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SALVE

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GIUGNO 2011

PERIODICO DEL CREDITO VALDINIEVOLE

SPECIALE ASSEMBLEA DEI SOCI 2011 Alessandro Belloni nuovo presidente, il Cda eletto, i dati di bilancio e la Fondazione

IL PROGETTO GALILEO ENTRA NEL VIVO la Banca va dal cliente

FORMAZIONE

il miglior modo per crescere

ACCORDO CON LA CNA accanto alle imprese del territorio

ESTATE REGINA

musica sovrana: biglietti omaggio per i soci

ESSERE SOCI

viaggi, iniziative e vantaggi

Il Credito Valdinievole morde la Grande Mela Aperte le iscrizioni per il viaggio a New York

1


61

GIUGNO 2011

3

SOMMARIO

Ancora più vicini ai Soci e al territorio

Alessandro Belloni - presidente Credito Valdinievole

PERIODICO DEL CREDITO VALDINIEVOLE Via Ugo Foscolo, 16/2 Montecatini Terme DISTRIBUZIONE GRATUITA Registrazione Tribunale di Pistoia n. 479 del 07.05.96

4

Speciale Assemblea dei Soci 2011

Il Consiglio d’Amministrazione, il bilancio, il libro sulla storia della Banca e la Fondazione Credito Valdinievole

DIRETTORE RESPONSABILE Marco Maria Gulli REDAZIONE Simona Caroti

18

La Piazza della Sede del Credito Valdinievole si ammanta d’arte

20

Area Mercato: il Progetto Galileo entra nel vivo

23

Formazione, 13.000 ore in un anno

24

Accordi con la CNA Pisa e Pistoia a sostegno delle imprese

26

Casa Giusti apre le porte al Credito Valdinievole

28

Estate Regina, biglietti omaggio per i Soci

CON LA COLLABORAZIONE DI: Piera Benedetti Andrea Cacciarini Marilena Evangelista Giovanni Gori Sandra Gori Sergio Miele Oreste Ruggiero Daniele Santi FOTOGRAFIE Le foto utilizzate fanno parte degli archivi fotografici di: Credito Valdinievole L’editore si dichiara disponibile a regolare eventuali spettanze per le immagini delle quali non sia stato possibile reperire la fonte Impaginazione Stefano Romani/Fran Montecatini Stampa Tipolito Vannini S.n.c. Buggiano

32 34

37

Gli Uffizi a Montecatini, una bella mostra alle Tamerici Giro d’Italia col bicchiere

Proseguono gli incontri di degustazione in collaborazione con la Fisar

I viaggi del Credito Valdinievole

Soci senza frontiere

38

Fattoria di Celle e a dicembre New York

SALVE è anche disponibile sul sito www.creditovaldinievole.it

Ancora più vicini ai Soci e al Territorio

Alessandro Belloni - presidente Credito Valdinievole

I

nizio questo mio nuovo percorso come presidente del Credito Valdinievole Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina, con l’energia che viene dall’affrontare con entusiasmo una nuova grande sfida e la consapevolezza di una profonda responsabilità. La responsabilità di rappresentare il Consiglio di Amministrazione di una Banca che oggi è tra le più importanti della Toscana, i suoi quasi tremila Soci ma anche tutti i clienti che si affidano quotidianamente a essa e gli oltre centocinquanta dipendenti che con grande dedizione si pongono al servizio di questa struttura. Il periodo di grave criticità che l’intero paese e ogni singola famiglia sta affrontando ormai da alcuni anni, ha acuito l’importanza del ruolo delle banche locali come la nostra. Proprio questo sarà uno dei punti alla base del nostro progetto per il prossimo triennio, ossia rafforzare questa qualifica, in cui appunto la parola “locale” non sia solamente un’accezione geografica, ma indichi l’atteggiamento costante di reale vicinanza con le persone, la conoscenza e l’ascolto delle loro esigenze. Primi fra tutti i Soci, motori e veri protagonisti di questo nostro Istituto e dell’intero movimento cooperativo. Con l’aiuto costante dell’intera struttura ci impegneremo non solo a fare, ma anche a rendere maggiormente percepibile a tutti questa attenzione nei loro confronti,

il privilegio e l’orgoglio di appartenere a un Istituto che oggi è un sistema coeso e in continua evoluzione. Sintesi e sviluppo, passato e futuro insieme, perché questo siamo con i nostri oltre cinquanta anni di storia, di valori e di identità sul territorio. Una storia che rappresenta non certo un limite, ma solide fondamenta su cui costruire un futuro che sia coerente con le nostre radici, ma allo stesso tempo vitale e proficuo. E riconoscere che da questo nasce la nostra grande forza, dall’unione di esperienze, storie e territori apparentemente divisi ma che riuniti a fattor comune sotto il simbolo del Credito Valdinievole, generano un risultato ben superiore alla semplice somma dei fattori. Fare sistema all’interno e all’esterno del Credito Valdinievole, questo è il mezzo che, stimolando forme di collaborazione e di integrazione che dalla Banca si aprono verso il territorio, generano il fine ultimo ossia la creazione di valore, sia sociale che economico. La consapevolezza di quanto abbiamo alle spalle e lo sguardo rivolto al futuro per saper cogliere le opportunità che via via i nuovi scenari competitivi ci mostreranno, valorizzando ancora di più quelli che sono i nostri tratti distintivi come banca di relazione. Questo è ciò che dobbiamo e vogliamo fare, per i nostri Soci, per la nostra gente.


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GIUGNO 2011

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SOMMARIO

Ancora più vicini ai Soci e al territorio

Alessandro Belloni - presidente Credito Valdinievole

PERIODICO DEL CREDITO VALDINIEVOLE Via Ugo Foscolo, 16/2 Montecatini Terme DISTRIBUZIONE GRATUITA Registrazione Tribunale di Pistoia n. 479 del 07.05.96

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Speciale Assemblea dei Soci 2011

Il Consiglio d’Amministrazione, il bilancio, il libro sulla storia della Banca e la Fondazione Credito Valdinievole

DIRETTORE RESPONSABILE Marco Maria Gulli REDAZIONE Simona Caroti

18

La Piazza della Sede del Credito Valdinievole si ammanta d’arte

20

Area Mercato: il Progetto Galileo entra nel vivo

23

Formazione, 13.000 ore in un anno

24

Accordi con la CNA Pisa e Pistoia a sostegno delle imprese

26

Casa Giusti apre le porte al Credito Valdinievole

28

Estate Regina, biglietti omaggio per i Soci

CON LA COLLABORAZIONE DI: Piera Benedetti Andrea Cacciarini Marilena Evangelista Giovanni Gori Sandra Gori Sergio Miele Oreste Ruggiero Daniele Santi FOTOGRAFIE Le foto utilizzate fanno parte degli archivi fotografici di: Credito Valdinievole L’editore si dichiara disponibile a regolare eventuali spettanze per le immagini delle quali non sia stato possibile reperire la fonte Impaginazione Stefano Romani/Fran Montecatini Stampa Tipolito Vannini S.n.c. Buggiano

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37

Gli Uffizi a Montecatini, una bella mostra alle Tamerici Giro d’Italia col bicchiere

Proseguono gli incontri di degustazione in collaborazione con la Fisar

I viaggi del Credito Valdinievole

Soci senza frontiere

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Fattoria di Celle e a dicembre New York

SALVE è anche disponibile sul sito www.creditovaldinievole.it

Ancora più vicini ai Soci e al Territorio

Alessandro Belloni - presidente Credito Valdinievole

I

nizio questo mio nuovo percorso come presidente del Credito Valdinievole Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina, con l’energia che viene dall’affrontare con entusiasmo una nuova grande sfida e la consapevolezza di una profonda responsabilità. La responsabilità di rappresentare il Consiglio di Amministrazione di una Banca che oggi è tra le più importanti della Toscana, i suoi quasi tremila Soci ma anche tutti i clienti che si affidano quotidianamente a essa e gli oltre centocinquanta dipendenti che con grande dedizione si pongono al servizio di questa struttura. Il periodo di grave criticità che l’intero paese e ogni singola famiglia sta affrontando ormai da alcuni anni, ha acuito l’importanza del ruolo delle banche locali come la nostra. Proprio questo sarà uno dei punti alla base del nostro progetto per il prossimo triennio, ossia rafforzare questa qualifica, in cui appunto la parola “locale” non sia solamente un’accezione geografica, ma indichi l’atteggiamento costante di reale vicinanza con le persone, la conoscenza e l’ascolto delle loro esigenze. Primi fra tutti i Soci, motori e veri protagonisti di questo nostro Istituto e dell’intero movimento cooperativo. Con l’aiuto costante dell’intera struttura ci impegneremo non solo a fare, ma anche a rendere maggiormente percepibile a tutti questa attenzione nei loro confronti,

il privilegio e l’orgoglio di appartenere a un Istituto che oggi è un sistema coeso e in continua evoluzione. Sintesi e sviluppo, passato e futuro insieme, perché questo siamo con i nostri oltre cinquanta anni di storia, di valori e di identità sul territorio. Una storia che rappresenta non certo un limite, ma solide fondamenta su cui costruire un futuro che sia coerente con le nostre radici, ma allo stesso tempo vitale e proficuo. E riconoscere che da questo nasce la nostra grande forza, dall’unione di esperienze, storie e territori apparentemente divisi ma che riuniti a fattor comune sotto il simbolo del Credito Valdinievole, generano un risultato ben superiore alla semplice somma dei fattori. Fare sistema all’interno e all’esterno del Credito Valdinievole, questo è il mezzo che, stimolando forme di collaborazione e di integrazione che dalla Banca si aprono verso il territorio, generano il fine ultimo ossia la creazione di valore, sia sociale che economico. La consapevolezza di quanto abbiamo alle spalle e lo sguardo rivolto al futuro per saper cogliere le opportunità che via via i nuovi scenari competitivi ci mostreranno, valorizzando ancora di più quelli che sono i nostri tratti distintivi come banca di relazione. Questo è ciò che dobbiamo e vogliamo fare, per i nostri Soci, per la nostra gente.


IL CDA

IL CDA

CIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 20

Il Credito Valdinievole cambia presidente Confermati vicepresidenti e consigliere designato, vi presentiamo il Consiglio d’Amministrazione in carica per i prossimi tre anni

D

ove miglioro, cresco. Dove cresco, costruisco. E’ una frase molto bella del mondo del basket che potrebbe essere contenuta anche nella Carta dei Valori del Credito Cooperativo. Sicuramente rappresenta la parabola umana e sportiva di Alessandro Belloni che ha sempre fatto volare ciò che ha toccato, si trattasse di palle a spicchi, di società o di profes-

4

sioni. 51 anni, sposato e padre di due figlie, Belloni vive a Montecatini Alto ed è titolare di uno studio commerciale a Pistoia. Numeri, passione, serietà e impegno i leit-motiv della sua vita. Il neo-presidente è stato prima un buon giocatore di pallacanestro, poi allenatore e dirigente e ha contribuito, tra l’altro, al ritorno del Montecatini Sporting Club in serie A.

Presidente Alessandro Belloni

Commercialista Sindaco revisore dal 1999 Presidente del Collegio Sindacale dal 2002

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IL CDA

IL CDA

CIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 20

Il Credito Valdinievole cambia presidente Confermati vicepresidenti e consigliere designato, vi presentiamo il Consiglio d’Amministrazione in carica per i prossimi tre anni

D

ove miglioro, cresco. Dove cresco, costruisco. E’ una frase molto bella del mondo del basket che potrebbe essere contenuta anche nella Carta dei Valori del Credito Cooperativo. Sicuramente rappresenta la parabola umana e sportiva di Alessandro Belloni che ha sempre fatto volare ciò che ha toccato, si trattasse di palle a spicchi, di società o di profes-

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sioni. 51 anni, sposato e padre di due figlie, Belloni vive a Montecatini Alto ed è titolare di uno studio commerciale a Pistoia. Numeri, passione, serietà e impegno i leit-motiv della sua vita. Il neo-presidente è stato prima un buon giocatore di pallacanestro, poi allenatore e dirigente e ha contribuito, tra l’altro, al ritorno del Montecatini Sporting Club in serie A.

Presidente Alessandro Belloni

Commercialista Sindaco revisore dal 1999 Presidente del Collegio Sindacale dal 2002

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IL CDA

IL CDA

CIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 20

Vicepresidente vicario Ezio Tonfoni Avvocato, 67 anni, Tonfoni vive e lavora a Montecatini Terme. È in Consiglio dall’agosto del 2001 ed è stato nominato vicepresidente nel 2002. Ha praticato atletica insieme all’ex presidente, Valentino Pieri, che conosce da molto tempo. Ama il basket e i valori che ne sono alla base, infatti è stato per 27 anni, dal 1969 al 1996, un dirigente del Montecatini Sporting Club. La sua vita è legata al Credito Valdinievole da sempre visto che, prima di entrare in Cda, è stato l’avvocato della Banca fin dai primi anni Ottanta.

Piergiovanni Buonamici

Giovandomenico Caridi

Medico nel dipartimento di cardiologia dell’ospedale di alta specializzazione di Careggi, 52 anni, Buonamici abita a Uzzano. Sposato, due figli, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche. E’ entrato in Consiglio nel 2002 e ha una grande passione per l’arte. E’ stato confermato consigliere designato.

Ingegnere, 45 anni, Caridi vive e lavora come imprenditore (nei settori dell’edilizia, delle energie rinnovabili, della consulenza e della ricerca,) a Pisa. Presidente della Navicelli Spa, è in Consiglio dal 2010. Ha molteplici interessi e numerose passioni, ma quelle per l’arte e per la vela sono le più intense.

Franco Bianchi

Paolo Galligani

Vicepresidente Giuseppe Brini Avvocato, 6o anni, Brini vive a Pontedera, la città che ospita anche il suo studio. Originario di Bientina, considera, affettuosamente, la Banca una “cosa di famiglia” dato che il padre Alberto è stato uno dei Soci Fondatori della Cassa Rurale e Artigiana di Bientina. Brini è entrato in Consiglio nel 2010, in occasione della fusione. È un appassionato di viaggi e di vino, fin da giovanissimo. Un amore che condivide coi fratelli avvocati e col figlio, che gestisce un’azienda vitivinicola a Montepulciano.

6

Dirigente d’azienda, 55 anni, Bianchi lavora a Fornacette, ma è nato è vive a Bientina. E’ nel Consiglio del Credito Valdinievole dal 2010 ed è stato amministratore della Banca di Bientina fino al 2007. Sposato, due figlie, Bianchi nel tempo libero ama andare a caccia ed è molto attivo nel mondo dell’associazionismo bientinese.

Geometra, 61 anni, Galligani ha uno studio tecnico a Pontedera ma vive a Bientina, città di cui è stato anche sindaco a soli 24 anni. E’ in Consiglio dal 2010, ma anche lui, come Bianchi, ha già avuto un’esperienza come vicepresidente e amministratore 7 della Banca di Bientina, dal 1996 al 2002.


IL CDA

IL CDA

CIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 20

Vicepresidente vicario Ezio Tonfoni Avvocato, 67 anni, Tonfoni vive e lavora a Montecatini Terme. È in Consiglio dall’agosto del 2001 ed è stato nominato vicepresidente nel 2002. Ha praticato atletica insieme all’ex presidente, Valentino Pieri, che conosce da molto tempo. Ama il basket e i valori che ne sono alla base, infatti è stato per 27 anni, dal 1969 al 1996, un dirigente del Montecatini Sporting Club. La sua vita è legata al Credito Valdinievole da sempre visto che, prima di entrare in Cda, è stato l’avvocato della Banca fin dai primi anni Ottanta.

Piergiovanni Buonamici

Giovandomenico Caridi

Medico nel dipartimento di cardiologia dell’ospedale di alta specializzazione di Careggi, 52 anni, Buonamici abita a Uzzano. Sposato, due figli, è autore di numerose pubblicazioni scientifiche. E’ entrato in Consiglio nel 2002 e ha una grande passione per l’arte. E’ stato confermato consigliere designato.

Ingegnere, 45 anni, Caridi vive e lavora come imprenditore (nei settori dell’edilizia, delle energie rinnovabili, della consulenza e della ricerca,) a Pisa. Presidente della Navicelli Spa, è in Consiglio dal 2010. Ha molteplici interessi e numerose passioni, ma quelle per l’arte e per la vela sono le più intense.

Franco Bianchi

Paolo Galligani

Vicepresidente Giuseppe Brini Avvocato, 6o anni, Brini vive a Pontedera, la città che ospita anche il suo studio. Originario di Bientina, considera, affettuosamente, la Banca una “cosa di famiglia” dato che il padre Alberto è stato uno dei Soci Fondatori della Cassa Rurale e Artigiana di Bientina. Brini è entrato in Consiglio nel 2010, in occasione della fusione. È un appassionato di viaggi e di vino, fin da giovanissimo. Un amore che condivide coi fratelli avvocati e col figlio, che gestisce un’azienda vitivinicola a Montepulciano.

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Dirigente d’azienda, 55 anni, Bianchi lavora a Fornacette, ma è nato è vive a Bientina. E’ nel Consiglio del Credito Valdinievole dal 2010 ed è stato amministratore della Banca di Bientina fino al 2007. Sposato, due figlie, Bianchi nel tempo libero ama andare a caccia ed è molto attivo nel mondo dell’associazionismo bientinese.

Geometra, 61 anni, Galligani ha uno studio tecnico a Pontedera ma vive a Bientina, città di cui è stato anche sindaco a soli 24 anni. E’ in Consiglio dal 2010, ma anche lui, come Bianchi, ha già avuto un’esperienza come vicepresidente e amministratore 7 della Banca di Bientina, dal 1996 al 2002.


IL COLLEGIO

IL CDA

CIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 20

Piero Marchetti

Imprenditore, 72 anni, Marchetti vive e lavora a Massa e Cozzile. Si fregia di una grande esperienza essendo nel Consiglio del Credito Valdinievole dal 1986. Sposato, due figlie e un nipote, anche Marchetti ha una forte passione per il basket ed è stato a lungo dirigente della società di Massa e Cozzile.

Stefano Silvestri

Fotografo, 63 anni, Silvestri è un altro veterano del Consiglio d’Amministrazione essendone membro dal 1993. Vive e lavora a Montecatini Terme, con la moglie e il figlio Matteo che ha ereditato la grande passione paterna e familiare per l’arte della fotografia.

Due riconferme e una new-entry per il Collegio Sindacale Giorgi subentra al posto di Belloni come presidente e torna a far squadra con Ciatti. Eletto un sindaco di Bientina Presidente Alessio Ciatti

Commercialista, 54 anni, Alessio Ciatti è stato eletto sindaco effettivo nel 2002. Ha uno studio commerciale a Prato e vive all’Impruneta dove coltiva, nel vero senso della parola, una grande passione: quella per la campagna, gli olivi e gli alberi da frutto che cura personalmente. Sposato, tre figlie, ama lo sport e lo pratica da sempre con passione.

Valentino Pieri

Imprenditore, 65 anni, vive e lavora a Montecatini Terme. E’ il presidente uscente e ha ricoperto questa carica per nove anni. In Consiglio dal 1992, vicepresidente dal 1999 fino al 2002. Attualmente è presidente della Fondazione Credito Valdinievole. Nipote del socio fonda8tore Ivanne, Pieri è stato per due legislature assessore del Comune di Montecatini Terme e presidente della locale Misericordia.

