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NUOVE FORME IN TERRITORIO ITALIANO Nel 2004 Fondazione Cariplo istituì la Fondazione housing sociale (Fhs) nella quale parteciparono attivamente sia la Regione Lombardia che l’Anci. Novità fu l’obiettivo della Fondazione di costruire il primo fondo immobiliare etico per interventi di edilizia sociale, Il Fondo Abitare Sociale 1. Strumento che garantisce un rendimento contenuto agli investitori, i quali accettano un livello di redditività più basso considerato l’uso socialmente orientato dei capitali conferiti. Lo strumento del fondo immobiliare non prevede quindi un investimento a fondo perduto, ma alla chiusura dello stesso i sottoscrittori si aspettano un utile. Per gli addetti ai lavori è una novità assoluta, ricordando infatti come il finanziamento storico delle politiche abitative fosse una tipologia a “fondo perduto” ricavato da un prelievo fiscale. È così cresciuta una rete di fondi per incrementare l’offerta di alloggi sociali, estendendo il campo d’azione in tutto il territorio nazionale, attraverso l’istituzione di un sistema integrato di fondi immobiliari con il Piano casa (1. 133/2008). La Cassa Depositi e Prestiti, insieme con l’Associazione bancaria italiana (Abi) e l’Associazione di fondazioni e di casse di risparmio Spa (Acri) hanno creato il Sistema Integrato di Fondi. Questo prevede infatti, quale strumento principale di attuazione del Piano, l’utilizzo di fondi comuni di investimento e la mobilitazione di capitali privati, resa possibile dal fatto che l’utenza target cui l’edilizia privata sociale si rivolge, è una fascia di popolazione che, sebbene non in grado di accedere al libero mercato, può sostenere il pagamento di canoni calmierati o di prezzi convenzionati di acquisto della casa. Ci si riferisce in particolare ai nuclei familiari che hanno redditi insufficienti per soddisfare sul mercato, autonomamente e in maniera dignitosa, le proprie esigenze abitative primarie, ma troppo alti per accedere alle assegnazioni di edilizia residenziale pubblica. La già citata “fascia grigia”. Il Fondo Investimenti per l’Abitare (FIA), fondo immobiliare chiuso riservato ad investitori qualificati, opera come fondo di fondi: investe in fondi immobiliari locali, gestiti da altre società di gestione del risparmio, finalizzati ad incrementare l’offerta di alloggi sociali, per la locazione a canoni calmierati e la vendita a prezzi convenzionati. Importante parametro è il rendimento obiettivo sull’intera durata del fondo (30 anni) pari al 2% oltre l’indice annuale delle variazioni dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati rilevato dall’Istat (inflazione). Allo scopo di garantire ai sottoscrittori del FIA il raggiungimento di tali livelli di rendimento e per coprire i costi di gestione e promozione del Fondo, viene chiesto ai fondi locali un rendimento atteso pari al 3% oltre l’inflazione. Il FIA investe il proprio patrimonio principalmente in quote di fondi comuni d’investimento immobiliari operanti a livello locale e gestiti da altre società di gestione del risparmio, attraverso partecipazioni nel limite massimo del’80%. Tale limite è volto a sollecitare sul territorio l’investimento di risorse da parte di soggetti terzi rispetto al Fondo, permettendo nel contempo al FIA di mantenere una presenza rilevante nelle singole iniziative. È quindi a livello locale che si colloca la regia e l’operatività dei progetti: è a livello locale che devono essere individuate le iniziative, tali da raggiungere la massa critica di investimento che giustifica l’attivazione di un fondo immobiliare.

il sistema integrato dei fondi (fonte Cdp sgr)

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Appendix volume regarding the five main topics of the STILL-LIFE project: 1. Monastery building system 2. Media news 3. Existing situation...

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