto stiamo già creare una sinergia vincente che aiuti chi attuando una evoluzione concreta del Feè in difficoltà attraverso la generosità di stival della sostenibilità, realizzando un chi può donare, senza tralasciare il fatto patto concreto di alleanza proficua» La missione di SpesaSospesa.org, iniche con questo progetto si affronta e si cerca di contenere anche lo spreco ali- ziativa ideata e promossa dal Comitato Lab00 Onlus (https://www.lab00.org), è di mentare». «Ringrazio le tre associazioni che hanno fornire un aiuto concreto alle persone con aderito all’iniziativa – dice l’assessore alle fragilità economica attraverso l’ottimizPolitiche Sociali, Vanna Pontiggia –. A zazione dei fondi raccolti e la riduzione questa rete si aggiungerà a breve anche dello spreco alimentare; le imprese, le una quarta associazione, quella degli scout catene di distribuzione e i produttori locali del territorio, nell’attuazione di quello che possono sia donare i prodotti in eccedenza è uno dei cardini di questo assessorato e o in scadenza, sia vendere i propri prodotti cioè una progettazione partecipata che in a prezzi «sociali», contribuendo così alla uno scambio circolare coinvolga in modo lotta allo spreco alimentare.

ANTONIO GALIZIA l CONVERSANO. Sorrisi e uova pasquali in dono ai piccoli pazienti del reparto di Pediatria, Oncologia e Chirurgia dell’Ospedale civile dell’Annunziata di Cosenza. Protagonisti del gesto di solidarietà, due uomini con le stellette di Conversano: il tenente colonnello dell’Aeronautica Roberto Tabaroni (comandante del reparto cosentino) ed il sergente maggiore capo dell’Aeronautica Gianni Liuzzi (in servizio a Pisa) che nell’occasione ha indossato i panni del popolarissimo personaggio dei fumetti Spiderman, tanto amato dai più piccoli. Accolti dal direttore sanitario Natale Dodaro e alla presenza del generale Romeo Paternò (vice comandante del Comando Scuole della terza Regione Aerea di Bari), i due militari hanno distribuito ai piccoli e al personale sanitario le uova che sono frutto del progetto «Uovo sospeso» promosso dall’associazione di volontariato «Home», i cui proventi sono destinati alle case famiglia del cosentino. «È stata un’esperienza straordinaria», commenta ABBRACCIO Spiderman in corsia Liuzzi, non nuovo ad iniziative del genere (indossando la tuta di supereroi come Spiderman, Hulk e altri personaggi, ha animato le corsie di numerosi presìdi ospedalieri italiani, veicolando messaggi di fiducia e speranza verso il superamento delle difficoltà; ndc). «L’Aeronautica – aggiunge il generale Paternò – è per sua vocazione al servizio del Paese non solo nei compiti di difesa, ricerca, soccorso ma dimostra con queste iniziative di sostenere chi già in tenera età è messo a dura prova dalle avversità che la vita presenta». Nelle prossime settimane, lo Spiderman con le stellette è atteso nei reparti pediatrici del barese e di San Giovanni Rotondo per allietare i momenti di altri bambini chiamati a vivere le feste in una condizione non facile.


03 Aprile 2021

A Bari la macchina della solidarietà non si ferma neanche a Pasqua: ecco gli orari e le attività di mense e centri

L'assessora comunale al Welfare Francesca Bottalico: "Il nostro impegno si rafforza affinché nessuno resti o si senta solo"

Il Comune di Bari avvia il piano per sostenere i cittadini più fragili anche durante le festività pasquali. Fino al 6 aprile, infatti, saranno aperti centri notturni e case di comunità, 24 ore su 24, con attività rivolte alle persone in situazione di grave marginalità, promosse in rete con le altre realtà del territorio. "Questa è la seconda Pasqua che viviamo in piena situazione di emergenza e il nostro impegno si rafforza affinché nessuno resti o si senta solo - commenta l'assessora comunale al Welfare Francesca Bottalico Adesso è necessario vivere la dimensione della relazione e della vicinanza con una telefonata, un sorriso, una gentilezza fatta ai vicini, una donazione, e mai come in questo momento ogni piccola azione solidale può renderci più forti e capaci di continuare ad affrontare il periodo buio che stiamo vivendo". Il centro diurno Area 51 distribuirà pranzo e cena da asporto, attraverso lunch box nella sede in corso Italia e con consegna diretta nei centri di accoglienza notturna Andromeda e Don Vito Diana: il 3, 4 e 5 aprile, sarà possibile prenotare il pranzo dalle 9 alle 10,30 (sarà distribuito dalle 12,30 alle 14,30), mentre la cena potrà essere prenotata dalle 13,30 alle 15,30 (e ritirata dalle 18,30 alle 20). A Pasqua e a Pasquetta, invece, il centro Andromeda proporrà ai suoi ospiti una serie di attività come laboratori di scambio interculturale, nel corso dei quali si giocherà con il cruciverba, il karaoke e nomi, cose e città, nel rispetto delle norme anti-Covid. E anche gli ospiti delle case di comunità parteciperanno a un programma di attività stabilito dalle singole strutture. Saranno regolarmente aperte pure le mense parrocchiali della Caritas diocesana, con servizio d'asporto: il 3 aprile, pranzo a Santa Chiara e San Nicola a Carbonara e cena alle Missionarie della Carità in via Capruzzi, a Pasqua, pranzo a Santa Chiara e San Nicola, mentre a Pasquetta, pranzo a San Carlo Borromeo, in via De Cristoforis, e a cena alle Missionarie della Carità. La mensa della parrocchia San Pio X sarà chiusa il lunedì di Pasquetta. L'unità di strada Care for people garantirà la sua attività di monitoraggio nelle aree più frequentate della città, dalle 20 alle 23. Quella della Croce Rossa, consegnerà uova di Pasqua nelle comunità Annibale di Francia, 16 Agosto, Casa della mamma e del bambino e alle cooperative Gea e Il sogno di don Bosco. Lunedì, invece, le uova saranno destinate alle persone senza dimora. Alle quali andranno anche quelle distribuite da Incontra con il camper, a Pasqua dalle 20,30. La stessa associazione, il lunedì di Pasquetta organizzerà, nell'area verde della sede al quartiere San Paolo, una mattinata dedicata ai più piccoli: saranno piantati giovani alberi. Inoltre, grazie alla raccolta solidale promossa da Coldiretti, saranno distribuiti una trentina di pacchi da 50 chili di prodotti alimentari a famiglie e persone sole in condizioni di disagio sociale ed economico. E, nei kit alimentari distribuiti alle famiglie con componenti positivi al Covid, ci saranno pure colombe donate dalla stessa Coldiretti.


BARI E PROVINCIA PRIMO PIANO I XI

Sabato 3 aprile 2021

IMPEGNO La Caritas ha fatto da tramite all’iniziativa che vede coinvolte altre realtà economiche Il sindaco Minervini: «Ringrazio per il gesto»

ROTARY Anche il Club locale si è mobilitato il presidente Spadavecchia: «Veniamo incontro a chi ha davvero necessità»

Arriva anche dalla campagna l’aiuto a chi è bisognoso Molfetta, 600 chili di prodotti alimentari consegnati da Coldiretti al Comune MATTEO DIAMANTE l MOLFETTA. Approda a Molfetta l’iniziativa «A sostegno di chi ha più bisogno», importante operazione di solidarietà del sistema agroalimentare italiano per sostenere, in occasione delle festività di Pasqua, le famiglie in difficoltà per l’emergenza Covid con prodotti alimentari di qualità del nostro Made in Italy. L’iniziativa è promossa da Coldiretti, Filiera Italia e Campagna Amica con la partecipazione delle più rilevanti realtà economiche e sociali del Paese. Nell’ambito dell’iniziativa seicento chilogrammi di aiuti alimentari sono stati consegnati da Coldiretti al Comune che per tramite della Caritas e degli organismi che, sul territorio sono impegnati a sostenere le categorie più fragili, provvederanno a distribuirli in totale autonomia. «Ringrazio la Coldiretti e la Caritas e quanti contribuiranno a questo gesto di solidarietà della Pasqua 2021», è stato il commento del Sindaco Tommaso Minervini. Anche il Rotary Club di Molfetta ha deciso di

consegnare in occasione della Santa Pasqua un aiuto concreto alle famiglie in difficoltà nell’attuale crisi alimentare. La pandemia e le restrizioni imposte dal Governo non hanno fermato l’impegno del Rotary Club Molfetta in favore dei concittadini della comunità che versano in uno stato di grave indigenza e necessitano di aiuto. Come sottolineato dal Presidente del Rotary Club Molfetta, Felice Spadavecchia, il Club ha destinato il service «Insieme per una Pasqua di Solidarietà» a favore delle famiglie molfettesi in difficoltà, per venire incontro alle loro necessità fondamentali. «Da oltre un anno la pandemia ha stravolto profondamente le nostre vite – ha affermato Spadavecchia - modificato le nostre abitudini, accentuato il divario tra chi ha tanto e chi non ha nulla. La pandemia ha messo a nudo le nostre fragilità e ci ha indicato che non siamo invulnerabili ma siamo legati gli uni agli altri e mai come in questo drammatico frangente abbiamo l’obbligo morale di farci carico e aiutare chi resta indietro».

