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MAGAZINE

COSTRUIAMO

IL FUTURO

www.urbanvision.it

ANNO 9 - N.1 /2018 - PERIODICO DELLA FONDAZIONE COSTRUIAMO IL FUTURO - DIRETTORE RESPONSABILE: ANGELO FRIGERIO La presse/Massimo Paolone

“All’Italia serve un partito di centro, non fake news”

Costruiamo il Futuro News - Supplemento a Mediastore Italia - Anno 20 - n.1 - Gennaio 2017 - Poste Italiane SpA - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 - Conv. in L. 46/2004 - Art.1 Comma 1 - LO/MI Registrazione al Trib. di Milano n.536 del 12 agosto 1999 - Editore: Frimedia S.r.l. - Stampa: Bellavite - (Missaglia) - Redazione: Palazzo di Vetro, C.so della Resistenza, 23, 20821 Meda (MB) -Tel. 0362/600463-4 - Fax 0362/600616

“La politica oggi ha bisogno di moderazione, concretezza e liberalismo sociale”. Cari Amici, come già sapete, ho dato vita - con Raffaele Fitto, Flavio Tosi, Enrico Costa, Enrico Zanetti, Lorenzo Cesa e Saverio Romano - a una nuova formazione politica, che si è presentata in coalizione con il centrodestra alle elezioni politiche nazionali e alle elezioni della Regione Lombardia: Noi con l’Italia-Udc. Il nostro simbolo è riconoscibilissimo, ha al suo centro lo scudo crociato, ed è il simbolo del moderatismo italiano. In Italia serve un partito di centro. Usciamo da anni di bipolarismo cattivo che invece di introdurre un sistema di alternanza ha alimentato la cultura dell’altro come il nemico da abbattere. In questo modo di fare politica per tifoserie sempre più urlanti si è inserito il polo dell’antipolitica, fondato sul rancore, che associa alla crescente capacità di invettiva una patente incapacità di governare, come i casi di Roma e Torino documentano. Il centro sembra non avere spazio. Invece ce n’è bisogno come il pane. C’è bisogno della cultura del moderatismo, della responsabilità, del costruire, dell’equilibrio, della mediazione, della sussidiarietà, del rapporto con i corpi intermedi. C’è bisogno della cultura istituzionale di cui il centro si è sempre fatto carico, e con essa del linguaggio che la contraddistingue. Noi vogliamo difendere questo modo di fare politica e questi valori. Il nostro non è il linguaggio di chi prima urla e poi riflette sui problemi. Per noi le istituzioni hanno una dignità che è costata cara a chi ha combattuto per costruirle, e va difesa. E va riconquistata, perché troppi hanno contribuito a distruggerla. Ma non è a forza di fake news, di proposte impraticabili, di idee farlocche come il reddito di cittadinanza, che la politica potrà recuperare credibilità presso i cittadini. Io prendo molto sul serio il richiamo del presidente dei

vescovi Italiani, il cardinale Gualtiero Bassetti: «Ricostruire la speranza, ricucire il Paese, pacificare la società». Per farlo occorre il coraggio e la responsabilità di ripartire dall’educazione, dalla scuola. La coscienza di un popolo, che vive da anni uno smarrimento per mancanza di riferimenti oggettivi, si ricostruisce mettendo come priorità l’educazione, l’istruzione, la formazione. Non è cosa che si faccia in una campagna elettorale, è un processo lungo, ma è un processo da rimettere in moto. La pace sociale, una politica fondata sul contributo di tutti e non sulla paura, è la condizione della costruzione di un rinnovato benessere. C’è nel nostro Paese, nel suo tessuto vivo, una tradizione liberale e popolare, che ha nel moderatismo e nella capacità dell’incontro la sua modalità espressiva e operativa. È la cultura che ha fatto il boom italiano, che ci ha resi la settima potenza mondiale, che ha diffuso il benessere e costruito un sistema di welfare e un sistema sanitario universale che ci è invidiato da molti Paesi. È una parte viva e attiva del Paese, che non si lamenta, ma che stenta a trovare chi la rappresenti. E spesso si rifugia nell’astensionismo. Abbiamo l’ambizione di riaprire il dialogo con questa Italia che vuole programmi realistici ancorati a ideali solidi, a identità che non entrano in confusione a ogni spiffero di nuovismo. Non è più tempo di confrontarsi per schieramenti, ma per fatti e proposte concrete e realizzabili. Non servono partiti in cerca di posizionamento, ma partiti capaci di prendere posizione sui problemi della vita reale: lavoro ed economia, salute, giustizia, relazioni sociali, istruzione, lotta alla povertà, sicurezza e cooperazione fra i popoli. Noi lavoriamo perché si affermi in Italia un vero liberalismo sociale, che coniughi la libertà di impresa, la competitività, la responsabilità sociale e la solidarietà. E c’è un solo modo per realizzarlo: avere il coraggio di

