Issuu on Google+


Hei, hai sentito?

A noi giovani, da 15 a 25 anni, Banca di Valle Camonica riserva un servizio completamente gratis, e questo è niente, se siamo concretamente interessati c’è una bellissima sorpresa per noi... imperdibile, anche perchè non durerà per sempre. Scoprilo presso tutte le filiali della Banca di Valle Camonica


2 3

D I CEMB R E

2 0 0 8

Caro Gesù Bambino ti voglio visitare La riflessione proposta da don Battista agli operatori del CSI di Vallecamonica “Caro Gesù Bambino, ora che di nuovo nasci bambino sulla terra, ti voglio avvisare. Non nascere nella cristiana Europa. Ti metterebbero solo davanti alla tv riempiendoti di pop corn e merendine e ti educherebbero ad essere competitivo, uomo di potere e di successo, e a essere un “lupo” per altri bambini semmai africani, latinoamericani o asiatici. Tu che sei l’Agnello mite del servizio. Non nascere nel Nord America. Ti insegnerebbero che sei superiore agli altri bambini, che il tempo è denaro, che tutto può essere ridotto a business, anche la natura, che ogni uomo “ha un prezzo” e tutti possono essere comprati e corrotti e ti eserciterebbero a sparare missili e a fare imbarghi che tolgono cibo e medicine ad altri bambini. Tu che sei il Principe della pace. Evita l’Africa Ti capiterebbe di nascere con l’Aids e di morire di diarrea ancora neonato oppure di finire profugo in un paese non tuo per scappare a delle nuovi stragi degli innocenti. Tu che si il Signore della vita. Evita l’America Latina Finiresti bambino di strada oppure ti sfrutterebbero per tagliare canna da zucchero o raccogliere caffè e cacao per i bambini del Nord del mon-

do senza mai poter mangiare una sola tavoletta di cioccolato. Tu che sei il Signore del creato. Evita anche l’Asia Ti metterebbero “a padrone” lavorando quattordici ore al giorno per tappeti oppure scarpe, palloni e giocattoli da regalare a Natale… ai bambini del Nord del mondo e tu andresti scalzo e giocheresti a calcio con palloni di carta o pezza. Tu che sei il Padrone del mondo. Ma soprattutto non nascere di nuovo in Palestina Alcuni ti metterebbero un fucile, altri una pietra in mano e ti insegnereb-

1

bero a odiare i tuoi fratelli di stesso Padre: gli ebrei, i musulmani e i cristiani. Tu che ogni anno sei inviato dal Padre per darci il suo amore misericordioso. Caro Bambino a pensarci bene, devi proprio rinascere in tutti questi posti ma non nei cuori dei bambini e dei Paesi “piccoli e deboli”, là ci stai già, ma nei cuori dei Paesi “grandi e potenti” perché come hai fatto tu stesso Dio potente che diventa bambino impotente, rinascano anch’essi piccoli, innocenti e finalmente… deboli.” Buon Natale e buon anno. Domba


Scambio di auguri e brindisi per il CSI camuno Tradizionale appuntamento prenatalizio nella sede di Plemo Prima di chiudere i battenti per una quindicina di giorni e godersi le festività natalizie con la famiglia una trentina di operatori del Csi di Vallecamonica si sono ritrovati nella sede di Plemo per il tradizionale scambio di auguri. L’appuntamento prenatalizio è stata anche l’occasione per gli arbitri di pallavolo e calcio di riunirsi e analizzare la prima parte della stagione sportiva. Ai direttori di gara il Presidente Claudio Ceccon ha ricordato il loro ruolo fondamentale all’interno dell’associazione e chiesto di condividere con maggiore convinzione il progetto del CSI. “Chi non si sente pienamente convinto dell’idea di sport promossa dalla nostra associazione deve dirlo con chiarezza. Siamo tutti parte di un meccanismo complesso e tutti siamo importanti alla stessa maniera per farlo funzionare alla perfezione.”

Stessi concetti ribaditi agli operatori riuniti in sede prima del brindisi natalizio, il senso dell’appartenenza deve essere il marchio che contraddistingue l’azione dei numerosi animatori del Csi di Vallecamonica. Il saluto del Presidente è stato preceduto dalla riflessione di don Battista Dassa.

