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E!ate bipolare

( una raccolta " poesie, estate 2010,

" Anabel Cilibe$i)

qua%o in foto " Anabel Cilibe$i, ‘ la paura’ 2010


ALBERI

Ci sono questi lunghi lunghi alberi così perfetti e così imperfetti così solari che quasi non osano cambiare! Un cambiamento netto radicale sradica il subconscio e gli cambia il modo di pensare. A chi? A cosa? ma dove? e quando? La stampa freneticamente arriva. Non cʼè spazio non cʼè tempo per salire su quegli alberi non cʼè tempo per chiudere il tettuccio che ci ripara dal sole dal caldo e dalla pioggia dalle intemperie del cuore che non si da pace! E nel sonno non muore. Esso sbatte si contorce su giù a destra a sinistra


vorrebbe esplodere! Di emozione per amore di un qualcuno che non cʼè, di un qualcuno che non cʼè mai stato, di un qualcuno che magari, mai ci sarà. Gli alberi hanno radici rami e foglie. Proprio come lʼAmore.


GIRASOLI Ci sono dei girasoli ogni qualvolta che passo, li vedo. Accanto ad una piscinetta, ad un tratto il buio. Felice sguazza quella famiglia ormai spezzata ormai dannata ormai scomparsa. I girasoli girano, insieme all始universo insieme al vuoto dell始acqua, che crea vortici inesauribili, interminabili, implacabili, vuoti nel vuoto. L始immaginazione prende collisione, qui non ci sono regole, qui siamo nel mondo perduto nel polline nelle foglie arancioni-gialle dei girasoli.


IL DERAGLIAMENTO Quando si segue una linea ma di quelle rette quelle che sembrano giuste corrette. Lo stomaco sale in gola senti che sei sulla strada giusta. Poi arriva il dubbio che ti perseguita che ti assale avresti voluto dormire di più mangiare di meno mettere altri pantaloni, forse anche unʼaltra maglietta! E poi il treno prosegue... marciando come una flotta di guerrieri navali che si chiamano forse pirati? Sento chouf chouf e altri rumori strani la paura spera nel deragliamento del treno per cancellare ʻlʼappuntamentoʼ tanto atteso tanto desiderato e il coraggio.......


Lʟamore è un battito che palpita e ci tiene in vita, scorre nelle vene e ci lascia lÏ a.... sentire questo sentimento.


ODORE DI CADAVERE sento odore di cadavere gli avi si confidano con me trasmettono saggezza sapienza a loro indignazione non penso non parlo queste parole diramano il foglio con un bisturi precisione diramata in frangenti di tempo perduto. Non cʼè connessione fra un arto e lʼaltro. Le note si attaccano a pizzico di corda un male della mente è un male del cuore. In esso tutto traspare tutto assorbe tutto tollera per poi esplodere. Lʼodore di cadavere si fa sempre più forte. Sento la vita vicina come la morte non vi spaventate essa è qui che ci aspetta ma non giunge per chi lʼattende si dissipa in aria la vita per colei che non gioisce.


Un sapore di amaro la terra il suo pugno serrato sferza un colpo nello stomaco gelato ghiacciolo alla banana che schifo preferisco l始odore di cadavere.


LA RINASCITA, di un capezzolo che spunta in una foto meglio un dagherrotipo. ma di che parlo io! Io non so niente.... Io non conosco niente. Mi sento nervosa agitata non so che e poi perch猫? Vacilla quella sensazione d始insicurezza, ma io sono forte, mi ripeto, ma io sono forte e nulla temo.


SUL TRENO Quando viaggio, ormai il mio unico viaggio, sento dei rumori strani belli brutti e buoni il telefono che squilla colei che sola non sa stare fa squillare quello di unʼaltra. I rumori più strani sembra una fabbrica del vapore come questa generazione senza ambizione dove la responsabilità è diventare vecchi! Dove ʻil degeneroʼ sta allʼordine del giorno. ma mi chiedo? con che scopo? con che fine? vivere una vita talmente vuota che poi come meta ha il vuoto?


