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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv.in l.27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1 - DCB Pc

VENERDÌ 28 FEBBRAIO 2014 - ANNO 32 N. 7 - EURO 0,20

Inceneritore e Profumo, va di moda il gran rifiuto

Pubblicità inferiore al 45% - Contiene IP www.corrierepadano.it

WEEKEND

Quote Iren e spazzatura “importata” da altre province, quante scorie! POLLASTRI A PAGINA 4

La battaglia vinta - Per una volta la nostra città fa squadra e stoppa i piani della Regione

Piacenza, soccorso pronto: stavolta il salvato è il 118

Giacobazzi al Politeama A PAGINA 9

Paolo Rebecchi (Anpas): “Grande successo aver difeso il nostro modello di sinergia virtuosa tra volontari e professionisti. Fare di più? Facile, per chi si limita a parlare...” A operazione “salvate il 118 di Piacenza” conclusa, Paolo Rebecchi - coordinatore provinciale di Anpas - può tirare una riga su oltre due anni di battaglie e gridare vittoria: “Un sogno nel cassetto? Andare avanti così, con un modello virtuoso e performante”

Carnevale, tante le iniziative per far festa

SUZZANI A PAGINA 3

Jazz Fest, c’è Galliano A PAGINA 10

Cambio al vertice

Speciale Cooperazione Più forti insieme

Acer, alla guida Savi ”esodato fortunato” CAMINATI A PAGINA 5

Sport - Calcio

Piace nella bufera: Gatti, minaccia di addio DOSSENA A PAGINA 14

Fiorenzuola in maschera: sono i giorni della Zobia ALBERICI A PAGINA 3

Rebecchi Nordmeccanica, c’è più gusto con la Coppa

DOSSENA A PAGINA 14

DA PAGINA 6


Corriere Padano

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28 febbraio 2014

VILLAGGIO GLOBALE

Lo studio - Un’indagine mette in fila i valori più sentiti dalla popolazione italiana

Salute primo pensiero insieme alla famiglia Alla pari (80%) i due aspetti a cui viene attribuita maggiore importanza. Nel pieno della crisi, il denaro (24%) sorpassa perfino l’amicizia (23%) "Basta a' salute, quanno c'è a salute c'è tutto". Recitava più o meno così una storica canzone di Ettore Petrolini, 'Tanto pe' cantà', arrivata al successo grazie soprattutto alle versioni di Gigi Proietti e Nino Manfredi. E Petrolini evidentemente aveva ragione. Secondo uno studio dell’osservatorio Salute AstraZeneca, infatti, la salute è oggi considerata insieme alla famiglia il valore più importante nella vita dall’80% della popolazione, in netta crescita rispetto al 61% del 2011. Si conferma quindi il vecchio adagio 'la salute prima di tutto'. Al secondo posto, si legge nella nota dell'Osservatorio, il tandem "Lavoro-Vita di Coppia". I due valori, indicati entrambi da 1 italiano su 4 (25%), hanno però fatto registrare un calo di considerazione negli ultimi 2 anni, rispettivamente dell’8% per il lavoro e del 7% per vita di coppia. Al contrario, ha scalato molte posizioni nelle priorità nazionali il denaro, il cui peso nella vita degli italiani è quasi raddoppiato (è passato dal 13 al 24%), sorpassando così l’amicizia

disfazione è aumentata considerevolmente negli ultimi 2 anni (+ 5%). Tra i problemi più sentiti dagli italiani spunta anche la mancanza di tempo, segnalata dal 21% del campione. Diminuiscono poi, com’era forse prevedibile, i connazionali appagati dal proprio lavo-

peggiorare ulteriormente ed è dunque destinata a migliorare. I più ottimisti sono uomini (70% contro 66% delle donne) e meridionali (71% vivono al Sud contro 68% al Nord e 61% al Centro), soprattutto giovani (nell’81% dei casi hanno meno di 34 anni) e in prevalen-

Il paradosso: ancora poca cura nella prevenzione delle malattie (23%) e la religione (14%). Trend positivo anche per la solidarietà (8% vs 5% del 2011), considerata oggi più indispensabile di cultura (stabile al 7%), tempo libero (4% vs 7%), studio (3% vs 5%) e potere (1% vs 2%)". IL PARADOSSO - “Toglietemi tutto, ma non la salute”, sembrano pensare gli italiani. Eppure più di 1 connazionale su 3 (il 36%) dichiara di non prestare alcuna attenzione alla prevenzione delle malattie, con una crescita dei “trascura-

ti” del 12% solo nell’ultimo anno. Un trend che è probabilmente collegato alla crisi economica e che comporta anche una riduzione del 10% nelle analisi e negli esami di controllo periodici (scesi al 67% rispetto al 77% del 2012). Inoltre, il 16% degli italiani ammette di non seguire una dieta equilibrata e il 13% rinuncia a uno stile di vita sano. INSODDISFATTI - Un quarto della popolazione non è contento della propria situazione economica (il 23%) e l’insod-