2

Quindi via libera a panettone, pandoro e spumante con l’aggiunta gradita di un dolce “etnico” offerto da un arbitro di calcio. Oltre ai brindisi anche un momento per scambiare quattro chiacchiere in tranquillità senza l’assillo dei comunicati, dell’organizzazione di feste o gare e la vidimazione di tessere e, soprattutto, scambiarsi gli auguri. Finita la festa natalizia e invitati gli operatori del CSI ad essere presenti anche al “Natale degli sportivi” di Darfo la sede di Plemo è stata chiusa per riaprire giovedì 8 gennaio 2009.


2 3

D I CEMB R E

2 0 0 8

Gli oratori di Darfo con il CSI per il Natale Sabato 27 dicembre alle ore 16.30 tutti a Darfo per il “Natale degli sportivi” Il CSI di Vallecamonica ha dato appuntamento sabato 27 dicembre alle 16,30 presso l’Oratorio di Darfo a tutti i suoi associati per vivere insieme al Gruppo Sportivo Oratorio Darfo il “Natale degli sportivi 2008”. E’ diventata tradizione per il CSI camuno trovarsi nel periodo natalizio per riflettere su alcuni temi importanti come la condivisione, la solidarietà e lo stare insieme; ma è anche ritagliarsi un angolino tra i tanti impegni per scambiare quattro chiacchiere e brindare al nuovo anno. Dopo essersi ritrovati atleti, dirigenti e genitori dei vari gruppi sportivi parteciperanno alla S. Messa celebrata alle ore 16,30 nella Chiesa Santa Maria di Darfo dal consulente ecclesiastico del CSI camuno don Battista Dassa. Al termine della S. messa la manifestazione uscirà per le vie della cittadina termale con una fiaccolata che toccherà alcuni degli oratori della zona. Partendo Darfo il serpentone del CSI visiterà gli oratori di Montecchio, Boario, Corna per ritornare al punto di partenza; la fiaccolata sarà accompagnata da un gruppo di zampognari che proporranno le tradizionali melodie natalizie. Scopo della passeggiata notturna per le vie della città è quello di far vedere i colori del CSI e sentire l’entusiasmo dei suoi ragazzi, creare spirito di appartenenza e di unione tra i partecipanti e, soprattutto, valorizzazione il ruolo educativo degli oratori. A fare da filo conduttore alla fiaccolata sarà la storia delle quattro can-

dele drammatizzata nelle soste agli oratori visitati dei partecipanti. Come segno di riconoscenza per l’ospitalità il CSI donerà ai quattro parroci il pallone che il CSI nazionale ha presentato ad Assisi. Conclusa la sfilata i partecipanti si ritroveranno intorno alle ore 18.30 all’interno del teatro S. Filippo per la presentazione del progetto di solidarietà sostenuto quest’anno dal CSI camuno. In particolare il “Natale degli sportivi 2008” inviterà le società sportive a contribuire per la realizzazione di un campo di pallavolo e di pallaca-

3

nestro nel nuovo centro di aggregazione giovanile della Missione di Murayi (Burundi) dove sono impegnate le suore Dorotee di Cemmo. Al termine del momento di riflessione sarà offerto ai partecipanti un rinfresco presso il bar dell’oratorio. Nell’iniziativa il CSI di Vallecamonica, oltre agli animatori del gruppo sportivo di Darfo, coinvolgerà anche l’Amministrazione comunale sempre sensibile alle proposte sul territorio della nostra associazione. Anche in questa edizione del “Natale degli sportivi” il CSI di Vallecamonica inviterà le proprie


