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MAGAZINE GRATUITO MAGAZINE ONLINE NUMERO 01 AGOSTO 2013

IL RITORNO DEI TOP PLAYER FAVOLA MONACO LA NUOVA FRONTIERA DEI RICCHI ECCO PERCHE’ GUARDIOLA HA SCELTO LA BUNDESLIGA IL RITORNO DELLO SPECIAL HAPPY

IL RITORNO

I CAMPIONI DI DOMANI

DEI CAMPIONI


WWW.FOOTBALL-MAGAZINE.IT

IL CALCIO COME NON LO HAI MAI VISTO!


INDICE L

CRISTIANO

PECONI Direttore Responsabile

’EDITORIALE

Gentili lettori, da oggi Venerdi’ 30 Agosto e’ online il primo numero di FOOTBALL-MAGAZINE, una rivista mensile dedicata al mondo del calcio e non solo. Una nuova iniziativa editoriale che cercherà di arricchire ancora di più il nostro palinsesto. Dopo ormai 3 anni di vita il nostro intento è quello di fornire un Magazine di informazione unico sul mondo del calcio, ricco di curiosità e novità che vanno dalla nostra Serie A ai maggiori campionati d’Europa come la Premier League, la Bundesliga, la Liga e la Ligue 1. Ogni numero presenterà una linea guida ben precisa. In questa prima uscita, abbiamo pensato di andare a presentare quello che ci aspetterà nella stagione calcistica 2013/2014, a partire dal ritorno di molti Top Player nel nostro campionato. Per questo abbiamo scelto il miglior Top Player come uomo-copertina: Carlos Tevez. Un brillante reportage nella città più ricca del mondo, Monaco, per capire come la squadra monegasca sta stravolgendo il mercato… Uno speciale sul perchè Pep Guardiola abbia scelto la Bundesliga, e ancora il ritorno dello Special One a Stamford Bridge. Novità assoluta ed esclusiva di Football-Magazine sara’ la Rubrica “I Campioni di Domani”. Cercheremo di portare all’attenzione pubblica i giovani talenti ancora sconosciuti ai più, elencandone caratteristiche fisiche e tecniche, data di nascita e paragone. Andremo a caccia di ragazzi promettenti in giro per il globo con un solo obbiettivo: scovare i campioni di domani! Il prossimo numero sarà online il 30 Settembre

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_02 IL RITORNO DEI TOP PLAYER Tra campioni e giovani di’ belle speranze

anche quest’anno il mercato ci’ ha regalato un’estate intensa

_06 ECCO PERCHE’ GUARDIOLA HA SCELTO LA BUNDESLIGA

E’ il calcio più ricco d’Europa non sente la crisi, fatturati e ricavi da record, stadi da invidiare, ed ora anche il miglior allenatore del mondo

_08 FAVOLA MONACO: LA NUOVA FRONTIERA DEL CALCIO DEI RICCHI

La favola del Principato di Monaco, nuova frontiera del calcio mondiale. In mano a Rybolovlev, magnate russo che sogna di imitare Abramovich, ha gia’ comprato Falcao, Joao Moutinho, James Rodriguez e Abidal.

_10 SPECIAL IL RITORNO DELLO HAPPY

Lo special one “is back”. Josè Mourinho è tornato a casa. e non più Special One: “Chiamatemi Happy One, sono l’uomo più felice al mondo”

_12“HAPPY” IL RITORNO DELLO SPECIAL

Lo Special One “is back”. Josè Mourinho è tornato a casa. E non più Special One: “Chiamatemi Happy One, sono l’uomo più felice al mondo”

_14 I CAMPIONI DI DOMANI


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CARLOS TEVEZ

SUBITO DECISIVO ALLA PRIMA GIORNATA CONTRO LA SAMPDORIA

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TRA CAMPIONI E GIOVANI DI’ BELLE SPERANZE ANCHE QUEST’ANNO IL MERCATO CI’ HA REGALATO UN’ESTATE INTENSA

SERIE A:

IL RITORNO DEI CAMPIONI di Davide PITEO

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a sempre il calciomercato è un appuntamento imperdibile per appassionati e scommettitori, rituale che ogni anno riempie le pagine di quotidiani e siti web, ma soprattutto l’estate di milioni di appassionati che oltre che alle amichevoli estive o le competizioni internazionali, riempiono il vuoto lasciato dalla stagione agonistica, concentrandosi sul mercato. Un tempo il mercato estivo era ben diverso, solitamente i grandi nomi che circolavano era pochi, ma tanti erano i giovani promettenti che dai settori giovanili finivano per riempire le rose di squadre di Serie A e B, ed in tanti casi esplodere diventando nel giro di pochi anni campioni affermati. Oggi il mercato è decisamente diverso, la precedenza viene data ai grandi nomi che rispetto ad un tempo, sono decisamente più abbondanti, ma è anche vero che in tanti casi poi si dimostrano essere delle bufale grandissime, ed i club italiani di cantonate nel corso del mercato estivo ne hanno prese, ma questo è anche il bello del mercato, ossia trasformare un perfetto sconosciuto in un grande campione fino a quando poi il campo non dimostra esattamente il contrario. Ma del resto il calcio è anche chiacchiericcio, sui giornali, tv, radio e web e senza di esso sarebbe solo una semplice compravendita di atleti e di conseguenza i tre mesi estivi per tantissimi peserebbero come un macigno sulle spalle, perché parliamoci chiaro: il mercato estivo per mette a milioni di persone incastrate quotidianamente in un grigio lavoro che per forza di cosa bisogna

