Page 1

News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1

s w e N

Notiziario a cura del CSB di Area Umanistica—Biblioteca “Giorgio Aprea”

Editoriale a cura di Giovanni Betta Rettore dell’Università degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale

Sommario Editoriale a cura di Giovanni Betta

1-2

Novità in catalogo Nuove acquisizione

2-5

Biblioteca in evidenza 1 Fondo Francesco Arnaldi “Sezione Archeologia e Storia dell’arte”

5-6

Biblioteca in evidenza 2 Fondo Filosa Vocaturo: la sezione manzoniana di Tamara Baris

6-7

Acronimi da bibliotecari “ISBN” e “ISSN”

8-9

Utenti e Biblioteca JStor: breve guida operativa

9-13

Racconto da biblioteca Come posso aiutare questo signore? di Adolfo Panarello

13

La BIBLIO-Intervista Risponde Giovanni De Vita

&

s w e Vi

14-15

Progetti ed eventi L’inaugurazione dell’a.a. 2015/2016

16

Il proverbio/motto bibliotecario del mese...

16

Una finestra su… Biblioteca comunale di Alatri

17

La parola a… Giancarla Zaino Marciano

18

Credits

19

Questi ultimi mesi sono stati sicuramente per me ricchi di novità. Ed ora grazie alla dottoressa Manuela Scaramuzzino, responsabile del Centro di Servizio Bibliotecario (CSB) di Area Umanistica del nostro Sistema Bibliotecario di Ateneo (SBA), eccomi a scrivere il mio primo “Editoriale”. Il mondo delle Biblioteche, parlo di quei luoghi fisici dove sono con ordine raccolti volumi e riviste, è sicuramente un mondo che si è progressivamente allontanato dall’uso comune del ricercatore di area ingegneristica quale io sono. Da laureando prima, da giovane ricercatore poi, passavo ore nella Biblioteca del Dipartimento di Ingegneria Elettrica sfogliando con pazienza riviste: i miei maestri mi avevano insegnato che prima di iniziare ad affrontare un’attività di ricerca bisognava capire cosa avevano già scritto gli altri ricercatori in tutto il mondo. Ed anche nel corso della ricerca bisognava continuamente verificare che qualcuno non avesse, nel frattempo, fatto prima di te! Oggi una richiesta del genere viene agevolmente soddisfatta dai ricercatori accedendo ad opportune banche dati ed effettuando qualche ricerca per parola chiave. In passato invece bisognava sfogliare pagine e pagine, facendosi guidare dalle citazioni per capire le riviste da spulciare, e bisognava farlo con cadenza almeno settimanale per evitare che qualcosa sfuggisse. Ed i bibliotecari erano molte volte i soli in grado di guidarti in alcune ricerche come unici depositari delle collocazioni dei volumi, ben più efficienti delle schede con cui venivano catalogati allora libri e riviste (nei primi anni ’80 non esistevano ancora i personal computer e tutto era carta, penna e, soprattutto, memoria umana). A Cassino le Biblioteche hanno sempre avuto un ruolo di rilievo. Come potrebbe essere diversamente in un Ateneo che nasce e si sviluppa alle pendici di una delle Biblioteche più famose al mondo, dove vengono conservati manoscritti in cui le singole lettere sono dei piccoli capolavori d’arte?

Nella sua attuale configurazione il Sistema Bibliotecario di Ateneo appare come un sistema fortemente strutturato, potenzialmente in grado di soddisfare le esigenze dei Dipartimenti, delle Aree e dei Poli bibliotecari. Nel più immediato futuro, quindi, si tratterà di far funzionare al meglio la struttura, individuando con precisione compiti, competenze e responsabilità, anche mediante l’eventuale modifica dell’attuale Regolamento. In particolare spetterà alla rappresentanza dei docenti in seno ai CSB e al Consiglio dello SBA definire le linee generali di sviluppo del sistema, anche in relazione al panorama nazionale e internazionale, e contribuire alla valorizzazione del patrimonio librario, alla sua piena e continua accessibilità, alla sua implementazione mediante politiche di acquisti mirate e sostenibili. continua….

1

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 2

Va tenuto presente, a questo proposito, che tanto l’editoria cartacea quanto l’editoria elettronica risultano funzionali alle esigenze di ricerca, di studio e di didattica delle diverse aree dell’Ateneo e andranno quindi entrambe adeguatamente valorizzate. Una particolare attenzione andrà posta agli strumenti di valorizzazione del patrimonio librario dell’Ateneo, anche mediante la creazione di reti sinergiche con altre Istituzioni bibliotecarie e con le molte banche dati che consentono già ora la consultazione e la fruizione di pubblicazioni in formato elettronico. Ma il futuro dello SBA ed in particolar modo il CSB di area Umanistica potrà attuarsi solo quando si potrà assegnare allo stesso nuovi spazi, accessibili da parte degli utenti in orari ben più ampi di quelli attuali, dotarlo di strumentazione a disposizione in loco per studenti e docenti (computer, postazioni internet, fotocopiatrici ecc.). Sicuramente fondamentale in tale ottica sarà l’abbandono dei locali di via Zamosch. Tale evento fortunatamente non è più un’utopia se si pensa che la gara per l’aggiudicazione della realizzazione del nuovo polo di Lettere è oggi finalmente in fase di svolgimento. Questo trasferimento, se da un lato consentirà di individuare spazi più funzionali ad una moderna concezione della biblioteca come luogo di studio, di approfondimento, di incontro e di confronto, dall’altro dovrà essere affrontato con estrema accortezza e professionalità e con un’accorta valutazione delle soluzioni da adottare, giacché le biblioteche non possono essere concepite come meri depositi di libri, ma come veri e propri laboratori di conoscenza. Nel frattempo lo SBA sta già dimostrando di essere non solo disponibile alle nuove sfide che lo attendono, ma perfettamente pronto ad affrontarle. Le recentissime collaborazioni con il settore ricerca per tutte le problematiche connesse alla fruizione in modalità Open Access dei prodotti della ricerca, e con il Centro Editoriale di Ateneo, alla ricerca di sinergie tra il patrimonio bibliotecario esistente e quello che l’Ateneo stesso è in grado di generare, sono degli esempi di come lo SBA di Cassino abbia da tempo correttamente reinterpretato il ruolo delle Biblioteche e dei bibliotecari. Questi non sono più e solo eruditi conoscitori di volumi ed archivi polverosi, ma esperti navigatori in archivi di conoscenza allocati in tutto il mondo. Al servizio di studenti e docenti dell’Ateneo. Perché studenti e docenti che non siano in grado di esplorare la conoscenza del presente difficilmente possono contribuire alla crescita della stessa cui ogni ricercatore ambisce.

Novità in catalogo Nuove accessioni TITOLO Maria Iliescu, Du latin aux langues romanes : choix de textes traduits et commentés (du 2 siècle avant J.C. jusqu'au 10 e siècle après J.C.) (Wilhelmsfeld, 1991)

COLLOCAZIONE

MAG 8/1449

Barbara Sommovigo, Da Molière a Marivaux (Pisa, 2002)

MAG 8/803

Alice Delphine Tang, Patricia Bissa Enama, Absence, enquête et quête dans le roman francophone (Bruxelles, 2010)

MAG 5/595

Alfred de Musset, Elisabetta Sibilio (a cura di), I capricci di Marianna; non si scherza con l'amore (Taranto, 1999) Joseph Kessel, Elisabetta Sibilio (trad.), Bella di giorno (Roma, 2013)

MAG 8/1466

Christa Gray, Jerome, Vita Malchi: introduction, text, translation, and commentary (Oxford, 2015)

Sala SIJ. LL Hie.Mal.Gray

Alfonso Traina, In memoriam: ricordi e lettere (Bologna, 2015)

MAG 2/1652

Sala SIJ. H1 Tra.

