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News & Views Marzo-Giugno 2015, numero 2-3

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Notiziario a cura del CSB di Area Umanistica—Biblioteca “Giorgio Aprea”

Editoriale Sommario

a cura di Eugenio Polito

Editoriale a cura di Eugenio Polito

1-2

Novità in catalogo 1 Le nuove accessioni

3-4

Novità in catalogo 2 Sala Lettura: sezione 800 (I parte) La Biblioteca in evidenza 1 Fondo Francesco Arnaldi: sezione “Periodici”

5-6

6

La Biblioteca in evidenza 2 Sala Sijpesteijn: sezione H di Serena Sarra

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Gli utenti e la Biblioteca La nuova interfaccia OPAC Biblioroma

710

Progetti Stage in biblioteca: Fondo Filosa– Vocaturo… di Tamara Baris

1011

Eventi Bibliopride 2015 a Cassino

1112

Una finestra su … La Biblioteca comunale di Acuto

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La parola a … Stefania Mastracci

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Credits

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presidente del CSB di area umanistica La prima biblioteca di Cassino Chiunque pensi a Cassino difficilmente mancherà di associare la città all’Abbazia di Montecassino, anche solo per la sorte tragica del millenario monumento nell’ultimo conflitto mondiale. La mente andrà poi subito al suo straordinario patrimonio archivistico-librario e alle glorie dello scriptorium cassinese, autentica secolare fucina di libri, capace di salvaguardare e traghettare attraverso il Medioevo una cospicua fetta della cultura classica insieme a quella cristiana: probabilmente più e meglio di una “cloud” depositata su qualche remoto server, se si pensa al colossale trasbordo di testi e saperi in termini di secoli, o addirittura di millenni. Come ha descritto bene in queste stesse pagine Giulia Orofino, un miracolo ha salvato gran parte della biblioteca e dell’archivio di Montecassino: un miracolo di cultura, dovuto a un nobile e raffinato ufficiale tedesco, che seppe scongiurare l’esportazione e la dispersione, forse addirittura la distruzione di quel patrimonio. Pochi sanno invece che la biblioteca di Montecassino non fu la prima grande biblioteca di questa terra. Lo sapevano bene i monaci dell’Abbazia, che nei margini dei loro codici hanno lasciato segni della loro devozione nei confronti dell’artefice di quella prima biblioteca cassinate: forse la vera ispiratrice di quella dell’Abbazia? Il creatore di quella biblioteca non era altro che Varrone, il politico ed eruditissimo poligrafo che seppe letteralmente costruire, con la sua sterminata produzione letteraria, una vera summa pressoché enciclopedica della cultura romana. Si è affermato addirittura che la cultura dell’impero romano, così come fu concepita dal fondatore dell’impero, Augusto, non sarebbe stata possibile senza l’enorme lavoro di raccolta e sistematizzazione dei saperi dovuta a Varrone. Marco Terenzio Varrone (116-27 a.C.), sebbene di origine sabina, ebbe a Cassino una villa amatissima, dove soggiornò a lungo e dove compose numerose delle sue opere. Lui stesso ce la presenta nel De re rustica (III 5, 9) come ricca di acque sorgive e abbellita da una originalissima voliera, sull’aspetto della quale si sono sbizzarriti studiosi e architetti attraverso i secoli. E qui Varrone possedeva una biblioteca, verosimilmente ricchissima, adatta a servire ai suoi studi di erudizione universale. Ce lo suggerisce lo stesso Varrone, che accenna a un Musaeum come parte della villa, difficilmente disgiunto da una biblioteca, come nel modello alessandrino. Ce lo conferma del resto Cicerone, che nella seconda Filippica (103-105), scagliandosi contro Antonio, ricorda l’usurpazione della villa di Varrone da parte di Antonio stesso:

