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BILANCIO SOCIALE 2007

Testi redatti con la collaborazione di: Sandra De Thomasis Maria Pasetti Anna Musciano Fiorella De Luca Piero Tomeo Giuseppe Paglione Laura Berardi Coordinamento: Piero Stanchi Grafica a cura di: Mario D’Amicodatri Le illustrazioni alle pagine 79, 81, 83, 85, 91 e il disegno di copertina sono gentilmente concessi dal Centro Diurno dell’U.O.C. di Psichiatria della ASL di Lanciano.

Finito di stampare nel mese di novembre 2008 per i tipi della Casa Editrice é DICOLA - Chieti


I NDICE

Introduzione Nota metodologica

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1. L’identità 1.1 Che cosa sono i CSV I CSV in italia 1.2 Il CSV della provincia di Chieti La storia La missione I principi etici I portatori di interesse: L’analisi degli stakeholder 1.3 La comunità della provincia di Chieti Popolazione residente Le famiglie nella provincia di Chieti 1.4 Le Organizzazioni di Volontariato 1.5 Il governo e la struttura Il gestore: CSIAPA Il sistema di governo La struttura organizzativa Le risorse umane 1.6 Il sistema di relazioni e la partecipazione a reti Relazioni e collaborazioni a livello locale, nazionale e internazionale

11 12 14 14 16 18 19 22 22 26 28 34 34 36 38 40 44

2. La dimensione economica 2.1 Il sistema di rappresentazione contabile 2.2 La situazione patrimoniale 2.3 La situazione economica Analisi dei proventi Analisi degli oneri 2.4 Le prospettive future - l’importanza della partecipazione

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3. La dimensione sociale Il quadro generale delle attività 3.1 Area Promozione Attività di promozione del Volontariato Scuola di Volontariato - 3° edizione (2006-2007) Scuola di Volontariato - 4° edizione (2007-2008) Bandi a Sportello - Sostegno economico diretto ai progetti delle OdV Attività di sviluppo delle reti e delle relazioni Sviluppo di reti e relazioni 3.2 Area Consulenza Accoglienza e supporto tecnico-logistico Accoglienza Il supporto tecnico logistico La Consulenza e altri servizi di assistenza alle OdV La Progettazione sociale Sostegno progettualità Altri progetti 3.3 Area Formazione Percorsi ed eventi formativi 3.4 Area Informazione Supporto alla comunicazione delle OdV Comunicazione istituzionale Documentazione e informazione

61 62 63 63 67 70 72 72 78 78 79 85 86 88 88 90 95 96 99 99 105 105

4. Gli obiettivi di miglioramento Le nostre prospettive di miglioramento Gli Obiettivi strategici Il punto di vista dei lettori

107 107 113

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Introduzione «La società civile fa... ma nessuno lo sa...» «Gli italiani si fidano delle Associazioni di volontariato... più delle istituzioni... ma è un successo che non cambia la società...»

Sono alcune frasi estrapolate da una recentissima ricerca pubblicata a fine settembre 2008 che ci dicono come la fiducia di cui è circondato il mondo del volontariato è più istintiva ed affettiva che razionale, forse perché facciamo ancora fatica a trasmettere il nostro vissuto quotidiano in cui cerchiamo di affermare nuovi livelli di solidarietà. Dotarsi di un Bilancio Sociale, quindi, vuol dire descrivere l’attività svolta, i risultati ottenuti, la capacità di dare attuazione alla propria missione, ma anche e soprattutto essere il più possibile trasparenti e verificabili, il tutto con l’obiettivo di alzare lo sguardo e andare oltre le stesse esperienze positive che abbiamo costruito in questi anni. Siamo particolarmente soddisfatti che questa edizione del Bilancio Sociale 2007 venga pubblicata contemporaneamente alla Prima edizione del Bilancio Sociale delle sue Organizzazioni di Volontariato della provincia di Chieti inserite nella sperimentazione del Progetto di Ricerca - Intervento “Il Bilancio Sociale e di missione per le Organizzazioni di Volontariato”. Questo progetto, promosso dalla FIVOL (Fondazione Italiana per il Volontariato), dall’IREF (Istituto di Ricerche Educative e Formative) e dal CSVnet (Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariaato), è nato proprio con lo scopo di promuovere nelle stesse Organizzazioni di volontariato maggiore consapevolezza sulla utilità del Bilancio Sociale e di missione e nello stesso tempo diffonderne l’adozione. Nel nostro impegno ci aiuta la convinzione che i valori, le radici, la memoria e i percorsi, attraverso lo strumento dell’associazionismo, possono contribuire alla costruzione di una società più umana e aperta e meno dipendente dalla sfera economica e dall’interesse particolare. Ermanno di Bonaventura Presidente del Centro di Servizio per il Volontariato

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Nota metodologica La metafora più conosciuta per rappresentare il bilancio sociale è quella dello specchio. Rappresentando il bilancio sociale come uno specchio, si vuole evidenziare come esso sia uno strumento che porta l’organizzazione a vedere se stessa come un’immagine riflessa. La metafora dell’immagine riflessa incorpora ed evidenzia gli elementi reputati distintivi del bilancio sociale: la capacità di porre in luce se stessi, lo stimolo verso una maggiore consapevolezza di se stessi, la trasparenza verso l’esterno. Con il Bilancio Sociale, giunto alla sua TERZA edizione, il CSV di Chieti si propone di rendicontare l’attività svolta e i risultati ottenuti. Il CSVCH svolge compiti di sostegno e qualificazione delle Organizzazioni di volontariato e deve farlo anche rispetto agli aspetti di ordine amministrativo-gestionale. Partendo da quella che è la missione dei Centri di servizio, dettata dall’art.15 della Legge quadro sul volontariato, il CSVCH già da qualche anno ha proposto iniziative volte a supportare le Organizzazioni di Volontariato nei loro processi di rendicontazione. La volontà del CSVCH è di adoperarsi direttamente per l’adozione di questo particolare strumento che è, al tempo stesso, di rendicontazione, di gestione e di comunicazione. Il Bilancio sociale per rendicontare. Il CSVCH si propone, attraverso questo strumento, di “dare conto” agli interlocutori più rilevanti e vicini (collaboratori, dipendenti, volontari, altri interlocutori esterni rilevanti) della propria missione e della capacità di darvi attuazione. Il Bilancio sociale per gestire. Il CSVCH, attraverso il Bs, intende migliorare la propria gestione. Il Bilancio sociale per comunicare. Il CSVCH ha concepito questo strumento per comunicare anche con gli interlocutori più lontani. In sintesi le funzioni del Bilancio sociale sono: Accountability Management Governance

Il Bs per rendere visibile ai portatori di interesse più vicini (interni o esterni) “chi siamo, cosa facciamo e come lo facciamo” Il Bs per migliorare la gestione e modificare la strategia

Il Bs per comunicare con i portatori di interesse più lontani, per governare e valorizzare le relazioni con tutti gli stakeholder

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Nota metodologica

I Modelli di riferimento adottati per la elaborazione del documento sono: • Sustainability Reporting Guidelines, elaborato dal GRI (Global Reporting Initiative) nel 2001. Delle tre dimensioni della sostenibilità (sociale, economica ed ambientale) si trascura quella ambientale perché poco significativa rispetto alle peculiarità dell’attività svolta dall’organizzazione; • Modello GBS “Gruppo di studio per la statuizione dei principi di redazione del Bilancio Sociale” (2001). Si è scelto di non adottare l’analisi della produzione e distribuzione del valore aggiunto in quanto ritenuta poco significativa rispetto alle peculiarità dell’attività svolta dall’organizzazione; • Relazione economica e sociale, la rappresentazione dei risultati nelle aziende non profit, in Michele A. Rea “Rendicontazione e controllo economico e sociale”, Giappichelli, Torino 2004; • Raccomandazione n. 7 della Commissione Aziende non profit del CNDC elaborata nell’ottobre 2004 su “Il Bilancio Sociale nelle aziende non profit: principi generali e linee guida per la sua adozione”; • Linee guida per la elaborazione di un Bilancio Sociale per i Centri di Servizio per il Volontariato elaborate da CSV.net nel 2004; • Guida operativa per la redazione del Bilancio sociale dei CSV elaborata dal Gruppo Nazionale “Rendicontazione, Bilancio Sociale e Valutazione” di CSV.net nel 2006; • Verso il Bilancio Sociale anno 2005, elaborato da Laura Berardi con la supervisione scientifica del prof. Michele Rea, Università G. d’Annunzio - Chieti 2006.

ACRONIMI BS

Bilancio sociale

ODV

Organizzazioni di volontariato

CSVCH - csvch CSV - csv Co.Ge.

Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Chieti

Centri di Servizio per il Volontariato

Comitati di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato

CSV.net

Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato

FSV

Fondo Speciale per il Volontariato

ONP RRV

CSIAPA SP

RG

Tabella 1: Acronimi

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Organizzazioni Non Profit

Registro Regionale per il Volontariato

Associazione Centro Solidarietà Incontro Ascolto e Prima Accoglienza Stato patrimoniale

Rendiconto gestionale


Nota metodologica

Per la costruzione ed elaborazione del Bs del CSVCH è stato creato un gruppo di lavoro costituito da operatori del centro. Al gruppo operativo ristretto hanno partecipato: • • • • •

Sandra De Thomasis (direttore CSVCH); Piero Stanchi (collaboratore CSVCH – coordinatore Bilancio Sociale); Maria Pasetti (collaboratore CSVCH – accoglienza sportello di Lanciano); Anna Musciano (collaboratore CSVCH – accoglienza sportello di Ortona); Fiorella De Luca (collaboratore CSVCH – accoglienza sportello di Chieti).

La metodologia seguita è basata sulla partecipazione costante di tutti i collaboratori del CSVCH, ciascuno per la parte di sua competenza. Della grafica, della pubblicazione e diffusione del documento si è occupato Mario D’Amicodatri, webmaster e grafico del CSVCH. Il Bs finale è stato approvato dal Consiglio dIrettivo del CSVCH. Il documento viene reso disponibile sul sito web del CSV: www.csvch.org Rispetto all’edizione precedente sono state effettuate alcune modifiche: • Sono stati introdotti alcuni indicatori di sostenibilità; • il documento è costituito da un numero di pagine inferiori rispetto al precedente. Il documento si articola in quattro parti (fig.1): • l’Identità che contiene la dichiarazione di missione, lo stile etico ed il profilo organizzativo del CSVCH; • la Dimensione economica che rende conto degli aspetti economici dell’operato del CSVCH; • la Dimensione sociale che rende conto degli aspetti sociali dell’operato del CSVCH; • gli Obiettivi di miglioramento che descrivono gli aspetti qualificanti del programma economico e sociale del CSVCH per il 2008. Programma economico-sociale 2008

Art.15 L.266/91 Storia Missione I portatori di interesse Il sistema di governo Le reti e le relazioni Bilancio economico Analisi degli oneri e dei proventi Attività e bisogni

Area Area Area Area

Promozione Consulenza Formazione Informazione

Figura 1: Articolazione del documento

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1.1 Che cosa sono i CSV

1. L’ IDENTITÀ

I CSV sono previsti dall’articolo 15 della legge 266/1991 (Legge quadro sul volontariato) e vengono finanziati attraverso un Fondo Speciale Regionale alimentato dalle Fondazioni di origine bancaria che destinano a tale fondo un quindicesimo dei loro proventi, al netto delle spese di funzionamento. Art. 15 L. 266/91 - (Fondi speciali presso le regioni) “Gli enti di cui all' articolo 12, comma 1, del decreto legislativo 20 novembre 1990, n. 356 (le fondazioni di origine bancaria), devono prevedere nei propri statuti che una quota non inferiore ad un quindicesimo dei propri proventi, al netto delle spese di funzionamento e dell'accantonamento di cui alla lettera d) del comma 1 dello stesso articolo 12, venga destinata alla costituzione di fondi speciali presso le regioni al fine di istituire, per il tramite degli enti locali, centri di servizio a disposizione delle organizzazioni di volontariato, e da queste gestiti, con la funzione di sostenerne e qualificarne l'attività.”

NORMATIVA DI RIFERIMENTO PER I CENTRI DI SERVIZIO PER IL VOLONTARIATO

Legge Quadro 11 agosto 1991, n. 266

La Legge Quadro sul Volontariato prevede l’istituzione dei Centri di Servizio a livello nazionale attraverso la creazione, in ogni regione, di Fondi Speciali per il Volontariato gestiti da Comitati di Gestione.

Decreto Ministeriale 21 novembre 1991

Si tratta della legge relativa alle Modalità per la costituzione dei fondi speciali per il volontariato presso le regioni. Prevede le modalità di costituzione del Fondo Speciale regionale ed i compiti dei Comitati di Gestione. Decreto Ministeriale 8 ottobre 1997

Legge relativa alle Modalità per la costituzione dei fondi speciali per il volontariato presso le regioni. Riprende il contenuto del D.M. precedente e costituisce il riferimento principale per le aree di attività in cui sono chiamati ad operare i Centri di Servizio. Atto di indirizzo del Ministro Visco del 19 aprile 2001

Il documento prevede il dimezzamento delle erogazioni delle Fondazioni ex bancarie a favore dei Fondi Regionali per il Volontariato. Tabella 2: Normativa di riferimento

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L’identità

L’Atto di indirizzo del Ministro Visco ha avuto delle conseguenze critiche per i CSV d’Italia e in particolare per quelli di piccole dimensioni economiche. L’Atto infatti stabiliva che le Fondazioni ex-bancarie diminuissero del 50% le loro erogazioni al Fondo Speciale Regionale, dimezzando così i fondi destinati al finanziamento dei CSV. Per questo motivo il Coordinamento dei CSV ed altri esponenti del Terzo Settore hanno fatto ricorso al TAR del Lazio chiedendo la sospensione dell’efficacia del documento. In un primo momento il TAR ha rigettato il ricorso, motivo per cui si è fatto ricorso in secondo grado al Consiglio di Stato. In attesa della sentenza del TAR e, successivamente, di quella del Consiglio di Stato, i fondi destinati ai CSV sono stati ridimensionati al 50% dell’1/15, mentre il restante 50% è stato temporaneamente accantonato in un fondo indisponibile. Solo negli ultimi anni si è giunti ad una svolta per merito di un accordo diretto tra mondo del Volontariato e Fondazioni di origine ex-bancarie che hanno voluto in questo modo superare l’empasse giudiziaria. Infatti, in base al protocollo di intesa si stabilisce che il fondo accumulato negli anni 2001-2005 venga destinato al Progetto Sud. A partire dal 2006 il 50% del 1/15 verrà destinato al mondo del volontariato con le seguenti modalità: 20% Progetto Sud, 10% CSV e 20% fondo di perequazione. Con la firma del protocollo di intesa, tutti i ricorsi legali vengono fatti decadere. Inoltre, la grande novità è costituita proprio dalla creazione del fondo di perequazione, creato per cercare di superare le disparità esistenti a livello nazionale tra i diversi CSV. A beneficiare del fondo di perequazione saranno proprio i CSV di più piccole dimensioni, per cui è anche auspicabile che il CSV della provincia di Chieti sia uno dei beneficiari (Fig. 2).

I CSV IN ITALIA I Centri di servizio per il volontariato previsti dalla legge 266/91, oggi sono 77 e sono presenti in tutte le province italiane, tranne Bolzano. I CSV sono costituiti dal volontariato, e forniscono i propri servizi a tutte le organizzazioni di volontariato. Si tratta di una rete di 77 CSV (65 provinciali, 8 regionali, 2 inter-provinciali, 2 subprovinciali) con circa 400 punti di incontro e servizio, con locali ed attrezzature, diffusi su tutte le province italiane (tranne Bolzano) uno ogni 100 OdV e ogni 150.000 abitanti. Una rete partecipata con 8.600 associazioni di volontariato socie di cui in parte reti a propria volta costituite da associazioni di volontariato.

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L’identità

Figura 2: Suddivisione fondi per il volontariato

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L’identità

1.2 Il CSV della provincia di Chieti LA STORIA Il nostro Centro di Servizio nasce formalmente il 1 giugno 1999 con delibera del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato della Regione Abruzzo. La decisione, da parte del nostro Presidente (Ermanno di Bonaventura), di partecipare al Bando per la costituzione del CSV di Chieti (Bura n.11 del 26.06.1998) nasce dalla constatazione che in Abruzzo c’era la volontà di costituire solo tre centri di servizio per le province di L’Aquila, Pescara e Teramo. Il CSV di Pescara avrebbe incluso anche tutto il territorio della provincia di Chieti configurandosi come CSV inter-provinciale. Chieti Sarebbe stato l’unico capoluogo di provincia della regione a non avere il proprio CSV e questa scelta avrebbe, in qualche modo, penalizzato la nostra provincia. E’ questo uno dei motivi che ha determinato la scelta del “Centro Solidarietà Incontro Ascolto e Prima Accoglienza” di partecipare al bando. Il CSVCH rappresenta dunque una delle attività di un’associazione di volontariato pura, il CSIAPA. Solidarietà, Incontro, Ascolto e Accoglienza sono le parole chiave e i principi che la contraddistinguono. Il CSIAPA è una associazione che si rivolge alla “persona” e non all’utente. Il CSVCH non è espressione diretta del volontariato locale in quanto è gestito da un’unica associazione e questo crea una profonda differenza con gli altri CSV italiani. Ma la rappresentanza del volontariato locale è ugualmente garantita dal collegamento costante che il CSVCH realizza con tutte le associazioni del territorio provinciale. Fin dalla sua nascita, si stabilisce che fanno capo ad Ermanno sia il ruolo del Presidente che quello del Direttore. Fin dalla elaborazione del progetto CSVCH Luca Di Iorio, consulente dell’associazione, assume di fatto un ruolo di impulso e di indirizzo. Il Comitato Direttivo era composto da Ermanno Di Bonaventura, Antonio Di Paolo, Michele Corsini, Antonio Mastrogiuseppe (già membri del Direttivo del CSIAPA.) e dal prof. Isidoro Franco Mariani, membro del Comitato di Gestione del Fondo Speciale per il Volontariato. Lo sforzo iniziale è stato quello di far conoscere il Centro di Servizio e la sua funzione alle associazioni di volontariato del nostro territorio di riferimento e strutturare l’organizzazione per offrire le attività istituzionali di consulenza, assistenza, supporto logistico, documentazione e informazione. Oltre a costituire una rete informativa attraverso le organizzazioni di volontariato conosciute, abbiamo scelto di utilizzare strumenti più idonei a raggiungere contemporaneamente un maggior numero di associazioni e persone deliberando l’apertura di sportelli periferici a Lanciano, Ortona e Guardiagrele e realizzando il sito web: www.csvch.org e la pubblicazione del periodico “La Rete della Solidarietà” distribuito, gratuitamente, nelle edicole di tutta la provincia. Il collegamento con gli altri Centri di Servizio, sia regionali che nazionali, ha contribuito alla nostra formazione e a migliorare la qualità della nostra attività.

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L’identità

L’evoluzione dell’attività del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Chieti, dalla nascita ad oggi, può essere semplificata in tre fasi (tab.3): Anni

Fase

2000-2003

Fase di avvio

2003-2006

Fase di assestamento

Dal 2007

Fase di crescita

Tabella 3: le 3 fasi del CSV di Chieti

Gennaio 1988 Marzo 1994

Gennaio 1995 Giugno 1998 Agosto 1998

Giugno 1999

Gennaio 2000

Settembre 2003 Aprile 2003

Fase importante da un punto di vista strutturale che è stata caratterizzata da un livello di sperimentazione. Fase di affinamento nei servizi. Affinamento principalmente metodologico.

A partire dal 2007 di fronte ad un incremento delle risorse disponibili sono stati aumentati sia quantitativamente che qualitativamente i servizi. E per il futuro saranno progettati nuovi interventi qualificanti per le Organizzazioni di Volontariato (OdV).