MANO TESA Uno dei pacchi Coldiretti consegnato al Comune

I BENEFATTORI RIMASTI ANONIMI HANNO RICEVUTO IL PLAUSO DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE

Uova pasquali ai bimbi delle famiglie fragili il dono di due imprenditori a Locorotondo

SALUTE Anche mascherine donate a Locorotondo per solidarietà

l LOCOROTONDO. I bambini, almeno loro, hanno diritto a passare le feste in maniera più dolce. Con questo spirito due imprenditori locorotondesi – rimasti anonimi – hanno donato uova di Pasqua per le famiglie più fragili attraverso la Caritas. Lo stesso omaggio è stato riservato alle guardie dell’associazione ambientale «Era», impegnate anche durante la pandemia nella salvaguardia del territorio. I due imprenditori hanno donato anche un cospicuo numero di mascherine. «Ancora una volta – sostengono dal Comune - Locorotondo si è dimostrata generosa verso chi è più debole. Ringraziamo tutti i volontari perché stanno dimostrando quanto la nostra città

sappia essere una grande comunità solidale, specialmente in questi momenti difficili». Anche il Comune ha fatto la sua parte. «Per il secondo anno – commenta il vicesindaco Vito Speciale - ci ritroviamo a trascorrere le festività pasquali lontani dai nostri amici e parenti. Quest’anno però alcune famiglie convivono con il dolore della perdita di un familiare colpito da Covid, altri invece vivono lontano dai loro cari perché positivi. Un piccolo gesto, anche simbolico, a volte può fare la differenza». Il Comune ha quindi donato uova di cioccolato alle famiglie che in queste feste sono colpite dal virus. Le uova sono state distribuite dai dipendenti della Monteco - la

ditta che gestisce i rifiuti - che in questi mesi hanno operato in condizioni difficili, spesso a contatto con soggetti positivi. La strenna pasquale è stata particolarmente generosa quest’anno. Un altro imprenditore – anch’egli nell’anonimato – ha deciso di compiere un gesto «per chi combatte ogni giorno contro questo terribile virus che non permette di lavorare e ci tiene tutti a distanza». Ha così donato – per tramite dell’assessore alle Politiche sociali Paolo Giacovelli – 10 tablet che saranno distribuiti alle famiglie più bisognose. In tempi di didattica a distanze un regalo che farà felici genitori e bambini. [Valerio Convertini]

36ESIMO STORMO BENI RACCOLTI (ANCHE LA COLOMBA) DA DONNE E UOMINI DELL’AERONAUTICA MILITARE

BENEFICENZA IL RICCO MENÙ ALLEVIERÀ IN UN GIORNO SPECIALE VITE SEGNATE DALLA POVERTÀ

Dalla base Nato con amore

Cinquanta pasti riscaldano i cuori

A Gioia del Colle feste più serene per chi soffre l’emergenza Covid Gravina, domenica speciale per gli ospiti indigenti di una mensa l GIOIA DEL COLLE. Pacchi dono per famiglie in difficoltà per rendere più serena la Pasqua di tanti cittadini che non sono in condizioni economiche favorevoli, soprattutto in questo periodo di emergenza legata al Covid. Pasta, riso, biscotti, zucchero, caffè e tanto altro, oltre all’immancabile colomba. Sono solo alcuni dei generi alimentari donati dalle donne e dagli uomini del 36mo stormo caccia di Gioia del Colle. I militari della base Nato, guidati dal comandante, il colonnello Antonio Vergallo, hanno consegnato i pacchi dono pasquali a tre associazioni della città: il

MARINA DIMATTIA

SERENITÀ La consegna dei pacchi dei militari della base Nato centro d’ascolto «Dal Silenzio alla Parola», il gruppo di volontariato Vincenziano e «Gli amici di Carlo». Quest’ultima, in particolare, è un’associazione che ogni sabato prepara oltre 70 caldi per le famiglie più

bisognose. I circa dieci soci, con l’aiuto di altri volontari, ogni settimana cucinano e consegnano le pietanze a cittadini in stato di indigenza direttamente a casa. [patrizia nettis]

l GRAVINA. Cinquanta pietanze calde per riscaldare i cuori di quanti vivono nel freddo della povertà. È questa la Pasqua «di buona volontà…» che domani allieterà gli ospiti della mensa «Perfetta Letizia», grazie alla mano lunga della solidarietà. A rendere speciale la domenica della rinascita, un menu straordinario per palati non abituati a tanta bontà, lontano dall’ordinarietà di una vita fatta di stenti e rinunce: cannelloni ripieni con salsiccia e funghi rivisitati con salsa al fungo cardoncello; capocollo di maiale arrosto con sughetto e contorno di patate arro-

GENEROSITÀ Gravina solidale sto; frutta, colomba. Per finire, un uovo a testa nel tentativo di trascinarsi, almeno per qualche ora, fuori dalla nebbia delle difficoltà e, con il sole negli occhi, provare a tirar fuori quel bambino che ogni adulto dovrebbe risvegliare di

tanto in tanto. Nonostante tutto. Il pranzo sarà confezionato all’interno di un box monoporzione e distribuito ai più bisognosi. Una iniziativa intessuta di generosità, resa possibile grazie alla beneficenza dei titolari di una catena di supermercati, in piena sintonia con padre Daniele Flavio Maria Maiorano, parroco della chiesa di San Francesco, alla guida della mensa. Perché da quando la pandemia ha irrotto nella quotidianità, anche il refettorio si è visto spopolare le sale da pranzo sottoposte alle restrizioni sul distanziamento sociale; ma i volontari e i benefattori in accordo con il parroco hanno sempre garantito il servizio d’asporto.


Gravina - sabato 3 aprile 2021 08.45 Comunicato Stampa

Medico

Malattie croniche intestinali, nascono le agende di gruppo Per potenziare assistenza ai pazienti. Progetto promosso da M.I.Cro. Italia ODV "Agende di gruppo" e procedure più snelle ed omogenee per migliorare l'assistenza ai pazienti affetti da malattie infiammatorie croniche intestinali. Nasce con questo obiettivo il progetto approvato recentemente dalla ASL Bari, risultato della collaborazione con M.I.Cro. Italia ODV, associazione di volontariato impegnata da tempo al fianco dei pazienti con malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI). Le malattie infiammatorie croniche intestinali (MICI), tra cui la malattia di Crohn e la Colite Ulcerosa, hanno manifestazioni cliniche molto differenti non solo tra i diversi pazienti, ma anche nello stesso soggetto alternando periodi di remissione a fasi particolarmente aggressive tanto da risultare invalidanti per la vita sociale e professionale. Inoltre le MICI, oltre che interessare costantemente l'intestino, possono coinvolgere anche altri organi e quindi necessitare di un approccio multidisciplinare. Le specialistiche più frequentemente interessate, oltre alla Gastroenterologia, sono la Reumatologia, la Dermatologia, l'Infettivologia ed, in casi particolarmente complessi, la Chirurgia. Il progetto raccoglie e organizza indicazioni strettamente sanitarie e l'esperienza quotidiana dei pazienti. «Abbiamo messo a disposizione esigenze, difficoltà e bisogni dei pazienti – spiega Vincenzo Florio, presidente di M.I.Cro. Italia ODV – e abbiamo trovato nella Direzione Generale della ASL un'istituzione disposta non solo all'ascolto ma anche in grado di tradurre le nostre richieste in percorsi operativi concreti». Si è sviluppata così la rete che collega i tre ambulatori dedicati alle malattie infiammatorie croniche intestinali della ASL, dislocati negli ospedali di Altamura, San Paolo e Di Venere di Bari. L'analisi dell'attività degli ambulatori e quanto emerso dai "feedback" forniti dei pazienti hanno permesso di rendere più uniformi sia l'approccio sanitario sia la gestione della cartella clinica ambulatoriale delle tre sedi. Un percorso omogeneo, dunque, capace di velocizzare le richieste di esami e visite specialistiche – abbattendo di fatto le lunghe attese da specialisti non specificamente dedicati a queste patologie – e di offrire riferimenti certi, anche di natura chirurgica, in modo da garantire la presa in carico del paziente MICI all'interno del migliore percorso diagnostico e terapeutico. Il progetto, in particolare, prevede che il gastroenterologo dedicato, dopo aver visitato il paziente, possa accedere ad "agende di gruppo" che gli permettano di prescrivere e prenotare in tempi adeguati, esami di laboratorio, radiologici e, qualora necessario, visite specialistiche (dermatologiche, reumatologiche ed infettivologiche) avvalendosi anche di professionisti con i quali si dovrà instaurare un continuativo rapporto professionale e formativo che vede il paziente MICI e le sue necessità al centro dell'attenzione. La presa in carico del paziente con diagnosi accertata o sospetta è garantita attraverso le visite in consulenza (per i soggetti ricoverati nei reparti dei tre presidi di rifermento) o attraverso gli ambulatori specialistici di gastroenterologia, medicina, chirurgia, dermatologia, reumatologia ecc.. Ruolo fondamentale spetterà ai tre ambulatori MICI, che saranno il vero fulcro di questo sistema e, grazie ai pacchetti di prestazioni e alle "agende di gruppo", potranno garantire un servizio decisamente più efficace ai pazienti. Che non dovranno più girare per ospedali o per specialisti in cerca di soluzione, ma sarà l'ambulatorio ad offrirgliela.


Bitonto - sabato 3 aprile 2021 18.16 A cura di Federica Monte

Abbandonato con un moschettone in gola e denutrito: «Non ci sono parole» La denuncia di una volontaria dell'Associazione Qua La Zampa

Santiago, abbandonato con un moschettone nella pelle e in grave stato di denutrizione Continuano, purtroppo, i casi di maltrattamento e abbandono dei nostri amici a quattro zampe. Ieri sera, Santiago, cucciolo di 8 mesi, è stato scaraventato, letteralmente, nel giardino di una delle volontarie di Qua La Zampa, con un moschettone che gli forava la pelle. Immediatamente Vincenzo, un altro volontario, ha rimosso il moschettone e stamattina il veterinario Francesco Palermo, ha medicato Santiago. «Non ho parole per descrivere l'accaduto. Non c'è mai limite al peggio. Le bestie sono gli umani. È stato orrendo, l'abbiamo trovata con la pelle letteralmente legata, con il moschettone che entrava da una parte e usciva dall'altra, e oltretutto era anche pelle e ossa» ha dichiarato Gianna, responsabile di Qua La Zampa. Il cucciolo, infatti, versa in grave stato di denutrizione. Per fortuna, Santiago non dovrà più vivere con una catena al collo, ma ha ancora bisogno del nostro aiuto. Per donazioni a Qua La Zampa: IT30P3608105138248797748832


Bari - domenica 4 aprile 2021 Comunicato Stampa

Agebeo

Bari, uova di Pasqua per i piccoli del reparto pediatria del Policlinico L'iniziativa è stata promossa dai militari del 9° reggimento fanteria dell'Esercito Italiano in collaborazione con Agebeo Ieri mattina nei reparti di pediatria del Policlinico di Bari, sono state distribuite le uova di cioccolato ai piccoli pazienti ricoverati. L'iniziativa è stata promossa dai militari del 9° reggimento fanteria dell'Esercito Italiano impegnati nell'operazione Strade Sicure con il raggruppamento Puglia e Basilicata comandato dal Colonnello Luca Carbonetti. A supportare la distribuzione delle uova l'associazione di volontariato A.GE. B.EO. e amici di Vincenzo che opera nei reparti di oncoematologia pediatrica, neuropsichiatria e fibrosi cistica pediatrica del Policlinico di Bari e che ospita nella sua casa d'accoglienza i genitori dei piccoli pazienti che vivono lontano da Bari.


