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Musica

Per tutte le foto Š Fabio Iovino

Elisa 36 anni, è cantautrice e polistrumentista. Scoperta da Caterina Caselli, pubblica a 19 anni il suo primo album Pipes & Flowers

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LA NUOVA ANIMA ITALIANA DI ELISA l’ottavo album ma è come se fosse il primo. È un esordio, niente di più e niente di meno. Perché un’Elisa “tutta” in italiano non si era mai vista. L’anima vola è il primo disco con brani solo in lingua italiana della cantante che, se con l’inglese ha da sempre un’affinità elettiva, con l’italiano ha al contrario sempre avuto un rapporto decisamente conflittuale. Almeno fino a questo album. «È stato un percorso lunghissimo, - racconta Elisa - ci ho messo tantissimo tempo anche solo per trovare il coraggio di accettare questa sfida, probabilmente avevo paura di non riuscire. Dovevo trovare il mio linguaggio, non è stato facile». Ma gli sforzi alla fine sono stati ripagati: il disco, da settimane in testa alle classifiche, ha ricevuto la certificazione di platino per le oltre 60mila copie vendute. Dal 28 gennaio, inoltre, è su iTunes e tutte le piattaforme digitali l’EP remix de L’Anima vola, che include 3 remix di Gabry Ponte, Fish e Latino Pellegrini. Il disco ospita collaborazioni importanti: Ligabue, Tiziano Ferro, Giuliano Sangiorgi e contiene Ancora Qui, brano il cui testo è stato scritto da Elisa sulla musica del Maestro Ennio Morricone e che è stato incluso nella colonna sonora dell’ultimo film di Quentin Tarantino

Dopo il successo del suo ultimo album, il primo in italiano, la cantante sarà in tournée nel mese di marzo. Con lei abbiamo parlato di Morricone, Ligabue e dell’esperienza come autrice di musica per il cinema di Cristiana Zappoli

Django Unchained. «Conoscere Ennio Morricone è stato molto emozionante, racconta Elisa - lui per me è un genio, un’istituzione, un’icona. È stata una tale fortuna poterlo incontrare, sentirlo suonare, che ancora faccio fatica a credere che sia successo. Mi ricordo che mentre ero in casa sua pensavo a quanti milioni di persone avrebbero voluto essere lì al posto mio». A marzo la cantautrice italiana sarà nei palasport con L’Anima vola tour, dopo essere mancata dalla scene per diverso tempo, complice la nascita del suo secondo figlio, Sebastian, nel maggio del 2013. Elisa, per usare le sue stesse parole è “carichissima” per questi concerti che, spera, «saranno emozionanti». Elisa, L’Anima vola è il suo primo disco interamente in italiano. Perché adesso? «Un anno e mezzo fa, quando ho scritto le canzoni del disco, mi sentivo finalmente pronta. Fino a quel momento, tutte le volte che ho provato a farlo non veniva come volevo, non aveva l’onestà che cercavo. Dovevo trovare il mio linguaggio, dovevo capire chi era Elisa che cantava in italiano un album intero. Fino ad ora avevo cantato in italiano solo canzoni singole, alcune mie e alcune cover, facevo qualcosa ogni due o tre anni, dovevo arrivare a una profondità diversa.

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Mi sono avvicinata a questo album con calma, passo dopo passo. La mia formazione è totalmente basata sulla musica inglese e americana, e non mi ero mai soffermata su ciò prima di cimentarmi con questo album». È stato un percorso difficile? «Decisamente. Ho iniziato a fare un po’ di brainstorming, ovvero andavo in studio a cantare e suonare senza una meta, lasciavo uscire le parole e la musica come venivano e osservavo i risultati, cercavo il mio linguaggio. Per mesi sono andata avanti così ed è stato veramente bello regalarmi il lusso di avere tanto tempo. È un po’ quello che succede all’inizio di una carriera: da esordiente non hai pressioni di alcun genere, nessun contratto, nessuna scadenza, ti prendi il tempo che ti serve per mettercela tutta. Un tipo di lavoro e di ricerca diversi rispetto a quelli che fai dopo. È come quando un aereo deve decollare e bisogna mettere il motore al massimo. Io con questo disco ho fatto così, mi sono comportata da esordiente. E quando ho sentito che avevo trovato quello che cercavo mi sono galvanizzata e da lì tutto è andato in discesa, ogni giorno scrivevo una canzone nuova, era come se si scrivessero da sole. È stato meraviglioso e molto emozionante». Nel disco ci sono canzoni scritte da Ligabue, Tiziano Ferro e Giuliano Sangiorgi. Come sono nate queste collaborazioni?