Daniele Giovanni Giorgi

Commercialista, 53 anni, Giorgi è il nuovo presidente del Collegio Sindacale. Vive e lavora a Prato, dove ha uno studio commerciale, ed è entrato in Collegio nel 2002, con Alessio Ciatti e Alessandro Belloni. Anche nella sua vita, oltre ai numeri e alla Banca, spicca il basket, gioco di squadra per eccellenza. Giorgi è stato, infatti, un giocatore di grande talento per 17 campionati, arrivando fino alla serie A. Si è sposato molto giovane e ha un figlio di 32 anni e una figlia di 27. Persona solare, affabile e piena di energia, Giorgi adora nuotare, fare attività fisica e naturalmente il mondo del basket che, come dice spesso: “Mi ha dato tanto e mi è rimasto dentro”.

Simone Sartini

Il nuovo sindaco effettivo è Simone Sartini, 41 anni, di Bientina, commercialista e revisore legale. Il suo primo pensiero, quando si parla di vita privata, è per il figlio Niccolò, che in questi giorni festeggerà il suo secondo compleanno. Come il presidente Belloni, altri membri del Cda e il suo presidente, Giorgi, anche Sartini ha trascorsi sportivi nel basket.

Dino Sottani

Pensionato, 65 anni, Sottani è stato un funzionario dell’Agenzia delle Entrate. Sposato, una figlia e un nipotino, abita a Buggiano ed è in Consiglio dal 2008. Ama lo sport, pratica il tennis e il ciclismo e si impegna in prima persona nella promozione di attività culturali all’interno dell’associazione “Buggiano Castello”.

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IL COLLEGIO

IL CDA

CIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 20

Piero Marchetti

Imprenditore, 72 anni, Marchetti vive e lavora a Massa e Cozzile. Si fregia di una grande esperienza essendo nel Consiglio del Credito Valdinievole dal 1986. Sposato, due figlie e un nipote, anche Marchetti ha una forte passione per il basket ed è stato a lungo dirigente della società di Massa e Cozzile.

Stefano Silvestri

Fotografo, 63 anni, Silvestri è un altro veterano del Consiglio d’Amministrazione essendone membro dal 1993. Vive e lavora a Montecatini Terme, con la moglie e il figlio Matteo che ha ereditato la grande passione paterna e familiare per l’arte della fotografia.

Due riconferme e una new-entry per il Collegio Sindacale Giorgi subentra al posto di Belloni come presidente e torna a far squadra con Ciatti. Eletto un sindaco di Bientina Presidente Alessio Ciatti

Commercialista, 54 anni, Alessio Ciatti è stato eletto sindaco effettivo nel 2002. Ha uno studio commerciale a Prato e vive all’Impruneta dove coltiva, nel vero senso della parola, una grande passione: quella per la campagna, gli olivi e gli alberi da frutto che cura personalmente. Sposato, tre figlie, ama lo sport e lo pratica da sempre con passione.

Valentino Pieri

Imprenditore, 65 anni, vive e lavora a Montecatini Terme. E’ il presidente uscente e ha ricoperto questa carica per nove anni. In Consiglio dal 1992, vicepresidente dal 1999 fino al 2002. Attualmente è presidente della Fondazione Credito Valdinievole. Nipote del socio fonda8tore Ivanne, Pieri è stato per due legislature assessore del Comune di Montecatini Terme e presidente della locale Misericordia.

Daniele Giovanni Giorgi

Commercialista, 53 anni, Giorgi è il nuovo presidente del Collegio Sindacale. Vive e lavora a Prato, dove ha uno studio commerciale, ed è entrato in Collegio nel 2002, con Alessio Ciatti e Alessandro Belloni. Anche nella sua vita, oltre ai numeri e alla Banca, spicca il basket, gioco di squadra per eccellenza. Giorgi è stato, infatti, un giocatore di grande talento per 17 campionati, arrivando fino alla serie A. Si è sposato molto giovane e ha un figlio di 32 anni e una figlia di 27. Persona solare, affabile e piena di energia, Giorgi adora nuotare, fare attività fisica e naturalmente il mondo del basket che, come dice spesso: “Mi ha dato tanto e mi è rimasto dentro”.

Simone Sartini

Il nuovo sindaco effettivo è Simone Sartini, 41 anni, di Bientina, commercialista e revisore legale. Il suo primo pensiero, quando si parla di vita privata, è per il figlio Niccolò, che in questi giorni festeggerà il suo secondo compleanno. Come il presidente Belloni, altri membri del Cda e il suo presidente, Giorgi, anche Sartini ha trascorsi sportivi nel basket.

Dino Sottani

Pensionato, 65 anni, Sottani è stato un funzionario dell’Agenzia delle Entrate. Sposato, una figlia e un nipotino, abita a Buggiano ed è in Consiglio dal 2008. Ama lo sport, pratica il tennis e il ciclismo e si impegna in prima persona nella promozione di attività culturali all’interno dell’associazione “Buggiano Castello”.

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ASSEMBLEA SOCI

ASSEMBLEA SOCI

CIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 20

L’Assemblea che ha sancito l’unità

Per la prima volta insieme i Soci di Bientina e Valdinievole, numerosi i partecipanti e i votanti a suggello di una fusione ormai interiorizzata

S

i erano già conosciuti e incontrati i Soci del Credito Valdinievole. In viaggio, in un museo, durante feste ed eventi, in occasione di una delle svariate iniziative che la Banca, tramite l’Ufficio Soci, organizza e promuove costantemente. Si erano sfiorati anche prima della fusione, operativa dal 23 aprile 2010, perché le loro due realtà bancarie si assomigliavano moltissimo. Stessa storia, ultracinquantennale, stesso anno di nascita, il 1957, stesso slancio e impegno dei Soci fondatori, stessi valori, stesso amore per le loro Banchine locali e stessa concezione della cooperazione. Ma l’Assemblea del 14 maggio scorso, svoltasi al Palacongressi di Montecatini Terme, è stata particolarmente significativa perché, per la prima volta, i Soci della zona di competenza dell’ex Banca di Bientina vi hanno partecipato insieme a quelli della zona dell’ex Credito Cooperativo Valdinievole. E sono stati davvero numerosi (566 i

10

votanti), un importante segno di attaccamento, un abbraccio che ha riempito tutti di soddisfazione dopo amarezze e difficoltà ormai tramontate. Di colpo si son dissolti, definitivamente, riferimenti al passato, se non positivi e costruttivi, campanilismi e distinzioni. Il presidente uscente, Valentino Pieri, e il vicepresidente Giuseppe Brini, rappresentanti dell’identità dei due territori, hanno voluto sottolinearlo: “Quest’Assemblea rilancia la grande prospettiva di un futuro insieme, da vivere senza differenziazioni, con spirito di concordia”. Il punto di partenza giusto per fronteggiare uno scenario economico ancora pesante. Sicuramente le prospettive, in chiusura di 2010 e in questa prima parte del 2011, sono migliorate. Nonostante l’indicatore relativo all’occupazione resti negativo, infatti, si registrano ulteriori segnali di attenuazione della caduta. Questo significa che gli imprenditori del nostro territorio, hanno sa-

e questa vocazione, puto guardare avanti, declinandole su un oltre gli ostacoli, interterritorio ampio, vapretando bene il loro riegato e vivace in cui ruolo di innovatori i fermenti produttivi della società. Un altro sono innumerevoli. aspetto positivo, forse L’accostarsi di due il più chiaro segno del Banche e delle loro fatto che una ripresa strutture, di un è tuttora complicata, background umano, ma in atto. Una fase economico, profesestremamente delicasionale e produttivo, ta, caratterizzata da ricco e complesso da una recente crescita entrambe le parti, in dell’export e da un riL’avvocato Simone Pistelli ha portato il saluto parte diverso, non sveglio, seppur lento e della Federazione Toscana delle Banche di Creè stato semplice, ha ancora disomogeneo. dito Cooperativo ai Soci e ha tracciato un quarichiesto lo sforzo Una congiuntura in dro regionale della situazione delle BCC di tutti. Ma le sfide cui la presenza di un Istituto che sa stare vicino alle persone e alle im- moltiplicano le opportunità così il traguardo prese, attivo e attento come il Credito Valdinievo- non solo è arrivato, ma i risultati annunciati in Assemblea certificano una crescita ben oltre le le fa decisamente la differenza, sul territorio. La fusione ha soltanto rafforzato questa azione aspettative. La Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme è nata poco più di un anno fa, ma è già una realtà consolidata. Una delle Banche più importanti della Toscana, ma davvero locale, questa è la sua forza peculiare. Perché sa espandersi non perdendo il filo robusto e diretto delle origini e tenendo lo sguardo fisso sulle comunità di riferimento.

Florio Faccendi è il nuovo presidente della Federazione Toscana

È

stato eletto il 31 maggio scorso, durante la riunione del Consiglio d’Amministrazione della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, compo-

sto dai presidenti delle trenta BCC associate. Florio Faccendi, 57 anni, ingegnere, attuale presidente della Banca CRAS Chianciano Terme - Costa Etrusca – Sovicille, succede a Giorgio Clementi, che è stato alla guida della Federazione per sedici anni. Dopo la nomina Faccendi, già vicepresidente vicario di FTBCC, a nome di tutto il Cda, ha ringraziato il predecessore Clementi per l’importante lavoro svolto e ha assicurato che il Credito Cooperativo proseguirà, in una fase particolarmente delicata per tutti gli operatori economici locali, il suo impegno per i nostri territori. “Gli importanti risultati conseguiti e l’apprezzamento ricevuto da Soci e clienti in questi anni – ha sottolineato Faccendi – responsabilizzano ancora di più le nostre BCC e le stimolano a continuare su questa strada, impegnandosi ogni giorno a fianco di tante famiglie e piccole imprese delle nostre comunità locali”.

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ASSEMBLEA SOCI

ASSEMBLEA SOCI

CIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 20

L’Assemblea che ha sancito l’unità

Per la prima volta insieme i Soci di Bientina e Valdinievole, numerosi i partecipanti e i votanti a suggello di una fusione ormai interiorizzata

S

i erano già conosciuti e incontrati i Soci del Credito Valdinievole. In viaggio, in un museo, durante feste ed eventi, in occasione di una delle svariate iniziative che la Banca, tramite l’Ufficio Soci, organizza e promuove costantemente. Si erano sfiorati anche prima della fusione, operativa dal 23 aprile 2010, perché le loro due realtà bancarie si assomigliavano moltissimo. Stessa storia, ultracinquantennale, stesso anno di nascita, il 1957, stesso slancio e impegno dei Soci fondatori, stessi valori, stesso amore per le loro Banchine locali e stessa concezione della cooperazione. Ma l’Assemblea del 14 maggio scorso, svoltasi al Palacongressi di Montecatini Terme, è stata particolarmente significativa perché, per la prima volta, i Soci della zona di competenza dell’ex Banca di Bientina vi hanno partecipato insieme a quelli della zona dell’ex Credito Cooperativo Valdinievole. E sono stati davvero numerosi (566 i

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votanti), un importante segno di attaccamento, un abbraccio che ha riempito tutti di soddisfazione dopo amarezze e difficoltà ormai tramontate. Di colpo si son dissolti, definitivamente, riferimenti al passato, se non positivi e costruttivi, campanilismi e distinzioni. Il presidente uscente, Valentino Pieri, e il vicepresidente Giuseppe Brini, rappresentanti dell’identità dei due territori, hanno voluto sottolinearlo: “Quest’Assemblea rilancia la grande prospettiva di un futuro insieme, da vivere senza differenziazioni, con spirito di concordia”. Il punto di partenza giusto per fronteggiare uno scenario economico ancora pesante. Sicuramente le prospettive, in chiusura di 2010 e in questa prima parte del 2011, sono migliorate. Nonostante l’indicatore relativo all’occupazione resti negativo, infatti, si registrano ulteriori segnali di attenuazione della caduta. Questo significa che gli imprenditori del nostro territorio, hanno sa-

e questa vocazione, puto guardare avanti, declinandole su un oltre gli ostacoli, interterritorio ampio, vapretando bene il loro riegato e vivace in cui ruolo di innovatori i fermenti produttivi della società. Un altro sono innumerevoli. aspetto positivo, forse L’accostarsi di due il più chiaro segno del Banche e delle loro fatto che una ripresa strutture, di un è tuttora complicata, background umano, ma in atto. Una fase economico, profesestremamente delicasionale e produttivo, ta, caratterizzata da ricco e complesso da una recente crescita entrambe le parti, in dell’export e da un riL’avvocato Simone Pistelli ha portato il saluto parte diverso, non sveglio, seppur lento e della Federazione Toscana delle Banche di Creè stato semplice, ha ancora disomogeneo. dito Cooperativo ai Soci e ha tracciato un quarichiesto lo sforzo Una congiuntura in dro regionale della situazione delle BCC di tutti. Ma le sfide cui la presenza di un Istituto che sa stare vicino alle persone e alle im- moltiplicano le opportunità così il traguardo prese, attivo e attento come il Credito Valdinievo- non solo è arrivato, ma i risultati annunciati in Assemblea certificano una crescita ben oltre le le fa decisamente la differenza, sul territorio. La fusione ha soltanto rafforzato questa azione aspettative. La Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme è nata poco più di un anno fa, ma è già una realtà consolidata. Una delle Banche più importanti della Toscana, ma davvero locale, questa è la sua forza peculiare. Perché sa espandersi non perdendo il filo robusto e diretto delle origini e tenendo lo sguardo fisso sulle comunità di riferimento.

Florio Faccendi è il nuovo presidente della Federazione Toscana

È

stato eletto il 31 maggio scorso, durante la riunione del Consiglio d’Amministrazione della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo, compo-

sto dai presidenti delle trenta BCC associate. Florio Faccendi, 57 anni, ingegnere, attuale presidente della Banca CRAS Chianciano Terme - Costa Etrusca – Sovicille, succede a Giorgio Clementi, che è stato alla guida della Federazione per sedici anni. Dopo la nomina Faccendi, già vicepresidente vicario di FTBCC, a nome di tutto il Cda, ha ringraziato il predecessore Clementi per l’importante lavoro svolto e ha assicurato che il Credito Cooperativo proseguirà, in una fase particolarmente delicata per tutti gli operatori economici locali, il suo impegno per i nostri territori. “Gli importanti risultati conseguiti e l’apprezzamento ricevuto da Soci e clienti in questi anni – ha sottolineato Faccendi – responsabilizzano ancora di più le nostre BCC e le stimolano a continuare su questa strada, impegnandosi ogni giorno a fianco di tante famiglie e piccole imprese delle nostre comunità locali”.

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BILANCIO

BILANCIO

CIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 2011 • SPECIALE ASSEMBLEA 20

che ha nomi e volti di donne e uomini che abitano nello stesso territorio dei clienti e dei Soci che vedono ogni giorno. Un’economia e una finanza etiche, non fatte di carta, ma di strette di mano, incontri e fiducia reciproca”. La Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina, quindi, intende assolvere in pieno alla funzione sociale che tutti gli Istituti di credito, in primis quelli locali, dovrebbero avere: finanziare sogni e ambizioni, famiglie e imprese e così far crescere le comunità, il Paese. Ma mentre la maggior parte delle banche risponde a questa chiamata sociale, delicatissima, trattando solo con soggetti, persone e imprese “sicuri” e in tempi di benessere, il Credito Valdinievole, lo fa anche

Una Banca in crescita, non solo per la fusione

Il direttore generale Leonardo Quiriconi illustra numeri e dati di un Istituto in continua espansione nonostante la crisi generale

U

n anno difficile il 2010, la gestione commissariale della Banca di Bientina – Credito Cooperativo ha ridotto ai minimi termini l’impronta del Credito Valdinievole sul bilancio. E la crisi ha continuato a mostrare la sua faccia peggiore e a incidere su tutti gli indicatori. “Ma la nostra Banca, in controtendenza, è cresciuta ed è ancora più solida _ dice il direttore generale, Leonardo Quiriconi _ e non solo in seguito alla fusione. I dati e i numeri del bilancio d’esercizio (disponibile per la consultazione sul sito www.creditovaldinievole.it, ndr) lo confermano, oltre ogni attesa”. “In questo anno, inoltre _ spiega il direttore _ abbiamo investito in iniziative che cementassero l’integrazione fra i

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dipendenti e la base sociale e che potenziassero, anche in ottica futura la nostra crescita. All’interno della Banca _ continua Quiriconi _ promuovendo circa 13.000 ore di formazione, fuori dalla Banca sostenendo e organizzando eventi sia per rafforzare la nostra presenza sul territorio sia per stimolare l’incontro fra i Soci, ormai quasi tremila”. Lo spirito di squadra e il senso di appartenenza sono le parole d’ordine, all’interno del Credito Valdinievole, ormai lo sappiamo. Così come il pensare positivo, caposaldo anche strategico della filosofia aziendale: “La nostra è un’azienda-banca sana e impegnata da sempre a difendere l’economia reale, quella cucita a mano sulle esigenze della persona _ dice il direttore _ quella

“anticiclicamente”, in periodi di grande crisi e in direzione di soggetti che avrebbero difficoltà in altre realtà del credito. “Certamente, non dimentichiamo che la dinamica di mercato è in primo luogo un’azione cooperativa orientata a creare un mutuo vantaggio _ afferma il direttore _ per i soggetti coinvolti. Quando funziona, funziona molto bene anche per la società. Dunque la nostra Banca, insieme ai suoi Soci e clienti, è uno dei motori che sta facendo ripartire questo mercato dilaniato”.

I numeri dello sviluppo

+62,77 Raccolta indiretta +82,36 da % 72,1 milioni a 131,5 milioni Impieghi +70,66 % da 314,2 milioni a 536,2 milioni Patrimonio netto +16,43 %58.563.863 Patrimonio di Vigilanza +26,52% da 50.213.636 a 63.528.436 Utile di periodo 879.157euro Raccolta diretta % da 375,4 milioni a 611,1 milioni

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che ha nomi e volti di donne e uomini che abitano nello stesso territorio dei clienti e dei Soci che vedono ogni giorno. Un’economia e una finanza etiche, non fatte di carta, ma di strette di mano, incontri e fiducia reciproca”. La Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina, quindi, intende assolvere in pieno alla funzione sociale che tutti gli Istituti di credito, in primis quelli locali, dovrebbero avere: finanziare sogni e ambizioni, famiglie e imprese e così far crescere le comunità, il Paese. Ma mentre la maggior parte delle banche risponde a questa chiamata sociale, delicatissima, trattando solo con soggetti, persone e imprese “sicuri” e in tempi di benessere, il Credito Valdinievole, lo fa anche

Una Banca in crescita, non solo per la fusione

Il direttore generale Leonardo Quiriconi illustra numeri e dati di un Istituto in continua espansione nonostante la crisi generale

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n anno difficile il 2010, la gestione commissariale della Banca di Bientina – Credito Cooperativo ha ridotto ai minimi termini l’impronta del Credito Valdinievole sul bilancio. E la crisi ha continuato a mostrare la sua faccia peggiore e a incidere su tutti gli indicatori. “Ma la nostra Banca, in controtendenza, è cresciuta ed è ancora più solida _ dice il direttore generale, Leonardo Quiriconi _ e non solo in seguito alla fusione. I dati e i numeri del bilancio d’esercizio (disponibile per la consultazione sul sito www.creditovaldinievole.it, ndr) lo confermano, oltre ogni attesa”. “In questo anno, inoltre _ spiega il direttore _ abbiamo investito in iniziative che cementassero l’integrazione fra i

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dipendenti e la base sociale e che potenziassero, anche in ottica futura la nostra crescita. All’interno della Banca _ continua Quiriconi _ promuovendo circa 13.000 ore di formazione, fuori dalla Banca sostenendo e organizzando eventi sia per rafforzare la nostra presenza sul territorio sia per stimolare l’incontro fra i Soci, ormai quasi tremila”. Lo spirito di squadra e il senso di appartenenza sono le parole d’ordine, all’interno del Credito Valdinievole, ormai lo sappiamo. Così come il pensare positivo, caposaldo anche strategico della filosofia aziendale: “La nostra è un’azienda-banca sana e impegnata da sempre a difendere l’economia reale, quella cucita a mano sulle esigenze della persona _ dice il direttore _ quella

“anticiclicamente”, in periodi di grande crisi e in direzione di soggetti che avrebbero difficoltà in altre realtà del credito. “Certamente, non dimentichiamo che la dinamica di mercato è in primo luogo un’azione cooperativa orientata a creare un mutuo vantaggio _ afferma il direttore _ per i soggetti coinvolti. Quando funziona, funziona molto bene anche per la società. Dunque la nostra Banca, insieme ai suoi Soci e clienti, è uno dei motori che sta facendo ripartire questo mercato dilaniato”.

