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CESTAS Organizzazione di cooperazione internazionale Ente di formazione

Bilancio sociale edizione 2014


Bilancio sociale

CESTAS edizione 2014


Competenze specialistiche per l’accesso universale alla salute Il nostro identikit: economia della conoscenza, innovazione, cooperazione. CESTAS compie trentacinque anni. Come risposta alla ristrutturazione profonda iniziata nel 2012 e intensificata nel 2013 – anno che raccontiamo in questo Bilancio sociale –, CESTAS oggi vuole essere un punto d’incontro tra competenze specialistiche, un attore esperto e specializzato che realizza interventi a favore dell’accesso universale alla salute. Sono interventi pianificati ed eseguiti in collaborazione con oltre 300 istituzioni in tutto il mondo, che costituiscono la rete e il patrimonio del CESTAS. La rete è composta principalmente da autorità sanitarie nazionali, enti sanitari locali, università, centri di ricerca specializzati in problemi di salute, ospedali, centri sanitari e aziende che gestiscono o producono servizi sanitari.

I nostri punti di forza e di specializzazione si sono rafforzati durante la ristrutturazione associativa di questi anni. Vale la pena di evidenziarli perché rappresentano il nostro identikit: - investimento nell’economia della conoscenza: un processo di apprendimento attraverso l’innovazione migliora le capacità e le competenze nei sistemi pubblici di salute; - applicazione dell’approccio dell’“organizzazione che apprende”: è fondamentale per analizzare i cambiamenti sociali e ricercare costantemente meccanismi d’innovazione nei processi d’appropriazione sociale della conoscenza attraverso la partecipazione; - promozione della cooperazione inter-universitaria: CESTAS ha messo in rete e collabora in modo bilaterale o multilaterale con più di trenta università europee, africane e latine. Sulla base delle nostre competenze ci concentriamo in pochi settori d’intervento in modo da aumentare la specializzazione e la qualità della nostra azione. Nella nuova carta d’identità del CESTAS rientra quindi: - rafforzamento dei sistemi di salute usando gli strumenti dell’assistenza tecnica, della ricerca e della formazione delle risorse umane. Appoggiare e migliorare la qualità, la copertura, i costi e l’efficacia dei sistemi di salute nei Paesi d’intervento è la meta da raggiungere; - disegno ed esecuzione di percorsi di formazione specializzata per operatori dei servizi di salute interessati alla nostra azione in cooperazione sanitaria;

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- trasferimento tecnologico appropriato ai contesti differenziati d’intervento attraverso la ricerca di esperti e di strumenti capaci di adattarsi alle diversità e ai limiti sociali, economici e tecnologici dei diversi Paesi. In questi ultimi quindici anni, CESTAS ha raggiunto con i suoi percorsi di formazione specializzata più di 4.000 professionisti provenienti da venticinque Paesi, che hanno potuto fruire di elevati standard di qualità e di rilevanza professionale e accademica. Oggi oltre il 95% dei nostri beneficiari ha un ruolo attivo nel mondo del lavoro e, soprattutto, occupa posizioni di responsabilità grazie anche alle competenze acquisite durante la formazione al CESTAS. La prevalenza di donne in questi professionisti c’inorgoglisce. Sapere che tutti giocano il loro ruolo professionale nei governi locali o nazionali dei Paesi d’origine completa la nostra missione istituzionale. Nel 2013 si è aggiunta poi la dolce scoperta nel leggere, insieme ai membri del Consiglio d’amministrazione, che la semina fatta per costruire un’associazione internazionale aveva dato i frutti. I dati che riportiamo in questo Bilancio sociale, danno la dimensione della nostra trasformazione da associazione italiana a ente con un forte radicamento internazionale, pur legato al territorio d’origine.

Basta dare un’occhiata alla composizione del Consiglio d’amministrazione: su 4 membri tre provengono da Paesi esteri e uno solo dall’Italia. A ciò si aggiungono le sedi legali che CESTAS ha nel mondo: - Italia - Argentina - Bolivia - Cile - Ecuador - Perù - Libano - Pakistan - Namibia - Nicaragua In ognuno dei nove Paesi esteri in cui abbiamo una sede legale, ci siamo trasformati in entità nazionale e, di fatto, siamo diventati attori economici locali per quei governi e per quei territori. I fondi provenienti da questi Paesi, in particolare da Bolivia, Cile e Perù, rappresentano quasi il 70% del budget del CESTAS se consideriamo i finanziatori esteri e le banche di sviluppo internazionali. È questo un fatto non secondario per capire la nostra natura di associazione non più legata ai flussi di finanziamento “nord-sud”, ma, come dicevamo all’inizio di questa introduzione, di attore specializzato che presta servizi e promuove azioni di salute pubblica in modo globale pur mantenendo l’approccio “glocale”.

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Anche l’analisi del tipo di finanziatori è interessante per capire la nostra attuale identità: storicamente le ong italiane sono state legate a due fonti di finanziamento: il Ministero degli Affari Esteri e l’Unione Europea. Per anni anche il CESTAS ha percorso questa strada, anche se da almeno due lustri, proprio aprendo sedi legali in diversi Paesi, abbiamo cercato di privilegiare la ricerca di finanziamenti locali e internazionali. Il bilancio economico del 2013 dimostra che i nostri principali interlocutori finanziari sono oggi gli Enti esteri, siano essi governativi, privati e banche di sviluppo internazionali come il Banco interamericano de desarrollo e la Corporación andina de fomento. L’inadeguatezza dell’investimento pubblico italiano in termini di quantità e di qualità, è una realtà che viviamo con disappunto e impotenza, soprattutto ogni qualvolta ci troviamo a presentarci presso i nostri interlocutori istituzionali esteri. La mancanza totale (nei fatti) di un “approccio-Paese” e di un approccio settoriale nelle politiche di cooperazione, rende difficile, anche per organizzazioni specializzate come la nostra, diffondere nel mondo le nostre eccellenze nazionali. Che sicuramente in ambito sanitario ci sono: basti pensare al sistema sanitario dell’Emilia-Romagna, nostra regione di nascita.

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1 Vedi grafico distribuzione dei costi a pagina 34

Questa è la nostra decima edizione del Bilancio sociale, che si somma alla certificazione di bilancio, una tradizione che risale all’inizio dell’attuale secolo. Per due anni consecutivi, il 2012 e il 2013, siamo stati onorati di ricevere il premio come finalisti dell’Oscar di bilancio: le motivazioni di questi riconoscimenti hanno sempre sottolineato la trasparenza e l’accuratezza delle informazioni economiche presenti nel nostro Bilancio sociale. Quest’anno abbiamo consolidato questi dati e con orgoglio possiamo vantare di essere riusciti, grazie a un’impegnativa ristrutturazione organizzativa, a ridurre ulteriormente i nostri costi di struttura, ponendoci sotto il 60% dei costi medi di struttura delle Onlus italiane1. Parallelamente noi investiamo il 91% delle nostre entrate nelle attività istituzionali, mentre la media delle Onlus in Italia si ferma all’83%: anche in questo caso abbiamo un 8% in più di efficienza organizzativa da vantare. Ringrazio quindi l’Assemblea dei soci e il Consiglio d’amministrazione per la fiducia e per l’impegno attivo realizzato durante la gestione del 2013 e dedico a loro i risultati che faticosamente abbiamo raggiunto in questo cruciale passaggio. Dott. Uber Alberti Presidente CESTAS


Indice 2

Competenze specialistiche per l’accesso alla salute

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Nota metodologica

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Chi siamo

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Mappa degli stakeholder

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Modello di governance

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Risorse umane

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Comunicazione è trasparenza

34

Aspetti economici e finanziari

40

Mappa dei progetti

42

Progetti in Africa

48

Progetti in America Latina

55

Progetti in Asia

56

Progetti in Europa

60

Testimonianze

62

Rendiconto gestionale 2013

65

Bilancio d’esercizio

70

Nota integrativa

96

Relazione del Sindaco unico

101 Contatti 102 Come sostenerci 5


Nota metodologica Il Bilancio sociale, giunto alla decima edizione, è il risultato di un processo continuo di riflessione e analisi dell’associazione sul proprio lavoro e sui risultati che questo produce. È il frutto di un percorso volto all’individuazione delle eventuali criticità e al proprio miglioramento e rappresenta lo strumento principale di comunicazione, trasparenza e rendicontazione sociale verso tutti gli attori con cui l’associazione collabora. Il documento segue una logica trasversale per lo sviluppo dei contenuti basata su settori tematici e tipologie di intervento, secondo una distribuzione territoriale dei progetti.

Questo Bilancio sociale prende in esame l’anno solare 2013 (1 gennaio - 31 dicembre 2013). Al fine di fornire al lettore una visione più ampia del percorso storico dell’organizzazione, talvolta fa riferimento, in un’ottica comparativa, ad alcuni dati significativi degli esercizi degli anni precedenti. La prima parte del Bilancio sociale è relativa all’identità del CESTAS con approfondimenti su: ambiti di intervento, accreditamenti e reti, partner coinvolti in Italia e all’estero, il modello di governance adottato, le risorse umane attive e una specifica mappa degli stakeholder. In questa parte è presente anche una sezione dedica alla comunicazione, considerata da CESTAS un importante indice di trasparenza e un modo per dare conto ai vari stakeholders di quanto fatto. La seconda parte riguarda invece i progetti di cooperazione e di formazione intrapresi da CESTAS nel mondo, mentre la terza riguarda l’analisi economica e finanziaria delle attività del 2013 con un’esauriente nota integrativa che dettaglia la struttura e i contenuti del bilancio d’esercizio e i criteri di valutazione adottati. Il Bilancio sociale è stato stampato nel mese di agosto 2014 in 100 copie, su carta riciclata certificata. Le copie della pubblicazione sono state inviate ai principali stakeholders dell’associazione, alle sedi decentrate CESTAS nel mondo e verranno distribuite in occasione dei diversi eventi organizzati durante il secondo semestre del 2014.

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Il Bilancio sociale, insieme al bilancio d’esercizio e alla nota integrativa, è disponibile sul sito www.cestas.org. Viene inoltre diffuso attraverso la newsletter CESTAS inviata a più di 4.000 contatti. I riferimenti metodologici che hanno guidato la redazione di questa edizione del Bilancio sociale sono le “Linee guida per la redazione del Bilancio sociale delle organizzazioni non profit” realizzate dall’Agenzia per le Onlus in collaborazione con Altis2, che a loro volta seguono le “Linee guida per il reporting di sostenibilità” elaborate nell’ottobre 2006 dalla Global Reporting Initiative (GRI). CESTAS in qualità di ong riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri è tenuta al rispetto della legge 49/1987. Nel 2012 e nel 2013 CESTAS si è classificato tra i finalisti nella categoria Ong dell’Oscar di Bilancio, premio organizzato dalla Ferpi (Federazione relazioni pubbliche italiana) sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, per valorizzare le organizzazioni, profit e non profit, italiane che si segnalano per una comunicazione efficace e cristallina dei propri rendiconti. Un riconoscimento che testimonia la validità del processo di continua riflessione e analisi delle attività e dei risultati raggiunti e del percorso di comunicazione intrapreso chiaro e trasparente.

102 pagine

comunicazione

Decima edizione

completezza

100 copie stampate

Bilancio sociale 2013

Inviato a più di 4.000 contatti

trasparenza

Versione web

2 Approvate dal Consiglio del 15 aprile 2011 con deliberazione n° 147 - Atto di indirizzo ai sensi dell’articolo 3, comma 1, lettera A del D. P. C. M. del 21 marzo 2001 n° 329.

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Chi siamo CESTAS (Centro di educazione sanitaria e tecnologie appropriate sanitarie) è un’organizzazione non governativa e un ente di formazione accreditato3. Nasce a Bologna il 30 marzo 1979.

Info È un’organizzazione senza fini di lucro, apartitica e contraria a qualsiasi forma di discriminazione, che ha lo scopo di promuovere l’appropriazione sociale della conoscenza, il diritto alla salute, l’imprenditoria femminile e l’uguaglianza di genere, lo sviluppo partecipativo legato al buon governo e la salvaguardia dell’ambiente.

Sede La sede legale è a Bologna in via Ranzani. È presente con suoi uffici in America Latina (Bolivia, Cile, Ecuador e Perù), Africa (Namibia) e Asia (Pakistan).

Mission Vision CESTAS si impegna per la creazione di un partenariato globale tra nord e sud del mondo, per la riduzione degli squilibri economici e sociali. Crede nella cooperazione internazionale allo sviluppo e nell’investimento nelle capacità e conoscenze degli individui quale strumento per la creazione di ponti tra diversi gruppi e attori sociali, tra locale e globale, tra soggetti inclusi ed esclusi. CESTAS promuove lo sviluppo di una cultura di solidarietà e di equità tra i popoli.

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3 Statuto scaricabile dal sito www.cestas.org

CESTAS opera per la diffusione dei valori della solidarietà e per la difesa dei diritti dell’uomo, partendo dalla convinzione che lo sviluppo non derivi solamente dalla crescita economica ma, soprattutto, dall’empowerment delle risorse umane. CESTAS crede nella promozione di una solidarietà partecipata in grado di coinvolgere un numero sempre maggiore di attori sociali, al fine di innescare cambiamenti profondi nelle relazioni politiche ed economiche tra nord e sud del mondo.


Ambiti di intervento CESTAS promuove i valori della solidarietà umana e della difesa dei diritti umani attraverso progetti di cooperazione nei Paesi in via di sviluppo, la fornitura di tecnologie appropriate nel campo della salute e dell’ambiente, la formazione e le iniziative pubbliche di sensibilizzazione. CESTAS in concreto si impegna a intervenire attraverso: - la progettazione, la promozione e la realizzazione di programmi in favore delle popolazioni dei Paesi in via di sviluppo; - la gestione di programmi di informazione, di educazione dell’opinione pubblica, di servizio civile nazionale o internazionale, sull’interdipendenza, la solidarietà, l’intercultura, la cooperazione tra i popoli, l’educazione alla pace, l’integrazione culturale;

- la promozione di ricerca scientifica, in collaborazione anche con centri di ricerca universitari; - la creazione di rapporti a livello nazionale e internazionale con enti che perseguano scopi affini, pubblici e privati, nazionali ed esteri; - la promozione di rapporti di collaborazione, esplicitati da convenzioni di cooperazione, con enti locali, università, centri di ricerca, aziende sanitarie, imprese, fondazioni, agenzie di sviluppo, regioni, ministeri nazionali o esteri, per la realizzazione di programmi associativi; - la costruzione di banche dati, siti web, raccolte bibliografiche e mostre fotografiche, con materiali raccolti e prodotti direttamente, destinati alla fruizione del mondo della scuola e dell’associazionismo regionale e nazionale.

- corsi di formazione professionale sia in Italia sia all’estero sulle tematiche inerenti al proprio operato; - la promozione dell’equità nelle relazioni di genere come fondamento dei nuovi paradigmi dello sviluppo, prevedendo azioni per combattere le discriminazioni fondate sul sesso, l’origine etnica, la religione o le convinzioni personali, gli handicap, l’età o le tendenze sessuali. Particolare interesse è rivolto alla difesa dei diritti di bambini, bambine e adolescenti; - la promozione, l’informazione e la ricerca su sviluppo sostenibile, sviluppo umano, sviluppo economico e sociale;

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Accreditamenti e reti CESTAS è una ong riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri4 ed è associazione di promozione sociale e per le attività di educazione allo sviluppo riconosciuta dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali5. Altro importante risultato è il riconoscimento della personalità giuridica del CESTAS da parte del Ministero degli Interni. Un provvedimento significativo per una ong, che rappresenta un’ulteriore garanzia di solidità finanziaria e gestionale.

Dal 18 settembre 2009 CESTAS è socio aderente dell’Istituto italiano della donazione che ha concesso all’associazione l’utilizzo del marchio “Donare con fiducia” che attesta la gestione trasparente dei fondi. CESTAS aderisce anche alla Carta della donazione, che rappresenta il primo codice etico italiano di autoregolamentazione per la raccolta e l’utilizzo dei fondi da parte delle organizzazioni non profit.

È riconosciuto dalla Regione Emilia-Romagna come ente di formazione superiore, continua e permanente e dalla Regione Marche come ente per la formazione superiore e continua: due importanti riconoscimenti al valore e alla qualità di un’attività di formazione intesa come strumento per promuovere l’appropriazione sociale della conoscenza e il cambiamento. CESTAS è tra i soci fondatori del Coonger (Coordinamento delle ong dell’Emilia-Romagna), del Cocis (Coordinamento delle organizzazioni non governative per la cooperazione internazionale allo sviluppo) e del coordinamento delle ong Marche Solidali. Fa inoltre parte dell’Associazione italiana delle ong e della Rete italiana Anna Lindh per il dialogo tra le culture. È membro della Rete europea di Azione per la salute globale, dell’Osservatorio italiano sull’Aids e degli Stati generali della cooperazione italiana. Nell’ottobre 2007, CESTAS ha promosso, insieme ad altre otto istituzioni latinoamericane, la costituzione della Red internacional de investigación y formación en salud perinatal (Retinsap).

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4 Attestato di idoneità del 12/10/1988. Data di accreditamento il 20/02/1987 con D.M. n° 1987/128/1906/1D. 5 Riconoscimento del 24/10/2007.


CESTAS è inoltre accreditato: - presso l’albo del Servizio civile nazionale dal 12 maggio 2008; - come ente per la formazione continua (ECM) presso il Ministero della Sanità da settembre 2005; - come associazione operante per la pace, i diritti umani, la cooperazione e la solidarietà internazionale ai sensi della L.R. 9/2002 presso la Regione Marche dal 12 gennaio 2006; - come associazione che svolge e sostiene attività nel campo della lotta alle discriminazioni (Registro Unar)6; - come membro del Tavolo della pace della Provincia di Bologna. Chiaro, trasparente ed efficace, un “rendiconto eccellente”. Grazie all’edizione 2012 e 2013 del suo bilancio sociale, CESTAS è stato selezionato come finalista della categoria “associazioni non profit” dell’Oscar di bilancio, il premio nazionale promosso da Ferpi, la Federazione relazioni pubbliche italiane. “Rendicontazione semplice, compatta ed esaustiva. Un unico documento molto sobrio riunisce tutti gli elementi significativi. Il bilancio di esercizio, essenziale ma completo, e il rapporto sociale possiedono tutti gli elementi di una corretta rendicontazione dalla descrizione della governance, alla visione sociale ad una mappa degli stakeholder ben articolata.”

6 Nota di iscrizione n° 71 del 10/06/2005.

Facebook: CESTAS Twitter.com: @CESTAS www.foresbolivia.org

Facebook: Plan SIA

CESTAS nel web

www.cestasformazione.org

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Partner Istituzioni italiane Ministero della Salute Regione Basilicata Regione Emilia-Romagna Regione Marche Regione Toscana

Reti Azione per la salute globale (Europa) Associazione italiana delle ong (Italia) Cocis (Italia) Coipe (America Latina) Coonger (Emilia-Romagna) Coordinamento della pace (Marche) Coordinamento Marche Solidali (Marche) ICE – Multiple Framework Contract (Europa) Osservatorio italiano sull’azione globale contro l’Aids (Italia) Rete di economia solidale (Marche) Rete italiana Anna Lindh (Italia) Sister Cities International (America Latina) Stati generali della cooperazione italiana (Italia) Tavolo della pace della Provincia di Bologna (Emilia-Romagna)

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Istituzioni estere Ministero della Salute (Bolivia) Ministero della Salute (Colombia) Ministero della Salute (Cile) Ministero della Salute (Libano) Ministero della Salute (Namibia) Ministero della Salute (Pakistan) Ministero della Salute (Perù) Ministero della Salute (Ecuador) Ministero della Salute (Venezuela) Ministero della Salute (Yemen) Ministero dell’Educazione (Ecuador)

Principali finanziatori Banco Interamericano de Desarrollo Cooperazione decentrata italiana Corporación Andina de Fomento Fondo Italo Ecuatoriano Global Fund Ministero degli Affari Esteri (Italia) Ministerio del Desarrollo Social (Cile) Unione Europea


CESTAS ha stipulato convenzioni di collaborazione con 31 università italiane e internazionali, di seguito le università coinvolte nell’attività di CESTAS.

