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C.S.R.-A.i.a.s Ragusa

I° TRIMESTRE 2017 2017

A Ragusa nel 1982 la Sezione A.I.A.S (Associazione Italiana Assistenza Spastici), fondata nel Gennaio del 1970, passa sotto la gestione del C.S.R. (Consorzio Siciliano di Riabilitazione), forte di una esperienza ultra trentennale nel settore della riabilitazione. Gli ampi e moderni locali, ex villa Barone, ristrutturati di recente dal Consorzio, consentono , con personale altamente qualificato, di prendere in carico persone con patologie particolarmente gravi: autismo, malformazioni cromosomiche, distrofie e miopatie, disturbi nel comportamento, insufficienze mentali gravi concretizzati anche in problematiche di apprendimento e di linguaggio. I soggetti vengono seguiti con terapie riabilitative , sia al centro C.S.R. di Ragusa che a domicilio. 2 Inoltre dal 2001, grazie ad una convezione col comune di Ragusa, è attivo anche un servizio di Centro Diurno “Noi con voi” dedicato al Sig. Brullo Giovanni, recentemente scomparso. In esso trovano accoglienza, durante la giornata (si fermano anche per il pranzo), circa 35 persone in difficoltà affette da patologie fisiche, psichiche e sensoriali pure molto gravi. Grazie all’assistenza fisica, alle svariate e molteplici attività proposte da figure specializzate, si cerca di impegnare in maniera costruttiva e piacevole la permanenza al centro degli utenti e soprattutto di affiancare e supportare le rispettive famiglie. Il C.S.R. di Ragusa è perfettamente integrato con le istituzioni scolastiche e con l’ amministrazione comunale del territorio. L’uniformità delle metodologie attuate dai vari soggetti che operano nel campo della disabilità consente, certamente, il raggiungimeto di obbiettivi personalizzati e mirati. L’ Utente del C.S.R. Ragusa Brafa Giovanni


SOMMARIO L’Inkiesta 3 Oggi parliamo di…

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Le nostre ricette

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Teatrando…

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Con i nostri ragazzi… 12 In bacheca

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Redazione: Operatori ed utenti centro diurno - C.S.R. – A.i.a.s. Ragusa Via Ettore Fieramosca 76

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L’ INKIESTA I COGNOMI E I "NGIURI" DELLE FAMIGLIE RAGUSANE Giorgio Veninata uno dei più apprezzati storici locali ci spiega l'affascinante tema dei cognomi siciliani con particolare riferimento a quelli ragusani. Lui individua e classifica i cosiddetti cognomi "PATRONIMICI" e cioè (Di Stefano, Di Martino, Di Lorenzo, Di Pasquale) ma anche Lissandrello ovvero figlio di Alessandro. Il Veninata individua i cognomi derivati dai fatti e dagli elementi naturali come quelli collegati alla provenienza geografica: quindi Leone, Lupis o lupo, Giglio,Campo, Sbezzi(nel senso di spezie), Pluchino(nel senso di pulce), Palumbo,Avola, Calabrese, Puglisi o Arezzo. Quelli legati alla attività svolta dai componenti di quella specifica famiglia, per esempio: Bocchieri (dal francese "boucher", ossia macellaio), Ferrera o Ferrari (fabbro), Iacono, Lo Monaco, Parrino, Lo Presti, (legati alla sfera del sacerdozio). Più difficile individuare provenienza e significato dei nostri cognomi che hanno origine araba e/o soprattutto ebraica. Molti ragusani con cognomi diffusi come : Burrafato, Cabibbo, Amato, Azzara, Cassì, Cassisi, Ioppulo, Liuzzo, Sammito, Sciacca, Zacco e Xiumè non sanno di essere gli eredi di quegli israeliti che nel 1492, siglato l'editto dei cattolicissimi sovrani castigliani, divennero dalla sera alla mattina non più cittadini, per quanto "di serie B", ma sgraditi ospiti del Regno concesso solo qualche mese per scegliere: battezzarsi e quindi rimanere, o prendere il mare per raggiungere regni più tolleranti.In un passato antico le persone con lo stesso cognome per distinguersi usavano dei soprannomi, meglio conosciuti come le

