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1.2011 UNA NUOVA SFIDA

Abbonamento Postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) MP-NO/TORINO - art. 1, comma 1, Anno 2011 n. 1

Il Consorzio per i Sistemi Informativi prosegue il suo percorso di rinnovamento e di evoluzione. La priorità sulla quale tutta la struttura è stata chiamata a esprimere il massimo dell’ impegno, nel corso del 2010, è stata l’efficienza. Oggi, a inizio di questo 2011 che porterà altre complesse e importanti sfide per il CSI, possiamo dire di aver raggiunto questo primo fondamentale obiettivo. Un dato chiaro: un risparmio di 25 milioni di euro, mantenendo gli stessi servizi. Ma l’efficienza fine a se stessa non può e non deve essere la sola missione del CSI e soprattutto non è sufficiente a garantire lo sviluppo delle tecnologie dell’ informazione di cui la Pubblica Amministrazione ha un enorme bisogno per assicurare al Paese il recupero di competitività e attrattività per gli investimenti. Ora che la razionalizzazione è stata attuata, stiamo portando avanti la nuova visione del Consorzio. Un’azienda chiamata ad andare oltre il ruolo strumentale che fino a oggi ha ricoperto, diventando un soggetto che analizza, esamina e interpreta i bisogni degli utenti, capace di fornire una risposta adeguata alle loro aspettative, in grado di mettere a punto nuovi modelli di business per garantire la crescita e lo sviluppo economico del CSI e dell’ecosistema di imprese locali che collaborano con noi. Saremo così in grado di off rire un servizio sempre più completo ai cittadini e, conseguentemente, agli Enti Consorziati. Tutto questo anche grazie ai trent’anni di esperienza che costituiscono uno dei nostri punti di forza. Stiamo accompagnando questo rinnovamento del Consorzio anche con un cambio d’ immagine e di approccio con la realtà esterna. Ecco, dunque, il perché degli sforzi che stiamo portando avanti in questi mesi per la costruzione di un’ identità che potrà sostenere la nuova missione del CSI-Piemonte. Anche il nostro periodico d’ informazione ha cambiato impostazione. Un mensile dinamico, rispettoso della razionalizzazione che abbiamo avviato, uno strumento direttamente collegato a un magazine on line, così da poter approfondire notizie e argomenti di attualità. Anche attraverso queste scelte passa la nostra volontà di essere al servizio di una cittadinanza sempre più digitale. Insieme alla Presidente dott.ssa Ranieri, al Consiglio di Amministrazione e al Comitato Tecnico Scientifico porteremo avanti questo importante processo di rinnovamento del CSI. Sarà una sfida impegnativa, ma porterà risultati convincenti. Q Il Direttore STEFANO DE CAPITANI

P E R I O D I C O D E L C S I - P I E M O N T E P E R L A P U B B L I C A A M M I N I S T R A Z I O N E E I C I T TA D I N I

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NUOVISTRUMENTI SI RINNOVA L’obiettivo è quello di avere uno strumento flessibile, in grado di riportare, in modo chiaro ed essenziale, i principali progetti e servizi del CSI-Piemonte. Ma sarà anche uno strumento per offrire opportunità di riflessione

sul tema delle tecnologie al servizio dei cittadini, grazie agli interventi di personalità diverse. Iniziamo con voci autorevoli, come quella del Direttore de “La Stampa”, Mario Calabresi, e del Professor Germano Paini. Nuovistrumenti.it sarà dedicato, di volta in volta, ad approfondire temi differenti

- a partire dalla “Identità” di questo primo numero - per affrontare, nei prossimi mesi, argomenti di attualità, avendo sempre come filo conduttore la tecnologia al servizio degli utenti. Inoltre, il sito www.nuovistrimenti.it permetterà di avere notizie e informazioni sempre aggiornate.

