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GIOVEDÌ 28 MARZO 2013 - ANNO 31 N. 7 - EURO 0,20

La giunta Dosi, per adesso, colleziona soltanto strigliate

Pubblicità inferiore al 45% - Contiene IP www.corrierepadano.it

WEEKEND

Polemiche roventi su Psc, sicurezza in via Roma e “luna park”

POLLASTRI A PAGINA 4

In primo piano - Cda e bilancio, stallo dopo l’elezione del nuovo presidente Scaravaggi

Fondazione: da Vigevano sarà meglio divorziare

Con Giacobazzi è ‘Apocalypse’ A PAGINA 7

Staccarsi dai pavesi, per Piacenza, è molto complesso ma possibile. Intanto il sindaco di Vigevano, che ha indicato un componente del nuovo consiglio, nega la mensa ai bambini Dopo il “conclave” pro Scaravaggi, il consigliere piacentino Cavanna ha suggerito di “prendere esempio dalla chiesa”. Sarebbe bene, allora, garantire un pasto ai bambini che il sindaco di Vigevano ha escluso dalla mensa, caso di cui si sono occupate anche Le Iene. Ma i motivi per staccarsi da Vigevano sono tanti

Attese fino a 400mila persone e 70mila auto

DE PETRO A PAGINA 2

Spazio Tenda, largo alla musica

L’incontro

A PAGINA 7

Chiappini Dattilo: ”Sono un uomo di cucina” SUZZANI A PAGINA 5

AVVISO AI LETTORI Corriere Padano augura buona Pasqua ai lettori, e tornerà in distribuzione giovedì 11 aprile. Nel frattempo seguiteci sui nostri siti corrierepadano.it e vivipiacenza.it

Alpini, maxi invasione in arrivo: Piacenza, sei davvero pronta? SUZZANI A PAGINA 2


Corriere Padano

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28 marzo 2013

ATTUALITÀ Su www.corrierepadano.it

Fondazione, ma perché non divorziamo da Vigevano? “Vedo una Fondazione che non sia discontinua, per fare un passo avanti deve prima fare un passo indietro”: queste la prime dichiarazioni di Francesco Scaravaggi appena eletto presidente della Fonadazione. Rispondendo poi a chi dichiarava qualche riserva sulla possibilità che potesse avere un pensiero autonomo rispetto alla coalizione che lo aveva votato, Scaravaggi (nella foto a lato) rispondeva che avrebbe avuto la sua autonomia e non quella che gli hanno attribuito per mesi dipendente da chi sa chi: “Deciderò in libertà con la mia autonomia, questa città anche attraverso la Fondazione deve andare avanti...”. Aveva poi lasciato intendere che la composizione del Consiglio di amministrazione sarebbe stata rapida e che in parte sarebbe stato riconfermato. Soprattutto che la presenza di Beniamino Anselmi sarebbe stata irrinunciabile. Libertà si era addirittura spinta a riferire le prime indiscrezioni (chissà quanto indiscrezioni o quanto indicazioni) su chi avrebbe composto il nuovo

consiglio di amministrazione: Beniamino Anselmi, Stefano Pareti, Franco Marenghi e solo per un momento Giorgio Milani subito rinunciatario. Sono trascorse due settimane dall’elezione del nuovo presidente e del consiglio di amministrazione ancora non c’è traccia. Si ha l’impressione che non sia scontata quella rapida soluzione evocata con ingenua convinzione. Tant’è che il presidente interpellato per avere aggiornamento in proposito ha dichiarato di aver sospeso l’impegno a comporre il progetto di composizione del consiglio di amministrazione per dedicarsi alle verifiche di bilancio. Infatti l’approvazione del bilancio relativo all’esercizio 2012 ormai incombe e come più volte annunciato sarà proprio in quella occasione che la cordata tutta piacentina di Sergio Giglio ribadirà le forti critiche ai criteri di valutazione delle poste di bilancio e ne evidenzierà i valori, a loro parere, per nulla prudenziali. Prevedere uno scontro durissimo è abbastanza facile mentre gli esiti sono tutti da scrivere. E’ opinione comune che non si doveva arrivare a una frattura di queste dimensioni. Ne va dell’integrità e quindi del futuro della Fondazione. Una via risolutiva per evitare il ripetersi di lacerazioni tutte interne alla componente piacentina ci sarebbe: divorziare da Vigevano! Perché e come provo a spiegarlo di seguito. L’esaurirsi dello spazio mi costringe a continuare sul sito www.corrierepadano.it

Vigevano, niente mensa per 150 bambini: che farà la Fondazione? I bambini delle elementari restano esclusi dalla mensa, il sindaco minaccia di “spezzare le gambe a chi non paga le rette” e la Fondazione che fa? Ma soprattutto, con chi ci siamo messi in affari? A Vigevano 150 alunni delle scuole elementari sono rimasti senza un pasto caldo. Il sindaco leghista Andrea Sala, infatti, ha eliminato la fascia di esenzione per l’accesso alla mensa scolastica escludendo dal servizio i bambini provenienti dalle famiglie che non riescono a sostenere la retta. Dato che proprio di recente si è fatto un gran parlare della Fondazione di Piacenza e Vigevano, del maggior peso che ha avuto sulla scelta del nuovo presidente la componente lombarda, dei milioni spesi in operazioni oggi rivelatesi quantomeno rischiose e del contributo che, comunque, la cassa dei risparmi dei piacentini e dei vigevanesi ha sempre garantito al territorio, sorge spontanea una domanda: la Fondazione che fa?

VILLAGGIO GLOBALE

Azzerare gli sprechi, arriva la guida ‘social’ E’in dirittura d'arrivo la prima Social Guide, ovvero un manualetto di consigli e indicazioni che nasce, in progress, totalmente sui social network, grazie ai tweet e ai post lanciati nei primi mesi del 2013 dal fondatore e presidente di Last Minute Market, l’eco-economista Andrea Segrè, che da sempre declina il suo impegno per la lotta agli sprechi in chiave eco-ambientale e sostenibile. Migliaia, fino ad oggi, le interazioni sul profilo twitter del professor Segrè e sui suoi post e aggiornamenti di stato su facebook e profilo personale. In questo modo, grazie ai commenti e anche ai consigli di follower e amici di fb, la Social Guide è stata completata: l’hashtag ‘Azzeralospreco in 100 mosse’ entrerà nel nuovo libro di Andrea Segrè, “Vivere a spreco zero”, in uscita nel mese di maggio: una Guida di crescita sostenibile che si propone come una raccolta di indicazioni su aree di intervento molto ampie, dal cibo agli sprechi idrici ed energetici, dai rifiuti alla mobilità e logistica, per applicare nel quotidiano le precauzioni che ci possono accompagnare verso una società più sostenibile. (Agenzia Dire, www.dire.it)


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IN PRIMO PIANO L’evento - Bus navetta tra polo logistico e centro: in arrivo anche 70mila auto

Alpini, sarà invasione: Piacenza, sei pronta? Dal 10 al 12 maggio sono attese 400mila persone per il raduno nazionale delle penne nere: c’è molto da fare, ma la città ha già iniziato a lavorare ROBERTA SUZZANI Piacenza aspetta gli Alpini e si prepara. Per accogliere le oltre 400mila penne nere attese dal 10 al 12 maggio, la città ha già iniziato a lavorare. Non solo si sta vestendo con il tricolore –già sventolante sulle sedi istituzionali e sulle aree di accesso, si prevede che spiccherà anche fuori dalle finestre di molti piacentini – ma per non lasciare nulla al caso l’Amministrazione Dosi ha previsto di stampare decine di migliaia di brochure informative su “dove, come e quando”. Una mini Bibbia per orientarsi in quel della Primogenita nella tre giorni che si svolgerà al grido di “Onestà e solidarietà: queste le nostre regole”, motto scelto dal Consiglio direttivo per l’86esima adunata nazionale. Tre giorni sentetizzati dal manifesto creato da Giulia Bertoni, studentessa del liceo artistico Cassinari, che ha vinto il concorso nazionale. Tre penne alpine che formano il tricolore sopra a una piazza Cavalli stilizzata, saranno il

simbolo in tutt’Italia della grande festa che si svolgerà a Piacenza. Una festa per cui Piacenza è pronta, o quasi. Al Campo Daturi si sta lavorando per creare la Cittadella degli Alpini che verrà inaugurata venerdì 10 maggio alle 11. Qui verrà allestita la mostra dedicata agli uomini della Missione Albatros con l’esposizione di mezzi, materiali e fotografie che ricorderanno quei giorni del 1993-94 in Mozambico. Mentre piazza Casali, con ogni probabilità, ospiterà l’ospedale da campo della Protezione Civile dell’Associazione nazionale alpini. Per le 70mila auto in arrivo – senza contare corriere e altri mezzi – l’Amministrazione comunale ha riservato la zona parcheggio al Polo logistico che verrà collegata al centro con bus navetta. Il Comitato organizzatore dell'adunata ha già allestito un punto di informazioni e vendita in largo Battisti all’inizio di Corso Vittorio Emanuele, ma verranno collocati anche stand enogastronomici e gazebo per la promozione di a-

(a.c.) “L’Amministrazione ha perso la bussola e tutti noi andiamo a sbattere”. La vicenda di San Salvatore non dovrebbe neanche essere in discussione; mancano i prerequisiti per le richieste avanzate, gli uffici non dovrebbero neanche aver preso in considerazione il progetto per la realizzazione di una diga in Trebbia. E’ questo il succo della posizione espressa dall’avvocato piacentino Umberto Fantigrossi, che nei giorni scorsi ha messo in mostra le lacune di un progetto di cui , ormai da un po’ di tempo, si sente parlare parecchio. “Occorre avere un titolo di legittimazione per richiedere l’autorizzazione ad intervenire su di un bene qualsiasi e, in base ai

Nel pomeriggio, alle 16, Sant’Ilario accoglierà l’incontro dei presidenti delle sezioni Ana all’estero con alcuni esponensi del Consiglio direttivo nazionale. Alle 17 il Comune ha organizzato una celebrazione della ricorrenza di Piacenza Primogenita d’Italia con la rievocazione del Plebiscito in piazzetta

seduta straordinaria del Consiglio comunale. Sabato 11 maggio la giornata sarà aperta dalla visita del presidente Corrado Perona al Servizio d’Ordine nazionale alla Caserma Bixio – incontro previsto per le 8 –e a seguire, dalle 10,30, nel salone di Palazzo Gotico le delegazioni Ana all’estero incontreranno le delega-

Il 12 l’ammassamento in corso Europa, poi sfilata fino a Piazza Cavalli lungo via Farnesiana, Stradone e Corso Vittorio Emanuele ziende che sostengono l’Adunata. Palazzo Mercanti, ha previsto sul Pubblico passeggio e nelle vie limitrofe, ricalcando il percorso di Sant’Antonino, una fiera ad hoc per le penne nere con 204 bancarelle, di cui 136 alimentari. Il programma è ricco è parte dal mattino di venerdì 10 maggio con l’alzabandiera in piazza Cavalli alle 9 a cui seguirà la deposizione di una corona ai Caduti in piazzatta Mercanti.

San Francesco. Dalle 19, a porta Borghetto, è previsto l’arrivo dei gonfaloni della Regione Emilia Romagna, della Provincia e del Comune di Piacenza, dei labari e vessilli delle Associazioni combattentistiche e d’Arma. Dopo l’arrivo del labaro dell’Associazione Alpini e della Bandiera di guerra partirà la sfilata che porterà il gruppo in piazza Cavalli dove la Bandiera di guerra verrà accolta solennemente con una

zioni della International Federation of Mountain Soldiers e dei militari stranieri. Alle 12 di sabato lo stadio Garilli farà da cornice al lancio di paracadutisti per uno spettacolo suggestivo e appassionante. Appena dopo la messa del vescovo in suffragio dei caduti – prevista per le 16 in Duomo – il sindaco Paolo Dosi e il presidente nazionale Ana Perona saluteranno al Teatro municipale tutte le autorità, il consi-

San Salvatore, Fantigrossi: “L’amministrazione ha perso la bussola e noi andiamo a sbattere” principi comunitari, un bene scarsamente disponibile – come nel caso dei beni pubblici – deve essere contendibile e quindi messo a gara tra più soggetti potenzialmente interessati”. Sono questi, secondo Fantigrossi, i due grandi vizi di forma che, allo stato attuale, renderebbero zoppa e di fatto inammissibile la richiesta per la realizzazione di una diga nei meandri di San Salvatore avanzata dal 28enne ingegnere genovese Flavio Friburgo.