fare, cosi il mercato estivo ci permette di sognare, dopotutto chi di noi non ha mai sognato per un solo istante di essere uno degli acclamati campioni del calcio moderno, con bellezza, ricchezza, macchine sportive e belle donne. Dunque il calcio mercato che tante mogli e fidanzate non amano particolarmente, per mariti e fidanzati diventa un appuntamento imperdibile quasi religioso, soprattutto se scoppiettante ed arroventato come quello da poco passato, che ha senza dubbio regalato belle emozioni a tanti tifosi e di conseguenza portando tanti soldini nelle casse delle società, grazie al merchandising che nasce intorno a tali giocatori. Senza ombra di dubbio la tifoseria maggiormente soddisfatta del mercato estivo è quella del Napoli, che possiamo definire come regina del mercato 2013, visti i grandi nomi portati all’ombra del Vesuvio, che dimostrano anche la grande competenza ed intelligenza della dirigenza napoletana, che ha saputo vendere e soprattutto investire. Il primo grande investimento dopo l’epoca Mazzarri che a Napoli ha portato un Coppa Italia, è stato l’arrivo in panchina di Rafael Benitez, che negli anni trascorsi a Liverpool ha portato il club inglese alla conquista della Champions League. Chiaro che il cambio di allenatore ha portato anche un cambio e netto di giocatori, cosi in forza al Napoli sono giunti niente meno che: Higuain, Reina, Albiol, Mertens,Callejon e Zapata, giocatori dei quali non c’è bisogno neanche di leggere lo score perché le qualità e le gesta dimostrate in campo negli anni di carriera parlano da sole, ciò quindi rende il Napoli non solo la regina del mercato ma anche una seria candidata per lo scudetto, senza dimenticare la Champions League dove il club partenopeo può davvero far bene.


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HIGUAIN E GOMEZ,

I NUOVI TOP PLAYER DI NAPOLI E FIORENTINA

Al secondo posto senza dubbio c’è la Juventus con l’arrivo di Tevez, Llorente e Ogbonna, giocatori voluti dal tecnico Conte essendo i giusti tasselli per il suo ormai consolidato impianto di gioco. Il terzo posto nella classifica del mercato estivo va senza dubbio alle formazioni capitoline, la Roma con l’arrivo di Garcia per il terzo anno consecutivo ha non solo cambiato tecnico ma anche diversi giocatori, cosi dopo le illustri cessioni, ha rimpiazzato le caselle vuote con nomi decisamente importanti ed intessanti come: De Sanctis, Benatia, Strootman, Gervinho e soprattutto con l’arrivo dell’ex interista e campione d’Italia ed Europa Maicon. Dal canto suo la Lazio sull’altra sponda del Tevere non è stata certo ad osservare, soprattutto dopo la vittoria della Coppa Italia, cosi in casa biancoazzurra sono giunti Anderson, Biglia, Perea e Novaretti. Molto attiva anche la Fiorentina che ha saputo far sue le prestazioni di: Joaquin, Ambrosini e soprattutto il fresco campione d’Europa Gomez, giunto dal Bayern Monaco. Discorso diverso per le formazioni milanesi che a differenza delle altre big hanno adottato una linea decisamente più verde, ricordando cosi proprio il mercato di un tempo quando erano soprattutto i giovani ed i settori giovanili a farne da padrone. Cosi in casa Milan sono giunti: Silvestre, Vergara, Poli e Saponara, ma a tale lista andrebbe aggiunto anche Honda, il quale potrà liberarsi definitivamente dal CSKA Mosca solo a gennaio, che rappresenta a tutti gli effetti il grande colpo di mercato estivo rossonero. Con l’arrivo di Mazzarri in casa Inter, diversi sono stati i nuovi giocatori che hanno scelto di sposare la maglia neroazzurra, l’esperienza senza dubbio sarà data da

