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N. 11 Anno: 02 Dicembre 2008

Estate con Cosmoplay Le recensioni di tutte le fiere estive!

WCS 2008

Intervista a NadiaSk e Marty-Chan

Cosmoplay cambia faccia! La nuova veste della prima WebZine Cosplay!


In Copertina N. 11 Anno: 02 Dicembre 2008

INDICE

02 03 04 06 Manuela Maletta Foto: MVP

Dedicato a: Sha Gojyo... Perche grazie alla sua collaborazione Azusa18 ha potuto portare a termine questa nuova grafica. Il confronto di idee e la collaborazione con lui hanno plasmato questo numero. E nonostante le molteplici pressioni della redazione ha pazientemente contribuito alla pubblicazione. Speriamo si possa unire al piu’ presto alla nostra banda!

Redazione: Art Director: Azusa18 Main Director: Psydis Photos: Psydis, Mvp, Yuzu e OperationOne Email: redazione@cosmoplay.it Sito archivio: www.Cosmoplay.it

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Indice

Sottotitolo by Psydis

Elucubrazioni della redazione Cosmoplay N. 11 by Psydis

La Redazione Risponde Le Polemiche sul N. 10 by Redazione

Fumetti a Novara

Una nuova Fiera per i Cosplayer by Gendo Ikari e Mochan79

Pisa Cosplay, Comics and Games La Fiera e Pisa Cosplay by JubeiXYZ e Psydis

Rimini Comix 2008

Tre giorni di cosplay all’insegna del “Don’t touch my gagaga”

by Gendo Ikari

Paginone Centrale by Psydis

Cosmoplay Tribure

Dervio Edition: Shizune is Nadia by MVP

Festa dell’Unicorno 2008

Fantasy e Cosplay si uniscono a Vinci by Staff Toscano A.Na.Co.

Dervio Cosplay 2008 Al lago... in Cosplay! by Lilletta

Cosmoplay Awards: Dervio Edition Shizune as Nadia by Jubei XYZ

Cosmoplay Summer Party

Cosmoplay Festeggia i suoi collaboratori! by Psydis

A.Na.Co.

Tutti insieme Appassionatamente! by Otaking

Code Geass

Il Dio Malvagio e’ tra noi! by Mochan19

I Pusher di Cosmoplay www.raine-loire.it by Azusa18

World Cosplay Summit 2008

Intervista a NadiaSK e Marty-Chan by Azusa18


N. 11 @ Dicembre @ 2008

Con l’avvicinarsi del Natale anche la redazione pensa ai suoi lettori, regalando loro un numero 11 ricco e colorato. Nuova grafica e nuovi colori a cura di Azusa vi accompagneranno tra le notizie e le recensioni che chiudono il periodo cosplay estivo. Anche Norikina vi omaggia della seconda parte del suo manga targato “100% Cosplay” per seguire le avventure dei nostri beniamini. Ma prima delle notizie succulente, una breve parentesi su un fatto increscioso successo sul forum A.Na.Co. sarà il prologo del numero, rispondendo ad alcune accuse fatte da soci e a cui tutta la redazione ha deciso di rispondere all’unisono. Ma, non appena finirete la lettura di questa lettera aperta, sarete immersi in una valanga di recensioni ed interviste che vi faranno riassaporare i bei tempi andati. Iniziano Mochan e Gendo a raccontarci un evento rivelazione del panorama italiano, con la sapiente illustrazione fotografica della Yuzu, che, pur essendo alla prima edizione, ha già ottimi presupposti per la prossima: “Fumetti a Novara”. L’evento misterioso “Pisacosplay” è invece narrato da Psydis e Jubei che, su cortese invito di Riker, hanno potuto vivere in prima persona questo controverso evento che, seppur molto blando sul lato organizzativo, ha dato molto sul lato umano. Potevamo non parlare della fiera estiva per eccellenza? Ovviamente no, infatti il prode Gendo è andato per noi a Rimini Comix per valutare le nuove proposte di evento. Due bellezze fanno rispettivamente da sfondo al paginone centrale e al Cosmoplay Award: Chobits84 sempre più affascinante a Lucca nei panni di Alcyone e Shizune che conquista il nostro quarto riconoscimento con un cosplay di

Nadia. Ovviamente potrete leggere l’intervista di quest’ultima su questo numero, grazie al prode giurato maniaco: Jubei. Con la collaborazione di tutto lo staff toscano A.Na.Co. e le preziose foto donateci da OperationOne, un resoconto da Vinci, luogo storico della “Festa dell’Unicorno” in stile medioevale-fantasy. Ma nello stesso weekend, a qualche centinaio di chilometri, Dervio ospitava il Festival d’Animazione ormai giunto alla XX Edizione! Presieduto dalla dolcissima attrice Manuela Maletta a cui abbiamo dedicato la copertina (con indosso la parrucca che Azusa le ha regalato), è stato un piacevole ritrovo spensierato, come leggerete nella trattazione di Lilletta e vedrete nelle foto dell’immancabile MVP. Per il “Cosmoplay Summer Party” abbiamo scelto Mistral come cicerone, un modo per essere il più possibile obiettivi su questa festa glamour che ha riscosso tanto successo quanto polemiche. Non poteva ovviamente mancare lo spazio associativo, dove tirare un po’ le somme delle attività che si sono svolte e dei bizzarri accadimenti durante l’estate A.Na.Co. e dei suoi soci. Finite le recensioni degli eventi, ci immergiamo in due realtà ad esse parallele. Mochan analizza per noi un’anime subbato che sta spopolando in Italia e che consigliamo a tutti di vedere: Code Geass. Azusa invece si occupa di valutare, grazie alle vostre segnalazioni e alle magistrali illustrazioni di Ren, un nuovo pusher di materiale cosplay. In questo numero si tratta di Raine e degli abiti che confeziona. Chiudiamo il numero con un racconto “minuto per minuto” del WCS 2008 in un’ampia trattazione delle nostre rappresentanti: Nadiask e Martychan! Ringraziando tutti i collaboratori per il corposo materiale fornitoci in questo periodo, vi auguro buona lettura!!

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La Redazione Risponde Le polemiche sul N.10

A n s w e r s

Recentemente sotto il forum di Anaco, nella sezione Web Search e precisamente al link http://anacosplay.forumfree. net/?t=27620628&st=30 sono stati postati dei commenti sul numero 10; da questi emergeva che nella rivista erano riportati in alcuni punti degli errori, non citando alla perfezione gli organizzatori degli eventi e non presentando alla perfezione gli appuntamenti che si erano svolti. In piena sincerità ci sentiamo di rispondere che la rivista è, e per il momento rimarrà, amatoriale: scritta dai cosplayer, sui cosplayer per i COSPLAYER! Vogliamo infatti che non sia l’evento in sè a essere relazionato, bensì i cosplayer e quello che hanno vissuto. Ciò che viene percepito e ricordato dai nostri recensori è quello che vivete anche voi, ed è quindi con i vostri occhi che raccontiamo quello che avviene alle fiere. Se non citiamo una persona o una particolare esibizione non è per fare un torto o dispetto, ma probabilmente perché non ne è rimasto ricordo. Non vedrete mai la nostra redazione girare per le fiere con dei taccuini

chiedendo nomi e pareri... il nostro unico taccuino è il cuore e ciò che viene scritto in esso è ciò che leggete: se ci siamo divertiti, se ci siamo trovati male a una fiera, noi vi racconteremo la nostra esperienza, non abbiamo preferenze non ci sono cosplayer che vengono citati e cosplayer che vengono esclusi. Se lo spazio e i Kb lo permettessero pubblicheremmo tutte le foto che scattiamo, anche le più stupide! A volte riusciamo a inserire tutto, a volte qualcosa deve rimanere fuori e la scelta ricade su ciò che non è indispensabile... Ci scusiamo se questa cosa offende qualcuno, siamo consapevoli del fatto che ogni tanto ci potrà capitare di fare qualche errore o dimenticare qualcosa e in questi casi segnalazioni o critiche da parte dei lettori sono ben accette, perchè cerchiamo sempre di migliorare la rivista, purchè tali critiche siano costruttive. Invitiamo inoltre chiunque abbia voglia di collaborare, anche solo con un articolo, a farsi avanti tranquillamente, senza bisogno di essere chiamati di persona da

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qualcuno della redazione. Una redazione che è composta attualmente da un direttivo formato da 4 persone e da collaboratori interni alla rivista (4 persone) e da collaboratori esterni e occasionali che collaborano ad alcuni numeri, e tutti insieme cerchiamo di realizzare un buon numero per tutti voi. Non vi scriviamo i nomi perchè prossimamente avremo modo di presentarvi tutta la nostra truppa! Da quella discussione è nata la proposta di scindere la rivista da A.Na.Co., cosa che ha s i n c e ramente lasciato senza parole alcuni dei nostri collaboratori, in quanto da una minuscola mancanza è stato creato un enorme problema, uno scandalo perchè la nostra rivista non rappresenta l’associazione. Cosmoplay è nato quasi per scherzo e nel tempo ha acquisito fama, associandosi ad A.Na.Co per ampliare il proprio staff e per pubblicizzare l’associazione. Un’unione che è stata votata e autorizzata nella riunione del 11/05/08 del Consiglio Direttivo, come conferma il verbale di tale riunione. Il sondaggio aperto ai soli soci ha mostrato l’inutilità di tale sondaggio, visto che già era basato su delle ragioni futili, ma ha anche destato la curiosità della redazione e del presidente Otaking. Dopo circa una trentina di voti il sondaggio è stato chiuso perchè aveva mostrato

la sua totale inconcludenza, visto che dopo 3 giorni solo 1/4 dei soci aveva votato e su questi 30 voti circa c’erano 21 contrari alla scissione, 7 favorevoli e 2 indifferenti oltre ad alcuni voti nulli. Come molti soci hanno evidenziato, la rivista è amatoriale e piace così com’è! Non abbiamo bisogno di censure o di pubblicare SOLO quello che l’Associazione vuole. Cosmoplay è attualmente un organo di A.Na.Co. e il suo Direttivo viene presieduto anche da Otaking, che è presidente di tale associazione. Lui fa da garante sulla piena e corretta rappresentazione di tutto il panorama cosplay, con un occhio di riguardo verso gli eventi organizzati dall’associazione, ma ciò non significa che la nostra valutazione sull’operato di chiunque subisca condizionamenti, né nel bene né nel male. Per noi la meritocrazia viene prima di tutto, quindi ci affideremo sempre al nostro giudizio su come e cosa scrivere, pur valutando volentieri le critiche costruttive che porterebbero ad un miglioramento della rivista. Se ci sono cose che non ci sono piaciute, noi lo scriveremo: non vogliamo avere il consenso di tutti, non vogliamo dire che è tutto rose e fiori, noi mostriamo la realtà che viviamo. Non raccontiamo favole. La Redazione

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A n s w e r s


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Fumetti a Novara Una C o s m o p l a y J o u r n a l

nuova

fiera

per

i

Cosplayer!

splayer, considerando che era il suo esordio. Parlando del lato che ci riguarda più direttamente, vale a dire il cosplay, la giornata di sabato ha visto una gara non competitiva; pochi i presenti, che sfidavano da soli gli sguardi dei cittadini di Novara. La domenica, invece, 48 valorosi cosplayer si sono presentati per la gara; nella mattinata, forse per colpa delle previsioni meteo avverse, gli impavidi si sono presentati con il contagocce, per poi andare a raggiungere il numero finale nel primo pomeriggio. Le cose si sono svolte con la massima tranquillità, ma ciò che è più interessante notare è la qualità e quantità dei premi messi a disposizione dall’organizzazione dell’evento e dai suoi sponsor: tra un Nintendo DS e una statuetta in edizione limitata e numerata, passando per casse audio, mouse e chiavetta USB, i riconoscimenti per le 8 categorie in gara erano veramente ghiotti. Si è deciso di procedere a una premiazione “a estrazione”: una volta decisi i vincitori da parte della giuria, composta per l’occasione dal vicepresidente di A.Na.Co., Mochan, da Elena “Senpai” e dall’Assessore per le politiche giovanili del Comune di Novara, i fortunati avrebbero estratto a sorte il premio scegliendo una busta tra le otto presenti, ciascuna corrispondente a un premio. La città è stata quindi presa d’assal-

SCHEDA EVENTO: NOME: Fumetti a Novara DOVE: Novara (Piemonte) QUANDO: 12-13 Luglio 2008 New entry in questo mondo, la città di Novara ha proposto due giorni all’insegna del fumetto e del cosplay, creando una fiera per lo più imperniata sui disegnatori di fumetti che ha attirato molti appassionati per le vie del centro storico, luogo dove si svolgeva la manifestazione. Il tempo, che non prometteva nulla di buono sin dai giorni precedenti la fiera, ha graziato il sabato e colpito la domenica nel tardo pomeriggio con temporali e nubifragi, ma nonostante tutto la manifestazione ha ottenuto il suo successo, sia in termini di pubblico che di co-

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to dall’allegro carrozzone che, puntualmente, si presenta quando c’è in ballo una gara cosplay, incurante dello sguardo sorpreso dei passanti casuali, chi più, chi meno divertito dal vedere un folto gruppo di “pazzi vestiti come i cartoni animati”. Prima di dare il via alla gara si è svolta una breve sfilata per le vie del centro storico che ha fatto da richiamo per i curiosi cittadini. Alla testa della sfilata il buon Cletus, puntualmente presente e sempre disponibile quando ci sia da darsi da fare. La gara è iniziata puntuale alle 17.00 con i 2 frizzanti presentatori A.Na.Co., Gendo_Ikari e Shadì “SDG”, che hanno coinvolto ogni malcapitato che salisse sul palco con divertenti gag o domande sul personaggio, intrattenendo cosi il pubblico presente. Si è cosi andati avanti fino a buona metà dell’evento quando si è dovuto premere sull’acceleratore per velocizzare il tutto causa nubi incombenti. Infatti durante le valutazioni dei giurati è iniziato un vero temporale estivo che ha costretto i partecipanti ad una fuga strategica sotto i portici e ha cacciato a malo modo i curiosi spettatori. Dopo aver traslocato, grazie

all’aiuto del factotum Cletus insieme a Epock, quanto di indispensabile sotto un portico vicino al palco, reso ormai inagibile dalla pioggia battente, si è provveduto infine alle premiazioni, improvvisate in breve tempo ma comunque in modo efficace; sono stati quindi decretati cosi i vincitori della manifestazione: Miglior Maschile: Sora / Kingdom Hearts Miglior Femminile: Kairi/ Kingdom Hearts II Miglior Gruppo: Yu-GiOh! Miglior Accessorio: Lantis/ Rayearth Migior Interpretazione: Reira/Nana Twin Award: Final Fantasy Tactics Premio Simpatia: Keroro Premio Coppia: Soul Eater Annunciati i vincitori e distribuiti i premi, c’è stato giusto il tempo per un rapido saluto, dopodiché tutti a correre sotto la pioggia per arrivare a casa con i vari mezzi. Sperando in una ripetizione dell’evento e in un tempo più clemente, vi invitiamo alla prossima edizione di Fumetti a Novara, per una divertente giornata in cosplay!! By Gendo_Ikari e Mochan79 Foto by Angel Yuzu

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GLIM Gothic Lolita Italian Miting

18 Gennaio

CafĂŠ Accorsi Palace Torino http://eventi.anacosplay.it/glim/


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P i s a La

C o s p l a y , C o m i c s a n d G a m e s

Fiera:

Japan

Style

a

Go

Go!

