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Anno IV N°VIII Agosto/Novembre 2011 Aut. Tribunale di Pisa N° 16/08

euro 6,00

rassegna dell’economia del mare e del territorio

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A VV ISO AI NA VI GA NTI

Quello di Genova, che segna la prima occasione per un bilancio e una riflessione dopo le forti turbolenze estive, sarà il Salone della fiducia e della speranza. Essenziali l’una e l’altra in un momento in cui le vere e proprie tempeste che si formano a ondate in zone nevralgiche dell’economia mondiale sembrano rendere difficili navigazione e approdi. È dunque l’intero settore della nautica e dei suoi accessori, dei servizi e delle infrastrutture dedicate che guarda con apprensione al futuro. Ma proprio per questo l’unica cosa da non fare è tirare i remi in barca. Mai mollare la barra e lasciarsi trascinare dalle correnti e dai venti avversi. In casi come questi, per i quali è anche difficile individuare precedenti cui ispirarsi per scegliere strategie e comportamenti adeguati, alla fine saranno vincenti i progetti e la capacità che essi dimostreranno di occupare un posto ben preciso nei mercati e sul territorio. Saranno il coraggio e la capacità di lanciare una sfida concreta, dunque adeguata alle reali esigenze del mercato e alle sue prospettive di sviluppo, a rivelarsi gli elementi vincenti. Ovviamente a questa sfida non basta crederci, ma si deve invece fondarla su progetti credibili, capaci di rispondere a una domanda precisa. Dalla costa toscana, dove “Cosmonautica magazine” è nato e si è conquistato un suo spazio nell’ambito delle pubblicazioni di settore, parliamo a ragion veduta. Ed è per questo che, insieme alla fiducia, crediamo di avere diritto anche alla speranza. Quando nella primavera dello scorso anno inaugurammo il cantiere del Porto di Boccadarno furono in molti, fra esponenti di governo e operatori del settore intervenuti, a sottolineare un fatto preciso: la scarsa offerta di posti barca sulle coste italiane, a differenza di quello che accade in altri paesi che si affacciano sugli stessi

mari. Un motivo in più, dunque, per convincerci della bontà di un’iniziativa che oggi ha ampiamente doppiato il primo giro di boa e si presenta sullo scenario del Salone Internazionale della Nautica non più con un progetto cantierabile e approvato dopo un lungo iter, ma con moli, banchine, pontili già costruiti e ben visibili. Quello di Boccadarno, di cui parliamo più nei dettagli nelle pagine interne dando conto delle novità che lo riguardano e dello stato di avanzamento dei lavori, è un porto turistico che sta avendo successo, grazie anche al fatto che si trova al centro del più grande Parco Naturale della Toscana. Lo dimostrano non soltanto le manifestazioni d’interesse presentate che superano abbondantemente la disponibilità di posti barca, ma i contratti già perfezionati. Contratti che – non dimentichiamolo - consentono di acquistare un posto barca in proprietà e non in concessione. Ed è quasi inutile sottolineare quanto tutto questo faccia la differenza. All’intero comparto della nautica da diporto, chiamato a superare una congiuntura non facile e per molti versi complessa, auguriamo la stessa determinazione nel ricercare la qualità e la stessa fortuna. E buon mare a tutti.

Stefano Bottai Presidente Boccadarno Porto di Pisa spa

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RIVISTA DELLA BOCCADARNO PORTO DI PISA SPA

magazine

Rassegna dell’economia del mare e del territorio ANNO IV N° VIII – Agosto/Novembre 2011 Aut. Tribunale di Pisa N° 16/08 info@cosmonauticamagazine.it PROPRIETÀ: Boccadarno Porto di Pisa Spa PRESIDENTE: Stefano Bottai DIRETTORE RESPONSABILE: Giuseppe Meucci EDITORE: Duck Tales Piazza Carrara 16-19 56126 Pisa DIREZIONE, REDAZIONE, AMMINISTRAZIONE E PUBBLICITÀ: Duck Tales Piazza Carrara 16/19 56126 Pisa redazione@cosmonauticamagazine.it PUBBLICITÀ AREA LOMBARDIA: Andrea Paulicelli c/o mamadesignlab srl Via F.lli Campi 2 20100 Milano andrea@mamadesignlab.com PROGETTO GRAFICO: mamadesignlab srl Via F.lli Campi 2 20100 Milano www.mamadesignlab.com HANNO COLLABORATO A QUESTO NUMERO: Andrea Bartelloni Francesca Bianchi Andrea Bruscoli Renzo Castelli Anna Fabrizi Carlo Grassini Renzo Moschini Antonio Parducci Andrea Paulicelli Andrea Pecori Stefania Tiezzi Serena Veroni FOTO: Antonio Parducci Marco Favaretto (Foto di copertina) PROMOZIONE E MARKETING: Francesca Tiezzi c/o Duck Tales Piazza Carrara 16-19 56126 Pisa commerciale@portodipisa.it STAMPA: Edizioni ETS Piazza Carrara 16/19 56126 Pisa www.edizioniets.com Chiuso in redazione Settembre 2011 Finito di stampare Settembre 2011

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Sommario

PORTO DI PISA / BOCCADARNO: PERLA SULLA COSTA TIRRENICA

01 04 10 12 16 20

UOMINI E IMPRESE / ROSSI NAVI: SUPERSCAFI IN ACCIAIO

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SPA NAVICELLI DI PISA / A DUBAI LA NAUTICA PISANA

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UOMINI E IMPRESE / CODECASA NEL CANALE DEI NAVICELLI PER LE SUE BARCHE DA SOGNO

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HI TECH / YACHT CONTROLLER: ORMEGGIARE OGGI È PIÙ FACILE

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VELA / CATAMARANI: MA DUE SCAFI SONO MEGLIO DI UNO?

SPORT E TURISMO / VAL DI LUCE: BRIVIDI E BENESSERE SULLA NEVE DELL’ABETONE

36 40 42 46 48 50 54 58 62

MODA / ECOCHIC: ECOLOGIA E MATERIALI NATURALI A BASSO IMPATTO AMBIENTALE

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RISERVE MARINE / NAVIGARE NELLE AREE MARINE PROTETTE

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ARTE E MOSTRE / I CRISTALLI: STRAORDINARIA MOSTRA ALLA SPECOLA DI FIRENZE

72 74 76 78 80

AVVISO AI NAVIGANTI ANTICIPAZIONI / MOTORI, VELA, ACCESSORI EYES ON REPORTAGE / 51° SALONE NAUTICO GENOVA ATTUALITÀ / ENRICO ROSSI: NAUTICA VINCENTE

REPORTAGE / UN’ALTRA ELBA SPORT E TURISMO / NAUTICA E IPPICA INSIEME, A LIVORNO ORA È POSSIBILE VELA / VIA COL VENTO NAUTICA E AMBIENTE / L’AMBIENTE UN VALORE AGGIUNTO PER IL MONDO DELLA NAUTICA AMARCORD / VACANZE REALI DESIGN / BACIMILANO: A CENA IN BARCA BASTA CON I PIATTI DI CARTA STORIA E DINTORNI / LE BALENE DEI MONTI PISANI

PERSONAGGI / ILARIA BIANCO: A COLPI DI SCIABOLA IL CAMBUSIERE / SEPPIE CON LE BIETOLE REGATE / OTTOBRE-DICEMBRE SALONI/ SETTEMBRE-DICEMBRE ABBONAMENTI Annuale per l’Italia (3 numeri) euro 18, per l’estero euro 36 Offerte di abbonamenti scontati sono pubblicate all’interno. info@cosmonauticamagazine.it

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Anticipazioni:

MOTORE Sealine SC 42

Beneteau SWIFT TRAWLER 44

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AN TIC IPA ZIO NI

Sealine annuncia il lancio sul mercato di un nuovo modello della gamma sport coupé che sarà uno dei protagonisti indiscussi del prossimo salone di Genova. Salite a bordo dell’ultimo nato della gamma degli Swift Trawler e lasciate che il profumo del viaggio vi trasmetta sensazioni di avventura. Studiato per lunghe navigazioni, lo Swift Trawler 44 è la barca per tutte le occasioni. Si sente a casa propria in tutti i mari e mantiene la promessa di trasformare ogni destinazione in un momento dalle tonalità straordinarie. L’ultimo nato in casa Bénéteau non diminuisce però le performance di velocità e di potenza della doppia motorizzazione Volvo Penta da 300 hp. Ovviamente le prestazioni velocistiche non sono esasperate ma è meglio poter navigare a 15/18 anche con mare formato che sfrecciare a 40 nodi con mare piatto. Lo scafo si presenta con delle murate alte e con una prua accentuata, così da facilitare l’ingresso sull’onda. La tuga è tipicamente tozza ed il fly è disegnato per essere funzionale e robusto anche in condizioni di mare impegnativo. Da notare il piccolo albero posto sul Fly che funge sia da argano di alaggio per il tender sia come albero per tormentina. In questa nuova versione della serie Swift Trawler, lo spazio interno risulta essere più ampio e più luminoso, per poter ospitare tutta la famiglia o gli amici in un vero e proprio invito alla crociera. Fonte: www.beneteau.it

L’SC 42 racchiude in sé tutta l’audace capacità creativa di Sealine, evidenziata da un design innovativo, che coniuga gli ampi e luminosi spazi sociali alla fluidità delle linee, conquistando un risultato unico per la sua categoria. La splendida cura che caratterizza l’SC 42 si concretizza in un pozzetto progettato per offrire il massimo spazio, con una grande varietà di soluzioni per le sedute e la vita di bordo. Gli interni brillano per la raffinatezza delle finiture che si concretizzano nei lussuosi spazi della cabina armatoriale La cura per gli spazi è completata dai molteplici vani per lo stoccaggio distribuiti nello scafo. L’SC 42 offre agilità nelle manovre grazie al joystick e propone diverse soluzioni di motorizzazione: due Volvo Penta D6 330 DPH da 660bph o due Volvo Penta D6 370 DPH da 740bph, entrambe disponibili con piedi poppieri o con trasmissione IPS. Due le lunghezze possibili (a seconda della scelta tra piattaforma prendisole standard o allungata): da 12,80 a 14 metri per una larghezza di 4,48 metri La piattaforma allungata è dotata di un sistema idraulico che permette, con facilità, il varo e l’alaggio del tender o della moto d’acqua. Fonte: www.solcio.it


Portofino NUOVO PORTOFINO 11 SPIDER

Dariel yacht DARIEL 55 UP

Sessamarine FLY 45

Portofino marine presenta 11 Spider, interpretazione già proposta nella gamma 750 e 10, che viene replicata su questo natante, proprio grazie all’apprezzamento dimostrato dal pubblico in virtù della possibilità offerta dagli ampi spazi aperti esterni.   Il design moderno, le giuste proporzioni e la linea armoniosa rendono il Portofino 11 Spider un’imbarcazione inconfondibile e di classe, ma allo stesso tempo grintosa e sportiva dalle prestazioni entusiasmanti, rese possibili  grazie anche a 2 potenti propulsori IPS Volvo Penta turbo diesel, il nuovo sistema di trasmissione che garantisce, rispetto al tradizionale sistema di propulsione in linea d’asse, maggiore accelerazione, una velocità massima più elevata e migliore manovrabilità, riducendo i consumi. Il comfort a bordo raggiunge i massimi risultati grazie alla cura nelle lavorazioni, al minimo livello di rumore motori, alla totale mancanza di odore di gas perché i motori scaricano direttamente nel cono della scia delle eliche ed alla totale mancanza di vibrazioni.  La suddivisione interna e gli arredi costruiti interamente in legni pregiati, con cura artigianale, offrono un grande salone, reso più luminoso dal nuovo design delle finestrature laterali Sicura, confortevole e robusta... qualità che garantiranno navigazioni e crociere indimenticabili. Gli spazi vincenti, lo scafo marino, le alte prestazioni e l’elevato standard di qualità donano a questa imbarcazione comfort, sicurezza ed eleganza. Fonte: www.portofinomarine.com

Dariel Up è il nuovo mega-tender di 55 piedi, progettato da Davide Cipriani e il suo CentroStile per il cantiere Dariel. Rappresenta un’esaltante mix tra design accattivante ed aggressivo e studiata razionalità, una perfetta simbiosi tra ergonomia e spazio che delineano un diverso modo di vivere il mare. In coperta un’ampia plancetta si trasforma in un confortevole prendisole o in una zona pranzo per 8 persone. Sono state poi studiate due ali laterali che permettono un aumento della vivibilità del pozzetto dando inoltre un senso tattile di contatto con il mare. La progettazione e l’engineering di questa nuova imbarcazione hanno permesso di raggiungere elevate performances grazie alla scelta di linee d’acqua studiate con l’uso del modernissimo CFD (Computational Fluid Dynamics). Al progetto – che prevede doppia motorizzazione MAN V8 1.200 hp (882 kW a 2300 g/min) per un totale di 2.400 hp, sono state associate le avveniristiche trasmissioni a idrogetto Kamewa che assicurano silenziosità, assenza di vibrazioni e soprattutto che fanno volare questo splendido rib – motoryacht ad oltre 50 nodi.

Simile ad un Open per forme e performance, allo stesso tempo Flying-bridge per la generosa distribuzione degli spazi, il SESSA FLY 45 rappresenta una vera sferzata per questo segmento di mercato. Più che definirlo FLY SPORTIVO, SESSA introduce il concetto di OPEN EVOLUTO per il suo FLY 45. Questo nuovo 45 piedi, infatti, si farà certamente notare, grazie, non solo alle tre cabine estremamente comode e abitabili dotate di bagni con cabina doccia separata, ma anche, ad una cucina spaziosa ed ergonomica, ad una zona giorno luminosa e ad un fly di quasi 20 mq in grado di ospitare comodamente 8-10 persone. Fonte: www.sessamarine.com

Il layout degli interni é completamente custom. Questo fattore è da sottolineare vista la capacità di Centrostile di elaborare centinaia di progetti lay out indipendenti ma sempre adatti a soddisfare le richieste anche dell’armatore più esigente in conformità alle capacità operative del cantiere produttore. Fonte: Centrostile 5


Anticipazioni:

VELA

Dellapasqua DC 9 SL

Salpa SALPA 30 GT

T-Yachts T34

Il DC 9SL, "la baby" che ha fatto la storia della gamma SL dei Cantieri Dellapasqua, offre in 10 generosi metri: sicurezza ed abitabilità. I volumi appartengono a barche solitamente di ben più grandi dimensioni, la marinità della carena è indiscutibile quanto la fama che l'accompagna nei porti di tutto il mondo" L'eleganza e la sobrietà delle forme conferiscono al DC 9 SL una linea sportiva ed accattivante, senza però risparmiare sui volumi, garantendo quindi un'ottima abitabilità. Il pozzetto, ricco di gavoni, garantisce uno spazio multifunzionale, perfetto per la vita familiare e si adatta persino al più fanatico dei pescatori, garantendogli spazi per capienti ghiacciaie, vasche del vivo e consolle di lavoro, oltre alla possibilità di numerosi portacanne. I grandi inusuali volumi di questo natante, non sono lasciati al caso, ma curati fin nei minimi particolari. La semplicità e i pregiati materiali con cui è costruito caratterizzano la cabina ospiti, ideale per chi intende trascorrere serenamente le vacanze, senza doversi preoccupare di organizzare maniacalmente gli spazi. I caldi ed avvolgenti materiali scolpiscono l'armatoriale del DC 9 SL. La ricchissima possibilità di personalizzazioni caratterizza questo pezzo di storia della cantieristica italiana. Fonte: www.dellapasquadc.com

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Salpa 30 Granturismo, un open che, al di là dei facili slogan, presenta non soltanto molte di quelle soluzioni tecnico-architettoniche che normalmente troviamo a bordo dei cabinati di maggiori dimensioni, ma ne propone anche di originali. Il tutto trova una solida base nella stessa collaudatissima carena del già noto Salpa 32 Cabinato, firmata da Renato Sonny Levi, la quale costituisce l’ anima sportiva di questo nuovo modello. L’ altra – quella più crocieristica – è ancor più appariscente, essendo rappresentata praticamente da tutta la parte abitabile della barca, a partire dal pozzetto. In navigazione, spinto da una coppia di Volvo Penta D-3 da 200 HP con piede poppiero, il Salpa 30 Granturismo dimostra le qualità di una carena agile ma stabile, che perdona errori e sbavature di pilotaggio e che non necessita di potenze esuberanti per garantire ottime prestazioni. Fonte: www.salpa.com

Il nuovo T-34 è un vero cruiser da regata, dotato di straordinarie caratteristiche veliche che rivoluzionano la classe dei 34 piedi. Dalla vetroresina prodotta esclusivamente in resine vinilestere, alla delfiniera in composito, dalla chiglia a T al timone con asse in carbonio, fino agli interni costruiti con materiali di assoluto pregio. Tutto diventa di serie con il T-34. Progettato per primeggiare nelle regate open e IRC, offre il massimo comfort anche per una piacevole crociera mantenendo inalterate le sue grandi caratteristiche di velocità e facilità di conduzione.Il T-34, vera fuori serie dei campi di regata, grazie ad un elevato momento raddrizzante ed ad una grande stabilità, consente una navigazione sicura anche con equipaggio ridotto.Gli accorgimenti costruttivi permettono una navigazione a vela sempre piacevole anche con venti leggeri, con la possibilità di poter facilmente armare il gennaker sulla delfiniera. Fonte: www.tyachts.it


Tartan yachts TARTAN 4000

Salona yachts SALONA 60

Fora Marine RM 1060

Il nuovo progetto del cantiere RM-Fora Marine in collaborazione con Marc Lombard sarà ufficialmente lanciato sul mercato europeo nella prossima primavera 2012 e sostituirà lo storico modello RM 1200. L’obiettivo del cantiere francese è principalmente quello di offrire un’imbarcazione molto elegante e allo stesso tempo performante che si differenzia dal 1200 per le linee d’acqua della carena, pensate per offrire maggiore potenza, la tuga allungata, la presenza della timoneria con doppia ruota e il layout interno che prevede una cabina di prua più spaziosa così come anche un locale tecnico più ampio con la possibilità di trasformarlo in una cabina supplementare. L’imbarcazione sarà disponibile nelle due versioni monochiglia con 2 timoni e bichiglia monotimone. Fonte: www.rm-yachts.com

Questa nuova imbarcazione segna l'ingresso di Salona in un segmento di mercato completamente nuovo, il mercato del lussuoso yacht semi-custom. Si tratta di una barca a vela con un design sportivo senza compromessi firmati dal designer America's Cup, Jason Ker. L'esterno elegante offre una vasta area per la vita all'aperto, mentre le linee eleganti della carena garantiscono ottime prestazioni . A bordo, Salona mantiene lo spirito moderno con eleganti interni progettati in base alle preferenze del proprietario, e la sua caratteristica principale è una chiara comunicazione con l'ambiente, aperture laterali non al solo scopo decorativo, ma nate per un contatto visivo con l’ambiente circostante e la cui grande luce naturale crea una atmosfera rilassante in tutto lo spazio sotto coperta. La combinazione di materiali naturali,le tessiture moderne degli interni, le soluzioni tecnologiche più avanzate nella costruzione e il layout elegante che caratterizzano Salona, introducono sicuramente una nuova brezza di freschezza nel mercato. Salona 60 prototipo sta per essere lanciato nella primavera del 2012. Fonte: salona yachts

