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ITALIANO

Percorsi a piedi


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COSTA BRAVA Scegliere degli itinerari in una zona così singolare come la Costa Brava è difficile come scegliere fra il cielo e il paradiso. Dallo spettacolare punto di osservazione dei percorsi costieri che, serpeggiando fra le rocce, ci offrono l’affascinante esperienza di contemplare il costante corteggiamento fra le montagne di granito e le acque blu del mare, fino ai fiumi di pini di un verde sgargiante che sfociano nelle cale dorate e che, con il loro tortuoso percorso, giustificano la denominazione di Costa Brava («costa selvaggia») della zona marittima che bagna le regioni dell’Alt Empordà, del Baix Empordà e della Selva, passando dalle regioni del Gironès e del Pla de l’Estany, tutte le strade ci portano a scoprire una prodigiosa geografia, unica al mondo. I sentieri della Costa Brava sono più di una mera attività: sono un’esperienza che ci permette di scoprire fin dove è arrivata l’immaginazione del Creatore. Qui, una natura capace di giocare con i nostri sensi, un labirinto insospettato di luce e di colori esuberanti ed una storia che è stata testimone di tutte le civiltà (resti greci e ville romane, paesini medievali, chiese romaniche e gotiche, costruzioni militari...), convivono armoniosamente in un clima temperato e accogliente, con abitudini che rispettano ancora le tradizioni ed una gastronomia capace di recuperare gli aspetti più originali e combinarli con la più fervida creatività.


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PIRINEU DE GIRONA Man mano che ci allontaniamo dal blu delle onde e dal loro concerto di suoni e colori, scopriamo le prime zone di verde che, dopo una breve pausa nelle pianure delle regioni del Gironès e del Pla de l’Estany, diventano più selvagge e si inerpicano verso il cielo trasformandosi in una grandiosa scultura denominata Pirenei, ai quali si può arrivare anche dalla Francia. Qui, le acque non civettano più con le rocce, bensì le circondano e scivolano qua e là in irraggiungibili danze di argentee ballerine nelle quali le gocce di acqua cristallina e fredda per il disgelo giocano a divincolarsi dall’impetuoso abbraccio delle montagne. E giungono così in alto, che in alcuni punti si fa fatica a trovare il verde sotto la neve. Questa orografia ci permette, in poco più di 100 chilometri, di andare dal Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa fino alle cime della Cerdanya, a più di 2.000 metri di altitudine, passando dalle magiche valli della regione del Ripollès, in mezzo a un paesaggio che ci sorprende costantemente con una sinfonia di contrasti nella quale tutte le note sono armoniose. Se da qualche parte si può parlare delle quattro stagioni, è proprio in questa zona delle regioni di Girona, nelle quali ogni epoca dell’anno ha il suo fascino particolare e ci offre piaceri capaci di riempire i nostri sensi fino a saturarli. Il Pirineu de Girona è l’universo della tradizione, dell’accoglienza, dell’intensità... come intensi sono il suo Itinerario del Romanico e la gastronomia locale, perfettamente sincronizzata con i prodotti naturali che la terra e il bestiame hanno sempre offerto. Una terra che in molti luoghi ci ricorda ancora la pace e la tranquillità di epoche remote. Il Pirineu e la Costa Brava, malgrado il loro rapporto irrequieto ed emozionante, hanno qualcosa in comune: le sensazioni e le emozioni. Ebbene, scegliere fra i percorsi che proponiamo, a questo punto spetta al lettore.


I SENTIERI DI LUNGA PERCORRENZA

Dalla provincia di Girona passano molti GR, tra i quali: GR 1: È il grande percorso trasversale. Passa dalle regioni dell’Empordà, della Garrotxa e del Ripollès, per proseguire verso Santiago di Compostela.

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I grandi assi stradali di oggi sono spesso frutto dell’esperienza di secoli di storia: dai primi ominidi cacciatori e transumanti fino ai più remoti insediamenti, la storia dell’umanità si è fatta camminando e si può dire che le prime strade propriamente dette nascono con i primi villaggi.

GR 2: Da La Jonquera scende verso il Montseny passando dalle regioni dell’Empordà e della Garrotxa.

A Girona ne abbiamo diversi esempi, dai villaggi iberici fino agli insediamenti dei Greci e dei Romani ad Empúries. I Romani furono i primi a creare una grande rete stradale, come nel caso della Via Augusta, che attraversava la Catalogna, ma anch’essi si sono basati su strade preesistenti.

GR 11: È il grande itinerario transpirenaico. Va dal Mediterraneo al Cantabrico, dal Cap de Creus a Hondarribia. Passa dalle regioni dell’Empordà, della Garrotxa, del Ripollès e della Cerdanya.

GR 4: Da Puigcerdà scende fino a Montserrat.

GR 92: È il grande itinerario costiero. Va da Portbou a Blanes, da dove prosegue lungo la costa della penisola Iberica fino a Gibilterra. Verso Nord segue la rete di sentieri francese.

Nel Medioevo nacquero alcune delle strade storiche più importanti, come il Cammino di Santiago, primo Itinerario Culturale Europeo, con delle ramificazioni nelle regioni del Pirineu de Girona; il Cammino degli Uomini Buoni, che i Catari presero per sfuggire ai loro inseguitori; o le strade che collegavano gli eremi e i monasteri dei diversi ordini religiosi che si espandevano ovunque (l’Itinerario del Romanico ne è un buon esempio).

GR 178: È l’Itinerario di Serrallonga che passa dal massiccio di Guilleries, nella regione della Selva.

N

A

Alp

GR 4

Infine, con l’industrializzazione, la rete stradale, l’aumento della popolazione e l’edilizia, molte di queste strade scomparvero.

Planoles

Setcases

Queralbs

GR 11

Beget

GR 1

el Te

GR 11

Oix

Albanyà

PARCO NATURALE Sant Pau Beuda de Segúries DELLA ZONA VULCANICA DELLA GARROTXA Besalú OLOT

Lladó el Fluvià

I segni specifici del GR sono due strisce: una bianca e una rossa. Inoltre, vi sono 4 tipi di segnali: direzione da seguire, deviazione, direzione sbagliata e cambio di direzione.

GR P. N. AIGUAMOLLS DE L’EMPORDÀ

GR 2

les Preses

92

Empúries

Cap de Creus

Cadaqués

l’Escala

GR 1

BANYOLES

el Ter

Torroella de Montgrí

SENTIERI di lunga percorrenza

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Osor

GR 178

Castanyet

Bianco e rosso Direzione da seguire

St. Hilari Sacalm

GIRONA l’Onyar

LES GAVARRES

GR 92

SANTA COLOMA DE FARNERS

Deviazione

Palamós

Sant Feliu de Guíxols

Direzione sbagliata Cambio di direzione

Begur

A

GR 11 GR 92 GR 178

Tossa de Mar Lloret de Mar

C

O

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GR 1 GR 2 GR 4

S

Nella Catalogna, paese con una grande tradizione escursionistica, trent’anni fa si costituì il Comitato Catalano dei Sentieri, all’interno dell’organigramma della Federazione di Enti Escursionistici della Catalogna (www.feec.org). All’inizio era sua intenzione contrassegnare i suoi itinerari in modo da non far perdere gli escursionisti, ma col passar del tempo ha svolto un importantissimo lavoro di recupero, pulizia e segnaletica sui percorsi. In questo modo si è creata una vera e propria rete catalana di sentieri, con numerosissime varianti.

Llançà

Sant Pere de Rodes Boadella PARCO NATURALE el Port de l aM d’EmpordàDI CAP la Selva DE ugCREUS a Roses

Santa Pau

Negli ultimi anni sono state recuperate queste vie, specialmente le principali, e sono sorti così i GR, o itinerari lunghi più di 50 km. I GR sono una rete di sentieri omologati e adatti al turismo a piedi che si trovano in tutta Europa e che sono coordinati dall’ERA - European Ramblers Association (www.era-ewv-ferp.org/, con versioni in inglese, francese e tedesco).

Portbou

SIERRA DE L’ALBERA Vilamaniscle

GR 2

Camprodon

RIPOLL

la Vajol

Molló

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I GR: iniziali dei sentieri di lunga percorrenza (Grande Randonnée)

Maçanet de Cabrenys

Sant Quirze de Colera

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Núria

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PARCO NATURALE CADÍ-MOIXERÓ

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la Jonquera

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PUIGCERDÀ

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Successivamente, la gente si spostava per unire villaggi, andare al mercato, comunicare ed aiutarsi, o per lavorare —Itinerario dei Mietitori, Itinerario dei Trementinaires (raccoglitori di trementina e piante medicinali nel bosco...)—; sorse così una serie di strade principali che collegavano fra loro le diverse città. A poco a poco, con lo sviluppo dei mezzi di comunicazione, alcune delle antiche strade caddero gradualmente in disuso, mentre nelle zone di montagna continuavano ad essere indispensabili i piccoli sentieri utilizzati per spostarsi.

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IL PERCORSO STORICO TRASVERSALE

GR 1 8 PUIGCERDÀ

la Jonquera

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Núria

Alp

Setcases

Queralbs

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Camprodon

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RIPOLL

la Vajol

Sant Quirze de Colera

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Boadella d’Empordà

Albanyà Beuda

Sant Pau de Segúries OLOT

Portbou Llançà

Vilamaniscle

Molló

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Planoles

Maçanet de Cabrenys

Sant Pere de Rodes la

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Lladó

Cadaqués

SANT MARTÍ D’EMPÚRIES l’Escala

el Fluvià

Besalú

Cap de Creus

el Port de la Selva Roses

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les Preses

Empúries Santa Pau

BANYOLES

ALPENS

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Osor Castanyet

St. Hilari Sacalm

GIRONA

Begur

l’Onyar

Palamós

SANTA COLOMA DE FARNERS Sant Feliu de Guíxols Tossa de Mar Lloret de Mar

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ITINERARIO: GR trasversale che attraversa le regioni della provincia di Girona passando dall’area pre-pirenaica DISTANZA: Circa 140,5 km nelle regioni della provincia di Girona DURATA APPROSSIMATIVA: Circa 34 ore, che consigliamo di distribuire in una decina di tappe DISLIVELLO: 1.205 metri TIPO D’ITINERARIO: Lineare SEGNALETICA: Sì, con segnali specifici del GR e con segnaletica verticale PERIODO DELL’ANNO: Sebbene si possa fare durante tutto l’anno, è più consigliabile farlo fra primavera e autunno PUNTO DI PARTENZA: Sant Martí d’Empúries, vicino a L’Escala DIFFICOLTÀ: Media BAMBINI: Bisogna scegliere i tratti che si vogliono percorrere con bambini CARTOGRAFIA: Mappe topografiche delle regioni dell’Alt Empordà, Baix Empordà, Garrotxa, Pla de l’Estany e Ripollès. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ FOTO GRANDE: Rovine di Empuries e L’Escala • FOTO PICCOLA: Lago di Banyoles

Sant Martí d’Empúries

Banyoles

Besalú

Oix

Castellfollit de la Roca

Descrizione dell’itinerario Il tracciato di questo percorso di trekking che nasce nel Mediterraneo, in un luogo storico come Empúries, si sviluppa parallelamente a quello del GR 11 (pirenaico), ma attraversando l’area pre-pirenaica, di grande interesse paesaggistico. L’itinerario passa da alcune località di spicco nella storia della Catalogna e il suo principale asse artistico è il Romanico, con diverse opere degne di nota a Besalú, Sant Joan de les Abadesses o Ripoll. Cominciamo l’itinerario proprio dall’inizio, sebbene si possa percorrere parzialmente da una qualsiasi delle località menzionate nel paragrafo che descrive come seguire l’itinerario. Consigliamo di chiedere informazioni agli enti turismo locali. • Per arrivarci: Da Girona, prendiamo la N-II o l’autostrada AP-7 in direzione Nord fino a che non giungiamo all’incrocio della GI-623, che porta a L’Escala. Da lì, accediamo facilmente ad Empúries. • Inizio: A Sant Martí d’Empúries ci collochiamo nel belvedere sul mare che si trova dietro la chiesa parrocchiale. Da qui seguiamo il Carrer Major e andiamo verso la fine della muraglia. Troveremo il GR 92, che ha una parte di tracciato in comune con il nostro itinerario. • Come seguire l’itinerario: Dirigiamoci verso Cinclaus, con il massiccio del Montgrí sulla sinistra. Poco prima di arrivare, il GR 92

rimarrà sulla destra, ma noi proseguiremo verso sinistra, imboccando la strada di Viladamat. Fra campi coltivati, l’itinerario si snoda per le strade che portano a Ventalló e Garrigoles. Saliamo fino al colle di Sant Pere (135 m) e a quello di Valldavià, e poco dopo giungiamo a Camallera. Passiamo affianco al cimitero e imbocchiamo la strada verso Llampaies fino a giungere ad Orriols, località nella quale si possono ammirare la piazza porticata e il castello. Continuiamo a camminare fra i masi (Can Onofre, Can Mero, Mas Silet, ecc.) e arriviamo così alla laguna d’en Cosme e a Can Dalmau, vicino alla strada che collega Vilavenut ad Ollers. Da qui continuiamo in direzione di Esponellà. Presto passiamo dall’antico eremo di Sant Miquel (a 250 m di altitudine), da Centenys, dalla borgata di Farrès e da Melianta, quartiere residenziale del comune di Fontcoberta. Proseguiamo fra i masi nella regione del Pla de l’Estany e, alla fine, arriviamo a Banyoles. La località che dà il nome al lago più grande della Catalogna è una città con una lunga storia, nata all’ombra del monastero di Sant Esteve. La chiesa attuale e il chiostro del monastero risalgono al XVIII secolo e conservano elementi d’interesse artistico quali il cofanetto di Sant Martirià (XV secolo) e un retablo del XV secolo. La Plaça Major, del XIII secolo, ha delle arcate degne di nota ed ogni mercoledì ospita il mercato settimanale. Vicino al lago vi è il Parco Neolitico della Draga. Sul lago, grande zona di ozio e vero e proprio asse portante della città, vi sono dei belvedere dai quali si possono osservare gli uccelli e percorrere itinerari per scoprire la flora e la fauna di questo spazio naturale unico.

Da Banyoles ci dirigiamo verso Sant Martirià, dove potremo godere di splendide viste del lago, specialmente dal suo belvedere. Dopo aver passato da Usall e da un cimitero, attraversiamo la C-66 percorrendo un ponte e lasciandoci sulla sinistra un bosco di querce. Un quartiere residenziale ci porta a Serinyà, località nota per il suo interessante Parco delle Grotte Preistoriche e che lasceremo dal lato della zona del complesso polisportivo. Successivamente, passiamo dalla fonte di Gatielles, percorriamo il ponte che attraversa il fiume Ser e ci lasciamo un eremo sulla destra. La strada sale fino ai 200 metri di Cal Roset. Più avanti camminiamo per un po’ sulla C-66, lasciandoci alle spalle il comune di Sant Ferriol, e troviamo il GR 2. I due percorsi hanno un tratto comune fino a Besalú, città con un complesso storico-artistico considerato uno dei meglio conservati della Catalogna. A Besalú spiccano il ponte romanico sul fiume Fluvià e il miqwé (XII secolo), una delle tre case di bagni rituali ebraiche di questa epoca scoperte finora in Europa. Qui si compiva, per immersione totale, il rito religioso del bagno di purificazione. Il GR 2 passa dal Carrer Major, mentre il GR 1 passa dal Carrer del Canó, lascia la chiesa sulla sinistra, prosegue per il Carrer d’Olot e sale sulla strada di Can Batlle. Dopo questa casa troviamo Can Güell, la N-260, il torrente di Borró, Can Banyils e il ruscello della Font. L’itinerario continua a salire, passa dal torrente di Sales e giunge a Tortellà (275 m). Più avanti attraversiamo il fiume Llierca percorrendo un ponte romanico, e dopo aver attraversato la strada di Sadernes arriviamo all’oratorio

di Sant Roc (430 m) e al colle di Palomeres (615 m). A partire da questo punto, l’itinerario scende nuovamente attraverso un paesaggio tipico dell’Alta Garrotxa fino ad arrivare ad Oix (410 m), località di grande fascino. Da questo punto andiamo a cercare la valle del Bac. In poco tempo arriviamo al colle di Toralles e, più tardi, al quello di Toralloles (735 m), che ci porta all’Hostal de la Vall del Bac, una struttura con più di tre secoli di storia. Giungiamo così a Llongarriu e, poi, passiamo dall’eremo di Sant Feliu del Bac. L’itinerario prosegue fra i campi, passa dal maso dell’Om e da Can Mariné e ci porta fino alla strada della località della Vall de Bianya. Passiamo allora da un bivio che conduce verso Camprodon, attraversiamo la C-38 e giungiamo a Sant Pau de Segúries (865 m), al sud della sierra Cavallera. Questo paese della regione del Ripollès ha ampi spazi di pinete e faggeti ed è noto per le sue sorgenti solforose, come ad esempio quella della Puda. L’itinerario prosegue verso il torrente di Quatrecases, il ruscello del Repunxó, che attraversiamo su un ponte, e su una strada sterrata che sale verso l’eremo romanico di Santa Magdalena de Perella. Il GR lascia questa strada e passa dal maso Grau. Attraversiamo il torrente di Muig e raggiungiamo alcuni masi abbandonati. Successivamente, passiamo dal torrente e dal mulino di Malatosca per trovare la via verde dell’Itinerario del Ferro, che seguiamo fino alla stazione di Ogassa, giungendo così a Sant Joan de les Abadesses (770 m). La storia di questo comune è legata a quella del monastero di Sant Joan; fondato da Goffredo il Peloso, conserva un gruppo scultoreo composto da sette statue


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Città medievale di Besalú

Sant Pau de Segúries

FOTO GRANDE: L’Alta Garrotxa e il Canigó • FOTO PICCOLA: Prato dorato dopo la mietitura

Sant Joan de les Abadesses

Ripoll

Alpens

Curiosità in scala naturale, il Santissimo Mistero, considerato un esemplare unico della scultura del XIII secolo e del passaggio dal Romanico al Gotico. Consigliamo di fare un giro per la città, che conserva diversi elementi d’interesse che meritano di essere visitati: il ponte Vecchio, il palazzo dell’Abbazia (XV secolo) con una sala romanica (la Sala Tosca) all’interno, i resti della muraglia o la Plaça Major, porticata e circondata da costruzioni barocche, nella quale si svolge un importante mercato settimanale. Dopo aver attraversato il torrente della Ginebrosa saliamo fino al passo di Can Sau e alla strada sterrata di Sant Martí d’Ogassa (960 m). Successivamente, scendiamo fra i masi isolati fino al torrente della Rimbala e poi alla sorgente dei Capellans. In poco tempo arriviamo a Ripoll (695 m), località in cui è d’obbligo fermarsi per le sue numerose attrattive culturali e storiche, fra cui spicca il monastero di Santa Maria, fondato nel IX secolo dal conte Goffredo il Peloso. Questo monastero fu, grazie alla sua biblioteca, uno dei centri culturali europei più importanti dell’epoca medievale e tomba monumentale comitale fino al 1162. Il suo portale, scolpito in pietra, è considerato un’opera essenziale del Romanico. Nel monastero di Santa Maria sono sepolti diversi nobili fondatori della dinastia catalana, fra cui lo stesso Goffredo il Peloso, ed è per questo che Ripoll è considerata la culla dell’identità catalana. Vale la pena visitare lo Scriptorium, un’esposizione interattiva permanente che mostra la vita degli amanuensi medievali.