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il luogo in cui Varrone aveva prodotto tante opere fondamentali devastato, il vino che scorreva a fiumi sui pavimenti... Ed è assai probabile che sia questa la biblioteca di Varrone saccheggiata, dalla quale scomparvero addirittura manoscritti inediti dell’erudito reatino, come ci racconta Gellio (Noctes Atticae, III 10, 17). Varrone, a differenza di Cicerone, sopravvisse alle proscrizioni e visse ancora parecchi anni, dedito all’ozio letterario, certo spesso nella sua riacquistata tenuta di Cassino. Di fede pitagorica, fu sepolto secondo i dettami di quella filosofia: secondo Filippo Coarelli proprio a Cassino, nell’edificio noto come tomba di Ummidia Quadratilla. Non sappiamo che fine abbia fatto la sua biblioteca: interamente spazzata via dalla barbarie degli accoliti di Antonio, o in parte salvata e recuperata per servire di supporto agli ultimi studi dell’erudito? I rotoli in essa conservati non sono giunti fino a noi: ma è possibile che alcuni di essi siano confluiti nella prima biblioteca pubblica di Roma, quella voluta da Asinio Pollione, in cui Varrone era onorato con un ritratto, eccezionalmente posto quando lo scrittore era ancora in vita (Plinio, Naturalis Historia, VIII 115). Di lì i rotoli di Varrone potrebbero aver servito di base per la trasmissione di alcuni dei testi classici noti dalla tradizione medievale. D’altronde, ben poco è restato delle tante biblioteche che dovevano ornare le ville dei notabili romani: un eccezionale e fortunatissimo caso è quello della villa dei Pisoni a Ercolano, detta anche dei Papiri per il prezioso ritrovamento di una parte della sua biblioteca, sia pure carbonizzata, che un paziente, veramente monastico lavoro nell’ormai plurisecolare Officina dei Papiri Ercolanesi di Napoli sta pian piano restituendo alla luce. Accanto alla gloriosa biblioteca di Montecassino, e a quella perduta di Varrone, la nostra biblioteca del CSB di area umanistica rischia di apparire come il classico nano sulle spalle di giganti; del resto, è l’idea stessa di biblioteca universitaria ad essere sempre più mortificata da una malintesa concezione moderna della trasmissione dei saperi, che presume ormai di poter fare a meno del pesante fardello della carta. Come ci ha ricordato recentemente e opportunamente Lucio Del Corso su queste pagine, al contrario la biblioteca di area umanistica è tuttora insostituibile, in quanto luogo fisico di studio, di rielaborazione e di trasmissione di saperi, dove è necessario mantenere la possibilità della lettura integrale dei testi sul supporto originale: procedimento diversissimo dal forsennato compulsare testi per excerpta attraverso la rete, praticato da tutti, ma che non può assolutamente sostituire l’altro procedere lento della lettura concentrata, meditata, in particolare nella fase della formazione, così come la dovrebbero vivere tutti i nostri studenti. Per questo la biblioteca è insostituibile: anziché penalizzata in spazi e risorse, la biblioteca di area umanistica dovrebbe essere invece potenziata, ricevere spazi nuovi e adeguati, dare finalmente albergo a tutti quegli studenti che vagano per l’Ateneo, sempre scacciati di aula in aula, alla ricerca di uno spazio per studiare. Lì gli studenti scoprirebbero negli scaffali infiniti suggerimenti, infiniti stimoli ad andare oltre il libro di testo, anche solo sfogliando una minima parte dell’immenso patrimonio che vi si cela. Ma una biblioteca è viva se acquisisce libri, se si aggiorna: solo così si mantiene il suo carattere di luogo di vera ricerca. Altrimenti rischia di diventare un mero deposito di vecchi libri polverosi, come sono purtroppo oggi molte biblioteche storiche, strozzate dalla penuria di fondi. Una politica che è difficile condividere ha fatto sì, nell’ultimo decennio, che la nostra biblioteca non potesse più rifornirsi da un fondo adeguato per gli acquisti, mentre la responsabilità degli acquisti è ricaduta sulle spalle dei singoli docenti, che avrebbero dovuto provvedervi con i soli fondi di ricerca. Ciò ha provocato squilibri irreparabili, penalizzando settori meno ricchi o meno rappresentati e creando voragini in troppi campi di ricerca. Chi scrive, in quanto presidente del CSB di area umanistica per il breve periodo che precede l’insediamento del nuovo governo universitario, si augura che chiunque reggerà l’Ateneo per i prossimi sei anni si prenda a cuore sia la questione degli spazi che quella delle risorse da destinare al Sistema Bibliotecario di Ateneo. Nel frattempo, un punto di forza della biblioteca Aprea che va ulteriormente valorizzato è senz’altro la capacità di attirare fondi librari privati. L’acquisizione di lasciti e fondi privati qualificati e diversificati per aree, come tante piccole biblioteche varroniane, non permette di coprire tutte le falle create da un sistema incapace di acquisire risorse librarie aggiornate in tutti i settori, ma crea progressivamente una massa critica, diminuendo progressivamente tali lacune e rendendo la struttura via via sempre più appetibile sia per gli studenti che per i docenti che hanno bisogno di uno strumento di ricerca aggiornato e funzionale, pena la diaspora verso altri centri di studio e ricerca. Ci piace pensare che lo spirito del laboratorio culturale di Varrone, coincidente con la sua biblioteca, possa ispirare d’ora in poi, e ancora a lungo, la vita della nostra biblioteca, ad un tempo luogo di studio e di produzione scientifica. 2

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Novità in catalogo 1 Le nuove accessioni Segnaliamo, di seguito, le nuove accessioni della biblioteca con la rispettiva collocazione, frutto di acquisti, scambi e doni librari dell’ultimo trimestre. TITOLO Sean Alexander Gurd, Work in progress : literary revision as social performance in ancient Rome (New York, 2012) Abrégé de la grammaire de Saint Augustin (Parigi, 2013)

