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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

Dal 1946

ortofrutta MONTICELLI D'ONGINA (PC) Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc

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GIOVEDÌ 28 SETTEMBRE 2017 - ANNO 34 N. 27 - EURO 0,20

“Sarà congresso vero, REDAZIONE auspico un segretario forte”

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VIVIPIACENZA

Carlo Berra (Pd): “Bisotti? Scelta di equilibrio, può essere soluzione ponte”

A PAGINA 4

40 anni di attività per i donatori di organi: 16mila gli iscritti sul territorio

Aido e Croce Bianca, festa in città per gli anniversari

Matti da galera E’ festa in via Roma A PAGINA 8

I volontari del soccorso hanno celebrato i 30 anni dalla rifondazione con dedica allo storico presidente Giancarlo Carrara. Spettacolari simulazioni La Croce Bianca piacentina ha festeggiato i 30 anni dalla rifondazione con un fine settimana di iniziative finalizzate all’incontro tra i volontari e la comunità piacentina e alla presentazione dei numerosi servizi offerti quotidianamente al territorio. L’Aido piacentina, invece, ha festeggiato i 40 anni di attività e raggiunto il traguardo di circa 16mila iscritti sul territorio. La celebrazione del 40esimo anniversario dell’Associazione per la donazione di organi, tessuti e cellule, si è svolta presso la sala convegni del Seminario Vescovile di Piacenza.

Dal 29 settembre al 2 ottobre. Sabato il concerto di Fortis

Sapori d’autunno a Gusano A PAGINA 8

GANDOLFI A PAGINA 3

Monticelli d’Ongina

Gimmi Distante: “Sarò il sindaco di tutti” A PAGINA 5

Scuola digitale

Formazione, i docenti tornano sui banchi

Monticelli, raffica di eventi per la Fiera dell’Aglio ALBERICI DA PAGINA 6

A PAGINA 2

Macchè Matti da legare

RAVELLINI A PAGINA 2

“Un Po di gusto”, tre chef per i sapori della Bassa A PAGINA 7


Corriere Padano

ATTUALITÀ

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28 settembre 2017

Dal 1° ottobre le misure antismog: maggiori restrizioni Scatteranno dal prossimo 1 ottobre le misure antismog che, per la prima volta, saranno le stesse per tutta l’area padana, come previsto dal “Nuovo Accordo per la qualità dell’aria nel bacino padano” firmato dall’Emilia-Romagna con il Ministero dell’Ambiente insieme a Lombardia, Piemonte e Veneto. Quest’anno, oltre alle misure previste dal “Piano aria integrato regionale (Pair2020)” relative alla limitazione della circolazione dal lunedì al venerdì e nelle domeniche ecologiche dalle ore 8,30 alle 18,30 per le auto e i veicoli commerciali diesel fino all’euro 3 e benzina fino all’euro 1, sono previste anche misure aggiuntive da attuare in modo omogeneo nelle quattro Regioni. Nel dettaglio sono previsti due livelli di allerta, a cui

corrispondono interventi emergenziali diversi. In caso di superamento dei limiti di pm10 per 4 giorni consecutivi le restrizioni alla circolazione scattano in modo automatico dal giorno successivo e si estendono ai veicoli diesel euro 4. Inoltre, entrano in vigore misure emergenziali aggiuntive, derivanti dall’Accordo di bacino padano, che prevedono il divieto di utilizzo di stufe a biomassa legnosa con prestazioni emissive inferiori alla classe 3 stelle, in presenza di impianti alternativi; il divieto di combustione all’aperto e di spandimento dei liquami zootecnici. Dopo 10 giorni consecutivi di sforamenti, invece, il divieto di utilizzo di stufe a biomassa legnosa viene esteso anche alla classe 3 stelle.

Scuola digitale, i docenti tornano sui banchi Con ‘La Buona Scuola’ obbligatoria la formazione per gli insegnanti. Tra le priorità il digitale, le lingue, l’inclusione. I corsi della Cattolica (vr) Con la riforma 107/2015, la cosiddetta “Buona Scuola”, i docenti italiani sono tornati sui banchi di scuola per formarsi. Tutti i maestri e i professori di ogni ordine e grado, infatti, devono partecipare alla formazione obbligatoria organizzata dalle singole scuole, dagli enti accreditati, dalle università. Il ministero dell’Istruzione ha puntato su nove priorità: il digitale, le lingue, l’alternanza scuola lavoro, l’inclusione, la prevenzione del disagio giovanile e l’autonomia didattica. Gli insegnanti sono chiamati a migliorare le loro competenze su questi aspetti, in un periodo in cui si discute di smartphone in classe come strumento didattico quando la scuola è ancora ben lontana dall’obiettivo di diventare scuola digitale e così come lontano sembra lo sviluppo delle competenze digitali da parte degli insegnanti. In una società in perenne evoluzione in cui il sapere cresce, le tecnologie si evolvono, cambiano le caratteristiche psicopedagogiche degli studenti, le modalità di apprendimento, le competenze e i bisogni, l’inse-

gnante deve cercare di rispecchiare la dinamicità culturale attuale e di rispondere alle esigenze dei suoi studenti pa-

In una fase delicata per l’istituzione scolastica, spesso caratterizzata da un ampio divario tra

Smartphone come strumento didattico? Le perplessità droneggiando una gamma di strategie didattiche la più ampia possibile.

docenti e alunni – soprattutto per quel che riguarda le competenze digitali – diventa così necessario che l’insegnante torni a essere un punto di riferimento aggiornato e pronto ad affrontare le sfide del presente. Non tutti gli insegnanti, però, sono d’accordo che puntare sul digitale significhi innovazione: “La tecnologia è già pervasiva. La vera competenza è come accompagnare chi è digitale a non avere una visione manichea dell’esplorazione del mondo”. Critica anche Franca Pinto Minerva, storica pedagogista: “Temo che nella formazione dei docenti si trascuri la dimensione riflessiva che va oltre le tecniche e i contenuti. L’insegnante ha bisogno di essere motivato, stimato. Ancora una volta c’è il rischio di fare una formazione senza anima, la Legge107 non ha un processo di umanizzazione. Vanno bene le priorità fissate ma ci dev’essere qualche momento per parlare della consapevolezza pedagogica”. E per quanto riguarda l’uso dello smartphone come strumento didattico - come proposto dalla ministra Fedeli – ad opporsi è anche il pedagogista Daniele Novara: “Lo smartphone in classe è l’ultimo atto della consegna della scuola italiana alle lobby digitali. Il ministero confeziona come novità la svendita della scuola agli interessi dei colossi dell’informatica. La didattica digitale non appartiene in alcun modo alla didattica progressista e innovativa”.