Il nuovo Tartan 4000 include in sé tutte le recenti tecnologie costruttive adottate dal cantiere, CCR ( Cruise Control Rig), albero, boma e timone in fibra di carbonio, scafo e coperta costruiti in epossidico con la tecnica dell’infusione BPA e grazie al bulbo in piombo che rende molto basso il centro di gravità, il Tartan 4000 garantisce ineguagliabili vantaggi sulle prestazioni in mare. Naturalmente oltre alle più sofisticate tecnologie costruttive ed alle eccellenti doti marine il cantiere Tartan è conosciuto per l’abilità dei suoi maestri d’ascia che realizzano artigianalmente gli interni in legno massello (ciliegio americano o teck) di altissima qualità e resistenza, considerati i migliori interni di barche a vela costruite in USA. Sul ponte del Tartan 4000 si ha subito la sensazione di trovarsi su una barca sicura, elegante e confortevole. Particolare attenzione è stata riservata al comfort del capitano, permettendogli grazie al rinvio in pozzetto di tutte le manovre ad agli ampi gavoni a disposizione, di condurre l’imbarcazione anche da solo senza troppi sforzi. Come le altre barche della gamma il 4000 è realizzata con tecniche costruttive all’avanguardia e materiali di prima scelta selezionati da artigiani esperti. Fonte: www.bluepoint.it

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Feet 30 FEET 30

Pilot Yacht PILOT 65

Italia Yachts IY 10.98

Una barca altamente performante, contraddistinta da una scelta progettuale "interessante", una barca divertente, ma ancor prima una barca sicura e affidabile. Gli interni, che prevedono una cuccetta doppia a prua, due singole laterali verso poppa, un lavandino, un fornello, una ghiacciaia coibentata ed un wc marino fisso, dato che l'albero appoggia in coperta e che il baglio massimo della barca è 2,50 m e che l'altezza in cabina è 1,50 m, lasciano uno spazio difficilmente riscontrabile in una barca di questa categoria, quella dei race cruiser. La propulsione è data da un motore elettrico entrobordo a piede tipo S-Drive a pala abbattibile e relative batterie ricaricabili. FEET30 è una barca asciutta, perché non ha l'albero passante, perché non ha il bompresso retraibile, perché non ha le entrate e le uscite a mare del motore a scoppio, perché non ha la linea d'asse d'elica, perché non ha collegamento tra i gavoni in coperta, che sono realizzati "a cesta" con scarico diretto in pozzetto, e gli interni. FEET30 nasce dunque per tutti i regatanti carichi di adrenalina, ma anche per tutte quelle persone che amano vivere l'acqua ed il vento a modo loro. Fonte:www.feet30.it

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Pilot Yacht propone un’elegante barca di 65 piedi, interamente in carbonio, progettata dall’architetto americano Bill Tripp. Presenta tutte le caratteristiche di un’imbarcazione di ultima generazione costruita su stampo femmina. Questa peculiarità garantisce precisione e qualità esecutiva, poiché lo scafo rimane dentro allo stampo fino al totale completamento di tutte le strutture e degli impianti. Ne deriva una barca rigida, veloce, funzionale e semplice da governare. Nelle intenzioni di Pilot Yacht questo 65’ rappresenta il miglior compromesso tra prestazioni e comfort, per vivere e godere il mare e la crociera senza compromessi dal primo all’ultimo giorno della vacanza. In navigazione raggiunge i 10 nodi di velocità (a motore) e il disegno degli interni è ottimizzato per trascorrere una vacanza comoda e rilassante. Tutte le manovre sono elettroservite e l’attrezzatura è ottimizzata per consentire un ridotto numero di persone di equipaggio. Per quanto riguarda il design degli interni, invece, Pilot Yacht ha puntato sullo stile Made in Italy dell’architetto Massimo Musio-Sale di Genova (che realizza, tra gli altri, gli interni di Carnevali Yachts). Fonte: www,pilotyacht.it

ITALIA 10.98 è una nuova barca pensata, progettata e costruita da un team di velisti. Per andare a vela. Leggera e molto veloce, sicura e agile, il cuore classico racchiuso nelle linee dal design moderno. Le linee d'acqua e il piano velico, nate dalla matita di Maurizio Cossutti, regalano un'esperienza di navigazione senza confronti. Attente scelte progettuali conferiscono a ITALIA 10.98 la massima rigidità strutturale, unitamente ad una estrema leggerezza. Con un dislocamento di soli 4.500 Kg, ITALIA 10.98 limita il suo peso ad un valore normalmente raggiunto solo dalle barche da regata; questo ambizioso traguardo è possibile anzitutto grazie all'attenta ottimizzazione di tutte le parti che compongono la struttura della barca. La cura con cui esperti artigiani rifiniscono scafo e coperta di ITALIA 10.98 dona alla barca un enorme valore aggiunto. I migliori materiali, scelte costruttive impegnative e di altissima qualità, un know-how d'eccellenza. È la ricetta Italia Yachts: un nuovo brand, con una storia già lunga.


Anticipazioni:

ACCESSORI

Garmin LOCALIZZATORE GTU 10

Bluedream BLADEFISH 7000 TURBO

Raymarine TERMOCAMERE T-SERIES

Le termocamere T-Series per la visione notturna assicurano una navigazione in tutta sicurezza anche al buio più totale. Equipaggiate con la tecnologia all’avanguardia di FLIR, sono progettata per la massima semplicità d'uso e l'immediata integrazione con i sistemi di navigazione Raymarine. Avrete a disposizione il controllo completo della termocamera e una nuova applicazione dedicata grazie all’interfaccia utente dei display E-Series Widescreen e G-Series. Le immagini della T-Series si possono visualizzare a pieno schermo o in una finestra a fianco degli altri dati di navigazione come la schermata cartografica o il radar. I pericoli o gli ausili per la navigazione identificati sul chartplotter saranno finalmente visibili anche nella oscurità più completa. I comandi integrati di rotazione (pan) e inclinazione (tilt) consentono di puntare la termocamera verso i bersagli radar e AIS, assicurando così la massima sicurezza in navigazione. Fonte: www.raymarine.it

Il Bladefish seascooter è il nuovissimo scooter marino che non ingombra il vostro bagaglio. Veloce agile nelle manovre sempre pronto ad appoggiarvi nelle situazioni anche le più estreme. Blade Sea Fish scooter d’acqua è perfetto da portare in viaggio, con pesi di trasporto che variano dai 4 ai 5 chili e le dimensioni approssimative di 38×36×16 cm il scooter BladeFish mare occuperà pochissimo spazio sulla vostra barca, in auto o garage. Il rivoluzionario scooter BladeFish è d’obbligo per tutti gli appassionati del mare. Se il tuo sport è scuba diving, snorkeling, nuotare o semplicemente divertirsi in piscina avrete una sorpresa usando il Bladefish. Gli scooter da immersione BladeFish sono molto leggeri e compatti e hanno un potenza straordinaria e una grande autonomia. Sigillato e dotato di gruppo energetico ricaricabile al Litio-Ion. Il vostro veicolo di propulsione BladeFish subacqueo (DPV) sarà carico e pronto in poco tempo. Tutti gli scooter subacquei BladeFish sono dotati di circuiti controllati da microprocessore con doppie guarnizioni e indicatore di stato di carica delle batterie per divertirsi veramente in mare, al lago o in piscina in tutta sicurezza.. Fonte: www.bluedream.it

GHS20i è il nuovo microtelefono remoto completamente wireless per operare con i VHF200i e i VHF300i di Garmin. Resistente, impermeabile, con display retroilluminato LCD e tastiera soft key, questo nuovo microtelefono infatti permette al comandante di comunicare via radio, anche come interfono di bordo, senza alcun vincolo ed essere così completamente libero dal vincolo del cavo dei microfoni tradizionali durante la navigazione e in manovra, avendo così disponibilità del VHF in qualsiasi situazione. Per il funzionamento wireless del microtelefono è necessaria l GTU 10 è un localizzatore che combina la tecnologia GPS ad un servizio di rilevamento basato su Web, per controllare i bambini, gli animali domestici o qualsiasi cosa a cui tenete. GTU 10 è piccolo, leggero e impermeabile. È possibile applicarlo facilmente a uno zaino, a un collare o a qualsiasi altro oggetto. Con l'acquisto di GTU 10 si accede al servizio di rilevamento standard della durata di un anno. Non è richiesta nessun altra operazione eccetto la registrazione e attivazione del servizio stesso sull'account myGarmin. Sarà possibile visualizzare la posizione di GTU 10 in un qualsiasi momento direttamente su una mappa dettagliata sul proprio computer, oppure, per maggiore praticità, è possibile visualizzare la posizione di GTU 10 sul proprio smartphone tramite l'applicazione gratuita Garmin Tracker™. È possibile inolte navigare verso la posizione di GTU 10 tramite la funzione di percorso automatico dei navigatori Garmin nüLink!™. Fonte: www.garmin.it

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CAMPANELLE UNITÀ D’ITALIA Chantecler in limited edition per i 150 anni dell’Unità d’Italia Chantecler è uno dei simboli indiscussi dell’alta gioielleria italiana e dello stile caprese nel mondo ed ha deciso di celebrare i 150 anni dell’Unità d’Italia realizzando una esclusiva edizione limitata delle sue famosissime campanelle. Per l’occasione, infatti, la nota maison ha realizzato il suo pezzo icona in una particolarissima e raffinata versione creata in edizione speciale adornata dal nostro tricolore nazionale dando vita ad un gioiello davvero unico nel suo genere, prezioso ed assolutamente accattivante.

www.chantecler.it Fonte: www.stilosophy.it

DESIGNLINE La casa si rinnova con i nuovi tv Philips Philips lancia “DesignLine”, una nuova linea di TV. Connubio tra forma e funzione, infrange il paradigma dell’omogeneità del design del TV. La gamma dà corpo alla filosofia secondo cui i dispositivi di home entertainment non devono invadere lo spazio del soggiorno, ma piuttosto apportare una ventata di freschezza. Grazie all’uso innovativo di materiali autentici quali vetro e metallo, così come l’inserimento della luce, si raggiunge l’illusione di un effetto leggero e fluttuante. Ciò rispecchia le tendenze contemporanee dell’arredamento d’interni con TV in grado di integrarsi all’arredamento di casa. Finiture sottili e stilose, come ad esempio i controlli tattili sospesi trasparenti e le tecnologie wireless completano la fusione tra design e tecnologia.

Fonte: www.mediakey.tv 10


CONSTELLATION QUEST CARBON FIBRE Lo Smartphone che trae ispirazione dal mondo dei motori sportivi e dal design aeronautico. “Il Constellation Quest Carbon Fibre è il primo telefono di Vertu in grado di abbinare la miglior tecnologia smartphone con il più moderno design dei materiali” dice Perry Oosting, Presidente di Vertu. “Il risultato è un prodotto che offre ai clienti che preferiscono l’estetica sportiva, l’opportunità di avere un dispositivo con tastiera qwerty che incorpora gli strumenti di lavoro più innovativi”. Accanto a un design studiato nei minimi dettagli, materiali ad altissima prestazione e servizi che da sempre caratterizzano l’eccellenza Vertu come, ad esempio, il Vertu Concierge,servizio cucito su misura di ogni cliente per rispondere a necessità e desideri più disparati. Dotato di scocca in PVD nero opaco questo smartphone presenta dettagli in acciaio inossidabile lucidato o in oro 18 carati lucidato. La parte frontale inferiore e la scocca del telefono sono rifiniti in pelle nera goffrata a piramide, un particolare interamente nuovo per Vertu. Al modello scelto corrisponderà naturalmente una differenza di costo che varierà dai 7.700,00 ai 12.000,00 €.

www.luxgallery.it

LA NUOVA BEETLE

3a generazione dell''insetto VW La terza generazione della Volkswagen beetle è ufficialmente arrivata, e stavolta l'obiettivo sembra essere quello di farsi prendere un po' più sul serio. La nuova Beetle arriva a distanza di 73 anni dal primo Maggiolone e 13 anni dopo la versione rivisitata New Beetle Il nuovo VW Beetle ha ufficialmente perso la denominazione "New" nel nome. Più grande, più serio e più adatto ad un pubblico più vario della ragazzina con il fiore sulla plancia, il Maggiolone è anche più mascolino, cosa non poco importante visto che non ci sono solo donne al volante... All'interno l'atmosfera è quella tipica degli abitacoli Volkswagen, seriosa ed efficiente, senza troppi fronzoli e con il navigatore opzionale con schermo da 5 o 6,5 pollici integrato nella plancia. L'abitacolo può godere anche della luce che passa attraverso un tettino panoramico di dimensioni maggiori dell'80% rispetto a quello del modello precedente. Più grande, dicevamo: la Beetle è più lunga di 15,2 cm, e più larga di 8,4 cm, mentre l'altezza è diminuita di poco più di un centimetro, donando alla vettura un aspetto più sportivo. I motori non offrono sorprese, e sono gli stessi quattro cilindri turbocompressi già visti su altri modelli Volkswagen, con unità a benzina TSI da 105 a 200 CV, e diesel fino a 200 CV. Interessante sarà per l'Italia il 1.6 litri TDI con tecnologia Start/Stop e ricarica della batteria in frenata che consente consumi ridotti fino a 4,3 litri per 100 km, valori che le ibride si sognano... Fonte: www.duemotori.com 11


51°Salone Genova di

IL MONDO DELLA NAUTICA PRONTO A CAVALCARE

l’onda della ripresa Pisa protagonista alla grande rassegna

di Giuseppe Meucci

Oltre 1300 espositori, duemila imbarcazioni esposte negli stand o in acqua, accessori, servizi, infrastrutture e tutto quanto fa parte del grande mondo del mare e dei suoi appassionati. Eccolo, in cifre, il Salone Internazionale della Nautica di Genova che a partire dal 1 ottobre apre i suoi battenti dopo aver doppiato lo scorso anno il giro di boa del mezzo secolo di vita.

Un evento importante che cade in un momento particolarmente delicato e che dovrà servire non soltanto per conoscere quanto di meglio viene offerto oggi sul mercato, ma anche per capire se e quando si apriranno le tanto attese prospettive di ripresa e di rilancio del settore. Qualche timido segnale, anche se registrato prima della “calda” estate dei mercati di tutto il mondo, lo si può cogliere in alcuni dati forniti dall’Ucina, secondo i quali nel primo trimestre del 2011 i dati relativi al fatturato delle imprese della cantieristica hanno fatto rilevare un aumento del 3,5 per cento del fatturato sull’analogo periodo dell’anno precedente. E anche il settore degli ordini appare caratterizzato da segni positivi. Bene, se son rose fioriranno. Vediamo, intanto, che aria tira a Genova. Co-

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gliere nuove tendenze dei mercati, mutamenti di gusti e leggere le nuove frontiere dell’innovazione tecnologica sarà senz’altro importante per tutti gli operatori sia della cantieristica che delle infrastrutture. “Nell’economia globalizzata – ha detto Sara Armella, presidente della Fiera di Genova spa presentando l’edizione 2011 del Salone – il ruolo delle fiere, lungi dall’essere superato, si arricchisce di nuove sfide, della capacità di saper cogliere il giusto equilibrio tra locale e globale, di porre in relazione eccellenze del Made in Italy e la migliore produzione nautica mondiale, costruendo un canale di comunicazione tra le filiere di prodotto del territorio e le correnti del mercato internazionale, ponendo al centro non solo gli addetti ai lavori, ma anche il grande

pubblico. E proprio in una fase economica di transizione come l’attuale, la funzione fieristica assume un valore fondamentale per la promozione di uno dei settori produttivi del Made in Italy più apprezzati all’estero.” Anche quest’anno il mondo della nautica pisana sarà presente al Salone genovese, con il consueto stand istituzionale che illustra un’offerta quanto mai varia e articolata. Non a caso lo slogan che dà il titolo allo stand pisano è ancora una volta quello che meglio riassume le caratteristiche del comparto: “Una terra aperta sul mare”. Risultato di un’iniziativa sinergica del Comune, della Provincia, della Camera di Commercio coordinata dalla Navicelli spa ed alla quale partecipa la “Boccadarno Porto di Pisa spa”, la presenza pisana al salone avrà


REP OR TA G E

The boating industry is ready to ride the wave of recovery Pisa takes the spotlight in this important exhibition

anche quest’anno un momento centrale fissato per martedì 4 ottobre. In quell’occasione nello stand allestito nel padiglione centrale dell’area fieristica genovese, alla presenza della stampa anche specializzata, si parlerà della nautica pisana, delle sue prospettive di sviluppo e dello stato dei lavori della infrastruttura che meglio ne rappresenta le grandi potenzialità: il porto di Boccadarno a Marina di Pisa.

There will be more than 1,300 exhibitors, 2,000 boats on display in stalls or in the water, accessories, services, infrastructures and all the other things that are part of this important industry and can attract boat enthusiasts. This is the Salone Internazionale della Nautica di Genova (Genoa International Boat Show) in numbers. It will open on October 1st after the watershed of its 50th birthday last year. This important event will be held in a very awkward period; its aims will be not only to let the public know the best products available on the market, but also to understand if and when there will be the eagerly-anticipated revitalisation. In the Genoa important nautical exhibition there will also be the boating industry from Pisa; they will show their infrastructures and the most recent progress in building Boccadarno Harbour. There will be a stall of the Municipality of Pisa, the Province of Pisa, the local Chamber of Commerce and their company Navicelli spa to present this constantly growing business.

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SCHEDA TECNICA 51° SALONE NAUTICO INTERNAZIONALE

Data:

Superfici espositive:

1 – 9 ottobre 2011

Padiglioni C, S, Padiglione Blu, padiglione Mondoinvela, Marine, Tensostruttura, piazzali e aree all’aperto.

Orari: Tutti i giorni dalle 10.00 alle 18.30; sabato 1° ottobre il Salone Nautico resterà aperto fino alle 22.30

Inaugurazione: sabato 1° ottobre

Costo biglietto: 15,00 € (12,00 € ridotto) DATI AGGIORNATI AL 22 LUGLIO 2011 14

Organizzatori: Fiera di Genova S.p.A. e UCINA

Espositori globali: 1.300 (35% di provenienza estera) Barche in esposizione: Oltre 2.000 (di cui 450 esposte in acqua); oltre 450 le novità esposte.

TechTrade: Settore dedicato ai componenti e all’accessoristica - padiglione C. Lunedì 3 e martedì 4 ottobre giornate consigliate agli operatori professionali.