Macrobe , Commentaire au songe de Scipion , Livre 1 (Parigi, 2011) Pline le Jeune, Lettres , Tome 3: Livres 7.-9. (Parigi, 2012) Procope de Gaza, Discours et fragments (Parigi, 2014) Emanuela Colombi (a cura di), La trasmissione dei testi patristici latini: problemi e prospettive: atti del Colloquio internazionale. Roma, 26-28 ottobre 2009 (Turnhout, 2012) Paolo Fioretti (a cura di), Storie di cultura scritta : studi per Francesco Magistrale (Spoleto, 2012) Antonio Lambertino, Max Scheler : fondazione fenomenologica dell'etica dei valori (Scandicci, 1996) Wolfgang Rhode, Schopenhauer heute : seine Philosophie aus der Sicht naturwissenschaftlicher Forschung (Rheinfelden, 1991) José Francisco Sánchez, Miguel Delibes, periodista (Barcelona, 1989) W. Pöldinger, W. Wagner, Ethik in der Psychiatrie : Wertebegründung – Wertedurchsetzung (Berlino, 1991) Christine Eichel, Das deutsche Pfarrhaus: Hort des Geistes und der Macht (Köln, 2012) Augustinus Karl Wucherer-Huldenfeld, Personales Sein und Wort : Einführung in den Grundgedanken Ferdinand Ebners (Wien, 1985) Gabriel Pernau, Cuba en bicicleta (Barcellona, 2000) Ingeborg Bachmann, Simultan : neue Erzählungen (Monaco, 1974) Richard Benson, Der verschimmelte Reiter : die blödesten Antworten auf Prüfungsfragen (Zurigo, 2013) Brandi Glanville, Leslie Bruc, Drinking and tweeting : and other Brandi blunders (New York, 2013) Anselm Jappe (cur.), Schade um Italien! : zweihundert Jahre Selbstkritik (Francoforte, 1997) Denis Mackail, Barrie, the story of J. M. B. (New York, 1941) Joseph Specklin, Le temple et la cité : genèse de trois lieux de culte au 19e siècle : la synagogue, l'église catholique et le temple allemand de Mulhouse (1835-1870) (Strasburgo, 2009) Francesco Di Giorgio, Erasmo Di Vito, L’Aeronautica militare nel Cassinate dal Regno alla Repubblica : il sacrificio del Ten. Pilota Alberto Testa e la storia "dimenticata" degli I.M.I. (Internati Militari Italiani) (Cassino, 2013)

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COLLOCAZIONE

Studio docente MAG BLL Aug.Gra. MAG BLL Macr. Som.1.1 (2011) MAG BLL Pli.Epi.3 (2012) MAG BLL Proc.Gaz.1 Sala Sijp. H3 Col.Int. Sala Sijp. H1 Mag.1 / 2 MAG 2/478 MAG 5/956 MAG 1/786 MAG 5/629 MAG 10/275 MAG 10/371 MAG 10/383 MAG 1/1709 MAG 11/1713 MAG 2/1343 MAG 5/706 MAG 8/1370 MAG 4/79

MAG 4/78

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TITOLO Stefano Santocchini Gerg, Incontri tirrenici : le relazioni fra Etruschi, Sardi e Fenici in Sardegna (630-480 a.C.) (Bologna, 2014) Tom Mathews, No return game (Dublino, 2013)

COLLOCAZIONE

MAG 4/449 MAG OPU 297

Giovanni De Luca, Andarono alla morte tenendosi per mano : i De Luca, eroi cilentani (Napoli, 1999) Casa di Goethe (cur.), Commiato da Roma : festa per Ursula Bongaerts, maggio/ giugno 2013 (Roma, 2013) Richard L. Clinton, Población y desarrollo en el Perú (Lima, 1985)

MAG 5/1758

Vincenzo de Gregorio, Il Pontificio Istituto di Musica Sacra (Roma, 2014)

MAG OPU 338

Dan Bahat, Ehud Netzer, Israele : la terra, la storia, l'archeologia (Roma, 1996)

MAG OPU 337

Centro documentazione e studi cassinati (a cura di), Cassino 1944-1954: le prime fasi della ricostruzione attraverso la stampa nazionale e internazionale e le fotografie d'epoca : sala parrocchiale S. Antonio, Corso della Repubblica, Cassino, 11-20 maggio 2014 (Cassino, 2014) Guido Gozzano, La danza degli gnomi e altre fiabe in braille (Roma, 2013) Roger Lonsdale, Eighteenth-century women poets : an Oxford anthology (Oxford, 1990) Barbara Kowalzig, Peter Wilson, Dithyramb in context (Oxford, 2013) E. Bakola, L. Prauscello, M. Telò, Greek comedy and the discourse of genres (Cambridge, 2013) Joshua Billings, Felix Budelmann, Fiona Macintosh, Choruses, ancient and modern, (Oxford, 2013) Christopher A. Faraone, The stanzaic architecture of early Greek elegy (Oxford, 2008) Consiglio d'Europa, The importance of competences in the language(s) of schooling for equity and quality in education and for educational success (Strasburgo, 2014) Josef Huber, Christopher Reynolds, Developing intercultural competence through education (Strasburgo, 2014) Pietro Fedele, Grande dizionario enciclopedico UTET, appendice XXI secolo, 2 voll. (Torino, 2014) Alberto Abruzzese, I grandi temi del secolo (Torino, 2014) Telmo Pievani, Ambiente e società (Torino, 2014) Charles E. Hill, Michael J. Kruger, The Early Text of the New Testament (Oxford, 2012) Cécile Bertrand-Dagenbach, Vie d'Alexandre Sévère in Histoire Auguste (Parigi, 2014)

4

MAG OPU 299 MAG OPU 298

MAG OPU 339 MAG 9/588 MAG 10/1955 Sala Sijp. LG4 Dit.Kow. Studio docente Studio docente Studio docente Studio docente Studio docente Sala Lettura 035.1 GDE App.21.1/2 Sala Lettura 035.1 GDE GTS Sala Lettura 035.1 GDE Amb.Soc MAG 8/1393 MAG BLL His.Aug.3.2

