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SOCCORRERE IN SICUREZZA NORME DI AUTOPROTEZIONE D.P.I A cura di Sara Falli @ sara.falli@libero.it


AUTOPROTEZIONE E’ E un un’attività attività di difesa difesa, di riparo da rischi rischi, pericoli o infortuni infortuni, esplicata personalmente RISCHIO:: indica la possibilità di subire un danno RISCHIO danno. PERICOLO:situazione PERICOLO :situazione nella quale ci sono uno o più elementi in g grado di compromettere p sicurezza e salute. INFORTUNIO:: è l’evento prodotto da una causa violenta INFORTUNIO durante le attività di soccorso da cui sia derivata un’inabilità temporanea, assoluta o morte .


DISPOSITIVI DI PROTEZIONE INDIVIDUALE “…. Si intendono per D.P.I. i prodotti che hanno la funzione di salvaguardare la persona che li indossi o comunque li porti con sé da rischi per la salute e per la sicurezza… sicurezza ” Art.1 D.L.vo 475/92 “…qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo..” Art. 74 D.L. 81/08


D.P.I.:LAVAGGIO DELLE MANI Il lavaggio delle mani è il primo comportamento da adottare come misura d’igiene personale e di prevenzione dalla contrazione e trasmissione di infezioni. Va eseguito frequentemente, per almeno 20” con acqua e sapone(lavaggio sociale): -prima e dopo ciascun servizio o contatto con il paziente -tra un servizio o contatto con un paziente e l’altro -in caso di contaminazione con materiale organico


GUANTI Proteggono operatore e paziente Non sostituiscono il lavaggio delle mani OCCHIALI E VISIERE PROTETTIVE Proteggono gg occhi e mucose da schizzi di fluidi biologici g potenzialmente infetti. MASCHERINE CHIRURGICHE Protezione da schizzi di fluidi biologici MASCHERINE CON FILTRI Protezione da patologie a trasmissione areiforme (H1N1, tubercolosi, SARS..) DIVISE E CALZATURE Idrorepellente, ignifuga, antisettica Calzature robuste e idonee al tipo di servizio


RISCHIO BIOLOGICO Rischio derivato dalla contaminazione con materiale biologico potenzialmente infetto: -Sangue -Urina e Feci -Liquido articolare -Saliva -Liquido seminale -Parti anatomiche

Attenzione allo smaltimento di aghi e taglienti che deve essere effettuato negli appositi contenitori


RISCHIO CHIMICO Derivato dalla contaminazione con sostanze chimiche di natura liquida gassosa o polveri. Alcune sostanze non apparentemente pp p pericolose p possono diventarlo in particolari condizioni ambientali. QUANDO? -incidenti con autocisterne a tocisterne coin coinvolte olte -ustioni da sostanze chimiche -interventi all all’interno interno di cantieri industriali -farmaci(anti farmaci(anti--tumorali) -sostanze sterilizzanti -pazienti intossicati (monossido di carbonio, altri gas)


RISCHIO FISICO Rischio derivante da agenti fisici QUANDO? -Radiazioni -ElettricitĂ -Incendi -Rumore e vibrazioni -Movimentazione dei carichi


E’ INDISPENSABILE CHE ABBIATE CURA DI VOI STESSI MENTRE VI DEDICATE ALLA CURA DEGLI ALTRI DOMANDE????


APPROCCIO AL PAZIENTE CON PATOLOGIA PSICHIATRICA CLASSIFICAZIONE: Agitazione psicomotoria di origine sconosciuta- Situazione di tensione, in cui l’angoscia si manifesta nella sfera psicomotoria con iperattività e turbamento. Vi possono essere forme gravi di agitazione in cui si è addirittura incapaci di rimanere seduti si continua a camminare, seduti, camminare si torcono le mani, mani si fanno cose senza terminarle…etc. Psicosi -Gruppo specifico di disturbi psichiatrici, (schizofrenia, depressione reattiva, psicosi maniaco-depressiva, melanconia involutiva, stati paranoici)., ) molto g gravi ed intensi, tendono a disgregare l’intera vita del paziente, che perde la capacità di continuare ad interagire con altre persone o con le cose. Vi è spesso una distorsione della realtà, spesso si associano gravi disturbi del linguaggio e delle funzioni intellettive; possono esserci deliri ed allucinazioni; si può arrivare ad un arretramento a livelli comportamentali primitivi. Il paziente non è assolutamente cosciente dei suoi disturbi. ato og e pseudo psichiatricheps c at c e Presenza ese a d di numerosi u e os ssintomi to ps psichiatrici c at c cu cui Patologie sottosta una causa organica (squilibri metabolici, sindromi neurologiche, neurochirurgiche, cause iatrogene..)


