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Sani e ben assicurati – 33 domande e risposte

Come trascorrere l’inverno sani? DOMANDA 02

Quando serve un controllo preventivo DOMANDA 22

Quali effetti provocano le spezie natalizie? DOMANDA 24

DOSSIER

Quanto siamo digitali?


Cara Lettrice, caro Lettore L’istituto di ricerca di Bonn «empirica» ha analizzato lo stato della digitalizzazione nel sistema sanitario di 17 Paesi. In questa classifica di digital health la Svizzera si posiziona al quartultimo posto. Perché nel cambiamento digitale nella salute la Svizzera è così fortemente indietro? Lo studio fornisce delle risposte: ad esempio, in Estonia e Danimarca, che guidano la graduatoria, le ricette mediche vengono già inviate normalmente in formato digitale, i principali dati sulla salute dei pazienti sono salvati in documentazioni digitali e i cittadini possono consultare online i risultati degli esami, i piani dei medicamenti o i dati relativi alle vaccinazioni e decidere chi ha accesso ai loro dati. Questo numero del Magazine risponde a domande riguardanti il progresso digitale. Sa ad esempio cos’è una pillola digitale o quando in Svizzera verrà introdotta la cartella informatizzata del paziente? Scoprirà questo e altro sulle prossime pagine, che possono essere sfogliate in maniera analogica. Evita Mauron-Winiger Caporedattrice

01

Come contattare la CSS?

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Disdetta pubblicazione

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0844 277 277 (tariffa

Magazine – per esempio come

Per domande relative ai prodotti I collaboratori nelle agenzie

Emergenze 24 h e consulenza medica

famiglia – e preferirebbe trovarne uno solo nella bu-

La CSS la assiste in situazioni

calettere? Ce lo comunichi:

di emergenza e in caso

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le offrono un supporto perso-

di domande mediche 24 ore

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Numero 4 | 2019

Foto di copertina: Cortis & Sonderegger | Thomas Zimmermann

DOMANDA


Cosa contiene? PRESTAZIONI & OFFERTE

DOSSIER: DIGITALE

SALUTE & PREVENZIONE

01 Come contattare la CSS?

02 Come trascorrere l’inverno sani?

15 Migliorare online il mio sonno?

03 Cosa accade nel corpo quando si ha la febbre?

16 Liberarsi con un clic di depressioni e paure?

20 Al lavoro nonostante l’influenza?

21 La vaccinazione contro l’in- fluenza: a chi la si raccomanda?

29 Come misurare correttamente la pressione?

22 Quando serve un controllo preventivo?

05 I social media rendono soli? 06 Cos’è l’etica digitale? 07 Come usufruire dei servizi digitali della CSS? 08 Cos’è una pillola digitale?

23 Più ospedali mentre l’interessante ribasso rimane uguale? 25 Come ottengo l’attestato fiscale 2019? 27 Non rinunciare al comfort per un trattamento ambulatoriale in ospedale? 31 Buoni voti per l’Assicurazione responsabilità civile e mobilia domestica? 33 Lo sa?

09 Funziona anche in modo analogico? 10 Chi ci capisce qualcosa? 11 Come aiuta MAX in caso di asma? 12 Quali saranno le professioni del futuro?

ALIMENTAZIONE & MOVIMENTO 04 Come si prepara alla stagione sciistica? 17 Intolleranza alimentare: diagnosi «di tendenza»? 19 Perché il porridge è salutare? 24 Quali effetti provocano le spezie natalizie? 28 Come attivare la circolazione sanguigna? 30 Contare le calorie è sensato?

13 I media audiovisivi influiscono sullo sviluppo del cervello? 14 Il suo medico presta attenzione alle autodiagnosi in Internet?

Approfitti delle interessanti offerte del nostro Club Clienti CSS Esclusiva

POLITICA & ECONOMIA 18 Perché riceverà 77.40 franchi? 26 A cosa serve la cartella informatizzata del paziente?

Tom Werner, Gettyimages | Cortis & Sonderegger

32 Si è perso il controllo?

Chi l’ha fatto? Il CSS Magazine è la rivista per i clienti del Gruppo CSS per gli assicurati di CSS, INTRAS e Arcosana. Il Magazine appare trimestralmente in lingua tedesca, francese e italiana. Società del Gruppo CSS: CSS Assicurazione malattie SA, CSS Assicurazione SA, INTRAS Assicurazione malattie SA, INTRAS Assicurazione SA e Arcosana SA Editore e indirizzo della redazione: CSS Assicurazione, Tribschenstrasse 21, Casella postale 2568, 6002 Lucerna, telefono 058 277 11 11, fax 058 277 12 12,

css.magazin@css.ch (non per cambiamenti di indirizzo o blocco di invio) Redazione: Evita Mauron-Winiger (caporedattrice) Commissione di redazione: Samuel Copt, Katja Frank, Nino Galli, Roland Gisler, Franziska Guggisberg, Nadja Hegglin, Roman Portmann, Bruno Schmid, Bettina Vogel Redazione CSS Esclusiva: Diana Bruggmann Collaborazione permanente: Vera Sohmer Concetto: Infel Corporate Media, Zurigo Grafica, produzione: Niki Bossert, Silvia Tschümperlin

Numero 4 | 2019

Tiratura complessiva: 740 000 esemplari Stampa Swissprinters AG Zofingen Carta: ArtiPress Silk, FSC ® Mixed Sources Copyright: la riproduzione di stampa è consentita soltanto con indicazione della fonte. Nota bene: nei contributi redazionali sui prodotti assicurativi si applicano sempre esclusivamente le Condizioni generali d’assicurazione (CGA). Solo i testi definiti comunicazione ufficiale hanno carattere vincolante dal punto di vista legale.


Come trascorrere l’inverno sani? Karin Faisst, specialista in medicina preventiva dell’ufficio del medico cantonale del Canton San Gallo, fornisce consigli su come opporsi a influenza e simili nella stagione fredda. Testo: Bettina Bhend

02

Lo faccia adesso. Non deve attendere e formularlo come proposito per l’anno nuovo. I suoi polmoni gliene saranno grati e di conseguenza risulteranno meno soggetti a possibili infezioni».

Karin Faisst, specialista in medicina preventiva

«Si faccia vaccinare contro l’influenza.

«Si nutra in modo equilibrato: mangi frutta e verdura in quantità sufficiente, se possibile cinque porzioni al giorno. Di norma, gli integratori alimentari non sono necessari. In casi determinati può essere utile un’aggiunta di vitamina D. Quest’ultima viene prodotta dal nostro corpo per effetto dei raggi solari, pertanto in inverno c’è il rischio di una carenza, che si manifesta soprattutto nei bambini piccoli e nelle persone oltre i 60 anni».

«Lavi regolarmente le mani per 20-30 secondi».

«Faccia attività fisica.

Se pratica sport all’aperto, dovrebbe riscaldare bene la sua muscolatura ed effettuare esercizi di stretching dopo l’allenamento. È importante anche vestirsi adeguatamente, se possibile a strati, secondo il principio detto ‹della cipolla›. Se si hanno problemi di equilibrio e si teme di cadere sul ghiaccio, si possono anche fare in casa degli esercizi ginnici di intensità leggera».

Ciò è consigliabile soprattutto se lei è in gravidanza o se ha più di 65 anni, oppure se è in conmyGuide tatto con persone malate o Se nonostante tutto doindebolite. Novembre e divesse ammalarsi, le è cembre sono i mesi ideali d’aiuto myGuide. La guida per la vaccinazione (veda digitale esamina i suoi domanda 21), poiché al suo sintomi di malattia e, dosistema immunitario rimane manda dopo domanda, tempo a sufficienza per prepararsi all’ondata d’influenza». la conduce verso un consiglio e le fornisce sugge-

«Si lavi le mani.

rimenti su come trattare

Anche così ci si protegge dalle infezioni, però bisogna farlo regolarmente e correttamente: per 20 – 30 secondi pulisca con il sapone palmi, dorsi e spazi fra le dita, poi risciacqui e asciughi le mani con cura, utilizzando un fazzoletto di carta monouso».

i suoi disturbi. myGuide è gratuitamente a disposizione delle persone assicurate presso la CSS e dei loro familiari. www.css.ch/myguide

«Dorma a sufficienza. Se nonostante tutto dovesse ammalarsi, le è d’aiuto myGuide. La guida digitale esamina i suoi sintomi di malattia e, domanda dopo domanda, la conduce verso un consiglio e le fornisce suggerimenti su come trattare i suoi disturbi. myGuide è gratuitamente a disposizione delle persone assicurate presso la CSS e dei loro familiari».

Jamie Grill, Gettyimages

DOMANDA

«Smetta di fumare.


Cosa accade nel corpo quando si ha la febbre? Spossante ma utile: con la febbre le difese immunitarie lavorano a pieno ritmo, innescando un meccanismo organico a più fasi.

Cosa fare in caso di febbre?