Nell’ambito territoriale del comune di Ripoll si possono anche vedere resti dell’antica muraglia e di una delle porte di accesso alla città, diverse case d’interesse nonché il Museo Etnografico di Ripoll, il più antico della Catalogna nel suo genere che, dopo essere stato sottoposto ad un’ampia ristrutturazione, sarà riaperto al pubblico prossimamente. La città è anche un centro commerciale di prim’ordine. Usciamo da Ripoll attraversando il passaggio a livello della ferrovia e arriviamo sulla C-17, dove troviamo un palo indicatore. Attraversiamo i binari dal sottopassaggio e l’itinerario risale nuovamente fino ad arrivare all’eremo del Remei e alla sorgente omonima (800 m). La strada ci dà un po’ di respiro in questo punto e comincia a scendere; passa da alcune case, sale verso il torrente di Vilardell, che attraversiamo, e poco dopo sale di nuovo fino al passo di Sant Esteve de Vallespirans, Portavella (1.040 m) e Santa Margarida de Vinyoles (1.205 m), un santuario che offre splendide viste sui Pirenei orientali e sulle regioni di Berguedà, Osona e Ripollès. Giungiamo poi al passo Tallat, importante punto d’incontro di diversi itinerari, e da qui scendiamo fino ad Alpens (860 m), località che appartiene già alla regione di Osona. • Come ampliare l’itinerario: Il GR lascia le regioni della provincia di Girona ma prosegue in Catalogna fino ad incontrare l’Aragona, dove continua verso la Galizia. Il GR 1 ha punti d’incontro con il GR 92 ad Empúries e con il GR 2 a Besalú.

Questo GR attraversa tutta la penisola Iberica da Est ad Ovest, collegando il Mar Mediterraneo con l’Oceano Atlantico. Dopo essersi lasciato i tratti della provincia di Girona alle spalle, prosegue per altre regioni della Catalogna fino ad arrivare in Aragona. Successivamente, passa dalla Navarra, dai Paesi Baschi, dalla Castiglia e León, dalla Cantabria, dalle Asturie e dalla Galizia, dove muore a Finisterre, sull’Oceano Atlantico.

Osservazioni e raccomandazioni Bisogna programmare bene le tappe e gli orari dell’itinerario, perché il GR 1 passa da località di grande interesse che meritano di essere visitate con calma, come ad esempio Banyoles, Besalú, Sant Joan de les Abadesses e Ripoll. Queste località sono anche punti di partenza di numerose gite che, senza dubbio, aiuteranno il turista a conoscere meglio le diverse opportunità che offre il paese. Consigliamo di informarsi presso i diversi enti turismo della zona.

• Per maggiori informazioni: Guida del GR 1. Federazione di Enti Escursionistici della Catalogna (catalano). www.feec.org. Consiglio Regionale dell’Alt Empordà C/ Nou, 48 · 17600 Figueres Tel. +34 972 503 088 www.altemporda.org

Consiglio Regionale del Pla de l’Estany Pg. de la Indústria, 78 · 17820 Banyoles Tel. +34 972 583 258 www.plaestany.cat/turisme

Ripollès Desenvolupament C/ Joan Miró, 2-4 Polígon Industrial Els Pintors, s/n 17500 Ripoll · Tel. +34 972 704 499 www.elripolles.com

Consorzio dell’Alta Garrotxa Rectoria de Sadernes 17855 Sadernes Tel. +34 972 287 882 · +34 972 195 561 · +34 972 195 571 www.altagarrotxa.org

Turisme Garrotxa Av. Onze de Setembre, 22, 2n 17800 Olot Tel. +34 972 271 600 www.turismegarrotxa.com


GR 2

DAI PIRENEI AL MONTSENY

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LA JONQUERA

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ITINERARIO: Il GR 2 attraversa da Nord a Sud la provincia di Girona DISTANZA: Circa 108 km fino a Rupit DURATA APPROSSIMATIVA: Circa 25 ore, che consigliamo di distribuire in 6 tappe DISLIVELLO: Il dislivello totale è di 1.000 metri TIPO D’ITINERARIO: Lineare SEGNALETICA: Sì, con segnali specifici del GR e con segnaletica verticale PERIODO DELL’ANNO: Si può fare durante tutto l’anno, ma bisogna fare più attenzione ed essere più preparati in inverno, in alcuni tratti PUNTO DI PARTENZA: La Jonquera, al centro del paese DIFFICOLTÀ: Media BAMBINI: Bisogna scegliere alcuni tratti determinati se si va con bambini. Raccomandiamo l’area del Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa per il suo aspetto didattico CARTOGRAFIA: Mappe topografiche delle regioni dell’Alt Empordà e della Garrotxa. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ FOTO GRANDE: Tipica località della Vall d’en Bas • FOTO PICCOLA: Vista delle località di Sant Esteve d’en Bas ed Els Hostalets d’en Bas

La Jonquera

Boadella d’Empordà

Besalú

Descrizione dell’itinerario Il GR 2 nasce a La Jonquera e va alla ricerca del Parco Naturale del Montseny. Passa da zone di grande bellezza, come il Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa, ed è anche di grande interesse per gli amanti dell’arte romanica. • Per arrivarci: La Jonquera si trova sull’asse principale della nazionale N-II e dell’autostrada AP-7. • Inizio: Partiamo dalla piazza del Comune. Percorriamo la strada di Agullana per arrivare a L’Estrada. • Come seguire l’itinerario: Fra campi coltivati e querce si gode di una bella vista della sierra dell’Albera e del bacino di Boadella. Entriamo a Boadella d’Empordà e saliamo fino al colle della Salut (santuario ed eremo). Successivamente, scendiamo fino a Terrades e Vilarig, località che conserva ancora l’antico castello e la chiesa del 1151. Passiamo dal santuario della Mare de Déu de Vida e arriviamo a Lladó, località con un interessante patrimonio romanico (chiese di Santa Maria e di Sant Feliu). L’itinerario sale fino a Sant Martí Sesserres, ai piedi della sierra della Mare de Déu del Mont, scende fino al ruscello di Sant Jaume e risale fino al colle di Can Jou. Prima, però, troviamo il Noguer de Segueró, una grande casa padronale in cui lo scrittore Jacint Verdaguer (1845-1902) ultimò il suo poema epico Canigó. Poco dopo giungiamo a Beuda (chiesa romanica) e, fra campi e rigogliosa vegetazione, all’antico priorato benedettino

Santa Pau

Joanetes

Rupit

Curiosità del Sant Sepulcre de Palera, menzionato già nel 1085, che conserva la chiesa romanica (XI secolo) e alcune dépendence per i monaci. Subito arriviamo a Besalú, località con un complesso storico-artistico medievale ritenuto uno dei meglio conservati della Catalogna, e un importante quartiere ebraico. Saliamo verso Ossinyà e poco dopo entriamo nel Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa. Giungiamo così a Santa Pau, centro di origine medievale strutturato attorno al castello e alla Plaça Major ( XIII-XIV sec.) porticata. Continuiamo a salire fino a Sant Miquel de Sacot (670 m), passando dai vulcani di Rocanegra e Santa Margarida e dalla Cooperativa La Fageda. Arriviamo a Can Jordà, punto d’informazione del Parco. Attraversiamo la Fageda d’en Jordà (faggeto), giungiamo a Les Preses e saliamo fino al colle di Saiols (1.100 m). Passando da una zona di grande bellezza lasciamo sulla sinistra La Vall d’en Bas e passiamo da Joanetes e Falgars d’en Bas. Lì vicino si trova il bacino artificiale e il ponte del Molí, con una spettacolare cascata dove nasce il fiume Fluvià. L’itinerario si addentra poi nella regione di Osona attraversando il massiccio di Les Guilleries e l’altipiano del Collsacabra, e ci porta fino a Pruit e Rupit, già nella provincia di Barcellona. • Come ampliare l’itinerario: Da Rupit, il GR prosegue verso il bacino di Sau e verso Seva e si addentra nel Parco Naturale del Montseny per giungere ad Aiguafreda. Il GR 2 ha una variante a La Vall d’en Bas e collegamenti con il GR 11 a La Jonquera, con il GR 1 a Besalú e con il GR 178 al bacino di Sau.

Il Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa, con più di 40 vulcani, è un’importante testimonianza dell’antica attività vulcanica della penisola Iberica. Comprende 11 comuni e 26 riserve naturali, ed ospita più di 1.000 specie di piante, ottimi esempi di faggeti, rovereti e querceti ed oltre 250 specie di animali vertebrati. Nel parco vi sono fino a 28 itinerari da percorrere a piedi, che possono essere brevi (mezz’ora) o lunghi (da 4 a 7 ore), la maggior parte dei quali è ben segnalata. I paesaggi della Garrotxa e della zona vulcanica hanno ispirato grandi artisti, come il poeta Joan Maragall, che ha dedicato una famosa poesia alla Fageda d’en Jordà, o i pittori della nota scuola paesaggistica di Olot.

Osservazioni e raccomandazioni Bisogna programmarsi l’itinerario per godere appieno delle numerose e varie proposte offerte da località come Beuda, Besalú o Santa Pau. Non molto distante dal GR si trova Olot, capoluogo della Garrotxa: vale la pena avvicinarvisi per scoprirne i musei e il suo ricco patrimonio artistico.

• Per maggiori informazioni: Guida del GR 2. Federazione di Enti Escursionistici della Catalogna (catalano). www.feec.org. Consiglio Regionale dell’Alt Empordà C/ Nou, 48 17600 Figueres Tel. +34 972 503 088 www.altemporda.org

Turisme Garrotxa Av. Onze de Setembre, 22, 2n 17800 Olot Tel. +34 972 271 600 www.turismegarrotxa.com

Centro Informazioni del Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa Av. de Santa Coloma, s/n · 17800 Olot Tel. +34 972 266 012 www.parcsdecatalunya.net


IL GR 4 SUL VERSANTE DELLA CERDANYA

GR 4 14

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GIRONA

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SANTA COLOMA DE FARNERS Sant Feliu de Guíxols Tossa de Mar Lloret de Mar

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ITINERARIO: Da Puigcerdà va verso il santuario di Montserrat, dove si venera l’immagine della patrona della Catalogna DISTANZA: 23 km nel percorso della Cerdanya DURATA APPROSSIMATIVA: 7 ore DISLIVELLO: 1.260 metri, in modo irregolare. Comincia a 1.140 metri di altitudine, scende fino ai 1.080 e risale fino a 2.300 per terminare nel colle di Pal, a 2.100 metri di altitudine TIPO D’ITINERARIO: Lineare SEGNALETICA: Sì. Con segnali specifici del GR PERIODO DELL’ANNO: Primavera, estate e autunno. In inverno c’è molta neve; l’itinerario è di alta montagna e passa da una stazione sciistica PUNTO DI PARTENZA: Puigcerdà DIFFICOLTÀ: Medio-alta BAMBINI: Con molta attenzione; bisogna selezionare molto bene i tratti che si vogliono percorrere con bambini CARTOGRAFIA: Mappa topografica della regione della Cerdanya. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ FOTO GRANDE: Alta montagna d’estate • FOTO PICCOLA: La Cerdanya in inverno

Puigcerdà

Escadarcs

Descrizione dell’itinerario Quest’itinerario ha solo un piccolo percorso nel territorio di Girona, e precisamente nella regione della Cerdanya: da Puigcerdà sale verso La Molina fino al colle di Pal, dove si addentra nella regione del Berguedà. • Per arrivarci: Il GR 4 inizia nel fiume Reür, nel confine fra Spagna e Francia nella zona della Cerdanya. Passa dalla Guingueta d’Ix (Bourg-Madame in francese), percorre un ponte che attraversa il fiume e arriva a Puigcerdà. • Inizio: A Puigcerdà, sulla Avinguda del Segre e sulla nazionale N-152, in direzione Ovest. Davanti alla dogana si lascia la nazionale e s’imbocca la strada Pedregosa, una strada asfaltata. • Come seguire l’itinerario: Nel punto in cui convergono il GR 4 e il GR 11, seguiamo la direzione verso la pianura e l’eremo di Sant Marc. Successivamente, passiamo accanto a un campo di golf, attraversiamo il fiume Segre su un ponte e lo costeggiamo. Arriviamo al paesino di Les Pereres, attraversiamo nuovamente il fiume e proseguiamo verso Queixans. Passiamo sotto al ponte della ferrovia e della strada. Più avanti seguiamo la GIV-4034. Poco dopo arriviamo ad una grande croce e svoltiamo a sinistra su una strada sterrata che va a Can Soriguera. Fra campi coltivati giungiamo a Escadarcs percorrendo il Camí Vell. Proseguiamo su una strada sterrata che diventa la strada di Espolla, e che a sua volta ci porta fino ad Alp, uno dei comuni più importanti della Cerdanya.

Colle della Mola

Alp

Colle di Pal

Curiosità Da Alp saliamo verso la Tosa d’Alp, il valico di Toses (N-152) e la strada GI-400. Passiamo dal torrente di Les Deveses, attraversiamo un bosco e dei prati per giungere al passo di Roca Castellana, dove una strada sterrata sulla destra ci porta verso la strada di Alp e il valico di Toses. Passiamo dal depuratore di Masella e continuiamo a salire, ritroviamo la strada e la seguiamo per un po’ fino all’Hotel Alp. Siamo alla stazione di montagna di Masella; da qui andiamo verso la pianura di Masella e un bosco di pini e abeti, sempre salendo e tenendo come punto di riferimento gli impianti di risalita della stazione. Giungiamo così al colle della Mola (1.975 m), dove si possono ammirare splendide viste della Cerdanya. La strada sterrata continua a salire, seppur più dolcemente, sulla Tosa d’Alp e, giungendo alla sorgente Gran, vediamo gli impianti di La Molina. La salita si fa più ripida e poi cala di nuovo fino ad arrivare al colle di Pal (2.105 m), dal quale si godono delle viste spettacolari di diverse cime dei Pirenei. Da qui l’itinerario scende fino a La Pobla de Lillet, già nella regione del Berguedà. • Come ampliare l’itinerario: Il GR 4 prosegue per circa 135 km fino ad arrivare al monastero di Montserrat, passando dal santuario di Falgars, da Borredà, La Quar, Sagàs, Sant Pau de Pinós, dal monastero di Sant Benet de Bages e da Sant Vicenç de Castellet. Vi è anche una variante che, dal colle di Pal, va a Bagà ed ha punti di collegamento con il GR 11 a Puigcerdà e con il GR 150 al colle di Pal.

Questo percorso è stato il primo collegamento di un sentiero dello Stato spagnolo con la rete sentieristica europea. Infatti, il GR 4 è la continuazione di un grande progetto europeo: il sentiero E 4, che vuole unire Istanbul a Gibilterra.

Osservazioni e raccomandazioni Le stazioni di montagna di Masella e La Molina sono grandi centri sportivi e di ozio. In inverno sono due importanti stazioni sciistiche, con tutti i tipi di servizi e opportunità per godere della neve. D’estate offrono un ampio ventaglio di gite e possibilità di ozio e natura in famiglia.

• Per maggiori informazioni: Guida del GR 4, GR 5, GR 176, GR 179 e GR 241. Federazione di Enti Escursionistici della Catalogna (catalano). www.feec.org. Ente Regionale Turismo della Cerdanya Incrocio N-152 e N-260 17520 Puigcerdà Tel. +34 972 140 665 www.cerdanya.org


GR 11

IL SENTIERO DEI PIRENEI

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PUIGCERDÀ el

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la Jonquera Núria

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Setcases

Queralbs

la Vajol

Sant Quirze de Colera

Beget Oix

Sant Pau de Segúries

Boadella d’Empordà

Albanyà Beuda

Portbou Llançà

Vilamaniscle

Molló

Camprodon el Freser

Planoles

Maçanet de Cabrenys

Sant Pere de Rodes la

el Port de la Selva Roses

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CAP DE CREUS

el Fluvià

les Preses

Empúries

l’Escala

Santa Pau

BANYOLES el Ter

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Osor Castanyet

St. Hilari Sacalm

GIRONA

Begur

l’Onyar

Palamós

SANTA COLOMA DE FARNERS Sant Feliu de Guíxols Tossa de Mar Lloret de Mar

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ITINERARIO: Percorso che attraversa i Pirenei, dal Cantabrico al Mediterraneo DISTANZA: Circa 253 km DURATA APPROSSIMATIVA: Circa 70 ore (percorso di Girona), con 12 tappe DISLIVELLO: 2.800 metri, con tappe che hanno dislivelli di 1.500, 1.400 o 1.200 metri TIPO D’ITINERARIO: Lineare SEGNALETICA: Sì. Con segnali specifici del GR e con segnaletica verticale PERIODO DELL’ANNO: Primavera, estate e inizio autunno PUNTO DI PARTENZA: Puigcerdà DIFFICOLTÀ: Medio-alta BAMBINI: No. Se si vogliono portare bambini bisogna scegliere accuratamente i tratti da fare con loro CARTOGRAFIA: Mappe topografiche delle regioni della Cerdanya, del Ripollès, della Garrotxa e dell’Alt Empordà. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ FOTO GRANDE: Valle di Núria • FOTO PICCOLA: El Port de la Selva

Puigcerdà

Planoles

Santuario di Núria

Setcases

Beget

Sant Aniol d’Aguja

Descrizione dell’itinerario Attraversiamo i Pirenei da Ovest ad Est, dal versante Sud, senza salire sulle cime. È un percorso duro, con numerosi dislivelli, che passa da spazi naturali protetti e permette di ammirare un ricco patrimonio artistico romanico. • Per arrivarci: Il GR 11 comincia nei Paesi Baschi e arriva alle regioni della provincia di Girona da Andorra. Entra nella Cerdanya, passa da Meranges e scende fino a Guils de Cerdanya e Puigcerdà, che prendiamo come punto di partenza in quanto capoluogo della regione. • Inizio: Puigcerdà, importante città pirenaica. Ci collochiamo nella parte bassa della città, attraversiamo la statale per la Francia e ci dirigiamo verso Vilallobent ed Age. • Come seguire l’itinerario: Attraverso il passo della Creu de Maians (2.000 m) scendiamo a Dòrria (1.500 m), località dichiarata Bene Culturale d’Interesse Nazionale. Seguiamo il percorso del fiume Rigat fino a Planoles. Si possono ammirare chiese romaniche a Dòrria, Fornells, Nevà, Toses e Planoles. Fra boschi, paesaggi di alta montagna e la vista del Puigmal, cima di 2.910 metri, giungiamo a Queralbs (dove possiamo anche prendere il treno a cremagliera) e saliamo al santuario di Núria. Passiamo da diversi passi e rifugi, fra i quali spicca quello di Ulldeter (2.200 m), punto in cui nasce il fiume Ter. Siamo vicini alla stazione di montagna di Vallter 2000. Arriviamo subito a Setcases, noto centro gastronomico, e scendiamo

Albanyà

Maçanet de Cabrenys

La Vajol

Vilamaniscle

El Port de la Selva

Cap de Creus

Curiosità fino a Molló (chiesa romanica) e Beget, dove potremo visitare un antico monastero benedettino nel quale si conserva un retablo gotico ed una scultura policroma —il Cristo sulla Croce di Beget— del XII secolo. Attraversando una rigogliosa vegetazione arriviamo ai gorghi della cascata del Brull, al di sopra di Sant Aniol d’Aguja (eremo romanico). Saliamo fino al colle di Bassegoda (1.105 m) per arrivare ad Albanyà (237 metri). Risaliamo fino al colle di Palomeres, lasciamo la strada di Sant Llorenç de la Muga e continuiamo fino all’eremo romanico di Sant Andreu d’Oliveda e il Molí d’en Robert. Giungiamo a Maçanet de Cabrenys, nella zona di SalinesBassegoda. Proseguiamo verso La Vajol, passiamo dal valico del Puig de Milà e dall’antica miniera Canta e arriviamo a La Jonquera, ai piedi della sierra dell’Albera. Attraversando il Puig dels Falguers (778 m) arriviamo a Requesens (santuario e castello). Il GR continua verso il passo della Llosarda, Els Vilars e il passo di Banyuls, al quale non arriviamo perché scendiamo fino a Sant Quirze de Colera, magnifico esempio di monastero benedettino, documentato fin dal IX secolo. Arriviamo a Vilamaniscle e più tardi a Llançà, località marinara. L’itinerario ci porta al monastero romanico di Sant Pere de Rodes, fra i più importanti della zona, che ci offre splendide viste del golfo di Roses. Scendiamo a El Port de la Selva e terminiamo al faro del Cap de Creus. • Come ampliare l’itinerario: Il GR ha diverse varianti, specialmente nella valle di Núria, così come collegamenti con il GR 92 a El Port de la Selva, con il GR 2 a La Jonquera e con il GR 4 a Puigcerdà.

