Page 1

IL MAGAZINE DEL C O M I T A T O PROVINCIALE CSEN MILANO

TOP NEWS: 

Congresso CSEN ad Assisi

Intervista esclusiva ad Antonio Rossi

Oktagon

CSEN Milano a Rimini Wellness

Marco Masini Direttore Responsabile CSEN MAG

SOMMARIO:

Sezione

Pagina

Attualità

2

Sport

10

Normativa

26

Corsi

32

La Posta di CSEN MAG

36

CSEN MAG A N N O

I I ,

N U M E R O

2

A P R I L E

2 0 1 3

ENTE DI PROMOZIONE SPORTIVA RICONOSCIUTO DAL C.O.N.I. (ART. 31 DPR 2/8/1974 N. 530) ENTE NAZIONALE RICONOSCIUTO DAL MINISTERO DELL’INTERNO (DM 559/C 3206.(101) DEL 29/2/1992)

Boston: vergogna! Lo Sport non è un campo di battaglia. Le ottime notizie dal Comitato e dalle sue affiliate devono cedere il passo alle tristi vicende della strage. Il raccoglimento e la riflessione di tutti gli sportivi devono fornire spunto per la rivincita civica Mentre andiamo “in stampa”, ci movimento autonomista, indipengiunge, devastante, la notizia delle dentista, di protesta o di qualsivoglia bombe alla maratona di Boston, che, natura dovrebbe essere—anche in tra gli altri, hanno ucciso un bimbo occasione di “eventi simbolici” di 8 anni e ferito centinaia di persocome un attentato– costruito per ne. Questo ci impone una riflessioricercare un minimo di consenso e ne ed una condanna. La affinità nel target della riflessione è quella relatipopolazione di riferiUtilizzare una va alla scelta di un evenmento (scusate le to sportivo di rilevanza manifestazione, una parole forse troppo internazionale per comgentili per questo, ma piere questo efferato grande festa per la la calma e la ragionedelitto. Lo sport, elecittà di Boston come volezza aiutano il mento di unione tra i ragionamento. N.d.r.). popoli e le nazioni, diCon queste bombe, la maratona, venta campo di battaglia invece, credo che lo simboleggia la per l’affermazione di sprezzo suscitato modesti interessi di pochezza di queste abbia ottenuto nessun bottega seppur di un riscontro, se non un grande Paese come gli odio viscerale ed un persone Stati Uniti, sempre perallontanamento dalla corso da venti di dissenso viscerale qualunque rivendicazione vi verrà che trovano anche troppo spazio sui associata. media. Inoltre, tra le notizie di cui Tornando e concludendo con alcupreoccuparsi, la bocciatura, da parte ne note sul nuovo bimestrale, regidel Senato USA del progetto di striamo l’importante elezione del regolamentazione nella vendita delle presidente Paolo Zerbino nel armi di Obama. Un utilizzo più direttivo nazionale dello CSEN. cauto e controllato di pistole e Entrando a far parte dell’Ente a tale fucili, non lederebbe un diritto alla difesa che non può travalicare il buon senso di un utilizzo sensato e sportivo. I poligoni, luogo d’eccellenza per la pratica sportiva con le armi, in Europa sono un esempio di un commercio saggio e lungimirante, che limita i disastri e le stragi che, ad intervalli di tempo sempre più ridotti, avvengono al di là dell’Oceano. E tutto ciò senza ledere i diritti di alcuno. La condanna, ferma e “senza se e senza ma”, va agli autori della strage. Utilizzare una manifestazione, una grande festa per la città di Boston come la maratona, simboleggia la pochezza di queste persone. Un

livello si riconosce il ruolo del Comitato milanese, il gran lavoro di Paolo e si prospettano grandi possibili evoluzioni sempre più alla portata di chi vorrà continuare a partecipare alla vita associativa. Grandi eventi sportivi nel settore delle arti marziali (judo e karate) in quel di Ossona si sono succeduti sui tatami. Una grande manifestazione come Oktagon ha visto CSEN tra i patrocinatori, partecipando a costruirne la realtà anche a livello locale con appuntamenti molteplici a Verdellino di Zingonia e Treviglio. Abbiamo incontrato ed intervistato (in esclusiva) il nuovo assessore allo Sport della Regione Lombardia, il campione mondiel e olimpico Antonio Rossi, ed il feeling iniziale lascia intravedere ottime prospettive. Non ultimo, visto l’impegno notevole del Comitato, la partecipazione a Rimini Wellness, la kermesse del fitness più importante d’Italia, dove Milano sarà protagonista. Marco Masini

Un’immagine della prima delle devastanti esplosioni


PAGINA

2

Assemblea elettiva nazionale. Milano protagonista con CSEN. Il motto di quest’anno “da un Ente grande, ad un grande Ente” rappresenta e rafforza le scelte del comitato milanese.

Paolo Zerbino Presidente

ATTUALITA’

CSEN Milano

La foto al Congresso Nazionale. Si può notare Paolo Zerbino al centro vicino al presidente F. Proietti.

Ogni quattro anni vi è la ri- se questo risultato ha soddicorrenza di un momento sfatto o meno le aspettative molto importante dal punto avanzate quattro anni prima, di vista istituzionale se le strategie e e democratico le politiche messe Una strategia riguardo la vita in atto dal capitaassociativa del vincente proietta no della nave csen nostro ente: il consiano state vingresso elettivo. É il CSEN verso nuovi centi e risultino momento in cui il quindi meritevoli ed importanti Presidente nazionadi plauso e ricole fa il punto della noscimento da obiettivi. situazione sull'opeparte di chi, rato svolto nei nell'occasione, è quattro anni trascorsi e ne dà chiamato alle urne a riconferconto a tutti i rappresentanti mare o meno la fiducia . delle varie strutture periferi- Possiamo dire che grazie alla che dell'ente a livello naziona- sapiente guida e alla strategia le. vincente adottata dal nostro É... il momento del confronto, presidente Francesco Proietti della verifica, quello in cui si ed all'impegno e alla profestirano le somme necessarie a sionalità di molti rappresenstilare il bilancio sociale, carti- tanti delle strutture periferina al tornasole dell' operato che sul territorio nazionale il svolto, dove emerge piena- nostro Ente è in testa nella mente il risultato raggiunto e graduatoria dei 16 enti di CSEN

MAG

ATTUALITA’

promozione sportiva riconosciuti dal coni. Merito di questo importante risultato va anche dato ad alcuni comitati provinciali che si sono distinti rispetto ad altri per creatività ed intelligenza imprenditoriale: a proposito di ciò si ricorda come il comitato di Milano abbia Il presidente di CSEN Bergamo Silvia Mognaschi con la signora Annarita, un vero “pilastro” dello CSEN Nazionale….


II,

NUMERO

2

PAGINA

3

ciò che di bello si do ho visto una persona alta e poteva dire e scri- slanciata venire a grandi passi vere e che anche in verso di me (nel vederlo mi è quest'occasione ci venuto in mente Roberto Benigni ha regalato la sua quando in alcune occasioni faceva straordinaria bel- la caricatura di Pippo Baudo con i Confermare e lezza artistica, pae- suoi grandi passi), prima che mi saggistica e storica rendessi conto di chi fosse ha consolidare la e ci ha visti ospiti di allungato il braccio verso di me e leadership di CSEN un bel complesso mi ha dato la mano con una vigoalberghiero dove le rosa stretta, solo a quel punto mi tra i 16 Enti di centinaia di perso- sono reso conto che era il Presine che rappresen- dente nazionale del CONI GioPromozione tano lo CSEN su vanni Malagò. Sportiva è il duro tutto il territorio Il Presidente durante il congresso nazionale, hanno ha fatto un suo intervento espricompito del avuto modo di mendo la gioia di essere stato incontrarsi, ritro- eletto alla presidenza del CONI, presidente Proietti varsi e salutarsi in manifestando l'impegno di porre nei prossimi quattro un' atmosfera di maggiore attenzione verso una amicizia e cordiali- politica più favorevole agli enti di anni. tà, sentimenti, que- promozione sportiva ed agli sport sti ultimi, che carat- così detti minori, ha colto l'occaterizzano il nostro sione per manifestare l'amicizia e Silvia Mognaschi con il presidente nazionale prof. amato ente, verso la stima nei confronti del nostro Francesco Proietti. il quale tutti noi Presidente Francesco Proietti e nutriamo un forte una simpatia particolare nei conmantenuto il passo della sua stre- sentimento di appartenenza. fronti dello CSEN; tutto ciò ci fa pitosa crescita rafforIl nostro congresso è ben sperare che in futuro i parazando la sua posizione stato pressoché con- metri di valutazione che determidi leadership a livello Malagò: “maggiore comitante alle elezioni nano i contributi economici da nazionale tra i comitati attenzione agli EPS del Presidente naziona- parte del CONI agli enti di propiù virtuosi. le del CONI, che ha mozione sportiva potranno essere ed agli sport visto trionfare il nome al fine corrispondenti all'effettivo Le risultanze del condi Giovanni Malagò, lavoro e volume di crescita posti gresso vedono indubbiamente riconfermata cosiddetti minori” persona di alto profilo in essere. professiola fiducia per il prossimo mandato al nostro caro presi- nale ed umano. CSEN Milano e CSEN Bergamo ad Assisi. Da sinistra: Alessandro Gagliardi, dente Francesco Proietti, il quale Malagò è venuto a Silvia Mognaschi, Paolo Zerbino, Massimo Marciano, Vladimiro Mezzetti. sarà impegnato per il quadriennio farci visita al conappena iniziato a mantenere salde gresso, credo di essele redini in mano al fine di confer- re stato il primo ad mare e consolidare la poleposition incontrarlo, in quanto acquisita sugli altri enti di promo- al suo arrivo mi trozione sportiva nello scenario na- vavo nei pressi della zionale. reception che aspetA dare conforto a tale impegno ci tavo il nostro presiFrancesco sarà anche la collaborazione di dente Paolo Zerbino presidente dello Proietti per dirgli CSEN Milano, eletto nella medesi- alcune cose: ad un ma occasione a membro della certo punto ho sentidirezione nazionale, che nell' to un vociare abbaoccasione commenta: "Sono dav- stanza concitato, ho vero onorato per la fiducia accorda- visto persone che tami dai colleghi: metterò tutto il mio correvano da una impegno e la mia capacità a servizio parte all'altra della dell'ente anche in questa nuova reception dicendo : " è arrivato.. è arrivaveste" Il congresso si è svolto ad Assisi, to.." non ho fatto in terra di San Francesco, nostro tempo quasi a chieamato patrono, città meravigliosa dermi nemmeno chi di cui è stato scritto e detto tutto fosse arrivato, quan-

ATTUALITA’

CSEN Milano

ANNO


ATTUALITA’

PAGINA

4

L’assessore regionale oro olimpico Antonio Rossi: “Obiettivo? Bilancio sociale dello sport positivo!” Un’esclusiva intervista con il nuovo assessore in un momento difficile per la grave debolezza economico-sociale di questi tempi. Da Rossi indicazioni di priorità.

Marco Masini Direttore Responsabile CSEN MAG

Lo sport copre tutte le fasce di età, “Oltre la metà dei tesserati FIDAL supera i 35 anni!” dice Rossi.

Durante la conferenza stampa per l’evento Oktagon, abbiamo incontrato il nuovo assessore allo Sport e Giovani della Regione Lombardia Antonio Rossi, un campione che ha dismesso i panni dello sportivo professionista per dedicarsi alla politica. Approfittando della sua gentilezza e del carisma che gli appartiene per la lunga storia positiva sul fronte professionale e sportivo, gli abbiamo chiesto di poter dare il suo contributo a far meglio capire quale sarà il suo rapporto con lo Sport dal punto di vista della proposta e possibili soluzioni della politica nel territorio della Regione. Marco Masini D.—Una delle voci di spesa più significative delle regioni sono le spese sanitarie. Per la loro riduzione i

L’assessore allo sport della Regione Lombardia Antonio Rossi con il direttore Marco Masini

CSEN

MAG

maggiori investimenti dovrebbero essere nella prevenzione. Lo sport, inteso come la possibilità di organizzare la popolazione in un elemento attivo in questo senso, sembra non trovare sufficiente spazio. Vi sarà un suo impegno specifico in questo senso, far si, cioè, che le spese per la pratica sportiva possano ad esempio essere ritenute fiscalmente rilevanti per i cittadini ? Antonio Rossi, R. L’Assessorato allo Sport dovrà naturalmente collaborare con l’Assessorato alla Sanità sul tema della prevenzione sanitaria attraverso lo sport, uno degli argomenti più importanti del programma. Lo sport, se svolto regolarmente e presso associazioni sportive dilettantistiche affiliate al sistema sportivo nazionale (Federazioni sportive nazionali, Discipline sportive associate, Enti di promozione sportiva), richiede uno screening almeno annuale della popolazione sportiva, con evidenti riflessi positivi – attraverso la prevenzione – sul budget sanitario. Tutto ciò che sarà possibile realizzare da parte di Regione Lombardia su questo tema, sarà portato a compimento. D. La sua esperienza sportiva, in una disciplina minore che consente una permanenza ai vertici anche in età "avanzata", le permetterà di indirizzare attenzione al mondo della pratica sportiva in età adulta che non può più passare dai campi di calcio? R. Premesso che non esistono sport o discipline “minori”, ma solo meno rilevanti dal punto di vista mediatico, la domanda andrebbe formulata in modo più articolato. La popolazione sportiva lombarda, e non solo lombar-