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nuovistrumenti Marchio, sito Internet, video e magazine come cambia l’ identità del CSI-Piemonte

NUOVA IMMAGINE PER UN CONSORZIO RINNOVATO

«SEMPRE PIÙ VICINI ALLE PERSONE»

Maria Renata Ranieri è la nuova Presidente del CSI

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n CSI-Piemonte in piena evoluzione, più attento ai bisogni dei cittadini e pronto a ragionare sempre di più come un’azienda. È questa l’immagine del Consorzio che emerge dalle prime parole della sua nuova Presidente Maria Renata Ranieri, nominata ufficialmente dal Consiglio di Amministrazione il 15 dicembre. Manager di primo piano del mondo della sanità piemontese, la Ranieri è già stata Consigliere del CSI tra il 2000 e il 2005, in rappresentanza delle Aziende Sanitarie e Ospedaliere e delle Agenzie consorziate. Laureata in medicina a Torino, ha ricoperto vari incarichi nelle direzioni aziendali sanitarie della Regione, di cui l’ultimo, dal 2008, come Direttore Sanitario dell’Azienda Ospedaliera Ospedale Infantile Regina Margherita - Sant’Anna di Torino. «Sono molto lieta di questo nuovo incarico ricco di responsabilità - ha affermato dopo la nomina la Presidente - e sono pronta a cogliere la sfida del nuovo ruolo. Le mie esperienze lavorative mi hanno portato a conoscere bene il CSI e il mondo della pubblica amministrazione. Per questo non ho intenzione di essere soltanto una figura di rappresentanza, ma voglio essere parte integrante del sistema e mettere a disposizione tutte le mie capacità manageriali». Ma quella della Ranieri non è stata la sola nomina illustre che si è registrata in chiusura del 2010. Carlo Manacorda (scelto in rappresentanza della Provincia di Torino) è stato nominato Vicepresidente del Consorzio, mentre il nuovo Consiglio di Amministrazione è ora composto da Giovanni Bernardelli (nominato dalla Regione Piemonte), Salvatore Coluccia (Università degli Studi di Torino), Marco Mezzalama (Politecnico di Torino), Antonio Fazzolari (Città di Torino), Davide Zappalà (altre Province piemontesi) e Magda Zanoni (Enti locali territoriali). Completano il quadro le nomine all’interno del Comitato Tecnico Scientifico e del Collegio dei Sindaci. Insomma, da oggi il CSI è al completo. Con un solo obiettivo: sviluppare servizi pubblici innovativi, che riescano a migliorare la qualità della vita delle persone. Garantendo a tutti il diritto a una piena cittadinanza digitale.

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i fa presto a dire “cambiamento”. Ma in che direzione e con quali strumenti? Di pari passo con la nuova organizzazione interna, è subito emerso che il nuovo CSI-Piemonte avesse bisogno di una nuova “faccia” con cui presentarsi al pubblico. Una nuova immagine che chiarisse immediatamente l’evoluzione del suo ruolo e i suoi obiettivi: essere sempre più vicino ai cittadini e far capire loro quanto i servizi del Consorzio siano dietro a molte delle azioni che compiono nella vita di tutti giorni, dal lavoro al tempo libero. Per questo nell’ultimo anno sono state lanciate numerose iniziative: un nuovo marchio, un nuovo sito Internet, un nuovo periodico di informazione (quello che state leggendo), una maggiore presenza sui social network e un video istituzionale tutto incentrato sui servizi (www.youtube.com/ watch?v=cTMLb2YrRBg). Il CSI, insomma, ha deciso di mettersi in discussione, aprendosi all’esterno per informare e per ricevere suggerimenti, consigli, suggestioni. Il cambiamento è stato netto, a partire dal primo biglietto da visita di ogni azienda: il marchio. Il tradizionale rombo che ha caratterizzato il Consorzio per oltre 30 anni è stato sottoposto a un restyling che ne ha modernizzato e addolcito le forme, avvicinandole alla concezione attuale

della Società dell’Informazione: conoscenze condivise, senso di immaterialità e leggerezza. Il Web aziendale, inoltre, è stato completamente riprogettato per rispondere a due esigenze: dare evidenza all’offerta dell’azienda CSI, con la presentazione di un portfolio di servizi, e sottolineare le ricadute di questa offerta su persone e aziende. Con uno stile di comunicazione più immediato sia nella grafica che nel linguaggio. E con una

I SERVIZI DEL CSI SONO DIETRO A MOLTE DELLE AZIONI CHE COMPIAMO NELLA VITA DI OGNI GIORNO forte integrazione col mondo dei social network: da Twitter a YouTube, da Linkedin a Delicious. Infine, Nuovistrumenti.it. Anche il periodico CSI, dopo trent’anni di vita, ha cambiato pelle in modo radicale, evolvendo in due canali di informazione complementari. Da un lato un mensile di approfondimento su temi concreti e specifici. Dall’altro un magazine on line, pronto ad aggiornare in tempo reale i lettori sui progetti e le iniziative del Consorzio grazie ad articoli, interviste e video.