Casi clinici complessi dell’Ausl, tre incontri per gestirli al meglio (a.d.)I casi clinici dell’Ausl di Piacenza: torna dal 28 marzo l’appuntamento mensile con i Giovedì piacentini. Si tratta di un’occasione di incontro tra professionisti di discipline diverse per un confronto su malattie complesse, che richiedono il contributo di molteplici competenze. L’evento di aggiornamento scientifico si svolge nella sala Colonne dell’ospedale di Piacenza ed è rivolto a tutte le professioni sanitarie. Dopo una presentazione di Luigi Cavanna, direttore del dipartimento di Oncoematologia dell’Ausl di Piacenza, questa settimana si parte con una nocardiosi disseminata in un paziente con sistema immunitario integro. Si tratta di una malattia infettiva poco comune. Il problema viene inquadrato dal Daria Sacchini, direttore di Malattie infettive; all’illustrazione contribuiscono anche il radiologo Flavio Cesare Bodini e il neurologo Nicola Morelli. Il secondo caso riguarda una lesione intracardiaca inusuale. A fianco della cardiologa Simona Bennati, il primario di Radiologia Emanuele Michieletti con la sua equipe, il gastroenterologo Francesco Giangregorio e l’oncologa Elisabetta Nobili. Il terzo focus è relativo a un paziente con diabete di tipo 2, scompensato, che è andato incontro a complicanze vascolari. L’illustrazione è affidata al chirurgo Simone Albertario, affiancato da Mara Negrati, responsabile di Nutrizione clinica e Massimo Nolli, direttore del dipartimento di Terapie intensive, anestesiologia e terapia del dolore. Collaborano anche il chirurgo Matteo Scabini e Donatella Zavaroni, responsabile di Diabetologia. Si comincia alle 14.00.

glio direttivo e i presidenti di sezione Ana. Il clou della tre giorni sarà domenica 12 maggio. La giornata si aprirà con l’ammassamento nell’area di corso Europa, via Farnesiana e via Beati. Dopo la resa degli onori – alle 8,30 – partirà la sfilata che toccherà la strada Farnesiana, piazzale Velleja e piazzale della Libertà, percorrerà lo stradone Farnese per scendere lungo corso Vittorio Emanuele II, piazzale e via Genova, piazzale Medaglie d’oro per chiudersi in piazza Cavalli dove in serata, all’ombra del Gotico, verrà ammainata la bandiera. Con il calare del sole si alzeranno le voci. I cori delle varie sezioni dell’Associazione Alpini si esibiranno per tutte e tre le serate in vari punti della città ma anche in provincia. Più che un’invasione – invasione pacifica s’intende – sarà una festa. Nella foto sopra, un’adunata nazionale degli alpini. A lato Bruno Plucani, presidente degli Alpini di Piacenza

presentata dal presidente del Consiglio Roberto Pasquali per ribadire il “no” dell’assemblea al progetto della centralina, Fantigrossi mette in evidenza due colossali errori di forma che, per il legale piacentino, dovrebbero sin

‘Il progetto non dovrebbe neanche essere in discussione’ dall’inizio aver suggerito agli uffici pubblici di non prendere nemmeno in considerazione la richiesta di Friburgo. Così, mentre oggi, davanti alla Provincia, si è assistito a un nuovo presidio del Comitato Salviamo San

Salvatore, e mentre nell’aula consiliare di Palazzo Garibaldi i partiti hanno discusso una mozione

Al centro l’avvocato Umberto Fantigrossi, a lato la protesta pro pipistrelli degli ambientalisti


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ATTUALITÀ POLITICA

Fronti caldi - Sul possibile sviluppo della città incombe il nodo delle aree militari

La giunta Dosi per ora colleziona strigliate Prima le accuse di immobilismo, anche da una fetta di maggioranza, adesso polemiche roventi su Psc, sicurezza in via Roma e “luna park” in viale Malta dice no al consumo di suolo ("Stimiamo che esistono 6mila appartamenti sfitti questo la dice lunga di come gli spazi di mercato si siano assottigliati") e punta invece alla riqualificazione e alla rigenerazione della città dal punto di vista urbanistico con possibilità di

MARCELLO POLLASTRI Di grandi complimenti la giunta Dosi francamente non ne ha ancora presi. Di strigliate invece sì, quelle non sono certo mancate. Nei primi sette mesi di mandato le sono piovute addosso da ogni dove critiche di immobilismo, perfino da alcuni consiglieri di maggioranza. Ma anche ora che l’amministrazione sembra essersi sbloccata “producendo” qualcosa di concreto, i risultati non paiono del tutto incoraggianti: ancora critiche. Nonostante le temperature meteo ancora rigide di questi giorni, il clima politico intorno al Comune e al sindaco racconta di un inizio primavera rovente, stagione che accompagnerà l’amministrazione al primo giro di boa. I fronti caldi sono tre: l’avvio del percorso del Psc, l’insicurezza in via Roma dopo i recenti fatti di cronaca, ma anche un argomento - se vogliamo più frivolo - come quello del Luna Park nel parcheggio di viale Malta. Su quest’ultimo, nonostante le critiche bipartisan, la giunta Dosi sembra andare avanti a testa bassa convinta che “l’esperimento” le darà ragione. Su via Roma, eterno dibattito sulla sicurezza, vanno registrate le dure prese di posizione di Pdl e Lega Nord. “Altro che paese delle meraviglie –si diceva tra i banchi del centrodestra in Consiglio - Le vostre politiche

mo che il dibattito non si debba ridurre alle sole istituzioni". Terminato questo percorso, e dopo l'adozione, inizierà il periodo per le osservazioni che durerà 60 giorni. L'approvazione definitiva è attesa entro l'anno "o poco più". "Non intendiamo riaprire il dibatti-

Piano Strutturale Comunale, dal mese di aprile confronti pubblici per conoscerlo meglio e discuterlo

su via Roma sono fallite. Serve più repressione sulla base delle leggi”. Ma è quello sul Psc il tema senza dubbio più succulento. "Un piano che guarda alla modernità". L'avvio del percorso di attuazione del Piano strutturale comunale (Psc), il documento che disegna la Piacenza dei prossimi vent’anni, è stato annunciato nei giorni scorsi da Dosi e dall'assessore all'Urbanistica Silvio Bisotti insieme con il dirigente Taziano Giannessi. Una serie di confronti pubblici sulle norme attuative e sul Rue (i documenti allegati al Psc) verrà calendarizzata a partire dal mese di aprile e si svilupperà per due mesi. Successivamente il piano arriverà in

“Dosi rispetti gli impegni presi con il comitato in campagna elettorale”. Il parco della Pertite, uno dei temi caldi e in grado di spostare consensi nella corsa per Palazzo Mercanti della primavera scorsa, resta un miraggio, nonostante le rassicurazioni offerte da più fronti e in particolare dall’attuale primo cittadino durante la campagna che nella primavera scorsa vide il centrosinistra riconfermarsi per la terza volta consecutiva alla guida della città. Per questo, nel pomeriggio di lunedì scorso, gli attivisti del Comitato per il parco sono tornati a farsi sentire sotto alle finestre di Palazzo Mercanti a Consiglio comunale in corso. A riaccendere i riflettori sulla vicenda e a rimettere sotto pressione l’Amministrazione è stata un’iniziativa di “fuoco amico”. In attesa che si compia il lungo e articolato processo che porterà alla stesura del Psc e del Rue, infatti, a riaccendere le speranze di

giunta, poi alle commissioni consiliari e quindi verrà proposta la sua adozione al Consiglio comunale. "Diamo ufficialmente il via al percorso di adozione del Psc" ha detto il sindaco. Dei dettagli ha invece parlato Bisotti: "Vogliamo chiarire che il lavoro che ha portato al lavoro preliminare, partito nel 2008 e conclusosi con la conferenza di pianificazione del 2011, offre un documento molto interessante e di grande stimolo. Riteniamo che le linee di indirizzo del Psc siano all'avanguardia se rapportate alla nostra collocazione geografica. E’ un piano che accetta le sfide importanti della modernità e dello sviluppo sostenibile: questo Psc

completamento di alcune aree non ancora completate dal Prg". Altro che amministrazione comunale lenta e senza idee. Bisotti ha voluto fugare alcuni dubbi che a tal proposito stavano serpeggiando in città visti i ritardi della pratica. Ed ha per questo invitato i cittadini a consultare la documentazione sul sito del Comune. "Alla base c'è stato un percorso partecipativo assai significativo che si è concluso nel dicembre 2011. A quel punto l'amministrazione ha dato corpo alle norme attuative e alla cartografia varia. Ed eccoci". In adozione verrà portato il documento complessivo, ma prima l'amministrazione "ha voluto offrire ancora un congruo periodo di tempo per approfondire il confronto nei prossimi due mesi, almeno sui documenti allegati. Ritenia-

to sulle linee di indirizzo - ha però voluto specificare Bisotti - visto che lo spazio c'è stato ed è stato abbondante". In tema di aree militari "tutta la scommessa su questo grande patrimonio fa parte delle linee di sviluppo della città. In particolare sull'ex Pertite ci sarà ogni sforzo per arrivare all'obiettivo del parco verde. Questa è la strada". E qui sta uno dei nodi principali della questione. Perché Bisotti ha di fatto messo una pietra tombale sulla richiesta di variante che arriva da tempo dal comitato Pertite. "Una variante anticipativa risulta incompatibile sulla base di alcune sentenze giurisprudenziali perché mancano accordi a monte con la proprietà, che è l'autorità militare". Ma le parole non hanno convinto il comitato che al grido “basta balle”è tornato a protestare sotto

Pertite a parco, il comitato al sindaco: “Deve rispettare gli impegni presi” vedere nascere un nuovo grande parco, negli scorsi giorni, erano stati i consiglieri di maggioranza Giovanni Castagnetti e Andrea Tagliaferri (Piacentini per Dosi), che avevano proposto di porre solide basi alla trasformazione dell’area militare in parco urbano inserendo una variante anticipativa pro-parco all’interno dell’attuale Prg. Lo spiraglio di luce è stato però ben presto offuscato dal “niet” dell’assessore Silvio Bisotti, che, dopo un confronto a livello regionale, ha definito la variante come proposta “incompatibile”. Incompatibile, dunque, ma potenzialmente anche poco significativa dato che, come nelle scorse settimane aveva ricordato lo stesso membro di Giunta,

l’area in questione è tuttora di proprietà dell’esercito, che, nel frattempo, potrebbe decidere di destinare lo spazio ad altri progetti; punto su cui il

comitato pro-parco, nel merito, offre una diversa lettura della situazione, ricordando che i militari si sarebbero già detti disponibili a spostare all’Ar-

il Municipio anche lunedì scorso durante la seduta del Consiglio comunale attaccando il sindaco Paolo Dosi e accusandolo di non mantenere la parola data. Fronte delicato politicamente questo. Perché dopo averlo votato alle elezioni, ora quelli del comitato battono cassa. Lo stesso Dosi ha comunque spiegato che i contatti con l’autorità militare sono in corso e che “la partita delle aree militari va ragionata nel suo complesso”, tesi sposata anche dal Pd (nonostante qualche mal di pancia). “L'orientamento che abbiamo colto è che l'autorità militare tiene in considerazione le sensibilità locali e non intende ostacolare le istanze del territorio, dall'altro è arrivata una conferma: i militari non hanno intenzione di dismettere la loro presenza a Piacenza, addirittura non escludono un potenziamento. Se avessero deciso diversamente si sarebbe posto un problema. Il futuro delle nostre aree militari è legato a doppio filo a questi due eventi". Insomma, nonostante siano anni che si parla di aree militari, la sensazione è che occorra ogni volta tornare ai blocchi di partenza. E che il percorso sia di nuovo in salita. Nella foto in alto, la giunta Dosi al completo. A lato, l’area della Pertite

tale la pista di prova che oggi è ospitata dalla Pertite. E’ però probabile che l’Amministrazione non voglia mettere le mani avanti sulla Pertite rischiando così di compromettere la trattativa complessiva con i militari. Insomma, il dibattito resta accesissimo e torna nuovamente in aula e a interessare i consiglieri di opposizione. Tommaso Foti (Fd’I) ha suggerito di vedere la partita delle aree militari in maniera più ampia e complessiva, perché “le battaglie di bandiera non portano mai a una conclusione positiva”, mentre Andrea Paparo (Pdl) ha constatato come “i nodi vengano al pettine dopo le promesse in campagna elettorale, che ormai sono diventate un malcostume a cui tutti si abituano per cui tutti promettono pur di poter vincere le elezioni”. Ed è proprio su questo punto che il comitato, che non molla e continua a battere. (a.c.)

