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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc

GIOVEDĂŒ 1° MARZO 2018 - ANNO 35 N. 06 - EURO 0,20

L’assessore Paolo Passoni: “Bilancio, compito ingrato�

Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv. in l. 27/02 2004 n. 46) art. 1, comma 1 - DCB Pc

VIVIPIACENZA

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Montagna: lavoro e giovani, il motore del futuro )DYRULUHO¡LQWHJUD]LRQHIUDOHLPSUHVHHFUHDUHVLQHUJLH'DQLHO1HJUL´3XQWLDPR VXLSURJHWWLGLDOWHUQDQ]DVFXRODODYRUR6XOO¡$SSHQQLQRRSSRUWXQLWjGDVIUXWWDUHÂľ Favorire l’integrazione fra le imprese e creare sinergie tra tutti i soggetti che operano nei territori di montagna sono elementi prioritari per offrire alle giovani generazioni un futuro lavorativo nelle zone appenniniche. Se ne è parlato in occasione del seminario di lavoro ‘Una montagna di imprese’, organizzato da Confcooperative a Bobbio e finalizzato al rilancio del territorio montano attraverso la creazione di nuova imprenditorialitĂ . Daniel Negri: ‘I giovani sono il motore del nostro futuro: come Confcooperative stiamo investendo molto sulle nuove generazioni’

Piacenza Jazz Fest, arrivano le stelle A PAGINA 8

8 marzo, tutti gli eventi A PAGINA 8

Dal 4 marzo al 10 giugno in S. Maria di Campagna

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Politiche 2018

&LDVFXQRqFKLDPDWR DGHVVHUHJLXGLFH HDUWHÀFHGHOIXWXUR Ecco, domenica 4 Marzo, ciascuno è chiamato ad essere giudice e artefice del futuro e, mi si creda, essere soltanto uno su 47 milioni e rotti di elettori, è tutt’altro che insignificante perchÊ onora il valore piÚ alto della compagine sociale, l’eguaglianza.

Pordenone, si sale alla cupola ‘Regalo’ della Banca di Piacenza

CARLI A PAGINA 2

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Corriere Padano

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Pordenone, si sale alla cupola Il ‘regalo’ ‘della Banca di Piacenza 'DOPDU]RĂ€QRDOJLXJQRQHOOD%DVLOLFDGL6DQWD0DULDGL&DPSDJQD VDUjSRVVLELOHRVVHUYDUHGDYLFLQRJOLDIIUHVFKLGL*LRYDQQL$QWRQLRGH¡6DFFKLV “Ho cercato piĂš volte di contare i bambini che adornano la cupola pordenoniana, ma non ci sono mai riuscito. So solo, perchĂŠ si vede molto bene, proprio grazie alla restaurata salita, che sono tutti gioiosiâ€?. Padre Secondo Ballati, guardiano del Convento dei Frati Minori Osservanti della Basilica di Santa Maria di Campagna, è pronto per far conoscere le bellezze di Santa Maria di Campagna, “una chiesa che i piacentini hanno sempre amatoâ€?. Dal 4 marzo fino al 10 giugno sarĂ aperta la “Salita al Pordenoneâ€? nella Basilica di Santa Maria di Campagna con la possibilitĂ  per i visitatori di osservare da vicino gli affreschi di Giovanni Antonio de’ Sacchis, detto il Pordenone, in tutta la loro bellezza e suggestione. Nella cupola è percorribile una galleria circolare, aperta sull’esterno della cittĂ , il cui panorama sarĂ  cosĂŹ leggibile a 360 gradi. L’iniziativa, promossa e organizzata dalla Banca di Piacenza con la collaborazione del Comune di Piacenza che è proprietario della basilica e del Convento dei Frati Minori Osservanti (comodatari della stessa), si avvale del patrocinio della Presidenza del Consiglio dei ministri e del Ministero dei beni e delle attivitĂ  culturali e del turismo. “Santa Maria di Campagna era crocevia di artisti, non esiste centimetro della chiesa che non sia affrescato o coperto da dipintiâ€?, ha detto il presidente del Comitato esecutivo della Banca, Corrado Sforza Fogliani, nel

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La cupola pordenoniana sarà raggiungibile in 28 minuti, tra salita e discesa, attraverso il camminamento interamente restaurato dalla Banca di Piacenza e messo in sicurezza, sostituito in alcune sue parti e completato da piazzuole – in cui saranno collocati pannelli illustrativi – e da panchine riposo. Un’occasione imperdibile per ammirare il lavoro dell’artista friulano del Cinquecento che ha realizzato a Piacenza gli affreschi della cupola maggiore della Basilica

tetto Ponzini è anche l’autore del logo dell’evento “che parte dal concetto della centralitĂ iconografica di Dio Padre (raffigurato alla sommitĂ  della lanterna che sovrasta la cupola)â€?. L’evento sarĂ  collegato anche ad una grande mostra sul Genovesino (che proprio a Piacenza – invece – iniziò il suo formidabile percorso artistico) e ad un’altra mostra intitolata “I nuovi Ghittoniâ€?, con opere dell’apprezzato artista piacentino non giĂ  esposte alla mostra curata da

6FDPELRGLULGX]LRQLVXOSUH]]R GHOELJOLHWWRSHUFKLYRUUjVDOLUH VLDDO*XHUFLQRFKHDO3RUGHQRQH corso della presentazione alla stampa in cui era presente anche Giuseppe Nenna, presidente del Consiglio di amministrazione. “Grazie al vescovo di Piacenza – ha proseguito Sforza Fogliani – è nata una sinergia con la salita al Guercino, vi sarĂ uno scambio di riduzioni sul prezzo del biglietto per chi vorrĂ  salire sia al Guercino, dal mese di aprile, che al Pordenoneâ€?. La manifestazione si estenderĂ  – oltre che alla cittĂ  di Pordenone e provincia – ai territori di Cortemaggiore, Monticelli e Cremona, custodi di tesori artistici direttamente o indirettamente collegati con il grande artista

friulano. “L’iniziativa – ha precisato il presidente esecutivo dell’Istituto di via Mazzini – non gode di contributi publici nĂŠ comunitari e non grava quindi sui contribuenti. La Banca di Piacenza come banca terrritoriale riversa sul territorio 40 milioni all’anno, esclusi i finanziamenti, con 530 dipendenti e 60 collaboratori esterni: anche a loro si deve la riuscita di una manifestazione cosĂŹ impegnativa senza gravare sulla finanza pubblicaâ€?. “L’investimento dei privati in campo culturale è fondamentale in questo momento storico – ha aggiunto il sindaco di Piacenza

Patrizia Barbieri – e questo ne è un mirabile esempio. Un regalo meraviglioso che ha coinvolto non solo il Comune di Piacenza ma anche altri enti locali come Cremona, Cortemaggiore e Monticelliâ€?. L’evento riscopre il cosiddetto “Camminamento degli artistiâ€? perchĂŠ lĂŹ gli studenti dell’Istituto d’arte Gazzola – come ricordava spesso Ferdinando Arisi, il compianto storico dell’arte – si recavano per vedere gli affreschi del Pordenone da vicino e studiare in quel modo anche la prospettiva (alcuni, vi scrissero anzi anche il loro cognome, con graffiti tuttora visibili e protetti da vetri).

di Santa Maria di Campagna (“Forse la sua opera piĂš importanteâ€?, ha dichiarato Vittorio Sgarbi nel corso della sua recente visita alla Salita). La magnifica visione del panorama della cittĂ , inoltre, sarĂ  consentita dal fatto che la Banca ha sostituito anche i vetri smerigliati della galleria sovrastante il tamburo, con vetri che permettono di spaziare sull’esterno. Mirabile anche la nuova illuminazione, nonostante le difficoltĂ  incontrate dovendo operare a quell’altezza, curata dall’architetto Carlo Ponzini in collaborazione con il direttore dell’ufficio tecnico della Banca ing. Tagliaferri. L’archi-

Vittorio Sgarbi. Il biglietto per la Salita al Pordenone della Basilica di Santa Maria di Campagna darĂ diritto ad ottenere un biglietto gratuito per l’ingresso alla mostra Genovesino a Piacenza e a quella “I nuovi Ghittoniâ€? e i disegni della collezione Banca di Piacenza allestite a Palazzo Galli. Tutte le informazioni sul sito: www.salitaalpordenone.it L’evento è collegato anche alla mostra sul Genovesino e a quella “I nuovi Ghittoniâ€?. Iniziative collaterali a Monticelli, Cortemaggiore e Cremona

Domenica ciascuno è chiamato DGHVVHUHJLXGLFHHDUWHÀFHGHOIXWXUR

L’intenzione era quella di fare un ragionamento sulla cultura, prendendo spunto dalla vicenda della mancata affermazione di Piacenza capitale. Lo faremo in seguito perchĂŠ il tempo stringe verso un appuntamento di dignitĂ e responsabilitĂ  nei confronti del destino del nostro paese, quello di partecipare al governo del paese. Utile rammentare che si tratta di un diritto conquistato a duro prezzo da uomini e donne dopo un ventennio di un regime che, se non bastasse la negazione di ogni libertĂ , si macchiò di persecuzioni, delitti ed infine provocò una guerra che fece ben 470.000 vittime nel nostro paese e 68 milioni in tutto il mondo. Tutto questo accadde per mancanza di democrazia , quella che ogni cittadino può “agireâ€? tra qualche giorno nella cabina elettorale. L’abbiamo giĂ  scritto: questa volta piĂš che altre, il compito di ogni elettore è oltremodo oneroso. Il pericolo è quello di operare scelte che non corrispondano ai personali valori ; gli errori sono facili in una campagna elettorale nella quale non si lesina scorrettezze. Sembra che le notizie false, le cosiddette fake news che albergano nella rete, abbiano intaccato

l’intero modo dei media, costringendo le fonti storicamente piÚ attendibili ad un lavoro di smentite, critiche e precisazioni destinate ad una attenzione che non sta al pari con l’enormità delle bugie. Gli aspiranti al governo spesso si esprimono risolutamente con per brevissime affermazioni, non per ossequio alla sintesi, ma per colpire il lato emotivo dello spettatore. I messaggi non sono distanti da quelli di tipo commerciale, ma se l’acquisto errato di un detersivo o di un’auto tutto sommato provoca un danno limitato, la scelta di un governo può comportare enormi ripercussioni. Come abbiamo già scritto ogni

affermazione e promessa, ogni convinzione espressa, ogni decisione annunciata dai politici deve essere valutata con realismo. Ridurre il carico fiscale in un paese dove si soffre per l’eccesso di imposta è sicuramente auspicabile, ma deve essere possibile e non arrecare danno ad alcuni per favorire altri. E’ importante che i dati di crescita economica del nostro paese stiano progressivamente migliorando rispetto alle previsioni, ma pensare d’essere usciti da una pericolosa crisi è una enorme sciocchezza giacchÊ il nostro paese, se pur in ripresa, resta il fanalino di coda dell’Europa. Chi promette so-

