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GIOVEDÌ 8 FEBBRAIO 2018 - ANNO 35 N. 04 - EURO 0,20

Emergenza sanità, Cavanna: REDAZIONE ‘Nuovo ospedale tra 15 anni’

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VIVIPIACENZA

Intervista a tutto campo: carenza di medici, ricerca, tecnologie

A PAGINA 4

Nel rapporto sulla povertà analizzata la vulnerabilità della condizione giovanile

Precarietà e incertezza, questo il futuro dei giovani

Aria di Carnevale, le feste in provincia A PAGINA 8

L’indagine della Caritas evidenzia come il tasso di disoccupazione provinciale giovanile - nella fascia 25-34 anni - sia pari al 9,6%, il doppio rispetto al 2006 Nonostante le ultime rilevazioni Istat evidenzino un calo della disoccupazione giovanile, la parola flessibilità continua a far rima con precarietà e futuro incerto per molti under 30. Secondo le ultime rilevazioni Istat, la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni è scesa al 32,7% a novembre 2017. Nonostante ciò, le difficoltà che i giovani incontrano nell’affacciarsi al mondo del lavoro sono molteplici: il proliferare di contratti atipici e il perdurare di una situazione di incertezza lavorativa ed economica, ostacolano ogni progettualità futura.

Primo appuntamento il 17 febbraio alle Rotative

Sorgente del vino, a Piacenza Expo A PAGINA 8

A PAGINA 2

Politica

Casa Pound, si anima la campagna elettorale A PAGINA 4

Giovani progetti

Orti spaziali, la terra alle nuove generazioni

Piacenza Jazz Fest al via, Ottolini omaggia Tenco A PAGINA 8

TRENCHI A PAGINA 5

Atletica, risultati importanti

A PAGINA 6

Bonus ristrutturazioni, le novità 2018 A PAGINA 7


Corriere Padano

8 febbraio 2018

ATTUALITÀ

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Veneziani, Auser: “70% dei palazzi a tre piani senza ascensore” alla vita sociale. E questo problema è crescente anche a Piacenza”. Il presidente dell’associazione rende noto che “circa il 76% delle abitazioni sono prive di ascensore” e il “70 per cento dei palazzi a tre piani ne sono sprovvisti”. “Siamo abituati a ragionare sempre in termini di emergenza – è il suo ragionamento – ma oggi occorre avviare una riflessione generale sull’adeguatezza degli standard edilizi e urbanistici alle esigenze dell’invecchiamento attivo così come indicate dall’Organizzazione Mondiale della Sanità”. L’Auser ha lanciato la campagna “L’ascensore è libertà”, e l’obiettivo è sollevare interesse e attenzione, da parte di diversi interlocutori – sia istituzionali, che sociali e economici – sul tema.

Anche la casa in cui si vive può fare la differenza tra un invecchiamento attivo o “una vita che somiglia a una prigionia”. Parla di “standard edilizi e urbanistici per l’invecchiamento attivo” indicati dall’Organizzazione Mondiale il presidente Auser Piacenza Sergio Veneziani, che interviene su un tema “poco conosciuto e molto sottovalutato” come quello che lega una infrastruttura come l’ascensore e il diritto alla mobilità degli anziani. “I nostri volontari tutti i giorni vedono ascensori rotti o inesistenti, barriere edilizie insormontabili: la vita delle persone anziane – spiega - è messa a dura prova e resa difficile da un insieme infinito di barriere che ne compromettono la qualità della vita e impediscono la loro piena partecipazione

Precarietà e incertezza, questo il futuro dei giovani Per la prima volta, nell’ultimo rapporto sulla povertà a Piacenza, viene analizzata la vulnerabilità della condizione giovanile Nonostante le ultime rilevazioni Istat evidenzino un calo della disoccupazione giovanile, la parola flessibilità continua a far rima con precarietà e futuro incerto per molti under 30. Secondo le ultime rilevazioni Istat, la disoccupazione giovanile tra i 15 e i 24 anni è scesa al 32,7% a novembre 2017 (-1,3% rispetto al mese precedente), con un calo di 7 punti percentuali rispetto allo stesso periodo del 2016. Nonostante ciò, le difficoltà che i giovani incontrano nell’affacciarsi al mondo del lavoro sono molteplici: il proliferare di contratti atipici e il perdurare di una situazione di incertezza lavorativa ed economica, ostacolano ogni progettualità futura. A ciò si aggiunge il fenomeno dei Neet - (Not in Education, Employment or Training), ovvero ragazzi che non studiano, non lavorano e non seguono percorsi formativi -, che nel corso del 2017 è salito al 19,9% contro una media europea del 11,5%. Il fenomeno è stato affrontato anche nell’ultimo Report della Caritas Diocesana di Piacenza e Bobbio sulla povertà a Piacenza nell’ultimo decennio. L’inda-

crescente diffusione di nuove forme contrattuali flessibili, hanno generato in molti giovani scarsa fiducia nel futuro, con la conseguente scelta di ritirarsi dalla ricerca di un lavoro e di occupare la fila degli inattivi. Secondo il Report della Caritas e dell’Università Cattolica, a

permanenza dei giovani nei percorsi formativi, che – di fatto - sposta in avanti l’ingresso nel mondo del lavoro. Nonostante ciò, un’ampia fascia di giovani rimane comunque esclusa dal mercato: l’indagine della Caritas evidenzia infatti come il tasso di disoccupazione pro-

Secondo il Report della Caritas il numero dei Neet (ragazzi che non studiano e non lavorano) tra i 15 e i 29 anni è circa 6.200 gine ‘La Città in Controluce’ – realizzata in collaborazione con l’Università Cattolica di Piacenza - ha analizzato, tra i vari indicatori di povertà, anche il tema della precarietà e del futuro dei giovani nel decennio della crisi economica. Secondo la ricerca, la percezione di precarietà caratterizza i vissuti dell’80% dei giovani del territorio. Per la prima volta, nell’ultimo rapporto

sulla povertà a Piacenza – che prende in considerazione il periodo 2006-2016 -, viene analizzata la vulnerabilità della condizione giovanile, indicandola come ‘vera questione da porre al centro dell’agenda politica e delle scelte economiche, cultuali e civili’. La difficoltà ad entrare nel mondo del lavoro, le ridotte opportunità occupazionali e la