Al primo impatto con l’evento rimaniamo un pò perplessi, si ha una sensazione di vuoto: pochi stand, un palco vuoto, un pubblico che dà l’impressione di essere disorientato. Riker, probabilmente vedendo i nostri volti perplessi, ci rassicura; infatti, dopo poco inizia un’interessante tavola rotonda con argomento “Il cosplay come forma curativa per le malattie mentali”. La discussione è presieduta da persone qualificate, il dibattito incuriosisce molti visitatori, specialmente un gruppo di ragazzi livornesi alla prima esperienza cosplay. Tale evento diventa ancora più coinvolgente quando Psydis prende la parola, il quale, facendo esempi vissuti sul campo, fa rimanere basite le persone. Il nostro caro relatore, che ad un certo punto sembrava la De Filippi, riesce a coinvolgere a loro insaputa i suoi due compagni di viaggio. Verso la metà del pomeriggio inizia ad arrivare il pubblico, tra c u i

SCHEDA EVENTO: NOME: Pisa Cosplay, Comics and Games DOVE: Pisa (Toscana) QUANDO: 12-13 Luglio 2008 Sabato 12 luglio il sottoscritto, insieme al capo redattore Psydis e all’onnipresente uomo cinepresa Amon, è stato invitato alla prima edizione di Pisacosplay. Una manifestazione partita con tanti dubbi e perplessità che però, con tutti i problemi che può presentare una prima edizione, è risultata avvincente e coinvolgente. Il pubblico intervenuto ha potuto vivere una bellissima occasione per stare tutti insieme. Il nostro terzetto, dopo un viaggio all’insegna della goliardia, arriva al luogo della manifestazione verso le 13.30. Qui ci aspetta Riker alias Claudio Alfieri, l’organizzatore dell’evento che, senza esitazione, ci invita ad entrare in fiera. Una fiera che si svolge presso il palazzetto dello sport della città toscana.

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molte facce note del panorama cosplay e fumettistico, ad esempio una delle doppiatrici più famose, Emanuela Pacotto (Sakura di Naruto, Nami di One Piece, solo per citare gli ultimi più conosciuti). verso le 16.30 inizia il concerto della cover band “Le canne di Sampei”, i quali con sigle storiche come Goldrake, Jeeg, Lamù, coinvolgono il pubblico e riscaldano l’atmosfera del palazzetto (anche se non c’era affatto bisogno, dato il caldo che faceva). Intanto visito la fiera, scoprendo che i pochi stand presenti, circa una ventina, espongono materiale molto curioso, che non avevo visto in altre fiere. Modellini, magliette e gadget di diversa natura. L’occhio di noi tre della “ Banda del Buco” (di solito siamo in quattro ma uno ha preferito scegliere la strada che portava a Novara!) viene attirato, a parte dalle belle signorine in fiera, dallo stand dell’ Associazione Giapponese LAILAC, che vendeva cibarie originali del Sol Levante, quindi abbiamo

potuto assaggiare gli onighiri a diversi gusti, dolci tipici e l’originale tè verde. Ridendo e scherzando, trovando tanti amici come Baumiao, TsunamiZN, Mitsu e facendo nuove conoscenze o approfondendone altre come quella con Max di Ambition, arriva l’ora di cena. Ci siamo recati presso la trattoria da Rino, dove oltre ad aver mangiato divinamente, abbiamo avuto l’occasione di conoscere i ragazzi dell’Eurobeat, simpaticissimi e pronti allo scherzo, di parlare e scherzare con Giorgia, di fare una prima disamina dell’evento con Riker, comunque tra chiacchiere e molto divertimento si fa tarda notte. Rientrati in albergo, stanchi ma contenti di aver vissuto una giornata piena ed intensa di avvenimenti ma soprattutto una giornata passata tra amici senza polemiche, sembra quasi impossibile! Preso da tanto entusiasmo, prima di addormentarmi, mi ricordo che il giorno dopo (beh, erano già le 3 del mattino), dicia-

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mo qualche ora dopo sarei stato in giuria per la gara cosplay, con il compito, insieme ad altri valenti giurati, di eleggere la coppia italiana che parteciperà all’ECS, l’European Cosplay Summit. Senza accorgermene i miei occhi si chiudono e sprofondo in un piacevole sonno, fino a quando la malefica suoneria del cellulare di Amon suona: sono le 9, e verso le 10.30 bisogna essere in fiera. Dopo un’ abbondante colazione (un membro del gruppo, dopo aver divorato 8 brioche, ha avuto il coraggio di chiedermi se c’era il Dietor da mettere nel cappuccino!) e una piacevole chiacchierata, ci rechiamo al palazetto. Si capisce subito che oggi è la giornata clou, c’è subito più pubblico. Poi incontro la rappresentante italiana al WCS di Nagoya, nonché mia amica, NadiaSK, una delle cosplayer più famose in Italia; incontro anche Angel Hitomi e conosco, anche se non c’è l’occasione di presentarci, Francesca Dani. La mattina è allietata dall’Associazione LAILAC, la quale presenta la vestizione del kimono, spiegando e llustrando al pubblico tante peculiarità. In seguito hanno luogo dei balli tradizionali, fino ad arrivare al concerto tenuto da un bravissimo giapponese con una voce da tenore, che canta Totoro, La città Incantata, Astroboy, Yamato (in particolare quest’ultima ha fatto venire la pelle d’oca a più di una persona). Prima che inizi il nuovo evento sul palco, ci fermiamo a parlare con la ragazza dell’associazione che risulta, simpatica, molto carina con un bel sorriso e disponibile a fermarsi con noi a chiacchierare e ad esaudire le nostre curiosità sulla vita giapponese. Nel primo pomeriggio avviene l’esibizione di Eurobeat, con artisti di livello internazio-

nale come Domino, Pamsy e Ace. Ed infine l’evento più atteso, la gara cosplay. Dato che è l’evento clou, ho deciso di non scriverlo... non preoccupatevi, ci ha pensato un altro elemento della combriccola! Concludo dicendo, che è stato un evento che ha bisogno di alcuni ritocchi ma che presenta delle grandi potenzialità. I pregi migliori, l’atmosfera distesa e la voglia di divertirsi delle persone. Mi ha fatto molto piacere rivedere gli amici del Flash Gordon, le ragazze della Lega, Operation One. Siamo tornati a casa con un’esperienza positiva che ci ha permesso di avere un accrescimento culturale, verso un mondo sempre in via di espansione!

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Pisa

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Cosplay:

ECS

e

molto

altro!

dell’esistenza della manifestazione ma non di questo vincolo, così sabato pomeriggio si è riusciti a spuntarla sulla possibilità di iscrizione in mattinata della domenica, cosa che ha quasi raddoppiato gli iscritti. Non avere a disposizione nessun PC e nessuna stampante per le necessità primarie è stata una mancanza imperdonabile, soprattutto nel momento in cui l’impianto audio non era fornito di lettore mp3 e la gente aveva anche chiavette USB. Perlomeno, in un evento lanciato come “stratosferico”, queste piccolezze sono diventate delle grosse mancanze. Mancanze che tanto banali non sono, vista la problematica al mattino di non avere le stampe pronte delle griglie per la giuria, la presentazione e il fonico, causa rottura dell’hard disk su cui risiedevano i dati. Il fonico non era certo la persona migliore che poteva capitare: pieno di sé, borioso, antipatico e anche un po’ addormentato. Chi prendeva le iscrizioni non era conscio di quello che doveva fare, pertanto mischiava iscrizioni, immagini e CD creando scompiglio nell’organizzazione che doveva riuscire a riassegnare le musiche ai rispettivi proprietari al momento dell’esibizione. Anche il gradino arrabattato per salire sul palco rialzato

By JubeiXYZ Portandosi sulle spalle il fardello delle problematiche createsi nel 2007, l’edizione di Pisacosplay 2008 era stata dipinta come quella del definitivo riscatto. Grandi annunci, grandi nomi, interessamenti di sponsor e TV che hanno molto deluso sul lato logistico/organizzativo i presenti, che si attendevano una specie di gran galà del Sol Levante e invece hanno trovato un palazzetto molto vuoto e poco attrezzato. Sono il primo a riconoscere di contro l’immane sforzo che è stato fatto per creare questa edizione, ma questi proclami andavano fatti con molta meno passione, in modo tale da evitare illusorie promesse che non potevano essere mantenute. Riker ci ha messo l’anima e tanto di tasca sua per creare questo sogno e lanciare il famoso progetto ECS che vedrà luce nella prima decade di Dicembre, però nell’organizzare tutto il contorno ha fatto scelte poco credibili e spesso azzardate per quanto riguarda la cosa a noi più cara nella manifestazione: il cosplay contest. La sola iscrizione on-line penalizzava molti che sapevano

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era indice della poca attenzione usata, così come i bagni e gli spogliatoi indecenti che in alcuni casi differivano anche di porte. Tutto questo caos ha reso chiara una cosa: era necessario rimboccarsi immediatamente le maniche per riuscire a portare a casa l’evento, trasformando i giurati in organizzatori dell’ultimo minuto. In controtendenza a tutte le dicerie sul divismo, Giorgia e Hitomi hanno riordinato tutti i concorrenti, riscritto a mano le griglie e le scalette di presentazione mixando le iscrizioni a mano (mentre io facevo richiamare al microfono quasi cosplayer per cosplayer per conferme su musica ed interpretazione) con le liste arrabattate di quelle on-line, per le quali occorreva comunque la conferma di presenza. Il secondo passo è stato quello di mandare a cambiare Giorgia che, in veste di presentatrice, doveva necessariamente allontanarsi per indossare il cosplay e prepararsi per bene, mentre io e Hitomi riordinavamo tutti i CD associandogli il numero del personaggio o gruppo, in modo tale da poter passare le compilation al fonico. Neanche a farlo apposta, dopo aver spiegato per tre volte le cose al

fonico, ho capito che era inutile stare a discutere con lui… Non gli entrava in testa che doveva cambiare le musiche secondo la scaletta che gli avevamo fornito. È interessante ricordare che nel mentre Robbberto era intento a creare quella manciata di centinaia di foglietti che sarebbero dovuti servire alle votazioni di una giuria composta da 10 persone. Con un bel ritardo, a causa di queste innumerevoli problematiche, è stato dato il via alla prima edizione del contest Pisacosplay, condotto magistralmente in solo da Giorgia davanti ad un discreto pubblico curioso ed a nove giurati al tavolo più uno di fianco alla console per imboccare il tecnico con i CD… che ovviamente, nonostante tutto, è riuscito lo stesso a cannare alcune musiche! Fortunatamente la gestione rappezzata ha dato i suoi frutti, grazie anche alla pazienza dei cosplayer ed a uno strano alito di sano divertimento che ha creato un clima umano che da tempo non veniva vissuto durante e dopo un contest; proteste inesistenti, una giuria che ha decretato i 20 premi in meno di 10 minuti

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all’unanimità, la sorprendente presenza di Francesca Dani che importunava simpaticamente lo Spartano e, cosa non da poco, la rilassatezza con cui è stata vissuta tutta la giornata. Alla fine il premio più ambito è stato vinto dalla coppia Tsunami/Reila che hanno portato a casa due coppe degne del Roland Garros, una fornitura di Ramen, altre amenità ma soprattutto la possibilità di rappresentare l’Italia all’ECS. Ovviamente non erano le uniche ad aver lasciato di stucco o divertita la giuria, a livello artistico abbiamo assistito a 55 iscritti con caratteristiche diverse dal lato umano a quello sartoriale ma tutti fantastici. Non penso sia possibile dimenticare il gruppetto di ragazzi “narutosi” livornesi che hanno tenuto banco dal sabato all’evento e che sono stati impareggiabili tanto quanto la combriccola di Slam Dunk o l’ingegnoso Puzzle Bobble di Temari e Tadassar. Ottima i n -

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terprestazione canora di Sunymao, rovinata in parte da quell’incompetente del fonico che già dal sabato aveva dimostrato di non saper usare un mixer, e spassosissima quella della Cover Band dei Green Day. Molto interessante invece la carrellata di cosplayer in Star Wars style grazie ad alcune associazioni di appassionati che avevano il banchetto in fiera e si sono divertiti a partecipare al contest. Sempre fashionissimo il gruppo di RG Veda di Ryuki, Acchan e Lisard e impressionante in bellezza quello del Conte di Montecristo che ha ricevuto premi multipli per i singoli. Gradito il ritorno di Megaloman e Flash per i più anziani e molto interessante quello di Utena, Pisacosplay è stata nuovamente la conferma che Naruto va sempre forte, ma a questo giro c’è stata un’inflazione di Kakashi … uno dei quali aveva anche la lente a contatto con lo Sharingan oltre ad un cosplay molto preciso e ben fatto. Dovendo tirare le somme, l’evento cosplay è stato difficile da gestire, ma alla fine la buona riuscita ha dato grandi soddisfazioni a tutti. Riker ora ha il pesante fardello di migliorare in pochi mesi Pisacosplay per portare l’evento addirittura a livello europeo con l’ECS. La differenza è che questa volta la gente ha toccato con mano il lavoro ed è pronta a sostenerlo nel difficile compito, sapendo che la buona volontà e l’impegno c’è, manca solo un po’ più di collaborazione tra tutti, un pizzico di esperienza e ovviamente tante persone che vengano all’evento per dare corpo ad una manifestazione d’eccezione. E come non concludere se con il grido ufficiale: “Sììì Shizunami!” By Psydis


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Rimini Comix 2008 Tre g i o r n i d i c o s p l a y a l l’ i nse gna del “Don’ t touch my gagaga”

andare o meno, ma alla fine la mattina di venerdì 18 luglio sono partito alla volta di Rimini, dove sono giunto nel primo pomeriggio a seguito di un viaggio tranquillo. Quest’anno, come era stato largamente annunciato sui forum, il cosplay a RiminiComix si sarebbe svolto nell’arco di tutti e tre i giorni; il venerdì una gara che, prevedibilmente, avrebbe visto un po’ meno partecipanti, il sabato la gara “in pompa magna” e la domenica avrebbe traslocato da Piazzale Fellini per andare addirittura al parco tematico “L’Italia in miniatura”, cornice indubbiamente curiosa per un evento che poco ha a che fare ma che in ogni caso ha fornito una logistica sicuramente innovativa per un cosplay contest. Alla fine, comunque, i numeri dei partecipanti nelle varie giornate sono stati soddisfacenti e più rosei rispetto alle aspettative del sottoscritto. Ma andiamo con ordine. Il venerdì, come detto, si è svolta una gara lievemente “sottotono” per il numero dei partecipanti presenti; partita tra l’altro sotto auspici non magnifici, in quanto pareva che la pioggia stesse per rovinare i programmi degli organizzatori, il gruppo dei BHC, costringendoli a optare per la “sala congressi”,

SCHEDA EVENTO: NOME: Rimini Comix DOVE: Rimini (Em. Romagna) QUANDO: 18-19-20 Luglio

Rimini: sinonimo di estate in riviera, caldo, discoteca, sala giochi... e, da quattro anni, di cosplay. Il cosplay che, partito assolutamente in sordina nel 2003-4 in modo totalmente non ufficiale, dal 2005 ha preso corpo come una componente ormai consolidata degli eventi dedicati al mondo dei fumetti previsti nell’ambito di CartoonClub nel mese di luglio nella cornice della città della riviera romagnola, tra i quali la mostra mercato che fa da contraltare nei giorni durante i quali il piazzale Federico Fellini viene preso d’assalto dall’allegra carovana del cosplay italiano. O, perlomeno, da alcuni dei suoi membri: a dire la verità, quest’anno sembrava che le presenze dovessero essere notevolmente inferiori al 2007, dato che in moltissimi negli ultimi mesi avevano dato forfait per i motivi più disparati. Persino io ero in dubbio se