EVENTI SIGNIFICATIVI

Nascita dell’Associazione CSIAPA (ente gestore del CSVCH)

Iscrizione al Registro Regionale del Volontariato dell’Associazione CSIAPA

L’associazione adotta il nuovo statuto, sottoscritto da 35 aderenti all’organizzazione di volontariato. Emissione del Bando per la costituzione di un Centro di servizio per la Provincia di Chieti Partecipazione al Bando

Nascita formale del CSVCH Inizio attività del CSVCH

Nomina del primo Direttore del CSV (Sandra De Thomasis) Nascita dello sportello di Lanciano

Dicembre 2003

Collaborazione ARCI (gestione Servizio Volontariato Europeo presso nostra sede di Chieti)

Novembre 2001

Registrazione Tribunale di Chieti della rivista “La rete della solidarietà”

Ottobre 2004

Nascita dello sportello di Ortona

Gennaio 2002

Nascita del Sito www.csvch.org

Aprile 2002

Uscita 1° numero della rivista “La rete della solidarietà”

Febbraio 2002 Novembre 2005 Maggio 2005

Maggio 2007

Adesione del CSVCH al Coordinamento Nazionale dei Centri di Servizio per il Volontariato Nascita dello sportello di Guardiagrele

Partecipazione del CSVCH al Gruppo Nazionale “Rendicontazione, Bilancio Sociale e Valutazione di CSV.net”

Uscita della prima edizione del Bilancio Sociale del CSVCH (ed. N°0)

Tabella 4: La storia del CSV di Chieti

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L’identità

LA MISSIONE La missione dei CSV è tutta racchiusa nell’articolo 4 del DM 8 ottobre 1997:

Art. 4, del DM 8 ottobre 1997 – (Compiti dei Centri di Servizio) “I centri di servizio hanno lo scopo di sostenere e qualificare l’attività di volontariato. A tal fine erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nei registri regionali. In particolare, fra l’altro: a. approntano strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle esistenti; b. offrono consulenza e assistenza qualificata nonché strumenti per la progettazione, l’avvio e la realizzazione di specifiche attività; c. assumono iniziative di formazione e qualificazione nei confronti degli aderenti ad organizzazioni di volontariato; d. offrono informazioni, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale”. Il CSVCH “si propone di promuovere, sostenere e qualificare l’attività delle Organizzazioni di Volontariato. A tal fine potrà porre in essere tutte le iniziative e predisporre tutti gli strumenti necessari per il raggiungimento delle proprie finalità” (art.2 del Regolamento Interno del CSVCH). Il CSVCH condivide l’approccio introdotto dalla Legge quadro sul volontariato poiché essa fa riferimento ad una attività di “sostegno e qualificazione”. Inoltre, il CSVCH, nell’erogazione dei propri servizi, non si pone mai in concorrenza con le OdV semmai è a queste complementare ed opera nell’ottica della sussidiarietà. Al fine di esplicare questa fondamentale funzione il CSV di Chieti offre servizi di: - promozione del volontariato e crescita della cultura della solidarietà; - consulenza e assistenza qualificata alle OdV; - sostegno alla progettualità sociale delle OdV; - formazione e qualificazione di singoli volontari ed OdV; - informazione, documentazione e comunicazione. La specifica missione del CSVCH presenta alcune peculiarità che possono essere riassunte in alcuni punti fondamentali contenuti nel Progetto di gestione del Centro di Servizio della provincia di Chieti (Modello e impostazione del Centro di Servizio per il Volontariato): “La struttura operativa del Centro di Servizio che intendiamo proporre presenta alcune peculiarità:

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L’identità

• L’obbligo di svolgere una attività di servizio rivolta alle pluralità di esperienze culturali e di intervento del mondo del volontariato, iscritto e non ai registri regionali. Le organizzazioni spesso sono piccole ed agili, capaci di trasformarsi e di aderire ad un territorio, ad una configurazione del bisogno, al soggetto in difficoltà, collegate ad una espressione diretta. Un concetto d’altra parte molto simile al concetto della prossimità, segno e motivazione di molte delle azioni di volontariato. Il nostro desiderio è di continuare a valorizzare questa dimensione, arricchendola con forme di comunicazione e di servizio rispettose della dimensione, ma che siano in grado, nel contempo, di favorire una crescita del volontariato nelle sue forme più evolute ed adeguate al sistema sociale, istituzionale, culturale ed economico odierno. Infatti in un sistema di stato sociale come quello che si sta configurando, è necessario adeguare le forme volontaristiche, e spesso spontaneistiche, di risposta al bisogno e di valutazione dell’intervento più evoluti e tendenti ad individuare aspetti qualitativi di cambiamento reale, di produzione di maggiore relazione e benessere; • Le organizzazioni di volontariato non sono solo gli utilizzatori di un servizio ma anche i portatori e gli interpreti dei bisogni dei soggetti in condizioni di disagio. Pertanto in quest’ottica, prevediamo momenti di consultazione periodici della generalità delle organizzazioni di volontariato presenti sul territorio della provincia di Chieti; • Il Centro di servizio deve valorizzare le esperienze e le competenze già presenti nelle organizzazioni di volontariato, deve mettere queste in relazione fra loro, deve essere un agente di sviluppo di forme innovative di attività di volontariato rispondenti agli effettivi bisogni di quel determinato contesto; • Il Centro di servizio dovrà essere in grado di effettuare un continuo monitoraggio dei bisogni non solo delle organizzazioni di volontariato ma anche della collettività, individuando e suggerendo nuovi ambiti di iniziativa; • L’attività di un Centro di servizio deve collegarsi ai programmi dei centri istituzionali di natura pubblica e privata presenti sul territorio (Regioni, Enti locali, Università, Sindacati, Istituti di credito, Fondazioni ecc.), fungendo, ove possibile, da elemento di incrocio e di potenziamento; • Nella realizzazione dei servizi dovranno essere utilizzate le esperienze e le competenze presenti nello stesso mondo del volontariato, pur senza assumere alcuna chiusura nei confronti dei contributi di Associazioni e di altre Organizzazioni del Terzo Settore; • Il rapporto con i soggetti che usufruiranno del centro di Servizio, pur assicurando la qualità del servizio, dovrà essere improntato su una forte carica umana, non impersonale; l’utilizzo di strumenti e tecniche di gestione anche sofisticate non potrà cedere il passo a comportamenti mutuati da modelli organizzativi strettamente imprenditoriali o, peggio, basati su un’interpretazione burocratica del proprio ruolo.”

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L’identità

I PRINCIPI ETICI Il CSVCH è gestito direttamente dall’Associazione “Centro Solidarietà, Incontro, Ascolto e Prima Accoglienza” quindi deve necessariamente fare suoi i principi che ispirano l’operatività di questa associazione di volontariato: Solidarietà, Incontro, Ascolto e Accoglienza (Fig.3).

Figura 3: i principi che ispirano il CSVCH

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L’identità

I PORTATORI DI INTERESSE: L’ANALISI DEGLI STAKEHOLDER I portatori di interesse (o stakeholder) sono tutti quei soggetti, interni o esterni, che intrattengono relazioni significative con il Centro di Servizio di Chieti e i cui interessi sono a vario titolo coinvolti nell’attività dello stesso (Fig.4).

Figura 4: Mappa degli stakeholder del CSVCH

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L’identità

Stakeholder di missione

Le Organizzazioni di Volontariato Si tratta di 198 organizzazioni; tutti questi soggetti sono, sia direttamente, sia indirettamente, interessati alla piena atdella Provincia di Chieti tuazione della mission del CSVCH. La Comunità della Provincia di Chieti

Il CSVCH si pone lo scopo di promuovere il volontariato e la cultura solidale in tutta la comunità della provincia di Chieti. Finanziatori

Le Fondazioni di origine Bancaria Le Fondazioni di origine bancaria finanziano l’attività dei Csv attraverso una quota dei loro utili. Le fondazioni, nella regione Abruzzo, sono 4: Fondazione Cassa di Risparmio di Chieti, Fondazione Cassa di Risparmio dell’Aquila, Fondazione Cassa di Risparmio di Teramo, Fondazione PescarAbruzzo.

La tabella che segue riepiloga il contributo delle fondazioni bancarie che hanno accantonato risorse al Fondo speciale del volontariato della Regione Abruzzo a diretto vantaggio del CSVCH nel 2007. DATA

FONDAZIONE

IMPORTO

PESCARABRUZZO

09/01/2007

CARICHIETI

20/02/2007

CARITERAMO

09/02/2007

03/05/2007 18/05/2007

28/05/2007

09/11/2007

09/10/2007

CARISPAQ

CASSA DI RISPARMIO DELLE PROV. LOMBARDE CASSA DI RISPARMIO DI VERONA CASSA DI RISPARMIO DI CUNEO

CASSA DI RISPARMIO DELLA PROVINCIA DI TERAMO

17.385,80

26.925,50

38.419,25 13.995,63

95.000,00

84.322,89

41.013,46

16.728,15

07/11/2007

PESCARABRUZZO

27.294,15

29/11/2007

CARISPAQ

10.953,60

02/11/2007

28/01/2008* 09/11/2007

10/12/2007

CARICHIETI

CASSA DI RISPARMIO DI BOLOGNA

ISTITUTO BANCO DI NAPOLI CARISPAQ

Tabella 5: erogazioni fondazioni bancarie - anno 2007

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Totale

16.447,35 29.197,48

20.746,78 17.599,00

€ 456.029,04


L’identità

Stakeholder di governo

L’Organizzazione di Volontariato CSIAPA Il Comitato di Gestione della Regione Abruzzo

L’Ente gestore si assume l’impegno di favorire la partecipazione e di garantire la trasparenza.

Il CO.GE. ha una funzione di indirizzo, verifica e controllo delle attività del CSVCH, che esercita attraverso l’individuazione delle linee di orientamento, la ripartizione dei fondi, il monitoraggio e la valutazione. Inoltre, il CO.GE nomina un membro del comitato esecutivo e del colleggio dei revisori dei conti del CSVCH.

Le risorse umane

I Collaboratori Interni

Il personale è la principale risorsa del CSVCH per perseguire la sua missione.

I Collaboratori Esterni e consulenti

Il CSVCH si avvale della collaborazione di professionisti esterni.

I Volontari

Sono coloro che collaborano con il CSVCH in occasione di alcuni progetti

I Partner

Gli altri CSV e CSVNET

Questi partner sono essenziali per sviluppare un lavoro di rete che consenta scambio di esperienze e confronto.

Organizzazioni del Terzo Settore Aps, Coop. Sociali, Ong. Le Istituzioni Scolastiche e l’Università Gli Enti Pubblici

Tali soggetti sono fondamentali per la promozione del volontariato (Scuola di Volontariato).

Sono coloro che collaborano con il CSVCH in occasione di alcuni progetti: 104 Comuni, Provincia di Chieti, Regione Abruzzo, Asl di Chieti, Scuole Superiori, Provincia di Chieti

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L’identità

1.3 La Comunità della Provincia di Chieti POPOLAZIONE RESIDENTE (*) La popolazione residente al 1° gennaio 2007 (Tab. 5) nella provincia di Chieti è pari a 391.313 (dati Istat). Rispetto all’anno precedente si registra una diminuzione di 157 unità (al 1° gennaio 2006 i residenti erano 391.470). Nel caso di Chieti, dal 2001 fino al 2006, si è avuto un incremento del numero dei residenti, con il 2007, invece, si ha una lieve inversione di tendenza. In linea con il dato nazionale, la provincia di Chieti si presenta matura sotto il profilo demografico, senza peraltro che l’irreversibile trend di invecchiamento della popolazione trovi compensazione nel modesto aumento dell’indice di natalità che si è registrato nel 2007 (i nati ogni mille abitanti sono 1,001 a fronte dei 0,993 del 2006) e nell’aumento dei residenti stranieri (+ 0,2% rispetto al 2006). Anno

Popolazione residente

2007

391.313

2005

391.167

2006 2004 2003 2002

391.470 384.398 383.058 381.993

Tabella 6: Popolazione residente al 1º Gennaio nella provincia di Chieti dal 2001 al 2007 Fonte: Elaborazione su dati Istat.

La provincia di Chieti comprende 104 comuni di cui 9 costieri, 33 pedemontani e 62 montani. La maggior parte della popolazione residente si concentra nei comuni della fascia pedemontana (45%) e costiera (32%). I comuni montani, invece, manifestano la tendenza ad un irreversibile processo di spopolamento. La provincia di Chieti è composta prevalentemente da piccoli comuni: il 74% è rappresentato da comuni con meno di 3 mila abitanti, il 13,5% da comuni con meno di 5 mila, il 4,8% da comuni con meno di 10 mila e solo il 7,7% da comuni con più di 10 mila abitanti. La distribuzione della popolazione sul territorio risulta invariata rispetto al 2006: la maggior parte dei residenti si concentra nei comuni più grandi (55%) o nei pic(*) dati forniti dalla Provincia di Chieti

22


L’identità

coli centri con meno di 3 mila abitanti (23%); seguono i comuni al di sotto dei 5 mila abitanti (14%) e, infine, quelli medio-grandi (8%). I nuclei familiari residenti nel territorio nel 2007 aumentano (+ 1.148 rispetto all’anno precedente), ma la loro distribuzione rimane sostanzialmente statica (Tab. 7). Comuni › 10.000 abitanti (8)

› 5.000 ‹ 10.000 abitanti (5) › 3.000 ‹ 5.000 abitanti (14) ‹ 3.000 abitanti (77)

% popolazione residente 2006

2007

8%

8%

55% 14% 23%

Tabella 7: Distribuzione della popolazione sul territorio per dimensione dei comuni Fonte: Elaborazione su dati Istat.

55% 14% 23%

Nella provincia di Chieti si possono distinguere 3 macro-aree: quella Chietino-Ortonese, quella Lancianese e quella Vastese che comprendono rispettivamente 28, 46 e 30 comuni. Tutte le aree sono costituite in prevalenza da piccoli comuni e solo nel caso del polo Chieti-Ortona troviamo una percentuale piuttosto elevata di comuni con oltre 10 mila abitanti. Il 45% della popolazione risiede nell’area Chietino-Ortonese, il 30% in quella Lancianese ed il 25% nella zona Vastese (Fig.5). La maggiore concentrazione della popolazione nella zona Chieti-Ortona potrebbe essere attribuita alla prevalenza di grandi comuni in quest’area.

Figura 5: Distribuzione della popolazione nelle tre macro-aree Fonte: Elaborazione su dati Istat.

23


L’identità

Anche per il 2007 sono 7 i comuni che si confermano come principali centri urbani della provincia. Dal confronto con il dato dello scorso anno, si evince un forte aumento della popolazione residente in particolar modo nei comuni di San Giovanni Teatino (+ 323), Vasto (+ 253) e San Salvo (+ 149). All’estremo opposto troviamo Chieti, che registra la variazione più alta, ma di segno negativo (- 491). Questo è imputabile al fatto che il fenomeno della delocalizzazione sta prendendo sempre più piede anche nella provincia di Chieti: problematiche quali il costo delle abitazioni, l’accessibilità dei servizi, la congestione del traffico o l’assenza di spazi verdi spingono sempre più persone a risiedere nei comuni più piccoli siti in una posizione strategica, pur rimanendo all’interno della macro-area di riferimento. Principali Comuni della Provincia

Numero Abitanti

2006

2007

Variazioni

San Giovanni Teatino

10.771

11.094

+ 323

San Salvo

18.047

18.196

+ 149

Vasto

Ortona

37.657

23.635

23.689

36.306

36.335

Francavilla al Mare

23.570

Chieti

55.751

Lanciano

37.910

23.611

55.260

+ 253 + 54 + 41

+ 29

- 491

Tabella 8: Variazioni dei residenti nei principali comuni della provincia 2006-2007 Fonte: Elaborazione su dati Istat.

Per quanto riguarda l’età della popolazione, anche per il 2007 Chieti si conferma una provincia matura sotto il profilo demografico, conformemente a quella che è la tendenza nazionale. L’aumento dell’aspettativa di vita e il progressivo invecchiamento della popolazione determinano nuove sfide per lo Stato e gli enti locali, che si troveranno a fronteggiare un numero sempre maggiore di persone anziane sostenute sotto il profilo assistenziale, ma anche finanziario, da una popolazione in età lavorativa sempre più esigua. Dall’analisi dell’età della popolazione emerge chiaramente la tendenza all’aumento dell’età media: infatti, a un solo un anno di distanza, si registra una lieve diminuzione percentuale in corrispondenza delle classi “da 0 a 20” e “da 21 a 41” anni e

24


L’identità

un incremento dei residenti con un’età compresa tra i 41 e i 60 anni, mentre rimane stabile la quota degli over 60 (Tab.9). Classi d’età

Numero Abitanti (%)

2006

2007

0-20 anni

19,37%

19,10%

41-60 anni

26,85%

27,50%

21-40 anni Oltre 60 anni

27,89% 25,88%

Tabella 9: Distribuzione della popolazione per classe d’età Fonte: Elaborazione su dati Istat.

27,49% 25,88%

Analizzando l’andamento dell’età della popolazione nei comuni costieri, collinari e montani emerge il progressivo processo di spopolamento di questi ultimi dove, infatti, la popolazione è costituita prevalentemente da anziani (31%) e in minima parte da giovanissimi (18%). Nelle zone collinari, invece, i residenti hanno per lo più tra i 21 e i 41 anni (56%); questo vale anche per la fascia costiera, che si distingue ulteriormente perché la percentuale di giovanissimi è leggermente più alta rispetto agli altri comuni (20% contro il 18% dei comuni pedemontani e montani) (Fig. 6).

Figura 6: Distribuzione della popolazione per classe d’età nei comuni della provincia Fonte: Elaborazione su dati Istat.

25


L’identità

Il grafico seguente mostra la ripartizione della popolazione residente nelle tre principali aree territoriali per fasce d’età. Non si notano grandi differenze nei tre poli se non per il fatto che nell’area Vastese troviamo le frequenze massime dei giovanissimi e dei residenti tra i 41 e i 60 anni; l’area del Lancianese, invece, si distingue per la percentuale più alta di over 60 (Fig. 7).

Figura 7: Distribuzione della popolazione per classe d’età nelle tre macro-aree Fonte: Elaborazione su dati Istat.

Rispetto alla variabile di genere non si notano differenze tra i residenti della provincia di Chieti, se non per una lieve maggioranza della componente femminile (51% delle donne contro il 49% degli uomini).

LE FAMIGLIE NELLA PROVINCIA DI CHIETI Nel corso del 2007 nella provincia di Chieti si registra un aumento dei nuclei familiari rispetto allo scorso anno. Le famiglie residenti ammontano complessivamente a 152.732 (più 1.148 nuclei familiari dal 2006) e sono composte mediamente da 2,56 componenti (Tab. 10). Rispetto al panorama regionale, Chieti si rivela la provincia con il maggior numero di famiglie ed è al secondo posto per il numero di convivenze (155) dopo L’Aquila (173).

26


L’identità

Province

Numero Famiglie

Numero Convivenze

Numero medio componenti

L’Aquila

123.590

173

2.05

Teramo

114.870

70

2.06

Chieti

Pescara

152.732

120.047

155 92

Tabella 10: Famiglie residenti e convivenze nelle province abruzzesi - 2007 Fonte: Elaborazione su dati Istat.

2.06

2.06

Nel 2007 si registra anche un lieve incremento demografico: i nati ogni mille abitanti sono 1,001 a fronte dei 0,993 del 2006 (elaborazione Sole 24 Ore su dati Istat rispetto all’indice 2001). I nuclei familiari sono abbastanza stabili in Provincia: i divorziati, infatti, rappresentano solo l’1% dei residenti, il 53% dei residenti è coniugato, il 38% single e l’8% è vedovo (Fig. 8).

Figura 8: Stato civile dei residenti nella Provincia di Chieti Famiglie residenti - 2007 Fonte: Elaborazione su dati Istat.