Campagnaro svincolatosi dal Napoli, mentre la linea verde sarà rappresentata da: Icardi e Belfoldil, giocatori che senza dubbio non infiammano il mercato estivo ma che sotto la guida del tecnico ex Napoli potrebbero regalare belle soddisfazioni all’intera tifoseria. Ovviamente oltre agli acquisti fatti dalle grandi, c’è anche il mercato delle famose squadre di Provincia, del quale se ne parla senza dubbio molto meno, però dal canto suo sa come entusiasmare. Senza dubbio i due grandi acquisti di tali formazioni sono: Cassano approdato al Parma e Toni volato a Verona, che oltre all’ariete ex Fiorentina, Palermo e Bayern Monaco, ha saputo assicurarsi le prestazioni di Sala proveniente dall’Amburgo. Il Bologna dopo la partenza di Gilardino rientrato a Genova, ha affidato l’attacco a Rolando Bianchi,il Torino vista la partenza di Bianchi, ha fatto suo l’ex Juventus, Genoa e Pescara ossia Immobile, dal canto suo la Sampdoria ha saputo assicurarsi le prestazioni di Gabbiadini. Molto attivo anche il Sassuolo che nel giro di pochi mesi ha portato in rosa: Zaza, Rosati, Acerbi, Kurtic e l’attaccante Alexe, il Livorono ha deciso di affidarsi a Berardi in porta e Greco a centrocampo. Tirando le somme anche quest’anno il mercato estivo ha saputo regalare grandi emozioni grazie ai grandi acquisti che non sono mancati ed ai tanti giovani che hanno saputo trovare il proprio posto in diverse formazioni, tutto ciò senza dubbio e salvo imprevisti, dovrebbe consentirci di assistere ad una stagione decisamente spettacolare e divertente, tenendo conto che essendo l’anno che conduce ai Mondiali ogni giocatore in ogni ruolo e squadra, cercherà di dare il meglio possibile, per la gioia di società, tifoseria e soprattutto Nazionali.


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urriculum da far invidia, 3 Campionati spagnoli, 2 Coppe di Spagna, 3 Supercoppe di Spagna, 2 Champions League, 2 Supercoppe Europee, 2 Mondiali per Club…14 trofei in 4 anni… eppure ha scelto la Germania, rifiutando i petrodollari degli sceicchi di Manchester e Parigi. Ha scelto la Germania, per essere precisi la Bundesliga, il campionato del futuro in Europa, che da qualche anno a questa parte sta scavalcando la cima dei migliori campionati d’europa. “E’ stata la migliore scelta possibile” ha sottolineato il suo consulente personale, non una scelta di soldi ma una scelta di prestigio. CIFRE DA CAPOGIRO - Per capire quale progetto abbia affascinato Pep è sufficiente fare un viaggio nel bilancio appena chiuso. Il bilancio d’esercizio del Bayern München al 30 giugno 2012 registra un fatturato record di 332,2 milioni (290,9 milioni nel 2010/11, +14%). I ricavi da gare ammontano a 129,2 milioni (104,5 nel 2010/11, pari al 39% degli incassi totali) tra partite casalinghe della Bundesliga, amichevoli, Coppa nazionale e Champions League. I ricavi da sponsorizzazioni e marketing sono stati 82,3 milioni di euro (24,7% sul totale dei ricavi). I diritti Tv e radio hanno fruttato 37,6 milioni (11,3% sul totale dei ricavi). I proventi da trasferimenti giocatori sono stati pari a 5 milioni e quelli da merchandising a 57,4 milioni (+17% sul totale dei ricavi). Altri ricavi per 20,7 milioni di euro sono arrivati da altre voci (affitti e locazioni, New Media, indennità DFB per giocatori nazionali, ricavi FC Bayern II, squadre giovanili.

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LA NUOVA FRONTIERA D’EUROPA - I numeri stanno tutti dalla parte loro. Gli oltre 45 mila spettatori di media a partita (14 milioni a stagione) certificano il successo del torneo più seguito al mondo (in Italia purtroppo siamo solo a 21 mila spettatori a partita, la metà, in Premier se ne registrano 35 mila e nella Liga 28 mila). La Bundesliga, è da anni un campionato avvincente che, in queste ultime stagioni, ha consegnato il “Meisterschale” a cinque squadre diverse: Werder Brema, Bayern Monaco, Stoccarda, Wolfsburg e Borussia Dortmund. Un mondo dove, gli interessi televisivi scendono, la qualità delle squadre sale vertiginosamente. Fatturati record, zero follie sugli ingaggi, record di abbonamenti, ricavi commerciali alle stelle, stadi all’avanguardia e spesso invidiati dai dirigenti di mezza Europa. Un “trend” che continua a sorprendere: basti pensare al rapporto, che hanno a Monaco, tra spese per il personale e ricavi: 49,8%, la metà del Manchester City e di molti altri club finiti sotto il mirino dell’Uefa a causa di una gestione non proprio eccellente. LA SVOLTA - La svolta è arrivata con il Mondiale 2006 quando i club hanno ricostruito da zero gli impianti e sono entrati nel futuro lasciandosi alle spalle i tempi bui degli anni Novanta. Nel giugno 2005 la Germania era 5° nel ranking Uefa con 48,364 punti. Oggi è 3° con 75.186, si è garantita una squadra in più in Champions League per almeno un quinquennio e, quindi, è destinata a crescere ulteriormente fino a scavalcarci anche dal punto di vista del valore economico complessivo.