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Novità in catalogo 2 Sala Lettura: sezione 800 “Letteratura” (I parte) Negli scorsi numeri del Bollettino abbiamo presentato le opere della Sala Lettura contenute nelle prime sette sezioni (dalla 000 “Generalità” alla 700 “Le Arti”), ordinate e collocate secondo il Sistema di Classificazione Decimale Dewey; oggi proseguiamo con la presentazione della sezione 800 “Letteratura”: essa comprende la letteratura, la retorica, la prosa, la poesia, la letteratura drammatica, etc. nelle diverse lingue e nei vari periodi storici. È composta da 65 opere fra collane, enciclopedie di settore e monografie specifiche; ognuna è generalmente strutturata in più volumi o è una raccolta molto corposa di più monografie. Per questa ragione abbiamo deciso di presentarla in tre momenti: in questo numero troverete l’elenco delle prime 19 risorse bibliografiche (dalla classe 803 alla 840: dizionari di retorica e di letteratura, storia della letteratura anglofona, germanofona e francofona); nel prossimo renderemo disponibile l’elenco delle 46 opere incentrate sulla letteratura italiana ed infine nel Bollettino successivo chiuderemo la presentazione della sezione con le 15 opere relative alle letterature spagnola, latina, greca e russa. Tutti i volumi di seguito elencati sono disponibili per la consultazione diretta in Sala e sono reperibili sia sull’OPAC locale sia sull’Indice nazionale SBN. Opera

Autore

Editore

Anno

Collocazione

Le dictionnaire du littéraire

Aron, P. - Saint-Jacques, PUF D. - Viala, A.

2002

S.L. 803 Dic.Lit.Aro.

Dictionnaire des littératures

van Tieghem, Philippe

(Quadrige); PUF

1984

S.L. 803 Dic.Lit.Van.1-4

Dizionario Bompiani delle opere e dei personaggi di tutti i tempi e di tutte le letterature

AA.VV.

Bompiani

19831984

S.L. 803 DBO.Bom.1-12

Le nouveau dictionnaire des œuvres de tous les temps et de tous les pays

AA.VV.

Laffont - Bompiani

1994

S.L. 803 NDO.Laf.1-7

Historisches Wörterbuch der Rhetorik

Jens, W. - Barner, W.

Niemeyer

1992

S.L. 808 HWR 1-10

Dizionario di retorica e stilistica

AA.VV.

UTET

2004

S.L. 808.003 DSR.UTET

Encyclopedia of Rhetoric

Sloane, Thomas

Oxford University Press

2001

S.L. 808.003 Enc.Rhe.Slo.

Il romanzo

Moretti, Franco

Giulio Einaudi

20012003

S.L. 808.3 Rom.Mor.1-5

Lo spazio letterario del Medioevo

Cavallo, G. - Leonardi, C. - Menestò, E.

Salerno

1992-

S.L. 809.09 SLM.1.1.12.3

Dizionario letterario del lessico amoroso

Boggione, V. - Casalegno, G.

UTET

2000

S.L. 809.9 DLL.Bog.

Storia della civiltà letteraria degli Stati Uniti

Elliot, Emory

UTET

1990

S.L. 820 SCL.SU.Ute.1-3

Storia della letteratura inglese

Daiches, David

Garzanti

1970

S.L. 820.2 SLI.Dai.1-2

Storia della civiltà letteraria inglese

Marenco, Franco

UTET

1996

S.L.820.9 SCL.In.Ute.1-4

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Opera

Autore

Editore

Anno

Collocazione

Storia della civiltà letteraria tedesca

Freschi, Marino

UTET

1998

S.L. 830.9 SCL.Te.Ute.12

Storia della letteratura tedesca

Mittner, Ladislao

Einaudi

1971

S.L. 830.9 SLT.Mit.1-2

Storia della civiltà letteraria francese

Sozzi, Lionello

UTET

1993

S.L. 840 SCL.Fr.Ute.1-4

Dictionnaire des lettres françaises [Le Moyen Age; Le XVIIIème siècle; Le XXème siècle]

Moureau, François

Fayard

19951998

S.L. 840.3 DLF.Moy, DLF.18. e DLF.20

I contemporanei: letteratura francese

Colesanti, M. - De Nardis , L.

Luciano Lucarini Editori

1976

S.L. 840 CLF.Col.1-2

Dictionnaire de littérature contemporaine

de Boisdeffre, Pierre

Editions Universitaires

1963

S.L. 840.9 DLC.Alb.