Andria - domenica 4 aprile 2021

Andria “Senza Sbarre” lunedì mattina su Rai 1

L’eccellenza dei taralli “A Mano Libera “prodotti alla “Masseria Senza Sbarre”. Foto Riccardo Di Pietro Il programma “Storie Italiane” in collegamento con la Masseria San Vittore Lunedi mattina su RAI1 dalle ore 9,55 alle 11,00 andrà in onda il programma "Storie Italiane" condotto dalla giornalista Eleonora Daniele. Durante la trasmissione in diretta ci sarà un collegamento tv con la Masseria San Vittore di Andria. Da questo luogo dove oggi sorge una prospettiva molto ambiziosa riguardante le misure alternative al carcere, sarà raccontato il percorso compiuto nel corso di questi anni; dalla pubblicazione del libro "Dono di un dono" di don Riccardo Agresti e Claudio Baglioni sino ad arrivare alla nascita del progetto diocesano "Senza Sbarre". Don Riccardo Agresti spiega che il Progetto dovrebbe essere visto come l'unica alternativa al carcere e che bisognerebbe diffondere l'idea che è possibile progredire dallo status di detenuto. Dopo 250 anni di evoluzione del carcere, tuttavia continua a persistere un deficit dell'attenzione verso la funzione rieducativa della detenzione giudiziaria; questo progetto "Senza Sbarre" è sicuramente innovativo, coraggioso e soprattutto è visto dalla Chiesa con grande slancio perché accoglie l'uomo nella sua fragilità, una fragilità che non è considerata un suo errore ma è tutt'altro, è proiezione verso la redenzione per il perdono. Il Progetto Diocesano "Senza Sbarre" è un sogno condiviso e realizzato dal Vescovo di Andria Mons. Luigi Mansi, di Don Riccardo Agresti e Don Vincenzo Giannelli, mosso dal desiderio di occuparsi di eseguire la misura alternativa al carcere in comunità attraverso l'inclusione socio‐lavorativa dei detenuti. Dietro le sbarre c'è sempre la persona che va rieducata. Possiamo imparare molto incontrandolo.


NORDBARESE I XIII

Domenica 4 aprile 2021

ANDRIA

ANDRIA

SARANNO OFFERTI PASTI CALDI ALLE FAMIGLIE PIÙ BISOGNOSE DELLA PARROCCHIA SANT'ANDREA

Pasqua, un menu di solidarietà Scendono in campo i volontari della Associazione Nazionale San Paolo Italia l ANDRIA. Una Santa Pasqua da vivere con tutte le difficoltà e le restrizioni dovute alla pandemia. E' il secondo anno che la festività viene stravolta rispetto alle tradizioni e allo spirito degli anni precedenti. Il Covid-19 sta generando più povertà e grandi complicazioni per chi deve poter garantire un piatto caldo alla propria famiglia. Diventa fondamentale, in questo momento, lo spirito di solidarietà e le iniziative concrete sul territorio. Una di queste è messa in atto dall'Associazione Nazionale San Paolo Italia (Anspi) della parrocchia Sant'Andrea di Andria (parroco don Michele Lamparelli). Il referente Giuseppe Morano e gli altri collaboratori volontari andranno ad offrire cento pasti caldi alle famiglie più bisognose nel giorno di Pasqua, affinché anche loro possano trascorrere la festa nel miglior modo possibile. Ci saranno, praticamente, cento buoni che saranno dati alla Caritas di Andria, che li andrà a gestire tra le famiglie già seguite dall'ente, da sempre impegnato nel-

CANOSA

MESSAGGIO DI DON GEREMIA ACRI

«Il Cristo risorto simbolo di speranza» MARILENA PASTORE

l'assistenza ai bisognosi. Non è la prima volta che l'Anspi della parrocchia Sant'Andrea diventa protagonista di una iniziativa di beneficenza. Il gruppo composto da una decina di volontari, oltre ad avere mansioni organizzative durante le messe della parrocchia (per le norme anti covid), ha anche donato nel recente passato le calze

della Befana ai piccoli del reparto di Pediatria dell'ospedale Bonomo di Andria. L'associazione regionale è guidata da don Sergio Di Nanni (parroco di San Giuseppe Artigiano di Andria), ed ha vari riferimenti nelle singole parrocchie, ognuno dei quali sviluppa iniziative benefiche. [Aldo Losito]

IMPEGNO Alcune fotografie dei volontari

BISCEGLIE

CONSEGNATI ALLA MENSA I TRADIZIONALI DOLCI PASQUALI

La scarcella è «solidale» Iniziativa dell’associazione «Pro Loco» in favore di «Casa Francesco»

SOLIDARIETA Granito con don Bacco e Marro

l CANOSA. Le tradizioni sono sempre una bellezza da conservare. È questo uno degli obiettivi della Pro Loco di Canosa che, in occasione delle festività pasquali, ha lanciato una nuova iniziativa: «La scarcella solidale». Cento dolci tipici pasquali sono stati donati agli ospiti della mensa "Casa Francesco". Ha aderito all'iniziativa la sala ricevimenti Lo Smeraldo di Canosa. «Tutto questo non sarebbe stato possibile senza l'estrema disponibilità del pasticcere dello Smeraldo Ricevimenti Domeni-

l ANDRIA. Riceviamo e pubblichiamo messaggio di auguri pasquali di don Geremia Acri, responsabile di casa accoglienza S. M. Goretti della diocesi di Andria. «Cristo Risorto è il fondamento della nostra speranza. Una speranza attiva, che non teme di sporcarsi le mani con la storia di oggi. Una speranza capace di attesa che si scontra con il “tutto e subito”. Una speranza che ha bisogno di concretezza: i segni di speranza. Segni di speranza sono i gesti di carità e di solidarietà che noi poniamo soprattutto nei confronti di chi tende la mano per poter rialzarsi e risorgere. L’umanità è assetata di vita perché la vita e inscritta nella sua natura più vera, l’uomo è immagine del Dio della vita e, se a volte diventa complice iniquo della morte, nel suo intimo è ha sempre sete di vita. Gesù Cristo è acqua che disseta la nostra sete di vita e questa sete può essere saziata attraverso l’unica via dell’amore. La Risurrezione ha immesso nelle vene della storia una possibilità di vita senza fine. I discepoli di Gesù sono la primizia di un’umanità liberata dalla paura cattiva della morte, sono quelli che devono gridare al mondo questa speranza senza limiti! La fede nella Risurrezione di Gesù Cristo ci inserisce in una storia nuova che deve infiammare tutta la storia di quell’amore che Gesù ha vissuto e praticato, di quell’amore che ha vinto la morte e ogni steccato. Il Risorto si fa riconoscere dalle mani bucate e dai piedi forati: “Guardate le mie mani e i miei piedi: sono proprio io!” (Lc 24,39). Dire ad una persona che hai le mani bucate non è certo un apprezzamento, per Gesù Cristo è invece uno dei segni qualificanti. La Pasqua ci sollecita ad avere mani aperte e piedi sempre in cammino per essere uomini e donne di resurrezione e vivere il nostro umano in relazioni audaci, impregnate di vita e capaci di donare la vita: “non c’è amore più grande che dare la vita e amare come Lui ha amato” (cfr. Gv 15,9-17)».

co Granito che, a titolo gratuito, ha realizzato i dolci - ha dichiarato il presidente Pro Loco Elia Marro -. Ringrazio a nome dell'associazione anche don Felice Bacco per l'enorme operato di Casa Francesco». «Abbiamo sempre bisogno di solidarietà soprattutto in questo periodo di distanza fisica e sociale - ha concluso Marro - Abbiamo cercato un modo per essere simbolicamente vicini ai più bisognosi, affinché anche a loro arrivi la nostra vicinanza, il nostro calore e i nostri migliori auguri di [pa.pin.] buona Pasqua».

SONO STATI DONATI DA UN PRODUTTORE AGRICOLO

Ecco 50 alberi di melograno per una città più vivibile

Pasquale e Angarano

l BISCEGLIE. Essere cittadini fino in fondo, amare la propria città e abbellirla sempre più. Un produttore agricolo di biscegliese, Alessandro Pasquale ha donato a Bisceglie cinquanta alberi di melograno che, ieri mattina, sono stati messi a dimora nell’aiuola perimetrale del parco comunale del popoloso quartiere di Sant’Andrea rimasta priva di verde dal 1995, allorquando il parco fu inaugurato. All’operazione di sistemazione della grande aiuola era presente il sindaco Angelantonio Angarano. Aumenta il patrimonio naturalistico: nell’anno 2020 sono state messe a dimora oltre 400 tra alberi e palme (anch’esse donate a Bisceglie, dal compianto colonnello Pricchiazzi), sia in centro che in periferia. Ciò ha consentito di abbellire luoghi dimenticati, rendendola più accogliente la città e aumen[ldc] tando la sensibilità al rispetto dell’ambiente.


4 Aprile 2021 Di Redazione Il Giornale di Trani

Anteas Trani, oggi la consegna del pranzo ad alcune famiglie

Oggi, domenica 4 aprile 2021, è prevista la consegna del pranzo da asporto a famiglie della nostra comunità a cura della AnteasTrani in collaborazione con la Caritas della Parrocchia Santa Chiara e il G.V.V. Gruppo Volontariato Vincenziano Sez. Trani. Un gesto che sa di amore, per una Pasqua che il virus vuol dividere ma che Anteas Trani vuol unire.