ATTUALITA’

da, non è composta da persone esclusivamente in età giovanile: una gran parte è rappresentata da coloro che, attraverso la pratica di tante e diverse discipline sportive desiderano continuare a praticare agonismo, anche se in forma amatoriale. A questo riguardo, un esempio importante è quello dell’atletica leggera, che vede la metà dei tesserati FIDAL rientrare nella cosiddetta categoria “Master” (oltre i 35 anni di età). Questa grande fetta di pratica sportiva avrà sicuramente la dovuta attenzione da parte del mio Assessorato. D. Il suo ultimo predecessore, Filippo Grassia, ha inteso allargare le potenzialità strutturali con l'ausilio delle scuole. Resta però il problema di impianti che hanno ormai i loro limiti e che risultano molto carenti o assenti per tante discipline... R. Detto per inciso che Regione Lombardia può, allo stato attuale delle cose, solo promuovere presso gli altri Enti locali, Province e Comuni, una estensione dell’orario di apertura delle palestre scolastiche, in quanto tematica non di sua competenza, il problema della carenza di impianti sul t e r r i t o r i o , dell’obsolescenza degli stessi, della non piena conoscenza a livello territoriale di quanto attiene ai pareri in linea tecnico sportiva del Coni, alle norme Coni, alle norme di omologazione delle federazioni, alla realizzazione di impianti che siamo davvero sostenibili gestionalmente costituisce complessivamente uno dei limiti allo sviluppo sportivo del territorio. Siamo già a buon punto del censimento che ci porterà a conoscere il


ANNO

II,

NUMERO

2

globale patrimonio edilizio sportivo e il suo utilizzo, per giungere a una sorta di governo del territorio sportivo. D. Quali sono, dal suo punto di vista, le peculiarità politicamente rilevanti dello sport, e come intende renderle sinergiche con gli altri assessorati? R. I temi caldi che sono da affrontare sono certamente quelli dell’impiantistica e degli eventi connessi, del rapporto con il mondo dell’associazionismo, del rapporto con il mondo scolastico e universitario, della salute attraverso la pratica sportiva e dell’indotto economico, proveniente dallo sport, in caduta sul territorio. Il cosiddetto bilancio sociale dello sport. D. Expo 2015: "nutrire il pianeta" e pratica sportiva. Riusciremo a trovare una ribalta per significare "sport e buona alimentazione", eliminando ed approfittando di farlo - la spesso sottolineata dicotomia sport/doping? R. Sport e sana alimentazione è uno specifico tema. Sport e doping un tema diverso. Il primo si basa su un corretto stile di vita associato alla pratica sportiva che è, o dovrebbe essere, uno dei principi ispiratori – a tutte le età – di una vita sana, naturale, equilibrata. Il secondo tema, non necessariamente collegato con il primo, è connesso all’esistenza stessa dello sport agonistico e del desiderio di primeggiare ricorrendo a pratiche non corrette. Il collegamento ipotizzabile fra le

PAGINA

due tematiche potrebbe discendere da un profondo lavoro culturale, a monte, che dovrebbe essere effettuato fin dalla prima età sportiva nei confronti dei praticanti. Poi, però, interessi economici rilevanti possono avere un effetto devastante e deviante su questo lavoro culturale. Ma sono convinto che, alla fine di questa battaglia, lo sport sano e pulito vincerà. D. Fare sport...si fa presto a dirlo, ma occorre una grande attenzione alla formazione e preparazione degli istruttori e degli allenatori. CSEN mette molta attenzione a questo aspetto, ma i suoi sforzi vengono spesso vanificati da un'offerta formativa non qualificata, abusiva e, spesso, inesistente. L'apertura di una palestra o centro sportivo possono diventare una opportunità per il territorio ma anche una iattura se non vi è personale preparato. Ha in mente di intervenire su questi ambiti e quale è stata la sua esperienza? R. L’offerta di formazione sportiva è rilevante e, spesso, ridondante. Bisogna affidarsi a soggetti la cui preparazione sia davvero comprovata e non autoreferenziale. Le federazioni sportive nazionali o gli enti di promozione sportiva, ad esempio, sono ottime e certificate scuole che preparano veri tecnici. Troppo spesso l’offerta, invece, è costituita da “istruttori”, “maestri”, “esperti” che si autocertificano con gradi diversi auto assegnati e a cui succede che genitori ignari affidino la formazione sporti-

5

L’assessore Antonio Rossi ai tempi delle medaglie.

va del figlio. Da questo punto di vista è corretto utilizzare tutte le possibilità per meglio regolamentare la materia. Purché chi certifica abbia davvero il “power” per poterlo fare. L’assessorato allo sport deve fare i conti con i grandi tagli alle spese che tutta l’amministrazione pubblica deve impegnarsi a realizzare nei prossimi mesi pe far fronte alla necessità di ridurre complessivamente la spesa pubblica. Ma vista la rilevanza sociale ed economica diretta ed indiretta di questo importante tema, ci auguriamo che l’assessore Rossi trovi un valido supporto nel presidente Maroni affinché vengano valorizzate le parole beneauguranti che traiamo da questa intervista. Cogliamo perciò l’occasione di ringraziare l’assessore e di auguragli un buon e proficuo lavoro!

Antonio Rossi, tra sport e politica...

ATTUALITA’

CSEN Milano

Nato a Lecco il 19 dicembre 1968, è campione olimpionico e mondiale di Canoa Kayak. Ha conquistato numerose medaglie in competizioni nazionali, europee e mondiali. Tra queste: un bronzo alle Olimpiadi di Barcellona (1992), due ori alle Olimpiadi di Atlanta (1996), un oro alle Olimpiadi di Sydney (2000), un argento alle O-

limpiadi di Atene (2004), 3 ori ai Campionati del mondo. E’ attualmente componente del Consiglio nazionale del Coni e presidente della Commissione Atleti del Comitato Olimpico Europeo. Tra gli altri incarichi ricoperti: è stato componente della Giunta nazionale del Coni (dal 2005 al 2012), assessore allo Sport della Provincia di Lecco (dal 2009 al 2013) e consigliere della Federazione Canoa Kayak (dal 2005 al 2008).

Da “ilgiorno.it”

Dallo scorso marzo, Antonio Rossi è il nuovo Assessore allo Sport e Politiche per i Giovani.


PAGINA

6

RIMINIWELLNESS 2013: CSEN COME PROTAGONISTA PER UN MONDO DI ENERGIA

ATTUALITA’

Dal 9 al 12 maggio a Rimini Fiera e sul territorio torna l’appuntamento leader con fitness, benessere e sport on stage, dove CSEN Milano sarà protagonista.

Gargiulo Anna Rita Docente Pilates CSEN

CSEN Milano grande protagonista a Rimini sui palchi del fitness musicale e nell’area funzionale dello stand CSEN.

Dal 9 al 12 maggio 2013 lo spettacolo del movimento e dello stare in forma torna in scena a Rimini Fiera e sulla riviera. CSEN e CSEN Milano saranno protagonisti insieme al resto del mondo fitness di una kermesse internazionale e di grande atratività per tutto il settore. L'ottava edizione di RIMINIWELLNESS, che grazie ai risultati raggiunti ha ottenuto la qualifica di Fiera Internazionale, farà perno sulla sua unicità per accogliere i pianeti del fitness, del benessere e delle energie del corpo: anche quest'anno quattro giorni intensi per vivere un'esperienza ineguagliabile che lascerà senza fiato. Marco Masini, responsabile Marketing e comunicazione CSEN Milano: “abbiamo ritenuto di partecipare in maniera importante alla manifestazione, proponendo nuove discipline e una massiccia presenza palco per dare il nostro contributo di idee ed innovazione. CSEN Milano ha una tradizione forte e strutturata nel fitness ed era l’ora d’ottenere un palco ed una ribalta”. Il wellness non avrà più confini: nessun altro evento è stato infatti sinora capace di concentrare ben 42 palchi dai quali 500 presenter prove-

nienti da tutto il mondo abbiano potuto prodigarsi in 1.500 ore di lezione. CSEN sarà uno dei grandi protagonisti con una grande area con due palchi ed un’area dedicata all’allenamento funzionale dove CSEN Milano sarà protagonista grazie ai suoi presenter Anna Rita Gargiulo (per lo Hang Up Training,

PilaT-Rex e C-Pilates) Yari Ranzato (con l’Aerobica stellare) e Andrea Vecchi (Zoomba Fitness). Saranno aperti 14 padiglioni suddivisi tra le aree Wfun e Wpro. Come in passato, le prime saranno dedicate ai professionisti del settore. Vi aspettiamo numerosi!

Le nuove discipline CSEN Milano: PilaT-Rex, HUT e C-Pilates Tra le proposte innovative per l’evoluzione di discipline in pieno sviluppo, lo CSEN Milano proporrà il PilaT-ReX, un’evoluzione estremamente allenante del Pilates realizzata con la sospensione del corpo con l’ausilio delle cinghie, dove si aggiunge alla concentrazione e stabilizzazione statica del “core” l’instabilità dinamica e propriocettiva CSEN

dell’allenamento in sospensione. Vi sarà poi una vera e propria bomba per gli amanti dell’estremo. Si tratta di HUT, Hang Up Training, un allenamento in sospensione evoluto alla ricerca di “sensazioni forti”: doppia sospensione, instabilità dinamica e asimettrie con l’ausilio di step e posizioni ad alto impatto neurologico! Con il C-Pilates, si riscopre il piacere di praticare il Pilates originale. Grazie a “chairs”,

MAG

ATTUALITA’

comuni sedie che permettono di spingere le posizioni di Joseph Pilates oltre i limiti ad apprezzarne il reale ed originale contenuto allenante. Ognuna di queste discipline sarà poi proposta nell’ambito dei programmi di formazione per istruttori con il rilascio dei diplomi nazionali.


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

7


ATTUALITA’

PAGINA

8

Grande successo per gli sport da combattimento, un forte richiamo per i giovani. L’evento legato alle arti marziali tailandesi (e non solo), è stato patrocinato e seguito da vicino da CSEN Milano: emozioni intense e grande spettacolo!

Giusy Quagliuolo Responsabile Ufficio Stampa CSEN Milano

CSEN Milano presidierà sempre più da vicino gli sport da combattimento per

Momenti tratti dai combattimenti a Fight Warriors II al palazzetto di Treviglio

offrire nuovi stimoli ai giovani.

CSEN

New Travel Kafé di Via Matte- gnaschi hanno incontrato i otti n. 1 a Treviglio si è svolta Maestri coinvolti nell’evento la conferenza stampa per la nella sede di CSEN Milano in presentazione del Galà di Via Giacosa 3 per presentarsi Sport da Come presentare la battimento realtà CSEN “FIGHT WARdelle province Da Fight Warriors II a RIORS II EDIZIOdi Milano e NE”, patrocina- Oktagon, CSEN Milano Bergamo. to – grazie a Sabato 23 Febprotagonista. CSEN Milano braio 2013 dalle dalla Regione 14,00 alle 19,00 Lombardia, il si è svolto il Galà di Sport da Lo scorso 19 gen- più importante evento di combattimento “FIGHT WARnaio 2013 al Pub sport da combattimento. A RIORS II EDIZIONE” presso il seguito di Palazzetto dello Sport Palafalciò sabato chetti di Treviglio, durante il Una “limousine CSEN” a Verdellino di 2 Febbraio quale si è potuto assistere a Zingonia per il circuito di selezione . 2013 l 30 combattimenti nelle disciPresidente pline di Muay Thai, K.1 Style e P a o l o MMA e a 2 match per le quaZerbino e lificazioni alla Finale di Oktail Presi- gon. Parte fondamentale d e n t e dell’organizzazione tecnica Silvia Mo- sono stati Patrizia Sciurba e

CSEN Milano ha partecipato attivamente al supporto ed all’organizzazione di tutti gli importanti appuntamenti che hanno coinvolto il mondo degli sport da combattimento nei principali eventi di questo primo scorcio del 2013. Ripercorriamoli brevemente.

MAG

ATTUALITA’


II,

NUMERO

2

Giovanni Maggio, che hanno profuso molte energie per realizzare un evento impeccabile nell’organizzazione, che ha fatto in modo che all’appuntamento sportivo “Fight Warriors 2”, si sia dimostrato uno degli eventi più importanti dello scenario degli sport da combattimento in Italia, al quale hanno partecipato alcune delle più importanti accademie e team dello scenario nazionale. Gli atleti che hanno eccepito e sono decisamente spiccati tra tutti: Roberta Sarcinella per il Fight Club team ha disputato un mach full di K1 uscendone vittoriosa; Pawel un ragazzo Polacco, che ha disputato un mach di MMA tra i più spettacolari di tutta la manifestazione e dal quale ne è uscito vincitore; Iuliano Simone, atleta di Alex Celotto, ha combattuto sempre in MMA e ha realizzato la finalizzazione più rapida della serata, risultando vincitore in meno di due minuti dall’inizio del match. In aprile è poi partito l’evento Oktagon vero e proprio con l’Oktagon Party 2013, evento di presentazione del Challenge Internazionale di Sport da Combattimento, dove si è apprezzata la messa in moto delle macchine organizzative per portare gli atleti, il pubblico e gli addetti ai lavori all’evento clou. Oktagon ha ricevuto il patrocinio di CSEN Nazionale, ed il supporto di CSEN Milano, al quale afferiscono molte delle ASD/SSD del territorio coinvolte negli eventi di selezione.