I numeri dello sviluppo

+62,77 Raccolta indiretta +82,36 da % 72,1 milioni a 131,5 milioni Impieghi +70,66 % da 314,2 milioni a 536,2 milioni Patrimonio netto +16,43 %58.563.863 Patrimonio di Vigilanza +26,52% da 50.213.636 a 63.528.436 Utile di periodo 879.157euro Raccolta diretta % da 375,4 milioni a 611,1 milioni

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SPECIALE FONDAZIONE

SPECIALE FONDAZIONE

Il futuro attraverso la storia.

Credito Valdinievole, le origini di una tradizione Di Mauro Lubrani e Roberto Pinochi, a cura di Federica Pinochi.

U

n volume carico di significati, testimone del tempo trascorso, suggello dei traguardi raggiunti, ponte fra due realtà e segno di un progetto condiviso. “Il futuro attraverso la storia. Credito Valdinievole, le origini di una tradizione” è una bellissima pubblicazione che la storia, oltre a raccontarla, la fa. Consegnato ai Soci nel corso dell’Assemblea del 14 maggio, il volume è uno scrigno di oltre duecento pagine da cui scivolano fotografie, cammei, interviste, aneddoti, documenti, materiali e sottolineature storiche appassionanti. Non solo il ritratto del Credito Valdinievole, nel suo cammino da Cassa Artigiana a una delle realtà bancarie più importanti della Toscana, ma la raffigurazione, puntuale e peculiare della storia di Montecatini e della Valdinievole, arricchita da flash su eventi nazionali e internazionali utili per contestualizzare. Lo stile del volume è un perfetto compendio di narrazione e cronaca, essendo stato scritto da due autori e saggisti d’eccezione, lo storico Roberto Pinochi

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e il giornalista Mauro Lubrani, e curato da Federica Pinochi. “Il ritmo del testo, che alterna momenti di resoconto a spaccati di costume, squarci di passato a lampi di presente è trascinante e rende il libro un documento speciale, da accogliere e custodire nella propria biblioteca personale. Dalla nascita della Banca, incastonata in una città in piena ripresa economica, dopo la guerra, e meta privilegiata di artisti e star di fama internazionale, il libro inizia un itinerario interessante e avvincente che intreccia la storia dell’Istituto, dei suoi successi e delle persone che l’hanno permesso, a quella del territorio, punto di riferimento irrinunciabile. Un viaggio che ricorda quello fatto dalla Banca di Bientina, nata nello stesso anno, il 1957, anch’esso raccontato in un libro, pubblicato proprio in occasione del cinquantenario. La pubblicazione culmina in una rassegna di interviste ad alcuni degli uomini che hanno impresso una svolta all’interno dell’Istituto. Gherardo Puccini, il primo impiegato e una delle memorie storiche

della Banca; Luigi di Grazia e Alessandro Giannessi Giorgetti, due dei Soci fondatori; Ermanno Buonaguidi, il direttore della definitiva affermazione; Giorgio Giorgetti, il Maestro della Banda musicale. Fino a tre figure di spicco attuali: Valentino Pieri, presidente uscente, Leonardo Quiriconi, il direttore che ha guidato la crescita esponenziale dell’Istituto e Alessandro Belloni, il neo-presidente. Oltre ad avere un grande valore intrinseco, letterario e storico, il volume assolve sicuramente un’altra, fondamentale, funzione. Quella di sigillo a un percorso di avvicinamento cominciato un anno fa, come scrivono, nella prefazione, Pieri e Quiriconi:

Mauro Lubrani (secondo da sinistra nella foto), laureato in materie letterarie all’Università di Firenze con una tesi su Alberto Chiappelli e la nascita del movimento cattolico a Pistoia, è giornalista professionista e lavora a La Nazione da oltre trent’anni. Ha collaborato a lungo con Rai e Ansa. E’ autore dei libri Album di Pistoia e Montecatini (1992) e 50 anni di Rotary a Pistoia (2001). Ha iniziato quasi per caso a occuparsi di biografie di musicisti e per Polistampa ha pubblicato Giuseppe Verdi a Montecatini (1981 e 2001 edizione ampliata), Giacomo Puccini luoghi e sentimenti (2004 e 2007 edizione ampliata), Ruggero Leoncavallo, i successi, i sogni

“Grazie a questo volume possiamo presentare oltre cinquant’anni di storia a tutti coloro che conoscono il Credito Valdinievole solo dalla fusione. Allo stesso tempo vogliamo celebrare chi ha creduto in questo Istituto da sempre e col proprio impegno, i sogni e tanta caparbietà, in solo mezzo secolo, ha contribuito a creare i numeri e le caratteristiche per rendere possibile un processo così complesso come la creazione della Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina. La storia _ concludono _ si ferma ad aprile 2010, da lì si aprono le porte sul futuro, insieme”.

e le delusioni (2007). Infine, nel 2008 ha scritto Puccini e le donne – La famiglia, gli amori, la musica. Quest’ultimo volume, dedicato all’universo femminile del grande compositore lucchese, è distribuito anche in America. Roberto Pinochi (terzo da destra nella foto) dopo gli studi e la laurea in giurisprudenza, nel 1980 inizia a lavorare per il Comune di Montecatini Terme, dove ricopre il ruolo di responsabile dell’ufficio servizi demografici fino al 2008. Da sempre l’accompagnano l’amore per la città e per la storia, sentimenti che si fondono e si alimentano a vicenda e che lo portano nel tempo ad approfondire numerose ricerche storiche su Montecatini e l’intera Valdinievole. In molti casi ha raccolto i suoi appassionati studi in libri come L’assedio di Montecatini; I bagni di Montecatini nell’Ottocento; I Monaci della Badia Fiorentina ai Bagni di Montecatini; Pieve a Nievole: note e appunti per una storia della comunità dal sec. XVII all’autonomia del 1905; Gli statuti della comunità di Montecatini Valdinievole del 3 settembre 1559. Il lavoro di Lubrani e Pinochi è stato ottimamente completato da Federica Pinochi (nella foto). La curatrice, titolare di una società di Montecatini Terme che si occupa di comunicazione e pubblicità, ha seguito l’intero progetto editoriale.

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SPECIALE FONDAZIONE

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Il futuro attraverso la storia.

Credito Valdinievole, le origini di una tradizione Di Mauro Lubrani e Roberto Pinochi, a cura di Federica Pinochi.

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n volume carico di significati, testimone del tempo trascorso, suggello dei traguardi raggiunti, ponte fra due realtà e segno di un progetto condiviso. “Il futuro attraverso la storia. Credito Valdinievole, le origini di una tradizione” è una bellissima pubblicazione che la storia, oltre a raccontarla, la fa. Consegnato ai Soci nel corso dell’Assemblea del 14 maggio, il volume è uno scrigno di oltre duecento pagine da cui scivolano fotografie, cammei, interviste, aneddoti, documenti, materiali e sottolineature storiche appassionanti. Non solo il ritratto del Credito Valdinievole, nel suo cammino da Cassa Artigiana a una delle realtà bancarie più importanti della Toscana, ma la raffigurazione, puntuale e peculiare della storia di Montecatini e della Valdinievole, arricchita da flash su eventi nazionali e internazionali utili per contestualizzare. Lo stile del volume è un perfetto compendio di narrazione e cronaca, essendo stato scritto da due autori e saggisti d’eccezione, lo storico Roberto Pinochi

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e il giornalista Mauro Lubrani, e curato da Federica Pinochi. “Il ritmo del testo, che alterna momenti di resoconto a spaccati di costume, squarci di passato a lampi di presente è trascinante e rende il libro un documento speciale, da accogliere e custodire nella propria biblioteca personale. Dalla nascita della Banca, incastonata in una città in piena ripresa economica, dopo la guerra, e meta privilegiata di artisti e star di fama internazionale, il libro inizia un itinerario interessante e avvincente che intreccia la storia dell’Istituto, dei suoi successi e delle persone che l’hanno permesso, a quella del territorio, punto di riferimento irrinunciabile. Un viaggio che ricorda quello fatto dalla Banca di Bientina, nata nello stesso anno, il 1957, anch’esso raccontato in un libro, pubblicato proprio in occasione del cinquantenario. La pubblicazione culmina in una rassegna di interviste ad alcuni degli uomini che hanno impresso una svolta all’interno dell’Istituto. Gherardo Puccini, il primo impiegato e una delle memorie storiche

della Banca; Luigi di Grazia e Alessandro Giannessi Giorgetti, due dei Soci fondatori; Ermanno Buonaguidi, il direttore della definitiva affermazione; Giorgio Giorgetti, il Maestro della Banda musicale. Fino a tre figure di spicco attuali: Valentino Pieri, presidente uscente, Leonardo Quiriconi, il direttore che ha guidato la crescita esponenziale dell’Istituto e Alessandro Belloni, il neo-presidente. Oltre ad avere un grande valore intrinseco, letterario e storico, il volume assolve sicuramente un’altra, fondamentale, funzione. Quella di sigillo a un percorso di avvicinamento cominciato un anno fa, come scrivono, nella prefazione, Pieri e Quiriconi:

Mauro Lubrani (secondo da sinistra nella foto), laureato in materie letterarie all’Università di Firenze con una tesi su Alberto Chiappelli e la nascita del movimento cattolico a Pistoia, è giornalista professionista e lavora a La Nazione da oltre trent’anni. Ha collaborato a lungo con Rai e Ansa. E’ autore dei libri Album di Pistoia e Montecatini (1992) e 50 anni di Rotary a Pistoia (2001). Ha iniziato quasi per caso a occuparsi di biografie di musicisti e per Polistampa ha pubblicato Giuseppe Verdi a Montecatini (1981 e 2001 edizione ampliata), Giacomo Puccini luoghi e sentimenti (2004 e 2007 edizione ampliata), Ruggero Leoncavallo, i successi, i sogni

“Grazie a questo volume possiamo presentare oltre cinquant’anni di storia a tutti coloro che conoscono il Credito Valdinievole solo dalla fusione. Allo stesso tempo vogliamo celebrare chi ha creduto in questo Istituto da sempre e col proprio impegno, i sogni e tanta caparbietà, in solo mezzo secolo, ha contribuito a creare i numeri e le caratteristiche per rendere possibile un processo così complesso come la creazione della Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina. La storia _ concludono _ si ferma ad aprile 2010, da lì si aprono le porte sul futuro, insieme”.

e le delusioni (2007). Infine, nel 2008 ha scritto Puccini e le donne – La famiglia, gli amori, la musica. Quest’ultimo volume, dedicato all’universo femminile del grande compositore lucchese, è distribuito anche in America. Roberto Pinochi (terzo da destra nella foto) dopo gli studi e la laurea in giurisprudenza, nel 1980 inizia a lavorare per il Comune di Montecatini Terme, dove ricopre il ruolo di responsabile dell’ufficio servizi demografici fino al 2008. Da sempre l’accompagnano l’amore per la città e per la storia, sentimenti che si fondono e si alimentano a vicenda e che lo portano nel tempo ad approfondire numerose ricerche storiche su Montecatini e l’intera Valdinievole. In molti casi ha raccolto i suoi appassionati studi in libri come L’assedio di Montecatini; I bagni di Montecatini nell’Ottocento; I Monaci della Badia Fiorentina ai Bagni di Montecatini; Pieve a Nievole: note e appunti per una storia della comunità dal sec. XVII all’autonomia del 1905; Gli statuti della comunità di Montecatini Valdinievole del 3 settembre 1559. Il lavoro di Lubrani e Pinochi è stato ottimamente completato da Federica Pinochi (nella foto). La curatrice, titolare di una società di Montecatini Terme che si occupa di comunicazione e pubblicità, ha seguito l’intero progetto editoriale.

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FONDAZIONE

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dente, di Fabrizio Pieri e di Barbara Bochi. “Sono certo che questa Fondazione _ conclude Pieri _ farà grandi cose per le nostre comunità. Il suo raggio d’azione è molto ampio e queste zone sono feconde di storia, solidarietà, ricerca, arte, cultura, sport. Troveremo sicuramente il terreno ideale per seminare iniziative ed eventi di notevole valore e di richiamo per tutti i cittadini delle cinque Province in cui si irradia il nostro territorio di competenza”.

Da anni volevamo fare qualcosa di importante per la città e il territorio Valentino Pieri, al vertice della neonata Fondazione Credito Valdinievole, ne illustra gli scopi e l’importanza per la comunità

I

l presidente uscente della Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina, Valentino Pieri, confermato nel Cda come consigliere, è diventato da poco il presidente della Fondazione, costituita il 28 marzo 2011. Un incarico prestigioso e delicato, un riconoscimento al suo impegno verso la città declinato su molti fronti, da anni. “Da tempo _ afferma Pieri _ volevamo fare qualcosa di importante per la comunità di cui la Banca è espressione e attraverso la Fondazione potremmo farlo. Si aprono adesso prospettive stimolanti per tutti i cittadini del nostro vasto territorio di competenza”. La Fondazione, in attesa del riconoscimento giuridico della Regione Toscana, persegue, infatti, scopi di utilità sociale, culturale e ricreativa verso tutte le persone che vivono e operano nelle Province di Pistoia, Pisa, Lucca, Livorno e Firenze, nonché di promozione dello sviluppo sociale nell’ambito dei settori in cui opera il Credito Valdinievole. Potrà, dunque, promuovere e sostenere ogni tipo di evento, attività e pubblicazione in questi ambiti, sempre nel rispetto dello Statuto e della propria vocazione. “Uno degli ambiti in cui la Fondazione opererà _

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rivela il presidente _ riguarderà la rivalorizzazione dell’Accademia d’arte Scalabrino di Montecatini e del suo ingente patrimonio artistico e culturale. Recentemente l’assemblea dei soci della Scalabrino ha deliberato, all’unanimità, la donazione modale dell’immobile alla Banca e dell’intero corpus di opere alla Fondazione (alcune sculture sono già state collocate nella piazza della sede della Banca, come ci spiega l’architetto Oreste Ruggiero nelle pagine seguenti, ndr). Attualmente l’operazione è al vaglio della Sovrintendenza e del Ministero dei Beni culturali e delle Belle Arti”. La Fondazione rappresenta una diretta emanazione del Credito Valdinievole e a garanzia di questo legame e della continuità, la Banca, in qualità di Ente fondatore, ha nominato, un Consiglio Direttivo composto, oltreché dal presidente Pieri, da Leonardo Quiriconi, vicepresidente (e direttore generale dell’Istituto), da Mario Montorzi (avvocato di Pontedera), Alessandro Sartoni (imprenditore di Montecatini Terme) e Rossana Parlanti (avvocato di Montecatini Terme). Contestualmente la Banca ha nominato, come da Statuto, il Collegio dei Revisori, nelle persone di Massimo Fanucci, scelto come presi-

L’Accademia Scalabrino Arte che deve tornare a incantare Villa delle Ortensie, in via Diaz, sede dell’Accademia Scalabrino dal 1972, esercita da sempre non solo sugli abitanti di Montecatini, ma su tutti coloro che amano la cultura e la storia delle bellezza, un’intensa attrattiva. Passare lì davanti, respirare quell’atmosfera inquieta e suggestiva, intuire le forme e i colori delle opere che abitarono quelle stanze e immaginare tutta la vita che potrebbe avere quell’arte, ora costretta a non raccontare e a restare muta testimone del tempo, è un colpo al cuore. Sembra quasi che ci sia musica, nel parco abbandonato, quasi come se il pianoforte di Verdi serbasse note sue e gli spartiti fossero sonori. Un richiamo, un’eco che non è sfuggita al Credito Valdinievole. La volontà è quella di restituire questo grande patrimonio, sottratto alla sua funzione pubblica e universale di modello culturale e di ispirazione, all’ammirazione di tutti. Finalmente, dopo anni di difficoltà, la Banca ha iniziato a scrivere il futuro dell’Accademia, con la seria intenzione di restituirle, attraverso la Fondazione, il suo naturale splendore. Il Museo nacque nel 1963 da un’idea del fondatore dell’Accademia Scalabrino, Dino (primo da sinistra nella foto), per accogliere opere d’arte offerte a titolo gratuito, come omaggio o donazione, da collezionisti, artisti, visitatori e galleristi, di passaggio a Montecatini Terme. Si tratta,

infatti, di una collezione creata sulla base di una sorta di “mecenatismo alla rovescia”, un’affascinante peculiarità. Negli anni Sessanta la città ha vissuto il suo periodo di massimo splendore. Il jet-set mondiale, numerosi artisti, personaggi famosi, principi, politici, divi di Hollywood passavano da questo crocevia di benessere e si fermavano a godere dei benefici delle Terme. Un ruolo fondamentale, in questa continua promenade di celebrità e talenti, lo ebbe proprio Dino, uomo-simbolo della brillante Montecatini di quegli anni, nella sua doppia veste di direttore sanitario delle terme e dell’Azienda autonoma di cura e soggiorno. Oltre a rendere nota la città nel mondo, coi suoi importanti lavori di medicina e idrologia (con particolare riguardo alle applicazioni terapeutiche delle acque termali), quest’uomo instancabile e dalla mente eclettica, nutriva una profonda passione per l’arte. Per questo e come riconoscimento delle sue capacità e del suo impegno, gli è stata intitolata l’Accademia, nel giugno del 1974, circa due mesi dopo la sua scomparsa.

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dente, di Fabrizio Pieri e di Barbara Bochi. “Sono certo che questa Fondazione _ conclude Pieri _ farà grandi cose per le nostre comunità. Il suo raggio d’azione è molto ampio e queste zone sono feconde di storia, solidarietà, ricerca, arte, cultura, sport. Troveremo sicuramente il terreno ideale per seminare iniziative ed eventi di notevole valore e di richiamo per tutti i cittadini delle cinque Province in cui si irradia il nostro territorio di competenza”.