UOMO Rigido tu stai immobile guardi fuori dal finestrino fantastico sulla tua paura che pessima osservatrice! non ti muovi non ti vuoi spezzare non ti guardo ma ti noto. Magia mi giro e continuo a vederti! Scappa! Fuori dal finestrino. Non ti spettini ma è quellʼora del mattino, tutto trema e tra poco il nostro arrivo. Che cosʼè? che ci spaventa nellʼandare da una parte allʼaltra? Quel che abbiamo appena lasciato. Quel che stiamo per incontrare? Ed il viaggio in solitudine un uomo e poi IL BUIO.


Respiro e vorrei che la pioggia mi portasse a te. Mangio e in quello mi concentro. Studiare è improponibile ci provo, ma in nulla riesco. Penso a te pausa e penso ancora a te.


AFA ma qui fa un caldo! che proprio non se ne può più! la città è un forno e io mi sento un biscotto senza lievito ne zucchero. Dubito della sua consistenza. Quel rapporto tanto amato sognato, desiderato, sembra non esserci più. una figlia, si allontana, percorrendo la sua strada. Cerca riconoscimento agli occhi di colui che mai lʼapprezzò, ma allora va..... non startene là! lʼafa scorre a va. Ti assilla si rigira.... ma poi se ne va. E il fresco torna, a regnare a popolare ad affaticare, il caldo.


Se potessi, strapparmi il cuore, per non sentirti piÚ lo farei... se potessi, cancellare dalla mia mente gli ultimi ricordi che ho di te, lo farei. Non ho lacrime da prestare ad alcuno sento le voci di coloro che mi proteggono il mistero della vita... il tuo orgoglio è dolore per me, ma di sicuro, lo è ancor piÚ per te.


Ricordo Abisso Stoccafisso un videogioco maledetto condannato alla pena capitale. Non ho energia nelle vene, il mistero lacera il mio cuore, infranto pacato ruggito dimenticato di un leone! ma tu mi ami? un Amore che fa? come si comporta? dove va? quante domande. ma lÏ che tempo fa? Ormai è addio? vorrei solo dormire. e non risvegliarmi piÚ.


Penso allʼultimo giorno che ti ho visto, al nostro ultimo sguardo intenso questo amore folle quanto, se non più del mio primo grande amore. Ma tra noi, non cʼè stato nulla. Ha fatto tutto il cuore, senza parole baci e “amore”.


LAVORA LAVORA PRODUCI PRODUCI GUADAGNA GUADAGNA ormai dovrebbe essere il motto dei bambini allʼasilo, così magari lo stato è contento, così magari i genitori sono contenti e lo stato è contento di loro! Mi sento tornata ai tempi del fascismo quasi una sorta di NAZISMO dellʼanimo. che mondo sfatto crudele e poco benevolo. con così poca compassione e amore per se stesso e lʼaltro, il prossimo che conta meno, quando dovrebbe contare più!


Il mondo grida PRODUCI! Il mondo grida LAVORA! Il mondo grida NON RIPOSARE! Il mondo grida NON PENSARE NON RIFLETTERE è tutto giusto così, non cʼè tempo per pensare! Va tutto bene così. Il mondo grida vai avanti e così... ti ritrovi nel fosso a 30 anni.


Una donna intrappolata in unʼetà in un corpo in condizioni di ragazza è frustrante non poter concludere, è frustrante non essere assolta dal mio dovere come figlia. Pensare, sognare che un giorno tutto questo prima o poi potrà cambiare...


In ogni piccola azione, in ogni sbadata allusione, un pò di amarezza dei sensi portati oltremare dallʼalta marea del dolore, che non conosce vita in questa serenità, in questa quiete, in questa pace. TU sei qui con me, ad ogni istante ad ogni attimo ad ogni mio respiro.


Non cʼè dolore, che mi divida da te. Non cʼè passione che non scorra fuori e dentro di me. un suono leggero, la mano violenta sbatte le catene della galera dellʼanimo imprigionato a vita nella sua scelta.


