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Giugno 2012 n.40 1째 semestre 2012

383 soci 21 dipendenti al 29/02/2012 TOTALE 404 lavoratori


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Retrospettiva trentennale

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La sicurezza sul lavoro negli ultimi 30 anni

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Presentazione del libro sui 30 anni

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L’evoluzione della logistica

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Italia e Coseva negli ultimi 30 anni

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Trent’anni dopo... ci basta?

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L’evoluzione dei servizi di pulizia

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Storia degli strumenti per le pulizie

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Assemblea dei Soci - anno 2012

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A proposito di... & Comprensione del Testo

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L’ottava nota

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Guida Coseva & Dicono di Noi

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Notizie Varie

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Sintesi e Traduzione principali argomenti

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Direttore responsabile: Paolo Isaia Autorizzazione tribunale di Sanremo del 21 dicembre 2001 - n. 7 Ideazione: Giovanni Novello Hanno collaborato: Massimo Bolla Alessio Simari Tiziana Rossin M. Teresa Roncone M. Dolores Moriano

Traduzioni Tiziana Minuto (Inglese) Driss Bilal (Francese e Arabo)

Si ringrazia per l'intervento: Mauro Idone (A proposito di...) Pasquale Lanza (L’ottava nota) Impaginazione e grafica: Mattia Maccario Stampa: Tipografia Alba, Ventimiglia


Gente che voleva riuscire nella vita e nel lavoro, senza rinunciare ad essere protagonisti.

contati dai fondatori, all’operaio “troppo” curioso che ero. La ricerca di un lavoro diverso, dove poter decidere del proprio futuro. I fondatori mi raccontavano malvolentieri del desiderio di riuscire nella vita e nel lavoro, senza rinunciare ad essere protagonisti. In epoca di grandi ribollimenti sociali qualcuno credeva anche che la cooperativa era uno dei tanti strumenti per cambiare il mondo. Una minoranza importante. I più cercavano un lavoro dignitoso e stabile, in un ambiente presumibilmente più umano. La pancia prima, il cuore e la testa dopo. Gli incontri andavano ben oltre l’ufficialità delle riunioni. Tante parole, poca organizzazione, poco stipendio. La passione e la voglia di fare qualcosa di buono mandava avanti tutto non sempre in modo ordinato. Il grande merito del primo nucleo di soci fondatori della Coseva, fu, a mio modo di vedere, quello di agire da protagonisti nella ricerca della migliore soluzione possibile per lo sviluppo della propria esistenza e quindi per proprio problema occupazionale. In altre parole, invece di lamen-

tarsi del lavoro precario in Francia, accontentandosi dello sfogo da bar, si “rimboccarono le mani” e diedero vita alla cooperativa. Alcuni rinunciarono a cercare l’occupazione da ingegnere per far l’operaio nella nascente Coseva. Altri rinunciarono ad un “lavoro sicuro” nel Comune di residenza per lavorare con molte più incertezze per la cooperativa. Lo spirito era sempre condizionato dalla pancia, cioè dalle necessità primarie, ma fra i fondatori di Coseva sicuramente si celava qualcuno che conosco bene, che avrebbe fatto qualunque sacrificio pur di non finire a fare “l’occupatore di un posto pubblico”, quello che per i no-

Giovanni Novello, Presidente di Coseva Pluriservizi Scrl

stri genitori era la sicurezza, ma per noi era la prospettiva di decenni di grigiore. Evitare accuratamente i lavori dove “l’importante è fare passare il tempo”. Voglia di essere protagonisti e di decidere il proprio futuro. Quella parte dei fondatori che non erano su questa lunghezza d’onda , non resistettero ai grandi cambiamenti che avvennero a fine anni ottanta, che trasformarono una “società fra un gruppo di amici” in una cooperativa. Quasi tutte le cooperative nascono per servire i più deboli, gli altri non ne hanno bisogno. “Quasi tutte le cooperative nascono per servire i più deboli, gli altri non ne hanno bisogno” è una frase che ho sentito in questi giorni a Roma, alla Sede Nazionale dei Legacoop. Non so chi l’abbia detta, ma, me la

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ricordi. I primi anni M ille della cooperativa, rac-

Retropensiero trentennale

RETROSPETTIVA TRENTENNALE


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sono segnata. Quindi quasi tutte le cooperative nascono come gruppo di amici. Alcune riescono a trovare la strada della cooperazione in tempi rapidi, ma la maggior parte impiega sempre qualche anno. Noi lo capimmo a fine anni ottanta, quando una crisi di liquidità ci mise di fronte a necessità di scelta coraggiose ed allo stesso tempo essere cooperativa di fatto. Riunioni di notte nei posti più incredibili per decidere di scelte che rappresentavano andare avanti o smettere. Vivere o morire. Scegliere di fare i soci di cooperativa, per decidere di abbassarci lo stipendio per salvare la cooperativa. Un anno dopo recuperammo le somme retributive oggetto di rinuncia, ma… che sofferenza! Sofferenza di pancia… ma anche di cuore. Il rischio che il nostro progetto di vita fallisse miseramente ci portò a resistere un anno in condizioni economiche durissime. L’assestamento durò altri tre anni. Si scelse di salvare la cooperativa, prima dello stipendio dei soci. Si scelse di salvare la cooperativa che solo allora cominciava ad essere tale, prima di salvare il lavoro. La cooperativa prima del lavoro. La cooperativa come generatrice di lavoro. Il risanamento della rinata cooperativa, durò, nella parte più feroce, un anno, dove la scelta coraggiosa non fu soltanto quella già citata, ma molte altre inserite in un ampio piano di rilancio. Di pari passo con il salvataggio della società, e quindi del lavoro, dagli anni novanta ad oggi è

1982 - La Citroen Dyane, prima automobile di Coseva un crescendo dell’affinamento dell’essere cooperativa, attraverso lo sviluppo di tante iniziative di confronto fra i soci e con il mondo esterno. Il gruppo di amici che diedero vita alla Coseva non avevano bisogno di un confronto con il sindacato e con la società civile più in genere, a causa della natura stessa del rapporto di amicizia. Uscire dalla mentalità da “gruppo di amici” fu laborioso e complesso, perché tale condizione genera una confusione di ruoli notevole dentro la quale è difficile districarsi. La distinzione fra la società (la cooperativa) e l’azienda (orga-

nizzazione d’impresa) nacque in quegli anni. I paragoni fra trent’anni fa ed oggi, per cogliere le differenze sono talmente tante che potrei scrivere diversi libri sull’argomento. Solo per fare qualche esempio, ricordo che siamo passati dalla Dyane (parente meno nobile della “Due Cavalli”) Citroen prima ed unica auto della cooperativa, ai trentadue automezzi aziendali oggi a disposizione. Sulla tutela dei diritti, penso che sia diverso confrontarsi con la cooperativa dei primi anni e con quella odierna, che è in grado di attivare misure anti stress lavoro correlato, anti soprusi e contro le discriminazioni di ogni genere. Dalla mancanza di procedure scritte dei primi anni ottanta, alle quattro certificazioni di qualità di oggi. Il passaggio dal primo fido di venti milioni di lire per comprare secchi, scope e prodotti, richiesto in modo collettivo, ad un direttore di banca di Ventimiglia, alle svariate centinaia di migliaia di euro di fidi inutilizzati oggi, perché la cooperativa ha risorse finanziarie proprie tanto da


Ritornando sull’impossibilità di un confronto esaustivo in poche righe su epoche, così vicine, ma così lontane, forse si presta ad una sintesi quanto resta in comune fra trent’anni fa ed oggi.

Di recente, sempre a Roma, un anonimo cooperatore ha detto che la crisi economia attuale impone di “Salvare la cooperativa per salvare il lavoro, … salvare la cooperativa prima del lavoro”. Salvare la cooperativa per salvare il lavoro … salvare la cooperativa prima del lavoro. Questa frase è mia da quando sono in cooperativa, sia quando facevo l’operaio negli anni ottanta, sia oggi che faccio il dirigente. Non è in contraddizione con il fatto che le

Il miglioramento della qualità della vita e quindi del lavoro è stato un’altra costante di questo trentennio. Per fare la qualità della vita e del lavoro, bisogna sempre salvare la cooperativa. Il lavoro non è un elemento della produzione; il lavoro è un elemento della vita … se si può fare cooperando non è meglio? La ricerca della qualità della vita impone oggi l’obbligo di domandarsi l’alternativa alla crescita obbligatoria. Se la soluzione non è la decrescita, qual’è? Sono dubbi salutari. La storia di Coseva è un’unione fra deboli per migliorare la qualità della vita … e del lavoro. Tenaci e costanti per trent’anni.