Il santuario della valle di Núria conserva un’immagine della Madonna del XII secolo, molto venerata dai pastori di tutta la valle. Il luogo è diventato una piccola stazione di montagna, con alcune piste di sci in inverno, attività d’estate e diversi servizi. L’antica miniera Canta, a La Vajol, fu testimone di un curioso episodio della Guerra Civile. Quando diversi politici repubblicani presero la strada dell’esilio, nella miniera furono nascosti alcuni quadri del Museo del Prado di Madrid. Per questo la miniera è nota anche con il nome di «miniera di Negrín». Il Parco Naturale del Cap de Creus è il primo parco marittimo-terrestre della Catalogna ed offre straordinari valori paesaggistici, così come diversi itinerari fra cui scegliere.

Osservazioni e raccomandazioni Se si vuole fare l’itinerario d’inverno, la presenza della neve nelle zone di alta montagna rende necessario scegliere con molta prudenza i tratti da percorrere a piedi e portare con sé l’attrezzatura adeguata. Il percorso passa da località piuttosto importanti. Raccomandiamo di programmare l’itinerario in base alle inquietudini personali di ciascuno, per godere appieno di tutte le opzioni offerte: ozio, arte, cultura, gastronomia, turismo, ecc. • Per maggiori informazioni: Esiste una guida di questo GR pubblicata dalla casa editrice Prames e disponibile nella 5ª edizione (spagnolo e catalano). www.prames.com/homepage.asp. Ente Regionale Turismo della Cerdanya Incrocio N-152 e N-260 17520 Puigcerdà Tel. +34 972 140 665 www.cerdanya.org

Ripollès Desenvolupament C/ Joan Miró, 2-4 Polígon Industrial Els Pintors, s/n 17500 Ripoll · Tel. +34 972 704 499 www.elripolles.com

Consorzio dell’Alta Garrotxa Rectoria de Sadernes 17855 Sadernes Tel. +34 972 287 882 · +34 972 195 561 · +34 972 195 571 www.altagarrotxa.org

Consiglio Regionale dell’Alt Empordà C/ Nou, 48 17600 Figueres Tel. +34 972 503 088 www.altemporda.org

Turisme Garrotxa Av. Onze de Setembre, 22, 2n 17800 Olot Tel. +34 972 271 600 www.turismegarrotxa.com


IL GRANDE ITINERARIO DEL LITORALE E DEI PERCORSI COSTIERI

GR 92 18 PUIGCERDÀ

la Jonquera

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Núria

Alp

Setcases

Queralbs

la Vajol

Sant Quirze de Colera

Beget Oix

Sant Pau de Segúries

Boadella d’Empordà

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Vilamaniscle

Molló

Camprodon el Freser

Planoles

Maçanet de Cabrenys

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OLOT

Besalú

Cap de Creus

el Port de la Selva Roses

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el Fluvià

les Preses

Empúries

l’Escala

Santa Pau

BANYOLES el Ter

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GIRONA

St. Hilari Sacalm

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l’Onyar

Castanyet

Palamós

SANTA COLOMA DE FARNERS Sant Feliu de Guíxols Tossa de Mar Lloret de Mar

BLANES

ITINERARIO: Sentiero che segue il litorale mediterraneo da Nord a Sud. È la base di numerosi percorsi costieri DISTANZA: Circa 200 km DURATA APPROSSIMATIVA: Circa 46 ore, che consigliamo di distribuire almeno in 11 tappe DISLIVELLO: L’altitudine massima dei tratti nella zona di Girona di questo GR è di 485 metri TIPO D’ITINERARIO: Lineare SEGNALETICA: Sì, con segnali specifici del GR e con segnaletica verticale PERIODO DELL’ANNO: Tutto l’anno PUNTO DI PARTENZA: Portbou, al centro del paese DIFFICOLTÀ: Medio-bassa BAMBINI: È consigliabile scegliere con attenzione alcuni tratti determinati, se si va con bambini. CARTOGRAFIA: Mappe topografiche delle regioni dell’Alt Empordà, il Baix Empordà e la Selva. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ Mappe topografiche del Baix Empordà, Nord e Sud. Consiglio Regionale del Baix Empordà. Edizioni Piolet. Scala 01:30.000. www.editorialpiolet.com

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FOTO GRANDE: Parco Naturale del Cap de Creus • FOTO PICCOLA: Camminando lungo la costa

Portbou

Llançà

Cadaqués

Roses

Aiguamolls de l’Empordà

L’Escala

Torroella de Montgrí

Begur

Descrizione dell’itinerario Percorso di Grande Randonnée (GR) che segue tutto il litorale, con magnifiche viste sulle cale della Costa Brava e del Mediterraneo. Non si allontana mai molto dalla costa, sebbene in alcuni tratti questo sia inevitabile. Coincide con i percorsi costieri in alcuni punti e passa da luoghi di grande interesse naturale, come il Parco Naturale del Cap de Creus o il Parco Naturale Aiguamolls de l’Empordà. • Per arrivarci: Come qualsiasi GR, si può percorrere per intero in tutto il suo tratto della provincia di Girona in una decina di tappe, oppure parzialmente da uno qualsiasi dei comuni che attraversa. Consigliamo di consultare gli uffici d’informazione turistica delle varie località. L’inizio, però, si trova nella località di Portbou, al confine con la Francia. • Inizio: Portbou, sulle scale che salgono dal Carrer Alcalde Miquel Cabré e dal Carrer de la Muntanya e s’inerpicano fin sopra al paese. Ben presto arriviamo a un piccolo colle (200 m) da dove si gode di una splendida vista sulla baia di Portbou e sul Cap de Creus. * Percorsi costieri a Portbou: grotte e cale di frontiera. • Come seguire l’itinerario: Arriviamo alla località di Colera. La strada lascia la costa e non la ritrova fin nei pressi di Llançà. Da qui fino

a El Port de la Selva segue un percorso costiero un po’ ripido, ma di grande bellezza. Successivamente, torna verso l’interno per salire al Cap de Creus e offrirci un paesaggio daliniano; quando dipingeva, infatti, il noto pittore s’ispirava spesso a questo tratto di costa. * Percorsi costieri a El Port de la Selva: dal faro di Sarnella alla cala Tamariua. Il GR continua adesso fino a Cadaqués e Roses in un tratto che sale e scende, in una cornice naturale impressionante, con cale, scogliere a picco sul mare, la baia di Roses e paesaggi variegati all’interno. Cadaqués è nota per essere uno dei vertici del Triangolo Daliniano; il pittore Salvador Dalí infatti aveva la sua casa-atelier nella cala di Portlligat. * Percorsi costieri a Cadaqués: - Antica strada per il Cap de Creus. - Antica strada per il faro di cala Nans: dalla spiaggia di Sa Conca, la strada fino al faro. * Percorsi costieri a Roses: - Dal faro di Roses alla spiaggia dell’Almadrava. - Dalla spiaggia dell’Almadrava a cala Montjoi. L’itinerario lascia il Cap de Creus ed entra in una pianura solcata dai fiumi Muga e Fluvià, dove troviamo il Parco Naturale Aiguamolls de l’Empordà, formato da un complesso di laghi e prati inondabili che costituisce un habitat privilegiato per gli uccelli. Vi sono diversi sentierini

che attraversano la zona del parco, punti di appostamento, un osservatorio situato in un antico magazzino di riso e un interessante punto d’informazione: El Cortalet. Giungiamo a Sant Pere Pescador e a L’Armentera passando da zone di masi agricoli e campi coltivati. Qui l’itinerario si ritrova con la costa per arrivare ad uno dei suoi punti più interessanti: il complesso di Empúries, formato dal piccolo recinto medievale di Sant Martí d’Empúries e dal giacimento archeologico. Fondata nel 550 a.C., Empúries fu la prima colonia greca della penisola Iberica e, successivamente, fu città romana. D’estate c’è un ingresso al giacimento vicino al GR; l’itinerario, infatti, passa da un gradevole percorso costiero fra le rovine e la spiaggia, dove si possono ancora vedere resti dell’antico porto greco. Giungiamo così a L’Escala, località marinara nota per la qualità delle sue acciughe. * Percorsi costieri a L’Escala: - L’Escala – Riells – cala Montgó. - Cala Montgó – punta Ventosa. Ci addentriamo nel massiccio del Montgrí per salire al castello, situato a circa 300 metri di altitudine e con splendide viste delle lsole Medes. Arriviamo subito a Torroella de Montgrí, importante località del retroterra catalano. A poca distanza si trova il centro di L’Estartit, dal quale si accede alle Isole Medes. * Percorsi costieri a L’Estartit:

- La facciata marittima del Montgrí. - Cale vergini della Costa Brava. - Cala Ferriol – cala Pedrosa e cap de la Barra – cala Calella. Il GR 92, però, non arriva fino a L’Estartit: da Torroella continua attraversando paesaggi rurali fra piccole località come Gualta, Fontanilles o Palau-sator. Siamo nel cuore di una zona con luoghi di grande interesse, come il villaggio iberico di Ullastret, la casa di Gala Dalí a Púbol o i centri medievali di Monells, Cruïlles o Peratallada. Il GR, però, ci porta ad un’altra località di origine medievale: Pals. Da lì si addentra verso il massiccio di Begur, passa da Can Pou de Ses Garites, un interessante maso fortificato gotico-rinascimentale, e giunge alla località di Begur. Dalla partenza a Portbou, abbiamo percorso già 120 km d’itinerario. * Percorsi costieri a Begur: - Sentiero locale des Quinze. Maso d’en Pinc – Reserva Marina de Ses Negres – Aiguafreda – tratto des Quinze. - Percorso costiero di Sa Tuna. * Percorsi costieri di Palafrugell e Palamós: in questo tratto, i percorsi costieri coincidono interamente con il GR. Dopo Begur, il GR ci offre un tratto spettacolare perché, seguendo i percorsi costieri, passa da alcune delle cale di maggior bellezza di Palafrugell. Passeremo così da


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Calella de Palafrugell

Llafranc

FOTO GRANDE: Percorso costiero nel Baix Empordà • FOTO PICCOLA: Tipica cala della Costa Brava

Calella de Palafrugell

Palamós

Platja d’Aro

Sant Feliu de Guíxols

Tossa de Mar

Lloret de Mar

Blanes

Curiosità Tamariu e da cala Pedrosa e saliremo a Sant Sebastià, dove si trova un noto faro che offre viste spettacolari. L’itinerario scende quindi fino a Llafranc, da dove riprendiamo il percorso costiero che ci porta a Calella de Palafrugell, incantevole località nota per la cantata di habaneras che si svolge ogni primo sabato di luglio. Attraversiamo il paese, passiamo dal Golfet e poco dopo arriviamo alla spiaggia di Castell, una delle spiagge della Costa Brava ancora vergini e non urbanizzate. Seguiamo il percorso costiero fino alla Fosca, una delle cale più note di Palamós, importante località della costa con un porto peschereccio di rilievo. * Percorsi costieri di Sant Antoni de Calonge, Platja d’Aro, S’Agaró e Sant Feliu de Guíxols. Attraversiamo tutta la baia di Palamós, passando da Sant Antoni de Calonge e da una zona rocciosa vicino alla torre Valentina. A partire da qui c’è un tratto con più difficoltà, ma camminando fra i pini giungiamo ben presto a Platja d’Aro. Attraversiamo tutto il lungomare fino al porto nautico, per arrivare così alla cala Sa Conca, che ci lascia a S’Agaró. Seguiamo il percorso costiero che passa dalla cala Pedrosa e dalla spiaggia di Sant Pol. Giungiamo a Sant Feliu de Guíxols, un’altra località importante dove vale la pena fare la passeggiata verso Sant Elm, all’altro estremo della baia. Fu proprio dal suo belvedere che, nel 1908, Ferran Agulló battezzò il litorale di Girona con il nome di «Costa Brava» (costa selvaggia). A partire da questo punto, il GR si allontana dal mare e sale verso diversi passi, da dove potremo godere di

magnifiche viste della costa. Poi, scende nuovamente per arrivare a Tossa de Mar, anch’essa località incantevole, con la sua muraglia caratteristica e la sua tradizionale passione per l’arte. * Percorsi costieri a Tossa de Mar: - Strada des Cars (capo di Tossa e spiaggia des Codolar). Da Tossa l’itinerario continua, anche dall’interno, verso Lloret de Mar, con grandi belvedere sul mare; bisogna, però, stare attenti all’itinerario per seguire bene la strada. * Percorsi costieri a Lloret de Mar: - Lloret – cala Morisca. - Lloret – cala Fenals. - Lloret – cala d’en Simó. Da Lloret proseguiamo verso Blanes, ultimo comune dell’itinerario nella zona di Girona. Ci arriviamo mediante una gradevole strada il cui punto culminante è il castello di Sant Joan, situato su questa località nota per i suoi giardini botanici. • Come ampliare l’itinerario: Il GR 92 ha delle varianti abbastanza note. Nel caso della costa di Girona sono: port de Llançà – laghi di Vilaüt; Palau-sator – Vulpellac – Romanyà de la Selva; e Lloret de Mar – pianura di Gelpí. Inoltre, vi sono collegamenti con il GR 1 nella zona di Empúries e con il GR 11 a El Port de la Selva.

Questo percorso porta il numero 92 in ricordo dei Giochi Olimpici di Barcellona 1992. È da notare che la fiamma olimpica arrivò in Catalogna da Empúries, la prima colonia greca della penisola Iberica. Il GR si unisce a Nord con il percorso europeo E 10, che sale fino al Mar Baltico, e continua a Sud seguendo il resto della costa catalana, per andare poi verso il Sud della Penisola Iberica.

Osservazioni e raccomandazioni Il percorso passa da località piuttosto importanti. Per questo raccomandiamo a tutti di programmarsi l’itinerario in base ai propri interessi, per sfruttare appieno le numerose proposte e opportunità offerte (ozio, arte, cultura, gastronomia, turismo, ecc.).

• Per maggiori informazioni: - Guida pubblicata dalla Federazione di Enti Escursionistici della Catalogna (catalano). www.feec.org. - A piedi nel Baix Empordà. 20 itinerari di sentierismo fra libeccio e tramontana. Consiglio Regionale del Baix Empordà - Edizioni Cossetània (catalano, spagnolo, francese, inglese e tedesco). www.baixemporda-costabrava.org/ca/publicacions/522. Consiglio Regionale dell’Alt Empordà C/ Nou, 48 17600 Figueres Tel. +34 972 503 088 www.altemporda.org

Consiglio Regionale del Baix Empordà C/ dels Tarongers, 12 17100 La Bisbal d’Empordà Tel. +34 972 642 310 www.visitemporda.com

Consiglio Regionale della Selva Pg. de Sant Salvador, 25-27 17430 Santa Coloma de Farners Tel. +34 972 842 161 www.laselvaturisme.com


GR 178

L’ITINERARIO DI SERRALLONGA

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Cap de Creus

el Port de la Selva Roses

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les Preses

Empúries

l’Escala

Santa Pau

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PANTÀ DE SAU

Osor Castanyet

St. Hilari Sacalm

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SANTA COLOMA DE FARNERS

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Sant Feliu de Guíxols

Tossa de Mar Lloret de Mar

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ITINERARIO: Dalla pianura della Selva al bacino di Sau, attraversando il massiccio di Guilleries DISTANZA: Circa 56 km, ampliabili facilmente DURATA APPROSSIMATIVA: 18 ore DISLIVELLO: 804 metri TIPO D’ITINERARIO: Lineare, ma si può far diventare circolare SEGNALETICA: Sì, con segnali specifici del GR e con segnaletica verticale PERIODO DELL’ANNO: Tutto l’anno. È molto gradevole d’estate, perché si cammina nel bosco ed è un percorso molto fresco. In autunno, gli alberi a foglie caduche (castagni, roveri, qualche faggio...) lo dipingono di bellissimi colori PUNTO DI PARTENZA: Santa Coloma de Farners, a 30 km dalla città di Girona DIFFICOLTÀ: Medio-bassa BAMBINI: Sì, senza molti problemi CARTOGRAFIA: Mappa topografica della regione della Selva. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ FOTO GRANDE: Massiccio di Guilleries • FOTO PICCOLA: Bacino artificiale nella conca del Ter

Santa Coloma de Farners

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Descrizione dell’itinerario Camminiamo all’interno della regione della Selva —nota come «la regione dell’acqua» per il gran numero di sorgenti, torrenti, terme e bacini artificiali— attraversando Les Guilleries, uno dei massicci montagnosi che presentano la maggiore ricchezza di flora e fauna di Girona, e nel quale si può trovare un’ampia varietà di itinerari. • Per arrivarci: Da Girona, prendiamo la N-II o l’autostrada AP-7 in direzione Sud fino allo svincolo della C-25, verso Santa Coloma de Farners. Ci si può andare anche prendendo a Girona la GI-533, che passa da Aiguaviva e da uno spazio d’interesse naturale incluso nel Piano di Spazi d’Interesse Naturale (PEIN): il vulcano della Crosa, a Sant Dalmai. • Inizio: L’itinerario comincia a Santa Coloma de Farners, capoluogo della regione della Selva, nella piazza del Comune. • Come seguire l’itinerario: Usciamo dalla parte nord di Santa Coloma de Farners (142 metri di altitudine), costeggiandone il torrente. L’itinerario ha una salita sostenuta nei primi tratti: passa da Ca l’Agustí, attraversa l’Eix Transversal, arriva al Surós e, poi, al passo di Roscall (755 m). Passiamo dal rovere di Iglesias (albero centenario) e dalla Santa Creu d’Horta, una delle chiese più antiche del massiccio di Guilleries, documentata già nel 902. Giungiamo al Sobirà

Santuario della Mare de Déu del Coll

Can Serrallonga

Bacino di Sau

Curiosità (946 m), dove si trova un belvedere. Successivamente, scendiamo fino ad arrivare alla località di Osor (341 m), che ha diversi elementi d’interesse, come il ponte medievale di pietra, la chiesa di Sant Pere, la torre dei Recs (canali d’irrigazione) o le sue strade e piazze. Da Osor saliamo nuovamente fino ad arrivare al passo di Nafré e al santuario della Mare de Déu del Coll (822 m), che fu un antico priorato benedettino del XII secolo. Da qui vale la pena salire in cima al Sant Benet (1.149 m). Il GR, però, continua in pianura, e in mezz’ora si arriva a un incrocio. Imbocchiamo la strada sterrata più stretta sulla destra, una discesa molto ripida e con grandi zigzag. Camminando fra i boschi arriviamo ad uno spiazzo e, poi, al colle di Serrallonga, dove si trova un belvedere sul bacino di Susqueda. Dopo altri 10 minuti troviamo un maso abbandonato: si tratta di Can Serrallonga, il luogo dove visse il famoso brigante da cui prende il nome il GR. A partire da qui, seguiamo la diga di Susqueda fino ad arrivare al bacino di Sau, dove termina l’itinerario. • Come ampliare l’itinerario: Il GR 178 incontra il GR 2 nel bacino di Sau. Ha anch’esso due varianti: da Anglès al colle di Roscall e dal colle di Serrallonga a Sant Hilari Sacalm, da dove potremo tornare a Santa Coloma de Farners, punto di partenza dell’itinerario. Dal bacino di Sau possiamo seguire l’itinerario fino ad arrivare al comune di Vilanova de Sau, che si trova già nella regione di Osona.