Siate segno, siate luce Un messaggio agli sportivi del Consulente Nazionale Mons. Claudio Paganini  La nascita di Gesù inonda di luce la storia. « Veniva nel mondo la luce vera - dice San Giovanni nel pro­ logo al vangelo - eppure il mondo non lo ha ricono­sciuto ». Se questa è la premessa, non stupisce affatto che gli sforzi di tanti uomini e sportivi di buona volontà si infrangano contro la durezza di molti cuori. Ma non è questo ciò che conta. Non l’esito dell’azione, ma la sua origine crea Natale. Non i comportamenti nefasti dell’uomo adulto, ma un figlio che viene alla luce crea Natale. Non gli e­sempi mediatici dello sport ne­gativo ma i valori che lo sport racchiude negli infiniti esempi feriali dei campetti d’oratorio crea Natale.   Il principio generativo di ogni cosa ritrova significato e profe­zia in questo periodo natalizio. Lo stesso Natale diventa così oc­casione per ritrovare le origini ed il senso di quanto stiamo fa­cendo. Sia nella vita familiare come lavorativa o sportiva.   Del resto, il messaggio per il mondo sportivo è molto semplice e chiaro: non importa quanta fa­tica faremo o quale sarà l’esito; comunque sia, con la nostra presenza, saremo segno di una speranza. Saremo luce per quanti vanno cercando risposte di vita. Mi commuovo al pensiero di quanto pos­sono incidere 100.000 allenatori, animatori, arbi­tri, giudici e dirigenti del CSI in ben 13.000 società sportive. E mi appassiono nel chiedervi con forza in questo Santo Natale: Siate segno! Siate luce!  Ai tanti che “ non lo hanno riconosciuto” voi potete donare, con una presenza di valore e disponibilità di tempo, quanto Gesù stesso ha offerto agli uo­mini: la vita! « La vita era la luce degli uomini (Pro­logo  di Giovanni). Amo ricordare infine Papa

Anania atleta di Dio: un libro per capire

Paolo VI, nel trentesi­mo della scomparsa, e particolarmente quanto dis­se ai sacerdoti cappellani nel mondo sportivo: « La vostra presenza... deve essere un segno, un richiamo, una luce; deve elevare e raggentilire, deve stabilire fra­terni contatti di amicizia cristiana fra gli atleti; deve facilitare l’incontro sacramentale con Cristo salvatore; deve coraggiosamente sostenere i valori umani e cristiani in tutti i settori dell’esercizio sportivo. In questo San­to Natale, a voi tutti amici sportivi, l’augurio più caro per il bene compiuto attraverso il servizio al­lo sport. Alle vostre famiglie il grazie commosso perché si “donano” ad altri figli orfani di educa­tori. Ai giovani atleti, in un mondo ricolmo di stel­le e segni artificiali, l’incoraggiamento a ricono­scere la luce vera: Gesù. Uno sportivo perfetto.   Mons. Claudio Paganini

4

Ha un titolo inconsueto, “Anania. A­tleta di Dio”, il sussidio formativo appena pubblicato dal Csi. Ne è au­tore il consulente ecclesiastico na­zionale, mons. Claudio Paganini, che ha così messo a disposizione dell’associazione uno strumento che aiuti a programmare e vivere momenti di for­mazione in chiave tipicamente pastorale. La sua è una risposta concreta a domande che mol­ti, nel Csi, si pongono: come rendere interessante lo sport anche fuori dal campo di gioco? Come non perdere i contenuti del Progetto culturale sportivo e i documenti della Chiesa sullo sport e rimanere nel tema dell’Anno Paolino? Come non limitare la presenza del consulente alla sola Messa? Il rife­ rimento del titolo ad Anania, personaggio secon­dario delle Scritture che però diventa essenziale nella guarigione e conversione di San Paolo, fa ri­ferimento allo sport, spesso ignorato come stru­mento educativo, che invece può diventare «pro­digiosamente » il mezzo per «guarire» e «converti­ re » i giovani. Il sussidio va richiesto direttamente al Centro Sportivo Italiano (06/68404550).


