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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

SUPPLEMENTO AL N.29 Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 REALIZZATO (conv.in l.27/02/2004DA n.46)SUMARTE art. 1, comma 1 PUBBLICITA’ - DCB Pc

Dop da valorizzare

La coppa più ambita è piacentina Champions League? Straordinaria ma, per chi la conosce, la coppa più ambita resta quella piacentina: a celebrarla - da venerdì 30 agosto fino a lunedì 2 settembre - è la Festa della Coppa di Carpaneto, atteso evento che chiude con il botto la stagione delle sagre estive dedicate ai prodotti tipici del territorio. Stima meritata, quella della coppa piacentina: se l’uso della carne di maiale è probabilmente molto antico, è certo che dal Medioevo la conservazione delle carni suine conobbe notevole diffusione in Francia e in Italia, dove l’Emilia divenne il centro di una produzione inizialmente limitata all’ambito casalingo ma poi trasformata anche in attività commerciale. I salumi piacentini ebbero successo già a partire dal XIV secolo: agli inizi del XV secolo gli insaccati del territorio piacentino erano così ricercati che i commercianti lombardi, per distinguerli dagli altri salumi meno pregiati, li chiamavano“roba de Piaseinsa”. La fama delle nostre prelibatezze arrivò anche nelle corti di Francia e di Spagna grazie al cardinale piacentino Giulio Alberoni, primo ministro di Filippo V che fu grande estimatore della coppa (e del salame) di Piacenza e se ne servì spesso come dono diplomatico. A quasi vent’anni dall’ottenimento della certificazione Dop, che risale al 1996, nonostante un marketing per troppo tempo meno efficace di altri e nonostante forme di concorrenza non sempre leali (o legali) la coppa piacentina ha un ambizioso obiettivo per il nuovo millennio: la conquista degli Stati Uniti. Come spiega a pagina 5 Antonio Grossetti, presidente del Consorzio di tutela dei salumi piacentini, complici la fine dell’embargo dei salumi made in Italy a breve stagionatura e il valore dei prodotti di casa nostra, il progetto di “invadere” quello che economicamente resta il Paese leader del mondo - potrebbe presto diventare realtà. Sarebbe molto più di un antipasto. (dosse)

DIR. RESP. GIUSEPPE DE PETRO

GIOVEDÌ 29 AGOSTO 2013 - ANNO 31 N. - EURO 0,20

Festa a Carpaneto

La coppa alla conquista degli USA

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I TEMI DELL‘EVENTO

“Il Made in Piacenza non teme confronti” A PAGINA 5

Museo della coppa, un’idea giovane A PAGINA 7

Non solo antipasto: due ricette da coppa A PAGINA 7

Tutte le rivali della nostra coppa A PAGINA 6

Carpaneto, centro sempre frizzante Tra i centri più vivaci della provincia, Carpaneto vanta una serie di caratteristiche “naturali” che favoriscono la socialità. Le tre ampie piazze principali e l’abbondante verde pubblico sono tra i fiori all'occhiello di un centro che colpisce per l’atmosfera gioiosa che offrono i caffè tradizionali, i wine bar e i pub che punteggiano il paese. Negli oltre venti pubblici esercizi che animano il capoluogo naturale della Val Chero è facile respirare una "joie de vivre" che, nonostante il perdurare della crisi, conserva una vivacità che altrove sembra essersi allontanata.

DOSSENA A PAGINA 8


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Festa della Coppa 2013, quattro giorni da gustare Stand gastronomici, chiosco per i celiaci Tre chioschi più uno pensato specificamente per i celiaci saranno presenti alla Festa della coppa e coadiuveranno i ristoranti della zona per far fronte ai numerosi visitatori: ecco cosa è possibile trovare presso gli stand. Il menu del Chiosco Associazione Nazionale Alpini, in via Giovanni XXIII, va dagli antipasti al dolce. Si parte con salume e torta fritta per proseguire con penne all’amatriciana, tortelli d’erbetta, spiedini, salame cotto, asinina con polenta, coppa al Gutturnio, stinco di maiale al forno, crostate assortite. Il Chiosco gastronomico della Società Pesca Sportiva Dilettantistica Fario, in via Vittorio Veneto, propone salumi, salame cotto, porchetta, formaggi, anche in panini; ci saranno primi tradizionali, spiedini, porchetta, coppa arrosto e alla piastra, salamelle, chisolini, antipasto di mare, fritto di mare e sarde fritte. Il Circolo Albatros Carpaneto, in piazza Oliveti, propone con il suo stand un menu a base di pisarei e tortelli variamente conditi; ma anche salume misto, salame cotto, coppa arrosto, salamelle, spiedini, hamburger di coppa, patatine, chisolini e torte varie. Anche quest'anno ci sarà poi il panino alla Coppa Piacentina Dop senza glutine: l’Associazione AIC di Piacenza parteciperà infatti per il secondo anno con un proprio stand, presso il quale le volontarie prepareranno panini senza glutine farciti con la coppa piacentina Dop.