CODICE QR - Coseva sugli smartphone A partire da questo numero de “il Punto” verrà utilizzata la tecnologia dei codici QR, che permettono al lettore di interagire con il giornalino aziendale, visitando pagine web collegate agli articoli e visionando immagini e filmati. Per leggere il codice qui a fianco, e tutti gli altri che troverete all’interno del giornalino, è sufficiente inquadrarli con la fotocamera del proprio smartphone, dopo aver aperto l’apposito lettore di codici (vari programmi sono reperibili gratuitamente sul web o direttamente dal market o app store del proprio smartphone).

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Retropensiero trentennale

Dal mio stipendio che ricordo di ottocentomila lire (facendo tante ore) come barista nel bar della cooperativa nel 1986 agli odierni stipendi full time degli operai generici che mediamente si aggirano sui 1300 euro mensili, entrambi insufficienti, ma è cambiato il mondo. Mio figlio che nacque nei primi giorni di lavoro in cooperativa visse il disagio economico di quegli anni ed oggi è un uomo che gira per il mondo facendo i lavori diversi. Sono trent’anni che corrispondono a due secoli di altre epoche per i cambiamenti incredibili avvenuti. Una menzione merita l’Olivetti M19, primo computer Coseva che aveva prestazioni inferiori ad un telefonino di ultima generazione odierno.

“cooperative servono i deboli (gli altri non ne hanno bisogno)” che resta anche questo un comune denominatore per questo trentennio. Quell’unione fra soggetti deboli che diede vita alla cooperativa ha un elemento di forza incredibile nell’unione stessa. I quindici disoccupati del 1982 hanno creato più di 400 occupati nel 2012.

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renderla autosufficiente per i fabbisogni ordinari.


Sicurezza sul lavoro negli ultimi 30 anni

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La SICUREZZA sul LAVORO negli ULTIMI TRENT’ANNI In occasione del trentesimo anniversario dalla fondazione della Coseva Pluriservizi, Massimo Bolla Vice Presidente della cooperativa ci riassume il percorso difficile della sicurezza sul lavoro dal 1982 al 2012.

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nni Ottanta. Trent’anni fa nel nostro Paese la sicurezza sul lavoro era privilegio di pochi fortunati lavoratori e patrimonio culturale di poche lungimiranti aziende. Non che mancassero le leggi. Le prime leggi sulla sicurezza dei luoghi di lavoro furono introdotte in Italia nel 1930 con il codice penale (Art. 437) e nel 1942 nel codice civile (Art. 2087) mentre le prime leggi specifiche sull'argomento risalgono agli anni cinquanta. Di particolari importanza furono il D.P.R. n° 547 del 1955, il D.P.R. n° 303 del 1956 e il D.P.R. n° 164 del 1956 per le costruzioni. Questi decreti sono molto corposi e ben costituiti, ma hanno un solo grande difetto: sono stati tra i decreti meno applicati della storia dell’Italia repubblicana. Anni Novanta. Negli anni novanta, dopo l'emanazione di direttive europee in materia, sono stati promulgati altri decreti, fra i quali il più noto è il Decreto Legislativo n° 626 del 1994, diventato famoso come “la legge sulla sicurezza”. Rilevante in quegli anni con particolare riferimento ai cantieri temporanei e mobili il Decreto Legislativo n° 494 del

1996. Entrambi i decreti obbligano le imprese, i committenti e i datori di lavoro al rispetto dei decreti precedenti, a gestire il miglioramento continuo delle condizioni di lavoro, ad introdurre la formazione e l'informazione sui rischi per cui sono state create nuove figure professionali responsabili per la sicurezza. Con aggiornamento annuale, sono, poi, seguiti altri decreti di chiarimento e di miglioramento oltre a leggi regionali. Ma è il Decreto 626 che ha rappresentato, in un certo senso, la svolta della legislazione italiana sulla sicurezza. E’, infatti, questo decreto che stabilisce l'obbligo della valutazione del rischio da parte del datore di lavoro e l'introduzione di un

Massimo Bolla, VicePresidente di Coseva Pluriservizi Scrl e Responsabile del Sistema Qualità - Sicurezza - Ambiente - Etica. Servizio di Prevenzione e Protezione (RSPP) di cui il datore di lavoro è responsabile. La valutazione del rischio, quindi, è un processo di individuazione dei pericoli e, successivamente, di tutte le misure di prevenzione e protezione volte a ridurre al minimo sostenibile le probabilità (quindi il rischio) e il danno conseguente a potenziali infortuni e malattie professionali. Rispetto alla normativa precedente “la 626” rende il datore di lavoro non solo “debitore della sicurezza nei posti di lavoro” ma lo trasforma nell’attore principale di un processo di miglioramento delle condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso una periodica valutazione dei rischi (che viene documentata in un apposito “documento di valutazione dei


Anni Duemila. Nel ventunesimo secolo l'Italia dice addio alla “legge 626”. Viene approvato il decreto che dà attuazione al Testo Unico in materia di tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, secondo la delega contenuta nella Legge n.123 del 3 agosto 2007 ed il Decreto 626/94 è stato completamente trasfuso nel cosiddetto Testo Unico Sicurezza Lavoro (D.Lgs. 81/2008), a sua volta successivamente integrato dal D.lgs. n. 106 del 3 agosto 2009. Il Testo Unico comprende 12 Titoli e più di 300 articoli. Si è trattato di un lavoro lungo e complesso che riordina la materia, innova sul piano della prevenzione, della formazione, del potenziamento e del coordinamento della vigilanza, del ruolo delle parti sociali e dei rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza e della diffusione della cultura della sicurezza, assicurando un sistema sanzionatorio equilibrato.

A mero titolo di esempio si citano tra le misure previste: premi soprattutto per le piccole e medie aziende, un sistema di qualificazione per le imprese edili, i meccanismi per stabilire l'idoneità tecnico-professionale delle imprese al fine di partecipare agli appalti pubblici, la previsione dell'indicazione nei bandi di gara per i contratti pubblici dei costi della sicurezza, l'esclusione di questi dal ribasso d'asta, la concessione di un credito d'imposta per le aziende che fanno formazione, il coordinamento su tutto il territorio nazionale delle attività e delle politiche in materia di salute e sicurezza, e l'avvio già nell'anno scolastico 2007-

Nel tentativo di sburocratizzarsi ed avere un approccio maggiormente tecnico e meno giuridico alla gestione della sicurezza viene anche definito un assetto istituzionale fondato sull'organizzazione e circolazione delle informazioni, delle linee guida e delle buone pratiche utili a favorire la promozione e la tutela della salute e sicurezza sul lavoro, anche attraverso il sistema informativo nazionale per la prevenzione nei luoghi di lavoro che valorizzi le competenze esistenti ed elimini ogni sovrapposizione o duplicazione di interventi. Questa la storia delle leggi, ma il lavoro e, di conseguenza la sicurezza, è fatta di uomini e gli uomini sono carne e sangue e non lettere stampate. Ed allora, per informazione: Nel dopoguerra, cioè nella prima metà degli anni Cinquanta, si registravano ogni anno oltre 3.000 morti per infortuni sul lavoro. Questo dato si è trascinato fino alla metà degli anni Settanta. Dopo il 1975 il fenomeno comincia lentamente ma progressivamente a decrescere, pur mantenendosi generalmente al di sopra dei 2.000 casi per tutti gli anni Ottanta e Novanta: ancora nel 1990 i morti erano oltre 2.400. Si è avuto un più significativo decremento del fenomeno a partire dal decennio successivo: nel 2000 si contano 1.400 vittime del lavoro; nel 2005 gli infortuni mortali scendono a 1.206.

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Anche se ancora basata prevalentemente sulla burocrazia, la legislazione degli anni ’90 ha il merito di avere suscitato non solo ampi dibattiti sul tema, ma ha contribuito alla graduale diffusione di una vera e propria cultura della sicurezza nelle aziende, con il coinvolgimento e la sensibilizzazione sia dei datori di lavoro che dei lavoratori stessi.