esprimere un giudizio di valore su ciò che funziona e su ciò che non funziona. Valorizzare e sostenere i primi, smettere con le erogazioni a pioggia sui secondi. Aiutiamo e sosteniamo chi veramente assume i giovani, chi veramente fa ricerca e innovazione, chi veramente fa formazione, chi veramente fa assistenza ai malati, chi lavora per il recupero degli studenti in difficoltà nello studio e non chi lucra sponsorizzazioni di assessori amici per spettacolini ideologici di quart’ordine… La solidarietà è un progetto di crescita, non un assistenzialismo infinito. Noi vogliamo una sussidiarietà (orizzontale e verticale) effettivamente attuata, un federalismo che costruisca un rapporto equilibrato e responsabile fra Stato centrale e Regioni (e quindi un federalismo differenziato), un’economia più aperta e meno gravata dalla burocrazia e da una tassazione eccessiva che deprime la libera intrapresa invece di favorirla, un’amministrazione pubblica più efficace e meno autoreferenziale. Paradossalmente non dobbiamo inventare quasi nulla: le esperienze positive a cui attingere e da trasformare in programma politico sono a nostra disposizione nella vita di tutti i giorni di milioni di famiglie, di imprenditori, di professionisti, di gente che fa con serietà il proprio lavoro, di associazioni di volontariato, del mondo non profit, di Comuni che funzionano, di regioni all’avanguardia in Europa come assistenza sanitaria, modelli di welfare pubblico/privato, mercato del lavoro e sistema educativo. Scuola e libertà di educazione, sostegno alla famiglia attraverso lo strumento fiscale, impegno a favore delle imprese che creano lavoro e innovazione: sono questi i punti principali sui quali secondo me sarà utile confrontarsi in questa campagna elettorale, con i contributi di molti, senza pregiudizi ideologici o di parte. Maurizio Lupi

Workforce S.p.A. fornisce i propri servizi ad aziende di tutte le dimensioni: microimprese, piccole imprese, medie imprese e grandi imprese. E offre soluzioni personalizzate che garantiscono un’alta produttività, tale da ridurre l’incidenza del costo del lavoro.

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FOCUS ON

Costruiamo il Futuro Magazine - N.1/2018

LA CENA DI NATALE PER I SOCI Più di 200 persone hanno partecipato all’evento presso l’Antico Ristorante Fossati.

SI

Come da tradizione la cena rappresenta un momento di festa per trascorrere assieme una piacevole serata e allo stesso tempo raccogliere, con una lotteria, fondi da destinare ad una onlus del territorio per sostenerne i progetti. Quest’anno si è deciso di valorizzare il lavoro svolto da un’associazione attiva sul territorio di Monza, Uroburo, nata all’interno della Cooperativa Lambro. Mario, uno dei ragazzi disabili che partecipano all’attività dell’associazione, è stato ospite alla cena di Costruiamo il Futuro per raccontare le iniziative e i progetti che attendevano di essere sostenuti. RINGRAZIA Attualmente Uroburo, oltre al grande progetto di dare vita ad una casa per l’avvio del dopo di noi, sta realizzando un Orto solidale nel quartiere di San Biagio; un orto che darà la possibilità ai ragazzi di imparare un lavoro e, allo stesso tempo, di socializzare con i vicini del quartiere che già hanno iniziato ad interessarsi al progetto. Grazie alla generosità dei presenti e di quante haano donato prodotti per la lotteria siamo riusciti a destinare a Uroburo 2mila euro per il sostegno dell’orto solidale. Il presidente Maurizio Lupi, affiancato dall’imprenditore Celso Colombo, ha poi ricordato e ringraziato Giuseppe Brivio, socio e fondatore di Costruiamo il Futuro, mancato da poco: “Giuseppe era un grandissimo uomo, noi lo ricorderemo sempre con stima e affetto”.

Da sinistra: Maurizio Lupi, Mauro di Uroburo, Celso Colombo e Ferruccio Invernizzi

“ABBIAMO BISOGNO DI LIBERO MERCATO” Enrico Letta, presidente Asean, approfondisce le opportunità dello scambio con i paesi asiatici.

La Fondazione Costruiamo il Futuro ha organizzato una serata nella splendida cornice della Cascina La Salette di Verderio. Oltre 200 imprenditori e amici hanno accolto l’invito il 10 luglio. Ospite dell’appuntamento l’ex premier Enrico Letta, Dean alla Paris School of International Affairs e punto di riferimento per le aziende italiane nell’Asean. “L’impresa deve guardare all’estero e alle opportunità che offre un possibile sviluppo nei paesi del sud est asiatico – precisa Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro – La storia ha dimostrato che non abbiamo bisogno di meno Europa, ma di più Europa. Dobbiamo essere nel cuore del mondo e tornare ad essere un punto di riferimento di questo Occidente in pieno sviluppo”. L’ex premier ha raccontato la sua storia, dai primi comizi nel cuore della Toscana fino agli impegni attuali a livello internazionale. Largo spazio al progetto Asean, ritenuta un’occasione per gli imprenditori brianzoli e di tutta la penisola. “Non dobbiamo avere paura del mercato globale e delle opportunità esterne ai nostri confini. Viviamo un tempo dove la parola d’ordine è rottura, flessibilità, tutto cambia e bisogna adattarsi. Abbiamo bisogno di libero mercato”. La serata si è conclusa con la battuta di un presente: “Siamo orgogliosi della nostra Italia, ma sentiamo molto la mancanza di Enrico Letta”.