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novità di quest’anno, allestita all’interno del tendone dove si teneva la mostra mercato. Fortunatamente la pioggia non ha fatto altro se non rompere per brevissimo tempo le scatole, creando solo un po’ di fastidio sul momento, dovendo mettere al riparo le strumentazioni tecniche del palco; c’è di buono che così si è allentata un po’ la morsa del caldo (che pure non s’è fatto sentire come negli anni precedenti). Di conseguenza si è così svolto il contest come di consueto, presentato da JakelDark e I@I@. Degni di nota in questa giornata la Pocahontas di Sunymao e il gruppo di The World Ends With You, curiosissimo e divertente gioco per Nintendo DS che sta riscuotendo un discreto successo anche in ambito cosplay per i vestiti “kawaii” dei vari personaggi, realistici ma d’effetto; gruppo nel quale militavano tra gli altri Giosk e Shiva. Il sabato, dopo una mattina spesa dalla maggior parte dei presenti in spiaggia (a seguito di una serata di tranquilla nerdaggine in sala giochi) e un pomeriggio speso comunque divertendosi o gustando granite nei pressi del piazzale, i cosplayer si sono preparati per la gara cosplay “ufficiale” prevista per le ore 19, con l’evidente intento di evitare di colare letteralmente per il caldo come

l’anno scorso, oltre a prevenire uno slittamento eccessivo del termine della gara consentendo a tutti di gestire la serata come meglio preferivano. Alla fine la gara è partita alle 18,30 per concludersi alle 21 in punto, condotta a quattro mani da JakelDark ed Emeraldas coadiuvati da Stab che ha preferito rimanere leggermente dietro le quinte lasciando spazio ai suoi collaboratori. In questa giornata si sono viste cose abbastanza interessanti, come le due Yoko di TsunamiZN e Marika Roncon, Gunther “Don’t touch my tralala” di un non meglio precisato capo staff emiliano insieme a vari adepti (dei quali taceremo i nomi... sappiate che c’è il filmato su Youtube, comunque XD) che lo hanno accompagnato sul palco in un’esibizione al limite dello yaoi, una splendida Misa-Misa (LuChan87), veramente nel personaggio sia come fattura del costume che come somiglianza fisica, FraDante nelle inedite vesti di Ichigo di Bleach, il gruppo degli eroi dei film “stagionati” (MaremmaImpestataCosplay + comparse), il gruppetto delle Winx, Selaine affascinante nei panni di Kitana di Mortal Kombat, i costumi veramente ben fatti sfoggiati da Ren e Chobits84

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ed altri ancora. Mi piace ricordare in questa sede il ritorno, dopo un quantitativo mostruoso di tempo, della bravissima MagicAlice, che ha sfoggiato un costume in stile gothic lolita di indubbia bellezza. Speriamo di vederti presto sulle scene con altre creazioni! Nonostante l’assenza di vari “mostri sacri” del cosplay nostrano, il livello generale è stato comunque più che accettabile, non si sono viste cose veramente “fuori dal mondo”, come a volte avviene ed è stata una gara piacevole, fatta eccezione per il momento veramente TRISTE verso la fine, quando Stab è stato costretto ad annunciare il furto della borsa dell’onorevole Genjo Sanzo (Bianca), riposta nel camerino e contenente fortunatamente oggetti di valore scarso, a detta della stessa malcapitata. La merce è stata recuperata poco dopo, tuttavia probabilmente quello dei camerini è un aspetto sul quale occorrerà fare ancora uno sforzo per evitare che simili accadimenti abbiano nuovamente a ripetersi. La domenica, discorso ovviamente a parte per il cambio di ambientazione. Trasferimento dunque nei pressi di Viserba, a “L’Italia in miniatura”, parco tematico a uso e consumo dei più piccini ma tuttavia fonte di interesse anche per gli adulti, in quanto le varie riproduzioni dei più (e meno) famosi monumenti italiani - ma non solo – sono veramente molto suggestive. La prima cosa da segnalare è che non tutto è stato come inizialmente

annunciato: se sui forum era segnalato che ci sarebbe stata una navetta gratuita che sarebbe partita con brevi scadenze da piazzale Federico Fellini diretta al parco, grazie ai soliti “meglio informati” s’è scoperto il giorno prima (fortunatamente non la mattina stessa!) che tale navetta era stata soppressa, e quindi la soluzione sarebbe stata optare per spostarsi in macchina (chi la aveva) o in pullman. Il sottoscritto ha optato per questa seconda possibilità, partendo con tutta calma dalla stazione di Rimini a ridosso di mezzogiorno insieme a un nutrito gruppetto. Dopo una mezz’oretta circa finalmente l’arrivo al parco, dove era stato previsto l’ingresso gratuito per i cosplayer, un ridotto a 13 euro per gli accompagnatori e prezzo pieno per “i profani”, per così dire (anche se magari erano nomi noti ma non avevano costumi o amici in cosplay al seguito). Non è chiaro a tuttora per quale motivo l’organizzazione dei BHC abbia chiesto a tutti coloro che entravano come cosplayer o accompagnatori i propri dati, apparentemente per motivi di privacy ma la cosa presenta comunque qualche dubbio. Dopo una breve ma intensa battaglia con i cannoni ad acqua che ha visto alcuni cosplayer difendere il fortino dai bambini che urlavano “abbasso i cosplayer” (leggendario Stressen che si è presentato col costume di Daruma da Beatmania, praticamente un’armatura impenetrabile e impermeabile), l’attenzione si è spostata verso Piazza Italia, l’area eventi del parco, dove si è tenuto il Kingdom Hearts Day, evento ideato da Neku e Ikki che inizialmente avrebbe do-

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vuto tenersi il venerdì pomeriggio. Tale evento prevedeva due elementi, la competizione di Struggle (il minigioco appena all’inizio di Kingdom Hearts II, in versione riveduta e corretta per essere applicato alla realtà senza che nessuno riportasse lividi) e un cosplay contest a tema, che ha visto pochi partecipanti ma comunque alcuni costumi degni di nota. Permane qualche perplessità sull’idea di far vincere la coppia formata da Jack Sparrow ed Elizabeth, direttamente dai Pirati dei Caraibi, che erano indubbiamente i vestiti più belli del contest, tuttavia sono pur sempre personaggi “accessori” al gioco in sé (mentre altri si erano confezionati dei costumi relativi ai personaggi propriamente del gioco, come Kairi o i membri dell’Organization XIII). A seguire, come intermezzo e stacco dal KHDay alla gara di cosplay, un musical made in BHC ispirato a One Piece con vestiti a tema, un’idea simpatica portata a termine andando a pescare in tutto il panorama italiano delle sigle dei cartoni animati che ha effettivamente suscitato ilarità nella platea. Parte così la gara cosplay, presentata da VallyBeffy, JakelDark e Csima, quest’ultima tormentata da un microfono che non è mai stato configurato correttamente, con il risultato che la sventurata si sgolava senza essere compresa perfettamente dal pubblico, specialmente da chi era in posizione più arretrata (vale a dire dove c’era ombra!). Come durante i giorni precedenti, a volte ci si è chiesti in base a quale metro fossero scelte e utilizzate le basi audio durante le salite dei vari partecipanti, visto che è capitato che costumi e musichette fossero su strade assolutamente differenti; tuttavia è anche da notare che, spesso, il tempo per pensare a cosa utilizzare è ridotto, per quanto tali accostamenti siano stati, qua e là, discretamente stridenti.

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Ci piace ricordare in questa sede alcune cose di discreto pregio, come il gruppo original di Alice nel Paese delle meraviglie (e tutti vogliamo uno StrEMOgatto sul comodino), Cuzco di ShaGoijo, l’idea geniale di IvanKing di realizzare il cosplay di Ace Ventura, il simpatico Luigi di Luca “Radiant”Buzzi a cavallo della sua minimacchina. L’evento si è protratto per diverse ore, con vari contributi extra-cosplay come il miniconcerto della Flotta di Vega (peccato sia durato veramente poco!), le cantanti delle Mermaid Melody e un altro musical realizzato dal gruppo dei BHC, stavolta ispirato a Bleach, che è parso leggermente sottotono rispetto all’altro. Probabilmente quest’ultimo avrebbe dovuto essere rappresentato il sabato ma, a seguito di quanto successo a Bianca, i ragazzi hanno deciso per rispetto di lasciar perdere per quella giornata. Permangono altresì dei dubbi sui premi consegnati nelle giornate di sabato e domenica, pre- sentati come oggetti cosplay di ottima fattura, ma innanzitutto sono stati consegnati dei “cedolini” sostitutivi, poiché i premi sarebbero stati spediti direttamente a casa; certamente per evitare problemi di tra-

sporto, ma risulta che gli oggetti per vari motivi non fossero pronti al momento delle premiazioni, così come è parso che non fossero di qualità così eccelsa come annunciato. E alla sera, una volta rientrati a Rimini... LASERGAME!!!! Al momento di andare in stampa, purtroppo, a dispetto delle richieste fatte sui forum, non ci è possibile proporvi una lista completa ed ufficiale dei vincitori delle tre giornate; di conseguenza possiamo solo invitarvi a continuare a leggere i thread appositi, nella speranza che sia possibile, presto o tardi, ricostruire “artigianalmente” questo elenco. Ecco, questo è quanto; abbiamo cercato di proporvi una cronaca abbastanza serrata di ciò che è stato RiminiComix 2008 dal punto di vista del cosplay. Appuntamento all’anno prossimo dopo metà luglio sulla riviera romagnola! Gendo_Ikari Photo by Lord Zark

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Chobits84 is Alcyone


Shizune is Nadia

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Festa dell’Unicorno Fantasy e Cosplay si uniscono a Vinci

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SCHEDA EVENTO: NOME: Festa dell’Unicorno DOVE: Vinci (Toscana) QUANDO: 26 Luglio 2008 Il paese di Vinci è divenuto famoso per avere dato i natali a uno degli uomini più famosi della storia, ovvero Leonardo, che abitava a pochi chilometri da questo paesino (e la cui provenienza lo identifica stabilmente a mò di cognome) e a cui la città ha dedicato un museo. Anche quest’anno, nella caratteristica cornice del centro storico, si è svolta il 27 luglio la “Festa dell’Unicorno”, manifestazione “MedievalFantasy” arrivata così alla sua quarta edizione. Questa fiera è unica nel suo genere: presenta ai visitatori un vasto mercato interamente dedicato al mondo fantastico, un’immersione nel passato con dame, cavalieri, arcieri e maghi che popolano le strade rurali tipiche del borgo rispolverando l’am-

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bientazione Tolkeniana tipica del “Signore degli anelli” seppur con qualche intrusione da parte dei cosplayer. Nelle varie salite che conducono alla piazza principale sono infatti organizzati intrattenimenti di molti tipi che allettano il visitatore durante tutto l’arco della giornata: tornei d’armi, gare di tiro con l’arco, giochi di ruolo dal vivo e la disfida di arti magiche. Quest’ultima, veramente bella e suggestiva, si è svolta all’interno di un piccolo bosco subito fuori le mura del centro storico nel tardo pomeriggio, per permettere un impatto maggiore dei vari effetti scenici che le associazioni usano durante la loro rappresentazione. Si trattava di una gara teatrale in cui è messo in scena un rituale magico, scritto e interpretato dai vari componenti dei gruppi sfidanti: un’esperienza c he ha lasciato veramente senza fiato.


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È proprio questo clima “fantastico”, “d’altri tempi” c he convince le persone a tornare sempre più numerose l’anno successivo, tanto c he il numero degli espositori quest’anno è raddoppiato rispetto alla precedente edizione, a testimonianza del successo di questa fiera. Passeggiando per le bancarelle, ammirando ragazzi c he truccano i loro compagni per il combattimento e guardando armi e oggetti magici creati per l’occasione, è possibile essere invitati da un paggio a tifare per il suo signore in un torneo, o prendere parte ad un combattimento con spade realistic he (in lattice però!) in prima persona. L’atmosfera si fa ancora più magica quando nella piazza caratteristica del centro storico, sul cui pavimento sono colati in ottone forme e mboli astratti, assiste al rito del matrimonio elfico sorseggiando un particolare idromele e non si può proprio evitare di sentirsi parte di quel mondo per qualc he ora. In questo clima, l’A.Na.Co. ha riproposto per la seconda volta la gara cosplay, nella piazza in cui è esposta la grande scultura lignea di Mario Ceroli, ispirata all’uomo vitruviano di Leonardo, proprio accanto al museo a lui dedicato. Ben sessanta gli iscritti di questa edizione, fra costumi tratti da manga, film e videogiochi ma soprattutto originali, ispirati al medioevo e alle creature fantastiche. La gara è stata condotta brillantemente dalla frizzante coppia composta da Diego (Avalon) e Paolo (Kaiba Seto) c he proponevano una cosplay

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tratto da Fairy Tail, ultima opera di Hiro Massima, autore anche di Rave (che però nessuno ha riconosciuto XD). Molti i premi messi in palio quest’anno: due corone di Narnia offerte dallo Studio Fenice per i due migliori fantasy, due modelli di drago offerti da Non solo Robot per i due migliori cosplayer, orecchie da elfo per tutti i partecipanti offerte da Nicla Make Up Artistic Center per il miglior gruppo, una maschera in lattice di “The Wolfe”, dipinta a mano offerta da Nicla Make Up Artistic Center per la migliore interpretazione, Master Creatures di Final Fantasy XII offerto dallo Studio Fenice per il miglior accessorio, coppe e sconti per tutti per fare acquisti presso i negozi già citati, con l’aggiunta de La Bottega alla Fine dei Mondi e del Beta Games. La giuria, composta da due socie A.Na. Co., membri dello Staff Toscano dell’associazione (Reila e Vanilla/Angy), dal rappresentante del Circolo Flash Gordon (Gianluca/ Lord Ashram75), da quello del negozio Betagames di Empoli e da uno dei membri del Circolo Fantasy, ha decretato come vincitori della gara: Miglior Cosplay Maschile: Hero (Dragon Quest 8) - Giacomo Masi Miglior Cosplay Femminile: Infermiera (Silent Hill) - Claudia Gherardeschi Miglior Gruppo: XXXHolic – Francesca Cappelli, Ilaria Cariddi, Amanda Fizzotti, Caterina Ambanelli, Valentina Galvini, Federica Caso. Miglior Maschile Fantasy: Cavaliere Oscuro - Daniele Baiano

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Miglior Femminile Fantasy: Elfa della notte - Valentina Cipullo Miglior Accessorio: Eowyn (Signore degli Anelli) - Elena Bertocci Miglior Interpretazione: Frodo (Signore degli Anelli) - Vermoeven Baldovino Premio speciale Circolo Flash Gordon: Pullum (original) Sunita Zucca Il cosplay non è ancora sentito come vorremmo dai partecipanti poiché, in questa manifestazione un po’ “fuori dalle righe”, il numero dei cosplayer continua a essere abbastanza basso, e persino molte facce conosciute nell’ambiente hanno preferito vesti più a tema mascherandosi da orchi piuttosto che rispolverare un abito già portato ad una precedente fiera. La manifestazione si presta decisamente allo sfoggio di abiti fantasy generati dalla nostra fantasia, ma ci piacerebbe che anche i cosplayer non scomparissero e non sottovalutassero questa festa, dato che basta scegliere un vestito adeguato per riuscire a scattare qualche foto con sfondi eccezionali! Facendo tesoro dell’esperienza vissuta e dei vari errori, il team toscano, grazie ai suggerimenti di molti, cercherà di migliorare sempre di più per offrire un evento strano e particolare a chiunque abbia voglia di vivere un weekend

inusuale, anche per chi è abituato a fare Cosplay. Ringraziamo quindi l’organizzazione della manifestazione che ancora una volta ci ha permesso di esserne parte attiva e tutti coloro che hanno dato una mano ad allestire l’evento cosplay: TsunamiZN, Miky-chan, Yota-senpai, Reila, Angy/Vanilla, Kaiba Seto, Avalon, Francesca, Ivan e Rossana, tutti i fotografi che sono intervenuti offrendo un servizio in più sempre molto apprezzato dai cosplayer e, soprattutto, tutti coloro che hanno offerto i premi per la gara; Non solo Robot, Nicla Make Up Artistic Center, Studio Fenice, Bottega alla Fine dei Mondi, BetaGames, ai quali va aggiunta decisamente anche Tsunami che ha risolto il “problema coppe”!! Infatti il nostro fornitore ha inavvertitamente chiuso il giorno prima della gara lasciandoci senza premi da distribuire!! Quindi un particolare ringraziamento a Tsunami e a chi l’ha aiutata a rimpiazzare quelle mancanti. Lo staff toscano A.Na.Co. Foto by Marco Operation One