Scrivo poesie dʼamore per me, per te e per lʼuniverso. Buonanotte angelo austero, buonanotte ovunque tu sia, buonanotte mio candido pensiero. Il tuo sorriso lontano, si trasforma in pianto. Un abbraccio lontano, il tuo odore lontano. Tu sei così lontano, e nel contempo così vicino, così dentro di me.


MILANO Eʼ TRISTE

Milano è triste, senza di te. Manca la tua luce la tua energia la tua follia. Mi chiedo, come hai potuto? andartene così, senza chiamare o scrivere. Perchè lo so, che tu non ci sei. Oggi ne ho avuto la conferma. Milano manca del tuo respiro. Milano è triste a luglio senza te.


Io sono qui, al fresco a scrivere, mi riparo dal caldo e dal sole. Sento che anche tu .... mi pensi. Ti ho sognato, mi sono svegliata e... ti sentivo forte forte nel mio cuore.


A volte penso e se... non fosse tutta immaginazione, questa mia forte sensazione. Ma no, è troppo forte per non essere vera! Ogni qualunque cosa io faccia, ti sento qui con me. Non ho bisogno del telefono, ne di niente altro. Tu sei sempre qui con me. In ogni attimo ogni mio respiro ogni mio movimento ogni mio lamento, ogni mio gemito contiene il tuo inebriante respiro profondo eterno, esso si sposta nel mio cuore nel mio corpo, esso è in me come è in te.


Mi piacciono i luoghi freschi coperti, che proteggono l始inestimabile valore dell始anima. Mi piace la musica classica, nel mio ambiente mi trasporto in Oriente. Racconto di me, lontano dalle chiacchere, protetta dalle ombre delle mie pagine. Vagano i disegni delle parole, umane fatte di carne. Respirano, profumano. Immagino luoghi mai visitati, ma di cui con gli 驶odori始 mi circondo. Dalla mia stanza il mio piccolo paradiso, io vedo il mondo. Attraverso i miei occhi e quelli di altri.


Le note pizzicano qua e là, i zampilli del sangue morente tacente nel languido cuore. Essi rimpiangono lʼattimo perduto di quel bacio tanto atteso tanto desiderato, ma non colto nella sua immaturità di attimo sfuggente e tagliente. Mi sento in Oriente. a flower di John Cage. Attimo sfuggente parlo dolo di attimi ci sono solo impegni mi manca il tempo per creare, mi manca il tempo per ascoltarmi e per ascoltarti, tu che da lontano parli a me.


Non capisco la tua lingua, forse sono io che respingo ciò che stai cercando esplicitamente di dirmi. non mi vuoi? mi vuoi? che vuoi? Non capisco, perchè temo di ascoltare... il suono lontano della tua voce. Suppongo che... non sapevamo e ci chiedevamo, come potrebbe finire, è questa la fine? Non sapevamo, che cosa poteva succedere tra noi, è così che vuoi che finisca? Ma se tu non parli, non mi dici niente! Questa non può essere che la fine.


LE RETOUR La musica mi parla, il suono del piano intercorre, scappa poi si lascia prendere e spesso fugge ancora. Lontano da me lontano da te, il tempo ci allontana e ci avvicina. Lusinghe meritevoli al tempo, che ci divide ci fortifica nel silenzio della disperazione che non provo piÚ. Perchè sono certa che se sei tu il mio amato, un giorno presto o tardo che sia tornerai da me, tua amata.


La certezza che giace nel nostro cuore, basta a scacciare quei demoni? quelle paure... brutte e lugubri che assalgono il mio animo gentile. Spazio tempo e compassione per il terrore che rammarica i nostri animi leggeri, ma non frivoli essi danzano fra i venti dei cieli. LĂŹ lo zelo si cela integerrimo. Dubbioso cupo e pacato. La stupiditĂ  lo affligge nella paura. Ma ci vuole coraggio, ci vuole tenacia per voltare pagina.


Io spero nel tuo ritorno, ma mi rattrista il fatto che io continui ad amarti senza speranza alcuna. Come si può sperare di non amare, al moto di lasciarsi andare. Un battito poi due poi tre. Mi prendono e mi stringono a te.