Italia CeUB – Centro Residenziale Universitario di Bertinoro Università dell’Insubria Università di Bologna Università di Camerino Università di Firenze Università di Macerata Università di Modena e Reggio Emilia Università di Parma Università di Perugia Università di Siena Università di Urbino Università di Venezia Ca’ Foscari Università Politecnica delle Marche Università Roma Tre

Europa Emuni – Euro-Mediterranean University (Slovenia)

America Latina Flacso – Facultad Latinoamericana de Ciencias Sociales (Argentina) Universidad Andres Bello (Cile) Universidad Autónoma de México (Mexico) Universidad de Buenos Aires (Argentina) Universidad de Concepción (Cile) Universidad de Cuenca (Ecuador) Universidad de San Sebastian (Cile) Universidad San Francisco de Chuquisaca (Bolivia) Universidad San Marcos (Perù) Universidad San Simon de Cochabamba (Bolivia) Universidad Tomas Frias (Bolivia) Università di Bologna - sede Buenos Aires (Argentina)

Africa Cairo University (Egitto) Luanar – Lilongwe University of Agriculture & Natural Resources (Malawi) University of Namibia (Namibia) Wits – University of the Witwatersrand (Sud Africa)

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Codice etico Nel 2010 CESTAS ha creato il Comitato etico, che ha la missione di garantire e sviluppare la trasparenza dell’operato dell’associazione in Italia e nel mondo. Nello specifico il Comitato etico ha il compito di: 1. diffondere la conoscenza e la comprensione del Codice etico; 2. garantire l’effettiva adesione ai principi contenuti nel Codice etico da parte di collaboratori, membri del Consiglio di amministrazione e soci CESTAS; 3. raccogliere segnalazioni su eventuali violazioni al Codice, valutarne la fondatezza e sottoporle al Consiglio di amministrazione; 4. sottoporre al Consiglio di amministrazione le proposte di sanzione per intervenire rispetto ai comportamenti ritenuti non conformi al Codice etico; 5. partecipare alla Assemblea dei soci per esprimere pareri consultivi sull’applicazione del Codice etico. Il codice etico di CESTAS individua al suo interno l’elenco dei diritti, dei doveri e delle responsabilità dell’associazione verso i diversi stakeholders. In questo modo l’associazione mira a sviluppare un rapporto fiduciario con gli stakeholders e con gli attori sociali con cui entra in contatto nello svolgimento delle proprie attività e che partecipano a diverso titolo alla realizzazione della propria mission. Al Comitato etico spetta inoltre il compito di valutare l’effettiva e concreta esistenza di situazioni di conflitto di interesse su comunicazione del Consiglio di amministrazione, al fine di evitare che chiunque, internamente a CESTAS, possa

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trarre vantaggio o causare anche indirettamente discredito alla professionalità, all’indipendenza e alla trasparenza dell’associazione e delle attività da essa svolte. La funzione del Comitato etico è quindi centrale per l’efficacia del Codice etico in fase operativa. A rendere veramente operativo il Codice etico è stata la procedura di monitoraggio dell’applicazione del codice etico realizzata nel 2011 e diffusa a tutti i collaboratori in Italia e all’estero. Tale regolamento si è reso necessario per rispondere alla crescente domanda di trasparenza nei confronti della società e per rafforzare il rapporto di fiducia con tutti gli attori sociali con cui CESTAS entra in contatto. Affinché infatti i principi contenuti nel documento siano applicati è indispensabile che il codice sia conosciuto e condiviso da tutti i soggetti che operano nell’associazione. Il Comitato etico viene eletto dal Consiglio di amministrazione ed è composto da minimo 3 membri, di cui obbligatoriamente uno esterno all’organizzazione. Per garantire l’indipendenza del loro operato, la carica di membro del Comitato etico è incompatibile con quella di membro del Consiglio di amministrazione. I membri dell’attuale Comitato etico sono: - professor Paolo Guidicini (presidente), già preside della Facoltà di Scienze politiche dell’Università degli Studi di Bologna; - dottor Lischen Haoses-Gorases, preside della School of Nursing & Public Health della University of Namibia; - dottor Kamel Mohanna, presidente di Amel Association Libano; - professor Gabriel Medina della Universidad Nacional Autónoma de México;


Mappa degli stakeholder

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Modello di governance CESTAS adotta meccanismi interni di gestione che consentono una corretta circolazione delle informazioni e il coordinamento tra i vari dipartimenti in Italia e all’estero. CESTAS ha elaborato un manuale interno di riferimento che individua nel dettaglio responsabilità, competenze e procedure di lavoro condivise e standardizzate. L’organizzazione è composta, come previsto dal Codice civile e riportato nell’articolo 6 dello Statuto, dai seguenti organi istituzionali: l’Assemblea dei soci, il Consiglio di amministrazione, il Sindaco unico e la Presidenza. I soci vengono convocati in assemblea almeno una volta l’anno e hanno diritto di nomina dei componenti del Consiglio di amministrazione e del Collegio dei revisori. Deliberano sul bilancio

preventivo e consuntivo annuale e pluriennale e inoltre sulle misure finanziarie annuali. L’Assemblea dei soci ha dedicato all’approvazione del bilancio la seduta del 29 maggio 2014; hanno partecipato la maggioranza dei soci aventi diritto. Erano inoltre presenti i revisori e il consulente commerciale. Dal gennaio 2013 al giugno 2014, il Consiglio di amministrazione si è riunito più volte e i verbali sono depositati presso il libro associativo a disposizione dei soci presso la sede legale di CESTAS.

Principi gesionali CESTAS Responsabilità e trasparenza sociale finanziaria ed amministrativa Ricerca dell’efficacia e dell’innovazione nella strategia d’intervento Gestione funzionale e gerarchica Potenziamento delle capacità di azione e decisione della nostra rete di stakeholder Mobilitazione risorse tecniche e finanziarie proprie Investimenti strategici nella formazione Ricerca dell’efficenza e della qualità usando le risorse disponibili 16


Il Revisore unico ha funzione di controllo amministrativo, contabile e finanziario. Nel corso del 2013, il Revisore unico ha svolto le sue attività in conformità alle regolamentazioni vigenti e come da lui indicato nella certificazione di bilancio. La Presidenza dirige l’organizzazione e la rappresenta legalmente oltre ad avere il potere di firma. Ha inoltre un ruolo di stimolo, sintesi e controllo della gestione operativa e politica delle strutture territoriali e settoriali. La gestione operativa di CESTAS è affidata alla struttura interna dei vari dipartimenti presenti nella sede centrale e all’estero. I dipartimenti, formati principalmente da professionisti con il contributo dei volontari, sono gestiti in maniera collaborativa, secondo livelli di responsabilità. Tutta l’organizzazione opera seguendo il Piano strategico triennale (Pst), approvato dall’Assemblea dei soci, e il Piano operativo annuale (Poa), approvato dal Consiglio di amministrazione. I responsabili territoriali o settoriali esercitano le loro responsabilità all’interno del Poa avendo autonomia organizzativa nei limiti finanziari, metodologici e tecnici approvati dal CdA e devono rendere conto semestralmente dei risultati raggiunti. Gli investimenti finanziari sono competenza del CdA e vengono deliberati all’interno dei Poa. La comunicazione esterna è affidata ad AGENDA, agenzia (www.agendanet.it) specializzata nei temi del sociale e della cooperazione internazionale.

Assemblea dei soci Consiglio di Amministrazione Uber A. Alberti Nada Karaivanova Abraham Munizaga Jaime Sepulveda

Comitato etico

Sindaco unico

Paolo Guidicini Lischen Haoses-Gorases Kamel Mohanna Gabriel Medina

dott. commercialista Corrado Procopio

Presidenza Uber A. Alberti

Amministrazione

Dipartimento Formazione Dipartimento Cooperazione decentrata e Territorio Dipartimento Cooperazione internazionale

Sede Africa Sede Asia Sede Bolivia Sede Cile Sede Ecuador Sede Europa Sede Perù

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Inoltre il CESTAS ha elaborato linee guida per la gestione del personale per rispondere all’esigenza di dare continuità alla propria azione e generare un’etica condivisa fra persone di diversa cultura e credo politico e religioso che collaborano con l’organizzazione per periodi più o meno lunghi e in diverse parti del mondo. Pertanto, si è ritenuto utile fissare in un documento i criteri minimi che devono riscontrarsi presso ciascuna sede CESTAS al fine di garantire parità di trattamento e opportunità a tutti i collaboratori. La procedura per la gestione dei fornitori rappresenta la guida per tutto lo staff, italiano ed estero, per la corretta conduzione della gestione dei rapporti con i fornitori esterni che a vario titolo hanno rapporti con CESTAS e che possono avere influenza sulla qualità dei servizi erogati nel

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rispetto dei criteri di trasparenza, correttezza e eticità propri di CESTAS. Tutto lo staff del CESTAS, compreso quello che opera presso le sedi decentrate in Italia e all’estero, è tenuto a rispettare ed applicare il presente codice. Il CESTAS si è inoltre dotato di una procedura per la valutazione e la scelta dei donatori (enti pubblici e privati, imprese, fondazioni, organizzazioni internazionali) che viene fatta periodicamente dal CdA seguendo rigidi criteri.


Risorse umane Il 2013 è stato un anno di trasformazione nella distribuzione geografica e nel numero delle risorse umane attive all’interno delle strutture e delle attività del CESTAS. L’organico in Italia è diminuito a 6 persone dopo la chiusura della cassa integrazione nel luglio del 2013 e l’inevitabile soppressione di posti di lavoro in Italia. Su 6 risorse attive, 4 hanno un contratto di dipendenza e 2 di consulenza. Tutti i dipendenti sono assunti a tempo indeterminato. Il contratto che viene applicato ai dipendenti è il Contratto collettivo nazionale del commercio – settore terziario. Come ben evidenzia il grafico, il personale del CESTAS in Italia è a prevalenza femminile (4 operatori su 6) e ha un’età media che si attesta sui 40 anni.

Personale Cestas in Italia anno 2013 Diploma

2 consulenti part time

ETÀ 31-40

ETÀ 41-50

ETÀ 41-50

ETÀ 31-40

1 dipendente part time tempo indeterminato

Turnover Dipendenti Collaboratori Consulenti Totale

Laurea

ETÀ >50

ETÀ 31-40

3 dipendenti full time tempo indeterminato

2010

variazione

2011

variazione

2012

variazione

2013

13 2 5 20

-3 -1 0 -5

10 1 5 16

0 -1 -3 -4

10 0 2 12

-6 0 0 -6

4 0 2 6

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Durante il 2013 è cresciuto a 40 unità il personale all’estero, incaricato del coordinamento e dell’esecuzione delle attività progettuali. L’incremento delle risorse umane è andato di pari passo con il mutamento dell’origine delle risorse finanziarie che configurano il budget del CESTAS. Hanno una laurea 35 operatori su 40 a dimostrazione

della necessità di poter contare su risorse competenti ed esperte. L’età media è sotto i 40 anni, mentre la provenienza geografica si distribuisce in 12 Paesi. Anche all’estero CESTAS mantiene tra i criteri selettivi la parità di genere: tra gli operatori 21 sono donne e 19 uomini.

Assistenza tecnica sanitaria Cestas all’estero anno 2013 Diploma

Personale CESTAS per Paese

PA

NE ZIO

E ES

E

RE NE

ISTR U

20

5

Laurea

GE

35

1: Colombia 1: Egitto 1: Pakistan 1: Malawi 1: Venezuela 1: Yemen

9: Namibia 8: Bolivia 8: Perù 4: Cile 3: Sud Africa 2: Ecuador

2 Assistenti tecnici <30 32 Assistenti tecnici tra 31-50 6 Assistenti tecnici >50

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Comunicazione è trasparenza News online aggiornate in tempo reale, post su Facebook. Newsletter, foto e video e la progettazione di un nuovo sito. Comunicare con tempestività e chiarezza quello che si fa è decisivo, in particolare per un’organizzazione non governativa, per tenere vivo il legame con l’opinione pubblica e gli stakeholders – istituzioni o partner – nel segno della trasparenza e della responsabilità sociale. Per questo il CESTAS, insieme ai giornalisti e ai consulenti di AGENDA (www.agendanet.it), l’agenzia specializzata nel non profit con cui da anni collabora, ha deciso di continuare a tenere attiva la comunicazione verso l’esterno. Una scelta che ha permesso al CESTAS di avere una sola voce e una comunicazione chiara, continua e uniforme. Sul sito internet, sui social network e, quando necessario, attraverso note per la stampa, si è comunicato l’avanzamento dei progetti di cooperazione e la nascita di nuove partnership con associazioni, organizzazioni, enti e università; l’apertura dei bandi per master e corsi, le prime lezioni e le cerimonie di diploma di chi ha portato a conclusione il suo percorso formativo. E, poi, l’assemblea dei soci e l’approvazione del bilancio economico, il lavoro in Africa, Medio Oriente e America Latina di cooperanti e collaboratori; la selezione tra i finalisti dell’Oscar di Bilancio e gli appelli a governi e istituzioni per continuare a finanziare lo sviluppo e la salute. Il tutto in tempo reale e con un linguaggio giornalistico quanto più possibile efficace nel veicolare contenuti tecnici anche ai non addetti ai lavori.

News, newsletter e social network In dodici mesi sono state realizzate 48 notizie per il sito internet, di cui una selezione è stata diffusa con le newsletter a tremila indirizzi registrati. Sono circa 120, invece, i post e i link condivisi sulla pagina e sul profilo istituzionale del CESTAS su Facebook, altrettanti i “cinguettii” su Twitter, che nel complesso hanno raggiunto gli oltre duemila amici, fan e follower. Sono più di 3.100 le fotografie presenti nell’album su Flickr, mentre 35 video caricati su Youtube hanno registrato quasi novemila visualizzazioni. Avere più luoghi virtuali sempre aggiornati permette a tutti i collaboratori sparsi nel mondo di essere informati sulle attività del CESTAS contribuendo a consolidare lo spirito di appartenenza e la fiducia nell’organizzazione.

Nuovo sito internet Nel 2013 è iniziata la progettazione del nuovo sito internet (www. cestas.org) che ha richiesto una profonda riflessione sull’assetto del CESTAS e sulle strategie attuate, in un’ottica di consolidamento e valorizzazione delle attività intraprese. L’architettura del nuovo sito infatti riflette la nuova articolazione geografica del CESTAS con sedi attive in Africa e Sud America e le esigenze di valorizzazione delle risorse umane coinvolte nei progetti. Infatti il nuovo sito sarà anche in inglese e spagnolo e ampio spazio sarà dato alle testimonianze di coloro che quotidianamente si impegnano per la buona riuscita dei progetti e alle notizie che informano in tempo reale gli stakeholders sull’andamento dei progetti.

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Sito web responsive Il nuovo sito CESTAS è facile da leggere e navigare su qualsiasi dispositivo: Pc, tablet o smartphone, perchè si adatta alle dimensioni dello schermo su cui è visualizzato.

Sito multilingua É stata realizzata anche una versione in inglese ed in spagnolo del nuovo sito.

L’organizzazione dell’homepage In primo piano lo slider di immagini rimanda alle notizie e ai progetti in evidenza. Seguono le news per aggiornare e tenere vivo il legame con l’utente. Le sedi CESTAS e i progetti attivi di cooperazione e formazione sono inseriti nella mappa. Si è poi scelto di dare visibilità ai Bilanci sociali e alla possibilità di effettuare donazioni per sostenere le attività CESTAS. Infine un ricco footer raggruppa: i contatti, l’iscrizione alla newsletter, la possibilità di collaborazioni e i link ai social network.

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News 2013 Elezioni 2013, l’appello delle ong La presenza di un alto referente politico alla guida della cooperazione internazionale allo sviluppo. Una riforma legislativa che tenga in conto le proposte scaturite dal Forum della cooperazione dello scorso ottobre. L’istituzione di un coordinamento nazionale. Sono alcune delle proposte che un folto gruppo di associazioni e organizzazioni della società civile lanciano a istituzioni e partiti.

Marche, due seminari sulla cooperazione La geopolitica, le relazioni internazionali, la cooperazione e la comunicazione tra locale e globale. Sono questi i temi al centro di due seminari gratuiti promossi dalla Regione Marche e dal Coordinamento delle organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale Marche solidali e organizzati dalle ong Cestas e Iscos Marche.

15 Gennaio

7 Febbraio 30 Gennaio

8 Febbraio

Cooperazione, le risposte del PD

Namibia, farmaci e lavoro contro

È di pochi giorni fa l’appello rivolto alle forze politiche che si candidano a governare l’Italia, a rilanciare il sistema della cooperazione internazionale e ad attuare una migliore e più coerente politica globale di sviluppo. L’appello, sottoscritto da numerose associazioni e organizzazioni della società civile, tra cui il Cestas attraverso Coonger, Osservatorio Aids e Marche Solidali, trova ora una prima risposta.

tubercolosi e Hiv I nuovi farmaci, le terapie disponibili, i modi migliori per seguire i pazienti e per monitorarne lo stato di salute e le condizioni di vita, ma anche le nuove idee per creare lavoro e reddito.

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Turismo responsabile, i contest di IT.A.CÀ Geopolitica, il video del seminario a Macerata È online il video del seminario “Dal globale al locale: nozioni di geopolitica”, organizzato lo scorso 14 febbraio a Macerata dal Cestas insieme alla ong Iscos Marche, con il sostegno della Regione Marche e del Coordinamento delle organizzazioni di cooperazione e solidarietà internazionale Marche solidali.

Al viaggio come esplorazione e scoperta, ma anche come scambio e incontro, sono dedicati i due concorsi promossi da “IT.A.CÀ: migranti e viaggiatori”, la quinta edizione del festival del turismo responsabile organizzato a Bologna, dal 25 maggio al 2 giugno, dall’associazione Yoda e dalle ong Cospe, Cestas e Nexus Emilia-Romagna insieme all’Associazione italiana turismo responsabile (Aitr).

18 Febbraio

11 Marzo 5 Marzo

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13 Marzo

Egitto, al lavoro per sviluppo ed equità

Perù, cercasi volontario

Oltre 20 studenti e due mesi di formazione gratuita con l’obiettivo di creare sviluppo ed equità, potenziando l’imprenditorialità femminile (e non solo) dell’Egitto. Con le giornate del 27 e 28 febbraio si è conclusa la prima parte di Che mediterraneo sia!, il progetto promosso dal Cestas e dall’Università del Cairo con il cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna. Presenti anche la project manager del Cestas Nada Karaivanova e Daniele Scarpi, professore di marketing dell’Università di Bologna.

per tirocinio Un’esperienza sul campo nel settore della cooperazione internazionale allo sviluppo. È quella che offre il Cestas attraverso la sua sede a Lima, in Perù, che è alla ricerca di un volontario per un tirocinio formativo.


Namibia, contro l’Aids 49 nuovi assistenti domiciliari

Salute, Cestas al servizio della sanità

Sono 49 i nuovi “Home base care givers” formati dal Cestas in Namibia per potenziare i servizi di assistenza domiciliare alle persone con Hiv/Aids. Due i corsi organizzati nella regione di Omusati a cavallo tra gennaio e febbraio, che si sono conclusi lo scorso 28 febbraio a Outapi, presso la Direzione regionale del Ministero della Salute namibiano, con la cerimonia per la consegna degli attestati.

dello Yemen Fornire a dirigenti e coordinatori di servizi socio-sanitari dello Yemen gli strumenti necessari per elaborare, realizzare e valutare programmi sanitari in un’ottica di efficienza tecnico-economica, sanitaria e sociale.

14 Marzo

11 Aprile 27 Marzo

5 Maggio

Perù, al via nuovo corso in servizi sanitari

Perù, Cestas cerca un coordinatore

La gestione amministrativa e organizzativa di ospedali e servizi sanitari, i metodi e le tecniche per l’attuazione e la valutazione di nuovi interventi e programmi la progettazione e l’uso di software, lo scambio di conoscenze e buone pratiche.

tecnico Per il nuovo progetto Plan sanitario de integraciòn andina al via in Perù, Bolivia, Ecuador, Colombia, Cile e Venezuela, Cestas cerca una figura tecnica a cui affidare l’elaborazione di nuove politiche per la salute pubblica e per la gestione dei flussi migratori degli operatori della sanità.