Grimoaldo Di Sotto, Pietro Montellanico (a cura di), L'arte moderna della Cattedrale di Aquino (Roccasecca, 2014)

MAG 8/801

Nicola Abbagnano, La saggezza della vita (Milano, 2000)

MAG 8/1453

2

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 3

TITOLO

Francesco Di Giorgio, Erasmo di Vito, Memorie di un popolo (Cassino, 2015)

COLLOCAZIONE

MAG 10/2052

Maria Stefania Montecalvo, Guillaume-Emmanuel-Joseph Guilhem de ClermontLodève, baron de Sainte-Croix (1746-1809): carteggio e biografia (Firenze, 2014)

MAG 2 COLL Xb 16.1/2

Douglas Cairns, Laurel Fulkerson, Emotions between Greece and Rome (London, 2015)

PER.STR. 155 Supp. 125

Menander, Perikeiromene or The shorn head (London, 2015) Christopher Stray, Graham Whitaker, Classics in practice: studies in the history of scholarship (London, 2015) Peter Mack, John North, The afterlife of Ovid (London, 2015) Massimo Rizzante, Walter Nardon, Stefano Zangrando, Al di là del genere (Trento, 2010) Bernard Rémy, François Kayser, Initiation à l'épigraphie grecque et latine (Paris, 1999) Sandrine Dubel, Anne Marie Favreau-Linder, Estelle Oudot, À l'école d'Homère: la culture des orateurs et des sophistes (Paris, 2015) Henri Coulet, Le roman jusqu'à la Révolution (Parigi, 2000) Alessandro Perutelli, Guido Paduano, Alessandro Russo, Studi sul teatro latino (Pisa, 2013) Silvio Mario Medaglia, Ecdotica ed esegesi ( Napoli, 2007) Luigi Piacente, Cicerone a riflettori spenti: episodi della tradizione testuale di orazioni ed epistole (Bari, 2014) Laurianne Martinez-Sève, Atlas du monde hellénistique (336-31 av. J.-C.): pouvoir et territoires après Alexandre le Grand (Paris, 2014) Filippo Carcione, Annibale Pizzi (1937-2014): la pedagogia come progetto di vita e via di salvezza (Roccasecca, 2015) Ivana Bruno, Museo facile: progetto sperimentale di comunicazione e accessibilità culturale (Cassino, 2015) Malcolm Walsby, Natasha Constantinidou, Documenting the early modern book world: inventories and catalogues in manuscript and print (Leiden, 2013)

PER.STR. 155 Supp. 127 PER.STR. 155 Supp. 128 PER.STR. 155 Supp. 130 MAG 3/642 MAG 3/446 MAG 10/2046 MAG 10/2057 MAG 10/2056 MAG 3/644 MAG 4 COLL C 45 MAG 3/649 MAG 10/2042 MAG 10/2043 MAG 10/2058

Lelia Cracco Ruggini, Storia antica: come leggere le fonti (Bologna, 1996)

MAG 9/104

Gianluca Lauta, Forme interrogative nella Toscana del Due-Trecento (Roma, 2002)

MAG 8/1462

Gioacchino Giammaria, La memoria degli eventi: atti del convegno <Morolo, 27 gennaio 2002> (Anagni, 2003)

MAG 8 COLL C 11

Roberto Scazzieri, Raffaella Simili, The migration of ideas (Sagamore Beach, 2008)

MAG 10/2060

Armando Gnisci, Nora Moll, Diaspore europee e lettere migranti: primo festival europeo degli scrittori migranti <Roma, giugno 2002> (Roma, 2002)

MAG 8/1456

Sauro Gelichi, Quarant'anni di archeologia medievale in Italia: la rivista, i temi, la teoria e i metodi ( Firenze, 2014)

MAG 3/450

Remo Bodei, Generazioni: età della vita, età delle cose (Roma, 2014)

MAG 8/1450

3

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 2, Gennaio-Febbraio 2014, numero 1 Pagina 4

TITOLO

COLLOCAZIONE

Valentina Nider, 61: la torre de Babilonia (Kassel, 2007)

MAG 10/2051

Stefan M. Maul, La biographie antique: Vandœuvres-Genève, 25-29 août 1997: huit exposés suivis de discussions (Vandœuvres- Genève, 1998)

MAG 2/1606

Libero De Libero, Le poesie (Roma, 2011)

MAG 8/1447

Nikolaj Dobroliubov, Il regno delle tenebre e altri saggi (Roma, 1956)

MAG 2/1583

Sabine Schmitz, Diseño de nuevas geografías en la novela y el cine negros de Argentina y Chile ( Madrid, 2013)

MAG 10/2059

Domenico Gargano, Per la mia terra e la mia gente: Domenico Gargano nelle Istituzioni (Cassino, 2015)

MAG 10/2055

I Convegno dei Gruppi archeologici della Campania: Pozzuoli, 19-20 aprile 1980 (Roma, 1981) Giuseppe Caglioti, Componenti scientifiche dell'armonia e del bello: Milano, 25 maggio 2001 (Milano, 2004) Piranesi e la cultura antiquaria: gli antecedenti e il contesto, atti del Convegno, 14-17 novembre 1979 (Roma, 1983) Cosenza and the arts: Province of Cosenza Nineteenth century portrait paintings Collection (1861-1931) (Reggio Calabria, 2013) Arnaldo Marcone, Umberto Roberto, Ignazio Tantillo (a cura di ), Tolleranza religiosa in età tardoantica, 4°-5° secolo: atti delle Giornate di studio sull'età tardoantica <Roma, 26-27 maggio 2013> (Cassino, 2014) Joachim du Bellay , Le antichità di Roma (Roma, 2005) Gernot Krapinger, Antonio Stramaglia, Der Blinde auf der Türschwelle: (Größere Deklamationen, 2) (Cassino, 2015) Davide Croff, Luisa M. Zanoncelli (a cura di), Cantus planus: notazione musicale bizantina in codici marciani [catalogo della mostra Venezia, Biblioteca Nazionale Marciana, 19 luglio-3 agosto 2014] (Venezia , 2014) John Bassett Trumper, Vicende storico-linguistiche del Tirreno Cosentino: convegno dibattito, 8-9-10 maggio 2006 (Cosenza, 2006) Manoscritti nella provincia di Siracusa (Palermo, 2015) Bé Breij (a cura di), The son suspected of incest with his mother (Major Declamations, 18-19) (Cassino, 2015) Enciclopedia del diritto Garzanti (Milano, 2009) Enciclopedia di filosofia Garzanti (Milano, 2008) Enciclopedia della musica Garzanti (Milano, 2012) Umberto Galimberti, Enciclopedia di psicologia Garzanti (Milano, 2007)

4

MAG 10/2054 MAG 10/2053 MAG 10/2050 MAG 4/463 MAG 8 Coll R/1 - 7 atti MAG 8/1463 MAG 8 Coll R 1 8 MAG OPU 413 MAG OPU 419 Sala Braga S.S.L. 604* MAG 8 Coll R 1 7 Sala lettura 340.03 Enc.Dir.Gar. Sala lettura 103.51 Enc.Fil.Gar. Sala lettura 780.3 Enc.Mus.Gar. Sala lettura 150.3 Enc.Psi.Gar.

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 5

TITOLO

Piero Boitani, Massimo Fusillo, Letteratura europea (Torino, 2014) Amédée Beaujean, Dictionnaire de la langue française: abrégé du Dictionnaire de Littré (Paris, 1990)

COLLOCAZIONE Sala lettura 809.89 Let.Eur.Ute.15 Sala Lettura 443 DLF.Bea.