Piacenza il numero dei Neet in età compresa tra i 15 e i 29 anni, è stimato attorno alle 6.200 unità. La ricerca analizza anche il tasso di occupazione giovanile sul territorio: i ragazzi attivi tra i 15 e i 24 anni (nel 2016) sono il 21,7% mentre nella fascia 2534 anni il tasso di occupazione è pari al 74,2%. Il dato potrebbe spiegarsi con la prolungata

vinciale giovanile - nella fascia 25-34 anni - sia pari al 9,6%, il doppio rispetto al 2006. Ancora più problematico è l’ingresso nel mercato del lavoro da parte della fascia 15-24 anni, con un tasso di disoccupazione del 25,4% nel 2016, ben dieci punti percentuali in più rispetto al 2006 (pari al 15,6%). Ad incidere sul fenomeno è il progressivo rallentamento della trasfor-

mazione di contratti di lavoro flessibili in formule di lavoro stabile e il calo della domanda da parte delle aziende, causa anche il posticiparsi del pensionamento. Da non sottovalutare anche il distacco tra il mondo dell’istruzione e il mondo imprenditoriale, con la conseguente carenza di professionisti con adeguate competenze lavorative richieste dalle imprese. Diventa indispensabile – come evidenzia il Report Caritas – costruire un quadro di senso capace di collegare il mondo giovanile con quello adulto, e proseguire nella sinergia tra istituzioni, scuola, tessuto imprenditoriale, terzo settore e famiglie, affinché nessuno venga lasciato solo: ‘la precarietà diventa condizione vivibile e sfidabile a patto che - come si legge nel Report ‘La Città in Controluce’ della Caritas - non cali il silenzio della rimozione e della rassegnazione’. La ricerca analizza anche il tasso di occupazione giovanile sul territorio: i ragazzi attivi tra i 15 e i 24 anni (nel 2016) sono il 21,7%; nella fascia 25-34 anni il tasso di occupazione è pari al 74,2%

Banca di Piacenza, il conto Amici Fedeli per i proprietari di animali domestici Cani e gatti hanno fatto da contorno, nella Sala Ricchetti della Banca di Piacenza, alla presentazione alla stampa del conto Amici Fedeli che la Banca locale destina ai proprietari di animali domestici, assistito da agevolazioni in negozi, cliniche veterinarie e opportunità in genere. Le caratteristiche del conto sono state illustrate dal Vice Direttore Generale Pietro Boselli, mentre la dott. ssa Michela Sali ha parlato di alcune iniziative per la

zione di tutela degli animali Amici Veri. Il Sindaco di Castel San Giovanni, avv. Lucia Fontana ha dal canto suo portato la propria esperienza anche a riguardo della sua decisione (recentemente imitata in Liguria e che è rimbalzata sulla televisione nazionale e su molte locali) di consentire, in casi specifici, che i dipendenti interessati possano portare con sé in ufficio il loro animale d’affezione. Il Sindaco ha anche parlato del cimitero per gli animali di Castel San Giovanni e questo ha dato lo spunto per parlare anche della prossima struttura cimiteriale per animali che sorgerà in una frazione della città. Fra il materiale distribuito la storia dalla quale nasce

I piacentini si distinguono per l’alta percentuale (oltre 50%) di proprietari di animali domestici cura ed il mantenimento dei nostri amici. Parole di apprezzamento hanno rivolto all’iniziativa il Vice Sindaco di Piacenza, avv. Elena Baio, anche nella Sua qualità di Presidente Nazionale dell’Associa-

il nome dell’Associazione Amici Veri (fu Verdi che dedicò uno spazio del suo giardino a S.Agata – recentemente intitolata S.Agata Verdi – al suo maltese Loulou, facendovi ergere un cippo con su scritto

“Alla memoria di un vero amico”. Tra gli elementi emersi la circostanza che i piacentini si distinguono per l’alta percentuale (superiore al 50%) di proprietari di animali domestici ed uno scritto – con anche diversi riferimenti al nostro dialetto – sui rapporti tra animali, Chiesa (come comunità di fedeli) e chiesa (edificio sacro) e così per poter rispondere alla domanda se si possono o no portare i cani in chiesa. Il conto AMICI FEDELI è un’iniziativa unica in Italia, pensata per soddisfare aspirazioni ed esigenze dei proprietari di animali domestici. AMICI FEDELI mette a disposizione dei suoi correntisti una gamma completa di prodotti e servizi ed una pubblicazione con utili consigli per il mantenimento e la cura dei nostri amici a 4 zampe quali conto corrente dedicato e finanziamento a condizioni di particolare favore per acquisti di beni e spese veterinarie. E’ prevista la possibilità di sottoscrivere anche la polizza assicurativa di responsabilità civile “ZERO

Prossima apertura di una struttura cimiteriale per animali a Piacenza PENSIERI” a condizioni agevolate. Inoltre il conto AMICI FEDELI offre l’iscrizione gratuita per il primo anno all’Associazione AMICI VERI, oltre a promozioni esclusive presso punti vendita e cliniche veterinarie convenzionati, mediante presentazione di tessera di riconoscimento rilasciata dalla Banca. Alla riunione ha partecipato anche il Presidente dell’Ordine veterinari di Piacenza, Dott. Medardo Cammi.


8 febbraio 2018

Corriere Padano

PRIMO PIANO

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Bilancio 2018: stop spese superflue, salvaguardato il sociale Stop alle spese superflue nella manovra da 205 milioni di euro, di cui 107 di spesa corrente. Il bilancio previsionale 2018, approvato nei giorni scorsi dalla giunta, è il primo dell’amministrazione Barbieri. “Una cura dimagrante – l’ha definita l’assessore Passoni – per cui tutti gli assessorati e le strutture organizzative sono state invitati a fare qualche sacrificio dando priorità alle spese strettamente necessarie a funzioni e servizi. Il tutto “senza toccare le tariffe e senza intaccare la spesa dedicata ai servizi sociali” che sarà di 14 milioni per rispondere ai crescenti bisogni delle famiglie. Confermato anche il contributo alla Caritas e incrementati i fondi per le due università che passano da 160mila e 250mila euro a testa. Nel piano

assunzioni è prevista una spesa di 470mila euro che diventeranno 1,1 milioni nel 2019 e 1,4 milioni nel 2020. Tra le spese considerate superflue, quelle per eventi e collaborazioni varie che Passoni definisce “comprimibili”. Non ci sarà più il Festival del Diritto, i trasferimenti alla Fondazione Teatri passano da 1,2 a 1 milione, il contributo a Spazio 4 si riduce da 60mila a 20mila euro. Previsti, dall’altra parte, 30,7 milioni di investimenti di cui 23,2 per lavori pubblici (tra cui la manutenzione straordinaria delle strade). Se la cifra necessaria per il fabbisogno del Piano opere pubbliche – una volta approvato il bilancio consuntivo ad aprile – non sarà sufficiente, verrà valutata “la cessione di quote di partecipazioni societarie comunali”.

