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Anno 2010 | numero 01 I.P.

magazine] QualitĂ : la risposta vincente

Travi PREM marcate : prime in Europa

Collaudo dinamico per Palazzo Lombardia

Performance da record per Il nuovo tegolo piano fotovoltaico


Premio Assoprem

un riconoscimento alla cultura del costruire con le Travi Prem Assoprem ha indetto un concorso per l’assegnazione di 3 premi, di 1.500 euro ognuno, destinato alle migliori tesi di laurea sulle opportunità offerte dalla Trave Prem. Un’iniziativa in collaborazione con il CTE, il Collegio dei Tecnici dell’Edilizia, nata con l’obiettivo di contribuire allo sviluppo di una vera e propria cultura del costruire.

La Trave Prem (Prefabbricata Reticolare Mista) rappresenta una vera e propria rivoluzione dell’ingegneria edilizia. Una soluzione dalle elevate potenzialità strutturali, che rende l’attività del costruire più veloce, sicura ed evoluta. Tanto che da tempo è diventata vero e proprio oggetto di studio e approfondimento anche in ambito accademico. L’iniziativa che Assoprem, in collaborazione con il CTE, ha rivolto ai Politecnici e alle Università di Ingegneria del Paese, prevede la premiazione delle migliori tesi di laurea sui vantaggi e le opportunità costruttive offerte dal sistema a Travi Prem. Un riconoscimento che gratificherà gli studenti più virtuosi con un premio di 1500 euro per il sostegno alla specializzazione professionale o, in alternativa, con uno stage presso le principali realtà produttrici del panorama edilizio italiano, che consentirebbe ai neolaureati di conoscere le potenzialità delle Travi Prem anche nella pratica. Il progetto prevede che l’iniziativa, con frequenza biennale, si rivolga agli studenti che abbiano discusso la propria tesi entro i due anni precedenti, ma solo per la prima ricorrenza la valenza retroattiva sarà di ben quattro anni, comprendendo tutto il periodo dal 2006 al 2009: un’eccezione pensata anche per far coincidere l’attribuzione del primo premio con l’anno di nascita dell’associazione. Dato l’importante ruolo che CTE ricopre nello sviluppo della cultura d’impresa edilizia, Assoprem ha individuato nel Comitato Scientifico del Congresso del CTE il migliore riferimento super partes per il contesto accademico e professionale, in qualità di Commissione esaminatrice delle tesi.

Bando del concorso PREMIO ASSOPREM 2010 Per Tesi su travi Prefabbricate Reticolari Miste (PREM) L’Associazione Nazionale dei Produttori di Travi Reticolari Miste, AssoPREM, indice un Concorso per l’assegnazione di 3 premi per € 1500 (millecinquecento) ognuno, per tesi di laurea quinquennale, di secondo livello, di Master o di Dottorato sulle travi Prefabbricate Reticolari Miste (PREM). I premi in denaro, su richiesta e previa valutazione dell’interessato, potranno essere tramutati in stages presso aziende Produttrici di Travi PREM. Il quarto ed il quinto classificato potranno beneficiare degli eventuali stages non utilizzati dai primi tre classificati. I premi riguardano tesi discusse negli anni 20062007-2008-2009 e saranno consegnati nell’ambito del Congresso del CTE, Collegio dei Tecnici dell’Industrializzazione Edilizia, che si terrà a Brescia nei giorni dell’11 e 12 Novembre 2010. Le tesi dovranno includere ricerche sperimentali, numeriche e/o teoriche sul comportamento strutturale delle travi PREM. Il modello di domanda di partecipazione può essere richiesto ad AssoPREM (info@assoprem.it). Le domande di partecipazione, redatte compilando l’apposito modulo o in carta libera e complete della documentazione richiesta, dovranno pervenire alla sede di Assoprem, Associazione Nazionale Produttori Travi Reticolari Miste, Centro Direzionale Milano Fiori, Strada 1, Palazzo F2, 20090 Assago (MI) entro il 30 Settembre 2010. Nella domanda il candidato dovrà indicare, sotto la propria responsabilità: a. Cognome e nome b. Il luogo e la data di nascita c. Il domicilio eletto ai fini del presente bando Si dovrà inoltre allegare: d. Una copia della tesi con gli eventuali allegati sia su supporto cartaceo sia su supporto digitale. e. Autocertificazione degli esami sostenuti con relative date e punteggi ottenuti f. Un certificato ufficiale di laurea (con indicazione del voto) in originale oppure in copia autenticata con autocertificazione (dichiarazione sostitutiva di atto notorio), ai sensi del d.p.r. 445/2000. La Commissione giudicatrice, costituita dal Comitato Scientifico del Congresso del CTE, valuterà l’opportunità di un’eventuale pubblicazione dei lavori o di loro estratti e/o di divulgarne il contenuto in qualsiasi forma ritenuta opportuna, citando il nome dell’Autore. Il giudizio della Commissione giudicatrice è insindacabile. Il materiale inviato alla Commissione giudicatrice non sarà restituito. Per ulteriori dettagli rivolgersi alla Segreteria del Concorso, e-mail: info@assoprem.it Il Presidente AssoPREM Livio Izzo