La Biblioteca in evidenza 1 Fondo Francesco Arnaldi: la sezione “Periodici” La biblioteca Giorgio Aprea ospita nella Sala Fondi Speciali la Donazione del professor Francesco Arnaldi, docente di Letterature classiche presso l’Università Federico II di Napoli. Oltre a opere di saggistica, edizioni di classici, numerose collane, per un totale di circa 2000 volumi, il fondo si arricchisce di 10 titoli di periodici: ∗ Memorie e rendiconti (Accademia di scienze lettere e belle arti degli Zelanti e dei Dafnici). ∗ Bollettino del Centro di Studi Vichiani. ∗ Annali della Facoltà di Lettere e Filosofia. Università di Napoli. ∗ Atti della Accademia Pontaniana. ∗ Rendiconti della Accademia di Archeologia, Lettere e Belle arti. ∗ Vichiana. ∗ Atti dell'Accademia Nazionale dei Lincei. Rendiconti, classe di scienze morali, storiche e filologiche. ∗ Bollettino del Comitato per la preparazione della edizione nazionale dei classici greci e latini. ∗ Cuadernos de historia de España. ∗ Comptes-rendus des séances de l'année… Académie des inscriptions et Belles-Lettres. Comptes-rendus des séances A questi si aggiunge una undicesima sezione cumulativa (con segnatura PER. 11 + abbreviazione del nome della rivista) che raccoglie i numeri singoli dei seriali inseriti nel fondo. Come si evince dai titoli, le aree di interesse dei periodici sono di ambito archeologico, letterario, filosofico, storico antichistico e medievale. Gli articoli di Francesco Arnaldi sono stati opportunamente segnalati in catalogo con apposita scheda di “spoglio”, ovvero con catalogazione analitica del singolo articolo nella rivista, e dunque recuperabili tramite titolo e/o nome dell’autore. In Sala è presente un catalogo in formato A3 dei 10 periodici: ne vengono riportati il titolo, gli enti responsabili, l’editore, la classe Dewey di appartenenza, i soggetti. Sotto le voci “consistenza” e “lacune” sono segnalate le annate possedute e le relative lacune. Le stesse informazioni sono visibili sul catalogo online delle Biblioteche Pubbliche statali di Roma (http://opacbiblioroma.cineca.it/), sul catalogo del Servizio Bibliotecario Nazionale (http://www.sbn.it/ opacsbn/opac/iccu/free.jsp) e su quello dell’Archivio Collettivo Nazionale dei Periodici, ACNP (http:// acnp.unibo.it/catalogo/BO015). 6

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La Biblioteca in evidenza 2 La sezione H “Studi in onore e scritti minori” della Sala Sijpesteijn (di Serena Sarra) Disorientamento e sorpresa sono le due percezioni avute dinanzi alla sezione H presa in esame. Si tratta della sezione relativa alle miscellanee e studi in onore di cultori, appassionati, grandi personalità nell’ambito delle scienze umane che nel corso della propria esistenza hanno lasciato il segno e, generalmente al tramonto della propria vita, sono stati ricordati e hanno ricevuto omaggi in pubblicazioni. La caratteristica dominante è l’eterogeneità: la raccolta spazia tra storia antica, epigrafia, numismatica, filologia, papirologia, epigrafia. Toccare lo scibile sotto diverse sfumature disorienta ma allo stesso tempo sorprende. La raccolta, corposa, è costituita da 360 volumi suddivisi in sottogruppi. Il criterio di suddivisione è la tipologia: il sottogruppo H1 raccoglie gli scritti in onore (Festschriften) e si apre con Alessandria e il mondo ellenisticoromano: studi in onore di Achille Adriani, uno dei maggiori esperti di arte alessandrina a livello internazionale. L'intera raccolta è citata valorizzando il nome dello studioso oggetto dell’omaggio (abbreviazione su tre lettere). Segue la sezione H2, la più consistente, relativa agli Scritti minori (Kleine Schriften). Nella segnatura è posta in evidenzia la data e dunque non può passare inosservato il testo più antico conservato nella biblioteca personale del papirologo Sijpesteijn: Vreemdelingen en Egyptenaren in vroeg-Ptolemaeisch Egypte, risalente al 1937, di Willy Peremans. Poco meno di dieci volumi prevede la sezione H3 che presenta gli atti di Congressi. Nella segnatura il focus è dato dalla loro natura (convegno, conferenza, giornata di studio, colloquio) seguito da attributi quali numerazione e luogo di svolgimento del congresso (riportati tra parentesi tonde). Inizialmente la sezione H prevedeva una quarta e ultima sottosezione relativa ai numeri spuri di seriali sporadici, ibridi o irregolari. Attualmente è stata riversata in magazzino in una sezione denominata “Per.0”. Per l'intera sezione sono assicurati la consultazione, la fotoriproduzione, il prestito e la visibilità a livello nazionale nell'Indice SBN.

Gli utenti e la Biblioteca Nuova interfaccia OPAC Biblioroma: novità e funzionalità Da circa un mese è cambiata la pagina di ricerca del nostro catalogo in linea (OPAC Biblioroma, Polo SBN della biblioteche pubbliche statali di http:// Roma) attivo dal link: opacbiblioroma.cineca.it/Search/Advanced. A partire da questo numero del Bollettino e per i prossimi appuntamenti affronteremo tutti gli aspetti innovativi di questa interfaccia. Iniziamo: la pagina che si apre dal link proposto è la seguente; nei menù a scorrimento posti a destra è possibile selezionare i campi di ricerca. Una volta selezioni i campi di ricerca desiderati, è necessario selezionare la/le biblioteca/che all’interno della/e quale/i si vuole ricercare la risorsa bibliografica: il nostro CSB è stato denominato “Biblioteca Giorgio Aprea”. [vedi immagina successiva]

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Supponiamo di dover cercare il libro dal titolo “Greek to Latin” presso la Biblioteca Giorgio Aprea. Una volta avviata la ricerca, il sistema proporrà all’utente una schermata sintetica con i titoli recuperati. Il libro ricercato è presente in biblioteca ed è il primo citato…