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E’ IL CALCIO PIÙ RICCO D’EUROPA NON SENTE LA CRISI, FATTURATI E RICAVI DA RECORD, STADI DA INVIDIARE, ED ORA ANCHE IL MIGLIOR ALLENATORE DEL MONDO

ECCO PERCHÈ GUARDIOLA HA SCELTO LA BUNDESLIGA LA PRESENTAZIONE AL BAYERN _PEP GUARDIOLA:

“PER ME ESSERE QUA È UN REGALO” I

l saluto, subito in tedesco - “Perdonate se non parlo bene questa lingua, ma migliorerò presto”, ha detto subito l’allenatore. “Voglio ringraziere il Bayern per l’opportunità. Ho scelto questo club sopratutto per i giocatori e la storia”. Le sensazioni di Pep - “Per me è una sensazione strana essere qui dopo il periodo bellissimo passato al Barcellona. Ora una nuova avventura. Credo che questa squadra possa scrivere una nuova storia. Sono pronto a dare il massimo”, ha aggiunto parlando delle sue prime sensazioni. La sfida raccolta - “Come allenatore hai sempre una grande pressione, ma sono consapevole di quello che affronterò. Non ho problemi a farlo, perché sono convinto di potercela fare. Al primo anno con il Barcellona avevo una squadra da rifondare, altre volte capita di avere una rosa già al top. Nelle ultime stagioni il Bayern ha giocato un calcio fantastico, sopratutto nell’ultimo. Quando alleni il Bayern non puoi aspettarti che non ti chiedano di vincere e quando hai dei giocatori forti, questo deve essere il tuo obiettivo”. “La grammatica tedesca? Tutti possono imparare...”, ha detto

Guardiola, che ha sorpreso tutti per la dimistichezza con la nuova lingua. L’ad Rummenigge - “Abbiamo lavorato molto per convincerlo a venire qui. Già due anni fa surante un torneo estivo avevamo parlato con lui. Guardiola ha un legame speciale con il Bayern. Dai contatti avuti, si era capito che era interessato. Allora è arrivata la nostra proposta. Un grande onore e una grande fortuna avberlo qui. E’ il migliore allenatore al mondo e lo ha dimostrato con il Barcellona. Il suo arrivo avrà un grande effetto su tutta la Bundesliga. Sono orgoglioso di averlo con noi”, ha invece spiegato l’amministratore delegato Rummenigge.


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LA FAVOLA DEL PRINCIPATO DI MONACO, NUOVA FRONTIERA DEL CALCIO MONDIALE. IN MANO A RYBOLOVLEV, MAGNATE RUSSO CHE SOGNA DI IMITARE ABRAMOVICH, HA GIA’ COMPRATO FALCAO, JOAO MOUTINHO, JAMES RODRIGUEZ E ABIDAL, ROMERO E....

FAVOLA MONACO: LA NUOVA FRONTIERA DEL CALCIO DEI RICCHI di Cristiano PECONI

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l ritrovo preferito di James Bond, di giocatori d’azzardo, di proprietari di yacht di lusso e di appassionati di Grace Kelly, Monaco appare sempre più destinata a diventare anche la meta preferita di qualsiasi che si rispetti calciatore di classe mondiale. E chi può biasimarli. A chi non piacerebbe dare il meglio in uno dei luoghi più affascinanti del mondo e non pagare le tasse sui propri stipendi? Il Monaco di Claudio Ranieri, negli ultimi due anni ha percorso una lunga strada ma in un breve lasso di tempo e, con i soldi del russo proprietario Dmitry Rybolovlev, sta per diventare una squadra che ha tutte le carte in regola per sconvolgere lo status quo del calcio francese, e non, dei prossimi anni. Un uomo che Forbes stima avere un patrimonio personale da oltre 7 miliardi di euro costruito grazie al potassio delle miniere degli Urali. Azienda acquistata a prezzo stracciato dopo la caduta del comunismo e rivenduta a peso d’oro a Suleiman Kerimov, il patron dell’Anzhi di Eto’o. Rybolovlev ha rilevato il 66% del Monaco poco più di un anno fa con il beneplacito della famiglia reale. Ha rischiato di finire nella National (la nostra serie C) prima di arrivare alla promozione in Ligue1 sotto la guida di Ranieri. Ha promesso di investire 100 milioni di euro in quattro anni per riportare il club ai fasti di un tempo. Secondo i ben informati ha un patrimonio sparpagliato tra Francia, Cipro, Svizzera, Isole Vergini e Singapore e un divorzio miliardario alle spalle. Non se ne conosceva la passione smisurata per il calcio, mentre in passato è stato finanziatore dello sport russo insieme agli altri nuovi ricchi che stanno invadendo l’Europa. I primi movimenti ricordano da vicino la parabola di Abramovich al Chelsea o degli sceicchi del Psg e del Manchester City. Il primo gioiello della corona e’ stato niente meno che Radamel Falcao pagato la bellezza di 60 milioni all’Atletico Madrid. Sono arrivato poi Joao Moutinho e James Rodriguez,