Partecipazione digitale, il Consiglio comunale si segue in diretta: c’è chi si mette il tailleur, tutti reclamano il merito dello streaming (mp) Con la seduta di Consiglio comunale di lunedì scorso è partita nuova era. Un'era all'insegna della trasparenza assoluta e della partecipazione. Anche stando comodamente seduti sul divano da adesso i cittadini potranno assistere (e giudicare) il lavoro in aula dei politici piacentini, di quelli che hanno votato e non solo: basterà collegarsi via internet al sito del Comune, e cioè www.comune.piacenza.it, e si potrà “presenziare”, sebbene virtualmente, ai lavori del-

l'assemblea. Partita vinta dai grillini? Il Movimento 5 Stelle reclama il successo, anche se Marco Tassi del Pdl ribadisce che una richiesta analoga giace in Consiglio fin dal lontano 2002. «Siamo tra i primi in assoluto a utilizzare uno strumento del genere in Italia» afferma con orgoglio Katia Tarasconi, assessore al Commercio con particolari competenze tecnologiche per motivi professionali. E in effetti solo Padova prima di Piacenza ha in dotazione un sistema del

genere. Software all'avanguardia, dunque. Le immagini avranno un lieve ritardo, nell'ordine di tre minuti, perché in contemporanea si procederà a trascrivere i vari interventi che poi, come detto, saranno leggibili in sovrimpressione (trascrizione che avviene sempre tramite il programma, in automatico, con riconoscimento vocale) e il tutto formerà una banca dati consultabile dai cittadini. Il giorno dell’esordio pare sia andato tutto sommato bene (nonostante qualche difficoltà iniziale). E c’è anche chi per l’occasione si è messo in tailleur.


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ATTUALITÀ

L’incontro - L’anima dell’Antica Osteria del Teatro si racconta: dai primi passi ai successi, fino ai progetti per il futuro

Chiappini Dattilo: “Io, uomo di cucina” “Cucina piacentina, dna unico ma occorre recuperare tradizione e gusto della ricerca” ROBERTA SUZZANI «Prima di tutto sono un uomo di cucina». Una manciata di parole che, da sole, potrebbero bastare a raccontare Filippo Chiappini Dattilo, anima della stella più “vetusta” della nostra provincia, l’Antica Osteria del Teatro. Una vita ai fornelli - «Un uomo di cucina» che, in questi tempi in cui la parola chef viene appiccicata a destra e manca – un po’ a ragione, un po’ no – ama il suo lavoro più che mai «perché se non ami la cucina, se non ci metti tutta la tua passione, tutta la tua dedizione allora è meglio che fai dell’altro. Fare il cuoco significa stare ai fornelli dalla mattina alla sera, significa stare gomito a gomito con i propri collaboratori e insegnare alla brigata il come, il cosa, il quando». Allergico alle luci della ribalta, Filippo Chiappini Dattilo alle telecamere preferisce le padelle «anche perché se un cliente viene nel mio ristorante è giusto che sia la mia cucina che gli arrivi in tavola». «La mia cucina». In tre parole c’è tutto l’orgoglio e la testardaggine di chi ha scelto una strada difficile, ha sudato per arrivare dov’è e che di “vivere di rendita” proprio non vuol sentire parlare. «Ho avuto dei grandi mae-

stri che mi hanno insegnato a mettere tutto me stesso in quello che faccio. Mi hanno insegnato a rispettare le materie prime e a calibrare innovazione e tradizione mantenen-

do ben salde le radici nel territorio, nella sua storia e nei suoi prodotti». Piacenza, una citta’ “buona” - Storia, territorio, prodotti piacentini. Portavoce dell’al-

ta cucina made in Piacenza, Filippo Chiappini Dattilo tiene sempre un occhio puntato a quello che è stato «perché è da quella cucina, dalla cucina di mia nonna, che arrivo». Così quando, al bancone del bar dell’Antica Osteria del Teatro davanti a un caffè, gli buttiamo lì la provocazione: ma la cucina piacentina esiste veramente o sarebbe meglio parlare di una cucina regionale? La risposta è pronta. Perentoria. «Certo che c’è una cucina piacentina, basta dare un’occhiata al libro di ricette di Carmen Artocchini per farsi passare tutti i dubbi». Poi, senza quasi prendere fiato. «Non solo abbiamo piatti che altre realtà culinarie emiliane non hanno, ma le nostre ricette si caratterizzano per i prodotti di casa nostra. Pisarei e faso a parte pensiamo agli anolini,

fatti esclusivamente con lo stracotto cucinato lentamente per ore. Pensiamo ai tortelli, caratteristici per la forma, ma anche per la ricotta e il grana padano dei nostri produtto

Il ricordo: “La prima maestra è stata mia nonna” «La prima maestra di cucina è stata mia nonna. Le giornate tra bolliti che profumavano la stanza a tirare la sfoglia di pasta fresca e annusare le erbe aromatiche nel cortile, ai miei occhi di bambino, erano meglio di qualsiasi partita di pallone. Per me la cucina è sempre stata una magia». L’amore per la cucina in Filippo Chiappini Dattilo è nata fin da ragazzino. Coltivata prima come una passione “privata” è esplosa quando all’università ha scelto di

mettere in un cassetto gli studi di ingegneria e lanciarsi in un’avventura che lo ha portato, oggi, a essere il patron dell’Antica Osteria del Teatro. Abbondata l’Italia Filippo Chiappini Dattilo ha lavorato tre anni in Francia fianco a fianco dei grandi maestri. Prima lo stage da Georges Blanc, dell’omonimo ristorante di Vonnas, erede del leggendario La Mère Blanc, quindi sotto la guida di Émile Jung del ristorante Au Crocodile di Strasburgo e

Paul Haeberlin del ristorante L’Auberge de l’Ill a Illhausern. Senza dimenticare il lavoro a L’Auberge des Templiers, a Les Bezards-Boismorand e a L’Hotellerie du Bas Breau a Barbizon. Infine lui, l’indimenticabile Georges Cogny, padre dell’Antica Osteria del Teatro, che dal 1985 Filippo porta avanti con quell’amore per il suo territorio e quella profonda passione per la cucina che sono gli ingredienti segreti di ogni suo piatto.

ri. Per non parlare poi della picula di cavallo e della bomba di riso con funghi e carne di piccione, che forse più di tutti gli altri piatti rappresenta Piacenza». «Ogni parte della provincia, poi, ha una sua vocazione gastronomica che deriva dai prodotti tipici di quella determinata zona. La nostra montagna, per esempio, è ricca di patate. La torta di Mareto è un nostro fiore all’occhiello che in altre province non hanno». Le nostre eccellenze, patrimonio abbandonato - Eccellenze. Una parola che torna spesso sulle labbra di politici e amministratori. Il volto di un territorio è fatto di tante sfaccettature. C’è l’anima culturale, quella turistica. Ci sono i monumenti, le bellezze architettoniche e ambientali. Ci sono i prodotti home made. Ma quanto sono ancora appunto “home made”questi prodotti. Quanto sono “piacentine” le nostre eccellenze? «Per fortuna abbiamo ancora una tradizione forte nella produzione dei nostri salumi, della nostra ricotta e dei formaggi in generale, ma questi capisaldi della nostra cucina sono messi a dura prova». La spada di Damocle che gli penzola sulla testa si chiama: standardizzazione dei gusti. (L’intervista prosegue sul sito corrierepadano.it)

Niente più cani alla catena, dalla Regione la nuova legge. Più spazi alla pet therapy “Norme innovative e importanti per il contrasto ai maltrattamenti, come ad esempio il divieto all'uso della catena, e per valorizzare a pieno la dimensione affettiva che lega i padroni ai propri animali”. E' una delle considerazioni espresse dal consigliere regionale piacentino del Pd Marco Carini, in seguito all'approvazione di martedì 26 marzo – giunta all'unanimità da parte dell'assemblea regionale - della proposta di legge per l'aggiornamento delle "Norme a tutela del benessere animale". Si tratta del sì definitivo al provvedimento,

che contiene molti elementi di novità. “Il primo obiettivo delle nuove prescrizioni introdotte – fa notare Carini – è quello del contrasto ai maltrattamenti e alle sofferenze a danno degli animali, anche specificando meglio la loro funzione di compagnia con la nuova definizione di animali da affezione: termine che sottintende un rapporto affettivo ben più marcato rispetto alla semplice 'compagnia', quasi in senso famigliare”. “Un altro aspetto rilevante della nuova legge – continua Carini – riguarda l'inaspri-

mento delle sanzioni amministrative nei confronti dei trasgressori 'nemici degli animali', con una parte dei proventi che saranno utilizzati direttamente per informare e sensibilizzare, ad esempio, contro gli abbandoni. Viene poi introdotto significativamente il divieto all'uso della catena o di strumenti di contenzione similari, salvo deroghe temporanee, e sono definiti nuovi precisi standard di comfort per gli animali che garantiscano anche in ambito privato le stesse condizioni previste per le strutture pubbliche. Anche per

non incorrere più nel paradosso che un animale possa stare meglio in un canile (regolamentato con norme ferree), piuttosto che presso un privato”. “Fra le novità più qualificanti della nuova legge – conclude Carini – voglio infine sottolineare la valorizzazione normativa del ruolo della pet terapy o zooterapia e l'introduzione della possibilità per i pazienti e degenti in strutture sanitarie e sociosanitarie di ricevere le visite anche dei propri animali, secondo una precisa regolamentazione. Si pensi al valore terapeutico e

IN BREVE Borsa con 40mila euro ritrovata in treno

(a.d.) 40mila euro in contanti abbandonati in una borsa, insieme ad un computer e ad alcuni effetti personali: li ha trovati un capotreno piacentino in servizio sulla linea Piacenza-Bologna al termine della corsa del convoglio regionale. L’uomo ha subito avvertito gli agenti della Polfer, che hanno avviato le indagini: non si esclude che il denaro derivi da traffici illeciti.

Premio Padre Gherardo, 10mila euro a sostegno di madri in difficoltà

(d.and) Sussidiarietà in omaggio alla vita: è il senso del primo Premio Sussidiarietà Padre Gherardo, assegnato nei giorni scorsi in Provincia all’associazione a sostegno della

Maternità “Le Querce di Mamre Onlus”, guidata dalla presidente Clara Pulzoni, e al parroco dei Santi Angeli Custodi di Borgotrebbia don Pietro Cesena, vincitori del bando. A loro sono stati consegnati l’effigie di Padre Gherardo (in primo piano nella foto), realizzata dallo scultore Paolo Perotti, e il riconoscimento di 10mila euro che verrà utilizzato per l’allestimento - entro aprile - di un appartamento a disposizione di una nuova

ospite dell’associazione. L'associazione “Le Querce di Mamre”, con sede a Borgotrebbia, nasce come risposta all’urgenza di un aiuto concreto alle ragazze di fronte all’esperienza della maternità. Oggi accanto all'accoglienza e al sostegno economico, sanitario e legale “Le Querce di Mamre” garantisce assistenza con l’ausilio di psicoterapeute e può contare su un centro di ascolto aperto anche alle madri non residenti.

di sostegno per tutte le persone costrette a lunghe degenze ospedaliere e che fino ad

oggi non hanno mai potuto vedere i propri amici animali”. (doss.and)


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CITTÀ UTILE

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BORSA DELLA SPESA

Fotovoltaico e incentivi: i fondi stanno finendo Farmacie FARMACIE DI SERVIZIO A PIACENZA DAL 29.3.2013 AL 5.4.2013 TURNO DIURNO: dalle 8,30 alle 22 COMUNALE MANFREDI – Via Manfredi, 72/B DR. ANTONIO CORVI – Via XX Settembre, 65 TURNO NOTTURNO: dalle 22 alle 8,30 29.03 DR. DALLAVALLE – Rotonda Viale Dante, 34 30.03 DR. BONORA – Via Genova, 20 31.03 DR. AMBROGI – Stradone Farnese, 48 1°.04 COMUNALE EUROPA – Via Calciati, 25 02.04 DR. RASTELLI – Via E. Pavese, 23 03.04 OSPEDALE – Via Taverna, 74 04.04 DR. BERTUZZI – Via Roma, 141 05.04 BESURICA – Via Malaspina, 2/A E' possibile accedere alle farmacie, in servizio di turno, ricomprese nella ZTL, comunicando al farmacista il numero di targa del proprio mezzo. IL NUMERO TELEFONICO 330033 DA' INDICAZIONE DELLE FARMACIE DI TURNO A PIACENZA E PROVINCIA