AZIENDE VIRTUOSE = AZIENDE VINCENTI

Qualità, sinergie, rispetto delle norme

Flavio Rottigni Consigliere delegato CSP

Le riflessioni e le linee previsionali in ambito istituzionale ed associativo, espresse nei più recenti incontri tra imprese dell’edilizia industrializzata, hanno ribadito in modo chiaro e inequivocabile la necessità di qualificare la filiera produttiva in termini di osservanza delle norme e di etica professionale. Il rispetto delle norme non potrà che portare ad uno standard qualitativo elevato ed a costi livellati, con conseguente concorrenza leale ed epurata dalle imprese che mal operano sul mercato ammalorandolo. Le realtà più evolute e consapevoli sanno che il mercato sarà di nuovo in grado di generare profitti solo a seguito di una significativa trasformazione etica ed imprenditoriale dettata da qualità di prodotto e servizio, che nasce anche dalla ricerca, dall’aggregazione a tutti i livelli, dal rispetto delle norme che, se correttamente interpretate, significano anche ottimizzazione dei risultati e drastica riduzione degli errori. Vanno superate, una volta per tutte, le disparità fra chi fa innovazione e rispetta le regole, ed i “miopi” conservatori che rallentano (quando non ammalorano) il mercato. Valorizzando sempre di più la ricerca e superando un obsoleto concetto di concorrenza, il settore potrà tornare a crescere. La crisi verrà superata brillantemente solo dalle aziende che sapranno porre un freno all’economicità esasperata e puntare decisamente sulla qualità dei prodotti e delle prestazioni. L’impegno richiesto alle aziende dovrà essere premiato anche dal legislatore, il quale dovrà garantire un riferimento normativo chiaro ed un controllo rigoroso del rispetto delle regole da parte di tutti. A nostro parere la crisi presenta, oltre alle difficoltà, anche un aspetto positivo: incentivare il mercato verso l’evoluzione. 3


Palazzo Lombardia continua a fare scuola

COLLAUDO DINamico

per Palazzo Lombardia L’opera

Prof. Franco Mola Docente del Dipartimento di Ingegneria strutturale del Politecnico di Milano e progettista delle strutture dell’opera.

• Il complesso ‘Altra Sede’, denominato poi ‘Palazzo Lombardia’, è stato recentemente portato a termine nel cuore della città di Milano, per accogliere gli uffici amministrativi della Regione Lombardia • Il nuovo complesso è costituito di 6 edifici, di cui 5 alti circa 40 m ed una Torre che, con un’altezza di 161.20 m, detiene oggi il record di edificio più alto di Milano e d’Italia. • Il progetto architettonico di ‘Palazzo Lombardia’, curato da Pei Cobb Freed and Partners, si basa sul principio di morbide linee curve intersecantesi, che creano spazi pubblici interni (una piazza interna coperta di circa 4000m2) e richiamano gli elementi tipici del paesaggio lombardo, quali i fiumi, le colline e le valli.

Il progetto strutturale • La progettazione strutturale del complesso è stata affidata al Prof. Franco Mola – Ordinario di Costruzioni in Calcestruzzo Armato e Precompresso presso il Politecnico di Milano -, che ha anche rivestito il ruolo di Coordinatore Generale della Progettazione Strutturale. • Data la complessità architettonica, il vincolo di tempi di esecuzione molto ristretti, le problematiche strutturali e costruttive legate all’altezza dell’edificio Torre, la progettazione strutturale si è basata su una serie di scelte di base, dettate da un raffinato approccio concettuale che si sono tradotte nell’ utilizzo sinergico di elementi strutturali caratterizzati da differente comportamento e da tecniche costruttive d’avanguardia. Prof. Franco Mola Ing. Elena Mola ECSD srl Milano www.ecsd.it Proff. Alfredo Cigada Marcello Vanali Dipart. di Meccanica Politecnico di Milano misure.mecc.polimi.it Ing. Gianfranco Stella CAD DATACONSULT srl Milano www.cad-dc.com