rispettivamente centrocampista e attaccante direttamente dal Porto per un totale di spesa di ben 70 milioni di euro (25 per Rodriguez e 45 per Moutinho), infine Abidal dal Barcellona, ma sembra non essere finita qui la spesa di Rybolovlev. Il messaggio è chiaro: quest’estate Monaco sarà il centro del calcio francese ed europeo. Meglio aggiornare la mappa dei nuovi Eldorado. Il Psg potrebbe aver trovato finalmente un avversario serio in casa.

C

HI e’ DMITRIJ RYBOLOVLEV - Anche chi segue il calcio internazionale in modo marginale e disinteressato avrà notato, il prepotente ingresso del Monaco nell’èlite delle grandi potenze economiche del panorama calcistico europeo. Quello che fa paura è che una piccola realtà come quella della squadra del Principato, appena tornata in Ligue 1 dopo due anni nella serie cadetta, possa avere risorse tali da assicurarsi campioni assoluti come il fortissimo Falcao a discapito di altre compagini mille volte più blasonate. L’exploit dei biancorossi monegaschi ha un nome e un cognome: Dmitry Rybolovlev, 47enne imprenditore proveniente dalla Russia orientale, che ha scelto il paradiso fiscale del Principato per costruirsi il suo nuovo giocattolo, una squadra di calcio capace di far paura alle grandi potenze europee. Come tante altre storie, basti pensare ad Abramovich, quella dell’ascesa al potere di Rybolovlev presenta diversi punti oscuri; su tutti, l’acquisto a un prezzo fin troppo stracciato di una compagnia di fertilizzanti che ne ha fatto la fortuna e un’accusa di omicidio poi caduta a causa del misterioso ritiro dei testimoni. Il calcio non è certo l’hobby più dispendioso del magnate che si diverte ad acquistare isole e il cui patrimonio stimato gravita tra i 9,5 e i 10 miliardi di euro. Gli ulteriori 200 milioni di euro che avrebbe messo sul piatto per proseguire la campagna acquisti, nella quale ha già speso 130 milioni per Falcao, Moutinho e Rodriguez, in confronto sembrano briciole.


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IL MONACO DI RANIERI

Claudio Ranieri non abbandonerà il suo 4-4-2, modulo che predilige da sempre. La difesa a quattro potrà contare sugli innesti di Carvalho e Abidal, molto rinforzato il centrocampo con gli innesti di Toulalan e Moutinho nel mezzo e di Rodriguez a sinistra. Là davanti palla a Falcao e il gioco è fatto. Formazione (4-4-2): Subasic; Raggi, Carvalho, IsimatMirim, Abidal; Rodriguez, Toulalan, Moutinho, Ocampos, Falcao, Riviere. All.: Ranieri. Appare infatti scorretto agli occhi delle altre squadre della Ligue 1 come il club biancorosso possa attrarre calciatori con ingaggi da capogiro mentre Oltralpe la tassazione per i redditi di lusso è fissata al 75%. Al di là dei discorsi sulle ipotetiche contromisure da prendere in futuro, il presente racconta dell‘ingresso di un’ennesima concorrente inarrivabile per i club nostrani, che faranno ancora più difficoltà ad attrarre calciatori spesso sedotti più dagli ingaggi faraonici che dall’effettiva possibilità di vincere trofei più o meno importanti. Più di quanto non abbiano fatto Manchester City, PSG e Anzhi, Rybolovlev è pronto a stravolgere le regole del calciomercato DMITRIJ RYBOLOVLEV Nato a Perm, il 22 novembre 1966, Dmitrij Rybolovlev è un imprenditore russo, proprietario della Uralkali, società produttrice di potassio, e di recente ha iniziato a investire nella squadra di calcio francese AS Monaco. Nel 2010 si è classificato 79 ° nella lista dei miliardari per Forbes . Nel 2012 è stato classificato 119° tra i miliardari di Forbes, con un patrimonio netto di 9,1 miliardi di dollari.