2008 di iniziative sperimentali per diffondere la cultura della sicurezza nelle scuole e nei corsi di formazione.

Sicurezza sul lavoro negli ultimi 30 anni

rischi”. Altra novità introdotta dal D.Lgs. 626/94 è il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (art. 18) che deve essere eletto dai lavoratori stessi e deve essere consultato preventivamente in tutti i processi di valutazione dei rischi.


Presentazione libro COSEVA 30 anni

Rispetto al passato, quindi, non si può negare che ci sia stato un consistente miglioramento. C’è una tendenza alla diminuzione delle morti bianche che va avanti da molti anni (con l’eccezione del 2006) rispetto a un picco massimo segnato con l’ecatombe dei 4664 morti nel 1963. Il 2008 segna per la prima volta la discesa sotto la soglia dei 1200 morti.

settori dove c’è molto lavoro nero e molto lavoro d’immigrati, in media un infortunio su tre non viene denunciato. Così come drammatici sono i dati relativi ai lavoratori stranieri. Migranti e stranieri, che rappresentano l’8% della popolazione residente in Italia, pesano per circa il 16% sul totale delle morti e degli infortuni sul lavoro.

Fredde statistiche, comunque, che non riescono a nascondere una drammatica verità: di lavoro si muore e che non colgono sicuramente l’esatta fotografia della realtà. Basti pensare che si stima che nei

Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha più volte definito inaccettabili le morti sul lavoro. Dovremmo cominciare a pensare che sia inaccettabile anche il semplice farsi male mentre si sta lavorando.

Puntare all’obiettivo “infortuni zero” può essere ambizioso, ma concentrandoci su questo traguardo ed utilizzando appieno gli strumenti di comunicazione e di segnalazione messi a disposizione, possiamo migliorare il nostro lavoro ed aumentare il livello qualitativo della nostra vita. Una piccola comunicazione di servizio per finire: nel 2011 in COSEVA si sono registrati 16 infortuni (7 in meno rispetto al 2010) con una sostanziale durata media tra i due anni a confronto, ma con una significativa riduzione della frequenza di infortuni ogni mille ore lavorate.

PRESENTAZIONE del LIBRO sui 30 ANNI 8

“30 ANNI DI COSEVA - Attraverso la comunicazione”, questo è il titolo del libro grafologico e fotologico che è stato prodotto per festeggiare il trentesimo anniversario. Elefantografia di una cooperativa (non in senso dimensionale, bensì 3D). anni, che raccontava la storia del primo quarto di secolo per mezzo di racconti e storie sulla cooperativa, questo volume vuole colpire il lettore con le immagini e raccontare Coseva attraverso il modo in cui si è, da trent’anni a questa parte, presentata all’esterno ed all’interno.

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el corso dell’Assemblea del 26 maggio è stato distribuito a tutti soci della cooperativa il libro intitolato “30 ANNI DI COSEVA - Attraverso la comunicazione”. Il volume è stato prodotto da Coseva per festeggiare il suo trentesimo anniversario e ripercorre, attraverso l’evoluzione della comunicazione, la storia di questi intensi anni. La comunicazione, intesa come espressione verso l’esterno (ma non solo) di quello che la cooperativa rappresenta e della pubblicità che la stessa fa del lavoro e dei vantaggi per i suoi soci, si è evoluta molto nel corso di un trentennio. Un percorso curioso, un parallelo particolare fra la rappresentazione della vita della Coseva e la vita degli elefanti. Il

Come per il libro sui 25 anni, e forse anche di più, l’orgoglio di Coseva è quello di aver ideato e realizzato interamente il libro al proprio interno. libro raccoglie principalmente le immagini di lavoro, le copertine del Giornalino “il Punto” e dei Bilanci Sociali, oltre che rassegne stampa e uscite pubblicitarie sui quotidiani e l’evoluzione del “segno” grafico della società e del logo che la rappresenta. A differenza del libro sui 25

Molti tra soci ed amici della cooperativa troveranno, infine, una risposta all’annoso questito che accompagna da sempre la vita di Coseva: perchè l’elefante? Dedicato a tutti quelli che ci hanno creduto.


L’evoluzione della logistica negli ultimi trent’anni, dalla costituzione della Coseva ad oggi, vista dall’Ing. Alessio Simari. egli anni cinquanta e sessanta il termine logistica era limitato alla distribuzione del prodotto finito (la cosiddetta logistica di distribuzione). Le prime timide forme di evoluzione verso la gestione di un insieme strutturato di attività si registrano nel corso degli anni settanta, allorché le aziende incominciano a ricercare miglioramenti nell'ambito della distribuzione fisica, dal magazzino di stabilimento al Cliente, attraverso opportuni interventi di razionalizzazione volti all'ottimizzazione dei diversi segmenti del ciclo distributivo. A partire dagli anni ottanta, in seguito all'introduzione nelle aziende in modo sufficientemente pervasivo di nuove logiche gestionali, quali il Materials Requirements Planning (MRP), o il Just in time (JIT), l'attenzione si sposta repentinamente sulla gestione dei materiali: viene infatti coniata l'espressione "logistica dei materiali", o altri sinonimi come "gestione dei materiali" o "ma-

Codice QR Quali erano le hit musicali del 1982? Scoprilo a pag. 17 e sul nostro sito...

terial management", per indicare il governo di tutte le attività volte ad assicurare la corretta acquisizione, movimentazione e gestione dei materiali al fine di garantire il costante e tempestivo rifornimento alla produzione ed agli altri enti utilizzatori. La fase successiva del percorso evolutivo segna in realtà un radicale cambiamento perché comporta la trasformazione della logistica da insieme di attività operative a sistema interfunzionale che si pone come mezzo per il raggiungimento di più elevati livelli prestazionali. Negli anni novanta, emerge il concetto di logistica integrata, secondo cui essa rappresenta il processo per mezzo del quale pianificare, attuare e controllare il flusso delle materie prime, dei semilavorati e dei prodotti finiti, e dei relativi flussi d informazioni, dal luogo di origine al luogo di consumo, in modo da renderlo il più possibile efficiente e conforme alle esigenze dei clienti. L'ultimo stadio del processo evolutivo, che conduce alla nascita del concetto di Supply chain management, è caratte-

Alessio Simari - Assistente alla Direzione Lavori settore logistica. rizzato dalla presa di coscienza da parte delle aziende che il miglioramento nella gestione dei flussi all'interno della catena logistica non può prescindere dal fattivo coinvolgimento degli attori esterni: la logistica assume un ruolo sempre più centrale ed il suo obiettivo diventa sostanzialmente quello di governare tutte le fasi del processo produttivo, anche esterne all'azienda, secondo una visione sistemica. Il passaggio della logistica da una funzione sussidiaria ad un ruolo strategico si è accompagnato in molte aziende ad una propensione a esternalizzare le attività di trasporto e di movimentazione delle merci, affidando a terzi un compito che non rientra nel loro core business aziendale anche con lo scopo di minimizzare e ottimizzare i costi.

“Alessandro il Grande attraversò il mar Egeo per iniziare la conquista dell'Impero Persiano e nulla avrebbe potuto fare senza un apparato logistico adeguato a supporto dell'immenso esercito che lo seguiva”.

Leggi le istruzioni a pag. 5

“Ai tempi dei romani Caio Giulio Cesare istituì la figura del logistico tra gli ufficiali in servizio nelle sue legioni, in qualità di responsabile degli approvvigionamenti”.

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L’evoluzione della logistica

L’EVOLUZIONE della LOGISTICA


Italia e Coseva negli ultimi 30 anni

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ITALIA e COSEVA negli ULTIMI 30 ANNI

Il Dott. Mattia Maccario racconta un trentennio di cronaca italiana, e ripercorre gli eventi principali dalla fondazione della cooperativa Coseva nel 1982 ad oggi.