27


L’identità

1.4 Le Organizzazioni di Volontariato Le Organizzazioni di Volontariato sono organismi liberamente costituiti al fine di svolgere una attività senza fini di lucro, anche indiretto, ed esclusivamente per fini di solidarietà che si avvalgono in modo determinante e prevalente delle prestazioni personali, volontarie e gratuite dei propri aderenti (Legge Quadro sul Volontariato - L.266/91). Possono assumere la forma giuridica che ritengono più adeguata al perseguimento dei loro fini, purchè compatibile con lo scopo solidaristico. Devono, nei propri statuti, prevedere espressamente: • l’assenza di fini di lucro • la democraticità della struttura • l’elettività e la gratuità delle cariche associative • la gratuità delle prestazioni degli aderenti e l’esplicitazione dei criteri della loro ammissione ed esclusione • i diritti e gli obblighi degli aderenti medesimi • l’obbligo della formazione del Bilancio e le modalità di approvazione dello stesso da parte dell’assemblea degli aderenti Le OdV presenti nel territorio della provincia di Chieti nella più recente stima effettuata dal CSVCH a fine anno 2007 sono 198 (29 in meno rispetto al 2006). Tale risultato è dovuto ad una più accurata valutazione della presenza dei requisiti della L. 266/91 negli statuti delle OdV presenti nella Provincia di Chieti. La gratuità, la solidarietà e la democraticità che rappresentano i tre elementi che fondano il paradigma del volontariato, la sua identità e la peculiarità.Non abbiamo considerato poi le organizzazioni che mancano del requisito della solidarietà che è la bussola dell’azione gratuità, ma che non trova una specifica definizione nella L. 266 - ed è questo un punto debole della legge che pure prevede “fini esclusivi di solidarietà” – lasciando molti margini di discrezionalità alle Regioni.

Registro Regionale del Volontariato Nel 2007, delle 198 OdV presenti nella nostra provincia, solo 61 (Tab. 11) sono iscritte al Registro Regionale. Rispetto al 2006 si rileva un incremento del 20% (Tab. 13).

28


L’identità

SETTORE

Anno 2004*

ANNO 2005*

ANNO 2006*

ANNO 2007*

SICUREZZA SOCIALE

23

21

19

20

AMBIENTALE E PROTEZIONE CIVILE

8

7

7

7

SOCIO-SANITARIO

CULTURALE

TOTALE

42 4

42

19

4

4

SOCIO-SANITARIO

SICUREZZA SOCIALE CULTURALE

AMBIENTALE E PROTEZIONE CIVILE TOTALE

74

49

61

Anno 2004*

ANNO 2005*

ANNO 2006*

ANNO 2007*

1

1

2

0

0 0 0 1

1

22

4

0

1

0

SOCIO-SANITARIO

SICUREZZA SOCIALE CULTURALE

AMBIENTALE E PROTEZIONE CIVILE TOTALE

0 0 0

3

24

Anno 2004*

ANNO 2005*

ANNO 2006*

ANNO 2007*

2

0

0

1

Tabella 12: Associazioni cancellate dal Registro Regionale del Volontariato

SETTORE

5

77

Tabella 11: Associazioni iscritte al Registro Regionale del Volontariato al 31/12/2007

SETTORE

29

1 1 1 5

0 0 0 0

1 0 0 1

Tabella 13: Associazioni di nuova iscrizione al Registro Regionale del Volontariato

0

10 1 0

12

* Fonte: Regione Abruzzo, dati ricavati dal Bollettino Ufficiale della Regione Abruzzo n.59 speciale del 20 maggio 2005, n.9 speciale del 2 febbraio 2007 e n.37 speciale del 2 maggio 2008.

29


L’identità

Le Dimensioni Le dimensioni delle Organizzazioni di Volontariato (numero medio di volontari presenti) variano molto, ma la maggior parte di esse sono di piccole dimensioni. Questo dato è supportato anche dalla ricerca realizzata nel 2006 dalla FIVOL (Fondazione Italiana del Volontariato) in Abruzzo. Il 43,01% delle OdV della nostra provincia può contare solo su 5 volontari e solo il 506% può avvalersi di un numero di volontari tra 21 e 50 (*). La distribuzione territoriale Il territorio della provincia di Chieti è suddiviso in 11 ambiti territoriali. Dalla mappatura che abbiamo effettuato, è stata rilevata la presenza di almeno una OdV in 34 dei 104 comuni della provincia. Non abbiamo tenuto conto dei gruppi informali e delle sedi periferiche di ODV (ad esempio i gruppi di volontariato di protezione civile) (Figg. 9, 10, 11). Come si può notare dalla Figura 11 a pag. 33, i comuni nei quali è stata rilevata la presenza di almeno 1 OdV sono 34 su 104, una percentuale bassa. Infatti, dalla figura si può notare che ci sono fette di territorio in cui il volontariato sembra non essere presente (Alto Vastese, Costa Sud, Foro Alento, Sangro, Maielletta).

Figura 9: OdV sul territorio provinciale

(*) FIVOL, quarta rilevazione nazionale sulle Organizzazioni di Volontariato, 2006

30


L’identità

Comuni

n. 20

21 22

AVENTINO

SANGRO

Altino, Casoli, Civitella Messer Raimondo, Colledimacine,Gessopalena, Lama dei Peligni, Lettopalena, 18.572 12 Palena, Pennadomo, Roccascalegna,Taranta Peligna, Torricella Peligna Archi, Atessa, Bomba, Borrello, Civitaluparella, Colledimezzo, Fallo, Gamberale, Montazzoli, Montebello sul Sangro, Monteferrante, Montelapiano, 25.803 Montenerodomo, Perano, Pietraferrazzana, Pizzoferrato, Quadri, Roio del Sangro, Rosello, Tornareccio, Villa Santa Maria

11

Casalbordino, Castelfrentano, Fossacesia, Frisa, Mozzagrogna, Paglieta, Pollutri, Rocca S. Giovanni, 44.090 S. Eusanio del Sangro, S. Maria Imbaro, S. Vito Chetino, Torino di Sangro, Treglio. Villalfonsina

12

LANCIANO Lanciano

23

BASSO SANGRO

24

VASTESE

25

ALTO VASTESE

popola- ODV zione

Vasto

36.228

37.213

Carpineto Sinello, Carunchio, Casalanguida, Castelguidone, Castiglione Messer Marino, Celenza sul Trigno, Dogliola, Fraine, Furci, Gissi, Guilmi, Li25.799 scia, Monteodorisio, Palmoli, Roccaspinalveti, S. Buono, S. Giovanni Lipioni, Scerni, Schiavi d’Abruzzo, Torrebruna, Tufillo,

24.370

37

33 5 6

26

COSTA SUD Cupello, Fresagrandinara, Lentella, San Salvo

27

MAIELETTA

28

ORTONESE

Ari, Arielli, Canosa Sannita, Crecchio, Filetto, Giu42.408 liano Teatino, Orsogna, Ortona, Poggiofiorito, Tollo

28

29

FOROALENTO

7

30

CHIETI

Bucchianico, Casacanditella, Casalincontrada, Fara Filiorum Petri, Francavilla al Mare, Miglianico, Ripa 63.244 Teatina, S. Giovanni Teatino, S. Martino sulla Marrucina, Torrevecchia Teatina, Vacri, Villamagna

Fara San Martino, Guardiagrele, Palombaro, Penna17.459 piedimonte, Pretoro, Rapino, Roccamontepiano

Chieti

Totale

56.127

9

38

391.313 198

Tabella 14: OdV provincia di Chieti suddivise per ambito territoriale

31


Figura 10: Enti di ambito sociale territoriale della provincia di Chieti da www. cartecittadinanza.it

32


Figura 11: ComunitĂ  della provincia di Chieti con presenza di OdV Rilevazione Csvch 2007

33


L’identità

1.5 Il governo e la struttura IL GESTORE(*): CENTRO SOLIDARIETÀ INCONTRO ASCOLTO E PRIMA ACCOGLIENZA (CSIAPA) In Italia, in circa il 95% dei casi l’ente gestore è composto da una pluralità di OdV. Sono molto meno diffusi i casi di enti gestori composti da un’unica OdV (5,2%), presenti in particolare in Molise ed in Abruzzo. Il CSVCH è gestito da un’unica associazione di volontari, il “Centro Solidarietà Incontro Ascolto e Prima Accoglienza”. Per garantire comunque un maggiore radicamento del CSVCH rispetto al territorio della Provincia di Chieti si strutturano continuamente momenti di coinvolgimento e partecipazione di tutte le OdV del territorio.

ENTE GESTORE

Profilo giuridico

Iscrizione al RRV

CSIAPA

Associazione di Volontariato

Iscrizione dal 30/03/1994 n. 349

Riconoscimento (ex. art.12 c.c.) Non Riconosciuta Profilo fiscale

ONLUS

Settore di appartenenza

Sicurezza Sociale

Ambito territoriale

Scopi

Utenze

Attività svolta anno 2007

Sede

Telefono/Fax

Chieti e provincia Promozione del volontariato, prevenzione disagio giovanile, recupero tossicodipendenti, sostegno ai familiari Organizzazioni di Volontariato, singoli Volontari, persone in stato di bisogno, giovani, comunità locale Gestione del CSV CH Progetto Banca del Tempo Progetto Centro interculturale Progetto Il Ponte: Inserimento lavorativo per giovani Progetti di prevenzione disagio giovanile: L.R.45/ 1999 e L.285/1997 Progetti di sostegno familiare: Il Faggio, L.R. 45/1999 e L.R. 95/95 Comunità di recupero tossicodipendenti “Ali d’Aquila” Via Dei Frentani, 81 Chieti (dal 1/01/2007)

CSV: 0871.330473 Comunità: 0871.331498 Il Faggio: 0871.552429

Tabella 15: Riferimenti ente gestore

(*) La Legge quadro sul volontariato (art.15 della L.266/1991) stabilisce che il volontariato sia il gestore dell’attività dei CSV, oltre che il soggetto che usufruisce principalmente della loro attività. Secondo quanto disposto dal Decreto interministeriale 8 ottobre 1997 (art.3 comma 1) l’istituzione di un CSV può essere richiesta da: Enti locali; Organizzazioni di volontariato; Fondazioni bancarie; Federazioni di volontariato. Lo stesso decreto stabilisce (art.3 comma 3) che i CSV debbano essere gestiti da: una Organizzazione di volontariato; una entità giuridica costituita da Organizzazioni di volontariato o con presenza maggioritaria di esse.

34


L’identità

Il “Centro Solidarietà Incontro Ascolto e Prima Accoglienza” di Chieti è un’Associazione di volontariato iscritta al Registro Regionale del Volontariato e operante dal 1988. L’associazione costituisce un punto di riferimento cittadino e provinciale per il mondo del volontariato. Sin dalla sua costituzione ha prestato attenzione ai bisogni emergenti nella realtà sociale, diversificando e ampliando i servizi offerti al territorio. Il Centro Solidarietà I.A.P.A. è particolarmente impegnato nel recupero di persone con problemi di tossicodipendenza, nella prevenzione del disagio giovanile e nella promozione della “cultura del volontariato”. Il “cuore” dell’identità dell’associazione è la propria Missione: «Il Centro Solidarietà Incontro Ascolto e prima Accoglienza è un’associazione di volontariato che persegue, senza scopo di lucro, esclusivamente finalità di solidarietà sociale nel campo dell’assistenza sociale, sanitaria e dell’educazione. L’Associazione è particolarmente impegnata, nel recupero di persone con problemi di tossicodipendenza, nella prevenzione e nell’animazione sociale per dare risposta al disagio e all’emarginazione giovanile e nell’erogazione di servizi per la promozione del volontariato e della cultura della solidarietà. L’Associazione agisce con interventi mirati sul territorio e con il coinvolgimento degli Enti Territoriali». L’associazione Centro Solidarietà Incontro Ascolto e Prima Accoglienza si pone al servizio della “persona” offrendo una serie di servizi riassumibili in tre grandi aree che si intersecano tra loro (Fig. 12).

Figura 12: aree dell’associazione

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L’identità

Il Centro Solidarietà I.A.P.A da 20 anni si pone al servizio e ascolto di chi ha bisogno di assistenza e aiuto; raccontare la sua storia è un primo passo per definire il suo Stile Etico. I valori e principi etici in cui si riconosce l’Associazione sono sicuramente quelli compresi nel suo nome: Solidarietà, Incontro, Ascolto e Accoglienza.

IL SISTEMA DI GOVERNO Il sistema di governo del CSVCH si articola in quattro organi: • • • •

il il il il

Consiglio direttivo Presidente Direttore Collegio dei Revisori dei conti

Il Consiglio Direttivo Il Consiglio Direttivo è l’organo gestionale ed esecutivo del CSVCH. Ad esso compete l’ordinaria e la straordinaria amministrazione. Ha il compito di assumere tutte le decisioni operative inerenti al funzionamento del Centro, tenendo conto degli orientamenti e delle proposte pervenute dalle OdV. E’ composto da cinque membri di cui 4 nominati dall’Associazione CSIAPA e un membro nominato dal Co.Ge. della Regione Abruzzo. Altri soggetti possono partecipare con funzione consultiva (il direttore del CSVCH, il Presidente della Conferenza regionale del Volontariato). Nel corso del 2007, il Direttivo si è riunito in 4 occasioni (Tab. 16).

Data

8 febbraio 2007 30 maggio 2007 Settembre 2007

10 dicembre 2007

Incontri realizzati nel 2007

Oggetto

Bilancio previsionale 2007

- Relazione attività svolta nel 2006 - Presentazione, discussione ed approvazione bilancio contabile al 31/12/2006 - rimodulazione bilancio preventivo 2007 - Bilancio previsionale 2008

Tabella 16: n° riunioni consiglio direttivo CSVCH

36


L’identità

Il Presidente Il presidente del Consiglio Direttivo è il legale rappresentante dell’Associazione gestore, o un suo delegato oppure in caso di rinuncia, viene nominato dal Consiglio Direttivo. Il Direttore È nominato dal Consiglio Direttivo, che lo sceglie per le sue attitudini e competenza nella erogazione dei servizi al volontariato e per la sua condivisione dei principi ispiratori e delle finalità del CSVCH. Esso coadiuva il lavoro del Presidente del Consiglio Direttivo; cura la corretta gestione operativa del centro; riferisce proposte operative al Consiglio Direttivo che assume le relative decisioni; raccoglie ed archivia le richieste provenienti dagli sportelli territoriali, esprime il proprio parere in merito e le sottopone al parere del Consiglio Direttivo; ricerca e coordina l’attività di consulenti e specialisti esterni (volontari e non); cura lo sviluppo del sistema informativo sia per le attività interne che per gli eventuali collegamenti sul territorio. Il Collegio dei revisori dei conti Si compone di tre membri, uno è nominato dal Co.Ge. della Regione Abruzzo; gli altri due membri sono nominati dall’Associazione CSIAPA. Al suo interno è eletto un Presidente (dura in carica tre anni). Esso ha il compito di vigilare e verificare le attività amministrativo-contabili del CSVCH pertanto ha la possibilità di accedere a tutta la documentazione del centro in qualsiasi momento . Il Gruppo di formazione Ha il compito di organizzare la formazione del Volontariato provinciale; raccogliere materiali, studi e ricerche su tematiche della formazione negli ambiti dei sevizi sociali, culturali, socio-assistenziali e del tempo libero; produrre materiale e documentazione inerente alla cultura del volontariato sociale; fornire consulenza e sostegno nella realizzazione di progetti proposti dalle OdV; definire un collegamento in rete con gli altri CSV per proporre, organizzare e gestire corsi, seminari, stage di formazione e di aggiornamento per il Volontariato; organizzare manifestazioni ed incontri che diffondano la cultura della solidarietà. Secondo quanto disposto dal regolamento interno per il funzionamento del CSVCH occorre, inoltre, precisare che: • tutte le cariche sociali sono gratuite, hanno la durata di 5 anni e possono essere riconfermate; • al Presidente compete il rimborso delle spese documentate inerenti la carica ricoperta nonché le spese sostenute nell’esercizio della rappresentanza del centro.

37


L’identità

RUOLO

La composizione degli organi sociali al 31/12/2007

Presidente Consiglio Direttivo Direttore Collegio dei Revisori

NOMINATIVO

Ermanno Di Bonaventura Antonio Di Paolo Michele Corsini Antonio Mastrogiuseppe Giuseppe Cardelicchio Sandra De Thomasis Sandro Verzulli Gabriele Recchiuti Carlo Martelli

Gruppo di Formazione

Presidente Associazione CSIAPA Nominato Nominato Nominato Nominato Abruzzo

dal dal dal dal

CSIAPA CSIAPA CSIAPA CO.GE

Nominato dal Consiglio Direttivo Nominato dal CSIAPA Nominato dal CSIAPA Nominato dal CO.GE Abruzzo

Nominati dal Consiglio Direttivo

Tabella 17: composizione organi sociali

LA STRUTTURA ORGANIZZATIVA Due sono gli aspetti fondamentali che caratterizzano il modello organizzativo adottato dal CSVCH: • la forte integrazione esistente fra le diverse aree organizzative dalla quale deriva la capacità dello stesso centro di integrare servizi per rispondere in maniera integrata e non settoriale alle esigenze degli stakeholder di missione (OdV e comunità locale); • la distinzione tra servizi che ha deciso di gestire internamente e quelli che invece sceglie di affidare a competenze professionali esterne. Nella figura 13 viene riportato l’organigramma del CSVCH che descrive la struttura organizzativa adottata. Incidentalmente si sottolinea che quella riportata è semplicemente una ricostruzione, non formalizzata, dell’organizzazione del Centro durante l’anno 2007. Il CSVCH ha iniziato, sul finire del 2005, un processo di ristrutturazione organizzativa riguardante, in prima battuta, il CSIAPA (ente gestore) e, di conseguenza anche il CSVCH in quanto area di attività dell’associazione che, nel corso del 2007, ha portato:

38


L’identità

• all’assegnazione di precisi compiti; • alla attribuzione ai collaboratori di un certo grado di autonomia decisionale per quanto attiene la gestione dei progetti di loro competenza; • all’assegnazione di un certo grado di responsabilità ai decisori.

Figura 13: organigramma del CSVCH

39


L’identità

LE RISORSE UMANE Nel corso del 2007 i collaboratori del CSV di Chieti sono stati 13: • 11 collaboratori a progetto; • 2 collaboratori con partita IVA. Inoltre il CSV ha potuto contare su 1 ragazza con borsa lavoro (6 ore settimana), che ha svolto mansioni di segreteria. La tabella che segue (Tab. 18) individua le risorse umane (interne ed esterne) al CSVCH riconducibili a ciascuna unità organizzativa nel corso del 2007: Direttore

UNITA' ORGANIZZATIVA

Amministrazione

Consulenze esterne

Promozione e Rafforzamento Consulenza e Progettazione

Formazione e Qualificazione Informazioni, notizie e dati

TOT.

Tabella 18: risorse umane CSVCH

2007 (n.)