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IL RITORNO DELLO SPECIAL HAPPY LO SPECIAL ONE “IS BACK”. JOSÈ MOURINHO È TORNATO A CASA. E NON SARA’ PIÙ SPECIAL ONE: “CHIAMATEMI HAPPY ONE, SONO L’UOMO PIÙ FELICE AL MONDO”

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Voglio andare dove so di essere amato, mentre qui in Spagna c’è gente che mi odia”. È più o meno con queste parole che Jose Mourinho, ha fatto capire al mondo del pallone che la sua storia a Madrid stava per finire e che in futuro, avrebbe riabbracciato un pezzo importante del suo passato. Ha vinto Champions, Coppa di Spagna, Liga, Scudetto italiano. Dopo l’addio di sei anni fa, due annate all’Inter e tre al Real Madrid, Josè Mourinho è tornato al Chelsea, la squadra che lo accolse come un re nel 2004/2005, fino all’addio nel 2007. Adesso sembra piu calmo, rilassato, la scelta di tornare “a

FM casa” sembra dettare un cambio di rotta del tecnico portoghese, che fino a oggi ha sempre messo al primo posto gli obiettivi di carriera rispetto alle “ragioni del cuore“: andò all’Inter per confrontarsi con il calcio italiano, per lui tappa obbligata nel curriculum di un allenatore di primo livello, e lasciò i neroazzurri per inseguire il sogno della terza Champions con tre squadre diverse, impresa mai riuscita a nessun tecnico. Queste sono sempre state le priorità professionali con cui tutti hanno imparato a conoscere Mourinho, irremovibile nella sua perseveranza al di là dell’affetto, più volte dichiarato nel corso degli anni successivi, per la squadra di Moratti e al di là del pianto sincero fuori dal Bernabeu nella serata di gloria dell’Inter campione d’Europa. “Sono più calmo rispetto al 2004, quando iniziai la mia prima avventura al Chelsea. Sono la stessa persona, ma ho imparato dalle esperienze della vita. Penso di essere tornato nel momento migliore della mia carriera, e non vedo l’ora di cominciare” Ora, la scelta di tornare sembra aprire uno spiraglio sentimentale: è vero, la prima avventura sulla panchina londinese terminò con un esonero, e sicuramente l’orgoglio di voler conquistare quella Champions che allora gli sfuggì ha avuto il suo peso, ma l’impressione è che Mourinho abbia sofferto più di quanto mai ammetterà nei tre anni al Real Madrid, e tornare in un ambiente che conosce e dove sa di essere apprezzato ha sicuramente giocato un ruolo decisivo nella scelta. Il rapporto con il proprietario della squadra Abramovich, al di là, forse, del periodo subito successivo all’esonero, non si è mai incrinato inesorabilmente, e il tempo ha lenito le ferite e appianato le divergenze, aprendo le porte per un ritorno senza rancori. Al di là dei toni scontanti di questi annunci, la soddisfazione traspare dalle parole dell’amministratore delegato del club Ron Gourlay, che assicura come al Chelsea “sembra che tutti non vedano l’ora di lavorare con Mou”.

JOSE’ MOURINHO Con la squadra londinese, già allenata dal 2004 al 2007, Mourinho ha vinto 2 volte la Premier League, 2 coppe di Lega e 2 FA Cup.


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L’ AFFARE DEL S

CON L’ARRIVO DI BALE I BLANCOS SONO DAVVERO ‘GALATTICI’: IL FATTURATO ANN COSTRUIRE LA ROSA DI ANCELOTTI SPESI BEN 600 MILIONI...

P

rima o poi sarebbe accaduto. Mai finora il calcio aveva offerto un acquisto a tripla cifra. Mai, prima che sulla scena internazionale piombasse Gareth Bale. Il gallese è diventato il giocatore più caro mai acquistato. Il Real Madrid per strapparlo al Tottenham ha dovuto sborsare 109 milioni di euro. Tutto denaro contante, senza alcuna contropartita tecnica.

PERCHE AL REAL - Parliamo del primo club al mondo per ricavi del marketing ma si tratta anche di una società finita sotto lo sguardo attento dell’Antitrust europea sia sulla ricchezza patrimoniale sia sui benefici fiscali di cui godono in Spagna Real Madrid, Barcellona, Osasuna e Athletic Club de Bilbao. Queste quattro società sarebbero no-profit secondo una legge spagnola del 1990 che ha obbligato le società di calcio a diventare delle Srl con l’esclusione di quelle ad azionariato popolare. Queste pagano il 25 per cento di tasse anziché il 35 e quindi possono contare su un 10 per cento extra da reinvestire tra mercato e calciatori.