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982, l’anno dei mondiali spagnoli di calcio, del 3-1 dell’Italia sulla Germania Ovest, ma anche l’anno dell’uccisione da parte della mafia di Pio La Torre (segretario del PCI) e del Generale Carlo Alberto Dalla Chiesa; l’anno della morte di Gilles Villeneuve alla guida della sua Ferrari sul circuito di Zolder in Belgio e l’anno di uscita dell’album musicale più venduto al mondo “Thriller” di Michael Jackson. Il 1982 è, però, soprattutto l’anno della fondazione di Coseva, anno in cui 14 disoccupati diedero vita a quella che oggi è la cooperativa che conosciamo. In questo breve viaggio nella cronaca dell’Italia degli ultimi trent’anni, cercherò di riassumere tre decenni di vita e di lavoro, 30 anni nel corso dei quali la cooperativa è cambiata, si è trasformata, assistendo a numerosi eventi che hanno coinvolto l’Italia e tutti lavoratori che si sono alternati nella “squadra” di Coseva. I primi anni di vita della cooperativa non sono certo facili, l’entusiasmo non manca ed il gruppo di fondatori cerca di apportare tutte le proprie esperienze e capacità nei servizi offerti da Coseva. Gli anni tra il 1982 ed il 1985 vedono una certa confu

sione nei ruoli aziendali e non tutti i soci fondatori riescono a lavorare, sono anni di rinunce economiche e di sacrifici. Mentre la cooperativa muove i suoi primi passi, intanto, nel panorama italiano si assiste all’avvento del primo governo a guida socialista dal dopoguerra (con il crollo della DC che lascia spazio al Governo Craxi) ed i primi computer fanno la loro timida comparsa in fabbriche ed aziende. Sono gli anni della morte di Enrico Berlinguer, dell’oscuramento delle reti Tv private di Berlusconi (salvate poi grazie ad un decreto di Craxi), dell’elezione di Francesco Cossiga alla carica di Presidente della Repubblica, e del primo trapianto di cuore effettuato in Italia, ad opera del Dott. Vincenzo Gallucci.

Mattia Maccario. Addetto alla comunicazione Interna ed Esterna. Laureato in Giurisprudenza. Tra il 1986 ed il 1989 la Coseva diversifica le sue attività acquistando una licenza per la gestione di un bar e di un campeggio. Sono, però, anni difficili in cui la crisi di liquidità dovuta alla perdita che si registra settore degli “esercizi pubblici” fa subire notevoli sacrifici ai lavoratori e moltiplicare a dismisura le riunioni tra i soci per trovare una soluzione. Sono gli anni della paura per il disastro nucleare di Chernobyl in Ucraina che avrà ripercussioni anche l’Italia per la fuoriuscita di una nube radioattiva dal reattore n. 4. Ma sono anche gli anni della crisi del governo Craxi e della più lunga crisi di governo registrata (91 giorni senza esecutivo) e della fine del Maxiprocesso di Palermo contro la mafia. Nel 1989 l’Italia assiste alla rivolta degli studenti cinesi di piazza Tienanmen ed al crollo del muro di Berlino,


Siamo negli anni a cavallo tra il 1990 ed il 1998, per l’Italia sono gli anni delle tragedie del mare, del traghetto Moby Prince ad Olbia e della petroliera Haven al largo di Genvoa; di tangentopoli; degli attentati ai giudici Falcone e Borsellino; ma anche dei mondiali di calcio in Italia e della vittoria sfumata ai rigori nel ’94 contro il Brasile; della prima vittoria della nazionale italiana di rugby (40-32 contro la Francia) e dell’accoppiata Giro d’Italia e Tour de France di Marco Pantani. Dal 1998 al 2007 Coseva mi-

L’azienda si struttura, grazie ad un controllo di gestione capillare ed all’inserimento di importanti figure professionali; viene creato il Comitato di Direzione; la formazione per i soci è, ormai, una prassi consolidata e nel 1999 arriva la prima Certificazione di Qualità. Il 2000 è l’anno del primo Bilancio Sociale, ormai tutti gli anni viene distribuito il Ristorno e la Remunerazione del Capitale Sociale. Il 2001 è l’anno del cambio di denominazione e del nuovo logo (quello attuale) la CO.SE.VA. diventa COSEVA PLURISERVIZI e si affina e si migliora la comunicazione (news via mail, sondaggi, Valore d’Insieme) e gli strumenti di democrazia interna (nasce il Tavolo di Consultazione Permanente). Il 2002 è l’anno della festa per i 20 anni dalla fondazione e nel 2007 si festeggiano i 25 anni con una grande festa a seguito dell’Assemblea dei Soci svolta presso il Palafiori di Sanremo, con la partecipazione di Giulio Golia delle Iene.

L’Italia in quegli anni assiste all’avvento della moneta unica europea: l’Euro; alla chiusura del tunnel del monte Bianco a causa di un grave incendio scoppiato al suo interno; alle celebrazioni a Roma per il Giubileo del 2000 e per la Giornata Mondiale della Gioventù. Come tutto il mondo si resta in apprensione per gli attentati alle Torri Gemelle di New York e, sul nostro territorio, ci si confronta con i black block che mettono a ferro e fuoco Genova durante il G8. Sono anche gli anni della morte di Marco Biagi, del caso Unabomber e degli ordigni nascosti in oggetti di uso comune, della morte di Papa Giovanni Paolo II, delle Olimpiadi Invernali svoltesi a Torino e della quarta vittoria dell’Italia nella Coppa del Mondo di calcio. Dal 2008 ad oggi è storia recente, gli ultimi cinque anni per Coseva hanno rappresentato anni di crescita e di rinforzo, nonostante la crisi economica che ha colpito tutto il sistema economico europeo. Il fatturato è sempre in aumento, così come il numero medio di occupati negli anni, anche se si sono dovute affrontare situazioni difficili. Sono gli anni dell’elaborazione del Piano Strategico, che ha raggiunto la sua seconda edizione, così come del “Libretto di Accoglienza”, distribuito a tutti i soci che entrano in Coseva per illustrare le particolarità della cooperativa e scritto la prima volta in 4 lingue e dalla seconda edizione in 5. In Italia gli ultimi cinque anni sono sicuramente gli anni della crisi economica, dell’emergenza rifiuti nel Sud Italia, del terremoto in Abruzzo e del G8 svoltosi nelle zone del sisma, oltre che dei festeggiamenti svolti nel corso del 2011 per i 150 anni dell’Unità d’Italia.

L’Italia e la Coseva degli ultimi 30 anni

gliora sempre di più, sia sotto il punto di vista aziendale che sotto quello societario. Sono acquisite importanti terziarizzazioni per la gestione di piattaforme logistiche ed i servizi offerti si orientano verso i settori pulizie e logistica.

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che separava le due Germanie; mentre la Coseva assiste ad una svolta: vengono abbandonati gli appalti non remunerativi e, dopo un intero anno di sacrifici, si risana l’assetto economico-finanziario. Si modifica il logo, nuove divise ed automezzi da lavoro, si inizia a fare formazione e nel 1995 si stila il primo piano di sicurezza sul lavoro. Si acquisiscono nuove commesse, vengono applicati i CCNL, si moltiplicano le iniziative solidaristiche e si passa, grazie ad un discreto controllo di gestione, da deliberare sacrifici per i soci a riconoscere loro incrementi retributivi. Il C.d’A. viene ridotto a tre membri per velocizzare le decisioni.


Trent’anni dopo... Ci basta?

Vorrei concludere questa rassegna di eventi di cronaca italiana citando un evento lieto, che possa fare da richiamo alla festa per i 30 anni di Coseva, fondata il 16 gennaio 1982, ma tra crisi economica,

Governo Monti e disastro della Concordia non so proprio dove attingere. Mi rivolgerò, quindi, alla cronaca internazionale ed al fatto che il 2012 è stato dichiarato

dall’Assemblea Generale dell’ONU anno internazionale delle cooperative. Sarà per caso che al “Palazzo di Vetro” delle Nazioni Unite di New York sia arrivata la voce dei festeggiamenti di Coseva?

TRENT’ANNI DOPO... CI BASTA? Quelli che hanno resistito trent’anni in Coseva si notano. Tiziana Rossin socia fondatrice, ci porta un aspetto di dubbiosa inquietudine che rende forte il nostro mondo.

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enivamo spinti dall'aria che tirava negli anni '60 che ancora ci rinfrescava negli anni '70, i più anziani c'erano stati proprio dentro, soprattutto quelli che venivano dalla grande città, ma anche quelli di qua, di provincia, l'avevano presa di rimbalzo; i più giovani l'avevano bevuta con il latte da infanti, comunità, proprietà comune, solidarietà, nessun padrone....... Quando venne un momento di crisi di lavoro, la cosa più logica fu creare una cooperativa. I primi tempi, COSEVA con il suo corpo sociale, era una bambina, tutto il mondo era buono, tutto sembrava possibile e ci aiutavamo l'un l'altro. Poi ci si sveglia e non tutti sono buoni, soprattutto se il nostro corpo che cresce toglie spazio a qualcuno o prende testate negli spigoli.