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Dervio Cosplay 2008 Al C o s m o p l a y J o u r n a l

lago...

in

cosplay!

zioso e ampio, dove i presentatori Azusa e Gendo stavano già cominciando l’intrattenimento del pubblico, invitando (con le buone o le cattive!) i presenti a partecipare al quiz musicale, così io (Lilletta), Kanon, Otaking, Hermione e una Dana Scully copia impressionante dell’originale ci siamo ritrovati a lottare usando Messer Azzone come pulsante umano per rispondere alle domande su film, manga e anime, da quelle più semplici a vere e proprie perle della cultura nerd. Con somma sorpresa dei presenti, a reggere benissimo il gioco è un otaku-nerd-bimbo che lascia shockati tutti rispondendo con estrema (forse troppa?) conoscenza a un’improponibile domanda sulle Winx ed altri svariati quesiti, strappandomi la vittoria (va bene, sopporterò la sconfitta...) riconoscendo al volo la sigla di Naruto; da notare come Psydis, nel pieno della sua malvagità, abbia cominciato mettendo sigle di cartoni che con tutta probabilità solo lui ha visto, andati in onda su Tele Marrone alle 4 di mattina…

SCHEDA EVENTO: NOME: Dervio Cosplay DOVE: Dervio (Lombardia) QUANDO: 26 Luglio Sabato 26 luglio l’apparente calma della città di Dervio è stata scossa da un piccolo-grande evento che ha visto riunirsi una 30ina di cosplayers (ma anche non) nella bellissima cittadina in riva al lago di Lecco. Tutto è cominciato una mattina dal tempo decisamente dubbioso che ha portato qua e là delle poco incoraggianti gocce d’acqua, che però nel pomeriggio hanno lasciato spazio ad un sole davvero cocente... perché, se noi cosplayer non ci abbrustoliamo o moriamo di freddo, non avremmo le stesse soddisfazioni… Appena arrivati ci siamo trovati, immersi nel verde, dinanzi a un palco spa-

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Una volta terminato il quiz musicale, orde di cosplayer affamati vagano alla ricerca del cibo mentre il cielo comincia a schiarirsi per portare un caldo massacrante che ben presto stenderà molti dei presenti. Una volta cambiati, infatti, quasi 20 cosplayer vengono condotti per una piccola sfilata per le vie del paese, tra gli sguardi divertiti e curiosi dei passanti. Camminiamo sotto un caldo decisamente intenso, mentre Kanon fa la sauna nel suo estivissimo costume in ecopelle con tanto di guanti e dolcevita, ci si chiede incessantemente come il capofila riesca a mantenere un atteggiamento così disinvolto indossando un caldo pellicciotto di animale sulle spalle… Che fisico, questi vichinghi! Una volta giunti alla meta del nostro peregrinare attraversiamo il campo sportivo, dove Azusa riceve un’orda di complimenti da dei tizi un po’ allupati mentre altri, ebbri di birra, additano noi poverelli come gli “star trek de noartri” Sulla via del ritorno assistiamo ad un interessante quasi-match improvvisato: un cigno bello grande troneggia sulla riva del lago, e già la sua posa sembra voler dire “Non mi rompete le balle che oggi mi girano” e si sa, ai cigni girano sempre. Ma Kanon, forse per via del caldo o forse perché non ci si era messi in mostra abbastanza quel giorno, decide di sequestrare l’ascia al vichingo-capofila e si avvicina con aria da sfida all’animale, se non per venire poi fermato in tempo prima di un poco simpatico scontro; al massimo non avremmo avuto problemi per il barbeque quella sera…

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Una volta tornati in zona palco è la volta dell’inizio vero e proprio della gara, dove i sempre bravissimi Azusa e Gendo istruiscono il pubblico su cosa sia il cosplay e introducono giuria e partecipanti, compresa la madrina (“Ah, la Madrina!”, Gendo docet) ovvero l’attrice Manuela Maletta, che si innamora della parrucca di Azusa e a fine gara sarà proprio quest’ultima ad esser premiata dalla madrina per la bellezza del suo costume. Sul palco vediamo sfilare gli evergreen Naruto, una bellissima Nadia da Il mistero della pietra azzurra (vincitrice del premio Cosmoplay), una Misa da Death Note, un duo di Mortal Kombat, un simpaticissimo Luigi con Principessa Daisy e figlio-sorpresa Luigino a seguito, una Dana Scully a caccia di alieni, dei giocatori da Yu-Gi-Oh!, Inuyasha e la sua Tessaiga e così via. Durante la gara è stata anche assegnata una speciale menzione d’onore al mitico giurato Jubei, che ora, col suo bellissimo attestato, potrà farsi largo nei privè di ogni locale in che si rispetti e alle feste dei vip, e un regalo anticipato di buon compleanno ad Otaking, fondatore dell’A.Na.Co, che si è visto consegnare una statuina di Don Vito Corleone, perché si sa, si sta bene in “famigghia” :P Insomma, una giornata davvero piacevolissima e all’insegna del divertimento! c’è stata anche l’occasione di fare 4 chiacchiere senza la calca delle altre fiere: sole, risate, cosplay e compagnia. Cosa vuoi di più dalla vita? Ma la tauromachia, ovviamente… By Lilletta Foto by Mvp

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Shizune is Nadia

Con molto piacere vi presento l’intervista alla cosplayer vincitrice del premio Cosmoplay a Dervio. Un intervista che sfaccetterà tra il serio e l’assurdo. Buona lettura! Nome: Marianna Nick name: Shizune Età: ? (vi piacerebbe saperlo!!) Hobby: disegnare, leggere Manga, giocare con la PlayStation Manga preferiti: Ranma 1/2, Nana, Saiyuki, Death Note, Maison Ikkoku Anime preferiti: Evangelion Film cult: Matrix, L’attimo Fuggente Videogames: GTA, Metal Gear Solid, Resident Evil, Devil May Cry D. Da dove deriva il tuo nickname e come mai lo hai scelto? S. Shizune è il personaggio di cui ho realizzato il mio primo cosplay e quindi ci sono molto affezionata. D. Da quanto tempo fai cosplay? S. Dall’inizio del 2007, quindi sono molto giovane nel panorama cosplay, però per alcuni fatti sono già rimasta traumatizzata. D. Tipo? S. Quando un cosplayer ha cercato di mordermi sul collo perché affermava di essere un vampiro! D. Come ti sei avvicinata al mondo del cosplay S. Frequentando le fiere fumettistiche con la mia amica. Vedendo sempre tante per-

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sone vestite da personaggi dei fumetti, siamo rimaste molto incuriosite e abbiamo così deciso di cimentarci anche noi in questa avventura! D. Quali sono i tuoi prossimi cosplay? S. Sto preparando il costume di Lady da Devil May Cry 3, Ada Wong da Resident Evil, Chibiusa, un altro costume tratto da Nana e Lucia dei Promessi Sposi. Questo per il momento, per il futuro... ci penserò. D. Il tuo costume più sexy? Aspetta la risposta la do io direttamente... tutti! S. .... D. Cosa pensi ti abbia dato il cosplay? S. Tante amicizie, poter condividere una passione con persone che mi capivano e la possibilità di sfruttare la mia creatività ma soprattutto di divertirmi. D. Autoreggenti o collant? S. Autoreggenti. D. Qual’è la fiera che ti ricordi con più piacere? S. Cosparty a Parma, perché mi sono divertita molto in un ambiente molto familiare. Anche Hastacosplay di Asti mi è piaciuta, perché c’era il mio giurato preferito! D. Grazie! Storia, Geografia o Italiano? S. Geografia. D. La Capitale della Svezia S. Stoccolma D. Questo è per dimostrare che i cosplayer non vivono solo di fumetti. Cosa ti infastidisce del mondo del cosplay? S.I presunti appassionati che si fingono interessati all’evento, solo per avvicinarti e provarci. D. Perché nei manga non vengono disegnati i peli ascellari? (Risponde Gendo, affermando che attraverso uno studio scientifico-

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sociale ha scoperto che non se li radono. La prossima volta intervisterò Gendo dall’uomo primitivo ad oggi sull’evoluzione dei peli ascellari nella storia della società.) S. ... D. Pizza o Sushi S. Sushi, perché la pizza non mi piace. D. Cosplay: un hobby, uno stile di vita, una moda del momento oppure per broccolare con i maschietti? S. Parte come hobby, per diventare poi uno stile di vita, perché poi ogni personaggio che vedi ti rimanda al mondo cosplay. D. Ad un tua carissima amica consiglieresti di partecipare al cosplay? S. Si. D. Ti immedesimi nel personaggio che interpreti? S. No, rimango me stessa. D. Da grande cosa vorresti fare? S. La camionista o la Drag Queen. D. Per vincere il WCS, saresti disposta nel mostrare il seno? S. No. D. Interpreteresti Kekko Kamen? S. Come mai avevo l’impressione che prima o poi sarebbe

comparsa questa domanda??? Comunque no. D. E in privato per me? S. Neppure. D. Se dovessi fare un costume maschile, chi interpreteresti? S. Ken il Guerriero. D. Posso fare Shin mentre ti realizza le sette stelle sul petto? Per rendere più realistico il costume! Tornando a noi... come scegli il costume da realizzare? S. Se nel vedere l’immagine di un personaggio, di primo acchito, rimango attratta, allora mi riprometto di realizzarlo. D. Ritieni che la parola “culo”, possa essere pronunciata sul palco durante una scenetta? S. Si, non c’è niente da scandalizzarsi. Avviene molto di peggio. D. Raccontaci una tua giornata da Cosplay, quando ti rechi a qualche contest. S. A casa inizio a truccarmi, soprattutto gli occ hi, mentre il rossetto lo metto in fiera. Il costume lo ripongo nello zaino e sarà indossato nei camerini della fiera, augurandoci che non sia come a Piacenza dove i camerini erano all’aperto, con grande soddisfazione di tutti i masc hietti.

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Tutto questo mentre Amon mi aspetta in macc hina. Ci si reca in fiera e inizio a prepararmi con la vestizione, facendomi aiutare da Tsunade. Poi ci mettiamo in coda per l’iscrizione alla gara, se abbiamo voglia. Dopodiché decidiamo sul momento che cosa fare sul palco. Ricordo con molto piacere la scenetta ad Hasta Cosplay (il bacio lesbo! ndr) Dopo aver aspettato circa 2-3 ore il nostro turno, saliamo sul palco, posiamo, ci facciamo fotografare e l’emozione, che fino a quel momento ci attanagliava, svanisce. L’emozione più bella è quando girando per la fiera vieni riconosciuta e fotografata. D. E’ meglio vincere e passare innoservata o perdere ma essere fotografata da molti. S. Non vincere ma essere riconosciuta da tutti. Ma soprattutto essere soddisfatta del mio lavoro. D. Faresti sesso in cosplay? S. Si.

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D. Con quale abito? S. Nana. D. E il tuo partner con quale costume lo vorresti vedere? S. Da Toki di Ken il Guerriero. D. Bene, saprò a quale costume dovrò lavorare. Vuoi dire qualcosa ai lettori? S. Si..... Shizunami!!!!! D. Vuoi fare una domanda all’intervistatore? S. Sì. Perché hai coniato il verbo “Shizunare”? D. E’ stato coniato il verbo shizunare perchè..... peccato è finito il tempo a nostra disposizione! Ringrazio la bella Shizune per l’intervista ma soprattutto per essere stata al gioco delle mie domande assurde e irriverenti. E adesso chi sarà la prossima cosplayer coraggiosa intervistata dal sottoscritto? I want you!!!! By JubeiXYZ


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Cosmoplay Summer Party Cosmoplay festeggia i suoi collaboratori! SCHEDA EVENTO: NOME: Cosmoplay Summer Party DOVE: (Piemonte) QUANDO: 31 Agosto

L’invito mi era giunto assolutamente inaspettato, preceduto da un messaggio lasciatomi su MSN da Gendo con cui mi chiedeva di contattarlo appena possibile. Piuttosto perplessa ho eseguito... Immaginatevi la mia sorpresa quando mi sono sentita dire di non prendere impegni per il 31 agosto, perché me ne avrebbe procurato uno lui. Ero appena stata invitata al Cosmoplay Summer Party, che si è tenuto in un delizioso agriturismo nel paesino di None, nei dintorni di Torino. L’organizzazione della giornata è rimasta in forse fino all’ultimo e anche nei piccoli dettagli (cosa che ha reso arduo rispondere alle classiche domande di

mamma “Dove vai-con chi sei-cosa fatequando torni”), ma ugualmente alla fine tutto si è svolto alla perfezione, regalandoci una festa di fine estate assolutamente indimenticabile. Ma andiamo con ordine. Per la sottoscritta la partenza era fissata alle 7:45, orario in cui Gendo doveva passare a prendermi, ma alle otto meno venti mio padre mi ha informato con aria perplessa che “c’è uno fermo qui sotto con la macchina”. Sono scesa di corsa e subito siamo partiti alla volta di Nova Milanese per recuperare Psydis e Azusa. Nel tragitto il nostro anticipo è aumentato ulteriormente, tanto che abbiamo deciso di regalarci una doverosa pausa colazione assieme al nostro capostaff lombardo, riuscendo così ad arrivare a Milano a prendere Norikina con una ventina di minuti di ritardo sulla tabella di marcia. Appena ci siamo messi in movimento in direzione di Torino, il navigatore ci ha gentilmente informato che saremmo arrivati a destinazione mezz’ora dopo il previsto. A parte questo piccolo particolare, il viaggio è scivolato via tranquillo, accompagnato dalle performance canore di Psydis e Gendo sulle note inizialmente delle sigle storic he

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dei cartoni animati della nostra infanzia (e anche di qualc he anno prima) e poi con Elio e le Storie Tese. Da ricordare solo lo stillicidio di monetine per superare tutti i caselli sulle tangenziali di Torino… semplicemente esasperanti! Siamo arrivati credo per ultimi all’appuntamento e subito Sara, da perfetta padrona di casa, ci ha accompagnato nel giardino posteriore, dove si trovava la piscina attorniata da alcuni graziosi gazebo con tavoli e sedie. Qui abbiamo trovato gli altri invitati, vale a dire Il Bardo, Amon, Jubei, Setry, nonché Otaking e la First Lady, già comodamente distesi su due sdraio; erano poi presenti, oltre naturalmente a Sara, altri tre suoi amici e il suo delizioso fratellino di soli 4 anni. Visto che fortunatamente il cielo stava accennando ad aprirsi, abbiamo abbandonato allegramente le borse in un angolo e subito io e Noriko siamo andate a metterci il costume. E qui non posso evitare di spendere una parola

sulla stanza da bagno: semplicemente fantastico! A parte il fatto che era decisamente grande e arredato con ottimo gusto (come il resto della casa), aveva anche una vasca idromassaggio… ad aver avuto il tempo l’avrei provata volentieri! Prima di pranzo, c’è stato il tempo per un bel bagno in piscina, con tanto di lotta contro la poltrona gonfiabile ribelle che si ostinava a detronizzare il nostro Presidente. La successiva grigliata è stata decisamente ottima e abbondante e non si può non fare i complimenti ad Azusa che si è occupata di cuocere la carne per tutti. Il pomeriggio poi è proseguito tranquillo, con i ragazzi che si sono concessi un altro bagno (il Presidente non era molto del parere, ma Psydis ha deciso di fargli cambiare idea, buttandolo in acqua di peso…), mentre noi fanciulle abbiamo preferito restare tranquillamente a chiacchierare del più e del meno.