Il piano del ministero ha messo sul piatto 325 milioni di euro oltre gli 1,1 miliardi della famosa carta del docente: dalla richiesta di formazione permanente degli insegnanti, alla costruzione del portfolio personale del docente, all’impegno dell’istituto singolo o in rete - di garantire un’offerta formativa adeguata alle reali esigenze: la “Legge sulla Buona Scuola” cambia non di poco il panorama scolastico. Per quanto riguarda la formazione, si segnala anche quest’anno l’Università Cattolica che mette a disposizione degli insegnanti che lo desiderano una corposa offerta formativa, con lo scopo di rendere sempre più completo il loro percorso professionale e più stimolante la vita di classe. I corsi si svolgeranno nell’anno scolastico 2017/2018 presso le diverse sedi dell’Ateneo (Milano, Brescia, Cremona, Piacenza) ed afferiscono alle seguenti aree: Autonomia organizzativa e didattica; valutazione e miglioramento; Didattica per competenze, competenze di base, innovazione metodologica e competenze digitali; Competenze linguistiche e di lingua straniera; Inclusione, bisogni educativi speciali e disabilità; Coesione sociale, competenze di cittadinanza e cittadinanza globale; Orientamento scolastico e professionale, scuola-lavoro e rapporti con il territorio; Educazione alla salute, all’ambiente e alla sostenibilità; Prevenzione della dispersione scolastica e del disagio giovanile, benessere scolastico e rapporti scuola-famiglia Oltre ai corsi di carattere trasversale, sono presenti anche corsi di carattere didattico disciplinare; l’offerta è consultabile sul sito http://www.unicatt.it/ cattolicaperlascuola/ La partecipazione ai corsi è finanziabile con la “Carta del docente” prevista dalla “Buona scuola”.

QUEL SASSOLINO NELLA SCARPA di Jennifer Ravellini

Macché Matti da legare, da Galera piuttosto “Siamo tutti matti” cantava un Renato Zero di qualche anno fa riciclato come sigla di Ciao Darwin. Qui non si tratta di legge Basaglia, ma di pazzia sana quella che fa scattare la nostalgia per un Tinu al matt scomparso nel settembre del ‘94. “Artista, sugnatur, parsunagg’ uriginäl” proprio come ogni matto che si rispetti per dirla alla Enzo Boiardi e in perfetto accordo con il matto dei Modena City Ramblers che “sogna forte e vede lontano”. “I matti vanno contenti tra il campo e la ferrovia. A caccia di grilli e serpenti” replicherebbe De Gregori. Ma se il campo fosse un giardino -Margherita o Merluzzo?- e se la ferrovia si trovasse proprio a due passi, si potrebbe dedurre che i Matti in questione più che da legare siano dislessicamente da Galera e che quei grilli vengano fabbricati in via Roma o in via Tibini. In fondo se per De Andrè dietro ad ogni scemo c’è un villaggio, perché non immaginare invece un quartiere? In Quartiere Roma i Matti sono farmacisti, salumieri, pollivendoli, baristi, ragazzi dell’oratorio, giornalisti, illustratrici, parrucchiere, residenti, mamme, papà, bambini della scuola Alberoni, insegnanti, ex presidi... tutti pronti a far festa per il quarto anno. L’ultimo sabato sera di settembre chiuso al traffico con musica e cibo di strada in una via Roma che deride chi fa polemica sul senso di marcia. La prima domenica di ottobre con bancarelle artistiche e del riuso, auto americane vintage e moderne parcheggiate in ogni angolo, con complessi, bande e dj sparpagliati un po’ ovunque, con giochi e spettacoli per bambini di tutte le età e con la presentazione di un libro fresco di stampa capace di omaggiare un quartiere che si fregia di una piccola casa editrice indipendente. Roba da Matti insomma, pazze idee un tantino diverse da quelle di Patty Pravo e cuori matti che lasciano le pene d’amore a Little Tony, ma che sanno battere per una Porta Galera che rende la pazzia contagiosa. “Qui siamo tutti matti. Io sono matto. Tu sei matta.” “Come lo sai che sono matta?” disse Alice. “Per forza”, disse il gatto, “altrimenti non saresti qui” (Lewis Carrol).

Fermarsi al Vivaio Boccacci ora è più comodo e invitante Agli appassionati del verde l’ubicazione del Vivaio Boccacci è sempre stata nota. Subito dopo l’abitato di Pontenure in direzione Cadeo, sulla via Emilia. Ora le serre del Vivaio Boccacci sono ben visibili anche agli automobilisti più concentrati sulla guida che sul panorama. La realizzazione del piazzale antistante e l’organizzazione del parcheggio offrono una sensazione di ordine e valorizzano le strutture prospicienti la strada invitando alla sosta. Il vivaio è composto da una serra di vetro grande in cui si trova ogni tipo di pianta da interno, vasi da interno, oggetti da regalo, reparto sementi tra i più forniti ed il servizio fiori recisi. Nelle serre più piccole si trovano invece piante mediterranee, limoni, piante carnivore, bonsai. Una sola serra è dedicata ai cactus. All’esterno si notano piante sempre verdi, cespugli fioriti, piante orientali, da siepe e tappezzanti, esemplari centenari di olivi, bonsai antichi e una vasta collezione di alberi da frutta.


28 settembre 2017

Corriere Padano

PRIMO PIANO

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Inceneritore, un tetto alle emissioni. Legambiente: autogol! Via libera al raddoppio della rete di teleriscaldamento a Piacenza e autorizzazione per il termovalorizzatore di Borgoforte a emissioni che non potranno superare i livelli attuali. Queste le principali novità delle due nuove valutazioni di impatto ambientale approvate dalla Giunta regionale. In particolare, rispetto alla precedente autorizzazione, è previsto un taglio netto delle emissioni dell’impianto di trattamento dei rifiuti: meno 96% per le polveri sottili, dimezzamento per ammoniaca e diossine; riduzione del 27% per gli ossidi di azoto. Approvato anche il progetto di ampliamento del servizio di teleriscaldamento per utenze pubbliche e private, presentato da Iren Energia spa, che prevede la realizzazione di 20 chilometri di rete

aggiuntivi rispetto ai 18 già esistenti. È previsto un monitoraggio continuo e costante delle emissioni sia per il mercurio che per le diossine e, inoltre, nei prossimi tre anni Iren dovrà procedere alla sostituzione di tutti i veicoli di classe Euro 2 ed Euro 3 - utilizzati per i trasporti verso l’impianto - con mezzi meno inquinanti di ultima generazione, di classe Euro 6. Autorizzata anche l’installazione di un impianto di separazione dei materiali ferrosi presenti nelle scorie derivanti dall’incenerimento, per avviarli al recupero. Ma Legambiente avvisa: “L’inceneritore in realtà continuerà ad inquinare. Si tratta dell’ennesimo autogol della Regione che obbligherà Piacenza a bruciare rifiuti che arriveranno da tutta la regione e da tutt’Italia”.