Tazza di tè a rischio, colpa dei cambiamenti climatici Beviamo 3 miliardi di tazze di tè ogni giorno e nel mondo se ne producono 4,8 milioni di tonnellate l'anno. Però il tè, una delle bevande più antiche e amate, rischia di affrontare seri problemi nel prossimo futuro. L'allarme arriva da un nuovo rapporto, il 'Tea 2030' del 'Forum for the Future', che riporta l'attenzione sui numerosi problemi legati al cambiamento climatico, al consumo di acqua ed energia e alla competizione per la terra che i maggiori paesi coltivatori di tè affronteranno. Il rapporto segnala come "molti dei principali paesi dove si coltiva il tè - come Kenya, Malawi, India, Sri Lanka e Cina - siano anche tra i più vulnerabili ai cambiamenti climatici". Il tè, inoltre, è una coltura che - tradizionalmente - viene irrigata dalle piogge, "ma i continui sbalzi climatici stanno costringendo a sostituire questa pratica con l'irrigazione". Se questo da una parte risolve un problema immediato, dall'altro porterà anche "un incremento della pressione sulla domanda di acqua nelle aree già vulnerabili". Il tè, poi, è anche una mono-coltura "e come altre mono-colture si troverà ad affrontare in futuro la crescente erosione del suolo". Ma il rischio climatico non è il solo nemico delle coltivazioni di tè: ci sono anche le scelte produttive ispirate al solo profitto. Ad esempio, "tra il 2005 e il 2010 in Sri Lanka un decimo delle coltivazioni di tè" è stato soppiantato da coltivazioni più redditizie come "gomma, olio di palma e frutta" e , si legge nel rapporto, "l'ultima cosa che vorremmo è che il tè fornisse un incentivo alla deforestazione negli altopiani tropicali", che potrebbe essere incentivata dalla ricerca di altri spazi per reintegrare quelli sottratti. Ma c'è anche un altro tema: quanta energia serve per il tè? Come segnala 'Tea 2030' del 'Forum for the Future', per coltivare il tè non serve consumarne molta, ma alla fine si crea "un consumo di energia tre volte più alto che per l'acciaio". Infatti, anche se non è una coltura che necessiti di molta energia sono invece i processi di trasformazione ad essere energivori: "appassimento, asciugatura, selezione, impacchettamento richiedono 18 kWh per 1 kg di tè" mentre "per fare un kg di ac-

ciaio servono solo 6,3 kWh", sottolinea il rapporto. La notizia positiva è che molte compagnie hanno però iniziato a scoprire il grande ruolo che potrebbero svolgere le energie rinnovabili nel settore. Comunque, nonostante gli impatti ambientali descritti finora, la parte più 'carbon intensive' (ad alta intensità di carbonio) di tutta la catena del tè rimane il suo consumo, cioè proprio il momento in cui lo beviamo. Molti, ad esempio, scaldano troppa acqua, più di quella necessaria; altri buttano via quella in eccesso dopo averla scaldata consumando energia, o buttano quella diventata troppo fredda. E la valutazione dell'impatto ambientale del tè si conclude con le bustine che finiscono tra i rifiuti: "negli Stati Uniti la quantità di tè usato gettato annualmente ha una massa equivalente a quella dell'Empire state building", e gli Usa non sono nemmeno lo Stato dove si beve più tè. (Agenzia Dire, www.dire.it)

ro (passati dal 45% al 39%), mentre per il momento reggono i rapporti famigliari (molto positivi per il 69%), amicali (62%) e sentimentali (58%). In generale, negli ultimi 2 anni sono raddoppiati i pessimisti. Oggi infatti quasi 1 italiano su 3 è sfiduciato (il 27% contro il 14% del 2011) e ben il 14% crede che la situazione sia destinata a peggiorare ulteriormente nei prossimi 3 mesi. Resiste, però, uno zoccolo duro di “inguaribili ottimisti”: il 14% (era il 30% un anno fa) ritiene che la situazione non possa

za laureati (88%). CRISI, CHE STRESS- Anche quando lo stress è alle stelle, il 40% della popolazione non riesce a concedersi una pausa e il numero degli italiani che debbono rinunciare a questo “lusso” è cresciuto del 12% nell’ultimo anno (28% nel 2012). Che cosa fare, dunque, per contrastare tensione e 1 Osservatorio Salute AstraZeneca, indagine periodica sulla cultura della salute realizzata da ISPO Ricerche; campione rappresentativo della popolazione italiana maggiorenne

(800 casi, metodo CATI). Osservatorio Salute su Twitter: @OsservaSaluteAZ 2 nervosismo quando diventano insopportabili? Solo il 29% cerca un conforto medico, mentre 1 su 2 si affida ad amici o famigliari e ben 1 italiano su 3 cerca conforto nella fede, nelle preghiere e nelle pratiche religiose in generale. I VALORI - “È estremamente interessante osservare come i cittadini italiani attribuiscano sempre più valore alla salute. È un dato che fa riflettere e che deve spingere ancor di più ogni operatore del Sistema Salute a impegnarsi al massimo nella promozione della ricerca e del progresso scientifico per migliorare la qualità di vita delle persone e facilitare la soddisfazione di questo grande bisogno di salute che emerge nella popolazione”, ha dichiarato Gilberto Riggi, direttore medico di AstraZeneca Italia. (Agenzia Dire, www.dire.it) Salute e famiglia (nelle foto) restano valori chiave anche nell’Italia della crisi