2007(%)

2

15%

4

31%

1 2

3 0 1

13

8%

15% 23% 0% 8%

100%

Descrizione delle Unità organizzative (settori e uffici) presenti: - “Direzione Generale” è costituita da una unica unità rappresentata dal Direttore del CSVCH (Sandra De Thomasis); - “Amministrazione e Bilancio Sociale” è una unità organizzativa di staff al Direttore e si collega, con funzioni di supporto e consulenza, a tutte le altre unità operative del CSVCH (Piero Stanchi e Luisa Rosa); - “Consulenze esterne” è formata da vari professionisti ed esperti esterni al CSVCH che nel 2007 hanno erogato consulenze e prestazioni varie a vantaggio diretto dell’organizzazione e/o a vantaggio delle OdV della provincia di Chieti (dott. Luca Di Iorio); - “Consulenza e Progettazione” è l’unità organizzativa riferita agli sportelli territoriali di Lanciano, Ortona, Guardiagrele ed alla sede di Chieti. In questa unità organizzativa sono ricompresi i 3 operatori di sportello che nel 2007 si sono occupati dei servizi di accoglienza, consulenza e supporto tecnico-logistico che il CSVCH ha erogato a favore delle OdV della provincia (Maria Pasetti, Anna Musciano, Fiorella De Luca);

40


L’identità

- “Promozione e Rafforzamento” è l’unità organizzativa dedicata a promuovere il volontariato e la cultura della solidarietà su tutto il territorio provinciale. Rientrano in questa unità tutti i collaboratori della scuola di volontariato (Roberto Stanchi, Piero Tomeo, Alessia Scannella, Luigi Romilio); - “Formazione e Qualificazione” è l’unità organizzativa che si occupa del supporto alla progettazione delle OdV della provincia di Chieti e della formazione di volontari ed operatori; - “Comunicazione e informazione” è l’unità organizzativa che svolge attività di supporto alla comunicazione delle OdV della Provincia e si occupa di diffondere le informazioni relative alle iniziative ed attività del CSVCH (Mario D’Amicodatri). La tabella che segue (Tab. 19) riassume le informazioni relative agli sportelli operativi del CSVCH:

Sportello Referenti

Chieti

Lanciano

Ortona

Guardiagrele

Ambiti

Apertura al pubblico

Indirizzo

Martedì 15,30-17,30 Giovedì 15,30-17,30 Sabato 10,00-12,00

Telefono Fax

Indirizzo e-mail

Via Dei Frentani n. 81 66100 Chieti

0871 330473

chieti@csvch.org

Via Ortona (località Olmo Riccio) 66034 Lanciano

0872 719406

lanciano@csvch.org

085 9068307

ortona@csvch.org

Fiorella De Luca

29-30

Maria Pasetti

20-21-2223 24-25-26

Martedì 15,30-17,30 Giovedì 15,30-17,30 Sabato 10,00-12,00

28

Martedì 15,30-17,30 Giovedì 15,30-17,30 Sabato 10,00-12,00

Anna Musciano

Fiorella De Luca

27

Martedì 15.30-17.30

Via Giudea, n.83, 66026 Ortona

Largo San Francesco n.12, 66016 Guardiagrele

0871

8086210

guardiagrele@csvch.org

Tabella 19: sportelli CSVCH

41


L’identità

La tabella 20 invece riassume le informazioni relative ai collaboratori presenti nella sede centrale di Chieti con aggiornamento al 2007: Nome

Sandra De Thomasis Piero Stanchi Mario D’Amicodatri

Ruolo

Indirizzo e-mail

Direttore

direzione@csvch.org

Resp. Amministrazione Area Formazione/Progettazione

formazione@csvch.org

Area Informazione

webmaster@csvch.org

Amministrazione

amministrazione@csvch.org

Luisa Rosa Tabella 20: collaboratori sede centrale

Analisi delle risorse umane rispetto ad alcune variabili significative Riportiamo, qui di seguito, le tabelle che illustrano la distribuzione delle risorse umane del CSVCH: interne / esterne, sesso, titolo di studio, età, tipologia contrattuale. RISORSE INTERNE O ESTERNE AL CSVCH

N.

consulenti esterni

2

operatori interni

11

85%

TOTALE

13

100%

SESSO

N.

%

Maschi

6

Femmine TOTALE

42

%

15%

7

54%

13

100%

46%


L’identità

TITOLO DI STUDIO

N.

%

Diploma

5

40%

Laurea

8

60%

TOTALE

13

100%

FASCE DI ETA'

N.

%

da 31 a 40

3

da 20 a 30

da 41 a 50 oltre 50

5

38%

3

23%

2

23%

16%

TOTALE

13

100%

TIPO DI RAPPORTO

N.

%

Prestazione Professionale (con PI)

2

Collaboratore a progetto TOTALE

11

85%

13

100%

15%

Dai dati appena riportati si evince che: • c’è equilibrio fra presenza maschile (46%) e femminile (54%) all’interno del CSVCH; • il livello di istruzione di tutte le persone che hanno lavorato per e con il CSVCH nel corso del 2007 è elevato (60% laureati e 40% diplomati); • il CSVCH può contare sulla collaborazione di persone giovani con età non superiore ai 50 anni. Molti i giovani sotto i 30 anni (38%); • la maggior parte delle risorse umane del CSVCH hanno rapporti di collaborazione a progetto (85%) non esistono rapporti di collaborazione occasionale (0%) e nel corso del 2007 ci si è avvalsi di prestazioni professionali (15%).

43


L’identità

1.6 Il sistema di relazioni e la partecipazione a reti Relazioni e collaborazioni a livello locale, nazionale ed internazionale

Gli enti locali I rapporti che il CSVCH instaura con i comuni della Provincia di Chieti non sono affatto uniformi. La nostra presenza sul territorio con gli sportelli periferici dipende molto dal rapporto che abbiamo costruito con le amministrazioni comunali. Per l’individuazione di sedi periferiche abbiamo cercato la collaborazione dei Comuni più grandi così da gravare il meno possibile sul bilancio del CSVCH. Meno spese di struttura, infatti, significano per noi più risorse da destinare al sostegno delle attività delle odv: • il comune di Lanciano ci ha affidato una sede per l’apertura dello sportello, inoltre partecipa e supporta tutte le nostre attività sul territorio di sua competenza; • il comune di Guardiagrele ci ospita presso le sue strutture, ci coinvolge nella ideazione e progettazione di iniziative di solidarietà e di formazione che riguardano il territorio di sua competenza. Rispetto a nostre iniziative ed eventi tutti i comuni rispondono positivamente e sempre più di frequente veniamo coinvolti da richieste di “aiuto” da parte delle amministrazioni comunali. Molto positivi sono anche i nostri rapporti con l’amministrazione provinciale. Altri soggetti pubblici e privati Uno degli obiettivi delI’azione del CSVCH (a supporto della progettualità delle OdV e per la promozione volontariato e della cultura della solidarietà) è la costruzione di una rete di organismi e persone che operano nel e con il volontariato. Abbiamo costruito relazioni particolarmente significative che vanno in quella direzione, oltre che con gli enti locali (comuni e provincia di Chieti), anche con: • il Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Lanciano e quello di Chieti; • il MIUR – CSA Abruzzo; • la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti; • il Dipartimento di Giustizia Minorile - Ufficio Servizi Sociali per Minorenni d’Abruzzo; • la Caritas Diocesana Chieti-Vasto; • le scuole superiori della provincia; • l’istituto di ricerca “Mario Negri Sud”; • altre organizzazioni del terzo settore.

44


L’identità

In alcuni casi abbiamo formalizzato la collaborazione con gli enti attraverso accordi operativi e protocolli di intesa. In particolare: • Con il Dipartimento di Giustizia Minorile - Ufficio Servizi Sociali per Minorenni d’Abruzzo abbiamo stipulato il 15 dicembre 2003 un accordo operativo al fine di sostenere la costruzione di una rete di collaborazione con le Associazioni di volontariato presenti nel nostro territorio, per lo svolgimento di attività socialmente utili per i ragazzi sottoposti a procedimento penale da parte dell’ A.G.M. con particolare attenzione alla realizzazione di progetti mirati nell’ambito della mediazione penale indiretta; • Con la Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Chieti, il MIUR - CSA Abruzzo, il Dipartimento di Giustizia Minorile - Ufficio Servizi Sociali per Minorenni d’Abruzzo, la Caritas Dicocesana Chieti-Vasto il Comune di Chieti, Consulta provinciale degli studenti, il Forum provinciale delle associazioni genitori di Chieti abbiamo stipulato un protocollo d’intesa per l’avvio di azioni e strategie comuni finalizzate alla promozione della cultura della solidarietà attraverso la partecipazione dei giovani ai percorsi di volontariato, con il fine di mettere in moto processi di consapevolezza che li portino a riflettere sui propri bisogni e quelli degli altri, all’aiuto reciproco, all’uguaglianza delle opportunità. Azione principale per la promozione del volontariato è stata la “Scuola di Volontariato”. • Il Forum Sociale di Guardiagrele, pensato e voluto dal comune di Guardiagrele, con il Sistema bibliotecario provinciale di Chieti e il nostro Centro di Servizio. Il Forum è stato proposto alle Associazioni e ai cittadini con lo scopo di stimolo alla riflessione sulla solidarietà del singolo verso i singoli e di ogni gruppo verso altri gruppi e con l’ambizione di muovere i primi passi verso un nuovo “patto sociale”.

Gli altri CSV della Regione Abruzzo E’ stato creato il coordinamento regionale dei CSV abruzzesi. Si è formalizzata una collaborazione che di fatto esiste da sempre e ci ha visto insieme nella realizzazione di progetti e iniziative. Il coordinamento nazionale dei CSV Il CSVCH ha aderito, dal 28 febbraio 2002, al Collegamento nazionale dei CSV. Fin dalla nascita di CSVnet (gennaio 2003) il CSVCH realizza il collegamento con gli altri CSV partecipando puntualmente agli incontri dei gruppi di lavoro specifici organizzati dal Coordinamento nazionale.

45


2. L A

DIMENSIONE ECONOMIC A

2.1 Il sistema di rappresentazione contabile

Il CSVCH adotta, come la maggior parte dei CSV in Italia, il principio di competenza. Detto principio è, tra l’altro, richiesto dal Comitato di Gestione della Regione Abruzzo per la rappresentazione dei risultati economici realizzati dai quattro CSV della nostra regione ed è suggerito dalle Linee guida per la rappresentazione contabile dei CSV di CSVnet. Lo strumento utilizzato dal CSVCH per la rendicontazione economico-finanziaria è il bilancio di competenza, secondo quanto indicato dal Co.Ge. della Regione Abruzzo (ultime comunicazioni del 18 maggio 2007 e del 4 aprile 2008) ed in base a quanto suggerito da CSVnet nelle apposite Linee guida (2004), ricalca in buona sostanza quella proposta dalla IV direttiva CEE, che prevede i seguenti documenti: • Lo Stato patrimoniale (SP); • Il Rendiconto gestionale (RG); • La relazione sulle attività svolte. Per i Centri di Servizio per il Volontariato assume importanza il profilo autorizzativo (contabilità finanziaria) insito nell’approvazione del bilancio preventivo (il “vero bilancio”), mentre il bilancio consuntivo (rendiconto) passa quasi in secondo piano. Vengono previste in modo formale, con approvazione del consiglio direttivo, le entrate e le uscite che caratterizzeranno il futuro periodo amministrativo, vincolando - soprattutto per quando riguarda le uscite - la gestione delle risorse ai tetti indicati nel bilancio preventivo. I dati che seguono sono ricavati dal bilancio consuntivo approvato dal consiglio direttivo in data 7 maggio 2008.

47


La dimensione economica

2.2 La situazione patrimoniale La definizione della struttura formale dello stato patrimoniale passa necessariamente attraverso la disaggregazione delle macroclassi che lo compongono: attività, passività e netto. Per quanto riguarda l’attivo (l’insieme degli investimenti effettuati dal CSV) si individuano i seguenti aggregati: • le immobilizzazioni sono pari a zero perché, come suggerito nelle linee guida contabili di CSVnet, per quanto riguarda gli investimenti in beni durevoli acquistati con i fondi ex. art.15 L.266/1991, si considera corretta l’imputazione del costo totale nell’esercizio di acquisizione senza sottoposizione degli stessi ad ammortamento. Detti beni pertanto vengono inseriti a Stato patrimoniale con importo nullo, dato dalla differenza tra costo di acquisto e fondo ammortamento di pari importo. • L’attivo circolante è rappresentato essenzialmente da disponibilità prontamente liquide in cassa e banca (23%) e da crediti (77%) verso enti sostenitori (Enti locali, Fondazione CARICHIETI). La sezione contrapposta (passivo), corrispondente a passività e netto, divide idealmente le fonti di finanziamento tra interne(il netto) ed esterne (le passività). Al 31 dicembre 2007 il patrimonio netto del CSVCH è pari a 33.993,27 euro . I debiti, pari a 33.863,12 euro, sono per lo più riferibili a debiti a breve scadenza verso: • associazioni di volontariato per un importo di 4.525,00 euro; • erario per un importo di 4.785,77 euro; • fornitori per un importo di 11.492,74 euro; • collaboratori 13.059,61.

48


La dimensione economica

STATO PATRIMONIALE CSVCH 2007

Totali

Percentuali

A) CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI

0

0%

I - Immobilizzazioni immateriali

0

ATTIVO

B) IMMOBILIZZAZIONI

costo - fondi di ammortamento

II - Immobilizzazioni materiali costo

- fondi di ammortamento

III - Immobilizzazioni finanziarie

C) ATTIVO CIRCOLANTE

I - Rimanenze II - Crediti

III - Attività finanaziarie che non costituiscono immobilizzazioni IV - Disponibilità liquide

D) RATEI E RISCONTI ATTIVI

TOTALE ATTIVO

A) PATRIMONIO

PASSIVO

VII - Altre riserve

0

0%

3.643,00 3.643,00 0

125.818,06 125.818,06 0

138.426,98

100%

0

0%

0 106.467,51 31.959,47 0

138.426,98

0% 77%

23% 0%

Totali

Percentuali

33.993,27

24,5%

33.993,27

VIII - Utili (perdite) portati a nuovo

-120.722,09

B) FONDI PER RISCHI ED ONERI

70.569,89

51%

D) DEBITI

33.863,12

24,5%

IX - Utile (perdita) d’esercizio C) FONDI TFR e TFM

E) RATEI E RISCONTI PASSIVI

TOTALE PASSIVO

120.722,09 0 0

138.426,98

0% 0%

49


La dimensione economica

2.3 La situazione economica Il rendiconto gestionale rappresenta lo strumento attraverso il quale illustrare l’insieme di oneri e proventi che caratterizzano la complessiva vita del CSV. Il risultato gestionale dell’esercizio 2007 (dato dalla differenza tra proventi ed oneri totali) è stato positivo per 120.722,09 euro. Tale risultato positivo è servito per coprire il deficit di € 120.722,09 avuto nel corso del 2006. Il risultato negativo del 2006 è anche parzialmente spiegato dal grafico che segue (Fig. 14) il quale mostra l’andamento irregolare dei proventi tipici del CSVCH, i proventi da Comitato di Gestione provenienti dal Fondo Speciale per il Volontariato alimentato con gli accantonamenti obbligatori delle fondazioni di origine bancaria. Questo andamento discontinuo ed incerto rende difficoltosa una qualsiasi forma di programmazione operata all’interno del CSVCH.

Figura 14: proventi da comitato di gestione dal 2001 al 2007

50


La dimensione economica

ANALISI DEI PROVENTI Come risulta evidente dal rendiconto di gestione, nel corso del 2007 i proventi caratteristici sono stati (Tab. 21): • proventi tipici derivanti dai fondi ridistribuiti dal Comitato di Gestione della Regione Abruzzo: 456.029,04 euro (93%); • altri proventi: 33.970,79 euro (7%). PROVENTI

2007

%

2006

Fondo speciale volontariato

456.029,04

93%

Totale proventi

489.999,83

100,00%

Altri proventi

33.970,79

%

8.495,52

7%

57.098,27

65.623,31

13%

87%

100,00%

Tabella 21: analisi proventi per provenienza

ANALISI DEGLI ONERI Gli oneri del 2007 sono ammontati a 391.105,44 euro (Tab. 22). ONERI PER DESTINAZIONE (Co. Ge.)

2007

%

2006

%

Consulenza e progettazione

37.807,23

9,7%

56.838,61

24,4%

72.612,25 22,8%

128.961,53

33,0%

65.954,20

28,3%

96.665,43

30,4%

Formazione

24.729,98

6,3%

28.181,17

12,1%

49.481,93

15,6%

Informazione

30.525,65

7,8%

14.116,78

6,1%

28.241,77

8,9%

Costi comuni

131.750,92

33,7%

66.105,34

28,3%

69.808,34 22,0%

Altri progetti

37.330,13

9,5%

2.004,19

0,9%

0

0,0%

Oneri gestione finanziaria

0

0%

0

0,0%

1.093,44

0,3%

Promozione e rafforzamento

Totale oneri per destinazione (FSV)

391.105,44

2005

%

100,00% 233.200,29 100,00% 317.903,17 100,00%

Tabella 22: analisi oneri per destinazione

51


La dimensione economica

Quanto alla composizione degli oneri (Fig. 15) secondo la classificazione proposta nello schema di Rendiconto gestionale riportato nel BS, che tra l’altro segue i suggerimenti di CSV.net contenuti nelle sue linee guida, emerge una netta prevalenza degli oneri sostenuti per l’erogazione di servizi di consulenza (33%). Significativa è anche l’incidenza degli oneri sostenuti per la promozione del volontariato e della cultura della solidarietà sul totale degli oneri (9,7%). Minore è, invece, l’ncidenza percentuale degli oneri sostenuti per informazione (7,8%), formazione (6,3%). Da notare che la percentuale dei costi comuni (33,7%) è circa un terzo dei costi totali così come auspicato dal comitato di gestione.

Figura 15: oneri anno 2007

52


La dimensione economica

2.4 Le prospettive future - l’importanza della partecipazione Le attività ed i servizi del Piano annuale delle attività 2008 sono il frutto di un processo di programmazione partecipata che ha coinvolto tutte le componenti interne del CSVCH e le Organizzazioni di Volontariato del territorio attraverso: • la rilevazione e analisi dei bisogni: rilettura delle attività proposte e realizzate negli anni precedenti, analisi delle tendenze del volontariato e partecipazione delle OdV nella stesura dei programmi e delle attività; • la definizione del Piano Annuale delle attività.

Modalità di definizione e partecipazione alla costruzione del piano annuale delle attività 2008 La partecipazione delle OdV alla definizione del Piano annuale delle attività per il 2008 ha rappresentato il fattore innovativo. Molto preziosi sono stati le loro indicazioni e i loro suggerimenti. Questo il percorso che abbiamo seguito: Informazione Nella lettera (Fig.16) inviata alle 198 OdV della nostra provincia sono stati evidenziati la descrizione delle modalità di partecipazione alla programmazione delle attività per l’anno 2008 e l’invito a partecipare a specifici momenti di analisi del bisogno. Gent.mo Presidente, Il Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Chieti (CSVCH) coerentemente con l’approccio gestionale adottato, intende coinvolgere tutte le Organizzazioni di Volontariato del suo territorio nella programmazione previsionale delle proprie attività per l’anno 2008. Il CSVCH, a tale scopo, sta organizzando degli incontri con le OdV perché partecipino alla progettazione di iniziative di solidarietà ritenute utili (o necessarie) per la comunità di riferimento. L’incontro si terrà il ……………………………. Per poter lavorare al meglio, vi invitiamo a scaricare dall’area riservata del nostro sito (www.csvch.org) il documento di lavoro oggetto dell’incontro. Accesso area riservata associazioni (sulla sinistra della pagina di apertura del nostro sito): username: csv password:csv010 Chieti, 6 novembre ’07 Fig. 16: testo invito

53


La dimensione economica

Ascolto della domanda Nel mese di Novembre 2007 sono stati organizzati dal Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Chieti gli incontri per definire con le Organizzazioni di Volontariato invitate la programmazione delle attività 2008; contestualmente si è ragionato anche su una programmazione biennale. I primi due incontri (Tab. 23) si sono svolti nelle due sedi del CSV e precisamente a: • Lanciano: 15 novembre 2007 • Chieti: 17 novembre 2007 Sedi

Inviti spediti

OdV presenti

Chieti

96

22

Lanciano totale

114

210

Tabella 23: percentuale di OdV partecipanti

%

13

11,4

35

16,6

23

A Lanciano (Tab. 19) sono state invitate le OdV degli ambiti territoriali dal 20 al 26 (Aventino, Sangro, Lanciano, Basso Sangro, Vastese, Alto Vastese, Costa Sud). A Chieti (Tab. 20) le OdV degli ambiti territoriali dal 27 al 30 (Maieletta, Ortonese, Foro-Alento, Chieti). Ha partecipato il 16,6% delle OdV invitate. Pensiamo sia un buon punto di partenza. Molte delle OdV che non hanno potuto partecipare hanno inviato via e-mail (promozione@csvch.org) il questionario allegato all’invito. Dagli incontri e dai questionari restituiti sono emerse le seguenti indicazioni 1. il livello di interesse rispetto alle quattro aree operative del CSV (Tab.24) Area Promozione

poco interessante interessante molto interessante

Area Consulenza e sostegno Progettualità Area Formazione

Area Informazione

Tabella 24: livello di interesse aree operative

0%

47%

53%

8%

38%

54%

6%

10 %

36% 40%

58% 50%

La consulenza e il sostegno alla progettualità sono le aree di maggior interesse per le OdV.

