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di SAVIGLIANO e dintorni

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Redazione: Via Torre de Cavalli, 9 - Savigliano - Telefono (0172) 71.17.31 - Telefax (0172) 71.17.58 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in abb. postale. DL 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1 comma 1 DCB-CN - Abbonamento 42 euro; semestrale 30 euro; c/c. 12021127; una copia € 1,20 arretrati il doppio. Registr. Tribunale di Saluzzo n. 117, del 5-3-1990 Dir. resp. Giampaolo Testa - Editrice Multimedia srl - Dir. editoriale Corrado Galletto - Fotocomp. e stampa Tip. Saviglianese - Via Torre de Cavalli 9, Savigliano

Giovedì 1 marzo 2012

Valle Susa

Perché tanta violenza?

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Il grido di dolore del presidente del centro commerciale naturale di Savigliano, che bacchetta tutti

Miraglio: «Il Molo non è decollato» «Troppo individualismo e amministrazione comunale sorda alle nostre richieste»

ANNO XXIII - N. 9

Cavallermaggiore

È bagarre sul mancato teleriscaldamento

Non c’è niente di originale nel dire che la violenza è una malattia endemica di tutte le società. Di tutte le società e di quasi tutti gli individui. Ci sono i violenti di professione; quelli che lo fanno, in varie forme, quasi per divertimento e per passatempo nelle discoteche, nelle scuole, nei posti di lavoro e quando hanno occasione di partecipare a manifestazioni e iniziative di protesta. Ma anche quelli che sembrano pacifici, ragionevoli e di buon carattere possono avere dei momenti di rabbia e di astio che li portano ad assumere atteggiamenti di vera violenza. Il pacifismo e la mitezza sono traguardi che si conquistano solo con una dura disciplina morale e intellettuale che pochi riescono a raggiungere. Perché in valle di Susa le tranquille popolazioni delle montagne piemontesi si sono trasformate in movimenti di guerriglia senza ragione e senza ragionevolezza? A parte i professionisti della protesta e gli infiltrati che arrivano da tutte le parti per sfruttare ogni occasione, impugnare i bastoni e divertirsi a sfasciare ogni cosa (cosa gliene importa della Tav a Palermo o a Roma, tanto da bloccare il traffico e i treni?), perché tanto accanimento contro un normale progetto di opera pubblica, uguale a quelli che si stanno facendo in tutta Europa? Sarebbe comprensibile se si stesse costruendo una centrale nucleare oppure una diga gigantesca tale da allagare e far sparire paesi e valli oppure una fabbrica chimica ad alta pericolosità. Ma la Tav (Trasporto ad Alta Velocità) è un progetto per costruire una ferrovia, fare delle gallerie e un corridoio per dei treni che collegheranno l’Est e l’Ovest dell’Europa. Di questi cantieri se ne aprono in continuazione e in tutto il mondo da quasi 200 anni. Non ci sono ragioni di vita o di morte; solo delle modifiche ambientali e qualche terreno espropriato. Allora, cosa gli è preso a quella gente per rischiare di morire o di ammazzare? Perché hanno radicalizzato così la loro protesta? Forse si potrebbe parlare di psicosi collettiva; iniziata una contrapposizione non si accetta di perdere o di ritirarsi e la gente delle montagne e delle vallate ha un po’ questa caratteristica quasi dovesse perdere onore e loro dignità. E allora sta diventando una guerra continua che, come tutte le guerre, porterà solo danni per tutti. In attesa che la bufera si calmi e ritorni a farsi strada la ragione e la ricerca della convivenza pacifica.

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IDEA

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di Corrado Galletto L’area dove sorgerà la centrale a biomasse

alle pagg. 22 e 24

La guerra di Parodi all’eternit Gianpiero Miraglio, presidente del centro commerciale naturale di Savigliano “Il Molo” e, a destra, via Tapparelli, dove hanno chiuso ben sei negozi SAVIGLIANO – Il ritratto del difficile momento che attraversa il commercio saviglianese viene dipinto in via Tapparelli: sei negozi hanno abbassato definitivamente le saracinesche nel giro di qualche metro, mentre i cartelli “Affittasi” restano in vetrina aspettando che qualcuno decida di lanciarsi in una nuova avventura. Proprio nei frangenti più difficili è quanto mai necessario cercare nuove soluzioni per scongiurare la desertificazione del centro urbano, con ciò che ne consegue in termini di impoverimento del tessuto economico e sociale della città. Se dal presidente de “Il Molo”, l’associazione di commercianti fondata quasi dieci anni fa proprio con questo scopo, arrivano soprattutto parole di delusione, è chiaro come la rassegnazione stia prendendo il sopravvento sull’iniziativa. «Girare attorno al problema, raccontarci che tutto va bene non porta ad alcun risultato – è l’amaro commento di Gianpiero Miraglio –. La nostra associazione era nata con degli obiettivi specifici, che però non siamo riusciti a raggiungere. Mi dispiace aver tradito le aspettative degli associati, ma se non si cambia mentalità non si cresce». Perché tra i problemi rilevati da Miraglio, non c’è solo

l’avanzare inesorabile della grande distribuzione, ma un certo vizio dei commercianti alla lotta intestina, all’indivi-