Tanti amici a quattro zampe, ma poco tutelati dalle città Un Paese pigro e poco attento alla tutela e alla gestione degli animali. "Le migliori città raggiungono oggi a malapena la sufficienza (60 punti su 100) in un settore che, invece, dovrebbe ottenere punteggi ben più alti considerata la grande presenza di amici a quattro zampe in città". Lo rileva la terza edizione 'Rapporto animali in città', l’indagine di Legambiente dedicata ai servizi e alle attività dei Comuni capoluogo di provincia per la tutela e la gestione degli animali, realizzata attraverso un questionario inviato a 104 amministrazioni comunali ed a cui hanno risposto 81 Comuni. Il quadro che viene fuori è quello di un Paese che, seppur ama gli animali, è ancora molto in-

dietro nell’effettiva tutela e nei servizi offerti ai cittadini e ai loro animali d’affezione. Nella classifica finale dell’indagine di Legambiente, superano la sufficienza Prato, prima in graduatoria (79,36), seguita da Bolzano (74,34) e Modena (71,42). Le grandi e le piccole città, invece, arrancano. Padova, seppur prima tra le grandi città, ha un punteggio appena al di sotto della sufficienza (59,97) seguita da Firenze (50,81) e Verona (47,99). Tra le piccole città il gradino più alto lo conquista Pordenone che supera di poco la sufficienza (63,5), seconda e terza posizione in classifica per Chieti (59,1) e Biella (57,51)". (Agenzia Dire, www.dire.it)

#Facciamovincerelacultura, flash mob letterario il primo marzo Sabato 1 marzo in tantissime librerie d'Italia andrà in scena il primo flash mob letterario, promosso dalla Fondazione Caffeina per incentivare l'acquisto dei libri e il diffondersi della cultura. Ogni lettore potrà acquistare uno o più libri con sconti tra il 10% e il 30%, ma gli organizzatori suggeriscono alcune istruzioni ('Vai in libreria con un fiocco bianco, compra un libro, scattati una foto e collegati sui social network con l'hashtag #facciamovincerelacultura. Il flash mob dura tutto il giorno ma sarebbe bello concentrare gli acquisti tra le 16 e le 18). L'intento della Fondazione

Caffeina, oltre a sostenere il mondo del libro, è quello di dimostrare che la cultura è il primo motore di ogni nazione, oltre che la base fondamentale per un miglioramento sociale ed e-

conomico. Su facebook l'evento ha già superato oltre 75mila partecipanti e numerose sono le librerie che hanno aderito al flash mob. (Agenzia Dire - www.dire.it)


28 febbraio 2014

Corriere Padano

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IN PRIMO PIANO Soccorso - Per una volta Piacenza riesce a fare sistema e costringe la Regione a rivedere parte dei suoi piani

“118, difeso un modello virtuoso”

Rebecchi (Anpas): “Un successo aver salvato la sinergia tra volontari e professionisti” ROBERTA SUZZANI «Un sogno nel cassetto? Andare avanti così. Con quel modello sinergico di volontariato e operatori che non temo di definire intelligente e che siamo riusciti a tutelare nonostante fino alla fine abbiano tentato di portarcelo via». A operazione “salvate il 118 di Piacenza” conclusa, Paolo Rebecchi, coordinatore provinciale di Anpas, può tirare una riga su oltre due anni di battaglie e gridare “vittoria”. Vittoria su un progetto di trasferimento della centrale operativa del Pronto Soccorso che, prima di ogni cosa, non assicurava la salvaguardia di un modello d’eccellenza piacentina. Un fiore all’occhiello a più petali in cui volontari e medici continueranno a lavorare fianco a fianco in un modello virtuoso e performante. «Il sistema organizzativo piacentino – ribadisce Rebecchi oggi che i fatti gli hanno dato ragione - è efficiente ed economico. Un modus operandi che al personale volontario dovutamente formato, affianca un sistema di professionisti dell’Ausl pronti a intervenire in caso di necessità. Questo sistema ha permesso e fortunata-

mente continuerà a permettere di offrire al territorio un’ottima copertura in un sistema di regime di costi equilibrato. Un modello virtuoso e performante». Ora che il rischio di vedere scomparire il lavoro di anni è lontano i giorni convulsi che hanno preceduto la Conferenza sociosanitaria, con quel documento che non rispecchiava la volontà del territorio né teneva conto delle richieste fatte dal comitato, sembrano lontanissimi. Due anni fa, quando si affacciarono all’orizzonte i primi progetti di trasferimento della centrale operativa, la mobilitazione contro l’accorpamento con Parma fece subito sentire la sua voce. «Da subito abbiamo sottolineato che quello che ci pre-

meva era salvaguardare il nostro modello di lavoro. Certo ci tenevamo anche a

non erano stati rispettati, non comparivano neppure. La nostra reazione è stata im-

“Fatto tutto ciò che era possibile fare, ma concedetemi un accenno polemico: a chi dice che si poteva fare di meglio rispondo che le cose vanno fatte, non dette” mantenere il servizio in loco, ma prima non era una priorità. Alla vigilia della Conferenza Sociosanitaria che a-