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Verso le 18:30 abbiamo deciso di rimetterci in strada verso casa, anche perché temevamo di rimare imbottigliati nel cosiddetto controesodo. Di fatto il rituale dei saluti si è “leggermente” prolungato e alla fine siamo ripartiti alle 19 passate, ma per fortuna di traffico in giro ce n’era ben poco. Durante l’imprescindibile sosta per la cena in un Autogrill, io, Noriko e Azusa abbiamo deciso di investire nella nostra formazione culturale e ci siamo comprate un numero di Top Girl. Se vi chiedete se è stata una lettura interessante, vi basti sapere che da quando siamo ripartiti fino all’arrivo a Milano (cioè per circa un’altra ora) ci siamo lette il giornale da cima a fondo alla luce della torcia nel cellulare di Norikina e non abbiamo smesso un secondo di ridere. Credo non dimenticherò mai l’espressione con cui Gendo, mentre stava risalendo in auto dopo aver fatto il pieno, ci ha guardato attraverso il finestrino scompisciarci dalle risate. In conclusione, posso dire che è stata davvero una giornata splendida e ringrazio di cuore chi mi ha invitato e le persone che vi hanno partecipato perché mi hanno regalato dei momenti bellissimi. Ma, prima di chiudere, resta doverosa una domanda, cui solo quella fonte di alta cultura che è Top Girl potrà rispondere: “Cara dottoressa, ho partecipato ad un party VIP dell’A.Na.Co e ho fatto il bagno in piscina con dei ragazzi… sono incinta? Devo dirlo a mia madre?” By Mistral

C o s m o p l a y J o u r n a l

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A.Na.Co. Informa

Summer ANaCo: Tutti insieme appassionatamente!

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Quando inizia l’estate e finiscono le scuole, potete giurarci che la vostra associazione preferita non vi lascia affatto soli, anzi… vi programma dei weekend con i fiocchi!! Così anche quest’anno abbiamo cercato di offrirvi una serie di eventi cosplay diversi nel loro genere, in modo da soddisfare le diverse esigenze dei cosplayer! Si inizia dalla Toscana ospiti del Marea Festival, uno dei più importanti eventi estivi toscani. Il festival si è svolto a Fucecchio, nella suggestiva cornice dei diecimila mq di spazio all’aperto dell’ex-buca d’Andrea, dal 25 giugno al 6 luglio. Si tratta di una manifestazione rivolta principalmente ai giovani, che prevede concerti, eventi teatrali, mostre, dibattiti, sport; in più ospita le attività proposte da tutte le varie associazioni che, come sempre, sono il cuore pulsante della manifestazione e che a Marea rivestono un ruolo fondamentale, trovando qui un momento di grande visibilità, potendo gestire liberamente attività e spazi. Un’occasione imperdibile, quindi, per diffondere ulteriormente il cosplay e istruire eventuali “babbani” sul fenomeno. L’A. Na.Co. col suo staff toscano collabora quindi per portare in scena il “Marea Cosplay Night”, un suggestivo evento serale che il 28 giugno ha attirato un discreto pubblico

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di curiosi! La gara cosplay, condita prima e dopo da alcuni simpaticissimi giochi per coinvolgere i cosplayer, ha riscosso molto successo; successivamente tutti in pista a scatenarsi con il concerto dei Bishoonen, nota cover band di cartoon (se non avete mai provato l’ebbrezza di pogare in cosplay, dovete rimediare al più presto!). Si conclude questo primo assaggio di cosplay estivo ma si continua con una prima assoluta. Sì, perché il comune di Novara, ormai alla sua quinta edizione del festival del fumetto cittadino denominato “Fumetti a Novara”, si affida all’A.Na.Co. per portare per la prima volta il cosplay nella zona. Il festival cade nel weekend del 12/13 luglio ed è, come si intuisce dal nome, dedicato soprattutto al mondo dei fumetti e le sue varie applicazioni (da segnalare i laboratori sul fumetto per i bambini ricoverati in ospedale), agli incontri con autori famosi e altre iniziative di questo genere. Il cosplay vede nella giornata di sabato una sfilata non competitiva e di domenica la classica corposa gara; purtroppo il tempo non è stato magnanimo… un nubifragio si è infatti abbattuto sulla città rendendo questo luglio poco estivo. Tuttavia i cosplayer hanno affrontato in modo impavido anche le intemperie e alla fine


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sono stati ripagati dai meravigliosi premi messi a disposizione dall’organizzazione (ad esempio un Nintendo DS!!). Arriva fine luglio e molti, tra lavoratori e studenti universitari, iniziano a mollare la cinghia in vista delle vacanze, così l’A.Na.Co. offre addirittura un weekend a scelta tra la splendida campagna toscana o le suggestive coste del lago di Como! Sì, perché l’ennesima new entry negli eventi associativi si tiene proprio a Dervio (LC), sulla sponda lariana del famoso lago, ospiti del rinomato “Festival Internazionale di Cinema d’Animazione e del Fumetto”. Un 26 luglio importante perché è sicuramente uno dei luoghi più a nord in assoluto in cui è riuscito ad arrivare il cosplay italiano (i cartelli stradali indicavano Svizzera e l’aria era impregnata di un forte odore di cioccolato… uhm, ma forse era la fame che faceva sentire odori strani!!) e diffondere il

cosplay in tutta la penisola è sicuramente l’obiettivo più importante dell’associazione. Il pubblico numeroso era composto in gran parte da persone che nemmeno erano a conoscenza dell’esistenza del cosplay: residenti, vacanzieri, ecc., tuttavia hanno reagito con grande entusiasmo allo spettacolo, applaudendo con calore tutti i partecipanti e fermandosi successivamente a fare delle foto con i propri cosplayer preferiti! La bellissima location ha permesso a molti di fermarsi anche per uno scorcio iniziale di vacanze tra cene in riva al lago e brindisi occasionali che rendono ogni manifestazione sempre più simile ad una festa. Il 27 luglio, esattamente il giorno dopo, a 411.5 km di distanza, non ancora sazi di cosplay (e quando mai?!), la pazza ciurma dell’A.Na.Co. è pronta a bissare il successo dello scorso anno al suggestivo “Festival dell’Unicorno”. L’incantevole paese di Vinci

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(FI), famoso per aver dato i natali a Leonardo (probabile precursore dei cosplayer soprattutto per quanto riguarda gli accessori!), ogni anno fa un salto nel passato e nella leggenda, trasformandosi in una città fantastica popolata da dame, cavalieri, maghi e arcieri... e da una colorata varietà di altre creature fantastiche come elfi, nani e perfino angeli e demoni. Ecco perché la gara che ivi si tiene è mista, ovvero aperta sia ai classici cosplayer che ai costumi originali di chiara origine fantasy (ovviamente con dei premi dedicati). Non siete ancora stanchi? Ohh, ma siete insaziabili!! Per tenervi impegnati anche ad agosto e la prima metà di settembre, l’A.Na.Co. ha proposto un concorso fotografico per tutti i soci. In qualsiasi luogo del mondo siate, c’è solo un modo per non sentire la nostra mancanza… ovvero portarvi la nostra maglietta appresso! Il concorso consisteva nel farsi fotografare con addosso la maglietta dell’associazione in una situazione divertente, un luogo inusuale, insomma... una foto spiritosa e frizzante come l’estate e l’associazione stessa! Il premio consisteva proprio nella pubblicazione della foto su Cosmoplay e un simpatico omaggio preso direttamente in Giappone dal nostro caro Vicepresidente Mochan

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(un portamonete peluchoso di Sasuke di Naruto). Uhm immagino vogliate sapere chi ha vinto...rullo di tamburi...VallyBeffy!! I giurati hanno voluto premiare il connubio tra A.Na. Co. e l’istituzione scolastica, per far vedere che centriamo anche con cose serie!!! XD Grande coraggio della nostra socia che ha dimostrato davvero di essere 100% A.Na. Co.!!! Non è da tutti andare a discutere la maturità e successivamente a ritirare il diploma in abiti inusuali, ma forse per una cosplayer è un giochetto da ragazzi! Beh, siamo stati bravi ad organizzarvi l’estate? I nuovi eventi hanno avuto un buon successo: divertimento dei cosplayer e apprezzamento degli organizzatori rendono Homer pazzo e fur…ops, questa è un’altra storia! Sì, noi siamo decisamente soddisfatti, anche perché gli altri eventi riproposti hanno avuto un aumento degli iscritti alle gare, sintomo dell’apprezzamento dell’evento e di un aumento dei cosplayer in circolazione. A settembre si riprende il via con il nuovo anno di cosplay con nuovi eventi, fiere ormai storiche e tanti nuovi progetti made in A.Na.Co., quindi speriamo vivamente che queste vacanze vi abbiamo rimpinguato a dovere! Vi aspettiamo più carichi che mai!! By Otaking


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Code Geass Il Dio malvagio e tra noi! Anno 2010, Area 11: questo è il nome dato al Giappone dopo la conquista da parte del Sacro Impero di Britannia; i giapponesi, rinominati elevens, sono stati conquistati dai Knightmare Frames, robot umanoidi punta di diamante dell’esercito britannico. I giapponesi sconfitti vengono costretti a vivere in ghetti, mentre i britanni prendono possesso delle zone ricche del paese. Il protagonista di questa serie è uno studente di un istituto britannico con sede nell’area 11 di nome Lelouch Lamperouge,

NOME SERIE Code Geass: Lelouch of the Rebellion

ANNO DI PRODUZIONE Ottobre 2006 AUTORE Goro Taniguchi

che vive insieme alla sorella Nannally, cieca e costretta su una sedia a rotelle da un incidente. Il destino di Lelouch ha una svolta con l’incontro fortuito di C.C., una donna misteriosa, e con le forze di ribellione del Giappone. C.C. fornisce al protagonista il potere del re, ribattezzato da lui Geass ( che più avanti si vedrà che cambierà tipologia da persona a persona ): nel suo caso può impartire tramite contatto visivo ordini assoluti che nessuno può rifiutarsi di eseguire. Con questo inaspettato e nuovo potere può finalmente portare a compimento i suoi desideri, ovvero la vendetta verso l’impero britannico. Infatti, l’odio di Lelouch

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A n i m e R e v i e w

verso l’impero è ben motivato dal fatto che lui in realtà è un principe di Britannia, coinvolto suo malgrado in una lotta interna nella successione al trono che ha portato alla morte della madre e allo stato di infermità della sorella; l’imperatore suo padre non intervenne a suo aiuto ma esiliò lui e la sorella nell’area 11, come merce di scambio diplomatica. Ha inizio così la storia di Zero, il suo alterego che guida l’ordine dei cavalieri neri “paladini della giustizia”, i quali con atti di guerra e violenza hanno come obbiettivo la liberazione del Giappone da parte della Britannia. Antagonista principale di Lelouch/ Zero è Suzaku Kururugi, amico d’infanzia arruolato nelle forze britan-

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niche nonostante sia un giapponese, nonché pilota del Lancelot, Knightmare di punta delle forze britanniche in Giappone. Questa è una delle nuove serie sul filone del protagonista “cattivo” disposto a tutto pur di raggiungere i suoi obbiettivi. La linea di demarcazione tra bene e male, infatti, non è così evidente, lo stesso protagonista è cinico e controverso: tratta tutti quelli che gli stanno attorno come pezzi su una scacchiera, senza tenere in considerazione le persone. Infatti, il suo obbiettivo è quello di distruggere il mondo per poi ricrearlo migliore. Suzaku ha obbiettivi simili, infatti anche lui vuole cambiare questo mondo, ma ha deciso di cambiarlo dall’interno e per


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questo si è arruolato nell’esercito britannico. Un mix di molte situazioni è priorità comune di questa serie: fan service, ilarità e scene di commedia si alternano a parti drammatiche e serie con risvolti crudi; il tutto è condito con combattimenti robotici. È versatile e quindi adatto a tutti i gusti dei fan delle varie tipologie di serie. Uscita nel 2006 con la prima serie da 25 episodi , “Code Geass: Lelouch of the Rebellion” è terminata nel luglio 2007 e si è subito affermata nel mondo degli anime, lasciando un segno nel cuore degli appassionati (registrando infatti un record di ascolti per le ultime puntate) e con

VOTO FINALE: 7.5/10 STORIA: 7/10 PERSONAGGI: 8/10 AZIONE: 8.5/10 ROMANTICISMO: 6.5/10 SOUSPANCE: 6.5/10 GRFICA: 7.5/10

un mercato di gadget già fiorente nonostante si tratti di novità. Ad aprile 2008 è iniziata la seconda serie: “Code Geass: Lelouch of the Rebellion R2” tuttora in corso in Giappone. Creata dalla Sunrise, diretta da Goro Taniguchi, design by CLAMP. Character Lelouch Lamperouge: principe della Britannia in esilio, studente modello e fratello premuroso. Nannally Lamperouge: principessa della Britannia in esilio con il fratello Lelouch, gravemente menomata da un incidente. Zero: alterego cattivo di Lelouch, il suo obbiettivo è distruggere la Britannia per vendicare la morte della madre. Suzaku Kururugi: Pilota del Lancelot, l’arma di punta dell’esercito britannico per combattere Zero. C.C.: Donna misteriosa che conferisce poteri “magici”. Kallen Stadtfeld: Pilota di punta dell’esercito di Zero, è l’unica a tenere testa a Suzaku in combattimento. Ougi: Ex ribelle terrorista dell’area 11, ora Vice comandante dell’ordine dei cavalieri neri di Zero. Euphemia li Britannia: Principessa di Britannia, amica d’infanzia di Lelouch e vice governatore dell’area 11. Un consiglio….Correte a vederla!!! By Mochan79

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I Pusher di

www.raine-loire.it

S h o p a n d m o r e

Raine è una cosplayer che da qualche anno crea abiti su misura per cosplayer. Per c hi è completamente convinto c he l’unico modo per fare cosplay sia di crearseli da sé, deve considerare c he in madre patria il cosplay non è vissuto nella sua realizzazione ma nella sua interpretazione alle fiere. Certamente un abito realizzato con le proprie mani è una cosa splendida e unica nel suo genere, ma per quelle persone c he non hanno i mezzi per realizzarsi un abito restano solo due scelte: abbandonare l’idea di interpretare il suo personaggio preferito oppure comprare il cosplay. Su e-bay ci sono una moltitudine di negozi che propongono abiti su misura, ma bisogna riscontrare che non sempre l’abito una volta pagato e arrivato rispecchia quello che era stato ordinato: il tessuto è pessimo, le misure sbagliate, il colore diverso, ecc. Raine offre la possibilità di realizzare abiti su misura potendoli personalizzare con i vostri tessuti, può venire incontro alle vostre esigenze sapendo personalizzare al massimo il vostro abito e in caso vi può consigliare in merito: Raine infatti realizza anche cartamodelli su misura. Su richiesta procura anc he parrucche e realizza accessori (braccialetti, coroncine e fermacapelli); e tutto questo avviene via mail o via Msn.