Murello

Il Consiglio determina la nuova Imu

dualismo esasperato, all’essere contro ad ogni proposta ed iniziativa di cambiamento. «Anche dal Comune non

a pag. 29

Caramagna L’Ufficio Turistico tornerà nell’Ala

a pag. 25

Giancarlo Bertoldo

a pag. 3

a pag. 26

SAVIGLIANO – Che Savigliano sia “Città Turistica” lo sanno bene i centri commerciali: grazie a questa definizione, qualche anno fa, riuscirono ad ottenere l’apertura dei negozi nei giorni festivi. La vocazione turistica della città stenta, però, a decollare. Qualche migliaio di visitatori all’anno (3.235 i turisti che hanno organizzato una visita guidata della città nel 2011), pochi pernottamenti “di piacere”, un turismo mordi e fuggi che non dura più di qualche ora.

Nonostante le bellezze architettoniche, culturali e naturali di Savigliano manca una promozione strategica del nostro territorio. Ma il Comune ci crede ancora, mentre il neonato gruppo locale del Fai inizia a muovere i primi passi. Se Savigliano vuole riscattarsi anche sotto questo punto di vista deve iniziare a dialogare con maggior costanza, ma soprattutto con più profitto, con le città vicine, in primis Racconigi e Saluzzo. alle pagg. 8 e 9

Savigliano

Sanità

“Vernetta 2”: cemento e polemiche

Meno radiazioni con il nuovo software per la Tac

Nuovo piano regolatore Il sindaco Tosello ha spiegato che l’amministrazione, in scadenza a maggio, ha voluto assolutamente portare a termine il progetto in cantiere da otto anni. La discussione che è seguita ha assunto anche toni accesi, con una serie di contestazioni e richieste di chiarimenti. Sotto accusa l’area di oltre un milione di metri quadrati destinata a nuovi insediamenti e ritenuta eccessiva. Poi sono state

L’ex Consorzio agrario

Turismo fai da te non basta più

Il sindaco Miniotti

Appello degli alpini alle aziende

vamo alla crescita, ora, purtroppo, si punta alla sopravvivenza». a pag. 5

Inchiesta del Corriere su un settore le cui potenzialità finora sono state poco valorizzate

Approvato a Racconigi il preliminare a larga maggioranza

RACCONIGI – Dopo una seduta durata dalle 18,30 all’una di notte, il Consiglio comunale di Racconigi ha approvato, giovedì, l’adozione del preliminare del nuovo Piano Regolatore Generale, che prevede nuove aree destinate a insediamenti produttivi e residenziali, modifiche alla viabilità, recupero del centro storico ed altri interventi relativi all’ambiente e di natura generale. Contrariamente alle previsioni, il progetto è stato approvato con 15 sì e due soli no, da parte di Giorgio Tuninetti e Pino Tebano. Oltre al gruppo di maggioranza e parte dell’opposizione, hanno votato a favore anche i consiglieri Oderda, Milli e Reviglio. Il nuovo Prgc è stato illustrato dai tecnici dello studio di Architettura Mellano & C di Torino, incaricati di redigerlo.

abbiamo ricevuto grandi aiuti – dice sempre Miraglio – . Abbiamo perso troppo tempo: se una volta guarda-

fatte proposte sensate accettate da tutti, a parte Tebano e Tuninetti. Sarà il Consiglio stesso a proporre direttamente le numerose modifiche concordate al progetto preliminare che, prima di essere inviato alla Regione per l’approvazione, va esposto al pubblico per 60 giorni, per raccogliere tutte le osservazioni. a pag. 30

Calcio

Pro Savigliano il calcio con il... cuore a pag. 15

Il primario Alessandro Leone

ULTIMA ORA Pugilato

Match da rifare?

Rosanna Conti Cavini, organizzatrice dell’incontro tra Antonio de Vitis e Ermano Fegatilli (vincitore ai punti dopo 6 riprese), ha presentato formale richiesta per la ripetizione del match. Per il team italiano, oltre ad alcune decisioni dubbie degli arbitri, la presenza a bordo ring di Marco Giuliani, membro dell'Ebu e fratello di Mirko, manager di Fegatilli, ha condizionato la serenità di giudizio dei tre giudici.

a pag. 14

a pag. 22



1 Marzo 2012