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incontriamoci mai... ci siamo sempre Trimestrale d’informazione della Croce Verde Torino e Sezioni Taxe perçue - Tassa riscossa Torino - Ferrovia Spedizione in A.P. art. 2 comma 20/c legge 662/96 filiale di Torino Autorizzazione Tribunale di Torino n. 3604 del 30/12/85 Direzione Redazione: Via Dorè, 4 - 10121 Torino Tel. 011.5621606 - Fax 011.5621806 http://www.croceverde.org/cv/pg_volon.htm E-mail: info@croceverde.org

ANNO XXII - NUMERO 3 - III TRIM. 2008

DISTRIBUZIONE GRATUITA

AVVISO PER I SIGNORI PORTALETTERE: In caso di mancato recapito inviare al CMP Torino Nord per la restituzione al mittente presso pagamento resi.

A Specchio dei Tempi LA STAMPA - Torino Torino, 29 agosto 2008 Sono volontaria in Croce Verde da quasi 20 anni e scrivo a nome degli oltre 1000 volontari che rappresento in questo momento all’interno dell’Ente che svolgono servizio di emergenza 118 a Torino e nei comuni di Alpignano, Venaria, Caselle, Ciriè e San Mauro. In merito all’articolo comparso lunedì 18 agosto relativo ai presunti problemi relativi al soccorso, senza nulla togliere all’importante contributo dei dipendenti nell’espletamento di tale servizio, ritengo doveroso, per completezza di informazione ai cittadini, fare chiarezza su alcuni aspetti importanti che forse sono sfuggiti a chi ha redatto l’articolo. I volontari svolgono lo stesso servizio dei dipendenti, senza

percepire alcun tipo di trattamento economico e/o rimborso di nessun genere, ma con la stessa formazione obbligatoria e certificata della Regione Piemonte, certificazione INDISPENSABILE sia per i volontari che per i dipendenti per svolgere il servizio 118. I volontari prestano soccorso tutte le notti dell’anno, tutti i sabati, tutte le domeniche, tutti i giorni festivi e, in alcuni casi, anche durante la settimana lavorativa, assicurando il soccorso urgente alla cittadinanza, soccorso che se non fosse fatto da noi volontari richiederebbe un esborso economico oggi forse insostenibile da parte della società. I volontari, per loro libera scelta e per spirito di condivisione dei bisogni del proprio

territorio, mettono a disposizione della società civile il proprio tempo ed il proprio impegno rischiando la vita e la salute, tutte le notti e i giorni festivi dell’anno esponendosi al rischio di contrarre malattie infettive (tubercolosi, meningite, aids) e tutto questo lo fanno da più di 100 anni per questa città e per la prima cintura di Torino senza nulla pretendere, neppure un ticket per il pasto, sostenendo anzi a proprie spese alcuni dei necessari approvvigionamenti

materiali, ma con lo stesso entusiasmo e la stessa professionalità di coloro che questo lavoro lo fanno da dipendente dello stesso Ente. I volontari ci sono sempre e comunque, senza limiti di orario e di straordinario. Non ci sono dietrologie o interessi, c’è solo quello che fanno e che hanno fatto avendo come unica missione la solidarietà. Credo fermamente che compito di un quotidiano di importanza nazionale come il vostro sia innanzitutto quello di informare ma informare correttamente e la corretta informazione richiede anche l’umiltà di fermarsi a conoscere, capire e condividere un territorio fatto sì di problemi ma anche di uomini e donne che fanno dell’impegno personale e disinteressato una scelta cardine della propria esistenza. È per rispetto a tutte le donne e gli uomini che da 100 anni sono al servizio dei propri concittadini, sacrificando pezzi di vita per aiutare chi soffre, senza chiedere nulla in cambio, che vi chiedo di pubblicare questa mia. MANUELA SEGRE Rappresentante Militi Croce Verde Torino


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2 “Solo la nostra generosità ci verrà incontro oltre il sepolcro” (Olga Sedakova - poesia russa)

GRUGLIASCO, li 03 settembre 2008 Gentile ASSESSORE TUTELA SALUTE E SANITÁ REGIONE PIEMONTE Dr.ssa ELEONORA ARTESIO C.so Regina Margherita, 153 bis 10122 TORINO

OGGETTO: RICHIESTA DI CONVOCAZIONE URGENTE CONFERENZA STAMPA Gentile Assessore, da settimane ormai stiamo assistendo ad attacchi sul quotidiano LA STAMPA con articoli non veritieri e dettati unicamente da strumentalizzazioni di specifici settori contro il sistema di emergenza urgenza 118 regionale e contro il volontariato. Ti chiedo quindi, nella mia qualità di volontario e di legale rappresentante dell'Anpas Piemonte, di voler considerare l'opportunità di prendere posizione pubblica per il tramite di specifica conferenza stampa a cui, se da Te ritenuto utile, confermiamo fin d'ora la nostra attiva partecipazione a difesa, non di "interessi" e di "privilegi" di settore ma, bensì, a difesa di un sistema di eccellenza e per una veritiera informazione a tutti i cittadini. Certo che vorrai accogliere la presente istanza al fine di assicurare una qualificata risposta istituzionale al grave problema esposto, contenendo in tal modo le possibili istanze dei quasi 20 mila volontari piemontesi impegnati nel settore, Ti ringrazio anticipatamente e colgo l'occasione per rinnovare i più cordiali saluti. IL PRESIDENTE Luciano Dematteis