VI I BARI E PROVINCIA PRIMO PIANO

I volontari di Incontra La mensa degli ultimi diventa itinerante L’associazione InConTra da circa dieci anni festeggia la Pasqua e la Pasquetta con un pranzo in piazza Balenzano dedicato ai senza dimora ed alle famiglie e soggetti più fragili. Come però avvenuto a Capodanno, a causa della pandemia, quest’anno anche la Pasqua vedrà, da parte di InConTra un pranzo itinerante. I volontari di InConTra infatti, passeranno, con l’unità di strada, per le strade della città per donare, a parte il consueto servizio serale, un sorriso ed un gesto di amore a tutti i senza dimora. Verranno infatti distribuite loro uova di Pasqua in un momento intimo di condivisione. Il giorno di Pasquetta invece, sarà per l’associazione InConTra, una mattina dedicata all’ambiente ed ai bambini. All’interno dell’area verde, situata al San Paolo - dove InConTra in rete con altre associazioni sta creando un bosco sociale dedicato al quartiere - assieme ai più piccoli sarà impegnata nel bonificare la zona per poi piantare, con eventi dedicati, i piccoli alberelli dai più piccoli. Un piccolo momento di condivisione dove poter apprezzare la bellezza del quartiere e l’importanza del bene comune.

Domenica 4 aprile 2021


BARI PROVINCIA I XI

Domenica 4 aprile 2021

BENEFICENZA MINERVINI: «GRAZIE AL VOLONTARIATO PER QUESTO MOMENTO DI GIOIA REGALATO AI PICCOLI»

Molfetta, uova pasquali e dolci donati ai bimbi meno fortunati MATTEO DIAMANTE l MOLFETTA. Sarà ancora una volta una Pasqua all’insegna della beneficenza quella 2021, soprattutto per i bambini impossibilitati a ricevere il simbolo della festività: le uova pasquali. Le associazioni Sermolfetta, Consorzio Metropolis e Croce Rossa insieme dalla parte dei più piccoli hanno voluto orgnizzare una iniziativa per rendere la Pasqua più serena. Il tutto sotto l’egida del Comune. Nei giorni scorsi i volontari delle tre associazioni hanno consegnato complessivamente 856 uova di cioccolato, 82 colombe e cioccolatini alle famiglie, con bimbi piccoli, che versano in

condizioni economiche fragili. Uova, colombe e cioccolatini sono stati consegnati ai più piccoli, oltre che presso le sedi delle tre associazioni, anche alla Basilica Madonna dei martiri, al Socialmarket e alla Caritas. «Siamo consapevoli del fatto

che si tratta di un piccolo gesto, eppure - ha sottolinea il Sindaco, Tommaso Minervini - questo piccolo gesto più aiutare a regalare un momento di gioia ai più piccoli a cui, a prescindere dai problemi dei grandi. Rin-

grazio le associazioni di volontariato, le aziende private e tutti coloro che hanno reso possibile questa iniziativa». L’iniziativa di volontariato è stata possibile anche grazie alla sensibilità mostrata dal Gruppo Megamark e da Lidl Italia che hanno donato parte delle forniture. L’impegno profuso dalle associazioni di volontariato presenti sul territorio continua a dare soddisfazioni all’intera comunità molfettese. Era accaduto anche durante il periodo natalizio quando l’Associazione di Pubblica Assistenza Sermolfetta non ha rinunciato alla raccolta e la consegna dei giocattoli per i bambini meno fortunati di Molfetta. Nonostante l’emergenza Covid, grazie all’iniziativa delle uova pasquali, sarà possibile far trascorrere ai più piccoli delle festività più serene con la speranza di regalare un briciolo di normalità anche ai meno fortunati in quest’anno particolare.


Bari - domenica 4 aprile 2021 10.41 Comunicato Stampa

Vaccini per caregiver, la denuncia da Bari di Strada Facendo Aps

La gente in fila per la vaccinazione

"Convocato anche chi assiste over 16, ma costretti ad aspettare che facciano tutti gli altri" La Asl di Bari ha comunicato nei giorni scorsi che oggi e domani si sarebbe proceduto alla vaccinazione contro il Covid-19 di caregiver, genitori, tutori, affidatari, familiari conviventi (maggiorenni e non in condizione di fragilità) di minori di 16 anni, nati dal 1 gennaio 2005 in poi, con disabilità grave ai sensi della legge 104/92 art.3 comma 3. Ma, stando a quanto denuncia l'associazione StradaFacendoAps via Facebook, non tutto sta andando per il verso giusto. «Ieri in extremis sono stati invitati ad andare anche conviventi e caregiver di disabili gravi oltre i 16 anni - scrivono - Ma, stamattina, alle famiglie di questo secondo target (molte di esse presenti sin dalle prime ore in coda, anche con la difficile gestione dei propri figli impossibilitati a restare a casa) è stato detto che, indipendentemente dall'ordine di arrivo, la priorità è per il primo target, e che per tutti gli altri solo a fine giornata si sarebbe potuto capire che disponibilità ci sarebbe stata. Nessun criterio è stato stabilito, spiegato ed annunciato ufficialmente nell'invito pubblico emanato dal Dipartimento di prevenzione della Asl Bari. L'ennesima dimostrazione di quanto la materia sia trattata con inammissibile superficialità e quanto sia bassa l'attenzione verso il target delle persone più vulnerabili».


Modugno - 5 aprile 2021 - A cura di La Redazione

Avis Modugno: «Il 16 aprile venite a donare in sicurezza»

Donazione del sangue L'associazione fornisce tutti i dettagli per partecipare all'evento benefico in Piazza Sedile L'Avis Modugno continua la propria campagna di sensibilizzazione per la donazione di sangue, possibile nella massima sicurezza anche in stato di pandemia. Il 16 aprile la raccolta di sangue sarà effettuata in Piazza Sedile dalle ore 08.00 alle ore 12.00. COME PARTECIPARE? Per partecipare bisogna prenotarsi al numero: 3516670709 COME RAGGIUNGERE PIAZZA SEDILE? Portando con sé un documento di identità la tessera sanitaria. Obbligatorio l'uso della mascherina e l'autocertificazione sulla quale si deve specificare che lo spostamento è causato dalla donazione. La stessa cosa vale per chi arriva a Modugno da fuori città: occorre portare con sé l'autocertificazione sulla quale scrivere che lo spostamento è dettato dal dover partecipare alla donazione di sangue. Per il rientro a casa sarà fornito il certificato medico che attesta la vostra donazione. COME PREPARARSI ALLA DONAZIONE? Il 16 aprile fate colazione con the o caffe, succhi di frutta, frutta fresca, marmellate, fette biscottate mentre non assumete latte, yogurt, brioches, cioccolato, burro, crema. Dal 12 aprile non assumete farmaci "una tantum" come antibiotici, antipiretici, antinfiammatori, antistaminici, antidolorifici,cortisonici mentre è possibile assumere quelli "salvavita" come i farmaci per tiroide o ipertensione. Cercate, inoltre, di seguire una dieta mediterranea con pochi grassi e fritti, molte proteine vegetali e/o animali (carne rossa almeno una volta a settimana), uova(una volta alla settimana), fibre vegetali, verdura e frutta a volontà. Banditi i superalcoolici mentre è concesso un bicchiere di vino al pasto e bere molta acqua (almeno 2 litri al giorno). "Venite a donare - conclude l'Avis Modugno - e sarete accolti e gratificati come meritate per il vostro gesto d'amore".


Minervino 5 aprile 2021

Pasqua di volontariato

Crap e volontari Lav © n.c.

CRAP di Minervino e direzione CSM di Andria ringraziano l'ass. Lav per il lavoro dei volontari La malattia mentale ha delle caratteristiche che altre malattie non hanno, per cui prendersi cura di persone affette da problemi di salute mentale non pone solo necessità di assistenza sanitaria "Il volontariato è un’attività di aiuto garantito e spontaneo verso persone che necessitano di assistenza oppure per fronteggiare emergenze occasionali. Questa è la definizione che si legge quando si digita in rete la parola volontariato. Difficile concordare pienamente con questa definizione, troppo riduttiva, poiché non ci sono parole o frasi che possono descrivere o quantificare l’impiego del tempo ma soprattutto l’amore e la passione che quotidianamente viene messa a disposizione dai volontari nei confronti delle persone meno fortunate. Ciò che abbiamo fatto solo per noi stessi muore con noi. Ciò che abbiamo fatto per gli altri e per il mondo resta ed è immortale”, sono le parole degli operatori della CRAP di Minervino, insieme alla direzione del CSM di Andria della ASL BT come ringraziamento per l'opera svolta dai volontari minervinesi dell'associazione LAV (Libera Associazione di Volontariato). "Noi tutti abbiamo apprezzato, ma in particolar modo i nostri ospiti, ogni piccolo gesto che in questi anni gli operatori della LAV sono riusciti a regalarci. Ogni momento passato insieme, non è un semplice scorrere del tempo, ma momenti che non si cancellano facilmente e di cui tutta la comunità ringrazia profondamente. Sono loro, i volontari della LAV, libera associazione di volontari, persone che dedicano il loro tempo ad altri, senza nessun tipo di retribuzione, persone che in questo periodo storico, sono sempre stati vicini a tutta la popolazione Minervinese, e non solo. Anche se in questo momento non possiamo essere vicini fisicamente, in realtà non ci siamo mai allontanati, poiché anche con piccoli gesti non ci avete mai abbandonati, mai. Siete riusciti ad andare oltre ogni pregiudizio. La malattia mentale ha delle caratteristiche che altre malattie non hanno, per cui prendersi cura di persone affette da problemi di salute mentale non pone solo necessità di assistenza sanitaria. L’impatto della malattia sulla vita del paziente produce isolamento ed esclusione sociale, difficoltà nella vita quotidiana, nel lavoro, nei rapporti interpersonali e sociali. I Servizi per la Salute Mentale devono garantire ai malati cura e assistenza, ma anche riabilitazione e reintegrazione sociale, oltre che impegno contro lo “stigma”, che crea esclusione ed emarginazione. Tutto questo è stato gravato dalla cogente pandemia, che ancor più ha creato isolamento. In tutto questo il volontario può dare il suo contributo. Spero che la “relazione d’aiuto” continui nel tempo, poiché Noi tutti siamo pronti ad intraprendere nuove sfide, nuovi progetti. Ormai da mesi sentiamo dire “Andrà tutto bene”, noi tutti ne siamo convinti, quindi per il momento Auguriamo a voi tutti una Buona Pasqua dalla CRAP di Minervino della ASL BT.".