L’edizione di quest’anno si svolgerà da venerdì 30 agosto a lunedì 2 settembre: nel programma enogastronomia, intrattenimento e iniziative per i più piccoli COSTANZA ALBERICI Carpaneto si prepara alla prossima Festa della coppa, tradizionale appuntamento di fine estate che per quattro giorni animerà il paese. Organizzata dalla Pro Loco, anche l’edizione 2013 vanta un ricco programma che spazia dall’enogastronomia all’intrattenimento musicale; non mancheranno iniziative dedicate ai più piccoli. “Come sempre la Festa è tutta incentrata sulla promozione della coppa piacentina – racconta Luigi Fava, presidente della Pro Loco – quindi il nucleo centrale della rassegna sarà il percorso enogastronomico ‘La via della coppa’ presso il Municipio, dove si potrà degustare questo salume accompagnato dai vini piacentini Doc. Novità di quest’anno è che saranno serviti, accanto alla coppa, anche pancetta e salame piacentini Dop”. “Gli spettacoli – aggiunge Fava – saranno come sempre gratuiti. Abbiamo diversificato le proposte così da presentare un’offerta eterogenea in grado di accontentare ogni fascia di pubblico. In Piazza Oliveti infatti avremo una serie di eventi dedicati ai giovani, con musica live e cover band. Tra coloro che saliranno sul palco, i Cani della Biscia nella serata di sabato 31 agosto”. Gli amanti del liscio non rimarranno tuttavia delusi: “Le orchestre troveran-

no spazio in Piazza Scotti da Vigoleno, dove lunedì si svolgerà la tombola, mentre in Piazza XX Settembre prenderanno vita altri spettacoli: ad esempio, si esibiranno artisti di strada”. Gli artisti di strada sostituiscono la consueta rievocazione storica ma non deluderanno il pubblico: ci saranno infatti musicisti, clown, trampolieri, giocolieri, sputafuoco, maghi, personaggi-mascotte Disney, fantasisti-giullari che si esibiranno in una sfilata-spettacolo itinerante, affascinando adulti e bambini. La durata di questa attrazione è di due ore e il gruppo base è com-

posto da dieci artisti. “Da ricordare – aggiugne Fava – anche il raduno bandistico del sabato sera che celebrerà la figura di Fernando Marinelli, storico direttore della Banda della Coppa di Carpaneto, cui diede il nome e la forma”. Novità 2013 è la sostituzione dello spettacolo pirotecnico: “verrà rimpiazzato dalle fontane luminose: non rinunciando alla spettacolarità, riduciamo il rumore che provocavano i fuochi d’artificio. Quest’anno saremo ancora più attenti alla sicurezza e all’igiene, così da offrire una festa gradevole sotto ogni punto di vista”.

Dando uno sguardo al folto programma, da segnalare che venerdì sera, oltre al mercatino degli hobbisti, per le vie del centro ci sarà lo sbaracco di fine estate: i negozi esporranno davanti alla propria vetrina prodotti fortemente scontati. Lo sbaracco è un'iniziativa divenuta ormai tradizionale in molte località italiane: un’occasione per i commercianti ma anche per i clienti, che hanno l’opportunità di fare acquisti a prezzi vantaggiosi. Le merceologie saranno varie, poiché gran parte dei negozianti di Carpaneto hanno aderito all’iniziativa: dall'abbigliamento


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Dal liscio ai Cani della Biscia, musica per tutte le orecchie Ai balli tradizionali si sommeranno i concerti per un pubblico più giovane Ricca la proposta musicale della Festa della coppa 2013. Accanto agli spettacoli delle grandi orchestre di liscio (che si esibiranno in Piazza Scotti da Vigoleno), la Pro Loco di Carpaneto ha dato vita ad un programma parallelo che vedrà salire sul palco artisti molto apprezzati soprattutto dal pubblico più giovane. Appuntamento inaugurale sarà quello di venerdì sera in Piazza Oliveti alle ore 21,30 con il concerto del cantautore piacentino Giuseppe Libè che insieme alla sua band presenterà alcuni brani tratti dai suoi album oltre a celebri canzoni di cantautori italiani. Sabato sera (stesso luogo e stessa ora) ai soprammobili, dalle scarpe ai libri passando per i piccoli elettrodomestici, allo sbaracco di venerdì sera sarà possibile trovare un po’ di tutto. In Piazza Scotti da Vigoleno, dalle ore 21, si ballerà sulle note dell’orchestra “Renzo e i menestrelli”. Il sabato comincia all’insegna dello sport con la biciclettata delle ore 15; seguono i concerti bandistici e, in serata, ancora musica con Beppe Dany Band e i citati Cani della Biscia. Domenica alle 7.30 appuntamento al Palazzetto dello sport per la ventunesima Camminata delle tre valli; in paese, le bancarelle della fiera si uni-