"nciurie" . Veninata sostiene che questa smania del cognome, del suo significato e della sua discendenza, è fatto recente, dei primi dell'800. Nelle famiglie nobili il cognome si tramandava con lo stemma e

sua discendenza, è fatto recente, dei primi dell'800. Nelle famiglie nobili il cognome si tramandava con lo stemma e nelle famiglie del popolo il cognome era molto spesso sostituito, certamente nella parlata e poi anche nei documenti, dalla "nciuria". Un noto gruppo musicale degli iblei, i "Talèh", ha composto un brano dal titolo "A nciuria" riportando in musica questa antica usanza della quale ogni famiglia era contraddistinta. Vi invito ad ascoltarla sul web:

https://youtu.be/OKexJNNSPiA

ACCETTA...Pizzuliatu ADAMO...Martidduzzu, Martiedu, Campuriali, Cruciale, Mastinu, Sinnicu ADDARIO...Billiciedu AGOSTA...Manichi ri mazza, Pupu lurdu, Trarenta, Cielu birbanti, Facci i bamminu ALFANO...Zichillà,Facciteda, Catarrusu, Scannapiecuri, ANGELICA...Sciaccamuntagni ANTOCI...Aitanu,Sancisuca,Vastasi,P utrisinu ARABITO...Paparinu, Cutulinni, Nuncera AVOLA...Sciruccatu,Neli ri Marianna, Culupirciatu, Cazzu, Calacipitu, Lavaru AREZZO...Trafiletti, Tirrimotu, Piru, Spaccacavaddi, Scarpi ri surdatu, Fasulinu AREZZI...Fasulinu, Merru, Piritiedu, Mammamia, Pirutu, Tittimotu ASSENZA...Facciazza, Caporali BAGLIERI...Patacuna, Pulitu, Senza culu, U pè, Casicavaddaru,Ciauriedu, Ciciri BAIELI...Stutalampi 3 BASILE...Barru, Finucciuni BATTAGLIA...Buddara,


Uoccirova, Moi, Niuru,Piecura, Ballapupi, Cripuopu,Mille

 Cicciu i tri,Crispinu, Lapuni, Pirituni  ARABITO...Paparinu, Cutulinni, Nuncera  AVOLA...Sciruccatu,Neli ri Marianna, Culupirciatu, Cazzu, Calacipitu, Lavaru  AREZZO...Trafiletti, Tirrimotu, Piru, Spaccacavaddi, Scarpi ri surdatu, Fasulinu  AREZZI...Fasulinu, Merru, Piritiedu, Mammamia, Pirutu, Tittimotu  ASSENZA...Facciazza, Caporali  BAGLIERI...Patacuna, Pulitu, Senza culu, U pè, Casicavaddaru,Ciauriedu, Ciciri  BAIELI...Stutalampi  BASILE...Barru, Finucciuni  BATTAGLIA...Buddara, Ciancifinuocci, Testarossa, Tiritilli, Uoccirova, Moi, Niuru,Piecura, Ballapupi, Cripuopu,Mille articoli Monica, U chianciulu,  BIAZZO...Tampuru, Mmilinati, Quartinu, Boccia, Minneda  BLUNDO...Sigghiari  BOCCHIERI...Culu i piersicu, Filufierru, Burritteda, Piecura morta, Lurdu, Tiracuodu, Tirdinari, Celi, Centesimu  BRUGALETTA...Rinali, Ugghilaru, Jaddineda  BUSCEMA...Cuottu, 'ntè favi, L'africanu, Nasca,'Nzulu u surdu, Succida, Sparatu, Tri liri, Ratta e mancia

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 , Succida, Sparatu, Tri liri, Ratta e mancia  CABIBBO...Malacriati, Mataruocculu,Saristanu, Culu muodu, Catarru, Ciaramiraru, Bammina, Lapiatu  CAFISO...Cicala, Tirituoppu, Burritta lonca, Lau  CALABRESE...Canazzu, Canuzzu, Magghiola, Cantalanotte  CAMILLIERI...U pazzu, Ciauliddi, Pantaliuni, Siei ita  CAMPO...Portaligna, Ravanica, Santarusà, Pinnutu, Massariedi, Parabadi, Sbiezzi, Scruoppu, Scurciati  CANNI'...Scupida, Scagghiuna, Ch'è uorbu stu cani,Scaragghiu, Piticheda  CANNIZZO...Muccalapuni, Muccalardu, Cent'unzi, Nittu  CANZONIERI...Pilasciocchi, Carcarari, Musci  CAPPELLO...Sciosciu, Vunciatu, L'autobussi, Manciapasta, Patreternu,Funtanieri, Culu ri pipituni, Casciuolu  CARFI...Culunnellu, Curricurri, Malufierru, Mulinaru, Capidduni, Pinninedi