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Cestas incontra il governo pakistano Grande interesse per i corsi d’alta formazione socio-sanitaria erogati da Cestas nell’ottica di una futura collaborazione. È questo l’esito dell’incontro, avvenuto venerdì 3 maggio a Roma all’Ambasciata del Pakistan, tra Cestas, il segretario federale del ministero pakistano per le Scienze e tecnologie Akhlaq Ahmad Tarar e l’ambasciatrice del Pakistan in Italia Tehmina Janjua e alcuni alti funzionari dell’ambasciata.

IT.A.CÀ, il turismo responsabile in festival Mostre, presentazioni di libri, convegni e concorsi, visite guidate e itinerari in bicicletta, pranzi a Km 0 e spettacoli per promuovere una nuova idea del turismo, più etico e rispettoso dell’ambiente e di chi ci vive.

6 Maggio 7 Maggio

14 Maggio 16 Maggio

Cestas per la salute dei Paesi andini

Perù, Cestas cerca un assistente amministrativo

Rafforzare i processi di sorveglianza epidemiologica e di risposta dei servizi di sanità pubblica. Diffondere l’accesso universale a sistemi di salute sicuri, efficaci e di qualità. Formare il personale sanitario, ottimizzandone la gestione.

Per la sede di Lima in Perù Cestas cerca un assistente amministrativo che collabori al nuovo progetto Plan sanitario de integraciòn andina al via in Bolivia, Ecuador, Colombia, Cile, Perù e Venezuela.

Lavoro, Cestas cerca 4 coordinatori tecnici Per il nuovo progetto Plan sanitario de integraciòn andina al via in Bolivia, Ecuador, Colombia, Cile, Perù e Venezuela, Cestas e Oras Conhu cercano 4 figure tecniche a cui affidare la gestione delle attività.

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Cercasi cooperante medico specialista per la Namibia Cestas cerca un cooperante medico specialista per il progetto di cooperazione in Namibia a supporto al programma nazionale di lotta a Hiv/Aids e tubercolosi nelle regioni di Omusati e Otjozondjupa. Scadenza il prossimo 15 giugno.

1 Giugno

Salute, nuovo corso per dirigenti boliviani Offrire un’adeguata formazione teorica, pratica e normativa, soprattutto a partire da esperienze concrete, sull’organizzazione, la gestione e il monitoraggio di strutture e politiche sociosanitarie, sull’analisi epidemiologica e sulla valutazione delle condizioni di salute della popolazione.

6 Giugno 4 Giugno

16 Giugno

5X1000 al Cestas, in Namibia contro Hiv e Tbc

Dal Cestas al Ministero: congratulazioni Cecilia!

Cestas destina le risorse raccolte con 5 per mille e fundraising all’intervento di cooperazione in Namibia per migliorare la qualità della vita delle persone con tubercolosi o Hiv/Aids. Realizzato in collaborazione con il Ministero locale della Sanità e dei servizi sociali e con il supporto del Ministero italiano degli Affari Esteri.

È una storia all’insegna dell’impegno, della volontà, della solidarietà e dei diritti di tutti quella di Cecilia Vaca Jones, il nuovo ministro allo Sviluppo sociale dell’Ecuador. Cecilia Vaca Jones è stata infatti studentessa della seconda edizione del master in Politiche sociali per lo sviluppo del territorio organizzato dal Cestas insieme all’Università di Bologna, che ha frequentato grazie a una borsa di studio del ministero degli Affari Esteri italiano. Non solo, perché per il Cestas ha coordinato la Rete andina dei centri di salute materno-perinatale in Argentina, Perù, Bolivia ed Ecuador.

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Sanità, riunione del Piano di integrazione andina

Al via il piano strategico per le

Si sta tenendo in queste ore all’Istituto nazionale di ricerca sulla salute pubblica di Guayaquil, in Ecuador, il primo incontro tra i responsabili della Rete degli istituti di salute di Bolivia, Cile, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela coinvolti nel “Plan sanitario de integraciòn andina”, il nuovo intervento di cooperazione sanitaria e assistenza tecnica di cui il Cestas è stato incaricato da Oras Conhu, l’organismo andino creato dai ministeri della Salute dei sei Paesi per armonizzare le politiche sanitarie e garantire ai loro cittadini (circa 150 milioni di persone) l’accesso universale alla salute.

emergenze sanitarie A Bogotà si è tenuta la prima riunione dei manager dei ministeri per l’emergenza sanitaria nel quadro del Progetto PlanSIA, messo in opera dal Cestas. Obiettivo dell’incontro: l’aiuto reciproco tra i membri dei Paesi andini per consolidare la gestione del rischio di catastrofi all’interno dei diversi ministeri della salute.

16 Luglio 15 Luglio

20 Agosto 14 Agosto

Salute, al via corso per manager dello Yemen

Cestas: online l’edizione 2013 del Bilancio

Si è svolta il 9 luglio la cerimonia di apertura del corso di alta formazione superiore in “Organizzazione e gestione dei servizi socio-sanitari territoriali per manager Yemeniti”. Alla cerimonia, organizzata al Centro residenziale universitario di Bertinoro, erano presenti i dieci manager socio-sanitari provenienti dallo Yemen.

sociale

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É on line la nona edizione del Bilancio sociale, lo strumento privilegiato di trasparenza adottato dalla ong per comunicare con partner, finanziatori e società civile. Frutto di un lavoro che ha portato il Cestas a interrogarsi sul percorso fatto e sugli obiettivi raggiunti, il Bilancio sociale fa il punto delle attività realizzate nel 2012 dall’Italia alla Namibia, dal Libano fino a Cile, Ecuador e Argentina.


Salute, le nuove strategie dei Paesi andini Dal 26 al 28 agosto si è svolta nella città di Guayaquil, in Ecuador, la riunione della Commissione tecnica per le malattie non trasmissibili istituita all’interno del Piano sanitario di integrazione andina, a cui il Cestas sta lavorando insieme a Oras – Organismo andino de salud, la società di consulenza Ars Progetti e i ministeri della Salute di Ecuador, Bolivia, Colombia, Perù, Cile e Venezuela.

28 Agosto

Fondo globale: più risorse, più salute, meno costi Quindici miliardi di euro. Sono i finanziamenti che dovrebbe avere il Fondo globale per contrastare efficacemente Aids/Hiv, tubercolosi e malaria, riducendo anche l’impatto economico delle tre pandemie.

13 Settembre 12 Settembre

8 Ottobre

Namibia, formazione per il personale sanitario

Ad Urbino “Una finestra sullo Yemen”

Nonostante il disinteresse dei media occidentali, la Namibia continua ad avere uno dei più alti tassi di incidenza della tubercolosi (723 ogni 100.000 abitanti) al mondo, secondi solo allo Swaziland e al Sud Africa. Per aggiornare i volontari impegnati nella regione di Otjozondjupa nell’implementazione della strategia DOTs – Directly Observed Therapy e monitorare le attività di assistenza domiciliare, sono proseguiti i seminari organizzati dal Cestas insieme al ministero della Salute namibiano.

Il ministero degli Affari Esteri e l’Università di Urbino organizzano il 9 e 10 ottobre, a Palazzo Battiferri, la conferenza internazionale “Una finestra sullo Yemen. A window on Yemen”.

Paesi andini, seminari su epidemiologia Rafforzare le competenze dei funzionari sanitari che operano nelle zone di confine dei Paesi andini, per contribuire alla prevenzione delle malattie e garantire il diritto alla salute della popolazione.

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Cestas in Namibia, ne parla il quotidiano New Era

Bolivia, inaugurato centro per la

Grazie ad un accordo tra il Cestas e il Ministero della Salute e dei Servizi Sociali dal 2004 sono state assistite ottomila persone nelle regioni di Omusati e Otjozondjupa con una media di 1.100 casi l’anno. Lo scrive New Era, testata online della Namibia, in un articolo dedicato all’intervento di cooperazione a supporto del programma nazionale di lotta a Hiv/ Aids e tubercolosi.

formazione sanitaria

11 Ottobre

All’interno dell’Hospital boliviano Holandés di El Alto è stato ultimato il primo dei sei Centri di sviluppo di competenza sanitaria previsti dal progetto Fores finanziato dalla Bid – Banca interamericana dello sviluppo e realizzato da Cestas.

20 Ottobre 14 Ottobre

25 Ottobre

Namibia, concluso il corso di formazione

PlanSia, il Cestas per la sanità andina

5 giorni di formazione residenziale, 20 partecipanti e 2 formatori. Sono questi i numeri del corso di formazione per il personale non sanitario delle strutture mediche che si è svolto dal 23 al 27 settembre 2013 presso Okahao, capoluogo dell’omonimo distretto della Regione Omusati, a nord della Namibia.

Si chiude oggi a Leticia, Colombia, il workshop iniziato il 21 ottobre scorso sui principi di epidemiologia per il controllo delle malattie nelle regioni di Amazonas (Colombia) e Loreto (Perù). Obiettivo della cinque giorni è rafforzare le capacità dei funzionari sanitari di frontiera in materia di epidemiologia applicata, utilizzando come strumento pedagogico i moduli sui principi di epidemiologia denominati MOPECE per il controllo delle malattie.

L’Osservatorio italiano Aids scrive al premier In vista della legge di stabilità, e dopo una mozione firmata da 42 parlamentari, l’Osservatorio italiano sull’azione globale contro l’Aids ha inviato una lettera al presidente del Consiglio Enrico Letta per far sì che l’Italia torni a finanziare il Fondo globale per la lotta contro Aids, tubercolosi e malaria versando.

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Chiude a Piura il 2013 del progetto PlanSIA

Dengue e febbre gialla: un corso per diagnosticarle Scoprire patogenesi e fisiopatologia delle febbri dengue e gialla, valutare la situazione in America Latina, conoscere le esperienze di successo, misurare i risultati ottenuti. Quattro giorni per parlarne a Lima, all’Insitudo Nacional de Salud.

30 Ottobre

Si è svolto a Piura, in Perù, l’ultimo workshop del 2013 del progetto PlanSIA. Ventisette professionisti al lavoro per cinque giorni, per confrontarsi sui principi dell’epidemiologia e il controllo delle malattie sul confine tra Ecuador e Perù: un workshop volto a migliorare lo scambio di informazioni, oltre che pianificare azioni coordinate per il controllo delle malattie al confine tra i due paesi andini.

27 Novembre 8 Novembre

28 Novembre

Tanzania: in arrivo corsi di inglese per

Namibia, nuovo accordo tra Cestas e l’ong Hisa

40 giovani

Una stufa per il pane e tre corsi di formazione per 60 donne in informatica, micro-imprenditorialità e nutrizione. Sono questi i risultati del nuovo accordo tra il Cestas e l’ong Hisa Namibia firmato lo scorso 20 novembre.

Durerà un anno e coinvolgerà 40 ragazzi del Chogo, in Tanzania. Lo scopo è quello di insegnare ai giovani, tutti adolescenti, l’inglese.

Edulink, Cestas per l’alta formazione dei Paesi Acp Mettere in rete le eccellenze accademiche africane ed europee nell’ambito dell’agricoltura e della sicurezza alimentare.

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Cestas finalista all’Oscar di bilancio 2013 Per il secondo anno consecutivo, Cestas è arrivato finalista nella categoria non profit dell’Oscar di bilancio il premio promosso dalla Ferpi (Federazione relazioni pubbliche italiana).

2 Dicembre

Il Cestas al Forum mondiale della sostenibilità Si è concluso a Lima, in Perù, il quinto Forum mondiale della sostenibilità dedicato alla sicurezza dei cittadini e alla governabilità e organizzato dalla ong Ideas Perù. Tra gli invitati per parlare delle proprie esperienze anche il Cestas, presente per il secondo anno consecutivo.

5 Dicembre 3 Dicembre

5 Dicembre

A Natale dona al Cestas con fiducia

Un ponte tra l’Egitto e l’Emilia-Romagna

È infiocchettata con un nastro rosa la nuova campagna pubblicitaria dell’Istituto italiano di donazione, che annovera fra i suoi soci anche il Cestas.

Sara Khalil, Ola Amr, Mahinour Sabra, Ahmed Nabil, Mohammed Mahmoud sono cinque giovani egiziani che, dopo aver frequentato al Cairo un corso di formazione gratuito sull’imprenditorialità promosso dal Cestas insieme all’Università cairota, dal 5 dicembre sono stati a Bologna per partecipare a una settimana di incontri e consulenze.

Più salute, più vita: il Cestas saluta la Namibia Più formazione, più cure e terapie, più reddito, più alta qualità della vita. Sono questi, in sintesi, i risultati raggiunti dal progetto Supporto al programma nazionale di lotta a Hiv/Aids e Tbc, portato avanti dal Cestas, dal 2010 fino a oggi.

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Una petizione per la cooperazione marchigiana Una lettera al Presidente della Regione per preservare lo 0,02% del bilancio annuo destinato alla cooperazione internazionale: firma la petizione di Marche Solidali.

11 Dicembre

Aperte le iscrizioni per “GIS Open Source” Un connubio vincente quello tra il Cestas e l’associazione Gismap che dà vita al corso di formazione “Gis Open Source: uno strumento a supporto della gestione del territorio”.

13 Dicembre 12 Dicembre

Fores, per una nuova rete sanitaria in Bolivia Con un totale di 66.792 ore di lezione impartite online e offline ed oltre 400 eventi di formazione correlati, si è concluso il 12 dicembre a La Paz Fores. Un progetto per rafforzare la rete sanitaria boliviana che ha visto partecipare oltre 1500 professionisti sanitari, per il 65% donne e il 74% di persone con meno di quaranta anni, realizzato dal Cestas per il Governo dello Stato plurinazionale della Bolivia e il ministero della Salute locale con finanziamento del Banco interamericano de desarrollo.

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Aspetti economici e finanziari Nel 2013 CESTAS registra costi per le attività a supporto della struttura pari al 4% e costi per le attività di promozione e di raccolta fondi uguali al 5%. Il restante 91% dei costi è determinato dall’attività istituzionale. Secondo l’ultima indagine presentata nel novembre 2012 dall’Istituto Italiano della Donazione, che analizza gli indici di efficienza di un campione di 50 organizzazioni non profit italiane associate7, la media dei costi per l’attività istituzionale è dell’83%, quella per le attività a supporto della struttura è dell’11%, mentre la media dei

Distribuzione dei costi

costi per le attività di promozione e di raccolta fondi è del 6%. Il CESTAS spende per attività a supporto della struttura il 4% del budget totale contro l’11% delle Onlus associate. Mettendo a confronto tali percentuali risulta come la “struttura” CESTAS costa il 64% in meno della Onlus associate all’Istituto Italiano della Donazione. Inoltre, CESTAS investe l’8% in più delle proprie entrate nelle attività istituzionali.

Indici di efficienza dell’impiego

91%

Costi per attività istituzionale pari a 2.015.542 €

5%

4%

Costi per attività di promozione e di raccolta fondi pari a 121.854 €

4% Costi struttura

CESTAS

Costi a supporto della struttura pari a 79.214 €

11% Costi struttura Onlus IID

La struttura CESTAS costa il 64% in meno

91% Costi attività istituzionale CESTAS

83% Costi attività

istituzionale Onlus IID

CESTAS investe nelle attività istituzionali l’8% in più 34

delle risorse Una organizzazione non profit è tanto più efficiente quanto più impiega le risorse per la realizzazione delle sue attività istituzionali. L’analisi dell’impiego delle risorse si basa su tre indici relativi ad altrettante macroaree: 1. attività istituzionale: l’indice deriva dal rapporto tra il totale degli oneri istituzionali e il totale oneri. Questo indice, pari al 91%, è il più importante dei tre perché esprime in valore percentuale la quota di risorse impiegata in attività direttamente connesse al fine istituzionale. L’indice è tanto migliore quanto più è alto il suo valore percentuale. 2. attività di raccolta fondi e promozione: l’indice deriva dal rapporto tra il totale degli oneri per la raccolta fondi e la promozione. Questo indice, pari al 5%, esprime la quota di risorse impiegate in attività di raccolta fondi e di promozione ed è tanto migliore quanto più basso è il suo valore percentuale.

7 http://www.istitutoitalianodonazione.it/it/news-eventi/dd_121_573/indici-di-efficienza-degli-associati-iid-seconda-edizione-anni-2009-2011


3. attività a supporto generale di struttura: l’indice deriva dal rapporto tra il totale degli oneri a supporto generale di struttura e il totale degli oneri. In CESTAS è pari al 4%. Questo indice esprime la quota di risorse impiegate in attività a supporto generale di struttura ed è tanto migliore quanto più basso è il suo valore percentuale. I tre indici di impiego delle risorse vengono calcolati ogni anno per individuare i margini di miglioramento per una gestione efficiente delle risorse. Rispetto

al 2012, l’indice relativo all’attività istituzionale è passato dall’85,68% al 90,76%; il secondo, sull’attività di raccolta fondi e di promozione, dall’8,18% è sceso al 5,49%; in decisa diminuizione (dal 6,07% al 3,57%) l’indice relativo alle attività a supporto generale di struttura. Come si può apprezzare, anche nel 2013 gli indi-

ci di efficienza di CESTAS si mantengono molto migliori di quelli medi delle organizzazioni non profit italiane. La diminuizione delle entrate proventienti da fondi italiani che si è registrata negli ultimi due anni, è stata affrontata attraverso un’opportuna diminuizione dei costi per le attività a supporto della struttura, passati dagli oltre 161.000 euro del 2011 a poco meno di 104.000 euro nel 2012, fino ai 79.214 euro del 2013: una scelta che ha permesso di privilegiare gli investimenti sulle attività istituzionali.

Acid test L’acid test è il rapporto tra totale di cassa, crediti a breve, totali liquidabili immediatamente e totale delle passività correnti. Nel 2013 è pari all’1,34% e conferma la forza struttuale dell’associazione e la sua capacità nel coprire i debiti acquisiti, anche nel periodo di maggiore crisi dell’entrate vissuto negli ultimi dieci anni.

ANNO

ACID TEST

2008

1,01

2009

1,14

2010

1,32

2011

1,13

2012

1,11

2013

1,34

35


Fonti di finanziamento Nel 2013 la distribuzione delle fonti di finanziamento registra due importanti novità: per la prima volta nella storia trentacinquennale di CESTAS, i contributi esteri superano quelli italiani e i contributi privati superano quelli pubblici. Le fonti di finanziamento sono infatti al 69% estere (pari a 1.538.913,83 euro) e al 31% italiane (707.339,81 euro). Nel 2012 la situazione era inversa: le fonti italiane rappresentavano il 70% contro il 30% di quelle estere. Discorso analogo per la distinzione tra fonti di finanziamento pubbliche e private. Nel 2013 le fonti pubbliche sono il 29% (pari a 653.386,78 euro), quelle di provenienza privata il 71% (1.592.866,86 euro). Solo un anno fa, le fonti pubbliche rappresentavano il 77% contro il 23% delle private.

La maggiore incidenza dei finanziamenti esteri e privati ha determinato un deciso aumento delle entrate totali di CESTAS, che nel 2013 si attestano a 2.246.253,64 euro, contro i 1.561.319 euro del 2012 (+44%). Nel dettaglio, con il 53% dei contributi (pari a 1.198.682,87 euro) gli enti esteri diventano nel 2013 i principali finanziatori di CESTAS. Rispetto al 2012 diminuiscono invece i finanziamenti dagli enti governativi italiani, passati dal 49% al 25% (565.043,63 euro). Da segnalare il 15% (335.796,72 euro) rappresentato dai finanziamenti delle banche di sviluppo internazionali.

Enti finanziatori

36

53%

25%

15%

4%

3%

0%

Enti esteri pari a 1.198.683 €

Enti governativi Italia pari a 565.044 €

Banche di sviluppo internazionale pari a 335.797 €

Enti locali Italia pari a 88.343 €

Privati pari a 55.557 €

Raccolta da privati ed enti pari a 2.830 €


Contributi esteri e italiani anno 2013

anno 2012

69%

31%

30%

70%

Estero pari a 1.538.914 €

Italia pari a 707.340 €

Estero pari a 1.097.335 €

Italia pari a 1.097.335 €

Settore pubblico e privato anno 2013

anno 2012

29%

71%

77%

23%

Pubblico pari a 653.387 €

Privato pari a 1.592.867 €

Pubblico pari a 1.208.345 €

Privato pari a 352.965 €

37


Fondi per tipologia di attività Aumenta la percentuale dei finanziamenti destinati alle attività di formazione: nel 2013 è il 79% (pari a 1.765.318,99 euro) contro il 70% del 2012. Il restante 21% va ai progetti di cooperazione (480.935 euro).

