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Valle Camonica Indirizzi CSI Vallecamonica - Via San Martino 44 25040 Plemo di Esine (Bs) Telefono 0364.466161 - 0364.466376 Fax 0364.360500 Sede di Edolo 0364.71379 E-mail: info@csivallecamonica.it Presidente CSI Vallecamonica Claudio Ceccon E-mail: ceccon.claudio@libero.it Consulente ecclesiastico don Battista Dassa E-mail: francobattista@tele2.it Designatori arbitrali Calcio: Menolfi Bortolo 3473441353 AttivitĂ  Polisportiva: Pezzotti Gabriele 3381964197 Pallavolo: Salvetti Cristian 3473448112

Sito internet CSI Vallecamonica: www.sportgio.net Sito ufficiale CSI Nazionale: www.csi-net.it Sito ufficiale CSI Lombardia: www.csi.lombardia.it

Riferimenti per i versamenti UBI Banca di Valle Camonica Filiale di Breno Codice IBAN per Bonifici: IT39F0324454160000000037006 Banca di Credito Cooperativo di Brescia Filiale di Cividate Camuno Codice IBAN per Bonifici: IT86Q0869254350015000150300 Conto Corrente Postale N° 14023212 Intestare tutti i pagamenti a: Centro Sportivo Italiano Comitato di Vallecamonica

PPE O C SOLOE TENDE N O N ANCH E MA DA SOL

www.olimpiacoppe.com olimpiacoppe@libero.it


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Sport e Oratorio: un matrimonio indissolubile L’attività sportiva è una componente fondamentale nell’educazione dei giovani Anche se in ritardo, vorrei presentare una sintesi del secondo intervento del Convegno e Sacerdoti e dirigenti sportivi hanno vissuto a Caravaggio il 20 aprile scorso. Come già ho detto, la prima riflessione è stata fatta da mons. Mario Delpini, Segretario della Conferenza Episcopale lombarda e Vescovo ausiliare di Milano. Il secondo intervento è stato presentato da Davide Iacchetti, responsabile della formazione del CSI Lombardia: “Il CSI e lo sport in oratorio: riflessioni e prospettive a partire dalla ricerca realizzata dal CSI e dagli Oratori della Lombardia (OdL)”. E’ stato sicuramente un intervento molto articolato , anche con riferimento ad esperienze particolari e significative di oratorio. Ecco in breve alcuni spunti emersi in quella ricerca e in quella giornata. Sport e oratorio: un matrimonio indissolubile, è una componente fondamentale dell’educazione dei giovani, permette di realizzare l’incontro tra fede e vita. Lo sport fatto nelle strutture dell’oratorio è molto più efficace. Tuttavia emergono dalla ricerca alcune questioni. Come mai molti oratori non si occupano di sport? Che senso ha delegare o “subire” che lo sport venga gestito da realtà esterne all’Oratorio, i cui presupposti non sempre sono congruenti con le scelte educative dell’oratorio? Necessità di rendere più diretto la gestione dello sport in modo da rendere più concreto e visibile il rappor-

to tra fede e vita. Lo sport in oratorio è essenzialmente maschile, sia nei praticanti che negli animatori, è di squadra, e prevale il calcio. Funziona soprattutto con bambini e ragazzi. E’ convinzione comune che dovrebbe essere per tutti, accogliente, ludico, aggregante, agonistico, ma non selettivo. Urgenza di sviluppare sempre di più l’attività femminile. Promuovere dirigenti e allenatori donne. Promozione di attività sportive nuove e individuali Progetto stranieri, ragazzi problematici, diversamente abili … L’idea di educazione è soprattutto legata al rispetto delle regole e della socializzazione: andare al fondo delle motivazioni della scelta di uno sport educativo. Occorre una formazione esperienziale e “sul campo”, capace di tradurre i principi, in pratica quotidiana.

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Molti animatori sportivi provengono dall’esperienza di oratorio e spesso svolgono altri ruoli in parrocchia. Ci si chiede: “Quale cura viene dedicata al “reclutamento” degli operatori sportivi?” Viene promossa e favorita la scelta di impegno sportivo al pari di altre scelte? Si continua a “prendere chi capita”, perché in fondo “basta tenere insieme i ragazzi”? Un modello efficace Scegliere un sport educativo per tutti e nelle strutture dell’Oratorio anche se a volte è più comodo e facile fare altre scelte e “appaltare lo sport ad altre “agenzie”. Necessità di una presenza continua del Sacerdote, coinvolto e partecipe, cosciente della sua funzione specifica . Con Operatori Formati e motivati e attivamente coinvolti nella rete degli educatori e nelle strutture di partecipazione dell’oratorio. Tutto questo è stato presentato dall’amico Davide in modo preciso e brillante. La giornata è proseguita con un momento di dibattito sulle “provocazioni dei due relatori”, molto interessante anche se breve a causa del tempo ristretto. Il pranzo comunitario ha chiuso la mattinata con i saluti belli e positivi come sempre del Presidente Nazionale Massimo Achini. Alla prossima occasione perché un CSI così “I Care”. domba


L’identikit dei direttori di gara della Pallavolo del CSI camuno Tutti gli arbitri del volley del CSI di Vallecamonica dalla A alla Z Ciao a tutti, magari vi ricorderete di me: sono Luisa, quella ragazza pazza di pallavolo, che fa anche l’arbitro da non molto tempo. Ecco, proprio su questo mi trovo qui oggi a scrivere. Mentre stavo parlando con un amico e collega arbitro, facendomi consigliare un possibile titolo per un eventuale articolo, mi è venuta un’idea: perché non fare un identikit di tutti gli arbitri di pallavolo del CSI Vallecamonica? Lui ovviamente ha accolto l’idea, rendendosi disponibile per aiutarmi a contattare tutti o per informazioni varie. Innanzitutto il motivo di questo articolo è far conoscere a tutti gli appassionati le persone che si impegnano al fine di rendere possibile lo svolgimento degli incontri e poi anche per sensibilizzare a diventare un arbitro, aderendo alla campagna arbitrale, indetta in questo periodo dal CSI nazio-

nale e perché, come dice, lo slogan “un arbitro salva la partita!”. Un arbitro svolge questa attività principalmente per volontario, pur esistendo un piccolo compenso di rimborso spese, e soprattutto perché si diverte a stare a contatto con la pallavolo e con altre persone appassionate a questo fantastico sport. È altresì importante che il direttore di gara sia rispettato, anche perché, pur essendo in palestra l’autorità, rimane “da solo”. Un buon arbitro deve saper essere imparzia-

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le, giudicare oggettivamente le azioni e non si deve lasciare influenzare né dal pubblico né da altre fonti. Tornando a noi, in Vallecamonica siamo circa una ventina di arbitri, di cui prevalentemente uomini (quindi forza donne, diventare arbitri!!) e il gruppo ogni anno cresce ma di poco e purtroppo, capita che spesso alcune partite rimangano senza arbitro ufficiale e che quindi le società si debbano ingiustamente arrangiare. C’è molto bisogno di arbitri: mi raccomando tenetevi informati sulle date del prossimo corso e accorrete numerosi! Vorrei ora presentare tutti noi. Io credo che siamo persone pazze (ovviamente in modo positivo), bizzarre, ma simpatiche. Ormai è qualche settimana che mando e-mail e messaggi per cercare di contattare tutti. Ho fatto prevalentemente tre domande: da quanto tempo arbitri? Come mai hai deciso di iniziare? Cosa diresti ad un nuovo/futuro arbitro? Chi prima chi dopo ho ricevuto quasi tutte le risposte, anche se purtroppo non da parte di tutti gli arbitri, per motivi loro personali. Nelle situazioni in cui mi è stato possibili, ovvero nella maggioranza dei casi, ho riportato interamente quanto detto dagli intervistati. Buona lettura! (e spero in articoli di risposta e giudizi sul lavoro svolto) Andreoli Francesca: sono nata nel 1990 e ho fatto il corso quest’anno. Ho già iniziato ad arbitrare, con il tutor che agiva come secondo arbitro. Ho iniziato soprattutto perché giocavo a pallavolo e mi piace molto questo sport; inoltre il ruolo dell’arbitro mi