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GT STRUDL® is a registered service mark of the Georgia Tech Research Corporation, Atlanta, Georgia USA

La realizzazione • Le scelte strutturali hanno permesso di progettare una struttura capace di alti livelli prestazionali riducendo drasticamente la durata del periodo di costruzione ridottissimi, che è risultata inferiore a due anni.

Il collaudo ed il monitoraggio nel tempo • Data la tipologia e le dimensioni dell’ opera per il collaudo sono state eseguite prove dinamiche – a cura del Politecnico di Milano – i cui risultati, confrontati con quelli derivati da modelli virtuali di calcolo ne hanno consentito la verifica e la validazione. • Questi modelli costituiscono la base attraverso la quale definire la previsione del comportamento strutturale nell’ ambito del progetto di monitoraggio continuo della risposta dell’organismo resistente sotto le azioni di esercizio

La modellazione virtuale • È stato messo a punto un modello virtuale dell’ edificio NUCLEO 1 , con l’ obiettivo di ottenere risultati numerici il più possibile accurati per il confronto puntuale con quelli sperimentali. • Le particolari condizioni favorevoli che permettono di conferire elevata affidabilità al modello di previsione sono: - Le caratteristiche topologiche e strutturali dell’ edificio : in particolare lo schema statico concettualmente ben calibrato, basato sulla ottimizzazione del rapporto di rigidezza fra Nucleo e Telai, sia per quanto concerne la deformabilità trasversale sia relativamente a quella verticale - Il conseguente comportamento dinamico che è ben individuato dai primi due modi che risultano disaccoppiati - Una procedura di collaudo dinamico accurata ed esaustiva sia nei riguardi della precisione delle frequenze della azione forzante, sia per ciò che concerne le apparecchiature di misura - La qualità controllata dei materiali e dell’ esecuzione dell’ opera, che conferisce attendibilità ai valori dei parametri meccanici dei materiali assunti nel modello e alla stima della rigidezza condotta in forma teorica dal software • In relazione a quanto sopra si è sviluppato un modello ad elementi finiti utilizzando i valori di progetto delle caratteristiche dei materiali e


del terreno di fondazione, simulando accuratamente le caratteristiche statico geometriche della struttura. In particolare i solai realizzati con zone alleggerite mediante inserti sferici in polietilene, sono stati descritti con elementi finiti a lastra-piastra dimensionati in spessore equivalente ai fini del calcolo della rigidità flessionale. Nelle rappresentazioni del modello quelle zone sono evidenziate dal diverso colore. Un altro tema importante ai fini della risposta del modello è quello della simulazione dell’ effettiva rigidezza delle unioni pilastri-solai, che condizionano in modo significativo la distribuzione relativa di deformabilità strutturale, influenzando in particolare i risultati dell’ analisi modale. • Queste esigenze hanno comportato la com-

pilazione di un modello di rilevanti dimensioni, i cui aspetti più significativi possono così riassumersi: • 52757 nodi a 6 gradi di libertà per un totale di 316542 g.d.l. • 53910 elementi finiti lastra-piasta + 9088 elementi lineari (travi e pilastri) • 77171 carichi divisi in 27 condizioni di carico elementari e 5 combinazioni: la suddivisione dei carichi in molteplici condizioni separate è stata operata per poter simulare efficacemente diverse distribuzioni delle masse presenti. • Le analisi dinamiche modali sono state effettuate nell’ ipotesi di comportamento elastico lineare dei materiali, in accordo alle prescrizioni che hanno governato i tests del collaudo sperimentale durante il quale lo stato di sollecitazione si mantiene all’interno del campo elastico. • L’ analisi delle frequenze e dei modi di vibrazione della struttura dipendono dalla distribuzione delle rigidezze (inerzie e moduli elastici) e delle masse presenti – quelle strutturali altamente certe e quelle stimate dovute ai carichi presenti al momento dei tests. • Sono state effettuate, una serie di elaborazioni variando i valori delle grandezze significative in gioco, nell’ intorno dei valori di progetto, per valutarne l’ influenza sui risultati. Come evidenziato in precedenza questa analisi di “sensitività” è significativa in quanto si dispone in questo caso del risultato attuale, rappresentato dai valori sperimentali del collaudo dinamico effettuato. • Per la necessità di elaborare i conseguenti numerosi modelli si è scelto di utilizzare il programma GT STRUDL® – uno dei capostipite dei codici di calcolo strutturale – che ,oltre all’ affidabilità dei risultati, offre ottime prestazioni sui normali PC : il tempo totale di risposta sul modello è di cinque minuti utilizzando il solutore ottimizzato , di dodici minuti con la versione standard. • A conferma della corrispondenza della struttura reale alle ipotesi di progetto, si è verificato che i risultati di calcolo più vicini a quelli sperimentali sono ottenuti assegnando i valori di design: si riportano per concisione nel seguito solo i valori di confronto delle due alternative di calcolo cosiddette a “NODI non RIGIDI” e a “NODI RIGIDI” che come atteso meglio simula il comportamento reale della struttura. In ogni caso lo scostamento reale/virtuale è compreso in limiti considerati molto buoni per questo tipo di problemi.