Da sinistra: Alessia Galbiati, Lino Iemi, Vittorio Farina, Enrico Letta, Maurizio Lupi, Lucio Valerio Camerano, Giuseppe Procopio, Fabio Lazzerini, Annarosa Racca, Andrea Bonora

UNA DOMANDA RIVOLTA ALLA NOSTRA CLASSE DIRIGENTE POLITICA: PERCHÉ LO STATO NON HA MAI USATO LA “LEVA FINANZIARIA” PER RIDURRE IL PROPRIO DEBITO PUBBLICO? Come ben sappiamo il più grosso problema Italiano è rappresentato dal debito pubblico che è il secondo più alto dell’Unione Europea, inferiore solo a quello della Grecia. Per ridurre tale debito una strumento è quello di vendere gli asstes dello stato e per ciò è fondamentale incrementare il valore ottenuto dalla collocazione degli stessi sul mercato. Di seguito sviluppiamo un semplice modello matematico dove supponiamo, a livello teorico, l’esistenza di tre tipi di Assets posseduti dallo Stato: Industriali (es: aziende produttrici), Finanziari (es: titoli, azioni, fondi comuni) ed Immobiliari (es: edifici), e per semplicità espositiva ipotizziamo che ogni cifra rappresenti un milione di euro. Supponiamo che ogni Assets sia composto da tre beni del valore rispettivamente: 120, 100 e 80 per un totale di 300 per ogni Assets. In particolare approfondiremo il ritorno in termini entrate per lo stato tre ipotesi: • la vendita diretta dei singoli Assets; • la vendite degli Assets precedentemente conferiti in fondi; • la vendita degli Assets conferiti in fondi e strutturati in forma di leva finanziaria. IPOTESI 1 Il primo metodo è quello utilizzato fino ad ora dalle politiche di bilancio nazionale (si pensi alle precedenti offerte pubbliche di sottoscrizione dei pacchetti azionari della Comit o della Stet ecc.) e IPOTESI 1

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prevede la vendita di ogni singolo Assets ottenendo così un ricavo pari al suo valore di mercato. Con questo criterio viene ceduta la piena proprietà e dunque ogni forma di controllo sul bene. Nell’esempio riportato, dalla vendita di tutti i singoli beni di ogni Assets, lo Stato otterrebbe al massimo un’entrata pari a 900 ma perderebbe contemporaneamente la piena proprietà di ogni singola attività. Il limite del metodo è che lo Stato, a parità di incassi ottenuti (per esempio 441), deve scegliere tra perdere la maggioranza del bene posseduto o operare un numero elevato di offerte pubbliche di vendita. Lo Stato ad esempio potrebbe cedere singolarmente tutto il comparto industriale, realizzando 300, e parte delle attività che costituiscono il comparto finanziario (p.e. tutto l’attività di 100 ed il 51% dell’attività di 80) sino a realizzare il rimante 141. Oppure, se lo Stato volesse conservare la maggioranza 51% su ciascun bene, potrebbe vendere il 49% (effettuando, nell’esempio citato, 9 offerte pubbliche di vendita) ed ottenere degli incassi al massimo pari ad 441. IPOTESI 2 Il secondo metodo ipotizzato, molto simile al primo, prevede la costituzione di tre fondi in cui confluirebbero i singoli beni facenti parte dello stesso Assets. IPOTESI 2

Lo Stato provvederebbe a vendere il 49% del fondo, mantenendo la proprietà del 51%. In questo modo sarebbe possibile incassare l’equivalente di quanto ricavato con il primo metodo con la certezza di conservare sempre la maggioranza. Nell’esempio prima riportato se lo Stato vendesse, con 3 offerte pubbliche di vendita, il 49% di tutti i fondi ne trarrebbe molteplici vantaggi: otterrebbe il massimo del beneficio possibile (ricavo totale di 441) mantenendo il controllo su ogni proprietà e riducendo il numero delle offerte di vendita. IPOTESI 3 Con il terzo metodo lo Stato, la cd leva finanziaria, otterrebbe l’ulteriore, importante risultato, di incrementare le entrate finali, a parità di altre condizioni. Per “leva finanziaria” si intende il legittimo metodo attraverso cui si possono moltiplicare le entrate, cumulando i beni oggetto di vendita. Questa metodologia è comporta una variante alla seconda ipotesi. Una volta costituiti i fondi: • in primo luogo lo Stato dovrebbe vendere il 49% (pari a 147) del primo fondo Industriale; • in seguito esso dovrebbe conferire il rimanente 51% del fondo Industriale nel secondo fondo Finanziario, il cui nuovo valore complessivo diventerà pari a 453, di cui 300 quale valore iniziale del secondo fondo più il 51% (= a 153) del primo; IPOTESI 3