luzioni salvifiche e spicce, se non dice bugie, dichiara mezze veritĂ , poco rispettose per chi aspira alla dignitĂ  di cittadino. Vi sono poi due grandi temi sui quali chiunque governi dovrĂ  confrontarsi. Il primo è l’Europa, quella disegnata come grande federazione giĂ  dal 1941 nel “Manifesto di Ventoteneâ€?. L’incompletezza del progetto evidenza oggi squilibri e debolezze, ciò che è stato attuato tuttavia ha il merito di garantire pace e sicurezza ai numerosi Stati aderenti. Il momento storico è cruciale perchĂŠ il progetto di unitĂ  richiede un forte rilancio che influenzerĂ  la vita dell’intera umanitĂ  per

un lungo periodo. Come la vita insegna, tornare indietro sulla strada percorsa è folle e pericoloso. Ogni revival del passato costituisce l’aspetto piÚ puerile di una utopia priva di progettualità e di speranza: vale per l’Europa, ma anche per quei fenomeni di rigurgito delle peggiori ideologie. Chi governerà l’Italia dovrà farsi carico di posare ancora solidi mattoni nella costruzione europea. Ci sono infine i numerosi problemi derivanti dai flussi migratori. Si tratta di un fenomeno che non si arresterà e sarà destinato a mutare i presupposti culturali di buona parte dell’umanità. Il motore che spinge i migranti è la loro stessa sopravvivenza minata dalla fame, dalle carestie e da conflitti dei quali pur in misura diversa l’intero occidente è responsabile. Come poter frenare la migrazione quando è determinata dal fatto che le risorse della terra siano ingiustamente ripartite tra popoli privilegiati (e noi checchÊ se ne dica lo siamo) ed altri che versano nella piÚ assoluta povertà. Chi guiderà il nostro paese dovrà governare il processo migratorio, ma è fuori discussione che lo possa frenare. Di fronte a cosÏ’ complesse ragioni e situazioni geopolitiche

non ci sono formule vincenti, peggio ancora se proclamate a squarciagola facendo leva sui bassi sentimenti delle fasce di popolazione piÚ deboli per istruzione e stato sociale. Si può ben comprendere che di fronte a problemi di tale portata la preparazione della classe dirigente è condizione indispensabile. Certo che si deve pretendere che chi governa lo faccia in modo onesto e disinteressato, questa tuttavia è condizione scontatamente da pretendere, ma da sola non esaurisce il bagaglio delle qualità del buon governante . Ci fermiamo qui, ponendo solo qualche interrogativo: è ammissibile che, astenendosi dal voto, ci si possa chiamar fuori dalle responsabilità che ciascuno di noi ha nei confronti di figli e nipoti? Si può pensare che non partecipando al gioco si possa in qualche modo evitare la sconfitta? E in ultimo: cosa dobbiamo a amici e peranti, a chi amiamo ma anche a chi detestiamo se non il nostro giudizio? Ecco, domenica 4 Marzo, ciascuno è chiamato ad essere giudice e artefice del futuro e, mi si creda, essere soltanto uno su 47 milioni e rotti di elettori, è tutt’altro che insignificante perchÊ onora il valore piÚ alto della compagine sociale, l’eguaglianza.


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Testamento biologico, parte il registro comunale Putzu ha risposto informando che l’indomani sarebbe stato pubblicato il provvedimento per il via libera al registro del testamento biologico. Accompagnato, sul sito Internet del Comune, da un vademecum con tutte le cose utili da sapere per chi vorrà iscriversi. L’emendamento di Rabuffi è stato occasione per un dibattito in aula ad alta carica emotiva sul tema. Alla fine Massimo Trespidi ha dichiarato il voto contrario di Liberi all’emendamento, cosÏ come Filippo Bertolini per Fdi. Sergio Dagnino ha annunciato il sÏ del M5s. Libertà di voto per la Lega. Tre i sÏ del Carroccio che, insime a quelli di Pd, Piacenza PiÚ e Piacenza in Comune non sono bastati a battere i no che hanno bocciato l’emendamento.

Un emendamento al bilancio di previsione 2018 presentato in consiglio comunale dal consigliere di “Piacenza in Comuneâ€? Luigi Rabuffi ha fornito all’amministrazione l’occasione per annunciare la predisposizione degli atti per tradurre in pratica il registro del testamento biologico. SarĂ cosĂŹ possibile indicare, per i cittadini piacentini, le proprie dichiarazioni anticipate di volontĂ  in materia di trattamenti sanitari e nelle cure di fine vita. Le cosiddette Dat, le disposizioni anticipate di trattamento che danno la possibilitĂ  di scegliere in anticipo i trattamenti sanitari a cui acconsentire o no se ci dovesse trovare in uno stato di incapacitĂ  mentale. A Rabuffi, il cui emendamento esortava ad accelerare la procedura, l’assessore Filiberto

Montagna: lavoro e giovani il motore del futuro ´8QDPRQWDJQDGLLPSUHVHÂľSURJHWWRGL&RQIFRRSHUDWLYH8QLYHUVLWj &DWWROLFDHLVWLWXWR7UDPHOORGL%REELRSHULOULODQFLRGHOWHUULWRULR Favorire l’integrazione fra le imprese e creare sinergie tra tutti i soggetti che operano nei territori di montagna sono elementi prioritari per offrire alle giovani generazioni un futuro lavorativo nelle zone appenniniche. Se ne è parlato in occasione del seminario di lavoro ‘Una montagna di imprese’, organizzato da Confcooperative a Bobbio e finalizzato al rilancio del territorio montano attraverso la creazione di nuova imprenditorialitĂ . ‘I giovani sono il motore del nostro futuro: come Confcooperative stiamo investendo molto sulle nuove generazioni attraverso la promozione di numerosi progetti, molti dei quali mirano ad incentivare il lavoro in montagna’, ha affermato il presidente di Confcooperative, Daniel Negri, durante la giornata di lavoro presso l’Auditorium Santa Chiara a Bobbio. ‘Il nostro obiettivo – ha aggiunto Negri – è da sempre quello di difendere e far crescere le imprese. Da qualche anno abbiamo deciso di concentrarci sulla scuola e sui giovani, perchĂŠ le cooperative piĂš di altri devono basarsi sulle forze del capitale umano. Siamo presenti all’UniversitĂ  e puntiamo su progetti di alternanza scuola lavoro perchĂŠ abbiamo l’obbligo di investire sui giovani. E crediamo anche che sul nostro appennino ci siano opportunitĂ  da sfruttare’. Nicoletta Corvi, direttrice di Confcooperative, e Paolo Rizzi, docente dell’UniversitĂ  Cattoli-

ca di Piacenza, hanno coordinato l’intensa giornata di scambio di idee a cui hanno partecipato il sindaco di Bobbio, Roberto Pasquali, il presidente della Camera di Commercio Alfredo Parietti, il preside dell’istituto Tramello – Cassinari di Bobbio, Giovanni Tiberi insieme agli studenti ed a un nutrito numero di cooperative e aziende che hanno deciso di investire in montagna. Si è discusso dei bisogni e delle esigenze delle imprese che operano sull’appennino e delle opportunitĂ messe a disposizione dai nuovi bandi del Gal del Ducato: ‘L’incontro è stato molto partecipato e ha rappresentato un’ottima base di partenza per l’individuazione dei possibili ambiti di intervento’, ha spiegato il direttore di Confcooperative, Nicoletta Corvi, che ha aggiunto: ‘Una impresa per rimanere in montagna ha bisogno di multifunzionalitĂ , di diversificazione e di progettazione integrata. Proprio per questi motivi lavoreremo per favorire l’integrazione fra le imprese esistenti e per sostenere la nascita di nuove realtĂ  imprenditoriali e consentire cosĂŹ ai giovani di restare sul territorio’. Sono stati gli imprenditori Giovanni Leonida (Dental Machine) e Marco Labirio (Gamma) di Bobbio ad evidenziare le difficoltĂ  che incontrano quotidianamente le imprese di montagna e ad avanzare la proposta di una ‘zona franca’ (fisco piĂš agevolato e meno burocrazia)

1HJULœ3XQWLDPRVXLSURJHWWL GLDOWHUQDQ]DVFXRODODYRUR,Q PRQWDJQDRSSRUWXQLWjGDVIUXWWDUH¡ per consentire alle aziende di restare competitive sul mercato. La giornata ha rappresentato l’occasione per valorizzare le innovative esperienze delle cooperative socie di Confcooperative che operano in montagna.

Brainfarm: il progetto Trail Valley Molto interessante è stata la presentazione della neonata cooperativa ‘Brainfarm’: ‘La nostra mission – ha spiegato il

presidente Samuele Bortolotto – è rendere competitive le nostre aziende clienti operando negli ambiti: marketing strategico, comunicazione e tecnologie informatiche’. La cooperativa – nata lo scorso settembre – si compone di quattro soci: Lorenzo Piria, Alessandro Chiappini e Francesco Buonocore, che insieme al presidente – Samuele Bortolotto – sono i soci fondatori dell’innovativa Brainfarm. La cooperativa ha giĂ realizzato diversi progetti sul territorio, tra i quali spicca ‘Trail Valley’. ‘Il nostro intento – ha spiegato – Bortolotto – è sviluppare iniziative a vantaggio dell’incoming e dell’offerta turistica sostenibile del territorio collinare piacentino attraverso la realizzazione della prima community sull’outdoor’. Il network mette in rete tutti i soggetti che ruotano attorno allo sport outdoor a Piacenza: associazioni sportive, strutture ricettive, negozi di articoli sportivi, operatori turistici, promotori di eventi. Il portale (www.trailvalley.it) è stato suddiviso in quattro sezioni (mountain bike, trail running arrampicata e kayak) e ha giĂ  raggiunto oltre 30mila visite. ‘Progetto pilota di Trail Valley – aggiunge Lorenzo Piria di Brainfarm – è stata la realizzazione del ‘Primo Comprensorio dell’Alta Val Nure’, ovvero la mappatura di oltre 350 km di sentieri – che collegano i Comuni di Ponte dell’Olio, Bettola, Farini e Ferriere – usufruibili a piedi, in mountain bike e a cavallo. La nostra sfida futura è quella di coinvolgere tutti i soggetti che

operano sul territorio al fine di proporre pacchetti turistici ad hoc per famiglie e appassionati di sport’.

CoolTour: ‘Vivere di turismo si può’ Impegnata da 12 anni nella promozione culturale e turistica del territorio, la cooperativa CoolTour propone azioni di sensibilizzazione per avvicinare un numero sempre maggiore di turisti al patrimonio culturale, storico e naturalistico di Bobbio e non solo. ‘Vivere di turismo si può’, afferma Jessica Lavelli, presidente di CoolTour, descrivendo le numerose attivitĂ messe in campo dalla cooperativa per valorizzare il territorio: ‘Ogni anno proponiamo laboratori didattici per le scuole e attiriamo oltre 3mila studenti dal Nord Italia’. A ciò si aggiungono visite guidate e itinerari tematici alla scoperta di Bobbio, di San Colombano, e della Valtrebbia. CoolTour ha in gestione il Museo dell’Abbazia e dal – 2015 – il Museo Collezione Mazzolini e organizza diversi eventi sul territorio. ‘Il nostro obiettivo – conclude Lavelli – è rafforzare la rete di partner sul territorio e proseguire cosĂŹ l’attivitĂ  di incoming che stiamo portando avanti con passione’.