VOLONTARIATO: AZIONE UMANA NEL SEGNO DELLA GENEROSITÀ GIULIO AIRAGHI “Croce Verde un’unica missione: la solidarietà che non bada a sacrifici” L’altruismo nella molteplicità dei suoi aspetti non bada a sacrifici, non mette al primo posto il sé, non ha paura di aprirsi, di guardare, di sentirsi responsabili nei confronti degli altri. Tutto ciò nel rispetto e nella conoscenza delle difficoltà inserite nella condizione umana che richiede adempimenti coraggiosi e spontanei per fare fronte al bisogno e alle urgenze fisiche e morali dei propri simili. Il volontariato generoso origina l’educazione alla dignità della persona attraverso il dono di sé, del proprio tempo, prevale su altre considerazioni ed é senza tornaconto. É fatto da donne e da uomini che costruiscono umanità e danno senso all’impegno e alla speranza, non chiedono e non si aspettano una restituzione per quello che danno. Su questo principio l’esercizio del volontariato generoso, silenzioso e immediato attrae gli sguardi del cielo e della terra per la sua premura verso i deboli e la sofferenza, perchè coglie e attualizza ciò che dà sollievo alla pena. La base su cui poggia la solidarietà e la generosità del volontariato, sostiene anche una tradizione di verità della persona che dà favore di chi riceve aggiungendovi il valore del bene, del vero, del bello, primario segno della nobiltà del vivere.


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UNA SIRENA NELLA NOTTE Combattere per l’Umanità ELISA BERGAMINO

Ci sono momenti nella vita in cui tutto pare difficile, grave, insormontabile e una terribile disperazione ci assale. Qualcuno, una persona anziana, inciampa nel tappetino tante e tante volte calpestato, ad una certa età, come è ovvio, questo banale incidente che all’apparenza può sembrare insignificante può trasformarsi in dramma, in tragedia. Il dolore provocato dal colpo ricevuto, l’impossibilità di rialzarsi, il mondo che visto da terra pare ostile e nemico. Non è solo il femore che si rompe, ma un’intera armonia che s’infrange. Si urla con quel poco di fiato che resta in gola, si tenta di richiamare l’attenzione dei vicini, magari del coniuge che è anziano ed ha a sua volta paura, è sconvolto...Tutta una vita pare tingersi di nero. Per fortuna dalla strada giunge un suono, quello che nei momenti di disperazione si vorrebbe sempre udire: la sirena della Croce Verde. Arrivano i militi, i volontari che dedicano il loro tempo libero al prossimo senza nulla pretendere in cambio. Questi uomini e donne sono pronti a soccorrere, a consolare, a dare animo e coraggio. Non è solo il trasporto al più vicino luogo di cura, ma anche la presenza, la parola buona, la quieta forza consolatoria che fa rifiorire la speranza e rasserena. Sì, perchè i volontari della Croce Verde sono sempre pronti, sempre disponibili, sempre accanto a chi soffre, sono esseri umani che offrono la propria vita al servizio degli altri. Questa è la magia nascosta nel termine “Volontario”. Nessuno obbliga i militi ad indossare quella divisa, a correre contro il tempo per salvare una vita, ad ingaggiare una battaglia contro la morte, contro il dolore, contro la paura. Certo, potrebbero trascorrere il loro tempo libero passeggiando nelle vie del centro ad ammirare le vetrine, farsi un viaggio in terre esotiche e lontane o ancora entrare in un teatro per godersi uno spettacolo rilassante e magari allegro. I volontari invece hanno fatto una scelta d’amore, dedicato il loro tempo per dare sollievo a

chi soffre. La donna colta dalle doglie, magari sola, sente la vita che urge per venire al mondo, ed il dolore è indescrivibile. Certo, sarà un dolore seguito da una gioia immensa, quella del primo vagito. Ma durante il tragitto, nel doloroso percorso tra l’essere donna e il diventare madre, la mano sicura dei Volontari della Croce Verde è un sostegno che verrà ricordato per sempre. Si sommano le urla di dolore e l’urlo delle sirene che accorre, ma poi il primo scema lentamente, diventa un sospiro di sollievo, la sirena invece continua a urlare la sua urgenza, fate strada alla Croce Verde, fate strada ai Volontari che stanno soccorrendo la madre e la nuova vita. Ovunque c’è dolore, paura, bisogno di aiuto, ecco il “lampo verde” che occorre, i Volontari che si prodigano, che fanno proprio il problema del loro prossimo, di uno sconosciuto, tentando con tutte le forze di sanarlo. Come se il sangue che cola fosse il loro, e così l’osso spezzato, la vita che nasce, la paura che stringe la gola. Il Volontario è questo: una persona generosa e buona, che fa suo il dolore del suo prossimo, diventa sostegno e guida di chi soffre, ed insieme a lui comincia il cammino della guarigione. I Volontari della Croce Verde hanno attraversato oltre un secolo in questo modo, di corsa, accorrendo al richiamo di aiuto. Nei tempi delle foto sbiadite reggevano delle barelle ai nostri occhi rozze, ai giorni nostri domano la strada con le ambulanze, sicuri e fedeli, perchè hanno fatto una scelta. Tra la vita e la morte hanno scelto la vita. Tra se stessi e gli altri hanno scelto gli altri. Quando ascoltiamo il suono acuto della sirena della Croce Verde sappiamo che ancora una volta è scoppiata la battaglia, ancora una volta il Dolore ha aggredito qualcuno, una donna, un bimbo, una persona anziana. Ma la sfida è stata accettata, e sta accorrendo un Volontario. Perchè chi combatte per gli altri, vince non solo per sé stesso. Ma per il futuro di tutta l’Umanità. E questo è quello che da sempre fa la Croce Verde con i suoi Volontari. Combatte per l’Umanità...