Testo: Vera Sohmer

Il Centro di consulenza telemedica della CSS risponde alle sue domande

DOMANDA

03

Chi è colto da raffreddore, influenza o altra infezione spesso ha anche la febbre. La temperatura alta è un sintomo utile, perché funzionale ad aumentare la produzione di alcuni globuli bianchi di cui il sistema immunitario si serve per combattere i batteri o i virus. Cercare di abbassare subito la febbre risulta perciò controproducente.

Con la febbre, il battito del cuore e la respirazione accelerano, l’organismo è affaticato, i pazienti si sentono spossati e stanchi: tutte avvisaglie che ci suggeriscono l’urgenza di un po’ di riposo. Se non vi sono complicazioni, dopo qualche giorno tutto torna nella norma.

Andamento della temperatura

Se tuttavia la febbre si protrae per più di tre giorni o se si è di ritorno da un soggiorno ai tropici, si consiglia vivamente di consultare un medico. A maggior ragione se la temperatura supera i 40° C negli adulti e i 39° C nei bambini. I neonati fino al terzo mese di vita devono essere sottoposti a una visita medica se hanno la febbre.

24 ore su 24, 7 giorni alla settimana: +41 (0)58 277 77 77

Consultare un medico

DOMANDA

04

Come si prepara alla stagione sciistica? Non lo fa? Perché tanto lo sci è una pratica che non si disimpara facilmente? «Niente affatto!», fanno sapere gli esperti di Swiss Snowsports, rilevando come vi siano molte persone che, anche dopo una lunga pausa, si rimettono gli sci senza un’adeguata preparazione preliminare. Purtroppo, però, la tecnica individuale spesso non riesce a tenere il passo dell’attrezzatura carving d’avanguardia. Qui di seguito le indichiamo come rimettersi in sesto per tempo, le località sciistiche particolarmente adatte a chi riprende a sciare e anche perché vale la pena seguire un corso di sci per adulti: www.css.ch/sci

Westend61, Gettyimages

La temperatura corporea di una persona sana è di circa 37° C, a partire da 38° C si parla di febbre. Una volta che gli agenti patogeni sono entrati in circolo possono incidere – al pari delle sostanze messaggere dell’organismo – sull’ipotalamo, ossia sulla parte del cervello che regola la nostra riserva di calore. L’alterazione di questo sistema di termoregolazione comporta un aumento della temperatura secondo un meccanismo organico a più fasi: •p  er ridurre la dispersione di calore, i vasi sanguigni si restringono, la pelle diventa fredda, pallida e secca; •a  l contempo insorgono gli spasmi muscolari accompagnati dai tipici brividi di freddo che, a loro volta, favoriscono la produzione di calore; • i l calore corporeo sale, la pelle è rovente, le guance infuocate, la temperatura ha raggiunto il suo punto massimo; •u  na volta debellati gli agenti sensibili al calore, il corpo ristabilisce la sua normale temperatura corporea, i vasi sanguigni si dilatano; sudare tanto contribuisce ad abbassare la temperatura.

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DOSSIER

Digitale DOMANDE 05  –14

Titelbild: Cortis & Sonderegger

DOSSIER

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DOSSIER

I social media rendono soli? Si dice spesso che i social media rendono soli e infelici. Tuttavia, non deve essere per forza così. Chi trascorre molto tempo online ha meno tempo per i contatti sociali.

Testo: Vera Sohmer

DOMANDA DEL DOSSIER

05

Party stupendi con «bella gente» o relax su una spiaggia da sogno in bikini: Instagram o Facebook mostrano spesso la parte glamour della vita. Guardando queste foto si pensa subito: e io? Mi trascino nel triste quotidiano e non mi succede mai niente del genere. In realtà i social media dovrebbero unire, ma rendono soli e infelici. A questo risultato è giunto uno studio dell’University of Pittsburgh, secondo cui si sentono isolati

DOMANDA DEL DOSSIER

06

soprattutto i ragazzi e i giovani adulti che trascorrono in rete più di due ore al giorno. Uno dei motivi sarebbe che rimane loro poco tempo per i contatti nella vita reale.

Causa o effetto? Lilian Suter, psicologa dei media presso l’Università di scienze applicate di Zurigo, guarda con scetticismo ai risultati dello studio: «Mi chiedo quale sia la causa e quale l’effetto: è anche possibile che le persone che si sentono sole usino con più intensità i social media». Anche altri esperti dei media I social media non sottolineano che i social media portano per forza non portano per forza all’isola- all’isolamento. mento. Dipende da come si utilizzano e da quali benefici portano. Ad esempio il contatto con amici o familiari che abitano lontano oppure lo scambio con gruppi di interesse o organizzazioni di auto aiuto.

Evitare le foto ritoccate Chi invece consuma i social media in modo solo passivo e si confronta costantemente con gli altri si sente più rapidamente frustrato e depresso. Lilian Suter consiglia un piano a due fasi. Primo: rendersi conto che le foto sono ritoccate. Secondo: se queste foto fanno nascere sensazioni negative, sottrarvisi in modo consapevole. Vale a dire, semplicemente non guardarle più.

Srdjan Pav, Gettyimages

Cos’è l’etica digitale? Possiamo mettere in pratica tutto ciò che è fattibile dal punto di vista tecnico? Nel corso della digitalizzazione è nato un nuovo settore specialistico che si occupa esattamente di queste domande: l’etica digitale. La forza motrice in Svizzera è la docente Cornelia Diethelm, che ha creato un think tank per l’etica digitale e offre insieme alla Scuola universitaria di economia (HWZ) di Zurigo degli aggiornamenti professionali in merito a questa tematica. I rappresentanti delle aziende apprendono come analizzare criticamente le situazioni discutibili sul piano etico, per esempio gli strumenti di reclutamento nei quali i candidati vengono unicamente valutati tramite l’analisi della voce. Ulteriori informazioni: www.digitalresponsibility.ch Numero 4 | 2019


DOSSIER

Come usufruire dei servizi 07 digitali della CSS? DOMANDA DEL DOSSIER

Ci sono molti motivi per essere assicurati presso la CSS. Qui le presentiamo i nostri servizi digitali, che aiutano a rimanere sani, a guarire o a convivere meglio con una malattia. Testo: Evita Mauron

Siamo al suo fianco per consigliarla.

Programmi online per la salute I nostri programmi online per la salute le permettono di gestire meglio situazioni o dolori gravosi. Sono d’aiuto per esempio in caso di disturbi del sonno, problemi alla schiena o spossatezza costante.

Guida digitale myGuide

Il lessico della salute, redatto da personale medico specializzato, illustra in modo semplice vari quadri clinici, le loro cause e sintomi, nonché le possibilità di trattamento.

myGuide esamina domanda dopo domanda i suoi sintomi di malattia ed entro breve tempo le suggerisce se recarsi dal medico, in farmacia o all’ospedale oppure se può curare autonomamente i suoi disturbi.

www.css.ch/lexiquesante

Confronto fra gli ospedali QualiCheck Si informi con QualiCheck sulla qualità del trattamento e sulla soddisfazione dei pazienti negli ospedali svizzeri per casi acuti e li confronti. www.css.ch/qualicheck

www.css.ch/myguide

SkinCheck online Ha un problema cutaneo che la preoccupa? Lo faccia esaminare online: entro 48 ore riceverà una valutazione professionale e consigli sul trattamento da parte di un dermatologo con autorizzazione a esercitare in Svizzera. www.css.ch/skincheck

www.css.ch/salute

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Thomas Zimmermann

La aiutiamo anche nei momenti difficili.

Lessico della salute online


DOSSIER

Noi promuoviamo la sua salute. Consiglio per la prevenzione Riceva con pochi clic un consiglio su quali controlli preventivi le possono essere utili e quando: nel contesto si tiene conto dei fattori di rischio individuali e delle più attuali nozioni scientifiche.

myStep Con myStep ricompensiamo la sua attività fisica. Un contapassi elettronico stimola a muoversi di più e promuove così la salute. www.css.ch/mystep

www.css.ch/consiglioper-la-prevenzione

Con noi risparmia tempo e denaro.

Le diamo sicurezza. Seconda opinione online Ha un’operazione in vista e dubita che si tratti della soluzione giusta al suo problema? Le offriamo una seconda opinione medica gratuita per interventi consigliati, ma non d’emergenza.

Portale clienti e app myCSS

Ricerca online delle farmacie

Con myCSS i suoi documenti assicurativi sono sempre con lei online. Così lei può accedere in qualsiasi momento a tutti i dati riguardanti la sua assicurazione malattie.

Trovi la farmacia nelle sue vicinanze dove potrà ricevere una consulenza senza dover prendere un appuntamento.