Al centro, il presidente provinciale di Confcooperative Daniel Negri con il presidente della Camera di Commercio Alfredo Parietti


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Elezioni politiche 2018, si vota il 4 marzo dalle 7 alle 23 Il 4 marzo si vota per il rinnovo del parlamento: i seggi saranno aperti un giorno solo, dalle 7 alle 23. Per votare bisogna portare con sÊ la tessera elettorale e un documento d’identità . Può votare chi ha compiuto 18 anni. Chi ha meno di 25 anni riceverà solo la scheda per la Camera. Chi ha piÚ di 25 anni riceverà due schede: una per la Camera dei deputati (scheda gialla) e una per il Senato (scheda rosa). Si può esprimere il voto in tre modi. - Tracciando un segno solo sul rettangolo che contiene il nome del candidato nel collegio uninominale: il voto cosÏ espresso vale anche per la quota proporzionale e sarà distribuito tra le liste collegate. - Tracciando un segno sulla lista del collegio plurinominale: il voto è valido sia per la lista sia per il candidato uninominale collegato. - Tracciando un segno sia sul rettangolo che contiene il nome del candidato del collegio uninominale sia sul contrassegno di una lista che lo sostiene: il voto è valido sia per il candidato uninominale sia per la lista. Cosa non fare - Le liste sono bloccate, quindi non va tracciato nessun segno sul nome di un candidato della lista plurinominale ma solo sul simbolo della lista. - Il voto disgiunto non è ammesso. Se si traccia un segno sul rettangolo contenente il nominativo di un candidato uninominale e un altro segno su una lista che non sostiene il candidato

dell’uninominale, il voto è nullo. Il voto disgiunto è ammesso solo nelle elezioni amministrative.

Elezioni politiche 2013

Lista Amnistia Giustizia Liberta’ 407 voti 0,24% Io Amo L’italia 377 voti 0,23% Fiamma Tricolore 360 voti 0,21% Casapound Italia 192 voti 0,11% Pri 108 voti 0,06%

Camera dei deputati – risultati provincia di Piacenza

Senato – Risultati provincia di Piacenza

Il Popolo Della Liberta’ 37.671 voti 22,99% Lega Nord 7.685 voti 4,69% Fratelli D’italia 6.051voti 3,69% La Destra 559 voti 0,34% Mir - Moderati In Rivoluzione 233 voti 0,14% Intesa Popolare 74 voti 0,04% Grande Sud - Mpa 63 voti 0,03% Totale Silvio Berlusconi 52.336 voti 31,92% Partito Democratico 47.178 voti 28,79% Sinistra Ecologia Liberta’ 3.160 voti 1,92% Centro Democratico 456 voti 0,27% Totale Pier Luigi Bersani 50.794 voti 30,98% Scelta Civica Con Monti 3.148 voti 8,02% Unione Di Centro 1.351 voti 0,82% Futuro E Liberta’ 448 voti 0,27% Totale Mario Monti 14.947 voti 9,11% -Rivoluzione Civile 2.753 voti 1,68% Totale Antonio Ingroia 2.753 voti 1,68% Movimento 5 Stelle 37.218 voti 22,71% Totale Giuseppe Piero Grillo 37.218 voti 22,71% Fare Per Fermare Il Declino 2.894 voti 1,76% Totale Oscar Fulvio Giannino 2.894 voti 1,76% Partito Comunista Dei Lavoratori 872voti 0,53% Forza Nuova 564 voti 0,34%

Il Popolo Della Liberta’ 36.437 voti 23,83% Lega Nord 7.322 voti 4,78% Fratelli D’italia 5.034 voti 3,29% La Destra 561 voti 0,36% Mir - Moderati In Rivoluzione 227 voti 0,14% Totale Silvio Berlusconi 49.581voti 32,4% Partito Democratico 46.555 voti 30,45% Sinistra Ecologia Liberta’ 2.840 voti 1,85% Centro Democratico 453 voti 0,29% Totale Pier Luigi Bersani 49.848 voti 32,59% Con Monti Per L’italia 13.499 voti 8,83% Totale Mario Monti 13.499 voti 8,83% Rivoluzione Civile 2.197 voti 1,43% Totale Antonio Ingroia 2.197 voti 1,43% Movimento 5 Stelle 32.728 voti 21,4% Totale Giuseppe Piero Grillo 32.728 voti 21,4% Fare Per Fermare Il Declino 2.250 voti 1,47% Totale Oscar Fulvio Giannino 2.250 voti 1,47% Partito Comunista Dei Lavoratori 896 voti 0,58% Forza Nuova 549 voti 0,35% Fiamma Tricolore 40 voti 0,28% Lista Amnistia Giustizia Liberta’ 412 voti 0,26% Io Amo L’italia 348 voti 0,22% Pri 123 voti 0,08%

Le opposizioni: “Manca un’idea di cittĂ â€? &ULWLFKHLQFRQVLJOLRFRPXQDOHDOELODQFLRGLSUHYLVLRQH´1RQVLYHGRQRVWUDWHJLHSHULOIXWXURÂľ Le opposizioni si definiscono “preoccupateâ€? davanti a un bilancio che “non rivela un’idea di cittĂ , manca di progettualitĂ  e prevede tagli in settori cruciali e l’aumento delle tasseâ€?. La critica piĂš ricorrente è stata quella di non avere effettuato modifiche strutturali all’impianto del bilancio, in particolare alla spesa per il welfare, come sostiene Massimo Trespidi di “Liberiâ€?: “Per questo bilancio basterebbero i tecnici, non vedo la mano dell’Amministrazione e di una maggioranza. Non si vedono interventi strutturali. Abbiamo bisogno di tutta questa spesa per il sociale? Una Giunta di centrodestra dovrebbe inoltre evitare l’aumento della tassazione: invece nel bilancio è stato introdotta la tassa di soggiorno dal 2018 e l’aumento dell’Irpef dal 2019. Per efficientamento non si può pensare solo al taglio delle spese di rappresentanza e al taglio dei giornaliâ€?. Per Trespidi, inoltre, l’Amministrazione non è ancora “pronta a svelare la sua visione della cittĂ â€?. Negativo anche il giudizio di Luigi

poi vedere che tutti i parametri sono in ordine e che il livello di tassazione è contenuto. Non vedo coerenza, perchÊ si nota molta continuità con i precedenti bilanci�. Dello stesso parere Paolo Riz-

mentiâ€?. “Mi aspettavo un bilancio piĂš connotato politicamente – il giudizio di Gloria Zanardi (Gruppo Mistro) - Questo bilancio poteva avere piĂš coraggio per dimostrare un cambio di passoâ€?.

0DVVLPR7UHVSLGL /LEHUL  ´3HULOFDPELDPHQWRVHUYRQR persone all’altezza e in giunta QRQWXWWHORVRQRÂľ Rabuffi (Piacenza in Comune): “Il bilancio è lontanissimo dalle promesse elettorali fatte, è un bilancio sconfortante, in cui si fatica a capire quanti soldi vengono spesi sui singoli interventi. Non trovo nulla di diverso dalla precedente Giunta: se fossi un elettore di centrodestra sarei delusoâ€?. E’ un “bilancio di continuitĂ â€? anche per Giorgia Buscarini (Pd): “Se doveva segnare una

svolta rispetto al passato, l’operazione non è riuscitaâ€?. Per Christian Fiazza (Pd) è sbagliato vendere quote delle societĂ partecipate “per asfaltare, coprire buche o dipingere le strisce. Occorre progettualitĂ â€?. “Questo bilancio è triennale, è il vostro, vi deve rappresentare e qualificare – è il commento di Stefano Cugini (Pd) - Avete parlato a lungo di ‘bilanci in rosso’ e ‘conti non a posto’, per

zi (Piacenza piĂš): “Non vedo cambiamenti di strategie, attendiamo con pazienza di vedere cosa s’intende fare. A partire dall’ambiente, che versa in una grave situazioneâ€?. Per Andrea Pugni (Movimento 5 Stelle) sarebbe preferibile accendere un mutuo, piuttosto che vendere gli immobili di proprietĂ del Comune: “Aspettiamo in futuro piĂš risorse sugli investi-

Trespidi: “Giunta non all’altezza� ““E’ un giunta che non ha ancora dato un’impronta politica, una giunta non all’altezza�. Appena prima dell’approvazione del bilancio di previsione 2018, Massimo Trespidi, capogruppo di Liberi, lancia una durissima stoccata all’amministrazione

Mandatario Marcellina Anselmi

Barbieri. “Notiamo una grossa difficoltĂ a cambiare rotta – ha sostenuto Trespidi durante le dichiarazioni di voto – Per il cambiamento servono persone all’altezza e in giunta non tutte lo sono, ci sono assessori che girano a vuotoâ€?. “E’ un bilancio che aumenta le tasse e chiude iniziative come Pulcheria e Spazio 4 senza sostituirle; che usa la tecnica dello “stop and goâ€? sui bandi; che ha azzerato il sostegno alla cultura; che non riuscirĂ  ad alienare i beni previsti nel pianoâ€?. Critiche che non sono piaciute al sindaco Barbieri: “Non ci sto. Capisco la volontĂ  di seminare tensione nella giunta, ma trovo scorrette le critiche ad alcuni assessoriâ€?. E nel merito della manovra: “C’è chi cerca solo titoli sui giornali. Non è vero che abbiamo alzato le tasse. Stiamo cercando di applicare un programma per uscire dalle sabbie mobili in cui ci siamo trovati. E quando la riorganizzazione dell’ente sarĂ  pronta, avremo lo sprint necessarioâ€?. Nella foto Massimo Trespidi