Sono i giorni della Zobia, Fiorenzuola si traveste La Zobia, il tipico carnevale di Fiorenzula d’Arda, entra nel vivo: la manifestazione, partita il 27 febbraio, continuerà fino a martedì 4 marzo, con sfilata dei carri, baraonda e premiazioni. Numerose sono le iniziative che prendono vita all’interno di questa kermesse: Zobia dei piccoli, concorso fotografico, lotteria, sfilate in maschera. Sette i carri al via del palio, sette i giurati (guidati dal presidente Sonia Aletti) che decreteranno i vincitori della sfilata di domenica 2 e lunedì 3 marzo. Non aspettatevi però strutture di cartapesta o appariscenti faccioni in questa grande festa di strada: la particolarità della Zobia è quella di essere un carnevale “povero”, allestito con materiali di recupero e di uso comune, senza volti mascherati, ma all’insegna della genuinità e del divertimento. Regola base, quindi, è l’uso esclusivo, per mascherarsi, di materiale povero e facilmente reperibile (abiti smessi, accessori usati, stracci...). La festa deve il suo nome al latino "iovia" (giovedì, quindi "giovedì grasso") e dà spazio alla creatività degli abitanti del borgo, che scendono in strada abbigliati nei modi più strani proponendosi nella veste di attori. Largo, quindi, a inventiva e mimica per un carnevale vivo, di popolo. I cittadini si diletteranno così in scenette animate di dieci minuti ciascuna, coadiuvati Valter Portesi (uno dei “padri” della Zobia) e Franco Meneghelli (attore dialettale e corista fiorenzuolano), la cui sensibilità e la capacità di fare da spalla comica aiuterà i partecipanti. La giuria valuterà i concorrenti durante il percorso e, dal palco, nel passaggio finale. Allo scopo di evitare tempi morti in attesa del verdetto finale, i giurati esprimeranno la valutazione di volta in volta, al termine del passaggio di ogni singolo carro. “Il palio” andrà così al carro maggiormente rappresentativo dello spirito della Zobia mentre “il paliotto” premierà gruppi di personaggi mascherati o singoli. Nel dettaglio il programma prevede un ricco week end con, sabato 1 marzo alle ore 15, la

vrebbe dovuto esprimersi sull’argomento ci è arrivata notizia che i punti del pro-

gramma stilato dal Comitato relativi alla gestione dei protocolli per codici blu, per ictus e governance, non solo

Nella foto a sinistra il coordinatore provinciale Anpas, Paolo Rebecchi. Al centro, un intervento di soccorso

Per Carnevale a ‘La Cuccia’ di Mucinasso una grande festa aperta a tutti Si festeggia il Carnevale presso “La Cuccia”, a Cascina Torchiazzo di Mucinasso, martedì 4 marzo: una grande festa aperta a tutti animerà la giornata (dalle 10 alle 16). Sono invitati i centri socioriabilitiativi e le associazioni del territorio, che potranno partecipare alle attività previste. In programma, dopo la consueta iniziale accoglienza, c’è una visita guidata agli animali della

Ai musei

In maschera al Farnese Zobia dei bambini e domenica 2, dalle ore 15, la prima sfilata dei carri, dei gruppi e dei singoli, insieme a quella della Banda “La Magiostrina”. Il divertimento prosegue in settimana con la seconda sfilata (lunedì 3, dalle 20) e, a seguire, la premiazione, mentre martedì 4 marzo alle 10 ci sarà la sfilata dei bambini della scuola primaria. Informazioni dettagliate sono online sulla pagina Facebook “Zobia”. Il Club Cinefotografico di Fiorenzuola, poi, indice anche quest’anno un concorso aperto a tutti i fotoamatori sul tema “La Zobia”, articolato in due sezioni: “Bianco e nero” e “Colorprint”. Ogni partecipante potrà presentare al massimo 8 opere per sezione e le stampe dovranno avere il formato compreso tra il 13 x 18 ed il 30 x 40 cm. Le foto, preferibilmente non montate, dovranno essere presentate alla sede del Club entro il 19 marzo. La premiazione avverrà durante la presentazione della mostra prevista per domenica 30 marzo. (c.alb.)

mediata e oltre a bloccare la discussione in Conferenza abbiamo ottenuto che Comune, Ausl e Provincia scen-

dessero in prima linea al nostro fianco». Grazie a questo fronte comune la Regione ha messo mano al documento programmatico rielaborandolo secondo le indicazioni di Anpas e Progetto Vita. «Inutile dire che siamo soddisfatti» prosegue Rebecchi «Grazie all’impegno dell’assessore Stefano Cugini, dei mass media che ci hanno fatto da cassa di risonanza e di tutti coloro che si sono impegnati in questa battaglia, il territorio non perderà un servizio che funziona alla perfezione e lo caratterizza come eccellenza in questo campo. A bocce ferme posso dire di aver fatto tutto quello che abbiamo potuto fare e, concedetemi un accenno polemico, a chi dice che si poteva fare di meglio rispondo che le cose vanno fatte, non dette». Guardando al futuro per Rebecchi e il comitato c’è una nuova sfida. «Con onore saremo al tavolo per lo sviluppo tecnologico della centrale. Un nuovo impegno che affronteremo con serietà e determinazione».

Arriva l'appuntamento di Carnevale all'interno del ciclo "Feste al Museo" presso Palazzo Farnese, un modo piacevole e festoso per avvicinare i bambini dai 5 ai 10 anni alle opere d’arte. Sabato 1° marzo sarà così il momento di fare festa con le "Maschere animate": come nella commedia dell'arte, i bambini parteciperanno ai travestimenti di Carnevale solo dopo aver realizzato la propria maschera. L'incontro si svolgerà nelle sale del Museo di Palazzo Farnese dalle 15.30 alle 17.30, con merenda finale. L'evento è gratuito e con prenotazione obbligatoria al numero 349 8436735 o via e-mail musei.farnese@comune.piacenza.it

fattoria; segue la passeggiata a cavallo con l’istruttore Matteo. Non mancheranno poi animazione “in maschera”, karaoke e rinfresco (che includerà le caratteristiche frittelle). Animatori della giornata saranno l’associazione A.FA.GI.S. e i ragazzi dei centri la Girandola, il Faro Rosso, Formazione Lavoro, Asp città di Piacenza, RTP Cà Torricelle.