30 anni di Croce Bianca, gli angeli del soccorso L’associazione, nata nel 1906 e rifondata nel 1987, ha celebrato il suo anniversario: dedica allo storico presidente Giancarlo Carrara

Aido in festa: 40 anni e 16mila iscritti

FEDERICA GANDOLFI La Croce Bianca piacentina ha festeggiato i 30 anni dalla rifondazione con un fine settimana di iniziative finalizzate all’incontro tra i volontari e la comunità piacentina e alla presentazione dei numerosi servizi offerti quotidianamente al territorio. Sul Pubblico Passeggio nella giornata di sabato 23 settembre si sono svolte dimostrazioni in loco dei diversi settori associativi ed esposizione dei mezzi di soccorso, attrezzature, materiale fotografico e filmati. La giornata di domenica 24 settembre è stata riservata ai volontari, con premiazione in piazza Cavalli delle persone che si sono contraddistinte, in questi anni, nelle attività di supporto e amicizia nei confronti dell’Associazione. Sono stati inaugurati quattro nuovi automezzi dell’associazione. La giornata si è conclusa con il pranzo sotto i portici del Gotico. Paolo Rebecchi – coordinatore di ANPAS Piacenza e da 19 anni volontario di Croce Bianca, (di cui è anche responsabile Area servizi operativi) – ha ricordato l’organico di Croce Bianca con 350 volontari attivi e sette dipendenti, che ogni anno consentono di garantire circa 20mila servizi al territorio locale. Il presidente di Croce Bianca, Fabrizio Velieri – in collegamento dalla Germania per motivi lavorativi – ha sottolineato e valorizzato l’impegno quotidiano dei volontari.

Il rammarico: solo 15 i Comuni del Piacentino che hanno aderito a “Una scelta in comune”

Sono stati ringraziati i precedenti presidenti dell’associazione, che si sono avvicendati in trent’anni, da Remo Beretta a Michele Rosato, ricordando, in modo particolare, l’opera instancabile del prof. Giancarlo Carrara che ha dato tanto

- ‘la Pubblica Assistenza Croce Bianca Piacenza nasce in città nel 1906 e per due decenni diventa un’importante istituzione cittadina ed una realtà profondamente radicata’. Nel 1929 viene sciolta come tutte le altre Pubbliche, e i beni e le compe-

Presso la sede, spettacolare simulazione di un terremoto all’associazione dal 2006 in poi. Sono stati poi consegnati i riconoscimenti ai militi e a diverse autorità locali e sono stati benedetti i quattro nuovi mezzi. Come ha ricordato Paolo Ruzza - consigliere dell’associazione

tenze vengono così trasferiti alla Croce Rossa Italiana. Nel 1987 per volontà di alcuni “pionieri” viene ricostituita, e con qualche automezzo, - due ambulanze ed un pulmino - pochi soldi e molta passione diventa una tra le più

importante realtà di volontariato della provincia di Piacenza’. Lungo il Facsal nella giornata di sabato i volontari di Croce Bianca hanno spiegato ai piacentini le attività associative. Sono state effettuate attività di screening medico gratuito, un corso di disostruzione pediatrica e un corso di defibrillazione precoce in collaborazione con Progetto Vita. Sono state organizzate due simulazioni di situazioni di emergenza: nel pomeriggio i volontari hanno mostrato le operazioni di intervento che si verificano in seguito ad un incidente stradale e successivamente – in serata presso la sede di via Emilia Parmense – hanno simulato una macro emergenza con simulazione del crollo della palazzina dovuto al terremoto ed effettuato un’esercitazione di soccorso in notturna.

(fg) L’Aido piacentina ha festeggiato i 40 anni di attività e raggiunto il traguardo di circa 16mila iscritti sul territorio. La celebrazione del 40esimo anniversario dell’Associazione per la donazione di organi, tessuti e cellule, si è svolta presso la sala convegni del Seminario Vescovile di Piacenza. Dopo il saluto del presidente provinciale di Aido Piacenza, Luigi Baldini – che ha ricordato la storia di Aido, le numerose attività e le 16 sedi operative sul territorio - si sono svolte le premiazioni degli studenti del Liceo artistico Cassinari che hanno elaborato il messaggio della donazione esprimendolo in immagini, nell’ambito del Concorso grafico indetto per la realizzazione di un manifesto per il 40esimo dell’Aido provinciale. Alla cerimonia erano presenti la presidente nazionale di Aido, Flavia Petrin, il presidente regionale Marco Costantini, il direttore generale di Ausl, Luca Baldino e numerosi presidenti di associazioni di volontariato locali. Sono state ascoltate alcune testimonianze di volontari e di persone che hanno subito interventi di trapianto: significative le testimonianze di un volontario di Aido e della mamma di una giovane donatrice. La giornata ha rappresentato anche l’occasione per uno spunto di riflessione: sono solo 15 (sui 48 totali) i Comuni del Piacentino che hanno aderito alla possibilità di manifestare la volontà del dono nella carta d’identità, nell’ambito dell’iniziativa “Una scelta in comune”. Durante la speciale ricorrenza di Aido, si è aperto un interessante confronto di idee sulla possibilità di realizzare un’unica ‘Associazione del dono’, con Aido, Avis, Admo e altre realtà locali, per lavorare in sinergia su una tematica così importante e significativa per l’intera comunità. Sabato 30 settembre e domenica 1 ottobre – infine – in oltre 1400 piazze italiane si svolgerà la sedicesima Giornata Nazionale di Aido per sensibilizzare la popolazione alla donazione come valore sociale e come opportunità per salvare la vita a chi non ha altre possibilità di sopravvivenza.

Località Isola Serafini - Monticelli d’Ongina (PC) - Via Chiesa di Isola Serafini, 2 - Tel. 0523.829418 - Fax. 0523.815487 - E-mail: cattivelli@isola.pc.it


Corriere Padano

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ATTUALITÀ

“Sarà congresso vero, auspico un segretario forte” Carlo Berra, Pd, si augura che a guidare il partito, consumatosi il congresso, sia “una dirigenza in linea con la guida nazionale”. L’ipotesi Silvio Bisotti? “Scelta di equilibrio, soluzione ponte” A CURA DELLA REDAZIONE Carlo Berra, storico esponente della sinistra piacentina, ha da tempo aderito alla svolta renziana del Pd. In vista del congresso provinciale del partito (fine ottobre) delinea - sollecitato dall’emittente on line Zerocinque23 - l’auspicabile futuro della formazione che sostiene e alla quale continua ad offrire il suo contributo ideale. Per Berra, già consigliere regionale nelle file del Pci e vicesindaco di Piacenza nell’amministrazione Benaglia, il Partito democratico dovrà sostenere un congresso (“ruvido, se necessario”) in grado finalmente di esprimere una netta linea politica. Per questo, pur non escludendo a priori legittimità e successo di opzioni diverse, Berra auspica che a guidare il partito, consumatosi il congresso, sia un renziano (“una dirigenza in linea con la guida nazionale”). Quanto ai contenuti, si augura che il suo partito comprenda la necessità di considerare centrale la questione ambientale (“oggi è considerata uno dei problemi, viceversa dovrà acquisire una centralità inedita nelle nostre politiche”). Sulla figura del segretario e della segreteria, Berra torna a sottolineare la necessità di un politico conforme alla linea nazionale, in grado di proseguire sulla strada di “un riformismo nuovo, moderno, d’avanguardia” dal quale - nonostante qualche battuta d’arresto - non si può recedere. Battaglia interna, dunque, tra una maggioranza renziana e minoranze a vario titolo critiche nei confronti del segretario nazionale. E il resto? Ovvero la destra trionfante a Piacenza? L’esponente pidino considera prematuro il giudizio e tuttavia, dai primi passi e dalle enunciazioni della giunta Barbieri, inferisce una probabile stagione di stagnazione, quando non di regresso tout-court. Dai grandi progetti in cantiere da anni (Terre Padane, piazza Cittadella, la piscina) alla tutela dell’ambiente e all’incoraggiamento di com-