54


La dimensione economica

OdV presenti SOS Frentano Associazione nazionale Carabinieri Centro Italiano Femminile Associazione Entusiasti Associazione Vigili del Fuoco in congedo Anffas UNITALSI AIDO comunale AIDO regionale Associazione Diabetici Maiella Avis comunale AIDO provinciale AIDO comunale

S. Maria Imbaro Lanciano Lanciano Lanciano Lanciano Lanciano Pollutri Lanciano San Salvo Casoli Torricella Peligna Lanciano San Salvo

OdV presenti Auser - Unitel Centro Italiano Femminile Associazione La Sorgente Associazione S.M. Maddalena Associazione Italiana Dislessia Associazione Orizzonte Nucleo Operativo Teate Associazione Gaia Associazione Punto Famiglia Associazione S. Tommaso Apostolo Associazione Vita e Sport Associazione Experio Associazione Pro Villa Reale ASADA Associazione Nazionale Carabinieri AIDO comunale Associazione Il Sentiero AISM ANLAIDS AVIS AIFO Associazione I Bambini visti dalla luna

Chieti Chieti Chieti Chieti Chieti Francavilla al Mare Chieti Chieti Guardiagrele Ortona Chieti Ortona Chieti Chieti Chieti Chieti Chieti Chieti Chieti Guardiagrele Chieti Casalincontrada

Tabella 25: OdV presenti all’incontro di Lanciano

Tabella 26: OdV presenti all’incontro di Chieti

55


La dimensione economica

2. richieste specifiche • Proporre Bandi a sportello • Proporre Progetti interprovinciali • Pubblicare una guida delle OdV della provincia di Chieti • Cambiare l’orario di apertura dello sportello di Guardiagrele • Organizzare la Giornata Internazionale del Volontariato (5 dicembre) • Proporre iniziative tese a far maturare l’importanza dell’impegno dei volontari nelle OdV • Organizzare corsi di informatica di primo livello • Realizzare una Banca dati per le varie categorie di utenza • Aprire uno sportello periferico del CSV nel territorio di Vasto/San Salvo • Rafforzare il sevizio di consulenza giuridico-legale • Realizzare una guida informativa su leggi del terzo settore • Prevedere fondi per spese viaggio Associazioni • Formazione e consulenza per raccolta fondi • Organizzare sportello collegamento tra profit e no-profit per raccolta fondi Un terzo incontro si è tenuto a Vasto nell’ambito della giornata di formazione “Percorsi di condivisione: prove di progettazione sociale”. Hanno partecipato 19 Organizzazioni di Volontariato (Tab. 27) che hanno contribuito alla definizione del programma annuale delle attività. In sintesi: nei tre incontri di novembre hanno partecipato 44 associazioni e sono stati raccolti 26 questionari di partecipazione alla definizione del piano annuale delle attività.

Elaborazione del piano annuale delle attività La definizione del piano annuale delle attività si è articolata con le seguenti modalità: • analisi i dati raccolti attraverso i questionari • classificazione dei bisogni emersi e individuazione delle tipologie di servizi corrispondenti • redazione preliminare del Piano Annuale delle Attività 2008 • trasmissione del documento al Comitato Direttivo.

56


La dimensione economica

OdV presenti Ricoclown Ass. Radio CB Historium Ass. Insieme si può Ass. Fabbrica dell’esperienza d’Abruzzo Ass. Angelo Canelli Jazz club Ass. Volontari Ospedalieri (AVO) Ass. Vastese dell’Amicizia Ass. Vita e Solidarietà Arci Nuova Pro.do.c.s. Gruppo Folk Aniello Polsi Polisportiva Giovanile Salesiani Ass. Mondo a Colori Ass. Armonia Fedios Ass. Culturale Pagliarelli Ass. Culturale “La Cungarella” CAI ANFFAS

Tabella 27: OdV presenti all’incontro di Vasto

Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto Vasto

Deliberazione degli Organi Statutari Il comitato direttivo, a seguito di un’approfondita analisi e discussione, ha deliberato l’approvazione del piano annuale delle attività 2008 il giorno 10 dicembre 2007. Presentazione al Comitato di Gestione Il bilancio previsionale è stato inviato al Co.Ge, per e-mail, il giorno 10 dicembre 2007. Nel grafico che segue (Fig.17) riportiamo la suddivisione degli oneri per l’anno 2008. Così come richiesto dalle stesse OdV. l’area Consulenza e progettazione è quella che assorbe maggiori risorse (26%); a seguire abbiamo l’area Formazione (22%), l’area Promozione (19%) ed infine l’area Informazione (14%).

57


La dimensione economica

Figura 17: percentuali oneri 2008 divise per aree

58


60


3. L A

DIMENSIONE SOCIALE

Il quadro generale delle attività

L’operatività del CSVCH si articola in una serie di attività e di servizi erogati che possono essere ricondotti alle seguenti macro-categorie: a) attività di promozione del volontariato e di sviluppo delle reti e relazioni; b) attività e servizi di consulenza e di sostegno alla progettualità sociale; c) attività di formazione; d) attività e servizi di comunicazione ed informazione. Di seguito si riporta la tabella (Tab. 28) dei soggetti che hanno avuto accesso ai servizi del CSVCH nel corso del 2007.

Tipologia soggetti

OdV iscritte al registro

numero 39

OdV non iscritte al registro

75

APS

2

Coop. Sociali

0

Enti pubblici

5

Tabella 28

61


La dimensione sociale

3.1 Area Promozione ATTIVITA' DI PROMOZIONE DEL VOLONTARIATO Scuola di volontariato

Sostegno economico alla promozione delle OdV Bandi a sportello

ATTIVITA' DI SVILUPPO DELLE RETI E DELLE RELAZIONI Sviluppo di reti e relazioni

promozione/coordinamento/rappresentanze Volontariato locale promozione/rapporti/relazioni Odv - altri enti

promozione relazioni con l'estero

ONERI 2007

17.654,29

5.000,00 5.000,00

ONERI 2007

11.365,89

4.312,64

5.086,95 1.966,30

In questa sezione sono rendicontate tutte le attività del CSVCH rivolte alla cittadinanza in generale o a suoi segmenti specifici (es. giovani) con l’intento di favorire il loro avvicinamento alla solidarietà e al volontariato, anche promuovendo la costituzione di nuove OdV.

62


La dimensione sociale

Attività di promozione del Volontariato SCUOLA DI VOLONTARIATO - 3° EDIZIONE (2006-2007)

Percorso educativo “Cittadini del mondo” Nell’ambito della terza annualità (2006-2007), la Scuola di Volontariato ha realizzato un percorso di educazione alla mondialità ed alla cooperazione internazionale denominato “Cittadini del mondo”, coinvolgendo le classi quinte del Liceo Scientifico “A. Volta” di Guardiagrele (CH) in una riflessione sui grandi temi internazionali che caratterizzano il nostro tempo. La proposta di un percorso di educazione alla mondialità intende promuovere scelte di responsabilità sociale nei giovani suscitando in loro curiosità e domande sui grandi squilibri economici e sociali che caratterizzano i rapporti fra il Nord e il Sud del mondo, con l’obiettivo di coinvolgerli attivamente in progetti di solidarietà internazionale. Il percorso cerca di creare legami stabili e duraturi fra i ragazzi delle scuole superiori della provincia di Chieti e le OdV che operano sul territorio nel campo della cooperazione internazionale allo sviluppo, dell’intercultura e del commercio equo e solidale. “Cittadini del mondo” risponde all’esigenza di approfondire le tematiche legate all’educazione interculturale ed al volontariato internazionale affrontate nelle edizioni precedenti della Scuola di volontariato, arricchendo il già attivo percorso “Io ragazzo dell’Europa” allargandone la prospettiva a livello globale con ulteriori moduli formativi dedicati ai processi interculturali di inclusione sociale delle comunità degli immigrati extracomunitari presenti sul territorio italiano e alla cooperazione internazionale con i paesi in via di sviluppo, con il supporto anche

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La dimensione sociale

di risorse umane ed associazioni attive in questo settore nel territorio della provincia di Chieti. L’intercultura, l’educazione alla pace e ai diritti umani, l’educazione alla diversità vista come ricchezza e non come limite per le società occidentali sono un indispensabile strumento pedagogico con il quale aprire dinanzi ai giovani una “finestra sul mondo”. Lo specifico dell’educazione interculturale è, in effetti, costituito dai processi di apprendimento che portano a conoscere altre culture e a instaurare nei loro confronti atteggiamenti di disponibilità, di apertura, di dialogo. Infatti, se da un lato è importante attivarsi per operare un cambiamento nei paesi in via di sviluppo attraverso progetti di cooperazione internazionale, non si può non cominciare ad operare un cambiamento da qui, nel nostro “Nord”; soprattutto nell’approccio con il quale ci si pone di fronte a tali problemi. Il percorso “Cittadini del mondo” rappresenta il cuore delle attività di sensibilizzazione e di disseminazione dei risultati di un più ampio progetto di cooperazione allo sviluppo chiamato “Solidarietà con il villaggio di Bati (Camerun)”, cofinanziato dal Programma di Cooperazione Internazionale della Regione Abruzzo 2006 e promosso dalla Provincia di Chieti in partenariato con una pluralità di altri enti ed organizzazioni del territorio regionale, quali il Comune di Chieti, la ONG Progetto Sviluppo Abruzzo, l’associazione di volontariato GESPA, organizzazioni sindacali e associazioni di categoria. Tale progetto, che si iscrive in un processo di promozione dell’autosviluppo della comunità locale del villaggio di Bati, nella provincia Ovest del Camerun, volto a porre le basi per un miglioramento permanente della qualità della vita della popolazione beneficiaria, ha consentito nell’arco di 15 mesi il completamento di un

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edificio scolastico di 6 aule ed uffici amministrativi per il C.E.S. College d’Enseignement Secondaire e la ristrutturazione completa del dispensario medico locale con la costruzione di un nuovo reparto maternità. Ruolo del CSVCH all’interno del partenariato proponente è stato quello di promuovere la conoscenza del progetto nel territorio abruzzese ed il coinvolgimento della comunità regionale in attività di divulgazione dei risultati del progetto e di sensibilizzazione alla solidarietà internazionale. Il percorso educativo ha alternato fasi prevalentemente formative e fasi di partecipazione attiva ad esperienze di solidarietà internazionale promosse da associazioni ed enti operanti a livello locale. La fase di formazione si è articolata in 3 moduli teorico-pratici in aula di circa 2 ore ciascuno, tenuti dagli operatori del CSVCH in collaborazione con i volontari italiani e camerunesi dell’associazione GESPA impegnati nell’implementazione del progetto “Solidarietà con il villaggio di Bati”. I temi trattati nei moduli formativi sono stati: 1. “Povertà e geografia dello sviluppo”: cos’è la povertà, come si misura, qualche cifra dal mondo, dalla povertà economica alla povertà umana, le strategie per combatterla; la crescita della popolazione, fasi attuali dei vari continenti, Terzo Mondo, dinamiche Centro-Periferia, tendenze della globalizzazione, cooperazione internazionale allo sviluppo. 2. “I Diritti umani e la nuova coscienza globale”: dalla Dichiarazione dei diritti dell’Uomo a diritti che si fanno cultura e pratica della reciprocità, il commercio equo, la Finanza Etica, il consumo critico, il turismo responsabile. 3. “Il progetto di Solidarietà con il villaggio di Bati”: l’approfondimento su un

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caso concreto d’analisi, il racconto di un progetto di cooperazione internazionale attraverso documenti e testimonianze, la visione del materiale fotografico e video raccolto durante le visite di monitoraggio, gli obiettivi, i luoghi ed i protagonisti del progetto, i risultati ottenuti. Oltre all’attività di formazione in aula, il percorso ha visto il coinvolgimento diretto dei ragazzi partecipanti nell’organizzazione di una mostra multimediale che si è tenuta presso il complesso archeologico dei Templi romani a Chieti dall’8 al 15 dicembre 2007. L’esposizione ha presentato il racconto video fotografico del progetto di cooperazione internazionale “Solidarietà con il villaggio di Bati” ed alcuni prodotti tipici dell’artigianato camerunese. Sei dei ragazzi del Liceo “A. Volta” di Guardiagrele, accompagnati dagli operatori del CSVCH e dai volontari dell’associazione GESPA, hanno partecipato ad un Campo Scuola di volontariato svoltosi nel villaggio di Bati dal 30 dicembre 2007 al 9 gennaio 2008, a cui si riferiscono le foto contenute in queste pagine. L’esperienza, prima ed unica di questo tipo realizzata in Abruzzo, ha consentito ai ragazzi di visitare il contesto di svolgimento del progetto di cooperazione “Solidarietà con il villaggio di Bati” e di contribuire attivamente con il proprio lavoro al completamento delle opere in costruzione al fianco dei loro coetanei di Bati. La proposta di coinvolgere la scuola e di consentire a sei giovani del Liceo Scientifico "A. Volta" di partire per l'Africa testimonia un riconoscimento alla qualificata partecipazione di quei ragazzi alla Scuola di Volontariato del CSV di Chieti e alle politiche sociali della città di Guardiagrele che ha sempre privilegiato il rapporto proprio con il CSV e costituisce uno stimolo interessantissimo per un approccio nuovo con la cooperazione.

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SCUOLA DI VOLONTARIATO - 4° EDIZIONE (2007-2008) La Scuola di Volontariato 2007- 2008 si è articolata in due fasi: una, preparatoria, chiamata “Cantieri di Solidarietà” (ott. - dic. 2007), e l’altra (gen. - mag. 2008), più operativa e diversificata a seconda dello specifico percorso, suddivisa a sua volta in tre momenti principali: 1. presentazione delle associazioni di volontariato e del percorso; 2. esperienza vissuta con le associazioni e nelle strutture di tutto il territorio provinciale; 3. elaborazione delle esperienze e restituzione all’interno della manifestazione VOLONTARIANDO aperta a tutta la città.

Cantieri di Solidarietà (ottobre-dicembre 2007) In questa fase c’è stato un primo approccio alla realtà del volontariato, finalizzato a costruire insieme alle associazioni e alle scuole i percorsi concreti da realizare insieme. L’esperienza maturata negli anni ha spinto verso un più concreto coinvolgimento delle associazioni e degli studenti fin dai primi passi del percorso. Per questo gli operatori della Scuola di Volontariato hanno incontrato alcune associazioni del territorio di Chieti e proposto loro una collaborazione più attiva e responsabilizzante, attraverso la stesura scritta di una proposta progettuale da presentare alle classi interessate al percorso. Attraverso due incontri nei mesi di novembre e dicembre, gli operatori del CSV

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hanno presentato l’intero percorso alle 10 classi aderenti al progetto. Gli obiettivi di questa fase sono stati: • individuazione dei valori che stanno alla base del volontariato, attraverso tecniche di animazione (brainstorming, foto , spot per il sociale, giochi sulla fiducia) • panoramica del mondo del volontariato e presentazione delle proposte progettuali delle associazioni • scelta dell’associazione all’interno della quale svolgere l’esperienza concreta di volontariato Nel corso dei primi mesi del 2008 si è svolta la seconda parte del percorso. Nel mese di gennaio 2008 sono stati organizzati incontri tra i gruppi di ragazzi e le associazioni di volontariato scelte, nel corso dei quali i volontari hanno raccontato le loro esperienze e presentato le loro proposte di solidarietà. Si sono stabiliti gli obiettivi, le date, gli appuntamenti, le modalità di partecipazione e, laddove necessario, si è proceduto ad una formazione di base degli aspiranti volontari in preparazione alle attività concrete di volontariato da realizzare.I ragazzi che hanno espresso la volontà di non impegnarsi concretamente in attività di volontariato, ma di voler comunque continuare a partecipare al percorso in altre forme, sono stati invitati ad entrare nel “Gruppo X” con il compito specifico di curare la programmazione e l’organizzazione della manifestazione finale.

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Le OdV e gli altri soggetti coinvolti Le associazioni e altri enti coinvolti nei vari percorsi della “Scuola di volontariato” sono stati: • Associazione “Centro Solidarietà Incontro Ascolto e prima Accoglienza” Chieti /Comunità Ali D’Aquila; • Associazione “La Compagnia del Sorriso” Chieti; • Anffas Chieti; • Istituti Riuniti di Assistenza “S. Giovanni Battista” Chieti.

Partecipanti

2007

2006

Scuole superiori

3

12

200

484

320

5

22

27

Studenti Organizzazioni di Volontariato

2005

Tabella 29: partecipanti alla Scuola di Volontariato

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BANDI A SPORTELLO - SOSTEGNO ECONOMICO DIRETTO AI PROGETTI DELLE ODV Il bando a sportello è uno strumento pensato per sostenere le iniziative promozionali autonomamente organizzate da Associazioni di volontariato della Provincia di Chieti. Ai sensi del bando, nell’anno 2007 sono state sostenute iniziative promozionali di diffusione della cultura della solidarietà rivolte ai volontari o alla cottadinanza, attraverso: - Incontri di sensibilizzazione o di approfondimento; - Convegni, seminari o tavole rotonde. Il contributo economico erogato dal CSVCH per ciascuna di tali iniziative non ha superato i 500,00 €, coerentemente con l’assunto che il vero patrimonio delle OdV posto al servizio della comunità è rappresentato dai valori, dalle risorse umane, dalle azioni concretamente svolte e dalle capacità organizzative. Nella pagina a fianco si riportano i progetti finanziati (tab. 30).

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TITOLO PROGETTO In nome del cibo

Progetto Formativo

Giornata nazionale della Donazione Prelievo ematico

Il Tempo Libero dei Ragazzi La cittĂ  della gioia

Mosaicando con l'arte Racconti a merenda

Sogno di una notte di mezza ‌ Oggi piccoli volontari, domani grandi volontari Tabella 30: bandi a sportello - progetti finanziati

ASSOCIAZIONE

TERRITORIO

CIF

Chieti

GAIA

Chieti

Aido

Lanciano

San Vincenzo De Paoli

Lanciano

Heart

Ortona

Aipa

Agesci Ortona 2 Experio Kyklos

Valtrigno Potezione Civile

Lanciano Ortona

Ortona

Ortona

San Salvo

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Attività di sviluppo delle reti e delle relazioni SVILUPPO DI RETI E RELAZIONI

Forum Sociale Promosso dal Comune di Guardiagrele in collaborazione con Sistema Bibliotecario provinciale di Chieti e il nostro CSV , con i due appuntamenti di primavera e di autunno il Forum sociale rappresenta un tentativo di rendere visibile una città come comunità e di provocare relazioni tra gli “attori” che la abitano. Forum di Primavera 2007 “per l’impegno civile, la pace la legalità” Marzo: Carlo Spera, presentazione del libro “Viaggio al termine della notte (vent’anni dopo l’esplosione della centrale nucleare di Chernobyl)” e mostra fotografica. Maggio: Tommaso Valentinetti - arcivescovo di Pescara-Penne e presidente Pax Christi; “Comunità; il volto feriale della pace. La pace entra in casa e attraversa la città”. Maggio /giugno: Mostra bibliografica “Pagine di legalità; leggere l’antimafia”. Giugno: Festa della Repubblica, Fiaccolata degli enti locali, delle associazioni e della società civile “per la legalità e contro ogni mafia”. Forum di Autunno 2007 “la città che vive” Settembre: “Insieme per stare bene”: formazione, cultura, pratica della mutualità e formazione di gruppi di auto aiuto nel campo della genitorialità. Ottobre: Festa dei nonni; San Francesco: festa della pace, della fraternità e del dialogo tra appartenenti a culture e religioni diverse; tutti i diritti umani per tutti: Assisi - partecipazione marcia della pace; Banca etica: la finanza a servizio dell’uomo; Scoutismo: 100 anni nel mondo, 10 anni a Guardiagrele; la repubblica tutela il paesaggio: riflessioni su Costituzione e ambiente; Giovani in musica: laboratorio musicale; progetto anziani; conferenza comunale per i servizi sociali e sanitari. Conferenza Nazionale del Volontariato - Napoli (13-14-15 aprile 2007) Nei giorni 13, 14 e 15 aprile 2007, a Napoli presso la Stazione Marittima, si è svolta la V Conferenza Nazionale del Volontariato rivolta a tutti i soggetti istituzionali, alle organizzazioni di volontariato, agli operatori impegnati nel settore, ai giovani e ai vari esponenti del mondo della ricerca. Il CSV di Chieti ha partecipato all’evento insieme a 7 volontari della provincia di Chieti, per l’occasione il CSVCH si è fatto carico delle spese di vitto e viaggio dei volontari della provincia di Chieti che hanno partecipato.