1.2011 Mario Calabresi, ospite al Convegno del CSI sulle ID.entità

Fondamentali le tecnologie per la Sanità Quale rapporto esiste fra identità e media? È un tema complesso, per il quale non a caso abbiamo scelto un interlocutore assolutamente qualificato: il Direttore de “La Stampa” Mario Calabresi. Direttore, un argomento chiave, quello delle identità. «La scelta di questo tema è fondamentale. In questo momento le tecnologie stanno cambiando in modo molto forte le identità delle persone. La rete permette di soddisfare delle nicchie e di costruire identità anche su temi particolari, che un tempo non avrebbero trovato soddisfazione. Quindi fare informazione oggi, soprattutto in rete, significa, da una parte, soddisfare queste nicchie, dall’altra, però, trovare modi universali di comunicare che riescano a intercettare tutti. È fondamentale farlo, altrimenti il rischio che si corre è di andare verso una frammentazione della società che può essere anche un fattore pericoloso, perché disgregante». Direttore, avete da poco presentato l’archivio della Stampa on line. Recuperare la memoria significa aiutare a costruire un’identità? «In un momento in cui viviamo immersi nel tempo della cronaca, nel tempo del presente, l’idea di

fornire uno strumento come l’archivio storico della Stampa, è un modo importante per dare una prospettiva nel passato e riuscire a mettere le cose in un contesto più corretto». Parliamo di Pubblica Amministrazione e tecnologie, a che punto siamo? «Idealmente siamo a buon punto, poi nella realtà delle cose c’è ancora strada da fare, ma perlomeno oggi abbiamo capito dove bisogna andare». Guardando al futuro, cosa vorrebbe veder realizzato? «Credo che una cosa che potrebbe fare la differenza, nella vita delle persone, sono le tecnologie sanitarie. Per esempio, avere un’unica cartella clinica, consultabile da ogni luogo, sarebbe un grande passo avanti. Pensiamo alle persone che si spostano negli ospedali, raccogliendo pezzi della loro vita clinica, credo che per loro sarebbe un cambiamento fondamentale. E’ sempre stata una cosa difficile da tradurre in realtà, ma le tecnologie ci sono e si sta lavorando per poterla realizzare». Chiudiamo con due domande personali. La tecnologia a cui non rinuncerebbe mai e quella di cui farebbe a meno? «Sono dipendente dalle mail, ho bisogno di averle a portata di mano, continuamente. Non potrei stare senza. Ma francamente le terrei tutte... Oggi è difficile rinunciare a una tecnologia».

Germano Paini: Social network, un’opportunità per il futuro?

Potenzialità da sfruttare

Ogni ragionamento su Pubblica Amministrazione e ICT non può prescindere oggi da una riflessione sull’identità. A margine del convegno CSI se ne è discusso con Germano Paini, docente di Turismatica all’Università di Milano Bicocca. «Il tema delle identità è uno dei temi forti di questo momento. Stare in rete significa avere una propria identità e metterla a confronto con quella degli altri, quindi il tema è importante e di attualità». E i social network? Come influiscono sulla nostra identità? «L’identità si sta definendo sempre di più in rete, non è più qualcosa che ognuno definisce da solo. Le reti stanno diventando lo strumento con cui si costruisce la propria identità e la si mette a confronto con gli altri. Il tema oggi è l’incrocio, l’intreccio, l’interconnessione della propria azione con quella altrui. È lì che si fa chiarezza su cosa si è e su cosa si può costruire nell’interfacciarsi costantemente con gli altri».

Cosa ci dobbiamo aspettare per il futuro? «In questo momento i social network sono croce e delizia del nostro tempo. Ci appaiono come una grande opportunità che qualche volta sembra sprecata. Quello che mi aspetto è quello che possiamo costruire insieme: un percorso piacevole, ludico, di relazioni, ma anche pertinente e interessante per quella che è la nostra esperienza di relazioni sociali e professionali». Ci fa un esempio concreto? «Pensiamo al rapporto Pubbliche Amministrazioni e tecnologie. In alcuni casi, siamo di fronte a vere e proprie eccellenze, in altri, sicuramente c’è un certo ritardo. Manca ancora un passaggio culturale e forse questo passaggio riguarda i social network, cioè riguarda la capacità di gestire le reti sociali come opportunità, anche in ambienti professionali. Fa un po’ paura a tutti il fatto che i social network siano così dispersivi, ma anche l’idea di chiudere rispetto alle loro potenzialità, probabilmente, ci costringerebbe a rinunciare a un’opportunità significativa. Usare e ottimizzare questa opportunità sarà una sfida da giocare».