Dal blog di Antonella Lenti lenticontatto.blogspot.it

Emergenza sanità, Cavanna: ‘Nuovo ospedale tra 15 anni’ Carenza di medici, ricerca, tecnologie. Il direttore del dipartimento di Oncologia a tutto campo: “Nosocomio nuovo, grande opportunità” Pubblichiamo, per gentile concessione dell’autrice Antonella Lenti, un estratto dell’intervista al direttore del dipartimento di Oncologia dell’ospedale di Piacenza Luigi Cavanna, realizzata per la rubrica Terzo Millennio del suo blog lenticontatto. blogspot.it. Medici insufficienti, ricerca, tecnologie, finanziamenti che scarseggiano, nuovi bisogni sanitari che si affacciano... Argomenti al centro di questa lunga intervista a Luigi Cavanna direttore del dipartimento di Oncologia di Piacenza all’interno della rubrica TERZO MILLENNIO... del blog “Lenticontatto”. Brevemente due appunti per introdurre questa l’intervista che segue e che e’ frutto di oltre un’ora di conversazione. Cavanna si sofferma sul tema della ricerca, spiega perché è

zare dell’eta’ e la crescita della popolazione anziana crescono di pari passo le cronicità, d’altra parte la tecnologia ha fatto passi avanti enormi così come la ricerca con la nuova frontiera di farmaci, le terapie geniche, che hanno aperto nuove speranze di vita soprattutto, ma non solo, per i malati di tumore. Insomma un mondo sanitario in divenire. Cavanna si addentra nelle tante pieghe della sanità e la affronta dal punto di vista di chi si trova in prima linea a tu per tu con i malati. Tra le criticità che evidenzia ovviamente i tagli costanti agli investimenti in questo campo operate dai governi di vario colore che si sono succeduti in questi anni. Dottor Cavanna, abbiamo un sistema con più conoscenze, più tecnologia che insiste su una situazione caratterizzata da una sempre più importante

“Allargare il numero chiuso per la laurea in medicina e chirurgia nelle università, altrimenti nel 2022 mancheranno i medici in corsia” importante farla anche se, talvolta, mancano riconoscimenti meritocratici. I vantaggio, pero’, sono indubbi per i pazienti perche’ in questo modo anche una piccola realta’ entra nei circuiti internazionali dei centri di ricerca potendo avere a disposizione una rete di conoscenze tra le migliori al mondo. Le potenzialita’ di Piacenza ci sono - spiega il prof. Eppure chi si ammala di cancro a Piacenza si sente chiedere ancora “Ma come, ti fermi a Piacenza?” Accanto a un sistema sanitario che dovrebbe darsi credito sulle sue potenzialità si affacciano delle ombre. Dapprima la carenza di medici e nel prossimo futuro rischia di diventare drammatica soprattutto per i cittadini ed e’ un problema nazionale. Manca l’integrazione tra bisogni e programmazione universitaria ci spiega Cavanna, un chiaro sintomo di mancanza di programmazione. E poi la popolazione che invecchia e interroga la medicina avanzando domande e servizi nuovi. Lo scenario cambia rapidamente, con l’avan-

contrazione delle risorse e sullo sfondo si delinea un’altra emergenza: la mancanza di medici e specialisti problema che già in alcune realtà si è evidenziato. C’è qualcosa che non funziona. Evidentemente. “C’è un problema molto italia-

sia connessione tra la realtà e la pianificazione universitaria, sembra mancare una strategia; un paese civile si chiede: “qual è il fabbisogno di salute dei cittadini?” Stabilito questo si investono poi risorse in termini di personale e tecnologia. Si ha l’impressione che, a seguito degli interventi fatti sul numero chiuso alcuni decenni fa, ora si corra il rischio che quella scelta, forse giusta allora, stia diventando dannosa e deleteria per i cittadini”. I medici, in servizio ora, si dice da più parti, hanno un’età media elevata e quindi che scenario si delineerà quando arriveranno alla pensione? “Sono decine di migliaia sul territorio nazionale i medici che fra due-tre anni andranno in pensione e quindi sicuramente non ci sono i ricambi sufficienti. Ma è necessario ricordare che per formare “competenza clinica” cioè la capacità da parte dei professionisti di curare bene i malati ci vuole tempo e si rischia di non averne più. In altre parole se domani le facoltà ampliassero i numeri ci sarebbe comunque il problema, perché ci vuole tempo a formare un medico. Che cosa s’intende? “Semplicemente questo: ci riempiamo la bocca con il termine “clinical competence” ovvero la competenza clinica che si acquisisce con la formazione sul campo, attenzione, la competenza clinica non è solo il titolo di specializzazione, ma è la capacità, il saper fare, che si acquisisce con la formazione in corsia. L’esperienza diretta è fondamentale e si acquisisce studiando da un lato, ma soprat-

La ricerca è al soldo di big pharma? “No, possiamo avere farmaci efficaci per i malati anche anni prima della commercializzazione” no che si sta ponendo: la carenza di professionisti medici. Non per essere catastrofici, ma per cercare delle soluzioni, è necessario, ora come ora, aprire le facoltà di medicina e chirurgia, togliendo o allargando proporzionalmente il numero chiuso in base al fabbisogno di medici. L’impressione è che non vi

tutto facendo esperienza clinica concreta vicino a un medico già formato che lavora, che insegna lavorando, facendo, comunicando. L’allievo impara anche per imitazione: osserva il suo “tutor” cosa fa, come lo fa, come opera, come esegue le manovre, come comunica con il malato ed i familiari, ecc. così si impara a

fare il medico che cura il malato. Poi la tecnologia e alcune manovre si impareranno conseguentemente si apprenderanno le procedure, i protocolli, altre tecniche come l’ecografia, l’endoscopia, dipende dalla branca specialistica che s’intraprende”. [...] Ospedale, è necessario, non è necessario, si farà? E sarà la strada per avere strutture adeguate?