Renzismo in crisi? “Renzi, pur con i suoi limiti, rappresenta un avanzamento rispetto al passato” portamenti virtuosi nei confronti della cittadinanza (ad esempio il ricorso alla bici come mezzo di locomozione urbana). Ebbene, per Berra i primi passi della nuova amministrazione autorizzano il timore di un regresso. Lo abbiamo raggiunto al telefono per approfondire alcuni passaggi. Dottor Berra, lei auspica dunque un segretario renziano. Non si accorge della crisi del renzismo? “La partita riguarda un nuovo riformismo di sinistra. O ti dai un profilo più avanzato o sei destinato all’irrilevanza: Renzi, pur con i suoi limiti, rappresenta un avanzamento rispetto a un

temi e assume priorità assoluta nell’ambito delle tematiche delle politiche di governo”. Tornando al livello locale, cosa pensa della probabile candidatura di Silvio Bisotti - pare tirato per la giacchetta a furor di popolo (Pd, ovviamente) - a segretario provinciale del Partito democratico? “Il Pd ha diverse anime. L’opzione Bisotti può essere interpretata come una scelta d’equilibrio, credo che potrà essere una gestione rivolta alla preparazione di una nuova fase. Bisotti può rappresentare una soluzione ponte, tra il prima e il dopo”. Ma lei, lo sosterrebbe?

L’amministrazione Barbieri? “Temo cinque anni di stasi” passato che non può tornare”. Ma lei, per riformismo d’avanguardia, che cosa intende? “Intendo ricerca di un nuovo equilibrio tra libertà e uguaglianza, tra pari opportunità ed egualitarismo. E’ il tema dei

“Non avrei problemi a votarlo, altri nomi, al momento, non ne conosco”. In questi primi mesi di amministrazione di centrodestra, come vede e valuta il ruolo dell’opposizione?

“Tenga conto che l’opposizione, in generale, ha poca risonanza esterna. La nostra minoranza si sta esprimendo su singole questioni oggetto d’esame dall’amministrazione in carica: quasi sempre si tratta di provvedimenti ereditati dalla precedente amministrazione. Si tratta più che altro di scambi di battute, non si sta ancora profilando una questione di merito complessiva. E’ vero che l’attuale giunta sembra voglia ridefinire quasi tutti i provvedimenti adottati dai suoi predecessori: oscillano fra il desiderio di ritoccare, cambiare o addirittura rimuovere ciò che è stato messo in cantiere in precedenza. Amministrare, però, significa considerare anche i vincoli amministrativi, contratti che una volta disattesi comportano spese ingenti. Questo discorso mi fa venire in mente il luogo comune che addita l’amministrazione Dosi come una amministrrazione che non ha fatto nulla. Luogo comune smentito dall’impeto destruens di questi primissimi mesi di amministrazione Barbieri. Naturalmente si aspetta la pars construens”. Nelle foto, da sinistra, Carlo Berra e Silvio Bisotti