Remo Bodei, Immaginare altre vite: realtà, progetti, desideri (Milano, 2013)

MAG 8/1448

Remo Bodei, La filosofia del Novecento (Roma, 2006)

MAG 8/1452

Giovanni Fornero, Salvatore Tassinari, Le filosofie del Novecento (Milano, 2002) Gerardo Bianco, La fonte greca delle Metamorfosi di Apuleio (Brescia, 1971) Remo Bodei, Geometria delle passioni: paura, speranza, felicità. Filosofia e uso politico (Milano, 2003) Lucia Panascì, La Lecture 12. di Johann Heinrich Füssli: sullo stato attuale dell'arte e sulle cause che ne ostacolano il progresso. Profili estetici e transizioni del gusto nell'Inghilterra tra Settecento e Ottocento (Salerno, 2015)

MAG 7/144.1-2 MAG 9/1902 MAG 8/1451 MAG 8/1460

Jurij Alschitz, La matematica dell'attore (Milano, 2004)

MAG 8/1459

Diego Valeri, Da Racine a Picasso: nuovi studi francesi (Firenze, 1956)

MAG 8/1464

Micaela Latini, Il possibile e il marginale : studio su Ernst Bloch (Milano, 2005)

MAG 8/1465

Manuela Poggi, Il tempo è il mezzo: memoria e oblio nell'opera di Heiner Müller (Torino, 2006)

MAG 8/1458

La Biblioteca in evidenza 1 Fondo Francesco Arnaldi “Sezione Archeologia e Storia dell’arte” La Biblioteca Giorgio Aprea ha completato la catalogazione delle due sezioni di Archeologia e Storia medievale della Donazione Francesco Arnaldi. Da oggi sarà dunque possibile verificare tramite SBN la presenza e la classificazione dei volumi della nostra biblioteca. Si completa così concettualmente la catalogazione della sezione antichistica e si apre quella più moderna del lascito dello studioso, docente di Letteratura Latina all’università di Napoli. Le sezioni sono collocate rispettivamente alle lettere H e G del fondo. Si tratta di due raccolte di dimensioni relativamente ridotte, non raggiungendo il centinaio di volumi, meno imponenti dunque rispetto alle sezioni di Letteratura latina, di cui Arnaldi è stato docente negli anni napoletani. In particolare, la sezione di archeologia, oltre a opere di carattere generale, comprende volumi di numismatica e papirologia, nonché diverse opere sugli dedicati agli scavi di Pompei e di altri siti della Campania. continua….

5

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 6

Di particolare pregio è un saggio di Camillo Guerra datato 1870 dal titolo Artistiche osservazioni sulle antichità di Gaeta e Formia nella metà del 1855, volume rarissimo, posseduto solo da un’altra biblioteca in Italia. La sezione medievale comprende invece opere di cultura generale, in gran parte sul Cristianesimo e sulla sua diffusione in Europa; molti volumi sono atti di convegni. Si può supporre che alcune delle opere più recenti appartenessero al figlio di Francesco Arnaldi, Girolamo, docente di Storia medievale presso l’Università di Roma La Sapienza. Ogni scheda catalografica è corredata di soggetto e classe Dewey. In biblioteca, presso la Sala Fondi Speciali, è disponibile una copia cartacea delle sezioni, che comprende autori, titoli, collocazioni, soggetti, Dewey e nota sulle dediche rinvenute nei volumi.

La Biblioteca in evidenza 2 Fondo Filosa Vocaturo: la sezione manzoniana (di Tamara Baris) Molto sinteticamente, torno su questo periodico per dare qualche breve cenno sulla figura del prof. Filosa e fornire qualche dettaglio riguardo alla sua donazione. Poi, brevemente, apro una finestra sulla sezione manzoniana del DFV che ho personalmente catalogato potendo contare sulla collaborazione e sulla gentilezza di Gabriella d’Ippolito e Manuela Scaramuzzino. La vita. Carlo Filosa, dopo aver compiuto i suoi studi a Napoli e Roma, dove si è laureato nel 1937, ha iniziato un’intensa attività di storico e critico della letteratura italiana mediante un saggio sulla biografia di Federico Della Valle, tragico astigiano del Seicento, pubblicato sul «Giornale storico della Letteratura italiana» e lodato da Benedetto Croce. Fu proprio Croce ad affidargli l’incarico di curare per l’editore Laterza la stampa delle tragedie del Della Valle. Dopo l’ultima guerra, non priva di esperienze culturali, riprese i suoi studi con una monografia sulla Favola italiana, che venne pubblicata nella collana dei generi letterari del Vallardi. Membro delle Accademie “Arcadia” e “Tiberina” di Roma e libero docente di Letteratura italiana presso l’Università degli studi di Roma, ha dedicato i suoi studi successivi al Folengo, a Dante, alla poesia barocca ed a quella dell’Ottocento. Ha insegnato Lingua e Letteratura italiana presso la Facoltà di Magistero dell’Università di Lecce. La donazione Ricavo qualche informazione circa la donazione del prof. Filosa dalla relazione del Rettore Parroni, per l’inaugurazione dell’a. a. del 1 marzo 1987, dal «Bollettino dell’Università degli Studi di Cassino» (Anno I, n. 1, marzo 1987) e ringrazio il prof. De Paolis che mi ha fornito alcune preziose indicazioni e il materiale necessario. Cito, di séguito, proprio il passo della relazione che riguarda la donazione del fondo Filosa Vocaturo. «La biblioteca universitaria si è arricchita quest’anno anche di una donazione. Il prof. Carlo Filosa di Roma, già libero docente incaricato di letteratura italiana dell’Università di Lecce, già ispettore ministeriale e preside dell’Istituto Magistrale di Frosinone, ci ha regalato la sua preziosa biblioteca in ricordo della sua presenza nel frusinate e per onorare la memoria della moglie prof. Rosa Vocaturo. Il prof. Filosa ci ha purtroppo lasciato all’improvviso il 2 agosto dell’anno scorso, pochi giorni dopo avermi personalmente consegnato con commossa soddisfazione gli ultimi scatoloni dei suoi amati libri. Alla sua memoria rivolgo un reverente, grato pensiero. La gratitudine che ci lega al prof. Carlo Filosa si rinnova nei confronti del fratello, avv. Vincenzo, il quale proprio ieri mi ha comunicato, insieme ai rallegramenti e agli auguri per l’odierna cerimonia, alla quale si rammarica di non poter intervenire, la sua intenzione di istituire, in memoria del prof. Filosa e della prof. Vocaturo, tre borse di studio da un milione di lire ciascuna, di cui una destinata a studenti di Magistero bisognosi, le altre due a studenti che negli anni accademici 1986-87 e 1987-88 si laureino con tesi sulla storia della favola italiana o sulle tragedie di Federico Della Valle o sul teatro di Eduardo, cioè su uno degli argomenti studiati dal compianto professore».

Uno sguardo alla sezione manzoniana del fondo: Carlo Filosa lettore di Manzoni. La sezione manzoniana della DFV [Donazione Filosa Vocaturo, sezione G] raccoglie 114 volumi che testimoniano la cura e l’attenzione rivolte all’autore milanese dal prof. Carlo Filosa. continua….