«Con tutti e tre ho un rapporto molto bello anche se differente. Giuliano Sangiorgi è un mio carissimo amico. È anche il padrino di mia figlia. Siamo coetanei e abbiamo influenze musicali molto affini, abbiamo le stesse radici, eccezion fatta per il suo background di musica italiana che a me manca completamente. La sua voce mi piace tantissimo e mi piace molto anche cantare insieme a lui perché penso che le nostre voci siano complementari, come se lui fosse la mia parte maschile e io la sua parte femminile. Ligabue l’ho conosciuto nel 2006, quando mi ha chiesto di ascoltare Gli ostacoli del cuore. Da quel momento è nato un rapporto di amicizia e di grande stima. Mi ha colpito tantissimo la sua umanità e il suo modo di lavorare. Sono affascinata dalla sensibilità con cui vive il suo mestiere. Io lo considero in qualche modo un poeta, ha una capacità incredibile di raccontare la realtà con poesia. Con Tiziano Ferro, invece, non avevo mai lavorato. Avevamo solo cantato una canzone insieme in occasione di un concerto di Natale in Vaticano. Entrambi desideravamo fare qualcosa insieme, solo non avevamo mai trovato qualcosa di giusto. La canzone che c’è nell’album, E scopro cos’è la felicità, l’abbiamo scritta insieme, io ho scritto la musica e lui le parole e mi è da subito sembrata la canzone giusta per noi. Perché è un pezzo molto

GLI OSPITI DI ELISA L’anima vola, ottavo album di Elisa, è il primo interamente italiano ed è disco di platino per le oltre 60mila copie vendute. La cantante è autrice di musica e testi, con alcune eccezioni: A modo tuo, scritto da Ligabue; E scopro cos’è la felicità, con la firma e un incontro vocale con

Tiziano Ferro; Ancora Qui, con testo di Elisa sulla musica di Morricone (incluso nella colonna sonora di Django Unchained di Tarantino) ed Ecco che, scritto da Giuliano Sangiorgi su musica di Elisa. La produzione artistica è stata curata da Elisa, insieme a Davide Rossi, Andrea Rigonat e Christian Rigano.


Fin da piccola Elisa mostra interesse nei confronti di diverse forme d’arte che spaziano dalla danza, alla pittura, alla scrittura di brevi racconti

soul e penso che l’anima di Tiziano sia in parte soul. È il ponte che ci unisce perché è uno dei generi che più mi ha influenzato». Ha composto la colonna sonora de L’Ultima ruota del carro di Giovanni Veronesi. Che esperienza è stata? «È stata un’esperienza molto interessante. Un lavoro impegnativo e profondo, proprio come affrontare un album. È stata anche un’esperienza molto stimolante. Il meccanismo di creazione di un album è un meccanismo diverso rispetto a quello della colonna sonora, paradossalmente nel fare quest’ultima c’è più libertà, nel senso della pura scrittura musicale, nel modo in cui scrivi le note. Ha altre logiche, molto più libere». Tra i nuovi talenti musicali italiani, quale la convince di più? «Un cantante che secondo me ha un grandissimo carisma è Marco Mengoni. Penso che sia un vero animale da palcoscenico».

E tra le voci femminili? «Ce ne sono più di una. Mi è sempre piaciuta la grinta vocale di Francesca Michielin, ed è per questo che ho scelto di darle alcuni miei brani». Cosa dobbiamo aspettarci dal suo nuovo tour? «Non voglio creare aspettative eccessive ma io non vedo l’ora di salire sul palcoscenico perché sono stata assente per un po’ e sono “carichissima”! Sto cercando di mettere insieme tutta la musica che mi rappresenta di più. Sto creando una scaletta con le canzoni che mi piace cantare, sto facendo scelte molto emotive. Spero che intorno al tour si crei una buona energia, che i concerti abbiano un bel flow. Vorrei che fosse un reale momento di condivisione. Mi piace tantissimo vedere le persone che cantano e che ballano ai miei concerti, quando riesco in qualche maniera ad “accenderli” per me è il massimo».

◗ 7/3 Conegliano (Tv) ◗ 8/3 Padova ◗ 10/3 Torino ◗ 11/3 Genova ◗ 13/3 Firenze ◗ 15/3 Roma ◗ 16/3 Bari ◗ 18/3 Napoli ◗ 19/3 Pescara ◗ 21/3 Perugia ◗ 22/3 Bologna ◗ 24, 25/3 Milano ◗ 27/3 Montichiari (Bs) ◗ 29/3 Trieste CONCERTI

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Intervista a Elisa  

Intervista pubblicata sul numero 2 di ItaEventi

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