28 settembre 2017

IL PUNTO DI VISTA di Bernardo Carli

Lo snobismo della cultura e la tracotanza dell’ignoranza Qualcuno dirà seccato: “ ecco il solito tormentone sulla lettura, sul fatto che gli italiani leggono troppo poco …”. All’opposto altri denunceranno con toni apocalittici l’incipiente analfabetismo di ritorno, che poi sarebbe la regressione degli allitterati che, come certi traumatizzati a furia di non usare le gambe, si trovano nella condizione di dover imparare di nuovo a camminare. I sostenitori della Cultura, quella con la “C” maiuscola, spesso si limitano a prendere in considerazione quella che si acquisisce negli studi classici o nella pratica di ciò che è “serio”, ignorando che questa è l’insieme di tutto ciò che costituisce l’identità di una comunità, sia essa di filosofi o di pastori nomadi. Sull’altro versante si schierano i sostenitori dell’ignoranza come status di primitiva e sincera onestà. L’insipienza del buon selvaggio di Rousseau diventa improvvisamente virtù, da sbandierare con ostentazione. Questo accade oggi un po’ ovunque, ma in particolare in alcuni gruppi politici, quelli teorizzati da Raffaele Simone sulle pagine de l’Espresso come portatori delle tre “I”: incompetenza, ignoranza e immaturità. C’è poi chi inneggia addirittura alla maleducazione, profferendo volgarità per dare più forza all’eloquio o al proprio debole pensiero. Insomma, si va avanti a forza di contrapposizioni, che poi non sarebbe una cattiva cosa se queste, attraverso la dialettica, portassero qualche ragionato frutto. Invece il solco si fa sempre più profondo. Per carità di Dio, vi sono contrapposizioni assai più gravi, come quelle che conducono a conflitti ideologici che sfociano in vere e proprie guerre; si vedano quelle attuali di religione, che poi di religioso hanno assai poco e sprigionano un mefitico odore di interessi e denaro. A noi però che, con un briciolo di utopia, crediamo ancora nella conciliazione, nella comunione e nella coesione sociale, vediamo di cattivo occhio qualunque contrapposizione che non si possa sanare. L’argomento può sembrare insignificante, ma quando si tratta di “cultura”, che è sia quella che del termine accoglie l’accezione più esclusiva come l’altra più vile, si toccano le corde più nascoste e sensibili della cosiddetta società civile. . Ci piace ancor meno il modo di schierarsi delle diverse fazioni: c’è chi da una parte si inorgoglisce nel credere che i libri detengano un potere salvifico destinato soltanto ad un gruppo di eletti, mentre gli altri, che inconsapevolmente non sanno di cosa si privano, si “incarogniscono” sulla propria posizione emblematicamente rappresentata da idiozie come “parla come mangi”, “è bello quel che piace” e altro. Noi, che siamo scettici su ogni potere salvifico che sta nel potere dell’uomo e della sua storia, ma al tempo stesso crediamo che i libri, che solo testimonianza di tutto ciò che si evolve , piace pensare che l’umanità possa crescere e migliorare solo se quel solco dove giace superbia e ignoranza possa essere riempito da qualche virtù, prima tra tutte l’umiltà. E’ ovvio che quanto stiamo dicendo rappresenta una metafora, applicabile alle più diverse circostanze, anche in quelle che causano violenza e morte. Se è nella natura della metafora stessa la rappresentazione esemplificata con finalità di ammaestramento, c’è tuttavia da tener conto che quanto sta nell’insieme dei libri, come in una enorme biblioteca, è espressione tanto completa di idee che da questa si possono trovare risposte ad infiniti casi o eventi. Faccio un esempio: anche gli scettici sui temi di fede sostengono che la Bibbia ed altri libri di sapienza, se letti con attenzione, siano talmente ricchi di risposte da dover essere posti in primo piano tra le diverse letture. Ecco allora che il solco tra gli allitterati e gli ignoranti acquista importanza e contiene probabilmente soluzioni a più complessi conflitti. Sarebbe necessario che questo fosse colmato non arrendendoci con rassegnazione all’idea che i tempi siano talmente neri da rifiutare ogni rimedio. Ciò che occorre è che i sapienti scendano dallo scranno sul quale si sono seduti e dispensino il dono che hanno ricevuto con semplicità e generosità, andando in cerca di chi non l’ha scoperto; parimenti occorre che gli altri, gli ignoranti, si liberino da preconcetti fino a scoprire il gusto dell’esplorazione, dell’attenzione che porta ad ascoltare e comprendere i sentimenti propri e altrui. So bene che non è cosa facile suscitare curiosità, e non lo è nemmeno rompere quel senso di appartenenza ad un gruppo buono o cattivo che sia, perché l’uomo, più per natura che per debolezza, tende a vincere la personale insicurezza solo all’interno dei gruppi. Guy Montag, il pompiere che, per ordine di un occhiuto regime, appicca il fuoco ai roghi di libri nel romanzo di Ray Bradbury Fahrenheit 451 si converte alla loro difesa dal fuoco nel momento in cui si pone delle domande sulla natura dei libri e sulle ragioni della distruzione che gli viene ordinata. Le nuove classi che popolano l’Europa (mi riferisco genericamente agli stranieri) sono quelle più a rischio di emarginazione per diverse ragioni principali: sono povere di denari, desiderose di uno status di benessere costi quel che costi, impreparate a “reggere” l’impatto con la cultura del paese che le ospita, se non cogliendone gli aspetti consumistici. Il fenomeno migratorio che continuerà a lungo, se non si pongono rimedi, è destinato a creare scompensi inimmaginabili e conflitti sociali sempre maggiori che stanno proprio in quella separatezza di cui si diceva. Per parte nostra ci siamo raccolti in un gruppo di amici e stiamo svolgendo un piccolo lavoro che va in questa direzione, stando proprio nei luoghi caldi del problema (la “fabbrica dei grilli” con annessi e connessi); in sostanza si tenta un esperimento creando una sorta di “filiera” per produrre lettori. Essa parte da una scuola pomeridiana per bambini ed adulti in difficoltà verso tutto quello che ha attinenza alla lettura, che sono in massima parte stranieri, prosegue con una struttura di gratuita distribuzione di libri, dei quali ci si può appropriare ed infine una vetrina annuale di ciò che si muove nell’editoria indipendente ed ha attinenza con le “urgenze etiche” della compagine sociale. Non è molto, ma i volontari che sostengono ogni giorno questo progetto, credono che possa essere un seme generoso nel dispensare futuri frutti.


28 settembre 2017

MONTICELLI D’ONGINA

Corriere Padano

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Distante: “Sarò il sindaco di tutti, lavoriamo insieme per il futuro” “Occorre approntare un progetto di marketing territoriale che valorizzi Monticelli, ma soprattutto occorre credere nelle nostre potenzialità” (gDp) Se all’inizio della campagna elettorale la candidatura a sindaco di Monticelli di Gimmi Distante (nella foto) era sembrata quanto meno enigmatica, via via che si avvicinava l’appuntamento elettorale prendeva sempre più consistenza l’ipotesi che per il candidato del centrosinistra Pietro Aimi non sarebbe stata “una passeggiata”. Nonostante sorretto dal centrosinistra, parte politica che governava Monticelli da più di 70 anni. Negli ultimi giorni un “testa a testa” era palpabile, il sondaggio di paese “vox populi” insisteva sul recupero di consensi di Gimmi Distante. Lo spoglio delle schede è stato più chiaro e nella misura imprevedibile: 1541 per Gimmi Distante e 994 per Pietro Aimi. Un successo netto, indiscutibile. Alla fine, settant’anni di storia amministrativa di centrosinistra per Pietro Aimi non sono stati una dote, bensì una “palla al piede”: la voglia di cambiamento ha premiato il centrodestra. In consiglio comunale per la maggioranza, oltre a Gimmi Distante, sono entrati Giuseppe Papa (il più votato con 163 preferenze), Daniele Migliorati, Lara Cabrini, Riccardo Giarola, Olivia Arcari, Marilina Fornasari, Deborah Intri ed Ezio Cremona; per la minoranza, oltre a Pietro Aimi, Sonia Massari (record di preferenze della lista, 117), Martina Affaticati e Davide Tosoni. Ancora oggi il sindaco di Monticelli non ha metabolizzato completamente il successo: glielo si legge negli occhi e lo si avverte dall’approccio all’intervista piacevolmente goliardico. Dica la verità, un risultato così chiaro, 60,33%, se lo aspettava? “No, assolutamente no. Avvertivo un testa a testa e speravo di vincerlo. Non ero conosciuto, devo il successo al grande lavoro di tutti. Negli ultimi giorni c’erano comunque segnali molto positivi per noi. Alla fine comunque è stata una sorpresa. Una piacevole sorpresa...”

Immagino si sia chiesto perché ha vinto, indagato le ragioni soprattutto per quanto riguarda le dimensioni del consenso. “Sicuramente la voglia di cambiare dopo 70 anni di sinistra, da più di 10 anni in Comune si vedevano le stesse facce e gli stessi problemi che non venivano risolti.” Lei non è di Monticelli, ha trovato difficoltà per questo? “All’inizio ha comportato un maggior lavoro, ma poi si è rivelato un vantaggio perché sono riuscito a mettere d’accordo più parti ed a formare una squadra rivelatasi vincente” Per i dipendenti comunali un bel cambiamento … Come è stato accolto? “Il Comune di Monticelli può contare su personale preparato e ben disposto a lavorare per migliorare la situazione. Ho confermato tutti i responsabili dei servizi: attraverso riunioni periodiche e incontri