• successivamente lo Stato dovrebbe vendere il 49% del nuovo valore del secondo fondo pari a 222 e, ancora una volta, dovrebbe conferire il 51% del secondo fondo Finanziario (pari a 231) nel terzo fondo Immobiliare il cui nuovo valore complessivo, a questo punto, sarà pari a 531, di cui 300 come valore iniziale del terzo fondo, più il 51% (pari a 231) del fondo Finanziario; • infine lo Stato dovrebbe vendere il 49% del fondo Immobiliare (pari a 261) trattenendo la maggioranza dello stesso. Graficamente: Nell’esempio fatto lo Stato conseguirebbe incassi pari a 629, mantenendo la maggioranza in ciascun Fondo. Risulta evidente che utilizzato l’ultimo metodo analizzato, quello della leva finanziaria, lo Stato ne trarrebbe un ricavo maggiore in termini quantitativi (nell’esempio riportato la differenza è di 188 = 629 - 441) oltre a continuare a detenere la proprietà della 51% del proprio patrimonio. Come già accennato tale tecnica è considerata lecita da tutti i mercati finanziari sia nazionali che internazionali ed è stata utilizzata nel passato dalle grandi famiglie italiane (Agnelli e De Benedetti in testa) per mantenere il controllo del proprio gruppo e contemporaneamente ottenere una maggior liquidita da poter investire nello stesso e sviluppare ed accrescere gli investimenti. Maurizio Dal Mas


Costruiamo il Futuro Magazine - N.1/2018

Musei d’Impresa: promotori del made in Italy Presentata alla Camera dei deputati la ricerca realizzata da Costruiamo il Futuro e Federlegno Arredo.

Da sinistra: Dorina Bianchi, Maurizio Lupi, Sebastiano Cerullo e Giuseppe Procopio Il 14 dicembre 2017 è stata presentata alla Ca- mento alle quattro “A” del made in Italy - agroalimera dei deputati la ricerca dedicata al tema dei mentare, automotive, arredamento e abbigliamento “Musei d’impresa”, promotori del made in Italy - il 16% delle imprese e l’8% della forza-lavoro. e nuovi attrattori turistici, realizzata da Federle- “Il museo abbinato a un’impresa svolge una dopgnoArredo e Fondazione Costruiamo il Futuro. In pia funzione: preserva e consegna una memoria, Italia sono 37 le aziende del settore legno-arredo una ricchezza di idee, di manufatto, di strumenche hanno scelto di costruire musei o archivi di ti, di intelligenza creativa e tecnica che non viene impresa, che attraggono 150 mila visitatori l’anno, dispersa, e contemporaneamente, per il fatto stesinclusi esperti e operatori del settore, quali archi- so di essere all’interno dell’azienda, ne mostra la tetti, scuole di design, accademici e turisti. “Terri- vitalità oggi, la sua continuazione nel presente e torio, cultura, impresa e formazione sono le parole nella progettualità del futuro”, ha spiegato l’on. chiave emerse da questa indagine sui musei azien- Maurizio Lupi, presidente della Fondazione Codali” ha detto Sebastiano Cerullo, direttore gene- struiamo il Futuro. “Come ministero dei Beni Culrale di FederlegnoArredo. “L’industria del legno, turali abbiamo firmato un protocollo d’intesa con del mobile e del design è i musei d’impresa, il primo portatrice di un’identità’ e di dicembre. E’ importanate SI RINGRAZIA una tradizione forti, ha conche storia, territorio e imtribuito allo sviluppo econopresa siano conosciuti anche mico e culturale del Paese e per la promozione del made ancora molto può offrire alle in Italy”. Ha aggiunto il Sotnuove generazioni”. tosegretario ai Beni CulturaIl settore impiega oltre li, Dorina Bianchi. “Musei 320 mila addetti, con un fatd’Impresa” è la terza ricerca turato di 41 miliardi e circa realizzata da Costruiamo il 79 mila aziende, che rappreFuturo e presentata alla Casenta il 4,6% del fatturato mera dei deputati. manifatturiero. Con riferiCarlotta Borghesi

SCENARI

LA MOSTRA “IO PINOCCHIO” La Fondazione Costruiamo il Futuro ha curato l’esposizione della mostra “Io Pinocchio” dal 27 novembre al 10 dicembre presso il Collegio Villoresi San Giuseppe a Merate. La mostra, a cura di Emma Bacca e Andrea Pari, nasce con l’intento e il desiderio di proporre ai bambini una mostra nella quale potessero rivivere una storia che raccontasse di un’eredità riguadagnata. È stata pensata riprendendo le frasi di Collodi, per incentivare la lettura del testo originale e valorizzare una tradizione tutta italiana. L’inaugurazione della mostra si è tenuta lunedì 27 novembre durante l’incontro con Franco Nembrini, insegnante di lettere e autore del testo “L’avventura di Pinocchio”, Stefano Motta, scrittore, saggista, preside del Collegio Villoresi di Merate e l’on. Raffaello Vignali. Le illustrazioni si rivolgono a tutti i bambini. I commenti ad ogni pannello sono pensati anche per gli adulti che sono curiosi di incontrare Pinocchio, quello vero e vivo della fiaba di Collodi. Una mostra dai testi e dalle illustrazioni semplici ma evocative. Un Pinocchio vivo e bambino che svelerà che non c’è destino più bello dell’essere figli di un Padre che ci vuole felici. Da sinistra: Franco Nembrini, Raffaello Vignali e Stefano Motta

