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La pratica dello sport in etĂ  scolare Mario De Benedictis

Quadri, 8 Gennaio 2011


Sport: if you want to build character, try something else. B.C. Ogilvie., T.A. Tukto


Agonismo precoce Sedentarismo precoce


Disciplina Attenzione alla salute

Capacità di saper soffrire

Capacità relazionali, amicizia, cooperazione

Saper vincere, saper perdere

Costruzione delle regole

[…]


Se il buon giorno si vede dal mattino‌


Progetto: “Sistema di indagini sui rischi comportamentali in età 6-17 anni” (2007). (realizzato in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, con le Regioni e le Aziende Sanitarie, l’Istituto Nazionale di Ricerca per gli Alimenti e la Nutrizione (INRAN) e le Università di Torino, Siena e Padova)

Okkio alla Salute (sorveglianza 6-10 anni)

Zoom8 (studio 6-10 anni)

HBSC (studio 11-15 anni)


• • • • •

La raccolta dati è stata effettuata nel maggio 2008. Campione di 2.610 Scuole Elementari 45.590 bambini misurati ed intervistati con un breve questionario Solo 3% di rifiuti alla partecipazione dei figli da parte dei genitori 46.469 questionari compilati dai genitori Questionario sulle caratteristiche dell’ambiente scolastico compilato da tutti i direttori


• 23,6% dei bambini sovrappeso • 12,3% obeso


Più di 1 bambino su 3, dunque, ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età. Riportando questi valori a tutta la popolazione di bambini di età 6-11 anni si arriva a una stima di più di 1 milione di bambini in sovrappeso o obesi in Italia. Dal 49% di bambini sovrappeso o obesi in Campania al 23% nella stessa condizione in Valle D’Aosta.


• l’11% dei bambini non fa colazione • il 28% la fa in maniera non adeguata • l’82% fa una merenda a scuola qualitativamente non corretta • il 23% dei genitori dichiara che i propri figli non consumano giornalmente frutta e verdura • solo il 2% dei bambini supera le quattro porzioni giornaliere • il 41% dei bambini beve ogni giorno bevande zuccherate, e il 17% più di una volta al giorno


LA PERCEZIONE DEI GENITORI I dati sulla percezione da parte dei genitori della situazione nutrizionale del proprio figlio indicano che: • circa 4 madri su 10 di bambini con sovrappeso/obesità non ritengono che il proprio figlio abbia un peso eccessivo rispetto alla propria altezza; • molti genitori, in particolare di bambini sovrappeso/obesi, sembrano non valutare correttamente la quantità di cibo assunta dai propri figli. La situazione è simile anche per quanto riguarda la percezione che le madri hanno in merito al livello di attività fisica dei propri figli: • solo 1 genitore su 2 ha una percezione che sembra coincidere con la situazione reale.


L’AMBIENTE SCOLASTICO Le informazioni sull’ambiente scolastico, raccolte attraverso il questionario compilato dai dirigenti scolastici hanno evidenziato che: • il 64 % delle scuole possiede una mensa; • nel 12% delle scuole sono distribuiti alimenti sani (frutta, latte, yogurt) giornalmente; • il 71% delle classi svolge due ore di attività motoria durante la settimana; • il 79% delle scuole ha inserito nei propri programmi approfondimenti in tema di nutrizione; • il 90% ha inserito nei propri programmi iniziative di promozione dell’attività motoria; • il 64% ha intrapreso iniziative di educazione alimentare.


OKKIO ALLA SALUTE 2010 • La seconda raccolta di OKkio alla SALUTE fornisce risultati non molto dissimili da quanto rilevato nel 2008. Sono stati misurati oltre 42.000 bambini della terza classe delle scuole primarie. • Permane alta la prevalenza del sovrappeso (23%) e dell’obesità (11%) • Si continuano a rilevare comportamenti non salutari: - il 9% non fa colazione - il 30% la fa non adeguata - 1 bambino su 4 non mangia quotidianamente frutta e verdura - circa il 50% consuma bevande zuccherate o gassate nell’arco della giornata - 1 bambino su 2 ha la TV in camera - 1 bambino su 5 pratica sport per non più di un’ora a settimana.


ZOOM8 Lo studio di approfondimento Zoom8 è stato condotto dall’INRAN in un campione di 2100 bambini di 8-9 anni ed ha approfondito alcuni aspetti indagati da OKkio alla SALUTE. Tra l’altro, lo studio ha mostrato che: • circa il 70% dei bambini non ha l’abitudine di andare a scuola a piedi • il 26,8% dei bambini gioca più di due ore al giorno all’aria aperta, nei giorni feriali. • Il tempo trascorso dai bambini giocando all’aperto è correlato alla sicurezza dell’ambiente circostante l’abitazione e alla mancanza di strutture adeguate, specie al Sud.


ZOOM8 • Per i genitori la principale fonte di informazione su una corretta alimentazione sono i pediatri e gli altri operatori sanitari. Si evidenziano livelli di conoscenza maggiori al Nord e per elevato titolo di studio dei genitori. • Per migliorare il benessere dei propri figli, i genitori suggeriscono di ridurre la pubblicità sugli alimenti confezionati, di aumentare le ore di attività fisica svolte a scuola e di potenziare le strutture sportive pubbliche.