lavoriamo con profitto. Vorrei sottolineare che la casa comunale è di tutti e che io sono il sindaco di tutti e mi faccio carico dei problemi di tutti i monticellesi senza distinzione. Ripeto, di tutti.” Oltre la garanzia dei servizi, dove si dirigerà il suo impegno? “I servizi sono importanti, quindi miglioramento della rete idrica, illuminazione, rinegoziazione dei contratti con le società erogatrici, Iren per esempio. Migliorare la rete viaria attraverso una manutenzione più puntuale: noi stanziamo una cifra tre volte superiore a quella dell’amministrazione precedente. Mettere a norma gli edifici scolastici su cui la passata amministrazione ha perso tempo lasciandoci in eredità la responsabilità di mettere in sicurezza gli edifici già corredati da una relazione dopo una indagine sulla tenuta sismica”. D’accordo, ma come immagina il futuro di Monticelli? “Un luogo dove i servizi funzionano, dove si viva in totale sicurezza, dove maturi la consapevolezza delle opportunità di sviluppo...” Per esempio? “Il Po, il cosiddetto Grande Fiume. La conca sarà una importante opportunità per la navigazione, per la risalita dei pesci e lo sviluppo del turismo fluviale in un ambiente naturale tutto da scoprire. Il Parco del Po, Isola Serafini… E poi la nostra storia, il Bembo, la Rocca, le nostre tradizioni enogastronomiche, i nostri prodotti. Insomma dobbiamo farci carico di questo grande patrimonio e metterlo, come si dice, a reddito. Occorre impegno e fantasia. I giovani dovranno essere protagonisti dello sviluppo e quindi del loro futuro. Occorre approntare un progetto di marketing territoriale che valorizzi Monticelli, ma soprattutto occorre credere nelle nostre potenzialità e metterci impegno .. Tutti insieme”.

Officina Palmisano, cura dell’auto dalla A alla Z Quando l’auto ha bisogno qualche aggiustatina, dalla parte elettrica alle gomme, passando per il motore, occorre rivolgersi a diversi professionisti, impiegando tempo, risorse e denaro in più. Non sarebbe molto più comodo poter contare su un unico team, in grado di occuparsi di tutte queste cose, offrendo qualità e preventivi gratuiti? Risparmiando, quindi, tempo e denaro. Bene, questa officina esiste, è in provincia di Piacenza, e si chiama Autofficina Palmisano. Precisamente, si trova in Via San Pietro in Corte Secca 57, a San Pedretto di Monticelli d’Ongina. Alcuni dei servizi? Tagliandi multimarca, sostituzione motori e cambi, centraline, elettrauto, servizio gomme (cambio gomme da neve anche senza appuntamento). E poi ricariche clima, interventi meccanici e molto altro: Federico Palmisano, titolare dell’attività, saprà operare con competenza sul vostro veicolo, auto o furgone che sia. L’offerta non si ferma però qui: se avete veicoli da vendere, potete rivolgervi all’officina Palmisano per lasciarla, in conto vendita, presso il piazzale riservato; inoltre, qualora abbiate una macchina incidentata di cui desiderate smontare ricambi (da rivendere prima di demolirla), il personale dell’Officina Palmisano saprà aiutarvi. Informazioni sui vari servizi si trovano anche alla pagina facebook/Officina Palmisano. Inoltre sono attivi i numeri 0523.827464, 338.4224415 e 348.6629101.


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SPECIALE MONTICELLI

Monticelli, raffica di eventi per la Fiera dell’aglio

Rocca Pallavicino-Casali: arte e Villaggio biologico

Sono tanti gli eventi “collaterali” della Fiera dell’aglio: ecco i principali che ravviveranno Montcielli d’Ongina domenica 1° ottobre in Rocca Pallavicino Casali e al Museo Etnografico. Dodicesima Mostra Micologica Dalle 9.30 alle 12.30 presso il cortile della Rocca esposizione dei funghi di pianura e di montagna: oltre 300 specie. Artisti dell’ingegno a carattere creativo nel Castello Mostra mercato in Rocca, per tutto il giorno: appuntamento con artisti creativi che si cimenteranno nella realizzazione di forme, oggetti ed espressioni di manualità ad arte capaci di catturare l’attenzione e l’interesse dei visitatori. Fish Friend, amico pesce Ottava edizione dell’iniziativa che nasce dalla necessità di avvicinare bambini e ragazzi al mondo sommerso del Grande Fiume. Al Museo Etnografico del Po, dalle 9.30 alle 19, ingresso gratuito per ragazzi e ragazze fino a 14 anni se accompagnati da adulto pagante; in omaggio, un vero pesciolino di cui prendersi cura, della specie carassio dorato, meglio noto come “pesciolino rosso”. Villaggio biologico, edizione numero quindici Una vetrina dei prodotti, per tutto il giorno in Rocca, di alcune aziende in possesso della certificazione biologica. Scopo della manifestazione, è la valorizzazione di questi prodotti e della loro genuinità, offrendo al grande pubblico presente sulla fiera, l’opportunità di conoscere e gustare prodotti naturali. Rassegna d’arte: “Fra oriente e occidente” Gli acquerelli di Lodovico Girardelli in una mostra a cura di Simone Fappanni, al Castello Pallavicino-Casali di Monticelli. Rassegna d’ arte: “Linguaggi & Stili d’Arte” Ancora a cura di Fappanni, una mostra - sempre in Rocca - dei lavori di Nicola Bertoglio, Domenico Barbati, Franco Soresina, Elena Borboni, Serenella Bellini, Ernesto Roversi, Claudio Pezzini, Liana Morgese, Franca De Ponti, Tino Bracchi, Ermanno Peviani, Cornelia Calzavacca Franzini.

Dal 29 settembre al 2 ottobre il paese della Bassa celebra il suo prodotto principe nella tradizionale festa. Clou sabato sera con Alberto Fortis in concerto Edizione numero quarantadue per la Fiera dell’aglio di Monticelli d’Ongina che si svolgerà dal 29 settembre al 2 ottobre. Il prodotto simbolo del paese – la zona ne vanta infatti una produzione di eccellente qualità, conosciuta e apprezzata sui mercati nazionali e internazionali – verrà ovviamente venduto in occasione della kermesse assieme ad altre eccellenze locali; ma la Fiera dell’aglio, organizzata da Pro Loco con la collaborazione del Comune e di altre realtà associative del territorio, è molto di più e propone quest’anno un programma davvero ricco. Oltre agli eventi in Rocca Palalvicino-Casali (come descritto più ampiamente nell’articolo qui a fianco), momento di punta dell’edizione 2017 sarà sicuramente il concerto di Alberto Fortis (foto al centro a sinistra), famoso cantautore italiano, autore di brani di successo come “A voi romani”, “Il Duomo di notte”, “Milano e Vincenzo”. Il live è previsto per sabato 30 alle ore 22 presso il cortile di Palazzo Archieri. IL PROGRAMMA Venerdì 29 settembre Piazza Casali ore 19 - Apertura stand gastronomico con piccola cucina ore 21 - Musica con Dj Carlitos Via Martiri della Liberta‘ ore 19 -16a staffetta podistica not-

turna “Il miglio dell’aglio” Giardini delle scuole ore 19 - Apertura Banco di Beneficenza AVIS Sabato 30 settembre per le vie del paese dalle 9 alle 24 - Mercatino dei commercianti, creativi e street food dalle 9 alle 24 - Mercato del Consorzio 5 Terre ore 22 - ALBERTO FORTIS in concerto presso il cortile di Palazzo Archieri (Ingresso 10€ - Apertura biglietteria ore 20.00 presso Palazzo Archieri) Raduno bandistico Piazza Casali e Castello Pallavicino-Casali ore 15 - Mostra–mercato dell’aglio e prodotti agricoli locali ore 15 - Villaggio dei bambini nel Parco della Rocca ore 19 - Apertura stand gastronomico Pro Loco ore 21 - Apertura all’interno del