ranno a quelle del consueto mercato domenicale. Torna, in Piazza Oliveti, anche il bazarino dei ragazzi. Nel pomeriggio gli artisti di strada itineranti animeranno le vie del paese; in serata, ancora doppio appuntamento musicale con Ringo Story per il liscio e Beola Blue Band per la serata giovani. Lunedì alle 21 ci sarà la grande tombola della coppa e, alle 23.30, lo spettacolo delle fontane luminose: della durata di circa cinquanta minuti, questo suggestivo show è composto da acqua, fuoco e luci che “danzano”a tempo di musica, su famosi brani di classica e celebri co-

lonne sonore. I giorni della festa saranno ovviamente allietati dai chioschi gastronomici che offriranno menu a tema di cui indiscussa protagonista sarà la coppa piacentina. Torna anche quest’anno, poi, il panino senza glutine: l’Associazione AIC di Piacenza parteciperà infatti con un proprio stand per il secondo anno consecutivo. Si segnala inoltre che nel palazzo municipale ci saranno alcune esposizioni d’arte e varie iniziative, come il concorso “Pesa la coppa e vinci”; in Piazzale Giuseppe Rossi non mancherà il tradizionale luna park.

Dal cantautorato di Libè alle cover degli After Dinner fino al folk, tante proposte differenti

saliranno sul palco i Cani della Biscia: brani originali e d'autore rivisitati in chiave folk saranno alla base della proposta musicale di questo amatissimo gruppo. Domenica sera la Beola Blue Band si esibirà in un concerto all’insegna della musica anni Sessanta e Settanta, mentre lunedì la chiusura sarà affidata alla live band After Dinner. In Piazza XX Settembre, sempre lunedì, spazio al folk: alle ore 20 i To Zen condurranno il pubblico in un viaggio musicale alla scoperta della tradizione francese e occitana, mentre il DiaDuit Quartet - alle ore 21 - proporrà il proprio repertorio che va dal bal-folk francese alla musica irlandese, con incursioni nella musica veneta.


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Pro Loco, voglia di fare che supera le difficoltà Straordinario impegno per preparare la Festa della Coppa 2013 dopo il rinnovo del direttivo. Notte Bianca ed evento per il patrono, appuntamento al 2014 COSTANZA ALBERICI La Pro Loco di Carpaneto Piacentino ha una storia pluridecennale: nasce infatti nel 1936 per volontà di un gruppo di cittadini interessati a valorizzare alcuni prodotti tipici. Da allora questa attiva realtà del centro della Val Chero non ha smesso di lavorare per promuovere il paese, restituendo folklore e vivacità in un gran numero di eventi. Recentemente il direttivo ha eletto il nuovo presidente Luigi Fava, i vicepresidenti Lucia Casella e Valter Peracchi, il segretario Giorgia Busca e il tesoriere Pasquale Pellegrino. Proprio il presidente Fava ci racconta come si sta svolgendo il lavoro della Pro Loco: “Le recenti elezioni avvenute a metà luglio scorso non ci hanno permesso di portare a termine tutti gli eventi che avremmo voluto realizzare; tuttavia siamo soddisfatti di quanto fatto per la prossima edizione della Festa della coppa. Gli eventi ‘saltati’ sono però solo rimandati all’anno prossimo: infatti abbiamo in programma di dare

La mostra

La Buttiga dal Maringòn, fascino antico

Una mostra di antichi strumenti da falegname, appartenenti ad un mondo ormai scomparso, intitolata non a caso “La Buttiga dal Maringòn”: si tratta di un’esposizione che verrà allestita a Carpaneto durante la Festa della Coppa, in una vetrina al numero 37 di via Gian Carlo Rossi. Rita Cò, con una lunga e laboriosa ricerca tuttora in atto, ha infatti collezionato, strappandoli alla distruzione e all’abbandono, molti strumenti da falegname: oggetti il cui destino è stato segnato dalla progressiva meccanizzazione avvenuta nella seconda metà del secolo scorso. “La Buttiga dal Maringòn” sarà un’occasione unica per riprendere contatto con una cultura caratterizzata da materiali poveri, ma anche dalla genialità degli artigiani, simbolo di un passato legato alla fatica, al sudore, in cui il tempo non aveva valore, ma dove le mani callose erano capaci, pur nella loro semplicità, di esprimere sentimenti e manufatti di pregevole valore. In questo modo le future generazioni avranno la possibilità di ritrovare, vedere e conoscere gli attrezzi di un tempo utilizzati dai nostri nonni.