L’Itinerario di Serrallonga si basa sulla biografia del mitico bandito del XVII secolo Joan de Serrallonga, che visse nella casa rurale che porta il suo nome. I suoi colpi li faceva sulle strade che attraversavano il massiccio di Guilleries, un luogo che, per la sua frondosità, gli offriva molti angoli in cui nascondersi. Fu catturato il 31 ottobre 1633 e morì torturato a Barcellona. Esiste un’infinità di leggende sulle sue malefatte e sul suo rapporto con la gente della regione, che spesso lo aiutava. Forse per questo il suo ricordo si mantiene, ancora oggi, molto vivo. La città di Sant Hilari Sacalm celebra la Festa di Serrallonga a settembre, con diversi eventi festivi (come il ballo di Serrallonga) e i tipici «menù da banditi» che i ristoranti locali elaborano per questa occasione.

Osservazioni e raccomandazioni Tutta la zona è di una grande bellezza e ricchezza storica. Le opzioni di fare gite in macchina (percorsi dei Castelli, del Romanico, del Modernismo...), in bicicletta e a piedi sono molteplici. Esistono numerosi piccoli itinerari da Sant Hilari, Città delle 100 fontane, o da Santa Coloma de Farners, entrambi paesi con vari luoghi di interesse.

• Per maggiori informazioni: Non sono state pubblicate guide, ma si può consultare la pagina web del Centro Escursionistico Farners (www.cefarners.cat/altres/serrallonga.php). Consiglio Regionale della Selva Pg. de Sant Salvador, 25-27 17430 Santa Coloma de Farners Tel. +34 972 842 161 www.laselvaturisme.com


GLI ALTRI SENTIERI

ITINERÀNNIA, UNA RETE UNICA

Se i GR costituiscono l’asse portante della rete catalana di sentieri, bisogna dire che esistono numerosi itinerari più brevi che solcano tutto il territorio e che sono quelli che hanno definito e conferito personalità a questa rete.

Una delle ultime iniziative di successo per quanto riguarda l’abbinamento di turismo e sentierismo è Itinerànnia, nome con il quale è stata battezzata un’ampia rete di circa 2.500 km che abbraccia le regioni del Ripollès, della Garrotxa e dell’Alt Empordà. Queste tre zone, unite dalla zona dell’Alta Garrotxa, hanno ripristinato i sentieri storici pedonali che collegavano tutti i paesi dai Pirenei al Mediterraneo, come se si trattasse di una rete stradale. Lungo i sentieri di Itinerànnia si attraversano paesaggi pirenaici, prepirenaici e costieri, un gran numero di spazi protetti e quattro parchi naturali.

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25

Quando camminare diventa un piacere che abbina l’attività fisica al gusto della natura e alla possibilità di scoprire un paese, nasce il sentierismo come prodotto turistico. I diversi tipi di sentieri esistenti fanno sì che tutti abbiano la possibilità di percorrere un itinerario ben segnalato e ricco d’interesse, senza andare lontano. A questo proposito, hanno svolto un ruolo importante le organizzazioni escursionistiche dislocate in tutto il paese e raggruppate all’interno della Federazione di Enti Escursionistici della Catalogna (www.feec.org); è loro, infatti, la responsabilità della manutenzione della rete di sentieri. Questo compito è stato rafforzato dall’intervento delle diverse amministrazioni locali, regionali, provinciali e perfino di ambito europeo, che hanno anche installato insegne, pannelli e altri elementi di segnaletica verticale, specialmente agli estremi degli itinerari.

La rete Itinerànnia, che ha ricevuto il sostegno europeo, collega i diversi sentieri esistenti creando una segnaletica propria di color giallo, pubblicando una cartografia specifica e offrendo un servizio di assistenza e trasporto di attrezzatura da una tappa all’altra, nonché tutti i tipi di informazioni sulla zona (alloggio, ristorazione, luoghi d’interesse, ecc.). In questo modo, il visitatore si può organizzare un itinerario su misura, scegliendo il numero di tappe che vuole fare, i luoghi dai quali passare o la durata del soggiorno, sempre in modo semplice, attraverso la pagina web www.itinerannia.net.

Oltre ai GR o sentieri di lunga percorrenza, i diversi itinerari sono classificati e indicati come segue:

Senza dubbio, un modo straordinario di scoprire il territorio.

* Sentieri di breve percorrenza (PR): itinerari di ambito locale o regionale che non possono superare i 50 km. Segni bianchi e gialli. * Sentieri locali (SL): piccoli percorsi di ambito locale che non superano i 10 km. Segni bianchi e verdi. * Sentieri urbani: segni gialli e rossi. RETE ITINERÀNNIA

Inoltre, talvolta troviamo segnaletiche speciali, come nel caso del progetto di recupero della Via Augusta romana, indicato con specifici segni gialli e blu.

RIPOLL

R2

Maçanet de Cabrenys

Setcases

la Vajol

Molló

Camprodon Sant Pau de Segúries

R 7Besalú

OLOT

Lladó

R6

les Preses

SIERRA DE L’ALBERA

R3

Deviazione

Bianco e giallo

Bianco e verde

Giallo e rosso

Castanyet

R4 St. Hilari Sacalm

Palamós

SANTA COLOMA DE FARNERS Sant Feliu de Guíxols

Direzione sbagliata Cambio di direzione

Tossa de Mar Lloret de Mar

RETE DI SENTIERI DEL BAIX EMPORDÀ

Begur

GIRONA l’Onyar

A

Bianco e rosso

Osor

SENTIERI urbani

R1

Torroella de Montgrí

R5

r

Direzione da seguire

l’Escala

el Ter

el Te

SENTIERI locali

Segnali a bandiera agli incroci dei percorsi che indicano le quattro località più vicine, con le distanze espresse in tempo.

Empúries

BANYOLES

R1

Cadaqués

el Fluvià

Esponellà

Direzione sbagliata

Cap de Creus

el Port de la Selva Roses

P. N. AIGUAMOLLS DE L’EMPORDÀ

Santa Pau

SENTIERI SENTIERI di lunga percorrenza di breve percorrenza

Llançà

Vilamaniscle

DI CAP DE ga CREUS

Albanyà

PARCO NATURALE DELLA ZONA VULCANICA DELLA GARROTXA Beuda

r

el Te

Portbou

Sant Pere de Rodes Boadella la NATURALE d’Empordà PARCO Mu

R 8 Beget Oix

Svolta

Sant Quirze de Colera

A

A

V

N

la Jonquera

Queralbs Planoles

Continuità del sentiero

A

Núria

Alp

U O

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R1

re eg lS

el Freser

Isòvol PARCO NATURALE CADÍ-MOIXERÓ

I N G I

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R9

I R E

S

PUIGCERDÀ

P D

Anche la regione del Baix Empordà ha 370 km di percorsi segnalati sotto forma di rete di sentieri che uniscono i suoi comuni. A differenza di Itinerànnia, il Baix Empordà utilizza la segnaletica standard dei GR, PR ed SL descritti nella pagina precedente. Per maggiori informazioni: www.baixemporda-costabrava.org


R1

L’ITINERARIO DEL TER LUNGO IL CORSO DEL FIUME

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ULLDETER la Jonquera

re

el

g Se

Núria

Alp

Setcases

Queralbs

RIPOLL

la Vajol

Sant Quirze de Colera

Sant Pau de Segúries

Beget Oix

Beuda r

el Te

Boadella d’Empordà

Albanyà

OLOT

Besalú

Portbou Llançà

Vilamaniscle

Molló Camprodon

el Freser

Planoles

Maçanet de Cabrenys

Sant Pere de Rodes la

Cap de Creus

el Port de la Selva Roses

Mu

ga

Lladó

Cadaqués el Fluvià

les Preses

Empúries

l’Escala

Santa Pau

BANYOLES

Torroella de Montgrí el Ter

r

el Te

St. Hilari Sacalm

L’ESTARTIT

GIRONA

Osor

Begur

l’Onyar

Castanyet

Palamós

SANTA COLOMA DE FARNERS Sant Feliu de Guíxols Tossa de Mar Lloret de Mar

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ITINERARIO: Seguiamo il corso del fiume Ter dalla sorgente, nei Pirenei, fino alla foce, in piena Costa Brava DISTANZA: Circa 250 km, che raccomandiamo di fare in tappe di 20-30 km DURATA APPROSSIMATIVA: Fra gli 8 e i 12 giorni DISLIVELLO: 2.200 metri TIPO DI ITINERARIO: Lineare SEGNALETICA: Sì. Con segnali specifici dell’itinerario, che in alcuni tratti sono anche di cicloturismo PERIODO DELL’ANNO: Si può fare tutto l’anno PUNTO DI PARTENZA: Rifugio di Ulldeter, a Setcases DIFFICOLTÀ: Media BAMBINI: Sì, ma bisogna stare attenti alle distanze CARTOGRAFIA: Mappe topografiche delle regioni del Ripollès, Osona, la Selva, Gironès e Baix Empordà. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ FOTO GRANDE: Foce del fiume Ter, con le isole Medes sullo sfondo • FOTO PICCOLA: Vallter, nel Ripollès, dove nasce il fiume Ter

Ulldeter

Setcases

Camprodon

Descrizione dell’itinerario Seguendo il corso del fiume Ter è possibile abbinare i paesaggi ricchi di flora e fauna (Pirinei, meandri di Osona, bacini artificiali, pianura urbana di Salt-Girona e paludi) all’interesse artistico e culturale dei paesi e delle città dell’itinerario. Buona parte del percorso, inoltre, passa da zone che fanno parte della Rete Natura 2000. Attraverseremo tutti i tipi di strade: GR, PR, vie verdi, sentieri forestali, percorsi storici e —solo per qualche chilometro— strade asfaltate. • Per arrivarci: Da Girona andiamo verso Ripoll e Camprodon, dove imbocchiamo la GIV-5264 che va fino a Setcases. Proseguiamo poi verso la stazione sciistica di Vallter 2000 fino a che, sulla sinistra, troviamo il GR 11, che porta al rifugio di Ulldeter. • Inizio: A pochi metri dal rifugio di Ulldeter sorge il fiume Ter. • Come seguire l’itinerario: Subito ci troviamo con alcune delle cime più emblematiche dei Pirenei, come il Puigmal, il Taga, il Bastiments o il Costabona, ideali per fare spettacolari escursioni. Siamo nella regione del Ripollès dove, oltre ad una natura splendida, potremmo godere anche del ricco patrimonio culturale e romanico di località come Camprodon, Sant Joan de les Abadesses e Ripoll, con monasteri di grande importanza nella storia della Catalogna (vedi il GR 1).

Ripoll

Girona

L’Estartit

Curiosità Seguendo i meandri del Ter giungiamo nella regione di Osona dove il fiume, che finora scendeva da Nord a Sud, cambia direzione per dirigersi verso Est. In questa zona troviamo numerose testimonianze dello sfruttamento del fiume, nella fattispecie le colonie di Borgonyà e Vila-seca ma anche la città di Manlleu (Museo Industriale del Ter, diga della Teula e canale industriale...). Mentre attraversa la pianura che circonda Vic, l’itinerario non perde mai di vista la mezza montagna, con un settore della Serralada Trasversale —la sierra di Milany e l’altipiano di Collsacabra— che l’accompagna silenziosamente. Circondati dal paesaggio del massiccio di Guilleries e del Montseny, nel quale s’iscrive la leggenda del mitico brigante Serrallonga (vedi il GR 178), seguiremo i laghi artificiali di Sau e Susqueda attraversando un sentiero che collega i due bacini e che ci lascerà nella regione della Selva, ai piedi della via verde che ci porterà fino al paesaggio più urbano di tutto l’itinerario: le città di Salt e Girona. Qui, il percorso diventa piatto e invita a fare una sosta per visitare il centro storico di Girona, con edifici di grande interesse e il quartiere ebraico medievale. Alla fine del percorso ci aspetta la pianura agricola del Baix Ter, formata da un mosaico di campi coltivati, intercalati da piccoli centri come ad esempio Colomers, Jafre, Verges o Ullà. L’itinerario termina nelle paludi costiere che costeggiano il fiume fino alla foce, sulla spiaggia di L’Estartit, nel cuore della Costa Brava.

Per facilitare la scoperta del territorio sono stati creati quattro itinerari tematici che, lungo il corso del fiume, mettono in evidenza diversi aspetti relativi all’ecosistema fluviale: il patrimonio culturale legato agli usi dell’acqua (dighe, ponti, colonie, lavatoi, fabbriche, turbine...), il patrimonio naturale (habitat, paesaggi, fauna e geologia), il patrimonio letterario (con autori come Miquel Martí i Pol, Jacint Verdaguer, Santiago Rusiñol...) e le tracce delle inondazioni storiche.

Osservazioni e raccomandazioni Bisogna programmarsi l’itinerario in più o meno giorni a seconda delle località dalle quali si vuole passare, della possibilità di visitare il patrimonio culturale e artistico e del tipo di utente (sentieristi più esperti, gruppi di amici, famiglie con bambini, ecc.). Lungo l’itinerario troveremo tutti i tipi di alloggio —hotel, campeggi, agriturismo— e aziende locali specializzate in sentierismo che ci possono organizzare il percorso. Si tratta di un itinerario da poter abbinare facilmente con tratti di cicloturismo. Nella pagina web www.rutadelter.com troveremo le varie opzioni per pianificare gli itinerari, scaricare mappe e individuare punti d’interesse, servizi e attrezzature.

• Per maggiori informazioni: Consorzio Alba-Ter Factoria Cultural Coma-Cros C/ Sant Antoni, 1 17190 Salt · Tel. +34 972 405 091 www.albater.org · www.rutadelter.com


R2

LA VIA AUGUSTA ROMANA

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COLL DE PANISSARS

LA JONQUERA

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ITINERARIO: Da La Jonquera al colle di Panissars DISTANZA: 11,6 km (andata e ritorno) DURATA APPROSSIMATIVA: 2 ore 45 min - 3 ore (andata e ritorno) DISLIVELLO: 210 metri TIPO DI ITINERARIO: Lineare SEGNALETICA: Sì, con segnali specifici del sentiero della Via Augusta, gialli e blu PERIODO DELL’ANNO: Tutto l’anno PUNTO DI PARTENZA: La Jonquera DIFFICOLTÀ: Bassa BAMBINI: Sì, senza problemi CARTOGRAFIA: Mappa topografica della regione dell’Alt Empordà. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ FOTO GRANDE: Monumento megalitico nella sierra dell’Albera • FOTO PICCOLA: Segnaletica della Via Augusta

La Jonquera

Fiume Llobregat

Descrizione dell’itinerario Si cammina su un percorso dall’elevato valore storico: l’antica Via Augusta romana, che andava da Cadice a Roma e che attualmente si sta recuperando. Il tratto che proponiamo fa parte della XXIV tappa del sentiero in Catalogna, l’ultima prima di entrare in Francia. È un percorso piano che, alla fine, sale per arrivare al colle di Panissars, che è anche il luogo di maggior interesse di questo tragitto. Lungo la strada si possono vedere resti dell’antica carreggiata romana, con i segni dei carri che la percorrevano all’epoca. • Per arrivarci: Dalla A-2 o dall’autostrada AP-7 fino ad arrivare a La Jonquera. Una volta al centro della località, si può lasciare l’automobile nel parcheggio segnalato e gratuito che si trova vicino al fiume, dietro il Comune, nella Plaça Nova. • Inizio: Dal parcheggio bisogna dirigersi verso il Carrer Major, dal lato dell’asilo infantile. Si arriva così direttamente al numero 2 della strada, dove si trova Can Laporta, punto di informazione della sierra dell’Albera. Da Can Laporta, si seguono i segnali gialli e blu lungo il Carrer Major fino al Carrer Miquel Mateu i Pla, dove si gira a sinistra per attraversare, passando sotto una galleria, l’autostrada e la A-2. A partire da qui, a destra comincia una pista di terra (transitabile per le automobili) che si fa strada fra alcuni campi di ulivi e l’autostrada. • Come seguire l’itinerario: Dopo sette minuti di cammino ci si trova di fronte ad un

Pianura di Les Tortugues

Colle di Panissars

Curiosità grande incrocio. Prendere la destra e percorrere circa 25 metri fino ad arrivare ad un altro incrocio; girare a sinistra seguendo l’indicazione «Veïnat de Sant Julià» e i segni blu e gialli. Il percorso prosegue con l’autostrada a destra di chi cammina, fino a imbattersi in un nuovo incrocio, dove la pista grande gira totalmente a destra e comincia un’altra pista che prosegue dritta. Si deve continuare sulla strada centrale, che scende fino al fiume e che passa sotto l’autostrada. Ci si trova al chilometro 3,3 dalla partenza. Attraversando il fiume si arriva sotto una corsia dell’autostrada, dove si trova un segnale dipinto in giallo che indica «Via Augusta». Si continua la strada con l’autostrada a destra, fino a giungere ad un altro incrocio dal quale parte una strada di cemento che si deve prendere. Infine, un segnale verticale vicino ai segni che si seguono indica «Panissars». A partire da questo punto l’itinerario è in salita. Lungo la strada si trova una targa commemorativa della Guerra d’Indipendenza contro l’occupazione napoleonica e, più avanti, le rovine del Summum Pyrenaeum. Poco dopo si arriva al colle di Panissars, da dove si scorge un magnifico panorama della valle, il versante francese e l’autostrada. Il ritorno si fa percorrendo la stessa strada. • Come ampliare l’itinerario: Il tragitto percorso è il tratto che corrisponde all’ultima tappa catalana del sentiero della Via Augusta. Questa tappa nasce più a Sud, a Pont de Molins, a 23,8 km dal colle di Panissars. Da questo colle si può anche proseguire nella parte francese, dove la via cambia nome per diventare Via Domitia.