1 CORPO Sfuggi dalla realtà sfuggi dallʼamore della tua e ripeto solo tua metà. Tu mi hai chiamato, ti ho ascoltato e ora sono qua. Ma adesso che si fa? come si fa? di noi, che ne sarà? Uniti e disgiunti in due corpi, ma io mi sento sempre un tuttʼuno con il tuo, di corpo.


ANIMA MIA Come tu navighi dentro di me, io mi sento innondata dentro di te, dalle fiamme di acqua gelida che comprende i ghiacciai e le zolle e le agonie e i tormenti che sento e vedo dentro di te.


Questa pace non ha sensi, usma l始odore neutro della pacatezza ineguagliabile maestra, acquieta il mio tratto passivo e s始irrigidisce al sol pensiero di toccarti, di sfiorarti, di amarti e cos矛 baciarti.


Prendimi, spogliami, sul tuo letto accarezzami, baciami con il tuo sorriso sfiorami, prendi le mie labbra e fammi tua. In questo istante e per sempre.


Se solo immaginassi, quanto ti desidero, il tuo odore lontano, non lo riconosco pi霉. baciami la mano, da lontano sfiorami il cuore e baciami l始animo.


Vorrei scrivere una poesia dʼamore per te? Ma... manco di sentimento per alcuno. Il mio cuore amareggiato si è svuotato! Non cʼè più niente di te, lʼestate sta facendo scemare ciò che sentivo come Amore.


Eʼ ʻbelloʼ sentirti nello stomaco, come una rana che mai si trasformerà in principe ti vomito, quasi vorrei cagarti! che volgare che sono. ma se penso a te, la cacca è la cosa più carina che mi risuona alla mente!


Vana tela, vano vacuo sentimento effimero, gli basta unʼestate per svanire non ho dubbi, che per quando lʼanno scolastico sarà cominciato io già ti avrò dimenticato.


Una pietra miliare, tu incombi nel dolore di piombo malo umore sereno tu stai e nellĘźade mi lasci poltrire, a vita in eterno angusto sentimento placido pentimento, odi che giungono a me dallĘźantica Grecia dicono che tu mi ami, ma sei uno stolto e mi farai scappare via!!!


Non sento piÚ amore, solo rabbia. Mi rimani nel cuore, come animo patito, languido il tuo sguardo impietrito alle mie parole di un futuro rifiuto! a sè... piangerai. a sè di dolore morirai. Ma per chi? sto scrivendo? chi sei? ci conosciamo?


Voglio stare sola, ho bisogno di solitudine per denudarmi, con l始arte entusiasmarmi, in un balzo teletrasportarmi nella dimensione CUORE. l始unica cosa di cui ho veramente bisogno 猫 di CREARE. Posso vivere benissimo solo di questo! e niente pi霉 manca, al mio animo!


Sento il vento nel mio cuore un lamento, ci貌 che provo il battito forte non mi lascia dormire me ne frego della grammatica e delle rime. forse non sono poetessa ne pittrice forse nemmeno attrice e allora che diamine sono io? non saranno di certo gli altri, ad affermarlo. Sento amore tormentato, povera cara non si da pace afflitta dalla sventura delle sette leghe nei sette mari dell始abisso profondo e prolifero. dell始anima assalita dall始armistizio del fato netto caco baciato sul fiume alato. Parole senza senso navigano nel vento, nello stomaco io ti odio nello spazio io ti evaporo come vuoto


nel gioco della dama, io ti mangio tu perdi ed io vinco. Non cʼè più tempo solo il lamento straziante del cuore che non si sa dare spiegazione solo obbligazione nel volerti e poi dimenticarti. Io non ti ho svelato le parole magiche che provo e ho provato e spero, per ancora non molto proverò.