vita, con i commercianti, ad una Notte Bianca. Inoltre era nostra intenzione organizzare una festa particolare per il patrono, il giorno 9 agosto in cui si celebrano San Fermo e San Rustico; anche in questo caso ne abbiamo rimandato l’organizzazione al 2014. Nell’anno nuovo torneranno poi anche i mercatini degli hobbisti, sebbene la loro forma cambierà leggermente a causa della nuova leg-

manifestazioni all’anno, per un massimo di due anni nell’arco di ogni quinquennio. Relativamente all’esposizione dei prezzi, vanno applicate le disposizioni e le sanzioni del Decreto 114/1998: ciascun hobbista consegna al Comune, in occasione della vidimazione del tesserino, l’elenco completo dei beni che intende vendere, barattare, proporre o esporre e il relativo prezzo; l’elenco non

Sguardo già rivolto ai prossimi mesi per le consuete iniziative natalizie ge regionale che li regolamenta”. Secondo questa recente legge, approvata a maggio, gli hobbisti hanno qualche restrizione in più: non possono infatti vendere, barattare, proporre o esporre più di un oggetto con un prezzo superiore a 100 euro. Inoltre per prendere parte ai mercatini devono richiedere al proprio Comune di residenza, previo pagamento di 200 euro, un tesserino che consente la partecipazione a dieci

può superare il valore di 1.000 euro. “Il 2013 però non è finito e abbiamo ancora le consuete iniziative natalizie in programma: non mancherà il grande albero di Natale del paese, gli addobbi nelle vie, e varie iniziative come il vin brulé per le strade”. La Pro Loco Carpaneto nacque, come detto, nel 1936, volta alla valorizzazione delle tipicità del paese. La scelta cadde

su uve da vino e salumi, dando vita ad un’iniziativa settembrina “antesignana”di quella che poi sarà chiamata “Festa della coppa”. L’evento fu molto apprezzato e partecipato dalla popolazione che, per l’occasione, allestì carri allegorici trainati da buoi e sfilate in costumi locali dove i figuranti distribuivano vino ed assaggi di salumi tipici. La Festa della coppa divenne quindi un appuntamento fisso del paese che ha man mano cambiato forma al passo con i tempi, mantenendo però viva tutta la genuinità di un tempo. Si tratta di una tradizione che non smette di piacere: ogni anno migliaia di spettatori sono attratti dalle suggestive iniziative che prendono vita nei giorni della kermesse. Fra le più importanti edizioni si ricordano quella del 1952 con la sfilata del carro allegorico “Regina della Coppa“ e quella del 1954 con il particolare spettacolo “La corrida del maialino“. Nel 2007 è stata realizzata una rassegna volta a promuovere l’incontro enogastronomico tra “Coppa e Gutturnio”.


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La coppa in America, un sogno a stelle e strisce Grossetti (Consorzio di tutela dei salumi piacentini): “Conquistare gli States, finito l’embargo dei salumi a breve stagionatura, è un obiettivo realizzabile” ROBERTA SUZZANI Obiettivo: conquistare l’America. Nel cassetto dei produttori di coppa piacentina fa capolino un sogno, un sogno a stelle e strisce. Un sogno che, complice la fine dell’embargo dei salumi made in Italy a breve stagionatura ma soprattutto per merito del valore dei prodotti di casa nostra, potrebbe presto diventare realtà. «Stiamo lavorando per realizzarlo e grazie all’impegno di tutti sono certo che ce la faremo». Antonio Grossetti, presidente del Consorzio di tutela dei salumi piacentini, non ha dubbi. Quel cassetto è stato aperto e Piacenza non ha intenzione di richiuderlo. Ma per trasformare un sogno in realtà ci vuole determinazione, progettualità e soprattutto un duro lavoro. «Abbiamo determinazione e progettualità, il duro lavoro non ci spaventa. I nostri produttori sono proiettati verso il futuro e la corsa che abbiamo iniziato è sostenuta dalla qualità dei nostri salumi» così sottolinea Grossetti prima di iniziare il lungo elenco degli impegni che aspettano il comparto piacentino. Un lungo elenco che passa dall’appuntamento con Expo 2015, tocca l’opportunità di Eataly e termina – ma non si ferma – nel Centro unico di stagionatura progettato dalla Camera di Commercio. «Expo 2015 è la nostra occasione per sfondare il confine americano. I contatti con il mercato oltre oceano sono già stati avviati, ma sarà l’appuntamento milanese il vero volano per scendere in campo». Un campo che, come conferma Grossetti, è già sensibile alla coppa piacentina. «I nostri salumi, in primis la coppa, è apprezzata e conosciuta in tutto il mondo. Merito del protocollo di produzione, della Denominazione di origine protetta che ne certifica il livello qualitativo, che è poi merito della passione che i piacentini mettono nel loro lavoro. Da qui dobbiamo partire per trasformare l’apprezzamento in affari». Da Expo a Eataly. «Eatlay sarà una partita che dovremo saper giocare – prosegue Grossetti – Accanto al mercato strettamente locale è importante che questa sia un’occasione per far entrare i nostri marchi nel circuito nazionale e mondiale. E’ importante che Piacenza esca dai confini della sua provincia per addentrarsi in quelli ben più ampi che Expo e Eataly possono offrirci». Conquistare il mondo. Una sfida ambiziosa a cui i produttori di coppa piacentina si stanno preparando. «E’ ancora in fase embrionale, ma abbiamo molta fiducia che possa presto concretizzarsi il progetto propostoci dalla Camera di Commercio di un centro unico di stagionatura. L’Università Cattolica è già al lavoro su un im-