I Romani arrivarono alla penisola Iberica dal porto di Empúries verso l’anno 218 a.C. L’imperatore Augusto fu il responsabile di recuperare antiche strade per collegarle e creare la Via Augusta, il principale asse dell’arco mediterraneo che, con una lunghezza di 2.725 km, portava da Cadice a Roma. Gli ingegneri romani cercavano sempre luoghi con poco dislivello: è il caso, per esempio, del colle di Panissars, che ha soltanto 568 m di altitudine. Le strade ed autostrade costruite posteriormente seguivano il tracciato delle vie romane, il che spiega che l’itinerario scorra parallelo a queste grandi infrastrutture viarie. Esiste un ambizioso progetto comunitario del programma europeo INTERREG III B per recuperare questa via. Nella Catalogna vi partecipa lo stesso Assessorato all’Ambiente della Generalitat, che ha previsto di realizzare un totale di 24 tappe attraversando il territorio da Sud a Nord e passando da luoghi di grande interesse come l’antica Tarraco (Tarragona).

Osservazioni e raccomandazioni Il colle di Panissars è un luogo di grande interesse storico. In un raggio di 500 m si trovano i resti di monumenti onorifici, come i trofei di Pompeo e l’altare di Cesare. I resti archeologici che si possono vedere corrispondono molto probabilmente alla mansio del Summum Pyrenaeum. Sempre qui si trovano i resti del monastero medievale benedettino di Santa Maria de Panissars, il forte di Bellegarde, una fortezza francese del XVII secolo e un cimitero militare francese. Vale la pena avvicinarsi al castello, da dove si può ammirare un magnifico panorama del Canigó, della pianura del Rossiglione e della valle del Llobregat. In La Jonquera vale la pena visitare il frantoio che si trova all’interno del centro informazioni della sierra dell’Albera (Can Laporta, tel. 972 555 258), all’inizio dell’itinerario, dove ci si può informare anche di altri itinerari all’interno di questa zona protetta. Molto vicino si trova il castello di Requesens, un’opera di grandi dimensioni e con numerosi elementi difensivi. • Per maggiori informazioni: Consiglio Regionale dell’Alt Empordà C/ Nou, 48 17600 Figueres Tel. +34 972 503 088 www.altemporda.org

Centro d’Informazione e Interpretazione del Massiccio dell’Albera C/ Major, 2 · 17700 La Jonquera Tel. +34 972 555 258 www.parcsdecatalunya.cat

Ente Turismo Catalogna nell’Empordà Autostrada AP-7, km 35 Area di Servizio dell’Empordà 17476 Garrigàs · Tel. +34 972 554 642 www.catalunyaturisme.com


R3

IL CASTELLO DEL MONTGRÍ E LES DUNES

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ITINERARIO: Il castello del Montgrí e la zona di interesse naturale di Les Dunes DISTANZA: 10 km DURATA APPROSSIMATIVA: 3 ore - 3 ore 30 min DISLIVELLO: 370 metri TIPO DI ITINERARIO: Circolare SEGNALETICA: Sì, con paletti segnaletici, segni del GR rossi e bianchi, e segni verdi e bianchi del sentiero locale PERIODO DELL’ANNO: Tutto l’anno (d’estate bisogna fare attenzione al sole, perché ci sono poche zone d’ombra) PUNTO DI PARTENZA: Torroella de Montgrí DIFFICOLTÀ: Medio-bassa BAMBINI: Sì, a partire da 10 anni. Per i più piccoli si raccomanda l’itinerario al contrario, per evitare la salita verso il castello e poter godere del boschetto e della zona di Les Dunes CARTOGRAFIA: Mappa topografica del Baix Empordà Nord. Consiglio regionale del Baix Empordà. Casa Editrice Piolet. Scala 01:30.000. www.baixemporda-costabrava.org/ ca/publicacions

TORROELLA DE MONTGRÍ

FOTO GRANDE: Il massiccio del Montgrí dalle dune, fra Torroella de Montgrí e L’Estartit • FOTO PICCOLA: Castello del Montgrí

Torroella de Montgrí

Castello del Montgrí

Cima del Montplà

Descrizione dell’itinerario L’itinerario parte da Torroella de Montgrí e subito comincia a salire. In discesa, si seguirà il GR 92 fino a Les Dunes, dove un sentiero locale riporta a Torroella. • Per arrivarci: Si arriva a Torroella dalla C-31, attraversando il ponte sul fiume Ter. Si sale lungo il Passeig de Catalunya e alla fine si gira a destra in direzione di L’Estartit. Immediatamente andiamo a sinistra per seguire i cartelli indicatori «Castell del Montgrí - Zona Esportiva». Si seguono i segnali. Alla fine della strada, interrotta dal muro di cinta di una scuola, si gira a sinistra, dove c’è un parcheggio nel quale si può lasciare la macchina. • Inizio: Si prende una strada asfaltata a sinistra della scuola che avanza fra ulivi e, più in su, fra pini. Si passa davanti ad alcune antenne e alla casa El Xaloc. Quando finisce la strada asfaltata, si cominciano a vedere i segni del GR. • Come seguire l’itinerario: Man mano che si sale, il sentiero si fa molto più stretto. Vi sono alcuni tratti con grandi pietre che presentano delle difficoltà, ma non ci si può sbagliare: in 45-60 minuti si arriva al castello, da dove la vista è spettacolare. La discesa porta ad una piccola pianura, dove c’è un bivio. Si seguono i segni del GR che si trovano davanti e che portano fino alla cima del Montplà.

Les Dunes

Sentiero locale

Torroella de Montgrí

Curiosità A partire da questo punto, la strada comincia a scendere poco a poco, gira leggermente verso la baia di Roses e passa da una casetta di vigilanza dei pompieri. Qui bisogna stare attenti, perché si deve fare un giro di 90o per seguire il GR. Subito si vede un boschetto di pini: in 45-60 minuti si giunge a Les Dunes. In questo punto troviamo paletti segnaletici e segnali esplicativi. Vi è anche una piccola zona ricreativa con tavoli di legno ed una fontana. Qualche metro più avanti si lascia il GR 92 per prendere il sentiero locale, con segni verdi e bianchi. In 25 minuti si arriva sulla strada di Les Dunes, che porta ad una zona abitata. Si prende il sentiero locale che si trova a destra; si tratta di un sentiero forestale che sbocca sulla strada da Torroella a L’Estartit, la GI-641. Sebbene vi sia un piccolo spazio per i viandanti, bisogna stare molto attenti, perché generalmente il traffico è molto intenso. 150 metri più avanti si riprende il sentiero sterrato che corre parallelo alla strada fino a giungere a Torroella.

Il Montgrí è una piccola montagna di tipo calcareo, di 309 metri di altezza e situata a 6 km dal mare. Dalla cima si gode di una splendida vista della baia di L’Estartit e di Pals, nonché delle isole Medes, zona protetta di grande interesse ecologico. La località di riferimento dell’itinerario è Torroella de Montgrí, che si trova ai piedi del massiccio, fra la montagna e il fiume Ter. Si tratta di un paesino storico che nel 1273 diventò città reale. Il Re Giacomo II progettò la costruzione del castello del Montgrí, che è il simbolo della zona. Nonostante non fosse mai terminato, furono erette le mura che lo circondano e le quattro torri cilindriche. Grazie ai lavori di restauro realizzati nel 1988, attualmente si può passeggiare per tutto il suo perimetro e godere di uno splendido panorama di 360o. Lo Spazio di Interesse Naturale (PEIN) di Les Dunes consiste di una serie di dune sabbiose che si sono formate grazie al costante deposito di sabbia del golfo di Roses provocato dalla tramontana. Essendo diventato un pericolo per la popolazione, nel XIX secolo le dune vennero fissate con graminacee e pini, che dettero origine all’attuale boschetto.

Osservazioni e raccomandazioni Vale la pena visitare Torroella de Montgrí, importante paesino commerciale, con un centro medievale e alcuni palazzi e case di interesse. Spiccano la chiesa gotica di Sant Genís, gioiello architettonico della regione, il Museo di Pittura, il Palau Solterra e Can Quintana, Centro Culturale del Mediterraneo, dove si possono completare le informazioni dell’itinerario.

• Come ampliare l’itinerario: Seguendo il GR 92, in circa cinque ore si arriverebbe a L’Escala. Si può anche accorciare l’itinerario e arrivare fino a L’Estartit. Percorrendo un sentiero locale si arriva a Torroella.

• Per maggiori informazioni: Consiglio Regionale del Baix Empordà C/ dels Tarongers, 12 17100 La Bisbal d’Empordà Tel. +34 972 642 310 www.visitemporda.com

Museo del Mediterraneo C/ Ullà, 31 17257 Torroella de Montgrí Tel. +34 972 755 180 www.museudelamediterrania.org

Ente Turismo di Torroella de Montgrí e L’Estartit Pg. Marítim, s/n 17258 L’Estartit · Tel. +34 972 751 910 www.visitestartit.com


R4

L’ITINERARIO DEI MIETITORI (La Selva)

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SANTA COLOMA DE FARNERS

ESTANY DE SILS

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ITINERARIO: Da Santa Coloma de Farners al lago di Sils DISTANZA: 13 km DURATA APPROSSIMATIVA: 3 ore e mezza DISLIVELLO: 60 metri TIPO D’ITINERARIO: Lineare SEGNALETICA: Sì, con segnaletica verticale specifica dell’itinerario PERIODO DELL’ANNO: Tutto l’anno PUNTI DI PARTENZA: Santa Coloma de Farners, capoluogo della regione della Selva DIFFICOLTÀ: Bassa BAMBINI: Sì, senza nessun problema CARTOGRAFIA: Mappa topografica della regione della Selva. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ FOTO GRANDE: Lago di Sils • FOTO PICCOLA: Torrente di Santa Coloma de Farners

Santa Coloma de Farners

Terme Orion

Descrizione dell’itinerario Attraversiamo la depressione della regione della Selva, fra platani, piantagioni di pioppi neri, vivai di piante ornamentali e campi coltivati. Passiamo da due spazi naturali che fanno parte del PEIN (Piano di Spazi d’Interesse Naturale): il ruscello di Santa Coloma de Farners e il lago di Sils. • Per arrivarci: Da Girona, prendiamo la nazionale N-II o l’autostrada AP-7 in direzione Sud fino allo svincolo della C-25, verso Santa Coloma de Farners. Ci si può andare anche prendendo a Girona la GI-533, che passa da Aiguaviva e da uno spazio d’interesse naturale incluso nel PEIN: il vulcano della Crosa, a Sant Dalmai. Dalla costa, la C-63 collega Lloret de Mar con Santa Coloma de Farners (27 km). • Inizio: L’itinerario comincia nel parco di Sant Salvador. Arriviamo a Santa Coloma, attraversiamo la città da Sud a Nord e poi giriamo a sinistra e seguiamo le indicazioni del parco. A sinistra vi è uno spiazzo che funge da parcheggio. Entriamo nel parco e subito ci troviamo un pannello segnaletico. L’itinerario comincia proprio qui, seguendo una strada sulla sinistra. • Come seguire l’itinerario: Camminiamo fra platani e mormorio d’acqua; il percorso, infatti, costeggia il ruscello di Santa Coloma. Subito troviamo la sorgente di Sant Salvador, da cui prende il nome il parco. Per circa 1.800 metri seguiamo la strada, che non presenta

Riudarenes

Lago di Sils

Curiosità alcuna difficoltà e lungo la quale vi sono diverse zone con panchine per sedersi e riposare, fino ad arrivare proprio all’ingresso delle Terme Orion. Imbocchiamo la strada asfaltata che conduce all’ingresso delle terme, sulla sinistra, attraversiamo il ponte del ruscello e prendiamo, a circa 100 metri, la strada che porta verso il Centro Ludico-Termale Magma e la Scuola di Formazione Agraria e Forestale Casa Xifra, dai quali passiamo. La strada diventa un ampio sentiero forestale che ci porta fino a Riudarenes, piccolo comune situato a 6 km da Santa Coloma de Farners. Passiamo dal centro della città per andare verso la Avinguda Tramuntana. Da qui possiamo allontanarci dall’itinerario per dirigerci verso il lago della Camparra, uno dei numerosi spazi naturali acquatici della regione della Selva. L’itinerario continua su una strada asfaltata con poco traffico, fino ad arrivare sulla strada di Hostalric per Les Mallorquines. L’attraversiamo e imbocchiamo un sentiero forestale piuttosto ampio che si snoda fra campi e masi. Attraversiamo i binari della ferrovia su un ponte soprelevato e giungiamo alla zona del lago di Sils, da dove possiamo arrivare al centro di questa località. • Come ampliare l’itinerario: Nella regione della Selva vi sono numerosi itinerari fra cui poter scegliere. Nello stesso parco di Sant Salvador ne possiamo trovare alcuni molto interessanti, come ad esempio la Via degli Eremi Romanici, che propone un percorso che passa da Sant Pere Petit (1,5 km), dal castello di Farners (5 km), dall’eremo di Farners (4,5 km), da Sant Iscle e Santa Victòria de Sauleda (10 km) e da Sant Pere Cercada (10 km).

Questa zona della Selva fu l’origine della rivolta contadina che nel 1640 dette luogo al Corpus de Sang di Barcellona e alla Guerra dei Mietitori. Dopo la guerra con la Francia nel 1635, le truppe castigliane rimasero in questa zona, obbligando la popolazione a mantenerle e a dare loro alloggio. Le dispute dovute a questa situazione erano costanti ed erano inoltre accentuate dalla richiesta d’imposte, fino a che i contadini affrontarono le truppe a Santa Coloma de Farners, obbligandole a ripiegare verso Blanes. Durante la loro fuga, però, i soldati bruciarono la chiesa di Riudarenes; la rivolta contadina si generalizzò e terminò, un mese dopo, con il Corpus de Sang di Barcellona e con la successiva Guerra dei Mietitori.

Osservazioni e raccomandazioni Il lago di Sils è uno spazio naturale protetto recuperato. In passato, la zona umida era arrivata ad occupare più di sette chilometri quadrati, ma a partire dal XIII secolo è stata gradualmente prosciugata per guadagnare terreno coltivabile e lottare contro le zanzare e diverse malattie. Il recupero dello spazio iniziò nel 1998 ed è tuttora in corso. Attualmente, si trovano specie di flora e fauna caratteristiche delle zone umide, che si possono vedere seguendo l’itinerario «Passeggiata al lago». Il parco di Sant Salvador è uno spazio naturale pubblico con più di un migliaio di alberi, creato intorno alla sorgente di Sant Salvador e alla sorgente Picant e dotato di diversi spazi di ozio.

• Per maggiori informazioni: Consiglio Regionale della Selva Pg. de Sant Salvador, 25-27 17430 Santa Coloma de Farners Tel. +34 972 842 161 www.laselvaturisme.com

Centro d’Informazione del Lago di Sils Pl. de l’Estació s/n 17410 Sils Tel. +34 972 168 285 www.estanydesils.cat


R5

SALITA AL SANTUARIO DI ELS ÀNGELS

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ITINERARIO: Da Sant Martí Vell al santuario di Els Àngels SANT MARTÍ VELL

DISTANZA: 5 km DURATA APPROSSIMATIVA: 2 ore - 2 ore 30 min DISLIVELLO: 485 metri TIPO DI ITINERARIO: Lineare, ma si può ampliare e diventare circolare SEGNALETICA: Sì, con paletti segnaletici PERIODO DELL’ANNO: Si può fare tutto l’anno PUNTO DI PARTENZA: Sant Martí Vell DIFFICOLTÀ: Bassa BAMBINI: Sì, senza problemi

MARE DE DÉU DELS ÀNGELS

CARTOGRAFIA: Mappa topografica della regione del Gironès. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ FOTO GRANDE: Panorama dal santuario di Els Àngels • FOTO PICCOLA: Madremanya

Sant Martí Vell

Can Valldemia

Descrizione dell’itinerario Da Sant Martí Vell si sale verso il santuario per un sentiero che si sviluppa fra boschi di querce e pini. • Per arrivarci: Da Girona-Nord bisogna prendere la A-2 in direzione Celrà e La Bisbal. Si prosegue sulla C-66 fino a Bordils (a 11 km da Girona). Una volta superato questo paese, sulla destra c’è una deviazione verso Sant Martí Vell, che si trova a 2 km. Prima di giungere in paese, quando si intravede già la guglia della chiesa, si trova un parcheggio sulla sinistra. • Inizio: Si segue, adesso a piedi, la strada da dove si è arrivati e si gira a destra, verso la piccola salita che porta al centro urbano. Si passa poi dal ruscello dels Boscals e, dopo una curva piuttosto grande, si arriva all’ingresso del villaggio. Invece di entrare in paese, si gira di quasi 180o a destra a partire dai due pali del telefono che si hanno davanti e, lasciandosi alle spalle le case del paese, ci si addentra nell’itinerario, che comincia qui, su una strada asfaltata solo nei primi 15 metri. • Come seguire l’itinerario: La strada comincia parallelamente al ruscello dels Boscals, che rimane sulla destra, e avanza fra case rurali. Si attraversa il ruscello in due occasioni (con un passaggio in cemento), e quando lo si trova per la

Strada di Els Àngels

Puig Alt (santuario di Els Àngels)

Curiosità terza volta (verso i 1.500 m) si arriva al primo bivio. Bisogna prendere la strada di sinistra, perché quella di destra porta dritto ad una casa rurale vicina. La strada procede in salita ed è ampia (permette perfino il passaggio di una macchina). L’itinerario scorre fra la tipica vegetazione mediterranea del massiccio di Les Gavarres: querce da sughero e pini. I tronchi nudi di alcuni alberi testimoniano l’importanza che l’industria del sughero ha in questa zona. Verso il chilometro 4,3 si trova un segnale che indica «Els Àngels». Si lascia allora il sentiero principale e si sale per una strada più difficile, che dopo pochi metri sbocca affianco alla strada che sale da Sant Martí Vell e Madremanya (GIV-6703). Si attraversa una zona di parcheggio per finire di salire al Puig Alt, dove si trova il santuario. • Come ampliare l’itinerario: Se non si vuole tornare per la stessa strada, si può rientrare percorrendo l’itinerario classico di Girona, che passa dalla valle di Sant Daniel e termina a Sant Pere de Galligants, già nel capoluogo della regione. Dato che questo complica il ritorno alla macchina, se si opta per questa soluzione la cosa migliore è uscire da Girona utilizzando i mezzi pubblici. Le linee 57, 62 e 66 della ditta di autobus Sarfa ci lasciano a Bordils.

Els Àngels è il santuario della città di Girona per antonomasia, e le sue origini si perdono nel tempo. Vi è una leggenda che parla del vincolo dei quattro martiri di Girona (Germano, Paulino, Giusto e Sicio) con questo luogo. Nel 1424, il vescovo concesse le prime indulgenze ai fedeli che portavano doni al santuario. Nel 1710, durante la Guerra di Successione, scomparve l’immagine medievale e, nel 1936, durante la Guerra Civile Spagnola, il tempio perse l’antico retablo della Madonna e la Sacra Sindone. Distrutto in varie occasioni, l’edificio attuale, senza troppo interesse architettonico, è addossato all’osteria. Luogo di forte devozione popolare e di ozio per gli abitanti di Girona, che salgono spesso fin qui, è anche una delle tipiche gite delle scuole dei paesi vicini e punto di arrivo di marce popolari, sia a piedi che in bicicletta. È stato il luogo scelto da Salvador Dalí per sposarsi con la sua adorata Gala. La bellezza di Els Àngels sta nella panoramica di 360o che si scorge dalla sua posizione privilegiata, a nord del massiccio di Les Gavarres e a 485 metri di altitudine. Nelle giornate serene si possono vedere da qui zone di tutte le regioni della provincia di Girona: la Costa Brava, la pianura dell’Empordanet, la sierra dell’Albera con i Pirinei sullo sfondo, la Garrotxa, il massiccio di Guilleries, il Montseny, ecc.