Impresa, efficienza, competitività, un tuffo nel mondo bello e terribile, insidioso e avventuroso; siamo bravi! Siamo veramente bravi! Ci basta? Tiro su il naso e dico no. Fiuto pericoli ma anche opportunità. Il vento mormora di nuovo: comunità, cooperazione, fare rete, solidarietà…... ma stavolta non sembrano refoli utopici, sembrano più brontolii di

Tiziana Rossin, socia fondatrice ed addetta a contabilità e fatturazione. Presidente Coseva dal 1986 al 1988. tempesta, ma tempesta che porta acqua ricca e buona in un terreno riarso. Guardiamoci intorno e usiamo tutti i nostri sensi, ma soprattutto il cuore. Dobbiamo avere occhi per vedere oltre gli schemi, le leggi economiche che governano i nostri tempi. Rinnovare il modo di pensare rendendo vivo il pensiero così da giungere a idee fresche, nuove e produttive per la società intera.


Interessante sintesi dell’evoluzione del lavoro attraverso macchine e prodotti chimici (green), ma soprattutto le persone attraverso l’occhio esperto dell’Assistente Lavori Dorina (Moriano M. Dolores).

Quando qualcuno impugna una scopa e si accinge a rimuovere lo sporco da una superficie compie un’azione semplicissima che però ha anche una valenza simbolica: quella di evocare tutto il mondo della pulizia intesa come professione e come conquista dell’igiene. Questa riflessione non è mia, ma è la prefazione di un testo sulle pulizie, dove si evince che negli ultimi 30 anni le pulizie abbiano cambiato il modo di essere percepite, da umile professione a primo veicolo d’igiene. Se si guarda al passato, anche non troppo lontano (30 anni) le pulizie non venivano percepite in questa maniera, erano

un po’ considerate come un’ultima spiaggia, nel frattempo le cose sono cambiate, le pulizie sono state professionalizzate, codificate, rese più ecologiche dall’utilizzo di macchinari. Dalla nascita del primo aspirapolvere manuale nel 1890, costituito solo da un sacco di tela ed una latta azionati da un soffietto, alle moderne e tecnologiche lavasciuga ad osmosi inversa, si è prodotta una vasta gamma di macchinari ed attrezzature volte a migliorare la qualità e la sicurezza del lavoro, le moderne metodologie hanno ulteriormente standardizzato il lavoro, rendendolo paragonabile alle industrie manifatturiere.

A sinistra una vecchia scopa di saggina, spesso sostiuita dalle nuove macchine lavasciuga (a destra) dotate di tecnologie avanzate che potenziano l’acqua, riducendo l’uso di detergenti.

Moriano M. Dolores, Assistente alla Direzione Lavori di Coseva Pluriservizi nel settore multiservizi. Nella mia personale esperienza nel settore ho vissuto questo mutamento tecnologico e posso affermare: è un lavoro dove le persone contano molto, si sentono molto qualificate nel vedere il risultato del loro operato, che la maggioranza delle volte durerà qualche ora, ma il nostro “costruire” il pulito è già di per se una soddisfazione. In questo settore dove meccanica e chimica sono essenziali al lavoro, sono stati fatti grandi passi per quanto riguarda l’ambiente, partendo dai detergenti chimici che ormai vengono prodotti in maniera per così dire “verde” e sono largamente usate le monodosi, i contenitori riciclabili, ecc. ed arrivando fino alle nuove lavasciuga ad osmosi inversa che, con un procedimento tecnico, ionizzano l’acqua e permettono di non utilizzare quasi più i detergenti.

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L’evoluzione dei servizi di pulizia

L’EVOLUZIONE dei SERVIZI di PULIZIA


Storia degli strumenti per le pulizie

STORIA degli STRUMENTI per le PULIZIE: L’ASPIRAPOLVERE La Direzione Lavori del settore Multiservizi Roncone M. Teresa ci propone questa rubrica, che si ripromette di ricercare la storia, le curiosità e gli aneddoti inerenti macchine ed attrezzature delle pulizie. In questa prima puntata parliamo dell’ASPIRAPOLVERE.

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a necessità di aspirare la polvere trova le prime soluzioni negli ultimi 20 anni dell’800, attraverso soluzioni manuali.

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L’aspirapolvere moderno non nasce di colpo nei primi anni del ‘900 ma è preceduta da grosse macchine battitappeto, postazioni fisse dotate di rulli dai quali partono lacci e laccioli. Questi ultimi, ruotando, dattono il tappeto e ne fanno uscire la polvere sospingendola all’esterno con aria compressa convogliata da ventilatori. Questo procedimento toglie la polvere dal tappeto ma la dissemina e la disperde negli ambienti. Molte fonti affermano che il primo brevetto dell’aspirapolvere fu rilasciato nel 1876 ad Anna e Melville Bissel per un apparecchio fissato su una carrozza trainata da cavalli, con una pompa azionata manualmente ed un lungo tubo utilizzato per pulire i tappeti, si chiamava infatti "Bissell Carpet Sweeper".

Pubblicità francese (primi del ‘900) di aspirapolvere manuale o elettrico che “aspira i microbi”.

I primi due aspirapolvere elettrici apparvero quasi contemporaneamente ma concepiti da due diversi inventori: Intorno al 1901 Hubert Cecil Booth si meravigliò che per la pulizia dei treni venisse usato un apparecchio che soffiando aria allontanava la polvere e la sporcizia. Ideò un apparecchio più maneggevole e che era in grado di aspirare la polvere. Presentò la sua invenzione in Inghilterra ma la sua idea non riscosse molto successo. L'altro inventore fu lo statunitense James Murray Spangler, un portinaio di Canton, Ohio. Utilizzando un ventilatore, una scatola e un cuscino costruì un aspirapolvere. Insieme alla forza aspirante il dispositivo utilizzava anche una spazzola rotante. Brevettò l'invenzione nel 1908 e vendette il brevetto alla società di suo cugino, la "Hoover Harness and Leather Goods Factory". Negli Stati Uniti Hoover è tuttora uno dei leader nella produzione di elettrodomestici. In Inghilterra il termine Hoover è strettamente associato all'aspirapolvere tanto da divenirne sinonimo, nell'uso corrente "doing the hoovering" è la definizione usata per

Roncone M. Teresa, Direzione Lavori del settore Multiservizi. l'operazione di passaggio dell'aspirapolvere. Per molti anni l'aspirapolvere rimase un articolo di lusso, dopo la seconda guerra mondiale la loro diffusione aumentò considerevolmente. Arrivederci al prossimo numero. Gigantografia (collezione Sutter) che raffigura tre aspirapolveri manuali: - “Feeny” americano 1905 - “Superior” americano 1911 - “Star” inglese 1911


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spitati della Città di Sanremo, Coseva Pluriservizi assieme alla consorella Delta Mizar, hanno svolto le loro rispettive Assemblee dei Soci presso il Palafiori. Per Coseva si è trattato dell’Assemblea dei soci numero 89, nel corso della quale sono stati approvati il Bilancio Civile e Sociale, i cui numeri principali sono racchiusi nello specchietto qui accanto. Circa 300 persone hanno partecipato all’evento che, vista la particolare ricorrenza dei festeggiamenti del 30° anniversario di Coseva, è stato ricco di momenti emozionanti. Ricordiamo come particolarmente graditi gli interventi nel corso della riunione dei Soci da parte del Sindaco di Camporosso Sig.ra Civardi, di Gianlugi Granero - Presidente di Legacoop

Codice QR Tutte le immagini dei festeggiamenti. Visita sul nostro sito L’Abum di Coseva

Leggi le istruzioni a pag. 5

I NUMERI APPROVATI DALL’ASSEMBLEA DEI SOCI

Liguria, Michelis Paolo Coordinatore Provinciale di Legacoop, Bosio Claudio Segretario Provinciale CISL, ed ancora di Gandolfo Giovanni - Ex dirigente cooperativo ed ex consulente del lavoro, oltre ad altri rappresentanti sindacali ed istituzionali. A seguito della votazione del Bilancio Civile e Sociale, si è passati alla premiazione dei soci. Per i 10 anni di servizio sono stati premiati: Gamba Anna, Grida Abderrahim, Riggi Davide, Territo Grazielle, Ferrantini Carlo, Verardo Federico, Zlatar Momir, Colombo Silvano, Massino Monica, Becco Bartolomeo, Viazzo Massimiliano e Panizza Sergio. Per i 20 anni di servizio è stato premiato Maccario Pio Mariano, mentre in qualità di socia fondatrice e quindi per i suoi 30 anni in Coseva è stata premiata Tiziana Rossin, assieme a Mauro Idone, entrato a lavorare in Coseva poco dopo. Per quanto riguarda i premi del Sistema Integrato QualitàSicurezza-Ambiente-Etica, sono stati assgnati ai cantieri Colussi Imperia, Colussi Fossano ed alla Squadra Pulizie Imperia per l’importante risultato degli infortuni ZERO nel corso del 2011.