L’ospedale nuovo è una grande opportunità che non dobbiamo perdere. Personalmente non so bene quali siano i criteri con i quali le Autorità Regionali decidono che un ospedale è vecchio e bisogna farne uno nuovo. Tuttavia ora è importante procedere. So che la direzione dell’ASL di Piacenza, assieme al Collegio di Direzione ed altri professionisti dell’ASL ha stilato un documen-

to programmatico in cui si evidenzia la necessità di un nuovo ospedale nella nostra città e valuta anche il ruolo e le principali caratteristiche del nuovo ospedale. E’ importante capire di quale ospedale avremo bisogno tra 1520 anni” [...] L’intervista completa su https:// lenticontatto.blogspot.it Nella foto il dottor Luigi Cavanna

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Corriere Padano

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ATTUALITÀ

8 febbraio 2018

Casa Pound, l’antifascismo rianima il mese preelettorale L’inaugurazione della sede piacentina di Casa Pound, sigla più che emergente nella galassia dell’estrema destra italiana, anima il dibattito e surriscalda gli animi, nel centrosinistra E’ il fatto - unico, almeno per ora - in grado di animare una campagna elettorale soporosa, grigia come lo scorcio di stagione invernale che la ospita. L’inaugurazione della sede piacentina di Casa Pound, sigla più che emergente nella galassia dell’estrema destra italiana, anima il dibattito e surriscalda gli animi andando, guarda caso, ad accentuare i solchi che dividono la sinistra. L’approdo a Piacenza dell’organizzazione oggi più discussa in Italia ha già portato in piazza, a protestare e a intonare Bella Ciao, un centinaio di contestatori (sabato scorso, in occasione del taglio del nastro della sede di via X Giugno): una manifestazione spontanea, antipasto di quella - negli auspici dell’antifascismo piacentino ben più folta - di sabato prossimo, 10 febbraio. Ma è proprio sulla partecipazione a quell’appuntamento che a sinistra riesce a litigare. Un battibecco, dai toni sorprendentemente accesi e perfino inquietanti, si è animato su facebook tra Stefano Cugini (Pd) e Carlo Pallavicini (Si Cobas).

Il nuovo questore: “Prevenzione e tolleranza zero”

Di fronte all’intenzione manifestata dall’esponente dem di partecipare alla manifestazione del 10 febbraio, Pallavicini scrive: “Prevengo subito in qualità di organizzatore del corteo di sabato, dicendo che gli esponenti del Pd, per noi totalmente cor-

responsabili della situazione, non saranno ben accetti e saranno immediatamente allontanati dal servizio d’ordine. Andate a farvi la campagna elettorale da un’altra parte”. Ma Cugini ribatte: “Io sabato sarò al corteo in quanto cittadino, oltre che

esponente politico. La manifestazione è pubblica, su suolo pubblico, sono pure stato invitato. Non ho bisogno del tuo permesso per aderire e tu non allontani proprio nessuno”. Il prosieguo alla manifestazione di sabato prossimo.

Analfabetismo funzionale, qualcuno se ne approfitta Sono coloro che muovono la comunicazione, colpevoli di approfittare dell’ingenuità altrui, di circuire gli ignoranti, di umiliare la dignità di cittadini impedendogli di evolvere e facendogli credere di avere opinioni personali BERNARDO CARLI In questo spazio di opinione, sia concessa anche a noi una riflessione sul tema del mese: le imminenti consultazioni politiche. L’argomento è tutt’altro che nuovo, giacché si ripete più o meno ogni cinque anni, sta di fatto tuttavia che ogni consultazione elettorale abbia una sua storia originale e l’espressione trita e ritrita “tanto non cambia nulla” ignora il fatto che la storia evolve ogni giorno, ogni ora, ogni attimo, proponendo scenari ed eventi le cui ripercussioni sono come l’onda provocata dal sasso nello stagno. Solo uno scettico come il Principe di Salina, il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, poteva permettersi il lusso di sentenziare amaramente “… cambia tutto per non cambiare nulla”. Altri tempi quelli dell’avvento del Regno d’Italia in quello delle Due Sicilie: il mondo nel sud dormiva cristallizzato in un feudalesimo del quale il Principe stesso era un esponente ormai al tramonto. Il mondo da allora ha progressivamente accelerato il passo fino a raggiungere una velocità da vertigine e la politica si è adeguata, partecipando a questa corsa folle nella quale nessuno ha il bene di una sosta ristoratrice per pensare. Dire che la politica vive il presente è positivo, giacché è chiamata a rispondere ai bisogni dei cittadini in modo puntuale e rapido. E’ tuttavia diverso quando quel presente finisca con l’essere un attimo che da’ spazio solo una intuizione priva di lungimiranza, che promette soluzioni definitive prive di un disegno che richiede tempo e realismo. Questo è quanto si coglie da una campagna elettorale nella quale opinioni e battute mutano continuamente, dove d’ogni fatto, anche il più astruso o marginale, ogni soggetto deve dare “in tempo reale” un’ interpretazione, fornire una reazione, un gesto il cui valore sta non nella qualità, ma nell’immediatezza. E’ indubbio che il vivere globalmente beneficiando di una comunicazione sterminata offra a ciascuno l’opportunità di essere in ogni istante inclusi in virtù di una connessione forte di molti Mb, tuttavia c’è qualcosa che il presente immediato tende a frustrare: la possibilità di riflettere, di elaborare un’opinione che richiede tempo anche a chi è dotato del più alto quoziente intellettivo. Posso comprendere quanto il ragionamento risulti astruso a coloro, e

sono molti, che disertano i mass media, i social e tutto ciò e che sta nella rete, ma chi, come me, pensa che essere aggiornati sia uno dei modi per dare un senso di pienezza alla vita, avverte un disorientamento da indigestione del troppo presente oltre al fastidio d’essere esposto ad un fiume ininterrotto di messaggi gridati, contraddittori, allarmanti, violenti, sovente falsi.. Questo doversi esprimere su tutto, ad alto volume, subito e brevemente, di dover suscitare emozioni, di “picchiare alla pancia” piuttosto che al cervello, è il castigo per chi al contrario crede che la verità risieda nelle proprie motivate e “sofferte” opinioni. Sorge il sospetto che ciò che giunge alle nostre orecchie sia appositamente studiato perché da queste proceda verso l’apparato digerente, che, come si sa, è un organo privo di neuroni. In questa breve e concitata campagna elettorale, la politica usa questa modalità perché ne ha scoperto l’efficacia e se vi è rozzezza nel modo e nel contenuto di una comunicazione ad effetto, il disegno al contrario è raffinato e consapevole di una amara verità: il nostro popolo, da recenti studi, risulta maggiorente affetto da quello che si definisce “analfabetismo funzionale” . Elisa Murgese, in un recente articolo comparso sulle pagine dell’Espresso, commenta i dati impressionanti del fenomeno che vede assegnare al nostro paese un triste primato. Si tratta delle persone (cittadini votanti) “ … capaci di leggere e scrivere, ma con difficoltà a comprendere testi semplici … Nessuna nazione in Europa, a parte la Turchia, ne conta così tanti (che vivono) la dimensione di un fenomeno spesso sottovalutato …” . Alla luce dei recenti fatti di cronaca che scatenano reazioni politiche sconsiderate, ci permettiamo di chiosare l’ultima parte del titolo “fenomeno sottovalutato”. E’ pur vero che molti (ed anch’io mi metto tra questi) ignorano il disonorevole primato, ma altri su questo astutamente “ci marciano”. Sono coloro che muovono la comunicazione della quale si diceva, colpevoli di approfittare dell’ingenuità altrui, di circuire gli ignoranti, di umiliare la dignità di cittadini impedendo loro di evolvere e al tempo stesso facendo credere loro di essere portatori di opinioni personali ; nella migliore delle ipotesi, il risultato di questo proditorio gesto, è che questi si astengano dall’esercizio del diritto-dovere di esprimere il proprio voto, nei casi estremi che si esaltino per una verità fittizia fino a commettere veri e propri delitti.