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Passoni: “Bilancio, compito ingrato” /·DVVHVVRUHULFRQRVFHD'RVLXQ·HUHGLWjHFRQRPLFDHTXLOLEUDWD ´(IÀFLHQWDPHQWRVLJQLÀFDIDUHDQDOLVLDSSURIRQGLWDGHLVHUYL]L HURJDWLGDO&RPXQHHEDQGLUHJDUHSLDGHUHQWLDOODUHDOWjµ L’avvocato Paolo Passoni, attuale assessore al Bilancio del Comune di Piacenza, è l’amministratore della giunta Barbieri con maggiore esperienza politica. Già responsabile del Bilancio in Provincia (amministrazione Trespidi), amministratore in quasi tutte le società partecipate (è stato presidente di Tecnoborgo all’epoca della realizzazione dell’inceneritore, ndr), Passoni ha mancato per un soffio – nel 1994 - l’elezione a sindaco di Piacenza: una percentuale contenuta, traducibile in milleduecento voti, lo ha separato dal vincitore: il professor Vaciago, appunto. “E’ vero, persi per una manciata di voti – commenta oggi Passoni – ma devo riconoscere che ho perso contro un avversario che si è rivelato un buon sindaco”. Sincero, senza dubbio. Ma veniamo all’oggi; con la stessa sincerità, assessore, risponda ora a questa domanda: è vero che esiste in Comune un triangolo magico composto dal sindaco Barbieri, dal vicesindaco Baio e dall’assessore Passoni? “E’ una sensazione che mi hanno comunicato e che io, tuttavia, non percepisco. Il sindaco mi ha dato fiducia: ci siamo conosciuti nel ‘96 in Forza Italia e in se-

guito abbiamo lavorato insieme in Provincia in seno alla giunta Trespidi. Con il sindaco c’è stima reciproca. Non conoscevo invece - l’assessore Baio, di cui oggi sono in grado di apprezzare le capacità”. Come spiega le sue dimissioni in Provincia nel 2013? Cosa successe con il presidente Trespidi? “Dopo quattro anni di collaborazione, la morte annunciata delle Province mi ha indotto a considerare finita la mia esperienza nella giunta Trespidi, nonostante la mia scelta, dal presidente, fosse osteggiata. Avevamo una visione diversa della gestione del bilancio, bilancio in cui non c’era più un euro per il Piano delle opere pubbliche. Ora le Province sono ancora in vita, ma senza soldi: scelta scellerata per i territori, compreso il nostro, che di questo ente intermedio avrebbero bisogno”. Qual è il ruolo di un assessore al Bilancio? Si tratta di un incarico puramente ragionieristico? “In una amministrazione ci sono sempre bravissimi tecnici, tecnici in grado di redigere, da soli, un bilancio. Poi ci sono le scelte politiche. L’assessore deve mediare tra la giunta e l’ufficio ragioneria. Quando c’erano

grosse disponibilità di risorse l’assessore al Bilancio faceva poca fatica, non si faceva nemici. Ora questo ruolo si è trasformato in un compito ingrato”. A campagna elettorale finita, può dirci che bilancio ha ereditato dall’amministrazione di centrosinistra? “E’ un bilancio senza luci, ma anche senza ombre. Ho ereditato una situazione di stabilità con un pareggio di bilancio - anche quest’anno - tutt’altro che scontato. Il vero problema del Comune consiste nella mancanza di risorse da investire”. Dunque, com’è la situazione? “I trasferimenti statali sono diminuiti, Piacenza è indietro nella riscossione di alcuni tributi come le multe e di conseguenza viene a mancare una parte di cassa, le spese - soprattutto per il sociale - aumentano perché la popolazione invecchia e insieme all’invecchiamento aumentano le situazioni di povertà. La spesa per il sociale è assai elevata, dobbiamo trovare un equilibrio sul welfare, perseguendo un efficientamento della spesa. La capacità di investire (in immobili e opere pubbliche), la capacità di spesa corrente oggi è quasi a zero: una situazione che non riguarda solo il

BASTA CLANDESTINI

Comune di Piacenza ma con cui, in tutta evidenza, non si può convivere”. Come valuta l’eventualità di cedere quote di società partecipate? “E’ una valutazione che deve essere fatta. Qualcuno sostiene che non si vendono i gioielli di famiglia, rispondo che bisogna sempre valutare i pro e i contro. Si potrebbe cederne una quota. Le opere pubbliche, la manutenzione, vanno fatte e vanno finanziate. Se facciamo un mutuo dobbiamo chiederci come ripagarlo. La discussione è aperta”. Qual è il tratto caratterizzante di questa amministrazione sul bilancio? “Bisogna partire da un dato tecnico, che però ha risvolti politici. Fino ad ora si è prestata attenzione alla spesa storica del Comune. Noi, invece, posto che le risorse sono abbastanza scarse, non volendo aumentare le tariffe e mantenendo lo stesso livello di servizi (sociali e non), siamo partiti dall’assestato 2017. Siamo andati a vedere quanto abbiamo speso nel 2017 e da lì siamo partiti per predisporre il bilancio, sapendo che partivamo con minori disponibilità. Abbiamo iniziato a risparmiare su quelle spese che io ho

definito, e che qualcuno forse ha male interpretato, come ‘comprimibili’. Risparmi di spesa a partire dagli assessorati e dal sindaco, con un significativo taglio dei costi di rappresentanza e la ricerca di sponsor privati per gli eventi. Ma c’è stata anche una fase di espansione con l’aumento dei contributi per la Caritas, per le Università (che devono servire come volano dello sviluppo economico), per iniziare a ridisegnare la mobilità”. D’accordo, ma le spese per il sociale saranno salvaguardate? “Nessun taglio, parlo di efficientamento. A Piacenza abbiamo un livello di welfare molto alto e spese altrettanto alte. E’ un tema delicato: noi dobbiamo garantire gli stessi livelli ma spendendo meno, sarà un lavoro di anni ma si può fare. Non parlo solo di servizi assistenziali ma anche delle mense, dei rifiuti. Bene, posso dire che le tariffe non sono state toccate”. Ma che significa efficientamento? “Efficientamento significa che dovremo fare analisi approfondite dei servizi erogati dal Comune, e alla scadenza dei vari appalti, bandire gare ad hoc, più aderenti alla realtà. Un

ESPULSIONI SUBITO

esempio? Il bando per Spazio 4 che ci permetterà di risparmiare 40mila euro all’anno. Chi ci dice che non si possano ottenere gli stessi risultati con meno soldi?” Assessore, che cosa risponde alle critiche ai tagli inflitti dalla giunta Barbieri alla cultura e alle associazioni culturali? “Le critiche per i tagli alla Fondazione Teatro sono fuori luogo e fuori tempo. Si riferisce allora alla delusione di Gianni Azzali per il mancato contributo al Piacenza Jazz Fest? In questo caso sono disponibile a chiarirmi personalmente con lui e quando ho parlato di spese superflue non mi riferivo certo alla sua manifestazione. Credo però che vi siano eventi che possano e debbano camminare sulle proprie gambe. E, si badi, non mi riferisco solo agli eventi culturali. Infine, questo è un bilancio di previsione: ci sarà un bando per i contributi alle associazioni culturali e il bilancio potrà registrare variazioni. Vedremo strada facendo se ci saranno le disponibilità. Di tempo ce n’è ancora”. fl Nella foto l’assessore al Bilancio Paolo Passoni

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Da Piazza Cavalli al Daturi, la cittĂ scoperta attivando le ‘pietre magiche’ ´L6WRQHÂľO¡LGHDGHOORVWXGHQWHXQLYHUVLWDULR/HRSROGR5RGULTXH]LQFHQWURVWRULFRFROORFDWH SLHWUHFRUUHGDWHGLFRGLFH45SHUDFFHGHUHDXQGRFXILOPVXOSDWULPRQLRGHOWHUULWRULR 7+20$675(1&+, Tanto semplice quanto ingegnoso. Lo studente universitario Leopoldo Rodriquez ha preso il codice QR – uno dei prodotti della contemporaneitĂ  non ancora sfruttato in toto – per renderlo un megafono di “piacentinitĂ â€?. ÂŤMiro a rendere ancora piĂš accattivanti e connesse le vie delle cittĂ , i monumenti, le piazze, gli eventi, i luoghi di interesse, in maniera assolutamente interattivaÂť, riassume brevemente il

ragazzo, che ha concepito una ÂŤconversazione unica tra Piacenza e cittadiniÂť. Con la collaborazione di attori e videomaker, è stato creato un docufilm sul patrimonio del territorio. In centro storico verranno collocate delle pietre corredate di un codice a barre leggibile tramite la fotocamera di smartphone o tablet. Interfacciandosi con esse e seguendo un tragitto preciso, compariranno gli spezzoni del video sullo schermo dei dispositivi. ÂŤIn un primo momento il servizio previsto include un itinerario culturale dove l’attore è lo stesso utente, che verrĂ condotto da un “ciceroneâ€? multimediale. La guida non si limiterĂ  a narrare le storie della cittĂ , ma aiuterĂ  a raggiungere le destinazioni successiveÂť, aggiunge Rodriguez. L’idea, denominata “iStoneâ€?, conta sul sostegno finanziario

&RVWUX]LRQL3URJHWWL6HJQLQHOWHPSR segreteria@concopar.com - www.concopar.com

Responsabile Commerciale

Enzo Caprioli

leghi ed esperti, è stato predefinito un percorso in cui, pietra dopo pietra, vengono rivelati i connotati di Piacenza. Si parte da Piazza Cavalli: in questa scena gli utenti, scansionando il codice QR, guarderanno un video su YouTube di benvenuto e un’interpretazione canora dell’attore Simone Borlenghi sulle dinamiche urbane. L’ installazione di Piazza Cavalli sarà quella principale: l’unica rappresentata da un monolite. Con lo stesso meccanismo, si proseguirà verso Palazzo Gotico, il Duomo, la Basilica di Sant’Antonino, l’ex-macello, le mura romane, la Basilica di Santa Maria di Campagna, il bastione di Porta Borghetto, Palazzo Farnese e infine l’arena Daturi. Il giovane ipotizza di collocare le targhe rocciose in punti strategici, per esempio in una delle bacheche affisse sul teatro Municipale. Qui, leggendo il codice col telefonino, comparirà l’architetto Andrea Brogni mentre riflette sulla natura del dialetto. In una seconda sequenza, invece, si sottolineerà il contrasto tra i suoni folcloristici e il silenzio austero della chiesa sullo sfondo, focalizzandosi su due ambienti vicini ma opposti in tutta la loro incoerenza musicale.

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del bando comunale Giovani Progetti. E in futuro potrebbe diventare tanto altro. ÂŤI piĂš piccoli potrebbero usufruire di attivitĂ didattiche allestite ad-hoc. I giovani universitari e le start-up potrebbero promuovere o collegare le loro proposte ad iStone. Non solo: gli artisti avrebbero la

Le clip, con una durata di circa tre minuti, alimenteranno una caccia al tesoro in giro per Piacenza, tra quei luoghi che spesso si vedono e raramente si osservano. ÂŤLe vie possono affascinarci, tenerci compagnia e portarci in posti lontani nel tempoÂť, conclude Rodriquez. ÂŤPiacenza ha tanto

possibilità di lanciare opere che si attivano per mezzo della pietra. Logicamente, gli sviluppi fisiologici di tale invenzione sarebbero nel settore turistico: Il collegamento attraverso il codice QR è un linguaggio internazionale che potrebbe trasmettere velocemente le mappe interattive dei luoghi, i videoguida tradotti in lingue straniere o il calendario degli eventi locali. L’espansione di iStone verrà incentivata dalle pubblicità riprodotte attraverso le pietre. Rodriquez ha messo momentaneamente in pausa gli studi presso il Politecnico di Milano, per misurarsi (anche professionalmente) con la sua estrosità. L’innovazione sta nel far parlare la città stessa, racchiudendo la sua voce in un canale virtuale e nelle sue membra fisiche. Con una squadra di amici, col-

da dire e iStone ambisce al difficile compito di stupire e cogliere impreparatiÂť.