PAGINA

9

visto tra i partecipanti il Sen. MaDi Blasi ha dichiarato che Oktagon rio Mantovani (Vice Presidente è divenuto ormai un Movimento Regione Lombardia), Antonio Sportivo che continuerà a cresceRossi (Assessore Regione Lombarre e ad evolversi. Ha ringraziato dia Sport e Politiche per i Giovani), tutte le ASD sostenendo che senza Cristina Stancari (Assessore allo la loro collaborazione la manifeSport e Tempo Libero della Prostazione non sarebbe stata possivincia di Milano), S.E. Surapit Kirbile e non avrebbe mai raggiunto tiputra (Ambasciatore del Regno un tale successo. di Thailandia) e o v v i a m e n t e Il Party Oktagon con Susanna Messaggio e Carlo De Blasi l ’o r ga n izz at or e per eccellenza, Carlo Di Blasi, accompagnato dall’atteso Giorgio Petrosyan protagonista del Prestige Fight di Sabato 20 Aprile 2013. Il Sen. Mario Mantovani ha sottolineato

La conferenza stampa di Oktagon al “Pirelli”.

l’aspetto salutistico legato alla preparazione atletica che richiedono gli sport da combattimento; l’Assessore Antonio si è complimentato con Carlo di Blasi per l’ineccepibile organizzazione;

Antonio Rossi con Petrosyan.

L’Ambasciatore del Regno di Thailandia ha dichiarato:”La Muay Thai è una realtà che nella sua unicità rappresenta la tradizione Thailandese”. In questaoccasione l’ing. Marco Masini e la sottoscritta per CSEN Milano hanno incontrato Antonio Rossi, partecipando attivamente alla conferenza stampa e ponendogli alcune domande interlocutorie che hanno poi trovato sviluppo nell’esclusiva intervista di questo numero.

Mercoledì 17 Aprile 2013 si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione ufficiale che ha Il presidente P. Zerbino davanti ad uno degli striscioni CSEN ad Oktagon con un fighter.

l’Assessore Cristina Stancari ha apprezzato il “giusto spirito” di Petrosyan soffermandosi su una sua affermazione in risposta agli attacchi del rivale Hafid El Boustati “non accetto provocazioni”.

Finalmente, sabato 20 Aprile 2013 sul ring del Forum di Assago si sono disputati le finalissime Oktagon 2013, la supersfida ItaliaThailandia e i matches tra i campioni di Glory 7. Ricordiamo i vincitori di Oktagon: Rafael Torres,Veronica Vernocchi e Alex Rossi.

ATTUALITA’

CSEN Milano

ANNO


SPORT

PAGINA

10

Dal Medioevo le regole per la competizione sportiva, contrapposta alla sopraffazione (2a parte) Il confronto sportivo è, nel comportamento umano attuale, l’espressione più esplicita della competitività.

Giusy Quagliuolo Responsabile Ufficio Stampa CSEN Milano

La battaglia sportiva senza trucchi ed inganni è auspicabile. Sul ring è più difficile barare

I vincitori hanno spesso attribuito unilateralmente significato e ragione ai propri atti ed a quelli dei perdenti….

Come già anticipato nell’ultimo numero di CSEN MAG in questo articolo verranno approfonditi alcuni aspetti, tra i quali il confine tra competizione e sopraffazione e l’analisi del ruolo del perdente e del vincente. Quello che i vincitori spacciano per successo in competizioni leali e cavalleresche rappresenta, spesso, l’esito di prepotenze ed intimidazioni. Il successo viene spesso conseguito utilizzando qualsiasi mezzo, anche l’inganno e la menzogna. Il vincitore non sempre è il migliore ma, anzi, spesso è semplicemente il più astuto e spregiudicato. La cultura in cui siamo immersi coltiva una sorta di idolatria per il successo, anche quando sia frutto di sopraffazioni spacciate per competizioni.

CSEN

In realtà, nelle attuali gare sportive, nei concorsi pubblici, nelle competizioni elettorali i risultati sono, spesso, confezionati anticipatamente ed il merito è solo una fra le tante variabili in gioco. L’auspicio che vinca il migliore è più spesso un’enunciazione retorica che una L’auspicio che vinca il dichiarazione di Anche nel intenti od un corso della migliore è più spesso impegno pattuito. storia, il resoconto di ogni un’enunciazione retorica Non è possibile conflitto è che una dichiarazione di sottrarsi al fenostato scritto meno della comintenti od un impegno dai vincitori, i petizione. Chi quali hanno dichiari di non pattuito. attribuito essere competitiunilateralmenvo, di fatto formute significato e ragione ai pro- la una affermazione perentopri atti ed a quelli dei perden- ria e polemica (tesi) con la ti. Scriveva Benjamin Franklin: quale subito entreranno in il tradimento è il pretesto competizione le contestazioni evocato dai vincitori per im- (antitesi) degli interlocutori piccare i perdenti. più consapevoli. Moltissime persone, ancora oggi, non vanno oltre la logica dell’ordalia, il “giudizio di Dio”: chi vince ha sempre ragione o è innocente, chi perde ha torto o è colpevole, è Dio a stabilirlo e a decidere del risultato della prova o del duello.

MAG

SPORT


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

11

le idee che esprimono sono quei pregiudizi che consentono l’accesso più sicuro al potere ed alla sua conservazione. In ogni competizione, i vincitori sono euforici, i perdenti depressi. Va da sé che i vincenti ad ogni costo sono tendenzialmente soddisfatti e ottimisti. I perdenti per scelta, invece, si condannano da soli ad una vita di infelicità, insoddisfazione, pessimismo e rinunce. Se i vincenti ad ogni costo sono Le moderne arti marziali continuano a detenere una sorta di primato spesso dei sadici, i perdenti per per le norme di comportamento. scelta sono sempre dei masochisti.

E questa è la condizione di molte persone insicure per le quali lo status di perdente per scelta diventa un rassicurante rifugio. Esse sperano che la rinuncia ad ogni difesa assicuri loro la clemenza dell’aggressore. Le loro sconfitte sono annunciate e le aspettative, che altri possono riporre su di loro, vengono preventivamente disattese. Si lasciano manipolare, utilizzare e sfruttare, avendo come unica alternativa a ciò il porsi sotto la protezione di qualcuno. Culturalmente e politicamente sono conformisti e le idee che esprimono sono quelle che hanno la maggiore probabilità di godere della approvazione altrui. Molti perdenti per scelta sono vittime abituali di due trappole mentali che sono sempre in agguato nella loro testa. La prima è la profezia che si avvera da sola (Robert K. Merton – Self fullfilling prophecy). L’aspettativa che un evento accada amplifica enormemente la probabilità che esso si verifichi realmente. Ciò vale in senso positivo quanto in senso negativo. L’aspettativa nei confronti dell’insuccesso configura già la premessa a che esso si realizzi, per cui queste persone si impegnano nei cimenti in maniera svogliata, come se volessero anticipare prima possibile quella sconfitta che considerano inevitabile. La seconda è l’inettitudine appresa

(Martin Seligman – Learned helSport, quindi, nella migliore acceplessness). Essi imparano e si abizione del termine significa appreztuano a non saper fare la maggior zare la vittoria, il talento, la qualità parte delle cose e questa idea ma anche la sconfitta che a quella diventa una radicata convinzione, qualità consente di manifestarsi ed un alibi ed una fonte di autogiustiemergere. Sport significa anche ficazione ed autoindulgenza. Intrascoraggiare i vincenti ad ogni prendono ogni azione con costo ed incoraggiare i perdenti l’aspettativa di un insuccesso che, per scelta, oggi sul campo di gara per altro, quando si verifica, viene ma domani nella politica, nell’arte, accolto con rassegnazione. Il basso nella cultura, nella vita civile. livello di autostima che li Il confronto sportivo fa emergere i talenti e le qualità. caratterizza non è per loro fonte di disagio. Essi non nutrono alcuna ambizione di miglioramento delle proprie prestazioni. A loro si contrappongono i vincenti ad ogni costo. Costoro sono prepotenti, arroganti, pr e s u ntu o s i, ambiziosi, avidi ed intolleranti. Usano tutti e tutto, non hanno scrupoli o rimorsi. Politicamente, culturalmente ed ideologicamente sono opportunisti e

Bibliografia Diana Nardacchione, Antonella Ratti: LE AMAZZONI – Leggende di ieri ed attuali realtà - Majs Edizioni, Torino, Giugno 2007, ISBN 8888236-02-3 Diana Nardacchione: PSICOLOGIA PER L’AUTODIFESA FEMMINILE Collana "Le scelte delle donne" - Casa Editrice “Il dito e la luna”, Milano 2009 - ISBN 9788886633604 Diana Nardacchione: COMPETITIVITA’ AL FEMMINILE – Oltre l’Autodifesa - Collana "Le scelte delle donne" -

SPORT

CSEN Milano

Il significato rigoroso del rifiuto ideologico nei confronti della competitività è avocare a sé il ruolo del perdente per scelta.

Si ringrazia per il contributo scientifico la dott.sa Nardacchione Diana, Medico Chirurgo specialista in Psicologia indirizzo medico, Istruttrice di Soft Boxe, Istruttrice di Ju-Jitsu,C.N ed Allenatrice di Judo


PAGINA

12

Viaggio alla scoperta del mondo delle Arti Marziali L’Arte Marziale è la strada giusta per chi cerca autocontrollo, meditazione, sicurezza nelle proprie capacità e consapevolezza dei propri limiti. Chi si avvicina per la prima volta al mondo delle Arti Marziali cerca la “conoscenza e la qualità marziale” aprendo la porta ad un mondo in cui convivono arti marziali giapponesi, vietnamite, cinesi, coreane che a loro volta si distinguono a seconda dei diversi stili praticati dagli insegnanti, dalle scuole e/o dalle associazioni sportive di provenienza.

Ghezzi Giorgio Maestro Fondatore e Caposcuola del THAT LONG

Ci sono Arti Marziali "tradizionali", legate ad uno sfondo etnico, religioso o culturale, mentre altre sono moderni sistemi sviluppati da

SPORT

un fondatore.

Chi vuole iniziare a frequentare una scuola di Arti Marziali deve necessariamente identificare nel proprio bisogno l’Arte Marziale che meglio si adatta alla propria persona e trovare quindi la propria “strada”. Con Arte Marziale si intende una disciplina legata al combattimento che raccoglie al suo interno determinate pratiche e tecniche codificate, fondate a loro volta su

particolari principi fisici, culturali o filosofici. Il termine è entrato nell'uso comune agli inizi degli anni sessanta quando vennero introdotte in occidente le Arti Marziali orientali e talvolta viene associata solo a queste ed in particolare alle arti marziali cinesi, giapponesi e coreane. In realtà già dal 1500 i sistemi di combattimento in Europa venivano definiti in questo modo. Un manuale inglese di scherma del 1639 in particolare lo utilizzava riferendosi specificatamente alla "scienza e arte" del duello di spade, facendolo derivare dal latino, poiché "arte marziale" significa letteralmente "arte di Marte", il dio romano della guerra. Oggi le Arti Marziali vengono studiate per varie ragioni: ottenere abilità di combattimento, autodifesa, sport, salute fisica e forma di ginnastica, autocontrollo, meditazione, responsabilizzazione sull'uso della forza, acquisire confidenza col proprio corpo, sicurezza nelle proprie capacità e consapevolezza dei propri limiti. A questo scopo in Giappone ed in Cina, si pratica il “taiso” un particolare tipo di allenamento associato alla preparazione atletica di chi pratica Arti Marziali. Alcune Arti Marziali sono considerate "tradizionali" e sono legate ad uno sfondo etnico, religioso o culturale, mentre altre sono moderni sistemi sviluppati o da un fondatore o da un'associazione. Ci sono Associazioni Sportive e Maestri che organizzano corsi e insegnano l’Arte Marziale facendo della ricerca della tradizione, della cono-

CSEN

MAG

SPORT

scenza tecnico-marziale, dell’umiltà, della formazione, del rispetto della persona, del coraggio e della perseveranza i veri capisaldi. Esistono scuole di Arti Marziali dove si studiano diversi stili cinesi e vietnamiti, collegati da un unico filo conduttore: la tradizione, in quanto vera ed efficace, che non tralascia a priori la giusta evoluzione dei tempi e delle metodologie di insegnamento e apprendimento. I praticanti di Arti Marziali devono innanzitutto comprendere quanto sia importante ed indispensabile per la propria formazione il "Programma" di studio, al quale attingono attraverso il Maestro e il suo insegnamento. Una caratteristica comune delle Arti Marziali è la codifica di tecniche di combattimento. Un metodo tradizionale di insegnamento, soprattutto nelle Arti Marziali dell'Asia orientale, è la "forma" (in cinese: lu路, in giapponese: kata 型). Questa è una sequenza di tecniche prestabilite da eseguire contro uno o più avversari immaginari. In alcune discipline sono presenti forme in cui due o più praticanti si affrontano. In generale, nei vari sistemi di combattimento si utilizzano una o più delle seguenti tecniche: tecniche di mano (pugni, mano aperta, gomiti), tecniche di gamba (calci, ginocchia), prese, proiezioni, leve articolari, pressione su punti vitali e armi. Parte da questo numero di Csen Mag una disamina di alcune tecniche che si distinguono per una particolare efficacia o abilità di realizzazione.