Contiua prossimo TRIMESTRE


Oggi parliamo di… Sono Giuseppe Schembari di moltissimi punti in comune, veramente fantastico…anzi, anni 53 e frequento da parecchi faccio questo già di mio; parliamo tantissimo e di anni l’Aias-CSR di Ragusa. in un quadernone che porto qualsiasi cosa. sempre appresso, appunto Nel 2012 stavo emotivamente Nel corso del tempo si è rivelato un tutte le mie ricerche e le miei male, trascorrevo le mie amico leale e sincero; non posso opinioni su quanto mi succede giornate in piena solitudine certo dimenticare il suo affetto e la attorno, ma ora poterle tanto che i miei, il fratello e mia vicinanza in occasione della perdita condividere con gli altri, nel cognata, decisero che era del papà. (la mamma l’avevo giornalino online, assume un venuto il momento di inserirmi perduta circa 10 anni prima) veramente Mi colpisce in lui, e mi aiuta molto, significato in un centro socio-ricreativo che la sua determinazione importante. mi aiutasse a socializzare e nell’affrontare la vita e tutto ciò che trascorre quindi in modo più di positivo e negativo essa ci Sarebbe il massimo, se giornali proficuo le mie giornate. ed emittenti locali, potessero presenta. riprendere i nostri articoli. La scelta cadde sull’Aias-CSR Oggi con la nuova assistente di Ragusa e ne cominciai a sociale, Sara Sabellini, che giudico Ho pensato quindi di istituire una donna di classe ed elegante mi frequentare il centro diurno. una rubrica intitolata trovo in perfetta sintonia. Il primo fu un anno abbastanza Quando mi ha comunicato che “ OGGI PARLAMO DI…” , difficile, nonostante la potevo scrivere sul giornalino o ho vicinanza degli operatori e coronato tutti i miei sogni. l’aiuto della Dr.sa. Bonotto che Il giornalino è un modo per far molto si prodigò affinchè mi conoscere la realtà del CSR e soprattutto le nostre idee e storie. inserissi nella maniera In esso intravedo anche un modo di adeguata. Silvio Pellico fare cultura e perché no? Tutelare L’anno successivo, purtroppo, gli interessi del mondo della mi allontani per parecchio disabilità. tempo poiché, in seguito ad una Mi piace tantissimo la musica, la caduta mi fratturai il femore, poesia, la letteratura, la storia lo sport e seguo tantissimo ciò che già compromesso in passato, avviene in campo locale e ma al mio rientro, ritrovai Nazionale. quell’accoglienza calorosa, Poter esprimere il mio pensiero tipica dei centri CSR, ed in più su tutto ciò è scoprii l’amicizia di una persona in difficoltà in carrozzina, Giuseppe

Carnemolla. Con Giuseppe abbiamo moltissimi punti in comune, parliamo tantissimo e di qualsiasi cosa.

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Nel corso del tempo si è 5


Silvio Pellico nasce nel 1792 ed è considerato uno dei più rappresentativi patrioti italiani. Dopo alterne vicende, nelle quali seguì la famiglia, che gestiva una attività commerciale, andata poi male, lui stesso non era tagliato per gli affari, si avvicinò agli studi classici e cominciò a scrivere, soprattutto per il teatro, conosce e frequenta il Monti ed il Foscolo. Silvio Pellico insieme ad altri patrioti, tra cui il Maroncelli, faceva parte di una setta segreta i “Federati” che sviluppava idee risorgimentali. Scoperti dalla polizia austriaca, Pellico e Maroncelli, vennero condannati a morte, pene poi tramutate in carcere duro presso il penitenziario austriaco dello Spielberg. L’esperienza carceraria fu il soggetto del libro che lo rese famosissimo “ Le mie prigioni ” che tanta influenza ebbe sul movimento risorgimentale. Si disse che il libro, rappresentasse per l’Austria, una battaglia persa sul campo. Venne scritto dopo la sua liberazione insieme ad altre opere e tragedie. Ebbe due storie d’amore importanti e durante la prigionia abbracciò la fede cristiana che aveva abbandonato. Muore a Torino nel 1854