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ha sempre attirato, così ho deciso di seguire il corso. Ad un futuro arbitro direi che è una bellissima esperienza che tra l’altro fa crescere molto dal punto di vista caratteriale. Bettinelli Domenico: sono nato nel 1957 e arbitro nel CSI da circa 10 anni. Ho deciso di iniziare dapprima come allenatore in una squadra del CSI dove giocava mia figlia, poi come allenatore in una squadra di federazione, infine per passione alla pallavolo come arbitro. Il consiglio che direi ad un futuro arbitro è: una possibilità di conoscere persone, ed una maturazione che va al di fuori della figura di arbitro, ma serve per l’avvenire in una società così severa, ed infine una grossa soddisfazione personale. Bigatti Luciano: nella mia piccola associazione a Cogno svolgo molti ruoli; è d’obbligo se si vuol sopperire a tutte le necessità, una di queste era ad esempio compilare il referto, poi arbitrare alcune partite come dirigente. Di conseguenza ho seguito il corso per dirigente arbitro e in seguito quello di arbitro. La  motivazione è che a mio parere bisogna mettersi in gioco, evitando di nascondersi dietro quelli che lo fanno, magari poi criticandoli. Per me è stato un percorso

impegnativo, anche perchè ora ho 61 anni e da giovane non ho mai conosciuto la pallavolo. oltre ad essere arbitro, quasi a riposo in verità, sono anche allenatore nel polisportivo: è una cosa che mi piace molto e mi riesce discretamente. Tutti questi impegni limitano molto il mio tempo per arbitrare, per cui lascio volentieri fare ai più giovani e cerco nel frattempo di trovare qualcuno che voglia seguire il mio percorso, magari con risultati molto superiori ai miei. sono arbitro da una decina di anni, e ad un nuovo arbitro, direi che ha scelto un ruolo molto bello e impegnativo, di non scoraggiarsi se incontra qualche difficoltà. Importante in ogni ruolo piccolo o grande che si scelga di svolgere è di mettercela tutta per svolgerlo al meglio, ed il risultato massimo è già raggiunto. Canossi Emanuele: sono nato nel 1977, arbitro da 16 anni. Ho iniziato vedendo altri che già lo facevano e mi aveva sempre attirato svolgere questo tipo di compito. Agli allievi direi di non fermarsi alle prime difficoltà, credere in loro stessi e cercare di fare sempre del loro meglio. Carminati Alex: sono nato nel 1993 e ho frequentato il corso svolto nell’anno sportivo 2008-2009, iniziando su-

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bito dopo ad arbitrare le prime partite. Ho deciso di seguire il corso prima di tutto perché mi piace la pallavolo e in secondo luogo perché già prima facevo il dirigente arbitro nella mia società e arbitravo i tornei. Ad un nuovo arbitro consiglio di cercare di mantenere il controllo, di non sentirsi superiori ai giocatori e anche di accettare i propri eventuali errori. Ceccon Claudio: sono nato nel 1954. Arbitro da circa 20 anni. Ho iniziato a frequentare il corso perché quando a Ossimo si facevano dei tornei e per risparmiare nelle spese, servivano arbitri di casa. Ovviamente possiedo molta passione per la pallavolo. Direi ad un nuovo arbitro di aspettarsi una strada in salita, che comunque porterà notevoli soddisfazioni e da non affrontare con superficialità. Crimella Gabriele: sono nato nel 1979. Ho deciso di diventare arbitro perché volevo imparare qualcosa di nuovo e per divertirmi. Ho iniziato solo quest’anno. Ad un aspirante arbitro direi che è divertente più di quanto si pensi ed è un buon modo per conoscere gente nuova. De Bellis Lucio: sono nato nel 1968 e arbitro dal 1994. Ho deciso di cominciare soprattutto perché volevo fare una nuova esperienza e perché


avevo voglia di arbitrare, poiché questa attività mi aveva sempre attirato. Ad un nuovo arbitro consiglio di non fermarsi alle prime difficoltà incontrate sui campi e credere sempre in se stesso. Gasparini Luisa: sono nata nel 1994, ho frequentato il corso nell’anno sportivo 2008-2009, ma ho iniziato solo quest’anno a stare sui campi. Ho iniziato senza un vero proprio motivo; mi piace la pallavolo e mi incuriosiva vedere il gioco da un altro punto di vista, in cui non perdi niente, non guadagni niente, semplicemente ti godi la partita da protagonista quasi ininfluente. Direi a qualunque appassionato di pallavolo di diventare un arbitro perché davvero la pallavolo è una palestra di vita. Si imparano tante cose: ad esempio a responsabilizzarsi e a giudicare oggettivamente senza farsi influenzare dagli altri nelle proprie decisioni. Gazzoli Giorgio: in questo periodo si trova all’estero per lavoro, quindi non ho potuto rivolgergli direttamente le domande. Ho saputo che ha fatto il corso pochi anni fa; inizialmente come dirigente arbitro per la squadra dove sua figlia giocava, in seguito per approfondire il regolamento ha deciso di seguire il corso per arbitro ufficiale. Si è appassionato così tan-

to che ha voluto provare ad arbitrare le gare ufficiali. Gelfi Sergio: sono nato nel 1972, arbitro dal 1989. Ho iniziato grazie a Gigi Beretta: giocavo a pallavolo con lui. Un anno si è iscritto al corso arbitri e mi ha portato con lui. Mi sono appassionato e non ho più smesso. Ho avuto la fortuna di avere Valentino a farmi da tutor e a farmi crescere come arbitro, fino al ruolo nazionale. Ad un aspirante arbitro direi che è un’esperienza divertente e impegnativa che forma il carattere, fa crescere amicizie, aiuta a confrontarsi con sé e gli altri ed insegna ad essere corretti, puntuali ed equilibrati, oltre al valore di servire gli altri e del volontariato. Guaini Paola: sono nata nel 1983, ho frequentato il corso di quest’anno quindi sono in campo da circa due mesi soltanto. Sono diventata un arbitro per conoscere e collaborare con altre persone perché mi piace lo sport e per trasmettere valori veri. Ad un futuro arbitro direi di impegnarsi fino in fondo e mettercela tutta. Guassoldi Emanuela: sono nata nel 1978 e arbitro da 9 stagioni sportive (almeno se la memoria non mi gioca brutti scherzi). Ho deciso di arbitrare perchè la pallavolo mi è sempre piaciuta; all’epoca giocavo anche