Castello di mostre d’arte ore 22.30 - Serata in musica con le Mosche di velluto grigio Parco circolo arci Amici del Po ore 20 - Spettacolo “L’altra opera. Giuseppe Verdi agricoltore” di Roberta Bagiarelli in collaborazione con Terretraverse Domenica 1 ottobre Piazza Casali e castello Pallavacino-Casali ore 9.30 - Nel castello apertura della 12° Mostra micologica ed esposizione quadri di Gian Battista Bertelli Mercatino Artisti dell’ingegno a carattere creativo e Fish Friend Mercatino “Il villaggio biologico” ore 10 - Apertura stand gastronomico Pro Loco ore 11.15 - Inaugurazione FESTIVAGLIO - 42a Fiera dell’Aglio, mostra-mercato dell’aglio e dei prodotti agricoli locali ore 17 - Esibizione scuola di danza “Balletto Ducale”

ore 18 - Aperisata con il Mago Elias da Colorado Cafe’ ore 21 - Serata di puro rock italiano con la cover band Branco stanco per le vie del paese Dalle 9 alle 24 - Mercatino dei commercianti, creativi e street food nel parco della Rocca Tutto il giorno: Villaggio dei bambini nel parco della Rocca e intrattenimento ore 9.30 - Esposizione scafi da corsa e mini gare Piazza Matteotti Il centro cinofilo “Happy Days” organizza la Sgambettata a sei zampe Giardini delle scuole Per tutto il giorno la Protezione civile “OMEGA” esporrà dispositivi ed attrezzature Lunedi’ 2 ottobre Via Martiri della Liberta’ ore 14 - Gara Ciclistica Piazza Casali ore 20.30 Tombola paesana

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Arriva il ricettario della Strada del Po

“Un Po di gusto”, tre chef per i sapori della Bassa

Tre chef e un menu a base di ricette tipiche piacentine, con ingredienti prevalentemente della Bassa: una “combo” d’eccezione per promuovere le tipicità di un territorio. Questo è quanto alla base della seconda (e fortunata) edizione di “Un Po di gusto in Piazza”, cena-evento dedicata alla cucina tipica di alto livello andata in scena venerdì 22 settembre in Piazza Casali a Monticelli d’Ongina. Targata Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina, e realizzata in collaborazione con la locale Pro Loco di Monticelli, la cena ha visto la chef Patrizia Dadomo (del Ristorante “La Fiaschetteria” di Besenzone) e le chef Claudia ed Emanuela Cattivelli (di, appunto, “Trattoria Da Cattivelli” situata a Isola Serafini) impegnate nella preparazione di un menu appositamente composto per l’occasione. Obiettivo, la promozione e la valorizzazione delle peculiarità produttive e culinarie della

Bassa: un vero e proprio viaggio attraverso i gusti e i sapori che raccontano la storia di un territorio. Ecco quindi, tra le proposte: tortino di trota fario affumicata con verdure e chips croccanti, sfoglia caramellata ai porri dolci, vellutata al gorgonzola, cioccolato e gelato al parmigiano, cappelletti al Cacio della bassa, tortelli di zucca e foie gras, cavatelli, sugo di salamino e costine di maiale... e questo solo per fare alcuni esempi. Alla cena hanno partecipato circa quattrocento persone; l’evento si è svolto ad ingresso libero e senza bisogno di prenotazione. Per la preparazione dei piatti sono state utilizzate le materie prime del territorio e le eccellenze dei produttori soci della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina, nella citata ottica di promozione delle specialità locali che, anche laddove abbinate a prodotti di più ampia provenienza, non hanno mancato di svelare i sapori più autentici

del territorio. Il presidente della Strada del Po e dei Sapori Andrea Burgazzi e il vice presidente Luca Castellani tirano le somme di questo evento: “La cittadinanza ha mostrato un notevole interesse; la popolazione locale non perde mai occasione di aderire alle iniziative di promozione, coscienti del fatto che rappresentano vere proprie opportunità di sviluppo e crescita del nostro territorio, attratti peraltro dal ritorno alla tradizione delle ‘cene in Piazza’. Numeroso il pubblico anche dalle province adiacenti, certamente incuriosito e affascinato dalla reputazione degli chef dell’Antica Trattoria da Cattivelli e de La Fiaschetteria che con la loro abilità, anche lontano dalle cucine dei rispettivi ristoranti, hanno deliziato tutti i commensali con l’altissima qualità dei piatti proposti”. Prosegue il presidente Burgazzi: “In primo piano le ricette e le materie prime dei produttori più rappresentativi

della Bassa Piacentina e la grande disponibilità e professionalità delle due brigate coinvolte, nonché dell’attrezzatissima Proloco di Monticelli d’Ongina” Questa cena non è stata l’unico evento enogastronomico a cura della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina: tra le altre iniziative di promozione turistica si ricorda “A cena nel Parco con le Eccellenze Verdiane”, svoltasi il 26 giugno scorso. Presso il Parco di Palazzo Barattieri a San Pietro in Cerro sono stati protagonisti ancora una volta rinomati chef del territorio piacentino (ben cinque) che hanno declinato nelle loro creazioni tante delle eccellenze della Bassa Piacentina, terra ricca di storia e cultura gastronomica. c.a. Nelle foto sopra: a destra, Patrizia Dadomo; a sinistra, Claudia ed Emanuela Cattivelli

È fresco di stampa il ricettario della Strada del Po e dei Sapori della Bassa Piacentina. Una raccolta delle ricette della tradizione della Bassa redatta in collaborazione con i produttori e i ristoranti più rappresentativi del circuito. Ecco così protagonisti il Grana Padano, il Provolone Valpadana, il Cacio del Po, i salumi, l’aglio bianco, l’asparago piacentino, ma anche prodotti ortofrutticoli come mele, pere, albicocche e ciliegie. Perché le eccellenze della Bassa vengono dai produttori del territorio e sono il frutto di tanta tradizione, formule tramandate di generazione in generazione, metodi antichi ed impegno quotidiano. “Questo lembo di terra, antico luogo di passaggio di pellegrini e commercianti, di scambio culturale, di intreccio di corsi d’acqua, è ricco di produzioni gastronomiche. Esse si sono sviluppate nel corso dlela storia, in seguito ad avvenimenti e scoperte scientifiche, arrivando cariche di significato fino ai giorni nostri”, si legge nella prefazione dedicata alla gastronomia locale. Tra le ricette, quindi, troverete le più tradizionali della cucina piacentina, come anolini, tortelli, bomba di riso, maccheroni all’ago, con un occhio di riguardo al pesce di fiume – anguilla, lasche del Po, pesce gatto; protagonisti, tra gli ingredienti, le eccellenze della zona, dallo scalogno alla zucca, fino all’aglio piacentino.