Pietro Ostuni, di 58 anni, originario di Altamura, è il nuovo questore di Piacenza. Ha preso servizio il primo febbraio. Lascia la guida della Questura di Aosta dove era giunto due anni fa. In carriera è stato anche capo di Gabinetto della Questura di Milano “Piacenza - ha dichiarato nel corso della sua prima conferenza stampa - è un territorio caratterizzato da situazioni che devono essere monitorate. Fenomeni come la droga e i furti in abitazione vanno combattuti ponendo molta attenzione al profilo investigativo, anche utilizzando strumenti diversi. Fondamentale in ogni caso sarà il lavoro di squadra. Credo molto nell’analisi dei numeri - ha proseguito il nuovo questore - Assieme ai miei collaboratori faremo uno studio mirato per capire come meglio agire rispetto alle varie problematiche del territorio, proseguendo comunque sulla stessa lunghezza d’onda del lavoro fatto in questi anni dall’ex questore. E poi fondamentale saranno la prevenzione, e controlli sempre più mirati attraverso una massiccia presenza sulle strade. Poi con l’utilizzo delle telecamere di videosorveglianza, a mio avviso fondamentali, dichiarando poi guerra al degrado ambientale anche attraverso una corretta illuminazione dei luoghi. Infine, sarà decisiva la collaborazione dei cittadini, vere sentinelle della città. Per loro ci sarà sempre massima attenzione”.

Capitale Cultura, Sgarbi: “Piacenza non vincerà” «Andrà benissimo». Il riferimento è alla Salita al Pordenone, manifestazione organizzata dalla Banca di Piacenza (dal 4 marzo al 10 giugno) che consentirà ai visitatori di ammirare gli affreschi pordenoniani della cupola della basilica di Santa Maria di Campagna stando esattamente alla loro altezza. A fare la previsione è stato domenica 4 febbraio Vittorio Sgarbi rivolgendosi a padre Secondo Ballati, sul sagrato della Basilica, al termine della visita che il critico d’arte ha compiuto accompagnato dal presidente esecutivo della Banca di Piacenza, Sforza Fogliani. Il critico d’arte, appena arrivato sul sagrato della basilica, ha ricordato come proprio in questi giorni sia già in preparazione la mostra che verrà organizzata nel 2019 a Pordenone, «che finalmente si è decisa a celebrare l’artista, che ha lasciato la sua opera forse più importante a Santa Maria di Campagna». Rispondendo invece alla domanda sulle chance di Piacenza come capitale della Cultura, il critico d’arte è certo della sconfitta: “Le città importanti non si devono candidare per queste iniziative, devono essere chiamate e coinvolte senza partecipare a selezioni. L’anno scorso è stata scelta Pistoia e non si capisce per quale motivo. Adesso c’è Piacenza, Parma, Reggio Emilia: con quale logica sceglieranno una città piuttosto che un’altra? Piacenza ha regalato e possiede cose importanti ma non così in vista, e mettere in gara la propria città per diventare capitale della cultura significa esporsi al rischio della sconfitta. Tra qualche giorno, al momento della selezione, voi piacentini sarete tutti scornati perché Piacenza perderà. E vi chiederete ‘Ma perché abbiamo partecipato?’…perchè siete delle zucche vuote. Non bisogna concorrere, bisogna essere chiamati. Molti auguri a Piacenza ma sono convinto che non sarà Piacenza a vincere”


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ATTUALITÀ

Corriere Padano

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Orti spaziali, l’orticoltura per le nuove generazioni Il progetto dell’associazione Rivularia e Collettivo Praxis ha ottenuto un finanziamento di 1.860 euro grazie al bando “Giovani Progetti” THOMAS TRENCHI Chi ha detto che gli orti possano interessare solo ai pensionati? L’associazione Rivularia e il Collettivo Praxis sono convinti che, rivitalizzando alcune aree cittadine, sia possibile invogliare i giovani a coltivare un piccolo appezzamento di terra. Questa scommessa ha trovato il parere favorevole del Comune. Con il bando “Giovani Progetti”, infatti, sono stati destinati 1.860 euro alla prima edizione di “Orti spaziali”, un’attenta pianificazione che entro aprile dovrebbe consegnare ai piacentini un ambiente dedito all’orticoltura condivisa all’interno di Spazio 2, in via 24 Maggio. «Ci siamo resi conto che sul territorio comunale sono diverse le esperienze di orti urbani, ma il loro pubblico è quasi esclusivamente composto da anziani. Con “Orti Spaziali” cerchiamo di aprire una via alternativa e di rendere attrattivo un progetto di questo genere anche per le nuove generazioni», asserisce Cecilia Losi, presidente di Rivularia e architetto paesaggista. A che punto è la costruzione dell’orto urbano? «Per quanto riguarda la realizzazione dell’orto siamo a un terzo dei lavori. Nei mesi di novembre e dicembre 2017 si è svolta la fase di progettazione,

In alto una fase di fabbricazione dell’orto urbano a Spazio 2

bisognerebbe rigenerare? «Rivularia nasce con lo scopo di rivitalizzare il contesto cittadino nella sua globalità attraverso l’utilizzo del mezzo architettonico. Ciò è possibile andando a incidere in special modo in quei punti del tessuto urbano maggiormente inutilizzati, deteriorati o semplicemente non sfruttati, per attivare e veicolare con immediatezza una riappropriazione dello spazio pubblico da parte degli abitanti». “Orti spaziali” sembra un bozzetto impeccabile. Quali sono le ombre? «Considerando che nessuno dei membri, chi più o chi meno, ha

Cecilia Losi, Rivularia: “A Spazio 2 i giovani potranno coltivare un piccolo appezzamento di terra” articolata in quattro incontri di riflessione e apprendimento teorico – grazie all’intervento di alcuni “esperti” del settore – in merito a tutte quelle problematiche inerenti la creazione, la manutenzione e l’utilizzo di un orto urbano. La seconda fase si terrà a febbraio, con la fabbricazione degli appezzamenti rialzati di terra e delle strutture utili al buon funzionamento dello spazio: capanno attrezzi, pergole, area relax. Lo step finale, riservato alla gestione dell’orto, è previsto per aprile 2018».