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e l’idea di contribuire alla gestione dello sport che amo mi sembrò una buona motivazione. Inoltre iniziavo a pensare che forse non avrei giocato ancora per molto e diventare arbitro era una bella occasione per rimanere in contatto con la pallavolo. Quando poi ho conosciuto il gruppo arbitri di allora, che mi hanno accolto, accompagnato e guidato nel mio percorso da arbitro, ho capito che avevo fatto la scelta giusta. A chi è o vuole diventare nuovo arbitro direi che è bello vedere e partecipare ad uno sport a più livelli, è bello poterlo vivere a 360 gradi. Inoltre i valori che il CSI trasmette sono davvero valori per me universali nella vita e poterli portare in ogni palestra con umiltà e semplicità rende questo compito/ ruolo speciale. Poi come già accennato sopra, diventare arbitro significa anche far parte di un gruppo che è come una “grande famiglia” dove tutti trovano accoglienza, amicizia e dove si possono conoscere davvero tante persone. Potrei dire un sacco di altre cose ma queste credo siano per me la sintesi di come vivo questa bella possibilità...provare per credere. Gulberti Cristian: sono nato nel 1977, arbitro da circa 6 anni. Ho iniziato principalmente perché mi piace


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la pallavolo e mi interessava provare a gestire la partita. Adesso continuo assiduamente a migliorarmi per la mia crescita tecnica personale in materia arbitrale in modo serio, preciso e rigoroso, come è giusto che sia. Ad un nuovo arbitro direi di studiare per bene il regolamento, come fosse una Bibbia, apprenderlo e capirlo totalmente, perché solo così si sapranno gestire tutte le situazioni. Poi, per le prime partite, dovrebbe essere seguito da un buon tutor, non superficiale, ma preciso, che non faccia complimenti solo come contentino, ma che spieghi e corregga se qualcosa non va. Lazzaroni Lucio: sono nato a Colere nel 1952 e sono un arbitro Da 28 anni. All’epoca erano i primi campionati di pallavolo organizzati dal CSI e la necessità, di avere degli incontri il più regolari possibili,  abbinata alla passione per questo sport ha di fatto condizionato alcune scelte, fra questa anche quella di dirigere con un fischietto le partite. Si viveva come un servizio di scambio, fra le varie squadre partecipanti, il fatto che a turno qualcuno, invece di giocare o fare l’allenatore, facesse l’arbitro. Ad un nuovo arbitro direi: non diventare mai il protagonista dell’incontro;  sii deciso nelle tue decisioni; impara bene le regole ; applicale con buon senso nel rispetto della dignità della persona. Maffezzoli Daniela: sono nata nel 1967. circa 6 anni fa ho0 deciso di completare le mie nozioni di pallavolo facendo il corso arbitri per vedere cosa era meglio: essere giocatrice, allenatrice o arbitro. Devo dire che essere arbitri è un ruolo, secondo me, molto importante, che, nel gioco della pallavolo come negli altri sport, riveste una parte rilevante al fine del buon esito dell’incontro. A volte, dopo aver arbitrato, mi chiedo

dove posso aver sbagliato e dove forse le mie decisioni non sono state condivise. Credo poi che essendo arbitro o allenatrice, o giocatrice, è comunque aver già vinto una partita contro se stessi per aver avuto il coraggio di mettersi al servizio degli altri. Ad un nuovo arbitro mi sento di poter dire che una partita non si perde né si vince sugli errori dell’arbitro e quindi, con molta tranquillità, accettare anche di essere “fischiati”. Del resto qualsiasi decisione si prenda, si scontenta sempre qualcuno! Ma l’importante è divertirsi e credere di fare del proprio meglio riconoscendo però anche di poter sbagliare! Merla Paolo: sono nato nel 1960 e arbitro da circa 27 anni. Ho deciso di iniziare perché volevo dare la possibilità a tutti di giocare, poiché servivano molto gli arbitri. Ho continuato, poi, per rendere un servizio a chi ama la pallavolo. Ad un nuovo arbitro raccomanderei “ricorda che tu non sei il protagonista, ma lo sono le due squadre che sono in campo. Inoltre sii sempre onesto e corretto.” Monchieri Valentino: sono nato nel 1964. Nel 1986 quando iscrivemmo la nostra prima squadra di pallavolo al campionato CSI c’era l’obbligo

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che un dirigente arbitrasse. Da lì io feci il corso di arbitro di pallavolo. Ad un nuovo arbitro direi: Quando ti presenti in qualsiasi palestra o palazzetto e incontrerai i dirigenti, allenatori e giocatori, sii sempre cordiale con loro e disponibile ad aiutarli. Ricordati che sei un arbitro e devi far rispettare le regole di gioco, non fare il dittatore. Nel caso sbagli, oppure il pubblico ti insulti, o chi sia esso ti insultino, non arrenderti al primo ostacolo. Consigliati sempre con un tuo collega che abbia tanti anni di esperienza, sicuramente ti darà dei consigli. Panteghini Fausto: sono nato nel 1974 e arbitro da 15 anni. Ho iniziato principalmente perché alla società di cui facevo parte serviva un arbitro e in ogni caso, giocando, mi aveva sempre attirato questo importante compito e mi sono così appassionato che non ho più smesso. Come stimolo ai “nuovi” dico che credo sia un’ottima esperienza, che permette di trovare persone con cui stringere un sacco di belle amicizie, non solo in campo pallavolistico, ma da estendere anche alla vita privata. Pasolini Andrea: sono nato nel 1984 e ho terminato il corso circa un mese


fa. Ho deciso diventare un direttore di gara perché mi piace la pallavolo e oltre a giocare ed allenare ora se serve posso anche arbitrare. Pedersoli Marco: sono nato nel 1990 e ho frequentato il corso nel 2007 iniziando però ad arbitrare nella stagione 2008-2009. Ho iniziato perché è un ruolo delicato ma affascinante, specie nella pallavolo e che mi permette di esprimere la mia passione sportiva in modo per così dire alternativo. Per quanto riguarda i futuri arbitri darei loro due consigli: il primo è di guardare più partite possibili perché è il miglior allenamento; il secondo è di imparare a pensare azione per azione senza pensare a cosa si può aver eventualmente sbagliato in precedenza. Perico Ezio: sono nato nel  1961 e questo è il quinto anno che arbitro. Ho deciso di iniziare innanzitutto perchè mi piaceva la pallavolo e c’era anche urgente bisogno di arbitri. Inoltre la grande famiglia del CSI era una buona occasione di aggregazione. Ad un nuovo direttore di gara direi: non fare l’arbitro per un tornaconto

economico, ma se credi che il tuo partecipare può servire all’associazione e a te stesso lanciati.  Ravizza Bernardino: sono nato nel 1950. Sono un arbitro CSI a partire dal 1991 e in questo tempo sono arrivato anche a svolgere il ruolo nazionale. Penso che essere arbitro porti moltissime soddisfazioni personali Serioli Tiberio: sono nato nel 1964 e ho iniziato nell’anno sportivo 89/90. Io giocavo a calcio, mia prima passione, praticato fino a quarant’anni, vincendo anche un campionato. In quel periodo non giocavo e seguivo due amiche che arbitravano,  ma non avevano molta voglia di dirigere i concentramenti; così una volta con una e una volta con l’altra facevo il secondo loro. Tutto ciò fino a quando nel 1991 il buon Merla mi vide, in 2/3 lunedì mi fece un corso accelerato e mi spedì in coppia con Sgabussi per un concentramento a Breno. Dopo di ciò mi disse “vai e arrangiati”.  Poco tempo fa ho fatto da secondo ad un giovane arbitro e ho cercato di dargli dei consigli in base alla mia esperienza, facendogli notare dei particolari che sul regolamento non esistono,