5 aprile 2021

Bari, anziano solo in casa con 15 gatti tra degrado e abbandono, intervengono i volontari.

La presenza di 15 gatti tra le mura di un appartamento situato nella periferia di Bari, in condizioni critiche, è stata segnalata ai volontari di Oasi Felina Onlus di Bari che, attraverso un post diffuso su Facebook, ha pubblicato le immagini del ritrovamento: “Pensavamo fosse un’impresa impossibile portarli in salvo tutti, ed invece la forza di volontà, unita alla indescrivibile collaborazione fra volontarie, è riuscita a farci compiere questa missione, se pur impossibile!!! Vogliamo ringraziare veramente di cuore, tutti coloro che non si sono tirati indietro!!! Ringraziamo infinitamente l’associazione Stregatto di Molfetta che si è mobilitata fisicamente con tutte le sue volontarie per correre in aiuto a questa grandissima emergenza, occupandosi della cattura di tutti i gatti rimasti” – hanno sottolineato dall’associazione, che ha ringraziato i numerosi volontari che hanno deciso di prendersi carico dei felini, ora ricoverati in svariati ambulatori veterinari.


VIII I NORDBARESE PROVINCIA

Martedì 6 aprile 2021

Andria Donatori organi, rinasce in città l’associazione Ad Andria si è costituita nuovamente l’Aido sezione territoriale intitolata alla memoria di “Rosalba Suriano”. L’Aido, lo ricordiamo, ha come scopo la promozione e la cultura della donazione degli organi, non semplicemente a richiedere il consenso attraverso l’adesione all’associazione e quindi alla donazione quanto la diffusione e la promozione della cultura del dono della vita in tutte le sue forme. L’associazione nasce dalla volontà di coloro che in prima persona vivono l’esperienza del trapianto; dal personale sanitario, da coloro che hanno donato gli organi di un proprio caro, da coloro che hanno ricevuto un organo e tanti altri che sono sensibili a una tematica sempre attuale e delicata. «Perché uno dovrebbe donare i propri organi? A questa domanda non c’è una risposta precisa che potrebbe esaudire ogni umana conoscenza, coscienza e preoccupazione – dichiara la neo presidentessa del sodalizio, Natalia Colasuonno - ma siamo certi che la donazione degli organi trova una risposta nel tempo e nello spazio di chi dona, di chi riceve e negli ambienti che vengono abitati dai soggetti coinvolti. La donazione degli organi è un gesto umano che ci spoglia da ogni pregiudizio umano e razziale, politico, sociale, economico, religioso e soprattutto etico, ma ci mette in relazione gli uni per gli altri, gli uni con gli altri, come un’unica realtà diversa ma complementare. Siamo certi – conclude Colasuonno - che alcuni valori, come quello dell’attenzione e promozione verso il prossimo, non devono rimanere scritti solo su carte istituzionali o costituzionali, statuti o regolamenti associativi, ma devono essere uno stile di vita da vivere fin dalla tenera età attraverso l’esempio dei grandi, e non solo i grandi della terra ma tutti noi». L’Aido ha sede in via Stefano Iannuzzi, 7. I componenti dell’organo associativo sono: Gianfranco Fiore, vice presidente; segretaria Rosa Sgaramella, amministratrice Gabriella Colasuonno; vice presidente vicario Leonardo Pinnelli; consiglieri Stefania Ciaramicoli, Roberta Falco, Emanuele Giuseppe Palumbo e Giuseppe Zingaro.

[marilena pastore]


Redazione 06 aprile 2021 11:59

Corso formativo sui beni confiscati alle mafie

Il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ha deciso di organizzare, il 7 e l'8 aprile 2021, una due giorni sul tema, strutturando gli incontri in un percorso formativo che introduca i partecipanti alle procedure di assegnazione dei beni confiscati nonché alla normativa e alla conoscenza dei soggetti istituzionali di riferimento Il 7 marzo del 1996 veniva approvata la legge 109 che introduceva in Italia il principio della restituzione alla comunità dei beni sottratti alle organizzazioni criminali. In occasione dei 25 anni dalla sua promulgazione, il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ha deciso di organizzare, il 7 e l'8 aprile 2021, una due giorni sul tema, strutturando gli incontri in un percorso formativo che introduca i partecipanti alle procedure di assegnazione dei beni confiscati nonché alla normativa e alla conoscenza dei soggetti istituzionali di riferimento. Insieme al team nazionale dei formatori dell'associazione Libera, inoltre, si discuterà dell'importanza di questo strumento legislativo che, nelle sue finalità di riutilizzo sociale dei beni, può diventare viatico per un più sano e corretto sviluppo del territorio. Numerose saranno le testimonianze. I docenti del percorso formativo: Davide Pati, vicepresidente di Libera, Tatiana Giannone, referente Libera per i Beni Confiscati, Roberto Campanelli, referente Libera Puglia e Riccardo Christian Falcone, responsabile Beni Confiscati per Libera Campania. Programma 7 aprile: La normativa, i soggetti, le procedure e le informazioni ⁃ Introduzione al percorso e normativa di riferimento ⁃ Gestione del bene confiscato: dal sequestro all'assegnazione al Terzo Settore ⁃ Ruolo delle Istituzioni: dall'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alle regioni e enti locali ⁃ Dove reperire informazioni sui beni e perchè sono importanti Programma 8 aprile Le comunità territoriali e storie di riutilizzo in Puglia ⁃ Politiche di coesione e altri strumenti nazionali per la valorizzazione dei beni confiscati ⁃ Progettazione partecipata con il territorio: strumenti e obiettivi ⁃ Beni confiscati in Puglia: storie di riutilizzo e opportunità per il Terzo Settore Link per iscrizione al corso: https://forms.gle/87e3zMJYF7oyLZvV9


Bitonto - martedì 6 aprile 2021 14.21

NO MAFIA

Beni confiscati alle mafie: riutilizzo pubblico e sociale 7 e 8 aprile il corso di formazione online del CSV San Nicola con Davide Pati, vicepresidente Libera

Il 7 marzo del 1996 veniva approvata la legge 109 che introduceva in Italia il principio della restituzione alla comunità dei beni sottratti alle organizzazioni criminali. In occasione dei 25 anni dalla sua promulgazione, il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ha deciso di organizzare, il 7 e l'8 aprile 2021, una due giorni sul tema, strutturando gli incontri in un percorso formativo che introduca i partecipanti alle procedure di assegnazione dei beni confiscati nonché alla normativa e alla conoscenza dei soggetti istituzionali di riferimento. Insieme al team nazionale dei formatori dell'associazione Libera, inoltre, si discuterà dell'importanza di questo strumento legislativo che, nelle sue finalità di riutilizzo sociale dei beni, può diventare viatico per un più sano e corretto sviluppo del territorio. Numerose saranno le testimonianze. I docenti del percorso formativo: Davide Pati, vicepresidente di Libera, Tatiana Giannone, referente Libera per i Beni Confiscati, Roberto Campanelli, referente Libera Puglia e Riccardo Christian Falcone, responsabile Beni Confiscati per Libera Campania. Link per iscrizione al corso: https://forms.gle/87e3zMJYF7oyLZvV9


puglialive.net

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http://puglialive.net/home/news_det.php?nid=150166

7 e 8 aprile il corso formativo sui beni confiscati alle mafie con Davide Pati, vicepresidente Libera 06/04/2021 Beni confiscati alle mafie: riutilizzo pubblico e sociale Il 7 e 8 aprile il corso di formazione del CSV San Nicola con Davide Pati, vicepresidente Libera Il 7 marzo del 1996 veniva approvata la legge 109 che introduceva in Italia il principio della restituzione alla comunità dei beni sottratti alle organizzazioni criminali. In occasione dei 25 anni dalla sua promulgazione, il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ha deciso di organizzare, il 7 e l'8 aprile 2021, una due giorni sul tema, strutturando gli incontri in un percorso formativo che introduca i partecipanti alle procedure di assegnazione dei beni confiscati nonché alla normativa e alla conoscenza dei soggetti istituzionali di riferimento. Insieme al team nazionale dei formatori dell'associazione Libera, inoltre, si discuterà dell'importanza di questo strumento legislativo che, nelle sue finalità di riutilizzo sociale dei beni, può diventare viatico per un più sano e corretto sviluppo del territorio. Numerose saranno le testimonianze. I docenti del percorso formativo: Davide Pati, vicepresidente di Libera, Tatiana Giannone, referente Libera per i Beni Confiscati, Roberto Campanelli, referente Libera Puglia e Riccardo Christian Falcone, responsabile Beni Confiscati per Libera Campania Programma 7 aprile: La normativa, i soggetti, le procedure e le informazioni ⁃ ⁃ ⁃ ⁃

Introduzione al percorso e normativa di riferimento Gestione del bene confiscato: dal sequestro all'assegnazione al Terzo Settore Ruolo delle Istituzioni: dall'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alle regioni e enti locali Dove reperire informazioni sui beni e perchè sono importanti

Programma 8 aprile Le comunità territoriali e storie di riutilizzo in Puglia ⁃ Politiche di coesione e altri strumenti nazionali per la valorizzazione dei beni confiscati ⁃ Progettazione partecipata con il territorio: strumenti e obiettivi ⁃ Beni confiscati in Puglia: storie di riutilizzo e opportunità per il Terzo Settore Link per iscrizione al corso: https://forms.gle/87e3zMJYF7oyLZvV9

06/04/2021, 15:38


Attualità di La Redazione Molfetta martedì 06 aprile 2021 In questi giorni, numerosi i controlli delle guardie ecozoofile

Guardie per l'Ambiente: "Offriamo cura degli animali a chi è in quarantena" Le parole del presidente dell'associazione, impegnato in prima linea assieme alla polizia locale

Guardie per l'ambiente ecozoofile © n.c.