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Palazzo Lombardia continua a fare scuola

TEST DINAMICI • Progettazione e realizzazione di una campagna di misura ad hoc per la valutazione dei principali parametri modali della struttura NUCLEO 1. • Un primo set di misure è stato eseguito sfruttando l’eccitazione ambientale. Una struttura snella ed alta come quella in questione vibra naturalmente sotto l’effetto di vento traffico ed eccitazione data dagli occupanti il cantiere. • I livelli di vibrazione sono in questo caso molto bassi, ma utilizzando trasduttori ad alta sensibilità e basso rumore di fondo è possibile ottenere una stima della risposta dinamica della struttura applicando tecniche di Operational Modal Analysis (analisi modale effettuata senza la misura della forzante). • Sono stati impiegati trasduttori al quarzo per impieghi di tipo sismico accoppiati ad un si-

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stema di acquisizione a 24 bit con controllo remoto via UMTS. La misura è stata effettuata in maniera continuativa per una settimana al fine di ottenere delle stime robuste delle funzioni di densità di potenza spettrale, che servono da ingresso agli algoritmi di stima dei parametri modali. • La figura riporta un esempio delle densità di potenza spettrale misurate in 3 punti al piano 38 in due direzioni perpendicolari. È possibile osservare 3 picchi principali che stanno ad indicare 3 modi di vibrare e una serie di picchi minori intorno ai 1.2-1.4 Hz • Questa prima serie di test ha permesso di ottimizzare il set-up di misura per la risposta dell’edificio a vibrazioni forzate. • È stato deciso di fornire una forzante di tipo stepped sine (Diversi test a frequenza costante per coprire tutto il campo di frequenze di interesse). Vi è la necessità di trasmettere grandi forze a basse frequenze, utilizzando un attuatore di tipo inerziale. • Assumendo una legge di moto sinusoidale si ha che: F = ma = mxω2 Dove: F = forza trasmessa a = accelerazione della massa x = spostamento della massa ω2 = pulsazione • ω 2 È molto piccola, è necessario avere masse importanti (senza superare i carichi ammessi dalla soletta) oppure realizzare corse molto lunghe.


• È stato utilizzato un motore lineare con corsa massima pari a 2 m, che porta una massa variabile fino ad un massimo di 1000 kg, ancorato alla soletta del piano 38. Il forzamento è stato dato in due differenti giornate su due direzioni perpendicolari. • Misurando l’accelerazione della massa mobile si ha una misura della forza trasmessa al suolo. La risposta dell’edificio è stata misurata su 4 livelli differenti (piani 21, 32, 38, e sul velario esterno). • Facendo il rapporto tra la misura della forza fornita e l’accelerazione misurata sull’edificio è possibile costruire i diagrammi di risposta in frequenza della struttura. Tali digrammi, rappresentati in termini di modulo e di fase sono il punto di

I telai della struttura sono composti da: - Pilastri PCM brevettati da CSP per la torre; - Travi PREM della CSP e Pilastri PCM per i corpi bassi.

partenza per l’identificazione dei modi di vibrare. • La presenza di un picco nel modulo della funzione di risposta in frequenza e uno sfasamento di 90° in corrispondenza del picco indicano la presenza di un modo di vibrare. Oltre ad una prima analisi visiva delle funzioni, i dati sono stati processati con un algoritmo di identificazione che opera nel dominio delle frequenze (Polyreference least square frequency domain). I modi identificati in termini di frequenza e smorzamento adimensionale associato sono riassunti in tabella. • Insieme ai dati di frequenza e smorzamento sono stati identificati i valori degli autovettori corrispondenti ad ogni modo che individuano la deformata corrispondente ad ognuna delle frequenze proprie. • Il set di dati identificato fotografa il comportamento dinamico della struttura reale, serve come base sia per la validazione del modello numerico sia come confronto a cui riferire i risultati di un successivo monitoraggio.