6

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 7

Essa comprende non solo I Promessi sposi (tra le diverse edizioni, un bell’esemplare de I millenni, Einaudi, 1960, con introduzione di Alberto Moravia e tavole di Renato Guttuso), ma anche Liriche e Tragedie, le Lettere, gli Scritti politici e linguistici, diversi profili biografici sul Manzoni, vari saggi e studi sulle sue opere. La cura di Filosa è evidente per chi ha avuto modo di conoscere il fondo e ha toccato con mano i diversi volumi, ma è anche vero che è possibile trovare su alcune delle pagine appunti scrupolosi, in questo caso, molto presumibilmente di Carlo Filosa stesso (e non della moglie o di altri familiari, come in altri volumi presenti nelle altre sezioni del fondo). Se penso alla sezione manzoniana, mi restano impresse – soprattutto – le notazioni di tipo linguistico che si trovano sulle pagine di un volume: I Promessi Sposi di Alessandro Manzoni nelle due edizioni del 1840 e del 1825 raffrontate tra loro. Filosa annota il testo del volume, analizzando le scelte dell’autore milanese, armato di matita e scrupolosità scrive con un corsivo frettoloso ma leggibile: “toscano vivo”; “espressioni tipicamente lombarde”; “1842 / toscanismo eccessivo”; “uso vivo”; “arcaico”; “toscano”; conosce, cerca e ripercorre la logica della prassi correttoria del Manzoni in funzione del risultato finale della Quarantana. Filosa analizza e, a volte, commenta con appunti a matita che raggiungono anche la mezza pagina (ma la maggior parte delle annotazioni sono brevi e quasi schematiche) l’edizione interlineare in suo possesso. Chi conosce il Manzoni, trovandosi di fronte agli appunti del Filosa lettore e studioso, non può non pensare alle postille, ben più fitte, ben più gravose dell’autore lombardo alle prese col suo eterno lavoro, autore di cui – evidentemente e giustamente – Carlo Filosa riconosceva la grandezza e l’importanza, anche e soprattutto per la sua rivoluzione linguistica, e i suoi appunti lo testimoniano. Filosa studia, insomma, con attenzione, muovendosi sui passi del Manzoni, il lavoro che riguardò le varianti linguistiche dalla Ventisettana alla Quarantana: l’avvicinamento al parlato; l’espunzione di idiotismi lombardi e l’introduzione di fiorentinismi (sono, del resto, le caratteristiche messe in luce dagli appunti a matita). Filosa ripercorre nelle sue note quell’eterno lavoro che portò i Promessi sposi a essere un romanzo così importante, un romanzo che fornì ai parlanti un concreto esempio di italiano moderno e colloquiale. Catalogare è anche questo: individuare il passaggio dei primi possessori sui testi, trovare tra gli appunti di sconosciuti anche il rispetto, la meraviglia, lo scrupolo che magari hanno mosso anche noi da semplici studenti, alle prese con lo studio di un momento cruciale della nostra letteratura e della storia linguistica del nostro paese. Filosa è rispettoso, ma non passivo, come accade a chi i testi li studia, li fa propri, li assimila e ne produce altri. A volte sembra che molti saggi nascano nei margini delle pagine che si studiano, trovino in quegli spazi bianchi una prima acerba voce. Se penso ad altre sezioni della DFV, mi vengono in mente volumi che custodiscono qualche biglietto, qualche articolo di giornale riguardante gli autori trattati, appunti, sottolineature, firme e dediche di studiosi e amici: segni che qualcuno ha lasciato più o meno consapevolmente e che possono anche riservarci sorprese interessanti. Tra i 114 volumi della sezione manzoniana, segnalo anche due scritti del Filosa: Il magistero romantico di A. Manzoni nella 'Poetica' (con antologia di lettere e trattati dello scrittore lombardo) e L'«iter» spirituale e poetico di Alessandro Manzoni, entrambi del ’73.

7

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 8

Acronimi da bibliotecari “ISBN” e “ISSN” ISBN: International Standard Book Number, ossia numero di riferimento internazionale del libro. Si tratta di una sequenza numerica usata per la classificazione dei libri: fino al 2006 essa era costituita da 10 cifre, alle quali dal primo gennaio 2007 se ne sono aggiunte altre tre. L’ISBN identifica in modo univoco ogni specifica edizione di un libro (non però le semplici ristampe, che mantengono il medesimo codice dell'edizione cui si riferiscono). Ovviamente, una volta assegnato, esso non può più essere riutilizzato. L'attuale codice ISBN è suddiviso in 5 settori: solo il primo e l'ultimo hanno un numero fisso di cifre (rispettivamente 3 e 1), mentre quelli centrali hanno una lunghezza variabile. Generalmente, ma non sempre, i vari settori del codice ISBN sono separati l'uno dall'altro da un trattino (è il metodo consigliato) o da uno spazio. I settori: 1. Prefisso EAN: sono le prime tre cifre del codice ISBN, introdotte a partire dal 2007; indicano che si è in presenza di un libro. 2. Gruppo linguistico: è l'identificativo del paese o dell'area linguistica dell'editore; può utilizzare da 1 a 5 cifre. 3. Editore: è l'identificativo della casa editrice/marchio editoriale; può utilizzare da 2 a 7 cifre. 4. Titolo: è l'identificativo del libro; può utilizzare da 1 a 6 cifre. 5. Carattere di controllo: è l'ultima cifra del codice ISBN (nei "vecchi" codici ISBN10, oltre ai numeri da 0 a 9, si utilizzava anche il 10 romano "X") e serve a verificare che il codice non sia stato letto o trascritto erroneamente. I tre settori centrali hanno a disposizione nove cifre; ciò significa che minore è il numero delle cifre sono utilizzate dal gruppo linguistico e dall'editore, maggiore è quello disponibile per la loro produzione editoriale (il settore titolo). Ne consegue che lingue ed editori che hanno meno cifre nel codice ISBN dovrebbero essere quelli che pubblicano una maggior quantità di libri. I codici ISBN si acquistano in pacchetti (si veda: http://www.isbn.it/HOME.aspx). Da qualche anno è disponibile l'ISBN A (Azionabile). È uno strumento associato al codice ISBN, utilizzato per le applicazioni Internet. Restituisce infatti all'utente le informazioni e i servizi che l'editore ha associato al libro. Non è un nuovo codice, ma un servizio aggiuntivo. Si distingue formalmente soltanto per l'ulteriore prefisso 10 e per la lieve modifica di formato. [Esempio: ISBN 978-88-89637-41-8; ISBN A (Azionabile) 10.978.8889637/418]. ISSN: International Standard Serial Number, ossia numero internazionale che identifica le pubblicazioni in serie (i periodici, come quotidiani o riviste, le collane di libri, gli annuari, etc.) a stampa o elettroniche. Consente un'identificazione univoca anche nel caso in cui esistano più pubblicazioni con lo stesso titolo. La sequenza viene utilizzata per la predisposizione dei codici a barre (quindi per necessità di distribuzione commerciale) o per la costruzione di altri codici identificativi editoriali (ad es. all'interno del codice DOI – il codice a barre per la proprietà intellettuale - che individua in ambiente digitale un contributo in una rivista); ma è anche un identificatore usato in tutti i database nei quali si renda necessario individuare in modo esclusivo i periodici e le riviste. L'ISSN [attualmente regolato dalla norma ISO 3297 del 16 agosto 2007 (Information and documentation -International standard serial number] identifica il titolo dell'intera pubblicazione in serie, ma non quello del singolo fascicolo di una rivista o del singolo volume di una collana. È attribuito da Centri nazionali [per l’Italia la Biblioteca centrale “Gugliemo Marconi” di Roma], inclusi in una rete internazionale coordinata dall'ISSN International Centre. La sintassi del codice e il meccanismo di assegnazione alle pubblicazioni differiscono da quelli dell'ISBN. L'ISSN è costituito dai caratteri «ISSN» seguiti da due gruppi di quattro cifre, separati da un trattino. L'ultima cifra, situata in ottava posizione serve da codice di controllo e può avere un valore da 1 a 10; il valore 10 è rappresentato con una «X»: ad es. “ISSN 2290-3456”; “ISSN 0975-581X”.

8

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 9

Contrariamente all'ISBN, il numero di ISSN non è un "codice parlante": le singole cifre non corrispondono ad una codifica specifica, ma vengono attribuite sequenzialmente, indipendentemente dal paese d'origine, dalla lingua etc. Ad ogni ISSN corrisponde un titolo-chiave così come una data d'inizio della pubblicazione. La data di fine è normalmente fissata al «9999». Il codice è attribuito gratuitamente a ogni pubblicazione secondo la definizione ISO 3297. Se la pubblicazione cambia titolo, viene attribuito un nuovo codice. Allo stesso modo, se la pubblicazione viene trasferita su un supporto differente (pubblicazione elettronica, pubblicazione in braille) c'è bisogno di un altro codice.