pianto che viene già usato per il Grana Padano». Molti, secondo Grossetti, i vantaggi che il centro unico potrebbe portare ai singoli produttori. «Prima di tutto si darebbe un po’ di fiato ai piccoli produttori. La stagionatura ha un costo e una difficoltà di realizzazione che incide molto sulle casse di diverse imprese medio-piccole, in que-

sto modo le possibilità di sviluppo sarebbero di gran lunga aumentate e sempre guardando al mercato estero questi “piccoli” accorgimenti diventano fondamentali». Al centro di stagionatura unico si lega un’altra importante occasione per il mercato nostrano. «Quello di una linea di affettamento che per dialogare con gli esportatori è indispensabile. Nel resto

del mondo è difficile trovare il classico salumiere a cui chiedere un etto di coppa. All’estero sono più orientati verso il prodotto confezionato già pronto per essere consumato. Il Centro unico di stagionatura potrà darci anche quest’occasione». Il tutto all’insegna della piacentinità. «Perché la differenza sta tutta lì». Una velata allusione ai cugini parmensi? Neanche troppo velata. «Parma ha da sempre avuto una vocazione per il marketing che purtroppo, a noi piacentini, manca. Ma dalla nostra abbiamo che proprio quella denominazione Igp, a confronto della nostra Dop, ha messo ben in chiaro, nero su bianco, le differenze sostanziali che ci sono tra i rispettivi prodotti». Differenze di carne – l’Igp permette l’utilizzo di carni anche provenienti dall’estero, mentre la Dop lega al territorio di produzione; differenze nella stagionatura – si parte da un minimo di 6 mesi per il prodotto piacentino rispetto ai 2 mesi di quello par-

“Parma ha una vocazione per il marketing che ci manca, ma il ‘made in Piacenza’ non teme confronti” mense – e di produzione. «Il nostro è un prodotto, se vogliamo, di nicchia. Per questo stiamo pensando addirittura a una stagionatura di 8 mesi. Da questo punto di vista, quello dei nostri vicini di con-

fine, è un prodotto di massa». Differenze che fanno la differenza e che alimentano il sogno “americano” di Piacenza. Il nostro è “Made in Piacenza” e non teme confronti.


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Alla scoperta della coppa degli altri In Italia se ne producono molte varietà: tra le più note, il capocollo di Calabria Per i piacentini la coppa per antonomasia è la nostra, quella piacentina, che ha ottenuto la certificazione Dop nel 1996, ma in realtà il prelibato insaccato - confezionato con una parte dei muscoli del collo del suino, stagionato e insaporito con spezie - è prodotto in altre zone d’Italia e conosciuto, soprattutto nelle regioni centro-meridionali, anche col nome di capocollo. La coppa è diffusa, infatti, in molte regioni italiane, pertanto ne esistono moltissime varietà, che si differenziano a seconda delle tradizioni locali. I due prodotti che hanno ottenuto il marchio Dop sono però solo la coppa piacentina e il capocollo di Calabria. La coppa piacentina - la conosciamo bene - prodotta esclusivamente entro i confini della provincia e con materie prime rigorosamente provenienti da Lombardia ed Emilia Romagna, è sottoposta a un periodo di stagionatura di circa 6 mesi. Contiene nitrato, ma non nitriti. Il capocollo di Calabria è prodotto in territorio calabrese, con materie prime provenienti dalla regione e dalle zone limitrofe: Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia. La maturazione dura almeno 100 giorni. Contiene nitriti, per cui è considerata, a livello salutistico, di qualità inferiore alla coppa piacentina. Oltre a questi due prodotti, troviamo numerose altre varietà di coppa: citiamo quella di Parma, la coppa manto-

vana, il capocollo umbro, il capocollo toscano, il capocollo di Martina, la Lonza marchigiana... Tra i vari prodotti si segnala poi la coppa di testa: si tratta di un insaccato molto gustoso, prodotto con la testa del suino cotta a lungo in acqua e alloro, per poi essere scarnificata, tritata e insaporita con sale, pepe, scorza di limone e noce moscata. Quest'insaccato va consumato nel giro di un paio di settimane, poiché non contiene conservanti. Infine, citiamo la Coppa al Ginepro, una ricetta valdostana insaporita, come suggerisce il nome, con le bacche di ginepro, che le conferiscono un aroma particolare.