A questo punto occorre entrare nel dettaglio della scheda di descrizione bibliografica o cliccando direttamente sul titolo o spuntando la casella di selezione posta sul lato sinistro della pagina. La scheda descrittiva completa appare in questo modo: [vedi immagine successiva]

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In basso vengono indicati il dato di possesso della copia, la collocazione, il tipo di fruizione previsto e la disponibilità del testo. Quando il volume non è in prestito, sotto l’indicazione “Disponibilità” appare una casella verde con la scritta Disponibile. In questo caso, invece, il libro risulta essere in prestito fino al 17 luglio 2015. A questo punto è possibile attivare l’opzione di richiesta per poterlo prenotare al suo rientro. Per far ciò è necessario cliccare su “Richiedi”. Si aprirà la seguente pagine informativa:

L’utente potrà scegliere di attivare la prenotazione del libro o cliccando su “Scrivi una mail”, che apre automaticamente il suo gestore di posta elettronica, e perfezionando la mail con i propri dati e le eventuali richieste particolari…

o attivando il link “Usa il form” dal quale sarà possibile compilare la propria richiesta. [vedi immagine successiva]

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Il personale della biblioteca riceverà sulla mail dedicata la richiesta di prenotazione e alla data di rientro del libro procederà con le operazioni richieste dall’utente. Nel prossimo numero spiegheremo come creare un account personale che consente di salvare le proprie ricerche bibliografiche ed altro…

Progetti Stage in biblioteca e catalogazione del Fondo Filosa – Vocaturo: stato dell’arte… (di Tamara Baris) Mi riservo di dare notizie sullo stato dell’arte, o nozioni prettamente tecniche sulla questione, in un prossimo spazio in cui – forse – troverò ospitalità. Ho detto ospitalità, ma io qui, in questa biblioteca, e forse anche in questo spazio narrativo, mi sento a casa. Uno stage, dopo la laurea, nella propria facoltà è un prolungamento di una passione e l’appendice delle nostre competenze, il tentativo – si spera non vano – di aggiungere una parte alle proprie conoscenze. Questo è stato nei mesi passati, ed è ora – mentre continuo, a fatica, nelle ore di buco del lavoro – la catalogazione della donazione Filosa Vocaturo. So di avere a disposizione una minima finestra nella sezione “Progetti” del Bollettino, e allora mi affaccio, non timida, ma di misura e ricordo la fase del riordino e della pulizia, gli armadi polverosi, la muffa inconcepibile su una vecchia edizione dell’amato Pasticciaccio, la sezione manzoniana e quella dantesca, le opere dannunziane; ma soprattutto i segni del passaggio dei possessori: le dediche, le postille, le sottolineature; la grafia morbida, elegante, spaventosamente precisa delle lezioni scritte a mano di un corso di letteratura greca degli anni Venti. Dello stagista il fin è la meraviglia, almeno ora in questa sede e nel luogo ove il fondo giace da anni. Tornando pragmatici, dopo aver cercato di restituire nel breve spazio di questo scritto la sensazione di meraviglia di chi si trova a iniziare un simile lavoro, mi sembra doveroso dire cosa sto facendo, cosa sto cercando di imparare, grazie alla pazienza e alla cordialità di chi mi sta seguendo da mesi (chi mi supporta e sopporta, perdonatemi per questa abusata coppia minima), ed è riuscito a trasmettermi un sapere, e la propria passione: Gabriella D’Ippolito, e prima ancora Manuela Scaramuzzino, che mi ha proposto di lavorare al progetto. 10

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Progetto che è dedicato alla valorizzazione del Fondo attraverso la catalogazione (descrittiva e semantica) in Indice SBN (Catalogo Centralizzato - OPAC) dei volumi che lo costituiscono e la creazione di ulteriori strumenti di ricerca (digesto, inventario topografico e altro) alternativi e complementari all’OPAC. E che prevede una fase successiva, una volta completata la catalogazione, dedicata all’analisi storicobiografica del Fondo e dei suoi possessori, attraverso attività di ricerca. Come se la scrittura di questo pezzo fosse una cosa seria, fatta di una tecnica piccina (per parafrasare una frase che incontrai citata in un libro di Storia della Lingua anni fa), cosa ti insegna lo stage in biblioteca? Ti insegna il “dietro le quinte” di quella che negli ultimi anni è stata la tua occupazione fondamentale (lo studio); ti insegna la premura nei confronti dell’oggettolibro; l’attenzione fisica; la precisione e il rigore del catalogatore; la serietà della ripetizione, dell’aspetto tecnico del lavoro. Il lavoro: seriale, ma pieno di eccezioni, pragmatico e lineare, che sgombera la mente, chiedendoti però concentrazione; le domande precise, nette del programma, contro la nostra attenzione fluida, i nostri tempi liquidi. La concentrazione del qui e ora, del campo del titolo, del soggetto, la ricerca del prezzo – perché sì anche noi viviamo di questioni economiche – anche se preferiamo sempre e comunque parlare di valore. Il qui e ora mi chiede di lavorare al fondo Filosa Vocaturo, mentre mi torna in mente un’anafonesi, mentre vago per la provincia alla ricerca di un lavoro per mesi, e poi finalmente lo trovo, ancora tra i libri, e concretamente i libri della biblioteca e quelli che incontro per lavoro (e stavolta consiglio, ordino, vendo), mi fanno da ponte e mi sostengono e mi alzano di un gradino e mi fanno guardare avanti e capire, che ancora – di nuovo – è tra i libri che sono, e tra i libri – però – vorrò ritornare, solo cambiando, chissà quante volte ancora, prospettiva.