Osservazioni e raccomandazioni Data la sua posizione e la vicinanza alla città di Girona, sono molte le vie di accesso al santuario. Dalla stessa Girona, partendo da Sant Pere de Galligants e passando dalla valle di Sant Daniel, parte uno degli itinerari più tipici. Ci si può anche arrivare da Quart, Llambilles, Madremanya, Juià o Celrà. Un po’ più giù del santuario esiste una zona ricreativa con giochi per bambini. Sant Martí Vell è uno dei paesi con più fascino della regione. Piccolo e tranquillo, ha case di pietra ed angoli di grande bellezza. La chiesa attuale risale al 1433. A Bordils vale la pena visitare la chiesa, di stile gotico (XVI secolo). • Per maggiori informazioni: Consiglio Regionale del Gironès C/ Riera de Mus, 1 17003 Girona · Tel. +34 972 213 262 www.girones.cat/turisme

Ente Turismo di Girona C. de Joan Maragall, 2 17002 Girona · Tel. +34 872 975 975 www.girona.cat/turisme


R6

DINTORNI DI ESPONELLÀ

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ITINERARIO: Dintorni di Esponellà DISTANZA: 6 km (andata e ritorno) DURATA APPROSSIMATIVA: 2 ore (andata e ritorno) DISLIVELLO: 200 metri TIPO DI ITINERARIO: Circolare SEGNALETICA: Sì, con paletti segnaletici e segni blu e bianchi PERIODO DELL’ANNO: Si può fare tutto l’anno PUNTO DI PARTENZA: Centro BTT (Mountain Bike) del sobborgo di Martís (Casa dels Enginyers), davanti alla residenza per la terza età DIFFICOLTÀ: Bassa BAMBINI: Sì, senza problemi CARTOGRAFIA: Mappa topografica della regione del Pla de l’Estany. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/

MARTÍS

FOTO GRANDE: Pla de l’Estany • FOTO PICCOLA: Cascata di Espolla, a Esponellà

Antico Centro BTT

Diga del Fluvià

Fontana della Centrale

Descrizione dell’itinerario Itinerario semplice e gradevole che passa vicino al fiume Fluvià, dove si può vedere una piccola diga, e dal paese di Esponellà, che conserva il suo carattere rurale. Dalle rovine del castello di Esponellà si scorge una magnifica vista della regione. • Per arrivarci: Da Girona-Nord bisogna prendere la superstrada di Banyoles (C-66). Dopo Banyoles troviamo una deviazione a destra (la GIP-5121) in direzione Fontcoberta, Esponellà e Figueres. Un lungo rettilineo attraversa la pianura di Martís. A sinistra, una deviazione indica «Centre BTT, 1,5 km»; si prende e si arriva di lì a poco alla residenza per la terza età Pla de Martís, dove si può lasciare la macchina. Proprio lì davanti c’è l’ingresso dell’antico Centro BTT (Casa dels Enginyers). • Inizio: Si comincia a camminare sulla stessa strada dalla quale si è venuti, lasciando sulla sinistra la residenza e sulla destra il Centro BTT e l’entrata del ristorante Les Heures. Dopo 100 metri termina il tratto asfaltato e comincia un’ampia strada sterrata, segnalata con segni blu e bianchi. • Come seguire l’itinerario: C’è subito una curva di 90o verso destra: si segue lasciando indietro un bivio di strade che si addentrano di più nel bosco e che portano ad alcune case rurali vicine. L’itinerario si sviluppa fra querce e pini da un lato

Esponellà

Castello di Esponellà

Pianura di Martís

Antico Centro BTT

Curiosità e vegetazione di riva dall’altro; il fiume Fluvià rimane infatti sulla sinistra. Si passa da un diga. Un po’ più avanti c’è la fontana della Centrale. Si segue la strada fino a trovare il camping Esponellà. Il sentiero muore sulla strada, proprio davanti all’ingresso di Esponellà, dove si arriva dopo 30-45 minuti a piedi dal punto di partenza. Qui si riprende l’itinerario dalla grande rotonda della parte nuova del paese, dove si trova un importante incrocio di strade (Bàscara, Crespià, Figueres, Banyoles). Si prende la strada di Banyoles, che sale leggermente e, nella prima grande curva, la si lascia per seguire i paletti segnaletici che si trovano a sinistra, proprio dove c’è un pannello con varie buche delle lettere. Da qui si sale verso il castello di Esponellà, del quale restano soltanto rovine. Esistono pannelli esplicativi che segnalano i luoghi di interesse. Scendendo dal castello si prende la strada verso sinistra. Dopo aver camminato mille metri si arriva alla pianura di Martís, dove si trova la stessa deviazione («Centre BTT») dell’inizio dell’itinerario, solo che adesso è sull’altro lato, cioè a destra. Seguendo questa strada asfaltata si arriva al punto di partenza. • Come ampliare l’itinerario: L’opzione più semplice per continuare a camminare è farlo attraverso la pianura di Martís oppure andando verso Banyoles e facendo il giro del lago. Si possono anche seguire i diversi itinerari di ciclismo contrassegnati dall’antico Centro BTT.

La prima parte dell’itinerario è nota come Camí de les Rescloses (cammino delle dighe) perché, sfruttando il corso del fiume, si costruirono tre piccole dighe per produrre energia elettrica. Il castello di Esponellà (dal XI al XVII secolo) è di origine medievale. Fu costruito come torre di vigilanza, ma nell’anno 1250 il Re Giacomo I dette il permesso per erigervi una fortezza. I resti dell’edificio dominano le pianure di Esponellà e di Banyoles. Nel 1495 esisteva in questo punto una cappella dedicata alla Madonna della Speranza, molto venerata nella zona, ma nel 1647, dopo l’assassinio del parroco di Esponellà, vi si smise di dire messa. Dopo diverse vicissitudini storiche, il castello fu abbandonato completamente nel XVIII secolo.

Osservazioni e raccomandazioni Il piccolo paesino di Esponellà, molto vicino a Banyoles, fu centro di un’importante baronia creata alla fine del XIV secolo. La sua chiesa di Sant Cebrià conserva elementi romanici e gotici e in essa spicca il portale abbellito da decorazioni in ferro battuto tipicamente romaniche. È interessante anche il ponte medievale sul fiume Fluvià, lungo 156 metri. La località conserva interamente il suo carattere rurale, con campi coltivati nello stesso centro urbano.

• Per maggiori informazioni: Consiglio Regionale del Pla de l’Estany Pg. de la Indústria, 78 17820 Banyoles · Tel. +34 972 583 258 www.plaestany.cat/turisme

Ufficio Turismo del Lago di Banyoles Pg. Darder – pesquera núm. 10 17820 Banyoles · Tel. +34 972 583 470 www.banyoles.cat/turisme


R7

DALLA FAGEDA D’EN JORDÀ AI VULCANI

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P. N. ZONA VOLCÀNICA DE LA GARROTXA

CAN SERRA FAGEDA D’EN JORDÀ SANTA PAU

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ITINERARIO: Dalla Fageda d’en Jordà ai vulcani del Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa DISTANZA: 10 km (andata e ritorno) DURATA APPROSSIMATIVA: 4 ore (andata e ritorno) DISLIVELLO: 150 metri TIPO DI ITINERARIO: Circolare SEGNALETICA: Specifica del Parco Naturale. Itinerario 1: pittogrammi rossi. Segni del GR 2 nei tratti dove coincidono PERIODO DELL’ANNO: Si può fare tutto l’anno PUNTO DI PARTENZA: Fageda d’en Jordà, Area di Can Serra DIFFICOLTÀ: Bassa BAMBINI: Sì, senza problemi CARTOGRAFIA: Mappa topografica della regione della Garrotxa. ICC. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ Pianta-guida del Parco Naturale. Assessorato all’Ambiente. Scala 01:20.000. http://mediambient. gencat.net/cat/el_medi/parcs_de_catalunya/garrotxa/ FOTO GRANDE: Vulcano di Santa Margarida • FOTO PICCOLA: Fageda d’en Jordà

Area di Can Serra (Fageda d’en Jordà)

Chiesa di Sant Miquel de Sacot

Descrizione dell’itinerario Questo itinerario è molto consigliabile sia per la sua semplicità sia per il fatto che passa da tre enclavi di grande valore naturale, come il bosco di faggi Fageda d’en Jordà, il vulcano di Santa Margarida e il vulcano del Croscat, due dei 40 vulcani che configurano quello che è il miglior esemplare del paesaggio vulcanico della penisola Iberica. • Per arrivarci: Da Olot si prende la GI-524 in direzione di Santa Pau. Dopo 4 km si trova l’Area di Can Serra, punto di partenza verso la Fageda d’en Jordà, dove c’è un punto di informazione del Parco e un parcheggio. • Inizio: Si lascia la zona attraversando la strada mediante un sottopassaggio in direzione Sud, dove c’è un monumento al poeta Joan Maragall, e si scendono delle scale che danno accesso al bosco di faggi. • Come seguire l’itinerario: Si attraversa la Fageda d’en Jordà, un faggeto eccezionale perché cresce in un terreno piano e di bassa altitudine (550 metri), sulla colata di lava del vulcano del Croscat. Si avanza seguendo i segnali dell’itinerario 1 del Parco: anagrammi e frecce rosse. Dopo un po’ camminando nel bosco, ci si imbatte nel GR 2, con il quale si coincide fino a giungere al vulcano di Santa Margarida, da dove il GR prosegue in direzione Santa Pau. Dopo aver lasciato da poco il faggeto,

Vulcano di Santa Margarida

Vulcano del Croscat

Area di Can Serra (Fageda d’en Jordà)

Curiosità verso il chilometro 3,5 del percorso, si trova la chiesa romanica di Sant Miquel de Sacot, del XI secolo. Si segue la strada fino al vulcano di Santa Margarida, che ha un ampio cratere (attualmente un prato) all’interno del quale si erge un’eremo che vale la pena visitare. Di nuovo sulla strada, si segue il percorso passando dall’Area di Santa Margarida, si attraversa di nuovo la GI-524 (nel punto dove c’è un ristorante) e verso il chilometro 7,7 si arriva alla deviazione di Can Passavent, altro punto d’informazione del Parco, situato ai piedi del vulcano del Croscat. Il nostro itinerario fiancheggia questo vulcano e scende gradualmente fino ad arrivare di nuovo all’Area di Can Serra. • Come ampliare l’itinerario: Il Parco Naturale offre fino a 28 itinerari pedonali che possono essere corti (mezz’ora) o lunghi (da 4 a 7 ore), la maggioranza ben segnalati. Utilizzando la pianta-guida del Parco non ci si può sbagliare. Bisogna pensare che il Parco copre una grande superficie, con un territorio che appartiene fino ad undici comuni diversi, e comprende una quarantina di vulcani (alcuni, come il Montsacopa, in piena città di Olot). Per questo è facile imbattersi in altri itinerari segnalati, il che al tempo stesso permette che chiunque disegni su misura il proprio itinerario. Nell’itinerario proposto, per esempio, si incrociano gli itinerari 3 (Olot-Can Xel), 4 (Can Xel-Santa Pau), 5 (Can Xel-Colltort) e 15 (vulcano del Croscat).

Il Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa, che dipende dall’Assessorato all’Ambiente della Generalitat de Catalunya, è un grande spazio protetto di 15.000 ha. Molto umanizzato, comprende il territorio di 11 comuni e 26 riserve naturali. È tutta una regione vulcanica, con più di 40 vulcani, la maggioranza di eruzione tranquilla (effusiva) e posteriori colate di lava. Tuttavia, sebbene i vulcani non siano attivi, non possiamo dire che siano spenti. Si tratta di una zona molto ricca di flora e fauna, con più di 1.000 specie di piante, buoni esempi di faggeti, querceti, rovereti secchi e umidi, e più di 250 specie di animali vertebrati. I paesaggi della zona hanno ispirato grandi artisti, come il poeta Joan Maragall o i pittori della nota scuola paesaggistica di Olot.

Osservazioni e raccomandazioni Olot, capoluogo della regione della Garrotxa, è una città con innumerevoli zone di interesse. Importante centro commerciale, ha anche una lunga tradizione artistica (pittura, scultura, immagini religiose, artigianato presepista...) e culturale, con edifici di grande interesse: le chiese di Sant Esteve (barocca) e del Tura (scultura lignea romanica), i chiostri del Carme (rinascimentale), Casa-Museo Can Trinxeria (casa signorile), diversi palazzi modernisti e importanti musei (Museo Regionale, Museo dei Vulcani). Santa Pau: interessante recinto storico che si erge intorno al castello a pianta quadrata, costruito nel XIII e XIV secolo, e la Plaça Major medievale.

• Per maggiori informazioni: Turisme Garrotxa Av. Onze de Setembre, 22, 2n 17800 Olot Tel. +34 972 271 600 www.turismegarrotxa.com

Centro Informazioni del Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa Av. de Santa Coloma, s/n 17800 Olot Tel. +34 972 266 012 www.parcsdecatalunya.net

Ente Turismo di Santa Pau Can Vayreda · Pl. Major, 1 · 17811 Santa Pau Tel. +34 972 680 349 · www.garrotxa.com/santapau Ente Turismo di Olot C/ Hospici, 8 · 17800 Olot Tel. +34 972 260 141 · www.turismeolot.cat


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DA CAMPRODON A SANT ANTONI

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CAMPRODON

ITINERARIO: Da Camprodon all’eremo di Sant Antoni DISTANZA: 6,6 km (andata e ritorno) DURATA APPROSSIMATIVA: 2 ore e mezza (andata e ritorno) DISLIVELLO: 405 metri TIPO DI ITINERARIO: Circolare SEGNALETICA: Sì, con paletti segnaletici e segni rossi di sentiero locale PERIODO DELL’ANNO: Si può fare durante tutto l’anno, ma con possibilità di neve in inverno PUNTO DI PARTENZA: Camprodon DIFFICOLTÀ: Medio-bassa BAMBINI: Sì, sebbene qualche tratto nel bosco presenti un certo dislivello CARTOGRAFIA: Mappa topografica della regione del Ripollès. Istituto Cartografico della Catalogna. Scala 01:50.000. www.icc.es/portal/ FOTO GRANDE: Montagne del Ripollès dall’eremo di Sant Antoni • FOTO PICCOLA: Ponte romanico di Camprodon

Camprodon

Pianura di Bonaire

Eremo di Sant Antoni

Pianura di Bonaire

Descrizione dell’itinerario Camprodon è uno dei luoghi classici della Catalogna per fare escursioni sui Pre-pirenei e sui Pirenei. Il percorso sale fino ad uno degli eremi più noti della regione. Situato a 1.345 m di altezza, vi si scorge una spettacolare vista di 360o della valle di Camprodon. Per arrivarci si segue un sentiero locale che sale attraverso il bosco fino a sfociare in un’estesa pianura. Dopodiché, si scende su un sentiero semplice, fino a ritornare a Camprodon. • Per arrivarci: Da Ripoll si prende la C-26 che va verso Olot fino alla deviazione di Camprodon, dove si entra nella C-38. Arrivati a Camprodon si trova una rotonda al cui centro vi è un ufficio di informazioni turistiche. Si prosegue a destra in direzione di Molló e subito ci si imbatte in un parcheggio al quale si accede entrando nella zona di svago della Mare de Déu de la Font. • Inizio: Alcuni metri più su, sulla strada che si stava percorrendo, salendo a destra, si vedrà un segnale che indica «Sant Antoni». Questo è il sentiero locale che si deve prendere e che è contrassegnato con segni rossi. • Come seguire l’itinerario: Questa strada comincia fra campi e si addentra nel bosco. Si tratta di un percorso che sale costantemente, anche con qualche tratto abbastanza ripido, sebbene non sia mai troppo difficile. La vegetazione è importante, con bei luoghi ombrosi ed umidi. Alle spalle si possono ammirare magnifiche viste su Camprodon. Verso il chilometro 1,7

Rovereto di Can Pascal

Fontana del Boix

Camprodon

Curiosità si arriva alla pianura di Bonaire. Qui ci si imbatte in un recinto che si può attraversare senza però dimenticarsi di chiudere una volta passati, per evitare che scappi il bestiame che pascola da queste parti. Si vedono paletti segnaletici e si deve proseguire verso destra. Si sale a Sant Antoni seguendo la strada di destra oppure salendo una cinquantina di gradini. Il luogo è diventato una zona ricreativa che si può percorrere a 360º e che offre splendide viste. Si torna poi alla pianura di Bonaire e si prende la strada di cemento verso Camprodon, proprio nel luogo in cui c’è un paletto segnaletico. Il sentiero scende fra prati e qualche casa contadina fino a giungere al monumento a Cèsar A. Torras, un pioniere del trekking nella Catalogna. In questo punto si può entrare nel bel rovereto di Can Pascal, che porta alla fontana del Boix, situata in una piazzola molto piacevole con un muro di pietra e grandi faggi. Ci si trova adesso di fronte al Golf di Camprodon. Si prosegue scendendo fino a che la strada non diventa quella di un complesso residenziale di case unifamiliari. Si arriva alla rotonda per la quale passa la C-38, vicino a dove si è lasciata la macchina. • Come ampliare l’itinerario: Dalla pianura di Bonaire si hanno diverse opzioni. Per esempio, Oix si trova a 19,8 km seguendo un percorso di 4 ore. Può essere interessante anche arrivare al santuario del Remei, uno dei riferimenti storici della regione, che si trova a un paio d’ore e al quale si accede attraverso strade di maggior difficoltà.

L’eremo attuale di Sant Antoni risale al 1702 ed ha, annessa, una casa per eremiti. È stato ristrutturato pochi anni fa dall’ente Amici di Sant Antoni. Nella casa vi sono griglie per cucinare alla brace, tavoli e lavandini, che normalmente sono chiusi, come l’eremo. Si trovano anche pannelli esplicativi della magnifica vista, che abbraccia tutta la valle. Sotto al massiccio del Canigó si può vedere Sant Pau de Segúries, La Ral, Cavallera, Camprodon, Llanars, La Roca, Abella, Vilallonga, Tregurà e Molló. Il rovereto di Can Pascal ha un grande valore ecologico, forestale e paesaggistico. I roveri che vi crescono, alcuni dei quali hanno 200 anni, sono a foglia grande, specie poco abbondante nella Catalogna. Qui vivono numerose specie animali, come il picchio muratore, il picchio, lo scoiattolo e il cinghiale, fra gli altri.

Osservazioni e raccomandazioni Se si va con bambini molto piccoli o si desidera evitare la salita attraverso il bosco, si può arrivare senza difficoltà alla pianura di Bonaire salendo per la strada che si prende di ritorno nell’itinerario proposto. Camprodon è una località importante, luogo classico di villeggiatura estiva della borghesia barcellonese e grande centro commerciale. Possiede numerose attrattive, come il suo famoso Ponte Nuovo sul Ter, che risale al XII secolo, o il Museo Isaac Albéniz, che espone documenti e oggetti di questo compositore originario del posto. Vale la pena avvicinarsi a Sant Cristòfol de Beget (sulla C-38, direzione Molló), una delle chiese romaniche più belle e meglio conservate della provincia di Girona.