Mercati settimanali Lunedì: Bettola, Borgonovo Val Tidone, Caorso, San Nicolò, Castell’Arquato, Castelvetro Martedì: Ferriere, Nibbiano, Piacenza Farnesiana, Pontedellolio, Pontenure, Travo, Vernasca Mercoledì: Carpaneto, Marsaglia, Piacenza, Pianello, Vigolzone Giovedì: Agazzano, Castelsangiovanni, Fiorenzuola, Gossolengo, Gropparello, Perino, Piacenza Farnesiana, Podenzano, Villanova Venerdì: Cortemaggiore, Lugagnano, Monticelli, San Giorgio, Rivergaro, Roveleto Sabato: Bobbio, Fiorenzuola, Piacenza, PC Besurica Domenica: Agazzano, Alseno, Borgonovo, Caminata, Carpaneto, Castelsangiovanni, Cortemaggiore, Gragnano, Gropparello, Monticelli, Morfasso, Nibbiano, Pianello, Pontedellolio

Avis, i prelievi Sabato 6 aprile: Carpaneto, Alseno Domenica 7 aprile: Bettola, Carpaneto Info: Avis provinciale Piacenza, tel. 0523 336620 www.avis.it/piacenza

(Info a cura del Settore Servizi Sociali e A bitativi Comune di Piacenza)

Bando per l’assunzione di un assistente familiare Il Comune di Piacenza, Direzione Operativa Servizi alla Persona e al Cittadinointende sostenere l'inserimento lavorativo di assistenti famigliari e offrire un sostegno economico alle famiglie che impiegano un'assistente familiare privata per la cura di personenon autosufficienti.Le domande, redatte su apposito modulo, potranno essere presentate fino al 30 marzo I requisiti richiesti sono: - residenza nel Comune di Piacenza; - nucleo familiare con presenza di invalido civile al 100% e/o in possesso di certificazione di handicap grave (L.104/92) e/o valutato non autosufficiente dall'Unita di Valutazione Multidisciplinare e che non percepisce l'assegno di cura; - assunzione o intenzione di assumere, con un contratto di 20 ore settimanali un'assistente familiare in possesso di attestato di frequenza ad un percorso formativo per assistenti familiari o con un'esperienza documentabile almeno trimestrale come assistente familiare; - ISEE dell'assistito (estrapolato dal nucleo familiare convivente) uguale o inferiore a euro 22.500,00. Per informazioni, ritiro modulistica e supporto nella compilazione rivolgersi all'Informasociale.

Centro per le famiglie Il Centro per le Famiglie del Comune di Piacenza comunica leseguenti iniziative previste per marzo 2013: Percorso avventura nascita: Sono aperte le iscrizioni al percorso “Avventura Nascita” (una serie di incontri con esperti, organizzati in collaborazione con la Cooperativa Casa Morgana, per coppie che si apprestano a vivere l’esperienza della genitorialità, in modo informato e consapevole). Il corso “Part…iamo informati e preparati” è dedicato a coppie in attesa di un bambino ed è un approfondimento su tempi fisio-psicologici e relazionali legati alla gravidanza, parto e puerperio, alla presenza di figure esperte, quali ostetrica e ginecologa. Il ciclo di incontri dedicati al massaggio al neonato “E adesso mamme e papà” è un percorso per mamme e bambini dagli

0 ai 6 mesi, in cui si avrà anche la possibilità di affrontare con esperti temi legati alla crescita. La partecipazione ad entrambi i percorsi è gratuita. È richiesto solamente un contributo

per la copertura assicurativa pari a 15 euro. Il Centro per le Famiglie augura a tutti BUONA PASQUA! Info: tel. 0523 492380, e-mail informafamiglie@comune.piacenza.it

Gli incentivi previsti dal quinto conto energia, destinati a chi decide di installare i pannelli fotovoltaici, si stanno esaurendo rapidamente. Si avvicina, infatti, rapidamente - come segnala Altroconsumo - la soglia dei 6,7 miliardi di euro, superata la quale, dopo 30 giorni, terminerà il quinto conto energia. Per chi fosse interessato ad accedere a quel che rimane degli incentivi sull'installazione dei pannelli fotovoltaici, la raccomandazione è quella di finalizzare il contratto con l'installatore. Quindi assicurarsi che questo si adoperi per un'immediata installazione e un veloce disbrigo delle pratiche burocratiche necessarie. Chi, invece, inizia solo ora a fare preventivi e valutazioni rischia di arrivare troppo tardi. Secondo quanto confermato dall'Agenzia delle Entrate, nel caso in cui non si riuscisse a rientrare nel quinto conto, si potrà usufruire della detrazione del 50% fino al 30 giugno, successivamente la detrazione dovrebbe passare al 36 per cento. Ricordiamo che i due sistemi di incentivo non sono cumulabili.


28 marzo 2013

JAZZ FEST FARINI

Corriere Padano

7 Band in marcia per la decima edizione: il 6 e 7 aprile primi appuntamenti di “riscaldamento” Fiera di San Giuseppe riprogrammata per il 7 aprile dopo il rinvio a causa del maltempo Gli appuntamenti della settimana sul nostro sito vivipiacenza.it

Giacobazzi, ‘Apocalypse’ sul palco del Politeama

Spazio Tenda, un weekend per saziare la fame di musica PIETRO CORVI Spazio 4 si fa in tre, sotto a un grande tendone. Nell'uovo di pasqua di associazione 29Cento Factory c'è un weekend di musica rigorosamente piacentina e per tutti i palati: venerdì 29, sabato 30 e domenica 31, al centro aggregativo comunale di via Manzoni, sarà Spazio Tenda. "Spazio" come Spazio4 e "Tenda" come richiamo alle strutture comparse nell'ultima edizione di "Tendenze". Tre serate diverse sotto la stessa tenda (riscaldata), dove si potrà anche bere e mangiare no-stop. 29Cento regista di un festival collettivo e sfaccettato per sedare la fame di musica live della "Piacenza che ascolta", per incontrare l'urgenza espressiva di "quella che suona" e sopperire alla mancata

terza edizione del "Tendenze d'inverno" al Fillmore Club. L'associazione gestirà direttamente la serata di venerdì; il sabato sarà appannaggio del giovane collettivo Moustaches; la domenica di pasqua sarà nelle mani della "crew" Psycho Circus. Venerdì, largo a sei concerti "made in Piacenza". Alle 21.30 apriranno gli Insula, recente creazione in bilico tra pop-punk, screamo e crossover; seguiranno gli Schloost, giovane trio doom/stoner di belle speranze, e i The Suspicious, debutto a tutto rock'n'roll per la nuova formazione capitanata dal frontman valtidonese Bepss Cassi (ex The Samaritans). A chiudere, le deliranti sperimentazioni strumentali in bilico tra stoner, grunge e psichedelia degli Operazione Intergalattica Spaziale, il granitico stoner-rock dei maestri Oak's Mary (col nuovis-

simo album "Say hello to the president") e il punk-rock pungente e goliardico dei Bravi Tutti. Sabato i Moustaches proporranno invece la serata "Tres". Dalle 19, aperitivo vintage in vinile con Savannah; poi, dj-set indie-rock, brit-pop ed electro con Bob in Trouble e Django. Dunque, tre concerti a tutto punk-rock: i nostrani Lawyer Beaters, il one-man-band armato di computer Agent Pazz e i Tough, che presenteranno il nuovo, quarto album "4". Chiuderanno i dj-set electro/techno di Karl Schotch e HQ Family. Domenica infine "Psycho Circus" partirà alle 19 con il dj-set del duo Killer Bros. Poi, il concerto de i Cani della Biscia, che presenteranno il nuovissimo album "Fai come faresti". Chiusura affidata al dj-set dei veterani DaBass Crew.

Dopo aver riempito, l'estate scorsa, l'anfiteatro San Giacomo di Pontedellolio, per l'amatissimo Giuseppe Giacobazzi è ora di infiammare con la sua vis comica il Teatro Politeama. Il popolare attore ravennate sbarca venerdì 29 alle 21 sul palcoscenico di via San Siro con l'ultimo spettacolo "Apocalypse". Come sempre, non potrà che prendere in esame l'attualità e la società italiane con i suoi eccessi e le sue miserie, sulla scorta di una mimica e un umorismo inconfondibili: dai reality show ai telegiornali, dalla pubblicità alle mode del momento. Tutto entra nel pentolone comico del cabarettista romagnolo. Risate incontenibili ma anche amare aspettano gli spettatori dello show, in cui ad essere centrali saranno ovviamente l'immancabile tema muliebre e del rapporto tra uomo e donna e gli stereotipi del quarantenne "perennemente" giovane che si affanna maldestramente a stare al passo coi tempi. Un'analisi delle nuove tematiche della nostra era, dalla politica alla famiglia, il tutto infarcito da gag e con una leggerezza mista a profondità di contenuti che hanno reso Giacobazzi il cabarettista più seguito grazie alla capacità di far riflettere su argomenti in cui tutti si riconoscono.


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VIVIPIACENZA

28 marzo 2013

Commedia in dialetto sabato 6 al President

Sound Cake al Nessie, classici soul e R&B

Festival di primavera al Jolly di San Nicolò

Sabato 6 aprile alle 21 al Teatro President va in scena la compagnia filodrammatica “Valvezzeno” con la commedia "L'eredità dal zio buonanima". È il nuovo appuntamento della rassegna di teatro dialettale promossa e organizzata dalla Familia Piasinteina. Info e prevendite al Bar Anspi di via Manfredi (0523-458215) o alla email famigliapiasinteina.pc@gmail.com.

Una serata di musica da assaporare. Al Nessie risto-pub di Strada Montecucco (alla Besurica), tra birre di qualità, pizza e griglieria, venerdì 29 in serata suoneranno i Sound Cake, per un pieno di atmosfere energiche e suadenti da riscoprire attraverso tutti i più grandi classici dei repertori soul e rhythm & blues.

Al Cinema Jolly di San Nicolò scocca l'ora del "Festival di primavera". Il via mercoledì 3 aprile alle 21.30 con il divertente e commovente "The sessions" di Ben Lewin, la vera storia del poeta e giornalista Mark O'Brien che, all'età di 38 anni, decide di perdere la verginità in circostanze piuttosto complicate. Mercoledì 10 sarà invece proiettato "Quartet" di Dustin Hoffman.

WEEKEND Jazz Fest, band in marcia per l’edizione delle sorprese Milestone, note vispe a zonzo tra i generi Quattro concerti vispi al Milestone di via Emilia Parmense. Si parte venerdì 29 con l'originale verve jazzistica del giovane e portentoso chitarrista romano Gianluca Figliola, in quintetto con Fabrizio Cassarà al sax, Raphael Heudron al pianoforte, Paolo Scozzi al contrabbasso e Paolo Mignosi alla batteria. Sabato 30, tanto blues di qualità in salsa piacentina con Mauro Sbuttoni & Ma-Ma Blues (Maurizio Pitacco a chitarra e voce, Vanella Salvatore a piano e tastiere, Giordano Bricchi al basso e Massimo Sartori alla batteria). La settimana successiva torneranno dapprima di scena i sempre amati SugarPie & The Candymen (in foto: Georgia Ciavatta, Jacopo Delfini, Renato Podestà, Dean Zucchero e Roberto Lupo), in concerto venerdì 5 aprile con la loro irresistibile amalgama "Swing'n'Roll" dal sapore retrò, che sabato 6 cederà il passo alle accattivanti atmosfere "manouche" del Gipsy Soul Trio, con Luciano Poli alla chitarra, Hillary Katch a chitarra e percussioni e Roberto Bordiga al contrabbasso.