Corriere Padano

28 febbraio 2014

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ATTUALITÀ POLITICA

Veleni - Su ambiente, energia e riscaldamento le scorie di nuovi scontri

Inceneritore e Profumo, va di moda il gran rifiuto L’assessore Timpano stoppa IdV e M5S sulla cessione della quota del Comune in Iren Ambientalisti contro Tecnoborgo che chiede di “importare” rifiuti da altre province donare Iren non futuribile. Si è affrettato a chiarire Timpano: “A mio parere è un’ipotesi non interessante in questa fase. Iren gestisce importanti servizi, ha 500 dipendenti, siamo presenti nel cda in misura numericamente superiore rispetto alla quota azionaria, e stiamo incidendo, a partire

MARCELLO POLLASTRI Il semaforo rosso dalla giunta comunale è arrivato subito. Vendere le quote di Iren? Non se ne parla. L’assessore allo Sviluppo economico e alle società partecipate Francesco Timpano ha frenato sul nascere la proposta del consigliere Samuele Raggi dell’Italia dei Valori. In aula, durante il dibattito sul tema rifiuti andato in scena lunedì scorso, Raggi aveva fatto un rapido conto. Quanto potrebbe ricavare il Comune di Piacenza se decidesse di vendere il proprio pacchetto azionario che ammonta all’1,6%? “Potremmo ricavare risorse in grado, ad esempio, di permetterci di estinguere mutui per circa 15 milioni di euro, con un risparmio certo di circa 1,5 milioni ogni anno di spesa corrente da destinare ad investimenti ed ancora avere a disposizione altri 10 milioni per nuovi investimenti come la nuova piscina, il piano di manutenzione straordinaria delle strade e delle scuole”. Secondo l’esponente dell’Italia dei Valori - forza di

di rinnovo della autorizzazione integrata ambientale (Aia) formulata alla Provincia da Tecnoborgo, la società formata al 51% da Iren e al 49% da Veolia (ma Iren è pronta ad averla al 100%) che controlla l’impianto. Con tale richiesta Tecnoborgo chiede il mantenimento delle potenzialità

Raggi: “Inceneritore di Borgoforte, struttura vecchia ed emissioni elevate: impianto da pensionare” maggioranza che da qualche settimana, con l’ingresso in esecutivo di Luigi Gazzola, guida l’assessorato al Bilancio quell’1,6% di quote del Comune di Piacenza in Iren è irrisorio; a differenza dei primi anni Novanta, quando sorse l’impianto, “non siamo più in emergenza in tema di rifiuti; l’inceneritore di Borgoforte è insieme a quello di Ravenna quello di più vecchia costruzione e tecnologia, e particolarmente elevate sono le sue emissioni di ossido di azoto ri-

250 posti auto in più vicino all’Ospedale Guglielmo da Saliceto: questo è quanto annunciato dall’assessore ai lavori pubblici Giorgio Cisini. Si tratta di una prima bozza di progetto che prevede di aggiungere un numero importate di posti auto agli attuali 650 nella zona dell’Ospedale, dove il problema dei parcheggi è molto sentito. I lavori inizieranno probabilmente in estate e consistono nella ridistribuzione del parcheggio

spetto alla quantità di rifiuti trattata. Oltre tutto non brucia alla massima capacità e sarebbe costretto a importare rifiuti da fuori provincia”. In buona sostanza, un impianto senza un futuro, pensionabile, tutt’al più riconvertibile in impianto di recupero. Posizione che combacia né più e né meno con quella del Movimento 5 Stelle che sta saldamente all’opposizione e che per questo risulta piuttosto imbarazzante per un’amministrazione che giudica l’ipotesi di abban-

dalla gestione della presidenza Profumo, nei percorsi decisionali. Quella di uscire da Iren non è un’ipotesi sul tavolo”. Ma se al momento la scomoda e non sempre allineata posizione dell’Italia dei valori in maggioranza viene diciamo digerita e controllata, sul tema più generale dei rifiuti l’amministrazione Dosi deve far fronte a una schiera di comitati, di stampo ambientalista ma non solo, che sono pronti a dare battaglia. La richiesta

dell’impianto a 120mila tonnellate, di alzare da 8mila a 8500 le ore di funzionamento per linea, ma soprattutto di eliminare il vincolo di territorialità dei rifiuti, in buona sostanza di “aprire” alla possibilità di importare anche rifiuti di altre province. Questo per consentire di efficientare il sistema riscaldamento della centrale Edipower, oggi in forte riduzione produttiva a causa delle energie alternative. I gravi timori dei comitati, del Movimento 5 Stelle, dell’Ita-

Cisini: “250 nuovi posti auto nella zona dell’ospedale” interno che porterà ad avere 40 posti macchina in più. 25 saranno poi creati in zone e luoghi di sosta vicini, mentre verrà costruito nei pressi dell’ospedale un nuovo parcheggio da 135/140 posti, la cui esatta ubicazione sarà comunicata a breve. I posti a pagamento rimarranno tali, mentre quelli nuovi saranno a