Giuseppe Schembari

Ippolito Nievo

Prossimo Trimestre parliamo di…

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Le nostre ricette Ravioli Di RAVIOLI Ricotta6 PERSONE: e Cavatelli INGREDIENTI di Maiale 800 g dicon farinaSugo grano duro; 6 uova; acqua (quanto basta); sale (quanto basta): INGREDIENTI RIPIENO: 1 kg di ricotta vaccina; zucchero quanto basta INGREDIENTI SUGO: 600 g di spezzatino di maiale; 600 g di salsiccia di maiale; 12 frischittula; l di passata di pomodoro; un cucchiaio di estratto di pomodoro e acqua quanto basta per sciogliere l'estratto; carota, cipolla, sedano e olio (a piacere);

PROCEDIMENTO

Donec interdum

Iniziate realizzando il ripieno. Prendete una ciotola e mettete al suo interno la ricotta e lo zucchero e si mescolano insieme. Pellentesque: Passate quindi alla preparazione della pasta. Raccogliete la farina su una spianatoia e fate un buco al centro dove mettere le uova, l'acqua ed il sale. Impastate fino a quando otterrete un composto omogeneo. Poi fate riposare per circa un'ora. Prendete un tegame e versate al suo interno dell'olio, la cipolla, la carota ed il sedano. Soffriggete il tutto e poi aggiungete la carne, i frischittula e la salsiccia. Fateli rosolare per bene. In seguito aggiungete il vino bianco e fate sfumare. E' il momento di unire la passata di pomodoro all'estratto (ricordatevi di ammorbidirlo in acqua). Fate cuocere per un'ora circa. Torniamo alla pasta. Dopo che l'avrete fatta riposare a dovere, stiratela Consectetuer: cosĂŹ da ricavarne una foglia sottile. Sed venenatis, augue non Ricavate dei quadratini sui quali metterete il varius tempus, metus vostro ripieno e che poi chiuderete attraverso una erat, astampini o rotella da pasticceria o nibh deglimollis appositi tempus neque ipsum sit con un bordo di bicchiere.

amet nisi. Donec elementum, justo eu pulvinar tincidunt, mauris nunc consectetuer mi, eu ornare augue ligula a nibh.

vino bianco.

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Le chiacchiere sono croccanti e delicate sfoglie tipiche del periodo di Carnevale e sono Per preparare i cavatelli, invece, occorre ricavare chiamate con nomi diversi a seconda delle una foglia di pasta spessa circa 1 centimetro. regioni di provenienza: chiacchiere e lattughe Questa foglia va poi tagliata in strisce e poi in Lombardia, cenci e donzelle in Toscana, tagliata in piccoli rettangoli, che dovranno essere frappe e sfrappole in Emilia, cròstoli in piegati con due dita sul pezzetto di pasta fino a Trentino, galani e gale in Veneto, bugie in richiuderli (quasi) oppure si può utilizzare la Piemonte, così come rosoni, lasagne, pampuglie, ecc.. Sono un dolce molto friabile, tavoletta. ottenuto tirando sottilmente un semplice Tutto pronto! impasto successivamente fritto e cosparso di Non resta che mettere a bollire l'acqua, cuocere zucchero a velo per il tocco finale. La loro la pasta e unirla al sugo. forma rettangolare, con due tagli netti centrali, rende le chiacchiere inconfondibili e attira Buon appetito. immediatamente da tempo immemore la golosità di grandi e piccini. Consigliata da: Maria Giovanna Ruggieri e Salvatore Guastella

stampini o con un bordo di bicchiere.

Le chiacchere di Carnevale

La loro presenza nelle vetrine rende l’aria immediatamente frizzante e allegra, ricordando a tutti l’avvicinarsi delle feste. Che sia la prima o la milionesima volta che ne assaggiate una, ogni morso alle chiacchiere è una magia:

Ed è subito carnevale! INGREDIENTI CHIACCHIERE

PER

CIRCA

40

500 g di farina 00, 70 g di zucchero, 50 g di burro, 30 g di grappa, 3 uova (medie), 6 g di lievito in polvere per dolci, 1 baccello di vaniglia, 1tuorlo, 1 pizzico di sale fino. INGREDIENTI PER FRIGGERE Olio di semi di arachide q.b. PER COSPARGERE Zucchero a velo q.b., cioccolato fondente q.b. 8