“LA VITA PER L’OPERA DI UN ALTRO”: L’ESPERIENZA MISSIONARIA DELLE SUORE DI CARITÀ DELL’ASSUNZIONE La Fondazione Costruiamo il Futuro ha curato l’esposizione della mostra “La vita per l’opera di un Altro” dal 6 al 14 maggio presso la Scuola La Traccia di Missaglia. L’inaugurazione della mostra si è tenuta venerdì 5 maggio durante l’incontro con Maurizio Lupi, Ubaldo Casotto, curatore della mostra, Mariangela Marognoli ed Elvira Dongu, suore di carità dell’Assunzione presso l’Auditorium della Scuola La Traccia a Missaglia. La mostra illustra l’esperienza missionaria nelle periferie delle metropoli di oggi delle Suore di Carità dell’Assunzione, più note come Suorine, SI RINGRAZIA nate dall’incontro del carisma di padre Etienne Pernet, assunzionista francese dell’800 e con quello di don Luigi Giussani. Un esempio di come la fede vissuta e l’unità con la Chiesa generano una trama di vita e di rapporti fondati sulla carità e sull’intelligenza della situazione. Una presenza ecclesiale discreta e tenace, adeguata ai tempi e capace di dialogare con culture diverse, di collaborare con l’ente pubblico nelle sue varie forme. Le Suore di Carità dell’Assunzione, protagoniste dell’esposizione, continuano oggi la stessa missione, tenendo conto dei mutamenti della società che spesso rendono necessario inserirsi, con la loro fisionomia propria, nella rete di servizi degli Enti locali. La loro opera è rivolta alla famiglia, mediante un lavoro a domicilio di assistenza ai malati, ai bambini in difficoltà, agli anziani, avendo sempre presente la dignità della persona, degna di stima per il solo fatto che esiste. Ne nasce l’avventura affascinante della condivisione, in cui l’uomo è valorizzato perché voluto e amato da Cristo e la sua storia ha un senso perché ha un destino di speranza.

Da sinistra: Maurizio Lupi, Ubaldo Casotto, Suor Mariangela e Suor Elvira

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PREMIO COSTRUIAMO IL FUTURO - MILANO - 1° EDIZIONE

DONATI 57.500 EURO A 24 ASSOCIAZIONI SPORTIVE

Sabato 25 novembre alle ore 18.00 presso l’Auditorium Don Bosco, via Melchiorre Gioia a Milano, si è svolta la cerimonia di premiazione della 1° edizione del Premio “Costruiamo il Futuro Milano Città metropolitana”, il progetto di beneficienza promosso dalla Fondazione Costruiamo il Futuro e rivolto alle associazioni sportive dilettantistiche. Il presidente della Fondazione Costruiamo il Futuro, Maurizio Lupi, affiancato dai testimonial Susanna Messaggio e Emiliano Mondonico, ha consegnato premi in denaro e forniture sportive alle associazioni e ai progetti selezionati dal Comitato d’Onore per un totale di 57.500 euro, a sostegno di 24 associazioni sportive dilettantistiche che intendono lo sport come valore sociale ed educativo. “In un quartiere in cui non c’è una società sportiva, manca qualcosa. – afferma Maurizio Lupi, presidente di Costruiamo il Futuro che ha fortemente voluto questo premio - Mi si permetta di dire che a Milano, per fortuna, non corriamo questo rischio”. Per la prima volta dopo 15 anni il premio arriva a Milano. I numeri che la 1^ edizione del bando ha registrato dimostrano l’importanza del progetto: sono 216 le richieste pervenute alla Fondazione Costruiamo il Futuro. Ciascuna ha le sue caratteristiche, ma tutte sono accomunate da una grande attenzione al settore giovanile, all’educazione, ed alla passione che trasmettono educatori ed allenatori. Numerosa la partecipazione degli oratori, che si confermano un luogo privilegiato per l’educazione dei giovani; tante le associazioni che si occupano di sport e disabilità. Circa l’80% delle associazioni partecipanti portano avanti l’attività, grazie al lavoro di allenatori e dirigenti volontari. Sono sorprendenti le storie delle persone che con tenacia e passione continuano a donare il proprio tempo per i bambini ed i ragazzi. “Questi numeri sono davvero confortanti e dimostrano quello che sempre abbiamo sostenuto: il grandissimo valore che lo sport ha per i nostri giovani: le realtà che praticano sport a livello dilettantistico, con l’aiuto di numerosi volontari e grazie al sostegno di donazioni, hanno la capacità di cambiare il tessuto sociale delle nostre città – continua Maurizio Lupi - in particolare nelle periferie, nelle zone dove sono presenti case popolari, nei quartieri dove la vita è più difficile, tali organizzazioni sono un’immensa opportunità per educare e formare i nostri ragazzi. Indicando loro valori positivi e coinvolgendoli in attività appassionanti ed entusiasmanti”. Il Premio Costruiamo il Futuro è promosso in collaborazione con Fondazione Grimaldi Onlus, Fondazione Oratori Milanesi, CSI Milano, Federfarma lombardia ed ha come media partner il Corriere della Sera. Ha inoltre ricevuto il patrocinio di Regione Lombardia e del Comune di Milano. Il progetto è realizzato grazie all’importante sostegno di Intesa Sanpaolo, Fondazione AEM, DHL, Urban Vision, Conad, Mapei, DF Sport Specialist. Carlotta Borghesi