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SECOLO

NUALE SALE OLTRE I 500 MILIONI. PER

109

La cifra spesa da Real per strapparlo al Tottenham

18,9

L’ingaggio annuale al Real Madrid

1989

L’anno di nascita del gallese

E gli avversari dovranno misurarsi con un nuovo talento che, sicuramente, saprà reggere il peso di essere il giocatore più pagato della storia del calcio e per di più non comprato da uno sceicco ma dal Real Madrid di oggi, dove uno più uno deve fare per forza due TOP TEN - Al Real Bale troverà Cristiano Ronaldo, appena spodestato dal primo gradino del podio negli acquisti più cari nella storia del calcio. Il portoghese, infatti, costò 94 milioni. Alle sue spalle Zidane, con 75 milioni. Non un caso che i primi tre siano tutte compere fatte dal Real Madrid. Poi Ibrahimovic, valutato 69 milioni nel passaggio dall’Inter al Barcellona. Quinto posto per Kakà (67mln) dal Milan al Real, poi il primo acquisto fatto da uno sceicco: Cavani (64mln) dal Napoli al Psg. Settimo posto per Falcao (60) dall’Atletico Madrid al Monaco, Figo (60) nel clamoroso trasferimento dal Barcellona al Real, chiudendo con Fernando Torres (58) e Neymar (57). Ben sette operazioni in cui ad acquistare sono stati Real o Barcellona.

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Milioni spesi il 25 maggio 2007 dal Tottenham

2006

Esordisce con la Nazionale Gallese

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Il numero di maglia che indossera’ anche al Real SUCCESSI - Il 25 maggio 2007 passa al Tottenham per 5 milioni di sterline collezionando in cinque anni tra campionato, coppa nazionale e competizioni europee, 206 presenze con 56 gol. Da quando e’ in Inghilterra il gallese ha vinto per due volte il titolo di giocatore dell’anno e giovane dell’anno della Premier League ed è stato il più giovane giocatore a giocare per la nazionale gallese. Talento, concretezza e valore. Una miniera d’oro necessaria per arricchire il parco giocatori del Real Madrid con il sogno di conquistare la decima Champions League ricavandosi un posto nella storia.

TRASFERIMENTO RECORD 93 milioni di sterline, al cambio di oggi fanno 108 milioni e 600 mila euro. E’ la cifra sulla quale si sono accordati Tottenham e Real Madrid per il passaggio del gallese Gareth Bale da Londra alla capitale spagnola. E’ il trasferimento più costoso della storia del calcio. Nell’affare doveva essere compreso anche il passaggio di Fabio Coentrao ai londinesi, valutato 15 milioni, ma poi il club inglese ha rifiutato l’inserimento del giocatore. Così ai madrileni non resta che versare l’intera cifra in contanti. Una montagna di denaro.


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I CAMPIONI DI DOMANI

SARANNO FAMOSI

Novità assoluta ed esclusiva di FootballMagazine. Cercheremo di portare all’attenzione pubblica i giovani talenti ancora sconosciuti ai più, elencandone caratteristiche fisiche e tecniche, data di nascita e paragone. Andremo a caccia di ragazzi promettenti in giro per il globo con un solo obbiettivo: scovare i campioni di domani.

LAZAR

MARKOVIC 12/03/1994 CACAK, EX JUGOSLAVIA CLUB:

Partizan Belgrado NAZIONALE:

Serbia A RUOLO:

Seconda Punta / Esterno

VALUTAZIONE MERCATO:

10.000.000

PARAGONI:

Ljajić (Fiorentina) A CURA DI Leonardo FRANCESCHINI

no dai dribbling “new school” fatti di doppi passi, elastici e danze sul pallone spesso ridicole ed infruttuose, Markovic ama fare le cose difficili in maniera semplice: basta spostare la palla ed il Se dici Serbia e pensi al calcio, il primo club che viene alla mendifensore è già alle spalle. Facile no ? Per Lazar, lo è. Illuminante te è sicuramente il Partizan di Belgrado seguito poi dalla Stella anche nei passaggi, quest’anno ha già regalato ai suoi compagni Rossa. Proprio nel Partizan è nato e cresciuto calcistidel Partizan quattro assist decisivi in sole sei presenze. Al camente Lazar Markovic, indiscussa stella del calcio ragazzo però non manca nemmeno il vizio del goal: tre in “caucasico”, un a giovane seconda punta sulla quale questa stagione, sei in quella passata. Ciò è “bastato” a SiGOL molti in Europa sono pronti a scommettere più di nisa Mihajlovic per convocare Markovic nella sua selezioIN CARRIERA ne, quella dei grandi. Anche in fatto di nazionali Lazar si qualche milione. è sempre dimostrato precoce se consideriamo che vanta CARATTERISTICHE FISICHE: Esile, brevilineo e più presenze con la nazionale di Mihajlovic che in Under scattante, Markovic ha fatto del suo metro e settan21. Potete stare certi che in futuro sentirete parlare a luntacinque per sessanta chili un punto di forza. Ad ogni modo al go del numero 50 in forza al Partizan Belgrado. Tra un anno, forgiovane serbo non manca l’esplosività nelle gambe, tutt’altro: se due, forse, la ribalta europea sarà sua. Le big europee iniziaspesso i suoi goal arrivano dopo trenta, quaranta metri di corsa no a studiare le mosse per portare Markovic alla propria corte, caratterizzati da un passo elegante. Non di rado nel corso delle pronte ad ingaggiare un’asta a suon di milioni per aggiudicarsi le stesse galoppate Markovic si trova a dover affrontare avversari prestazioni della seconda punta appena maggiorenne. Intanto, intenti a fermarlo anche con modi scorretti, superandoli. il Partizan, che ha visto tanti giovani campioni passare dalle quelle parti, ha blindato il ragazzo con un contratto che scadrà CARATTERISTICHE TECNICHE: Guardare giocare Markovic al tra quattro anni, nel 2016. Difficilmente Lazar Markovic vestirà pallone è un piacere. La classe del gioiello serbo è abbacinante. bianconero fino all’età di 22 anni, anche a Belgrado sanno che Raramente ho avuto il piacere di trovare tanta bellezza nel gioco sarà impossibile trattenerlo fino alla scadenza; nel frattempo del calcio. Sembra di ammirare un giocatore d’altri tempi che si però, i supporters del Partizan continueranno ad essere deliziati muove, pensa, tira e passa come un calciatore moderno. Lontadalle sue giocate d’alta scuola. Segnatevi questo nome !