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Ricerca online dei generici Scopra se c’è un generico, di norma dal prezzo minore, che può sostituire un medicamento originale. www.css.ch/ricerca_generici

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Multimed Digitale, collegato in rete e comunque dal prezzo contenuto? Con Multimed, la CSS lancia nei Cantoni Lucerna, Berna, Basilea Città e Basilea Campagna un nuovo modello di assicurazione di base con molti vantaggi digitali. www.css.ch/multimed


DOSSIER

DOMANDA DEL DOSSIER

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fichiamo cosa è possibile dal punto di vista tecnico e applicabile nel quotidiano. Quale direttore dell’Health Lab identifico inoltre progetti nel campo delle terapie digitali future e sostengo gli studenti nella loro realizzazione pratica. Seguo le relative tesi e le pubblicazioni scientifiche, che sono di enorme importanza, affinché anche altri possano approfittare dei nostri studi.

Cos’è una pillola digitale?

La salute digitale, la digital health, non si riduce alla cartella informatizzata del paziente o alle app della salute. Cosa c’è dietro?

La digitalizzazione cambia anche il settore sanitario. Le promesse sono grandi, ma quali sono i benefici per i pazienti e gli assicurati CSS? Il Prof. Dr. Tobias Kowatsch effettua ricerche nel campo delle pillole digitali e prende posizione su questo tema. Intervista: Evita Mauron

Digital health è un concetto sovraordinato molto ampio. Nell’Health Lab ci poniamo sempre la seguente domanda: come è possibile inserire la tecnologia nel quotidiano dei pazienti, nell’ambito della terapia o della prevenzione? Concretamente, lo smartphone o un’altra tecnologia quotidiana notifica tempestivamente se c’è il rischio che si verifichi una condizione di salute critica, ad esempio un attacco di asma. Chiamiamo pillole digitali questi aiutanti digitali.

Come agiscono queste pillole digitali?

Professor Kowatsch, lei quanto è digitale?

è professore assistente di

Tengo abbastanza alla tecnica, ma anche per una questione di lavoro. Come Marie Curie doveva confrontarsi con le radiazioni per svolgere la sua ricerca, così io sono quasi obbligato a provare costantemente i nuovi trend digitali.

Sanità digitale presso l’Università di San Gallo e direttore scientifico del CSS Health Lab presso il Centro per gli interventi digitali sulla salute del Politecnico federale di Zurigo e dell’Università di San Gallo.

«Voglio aiutare le persone con la tecnologia: questo mi motiva al massimo».

Lei dirige il Centro per gli interventi digitali sulla salute (CSS Health Lab). Di cosa si occupa? Il mio compito principale è condurre ricerche. A questo scopo parlo con le associazioni mantello del settore medico, le organizzazioni dei pazienti, l’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP), Promozione Salute Svizzera e anche direttamente con pazienti e medici. Ascolto e prendo nota delle loro esigenze. Nell’Health Lab colleghiamo il mondo della tecnologia alle richieste e ai problemi che medici e pazienti ci comunicano durante le discussioni. Mettiamo a disposizione il nostro sapere e veriNumero 4 | 2019

Ci sono esempi concreti dell’impiego di queste tecnologie d’uso quotidiano? In un progetto di ricerca misuriamo ad esempio il livello di stress sulla base di come gli utenti muovono il mouse. Oppure lavoriamo a un sistema di allerta precoce che mira ad aiutare gli asmatici a riconoscere per tempo l’insorgere di un attacco d’asma. Con l’aiuto dello smartphone cerchiamo di riconoscere la tosse notturna e di utilizzarla come base per questo sistema di allerta precoce.

Marco Sieber

Il Prof. Dr. Tobias Kowatsch

Mentre le usuali pillole avviano un processo chimico nel corpo, le pillole digitali sono pensate per il comportamento delle persone: i pazienti devono poter gestire meglio il loro rapporto quotidiano con la malattia e saper riconoscere in anticipo gli eventi critici per la loro salute. Proprio chi soffre di asma, diabete o altre malattie croniche può migliorare nettamente la propria qualità di vita con il proprio comportamento. Un esempio di pillola digitale è l’app sullo smartphone, ma possono anche essere utilizzate altre tecnologie quotidiane come la TV, l’auto, gli altoparlanti o il mouse del PC.


DOSSIER

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DOSSIER

CSS Health Lab Il CSS Health Lab è un partenariato fra la CSS, l’ETH di Zurigo e l’Università di San Gallo. Oltre al direttore scientifico Prof. Dr. Tobias Kowatsch, molti dottorandi e studenti che effettuano

Tuttavia, ciò funziona solo se i pazienti utilizzano davvero le pillole digitali, giusto? Esatto. Molte app vengono aperte una volta e poi dimenticate. Questa situazione è stata a lungo il punto centrale della nostra ricerca: come possiamo far sì che i pazienti utilizzino queste terapie digitali non solo per tre giorni, ma per più mesi o anni?

master e bachelor di psicologia e informatica lavorano sugli interventi digitali (pillole digitali). www.css.ch/health-lab Come le sono d’aiuto gli assistenti digitali per migliorare la sua salute? Ci dica la sua opinione: www.c4dhi.org/umfrage

E avete trovato la risposta a questa domanda? Bisogna capire in che modo le persone interagiscono con la tecnologia e come rendere quest’ultima il più semplice possibile. Oggi tutti utilizzano WhatsApp, dal paziente giovane alla nonna. Tutti sanno come chattare. Perciò funzionano particolarmente bene le pillole digitali che sono strutturate in modo analogo a WhatsApp. Un coach digitale chatta con il paziente, gli fornisce consigli o incentiva lui o un familiare ad agire attivamente se c’è il rischio di uno stato di salute critico. Con un secondo canale di chat il paziente può anche discutere con il suo medico.

Qual è il ruolo dei medici in queste terapie digitali? Un ruolo fondamentale. È importante che l’introduzione di una tale terapia sia integrata in un contesto sociale. Così si crea fiducia. L’ideale sarebbe se il medico prescrivesse la pillola digitale durante la visita, consegnando ad esempio un biglietto da visita con un codice QR per il download di un’app. Il medico presenterebbe la tecnica come suo aiutante digitale, che sostiene il paziente nel quotidiano, quasi una longa manus del sistema sanitario.

Cosa ne pensano i medici? Ci sono già molti medici che vedono i vantaggi di queste pillole digitali. Registriamo sempre più malattie croniche che richiedono una forma di assistenza completamente diversa. Il diabete o l’obesità arrivano furtivamente: è una questione di stile di vita. In realtà i medici dovrebbero aiutare i loro pazienti nel quotidiano. Le visite mediche non sono però abbastanza per affrontare questo discorso. La pillola digitale come longa manus del medico nel quotidiano del paziente rappresenta anche per i medici una nuova opportunità per la cura della relazione.

Lei ha una formazione medica? No, ho innanzitutto studiato informatica dei media, dove in primo piano vi erano economia, progettazione e tecnica. Ho poi seguito uno studio di informatica di gestione con focus sull’economia sanitaria. Durante la mia tesi presso l’Università di San Gallo ho trascorso molto tempo all’Ostschweizer Kinderspital. Avevo una forte necessità di fare qualcosa nell’ambito sanitario. Volevo aiutare le persone con la tecnologia. Credo che sia un bellissimo obiettivo e mi motiva al massimo.

Consiglio di confrontarsi in modo attivo con questi strumenti e al tempo stesso di avere un approccio critico. Al paziente al quale viene prescritta una pillola digitale o a chi la scarica come utente nell’App Store consiglio di informarsi se vi siano studi che hanno dimostrato che la pillola digitale funziona. In che modo e dove vengono conservati i miei dati? Se la terapia digitale è convalidata e sicura, gli utenti ne possono approfittare e aumentare così nel miglior caso la loro qualità di vita.

Kowatsch: «Bisogna capire in che modo le persone interagiscono con la tecnologia e come rendere quest’ultima il più semplice possibile».

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Marco Sieber

Cosa consiglia ai nostri assicurati per quanto riguarda le pillole digitali?


DOSSIER

DOMANDA DEL DOSSIER

09 «Da metà settimana lascio il mio cellullare in ufficio durante le pause, e non me ne accorgo nemmeno». Maria-Rosa Saturnino, nativa digitale

Funziona anche in modo analogico?

Gioia condivisa

È cresciuta con le tecnologie digitali e sa come usarle. L’esperimento su se stessa di una nativa digitale: cinque giorni senza social media.

La nostalgia si fa viva

Testo: Maria-Rosa Saturnino

Quando domenica sera vado a letto, ho una sensazione spiacevole. Poco prima ho spento i dati mobili sul mio smartphone. L’idea: in un esperimento su me stessa voglio rinunciare ai social media e all’Internet mobile per cinque giorni.

Senza distrazioni

Thomas Zimmermann

Il secondo giorno mi suona in testa una canzone, che non posso ascoltare visto che il servizio di streaming non funziona senza Internet. Quando una collega mi sorprende con una confezione di mate, vorrei fotografare subito il regalo sulla scrivania e postare la foto su Instagram. Così però sono felice dell’attenzione senza condividerla con il mondo virtuale. E questo è in realtà altrettanto bello.