PROCEDIMENTO

Per preparare le chiacchiere setacciate la farina assieme al lievito e versateli in una planetaria. Aggiungete lo zucchero, il sale, le uova sbattute in precedenza e la grappa. Lavorate fino ad amalgamare bene gli ingredienti. Unite i semi della bacca di vaniglia e il burro, quindi continuate ad impastare per 15 minuti fino ad ottenere un composto omogeneo: dovrà risultare sostenuto ma abbastanza malleabile. Se necessario potete aggiungere 5/10 gr di acqua. Trasferite l’impasto su un piano da lavoro, e maneggiatelo rapidamente per dargli una forma sferica. Avvolgete il panetto con la pellicola trasparente e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per almeno 30 minuti. Trascorso questo tempo dividete la pasta in porzioni da 150 g circa e iniziate a lavorare ognuna singolarmente. Appiattite leggermente una prima porzione con il palmo della mano, infarinatela e stendetela con il

tirapasta impostato sullo spessore più largo. Ripiegate verso il centro i lati corti della striscia di pasta ottenuta, dopodiché tiratela nuovamente impostando ogni volta il tirapasta su uno spessore sempre minore, fino a raggiungere i 2 mm. Eseguite lo stesso procedimento su tutte le porzioni di impasto. Lasciate riposare qualche minuto la sfoglia tirata e nel frattempo portate l’olio alla temperatura di 150-160°. Con una rotella a taglio smerlato procedete sagomando dei rettangoli di circa 5x10 cm e praticando su ognuno due tagli centrali, paralleli al lato lungo.

Teatrando... TeatrandoEATR

Il teatro è un mezzo di comunicazione atto ad educare gli spettatori. L’esperienza teatrale stimola le diverse forme di apprendimento, potenziando ed indirizzando energie creative ed alimentando al contempo il gusto estetico e artistico.

tirata e nel frattempo portate l’olio alla temperatura di 150-160°. Con una rotella a taglio smerlato procedete sagomando dei rettangoli di circa 5x10 cm e praticando su ognuno due tagli centrali, paralleli al lato lungo. Non appena l’olio ha raggiunto la giusta temperatura immergetevi 2-3 rettangoli di sfoglia con l’aiuto di una schiumarola e fateli cuocere rigirandoli su ambo i lati fino a che non raggiungono la doratura. Scolate le sfoglie su carta assorbente e, una volta fredde, impiattatele e cospargetele con abbondante zucchero a velo setacciato, oppure se volete rendere le vostre chiacchiere più gustose sciogliete il cioccolato fondente a bagnomaria e cospargetele di esso. Le vostre chiacchiere sono pronte. BUON APPETITO DA: Maria Giovanna Ruggieri, Salvatore Guastella e Maria Mallo


Alla base degli spettacoli teatrali, esistono delle metodologie di lavoro che fanno confluire alla parola animazione due direttive: una pedagogica (al fine di realizzare una proposta che non vuole essere di puro intrattenimento), e l’altra teatrale, dove il teatro e le sue affinità di gioco, principalmente il gioco, principalmente il linguaggio può instaurare una comunicazione più diretta. Infine, “Il gioco del teatro” rappresenta per tutti i popoli della terra il linguaggio privilegiato attraverso il quale è possibile esprimere la propria cultura, la storia, le tradizioni , gli usi e i costumi. Fin dai primi anni di vita è più facile comunicare ed esprimere le proprie emozioni, con l’interpretazione e la drammatizzazione di personaggi teatrali. Mediante le pratiche teatrali è possibile favorire il superamento dei problemi che normalmente accompagnano la crescita: la timidezza, il cattivo rapporto con il corpo in mutamento, l’eccessiva aggressività. Dopo un’attenta analisi della situazione attuale si è pensato di proporre ad alcuni ragazzi che frequentano il Centro Diurno una “Rassegna Teatrale per ragazzi” perché davanti ad uno spettacolo teatrale sono portati a manifestare più apertamente le loro emozioni, cercando di mantenere una spontaneità piuttosto che controllarla. Ciò porta ad essere spettatori più attivi e più coinvolti, sia nell'approvare che nel criticare ciò che stanno vedendo. Accanto a questo, ci sono altri elementi di differenza rispetto al loro modo di fruire uno spettacolo, ad esempio la curiosità e il piacere di trovarsi a vivere un'esperienza diversa, divertente ed emotivamente intensa insieme ai propri compagni o agli operatori.