Gli utenti e la Biblioteca JStor: breve guida operativa JSTOR (Journal Storage) è un biblioteca digitale fondata nel 1995 (dal gruppo americano ITAKA), contenente articoli da oltre 10.000 riviste accademiche e scientifiche, 40.000 e-books e 2 milioni di “Primary Sources” (pamphlet, Global Plants, collezioni di manifesti, etc.). Tramite JSTOR è possibile consultare copie digitalizzate di riviste fin dal primo numero, escluse le annate più recenti; il lasso di tempo tra l’ultimo numero disponibile in JSTOR e l’ultimo numero pubblicato dall’editore può variare da 1 a 5 anni. L’elenco completo dei titoli delle riviste presenti nella banca dati e di tutte le altre collezioni bibliografiche è disponibile sul sito www.JStor.org. I periodici digitalizzati in JSTOR sono organizzati in varie collezioni o “pacchetti”: l’Università di Cassino non ha l’accesso al full-text di tutte le collezioni ed attualmente sottoscrive i primi tre pacchetti di “Arts & Sciences” e la “Business I”. È comunque possibile accedere a TUTTE le citazioni bibliografiche. Inoltre vengono suggeriti dei rinvii all’esterno della banca dati, che consentono di recuperare i full-text elettronici in altri siti. Come accedere L’accesso all’archivio elettronico è possibile dai computer connessi alla rete di Ateneo o anche da altre postazioni, identificandosi con il sistema auth-proxy. Si accede a JSTOR da http://www.sba.unicas.it/CSB-Area-Umanistica> Periodici elettronici in abbonamento…> JSTOR, oppure direttamente dal link www.JStor.org. Cosa si può fare JSTOR permette di: - consultare indici e tavole di e-books e delle Primary Sources; - consultare annate di riviste, scorrere gli indici e leggere gli articoli; - fare ricerche bibliografiche e salvare i risultati in un archivio personale (MyJStor); - cercare un articolo o un contributo a partire da una citazione; - stampare o scaricare articoli e parti di libro in full-text; - salvare citazioni con i principali programmi per la gestione automatizzata delle bibliografie. Cosa non si deve fare Non è consentito scaricare un intero fascicolo di rivista o comunque un numero di articoli consecutivi che varia secondo quanto concordato con l’editore di ciascuna rivista. Gli stessi vincoli si applicano anche alle altre risorse bibliografiche in archivio. Informazioni dettagliate sulle limitazioni previste sono disponibili al link “Terms and conditions”: http://about.JStor.org/terms. Aiuto in linea In qualsiasi schermata di JSTOR il menu in alto a destra mette a disposizione il link “Help”, che fornisce istruzioni e suggerimenti dettagliati per l’uso della banca dati. Effettuare una ricerca L’interfaccia della banca dati è consultabile in tre lingue (inglese, spagnolo e tedesco). Partendo dall’homepage è possibile effettuare una ricerca in modalità base; il menu “Search” in alto permette invece di raggiungere la funzione avanzata e la localizzazione di articoli. La ricerca può essere eseguita su titoli, autori, testo pieno degli articoli, abstract e didascalie delle immagini. Un altro modo per fare una ricerca, partendo dal titolo, è dato dalla funzione di browsing: per scorrere gli indici di riviste ed e-books è necessario cliccare sui titoli e visualizzare in maniera sistematica le singole annate e i fascicoli o le parti/capitoli, raggiungendo quindi il testo pieno dei contributi. 9

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch— Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 10

Ricerca base: Basic Search La maschera di ricerca semplice prevede un unico campo, nel quale digitare uno o più termini. Per lanciare la ricerca è sufficiente cliccare sul pulsante “Search” o dare un Invio: questo è il tipo di ricerca più ampio possibile, poiché il termine digitato viene ricercato in tutti i campi dell’archivio: autore, titolo, full-text, etc.; esistono tuttavia varie strategie per raffinare la ricerca, elencate qui di seguito: - per cercare una frase o un’espressione esatta bisogna inserirla tra virgolette, ad es. “guerra mondiale”; - in caso di dubbio sulla esatta grafia di un termine possono essere utilizzati i caratteri wildcards quali: il punto interrogativo “?” che sostituisce un singolo carattere all’interno di una parola (ad es. ca?la trova i termini calla, carla, cabla etc.); l’asterisco “*” che sostituisce più caratteri: geograph* trova geography, geographics, geographical etc.); - JSTOR permette di cercare sia la forma singolare sia la forma plurale di termini, aggiungendo il carattere “&” alla fine della forma singolare: es. cat& trova cat e cats, room& trova room e rooms; - il carattere “#” permette di fare ricerche su termini che hanno la stessa radice semantica: es. goose# trova goose, geese, gosling; - è possibile impiegare gli operatori di prossimità con i quali si recuperano termini che si trovano ad un determinato numero di parole l’uno dall’altro, usando il segno tilde “~”: es. "ceramic Greece"~10 trova i termini ceramic e Greece ad una distanza massima di 10 parole l’uno dall’altro [per digitare il segno ~ usare il comando tastiera ALT + 0126]; - il simbolo tilde permette inoltre di ricercare un termine e le sue eventuali varianti, come nel caso di dostoyevsky~ per il quale troverà articoli con dostoyevsky, come pure le varianti dostoevsky, dostoievski, dostoevsky, dostoyevski, dostoevskii, dostoevski etc.; - per combinare più termini di ricerca si utilizzano gli operatori booleani AND, OR e NOT: l’operatore AND fa sì che il sistema recuperi i documenti in cui compaiono tutti i termini scelti per la ricerca (es: cat AND dog trova tutti i titoli o record che contengono sia “cat” sia “dog”); l’operatore OR recupera i documenti in cui compaiono o un determinato termine o un altro scelti per la ricerca (es: cat OR dog trova tutti i titoli o record che contengono “cat” e tutti quelli che contengono “dog”, più tutti quelli che contengono entrambi i termini); l’operatore NOT recupera i documenti in cui compare un determinato termine ma non un altro scelto per la ricerca (es: cat NOT dog trova tutti i titoli o record che contengono il termine “cat”, escludendo quelli che comprendono anche il termine “dog”); - si può effettuare una ricerca per singolo parametro (ad es. un autore o un titolo) utilizzando dei codici che indicano il campo su cui si vuole fare la ricerca; i più utilizzati sono au per cercare un autore e ti per cercare un titolo: es. autore au: Howard; es. titolo ti: Ovid. E’ possibile ottenere risultati ancor più raffinati combinando l’uso degli operatori booleani con le parentesi tonde e le virgolette, e formulando delle richieste molto articolate: ad es. la stringa "viet cong" AND (Vietnam OR "american government") recupera i record che contengono la frase “viet cong” e che comprendono il termine “Vietnam” oppure “governo americano”. continua….

10

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 11

Ricerca avanzata: Advanced Search La maschera di ricerca avanzata può risultare di più semplice utilizzazione rispetto all’interfaccia base. È già strutturata in campi che permettono di incrociare più parametri; la struttura è comunque guidata e non è necessario conoscere ed impiegare abbreviazioni particolari (au, ti). Valgono i medesimi principi di uso di virgolette, operatori booleani e caratteri wildcards. I menu a tendina permettono di personalizzare i campi di ricerca; questi, oltre ad autore, titolo e full-text del documento, includono anche l’abstract e le didascalie delle immagini. La ricerca può essere effettuata su tutti i contenuti di JSTOR, anche quelli non accessibili in full-text o perché non sottoscritti in abbonamento dal nostro Ateneo o perché molto recenti; tali contenuti potrebbero essere presenti in risorse online diverse da JSTOR: per fare questo tipo di ricerca si deve spuntare la casellina ”Include links to external content”. Si può limitare la ricerca scegliendo un determinato tipo di documento (articolo, recensione, editoriale, altro), impostando un range di date (dei documenti) di interesse; selezionando una lingua tra inglese, francese, tedesco, spagnolo, portoghese, italiano, latino, olandese, nonché limitando ad una specifica area disciplinare o a una specifica rivista. Browsing Il menu “Browse” permette tre tipi di browsing o “scorrimento” sugli elenchi di riviste, e-books e pamphlet digitalizzati nell’archivio: è possibile consultarne gli indici e, per i periodici, sfogliare le varie annate e i singoli fascicoli di ciascuna. Gli elenchi sono organizzati in due modi: in ordine alfabetico dei titoli (Browse by title) e per editore (Browse by Publisher). Cliccando sul titolo della risorsa si aprono gli elenchi dei volumi presenti in JSTOR nonché le tavole dei contenuti con le relative paginazioni; da qui si visualizzano i fascicoli o i capitoli ed infine i link agli articoli o ai singoli contributi. Le icone indicano se l’accesso al full-text completo o parziale dei contenuti sia disponibile in JStor o su una risorsa esterna o, infine, se si possano soltanto visualizzare le citazioni.