2 3

D I CEMB R E

2 0 0 8

Regalo sotto l’albero, il calcio libero dai violenti Il punto settimanale di Massimo Achini, Presidente nazionale CSI Sarebbe bello trovare sotto l’albero di Natale, come regalo, uno sport finalmente liberato dalla violenza e da ogni forma di esasperazione, ma per ora nessuno, nemmeno Santa Claus, è in grado di farci questo bellissimo dono. Possiamo però «incartare» la speranza che, prima o poi, lo sport torni ad essere in ogni occasione ciò che deve o dovrebbe essere: un’esperienza di gioco e di educazione alla vita. A sognare un po’ ci aiuta una breve storia scritta tempo fa da alcuni genitori dello Sported Maris, una squadretta giovanile di periferia. Una domenica un gruppo di ragazzini si presentò al campo per disputare una partita di calcio amichevole ma non riuscì a trovare un pallone per giocare. I ragazzi cercarono ovunque, aiutati da allenatori e genitori, ma niente, nemmeno un pallone. Ad un certo punto sentirono dei singhiozzi provenire da un cespuglio a bordo campo. Si avvicinarono e trovarono un vecchio pallone, sgonfio e sporco, che stava piangendo dentro un canale di scolo delle acque. «Stai tranquillo - gli dissero i ragazzi - ora ti laviamo e ti gonfiamo, poi ti useremo per la nostra partita». «No, amici. - replicò il pallone - . Non gonfiatemi, non giocherò più con voi». «E noi come faremo a giocare?», chiesero allora i ragazzi preoccupati. «Non giocherete! - proseguì amaramente la sfera - perché noi palloni non vogliamo più giocare a calcio. Per questo tutti gli altri se ne sono andati. Io non ce l’ho fatta, perché sono sgonfio e vecchio».  «C’è troppa violenza oggi nel calcio, non possiamo andare avanti così. Eravamo stati inventati per far divertire la gente, per unire le persone, per far loro amare il movimento,

il gioco di squadra, per saper accettare la sconfitta e saper gioire della vittoria senza umiliare chi perde. Invece per il calcio ci si insulta, ci si picchia, si distruggono le cose, si corrompono persino gli arbitri...». «Ma noi non facciamo così, i nostri genitori e i nostri allenatori ci stanno insegnando il rispetto e l’onestà», si difesero i piccoli calciatori. «Questo è vero! - riconobbe il pallone - . Forse solo voi potete ancora aiutarci a trovare l’entusiasmo per tornare sui campi. Forse solo voi bambini potete insegnare ai più grandi che l’unica cosa da prendere a calci siamo noi palloni; forse solo dai vostri campetti di periferia è possibile proporre uno sport capace di dare sul serio un calcio alla violenza». E concluse: «Datevi da fare bambini, ragazzi, educatori, allenatori, genitori... Datevi davvero da fare per tornare a far

5

sorridere lo sport e allora potrete rigonfiarmi e riprendere a giocare a calcio. Quello vero!».


Una mano sul pallone e una sul cuore Nelle edicole in vendita il pallone solidale a favore dei Fatebenefratelli Dal 15 Novembre 2008 un pallone di grande marca (Diadora) e di ottima qualità (usato ai Campionati Europei di quest’anno) sarà messo in vendita nelle edicole per circa due mesi a prezzo ridotto e con finalità benefica a favore dei Fatebenefratelli che curano i malati poveri in Africa. Vinci il tuo Pallone d’oro Il Calcio è uno sport che affascina e coinvolge oltre 2 miliardi di persone nel mondo. I veri tifosi non badano alla pioggia, al gelo e alla calura estiva e fanno sacrifici per riuscire a seguire la squadra del cuore. Il Pallone d’Oro è il premio più ambito da ogni calciatore: ma un Campione entra nel cuore di ognuno di noi se si ricorda anche di chi vive in povertà, specialmente se bambini, dando loro un aiuto consistente ed una speranza. E’ il caso di Kakà, e di tanti altri campioni. Una delle cose più belle che è sorta e si sviluppa all’ombra del pallone è la solidarietà verso chi soffre: molte squadre hanno dato vita ad una Fondazione per sostenere progetti di sviluppo nei Paesi più poveri del mondo. Le Partite del Cuore coinvolgono personaggi pubblici come Cantanti, Piloti, ex campioni di Calcio, ecc. a scopo di beneficenza e con progetti ben specifici. Vedi la recente partita di Firenze per l’ex-giocatore Borgonovo e la ricerca contro la Sla. Il vero Pallone d’oro è quello della solidarietà, ed ognuno di noi può vincerlo, aiutando altre persone che soffrono,