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Assemblea Provinciale del Volontariato: “Essere fare partecipare” Il 14 settembre a Guardiagrele, presso il Teatro Garden in largo Pignatari, alle ore 17.30 si è tenuta l’Assemblea Provinciale del Volontariato. L’incontro è stato organizzato dalla Conferenza Reg. del Volontariato con il supporto organizzativo del CSVCH. L’assemblea è stata l’occasione per un confronto tra associazioni di volontariato della Provincia sui temi proposti dall’Assemblea Regionale, per individuare difficoltà legate all’agire quotidiano nonché per predisporre una piattaforma di proposte. All’incontro hanno partecipato 84 volontari in rappresentanza di 59 associazioni di volontariato della provincia di Chieti. Assemblea Regionale del Volontariato: “Essere fare partecipare” La Conferenza Regionale del Volontariato, in collaborazione con la Regione Abruzzo, ha organizzando la Terza Assemblea Regionale del Volontariato. L’evento si è svolto all’Aquila, presso la Sala Michetti del Consiglio Regionale, il 13 ottobre a partire dalle ore 9 fino alle 18 circa. Gli obiettivi dell’Assemblea Regionale sono stati molteplici e hanno ruotano intorno alle parole chiave che dell’assemblea stessa: “Essere, Fare, Partecipare: il Volontariato abruzzese a confronto”. “Essere” indica l’essenza stessa dell’azione del volontario e dei valori che ne ispirano l’azione. “Fare” esprime la scelta della gratuità come elemento che contraddistingue il volontariato da altre forme di impegno solidale dalle quali ci vogliamo distinguere non per separare ma per valorizzare i diversi e specifici ruoli. “Partecipare”, alla luce del principio di sussidiarietà espresso dall’art. 118 della Costituzione, significa saper individuare luci ed ombre del rapporto tra Volontariato e Istituzioni, a partire dalla recente partecipazione all’interno dei Piani di Zona, affrontando i temi della progettazione sociale e della “rappresentanza”, consapevoli che nei rapporti con le Istituzioni è necessaria una nuova capacità del volontariato di esprimere una rappresentanza in grado di dialogare ai diversi tavoli di concertazione senza perdere il contatto con la base. “Esilio Solitudine e Solidarietà” - Le Giornate della Salute Mentale Lanciano (2-6 dicembre 2007) La celebrazione della giornata della salute è diventata per la città di Lanciano un appuntamento che vede coinvolti oltre alle istituzioni l’intera città: studenti, insegnanti, associazioni di volontariato. Grazie al lavoro di tessitura di relazioni da parte del Centro Diurno del Dipartimento di Salute mentale della A.S.L. di Lanciano, coordinato dalla dottoressa Maurizia Iezzi, e del nostro Centro di Servizio per il Volontariato, dal 2 al 6 dicembre a Lanciano, in occasione della giornata nazionale della salute mentale, ci sono stati dei momenti di incontro e riflessione sul tema “esilio, solitudine e solidarietà”.

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Le giornate sono state divise tra esperienze e testimonianze. “Esilio, Solitudine e Solidarietà” è stato il tema intorno a cui ha ruotato l’iniziativa, sia nella giornata dedicata alle Testimonianze sia in quelle dedicate alle Esperienze; esso è stato anche il tema della piccola Rassegna Cinematografica che ha accompagnato l’evento di dicembre. Le Esperienze “narrate” sono frutto dei rapporti collaborativi e costruttivi che negli anni si sono andati consolidando tra il CSVCH, il Centro Diurno, l’Università, le diverse Istituzioni (Regione Abruzzo Fondazione Carichieti, Comune di Lanciano, Istituto Mario Negri-Sud), rappresentando sia varchi significativi per il superamento di solitudini e di condizioni di vita disperanti, sia azioni concrete nell’ottica dello sviluppo di una cultura dell’integrazione che renda “possibili” le esistenze di tutti. Di seguito si riporta il calendario degli incontri: • 2 dicembre: presentazione del video: “Esilio Solitudine e Solidarietà” realizzato dal Centro Diurno con gli studenti dell’Istituto Professionale “De Giorgio” di Lanciano. • 4 dicembre: presentazione del video “Biglietti di viaggio” (realizzato dal centro diurno e dal CSVCH); “Esili e Solitudine”: Gianni Tognoni, Gabriele Del Grande,

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Francois Poria, Filippo Maria Ferro. • 5 dicembre: presentazione del video “Biglietti di viaggio” (realizzato dal centro diurno e CSVCH); “Sguardi che aprono alla libertà”: Gabriella Farina, Carla Cotellessa, presentazione esperienze (Culture Frentane, Comunicazioni). • 6 dicembre: presentazione del video “Biglietti di viaggio” (realizzato dal centro diurno e CSVCH), “Autori e Attori di contesti sociali”: Massimo Campedelli, Isidoro Malandra, Mario Di Nisio, presentazione esperienze (Lavor-azioni).

Altri progetti patrocinati Per questi progetti il CSVCH ha curato la comunicazione e l’allestimento grafico: • Vivi Villa Reale - Chieti (5 agosto 2007) • Percorsi di cinema - una lettera per un film - Chieti (22, 25, 27 giugno 2007). • Mostra Multimediale “Solidarietà con il Villaggio di Bati” - Chieti (8-16 dicembre 2007) • III Edizione Giornate delle Associazioni - Vasto (1 - 2 Dicembre)

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3.2 Area Consulenza ATTIVITA' E SERVIZI DI ACCOGLIENZA E CONSULENZA Accoglienza e supporto tecnico-logistico accoglienza Chieti

accoglienza Lanciano

accoglienza Ortona

accoglienza Guardiagrele

uso beni (furgone)

uso beni (attrezzature d'ufficio)

uso beni (attrezzature specifiche)

Consulenza e altri servizi di assistenza alle OdV

consulenza contabile, tributaria, amministrativa e organizzativa rendicontazione economica e sociale

consulenza legale lavoro e previdenza progettazione e fund raising

ONERI 2007

71.962,67 39.994,60

10.186,93 17.371,85

0

3.470,03 939,26

0

25.349,96

11.157,56

12.230,40

1.962,00

0

ACCOGLIENZA E SUPPORTO TECNICO-LOGISTICO Costituisce l’attività principale del CSVCH, si tratta di servizi di consulenza per dare risposte ai bisogni delle organizzazioni di volontariato su diverse questioni. Forniamo consulenza qualificata e personalizzata nelle seguenti aree: • • • • • • •

amministrativa e contabile; fiscale; giuridico-legale; progettuale; informatica; comunicazione; raccolta fondi.

Offriamo la disponibilità, presso i nostri locali, di attrezzature e strumenti quali: telefono, fax, fotocopiatrice, computer, ecc. Prestiamo, inoltre, per lo svolgimento di specifiche attività, altre attrezzature varie: computer portatile, lavagna luminosa, videoregistratore, videoproiettore, gazebo, ecc.

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Forniamo domiciliazione alle Organizzazioni di Volontariato presso i nostri locali offrendo loro la possibilità di utilizzare spazi e strumenti del CSVCH per lo svolgimento della loro attività istituzionali (riunioni, attività di segreteria, posta, contatti, ecc.) Puntiamo a consolidare e sviluppare il rapporto con le Organizzazioni di Volontariato attraverso la costruzione e lo sviluppo di collaborazioni sempre più ampie, anche grazie alla presenza sul territorio degli sportelli periferici di Lanciano, Ortona e Guardiagrele, chiamati ad erogare i seguenti servizi alle Organizzazioni di Volontariato: • • • • •

Segreteria CSV; Assistenza Associazioni; Sostegno alla progettazione; Contatti e/o collaborazioni con enti; Attività legate ad alcuni Progetti del CSVCH.

ACCOGLIENZA Gli sportelli offrono un servizio di front office che non necessita di prenotazione da parte delle OdV, erogando i propri servizi negli orari di apertura al pubblico e solo eccezionalmente, dietro richiesta, con prenotazione in giorni ed orari diversi. Nei giorni di apertura l’orario di chiusura dell’ufficio è comunque particolarmente elastico, permettendo agli utenti di poter svolgere la propria pratica anche ben oltre l’orario di chiusura.

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Gli Sportelli forniscono accoglienza e consulenza di primo livello, inoltre forniscono collaborazione organizzativa ad eventi quali: raccolta fondi per beneficenza, mercatini di solidarietà e ogni altro evento proposto, purchè non abbia fini di lucro.

Sportello di Lanciano Dove siamo Lo Sportello di Lanciano è sito in via Ortona (quartiere Olmo di Riccio). La struttura è dislocata nella zona nord di Lanciano, distante poco più di un chilometro dal centro cittadino e facilmente raggiungibile. Lo sportello di Lanciano consta di tre locali: ingresso, ufficio operatore e sala riunioni. L’intero stabile è inoltre dotato di un parcheggio che può contenere circa venti autovetture. Orario di Apertura L’orario di apertura è il seguente: Lunedì 15:30-17:30, Giovedì 15:30 17:30, Sabato 10-12. Ambiti territoriali Lo sportello di Lanciano opera sui seguenti ambiti territoriali: Lanciano(n.22), Basso Sangro (n.23), Sangro (n.21), Aventino (n.20). In occasione di attività particolari lo sportello di Lanciano ha operato ed opera anche negli ambiti territoriali: Vastese (n.24), Alto Vastese (n.25) e Costa sud (n.26). Come anche negli anni precedenti, le Odv che si sono rivolte allo sportello sono in larga maggioranza, e con una più ampia frequenza, associazioni con sede a Lanciano (Ambito sociale 22). Servizi Vengono messi a disposizione delle Organizzazioni di Volontariato, presso lo sportello di Lanciano i seguenti servizi: • Servizio internet. L'operatore di sportello accompagna i volontari nella navigazione su internet fornendo continua assistenza; • Fax. Le associazioni, assistite dall'operatore di sportello, possono utilizzare il servizio di Fax; • Telefono. Le associazioni possono usufruire del telefono della sede per effettuare telefonate inerenti le attività di volontariato; • Ospitalità come sede. Le associazioni che richiedono questo servizio devono presentare allo sportello una richiesta; • Domicilizione postale. Tale servizio riguarda la possibilità, fornita alle associazioni di volontariato, di ricevere la propria posta in una sede “neutrale”, diversa dalla propria abitazione, rispondendo peraltro ad una esigenza specifica di molte associazioni di volontariato del territorio che non hanno una sede o la condividono con altri; • Sala riunioni (20 posti).

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Inoltre presso la sede di Lanciano vengono messi a disposizione i seguenti servizi aggiuntivi: • • • • •

Assistenza Associazioni; Sostegno progettazione; Contatti e/o collaborazioni con enti; Comunicati stampa; Attività legate ad alcuni Progetti del CSVCH.

Sportello di Ortona Dove siamo Lo sportello territoriale di Ortona è collocato nel centro urbano in via Giudea n. 83, parallela di corso Vittorio Emanuele, in un locale in affitto composto da 2 vani, di cui un ingresso, una stanza non molto grande per le riunioni e un bagno. Orario di Apertura L’orario di apertura è il seguente: Lunedì 15:30-17:30, Giovedì 15:30 17:30, Sabato 10-12. Ambiti territoriali Lo sportello di Ortona opera sul seguente ambito territoriale: Ortonese (n.28). Servizi Vengono messi a disposizione delle Organizzazioni di Volontariato, presso lo sportello di Ortona i seguenti servizi:

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• Servizio internet. L'operatore di sportello accompagna i volontari nella navigazione su internet fornendo continua assistenza; • Fax. Le associazioni, assistite dall'operatore di sportello, possono utilizzare il servizio di Fax; • Telefono. Le associazioni possono usufruire del telefono della sede per effettuare telefonate inerenti le attività di volontariato; • Ospitalità come sede. Le associazioni che richiedono questo servizio devono presentare allo sportello una richiesta; • Domicilizione postale. Tale servizio riguarda la possibilità, fornita alle associazioni di volontariato, di ricevere la propria posta in una sede “neutrale”, diversa dalla propria abitazione, rispondendo peraltro ad una esigenza specifica di molte associazioni di volontariato del territorio che non hanno una sede o la condividono con altri. Le OdV hanno potuto usufruire dei servizi anche in giorni e orari differenti da quelli stabiliti, previo appuntamento. Molte associazioni ortonesi, hanno utilizzato il servizio on-line (sito web del CSVCH) per divulgazione di eventi e notizie inerenti attività associative, hanno dunque fornito all’operatore di sportello i dati da inserire. Inoltre, presso la sede di Ortona vengono messi a disposizione i seguenti servizi aggiuntivi: • • • • •

Assistenza Associazioni; Sostegno progettazione; Contatti e/o collaborazioni con enti; Comunicati stampa; Attività legate ad alcuni Progetti del CSVCH.

Sportello di Guardiagrele Dove siamo Lo sportello territoriale di Guardiagrele è collocato all’interno del Municipio di Guardiagrele in piazza S.Francesco n.12, in una stanza messa a disposizione, gratuitamente, dall’amministrazione comunale. Orario di Apertura L’orario di apertura, quindicinale, è il seguente: Martedì 15:30-17:30 Ambiti territoriali Lo sportello di Guardiagrele opera sul seguente ambito territoriale: Maieletta (n.27). Servizi Vengono messi a disposizione delle Organizzazioni di Volontariato, presso lo sportello di Ortona i seguenti servizi: • Ospitalità come sede. Le associazioni che richiedono questo servizio devono

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presentare allo sportello una richiesta; • Domicilizione postale. Tale servizio riguarda la possibilità, fornita alle associazioni di volontariato, di ricevere la propria posta in una sede “neutrale”, diversa dalla propria abitazione, rispondendo peraltro ad una esigenza specifica di molte associazioni di volontariato del territorio che non hanno una sede o la condividono con altri. Inoltre presso la sede di Guardiagrele vengono messi a disposizione i seguenti servizi aggiuntivi: • • • •

Assistenza Associazioni; Sostegno progettazione; Contatti e/o collaborazioni con enti; Attività legate ad alcuni Progetti del CSVCH.

Sportello di Chieti Dove siamo Lo sportello principale di Chieti si trova in via Dei Frentani, 81. La struttura è dislocata nella zona Tricalle di Chieti, distante poco più di un chilometro dal centro cittadino e facilmente raggiungibile. Lo sportello di Chieti consta di 7 locali: ingresso, sala formazione/riunioni, ufficio Presidente, ufficio Direttore, stanza Accoglienza OdV, ufficio amministrazione, ufficio grafica/video. L’intero stabile è inoltre dotato di un parcheggio che può contenere circa trenta autovetture.

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Orario di Apertura L’orario di apertura è il seguente: dal Lunedì al Venerdì 9:30-13:30, Martedì-Giovedì 14:30-18:30 Ambiti territoriali Lo sportello di Chieti opera nei seguenti ambiti territoriali: Foro Alento (n.29) e Chieti (n.30). Servizi Lo sportello di Chieti è aperto al pubblico tutti i giorni dalle ore 9.30 alle 13.30. La continuità di apertura è legata al fatto che Chieti rappresenta la sede operativa centrale del CSVCH per tutti i suoi settori d’intervento. Le attività erogate dallo sportello si distinguono per varie funzioni o servizi: • informazione: rappresenta l’attività preponderante in quanto coincide con lo smistamento di base che lo sportello opera nei riguardi delle altre funzioni del CSV e interessa tutte le notizie utili alle Associazioni: scadenze legislative e fiscali (Privacy, iscrizione all’Albo Regionale o al Registro delle ODV); partecipazione a corsi di formazione organizzati dal CSV o esterni ad esso; notizie su convegni e così via; • ospitalità: riguarda principalmente lo smistamento della posta delle Associazioni ospiti del CSV; • consulenza: diretta, nel caso in cui l’informazione riguardi una delle aree di competenza dello sportello, o indiretta, nel caso in cui debba essere rimandata ad uno dei consulenti di cui si serve il CSV; • orientamento: quando c’è una partecipazione attiva dello sportello rispetto non solo ai servizi specifici dello stesso ma anche a consigli o appoggio per le varie attività delle Associazioni • logistica: riguarda il prestito del materiale e/o degli automezzi in dotazione al CSV di cui le Associazioni possono fare uso, previa richiesta scritta attraverso un modulo specifico. Vengono messi a disposizione delle Organizzazioni di Volontariato, presso la sede di Chieti i seguenti servizi: • Servizio internet. L'operatore di sportello accompagna gli utenti nella navigazione su internet fornendo continua assistenza; • Fax. Le associazioni, assistiti dall'operatore di sportello, possono utilizzare il servizio di Fax; • Telefono. Le associazioni possono usufruire del telefono della sede per effettuare telefonate inerenti le attività di volontariato; • Ospitalità come sede. Le associazioni che richiedono questo servizio devono presentare allo sportello una richiesta; • Domiciliazione postale. Tale servizio riguarda la possibilità, fornita alle associazioni di volontariato, di ricevere la propria posta in una sede “neutrale”, di-

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versa dalla propria abitazione rispondendo, peraltro ad una esigenza specifica di molte associazioni di volontariato del territorio che non hanno una sede o la condividono con altri. • Sala di formazione ( 30 posti) Inoltre presso la sede di Chieti vengono messi a disposizionee i seguenti servizi aggiuntivi: • Fotocopiatrice. Le associazioni possono eseguire fotocopie riguardanti l’attività tipica dell’OdV; • Prestito Videoproiettore e telo per proiezioni; • Prestito gazebo; • Prestito amplificatore audio, casse audio e microfoni; • Prestito furgone 9 posti.

IL SUPPORTO TECNICO LOGISTICO Il supporto logistico che il CSV CH fornisce alle OdV consiste nella messa a disposizione, presso la sede di Chieti e presso gli sportelli territoriali, di: • strumenti tecnici (fax, fotocopiatrici, lavagne luminose, videoproiettori, gazebo, etc.); • strumenti informatici (hardware e software); • locali per incontri e riunioni. Il supporto tecnico consiste nell’assistenza fornita alle OdV per l’utilizzo di strumenti tecnici ed informatici.

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Gli sportelli di Lanciano, Ortona, Guardiagrele e Chieti mettono a disposizione delle OdV: • • • • • •

Telefono e Fax; Servizio internet; Fotocopiatrice; PC e stampante; Ospitalità come sede; Domiciliazione postale.

Inoltre, lo sportello di Chieti dispone anche delle seguenti attrezzature: • • • • • • •

Pulmino da 9 posti; Videoproiettore e telo proiezioni; Microfoni, mixer e casse audio; Telecamera e fotocamera digitale; Registratore audio; Videoregistratore Lavagna luminosa.