Da anni volevamo fare qualcosa di importante per la città e il territorio Valentino Pieri, al vertice della neonata Fondazione Credito Valdinievole, ne illustra gli scopi e l’importanza per la comunità

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l presidente uscente della Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina, Valentino Pieri, confermato nel Cda come consigliere, è diventato da poco il presidente della Fondazione, costituita il 28 marzo 2011. Un incarico prestigioso e delicato, un riconoscimento al suo impegno verso la città declinato su molti fronti, da anni. “Da tempo _ afferma Pieri _ volevamo fare qualcosa di importante per la comunità di cui la Banca è espressione e attraverso la Fondazione potremmo farlo. Si aprono adesso prospettive stimolanti per tutti i cittadini del nostro vasto territorio di competenza”. La Fondazione, in attesa del riconoscimento giuridico della Regione Toscana, persegue, infatti, scopi di utilità sociale, culturale e ricreativa verso tutte le persone che vivono e operano nelle Province di Pistoia, Pisa, Lucca, Livorno e Firenze, nonché di promozione dello sviluppo sociale nell’ambito dei settori in cui opera il Credito Valdinievole. Potrà, dunque, promuovere e sostenere ogni tipo di evento, attività e pubblicazione in questi ambiti, sempre nel rispetto dello Statuto e della propria vocazione. “Uno degli ambiti in cui la Fondazione opererà _

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rivela il presidente _ riguarderà la rivalorizzazione dell’Accademia d’arte Scalabrino di Montecatini e del suo ingente patrimonio artistico e culturale. Recentemente l’assemblea dei soci della Scalabrino ha deliberato, all’unanimità, la donazione modale dell’immobile alla Banca e dell’intero corpus di opere alla Fondazione (alcune sculture sono già state collocate nella piazza della sede della Banca, come ci spiega l’architetto Oreste Ruggiero nelle pagine seguenti, ndr). Attualmente l’operazione è al vaglio della Sovrintendenza e del Ministero dei Beni culturali e delle Belle Arti”. La Fondazione rappresenta una diretta emanazione del Credito Valdinievole e a garanzia di questo legame e della continuità, la Banca, in qualità di Ente fondatore, ha nominato, un Consiglio Direttivo composto, oltreché dal presidente Pieri, da Leonardo Quiriconi, vicepresidente (e direttore generale dell’Istituto), da Mario Montorzi (avvocato di Pontedera), Alessandro Sartoni (imprenditore di Montecatini Terme) e Rossana Parlanti (avvocato di Montecatini Terme). Contestualmente la Banca ha nominato, come da Statuto, il Collegio dei Revisori, nelle persone di Massimo Fanucci, scelto come presi-

L’Accademia Scalabrino Arte che deve tornare a incantare Villa delle Ortensie, in via Diaz, sede dell’Accademia Scalabrino dal 1972, esercita da sempre non solo sugli abitanti di Montecatini, ma su tutti coloro che amano la cultura e la storia delle bellezza, un’intensa attrattiva. Passare lì davanti, respirare quell’atmosfera inquieta e suggestiva, intuire le forme e i colori delle opere che abitarono quelle stanze e immaginare tutta la vita che potrebbe avere quell’arte, ora costretta a non raccontare e a restare muta testimone del tempo, è un colpo al cuore. Sembra quasi che ci sia musica, nel parco abbandonato, quasi come se il pianoforte di Verdi serbasse note sue e gli spartiti fossero sonori. Un richiamo, un’eco che non è sfuggita al Credito Valdinievole. La volontà è quella di restituire questo grande patrimonio, sottratto alla sua funzione pubblica e universale di modello culturale e di ispirazione, all’ammirazione di tutti. Finalmente, dopo anni di difficoltà, la Banca ha iniziato a scrivere il futuro dell’Accademia, con la seria intenzione di restituirle, attraverso la Fondazione, il suo naturale splendore. Il Museo nacque nel 1963 da un’idea del fondatore dell’Accademia Scalabrino, Dino (primo da sinistra nella foto), per accogliere opere d’arte offerte a titolo gratuito, come omaggio o donazione, da collezionisti, artisti, visitatori e galleristi, di passaggio a Montecatini Terme. Si tratta,

infatti, di una collezione creata sulla base di una sorta di “mecenatismo alla rovescia”, un’affascinante peculiarità. Negli anni Sessanta la città ha vissuto il suo periodo di massimo splendore. Il jet-set mondiale, numerosi artisti, personaggi famosi, principi, politici, divi di Hollywood passavano da questo crocevia di benessere e si fermavano a godere dei benefici delle Terme. Un ruolo fondamentale, in questa continua promenade di celebrità e talenti, lo ebbe proprio Dino, uomo-simbolo della brillante Montecatini di quegli anni, nella sua doppia veste di direttore sanitario delle terme e dell’Azienda autonoma di cura e soggiorno. Oltre a rendere nota la città nel mondo, coi suoi importanti lavori di medicina e idrologia (con particolare riguardo alle applicazioni terapeutiche delle acque termali), quest’uomo instancabile e dalla mente eclettica, nutriva una profonda passione per l’arte. Per questo e come riconoscimento delle sue capacità e del suo impegno, gli è stata intitolata l’Accademia, nel giugno del 1974, circa due mesi dopo la sua scomparsa.

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La Piazza della Sede del Credito Valdinievole si ammanta di arte Parla Oreste Ruggiero, l’architetto che sta curando il progetto

È

piacevole quando, partendo come si usa dire “da lontano”, o comunque da motivazioni non legate al luogo, si finisce per essere ricondotti al proprio territorio e a quelle che si definiscono per legame, e non per mera nostalgia: origini. E’ il percorso che mi ha portato a questa occasione di collaborazione con il Credito Valdinievole. L’occasione è scaturita da una visita, motivata come premesso da argomenti non legati al nostro territorio, allo spazio dove raccolgo i miei lavori di arte e art design, da parte dell’allora presidente dell’Istituto, Valentino Pieri e del direttore generale Leonardo Quiriconi. Dopo la visita e l’illustrazione delle opere, la domanda fu: ci dà una mano per la sistemazione di alcune opere in bronzo provenienti dall’Accademia Scalabrino nella piazzetta della nuova sede? La risposta non poteva essere che affermativa, sia per poter operare in uno spazio definito “piazza”

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e quindi aperta alla gente, entità fisica particolarmente rara nella nostra città termale che è dotata, ahimè, solo di slarghi e crocevia; sia per poter rendere omaggio ad opere che, nel giardino dell’Accademia, non trovano ormai la massima visibilità ed espressività. Sapevo già, dentro di me, che non mi sarei limitato ad una semplice disposizione delle opere che mi vennero successivamente elencate: l’ Ospite e amico di Montecatini, l’editore Cino del Duca, di Gualberto Rocchi su calco di Duprè, la Morte di Ofelia di Alimondo Ciampi, l’Elica di Mauro Staccioli, Le Amiche di Ciampi. L’idea nacque immediatamente dalla presenza nella piazzetta del Credito Valdinievole di cinque fontane d’acqua, l’elemento simbolo della città termale. Le sculture avrebbero dovuto fare parte di quella composizione e di quell’elemento (acqua) come se si fossero mosse (in un atto liberatorio) dal loro piedistallo, idealmente costituito dalle vasche di forma geometrica, per essere

avvolte dagli zampilli, amplificati, trascinati da quella ideale e libera fuga; per appropriarsi quindi dello spazio della piazza. Questa idea ha dato forma a basamenti di acciaio dai quali “sgorgano” lame, di acciaio lucido e satinato, evocative degli zampilli; che non tolgono valore alle opere bronzee, ma ne incorniciano la sagoma come una sorta di fondale scenico. La volontà di non prendere il sopravvento sulle opere stesse, ma di cogliere l’occasione per evocare l’elemento primario della città termale, l’acqua, sia pure attraverso l’acciaio (che ne ripropone comunque i riflessi e la lucentezza sotto la luce), mi ha indotto a recepire, con gioia ed emozione, la proposta di Pieri, circa lo sviluppo di un tema che coinvolgesse anche le altre vasche. Si è venuta così a creare una sorta di installazione d’arte che esalta l’essenza della città termale per accogliere, al tempo stesso, l’arte dell’opera di altri autori legati alla città termale e farne godere la bellezza delle loro realizzazioni dal pubblico. Ed è stato così, in una sorta di appassionato incontro confronto che, la piccola ipotesi di consulenza, ha dato origine allo sviluppo di un tema che si basa su tre argomenti fondanti, ma che apre la strada, grazie all’apertura culturale ed all’entusiasmo dei dirigenti della banca, a tanti altri temi aperti alla città e ad altrettanti soggetti. Quali sono i tre temi? Del primo ne è stato dato accenno ed è la sistemazione della piazzetta che accoglie le quattro opere provenienti dall’Accademia Dino Scalabrino, che hanno, casualmente un forte valore simbolico. La presenza dell’Ospite amico di Montecatini, di Cino del Duca, ci riporta ad un legame di quel personaggio che volle quella scultura per rimanere idealmente per sempre unito alla nostra città. Questo deve essere di augurio e testimonianza del legame che l’ospite deve poter trovare con questo (non stabilimento, non albergo, non luogo…) ma “ambiente” unico. L’opera Morte di Ofelia (nella foto) dal dramma Shakespeariano, che muore nell’elemento acqua ma da essa idealmente rinasce come volontà e identità femminile. L’Elica che evoca il senso ascendente, si torce su

se stessa, ma si eleva verso l’alto… quale augurio migliore per andare oltre? La seconda opportunità è data dalla collocazione nel foyer della sala conferenze di una mia opera realizzata, anche grazie all’intervento determinante di Simone Galligani al quale intendo riconoscere tale merito, in occasione di una mostra alle Terme Tamerici. Quest’opera il cui titolo è Montecatini Terme Grande Opera, evocando nel titolo più le caratteristiche della città che non la dimensione e la qualità dell’opera stessa, è stata accolta dalla Banca e dalla sua dirigenza, in forma stabile e andrà a salutare i partecipanti agli eventi che si terranno nella prestigiosa sala convegni, pregevole per la sua dimensione e apparati tecnologici. L’opera rappresenta lo skyline di Montecatini Teme col suo profilo inconfondibile a sella, due grandi seni generosi da cui simbolicamente scaturiscono le acque e gli edifici termali più rappresentativi della città. Vi campeggia la scritta di Leonardo da Vinci quando ritrasse la Vadinievole il 5 agosto 1473 (a mio avviso anche le Terme e Montecatini Alto con le sue sette torri) e scrisse sul suo disegno, oggi al Gabinetto dei disegni agli Uffizi, io Morando d’Antonio sono contento. Una contentezza che nessuno storico d’arte può spiegare se non attraverso ipotesi e congetture, la mia è che questa contentezza possa scaturire dalla vista di questo territorio della Valdinievole, una sorta di ombelico del mondo dove l’uomo possa capire e riscoprire il senso della vita e il rapporto con la natura. La terza opportunità è soprattutto una coincidenza; si tratta dell’ultimazione e la prossima pubblicazione di un mio romanzo che non si ambienta, come altri già editi, lontano dai nostri luoghi. Il protagonista, partendo dalla città termale attraverso la valle del Nievole fino a Pistoia e idealmente fino a Santiago di Compostela, percorrerà, forse senza farlo fisicamente un tragitto dell’anima o di più anime che albergano in conflitto dentro l’uomo. Sarà il nostro territorio a favorire questo percorso. Oreste Ruggiero

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La Piazza della Sede del Credito Valdinievole si ammanta di arte Parla Oreste Ruggiero, l’architetto che sta curando il progetto

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piacevole quando, partendo come si usa dire “da lontano”, o comunque da motivazioni non legate al luogo, si finisce per essere ricondotti al proprio territorio e a quelle che si definiscono per legame, e non per mera nostalgia: origini. E’ il percorso che mi ha portato a questa occasione di collaborazione con il Credito Valdinievole. L’occasione è scaturita da una visita, motivata come premesso da argomenti non legati al nostro territorio, allo spazio dove raccolgo i miei lavori di arte e art design, da parte dell’allora presidente dell’Istituto, Valentino Pieri e del direttore generale Leonardo Quiriconi. Dopo la visita e l’illustrazione delle opere, la domanda fu: ci dà una mano per la sistemazione di alcune opere in bronzo provenienti dall’Accademia Scalabrino nella piazzetta della nuova sede? La risposta non poteva essere che affermativa, sia per poter operare in uno spazio definito “piazza”

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e quindi aperta alla gente, entità fisica particolarmente rara nella nostra città termale che è dotata, ahimè, solo di slarghi e crocevia; sia per poter rendere omaggio ad opere che, nel giardino dell’Accademia, non trovano ormai la massima visibilità ed espressività. Sapevo già, dentro di me, che non mi sarei limitato ad una semplice disposizione delle opere che mi vennero successivamente elencate: l’ Ospite e amico di Montecatini, l’editore Cino del Duca, di Gualberto Rocchi su calco di Duprè, la Morte di Ofelia di Alimondo Ciampi, l’Elica di Mauro Staccioli, Le Amiche di Ciampi. L’idea nacque immediatamente dalla presenza nella piazzetta del Credito Valdinievole di cinque fontane d’acqua, l’elemento simbolo della città termale. Le sculture avrebbero dovuto fare parte di quella composizione e di quell’elemento (acqua) come se si fossero mosse (in un atto liberatorio) dal loro piedistallo, idealmente costituito dalle vasche di forma geometrica, per essere

avvolte dagli zampilli, amplificati, trascinati da quella ideale e libera fuga; per appropriarsi quindi dello spazio della piazza. Questa idea ha dato forma a basamenti di acciaio dai quali “sgorgano” lame, di acciaio lucido e satinato, evocative degli zampilli; che non tolgono valore alle opere bronzee, ma ne incorniciano la sagoma come una sorta di fondale scenico. La volontà di non prendere il sopravvento sulle opere stesse, ma di cogliere l’occasione per evocare l’elemento primario della città termale, l’acqua, sia pure attraverso l’acciaio (che ne ripropone comunque i riflessi e la lucentezza sotto la luce), mi ha indotto a recepire, con gioia ed emozione, la proposta di Pieri, circa lo sviluppo di un tema che coinvolgesse anche le altre vasche. Si è venuta così a creare una sorta di installazione d’arte che esalta l’essenza della città termale per accogliere, al tempo stesso, l’arte dell’opera di altri autori legati alla città termale e farne godere la bellezza delle loro realizzazioni dal pubblico. Ed è stato così, in una sorta di appassionato incontro confronto che, la piccola ipotesi di consulenza, ha dato origine allo sviluppo di un tema che si basa su tre argomenti fondanti, ma che apre la strada, grazie all’apertura culturale ed all’entusiasmo dei dirigenti della banca, a tanti altri temi aperti alla città e ad altrettanti soggetti. Quali sono i tre temi? Del primo ne è stato dato accenno ed è la sistemazione della piazzetta che accoglie le quattro opere provenienti dall’Accademia Dino Scalabrino, che hanno, casualmente un forte valore simbolico. La presenza dell’Ospite amico di Montecatini, di Cino del Duca, ci riporta ad un legame di quel personaggio che volle quella scultura per rimanere idealmente per sempre unito alla nostra città. Questo deve essere di augurio e testimonianza del legame che l’ospite deve poter trovare con questo (non stabilimento, non albergo, non luogo…) ma “ambiente” unico. L’opera Morte di Ofelia (nella foto) dal dramma Shakespeariano, che muore nell’elemento acqua ma da essa idealmente rinasce come volontà e identità femminile. L’Elica che evoca il senso ascendente, si torce su

se stessa, ma si eleva verso l’alto… quale augurio migliore per andare oltre? La seconda opportunità è data dalla collocazione nel foyer della sala conferenze di una mia opera realizzata, anche grazie all’intervento determinante di Simone Galligani al quale intendo riconoscere tale merito, in occasione di una mostra alle Terme Tamerici. Quest’opera il cui titolo è Montecatini Terme Grande Opera, evocando nel titolo più le caratteristiche della città che non la dimensione e la qualità dell’opera stessa, è stata accolta dalla Banca e dalla sua dirigenza, in forma stabile e andrà a salutare i partecipanti agli eventi che si terranno nella prestigiosa sala convegni, pregevole per la sua dimensione e apparati tecnologici. L’opera rappresenta lo skyline di Montecatini Teme col suo profilo inconfondibile a sella, due grandi seni generosi da cui simbolicamente scaturiscono le acque e gli edifici termali più rappresentativi della città. Vi campeggia la scritta di Leonardo da Vinci quando ritrasse la Vadinievole il 5 agosto 1473 (a mio avviso anche le Terme e Montecatini Alto con le sue sette torri) e scrisse sul suo disegno, oggi al Gabinetto dei disegni agli Uffizi, io Morando d’Antonio sono contento. Una contentezza che nessuno storico d’arte può spiegare se non attraverso ipotesi e congetture, la mia è che questa contentezza possa scaturire dalla vista di questo territorio della Valdinievole, una sorta di ombelico del mondo dove l’uomo possa capire e riscoprire il senso della vita e il rapporto con la natura. La terza opportunità è soprattutto una coincidenza; si tratta dell’ultimazione e la prossima pubblicazione di un mio romanzo che non si ambienta, come altri già editi, lontano dai nostri luoghi. Il protagonista, partendo dalla città termale attraverso la valle del Nievole fino a Pistoia e idealmente fino a Santiago di Compostela, percorrerà, forse senza farlo fisicamente un tragitto dell’anima o di più anime che albergano in conflitto dentro l’uomo. Sarà il nostro territorio a favorire questo percorso. Oreste Ruggiero

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fare banca, soprattutto se

FORMAZIONE

FORMAZIONE

“Dare fiducia è il cuore del guidato da una concezione dell’uomo e una visione dell’economia ben precise. La centralità della persona

vanti e sulle sue esigenze. per rendersi conto diretpresume un’antropologia. Per il Credito Valdinievole, tamente del contesto prolo abbiamo capito, è un L’impresa bancaria è uno duttivo e territoriale in cui grosso cambiamento e un agiscono. strumento al servizio dello cospicuo investimento, in Nel caso di privati, il consutermini di tempo, denasviluppo integrale della lente non aspetterà che tero e partecipazione. Nello lefonino, chiedano e sollepersona e della comunità” scorso numero di Salve abcitino, ma offrirà loro solubiamo spiegato il Progetto (Sergio Gatti zioni e offerte vantaggiose Galileo per sommi capi. in anteprima, gli ricorderà direttore generale Federcasse) Adesso vogliamo cercare di scadenze, gli presenterà capire, cosa cambia, in paprodotti nuovi, di loro parrole povere, per i Soci e per i clienti. Lo abbiamo ticolare interesse, che l’Istituto sta per lanciare chiesto a Daniele Santi, responsabile dell’Area etc...Una Banca che si muove, insomma, in diMercato, e a Sergio Miele, responsabile del set- rezione del cliente e incontro alle sue esigenze. tore marketing, condensiamo le loro risposte in punti salienti.

Più professionalità

Interlocutore dedicato

Il Progetto Galileo comincia a entrare nel vivo Non è più solo il cliente che va in Banca, ma è la Banca che va dal cliente

Il Credito Valdinievole ha sempre messo il cliente al centro. Ma adesso questa filosofia diventa, anche concretamente e ufficialmente, il solo modo di lavorare in Banca, l’unico stile nel rapporto con i clienti. Entra nel vivo, infatti, il Progetto Galileo il cui obiettivo principale è la ristrutturazione commerciale delle Filiali. Una vera rivoluzione perché il programma coinvolge i dipendenti della Banca sotto ogni punto di vista, non solo quello della

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formazione professionale, ma scava più in profondità, mirando ad attivare in loro tutte quelle risorse e capacità umane che rendono autentiche e feconde le relazioni con l’altro. Persone da una parte insomma, i clienti (sia privati che imprese) e persone dall’altra, gli operatori della Banca, in grado, amalgamando sensibilità personale, competenza, preparazione e corroborando queste qualità con una robusta conoscenza e un buon scambio, di sintonizzarsi su chi hanno da-

Ogni persona avrà un punto di riferimento nella sua Filiale, saprà a chi rivolgersi e potrà contare su un consulente dedicato che la seguirà a 360 gradi. I consulenti conosceranno, quindi, perfettamente la situazione del cliente, le sue necessità, le sue attività, gli eventuali progetti. La relazione si fortificherà in virtù del dialogo e della conoscenza reciproca e sarà più profonda rispetto a prima, data l’esclusività del rapporto. In caso di ferie o di temporanea assenza del consulente, il cliente e il Socio saranno, comunque, seguiti e non saranno mai lasciati soli con le loro richieste. Un’altra delle caratteristiche del Progetto è, infatti, lo svolgimento flessibile del lavoro: ogni operatore potrà essere chiamato a ricoprire più ruoli, fermo restando il contenuto esclusivo del proprio ruolo. Un’ulteriore declinazione del rapporto speciale che il Credito Valdinievole intende instaurare con i clienti e un ulteriore modo di far crescere la professionalità delle risorse.