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MOSCA, IL BACIO DELLE RUSSE INFIAMMA CONFESSIONE CHOC DI MIKE TYSON L’ATLETICA

18 AGOSTO SUPERCOPPA ALLA JUVENTUS I Bianconeri si aggiudicano il primo

trofeo della stagione. Apre Pogba, entrato al posto di Marchisio, poi la squadra di Conte dilaga nella ripresa: in gol Chiellini, Lichtsteiner e l’Apache, nel giro di 5′

problema al ginocchio. Al suo posto entra Pogba che dopo due minuti sblocca il risultato, facendosi trovare pronto in area sugli sviluppi di una punizione. Prima dell’intervallo la chance migliore per pareggiare i conti ce l’ha Radu, ma Buffon fa buona guardia deviando in angolo. Il match cambia radicalmente tra il 7′ e l’11′ della ripresa dove i bianconeri diventano letali, con tre gol nel giro di 5 minuti che mandano al tappeto la Lazio, sbilanciata in tutte le occasioni: prima Lichtsteiner serve in contropiede a Chiellini la palla del raddoppio, poi lo stesso svizzero, ex di giornata, triangola con Vucinic e conclude in prima persona per il tris ed infine l’attesissimo Tevez trova il tap in del 4-0 in un’azione insistita dei bianconeri, ormai padroni del campo.

21 AGOSTO - LEWANDOWSKI: “A FINE GIUGNO LASCIO IL BORUSSIA” Ai microfoni di SportBILD, Robert Lewandowski, attaccante del Borussia Dortmund, torna a parlare della nuova stagione del suo futuro visto il contratto in scadenza nel giugno 2014: “Adesso penso solo alla nuova stagione a raggiungere traguardi importanti. E’ vero però che questa sarà la mia ultima stagione al Borussia Dortmund”

ragazzo a volte – continua Tyson – Ho fatto un sacco di cose cattive e voglio essere perdonato. Voglio cambiare la mia vita, voglio vivere una vita diversa ora”.L’ex pugile ha ammesso di assumere abitualmente sostanze, ma di essere speranzoso di riuscire finalmente a uscirne. “In sei giorni non ho bevuto o preso droghe e per me questo è un miracolo”, ha detto. “Ho mentito a tutti gli altri, che ancora pensano io sia sobrio: ma non lo sono. Questo è il mio sesto giorno. Non farò più uso di sostanze”, ha concluso Tyson.

13 AGOSTO - A ROMA SI SFIDANO ITALIA-ARGENTINA PER PAPA FRANCESCO

Il Papa abbraccia l’Italia e l’Argentina. Le delegazioni delle due Nazionali di calcio sono state ricevute in Vaticano da Francesco in udienza privata. Un incontro, quello tenutosi nella Sala Clementina del Palazzo Apostolico IL MESSAGGIO DI FRANCESCO - “Voi, cari giocatori, siete molto popolari: la gente vi segue molto, non solo quando siete in campo ma anche fuori. Anche se siete dei personaggi, rimanete sempre prima uomini, nello sport e nella vita. Uomini, portatori di umanità. Per tante persone che vi guardano con ammirazione siete un modello, nel bene e nel male. Questa è una responsabilità sociale. Mi spiego: nel gioco, quando siete in campo, si trovano la bellezza, la gratuità e il cameratismo - ha proseguito - Forse queste tre cose si trovano riassunte in un termine sportivo che non si deve mai abbandonare: ‘dilettante, amateur’”. FM

Conte si affida al collaudato 3-5-2, con Tevez come partner di Vucinic mentre Petkovic si affida a Hernanes, Biglia e Ledesma in mezzo al campo, con Klose come unica punta. Si parte su buoni ritmi, con Ledesma e Vucinic che sfiorano subito il gol dalla distanza ma la partita ha una svolta al ventesimo: Marchisio dopo un contrasto con Radu è costretto ad uscire per un

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