Vivo in un paese, che non ha rime ne versi. vivo in un paese, dove non si capisce più niente. vivo in un paese, bello ma non per vivere. vivo in un paese, pieno di cultura e non di quella del vino. vivo in un paese, e mi sento un pò straniera. vivo in un paese, dove lʼarte che conta è quella sepolta. vivo in un paese, dove tutti scappano allʼestero. vivo in un paese, per il quale amore io son ritornata.


Manco di profondità, in questi giorni insipidi, amari come lʼacqua torbida di un pozzo che puzza di fasto e di gloria, amara vittoria ove ti porta? Alla corruzione del tuo animo ribelle, dannato scolato come riso asiatico bollito e poi fritto con gelato. Lʼerba sʼindurisce, la sfinge scolpisce lʼeterno suono del sentimento lento prescelto calpesto codesto male sta nel mio mare.


A volte, mi ritrovo nel cuore delle spine ghiacciate, sono come un iceberg che affligge e distoglie l始animo dalla pace. Sono come spine insidiose di rose profumate dalla luna baciate. a chi spetta il mio trono, principessa spodestata, a chi spetta il mio amore se non all始universo. Rima posata baciata clima tempestoso pretenzioso tu sei, nella tua dolcezza mascheri inadeguatezza, pace a te pace al mio cuore e pace al nostro amore.


Uno specchio slavato con candeggina, di conseguenza macchiato di rosso passione, furore cuore amore, vivo languido e trascendente attimo scadente, nel fosso mi ritrovo senza ripormi in alcun luogo. felice ed infranta sentimenti contrastanti partiti dalla mia infanzia. Mente gioisce tumulto gioia gioia e ancora gioia.


Se non fosse per la mia religione, mi ritroverei in una grande piantagione, di pennelli e colori ad olio tempestati di diamanti finti, per l始occasione d始ingannare un giovane leone.


Una fuga immaginativa intuitiva tardiva e lasciva, non conosco le parole solo il suono del mio cuore che gelido scalpita e dentro infierisce al suo amore un dannato amore. mai dimenticato mai realmente lasciato solo e abbandonato. La chance di rivincita crolla in salita, non cʼè ragione quando il cuore palpita non cʼè ragione nella vita come lʼamore essa cʼè. noi viviamo non capiamo poi moriamo e nulla di noi alle spalle possediamo.


La vita è bella clichè touchè. la vita è gioiosa, finche si vive è un onore, un omaggio allʼemisfero un dono prezioso lasciato altezzoso agli occhi di chi lo disprezza. ma la vita è bella lo dice lui lo dico io e tu amico mio che ne pensi di questa così meravigliosa vita?


10 poesie al giorno e mi tolgo il terapista di torno. noi siamo la nostra cura, essa è in noi. nella radice della creazione che è nata per scagionare coloro resi realmente responsabili di ogni male, di ogni sofferenza.


Quando la quiete si fa momentanea, i filibustieri sono partiti per un lungo viaggio, le loro mogli li rimpiangono e sognano un amore migliore, il popolo si raggruppa nei vigneti per raccogliere l始uva prima che appassisca. il sole splende nel cielo sembra la Toscana, quella regione dai sapori strani e le notti insonni per il caldo e gli schiamazzi dei turisti spagnoli e americani.


Il rosso è un colore grosso, copre tutto il foglio e mi lascia senza fiato rapisce i miei sensi li frulla in unʼinsalatiera e poi mʼinebria. Non cʼè vita senza respiro e non cʼè respiro senza vita. il battito animale tale e quale a quello di un umano. lʼintelletto ci distingue da essere senzienti e non ma alla fine siamo tutti esseri viventi.


Tace la mente parla il cuore, non sa dovʼè lʼamore non cʼè un lui, ne una lei, esso vaga nei meandri della solitudine, non capisce ma palpita, non ama che se stesso, ma salta al tuo pensiero ormai così leggero. la tua voce sempre più lontana è come una luna senza eclissi nellʼuniverso riflesso nel cielo io ti sogno e lì ti vedo. Non cʼè più traccia di te ne dentro, ne fuori di me.