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

Tecniche di forbice (Don Chan) : una tecnica tradizionale vietnamita che richiede grande agilità Le tecniche di forbice consen-

velocità di contrazione dei

tono al praticante, con l'utiliz-

muscoli delle gambe, i prati-

zo delle sole gambe, di atter-

canti dovevano scavare una

rare l'avversario.

buca il cui diametro superas-

I guerrieri vietnamiti le utiliz-

se di poco la larghezza delle

zavano per disarcionare i

spalle. Dall'interno di tale

cavalieri cinesi.

buca, che in un primo tempo

Impegnando solo gli arti inferiori per afferrare il nemico era possibile usare le braccia per finirlo o quantomeno per proteggersi da una eventuale reazione.

canti dovevano uscire soltanto a piedi uniti. L'esercizio andava ripetuto ogni giorno per molte volte, mentre ogni mese la buca veniva scavata di altri 10 cm..

I migliori combattenti vietnamiti pare che arrivassero ad applicare la tecnica direttamente al collo, rompendo all'avversario

era fonda solo 10 cm., i prati-

le

vertebre

cervicali ancor prima di averlo atterrato.

Nel programma della Scuola di Arti Marziali THAT LONG di cui il M° Ghezzi Giorgio risulta essere il Maestro Fondatore e Caposcuola, la formazione avviene per fasi: i praticanti iniziano ad avvicinarsi allo

Queste prestazioni richiede-

studio delle tecniche di forbi-

vano eccezionali doti di agilità

ce incominciando ad applicar-

e di elevazione che era possi-

le alle ginocchia (forbici bas-

bile acquisire con almeno due

se), poi alle anche ed al busto

anni di duro allenamento.

(forbici medie) ed infine per

Oltre ai vari esercizi per au-

le cinture nere al collo (forbici

alte). Il

THAT

LONG

(www.thatlong.it) viene insegnato

e

dall’Associazione

diffuso Sportiva

Dilettantistica Vo Kinh Dao (ASDVKD) affiliata a Csen Milano.

mentare sia la forza che la

SPORT

13


PAGINA

14

La forza attraverso la debolezza Come il CrossFit ha trasformato la vita in una prigione italiana. Crescita personale ed esperienza di vita concentrate in sessioni di grande impatto sociale ed emotivo.

Maurizio Guarrata Responsabile Tecnico CrossFitTheShelter

Una mattina del 2011 recandomi presso un centro fitness per le mie lezioni mattutine, so no s ta to f er ma to dall’addetta alla reception, che mi ha consegnato una lettera. Era scritta a mano, la prima cosa che mi è venuta in mente è stata: “Chi ancora oggigiorno scrive una lettera in questo modo?” Ho iniziato a leggerla e quasi

immediatamente ho realizzato che provenisse da un uomo recluso in prigione. Conosceva il mio nome e cosa stessi facendo con CrossFit: la sua insegnante di educazione fisica che operava nella prigione in cui era costretto gli aveva parlato di me. Da un paio di anni questa insegnante impartisce lezioni di educazione fisica un paio di

volte alla settimana ai carcerati, con l’unico obiettivo di aiutarli a migliore la qualità della propria vita all’interno della prigione. I carcerati hanno dimostrato una perdita di interesse nello svolgere sempre le stesse attività, quindi l’insegnate di educazione fisica ha cercato di introdurre un metodo innovativo per allenarli. Le hanno espresso liberamente di volersi interessare al CrossFit e le hanno chiesto di coinvolgermi, in quanto persona professionalmente preparata e competente per seguire il progetto in questione. Il mittente nella lettera ha espresso una grande volontà nell’imparare questo nuovo metodo di fare esercizio invitandomi a prendere contatto con questa insegnante. Ovviamente non me lo sono fatto ripetere due volte!

SPORT

Da quel giorno mi si aprì un mondo: nuovo per tutti i suoi aspetti e la sue regole! Una sfida impegnativa senza dubbio, spinta da una motivazione ancor più grande: contribuire per quel che mi era possibile al raggiungimento dell’obiettivo di aiutare queste persone a migliore la qualità della propria vita. Mi ci vollero più di dieci mesi prima di avere la possibilità di visitare la prigione ed incontrarli, quelli che adesso sono miei studenti. Dieci mesi di lotte per trovare le parole giuste e il giusto approccio per far comprendere al Direttore della prigione il valore sociale di CrossFit.

CSEN

MAG

SPORT


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

15

delle attrezzature disponibili per gli allenamenti quotidiani è stata ridotta a tutto ciò che poteva essere costruito all’interno e che non potesse arrecare danno a nessuno. Non avendo nessun contributo economico iniziale dovetti risolvere il problema chiedendo al direttore della prigione di riunire i carcerati interessati a CrossFit. Non credevo ai miei occhi: si sono presentate 50 persone.

vato da lui e dalle Autorità Carcerarie. Ovviamente questo valeva anche per me e per le mie attrezzature.

E’ stato davvero difficile convincerlo che CrossFit fosse davvero un “bene” per loro: qualcosa che questa gente doveva imparare e praticare per affrontare la loro vita quotidiana in prigione, sia dal punto di vista fisico e sia, soprattutto, dal punto di vista psichico.

Nel frattempo l’uomo che mi ha scritto la prima lettera ha iniziato a formare il suo gruppo di praticanti CrossFit. Io gli ho procurato le fotocopie e la sua insegnante gli ha portato il materiale da leggere, perché non è possibile avere accesso a radio, internet e video.

Ho ritenuto importante e necessario mantenere una certa durezza mentale per affrontare il sistema carcerario.

Quest’uomo mi ha scritto in continuazione raccontandomi che stava dirigendo il gruppo di praticanti CrossFit nell’apprendimento degli esercizi fondamentali. La gente quindi ha cominciato a praticare seguendo il “leader”.

La burocrazia per poter accedere all’interno della prigione, sia per le persone che per le cose, è davvero complessa e difficile da superare. Come tutti possono immaginare, la prigione non è un ambiente aperto e tutto deve essere controllato attentamente ed in modo scrupoloso. Nonostante la capienza della prigione fosse di 400 persone, la realtà, al momento del mio arrivo, era di quasi 700! Si tratta di un posto sovraffollato e quando i prigionieri hanno diritto alla cosiddetta “ora d’aria” sembrano impazziti... non vedono l’ora di correre, allenarsi e muoversi in totale libertà. Per il Direttore la sicurezza è il fattore più importante e tutto deve essere controllato e appro-

Ci sono voluti quasi dieci mesi per riuscire ad entrare in prigione non da carcerato!

Quando finalmente ho ottenuto la possibilità di incontrarli è stata un’esperienza emotiva unica. Abbiamo trascorso una settimana intera imparando i movimenti base e organizzando quel che avrebbero fatto dopo la mia partenza. Svolgere lezioni all’interno di un penitenziario comporta una serie di problemi. Dato che è un ambiente controllato, non è ammessa nessuna attrezzatura esterna e tutto ciò che necessita per gli allenamenti deve provenire dall’interno della prigione. Non è permesso nessun oggetto che in qualche modo possa essere usato per un’eventuale rissa. La scelta

SPORT

Ancora oggi sto spingendo per avere gomme da trattore per fare alcuni esercizi di forza.

“chiesi al direttore della prigione di riunire i carcerati interessati a CrossFit. Non credevo ai miei occhi: si sono presentate 50 persone!”

Il nostro spazio è paragonabile ad una grande centro fitness o ad un piccolo Box CrossFit: abbiamo utilizzato un’attrezzatura povera, ma tutt’ora sufficientemente funzionale da fare invidia ai grandi nomi dell’industria del fitness. Questi prigionieri si allenano con grande passione, una passione che non ho mai visto prima. Sono arrivati in poco tempo ad eseguire movimenti come lo squat (accosciamenti con bilanciere) con ottimi risultati e alcuni di loro riescono sono arrivati ad eseguire anche Overhead Squat (accosciamento con bilanciere in testa e presa delle mani molto ampia) con un compagno leggero! I detenuti coinvolti hanno fatto molto lavoro a corpo libero non potendo utilizzare attrezzature da sollevare. Hanno continuato a migliorare sempre di più utilizzando esercizi di ginnastica come piegamenti sulle braccia, pull ups (trazioni alla sbarra), esercizi dove

CSEN Milano

Sono convinto che CrossFit rappresenti un modo efficente per restare in buona salute ed in ottima forma fisica e non solo, ma anche un mezzo efficace per preparare i carcerati alla vita futura fuori dalla prigione.

Durante il meeting decidemmo come costruire il programma. Fortunatamente la prigione organizza corsi per artigiani, muratori, carpentieri, fabbri e saldatori, così abbiamo costruito le nostre attrezzature: una sbarra per la trazioni da fissare al muro, tre scatole di legno per i salti nelle tre misure 60, 50, 40 centimetri. Per ragioni di sicurezza non sono ammessi: pesi, funi per arrampicata, corde per saltare, manubri, bilancieri, perciò abbiamo usato bottiglie piene di acqua e sacchi pieni di sabbia in sostituzione.


PAGINA

16

Uno sportivo fa proprio di tutto nella vita...

Partner Privilegiato CSEN Milano

...m a d ove non ci arr i va c ’è Sp o rt S e r v i z i N o P ro f i t . Formazione — Assicurazioni — Editoria — Sport Model agency — Pubblicità — Servizi alle ASD/SSD Sport Servizi No Profit srl— Via Giuseppe Giacosa 3 - 20127 Milano Tel./Fax 02 845020.20 — E-mail: info@sportservizinoprofit.it www.sportservizinoprofit.it

CSEN

MAG

SPORT


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

17

La forza attraverso la debolezza. (continua) Di Maurizio Guarrata - Prosegue da pag. 15 viene impegnato tutto il “core” (la zona baricentrica del corpo) e squats. Quando li guardo so che vorrebbero dirmi qualcosa che neanche loro riescono ad esprimere a parole: Io arrivo da fuori di quelle stesse mura che loro non vorrebbero più vedere! Si allenano come matti, come nessun altro farebbe, con un cuore ed una passione unica. Si allenano con rabbia, con quella stessa rabbia che li ha portati dove purtroppo sono ora.

I detenuti mi hanno insegnato come ascoltare nel profondo di me stesso e cercare la risposta che stiamo aspettando. Hanno scoperto un stato emotivo più positivo e hanno imparato a far fronte agli ostacoli in modo più agile. Sono stati abili nel raggiungere obiettivi e rimanere costanti nel tenerli vicini. Hanno scoperto inoltre una comunità che li aiuta a formare nuove e salutari abitudini e ad evitare una possibile “ricaduta”. CrossFit è una nuova famiglia per loro. Sanno che non possono sconfiggere tutti i demoni, ma che con nuove abitudini e con una comunità positiva possono iniziare a credere di lasciarli fuori dalla porta. Ora lasciano entrare CrossFit nelle loro prigioni come nuova “droga”. Come mi disse un prigioniero. “ Un tempo abbiamo focalizzato tutto su ciò che ci dava assuefazione, ma non è difficile cambiare direzione verso una positiva. In questo modo abbiamo fortificato le nostre debolezze.”

Brevi sull’Autore: MAURIZIO GUARRATA Nato a Monza, inizia lo sport del Judo all’età di sette anni. Compete a livello agonistico fino all’eta di 25 anni e successivamente inizia la carriera di allenatore. Da allora insegna a bambini, atleti agonisti e amatori. Nell’anno 2000 viene insignito del grado di Maestro IV Dan. Ha lavorato per più di 20 anni in diversi centri fitness di Milano in qualità di Personal Trainer e Fitnes Manager. Nel 2005 scopre e si innamora di CrossFit. Ha ottenuto diverse Certificazioni Ufficiali CrossFit, Trainer, Kids, Endurance, Weightlifting, Gymnastics. E’ anche preparatore degli atleti della Nazionale di Pattinaggio Artistico su Ghiaccio con i quali usa il metodo CrossFit come preparazione fisica. E’ il primo Insegnante Certificato ISR, Infant Swimming Resource, in Italia e Direttore Tecnico e titolare di ISR Italia www.isritalia.com. Nel 2012 ha aperto il suo Box ufficialmente affiliato CrossFit, CrossFit The Shelter e fondato la Scuola di Fitness in qualità di Responsabile Insegnanti e Titolare.

CSEN Milano

Da quando ho iniziato questo programma ho imparato molto a proposito delle relazioni umane; relazioni che in questo mondo sono fatte di silenzi per la maggior parte delle volte.

SPORT


PAGINA

18

Judo Nord Italia protagonista ad Ossona Il Maestro Ruggiero Parente entusiasta della prima edizione della Gara di Judo Nord Italia per pre-agonisti e agonisti Domenica 17 febbraio 2013 si è svolta presso il palazzetto sportivo di Ossona (MI) la prima edizione della Gara di Judo Nord Italia, per preagonisti e agonisti. Giusy Quagliuolo

La Classifica finale a punti delle Società partecipanti è stata la seguente:

I partecipanti con i rispettivi Maestri e Allenatori, gli Ufficiali di gara e anche tutti i genitori ed amici presenti hanno dimostrato ampia soddisfazione per come è stato condotto lo svolgimento della manifestazione.