Nuovo verricello Thunder “Lux”

MZ ELECTRONIC SRL presenta il nuovo verricello Thunder “Lux”, completamente in bronzo cromato, disponibile in entrambe le versioni basso profilo e con campana. Ecco le principali caratteristiche: • fornito di sistema tendi-cima per cima & catena (catena 6mm, 8mm, 10mm) • motore CIMA con potenza 700W, 1000W, 1400W a 12V o 24V • sensore e magnete per contametri già integrato • possibilità di installare il sistema spar gicatena ECS (Easy Chain System) come per i verricelli serie Keros

Regate: 13ª Maratona Nautica, 33° Meeting Internazionale Optimist - 15° Trofeo Umberto Pitti

GenovaInBlu: edizione n° 0 di un programma di eventi ed iniziative fuori salone organizzati nei palazzi e nelle vie del centro cittadino

Main Sponsor: Rolex, per il terzo anno consecutivo “orologio ufficiale” del Salone Nautico

Convegni e incontri:

Teatro del Mare:

Tavole rotonde e convegni UCINA dedicati a importanti argomenti legati al mondo della nautica per fornire suggerimenti sulle problematiche legate al settore.

Numerosi gli eventi collaterali e le iniziative sportive per far conoscere al pubblico la nautica ed il mare.

Prima edizione dell’International Boating Forum – tavola rotonda internazionale tra i principali protagonisti dell’industria nautica mondiale. Edizione 2011 di SMART - evento di brokeraggio della rete Enterprise Europe Network - organizzato da Unioncamere Liguria e Camera di Commercio della Spezia, in collaborazione con EEN, UCINA e Fiera di Genova

Esibizioni sportive: Navigar m’è dolce tappa finale della campagna annuale di UCINA per la promozione della nautica per tutti.

Appuntamenti vari: Presentazioni di: Trofeo Accademia Navale e città di Livorno.

Progetto accoglienza: Organizzato da Fiera di Genova e Ucina in collaborazione con il Tavolo di Promozione della città e dalla Regione Liguria per agevolare la visita al Salone e rendere più gradevole la permanenza in città.

Muoversi liberamente in Fiera: Fiera di Genova in collaborazione con Terre di Mare conferma il servizio accoglienza per le persone con disabilità, a disposizione scooter elettrici a quattro ruote e sedie a rotelle e una piantina con percorsi consigliati. Informazioni: www.genoaboatshow.com 15


AT TU ALI TÀ

nautica vincente Enrico Rossi, il governatore della Toscana spiega come e perché deve crescere di Francesca Bianchi

Super-yacht, cantieristica, infrastrutture e prospettive. La nautica toscana è uno dei settori che ha subito il contraccolpo della difficile congiuntura economica internazionale, ma è anche quello che sta dimostrando di saper reagire con determinazione per mantenere e ampliare importanti quote in un mercato che dovrà tornare fiorente. Qual è dunque la fotografia attuale della nautica toscana (e pisana) e quali gli impegni che attendono le imprese e e le istituzioni per il prossimo futuro? Lo chiediamo al Governatore della Regione Toscana Enrico Rossi, con il quale ricostruiamo un quadro di quello che è e quello che potrà essere il futuro di un comparto produttivo che sta sfidando la crisi.

Ebbene, Governatore qual'è lo stato di salute oggi della nautica in Toscana e quali le prospettive di ripresa? “La nautica toscana da diporto, da sempre in primo piano a livello internazionale, oggi è uno dei settori chiave per la ripresa della economia regionale. Ma, come per altri settori, il suo rilancio è legato alla capacità di ricerca e innovazione dei prodotti e delle sue imprese, che devono puntare sempre di più sulla qualità per competere sui mercati internazionali. Tanto per avere un'idea dell'ordine di grandezza, l'Italia è leader mondiale nella produzione di mega-yachts sopra i 24 metri. Sette dei 20 produttori mondiali costruiscono in Italia e, di questi, 6 sono in Toscana. Lucca è la provincia con il maggior numero di aziende: circa 1060 concentrate nelle aree di Viareggio e Massarosa, seguita da quella di Livorno, con 640 imprese e da Massa Carrara con oltre 400. Per il resto sono disseminate lungo l'area costiera. Gli occupati sono in totale poco meno di 15 mila, di cui il grosso nelle imprese della provincia di Lucca (6380)”. E la situazione pisana? “La cantieristica pisana, concentrata attorno al canale dei Navicelli su cui sono presenti alcuni grandi cantieri e una rete di imprese che si occupano della manutenzione ordinaria è in forte sviluppo. L'ulteriore qualificazione di questo sistema produttivo che costituisce una sorta di

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Distretto integrato regionale, dipende, come per altre imprese del manifatturiero, dalla capacità di innovare e di stare sui mercati internazionali”.

risultano ammessi e finanziati 6 progetti che coinvolgono 30 imprese e attivano investimenti per circa 10 milioni di euro”.

Innovazione, quindi, è la parola chiave…. “Sicuramente. Per promuovere il trasferimento tecnologico, passaggio essenziale anche per contrastare gli effetti della crisi, la Regione ha promosso la creazione di un Network dove sono presenti università, enti locali, associazioni di categoria, istituti di ricerca, centri servizi con compiti di promozione della competitività dell'intera filiera. Il sostegno alla nautica è dunque al centro di uno dei progetti integrati previsti dal nuovo Piano regionale di sviluppo oggi in fase di perfezionamento. È un piano che punta sull'innovazione e la qualificazione delle competenze per riposizionare il settore e supportarne i processi di internazionalizzazione”.

Pisa, i Navicelli e la Darsena pisana. Un polo in crescita che sfida e si integra con la "capitale" Viareggio e attende l'arrivo delle prime barche nel porto di Boccadarno. Quanto questo "sistema" può diventare un "punto di forza" per l'intera economia regionale? “La vitalità della nautica pisana è importante perché si integra con altri sistemi di impresa quali l'industria del mobile e dell'arredamento, il settore della riparazione e manutenzione e alimenta un vasto indotto. Beneficia inoltre della vicinanza di centri di ricerca, di spazi a mare. banchine di rimessaggio e del sistema infrastrutturale Porto-Aeroporto-Ferrovie-Canale dei Navicelli. È un'area che può avere forti potenzialità se adeguatamente sostenuta sul fronte, appunto, della logistica, delle infrastrutture, dei servizi. In particolare la Regione sostiene le imprese che si mettono in rete, nonché percorsi sperimentali e la creazione di prototipi”.

Con quali obbiettivi? “Innanzitutto il rafforzamento delle infrastrutture, ma anche la semplificazione delle procedure amministrative, il sostegno all'occupazione, alla sua qualità e alla formazione dei lavoratori. Fra gli strumenti di questo programma - che dovrà coinvolgere parti sociali, istituzioni, università, centri di ricerca ed enti formativi – ci sarà anche lo sviluppo di un piano di portualità turistica. In particolare nel bando unico per le imprese, dedicato espressamente alla nautica da diporto,

E questo può avere anche una valenza turistica? “È fuor di dubbio che la creazione di un numero sempre maggiore di strutture nautiche di accoglienza favorisca lo sviluppo di un turismo di alto profilo capace di trasformarsi in elemento di richiamo. Perché il beneficio si radichi è però


essenziale integrare il porto di Boccadarno con una serie di elementi attrattivi e di strumenti capaci di rappresentare uno stimolo alla permanenza e allo spostamento di chi ha scelto di attraccare. La Toscana, ricchissima di offerte culturali e paesaggistiche, parte avvantaggiata in questo senso. Ma naturalmente sarà necessario il miglior coordinamento tra tutti i soggetti interessati per costruire pacchetti di offerte specifiche, attrattive ed efficaci. La Regione, in un momento di ripresa del settore turistico, sta costruendo strategie appropriate ed è pronta a fare la sua parte”. Aeroporto a pochi passi sia dal porto di Boccadarno che dalla Darsena, un grandissimo parco fotovoltaico, il Parco naturale, il canale dei Navicelli sul quale insistono cantieri e investimenti. Che cosa sarà importante assicurare in termini di infrastrutture a questo "sistema" affinché la crescita sia reale ed organica? “Le infrastrutture sono un elemento chiave della crescita economica, ma purtroppo tutta la Toscana è in ritardo in questo settore. Attendiamo da troppi anni opere importantissime per la nostra costa, una tra tutte il completamento del Corridoio Tirrenico. Ma vogliamo colmare questo deficit e malgrado questo momento storico sia estremamente duro per la finanza pubblica per i rigidissimi vincoli di spesa imposti dal Governo, la Regione sta portando avanti una fitta azione di programmazione, progettazione e realizzazione di opere infrastrutturali. Tra le novità principali che riguardano l'area pisana voglio ricordare il potenziamento del sistema aeroportuale toscano, che vede nel “Galilei” di Pisa il polo di rilevanza internazionale abbinato al city airport di Firenze; il progetto People Mover, cioè l'innovativo mezzo di collegamento tra aeroporto e stazione ferroviaria per il quale Regione, Provincia e Comune di Pisa, Sat, Rete Ferroviaria Italiana e Fs sistemi urbani hanno di recente sottoscritto un accordo di programma e l'introduzione dei collegamenti ferroviari veloci tra Pisa e Firenze”.

"La qualità è sempre la chiave di volta dello sviluppo"

Successful sailing: Enrico Rossi the governor of Tuscany explains the ways and reasons of its growth The governor of Tuscany, Enrico Rossi, during an interview to “Cosmonautica” tackles the problems of tuscan sailing and outlines its possibilities and development chances. The harbor of Boccadarno and the expansion of shipbuilding industry on the Navicelli canal are of great importance. Some back-up measures in support of the field have already been identified; they will guarantee the ability to react to crisis. The adjustment of infrastructures is essential for a development policy. Tuscany counts on the Corridoio Tirrenico and on the growth of its airport system. Technological innovation is another strong point of the productive system of Tuscany yards.

Crede che il litorale pisano possa essere in grado finalmente di fare quel salto di qualità che attende da anni? Quanto puntare sulla qualità dei servizi sarà importare per garantire la svolta? “La qualità è sempre la chiave di volta dello sviluppo. E anche della compatibilità economica delle nostre scelte. La realizzazione di un porto turistico alla foce dell'Arno a Marina di Pisa costituisce un importante passo in avanti per lo sviluppo turistico del comprensorio pisano. A questo è da aggiungere l’auspicabile collegamento della Darsena Pisana con l’incile d’Arno tramite il canale dei Navicelli. Quest'opera, la cui progettazione è in fase di ultimazione, abbinata agli interventi per rendere navigabile il tratto finale dello Scolmatore d'Arno potrà dar vita ad un importante circuito per la nautica da diporto e dare un ulteriore impulso a tutta l’attività cantieristica di settore”.

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Boccadarno una perla sulla costa tirrenica

Ecco il porto che sorge nel più grande parco della Toscana

di Giuseppe Meucci

Vale davvero la pena di visitarlo il cantiere del porto di Boccadarno. Si vedono già le banchine che delimitano il bacino attiguo all'abitato di Marina di Pisa, i pontili di ormeggio e la base della grande diga nord, quella lungo il corso del fiume, che ospiterà una delle più belle passeggiate panoramiche della costa toscana. Tutto intorno, percorso da ruspe e autocarri, si allarga il grande spazio che entro la prossima estate dovrà essere scavato per ospitare il bacino capace di accogliere 350 barche di varie dimensioni, da 8 a 50 metri. Il tutto, è bene ricordarlo, in un'area di proprietà privata che rende possibile acquistare il posto barca con un vero e proprio atto di compravendita e non ottenendo una semplice concessione su un tratto di mare. Non è davvero poco, se si aggiunge al fatto che il porto di Boccadarno sorge a pochi chilometri dall'aeroporto internazionale “Galileo Galilei” di Pisa e si trova all'interno del più grande parco naturale della Toscana. 21


"Il porto di Boccadarno si presenta dunque con tutte le carte in regola all'appuntamento del salone internazionale di Genova" “Fino ad ora – spiega Stefano Bottai, presidente e amministratore della Boccadarno Porto di Pisa spa – abbiamo rispettato il cronoprogramma che ci eravamo dati nell'aprile del 2009 inaugurando il cantiere e speriamo di continuare su questa strada e con questi ritmi. La Cmc di Ravenna sta lavorando celermente e pensiamo che nell'estate del prossimo anno potranno gettare l'ancora le prime barche. Per quella data saranno a buon punto le infrastrutture di servizio circostanti, come gli esercizi commerciali che si affacciano sulla banchina sud e sarà avviata la realizzazione della attigua zona residenziale, fatta da edifici immersi nel verde, tutti dotati di posti auto interrati in un'area interamente pedonale”. Ma c'è anche altro che rende il porto di Boccadarno unico nel panorama degli approdi turistici italiani. Ad esempio la costruzione al centro del bacino portuale di un edificio che richiama nella storica forma esagonale, un antico fortino lorenese costruito nel diciottesimo secolo e demolito negli anni Trenta per far posto alla

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fabbrica di idrovolanti che sorgeva nell'area dove ora viene realizzato il bacino. Quando saranno conclusi i lavori nell'estate del 2012, il moderno ed elegante edificio esagonale sarà collegato alla banchina sud, quella attigua all'abitato di Marina di Pisa, da un ampio pontile pedonale, divenendo così l'elemento caratterizzante dell'intero progetto. Ospiterà una piscina sopraelevata, un ristorante, un club nautico, un centro benessere, esercizi commerciali e bar. Nuotando nella piscina all'ultimo piano si godrà il panorama della tenuta di San Rossore, delle Apuane in lontananza, fino ad abbracciare l'abitato di Marina e la pineta che si allunga verso Tirrenia e Calambrone, dove esistono strutture ricettive di ottimo livello, attività commerciali e di ristorazione e impianti sportivi come il grande campo da golf a 18 buche della Cosmopolitan e il centro nazionale multidisciplinare del Coni. Il porto di Boccadarno si presenta dunque con tutte le carte in regola all'appuntamento del salone internazionale di Genova e meritevole di grande attenzione. Anche grazie al collega-

mento con una zona in grande sviluppo come è quella della cantieristica da diporto che sta crescendo sul canale dei Navicelli, la via d'acqua navigabile che collega Pisa con il porto di Livorno. Il progetto dell'area portuale, curato dal professor Paolo Sammarco, docente di idraulica all'università di Tor Vergata di Roma, presenta inoltre elementi di indubbio interesse dal punto di vista tecnico. Ad esempio per come è stato considerato il fenomeno dell'erosione in quel tratto di costa toscana. “Per non andare a interferire in un equilibrio delicato e difficile – spiega Sammarco - ci siamo limitati a progettare il porto all'interno delle opere fisse di difesa della costa già esistenti. Le attuali scogliere di protezione lungo la costa non saranno in alcun modo modificate, ma soltanto rafforzate e migliorate ai fini della loro funzione. Non nascondo che sarebbe stato più vantaggioso ai fini della navigazione e per gli interessi della società che realizza il porto ampliare il bacino di ormeggio e ricavare posti barca in più con moli e strutture aggettanti in mare, ma questo avrebbe voluto


dire mutare il disegno della costa. Un rischio che, d'intesa con gli enti pubblici preposti all'approvazione del progetto e ai controlli, non abbiamo voluto correre”. Infine l'imboccatura del porto che sarà orientata a sud ovest, di fronte alla zona più antica di Marina di Pisa, ricca di ville Liberty. “Questa soluzione – dice ancora Sammarco - ci è parsa la migliore, anche dopo aver studiato la frequenza e l'intensità dei venti su questo tratto di costa. L'imboccatura verso sud ovest a moli convergenti è la più agevole. Le soluzioni alternative, a ovest o a nord ovest, avrebbero finito con l'influire sul deflusso del fiume alla foce e sulla dinamica costiera modificando un equilibrio esistente. Con l'imboccatura a sud ovest invece la linea di costa esistente non cambia e il porto sarà accessibile in caso di venti da libeccio non particolarmente forti. Si potrà entrare evitando di navigare con il mare “al traverso” e pilotando la barca con il cosiddetto assetto “al giardinetto”. E chi va per mare sa quanto questo sia più vantaggioso”.

Boccadarno: a treasure on the Tirreno coast This is the port in the broadest park of Tuscany At Boccadarno, in Marina di Pisa, within the borders of the broadest natural park of Tuscany, is arising a touristic port realized with a modern and targeted planning to meet the requirements of yachters. This port is arising also to compensate for the chronic infrastructural lack of berths on the Tirreno coast, especially for great yachts. The dock, created from a private property area originally placed on the dry land, offers about 350 berths that are given as a property and not as a grant as it happens almost everywhere. The mix has been created on the basis of the most recent market researches, with berths varying from 8 to 50 metres.

Easily linked to the great motorways, the Boccadarno port is far about ten kilometres to the international airport “Galileo Galilei” and from the centre of Pisa, that can be reached with little boats on the Arno. You can reach easily also cities like Leghorn and Lucca and Versilia. The work started in April 2009 and will end by next summer. Some technical arrangements in the lead have been studied to avoid influence on the coast erosion and to favour the access to the dock with an opening oriented to southwest.