38

79%

21%

Formazione pari a 1.765.319 €

Cooperazione pari a 480.935 €


Fondi per settori d’intervento Con 2.107.287,03 euro tra attività di formazione e progetti di cooperazione (pari al 94% dei finanziamenti complessivi), il settore salute si conferma sempre di più l’area di intervento privilegiata di CESTAS. Nel 2012 al settore salute era dedicato il 71% delle risorse.

0%

74%

20%

3%

1%

1%

Ambiente Formazione pari a 16.800 €

Salute Formazione pari a 1.651.707 €

Salute Cooperazione pari a 455.580 €

Gender empowerment Formazione pari a 75.462 €

Sviluppo partecipativo Cooperazione pari a 23.349 €

Buon governo Formazione pari a 21.349 €

Gender empowerment Cooperazione pari a 2.006 €

0%

39


Mappa dei progetti

Ringraziamenti Multiple Framework Contract EuropeAid relativo alla Salute

La Carta di Peters in Italia è una iniziativa esclusiva Asal. CESTAS ringrazia per l’utilizzo della carta a titolo gratuito.

Promuovere lo sviluppo integrato nel distretto di Pangoa, Región Junín

Venezuela

Colombia Ecuador

Plan Sanitario de Integración Andina PlanSIA

Perù Bolivia

Fortaleciendo las redes de salud FORES

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Cile


Cittadinanza CreA(t)tiva

Europa

Com Coordinamento delle organizzazioni marchigiane

Italia Tunisia Egitto Marocco Yemen

Supporto al programma nazionale di lotta all’Hiv/Aids e alla tubercolosi

Tanzania Malawi

Namibia

Programma a sostegno delle donne e dei malati di Hiv/Aids e tubercolosi

South Africa

Progetto Liaison: lavoro e formazione per una nuova cittadinanza attiva di giovani e donne

Corso di formazione in Comunicazione in contesti interculturali

Che Mediterraneo sia!

Corso di formazione superiore in Organizzazione dei servizi socio-sanitari territoriali per manager

Corsi di inglese per l’accesso alla scuola secodaria

Eu-Acp rete per l’eccellenze accademici nell’ambito dell’agricoltura e sicurezza alimentare

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Progetti in Africa EGITTO, TUNISIA, MAROCCO - Progetto Liaison: lavoro e formazione per una nuova cittadinanza attiva di giovani e donne Il progetto coinvolge tre Paesi del Mediterraneo – Egitto, Marocco e Tunisia – che sono stati attraversati dalla Primavera araba e oggi vivono una fase di transizione. Il progetto si sviluppa in due fasi: nella prima, 375 giovani, 200 donne e 60 migranti vengono formati per avviare imprese e start up in ambiti professionali differenti. Inoltre, 75 giovani e 135 donne sono sensibilizzati e mobilitati rispetto ai loro diritti di cittadinanza, con particolare riferimento ai diritti economici e sindacali. Successivamente, una fase di accompagnamento alla creazione e al rafforzamento di attività economiche e di imprese sociali vede lo sviluppo di 14 microiniziative pilota di imprenditorialità giovanile e femminile, che sono messe

in rete con esperienze simili sul territorio emiliano-romagnolo. Viene inoltre condotta una formazione specifica a 200 giovani membri dei sindacati in Egitto e Tunisia. L’azione prevede anche una fase in Emilia-Romagna di collegamento tra i giovani, le donne e i migranti delle due sponde del Mediterraneo, in un’ottica di condivisione di esperienze. L’obiettivo è quello di diffondere la cultura dei diritti e, nello specifico, del diritto al lavoro e alla partecipazione. In questo modo, si rafforzano le pratiche di cittadinanza attiva e di protagonismo sociale dei giovani e delle donne, coniugandole con la promozione di piccole iniziative imprenditoriali che siano esempio di percorsi economici sviluppabili.

Periodo di attuazione:

marzo 2013 – settembre 2014

Ente finanziatore:

co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna

Budget totale: 54.819 euro

Ruolo di CESTAS: partner

Partner del progetto:

Cospe (capofila); Cefa; Nexus

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EGITTO E TUNISIA - Che Mediterraneo sia! Equità e prospettiva di genere nel mondo del lavoro Il progetto, parte del programma Liaison di intervento in Marocco, Tunisia ed Egitto, mira a potenziare le competenze tecniche e imprenditoriali di giovani donne egiziane e tunisine. Beneficiarie sono 55 imprenditrici provenienti dalle aree urbane di Tunisi e Jendouba in Tunisia e del Cairo in Egitto. Il progetto è suddiviso in tre fasi: nella prima, viene realizzato un seminario gratuito di tre giorni sull’imprenditorialità femminile, in cui le partecipanti sono chiamate a elaborare un loro business-plan. Le migliori vengono selezionate per un percorso formativo (seconda fase), che si svolge all’Università del Cairo e che prevede anche visite in Italia.

Grazie alla collaborazione dell’Università di Bologna e del Centro residenziale e universitario di Bertinoro, è inoltre previsto il coinvolgimento nella didattica di esperti e professori italiani. La terza e ultima fase ha l’obiettivo di rafforzare l’imprenditorialità femminile attraverso la creazione di relazioni tra i Paesi coinvolti, i partner del progetto, gli attori presenti sul mercato e le organizzazioni emiliano-romagnole che si occupano di cooperazione internazionale. Il progetto continua poi sul web con una piattaforma e-learning che mette in rete studenti e docenti, mentre un business forum favorisce lo scambio di esperienze e consigli su innovazione e start-up.

Periodo di attuazione:

maggio 2012 – novembre 2013

Ente finanziatore:

co-finanziato dalla Regione Emilia-Romagna

Budget totale: 126.715 euro

Ruolo di CESTAS: capofila

Partner del progetto:

Università del Cairo, Egitto; Cefa; Cospe; Nexus; Ai.Bi; Comune di Bologna; associazione Pontes

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MALAWI, NAMIBIA, SOUTH AFRICA - Eu-Acp (African, Caribbean and Pacific Group of States) rete per l’eccellenze accademici nell’ambito dell’agricoltura e sicurezza alimentare Il progetto mira a rafforzare l’educazione superiore nei Paesi Acp a livello accademico, attraverso un programma di promozione dello scambio delle esperienze e di know-how nell’ambito dell’agricoltura e della sicurezza alimentare. Verranno realizzati “satisfactory tools” per il training, l’insegnamento e lo sviluppo professionale e revisionati i curricula universitari in modo che soddisfino le esigenze dei Paesi Acp. Inoltre si migliorerà l’accesso da parte delle donne tanto all’alta formazione di qualità quanto al lavoro nel settore agroalimentare.

Periodo di attuazione:

novembre 2013 – aprile 2016

Ente finanziatore:

African, Caribbean and Pacific Group of States (Acp) all’interno del programma di cooperazione Edulink II

Budget totale: 211.201 euro

Ruolo di CESTAS: partner

Partner del progetto:

Wits – University of Witwatersrand, South Africa (capofila); University of Namibia; Luanar University, Malawi; Euro-Mediterranean University, Slovenia

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NAMIBIA - Programma di sviluppo integrato a sostegno delle donne e dei malati di Hiv/Aids e tubercolosi Il progetto ha l’obiettivo di rafforzare la condizione socio-economica di soggetti vulnerabili a partire dalle donne, e di migliorare il sistema sanitario in tema di prevenzione e cura dell’Hiv/ Aids e tubercolosi. Vengono portate avanti attività educative e di formazione professionale di 60 donne che frequentano il centro diurno Kilimanjaro Tobias Hainyeko, creato a Katutura, in prossimità della capitale Windhoek, dall’ong Hisa (Hope Iniziatives Southern Africa) Namibia. Le lezioni affrontano temi come la nutrizione, l’alfabetizzazione informatica e lo sviluppo dell’imprenditoria femminile. Viene inoltre promossa la formazione sanitaria di base per 20

“Dots promoter” della regione di Otjozondjupa, a supporto delle politiche nazionali di lotta alla tubercolosi già avviate dal ministero della Salute. Ad essi vengono fornite attrezzature adeguate per seguire i malati di tubercolosi e le persone che vivono con l’Hiv/Aids (in media 634 casi su 100.000 abitanti), che in questo modo ricevono vaccini e cura. Per questo scopo sono stati creati due “Dot point” di acquisto e distribuzione delle attrezzature. Viene infine potenziato il servizio mensa diurno all’interno del centro Kilimanjaro attraverso la formazione sulle tecniche nutrizionali, di preservazione e cottura del cibo.

Periodo di attuazione:

settembre 2013 – settembre 2014

Ente finanziatore:

co-finanziato dalla Regione Basilicata

Budget totale: 25.000 euro

Ruolo di CESTAS: capofila

Partner del progetto:

Hisa – Hope Iniziatives Southern Africa Namibia

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NAMIBIA - Supporto al programma nazionale di lotta all’Hiv/Aids e alla tubercolosi attraverso la promozione dell’assistenza sanitaria, sociale ed economica alle persone infette/affette da Hiv/Aids e Tb nelle regioni di Omusati e Otjozondjupa Il progetto ha l’obiettivo di consolidare gli interventi di assistenza per le persone che vivono con Hiv/Aids e per i malati di tubercolosi nelle regioni di Omusati e Otjozondjupa, promuovendone l’autosostegno attraverso l’integrazione a livello comunitario e lo sviluppo economico delle loro famiglie. I servizi sanitari esistenti vengono potenziati attraverso programmi specifici realizzati in coordinamento con le autorità sanitarie locali. Questo progetto dà seguito ai risultati raggiunti nel periodo 2006-2009, così come richiesto dalle controparti locali – il ministero della Salute e dei Servizi sociali (Mohss) e delle Direzioni sanitarie

Periodo di attuazione:

dicembre 2009 – dicembre 2013

Ente finanziatore:

Ministero degli Affari Esteri – Direzione Generale per la Cooperazione allo Sviluppo

Budget totale:

2.231.363 euro

Ruolo di CESTAS: capofila

Partner del progetto:

Mohss – Ministry of Health and Social services; Cisp

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regionali – per consolidare quanto fatto e attivare una nuova strategia di intervento integrato, socio-sanitario e socio-economico, nelle due regioni prescelte. I beneficiari del progetto sono i circa 8.000 malati di Hiv/Aids della regione di Omusati, i circa 1.100 malati di tubercolosi e di Hiv/Aids della regione di Otjozondjupa e il personale sanitario occupato nelle direzioni sanitarie regionali e nei centri di salute. Tra i beneficiari indiretti ci sono i cittadini delle regioni di Omusati e di Otjozondjupa (circa 255.000 persone), che possono contare su maggiori informazioni per la prevenzione dell’infezione da Hiv/Aids e della turbercolosi. Per quanto riguarda la lotta all’Hiv/Aids il progetto ha portato a un aumento della copertura dei servizi Haart (Highly active anti-retroviral therapy) e a un alto tasso di Hiv testing (pari al 91%). Per quanto riguarda la tubercolosi, si sono registrati una riduzione degli abbandoni delle cure e, al contempo, un aumento del numero di pazienti sotto trattamento, con un alto tasso di guarigione a livello nazionale (85%). Nella regione di Otjozondjupa, il tasso di abbandono è sceso al 3%, mentre quello di successo della cura è del 87%. Il progetto non ha riguardato solo gli aspetti più strettamente sanitari: dal 2010 sono state infatti avviate 19 realtà imprenditoriali, che coinvolgono sia i volontari che gli ex-malati di tubercolosi e le persone affette da Hiv/Aids. Grazie ad attività di tipo agricolo, artigianale o commerciale, queste persone ora hanno il reddito per sostenersi.


TANZANIA - Corsi di inglese per migliorare l’accesso alla scuola secondaria Il progetto permette a due classi di studenti del villaggio di Chogo di apprendere la lingua inglese, la cui conoscenza è fondamentale per proseguire gli studi, dal momento che è indispensabile a partire dal terzo anno di scuola secondaria. Le lezioni sono tenute da due insegnanti provenienti da paesi vicini come Kabuko o Handeni, mentre un coordinatore supervisiona il corretto svolgimento dei corsi, che si tengono per 5 giorni alla settimana, anche durante il periodo estivo. I beneficiari del progetto non sono solo i quaranta studenti delle due classi, ma anche le loro famiglie, dal momento che coloro che avanzano negli

studi hanno più possibilità di trovare un lavoro, riuscendo così a mantenere i propri cari e permettendo anche ai fratelli più giovani di seguire i loro passi. Garantire l’istruzione secondaria delle ragazze ha un ulteriore impatto sullo sviluppo nelle famiglie: è dimostrato statisticamente che il benestare degli individui dipende grandemente dall’istruzione delle madri. Pertanto il progetto ha un impatto esponenziale sullo sviluppo del villaggio stesso: la popolazione alla quale si indirizza è costituita da rifugiati Zigula e Shanbara della Somalia, che sono stati reinsediati a Chogo nel 2003 (che oggi conta circa 3000 persone).

Periodo di attuazione:

dicembre 2013 – dicembre 2014

Ente finanziatore:

co-finanziato dalla Tavola Valdese

Budget totale: 10.000 euro

Ruolo di CESTAS: capofila

Partner del progetto:

Associazione Mwana Mbogo (United Youth Development); Comunity Development Relief Programme (sezione di Chogo); Università di Urbino Carlo Bo

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Progetti in America Latina BOLIVIA - Fores - Fortaleciendo las redes de salud Sei centri per lo sviluppo delle competenze mediche in tema di salute materno-infantile; quasi 67mila ore di lezioni e laboratori; oltre 1.700 pubblicazioni; una piattaforma online per l’aggiornamento continuo e un sistema per l’informazione e il monitoraggio epidemiologico; più di 1.500 persone formate (di cui il 65% sono donne) tra medici e infermieri, dirigenti e funzionari del ministero della Salute: sono solo alcuni dei risultati raggiunti in Bolivia dal CESTAS con Fores (Fortaleciendo las redes de salud), “il più grande progetto che abbiamo realizzato negli ultimi 10 anni e che abbiamo iniziato e concluso in soli sette mesi, meno del previsto” dice con soddisfazione il presidente della ong Uber Alberti. “In Bolivia il 40% dei parti avviene ancora fuori dagli ospedali, mentre nel 40% delle nascite all’interno delle strutture sanitarie si verificano complicanze e infezioni – continua Uber Alberti – .

Periodo di attuazione:

maggio 2013 – dicembre 2013

Ente finanziatore:

Bid (Banco interamericano de desarollo)

Budget totale:

1.200.000 dollari

Ruolo di CESTAS: capofila

Partner del progetto:

Ministero della Salute della Bolivia

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La grande sfida per la sanità pubblica, quindi, è contrastare la mortalità materno-infantile, che in Bolivia ha il secondo tasso più alto di tutto il continente”. Come farlo? Da un lato, elaborando percorsi didattici per la formazione specializzata degli operatori sanitari; dall’altro, potenziando la rete dei servizi di salute in modo da poter incentivare la popolazione a rivolgersi ai centri di cura primaria. Promosso, con il finanziamento del Bid (Banco interamericano de desarollo), dal ministero della Salute boliviano nel quadro della riforma della politica sanitaria nazionale Safci (Salute familiare comunitaria interculturale) che mira a garantire il diritto alle cure alle persone di ogni strato sociale e origine etnica, Fores ha coinvolto 115 municipi dei sei dipartimenti più popolosi della Bolivia, quelli di La Paz, Oruro, Potosí, Cochabamba, Santa Cruz e Sucre. “È stata indetta una gara internazionale e, lo dico con orgoglio – aggiunge il presidente del CESTAS –, l’abbiamo vinta esclusivamente grazie alla nostra proposta tecnica”. Oltre 100 persone hanno fatto parte dell’equipe di Fores, riuscendo, in poco più di 200 giorni, a realizzare un numero di attività “che in genere si fanno in 2-3 anni”. L’80% sono boliviani (il resto cileni, peruviani, spagnoli e italiani), l’età media è sotto i 35 anni. A loro si aggiungono il centinaio di professionisti nazionali e internazionali, che hanno collaborato alle varie fasi del progetto. Direttore scientifico è stato il consigliere di amministrazione del CESTAS Jaime Sepulveda: “È stato il punto di riferimento per tutti noi nell’implementazione dei contenuti” sottolinea Uber Alberti.


L’allestimento, all’interno di ospedali e policlinici universitari, dei sei centri di formazione per lo sviluppo delle competenze è stato invece curato dall’architetto Abraham Munizaga, anche lui consigliere del CESTAS, nonché ex studente del master in “Politiche sociali e sviluppo sostenibile del territorio” organizzato insieme all’università di Bologna. In ogni centro, attrezzato con le più moderne tecnologie didattiche (lavagne e schermi multimediali, software per la didattica e connessione a internet), ci si può anche esercitare con un simulatore di parto, il Noelle, che ha le fattezze di una donna di corporatura media ed è dotato di un bebè articolato con placenta: uno strumento utile per migliorare la gestione di situazioni di crisi e così diminuire drasticamente la percentuale di errore umano.

Bassissimi i tassi di abbandono: solo il 9%, contro l’oltre 40% che si registra in media nelle principali università boliviane. Ottimi, anche, i risultati: dopo la didattica, sono aumentate di almeno il 64% le competenze e le conoscenze utili per il lavoro, con punte del 173% per il corso sulla continuità delle cure. Fondamentale nel processo di formazione è stata anche la creazione di una piattaforma online, che ha permesso al ministero della Salute di dotarsi di un campus virtuale (con 15 corsi in modalità e-learning, altrettanti e-book disponibili su Apple Store e presto anche su Google Play, esercitazioni e simulazioni interattive), che permetterà l’aggiornamento continuo degli operatori sanitari.

Alta formazione specializzata. Ma oltre alla pratica chirurgica, Fores ha offerto molta, molta teoria per informare e aggiornare sui contenuti della strategia Safci, sui principi e i metodi della continuità delle cure e sulle norme che definiscono la qualità dell’assistenza clinica: 48 corsi, declinati in 432 eventi formativi per 66.792 ore esatte di didattica in tutto, sono stati seguiti da 1.560 persone tra funzionari dei sei Servizi di salute dipartimentali, medici, infermieri, ausiliari e studenti universitari. A questi si aggiunge il diploma universitario da 500 ore in “Organizzazione e gestione dei servizi socio-sanitari territoriali”, diretto da Marco Castrignanò e realizzato con l’ateneo bolognese, a cui hanno partecipato 30 alti funzionari del ministero della Salute, tra cui lo stesso ministro Juan Carlos Calvimontes e il direttore generale dei Servizi di salute Rubén Colque.

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“L’aver raggiunto tutti gli obiettivi che ci eravamo prefissati nel poco tempo a disposizione, è stato una grande sfida organizzativa e gestionale, sia da parte nostra che del ministero della Salute – dice Jaime Sepulveda –. Nonostante l’estensione geografica del progetto e la complessità nel relazionarsi e accordarsi con le tante realtà coinvolte, siamo riusciti a ideare e realizzare la didattica, attrezzando e rendendo operativi i sei centri, che ora restano a disposizione della comunità medica”.

Media e testimonianze. Il successo del progetto è stato riconosciuto anche dai mass media boliviani: di Fores hanno scritto e parlato una trentina di testate locali e nazionali, tra cui il canale di stato Boliva.Tv, La Prensa, Coreo del Sur, Página Siete, Cambio, La Patria, Los Tiempos e La Razón. Soddisfazione anche da parte delle istituzioni governative: “Stiamo dando un nuovo volto al sistema sanitario – spiega Rubén Colque, direttore generale dei Servizi di salute del ministero –. Da una prospettiva storica, Fores è il più grande sforzo compiuto dal ministero per dare a medici, infermieri e ausiliari quelle competenze, quelle conoscenze e quelle abilità necessarie per migliorare la qualità delle cure a beneficio di madri, bambini in età scolare, adolescenti e adulti”. “La Bolivia ha recepito e preso molto sul serio gli Obiettivi di sviluppo del millennio” aggiunge il professore dell’ateneo bolognese e consulente del CESTAS Fosco Foglietta, che insieme a Paolo Guidicini, Raffaele K. Salinari e Jaime Sepulveda è stato tra i docenti del diploma universitario sull’organizzazione dei servizi socio-sanitari. “Il rapporto del 2012 delle Nazioni unite – conclude – ha evidenziato grandi passi avanti in particolare nel settore della salute materno-infantile, segno di come la sanità sia chiaramente al centro dell’azione del Governo boliviano”.