Concorsi Cuncertass, iscrizioni aperte Si aprono le iscrizioni per i due concorsi collegati al tradizionale festival musicale "Cuncertass del Primo Maggio" a Sant'antonio. Dopo il successo, l'anno scorso, della 1° edizione del contest fotografico "Mani al lavoro", gli organizzatori hanno deciso di raddoppiare. Il tema su cui si cimenteranno in totale libertà fotografi e scrittori senza limite di età o preparazione è "Pausa pranzo". Le foto (2 al max) e i racconti (qualsiasi forma letteraria; 3000 caratteri spazi inclusi al max) dovranno pervenire entro il 25 aprile. Tutte le foto verranno esposte al "Cuncertass" e votate dal pubblico. I testi saranno scremati da una giuria di scrittori dunque stampati e offerti al pubblico votante al "Cuncertass". Diversi premi previsti. Per info, regolamento e invio materiali: cuncertass@gmail.com e 3476949105.8

PIETRO CORVI Piacenza Jazz Fest 2013, ci siamo. La decima edizione della manifestazione organizzata dal Piacenza Jazz Club - presieduto da Gianni Azzali - con il contributo della Fondazione di Piacenza e Vigevano, il supporto di Regione, Comune e Provincia, il patrocinio del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e il contributo di importanti realtà istituzionali e imprenditoriali del territorio, è ai banchi di partenza. Nel weekend di sabato 6 e domenica 7 aprile andranno in scena in diversi luoghi della città le prime attività "Prefestival - Aspettando il Jazz Fest" (tutte a ingresso libero); la kermesse partirà poi ufficialmente con il primo "main concert" domenica 14 aprile allo Spazio "Le Rotative", dove alle 18.30 suonerà il grande sassofonista,compositoreearrangiatoreargentino Javier Girotto con i suoi Aires Tango. Sabato 6, dunque, la manifestazione vera e propria (che terrà banco fino a sabato 18 maggio) sarà anticipata, come da tradizione, dall’iniziativa pubblica “Gazebo suonante”, che si svolgerà in Piazza Cavalli, dalle ore 15 alle ore 19, con l’animazione musicale della marching band fiorentina “Sound Street Band”(nella foto a destra). Sarà possibile ottenere informazioni e biglietti per tutti i concerti e le attività del ricchissimo programma del festival, consultabile in dettaglio sul sito www.piacenzajazzfest.it. Sempre nel pomeriggio di sabato 6, alle ore 17 in via Cavour 7 è in programma l’inaugurazione della mostra “Improvvisazioni” - Sei illustratori e sei fotografi per il Jazz Fest, realizzata in collaborazione con “Unione Commercianti”. In serata, alle ore 21.15, presso la Basilica di Sant’Antonino, è poi in programma il concerto dello Spirit Gospel Choir diretto da Andrea Zermani e Anna Chiara Farneti, a ingresso libero. Domenica 7 aprile il concerto del Note Noire Quartet (un sentiero attraverso suoni e forme delle tradizioni zingare che percorrono l'Europa) alle 17.30 inaugurerà infine la sempre più consolidata rassegna “Il Jazz al Centro - Aperitivo Swing”presso il Centro Commerciale “Gotico” di Piacenza, a ingresso libero.

Et3 al Jamaican pub, candeline hip-hop

“Aspettando il sole”, che calore al Baciccia

Festa grande per il duo hip-hop piacentino Et3. In occasione del compleanno dell'autore e prima voce Valerio "Delfo" Del Fine, il gruppo (che si completa con l'autore di musiche, basi e seconda voce Marco "Prez" Premoli) sarà in concerto venerdì 5 aprile alle 22 al Jamaican Pub di via Emilia Pavese. Sarà la serata giusta per riscoprire tutti i loro pezzi migliori (dal primo demo "Cento colpi di microfono" all'ultimo album "Con la musica accanto") e ascoltare qualche anticipazione dell'album di imminente pubblicazione ma anche e soprattutto per toccare per la prima volta con mano il libro "Il sogno di uno studente" scritto da Del Fine, sorta di diario autobiografico e racconto dell'ascesa del gruppo, che verrà presentato e lanciato ufficialmente nell'occasione.

Al Caffè Baciccia, tre giorni densi per lasciarsi l'inverno alle spalle... "Aspettando il sole". Giovedì 28, ore 22, direttamente dal Brasile, ecco in concerto gli Autoramas, miscela spaziale di B-52, Devo e Dick Dale. Venerdì 29, "Basso che cola": in console, i nostrani Tramadrops, insani fagocitatori di techno, IDM e raffinatezze elettroniche. Sabato 30, alle 18.30, inaugurazione della nuova personale del pittore e dj piacentino Emilio Solenghi: in "The decline of the western civilization", 10 pezzi in acrilico medio-grandi, deviati, per un autore consapevole. La volontà è capire il declino, la prova è interpretarlo: linee innocenti che partono dall'asfalto per raccontare un mondo in fuga. Dalle ore 23, largo poi a Dj Pandaj, pioniere italiano nel proporre nei club musica eclettica di qualità, dalle mode del momento all’hip-hop tradizionale. Produttore dal sound evoluto, ha collaborato con gente come Saturnino, Frankie Hi-Nrg Mc e Roy Paci e ha diviso la console con artisti del calibro di Grand Master Flash e George Clinton.


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Corriere Padano

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VIVIPIACENZA ‘La Modestia’ di Ronconi in replica al Municipale

Cantiere Weil, marionette e burattini con Francesca Montanari

Seconda replica, giovedì 28 alle 21 al Teatro Municipale per la stagione di prosa "Tre per te", de "La Modestia" (con la regia di Luca Ronconi; in scena Maria Paiato, Francesca Ciocchetti, Paolo Pierobon e Fausto Russo Alesi), anticipata alle 17 dall'incontro "Ditelo all'attore" con la compagnia, al Teatro Filodrammatici.

Un'operetta in due atti di marionette, burattini ed altri affabulatori: "Non è cosa". Ecco quanto propone il Cantiere Simone Weil di via Giordano Bruno venerdì 5 e sabato 6 aprile alle 21, uno spettacolo di e con Francesca Montanari. Le parole della presentatrice si ispirano a testi di Tadeusz Kantor, Bruno Schulz e Heinrich Von Kleist. Marionette e burattini preferiscono restare in silenzio. Prenotazioni ai numeri 3391097441 e 3388511702.

A CURA DI PIETRO CORVI

Dai Metallica ai Beatles, che omaggi al Fillmore Al Fillmore è conto alla rovescia per i due appuntamenti capitali della stagione - Max Gazzè venerdì 12 aprile e Litfiba il 13 (concerto sold-out) - ma il Club di Cortemaggiore nel frattempo sforna altre ghiotte pietanze. Per la felicità dei "metallari", venerdì 29 marzo va in scena un travolgente doppio tributo: i quotatissimi Orion (nella foto) omaggeranno i Metallica, anticipati dai Chaos From Hell che rifaranno i Pantera. Venerdì 5 aprile invece sarà "Beatles Fest": una grande festa in cui ritrovarsi, per una sera, nel bel mezzo dei favolosi "Sixties". Porte aperte dalle 19.30 e molti contenuti: mostre ("All you need is paint", 58 tele d'arte contemporanea internazionale, e "Liverpool e i Beatles", 14 foto in grande formato di Beppe Brocchetta); seminari (esposizione e illustrazione delle chitarre utilizzate dai Fab Four); mercatini di memorabilia con molti espositori e collezionisti; concerti: impressionante la somiglianza coi Beatles dei The Beatbox, che riprenderanno soprattutto la produzione '62-'66; più sperimentale e immaginifico il sound dei The Shout, che riproporranno il successivo periodo fino allo scioglimento del gruppo. Immancabile, infine, il ricchissimo '"Orzorock Fillmore Festival" di sabato 6 aprile, dall'aperitivo a notte inoltrata all'insegna della musica indipendente italiana di qualità. Happy Hour live alle 20 con Bad Black Sheep e Ordem; semifinali del contest "Wanted PrimoMaggio" alle 21 con i piacentini Jack Folla e i parmigiani Musicanti di Grema; poi, palco a una girandola di generi che accontenterà tutti i palati, con Audiograffiti, Le Sacerdotesse dell'isola del piacere, Misfatto, Alessandro Grazian e Criminal Jokers. Previsti molti ospiti sul palco e banchetti per la sezione "expo", con una rappresentanza di etichette, agenzie, associazioni e festival da tutto il Nord Italia.

Lidia Menapace ospite all’Arci Vik Vino, cinema, ecosostenibilità e una grande ospite aspettano gli avventori del circolo Arci "Vik" di via Campagna 41. Giovedì 28 alle 20 si parte con la "Vik Wine Night": protagonisti, gli esponenti di Sorgentedelvino.it per una degustazione ragionata di nettari eccellenti sulla scorta di una speciale carta dei vini. Domenica 31, ore 21.30, si chiude il cineforum di marzo con "I guerrieri della notte" di Walter Hill, 1979. Giovedì 4 aprile, ore 21.30, si vedrà il documentario "Good things to do" in compagnia dell'autrice Barbara Ferrari: un'indagine sul nuovo rapporto instaurato con le risorse naturali nella piccola isola danese di Samso, tra energia eolica, centrali a biomassa e pannelli solari. Giovedì 11 alle 20, per il primo incontro "Parola alle donne", è attesa infine Lidia Menapace (in foto), classe '24, politica e scrittrice pacifista, fondatrice de Il Manifesto, con un passato da staffetta partigiana e un presente da militante femminista. Racconterà la sua intensa vita attraverso la presentazione dei libri che ha scritto e della rivista che dirige, "Su la testa".

Micheli, teatro-cabaret a Castelsangiovanni

Lirica al Municipale, maratona verdiana

Un esempio di teatro-cabaret ineguagliato per forza comica e satirica che, dietro un’apparente facilità, cela una riflessione profonda sull’arte dell’attore offrendo uno spaccato del teatro italiano a cavallo tra gli anni '60 e '70. Uno spettacolo ormai di culto che festeggia quest’anno i 35 anni dal debutto al Teatro Gerolamo. Protagonista, oggi come allora, Maurizio Micheli, che approda domenica 7, ore 21, al Teatro "Verdi" di Castelsangiovanni con "Mi voleva Strehler". Un esempio di teatro-cabaret ineguagliato, tanto nella misura (due atti di cinquanta e quaranta minuti l’uno), quanto nella composizione. Infatti lo spettacolo gioca su diversi piani. Si assiste alla scoperta del “teatro alternativo” e all’impegno politico di ispirazione brechtiana, al racconto de “la prise de l’Odéon”ai tempi del ’68 e alle imitazioni nostrane dei grandi innovatori di quell’epoca: il Living, Grotowski, il Terzo Teatro, rese ancora più comiche dallo stridore, forse solo apparente, con la condizione reale del giovane attore narrante.

La stagione lirica del Teatro Municipale chiude con il botto: una trilogia verdiana, una vera e propria maratona nel nome del Cigno di Busseto. Largo al "Rigoletto", al "Trovatore" e a "La Traviata", senza soluzione di continuità a partire da sabato 6 aprile. I tre allestimenti (coprodotti da Ravenna Festival, Teatro Alighieri di Ravenna, Teatro Comunale di Ferrara e Fondazione Teatri di Piacenza) saranno tutti diretti da Nicola Paszkowski; regia e ideazione scenica saranno di Cristina Mazzavillani, moglie del Maestro Muti; sul palco, l'Orchestra Giovanile Luigi Cherubini e il Coro Lirico Terre Verdiane di Piacenzadiretto dal maestro Corrado Casati."Rigoletto" sarà proposto sabato 6 e martedì 9 alle 20.30; "Trovatore", domenica 7 alle 15.30 e mercoledì 10 alle 20.30; "La Traviata", lunedì 8 e giovedì 11 alle 20.30.

Fiorenzuola balza da Bach a Moliere Bach e Molière al Teatro "Verdi" di Fiorenzuola. Mercoledì 3 aprile alle 21 sarà in scena Andrea Bacchetti, originale affabulatore dall'eloquio divertente e comunicativo (molti avranno ben impressa la sua performance al talk-show di Chiambretti) che in "Il mio Bach..." proporrà tutte le sue migliori interpretazioni di Bach che lo hanno reso famoso. Sabato 6 aprile alle 21 ecco invece "Il malato immaginario" di Teatro Kismet OperA (in foto), con un cast variopinto, le musiche di Nino Rota e regia, adattamento e riscrittura di Teresa Ludovico. Il titolo della celeberrima commedia diventa qui "Le Molière immaginaire", ovvero la malattia del teatro. Per Argante «vivere è essere malati!»: non gli interessa la guarigione, ma la malattia immaginaria per proteggersi dalla disperazione di vivere. Uno spettacolo per svegliare dal tutto addormentato, che urta, urge, svela e rivela, ride, sorride e ride con broncio. Un teatro di pensiero, azione e riflessione, bussola che disorienta, atto che uccide, buio che illumina, promessa, redenzione, nutrimento quotidiano, lievito per generare e rigenerare.