Come eravamo La nostra “macchina del tempo”, la rubrica “Come eravamo”, che ripercorre l’ultracentenaria storia della Croce Verde attraverso le fotografie conservate nell’archivio dell’Ente, ci riporta questa volta al 1995, con un salto apparentemente molto breve. Anche quell’anno, come si può constatate dall’immagine che riproduciamo, i nostri Militi hanno svolto il servizio di assistenza in occasione della Turin Marathon. L’ambulanza che si vede, dislocata di fronte alla stazione ferroviaria di Porta Nuova in una mattinata uggiosa, è la numero 131, allora in forza alla Sezione di Alpignano. M.P.

Assistenza Maratona di Torino 1995

Gentile Direttore, ho letto su un importante quotidiano di Torino delle affermazioni avventate e non veritiere sulla professionalità e sull’operato dei nostri Volontari. Non le sembra che gli autori avrebbero dovuto informarsi meglio e con diligenza prima di fare certe affermazioni? Grazie. Con osservanza mi creda Suo. Ël cont Piolèt


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LA SQUADRA DI MONTAGNA Stagione Invernale 2007 - 2008 MARINO PROPERZI

La fine dell'estate segna il momento in cui la Squadra di Montagna della Croce Verde inizia a preparare la nuova stagione, in vista della riapertura degli impianti di risalita dislocati nei centri alpini della nostra regione, prevista per le prime settimane del mese di dicembre. L'organizzazione delle attività per il 2008/2009 prende le mosse da un anno, quello appena trascorso, durante il quale i volontari del Soccorso piste hanno conseguito risultati estremamente positivi. L'attività è stata svolta su un totale di sette stazioni sciistiche: Bardonecchia Colomion, Bardonecchia Jafferau, Clavière, Montoso, Sansicario, Sauze d'Oulx e Sestrière. La copertura delle esigenze di pronto intervento in tutte queste località è stata garantita grazie all'attività di 87 Militi, che hanno effettuato in totale 1.830 giornate di presenza al fianco degli appassionati dello sci. Ragguardevole anche il numero degli interventi eseguiti, sebbene i dati statistici possano essere indicati con esattezza soltanto per alcune tipologie di soccorso. Per quanto riguarda i trasporti

con il toboga, se ne sono contati complessivamente 632. Com'è ovvio, il maggior numero di prestazioni si è registrato nelle stazioni più frequentate: Sestrière (193), Bardonecchia Colomion (162) e Sauze d'Oulx (145). Meno significativa l'incidenza sulle località adiacenti, con Sansicario a quota 56, Bardonecchia Jafferau e Clavière a 36. Per quanto concerne le medicazioni, i Militi ne hanno garantite 64 a Bardonecchia Colomion, 48 a Sestrière, 24 a Bardonecchia Jafferau, 9 a Sauze d'Oulx, 5 a Clavière e 3 a Sansicario, mentre gli accompagnamenti sono stati in tutto 151, 71 dei quali ultimati nel solo comprensorio di Bardonecchia Colomion. In 14 casi, infine, i volontari della Squadra di Montagna hanno svolto la loro opera con il supporto dell'Elisoccorso (5 volte a Sauze d'Oulx e Sestrière, 2 a Bardonecchia Colomion, 1 a Montoso e Sansicario). Un discorso a parte va fatto per Montoso, dove il servizio è stato garantito su un volume di giornate più ridotto (56) con un totale complessivo di 14 interventi: 4 trasporti con il toboga, 9 medi-

cazioni e il già citato affiancamento all'Elisoccorso. Nel caso di Bardonecchia Colomion, invece, l'attività prestata sulle piste si coordina con quella svolta a terra dall'autoambulanza della Croce Verde condotta, come avviene ormai da molti anni, da Giulio Marchisio. I Militi della Squadra di Montagna sono stati direttamente impegnati anche in occasione dell'incidente occorso sabato 22 marzo 2008, nelle prime ore del mattino, alla telecabina di collegamento in servizio tra Pragelato e Sestrière, garantendo 11 presenze tra coloro che hanno evacuato, nel breve volgere di un'ora e mezza, tutti i 17 feriti tra i 21 passeggeri presenti a bordo. Oltre a queste attività, che potremmo definire "istituzionali", la Squadra di Montagna ha fornito 134 giornate complessive di servizio in occasione degli eventi agonistici che si sono svolti nel nostro territorio: Coppa del Mondo di snowboard a Bardonecchia, nel mese di febbraio; Super Gigante di Coppa del Mondo femminile a Sestrière, in febbraio; Coppa Europa a Clavière, in marzo; da