Responsabile Ufficio Stampa CSEN Milano

Parente: “ I più sinceri complimenti a tutte le Società e a tutti gli Atleti che hanno partecipato e contribuito al successo della manifestazione”

Al mattino hanno gareggiato gli agonisti, a partire dalla categoria Esordienti A (12 anni) fino alla categoria Seniores (20-35 anni), mentre nel pomeriggio sono entrati in scena i piccoli pre-agonisti, dalla categoria Pulcini (5 anni), fino alla categoria Ragazzi (10-11anni). Questo ha permesso uno svolgimento più agevole della manifestazione e soprattutto ha evitato che alcuni partecipanti, magari anche con amici e famiglia al seguito, arrivassero al mattino per poi poter gareggiare solo nel tardo pomeriggio, trascorrendo lunghe e snervanti ore di attesa a bordo tatami.

SPORT

L’organizzazione ha messo in palio, oltre alle classiche coppe per il primo, secondo e terzo posto di ogni categoria, anche una medaglia per ogni partecipante, ma soprattutto premi di diverso genere, come un prestigioso telefonino di ultima generazione ed una fiammante mountain bike.

CSEN

MAG

SPORT

YAMATO PIOLTELLO JUDO CLUB CERNUSCO A.S.D. JUDO CLUB BUSSERO SAMURAI ZEN CLUB A.S.D. YAMATO MILANO KODOKAN CREMONA JUDO CLUB HARAI GOSHI A.S.D. CEA YAMA HARASHI A.S.D. JOLLY SPORT A.S.D. JU-TAISO CLUB RUSSO JUDO GYM CENTER KO-SEN SARONNO A.S.S.A.M. FUNAKOSHI YAMATO A.S.D. C.A.M. SAKURA PIACENZA

____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________ ____________

173 102 79 70 63 60 41 40 39 35 35 35 33 28 21 10


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

I Colori del Judo in Italia Kyū

Kanji

Rōmaji

6

六級

Rokkyū

5

五級

Gokkyū

4

四級

Yokkyū

3

三級

Sankyū

2

二級

Nikyū

1

一級

Ikkyū

Dan Kanji Rōmaji

1

初段 Shodan

2

二段 Nidan

3

三段 Sandan

4

四段 Yodan

5

五段 Godan

6

六段 Rokudan

7

七段 Nanadan

8

八段 Hachidan

9

九段 Kudan

Colore

nero

bianco-rosso

rosso 10 十段 Jūdan

Colore bianco giallo arancione verde blu marrone

In Italia, i gradi inferiori alla cintura

Campionato Italiano Under 23.

vo, fino al 4º dan, direttamente dal Presidente dell'E-

nera sono rilasciati

Al 18º anno di età, i posses-

JU.

in seguito ad un esame periodico

sori del grado di 2º kyū, possono partecipare al

- I medagliati ad un Campionato Mondiale o alle Olim-

organizzato dall'Insegnante Tecnico

Grand Prix 1º e 2º dan il quale prevede una serie di

piadi ottengono generalmente la promozione al dan

del club.

tornei a punteggio: al rag-

successivo, fino al 5º dan,

Per ottenere invece il grado di cintura

giungimento della soglia di 40 punti si ottiene il 1º dan,

direttamente dal Presidente dell'IJF.

nera 1º dan ci sono diversi percorsi:

e al raggiungimento di ulteriori 50 punti, il 2º dan.

Per l'ottenimento di gradi dal 1º al 5º dan, tuttavia, è

Al 15º anno di età, i

Al 16º anno di età, per colo-

possibile sostenere un esa-

possessori del grado di 2º kyū, possono

ro i quali fossero 1º kyū da almeno 2 anni, è possibile

me di graduazione regionale (fino al 3º dan), o nazionale

ottenere il 1º dan

sostenere un esame teorico-

(fino al 5º dan), rispettando i

per meriti agonistici classificandosi alme-

pratico indetto dal Comitato Regionale.

vincoli temporali minimi di seguito riassunti.

no al 3º posto al Campionato Italiano

Di seguito altre regole per la promozione a dan successi-

n= numero del proprio dan n+1 anni di attesa per ogni

Cadetti; oppure al

vi:

esame di graduazione fino al

17º anno di età, i possessori del grado

- I medagliati ad un Campionato Italiano di classe otten-

5º dan (esempio 1º dan + 1 anno = 2 anni di attesa) per

di 1º kyū, classificandosi nei primi 7

gono generalmente la promozione al dan successivo,

ogni esame di graduazione, fino al 5º dan.

al Campionato Ita-

fino al 3º dan, direttamente

I Dan successivi vengono

liano Juniores; oppure dal 17º al 23º

dal Presidente la FIJLKAM.

attribuiti, almeno in Italia, principalmente per merito.

anno di età, i possessori del grado di

- I medagliati ad un Campionato Europeo di classe ot-

1º kyū, classifican-

tengono generalmente la

dosi nei primi 7 al

promozione al dan successi-

SPORT

del-

19


PAGINA

20

Breve storia e peculiarità di uno stile marziale unico A metà degli anni '50 un quindicenne esuberante di Hong Kong iniziò ad apprendere il Kung Fu da un grande maestro di nome Ip Man. Fece conoscere e portò al grande pubblico il Wing Chun: Bruce Lee. Il Ving Tsun (o Wing Chun) affonda le sue radici nel famoso monastero di Shaolin, culla delle arti marziali cinesi. Si narra infatti che, trecento anni or sono, la monaca guerriera Ng Mui elaborò un nuovo stile di combattimento ispirato principalmente dalle movenze della gru e del serpente.

Giusy Quagliuolo Responsabile Ufficio Stampa CSEN Milano

La nuova arte, ancora senza nome, dimostrò immediatamente la sua efficacia attraverso la giovane Yim Ving Tsun, la quale la impiegò per difendersi da un bruto che la voleva costringere a sposarlo. Fu così che lo stile venne chiamato come la coraggiosa “Ving Tsun” (eterna o radiosa primavera) e con questo nome venne trasmesso da maestro ad allievo attraverso generazioni di atleti che divennero celebri per le loro capacità di combattimento.

Il Ving Tsun tradizionale l'intero sistema consiste di sette forme attorno alle quali ruotano

In passato il Ving Tsun venne sempre custodito gelosamente e solo pochissimi ebbero la fortuna di poterlo apprendere nella sua completezza. Col passare del tempo lo stile approdò nella Cina meridionale dove, durante la prima metà del '900, il Gran Maestro Yip Man (Ip Man), insegnante della superstar Bruce Lee, lo insegnò per la prima volta apertamente.

innumerevoli esercizi da praticare sia da

SPORT

soli che in coppia.

Da Grandmaster Yip Man, attraverso Grandmaster “Victor” Kan Wah Chit e Master Manolo Gallo, il Ving Tsun tradizionale è arrivato fino in Lombardia tramite la “Wing Chun Italian Academy a.s.d.” di Si-Fu Biagio Grillo, che lo diffonde con la stessa qualità e passione che gli è stata trasmessa. Il Ving Tsun tradizionale prevede un programma molto vasto e perfettamente organizzato. Semplificando, si potrebbe affermare che l'intero sistema consiste di sette

forme (quattro a corpo libero, una all'uomo di legno e due armate con coltelli e bastone) attorno alle quali ruotano innumerevoli esercizi da praticare sia da soli che in coppia. Parte integrante dell'allenamento sono anche il condizionamento, per preparare gli arti ai colpi, e gli esercizi per la velocità d'occhio e le

CSEN

MAG

SPORT

distanze, importanti per imparare a cogliere il momento giusto in uno scontro. Nel Ving Tsun nulla è lasciato al caso: l'allenamento, strutturato secondo una logica di apprendimento progressiva, è completamente finalizzato a formare atleti capaci di muoversi con spontaneità e precisione secondo le vie tipiche dello stile. Questo stile di Kung Fu tempra il corpo rafforzando le posizioni del corpo umano già naturalmente stabili ed impegna inoltre la mente grazie alla miriade di esercizi la cui difficoltà è sempre commisurata al livello tecnico del praticante. Il Ving Tsun adotta una sapiente combinazione di posizioni sono forti, ma pronte a cambiare e di movimenti fluidi, ma decisi. Sebbene ad un osservatore inesperto questo stile potrebbe apparire rigido o mollo; l'arte marziale da noi praticata propone un metodo di combattimento elastico e dalle caratteristiche uniche nel suo genere. Per informazioni: www.wingchunitalia.com e www.wcksd.com


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

21

Un grande Maestro e un grande uomo Già a 13 anni, Yip Man ebbe modo di frequentare le lezioni di Chan Wah Shun, il discepolo preferito del Gran Maestro Leung Jan (il Re del Kung Fu). Wah, il cambia valute. Un giorno, Yip Man consegnò al sorpreso Chan Wah Shun una somma di danaro e gli chiese di essere ammesso come allievo. Wah guardò insospettito il giovane, chiedendosi da dove avesse tirato fuori quei soldi. Quando parlò con il padre di Yip Man, seppe che li aveva presi dal suo salvadanaio. Emozionato dalla fermezza e dal desiderio di Yip Man di apprendere il Wing Chun, Wah decise di accettarlo come allievo, anche se gli diede le prime lezioni senza troppa convinzione, giacché non era tanto sicuro delle capacità del giovane che considerava semplicemente un membro della classe superiore, troppo sensibile e delicato per la pratica delle Arti Marziali. Tuttavia, con l'aiuto della sua intelligenza ed il sostegno dei suoi fratelli di Kung Fu più grandi, Yip Man riuscì ad apprendere tanto in poco tempo e così riuscì anche a porre fine ai pregiudizi di Wha, che incominciò ad insegnargli sul serio.

CSEN Milano

ll Gran Maestro Yip Man, scomparso nel 1972, è stato tra i più grandi insegnanti di Wing Chun. Maestro leggendario nel panorama marziale di sempre, infatti su di lui ci sono numerosi racconti, che ne narrano le gesta e le sue straordinarie capacità. Sotto la sua guida cominciò l'epoca d'oro del Wing Chun. E' grazie al Gran Maestro Yip Man che il Wing Chun, è arrivato fino ai giorni nostri, da lui derivano tutte le principali scuole sparse per il mondo.

SPORT


PAGINA

22

La visualizzazione per primeggiare... Particolarmente efficace per realizzare grandi prestazioni una volta raggiunto il limite muscolare, oppure per recuperare durante i periodi di stanca. La capacità di immaginare aiuta l’atleta.

Domenico Cicciarella Responsabile Preparazione Atletica CSEN

In continua evoluzione, la preparazione atletica assume un ruolo di primaria importanza nello scenario sportivo contemporaneo. Atleti e preparatori si prodigano alla ricerca continua della perfor-

mance ottimale, della condizione migliore per primeggiare nel palcoscenico nazionale ed internazionale. Nulla viene lasciato al caso. Ogni particolare, ogni peculiarità deve essere esaminata, studiata ed allenata al fine di esasperarne le potenzialità.

SPORT

Nel contesto di tale minuziosa e certosina ricerca del dettaglio, trova ampio spazio un elemento fino ad ora mai o solo parzialmente preso in esame: la visualizzazione. La visualizzazione è la capacità di immaginare. La stessa, come tale può essere allenata e utilizzata in qualità di supporto per il controllo del gesto atletico, per contenere o sconfiggere gli stati emotivi, per aumentare lo stato di concentrazione, nonché per immaginare l’andamento di una gara, un percorso o un

CSEN

MAG

SPORT

obiettivo da raggiungere. Spesso infatti ci troviamo di fronte ad atleti di eccellente caratura che, in fase di allenamento riescono a dare una risposta adeguata agli stress provenienti dai sovraccarichi e alle intensità di lavoro. Strabiliante ne risulta l’adattamento o la crescita muscolare ma poi, non appaiono in grado di fronteggiare un evento agonistico. Tale spiacevole “incidente di percorso” non è raro e, nel settore sportivo coinvolge una discreta percentuale di atleti che riescono a superare l’inconveniente attraverso l’aiuto fornito dallo sviluppo dell’immaginazione tramite la visualizzazione. Lo studio approfondito, la pratica ed i risultati ottenuti, ci fanno comprendere come la visualizzazione possa trovare ampio utilizzo nel campo dello


ANNO

II,

NUMERO

2

sport, nonché trovi facile applicazione.

PAGINA

L’atleta non ha effettivamente bisogno di stimoli esterni, se non quelli eventualmente provenienti dal preparatore atletico.

sfruttata, sta conquistando spazi sempre più cospicui nel cammino di costruzione dell’atleta, assumendo un ruolo di primaria importanza all’interno dei percorsi di preparazione atletica.

La visualizzazione può, a titolo esemplificativo, essere introdotta nei periodi di stanca, allorquando l’atleta risulta affaticato, oppure a seguito di un infortunio o ancora quando per qualsivoglia motivo gli impianti sportivi non sono accessibili.