11

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 12

I risultati I risultati sono ordinati per rilevanza, a seconda cioè del numero di occorrenze dei termini digitati per la ricerca. È possibile scegliere una presentazione differente, ad esempio in ordine cronologico diretto o inverso, e impostare il numero di risultati per pagina. In automatico vengono presentati solo i risultati con il full-text (“Only content I can access”), ma si possono visualizzare anche le citazioni senza full-text (“All content”). È possibile affinare una ricerca quando si ottiene un numero troppo elevato di risultati: nella pagina di presentazione si deve aggiungere un segno di spunta alla casella “Search within these results”, cancellare i termini di ricerca nel box soprastante e digitare i termini chiave utili ad ottenere risultati più pertinenti. In alternativa si può scegliere di modificare la ricerca cliccando su “Modify search”: in questo caso si viene riportati alla maschera di ricerca iniziale ancora impostata con i termini utilizzati precedentemente, su cui è possibile intervenire. Ogni citazione appare in questa forma: ∗ Dati bibliografici espressi sotto forma di link per navigare all’interno della banca dati: ad es. cliccando sul nome dell’autore si raggiungono gli altri suoi articoli in essa contenuti ∗ Titolo con link: si visualizza a schermo l’articolo e vengono evidenziati i termini di ricerca ∗ Download PDF: accesso al full-text che si può salvare o stampare ∗ Cite this item: per esportare la citazione bibliografica. Cliccando sul titolo si apre la prima pagina in anteprima del contributo; da qui si può scorrere tutto l’articolo o lo si può scaricare e salvare sulla propria postazione di lavoro. Dopo aver selezionato una o più citazioni nella lista dei risultati è possibile seguire una delle seguenti procedure: spedire per e-mail le citazioni; esportarle e stamparle oppure esportarle utilizzando i principali software di gestione bibliografica.

12

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 13

MyJStor All’interno della banca dati è possibile attivare un proprio archivio personale nell’area MyJStor, nel quale si è abilitati a salvare in modo stabile i risultati e le strategie di ricerca. È necessario registrare i propri dati e impostare login e password per accedere all’area personale. In essa si possono salvare in blocco più citazioni o tutte le citazioni visualizzate in una schermata; gestire risorse bibliografiche in modalità di sola lettura etc. JStor è una risorsa preziosa: invitiamo i nostri utenti ad utilizzarla e a familiarizzarsi con gli strumenti di ricerca che essa fornisce.

Racconto da biblioteca Come posso aiutare questo signore? (di Adolfo Panarello) «Come posso aiutare questo signore? «Dove posso trovare questo volume?» «Come posso far risparmiare qualche spicciolo a questo ragazzo?» … Sono queste alcune delle mille domande che ogni giorno attraversano la mia mente di onesto innamorato della cultura. Sì, perché fare ricerca – a mio modesto avviso – non significa solo concentrarsi sul proprio lavoro, ma catalizzare – con il proprio operato (anche se occulto) – quello di chi si muove nella stessa direzione. In un’università che si rispetti, la ricerca e la didattica sono attività primarie e tutti dovrebbero concorrere al loro funzionamento ottimale. Da poco mi è stato affidato il servizio di “Document Delivery” e di prestito interbibliotecario della biblioteca umanistica del nostro Ateneo e mi sono subito sforzato di dare il mio contributo con onestà. Pertanto, le domande, con cui ho aperto questo breve articolo, affollano quotidianamente i miei pensieri e (devo dirlo con franchezza) non sempre riesco a trovare risposte soddisfacenti. Mentre scopro con soddisfazione che la nostra biblioteca – per dotazione – non è seconda alle altre dello scenario italiano, faccio grande fatica a capire le ragioni per le quali si chiedono a uno studente pagamenti mascherati da rimborso-spese che, talvolta, non trovano motivazioni accettabili né in cielo né in terra. Ma il compito di una biblioteca e di un ateneo non è quello di favorire la formazione? Allora perché non dare tutto gratis a quella che sarà la popolazione pensante del domani? Noi e pochi altri abbiamo scelto di farlo e sarebbe bello se anche tutte le altre istituzioni sposassero quel principio che – tecnicamente – chiamiamo “reciproca gratuità di servizio”. È sempre bello dare e ricevere senza attraversare le intricate giungle burocratiche, ma lo è ancora di più se l’osmosi riguarda la conoscenza. Per tornare alle tre domande iniziali, devo dire che nei tre mesi che ho trascorso ponendomele, esse hanno trovato risposta contemporanea in diverse istituzioni, ma una in particolare è subito entrata nella mia simpatia e ad essa desidero consegnare tutta la mia stima: l’Università degli Studi di Trieste, con le sue molteplici biblioteche (http://www.biblio.units.it/). Contrariamente a tante altre istituzioni del Nord e statali in genere – che si fanno pagare anche l’aria – gli amici di Trieste, non solo hanno una dotazione bibliografica elogiabile, ma la mettono a disposizione prontamente e gratuitamente. In un Paese che rende la vita difficile a noi ricercatori, che non ha ancora pienamente compreso e metabolizzato che lo sviluppo anche sociale non può originarsi che dalla conoscenza, è bello vedere che il seme di un futuro migliore già c’è e si trova – guarda caso - in istituzioni che sono, forse, meno famose di altre, ma che certamente meritano il plauso sincero di chiunque si prodighi per la conoscenza e per la formazione, facendone la primaria ragione di vita e di lavoro. 13