Eventi Bibliopride 2015 a Cassino Il Bibliopride è una manifestazione promossa dall’AIB (Associazione Italiana Biblioteche) che celebra il ruolo e l’importanza delle biblioteche. E’ nata nel 2012 come risposta alla triste vicenda dei Girolamini a Napoli, sede in cui volutamente si svolse la prima edizione dell’evento. Giunto ormai alla quarta edizione, nel 2015 il consueto appuntamento autunnale è stato anticipato alla primavera. Le iniziative in tutta Italia, dal 23 maggio al 6 giugno, sono state numerosissime. Un padrino d’eccezione ha inaugurato a Milano la prima delle giornate dedicate all’orgoglio bibliotecario: Daniel Pennac, che in un messaggio diffuso sul web ha definito i bibliotecari “contrabbandieri del sapere” e li ha invitati ad ampliare gli orizzonti dei lettori, proponendo non solo classici, ma nuove letture e nuove conoscenze, attirando sempre nuovi lettori. “Una biblioteca è un libro trasformato in luogo d’incontro, è l’insieme dei libri trasformati in un luogo di incontro, aperto a tutti, gratuito. In questo senso la biblioteca è un monumento della letteratura molto più importante, o tanto importante e bello, quanto le cattedrali e i musei. E’ il vero tempio della mente.” Il Sistema Bibliotecario dell’Università di Cassino ha dato appuntamento a tutto il personale di Ateneo per il 4 giugno al Campus Folcara, organizzando un’intera mattinata dedicata all’informazione e al gioco. I bibliotecari hanno infatti proposto la visione di un film documentario uscito nel 2014: The Internet's Own Boy: The Story of Aaron Swartz. 11

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La scelta non è stata casuale: il regista Brian Knappenberger ha saputo introdurre lo spettatore a questioni molto care ai bibliotecari e molto dibattute in ambito accademico: Open Access e pubblicazioni scientifiche. Aaron Swartz , ragazzo prodigio dell’informatica, al cui contributo si devono gli RSS, i Creative Commons e la OpenLibrary.org., e tra le firme del Guerrilla Open Access Manifesto, si è battuto per tutta la sua breve vita a favore dell’accesso aperto alla conoscenza scientifica. Reo di aver scaricato un enorme quantità di papers accademici dal database JSTOR, e imputato in un processo che lo vedeva rispondere di 13 capi di accusa e affrontare il rischio di 35 anni di prigione e di un milione di dollari di multa, Swartz si suicida nel gennaio 2013. Il film, che per ovvie ragioni si trova liberamente nel web, alterna testimonianze processuali a filmati di famiglia, e offre molti spunti di riflessione in una cornice senz’altro molto commovente. Dopo il film, dalle 12 in poi, studenti, colleghi e qualche docente che non ha voluto perdersi il divertimento, hanno preso parte al cruciverba letterario. Sette le squadre in gara, formate da universitari e dipendenti dell’Ateneo. Un ringraziamento particolare lo dobbiamo al nostro collega e attore Gaetano Franzese, che con la creatività e la simpatia che lo contraddistingue, si è prestato all’animazione dell’evento. Una bel confronto a suon di parole, dal quale è uscita vincitrice la squadra formata dalla nostra collega Rosalba Cavaliere, responsabile del CSB di Area Ingegneristica, e gli studenti Diego Calce (Scienze Pedagogiche), Benedetto Forlino (Giurisprudenza), Donata Guida (cultore della materia in Storia delle Idee). Decisiva per il podio, dobbiamo dirlo, la risposta data da Diego per la squadra: la definizione “Elegia” ha deciso le sorti del gioco. Ogni partecipante ha ricevuto una borsa in tela dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale; la squadra che ha vinto è stata premiata con un buono per ciascun componente di € 40 da spendere presso la Libreria Mondadori di Cassino. Rosalba Cavaliere ha generosamente rinunciato al premio, così da alzare il valore del buono degli studenti in squadra con lei. A conclusione della giornata lo staff dei Bibliotecari Uniclam ha offerto un buffet homemade a tutti i partecipanti nei locali del CSB di Area Giuridico Economica. L’appuntamento con il Bibliopride è per l’anno prossimo. Noi ci vediamo domani, in biblioteca.