Il primo mattino mi accorgo di quanto lo smartphone faccia parte della mia routine. Di solito, appena sveglia controllo l’app della meteo, l’orario del bus e Instagram, per vedere le foto più recenti. Questo lunedì tutto questo non succede. Durante la pausa caffè sul lavoro mi sento strana. Normalmente apro di nuovo Instagram e rispondo ai messaggi su WhatsApp. In automatico prendo sempre in mano lo smartphone. Mi arrabbio perché capisco quanto io sia dipendente dal mio telefono. Quindi oggi leggo le notizie sul giornale. La prima sera a casa leggo un libro e mi prendo consapevolmente tempo per la lettura, senza alcuna distrazione. Numero 4 | 2019

Da metà settimana lascio il mio cellullare in ufficio durante le pause, e non me ne accorgo nemmeno. Le mie amiche mi mandano SMS e mi chiedono come sto. Pensavo che durante questo esperimento mi sarei sentita sola e isolata. Tuttavia, questa settimana offline mi mostra che si può vivere anche senza essere costantemente online. Un amico ha affermato che scrivere sms lo ha fatto ritornare alla sua adolescenza. Divento un po’ nostalgica e mi chiedo come facevamo allora a fare stare tutte le informazioni in 160 caratteri.

Esperimento riuscito Si avvicina la fine dell’esperimento su me stessa. Da un lato mi sono abituata a non avere Internet mobile. Dall’altro, mi manca l’ovvietà con cui posso cercare online le informazioni su quanto succede nel mondo o l’ispirazione per la cena. La conclusione che fa riflettere: non credo che rinuncerò ancora allo smartphone dopo questo esperimento, poiché per la disassuefazione ci vorrebbe ancora più tempo, ma questa esperienza è stata entusiasmante e mi ha aiutata un po’ a usare in modo più consapevole lo smartphone.


DOSSIER

DOMANDA DEL DOSSIER

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Digital Shapers

Chi ci capisce qualcosa?

Chi sono i pionieri della digitalizzazione più influenti in Svizzera? La rivista economica «Bilanz» redige ogni anno una lista dei «100 Digital Shapers» che si sono distinti nel settore della digitalizzazione. Per la prima volta, in questo elenco compare il nome di Philomena Colatrella, CEO della CSS Assicurazione.

La digitalizzazione crea nuovi mondi e utilizza termini incomprensibili. Ne spieghiamo brevemente alcuni. Testo: Vera Sohmer, illustrazione: Gabi Kopp

FabLab

Bitcoin

Il termine inglese «crowd» significa folla, mentre la traduzione di «sourcing» è approvvigionamento. Con crowdsourcing si intende un modello di business che esternalizza il lavoro per risparmiare risorse e costi o per attingere a un sapere più ampio. L’esempio più noto è sicuramente l’enciclopedia online Wikipedia.

L’abbreviazione significa fabrication laboratory, laboratorio di fabbricazione: qui persone private o commercianti possono produrre le loro invenzioni, come macchine elettriche per maglieria o riscaldamenti automatici per fasciatoi, con stampanti 3D, laser cutter o frese a controllo numerico e discutere con appassionati di altri FabLab. In tutto il mondo ce ne sono 1300, di cui 18 in Svizzera.

La valuta digitale più conosciuta. Il traffico pagamenti si svolge in Internet da utente a utente, indipendentemente dalle banche e dagli Stati. Per fare questo è necessaria una tecnica speciale che cripta i dati e salva tutte le transazioni in modo multiplo e decentralizzato. Il bitcoin continua a finire sui titoli dei giornali, fra l’altro a causa delle fortissime oscillazioni del suo valore.

Fotonachweis

Crowdsourcing

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DOSSIER

Prosumer

Algoritmo

La parola è composta dai termini producer (produttore) e consumer (consumatore). Un prosumer è entrambe le cose in un’unica persona. Non consuma soltanto, ma produce anche attivamente. Ad esempio nel web partecipativo, dove non legge soltanto gli articoli di blog di altri, ma li commenta o ne scrive di suoi.

Che si tratti del navigatore che mostra il percorso più rapido o del controllo ortografico che indica un errore, dietro a tutto ciò ci sono gli algoritmi, istruzioni passo dopo passo per risolvere determinati compiti o problemi. Le formule del computer sono utili aiutanti, ma sono anche considerate un potere sospetto, perché permettono sempre più di analizzare i nostri dati.

Wearable I wearable sono dispositivi elettronici in miniatura da indossare. Può trattarsi di bracciali, occhiali intelligenti o «tessili intelligenti». Un prodotto conosciuto è lo smartwatch. I wearable sono diffusi nel settore fitness e della salute. Misurano i chilometri percorsi, la pressione sanguigna o il battito cardiaco. Di solito i dati raccolti vengono tramessi a un’app e valutati.

Sharing economy Condividere invece di acquistare: il concetto è vecchissimo, ma ha fatto registrare una crescita enorme con i mercati elettronici. Sulla sharing economy le opinioni divergono, poiché il pensiero sociale passa sempre più in secondo piano e le piattaforme commerciali di mediazione come Airbnb realizzano utili miliardari. Numero 4 | 2019


DOSSIER

Coach per l’asma MAX Il coach digitale MAX è stato sviluppato come app di studio nel CSS Health Lab (vedi domanda 08) in collaborazione con la Lega polmonare Svizzera, l’Ospedale pediatrico di Zurigo e l’Ospedale cantonale di Winterthur.

Grazie al coach per l’asma MAX, Norah Weber ha imparato a gestire la sua malattia.

Desidera sapere quando l’app sarà a disposizione di tutti? Lo scopra per primo e si registri nell’e-mail per la distribuzione in www.max-asthmacoach.ch

DOMANDA DEL DOSSIER

Rispetto, non paura

Come aiuta MAX in caso di asma? Il coach digitale per l’asma MAX aiuta bambini e ragazzi a convivere meglio con la loro malattia. Norah Weber ha testato l’app nel quadro di uno studio. Il suo bilancio: fatta in modo intelligente. Testo: Vera Sohmer

Sedersi tranquillamente. Una o due inalazioni dello spray per le emergenze. Informare mamma, papà o i nonni. Se dopo dieci minuti la situazione non migliora, chiamare il 144: la 13enne Norah Weber sa benissimo come si deve comportare in caso d’emergenza, anche grazie al coach per l’asma MAX, da lei testato. Numero 4 | 2019

Avvertenze Conclusione dopo la fase test di MAX: una buona esperienza e un periodo in cui ha appreso molto. Norah Weber ritiene che sarebbe utile se nell’app fossero integrati ulteriori contenuti e funzioni, per esempio un promemoria che rammenti quando i medicamenti stanno finendo e che è necessaria una nuova ricetta del medico, magari inviando un avviso due settimane prima. Si tratta a suo parere di quel tipo di cose importanti che si rischia di dimenticare nella routine giornaliera.

Meinrad Schade

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Ai partecipanti allo studio, tutti fra 10 e 15 anni, è stato richiesto per un mese di dedicare ogni due giorni circa dieci minuti a determinati compiti di apprendimento. Norah si è perciò confrontata intensamente con la sua malattia, e ha appreso a prenderla sul serio. Lo può confermare Katharina Weber, madre di Norah: «Non è che Norah ora abbia paura dell’asma, ma ne ha un certo rispetto», aggiungendo che sua figlia è diventata davvero competente. Una parte importante dell’app è la trasmissione di informazioni. Infatti, gestire con maggior sicurezza una malattia significa anche essere informati in merito a essa. Norah ha trovato utili i brevi video «ben fatti» nei quali per esempio si spiega in modo facilmente comprensibile come inalare correttamente. Inoltre, le sono piaciute anche le chat con i personaggi virtuali Maximilian o Maxime. Poi, per le domande, erano a disposizione due «reali» consulenti in materia di asma della Lega polmonare della Turgovia. Le nozioni sono state apprese davvero bene. Norah spiega con grande cognizione di causa come in caso d’emergenza sia importante il «freno labiale», poiché facilita la respirazione: espirare lentamente e senza esercitare forza tenendo le labbra quasi serrate, come se si dovesse fare una grossa bolla di sapone.


DOSSIER

Quali saranno le professioni del futuro? Con la digitalizzazione scompariranno delle professioni, ma ne nasceranno anche di nuove, soprattutto nel settore sanitario. Quali specialisti saranno richiesti in futuro? Testo: Vera Sohmer

pillole digitali la soluzione più sensata, aiutando così ad avere uno stile di vita sano. E poiché in questo modo vengono raccolte quantità sempre più grandi di dati sensibili sulla salute, si pone la domanda su come raggrupparli e interpretarli in modo corretto, compiti che possono essere risolti dagli analisti dei dati sulla salute.

Nuovi specialisti DOMANDA DEL DOSSIER

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Per il «futurista medico» ungherese Bertalan Meskó non ci sono dubbi: gli sviluppi tecnici trasformano completamente il settore sanitario e a breve saranno normali ambiti d’attività che oggi sembrano ancora fantascienza. Ad esempio, gli organ designer produrranno in pochi giorni cuori, reni o fegati da cellule staminali e con la stampante 3D. In questo modo i pazienti che hanno bisogno di un trapianto non dovranno più aspettare una donazione di organo.