Sound Bonico ruggente, ondata di musica live Un'ondata di musica live. Sembra aver già trovato un ottimo ritmo la programmazione di eventi musicali al neonato e accogliente circolo Arci "Sound Bonico" di San Bonico, via Ragazzi del '99. Il mese di marzo si chiude sabato 30 con l'"Aperi-vivo" (dalle 18 alle 24; live alle 19.30) in compagnia del miglior classic metal interpretato dagli instancabili Hammersmith. Venerdì 5 aprile si ripartirà con la prima "Rock the night" (ore 21-24): in scena gli Slip Diff, metal-core dritto in faccia; dj set a cura di Night of the Vinyl Dead. Sabato 6 aprile, nuovo "Aperi-vivo" (stessi orari del precedente) con i The Moggies, per una full-immersion nel rockabilly. Sono poi attesi Zebra Fink, Oak's Mary, una festa hippie e molto altro ancora.

Fiera di San Giuseppe, Farini ci riprova Inizialmente programmata per domenica 24 marzo ma rimandata a causa del maltempo, la Fiera di San Giuseppe, tradizionale appuntamento di primavera con cui il Farini festeggia il suo Patrono, si svolgerà domenica 7 aprile; lungo le vie e le piazze del paese e lungo il Nure ci saranno, per tutta la giornata, bancarelle di prodotti tipici locali e stand gastronomici; non mancheranno il banco di beneficienza, la mostra di auto d’epoca e i giochi per bambini. La Fiera sarà ufficialmente inaugurata alle 10.45; alle 11, appuntamento per tutti gli amanti del buon cibo con la “gustosa” presentazione delle polpette preparate con patate De.Co., cui segue rinfresco. Nel pomeriggio, musica dal vivo con gli Enerbia, uno dei più importanti gruppi italiani attivi nel campo della musica tradizionale e antica. (c.a.)


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FIERA DELL’ANGELO

Fiera dell’Angelo, Borgonovo pronta alla grande festa Tra Pasqua e Pasquetta bancarelle, luna park ed esposizione di animali da cortile. Rassegna enogastronomica con più espositori: pane piacentino come prodotto simbolo COSTANZA ALBERICI A Borgonovo Val Tidone è tutto pronto per il consueto appuntamento con la Fiera dell’Angelo nei giorni di Pasqua e Pasquetta: domenica 31 marzo e lunedì 1° aprile il paese sarà animato da numerosi eventi ed iniziative. Il programma ha già preso il via lunedì 25 marzo con la tavola rotonda dedicata alla filiera del pane piacentino, prodotto “simbolo” di questa edizione (l’anno scorso fu il Grana Padano). “Nei giorni della Fiera ci sarà uno stand dedicato proprio al pane piacentino, dove sarà possibile assaggiarlo ed acquistarlo”, racconta Matteo Lunni, assessore allo Sviluppo economico del comune di Borgonovo. “Questa però non è l’unica novità dell’edizione 2013: per quanto riguarda la rassegna enogastronomica, che offrirà come sempre la degusta-

Avis in cerca di nuovi donatori con un gazebo promozionale Anche l’Avis di Borgonovo sarà presente con un gazebo alla Fiera dell’Angelo, per promuovere l’attività della sezione e cercare nuovi donatori. Il banchetto di promozione dell’attività Avis locale sarà in via Roma in prossimità della Piazzetta Matteotti, di fronte al bar Centrale; un’iniziativa che continua, anno dopo anno, a dare buoni risultati. Di recente ci sono state alcune novità all’interno della sezione borgonovese: prima fra tutte, l’elezione del nuovo direttivo, che ha visto la conferma di Luigi Pedrini in qualità di presidente per il prossimo quadriennio e l’ingresso, in veste di consiglieri, di molti giovani. L’Avis di Borgonovo informa che da quest’anno purtroppo non è più possibile donare presso l’ospedale del paese l’ultimo sabato del mese; sono comunque state intensificate le giornate di prelievo presso l’ospedale di Castel San Giovanni, dove i prelievi si effettuano anche la domenica.

zione e la possibilità d’acquisto di molte eccellenze e tipicità, ci saranno più espositori rispetto agli altri anni; i prodotti proposti sono prevalentemente piacentini, ma ci sono anche espositori di altre regioni. Sarà possibile trovare vini, salumi, formaggi, miele e alcune particolarità come sott’oli, sott’aceti, salse fatte ‘come una volta’, rigorosamente bio, prodotte da aziende locali. È un’occasione di riscoperta di sapori e ricette della nostra tradizione culinaria”. La ventiquattresima Rassegna Enogastronomica inaugurerà domenica 31 alle ore 9 presso il Fossato della Rocca Municipale, e sarà aperta dalla stessa ora anche domenica 1° aprile. Il luna park, che occuperà Piazza Garibaldi e Piazza De Cristoforis in entrambe le giornate (in funzione dalle ore 10 del mattino), presenterà alcuni elementi rinnovati: “ci sarà la consueta ‘giostra


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FIERA DELL’ANGELO

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Pane piacentino, una treccia con il sapore della tradizione

novità’: appuntamento annuale molto atteso con la nuova attrazione, che cambia ad ogni edizione della Fiera - continua Lunni - ma in generale ci sono parecchi cambiamenti: alcuni gestori propongono intrattenimenti rinnovati”.

ne all’aperto. Queste tre iniziative continuano domenica 1° aprile negli stessi luoghi. Sempre domenica alle ore 9 apre l’esposizione di macchine ed attrezzature per l’agricoltura, zootecnia, viticoltura ed enologia in Viale Enri-

Dalle macchine per l’agricoltura ai fumetti, appuntamenti per tutti Sabato dalle ore 9 in Viale Fermi, Viale Marconi, Viale Risorgimento e Via Cavallotti si posizioneranno le bancarelle di vari espositori, che sarà possibile ritrovare anche la domenica. In entrambi i giorni in Viale Marconi verrà collocata la dodicesima mostra-mercato di prodotti eco-biologici; nello stesso viale sarà esposto l’artigianato artistico. Sabato mattina inaugurano anche la Mostra “Armonia di colori”, collettiva d’arte con i pittori Renato Ruzza, Virgilio Santini, Vincenzo Crea e Mauro Zampiero presso l’Auditorium della Rocca Municipale, e la quarta edizione di “Expobike” presso il parco giochi comunale di Piazza Garibaldi, dove troverà spazio anche l’autosalo-

co Fermi. L’edizione 2013 della Fiera dell’Angelo ripropone anche l’esposizione di animali da reddito e da cortile nel

fossato della Rocca Municipale; un appuntamento molto amato soprattutto dai bambini: “quest’anno saranno presenti, oltre ai classici esemplari da cortile, anche lumache e pesci – racconta ancora l’assessore Lunni - ‘Il club dei piccoli Rio Torto’, centro educativo e ricreativo, porterà poi un asinello bianco. Ancora, ci sarà la dimostrazione pratica, da parte di un maniscalco, della ferratura dei cavalli”. Appuntamento rinnovato anche quello con l’arte: “accanto all’esposizione di pittura, nell’Auditorium della Rocca, ci sarà un laboratorio di fumetti”.

“Pane: una filiera tutta piacentina”: questo il titolo della tavola rotonda che si è svolta lunedì 25 marzo presso la Rocca di Borgonovo. L’incontro, organizzato da Coldiretti Piacenza in collaborazione con il comune di Borgonovo e la provincia di Piacenza, è stato l’evento inaugurale del programma della Fiera dell’Angelo, che avrà il suo clou domenica 31 marzo e lunedì 1°aprile, ed ha avuto come oggetto proprio il pane piacentino. Nella tradizionale forma ‘a treccia’, con un’ostia che ne certifica la provenienza, è il prodotto che sarà il filo conduttore della tradizionale rassegna enogastronomica della Fiera dell’Angelo: al suo interno vi sarà fatti uno stand dedicato che ne offrirà l’assaggio e la possibilità di acquisto. Il pane è un alimento base della dieta mediterranea e del nostro territorio che lo scorso anno, grazie ad un progetto che ha visto coinvolte le principali associazioni di rappresentanza del territorio, è stato certificato ‘piacentino’: “piacentini sono i campi su cui viene prodotto il grano, piacentini il Consorzio Agrario e il Mulino che lo raccolgono e trasformano, ma piacentini anche i fornai, i panettieri e il disciplinare di produzione. - ha sottolineato il Presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi - Insomma una filiera agricola tutta piacentina grazie alla quale i consumatori possono apprezzare un prodotto semplice ma basilare della tradizione”. “Ad un anno dall’avvio di questo progetto prosegue Bisi - vogliamo fare il punto della situazione con gli attori coinvolti. Si tratta di un percorso che ha ancora ampi margini di crescita e grandi potenzialità, non solo per

la qualità del prodotto, ma anche per i valori etici e sociali che rappresenta”. Certificato in tutti i passaggi della filiera, il pane piacentino è preparato secondo l’antica ricetta messa a punto dall’Associazione Panificatori, e garantisce il sapore della tradizione. Nel corso della tavola rotonda è stato presentato anche il libro edito da Tipleco “Una filiera tutta piacentina” di Eleonora Barabaschi: un viaggio all’interno di questa “arte bianca” che ripercorre la storia, i personaggi e le tradizioni del nostro territorio. c.a.


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DALLA PROVINCIA Fiorenzuola - Cosa fare contro la crisi

Commercio, le strategie Domenica in Albis, la fiera colora il centro di Gragnano L’evento del 7 aprile coincide con il mercatino dell’antiquariato. In programma anche “Fiera franca dei ragazzi”, commedia dialettale, ‘tortata’ Avis e mostre COSTANZA ALBERICI Come da tradizione, la settimana dopo Pasqua, a Gragnano si festeggia la "Domenica in Albis" con una fiera dal sapore popolare organizzata dall'Amministrazione comunale e dalla Pro Loco. Appuntamento quindi il 7 aprile con le bancarelle in via Pantaleoni e via F.lli Rosselli, mentre in piazza Marconi troveranno spazio gli hobbisti. In piazza della Pace sarà invece collocato il luna park (già funzionante nei gior-

ni che precedono la Fiera). Torna anche l'appuntamento con la "Fiera franca dei ragazzi": una ‘fiera nella fiera’, riservata ai giovani che non abbiano ancora compiuto il diciottesimo anno d’età, in cui i ragazzi potranno liberamente scambiare o cedere oggetti e materiale usato di loro proprietà, ad offerta libera. La locuzione latina “in albis (vestibus)”, tradotta letteralmente, significa in “bianche (vesti)”; ai primi tempi della Chiesa il battesimo era infatti amministrato durante la notte di Pasqua, ed i

battezzandi indossavano una tunica bianca che portavano poi per tutta la settimana successiva, fino alla prima domenica dopo Pasqua, detta perciò "domenica in cui si depongono le vesti bianche" ("in albis depositis"). La “Domenica in Albis” coincide quest’anno con la prima di aprile, giorno in cui tradizionalmente a Gragnano riparte anche il mercatino dell’antiquariato (dalle ore 7 alle 15 in via Roma), dove gli appassionati del vintage potranno trovare oggetti antichi e preziosi. Sotto l'androne del

Municipio esporranno i propri quadri Ernesto Mazzoni e Beatrice Codazzi; per l'occasione l'Avis Gragnano sarà presente con uno stand espositivo e una ‘tortata’presso la sede associativa e accanto alla Chiesa Parrocchiale di San Michele, mentre Mcl Gragnano proporrà in serata una commedia dialettale per beneficenza: alle ore 21 nel Salone Don Bosco la Filodrammatica Turris porterà in scena “La gatta mugna”. “Un bella occasione – commenta il sindaco di Gragnano Andrea Barocelli – per stare assieme e festeggiare all’insegna della più viva cordialità. In un periodo difficile come quello che stiamo attraversando la fiera rappresenta un momento importante per la comunità e ancora più significativo per gli operatori commerciali. Abbiamo puntato sulla qualità e sui prodotti made in Italy per una fiera, quella di Gragnano, che ha origini antiche e che ha mantenuto nel tempo quel sapore tipicamente popolare”. Per informazioni è possibile contattare il Comune di Gragnano Trebbiense allo 0523.788444 o scrivere a info@comune.gragnanotrebbiense.pc.it.