conoscenze tecniche nel mondo della coltivazione, la difficoltà principale potrebbe venire dalla realizzazione fattuale del campo. La prima fase di discussione è stata pensata proprio per sopperire a questa lacuna; siamo riusciti a organizzare un piano d’azione soddisfacente. Inoltre, la mancanza di competenze specializzate garantisce una certa elasticità nell’amministrazione dell’orto, che alla lunga potrebbe rappresentare un valore aggiunto. Ci interessa comunque che il percorso avvenga dall’i-

“Importante sensibilizzare ed educare il cittadino alla sostenibilità e al consumo consapevole” È un’idea in controtendenza. Com’è sbocciata? «Riteniamo che nel contesto urbano moderno sia sempre più importante sensibilizzare ed educare il cittadino alla sostenibilità e al consumo consapevole. “Orti Spaziali” si inserisce in un quadro più ampio di idee che l’associazione vuole portare avanti seguendo il Fil rouge della crescita del senso di appartenenza alla comunità cittadina, attraverso la cooperazione e il processo di riappropriazione di uno spazio». Quali altri luoghi

nizio alla fine nella forma più partecipata possibile. Eventuali errori e fallimenti sono considerati parte integrante, se non necessaria, di questo processo». Le risorse economiche attinte dal bando comunale sono sufficienti? «No, occorrerà reperire altri fondi. “Orti Spaziali”, va sottolineato, è un laboratorio completamente gratuito, perciò stiamo cercando altre strade per garantirne la riuscita. I soldi provenienti dal bando “Giovani Progetti” sono già un buon inizio».


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SPORT

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Atletica Piacenza, risultati importanti dalla pista

Minimo per Maddaloni e Nervetti, primato per Stamenov e Adeleke L’Atletica Piacenza di nuovo all’opera nel weekend del 3 e 4 febbraio al meeting di Modena. I risultati più importanti provengono soprattutto dalla pista. Sui 60m piani, nella categoria Allieve, è sfida in casa tra Eleonora Nervetti e Gloria Maddaloni: nelle batterie è stata Eleonora a prevalere in 8”03 sulla compagna, che ha invece concluso la prima prova in 8”05. In finale però l’ordine di arrivo si è capovolto: Maddaloni è riuscita a prevalere con un tempo fotocopia della batteria, 8”05 e ottavo tempo finale, mentre Nervetti si è dovuta accontentare del decimo posto, conquistato con il tempo di 8”09. Gloria Maddaloni, allieva del giovanissimo coach Salvatore Rinaldi, ed Eleonora Nervetti, portata all’atletica grazie alla collaborazione iniziata con l’Istituto Marcora di Piacenza, seguita da Angelo Cino e Giovanni Baldini, difenderanno i colori dell’Atletica Piacenza ai Campionati Italiani Allievi ad Ancona nel weekend venturo. Nei 60m Seniores è John Adeleke il migliore dei biancorossi: con il suo crono di 7”28, il ragazzo allenato da Fabrizio Dallavalle ha abbattuto finalmente il muro dei 7”30, che sembrava essere ormai diventato per lui un vero scoglio. Segue con 7”35 nella stessa batteria Tommaso

Boiardi, per il quale è sfumata la partecipazione ai Campionati Italiani di Ancona per pochissimo, soltanto una manciata di centesimi: uno solo la settimana precedente, 4 lo scorso weekend. Primato personale anche per Nasko Stamenov: fresco campione regionale, l’atleta di Gabriele Fortunati ha vinto l’argento valicando l’asticella posta ad 1,93m. Anche per Nasko si aprono dunque le porte dei Campionati Italiani di Ancona, in cui ha una grande occasione di dimostrare il suo valore. Podio nel salto in alto Seniores anche per Sofia Porcari: la

giovane specialista delle prove multiple ha ottenuto la misura di 1,40m e il bronzo, per poi arrivare al sesto posto finale nei 60hs con il tempo di 10”67. Ottimi risultati anche per Marta Cesena e Vittoria Ferrari: nei 60hs Cadette hanno ottenuto il quarto e il quinto piazzamento, rispettivamente con i tempi di 9”68 e 9”95. Vittoria ha poi raggiunto l’ottavo posto nei 60m piani Cadette in 8”36, sopravanzata al quinto posto dalla compagna di Squadra Christabell Acheampong, che ha corso la distanza in 8”31, primato personale.

Matteo Milani e Samuel Signaroldi hanno ottenuto rispettivamente il tempo di 7”84 e 7”86 sui 60m piani, mentre nella gara dei 60hs Signaroldi ha sopravanzato Milani correndo in 9”36, mentre il compagno ha fatto segnare un buon 9”48. Sempre ampio e fruttuoso l’impegno agonistico dell’Atletica Piacenza, proiettata ora al prossimo imminente e prestigioso impegno tricolore.

In foto: a sinistra Gloria Maddaloni; a destra, tra due compagne, Sofia Porcari

8 febbraio 2018

Piacenza, alzati e combatti Pro, ad Olbia senza paura Meglio scomodare un paragone con Penelope e la sua tela o con Tafazzi e la sua bottiglia? A voi la scelta, quel che è certo è che il principale avversario del Piacenza in questo 2018 sembra essere se stesso. E se nella sconfitta contro il Siena la dea bendata ha giocato un brutto scherzo ai biancorossi (una deviazione fortuita di Della Latta ha dato il via alla rimonta toscana), ad Olbia sono stati decisivi gli errori sotto porta e le ingenuità in fase difensiva. Dal momento che appare del tutto fuori luogo addossare la colpa a questo o quel calciatore (o, ancora peggio, all’allenatore), in vista dell’impegno casalingo di domenica contro la Lucchese al Garilli è il caso di ripartire dai primi ottimi 45’ contro l’Arzachena, nella speranza di riuscire a trovare la via del gol nonostante l’assenza di Corradi (fermato per un turno dal giudice sportivo). La Lucchese di Lopez è una squadra in crisi (per non dire in caduta libera): i rossoneri vengono da 3 punti nelle ultime 8 gare e la vittoria manca dal 18 novembre (quando, ironia del destino, vinsero proprio al Nespoli contro gli smeraldini), e la banda Franzini non può mancare l’appuntamento coi 3 punti per rilanciarsi nella lotta playoff. Forza. Il Pro, al contrario, ha l’occasione di avvicinarsi in modo forse decisivo alla tanto agognata salvezza. I ragazzi di Pea (foto in alto a destra), pur senza lo squalificato Aspas, sfidano in trasferta una delle maggiori deluse da questo inizio d’anno, ovvero quell’Olbia che, fino a un mese, fa era quinta in classifica e poteva vantare il capocannoniere del girone (Ragatzu); tre partite (con un solo punto portato a casa) e i bianchi sono scivolati al nono posto. Chiariamo: per i rossoneri non sarà una tranquilla domenica di mare in Sardegna, però Alessandro e compagni hanno ritrovato il successo due weekend fa ed hanno avuto a disposizione 15 giorni per preparare il match, mentre tra i padroni di casa mancherà per infortunio il talentuoso attaccante ex Inter Ogunseye (stagione finita per lui). Insomma: si può fare. Sfide in salsa toscana per le prime tre della classe (Livorno, Siena e Pisa affrontano rispettivamente Pontedera, Carrarese e Prato), in zona playoff spicca Arezzo-Alessandria, mentre Cuneo-Pistoiese potrebbe rivelarsi interessante in chiave playout (ammesso che si debbano svolgere, vista la distanza sempre più corposa tra le ultime due e il resto delle compagini del girone). Ad ogni modo, ne riparleremo lunedì. Sasi