Nuovi ambiti specialistici

Westend61, Gettyimages

Meskó prevede un grande futuro per la telechirurgia: i medici opereranno sempre più con l’aiuto di computer e robot. Ciò renderà possibile interventi telecomandati da altri continenti. Secondo le previsioni, la telechirurgia dovrebbe diventare un settore specialistico e saranno richiesti medici con una formazione in questo ambito. Lo stesso vale per i pianificatori delle operazioni, che aiutano i chirurghi a preparare gli interventi complessi con l’ausilio di immagini 3D o di modelli di organi ideati in modo digitale. Un ulteriore campo di attività nascerà laddove sono richiesti accompagnamento e consulenza: gli strateghi della prevenzione sceglieranno insieme ai loro clienti dall’eccesso di offerta di app della salute e

Chi è portato per la tecnica e la topografia troverà magari un lavoro come designer dei percorsi dei droni. Diverse cliniche svizzere inviano già oggi, almeno come test, esami del sangue dall’ospedale al laboratorio tramite drone. Questi trasporti medici hanno del potenziale: se in futuro in caso d'urgenza i medicamenti dovranno essere trasportati rapidamente al paziente, ci sarà bisogno di specialisti che determinino il tragitto migliore. Guarire in modo ludico: già ora aziende come Mindmaze di Losanna si sono dedicate a questo campo specialistico. I loro specialisti della gamification hanno sviluppato un gioco al computer che permette di stimolare e riattivate determinate aree cerebrali di pazienti colpiti da ictus. Questi strumentie e autoterapie potrebbero assumere maggiore importanza.

In futuro ci sarà bisogno di designer dei percorsi dei droni per i trasporti medici.

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«A breve saranno normali ambiti d’attività che oggi sembrano ancora fantascienza». Bertalan Meskó, futurista medico


DOSSIER

DOMANDA DEL DOSSIER

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Il suo medico presta attenzione alle autodiagnosi in Internet?

DOMANDA DEL DOSSIER

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Oggigiorno chi sente sintomi indefiniti o misura valori inusuali per quanto riguarda la sua salute cerca in Internet la causa. Sarebbe quindi opportuno avere uno specialista con cui discutere i risultati trovati. È proprio questo l’obiettivo dell’iniziativa «Ask Me About Digital» negli USA. A questo scopo ha ideato un «distintivo»: i medici che lo portano segnalano di essere disponibili a discutere le autodiagnosi. Aiutano a contestualizzarle correttamente, danno consigli sui portali Internet che forniscono informazioni attendibili e raccomandano app sulla salute utili. Obiettivo dichiarato: facilitare la comunicazione tra paziente e medico e quindi rafforzare la base di fiducia.

I media audiovisivi influiscono sullo sviluppo del cervello? Gli smartphone rendono i bambini stupidi: lo affermano neuroscienziati come Manfred Spitzer e chiedono un divieto per i minori di 18 anni. I pedagogisti dei media non ritengono sia una buona soluzione.

www.askmeaboutdigital.com

Testo: Vera Sohmer

come gestire i media digitali e di accompagnare i bambini in questo. Regola generale: niente televisione sotto i 3 anni, niente console per giocare prima dei 6 anni, media sociali soltanto a partire dai 12 anni e un proprio smartphone al più presto dagli 11 anni. Inoltre, è importante definire insieme al bambino degli orari per l’utilizzo dello schermo e far sì che vengano rispettati. Ulteriori informazioni: www.giovaniemedia.ch

Regole per l’utilizzo «Il divieto non è una soluzione», afferma Priska Dabkowska, responsabile del programma competenze mediatiche presso Pro Juventute. Si tratta piuttosto di apprendere

Definisca assieme ai suoi figli gli orari per l’utilizzo dello schermo e faccia sì che siano rispettati.

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Peter Cade, Gettyimages

Un attuale studio effettuato negli USA ha mobilitato gli avversari del cellulare: i bambini che trascorrono più di sette ore al giorno davanti allo smartphone o al tablet presentano un minore spessore della corteccia cerebrale, vale a dire di quell'area che elabora le informazioni dei cinque sensi. Gli scienziati sostengono, «Il divieto non è però, che dedurne che i media una soluzione». audiovisivi rimpiccioliscano Priska Dabkowska, i cervelli dei bambini sia erPro Juventute rato. Il fatto che la corteccia diventi più sottile corrisponde a uno sviluppo normale, nei bambini analizzati questo si è verificato soltanto un po’ prima. Ulteriori studi dovranno dimostrare se ciò sia realmente dovuto all’utilizzo dei media. I cellulari nuocciono al cervello – anche il neuroscienziato tedesco Manfred Spitzer da anni ci mette in guardia a questo proposito. Alcuni danni sarebbero irreparabili, per esempio la miopia. Spitzer chiede di permettere gli smartphone soltanto dai 18 anni.


Migliorare online il mio sonno?

Provare Il programma, che comprende sei moduli, è gratuito per le clienti e i clienti che dispongono di un’assicurazione com-

I disturbi del sonno sono largamente diffusi e alla lunga non solo stancano, bensì arrecano danni alla salute. Come un allenamento online aiuta a migliorare la qualità del sonno.

tivo del training online del sonno che la CSS offre come partner per la salute e che è stato sviluppato dalla ditta mementor GmbH assieme a università e centri di ricerca sul sonno.

Testo: Manuela Specker

plementare per i costi di guarigione presso la CSS Assicurazione o l’INTRAS. www.css.ch/dormire

Tre consigli utili DOMANDA

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Da oltre un anno Beat W. non riesce più a trascorrere una notte di sonno sereno. Si chiede quale possa essere la causa. Poi gli capita di leggere del programma CSS per la salute che si rivolge a persone con problemi del sonno. Il pensionato si iscrive, redige il diario delle sue abitudini del sonno richiesto dal programma e segue i suggerimenti sul sonno e gli esercizi di rilassamento personalizzati. Ed effettivamente, dopo solo un mese riesce ad addormentarsi meglio e ad avere un sonno più continuo. «Stavo per contattare una clinica per la medicina del sonno poiché i disturbi cominciavano a essere gravosi», spiega il 70enne. Il suo esempio mostra che se i problemi non sono di natura organica si può migliorare la qualità del riposo notturno con semplici suggerimenti. Proprio questo è l’obiet-

Uno dei suggerimenti utili per Beat W. è stato quello di andare a letto tutti i giorni alla stessa ora, anche nel fine settimana. Beat W. ha seguito anche il consiglio di alzarsi e fare qualcosa, per esempio leggere – ma non davanti a uno smartphone o allo schermo di un PC – invece di rimanere a letto durante le fasi di veglia notturna. Mentre prima aveva l’abitudine di mangiare qualcosa nel bel mezzo della notte, ora lo evita, seguendo la raccomandazione del coach del sonno. Quel che gli è risultato più difficile, ma che ha avuto i migliori effetti, è stato l’evitare di rimuginare durante le veglie notturne e di «rotolarsi» nelle preoccupazioni, poiché in questo caso non si può nemmeno pensare di riuscire a riaddormentarsi. «Già solo questi tre suggerimenti mi hanno aiutato a dormire meglio», conclude Beat W.

Liberarsi con un clic di depressioni e paure?

Le può interessare? La CSS Assicurazione assume i costi di una consulenza online della du-

DOMANDA

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Sarebbe bello poterlo fare, però non è così semplice vincere depressioni, paure, preoccupazioni e insicurezze. Non sempre si è abbastanza forti da trovare da soli il modo di risolvere una situazione difficile sul piano emozionale: servono nuovi impulsi per scacciare le brutte sensazioni e bloccare la spirale negativa. Come partner per la salute, la CSS Assicurazione vuole essere al fianco di chi cerca di ritrovare l’equilibrio interiore. Il training psicologico online «deprexis» della GAIA SA fornisce un aiuto alla valutazione della propria situazione e alla ricerca dei metodi adatti per sentirsi meglio. Il dia-

logo virtuale aiuta a comprendere meglio se stessi, a riconoscere logiche e comportamenti consolidati e a cambiarli. Il training online illustra tecniche psicologiche che in molti casi si sono già rivelate idonee.

rata di dodici settimane per le clienti e i clienti che dispongono di un’assicurazione complementare per costi di guarigione presso la CSS Assicurazione o

Aiuto virtuale

l’INTRAS e che hanno al-

Studi clinici evidenziano che il training psicologico online è efficace, opportuno e sicuro. Non sostituisce una psicoterapia e in situazioni di crisi acuta non è il mezzo adeguato. Tuttavia, il dialogo virtuale, semplice da utilizzare e a disposizione sempre e ovunque, funge da utile supporto per liberarsi di sensazioni gravose.

meno 18 anni. Ovviamente,

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sono garantite la sicurezza dei dati e la discrezione. www.css.ch/psiche


Diffusione delle intolleranze alimentari in Svizzera: 20% di interessati (intolleranza a lattosio, glutine e fruttosio) 80% non colpito DOMANDA

Fonte: aha!