• Per maggiori informazioni: Ripollès Desenvolupament C/ Joan Miró, 2-4 Polígon Industrial Els Pintors, s/n 17500 Ripoll · Tel. +34 972 704 499 www.elripolles.com

Ente Turismo della Valle di Camprodon C-38, km 9,6 17867 Camprodon Tel. +34 972 740 936 www.valldecamprodon.org


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IL CAMMINO DI SANTIAGO

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BOLVIR

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ITINERARIO: Dall’eremo del Remei (Bolvir de Cerdanya) a Isòvol DISTANZA: 9,4 km (solo andata) DURATA APPROSSIMATIVA: 3 ore - 3 ore e mezza (solo andata) DISLIVELLO: 50 metri TIPO DI ITINERARIO: Lineare SEGNALETICA: Sì, con paletti segnaletici specifici del Cammino di Santiago PERIODO DELL’ANNO: Si può fare tutto l’anno PUNTO DI PARTENZA: Bolvir de Cerdanya, eremo del Remei DIFFICOLTÀ: Bassa BAMBINI: Sì, è un itinerario molto semplice CARTOGRAFIA: Mappa topografica escursionista e turistica della regione della Cerdanya. Casa editrice Alpina, 3ª edizione, maggio 2002. Scala 01:50.000. www.editorialalpina.com/mapes.asp

ERMITA DEL REMEI

GER

ISÒVOL

FOTO GRANDE: Paesaggio, con la sierra del Cadí sullo sfondo • FOTO PICCOLA: Vetrata dedicata ai pellegrini del Cammino di Santiago

Eremo del Remei

Bolvir de Cerdanya

Mulino de Ger

Descrizione dell’itinerario L’itinerario percorre una parte del Cammino di Santiago che attraversa la Cerdanya. Abbiamo scelto uno dei tratti più belli e semplici: quello che segue il corso del fiume Segre e che va dall’eremo del Remei al santuario di Quadres, luogo che nel Medioevo era anche un ospedale per pellegrini. • Per arrivarci: Da Puigcerdà, prendere la N-260 in direzione La Seu d’Urgell. Si arriva subito a Bolvir de Cerdanya. Girare a destra al primo bivio, in direzione del paese, e seguire immediatamente il segnale che indica «Torre del Remei» girando 90°. Dopo aver percorso 50 metri si trova l’eremo del Remei, dove si può lasciare l’automobile; si può anche continuare per circa 50 metri, passando davanti all’entrata dell’hotel Torre del Remei, e parcheggiare in uno spiazzo lì di fronte. • Inizio: L’itinerario comincia da questa stessa strada asfaltata del parcheggio, poiché il Cammino di Santiago viene da Puigcerdà. Guardando l’eremo di fronte, a sinistra vi sono dei pannelli esplicativi dell’itinerario. Si deve cominciare a camminare in direzione di Bolvir, rifacendo li cammino fatto in macchina. • Come seguire l’itinerario: Si percorre il paese fino alla la N-260. Si attraversa e si trova una strada con un segnale che indica «Molí» (mulino) e un paletto segnaletico del Cammino di Santiago. Dopo un tratto asfaltato di un paio di chilometri

Santuario di Quadres

Isòvol

Curiosità che si fa largo fra case rurali, il tragitto continua parallelo al fiume. Due chilometri più in là si attraverserà un paio di volte. Si giunge al mulino di Ger, attualmente proprietà privata. Si prosegue sempre per la strada principale, che è abbastanza ampia. Malgrado la confluenza di varie strade anch’esse ampie, non ci si può sbagliare perché l’itinerario è indicato costantemente da paletti segnaletici. Il percorso attraversa splendidi prati nei quali pascolano mucche e cavalli, con belle viste della pianura della Cerdanya. Verso il chilometro 7 si giunge al santuario della Mare de Déu de Quadres. La strada continua, senza problemi, fino ad arrivare nuovamente sulla N-260, nelle vicinanze di Isòvol. • Come ampliare l’itinerario: Il Cammino di Santiago nella Cerdanya comincia a Llívia e termina a Martinet. In totale sono circa 40 chilometri che si dividono in 5 tratti. Il tratto appena percorso è il numero 3. Per continuare verso il 4, la strada si interrompe ad Isòvol e riprende vicino a Talló. Il nostro consiglio è di andare in auto fino a Talló e lì percorrere il tratto 5, che va da Santa Maria de Talló (importante palazzo di grandi dimensioni che ha accolto una comunità canonica dal X secolo) fino a Martinet, passando da Bellver de Cerdanya. L’altra opzione è cominciarlo nel tratto 2, che va da Puigcerdà all’eremo del Remei. In qualsiasi caso, poiché attraversa paesi importanti, con diverse opzioni di alloggiamento, è una strada ideale da fare in varie tappe.

Il Cammino di Santiago, primo Itinerario Culturale Europeo, ha la sua origine nelle peregrinazioni a Santiago di Compostela (Galizia), che cominciarono a partire dalla scoperta dei resti dell’apostolo Santiago nel IX secolo. Gli itinerari europei convergevano nei Pirenei, dove esistevano due strade principali: quella navarra, che attraversava Roncisvalle, e quella aragonese, che attraversava le montagne di Somport e Jaca. Oltre a questi itinerari principali ve n’erano molti secondari. Uno di questi entrava nella Catalogna attraverso i colli della Perxa e del Pimorent, e arrivava a Sant Jaume de Rigolisa, a Puigcerdà, capoluogo della regione della Cerdanya. Tutte queste strade esistono tuttora e sono abbastanza trafficate, specialmente negli anni santi di Santiago, che si celebrano ogni volta che il giorno del Santo (25 luglio) cade di domenica, come nel 2004.

Osservazioni e raccomandazioni Il Cammino di Santiago attraversa importanti paesi come Llívia (che annovera una delle farmacie più antiche d’Europa), Puigcerdà (località commerciale e storica), Bolvir (chiesa romanica di Santa Cecília), Bellver (che offre molte possibilità per praticare trekking: Cammino degli Vomini Buoni, Itinerario dei Mietitori, GR 150...) o Martinet. Nel XIII e nel XIV secolo, il santuario di Quadres era considerato una domus hospitalis, un ospedale per viaggiatori. L’edificio originario era del XII secolo, sebbene nel XVII secolo si costruì un nuovo tempio. Gli scavi archeologici hanno consentito di estrarre alcuni elementi dell’antico edificio romanico, fra cui due finestre. Da Bellver vale la pena arrivare a Santa Eugènia de Nerellà, dove si può visitare una chiesa romanica dichiarata monumento storico-artistico che conserva l’unico campanile a torre in stile lombardo integro della regione. Il campanile ha un’inclinazione di 1,25 metri e per questo è noto come la «torre di Pisa della Cerdanya».

• Per maggiori informazioni: Ente Regionale Turismo della Cerdanya Incrocio N-152 e N-260 · 17520 Puigcerdà Tel. +34 972 140 665 · www.cerdanya.org


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RACCOMANDAZIONI Il presente catalogo di sentierismo è pensato per tutti coloro che desiderano scoprire il territorio della provincia di Girona a piedi. Quando ci si accinge a camminare, però, bisogna tener conto di qualche raccomandazione: - Il clima della provincia di Girona è tipicamente mediterraneo, con inverni miti, estati calde e primavere ed autunni con piogge relativamente frequenti. Bisogna considerare, però, la possibile presenza di neve nelle zone di alta montagna durante i mesi freddi, e non dimenticare che in montagna, il tempo può variare molto velocemente. - È necessaria un’attrezzatura minima: scarpe adatte all’itinerario scelto; abbigliamento comodo, traspirante e caldo a seconda delle condizioni meteorologiche; uno zaino con attrezzatura di base (abbigliamento di ricambio, protezione solare, cappello, occhiali da sole, ecc.), cibo e bevande. Un bastone riduce lo sforzo e aiuta a camminare meglio. - La scheda di ogni itinerario indica se il percorso è adatto o no ai più piccoli. A parte questo, si raccomanda di chiedere informazioni agli enti turismo corrispondenti per ottenere mappe e altri dati d’interesse. - Gli itinerari passano da spazi e zone naturali: bisogna rispettare l’ambiente e non rovinarlo. Il rischio d’incendio forestale è molto alto, per cui si deve sempre evitare di accendere un fuoco.

NOTE

45


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NON SOLO SENTIERISMO

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Tranquillamente... Poco a poco... È così che si

Nei tratti energici e nei profili decisi s’intravede

deve scoprire l’essenza dei tratti culturali della

il tocco giovane e allegro dei concerti, degli

Costa Brava e del Pirineu de Girona.

spettacoli e delle feste patronali, alcune delle quali sono patrimonio di una tradizione che va

Come un grande paesaggio pittorico, la storia

oltre ciò che la memoria ci permette di ricordare.

e la cultura della provincia di Girona ci offrono

Un aroma di mare blu, pini e rosmarino completa

uno sfondo solido, che si concretizza in resti

quest’esperienza visiva che può trovare la

archeologici di più di 3.000 anni di antichità,

sua logica conclusione soltanto a tavola,

nel ricco patrimonio di influenze diverse e

assaporando la cucina creativa —connubio

monumenti spettacolari che troverete in quasi

di ingegno e tradizione— elaborata da una

tutte le città.

generazione di cuochi con l’abilità necessaria per interpretare questo spirito gioioso e

Segnaliamo, a mo’ di esempio, le grotte e i

impetuoso che ci ha donato personaggi geniali

dolmen preistorici di Romanyà e Serinyà,

come Salvador Dalí, le cui parole sono rimaste

i resti iberici di Ullastret, le rovine greche

impresse nella nostra memoria: «L’arte sarà

e romane di Empúries... Ognuna di queste

commestibile o non sarà».

culture ha contribuito con una particolare sfumatura a questo paesaggio armonioso che

Oggigiorno, la Costa Brava e il Pirineu de

adesso è noto sotto la sigla «G!». Iberi, Greci,

Girona sono probabilmente lo spazio più

Cartaginesi, Romani, ecc. hanno portato la

piccolo nel quale confluisce il maggior

nobiltà e lo spirito di accoglienza che oggi

numero di esperienze. Fatele vostre e non vi

caratterizza l’ampio ventaglio di alloggi nei

abbandoneranno mai.

quali potete soggiornare.


UFFICI INFORMAZIONE TURISTICA

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Arbúcies: C/ Major, 6 Tel. +34 972 162 477 · Fax +34 972 860 983 www.arbucies.cat/turisme E-mail: ofturisme@arbucies.cat Banyoles: Pg. Darder - pesquera núm. 10 Tel. +34 972 583 470 www.banyoles.cat/turisme · E-mail: turisme@ajbanyoles.org Cal Moliner · Pl. Major, 38 Tel. e fax +34 972 575 573 www.banyoles.cat/turisme · E-mail: turisme@ajbanyoles.org Begur: Av. Onze de Setembre, 5 Tel. +34 972 624 520 · Fax +34 972 624 578 www.visitbegur.cat · E-mail: turisme@begur.org Blanes: Pg. de Catalunya, 2 Tel. +34 972 330 348 · Fax +34 972 334 686 www.visitblanes.net · E-mail: turisme@blanes.cat Breda: C/ Sant Iscle, 27-29 Tel. +34 972 871 530 · Fax +34 972 160 333 www.breda.cat · E-mail: elsforns@breda.cat Cadaqués: C/ des Cotxe, 2A Tel. +34 972 258 315 · Fax +34 972 159 442 www.cadaques.cat · E-mail: turisme@cadaques.cat Caldes de Malavella: Av. Onze de Setembre, s/n Tel. +34 972 480 103 · Fax +34 972 470 525 www.caldesdemalavella.cat E-mail: turisme@caldesdemalavella.cat Calella de Palafrugell: C/ de les Voltes, 6 Tel. +34 972 614 475 · Fax +34 972 611 261 www.visitpalafrugell.cat E-mail: turisme@palafrugell.net Calonge: Pl. Major, s/n Tel. +34 972 609 445 www.calonge.cat · E-mail: turisme@calonge.cat Castelló d’Empúries: Pl. Jaume I, s/n Tel. +34 972 156 233 www.castello.cat · E-mail: turisme@castello.cat Empuriabrava C/ Pompeu Fabra, s/n (Centro Civico) Tel. +34 972 450 802 · Fax +34 972 450 600 www.empuriabrava.cat E-mail: turisme@empuriabrava.cat Colera: C/ Labrun, 34 Tel. +34 972 389 050 · Fax +34 972 389 283 www.ajcolera.org · E-mail: smcolera@ddgi.es El Port de la Selva: C/ del Mar, 1 Tel. +34 972 387 073 · Fax +34 972 387 413 www.portdelaselva.net E-mail: turisme@portdelaselva.net

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Figueres: Pl. del Sol, s/n Tel. +34 972 503 155 · Fax +34 972 673 166 www.figueres.cat E-mail: turisme@figueres.org Garrigàs: Ente Turismo Catalogna nell’Empordà Autostrada AP-7, km 35 - Area di Servizio dell’Empordà Tel. +34 972 554 642 www.catalunyaturisme.com E-mail: ot.emporda@gencat.cat Girona: C. de Joan Maragall, 2 Tel. +34 872 975 975 www.girona.cat/turisme E-mail: turisme@ajgirona.cat Punto di accoglienza C/ Berenguer Carnicer, 3-5 Tel. +34 972 211 678 · Fax +34 972 221 135 www.puntdebenvinguda.com E-mail: pbturisme@ajgirona.org Hostalric: C/ Raval, 45 (Comune) Tel. +34 972 864 565 · Fax +34 902 196 446 www.hostalric.cat · E-mail: turisme@hostalric.cat L’Escala: Pl. de les Escoles, 1 Tel. +34 972 770 603 · Fax +34 972 773 385 www.lescala.cat · E-mail: turisme@lescala.cat Ctra. de Orriols a Viladamat Tel. +34 972 770 603 · Fax +34 972 773 385 www.lescala.cat · E-mail: turisme@lescala.cat L’Estartit: Pg. Marítim, s/n Tel. +34 972 751 910 · Fax +34 972 751 749 www.visitestartit.org · E-mail: info@estartit.org La Bisbal d’Empordà: Pl. del Castell, s/n Tel. +34 972 645 166 · Fax +34 972 645 575 www.visitemporda.com E-mail: turisme@baixemporda.cat Edifici Torre Maria - C. de l’Aigüeta, 17 Tel. +34 972 645 500 · Fax +34 972 643 499 www.visitlabisbal.cat · E-mail: turisme@labisbal.cat Llafranc: Pg. de Cípsela, s/n Tel. +34 972 305 008 · Fax +34 972 611 261 www.visitpalafrugell.cat E-mail: turisme@palafrugell.net Llagostera: Pg. de Romeu, s/n (Estació del Carrilet) Tel. +34 972 832 322 · Fax +34 972 805 468 www.llagostera.cat · E-mail: turisme@llagostera.cat Llançà: C/ Camprodon, 16-18 Tel. +34 972 380 855 · Fax +34 972 121 931 www.llanca.cat · E-mail: turisme@llanca.cat Aparcament del Port, s/n Tel. +34 972 120 944 · Fax +34 972 121 931 www.llanca.cat · E-mail: turisme@llanca.cat

Lloret de Mar: Pg. Camprodon i Arrieta , 1-2 Tel. +34 972 364 735 · Fax +34 972 360 540 www.lloretdemar.org E-mail: lloret-turisme@lloret.org Av. de les Alegries, 3 Tel. +34 972 365 788 · Fax +34 972 367 750 www.lloretdemar.org E-mail: central-turisme@lloret.org Maçanet de Cabrenys: Aparcament del Pont, s/n Tel. +34 972 544 297 · Fax +34 972 544 108 www.massanet.org · E-mail: turisme@massanet.org Mont-ras: Pl. de l’Ajuntament, 1 Tel. +34 972 301 974 · Fax +34 972 301 956 www.mont-ras.cat E-mail: ajuntament@mont-ras.cat Palafrugell: C/ Carrilet, 2 Tel. +34 972 300 228 · Fax +34 972 611 261 www.visitpalafrugell.cat E-mail: turisme@palafrugell.net TMP · C/ Santa Margarida, 1 Tel. +34 972 300 228 · Fax +34 972 611 261 www.visitpalafrugell.cat E-mail: turisme@palafrugell.net Palamós: Pg. del Mar, s/n Tel. e fax +34 972 600 550 www.palamos.cat/turisme E-mail: info@palamos.org C/ Pere Joan, 44 Tel. +34 972 600 500 · Fax +34 972 600 137 www.palamos.cat/turisme E-mail: info@palamos.org Pals: Pl. Major, 7 Tel. +34 972 637 380 · Fax +34 972 637 326 www.pals.es · E-mail: info@pals.es C/ Aniceta Figueres, 6 Tel. +34 972 667 857 · Fax +34 972 667 818 www.pals.es · E-mail: info@pals.es Peralada: Pl. Peixateria, 6 Tel. +34 972 538 840 · Fax +34 972 538 327 www.peralada.org · E-mail: promocio@peralada.org Peratallada (Forallac): C/ Unió, 3 Tel. +34 972 645 522 · Fax +34 972 645 524 www.forallac.cat · E-mail: turisme@forallac.cat Platja d’Aro: C/ Mn. J. Verdaguer, 4 Tel. +34 972 817 179 · Fax +34 972 825 657 www.platjadaro.com E-mail: turisme@platjadaro.com Portbou: Pg. Lluís Companys Tel. +34 972 125 161 · Fax +34 972 125 123 www.portbou.cat · E-mail: turisme.portbou@ddgi.es

Roses: Av. de Rhode, 77-79 Tel. +34 972 257 331 · +34 902 103 636 Fax +34 972 151 150 www.roses.cat · E-mail: turisme@roses.cat Sant Antoni de Calonge: Av. Catalunya, 26 Tel. +34 972 661 714 · Fax +34 972 661 080 www.calonge.cat E-mail: turisme@calonge.cat Sant Feliu de Guíxols: Pg. del Mar, 8-12 Tel. +34 972 820 051 · Fax +34 972 820 119 www.guixols.cat E-mail: turisme@guixols.cat Sant Hilari Sacalm: Pl. Doctor Robert, s/n Tel. +34 972 869 686 · Fax +34 972 869 677 www.turisme.santhilari.net E-mail: oficinaturisme@santhilari.cat Sant Llorenç de la Muga: C. de l’Església, 2 Tel. e fax +34 972 569 167 www.webpobles.ddgi.cat E-mail: ajuntamentsllm@ddgi.cat Sant Pere Pescador: Ctra. de la Platja, s/n Tel. +34 972 520 535 · Fax +34 972 550 323 www.santpere.cat E-mail: oficinaturisme@santpere.cat Santa Cristina d’Aro: C/ Estació, 4 Tel. +34 972 835 293 · Fax +34 972 837 964 www.santacristina.net E-mail: turisme@santacristina.net Tamariu: C/ de la Riera, s/n Tel. +34 972 620 193 · Fax +34 972 611 261 www.visitpalafrugell.cat E-mail: turisme@palafrugell.net Torroella de Montgrí: Museo del Mediterraneo C/ Ullà, 31 Tel. +34 972 755 180 · Fax +34 972 755 182 www.museudelamediterrania.org E-mail: info@museudelamediterrania.org Tossa de Mar: Av. Pelegrí, 25, Ed. La Nau Tel. +34 972 340 108 · Fax +34 972 340 712 www.infotossa.com · E-mail: info@infotossa.com Vilobí d’Onyar: Aeroporto Girona Costa Brava Tel. +34 972 942 954 E-mail: ot.aeroportgirona@gencat.cat