ultimo, Campionato Italiano di sci per disabili a Sestrière, in marzo, e Campionati Italiani di Sci alpino a Bardonecchia, sempre nel mese di marzo. Altre 20 presenze di assistenza sono state svolte in occasione delle iniziative organizzate dall'“Associazione Sport di più”, che si propone di consentire la pratica dello sci a persone diversamente abili, mentre nel periodo estivo sono state assicurate le coperture sanitarie per le principali gare di mountain bike della Valle di Susa (Trofeo Perino a Bardonecchia e Tour dei Saraceni a Sauze d'Oulx). La Squadra di Montagna ha anche preso parte, con l'intento di far conoscere la propria opera a chi non frequenta stabilmente le località alpine, alle manifestazioni allestite dalla Croce Verde in collaborazione con l'Aero Club Torino (Ali Verdi nel 2007 e Giochi d'Ali Solidali nel 2008). Anche per il 2007/2008, inoltre, è stata organizzata, in collaborazione con l'A.N.P.AS. Piemonte, l'attività della scuola di soccorso piste. Le associazioni aderenti all’A.N.P.AS. che hanno partecipato sono state 4, con 20 richieste d'iscrizione che hanno condotto all'accettazione di 15 domande. Gli ammessi dopo la prova di selezione sciistica sono stati 10 e, per loro, sono state previste 7 giornate di affiancamento e addestramento. L'attività formativa ha quindi condotto all'ammissione al servizio di 8 nuovi volontari, due dei quali provenienti dal corso tenuto nel 2006/2007. Notevole, in virtù di questa preziosa mole di lavoro, il successo riscosso dalla Squadra di Montagna presso il pubblico, attestato da un gran numero di messaggi di apprezzamento, lettere di ringraziamento delle persone soccorse e riscontri nei media, sia su giornali specialistici come NeD, sia su quelli di informazione generale, come La Valsusa, che nello scorso mese di febbraio ha svolto un reportage sulla presenza dei Militi a Bardonecchia.


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L’angolo delle Dame

MONDANITÀ AL CIRCOLO DEGLI UFFICIALI LUISELLA MOMO RACCOLTA FONDI. Le Dame Patronesse, come sempre agguerritissime sul fronte della raccolta fondi, hanno organizzato il 13 marzo 2008, presso il Circolo degli Ufficiali, un torneo di Burraco e Pinacola premiando tutte le coppie partecipanti.

presi alcuni da sposa in tessuti coloratissimi con bouquet coordinato. Tina Caponetto ha nuovamente stupito con le sue pellicce preziose. ma colorate e leggere. Le indossatrici, le acconciature e gli accessori sono stati applauditi a lungo. La manifestazione si è conclusa con una lotteria a favore della Croce Verde.

DEFILÉ DELLA BOUTIQUE CAPONETTO L’8 maggio 2008, sempre nella sede accogliente e prestigiosa del Circolo degli Ufficiali, le case di moda Mary Boutique e Tina Caponetto hanno presentato rispettivamente una ricca collezione di capi estivi e pellicce leggere. Le indossatrici hanno portato in passerella modelli veramente originali e nei colori di tendenza che, valorizzati dalla loro bellezza, sono stati applauditi a lungo. Le pellicce, coloratissime e leggere, sono state reinterpretate con tagli innovativi e lavorazioni nuove. Gli accessori e le acconciature hanno riscosso altrettanto successo. Elia Tarantino di Primantenna ha fatto gli onori di casa coinvolgendo il Generale Cravarezza, sempre lieto di ospitare le manifestazioni organizzate dalle Dame Patronesse della Croce Verde. SERATA DEDICATA ALLA NATURA. Il 18 giugno 2008 al Circolo degli Ufficiali, si è svolta una serata dedicata alla natura, alla salute ed alla musica. La Presidente, dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito, ha presentato il duo Giuseppe Nova, flautista e Sara Terzano, arpista. Gli interpreti hanno illustrato i brani e gli strumenti musicali ispirati alla natura: si narra infatti che il flauto riproduca il suono del vento che sibila fra le canne e che l’arpa rappresenti l’arco da caccia. Il concerto si è aperto e concluso con brani celtici di grande effetto, inframezzati da passaggi musicali molto conosciuti che hanno evocato, fra gli altri, il suono dell’acqua - dalla pioggia allo scorrere del torrente - il canto del cardellino e la danza degli elfi. Il tono scientifico della serata è stato dato dal dott. Giorgio Ponte, naturopata e farmacista, con un approfondito excursus sulle droghe, sui loro effetti, rischi e benefici e sulla visione olistica dell’individuo. Le numerose domande del pubblico hanno dimostrato che vi è un grande interesse per le terapie “alternative”, una riscoperta della natura che aiuta il medico a ristabilire gli equilibri. SERATA CON LOTTERIA PRO CROCE VERDE Il 30 giugno 2008, al bordo della piscina dei “Ronchi Verdi” in Corso Moncalieri, una ricca sfilata di costumi da bagno e raffinata biancheria intima di Lia Biondino ha dato il benvenuto all’estate. “Sesto Senso” ha prestato una collezione molto interessante di abiti, com-