ALCOLISMO

TOSSICODIPENDENZE

SI ASSOCIA SPESSO A QUADRI PSICHIATRICI

DROGHE MAGGIORI ((oppio i ed derivati, i ti morfina ,eroina, cocaina droghe sintetiche sintetiche, farmaci..etc.)

SI ASSOCIANO A QUADRI PSICHIATRICI E SI DIVIDONO IN

DROGHE MINORI ((caffeina, teina, tabacco..etc)


COMPORTAMENTO GENERALE: NON SI DEVE MAI USARE LA COERCIZIONE FISICA e L’AGGRESSIONE VERBALE (l’aggressività del soccorritore sia verbale che meccanica è quanto di più sbagliato possa esistere; vale SEMPRE E COMUNQUE per TUTTI i tipi di servizio !) E’ utile til cercare di capire i e captare t lla d domanda d non solo l manifesta if t ma anche latente. Cercare di capire cosa vuole il paziente con il suo atteggiamento. Modificare il tono a dipendenza del livello che viene dimostrato dal paziente senza però aggressività. IL PAZIENTE CHE SI S SENTE AGGREDITO GG O SOLITAMENTE SO AGGREDISCE GG SC !!!!! IL PAZIENTE DEVE ESSERE INFORMATO ESATTAMENTE SULLA SUA DESTINAZIONE (il paziente vive intensamente la presenza del personale sanitario che non deve MAI sembrare un alleato di chi vuole il ricovero: parenti, ….) NON SVILUPPARE L’IMBROGLIO: Il soccorritore non deve diventare un complice della famiglia. DICHIARARE LA PROPRIA QUALIFICA DI SOCCORRITORE ((siamo i iin Suo aiuto) Il Paziente deve sapere con chi ha a che fare e cosa si vuole fare di Lui. E’ importante spiegare che la propria azione viene svolta per il bene del E paziente.


ATTEGGIAMENTO VERSO IL PAZIENTE AGGRESSIVO O APERTAMENTE OSTILE Accertarsi che l’avvicinamento al paziente non sia pericoloso. Richiedete l’intervento l intervento delle forze dell’ordine, se necessario, prima di avvicinarsi. Occorre essere sempre pronti a individuare eventuali improvvisi mutamenti del comportamento del paziente.

ATTEGGIAMENTO VERSO IL PAZIENTE DELIRANTE Ha visioni, vede animaletti,………cosa rispondere ? LA NEGAZIONE ASSOLUTA E’ SBAGLIATA ! si entra in conflittualità sullo stato di ansia, ansia è invece importante far capire al paziente che nel momento nel quale dice che li vede, sicuramente li vede ma far capire che è conseguenza del suo stato di ansia per cui necessita una terapia adeguata per modificare questo stato.

ATTEGGIAMENTO VERSO IL PAZIENTE CON POTENZIALE O TENTATO SUICIDIO L’assistenza è sostanzialmente la stessa del comportamento generale, fondamentale è l’interazione con il paziente, occorre cercare di stabilire un contatto visivo i i e verbale b l all più iù presto, t evitando it d di di discutere t con il paziente, di minacciarlo e di mostrare di voler usare la forza. Occorre essere sempre pronti a individuare eventuali improvvisi mutamenti del comportamento del paziente i t ed delle ll sue condizioni di i i fifisiche. i h

ATTEGGIAMENTO VERSO IL PAZIENTE CATATONICO (non parla, immobile, guarda fisso, …..tuttavia intuisce ed è pronto a diventare clastico (a danneggiare gg e a distruggere gg cose e p perone)) L’atteggiamento consigliato è quello di mettersi sullo stesso piano del paziente sia verbale che fisico. Il paziente sente qualche cosa di simile al suo modo di vivere ((simbiosi)) ed è da qui che spesso “adotta” il soccorritore.


2. Norme di autoprotezione  

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