17 Intolleranza alimentare: diagnosi «di tendenza»? Un numero sempre maggiore di persone soffre di un’intolleranza alimentare. Una diagnosi «di tendenza» o i nostri apparati digerenti sono diventati davvero più sensibili? Testo: Evita Mauron

Può contenere latte, glutine, fruttosio: sulle confezioni di prodotti alimentari incontriamo sempre più spesso queste avvertenze. Ma perché servono? «Oggi una persona su cinque soffre di un’intolleranza. Negli ultimi 10 anni abUn’intolleranza non biamo ricevuto un crescente è curabile. numero di richieste in merito tramite aha! infoline, il nostro contatto telefonico per consulenze»: così conferma l’effettivo aumento Brigitte Baru, consulente nutrizionale diplomata che lavora presso la fondazione aha! Centro Allergie Svizzera. Si suppone che la causa di questo incremento delle intolleranze sia da ricondurre alle mutate abitudini alimentari o agli eccipienti chimici presenti negli alimenti attuali. Tuttavia, le intolleranze alimentari non sono una novità. In passato, spesso per i mal di pancia o la diarrea si dava la colpa allo stress psichico e si consigliava una dieta leggera; mancava una diagnosi concreta. «Oggigiorno possiamo chiamare le intolleranze con il loro nome», Numero 4 | 2019

afferma Brigitte Baru, che saluta con favore questa evoluzione. Da un lato, negli ultimi 15 anni sono state fatte ricerche sistematiche sui gruppi interessati. In questo modo si sono potute raccogliere molte nozioni su come sorgono le intolleranze. Dall’altro, oggi si può contare su un procedimento diagnostico più preciso.

Causa dell’intolleranza Le cause dipendono dal tipo di intolleranza. Per esempio, in caso di intolleranza al lattosio, l’attività dell’enzima lattasi diminuisce nel corso della vita, il che fa sì che nell’intestino non ci siano più sufficienti enzimi per scindere il lattosio nelle sue componenti. La diminuzione dell’attività degli enzimi è geneticamente predeterminata. Se si soffre di celiachia (intolleranza al glutine), il contatto con il glutine, la proteina collante presente in molti cereali, danneggia la mucosa dell’intestino. Anche in questo caso vi è una determinazione genetica e i disturbi si manifestano spesso già in età infantile. Nell’intolleranza al fruttosio, l’assorbimento del fruttosio nell’intestino è limitato. I disturbi si manifestano in base alle abitudini alimentari. «Un’intolleranza non è curabile», spiega Brigitte Baru. Le persone che ne soffrono devono imparare a gestirla. In questo è d’aiuto la consulenza di uno specialista. A seconda del tipo di intolleranza può essere necessaria una rinuncia totale, come accade con il glutine. Chi invece soffre di intolleranza al lattosio può abitualmente sopportare una certa quantità di esso. Legga l’intervista con Brigitte Baru su www.css.ch/intolleranza

Per maggiori informazioni: www.aha.ch

Brigitte Baru, consulente nutrizionale diplomata aha!


Perché riceverà 77.40 franchi? DOMANDA

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Il prossimo anno le rimborseremo 77.40 fran- Per il 2020 l’importo di redistribuzione alla chi provenienti dagli introiti delle tasse popolazione ammonta a 567 milioni di franambientali (tassa COV e tassa CO2). Que- chi dalla tassa CO2 e a 98 milioni di franchi sto importo sarà detratto dai premi nel dalla tassa COV, dunque si tratta complessi2020. vamente di 665 milioni di franchi, vale a dire La Confederazione tassa le sostanze dan- 77.40 franchi pro capite. nose per l’ambiente. Le entrate non rimangono però nelle casse dello Stato, bensì Ulteriori informazioni sono riportate qui: sono restituite alla popolazione tramite le www.bafu.admin.ch/tassa-co2 www.bafu.admin.ch/cov casse malati.

Perché il porridge è salutare? Da tempo i britannici amano il porridge, una pappa d’avena calda ora richiesta anche da noi. Nella stagione fredda il porridge può sostituire la tradizionale colazione; è salutare e sazia a lungo.

pashapixel, Gettyimages

Testo: Vera Sohmer

DOMANDA

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Gli esperti lodano il porridge, un piatto dalle origini scozzesi: «La pappa calda è adatta alle persone di ogni età, in particolare a chi ha una digestione difficile», spiega la dietista Helena Kistler-Elmer di Lachen SZ. Chi da noi non ama o non digerisce bene la colazione tradizionalmente fredda con pane e marmellata o müsli trova nelle ricette con il porridge una valida alternativa, buona e pronta in un attimo. Numero 4 | 2019

Calore dall’interno Anche dottrine orientali come l’Ayurveda e la MTC (medicina tradizionale cinese) consigliano di assumere un pasto caldo la mattina. Da un lato perché migliora la digeribilità per stomaco e intestino, e dall’altro perché il calore stimola il processo digestivo ed è piacevole per tutto l’organismo. Chi in inverno sente molto freddo può per esempio riscaldarsi dall’interno fin dal mattino. Ma questo pasto fornisce soprattutto delle sostanze nutritive utili. Ricca di fibre, ferro, zinco e vitamine B, l’avena – ormai considerata un superfood nostrano – è annoverata tra i cereali più salutari. Le è venuta fame? Qui di seguito trova alcune ricette di porridge: www.css.ch/porridge


Al lavoro nonostante l’influenza? Anche con raffreddore e mal di gola, molti si recano comunque in ufficio. In che misura mettono in pericolo se stessi e gli altri? Su questo si specula regolarmente durante la stagione dell’influenza. Testo: Sarah Hadorn

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Ulteriori informazioni relative all’influenza e consigli per il trattamento sono riportati su www.css.ch/influenza

DOMANDA

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La vaccinazione contro l’influenza: a chi la si raccomanda? La vaccinazione contro l’influenza suscita pareri discordanti. Secondo l’Ufficio federale della sanità pubblica, ogni anno sino a 275 000 consulti medici sono dovuti all’influenza e, a causa di complicazioni del quadro clinico, anche qualche centinaio di decessi. I soggetti più interessati sono in particolare gli anziani, le donne incinte, i bambini prematuri fino a due anni e le persone con malattie croniche. A queste categorie a rischio la CSS raccomanda di vaccinarsi contro l’influenza e informa che, fino alla fine di gennaio 2020, l’assicurazione assume i costi per i clienti a partire dai 50 anni che si vaccinano presso una farmacia e dispongono di un’assicurazione supplementare per costi di guarigione CSS.

Chi sente i sintomi dell’influenza dovrebbe andare a casa.

Ulteriori informazioni: www.vaccinazioneinfarmacia.ch Numero 4 | 2019

Layla Bird, Gettyimages

DOMANDA:

No, con l’influenza non si dovrebbe andare a lavorare. Facendo ciò si viola addirittura il diritto del lavoro: chi mette in pericolo la propria salute e mette in conto che la malattia peggiori o che la guarigione rallenti viola il suo obbligo di fedeltà nei confronti del datore di lavoro. Lo stesso fa chi mette in pericolo la salute altrui tramite contatto con i propri virus. La faccenda è dunque chiara. Tuttavia, la domanda si ripropone puntualmente a ogni stagione dell’influenza. Probabilmente, perché nel caso concreto spesso non è chiaro quando si mette in pericolo se stessi o gli altri.

Attenzione: pericolo di contagio Inoltre, si dice comunemente che dopo un paio di giorni non si è più contagiosi, il che è anche vero: «Gli adulti infetti spesso sono contagiosi un giorno prima che sopraggiungano i sintomi e lo rimangono per ulteriori tre-cinque giorni», afferma Daniel Koch, responsabile del reparto malattie trasmissibili dell’Ufficio federale della sanità pubblica (UFSP). Il «Se si ha l’influenza pericolo di contagio diminui- si dovrebbe restare a sce con il trascorrere della casa fin quando i malattia; Koch: «All’inizio è sintomi sono passati». al massimo, motivo per cui Daniel Koch, UFSP si dovrebbe andare a casa non appena si percepiscono i primi sintomi». Comunque, è rischioso recarsi di nuovo in ufficio dopo un paio di giorni, nonostante il naso coli ancora e la gola faccia ancora male. «Soprattutto se l’influenza è confermata ciò potrebbe essere pericoloso per gli altri ma anche per se stessi, e si dovrebbe restare a casa fin quando i sintomi sono passati», consiglia Koch.