Una finestra su… La Biblioteca Comunale di Acuto La Biblioteca di Acuto era originariamente un Centro di lettura gestito intorno al 1975 dalla Scuola Elementare ed ubicato all'interno della Sede Comunale. Nel 1981 il Centro fu trasformato in Biblioteca Comunale con sede sempre all'interno del Comune. Il suo patrimonio era allora composto principalmente da donazioni private e pubbliche e in essa era custodita parte dell'archivio storico del Comune, composto anche da documenti in pergamena risalenti al XIII secolo. Fino al 1997 la Biblioteca svolse solo attività di prestito librario, in seguito fu sede di varie attività culturali, quali proiezioni di film, corsi di lingua inglese per bambini e ragazzi, organizzazione di viaggi per spettacoli teatrali e musicali a Roma e Frosinone. Dal 2003 è entrata a far parte dell'Associazione intercomunale Biblioteche Valle del Sacco, usufruendo così dello scambio interbibliotecario nazionale. Il patrimonio odierno della Biblioteca, composto da 8290 volumi, 156 videocassette, è in continua crescita, anche grazie a donazioni private. La Biblioteca è ubicata in Viale Roma, vicino alle scuole. Una delle sue principali attività è la promozione della lettura attraverso laboratori, animazioni, progetti lettura, concorsi. In essa si può: accedere ad internet, effettuare ricerche in rete, iscriversi ai corsi universitari, consultare bandi di concorso, offerte di lavoro, leva militare e corsi sul territorio attraverso l'Informagiovani. Gli orari: Lunedì 09:00-12:00 e 16:30-18:30; Martedì16:30-18:30; Mercoledì 09:00-12:00; Giovedì 09:00-12:00 16:30-18:30. Durante l’estate è prevista anche un’apertura mattutina anche il sabato dalle 9:00 alle 12:00. Per maggiori informazioni: comuneacuto.biblio@libero.it. 12

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La parola a… Stefania Mastracci Laureata magistrale in Lingue e Letterature straniere Quando si pensa ad una biblioteca, generalmente l' immagine che colpisce i nostri pensieri è quella di scaffali di libri, manoscritti, cataloghi, periodici, postazioni studio ecc.. ecc.. Se con quegli ambienti però si entra in stretto contatto, si cominciano a percepire emozioni diverse e profonde che superano il concetto di sapere e allo stesso tempo ne divengono un elemento indissolubile. Il mio primo approccio con questo ambiente risale agli inizi del mio percorso universitario. Quasi per caso mi imbattei nella porta d'ingresso della biblioteca e decisi di addentrarmi in quelle stanze cercando postazioni confortevoli e silenziose per poter trascrivere e studiare gli appunti delle mie lezioni: da quel momento ha avuto inizio il mio profondo legame con la biblioteca GIORGIO APREA di Cassino. Preziosi sono stati i ritagli di tempo tra una lezione e l'altra quando, incurante delle poche manciate di ore a disposizione per rifocillarmi, mi immergevo in uno studio "matto e disperatissimo”tra quelle postazioni così accoglienti. È stato tra quei tavoli che ho incontrato le mie migliori amiche, e sempre lì ho avuto ispirazione per la stesura della mia tesi di laurea, insomma un percorso di vita ancor prima che di studi. Una biblioteca è fatta di libri ma, innanzitutto e soprattutto, è fatta di persone, persone che quotidianamente arricchiscono il nostro animo con cultura e familiarità, con professionalità e amicizia. Comparata a tante biblioteche nazionali ed europee la biblioteca GIORGIO APREA è una piccola realtà ma non per questo meno valida di esse. Grazie alla professionalità e alla disponibilità di tutto il personale è possibile condividere risorse bibliografiche con biblioteche di tutto il mondo e, nella maggior parte dei casi, operando in spirito di collaborazione reciproca e prevalentemente in maniera gratuita. Un'ottima alternativa allo studio individuale, un ambiente rilassante e confortevole. Senza accorgersene lo studio diventa meno pesante e, tra una chiacchiera e l'altra, una pausa caffè e qualche sigaretta fumata insieme, il tempo passa velocemente e la mente, ormai rifocillata, è pronta per una nuova full immersion. "Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che è offerto al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in sé stesso". (Marcel Proust)

CSB Area Umanistica – Biblioteca Giorgio Aprea

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News & Views Marzo-Giugno 2015, numero 2-3

CSB Area Umanistica ORARIO Sede Centrale

Biblioteca “Giorgio Aprea”

Lunedì - Giovedì

8:45-17:15

Via Zamosch, 43

Venerdì

8:45-13:15

03043 Cassino (FR)

Biblioteca exScuola di Specializzazione “Sala Braga”

Tel 0776 2993871

Martedì

9:00-13:00

Fax 07762993831 E-mail: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it

ORARIO ESTIVO 11-31 luglio Lunedì - Giovedì

8:45-16.00

Venerdì

8:45-13:15

Notiziario bimestrale a cura di: Sofia Arciero Gabriella d’Ippolito Manuela Scaramuzzino

Personale e Servizi: Manuela Scaramuzzino

Direzione

0776 2993871

m.scaramuzzino@unicas.it

Gabriella d’Ippolito

Catalogazione e Reference

0776 2993805

g.dippolito@unicas.it

Sofia Arciero

Catalogazione e Reference

0776 2993541

s.arciero@unicas.it

Marisa Carlino

Prestito locale Assistenza bibliografica

0776 2993804

prestitocsb_uma@unicas.it

Anna Mentella

Prestito locale Assistenza bibliografica

0776 2994117

a.mentella@unicas.it

Giovanni Romanelli

Prestito interbibliotecario e Document Delivery

0776 2993803

ill_ddcsbuma@unicas.it

Cinzia Valente

Gestione Periodici

0776 2993864

c.valente@unicas.it

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News & Views, A. 3, n. 2-3 (2015). Notiziario bibliografico del CSB umanistico - UniCLAM  
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