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NOVECENTO AL MARE IDEE, PROGETTI E ARCHITETTURE PER IL LITORALE PISANO A cura: Claudio Casini, Stefano Renzoni Introduzione di: Giuseppe Meucci Un viaggio attraverso il Novecento sul Litorale pisano dove rivivono episodi architettonici di rilievo riferiti a ville, stabilimenti balneari, cancellate, giardini, insegne, mostre di negozi e arredi di edifici pubblici ancora esistenti o scomparsi o addirittura mai edificati. Un piccolo-grande patrimonio di immagini che ci consente di redigere un catasto accurato di ciò che è accaduto fra Pisa e il mare negli ultimi centocinquant'anni, indispensabile per mantenere il ricordo di una realtà in gran parte cancellata dagli eventi, oppure rimasta sulla carta. PREZZO DI COPERTINA EURO 25,00

BOCCADARNO LE STORIE, I PERSONAGGI, LE IMMAGINI Autore: Giuseppe Meucci Una storia affascinante quella di Boccadarno. È lì che è nata Marina di Pisa, con le grandi ville liberty, le frequentazioni illustri, la Belle Epoque, le poesie di D'Annunzio. Vi nacque un cantiere dove sono state scritte pagine fondamentali della storia dell'aeronautica. Destini diversi e spesso contrastanti quelli di Boccadarno, oggi raccontati in un libro dove, alla accurata ricostruzione di fatti e personaggi che ne hanno fatto la storia, si aggiunge una straordinaria e in gran parte inedita documentazione fotografica d'epoca. Fino ad arrivare ai giorni nostri, con il racconto della travagliata storia dei progetti di recupero, che si chiude con le immagini, anch'esse inedite, dell'esplosione che ha eliminato i ruderi del cantiere aprendo la strada alla realizzazione del nuovo porto di Pisa. PREZZO DI COPERTINA EURO 25,00

AREE PROTETTE E NAUTICA SOSTENIBILE Autore: aa.vv. A cura: Renzo Moschini Questo libro offre riflessioni su una possibile convivenza tra le varie attività legate alla nautica e le aree naturali protette, non riferendosi solo a quelle marine, ma affrontando il problema attraverso una più ampia e articolata visione del rapporto tra mare e territorio. Vengono raccontate e analizzate alcune esperienze toscane e liguri dove questa visione, ancora poco presente nel dibattito pubblico, emerge con più forza: quelle del Parco di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli, e del Parco di Montemarcello-Magra. Alle riflessioni sono affiancate una serie di testimonianze del mondo delle istituzioni, delle imprese e di tutti gli attori che a vario titolo partecipano nella realizzazione di un sistema integrato di attività economiche, da una parte, e di tutela, dall'altra, con l'intento di rappresentare e discutere il punto di equilibrio più sostenibile possibile tra queste realtà. PREZZO DI COPERTINA EURO 25,00 24

modalità di pagamento

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Rossinavi STORIA E PROSPETTIVE DI UNO DEI CANTIERI STORICI DEL CANALE DEI NAVICELLI di Andrea Bruscoli

Quello del cantiere Rossinavi della “Fratelli Rossi srl” è uno dei capannoni che si notano a prima vista appena si arriva nell'area della Darsena Pisana sul canale dei Navicelli. Una presenza ormai consolidata, che sottolinea una vocazione precisa della importante infrastruttura collegata con il porto di Livorno da cui si accede al mare in attesa che l'idrovia venga dotata, come previsto, di una propria foce autonoma nella zona di Calambrone. Della storia dell'azienda e delle sue prospettive ne parliamo con Federico Rossi. “Il cantiere Rossi nasce negli anni 70, con la fondazione della prima società a nome collettivo, destinata alla pura carpenteria. Solo successivamente la grande passione per la nautica e la specializzazione nella lavorazione dei metalli, spingeranno il cantiere in un cammino costante e progressivo nel mondo della nautica. Sono

degli anni '80 le prime costruzioni di unità adibite alla navigazione e al trasporto passeggeri, unitamente alle prime realizzazioni per conto terzi di scafi e sovrastrutture in acciaio e lega leggera. Con i primi anni '90 l'affermazione nel campo della costruzione navale è ormai consolidata e si ampliano, così, gli orizzonti verso nuovi progetti quali, gli allestimenti ed i montaggi delle componenti idrauliche e meccaniche, i refitting, la progettazione d'impianti oleodinamici finalizzati alla realizzazione dei più moderni e ricercati sistemi di alaggio e varo per tender e jet ski. Ad oggi vantiamo la costruzione di oltre 15 imbarcazioni complete in metallo tra i 24 e i 45 metri, circa 60 realizzazioni di scafi e sovrastrutture tra i 20 e i 70 metri, nonché 8 refittings completi con una costante soddisfazione dei propri clienti.

UO MI NI &IM PR ES E

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Flli Rossi Yard Born in the Seventies and placed on the Navicelli canal, that links Pisa with the port of Leghorn, the F.lli Rossi Yard is specialized in producing metallic hulls and trappings that measure between 20 and 70 metres. Among the most recent productions, the South, 54 metres, with steel hull and light alloy trappings, and the Numptia, a 70 metres long boat able to lodge twelve people comfortably. Now the yard in Pisa is building a 46 metres long boat and a 45 metres long boat designed by the Dutch studio Mulder Design. The features of the industry and of the new products are described in the interview with the managing director Federico Rossi

Qual è il punto di forza del cantiere? Un management giovane e dinamico pronto a raccogliere ogni nuova sfida con entusiasmo e spirito di successo, in stretta correlazione tra maestranze e cliente finale. Siamo molto fieri dell’operato svolto sin qui, che ci ha consentito di creare un’azienda stimata nel settore nautico a livello mondiale. L'alta specializzazione raggiunta nella lavorazione dei metalli e l'oculatezza posta nella scelta degli stessi, permette al cantiere, di forgiare scafi sovrastrutture ed imbarcazioni complete di alto prestigio, richieste dai vari mercati internazionali. Che importanza riveste la scelta delle aziende dell’indotto? Scegliere le aziende che dovranno collaborare per realizzare le imbarcazioni con noi è abbastanza semplice, avendo consolidato nel corso degli anni molti rapporti duraturi con la maggior parte di loro, i quali ci hanno consentito di creare una azienda stimata nel settore Nautico, dando vita ad un sogno concreto e in continua evoluzione sempre pronti ad investire risorse e ad impegnarsi per un costante sviluppo. La professionalità dei nostri tecnici, degli ingegneri e dei responsabili di bordo unitamente all’elevata preparazione e capacità delle maestranze impiegate, garantisce un’elevata qualità e sicurezza ai nostri prodotti. Quali sono le principali imbarcazioni prodotte fino ad oggi? Tra le maggiori imbarcazioni prodotte dal nostro cantiere vi sono: il South un 54 metri con scafo 28

in acciaio e sovrastruttura in lega leggera marina, un’imbarcazione che raggiunge una velocità media di 15 nodi ed una massima di 17, con un serbatoio capace di contenere fino a centoquarantamilalitri; il Tex, un 28 metri con scafo in acciaio ad alta resistenza e una sovrastruttura in lega alluminio-magnesio; il Numptia, un 70 metri in acciaio e sovrastruttura in lega leggera marina, dove gli ampi spazi e il grande comfort rappresentano le qualità che lo rendono unico nel suo genere, in grado di ospitare a bordo 12 persone oltre ai 19 membri dell'equipaggio. Attualmente sono in costruzione 46 metri ROSSINAVI, nome di costruzione FR025, progettato e disegnato dallo studio Mulder Design e il 45 metri FR024. L’FR025 è un Motor Yacht dislocante a tre ponti con scafo in acciaio e sovrastruttura in lega leggera. In questo progetto la rinomata esperienza olandese si unisce alle famosa manualità italiana per dare vita a un nuovo performante Yacht. L’FR024 è invece un Motor Yacht semi-dislocante caratterizzato da ampi spazi esterni a poppa e da una distintiva prora dritta, con scafo in acciaio e sovrastruttura in lega leggera marina capace di ospitare fino a 12 ospiti e 7 membri dell’equipaggio. Infine abbiamo altri Motor Yacht in fase di progettazione. Quanti siti produttivi avete? Ad oggi contiamo un totale di quattro siti produttivi. Infatti, dopo l'acquisizione nel 2006 dello stabilimento situato nella darsena viareggina, sede di rappresentanza dell'azienda, anche un quarto sito è stato attivato a partire dalla primavera del 2009. Il costante impegno ed il continuo investimento

in nuove infrastrutture, oltre a porre il cantiere ai massimi livelli nella nautica viareggina, lo rende forte e dinamico, in grado di gestire al meglio anche più commesse allo stesso tempo, riducendo notevolmente i tempi di costruzione a vantaggio della consegna finale al cliente. Un altro importante sito produttivo è quello dei Navicelli, su terreno demaniale in concessione, con accesso diretto al mare attraverso il Canale Navicelli ed il porto di Livorno. Il sito è destinato alla costruzione e all'allestimento di scafi, sovrastrutture e navi complete sia in acciaio che in lega leggera fino a 62 m. di lunghezza. Lo sviluppo di banchina è di 300 m per una superficie totale di 7000 m2. Lo stabilimento è attrezzato con un pantografo per il taglio delle lamiere a controllo numerico, plateaux di fabbricazione, carrelli elevatori, carri-ponte, compressori aria, presse e saldatrici per acciai e leghe leggere. A completamento delle attrezzature abbiamo uno scalo mobile di varo di circa 55 m ed un carrello varo utilizzabile anche per alloggio a terra delle unità. Quest'area sta subendo una radicale trasformazione, infatti, è già un anno, dall’estate 2010, che abbiamo realizzato un nuovo stabilimento produttivo. Un progetto sviluppato su una superficie complessiva di 10.000mq composti da 2 capannoni da 2.800mq ciascuno suddivisi tra uffici, magazzini e servizi. 4.400mq di area esterna completano questo nuovo polo funzionale dell'area Navicelli.


rock your room

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A Dubai la Nautica Pisana PARTE ALLA CONQUISTA DEL RICCO MERCATO ARABO

di Andrea Pecori

La Navicelli Spa di Pisa ha partecipato lo scorso mese di marzo al Dubai Boat Show, Fiera Internazionale della nautica da diporto, in collaborazione con la Camera di Commercio di Pisa e Lucca Promos rappresentando le potenzialità del territorio pisano, secondo l'accordo strategico di marketing territoriale sulla nautica tra Comune di Pisa, Provincia di Pisa e Camera di Commercio di Pisa e operatori privati dell'area come Boccadarno Porto di Pisa Spa, Sviluppo Navicelli Srl, i cantieri e i rimessaggi dell’Arno.

Sono stati numerosi, importanti e proficui gli incontri svolti dalla Navicelli con gli operatori locali presenti in Fiera, tra cui broker, costruttori di yachts, responsabili di marine, che rappresentano interessanti opportunità per penetrare il mercato arabo, un mercato sicuramente difficile ma ricco e in continua espansione. Il mercato della nautica in questi paesi Arabi può rappresentare una grande opportunità per gli operatori italiani; da qui si possono creare relazioni e contatti con gli altri Emirati e con gli altri paesi del Middle East: in particolare la Navicelli Spa ha definito una relazione strategica con la Dubai Maritime City per lo sviluppo di joint venture e nuovi insediamenti per le aziende italiane in Dubai. La manifestazione ha visto la partecipazione di molte imprese italiane, tra cui le più importanti San Lorenzo, Fincantieri, Azimut, e molte altre aziende della subfornitura; alcune di quest’ultime, insieme alla Navicelli, sono state ospitate all’interno dello stand “Italia – Yachting with italian Style”, organizzato da ICE (Istituto per il Commercio Estero), dove si sono svolti i principali incontri B2B con gli operatori locali. Una fiera ben riuscita e molto partecipata che dà buone speranze agli operatori del settore ed in cui la Navicelli ha voluto portare, anche a titolo di rappresentante del Network dei Centri

Servizi Regionale della Nautica, il marchio delle imprese toscane e della nautica pisana in questo importante contesto internazionale. L’importanza della manifestazione è supportata dai numeri che hanno caratterizzato la 19° edizione: 750 espositori da 42 Paesi, 85.000 mq di spazio espositivo, 222 nuovi espositori e marchi leader, 41 nuovi prodotti presentati, 425 imbarcazioni esposte, 65% di compagnie internazionali, 8 nuovi Paesi. Il mercato arabo è sicuramente molto interessante e in continua espansione (si ritiene che nei prossimi 5 anni Abu Dhabi avrà uno sviluppo addirittura maggiore di Dubai), e la nautica di lusso rappresenta senza dubbio un settore in evoluzione. Tuttavia risulta evidente (attraverso colloqui con esperti locali) come sia necessario, al fine di chiudere affari in questo mercato, una presenza stabile in loco, attraverso la creazione di joint venture con produttori locali, l’apertura di Uffici di Rappresentanza, al fine di radicarsi sul territorio e instaurare relazioni stabili con la popolazione locale. Tale strategia risulta necessaria soprattutto per i servizi di post vendita, un settore questo che sta’ sempre di più assumendo un’importanza strategica per la fidelizzazione del cliente, aspetto imprescindibile per la creazione di una clientela stabile.

AT DUBAI THE BOATING OF PISA CAPTIVATES THE RICH ARABIAN MARKET

The whole district of the boating of Pisa – the Navicelli Canal and the existing shipbuilding industries, the port of Boccadarno and boathouses- arrived on the important theatre of the Dubai Boat Show and it showed its main features as boating area. On that circumstance there were all the makings of a positive demonstration of interest of the rich Arabian market towards the infrastructures and industries of Pisa. Within this point of view was considered the opening in the boating district of Representative Offices in a joint venture with local producers interested in Tuscany and its amenities. 31


Codecasa IL GRANDE MARCHIO ITALIANO HA SCELTO IL CANALE DEI NAVICELLI PER LE SUE BARCHE DA SOGNO

di Francesca Bianchi

Un big della nautica, un altro big che ha scelto l'area dei Navicelli per costruire le proprie imbarcazioni di lusso. È Codecasa, marchio che oggi riunisce tre aziende (il cantiere fu fondato nel 1825 da Giovanni Battista Codecasa) e che dai 49 milioni del 2009 è passato ai 74 milioni del 2010 con un'incidenza dell'export sui ricavi salita dal 78% all'87 per cento. Grandi clienti italiani (Giorgio Armani, Federico Del Vecchio e Stefano Gabbana) e nuovi ricchi cinesi. Un nome e un mercato che stanno sfidando la crisi. Come e quanto lo chiediamo a Fulvio Codecasa, presidente del gruppo viareggino nel cui capannone già attivo nell'area urbanizzata dalla Sviluppo Navicelli srl sul canale navigabile che collega Pisa al porto di Livorno è già in costruzione una superbarca.

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Perchè questa scelta in un periodo di forte crisi per l'economia in generale e per il settore? “L'area dei Navicelli a Pisa è comunque un'area di elevato interesse data la sua posizione strategica, che crediamo avrà, indipendentemente dal momento, un forte sviluppo, ed in particolare, al momento della ripresa premierà coloro che hanno creduto ed investito in quel luogo di antica e confermata tradizione nautica”.

consta di 4 hangar gemellati e che ognuno di questi è potenzialmente in grado di accogliere, contemporaneamente, la costruzione di due scafi, compresa sovrastruttura, di oltre 60 mt. Ovviamente l'impiego di personale è direttamente legato al carico di lavoro e non alle potenzialità dell'infrastruttura, quindi determinare quante persone verranno impiegate non è al momento quantificabile”.

Come si differenziano di due cantieri di Viareggio e Pisa? “Il Cantiere di Pisa avrà la funzione di decongestionare la struttura principale di Viareggio, vincolata dagli spazi, che resta comunque il cuore pulsante dell'azienda, mentre, se pur le potenzialità dell'area pisana potrebbero consentire addirittura di costruire prodotti finiti, quest'ultima verrà utilizzata per la costruzione dei semilavorati che verrano poi trasferiti a Viareggio per la finitura e consegna”.

Quali sono le produzioni e le commesse attualmente in lavorazione nella Darsena Pisana? “Lo start up dell'area di Pisa è appena iniziato, in quanto le opere edili e gli adempimenti burocratici sono stati appena espletati , attualmente sono stati messi in servizio due dei quattro hangar disponibili, uno per la costruzione dello scafo e sovrastruttura della seconda unità della serie " Vintage 42 mt " e un altro per la costruzione dello scafo e sovrastruttura del nuovo 50 metri open serie "sport" completamente in lega leggera”.

A quanto ammonta l'investimento e quanti i posti di lavoro nell'area pisana? “L'investimento nell'area di Pisa è comprensibilmente oneroso, basti pensare che la struttura

E nel prossimo futuro? “Auspichiamo che l'attesa ripresa del comparto economico della nautica da diporto ci renda necessario l'utilizzo dell'intera struttura di Pisa”.

Codecasa

THE GREAT ITALIAN BRANDCHOSE THE NAVICELLI CANAL FOR ITS WONDERFUL BOATS The Codecasa yard, a well-known Italian brand specialized in luxury boats, chose the new area on the Navicelli canal to increase their production and in the new shed, already effective, started building a hull which measures more than 60 metres in length. The Navicelli area, as Fulvio Codecasa explains, has a great potential: it is at the center of important lines of communication. It is near to the Pisa airport, the motorway junction and it can be easily reached from the network of urban lines of communication. It is quite far from inhabited centers, so the productive activities are not influenced by the coexistence with inhabited places. Most important, the area extends on a new wet dock of the Navicelli canal, so the access to the sea is granted, but we are not bound as we should be if we were directly in front of the sea”.


UO MI NI &IM PR ES E

Quali sono i pregi dell'area cantieristica dei Navicelli e quali i nodi ancora da sciogliere per garantirne lo sviluppo? “L'area dei Navicelli ha grandi potenzialità, quali l'essere al centro di importanti vie di comunicazioni. È infatti adiacente all'aeroporto di Pisa, allo svincolo dell'autostrada e raggiungibile facilmente dalla rete di vie di comunicazione urbane. Si trova relativamente isolata da centri abitati consentendo quindi uno svolgimento delle attività produttive non condizionato dalla convivenza con i centri urbani. Cosa più importante tra tutte, l'area si sviluppa su una nuova darsena del Canale dei Navicelli, quindi ne è garantito l'accesso al mare senza essere vincolati da quello che invece comporta trovarsi direttamente fronte mare. Purtroppo esiste un grosso vincolo strutturale che sta nell'unico ponte fisso lungo il canale dei Navicelli, cioè quello dell'autostrada, che permette esclusivamente il passaggio di unità che non superino l'altezza complessiva di 10 mt. dal pelo dell'acqua. Questo è un elemento altamente vincolante in funzione della nostra specifica produzione, in quanto non consente, a differenza delle nostre nuove strutture che lo permetterebbero, di realizzare prodotti completamente finiti, in quanto aventi un'altezza di costruzione superiore”. Qual è lo stato di salute attualmente del settore della nautica in generale? “Sicuramente abbiamo avuto tempi migliori. La situazione di crisi è tutt'ora presente nel nostro settore e, a mio parere, credo che una ripresa economica che pure ci dovrà essere non sia ancora a portata di mano. Ma sono certo che arriverà. Ecco perchè è importante continuare a pensare e a progettare in termini di sviluppo”. 33


Yacht Controller ORMEGGIARE OGGI È PÙ FACILE CON IL TELECOMANDO DELLA YACHT CONTROLLER. ANCHE DA SOLI

Basta con manovre alla Fantozzi per ormeggiare in un porto pieno di barche. Basta con le corse dalla plancia alla poppa per calcolare il punto esatto di attracco. Basta insomma con una delle cose più noiose della vita a bordo e con le discussioni che ti avvelenano la vacanza. Ora si può. A sollevarti dal problema ha pensato la Yacht Controller, una delle aziende più dinamiche e moderne nell'ambito dell'elettronica e del monitoraggio applicate alla nautica. Un telecomando è il segreto. Piccolo, maneggevole, facilissimo da usare, che consente di ormeggiare qualunque barca anche da soli, standosene nel pozzetto di poppa o a prua. Il funzionamento del dispositivo è molto semplice. È infatti sufficiente posizionare le leve dei comandi dell'imbarcazione in posizione di “folle”, accendere il ricevitore Yacht Controller tramite l'interruttore posto sulla plancia e accendere il trasmettitore. Ecco, a questo punto il sistema è operativo. Per azionare i motori e le eliche di prua e di poppa sarà necessario mantenere premute le leve in corrispondenza della direzione desiderata. Così, premendo l'apposito pulsante, si potrà anche azionare il verricello. E se vi casca nell'acqua nessun problema. È impermeabile e galleggiante. Presentato al salone di Genova nel 2002 e due anni dopo a quello di Miami dove fu premiato quale migliore innovazione tecnologica, il telecomando della Yacht Controller ha già migliaia entusiasti sostenitori in tutto il mondo che lo adoperano con facilità e profitto. Basta pensare che posizionandosi a prua durante la manovra di ancoraggio si può verificare la natura del

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fondale e l'eventuale presenza di altre ancore, comandare poi la discesa della propria ancora e la filatura della catena con motori a marcia indietro per una sicura presa sul fondo. Nella fase di levata dell'ancora, sempre restando a prua, si può dirigere la barca con motori ed elica di manovra per evitare trazioni eccessive sul verricello e controllare che altre catene non siano adagiate sopra la nostra. L'ultimo modello Dual Band dà ancora più sicurezza. È infatti dotato di ben due bande di trasmissione per evitare qualsiasi interferenza causata dalla presenza di eventuali apparecchi nelle vicinanze. Prodotto dalla Yacht Controller srl di Cusano Milanino, il telecomando che rende più facile la vita a bordo, nasce anche dalla grande esperienza nel settore dell'elettronica accumulata nel tempo dalle consociate Axiomtek Italia e Micro Device (leader mondiali dei settori computer industriali e automazione). Può inoltre contare su una rete di assistenza estesa in tutto il mondo. DOCKING: Today it is easier with the Yacht Controller remote-control device. Even though you are alone Easier docking and anchorage manoeuvres thanks to the remote-control device created by the Yacht Controller, the factory from Cusano Milanino leader worldwide. It is a necessary instrument that allows you to dock easily and even though you are alone in touristic ports, checking and straightening safely in every


Presa comando Verricello dell'ancora On/Off Avanti/indietro di 2 motori con comandi elettronici

HI TE C H

Led di segnalazione trasmissione su due bande

Eliche di prua/poppa sinistra/destra

Led di segnalazione batterie scariche moment the position of your boat. Presented in Genoa in 2002 and winner of an award in Miami in 2004 as best technological innovation, the Yacht Controller remote-control device is really easy to use and can be charged through micro batteries that may be found everywhere.