Il network progettuale e realizzativo

1. Committente: Regione Lombardia

2. Progetto architettonico: Pei Cobb Freed & Partners Architects con Caputo Partnership e Sistema Duemila a. Responsabile Progetto Architettonico: Arch. Henry N. Cobb 3. Progetto strutturale: Prof. Ing. Franco Mola ECSD Srl Engineering Consulting & Structural Design 4. Direzione lavori: Infrastrutture Lombarde Spa 5. Impresa Appaltatrice: Consorzio Torre Spa 6. Impresa Leader del Consorzio: Impregilo Spa a.Presidente e Direttore Generale: Ing. Gaetano Salonia 7. Direttore Tecnico: Ing. Vinicio Scerri 8. Direttore di Cantiere e Dirigente Sicurezza: Ing. Guglielmo Fariello

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Normative

Le raccomandazioni Assoprem

CIS-E nei capitolati

In relazione al nuovo quadro normativo, i professionisti della progettazione dispongono da oggi di un riferimento certo da porre in capitolato: Le Raccomandazioni Assoprem/ CIS-E. Nelle prescrizioni è infatti importante inserire una specifica tecnica dedicata alle Travi Reticolari Miste, nella quale indicare che le travi devono essere in accordo con i criteri di progettazione, produzione e messa in opera indicati nelle Raccomandazioni Assoprem. Questa prescrizione detta infatti regole precise, redatte da un tavolo qualificato e sopra le parti. Le Raccomandazioni Assoprem, nella versione edita da Tecniche Nuove, saranno disponibili nelle librerie specializzate ed universitarie e presso i Prem Market Point Assoprem.

Struttura e architettura

A progetti ambiziosi risposte

Dettagli del progetto sul sito della COMET, partner commerciale di CSP del Triveneto: www.cometcom.it

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Una delle peculiarità di CSP è la costante ricerca di soluzioni tecnologicamente avanzate. Questo edificio, realizzato a Montebelluna (TV), è suddiviso in tre parti per complessivi 20.000 mq di superficie ed è caratterizzato da una pianta di ridotta geometria che al secondo piano si allarga verso l’esterno. Le richieste progettuali sono state perfettamen-

risolutive

te soddisfatte dalla tecnologia SMQ di CSP. Speciali pilastri a “Y” sono stati montati con precisione, rapidità e rispetto dei parametri di sicurezza permettendo una considerevole differenza di luce tra il primo solaio e quelli dei piani superiori. La struttura è stata poi completata da Travi PREM. La tecnologia della prefabbricazione, con CSP, si fa sempre più performante, risolutiva e su misura.


Cultura Edlizia L’evoluzione della tradizione

Tegolo Modulo: una

soluzione che si rinnova guardando al futuro

Il tradizionale Tegolo Modulo, ampiamente richiesto dal mercato da oltre 30 anni, è ora disponibile con la connessione antisismica NEXFUSE e la predisposizione per impianti fotovoltaici. Nella foto sopra, in evidenza, la speciale piastra della connessione dissipativa brevettata NEXFUSE Nella pagina a fronte, il soffitto interno complanare caratteristico del Tegolo Modulo e un esempio di applicazione di pannelli fotovoltaici sulla copertura.