spesso senza nessuna umana spiegazione, come i bambini. Acquistando questo pallone permetti l’ampliamento della Pediatria dell’Ospedale gestito dai Fatebenefratelli in Africa (ad Afagnan, nel Togo): il preventivo di spesa è di ca. € 25.000 e almeno altri 100 posti letto potranno salvare molti bambini. Ospedale “Saint Jean de Dieu” di Afagnan-Togo La scelta è ricaduta in una delle zone più povere del Togo e totalmente sguarnita di assistenza medica, che raccoglie una popolazione di oltre 100.000 abitanti. Inizialmente (anno

6

1964) i posti letto erano 82. Da allora, la capacità ricettiva è aumentata: attualmente ci sono 270 posti letto, costantemente occupati da malati poveri e spesso in gravi condizioni. Ci sono i reparti di Medicina, Chirurgia, Maternità e di Pediatria, il servizio di Radiologia e di Laboratorio analisi, tutti sempre affollati. L’Ospedale lavora ad alto livello medico scientifico, anche come Ospedale universitario e collabora con l’Università di Medicina di Milano per l’Ortopedia e la Traumatologia. La Pediatria è il reparto più vivace di tutto l’Ospedale: i sorrisi si mescolano, a volte, alle lacrime per la gioia


2 3

D I CEMB R E

2 0 0 8

di vivere e ricominciare a correre e saltare. I posti letto sono 80 ma sono insufficienti ed è presente all’interno una « piccola scuola» per l’insegnamento ai bambini ricoverati per lungo tempo (riabilitazione dopo la poliomielite, ulcera di Buruli, osteomielite, ecc.). Ospedale “Saint Jean de Dieu” di Tanguiéta - Benin L’ospedale di Tanguiéta è stato fondato nel 1970 ed aveva la capacità di 80 posti letto. Nel 1979/80 un’epidemia di morbillo ha provocato la morte di 5.000 bambini ed i pochissimi che si erano salvati dovevano dir grazie all’ospedale. Attualmente ha 230 posti letto, purtroppo insufficienti per una popolazione di oltre 70.000 abitanti. Si è costruita una grande Pediatria e si è ingrandita la Maternità. A Tanguiéta il clima non è propizio per la salute dei poveri: la stagione secca dura otto mesi e mette a dura prova la resistenza fisica soprattutto dei bambini, che deperiscono progressivamente e spesso muoiono di fame. Le mamme di solito ricorrono all’ ospedale quando i bambini sono moribondi. Necessità più urgenti degli ospedali La Pediatria di Tanguiéta: è stata costruita nel 1980. Essa ha la capacità di 80 letti, ma in Africa i letti non contano, basta una stuoia per terra. In realtà, nella Pediatria e nel corridoio antistante ci sono sempre 150/180 mamme con i loro piccoli, sia malati che sani. Questi bambini sono per lo più molto piccoli, uno o due anni. Si tratta di lattanti che le madri non riescono a nutrire a sufficienza. Nella Pediatria questi bambini vengono sottoposti a terapia intensiva con trasfusioni di sangue, fleboclisi e nutrizione forzata con sondino naso-ga-