L’assessore Brusamonti: “Puntiamo su formazione e sensibilizzazione” MANUELA IANNOTTA Utilizzare “tutti i margini di manovra” a disposizione per non lasciare “soli” i commercianti fiorenzuolani, in un momento in cui si stanno abbassando le saracinesche di negozi ed esercizi storici. Attivare percorsi di formazione rivolti ai commercianti, “creando un gruppo unito e collaborativo”. Sono queste le strategie a cui pensa il vice sindaco e assessore allo sviluppo economico Giuseppe Brusamonti (nella foto sotto) per far sì che il commercio fiorenzuolano “non ceda alla paura e allo scoraggiamento”. A distanza di oltre quattro anni dall'esplosione della crisi economico-finanzaria che ha colpito l'economia globale, gli effetti continuano a farsi sentire nel nostro paese e anche nel nostro Comune, come dimostrano, purtroppo, le recenti chiusure di negozi e locali storici del capoluogo della Valdarda. La preoccupano queste chiusure? Teme un effetto a catena? “Sicuramente la chiusura di negozi ed esercizi storici a Fiorenzuola è un dato molto preoccupante che, tuttavia, non ci coglie di sorpresa. La crisi finanziaria ed economica che ha assunto caratteristiche globali si è già avvertita negli anni scorsi, ma oggi assume connotati più marcati che esigono risposte ed interventi straordinari. Personalmente non temo un effetto a catena, ciò che mi preoccupa è non lasciare soli i commercianti, utilizzando tutti i margini di manovra che abbiamo a disposizione”. In quale situazione si trova oggi il commercio? La crisi si sente più di prima? “La crisi che stiamo attraversando in questi anni si è dimostrata più complicata e più duratura di quanto prevedessero gli esperti; quindi non solo siamo fiaccati dal continuo gioco di aspettative e disillusioni, ma non si intravede neppure una possibilità di uscita che faccia ben sperare. D’altro canto, se ritenessimo di poter sopravvivere alle ristrettezze di questi tempi, pensando e sperando che, una volta finiti, tutto ritorni come prima, cadremmo nell’inganno più insidioso che potrebbe rivelarsi fatale. Credo che questi mesi di travaglio debbano essere sfruttati per ripensare le proprie attività, dandogli una veste e un posizionamento nuovo, in vista degli scenari futuri che inevitabilmente saranno diversi da oggi. Ciò che minaccia il commercio oggi non è solo il limitato e sempre decrescente potere d’acquisto dei consumatori, ma anche e soprattutto nuove forme di vendita come l’e-commerce che, per quanto fredde e spersonalizzate, presentano gradi di attrattività che vanno esaminati prima di demonizzarli”. Quali sono le misure strategiche e i progetti che avete in programma come Amministrazione per aiutare, per risollevare il commercio e l'economia locale? “Le strategie messe in atto dall’amministrazione di Fiorenzuola giocano su diversi livelli. Innanzitutto abbiamo condotto un’indagine attraverso un questionario che ha raccolto i dati di 140 commercianti e che hanno evidenziato risultati in parte contraddittori ma che danno evidenza del clima di incertezza e insicurezza che ci troviamo a vivere. In secondo luogo stanno partendo percorsi di formazione rivolti a tutti i commercianti e che hanno per oggetto vetrinistica, e-commerce e comunicazione. Infine, subito dopo Pasqua, partirà una campagna di sensibilizzazione per tutti i commercianti che si sentono ai margini delle iniziative e dei progetti proposti, per creare un gruppo unito e collaborativo con cui confrontarsi, condividere, elaborare e proporre. Andrò personalmente, insieme al comitato commercianti, a trovare chiunque abbia voglia, bisogno o sia semplicemente curioso di sapere cosa abbiamo da proporgli. Le finalità di questa strategia mirano, da un lato a riconoscere e fondare la professionalità del commerciante come vera e propria attività di impresa, dall’altro a creare gruppo per affrontare in modo coordinato e condiviso le nuove frontiere del commercio nella società liquida e post moderna. Mi auguro che ogni commerciante sappia: cogliere le opportunità che vengono offerte; formulare proposte alternative da discutere ed eventualmente percorrere; partecipare ai momenti di formazione e progettazione che vengono periodicamente organizzati e proposti; riconoscere il valore degli altri commercianti da considerare non solo come competitors, ma soprattutto come alleati nell’opera di ripensamento delle strategie commerciali. Se il commercio di Fiorenzuola saprà interpretare queste linee avrà dato non solo un esempio di maturità e di avanguardia, ma avrà sviluppato anche tutti gli anticorpi che consentono di non cedere alla paura e allo scoraggiamento.


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A TAVOLA

CUCINA DI CASA L'agnello al forno è il piatto "principe" della Pasqua: quella che proponiamo è una ricetta semplice, la cui buona riuscita si basa quasi esclusivamente sulla qualità della carne.

Agnello al forno con patatine Ingredienti (per 6 persone): 1,8 kg circa di agnello (coscia o lombata), 1 kg di patatine novelle, 1 bicchiere di olio extravergine di oliva, ½ bicchiere di vino bianco secco, 3 spicchi di aglio, 5 o 6 cipollotti freschi, rosmarino, sale e pepe Preparazione: Tagliare l'agnello a grossi pezzi e farlo rosolare con la metà dell'olio a fuoco vivo per qualche minuto, girandolo continuamente per farlo colorire in maniera uniforme. Insaporirlo con sale e pepe e rosmarino e bagnarlo con il vino. Trasferire la teglia nel forno già caldo a 190° e proseguire la cottura per circa

un'ora girando un paio di volte i pezzi di carne.

Chiudere le patatine dentro un panno ruvido insieme a una manciata di sale grosso e strofinare energicamente fra le mani per togliere le pelle. Lavarle asciugarle e metterle in una teglia. Unirvi l'aglio, i cipollotti mondati e spezzettati, il rosmarino e il sale e metterle in forno già caldo per circa mezz'ora. Trascorso questo tempo, quando agnello e patate sono quasi cotti, mescolare il contenuto delle due teglie e terminare la cottura. Servire l'agnello ben caldo accompagnandolo con pisellini freschi fatti stufare in un soffritto di olio e cipolla.

CUCINA NATURALE volgere lo stampo in un piatto, adagiare sopra i gamberoni, bagnare con la salsa, decorare col prezzemolo.

Fragole con crema di ricotta e pistacchi Ingredienti per 8 persone:800 g di fragole, 400 g di ricotta, 150 g di yogurt fluido, la scorza di mezzo limone non trattato, 1 cucchiaino scarso di cannella, 2 cucchiai di miele, il succo di un'arancia, il succo di un limone, 2 cucchiai di zucchero, 8 amaretti, 120 g di pistacchi sgusciati.

Timballo di riso bicolore al salmone e zenzero Ingredienti per 6 persone: 1 cipolla bianca, 100 g di salmone affumicato, 1 cucchiaino di prezzemolo tritato, 2 cucchiaini di parmigiano grattugiato, 1 cucchiaio di zenzero fresco grattugiato, 2 spicchi di aglio, 18 gamberetti freschi sgusciati, 250 g di riso nero tipo venere, 250 ml di vino bianco, 250 g di riso parboiled crudo, 1,50 l di brodo, olio di oliva extra vergine, sale

Preparazione: Mescolate la ricotta con il miele, lo yogurt, la cannella e la scorza di limone. Lasciate riposare la crema ottenuta in frigorifero, per mezz’ora. Lavate le fragole, pulitele e tagliatele in quattro. Mettetele in una terrina con il succo di limone e lo zucchero e fatele riposare per mezz’ora. Sbriciolate gli amaretti e ammorbiditeli con il succo d’arancia. Mettete la crema di ricotta in una ciotola di vetro trasparente. Cospargetela con gli amaretti. Unite le fragole. Coprite con i pistacchi sminuzzati (non salati!) e fa-

te riposare altri 30 minuti prima di servire. Per cambiare: invece dello yogurt panna montata. Al posto delle fragole frutti di bosco (anche surgelati), in alternativa ai pistacchi mandorle.

Preparazione: Tritare la cipolla, tritare il salmone, tritare l'aglio, lavare i gamberoni. Lessare il riso nero in abbondante acqua salata. Rosolare per pochi minuti l'aglio con 2-3 cucchiai d'olio, unire le code di gambero insaporirle per 3-4 minuti a fuoco medio. Bagnare con metà vino bianco, lasciando restringere parzialmente. Mettere le code di gambero in caldo e, nel fondo di cottura ancora sul fuoco, versare la farina e unire un po' di brodo, mescolando bene in modo da formare una veloce salsina. Rosolare per 7-8 minuti metà cipolla con poco olio, unire il salmone e dopo 2 minuti il riso crudo. Farlo insaporire, bagnare col vino e poi col brodo caldo fino a cottura (15 minuti circa). Rosolare per 10 minuti a calore basso la restante cipolla con poco olio, aggiungere lo zenzero e poi il riso nero cotto facendolo insaporire per 1-2 minuti e completandolo con il parmigiano. Oliare bene lo stampo rigato da budino da 22-24 centimetri e distribuirvi, alternandoli a strati di 1 cm, i due risi pressandoli bene e lasciandoli assestare per 10 minuti. Capo-

ULTIMA APERTURA Da oltre

anni con Voi

Bistecche di manzo € 6,90 Spezzatino di manzo € 3,90 Ossi buchi di manzo € 2,80 Traversino di manzo € 2,40 Coda di manzo € 3,50 Trita sugo manzo € 2,60 Trita scelta manzo € 5,11 Fegato € 2,50

Cuore € 2,00 Polpa per lesso € 2,90 Costa da brodo € 4,90 Polpa famiglia € 4,90 Tasca di manzo € 7,90 Pernice di manzo € 7,90 Bistecche di scottona € 10,50 Bist. scottona pz. intero € 8,50

Costate senza osso € 17,90 Costate con osso € 12,90 Carpaccio € 11,00 Agnello € 4,90

Spezzatino di vitello € 6,90 Braciole e nodini vitello € 12,90 Ossi buchi di vitello € 7,90 Arrosti di vitello € 10,50

Punta di vitello € 3,90 Fesa scelta di vitello € 15,90 Maialino € 2,90 Braciole di maiale € 4,90 Stinchi di maiale € 3,00 Puntine di maiale € 2,90 Lonza di maiale € 5,90 Salsiccia/salamelle € 3,90

Ali di pollo € 1,50 Cosce di pollo € 2,90 Ali di tacchino € 2,50 Colli di tacchino € 1,00 Cosce di tacchino € 2,50 Polli a busto € 2,90 3 galline € 5,00


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CORRIERE MOTORI

Cambiare gomme, con la bella stagione è indispensabile Importante utilizzare gli pneumatici adatti per ogni condizione climatica: con il rialzarsi delle temperature, infatti, le prestazioni di quelli invernali peggiorano La stagione dei fiocchi di neve sembra aver finalmente ceduto il passo alla primavera e sta arrivando il momento di smontare gli pneumatici invernali e di riporli in attesa del prossimo inverno. È importante utilizzare le gomme giuste per ogni condizione climatica: le prestazioni delle gomme termiche sono infatti differenti da quelle degli pneumatici normali quando la temperatura comincia ad alzarsi. Ecco alcune differenze e alcuni consigli per ottenere sempre il massimo dalle gomme della nostra auto.

Attenzione all’usura e alle distanze di sicurezza Ci sono due aspetti importanti da tener presenti. Il primo è che le prestazioni delle gomme termiche tendono a peggiorare con l'aumentare della temperatura. A 20°, per esempio, gli spazi d'arresto a una velocità di 100 km/h sono di 38 metri per un'auto dotata di gomme estive e di 56 metri con gomme invernali. 18 metri sono una distanza aggiuntiva enorme: ne bastano molti di meno per tamponare chi ci precede (test di Altroconsumo). Quindi, è importante tenerne conto per evitare inci-

denti. Il secondo aspetto da considerare è che con il crescere della temperatura va messa in conto anche una maggior usura delle coperture invernali, che cominciano a deteriorasi di più quando la temperatura supera i 12-15°. Per entrambi questi motivi, con l’arrivo della bella stagione è opportuno non aspettare troppo a sostituire gli pneumatici montando quelli estivi.