La coppa piacentina, fiore all’occhiello del territorio: ecco come si produce e quali sono le sue caratteristiche La coppa piacentina ottiene la certificazione Dop (Denominazione di Origine Protetta) nel 1996, un riconoscimento volto alla protezione e valorizzazione dei prodotti tipici, rilasciata a quei prodotti per i quali tutto il processo produttivo, compreso l'approvvigionamento della materia prima, avviene in un'area geografica delimitata. La coppa piacentina si produce utilizzando i muscoli del collo del suino. I suini destinati alla produzione della Coppa Piacentina, provengono dal territorio delle regioni Emilia Romagna e Lombardia, mentre la zona di lavorazione è limitata alla sola provincia di Piacenza, le cui caratteristiche climatiche e territoriali, sono fondamentali per

ottenere l'inconfondibile gusto che l'ha resa famosa nella storia. La lavorazione della coppa si effettua in quattro fasi: la materia prima è messa a contatto con una miscela

Carni avicole, suine e bovine di prima qualità, tutto per grigliate miste. Pollo, anatra, faraona, coniglio, coppa e costine di maiale arrosto, vitello allo spiedo, coppa allo spiedo ... Salame cotto Salumi piacentini

di sale e spezie accuratamente dosate; dopo una sosta al freddo, utile per far penetrare uniformemente nella carne il sale e gli aromi, il prodotto viene massaggiato e avvolto nel caratteristico involucro detto "pelle di sugna", di suino naturale; quindi, il prodotto viene legato e posto ad asciugare in appositi locali per un periodo di 10-15 giorni; per finire, si passa alla fase di stagionatura che durerà almeno sei mesi. Al taglio la fetta è compatta ed omogenea, il colore rosso vivo, inframmezzato da parti di grasso bianco rosato. Il profumo è delicato di carne stagionata, con un leggero aroma speziato, di pepe in particolare. Il sapore si caratterizza per la sua spiccata dolcezza.

Uso in cucina La coppa viene generalmente proposta come affettato, da consumare col pane. La coppa piacentina è proposta spesso come antipasto, anche abbinata alle mele. Ovviamente, va eliminato il budello prima di consumare la coppa. Scegliete la coppa di colore rosso vivo, con odore intenso e gradevole e le parti grasse bianche. Una volta affettata, la coppa si conserva in frigorifero per un giorno al massimo: intera, va conservata in un luogo fresco e, una volta iniziata, coperta con pellicola per alimenti e consumata entro un mese. La coppa è uno dei salumi più grassi e ricchi di sodio, pertanto va consumata con moderazione.


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Non solo antipasto: due ricette a sorpresa Linguine con coppa Piacentina e pesto Ingredienti: 2 manciate di basilico; 8 foglie di maggiorana; 1 ciuffo di prezzemolo; 1 spicchio d'aglio; 20 g di pecorino sardo grattugiato; 2/3 cucchiai d'olio d'oliva extravergine; sale: 320 g di linguine; 12 fette sottili di Coppa Piacentina Preparazione: Tritare finemente il basilico, l'aglio. la maggiorana, il prezzemolo insieme a una presa di sale. Passare il trito in un mortaio e pestare lentamente per ridurlo a poltiglia. Aggiungere il formaggio grattugiato e dopo averlo ben amalgamato, iniziare a versare l'olio. Continuare a versare olio e pestare fino a ottenere un composto mantecato e omogeneo. Mettere la fuoco una pentola con abbondante acqua. Portare a bollore e salarla. Versarvi le linguine e lasciarle cuocere finché non saranno al dente. A parte, in una padella, soffriggere delicatamente le fette di Coppa Piacentina con un poco di burro. Toglierle dal fuoco appena il grasso inizia a diventare trasparente. Scolare la pasta e gettarla nella padella con la Coppa

Piacentina. Aggiungervi il pesto e mettere la padella al fuoco 2 minuti facendovi saltare le linguine perché si insaporiscano bene. Servire spolverando con altro pecorino grattugiato.