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2è meglio di 1 ? Catamarani Sempre più numerosi nei porti Ma due scafi sono meglio di uno? Barche a confronto con pregi e difetti

di Anna Fabrizi

In termini di confort e velocità, i multiscafi garantiscono alte prestazioni ma c'è chi, tra gli amanti del monoscafo, storce ancora il naso difronte a questi dragster del mare. Perché in fondo si tratta di un diverso modo di veleggiare, se non di una vera e propria filosofia, come precisa il motto degli hobiecatters "have an hobie way of life" che rimanda ad una vela libera, divertente e caratterizzata da molto vento tra i capelli. Facendo un paragone con gli sport invernali si può dire che i catamarani stiano al monoscafo come lo snowboard allo sci. Nel senso che la traiettoria è spesso diversa come pure l'approccio; insomma, si sfrutta lo stesso elemento naturale ma la tecnica e le sensazioni che si hanno (quasi estreme) non sono le stesse. Anche i movimenti e le andature in mare differiscono; questo perché la barca a vela è immersa nell'acqua mentre il catamarano ci si appoggia, per scivolarvi sopra. I suoi due scafi sono concepiti per fare da guida e da deriva allo stesso tempo e quindi, per garantire sicurezza e direzione, si presentano ben lunghi e distanziati. Così, mentre la stabilità dei catamarani è assicurata dalla larghezza, per le derive è data dal contrappeso, motivo per il quale, a parità di lunghezza, queste 36

ultime sono più pesanti. Questo, assieme ad una serie di leggi fisiche relative a leve e ad attriti, ci consente di comprendere come, anche a parità di venti, i catamarani sono più performanti. Certo, non riescono a compiere la stessa traiettoria di un monoscafo, ossia non stringono di bolina e risalgono il vento con un angolo quasi al traverso, ma anche in queste andature toccano picchi altissimi in velocità. Questa caratteristica era già stata sfruttata da Denis Coner sul catamarano Stars & Stripes che si aggiudicò l'America's Cup nel 1988. Da allora ci sono stati notevoli progressi tecnologici, tant'è che per l'edizione 2013 di questo prestigioso trofeo, sono stati scelti proprio catamarani versatili e spettacolari-gli AC series - in grado di gareggiare in condizioni di vento dai 5 ai 30 nodi. Non si tratterà di una regata "classica" perché vedremo scafi inclinati ed equipaggi di equilibristi che saltellano da una parte all'altra della barca, ma di sicuro sarà avvincente e... diverso. Forse vi saranno tante scuffie ed ingavonate (si tratta di una spettacolare caduta in acqua tipica dei multiscafi: le prue si immergono e la poppa si comporta da catapulta, lanciando in mare l'equipaggio); due fattori in grado di


VE L A

CATAMARANS One hull or two? The vogue of catamarans is spreading and sea lovers discuss about what is better: one hull or two? The debate is open and the features of the two types of boats are confronted. Created to drift along water, catamarans may reach a very high speed, as shown by Denis Coner that with his catamaran Star&Stripes won America’s Cup in 1988. Since that success two-hulls boats are much more popular: they are spreading in competitions, in yachting and oceanic sailing, and people who like comfort and speed to the detriment of a reduced manoeuvre capacity choose them.

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rendere elettrizzante ma anche rischioso questo modo di regatare. Staremo a vedere... Di certo è che ormai i catamarani si stanno diffondendo, non solo nelle competizioni, ma anche nella nautica da diporto o nella vela oceanica. Come riporta un interessante articolo di Carlo Auriemma ed Elisabetta Eordegh che navigano attorno al mondo dal 1988 scrivendo libri e articoli, dagli anni '90 i multiscafi sono diventati più popolari ed è stato più facile incontrarli nelle rade di tutto il mondo, dal Mar Rosso al Pacifo. Merito di questa diffusione è sicuramente la possibilità di accorciare i tempi per le traversate ed una maggiore comodità, come la possibilità di godere di più spazio o di avere una minore inclinazione. Pregi, questi ultimi, che fanno da contraltare ad una minore maneggevolezza in manovra (soprattutto in virata), alla limitata possibilità di carico e al fatto che molto spesso non è facile, soprattutto in banchine affollate, trovare posto. Tra pregi e difetti si conclude così questa prima riflessione tra monoscafi e catamarani e, nella speranza di ritornare presto sull'argomento, a voi la scelta.

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TRE HOBIE CAT IN ATTESA DI PRENDERE IL LARGO

Gli Hobie Cat sono tra i piccoli catamarani pi첫 diffusi al mondo. Sono stati creati da Hobie Alter alla fine degli anni '60 e si accompagnano ad una filosofia quasi hippy di intendere il mare. Le loro caratteristiche li rendono adatti al campeggio nautico.

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Un'altra Elba IN MOTO O IN BICI ALLA SCOPERTA DELLA PERLA DELL'ARCIPELAGO TOSCANO di Antonio Parducci

REP OR TA G E

Ricca di porti turistici, approdi, calette riparate e tratti di costa raggiungibili solo dal mare, l'Elba ha un suo fascino selvaggio e incontaminato che si offre anche a chi decide di percorrerla con la moto con una bici da trekking. È un'esperienza tutta da vivere, ricca di emozioni e itinerari fuori del tempo. Un imbarco veloce sul traghetto da Piombino e poco dopo l'isola è lì, davanti alla prua della nave, sembra di toccarla. Una leggera foschia rende i contorni indefiniti, si passa vicino all’isolotto della Palmarola e la costa di “grecale” si fa sempre più vicina e definita. I contorni, le ombre ora sono netti la luce è ideale, la baia di Portoferraio è davanti a noi. Lo “scoglietto” che sfila a dritta della nave, si trova in un'area marina protetta, amata dai sub per i fondali mozzafiato. La nave entra nel porto costeggiando il promontorio di “Forte Stella”, dove nel 1814 approdò in esilio Napoleone. Subito fuori da Portoferraio, verso Marciana Marina, si sentono i profumi della macchia mediterranea e del salmastro ma la cosa che colpisce sono il verde intenso delle pinete e del sottobosco, l’ocra delle rocce, l’arcobaleno dei fiori, l’azzurro e la trasparenza del mare. I panorami sono spettacolari, la strada costeggia il golfo di Procchio, con l'isola Paolina, Come in un sogno appaiono il Golfo del Viccio e quello della Biodola. Più avanti la spiaggetta della Crocetta, vero paradiso marino, dove l'acqua è di un verde-azzurro indimenticabile, e merita una sosta. Poco distante si incontra una minuscola cappellina su un piccolo promontorio e subito dietro un tornante della strada ecco che si spalanca, luminoso e bellissimo il Golfo di Marciana Marina con i tetti delle case del paese, il porticciolo, la passeggiata e il mare solcato dalle barche che disegnano scie bianche. Sullo sfondo svetta la torre degli Appiani del XII secolo, edificata dalla Repubblica Pisana. Una breve salita e si arriva a Marciana Alta. L’Elba ha sicuramente una vocazione marinara, ma offre delle gradevolissime sorprese paesaggistiche anche all’interno dove è possibile visitare nella parte esposta a Nord piccoli paesi a qualche centinaio di metri di altezza, come Poggio e, appunto Marciana alta alle pendici del monte Capanne che con i suoi 1019 metri è la cima più alta dell'isola. Gli elbani più fortunati possono incontrare in queste zone, mufloni, cinghiali e volpi, in questi paesi si respira la vera storia dell’Elba, da dove provengono le origini delle famiglie che nei secoli passati scendevano a mare per pescare, coltivare i vigneti o per andare a lavorare nelle miniere ferrose. I paesi ricordano quelli dell’Appennino, vicoli, case basse con balconi fioriti, le piazzette dove gli abitanti del luogo si riuniscono Continuando sulla costa che si rivolge a maestrale, dopo un tornante si gode di una vista spettacolare su Capo Sant'Andrea. Colpisce la particolare l'imponente scogliera fatta di massi di granito uniti tra loro da ponticelli di legno. Il vento l’ha scolpita in forme morbide e rotonde, il colore della pietra contrasta con il verde del mare, i profumi che si percepiscono sono quelli di un ambiente incontaminato, ricco di vegetazione ricca anche di piante grasse che cresce spontanea sulle rocce. L’isola d’Elba presenta agli occhi del visitatore scenari estremamente diversi tra loro. A differenza di quella di Marciana la costa di ponente è brulla, alta e scoscesa, ricca di scogliere mozzafiato. Punta Polveraia, con il suo faro fa pensare alle sensazioni che dovevano provare i pescatori avvicinandosi alla costa di casa. Dalla strada costiera si vede l’orizzonte lontano, il mare calmo, trasparente, estivo, accogliente e amico, solcato dalle barche. Meritano una visita anche il paese di Chiessi, un paradiso di quattro case bianche immerse in un unico grande giardino di fiori spontanei, e lo Scoglio dell'Ogliera dove, vicino alla riva a pochi metri sotto il pelo dell’acqua, è possibile vedere ancora il relitto del mercantile Elviscott affondato il 10 gennaio 1972. Prima di concludere il giro dell'isola vale la pena visitare Capoliveri, un comune di circa 3.000 abitanti a 167 m. sul livello del mare vicino al monte Calamita nell’area più antica dell’isola, famosa per la presenza delle miniere di ferro già note agli Etruschi ed ai Romani .

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A DIFFERENT ELBA By motorcycle or by bike discovering the treasure of the Tuscan archipelago Discover the island of Elba, the most beautiful place of the Tuscan archipelago, by motorcycle or by bike. This is an alternative way to visit one of the destionations most coveted by yachtsmen. Elba is a dreamland that to its visitors reveals breathtaking views, unknown spots, woods, chestnut woods and the inland villages, full of charm and history, like Marciana Alta, Capoliveri and the mining district of Punta Calamita. The route begins at Portoferraio where the ferry-boats leaving for Piombino arrive and it continues in the inland and on the coasts, recalling Napoleonic remembrances as well.

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AL GALOPPO

SUL MARE Nautica e ippica insieme a Livorno ora è possibile di Renzo Castelli

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SPO RT E TU RIS M O

I

n Toscana c’è un ippodromo proprio in riva al mare - l’unico in Italia -, un impianto storico che è dedicato ad uno dei più grandi cavalieri dello sport equestre: Federico Caprilli. Stiamo parlando dell’Ardenza, a Livorno, i cui ingressi si affacciano fra le ville liberty così ricche di suggestioni. Ma gli ippodromi, seppure affascinanti e vivi nella loro attività, sono macchine delicate, soprattutto in un momento, come quello che stiamo vivendo, nel quale lo sport ippico attraversa una crisi che non parrebbe esattamente di crescita. Si spiegano così le difficoltà che sono sorte nel corso del 2010 nella gestione del ‘Caprilli’ da parte del Comune che infine hanno consigliato in queste settimane l’ente pubblico ad affittare alla società pisana Alfea, da 156 anni alla guida del prestigioso ippodromo di San Rossore, il ramo d’azienda fino al 15 dicembre. Poi sarà fatta una gara. Per tutta la stagione estiva, intanto, le corse al galoppo all’Ardenza voltano pagina, affidate ai cugini pisani, mai troppo amati. Ma lo suggerisce il pragmatismo e si può pensare - anche i livornesi certamente lo pensano – che la lunga esperienza gestionale acquisita dall’Alfea possa consentire all’ippica labronica di sopravvivere a questa burrasca per meglio programmare il suo futuro.

Conosciamo meglio, allora, questo ippodromo sul mare. Le corse al galoppo a Livorno furono le prime in Italia datando 1739. Ma è soltanto con l’inizio del XX secolo che una riunione di corse al galoppo all’Ardenza si fa stabile e l’ippodromo diventa parte della vita sociale e culturale di Livorno, parte del suo costume. La migliore società italiana, presente a Livorno per i bagni e ‘le cure marine’, coglie l’opportunità delle corse estive per incontrarsi all’ippodromo aggiungendo quindi un tocco di mondanità alla passione più genuina dei livornesi. Negli anni Trenta l’interessamento della potente famiglia Ciano porta ad un rafforzamento, anche tecnico, della riunione di corse, grazie alla costruzione (1936) di nuove tribune in muratura (opera dell’architetto Paolo Vietti Violi, lo stesso che progettò gli ippodromi di Milano e di Merano) che vanno a sostituire quelle in legno originarie del 1868. Grazie anche all’impianto di illuminazione si ha un balzo di qualità che fa dell’ippodromo dell’Ardenza la struttura di centro nei mesi estivi per le attività del galoppo ospitando grandi eventi presenti ancora oggi nel calendario: il premio Livorno (17 luglio), la Coppa del Mare (7 agosto), il Criterium di Livorno (14 agosto). La collocazione unica dell’ippodromo dedicato a Federico Caprilli, sia che il mare si allunghi

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dolcemente lungo la riva sia che il libeccio infuri lungo la scogliera, fa di questo un impianto unico in Italia. Una sera alle corse all’Ardenza è un’esperienza diversa, una giornata di corse vissuta in un ambiente nuovo e affascinante dove al fascino delle corse dei purosangue, ai colori delle giubbe, all’animazione della folla si aggiungono i mille profumi del mare e quelli delle essenze erbacee che si sviluppano all’interno dell’ippodromo. Ma l’aspetto che, da sempre, connota più segnatamente l’ippodromo dell’Ardenza è la presenza di ragazze e ragazzi, presenti ogni sera a centinaia, vivi e spregiudicati. E tutti - ovviamente, essendo la stagione in piena estate - abbronzatissimi. RACES ON THE BEACH SAILING AND HORSE-RACING TOGETHER. NOW IT IS POSSIBLE AT LEGHORN The lovers of boats and seaside should keep their eyes on the season of horse-racing that for ages takes places in the beautiful race-course of Leghorn, located in front of the sea, along the panoramic promenade of Ardenza. This year the summer season of the Leghorn night horse-racing will be run by the society Alfea, that in the past run the races in the race-course of San Rossore, whose name is connected to the victories of Ribot. At Leghorn important events have been planned for this year as well, such as the Coppa del Mare, that will take place on August 7th.

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Via col vento ANDREA E GIANLUCA POLI RIEVOCANO UNA LUNGA STAGIONE AGONISTICA DALLA CLASSE STAR ALLA VELA D'ALTURA

di Andrea Bartelloni

Ecco due fratelli pisani che fin da piccoli hanno solcato il nostro mare e sono tra i velisti più conosciuti della costa. Andrea e Gianluca Poli, hanno iniziato a regatare fin da giovanissimi e non si sono mai fermati. Impegnati su quasi tutte le derive, in coppia o separati, sono passati alla classe Star, adesso alla classe Etchell e la vela d’altura li ha visti e li vede ancora tra i protagonisti (Vlag, Paolissima). Nemmeno loro riescono a ricordare i numerosissimi successi. Come nasce la vostra passione per il mare e la vela? Inizia negli anni 1970 – 1971 quando all’età di 14 anni con un Flying Junior del Cantiere Alpa ci cimentammo nelle prime regate a Marina di Pisa e a Livorno. Il nome con cui fu varato il Flying Junior fu VLAG, acronimo costruito con le iniziali dei nomi dei genitori (Valdo e Giuliana) e di noi due fratelli (Andrea e Luca). All’epoca avevamo 14 e 13 anni e l’impegno sportivo fu dapprima stimolato da nostro padre, determinante nel far nascere velleità sportive, ed aiutarci con la sua presenza sui campi di regata; poi sulla spinta agonistica, ci siamo impegnati nel trovare solu46

zioni tecniche ed aiuti dalla sezione pisana della Lega Navale sino alla Federazione Nazionale: così facendo abbiamo conosciuto persone e professionisti unici, apprendendo anche segreti nella lavorazione del legno e della vetroresina. Una buona partenza insomma. L’impegno sportivo è poi sfociato nell’organizzare circoli velici, laddove concretizzavamo il nostro impegno agonistico: così è stato fondato il circolo velico Torre del Lago Puccini, al tempo delle regate nella classe 470 prima e più tardi nella classe Flying Dutchman, insieme ad appassionati locali oggi ancora attivi (Bertelli, Campera) come reganti e giudici di regata, con qualcuno ottimo regatante, divenuto giudice federale, che ci ha lasciato (Ivo Agostini). Passati sulle imbarcazioni stazzate IOR fondammo con amici pisani lo Yacht Club Repubblica Marinara di Pisa (YCRMP), il cui guidone abbiamo portato a Palma di Maiorca nelle prime edizioni della Copa Do Rey. Ultimamente è stata fondata l’Accademia della Vela Valentin Mankin sul Fiume Arno, con la presenza del pluricampione olimpico Valentin Mankin attuale allenatore federale per la classe olimpica STAR.

La vela è uno sport agonistico, ma è anche una grande palestra di vita. Quali consigli dunque ai giovani per avvicinarsi a questa disciplina? In tutti questi anni dal 1970 ad oggi lo sport velico ci ha sempre evidenziato la necessità di un lavoro di squadra, dimostrandosi un saldo collante per l’amicizia, ma anche un’ottima palestra di vita nel formare il carattere. I personaggi conosciuti hanno lasciato tracce indimenticabili in entrambi arricchendo ognuno la propria esperienza. Oggi possiamo dire che la scelta di nostro padre, di alcuni anni fa, rivolta all’acquisto del Flying Junior, al posto di due ciclomotori fu un investimento per la vita: l’esperienza fatta nel rapporto con i nostri coetanei, con persone più mature, di mestieri insegnati ed imparati, di lavoro di squadra è per un ragazzo un prezioso bagaglio di esperienze, utile anche nella propria futura professionalità. Ma non dimentichiamo che, specialmente per i più giovani, la vela deve essere divertimento, contatto con la natura e gli elementi, poi verrà anche l’agonismo. Come dice Valentin Mankin, “quando la vela e la passione sono entrate nel cuore allora si può pensare a diventare campioni”.