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Consigli e Curiosita' Per chi non ha mai fatto cosplay, Raine può dare un inizio a ciò che sembra irraggiungibile, venendo in contro alle persone che non hanno mezzi e strumenti per realizzare abiti... Prendersi le misure non è cosa difficile e può esser facilmente fatta anche con l’aiuto di genitori o amici. Chi invece è già cosplayer ma non è molto bravo in materia di sartoria potrà richiedere i cartamodelli realizzati sulle vostre misure, permettendovi pian


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piano di comprendere e imparare come realizzare da zero un abito! Per lavorare, Raine si serve di un’ottima strumentazione al pari di una sarta professionista: squadre numerate per creare i cartamodelli, 2 macchine da cucire intercambiabili per lavorare e cucire i tessuti, un manichino regolabile Singer per provare i vari abiti sulle loro misure, una taglia e cuci per rifinire il tutto; la sua esperienza e le sue conoscenze sono in continua evoluzione, anche grazie agli studi che sta facendo. Se volete scegliere i tessuti chiedete a Raine il materiale che meglio si adatta all’abito (cotone, lycra, ecc.) e non preoccupatevi in caso il tessuto sia sbagliato: sarà la stessa Raine a sostituirlo con uno più adatto!

Il parere di AZUSA18 QUALITÀ: Cartamodelli: 7/10 I cartamodelli di Raine sono molto semplici. Anche se non li realizza con il metodo “Burda” (costruiti su una o più taglie considerando più misure), per chi non ha la minima idea su come partire a realizzare un

abito sono un ottimo punto di partenza! Abiti: 8/10 Gli abiti sono di buona fattura e molto spesso hanno anche delle rifiniture ottime, al pari di un abito da negozio. Non ho mai avuto modo di indossare abiti di Raine, ma prima di fare questa recensione ho valutato alcuni abiti di altri cosplayer, che a mio parere sono ottimi! PREZZO: 8/10 In media gli abiti costano 50-80 €, a seconda della difficoltà e dei materiali usati. Nel caso vogliate personalizzare i materiali, Raine vi comunica le metrature e siete voi a scegliere i tessuti che più preferite. Se sapete cucire ma non avete nozioni sui cartamodelli, Raine realizza anche i cartamodelli che hanno un costo che oscilla intorno ai 10-30 €. A parere mio è un ottimo prezzo, per un ottimo risultato!

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S h o p a n d m o r e

AFFIDABILITÀ: 9/10 Mi è capitato in passato di ricevere dei cartamodelli diversi da come li avevo richiesti, ma Raine, capito lo sbaglio ha subito corretto il tutto e me li ha rimandati senza spese aggiuntive; mi è capitato anche che, arrivati altri cartamodelli, non capissi bene come andassero assemblati, ho contattato Raine e lei ha saputo spiegarmi come funzionavano in pochi istanti. Questi episodi dimostrano come Raine tenga ai propri clienti e cerchi di seguirli in ogni loro richiesta e problema, molto spesso Raine è anche quasi sempre online, notte esclusa. CONSEGNE: 8/10 3-7 giorni La consegna può avvenire tramite pacco postale o anc he di persona, evitando le spese di spedizione. Ricordatevi che in caso di ritardi bisogna s e m p r e ringraziare Po s t e I t a l i a n e !

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Il Vostro Parere

re affidabile su tutto e c he in caso di problemi è sempre disponibile a risolverli immediatamente! CONSEGNA: buona Sia che abbiate scelto la posta o la consegna diretta la merce è sempre arrivata in tempo, con un ritardo massimo di 1 settimana.

In questo mese è stato c hiesto agli utenti del forum Giorgiacosplay.com e Anacosplay.it di esprimere il loro parere in merito agli abiti da loro acquistate presso Raine. Su 4 abiti presi in esame: QUALITÀ: 9/10 Il vostro parere è stato più c he positivo, non sono state riscontrate lamentele sulla qualità degli abiti! AFFIDABILITÀ: 5/5 Siete rimasti pienamente soddisfatti, inoltre Raine ha dimostrato di esse-

Nel Prossimo Numero Con tristezza vi comunico che nel prossimo numero (il 12) non ci sarà la rubrica “I Pusher di Cosmoplay“, a causa di alcuni piccoli contrattempi della redazione. Ma i nostri sondaggi sono ancora aperti... Continuate a contribuire al nostro sondaggio sullo Studio Fenice agli indirizzi: h t t p : / / w w w. g i o r g i a cosplay.com/public/ forum/viewtopic. php?t=5466 e h t t p : / / a n a c o s p l a y. f o r u m free.net/?t=32000591 Correte a votare e postate le vostre foto! Mi raccomando! By Azusa18

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World Cosplay Summit 2008

Intervista a NadiaSK e Marty -Chan: il loro WCS! e anche perché non volevo la valigia Giorno ZERO: troppo pesante, nell’ottica di riempirla

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La partenza è certamente uno dei momenti più attesi... L’imbarco: è andato tutto bene? N: Diciamo di sì: siamo partite da Milano (Marty dormiva a casa mia), io, lei, le nostre immense valigie e uno scatolone immenso (ci sono le foto nel mio weblog). Avevamo paura ci facessero dei problemi, ma avevamo un permesso speciale dalla Lufthansa quindi tutto è andato per il verso giusto! Avevamo una gran paura che ci perdessero i bagagli! Infatti avevamo i costumi della finale stipati nel bagaglio a mano. Da cosa erano composti i vostri bagagli? (tanti abiti borghesi o precedenza al cosplay?) N: I cosplay erano sparsi un po’ nei bagagli e un po’ nello scatolone e nella cassa che avevamo già precedentemente inviato. Personalmente non avevo portato molti abiti borghesi per due semplici motivi: avere una buona scusa per fare shopping in terra nipponica

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una volta là, comunque per lo più erano shorts e t-shirt perché in Giappone ad agosto è come stare in un forno. Cosa contenevano lo scatolone e la cassa? N: Allora, prima di partire abbiamo inviato un’immensa cassa di legno (grande, senza esagerare, due volte lo scatolone) con dentro la scenografia completa, le pale di Aria, le ali di piume, gli accessori di Mercedes e Velvet (la fionda e i rombi), alcuni materiali di riserva che potevano servirci in caso le cose si fossero rovinate durante il trasporto. Nello scatolone invece c’erano: i sottogonna, la mia spada di Lia e quella del Poeta, il braccio, gli accessori e le parrucche di Trinity Blood (corona, collane, bracciali, il bastone di Esther, ecc.) le ali di Mercedes, il mantellone che usavo all’inizio ed altre cose che potevano tornarci utili una volta là (colle, aghi, fili, velcro), oltre alla maschera del poeta più le varie parrucche.


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Gli scatoloni contenenti abiti/ali/scenografia/accessori è stato indispensabile per il vostro viaggio, come avete fatto ad imbarcarlo? N: Semplicemente prima di partire io avevo chiamato la Lufthansa per farci dare il permesso di un bagaglio in più, perché secondo le loro regole di volo si poteva portare un solo bagaglio a testa (più quello a mano) e di una certa dimensione. Ma spiegatagli la situazione s i a m o riuscite ad ottenere l’ok. Ci sono stati ritardi, problemi di imbarco o altro??? N: Sì, a Francoforte abbiamo avuto un ritardo, causa sciopero. Ma abbiamo aspettato solo quattro ore, mi pare, e poi siamo partite. Lì il tempo è volato perché finalmente ho incontrato dal vivo gli spagnoli che ormai conoscevo tramite Msn da tempo e ne abbiamo a n c h e approfittato per ripassare la scenetta. Partivate con i genitori di Marty? Avete incontrato le altre rappresentative che hanno fatto parte del viaggio con voi? N: No, i genitori di Marty non sono venuti in volo con noi, li abbiamo incontrati a Francoforte e da lì hanno preso il nostro stesso volo. Sempre lì abbiamo incontrato tutti i rappresentanti europei tranne i francesi, quindi le

tedesche, gli spagnoli e le danesi. Poi a Francoforte abbiamo conosciuto alcuni degli altri rappresentanti più Luca Raffaelli, il direttore artistico del Romics, e nelle 4 ore di ritardo del volo per Nagoya abbiamo già c o minciato a stringere amicizie ^_^ Siete partite il 29, avete fatto un viaggio di 12-13 ore: cosa avete fatto in quei momenti? N: Martina ha dormito tutto il tempo! Ma anche io, perché alla fine eravamo stravolte. Quindi il volo è passato tra una dormitina, un’altra, le visite del team spagnolo, ... Eravamo piene di adrenalina: io ascoltavo in loop le colonne sonore di Death Note e Chevalier d’Eon, che adoro. Avevate qualche preoccupazione durante il viaggio? N: Non so dirti se eravamo agitate o meno, la maggior parte dei pensieri andava ai bagagli e alla speranza che tutto arrivasse e non si perdesse nulla. Avete parlato durante il viaggio con le altre rappresentative? N: Sì, con gli spagnoli soprattutto. Più che altro abbiamo continuato discorsi che avevamo già iniziato online. Con loro è nata una fortissima amicizia. Già organizzavamo le serate e cosa fare per divertirci poi là tutti assieme!

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Il Primo Giorno:

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Cosa avete provato mentre scendevate dall’aereo? N: Sì, per me era la seconda volta e per Marty la prima. Dopo aver accertato che tutto fosse arrivato con noi, beh, il mio primo pensiero è stato: devo fumare! Insomma: eravamo arrivate e la nostra avventura stava cominciando, c’erano un misto di emozioni che sono difficili da spiegare: felicità mista a curiosità, adrenalina e stanchezza tutte assieme e un po’ di ansia, perché alla fine non sai bene cosa ti aspetta Il vostro arrivo, come siete state accolte dalla tv Aichi? N: Appena uscite siamo state subito intervistate dalla TV Aichi, meno male che avevo gli occhiali da sole perché avevo delle occhiaie tremende. La TV Aichi è sempre stata splendida con noi e con gli altri team. Una volta arrivati si sono assicurati che tutti stessero bene e non avessero bisogno di nulla, poi ci hanno intervistate in inglese, ma chiedendoci di rispondere in italiano e io provvedevo ogni volta a tradurre per Martina che, anche se conosce l’inglese, alle volte aveva paura di capire male. Per il primo periodo ci hanno affiancato Paul, il mitico Paul, ovvero il traduttore multilingua, ma poi vedendo che il mio inglese era buono hanno lasciato che me la cavassi

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da sola; in pratica ogni cosa che lo staff diceva in giapponese veniva tradotto in inglese. Alcuni team avevano dei traduttori personali, Paul per esempio era il traduttore di spagnoli, messicani, brasiliani e italiani. Poi c’era il traduttore cinese e quello koreano, quello tedesco e francese, ma visto che io riuscivo a gestirmi bene con l’inglese Paul ci seguiva solo nei momenti di bisogno, non sempre, anche perché aveva un sacco di traduzioni da fare. Dopo il primo approccio con la Tv Aichi cosa avete fatto dopo? N: Appena arrivate in albergo ci siamo incontrate con altri emittenti televisive per metterci d’accordo su come gestire alcune altre interviste e, dopo il tempo di una doccia e di riprenderci un attimo, siamo andate a fare il meeting per la nostra performance. Durante il primo incontro con gli organizzatori di cos’avete parlato? N: Della dinamica della nostra scenetta, io avevo preparato uno storyboard che gli avevo già inviato per mail. Infatti avevano una cartella con tutti i documenti relativi alla performance di ogni team. In quell’occasione gli dovevamo spiegare i nostri movimenti sul palco e come dovevano essere le luci, dove doveva essere posizionata la scenografia e altri dati tecnici, in più dovevamo consegnargli la traccia. Per fortuna avevo il mio portatile dietro, così spiegargli le cose è


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stato più facile, anche se poi ci sono stati alcuni errori di luci che non hanno permesso la visibilità di alcuni effetti della nostra performance. *Mentre Nadia e Marty atterravano le rappresentative di Brasile e Usa facevano visita al Ministro degli Affari esteri.

Il Secondo Giorno: Avete avuto problemi con il fuso orario? N: Io personalmente no, non ho fatto in tempo ad accorgermene, nel senso che già dormivo p o c h e ore in Italia e lì è stato lo stesso. Però avrei voluto arrivare lì meno stanca... Avevate un’unica camera? N: No, ognuno aveva una camera singola, solitamente attaccata a quella del proprio partner. La mattinata era libera, cos’avete fatto di bello? N: In realtà tempo libero non ce n’era poi così tanto; quando non eravamo impegnate con la TV Aichi solitamente avevamo altre interviste o simili. In più c’era una troupe di MTV che stava facendo uno speciale su di me e mi ha seguito praticamente tutti i giorni. La prima sera io ero andata a letto tardissimo perché ero uscita a bere con alcuni membri degli altri team, mentre Marty era andata a letto stanchissima. Beh, la cosa che ricordo meglio di quelle giornate sono le serate: non stavo praticamente mai in camera ed era sempre una festa continua. In quei giorni abbiamo stretto delle valide amicizie, sia io che Martina; anzi, proprio ora (al momento della realizzazione dell’intervista, ndr), sto chattando con un ragazzo del team coreano e una del Messico. Nel pomeriggio c’è stata la riunione con tutte le rappresentative e la tv Aichi durante la quale avete compilato moduli e sorteggiato l’ordine di esibizione... come si è svolto il tutto??? N: Alle 18 è iniziato tutto, c’è stata una presentazione dello staff della TV Aichi e poi è iniziato il sorteggio per dare un giusto equi-

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librio al tutto. Prima sono stati sorteggiati i continenti per evitare che, per esempio, due europei fossero uno di seguito all’altro. La danese è andata a sorteggiare per noi, ma è stata un po’ sfortunata, sorteggiando il primo numero, quindi sapevamo che il primo team a salire sul palco sarebbe stato europeo. Poi ognuno di noi ha scelto chi della coppia sarebbe andato a sorteggiare il proprio numero di partecipazione e lì il mitico Francesco D’ano ci ha portato fortuna, perché ho sorteggiato il penultimo numero. Come avete anticipato, avete portato con voi un teschio come portafortuna, regalatovi da Francesca Dani e soprannominato perciò Francesco D’ano (con un sottile gioco di parole che nascondeva anche il titolo del cosplay da voi portato), che reazione ha suscitato il vostro portafortuna? Le altre rappresentative quali portafortuna avevano con sé? N: Francesca è la mia migliore amica e mi aveva regalato il teschio come portafortu-

na con tanto di dedica, perché purtroppo non sarebbe potuta venire in tempo per il giorno della finale. Era a casa mia mentre io stavo finendo alcune cose del mio costume e dovevo fare la scritta NQM sul teschio; decise di farlo lei e tra una risata e l’altra è nato il nome Francesco D’ano, con cui ha firmato una dedica che mi ha fatto sotto. Ecco svelato l’arcano; diciamo che d’ano è più riverito a chiappe che a Chevalier, quindi è diventato il mio portafortuna e di conseguenza anche di Marty. Anche le altre avevano cose tipo ciondoli o altro, ma diciamo che il nostro era più vistoso. Numero estratto da voi era il 13, eravate piuttosto soddisfatte perché visto che dopo il numero 6 avevate la certezza che sarebbe già tramontato il sole e che i vostri giochi di luce sarebbero stati ben visti, c’è stata qualche rappresentativa che era molto delusa del risultato e che magari ha fatto polemica o altro? N: Beh, nessuno di noi voleva essere il primo, perché è sempre dura

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andare per primi in queste cose. Riguardo alle luci era solo una questione di spettacolo e nient’altro, perché la giuria era tenuta a non tenere conto di quegli effetti (e si sa che i giapponesi sono molto leali in queste cose). Alla fine non ci sono state né polemiche né altro. In seguito all’estrazione siete andate al Karaoke, com’è andata la serata? Avete anche festeggiato il compleanno di Marty-chan, vero? N: L’organizzazione della Tv Aichi ci ha portato tutti ad una serata-party-karaoke organizzata dallo sponsor Joy-Sound (che è appunto un produttore di karaoke). Poi, verso fine serata, ho chiesto a quelli della TV Aichi se potevamo cantare buon compleanno a Marty e ci hanno dato il permesso; insieme abbiamo festeggiato anche una ragazza del team cinese che compiva gli anni lo stesso giorno, anche se le danesi non erano molto contente perché avevano interrotto la loro canzone... M: È stato divertente, anche se c’è voluto un po’ per capire come selezionare le canzoni... il bello è che 10 minuti prima ero fuggita in bagno quando Gabriel aveva tentato di fare la stessa proposta, pen-

so di aver fatto un viso assurdo quando sono uscita dal bagno e mi hanno chiamata sul palco... quindi abbiamo cantato una canzone tutti insieme. N: Sì per concludere la serata. M: Che in realtà non era conclusa. N: Sì, come tutte le sere siamo andati a bere per i fatti nostri con alcuni degli altri team, ormai era un appuntamento fisso. Anche se Marty mi abbandonava sempre prima perché era stanca, ma in realtà correva in camera a chattare con il moroso! M: Infatti, quando tornava verso le tre alla fine ero ancora sveglia attaccata al pc. La cosa bella era che poi, non so come, ci ritrovavamo di nuovo a parlare della scenetta, della finale... mentre il mio ragazzo quasi mi accusava di tradirlo con Nadia...