regole che impari stando sullo campo e non teoriche, e cercando poi di tranquillizzarlo, perché in fondo arbitrare e’ come guardare una partita da un altro punto di vista. Smajlagic Samil: sono nato nel 1960. prima di iniziare ad arbitrare giocavo a pallavolo, poi mi sono rotto un dito e così ho smesso. Ho continuato ad aiutare la mia squadra anche come segnapunti e in seguito quella dove giocava mia figlia. nel 1996 ho deciso di fare il corso per diventare arbitro e ho eseguito l’esame. Ad un aspirante arbitro consiglio: fischia solo ciò che vedi senza farti influenzare o condizionare né dal pubblico né dalle squadre in campo. Ovviamente si può sbagliare, ma non si deve mai scoraggiarsi. Turelli Dino: Ho 58 anni e ho iniziato come dirigente e allenatore in una squadra di minivolley e per esigenze della società ho fatto il corso arbitro di Pallavolo. Smesso di allenare ho proseguito a dare il mio contributo di arbitro, perchè ho apprezzato e condiviso con tutti gli arbitri del CSI la passione per la pallavolo (ho partecipato al corso Nazionale di Nocera Umbra). Attualmente sono il presidente del Niardo Volley, e  per impegni vari non arbitro più come vorrei, ma do il mio contributo nella categoria del Polisportivo. Un consiglio per chi si avvicina all’arbitraggio: non scoraggiarsi, ci sono momenti in cui vorresti smettere, ma poi la gioia che vedi nei bambini che danno tutto per la loro passione ti appaga e ricarica, perché la soddisfazione maggiore è rendersi conto che si è utili per gli altri in modo gratuito, e che in ogni momento si cresce e si impara . Ricordando che desidero commenti e giudizi, vi saluto. Luisa Gasparini

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Doppio successo per il Team Missili nella prova di Malegno Terza tappa del circuito provinciale organizzato dal CSI di Vallecamonica Prende quota il campionato provinciale di speed down, promosso dal CSI di Vallecamonica, che ha vissuto a Malegno il terzo appuntamento stagionale. Al via della manifestazione, organizzata dal Team Missili di Malegno in collaborazione con il locale gruppo sportivo e l’Oratorio e patrocinato dall’Amministrazione comunale, si sono presentati oltre ottanta piloti con alcuni team provenienti da altre regioni d’Italia. Finalmente splende il sole su questa disciplina sportiva che ha avuto un inizio di stagione piuttosto tribolato e i risultati sono confortanti dal punto di vista della partecipazione e del pubblico presente numeroso lungo il classico tracciato all’interno del paese. Correndo sulle strade di casa i piloti del Team Missili ne hanno approfittato per incamerare due successi di categoria; particolarmente abili i piloti di Malegno impegnati nelle discese dei brusì dove si sono imposti in entrambe le categorie previste dal re-

Campionato speed down Seconda prova - Malegno

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Folk

1 2 3 4

Vanoli Giacomo Dream Team Ossimo Vanoli Bortolo Dream Team Ossimo Chiarolini Giuseppe Ass. Tempo Perso (BS) Bianchi Walter Dream Team Ossimo

1 2 3 4 5

Spitaler Gerold Ratscher Thomas Rossi Sauro Podavini Marcello Marietti Andrea

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14

Bettineschi Oscar Dream Team Ossimo Targhetti Spartaco Unica Racing Team Pezzoni Patrick Ass. Tempo Perso (BS) Longhena Cristian Ass. Tempo Perso (BS) Elleri Massimiliano Ass. Tempo Perso (BS) Franzoni Manuel Dream Team Ossimo Bottichio Enrico Ruote Libere Brescia (BS) Gheza Gabriele Ruote Libere Brescia (BS) Maccarinelli Stefano Scuderia Franzoni (BS) Sorsoli Manuel Ruote Libere Brescia (BS) Francinelli Roberto Ass. Tempo Perso (BS) Massa Valentino Unica Racing Team Benzoni Gabriele Team Missili Malegno Moscardi Matteo Team Missili Malegno

1 2 3 4

Ghiroldi Pierluigi Unica Racing Team Lombardi Franco Scuderia Franzoni (BS) Ghiroldi Adriano Unica Racing Team Zanardelli Massimo Team Nelly Lumezzane

Caisse a Savon Over 18

Team Speedddown.Bz Team Speedddown.Bz Team Dameiana (VR) Scuderia Franzoni (BS) Team Missili Malegno

Kart

Kart tradizionale


5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15

Angelelli Arcangelo Damioli Diego Casari Antonio Casari Nicola Moratti Daniele Vielmi Massimo Tiso Lara Cognolatto Gino Vielmi Salvo Cognolatto Davide Vielmi Kevin

golamento. Nella prova riservata ai Senior primo posto per Daniele Opinto che precede Gianbattista Franzoni e Fulvio Di Donato, coppia della Scuderia Franzoni. Risicato il vantaggio del portacolori della formazione di Malegno che stacca di soli quindici centesimi Franzoni, vincitore delle prime prove del campionato. Tra gli junior si impone con ampio margine Kevin Guarinoni davanti al pilota dell’Unica Racing Luca Damioli. Dopo una partenza in sordina nel circuito provinciale arriva l’atteso riscatto per la scuderia del Dream Team Ossimo che a Malegno sale due volte sul gradino più alto del podio. I piloti di Ossimo centrano una doppietta nella categoria Folk grazie a Giacomo Vanoli che stacca il compagno di squadra Bortolo Vanoli di venti centesimi mentre al terzo posto sim piazza Giuseppe Chiarolini, Associazione Tempo Perso. L’appassionante prova della categoria kart registra il successo di Oscar Bettineschi, Dream Team Ossimo, davanti al portacolori dell’Unica Racing Team Spartaco Targhetti e all’accoppiata dall’Associazione Tempo Perso Patrick Pezzoni e Cristian Longhena, separati da una manciata di centesimi. Dominatori della prova disputata ad Astrio i piloti dell’Unica Racing Team nella terza uscita stagionale devono accontentarsi del primo posto ottenuto tra i Kart tradizionali da Pierluigi Ghirioldi che mette in fila Franco Lombardi, Scuderia Franzoni, il compagno di scuderia Adriano Ghiroldi e Massimo Zanardelli, Team Nelly Lumezzane. In tre categorie i camuni hanno dovuto cedere il passo ai piloti degli altri team iscritti alla manifestazione; a partire

Team Pescarzo Unica Racing Team Unica Racing Team Unica Racing Team Unica Racing Team Team Pescarzo Team Dameiana (VR) Team Dameiana (VR) Team Pescarzo Team Dameiana (VR) Team Pescarzo

Cuscinetti singoli

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25 26

Naldini Marco Valdelsa Racing Team Cacace Lorenzo Valdelsa Racing Team Gelli Fabrizio Valdelsa Racing Team Mattioli Michele Perugia Cart’s Rigali Albino Team Brusi S.Rocco Zanini GianPietro Team Brusi S.Rocco Zendra Tiziano Ruote Libere Brescia Franzoni Marino Scuderia Franzoni Serioli Claudio Team Brusi S.Rocco Zendra Franco Ruote Libere Brescia Salvini Fabio Valdelsa Racing Team Zanini Adelio Team Brusi S.Rocco Franzoni Elvo Team Brusi S.Rocco Salvini Giovanni Valdelsa Racing Team Guarinoni Robert Team Missili Malegno Mattioli Ramiro Perugia Cart’s Quarena Tiziano Scuderia Franzoni (BS) Fiora Alberto Team Brusi S.Rocco Patelli Giovanni Team Brusi S.Rocco Mendeni Ruggero Team Brusi S.Rocco Vianelli Catia Team Brusi S.Rocco Ossimo Poeta Andrea Perugia Cart’s Giorgietti Giuliano Perugia Cart’s Merli Claudio Perugia Cart’s Pierotti Luciano Perugia Cart’s Franzoni Battista Scuderia Franzoni