La maxi affissione offerta da Urban Vision esposta in Brera a Milano

FOOTBALL MILAN LADIES RITIRA UNA DELLE FORNITURE OFFERTE DA SPORT SPECIALIST

ASD AURORA

IL PROGETTO DEL VENTO MILANO

AICS OLMI MILANO

AICS CEA

ASD FIDES S.M.A

ASD GEOS

ASD NAVIGLIO SPORT CLUB TREZZANO SUL NAVIGLIO

SIMONE BARALDI DELL’ASD SAN LUIGI BRUZZANO

ASSOCIAZIONE ASO DI CERNUSCO SUL NAVIGLIO

ASD GAN

L’ASSOCIAZIONE SPECIALMENTE SPORT HA ACCOMPAGNATO LAURA, L’ISTRUTTRICE A RITIRARE LA MEDAGLIA

I NUMERI

4

1° 216 125 91 24 57.500 5 edizione

associazioni partecipanti

iscrizioni a Milano città

iscrizioni dalla provincia

associazioni premiate

euro

i soldi donati

forniture da 500 euro


Costruiamo il Futuro Magazine - N.1/2018

ASD RESURREZIONE SPORT

ASD SANTA LUCIA

I PREMIATI ASD ORATORIO SAN GIORGIO DERGANO

O.S.G.B. SESTO SAN GIOVANNI

CONSEGNA PREMIO AL CENTRO ASTERIA

ASD ATLETICO SANT’ELENA

ASD POLISPORTIVA ORATORIO SAN CARLO RHO

ASD LA RETE DI BUSTO GAROLFO

MINERVA SSD

QUASAR VOLLEY LACCHIARELLA

ASD SOCIAL OSA BASKET DI MILANO

DA SINISTRA: MAURIZIO LUPI, EMILIANO MONDONICO E SUSANNA MESSAGGIO

ASD GAN: 2.500 euro Partecipazione alle spese di ristrutturazione delle strutture sportive. ASD CEA: 5.000 euro Copertura quote dei ragazzi che non possono pagare. ASD FIDES S.M.A: 2.500 euro Mantenere la quota di iscrizione bassa. ASD ATLETICO SANT’ELENA: 2.500 euro Ristrutturazione della rete di recinzione del campo. ASD AURORA: 2.500 euro Creazione di un fondo per la partecipazione dei ragazzi in difficoltà. ASD RESURREZIONE SPORT: 2.500 euro Ristrutturazione spogliatoi ASD SANTA LUCIA: 2.500 euro Il 35% dei ragazzi non può pagare la quota, progetto Volley senza frontiere ASD ORATORIO SAN GIORGIO DERGANO: 2.500 euro Contributo per un campetto a 5 in sintetico ASO - ASS. SPORTIVA ORATORI CERNUSCO SUL NAVIGLIO CERNUSCO S/N: 2.500 euro Contributo per le spese del campo. O.S.G.B. SESTO SAN GIOVANNI SESTO SAN GIOVANNI: 2.500 euro Ristrutturazione spogliatoi SSD MINERVA MILANO: 2.500 euro Sostegno all’attività per i disabili ASD DREAM TEAM MILANO: 5.000 euro Sostegno alle spese delle trasferte per i ragazzi affetti da sla. IL PROGETTO DEL VENTO MILANO: 2.500 euro 10 uscite in barca a vela per 10 ragazzi disabili ASD POLISPORTIVA ORATORIO SAN CARLO RHO: 2.500 euro Sostegno ai costi di un pulmino utilizzato per accompagnare agli allenamenti gli atleti disabili che partecipano all’attività di Baskin. CENTRO ASTERIA: 2.500 euro Progetto liberi tutti: attività judo, basket e danza per ragazzi disabili (autistici). ASD NAVIGLIO SPORT CLUB TREZZANO SUL NAVIGLIO: 2.500 euro Sostegno all’attività di canoa per 10 ragazzi disabili. ASD LA RETE DI BUSTO GAROLFO: 2.500 euro Sostegno al progetto “Educare alla legalità” per i ragazzi delle medie in collaborazione con Don Gino Rigoldi. AICS OLMI MILANO: 5.000 euro Contributo alle spese di ricostruzione delle strutture in seguito all’incendio. QUASAR VOLLEY LACCHIARELLA: 2.500 euro Copertura quote di chi non paga FORNITURA - A.S. E RICREATIVA DILETTANTISTICA LA MARTESANA - ASD SOCIAL OSA BASKET DI MILANO - ASD GIOVANNI XXIII - FOOTBALL MILAN LADIES SSD - ASD GEOS MEDAGLIA D’ORO - SIMONE BARALDI DELL’ASD SAN LUIGI BRUZZANO - LAURA DELL’ASD SPECIALMENTE SPORT