Le Guardie per l’Ambiente stanno affiancando la polizia locale nei servizi di controllo sulla corretta detenzione degli animali d’affezione. Sono state controllate decine di persone dalle guardie giurate ecozoofile che insieme alla polizia locale hanno verificato le iscrizioni all’anagrafe canina nazionale per verifiche incrociate sui dati risultanti dalla lettura dei microchip degli animali al seguito di chi li conduceva e se ne erano i proprietari. L’intento è stato anche quello di scovare qualche animale sottratto (o peggio abbandonato) dai legittimi proprietari, un fenomeno che ultimamente sta assumendo contorni inverosimili. Puntiamo con questi controlli partecipati non a criminalizzare i possessori degli animali ma invece a valorizzare la responsabilità di chi ama il proprio animale apprezzando le regole per una sua corretta detenzione, spiega il presidente dell’Associazione Pasquale Laterza. Ma non facciamo sconti a chi invece crede che il decoro di una città sia solo un dovere meccanico dell’Istituzione. Il contrario, è sinergia comune che il cittadino deve responsabilmente tenere sempre a mente. Ricordiamo che la legge della Regione Puglia n°2/2020 sono state introdotte e inasprite alcune condotte che definiscono meglio il rapporto uomo/animale come indicato dall’art. 1 della legge nazionale n°281/91. Nei prossimi giorni - spiega il presidente delle Guardie per l’Ambiente - proporremo al Comune di Molfetta di istituire un servizio che possa permettere a chi è in quarantena o impossibilitato a muoversi di poter contare sulle nostre educatrici che potranno portare i loro animali a sgambare oppure ancor più semplicemente aiutarli nell’acquisto di farmaci o visite veterinarie. Il tutto semplicemente contattando il nostro numero verde gratuito.


Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 06/04/2021 da Redazione

Bari, 'Diecimila vele contro la violenza sulle donne': manifestazione in acqua il prossimo 4 luglio L'evento è organizzato dall'associazione 'Amici della vela Puglia' in collaborazione con 'Giraffa Onlus'

Il mondo della Vela, nelle sue incredibili varianti e peculiarità, ha imparato da tempo a considerare la parità di genere come un fatto assodato. Per questo, in vista dell’evento programmato per domenica 4 luglio, le associazioni “Amici della vela Puglia” e “Giraffa Onlus” invitiano tutti coloro i quali potranno avere o procurarsi una barca ad uscire nelle acque antistanti la Città di Bari issando un lungo nastro rosso sui loro alberi quale segno distintivo e di appartenenza a questa grande, speriamo enorme, flotta solidale. “È un cambio di rotta deciso che dobbiamo fare – si legge nella nota-invito delle associazioni -. Tutti insieme, donne e uomini, senza schieramenti di parte, pregiudizi o pensieri che dividano. Al contrario, come in un buon equipaggio i singoli individui, ognuno con le proprie caratteristiche, lavorano all’unisono per il raggiungimento di un risultato comune. Insieme proviamo a stendere un simbolico, lunghissimo nastro rosso lungo tutti gli 8000 chilometri di coste e laghi del nostro Paese. Per l’Associazione Amici della Vela Puglia è soltanto l’inizio di un percorso che ci vede aderire a questo evento nazionale, al quale arriveremo organizzando seminari e/o webinar per presentare l’APS Giraffa Onlus, spiegare il funzionamento del centro antiviolenza (C.A.V.) dedicato a Paola Labriola, psichiatra uccisa sul proprio posto di lavoro, spiegare come riconoscere le varie declinazioni delle violenze maschili agite ai danni delle donne, e l’importanza dell’utilizzo del linguaggio di genere. Il tutto ha un solo obiettivo: il raggiungimento della parità anche attraverso il contrasto alle discriminazioni e stereotipi, humus ove nasce e vive la violenza di genere. Questa magnifica iniziativa di 10.000 vele non deve rimanere fine a sé stessa, ma dovrà rappresentare un primo avvicinamento tra un mondo che può dare tanto, quello della vela, e un mondo al quale è stato tolto tanto se non tutto, quello delle vittime di violenza”.


VI I BARI CITTÀ

Martedì 6 aprile 2021

Solidarietà Doni e gioia per i bimbi dell’Ospedaletto

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Sorrisi e uova di ciccolato offerte dai commercianri baresi per i piccoli pazienti della Pediatria del Giovanni XXIII. È l’iniziativa organizzata dall'associazione «Impegno 95» con la collaborazione del Movimento Italiano disabile. Le sirene dei vigili del fuoco, coordinati dal Cre Lorenzo Di Napoli, hanno preannunciato la sorpresa ai bambini dell’Ospedaletto. È stato consegnato un uovo di Pasqua gigante al presidente Gaetano Balena, al dirigente sanitario Gaetano Pettiti, e a Domenico De Santis, consigliere del presidente Emiliano. Responsabile artistico Nicola Papagna (fondatore del Premio Solidarietà) che ha presentato l’iniziativa insieme con Sara Pasotti.


Corato - mercoledì 7 aprile 2021 Comunicato Stampa

«Donare con amore», le iniziative di Pasqua di Adisco Corato

Adisco Corato

Fra le donazioni anche un apparecchio per aerosol computerizzato al reparto di pediatria dell’ospedale Umberto I di Corato Per Adisco, il senso della Pasqua appena trascorsa può essere racchiuso nel donare con amore. «Con questo spirito – ha dichiarato la presidente della sezione territoriale di Corato, dott.ssa Luisa Belsito - abbiamo regalato un apparecchio per aerosol computerizzato, gentilmente offertoci dalla farmacia Casalino, al reparto di pediatria dell'ospedale Umberto I di Corato diretto dal dott. Giovanni Ciccarone. Al reparto di ginecologia invece, il cui personale è quotidianamente impegnato nella raccolta di sangue cordonale, abbiamo donato cinque stampe di fotografie riprodotte su pannelli di grandi dimensioni, con cui la fotografa Vanessa Bucci ha immortalato teneramente istanti della gravidanza e alcuni neonati, che andranno a decorare i corridoi del reparto». Sempre al reparto di ginecologia dell'Umberto I, l'Adisco Corato ha anche offerto 1000 copie del suo Vademecum "Genitorialità Consapevole", presentato nel 2018, la cui ristampa è stata resa possibile grazie al fattivo contributo di Despar e Granoro: «La pandemia ci ha purtroppo costrette a fermare l'attività di informazione in presenza nei consultori, ma non ha frenato la nostra voglia di diffondere la cultura del dono, fornendo le corrette informazioni. Anche se gli incontri con le gestanti continuano online, abbiamo pensato di consegnare loro, ai primi tracciati, il Vademecum "Genitorialità Consapevole" affinché possano avere consigli ed informazioni utili forniti da professionisti». Come ormai accade costantemente dall'inizio della pandemia, l'Associazione Donatrici Italiane di Sangue del Cordone Ombelicale ha ancora una volta posto un'attenzione particolare verso i più bisognosi, purtroppo in costante aumento: «Abbiano donato oltre 70kg di pasta, gentilmente offerti dal pastificio Granoro, a Caritas e Centro Aperto Diamoci una Mano. Abbiamo poi pensato ai piccoli utenti del Cadum, regalando loro delle uova pasquali al cioccolato e, infine, abbiamo fatto rete con Fidapa e Rotary Club Corato donando, in occasione della Pasqua, 80 pasti caldi agli indigenti che, quotidianamente, affluiscono al Centro Aperto». Queste iniziative, contestualizzate nel periodo pasquale, vogliono essere simbolo di rinascita e speranza per il futuro. foto Adisco Corato - Iniziative di Pasqua


Altamura - 7 aprile 2021

Calca per i vaccini (foto Anffas)

Vaccinazione a Pasqua, l'Anffas protesta Calca e dosi insufficienti per i familiari e assistenti di disabili gravi Pasqua e Pasquetta sono stati giorni dedicati alla vaccinazione di familiari e assistenti (cosiddetti caregivers) che si prendono cura di persone con disabilità grave minori di 16 anni. Ad Altamura nella domenica di Pasqua c'è stata molta ressa. Alla sede del servizio di igiene e sanità pubblica facevano capo pure i cittadini di altri Comuni, tra cui Gravina e Santeramo. Si è creata la calca. Inoltre le dosi di vaccini non erano disponibili per tutti. Situazione migliore nella mattinata di ieri, giorno di Pasquetta. Su quanto accaduto si registra la dura presa di posizione dell'Anffas di Altamura che lamenta "la profonda disorganizzazione delle giornate vaccinali per caregivers e conviventi di persone con disabilità grave" perché "notevoli sono stati i disagi vissuti da chi si è recato il giorno 4 aprile presso il punto vaccinale di Piazza De Napoli ad Altamura". L'associazione ha diffuso anche l'immagine della calca. "Abbiamo apprezzato la lodevole iniziativa della Asl di permettere alle famiglie con persone fragili di poter avere accesso in via prioritaria alla vaccinazione - dice ancora l'Anffas - tuttavia recriminiamo le numerose falle di sistema, a partire dall'assenza di prenotazioni e dalle scarse dosi, nonché le carenze organizzative delle giornate vaccinali effettuate senza sicurezza, senza che sia stato rispettato il distanziamento sociale e senza che vi sia stata una chiara priorità di accesso. Ci auguriamo che le giornate vaccinali proseguano senza ulteriori disagi, sperando, inoltre, che il sistema organizzativo sia profondamente rimodulato e reso più efficiente e rispettoso della condizione degli utenti che si recheranno volontariamente presso il punto vaccinale". Non si discutono certamente la buona volontà del personale della Asl e del servizio di igiene e sanità pubblica, che ha attivato cinque ambulatori per procedere alla vaccinazione, ma la scelta del luogo non si è rivelata idonea. L'arrivo concomitante di tante persone ha creato un "imbuto" davanti allo stretto accesso della sede in piazza De Napoli e inevitabilmente c'è stata la ressa.