La Banca che si muove

Nel caso di imprenditori o di professionisti, il consulente sarà presente concretamente nella loro vita professionale. Egli andrà a visitare l’azienda e a conoscere il loro luogo di lavoro,

Dietro questo progetto e la sua benefica rivoluzione organizzativa, c’è un attento disegno formativo della Banca che mira a migliorare la qualità del servizio offerto alla clientela sviluppando la professionalità delle risorse. Stanno proseguendo, infatti, i corsi di formazione organizzati dal Credito Valdinievole come spiega a pagina 23 il responsabile delle risorse umane Giovanni Gori.

Un nuovo modo di lavorare:

Una Banca come il Credito Valdinievole, veramente locale, permette non solo di stare a contatto con le persone, ma di conoscerle. E’ questo il motore e, al contempo, la destinazione, del Progetto Galileo. “Nel corso della giornata abbiamo la fortuna di incontrare un vasta tipologia di persone - dicono Miele e Santi - e questo è davvero gratificante”. “Attraverso il Progetto Galileo formalizziamo l’opportunità di trasformare questa rete di relazioni in un arricchimento reciproco, - continuano - dando ai clienti e ai Soci ancora più ascolto e attenzione e a noi stessi, all’intera struttura, la possibilità di crescere sia umanamente che professionalmente”. Una vera svolta, tuttora in fieri, che sta coinvolgendo la Banca a ogni livello e che la Banca vuole vivere non solo per voi, anche insieme a voi.

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fare banca, soprattutto se

FORMAZIONE

FORMAZIONE

“Dare fiducia è il cuore del guidato da una concezione dell’uomo e una visione dell’economia ben precise. La centralità della persona

vanti e sulle sue esigenze. per rendersi conto diretpresume un’antropologia. Per il Credito Valdinievole, tamente del contesto prolo abbiamo capito, è un L’impresa bancaria è uno duttivo e territoriale in cui grosso cambiamento e un agiscono. strumento al servizio dello cospicuo investimento, in Nel caso di privati, il consutermini di tempo, denasviluppo integrale della lente non aspetterà che tero e partecipazione. Nello lefonino, chiedano e sollepersona e della comunità” scorso numero di Salve abcitino, ma offrirà loro solubiamo spiegato il Progetto (Sergio Gatti zioni e offerte vantaggiose Galileo per sommi capi. in anteprima, gli ricorderà direttore generale Federcasse) Adesso vogliamo cercare di scadenze, gli presenterà capire, cosa cambia, in paprodotti nuovi, di loro parrole povere, per i Soci e per i clienti. Lo abbiamo ticolare interesse, che l’Istituto sta per lanciare chiesto a Daniele Santi, responsabile dell’Area etc...Una Banca che si muove, insomma, in diMercato, e a Sergio Miele, responsabile del set- rezione del cliente e incontro alle sue esigenze. tore marketing, condensiamo le loro risposte in punti salienti.

Più professionalità

Interlocutore dedicato

Il Progetto Galileo comincia a entrare nel vivo Non è più solo il cliente che va in Banca, ma è la Banca che va dal cliente

Il Credito Valdinievole ha sempre messo il cliente al centro. Ma adesso questa filosofia diventa, anche concretamente e ufficialmente, il solo modo di lavorare in Banca, l’unico stile nel rapporto con i clienti. Entra nel vivo, infatti, il Progetto Galileo il cui obiettivo principale è la ristrutturazione commerciale delle Filiali. Una vera rivoluzione perché il programma coinvolge i dipendenti della Banca sotto ogni punto di vista, non solo quello della

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formazione professionale, ma scava più in profondità, mirando ad attivare in loro tutte quelle risorse e capacità umane che rendono autentiche e feconde le relazioni con l’altro. Persone da una parte insomma, i clienti (sia privati che imprese) e persone dall’altra, gli operatori della Banca, in grado, amalgamando sensibilità personale, competenza, preparazione e corroborando queste qualità con una robusta conoscenza e un buon scambio, di sintonizzarsi su chi hanno da-

Ogni persona avrà un punto di riferimento nella sua Filiale, saprà a chi rivolgersi e potrà contare su un consulente dedicato che la seguirà a 360 gradi. I consulenti conosceranno, quindi, perfettamente la situazione del cliente, le sue necessità, le sue attività, gli eventuali progetti. La relazione si fortificherà in virtù del dialogo e della conoscenza reciproca e sarà più profonda rispetto a prima, data l’esclusività del rapporto. In caso di ferie o di temporanea assenza del consulente, il cliente e il Socio saranno, comunque, seguiti e non saranno mai lasciati soli con le loro richieste. Un’altra delle caratteristiche del Progetto è, infatti, lo svolgimento flessibile del lavoro: ogni operatore potrà essere chiamato a ricoprire più ruoli, fermo restando il contenuto esclusivo del proprio ruolo. Un’ulteriore declinazione del rapporto speciale che il Credito Valdinievole intende instaurare con i clienti e un ulteriore modo di far crescere la professionalità delle risorse.

La Banca che si muove

Nel caso di imprenditori o di professionisti, il consulente sarà presente concretamente nella loro vita professionale. Egli andrà a visitare l’azienda e a conoscere il loro luogo di lavoro,

Dietro questo progetto e la sua benefica rivoluzione organizzativa, c’è un attento disegno formativo della Banca che mira a migliorare la qualità del servizio offerto alla clientela sviluppando la professionalità delle risorse. Stanno proseguendo, infatti, i corsi di formazione organizzati dal Credito Valdinievole come spiega a pagina 23 il responsabile delle risorse umane Giovanni Gori.

Un nuovo modo di lavorare:

Una Banca come il Credito Valdinievole, veramente locale, permette non solo di stare a contatto con le persone, ma di conoscerle. E’ questo il motore e, al contempo, la destinazione, del Progetto Galileo. “Nel corso della giornata abbiamo la fortuna di incontrare un vasta tipologia di persone - dicono Miele e Santi - e questo è davvero gratificante”. “Attraverso il Progetto Galileo formalizziamo l’opportunità di trasformare questa rete di relazioni in un arricchimento reciproco, - continuano - dando ai clienti e ai Soci ancora più ascolto e attenzione e a noi stessi, all’intera struttura, la possibilità di crescere sia umanamente che professionalmente”. Una vera svolta, tuttora in fieri, che sta coinvolgendo la Banca a ogni livello e che la Banca vuole vivere non solo per voi, anche insieme a voi.

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FORMAZIONE

AREA MERCATO

Intervista a Galileo A cosa e chi ti rivolgi? “Alle strutture, ai sistemi organizzativi, ai sistemi informatici e soprattutto alle risorse umane, ai dipendenti, alla Banca tutta. Quindi anche ai Soci, che ne sono i primi clienti” Quali sono i tuoi scopi principali? “Migliorare la qualità del servizio alla clientela e sviluppare la professionalità delle risorse della Banca” Cos’è la gestione per portafoglio clienti? “Una soluzione che permette di passare da una gestione generalista a una gestione per piccoli gruppi di clienti preventivamente individuati, i portafogli appunto, che saranno assegnati ai vari operatori” E quali sono i vantaggi di questa soluzione? “Prima, più o meno, tutti facevano tutto. Questo sistema incentiverà una maggiore personalizzazione del rapporto: il cliente avrà un punto di riferimento fisso in Banca e la Banca avrà col cliente quella relazione che ha sempre cercato e sui cui si fonda la sua cultura di mutualità e cooperazione”. Come vengono creati i portafogli? “La loro composizione viene fatta insieme alle Filiali, partendo dalla segmentazione della clientela in imprese e privati. Quindi i portafogli vengono assegnati agli operatori che iniziano subito a dialogare col cliente, qui nasce la relazione, la peculiarità del Progetto”. Quanti clienti confluiscono in ogni portafoglio? “In un portafoglio privati circa 180-200, in un portafoglio imprese circa 220-250. Quando si censisce un nuovo cliente si assegna, da subito, in anagrafe al giusto portafoglio di riferimento per offrirgli immediatamente un servizio migliore”.

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Come vengono controllati e aggiornati i portafogli a livello centrale? “L’Area Mercato ha realizzato uno strumento commerciale che consente una pronta ed efficace visione d’insieme dei portafogli di tutte le Filiali. Naturalmente questa rete è a disposizione sia delle strutture centrali interessati che delle Filiali e consente di verificare la congruità, i dettagli e l’eventuale rischiosità dei portafogli”. Quali sono i principi e gli scopi della tua filosofia? “Voglio che sia realizzato un modello organizzativo in grado di fornire: maggiore impronta commerciale della struttura, maggiore attenzione alla gestione delle risorse umane, al bilanciamento tra queste ultime e i loro carichi di lavoro e alla loro crescita professionale, maggiore efficienza del front office e del back office e più equilibrio nella gestione degli affari. In quest’ottica, nel dipanarsi del Progetto, viene attribuito un ruolo chiave al responsabile di ogni Filiale, viene creata la figura del consulente, specifico per mercato di riferimento (focalizzato sulle attività di vendita) e viene affidata la struttura di front office all’addetto clienti per snellirne le procedure e infondere ancor più qualità. Ogni attività, naturalmente, dovrà essere portata avanti in armonia con gli indirizzi concordati con la Direzione Generale. Quanto è importante la comunicazione in tutto questo? “E’ fondamentale. Tutti in Banca devono essere perfettamente informati sugli obiettivi e sulle strategie aziendali, affinché ognuno si assuma le proprie responsabilità e, al contempo, si senta stimolato e gratificato appieno nel compimento delle sue mansioni.”

“13.000 ore di formazione: più conoscenza per lavorare meglio insieme” Giovanni Gori, responsabile dell’ufficio personale, illustra il piano che coinvolge tutti i dipendenti della Banca

Il Credito Valdinievole ha sempre prestato molta attenzione alla formazione delle proprie risorse, vedendola come la soddisfazione di una esigenza per consentire a ciascuno di esprimere al meglio il proprio ruolo. Il piano formativo è sempre preparato in relazione alla singola persona e sulla base delle attività affidatele. E l’attenzione alla formazione non poteva, certo, venir meno con la fusione quando (oltre alla necessità di sviluppare e consolidare conoscenze tecnico specialistiche) è emersa anche l’esigenza di portare avanti un progetto di integrazione tra due realtà che avevano una specifica identità. Abbiamo, quindi, operato per tradurre in un’unica cultura aziendale sia l’approccio al lavoro in senso più generale sia il rapporto con il cliente in particolare. Infatti subito dopo la fusione abbiamo redatto un piano formativo (da svilupparsi nell’arco di dodici mesi) che coinvolgesse tutte le risorse presenti in azienda. Gli obiettivi del progetto sono stati: • integrare le due culture aziendali, valorizzando il lavoro di squadra ed il senso di appartenenza; • sviluppare il “modello organizzativo dei gestori” nella rete territoriale della zona che fa capo a Bientina e rafforzarlo in Valdinievole; • sviluppare modelli gestionali condivisi; • omogeneizzare e standardizzare i processi di lavoro e le prassi operative; • consolidare le competenze specialistiche del personale, sulla base dei gap rilevati. Nella progettazione del piano sono state pertanto ipotizzate iniziative appartenenti alle diverse aree sulla base degli obiettivi sopra individuati: area tecnico/specialistica, area commerciale, area di efficacia personale/comportamentale. Per la realizzazione del progetto (portato avanti in stretta collaborazione con il servizio forma-

zione della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo) sono stati coinvolti sia docenti esterni, segnalati dalla Federazione, sia docenti interni, sulla base delle tematiche di volta in volta affrontate. Tutta la formazione viene realizzata utilizzando i locali allestiti ad hoc nella sede di Montecatini Terme. I corsi di contenuto esclusivamente tecnico-specialistico, organizzati dalla Federazione Toscana nella sua sede di Bagno a Ripoli, hanno riguardato solo il personale degli uffici interni. Nel complesso sono state previste oltre 13.000 ore di formazione nell’arco dei dodici mesi di vigenza del piano, ciò significa che, mediamente, oltre sei persone vengono quotidianamente impegnate in tale attività. Giovanni Gori

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FORMAZIONE

AREA MERCATO

Intervista a Galileo A cosa e chi ti rivolgi? “Alle strutture, ai sistemi organizzativi, ai sistemi informatici e soprattutto alle risorse umane, ai dipendenti, alla Banca tutta. Quindi anche ai Soci, che ne sono i primi clienti” Quali sono i tuoi scopi principali? “Migliorare la qualità del servizio alla clientela e sviluppare la professionalità delle risorse della Banca” Cos’è la gestione per portafoglio clienti? “Una soluzione che permette di passare da una gestione generalista a una gestione per piccoli gruppi di clienti preventivamente individuati, i portafogli appunto, che saranno assegnati ai vari operatori” E quali sono i vantaggi di questa soluzione? “Prima, più o meno, tutti facevano tutto. Questo sistema incentiverà una maggiore personalizzazione del rapporto: il cliente avrà un punto di riferimento fisso in Banca e la Banca avrà col cliente quella relazione che ha sempre cercato e sui cui si fonda la sua cultura di mutualità e cooperazione”. Come vengono creati i portafogli? “La loro composizione viene fatta insieme alle Filiali, partendo dalla segmentazione della clientela in imprese e privati. Quindi i portafogli vengono assegnati agli operatori che iniziano subito a dialogare col cliente, qui nasce la relazione, la peculiarità del Progetto”. Quanti clienti confluiscono in ogni portafoglio? “In un portafoglio privati circa 180-200, in un portafoglio imprese circa 220-250. Quando si censisce un nuovo cliente si assegna, da subito, in anagrafe al giusto portafoglio di riferimento per offrirgli immediatamente un servizio migliore”.

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Come vengono controllati e aggiornati i portafogli a livello centrale? “L’Area Mercato ha realizzato uno strumento commerciale che consente una pronta ed efficace visione d’insieme dei portafogli di tutte le Filiali. Naturalmente questa rete è a disposizione sia delle strutture centrali interessati che delle Filiali e consente di verificare la congruità, i dettagli e l’eventuale rischiosità dei portafogli”. Quali sono i principi e gli scopi della tua filosofia? “Voglio che sia realizzato un modello organizzativo in grado di fornire: maggiore impronta commerciale della struttura, maggiore attenzione alla gestione delle risorse umane, al bilanciamento tra queste ultime e i loro carichi di lavoro e alla loro crescita professionale, maggiore efficienza del front office e del back office e più equilibrio nella gestione degli affari. In quest’ottica, nel dipanarsi del Progetto, viene attribuito un ruolo chiave al responsabile di ogni Filiale, viene creata la figura del consulente, specifico per mercato di riferimento (focalizzato sulle attività di vendita) e viene affidata la struttura di front office all’addetto clienti per snellirne le procedure e infondere ancor più qualità. Ogni attività, naturalmente, dovrà essere portata avanti in armonia con gli indirizzi concordati con la Direzione Generale. Quanto è importante la comunicazione in tutto questo? “E’ fondamentale. Tutti in Banca devono essere perfettamente informati sugli obiettivi e sulle strategie aziendali, affinché ognuno si assuma le proprie responsabilità e, al contempo, si senta stimolato e gratificato appieno nel compimento delle sue mansioni.”

“13.000 ore di formazione: più conoscenza per lavorare meglio insieme” Giovanni Gori, responsabile dell’ufficio personale, illustra il piano che coinvolge tutti i dipendenti della Banca

Il Credito Valdinievole ha sempre prestato molta attenzione alla formazione delle proprie risorse, vedendola come la soddisfazione di una esigenza per consentire a ciascuno di esprimere al meglio il proprio ruolo. Il piano formativo è sempre preparato in relazione alla singola persona e sulla base delle attività affidatele. E l’attenzione alla formazione non poteva, certo, venir meno con la fusione quando (oltre alla necessità di sviluppare e consolidare conoscenze tecnico specialistiche) è emersa anche l’esigenza di portare avanti un progetto di integrazione tra due realtà che avevano una specifica identità. Abbiamo, quindi, operato per tradurre in un’unica cultura aziendale sia l’approccio al lavoro in senso più generale sia il rapporto con il cliente in particolare. Infatti subito dopo la fusione abbiamo redatto un piano formativo (da svilupparsi nell’arco di dodici mesi) che coinvolgesse tutte le risorse presenti in azienda. Gli obiettivi del progetto sono stati: • integrare le due culture aziendali, valorizzando il lavoro di squadra ed il senso di appartenenza; • sviluppare il “modello organizzativo dei gestori” nella rete territoriale della zona che fa capo a Bientina e rafforzarlo in Valdinievole; • sviluppare modelli gestionali condivisi; • omogeneizzare e standardizzare i processi di lavoro e le prassi operative; • consolidare le competenze specialistiche del personale, sulla base dei gap rilevati. Nella progettazione del piano sono state pertanto ipotizzate iniziative appartenenti alle diverse aree sulla base degli obiettivi sopra individuati: area tecnico/specialistica, area commerciale, area di efficacia personale/comportamentale. Per la realizzazione del progetto (portato avanti in stretta collaborazione con il servizio forma-

zione della Federazione Toscana delle Banche di Credito Cooperativo) sono stati coinvolti sia docenti esterni, segnalati dalla Federazione, sia docenti interni, sulla base delle tematiche di volta in volta affrontate. Tutta la formazione viene realizzata utilizzando i locali allestiti ad hoc nella sede di Montecatini Terme. I corsi di contenuto esclusivamente tecnico-specialistico, organizzati dalla Federazione Toscana nella sua sede di Bagno a Ripoli, hanno riguardato solo il personale degli uffici interni. Nel complesso sono state previste oltre 13.000 ore di formazione nell’arco dei dodici mesi di vigenza del piano, ciò significa che, mediamente, oltre sei persone vengono quotidianamente impegnate in tale attività. Giovanni Gori

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TERRITORIO

TERRITORIO Il direttore generale del Credito Valdinievole Leonardo Quiriconi e il presidente della CNA - Pistoia Aldo Piantini, al momento della firma dell’accordo

Accanto alla CNA per dare forza alle imprese del territorio

rire l’accesso al credito di questi soggetti, promuovendo una specifica azione promozionale nei loro confronti, detto finanziamento verrà concesso a condizioni molto agevolate (durata massima di 48 mesi, con un tasso zero per i primi 12 mesi di preammortamento e un interesse, per i mesi successivi, equiparato all’Euribor maggiorato di uno spread di 2,5 punti). Un finanziamento che costituisce una vera boccata di ossigeno, in tempi di stretta dell’accesso al credito, per le nuove imprese. “La benzina iniziale _ ha detto il direttore generale Quiriconi _ quella più preziosa perché consente di mettere in moto la macchina e di partire, di cominciare un percorso. Grazie a questa somma, infatti, si possono diluire le preoccupazioni, in una fase d’impresa, quella di avvio, in cui è necessario avere capitali a disposizione per lavorare serenamente e costruire il futuro”. In occasione della firma di entrambe le convenzioni, è stato più volte sottolineato come esse siano il simbolo e il risultato di un cammino che vede, da tempo, vicine la CNA e la Banca. Mentre, nella zona di Pisa, questo accordo riaccende una collaborazione sopita nell’ultimo periodo (e ora rilanciata con ancora più convinzione e coinvolgimento) sul versante Pistoia esso rappresenta la formalizzazione di un legame che procede

da tempo, senza soluzione di continuità. Gli obiettivi, in due territori ora uniti dalla cerniera Banca e invogliati e agevolati così ad esprimere ancora più potenzialità, sono identici. Se le associazioni come la CNA, una vera Banca locale come il Credito Valdinievole e le piccole imprese si tengono stretti, creano un circuito virtuoso in cui lo spirito d’iniziativa e il pensiero positivo vengono riconosciuti, supportati, incentivati, si possono affrontare anche gravi crisi come questa certi di poter contare sul domani. “E’ la differenza delle Banche piccole e attaccate al territorio, come la nostra _ ha spiegato Santi _ noi oltre a dirle le cose le facciamo e siamo premiati anche dai numeri, visto che nel 2010 i nostri impieghi sono aumentati del 7%. Quella della vicinanza reale è una formula vincente”. “E’ fondamentale _ ha concluso Quiriconi _ sostenere le aziende sempre, garantire loro consulenza e appoggio ogni giorno, anche per capire le problematiche legate alla gestione del quotidiano. Per questo il progetto della nostra Banca e quello di un’associazione come la CNA, sia nel territorio pisano che pistoiese, adesso per noi una cosa sola seppur nella loro ecletticità, sono così simili. Insieme possiamo davvero costruire qualcosa di importante”.