ANTAS, S.G.N. San Gabriele Nuovaenergia e Santa Lucia Pharma Apps sono società che fanno parte del Gruppo Giglio servizi globali integrati.

S.G.N. è una giovane società operante nel settore dell’efficienza energetica caratterizzata da una spiccata propensione all’innovazione tecnologica.

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8 febbraio 2018

Corriere Padano

SPECIALE CASA

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Novità bonus ristrutturazioni: le agevolazioni fiscali nel 2018

Prevista l’applicazione dell’aliquota al 50% per la sostituzione di finestre e infissi e per l’installazione di caldaie; prorogato anche il bonus mobili

Anche nel 2018 sono previste detrazioni fiscali Irpef per i lavori in casa effettuati a partire dal 1° gennaio e fino al 31 dicembre prossimo; la detrazione di cui sarà possibile beneficiare è pari al 50 per cento delle spese sostenute. Rispetto agli scorsi anni, la Legge di Bilancio 2018 ha introdotto importanti novità sui bonus casa per i contribuenti. Le novità previste a partire dal 1° gennaio 2018 sono molte: si va dalla conferma della proroga del bonus ristrutturazioni e mobili, alle nuove aliquote di detrazione per l’Ecobonus per lavori iniziati a partire dal 1° gennaio 2018. Nel testo della Legge di Bilancio 2018 trova inoltre conferma l’introduzione del bonus verde, ovvero la detrazione del 36% e fino a 5.000 euro di spesa per la cura di giardini e terrazzi privati. La proroga della detrazione del 50% fino a 96.000 euro di spesa per lavori di ristrutturazione effettuati nel 2018 era particolarmente attesa. Anche per i lavori avviati a partire dal 1° gennaio 2018 e fino al prossimo 31 dicembre sarà possibile beneficiare della detrazione fiscale del 50% delle spese sostenute ed entro il limite di 96.000 euro di spesa. A partire dal 1° gennaio 2019 il bonus per lavori di ristruttura-

ze (interventi elencati alle lettere b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001). Alcuni esempi di lavori di manutenzione ordinaria per cui è riconosciuto il bonus ristrutturazioni sono i seguenti: installazione di ascensori e scale di sicurezza, realizzazione e miglioramento dei servizi igienici, sostituzione di infissi esterni e serramenti o persiane con serrande e con modifica di materiale o tipologia di infisso, rifacimento di scale e rampe, interventi finalizzati al risparmio energetico, recinzione dell’area privata, costruzione di scale interne. Per ulteriori dettagli i lettori possono consultare la guida dell’Agenzia delle Entrate. zione edilizia tornerà alla misura originaria prevista dall’art. 16bis del TUIR: la norma originaria prevede una detrazione Irpef pari al 36% delle spese sostenute, fino al limite di 48.000 euro per ciascuna unità immobiliare. Con il decreto legge n. 83/2012 è stato, per la prima volta, portato al 50% il bonus ristrutturazioni e a 96.000 euro il tetto di spesa agevolata, seguito da numerose proroghe, ad ultimo quella prevista dalla Legge di Bilancio 2018. In base a quanto già previsto nella guida dell’Agenzia delle

Entrate, il bonus ristrutturazioni 2018 spetta per: lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, restauro, risanamento conservativo e ristrutturazione edilizia effettuati su parti comuni di edifici residenziali, cioè su condomini (interventi indicati alle lettere a), b), c) e d) dell’articolo 3 del Dpr 380/2001); interventi di manutenzione straordinaria, restauro e risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia effettuati su singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale, anche rurali e pertinen-

Le agevolazioni che restano nel 2018 Anche per quanto riguarda l’Ecobonus al 65%, sono previste delle novità importanti: nella Legge di Bilancio 2018 è prevista l’applicazione dell’aliquota al 50% per la sostituzione di finestre e infissi e per l’installazione di caldaie. Nelle ultime modifiche alla Legge di Bilancio viene inoltre confermato che anche per il 2018 sarà possibile beneficiare del bonus mobili, attualmente previsto fino al 31 dicembre 2017. La detrazione sarà pari al 50% della

spesa sostenuta ed entro il limite di 10.000 euro. Tra le novità sugli sconti fiscali per chi effettua lavori in casa vi è la proroga del bonus mobili fino al 31 dicembre 2018. L’agevolazione, in forse fino alla pubblicazione del testo definitivo della Legge di Bilancio 2018, trova ora conferma. Ne potranno beneficiare i contribuenti che effettuano lavori di ristrutturazione e che acquistano mobili o grandi elettrodomestici di classe pari almeno alla A+. La detrazione prevista è pari al 50% delle spese sostenute entro il limite di 10.000 euro. Dovrà essere richiesta in dichiarazione dei redditi e verrà ripartita in dieci rate di pari importo. Attualmente, invece, non ci sono novità sul bonus mobili per le giovani coppie, scaduta e non in vigore nel 2018. Oltre al bonus ristrutturazioni, una delle conferme già preannunciate nel primo testo di Legge di Bilancio 2018 è la proroga dell’Ecobonus anche per i lavori volti a conseguire un risparmio energetico effettuati a partire dal prossimo 1° gennaio. Tuttavia, le novità sono molte, perché la detrazione Irpef prevista dall’Ecobonus non sarà più pari al 65% per tutti i lavori effettuati ma passerà al 50% per: sostituzione e posa in opera di in-

fissi; sostituzione e posa in opera di impianti di climatizzazione invernale con l’installazione di caldaie a condensazione e a biomassa; installazione schermature solari. Sempre in tema di agevolazioni introdotte anche con l’obiettivo del rispetto dell’ambiente, a partire dal 1° gennaio 2018 entrerà in vigore il bonus verde, una detrazione fiscale del 36% e per un massimo di 5.000 euro di spesa per chi effettua lavori di manutenzione del verde in spazi privati. Ecobonus condomini e Sisma bonus anche nel 2018 e fino al 2021 Come già previsto dalla precedente normativa, resteranno anche nel 2018 e fino al 31 dicembre 2021 le detrazioni per lavori di riqualificazione energetica in parti comuni del condominio e il Sisma bonus. L’Ecobonus condomini, per il quale sono arrivate recentemente istruzioni e novità - con la possibilità di cessione del credito dei condomini incapienti anche a banche e istituti di credito - potrà arrivare fino al 75%. Il Sisma bonus, per lavori effettuati a partire dal 1° gennaio 2017 e fino al 31 dicembre 2021 sarà del 70%, ovvero dell’80% in caso di riduzione di due classi di rischio. La detrazione sale fino all’85% quando l’intervento è effettuato in condomini.