L’importanza di un controllo approfondito Il cambio degli pneumatici inverno-estate rappresenta una buona occasione per sincerarsi delle loro condizioni e, se è il caso, per sostituirli. Qualora si sia abituati a custodire di

persona quelli inadatti alla stagione e a effettuare da soli il montaggio-rimontaggio (attenzione: l'intervento non è difficile, ma richiede alcuni accorgimenti ed è consigliabile ricorrere al gommista), prima di montarli sulla vettura è meglio dar loro un'occhiata attenta, approfittando del fatto che tale operazione è assai più agevole con i cerchi non ancora fissati sui mozzi. Al minimo dubbio di qualche danno, di deterioramento vistoso o di anomalie sospette, è meglio far controllare l'integrità delle coperture a uno specialista. Nel caso invece sia quest'ultimo a occuparsi della custodia (molti gommisti offrono questo servizio), sarà quasi certamente lui a effettuare spontaneamente il controllo, consigliando o meno la sostituzione degli pneumatici.

Sostituire la marmitta, ecco quando è il momento

Se la marmitta comincia a dare fastidio con rumori stranissimi e talmente forti che disturbano l'udito, allora è sopraggiunto il momento di cambiarla. La durata della marmitta non dipende dalla nostra incuria: ci sono diversi fattori che influiscono sulla sua usura. Se percorriamo diversi chilometri al giorno, ad esempio, è normale che la nostra auto, in tutte le sue parti, si deteriori facilmente e che la marmitta ne risenta in modo drastico anche perché, essendo posizionata in un posto poco accessibile, è impossibile curarla di tanto in tanto come accade ad esempio per altre parti più “visibili”. Ma qual è la funzione di questo elemento della nostra macchina? Il convertitore catalitico, conosciuto come marmitta catalitica, è un dispositivo catalizzatore montato sull'impianto di scarico di un motore a combustione interna. Questo elemento funge da abbattitore delle emissioni nocive di gas di scarico del motore, favorendo la completa ossidazione e riduzione dei gas di

scarico; inoltre contribuisce assieme al silenziatore a ridurre il rumore di scarico. Tale abbattimento consiste nel promuovere, tramite un'apposita spugna di materiale catalitico, la completa ossidazione dei gas di scarico, convertendo gli idrocarburi incombusti (CnHm), gli ossidi di azoto (NO) e il monossido di carbonio (CO) in anidride carbonica (CO2), acqua (H2O) e azoto (N2). L'elemento attivo nella depurazione dei gas di scarico emessi da un motore termico (alimentazione: diesel, gas naturale, propano, biogas, benzina, biodiesel, olio vegetale) è costituito da un corpo dotato di centinaia di piccoli canali, oppure in passato da sferette di ceramica, che permettono il passaggio del gas di scarico attraverso gli interstizi; questo corpo può essere in metallo oppure in ceramica. Su di esso viene depositato uno strato aggrappante e poi viene depositato per impregnazione e successiva cottura in forno il metallo nobile (platino, palladio, iridio), in quantità ben determinate.


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SPORT

Volley, su Piacenza argento e oro Challenge Cup: trionfa il Copra Elior, perde con onore la Rebecchi Nordmeccanica ANDREA DOSSENA Adesso la domanda riguarda quanto possano tenere a freno i sogni le due eccellenze piacentine della pallavolo, Copra Elior e Rebecchi Nordmeccanica. Inevitabile chiederselo, dopo un’abbuffata di finali (tre, due europee e una nazionale) che a certi livelli Piacenza non aveva forse mai disputato in così pochi giorni. Non solo: per la prima volta la nostra città - già da record per aver portato nello stesso anno sia un team maschile che uno femminile alla finale di una coppa europea - ha avuto il piacere di vedersi conse-

gnare un titolo di prestigio europeo “a domicilio”, visto che l’ultima partita di Challenge Cup si è giocata (e vinta, contro l’Ural Ufa) in un PalaBanca caloroso e coloratissimo. Vincere tutte le partite per 3-0 può forse far sospettare che le avversarie fossero meno dure di quelle che Zlatanov e soci dovranno affrontare nei playoff, ma dimostra come la tensione nervosa dei ragazzi di Monti sia sempre rimasta al top. Questa capacità mentale andrà confermata anche nella giungla dei playoff scudetto, in vista dei quali il team del patron Molinaroli va inserito tra gli outsider per la conquista del titolo.

Quasi banale dire che le dominatrici della regular season (Itas Diatec Trentino e Cucine Lube Banca Marche Macerata) e la fresca finalista di Champions League (Bre Banca Lannutti Cuneo) sa-

ranno ragionevolmente le favorite verso il traguardo tricolore, ma se mantengono alta la concentrazione i biancorossi - impegnati nei quarti contro la Sir Safety, prime sfide a Perugia il 28 alle 20.30 e a

Lupa, promozione sempre più vicina Sabato rischio derby a Fiorenzuola, poi tre trasferte. Sarà festa il 25 aprile al Garilli? GIOVANNI DOPERNI Se non c'è Arena, c'è Marrazzo. Capita raramente che entrambi vadano in vacanza. E' successo con la Correggese, ma lì un po' tutti i biancorossi erano andati in stand-by. Con il Lentigione è ripresa la marcia trionfale e la Lupa con gli anfibi si è portata a più dieci dal resto del mondo. Neanche la Juventus dorme su un cuscino più comodo. Giusto per infilare un po' di pathos e di campanile arriva il recupero del derby a Fiorenzuola, ma il dado è tratto e lo si dice da un pezzo. Buon per Viali (nella foto) che ha qualche argomento per motivare a dovere i suoi che la sconfitta l'hanno conosciuta di rado. A parte quella in campionato del 7 ottobre scorso contro la Sampolese, c'è però proprio la macchia in Coppa Italia a Fiorenzuola che costò la patente a Carlo Sozzi e consegnò il volante proprio a Viali. Che a Fiorenzuola è di casa in tutti i sensi. Abita lì a due passi, ma soprattutto ha giocato e fatto le prime esperienze da allenatore. Lui

lì proprio non ci sta a perdere. E figuriamoci se ci stanno i tifosi e la proprietà. A proposito, Stefano Gatti si è preso un bel gustoso antipasto grazie al Copra Elior di cui è vice presidente con la vittoria della Challenge Cup. Tra poche settimane, di

questo passo davvero poche, salterà un altro tappo di spumante con la promozione in serie D della Lupa, magari corredata da qualche record che non guasta mai. Poi sarà già calciomercato: nelle sacre tavole del programma societario è scolpita la promessa del rientro nei professionisti in un triennio. Tanti vorrebbero che la penitenza fosse espiata con un anno di anticipo. Le ambizioni ci sono e il gruppo avrebbe bisogno solo di qualche ritocco. Uno che piace parecchio è proprio il fiorenzuolano Franchi, assente nel derby d'andata e in forte dubbio per sabato. Il bello è che i biancorossi possono lavorare sul mercato con largo anticipo e con la consapevolezza di avere in mano una squadra già competitiva per la categoria superiore. Le gare che restano rappresentano un test. Soprattutto le salite di un aprile da tour operator: Fiorenzuola, Bibbiano, Real Panaro e Rolo sono tutti match in trasferta. Al Garilli si torna il 25 aprile per affrontare il Pallavicino. Festa della Liberazione, magari, chissà, pure nel profano calcistico.

Piacenza alle 18 del primo aprile - hanno le carte in regola per renderla dura a tutti. Qualche chance in più per lo scudetto potrebbe averla la Rebecchi Nordmeccanica che, anche se battuta solo al golden set da Krasnodar e quindi non in grado di aggiungere la prima coppa europea della sua storia alla esaltante conquista della prima Coppa

Italia di A1, ha dimostrato proprio nella Final Four di Varese di essere nettamente cresciuta come team. Se al completo e al top, le ragazze del già confermatissimo Caprara si preparano al rush finale di regular season: sanno perfettamente che guadagnare una buona posizione sarà decisivo nel cammino per il tricolore. In altro, tre momenti della gioia del Copra Elior vincitore della Challenge Cup. A lato, Leggeri in difesa e l’infortunio a Sansonna: finale di Challenge molto sfortunata per la Rebecchi Nordmeccanica

Per l’Atletico BP sarà volata. Royale e Fiorenzuola in ripresa (dosse) Piacentine a pieni giri in D e in Eccellenza, in una domenica bagnata non solo dalla pioggia ma anche da un en plein di vittorie. Resta agganciato alla vetta l’Atletico BP di Franzini (nella foto), capace di imporsi per 4-2 con il Fidenza sul terreno del Siboni reso quasi impraticabile dalla pioggia e di tenere il passo del Tuttocuoio, a sua volta vincitore per 3-1 contro il Rosignano. Giovedì 28 per i rossoneri la trasferta a Formigine, altro passaggio cruciale di una volata che - con quattro squadre in 3 punti - sembra ormai ristretta alle due capolista e alle immediate inseguitrici, Lucchese e Massese. In Eccellenza torna a vincere dopo tre sconfitte consecutive il Fiorenzuola che, nonostante squalifiche e infortuni, è riuscita a piegare il Terme Monticelli con un rotondo 3-0. Il 3 aprile i rossoneri di Mantelli sono attesi da una sfida durissima, il derby con la Lupa Piacenza che metterà di fronte due delle prime quattro realtà del campionato. Buone notizie, e ci volevano davvero, anche per il Royale Fiore: il cambio di panchina (il duo Montanari-Rizzo al comando dopo l'esonero di Erbaggio) sembra aver prodotto la scossa giusta ed è coinciso con la vittoria per 1-0 contro la Rubierese che ridà ossigeno alla squadra in vista dell’impegno del 3 contro il forte Rolo.

Vittorino da Feltre superlativa agli italiani giovanili di nuoto Una pioggia di titoli e di medaglie è lo strepitoso bottino conquistato nei giorni scorsi dalla Vittorino da Feltre alle gare femminili e maschili dei Campionati Italiani giovanili disputate a Riccione. In campo femminile, riflettori puntati sugli straordinari ori e i titoli conquistati da Alessia Ruggi (100 e 200 stile libero e 200 misti) e dalla staffetta 4x100 stile libero di Alessia Ruggi, Giulia Verona, Gaia Bisceglia e Camilla Tinelli (insieme nella foto a destra), ma enorme soddisfazione anche per l’ar-

gento dell’incontenibile Ruggi nei 50 stile libero, per i due bronzi di Angelica Varesi nei 50 e nei 100 stile libero e per quelli vinti dalle staffette 4x200 stile libero (Alessia

Vittorino da Feltre – ha sottolineato il tecnico biancorosso Gianni Ponzanibbio – ma anche per tutto lo sport piacentino, che deve essere fiero della straordinaria impresa agonistica compiuta da queste meravigliose atlete. Personalmente sono onorato di poterle allenare, ma anche felice di vedere il mio lavoro, e quello di tutti noi allenatori, ripagato con questi straordinari risultati”. Grazie alle nove medaglie conquistate a Riccione, la Vittorino da Feltre ha guadagna-

Pioggia di titoli e medaglie alle gare disputate a Riccione Ruggi, Giulia Verona, Camilla Tinelli e Francesca Bertolotti) e 4x200 misti (Alessia Ruggi, Giulia Verona, Chiara Curreli e Camilla Tinelli). “Credo sia un risultato eccezionale non soltanto per la

to il quarto posto finale, categoria Ragazze, nella classifica che mette in fila le oltre duecento società italiane che hanno partecipato ai tricolori giovanili. Grandi soddisfazioni anche in campo maschile. Nella prima giornata di gare (dopo la quale stiamo scrivendo, ndr)

dei Campionati Italiani giovanili invernali, Giacomo Carini (nella foto a sinistra), atleta della Vittorino tesserato per la DDS Milano e allenato dallo staff tecnico guidato da Gianni Ponzanibbio, ha infatti conquistato due medaglie d’oro ed altrettanti titoli tricolori nei 200 farfalla e nei

200 misti categoria Ragazzi 1997. L’eccezionale bottino è stato ulteriormente impreziosito dalla medaglia di bronzo vinta da Lorenzo Zangrandi (della DDS, ma come Carini allenato dai tecnici Vittorino) nei 400 stile libero Ragazzi 1997. Andrea Dossena


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CORPAD 28-03-13