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Qui sopra la pietra interattiva di iStone prossimamente in piazza Cavalli (dal sito https://sportelloquotidiano. com)


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Corriere Padano

SCUOLA E FORMAZIONE

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Maturità, successo degli alunni dell’Istituto G. Marconi privato

Negli ultimi settant’anni migliaia di studenti hanno conseguito la maturità (promossi oltre il 95%) L’Istituto G. Marconi privato, nell’anno scolastico 2016-2017 aveva presentato 57 candidati all’esame di maturità. Al “Liceo Scientifico” i promossi sono stati 32/32 e all’”Istituto Tecnico Economico” 24/25. I candidati hanno anche conseguito degli ottimi risultati in termine di voto. Su tutti emerge uno dei pochi “100/100”, assegnati nella provincia di Piacenza, vari voti vicini ai 90/100, alcuni pari o superiori agli 80/100 e molti intorno ai 70/100. Di certo il merito di questi splendidi voti deve essere dato ai vari alunni, che hanno dimostrato non solo di aver studiato, ma anche di essere padroni delle

A tal fine sono state istituite classi dal numero di alunni molto ridotto (quasi la metà rispetto le equivalenti classi statali) e organizzati, più volte nel corso dell’anno scolastico, corsi di recupero e di sostegno per accrescere il livello di preparazione. Non si può certo dimenticare il corpo docente, composto da professori particolarmente esperti nell’affrontare e gestire eventuali difficoltà di memorizzazione e di apprendimento e capaci di costruire per i loro alunni dei validi metodi di studio e al contempo anche in grado di assisterli nella soluzione delle più disparate problematiche tipiche dell’età adolescenziale.

nozioni apprese e dei contenuti delle varie discipline che caratterizzavano il loro corso di studi. Un particolare riconoscimento deve essere anche dato all’Istituto G. Marconi, che ha saputo fare dell’”accoglienza” la sua arma vincente. Ogni nuovo iscritto è sempre stato assistito e supportato in ogni e qualsiasi sua problematica. Il segreto di questo successo deve senza dubbio imputarsi al fatto che l’Istituto G. Marconi, trascurando ogni finalità di lucro e i propri interessi economici, ha inteso privilegiare la didattica e le esigenze di preparazione dei propri iscritti.

L’Istituto G. Marconi è stato fondato a Piacenza alla fine degli anni cinquanta. Da allora, presso l’Istituto G. Marconi, hanno conseguito il diploma e/o la maturità migliaia di alunni provenienti non solo da Piacenza, ma anche dalle città e dalle regioni vicine. Molti di questi alunni hanno proseguito gli studi frequentando l’Università e sono oggi stimati professionisti, validi imprenditori e hanno raggiunto il successo nelle attività che hanno intrapreso. Innumerevoli sono i genitori che, in questi decenni, sia verbalmente, sia per iscritto, anche tramite i più diffusi mezzi di comunicazione, hanno manifestato all’Istituto G. Marconi la loro gratitudine e riconoscenza per averli aiutati a risolvere i problemi scolastici e personali dei loro figli. Attualmente sono attivi presso l’Istituto G. Marconi i corsi “paritari” della “Scuola Media”, dell’”Istituto Tecnico Economico”, del “Liceo Scientifico” e del “Liceo Economico Sociale”.

Una scuola, una famiglia Ai Corsi Paritari seguono il doposcuola, sino alle ore diciassette, effettuato degli stessi insegnanti del mattino e i Corsi Serali e di preparazione agli esami di maturità e/o idoneità. Presso l’Istituto G. Marconi è possibile anche recuperare uno o più anni. Il funzionamento didattico dell’Istituto G. Marconi, essendo tutti i suoi corsi “paritari”, è simile in tutto e per tutto a quello delle corrispondenti scuole statali. I suoi alunni sono promossi alla classe successiva per scrutinio interno senza necessità di alcun esame e i voti finali vengono assegnati direttamente dagli insegnanti che hanno avuto nel corso dell’anno. I titoli di studio rilasciati dall’Istituto G. Marconi hanno pieno valore legale come se fossero stati consegui-

ti presso le corrispondenti Scuole Statali. Gli alunni, in occasione degli esami di Stato, svolgono le varie prove, sia scritte, sia orali, all’interno del Istituto e godono di tutti quei vantaggi che vengono riconosciuti a coloro che hanno frequentato le Scuole Statali. La quasi totalità delle classi sono formate da un numero limitato di alunni. Un corpo docente, altamente qualificato, garantisce continuità didattica sino alla fine del corso di studi, lo svolgimento dei programmi secondo le più moderne metodologie didattiche e l’apprendimento dei contenuti curriculari. Gli insegnanti dell’Istituto G. Marconi pongono gli alunni al centro di ogni loro attenzione e sono

soliti instaurare con loro un rapporto di serena collaborazione e curare in modo personalizzato la loro formazione culturale e professionale. Per ogni allievo viene elaborato un programma individualizzato, fissati degli obiettivi minimi e creato uno specifico metodo di studio di cui si potrà giovare qualora volesse affrontare l’Università. Gli alunni che avessero problematiche per-sonali di memorizzazione, di apprendimento e/o di qualsiasi altro tipo, anche di natura extra scolastica, a richiesta, vengono assistiti e aiutati con la massima sensibilità e disponibilità. La presenza e l’utilizzo del “registro elettronico” consentirà alle famiglie il controllo, in tempo reale, sulle assenze e sull’andamento scolastico dei propri figli. I genitori potranno contattare la Direzione Didattica in un qualsiasi momento. In caso di necessità, l’Istituto G. Marconi è solito prendere contatto con le famiglie e concordare con le stesse gli interventi ritenuti più urgenti.

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VIVIPIACENZA

1° marzo 2018

Letture, spettacoli, visite guidate: tutte le iniziative per la Giornata internazionale della donna Edizione 2018 della Giornata Internazionale della Donna: in occasione dell’8 marzo spettacoli, conferenze e iniziative dedicate alle donne. Primo appuntamento venerdì 2 marzo alle ore 18, Sede di Telefono Rosa (Stradone Farnese, 22) con “Noi Madri”, lettura di monologhi; domenica 4 marzo ore 17, al Teatro Filodrammatici (via Santa Franca, 33), “Il filo spinato dell’amore”: Sabina Negri dialoga con Francesco Alberoni. Musiche di Simone Spreafico e Luca Garlaschelli. Lunedì 5 appuntamento alle 18.30 presso la Libreria Bookbank (via San Giovanni, 4) per l’iniziativa “Belle dentro”, un laboratorio teorico e pratico sulla creazione di tisane naturali. Mercoledì 7 marzo alle ore 17, nella Sala Monumentale della Biblioteca Passerini Landi, “La donna immigrata: integrazione e non sottomissione”, conferenza dell’ On. Souad Sbai, giornalista, Docente di diritto dei Paesi Islamici. Giovedì 8 marzo alle ore 16 il Centro per le Famiglie (Galleria del Sole, Centro Civico

Farnesiana) ospita “Il Nostro Consultorio Menopausa: un periodo di passaggio”. Alle ore 16.30, in Sala Augusto Balsamo alla Biblioteca Passerini Landi, “Registe”, proiezione del documentario di Diana Dell’Erba che ripercorre la storia del cinema italiano attraverso la regia firmata al femminile. A Palazzo Ghizzoni Nasalli si inaugura alle 18.30 la mostra “I gioielli dell’anima”, a cura

di Metamorphosidesign e libreria Fahrenheit 451, mentre alle ore 19.30, presso la Terrazza del Grande Albergo Roma (via Cittadella,14), spazio a “Fotogrammi”: la cena dedicata e pensata per la giornata della donna si arricchisce di un percorso culturale tra quattro installazioni teatrali. Evento su prenotazione (0523-323201, info@grandealbergoroma.it). Iniziative dedicate anche nei musei: Palazzo Farnese offre, giovedì 8 marzo, ingresso gratuito per le donne dalle 9 alle 13 e visita guidata alle 10.30; ingresso omaggio al pubblico femminile anche al Museo di Storia Naturale e alla Galleria Ricci Oddi, sempre nella giornata di giovedì 8 marzo. In Ricci Oddi, inoltre, ci sarà una visita guidata (gratuita per le donne) alle ore 16 dal titolo “Il segno inciso. Opere su carta della Collezione Ricci Oddi”. Le iniziative continuano fino al 30 marzo: per l’elenco completo è possibile visitare il sito www.comune.piacenza.it, dove sono segnalati anche sconti ed altri eventi dedicati alle donne.

Douglas-Caine, il duo stellare che illumina il Piacenza Jazz Fest

Da New York arrivano, il 3 marzo, due fuoriclasse della musica. Continuano anche le rassegne ‘Piacenza suona jazz!’ e ‘Jazz al centro ‘ Continua la “folle” corsa del Piacenza Jazz Fest che, per l’edizione 2018, propone un calendario di concerti davvero fitto oltre che di elevato interesse. Sabato 3 marzo arriva un’occasione da cogliere al volo per la prima data in coproduzione con Jazz Network – Crossroads, che offrirà la possibilità di assistere a un concerto di due grandi stelle del firmamento jazz internazionale. Il concerto, in stretta collaborazione con il Conservatorio “Nicolini” di Piacenza, si preannuncia già come un evento imperdibile per la bravura dei due protagonisti e l’alchimia che riescono a ricreare quando duettano. Da New York i due fuoriclasse Dave Douglas alla tromba e Uri Caine al pianoforte si esibiranno sabato 3 marzo alle 21.15 nel salone del Conservatorio “G. Nicolini” di via S. Siro a Piacenza nei brani del loro progetto “Present Joys”. Il festival piacentino, organizzato dall’associazione culturale Piacenza Jazz Club, che può vantare il patrocinio del MiBACT, vede il sostegno di Fondazione di Piacenza e Vigevano, della Camera di Commercio di Piacenza, della Regione Emilia-Romagna, dei Comuni di Fiorenzuola e Salsomaggiore Terme e di alcune realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio. I biglietti per questo concerto sono acquistabili nei pomeriggi feriali dalle 15.30 alle 19.30 e al sabato mattina dalle 10.30 alle 12.30 presso la sede del Piacenza Jazz Club. E’ inoltre possibile prenotare il biglietto scrivendo una mail a biglietti@piacenzajazzclub.it. Due musicisti di altissimo livello,

di solito “a cappella” durante le celebrazioni protestanti, vi sono altre composizioni dello stesso Douglas che ne riprendono le sonorità e ne mantengono l’ispirazione, pur se di gusto più contemporaneo.

entrambi acclamati come raffinati interpreti, entrambi forti di una felice carriera trentennale, si erano già incontrati numerose volte in diverse occasioni e in varie formazioni, ma è stato solo con “Present Joys”, che è anche il titolo di un album che raccoglie quest’esperienza, uscito nel 2014, che i due hanno deciso di dare vita a un lavoro comune che potesse valorizzare una collaborazione importante come la loro, fatta di amicizia, stima e

TEATRO AL TRIESTE 34 “KERMESSE” DI MANICOMICS TEATRO

Sabato 3 e domenica 4 marzo appuntamento con “Kermesse. Concerto in clown maggiore” al Teatro Trieste 34: il sabato alle ore 21 e la domenica alle 16.30. Uno spettacolo di Manicomics Teatro in collaborazione con il Conservatorio Nicolini di Piacenza.