Al fine di sfruttare al meglio la capacità di visualizzazione, e poterne trarre risultati d’eccellenza, risulta altamente pagante durante l’allenamento, alla medesima stregua di un muscolo, di un gesto atletico, da praticare con cadenza anche giornaliera.

Questa capacità in passato poco

Questa attività, se condotta ade-

23

guatamente e ben metabolizzata dall’atleta, sarà in grado di produrre effetti altamente risonanti nel prodotto finale della preparazione atletica. Lo CSEN, sempre al passo coi tempi e molto attento allo sviluppo di tutte le sfumature e innovazioni del settore, con la mia collaborazione come Preparatore Atletico, presenterà la materia dedicando, già dal prossimo corso per la formazione di Preparatori Atletici, un nuovo specifico capitolo all’interno della dottrina utilizzata.

Stage hip hop a Pioltello con Alain Thys tivo danzando in vari localie clubs, nelle Hip Hop Conventions, in occasione di eventi e come ballerino per cantanti italiani e programmi televisivi. La sua carriera di ballerino si sviluppa non solo in Italia ma anche all’estero (Germania, Francia, Svizzera,Giappone) in occasione di importanti eventi di danza e di moda per nomi noti e marchi internazionali. Orari Livello principianti – intermedio: dalle ore 15:00 – 16:30 Livello avanzato: dalle ore 16.30 – 18.00 Il costo a lezione è di € 15.

Al termine dello stage verrà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni e conferma è possibile inviare un’ email all’indirizzo yamatopiolt@tiscali.it oppure telefonare al numero 02.92103792

SPORT

CSEN Milano

Domenica 19 maggio presso la A.S.D. Yamato Centro Danze di Pioltello si terrà uno stage Hip Hop con il ballerino e coreografo Alain Thys. Lo stage è rivolto a tutti i ballerini appassionati a questo stile di danza. E’ possibile iscriversi presso la A.S.D. Yamato entro e non oltre il giorno 13 maggio 2013. Alain Thys nato in Belgio è ballerino, coreografo è master teacher specializzato in Street Dance. Alain inizia il suo percorso di danza nel 2001 in Belgio. Nel 2002 si trasferisce in Italia dove prosegue ed approfondisce il suo percorso forma-


SPORT

PAGINA

24

Piccoli atleti con grande motivazione e preparazione tecnica CSEN Milano patrocina il Karate tradizionale premiando i migliori atleti del Campionato Regionale Primavera al Centro Sportivo Comunale di Ossona Domenica 7 Aprile 2013 si è svolto, presso il Centro Sportivo Comunale di Ossona (MI), il Campionato Regionale Primavera di Karate Tradizionale, al quale hanno partecipato 270 piccoli atleti rappresentanti 18 società provenienti da Milano, Bergamo, Brescia, Mantova, Como e Pavia. La gara ha avuto un notevole successo non solo dal punto di vista della partecipazione, ma anche dell'ottima organizzazione di gara diretta dal Responsabile Regionale del Settore Karate Tradizionale M° Vladimiro Mezzetti in collaborazione con i membri della commissione tecnica M° Patrizia Martini e M° Giovanna Citrelli. Eccellente l'arbitraggio condotto dal M° Michelini sui tatami e dalla Presidente di Giuria Katia Botti ai tavoli, che non hanno prodotto alcun reclamo riguardo i giudizi arbitrali, ma al contrario consensi da parte di tutte le so-

Giusy Quagliuolo Responsabile Ufficio Stampa CSEN Milano

Un giudizio finale sugli atleti ottenuto con due Kata per atleta, giudicato su due diversi tatami. Una formula di grande interesse per le associazioni ed il pubblico.

CSEN

cietà partecipanti. La gara iniziata alle ore 9.00 è terminata alle 14.00 con la suddivisione dei gruppi, che si sono succeduti impiegando 2 ore per ogni categoria compresa la premiazione. Molto interessante la formula di gara, che ha visto l'esecuzione di due Kata per ogni atleta giudicato su due differenti tatami, ottenendo così

MAG

SPORT

un giudizio finale che ha visto premiati i migliori di ogni categoria. Anche la prova a squadre è stata molto apprezzata dal pubblico, che ha constatato e acclamato il grande impegno espresso dai piccoli atleti decisamente motivati e tecnicamente preparati. Il Campionato Regionale Primavera ha vantato la presenza del Presidente Regionale Csen Lombardia M° Pierluigi Pajello, che ha aperto la competizione e del Presidente Csen Milano M° Paolo Zerbino, che ha patrocinato la manifestazione.


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

25

I Maestri, gli arbitri e i dirigenti schierati per l’inizio della manifestazione. CSEN ha una grande tradizione nel Karate tradizionale ed il consigliere di CSEN Milano, M° Vladimiro Mezzetti, responsabile tecnico di settore, si è detto molto soddisfatto dell’evento.

Terzo po sto al “Tro feo Rom a” per la Yam ato C en tro Dan ze di Pio ltello Paolo Zerbino: “Anna Parente e le sue allieve sono l’ orgoglio del settore Danza e Ballo del Comitato Provinciale di Milano” Nei giorni 13 e 14 Aprile 2013 presso il Palazzetto dello Sport di Roma in

to con le sue allieve il 3°posto nella categoria seniores modern-jazz con-

artist e i migliori complimenti da parte del Presidente

P.zza Apollodoro 10 si è svolto 1°

tro circa 150 partecipanti di questa

Paolo Zerbino e di tutti i

Campionato Nazionale di Danza Sportiva “Trofeo Roma”, al quale

categoria ed oltre un centinaio di scuole.

membri del Comitato Provinciale CSEN Milano.

hanno partecipato le allieve della scuola Yamato Centro Danze di Piol-

Uno speciale ringraziamento a Leila Ben Ahmed loro personale make-up

tello come rappresentativa del Comitato Provinciale CSEN Milano. Il Campionato è stato organizzato dal Comitato Provinciale CSEN Roma. Il “Trofeo Roma” ha vantato la presenza e partecipazione delle più alte cariche nazionali. La finale di Roma è stato l’ultimo appuntamento, al quale hanno preso parte tutte le Associazioni/ Società che hanno superato le selezioni regionali in tutta Italia. La squadra della Yamato Centro

CSEN Milano

Danze di Pioltello capitanata dal Responsabile Tecnico Settore Danza e Ballo CSEN Milano Anna Parente, insegnante e coreografa, ha ottenu-

SPORT


PAGINA

26

NORME DI SICUREZZA IN PALESTRA Se una Associazione sportiva che pratica attività di ginnastica in palestra, può ricevere visita dagli ispettori per la sicurezza che possono verbalizzare violazioni. Cosa fare in questi casi?

Ing. Marco Masini Responsabile Marketing e Comunicazione

NORMATIVA

La conoscenza delle norme che regolano il settore di interesse è la base della sicurezza

Le norme di sicurezza di una palestra, non si discostano molto da quelle di un’azienda privata.

Al pari di una qualunque azienda, la

Recentemente alcune interpretazioni da parte dell’Azienda Sanitaria, hanno confermato l’applicabilità del D.Lgs 81/08 e succ. mod, per “tutti i settori di attività … e tutte le tipologie di rischio”.

gestione di un

impianto sportivo comporta il rispetto del Testo

Vediamo di proporre una sintesi per punti del provvedimento.

Unico sulla

Le norme obbligatorie che si applicano sulla sicurezza nei luoghi in cui si praticano le attività sportive sono essenzialmente due:

sicurezza, con delle peculiarità.

a) norme di sicurezza per la costruzione e l’esercizio degli impianti sportivi; b) tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro (D.Lgs. 81/08 integrato e corretto dal D.Lgs. 106/09 del 03/08/09 costituenti un vero Testo Unico di prevenzione dei rischi a tutela della salute in azienda). La prima applicazione normativa è di competenza del

CSEN

“proprietario” dell’impianto sportivo che deve garantire al “gestore” dello stesso la sussistenza e rintracciabilità di tutta la documentazione relativa alla conformità legislativa della struttura e dei relativi impianti (es. agibilità, conformità impianti, messa a terra, ecc.).

Le associazioni sportive sono soggette all’applicazione del D.Lgs. 81/08 con l’individuazione dei fattori di rischio connessi al particolare tipo di attività nello specifico luogo di lavoro (impianto sportivo, palestra, piscina, pista di sci, atletica, nautica, calcio, ecc.).

La seconda applicazione è di competenza del “gestore” dell’impianto che deve garantire il rispetto della salute nei luoghi di lavoro.

Da notare che il Concedente, nell’appalto di affidamento al gestore, specifica sempre il rispetto degli obblighi di sicurezza e le condizioni di lavoro, secondo le prescrizioni di legge.

Vediamo ora il campo di applicazione del Decreto 81/08. L’art.3 al paragrafo 1 così recita “ Il presente Decreto Legislativo si applica a tutti i settori di attività privati e pubblici e a tutte le tipologie di rischio”. Vi sono dei settori (per es. forze armate, vigili del fuoco, difesa civile, protezione civile, ecc.) che applicano normative speciali ma, non essendo specificatamente citate le attività sportive, dobbiamo dedurre la piena applicabilità del D.Lgs. 81/08.

MAG

NORMATIVA

Le Associazioni sportive dilettantistiche hanno degli obblighi. Questi sono individuabili e definibili con l’individuazione del “datore di lavoro”: nella persona del Presidente o del Delegato all’uopo nominato dall’assemblea dei soci (o dal Consiglio Direttivo, se ne ha i poteri). L’art. 2 comma b) recita alla voce “Datore di lavoro” che è il soggetto titolare del rapporto di lavoro con il lavoratore o comunque il soggetto che,


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

27

secondo il tipo e l’assetto dell’organizzazione nel cui ambito il lavoratore presta la propria attività, ha la responsabilità dell’organizzazione stessa o dell’unità produttiva (n.d.r. impianto sportivo), in quanto esercita i poteri decisionali e di spesa. Si noti che in caso di infortunio “in occasione di lavoro” il Datore come sopra individuato, può incorrere in responsabilità civili e penali. Si deve poi procedere alla nomina del “Responsabile del servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) che può identificarsi anche con il “Datore di lavoro”.

Tale soggetto quindi, deve avere una buona preparazione professionale e deve seguire l’andamento delle attività sportive applicando i mezzi di sicurezza e prevenzione assumendosi la responsabilità dell ‘inadempimento degli utenti Sorge a questo punto la lecita domanda: chi sono i “Lavoratori” delle “attività sportive” ? L’art. 2 dispone :“Lavoratore è persona che, indipendentemente dalla tipologia contrattuale (n.d.r. dipendente, part-time, autonomo,

Fare attività atipiche in un centro sportivo può comportare dei rischi specifici non documentati, censiti o gestibili dal documento di prevenzione.

co.co.co, co.co.pro., socio di cooperativa, tirocinio, ecc.) svolge un’attività lavorativa nell’ambito dell’organizzazione di un datore di lavoro pubblico o privato, con o senza retribuzione anche al solo fine di apprendere un mestiere, un’arte o una professione..” Nell’ambito delle società sportive esiste anche il lavoratore che opera come attività di volontariato. L’attività di volontariato è disciplinata dalla legge 266/91 che prevede all’art. 2 “…per attività di volontariato deve intendersi quella prestata in modo personale spontaneo e

La manutenzione deve essere costante e realizzata secondo processi dettati dal costruttore ben documentati.

gratuito, tramite l’organizzazione (associazione sportiva) di cui il volontario fa parte senza fini di lucro anche indiretto ed esclusivamente per fini di solidarietà”. L’attività di volontariato non può essere retribuita in alcun modo nemmeno dal beneficiario. Al volontario possono essere so l t a n t o r i m b o r sa t e dall’organizzazione di appartenenza le spese effettivamente sostenute per l’attività prestata, entro i limiti preventivamente stabiliti dalle organizzazioni stesse. Segue il tema dell’elezione o designazione interna del “Rappresentante dei lavoratori per la sicurezza (RLS) all’interno del comparto sportivo, secondo gli artt. 47 48, 49, 50 del D.Lgs. 81/08 con competenze specifiche riguardo alla tipologia dei “rischio” in attività sportiva. Da tener presente che oltre ai compiti istituzionali il Rappresentante per la sicurezza ha diritto ad una formazione particolare in materia di salute e sicurezza concernente i rischi specifici esistenti negli ambiti in cui esercita la propria rappresentanza. Parlando di palestre e centri sportivi, si potrà procedere all’eventuale nomina del Medico

NORMATIVA

Dopo la burocrazia, è importante la reale messa in sicurezza degli impianti e la formazione ed informazione degli operatori...

CSEN Milano

Il già citato art.2 così dispone : “Responsabile del servizio di prevenzione e protezione è persona in possesso delle capacità e dei requisiti professionali di cui all’art. 32 designata dal datore di lavoro, a cui risponde per coordinare il servizio di prevenzione e protezione dei rischi”.