Dossier Cisl-Cattolica sulle tasse: i piacentini pagano sempre di più Le famiglie piacentine pagano sempre più tasse, e praticamente a nulla è valsa l’abolizione dell’Imu sulla prima casa nella maggioranza dei Comuni (solo in 16 su 48 si è pagata la “Mini Imu”) . È quanto emerge dal secondo dossier Cisl realizzato con la collaborazione del Laboratorio di Economia dell’Università Cattolica. In pratica, se da una parte si sono tolte alcune imposte, dall’altra ne sono state aggiunte, vanificando così l’auspicata diminuzione della pressione fiscale sui cittadini. Nel dettaglio, il dossier indica come rispetto all’Ici la tassazione sulle case sia aumentata addirittura del 150% nel giro di due anni; nei casi meno gravi c’è stato “soltanto” un raddoppio, mentre in altri si raggiunge addirittura la triplicazione. Tendenza generale per la nostra provincia è stata di aumentare le imposte sulle seconde case. Solo a Borgonovo si registra un taglio dell’imposta, mentre 17 Comuni, tra il 2012 e il 2013, hanno aumentato le ali-

quote. Per quanto riguarda l’Irpef, in un anno i Comuni che adottano la tariffazione a scaglioni sono passati da due a cinque: a Vernasca e Borgonovo si sono aggiunti Lugagnano, Piacenza e Pecorara. Se a Piacenza vi è una riduzione, a Lugagnano l’imposta è più che raddoppiata mentre a Pecorara si registra una variazione minima. Passati da 18 a 22, poi, i Comuni che hanno introdotto soglie di esenzione diverse dall’imposta nazionale e valide per tutti i tipi di reddito. Nove i Comuni che adottano l’aliquota massima e 17 quelli sopra 0,70%. Caminata, Caorso e Villanova mantengono la non imposizione dell’addizionale comunale, mentre a Besenzone, Ottone, Podenzano, San Pietro, Sarmato e Zerba le aliquote sono agevolate inferiori al minimo di 0,40%. La Tares a sua volta ha comportato aumenti generalizzati; così come sono cresciute le tariffe del servizio idrico, che in cinque anni è aumentato di oltre il 40%.

lia dei Valori, ma anche di alcune frange del centrodestra, è che Piacenza rischi di diventare la pattumiera della regione, con grave pregiudizio per la qualità della nostra aria, già messa maluccio. Ma anche qui l’amministrazione comunale fa scudo. “Dal punto di vista del tema inquinamento – ha proseguito Timpano - se si guarda il rapporto qualità aria Regione si può guardare che questi impianti contribuiscono all’inquinamento tra lo 0 e l’1% su tutti gli inquinanti. Tutti sappiamo che l’inquinamento è determinato prevalentemente da altri fattori su cui dovremmo concentrare la nostra attenzione. Non diventeremo la pattumiera della Regione. Non dimentichiamoci che prima del 2001, cioè prima che entrasse in funzione l’impianto di Tecnoborgo, il 75% dei nostri rifiuti veniva esportata e ancora adesso una gran parte viene smaltita altrove”. Nella foto in alto, il termovalorizzatore. A lato, il consigliere Raggi (IdV)

strisce bianche e probabilmente con disco orario, per un arco di tempo comunque ampio. Il costo dell’operazione non è ancora noto ma secondo l’assessore si tratterebbe di un lavoro non esoso. In programma, inoltre, l’ipotesi di una corsia di attesa fuori dalla sede stradale per l’accesso al parcheggio dell’ospedale provenendo da via Campagna, al fine di evitare code e mettere in sicurezza l’area. c.a.

Più pneumatici da bruciare, ricorso al Tar

Cementirossi, sindaco in vista con giunta e consiglieri Visita di Paolo Dosi, giunta e consiglieri comunali all'impianto della Cementirossi, sabato 22 febbraio, su invito dell’azienda: un giro nel cementificio, dominato dai grandi silos, di 17 ettari di estensione, che dà lavoro direttamente e con l'indotto a 300 addetti. Proprio nei giorni scorsi cittadini e Legambiente Nazionale sono ricorsi al Tar per frenare l'autorizzazione al cementificio di portare da 33 a 60 mila tonnellate la quota di pneumatici e plastica da bruciare come combustibile al posto di coke e bitume.


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Corriere Padano

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ATTUALITÀ Incontri - Nuova sfida per l’ingegnere e dirigente bancario, esperto di coordinamento

Un esodato fortunato alla guida di Acer Il neo presidente Massimo Savi si autodefinisce “un esodato con clausola di salvaguardia”: vittima illustre della legge Fornero, sarà in pensione da luglio laborazione”. Tra i progetti più recenti che Acer sta portando avanti in collaborazione con Comune e Auser c'è il portierato sociale. L'intento è di riscoprire la figura del portiere di palazzo che funge da trait d'union tra gli abitanti delle case popolari ed Acer, in cambio di un al-