FIORENZUOLA, COMICITA’ CON “ADAMO E DEVA”

Sabato 3 marzo, ore 21.15, al Verdi di Fiorenzuola va in scena “Adamo e Deva” con Vito e Claudia Penoni. Uno spettacolo di

complicità musicale. I brani contenuti nell’album che verranno presentati anche nel corso di questo eccezionale concerto al Conservatorio Nicolini, sono infatti tutti ispirati alla “Sacred Harp”, la musica sacra corale della tradizione americana che a partire dalle comunità del New England già tra la fine del XVIII e la prima metà del XIX secolo si sviluppò poi via via anche nel resto degli Stati Uniti. Ad affiancare alcuni di questi inni che vengono cantati

Gli eventi collaterali Domenica 4 marzo doppio appuntamento: un convegno al Milestone (dalle 10 del mattino e per tutta la giornata) sul rapporto tra musica e cinema con la proiezione finale di un docufilm molto ben fatto su Enrico Rava e una spumeggiante Georgia Ciavatta che ogni tanto torna nella sua terra, che si esibirà (alle ore 17,30) insieme a uno swingante quintetto al Centro commerciale Gotico per il secondo appuntamento di Jazz al Centro - Aperitivo Swing. Il Piacenza Jazz Fest mantiene la sua promessa di riempire di Jazz non solo i teatri, ma anche altri luoghi della città e provincia di Piacenza. In questo caso si tratta di alcuni pub e locali che hanno aderito a “Piacenza Suona Jazz!”, una rassegna nella rassegna ormai alla sua quarta edizione. Martedì 6 marzo alle 21.30 sarà il quartetto di nuova composizione (ma composto da musicisti molto rodati) che prende il nome di Places 4et a suonare al Baciccia Caffè letterario, mentre giovedì 8 marzo, sempre alle 21.30, sarà la volta della brava cantante e polistrumentista Ambra Lo Faro affiancata dal gruppo degli Stone Mokeys al Dubliners Irish Pub. Nelle foto al centro: sopra, Dave Douglas; sotto, Uri Caine

Francesco Freyrie e Andrea Zalone, poco biblico e molto comico, in cui si affrontano con ironia e divertito laicismo alcuni dei temi più scottanti di questi anni: paura del diverso, dittatura degli integralismi, scontro tra gli estremismi, confusione tra fede e tifo da stadio. Sotto la sapiente regia di Daniele Sala, la coppia Vito e Penoni (la “Cripstak”, in duo con Manera, dell’irresistibile cinema polacco di Zelig) dà voce e presenza scenica al loro testo svelando al pubblico due nuove ed esilaranti maschere della Commedia all’italiana. Il tutto comincia con una scena semplice e universale: l’interno di una casa la sera di un sabato, la tavola apparecchiata con cura dal padrone di casa, l’attesa di amici per la cena… ma poi arriva una donna misteriosa e quella che doveva essere una rassicurante serata tra amici si trasforma in un’epica e sgangherata apocalisse dove niente sarà uguale a prima.

AGENDA WEEKEND PIACENZA - Negozi e mercati del Novecento Fino a sabato 10 marzo in Biblioteca Passerini-Landi, mostra fotografica. PIACENZA - Ciclo Musica e Scienza Venerdì 2 marzo ore 21 presso il Museo Storia Naturale uno degli appuntamenti dedicati alla scienza seguito da intrattenimento musicale: “Il cambiamento climatico in Appennino. Quali prospettive per la nostra flora?” con il dott. Thomas Abeli, Botanico, Dipartimento di Scienze della Terra e dell’Ambiente, Università degli Studi di Pavia. Musica del Quartetto Courtet (Caterina Carini, Sara Boffelli – violini; Diego Romani – viola; Marta Castelnuovo – violocello). PIACENZA - Visite guidate 2018 Sabato 3 ore 15.30 al Palazzo Vescovile itinerario con le guide turistiche Scopripiacenza alla scoperta dei tesori storici e artistici della città: “Il Tesoro svelato: i capolavori di Palazzo Vescovile a Piacenza”. PIACENZA - Allegro con brio Domenica 4 ore 17 (Sala dei Teatini), K271 - K4911 Concerti di Mozart per pianoforte. PIACENZA - La nostra Terra Domenica 4 ore 16, in Piazza Cittadella (sala mostre di Palazzo Farnese), inaugurazione della mostra fotografica di Piacenza e le sue Valli, cartoline antiche, e reportage per il progetto ConfluPo. Ingresso gratuito. Orari: dal lunedì al venerdì 17-20; sabato e domenica 9-12 e 15-19. Fino al 24 marzo. PIACENZA - Video storici sulla città Lunedì 5 ore 15.30 all’Auditorium Fondazione di Piacenza e Vigevano “Pellicole di storia”, filmato di Archistorica, in collaborazione con il Cineclub Piacenza. Sarà presente l’architetto Manrico Bissi presidente di Archistorica, per presentare il video e parlare delle bellezze cittadine. Posti limitati. Prenotazione obbligatoria.

Prosa: con ‘Amore’ chiude il cartellone ‘Altri percorsi’

Atteso appuntamento a Piacenza con la Compagnia Scimone Sframeli, in scena al Teatro Filodrammatici da martedì 6 a giovedì 8 marzo sempre alle ore 21 a chiusura del cartellone Altri Percorsi della Stagione di Prosa “Tre per Te” 2017/2018 del Teatro Municipale di Piacenza proposta da Teatro Gioco Vita. Lo spettacolo è “Amore” con cui Spiro Scimone e Francesco Sframeli proseguono il loro originale percorso drammaturgico ai bordi dell’umanità, all’interno di non luoghi, dove i personaggi non hanno nome e sono “tutti vecchietti”. In scena due coppie: il vecchietto e la vecchietta, il comandante e il pompiere. Accanto a Scimone e Sframeli, rispettivamente anche autore del testo e regista dello spettacolo, vedremo Gianluca Casale e Giulia Weber. Quattro figure si muovono tra le tombe. La scena è, infatti, un cimitero. Il tempo è sospeso, forse, stanno vivendo l’ultimo giorno della loro vita. Dialoghi quotidiani e surreali, ritmi serrati che intercettano relazioni, attenzioni e richieste fisiche che celano necessità sul limite tra la verità e la tragedia del quotidiano. L’Amore è una condizione estrema e, forse, eterna. La scena è di Lino Fiorito, il disegno luci di Beatrice Ficalbi. Collaborano all’allestimento Roberto Bonaventura (regista assistente), Santo Pinizzotto (direttore tecnico), Giovanni Scimone (amministrazione) e Nino Zuccaro (realizzazione scena). Lo spettacolo, prodotto dalla Compagnia Scimone Sframeli in collaborazione con Théâtre Garonne Toulouse, ha ottenuto il Premio Ubu 2016 come miglior novità o progetto drammaturgico e miglior allestimento scenico, oltre alla nomination all’Ubu come miglior spettacolo.


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PIACENZA EXPO

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Apimell, Seminat, BuonVivere: attesi 33 mila visitatori

Dal 1° al 4 marzo tornano le manifestazioni primaverili del polo fieristico. Intanto si pensa al futuro: in autunno due eventi per promuovere il territorio Dall’1 al 4 marzo tornano le fiere primaverili di Apimell, Seminat e Buon Vivere. ‘Ogni anno a Piacenza Expo accogliamo circa 125 mila visitatori: Apimell rappresenta la più importante e qualificata mostra-mercato dedicata a prodotti, attrezzature e tecnologie per l’apicoltura di tutta l’Europa ed è in costante crescita’, afferma Giuseppe Cavalli, amministratore unico di Piacenza Expo, che aggiunge: ‘Quest’anno sono attesi 33mila visitatori, motivo per cui abbiamo deciso di aggiungere una giornata alla fiera, che si svolgerà - per la prima volta - da giovedì a domenica’. Cavalli anticipa due nuove manifestazioni fieristiche previste per il prossimo autunno: ‘Quest’anno organizzeremo due eventi molto importanti che mirano a valorizzare il territorio in tutti i suoi differenti ambiti. A settembre (8 e 9) proporremo - in collaborazione con il Coni -, la ‘Fiera dello Sport’ con il coinvolgimento di

tutte le discipline sportive. Nel mese di ottobre, invece, verrà organizzata la ‘Fiera tipica dell’agroalimentare piacentino’ (27, 28 e 29 ottobre) per dare risalto all’intero comparto agroalimentare locale’. La 35esima edizione di Apimell

ospiterà quest’anno 139 espositori provenienti da 48 province italiane a cui si aggiungono diversi produttori esteri (provenienti da Australia, Croazia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Serbia .. solo per citarne alcuni), ‘che daranno vita ad

una fiera internazionale che ha nell’innovazione, nella qualità dei materiali e nell’ecosostenibilità, i propri segni distintivi’, ha spiegato Alessandra Bottani, responsabile della manifestazione, mentre Roberto Pinchetti,- presidente degli apicoltori piacentini

Confcooperative: “Valorizzare le eccellenze piacentine”

- ha evidenziato come il settore sia in forte fermento in questi ultimi anni con nuove sfide per gli apicoltori. In contemporanea ad Apimell, si svolge la 37esima edizione del Seminat, la storica mostra mercato dedicata al giardinaggio e alla floricoltura, che ospita una quarantina di espositori da tutt’Italia e propone seminari, corsi, lezioni teorico-pratiche e laboratori tematici a cura di professionisti e studenti. Spazio poi alle eccellenze del Bel Paese con il salone enogastronomico del Buon Vivere, che accoglie 70 produttori che mostreranno i sapori e le tipicità dei diversi territori regionali. Confcooperative – che ha ospitato la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2018 della kermesse – sarà presente con numerose associate dei settori vitivinicolo, lattierocaseario, ortofrutticolo e servizi agricoli e zootecnici: ‘Partecipiamo con le nostre associate alla mostra mercato dell’enogastro-

nomia per valorizzare le cooperative e le eccellenze del nostro comparto agroalimentare’, afferma il presidente di Confcooperative, Daniel Negri. I produttori piacentini presenti in fiera avranno infatti l’opportunità di promuovere i prodotti e di organizzare degustazioni guidate, iniziative e laboratori tematici. La manifestazione di Apimell, Seminat e Buon Vivere godrà quest’anno di un giorno in più di apertura: l’esposizione fieristica aprirà infatti al giovedì. Date: 1-4 marzo 2018. Ingresso intero: 10 euro. Orari: giovedì e venerdì dalle ore 9:00 alle ore 18:00 – sabato e domenica dalle ore 9:00 alle ore 18:30. Biglietti acquistabili anche online. Info: www.piacenzaexpo.it

zione piacentina che siede nel Consiglio di amministrazione del Consorzio Grana Padano. Con la fine delle quote latte e l’avvio del mercato libero, il settore ha dovuto difendersi dall’aumento incontrollato della produzione e dall’invasione di prodotti stranieri e meno controllati. ‘Il nostro territorio ha una forte vocazione lattiero-casearia ed eccelle nella produzione di Grana Padano Dop, che rappresenta il nostro patrimonio locale. Per questi motivi - ha aggiunto Pedretti chiediamo alla politica maggiore attenzione alla tutela del nostro prodotto soprattutto sui mercati esteri, per salvaguardare il Made in Italy nel mondo’. Pedretti ha poi sottolineato l’impegno del Consorzio Grana Padano Dop nella sicurezza alimentare: ‘Rigore e serietà sono da sempre al servizio del consumatore, grazie ad un rigido disciplinare di produzione che interessa l’intera filiera e che garantisce un prodotto di qualità elevata ed estrema sicurezza’. Pedretti, ha tracciato un bilancio positivo dell’anna-

dopo Mantova, Brescia e Cremona. Con una produzione di circa 5milioni di forme all’anno, il Grana Padano Dop si conferma il prodotto più consumato al mondo facendo segnare un +1,7% nel 2017, rispetto all’anno precedente. Alta è – infine - l’attenzione ai nuovi bandi di filiera in uscita il prossimo giugno, che porteranno sul territorio regionale finanziamenti da investire nel settore con notevoli benefici per il territorio. Di seguito, l’elenco delle cooperative presenti allo stand di Confcooperative nella Rassegna Buon Vivere 2018: CASEIFICIO COOPERATIVO CASA NUOVA -Chiavenna Landi di Cortemaggiore LATTERIA SOCIALE STALLONE - Villanova sull’Arda CO.P.A P. SOC. COOP. A R.L. - Monticelli D’Ongina COOP. LUSUCO - ASSOCIATA A CONSERVE ITALIA -CONSORZIO COOP. DI PRODOTTI ORTOFRUTTICOLI Lusurasco di Alseno SOC. COOP. R.L. CANTINA SOCIALE COOPERATIVA VICOBARONE - Vicobarone di Ziano P.no Soc. Coop. R.l. CANTINA SOCIALE VALTIDONE - Borgonovo Val Tidone LA MAGNANA Agricola Sociale - Piacenza I PERINELLI Società Agricola Sociale - Ponte dell’Olio