Gen. D. Franco Cravarezza

acci (a destra) ) e Brigida Ci llaro (a sinistra Va isa El e m o e le da Caterina Cocc La Presidente


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Non Solo...Soccorso Il 9 e il 10 Maggio presso l'Istituto Superiore Antincendi di Roma, il Dipartimento della Protezione Civile ha organizzato un seminario dal titolo" I criteri di massima sugli interventi psicosociali nelle catastrofi: stato di attuazione". Tale incontro rappresenta un primo appuntamento all'interno di un dialogo collaborativo tra le varie componenti chiamate a gestire emergenze in caso di catastrofe ed e' un'occasione di confronto sullo stato di applicazione della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri 13 Giugno 2006. Tale Direttiva prevede che tutte le Regioni debbano dotarsi di uno strumento chiamato EPE (Equipe psicosociale per le emergenze) in grado di fronteggiare i bisogni psico-sociali che si manifestano a seguito di emergenze. Per la prima volta, inoltre si parla si parla di "prestare la massima attenzione ai problemi di ordine psichiatricopsicologico che possono manifestarsi nelle popolazioni colpite da eventi calamitosi sia tra le vittime che tra i soccorritori". La Croce Verde di Torino era presente in tale occasione e la nostra presenza, oltre a costituire un'importante momento di confronto e di conoscenza delle altre realtà' istituzionali operanti sul territorio, nelle loro diverse componenti e specificita' (particolare interesse ha suscitato l'intervento del Dr. Fortezza del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco che ha illustrato il Peer Support a sostegno dei soccorritori e del Dr. Sbattella Responsabile dell'Unita' di Psicologia dell'Emergenza e dell'intervento umanitario che ha parlato di formazione dei soccorritori) e' stata anche l'occasione per presentare la nostra esperienza di supporto psicosociale (squadra SPES) che, anche se a livello sperimentale, ha suscitato molto interesse in quanto costituisce comunque l'unica esperienza in Italia in questo campo, attuata tra l'altro da 2 associazioni di volontariato. Il progetto SPES, autorizzato dalla Regione Piemonte il 7 Maggio 2007, costruito e portato avanti in collaborazione con l'associazione “Volontari Psico-

logi per i Popoli”, ha anche costituito oggetto di un'intervento di un nostro Rappresentante durante la giornata di Studio organizzata dalla Croce Verde di Reggio Emilia sul tema "Saper essere" in emergenza. A tale incontro erano presenti i massimi esperti nazionali sulla psicologia dell'emergenza ma soprattutto si e' affrontato in maniera organica il tema dell'approccio relazionale al paziente, la consapevolezza dell'operatore come elemento strategico nella relazione d'aiuto, il self help del soccorritore, i traumi da incidente stradale, il supporto al disagio emozionale in ospedale, la peculiarita' e le problematiche, l'approccio al paziente vittima di incidente stradale, conseguenze psicologiche e sociali, la comunicazione di morte e bad news, le emozioni, lo stress come evento che ci accompagna e peer supporting. Si sta aprendo, forse per la prima volta, almeno in Italia, una porta su quello che e' l'universo inesplorato delle emozioni, dei bisogni e dei sistemi di protezione individuali che DEVONO essere indossati dai soccorritori e non sono solo i guanti, le mascherine o gli scarponcini. Siamo perfettamente formati nel sapere e nel saper fare ma molto spesso meno preparati sul "saper essere". Anche a Reggio Emilia la SPES ha interessato gli intervenuti alla giornata di studio soprattutto per l'opportunita' che tale esperienza offre di potere testare nel "quotidiano" interventi a favore di persone che necessitino di supporto psico-sociale. Tra l'altro l'esperienza nel "quotidiano" come piu' volte ricordato anche nell'incontro di Roma dalla Responsabile della Sala Emergenza Italia della protezione Civile D.ssa Postiglione, permette a tutte le componenti impegnate nel soccorso (soccorritori, psicologi, vigili del fuoco, protezione civile) di "conoscersi", di abituarsi a lavorare insieme negli eventi "ordinari" anche se derivanti dall'emergenza e quindi di potere essere in grado di affrontare in modo efficace eventuali catastrofi di portata nazionale. M. S.

