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CORRIERE

di SAVIGLIANO e dintorni

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Redazione: Via Torre de Cavalli, 9 - Savigliano - Telefono (0172) 71.17.31 - Telefax (0172) 71.17.58 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abb. postale. DL 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB-CN - Abbonamento 42 euro; semestrale 30 euro; c/c. 12021127; una copia € 1,20 arretrati il doppio. Registr. Tribunale di Saluzzo n. 117, del 5-3-1990 Dir. resp. Giampaolo Testa - Editrice Multimedia srl - Dir. editoriale Corrado Galletto - Fotocomp. e stampa Tip. Saviglianese - Via Torre de Cavalli 9, Savigliano

Giovedì 2 febbraio 2012

Istituzioni

La “Cassa” è di tutti La nostra banca è nella bufera, come la neve e il freddo che ci stanno investendo in questi giorni. L’ultimo grande bene pubblico della nostra città è interessato da una vicenda giudiziaria con il rischio di conseguenze pesanti che potranno ricadere su tutta la cittadinanza. Per la verità questa è, per ora, più una bufera mediatica che altro, perché di vicende come quella che descriviamo nelle pagine interne, con tutti i particolari di cui siamo venuti a conoscenza, sono piene le banche d’Italia e di tutto il mondo. Se non ci fosse il clamore dell’informazione, il tutto si risolverebbe con il giudizio della Magistratura e forse con qualche piccolo o grande rimescolamento delle carte e delle posizioni all’interno dell’istituto di credito. Ma questa è la banca della città di Savigliano, la banca che ogni anno distribuisce alla collettività milioni di euro in sovvenzioni, elargizioni e beneficenza; quasi tutto il profitto che riesce ad accumulare durante l’anno. La differenza è questa. La Cassa di Risparmio di Savigliano non agisce come un ente di beneficenza e fa il suo lavoro come tutte le altre, ma la Fondazione, che ne è la proprietaria, ha il dovere di distribuire il guadagno in opere per la città e per i cittadini. Per questo siamo preoccupati. Entrare nel mirino della Magistratura per aver licenziato due funzionari che poi hanno lanciato accuse pesanti alla dirigenza non è nella normalità delle cose. Si parla molto in Savigliano, in questi giorni, di questi fatti. Ne parliamo anche noi, ma non per entrare nel merito delle vicende e dei giudizi che dovrà dare la Magistratura; soltanto per registrare che la nostra banca non è, non lo è mai stata, un’isola felice dove tutti lavorano d’amore e d’accordo: forse questa era solo l’immagine che ci davano. Non c’è niente di scandaloso in questo; lo scandalo è cercare di coprire e di nascondere tutto quello che può offuscare l’immagine esterna della banca; non ci sono santi e demoni, solo persone normali e sappiamo bene che niente funziona sempre alla perfezione. Come dappertutto. Noi abbiamo stima per la nostra banca e per le persone che vi lavorano e ne hanno la responsabilità. Savigliano non sarebbe la stessa senza questo grande bene pubblico. Ma adesso lasciamo lavorare la Giustizia; se arriveranno alla conclusione che qualcuno non si è comportato come doveva, allora tutta la struttura della Cassa dovrà trarne le conseguenze e stabilire le dovute correzioni. Fino ad allora seguiremo l’evolversi del caso senza mettere alla gogna nessuno e mantenendo la nostra fiducia, e i nostri risparmi, in essa. Ma anche senza la paura di affrontare la verità. In questo dovrebbe risiedere la forza delle nostre istituzioni.

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Dopo l’esposto di due dipendenti licenziati, la Procura della Repubblica avvia un’indagine

Che sta succedendo alla Crs?

Il cda della Banca Spa fa quadrato intorno all’amministratore delegato SAVIGLIANO – E’ una vicenda delicata, molto delicata, quella che vede protagonisti l’amministratore delegato di una delle più importanti imprese del Saviglianese, la Banca Cassa di Risparmio di Savigliano, e due ex dipendenti. Questi, licenziati nello scorso mese di novembre, hanno deciso di far valere i loro diritti di fronte alla Magistratura. Sarebbe ipocrita dire che della cosa non si sapeva nulla: da tempo si vociferava di forti tensioni all’interno della Crs, che l’articolo de La Stampa di sabato scorso ha semplicemente portato all’attenzione dell’opinione pubblica. Due ex dipendenti dell’istituto di credito saviglianese, che ricoprivano ruoli significativi nell’ambito del controllo interno all’istituto, non accettano il licenziamento

La filiale della Crs di Monasterolo, dove sarebbero avvenute sospette operazioni bancarie

perché ritengono che l’amministratore delegato, Giuseppe Allocco, non abbia

seguito nei loro confronti le procedure corrette rispetto alla segnalazione di opera-

zioni, non certo “limpide”, avvenute presso la filiale di Monasterolo.

Giovane ingegnere racconigese fa parte dell’equipe di tecnici all’isola del Giglio

Nello staff per la “Concordia”

La nave Concordia e, nel riquadro, Paolo Allasia

RACCONIGI – C’è anche un giovane ingegnere racconigese, Paolo Allasia, ricercatore del Cnr di Torino, nel gruppo di recupero della nave “Concordia” della Costa Crociere, arenatasi all’Isola del Giglio. Fa parte della squadra che calcola eventuali spostamenti della nave inclinata su un fianco che rischia di affondare. L’emergenza non è finita: cessata la speranza di trovare superstiti, resta la neces-

sità di salvare il salvabile ed evitare disastri ambientali. «La responsabilità del nostro intervento è altissima – spiega l’ingegner Allasia –. Centinaia di persone lavorano costantemente intorno e dentro al relitto, rischiando la vita se dovesse scivolare in acque più profonde». La situazione si modifica di minuto in minuto ed il monitoraggio deve essere costante e senza tregua. a pag. 26