1 2 3 4 5 6

Opinto Daniele Team Missili Malegno Franzoni Giambattista Scuderia Franzoni Di Donato Fulvio Scuderia Franzoni Pezzoni Giuliano Team Missili Malegno Flelli Giuseppe Team Missili Malegno Quarena Tiziano Scuderia Franzoni

Brusì senior

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7 8 9 10 11 12 13 14 15

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Bignotti Stefano Pedretti Damiano Mor Mauro Galvagni Giorgio Cocca Marco Franzoni Giorgio Almici Damiano Zambelli Fabio Pezzoni Mauro

dalle discese delle Caisse a Savon dove hanno dominato gli atleti altoatesini del Team Speeddown Bolzano. A Malegno prima posizione per Gerold Spitaler davanti a Thomas Ratscher, terza piazza per il portacolori del Team Dameiana Sauro Rossi che precede Marcello Podavini, Scuderia Franzoni. A fare il pieno nella categoria cuscinetti singoli, dove si sono presentati al via ben 26 piloti, sono stati gli atleti del Valdelsa Racing Team con Marco Naldini che ha preceduto i compagni di scuderia Lorenzo Cacace e Fabrizio Gelli, in quarta posizione il perugino Michele Mattioli mentre il primo dei camuni è Albino Rigali, Team Brusì S. Rocco Ossimo, quinto. Infine nella categoria Minikart si impone il pilota del team Ruote Libere Brescia Elia Giorgi. La macchina organizzativa allestita dagli animatori del Team Missili ha funzionato alla perfezione grazie anche alla collaborazione dei volontari del gruppo di Protezione Civile del paese. Il circuito provinciale del CSI si trasferisce ora in Valle Sabbia dove a Gavardo, domenica 27 giugno, è in programma la quarta prova stagionale.

Team Missili Malegno Team Missili Malegno Team Missili Malegno Scuderia Franzoni (BS) Scuderia Franzoni (BS) Team Missili Malegno Scuderia Franzoni (BS) Scuderia Franzoni (BS) Team Missili Malegno

Brusì junior

1 Guarinoni Kevin 2 Damioli Luca 1 Giorgi Elia

Team Missili Malegno Unica Racing Team

Minikart

Ruote Libere Brescia (BS)

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La Polisportiva Edolese raddoppia la Coppa Camunia Alle spalle degli edolesi l’Aido Artogne e la Polisportiva Piancamuno Chiude i battenti la Coppa Camunia 2009/2010 si può quindi tracciare un bilancio del circuito podistico del CSI di Vallecamonica. I numeri dell’atletica del CSI sono decisamente positivi anche quest’anno; sono stati 270 gli atleti che hanno partecipato ad almeno una delle sedici prove in calendario, escludendo atleti tesserati per altre discipline sportive del CSI che hanno gareggiato nella prova organizzata nel proprio paese e non inseriti nella graduatoria del campionato. Sale anche il numero delle società sportive arrivate a quota dodici anche se i numeri tra le varie formazioni variano in maniera piuttosto vistosa, è un segnale comunque di crescita dell’interesse per questa disciplina sportiva. Anche dal punto di vista organizzativo bilancio positivo con gare organizzate al meglio e una continua ricerca di miglioramenti e novità; certo qualche imperfezione si è registrata anche in questa edizione della Coppa Camunia ma tutte le società hanno lavorato al meglio per agevolare il compito degli atleti. Quest’anno è stata introdotta la novità del pettorale unico per tutta la stagione, scelta che ha agevolato notevolmente il compito della Commissione tecnica (ed in particolare di Piero Muscio al quale vanno i ringraziamenti per il prezioso e puntuale lavoro svolto nel corso della stagione) nello stilare le classifiche. Anche su questo punto vanno perfezionati alcuni meccanismi ma, soprattutto, alcuni atleti devono essere più attenti per evitare errori e dimenticanze; come tutte le novità comunque le imperfezioni diventeranno sempre meno con il crescere dell’esperienza. Da ritenersi positiva anche l’introduzione del percorso ridotto per la categoria allievi, applicato in quasi tutte le prove; ci si attendeva una risposta positiva anche numericamente ma gli allievi purtroppo non decollano e restano uno dei punti deboli dell’attività di atletica del CSI. Qualcosa si è mosso nelle categorie giovanili anche se non sono numeri travolgenti, la Commissione tecnica sta studiando modi per rendere più appetibile il campionato e promuovere la partecipazione dei più piccoli per adesso ancora insufficiente. Cresce invece il settore femminile e questa è sicuramente la nota più positiva della stagione, rimane ampia la differenza con i maschi ma con il passa-

Coppa Camunia 2009/2010 Classifiche finali Categoria Allieve

1 Cominelli Carolina 2 Gari Cristina 3 Gasparini Luisa 4 Rfig Sara 5 Pelamatti Simona

Atletica Esine 77 890 P olisportiva Edolese 780 G .S. Ceto Nadro 735 P olisportiva Edolese 445 C .G. Pisogne 265

Categoria Allievi

1 Festa Elia Polisportiva Edolese 2 Moretti Gianmarco A.S. Cimbergo 3 Crotti Gianpaolo G.S. Ceto Nadro 4 Alessi Stefano Aido Artogne 5 Tolotti Fabrizio P olisportiva Edolese

865 668 590 455 355

Categoria Amatori F.

1 Delvecchio Lucia Polisportiva Edolese 1190 2 Tomasi Carla Polisportiva Edolese 1068 3 Maggioni Cristina Pol. Or. Piancamuno 994 4 Arrigoni Romina Pol. Or. Piancamuno 908 5 Pedretti Luisella Podistica Valle Adamè 826 Categoria Amatori M. 1 Bezzi Mauro Polisportiva Edolese 2 Bianco Marcello C.G. Pisogne 3 Spatti Diego GSO Gratacasolo 4 Gabrieli Gianpiero C.G. Pisogne 5 Bertoni Massimo C.G. Pisogne 6 Bonavetti Rossano Polisportiva Edolese 7 Faccoli Massimo U.S. Losine 8 Bonomelli Barnaba Podistica Valle Adamè 9 Botticchio Giovanni C.G. Pisogne 10 Putelli Gabriele U.S. Losine

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992 970 931 848 820 780 724 664 650 646


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Categoria Polisportivo F.

Categoria Senior F.

1 Bonavetti Eva Polisportiva Edolese 1095 2 Ramazzini Alessia Pol. Oratorio Piancamuno 889 3 Tottoli Anna G.S.O. Darfo 736 4 Eterovich Federica Polisportiva Edolese 660 5 Rebuffoni Gaia G .S. Ceto Nadro 639

1 Cotti Cottini Stefania Aido Artogne 1300 2 Tevini Romina Polisportiva Edolese 1130 3 Bezzi Jessica Polisportiva Edolese 1090 4 Vaira Paola U.S. Losine 930 5 Maggioni Rosalina Pol. Or. Piancamuno 232

Categoria Polisportivo M.

Categoria Senior M.