Trent’anni e non sentirli. Potrebbe essere questa l’espressione più calzante per le performance del Tegolo Modulo, ancora oggi tra i più richiesti per versatilità, potenzialità di risparmio energetico e rapporto funzionalità/prezzo. Un sistema di lunga esperienza, che si presta perfettamente anche ai fabbricati di ultima generazione e all’applicazione delle più moderne tecnologie antisismiche e fotovoltaiche. Si tratta di un elemento prefabbricato precompresso composto da una nervatura centrale e da una soletta orizzontale pedonabile funzionante di fatto come controsoffitto. Ampie campate, lunghi sbalzi e piante irregolari non sono un problema ma una risorsa naturale per questo tipo di copertura. Da oggi viene predisposto per accoglie-

re il sistema NEXFUSE: la connessione tecnologicamente più avanzata nel mondo dell’ingegneria antisismica. Come previsto dal team Ricerca e Sviluppo di CSP, il montaggio dei tegoli Modulo con inserito il sistema Nexfuse è lineare e senza margini di discrezionalità da parte dei posatori. Il cliente può godere di un manufatto la cui copertura è in grado di assorbire le dilatazioni termiche stagionali e, in caso di terremoti anche di forte intensità, di avere un comportamento duttile e senza degrado di prestazioni. Il già eccellente livello di isolamento termico determinato dalla camera d’aria tra soletta e copertura, può essere facilmente incrementato con la posa di ulteriori strati di materiale coibente.

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L’evoluzione della tradizione

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Inoltre, il profilo a pendenza costante favorisce l’installazione dei pannelli fotovoltaici. La produzione di energia con pannelli fotovoltaici rappresenta oggi un’opportunità ad alto valore aggiunto, in un mercato in cui l’ecosostenibilità sta diventando un parametro sempre più determinante nella selezione “naturale” della green economy. Una soluzione che concilia gli interessi dell’ambiente e dell’impresa in modo intelligente, proprio per questo sostenuta da incentivi a livello istituzionale. Ai vantaggi energetici si aggiunge un positivo effetto estetico offerto dalla forma della soletta interna che fa coincidere altezza utile e altezza effettiva del fabbricato. Il tegolo Modulo rappresenta tutto quanto occorre per realizzare un ambiente lavorativo adeguato alle esigenze di produttività,

funzionalità, risparmio e confort, senza trascurare il vantaggio di una corretta luminosità naturale.


Cultura Edlizia Soluzioni all’avanguardia

Soluzioni per l’energia pulita

nuovi tegoli piani per il fotovoltaico

Con la tecnologia CSP è possibile utilizzare fino all’80% della superficie di copertura per l’installazione di pannelli solari Le coperture industriali sono una location ideale per l’installazione dei pannelli di produzione di energia alternativa. Il senso etico si sposa ai vantaggi: il costo iniziale è “scontato” dagli incentivi e si rivela conveniente negli anni.

Il ritratto del mercato italiano del fotovoltaico è quello di un settore in forte sviluppo, che non conosce crisi ma, al contrario, è caratterizzato da margini di crescita molto elevati. Pur essendo partito in ritardo rispetto agli altri Paesi europei, oggi il fotovoltaico made in Italy è riferimento di tutte le realizzazioni civili e industriali di ultima generazione e le prospettive per il futuro tracciano una crescita ancora più intensa del suo ruolo nello sviluppo urbano. Si tratta di una vera e propria “rivoluzione energetica” che tocca direttamente tutti gli attori economici e di mercato che operano per il miglioramento della qualità della vita. Primo fra tutti: il settore delle costruzioni, per il quale l’evoluzione tecnologica è l’unica risposta ad una rigorosa selezione naturale d’impresa. Proprio questa consapevolezza ha portato il centro di Ricerca e Sviluppo CSP alla

messa a punto di un nuovo tegolo piano specificatamente predisposto per accogliere pannelli fotovoltaici. La particolare forma dei tegoli è pensata per utilizzare al meglio la superficie della copertura (fino all’80%), così che l’impianto installato possa produrre il massimo dell’energia. Un elemento costruttivo che risponde brillantemente, per praticità applicativa e competitività, alle crescenti richieste del mercato, in particolare per le grandi realizzazioni industriali, commerciali e residenziali.

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Dalle Associazioni

Da Assoprem, una richiesta ufficiale

al Ministro Matteoli

In attesa che vengano pubblicate le Procedure concernenti modalità d’impiego e qualificazione di travi tralicciate in acciaio conglobate in getto di calcestruzzo collaborante, Assoprem e Assobeton hanno ufficialmente chiesto al Ministro dei Lavori Pubblici Altero Matteoli una circolare sulla non applicabilità del par 4.6 delle Nuove Norme Tecniche per le Costruzioni, entrate in vigore nel 2008. Il documento normativo è ormai pronto da oltre sei mesi, ma non è stato ancora pubblicato ufficialmente dal Servizio Tecnico Centrale del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici. Una mancanza che lascia i Direttori Lavori, i progettisti e i produttori in una situazione di incertezza sui comportamenti da tenere. La circolare in questione è necessaria quanto prima per dare certezze e serenità al mercato. Un parcheggio per il Golf Club

