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Redazione: Via Torre de Cavalli, 9 - Savigliano - Telefono (0172) 71.17.31 - Telefax (0172) 71.17.58 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abb. postale. DL 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB-CN - Abbonamento 44 euro; semestrale 33 euro; c/c. 12021127; una copia € 1,30 arretrati il doppio. Registr. Tribunale di Saluzzo n. 117, del 5-3-1990 Dir. resp. Giampaolo Testa - Editrice Multimedia sas di Fissolo D. - Dir. editoriale Corrado Galletto - Fotocomp. e stampa Tip. Saviglianese - Via Torre de Cavalli 9, Savigliano

Giovedì 15 maggio 2014

Elezioni

Se perde l’Europa…

SETTIMANALE

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12038 SAVIGLIANO (Italy)

Presentato il progetto di un’azienda agroalimentare che dovrebbe sorgere alle porte di Savigliano

Personaggi

Saviglianese al Giro d’Italia, ma non per pedalare

Un grande polo per la frutta Enormi le potenzialità: 50 milioni di fatturato e 55 posti di lavoro

di Corrado Galletto Tra dieci giorni andremo a votare e il dato politico più importante saranno i risultati delle votazioni europee. Ma se nelle elezioni amministrative, comunali e regionali, possiamo scegliere tra candidati che conosciamo e questi faranno la differenza nell’amministrazione delle città e della Regione, per le elezioni europee gli eletti che andranno a Bruxelles e Strasburgo non conteranno niente. Oltre settecento deputati con un buonissimo stipendio, ma senza responsabilità e senza obblighi di nessun genere perché la politica europea la fanno i capi degli schieramenti e la Commissione che detta le regole ai Paesi dell’Unione; poche decine di persone in tutto. In questo momento, da noi come in quasi tutti gli altri Paesi, si scontrano e si deve scegliere tra chi vuole rafforzare questa Europa e chi vorrebbe disfarla. Le critiche alla politica europea di questi anni non sono infondate: il rigore imposto dalla Germania ha strangolato la Grecia e messo in ginocchio tutti i Paesi del Sud, Italia, Spagna e anche la Francia; l’Euro è una moneta forte, ma non lascia margini di manovra per le politiche di sviluppo; l’economia è in mano alle grandi multinazionali e alle grandi banche che noi non abbiamo. Così parecchi vorrebbero uscire da questa unione e da questa moneta unica. Ma se perde l’Europa dove andremo? Richiudiamo le frontiere e fermiamo la storia? Ci sbarazziamo dell’Euro e ritorniamo ad avere un’inflazione del 20% l’anno? Lasciamo affondare i barconi degli immigrati così non ci rubano più il lavoro? Va anche bene gridare contro la Merkel, ma la soluzione non è quella di arrendersi e scappare, piuttosto quella di farci forza per ottenere dignità e considerazione. Nella politica, come nel lavoro, nelle aziende e anche nella vita privata, le soluzioni drastiche si devono prendere solo quando c’è un pericolo grande e imminente, altrimenti vale la regola dello sforzo, dell’impegno e della pazienza per ottenere i risultati voluti. Le bacchette magiche esistono solo nelle favole, nella vita reale producono disastri. Nella situazione difficile in cui ci troviamo è anche semplice e appagante voler mandare tutto all’aria, magari fa prendere qualche voto in più; difficile assumersi la responsabilità di andare avanti con tutte le difficoltà, gli sbagli e gli egoismi che si incontrano. Ma la storia dell’Europa, che da 70 anni garantisce la pace al proprio interno, non deve tornare indietro.

SITO per scriverci: redazione@corrieresavigliano.it INTERNET per leggerci: www.corrieresavigliano.it

Stefano Allasia (a destra) con Stefano Garzelli

a pag. 16

La conferenza stampa di presentazione del progetto

In 3600 alla

SAVIGLIANO – Se ne parlava da 40 anni, ma senza mai arrivare a concreto conclusioni. Adesso, finalmente, sembra che il sogno di un’azienda di trasformazione della frutta possa diventare realtà. Il progetto, presentato venerdì da Sia (Sviluppo Investimenti Agroalimentari, partner di Fingranda), di un polo agroalimentare destinato a sorgere alle porte di Savigliano (area St.Gobain), è di quelli ambiziosi. Sulla carta le potenzialità sono enormi: investimento ini-

ziale di 15 milioni di euro, previsione di fatturato di oltre 50 milioni di euro e 55/60 posti di lavoro a pieno regime. La nuova azienda, che si prefigge di intercettare soprattutto la domanda che arriva dal Nord Europa, prevede la trasformazione di frutta (frullati e vari tipi di succhi) con un occhio attento anche ai “semilavorati”. La filiera dovrebbe – nelle intenzioni – essere la più corta possibile e perciò in grado di remunerare meglio i produttori. a pag. 3

ANNO XXV - N. 19

Fondazione Crs

Fulminea designazione di Grindatto alla presidenza

Martino Grindatto

a pag. 2

Forum del Corriere con i 4 “sindaci”

Elezioni comunali Savigliano

Cussa, Buttieri, Branca e Portera

Mercoledì 14 maggio ore 21

alle pagg. 14 e 15

alle pagg. 4, 5 e 7

Stroncato da un malore martedì a Madonna del Pilone

Anziano muore in bici CAVALLERMAGGIORE – Ha destato commozione in città la notizia della morte improvvisa di Carlo Demichelis, 88 anni, avvenuta martedì mattina intorno alle 13. Il pensionato stava facendo una passeggiata in bicicletta, quando, nei pressi della frazione Madonna del Pilone, si è sentito male. È ancora riuscito a fermarsi, ma poi si è accasciato a terra privo di sensi. I primi soccorritori hanno avvisato il 118 che ha inviato sul posto l’elicottero, ma per l’anziano non c’è stato più

Eventi

Domenica profumo di QuintEssenza

alle pagg. 12 e 13

Genola

Festeggiamenti in corso per San Marziano a pag. 27

nulla da fare. I sanitari hanno accertato che il decesso è avvenuto per cause del tutto naturali. Carlo Demichelis, pensionato Accornero, viveva a Cavallermaggiore, in via Roma con la moglie Orsola Cavallo. Aveva un figlio di 58 anni, Franco, e due figlie, Rosella e Valeria, entrambe sposate con figli; era medaglia d’oro dell’Avis. Il funerale si svolgerà giovedì alle 14,30 a Cavallermaggiore, nella chiesa di Santa Maria della Pieve.

Carlo Demichelis

Ala di piazza del Popolo



15 maggio 2014