Quali prospettive vedete per la vela nella nostra zona anche con l'arrivo del porto di Boccadarno? Cogliendo un aspetto tecnico, per quanto era all’epoca la nostra zona ed attualmente si appresta ad essere, è necessario sottolineare le molteplici iniziative sorte negli ultimi anni fra le quali spicca il progetto in via di completamento del porto turistico. Dobbiamo precisare che tale argomento era presente già quando varammo il nostro Flying Junior a Marina di Pisa, dal Ristorante l’Arsella con le gruette, per la mancanza, in quegli anni, di scivoli. Oggi però è tangibile la nascita di questa nuova realtà che influenzerà lo sviluppo della nautica con tutto il potenziale bacino di utenza, rappresentato non soltanto dal territorio pisano che negli anni passati non ha trovato la giusta soddisfazione della domanda. Inoltre non sono da dimenticare i nuovi insediamenti della cantieristica viareggina sul canale dei Navicelli. Le premesse sono di ottimo livello e potranno portare a positivi risultati se ben gestite negli anni futuri.

VE L A

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L'ambiente, un valore aggiunto per il mondo della nautica di Renzo Moschini Coordinatore di Toscanaparchi e Responsabile dei parchi e delle aree protette di Legautonomie Nazionale

NA UTI CA E AM BIE NT E

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Ai lettori della rivista non sarà certo sfuggito che le attività riconducibili in vario modo alla nautica toccano in misura certo differenziata ma sicuramente sempre più evidente e significativa l’ambiente e non solo quello più direttamente marino-costiero. Si tratta per molti versi di una novità che non riguarda soltanto la nautica ma praticamente tutte le attività economico-sociali e non solo nel nostro paese. Certo con i nostri oltre 8000 Km di coste la nautica è un comparto che incide notevolmente sulla condizione delle acque, sull’uso delle coste e delle spiagge con i porticcioli ed altri attracchi etc. Ma è innegabile che anche altri settori- si prenda l’agricoltura- intersecano in maniera non meno incisiva l’uso del territorio, la tutela dell’ambiente e del paesaggio, la qualità dei prodotti o le energie rinnovabili hanno a che fare a loro volta al pari della pesca con politiche che non possono più separare economia e ambiente specie in settori come quello turistico. Non è certo un caso che il maggior richiamo turistico siano infatti i parchi, le aree protette insomma quei territori più pregiati e meno maltrattati e cementificati. Come questa stessa rivista ha avuto modo di ricordare e sottolineare più volte tutto ciò trova nel territorio pisano, toscano al pari di quello ligure contiguo precise e incontestabili conferme di questa realtà. Qui negli anni siamo riusciti – caso pressochè unico nel panorama nazionalea conciliare con uno sforzo che ha conosciuto fasi delicate e controverse le attività nautiche con un ambiente e un territorio in larga misura interno ad un parco di grandissimo valore anche internazionale. Possiamo dire quindi, senza con ciò chiudere gli occhi sui problemi ancora aperti in ragione anche di una situazione di carattere generale estremamente complicata come ci ricordano anche recenti vicende occupazionali sui Navicelli, che a Pisa e non solo siamo in grado di affrontare le novità con sufficiente consapevolezza ed esperienza.

Da questo punto di vista si tratta soprattutto di evitare qualsiasi braccio di ferro tra esigenze produttive ed economico sociali ed esigenze altrettanto importanti e non aggirabili e eludibili di carattere ambientale. E possiamo farlo perché a differenza di altre realtà qui partiamo da esperienze importanti che hanno dato ragione a chi nel passato ha evitato questa contrapposizione cercando soluzioni positive. Per questo oggi più di ieri occorre uno sforzo e una maggiore consapevolezza anche di carattere culturale. È una questione che come i lettori sanno vado ponendo da tempo sulla base anche di esperienze dirette non soltanto pisane ma anche liguri dove mi sono occupato e mi sto occupando di aree protette marine e fluviali come sul Magra. Se il Salone di Genova ha l’innegabile merito di porre a livello nazionale e internazionale il tema nautico specie sotto il profilo produttivo sempre maggiore è l’esigenza che ad esso corrisponda anche un pari sforzo per far emergere sempre più anche i connotati culturali, ambientali e scientifici di questa realtà. E questo può essere fatto ai giusti livelli di qualità in una realtà come la nostra come in qualche misura potemmo già vedere a Parcolibri qualche anno fa con iniziative che impegnarono il Consorzio dei Navicelli, la società per il Porto di Boccadarno ed altri soggetti anche istituzionali come la Regione. Lo facemmo anche con dei libri, e lo facciamo con riviste come questa ma ritengo che dovremmo farlo di più e di meglio. Una occasione ci è offerta, ad esempio, da un evento europeo sui parchi che si è tenuto a Pisa per iniziativa di Legautonomie d’intesa con il Parco di San Rossore ed ha ospitato dall’8 al 12 settembre incontri e dibattiti con ospiti stranieri. Nell’occasione è stato inaugurato anche “Parchiscritti” cioè un appuntamento dedicato all’editoria incentrato proprio su due libri sulle aree protette marine e il loro rapporto con la gestione del mare e delle coste. Perché non approfittarne?


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VACANZE REALI

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A MA RC OR D


QUANDO I RE D'ITALIA SCEGLIEVANO BOCCADARNO PER LE VACANZE AL MARE Arrivavano a Pasqua e andavano via in autunno inoltrato. Fra i villeggianti innamorati del mare pisano e di Boccadarno erano quelli più affezionati, nel solco di una tradizione inaugurata nel 1867 da Vittorio Emanuele II, che proprio nei boschi del litorale pisano trascorreva lunghi periodi e addirittura scelse San Rossore per unirsi in matrimonio morganatico con la Bella Rosina. Lui e poi i suoi successori abitavano nella villa fatta costruire da Leopoldo II di Lorena al Gombo nel 1829 e passata alla Casa Reale dopo l'annessione della Toscana al Regno d'Italia. Non una gran villa. Bella, certamente. Ma sobria. Anche dentro si dice fosse arredata con praticità e senza sfarzo. La casa al mare di una famiglia numerosa e con qualche obbligo di rappresentanza. I Savoia, appunto. Fino al 1943, che fu l'ultima estate trascorsa a San Rossore, sono sempre stati i vicini di casa dei marinesi. Il re, Vittorio Emanuele III, ogni giorno sbrigava affari di stato e fra la Villa Reale e Roma era un gran via vai di corrieri che portavano rapporti riservati, carte da studiare, leggi da firmare che poi tornavano indietro con la data e il luogo in cui erano state promulgate: “San Rossore, Pisa”. Come il nuovo codice penale che prese il nome dal ministro Alfredo Rocco o come i primi due regi decreti che poi andarono a formare il nucleo centrale delle famigerate leggi razziali contro gli ebrei. Per molti anni, nel ventesimo secolo, i Savoia sono stati una presenza abituale per i marinesi e i frequentatori di Boccadarno che li vedevano da lontano stesi sulla spiaggia del Gombo a prendere il sole o tuffarsi in mare. Quando poi sulla riva c'era un ometto molto piccino, vestito di scuro e a volte con il cappello, allora voleva dire che sulla spiaggia c'era anche il re Vittorio Emanuele III. Poi c'era la bilancia di Boccadarno, sulla riva destra, vicino alla foce quasi di fronte all'area dove ora sta sorgendo il nuovo porto turistico. Quello era il regno della regina Elena, appassionata di pesca e solita trascorrere lunghi periodi della giornata, spesso fino al tramonto, in quel luogo incantato.

When the italian kings chose Boccadarno for their holidays at the seaside On the right bank of Arno, in front of the area where the touristic port is forming, the vast estate of San Rossore extends. Nowadays it is a nature park, and since 1867 it was the summer residence of the Italian kings. Here Vittorio Emanuele II married the so-called Bella Rosina and afterwards San Rossore became the favourite residence of Vittorio Emanuele III and his wife Elena, where they spent long holidays, from spring till autumn. The king used to go hunting and the queen loved fishing in the great platform in Boccadarno. The sons of Vittorio Emanuele III spent their holidays at San Rossore as well; the first was Umberto of Savoia, the last king of Italy. In the postwar period San Rossore was the summer residence of the Republic presidents, starting with Giovanni Gronchi.

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Molte immagini in bianco e nero rimangono a ricordare i lunghi soggiorni dei Savoia a San Rossore: è un album di famiglia, a volte molto poco ufficiale e privato cui si aggiungono alcune celebri copertine della Domenica del Corriere, come quella in cui si vede il re Vittorio Emanuele III che proprio dalla bilancia di Boccadarno riesce a trarre in salvo dalle onde nientemeno che una barca con quattro persone a bordo. Un episodio certamente non vero (Vittorio Emanuele era alto poco piÚ di un metro e mezzo) ma che serviva a costruire l'immagine di un sovrano sempre pronto a provvedere alle esigenze del suo popolo. L'ultima estate dei Savoia a San Rossore fu quella del '43, poi l'anno successivo i tedeschi in ritirata fecero saltare con la dinamite la villa reale del Gombo e uno chalet vicino alla spiaggia adoperato dalla famiglia reale. Inoltre le truppe mongole che accompagnavano la Wermacht durante la loro permanenza alle porte di Pisa uccisero e mangiarono tutti i cammelli che popolavano la tenuta fin dai tempi dei Lorena. Nel dopoguerra la tenuta di San Rossore fu assegnata alla Presidenza della Repubblica e Giovanni Gronchi, che era di origini pisane, vi fece costruire una villa poi adoperata da altri presidenti come Antonio Segni, Giuseppe Saragat, Giovanni Leone.

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A cena in barca

DE SI G N

b a s t a

con i piatti di carta ORA CON BACI MILANO È POSSIBILE AVERE STOVIGLIE INFRANGIBILI E DI STILE CLASSICO

Andar per mare senza rinunce. Neppure nell'ora della cena in barca magari con gli amici, alla fine di una giornata di sole e di tuffi. È il momento in cui si vorrebbe offrire non soltanto la classica spaghettata ma anche una bella tavola apparecchiata senza essere costretti a tirar fuori i soliti piatti di carta, le posate usa e getta, i bicchieri di plastica bianca che fanno sembrare qualcosa di indecifrabile anche una buona bottiglia di bianco tenuta in fresco. Basta pensarci per tempo e si può far bella figura senza ricorrere ai tradizionali serviti in porcellana e ai bicchieri di cristallo che sono pesanti, cadono e si rompono come nulla al primo rollio della barca. Tutta roba che a bordo non trova posto, a meno che uno non possa permettersi un superyacht con il maggiordomo e un paio di camerieri pronti a tutto. Il segreto sta nella utilizzazione della melamina, una resina resistente al calore già utilizzata per la produzione di vasellame da tavola che, unita a vivaci colori acrilici e con un design che è già divenuto tendenza, sta conquistando i mercati. A produrre piatti, bicchieri e posate che trasformano una cena in barca in un'occasione raffinata e piacevole è la Baci Milano, una giovane azienda che ha messo in produzione una serie di stoviglie che sono l'ideale per chi vuole aggiungere un tocco di classe alle sue giornate in mare. Ma non solo. Ormai la linea “Baroque&Rock” è anche la prescelta per le case in campagna e, perchè no, anche per le occasioni eleganti in città. Si tratta di un nuovo modo di presentare la tavola in maniera decisamente elegante ma con gusto, creatività e tanto colore dove il materiale plastico – melamina e acrilico – ben si combina con la forma barocca classica di piatti, bicchieri e posate. Tutti i pezzi vanno in lavastoviglie e non creano alcun problema. Inoltre non fanno apprezzare la differenza fra il cristallo e le porcellane cui si ispirano. Il grande valore aggiunto poi è l'infrangibilità e, dunque, la durata nel tempo.

DINNER ON THE BOAT STOP TO THE PAPER PLATES NOW WITH “BACI MILANO” YOU CAN HAVE CLASSIC AND UNBREAKABLE KITCHENWARE

The products of the factory Baci Milano, really suitable for boats and holiday houses, are destined to those who want to set the table in a fashionable but practical way. Plates, glasses and cutlery are made with a heat-proof resin and presented in a collection including twelve colors that you may match. Every piece can be washed with a dishwasher and is unbreaka54


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ble: this characteristic is particularly appreciated by boat owners, that so can avoid paper plates and non-transparent glasses. In this moment the collection Baroque&Rock is available in the best wedding shops in Italy and abroad. For more information: www.bacimilano.it 039 793012

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Acquistato un set completo non ci si pensa più e ad ogni occasione di inviti a cena non si deve fare la conta di quanti sono gli ospiti e di quanti sono i piatti e i bicchieri rimasti dopo l'ultima volta. Inoltre questa linea ha saputo superare il concetto di essere una prerogativa delle tavole estive, all'aperto, ed è divenuta un must delle giovani coppie o di chi apprezza il casual e la praticità anche a tavola senza rinunciare a un tocco di eleganza classica. Il successo dell'iniziativa ha poi spinto Baci Mi-

lano ad allargare la gamma di prodotti, creando una serie di complementi quali insalatiere, coppette per la macedonia e il gelato e brocche da acqua. Inoltre è possibile mixare i colori scegliendo fra le dodici cromie esistenti a seconda del gusto. Attualmente la linea Baroque&Rock è distribuita nei migliori negozi per liste nozze e arte della tavola italiani e all'estero. Per ulteriori informazioni è possibile visionare il sito www.bacimilano.it o contattare il numero 039 793012.


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Le balene dei monti pisani museo di Calci

Lo straordinario dove un mare di oliveti fa da sfondo ai grandi cetacei

di Stefania Tiezzi

ST OR IA e DI NT OR NI

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Chi si trova a visitare il complesso monumentale della Certosa di Calci, un incantevole gioiello architettonico fondato nel 1366 e caratterizzato, nel tempo, da un raffinato stile barocco, non avrà solo il privilegio di godersi uno dei panorami più emozionanti del territorio pisano, ma proverà la sensazione di viver l’incanto di un equilibrio mozzafiato sospeso tra terra e mare. Non soltanto perché la Certosa si adagia ai piedi dei Monti Pisani, contornandosi di terrazzamenti di olivi e di alberi da frutto nella sua vallata dalla quale,risalendo un po’ più in alto, ci sorprende e affascina lo spettacolo dell’Arcipelago Toscano. C’è qualcosa di più che attende il visitatore nel suo percorso lungo le ricche sale dell’ ex monastero, dal vestibolo che porta alla chiesa ristrutturata nel Settecento e riccamente impreziosita da affreschi che narrano episodi della Bibbia, fino al chiostro che ospita, sotto un elegante loggiato, le celle dei monaci, passando per gli antichi opifici della farmacia e spezieria, ancora oggi apprezzate per il loro notevole valore scientifico . E quel qualcosa lo scopriamo proseguendo il cammino verso l’ala ovest della Certosa, dove, anticamente, era alloggiato il granaio :la sor-

prendente ‘Galleria delle Balene’ del Museo di Storia Naturale e del Territorio. Anticamente parte del Giardino dei Semplici, ovvero l’Orto Botanico di Pisa, dal XVI al XIX secolo, il Museo fu reso struttura indipendente nel corso del 1800 dallo studioso Paolo Savi, e in seguito trasferito, con la sua mole di reperti zoologici e mineralogici, nei locali della Certosa di Calci a partire dal 1981. Quello che si offre alla vista, entrando in questa galleria ‘marina’, fra le più importanti in Europa per numero di reperti e rarità, è uno scenario inconsueto: giganteschi scheletri di balena sapientemente collocati in un lungo corridoio vetrato dove, per un momento, creatura marina e uomo sembrano annullar la loro distanza, armonizzandosi col verde della valle circostante, la Val Graziosa, che, con le sue piantagioni, si affaccia alle pareti trasparenti in tutto il suo tappeto di colori. Merita spender qualche parola per descriver l’imponenza di questa raccolta, cominciata intorno al 1800 dal professor Sebastiano Richiardi e continuata dal professor Ficalbi, suo successore nella direzione dell’Istituto di Zoologia dell’Università di Pisa.


È grazie alla volontà e alla tenacia del primo studioso se oggi possiamo ammirare gli scheletri di cetacei in questa galleria lunga 110 metri e larga 7. Fu il professor Richiardi (1834-1904), infatti, che allestì la galleria nel vecchio Istituto, ormai indipendente dall’Orto Botanico, ricomponendo e montando personalmente gli scheletri di balena che, sacrificandoli in parte alla vista, venivano appesi al soffitto e le parti più piccole, come i crani e le mandibole, grossolanamente collocati in scaffali. Una vera passione la sua, quella di classificare soprattutto le specie in via di estinzione, preocTHE WHALES OF THE MOUNTS NEAR PISA THE EXTRAORDINARY MUSEUM OF C ALCI WHERE A TRACT OF OLIVE GROVES IS THE BACKGROUND TO THE BIG CETACEANS One of the most complete collections of cetaceans, from rorquals to dolphins, can be seen not far from Pisa in the broad halls of an ancient monastery, the Charterhouse of Calci, which nowadays houses the University Museum of Natural History. The visitors may also find a collection abounding with specimens in perfect state of repair of mammals, reptiles, birds and insects, which have been assembled since the 16th century. A visit to the Charterhouse is embellished by the unusual arrangement of the finds belonged to the whales, which are displayed in vast halls from whose windows it is possible to catch a glimpse of the olive groves. The Charterhouse of Calci, which is located in a natural landscape of great value, can be reached from Pisa in a few minutes by car. From here the visitors may ascend to the top of Mount Serra, at an altitude of one thousand metres, and enjoy a breathtaking view of the Tuscan coast.

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LA GALLERIA DELLE BALENE

cupato per la sorte dei cetacei in un periodo di grande caccia baleniera, che univa alla scaltrezza nell’intrattenere rapporti commerciali con Istituti Zoologici di tutto il mondo, dote che gli fece ottenere rari esemplari di specie esotiche come l’Iperodonte boreale, la Balena franca boreale, la Neofocena, il Pontoporia , e molti altri, tutti scheletri esposti, ancora oggi, nella Galleria. Quella che ammiriamo oggi è una collezione lunga quattro secoli. Ciò che rimane dei primi reperti risalenti al XVI secolo sono solo una mandibola di capodoglio e uno scheletro incompleto di balenottera e, fino all’intervento di Richiardi, gli esemplari esposti erano appena

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una decina. Negli anni, la raccolta, risultato di diversi spiaggiamenti sia in Italia che all’estero, si è arricchita, fino ad arrivare a quella di oggi, una magnifica collezione di grande importanza scientifica e didattica che si aggiunge a quella dei rettili e degli anfibi e a quella dei mammiferi nello stesso Museo. Recentemente,

il Museo della Certosa ha inaugurato una nuova sala, quella “degli Archeoceti” , un vero viaggio nel tempo per seguire l’evoluzione dei cetacei.