I caddy trovano casa

sotto il green

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Il Golf Club di Carimate (CO) si colloca in un contesto ambientale di grande bellezza. Dal 1961, anno di realizzazione, l’intero complesso è un vero e proprio modello di architettura d’elite a cui si ispirano progettisti e imprenditori orientati al prestigio “naturale”. Una realizzazione ambiziosa, strutturata intorno all’antico maniero della baronessa Arnaboldi Cazzaniga e sviluppata in armonia con la fitta vegetazione circostante. Risulta evidente, quindi, che la costruzione del parcheggio dei caddy doveva essere pensata e progettata in coerenza con la peculiare bellezza del Club, senza danneggiare il profilo paesaggistico dei verdi campi da golf. Nasce così la soluzione interrata, localizzata esattamente sotto il green della buca n. 10. Un’operazione delicata, che ha richiesto una notevole velocità realizzativa volta a minimizzare i tempi di attesa dei soci con l’impiego di materiali costruttivi all’altezza dell’elevato livello di intervento. CSP, fornendo pilastri PCM, travi TMQ e solaio a lastre, ha nuovamente dimostrato la sua capacità di razionalizzare e velocizzare modalità e tempi di costruzione, limitando al minimo i disagi all’attività del Club.


Qualità certificata e Garanzie

Travi prem con

il marchio CSP prima in Europa

Le Travi PREM TLQ, prodotte da CSP, sono le prime travi reticolari in Europa realizzate in regime di Marcatura CE. Un risultato importante che risponde all’esigenza della filiera costruttiva di riconoscere ed impiegare esclusivamente materiali davvero qualificati come prescritto dalle norme vigenti. Le applicazioni delle travi reticolari conglobate nel getto di calcestruzzo collaborante sono diventate sempre più importanti nel mondo delle realizzazioni edilizie, in particolare dei grandi complessi. Questo perché rendono fattibili soluzioni strutturali altrimenti non realizzabili, caratteristica che apre alla tecnologia sempre nuovi campi applicativi. Le ampie prospettive di diffusione di questo sistema costruttivo, rende però necessario il riferimento a parametri certificati che ne qualifichino le proprietà. Con le Travi PREM TLQ, con fondello prefabbricato in calcestruzzo e acciaio nervato

da c.a., CSP compie un importante passo avanti in questa direzione, ottenendo, per la prima volta nel settore, una certificazione di valore internazionale. Con il supporto sinergico di Assoprem e Assobeton, CSP è pervenuta alla Marcatura CE che testimonia la conformità alla norma europea EN 13225 per gli elementi strutturali prefabbricati lineari in calcestruzzo armato o precompresso. A fronte di questa novità lo scenario di mercato risulta mutato: le Travi Prem CSP sono il riferimento privilegiato per chi desidera costruire nella massima sicurezza e con l’assoluta certezza di un prodotto garantito a livello internazionale.

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notizie in breve

Complesso commerciale Edera

L’estetica del legno, la robustezza del calcestruzzo Il nuovo complesso commerciale “Edera” a Seriate, alle porte di Bergamo, si caratterizza per l’impiego di particolari travi a forma di barchetta che ricordano l’aspetto delle travi in legno. La struttura, organizzata su due piani fuori terra più un piano interrato che funge da parcheggio, è stata realizzata con soluzioni di edilizia industrializzata SMP di CSP. In particolare il tegolo TP con intradosso piano è stato preferito considerando che i tamponamenti esterni prevedono superfici vetrate e non si verranno quindi a creare profili irregolari con vuoti e pieni. L’intervento, in zona sismica 3, è stato attrezzato con l’originale sistema Nexfuse (giunto antisismico) di CSP.

Per ogni zona sismica, la risposta di sicurezza CSP. Il Sistema Nexfuse (brevettato) non solo garantisce perfettamente la tenuta dell’edificio in caso di terremoto ma permette anche l’agevole rimessa a nuovo della funzionalità delle strutture.