HBSC L’Health Behaviour in School-aged Children (HBSC) è uno studio multicentrico promosso dall’OMS, finalizzato a raccogliere dati sui comportamenti relativi alla salute in età preadolescenziale (11-15 anni). Lo studio realizzato in collaborazione tra l’ISS, le Università di Torino, Padova e Siena, ha coinvolto per la prima volta tutte le Regioni.


HBSC Lo studio 2009-10, per quanto riguarda i ragazzi tra gli 11 e i 15 anni, (77.000 ragazzi) indica tra l’altro: • una diminuzione dell’eccesso ponderale al crescere dell’età: la frequenza dei ragazzi in sovrappeso e obesi va dal 29,3% nei maschi e dal 19,5% nelle femmine undicenni, al 25,6% nei maschi e al 12,3% nelle femmine di 15 anni. Emerge un minor consumo quotidiano di verdura nel Sud e tra i maschi


HBSC • lo svolgimento di minore attività fisica tra i ragazzi di 15 anni (47,5% dei maschi e 26,6% delle femmine) rispetto ai tredicenni (50,9% dei maschi e 33,7% delle femmine). • una percentuale del 40% dei maschi e del 24% delle femmine di 15 anni che dichiara di consumare alcol almeno una volta a settimana • un 19% dei quindicenni (maschi e femmine) che dichiara di fumare almeno una volta a settimana.


Agonismo precoce Sedentarismo precoce


“Malattia ipocinetica” (Kraus e Raab, 1961) e “paramorfismi dell’età evolutiva” (da Giovanni Caldarone - Giovanna Berlutti - Michelangelo Giampietro - Raffaella Spada, CENTRO DOCUMENTAZIONE SCIENTIFICA MENARINI)

Paramorfismi dell’apparato muscolo-scheletrico:

Paramorfismi dell’apparato cardiocircolatorio:

1) Atteggiamento scoliotico 2) Cifosi cervico-dorsale 3) Iperlordosi lombare 4) Varismo e valgismo delle ginocchia 5) Valgismo dei piedi 6) Piede trasverso piano (piede piatto)

1) Tachicardia da esercizio 2) Gittata sistolica ridotta 3) Circolazione periferica inadeguata alle richieste 4) Pressione arteriosa media inadeguata alle richieste 5) Potenza aerobica ridotta 6) Volumi polmonari ridotti 7) Tachipnea da esercizio


Paramorfismi metabolici:

Paramorfismi psicologici:

1) Rapporto pondo-staturale sfavorevole 2) Alterazione del feed-back diencefalico relativo all'appetito 3) Sovrappeso corporeo 4) Alterazione del metabolismo glicidico 5) Alterazione del metabolismo lipidico

1) InstabilitĂ  emotiva 2) Bugie 3) Balbuzie 4) Onicofagia 5) Disorganizzazione del tempo libero 6) Ridotta socialitĂ 


La prima età scolare (dai 6-7 anni ai 10 anni) • Comportamento motorio molto irruento agli inizi di questa età; normale verso la sua fine • Interesse entusiastico per lo sport (al massimo la percentuale di coloro che entrano a far parte di società sportive) • Buon equilibrio psichico, spenseriatezza, atteggiamento ottimistico verso la vita, capacità critica di acquisire conoscenze ed abilità


• Buoni rapporti tra forza e leve • Migliore capacità di concentrazione • Migliore capacità di recezione ed elaborazione delle informazioni • Capacità di fissare i movimenti appresi ancora non adeguatamente sviluppata (nei processi di controllo a livello nervoso centrale continuano a prevalere i processi di eccitazione, con spiccati processi di irradiazione: ciò porta ad una facile cancellazione dei “circuiti motori” e ne rende difficile la conservazione)


Ricadute nella pratica dell’allenamento: • Formazione polisportiva • Utilizzo dell’entusiasmo che il bambino ha verso lo sport affinché egli possa sviluppare abitudini e atteggiamenti atti a garantirgli la pratica dello sport per tutta la vita


Questo è il periodo dove esistono presupposti psicofisici estremamente favorevoli per l’acquisizione di abilità motorie che debbono essere utilizzati per apprendere una grande quantità di tecniche di base, nella loro forma coordinativa generale, per poi perfezionarle.


In definitiva: che cos’è il movimento? • È l’esperienza concreta dell’essere corpo nel mondo. • È espressione e struttura portante delle funzioni superiori. • È atteggiamento ed espressione dei bisogni cognitivi. • È un linguaggio, una tecnologia quindi, nella relazione io-mondo. • È uno spostamento e una successione di sequenze nello spazio.


Lo scopo primario del movimento è, probabilmente, quello di produrre un cambiamento. Disponiamo del movimento per cambiare: chi non si muove non cambia, sappiamo che chi non può più cambiare non è più in vita. Basterebbero queste motivazioni per adottare tempi e spazi adeguati al movimento nelle pratiche educative e nell’organizzare sistemi di trasmissione culturale significativi. (E. Zocca, V. Biino)


• Il campo… Voi, sani ragazzi di pianura, che con due passi soltanto vi trovate nelle distese sconfinate, sotto la splendida volta azzurra che si chiama cielo; voi, dagli occhi abituati alle grandi distanze, a guardare lontano; voi che non vivete chiusi tra le alte case, non sapete che cosa significhi per i ragazzi di Budapest un po’ di spazio libero! Esso è per loro la grande pianura; per i ragazzi di Budapest esso significa l’infinito, la libertà. Ferenc Molnár, I ragazzi della via Pál


Grazie dell’attenzione!


De Benedictis - Salutiamo a Quadri 2011