Il Terzo Giorno: Nella mattinata siete stati divisi in due gruppi: mentre il primo si mostrava ai giornalisti voi vi siete preparate per il vostro turno, in quegli istanti cosa avete provato? N: Una parte è andata dal sindaco di Nagoya. In realtà io ero stanchissima perché ero stata malissimo durante la notte e mentre nel pulman dormivo Marty aveva iniziato a truccarmi.

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M: E gli altri ci guardavano tutti allibiti. Effettivamente penso sia stato abbastanza comico vedere nadia che dormiva... E io che la truccavo da Esther! N: Sì, io dormivo beatamente e quando mi sono svegliata ero truccata da Esther! M: Il tutto perché avevamo scoperto di avere a disposizione soltanto un’ora per prepararci... ed era impensabile mettere su gli abiti di Helga ed Esther in un’ora! N: Dopo un’ora di pullman ci hanno accompagnate nel camerino dove abbiamo iniziato a cambiarci.... M: Mentre noi, avendoli finiti in anticipo, avevamo deciso di soffrire il caldo e indossare gli abiti. In realtà devo dire che il mio abito l’ho dovuto semplificare un po’ per l’intervista, era impensabile mettere le unghie e tutti i gioielli in così poco tempo... però il trucco e i vestiti hanno sortito una bella sorpresa. Da notare che, quando finalmente pensavamo di poter dormire un po’ sul pullman... ci hanno chiamato i miei. N: Anche se nessuna delle due alla fine era completa

al 100% durante l’intervista, perché non avevamo avuto il tempo di mettere unghie finte, gioielli, ecc. Quale cosplay avete portato e perché? M: Abbiamo portato Helga e Esther da Trinity Blood. Eh sì, però siamo rimaste comunque soddisfatte, sono due personaggi che amiamo molto.. E credo che essere riuscite a interpretarle proprio là sia stato insuperabile. Quando avete deciso che avreste portato questo cosplay? N: Li stavamo preparando per Lucca e abbiamo deciso di cercare di finirli in tempo per il WCS. M: Dovevamo portare Aria o Odin Sphere inizialmente, però poi abbiamo deciso che erano molto più scenici quelli di Trinity Blood e io non vedevo l’ora di esercitarmi un po’ col trucco. Quali cosplay avevano portato le altre rappresentative? N: Devo ammettere che quando gli altri team hanno visto i nostri costumi sono rimasti abbastanza allibiti.

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M: Sì, i Brasiliani avevano portato Jessica e Pandora da Saint Seiya e Gabriel e Ken da Street Fighter N: Le cinesi avevano un costume di un anime cinese e Lenne di Final Fantasy X-2, poi le tedesche due Chii identiche. M: Le americane avevano Umi e Hikaru di Rayearth in divisa scolastica, Singapore invece Lacus Clyne. Cosa pensavano dei vostri abiti le altre rappresentanti??? M: Sorpresi! Eh si, tutti avevano portato abiti abbastanza semplici. Cosa pensavano dei vostri abiti i rappresentanti della TV Aichi? N: La TV Aichi e i giornalisti erano entusiasti dei nostri costumi di Trinity Blood, anche loro quando mi hanno vista mi hanno chiesto quanti anni avessi impiegato per cucire tutte quelle perle e quelle rose. Quando gli ho detto che l’ho preparato in 3 mesi scarsi lavorandoci la sera sono rimasti meravigliati. Sì, siamo piaciute molto, una signora di mezza età con le sue amiche ci ha fermato per farci mille foto, alla fine uno dello staff ha dovuto portarci via perché non ci lasciavano più andare! Come avete raggiunto la “sala stampa”? N: Pullman e cambio sul posto.

Come è avvenuta la presentazione? N: Alla fine l’intervista consisteva in una piccola conferenza e una presentazione su un palco. Venivamo chiamati a coppie e la presentatrice ci presentava e spiegava quale costume indossavamo. A quel punto dovevamo fare 3 pose diverse per le foto dei giornalisti e del pubblico e ci posizionavamo da una parte del palco. Alla fine la presentatrice intervistava nuovamente ognuno di noi, chiedendo particolari sulla costruzione degli abiti, di come li avevamo fatti e perché li avevamo scelti. Che impressione hanno avuto i giornalisti dei vostri abiti e delle vostre risposte? Che impressione hanno avuto i giornalisti delle altre rappresentative? N: I giornalisti erano comuni per tutti, a parte il team cinese e italiano che avevano una troupe in più a parte di altre emittenti M: Là in Giappo-

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ne non è come qua, di solito guardano l’insieme generale. Credo che i giornalisti giapponesi siano rimasti piacevolmente sorpresi dalla varietà di costumi più che dal singolo abito, però ci hanno fatto tantissime foto quando siamo scese dal palco, quindi sicuramente i nostri costumi sono stati apprezzati. N: Martina ha ragione, in Giappone il cosplay è vissuto in una maniera diversa, credo che se alla fine uno decidesse di portare due costumi decisamente più semplici non per questo verrebbe messo da parte, anzi sicuramente se dovessi tornare penserei a qualcosa di meno ingombrante! M: Io non credo, alla fine è stata una bella soddisfazione. È stata una faticaccia, però vedere che eravamo così somiglianti mi ha resa proprio felice. Finito il tutto siete ritornate in albergo per cambiarvi e andare a fare le prove, in quegli istanti cosa avete pensato? Come si sono svolte le prove? N: Io morivo di sonno! Più che altro ero agitata perché nella mattinata erano arrivati due dei miei amici italiani e ci saremmo dovuti incontrare lì davanti al palco, ma l’in-

terviste erano andate per le lunghe e stavamo facendo tardi, quindi ero preoccupata per loro. Via di corsa a cambiarci! Eravamo in uno stato pietoso, struccate di fretta con i capelli tutti schiacciati per via delle parrucche. Non avevamo il tempo di farci una doccia decente e siamo dovute correre all’Oasis. Lì abbiamo trovato i miei amici e i genitori di Marty che nel frattempo avevano gentilmente iniziato a montare i cartelloni. In quel momento non eravamo molto agitate, più che altro siamo state attente a fare subito tutto per bene perché in quel caso erano molto fiscali e ogni team aveva un tempo molto limitato per fare le prove. Alla fine ne abbiamo fatta una e il regista ci ha detto che avevamo finito perché era tutto perfetto, ma noi gli abbiamo chiesto se gentilmente potevamo sfruttare i nostri ultimi minuti per rifarla, per essere maggiormente sicure. Cosa pensavate delle altre rappresentative mentre si esibivano? N: Cosa portavano gli altri team lo abbiamo scoperto quasi subito. La prima metà non l’abbiamo vista perché ha provato mentre noi eravamo ancora in

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viaggio. Del nostro gruppo io ho visto solo le giapponesi di Osaka, che mi erano piaciute molto per la loro mimica. Poi alcune esibizioni le abbiamo viste registrate con la telecamera dai miei amici. Non è una bugia se dico (e sono sicura che Marty è d’accordo con me perché ne abbiamo parlato tante volte) che il WCS con le competizioni italiane non c’entra nulla! Non c’è la tensione del RomIcs, del pre e dopo fiera. Si è tutti uniti, di certo c’è chi lo è di più e chi invece lo è di meno, ma in quei giorni ci si sente tutti nella stessa barca... Si guardano le esibizioni degli altri non con la paura del confronto, ma con ammirazione. Ci si aiuta, ci si consola.... Si ride. Cosa avete fatto dopo le prove? N: Ogni sera molti di noi passavano le nottate assieme, prima nei pub e poi a turno in camera di ognuno di noi... Quando è arrivato il mio ragazzo, Matteo, il giorno della parata è rimasto stupito e mi ha detto: “Una cosa del genere al Romics non succederà mai: che i “rivali” si divertano tutti insieme”. E lo penso anche io... Dopo le prove Marty è andata a letto stanchissima perché erano le undici e mezza passate (chattando con il moroso,

ndr); io ho incontrato prima un mio amico che non vedevo da tempo e poi sono uscita con i miei amici. Abbiamo raggiunto i coreani e le cinesi in un ristorante per cenare con loro. (Naturalmente quando sono tornata in albergo Marty era sveglia e abbiamo cazzeggiato insieme in camera per un’altra oretta)

Il Quarto Giorno: *Prima che la Osu Parade avesse inizio è arrivata anche Giorgia Vecchini, che per l’occasione era stata assoldata dalla Tv Aichi per registrare uno Special sul WCS!!! Com’è stata la mattinata preOsu-Parade??? N: La mattina della parata abbiamo avuto due interviste con una rivista giapponese e poi abbiamo continuato a girare lo speciale che mtv mi ha voluto dedicare. Ci hanno ripreso mentre Marty mi truccava e io rispondevo ad alcune domande. Poi io ero felicissima perché in mattinata era arrivato Matteo con il mio amico Fabio. Eravamo un po’ preoccupate per il caldo.... fa veramente MOLTO caldo durante la parata di Osu. Per quello avevamo deciso di mettere Aria,

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erano due costumi freschi e poi ci rappresentavano come nazione in un certo senso, essendo ambientato in una Neo-Venezia sapevamo che era conosciuto in Giappone, ma devo dire che erano in tantissimi che ci chiamavano con i nomi dei nostri cosplay. Prima di salire sul pulman abbiamo risposto ad altre domande sempre per la tv aichi e mi pare una tv cinese (non mi ricordo). Il cambio è avvenuto in albergo e poi spostamento in pullman? N: L’andamento della parata era molto semplice, arrivati con il pullman scendevamo a coppie e ci mettevamo in fila per quattro, noi eravamo con i brasiliani e abbiamo iniziato a fare la parata, mentre molti dello staff ci davano acqua e ventagli per evitare svenimenti. M: Sì, e Gabriel ha fatto piangere una ragazza. Ogni tot ci fermavamo per il pit-stop delle foto, i fotografi ci aspettavano per fare foto in 10 secondi. Sadico come al solito... Mentre io prendevo in giro Gabriel perché aveva i musco-

li disegnati... Tant’è che abbiamo anche delle foto dove lo minacciamo con i remi. N: Siamo arrivati al tempio, che era la tappa finale; c’era un gruppo di studentesse e Gabriel ne ha spaventata una. M: E non è che si spostasse, no... continuava ad avvicinarsi. Alla fine della giornata ormai April mi chiamava Arisa. Quale cosplay avete portato e perché? N: Aria lo abbiamo scelto perché era un abito fresco e che nessuno fino ad ora aveva portato al WCS e penso neanche in Italia... lo abbiamo scelto perché è ambientato in una NeoVenezia e ci sembrava azzeccato per l’occasione. E poi soprattutto ci piace un sacco! Come mai nelle precedenti dichiarazioni che avete rilasciato avete rivelato che gli abiti erano altri? N: Allora, inizialmente dovevamo portare Odin Sphere, poi abbiamo optato per Aria per una q u e stione di comodità e

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deciso di portare invece Odin Sphere durante le interviste non per la TV Aichi. Mmm, poi cos’altro posso dirti... che arrivati al tempio abbiamo disceso la scalinata sempre a coppie e finito questa siamo saliti tutti su un palco dove ogni singolo stato veniva presentato e hanno intervistato americane e messicane. Quando avete deciso che avreste portato questo cosplay? N: I cosplay per la parata sono stati i più complicati da scegliere e quelli che hanno subito maggiori cambiamenti. All’inizio dovevamo portare Gwendalyne e Mercedes da Odin Sphere, poi per una questione di trasporto avevo deciso di portare Velvet . Alla fine invece abbiamo partecipato con i costumi di Aria, decisamente più comodi e più conosciuti. Quali cosplay avevano portato le altre rappresentative? N: Le francesi avevano portato una coppia da Soul Calibur, le americane una coppia di Sailor Moon, i brasiliani Ken di Street Fighter e (lei non me la ricordo), la coppia spagnola una coppia da Oh mia Dea! Che impressione hanno avuto i cosplayer alla parata dei vostri abiti? N: La rappresentante cinese era in estasi, Aria è il suo manga preferito e non faceva altro che saltarci

attorno e riempirci di foto! Che impressione hanno avuto i cosplayer alla parata delle altre rappresentative? N: Eravamo tutti molto belli e ogni costume era molto curato, tutti insieme facevamo davvero un bellissimo effetto! Tra i cosplayer alla parata avete notato qualche straniero che ne prendeva parte? N: Sì c’erano alcuni cosplayer messicani e brasiliani, ma la maggior parte erano team di supporto dei rappresentanti, anche solo in borghese. Infine la discesa dalla scalinata... com’è stato il tutto?? N: Quando arrivi all’inizio della scalinata ti rendi conto di tutta la gente c he è lì per vederti nonostante il caldo soffocante, tutti m uniti di macc hina fotografica c he fanno un tifo da stadio. Un’emozione incredibile!

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Il Quinto Giorno:

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piedi fino all’Oasis21 scortati da Luca Raffaelli, i nostri amici e da due componenti dello staff della TV Aichi. Quale cosplay avete portato e perché? N: Abbiamo scelto Chevalier d’Eon perché ci permetteva di fare una bella scenetta e aveva dei costumi molto particolari e secondo noi adatti alla situazione. Siamo state molto fortunate perché entrambe assomigliavamo moltissimo ai due personaggi principali, io a Lia e Martina ad Anna. Sono stata molto soddisfatta del risultato, e pochi giorni dopo la finale ho ricevuto una mail da Kuriko Yumeji in persona che mi faceva i complimenti per il mio cosplay e diceva che le sembravo un suo disegno che avesse preso vita. Quando avete deciso che avreste portato questo cosplay??? N: Praticamente subito, dopo il Romics abbiamo iniziato a pensare a cosa portare. Ci sarebbe piaciuto riportare Five Star Stories con qualche modifica, ma poi abbiamo deciso di cambiare totalmente.