Una palestra modernissima in un contesto architettonico tradizionale

Speciali Travi PREM all’Istituto Fantoni a Clusone

Per la copertura della palestra sono state impiegate Travi PREM della lunghezza di 32 m caratterizzate da un fondello ad U con funzione di cassero. La trave in acciaio, costituita da due parti e saldata in cantiere prima della posa, si mantiene in parziale autoportanza con il semplice ausilio di un opportuno puntello centra-

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le, pronta per accogliere la gettata in calcestruzzo. Le applicazioni delle travi reticolari conglobate nel getto di cls collaborante rendono possibili soluzioni strutturali inedite, aprendo nuove prospettive progettuali. Il vasto campo di applicazione rende però necessario avere parametri certificati ai quali fare riferimento.


Osservatorio fiere

Innovazione e tecnologia per superare la crisi In fiera per incontrare clienti, stringere contatti, conoscere potenziali partner. Il polso del mercato si osserva e si misura di persona proprio in queste occasioni.

Oltre ai Pilastri Cerchiati Misti, agli eleganti pilastri centrifugati e alle Travi PREM, in fiera è stato presentato il Verticalatore CSP (brevettato): una nuova era nella realizzazione dei parcheggi Top-Down in città.

Editore Flavio Rottigni Direttore Livio Izzo Caporedattore Paolo Vassalle Redattori Michela Barcella, Livio Izzo, Paolo Vassalle, Michela Vezzoli Segretaria di redazione Michela Barcella redazione@cspmagazine.it Servizi generali e amministrativi Michela Vezzoli servizi@cspmagazine.it www.cspmagazine.it

Expo e fiere rappresentano attività impegnative, per le aziende, dal punto di vista economico ed organizzativo, ma sono imperdibili occasioni di incontri e relazioni, di analisi e scambio: oltre al business, un prezioso osservatorio. In controtendenza con la stasi di mercato le recenti partecipazioni di CSP al SAIE, al MADE e al MECI hanno registrato risultati record quanto a presenze e contatti. Un’ulteriore conferma di come la qualità e la ricerca non vadano mai in crisi e del fatto che le soluzioni razionali e competitive non sono quelle a prima vista “economiche”. L’allestimento degli stand è stato impostato tutto sulla concretezza e la mise en place delle tecnologie; niente fronzoli architettonici, solo un’esposizione esaustiva dei sistemi costruttivi CSP. Pubblico e professionisti hanno mostrato davvero grande interesse per il Verticalatore in azione, per le Travi PREM e per i PCM, oltre che per gli elementi di prefabbricazione più tradizionali. Il 30% in più di visitatori non è fenomeno “casuale”: dimostra, quanto siano puntuali le ipotesi scaturite dal recente Congresso Assobeton: il coraggio della lungimiranza, l’impegno nella ricerca e la forza della concretezza sono armi vincenti non solo per affrontare l’attuale contingenza, ma anche e soprattutto per essere in grado di dare risposte tempestive al “respiro” del mercato e ottenere sempre i migliori risultati. Distribuzione nazionale rivolta a Progettisti, Imprese di costruzione, Enti Pubblici Stampa CPZ spa - Costa di Mezzate (BG) © Copyright CSP 2010 Edizione a cura di CSP Prefabbricati SpA Via Provinciale, 1/a 24050 Ghisalba Anno 2010 | numero 01 Hanno collaborato: Prof. Franco Mola, Ing. Elena Mola, Prof. Alfredo Tel. 0363/92377 fax 0363/92617 www.csppref.it Cigada, Prof. Marcello Vanali, Ing. Gianfranco Stella, Simone Adobati, Francesco Benzi, Marco Miglioli, Alessandro Spadavecchia cspsede@csppref.it

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U n r i s u ltato c h e u n i s c e r a z i o n a l i tà e d e m o z i o n e

PARCO TEMATICO OLTREMARE RICCIONE www.oltremare.org

“Siamo rimasti molto soddisfatti del lavoro svolto con CSP: grazie alla disponibilità offertaci, è stato facile condividere un progetto tanto ambizioso come quello dell’edificio principale del Parco Oltremare. Il tema di un’architettura lineare e organica allo stesso tempo richiedeva soluzioni razionali ma adattabili ad un disegno complesso. Al contempo, il rigore e la velocità dell’esecuzione hanno garantito il rispetto della stagionalità, che è uno dei grandi vincoli di questo tipo di strutture. La qualità dei manufatti CSP è stata determinante per un risultato che doveva essere spettacolare”. Arch. Francesco Benzi, Responsabile della progettazione per Valdadige Costruzioni

CSP Prefabbricati spa Ghisalba BG - via Provinciale 1/A tel. 0363 92377- fax 0363 92617 cspsede@csppref.it www.csppref.it

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