Il Credito Valdinievole firma convenzioni con le associazioni di Pisa e Pistoia

Due accordi frutto di una forte identità di vedute e della ferma volontà di stare vicino agli imprenditori del territorio, alle persone che dimostrano il coraggio dell’iniziativa pur navigando in una lunga congiuntura negativa. La convenzione con la CNA Pisa è stata firmata nella sede di Pontedera dell’associazione, venerdì 11 marzo. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti, per la Banca, il responsabile dell’Area Mercato, Daniele Santi e i responsabili delle Filiali della zona (Altopascio, Bientina, Montacchiello, Montecalvoli, Pontedera e Navacchio) e per la CNA, il presidente, Andrea Zavanella, il direttore, Rolando Pampaloni e la responsabile dell’Ufficio Credito, Chiara Di Sacco.

24

La convenzione con la CNA Pistoia, invece, è stata firmata mercoledì 23 marzo, nella sede del Credito Valdinievole, a Montecatini Terme. Erano presenti il direttore generale della Banca, Leonardo Quiriconi, il responsabile dell’Area Mercato, Santi, il responsabile dell’area imprese, Stefano Giorgetti e, per l’associazione di categoria, il presidente, Aldo Piantini, il direttore generale, Sergio Giusti, il responsabile dell’area credito, Roberto Pellegrini e il presidente di area, Massimo Goti. Entrambi gli accordi hanno ad oggetto un finanziamento, dell’importo massimo di diecimila euro, rivolto alle imprese, artigiane e non, che si associano per la prima volta alla CNA. Per favo-

Da sinistra verso destra Daniele Santi, Andrea Zavanella, Chiara Di Sacco e Rolando Pampaloni al momento della firma della convenzione

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TERRITORIO

TERRITORIO Il direttore generale del Credito Valdinievole Leonardo Quiriconi e il presidente della CNA - Pistoia Aldo Piantini, al momento della firma dell’accordo

Accanto alla CNA per dare forza alle imprese del territorio

rire l’accesso al credito di questi soggetti, promuovendo una specifica azione promozionale nei loro confronti, detto finanziamento verrà concesso a condizioni molto agevolate (durata massima di 48 mesi, con un tasso zero per i primi 12 mesi di preammortamento e un interesse, per i mesi successivi, equiparato all’Euribor maggiorato di uno spread di 2,5 punti). Un finanziamento che costituisce una vera boccata di ossigeno, in tempi di stretta dell’accesso al credito, per le nuove imprese. “La benzina iniziale _ ha detto il direttore generale Quiriconi _ quella più preziosa perché consente di mettere in moto la macchina e di partire, di cominciare un percorso. Grazie a questa somma, infatti, si possono diluire le preoccupazioni, in una fase d’impresa, quella di avvio, in cui è necessario avere capitali a disposizione per lavorare serenamente e costruire il futuro”. In occasione della firma di entrambe le convenzioni, è stato più volte sottolineato come esse siano il simbolo e il risultato di un cammino che vede, da tempo, vicine la CNA e la Banca. Mentre, nella zona di Pisa, questo accordo riaccende una collaborazione sopita nell’ultimo periodo (e ora rilanciata con ancora più convinzione e coinvolgimento) sul versante Pistoia esso rappresenta la formalizzazione di un legame che procede

da tempo, senza soluzione di continuità. Gli obiettivi, in due territori ora uniti dalla cerniera Banca e invogliati e agevolati così ad esprimere ancora più potenzialità, sono identici. Se le associazioni come la CNA, una vera Banca locale come il Credito Valdinievole e le piccole imprese si tengono stretti, creano un circuito virtuoso in cui lo spirito d’iniziativa e il pensiero positivo vengono riconosciuti, supportati, incentivati, si possono affrontare anche gravi crisi come questa certi di poter contare sul domani. “E’ la differenza delle Banche piccole e attaccate al territorio, come la nostra _ ha spiegato Santi _ noi oltre a dirle le cose le facciamo e siamo premiati anche dai numeri, visto che nel 2010 i nostri impieghi sono aumentati del 7%. Quella della vicinanza reale è una formula vincente”. “E’ fondamentale _ ha concluso Quiriconi _ sostenere le aziende sempre, garantire loro consulenza e appoggio ogni giorno, anche per capire le problematiche legate alla gestione del quotidiano. Per questo il progetto della nostra Banca e quello di un’associazione come la CNA, sia nel territorio pisano che pistoiese, adesso per noi una cosa sola seppur nella loro ecletticità, sono così simili. Insieme possiamo davvero costruire qualcosa di importante”.

Il Credito Valdinievole firma convenzioni con le associazioni di Pisa e Pistoia

Due accordi frutto di una forte identità di vedute e della ferma volontà di stare vicino agli imprenditori del territorio, alle persone che dimostrano il coraggio dell’iniziativa pur navigando in una lunga congiuntura negativa. La convenzione con la CNA Pisa è stata firmata nella sede di Pontedera dell’associazione, venerdì 11 marzo. Alla conferenza stampa di presentazione sono intervenuti, per la Banca, il responsabile dell’Area Mercato, Daniele Santi e i responsabili delle Filiali della zona (Altopascio, Bientina, Montacchiello, Montecalvoli, Pontedera e Navacchio) e per la CNA, il presidente, Andrea Zavanella, il direttore, Rolando Pampaloni e la responsabile dell’Ufficio Credito, Chiara Di Sacco.

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La convenzione con la CNA Pistoia, invece, è stata firmata mercoledì 23 marzo, nella sede del Credito Valdinievole, a Montecatini Terme. Erano presenti il direttore generale della Banca, Leonardo Quiriconi, il responsabile dell’Area Mercato, Santi, il responsabile dell’area imprese, Stefano Giorgetti e, per l’associazione di categoria, il presidente, Aldo Piantini, il direttore generale, Sergio Giusti, il responsabile dell’area credito, Roberto Pellegrini e il presidente di area, Massimo Goti. Entrambi gli accordi hanno ad oggetto un finanziamento, dell’importo massimo di diecimila euro, rivolto alle imprese, artigiane e non, che si associano per la prima volta alla CNA. Per favo-

Da sinistra verso destra Daniele Santi, Andrea Zavanella, Chiara Di Sacco e Rolando Pampaloni al momento della firma della convenzione

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scopo di lucro hanno a cuore l’identità e la cultura del

SPECIALE CULTURA

SPECIALE CULTURA

Le Banche locali senza

territorio. Possono restituire

Visita a Casa Giusti

La splendida dimora-museo ha aperto le porte ai Soci del Credito Valdinievole Un anticipo di primavera dedicato all’arte, alla poesia e alla letteratura e alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il 19 marzo i Soci del Credito Valdinievole hanno potuto ammirare Casa Giusti, a Monsummano Terme, grazie a una visita guidata gratuita organizzata per loro dalla Banca. La bella villa in stile tardo-rococò, su due piani, dove lo scrittore è nato nel 1809, ha rivelato tutti i suoi tesori: arredi e oggetti d’epoca, sculture, dipinti e libri, oltre a un’ampia sezione documentaria in cui spiccano manoscritti inediti del poeta. Tra le opere esposte ha destato particolare interessante il ritratto di Giuseppe Giusti, eseguito da Giuseppe Bezzuoli, pittore fiorentino sensibile e penetrante, abile nel restituire intensamente anche i tratti caratteriali. Al termine della visita i Soci hanno assistito a un concerto del Trio Psychè, un viaggio musicale attraverso la canzone del Risorgimento italiano, dall’aria da camera alla canzone d’autore. La soprano Francesca Fedeli, la violista Camilla Insom e la pianista Pamela Burrini hanno interpretato: Almen se non poss’io, di Vincenzo Bellini, L’invito, dalle Serate musicali, di Gioacchino Rossini, Deh pietoso o addolo-

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rata, di Giuseppe Verdi, un pezzo per viola e piano di Francesco Paolo Tosti, Il bacio di Luigi Arditi, Non ti scordar di me di Ernesto De Curtis, Rondine al nido di Vincenzo De Crescenzo, Musica proibita di Stanislao Gastaldon, ‘O sole mio, di Eduardo Di Capua, Parlami d’amore Mariù, di Cesare Andrea Bixio, una trascrizione per viola e piano del Va Pensiero di Verdi, La canzone del Piave, di Giovanni Ermete Gaeta, Inno a Oberdan (anonimo), Mia sposa sarà la mia bandiera, di Augusto Rotoli, Inno di Garibaldi, di Alessio Olivieri, La bella Gigogin, di Paolo Giorza. Il finale del concerto è stato emozionante: è stato sufficiente che scoccassero le prime note di Fratelli d’Italia perché tutto il pubblico si alzasse in piedi e intonasse le parole dell’inno insieme alla brava soprano. Per ricordare la giornata il Credito Valdinievole ha donato ai Soci un libro (realizzato proprio con il contributo della Banca) che raccoglie lettere familiari, edite e inedite, di Giusti. Un prezioso epistolario, arricchito da un nutrito apparato di note, che induce a rinnovare la riflessione sulla complessità della figura del poeta di Monsummano, permettendo di capirne meglio la personalità.

piego i ginocchi;/.../Là là La sua opera poetica è costialla finanza il fine del servizio per la reggia/dal vento portuita da un centinaio di poetato,/tentenna, galleggia,/e alla società. Mantenere sie (ben accolte dal pubblico mai dello Stato/non pesca e dalla critica), che circolavail denaro all’interno di nel fondo:/che scienza di no affidate alla memoria o mondo!/che Re di cervello/è una comunità è un ruolo trascritte a mano e che prenun Re Travicello!/.../Che podono di mira la piccola e importante. I soldi che noi polo ammodo,/che Principe media provincia toscana con sodo,/che santo modello/ mettiamo in banca devono i suoi privilegi e le sue magaun Re Travicello!»); e “Il pagne. Esse sono animate da essere utilizzati a livello pato di prete Pero” (in cui un pungente umorismo, ora immagina un buon prete locale. Anche questo è un giocoso ora malinconico, ed «lieto, semplice, alla mano» esprimono una satira davvemodo con il quale le banche che diviene un pontefice in ro molto attuale. grado d’incarnare il perfetto locali possono contribuire a Fra le più note: “Lo Stivale” ideale evangelico, ma che (allegoria dell’Italia e delle rafforzare la cultura locale. viene avvelenato con l’arsue vicende storiche: «Io senico dai potenti corrotti). Che genera fiducia. E senza non son della solita vacDa rileggere anche chetta,/né sono uno stival fiducia non c’è mercato. “Sant’Ambrogio” («Vostra da contadino/.../ Dalla coEccellenza, che mi sta in (Jeremy Rifkin) scia giù giù sino al tallone/ cagnesco/per que’ pochi sempre all’umido sto senza scherzucci di dozzina,/e mi marcire/.../Chi m’ha vedugabella per anti-tedesco/ to in piede a lui, mi dice/ perché metto le birbe alla che lo Spagnolo mi portò berlina./...»), che mescola malissimo/.../se volete ritoni commossi con incisi dimettermi davvero,/fatemi, vertenti e toni patriottici e con prudenza e con amoinclude anche versi di nobire,/tutto d’un pezzo e tutto le comprensione del nemico d’un colore/.../Il guaio è che (ascoltando un inno tedenessuno ha mai badato/per sco all’interno della Chiesa, quale piede l’hanno fabGiusti afferma «.../Sentìa bricato!»); “Gli Umanitari” nell’inno la dolcezza amara/ (satira diretta contro coloro de’ canti uditi da fanciullo; che rinnegano la patria in il core/che da voce domenome dell’umanità: «.../Tu, stica gl’impara,/ce li ripete i gelosa ipocondria,/che m’ingiorni del dolore:/un pensier chiodi a casa mia,/escimi dal mesto della madre cara,/un fegato;/e tu pur chetati, o desiderio di pace e di amoMusa,/che mi secchi colla re,/uno sgomento di lontano scusa/dell’amor di patria./Son esilio,/che mi faceva andare figliuol dell’universo,/e mi in visibilio./.../e quest’odio, sembra tempo perso/scriver che mai non avvicina/il poper l’Italia./...»); “Il Brindisi di polo lombardo all’alemanGirella”, filastrocca esilarante dedicata all’opportunista per antonomasia (“Sbri- no,/giova a chi regna dividendo, e teme/popoli gliando a tavola/L’umor faceto,/Perde la bussola/E avversi affratellati insieme./.../Qui, se non fuggo, l’alfabeto;/E nel trincare/Cantando un brindisi,/ abbraccio un caporale,/colla su’ brava mazza di Della sua cronaca/Particolare/Gli uscì di bocca/ nocciolo,/duro e piantato lì come un piolo.» La filastrocca./...»); “Il Re Travicello” («Al Re Travicello/piovuto ai ranocchi,/mi levo il cappello/e

Giuseppe Giusti

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Le Banche locali senza

territorio. Possono restituire

Visita a Casa Giusti

La splendida dimora-museo ha aperto le porte ai Soci del Credito Valdinievole Un anticipo di primavera dedicato all’arte, alla poesia e alla letteratura e alle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia. Il 19 marzo i Soci del Credito Valdinievole hanno potuto ammirare Casa Giusti, a Monsummano Terme, grazie a una visita guidata gratuita organizzata per loro dalla Banca. La bella villa in stile tardo-rococò, su due piani, dove lo scrittore è nato nel 1809, ha rivelato tutti i suoi tesori: arredi e oggetti d’epoca, sculture, dipinti e libri, oltre a un’ampia sezione documentaria in cui spiccano manoscritti inediti del poeta. Tra le opere esposte ha destato particolare interessante il ritratto di Giuseppe Giusti, eseguito da Giuseppe Bezzuoli, pittore fiorentino sensibile e penetrante, abile nel restituire intensamente anche i tratti caratteriali. Al termine della visita i Soci hanno assistito a un concerto del Trio Psychè, un viaggio musicale attraverso la canzone del Risorgimento italiano, dall’aria da camera alla canzone d’autore. La soprano Francesca Fedeli, la violista Camilla Insom e la pianista Pamela Burrini hanno interpretato: Almen se non poss’io, di Vincenzo Bellini, L’invito, dalle Serate musicali, di Gioacchino Rossini, Deh pietoso o addolo-

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rata, di Giuseppe Verdi, un pezzo per viola e piano di Francesco Paolo Tosti, Il bacio di Luigi Arditi, Non ti scordar di me di Ernesto De Curtis, Rondine al nido di Vincenzo De Crescenzo, Musica proibita di Stanislao Gastaldon, ‘O sole mio, di Eduardo Di Capua, Parlami d’amore Mariù, di Cesare Andrea Bixio, una trascrizione per viola e piano del Va Pensiero di Verdi, La canzone del Piave, di Giovanni Ermete Gaeta, Inno a Oberdan (anonimo), Mia sposa sarà la mia bandiera, di Augusto Rotoli, Inno di Garibaldi, di Alessio Olivieri, La bella Gigogin, di Paolo Giorza. Il finale del concerto è stato emozionante: è stato sufficiente che scoccassero le prime note di Fratelli d’Italia perché tutto il pubblico si alzasse in piedi e intonasse le parole dell’inno insieme alla brava soprano. Per ricordare la giornata il Credito Valdinievole ha donato ai Soci un libro (realizzato proprio con il contributo della Banca) che raccoglie lettere familiari, edite e inedite, di Giusti. Un prezioso epistolario, arricchito da un nutrito apparato di note, che induce a rinnovare la riflessione sulla complessità della figura del poeta di Monsummano, permettendo di capirne meglio la personalità.

piego i ginocchi;/.../Là là La sua opera poetica è costialla finanza il fine del servizio per la reggia/dal vento portuita da un centinaio di poetato,/tentenna, galleggia,/e alla società. Mantenere sie (ben accolte dal pubblico mai dello Stato/non pesca e dalla critica), che circolavail denaro all’interno di nel fondo:/che scienza di no affidate alla memoria o mondo!/che Re di cervello/è una comunità è un ruolo trascritte a mano e che prenun Re Travicello!/.../Che podono di mira la piccola e importante. I soldi che noi polo ammodo,/che Principe media provincia toscana con sodo,/che santo modello/ mettiamo in banca devono i suoi privilegi e le sue magaun Re Travicello!»); e “Il pagne. Esse sono animate da essere utilizzati a livello pato di prete Pero” (in cui un pungente umorismo, ora immagina un buon prete locale. Anche questo è un giocoso ora malinconico, ed «lieto, semplice, alla mano» esprimono una satira davvemodo con il quale le banche che diviene un pontefice in ro molto attuale. grado d’incarnare il perfetto locali possono contribuire a Fra le più note: “Lo Stivale” ideale evangelico, ma che (allegoria dell’Italia e delle rafforzare la cultura locale. viene avvelenato con l’arsue vicende storiche: «Io senico dai potenti corrotti). Che genera fiducia. E senza non son della solita vacDa rileggere anche chetta,/né sono uno stival fiducia non c’è mercato. “Sant’Ambrogio” («Vostra da contadino/.../ Dalla coEccellenza, che mi sta in (Jeremy Rifkin) scia giù giù sino al tallone/ cagnesco/per que’ pochi sempre all’umido sto senza scherzucci di dozzina,/e mi marcire/.../Chi m’ha vedugabella per anti-tedesco/ to in piede a lui, mi dice/ perché metto le birbe alla che lo Spagnolo mi portò berlina./...»), che mescola malissimo/.../se volete ritoni commossi con incisi dimettermi davvero,/fatemi, vertenti e toni patriottici e con prudenza e con amoinclude anche versi di nobire,/tutto d’un pezzo e tutto le comprensione del nemico d’un colore/.../Il guaio è che (ascoltando un inno tedenessuno ha mai badato/per sco all’interno della Chiesa, quale piede l’hanno fabGiusti afferma «.../Sentìa bricato!»); “Gli Umanitari” nell’inno la dolcezza amara/ (satira diretta contro coloro de’ canti uditi da fanciullo; che rinnegano la patria in il core/che da voce domenome dell’umanità: «.../Tu, stica gl’impara,/ce li ripete i gelosa ipocondria,/che m’ingiorni del dolore:/un pensier chiodi a casa mia,/escimi dal mesto della madre cara,/un fegato;/e tu pur chetati, o desiderio di pace e di amoMusa,/che mi secchi colla re,/uno sgomento di lontano scusa/dell’amor di patria./Son esilio,/che mi faceva andare figliuol dell’universo,/e mi in visibilio./.../e quest’odio, sembra tempo perso/scriver che mai non avvicina/il poper l’Italia./...»); “Il Brindisi di polo lombardo all’alemanGirella”, filastrocca esilarante dedicata all’opportunista per antonomasia (“Sbri- no,/giova a chi regna dividendo, e teme/popoli gliando a tavola/L’umor faceto,/Perde la bussola/E avversi affratellati insieme./.../Qui, se non fuggo, l’alfabeto;/E nel trincare/Cantando un brindisi,/ abbraccio un caporale,/colla su’ brava mazza di Della sua cronaca/Particolare/Gli uscì di bocca/ nocciolo,/duro e piantato lì come un piolo.» La filastrocca./...»); “Il Re Travicello” («Al Re Travicello/piovuto ai ranocchi,/mi levo il cappello/e