NELLʼARIA è come una piccola nostalgia, mi travia il cuore verso la melanconia. lʼaria fresca sopra il caldo torbido è come uno strato di torta alle more, con pan di Spagna. ci vuole un pò, di gelato fresco e di tempo per dimenticare... colui che io sentivo di amare. non cʼè più, il sole nei suoi occhi. non cʼè più, spirito nella sua voce non cʼè più, vita nel suo cuore. è come se non avesse più un nome. la mattina fresca e assopita mi ricorda tanto della tua vita immaginaria solitaria cupa grigia e sovente palpitante,


come il cuore di un albero malato che sta per essere abbattuto. Non bisogna pensare, ma con il cuore sentire. ci sono battiti viventi a volte trascendenti che scaldano ogni luogo con il loro raggio luminiscente, la gente il coro il vuoto noto a tutti e a nessuno 猫 il suono della quiete dei sensi. Respira, via via suona ancora la spia accesa del mio cuore. non sa se sei tu, oppure l始universo che palpita di amore per me per te e per ogni essere vivente. la mente non ragiona pi霉 lasciamola dormire, diamo spazio al suono dell始amore.


canta danza e recita su un palcoscenico, Romeo e Giulietta te l始avevo detto per貌. di fare in fretta. Ora forse mi allontano, e nell始infinito a te mi rivolgo, per rincontrarti e l矛 finalmente assaporarti.


LA LUCE del fresco del mattino vento lento accondiscente mi sento amata da me stessa mi sento coccolata dalla vita in gi霉 abbracciata, spensierata enfatuata ammaliata dal ricordo del tuo sorriso. piano piano se ne va, come la luce lascia il giorno e segna la notte. piano piano se ne va con l始incertezza del futuro. Crescendo, i sogni sembrano svanire ma l始aria invana li riporta a me. poi li risoffia a te. Ascolta il tuo cuore ascolta la luce essa parla, come gli alberi


e le sue foglie. mio amato io non ti ho scordato ma finchè tu... te ne stai lÏ impalato! io, ti guardo tu mi guardi ho capito tutto e... non ho capito niente...


LE PULSAZIONI

mie, tue pulsano senza pulsante, che prema on/off lʼavvicinarsi scaturisce lʼimpeto del cuore. lʼavvicinarsi a te a me a loro. che non sanno che non vedono e che non... conoscono. il tuo il mio cuore che parla di salvezza e amore, dellʼanimo puro e tragico. si accosta a me la pulsazione non sa, ne di menta ne di limone. è come un abisso infernale mi ci perdo dentro e poi... non respiro più. Il vederti o non fa differenza le pulsazioni


del tuo cuore arrivano a me anche da lontano... se cʼè troppo pensiero troppo calcolo lʼeffetto svanisce e con esso lʼincantesimo che il tuo animo ha rivolto al mio, MESCHINO! Il tuo amore, è per me immaginario non saprei come definirlo, ne sentirlo. è come questa estate strana diversa e a tratti angosciante, ingabbiante ma in essa stimolante, producente e tagliente. Come una sfera di cristallo, che rotta non svela più alcun segreto.


LA tua voce è un incanto sublime, che si disperde nel suono di un contadino che con passione e ardore coltiva il suo terreno, lo prepara alla distruzione. Essa mi affligge mi tormenta si, la tua voce stridula e rassicurante a volte sembra quella di un mendicante. Che nel vuoto cerca lʼamore che ha già trovato e anche dimenticato. la tua voce mi rattrista più ancora alla tua vista. se qualcosa da te mi dovrà allontanare, sta a te e al destino ricondurre la via della perdizione ritrovata e auspicata nel male della notte nel suo eterno BUIO....


Non cʼè magia solo dolore, non cʼè candore solo grigiore, penso a me non so come... pensare a te. la mia mente, ti ha scacciato fuori da questo corpo! sei stato espulso, dopo aver commesso un grave fallo. Ora ti rigiri non dormi la notte mi respiri ti affanni per dormire senza però riuscire. Mi hai lasciata andare... come io ho lasciato andare te. Nel ricordo unʼombra incerta, mi sembra aperta la finestra sul cortile dentro quel ghermire affannoso rigoroso tratto di vita appariscente a volte incandescente.