Alp: Av. Tosa d’Alp, 6 Tel. +34 972 890 385 · Fax +34 972 890 812 www.ddgi.es/alp · E-mail: turisme@alp2500.cat Besalú: Pl. Llibertat, 1 Tel. +34 972 591 240 · Fax +34 972 591 150 www.besalu.cat · E-mail: turisme@besalu.cat Camprodon: Pl. Espanya, 1 Tel. +34 972 740 010 · Fax +34 972 130 324 www.camprodon.cat E-mail: turisme@camprodon.cat C-38, km 9,6 Tel. +34 972 740 936 · Fax +34 972 130 359 www.valldecamprodon.org E-mail: turisme@valldecamprodon.org La Vall d’en Bas: C. de la Teixeda, 12 Tel. +34 972 692 177 · Fax +34 972 690 326 www.vallbas.cat · E-mail: turisme@vallbas.cat

Les Planes d’Hostoles: Pg. de l’Estació, 2 Tel. +34 972 448 026 · Fax +34 972 448 593 www.lesplanes.cat E-mail: pipla@ddgi.cat Les Preses: Antiga Estació, s/n Tel. +34 972 692 023 · Fax +34 972 692 020 www.lespreses.cat · E-mail: atma@garrotxa.com Llívia: C/ dels Forns, 10 · Tel. e fax +34 972 896 049 www.llivia.org · E-mail: patronat@llivia.org Olot: C/ Hospici, 8 Tel. +34 972 260 141 · Fax +34 972 271 900 www.turismeolot.cat E-mail: turisme@olot.cat Puigcerdà: C/ Querol, 1 · Tel. +34 972 880 542 · Fax +34 972 141 522 www.puigcerda.cat E-mail: info@puigcerda.cat

Ribes de Freser: Pl. Ajuntament, 3, baixos Tel. e fax +34 972 727 728 www.vallderibes.cat E-mail: turisme@vallderibes.cat Ripoll: Pl. Abat Oliba, s/n Tel. e fax +34 972 702 351 www.elripolles.com E-mail: turismeripoll@ajripoll.com Sant Joan de les Abadesses: C. de Palau Abadia, 9 Tel. +34 972 720 599 · Fax +34 972 720 894 www.santjoandelesabadesses.cat E-mail: turisme@santjoandelesabadesses.com Sant Feliu de Pallerols: Ctra. d’Olot, s/n Tel. +34 972 444 474 · Fax +34 972 444 422 www.ddgi.es/sfp · E-mail: tursfp@ddgi.es Sant Joan les Fonts: C/ Juvinyà, s/n Tel. +34 972 290 507· Fax +34 972 291 289 www.santjoanlesfonts.cat E-mail: turismesantjoan@hotmail.com

Santa Pau: Can Vayreda, Pl. Major, 1 Tel. e fax +34 972 680 349 www.garrotxa.com/santapau E-mail: asantapau@garrotxa.com Setcases: C/ Rec, 5 Tel. +34 972 136 089 · Fax +34 972 136 089 www.setcases.info · E-mail: setcases@ddgi.es Vallter 2000 Pla de Morens, s/n Tel. +34 972 139 057 www.vallter2000.com E-mail: comercial@vallter2000.com Vall de Núria: Stazione di montagna Vall de Núria Tel. +34 972 732 030 www.valldenuria.cat E-mail: valldenuria@valldenuria.cat Vallfogona de Ripollès: C/ Puig Estela, 9 Tel. +34 972 701 909 · Fax +34 972 700 512 www.ddgi.es/vallfogona E-mail: vallfogona@ddgi.es

Ente Regionale Turismo della Cerdanya: Incrocio N-152 e N-260 17520 Puigcerdà Tel. +34 972 140 665 · Fax +34 972 140 592 www.cerdanya.org E-mail: info@cerdanya.org

Ripollès Desenvolupament: C/ Joan Miró, 2-4 Polígon Industrial Els Pintors, s/n · 17500 Ripoll Tel. +34 972 704 499 · Fax +34 972 704 530 www.ripollesturisme.info E-mail: consorci@ripollesdesenvolupament.com

Uffici informazione regionale Costa Brava Consiglio Regionale dell’Alt Empordà: C/ Nou, 48 · 17600 Figueres Tel. +34 972 503 088 · Fax +34 972 505 681 www.altemporda.org · E-mail: ccaemp@ddgi.cat Consiglio Regionale del Baix Empordà: C/ dels Tarongers, 12 · 17100 La Bisbal d’Empordà Tel. +34 972 642 310 · Fax +34 972 645 575 www.visitemporda.com E-mail: turisme@baixemporda.cat Consiglio Regionale del Pla de l’Estany: Pg. de la Indústria, 78 · 17820 Banyoles Tel. +34 972 583 258 · Fax +34 972 570 161 www.plaestany.cat/turisme E-mail: turisme@plaestany.org Consiglio Regionale della Selva: Pg. de Sant Salvador, 25-27 17430 Santa Coloma de Farners Tel. +34 972 842 161 · Fax +34 972 840 804 www.laselvaturisme.com E-mail: info@laselvaturisme.com Consiglio Regionale del Gironès: C/ Riera de Mus, 1 · 17003 Girona Tel. +34 972 213 262 · Fax +34 972 213 573 www.girones.cat/turisme E-mail: turisme@girones.cat

Pirineu de Girona Turisme Garrotxa: Av. Onze de Setembre, 22, 2n 17800 Olot Tel. +34 972 271 600 · Fax +34 972 271 666 www.turismegarrotxa.com E-mail: info@turismegarrotxa.com


04/10 Ordèn Cortàs

Travesseres

Martinet

Olopte

Prullans Bellver de Isòvol Cerdanya N-260

Fontanals de Cerdanya

Santa Eugènia Talló BaltargaSansor TarteraDas Beders Montellà Olià Pi Coborriu Prats Bor Nas Riu de Urús Pedra

Bèixec Villec

Estana PARCO NATURALE DEL CADÍ-MOIXERÓ

Cerdanya Túnel E-9 del Cadí

Masella

la Molina

Queralbs

3

C-16

Tregurà de Dalt Tregurà de Baix

Dòrria Ventolà

Nevà

N

C

Sant Joan de les Abadesses Campdevànol

CAMÍ RAL I RAMADER

Portbou

13

Figueres

C-17

Vallfogona de Ripollès

Montagut

Castellfollit l’Hostalnou de la Roca de Bianya Sant Joan les Fonts

Banyoles

La Pinya

Joanetes

Vidrà

la Bisbal

a Vic - Barcelona

Santa Coloma de Farners

Maià de Montcal

18

les Planes d’Hostoles

la Salut

Falgons

Camós Palol de Revardit

Granollers de Rocacorba

Sant Esteve de Llémena

Amer

E-15 AP-7

Sant Gregori

r

el Te

Strada statale

Progettazione e produzione Centre d’Imatge i Comunicació

Superstrada

Testi Alfons Berruezo Joan Gruart

Osor

Anglès

Aiguaviva

3- La Molina-Masella

Strada distrettuale

4- Lago di Banyoles

In costruzione Altre strade

Stampa Agpograf

Fiume

Num. di registro legale

Treno a cremagliera

AP-7

Numero di autostrada Svincolo autostradale

N-141 C-1411 C-25 C-151

Numero di strada statale

8- Valle e santuario di Núria 10- Giardini botanici della Selva marittima (Santa Clotilde, Pinya de Rosa e Marimurtra) 12- Ceramica di La Bisbal

Riells

13- Alta Garrotxa (Oix e Beget) 14- Parco Naturale della Zona Vulcanica della Garrotxa 15- Parco Naturale del Cap de Creus 17- Santa Pau 18- Besalú 19- Rovine di Empúries

Maçanet 9 de la Selva

Viabrea

22- Parco Naturale Aiguamolls de l’Empordà

Via verde

23- Triangolo di Dalí (Museo di Figueres, Portlligat e Púbol)

Tunnel

24- Romanico (ovunque) 25- Gastronomia: «mare e montagna» (ovunque)

21

Area Protetta delle Isole Medes

5

2

Fornells Aiguablava Platja d’Aiguablava Aigua Xelida Platja de Tamariu Palafrugell GIV-6542 Tamariu Mont-ras Cala Pedrosa GIV-6548 Cala de Gens Ermedàs Llafranc C-31 Platja de Llafranc Calella de Vall-llobrega Platja del Canadell Palafrugell Platja de Port Bo RUTA DEL TREN PETIT

L E S G AVA R R E S

2

Solius

Platja de la Fosca la Fosca Cala Margarida Platja Palamós Gran Sant Antoni de Calonge Platja des Monestri Platja de Sant Antoni C-253

Castell d’Aro

Santa Cristina d’Aro

Vidreres

C-31

Calonge

Llagostera C-65

Esclanyà

PALAMÓS - VALL-LLOBREGA - MONT-RAS - PALAFRUGELL

Romanyà de la Selva PERCORSO DEL CARRILET

C-35

Platja de Torre Valentina Cala Cristus-ses Torretes

Platja d’AroCala sa Cova

Cala Rovira Platja Gran Cala sa Conca s’Agaró Platja de Sant Pol Sant Pol Platja de Sant Feliu de Guíxols

Sant Feliu de Guíxols

E-15 AP-7

Hostalric

Sant Grau

10

Tossa de Mar

na

Santa Cristina

A-19 a Barcelona

10

Palafolls

Blanes

Canyet Platja de Canyeretes Platja del Senyor Ramon Cala Salionç Salionç

Giverola 9CalaCala Bona

Platja de la Mar Menuda Platja Gran Cala Llorell Platja de Canyelles Lloret de Mar Platja de Lloret de Mar Platja de Fenals Platja de sa Boadella

10

Tordera

elo arc aB

20- Cadaqués 21- Area Protetta delle Isole Medes

Platja Gran

Platja de Pals

6

Cassà de la Selva

Massanes Breda

Can Salvà

Cala Pedrosa

l’Estartit

Torroella Gualta de Montgrí Serra de Daró Llabià Fontanilles

23

Llambilles

Caldes de Malavella

Sils Sant Feliu de Buixalleu

11- Centro storico di Girona

Numero di via distrettuale

Ferrovia

N-II

Arbúcies

Fonolleres

Parlavà

GIRONA - ST. FELIU DE GUÍXOLS

Riudarenes

1

12

C-63

9- Vila Vella di Tossa de Mar

16- Sant Pere de Rodes

Confine distrettuale

Viladrau

SANTA COLOMA DE FARNERS

Ullà

Llofriu

Riudellots Campllong de la Selva Sant Andreu Franciac Salou

C-25

Sant Miquel de Cladells

7- Valle di Camprodon

Fornells de la Selva l’Onyar

Verges C-252

Cala Farriola Golf de la Monedera

Sobrestany

Bellcaire d’Empordà

8

Vilobí d’Onyar

Sant Hilari Sacalm

Espinelves

6- Villaggio iberico di Ullastret

A-2

Salitja

Cala Montgó

Riells

Albons

Ullastret Palau-sator Corçà Sant Julià de Boada Monells LA BISBAL Peratallada Platja de sa Riera Canapost D’EMPORDÀ sa Riera sa Tuna Sant Sadurní Feliu Pals Vulpellac Sant Cruïlles de l’Heura Platja de sa Tuna de Boada Begur Fonteta C-66 Cap de Begur Regencós Torrent

Quart

Aeroporto Girona-Costa Brava

Castanyet

5- Borghi medievali di Pals e di Peratallada

Numero di strada distrettuale

Codifica sostituita

Sant Dalmai

Brunyola

a Vic - Manresa - Lleida

Platja del Moll Grec Platja de les Muscleres Platja de l’Escala l’Escala Platja de Riells

Ultramort Rupià

Púbol

7

C-63

el Ter

Foixà

GIRONA

N-141

19

Sant Martí d’Empúries

la Tallada d’Empordà

Jafre

Madremanya

11

Salt

l’Armentera

C-31

Vilopriu Colomers

Juià

Golf de Roses

Ventalló

Garrigoles

Sant Martí Vell la Pera

Cap de Creus

Torroella de Fluvià

Viladamat

Flaçà

Montjoi

22

Vilamacolum Sant Pere Pescador

Saus

Sant Jordi Desvalls

Sant Joan de Mollet

Celrà

Sarrià Sant Julià de Ter de Ramis

Bescanó Vilablareix

1- Festival musicali di Torroella de Montgrí e di Peralada

Strada con diritto di precedenza

Strada secondaria

Traduzioni e correzioni Link

Fotografie per gentile concessione di Archivio d’immagini Emili Massanas Burcet della Diputació de Girona Consiglio Regionale della Selva Consiglio Regionale del Pla de l’Estany Consorzio Alba-Ter Fondi fotografici dell’Ente Turismo Costa Brava Girona Itinerànnia Mas Garganta Vall de Núria www.giroguies.com

Principali richiami 2- Cale di Begur, Palafrugell e faro di Sant Sebastià

Itinerari Alfons Berruezo

Fotografia Antonio Garrido Arthur Selbach Enric Bassaganyes F. Masó Francesc Tur Jordi Mas Jordi Tutusaus Josep Padilla Juli Pérez Kim Castells Klaus Tödt–Rübel Miquel Raurich Pep Callís Pep Iglesias Salvador Coll Santi Bosch Toni Anguera Toni León

Pantà de Susqueda

Autostrada a pedaggio

Bonmatí

la Cellera de Ter

Cervià de Ter

6

OLOT - GÉRONE

Sant Martí Sacalm

Cornellà del Terri

DE L’EMPORDÀ

Sant Miquel de Fluvià

Viladasens

23 20

Badia de Cadaqués

Roses

C-260

Platja d’Arqueria

Cadaqués

Mu

Vilacolum

Orriols

Camallera

Vilamarí Sant Esteve de Guialbes Pujals dels Cavallers Olives

15

Castelló d’Empúries

la

Riumors

Siurana

Sant Tomàs de Fluvià

Palau de Santa Eulàlia

5

Palau-saverdera

Platja de Roses Cala Jóncols Platja de la Punta ga Empuriabrava Platja de PARCO NATURALE Canyelles Platja de l’Almadrava AIGUAMOLLS Platja d’Empuriabrava

Fortià

Sant Mori

Bordils Canet d’Adri

Vilamalla

Arenys d’Empordà

Medinyà

Sant Martí de Llémena

23 el Far d’Empordà

Vilaür

Vilademuls

Pedret i Marzà

Vila-sacra

Ermedàs

Bàscara

Galliners

Vilavenut

Pujals dels Pagesos

Pujarnol

PERCORSO DEL CARRILET

BARCELONA

4

Porqueres Estany de Banyoles BANYOLES

Sant Aniol de Finestres

Sant Feliu de Pallerols

Romanyà d’Empordà

Orfes

Fontcoberta

Sant Miquel de Campmajor

la Vall d’en Bas

C-37

el Fluvià

Esponellà

el Port de la Selva la Selva de Mar PARCO NATURALE DEL CAP DE CREUS Portlligat

16

Vilabertran

Garrigàs

Pontós

Espinavessa

C-66

Bas

els Hostalets d’en Bas

Crespià

el Torn

Sant Martí Vell

Mieres

Collada de Bracons

Sant Pere de Rodes

Vilajuïga Pau

Peralada

Cabanes

FIGUERES Vilanant Vilafant Lladó Avinyonet de Puigventós Santa Llogaia d’Àlguema Cabanelles Borrassà 4 Navata N-260 Ordis

Besalú PARCO NATURALE DELLA ZONA Sant Ferriol VULCANICA DELLA GARROTXA Serinyà

Santa Pau

les Preses Sant Miquel del Corb

GIRONA

Tortellà

3

Cistella

Beuda

Sant Jaume Argelaguer de Llierca

17

Puigpardines

Sales de Llierca

14

OLOT

Sant Privat d’en Bas

les Llosses

Edito da Ente del Turismo Costa Brava Girona

Pont de Molins Llers

Terrades

Mare de Déu del Mont

A-26

Begudà

Riudaura

C-26

Sadernes

la Vall de Bianya

RIPOLL - ST. JOAN DE LES ABADESSES

N-260a

Llançà

Garriguella

1

N-II

Boadella d’Empordà

Albanyà

Oix

Túnel de Collabós

r el Te

RIPOLL

Vic

13

RUTA DEL FERRO I DEL CARBÓ

CAMPDEVÀNOL - SANT LLORENÇ DE CAMPDEVÀNOL

Mollet de Peralada

Masarac

Cala Canyelles Platja de Grifeu Platja del Port Platja de les Tonyines Platja del Port de la Selva Platja del Pas El Golfet

Grifeu

Vilamaniscle

Biure

Sant Llorenç de la Muga

Beget

C-26

C-26

la Jonquera

Olot

Llanars C-38

Sant Pau de Segúries

Colera Platja de Garbet

Rabós

Sant Climent Sescebes

Capmany

Darnius

N-260

Espolla

C-252

Camprodon

Ogassa N-260

Gombrèn

E

Puigcerdà

Ripoll

Agullana

Pantà de Boadella

Bruguera

el Baell

Sant Quirze de Colera

E-15 AP-7

Campelles

lona

A

la Vajol

Tapis

Rocabruna

Abella

Pardines Ribes de Freser

Planoles

France

Espinavell

Molló

Vilallonga de Ter

Planès

Toses

7

Setcases

Maçanet de Cabrenys

51

Cala de les Rates Platja Gran

Portbou

2

ser el Fre

a Barce

R

France

S E R R A D E L’A L B E R A

la Jonquera

8

Núria

Montgrony

F

A

Cantallops

el Vilar d’Urtx

3

N

Vallter 2000

Queixans Urtx

Alp

France

A B R A V

Talltendre

Lles

Músser

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T A

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PUIGCERDÀ Saga Bolvir Gréixer Ger el Segre Vilallobent All

E R

S

Coborriu de Viliella la Llosa Arànser

France

N-154

Guils de Cerdanya

Meranges

I N G I

O

Girul

50

I R E

C

P D

Llívia

Platja de Sant Francesc

Platja de Blanes Platja de s’Abanell

Spiagge di massima qualità 2009

Riconoscimento concesso dall’Unione Europea a garanzia della qualità delle acque e dei servizi offerti agli utenti delle spiagge.

Porti con la bandiera blu Crociera EMAS Eco-Management & Audit Scheme Calonge: platges de Sant Antoni, Torre Valentina, es Monestri i cala Cristus Roses: platges de Roses, cala Montjoi, l’Almadrava, Canyelles Petites, Palangrers, la Punta, Santa Margarida i Port de Roses Sant Feliu de Guíxols: platges de Sant Feliu, Sant Pol, Canyerets, cala del Vigatà, cala Maset, cala Jonca, cala de l’Ametller i la Caleta Torroella de Montgrí: platja Gran de l’Estartit Palamós: Port Esportiu Marina Palamós Certificato «Q» di qualità turistica (ICTE) Lloret de Mar: platja de Lloret i platja de Fenals Platja d’Aro: platja Gran Palafrugell: Llafranc, Tamariu Sant Antoni de Calonge: platges de Torre Valentina i de Sant Antoni Cerdanya: estació d’esquí de la Molina Ripollès: estació d’esquí de Vall de Núria Garrotxa: Parc Natural de la Zona Volcànica de la Garrotxa


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