Com’è stata la mattinata pre-WCS? N: La mattina del WCS io sono stata svegliata dai cameramen di MTV che volevano farmi un’intervista il giorno stesso della gara... Li ho accolti in camera mia in pigiama, avevo fatto giusto in tempo a lavarmi la faccia, ero in coma! Eravamo emozionatissime, preoccupate che i nostri amici (e genitori) non riuscissero a trovare posto all’interno dell’Oasis21, perché avevamo scoperto che la gente aveva iniziato ad accalcarsi dalle 6 di mattina per riuscire a prenotare un posto seduto nelle “tribune”. Tutto è successo in maniera così veloce che avevamo pochissimo tempo per pensare realmente a cosa stesse succedendo. Eravamo molto emozionate. Il cambio è avvenuto in albergo e spostamento in pullman? N: Il cambio è avvenuto in albergo, anzi io ho dovuto mettere il mio sottogonna in corridoio per comodità! Poi, una volta pronte, siamo scese nella hall dove si stavano radunando tutti gli altri rappresentanti e siamo andati a

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A dicembre avevamo già iniziato i lavori. Quale impressione vi hanno dato gli abiti delle altre rappresentanti? N: I cosplay erano tutti di ottima qualità, forse quelli che all’inizio ci avevano colpito meno sono stati proprio i brasiliani, perché erano meno elaborati rispetto ad altri. I nostri preferiti erano gli spagnoli, le francesi e le messicane, sia come interpretazione del personaggio, sia come fattura dei costumi. Mentre eravate dietro le quinte qual era l’atmosfera che si respirava? N: Era tutto frenetico, tra l’ansia di essere pronte in tempo e la voglia di vedere i nostri amici sul palco. Per fortuna avevamo uno schermo dietro le quinte dove potevamo seguire gli altri team. C’erano mille emozioni in ballo, un secondo eravamo tranquille, il secondo dopo agitatissime con la tremarella! C’era chi piangeva già o chi era semplicemente stravaccato sulle panchine! Potreste descriverci brevemente l’esibizione degli altri rappresentanti? N: Le prime a salire sul palco sono state le francesi con Clover. Ci piacevano molto la loro performance e i loro costumi. I coreani hanno puntato su un combattimento acrobatico molto ben

riuscito (mi sono fatta dare delle lezioni di arti marziali durante la permanenza). Le messicane con Digimon avevano migliorato moltissimo i loro cosplay rispetto alle selezioni. Le tedesche e gli spagnoli hanno portato entrambi una coppia di Utena, subendo così il diretto confronto che secondo noi ha vinto la coppia spagnola, sia come teatralità che come scenicità. Le cinesi avevano due costumi molto belli tratti da un videogioco di cui non ricordo il nome e la loro coreografia è rimasta impressa a tutti. Le due coppie di giapponesi avevano una coppia di Code Geass, l’altra purtroppo non la ricordo. Le due ragazze che poi hanno vinto il premio speciale erano quelle che durante le prove come mimica ci avevano emozionate di più. I brasiliani, con Burst Angel, avevano una scena statica che però ha riscosso molto successo, soprattutto per la grandezza del robot interpretatoda Gabriel. Le americane con Jojo hanno puntato su una performance divertente e dinamica. Le danesi hanno portato Tsubasa, ma purtroppo una delle due è caduta durante l’esibizione, facendosi male. I ragazzi di Singapore erano dolcissimi con i loro cosplay di Romeo e Giulietta, purtroppo anche loro hanno avuto parecchi problemi sul palco.

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Tredicesime... è il vostro turno... al momento di salire sul palco gli ultimi pensieri prima di iniziare l’esibizione quali sono stati? N: Le ali, le ali... e poi vuoto, il cosiddetto “o la va o la spacca”, comunque vada sarà un successo! Inizia l’esibizione... ci potete fare un sunto su cosa avete portato e cosa interpretavate? N: Chevalier d’Eon narra la storia di vendetta di Lia de Beaumont, una nobile francese che faceva parte di un’organizzazione segreta del re, nata per contrastare i Poeti, ribelli che scrivono i propri salmi con il sangue di fanciulle vergini. La storia inizia proprio con la scoperta della sua morte e lei che entra nel corpo del fratello per compiere la sua vendetta. La nostra scena iniziava con l’entrata dell’anima di Lia con il teschio NQM in mano (vendetta in ebraico) e le ali, per poi uscire e fare spazio al poeta e a suoi deliri. La nostra scenografia raffigurava una pagina del libro scritto con il sangue e l’albero della vita che si accendeva con i led nel momento dell’invocazione del poeta stesso. Entrava

dunque Lia in scena e iniziava il combattimento, animato da alcuni piccoli colpi di scena tra cui la trasformazione nel poeta stesso in un gargoyle con il braccio tumefatto. Durante la storia, quando Lia uccide un poeta, sulla sua spada compare una scritta di sangue. Purtroppo, a causa delle luci sbagliate, questo effetto non è stato visto dal pubblico. Subito dopo avveniva la dipartita del poeta, trasformato in pietra (e a noi si girava il cartellone del libro facendo comparire la sua immagine pietrificata). Da lì iniziava la seconda parte della nostra performance dove Lia andava verso lo specchio e parlava con il fratello, ringraziandolo e restituendogli il suo corpo (nel manga la scena avviene proprio così ogni volta, lei va allo specchio e si toglie i vestiti, solo nel momento in cui si leva la parrucca Eon riprende possesso del proprio corpo). Una volta effettuato il cambio, sottolineato anche dal cambio di voce da donna a uomo entra in scena Anna (Marty cambiata)

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e inizia una scena di u n ballo con Eon che promette a se stesso di proteggere Anna come non ha potuto fare con Lia. Improvvisamente durante l’esibizione, respingendo un colpo di spada di Marty, a Nadia cade la parrucca del PRIMO abito... In quel momento ci sono stati piccoli imprevisti (dovuti anche all’emozione): a cosa pensavi mentre eri sul palco??? N: Io sono andata in panico, lo ammetto, proprio perché la parrucca rappresentava un punto chiave della scenetta. Passato il primo attimo di sgomento però le cose sono continuate per il verso giusto. Una volta finita l’esibizione cos’hai provato??? N: Scesa dal palco, nonostante la mamma di Candy Candy si fosse commossa e si fosse messa a piangere per la nostra interpretazione, dicendoci che l’avevamo trasportata in un’altra epoca, io ero molto delusa. Nonostante le tantissime prove non ci era mai successo di avere degli imprevisti, quindi sono stata colta impreparata. Avevo lavorato molto sui tempi, le posizioni sul palco, le movenze... e mi sembrava di aver rovinato la mia opera con le mie stesse mani, quindi lì per

lì quando ho sceso le scale e ho visto Matteo sono scoppiata a piangere! Finito lo sfogo è passato tutto. Il pianto di NadiaSK per l’accaduto è stato anche trasmesso dalla TV Aichi a dimostrazione che in fondo il cosplay non è solo divertimento e goliardia ma una vera passione. In quegli istanti eri delusa dell’esibizione e quindi sapevate di essere fuori podio, oppure è stato solo un momento di sfogo? N: Onestamente del podio non mi interessava molto in quei momenti, come ti dicevo prima era più la delusione di un grande lavoro venuto imperfetto e tutto lo stress che avevo accumulato. Avete fatto in totale 5 cambi d’abito e un cambio scena... pensate di aver osato troppo con un’esibizione così complessa? N: 5? Beh se vogliamo contare il mantello sì è vero sono 5... No, non crediamo di aver osato troppo, alla fine la scena è piaciuta moltissimo e nonostante l’incidente dietro le quinte ci additavano già come vincitori e noi che toccavamo ferro! Ci siamo divertite e siamo soddisfatte, io e Marty insieme siamo fatte così, a me piacciono gli abiti curati e mantenere una

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linea precisa con i personaggi che interpretiamo, a lei i colpi di scena e la teatralità. Rivedendo ora l’esibizione ora avreste preferito optare per un’esibizione semplice ma sorprendente o nonostante le difficoltà avreste portato la stessa esibizione??? N: No porteremmo la stessa cosa, avevamo lavorato molto sulla scena e scenografia e alla fine eravamo comunque soddisfatte. Di sicuro farei in modo di incollarmi la parrucca sulla testa! E non ci faremmo troppe remore se volessimo usare un po’ di talco o qualcosa apparentemente non in regola. Dagli errori si impara. Infine la premiazione: Brother Awards alla rappresentativa giapponese di Osaka, secondo posto per la Cina e i vincitori il Brasile. La mancata vittoria vi ha lasciato molto deluse? Il vostro obiettivo era vincere? N: Beh certo, al WCS si va con la speranza di vincere, ma è diverso... perdere al Romics pesa molto di più. Noi volevamo vincere, ma non è successo, ma siamo rimaste soddisfat-

te lo stesso perché sapevamo di aver fatto quello che volevamo senza remore. All’inizio eravamo preoccupate perché la nostra scelta ed interpretazione era forse troppo macabra (morte, sangue di vergini eccetera), ma avevamo deciso di continuare sulla nostra linea, accettandone i pro e i contro. Abbiamo ricevuto molti complimenti dallo staff e dagli organizzatori, come quello di avere i costumi di fattura migliore che si fossero mai visti al WCS. Cos’è avvenuto dopo la premiazione e la chiusura dell’evento? N: La finale è finita tardi, siamo andati prima a cambiarci, quasi trascinandoci in albergo per via della stanchezza e poi ci siamo divisi in gruppi per la cena per poi rincontrarci tutti a notte inoltrata per festeggiare la fine della nostra avventura. n seguito alle premiazioni in Italia, sui forum GiorgiaCosplay e su quello A.Na.Co. è iniziata una polemica visto che c’erano delle irre-

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noi tutti i giorni. La maggior parte dei ragazzi partecipanti aveva il sorriso sulle labbra, magari un po’ di amarezza, ma nessuna voglia di fomentare polemiche. Quelle sono venute solo da alcuni team e per la maggior parte da forum stranieri e dagli organizzatori che sembravano sempre sapere qualcosa in più rispetto a noi. Voi come avete reagito a tali polemiche??? (Volevate un riesame da parte della giuria???) N: Ce ne siamo totalmente disinteressate, a parte la curiosità di sapere cosa gli altri avevano da ridire a noi andava benissimo così come erano andate le cose. Io personalmente trovo le polemiche sempre abbastanza inutili. Non cambiano le cose e hanno come risultato solo di intristire chi ha vinto qualcosa perché si sente dire che è immeritato senza averne nessuna colpa. Come ha reagito la TV Aichi??? N: Onestamente non lo sappiamo. E i team accusati??? N: Solo il team brasiliano si è un po’ risentito, sentendo che alcuni dicevano che altri team avevano performance e abiti

Il Giorno Dopo... golarità nelle esibizioni e nei cosplay delle altre rappresentanti, come è stata vissuta la cosa a Nagoya?? N: Ci sono stati alcuni team che si sono fortemente lamentati per le premiazioni. In tutta onestà noi non abbiamo seguito molto la cosa. Non amo le polemiche in Italia, figuriamoci oltreoceano! Comunque, a grandi linee la polemica verteva sul fatto che nessuno dei 3 team premiati era in linea con il regolamento. Le giapponesi indossavano costumi original e che non facevano parte di nessuna illustrazione di Code Geass, le cinesi indossavano una coppia presa da un videogioco per di più cinese, di cui non esiste la trasposizione cartacea in manga, e per i brasiliani invece il fatto di aver “sporcato” il palco e aver portato la stessa identica performance delle selezioni, cosa che a quanto pare è vietata dall’ultima stesura del regolamento. Le lamentele più forti erano legate ad alcuni team a cui era stato negato un qualcosa che è stato invece concesso ad altri. Ci sono state polemiche da parte degli altri team??? N: Di primo acchito ci sono state alcune polemiche. Ma non sono quelle che vediamo

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migliori dei loro, ma alla fine tutto è passato in secondo piano. Tra di noi a livello di team stavamo bene e non c’erano polemiche intense, quindi preferivamo festeggiare e goderci gli ultimi due giorni, piuttosto che stare a pensare a quello che ci succedeva intorno. Come è stato il saluto nei confronti della Tv Aichi a fine WCS? N: Abbiamo fatto un party il lunedì sera, con una cena in un locale affittato interamente solo per noi in cui veniva mandato il dvd della finale. Abbiamo mangiato, bevuto, cantato, bevuto, ballato, bevuto! Alcuni erano totalmente ubriachi, tanto che sono stati portati in albergo in braccio. Finito il party, alcuni di noi sono andati a concluderlo in un altro pub dove andavamo sempre la sera. E lì sono scattati i pianti dell’addio ed è salita un po’ la tristezza, perché tutto sarebbe finito il giorno dopo. Le polemiche hanno in qualche modo rovinato la festa di fine WCS??? N: No, abbiamo festeggiato tutti assieme, lasciando le polemiche

all’esterno, almeno tra noi partecipanti. Da parte di Robbberto è stato anche sollevato il fatto che tutti i presenti erano a limite di regolamento. Potete chiarirci questa cosa ? CHI deve REALIZZARE i cosplay e gli ACCESSORI? Come vengono valutate le coppie? L’esibizione deve essere universalmente comprensibile (cioè in giapponese)??) N: Mmm, da regolamento tu devi: portare un costume che faccia parte di un anime o manga rigorosamente giapponese. L’esibizione è preferibile in giapponese, ma può essere benissimo non parlata. Non si possono usare fumogeni o fuoco o qualsiasi cosa possa essere di pericolo pubblico; non si può sporcare il palco con qualsiasi materiale, che siano piume, coriandoli o talco. I costumi devono essere preferibilmente confezionati dai partecipanti con l’ausilio esterno di amici e parenti (non acquistati confezionati, a meno che non siano usati come basi.

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Per esempio, puoi comprare una giacca di pelle rossa da modificare, ma non puoi partecipare con un costume acquistato su ebay). Noi, per esempio, ci siamo divise i compiti: insieme abbiamo cercato i materiali, poi io mi sono occupata della parte sartoriale e Martina della scenografia sul palco. Per la spada mi sono fatta aiutare dal mio amico Alessandro Stante, mentre la maschera del poeta l’ho realizzata insieme a mia madre. Cosa vi ha lasciato questa esperienza?? N: Il vivere il cosplay in maniera diversa e conoscere come gli altri paesi lo vivono diversamente dall’Italia. Un sacco di conoscenze e amicizie che continuiamo a coltivare. La magia di essere tutti “nella stessa barca”. Un esempio: una sera tra noi team siamo usciti tutti a bere, il mio ragazzo Matteo mi ha raggiunto ed è rimasto stupito dall’atmosfera goliardica dicendomi: “Una cosa del genere, dove tutti dopo o prima della gara vanno a bere e divertirsi assieme non succederà mai al Romics.” C’è qualche cosa che avreste preferito non fosse andata in quel modo?

N: Beh la parrucca, ma solo per una questione di perfezione! Poi per il resto non cambieremmo nulla, solo partiremmo più rilassate. Vi piacerebbe ritornare al Wcs? N: Ritornare al WCS anche domani, affrontare il Romics e le polemiche no. Purtroppo in Italia è completamente diverso dagli altri stati. Molti dei nostri amici si stanno preparando per le nuove selezioni, come Messico, Francia, Corea, Cina, Giappone e Brasile e alcuni sono decisi a rifarle il prossimo anno, come Spagna, USA e Danimarca. In alcuni stati, come il Brasile, la coppia uscente dell’anno prima partecipa di diritto alle finali per la selezione. Altri stati come il Giappone sono stati più volte rappresentati dallo stesso partecipante. Per quest’anno io mi accontento di fare da giurata ad alcune selezioni, dopo aver preso parte come giurata in Italia per il Romics, a febbraio andrò ospite al TNT in Messico dove avverranno le altre selezioni e poi a quelle coreane più avanti. Il prossimo anno si vedrà! By Azusa18 © Photo by Aichi Television Broadcasting Co.,LTD

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