Mele e pere appese al tuo cuore o albero... dellʼamore che palpiti dentro di me il cuore, il cuore è lʼunico a farci bagliore nellʼoscurità di questa immensità.


Eʼ tutto un noi, non cʼè solo un voi. a corte i plebei si riuniscono per il matrimonio della principessa, tanto amata e adulata. si spegne il suo bagliore, accanto alle gote del suo candore, qualcosa dʼirritabile di inevitabile segna la fine di questa tanto attesa cerimonia nuziale. che mai avrà luogo ne vita. nei meandri di una solitudine plasmabile alle delizie degli occhi. Improrogabile al rumore che disturba la quiete e la pace odierna.


Il bello dell始amore il bello del pudore il bello del rossore il bello dell始ardore il bello nel tuo odore che mi lascia in candore sul vigneto di marzo e l始inverno 猫 vicino...


Spremi le meningi, da ove tu attingi? Saggezza e consapevolezza, la chiave per un始esistenza in scioltezza, avvezza schietta e diretta lei 猫 la coscienza a cui si diletta.


Immagino, un prato puro immane, da ogni dolore da ogni scarcerazione del cuore nella sua prigione limpida e logorroica come me. parla parla e inerte osserva lo spazio avanti a s猫. infinito solido, fitto come la notte. Sotto un cielo stellato mi hanno arrestato. era un sogno forse un incubo, ma mi ritrovo qui dietro le sbarre a parlare di cose che non hanno senso, sembrano un lamento di un povero tormento. l始unguento serve a guarire le ferite, causate dalla guerra contro il male per la pace sulla terra.


ALLA MIA GENERAZIONE

A volte, finisce il tempo delle mele a volte finisce il tempo di sognare, a volte mi chiedo se il mondo continua a sperare... in qualcosa di migliore, in un bagliore una via d始uscita anche se in salita. a volte pu貌 bastare, l始importante 猫 non sterzare, ma nella tempesta continuare... a remare. mai il capo chinare! sempre continuare, a sperare e mai da nulla, farsi scoraggiare.


Sonno cupo sonno vivo, un letto un cuscino un sogno vivo. galleggia nel mio cuore con grande candore, lʼarte è vita scorre nel sangue non si dà pace fino a che non fuoriesce dai pori, ignari che respirano e profumano. poi di colpo tutto esce in forma di colore di macchia linea o curva. come un corpo frastagliato non si rassegna al suo fato, per raggiungere il suo sogno ella marcerà come un soldato e combatterà, per non toccare quel terribile fondo.


Amami, prima amati ama, prima amati lotta per vincere nella vita per i tuoi sogni, non mollare e così continua a perseverare mio giovane compagno giunto allo sbaraglio non destare al deragliamento continua anche se lento, la corrente quanto forte possa sembrare fuori dallʼacqua non ti può portare! più a fondo si , ma tu galleggia. più a fondo no, non ci voglio andare. lì no, non ci voglio più arrivare.


Buonanotte mondo buonanotte vita a volte sei una faticosa salita... non cʼè chi spinge ma spesso chi ti schiaccia. non è una rivalsa ma un attacco anglo-sassone, ci manca il bastone ed il maglione per poi... andarcene... in una piantagione. ricca di tesori invisibili ai miei occhi perchè... il materiale non è che male se non necessario, è corruzione per lʼanimo avido e meschino che si svela al suo rabbino o mecenate non può essere immune al sorgere del mattino... sul letto giace spento come morto in un letto. non ti rattristare e non disperare cʼè solo da sperare....


LE NUVOLE esse giacciono sul cielo, come un manto come un velo coprono la città sottostante come la melodia di un cantante. la nona sinfonia ombra allegoria tutto sembra coperto, ma la luce splende è un dissiparsi di astuzia e malizia, per dare spazio e voce allʼanimo puro del cuore del corpo della vita. Un tetto un cammino dolce il suono del mattino... dolce melodia oh... che sinfonia!!!