PAGINA

28

La micosi cutanea, fastidioso nemico degli atleti (2a p.) Condizioni ambientali, impianti, pulizia, oltre alle Micosi, affrontate nello scorso numero, possono comportare anche le Verruche... Il nostro specialista, il dermatologo Dott. Fracasso Luigi, ci illustra il tema specifico delle verruche, con i consueti chiarimenti ed informazioni utili a tutti. Le verruche altro non sono che infezioni virali della pelle, di solito sono localizzate su mani e piedi e sono causate da un virus che attacca l'uomo. Esistono più di 60 diversi virus che portano alla formazione di verruche ed i bambini sono i soggetti meno predisposti a questo tipo di contagio tanto che la percentuale aumenta intorno ai 16-18 anni, per poi diminuire nell'età adulta. Il contagio può avvenire per contatto tra una superficie infetta e la cute (es. palestre, piescine, saune..) . Le verruche della mano si trovano quasi sempre sulle dita ed intorno alle unghie. Hanno uno strano aspetto, assomigliano ad un cavolfiore. La sede ideale della verruche, però, sono i piedi, per cui le verruche plantari

Dott. Fracasso Luigi Dermatologo Via Delle Rose 6b 20090 Pieve Emanuele

NORMATIVA

Il contatto diretto spesso non è la sola causa di contagio. I luoghi umidi favoriscono la proliferazione del virus.

Le verruche sui piedi sono caratterizzate dal classico “puntino nero”.

Il “cavolfiore” delle verruche sulla mano...

CSEN

sono quelle più diffuse. Spesso sono dolorose sia al tatto, sia quando si cammina. Si riesce ad identificare una verruca al tatto: intorno alla verruca la pelle è più spessa, mentre al centro risulta più morbida. Guardando con attenzione la sede della verruca, si possono vedere dei puntini neri. Molti pensano possa trattarsi delle radici delle stesse, mentre in realtà sono il risultato del sanguinamento della verruca a seguito della pressione esercitata dal piede sulla parte. Questo virus è molto contagioso. La pelle sprigiona migliaia di virus, per cui se una persona scalza passa dove è transitato una persona con verruche, può essere contagiata. Il contatto diretto spesso non è la sola causa di contagio. Il luogo ideale dove la proliferazione del virus è alta è nei luoghi umidi, come ad esempio la piscina. È sconsigliato camminare scalzi in questi luoghi per evitare un contagio, mentre quelli che già lo sono potrebbero mettere dei cerotti sulla parte oppure indossare dei calzini per evitare di contagiare altre persone. Chi ha dei tagli o ferite sulla pianta del piede ha maggiore probabilità di essere contagiato. Ci sono delle persone più sensibili di altre. La ragione per cui alcune persone si contagiano ed altre no, non è conosciuta. Infine la verruca si può manifestare anche diversi mesi dopo il contagio. Le verruche possono essere trattate per via chirurgica dal dermatologo (crioterapia o diatermocoagulazione) o per via topica tramite l'utilizzo di lozioni, creme o cerotti.

MAG

NORMATIVA

Il trattamento con crioterapia vero e proprio può essere fatto solo dal dermatologo ma oggi esistono in farmaci dispositivi che possono essere comprati e utilizzati direttamente dal paziente. La crioterapia si basa sul principio che al di sotto di certe temperature la cellula infettata dal virus muore e di conseguenza la verruca scompare. Il trattamento di per se non è molto doloroso perchè il giaccio impedisce di sentire male ma nei giorni seguenti si forma una bolla sulla pelle che può rendere difficile camminare. Il trattamento tramite diatermia è simile alla crioterapia ma sostanzialmente invece di "bruciare con il freddo" si brucia la verruca con un radiobisturi (bruciatura con calore). In questo caso è necessario praticare prima un piccola puntura di anestesia locale che soprattutto nella pianta del piede è spesso un po' dolorosa. Sia la crioterapia che la diatermia sono metodi efficaci nel trattamento delle verruche plantari. Le terapie con creme lozioni o cerotti utilizzano invece come principio attivo l'acido salicilico o la podofilotossina. Alcuni di questi farmaci vengono utilizzati anche nel trattamento dei condilomi genitali. In questo caso la terapia è più lunga e si protrae (a seconda della profondità e dimensioni della verruca) per circa 30 giorni. Il vantaggio principale è che queste terapie non sono assolutamente dolorose. Considerando che le verruche si sviluppano più facilmente in soggetti con sistema immunitario un po' debilitato spesso si può associare anche una terapia per bocca a base di complessi multivitaminici per stimolare il sistema immunitario.


ANNO

II,

NUMERO

2

Sicurezza nelle palestre - Prosegue da pag. 27 competente presente nel sito, in funzione della “tipologia di rischio” presente nell’ambito dell’attività svolta. Stante il numero e la tipologia del centro, vi sarà l’Individuazione dei soggetti con compiti speciali: “primo soccorso” e “gestione emergenze”. L’art.18 del D.Lgs. citato al n°1 lett. b) stabilisce che il datore di lavoro deve designare preventivamente dei lavoratori incaricati dell’attuazione delle misure di prevenzione …incendi, evacuazione in caso di pericolo grave e immediato, di salvataggio, di primo soccorso e comunque della gestione dell’emergenza. La valutazione dei rischi e redazione del Documento di Valutaz ione dei Rischi (D.V.R.) sono stabiliti all’art. 29, dove al 1° comma stabilisce “…il Datore di lavoro effettua la valutazione ed elabora il documento …”, ma i Datori che occupano fino a 10 lavoratori, possono autocertificare l’effettuazione della valutazione dei rischi. Per la determinazione del numero dei lavoratori si deve fare riferimento all’art.4 del D.Lgs.. Tale articolo precisa che: “….ai fini della determinazione del numero non sono computati i tirocinanti, i lavoratori a tempo determinato, gli occasionali, i volontari, i socialmente utili, gli autonomi, i co.co.co. e co.co.pro”.

PAGINA

29

l’impiantistica, gli arredi, dotazioni antincendio, punto di soccorso, pianta emergenze, ecc. devono essere a “norma”. Ma la sicurezza deve essere anche attiva, quindi è molto importante l’informazione, formazione, addestramento degli operatori (Lavoratori) addetti alle attività sportive. L’art. 36 e 37 si riferiscono all’obbligo che ha il Datore di lavoro di : a) informare i lavoratori sui rischi per la salute di ordine generico e specifico all’attività svolta; b) di formazione dei lavoratori e dei loro rappresentanti, in materia di salute e sicurezza con particolare riferimento al concetto di rischio, danno, prevenzione, protezione, organizzazione della prevenzione, diritti e doveri, vigilanza controllo e assistenza. In sintesi, per essere operativi, prima di avviare le attività sopra descritte ed adempiere gli obblighi di legge, bisogna conoscere tutte le norme cogenti o volontarie che interessano la specifica associazione sportiva. Ad esempio nel settore sport invernali c’è una legislazione in materia di segnaletica piste, impianti di risalita, delimitazione piste, ecc.. Nelle palestre (discipline sportive in ambienti confinati) il Ministero della Sanità ha dettato delle linee

guida per sicurezza e prevenzione medica. Per gli sport in piscina, trattamento e disinfestazione acque; sport alpinistici protezioni anti-caduta ed assorbitori energia. Dopo la raccolta di tutte le norme specifiche si deve procedere a valutare la specificità dell’associazione sportiva (luoghi di attività aperto/chiuso, insegnamento attività sportiva, coinvolgimento di atleti dilettanti, presenza di spettatori, automezzi per spostamenti, attrezzature specifiche ginniche o altro, ecc.).

Conoscere le normative del proprio settore sportivo è la prima regola per essere operativi nella sicurezza….

Al termine di questa valutazione, si possono elencare i fattori di rischio per la sicurezza e la salute dei lavoratori (sportivi in senso lato), e predisporre i fattori organizzativi e gestionali da sviluppare per garantire la sicurezza non solo degli sportivi ma anche terze parti (spettatori, atleti, amatori, simpatizzanti). Il documento di valutazione dei rischi con relativa documentazio-

Quindi, fino a 10 lavoratori (esclusi quelli sopra) il Datore di lavoro “autocertifica” di aver valutato i rischi ed allega tutta la documentazione (tecnica, medica, prevenzione, ecc.). Il documento di valutazione del rischio (D.V.R.) deve essere redatto in modo sintetico ma completo.

Tutte

le

CSEN Milano

Dopo aver valutato tutte queste questioni di carattere burocratico, occorre la reale messa in sicurezza dei “luoghi di lavoro”. attrezzature,

NORMATIVA


PAGINA

30

Sponsorizzazioni, la ricerca di partner non può essere affidata al caso…. (2a parte) Un evento sportivo si fa portatore dei valori associati alla disciplina ed alle caratteristiche etico -morali dei suoi partecipanti. Si tratta di un veicolo estremamente incisivo ed efficace per la costruzione di una brand identity…. I motivi che spingono a comunicare attraverso la sponsorizzazione sono diversi: creare o consolidare relazioni con soggetti importanti per l’azienda, arricchire l’azienda e/o la marca di valori positivi grazie alla simbiosi tra i valori dell’evento e quelli dello sponsor, acquisire visibilità mediatica, creare un clima di consenso verso l’azienda ed i suoi prodotti, creare una comunicazione specifica a più livelli, in modo efficace per tutti i target.

Marco Masini Responsabile Marketing e Comunicazione CSEN Milano

NORMATIVA

Nella pubblicità il messaggio è al centro, nella sponsorizzazione questo è diffuso

dell’azienda, il suo brand, i suoi prodotti. Nella sponsorizzazione il messaggio commerciale si d iffond e attraverso l’impiego di “avvenimenti a rilevante contenuto di immagine. Se sul piano teorico sponsorizzazione e pubblicità lavorano su livelli diversi, nella pratica, possono essere classificati entrambi come fenomeni pubblicitari in generale.

L’elemento distintivo che caratterizza la sponsorizzaIn sintesi, si sponsorizza zione è il cosi detto nei media per comunicare il consoli- «effetto ritorno»: mentre damento, la creazione, o lo nel contratto di pubblicità dell’evento o sviluppo dell’immagine e la comunicazione è dell’atleta. della n o t o r i e t à l’oggetto principale del contratto, nella La velocità: la caratteristica comune tra sponsor e testimonial…. sponsorizzazione, la comunicazione pubblicitaria si realizza attraverso strumenti alternativi; il messaggio viene diffuso in modo indiretto nel corso di avvenimenti che si sarebbero comunque verificati, indipendentem e n t e dall’accordo di sponsorizzazione.

con la presenza

Talvolta,

CSEN

MAG

NORMATIVA

la

controprestazione fornita dallo sponsee è data dal puro effetto di ritorno che deriva dall’accostamento del marchio dello sponsor a qualcosa o qualcuno. Diviene, quindi, esplicito, il ruolo fondamentale giocato dai media in queste logiche. È chiaro che, se l’esposizione del marchio dello sponsor fosse limitata all’area spazio temporale entro la quale agisce lo sponsee, l’azione pubblicitaria della sponsorizzazione risulterebbe inefficace e sotto diversi aspetti fallimentare. Quanto di maggior richiamo sarà l’evento, sportivo, culturale o spettacolare, tanto più vasta sarà la diffusione del marchio sponsor se di conseguenza tanto più valido sarà l’effetto di ritorno. La elevata funzione comunicazionale della sponsorizzazione, la colloca, quindi, concretamente tra le strategie di marketing aziendale poiché rappresenta una forma particolarmente incisiva e penetrante di diffusione del brand. La sponsorizzazione risulterà maggiormente efficace se si riscontra una interrelazione tra il target dell’azienda e quello dello sponsee, tra l’immagine che si vuole promuovere e


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

31

Due mostri sacri del basket italiano, Dan Peterson e Dino Meneghin, lasciavano il segno (come il “tracer” di Philips, sponsor) con l’Olimpia Milano sui parquets in giro per l’Italia.

Un esempio immaginario per spiegare il ragionamento è un’ipotetica impresa di servizi, “Speedy”, che punta la propria efficienza sulla rapidità di distribuzione, potrebbe potenzialmente sponsorizzare una squadra si pattinaggio, o un motociclista, utilizzando così con grande appropriatezza questo tipo di abbinamento. Nella realtà questo è poi avvenuto con Fastweb che volendo sottolineare la propria velocità di trasmissione dei dati (è la sola azienda in Italia che si occupa di comunicazioni in fibra ottica) è riuscita ad essere sponsor di Valentino Rossi e averlo come testimonial nelle proprie campagne pubblicitarie. I motivi per cui questo fenomeno si è sviluppato nel tempo con simile enfasi e con atteggiamenti talmente sfaccettati sono molteplici. In primo luogo, lo sport è un’attività ricca di valori positivi quali la correttezza, l’onestà, la dinamicità, il benessere che

permettono di ricevere consensi favorevoli dall’opinione pubblica. Con le sponsorizzazioni le aziende possono associare il proprio nome, o quello di un particolare prodotto, a una specifica disciplina, ad un atleta, o ancora, ad un evento, e così farsi portatrici degli stessi valori e sentimenti positivi. Secondariamente, lo sport rappresenta un canale di comunicazione molto potente, capace di raggiungere un pubblico realmente vasto: quello diretto che assiste in prima persona all’evento e quello indiretto costituito dagli utenti che seguono l’avvenimento tramite i volantini dell’evento, i manifesti, o addirittura la televisione, la stampa o la radio. Per quest’ultimo motivo il pubblico, da locale o nazionale, per certi eventi come le Olimpiadi o i mondiali di calcio, può diventare anche planetario; ciò aumenta inevitabilmente l’interesse delle aziende sponsor. Infine, il linguaggio semplice e universale caratteristico dello sport permette alle aziende di comunicare in maniera diretta e naturale con il proprio pub-

blico; anche se ciò ha portato a considerare le sponsorizzazioni sportive progetti indipendenti, non integrati con le azioni di marketing aziendale. Interessante è un’indagine svolta da StageUp.com, il portale italiano dello sport business, sul valore delle sponsorizzazioni sportive che ha rivelato come investire nello sport costa meno e rende di più che fare pubblicità nelle forme tradizionali (spot, affissioni etc.).