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Pulizie dell’Area Sede per l’eccellente servizio reso in occasione dell’intervento presso la Croce Rossa Italiana che lo scorso anno ha ospitato centinaia di profighi provenienti dalla Libia. I festeggiamenti sono poi proseguiti con lo spettacolo del comico savonese Daniele Raco, apparso più volte in televisione a Zelig ed attivo in teatro e con la cena per soci ed invitati. Dopo aver tagliato la “Torta Coseva” con le sue trenta candeline, ci siamo divertiti e scatenati con le canzoni dialettali della band genovese dei Buio Pesto.

A pag. 20 sono riportate alcune immagini dei festeggiamenti.

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Si è svolta il 26 maggio a Sanremo, presso il Palafiori di Corso Garibaldi, l’89° Assemblea dei Soci Coseva. Al termine dell’Assemblea si sono svolti i festeggiamenti per i 30 anni di Coseva, con il comico Daniele Raco e la band dei Buio Pesto.

Assemblea dei Soci - anno 2012

ASSEMBLEA dei SOCI - anno 2012


Comprensione del testo - A proposito di...

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A PROPOSITO DI... Nel 1982, mentre nasceva Coseva, leggevo:

“CENT’ANNI DI SOLITUDINE” di Gabriel Garcia Marques

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el 1982 il Nobel per la letteratura viene assegnato a Gabriel Garcia Marques e, come spesso accade, molte persone, fra cui io, cominciarono a cercare i suoi libri per capire chi fosse. Fu così che mi imbattei nel suo capolavoro “Cent'anni di solitudine”. Questo è uno dei romanzi più belli e significativi del '900. L'opera narra la storia di una famiglia, i Buendía, seguendone le vicende per sei generazioni, in un mitico villaggio sperduto tra le paludi: Macondo, che per molti aspetti ricalca il paese natale dello scrittore. Dal fondatore del villaggio e capostipite della famiglia José Arcadio Buendía, si articolano eventi e personaggi che seguono

itinerari circolari in un tempo "congelato" attraverso il quale migliaia di piccole vicende si intrecciano ma dove tutto resta sostanzialmente invariato attorno a quel fulcro centrale che è il villaggio e la vita che vi si conduce. La ripetitività del tempo e dei fatti è appunto il grande tema del romanzo e attraverso cui vediamo delinearsi altri elementi: l'utilizzo di un "realismo magico" che mostra un microcosmo arcano in cui la linea di demarcazione fra vivi e morti non è più così nitida e in cui ai vivi è dato il dono tragico della chiaroveggenza, il tutto con un messaggio drammatico di fondo, ma anche vitalistico. Secondo me Marques non è più riuscito a ripetere la

Mauro Idone, ragioniere, appassionato di filosofia, socio ed ex Presidente di Coseva (dal 1988 al 1990). magia di questo romanzo, la sua scrittura avvolgente che ti fa precipitare in questo piccolo villaggio in cui c'è: amore, morte, gioia, dolore, sesso, violenza, fatica, leggerezza .... VITA ... Questo leggevo mentre COSEVA nasceva e nel mio animo entrava il desiderio di farne parte. BUONA LETTURA E BUONA COOPERAZIONE...

“COMPRENSIONE DEL TESTO”

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Nel 1982 è probabile che ascoltassi questo pezzo di FRANCESCO DE GREGORI di cui vi ripropongo il testo: TITANIC. La prima classe costa mille lire, la seconda cento, la terza dolore e spavento. E puzza di sudore dal boccaporto e odore di mare morto. Sior Capitano mi stia a sentire, ho belle e pronte le mille lire, in prima classe voglio viaggiare su questo splendido mare.

Ci sembra quasi che il ghiaccio che abbiamo nel cuore piano piano si vada a squagliare in mezzo al fumo di questo vapore di questa vacanza in alto mare. E gira gira gira gira l'elica e gira gira che piove e nevica, per noi ragazzi di terza classe che per non morire si va in America.

Ci sta mia figlia che ha quindici anni ed a Parigi ha comprato un cappello, se ci invitasse al suo tavolo a cena come sarebbe bello. E con l'orchestra che ci accompagna con questi nuovi ritmi americani, saluteremo la Gran Bretagna col bicchiere tra le mani e con il ghiaccio dentro al bicchiere faremo un brindisi tintinnante a questo viaggio davvero mondiale, a questa luna gigante.

E il marconista sulla sua torre, le lunghe dita celesti nell'aria, riceveva messaggi d'auguri per questa crociera straordinaria. E trasmetteva saluti e speranze in quasi tutte le lingue del mondo, comunicava tra Vienna e Chicago in poco meno di un secondo.

Ma chi l'ha detto che in terza classe, che in terza classe si viaggia male, questa cuccetta sembra un letto a due piazze, ci si sta meglio che in ospedale. A noi cafoni ci hanno sempre chiamato ma qui ci trattano da signori, che quando piove si può star dentro ma col bel tempo veniamo fuori. Su questo mare nero come il petrolio ad ammirare questa luna metallo e quando suonano le sirene ci sembra quasi che canti il gallo.

E la ragazza di prima classe, innamorata del proprio cappello, quando la sera lo vide ballare lo trovò subito molto bello. Forse per via di quegli occhi di ghiaccio così difficili da evitare, pensò "Magari con un po' di coraggio, prima dell'arrivo mi farò baciare". E com'è bella la vita stasera, tra l'amore che tira e un padre che predica, per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America, per noi ragazze di terza classe che per non sposarci si va in America.


L’OTTAVA NOTA

di Franco Battiato

S

u questo numero de “il Punto” abbiamo la possibilità di leggere e capire quello a cui 14 soci coraggiosi e lungimiranti dettero inizio, e quello che in questi 30 anni è successo e cambiato. Ma mi chiedevo: che musica si ascoltava all’epoca (30 anni si possono definire così…)? In questa pagina troverete le classifiche dei singoli più venduti (alcuni titoli, onestamente, non mi dicono nulla!) e quella degli album. Quando ho visto il disco più venduto del 1982 (a proposito, Campioni del Mondo!), ho fatto un sobbalzo. Ma come, la Voce del Padrone, di Franco Battiato, ha 30 anni! Ma è come Coseva, non li dimostra assolutamente! Per prima cosa delle voce del padrone dobbiamo dire una cosa: è il primo nella storia della discografia italiana a vendere oltre un milione di copie. E se uno raggiunge un traguardo del genere non è certo il caso, la fortuna o una favorevole congiunzione astrale, ma è il frutto di un lavoro particolare e sapiente dove si trova tutto ed il contrario di tutto, in 7 canzoni una più bella dell’altra ma tutte per certi versi particolari.