mattutini dove hanno incontrato molti alunni di scuole elementari e medie. Ovviamente prima di ogni spettacolo svolto I ragazzi svolto un laboratorio di lettura/ascolto in cui hanno potuto fruire la sintesi della storia, che costituisce la trama dello spettacolo. Successivamente, dopo ave assistito allo spettacolo hanno avuto modo di riflettere su quanto hanno visto, attraverso attività di rielaborazione, brainstorming, visione di foto e analisi delle sequenze. Inoltre, l’analisi successiva ha consentito di lavorare sulle emozioni sia dei personaggi che sulle risonanze personali. Gli spettacoli teatrali messi in rassegna sono stati tre: “Il Piccolo Violino”, “Mariarosa la civetta paurosa” e “Cappuccetto Verde”. Tre spettacoli completamente diversi tra loro, sia per le storie e sia per i messaggi educativi che hanno lasciato in ognuno degli utenti. “Il Piccolo Violino” è la storia di un venditore ambulante che soffre la solitudine e ricerca la propria felicità nell’adottare una bimba orfana e sordomuta.

Ed è in questo contesto favorevole che durante i mesi di febbraio e marzo alcuni di loro hanno partecipato alla “Rassegna Teatrale per Spettacolo “Il Piccolo Violino” foto con gli attori ragazzi” presso il Teatro Quasimodo, assistendo a tre spettacoli


“Mariarosa la civetta paurosa” è la storia di una civettina che ha paura del buio nonostante sia un animale notturno, e che con l’aiuto dei suoi genitori e di tanti amici le faranno capire che il buio non fa così paura.

L’esperienza teatrale per gli utenti è stato un modo per interiorizzare emozioni che ognuno di loro sente, come la solitudine, la paura, la speranza per una condizione migliore e che hanno trasmesso agli operatori trovando volta per volta la risoluzione del problema che avevano riscontrato. Tanto l’entusiasmo e il divertimento anche nell’incontro con gli attori dopo lo spettacolo dove i ragazzi potevano esporre dei commenti, domande e tantissimi complimenti.

Una scena dello spettacolo “Mariarosa la civetta paurosa”

“Cappuccetto Verde” è la storia di Cappuccetto che ormai cresciuta si trova a dover risolvere il problema della costruzione di un centro commerciale nel bosco dove abita lei, i suoi nonni e i suoi piccoli amici, convincendo Mister Wolf a rinunciare all’impresa di costruzione.

Una scena dello spettacolo “Cappuccetto Verde”


Con i nostri ragazzi… Carnevale 2017

Giorno 27 Febbraio 2017 noi del Centro Diurno

Maria Ruggieri era vestita da Cappuccetto

di Ragusa, abbiamo organizzato una grande

Rosso, Maria Luisa era Alice nel paese

festa per il Carnevale.

delle meraviglie, Giuseppe e Salvatore erano

C’eravamo tutti noi, i ragazzi del centro, un

i cugini di campagna.

bel po’ di operatori, alcun genitori e gli ospiti

Giuseppe Schembari

dell’Onlus “Oltre l’ostacolo”.

cicisbeo francese, e un altro gruppo invece

era

il

magistrato

era travestito da Puffi con annesso Puffetta e grande puffo

interpretato dal

nostro

Salvatore Guastella. I nostri operatori invece erano vestiti così: Marinella

era

Errigo

prete e Vincent, che si

un

regina di

cuori, Peppe è

occupato anche delle selezioni musicali, era vestito da Yo, l’asinello di Winnie the pooh, La stanza di

musicoterapia, dove abbiamo

Improntato la festicciola, era stracolma di persone.

Non immaginate il caldo che ha dovuto sopportare sotto quel bellissimo costume.

Durante le settimane precedenti

abbiamo

preparato i nostri costume con l’aiuto della maestra d’arte Paola Iacono: io e mio fratello eravamo

per intenderci.

vestiti da cowboys (vista anche

la nostra grande passione per il far-west).