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VIVIPIACENZA

‘Matti da Galera’, quarta edizione per la Festa del Quartiere Roma Il mese di ottobre si apre con la quarta Festa del Quartiere Roma. Sono trascorsi tre anni da quando un gruppo di residenti e commercianti di Porta Galera decise di organizzare una festa che attirasse l’attenzione sul Quartiere Roma per ribadirne l’urgenza di riqualificazione. Nasceva così Matti da Galera, giunta ora alla sua quarta edizione. L’ultimo sabato sera di settembre via Roma chiusa al traffico si anima con musica e cibo di strada. La prima domenica di ottobre ci saranno bancarelle artistiche e del riuso, auto americane vintage e moderne, complessi, bande e dj sparpagliati un po’ ovunque, giochi e spettacoli per bambini e la presentazione del libro di Giovanni Battista Menzano “Il campo di cemento”, edito da Papero Editore. Il programma: Sabato 30 Settembre Via Roma dalle 19 Raduno di auto americane vintage e moderne a cura di American Cars Piacenza dj set a cura di Mattia Bersani ore 19.30 dal vivo Old Rag ore 20 dal vivo Clarysax

Giardini Merluzzo ore 21.30 dal vivo Over the Pop Domenica 1 Ottobre Via Roma dalle 8 Bancarelle del riuso, hobbisty e creativi Esposizione di quadri a cura del Gruppo pit-

tori CSI ore 12 dal vivo Arithmia dalle 15.30“Nonna pigotta crea con te – una pigotta al giorno leva il medico di torno” laboratorio di costruzione delle pigotte a cura di Unicef ore 16 dal vivo Nuova Armonia banda di Gossolengo ore 17 dal vivo Isacco D.V.C.P. swing big band Giardini Merluzzo dalle 15 Laboratori per bambini e ragazzi a cura di Tagesmutter della Coop. L’Arco e Spazio Belleville Mercatino dei bambini con scambio di giocattoli “Grilli ai Merluzzo”, tricicli vintage a disposizione dei piccoli partecipanti ore 16.30 “Raccontamene un’altra” spettacolo teatrale per bambini dai 4 ai 9 anni a cura di Pappa e Pero - Associazione Le Valigie ore 18 Presentazione de “Il campo di cemento”, Papero Editore. Interverrà l’autore G i o vanni Battista Menzani dalle 19 Francesco Vaccari djset

Sapori d’autunno: a Gusano la Festa delle castagne

Scoppiettante edizione 2017 (la quarantaduesima, per la precisione) della tradizionale Festa delle castagne di Gusano. Appuntamento sabato 30 e domenica 1° ottobre. Un frutto, quello della zona, insignito del marchio IGP, prodotto tipico italiano, che testimonia la bontà di questo prodotto. Agli stand gastronomici si potranno così trovare caldarroste, torte di castagne e di patate, miele, formaggi, vini, primi piatti della tradizione piacentina, polenta e spiedini. La festa verrà allietata dalla musica dal vivo e si svolgerà nell’ampio spazio adiacente la Chiesa di Gusano. Posti a sedere saranno al coperto. Tra gli eventi, escursione in mountain bike in notturna sabato 30, karaoke dalle ore 21; domenica in serata danze con “Renzo e i menestrelli” su pista d’acciaio.

AGENDA WEEKEND Costruzioni, Progetti, Segni nel tempo segreteria@concopar.com - www.concopar.com

PIACENZA - Concerto Venerdì 29 alle ore 21 in Duomo, concerto per organo archi e continuo. L’evento si inserisce nell’ambito delle celebrazioni per Santa Giustina, copatrona della Cattedrale, della città e della Diocesi. PIACENZA - BiblioPride 2017 Sabato 30 alle ore 11 appuntamento in Passerini-Landi: visita guidata di Palazzo S. Pietro, sede della biblioteca.

Sicurezza garantita mediante servizio di videosorveglianza dell’immobile collegato con gruppo IVRI

PIACENZA - Gioca e impara al Museo Sabato 30 ore 16 al Museo di Storia Naturale laboratorio didattico. “Piume, squame o pelliccia: tu cosa ti metti?” Impariamo a riconoscere gli animali dalla loro pelle (attività per piccoli dai 3 ai 7 anni). PIACENZA - Concerto d’archi del Four Bows Quartet Sabato 30 ore 18 a Palazzo Anguissola, in occasione del decennale dell’Associazione Piacenza Arte concerto d’archi del Four Bows Quartet.

Classe energetica A - In godimento con affitto agevolato e patto di futura vendita Ulteriori possibilità di alloggi con CONTRIBUTO REGIONALE euro 25.000 a FONDO PERDUTO contributo

PIACENZA - Settimana organistica internazionale Domenica 1° ottobre nella Chiesa di San Cristoforo, rassegna di musica classica e contemporanea per organo.

a fondo perduto

PIACENZA - L’Altra Scena Lunedì 2 al Teatro comunale dei Filodrammatici Festival di teatro contemporaneo. Apertura festival ore 18.00. Ore 21.30: Fratelli Dalla Via, “Drammatrica elementare”. PIACENZA - Film “San Colombano e la 21esima fetta” Al cinema Politeama, il 3 ottobre (ore 21) proiezione del film girato a Bobbio con regia di Paolo Guglielmetti. TUNA DI GAZZOLA - Festa del Bastùrnon Tradizionale festa della castagna di montagna – 30 settembre, 1° ottobre - che si tiene ogni anno a Tuna.

contributo a fondo perduto di 25.000 e

CASSANO DI PONTE DELL’OLIO - Castagnata Ritorna a Cassano di Ponte dell’Olio la tradizionale Castagnata a partire dalle ore 12. Stand gastronomici a tema. CARPANETO - Gutlonga Domenica 1° ottobre, ritorna a Carpaneto Piacentino la manifestazione GutLonga, un percorso itinerante lungo le vie del paese per celebrare il Gutturnio. ZIANO P.NO - Sette colli in Malvasia Domenica 1° ottobre arriva l’evento del ValTidone WineFest: potrete degustare la malvasia Doc accompagnata da pancetta Dop e da piatti tipici della Val Tidone (tortelli e pisarei).

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Corriere Padano è un settimanale indipendente: pubblica ogni giovedì ed è distribuito gratuitamente direttamente dall’editore nella città di Piacenza e nei comuni limitrofi attraverso espositori posti nei luoghi di aggregazione e passaggio. Direttore responsabile: Giuseppe De Petro.

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Corriere Padano 27 28 09 2017  

Aido e Croce Bianca, festa in città per gli anniversari

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