Summer on a solitary beach – Fuga dalla città “via via da queste sponde – portami lontano sulle onde”. Gli uccelli – Poetico – c’è tutto il suono del volo. Cuccurucucù – Ricordi scolastici – chi non ha canticchiato sotto la doccia “paloma ahia-ia-ia-iai cantava”. Segnali di vita – Metafisico. Sentimento nuevo – inno all’amore sensuale “la mia voce come il coro delle sirene di Ulisse mi incatena ed è bellissimo perdersi in questo incantesimo”. Centro di gravità permanente – suggestioni e sarcasmo in un ritmo vertiginoso “Gesuiti Euclidei” “non sopporto i cori russi la musica finto rock la new wave italiana”. Ma è Bandiera bianca la canzone dell’album che mi piace di più e mi da sensazioni ed emozioni uniche, con citazioni a raffica e fra loro diverse: si parte da Mr. Tamburino (Bob Dylan) a figli delle stelle (Alan sorrenti), da Beethoven a Sinatra, passando per Vivaldi. Il controcanto del megafono è potente e per certi versi inquietante, il pop orecchiabile si mischia all’ironia “quei programmi demenziali con tribune elettorali”, il ritmo ballabile non nasconde la

I 10 album più venduti in Italia nel 1982

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Cocciante Riccardo Cocciante Eye in the sky Alan Parsons Project Teresa De Sio Teresa De Sio Momenti Julio Iglesias

Il tempo delle mele Colonna sonora 30 x 60 Autori vari Artide Antartide Renato Zero Bella 'mbriana Pino Daniele

critica sociale “com’è misera la vita negli abusi di potere”, la cantabilità delle parole evidenzia il cambio dei costumi “c’è chi si mette degli occhiali da sole per avere più carisma e sintomatico mistero”. Di fondo questa canzone anticipa clamorosamente gli anni ’80, riflusso, rampantismo, crisi delle ideologie, rincorsa al denaro ed al benessere “i tempi stanno per cambiare” “quante squallide figure che attraversano il Paese” “pronipoti di sua maestà il denaro”. Battiato (e non dimentichiamo le musiche di Maestro Giusto Pio) fa sventolare la bandiera bianca in segno di resa a tutto questo, ma mi chiedo e vi chiedo, noi ci siamo arresi? Sul nostro ponte che bandiera sventola? Abbiamo ancora la voglia e la forza di batterci per una bandiera? BUON ASCOLTO A TUTTI.

I 10 singoli più venduti in Italia nel 1982

La voce del padrone. Franco Battiato

Love over gold Dire Straits

Pasquale Lanza. Responsabile del Personale. Dottore in Giurisprudenza.

FRANCO BATTIATO (Jonia 23 marzo 1945) Altri album consigliati: L’era del cinghiale bianco (1979); Patriots (1980); Caffè de la Paix (1993); Ferro battuto (2001)

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10

Der Kommissar (rap that) Falco Paradise Phoebe Cates Reality Richard Sanderson Bravi ragazzi Miguel Bosè Avrai Claudio Baglioni Il Ballo del qua qua Romina Power Hard to say I'm sorry Chicago Words F.R. David Ebony and ivory P.McCartney & S.Wonder Masterpiece Gazebo

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“LA VOCE DEL PADRONE”

L’Ottava Nota

Nel 1982, nasceva Coseva, e primo in classifica era:


Guida Coseva - Dicono di noi

CHIESA EVANGELICA APOSTOLICA IN ITALIA “Con la presente esprimiamo i nostri più sinceri ringraziamenti per la merce ricevuta a titolo di beneficenza che abbiamo provveduto a distribuire a famiglie bisognose”. Chiesa Apostolica in Italia Distretto di Genova Pastore Daniele Bonanno

CONVENZIONE SANITARIA - UNISALUTE. Quest’anno sono 41 i soci di Coseva che usufruiscono dell’assicurazione sanitaria integrativa offerta dalla cooperativa.

Visita il sito web di UNISALUTE

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I suddetti soci sono coloro che, come da regolamento, hanno compiuto i 10 anni di servizio e possono quindi usufruire di coperture su esami, visite specialistiche e operazioni chirurgiche presso enti convenzionati e non. Per avere maggiori informazioni o per prenotare le prestazioni sanitarie alla tariffa agevolata visitate il sito www.unisalute.it.

Ristorante

LE RAPALLINE

Antica Osteria

U FUNTANIN

Ristorante

SORA MARGHERITA

Leggi le istruzioni a pag. 5

Reg. Rapalline, 49 Campochiesa d’Albenga (SV) Tel. 0182 20340 www.ristorantelerapalline.com

Ampio giardino con dehor. Chiuso il lunedì

Pass. Funtanin, 1 Ventimiglia Alta (IM) Tel. 0184 231209 www.ufuntanin.com

Tecnicamente preparati. Aggiornamenti azzeccati di antica cucina ligure.

P.zza delle Cinque Scole, 30 Roma Tel. 06 6874216 soramargherita@gmail.com

Nel ghetto romano. Servizio molto spartano. Facile mangiare con gente di tutto il mondo. Prezzi un po’ alti.


Il polo museale e culturale di Villa Regina Margherita, che si trova a Bordighera (IM), offre una esposizione permanente di opere scelte dalla collezione Terruzzi. Vanta oltre 1200 pezzi esposti tra cui tavole a fondo oro del ‘300 - ‘400, splendidi dipinti e nature morte italiane e straniere compresi tra il 1500 ed il 1800, prestigiosi arredi, arti decorative ed una preziosa ed unica collezione di porcellane. Le sale della Villa storica sono arredate ed arricchite dalle opere d’arte sopra citate, e si susseguono in un percorso permanente teso a ricostruire l’atmosfera seducente dei una dimora d’epoca. Tra i pezzi di maggior valore spicca assolutamente l’imponente e spettacolare Servizio Minghetti, composto da ben 381 pezzi.

Notizie varie

FONDAZIONE TERRUZZI - VILLA REGINA MARGHERITA.

Per informazioni e prenotazioni: Villa Regina Margherita - Via Romana 34/36 - Bordighera (IM) - Tel. 0184 276111 / 338 1375423

56° RADUNO CONFRATERNITE Il Raduno delle Confraternite della Regione Ecclesiastica Ligure, si è svolto il 29 aprile 2012 a Riva Ligure. Coseva era tra gli sponsor sostenitori della manifestazione.

19 L’associazione Quarto Quadrante in collaborazione con ISM di Milano, la Guardia Costiera di Arma di Taggia e la sponsorizzazione di COSEVA e DELTA MIZAR, ha orgnaizzato un progetto che ha portato nelle scuole elementari il tema dell’inquinamento delle nostre coste e delle specie che vivono nei nostri mari. Il giorno 9 giugno si è svolta, inoltre, l’operazione fondali puliti con l’intrvento di squadre di sommozzatori per la pulizia dei fondali e di ragazzi per la pulizia delle spiagge.

C A M P I O N ATO P R O V I N C I A L E 2 0 11 - 2 0 1 2 Il Comitato Provinciale di Imperia della FIBIS (Federeazione Italiana Biliardo Sportivo) ha organizzato il primo Campionato Provinciale a coppie di biliardo sportivo. Coseva si è onorata di fare da sponsor all’iniziativa, che vedrà svolgere la finale per decidere i vincitori, il giorno 10 giugno 2012.

GIANCARLO LORA Un pensiero va a Giancarlo Lora, scomparso di recente. Giancarlo ha gentilmente prestato il suo nome come Direttore di questa pubblicazione (il Punto di Coseva Pluriservizi). Ha occupato questo ruolo a livello di volontariato, con lo spirito generoso che ha caratterizzato la sua esistenza. Giancarlo Lora era un noto giornalista, militante politico, impegnato nella pubblica amministrazione ed in tante iniziative sociali.

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PROGETTO EDUMARE e FONDALI PULITI


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20 Ass. dei Soci - Le immagini

ASSEMBLEA dei SOCI - Le Immagini


Sintesi e traduzione

Page 3 THIRTY YEARS RETROSPECTIVE. The President of the Coseva Multiservice, Giovanni Novello,traces 30 years of the history going back to the motivation the cooperative's origins. The founders, through sacrifices and renunciations, chose a more difficult path but independent. Some people gave up secure places in public institutions or elsewhere, to work in a cooperative, which offered more self-determination. From the union of the weaks, has born a reality become nowday great and a model of rights protection. The history suggest by the President, also traces the appearance of group dynamics, as the cooperative arise from a group of friends, with many defects, to become later a cooperative real and complex. Page 6 SAFETY AT WORK IN THE LAST THIRTY YEARS. The Vice President of Coseva, Massimo Bolla, go through the development of rules and laws on occupational safety in the last 30 years. The attention to this important subject has improved so much, especially from1994, to nowday, involving all the parties engaged in the work, regardless of whether workers, bosses or managers. Even the controlling bodies express carefulness never seen thirty years ago. Finally, the performance of Coseva are cited, which reduced accidents in 2011 compared to 2010. Coseva possesses a specific quality certification for occupational safety. Page 8 30 YEARS OF COMMUNICATION THROUGH COSEVA.The communication, like all other aspects of the cooperative, has had a significant evolution in the last three decades. All this is told in a book dedicated to this subject. Page 9 EVOLUTION OF LOGISTICS. A trip more than thirty years in the changes in the management of logistics flows of goods, with particular emphasis on the last twenty years, influenced by globalization and by growing of the moviment of goods. A study proposed by the Engineer Alessio Simari, Technical Coordinator in Coseva.