Nelle foto al centro: due momenti delle passate edizioni. Sopra a destra: da sinistra, Roberto Pinchetti, Giuseppe Cavalli, Daniel Negri, Alessandra Bottani

Con la consueta presenza alla fiera ‘BuonVivere’ le associate a Fedagri proporranno tipicità, degustazioni ed iniziative a tema Le eccellenze e le tipicità del territorio saranno in vetrina a Piacenza Expo in occasione della mostra mercato dell’enogastronomia ‘Buon Vivere’, in programma dal primo al quattro marzo. Confcooperative sarà presente con un nutrito numero di associate a Fedagri - la maggiore organizzazione nazionale settoriale della cooperazione agricola ed agroalimentare – nel consueto stand fieristico che valorizza le eccellenze piacentine e propone degustazioni e iniziative tematiche. L’appuntamento - tra i più attesi dal territorio – si inserisce all’interno delle fiere primaverili di Apimell, Seminat e Buon Vivere, che attirano oltre 30mila visitatori all’anno. Un successo cresciuto nel tempo, che ha spinto gli organizzatori ad aggiungere una giornata (quella di giovedì primo marzo) alla consueta ‘tre giorni’ di kermesse. ‘Anche quest’anno – afferma il direttore di Confcooperative, Nicoletta Corvi – saremo presenti in fiera con una forte rappresentanza di cooperative socie impegnate nella valorizzazione delle tipicità del nostro territorio. Come da tradizione, proporremo ai visitatori la consueta “Borsa di Confcooperative”, contenente una selezione delle eccellenze dell’agroalimentare piacentino’. La manifestazione fieristica offre uno spunto di riflessione sulla filiera agroalimentare di Confcooperative. ‘I nostri soci – aggiunge Corvi - si occupano dell’intera filiera di produzione: sono produttori e al tempo stesso trasformatori e fornitori dei prodotti

che giungono sulle nostre tavole. Per questo motivo, le scelte che i nostri soci produttori operano (lungo l’intero processo di lavorazione) e il valore economico che attribuiscono ai prodotti in commercio, fanno la vera differenza sul mercato’. Il direttore di Confcooperative evidenzia - a tale proposito - i principi di mutualità, di democrazia e di riconoscimento dei soci ‘che sono insiti al modello cooperativo e sono sinonimo di garanzia per il consumatore’. Accanto alla esposizione fieristica verranno organizzate degustazioni di Grana Padano Dop con la Latteria sociale Stallone di Villanova sull’Arda (sabato 3 marzo alle ore 11:30 e domenica 4 mar-

zo alle ore 12:00) e degustazioni di vini Doc con la Cantina sociale Vicobarone (sabato 3 marzo alle ore 12:00) e della Cantina sociale Valtidone (domenica 4 marzo alle ore 12:30). Nei pomeriggi di sabato e domenica 3 e 4 marzo verranno inoltre organizzati laboratori per bambini dai 5 ai 10 anni (a tema: ‘Leguminiamo’, ‘Dipingiamo con frutta e verdura’ e ‘Api di pasta’) a cura delle cooperative L’Arco e Eureka (dalle ore 15:30 alle ore 17:30). Pedretti: “Siamo garanzia per il consumatore” Durante la manifestazione fieristica verrà proiettato un filmato sul processo produttivo (e sulla filiera) del Grana Padano Dop.

‘Siamo produttori che si avvalgono del ‘valore cooperativo’, che è sinonimo di garanzia di una filiera identificabile e tracciabi-

Corvi: ‘I nostri soci si occupano dell’intera filiera di produzione: sono produttori e al tempo stesso trasformatori e fornitori’ le per il consumatore’, afferma Giancarlo Pedretti, presidente della Latteria Sociale Stallone, e rappresentante della coopera-

ta 2017: Piacenza, con 500 mila forme prodotte lo scorso anno, si conferma la quarta provincia produttrice di Grana Padano

Nella foto al centro: lo stand di Confcooperative nel 2017. Sopra a destra: Nicoletta Corvi


Corriere Padano

SPECIALE GIARDINAGGIO

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Orto in casa falice e utile con le piantine aromatiche

1° marzo 2018

Seminat: tutto l’occorrente per il florovivaismo

Divertente e comodo coltivare basilico, menta, prezzemolo, salvia e origano Si parla spesso dell’orto sul balcone come alternativa al classico pezzetto di terra accuratamente seminato, ma chi non ha né un orto, né un terrazzo e tantomeno un giardino, deve davvero rinunciare al piacere di coltivare almeno un po’ del proprio cibo? In realtà non è così. Con qualche stratagemma infatti possiamo creare un piccolo orto anche tra le mura di casa, oppure in ufficio. Certo, non sarà esattamente come prendersi cura di un orto vero e proprio e questa attività non ci ricompenserà con il più abbondante dei raccolti, ma coltivare qualche piantina aromatica e qualche ortaggio sarà comunque un piacere. L’importante è avere a disposizione una zona della casa che sia abbastanza illuminata. Scegliamo la stanza più luminosa per posizionare le nostre piantine. Quando possiamo apriamo le finestre per far circolare l’aria. E durante la bella stagione, se la struttura della nostra casa lo permette, spostiamo qualche vaso sul davanzale: basilico, salvia e peperoncini faranno la loro fantastica figura sostituendo i classici fiori. Il modo più semplice per coltivare un piccolo orto in casa è quello di trovare dello spazio in cucina per le piante aromatiche che utilizzate di più come condimento oppure per preparare degli infusi. Potrete coltivare nei vostri vasetti in cucina diverse varietà di basilico, il prezzemo-

lo liscio e riccio, l’origano e la maggiorana, una piantina di peperoncini, la salvia, il rosmarino e tutte le piantine aromatiche di piccole dimensioni che preferite. Cinque aromatiche da coltivare in vaso Tra le varietà più semplici da coltivare in vaso troviamo basilico, salvia, prezzemolo, menta e origano. Preferite sempre piantine e sementi biologiche al momento dell’acquisto. Per quanto riguarda il basilico, da tenere a mente che si tratta di una pianta annuale: con l’ar-

rivo dei primi freddi concluderà dunque il proprio ciclo di vita. La salvia è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Lamiaceae. La specie più diffusa in orti e giardini è la Salvia officinalis. Questa aromatica ama particolarmente l’esposizione al sole e non necessita di eccessive attenzioni nel momento in cui si decida di coltivarla in vaso. L’aspetto a cui però è sempre necessario badare riguarda le dimensioni della pianta. Se non si possiede un giardino in cui poterla trasferire e si desidera averla a portata di mano in un vaso sul

proprio balcone o sul davanzale, si dovrà porre attenzione a potare regolarmente i suoi rami, in modo che la pianta non cresca eccessivamente. Coltivare il prezzemolo a partire dai semi richiede maggiore pazienza rispetto ad altre piante aromatiche, in quanto i suoi tempi di germinazione si aggirano attorno alle quattro-cinque settimane. Per questo motivo, sia che decidiate di occuparvi del prezzemolo comune (Petroselinum ortense) che del prezzemolo riccio (Petroselinum crispum), è opportuno munirvi di terriccio e di semenziaio. La menta è una pianta erbacea aromatica ed officinale. La specie predilette per gli usi alimentari ed erboristici è costituita dalla menta piperita (Mentha piperita), facilmente coltivabile in vaso. La fioritura della menta avviene in estate e prosegue anche in autunno. Se abitate in una località dal clima mite, coltivare una piantina d’origano (Origanum vulgare) in vaso vi permetterà di avere a disposizione questa aromatica lungo tutto il corso dell’anno. Se invece temete che il vostro origano possa soffrire il freddo invernale, potrete raccoglierne fiori e foglie prima della fine dell’estate e riporli ad essiccare al sole, in modo da avere a portata di mano un’ottima spezia da utilizzare come condimento – e non solo – lungo tutto il corso dell’anno.

Nei padiglioni di Piacenza Expo sta per alzarsi il sipario sulla 37a edizione di Seminat, storica mostra-mercato dedicata alle piante ornamentali e da frutto, alle sementi, alle attrezzature da giardino e a tutte le principali e più importanti novità del florovivaismo. Dall’1 al 4 marzo 2018, infatti - in contemporanea con Apimell, mostra internazionale dedicata all’apicoltura, e con il salone enogastronomico Buon Vivere -, Seminat porterà nei padiglioni espositivi del quartiere fieristico piacentino (a 500 m. dal casello di Piacenza Sud dell’Autostrada A1), un vero e proprio centro commerciale naturale aperto non solo ai professionisti e agli operatori del settore, ma anche agli amanti del giardinaggio e agli appassionati di frutticoltura. L’edizione 2018 di Seminat si presenta ai visitatori con un ulteriore valore aggiunto, legato agli incentivi fiscali introdotti dalla Legge di Stabilità attraverso il cosiddetto “Bonus verde”: la normativa prevede, infatti, detrazioni a favore di chi effettua spese ed investimenti per la sistemazione del verde di aree scoperte di pertinenza delle unità immobiliari private di qualsiasi genere, come terrazzi, giardini, balconi (anche condominiali), ma anche per la realizzazione di impianti di irrigazione e per lavori di recupero di aree verdi e giardini di interesse storico. Per agevolare l’afflusso dei visitatori - costantemente ed esponenzialmente in crescita negli ultimi anni - Seminat anticiperà quest’anno l’apertura al giovedì, un giorno in più rispetto alle precedenti edizioni. L’evento, animato da una quarantina di espositori provenienti da diverse regioni italiane, sarà arricchito anche da una serie di seminari tematici e da corsi brevi di tecnica giardiniera e di manutenzione del frutteto familiare; lezioni teorico-pratiche gratuite, incentrate su un approccio informativo e introduttivo, per apprendere le nozioni base della potatura, conoscere le tecniche di taleaggio e riscoprire frutti ed essenze antiche ormai dimenticate.