Filetto di maiale e coppa piacentina Ingredienti: 300g di filetto di maiale, erbe fresche q.b., 50g di coppa piacentina, 1 patata, succo di limone q.b., 100g di spinaci, olio extravergine di oliva

Museo della coppa, un’idea giovane La Festa della Coppa di Carpaneto sarà anche l’occasione per scoprire (o per tornare a visitare) il museo dedicato al prelibato insaccato piacentino. Ideato nel 2011 dall’allora sedicenne Filippo Lommi (pronipote di Albino Lommi, fondatore nel 1946 dell’omonima macelleria di Carpaneto), il museo - adiacente la bottega di via Veneto 15, a Carpaneto - torna ad aprire per il terzo anno consecutivo, “nella convinzione - spiega la famiglia Lommi - che la coppa di Carpaneto sia un’espressione gastronomica da rivalutare in termini di eccellenza”. Nel museo - che sarà visitabile nei giorni della festa, da venerdì 30 agosto a lunedì 2 settembre, con quasi sicura riapertura extra “a grande richiesta” per il weekend successivo - sarà possibile ammirare antichi strumenti come ganci da salume, paioli in rame per la preparazione dei ciccioli, il primo tritacarne elettrico degli anni Cinquanta e la caratteristica 'bascula', pesa di legno risalente a fine Ottocento. Non mancheranno la preziosa e antica ricetta della Coppa di Carpaneto di Albino Lommi e le numerose fotografie legate alla tradizione della Festa della Coppa che, insieme agli aneddoti tramandati di generazione in generazione, raccontano l’affascinante storia della bottega di Lommi, e si annuncia anche qualche ulteriore sorpresa. Carlo Lommi ama sottolineare la cura e l’attenzione dell’intera famiglia Lommi nel custodire gli antichi strumenti di lavoro e i ricordi della macelleria, “un’arte e una tradizione legata al territorio e alla cultura piacentina, che affonda le sue radici in periodi antichissimi”: non a caso le autorità comunali e provinciali hanno avuto parole di elogio per il museo, che è l’unico della provincia con le sue caratteristiche e, fin dalla prima apertura, ha raccolto il plauso unanime di visitatori provenienti non solo dal Piacentino ma anche da Milano, Cremona e persino dal Belgio. (d.an)

q.b. Preparazione: Aprire il filetto di maiale a libro e mettere al centro la coppa e le erbe fini. Richiudere, rosolare in un tegame e terminare la cottura in forno. Tagliare finemente la patata, sbollentarla in acqua acidulata, scolarla, formare un disco e cuocerlo in forno per 5’. Saltare gli spinaci in padella con poco olio. Servire il disco di patata alla base del piatto con sopra gli spinaci ed infine il filetto di maiale.

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Alla Polleria Fiorentini, i sapori della domenica Il pollo arrosto, nonostante le abitudini alimentari si siano evolute, è rimasto tra le icone che ricordano i giorni di festa sulle tavole degli italiani. La domenica, se capitate a Carpaneto per il mercato, e percorrete via Battisti, ne sentirete il profumo inconfondibile interessare le narici. Fatevi guidare ed arriverete sulla soglia della polleria Fiorentini e poi dritti al banco degli arrosti ancora fumanti: pollo, faraona, coniglio e anatra muta allo spiedo,coppa di maiale e vitello allo spiedo, involtini con salsiccia,fagottini di pollo, stinco e costine di maiale al forno, coniglio disossato alle erbe, pollo e faraona farciti allo spiedo, salame cotto, polpettone al forno, prosciutto al forno ... solo per citare alcune specialità. Il menù è davvero ampio e la signora Giuseppina una vera cuoca! Una vera cuoca cresciuta alla scuola della mamma Nella. Non fatevi però ingannare dal nome, non è "solo una polleria", al banco potete trovare una selezione di carni bovine e suine, salumi dei migliori artigiani della zona. Vengono anche dai centri limitrofi per portare sulla tavola della domenica i suoi arrosti, per non parlare degli abitué che arrivano da Piacenza. Un successo dovuto alla segreta miscela di aromi e capacità maturata negli anni fin dal 1920 – tant'è che oggi la Polleria Fiorentini ha ottenuto il riconoscimento di bottega storica quando era solo una bottega senza vetrina unita al laboratorio. Prima ancora l'attività fu iniziata da ambulanti, dal nonno Ercole ed figli Pietro e Guido. Successivamente si rivelò strategica l’unione di Pietro con Nella Schiavi perché, come spesso succede, fu proprio lei a dare impulso all’attività e a

determinarne lo sviluppo che vediamo concretizzato nell’attuale negozio dove ora si vede spesso Gianluca. In camice bianco, il giovane comincia ad affiancare la mamma per apprendere i primi fondamentali dell'attività di famiglia e quei segreti che ne hanno garantito il successo. Nel frattempo ha tradotto in versi la passione per il nuovo impegno ed il riconoscimento al lavoro della mamma. Polleria Fiorentini è il giusto posto Se vuoi mangiare un pollo arrosto Anitra faraona stinco di maiale Ma come fa a non venirti fame? Coppa arrosto pernice e vitello Vieni pure trovi anche quello Patate costine e coniglio Non sbagliate seguite il consiglio Non andate da un'altra parte Qui ogni prodotto è un'opera d'arte da oltre 60 anni 3 generazioni della famiglia han vestito questi panni Quindi mettetevelo nella mente Chi non passa, alla fine se ne pente Per te Mamma, Gianluca