SCUOLA EQUITAZIONE PONYGAMES RISTORANTE CENTRO IPPICO BOCCADARNO A.S.D. Via Scoglio della Meloria, 55 56128 MARINA DI PISA Tel. 050.34276 Fax 050.310927 c.i.boccadarno@gmail.com www.centroippicoboccadarno.com

ENDAS

ENTE PARCO

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Brividi e benessere sulla neve dell'Abetone

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SPO RT E TU RIS M O

SCI SPETTACOLARE ED UN RELAX TUTTO DA SCOPRIRE NEL VAL DI LUCE SPA RESORT L'ESCLUSIVO HOTEL DELLA MONTAGNA PISTOIESE di Serena Veroni

Torna l’aria fresca tipica della stagione autunnale al porto di Boccadarno. E come per magia il vento che soffia persistente conduce lo sguardo verso est dove già le vette delle montagne sembrano tingersi di color bianco della neve. La mente comincia a fantasticare… state già contando i giorni che vi separano dall’immancabile appuntamento con la settimana bianca ed il pensiero va alle lunghe giornate attive sulla neve, al meritato relax dopo la frenetica attività fisica degli sport invernali e alle piacevoli serate davanti al tepore del camino acceso. Se siete amanti dello sci ma non solo, sappiate che la vicina montagna dell’Appennino Pistoiese vi riserva molte attività per divertirsi: una montagna che diventa esclusiva se poi si sceglie il Val di Luce Spa Resort, l’albergo di charme a quattro stelle superiore, gestito dal Gruppo Pisano Cosmopolitan Hotels, dove la natura, lo sport e l’attivismo sportivo si sposano con il relax, la tranquillità e il benessere di una spa di lusso. Direttamente dall’albergo è possibile raggiungere in pochi minuti gli impianti di risalita che collegano la splendida ed incontaminata Val di Luce

a tutto il comprensorio sciistico dell’Abetone, meta turistica conosciuta e apprezzata in tutto il mondo per la bellezza e varietà delle piste che hanno visto gareggiare i grandi campioni dello sci internazionale come Zeno Colò, Celina Seghi e Vittorio Chierroni. Il comprensorio sciistico è immerso in una grande foresta di abeti e l’area sciabile raggiunge 1900 metri di quota. Le piste si snodano su una superficie di circa 80 km in un contesto naturale e paesaggistico incontaminato e di alto valore. Dal Val di Luce Spa Resort è possibile riservare istruttori di sci e snow-board che direttamente dall’hotel vi condurranno al vicinissimo campo scuola. La struttura si rivolge ad una clientela selezionata che chiede infatti servizi di altissima qualità per una vacanza unica sulla neve. A rendere ancora più esclusivo il Resort sono senza dubbio i servizi wellness e beauty: sono stati potenziati per l’inverno 2011/2012 i trattamenti, massaggi e sedute rivolti agli sportivi e concepiti come risposta alla fase di defatigamento ed al rilassamento della muscolatura, su tutto il corpo e in particolare sulle gambe. Senza dimenticare i classici massaggi svedesi, per migliorare il

WINTER 2011 AT VAL DI LUCE SPA RESORT SHUDDERS AND WELLNESS ON THE SNOW ENJOY THE EXTRAORDINARY SKIING AND DISCOVER THE REST IN THE MOST EXCLUSIVE HOTEL OF ABETONE The chilly air typical of autumn season is back at the port of Boccadarno. And like a work of magic the blowing wind leads your eyes towards the mainland, where the tops of the mountains seem already to tinge with the white of snow. Your mind begins to dream.. you are already counting the days that separate you from the assured appointment with your winter holiday week.If you love skiing (but not only this), you should know that the near mountain of Appennino Pistoiese offers you many entertaining activities: and the mountain becomes exclusive if you choose the Val di Luce Spa Resort, the superior and charming four-star hotel run by the Gruppo Pisano Cosmopolitan Hotels. Here nature and sport activities meet the rest, leisure and wellness of a luxury spa. Directly from the hotel it is possible to reach in a few minutes the lifts which connect the beautiful and uncontaminated Val di Luce with

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tono muscolare, dall’AromaTherapy a base di oli essenziali, dal massaggio Hot Stone per favorire la circolazione, fino al romantico “Couple Massage” e gli esclusivi bagni al miele di castagno e di latte di capra da fare in due per condividere il piacere in una speciale “care suite” dedicata alle coppie. I trattamenti sono tutti realizzati in ambienti modernissimi e di grande eleganza e si avvalgono degli esclusivi prodotti delle Maison de Beautè CARITA PARIS e DECLEOR PARIS. L’hotel conta complessivamente 32 camere e 45 suite, tutte arredate con materiali ricercati che creano una atmosfera accogliente ed esclusiva. Il design che combina gli elementi tipici dell’architettura di montagna si fonde con i dettagli puliti e freschi in un living concept che conferisce al Resort ed alla sua spa una immagine decisamente incantevole e contemporanea: un vero luxury hotel per una settimana bianca d’eccezione. Per info: www.valdilucesparesort.it 64


the whole ski district of Abetone, a touristic destination wellknown and appreciated all over the world because of the beauty and variety of its ski slopes, where the great champions of international skiing, like Zeno Colò, Celina Seghi and Vittorio Chierroni, competed. The ski district is immersed in a vast forest of fir trees and the skiing area reaches an altitude of 1900 meters; the slopes are 80 kilometres long. At the Val di Luce Spa Resort you can riserve skiing and snowboard instructors that will bring you to the near school camp directly from the hotel. The Resort addresses to a selected clientele who appreciates the rest and wellness with a luxury spa: it is possible to ask for the new massages to emprove the muscle tone and the sport performances on the snow and the exclusive baths with chestnut honey and goat milk. The treatments take place in modern and fashionable surroundings and make use of the exclusive products of the Maison de Beautè CARITA PARIS and DECLEOR PARIS. If you need more info visit the website www.valdilucesparesort.it 65


Eco chic

A PITTI IMMAGINE UOMO 2011 IL NUOVO STILE PER LA MODA A BORDO Ecologia e materiali naturalia a basso impatto ambientale

di Serena Veroni

Sbarca un nuovo stile per la moda che si compie a bordo. Si chiama eco-chic. L’80a edizione di Pitti Immagine Uomo che si è svolta a Firenze lo scorso giugno ha messo in mostra infatti, oltre alle nuove collezioni primavera-estate 2012 della moda uomo, le nuovissime e stravaganti tendenze eco chic realizzate in materiali naturali, ecologici e con produzioni a basso impatto ambientale, ampiamente adatte per essere indossate da chi va per mare.

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LA SCARPA La Shucoon by Cushe è una eco scarpa proposta per la primavera-estate 2012 realizzata con materiali naturali e provenienti dal riciclo di tessuto in tela. Presentata al Pitti Immagine Uomo 2011, la Shucoon è una linea footwear realizzata con materiali a basso impatto sull'ambiente secondo un processo industriale altrettanto attento all'ecologia e alla sostenibilità. Comfort e sostenibilità ambientale si fondono in questa calzatura multitasking dal design ergonomico ed eco-friendly. Questo modello sperimentale è costruito su una tomaia in cotone dalle tinte di colore naturale come blu indigo, sabbia o gesso, e una suola in tela riciclata che conferisce un voluto effetto maltinto. È un modello versatile grazie al tallone leggero e destrutturato e alla linguetta che permette con facilità di trasformare la scarpa chiusa in un sabot o in un sandalo aperto.

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IL TOTAL LOOK Il marchio Lardini ha presentato in anteprima a Pitti Immagine Uomo 2011 la nuova collezione di capi d'abbigliamento eco-sostenibile della moda maschile, studiata e realizzata per offrire oltre alla qualità anche un approccio ideale della moda del tutto etico in favore della tutela dell'ambiente. RVR Lardini è infatti una linea di capi reversibili, che non accoppia solamente due soluzioni cromatiche, ma due funzioni tecniche diverse: tutto il know-how e la tecnologia a disposizione dell'azienda sono stati impiegati per fondere in un unico capo materiali naturali da un lato e tessuti impermeabili e water-repellent dall'altro. In questo modo tutti e quattro i modelli di giacca, giubbino, sahariana e spolverino consentono l'utilizzo del capo in diverse situazioni climatiche, con una riduzione degli spazi d'ingombro (2 capi in uno). Ottimo per un guardaroba completo che si compone anche on board.

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IL CAPPELLO Essent’ial e Borsalino firmano una collezione di co-branding in occasione dell'80a edizione di Pitti Immagine Uomo di Firenze. Una serie di innovativi cappelli in fibra di cellulosa che prendono vita dalla fusione delle eccellenze dei due marchi e dall'ispirazione ai copricapi di carta chiamati Origami, questo il nome della collezione primavera-estate 2012 che riprende il concetto di semplice cappello trasformandolo in un oggetto di moda frizzante e simpatico, tanto che va creato e modellato personalmente. ORIGAMI

A - cappello senza cuciture in carta riciclata, bianco o nero

Lo stile raffinato e la maestria nella realizzazione di cappelli di Borsalino, uniti alla continua ricerca sullo studio dei materiali eco-compatibili e sul design all’avanguardia di Essent’ial, danno vita ad un prodotto originale e unico. Il design e l’eco-sostenibilità sono i protagonisti di questa creazione in carta riciclata anche lavabile in lavatrice a 30°. Origami è un foglio di carta da cui si compone un copricapo senza alcuna cucitura: seguendo le pieghe impresse, in poche e semplici mosse, il cappello si costruisce come un vero origami e può essere modellato dando vita a differenti modelli, anche a forma di una barchetta. Disponibile in bianco o nero.

ECOLOGICAL CHIC: THE NEW MOOD FOR FASHION ABOARD Ecology and natural materials for an aboard style with a low environment impact by Serena Veroni A new mood for fashion aboard lands. It is called ecological chic. Here there are the new and extravagant ecological chic summer 2012 trends: made with natural materials, ecological and producted with a low environmental impact, they are absolutely suitable for sea lovers. SHOES Shucoon by Cushe is an ecological shoe, made with natural materials that derive from recycled cloth. Presented during Pitti Immagine Uomo 2011, Shucoon is a footwear collection realized with low environmental impact material and an 68

industry process that respects ecology and environmental sustainability. It is a versatile model that turns the shoe into a sabot or a sandal.

the use easy in different climatic situations and reduce the bulk. They are perfect for a full wardrobe that may be easily assembled aboard.

THE TOTAL LOOK The Lardini brand proposed as a preview during Pitti Immagine Uomo 2011 the new collection of environmental sustainable clothes for man fashion: it has been studied and created to offer quality and an ethical approach to fashion that aims to the protection of the environment. RVR Lardini is a collection of reversible clothes made with water-proof and water-repellent fabrics. Jacket, safari jacket and dust coat made

HAT Essent’ial and Borsalino propose a collection together for the 80TH edition of Pitti Immagine Uomo at Florence. These are paper hats called Origami: this is the name of the spring-summer 2012 collection. It resumes the concept of simple hat and turns it into a funny and witty fashion object: it has to be created and modelled personally to realize various models, among which we can find the famous sail shape.


LA MODA IN MARE: PITTI IMMAGINE UOMO IN PILLOLE ARMATA DI MARE

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Lo storico brand italiano, dall’inconfondibile logo che trae ispirazione per le sue collezioni dalla realtà del mare ha presentato, tra le altre, la linea Regatta: capi tecnici di colore base dal bianco,blu, rosso e grigio, caratterizzati da elementi e tessuti di straordinaria resistenza ed estremamente adatti a chi ama vivere in prima linea il mondo del mare,della vela in tutti i suoi aspetti, senza tralasciare il legame indissolubile che da anni lega il brand alla Marina Militare Italiana. Armata di Mare lancia poi la nuova fragranza Armata di Mare Parfum: una essenza unica, nuova, fresca che racchiude in tutta la sua natura i profumi e le sensazioni del mare presentata con un packaging davvero esclusivo: una confezione a forma di faro.

VETRINA MODA UOMO

A - Armata di mare parfum B - Helly Hansen HP Polo C - Sebago Challanger

HELLY HANSEN Accolti da una parete di giubbotti salvagente Navigare, una icona per tutti i velisti. Ecco la ben riuscita provocazione estetica del marchio Helly Hansen che in occasione di Pitti Immagine Uomo ha studiato e realizzato uno stand rivolto a tutti gli amanti del mare e del vento. Una collezione interamente tecnica e traspirante. Elemento distintivo di questo marchio di sportwear nautico rimane la Polo realizzata in jersey misto Tactel (una fibra sintetica traspirante e quick dry)ed elasthane che conferisce una piacevole mano e soprattutto una funzionale elasticità apprezzata dagli equipaggi nei momenti più eccitanti della regata. Nella Helly Hansen HP Polo vi è ricerca e funzionalità dettata dal fattore di protezione UPF 40+ indispensabile per difendersi dal sole estivo sia in barca sia a terra

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SEBAGO

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Emblema della cultura nautica del New England dal 1946 sbarcato in Italia con l’Azienda Zeis Excelsa il brand Sebago propone per la prossima stagione primavera-estate 2012 la Segabo Challenger: la scarpa da barca con fondo in gomma a cassetta in elegante tono ivory chiaro, scollo bordato con nastro e maglia rigata nelle sfumature del panna e del beige, nastro rotondo in cotone, etichetta a vista blu e rossa. La crosta idropellente garantisce una alta resistenza che la rende pratica, funzionale e con un intramontabile gusto casual ricercato e sobrio.

Sea fashion: Pitti Immagine Uomo fashion tips by Serena Veroni ARMATA DI MARE the well-known Italian brand, that inspires to the sea for its collections, presented the Regatta collection: technical clothes in basic colors such as white, blue, red and grey, characterized by extraordinary hard-wearing fabrics, suitable for people who love experiencing the sea in the front line and all the sides of sailing, without forgetting the indissoluble link that the brand has with the Italian Navy since ages. Besides, Armata di Mare launches the new perfume “Armata di Mare Parfum”: a unique, new and fresh essence, with an exclusive package in the shape of a lighthouse.

HELLY HANSEN received by a wall covered in Navigare life jackets, an icon for the sailors. This is the successful aesthetic provocation of Helly Hansen brand, that for Pitti Immagine Uomo studied and realized a pavilion addressed to sea and wind lovers. It is a wholly technical and transpiring collection, like the polo shirt made with jersey and tactel (a synthetic, transpiring and quick-dry fiber).

SEBAGO symbol of the 1946 New England sailing culture, Sebago proposes for the next season springsummer 2012 the Sebago Challenger: the sail shoe with rubber bottom in elegant ivory tone. The water-repellent suede guarantees a high endurance that makes it practical, sensible and gives it an evergreen refined and sober casual taste.

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RISERVE MARINE Navigare nelle aree marine protette COSA È UN’AREA MARINA PROTETTA? Un’area marina protetta è una porzione di mare, coste e fondali considerati di particolare interesse dal punto di vista ambientale, scientifico, ecologico e culturale, dove le attività sono regolamentate o sottoposte a particolari vincoli. L'intento è quello di assicurare la massima protezione agli ambiti di maggior valore ambientale, che ricadono nelle zone di riserva integrale (zona A), applicando in modo rigoroso i vincoli stabiliti dalla legge. Con le zone B e C si vuole assicurare una gradualità di protezione attuando, attraverso i Decreti Istitutivi, delle eccezioni (deroghe) a tali vincoli al fine di coniugare la conservazione dei valori ambientali con la fruizione ed uso sostenibile dell'ambiente marino. Le tre tipologie di zone sono delimitate da coordinate geografiche e riportate nella cartografia allegata al Decreto Istitutivo pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale

Zona A (nella cartografia evidenziata con il colore rosso), di riserva integrale, interdetta a tutte le attività che possano arrecare danno o disturbo all'ambiente marino. La zona A è il vero cuore della riserva. In tale zona, individuata in ambiti ridotti, sono consentite in genere unicamente le attività di ricerca scientifica e le attività di servizio.

Zona B (nella cartografia evidenziata con il colore giallo), di riserva generale, dove sono consentite, spesso regolamentate e autorizzate dall'organismo di gestione, una serie di attività che, pur concedendo una fruizione ed uso sostenibile dell'ambiente influiscono con il minor impatto possibile. Anche le zone B di solito non sono molto estese.

Le regole per il diportista Nelle zone A di norma non è consentita alcuna attività, compreso navigare, ancorare, ormeggiare e fare il bagno. Per questo motivo, i limiti di tale zone sono segnalati. In alcuni rari casi, sono consentite la navigazione a remi, la balneazione e le immersioni subacquee. Nelle zone B son di norma consentite e disciplinate dagli enti gestori: • La navigazione a vela o remi • La navigazione a motore per natanti e imbar cazioni, a velocità ridotta • L’ormeggio nei campi boe predisposti • L’ancoraggio in zone limitate individuate e segnalate • La balneazione • La pesca sportiva La pesca subacquea è quasi sempre vietata

Zona C (nella cartografia evidenziata con il colore azzurro), di riserva parziale, che rappresenta la fascia tampone tra le zone di maggior valore naturalistico e i settori esterni all'area marina protetta, dove sono consentite e regolamentate dall'organismo di gestione, oltre a quanto già consentito nelle altre zone, le attività di fruizione ed uso sostenibile del mare di modesto impatto ambientale. La maggior estensione dell'area marina protetta in genere ricade in zona C.

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Il mare tutelato Oggi in Italia esistono ben 27 aree marine protette: 22 riserve marine, 2 parchi sommersi, 2 parchi nazionali con estensione a mare e un Santuario internazionale per la tutela dei mammiferi marini. L’estensione totale dei fondali e delle acque tutelati supera i 360.000 ettari, di cui circa 96.000 per il solo santuario dei mammiferi marini, mentre considerando i km di costa protetta si supera il 10% dello sviluppo costiero italiano. La gestione di queste aree protette vede le comunità locali protagoniste ed è assicurata dai vari soggetti, in prevalenza enti locali, enti parco o consorzi misti. Per tutte le informazioni a riguardo consultare il sito internet del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio (www.minambiente.it).


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B

D

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C

D

B

C

Diamante 1. Grezzo 2. Brillante 3. Ottaedro 4. Brillante

Berillo varietĂ acquamarina

Corindone 22. Rubino cobochon 23. Rubino sfaccettato 24. Zaffiro blu 25. zaffiro policromo 26. Zaffiro giallo


I cristalli

AR TE E MO ST RE

minerali rari o scomparsi in una straordinaria mostra alla Specola di Firenze di Stefania Tiezzi

UNA COLLEZIONE COSÌ PREZIOSA MERITA DI ESSERE OSPITATA IN UNO SPAZIO SPECIALE: ED È NELLA SALA DEI "MASTERPIECES", I CAPOLAVORI APPUNTO, DEL MUSEO DELLA SPECOLA DI FIRENZE, CHE È STATA ALLESTITA LA PIÙ BELLA MOSTRA DI MINERALI AL MONDO: "CRISTALLI".