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 14

La BIBLIO-Intervista Risponde Giovanni De Vita Coordinatore corsi di studio in Politiche Sociali e Servizio Sociale Siamo al secondo appuntamento della rubrica Intervista bibliotecaria a…, nella quale sottoponiamo alle personalità accademiche del nostro ateneo cinque domande, dalle cui risposte emerge il loro rapporto con le biblioteche. In questo numero risponde il prof. Giovanni De Vita, nostro docente di Antropologia culturale, Antropologia giuridica, Antropologia dei processi di integrazione sociale, Beni demoetnoantropologici e museografia, Antropologia e nuovi linguaggi e coordinatore dei corsi di laurea in Politiche Sociali e Servizio Sociale. Buona lettura! La prima volta in biblioteca? Il primo libro in prestito? Nella lunga esperienza di lettura e di ricerca, la prima volta e il primo libro si dispongono nel medesimo cassetto dei ricordi. Da giovane liceale e grazie ad un singolare Professore di Storia e Filosofia riuscii a scoprire, insieme ad alcuni compagni di classe e quasi come un pugno nello stomaco, il brigantaggio postunitario, la politica sociale, la possibile lettura storico-materialistica delle vicende del Meridione d’Italia. Su sollecitazione del docente, mi recai [si era intorno alla metà degli scorsi anni Sessanta] nella Biblioteca comunale di Manfredonia e mi immersi, sotto la guida di un impiegato che nulla aveva del burocrate pedante, in un mondo che mai avrei immaginato. Le biblioteche scolastiche di allora, costruite intorno a romanzi o libri di lettura e sistemate in armadietti cancellati chiusi a doppia mandata, distribuiti tra androni poco curati e lunghi corridoi, non riuscivano a stimolare l’attenzione negli alunni e non sollecitavano curiosità. In questo nuovo mondo invece, pur con luce diffusa ma a scaffali aperti, i libri parlavano – singolarmente, ad uno ad uno - e rispondevano alle interrogazioni della guida, nonostante la cupezza degli ambienti. Confuso da tanto fragore stavo per andare via, senza ricordare di avere nel frattempo sottoscritto la scheda per il prestito di un libro, che avrei subito letto, Il mito del buongoverno: la questione meridionale da Cavour a Gramsci, di Massimo L. Salvadori. Cosa non deve mancare mai in una biblioteca? Da tempo mi sono fatto persuaso (per dirla alla Camilleri) che nelle biblioteche, da intendere come luoghi di ricerca in senso largo e sfaccettato, non deve mai mancare la ‘passione’, che ritengo cosa differente sia rispetto alla indagine ossessiva legata alla necessità di trovare chissà cosa e chissà quale tesoro, bello e pronto, sia rispetto alla possibilità di trascorre utilmente del tempo in quiete intellettuale. Nella biblioteca, a parer mio, non dovrebbe mai mancare un rapporto compromettente di natura emotiva ed intellettuale. Dovrebbe cioè percepirsi la passione di chi arriva con un carico di ansie e di aspettative, e la passione di chi, nel luogo del raccogliere e del custodire memorie, vive e lavora. Sono convinto, e ho sperimentato, che solo in questo modo, nella ricerca e negli approfondimenti, i percorsi, i giri, i mutamenti improvvisi e i recuperi lenti, che mai tra l’altro possono essere dati per scontati o per già visti, si concretizzano, si irrobustiscono e danno ragione alla scelta di partire ogni volta per ‘altri’ lidi. Diretti verso mondi non ancora visti oppure non ancora sistemati a quella specifica profondità entro la quale andranno comunque collocati per la particolare occasione. Il bibliotecario/la bibliotecaria indimenticabile? Per varie ragioni, continuano ad affollarsi ricordi antichi che hanno segnato nel concreto la mia vita, non solo professionale. Da pugliese, di origine e di formazione, ho avuto una sistematica frequentazione con le Biblioteche provinciali di Foggia e di Bari. La prima, la Magna Capitanata, vive oggi un passaggio difficile e ampiamente immeritato, se solo si pensa alla moltitudine di ragazzi, giovani, studiosi che per decenni l’hanno assunta come luogo di incontro e come punto di riferimento. La seconda, la Biblioteca provinciale Santa Teresa dei Maschi - De Gemmis, invece, sta consolidando il proprio ruolo nella nuova realtà metropolitana barese. Da questi luoghi era difficile uscire senza novità intriganti. Tanti sono gli episodi significativi, nei quali i bibliotecari delle Provinciali hanno per molteplici versi marcato le ricerche e contribuito a dare consistenza ai miei lavori. I testi antichi, i libri rari, gli articoli poco noti, le annotazioni provvisorie, le trascrizioni manoscritte novecentesche di antichi documenti dei secc. XVII -XVIII, si materializzavano quasi per incanto, e imponevano soste lunghe, ritorni frequenti, sistematici ripensamenti.

14

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 15

E mai mancavano gli aggiornamenti sulle ultime pubblicazioni, di carattere locale e/o nazionale, che potevano rientrare a vario titolo negli ambiti indagati. Indimenticabili sì, e non solo per me, Antonio Ventura ed Eleonora Pomes. Il film che associa alla biblioteca? Pur scontando qualche ovvietà, devo ripetere che da molti anni mi viene in mente, ogni qual volta penso alle condizioni in cui versano alcune nostre sedi più e meno importanti, il film Il nome della rosa e in particolare una delle sequenze contenute nel capitolo dell’incendio. Nel momento in cui l’inquisitore Bernando Gui, nel vano tentativo di sottrarsi alla furia vendicativa del popolo rimane infilzato cadendo su una particolare ruota dentata, lo sguardo torna sul rogo. Compaiono allora, su un piano, grossi e tranquilli topi appena scappati dalla biblioteca ardente; su un altro piano, invece, si staglia la figura di frate Guglielmo (Sean Connery) che, riuscito miracolosamente a salvarsi, fa cadere dalla tonaca bruciacchiata alcune opere. Si tratta di pochissimi esemplari, se rapportati all’immenso patrimonio che sta andando in fumo, fortunosamente sottratti alla furia del fuoco riparatore, dai quali però si dovrà ripartire per ricostruire la memoria da trasmettere ai posteri. E sono gli stessi volumi che frate Guglielmo, nell’ultima scena, si porterà via a spalla, tenendoli insieme alla meno peggio con una corda. La biblioteca più bella vista? Mi permetto di precisare che assumo la qualificazione ‘bella’, contenuta nella domanda, senza riferimenti di alcun genere alla dimensione estetica che, pur quando presente, certamente non guasta. Il bello delle biblioteche si misura, come ho cercato di riferire, secondo paradigmi di natura storico-culturale. In questo senso, quindi, l’impatto più intenso l’ho avvertito alcuni anni fa quando ho incontrato la Biblioteca Alexandrina di Alessandria d’Egitto. Ricostruita grazie ad un corale impegno internazionale, la Alexandrina si presenta agli occhi del visitatore contemporaneo come un immenso spazio aperto costruito su undici livelli, nei quali sono disponibili per la lettura/consultazione centinaia di migliaia di libri e molte decine di postazioni informatiche. La prima impronta, confermata dalla visita, si costruisce intorno alla assenFoto 1. Biblioteca Alexandrina 2010. Interno (Archivio De Vita) za di barriere insormontabili, intorno alla sensazione di un fluire continuo, intorno al passaggio quasi naturale da un livello ad un altro o da una dimensione ad un’altra, intorno all’incontro tra persone (Foto 1). È possibile che una sintesi efficace di quanto allora provato, e che continuo comunque a custodire con cura, si possa rintracciare nella immagine di due giovani donne che a capo coperto, secondo le rispettive differenti tradizioni, e gli occhi velati, come invece impone la moda occidentale, si appoggiano alla colonna che reca la targa della Bibliotheca Alexandrina e sembrano trarne giovamento (Foto 2).

Foto 2 Biblioteca Alexandrina 2010. Esterno (Archivio De Vita)

15

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 16

Progetti ed eventi Inaugurazione dell’a.a. 2015/2016 Si è svolta giovedì 4 febbraio u.s. la 36^ cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico del nostro Ateneo, presso l’Aula Magna del campus Folcara. Erano presenti i docenti dell’Università, e - come di consueto - anche molti Rettori delle Università italiane del Centro e del Sud. Per la prima volta nel ruolo di Magnifico Rettore, il prof. Giovanni Betta ha tenuto l’intervento di apertura della cerimonia. Il Rettore, emozionato per la sua prima prolusione nel nuovo ruolo, ha reso partecipi del suo progetto tutte le componenti universitarie: docenti, studenti e personale tecnico amministrativo e bibliotecario: tutti saranno coinvolti negli obiettivi che la nuova gestione si propone di raggiungere con successo e trasparenza. Internazionalizzazione e Orientamento sono state le parole chiave del discorso del prof. Betta; la partecipazione e il confronto saranno foriere di crescita professionale e umana del personale tutto dell’Ateneo. Il rappresentate degli studenti Vicenzo De Nisi, e la dott.sa Alessia Mentella, in rappresentanza dei laureati, hanno sottolineato le criticità e le aspirazioni di chi vive quotidianamente la realtà universitaria. La lectio magistralis è stata tenuta quest’anno dal Prof. Giuseppe Antonelli, nostro docente associato di Linguistica. Un discorso a braccio nel quale il nutrimento delle parole, cibo dell’anima, ci ha fatto viaggiare attraverso i luoghi della letteratura, dalla Cronica di Salimbene del XIII secolo, attraverso Dante, Boccaccio e Petrarca, alla Biografia della fame di Nathalie Nothomb. Partendo dalla distinzione tra i termini “nutrizione” e “nutrimento”, il prof. Antonelli affida al “nutricare” il significato fondamentale della trasmissione di valori spirituali. Ospite d’onore della cerimonia Gianrico Carofiglio, magistrato, senatore della Repubblica, scrittore di successo. Il suo discorso: “La democrazia vive di parole precise“ ha fatto luce sui linguaggi e sugli ingranaggi linguistici del potere. La lingua utilizzata in burocrazia o nei luoghi della giustizia adopera troppo spesso parole oscure, riducendo la propria funzione non alla comunicazione, bensì all’esclusione. L’uso narcisistico di un gergo di casta finisce per deprezzare l’importanza del contenuto privilegiando la sacralità di una lingua, che risulta però incomprensibile. Ecco l’importanza di esprimersi con precisione, laddove la funzione della scrittura è dire la verità con parole che devono aderire ai concetti. La democrazia, quindi, passa attraverso il linguaggio. La cerimonia inaugurale è stata accompagnata dai canti e dalle musiche del coro dell’Università degli studi di Cassino, diretto dal Maestro Fulvio Venditti e accompagnato al pianoforte dalla professoressa Susanna Pasticci. La cerimonia è visibile sul canale Youtube dell’Università degli studi di Cassino e del Lazio Meridionale: https://www.youtube.com/watch?v=BtwXNStmQO0&feature=youtu.be.