Torino, 23 giugno 2008 Al Sindaco della CITTÀ DI TORINO Via Palazzo di Città, 1 - 10121 TORINO p.c. Ufficio Manifestazioni Dott. Morelli Prot. 1037/08 - 8/U/6 OGGETTO: Richiesta Patrocinio per la "Giornata Antisoffoco" la Croce Verde Torino, primo ente di volontariato a Torino, ha appena festeggiato il suo primo centenario di vita, attraverso varie manifestazioni cittadine già patrocinate e sostenute con calore e partecipazione dal Comune di Torino; le celebrazioni hanno evidenziato le finalità benemerite della stessa e permesso di rafforzare il già stretto rapporto che la lega al territorio in cui opera ed alla sua cittadinanza. Nell'ambito dei compiti statutari dell'Associazione vi è, tra gli altri, la diffusione della cultura sanitaria presso la popolazione torinese; a tal fine abbiamo deciso di aderire all'organizzazione torinese della "Giornata Antisoffoco", in stretta collaborazione con la Società Italiana Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica (SIMEUP) e con l'Ospedale Pediatrico Regina Margherita di Torino. La manifestazione è organizzata a livello nazionale e si svolgerà contemporaneamente in altre piazze delle più importanti città italiane. L'evento ha lo scopo di sensibilizzare e addestrare i cittadini all'utilizzo delle tecniche di disostruzione da corpo estraneo nei bambini. In età pediatrica l'inalazione di un corpo estraneo è un evento, purtroppo, frequente, con massima incidenza in bambini di età compresa tra i 6 mesi e i 2 anni di vita. L'ostruzione completa delle vie aeree si presenta in modo drammatico e costituisce un'emergenza che se non viene tempestivamente risolta provoca, spesso, conseguenze estreme. La possibilità di intervenire tempestivamente da parte di chi è testimone dell'evento può realmente salvare la vita di un bambino. A tal fine sono a chiedere all'amministrazione che Lei rappresenta, il Patrocinio della Città di Torino all'iniziativa in oggetto ed un contributo consistente nella disponibilità di un'area, in una piazza centrale della città (Piazza Castello, o Piazza S. Carlo), da attrezzare con una serie di postazioni (un tavolo, alcune sedie, eventualmente una tenda) dove istruttori certificati potranno descrivere, ai cittadini che lo desiderano, le tecniche di disostruzione da corpo estraneo attraverso l'ausilio di manichini pediatrici. L'evento è previsto per la sola giornata del 12 ottobre 2008, dalle ore 10 alle 17. Il SIMEUP ha previsto di sensibilizzare ed invitare all'evento sia nelle scuole cittadine che altre associazioni di volontariato interessate. I responsabili del progetto sono il dr. Antonio Urbino, Primario della Pediatria d'Urgenza dell' Azienda Sanitaria OIRM, S. Anna di Torino e membro del direttivo nazionale SIMEUP (tel. 334/6453194) e Patrizio Abrate per la Croce Verde Torino (tel. 335/5830151) che potranno essere contattati per ulteriori informazioni. Certi di una positiva accoglienza del progetto proposto si porgono i più cordiali saluti. Il Vice Presidente Vassili Bonucci


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Croce Verde: Ricordanze di nostri operatori “Autista barelliere” (ma che mestiere è?) di Adriano Cai Ho scritto queste pagine perchè volevo raccontare, in modo semplice e molto probabilmente anche infantile, un lavoro: l’autista soccorritore. Molti giovani da poco assunti si stupiscono dei racconti fatti dai colleghi che da anni operano in questo settore: non credono alle cose che sentono, com’erano svolti i servizi una volta, e com’è radicalmente cambiato il sistema di lavoro in un ventennio. Questo mi ha stimolato a raccontare quello che è stato il mio lavoro ed i cambiamenti che ho avuro la fortuna di vivere in prima persona. Un mestiere poco conosciuto fatto da persone particolari; gli amici, quando si parla del mio lavoro, mi chiedono “ma come fai con il sangue, il vomito, la gente schiacciata tra le lamiere?” ed io rispondo che ci si abitua, che dopo un po’ si pensa solo a fare bene il proprio lavoro senza pensare ai contorni macabri degli eventi. Ma è solo una verità di comodo, in realtà ad ogni intervento importante, un autista soccorritore lascia un po’ del suo animo, le persone che svolgono questo lavoro tutti i giorni per anni vengono svuotate dalla loro personalità e acquistano determinazione, freddezza e umiltà, doti indispensabili per poter andare avanti. Quando vedi la vita, seppur degli altri, volare via decine di volte per un soffio, quando senti la sofferenza della gente continuamente intorno a te, devi per forza essere in grado di affrontare gli eventi con stimoli e motivazione giusti. Vorrei che le pagine da me scritte fossero lette con simpatia senza pensare troppo alla tristezza di alcuni racconti. Sicuramente troverete difficoltà e imprecisioni ma non me ne vogliate, non sono uno scrittore e nemmeno penso di diventarlo. I racconti sono stati scritti così come di giorno in giorno mi tornavano in mente; infatti tutti gli eventi narrati non sono in ordine cronologico ma sparsi come nella mia memoria. Se qualcuno si riconoscesse e si sentisse offeso per un qualcosa di narrato porgo le mie scuse e assicuro che non era mia intenzione ferire od offendere nessuno. Grazie a tutti e buona lettura. PREFAZIONE Venne, vide e capì che l’attività che avrebbe dovuto svolgere era del tutto diversa dalle abituali altre mansioni, essa aveva per scopo la realizzazione vera ed univoca della solidarietà. Non si trattava di costruire beni, di risolvere problemi amministrativi o di altra specie, ma di cercare di elargire, nel miglior modo possibile, il bene, l’aiuto a coloro he si trovano in difficoltà, suscitando e infondendo sentimenti troppo spesso soffocati dal materialismo, dalla eccessiva confusione che l’odierno modo di vivere crea nei nostri animi. Questo è l’insegnamento che si ricava dalla particolare e significativa esposizione di episodi, ora toccanti ora singolari, che l’autore mette in evidenza.