ELENA CAMINATI Nella fauna occupazionale si definisce della specie degli esodati sottospecie dei salvaguardati. Vittima illustre delle legge Fornero, il noe presidente di Acer Massimo Savi che si autodefinisce così con il sorriso sulle labbra consapevole delle responsabilità che il nuovo incarico comporta. “Ora mi trovo in un limbo a causa delle norme vigenti in materia di lavoro, tecnicamente – ci dice – sarò in pensione dal luglio prossimo, fino a settembre ho ricevuto un assegno dal fondo pensionistico dell'istituto di credito per cui ho lavorato negli ultimi anni”. Savi, ingegnere elettronico, per 30 anni è stato dirigente presso diverse banche occupandosi di formazione e di coordinamento di aspetti logistici, amministrativi e organizzativi, oggi a pochi mesi dalla pensione la nomina di presidente dell'azienda case si presenta come una nuova sfida che si pone, per certi aspetti, in discontinuità rispetto al passato. A partire dalla

mediatore culturale. “Si tratta di un professionista – ha specificato il presidente –che riveste un ruolo molto delicato. Spesso a torto si attribuisce la responsabilità di episodi di microcriminalità agli stranieri che abitano gli alloggi popolari. L'esperienza ci dice che non è sempre così,

Scelto da Dosi, precisa: “Non sono un politico”. Portierato sociale, progetto insieme a Comune e Auser sua formazione: “Sono un uomo d'azienda non un libero professionista– ha detto Savi – e non appartengo ad alcun partito, pur non attribuendo alla politica un'accezione negativa. Ciò che mi accomuna a chi mi ha preceduto è, certamente, far crescere Acer puntando soprattutto sull'impatto sociale. Ogni nostra azione – ha spiegato – deve essere finalizzata all'individuo non solo considerato come fruitore di un alloggio popolare, ma in quanto persona che ha de-

Nel primo semestre del 2013 le quotazioni dei box e dei posti auto a Piacenza hanno evidenziato un calo del 5% e del 6,3%. Una diminuzione poco superiore alla media regionale che si è assestata, rispettivamente, al 4,4 e 4,9%. Lo affermano i dati a cura dell’Ufficio Studi Gruppo Tecnocasa. Il centro storico della città si conferma la zona più cara per quanto riguarda i box, il cui prezzo è in media di 40mila euro, mentre un posto auto ne costa 10mila. In Piazza duomo e via Roma un garage ha un prezzo che si aggira intorno ai 35mila euro, mentre il posto auto è il più caro della città: ne vale ben 20mila. Zona Capitolo e Strada Caorsana registrano invece i prezzi più bassi: 10mila euro per un box e 4mila per un posto auto. Rimangono costose le zone di Barriera Genova (25mila euro il garage, 12mila il posto macchina), Stazione (25mila e 10mila), Clinica di Piacenza (18mila e 8mila) e Stadio (18mila e 7mila). Per quanto riguarda la provincia, i prezzi riportati dall’Ufficio Studi Tecnocasa si assestano tra i 10 e i 15mila euro per il box, mentre i posti auto costano in media poco più di

terminati bisogni”. Massimo Savi succede a Giorgio Cisini, oggi assessore ai lavori pubblici dopo il rimpasto di giunta operato dal sindaco Dosi. É stato proprio il primo cittadino a portare avanti la sua candidatura, forte dell'amicizia decennale che li lega e delle consolidate esperienze professionali. L'elezione di Savi ha messo tutti d'accordo, o meglio tutti i presenti, ovvero i 7 rappresentanti dei comuni che hanno partecipato alla conferenza

degli Enti, tutti di centro sinistra. I sindaci di centro destra, in evidente disaccordo con la nomina di Savi, non si sono presentati al voto. “Questo non mi sconvolge né mi rattrista – ha commentato il presidente – ma la motivazione riportata, secondo cui sarei stato nominato dal PD, mi sembra del tutto infondata perchè io non sono un politico e non provengo da quel mondo. In ogni caso, lavorerò con loro con il massimo rispetto e la massima col-

loggio per un tempo non superiore ai 36 mesi. “La logica è quella di attuare il meccanismo della rotazione – spiega Savi – in modo da permettere a tutti di svolgere questo ruolo per un determinato periodo. Il portiere raccoglierà le richieste degli affittuari e si farà portavoce oltre che custode di regole e comportamenti per una civile convivenza”. Proprio il tema di un civile rapporto tra vicinato sta alla base di un altro progetto a cui Acer tiene molto, il

Box e posti auto, prezzi giù: in centro i più costosi 4mila euro. Le locazioni sono, in linea con i prezzi di vendita, più care in area centrale: 100 euro al mese per un box e 60 per un posto auto. In zona Piazza Duomo e via Roma gli affitti sono leggermente più contenuti sia per garage che per posto macchina, assestandosi, rispettivamente, sui 70 e 45 euro. Sant’Antonio a Trebbia registra i prezzi più bassi: 50 euro al mese per il box e 25 per il posto auto. Nei primi mesi del 2013 i prezzi per questo tipo di bene a Piacenza hanno conosciuto un calo leggermente maggiore rispetto alle grandi città, dove i prezzi dei box sono diminuiti del 4,7% mentre quelli dei posti auto hanno subito un ribasso del 5,0%. I valori più alti dei grandi centri urbani si registrano sempre nelle zone centrali dove comunque l’offerta di box non è elevata. La motivazione principale che spin-