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DI ANDREA DOSSENA Tra i centri più vivaci della provincia, Carpaneto vanta tra l'altro una serie di caratteristiche “naturali” che favoriscono incontri e socialità. Le tre ampie piazze principali, gli spaziosi viali alberati e l'abbondante verde pubblico sono tra i fiori all'occhiello di un centro che colpisce per l’atmosfera gioiosa che offrono i caffè tradizionali, i wine bar e i pub che punteggiano il paese. Negli oltre venti pubblici esercizi che animano il capoluogo naturale della Val Chero è facile respirare una "joie de vivre" che, nonostante il perdurare della crisi economica, conserva ancora una vivacità che altrove sembra essersi allontanata ed attira giovani e meno giovani anche dalle zone limitrofe. E se le occasioni come la 57esima Festa della Coppa, la tradizionale sagra dedicata allo squisito salume che insieme a pancetta e salame piacentini si fregia del marchio D.O.P., rinvigoriscono la movida carpanetese, dall'altro lato a offrire un ulteriore motivo per essere presenti all'evento è anche il piacere di prendersi una pausa dal tour delle attrazioni dell'appuntamento entrando in pubblici esercizi i cui titolari abbelliscono gli ingressi con fiori e piante, approntano ospitali gazebo e rinnovano i

Ogni settimana

Mercato domenicale, una festa

Il mercato della domenica a Carpaneto è un appuntamento fisso per molti visitatori, provenienti anche dai paesi limitrofi, che ben conoscono il piacere di immergersi nella frizzante atmosfera che il centro della Val Chero - che vanta ben due mercati settimanali, visto che c’è anche quello del mercoledì - sa garantire nel giorno di festa. Colazione al bar, immancabile chiacchierata sugli avvenimenti che hanno caratterizzato la settimana, magari la messa: sono i riti che, tra sacro e profano, si accompagnano allo shopping che, per quanto ad esempio riguarda i banchi alimentari, consente di scegliere tra tanti prodotti tipici del territorio. Dai salumi alle carni, dai formaggi alla pasta fresca pronta per essere infornata per il pranzo, arricchito magari anche da qualche fetta della torta di Vigolo e dai vini della cantine locali, le possibilità sono davvero tante... Anche perchè durante il mercato domenicale tutti i negozi - dalla panetteria alla macelleria, dal supermercato alla pescheria - restano aperti, come in un normale giorno feriale. (an.do.)

29 agosto 2013

CARPANETO - FESTA DELLA COPPA

Tra wine bar e pub si accende la movida Centro fra i più vivaci della provincia, Carpaneto concentra intorno alle tre piazze del centro numerosi esercizi pubblici, sempre molto “gettonati”

locali e gli interni, sempre più trendy. Il gusto di entrare in un luogo piacevole – ben lo sanno a Carpaneto - ha la sua importanza prima di tutto per

i clienti, ma la ha anche per gli stessi gestori che sono in un certo senso "costretti" a far sempre meglio, perché in paese tutti si danno da fare per

fornire un servizio sempre migliore e un locale più attraente. Alla concorrenza e alla maggiore scelta che caratterizza anche i centri vicini, che

non stanno certo a guardare, Carpaneto continua a rispondere rilanciando, dimostrando una forte voglia di superare le sferzate della crisi.

Ecco allora che a chi arriva a Carpaneto, che sorge ai piedi di dolci colline, non può sfuggire come - al di là della prevedibile ressa per gli appuntamenti ricorrenti più popolari (oltre alla Festa della Coppa, basti pensare alla Fiera di Primavera o al Gut Festival) - il clou della vivacità si raggiunga anche nei weekend di bel tempo e nei giorni di mercato di mercoledì e domenica, quando Carpaneto ospita un fiorente mercato su cui convergono numerosi abitanti della zona e delle province limitrofe. Caratterizzata negli ultimi anni da una crescita di residenti dovuta all'aumento di presenze italiane ma soprattutto straniere, Carpaneto continua ad essere un modello per i locali pubblici, che si inseriscono in un contesto nel quale, anche se non mancano artigianato e industria, prevale una storica economia agricola. E se le frequentatissime fiere possono implicare qualche esborso per rafforzare il personale nei giorni “di punta”, gli esercenti di Carpaneto sanno che l'unico modo per andare contro la corrente negativa del contesto locale e nazionale è impegnarsi al massimo: "Bisogna muovere il c…, ma è inutile nascondersi: se si ha voglia di fare - sintetizzano in uno dei più noti bar del centro - i risultati arrivano".

Corpad 29 08 2013  

La coppa alla conquista degli USA

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