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PREMIO COSTRUIAMO IL FUTURO - MONZA BRIANZA - 10° EDIZIONE

I PREMIATI

10 ANNI DI SOLIDARIETÀ: PROSEGUE IL LAVORO DELLA FONDAZIONE Domenica 3 dicembre alle ore 10.30 presso l’Auditorium “Enrico Pogliani” dell’Ospedale San Gerardo di Monza, si è tenuta la cerimonia di consegna dei premi ai vincitori della 10° edizione del Premio Costruiamo il Futuro in Provincia di Monza e Brianza. Durante la premiazione sono stati consegnati premi in denaro e forniture sportive alle associazioni e ai progetti selezionati dal Comitato d’Onore per un totale di 19.000 euro, a sostegno di 16 associazioni sociali e sportive. 91 le richieste pervenute, un numero consistente che testimonia l’importanza dell’iniziativa rivolta ad associazioni tutte accomunate dalla grande attenzione al territorio, dall’importanza del lavoro volontario e dalla capacità di coinvolgere cittadini e proporre valori positivi per le nostre città. “Ogni anno continuiamo a portare avanti questo progetto che compie quest’anno 10 anni - afferma il presidente Maurizio Lupi - perché sappiamo che le risorse in favore del nonprofit sono sempre necessarie ed utilizzate in progetti concreti. In questi anni abbiamo fatto tanto per questo territorio, desideriamo continuare ad affermare, attraverso il Premio, che noi siamo a fianco di chi porta avanti attività sociali, educative, assistenziali e sportive. In particolare di quanti lo fanno gratuitamente, con impegno e dedizione. Siamo al loro fianco e desideriamo sostenerli concretamente, innanzitutto dando loro l’opportunità di portare avanti i propri progetti”. In questi 10 anni di attività il Premio Costruiamo il Futuro in Provincia di Monza e Brianza ha sostenuto 156 associazioni donando 272.000 euro in denaro. Il Premio Costruiamo il Futuro è promosso in collaborazione con Fondazione Grimaldi Onlus, Fondazione della comunità di monza e brianza onlus, CSV Monza e Brianza, Casa del volontariato, CSI Milano, CDO Monza e Brianza ed ha come media partner il Cittadino. Ha inoltre ricevuto il patrocinio di Regione Lombardia, del Comune di Monza, della Provincia di Monza e Brianza. Il progetto è realizzato grazie all’importante sostegno di BCC Banca di Credito Cooperativo di Carate Brianza, Enel, Ricoh, Conad, Piazza Italia, Pittarello, DF Sport Specialist.

CENTRO DI ASCOLTO CARITAS DI CARATE BRIANZA: 2.500 euro 120 nuclei assistiti, 40 volontari. Attività di sostegno e prevenzione per i nuclei famigliari in difficoltà, attraverso la donazione di vestiario o generi alimentari e attraverso l’accompagnamento in progetti specifici come la ricerca del lavoro o il progetto “Oratoriamo” destinato ad adolescenti, previsto a partire da gennaio 2018.Tre pomeriggi a settimana i ragazzi, provenienti da situazioni difficili avranno la possibilità di frequentare l’oratorio per doposcuola o attività ricreative, seguiti anche da esperti. E-LAB MONZA: 2.000 euro 60 ragazzi/50 volontari. Doposcuola oratorio San Biagio dai 6 ai 15 anni per ragazzi segnalati dalle scuole.Tutto gratuito per le famiglie. Sostengo al progetto del doposcuola estivo MONZA OSPITALITÀ ONLUS: 2.000 euro 104 persone ospitate (metà minori); 12 volontari, 3 collaboratori. L’associazione di occupa di ospitare nuclei familiari e singles in situazioni di grave difficoltà abitativa. Le persone ospitate e accolte sono segnalate dai servizi. Copertura degli arretrati delle spese che gli inquilini non riescono a sostenere. AVIS NOVA MILANESE: 1.500 euro 600 donatori, 10 collaboratori. Attività di diffusione della cultura della donazione, progetti in collaborazione con le scuole e convegni di sensibilizzazione e informazione. Progetto: “Nova Cardioprotetta” promosso in collaborazione con altre associazioni il progetto, iniziato nel 2012, ha realizzato convegni e donazioni di defibrillatori. Ora prevede interventi all’interno delle scuole di Nova. CROCE BIANCA GIUSSANO: 1.500 euro 250 volontari, 1 collaboratore. Servizio di trasporto sociale per disabili, anziani, malati. Servizio di emergenza, urgenza. Contributo per la sostituzione di un pulmino per trasporto sociale. UILDM MONZA: 1.000 euro 64 disabili 205 soci, 40 volontari. Centro di ascolto, vacanze, serata settimanale, pomeriggi insieme, attività di trasporto. Evento 6rds. Pulmino per dare la possibilità ai ragazzi di frequentare le attività. UROBURO DI MONZA: 1.000 euro 20 disabili, 30 volontari. Associazione di volontariato, derivante dall’esperienza della Cooperativa Lambro di Monza. Il grande progetto che hanno è quello di sistemare un’appartamento che verrà utilizzato per l’avviamento all’autonomia. Progetto: “Grani di pepe” coltivazione di un orto nel quartiere San Biagio di Monza, dove i ragazzi disabili andranno a vivere. Grazie all’aiuto dei volontari i disabili possono cimentarsi in una attività lavorativa. COMITATO GENITORI SCUOLE DI TRIUGGIO: 1.000 euro 565 studenti e genitori coinvolti, 40 volontari. L’associazione promuove progetti a sostegno della scuola e delle attività realizzate per i ragazzi. Progetto: “Be Social Be different” rivolto agli studenti delle classi prime della scuola secondaria di primo grado, per aiutarli ad affrontare i rapporti e le relazioni online. ASDO AZZURRI DI LISSONE: 1.500 euro ( Sport ) Realtà importante e molto attiva sul territorio di Lissone. Sostegno alla ristrutturazione degli spogliatoi. ASDO GSO AGORÀ DI CARATE BRIANZA: 1.000 euro ( Sport) Bella realtà sportiva dell’oratorio. In questi ultimi anni sta cercando di coinvolgere sempre più ragazzi e di rinnovarsi. Sostegno alla ristrutturazione degli spogliatoi. DOWN ARCOBALENO ONLUS DI MONZA: Premio DAE Attività sportiva per ragazzi disabili a Monza POLISPORTIVA ARCOBALENO: DAE COOPERATIVA IN-PRESA DI CARATE BRIANZA: 2.500 euro Vincitori del concorso fotografico “Scatta la soliodarietà” FORNITURA ASD EQUIPE 2000 DI CESANO ASDO FOCA BRIOSCO ASD MAJESTIC VOLLEY SEREGNO MEDAGLIA D’ORO GIANNI LOGORI - PROLISSONE