X I BARI PROVINCIA

L’EMERGEZA LA TERZA ONDATA

Mercoledì 7 aprile 2021

INCONTRO IN WEBINAR OGGI ALLE 19 PER «LIBRI IN COMUNE»

Premio letterario dedicato ad «Anto» l CASSANO-BITETTO-CELLAMARE. Prosegue la rassegna culturale online «Libri in comune e…», patrocinata dalla Città metropolitana di Bari e dai Comuni di Cassano delle Murge, Binetto e Cellamare, promossa dalle rispettive rappresentanti comunali, Francesca Marsico, Marisa Romeo ed Eliana Zammataro. Prossimo appuntamento oggi, mercoledì 7 aprile, alle 19, in diretta sulla omonima pagina Facebook, con la raccolta di racconti «C’è sempre una chiave», frutto di un concorso letterario ideato e realizzato dall’associazione «Anto Paninabella odv». Si discuterà delle infinite sfaccettature del delicato mondo adolescenziale e delle innumerevoli tematiche a esso connesse. Insieme ai ragazzi delle terze medie

dell’Istituto «Ronchi» di Cellamare, saranno in collegamento i docenti, parlandone con il dirigente scolastico Angelo Canio D’Alessio, con gli amici Angela e Domenico (genitori della compianta Antonella Diacono) e con il sindaco Gianluca Vurchio. «Pensate che ci sia qualcuno per tutti da qualche parte? Ebbene, allora provate voi a fare il primo passo». Così scriveva Antonella Diacono sul suo diario, diventato poi un libro che i suoi genitori hanno intitolato «Io sono come il mare». Angela e Domenico hanno scelto di dedicare l’associazione al suo soprannome: Anto Paninabella. A marzo 2020, con la Fondazione Vincenzo Casillo e Wip Edizioni, Domenico e Angela Diacono hanno lanciato la prima edizione del premio letterario.


XVIII I

Mercoledì 7 aprile 2021

DA OGGI CON IL CENTRO DI SERVIZIO AL VOLONTARIATO SAN NICOLA

Beni sottratti alla malavita: due giorni di seminario online n Il 7 marzo del 1996 veniva approvata la legge 109 che introduceva in Italia il principio della restituzione alla comunità dei beni sottratti alle organizzazioni criminali. In occasione dei 25 anni dalla sua promulgazione, il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ha deciso di organizzare, oggi e domani, una due giorni sul tema, strutturando gli incontri in un percorso formativo che introduca i partecipanti alle procedure di assegnazione dei beni confiscati nonché alla normativa e alla conoscenza dei soggetti istituzionali di riferimento. Insieme al team nazionale dei for-

matori dell’associazione Libera, inoltre, si discuterà dell'importanza di questo strumento legislativo che, nelle sue finalità di riutilizzo sociale dei beni, può diventare viatico per un più sano e corretto sviluppo del territorio. Numerose saranno le testimonianze. I docenti del percorso formativo: Davide Pati, vicepresidente di Libera, Tatiana Giannone, referente Libera per i Beni Confiscati, Roberto Campanelli, referente Libera Puglia e Riccardo Christian Falcone, responsabile Beni Confiscati per Libera Campania. Oggi si parlerà di normativa, dei soggetti, delle procedure e delle informazioni. Il programma di domani invece approfondità le tematiche relative alle comunità territoriali e alle storie di riutilizzo in Puglia. Link per iscrizione al corso: https://forms.gle/87e3zMJYF7oyLZvV9


Pubblicato in Sviluppo e Lavoro il 07/04/2021 da Redazione

CSV San Nicola, un corso formativo sul riutilizzo dei beni confiscati alle mafie Il corso introdurrà i partecipanti alle procedure di assegnazione dei beni confiscati nonché alla normativa e alla conoscenza dei soggetti istituzionali di riferimento

Il 7 marzo del 1996 veniva approvata la legge 109 che introduceva in Italia il principio della restituzione alla comunità dei beni sottratti alle organizzazioni criminali. In occasione dei 25 anni dalla sua promulgazione, il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ha deciso di organizzare, il 7 e l'8 aprile 2021, una due giorni sul tema, strutturando gli incontri in un percorso formativo che introduca i partecipanti alle procedure di assegnazione dei beni confiscati nonché alla normativa e alla conoscenza dei soggetti istituzionali di riferimento. Insieme al team nazionale dei formatori dell'associazione Libera, inoltre, si discuterà dell'importanza di questo strumento legislativo che, nelle sue finalità di riutilizzo sociale dei beni, può diventare viatico per un più sano e corretto sviluppo del territorio. Numerose saranno le testimonianze. I docenti del percorso formativo: Davide Pati, vicepresidente di Libera, Tatiana Giannone, referente Libera per i Beni Confiscati, Roberto Campanelli, referente Libera Puglia e Riccardo Christian Falcone, responsabile Beni Confiscati per Libera Campania Programma 7 aprile: La normativa, i soggetti, le procedure e le informazioni ⁃ Introduzione al percorso e normativa di riferimento ⁃ Gestione del bene confiscato: dal sequestro all'assegnazione al Terzo Settore ⁃ Ruolo delle Istituzioni: dall'Agenzia Nazionale per i Beni Sequestrati e Confiscati alle regioni e enti locali ⁃ Dove reperire informazioni sui beni e perché sono importanti Programma 8 aprile: Le comunità territoriali e storie di riutilizzo in Puglia ⁃ Politiche di coesione e altri strumenti nazionali per la valorizzazione dei beni confiscati ⁃ Progettazione partecipata con il territorio: strumenti e obiettivi ⁃ Beni confiscati in Puglia: storie di riutilizzo e opportunità per il Terzo Settore.


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telebari.it

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7 aprile 2021 - 07:31

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‘Beni confiscati alle mafie: riutilizzo pubblico e sociale’, corso di formazione del CSV San Nicola con Libera

Il 7 marzo del 1996 veniva approvata la legge 109 che introduceva in Italia il principio della restituzione alla comunità dei beni sottratti alle organizzazioni criminali. In occasione dei 25 anni dalla sua promulgazione, il Centro di Servizio al Volontariato San Nicola ha deciso di organizzare, per oggi e domani, una due giorni sul tema, strutturando gli incontri in un percorso formativo che introduca i partecipanti alle procedure di assegnazione dei beni confiscati nonché alla normativa e alla conoscenza dei soggetti istituzionali di riferimento.

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BARI E PROVINCIA PRIMO PIANO I III

Mercoledì 7 aprile 2021

VOLONTARIATO L’ESPERIENZA DELLA «SCUOLA CANI SALVATAGGIO NAUTICO O.D.V.», UNICA ASSOCIAZIONE ISCRITTA ALLA PROTEZIONE CIVILE

«Felici di contribuire all’unica via di salvezza» Donato Castellano e i suoi «uomini» al fianco del personale sanitario impegnato in Fiera FRANCESCA DI TOMMASO l Dal salvataggio in mare al «salvataggio» dal Covid. I volontari della «Scuola Cani Salvataggio Nautico O.d.V» sono all’opera nell’hub della Fiera del Levante dal 27 marzo, in prima linea al fianco di medici e infermieri alle prese con le vaccinazioni anti Covid. E nei giorni di Pasqua e Pasquetta alla tenerezza nei confronti dei nonni over 80, che si sono avvicendati per la somministrazione fino a sabato scorso, si sono aggiunte la pazienza e la premura nei confronti di un altra categoria: gli angeli dei disabili gravi. «Siamo l’unica associazione in Puglia che effettua salvataggio in mare con

unità cinofile operative iscritta nel registro Regionale della Protezione Civile - spiega Donato Castellano, presidente della Scsn -. Con la situazione pandemica che tutti stiamo vivendo, con le terapie intensive sempre piene e con i dati dei positivi che non tendono a diminuire, è inevitabile che le nostre le attività di addestramento in mare delle unità cinofile abbiano subito un rallentamento». RICONVERSIONE - La riconversione ad altri compiti non è nuova per i volontari della O.d.v.. E così il loro è diventato un servizio di assistenza e gestione del flusso dei vaccinandi nel centro della Fiera. «Siamo tutti protetti - continua

Castellano - e siamo presenti già da oltre dieci giorni, impegnati di martedì, giovedì, sabato e domenica, ma anche a Pasqua e lunedì dell'Angelo per garantire assistenza durante la due giorni dedicata ai caregiver, peraltro avvisati in tempo quasi reale dopo l’allargamento anche ai badanti degli adulti. «In un primo momento ci avevano detto avrebbero vaccinato solo caregiver dei minori di 16 anni continua Castellano -. Poi già da domenica il bacino di utenza è diventato più esteso: sono stati vaccinati in 450, poi a Pasquetta più di 500. Il centro vaccinale conclude Castellano - è eccellente, ha al suo interno ben venti postazioni di vaccinazione, con me-

dici di una umanità unica, tutti giovani che coccolano e tranquillizzano tutte le persone, soprattutto le più timorose. Forse la gente, e parlo di chi era in fila, anche se non ha potuto contare sul massimo delle comodità, dovrebbe avere più pazienza e rispetto delle regole in un momento complicato per tutti. E comunque è un’esperienza che vale la pena di essere vissuta. La vaccinazione di massa è l’unica arma che abbiamo a disposizione. Mi auguro che a breve si possa anche riprendere la nostra attività in mare, con i nostri cani, per prepararci alla stagione estiva ed essere pronti a offrire il servizio al Comune di Bari sulla spiaggia di Pane e Pomodoro».

TEAM I volontari della scuola cani salvataggio nautico


BARI PROVINCIA I XIII

Giovedì 8 aprile 2021

in breve CORATO LE DONATRICI DI SANGUE CORDONALE

Iniziative solidali di Adisco n Per la onlus Adisco (Associazione donatrici italiane di sangue del cordone ombelicale), il senso della Pasqua appena trascorsa può essere racchiuso nel «donare con amore». «Con questo spirito - dichiara la presidente della sezione territoriale di Corato, Luisa Belsito - abbiamo regalato un apparecchio per aerosol computerizzato al reparto di Pediatria dell’Ospedale Umberto I di Corato, diretto dal dottor Giovanni Ciccarone. Al reparto di ginecologia invece, il cui personale è quotidianamente impegnato nella raccolta di sangue cordonale, abbiamo donato cinque stampe di fotografie riprodotte su pannelli di grandi dimensioni, con cui la fotografa Vanessa Bucci ha immortalato teneramente istanti della gravidanza e alcuni neonati, che andranno a decorare i corridoi del reparto». Sempre al reparto di ginecologia dell’ospedale, l’Adisco Corato ha anche offerto mille copie del suo vademecum «Genitorialità consapevole», presentato nel 2018. «La pandemia ci ha purtroppo costrette a fermare l’attività di informazione in presenza nei consultori sottolinea la dottoressa Belsito - ma non ha frenato la nostra voglia di diffondere la cultura del dono, fornendo le corrette informazioni. Anche se gli incontri con le gestanti continuano online, abbiamo pensato di consegnare loro, ai primi tracciati, il vademecum affinché possano avere consigli e informazioni utili forniti da professionisti». Inoltre Adisco ha donato oltre 70 chilogrammi di pasta a Caritas e centro aperto «Diamoci una mano».