1 Macri Pietro G.S. Ceto Nadro 1245 2 Rossati Omar Aido Artogne 1200 3 Falapuppi Matteo Aido Artogne 943 4 Orsatti Nicola Pol. Oratorio Piancamuno 910 5 Spandre Giovanni Aido Artogne 860

1 Puritani Marco Atletica Esine 77 1119 2 Bolognini Filippo Polisportiva Edolese 1051 3 Cantoni Fabio A ido Artogne 1026 4 Ravelli Fulvio A ido Artogne 990 5 Gelmi Alessandro P olisportiva Edolese 650

Categoria Ragazze

Categoria Veterane

1 Spandre Anna Aido Artogne 1070 2 Borrello Elisa Polisportiva Edolese 1059 3 Eterovich Francesca Polisportiva Edolese 806 4 Crotti Mariaclara G.S. Ceto Nadro 570 5 Nolaschi Claudia P odistica Valle Adamè 485

Categoria Ragazzi

1 Gasparini Fausto G.S. Ceto Nadro 2 Spandre Antonio Aido Artogne 3 Ottelli Stefano Aido Artogne 4 Gregorini Matteo Polisportiva Edolese 5 Moretti Michele A .S. Cimbergo

1 Festa Magda Polisportiva Edolese 1300 2 Broggi Miriam U.S.O. Angolo 1140 3 Carleschi Chiara Polisportiva Edolese 1135 4 Del Vecchio Maddalena U.S.O. Angolo 995 5 Barbieri Giovanna A.S. Cimbergo 779

Categoria Veterani

1150 785 686 590 540

1 Romelli Pietro C.G. Pisogne 1230 2 Sangalli Francesco Pol. Or. Piancamuno 826 3 Bendotti Angelo C.G. Pisogne 786 4 Isonni Angelo Polisportiva Ossimo 786 5 Tarantino Vittorio Aido Artogne 726 6 Ferrari Agostino C.G. Pisogne 700 7 Ferri Domenico Podistica Valle Adamè 692 8 Pedretti Renato Atletica Esine 77 667 9 Pelamatti Angelo U.S. Losine 646 10 Burlotti Mario C.G. Pisogne 606

re delle prove si è visto crescere l’interesse delle donne per questa disciplina sportiva e le prospettive per il futuro sono buone. In generale è in crescita l’interesse verso le camminate con record di partecipazione abbattuti in quasi tutti gli appuntamenti e le richieste di inserire nuove manifestazioni all’interno della Coppa Camunia. Ora la Commissione tecnica deve gestire bene questo successo per migliorare la proposta, evitare gli errori del passato, coinvolgere nuove società sportive, introdurre novità e promuovere il podismo soprattutto nelle categorie giovanili. E’ tempo anche per i podisti camuni di essere più presenti alle iniziative regionali e nazionali; per adesso la partecipazione a queste manifestazioni è stata delegata esclusivamente all’Atletica Esine 77, dal prossimo anno devono essere coinvolte altre società sportive magari studiando degli incentivi particolari. Di questo ed altri argomenti parleranno i rappresentanti delle società sportive nella riunione di programmazione che si terrà nei prossimi giorni.

Classifica finale di società

1 Polisportiva Edolese 2 Aido Artogne 3 Polisportiva Oratorio Piancamuno 4 Centro Giovanile Pisogne 5 Gruppo Sportivo Ceto/Nadro 6 Associazione sportiva Cimbergo 7 Podistica Valle Adamè 8 Unione Sportiva Losine 9 Atletica Esine 77 10 Unione Sportiva Oratorio Angolo 11 Gruppo Sportivo Oratorio Gratacasolo 12 Gruppo Sportivo Oratorio Darfo 13 Polisportiva Ossimo 14 Gruppo Sportivo Oratorio Corna

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Arrivederci a settembre sotto la pioggia di Breno Il mezzofondo e le premiazioni hanno chiuso la positiva stagione dell’atletica La pioggia accompagna anche l’ultimo appuntamento della stagione del podismo del CSI di Vallecamonica; chiusa la Coppa camunia 2010 gli appassionati di atletica si sono ritrovati allo stadio comunale Tassara di Breno per una prova di mezzofondo e, soprattutto, per la consegna dei premi di squadra e individuali della stagione appena terminata. Più che la vigilia dell’estate sembrava

il preludio dell’autunno con pioggia fitta a sferzare la pista bernese, vento, bassa temperatura e la neve a fare capolino nelle montagne vicine. Con questo clima e con la partenza per le vacanze di parecchi protagonisti del campionato di podismo il lotto di partecipanti alla prova di mezzofondo si è ridotto drasticamente. Solo una trentina di “coraggiosi” ha affrontato la mattinata di pioggia e freddo per

festeggiare la fine della stagione. Ad aprire la parte agonistica della manifestazione sono stati gli atleti del polisportivo impegnati sui quattrocento metri; il più rapido a percorrere il giro di pista è stato l’atleta del G.S. Ceto/ Nadro Pietro Macri con il tempo di 1 minuto e 25 secondi, alle sue spalle Omar Rossati e Matteo Falapuppi, atleti dell’Aido Artogne. Tra i maschi si è inserita Nicole Noris, Polisportiva Oratorio Piancamuno, sempre della categoria Polisportivo. Impressionate la prova di Matteo Gregorini, Polisportiva Edolese, che si è imposto con il tempo di 3’ 06” nella categoria ragazzi impegnati sulla distanza dei mille metri. In questa categoria si piazzano alle spalle del vincitore

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Fausto Gasparini, G.S. Ceto/Nadro, e Stefano Otelli, Aido Artogne. 2200 i metri da percorrere invece per le quattro atlete iscritte alla prova unica femminile; il duello spalla a spalla tra Lucia Delvecchio e Valentina Gelmi si conclude sull’ultimo rettilineo con la vittoria della portacolori della Polisportiva Edolese che stacca di quattro secondi l’amica-rivale dell’Aido Artogne. Al terzo posto Magda Festa, Polisportiva Edolese, che precede l’atleta dell’U.S.O. Angolo Miriam Broggi. Più folto il gruppo dei maschi al via della prova sui tremila metri; a condurre la fia dei 25 atleti impegnati sono stati fin dalle battute iniziali Emilio Mognetti e Diego Spatti che si sono alternati in testa con regolarità. A tagliare per primo il traguardo è stato Mognetti, Centro Giovanile Pisogne, che ha preceduto Diego Spatti, Gruppo Sportivo Oratorio Gratacasolo, Lorenzo Macri, G.S. Ceto/Nadro, e la coppia dell’Unione Sportiva Losine Massimo Faccoli e Paolo Stefani. Degli allievi impegnati

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nella prova di Breno il migliore è stato il rappresentante dell’Atletica Esine 77 Ayoub Zarrar, seconda piazza per Gianmarco Moretti mentre Elia Festa si è fermato per un infortunio. Chiu-

sa la parte agonistica della mattinata spazio alla cerimonia di premiazioni preceduta dal rinfresco preparato grazie alla collaborazione delle società sportive. A consegnare gli innumere-

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voli premi individuali il Presidente del CSI di Vallecamonica Claudio Ceccon impegnato, con Mirco Cominini, anche nel cronometraggio della gara. Per il secondo anno consecutivo a vincere la Coppa Camunia è stata la Polisportiva Edolese che ha fatto incetta di premi anche nelle varie categorie maschili e femminili. Si deve accontentare del secondo posto anche in questa stagione l’Aido Artogne mentre a sorpresa sale sul terzo gradino del podio la Polisportiva Oratorio Piancamuno. Come ha sottolineato nel suo saluto il Presedente Ceccon va premiato il clima di amicizia che si è creato nel settore atletica dove conta il risultato ma è più importante trascorre alcune ore in compagnia come è avvenuto a Breno.Con l’arrivederci a settembre, per la prima prova del campionato 2010/2011, Elio Maranta, responsabile del settore atletica, ha concluso l’esaltante stagione del podismo targato CSI Vallecamonica.