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Fondamentale puntare sulla formazione medica continua “Per migliorare il sistema sanitario abbiamo bisogno di trasformare le risorse umane, e qui un elemento chiave è quello di creare un meccanismo per la formazione medica continua e permanente che consenta a queste risorse prima di aggiornarsi e poi di ricevere costantemente contenuti formativi, in linea con le novità che vengono realizzate nel sistema. Storicamente è la prima volta che il Ministero della Salute ha una struttura di formazione così completa, non solo focalizzata sullo sviluppo di conoscenze del sistema da parte del personale, ma anche sullo sviluppo delle competenze personali”.

Dra. Julia Johannsen – Especialista Senior Protección Social BID – Progetto FORES

Fores: un team di professionisti per ridurre la mortalità infantile “Il progetto FORES di formazione del personale sanitario è parte di una più ampia e importante azione globale. Cercare di ridurre la mortalità infantile e la malnutrizione cronica sono obiettivi inseriti in una serie di progetti che la BID sta finanziando nel settore sanitario in Bolivia, tramite la concessione di prestiti ma anche con donazioni dirette a sostenere l’intero sistema dei rete globale.” FORES è costituito da un team di professionisti tra cui sociologi, educatori, antropologi e medici. Il progetto Fores attraverso il CESTAS, società esecutiva, in questa fase iniziale ha formato 1518 professionisti della salute, di cui 525 sono uomini e 993 sono donne tra i 20 e 46 anni e oltre, divisi in 48 gruppi, in sei dipartimenti tra medici, infermieri professionisti e ausiliari. Ms. LIZ F. TOVAR – Coordinatrice nazionale della logistica FORES

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In 6 mesi formati 1500 professionisti della salute

Abraham Munizaga a sinistra – Progetto FORES

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In Bolivia, lo sviluppo del progetto Fores ha rappresentato una grande sfida. Infatti, formare più di 1.600 persone nell’area della salute, in sei mesi e in sei Dipartimenti, ha provato non solo le capacità di CESTAS nel gestire una simile impresa, ma ha reso anche esplicito il grande impegno profuso, da parte di ogni professionista di CESTAS, per la Bolivia e per il suo sistema sanitario. Organizzare la logistica della formazione a livello nazionale, integrandola con l’elaborazione dei contenuti e la costruzione adeguata degli scenari (il “centro di sviluppo delle competenze”), sviluppando una piattaforma di addestramento virtuale, è stata una sfida che abbiamo assunto con responsabilità in un contesto di grande pressione, per ottenere risultati certi e tangibili; una modalità operativa che è diventata il modello di formazione per il futuro. La soddisfazione, alla fine dei sei mesi, è stata grande, perché abbiamo realizzato aspettative e obiettivi sia a livello istituzionale che personale. In conclusione, considero questo grande sforzo del Ministero della Salute e del CESTAS, la ferma dimostrazione che questa impresa è l’inizio di un processo di formazione che durerà nel tempo.


ECUADOR, BOLIVIA, CILE, PERÙ, COLOMBIA, VENEZUELA - Plan Sanitario de Integración Andina - PlanSIA Il progetto mira a rafforzare l’integrazione sanitaria di sei Paesi andini (Ecuador, Bolivia, Colombia, Perù, Cile e Venezuela) e a raggiungere gli obiettivi stabiliti nel Piano di salute 2012-2015 stilato da Oras-Conhu (Organismo andino de salud). Nello specifico, gli obiettivi principali sono tre: armonizzare i processi di sorveglianza epidemiologica e di risposta dei servizi di sanità pubblica in caso di emergenze e catastrofi, con enfasi sulle aree di confine; diffondere l’accesso

universale a farmaci sicuri, efficaci e di qualità; formare il personale sanitario, ottimizzandone la gestione e gestendo i flussi migratori. Il progetto ha implicazioni a livello nazionale in ognuno dei sei Paesi andini, come ad esempio per la costruzione di politiche pubbliche: i beneficiari sono dunque tutti gli abitanti di Ecuador, Perù, Colombia, Bolivia, Venezuela e Cile, in totale circa 145.600.000 persone.

Periodo di attuazione:

aprile 2013 – gennaio 2015

Ente finanziatore:

Fondo generale di cooperazione italiano attraverso la Cooperazione italiana, amministrato dalla Caf – Cooperaciòn Andina de Fomento

Budget totale:

1.460.977 dollari

Ruolo di CESTAS: capofila

Partner del progetto:

Oras Conhu – Organismo andino de salud; Ars progetti; ministeri della Salute dei sei Paesi andini; Universitá Ricardo Palma, Perù; Ops - Organizzazione panamericana della sanità

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PERÙ - Costruzione di politiche per promuovere lo sviluppo integrato nel distretto di Pangoa rafforzando la dignità delle popolazioni in condizioni di estrema povertà L’obiettivo del progetto è promuovere lo sviluppo integrato e partecipativo delle comunità indigene e colone del distretto di Pangoa, nella regione di Junín, creando un ambiente sociale egualitario in cui sono tutelati i diritti alla salute, all’educazione e alla partecipazione. Salute, formazione e potenziamento delle istituzioni sono i tre assi attraverso cui si sviluppa il progetto, i cui beneficiari diretti sono gli oltre 5.200 uomini

e donne delle 14 comunità di Alto Kiatari, Chavini, Unión Chavini, San Jerónimo, San Antonio de Sonomoro, Cubantía, Chuquibambilla, Casancho, Porvenir, Santa Elena, Nueva Palestina, Villa María, San José de Miraflores e Alto Chavini. Oltre a loro, beneficia indirettamente del progetto anche l’intera popolazione dei due distretti, per un totale di 52.823 persone.

Periodo di attuazione:

maggio 2011 – maggio 2013

Ente finanziatore:

Fondo Italo Peruano

Budget totale: 450.000 euro

Ruolo di CESTAS: capofila

Partner del progetto:

Comune di Pangoa; Distrito Pangoa; Distrito Temporal Mazamari-Pangoa

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Progetti in Asia YEMEN - Corso di formazione superiore in Organizzazione e gestione dei servizi socio-sanitari territoriali per manager Il corso prevede 400 ore di didattica (130 con lezioni frontali, il restante in modalità e-learning) su materie come la gestione ospedaliera, l’organizzazione di reti territoriali per l’assistenza sociale e sanitaria, il diritto alla salute, l’analisi epidemiologica e la valutazione dello stato di salute delle popolazioni locali. L’obiettivo è fornire a dieci dirigenti e coordinatori dei servizi sociosanitari dello Yemen gli strumenti necessari per realizzare nuovi programmi e avviare nuovi modelli organizzativi e gestionali in un’ottica di ef-

ficienza tecnico-economica, sanitaria e sociale. Le lezioni si svolgono al Centro residenziale universitario di Bertinoro. Inoltre, vengono organizzate visite guidate in alcune strutture socio-sanitarie di eccellenza in Emilia-Romagna (le Ausl di Bologna e Forlì), Lombardia (l’Ausl di Varese) e Marche (l’Ausl di Urbino), in modo che l’apprendimento passi anche attraverso l’esperienza diretta. Il corso è diretto dal professor Raffaele K. Salinari e coordinato da Nada Karaivanova e Michela Glorio.

Periodo di attuazione:

marzo 2013 – ottobre 2013

Ente finanziatore:

Ministero degli Affari Esteri – Direzione generale per gli Affari politici e di sicurezza

Budget totale: 109.000 euro

Ruolo di CESTAS: capofila

Partner del progetto:

Urbino International Centre; Università di Bologna; Università dell’Insubria; Ausl di Bologna; CeUB – Centro residenziale universitario di Bertinoro

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Progetti in Europa EUROPA - Multiple Framework Contract EuropeAid relativo alla Salute Il Framework Contract (Fwc) è un nuovo progetto di consulenza attivato attraverso un consorzio europeo chiamato per i prossimi 4 anni a fornire assistenza tecnica alla Commissione europea in ambito sanitario. Si tratta di attivare consulenze specifiche e a breve termine nell’interesse dei Paesi terzi che beneficiano dei programmi comunitari di aiuto allo sviluppo. È un’attività di selezione e contrattazione di esperti per conto della Commissione europea, che CESTAS realizza insieme al capofila del consorzio.

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Periodo di attuazione: 2013 – 2017

Ente finanziatore:

Multiple Framework Contract EuropeAid

Ruolo di CESTAS: partner

Partner del progetto:

Ice – International Consulting Expertise di Bruxelles (capofila); Ciph – Croatian National Institute for Public health; Dmi – Development Media International; Edburgh Consultants; Faa Holding; Hcm DevPeople Limited; Mott MacDonald Ltd trading; Nico – Northern Ireland Co-operation overseas; RiH – Results in Health


ITALIA - Cittadinanza CreA(t)tiva: diritti e doveri a servizio del bene comune Il progetto promuove la conoscenza dei principali strumenti giuridici e legislativi che regolano la convivenza a livello globale, in 12 classi delle scuole secondarie di secondo grado nelle Marche, per un totale di 300 studenti. L’obiettivo specifico è educare le giovani generazioni al pensiero critico, alla partecipazione e alla protezione dei diritti e dei doveri di cittadinanza. Attraverso attività di brain storming, studio di casi, giochi di ruolo e narrazioni viene stimolato il dialogo sui temi della partecipazione attiva, del bene comune, della convivenza rispettosa e consapevole del prossimo.

I percorsi didattici sono divisi in tre momenti: una prima parte di laboratori, seguita da attività di cineforum e di dibattito e, infine, dalla produzione artistica. In conclusione dei percorsi gli studenti sono infatti invitati a realizzare opere di pittura, musica, poesia e video, attraverso cui comunicare un nuovo concetto di cittadinanza globale. Gli elaborati saranno esposti in un evento pubblico a Recanati (AN). Per dare visibilità al percorso e promuovere il confronto sulle tematiche affrontate, una pagina Facebook raccoglierà tutti i materiali realizzati.

Periodo di attuazione:

marzo 2013 – ottobre 2014

Ente finanziatore:

co-finanziato dalla Regione Marche

Budget totale: 3.045 euro

Ruolo di CESTAS: partner

Partner del progetto:

Cvm (capofila); Arci; Avm-Csv; Cifa Onlus; Cospe; Iscos Marche; L’Africa chiama; Marche Solidali - Com

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ITALIA – Com - Coordinamento delle organizzazioni marchigiane Il progetto ha l’obiettivo di sviluppare la rete del Coordinamento delle organizzazioni marchigiane “Marche solidali”, nata dalla volontà di varie associazioni e ong che si occupano di cooperazione, di solidarietà internazionale, di migrazioni e di educazione allo sviluppo, di creare un luogo di lavoro comune, che permetta di gestire meglio le risorse, confrontarsi con voce più autorevole con le istituzioni, rispondere ai bandi nazionali e internazionali e favorire la nascita di nuovi rapporti. Le principali attività previste dal progetto sono una campagna di informazione, una summer school per operatori e volontari, un incontro con i professionisti dell’informazione e due seminari, il primo per sensibilizzare gli attori della comunicazione locale sui temi della politica

Periodo di attuazione:

luglio 2013 – dicembre 2014

Ente finanziatore:

co-finanziato da Regione Marche

Budget totale: 3.960 euro

Ruolo di CESTAS: partner

Partner del progetto:

Università per la Pace; Centro servizi volontariato Marche

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e della cooperazione internazionale, il secondo dedicato alle organizzazioni di cooperazione internazionale e agli strumenti di comunicazione che hanno a disposizione per veicolare i loro interventi di solidarietà. Oltre a questi, un corso per volontari dal titolo “Io sono volontario. E tu?” è rivolto a tutti coloro che desiderano inserirsi nel mondo del volontariato in Italia (nello specifico nelle Marche) e all’estero: agli incontri, in cui sono previsti laboratori pratici, intervengono esperti di intercultura, sostenibilità e integrazione sociale. Il Coordinamento sarà presentato a interlocutori pubblici e privati. Saranno promossi e distribuiti kit per i diritti per l’infanzia e altri materiali didattici rivolti a scuole e università. Saranno infine realizzati servizi di monitoraggio dei bandi, un portale web per la raccolta fondi e la gestione dei volontari, un database con i giornalisti marchigiani, un database delle associazioni e una piattaforma condivisa per la progettazione. I beneficiari diretti sono le associazioni e le organizzazioni aderenti al Coordinamento; i beneficiari indiretti tutte le associazioni e le organizzazioni marchigiane che operano nel campo della cooperazione e dell’educazione allo sviluppo, i cittadini marchigiani e i beneficiari dei progetti realizzati nel mondo dalle associazioni e dalle organizzazioni aderenti al Coordinamento.


ITALIA - Corso di formazione in Comunicazione in contesti interculturali L’obiettivo del corso è formare e aggiornare professionalmente sul tema della mediazione e dell’intercultura gli operatori dei servizi pubblici e amministrativi rivolti ai cittadini dei Paesi terzi. Il corso ha previsto 20 ore di didattica sia in modalità frontale (18 ore) che in e-learning (2 ore), che hanno offerto un inquadramento teorico e sperimentale. Tre i moduli principali, ognuno dei quali ha affrontato uno o più argomenti e ha previsto una breve parte introduttiva e una parte di approfondimento attraverso studio di casi, simulazioni ed esercitazioni pratiche. Le lezioni in aula sono state integrate da lavori di gruppo tramite tecniche di formazione interattiva (gioco di ruoli, simulazioni, eccetera) che hanno stimolato il coinvolgimento e lo scambio di esperienze.

Periodo di attuazione:

dicembre 2013 – marzo 2014

Ente finanziatore:

Provincia di Macerata

Budget totale: 2.700 euro

Ruolo di CESTAS: capofila

Partner del progetto:

Provincia di Macerata

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Testimonianze Una grande opportunità lavorativa

Mohammed Mahmoud Kamel, vincitore del miglior business plan nell’ambito dei progetti: Che mediterraneo sia! Equità e prospettiva di genere nel mondo del lavoro e il Progetto Liaison: lavoro e formazione per una nuova cittadinanza attiva di giovani e donne (Fase 2). Tutti i due sono progetti cofinanziati dalla Regione Emilia-Romagna

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Sono uno dei cinque giovani egiziani che, dopo aver frequentato al Cairo un corso di formazione gratuito sull’imprenditorialità promosso dal CESTAS insieme all’Università cairota, dal 5 dicembre a Bologna ho partecipato a una settimana di incontri e consulenze che mi ha permesso di sviluppare idee di business. Nel mio caso vorrei avviare una startup nell’ambito dell’agricoltura biologica: mi piacerebbe far nascere un’azienda bio che rifornisca negozi, catene commerciali e ospedali. Ringrazio CESTAS di avermi dato l’opportunità di poter partecipare a questo importante progetto. È stata un’esperienza notevole dove ho imparato molto sull’imprenditorialità e sul modo giusto per avviare un business. Durante lo scambio in Italia ho avuto modo di sentire il parere e valutazioni sul mio business plan da veri professionisti: i docenti dell’Università di Bologna, con tutta la loro esperienza, ci hanno aiutato nel nostro percorso da giovani imprenditori. Per me è stata una grande opportunità lavorativa, ma anche un’occasione per visitare un Paese affascinante, pieno di cultura e storia, come l’Italia. Durante il nostro soggiorno, lo staff di CESTAS ci ha accompagnato permanentemente mostrando grande professionalità e umanità. Grazie a questo progetto adesso sono in grado di pensare all’avvio di un business personale che mi permetterà di guardare serenamente verso il futuro.


Grazie al Cestas ora ho un lavoro di responsabilità Sono nato ed ho vissuto la maggior parte della mia vita in Nicaragua, uno dei Paesi più poveri nell’America Latina. Ho avuto però l’opportunità di viaggiare per motivi di studio e perciò ho potuto vivere e studiare in Italia. Ho frequentato il Master all’Università di Bologna promosso dal CESTAS: è stato un momento importante nella mia vita accademica e professionale. La qualità del programma e dei docenti sono stati eccezionali, e CESTAS mi ha permesso di vivere alcuni dei momenti più incredibili della mia vita. Grazie al Master adesso mi trovo a lavorare in Guatemala al SIECA, uno degli organismi più prestigiosi del processo d’integrazione dell’America centrale. Johnathan Ordoñez – Nicaragua. Studente del master in Politiche sociali e direzione strategica dello sviluppo

Maggiore efficienza nel mio impegno quotidiano

Ulalia Cárdenas. Progetto: Red Andina de Salud Materno Perinatal 8732/CESTAS/PER

Il progetto CESTAS mi è stato di grande aiuto: esso mi ha permesso di partecipare al Master in Sanità pubblica, con una specializzazione in Maternità e pediatria, andando a studiare la “Gestione dei servizi sanitari in Paesi differenziati” nella città di Bologna. Queste competenze mi hanno permesso di produrre maggiore efficienza nel mio impiego quotidiano: io lavoro infatti nella sede centrale del Ministero della Salute del Perù, come dipendente della pubblica amministrazione. In particolare, mi occupo della Strategia sanitaria nazionale per la Salute sessuale e riproduttiva, sono in costante contatto con le regioni del mio Paese attraverso aree di monitoraggio, controllo, valutazione: è così che ho potuto applicare tutto ciò che ho appreso. L’obiettivo è ridurre la mortalità infantile e delle madri durante il parto, nonché migliorare la salute delle donne peruviane in generale.