Bisceglie - giovedì 8 aprile 2021 A cura di Vito Troilo

Donazione organi

Giornata nazionale della donazione degli organi, Aido Bisceglie in prima linea Palazzo San Domenico illuminato di rosso da venerdì Domenica 11 aprile ricorrerà la Giornata nazionale per la donazione degli organi e dei tessuti promossa dal ministero della salute, dal Centro nazionale trapianti e dalle diverse associazioni impegnate nella sensibilizzazione sul territorio. L'impossibilità di tenere manifestazioni pubbliche in ragione dell'emergenza epidemiologica non ha certo scoraggiato i volontari della sezione biscegliese dell'Aido (associazione italiana donatori organi), attiva dal lontano 1984 e sempre in prima linea: la collaborazione con l'amministrazione comunale ha reso possibile l'illuminazione, da venerdì 9 a domenica 11, della facciata di Palazzo San Domenico che resterà colorata di rosso. I Centri trapianti in tutta Italia non si sono mai fermati malgrado la pandemia. Risale al settembre 2020 il primo prelievo multiorgano effettuato al "Vittorio Emanuele II" di Bisceglie da un uomo di 71 anni che ha donato la vita a ben cinque persone: il fegato è stato prelevato da una équipe di Bari e trapiantato con successo al "Cardarelli" di Napoli; i reni prelevati dall'equipe di Foggia e trapiantati al Policlinico di Bari; le cornee prelevate dall'equipe di Trani e inviate alla banca degli occhi di Mestre. «L'Aido non si limita a sensibilizzare tutti a sottoscrivere l'atto di donazione dei propri organi (quando non ci servono più), perchè donare è un atto d'amore e, nello stesso tempo, un regalo che ognuno di noi può fare senza pretendere alcuna ricompensa» hanno rimarcato dal gruppo di Bisceglie, guidato da Marisa Cioce. «Dire sì alla donazione di organi, tessuti e cellule è affidare al tempo un gesto carico di amore e solidarietà che sono valori morali e sociali insiti in ciascuno di noi. E il claim di questa campagna è "Donare è una scelta naturale"». Il numero di donatori a Bisceglie è intanto salito a 1470 (seconda città della Bat per associati). Domenica 11 aprile, alle ore 11:30, è in programma una Santa Messa nella chiesa di San Lorenzo durante la quale sarà rivolto un ringraziamento a tutti coloro che hanno espresso la volontà di donare: prevista anche la testimonianza di un'associata.


Cronaca di La Redazione Bisceglie giovedì 08 aprile 2021 L'iniziativa

“Aiutaci ad aiutare! Noi contiamo su di te”, la raccolta fondi della Caritas di Bisceglie L'obiettivo è sostenere le tante famiglie in difficoltà per effetto della crisi economica derivante dalla pandemia

“Aiutaci ad aiutare! Noi contiamo su di te”, la raccolta fondi della Caritas di Bisceglie © n.c. “Aiutaci ad aiutare! Noi contiamo su di te”. «Con questi appelli - si legge in una nota diffusa da Sergio Ruggieri, responsabile cittadino della struttura solidale - la Caritas cittadina ha lanciato una Campagna di raccolta fondi. L’iniziativa intende sollecitare in ciascuno un senso di responsabilità di fronte al prossimo sofferente e bisognoso. Nel suo servizio quotidiano la Caritas ha messo in conto tante attività: la distribuzione di pasti quotidiani attraverso RecuperiAmoci o di alimenti secchi nelle varie parrocchie (un resoconto è stato reso noto qualche settimana fa), un servizio docce, dei posti letto per persone che soffrono per la carenza di abitazioni, il sostegno a famiglie profughe alloggiate nella struttura dei cappuccini. Nella attuale situazione, determinata dalla pandemia, non tutti hanno subito o subiscono gli stessi contraccolpi; ci sono famiglie colpite direttamente dal Covid, attività costrette a chiudere o che hanno visto ridurre drasticamente i propri guadagni, persone che hanno perso il lavoro, giovani che hanno abbandonato gli studi, tante altre situazioni di privazione, di difficoltà o di sofferenza. Questa situazione di grave difficoltà, che si protrae da oltre un anno, rischia di farci impantanare in una nuova tragedia dell’indifferenza per cui si rimane chiusi nella propria difficoltà e si pone meno attenzione agli altri, senza pensare al prossimo sofferente e bisognoso. La Caritas, con i suoi servizi quotidiani, ha la possibilità non solo di vedere, ma di ‘osservare’, non solo di sentire, ma di ‘prestare ascolto’, di considerare l’altro nella fragilità e vulnerabilità del momento attuale. Dopo il primo anno della pandemia, ci sono in Italia un milione di individui poveri assoluti in più che non riescono a sostenere le spese per la casa, per la salute e il vestiario, i pasti e quelle per i figli. E i report che arrivano dalle Caritas italiane ci dicono che stiamo vivendo una “pandemia sociale” oltre che sanitaria. Un milione di indigenti in più nell’anno del Covid in Italia, da Nord a Sud; questo è il risultato che si deduce dal numero di persone che frequentano le mense per i poveri; dall’aumento del lavoro in nero per necessità; dalla povertà alimentare ed educativa dei bambini divenuta più pesante con le scuole chiuse, la carenza dei supporti tecnologici e la chiusura dei sostegni scolastici presso le parrocchie; dalla disoccupazione femminile con cifre iperboliche. Il profilo sociale del povero è quello del lavoratore impoverito, non solo straniero ma sempre di più anche di cittadinanza italiana, disoccupato e precario. Sono persone che, prima della pandemia, si mantenevano in equilibrio sul bordo della povertà ma, negli ultimi mesi, sono stati presi in pieno ed esclusi anche dai bonus simbolici, temporanei e occasionali. Queste sono le situazioni che i volontari Caritas toccano con mano ogni giorno nei Centri di Ascolto. La campagna di raccolta fondi lanciata dalla Caritas cittadina serve proprio a rispondere alle esigenze sempre più pressanti che giungono dai nostri concittadini. Nella locandina troverete l’Iban e il sostegno che ognuno, con responsabilità, se vorrà, potrà erogare».


4/08/2021 10:47:00 AM Bari, Territorio

Autismo, 'la condizione di uno sguardo diverso'

BARI - In occasione della Giornata Mondiale dedicata alla Consapevolezza sull'Autismo, abbiamo scelto di discuterne ponendoci da un'altra angolazione. Cosa deve fare la società, che ruolo ha il volontariato? Questo il tema scelto per la quinta puntata di Volontari Sintonizzati, in onda sulla pagina del Centro di Servizio al Volontariato San Nicola venerdì 9 aprile a partire dalle ore 18:00 Lo spettro dell'autismo come lo spettro dei colori, ha tantissime sfumature nel mezzo. Ospiti della puntata, condotta dalla giornalista Chiara Curci, saranno Walter Albrizio presidente dell'associazione Strada Facendo Aps e Mariangela Acquaviva, psicologa e psicoterapeuta BCBA, associazione Dalla Luna - Professionisti dell'ABA per l'autismo. Il nostro inviato Guerino Amoruso intervisterà Stefania D'Elia, presidente dell'associazione Vinci con noi Asd Sport e Disabilit. In più, questa settimana, il contributo video di Vittoria Morisco, presidente Asfa Puglia, associazione a supporto Famiglie con Autismo. Sintonizzatevi quindi sulla pagina del CSVSN venerdì 9 aprile a partire dalle 18:00!


Redazione 08 aprile 2021 07:53

I cani di Bari pronti ad essere adottati e iniziare una nuova vita in famiglia

I pet di Bari che aspettano solo di essere adottati La Lega del Cane di Altamura non vede l’ora di farvi conoscere i pet in cerca di casa La bella stagione fa aumentare la voglia di trascorrere tante ore all’aperto a contatto con la natura, ma queste sensazioni sono ancora più belle se si possono condividere con un pet. Socievoli, buffi e sempre pronti al gioco, sono i compagni ideali di queste giornate lunghe e assolate. Adottare un cane riempie la vita di tante nuove emozioni, le stesse che vogliono provare gli ospiti della Lega del Cane di Altamura. I volontari di questa struttura vogliono farvi conoscere i pelosi che vi conquisteranno di sicuro con i loro sguardi pieni di simpatia e dolcezza. Eros Proprio come il Dio dell’amore, questo cane è pronto a farvi battere il cuore: Eros ha 9 mesi e sa sempre come mostrare la sua dolcezza e spensieratezza. Pronto a crescere e a divertirsi in una famiglia che non vede l’ora di passare tanto tempo con lui, ha un carattere giocherellone e allegro. Ha profilassi sanitaria completa e dopo colloquio pre e post affido, oltre alla firma del modulo di adozione, potrà iniziare una nuova vita con la sua famiglia. Flipper La storia di Flipper è davvero commovente. Arrivato in associazione denutrito e malato, la sua determinazione e quella dei veterinari che si sono presi di lui hanno fatto sì che diventasse lo splendido cane che è ora. Dimostra subito fedeltà a chi lo ama in modo incondizionato e anche se è un po’ anzianotto e malato di leishmaniosi, ha ancora voglia di farvi vedere quanto è grande il suo cuore. Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Altamura La Lega Nazionale per la Difesa del Cane è stata fondata nel 1950 e in questi 70 anni si è sempre occupata della cura e della tutela degli animali maltrattati, tanto da essersi diffusa in tutta Italia con 125 sedi, tra cui quella di Altamura. La struttura della provincia di Bari è nata nel 2012 e dà accoglienza a tantissimi pet, ma soprattutto si occupa del loro benessere grazie all’intervento dei volontari che si dedicano anche alla sterilizzazione. Se volete conoscere gli ospiti della struttura non dovete fare altro che telefonare ai numeri 339.8553058 - 334.9993833 oppure collegarvi a Facebook, Instagram o visitare direttamente il sito web. I cani di cui abbiamo appena parlato sono soltanto alcuni esempi di quelli ospitati dall’associazione, per conoscere tutti gli altri vi basta andare sulle pagine social della Lega Nazionale per la Difesa del Cane di Altamura.