LE NUOVE ID.ENTITÀ A CONFRONTO «Siamo immersi in un melting pot globale e molte volte ci soffermiamo poco su chi siamo. Viviamo il presente senza avere coscienza di come ci siamo arrivati e dove dobbiamo andare». Le parole del professor Marco Mezzalama, del Politecnico di Torino, servono a inquadrare bene il valore del tema scelto per il IX convegno scientifico del CSI-Piemonte: l’identità. Un concetto in continua evoluzione, che al tempo delle tecnologie ICT e dei social network cambia il nostro modo di rappresentarci, di informarci e di comunicare nel mondo reale e in quello virtuale della rete. Il 17 novembre scorso il convegno del CSI è stato l’occasione per fare il punto della situazione, dando voce a professori universitari ed esperti di informatica e comunicazione, riuniti nella Sala 500 del Lingotto di Torino di fronte a circa 400 persone. 400 SPETTATORI Ne sono emerse riflessioni a 360°, IN SALA, OLTRE dalle questioni di 1.600 CONNESSIONI sicurezza in rete al futuro delle IN STREAMING, nuove tecnologie, 5.800 ACCESSI AL SITO senza tralasciare le identità dei luoghi, la cittadinanza digitale e il Web 2.0. Un cenno a parte meritano le modalità di condivisione. I dati non lasciano spazio a dubbi per il buon risultato delle iniziative: 1.675 connessioni via streaming, 5.850 accessi alla sezione del Convegno, sul sito CSI. Numeri importanti, che sottolineano il grande interesse per l’argomento. Anche i social network hanno avuto un ruolo di primo piano. Per Facebook, oltre 260 “fan” per la pagina “Le nuove Id.Entità”, più di 180 post in due mesi e 348 visioni giornaliere. Per Twitter, più di 160 “tweet” postati, 128 following e oltre 90 follower dell’account CSI-Piemonte. Senza dimenticare il concorso on line legato al Convegno (“Twitta l’identità”), interamente promosso su Twitter con una cinquantina di iscritti. L’obiettivo è stato raggiunto: raccogliere segnalazioni, ricevere suggerimenti e condividere con i cittadini i temi proposti dal CSI. Il risultato di tutto questo? Molto positivo, secondo Agata Spaziante, Presidente del Comitato Tecnico Scientifico del CSI dal 2006 al 2010. «Oggi non possiamo sapere quale sarà l’evoluzione della nostra identità e questo un po’ preoccupa. Ma ora sappiamo che ogni disciplina scientifica ha la possibilità di lavorare per rendere l’identità qualitativamente migliore». Materiali, informazioni e video su: www.csipiemonte.it/identita


www.nuovistrumenti.it CONTINUATE A SEGUIRCI SUL WEB Firmati a dicembre due importanti accordi fra CSI-Piemonte, Atenei e ANCI Piemonte

EFFICIENZA E INNOVAZIONE PER TUTTI

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fficienza e innovazione, per le Amministrazioni Pubbliche e per i cittadini. Sono queste le parole d’ordine di due accordi che lo scorso dicembre il CSI-Piemonte ha firmato rispettivamente con l’ANCI Piemonte e la Facoltà di Economia dell’Università di Torino e con il Politecnico. Ma andiamo con ordine, partendo dai Comuni. Negli ultimi due anni la cosiddetta “riforma Brunetta” ha avviato un profondo cambiamento nella Pubblica Amministrazione italiana, puntando tutto su temi come miglioramento delle performance, meritocrazia, maggiore trasparenza e possibilità di valutare gli Enti e il loro operato. Una vera e propria rivoluzione, nel cui solco CSI, ANCI Piemonte e Facoltà di Economia si sono inseriti per elaborare un metodo di valutazione dell’efficienza dei comuni piemontesi, aumentandone la meritocrazia. Per farlo verrà elaborato uno studio di fattibilità che, analizzando la spesa dei comuni, permetterà di elaborare entro sei mesi un modello da utilizzare per calcolare, ed eventualmente aumentare, la loro efficienza. A tutto vantaggio dei cittadini, che avranno a che fare con Amministrazioni sempre più veloci, motivate e capaci di rispondere ai loro bisogni.