Giuseppe Giusti

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SPECIALE CULTURA

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Prime note per EstateRegina 2011 Il Credito Valdinievole incorona la stagione musicale di Montecatini offrendo biglietti omaggio ai Soci

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E’ iniziata la XIV edizione del Festival Musicale di Montecatini Terme, una delle manifestazioni più importanti del panorama culturale toscano, che entusiasma appassionati di musica e melomani fin dal suo preludio. Estate, come la stagione calda e vitale in cui il sé trova la massima espressione e Regina come l’omonima sorgente termale, la più antica e nobile di Montecatini. La nascita di EstateRegina è radicata nella tradizione musicale di Montecatini e delle sue terme che, nel corso della storia, hanno ospitato artisti eccezionali come Verdi, Rossini, Puccini, Leoncavallo, Mascagni, Strauss, Toscanini, Caruso, D’Annunzio, Forzano, Chini e Boito. L’orchestra del Festival è composta integralmente da musicisti del Maggio Musicale Fiorentino. Il Credito Valdinievole, innamorato del suo territorio e delle sue notevoli espressioni di cultura, offre, ancora una volta, ai suoi Soci biglietti omaggio e ai loro accompagnatori una riduzione. “Abbiamo cercato da un lato il coinvolgimento di artisti che potessero esprimere un valore aggiunto in termini di prestigio e qualità _ ci dice Giovan Battista Varoli, direttore artistico del Cantiere Musicale di Toscana che organizza l’evento _ e che fossero capaci di qualificare il programma anche dal punto di vista della varietà e della specificità rispetto a contenuti classici e lirici usuali”. Il Festival, che si concluderà il prossimo 30 settembre, è stato battezzato da interpreti d’eccezione, come il tenore Luca Canonici e la soprano Dimitra Theodossiou. Di seguito il programma del Festival (consultabile anche su www.creditovaldinievole.it e su www.estateregina.it) che si svolgerà al Tettuccio di Montecatini, in via Verdi 71.

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Prime note per EstateRegina 2011 Il Credito Valdinievole incorona la stagione musicale di Montecatini offrendo biglietti omaggio ai Soci

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E’ iniziata la XIV edizione del Festival Musicale di Montecatini Terme, una delle manifestazioni più importanti del panorama culturale toscano, che entusiasma appassionati di musica e melomani fin dal suo preludio. Estate, come la stagione calda e vitale in cui il sé trova la massima espressione e Regina come l’omonima sorgente termale, la più antica e nobile di Montecatini. La nascita di EstateRegina è radicata nella tradizione musicale di Montecatini e delle sue terme che, nel corso della storia, hanno ospitato artisti eccezionali come Verdi, Rossini, Puccini, Leoncavallo, Mascagni, Strauss, Toscanini, Caruso, D’Annunzio, Forzano, Chini e Boito. L’orchestra del Festival è composta integralmente da musicisti del Maggio Musicale Fiorentino. Il Credito Valdinievole, innamorato del suo territorio e delle sue notevoli espressioni di cultura, offre, ancora una volta, ai suoi Soci biglietti omaggio e ai loro accompagnatori una riduzione. “Abbiamo cercato da un lato il coinvolgimento di artisti che potessero esprimere un valore aggiunto in termini di prestigio e qualità _ ci dice Giovan Battista Varoli, direttore artistico del Cantiere Musicale di Toscana che organizza l’evento _ e che fossero capaci di qualificare il programma anche dal punto di vista della varietà e della specificità rispetto a contenuti classici e lirici usuali”. Il Festival, che si concluderà il prossimo 30 settembre, è stato battezzato da interpreti d’eccezione, come il tenore Luca Canonici e la soprano Dimitra Theodossiou. Di seguito il programma del Festival (consultabile anche su www.creditovaldinievole.it e su www.estateregina.it) che si svolgerà al Tettuccio di Montecatini, in via Verdi 71.

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SPECIALE CULTURA

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OTTONI ALL’ OPERA

Venerdì 17 Giugno Verdi a Montecatini OTTONI DELL’ORCHESTRA REGIONALE TOSCANA E DELL’ORCHESTRA DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO

Filippo D’Asta, Andrea Dell’Ira Donato De Sena, Luca Pieraccini trombe Andrea D’Amico, Antonio Sicoli tromboni Andrea Albori, Paolo Faggi corni Riccardo Tarlini tuba Roberto Bichi percussioni Commenti su musica e storia del risorgimento Sara Matteucci Arrangiamenti Donato De Sena Musiche di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Arrigo Boito

OMAGGIO AL BRASILE Venerdì 24 Giugno LA VITA è L’ARTE DELL’INCONTRO

ORCHESTRA REGINA Roberto Molinelli direttore Susanna Bertuccioli arpa Yehezkel Yerushalmi violino solista Marco Zannoni voce recitante Musiche di Antonio Vivaldi, Benedetto Marcello, Nino Rota, Ottorino Respighi, Roberto Molinelli Testi poetici di Vinicius de Moraes

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FESTIVAL PUCCINI Venerdì 1 Luglio Puccini a Montecatini

Artisti del Festival Puccini di Torre del Lago Celebri arie da opere di Giacomo Puccini Antonia Cifrone soprano Cristiano Olivieri tenore Sergio Bologna baritono Chiara Mariani pianista

BEATLES IN JAZZ Giovedì 7 Luglio Festival in link abbey road dixie band

ovvero ‘Why don’t we do it in the road?’ Michele Makarovic tromba Silvio Bernardi trombone Klaus Lessmann clarinetto Andrea Lupi banjo Mirko Sonetti tuba

VIVA BEETHOVEN VENERDì 15 Luglio Classica viva

Yehezkel Yerushalmi Franco Maggio Ormezowsky Daniel Levi

TESI - GERI IN DUO Venerdì 26 Agosto Festival in link

FESTIVAL PUCCINI Venerdì 16 Settembre Omaggio a Puccini e Forzano

Riccardo Tesi Maurizio Geri

organetto diatonico Terme Tettuccio chitarra acustica, voce Artisti del Festival Puccini di Torre del Lago Celebri arie da opere di Giacomo Puccini Concerto a cura di SENTIERI ACUSTICI

inserito nel progetto Pistoia Festival in Link

GIOCHI D’ACQUA

PIANO SOLO

Venerdì 2 Settembre

Venerdì 23 Settembre CLASSICA VIVA

Jacopo Salvatori pianoforte Musiche di Franz Liszt e Claude Debussy

Concerto del vincitore del 1° Concorso Pianistico Internazionale “Luciano Luciani”

FESTIVAL PUCCINI Venerdì 9 Settembre Omaggio a Puccini e Forzano

Artisti del Festival Puccini di Torre del Lago Celebri arie dal Trittico di Giacomo Puccini: Gianni Schicchi*, Suor Angelica*, Il Tabarro *nell’anniversario della scomparsa di Gioacchino Forzano, librettista delle opere di Giacomo Puccini

SHAKESPEARE IN LOVE Venerdì 30 Settembre teatro & musica

Valentina Coladonato soprano Filippo Bettoschi baritono Claudio Proietti pianoforte Lorenzo Mucci voce recitante Musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco Sonetti di William Shakespeare

violino violoncello pianoforte

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SPECIALE CULTURA

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OTTONI ALL’ OPERA

Venerdì 17 Giugno Verdi a Montecatini OTTONI DELL’ORCHESTRA REGIONALE TOSCANA E DELL’ORCHESTRA DEL MAGGIO MUSICALE FIORENTINO

Filippo D’Asta, Andrea Dell’Ira Donato De Sena, Luca Pieraccini trombe Andrea D’Amico, Antonio Sicoli tromboni Andrea Albori, Paolo Faggi corni Riccardo Tarlini tuba Roberto Bichi percussioni Commenti su musica e storia del risorgimento Sara Matteucci Arrangiamenti Donato De Sena Musiche di Giuseppe Verdi, Giacomo Puccini, Pietro Mascagni, Ruggero Leoncavallo, Arrigo Boito

OMAGGIO AL BRASILE Venerdì 24 Giugno LA VITA è L’ARTE DELL’INCONTRO

ORCHESTRA REGINA Roberto Molinelli direttore Susanna Bertuccioli arpa Yehezkel Yerushalmi violino solista Marco Zannoni voce recitante Musiche di Antonio Vivaldi, Benedetto Marcello, Nino Rota, Ottorino Respighi, Roberto Molinelli Testi poetici di Vinicius de Moraes

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FESTIVAL PUCCINI Venerdì 1 Luglio Puccini a Montecatini

Artisti del Festival Puccini di Torre del Lago Celebri arie da opere di Giacomo Puccini Antonia Cifrone soprano Cristiano Olivieri tenore Sergio Bologna baritono Chiara Mariani pianista

BEATLES IN JAZZ Giovedì 7 Luglio Festival in link abbey road dixie band

ovvero ‘Why don’t we do it in the road?’ Michele Makarovic tromba Silvio Bernardi trombone Klaus Lessmann clarinetto Andrea Lupi banjo Mirko Sonetti tuba

VIVA BEETHOVEN VENERDì 15 Luglio Classica viva

Yehezkel Yerushalmi Franco Maggio Ormezowsky Daniel Levi

TESI - GERI IN DUO Venerdì 26 Agosto Festival in link

FESTIVAL PUCCINI Venerdì 16 Settembre Omaggio a Puccini e Forzano

Riccardo Tesi Maurizio Geri

organetto diatonico Terme Tettuccio chitarra acustica, voce Artisti del Festival Puccini di Torre del Lago Celebri arie da opere di Giacomo Puccini Concerto a cura di SENTIERI ACUSTICI

inserito nel progetto Pistoia Festival in Link

GIOCHI D’ACQUA

PIANO SOLO

Venerdì 2 Settembre

Venerdì 23 Settembre CLASSICA VIVA

Jacopo Salvatori pianoforte Musiche di Franz Liszt e Claude Debussy

Concerto del vincitore del 1° Concorso Pianistico Internazionale “Luciano Luciani”

FESTIVAL PUCCINI Venerdì 9 Settembre Omaggio a Puccini e Forzano

Artisti del Festival Puccini di Torre del Lago Celebri arie dal Trittico di Giacomo Puccini: Gianni Schicchi*, Suor Angelica*, Il Tabarro *nell’anniversario della scomparsa di Gioacchino Forzano, librettista delle opere di Giacomo Puccini

SHAKESPEARE IN LOVE Venerdì 30 Settembre teatro & musica

Valentina Coladonato soprano Filippo Bettoschi baritono Claudio Proietti pianoforte Lorenzo Mucci voce recitante Musiche di Mario Castelnuovo-Tedesco Sonetti di William Shakespeare

violino violoncello pianoforte

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SPECIALE CULTURA

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Santi, poeti, navigatori… gli Uffizi a Montecatini

Una galleria di ritratti di personaggi che hanno fatto la storia, biglietti omaggio per i Soci

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I

l Credito Valdinievole riserva ai suoi Soci biglietti omaggio, fino a esaurimento, per la splendida mostra organizzata dal Comune di Montecatini Terme e dalle Terme di Montecatini Spa, in collaborazione con la Galleria degli Uffizi. La rassegna, allestita nel polo espositivo delle Terme Tamerici, è stata inaugurata il 16 aprile scorso e chiuderà i battenti il 16 luglio (orario 10-16, tutti i giorni tranne il lunedì). La curatrice, Francesca De Luca, è la direttrice del Dipartimento per l’arte del Cinquecento e Seicento della storica Galleria fiorentina, scrigno di alcune delle più belle e celebri opere d’arte del mondo. Nella mostra sono confluite oltre settanta tele, tutte in collezione agli Uffizi, raffiguranti personaggi che hanno fatto la storia: santi, poeti e navigatori, come recita il titolo stesso dell’esposizione, e anche re, imperatori, condottieri e uomini d’arme, Papi, umanisti e Signori. Le opere sono state prodotte da Cristofano dell’Altissimo per Cosimo I, come completamento del superbo progetto della Sala del Mappamondo a Palazzo Vecchio. Realizzate fra il 1552 e il 1568, le opere ritraggono uomini, soprattutto, e donne che rappresentavano, in base alle conoscenze dell’epoca, i potenti della terra. Da sottolineare il fatto che il prezioso itinerario artistico è stato accolto da locali, quelli del Polo espositivo delle Terme Tamerici, che presentano un corpus di bellissime maioliche policrome di Galileo Chini e che sono incastonati in un parco ricco di storia. Arte nell’arte, insomma, per suggellare una vocazione e un progetto già consolidato del Comune e delle Terme di Montecatini che, da anni, offrono proposte culturali veramente irresistibili. Il Credito Valdinievole, ancora una volta, sostiene questo impegno rivolto al mondo dell’arte, per valorizzare il territorio e permettere ai propri Soci di continuare ad ammirare capolavori e tesori di talento umano di rara bellezza.

Gran parte del ricco patrimonio conservato agli Uffizi proviene dalle terre d’intorno. Ad esse il museo intende esprimere la sua gratitudine lasciando che un po’ della fama di cui dappertutto gode proficuamente vi si riverberi. Ospitando un’esposizione d’opere che per la loro collocazione non sono in Galleria di facile lettura, la città di Montecatini Terme rinsalda le sue relazioni con gli Uffizi, contribuendo così a concretare l’aspirazione attuale del museo fiorentino ad aprirsi al mondo. Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi Siamo particolarmente orgogliosi del tema di questa esposizione, in cui la serie medicea degli uomini illustri degli Uffizi fa da cornice allo straordinario ritratto di Alessandro Achillini di Amico Aspertini, proveniente dalla collezione di Paolo Giovio, donato dagli Amici alla Galleria Maria Vittoria Rimbotti, Associazione Amici degli Uffizi Oltre a valorizzare la straordinaria acquisizione del ritratto di Amico Aspertini, attraverso un inconsueto itinerario per effigi la mostra introduce all’affascinante intreccio di arte, scienza e politica che caratterizza il mecenatismo alla corte di Cosimo I alla metà del Cinquecento Cristina Acidini, Soprintendente Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all’Ufficio Soci: 0572/909102-909168, info@creditovaldinievole.it. Ulteriori indicazioni sulla mostra si possono trovare su www.santipoetinavigatori.it

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SPECIALE CULTURA

SPECIALE CULTURA

Santi, poeti, navigatori… gli Uffizi a Montecatini

Una galleria di ritratti di personaggi che hanno fatto la storia, biglietti omaggio per i Soci

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l Credito Valdinievole riserva ai suoi Soci biglietti omaggio, fino a esaurimento, per la splendida mostra organizzata dal Comune di Montecatini Terme e dalle Terme di Montecatini Spa, in collaborazione con la Galleria degli Uffizi. La rassegna, allestita nel polo espositivo delle Terme Tamerici, è stata inaugurata il 16 aprile scorso e chiuderà i battenti il 16 luglio (orario 10-16, tutti i giorni tranne il lunedì). La curatrice, Francesca De Luca, è la direttrice del Dipartimento per l’arte del Cinquecento e Seicento della storica Galleria fiorentina, scrigno di alcune delle più belle e celebri opere d’arte del mondo. Nella mostra sono confluite oltre settanta tele, tutte in collezione agli Uffizi, raffiguranti personaggi che hanno fatto la storia: santi, poeti e navigatori, come recita il titolo stesso dell’esposizione, e anche re, imperatori, condottieri e uomini d’arme, Papi, umanisti e Signori. Le opere sono state prodotte da Cristofano dell’Altissimo per Cosimo I, come completamento del superbo progetto della Sala del Mappamondo a Palazzo Vecchio. Realizzate fra il 1552 e il 1568, le opere ritraggono uomini, soprattutto, e donne che rappresentavano, in base alle conoscenze dell’epoca, i potenti della terra. Da sottolineare il fatto che il prezioso itinerario artistico è stato accolto da locali, quelli del Polo espositivo delle Terme Tamerici, che presentano un corpus di bellissime maioliche policrome di Galileo Chini e che sono incastonati in un parco ricco di storia. Arte nell’arte, insomma, per suggellare una vocazione e un progetto già consolidato del Comune e delle Terme di Montecatini che, da anni, offrono proposte culturali veramente irresistibili. Il Credito Valdinievole, ancora una volta, sostiene questo impegno rivolto al mondo dell’arte, per valorizzare il territorio e permettere ai propri Soci di continuare ad ammirare capolavori e tesori di talento umano di rara bellezza.

Gran parte del ricco patrimonio conservato agli Uffizi proviene dalle terre d’intorno. Ad esse il museo intende esprimere la sua gratitudine lasciando che un po’ della fama di cui dappertutto gode proficuamente vi si riverberi. Ospitando un’esposizione d’opere che per la loro collocazione non sono in Galleria di facile lettura, la città di Montecatini Terme rinsalda le sue relazioni con gli Uffizi, contribuendo così a concretare l’aspirazione attuale del museo fiorentino ad aprirsi al mondo. Antonio Natali, direttore della Galleria degli Uffizi Siamo particolarmente orgogliosi del tema di questa esposizione, in cui la serie medicea degli uomini illustri degli Uffizi fa da cornice allo straordinario ritratto di Alessandro Achillini di Amico Aspertini, proveniente dalla collezione di Paolo Giovio, donato dagli Amici alla Galleria Maria Vittoria Rimbotti, Associazione Amici degli Uffizi Oltre a valorizzare la straordinaria acquisizione del ritratto di Amico Aspertini, attraverso un inconsueto itinerario per effigi la mostra introduce all’affascinante intreccio di arte, scienza e politica che caratterizza il mecenatismo alla corte di Cosimo I alla metà del Cinquecento Cristina Acidini, Soprintendente Per informazioni e prenotazioni rivolgersi all’Ufficio Soci: 0572/909102-909168, info@creditovaldinievole.it. Ulteriori indicazioni sulla mostra si possono trovare su www.santipoetinavigatori.it

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Giro d’Italia col bicchiere Proseguono gli incontri di degustazione promossi dal Credito Valdinievole in collaborazione con la Fisar

Un vino è un prodotto molto complesso, con cui si può conversare. Un vino fa viaggiare, un vino racconta e dentro al suo aroma, spesso, ci sono molte storie oltre alla voce di una terra. Al di là della tecnica di degustazione, quindi, è importante bere per star bene, per fortificare un’amicizia, per incorniciare una piacevole compagnia o riscaldare un sentimento. Con questo spirito di socievolezza e allegria e con questa voglia di stare insieme, la Banca ha organizzato il Giro d’Italia col bicchiere. Perché, come scrive Neruda nella sua splendida Ode al vino: “Vino color del giorno, vino color della notte, vino con piedi di porpora o sangue di topazio, vino, stellato figlio della terra, vino, liscio come una spada d`oro, morbido come un disordinato velluto, vino inchiocciolato e sospeso, amoroso, marino, non sei mai presente in una sola coppa, in un canto, in un uomo, sei corale, gregario, e, quanto meno, scambievole.