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Rendiconto gestionale 2013 ONERI

31.12.2013

31.12.2012

31.12.2011

31.12.2010

2.015.542 223.708 1.226.307 12.248 317.806 0 2.430 195.000 38.043

1.461.934 209.572 914.713 56.235 264.320 1.410 3.343 0 12.341

2.441.978 187.006 1.789.590 42.988 396.098 2.136 9.739 0 14.421

3.157.810 263.025 2.085.623 95.381 491.365 2.775 10.678 202.385 6.578

0 0 0 0 0

541 0 0 541 0

1.200 0 0 1.200 0

1.213 0 0 1.213 0

121.852 24.979 88.436 1.719 6.102 0 616

139.300 349 106.340 9.819 19.360 0 3.432

18.751 81 17.959 0 601 0 110

15.945 0 14.891 0 935 0 118

4. ONERI FINANZIARI E PATRIMONIALI 4.1 Su rapporti bancari 4.2 Su prestiti 4.3 Da patrimonio edilizio 4.4 Da altri beni patrimoniali

29.965 25.784 0 0 4.181

17.124 16.249 0 0 875

20.927 19.743 0 0 1.184

11.644 11.397 0 0 247

5. ONERI STRAORDINARI 5.1 Da attività finanziaria 5.2 Da attività immobiliari 5.3 Da altre attività

64.811 0 0 64.811

18.821 0 0 18.821

73.149 0 0 73.149

98.720 0 0 98.720

1. ONERI DA ATTIVITÀ TIPICHE 1.1 Acquisti 1.2 Servizi 1.3 Godimento beni di terzi 1.4 Personale 1.5 Donazioni 1.6 Ammortamenti 1.7 Accantonamenti 1.8 Oneri diversi di gestione 2. ONERI PROMOZIONALI E DI RACCOLTA FONDI 2.1 Raccolta 1 2.2 Raccolta 2 2.3 Raccolta 3 2.4 Attività ordinaria di promozione 3. ONERI DA ATTIVITÀ ACCESSORIE 3.1 Acquisti 3.2 Servizi 3.3 Godimento beni di terzi 3.4 Personale 3.5 Ammortamenti 3.6 Oneri diversi di gestione

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ONERI 6. ONERI DI SUPPORTO GENERALE 6.1 Acquisti 6.2 Servizi 6.3 Godimento beni di terzi 6.4 Personale 6.5 Ammortamenti 6.6 Altri oneri Totale RISULTATO GESTIONALE POSITIVO

PROVENTI E RICAVI 1. PROVENTI E RICAVI DA ATTIVITĂ&#x20AC; TIPICHE 1.1 Da contributi su progetti 1.1a Da Enti governativi Italia 1.1b Da Enti locali Italia 1.1c Da privati e altri Italia 1.1c bis Da Enti Unione Europea 1.1d Da Enti governativi Esteri 1.1e Da privati e altri Esteri 1.1f Contributi per Servizio civile 1.1g Altri proventi e ricavi 1.2 Da contratti con Enti pubblici 1.3 Da soci ed associati 1.4 Da non soci 1.5 Donazioni 2. PROVENTI DA RACCOLTA FONDI 2.1 Raccolta 1 2.2 Raccolta 2 2.3 Raccolta 3 2.4 Altri

31.12.2013

31.12.2012

31.12.2011

31.12.2010

79.214 0 28.584 9.028 24.215 0 17.387

103.628 1.251 35.876 9.264 28.673 0 28.564

161.126 7.756 61.491 25.833 13.665 0 52.382

192.385 1.494 40.990 6.808 89.172 0 53.921

2.311.384

1.741.348

2.717.130

3.477.717

43.901

-

14.419

46.784

31.12.2013

31.12.2012

31.12.2011

31.12.2010

2.124.400 2.121.455 565.044 88.343 43.752 2.366 0 1.418.780 0 3.170 0 100 0 2.845

1.422.020 1.404.365 764.870 78.675 96.268 20.531 50.098 387.497 0 6.426 0 100 0 17.555

2.385.478 2.338.730 1.677.948 201.700 50.420 39.207 62.294 304.480 888 1.793 0 1.600 0 45.148

3.304.025 3.257.281 2.440.453 323.579 178.331 36.984 0 265.430 8.200 4.304 0 0 0 46.744

0 0 0 0 0

0 0 0 0 0

12.683 0 0 12.683 0

16.750 0 0 16.750 0

63


PROVENTI E RICAVI

31.12.2013

31.12.2012

31.12.2011

31.12.2010

121.854 121.854 0 0 0 0

139.300 139.300 0 0 0 0

162.634 162.634 0 0 0 0

123.451 123.451 0 0 0 0

4. PROVENTI FINANZIARI E PATRIMONIALI 4.1 Da rapporti bancari 4.2 Da altri investimenti finanziari 4.3 Da patrimonio edilizio 4.4 Da altri beni patrimoniali

13.507 22 13.485 0 0

345 95 0 0 250

927 895 0 0 32

18.932 169 0 0 18.763

5. PROVENTI STRAORDINARI 5.1 Da attività finanziaria 5.2 Da attività immobiliari 5.3 Da altre attività

95.524 0 0 95.524

89.030 0 0 89.030

169.827 0 0 169.827

61.342 0 0 61.342

2.355.285

1.650.695

2.731.550

3.524.500

0

- 90.653

0

0

3. PROVENTI E RICAVI DA ATTIVITÀ ACCESSORIE 3.1 Da gestioni commerciali accessorie 3.2 Da contratti con Enti pubblici 3.3 Da soci ed associati 3.4 Da non soci 3.5 Altri proventi e ricavi

Totale RISULTATO GESTIONALE NEGATIVO

64


Bilancio d’esercizio al 31.12.2013 STATO PATRIMONIALE ATTIVO A)

CREDITI VERSO SOCI PER VERSAMENTI ANCORA DOVUTI

B)

IMMOBILIZZAZIONI

C)

31.12.2013

31.12.2012 0

0

15 15

2.430 2.430

III - Immobilizzazioni finanziarie 1. Partecipazioni in d. Altri organismi 2. Crediti d. Verso altri 1. entro esercizio successivo 2. oltre esercizio successivo 3. Altri titoli 4. Azioni proprie (valore nominale complessivo...) Totale immobilizzazioni finanziarie

5.495 5.495 4.787 4.787 0 4.787 0 0 10.282

2.498 2.498 4.787 4.787 0 4.787 0 0 7.285

Totale immobilizzazioni (B)

10.297

9.715

935.102 935.102 0 7.767 7.767 0 3.000 3.000 0 945.869

120.213 120.213 0 21.885 21.885 0 35.626 35.626 0 177.724

0 0

0 0

II - Immobilizzazioni materiali 4. Altri beni Totale immobilizzazioni materiali

ATTIVO CIRCOLANTE

II - Crediti 1. Verso clienti a. esigibili entro l’esercizio successivo b. esigibili oltre l’esercizio successivo 4-bis. Crediti tributari a. esigibili entro l’esercizio successivo b. esigibili oltre l’esercizio successivo 5. Verso altri: a. esigibili entro l’esercizio successivo b. esigibili oltre l’esercizio successivo Totale crediti III - Attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni Totale attività finanziarie che non costituiscono immobilizzazioni

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STATO PATRIMONIALE ATTIVO IV - Disponibilità liquide 1. Depositi bancari e postali 2. Assegni 3. Denaro e valori in cassa Totale disponibilità liquide Totale attivo circolante (C) D)

2. Altri Totale ratei e risconti (D)

STATO PATRIMONIALE PASSIVO

B)

C)

66

31.12.2012

291.991 0 3.867 295.858

259.643 0 47.807 307.450

1.241.727

485.174

17.274 17.274

814.997 814.997

1.269.298

1.309.88

RATEI E RISCONTI

TOTALE ATTIVO

A)

31.12.2013

31.12.2013

31.12.2012

PATRIMONIO NETTO

VII - Altre riserve distintamente indicate 13. Riserva per arrotondamento Euro VIII - Utili (perdite) portati a nuovo IX - Utile (perdita) dell’esercizio Totale patrimonio netto (A)

1 1 36.709 43.901 80.611

-1 -1 126.740 -90.653 36.086

0 0 198.000 198.000

0 0 44.920 44.920

43.346

55.259

FONDI PER RISCHI ED ONERI

1. Per trattamento di quiescenza e obblighi simili 2. Per imposte, anche differite 3. Altri Totale fondi per rischi ed oneri (B)

TRATTAMENTO DI FINE RAPPORTO DI LAVORO SUBORDINATO


STATO PATRIMONIALE PASSIVO D)

E)

31.12.2013

31.12.2012

DEBITI

4. Debiti verso banche a. esigibili entro l’esercizio successivo b. esigibili oltre l’esercizio successivo 7. Debiti verso fornitori a. entro l’esercizio successivo b. oltre l’esercizio successivo 12. Debiti tributari a. entro l’esercizio successivo b. oltre l’esercizio successivo 13. Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale a. entro l’esercizio successivo b. oltre l’esercizio successivo 14. Altri debiti a. entro l’esercizio successivo b. oltre l’esercizio successivo Totale debiti (D)

456.641 456.641 0 230.564 230.564 0 85.781 85.781 0 16.714 16.714 0 121.050 121.050 0 910.750

381.429 381.429 0 320.306 320.306 0 39.739 39.739 0 20.223 20.223 0 98.943 98.943 0 860.640

0 36.591 36.591

0 312.981 312.981

1.269.298

1.309.886

RATEI E RISCONTI

1) Aggio su prestiti 2) Altri Totale ratei e risconti (E)

TOTALE PASSIVO

CONTI D’ORDINE A)

Conti d’ordine del sistema improprio dei beni altrui presso di noi

B)

Conti d’ordine del sistema improprio degli impegni

TOTALE CONTI D’ORDINE

31.12.2013

31.12.2012 0

0

841.220

1.697.873

841.220

1.697.873

67


CONTO ECONOMICO A)

B)

31.12.2012

VALORE DELLA PRODUZIONE

1. Contributi attivitĂ istituzionale 5. Altri ricavi e proventi accessori a. Contributi in conto esercizio b. Altri Totale valore della produzione (A)

2.124.400 121.854 0 121.854 2.246.254

1.422.020 139.300 0 139.300 1.561.320

223.708 1.226.307 12.248 317.806 195.334 65.522 12.982 0 43.968 2.430 0 2.430 0 195.000 226.082 2.203.581

209.572 914.712 56.235 264.320 194.686 52.770 11.682 0 5.182 3.342 426 2.916 0 0 242.022 1.690.203

42.673

-128.883

COSTI DELLA PRODUZIONE

6. Per acquisti di beni per progetti 7. Per servizi 8. Per godimento di beni di terzi 9. Per il personale a. Salari e stipendi b. Oneri sociali c. Trattamento di fine rapporto d. Trattamento di quiescenza e simili e. Altri costi personale sedi estere 10. Ammortamenti e svalutazioni a. Ammortamento delle immobilizzazioni immateriali b. Ammortamento delle immobilizzazioni materiali c. Altre svalutazioni delle immobilizzazioni 12. Accantonamenti per rischi 14. Oneri diversi di gestione Totale costi della produzione (B) Differenza tra valore e costi della produzione (A-B)

68

31.12.2013


CONTO ECONOMICO C)

D)

E)

31.12.2013

31.12.2012

PROVENTI ED ONERI FINANZIARI

15. Proventi da partecipazioni 16. Altri proventi finanziari d. Proventi diversi dai precedenti 4. Altri 17. Interessi e altri oneri finanziari d. Altri 17-bis. Utili e perdite su cambi Totale proventi e oneri finanziari (15+16-17+17 bis)

0 22 22 22 29.742 29.742 13.262 -16.458

0 345 345 345 17.124 17.124 0 -16.779

0 0 0

0 0 0

20. Proventi a. Plusvalenze da alienazioni b. Altri proventi 21. Oneri c. Altri oneri Totale delle partite straordinarie (20-21)

95.524 0 95.524 64.811 64.811 30.713

89.030 0 89.030 18.822 18.822 70.208

Risultato prima delle imposte (A-B+-C+-D+-E)

56.928

-75.454

13.027 13.027 43.901

15.199 15.199 -90.653

RETTIFICHE DI VALORE DI ATTIVITÀ FINANZIARIE

18. Rivalutazioni 19. Svalutazioni Totale delle rettifiche di valore di attività finanziarie (18-19) PROVENTI E ONERI STRAORDINARI

22. Imposte sul reddito dell’esercizio a. Imposte correnti 23. Utile (perdita) dell’esercizio

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Nota integrativa Struttura e contenuto del bilancio di esercizio La struttura adottata per la redazione del Bilancio dell’Associazione è quella prevista dall’art. 2423 e ss. del Codice civile; nella redazione della presente nota si è anche tenuto conto delle linee guida dettate dall’Agenzia per le Onlus e dal Documento di presentazione di un sistema rappresentativo dei risultati di sintesi delle aziende non profit, redatto dal Consiglio Nazionale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti del 2001 apportando, ove ritenuto opportuno, alcune modifiche ed aggiustamenti per tenere conto delle peculiarità che contraddistinguono la struttura del patrimonio dell’Ente non profit. Il Bilancio dell’esercizio chiuso al 31/12/2013, composto da stato patrimoniale, conto economico, rendiconto gestionale e nota integrativa, corrisponde alle risultanze delle scritture contabili regolarmente tenute ed è stato redatto in ossequio alle disposizioni previste agli art. 2423 e 2423-bis del Codice civile, nonché ai principi contabili ed alle raccomandazioni fornite dagli organismi contabili competenti (O.I.C., C.N.D.C.E.C.). L’intero documento, nelle parti di cui si compone, è stato redatto in modo da dare una rappresentazione veritiera e corretta della situazione patrimoniale e finanziaria della Società, nonché del risultato economico dell’esercizio, fornendo, ove necessario, informazioni aggiuntive complementari a tale scopo. Diversamente da quanto accaduto negli anni precedenti in cui la documentazione contabile delle sedi decentrate (Perù e Bolivia) veniva regolarmente registrata nella contabilità della casa madre, dal 2013 nella redazione del bilancio si è tenuto conto delle sole risultanze dei bilanci redatti dalle suddette sedi decentrate. Ciascuna sede ha provveduto a redigere un proprio bilancio per rendicontare l’attività dell’anno 2013.

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Per quanto riguarda la rendicontazione dei progetti eseguiti nel Perù si è tenuto conto dei dati contabili certi in possesso della casa madre (CESTAS Italia) e degli eventuali costi non documentati sostenuti in loco se ne è tenuto conto nel quantificare l’accantonamento al fondo rischi diversi. Per quanto riguarda la Bolivia si è tenuto conto dei saldi contabili presentati al 31/12/2013 in quanto certificati da organo locale competente. Ai sensi dell’art. 2423 viene riportata per ogni voce l’importo della voce corrispondente dell’esercizio precedente.

Principi contabili e criteri di valutazione Principi contabili Conformemente al disposto dell’art. 2423-bis del Codice civile, nella redazione del Bilancio sono stati osservati i seguenti principi: - la valutazione delle singole voci è stata fatta ispirandosi a principi di prudenza e nella prospettiva della continuazione dell’attività, nonché tenendo conto della funzione economica dell’elemento dell’attivo o del passivo considerato; - sono stati indicati i proventi e gli oneri di competenza dell’esercizio, rispettando il principio di correlazione fra gli stessi; - si è tenuto conto dei rischi e delle perdite di competenza dell’esercizio, anche se conosciuti dopo la sua chiusura; I criteri di valutazione previsti dall’art. 2426 del Codice civile sono stati mantenuti inalterati rispetto a quelli adottati nell’esercizio precedente. Il Bilancio di esercizio, come la presente nota integrativa e il rendiconto di gestione, sono stati redatti in unità di Euro.


Criteri di valutazione adottati

Disponibilità liquide

Nella redazione del presente Bilancio sono stati applicati i criteri di valutazione previsti dall’art. 2426 del Codice civile. In particolare:

Nella voce trovano allocazione le disponibilità liquide di cassa, sia in Euro che in valuta estera, i valori bollati e le giacenze monetarie risultanti dai conti intrattenuti dalla società con enti creditizi, tutti espressi al loro valore nominale, appositamente convertiti in valuta nazionale quando trattasi di conti in valuta estera.

Immobilizzazioni immateriali Le immobilizzazioni immateriali sono state iscritte al costo di acquisizione, comprensivo degli oneri accessori di diretta imputazione. Non vi sono state variazioni delle aliquote di ammortamento rispetto al precedente esercizio. Immobilizzazioni materiali Le immobilizzazioni materiali sono state iscritte in Bilancio al costo di acquisto. Tale costo è comprensivo degli oneri accessori, nonché dei costi di diretta imputazione. Non vi sono state variazioni delle aliquote di ammortamento rispetto al precedente esercizio. Immobilizzazioni finanziarie Le immobilizzazioni finanziarie sono state valutate secondo il metodo del costo, comprensivo degli oneri accessori; il valore di iscrizione in bilancio è determinato sulla base del prezzo di acquisto. I crediti iscritti tra le immobilizzazioni finanziarie sono stati iscritti sulla base del loro presumibile valore di realizzo. Crediti I crediti sono stati iscritti secondo il presumibile valore di realizzo.

Ratei e risconti I ratei e risconti sono stati determinati secondo il principio della competenza temporale. Relativamente ai ratei e risconti pluriennali si è provveduto a verificare il mantenimento della originaria iscrizione e laddove necessario sono state operate le necessarie variazioni. Fondi per rischi e oneri I fondi sono stati stanziati per coprire perdite o passività di natura determinata, di esistenza certa o probabile, delle quali tuttavia alla chiusura dell’esercizio non sono determinabili l’ammontare o la data di sopravvenienza. Nella valutazione di tali fondi sono stati rispettati i criteri generali di prudenza e competenza e non si è proceduto alla costituzione di fondi rischi generici privi di giustificazione economica. TFR Il fondo trattamento di fine rapporto corrisponde all’effettivo impegno dell’Associazione nei confronti di ciascun dipendente, determinato in conformità alla legislazione vigente ed in particolare a quanto disposto dall’art. 2120 del Codice civile e dai contratti collettivi di lavoro ed integrativi aziendali. Tale passività è soggetta a rivalutazione a mezzo di indici.

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Debiti I debiti sono espressi al loro valore nominale. Criteri di conversione dei valori espressi in valuta I crediti ed i debiti espressi originariamente in valuta estera sono convertiti in Euro ai cambi storici del giorno in cui sono sorti. Le differenze di cambio realizzate in occasione del pagamento dei debiti e dell’incasso dei crediti in valuta estera sono imputate al conto economico. Per quanto concerne i crediti in valuta esistenti a fine esercizio è stata effettuata la loro conversione in Euro al cambio del giorno di chiusura del Bilancio. Garanzie, impegni, beni di terzi e rischi In calce allo stato patrimoniale è stato fornito un dettaglio dei conti d’ordine gli impegni verso terzi. Contabilizzazione dei proventi e oneri I contributi e i proventi sono iscritti al conto economico nel momento in cui si realizzano su ogni progetto; vengono iscritti quali proventi solo i contributi già incassati e gli stessi vengono rapportati a fine anno alla durata del progetto tenendo anche conto delle spese realmente sostenute per determinarne la corretta competenza. Per l’attività accessoria (commerciale) i ricavi e proventi sono iscritti al netto di resi, sconti ed abbuoni, nonché delle imposte direttamente connesse con la prestazione dei servizi, nel corso del 2013 solo in Bolivia è stata esercitata attività commerciale a complemento degli obiettivi istituzionali. In particolare: - i ricavi per prestazioni di servizi sono riconosciuti sulla base dell’avvenuta prestazione e in accordo con i relativi contratti. I ricavi relativi ai lavori in corso su ordinazione sono riconosciuti in proporzione all’avanzamento dei lavori;

72

- i costi sono contabilizzati con il principio della competenza; - i proventi e gli oneri di natura finanziaria vengono rilevati in base al principio della competenza temporale. Imposte sul Reddito Per le Onlus l’esercizio dell’ attività istituzionali non costituisce attività commerciale ai fini delle imposte dirette. Tale norma fissata dal D. Lgs. 460/97 all’art. 12 (ex art. 150 del tuir) dispone inoltre che i proventi derivanti dall’esercizio delle attività direttamente connesse non concorrono a formare il reddito imponibile dell’ente. Le attività connesse mantengono la loro natura di attività commerciali, ma non concorrono alla formazione del reddito imponibile. L’art. 20 bis comma 1 lett. d) del D.P.R. 600/73, introdotto con il decreto 460/97 ha comunque sancito l’obbligo, limitatamente alle attività connesse, della tenuta delle scritture contabili previste dalle vigenti disposizioni fiscali per gli esercenti attività commerciali. Per quanto riguarda la tassazione ai fini IRAP dell’attività dell’Ente sono stati applicati i criteri che seguono. Per l’attività istituzionale, è operante il “metodo retributivo”. Tale metodo prevede la determinazione della base imponibile quale somma dei seguenti valori: - ammontare della retribuzione annua spettante al personale dipendente da assumere in misura pari all’ammontare imponibile ai fini previdenziali (art. 49 tuir); - ammontare delle erogazioni costituenti redditi assimilati a quello di lavoro dipendente (art. 50 tuir); - compensi per collaborazioni coordinate e continuative (art. 50 comma 1, lettera c-bis del tuir); - compensi per attività di lavoro autonomo non esercitate abitualmente (art. 67 comma 1, lettera l del tuir). L’IRAP dell’esercizio è stanziata in applicazione del principio di competenza.