Quando serve un controllo preventivo? Chi si pone questa domanda riceve consigli scientificamente fondati sul sito web della CSS dal servizio digitale «Consiglio per la prevenzione», che fornisce anche dati riguardanti la copertura delle prestazioni e i costi stimati delle visite. Testo: Eva-Maria Morton de Lachapelle

DOMANDA

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Si sente un suono proveniente dallo smartphone. Sul display, una comunicazione della CSS. Sebastian M. ha ricevuto un invito: «Testi il nuovo servizio Consiglio per la prevenzione». Curioso, il quarantacinquenne clicca sul link. Dopo un saluto cordiale sul sito web mobile, il chatbot inizia con le domande: «Qual è la sua data di nascita?», «È uomo o donna?» Seguono altre domande e altri clic. Poi, Sebastian M. fa scorrere i risultati: misurazione della pressione arteriosa e del colesterolo. La prima annualmente, la seconda ogni cinque anni. Sebastian M. nota con piacere che si possono fare anche a buon prezzo in farmacia e sul portale clienti myCSS verifica quali costi siano coperti dalla sua polizza.

Servizio gratuito Circa 30 000 clienti della CSS hanno vissuto un’esperienza simile: anch’essi negli scorsi mesi sono stati invitati a testare il Consiglio per la prevenzione. I riscontri sono stati

Nora Carol Photography, Gettyimages

Più ospedali mentre l’interessante ribasso rimane uguale?

positivi: «Brevemente e semplicemente ho ottenuto una panoramica delle visite preventive generalmente note, con immediate informazioni su costi e copertura», afferma soddisfatto un cliente della CSS. Ora tutti possono accedere al servizio sul sito web della CSS.

Una fonte attendibile di informazioni «Il Consiglio per la prevenzione mostra a una persona quali visite preventive possano essere utili nella sua situazione», spiega Stephan Fleischli, che dirige il progetto presso la CSS. «Come partner per la salute dei nostri clienti, vorremmo creare trasparenza». Infatti, il consiglio si basa sulle più aggiornate conoscenze scientifiche. L’Istituto di medicina generale di Zurigo ha supportato la CSS nello sviluppo e accompagnerà il servizio anche in futuro. Ulteriori informazioni: www.css.ch/consiglio-per-la-prevenzione

ribasso sul premio pari al 20%.

Ovviamente, il nuovo elenco

Se fosse necessaria una

ospedaliero sarà valevole

degenza ospedaliera, come

anche per le clienti e i clienti

cliente lei sceglie un ospe-

che sono già assicurati in

dale dall’elenco. Dal 1°ottobre

questa variante.

2019 sono riportati ulteriori

DOMANDA

23

ospedali nell’elenco ospedaliero

Tutte le informazioni in merito

della CSS: soprattutto nei

sono riportate in:

Chi stipula l’Assicurazione

cantoni Zurigo, Vaud e Ginevra

www.css.ch/myflex

ospedaliera myFlex può optare

nonché negli ambiti riabi-

www.css.ch/downloads

per un elenco ospedaliero

litazione e psichiatria si sono

(elenco ospedaliero)

e dunque beneficiare di un

aggiunti nuovi ospedali.

www.css.ch/adattamento

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DOMANDA

24 Abete distensivo L’abete non è solo l’artefice di gioie domestiche. Un gruppo di ricerca giapponese ha dimostrato che il profumo di abete, abbinato all’attività fisica, libera dallo stress generando buonumore. Non perdiamo tempo allora; usciamo dallo stress natalizio e inoltriamoci nel bosco di abeti!

Isabelle Graf Isabelle Graf, dietista Master of Science in Paediatric Dietetics, collabora presso la Berner Fachhochschule Gesundheit in qualità di assistente scientifica nel ciclo

Quali effetti provocano le spezie natalizie? C’è profumo di Natale: le millenarie culture dell’India e dell’Africa attribuiscono a molte delle nostre spezie natalizie un potere curativo – e ciò a buona ragione. Testo: Isabelle Graf

Cannella tuttofare

di studio di bachelor e nel

Fin dal Medioevo, la cannella vanta proprietà che favoriscono la digestione e stimolano l’appetito. Inoltre, stando a studi recenti, la cannella è un valido aiuto per il controllo dei livelli di glucosio nel sangue, soprattutto nelle persone con diabete del tipo 2. Inalare il profumo di cannella pare migliori anche l’attenzione e la capacità mnemonica.

nuovo master «Nutrizione e dietetica».

Cacao astuto Un Natale senza cioccolato? Non bisogna essere troppo severi con se stessi: secondo gli studi più aggiornati, il regolare consumo di cacao migliora le capacità mnemoniche e di concentrazione. Tali benefici sono stati confermati da un recente studio svizzero che ha coinvolto persone anziane di sana costituzione. Il mio consiglio per Natale? Praticare attività fisica all’aria aperta, lasciarsi inebriare dai profumi e non esitare a godersi tutte le meravigliose leccornie natalizie.

Gioie alla vaniglia Aggiunga anche grandi quantità di vaniglia ai suoi biscotti natalizi. Il suo profumo ha un potere distensivo, conferisce un senso di quiete e serenità. Secondo uno studio condotto negli Stati Uniti, basta il profumo di vaniglia perché nel nostro organismo si attivino gli ormoni della felicità e, al contempo, si abbassi la percezione degli stati umorali negativi, come la depressione e lo stress.

DOMANDA

25 Numero 4 | 2019

Il modo più semplice è utiliz-

soltanto l’attestato fiscale: con

zare il nostro portale clienti

il nostro portale clienti myCSS

myCSS, dove l’attestato fiscale

tutti i suoi documenti assicura-

2019 sarà a sua disposizione

tivi sono sempre con lei

automaticamente a partire da

online. In questo modo ha

febbraio 2020. In alternativa

sempre accesso a tutto ciò

può anche ordinare il docu-

che concerne le sue assicura-

mento per posta tramite

zioni malattie, viaggio e d’eco-

www.css.ch. Grazie a myCSS

nomia domestica della CSS.

non ha a portata di mano

my.css.ch

Claudia Totir, Gettyimages

Come ottengo l’attestato fiscale 2019?


A cosa serve la cartella informatizzata del paziente? DOMANDA

26

Il libretto delle vaccinazioni è a casa, le radiografie e le diagnosi sono presso il medico di famiglia e la ricetta per gli occhiali dall’ottico. Oggigiorno i documenti di natura medica sono sparsi presso i vari professionisti della salute. La digitalizzazione permette però altre soluzioni. La soluzione si chiama cartella informatizzata del paziente (CIP), una raccolta di documenti elettronici relativi alla sua salute. Con la CIP lei ha il controllo sui suoi dati e permette ai suoi professionisti della salute di accedervi, senza incorrere in complicazioni, anche in caso di emergenza. Inoltre, grazie alla CIP adesso si possono evitare doppi esami.

Non rinunciare al comfort per un trattamento ambulatoriale in ospedale? Un numero sempre maggiore di trattamenti ospedalieri è ormai solo in regime ambulatoriale. La CSS ha adeguato di conseguenza le assicurazioni myFlex, affinché le persone assicurate non debbano rinunciare né al comfort, né alla libertà di scelta. Testo: Manuela Specker

DOMANDA Chi si deve sottoporre a un’artroscopia al ginocchio non tra-

eHealth Suisse

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scorre la notte in ospedale. Dal 1° gennaio 2019 la Confederazione prescrive che tutti gli ospedali sono tenuti a mandare a casa i pazienti dopo questo tipo di operazione: solo in questo caso i costi vengono assunti dall’assicurazione di base. Questo vale anche per molti altri interventi, per i quali il progresso medico rende superflua una degenza stazionaria.

Numero 4 | 2019

Tutte le persone in Svizzera possono aprire una CIP. Anche se si chiama «cartella del paziente», per poter aprire una CIP non occorre essere malati. Ognuno decide autonomamente quali dati vengono salvati nella cartella, chi gestisce i propri dati e quali professionisti della salute possono accedervi. È chiaro che gli assicuratori malattie non sono autorizzati a farlo. Per la popolazione la CIP è facoltativa, mentre le strutture di trattamento stazionarie sono tenute per legge ad aderire a una comunità CIP. Gli ospedali devono adempiere a quest’obbligo entro aprile 2020, mentre alle case da parto e alle case di cura vengono concessi due anni supplementari. Per il momento, per i professionisti della salute che operano nel settore ambulatoriale la CIP rimane facoltativa. Ulteriori informazioni: www.cartellapaziente.ch

Prestazioni aggiuntive In qualità di partner per la salute, la CSS desidera continuare a offrire ai suoi assicurati lo stesso comfort, pertanto ha ampliato le varianti Balance e Premium della sua assicurazione ospedaliera myFlex. Per un trattamento ambulatoriale in una clinica partner della CSS le persone hanno diritto a prestazioni aggiuntive. L’assicurazione ospedaliera myFlex garantisce fra l’altro la libera scelta delle date e dei medici presso l’ospedale, come pure la possibilità di pernottamento nella clinica partner della CSS o in un albergo situato nelle vicinanze di quest’ultima. Anche se per motivi medici non è prevista una degenza stazionaria, la situazione della persona assicurata può essere resa più semplice se prima o dopo l’intervento può trascorrere una notte presso la clinica. Lo stesso vale per le zone di attesa e di riposo separate nell’ospedale, a disposizione dei clienti myFlex Balance o Premium. Inoltre, la CSS partecipa ai costi di viaggio e parcheggio. «In questo modo abbiamo creato un’offerta che risponde alle esigenze dei nostri clienti », spiega Ines Occhicone, product manager presso la CSS Assicurazione. www.css.ch/aps


DOMANDA

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Come attivare la circolazione sanguigna?