I vini della Toscana

Il 3 febbraio scorso si è tenuta, nella sala dell’Ufficio Soci della Banca, in via Ugo Foscolo a Montecatini Terme, la prima lezione – incontro. I sommelier Fisar hanno illustrato le zone vitivinicole del Granducato, le loro peculiarità e hanno offerto cenni di teoria della degustazione oltre a dispensare consigli sull’abbinamento tra le varie etichette assaggiate e i cibi, soprattutto quelli tipicamente toscani. Ogni appuntamento del Giro d’Italia col bicchiere, infatti, è anche incontro coi sapori: salumi, formaggi e dolci della nostra Regione e un lauto assaggio di cinghiale in salmì.

La Toscana, per quanto riguarda i vini, non ha eguali nel mondo, grazie alla natura più felice e ad una civiltà della vite e del vino che si è decantata e raffinata attraverso i secoli (Z.Ciufoletti)

In degustazione Volpolo Bolgheri Superiore 2008, Podere Sapaio Un nuovo interprete del gusto nella piccola Francia del Granducato . Vino Nobile di Montepulciano 2006, Azienda Agricola Il Conventino Una cantina piccola con un cuore grande e biologico. Brunello di Montalcino 2005, Lisini Una versione interessante del vino toscano più famoso del mondo. Vin Santo del Chianti Riserva 1998, Giuseppe Marini Il nettare dell’ospitalità in una interpretazione eccellente.

Vino made in Piemonte

La seconda tappa del Giro d’Italia col bicchiere si è fermata, il 24 marzo scorso, in Piemonte, altra Regione italiana ai vertici della qualità del vino. E’ stato il giornalista Daniele Bartolozzi a curare l’approfondimento sul Nebbiolo, “anello di congiunzione fra Sangiovese e Pinot Nero”, e sugli altri vitigni piemontesi, e a guidare i Soci nella degustazione. Le etichette selezionate dai sommelier della Fisar sono state servite in abbinamento a formaggi tipici come la Toma Piemontese, il Bra e il Castelmagno stagionato, a un ottimo brasato al Barolo e a uno squisito dolce panna e crema. Dulcis in fundo il giornalista ha parlato anche della viticoltura di Liguria e Valle d’Aosta. In degustazione Blangè Arneis 2009, Ceretto Un bianco di carattere, nella terra dei grandi rossi, con

un’etichetta disegnata “per mostrare l’anima del vino”. Ca’ di Pian Barbera d’Asti 2007, La Spinetta L’unico vino al femminile, maschile solo in riferimento al vitigno, rotondo e poco tannico. Barolo 2005, Coppo Autorevole e austero, senza smarrire la sua eleganza e piacevolezza. Moscato d’Asti 2009, Saracco Bella edizione di uno dei vini da dessert più amati, la dolcezza è ben equilibrata dalla piacevole acidità.

Est, soffermandosi sulle Regioni interessate (Friuli, Trentino Alto Adige e Veneto) e guidando poi i Soci nella degustazione dei vini, in abbinamento con prodotti tipici delle zone di riferimento. In degustazione Sauvignon 2010, Livio Felluga Intenso, agrumato, lungo e armonico. Gewürztraminer 2010, Hofstätter Pronunciata vena aromatica, note speziate e corpo saldo. Amarone della Valpolicella Le Crosare 2007, Cantina di Soave Grande struttura, appagante, bouquet caldo e speziato. Recioto di Soave 2007, Pieropan Vino dolce passito che prende il suo nome dalle “recie” dell’uva garganega, amorevolmente selezionata.

Il Nord-Est e la Serenissima

Il ciclo di degustazioni ha vissuto un’altra serata indimenticabile il 26 maggio. Riccardo Margheri, della delegazione Fisar di Livorno, ha tenuto una lezione sulla viticoltura del Nord-

Le degustazioni riprenderanno dopo l’estate: il 13 ottobre coi vini del Sud e il 24 novembre con le bollicine italiane e francesi. Per informazioni: www. creditovaldinievole.it. E’ già possibile iscriversi! (I Soci che hanno partecipato agli incontri possono richiedere le relative pubblicazioni, stampate per loro dalla Banca, all’Ufficio Soci: 0572/909102-909168, info@creditovaldinievole.it)


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Giro d’Italia col bicchiere Proseguono gli incontri di degustazione promossi dal Credito Valdinievole in collaborazione con la Fisar

Un vino è un prodotto molto complesso, con cui si può conversare. Un vino fa viaggiare, un vino racconta e dentro al suo aroma, spesso, ci sono molte storie oltre alla voce di una terra. Al di là della tecnica di degustazione, quindi, è importante bere per star bene, per fortificare un’amicizia, per incorniciare una piacevole compagnia o riscaldare un sentimento. Con questo spirito di socievolezza e allegria e con questa voglia di stare insieme, la Banca ha organizzato il Giro d’Italia col bicchiere. Perché, come scrive Neruda nella sua splendida Ode al vino: “Vino color del giorno, vino color della notte, vino con piedi di porpora o sangue di topazio, vino, stellato figlio della terra, vino, liscio come una spada d`oro, morbido come un disordinato velluto, vino inchiocciolato e sospeso, amoroso, marino, non sei mai presente in una sola coppa, in un canto, in un uomo, sei corale, gregario, e, quanto meno, scambievole.

I vini della Toscana

Il 3 febbraio scorso si è tenuta, nella sala dell’Ufficio Soci della Banca, in via Ugo Foscolo a Montecatini Terme, la prima lezione – incontro. I sommelier Fisar hanno illustrato le zone vitivinicole del Granducato, le loro peculiarità e hanno offerto cenni di teoria della degustazione oltre a dispensare consigli sull’abbinamento tra le varie etichette assaggiate e i cibi, soprattutto quelli tipicamente toscani. Ogni appuntamento del Giro d’Italia col bicchiere, infatti, è anche incontro coi sapori: salumi, formaggi e dolci della nostra Regione e un lauto assaggio di cinghiale in salmì.

La Toscana, per quanto riguarda i vini, non ha eguali nel mondo, grazie alla natura più felice e ad una civiltà della vite e del vino che si è decantata e raffinata attraverso i secoli (Z.Ciufoletti)

In degustazione Volpolo Bolgheri Superiore 2008, Podere Sapaio Un nuovo interprete del gusto nella piccola Francia del Granducato . Vino Nobile di Montepulciano 2006, Azienda Agricola Il Conventino Una cantina piccola con un cuore grande e biologico. Brunello di Montalcino 2005, Lisini Una versione interessante del vino toscano più famoso del mondo. Vin Santo del Chianti Riserva 1998, Giuseppe Marini Il nettare dell’ospitalità in una interpretazione eccellente.

Vino made in Piemonte

La seconda tappa del Giro d’Italia col bicchiere si è fermata, il 24 marzo scorso, in Piemonte, altra Regione italiana ai vertici della qualità del vino. E’ stato il giornalista Daniele Bartolozzi a curare l’approfondimento sul Nebbiolo, “anello di congiunzione fra Sangiovese e Pinot Nero”, e sugli altri vitigni piemontesi, e a guidare i Soci nella degustazione. Le etichette selezionate dai sommelier della Fisar sono state servite in abbinamento a formaggi tipici come la Toma Piemontese, il Bra e il Castelmagno stagionato, a un ottimo brasato al Barolo e a uno squisito dolce panna e crema. Dulcis in fundo il giornalista ha parlato anche della viticoltura di Liguria e Valle d’Aosta. In degustazione Blangè Arneis 2009, Ceretto Un bianco di carattere, nella terra dei grandi rossi, con

un’etichetta disegnata “per mostrare l’anima del vino”. Ca’ di Pian Barbera d’Asti 2007, La Spinetta L’unico vino al femminile, maschile solo in riferimento al vitigno, rotondo e poco tannico. Barolo 2005, Coppo Autorevole e austero, senza smarrire la sua eleganza e piacevolezza. Moscato d’Asti 2009, Saracco Bella edizione di uno dei vini da dessert più amati, la dolcezza è ben equilibrata dalla piacevole acidità.

Est, soffermandosi sulle Regioni interessate (Friuli, Trentino Alto Adige e Veneto) e guidando poi i Soci nella degustazione dei vini, in abbinamento con prodotti tipici delle zone di riferimento. In degustazione Sauvignon 2010, Livio Felluga Intenso, agrumato, lungo e armonico. Gewürztraminer 2010, Hofstätter Pronunciata vena aromatica, note speziate e corpo saldo. Amarone della Valpolicella Le Crosare 2007, Cantina di Soave Grande struttura, appagante, bouquet caldo e speziato. Recioto di Soave 2007, Pieropan Vino dolce passito che prende il suo nome dalle “recie” dell’uva garganega, amorevolmente selezionata.

Il Nord-Est e la Serenissima

Il ciclo di degustazioni ha vissuto un’altra serata indimenticabile il 26 maggio. Riccardo Margheri, della delegazione Fisar di Livorno, ha tenuto una lezione sulla viticoltura del Nord-

Le degustazioni riprenderanno dopo l’estate: il 13 ottobre coi vini del Sud e il 24 novembre con le bollicine italiane e francesi. Per informazioni: www. creditovaldinievole.it. E’ già possibile iscriversi! (I Soci che hanno partecipato agli incontri possono richiedere le relative pubblicazioni, stampate per loro dalla Banca, all’Ufficio Soci: 0572/909102-909168, info@creditovaldinievole.it)


MILANO

PER I SOCI

PER I SOCI

Soci senza frontiere

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MADRID

Un incontro dedicato al cibo da gustare con le mani, senza ausilio di posate, a tutti quegli squisiti bocconcini, dolci e salati, ai quali non si riesce a dire no e alla loro presentazione in tavola. La lezione di cucina piccola, la nuova forma del gusto, dedicata ai Soci si è svolta il 16 aprile scorso nei locali del club enogastronomico Il Cavatappi, a Calcinaia, in provincia di Pisa. L’iniziativa ha rappresentato un’altra delle occasioni di incontro fra i Soci della zona della Valdinievole e quella di Bientina e, piacevole sorpresa, hanno partecipato anche ragazzi e ragazze molto giovani. Questo il menu della lezione, nel tardo pomeriggio trasformatasi in una vera festa e in un brindisi con bollicine di qualità: biscottini alla fontina, bocconcini di focaccia al rosmarino e pomodorini, focaccette a girella farcite, girelline di pasta sfoglia al pomodoro, cornettini ripieni di formaggio e pasta d’acciughe, cubotti di frittata al prosciutto crudo e rucola, tartufini al formaggio, spiedini di uova di quaglia al vino rosso e formaggio, barchette di sedano e formaggio, canestrelli di cetriolo con verdure e mozzarella e versione tricolore, bicchierini di mousse al tonno e ricotta, bicchierini di mousse bicolore d’uovo e asparagi, grissini vari gusti,caramelle di sfoglia con ripieno di mele e pistacchi, baci di dama con Nutella e cocco, pannine cotte con salsa di fragole e menta e coppettine di mousse al cioccolato fondente. Interessanti ed efficaci anche i piccoli segreti, spesso perle di tradizioni familiari tramandate dalle madri e dalle nonne, che la cuoca, Michela Passetti, e le sue due collaboratrici, hanno condiviso con i partecipanti.

ST. MORITZ

Una miriade di portate, piccole nelle dimensioni e grandi nel gusto

ROMA

Lezione e degustazione di finger food

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MILANO

PER I SOCI

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Soci senza frontiere

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MADRID

Un incontro dedicato al cibo da gustare con le mani, senza ausilio di posate, a tutti quegli squisiti bocconcini, dolci e salati, ai quali non si riesce a dire no e alla loro presentazione in tavola. La lezione di cucina piccola, la nuova forma del gusto, dedicata ai Soci si è svolta il 16 aprile scorso nei locali del club enogastronomico Il Cavatappi, a Calcinaia, in provincia di Pisa. L’iniziativa ha rappresentato un’altra delle occasioni di incontro fra i Soci della zona della Valdinievole e quella di Bientina e, piacevole sorpresa, hanno partecipato anche ragazzi e ragazze molto giovani. Questo il menu della lezione, nel tardo pomeriggio trasformatasi in una vera festa e in un brindisi con bollicine di qualità: biscottini alla fontina, bocconcini di focaccia al rosmarino e pomodorini, focaccette a girella farcite, girelline di pasta sfoglia al pomodoro, cornettini ripieni di formaggio e pasta d’acciughe, cubotti di frittata al prosciutto crudo e rucola, tartufini al formaggio, spiedini di uova di quaglia al vino rosso e formaggio, barchette di sedano e formaggio, canestrelli di cetriolo con verdure e mozzarella e versione tricolore, bicchierini di mousse al tonno e ricotta, bicchierini di mousse bicolore d’uovo e asparagi, grissini vari gusti,caramelle di sfoglia con ripieno di mele e pistacchi, baci di dama con Nutella e cocco, pannine cotte con salsa di fragole e menta e coppettine di mousse al cioccolato fondente. Interessanti ed efficaci anche i piccoli segreti, spesso perle di tradizioni familiari tramandate dalle madri e dalle nonne, che la cuoca, Michela Passetti, e le sue due collaboratrici, hanno condiviso con i partecipanti.

ST. MORITZ

Una miriade di portate, piccole nelle dimensioni e grandi nel gusto

ROMA

Lezione e degustazione di finger food

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PER I SOCI

PER I SOCI

Fattoria di Celle, un luogo incantato Il 28 maggio il Credito Valdinievole ha offerto ai Soci una gita in questo parco romantico trapuntato di opere d’arte

U

n inno alla creatività, all’arte e alla cultura la Fattoria di Celle, adagiata su una collina che domina la piana tra Firenze e Pistoia. Per questo il Credito Valdinievole ha deciso di donare ai propri Soci una rigenerante giornata alla scoperta di molte delle settanta installazioni di arte ambientale incastonate nel parco. Un panorama mozzafiato, un museo en

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plein air, un immenso giardino in cui artisti di fama internazionale si sono spartiti deliziose radure, angoli di parco, frammenti di aree agricole e anche porzioni di edifici storici la cui origine rurale è intimamente legata alla storia del posto. Ingredienti magici di una passeggiata sorprendente alla quale i Soci hanno partecipato con attenzione e curiosità, seguendo la guida in un

emozionante itinerario accompagnati dal vicedirettore generale Andrea Rindi. Non appartiene certo all’ordinario camminare in un oliveto e poi, di colpo, trovarsi di fronte un’opera d’arte grande e intensa, protesa verso il cielo. Oppure lasciarsi alle spalle una maestosa installazione adagiata in un prato perfetto per percorrere uno stretto tratto, fra altissime e fitte canne di bambù e sorprendere poi le nuvole specchiarsi in un laghetto. E non è una sensazione che rientra nel quotidiano neanche quella di attraversare un bellissimo bosco per arrivare poi, a metà di un ponticello, al cospetto di una maestosa statua di Efialte trafitto da una lancia. Il parco sembra un labirinto, proprio come l’opera di Robert Morris. E le impressioni si moltiplicano, insieme ai colori, dispiegandosi fra arte e natura, confondendosi fra verità e verosimiglianza, seguendo però costantemente il ritmo dell’ambiente,un continuo equilibrio fra forme moderne, ingombranti, originali e talvolta quasi “classiche”. Un’armonia stupefacente e inquieta che rende Celle un luogo unico e sempre nuovo. Come l’installazione che potrebbe essere eletta a icona della collezione: la Cabanne di Daniel Buren, una passeggiata fra i colori che, attraverso i suoi specchi, congiunge tutto: cielo, paesaggio e arte.

Il Credito Valdinievole morde la Grande Mela Aperte le iscrizioni per New York La Banca organizza un viaggio nella città più popolosa e popolare degli Stati Uniti per la prima settimana di dicembre. Un imperdibile tuffo nella sfolgorante New York del periodo natalizio! Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Ufficio Soci: 0572/909168-909102, info@creditovaldinievole.it.

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PER I SOCI

PER I SOCI

Fattoria di Celle, un luogo incantato Il 28 maggio il Credito Valdinievole ha offerto ai Soci una gita in questo parco romantico trapuntato di opere d’arte

U

n inno alla creatività, all’arte e alla cultura la Fattoria di Celle, adagiata su una collina che domina la piana tra Firenze e Pistoia. Per questo il Credito Valdinievole ha deciso di donare ai propri Soci una rigenerante giornata alla scoperta di molte delle settanta installazioni di arte ambientale incastonate nel parco. Un panorama mozzafiato, un museo en

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plein air, un immenso giardino in cui artisti di fama internazionale si sono spartiti deliziose radure, angoli di parco, frammenti di aree agricole e anche porzioni di edifici storici la cui origine rurale è intimamente legata alla storia del posto. Ingredienti magici di una passeggiata sorprendente alla quale i Soci hanno partecipato con attenzione e curiosità, seguendo la guida in un

emozionante itinerario accompagnati dal vicedirettore generale Andrea Rindi. Non appartiene certo all’ordinario camminare in un oliveto e poi, di colpo, trovarsi di fronte un’opera d’arte grande e intensa, protesa verso il cielo. Oppure lasciarsi alle spalle una maestosa installazione adagiata in un prato perfetto per percorrere uno stretto tratto, fra altissime e fitte canne di bambù e sorprendere poi le nuvole specchiarsi in un laghetto. E non è una sensazione che rientra nel quotidiano neanche quella di attraversare un bellissimo bosco per arrivare poi, a metà di un ponticello, al cospetto di una maestosa statua di Efialte trafitto da una lancia. Il parco sembra un labirinto, proprio come l’opera di Robert Morris. E le impressioni si moltiplicano, insieme ai colori, dispiegandosi fra arte e natura, confondendosi fra verità e verosimiglianza, seguendo però costantemente il ritmo dell’ambiente,un continuo equilibrio fra forme moderne, ingombranti, originali e talvolta quasi “classiche”. Un’armonia stupefacente e inquieta che rende Celle un luogo unico e sempre nuovo. Come l’installazione che potrebbe essere eletta a icona della collezione: la Cabanne di Daniel Buren, una passeggiata fra i colori che, attraverso i suoi specchi, congiunge tutto: cielo, paesaggio e arte.

Il Credito Valdinievole morde la Grande Mela Aperte le iscrizioni per New York La Banca organizza un viaggio nella città più popolosa e popolare degli Stati Uniti per la prima settimana di dicembre. Un imperdibile tuffo nella sfolgorante New York del periodo natalizio! Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare l’Ufficio Soci: 0572/909168-909102, info@creditovaldinievole.it.

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Salve n.61  

Periodico del Credito Valdinievole - Banca di Credito Cooperativo di Montecatini Terme e Bientina