I NUMERI

6

10 272.000 156 edizioni

euro

i soldi donati

organizzazioni sostenute in questi anni

ASDO GSO AGORÀ - CARATE BRIANZA

CENTRO ASCOLTO CARITAS - CARATE BRIANZA

IN-PRESA - CARATE BRIANZA

POLISPORTIVA ARCOBALENO - MONZA

19.000 520 euro destinati a 16 progetti nel 2017

associazioni incontrate in questi anni


Costruiamo il Futuro Magazine - N.1/2018

ASDO AZZURRI - LISSONE

UILDM E UROBURO - MONZA

E-LAB - MONZA

MONZA OSPITALITÀ ONLUS

MEDAGLIA A GIANNI LOGORI DELL’ASDO AZZURRI DI LISSONE

CROCE BIANCA DI GIUSSANO, COMITATO GENITORI SCUOLE DI TRIUGGIO, AVIS NOVA MILANESE

ASD EQUIPE 2000 - CESANO MADERNO, ASD FOCA - BRISOCO , ASD MAJESTIC VOLLEY SEREGNO - SEREGNO

7


L’EVENTO

Costruiamo il Futuro Magazine - N.1/2018

7 SUMMER SCHOOL TAORMINA a

TRE GIORNI DEDICATI AI GIOVANI UNDER 35

I NUMERI

7 74 edizioni

ore di lezione

16

workshop tematici

38 2.300

Un momento di formazione, convivenza e incontro dedicato ai giovani under 35 provenienti da tutta Italia e rappresentanti delle istituzioni, imprenditori, professionisti e personaggi del mondo della cultura e dell’economia. La Summer School organizzata dalla Fondazione Costruiamo il Futuro si è svolta a Giardini Naxos in Sicilia. Una full immersion di tre giorni dedicati alle lezioni, assemblee, workshop tematici e testimonianze. “Si tratta di una scuola a tutti gli effetti – ha precisato il presidente Maurizio Lupi – un momento di formazione e di giudizio dove i protagonisti della scena sono i giovani. Lezioni plenarie, worshop divisi per gruppi e la scelta mirata dei relatori sono un valore aggiunto all’intera offerta”. Tra gli ospiti della settima edizione, dal 21 al 23 luglio, Francesco Iervolino di Deloitte, Rodrigo Cipriani Foresio di Alibaba, don Dario Edoardo Viganò, prefetto per la comunicazione della Santa Sede, Vito Pertosa, Amministratore delegato di Mer Mec, Angelo Panebianco, editorialista del Corriere della Sera, Giovanni Alfredo Barbieri dell’Istat. Gli ospiti si sono confrontati con gli studenti su tematiche legate all’economia, alla politica e alla cultura, sull’importanza di far prevalere l’aspetto moderato, sul populismo e l’indignazione.

SI RINGRAZIA

ospiti

i giovani coinvolti

Magazine Costruiamo il Futuro 2018 n 1  

Magazine Costruiamo il Futuro numero 1 del 2018

Magazine Costruiamo il Futuro 2018 n 1  

Magazine Costruiamo il Futuro numero 1 del 2018

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