strico, ecc. e si salvano in gran parte. I costi delle cure in questi 10-15 giorni sono abbastanza alti per l’Africa ma non per noi europei, € 200,00 ( € 15,00 al giorno ). Questa è la ragione per cui alleghiamo un bollettino postale prestampato chiedendo una piccola offerta con la motivazione: PER I FATEBENEFRATELLI salva un vita. Superata la fase acuta, i bambini, se non hanno altre malattie, vengono trasferiti nel Centro Nutrizionale per una lunga convalescenza e ricostituzione fisica: la mamma ed i fratellini spesso li seguono perché non possono restare da soli al villaggio. Accanto alla Pediatria c’è un’ampia aula scolastica per i bambini lungodegenti. Un insegnante a tempo pieno e una Suora seguono questi bambini perché non perdano l’anno scolastico. Lotta contro l’AIDS: oggi in Africa l’Aids uccide più di qualsiasi guerra. Su circa 40 milioni di malati nel mondo, 29 si trovano in Africa. Su 3 milioni di morti, 2,2 sono africani, così come il 75% dei nuovi contagiati. Nel 2004 l’O.M.S. (Organizzazione Mondiale della Sanità) ha dato il via ad un progetto che impegnava l’Ospedale di Tanguiéta con altri tre Ospedali a prendere in cura 400 malati di AIDS: attualmente solo nell’Ospedale di Tanguiéta i malati di AIDS sottoposti ai medicinali antiretrovirali mensili sono quasi 500 e quelli HIV sono più di 1.000. Il problema dell’AIDS è sorto in Africa verso la fine degli anni ’80. Le prime cure sono state fatte con la kinkéliba (combretum micranthum). Le sue foglie sono conosciute da secoli come rimedio efficacissimo contro le epatiti B e C. Poi si è scoperto che sono efficaci anche con i malati di HIV: rallentano il processo della malattia. Chi vuole sperimentare in Italia questa medicina può con-

7

tattare il medico religioso dei F.B.F. Fra Fiorenzo Priuli. e-mail: fiorenzo. tgta@ yahoo.it Associazione “Uniti per Tanguiéta e Afagnan = UTAONLUS Da dodici anni a questa parte i Fatebenefratelli hanno visto sorgere (0509-96) e svilupparsi l’Associazione UTA ONLUS che raccoglie Fondi in aiuto dei Fatebenefratelli per sostenere gli Ospedali africani di Afagnan e di Tanguiéta. Recentemente i F.B.F. hanno affidato a questa Associazione il compito di gestire tutte le offerte che arrivano da vari canali a favore delle Opere Africane. L’UTA offre, mediante uno studio commercialista, una gestione trasparente dei Fondi. I religiosi missionari che vengono annualmente in Italia danno testimonianza dell’arrivo dei Fondi, della realizzazione dei progetti programmati e portano i loro ringraziamenti ai benefattori. La direzione dell’UTA mantiene le relazioni con i benefattori, ringrazia con lettera ogni singolo offerente e produce la dichiarazione per la detrazione delle offerte dalla denuncia dei redditi. Ecco il motivo per cui vi presentiamo il bollettino postale prestampato e le coordinate Bancarie della Banca dell’UTA. Il Signore benedica tutti i Palloni d’Oro della solidarietà.

Fra Luca Beato, Sac. dei F.B.F.

c/c postale 14280366 a utaonlus, Via Ca’ Cornaro, 5 - 36060 Romano d’Ezzelino VI Banca Popolare di Marostica, filiale di Romano d’Ezzelino VI: Iban IT41 G055 7260 900C C087 0004 248 Per informazioni: Fra Luca Beato, Via Pilastroni, 4 - 25125 Brescia tel. 03035011 cell. 3479197868 Sito web: www.uta96.it E-mail: uta96@fatebenefratelli.it


Idee e problemi dei comitati nella tappa bresciana del tour Partecipato incontro a Brescia con la Presidenza nazionale del CSI Nella cornice del Centro “Paolo VI” di Brescia, sabato 13 dicembre si è svolta la tappa lombarda del “Tour delle Regioni” avviato dalla presidenza nazionale di Massimo Achini. Si è trattato di una tappa molto partecipata e che ha sviscerato le problematiche e le piste di lavoro del Csi del terzo millennio. Quel Csi cui Massimo Achini ha chiesto di essere coraggioso e di compiere un deciso salto di qualità. “La Lombardia – ha detto infatti Achini - a seconda di come si vogliano leggere i dati, rappresenta un terzo o un quarto del Csi nazionale. In questo momento, poi, il Csi Lombardia esprime importanti cariche istituzionali”. Massimo Achini, quindi, ha invitato ad attuare nel quotidiano anche la sussidiarietà associativa. “Occorre – ha auspicato – che qualcuno si faccia locomotiva. E spero possa esserlo la Lombardia”. Per il presidente nazionale, sono quattro le parole chiave da seguire e cioè valorizzare (con riferimento al territorio), ringraziare (in particolare chi opera nei Comitati), sognare (con autentica passione educativa, vero nodo cruciale) e orientare (innovando continuamente lo sport). Il presidente regionale Giuseppe Valori, nel suo intervento, ha rimarcato sottolineato carenze e prospettive per il CSI lombardo: “Abbiamo il 56% di società monosportive e un 73.3% di tesserati uomini. È bello, da questo punto di vista, rilevare come il nostro