La lettura del testo che vi viene presentato, oltre a essere istruttiva e conoscitiva della vita in Croce Verde, rappresenta anche una via, uno specchio, addirittura una finestra su di un mondo assai particolare; elementi istruttivi nel considerare le vicende umane. Vassili Bonucci - Vice Presidente Croce Verde Torino TORNO AL LAVORO La luce del mattino attraversa i vetri della mia auto e s'intuisce già che sarà una classica giornata d'autunno in Piemonte, fredda, grigia e umida. Da una decina di minuti la colonna d'auto davanti a me si muove a passo d'uomo, quest'andatura lascia spazio a molti pensieri, mi chiedo: come sarà il rientro al lavoro dopo un periodo d'assenza di duecentoventi giorni? E la gamba che mi sono rotto sei mesi fa mi potrà creare problemi? Ed ancora, come sarà il compagno di lavoro che troverò al mio arrivo? Molte cose sono cambiate durante la mia assenza e anche il mio partner è cambiato dopo l'incidente; già, maledetto incidente. Anche quel mattino vi erano parecchie auto incolonnate ed io, in moto, le potevo passare con disinvoltura; ma ecco l'imprevisto: in una frazione di secondo urto l'auto e rotolo, mi fermo e sento incredibilmente male, fine della corsa! D'ora in poi mi porteranno gli altri, in posti dove non sarei mai voluto andare. La mente torna alla realtà, riesco a percorrere altri tre o quattro km ed in lontananza sento il suono di una sirena che si avvicina; istintivamente cerco di individuare la provenienza del suono, le auto davanti a me sembrano in preda a delle strane convulsioni: alcune cercano di avanzare senza riuscirci, altre deviano a destra, altre ancora provano ad indietreggiare ma il tentativo di creare un varco fallisce generando solo più caos. Intanto il suono è sempre più vicino, guardo nello specchio retrovisore e vedo un'ambulanza della Croce Verde di Torino che sta cercando disperatamente di poter proseguire la sua corsa, mi sposto il più possibile a destra, la faccio passare e i ricordi m'invadono, con un po' di nostalgia. Finalmente la coda comincia a muoversi, l'ambulanza e il suo urlare si sono dileguati nel traffico, adesso che sono entrato in città inizio la giostra dei semafori, per ogni verde che passo mi fermo ad almeno tre rossi di seguito; comincio ad essere un po' nervoso, spero di non fare tardi, sono partito con un buon margine d'anticipo ma il traffico è veramente tanto; mi sorge spontanea una domanda: possibile che mentre ero a casa in infortunio sono raddoppiate le auto? O si sono dati appuntamento tutti qui stamattina per farmi fare tardi? Non riesco a fare un chilometro senza una sosta, per un semaforo o per un'auto che svolta a sinistra o a destra, pensare che quando percorrevo questa strada nel "1979" per andare al lavoro ci impiegavo meno di venti minuti; oggi non mi basta un'ora! Ma dai !!! Ecco la sede, sono in perfetto orario, mi servono solo altri dieci minuti per parcheggiare e poi si ricomincia.


menabò

30-03-2009

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CROCE VERDE notizie

incontriamoci mai... ci siamo sempre

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LUTTI L’11 agosto è mancato il Papà di Rossella Terranegra del servizio civile. Il 21 agosto è mancato Carmelo Bonsignore, papà di Francesco, milite della I squadra. Il 24 agosto è mancata la Mamma del nostro dipendente Vincenzo Abbà. Il 1 settembre è mancata la Moglie di Lucio Gerace, milite della Sezione di Borgaro-Caselle. Alle famiglie il nostro più sincero cordoglio.