TIPOLOGIA DI SUPPORTO FORNITO DAL CSVCH Segreteria (telefono-fax) Posta elettronica Recapito postale

Ospitalità come sede di OdV

Ospitalità alle OdV per le attività

Uso di computer e altre attrezzature informatiche

Prestito attrezzature (lavagna luminosa, videoproiettore, gazebo, altro) Prestito automezzi

Tabella 31: supporto tecnico-logistico fornito dal CSVCH

N. PRESTAZIONI 30 10 5 5

15

110 40 8

LA CONSULENZA E ALTRI SERVIZI DI ASSISTENZA ALLE ODV Il CSVCH mette a disposizione di tutti quanti ne facciano richiesta servizi di consulenza di vario tipo, erogata sia direttamente dagli operatori del CSVCH, sia indirettamente tramite consulenti professionali nelle varie materie di interesse. In particolare, nel corso del 2007, il CSVCH ha garantito servizi di:

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• • • •

consulenza consulenza consulenza consulenza

contabile, tributaria, amministrativa e organizzativa; su rendicontazione economica e sociale; legale lavoro e previdenza; su progettazione e fund raising.

Si è osservato che le OdV si rivolgono al CSVCH principalmente per ricevere informazioni di primo livello direttamente dagli operatori di sportello sui vari argomenti di loro interesse. Solo una minima parte (Tab. 32) richiede consulenze più specifiche - per lo più in materia contabile, fiscale, amministrativa ed organizzativa - a professionisti esterni collegati al CSVCH. TIPOLOGIA DI SERVIZI

consulenza contabile, tributaria, amministrativa e organizzativa consulenza su rendicontazione economica e sociale consulenza legale lavoro e previdenza

consulenza su progettazione e fund raising TOTALI

Tabella 32: servizi forniti

numero 10 4 5

10 29

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La Progettazione sociale ATTIVITA' DI SOSTEGNO PROGETTUALITA' SOCIALE

Sostegno progettualità

sviluppo di progetti proposti dalle OdV

sviluppo progetti in partnership con OdV

ONERI 2007

28.392,96 0

28.392,96

SOSTEGNO PROGETTUALITÀ Il CSVCH svolge attività di promozione e sostegno della progettualità sociale delle OdV. In particolare essa si può realizzare attraverso: • sostegno operativo consistente in azioni di animazione territoriale, accompagnamento, coordinamento, fornitura di servizi (consulenza, formazione, documentazione, grafica, stampa, ecc.), supporto al monitoraggio e alla valutazione dei progetti realizzata da operatori del CSV CH; • sostegno economico indiretto (i costi per il personale e/o per i beni e servizi necessari all’attuazione del progetto vengono assunti dal CSVCH).

Torneo Internazionale di Basket in carrozzina A Chieti dal 24 al 27 ottobre 2007 il Comitato Regionale CIP Abruzzo, in collaborazione con in nostro Centro di Servizio per il Volontariato e altri enti pubblici ha organizzato il 1° Torneo Internazionale di basket in carrozzina. Il torneo ha visto la partecipazione delle seguenti squadre: S. Stefano Banca Marche, Galatasaray (Turchia), Anmic Sassari e Elecom Roma. Il progetto ha permesso di: - creare le basi per un solido intervento di promozione sociale e sportiva dei disabili, che abbia come baricentro la realtà sportiva in tutte le sue articolazioni, che consenta di sviluppare attività effettivamente integrate e senza separazioni; - creare un solido ed efficace intervento promozionale, come elemento sussidiario ma particolarmente significativo per i DiversAbili con handicap fisico-motorio, attivando iniziative rivolte ad una parte rappresentativa della rete dei servizi e degli enti socio-sanitari ed assistenziali per l’handicap; - sviluppare iniziative che favoriscano l’incontro e l’integrazione reale tra la realtà scolastica, nelle sue diverse componenti, e il mondo della disabilità utilizzando tutte le potenzialità offerte dallo sport; - superare concretamente, attraverso l’utilizzo della promozione sociale e sportiva, ogni logica meramente assistenzialistica e/o pietistica nell’affrontare le

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complesse problematiche della disabilità; - affermare pienamente il valore relazionale, sociale e agonistico della pratica sportiva dei disabili. Programma del torneo: 24 ottobre Galatasaray (Turchia) – ANMIC Sassari - ore 16:30 24 ottobre S. Stefano Banca Marche – ELECOM - ore 18:30 25 ottobre S. Stefano Banca Marche – ANMIC Sassari - ore 16:45 25 ottobre ELECOM - Galatasaray (Turchia) - ore 18:30 26 ottobre ELECOM - ANMIC Sassari - ore 16:45 26 ottobre Galatasaray (Turchia) – S. Stefano Banca Marche - ore 18:30 27 ottobre partita spettacolo tra le atlete della nazionale femminile di basket in carrozzina - ore: 16:30 27 ottobre finale 1° e 2° posto - ore 18:00

Azioni di sostegno ai progetti delle OdV La finalità che il CSV di Chieti si è prefissata nel 2007 è stata quella di mettere a disposizione una serie di opportunità rivolte alle organizzazioni di volontariato, per incrementare le possibilità di accesso a maggiori risorse economiche ed a moltiplicare le occasioni di sperimentazione di forme innovative di volontariato, promuovendo e consolidando così lo sviluppo stesso del volontariato. Nello stesso tempo si è sostenuto anche la finalità di migliorare la capacità progettuale del volontariato, rendendolo sempre più soggetto abituato e capace ad agire per progetti e attraverso le reti.

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Questa finalità sono state perseguite sperimentando diverse modalità applicative che potremmo così identificare: • le azioni di informazione, orientamento, consulenza e accompagnamento alle organizzazioni nell’accesso ai bandi e alle iniziative degli enti erogatori; • le collaborazioni del CSVCH con le organizzazioni di volontariato per effettuare azioni (in genere attraverso convenzioni) relative alle proprie attività istituzionali (formazione, promozione, consulenza...). In particolare il CSV ha svolto un’azione di sostegno rispetto al seguente bando: progetto sperimentale L. 266 anno 2007, emanato dal Ministero della Solidarietà Sociale.

ALTRI PROGETTI Sono progetti finalizzati e realizzati con fondi erogati da enti pubblici (Regione, Comuni, Provincia, altri Enti). Di seguito elenchiamo alcuni di essi.

CARTES Promozione delle carte per la cittadinanza sociale in attuazione del Piano Sociale Nazionale 2001-2003. Attività di divulgazione e diffusione del modello regionale, già sperimentato, di Carta per la Cittadinanza Sociale, attraverso l’apporto dei quattro Centri di Servizio per il Volontariato (DGR n. 865 del 31 luglio 2006 - convenzione novembre 2006). Le attività per la realizzazione del progetto Cartes si sono realizzate nel 2007. Queste le Fasi attuative previste e le attività realizzate : Fase 1 a. Divulgazione e diffusione delle Carte per la Cittadinanza Sociale già redatte dagli Ambiti Sociali Territoriali, sulla base del modello di riferimento regionale; b. Sensibilizzazione e promozione delle Carte per la Cittadinanza Sociale, presso gli Ambiti non ancora dotati di tale strumento. Si è costituito un gruppo di lavoro unico per i quattro CSV abruzzesi. Il gruppo si è costituito nel mese di gennaio 2007. Nel corso dei primi incontri si è provveduto al-

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l’impostazione del sito web, del logo unico per il progetto e alla predisposizione del materiale informativo comune (carte da lettera, etc). Successivamente, si è provveduto a costituire, nei primi mesi del 2007, un gruppo operante nel territorio della provincia di Chieti, formato da un coordinatore e tre operatori. Sono stati inseriti tre operatori locali questo per essere presenti su un territorio molto esteso che comprende 11 Enti d’Ambito Sociale. Si è resa necessaria la condivisione tra gli operatori di conoscenze e competenze riguardo alla Carta per la Cittadinanza Sociale e al lavoro sociale. Per questo motivo sono stati realizzati incontri di formazione. Attraverso una ricerca sul territorio e presso gli Enti d’Ambito Sociale si è definito il quadro attuale relativo alla diffusione delle Carte per la Cittadinanza Sociale e si è delineata una situazione secondo cui le carte sono state redatte ma poco diffuse. Per questo motivo si è provveduto all’elaborazione di materiale informativo per gli Enti d’Ambito Sociale utile nell’illustrare le finalità e gli obiettivi delle Carte. E’ stato ideato un logo comune a tutti i CSV e utilizzato per tutti i materiali di comunicazione relativi al progetto (carta da lettere, sito, inviti, volantini…) Il logo è stato ideato nel mese di gennaio 2007 ed è stato utilizzato nella carta intestata utilizzata per le comunicazioni relative al progetto. Dal mese di marzo 2007 si è predisposto il sito web www.cartecittadinanza.it al fine di: • informare tutti i cittadini sullo strumento delle Carte per la Cittadinanza So-

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ciale; • creare un luogo di lavoro dove gli Enti d’Ambito possono usufruire di servizi curati dai CSV e scambiare tra loro indicazioni di lavoro; • permettere ai CSV di comunicare e condividere gli impegni tra i CSV. Il sito contiene informazioni generali sulle Carte per la Cittadinanza Sociale e una serie di mappe interattive della Regione, suddivise per Province e per Enti di Ambito Sociale. Infine, sono stati realizzati un volantino e un manifesto per illustrare l’utilità delle Carte. Fase 2 Sostegno, presso gli Ambiti Sociali Territoriali, all’attività di impostazione e definizione delle nuove Carte per la Cittadinanza Sociale, successivamente alla predisposizione, da parte degli Enti di Ambito Sociale, dei nuovi Piani di Zona, ovvero al momento della revisione delle attuali Carta per la Cittadinanza. Fase 3. La fase finale del programma ha previsto una valutazione conclusiva del grado di conoscenza e di utilizzo della Carta per la cittadinanza Sociale.

PIANI DI ZONA (Piano Sociale Regionale 2007-2009) Attuazione del “programma di supporto agli ambiti territoriali e alla Regione Abruzzo nella fase di prima attuazione del Piano Sociale Regionale 2007-2009” (Convenzione 21 marzo 2007). Nella prima fase di attuazione del Piano Sociale Regionale 2007-2009, la Giunta Regionale con deliberazione n. 217 del 5 marzo 2007, ha stabilito di attuare un "Programma di supporto agli ambiti territoriali e alla Regione Abruzzo” e di affidare l'incarico per l'attuazione del programma medesimo ai quattro Centri di Servizio per il Volontariato . Il supporto e affiancamento diretto, agli 11 ambiti territoriali della provincia di Chieti, è stato fornito presso le sedi dei singoli ambiti, da 3 esperti, appositamente selezionati dal CSV di Chieti, coordinati dal Direttore. Principali attività sono state le riunioni tra i componenti degli ambiti e i dirigenti ASL e i forum con i cittadini in modo da poter meglio guidare gli ambiti nel processo di progettazione dei servizi. Terminata la consegna dei piani di zona, si è creato un “Gruppo di lavoro dei Centri di Servizio per il Volontariato”, per curare, congiuntamente al Servizio Programmazione Politiche Sociali della regione Abruzzo, la compilazione delle schede per l’istruttoria formale dei piani di zona da valutare e relazionare in merito alla stesse. I componenti del “Gruppo di lavoro” dei Centri di Servizio per il Volontariato sono stati scelti, dai coordinatori degli stessi CSV; per quello di Chieti è stata scelta Anna Barbara, laureata in sociologia all’Università di Urbino, dottorato di ricerca in “Stru-

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menti e metodi di valutazione della ricerca” presso l’Università G.d’Annunzio. Verificata, la completezza, compatibilità e regolarità formale dei piani di zona, gli stessi sono stati soggetti a valutazione di merito, per verificare la coerenza con quanto indicato dal Piano Sociale Regionale 2007-2009, da parte di una apposito gruppo tecnico interno alla Direzione Regionale competente. La commissione, nei lavori di valutazione di merito, è stata affiancata dai rappresentanti del “Gruppo di lavoro dei Centri di Servizio per il Volontariato”, che hanno curato la compilazione delle schede per l’istruttoria dei piani di zona da valutare, con la funzione di relazionare in merito alla stesse. Nei casi in cui la valutazione non è risultata coerente o compatibile con quanto richiesto nel piano regionale sociale, è stata richiesta una prescrizione e di apportare entro il 31.12.2007 le modifiche alla programmazione dei servizi rientranti nei Livelli Essenziali di Assistenza, da garantire nell’arco del triennio di vigenza del Piano Sociale Regionale. Successivamente, nel mese di settembre, i rappresentanti dei CSV hanno collaborato attivamente con la dottoressa Silvana Romagnoli, della Regione Abruzzo, per la stesura finale sulla Relazione sull’andamento del Piano Sociale Regionale.

LAVOR-AZIONI: Progetto Sperimentale per la Gestione Integrata di Servizi in Rete per Disabili Nell’approssimarsi del trentennale della Legge Basaglia, il CSVCH conferma il proprio impegno a promuovere un sentimento di appartenenza alla comunità senza pregiudizi e nel rispetto delle differenze. Il 30.3.2007, con la firma di un Protocollo di Intesa, il nostro Centro di Servizio è

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stato coinvolto dal Comune di Lanciano nella realizzazione del “Progetto Sperimentale per la Gestione Integrata di Servizi in Rete per Disabili”, inserito tra le “azioni innovative” della Regione Abruzzo. I partner del progetto sono stati la ASL di Lanciano, l’Istituto Mario Negri Sud, i Centri per l’Impiego della Provincia di Chieti- sportello di Lanciano. L’ Obiettivo generale del progetto è stato il miglioramento della qualità della vita delle persone con disabilità mentale attraverso un lavoro di rete attiva teso a costruire rapporti costanti e continui con il mondo esterno per trovare le risposte lì dove è nato e si è sviluppato il disagio mentale. Compito del CSVCH è stata la realizzazione con il coordinamento scientifico della responsabile del Centro Diurno del Dipartimento di Salute Mentale della ASL di Lanciano, dott.ssa Maurizia Iezzi - dell’intervento sperimentale LAVOR-AZIONI e nello specifico la valutazione dell’esperienza delle borse lavoro attraverso: a) Storie di Lavoro: raccolta delle storie di lavoro delle persone inserite nel progetto borse lavoro con lo sguardo delle famiglie degli operatori e i datori di lavoro. Il libro è il frutto di due laboratori autobiografici condotti da un’esperta in formazione autobiografica e delle scritture relazionali di cura (Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari) con i pazienti e gli operatori del Centro Diurno. <<Sono scritture autobiografiche nate dalla sollecitazione sulla riflessione delle esperienze di borse-lavoro dei pazienti, e pareri al riguardo di loro familiari e tutor. Ma le scritture sono partite da più lontano: dalla memoria di proprie esperienze infantili, affettive e di apprendimento, dalla messa a fuoco delle figure che hanno lasciato in loro degli insegnamenti, di vita pratica, scolastica e di valori; per arrivare a rintracciare una propria attitudine, una propria capacità, fino a interrogarsi sul modo di sentire l’esperienza attuale. Anche con gli operatori la scrittura autobiografica è partita dall’infanzia, per rintracciare la vocazione del prendersi cura, sollecitare una ricerca di senso nel proprio lavoro>>. b) Storie di Lavoro: pubblicazione del libro. Storie di lavoro, di cui è già disponibile una bozza, è in fase di stampa. Nella sua edizione definitiva sono state inserite anche foto - realizzate da Carlo Spera, esperto in fotografia sociale - che testimoniano l’attività di ogni borsa lavoro. c) “Parole al lavoro”: documentazione video dell’esperienza (e realizzazione DVD) . “Parole al lavoro” è il racconto video del percorso realizzato. Le riprese sono state curate dagli operatori del Centro Diurno e il video è stato montato dagli operatori del CSVCH. La realizzazione di Lavor-azioni a cura del Centro Diurno e del CSVCH è stato oggetto di un seminario di valutazione all’interno del progetto I-QUALS. Il nostro obiettivo è stato quello di valutare l’efficacia e l’efficienza della relazione tra CSVCH e Centro Diurno; la qualità della relazione progettuale di comunicazione e intervento tra le due strutture e di come il lavoro di rete va a modificare l’atteggiamento del territorio.

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3.3 Area Formazione ATTIVITA' E SERVIZI DI FORMAZIONE percorsi ed eventi formativi del CSV

iniziative di formazione interna (rivolte agli operatori del CSVCH) iniziative di formazione a favore delle OdV e di singoli volontari sostegno alle iniziative formative delle OdV

sostegno operativo alle OdV (assistenza in formazione)

sostegno operativo alle OdV (sostegno logistico ed erogazione di servizi) sostegno economico alle OdV (bandi di formazione)

La nuova sala riunioni del CSVCH

ONERI 2007 8.557,50 0

8.557,50

12.385,44

360,00

12.025,44

0

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PERCORSI ED EVENTI FORMATIVI L’attività formativa che il CSVCH propone può essere divisa in: - percorsi ed eventi formativi del CSV; - sostegno alle iniziative formative delle OdV. L’attività formativa del CSVCH nel corso del 2007 è stata indirizzata esclusivamente alla prima forma e specificatamente: - iniziative di formazione interna; - iniziative di formazione a favore delle OdV e singoli volontari.

Iniziative di formazione interna Il CSV nel corso del 2007 ha svolto una serie di seminari di formazione per i propri operatori per migliorare il servizio di accoglienza verso le OdV, gli incontri di formazione sono stati tenuti dal dott. Vincenzo Castelli, i punti affrontati sono stati i seguenti: • Le politiche del Welfare • Architettura delle reti sociali • Nuove competenze sociali per la gestione delle reti sociali • Il Welfare del futuro • Dalle pratiche, alle buone pratiche, ai modelli sociali • Progettazione di interventi sociali • Quale valutazione dell’efficacia e dell’efficienza Iniziative di formazione a favore delle OdV e dei singoli aderenti Le attività svolte sono state due: - CORSO DI FORMAZIONE sul “Fund raising”; - CORSO DI FORMAZIONE “Percorsi di condivisione: prove di progettazione sociale”.

Corso di formazione “Fund Raising” Il percorso formativo è stato affidato alla società Centrale etica S.a.s. di Forlì (www.centrale-etica.it ). Centrale Etica è il punto di riferimento organizzativo di un gruppo di professionisti che offrono servizi di formazione, raccolta fondi e gestione dei volontari alle Organizzazioni Non Profit e agli enti pubblici. Il percorso formativo si è sviluppato in due moduli: 1. Imparare a progettare Durata: 2 giorni, 12-13 Gennaio 2007 Docente: Giulia Costantino Il primo modulo era volto ad analizzare le varie fasi di un progetto, per essere in grado di saper implementare, strutturare e seguire progetti di Fund Raising contribuendo al processo di pianificazione strategica dell’organizzazione non profit.

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2. Il piano di comunicazione per il Fund Raising Durata: 3 giorni, 8-9-10 Febbraio 2007 Docente: Valerio Melandri Obiettivo del secondo modulo è stato quello di analizzare a fondo il piano del fund raising nelle sue componenti, strutturando i percorsi che portano alla definizione dei vari capitoli del documento e gli strumenti utili per la gestione della fase di analisi, propedeutica alla stesura del piano stesso. Sono poi state esaminate le modalità di scrittura di un documento efficace dal punto di vista operativo e della comunicazione, e le procedure interne di condivisione. Al corso hanno partecipato 25 volontari in rappresentanza di 18 Organizzazioni di Volontariato della provincia di Chieti.

Corso di formazione “Percorsi di condivisione: prove di progettazione sociale” – Vasto 24 novembre 2007 Nel 2007 il CSV della provincia di Chieti ha proposto una serie di brevi incontri formativi, l’iniziativa si poneva l’obiettivo di qualificare l’attività di volontariato svolta dalle associazioni di Vasto e San Salvo.

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L’iniziativa ha visto la partecipazione di 24 Associazioni del territorio, per un numero di circa 30 volontari. Il programma è stato particolarmente apprezzato dai rappresentanti delle OdV, che hanno mostrato un notevole interesse e dunque un evidente bisogno formativo nell’ambito della progettazione sociale. Non a caso i momenti più proficui sono risultati essere quelli dedicati all’esercitazione, ossia alla strutturazione di progetti prova da parte dei gruppi di lavoro formati per l’occasione, e alla loro successiva esposizione nel corso di una vivace e condivisa discussione. Per il CSV di Chieti l’incontro ha rappresentato altresì un’ulteriore occasione di ascolto delle esigenze delle Associazioni di volontariato. Si è così potuto rilevare il bisogno di costituire una rete tra le OdV del territorio sì da poter condividere le rispettive esperienze, favorire uno scambio di informazioni nonché un reciproco sostegno alle attività. Non meno importante è risultato essere il bisogno formativo di quanti operano all’interno di queste organizzazioni, nelle varie tematiche riguardanti il volontariato.