Riclassificazioni del bilancio e rendiconto finanziario Al fine di evidenziare in modo organico e strutturato le variazioni più significative delle voci di Bilancio si riportano i prospetti relativi alla situazione finanziaria ed economica della società, nonché il rendiconto finanziario per l’esercizio al 31/12/2013. Posizione finanziaria Descrizione della posizione finanziaria A) ATTIVITÀ A BREVE Depositi bancari Denaro ed altri valori in cassa Altre attività a breve

Disponibilità liquide e titoli dell’attivo circolante

B) PASSIVITÀ A BREVE Debiti verso banche (entro 12 mesi) Altre passività a breve

Debiti finanziari a breve termine

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI BREVE PERIODO C) ATTIVITÀ DI MEDIO/LUNGO TERMINE Crediti finanziari oltre i 12 mesi Altri crediti non commerciali

Totale attività di medio/lungo termine

D) PASSIVITÀ DI MEDIO/LUNGO TERMINE

Totale passività di medio/lungo termine

POSIZIONE FINANZIARIA NETTA DI MEDIO E LUNGO TERMINE POSIZIONE FINANZIARIA NETTA

Esercizio precedente

Esercizio corrente

Variazione

259.643 47.807 307.450

291.991 3.867 295.858

32.348 -43.940 -11.592

381.429 381.429 -73.979

456.641 456.641 -160.783

75.212 75.212 -86.804

4.787 4.787

4.787 4.787

-

0 0

0 0

-

4.787

4.787

-

-69.192

-155.996

-86.804

73


Rendiconto della gestione riepilogativo Descrizione Contributi attività istituzionale Acquisti di beni destinati alla realizzazione dei progetti Costi per servizi e godimento beni di terzi VALORE AGGIUNTO Ricavi della gestione accessoria Costo del lavoro Altri costi operativi MARGINE OPERATIVO LORDO Ammortamenti, svalutazioni ed altri accantonamenti RISULTATO OPERATIVO Proventi e oneri finanziari e rettifica di valore di attività finanziarie RISULTATO ORDINARIO Proventi ed oneri straordinari RISULTATO PRIMA DELLE IMPOSTE Imposte sul reddito Utile (perdita) dell’esercizio

74

Esercizio precedente

Percentuale sui ricavi

Esercizio corrente

Percentuale sui ricavi

1.422.020

-

2.124.400

-

209.572

14,74

223.708

10,53

970.947 241.501 139.300 264.320 242.022 -125.541

68,28 16,98 9,80 18,59 17,02 -8,83

1.238.555 662.137 121.854 317.806 226.082 240.103

58,30 31,17 5,74 14,96 10,64 11,30

3.342 -128.883

0,24 -9,06

197.430 42.673

9,29 2,01

-16.779 -145.662 70.208 -75.454 15.199 -90.653

-1,18 -10,24 4,94 -5,31 1,07 -6,37

-16.458 26.215 30.713 56.928 13.027 43.901

-0,77 1,23 1,45 2,68 0,61 2,07


Rendiconto finanziario Descrizione

Esercizio corrente

Esercizio precedente

OPERAZIONI DI GESTIONE REDDITUALE

Utile (perdita) dell’esercizio

43.901 2.430 153.080 -11.913 187.498 -814.889 46.744 797.723 -89.742 46.042 18.598 -276.390 -271.914 -84.416

-90.653 3.342 -92.185 9.578 -169.918 125.104 -14.690 -59.434 -527.737 2.619 -164.003 -575.969 -1.214.110 -1.384.028

-15 -2.997 -3.012 -87.428

3.631 3.631 -1.380.397

ATTIVITÀ DI FINANZIAMENTO Variazione passività finanziarie a breve Variazione debiti verso banche a breve Variazione passività finanziarie a medio/lungo termine Variazione debiti verso banche a medio/lungo termine

75.212 -

174.923 -

Totale variazioni attività di finanziamento di terzi

75.212

174.923

Ammortamenti operativi Accantonamenti operativi (utilizzi) Accantonamenti TFR CASH FLOW DELLA GESTIONE REDDITUALE (Variazione dei crediti commerciali) (Variazione dei crediti diversi) (Variazione delle attività finanziarie non immobilizzate) (Variazione dei ratei e risconti attivi) Variazione dei debiti commerciali Variazione dei debiti tributari Variazione dei debiti diversi Variazione dei ratei e risconti passivi

Variazione del circolante

NET CASH FLOW DELLA GESTIONE REDDITUALE ATTIVITÀ DI INVESTIMENTO (Investimento in immobilizzazioni materiali) (Investimento in immobilizzazioni immateriali) (Investimento in immobilizzazioni finanziarie) Disinvestimento immobilizzazioni materiali ed immateriali Disinvestimento immobilizzazioni finanziarie

Flusso finanziario da attività di investimento

NET CASH FLOW DOPO ATTIVITÀ INVESTIMENTO

75


Descrizione

Esercizio corrente

Esercizio precedente

Altre variazioni del patrimonio netto

624

-

Totale variazioni attività di finanziamento mezzi propri

624

-

75.836

174.923

-11.592 307.450 295.858 -

-1.205.474 1.512.924 307.450 -

Totale flussi finanziari da attività di finanziamento FLUSSO FINANZIARIO COMPLESSIVO Liquidità inizio esercizio Liquidità fine esercizio Quadratura

Informazioni sulle voci di bilancio

Stato patrimoniale attivo

Di seguito viene fornita un’analisi delle voci di Bilancio, nel rispetto del contenuto previsto dall’art. 2427 del Codice civile.

Immobilizzazioni BII) Immobilizzazioni materiali

Voce di bilancio Altri beni - Mobili e arredi - Macchine di ufficio elettroniche Arrotondamento Totali

76

Saldo iniziale 2.430 2.430 2.430

La composizione delle immobilizzazioni materiali e le variazioni intervenute nel corso dell’esercizio sono evidenziate nel seguente prospetto. Le immobilizzazioni materiali, al netto del fondo ammortamento, risultano pari ad Euro 15 (Euro 2.430 alla fine dell’esercizio precedente). Incrementi -

Decrementi 2.415 2.415 2.415

Saldo finale 15 15 15


Il prospetto che segue mette in evidenza le componenti che hanno concorso alla determinazione del valore netto contabile di Bilancio (art. 2427, punto 2 del Codice civile).

Descrizione

Costo storico Fondo ammortamento iniziale Saldo a inizio esercizio Acquisizioni dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio Ammortamenti dellâ&#x20AC;&#x2122;esercizio Arrotondamento Saldo finale

Terreni e fabbricati

Impianti e macchinari

-

Attrezzature industriali e commerciali

-

-

Altri beni

Immobilizz. in corso e acconti

174.957 172.527 2.430 2.430 15 15

-

Altri beni

BIII) Immobilizzazioni finanziarie

Visto il loro valore netto contabile se ne tralascia il commento.

La voce immobilizzazioni finanziarie è composta da partecipazioni, crediti di natura finanziaria, titoli e azioni proprie, come evidenziato nel prospetto che segue.

Voce di bilancio Partecipazioni in: d) Altre imprese (Banca Etica) Crediti verso: d) Verso altri (depositi cauzionali) Arrotondamento Totali

Saldo iniziale

Incrementi

Decrementi

Saldo finale

2.498

2.997

-

5.495

4.787 7.285

2.997

-

4.787 10.282

77


C) Attivo circolante CII) Crediti Di seguito viene evidenziata la composizione e la variazione dei crediti presenti nellâ&#x20AC;&#x2122;attivo circolante (art. 2427, punto 4 del Codice civile). Descrizione

Esercizio precedente

Verso clienti Crediti tributari Verso altri Arrotondamento Totali

152.839 21.885 3.000 177.724

Esercizio corrente

Variazione

935.102 7.767 3.000 945.869

782.263 -14.118 0 768.145

Il saldo è cosÏ suddiviso secondo le scadenze (art. 2427, punto 6 del Codice civile): Descrizione Verso clienti/Enti pubblici e privati Crediti tributari Verso altri Arrotondamento Totali

78

Entro 12 mesi 935.102 7.767 3.000 945.869

Oltre 12 mesi ed entro 5 anni -

Oltre 5 anni -

Totale 935.102 7.767 3.000 945.869


I crediti sono così ripartiti in base alle aree geografiche di operatività del soggetto debitore (art. 2427, punto 6 del Codice civile): Descrizione Verso clienti/Enti pubblici e privati Crediti tributari Verso altri Totali

Italia 611.539 111 3.000 614.650

Europa

Resto del mondo -

323.563 7.656 331.219

Totale 935.102 7.767 3.000 945.869

Si fornisce, infine, un dettaglio delle voci di credito più significative: crediti verso clienti, Enti pubblici ed Enti privati. Descrizione Crediti verso clienti Italia Crediti verso clienti extra Unione Europea Crediti verso Enti Unione Europea Crediti verso sedi decentrate Crediti verso altre Associazioni Crediti verso MAE Crediti verso Enti pubblici Crediti diversi Totali

Esercizio precedente 120.213 0 11.404 0 21.222 0 0 0 152.839

Esercizio corrente 6.741 153.056 11.404 86.262 84.245 541.095 45.891 6.408 935.102

Variazione -113.472 153.056 0 86.262 63.023 541.095 45.891 6.408 782.263

In particolare i crediti verso altre Associazioni comprendono i seguenti crediti: - AIDOS € 29.107 - AMICI DEI POPOLI € 11.183 - COCIS € 5.312 - COSPE € 25.400 - GVC € 5.367 - RICERCA E COOPERAZIONE € 7.876

79


Crediti tributari Ritenute subite Crediti IRES/IRPEF Crediti IVA Altri crediti tributari (sedi estere) Arrotondamento Totali

Esercizio precedente 220 789 20.875 1 21.885

Esercizio corrente 111 7.657 -1 7.767

Variazione 111 -220 -789 -13.218 -1 -14.118

CIV) Disponibilità liquide Il saldo come sotto dettagliato rappresenta l’ammontare e le variazioni delle disponibilità monetarie esistenti alla chiusura dell’esercizio (art. 2427, punto 4 del Codice civile). Descrizione Depositi bancari e postali Assegni Denaro e valori in cassa Totali

Esercizio precedente 259.643 47.807 307.450

Esercizio corrente 291.991 3.867 295.858

Variazione 32.348 -43.940 -11.592

D) Ratei e risconti attivi La composizione e le variazioni della voce in esame sono così dettagliate (art. 2427, punto 7 del Codice civile): Descrizione Risconti attivi: - costi su progetti competenza anno successivo Totali

80

Esercizio precedente 814.997 814.997 814.997

Esercizio corrente 17.274 17.274 17.274

Variazione -797.723 -797.723 -797.723


I risconti attivi sono relativi dalla corretta imputazione dei costi ai fondi provenienti da Enti finanziatori per progetti di durata ultra annuale. In questi ambiti il ricavo viene rilevato nel momento in cui il finanziamento diventa disponibile e liquido. Di conseguenza, nel caso in cui l’Associazione sostiene i costi prima che vengano erogate le tranche risultanti dai decreti di approvazione dei progetti pluriennali, in ossequio alla corretta applicazione del principio di correlazione costi/ricavi, le suddette spese vengono rinviate, con la tecnica dei risconti, all’esercizio nel quale i contributi sono erogati trovandone così la copertura.

Descrizione

Altre riserve: - riserva per arrot.to Euro - altre riserve Avanzi (disavanzi) portati a nuovo Avanzo (disavanzo) dell’esercizio: - avanzo dell’esercizio - disavanzo dell’esercizio Totale Patrimonio netto

Stato patrimoniale passivo A) Patrimonio Netto Il Patrimonio Netto esistente alla chiusura dell’esercizio è pari a Euro 80.611 ed ha registrato le seguenti movimentazioni (art. 2427, punto 4 del Codice civile). Il patrimonio esistente all’inizio dell’esercizio riporta un incremento di riserva derivante dal bilancio Bolivia, un incremento per effetto dell’avanzo di gestione dell’esercizio e un decremento dovuto alla copertura del disavanzo di gestione dell’esercizio 2012.

Saldo iniziale

Destinaz. ris. es. distrib. utili

Destinazione ris. es. - altre destinazioni

Altri incrementi

Decrementi

Riclassifiche

Saldo finale

-1 -

-

-

2 -

-

-

1 -

126.740

-

622

-

90.653

-

36.709

-90.653 36.086

-

90.653 91.275

43.901 43.903

90.653

-

43.901 80.611

81


B) Fondi per rischi e oneri La composizione e la movimentazione delle singole voci è rappresentata dalla seguente tabella (art. 2427, punto 4 del Codice civile). Il fondo Rischi iniziale di € 44.920 ha subito una riduzione di € 41.920 per far fronte a alla copertura di perdite verificatesi nel 2013 sulla realizzazione dei progetti Arg. 90098720. É stato incrementato di € 195.000 al fine di tener conto dei rischi legati alla riscossione dei crediti vantati nei confronti del MAE e di crediti diversi di minore entità e per tener conto di eventuali costi non documentati provenienti dal Perù in corso di stima. Descrizione Rischi diversi Totale

Saldo iniziale 44.920 44.920

Utilizzi

Accantonamenti

41.920 41.920

C) Trattamento di fine rapporto di lavoro subordinato Il fondo accantonato rappresenta l’effettivo debito della società al 31/12/2013 verso i dipendenti in forza a tale data, al netto delle somme corrisposte a seguito di licenziamenti. La formazione e le utilizzazioni sono dettagliate nello schema che segue (art. 2427, punto 4 del Codice civile).

195.000 195.000

198.000 198.000

Trattamento di fine rapporto lavoro subordinato Saldo iniziale

55.259

Utilizzi

24.895

Accantonamenti

12.982

T.F.R. corrisposto nell’anno

-

Altre variazioni (+/-)

-

Saldo finale

82

Saldo finale

43.346


D) Debiti La composizione e le variazioni delle singole voci è rappresentata dal seguente prospetto (art. 2427, punto 4 del Codice civile). Descrizione

Esercizio precedente

Debiti verso banche Debiti verso fornitori Debiti tributari Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale Altri debiti Totali

381.429 320.306 39.739 20.223 98.943 860.640

Esercizio corrente

Variazione

456.641 230.564 85.781 16.714 121.050 910.750

75.212 -89.742 46.042 -3.509 22.107 50.110

Si riportano i dati relativi alla suddivisione dei debiti per scadenza (art. 2427, punto 6 del Codice civile). Descrizione Debiti verso banche Debiti verso fornitori Debiti tributari Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale Altri debiti Totali

Entro 12 mesi

Oltre 12 mesi ed entro 5 anni

Oltre 5 anni

Totale

456.641 230.564 85.781

-

-

456.641 230.564 85.781

16.714 121.050 910.750

-

-

16.714 121.050 910.750

83


Si fornisce, inoltre, un prospetto informativo sulla ripartizione dei debiti in base alle aree geografiche di operativitĂ del soggetto creditore. Descrizione Debiti verso banche Debiti verso fornitori Debiti tributari Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale Altri debiti Arrotondamento Totali

Italia

Europa

Resto del mondo

Totale

456.641 192.966 45.241

-

37.598 40.540

456.641 230.564 85.781

16.714 21.770 733.332

74.010 74.010

25.270 103.408

16.714 121.050 910.750

Di seguito vengono dettagliate le altre voci piĂš significative. Debiti verso banche a) Debiti verso banche esigibili entro esercizio Conti correnti passivi Totale

Debiti verso fornitori a) Debiti verso fornitori entro lâ&#x20AC;&#x2122;esercizio Fornitori sede principale Fornitori fatture da ricevere Fornitori sede PerĂš/Bolivia - altri Arrotondamento Totale

84

Esercizio precedente 381.429 381.429

Esercizio precedente 320.306 141.631 178.675 320.306

Esercizio corrente 456.641 456.641

Esercizio corrente 230.564 129.914 90.279 9.411 960 230.564

Variazione

75.212 75.212

Variazione -89.742 -11.717 -88.396 9.411 960 -89.742


Debiti verso istituti di previdenza e di sicurezza sociale

Esercizio precedente 19.458 764 1 20.223

Debito verso Inps Debiti verso Inail Arrotondamento Totale

Debiti tributari Debito IRAP Erario conto IVA Erario conto ritenute dipendenti Erario conto ritenute professionisti/collaboratori Debiti per altre imposte di sedi estere Arrotondamento Totale

Altri debiti a) Altri debiti entro lâ&#x20AC;&#x2122;esercizio Debiti verso dipendenti/assimilati Altri debiti: Enti Unione Europea - altri b) Altri debiti oltre lâ&#x20AC;&#x2122;esercizio Totale

Esercizio precedente 8.802 15.073 12.067 1 39.739

Esercizio precedente

Esercizio corrente 15.781 933 16.714

Esercizio corrente 8.133 1.825 13.158 22.125 40.540 85.781

Esercizio corrente

Variazione -3.677 169 -1 -3.509

Variazione -669 1.825 -1.915 10.058 40.540 -1 46.042

Variazione

98.943 24.933

121.050 17.982

22.107 -6.951

74.010 0 98.943

74.010 29.058 0 121.050

29.058 0 22.107

85


E) Ratei e risconti passivi Si fornisce l’indicazione della composizione e dei movimenti della voce in esame (art. 2427, punto 7 del Codice civile). Descrizione Risconti passivi: - ricavi per progetti esigibili nell’anno successivo Ratei passivi: - ratei passivi dipendenti - ratei passivi notule Totali

Conti d’ordine

152.823 152.823 160.158 50.097 110.061 312.981

Esercizio corrente 36.591 36.591 36.591

Variazione -152.823 -152.823 -123.567 -13.506 -110.061 -276.390

Impegni di terzi: trattasi di importi presenti nei piani finan-

Conformemente alle disposizioni di cui al punto 9) dell’art. 2427 del Codice civile si forniscono le indicazioni sui conti d’ordine. Di seguito viene fornito il dettaglio dei conti d’ordine iscritti in calce allo Stato Patrimoniale. In particolare, specifichiamo gli impegni di terzi e verso terzi. Descrizione Impegni di terzi: - valorizzazioni controparti - monetario controparte - credito verso Enti Impegni verso terzi: - valorizzazioni CESTAS

86

Esercizio precedente

ziari indicati nella voce “Valorizzazioni”. Si tratta di quei beni e servizi che se non fossero messi a disposizione dalle Ong o da altri finanziatori comporterebbero un esborso di denaro. Si riportano anche gli impegni finanziari dei donor nei confronti dell’Ente. Impegni verso terzi: trattasi di importi presenti nei piani finanziari nella voce “Valorizzazioni Ong”. Esercizio precedente 1.627.620 99.575 13.240 1.514.805 70.253 70.253

Esercizio corrente 841.220 0 0 841.220 0 0

Variazione -786.400 -99.575 -13.240 -673.585 -70.253 -70.253


Conto economico A) Valore della produzione Si fornisce l’indicazione della composizione del valore della produzione, nonché le variazioni intervenute nelle singole voci, rispetto all’esercizio precedente: Descrizione Ricavi vendite e prestazioni Altri ricavi e proventi Totali

Esercizio precedente 1.422.020 139.300 1.561.320

Esercizio corrente 2.124.400 121.854 2.246.254

Variazione 702.380 -17.446 684.934

Variazione percentuale 49,39 -12,52

Conformemente alle disposizioni di cui al punto 10) dell’art. 2427, si fornisce l’indicazione della ripartizione proventi per categoria di attività e per aree geografiche. Voce di bilancio Contributi da Enti governativi Italia Contributi da Enti locali Italia Contributi da privati e altri Italia Contributi da Enti europei Contributi da Enti governativi esteri Contributi da privati e altri esteri Raccolta fondi, donazioni e altri Arrotondamento Totali

Esercizio precedente 764.871 78.676 96.268 50.098 20.531 387.497 24.079 1.422.020

Esercizio corrente 565.044 88.343 43.752 2.366 1.418.780 6.115 2.124.400

Variazione -199.827 9.667 -52.516 -50.098 -18.165 1.031.283 -17.964 702.380

Variazione percentuale -26,13 12,29 -54,55 -100,00 -88,48 266,14 -74,60 -

87


Di seguito in dettaglio la composizione delle singoli voci sopra richiamate. Contributi da Enti governativi Italia per progetti Progetti settore Salute Progetti settore Salute - formazione Progetti settore Buon Governo - formazione Progetti settore Sviluppo partecipativo - formazione Progetti settore Ambiente Progetti settore Gender empowerment - formazione Totali

Contributi da Enti locali Italia per progetti Progetti settore Salute Progetti settore Salute - formazione Progetti settore Buon Governo - formazione Progetti settore Sviluppo partecipativo Progetti settore Sviluppo partecipativo - formazione Progetti settore Gender empowerment Progetti settore Gender empowerment - formazione Totali

Contributi da privati e altri Italia per progetti Progetti settore Salute Progetti settore Salute - formazione Progetti settore Sviluppo partecipativo Progetti settore Sviluppo partecipativo - formazione Progetti settore Ambiente - formazione Progetti settore Gender empowerment - formazione Totali

88

Esercizio precedente 378.412 242.814 64.648 -3 5.920 73.080 764.871

Esercizio precedente 0 11.011 0 182 0 16.078 51.405 78.676

Esercizio precedente 41.081 16.500 0 38.687 0 0 96.268

Esercizio corrente 449.170 115.874 565.044

Esercizio corrente 0 0 21.350 0 2.446 2.005 62.541 88.343

Esercizio corrente 1.098 0 22.179 0 10.000 10.475 43.752


Contributi da Enti Unione Europea per progetti Progetti settore Salute Progetti settore Sviluppo partecipativo - formazione Totali

Contributi da Enti privati esteri per progetti Progetti settore Salute - formazione PerĂš/Bolivia Progetti settore Salute - formazione Progetti settore Ambiente - formazione Progetti settore Gender empowerment - formazione Totali

Contributi da Enti governativi esteri per progetti Progetti settore Sviluppo partecipativo Totali