Dapprima abbiamo organizzato una sfilata di mascherine

che è stata vinta dal gruppo

ospite, travestito da ballerini siciliani. Il punto di

forza del loro

costume

è

stata una splendida performance sulle note di una tipica tarantella siciliana.


di una tipica tarantella siciliana. Poi ci siamo spostati nella refezione per un momento di convivialità, tra pizzette, patatine e 2 chiacchiere

sia scambiate… che

mangiate. La festa è proseguita nella grande stanza, dove Abbiamo danzato tutti insieme, dai balli di gruppo alle hits del momento, fino a sfinirci. E’ stata una festa molto divertente, perché abbiamo conosciuto

un

nuovo

gruppo,

In fondo, ballare è il modo migliore per stare

l’ass.ne onlus “Oltre l’ostacolo” che è molto

assieme lasciandoci alle spalle i problemi di

ben disposto al divertimento e si sono rivelati

ogni giorno.

anche degli ottimi ballerini. A me è piaciuto molto il momento del trenino,

Ringrazio il Centro Diurno per averci

perché siamo partiti dalla stanza del ballo per

regalato questo momento di serenità.

finire invece in giro per il centro, trascinando e coinvolgendo

nuovi

ballerini

al

nostro

passaggio. Mi sono divertito talmente tanto che non volevo andare via. Secondo me per fare queste feste non

dovremmo

aspettare sempre

non le

ricorrenze del calendario, ma farle più spesso. più spesso.

.

Ugo Marabita


La festa di Primavera 2017

Il 21 marzo 2017, il C.S.R. di Ragusa, comeCome cocktail di benvenuto, sono stati serviti ogni anno, si è recato a Barrafranca (En), in succhi di frutta, bibite e brioches in occasione della "Festa di Primavera". abbondanza ed il personale in loco è stato molto gentile. In massa, sono arrivate tantissime persone da ogni parte della Sicilia e l'accoglienza è stata da Di seguito, un prodigioso mago, ha subito calorosa. intrattenuto il pubblico con giochi di prestigio e cabaret. Ad attendere tutti, c'era Spider-man, un animatore che travestito in quel modo, ha Poi è stata la volta del pranzo, organizzato in messo a proprio agio bambini e persone dimaniera familiare, con lunghe tavolate e pasti tutte le età. succulenti.


La condivisione è stata molto bella, serena e gioiosa. Non potevano infine mancare i dolci, che hanno visto sul podio tre torte favolose, tutte coloratissime, soprattutto di azzurro. Per chiudere in bellezza, c'è stata tanta musica, che ha permesso a tutti di ballare in allegria. L'ultima ciliegina sulla torta è stato lo zucchero filato gradito da tutti.

Onoterapia Il Rotary club di Ragusa aderendo al bando della Rotary Foundation ha presentato un progetto sulle aree Pace e prevenzione/risoluzione dei conflitti, Prevenzione e cura delle malattie e Sviluppo economico e comunitario, finanziando codesto progetto a favore di soggetti con disabilità. La gestione del progetto è stata affidata alla Caritas Diocesana di Ragusa e prevede la possibilità di far fruire ad alcuni ragazzi di un’attività di Onoterapia – attraverso l’asino – così come delle visite guidate alla Fattoria Didattica e alle coltivazioni presso la tenuta in Contrada Magnì. Anche il Centro Diurno C.S.R. di Ragusa insieme ad altre due associazioni (la Cooperativa Sociale Nuovi Orizzonti e l’ANFASS di Ragusa) partecipa con entusiasmo a questa nuova esperienza. Il progetto prevede che i soggetti indicati partecipino a delle visite guidate presso la tenuta dove usufruiranno dell’attività assistita con gli asini coordinata dal personale specializzato.

Parteciperanno 20 utenti del Centro Diurno che a loro volta saranno suddivisi in piccoli gruppi per poter accedere meglio all’attività, ovviamente accompagnati da 2 operatori. La durata del progetto sarà di due mesi (marzo-aprile), per 3 ore a settimana per 10 settimane. Siamo ancora nella prima fase, quella in cui i ragazzi conoscono l’animale e cominciano prendersene cura. Il primo approccio è quello dell’accarezzare l’asino e farsi odorare.


Foto di gruppo Poi spazzolarlo e fargli fare una passeggiata prima dentro la stalla e poi in cortile con l’utilizzo dei conetti guidarlo in uno slalom. Tutto questo sempre accompagnati dal personale specializzato e dagli operatori di turno del Centro Diurno.

L’entusiasmo e il timore che i ragazzi riversano su questa attività è sconvolgente. L’avvicinarsi e toccare un animale per la prima volta per alcuni di loro è prodigioso, la paura scompare per mettere in rilievo la voglia di scoprire e di sperimentare.

E’ un’avventura tutta da vivere in pieno dove i ragazzi potranno sperimentarsi e imparare da questa attività la cura per l’asino e migliorare la loro qualità della vita.


In

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Giornalino la chiocciola I trimestre 2017  

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