Al Direttore Sanitario Croce Verde Torino Dr. Marco Gallea e p.c. Consiglio Direttivo Oggetto: Corsi di aggiornamento periodico dei militi Gentile Dott. Gallea, Le scriviamo in riferimento ad una problematica che è stata nuovamente discussa durante l’ultimo Consiglio dei Delegati del 9 luglio scorso, relativamente ai corsi di aggiornamento periodico dei militi. Da un confronto dei Delegati si è riscontrato che “l’aggiornamento formativo” è un argomento che ricorre frequentemente anche nelle varie riunioni di squadra e di sezione, ed è tematica che è già stata oggetto di ripetute richieste rivolte sia al nostro Ente che alle altre Istituzioni competenti in materia. A tal proposito gradiremmo avere notizie in merito alle modalità con cui la Formazione dell’Ente intende procedere all’aggiornamento dei militi, (aggiornamento che è peraltro previsto anche ai sensi del Regolamento dei Servizi, dove all’articolo 55 si legge che “il Direttore Sanitario deve periodicamente organizzare, in collaborazione con la Direzione dei Servizi, cicli di aggiornamento riguardanti il settore sanitario e socio-assistenziali, a partecipazione obbligatoria”). Tale richiesta nasce innanzitutto dal desiderio e dall’esigenza di offrire alla cittadinanza un servizio quanto più possibile qualificato e aggiornato, oltre che dal fatto che l’ultimo “ag-giornamento” risale all’anno 2000, anno in cui tutti i militi che non erano stati formati secondo le linee guida dell’attuale protocollo formativo 118, sono stati “certificati”. Appare evidente quanto sia necessario e ormai non più differibile nel tempo lo studio di un piano di aggiornamento per tutti i militi, finalizzato in primo luogo all'efficenza e al mantenimento dei livelli di qualità del servizio offerto dalla nostra Croce Verde. Certi di un suo interessamento, ed in attesa di un gradito cenno di risposta porgiamo distinti saluti. Torino, 19/7/2008

I Rappresentanti Militi

ELEZIONE DEL CONSIGLIO REGIONALE ANPAS Luciano Dematteis è stato riconfermato Presidente (in carica dal 1996). Nella direzione generale sono stati eletti: Andrea Bonizzoli (Croce Verde Pinerolo) vicepresente; Vincenzo Favale (Croce Verde Torino) Consigliere Delegato, Simone Furlan (Croce Bianca Orbassano) Direzione sanitaria e formazione, Antonella Gilardengo (Croce Verde Alessandria), Pier Paolo Marzio (Croce Verde Saluzzo) e Claudio Zani (Volontari del Soccorso Villadossola) responsabile Cominucazione e Immagine. Il Consiglio regionale ha inoltre provveduto alla nomina di Gian Carlo Arduino (Croce Verde Torino) responsabile Segreteria, personale dipendente e rapporti esterni Terzo settore. FUORISTRADA SCAM Domenica 1 giugno 2008 all’aeroporto Torino Aeritalia di Collegno è stato inaugurato il nuovo mezzo speciale di protezione civile dell’ANPAS impiegato per trasportare la struttura protetta per l’infanzia in qualsiasi luogo occorra.

Torino, 17 luglio 2008 Egr. Avv. Paolo Emilio Ferreri Presidente della Croce Verde Torino Via Tommaso Dorè, 4 - Torino Caro Presidente, desidero ringraziarLa per la gentile e apprezzata nomina a Socio Onorario della Croce Verde. Il Vostro riconoscimento mi riempie di sincero orgoglio; a maggior ragione per il fatto che avviene in occasione dei 100 anni di attività di un’Associazione che contribuisce, ancor più nella sua crescita, a rendere unico e colmo di valore l’intero sistema del volontariato piemontese e della nostra Nazione. Un grazie di cuore a tutti gli associati per il loro prezioso contributo reso alla società in cui operano, e i più sentiti auguri affinchè raggiungiate sempre nuovi e importanti traguardi. I più cari saluti

Mercedes Bresso

CROCE VERDE VINOVO-CANDIOLO 30 ANNI DI ANZIANITÁ Vassili Bonucci Trent'anni or sono, nasceva a Vinovo la Croce Verde Vinovo-Candiolo. Inizialmente era una Sezione della Croce Verde di Torino; poco tempo dopo divenne una Associazione autonoma. Rammento come il trasferimento del milite Giancarlo Merlino diede origine alla nascita e allo sviluppo del'Ente. E ancora ricordo tutti gli incontri con i più autorevoli personaggi di Vinovo, incontri ai quali il nostro Presidente Paolo Emilio Ferreri ed io partecipammo, al fine di realizzare il progetto. Dopo l'inaugurazione, la gioia di avere messo a disposizione della popolazione tutta un servizio essenziale basato sulle capacità, sulla volontà e sullo spirito di sacrificio dei numerosi volontari aderenti alla Associazione. Molto tempo è passato e la Croce Verde di Vinovo-Candiolo rappresenta oggi una importantissima Istituzione sentita loro anche da parte dei cittadini. Auguri Croce VerdeVinovoCandiolo, orgogliosi di essere vostri amici, vi auguriamo altri, moltissimi, infiniti anniversari di fondazione.

Associato all’USPI Unione Stampa Periodica Italiana Periodico della Croce Verde di Torino fondata nel 1907 Via Dorè, 4 - 10121 Torino - Tel. 011.562.16.06 - Fax 011.562.18.06 - c/c Postale 31726102 Presidente: Paolo Emilio Ferreri Direttore Responsabile: Vassili Bonucci Vicedirettore: Michele Aprà Comitato di redazione: Giulio Airaghi - Elisa Bergamino - Luisella Momo - Marino Properzi Manuela Segre, Mari Viotti Stampa: Tipografia Egizia - Via C. di Roccavione, 15 - Torino Tel. 011.250.166 r.a. - Fax 011.216.41.9 - E-mail: tipegizia@tin.it


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