«È un tema che ci sta a cuore - ha commentato la Presidente ANCI Piemonte Amalia Neirotti - oltre che un’importante opportunità. Il nostro compito sarà quello di divulgare a tutti gli Enti i risultati dello studio». Mentre quello di Università e CSI sarà, rispettivamente, coordinare il progetto e fornire i dati, prelevandoli dai database gestiti per conto dei Comuni. Secondo aspetto: l’innovazione. Perché va bene avere Enti più virtuosi e cittadini più soddisfatti, ma se lo si riesce a fare con una buona dose di tecnologia è anche meglio. Per questo CSI e Politecnico di Torino si sono accordati per lavorare insieme su un vasto numero di progetti, a favore di cittadini, Enti, mondo universitario, della ricerca e del lavoro. A partire dalla diffusione della piattaforma di gestione documentale open source DoQui fino alla condivisione di esperienze nella realizzazione di servizi e architetture specifiche, come la gestione dell’identità digitale per l’accesso ai servizi e le tecnologie di disaster recovery. Inoltre, i dati del Job placement dell’Ateneo verranno condivisi con quelli della Borsa Lavoro regionale, in modo da rendere più semplice l’incontro fra domanda e offerta di occupazione.

L’ACCORDO CON IL POLITECNICO RENDERÀ PIÙ FACILE L’INCONTRO FRA CHI CERCA E CHI OFFRE UN LAVORO

nuovistrumenti Periodico del CSI-Piemonte per la Pubblica Amministrazione e i cittadini CSI-Piemonte Corso Unione Sovietica 216 10134 Torino www.csipiemonte.it PRESIDENTE

Maria Renata Ranieri

PROGETTO INTERNAZIONALE IN ECUADOR

La fama del CSI-Piemonte varca i confini europei. Grazie alla sua esperienza, il Consorzio è stato chiamato a collaborare con il governo dell’Ecuador per modernizzare la Direzione Generale del Registro Civile, Identificazione ed Emissione Documenti di identità del Paese. Il risultato? Un’anagrafe efficiente, in grado di garantire dati demografici aggiornati e risposte rapide.

IMPARARE DAI SOCIAL MEDIA

I social media rappresentano una ricca fonte di informazioni per la pianificazione di politiche e azioni nel settore pubblico e privato. Ma si può partire da qui per ipotizzare quali nuovi servizi si potrebbero realizzare o come andrebbero ottimizzati quelli esistenti? Il CSIPiemonte ci ha provato nei mesi scorsi, grazie a due analisi distinte condotte sul tema del turismo e della sicurezza pubblica.

DIRETTORE GENERALE

Stefano De Capitani

ON LINE L’ARCHIVIO STORICO DE “LA STAMPA”

La storia de “La Stampa” risiede nel cuore informativo del CSI. Nei server del Consorzio, infatti, è custodito il nuovo archivio storico on line del quotidiano torinese, che primo in Italia propone gratuitamente a tutti i cittadini gli articoli che raccontano la storia degli ultimi 150 anni del nostro Paese.

DIRETTORE COMUNICAZIONE

Erminio Ribet DIRETTORE RESPONSABILE

Irene Bongiovanni REDAZIONE

Debora Colò Maurizio Gomboli Tel 011 316 9029 redazione.nuovistrumenti@csi.it IMPAGINAZIONE

UN PORTALE DI DATI TUTTI DA USARE

CSI-Piemonte STAMPA

Ages Arti Grafiche - Torino

Pensate a uno dei patrimoni più importanti della PA: i dati. Informazioni metereologiche, geografiche, su strutture alberghiere e su esercizi commerciali che, se messe a disposizione gratuitamente di cittadini e imprese, possono essere riutilizzati per la costruzione di nuovi servizi e nuove iniziative imprenditoriali. In Piemonte tutto questo è realtà grazie a www.dati.piemonte.it

Approfondimenti su

Registrazione presso il tribunale di Torino n. 3069 del 18/06/81 Sped. in abb. post. - Pubbl. 50% n. 1/2011 Torino GENNAIO 2011 Chiuso in redazione 21/01/2011

www.nuovistrumenti.it

nuovistrumenti.it n.1/2011  

http://www.csipiemonte.it/cms/images/stories/files/NuoviStrumenti/2011/NS_012011.pdf

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