Proventi â&#x20AC;&#x201C; raccolta fondi, donazioni quote associative e altro Raccolta fondi 5 x 1000 Donazioni Italia Donazioni loco Offerte artigianato Contributi servizio civile Altri ricavi Quote associative Totali

Esercizio precedente 4.125 16.406 20.531

Esercizio precedente 0 328.649 0 58.848 387.497

Esercizio precedente

Esercizio corrente 2.366 0 2.366

Esercizio corrente 820.036 591.944 6.800 0 1.418.780

Esercizio corrente

50.098 50.098

Esercizio precedente 2.178 9.537 5.839 0 0 6.425 100 24.079

0 0

Esercizio corrente 1.660 1.185 0 0 0 3.170 100 6.115

89


La voce “Altri ricavi e proventi” comprende le entrate derivanti dalle attività accessorie (attività commerciale – provenienti nel 2013 dalla sola sede della Bolivia) all’esercizio dell’attività istituzionale ma in grado di garantire all’Ente non profit risorse economiche con cui perseguire le finalità istituzionali espresse dallo statuto. I proventi si dividono tra due macro classi “vendita servizi” e “formazione” come di seguito rappresentato: Proventi da Corsi di Formazione Proventi da corsi Salute - formazione Proventi da corsi Buon Governo - formazione Proventi da corsi Sviluppo partecipativo Proventi da corsi Sviluppo partecipativo - formazione Proventi da corsi Gender empowerment - formazione Proventi per attività commerciale esercitata in Bolivia Totali

Proventi da vendita di servizi Vendita servizi Totali

90

Esercizio precedente 58.350 53.500 5.893 5.000 0 0 122.743

Esercizio precedente 16.557 16.557

Esercizio corrente 0 0 0 0 0 120.134 120.134

Esercizio corrente 1.720 1.720


B) Costi della produzione Nel prospetto che segue viene evidenziata la composizione e la movimentazione della voce â&#x20AC;&#x153;Costi della produzioneâ&#x20AC;?. Descrizione Per acquisto di beni per realizzazione progetti Per servizi Per godimento di beni di terzi Per il personale: a) salari e stipendi b) oneri sociali c) trattamento di fine rapporto d) trattamento di quiescenza e simili e) altri costi Ammortamenti e svalutazioni: a) immobilizzazioni immateriali b) immobilizzazioni materiali Accantonamento per rischi Oneri diversi di gestione Arrotondamento Totali

Esercizio precedente

Esercizio corrente

Variazione

Variazione percentuale

209.572 914.712 56.235

223.708 1.226.307 12.248

14.136 311.595 -43.987

6,75 34,06 -78,22

194.686 52.770 11.682 5.182

195.334 65.522 12.982 43.968

648 12.752 1.300 38.786

0,33 24,17 11,13 748,48

426 2.916 242.022 1.690.203

2.430 195.000 226.082 2.203.581

-426 -486 195.000 -15.940

-100,00 -16,67 -6,59

513.378

91


La voce “oneri diversi di gestione” comprende tutti i costi derivanti dalla gestione accessoria (commerciale), gli oneri di supporto generale come classificati nel rendiconto gestionale, oneri da raccolta fondi, oneri per le donazioni oltre ad imposte e tasse. Queste voci nel Rendiconto sono comunque classificate come previste dalle linee guida del Consiglio dell’Agenzia per le Onlus. Si riporta il dettaglio: Oneri diversi di gestione

Esercizio precedente

Oneri supporto generale Oneri raccolta fondi Costi donazioni Oneri attività accessorie (commerciali) Oneri diversi Perdita su crediti Altre imposte Tassa rifiuti Totali

Esercizio corrente

86.948 541 1410 139.301 12.342 0 259 1.221 242.022

66.185 0 0 121.854 6.268 28.983 31 2761 226.082

C) Proventi e oneri finanziari Si riporta, inoltre, un dettaglio relativo alla composizione della voce C.16.d) Proventi diversi dai precedenti. Descrizione Interessi bancari e postali Totali

92

Controllate -

Collegate -

Controllanti -

Altre

Totale 22 22

22 22


Conformemente alle disposizioni di cui al punto 12) dellâ&#x20AC;&#x2122;art. 2427 del Codice civile si fornisce il dettaglio relativo allâ&#x20AC;&#x2122;ammontare degli interessi e degli altri oneri finanziari relativi a prestiti verso banche ed altri. Descrizione

Imprese controllate

Interessi bancari Arrotondamento Totali

Imprese collegate

-

Imprese controllanti

-

-

Altre 29.742 29.742

Totale 29.742 29.742

E) Proventi e oneri straordinari Conformemente alle disposizioni di cui al punto 13) dellâ&#x20AC;&#x2122;art. 2427 del Codice civile si fornisce il dettaglio relativo allâ&#x20AC;&#x2122;ammontare dei proventi straordinari e degli oneri straordinari. Proventi straordinari Altri proventi straordinari: - insussistenza di oneri anni precedenti - altri Sopravvenienze per minori imposte es. precedenti Totali

Esercizio precedente 89.030 89.030 89.030

Esercizio corrente 95.524 0 95.524 95.524

Variazione 6.494 -89.030 95.524 6.494

Proventi straordinari: trattasi principalmente del riconoscimento di contributi relativi a progetti di anni precedenti prudenzialmente non stimati.

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Oneri straordinari

Esercizio precedente 18.822 18.822 18.822

Sopravvenienze passive straordinarie: Altri oneri straordinari: Oneri es. precedenti - altri Totali

Esercizio corrente 64.811 64.811 64.811

Variazione 45.989 -18.822 64.811 45.989

Oneri straordinari: trattasi principalmente di contributi stimati ma non riconosciuti alla chiusura della rendicontazione. Imposte sul reddito d’esercizio La composizione della voce del Bilancio “Imposte sul reddito dell’esercizio” è esposta nella seguente tabella: Descrizione Imposte correnti (compreso imposte boliviane) Totali

94

Esercizio precedente 15.199 15.199

Esercizio corrente 13.027 13.027

Variazione

-2.172 -2.172

Variazione percentuale -14,29


Altre informazioni

Crisi economica

Attività e scopi

L’associazione, come qualsiasi altra realtà economica e sociale, ha subito, negli ultimi anni, gli effetti della crisi economica globale con una drastica riduzione delle entrate a seguito della riduzione dei finanziamenti italiani su questo genere di spese sociali. Ciò ha spinto gli amministratori a prendere dei duri provvedimenti in termini di riduzione dei costi. L’Associazione ha chiesto e ottenuto la CIG in deroga per i dipendenti delle sedi di Bologna e di Ancona, la prima sino a luglio 2013 la seconda sino a dicembre 2013. Ciò ha consentito di limitare l’impatto del disavanzo di gestione sul patrimonio sociale. La CIG ha interessato tutti i dipendenti della sede di Bologna costituita da 8 unità e i dipendenti della sede di Ancona di sole 2 unità.

L’Associazione non Governativa CESTAS (Onlus di diritto) nonché Ente di Formazione opera nel settore della cooperazione con i Paesi in via di sviluppo ed in particolare la sua attività è diretta agli interventi in campo sanitario, all’educazione sanitaria, ai processi e percorsi didattico formativi. Da anni l’attività dell’Ong si è estesa anche all’ambiente, al welfare ed in generale alla formazione. Si ricorda inoltre agli associati che il CESTAS in data 15/03/2011, con comunicazione della Prefettura di Bologna prot. 681/10/area IV bis, ha ottenuto l’iscrizione nel Registro delle Persone Giuridiche.

Organo Amministrativo Segue l’elenco delle persone con compiti di direzione nell’Ente: L’Organizzazione non governativa CESTAS amministrata dal seguente consiglio di amministrazione: - Alberti Uber Antonio, Presidente Consiglio di Amministrazione - Nada Karaivanova, Consigliere - Abraham Dario Francisco Munizaga Montecinos, Consigliere - Jaime Alfonso Sepulveda Cisternas, Consigliere

Per il Consiglio di Amministrazione Il Presidente Alberti Uber Antonio

95


Relazione del Sindaco unico all’assemblea dei soci Signori Soci, nel corso dell’esercizio chiuso il 31/12/2013 la mia attività è stata ispirata alle disposizioni di Legge e alle Norme di comportamento del Collegio Sindacale emanate dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. Essendo incaricato anche della Revisione legale dei conti Vi riferisco anche ai sensi dell’art. 14 del D. Lgs. 39/2010.

Attività di revisione legale Vi informo che: - ho provveduto, nel corso dell’esercizio, a verificare la regolare tenuta della contabilità sociale e la corretta rilevazione nelle scritture contabili dei fatti di gestione relativamente all’attività esercitata dal CESTAS Italia; - la certificazione dei fatti gestionali verificatesi nelle sedi della Bolivia e Perù sono state effettuate dagli organi di controllo locali; - ho verificato il progetto di bilancio d’esercizio della società redatto dal Consiglio di Amministrazione. In conformità con le previsioni di cui all’art. 14 del D. Lgs. 39/2010, segnalo quanto segue. a) Bilancio sottoposto a revisione Ho svolto la revisione legale del bilancio d’esercizio della società CESTAS chiuso al 31/12/2013. La responsabilità della redazione del bilancio compete agli amministratori della società. É mia la responsabilità del giudizio professionale espresso sul bilancio e basato sulla revisione legale.

96

Nella redazione del bilancio sottoposto a revisione gli amministratori hanno applicato le disposizioni previste dagli art. 2423 e 2423-bis del Codice civile, nonché dai principi contabili e dalle raccomandazioni fornite dagli organismi contabili competenti (O.I.C., C.N.D.C.E.C.). Il bilancio sottoposto a revisione, diversamente dagli anni precedenti, ha natura di bilancio consolidato in quanto comprende i bilanci sezionali delle sedi della Bolivia e Perù, sottoposti a controllo secondo le norme ivi vigenti. Negli anni precedenti vi era una contabilità unica, tenuta presso la sede di Bologna, in cui si registravano i fatti gestionali anche delle sedi distaccate. Dal 2013 si è delegato a ciascuna sede (Perù e Bolivia) il compito di redigere il proprio bilancio con relativa certificazione. Nella redazione del bilancio sottoposto a revisione gli amministratori hanno applicato le disposizioni previste dagli art. 2423 e 2423-bis del Codice civile, nonché dai principi contabili e dalle raccomandazioni fornite dagli organismi contabili competenti (O.I.C., C.N.D.C.E.C.) benché per gli Enti non profit non ne sia prevista l’obbligatorietà. Sono stati adottati oltre ai suddetti principi anche le linee guida dell’Agenzia per le Onlus fornendo in nota integrativa e nel Rendiconto della gestione tutte le informazioni dallo stesso documento richieste.


Nell’esercizio chiuso al 31/12/2013 la società ha conseguito un risultato di esercizio pari a Euro 43.901; tale risultato scaturisce da una dinamica gestionale così schematizzabile nei suoi aspetti patrimoniali ed economici: Descrizione

Esercizio precedente

Esercizio corrente

Variazione

Crediti verso soci per versamenti dovuti Immobilizzazioni Attivo circolante Ratei e risconti Totale attivo

9.715 485.174 814.997 1.309.886

10.297 1.241.727 17.274 1.269.298

582 756.553 -797.723 -40.588

Patrimonio netto: - di cui utile (perdita) di esercizio Fondi rischi ed oneri futuri TFR Debiti a breve termine Debiti a lungo termine Ratei e risconti Totale passivo

36.086 -90.653 44.920 55.259 860.640 312.981 1.309.886

80.611 43.901 198.000 43.346 910.750 36.591 1.269.298

44.525 134.554 153.080 -11.913 50.110 -276.390 -40.588

Descrizione Conti d’ordine del sistema improprio dei beni altrui presso di noi Conti d’ordine del sistema improprio degli impegni Conti d’ordine del sistema improprio dei rischi Totali

Controllate

Collegate

Controllanti

Consociate

Altri

-

-

-

-

-

-

-

-

-

841.220

-

-

-

-

841.220

97


Descrizione Contributi della gestione attività istituzionale Acquisti di beni per la realizzazione dei progetti Costi per servizi e godimento beni di terzi Valore aggiunto Ricavi della gestione accessoria Costo del lavoro Altri costi operativi Margine operativo lordo Ammortamenti, svalutazioni ed altri accantonamenti Risultato operativo Proventi e oneri finanziari e rettifica di valore di attività finanziarie Risultato ordinario Proventi ed oneri straordinari Risultato prima delle imposte Imposte sul reddito Avanzo (disavanzo) di gestione dell’esercizio

Esercizio precedente 1.422.020

Esercizio corrente

Percentuale sui ricavi

2.124.400

209.572

14,74

223.708

10,53

970.947 241.501 139.300 264.320 242.022 -125.541

68,28 16,98 9,80 18,59 17,02 -8,83

1.238.555 662.137 121.854 317.806 226.082 240.103

58,30 31,17 5,74 14,96 10,64 11,30

3.342 -128.883

0,24 -9,06

197.430 42.673

9,29 2,01

-16.779 -145.662 70.208 -75.454 15.199

-1,18 -10,24 4,94 -5,31 1,07

-16.458 26.215 30.713 56.928 13.027

-0,77 1,23 1,45 2,68 0,61

-90.653

-6,37

43.901

2,07

b) Portata della revisione e principi di revisione osservati Il mio esame è stato condotto secondo i principi di revisione emanati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili. In conformità ai predetti principi la revisione è stata pianificata e svolta al fine di acquisire ogni elemento necessario per accertare se il bilancio d’esercizio sia viziato da errori significativi e se risulti, nel suo complesso, attendibile. Il procedimento di revisione comprende l’esame, sulla base di verifiche a campione, degli elementi probativi a supporto

98

Percentuale sui ricavi

dei saldi e delle informazioni contenuti nel bilancio, nonché la valutazione dell’adeguatezza e della correttezza dei criteri contabili utilizzati e della ragionevolezza delle stime effettuate dagli amministratori. In merito ai bilanci sezionali delle sedi del Perù e della Bolivia confluiti nel presente bilancio si è verificato la coerenza dei suddetti dati con la certificazione dei progetti svolti in loco e confrontando le relative entrate, ove possibile, con i trasferimenti di contributi da parte della sede e con la documentazione comunque in possesso della stessa.


Non di meno la responsabilità dei lavori di revisione legale dei bilanci delle sedi decentrate, per quanto riguarda l’importo dei saldi al 31/12/2013 nel presente bilancio, è di altri revisori. Ritengo che il lavoro svolto fornisca una ragionevole base per l’espressione del mio giudizio professionale. Per il giudizio relativo al bilancio dell’esercizio precedente, i cui dati sono presentati ai fini comparativi secondo quanto richiesto dalla legge, si fa riferimento alla relazione da me emessa in data 02/07/2013.

d) Richiami di informativa

c) Giudizio sul bilancio

e) Coerenza della Relazione sulla gestione con il bilancio

A mio giudizio, il bilancio d’esercizio della società CESTAS chiuso al 31/12/2013 è conforme alle norme che ne disciplinano i criteri di redazione; esso pertanto è redatto con chiarezza e rappresenta in modo veritiero e corretto la situazione patrimoniale e finanziaria e il risultato economico della società. Si rileva che nonostante il mio lavoro si sia limitato alla sola certificazione dei fatti gestionali eseguiti presso la sede legale di Bologna, il bilancio redatto dalla sede della Bolivia risulta anch’esso certificato e ritenuto dagli stessi amministratori, sulla base dei progetti realizzati, coerente con i progetti presentati. Per il bilancio della sede del Perù, dove si sono rilevati problemi nella contabilizzazione corretta dei fatti di gestione, si è proceduto alla ricostruzione dei risultati di fine periodo sulla base dei progetti eseguito in corso d’anno e sulla base dei trasferimenti effettuate dalla sede dei Bologna per l’esecuzione degli stessi. A titolo prudenziale per tener conto di eventuali spese non documentate gli amministratori hanno ritenuto opportuno adeguare la somma da destinare al fondo rischi alla data del 31/12/2013.

A mio giudizio, la Relazione sulla gestione predisposta dagli amministratori è coerente con le risultanze del bilancio d’esercizio della società CESTAS chiuso al 31/12/2013 e rispetta le disposizioni di cui all’art. 2428, comma 1° e 2° del Codice civile.

Per la migliore comprensione del Bilancio d’esercizio della società CESTAS chiuso al 31/12/2013, si richiama l’attenzione sulle seguenti informazioni più ampiamente descritte in Nota integrativa: - fatti rilevanti per l’immediata interpretazione del bilancio; - rilevazione del fondo rischi; - riduzione del personale e relativi licenziamenti; - altri fatti di rilievo.

Attività di vigilanza Ho vigilato sull’osservanza della Legge e dello Statuto e sul rispetto dei principi di corretta amministrazione. Ho partecipato a n. 1 Assemblee dei soci, a n. 1 adunanze del Consiglio di Amministrazione, svoltesi nel rispetto delle norme statutarie, legislative e regolamentari che ne disciplinano il funzionamento. Sono stato opportunamente informato dagli Amministratori, con periodicità trimestrale, sull’andamento della gestione sociale e sulla sua prevedibile evoluzione, per quanto attiene soprattutto le operazioni di maggior rilievo economico, finanziario e patrimoniale effettuate dalla Società nel corso dell’esercizio, assicurandomi che le operazioni deliberate e poste in essere fossero conformi alla legge e allo statuto sociale, ispirate a principi di razionalità economica e non manifestamente imprudenti o azzardate, in conflitto di interessi con l’Associazione, in contrasto con le delibere assunte dall’Assemblea dei soci o tali da compromettere l’integrità del Patrimonio Aziendale.

99


Ho approfondito la mia conoscenza della struttura organizzativa dell’Associazione e vigilato, per quanto di mia competenza, sulla sua adeguatezza, relativamente alla quale ho le seguenti osservazioni da formulare. Sin dal 2012, a seguito della contrazione dei finanziamenti dei progetti provenienti da Enti governativi il consiglio di Amministrazione ha prontamente provveduto a ridurre i costi relativi al personale ricorrendo alla CIG in deroga. La CIG ha interessato tutti i dipendenti sia della sede di Bologna che della sede di Ancona. Si è ricorso alla CIG nella sede di Bologna sino al 10/07/2013 e nella sede di Ancona sino al 31/12/2013. Il Presidente, su mandato del Consiglio di Amministrazione, allo scadere della CIG ha provveduto a licenziare il personale in esubero. Al 31/12/2013 il personale impiegato era così composto: - sede di Bologna: n° 1° impiegata amministrativa, 1° impiegata addetta alla formazione e n° 1 direttore; - sede di Ancona n° 1 impiegata addetta alla Cooperazione decentrata e Formazione. Ho vigilato sull’adeguatezza del sistema amministrativo - contabile, nonché sull’affidabilità di quest’ultimo a rappresentare correttamente i fatti di gestione, mediante l’ottenimento di informazioni dai responsabili delle rispettive funzioni ovvero l’esame di documenti aziendali e non ho, in merito, osservazioni da formulare. Ho riscontrato l’adeguatezza del sistema di controllo interno e vigilato sull’attività svolta dai preposti al medesimo, particolarmente attraverso incontri periodici con i responsabili delle funzioni di Internal Audit. Al sottoscritto Sindaco Unico non è pervenuta alcuna denuncia ai sensi dell’art. 2408 del Codice civile. Nel corso dell’attività di vigilanza, come sopra descritta, non sono emersi ulteriori fatti significativi tali da richiederne la menzione nella presente relazione.

100

Bilancio d’esercizio Ho esaminato il Bilancio di esercizio chiuso al 31/12/2013, in merito al quale riferisco quanto segue: non sono emerse criticità tali da inficiarne la validità e correttezza. Ho vigilato sull’impostazione generale data allo stesso, sulla sua generale conformità alla legge per quel che riguarda la sua formazione e struttura ed a tale riguardo non ho osservazioni particolari da riferire. Per quanto a mia conoscenza, gli Amministratori, nella redazione del Bilancio, non hanno derogato alle norme di legge ai sensi dell’art. 2423, comma 4, del Codice civile.

Conclusioni Il Sindaco Unico, a conclusione del suo esame attesta che non sussistono motivi che possano impedire l’approvazione del Bilancio di esercizio chiuso il 31/12/2013, né vi sono obiezioni da formulare in merito alla destinazione dell’avanzo di gestione in quanto conforme alle disposizioni statutarie. Bologna , il 29/05/2014 Il Sindaco Unico Dott. Corrado Procopio


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