La luna splende nel cielo, è come luce nella notte essa ricorda la notte nel giorno della notte. Note di vento e frastuono di vita accompagnano il cammino costante e alla luce portante. Splendente! Attimo fuggente! BI BI BU BU nel buio ci rimani TU TU ! mi dà un pò fastidio il rumore al mattino, è meglio la quiete della notte del mattino, al tuo risveglio sarai solo come un pino.


LUCCICHIO Brilla brilla la stella cadente sopra il salice piangente. ama la vita abbraccia il futuro avendo la certezza che porta alla felicitĂ . smuovi smuovi il tuo Karma e non farti spaventare... se tu vuoi, sai che puoi.


Amore mio svanito tu sei nel nulla non ti vedo di te neanche un pelo. chissà... se mai ti rivedrò, chissà se nei tuoi occhi brillerò. e chissà se il mio cuore batterà... come la prima volta che ti vidi. e mai più, riuscì a scordarti....


Dolce pena grave sulla mia mente, caduca ed inerme striscia come un verme allʼinsaputa del suo destino, non riesce a darsi pace. Ulula nella notte oscura estrema grida aiuto grida riposo. nulla gli è dato nemmeno il sollievo di un entità tranquilla nella notte brilla la scintilla che porta sfavillio, nel cielo nero dellʼoscurità infernale. ed infine verso una lacrima, prima di dormire...


18 e 19 e 20 Sono le 7 e 30 è lʼora della cena. mi consumo in digiuno bel tempo si spera, languido lamento è finita la mia generazione, senza la ragione non cʼè pura espiazione puro pura puri essi sono in un mondo che il bianco sporca la luce viene sfumata e con un sputo offuscata. canta salvezza canta disperazione canta mio bagliore sei anche tu la mia guarigione.


Una rima e due ho sonno ma ho paura di dormire e con il sogno spaventare ogni mio pensiero, al mattino io spero e la notte infernale con la gomma vorrei cancellare, un botto c始猫 chi fa festa io qui son desta. sul mio crepuscolo dormo forse cado, domani bevo oggi nego domani domani domani mi dispiego.


A volte mi passa quella voglia di vivere, a volte mi passa la sconfitta, da una parte del letto allʼaltra risale sul petto e ribatte a più non posso. scelta obbligata quando altra soluzione non cʼè abbandonerò la mia solitudine e cautamente in qualcosa di nuovo a me da domani nuoterò. lʼacqua e il verde mi mancheranno, ci saranno solo sigarette di contrabbando.


Il mio cuore sembra aver cessato ogni battito d始amore per te, e per alcuno. Mi manca quella fragranza saranno la distanza, e questa forte lontananza la mia ragione mi ha portato guarigione, dal male dell始amore che a volte trucida quel nostro povero cuore.


Sarà impossibile pensarti, sfiorarti nemmeno potrei ora guardarti, la rabbia vive struggente in un attimo poco sfuggente. mai ti perdonerei neanche pregando agli Dèi. Abbandona il mio cammino e chiedo al destino di lasciarti su un cuscino lontano da te, bambino.


Sento parole piangenti che scivolano nel cuore struggenti. la malattia del dolore è la più difficile da guarire. mi chiedo il perchè la gente tout dʼun coup smetta di amare e allʼaltro non pensare senza alimentare ciò che quel verbo amare può dal ʻnullaʼ creare.


Un dito o più diretti verso quellʼalbero maestro in cielo desto rimane buio pesto in questo testo non cʼè alcuna pena solo la sera che come unʼonda si rifrange su se stessa e nel mare si butta come una goccia nellʼoceano.


1 di settembre Oggi sembra estate tutto sembra finito e tutto sta per cominciare, la vedo lʼastronave, due alieni si stanno per baciare. manca un anno e sentirò il botto del frastuono che ritorna dallo spazio lascia il vizio gioca piuttosto in uno ospizio, incomprensibili parole dotate di così poco amore. lʼestate è finita e con essa io ricomincio... da me.


Estate bipolare by Anabel Ciliberti