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Page 10 The ITALY AND Coseva in THE LAST 30 YEARS. Great research conducted by Dr.Matthias Maccario, who is also involved in Coseva communication. The work, careful and meticulous, lead to the attention of many news of our national history and of our cooperative.

Page 13 THE EVOLUTION OF CLEANING SERVICES. Moriano M. Doloers,Surveyor and Assistant Jobs, tell the evolution and the professionalization of the cleaning industry. Thirty years of change in machinery, chemical products, in the attention to the environment but also to men. Page 14 THE HISTORY of the equipment cleaning. Roncone M. Teresa,Supervision on Multiservice Sector, offer us a column out of the celebration of the thirtieth year of the cooperative. Interesting quotes on patents of the first professional vacuum cleaners, with some technical sections on the physical characteristics of the machines. Page 15 ASSEMBLY MEMBERS OF YEAR 2012. Photo session of the Assembly, but also the festivities for the thirty years of the cooperative. Page 16 ABOUT ... Mauro Idone, as usual, we propose a book"One Hundred Years of Lonliness" by Gabriel Garcia Marquez, Nobel Prize in 1982, year of birth of Coseva. Page17 The EIGHTH NOTE. New column on music, kept by Dr. Pasquale Lanza, Human Resources of Coseva. Music and royalty replicated thirty years ago for the sociological aspects of the case.

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Page 12 THIRTY YEARS AFTER...IT'S ENOUGH? Tiziana Rossin, ex- President and a founder member of the cooperative, tells us that we were good, nay, very good and then asks us if it is enough and if you can do more. Interesting and stimulating worry.


Sintesi e traduzione

PAG. 3 RETROSPECTIVE TRENTENAIRE. Le Président de la Coseva Pluriservices, Novello Giovanni, reparcourt 30 ans de l’histoire de la coopérative en remontant à la motivation des origines. Les fondateurs, à travers les sacrifices et les renonciations, ont choisit un chemin plus difficile mais plus indépendant. Certains ont renoncés à des postes sûrs dans des administrations pubbliques ou d’ailleurs, pour travailler dans la coopérative, qui offrait plus d’autodétermination. De l’union des sujets faibles est née une réalité devenue aujourd’hui grande et modèle de tutelle des droits. L’histoire, proposé par le Président, reparcourt aussi l’aspect des dynamiques du groupe, puisque la coopérative est née d’un groupe d’amis, avec plusieurs défauts, pur devenir successivement une coopérative vraie et complexe. PAG. 6 LA SECURITE SUR LE TRAVAIL DANS LES DERNIERS TRENTENAIRE D’ANNEES. Le Vice President de Coseva Massimo Bolla, traverse le développement des règles et des Lois sur la Securité durant les derniers trentenaires. L’interet à cet important argument s’est tellement améliorée, surtout depuis l’année 1994 jusqu’à aujourd’hui, impliquant tous les sujets engagés dans le travil, indépendamment si s’est des travailleurs, des employeurs ou dirigeants, Aussi les Organes de contrôle expriment l’attention jamais vues durant les derniers trentenaires. En fin, sont cités la performance de Coseva, qui a réduit les accidents de travail de l’année 2011 par rapport à l’année 2010. Coseva est en possession d’une certification de qualité spécifique pour la sécurité au travail. PAG.8 30 ANNEE DE COSEVA A TRAVERS LA COMMUNICATION. La comunication comme tous les autres aspects de la cooperative, a eu une evolution remarquable durantt ces trois décennies. Tout cela est raconté dans un livre dédicacé à cet argument.

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PAG. 9 L’EVOLUTION DE LA LOGISTIQUE. Excursion plus de Trentenaire dans les chargements dans la gestion des flux logistiques des marchandaises, avec un augmentation particuliere durant les denieres vingts ans, influencé par la mondialisation et l’augmentation vertigineuse de la circulation des marchandises. Travail d’étude proposé par l’ingénieur Alessio Simari, coordinateur technique à Coseva. PAG. 10 L’ITALIE ET COSEVA DURANT LES TRENTENAIRES. Grande recherche élaborér par le docteur Mattia Maccario, qui à Coseva s’occupe aussi de la comunication. C’est un travail minutieux et méticuleux qui porte à l’interet le nombre d’événements de chronique de notre histoire nationale et de notre cooperative.

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PAG. 12 TRENTES ANNEES APRES … EST-CE SUFFISAMENT? Rossin tiziana, Ex-President de la cooperative et Membre fondateur, nous dit que nous sommes braves, et ensuite il nous demande si s’est est suffisant et si on peut faire plus. Intéressante et stimulante inquiétude. PAG. 13 L’EVOLUTIONE DES SERVICES DE NETTOYAGE. Moriano M. Dolores, géométre et assistant à la direction de travail, raconte l’evolution et la professionnalisation du secteur de nettoyage. Trente année de changement des machines, dans les produits chimiques, dans l’interet de l’enveronnement et surtout aux hommes. PAG.14 L’HISTOIRE DES EQUIPEMENTS POUR LES NETTOYAGES. Roncone M. Teresa, direction travail du secteur plusieurs services, nous propose une rubrique hors de l’anniversaire de la trentiéme année de la cooperative,. Citations intéressantes sur les brevets des premiers aspirateurs professionnels, avec quelques passages techinques sur le caractéristiques physiques des machines. PAG. 15 L’ASSEMBLEE DES ASSOCIES ANNEE 2012. Service photografique de l’assemblée, mais aussi des célébrations pendant trois décennies de la coopérative. PAG. 16 A PROPOS… DE Mauro Idone, comme d’habitude, nous propose un livre “Cent annés de solitude” de Gabriel Garzia Marquez, Nobel en 1982, l’année de naissance de Coseva. PAG. 17 LA HUITIME NOTE. Nouvelle rubrique du caractère musical, tenue par le Docteur Pasquale Lanza, Human Resources de coseva,. Il ya trente année de Musique et canon reproposés aussi pour les aspects sociologiques de l’affaire.


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Sintesi e traduzione


I VANTAGGI DI ESSERE SOCI COSEVA

L'ASSISTENZA AI SOCI COSEVA

- Lavorare in una cooperativa trasparente che applica i contratti e le leggi sul lavoro (sembra una cosa dovuta, E LO E', ma non è da tutti). - Ristorno: beneficiare a fine anno di aumento gratuito di capitale sociale in funzione del buon esito della gestione. - Incentivi e premi settoriali. - Dopo 10 anni di lavoro iscrizione gratuita ad assicurazione sanitaria. - Attività ricreative: gite ecc. gratis o con partecipazione simbolica per i soci. - Remunerazione del capitale sociale decisamente superiore agli interessi bancari. - Convenzionamento con fondo integrativo pensionistico. - Lavorare con la possibilità di beneficiare di incentivi economici. - Conoscere e sapere per poter decidere.

Dal 1 agosto 2012 verrà attivato lo SPORTELLO SOCI, che risponderà in merito a tutti gli aspetti legati al rapporto societario, comprese le convenzioni. L’elenco di queste ultime, in fase di rinnovo, sarà passibile di variazioni di anno in anno. Per maggiori informazioni telefonare in ufficio. (Tel. 0184-255032). - I soci che necessitano di mutui per la casa (o altro) saranno assistiti dalla cooperativa attraverso apposite proposte rilasciate agli Istituti di Credito convenzionati. - I soci che devono cambiare l'auto possono rivolgersi alla cooperativa per avere proposta dai concessionari dove si fornisce Coseva. - Assistenza/informazioni per gli stranieri: permesso di soggiorno, ricerca della casa, mediazione con uffici pubblici. - I soci che devono rinnovare l'assicurazione Auto/Moto possono rivolgersi alla cooperativa per assistenza tecnica e/o avere offerta-proposta da assicurazioni che lavorano con Coseva.


Il Punto Giugno 2012  

Giornale informativo di Coseva Pluriservizi scrl

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