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Braone e Cimbergo ai regionali dopo i successi in Vallecamonica Fermate ai quarti di finale le formazioni camune, in finale solo il GSO Darfo Le formazioni del CSI di Vallecamonica non sono riuscite a confermare i titoli regionali e nazionali conquistati nella passata stagione; solo la compagine del Gruppo Sportivo Oratorio Darfo è riuscita a superare le qualificazioni e ad approdare alla finale regionale della categoria Juniores pere tutte le altre lo scoglio dei quarti di finale si è rivelato insormontabile. Dopo aver conquistato il titolo camuno e superata la prima fase eliminatoria la formazione del GSO Darfo ha disputato le finali regionali Juniores disputate a Grosio. Purtroppo la squadra dar-

fense ha subito nell’appuntamento regionale in Valtellina due sconfitte; in semifinale il GSO Darfo è stato battuto con il risultato di 5 a 1 dalla Nuova Asd Terraneo mentre nella finale per il terzo e quarto posto è stato il S. Rocco Seregno ad avere la meglio. Il titolo regionale è andato al Rosario che ha battuto la Nuova Asd Terraneo 5 a 3 ai tempi supplementari. Si fermano tutte ai quarti di finale le altre formazioni del CSI camuno qualificate alla fase regionale dei tornei di calcio delle diverse categorie. E’ di cinque sconfitte infatti il bilancio conclusivo del turno eliminatorio disputato nello scorso fine settimana. Nella categoria Top Junior, con gli incontri ospitati sul terreno di gioco di Ono S. Pietro, le compagini dell’Oratorio Erbanno e dell’U.S. Ono S. Pietro sono state sconfitte, rispettivamente dal GSO Villa S. Carlo con il risultato di 4 a 3 e dall’Asd Nuova Terraneo 1974 con il punteggio di 3 a 2. Più netta la sconfitta della formazione femminile del G.S. Ceto/Nadro che è stata battuta dal Settimo Milanese con il punteggio di 5 a 0. Si sono battute con onore e sono uscite a testa alta anche le due compagini camune iscritte al torneo regionale della categoria open a sette. La Tokens Cimbergo è stata battuta 5 a 3 dall’Az Pneumatica mentre la FM porte sezionali, di Braone, è stata sconfitta con il punteggio di 4 a 2 dalla Sanmacarese. Ai complimenti per le ottime prestazioni nella fase regionali vanno unite, alle squadre di Braone e Cimbergo della categoria open a sette nazionale,

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le scuse per non aver dato il giusto risalto ai successi ottenuti nel torneo camuno. Purtroppo la nuova formula adottata per questo campionato ci ha colto impreparati e non avendo una finale “classica” non sono stati messi in risalto il primo posto e il titolo ottenuto dalla FM porte sezionali e il secondo posto, con la coppa fair play, ottenuto dalla Tokens Cimbergo. Il settimanale del CSI di Vallecamonica, per non incorrere nello stesso errore il prossimo anno, dovrà attrezzarsi in maniera diversa per questo torneo; resta comunque la possibilità per le società sportive di collaborare inviando articoli e fotografie per non lasciare scoperta, come purtroppo è avvenuto quest’anno, un’importante attività del settore calcio.


L’educazione e il rispetto al primo posto per l’Under di Bienno Le pallavoliste dell’Oratorio Bienno impegnate a ripulire il parco giochi Uno degli insegnamenti principali degli allenatori e dei dirigenti delle formazioni giovanili del CSI di Vallecamonica è quello del rispetto delle regole; rispetto nell’attività sportiva ma anche nella vita di tutti i giorni. Una lezione che le ragazzine dell’Under 14 dell’Oratorio Bienno hanno imparato alla perfezione; così quando le giovani pallavoliste biennesi han-

no visto sfregiato il parco giochi del loro paese da scritte offensive hanno pensato bene di impugnare i pennelli e di cancellare i graffiti dispregiativi. In poco tempo il parco è tornato come prima per la soddisfazione delle ragazze e dei loro dirigenti. Ma la stupidità non rispetta le regole e dopo pochi giorni sui muri del parco sono tornate a sfregiarlo nuove parolacce; ma le pallavoliste del CSI non si sono perse d’animo e per la seconda, e speriamo definitiva, volta è tornata la pulizia dei muri. Una bella storia da raccontare e testimoniare con le fotografie dell’operazione “muri puliti”nella speranza che questo esempio sia seguito da altre squadre della nostra associazione; alle pallavoliste dell’Oratorio Bienno i complimenti del CSI di Vallecamonica.

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In un clima di festa ed amicizia l’Oratorio Darfo si prende la rivincita Piancamuno battuto nella finale del torneo primaverile del volley maschile Rivincita dei pallavolisti del CSI di Vallecamonica impegnati, dopo l’esperienza invernale, anche in un torneo primaverile che ha raccolto l’adesione di sette formazioni. Il campionato bis si è concluso con una vera e propria festa che ha rispecchiato lo spirito amichevole dell’attività maschile di volley. Appuntamento per la festa finale a Cividate Camuno per un’intera giornata dedicata alla pallavolo; in mattinata le semifinali hanno qualificato all’incontro decisivo le formazioni di Darfo e Piancamuno già finaliste del torneo invernale. A interrompere la parte agonistica della giornata il pranzo che ha visto

Pallavolo Maschile - G.S. Oratorio Darfo

Pallavolo Maschile - Centro Giovanile Rogno

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partecipare una cinquantina tra atleti, dirigenti, arbitri e tifosi. Nel pomeriggio le finali con due incontri corretti, ben giocati ed equilibrati; a salire sul terzo gradino del podio è stata la formazione dell’Unica Volley di Cividate Camuno che ha battuto, con il punteggio di tre a uno il Centro Giovanile di Rogno. Rivincita dell’Oratorio Darfo nella finalissima del torneo maschile, i pallavolisti darfensi hanno infatti battuto la formazione di Piancamuno con il punteggio di tre a uno. Conclusione con una stretta di mano tra i protagonisti della finale e gli applausi del pubblico presente, niente premiazione come era previsto dal regolamento del torneo e come avevano concordato le squadre iscritte interessate solamente a confrontarsi con lealtà e amicizia sul terreno di gioco.