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1° marzo 2018

Corriere Padano

SPECIALE MOTORI

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Eco-carburanti, Italia virtuosa: primato per le vetture a gas

Motori e gelo: come proteggere l’auto dal freddo

L’Italia si conferma il paese più virtuoso in Europa per la vendita di vetture ‘eco-friendly’. Un’auto su quattro delle 953.355 ad alimentazione alternativa vendute lo scorso anno nell’area Ue/Efta, infatti, è stata immatricolata nel nostro Paese, per un totale di 230.010 unità, in crescita del 24% rispetto al 2016. Un primato, però, conquistato non grazie alla crescita delle auto elettriche o ibride, che anzi in Italia a causa della mancanza di incentivi statali sono piuttosto deboli sul mercato, ma per la forte domanda di vetture alimentate a gas. Nel 2017 i primi 5 mercati a trazione alternativa dell’Ue/Efta sono stati: Italia (24,1%), Gran Bretagna (12,6%), Germania (12,4%), Francia (11,4%) e Norvegia

(8,7%), con la Germania che nel 2017 ha superato la Francia. Secondo il rapporto diffuso dall’Anfia, il mercato delle auto a gas incide, sul totale europeo ad alimentazione alternativa, per il 21,6%, ovvero 205.667 unità. Di queste la sola Italia ne ha vendute lo scorso anno 161.785 unità, ovvero il 78,7% di quelle vendute in Europa ed il 70,3% del totale delle vetture ad alimentazione alternativa vendute in Italia. Molto più contenuta invece è la diffusione nel nostro Paese di auto elettriche o ibride. Su un totale di 287.270 veicoli elettrici venduti nel 2017 nei Paesi Ue/Efta (+38,7% sul 2016 e una quota del 30,1% del mercato totale delle auto ad alimentazione alternativa), in Italia le imma-

tricolazioni delle elettriche, pur essendo quasi raddoppiate rispetto al 2016 (2.819) sono state 4.827. Ovvero, lo 0,2% del mercato auto totale nel nostro Paese e il 2,1% delle immatricolazioni di vetture ‘ecofriendly’. Molto diversa la situazione delle auto elettriche vendute in Germania (54.617 unità), Regno Unito (47.298) e Francia (36.835), per non parlare della Norvegia che, con 62.313 unità, detiene il primato in Europa. In sostanza, nei Paesi Ue/Efta 1 auto ogni 54 immatricolate è elettrica mentre nel 2016 la proporzione era di 1 ogni 72. Il rapporto è di 1 ogni 65 nei Paesi Ue15 e di 1 ogni 7 nell’Efta, con il record in Norvegia di 1 ogni 2,5. Nell’Ue15 ad avere il rapporto più favorevole sono Svezia, con

1 auto elettrica ogni 19, Belgio e Paesi Bassi, con 1 ogni 38, e Finlandia , 1 ogni 39. In fondo alla classifica si trovano: Italia, con 1 ogni 408, e Grecia, con 1 ogni 443. Migliore la situazione per le vetture ibride. In Italia nel 2017, su un totale di 460.418 vendute in Europa (+51,6% sul 2016 e con una quota del 48,3% sul totale del mercato ad alimentazione alternativa), ne sono state vendute 63.398. Una cifra quasi doppia rispetto alle 37.240 del 2016 e con un’incidenza del 3,2% rispetto al mercato totale italiano, mentre rispetto a tutte le immatricolazioni ‘ecofriendly’ la quota registrata dalle vetture ibride è del 27,6%. (da www.ansa.it)

Temperature in picchiata, neve e soprattutto pericolo gelo. Con l’Italia nella morsa del maltempo, freddo e ghiaccio rischiano di mettere in pericolo non solo la salute ma anche l’automobile, che ha bisogno di qualche accorgimento in più per evitare spiacevoli inconvenienti. Come fare quindi a difendere l’auto da freddo e gelo? ANTIGELO - Per quanto riguarda i liquidi che circolano nel motore, nei tergicristalli e nel carburante il primo consiglio utile per evitare brutte sorprese è senza dubbio utilizzare un buon antigelo e impedire così che i liquidi si solidifichino quando le temperature scendono rapidamente. BATTERIA - Anche la batteria può essere protetta con una termofodera, una copertura termica pensata per mantenere le batterie in funzione anche con le temperature rigide. Anche un semplice controllo sullo stato della batteria può essere utile. CATENE DA NEVE - Mai dimenticare, inoltre, di montare le catene da neve o gli pneumatici da neve, soprattutto se si viaggia in zone nelle quali le catene sono obbligatorie. OLIO - Durante l’inverno e con il rischio gelo è preferibile usare un olio più leggero e fluido, a bassa viscosità. CINGHIE, CANDELE, TUBI - Un’altra dritta per evitare problemi con l’auto è quella di controllare lo stato di candele, cinghie e tubi. TERGICRISTALLI - Indispensabile controllare l’usura delle spazzole dell’auto ed eventualmente sostituirle. Per evitare che restino attaccate al parabrezza con il ghiaccio, soprattutto durante la notte, un buon suggerimento può essere quello di tenerle alzate.

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Corriere Padano

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SPORT

GUSTA PIACENZA

1° marzo 2018

‘Lesso, lo salvi chi può’: cena a base di bollito de ‘La Carne Che Piace’ Al motto “Lesso, lo salvi chi può”, il consorzio di allevatori e macellai La Carne Che Piace, ricordando la cena in programma sabato 3 marzo presso il ristorante Galileo in via Galileo Galilei a Gariga di Podenzano, vuole rimarcare il valore dei bolliti nel territorio piacentino: «È un tipo di preparazione della carne tipico della nostra cucina, una specialità padana simbolo dei “pranzi domenicali” e del clima di festa. La carne a chilometro zero è un’ulteriore garanzia della qualità del lesso: gli allevatori aderenti al Consorzio», osserva Giampaolo Maloberti (foto a destra), presidente della Carne Che Piace, «rispettano un disciplinare di produzione per offrire ai consumatori un prodotto genuino e sicuro, che passa dalla bontà degli alimenti per gli animali, alla macellazione, alla corretta frollatura della carne di almeno tre settimane». Nello specifico,

tra gli altri punti, negli ultimi 6 mesi di alimentazione agli animali vengono somministrati i semi di lino, che aumentano l’apporto di Omega 3 e di grassi ottimali per il sistema cardio-vascolare del consumatore finale, senza alterare il sapore della carne. Il 3 marzo sarà possibile assaggiare la carne del Consorzio, che verrà anticipata

dagli anolini del Pastificio Groppi, serviti dentro un innovativo contenitore biancorosso da street food. Gli altri partner dell’evento sono la cantina Valtidone, il macellaio di Perino Al Masler, il maialificio della famiglia Morini e l’agenzia di comunicazione Mpm. Durante la cena, interverranno per condividere alcune riflessioni e salutare i

commensali anche gli attori della compagnia teatrale “Famiglia Piasinteina”. L’autore Pietro Rebecchi ha scritto in dialetto un invito all’appuntamento del 3 marzo, dove leggerà dal vivo una poesia sull’enogastronomia locale. All’evento ha assicurato la sua presenza anche il sindaco Patrizia Barbieri.

Piacenza, dove si compra la continuità? Pro, sai già come fare

Ogni 15 giorni, la solita storia: si mette in archivio una vittoria del Piacenza (tre volte su quattro ottenuta al Garilli, col risultato di 1-0) e si inizia a pensare alla prossima partita, nella speranza (fino ad oggi vana) che sia “quella della continuità”. Già, la continuità. Questa benedetta (più maledetta, in questo caso) continuità. Neanche si potesse acquistare da qualche parte, tipo quell’amalgama che andava cercando qualche decennio fa l’ex presidente del Catania Massimino, per intenderci. Eppure stavolta potrebbe essere diverso: vuoi perchè il successo sul Pontedera ha dimostrato come i ragazzi di Franzini abbiano imparato la lezione di Grosseto, vuoi perchè contro le big i biancorossi non hanno quasi mai deluso, vuoi perchè la Viterbese viene da un punto negli ultimi due match e non sembra più quella macchina perfetta di qualche settimana fa. Inoltre, al Rocchi, la Viterbese dovrà provare a fare la partita e si sbilancerà inevitabilmente, aprendo spazi nei quali i vari Della Latta, Segre e Di Molfetta potrebbero andare a nozze. Insomma: ci vorranno la stessa determinazione e la stessa concentrazione di domenica scorsa, abbinate però a una maggior freddezza sotto porta, anche perchè le occasioni a disposizione non saranno molte. Ad ogni modo, nessun timore reverenziale: questo Piacenza è stato costruito per giocarsela contro tutti e così deve essere. A proposito della Viterbese, se fossimo nei panni del tecnico del Siena Michele Mignani, studieremmo il più dettagliatamente possibile la gara che ha visto i gialloblù soccombere davanti al Pro due domeniche fa; i rossoneri, infatti, dovranno ripetere la stessa prestazione caratterizzata da una grande solidità difensiva e da una totale imprevedibilità offensiva offerta contro i leoni di Sottili, per avere la meglio sui bianconeri. Peraltro, la neocapolista non ha mai dato l’idea di essere una corazzata invincibile, anzi; se Pea riuscirà a scovarne i punti deboli, una nuova impresa al Garilli diventerebbe possibile. E si tratterebbe di un’impresa con vista sui playoff. Il Livorno, nella sfida casalinga contro il Cuneo, cercherà la prima gioia di questo 2018 degno di una pellicola di Dario Argento; è vero che i labronici hanno praticamente due partite in meno rispetto al Siena, però aver perso lo scettro di capoclassifica (seppur momentaneamente) non può aver lasciato indifferenti gli amaranto; si attende dunque una reazione degna di essere definita tale da parte dei calciatori di Sottil. Alessandria a caccia dell’undicesimo risultato utile consecutivo contro l’Arzachena (si gioca in Piemonte); la cura Marcolini ha risollevato notevolmente i grigi, che ora si trovano al quinto posto; e pensare che gli orsi, solamente tre mesi fa erano penultimi. Buona fortuna a chi li incrocerà ai playoff. Questioni di stampo toscano allo Zecchini di Grosseto tra Gavorrano e Pisa (occhio ai colpi di scena) e al Porta Elisa di Lucca tra i locali e la Pistoiese. Carrarese-Giana, Olbia-Arezzo (si giocherà regolarmente? La situazione in casa amaranto non lascia presagire nulla di buono) e Monza-Prato chiudono il programma di questa giornata numero 28. Concludendo, ricordiamo che il fischio di inizio di tutti gli incontri è previsto per sabato pomeriggio alle ore 14:30 per evitare la contemporaneità con le elezioni politiche che si terranno il giorno successivo. Ne riparleremo lunedì (del girone A di serie C, non certo delle elezioni). Sasi

Giornale indipendente: distribuito gratuitamente nella città di Piacenza e nei comuni limitrofi attraverso espositori posti nei luoghi di aggregazione e passaggio. Direttore responsabile: Giuseppe De Petro. g.depetro@corrierepadano.it

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Corriere padano 6 del 01 03 2018  

Montagna: lavoro e giovani, il motore del futuro

Corriere padano 6 del 01 03 2018  

Montagna: lavoro e giovani, il motore del futuro

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