Il nostro sistema circolatorio

ziali per un funzionamento sano

ha bisogno di movimento.

dell’organismo. Ben venga,

Infatti, il corpo talvolta richiede

quindi, se sudiamo spesso. Per

di essere sollecitato al mas-

chi volesse prima farsi un

simo dello sforzo: il cuore si

po’ ispirare, la nostra pagina

rinvigorisce e preveniamo

web offre un allenamento

le malattie. Se consentiamo

di resistenza adatto anche ai

con regolarità al cuore di

principianti. Si alleni dieci

pompare, i muscoli e gli organi

minuti al giorno con il nostro

risulteranno adeguatamente

cardio-training per attivare

irrorati e approvvigionati di

la circolazione sanguigna:

ossigeno – due fattori essen-

www.css.ch/cardio

Come misurare correttamente la pressione? A partire dai 18 anni è opportuno misurare la pressione arteriosa almeno una volta all’anno, dal medico, in farmacia o a casa. Ecco i fattori da considerare.

Misurarsi la pressione da soli – alcuni consigli utili: •p  ianifichi le misurazioni al mattino, prima del caffè; • s i prenda del tempo; • s i segga su una sedia con la schiena appoggiata senza incrociare le gambe; Testo: Vera Sohmer • l a prima volta, effettui la misurazione su entrambe le braccia, in seguito solo sul braccio dove i valori erano superiori; DOMANDA La pressione arteriosa varia nel corso della • t enga il polso all’altezza del cuore e il bracgiornata: sale al mattino dopo il risveglio e cio leggermente flesso, con il palmo della tende a scendere verso mezzogiorno. Ragmano rivolto verso l’alto;  isuri la pressione arteriosa, attenda due giunge il suo valore massimo alla sera, men- • m minuti e poi misuri di nuovo; se i due i vatre durante il sonno arriva al suo punto lori differiscono di molto, proceda con una minimo. Ci sono anche delle oscillazioni terza rilevazione. Decisivo è il valore metemporanee dovute allo sforzo fisico o all’adio delle ultime due misurazioni. gitazione. Perciò un’unica misurazione non è mai sufficiente. Occorre stabilire i valori della pressione arteriosa dopo diverse mi- Testi il suo sapere e scopra a cosa prestare attenzione all’acquisto di un apparecchio surazioni. per misurare la pressione:

29

Misurazione digitale della pressione arteriosa Misurare la pressione arteriosa con un’app. Maggiori informazioni: www.rivadigital.ch

L’app Riva misura la pressione arteriosa mediante la fotocamera dello smartphone.

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Corpmedia | Thomas Zimmermann

www.css.ch/pressione-arteriosa


Contare le calorie è sensato? Nell’imminenza dei giorni di festa c’è chi si pone l’obiettivo di non esagerare con le abbuffate, oppure programma di mangiare in modo più sano nel nuovo anno. Ma contare le calorie aiuta a mantenere i buoni propositi? Testo: Evita Mauron

DOMANDA

30 «Contare le calorie è un processo noioso e faticoso». Ewa Heimerdinger, mycoach

Il fabbisogno calorico di una persona dipende da vari fattori, quali altezza, peso, sesso, condizioni di salute, attività fisica ed età. Di norma, una persona adulta ha bisogno quotidianamente di un numero di chilocalorie che oscilla fra 1800 e 2500. Chi mangia e beve più di quanto gli occorre aumenta di peso. Questo è il semplice principio di base. Dunque, si potrebbe concludere logicamente che una contabilità pignola delle calorie ingerite basti per raggiungere

il peso forma; ma è davvero così? Ewa Heimerdinger del programma nutrizionale mycoach è d’altro avviso: «Contare le calorie è un processo noioso e faticoso, che non porta quasi alcun risultato e spesso viene fatto in modo errato». Il numero di calorie di per sé non dice nulla, infatti, in merito al beneficio di un alimento per la salute. Una fetta di dolce o una scodella di insalata di pollo possono anche avere le stesse calorie, ma la seconda fornisce sostanze nutritive più utili. Pertanto è sensato fare attenzione non tanto alla quantità, quanto alla qualità.

Metodi più adeguati Contare le calorie è solo relativamente d’aiuto. Chi vuole scoprire quali metodi sono più adeguati per alimentarsi in modo sano e tenere sotto controllo il proprio peso trova semplici principi e consigli su

Buoni voti per l’Assicurazione responsabilità civile e mobilia domestica? DOMANDA

31

Nel giugno 2019 il servizio di

valutazione (5.1). Anche lei

confronto Internet comparis.ch

usufruisce già dei vantaggi

ha chiesto a oltre 2600 per-

dell’Assicurazione di respon-

sone quanto fossero soddisfatte

sabilità civile privata e

della loro assicurazione di

della mobilia domestica

responsabilità civile privata e

della CSS?

pxel66, Gettyimages

della mobilia domestica. L’Assicurazione di responsabi-

Per maggiori informazioni:

lità civile privata e della

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Si è perso il controllo? Grazie alla regolamentazione del singolo caso, per le malattie gravi gli assicuratori malattie possono assumere i costi di medicamenti non soggetti all’obbligo di rimborso. Queste eccezioni devono rimanere possibili, ma non possono diventare la norma. L’ultimo numero di «im dialog» fa luce su questa tematica. Testo: Bettina Vogel

Abbonarsi gratuitamente Le interessa sapere come

Norma contro eccezione Abitualmente, gli assicuratori malattie pagano tutti i medicamenti che figurano nell’Elenco delle specialità, esaminati dall’autorità di omologazione Swissmedic e dall’UFSP. In questo modo, i pazienti in Svizzera hanno la garanzia che i medicamenti siano sicuri, efficaci ed economici.

Se un medico prescrive un medicamento che non figura nell’Elenco delle specialità, si applica la regolamentazione del singolo caso. L’assicurazione malattie deve poi valutare se sono soddisfatti i criteri per un rimborso del singolo caso e dunque assumere i costi dei medicamenti. Spesso, però, per questi medicamenti non vi è un numero sufficiente di studi che ne comprovino l’efficacia. Ciò nonostante, le richieste dell’industria farmaceutica in termini di prezzi sono elevate. Per le ditte farmaceutiche, l’evasione mediante la regolamentazione del singolo caso è più semplice del regolare processo di ammissione nell’Elenco delle specialità, che dunque sempre più spesso aggirano.

evolve il sistema sanitario svizzero? In questo caso si abboni gratuitamente alla pubblicazione di politica sanitaria della CSS «im dialog/face au dialogue» qui: www.css.ch/dialog

Più singoli casi grazie al progresso Grazie ai progressi nella ricerca medica, oggi le malattie possono essere suddivise in sempre più piccole sottounità. Di conseguenza sono possibili terapie maggiormente individuali per gruppi di pazienti più limitati. Anche questi medicamenti sono spesso conteggiati nel quadro della regolamentazione del singolo caso. Per pazienti, medici e assicuratori malattie l’attuale gestione della regolamentazione del singolo caso è insoddisfacente. Per questo motivo, la CSS dedica a questa tematica l’attuale numero della sua pubblicazione di politica sanitaria «im dialog». Qui può trovare maggiori informazioni: dialog.css.ch

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Attualmente, questa regolamentazione eccezionale pragmatica non è più sotto controllo.

George Tsartsianidis, Gettyimages | Petr Stransky, Gettyimages

Immagini di soffrire di una grave malattia e che l’unica cosa in grado di aiutarla sia un medicamento non presente nell’elenco dei medicamenti che costituiscono prestazioni obbligatorie per gli assicuratori malattie (Elenco delle specialità) o che non è ufficialmente omologato. Proprio per questa situazione sono previsti gli articoli 71a-71d dell’Ordinanza sull’assicurazione malattie (OAMal), che hanno il compito di fornire soluzioni in casi eccezionali. La CSS ritiene sensata questa regola. Grazie a essa, gli assicurati ricevono rapidamente e senza complicaL’attuale gestione zioni burocratiche il rimdella regolaborso anche di medicamenti mentazione del che non figurano nell’ES, in singolo caso è casi di malattie gravi o rare insoddisfacente. che possono avere come conseguenze l’invalidità o il decesso. Tuttavia, questa regolamentazione eccezionale pragmatica non è più sotto controllo: solo nel 2018 sono state inviate agli assicuratori malattie migliaia di domande di assunzione dei costi.


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Quanto siamo digitali? - CSS Magazine 4/2019  

La Svizzera è un passo indietro nel cambiamento digitale nella salute. Motivo quindi per approfondire il tema. Questo numero del Magazine ri...

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