Stage Aggiornamento interregionale arbitri Lombardia - Veneto - Friuli 17 - 18 - 19 Settembre 2010 Parc Hotel Residence Eden Peschiera del Garda (VR)

Lo stage interregionale sostituisce il tradizionale stage regionale. Esso riguarda: * Arbitri di calcio * Arbitri di calcio a 5 * Arbitri di pallavolo * Arbitri di pallacanestro * Giudici di atletica * Arbitri di Judo * Arbitri di karate (solo il sabato-si tratta dello stage di aggiornamento nazionale che coincide con quello interregionale) * Osservatori arbitrali di calcio * Osservatori arbitrali di pallavolo * Operatori della giustizia sportiva Finalità Serve per l’inserimento o per la conferma del ruolo generale, ma si rivolge a tutti gli arbitri e gli operatori provinciali soprattutto per i Comitati che non effettuano uno stage provinciale. Criteri di ammissione. Arbitri o giudici che hanno frequentato un corso di base. Arbitri o giudici che fanno parte del ruolo regionale. Operatori della giustizia sportiva a livello provinciale o regionale. Essere o candidarsi ad osservatori arbitrali di calcio o pallavolo Adesione di massima entro il 20 luglio (per poter prenotare gli alloggi) e conferme entro il 1° settembre inviando la scheda allegata a: CSI Lombardia (tel 030/320364— fax 030/5109173- mail: csi.lombardia@csi.lombardia.it)

Pallavolo Maschile - Unica Volley Cividate Camuno

Pallavolo Maschile - Piancamuno Volley

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Mondiali all’Oratorio sì, ma non solo maxischermi Ritrovarsi a fare il tifo per l’Italia occasione per una crescita educativa Molti oratori si sono organizzati per vedere i mondiali di calcio in compagnia a fare il tifo per l’Italia trasformando in centri di visione collettiva le sale e gli auditorium. Un’occasione di aggregazione, indubbiamente ma con quali risvolti educativi, ne parla il Presidente nazionale del CSI Massimo Achini. “E’ un’occasione da non perdere per ribadire prima di tutto la valenza educativa dello sport praticato in oratorio. La visione delle partire è un’idea semplice, naturale, e, direi, anche simpatica di far vivere ai ragazzi un evento nazionalpopolare come il mondiale. L’importante però è che la televisione o il maxischermo non rimangano fini a se stessi…“ In che senso? “Occorre creare appuntamento della telecronaca in modo da accompagnarlo con l’opportunità di crescita educativa. Quindi, prima dell’inizio, durante l’intervallo e al termine della partita, è importante ideare qualche momento di riflessione sui valori dello sport.” Qualche esempio? “La fantasia e la creatività degli oratori non hanno certo bisogno di consigli… Mi limito a un paio di suggerimenti: la proiezione di video, soprattutto sull’Africa oppure la testimonianza di vita di qualche atleta pensando in particolare a quelli paralimpici.” Assistere insieme alle partite può rappresentare anche un’opportunità di socializzazione tra italiani e stranieri? “Sicuramente. Il tema dell’integrazio-

ne tra razze, culture e religioni diverse è caldo nell’agenda del nostro Paese. Ma basta entrare nello spogliatoio di una qualsiasi squadra d’oratorio e vedervi uniti insieme giocatori italiani e stranieri per capire quanto lo sport in parrocchia sia avanti su questo fronte. E questo grazie all’impegno quotidiano di tanti allenatori che mettono in gioco la loro umanità trattando tutti allo stesso modo.” A differenza di altre competizioni il Mondiale - almeno in linea teorica - vede il pubblico compatto in una sola fazione e “depurato” da quelle esasperazioni che caratterizzano le rivalità tra squadre di club. Questo elemento può favorire un tifo più sano? “Il sostegno alla Nazionale è certamente scevro da quelle aberrazioni che talvolta caratterizzano il tifo per la singola squadra. Oggi, tra l’altro, anche ai giovanissimi farebbe bene recuperare qualche momento di forte identità. Il Mondiale può essere uno di questi. Purtroppo la vigilia non ha certo favorito la popolarità della squa-

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dra azzurra: pensiamo alle polemiche sui premi, alla frase che Marchisio avrebbe pronunciato durante l’inno… Speriamo che con l’inizio delle partite la musica possa cambiare.” Proprio l’assenza di accese contrapposizioni può aiutare anche a manifestare più rispetto nei con confronti dell’avversario? “In linea di principio sì. Certo, prima ancora che dagli spettatori, il fair-play dovrebbe essere messo in campo dai giocatori, a tutti i livelli. Tenendo conto di questa responsabilità, sarebbe veramente grave se dal Mondiale giungessero invece episodi di segno opposto.” E al termine della partita, entro quali limiti contenere la propria gioia o la propria delusione? “Finita la partita deve finire tutto. Il vantaggio del contesto oratoriano è proprio quello che pochi minuti dopo il fischio finale già si pensa ad altre attività: non c’è spazio, quindi, per degenerazioni, sia nell’esultanza, sia nella recriminazione, Vittoria o sconfitta, il risultato che conta è quello educativo”.

Commissione Chi volesse offrire la propria disponibilità a far parte della commissione gare (calcio, pallavolo, polisportivo) contatti la segreteria allo 0364 466161 o il cell. del Presidente 3384976734


Da Cesare Prandelli una lezione di umanità Il punto settimanale di Massimo Achini - Presidente Nazionale CSI Diamo a “Cesare quel che è di Cesare”. Stiamo parlando di Mister Prandelli, ormai uffi­ cialmente chiamato a guidare la Na­ zionale dopo i Mondiali. In un mon­do del calcio dove “sentimenti e attac­ camento alla maglia” sembrano vecchi virus debellati e scomparsi come la pe­ste; in un mondo del calcio dove vin­cere la Coppa dei Campioni e lasciare lo stadio sulla macchina del nuovo Pre­sidente (e non sul pullman della tua squadra) è cosa accettabile e normale, l’ex Mister della Fiorentina ha dato a tutti una bella lezione di umanità. Lasciando Firenze ha pensato bene di scrivere una lettera aperta a tutti i tifo­si ed a tutta la città. Lo ha fatto per di­re semplicemente grazie. Più che una lettera, sono righe che richiamano il sa­pore della poesia. Bravo Cesare, è così che si diventa campioni nella vita. Bravo anche a Jim Joyce, sconosciuto arbitro

della Maior League di baseball americano. Per un suo errore Arman­do Galarraga non è riuscito a diventa­re il 21° giocatore della storia statuni­ tense capace di realizzare il “perfect ga­me”. L’arbitro che ha fatto? Davanti a tutti è corso a scusarsi piangendo. An­che questo è stato un bel gesto di u­manità, quell’umanità che spesso fati­ca a crescere negli splendidi campi “sempreverdi” dei grandi stadi dello sport professionistico e che invece “at­tecchisce” a dismisura nei campetti polverosi e sgangherati di Parrocchia e di periferia. Quanta umanità c’è dentro la vita quo­tidiana di una società sportiva? Le u­nità di misura più grandi non bastano per rendere l’idea. Penso - ad esempio - all’umanità di chi lava gli spogliatoi; di chi sistema il Tnt (i vecchi striscio­ni); di chi corre in Csi all’ultimo mi­nuto per fare un cartellino; di chi fa notte con le riunioni in Oratorio;

di chi fa andare quintalate di lavatrici fango­se con le maglie dei ragazzi; di chi pre­para torte ogni volta che c’è un com­pleanno nella squadra… Sono persone fatte così. Abituate a la­vorare con impegno restando sempre dietro le quinte, capaci di dare l’anima per fare in modo che tutto sia pronto (spesso finendo a notte fonda), pron­ te poi a ricomparire a manifestazione finita per smontare e sistemare il cam­po, la sala, l’impianto, l’oratorio. Prandelli ha sentito il bisogno di rin­ graziare tutta Firenze. E lo ha fatto con il cuore. Noi sentiamo spesso il biso­gno di ringraziare quel mare di gente che - nelle società sportive fa della sua vita una testimonianza di umanità e di amore per i ragazzi. Ed il bello è che da noi non se ne va nessuno… Per­ché quando lo conosci il Csi ti entra nel cuore.

CSI Insieme Direttore responsabile Marco Filippi Pioppi Impaginazione Giuliano Ganassi Stampa Tipografia Camuna Breno E-mail info@csivallecamonica.it Sito internet www.sportgio.net

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