Un’azienda può

Infatti, i dati, relativi alla stagione agonistica 2000/2001 dimostrano che la sponsorizzazione principale di un team (main sponsor) di massima serie di basket, calcio e volley presenta a parità di memorizzazione dello sponsor, un risparmio medio sui costi sostenuti del 16 %.

evento o un

Strategie e metodologie di sponsorizzazione e advertising tramite lo sport saranno oggetto di uno specifico corso di formazione della nostra società partner Sport Servizi No Profit all’inizio della prossima stagione sportiva.

NORMATIVA

associare il proprio nome o quello di un prodotto a una disciplina, un

atleta, portando e raccogliendo gli stessi valori.

CSEN Milano

l’immagine dell’evento, e ancora, tra le caratteristiche dello sponsor e la credibilità dell’ente o organizzazione sponsorizzata.


PAGINA

REGOLE E INFORMAZIONI GENERALI PER

32

L’ACCESSO AI CORSI CSEN MILANO MODALITA’ D’ISCRIZIONE Effettuare il versamento della quota di iscrizione, entro la data indicata, a mezzo bonifico bancario, specificando nella Causale:

La formazione CSEN è dura e professionale...

Corsi di........../........../............ Chiamare in Segreteria per le coordinate bancarie, oppure recarsi direttamente in sede presso:

Esempio:

C.S.E.N. MILANO

Corso di .................

Via Giacosa 3 – 20129 Milano.

Ovvero

Inviare a mezzo fax la ricevuta del versamento al numero 02-39561256 NON VERRANNO RITENUTI VALIDI I PAGAMENTI EFFETTUATI SU C/C DIVERSI DA QUELLO COMUNICATO

LE DATE E LE SEDI POSSONO VARIARE IMPROVVISAMENTE A CAUSA DI PROBLEMI ORGANIZZATIVI NON DIPENDENTI DIRETTAMENTE DA C.S.E.N. MILANO.

La formazione sportiva

SI CONSIGLIA PERTANTO DI CONTATTARE PER TEMPO SEMPRE LA SEGRETERIA PER AVERE CONFERMA DEL REGOLARE AVVIO DEL CORSO E DELLA SEDE DOVE AVRA'

riscuote grande interesse, e CSEN è

Il Comitato si riserva di attivare i corsi al raggiungimento del numero minimo di iscrizioni e di modificare per motivi interni le date di avvio dei corsi senza che questo costituisca presupposto per richiedere eventuale rimborso delle quote versate.

qualificato per legge, competenza e qualità.

CORSI

Riferimenti ed informazioni SEGRETERIA CSEN MILANO: Tel. 02-39561256

Massimo Marciano Responsabile Corsi e Formazione CSEN Milano

Orari: LUN - VEN: 9:30 - 13:00 MAR - MER: 14:00 - 18:00

CSEN

MAG

CORSI

GIO: 14.00 - 17.00 INFORMAZIONI:

Massimo Marciano (coordinatore corsi) Tel. 3934254268 -


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

Corsi Di Formazione

CSEN Milano Corsi bimestre Maggio 2013—Giugno 2013

CORSI

33


PAGINA

34

Aerobica e Step—I° livello Il Corso di Aerobica e Step è uno dei corsi più classici e noti, ma comunque di grande interesse per neofiti o per chi vuole aggiornare il proprio bagaglio didattico. Tra le professioni più richieste nel settore dell’animazione turistico-sportiva, la necessità

di una formazione completa e pratica di alto livello consente di padroneggiare le situazioni più variegate che normalmente si presentano in classi non omogenee per età, preparazione e motivazione. Docenti di grandissimo livello ed esperienza consentono di

apprendere le basi della disciplina ed orientarsi nella giungla dell’offerta di approcci dai nomi capaci di entusiasmare ma di scarsa concretezza allenante. Viene formata la cultura dell'Istruttore di Aerobica e Step.

Programma del corso

Yari Ranzato Docente Aerobica e Step CSEN Milano

 Nozioni di anatomia funzionale;

 Prevenzione degli infortuni – uso ed abuso della voce;

 Valutazioni funzionali  Definizione di aerobica (obiettivi, principi dell’allenamento, modificazioni funzionali);

duraturo nel tempo, della

 La contrazione muscolare

figura

 Tecniche e didattiche dei

dell’istruttore di

passi base – coreografie;

Aerobica e Step , un’intramontabile

Orari:

 Traumi, sicurezza e preven-

musica;

 Cenni di fisiologia;

Grande successo,

 Il "CUEING" – la scelta della  Defaticamento e stretching:

zione;

 Tecnica di insegnamento:

le scelte e gli obiettivi;

musica, comando verbale e non verbale, riscaldamento, raffreddamento, stretching;

 Approccio con l’utenza: motivare i propri allievi – l’istruttore come modello – rapporti con la dirigenza per il raggiungimento della "MISSION";

 Nozioni di pronto soccorso

 Coreografia: regole di base, l’intensità, pratica – uso dei manubri;

 Step plus: hi.low/step, power step , team step, partner step, step circuit;

in palestra.

 Introduzione allo Step: o-

 Motivazione e psicologia

biettivi e benefici, passi base e approcci direzionali; Lezioni di Step;

dell’allenamento.

dalle ore 09.00 alle 13.00 e dalle ore 14.00 alle 17.30 .

che si aggiorna

Durata: 2 week end con lezioni teoriche e pratiche.

costantemente.

Sede del corso:

CSEN Milano, Via Giacosa, 3—20125 Milano

La quota è comprensiva di: accesso alle lezioni, kit congressuale, materiale didattico e diploma nazionale e patentino tecnico di preparatore atletico riconosciuto dal coni e dal ministero dell’ interno.

CSEN

MAG


ANNO

II,

NUMERO

2

PAGINA

35

CALENDARIO CORSI ED EVENTI

CALENDARIO CORSI ED EVENTI 4 5 11 18

23 25

1

Tutti gli eventi formativi di CSEN Milano

8 15 22 29

Maggio Naturopatia e counseling del benessere (1° Anno - 4a sessione : 4/5 Mag 2013) Corso Base di formazione per Istruttori certificati Softair (04/05 - 11/12 Maggio 2013) Emergency First Response (2013 - 2° sessione : 05 Mag) Corso Massaggio Sportivo "Base" 1° Livello (2013 - 3° sessione : 11/12 - 18/19 Mag) Master di Massaggio Linfodrenaggio (2013 - 1° sessione : 18/19 - 25/26 Mag) Corso Insegnante Educazione Motoria e Posturale 1° livello (2013 - 3° sess. : 18/19 - 25/26Mag) Corso Personal Trainer in Tecniche Olistiche (2013-2° sessione :18/19-25/26 Mag - 01/02 - 08/09 Giu) Naturopatia e counseling del benessere (2° Anno - 4a sessione : 18/19 Mag 2013) Corso di Formazione Animatore 1° livello (2013 - 1° sessione : 23/24 Mag) Corso di Formazione Animatore 1°+2° livello - avanzato (2013 - 1° sessione : 23/24/25/26 Magg) Corso Istruttore Pilates Matwork 2° livello (2013 - 1° sessione : 25/26 Mag-01/02 Giu) Giugno Corso Istruttore di Fitness 2° livello (2013 - 3° sessione : 01/02 - 15/16 Giu.) Corso Preparatore Atletico (2013 - 1° sessione : 01/02/ – 08/09 – 15/16 – 22/23 Giugno 2013) Naturopatia e counseling del benessere (1° Anno - 5a sessione : 1/2 Giu 2013) Corso Preparatore Atletico Arti Marziali/Sport da Combattimento (2013 - Giu, 1/2/15/16/22/29/30) Corso Istruttore Aerobica e Step 2° livello (2013 - 2° sessione : 08/09 – 15/16 Giu) Corso Massaggio Sportivo "Avanzato" 2° Livello (2013 - 3° sessione : 08/09 - 15/16 Giu) Corso Istruttore Pilates Matwork 1° livello (2013 - 2° sessione : 15/16 - 22/23 Giu) Corso Istruttore di Fitness 1° livello (2013 - 4° sessione : 22/23 - 29/30 Giu.) Naturopatia e counseling del benessere (2° Anno - 5a sessione : 22/23 Giu 2013) Corso Istruttore Pilates Matwork 3° livello (2013 - 2° sessione : 29/30 Giu - 06/07 - 13/14Lug)

Made in Thailand: l’oriente in centro a Milano Fight 1 in collaborazione con la villaggio ha partecipato anche il Reale Ambasciata Thailandese ha Maestro Narciso Bramini, pioniere promosso una serie di eventi in della Muay Thai in Italia. FondatoItalia con particolare riferimento a re e Presidente FIMT (Federazione Milano in previsione di EXPO Italiana Muay Thai) Maestro e Vice 2015 al fine di diffondere le disciPresidente A.ACSO (Associazione pline sportive, la cultura, le attività Arti Culture Sport Orientali) che , ha abbiano già frequenLa partecipazione al corso di 2° Llivello è rivolta a praticanti turistiche, enogastronomiche e animato con i suoi ragazzi e tato il 1° livello o che maturato esperienza pratica nelle specialità (a sola discrezione commerciali della Thailandia. In l’ausilio della preziosa Elena Brivio, del responsabile corsi). occasione di Oktagon è stato le esibizioni di sabato 20 aprile in costituito in pieno centro a Milano piazza Beccaria, due passi dal SI CONSIGLIA, PER Presentarsi al Corso con abbigliamento idoneo e n. 1afototessera. un villaggio Duomo. COMPLETARE L'ITER FORMATIVO, LA PARTECIPAZIONE AI CORSI PER ISTRUTTORI thai cheTRAINER riDI FITNESS E PERSONAL specchia e presenta le molteplici attività thailandesi, al centro del quale si sono esibiti gruppi italiani e thailandesi di varie forme di arte e sport. Alle attività del


CSEM Milano

CSEN MAG

Graphics by MWL

Via Giacosa, 3 20125 Milano

Direttore Editoriale Paolo Zerbino

comunicazione@csenmilano.it

Direttore Responsabile Marco Masini

Magazine bimestrale on line Anno 2 - N. 2 - Aprile 2013

Capo Redattore Giusy Quagliuolo

Hanno collaborato a questo numero:

Tel./Fax 02 39561256

Domenico Cicciarella, Dt. Fracasso Luigi, Dt. Mognaschi Silvia, Massimo Marciano, Dt. Gargiulo Anna Rita, Dt. Nardacchione Diana, M° Giorgio Ghezzi, Maurizio Guarrata,

Legge sulla privacy: In ottemperanza alle disposizioni sulla privacy (Legge 675 del 31/12/96 modificata dal d.l.196 del 30/06/2003) coloro - che non gradiscono ricevere queste comunicazioni periodiche - possono chiedere via e-mail o fax di essere depennati dalla mailing list del nostro magazine on line “CSEN MAG”.

La posta di CSEN MAG DOMANDA: Vorrei costituire una associazione sportiva dilettantistica: è necessario che mi rivolga ad un notaio e che mi avvalga quindi di un atto pubblico?

RISPOSTA: Il consiglio direttivo può andare da un minimo di 3 persone ad un massimo di 11. Al suo interno saranno eletti Presidente, Vicepresidente e Segretario. DOMANDA: Chiunque può accedere ai corsi di Personal Trainer, anche senza esperienza precedente?

RISPOSTA:

RISPOSTA:

Per costituire una asd non è necessaria la forma dell'atto pubblico (che invece è obbligatoria per la costituzione di una società sportiva dilettantistica): è sufficiente stendere un atto privato, purchè poi, desiderando essere iscritti al Registro Nazionale delle Associazioni del Coni e godere quindi dei dedicati benifici fiscali, non si dimentichi di registrare l'atto presso l'agenzia delle Entrate.

No, il percorso di formazione passa attraverso la frequenza dei corsi di Fitness e Body Building di I° e II° livello, preparatori e obbligatori per accedere al corso di Personal Trainer. Solo l’attestazione di partecipazione a corsi di formazione a corsi similari certificati da Enti o Federazioni può permettere l’accesso al corso di Personal Trainer, ma comunque su valutazione del responsabile regionale corsi.

DOMANDA: Vorrei costituire una associazione sportiva dilettantistica: quante persone servono per il Consiglio Direttivo? Le Vs. domande possono essere inviate direttamente all’indirizzo: comunicazione@csenmilano.it

Copie stampate by Digital Print Service srl—via Torricelli, 9—20090 Segrate (MI)

Un nuovo appuntamento con la posta di CSEN MAG, per offrire alcune risposte alle domande più frequenti che giungono nei nostri uffici.

Pubblicità

CSENMAG, Anno II Numero II  

Il magazine ufficiale del Comitato Provinciale CSEN Milano

Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you