Della questione si sta occupando l’autorità giudiziaria. Dopo lo sconcerto, innegabile, derivante dalla divulgazione della notizia, il Consiglio di amministrazione della Banca Crs ha preso una posizione di netta difesa dell’amministratore delegato, definendo “meramente strumentale” l’iniziativa degli ex dipendenti. Comunque vadano le cose, l’assetto dell’istituto di credito, fondamentale nella storia degli ultimi 150 anni per la vita saviglianese, è sotto pressione: mancano infatti solo tre mesi al rinnovo degli organi amministrativi della banca. Forse si è scatenata una battaglia, che potrebbe anche essere il preludio di una guerra: ma a vantaggio di chi? La Crs fa gola a tanti, forse a troppi. alle pagg. 4 e 5

ANNO XXIII - N. 5

Madonna del Pilone

Addio a Rocca, “il maestro” papà dell’Avis

Giuseppe Rocca

Savigliano

a pag. 20

10 euro a coppo per la cappella di borgo Macra

La Madonnina di borgo Macra

a pag. 10

Storia

12 febbraio ’44: affonda l’“Oria”: un cavallermaggiorese tra i 4000 morti

Dall’elenco degli oltre 4000 soldati italiani prigionieri morti nel naufragio del piroscafo Oria (nella foto), avvenuto in prossimità dell’isola greca Patroklou 68 anni fa, spunta il nome del militare Francesco Demichelis, che risultava disperso.

a pag. 21

Mercoledì mattina le strade esterne erano impraticabili Presidio all’Unione Industriale e serrata dei negozi a Racconigi

In arrivo il gelo siberiano Manifestazione Novaplast

Savigliano imbiancata. Nel riquadro la temperatura alle 6 di mercoledì

Dopo la neve è in arrivo il grande freddo. La Protezione Civile è in allerta perché si annunciano, nel fine settimana, temperature polari che potrebbero scendere fino a – 15°. E già mercoledì mattina il gelo ha fatto sentire i suoi effetti. Le strade erano ai limiti della praticabilità perché, soprattutto in quelle esterne al centro abitato, nessuno aveva pensato di intervenire con spargimento di sale e sabbia. a pag. 2

Continua l’occupazione alla Novaplast

Ennesimo avvicendamento nella dirigenza dei Maghi. Alla Futsal la sede di borgo Marene

Saviglianese: in tre sulla panchina

SAVIGLIANO – Nonostante la pausa dei campionati (che proseguirà, ora che l’inverno ha messo gli artigli), il calcio locale continua ad avere i riflettori puntati. Alla Saviglianese si registra l’ennesima rivoluzione (la quarta da inizio stagione: nuovo record) sulla panchina della prima squadra. Mauro Martini si è chiamato fuori, evidentemente convintosi che ogni sforzo sarebbe ormai vano. Un abbandono che era nell’aria: dopo le feste, aveva diradato la propria presenza agli allena-

menti; e, fin dall’inizio, con i giocatori non c’è mai stato grande feeling. Immediata l’alternativa escogitata da Brisciano: una triade composta da lui stesso, Davide Zavattero e Gian Curti. A loro l’arduo compito di rigenerare una squadra comunque bisognosa di rinforzi (arriveranno?) e sventare un’ingloriosa retrocessione in prima categoria. Intanto la società ha sgom-

dita da clausole contrattuali (la tacita proroga di altri quattro anni dopo il 31/12) cui Viale Gozzano ha finito per rinunciare. Disinteresse, gesto distensivo o conveDa sinistra: Brisciano, Zavattero e Curti nienza, sta di fatto che a breve la berato la sede di Borgo Marene nuova società potrà insediarsi e restituito le chiavi al Comune, nel locale che fu del Savigliano che a sua volta le consegnerà ‘81. Pur incrociando le dita alla Futsal. Logica secondo i (mancano le firme), il presidencriteri di assegnazione degli te pro tempore Pettavino ha la impianti, l’operazione era impe- sensazione che la lunga e

paziente attesa sia giunta al capolinea: «Sarebbe stato più agevole sistemarsi un mese fa, ma meglio tardi che mai. Non saremo più una comunità senza casa. Finalmente ci scrolliamo l’imbarazzo di doversi scusare per il disagio ogni qualvolta si presentava qualcuno, genitore o tesserato o figura esterna che fosse. Il disporre di una sede con tutti i crismi non potrà che migliorare la nostra immagine e la qualità del nostro progetto». g.g. a pag. 12

RACCONIGI – Oggi pomeriggio, alle 14,30 quando il Corriere sarà già nelle edicole, in concomitanza con l’incontro previsto tra le organizzazioni sindacali, la Rsu e la direzione aziendale della Novaplast Cuneo, le maestranze organizzano una manifestazione–presidio a Cuneo, davanti alla sede dell’Unione Industriale per esprimere la loro contrarietà alla chiusura dello stabilimento di Racconigi e rivendicare il diritto al lavoro. Dalle 16.30 alle 16.45 tutti gli esercizi commerciali di Racconigi, in segno di solidarietà, si sono impegnati a serrare le loro attività per denunciare un grave problema sociale che da ormai troppo tempo colpisce la realtà cittadina. Alla manifestazione cu neese parteciperanno inoltre numerose delegazioni provenienti dalle altre realtà industriali della Provincia fra cui i dipendenti dell’Alpitour, impegnati nella loro altrettanto difficile vertenza. Intanto, nella fabbrica di via Caramagna continua 24 ore su 24, nonostante la neve, il presidio delle maestranze. Alle pag. 26 e 27



2 Febbraio 2012