Prorogata fino al 30 Giugno 2012, questa mostra è già al suo secondo anno di vita e da allora è stata un successo crescente, coi suoi oltre 100.000 visitatori, un vero record per una collezione privata. La collezione è quella del fisico particellare dell’Università di Pisa, Adalberto Giazotto, che ha messo a disposizione dei visitatori una selezione di oltre 500 esemplari di minerali, coloratissimi gioielli di roccia ai quali lo studioso cominciò ad appassionarsi sin da ragazzino e che negli anni ha continuato a raccogliere, girando instancabilmente per il mondo alla ricerca del cristallo più raro e prezioso. Gli esemplari più interessanti, pezzi singoli ma anche intere collezioni, provengono da miniere esaurite della Cina, Russia, Afghanistan, Pakistan e Brasile. Ed è della collezione dell’amico Gerlando Bennardo, che Giazotto entra in possesso nel 2001, aggiungendola all’altra, altrettanto importante, del baritono pisano Titta Ruffo. Osservando questi bellissimi poliedri naturali, alcuni formatisi milioni di anni fa, si rimane stupiti dalle forme e dai colori affascinanti, risultato di un processo morfologico che richiede uniformità e costanza delle condizioni ambientali. Ma non sempre queste condizioni si presentano, ed

NEPTUNITE

ecco che il cristallo acquista quella particolare forma irregolare, con le sue facce diversamente sviluppate. Proprio grazie a questa, è il caso di dirlo, fortunata asimmetria, possiamo ammirare un cristallo eccezionale, un rame nativo del Michigan, che ricorda in modo sorprendente il profilo di un cavallo, e due calciti provenienti dalla Cina che sembrano vere e proprie sculture di un calice e di una farfalla. Ma anche cristalli di gesso su zolfo, un cubo di fluorite su quarzo e il ricercatissimo microclino accompagnato da quarzo affumicato, sicuramente il ‘gioiello’ più invidiato di questa splendida collezione. Questi esemplari fanno parte delle 20 novità della già ricca mostra, insieme ad altri minerali introvabili come la beryllonite e la neptunite. La mostra ‘Cristalli’, come tiene a sottolineare il professor Giazotto, si propone anche di sensibilizzare il pubblico verso una ecologia del sottosuolo: tra qualche anno, ci spiega, i giovani si chiederanno che cosa sia un cristallo, perché il crescente utilizzo di materie prime, sia per l’impiego energetico, sia per la produzione di gioielli, sta ormai esaurendo i giacimenti minerari e dobbiamo seriamente preoccuparci del destino di queste meraviglie della terra che, in tempi rapidi, saranno solo un ricordo. La mostra, inoltre, offre l’occasione per ammirare il Museo della Specola, una particolare sezione del museo di Storia Naturale dell’Universita’ di Firenze. Fondata nel 1775 dal Granduca Pietro Leopoldo di Toscana nei locali di Palazzo Torrigiani per custodire i tesori artistici e naturali delle famiglie medicee, la Specola trae il suo nome da un osservatorio astronomico costruito sul tetto dell’edificio, un locale che, insieme alla biblioteca, all’orto botanico e ad un liceo per l’insegnamento delle scienze, fece di questo Museo non soltanto uno dei più importanti centri di ricerca dell’epoca, ma il primo Museo scientifico al mondo aperto al pubblico, con giorni e orari specifici di visita, come noi lo concepiamo oggi. Al primo piano sono custoditi gli strumenti scientifici appartenuti a Galileo Galilei al quale, nel 1841, l’architetto Giuseppe Martelli edificò nel palazzo una Tribuna in suo onore. Il Museo è suddiviso in 33 sale, 22 dedicate alla raccolta zoologica, altre 10 all’esposizione di cere anatomiche del settecento e una dedicata alle mostre temporanee. È possibile visitare la collezione di Giazotto e le sale della Specola acquistando un unico biglietto cumulativo.

The crystals

RARE OR EXTINCT MINERALS IN AN EXTRAORDINARY EXHIBITION AT THE SPECOLA OF FLORENCE The great exhibition “Crystals”, now at the Museum of Specola in Florence, offers an extraordinary travel during time through geologic eras. It is an unique collection because of the great value of its specimens. Therefore, the travel to Florence is highly recommendable: there, together with the prestigious museums and one of the most beautiful urban settings all over the world, you will discover this rich mineral collection. It has been collected by the professor Adalberto Giazotto from the University of Pisa and it contains the specimens of the famous baritone Titta Ruffo as well. Visiting the exhibition “Crystals” gives the possibility of seeing the fascinating halls of the Specola, the first scientific museum founded all over the world.

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A colpi di sciabola La folgorante carriera della schermitrice Ilaria Bianco campionessa acqua e sapone

PER SO NA G GI

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L’appuntamento con Ilaria Bianco, schermitrice pisana, orgoglio di Pisa e campionessa mondiale, è fissato in un pomeriggio d'estate. Ilaria, classe 1980, sembra molto più giovane, i capelli corti e biondi incorniciano il bel viso sorridente di questa ragazza che a 22 anni si era già portata a casa 24 medaglie, e lo dice con la semplicità che accompagnerà le sue parole per tutta la conversazione. È da poco tornata da Gand, Belgio, reduce da un altro dei suoi numerosi successi, la prova a squadre di sciabola per la Coppa del Mondo dove si è piazzata al terzo posto battendo la Francia, insieme alle colleghe Paola Guarneri, Alessandra Lucchino, Irene Vecchi. È un fortunato incontro di circostanze, la carriera di Ilaria, dove ogni evento si collega all’altro come le tessere complici di un mo-


saico perfetto. Se non fosse stato per quel suo temperamento di bambina vivace, un carico di energia, che proprio non ce la fa a star ferma in classe, chissà quale sarebbe stata la sua strada. Eh sì, perché è proprio questo carattere che ha spinto i suoi insegnanti ad indirizzarla verso la pratica di un’attività sportiva. L’incontro con la scherma avviene alla fine degli anni 80 nella Palestra Di Ciolo, prestigioso centro sportivo di Pisa, dove Ilaria, che sarà a lungo allieva coccolata e seguita da questa famiglia di professionisti, ad appena nove anni comincia ad appassionarsi a questo ‘gioco’ con la spada, dopo aver detto ‘no’ al nuoto che frequenta con poco entusiasmo. ‘Come accade per tutti i bambini – ricorda oggi - cominciai con il fioretto, proprio perché basilare, e può colpire solo di punta. La tecnica di questa disciplina ci veniva insegnata come fosse un gioco e non era uno sport facile, e anche l’attrezzatura era molto costosa. In seguito mi appassionai alla sciabola, la più aggressiva delle specialità che può colpire

di punta, taglio e controtaglio, e richiede una velocità di reazione oltre a molta lucidità e controllo’. Inoltre, la sciabola interpreta meglio il mio carattere’. E così, mentre i suoi coetanei si divertono col calcio e la pallavolo, Ilaria comincia la sua ascesa verso il successo: sempre più brava, trionfa nel Campionato Italiano Under 17, è il suo primo oro. Non si ferma più E tra una medaglia e l’altra, si prende anche il diploma al liceo scientifico: "Non era facile gestire i numerosi impegni sportivi, tra allenamenti e gare, e quelli scolastici, inoltre gli insegnanti non sempre comprendevano i miei sacrifici’. Invece dà una bella stoccata ai professori e trionfa anche nello studio, iscrivendosi successivamente all’università. Seguono un successo dopo l’altro anche ai Campionati Mondiali di Scherma: in pochi anni sono suoi due ori, tre argenti e un bronzo. Il duro allenamento in palestra la ripaga con altre vittorie in giro per il mondo, posizionandosi sempre fra i primi posti nelle gare di Coppa del Mondo e nei Campionati Italiani.

Maestro di scherma, proprio per non fermarsi mai. Di Ilaria colpisce la totale assenza di vanità, non una punta di egocentrismo che rischi di trasformare il racconto di una carriera fortunata in un resoconto autocelebrativo. È questa la forza che le regala classe ed eleganza promuovendola anche campionessa di simpatia. La salutiamo senza dimenticare di augurarle un sincero “in bocca al lupo”.

FENCING WITH A SABRE THE DAZZLING CAREER OF THE FENCER ILARIA BIANCO NEXT-DOOR CHAMPION Ilaria Bianco devoted her life to fencing: the young athlete from Pisa (she is twenty-two years-old) is already fencing World Champion and this winter will face new international challenges. It is a flattering stock for the athlete, that began fencing before being ten years-old and never stopped. She narrates the strictness of sport discipline, the value of masters and her perseverance pursuing victory.

Una carriera scintillante, quella di Ilaria, che trova nel suo maestro Nicola Zanotti una guida eccellente insieme al prezioso supporto del Centro Sportivo dell’Aeronautica Militare, dove la nostra campionessa è sottufficiale col ruolo di sergente. In attesa dei Mondiali a ottobre, altri impegni hanno caratterizzato la sua estate come un torno internazionale a New York e i campionati europei. Oltre alle gare, si sta preparando per diventare Istruttore Nazionale di scherma e

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IL CA M BU SIE RE

Seppie con le bietole

Il mare si sposa con l'autunno in questo tradizionale piatto toscano

di Mestolone

S

ulle più antiche monete pisane, prima ancora che vi comparisse l'aquila imperiale, c'era raffigurata una seppia. C'è da meravigliarsi dunque che quel mollusco cefalopode sia alla base di un gustoso piatto della più tipica e antica cucina pisana? Cara agli scrittori e ai poeti per quella sacca d'inchiostro che conserva nella pancia e svuota all'improvviso, quando meno te l'aspetti, la seppia è considerata un animale molto intelligente. Come il polpo, del resto, che è un suo cugino di primo grado. E per dire quanto sia sveglia e pronta di riflessi basta pensare a come sfrutta la caratteristica di cui è dotata di cambiare colore a seconda dell'ambiente e delle circostanze. Si chiama mimetismo e la seppia se ne serve non soltanto quando è a caccia di gamberetti e altri piccoli crostacei di cui si nutre, ma anche nella stagione degli amori. Una vera “volpe scodata”, che più furba di così non si può.

Quando un maschio comincia a corteggiare una femmina pronta all'accoppiamento può infatti accadere che un altro maschio più grosso e per questo dominante lo scacci in malo modo. E in questi casi il getto repentino d'inchiostro non serve a difendersi. Come a dire: le parole non bastano. Ecco allora che prende corpo il gioco d'astuzia. Il maschio allontanato a spintoni finge di rinunciare alla fidanzata prescelta, ma continua a gironzolare nei paraggi come se nulla fosse e in pochissimo tempo cambia colore, assumendo quelli tipici della femmina. Questo basta a far distrarre gli altri maschi che credono di avere respinto l'intruso e guardano altrove. A quel punto, zac!, è fatta. La femmina è sua.

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Pochi, intensi e frenetici attimi, con gli occhi persi nel blu per il piacere della conquista, e poi il nostro “seppio” saluta la sposa e se ne va appagato, nuotando lentamente, con i suoi veri colori. Questa è la seppia: scaltra, simpatica, magari somigliante a qualcuno che si conosce e adopera quella stessa tattica per rimorchiare nelle discoteche. Ed è anche molto buona. Non di carattere, ma di sapore. E la morte sua è in umido con le bietole e non – attenzione – con i piselli, come la fanno i fiorentini che di mare ne capiscono poco e confondono le razze con le sogliole. La ricetta si può gustare in molti ristoranti della costa pisana.


E ORA IN CUCINA Ingredienti per 4 persone

1,500 kg di seppie 800 gr. di bietole 1 bicchiere di vino bianco 2 cucchiai di concentrato di pomodoro 1 rametto di prezzemolo 1 cipolla bianca

Per prima cosa farsi pulire bene dal pescivendolo le seppie e conservare la vescica piena d'inchiostro. Quindi fare un soffritto con la cipolla e il prezzemolo e gettarvi le seppie tagliate a strisce larghe un dito. Fare andare a fuoco vivace per cinque minuti, mescolando spesso con un cucchiaio di legno. A quel punto spruzzare il vino bianco, far riprendere il bollore e cuocere a fuoco basso per almeno trenta minuti. Appena evaporato il vino diluire il concentrato di pomodoro in un po' d'acqua calda e aggiungerlo alle

seppie. Assaggiare, aggiustare di sale e aggiungere le bietole tritate appena scolate dall'acqua di lavaggio. Coprire e far cuocere per altri dieciquindici minuti. Volendo si possono aggiungere anche una o due vescichette d'inchiostro, ma è meglio tenerle da parte per preparare un buon risotto o un sugo per gli spaghetti. Con le seppie sulle bietole si beve un vino rosso giovane, ma può andare bene anche un bianco di buon corpo. Mai la birra.

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RE GA TE

Regate Ottobre Dicembre

28 settembre - 2 ottobre 2011 | Venezia

Melges 20 Sailing Series 2011

5° tappa - Campionato europeo Classe: Melges 20 Circolo organizzatore: Compagnia Vela Venezia Tel: (+39) 041-5200884

29-30 ottobre 2011 | Sanremo

Trofeo Jean Bertrand 2011

30 settembre - 2 ottobre 2011 | Nizza (Francia)

16 ottobre 2011 | Le Havre (Francia) - Puerto Limon (Costa Rica)

Classe: 420, 470, Snipe, Dinghy 12 Circolo organizzatore: Yacht Club Sanremo Tel: (+39) 0184-503760

7° tappa Classe: Extreme 40 Associazione organizzatrice: Extreme 40 Class Association

Classi: Class 40, Imoca 60, Multi 50 Associazione organizzatrice: Pen Duick Tel: (+33) 0148-425490

30 ottobre - 1 novembre 2011 | Andora

1-2 ottobre 2011 | Chiavari

22 ottobre 2011 | Riva del Garda

Classi: Altura (Orc, Irc), Libera Circolo organizzatore: Yacht Club Chiavari Tel: (+39) 0185-301279

Classe: Optimist Circolo organizzatore: Fraglia Vela Riva Tel: (+39) 0464-552460

Classe: Optimist Circolo organizzatore: Circolo nautico Andora Tel: (+39) 0182-86548

2-8 ottobre 2011 | Porto Cervo

22 ottobre 2011 | Malta

Extreme Sailing Series 2011

Coppa Dallorso

TP 52 World Champonship 2011

Classe: TP 52 Circolo organizzatore: Yacht Club Costa Smeralda Tel: (+39) 0789-902200

Transat Jacques Vabre 2011

Trofeo Torboli 2011

Rolex Middle Sea Race 2011

Classi: Altura Circolo organizzatore: Royal Ocean Racing Club Tel: (+44) 207-4932248

Coppa Poggi

8° tappa Classe: Match Race Associazione organizzatrice: World Match Racing Tour

22-23 ottobre 2011 | Sanremo

Extreme Sailing Series 2011

8° tappa Classe: Extreme 40 Associazione organizzatrice: Extreme 40 Class Association 14-16 ottobre 2011 | Scarlino

Campionato nazionale Ufo 22 Classe: Ufo 22 Circolo organizzatore: Club Nautico Scarlino Tel: (+39) 0566-867051

Classe: Derive Circolo organizzatore: Yacht Club Italiano Tel: (+39) 010-2461206

22-27 novembre 2011 | Terengganu (Malesia)

9° tappa Classe: Match Race Associazione organizzatrice: World Match Racing Tour

9-11 dicembre 2011 | Singapore (Singapore)

Extreme Sailing Series 2011

Trophèe Grimaldi 2011

Classe: Altura Circolo organizzatore: Yacht Club Sanremo Tel: (+39) 0184-503760

9° tappa Classe: Extreme 40 Associazione organizzatrice: Extreme 40 Class Association

29 ottobre 2011 | Riva del Garda

28-30 dicembre 2011 | Sanremo

Classe: 29er Circolo organizzatore: Fraglia Vela Riva Tel: (+39) 0464-552460

Classe: Optimist Circolo organizzatore: Yacht Club Sanremo Tel: (+39) 0184-503760

29er EuroCup

29 ottobre 2011 | Porto Rotondo

Regata dei Legionari

Classe: Altura Circolo organizzatore: Yacht Club Porto Rotondo Tel: (+39) 0789-34145 78

4° tappa Classe: RC 44 Circolo organizzatore: RC 44 Class Association Tel: (+41) 763-240539

World Match Racing Tour 2011

3-9 ottobre 2011 | Hamilton (Bermuda)

12-16 ottobre 2011 | Almeria (Spagna)

15-20 novembre 2011 | Lanzarote (Spagna)

RC Championship Tour 2011

22-23 ottobre 2011 | Genova

World Match Racing Tour 2011

Mistral Cup International Optimist

Meeting del Mediterraneo 2011


Pulizie Civili e Industriali Pulizie Tecniche Facchinaggio e Gestione Magazzini Manutenzione Aree Verdi Gestione Mense Aziendali Immagine Aziendale PANINI SERVIZI S.r.l. Polo di AttivitĂ Montacchiello S.S. 206 Loc. Montacchiello - 56014 Ospedaletto - Pisa Tel. 050.985598 / 985500 - Fax 050.986986 panini@paniniservizi.it - www.paniniservizi.it

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SA LO NI Calendario dei Saloni 7 Set 2011 > 12 Set 2011 34th Cannes International Boat and Yacht Show

FESTIVAL INTERNATIONAL DE LA PLAISANCE Vieux Port de Cannes et Port Pierre Canto Francia, Provence-Alpes-Côte d'Azur, Cannes www.salonnautiquecannes.com

8 Set 2011 > 11 Set 2011 The Atlantic City In-Water Power Boat Show 2011

Stati Uniti, New Jersey Fairly State Marina adjacent to Trump Marina Hotel Casino www.acinwaterboatshow.com

15 Set 2011 > 18 Set 2011 Auckland International Boat Show 2011

Nuova Zelanda, Auckland, Auckland www.aucklandinternationalboatshow.com

16 Nov 2011 > 18 Nov 2011 METS 2011 - Marine Equipment Trade Show Olanda, Noord-Holland Amsterdam RAI Exhibition Centre www.metstrade.com

16 Set 2011 > 25 Set 2011 Southampton Boat Show 2011 Regno Unito, England, Southampton (Hampshire) -Mayflower Park www.southamptonboatshow.com

17 Set 2011 > 25 Set 2011 Friedrichshafen - International Watersports Exhibition Germania, Baden-Württemberg Messe Friedrichshafen www.interboot.de

1 Ott 2011 > 9 Ott 2011 51st Genoa International Boat Show 2011 Italia, Liguria, Genova www.salonenautico-online.it

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3 Dic 2011 > 11 Dic 2011 Salon Nautique International de Paris Francia, Île-de-France Porte de Versailles www.salonnautiqueparis.com


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magazine

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www.cosmonauticamagazine.it

Cosmonautica Magazine - N° VIII - Luglio/Novembre 2011  

Rassegna dell’economia del mare e del territorio ANNO IV N° VIII – Agosto/Novembre 2011 Aut. Tribunale di Pisa N°16/08 info@cosmonauticamaga...

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