calcio a 7 lombardo rappresenti ben il 66% di quello nazionale. Tuttavia, serve un’associazione che associ, che formi, che entri di più in dialogo con il mondo della scuola e che valorizzi sempre di più il mondo femminile. Sono punti irrinunciabili per un Csi che vuole essere autenticamente e pienamente educativo». Il consulente ecclesiastico regionale, don Basilio Mascetti, ha invitato tutti a una maggiore vicinanza e dialogo con la Chiesa attraverso le parrocchie e gli oratori. Su questo versante, mons. Paganini, consulente nazionale, ha annunciato la presentazione a Bergamo, il 7 marzo 2009, di una ricer-

8

ca, frutto della collaborazione tra le diocesi lombarde e l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, sul tema “Sport e oratorio”. I 13 comitati (nell’ordine di intervento Brescia, Cremona, Mantova, Milano, Lecco, Vallecamonica, Pavia, Lodi, Bergamo, Varese, Crema, Como e Sondrio), con interventi che hanno espresso grande preoccupazione per l’appeal del Csi sul versante dei 14-18enni, chiesto lumi su come comunicare e su come fare marketing territoriale. Sono stati toccati anche i temi caldi come quelli della famiglia e dei volontari e dipendenti presenti nei Comitati. Anche arbitri, allenatori e formazione hanno consentito di mettere in luce un Csi vitale e molto propositivo. Le conclusioni sono state affidate al presidente nazionale Massimo Achini, che soddisfatto di quanto ascoltato, ha rilanciato, ben conscio di giocare, in pratica, in casa. “A voi – ha detto rivolgendosi alla platea di presidenti e componenti dei Comitati - chiedo di vincere il campionato perché vedo quanto siete capaci. Sull’attività giovanile abbiamo già mosso alcune pedine per mettere risorse a disposizione del territorio. Dobbiamo fare formazione, ha concordato coi presidenti, ma in modo diverso e interessando anche i dirigenti. Ravvisate delle criticità col Coni? Io credo che nel Coni bisogni stare con atteggiamento propositivo, così come si deve dialogare con gli altri enti di promozione sportiva di area cattolica”.


2 3

D I CEMB R E

2 0 0 8

Boario Terme ospita la formazione degli arbitri regionali Il 10 e 11 gennaio in Vallecamonica lo stage regionale dei direttori di gara Arbitri e giudici regionali di tutte le discipline sportive si ritroveranno a Boario Terme per uno stage formativo organizzato dal CSI Lombardia. L’appuntamento è per il 10 e 11 gennaio 2009 all’Hotel Excelsior, struttura che ospiterà il corso, con modalità differenti a seconda delle diverse specialità sportive. L’iniziativa, rivolta a giudici e arbitri di gara regionali o a direttori di gara che svolgono attività nel proprio comitato da almeno due anni, è un’occasione per approfondire la tecnica e il ruolo del giudice e dell’arbitro all’interno dell’associazione. Ad inaugurare la due giorni formativa saranno gli arbitri degli sport di squadra attesi in Vallecamonica già nel-