Il proverbio/motto bibliotecario del mese... Biblioteca: boutique che diffonde tessuti capaci di vincere il freddo dell’ignoranza. (Anonimo)

16

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 17

Una Finestra su ….. La Biblioteca comunale “Luigi Ceci” di Alatri

La Biblioteca comunale di Alatri ha sede nel Palazzo Conti Gentili, in pieno centro storico. Il patrimonio librario, di oltre 35.000 volumi, è stato arricchito recentemente dalla donazione del "Centro Studi Pietrobono": oltre 2.000 opere sulla Letteratura italiana (prevalentemente su Dante, Pascoli e Leopardi). La struttura dispone di un’ampia sala dotata di 74 postazioni di studio, di una sezione destinata alle videoproiezioni e di una sala per conferenze. La raccolta libraria ricopre i seguenti ambiti disciplinari: archeologia, filosofia, italianistica, letteratura per ragazzi, religione, storia e storia locale. Gli utenti iscritti usufruiscono dei servizi di: reference, prestito locale ed interbibliotecario, accesso a postazioni internet e multimediali. La biblioteca, inoltre, organizza manifestazioni culturali di promozione alla lettura e visite guidate. Dal lunedì al venerdì effettua i seguenti orari: 8.00-14-00; 15.00-19.00. Il sabato viene garantita l’apertura 8.00-14.00. Contatti: tel. 0775448364; fax 0775435108; interbibliotecario@comune.alatri.fr.it

CSB Area Umanistica – Biblioteca Giorgio Aprea

17

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1 Pagina 18

La parola a… Viaggiare attraverso i libri: la biblioteca come spazio "non-fisico" di Giancarla Zaino Marciano La biblioteca è davvero un luogo fisico? E i libri sono l’oggetto fisico o il loro contenuto? Potrebbero essere domande pretenziose, eppure, se ci riflettiamo, non si può dare una risposta semplice a un quesito così complesso. Entrare in una biblioteca è un po’ come visitare un santuario, ricco di spiritualità e di storia, dotato di una "potenzialità esplosiva", che arricchisce, che crea e che rinnova. Non c'è niente di più bello di entrare e respirare l'odore di quelle pagine ingiallite, consumate dalle dita che le hanno sfogliate, dagli occhi che le hanno lette. Le emozioni che possono trasmettere i libri di secoli fa, esposti nelle vetrine dei musei o delle biblioteche più antiche, sono veramente indescrivibili. Pensare alla minuziosità e alla cura con cui venivano scritti, dipinti a mano e impaginati ci fa pensare alla magnificenza di questo strumento di comunicazione che nei secoli è rimasto un elemento cruciale delle nostre vite. Leggere un libro è come dialogare con sé stessi: l'autore scrive le parole sullo schermo o sulla carta e le affida fiducioso a chi le leggerà; il lettore vive la storia secondo le proprie sensazioni ed esperienze, i propri stati d'animo e la quotidianità. In una storia si creano, così, infinite storie e infinite immagini dei luoghi e dei tempi in cui veniamo trasportati. Grazie ai libri si può essere ovunque si vuole, anche se si è in una sala di lettura assieme ad altre cento persone. Ognuna di esse, mentre legge, può trovarsi nel 2015 a Manhattan o nel 1811 in Inghilterra. È questa la capacità dei libri e delle biblioteche: superare lo spazio fisico e temporale, separarci dalla nostra esperienza fisica e permetterci di vivere decine di vite, decine di storie ed essere decine di persone diverse. Viaggiare senza spostarsi dalla propria sedia è il dono più grande che la scrittura ci ha fatto e che continua a farci quotidianamente. Dai classici ai contemporanei, i libri non fanno altro che aspettare di essere scelti, compresi ed amati. Molto spesso sono loro a sceglierci nei momenti più adatti, venendo in nostro soccorso con le frasi giuste e la cordialità di un vecchio amico, tendendoci la mano e guidandoci, come gli Spiriti del Natale di Dickens, verso un nuovo equilibrio, scoprendo cose di noi stessi che probabilmente non conoscevamo. Allora la biblioteca non è poi uno spazio così limitativo, né esclusivamente fisico. C'è una sottile linea che unisce il tangibile all'intangibile, e i libri si trovano esattamente sospesi al di sopra di essa. A coloro che si sentono repressi nelle sale di lettura, perché non possono parlare ad alta voce e non possono prendersi i propri spazi, non posso che dire di provare a concentrarsi, rilassarsi, indossare un paio di cuffiette con la musica giusta e lasciarsi trasportare dalle pagine che scorrono via. Perché non c'è niente di più rassicurante che perdersi tra gli scaffali ricolmi di libri.

18

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch—Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it


News & Views — A. 4, Gennaio-Febbraio 2016, numero 1

CSB Area Umanistica ORARIO

Biblioteca “Giorgio Aprea” Via Zamosch, 43

Lunedì - Giovedì

8:45-17:15

Venerdì

8:45-13:15

03043 Cassino (FR) Tel 0776 2993871 Fax 0776 2993831

SALA BRAGA Martedì

E-mail: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it

10.00-13.00

Notiziario bimestrale a cura di: Sofia Arciero Mario D’Agostino Gabriella d’Ippolito Manuela Scaramuzzino

Personale e Servizi: Sofia Arciero

Catalogazione e Reference

0776 2993541

s.arciero@unicas.it

Marisa Carlino

Prestito locale Assistenza bibliografica

0776 2993804

prestitocsb_uma@unicas.it

Mario D’Agostino

Catalogazione

0776 2994359

mario.dagostino@unicas.it

Gabriella d’Ippolito

Catalogazione e Reference

0776 2993805

g.dippolito@unicas.it

Anna Mentella

Prestito locale Assistenza bibliografica

0776 2994117

a.mentella@unicas.it

Adolfo Panarello

Prestito interbibliotecario e Document Delivery

0776 2993833

ill_ddcsbuma@unicas.it

Manuela Scaramuzzino

Direzione

0776 2993871

m.scaramuzzino@unicas.it

Cinzia Valente

Ufficio Amministrativo e Gestione Periodici

0776 2993864

c.valente@unicas.it

19

C.S.B. Area Umanistica Via Zamosch Cassino (FR) Tel. 0776 2993871 email: bibliotecagiorgioaprea@unicas.it

News & Views, A. 4, n. 1 (2016). Notiziario bibliografico del CSB umanistico - UniCLAM  
Read more
Read more
Similar to
Popular now
Just for you