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Corriere Padano

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8 febbraio 2018

VIVIPIACENZA

Piacenza Jazz Fest, rassegna al via Mauro Ottolini omaggia Tenco

Si scalda l’atmosfera per il Piacenza Jazz Fest: attesa per il primo appuntamento di sabato 17 febbraio alle ore 21.15, presso lo spazio “Le Rotative” a Piacenza, che vedrà protagonista la Mauro Ottolini Orchestra in “Tenco. Come ti vedono gli altri”. Mauro Ottolini - direzione, arrangiamenti, trombone e voce – sarà accompagnato da volti (e voci) noti del panorama jazzistico nazionale e oltre. Il mondo del jazz italiano deve molto ai cantautori, specialmente a quelli della scuola genovese che con il loro approccio anticonvenzionale hanno saputo rinnovare profondamente la musica leggera italiana. Vista la grande passione di Ottolini per Luigi Tenco e in virtù del successo ottenuto alla prima esecuzione, in occasione del 50° anniversario della sua morte proprio al Premio Tenco, ha preso corpo l’idea di un tributo che fosse né scontato né banale,

alla maniera di Ottolini. Sul palcoscenico sarà schierata un’orchestra sinfonica di più di trenta elementi insieme agli “storici” Sousaphonix, una band di altri nove, sotto la direzione e con gli arrangiamenti dello stesso Ottolini. Le voci saranno quelle di due interpreti raffinate come Karima e

Vanessa Tagliabue Yorke. Il lavoro dell’estro di Ottolini ha dato origine a un sorprendente viaggio attraverso il songbook di Luigi Tenc. L’idea di fondo – che è pure e l’aspetto più apprezzato nel lavoro del jazzista – risulta la bravura nell’offrire quasi un’esistenza nuova a tutti i pezzi del

cantautore genovese, valorizzandone gli elementi ancor oggi modernissimi. Info su biglietti al sito www.piacenzajazzclub.it In foto, da sinistra: Mauro Ottolini, Karima, Vanessa Tagliabue Yorke

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Aria di carnevale: tante le feste in provincia Arriva il Carnevale in provincia di Piacenza: ecco i principali eventi. La Zobia a Fiorenzuola Sabato 10 e domenica 11 febbraio torna la Zobia, il celebre carnevale popolare della cittadina della Val d’Arda. Carnevale bobbiese Domenica 11, sfilata di Carri allegorici e gruppi mascherati per le vie del paese. Carnevale a Borgonovo Veglioncino in maschera per bambini domenica 11 dalle ore 14.30 al Cinema Capitol. Martedì 13, ritrovo di maschere e gruppi mascherati in piazza della Rocca per il tradizionale falò “Brusa la vecia”. Carnevale sarmatese Domenica 11 dalle ore 14.30 corteo mascherato per le vie del paese, Corpo bandistico di Agazzano con majorettes, carri allegorici. Carnevale a Rottofreno Spettacolo di varietà, comico e musicale “Maschere 2018” sabato 10, alle ore 21, al Teatro parrocchiale di Rottofreno. Martedì 13 dalle ore 16 in Piazza Togliatti a San Nicolò “Carnevale con Abracadabra”. Carnevale monticellese Ritorna la tradizionale sfilata dei carri martedì 13 con partenza alle 14.30 dalla piazza della Basilica di San Lorenzo Martire. Carnevale in Valnure e Valchero Carri allegorici e gruppi mascherati, musica e frittelle. Ecco le date e i luoghi dei cortei: San Giorgio Piacentino, sabato 10 ore 14.30; Carpaneto Piacentino, domenica 11 ore 14.30; Gropparello, martedì 13 ore 18.00.

Sorgente del vino, nuova edizione a Piacenza Expo

Torna a Piacenza expo la manifestazione Sorgente del vino live: appuntamento da sabato 10 a lunedì 12 febbraio presso il polo fieristico. Tre giorni di festa, lavoro, assaggi, degustazioni, approfondimenti per crescere e divertirsi insieme. Un viaggio attraverso profumi e sapori, territorio dopo territorio per riscoprire quell’Italia meravigliosamente ricca di differenze, di sapori autentici e di tradizioni vitali e radicate che ancora resiste alle tentazioni dell’omologazione. Info e costi al sito www.piacenzaexpo.it

AGENDA WEEKEND PIACENZA - Carnevale a tutti i costi... meglio se zero... Domenica 11 dalle ore 14 festa di carnevale in via Roma e vie limitrofe: sfilata e premiazione delle maschere più belle, spettacolo di arti circensi e tanto altro. PIACENZA - Teatro e Oltre 2018 Sabato 10 ore 21 al Teatro San Matteo al via la rassegna di gruppi teatrali piacentini. E’ la volta di Le Vissole in “Radio”. Lo spettacolo sarà riproposto domenica 11 alle ore 17 presso lo stesso Teatro. PIACENZA - Monsieur Vincent di Maurice Cloche Domenica 11 ore 17.30 in Galleria Alberoni proiezione del film premio Oscar nel 1949; seguirà dibattito. Ingresso gratuito. PIACENZA - Il cielo degli orsi Martedì 13 ore 20.30 al Teatro dei Filodrammatici “Carnevale tra teatro e solidarietà” di Teatro Gioco Vita.

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Giornale indipendente: distribuito gratuitamente nella città di Piacenza e nei comuni limitrofi attraverso espositori posti nei luoghi di aggregazione e passaggio. Direttore responsabile: Giuseppe De Petro. g.depetro@corrierepadano.it

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Corriere padano 08 02 2018  

Precarietà e incertezza questo il futuro dei giovani

Corriere padano 08 02 2018  

Precarietà e incertezza questo il futuro dei giovani

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