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3.4 Area Informazione ATTIVITA’ E SERVIZI DI COMUNICAZIONE ED INFORMAZIONE

Supporto alla comunicazione delle OdV Assistenza in comunicazione e grafica

ONERI 2007 18.272,84

15.290,84

Assistenza informatica, telematica e privacy

2.982,00

Stampe

0

Periodici

0

Eventi e manifestazioni pubbliche

0

Comunicazione istituzionale

6.464,00

Bilancio partecipativo e rendicontazione economica e sociale

6.090,00

Eventi e manifestazioni pubbliche

0

Sito internet

374,00

Periodico

0

Stampe

0

Documentazione e informazione

1.996,77

Biblioteca, videoteca, emeroteca

1.996,77

Banche dati

0

SUPPORTO ALLA COMUNICAZIONE DELLE ODV Uno dei sostegni che il CSVCH propone a favore del mondo del volontariato è quello della comunicazione (Tab. 33). OBIETTIVI

Promuovere e incentivare la comunicazione tra il mondo del Volontariato e la comunità locale;

STAMPE E GRAFICA

Ideazione e stampa di manifestini, brochure e volantini

STRUMENTI

SITO INTERNET

PRIVACY

www.csvch.org

Legge sulla privacy

Tabella 33

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Nel corso del 2007 il CSVCH ha erogato una serie di servizi al fine di sostenere l’attività comunicativa delle OdV. In particolare rientrano in questo ambito: • l’assistenza fornita alle OdV in tema di comunicazione sociale e di realizzazioni grafiche; • l’assistenza fornita alle OdV in tema di utilizzo della strumentazione informatica per finalità comunicative (sito internet, news letter, posta elettronica, ecc.); • il supporto alle OdV nei rapporti con i mass media; • il supporto nella predisposizione, realizzazione e partecipazione ai vari strumenti di comunicazione (stampe, periodici, eventi e manifestazioni pubbliche); • l’assistenza fornita in tema di normativa sulla privacy.

Stampe e grafica Le numerose consulenze del 2007 sono state rivolte a un numero relativamente esiguo di OdV e altri enti, la maggior parte dei quali operanti nella zona di Chieti. Per ovviare a tale diseguaglianza rispetto al territorio della provincia, è stata avviata una campagna informativa attraverso gli sportelli di Ortona e Lanciano.

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Voci di dentro - rivista del carcere circondariale A seguito di un accordo con la Casa Circondariale di Chieti e la Caritas Diocesana, il CSV si occupa della stesura di una rivista bimestrale dal titolo "Voci di Dentro". La rivista è realizzata nell'ambito del "trattamento penitenziario rieducativo" che la Casa Circondariale opera a favore dei detenuti. La redazione è interamente costituita da detenuti presso la Casa Circondariale sotto la supervisione di uno staff costituito da volontari Caritas e da un giornalista professionista. Tale attività ha anche carattere di formazione alla scrittura. Una volta ottenuti gli articoli, il servizio di Comunicazione del CSV provvede all'impaginazione, all'assetto grafico, alla ricerca delle immagini e alla stampa in proprio del periodico. La collaborazione ha avuto inizio nel mese di luglio 2006.

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Sito Internet Il Sito Internet del CSVCH è stato attivato il 22 gennaio del 2002. A partire dal 2004, un operatore interno che presta quotidianamente la propria attività presso la sede centrale del CSVCH, segue giornalmente l'aggiornamento e la manutenzione del sito (webmaster dedicato). La realizzazione di un sito web per il CSVCH ha rappresentato, e rappresenta tutt’ora, un modo per favorire la scoperta di realtà sociali a molti ancora poco note, per facilitare la conoscenza reciproca tra le OdV e, pertanto, incrementare lo scambio di collaborazioni, di risorse strumentali e umane, in altre parole per attivare delle reti sul territorio permettendo la crescita del volontariato in termini qualitativi e quantitativi. A dette finalità si riconducono, per esempio, la sezione del sito dedicata ad ospitare pagine web delle singole associazioni che ne fanno richiesta o, in alcuni casi, i link che ad esse rinviano nonché l’Agenda tutta dedicata alle OdV che possono così usufruire del sito Internet in modo attivo segnalando qualsiasi informazione utile.

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Per il 2007 sono state previste nuove funzionalità - a partire da una veste grafica più intuitiva - che hanno permesso un più diretto contatto con le associazioni. Tra queste, la presenza di un forum di discussione e di un "blog" dedicati alle problematiche e alle richieste delle associazioni stesse. Nel corso del 2007 il sito è stato visitato da oltre 20.000 utenti.

Privacy Il CSV ha ritenuto opportuno offrire a tutte le associazioni del territorio provinciale che ne avessero fatto esplicita richiesta, la possibilità di usufruire del servizio di redazione del Documento Programmatico sulla Sicurezza noto anche come Codice della Privacy – (D. Lgs. 196/2003 allegato B di cui agli artt. da 33 a 36). E’ stata così offerta a tutte le associazioni della provincia di Chieti la possibilità di avvalersi del servizio che ha complessivamente riscosso un indubbio successo, visto che le richieste di assistenza presentate sono state alla fine ben 68. Tutte le associazioni che si sono avvalse dell’iniziativa hanno ritenuto fondamentale ed importantissimo l’apporto offerto dal CSVCH, soprattutto a livello di disponibilità e di guida. Nello specifico, l’assistenza offerta alle associazioni che ne hanno fatto richiesta ha previsto le seguenti fasi: • fornitura (via e-mail, o tramite fax) di un questionario, per la raccolta delle informazioni tecniche; • predisposizione del documento richiesto dal D. Lgs. 196/2003 (compilato sulla base delle informazioni fornite dalla stessa Associazione), che dovrà essere riportato sulla carta intestata della Associazione e fatto firmare dal legale rappresentante con l’indicazione di tutte le misure eventualmente da adottare per la corretta gestione dei dati (cartacei, informatici, connessioni internet sicure, ecc.). Il documento in questione sarà, archiviato per il previsto aggiornamento da attuare entro il 31 marzo di ogni anno e per eventuali richieste successive; • Eventuale visita presso le associazioni che ne abbiano fatto richiesta per un’analisi diretta dei rischi e delle misure minime da eseguire per una corretta applicazione della normativa in oggetto. Inoltre, gli operatori del CSVCH sono rimasti e rimarranno costantemente a disposizione delle associazione per qualunque dubbio o problema sussistente. SUPPORTO ALLA COMUNICAZIONE DELLE OdV

DESCRIZIONE

assistenza in comunicazione e grafica Progettazione di manifesti, locandine, ecc. assistenza informatica, telematica e privacy stampe

Tabella 34

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Progettazione e realizzazione siti web per le OdV Progettazione e realizzazione di pieghevoli, manifesti, inviti, ecc.

N. PRESTAZIONI

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La dimensione sociale

COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE Per comunicazione istituzionale, in questa sede, si intende tutta l’attività volta a far conoscere a tutti gli interlocutori l’identità del CSVCH ed il suo operato. Detta attività, di fondamentale importanza per il nostro centro, va tenuta distinta dall’attività svolta dallo stesso a supporto della comunicazione sociale delle OdV. Le finalità perseguite dal CSVCH attraverso le azioni di comunicazione istituzionale sono: • comunicazione finalizzata a favorire l’accesso ai servizi da parte dei destinatari dell’attività svolta dal CSVCH; • comunicazione finalizzata a consolidare e sviluppare la conoscenza e la riconoscibilità nel territorio del CSVCH come “attore sociale”; • comunicazione finalizzata a far conoscere le iniziative delle OdV e l’operato del CSVCH (ove quest’ultimo aspetto prevalga sul primo).

Bilancio Sociale Il Centro di Servizio per il Volontariato della Provincia di Chieti ha partecipato attivamente al gruppo di lavoro di CSV.NET sulla realizzazione del Modello di Rendicontazione Sociale dei CSV e il Bilancio Sociale seguirà tale modello. L’importanza strategica del Bilancio Sociale, quale strumento fondamentale di comunicazione interna ed esterna, si basa su tre ragioni fondamentali: 1. monitorare oltre agli aspetti quantitativi anche gli aspetti qualitativi dell’azione dei CSV; 2. migliorare il sistema CSV nel suo complesso, anche da un punto di vista organizzativo (comunicazione interna); 3. comunicare in maniera mirata con tutti gli interlocutori esterni quali il Comitato di Gestione regionale, le Fondazioni di Origine Bancaria, le principali Istituzioni, il mondo del volontariato (comunicazione verso l’esterno). Nel corso del 2007 è stato pubblicato il primo Bilancio Sociale del CSVCH riferito agli anni 2005-2006 (*).

DOCUMENTAZIONE E INFORMAZIONE Il CSVCH mette a disposizione delle OdV la documentazione utile per l’esercizio dell'attività di volontariato: • la legislazione sul terzo settore in ambito regionale, nazionale e comunitario; • ampia biblioteca con libri e riviste specifiche di settore; • materiali vari rivolti alle OdV anche redatti da queste ultime su vari argomenti di interesse per il mondo del volontariato. (*) Il coordinamento del progetto è stato affidato alla dott.ssa Laura Berardi con la supervisione scientifica del prof. Michele Rea dell’Università “G. d’Annunzio” Ch-Pe.

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4. G LI

OBIETTIVI DI MIGLIORAMENTO

Le nostre prospettive di miglioramento Tenuto conto: • dei risultati ottenuti nel corso dell’anno 2007 • dei bisogni del volontariato rilevati nel corso del 2007

il CSVCH in sede di previsionale 2008 ha previsto le prospettive di miglioramento ed i propri impegni futuri.

Gli obiettivi strategici Il CSVCH individua per il prossimo biennio (2008-2009) i seguenti obiettivi di miglioramento: 1. Migliorare e rafforzare la presenza del CSVCH sul territorio della provincia; 2. Migliorare la comunicazione esterna; 3. Favorire l’innovazione dell’operatività delle OdV in ambito organizzativo e gestionale; 4. Favorire e promuovere la partecipazione delle OdV alla programmazione delle attività del CSVCH.

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Gli obiettivi di miglioramento

1. Migliorare e rafforzare la presenza del CSVCH sul territorio della provincia Problematiche rilevate - Elevata estensione della provincia di Chieti (104 comuni riuniti in 11 ambiti territoriali); - Difficoltà nel sostenere adeguatamente le OdV degli ambiti: Basso Sangro, Vastese, Alto Vastese, Costa Sud. - Scarso utilizzo dei consulenti per problematiche varie.

Obiettivi di miglioramento

Programma

Obiettivi

Area Consulenza e sostegno Progetti

Area Promozione Rafforzare il soPromozione di instegno alle OdV presenti contri sul volontasul territorio riato (tavoli tematici degli ambiti 23- e geografici) 24-25-26. Rafforzare la rete tra OdV del territorio.

Area Formazione

Area Informazione

Apertura di uno sportello periferico di accoglienza nella zona di Vasto. Attivazione di tecnologie che permettano di raggiungere facilmente e in tempi brevi i vari consulenti dislocati sul territorio (Skype)

Corso di Formazione per operatori CSV e consulenti sull’utilizzo di nuovi strumenti di comunicazione come Skype

Realizzazione Guida delle OdV della provincia di Chieti Organizzazione di eventi e manifestazioni in partenership

2. Migliorare la comunicazione esterna del CSVCH e quella delle OdV Problematiche rilevate - Le OdV non hanno piena conoscenza dei servizi proposti dal CSVCH; - Scarsa pubblicizzazione delle attività del CSVCH; - Scarsità di comunicati stampa.

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Gli obiettivi di miglioramento

Obiettivi di miglioramento Obiettivi

Programma

Area Area Consulenza Promozione e sostegno Progetti

Area Formazione

Area Informazione

Aumentare la pubblicizzazione dei servizi erogati dal CSVCH sul sito www.csvch.org

Consolidare le notizie presenti sul sito cercando di aumentare oltre al numero di notizie riguardanti i servizi del CSV anche la facilità di reperimento delle stesse. Inserimento in un area dedicata di tutta la modulistica occorrente per richiedere un servizio.

Pubblicizzare servizi e attività attraverso opuscoli e altro materiale pubblicitario

Ridefinizione, stampa e diffusione alle OdV della “Carta dei Servizi” e diffusione di materiale pubblicitario che facciano riferimento ai servizi.

Render conto ai propri “portatori di interessi” delle attività svolte attraverso il Bilancio Sociale

Pubblicazione e diffusione del Bilancio Sociale del CSVCH

Cura della diffusione all’ esterno delle notizie indirizzate alla stampa

Attivazione di un ufficio stampa

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Gli obiettivi di miglioramento

3. Favorire l’innovazione dell’operatività delle OdV in ambito organizzativo e gestionale Problematiche rilevate - Difficoltà a coinvolgere i giovani nelle OdV, con il conseguente problema di rinnovare i quadri dirigenti; - Con una società che cambia in continuazione, si evidenzia la difficoltà delle OdV di cercare nuove strategie e di sperimentare nuove metodologie; - Difficoltà organizzative e gestionali; - Difficoltà delle OdV a rendere conto sui risultati dell’attività effettuata.

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Gli obiettivi di miglioramento

Obiettivi di miglioramento Obiettivi

Attivare un servizio di accompagnamento progettuale continuo per sostenere nell’arco di tutto l’anno le OdV Consolidare iniziative atte a facilitare le OdV a trovare “nuovi volontari”

Creare occasioni di formazione per volontari

Cura della diffusione all’ esterno delle notizie indirizzate alla stampa Promozione della rendicontazione sociale delle OdV

Promozione e Sostegno delle OdV nello svolgimento delle loro attività

Programma

Area Area ConsuPromo- lenza e sostezione gno Progetti

Creazione di un “sportello di sostegno progettuale” per favorire la nascita di progetti. Creazione di un servizio d’avviaProseguimento e con- mento al volontarealizzato solidamento riato attraverso gli spordella “Scuola telli periferici con di Volontal’ascolto ed riato” l’orientamento individuale.

Area Formazione

Area Informazione

Attivazione di corsi di formazione “Flash di Formazione” organizzati dal CSVCH su tematiche comuni: - Associazioni in rete. Creazione e gestione di un sito web - In ordine con l’amministrazione. Attivazione di corsi di formazione “Flash di Formazione” su tematiche comuni: - Come organizzare piccoli eventi;

Attivazione di un servizio di Consulenza per accom- Attivazione di un corso di Formazione pagnare 5 OdV della provincia di sul Bilancio Sociale Chieti nel prodelle OdV cesso di redazione del Bilancio Sociale

Pubblicazione di di formazione Sostegno alle as- Bandi aperti alle OdV Atti- Pubblicazione di un nella Pubblicazione sociazioni vazione di un corso libro che raccolga tenuta della con- di Formazione di Bandi a sul storie di Volontariatabilità e degli Sportello tema: Storie Volontato nella provincia di oneri bancari: rie Laboratorio di Chieti Conti in ordine scrittura autobiografica

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Gli obiettivi di miglioramento

4 . Favorire e promuovere la partecipazione delle OdV alla programmazione delle attività del CSVCH Problematiche rilevate - Elevata estensione della provincia di Chieti (104 comuni riuniti in 11 ambiti territoriali); - Difficoltà nel coinvolgere le OdV nelle attività del CSVCH.

Obiettivi di miglioramento Programma

Obiettivi Area Promozione

Rafforzare il sostegno alle OdV presenti sul territorio Riflettere sul ruolo del volontariato nella società contemporanea

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Area Consulenza e sostegno Progetti

Area Formazione

Promozione di Forum di partecipazione (tavoli tematici e geografici). Organizzazione della Giornata Internazionale del Volontariato (5 dicembre) Percorso formativo sul tema: Parliamo di Volontariato

Area Informazione


Gli obiettivi di miglioramento

l punto di vista dei lettori Compilando i dati anagrafici, il questionario ed il modulo di partecipazione alla Carta dei servizi del CSVCH, qui di seguito riportati, potrai fornirci utili indicazioni per: • coinvolgerti nelle varie iniziative del CSVCH e fornirti informazioni sul mondo del volontariato e della solidarietà (compila i tuoi dati anagrafici); • migliorare la prossima edizione del Bilancio Sociale del CSVCH (compila il questionario); • la stesura della Carta dei servizi del CSVCH che tenga conto dei suggerimenti e delle aspettative dei destinatari dei servizi del CSVCH. Informazioni per il compilatore: Il questionario compilato può essere inviato: • per posta al Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Chieti all’indirizzo: Via Dei Frentani, 81- 66100 CHIETI • via FAX al n. 0871 330473 • via e-mail all’indirizzo: formazione@csvch.org Il presente questionario è disponibile in formato word (compilabile) sul sito www.csvch.org

Dati anagrafici Nome e cognome ………………………………………………………………......... Indirizzo …………………………………………………………………………........ Cittadinanza ………………………………………………………………………..... Sesso (F/M) ……………….…………………………………………..........................

Età …………………………………………………………………………………..... Stato civile ………………………………………………………………………........ Professione ……………………………………………………………………...........

e-mail ……………………………………………………………………………........ Autorizzo al trattamento dei miei dati personali in conformità con la Legge 196/2003. Il CSVCH garantisce la riservatezza e la possibilità di richiedere la cancellazione dei dati in ogni momento.

Data

…………………………

Firma

…………………………………

113


Gli obiettivi di miglioramento

Questionario

1. A QUALE CATEGORIA DI INTERLOCUTORI APPARTIENI?

2. COME HAI RICEVUTO QUESTA COPIA DEL BILANCIO SOCIALE DEL CSV CH?

3. QUANTO TEMPO HAI DEDICATO ALLA LETTURA DEL BS DEL CSVCH?

4. A QUALE DI QUESTE FINALITÀ DEL BS SI DÀ MAGGIORE ENFASI IN QUESTA PRIMA EDIZIONE?

5. COSA PENSI IN MERITO ALLA CHIAREZZA ESPOSITIVA DEL BS DEL CSVCH? 6. COSA PENSI IN MERITO ALLA COMPLETEZZA DELL’INFORMAZIONE DEL BS DEL CSVCH 7. COSA PENSI IN MERITO ALLA VESTE GRAFICA DEL BS DEL CSVCH?

8. QUALI SONO LE SEZIONI PIÙ INTERESSANTI DEL BS DEL CSV CH? 9. HAI SUGGERIMENTI PER MIGLIORARE LE SUCCESSIVE EDIZIONI DEL BS DEL CSVCH?

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 Direttivo, collaboratore, consulente CSV CH/CSIAPA  altro CSV  Csv.net o altri organismi di coordinamento del volontariato  Organizzazione di volontariato  Comitato di Gestione  Fondazione bancaria  Enti pubblici  Organizzazioni private non profit  Organizzazioni private for profit  Singolo volontario  Singolo cittadino  Studenti e scuole  Università  Mass media  altro (specificare) .....................................................................  per posta  sul sito www.csvch.org  presso la sede del CSVCH  presso gli sportelli del CSVCH (specificare) .............................................................................

 altro (specificare)......................................................................  una lettura approfondita ed attenta  una lettura rapida ma completa  una scorsa veloce  comunicazione  rendicontazione  gestione  di facile lettura  lettura poco chiara  lettura faticosa  informazione completa  informazione sufficiente  informazione incompleta  accattivante  sobria e decorosa  pesante  premessa metodologica  identità  dimensione economica  dimensione sociale  si  no

(specificare) ……………………………………...........


Bilancio Sociale 2007  

Il Bilancio sociale dell'anno 2007 del Centro di Servizio per il Volontariato della provincia di Chieti

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