la serata di venerdì 9 gennaio; dopo l’accoglienza e la cena è prevista per i direttori di gara iscritti allo stage una serata associativa. Il programma dello stage prevede alle ore 9 di sabato 10 gennaio con la presentazione dell’iniziativa seguita dalla lezione tecnica con il supporto di materiale video. Nel pomeriggio i partecipanti allo stage regionale visioneranno alcuni incontri di calcio, pallavolo e pallacanestro per tornare in aula alle ore 18 ed affrontare alcuni quiz per disciplina tecnica. Dopo la correzione del questionario da parte del docente la cena e la serata libera. La mattinata di domenica sarà aperta dell’incontro sul tema “Faccio l’arbitro perché mi diverto” quindi l’incontro con alcuni componenti della Presidenza regionale del CSI Lombardia e la Santa Messa che alle ore 11,45 conclude la due giorni di formazione. All’appuntamento di Boari Terme parteciperanno anche i giudici di gara e i presidenti di giuria di karate e judo e i giudici regionali di atletica. Per questi direttori di gara il CSI lombardo ha previsto uno stage di una sola giornata; il corso è programmato per sabato 10 gennaio e prevede una lezione tecnica il mattino, una prova pratica nel primo pomeriggio seguita da un quiz tecnico valutato poi dal docente del corso. In serata il saluto del responsabile regionale dei direttori di gara. La frequenza allo stage e il superamento del test consentono il mantenimento o meno del ruolo regionale.

9


Commissione tecnica tennistavolo Comunicato N° 4 del 22 Dicembre 2008 Trofeo «F.lli Castellanelli marmi e graniti»

Classifica

4ª Giornata

Polisportiva Ossimo - TT. C.G. Rogno B 5 - 0 Pol. Or. Piancamuno 2 - Pol. Gratacasolo 2 - 3 Pol. Or. Piancamuno 1 - TT. CG Rogno A 1 - 4

1 .Pol. Oratorio Piancamuno 3 2. Pol. Oratorio Piancamuno 2 3. TT. C.G. Rogno A 4. Polisportiva Ossimo 5. Polisportiva Gratacasolo 6. TT. C.G. Rogno B 7. Pol. Oratorio Piancamuno 1

Riposa: Pol. Oratorio Piancamuno 3

Attenzione

6 6 6 6 6 3 3

Si ricorda che,da calendario,le squadre che giocano in “casa” devono portarsi segnapunti e pal-line per poter disputare gli incontri previsti. La quinta giornata è prevista per giovedì 08/01/2009 a partire dalle ore 20.30 presso l’oratorio di Corti a Costa Volpino. La commissione tecnica tennistavolo augura a tutti un santo Natale ed un felice anno nuovo.

10


2 3

D I CEMB R E

2 0 0 8

Commissione tecnica bocce Comunicato N° 5 del 22 Dicembre 2008 Trofeo «Orologeria Ottica Nodari – Piamborno»

Casa della scarpa Edolo- A.S.D.oratorio Don Bosco

Partita

Terna 12-02

Coppia 12-02

Singolo 09-12

Seg de Marie Cimbergo B- Vall.giochi Sonico

08-12

09-12

12-0

29-24

Bar Sport S.Giulia A- Gratacasolo A

09-12

04-12

03-12

16-36

Mart. Macchine Esine- Gratacasolo B

12-08

12-05

12-11

36-24

Gratacasolo C- Centro anziani Malegno

04-12

04-12

03-12

11-36

Pizzeria Astra Edolo- Bar alla Fonte Cogno 1

05-12

12-10

08-12

25-34

Bar alla Fonte Cogno 2- Pizzeria Alpi Edolo

08-12

11-12

12-11

31-35

Seg de Marie Cimbergo A- U.I.S.P.Berzo

03-12

12-03

07-12

22-27

Bar Sport S.Giulia C- Auto Moreschi Malanno

10-12

06-12

08-12

24-36

Classifica

1 Pizzeria Alpi Edolo

2 Auto Moreschi Malonno 3 Gratacasolo A 4 Vallecamonica giochi Sonico 5 Segheria De Marie Cimbergo A 6 Segheria De MARIE CIMB. B 7 Bar Sport S.Giulia C 7 Centro Anziani Malegno 8 Martinazzi Macchine Malegno 9 Casa della Scarpa Edolo 10 Bar alla fonte Cogno 1 11 U.I.S.P. Berzo Inferiore 12 Bar alla fonte 2 13 Bar Sport S. Giulia A 14 Pizzeria Astra Edolo 15 Oratorio Gorzone 16 Gratacasolo B 17 Gratacasolo C

175 172 169 166 161 160 156 156 152 142 136 134 126 123 118 107 101 90

11

Totale 33-16



CSI Insieme 50