Inaugurata la nuova biblioteca Farnesiana L’assessore alla Cultura Tiziana Albasi ha inaugurato nei giorni scorsi la nuova biblioteca decentrata Farnesiana, negli spazi allestiti al numero 34 della Galleria del Sole. La biblioteca, chiusa dal 26 agosto 2013 per consentire la realizzazione dei necessari lavori di ristrutturazione, riapre al pubblico in ambienti, arredi e collezioni completamente rinnovati, con un angolo riservato ai piccoli lettori e tante altre novità.

per questo la figura del mediatore serve a raccogliere malesseri e problematiche tra vicini di casa garantendo una pacifica convivenza”. Nella foto al centro il nuovo CdA di Acer con il nuovo presidente Massimo Savi (anche nella foto in alto) L'intervista completa su

www.zerocinque23.tv

ge all’acquisto del box o del posto auto è l’uso per la propria macchina. Infatti uno tra gli elementi presi in considerazione da chi cerca l’abitazione per uso diretto è anche la presenza del box, soprattutto in zone molto trafficate. Ci sono anche coloro che lo acquistano come investimento, quindi da mettere a reddito, ma rappresentano la minoranza. Dai dati raccolti presso gli affiliati Tecnocasa sul totale delle operazioni che riguardano un box emerge che il 59,1% lo acquista, mentre il 40,9% opta per la locazione. Nella prima parte del 2013 il rendimento nelle grandi città è stato del 5,5% annuo lordo. Qualche consiglio? Chi vuole investire in questo segmento immobiliare deve valutare bene la zona, prediligendo quelle con scarsa possibilità di parcheggio. Sarebbe inoltre opportuno informarsi sull’esistenza di interventi edilizi di nuova costruzione che hanno in dotazione il box oppure di progetti relativi esclusivamente alla nascita di garage e posti auto. c.a.


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Poletti, nuovo ministro del Lavoro: “Occorre costruire una società equa dove nessuno viene lasciato inattivo” Giuliano Poletti, il nuovo ministro del Lavoro del Governo Renzi, è il presidente dell’Alleanza delle cooperative, il coordinamento nazionale costituito dalle Associazioni più rappresentative della cooperazione italiana, AGCI, Confcooperative e Legacoop. Nato a Imola nel 1951, è stato assessore alle attività produttive del Comune di Imola, presidente di ESAVE (Studi e promozione della viticoltura e dell’enologia per l’Emilia Romagna) e di EFESO (l’Ente di Formazione della Legacoop Emilia Romagna). Dal febbraio 2006 è anche presidente di Coopfond, la società che gestisce il fondo mutualistico per la promozione cooperativa (alimentato dal 3% degli utili annuali di tutte le cooperative aderenti a Legacoop).

Prima di diventare presidente di Legacoop nel 2002, dal 1989 al 2000 è stato presidente della Legacoop di Imola, poi presidente regionale e vicepresidente nazionale. In una recente intervista al quotidiano Avvenire, Poletti ha detto che «la parola chiave per permettere all’Italia di agganciare la già debole ripresa europea non può che essere programmazione, misure fulminee servono solo se rappresentano l’anticipazione accelerata di una linea politica che durerà da qui ai prossimi cinque anni». Secondo Poletti, con una azione pianificata e ben studiata, si può raggiungere l’obiettivo numero uno «quello di costruire una società equa dove nessuno viene

Antesignani - Fabio Salotti, Mario Spezia e quelle sinergie lungimiranti

Cooperative alleate, Piacenza primogenita Il premier Renzi sceglie come ministro del Lavoro Poletti, presidente dell’Alleanza delle Cooperative che si è posta un obiettivo che qui era stato delineato già a fine anni ‘90 ANDREA DOSSENA Quando il nuovo presidente del Consiglio Matteo Renzi ha scelto Giuliano Poletti come ministro del Lavoro e delle Politiche sociali, a Piacenza qualcuno ha sorriso con legittima soddisfazione. Dal 2013 Poletti è infatti a capo dell'Alleanza delle Cooperative Italiane, il coordinamento nazionale costituito dalle associazioni più rappresentative della cooperazione italiana (Confcooperative, Legacoop e Agci) che ha l'obiettivo di dar vita ad una rappresentanza unitaria della cooperazione italiana al fine di contribuire a dare impulso alla creazione di nuova imprenditorialità e di nuova occupazione nel nostro Paese. Finalità già intuite a Piacenza, a livello locale, diversi anni fa: sulla strada verso il superamento di storie e culture differenti, che avevano eretto più di uno steccato nel mondo cooperativo, si erano infatti incamminati Fabio Salotti e Mario Spezia nel periodo (a partire dal ‘96 e dal ’97) in cui erano ai vertici provinciali rispettivamente di Legacoop e di Confcooperative. “L’assemblea unitaria svoltasi in Cattolica nel 1999, nella quale si pose l’attenzione anche sulle intuizioni delle cooperative di utenti (tipiche di Usa e Giappone) dei cui punti di forza parlò Ettore Gotti Tedeschi, o la presentazione del primo gruppo cooperativo italiano, che nel 2005 riunì Piacenza 74 e Coop Valdarda, sono solo due dei momenti nei quali - ricorda Salotti - quanto fatto a Piacenza si lega a Poletti: non a caso era presente in entrambe le occasioni”. Le sinergie e gli spunti avviati in quegli anni sono oggi tra le linee guida anche a li-

vello nazionale: “Bene ha fatto Poletti - osserva Salotti - a dire di smetterla di parlare di ‘coop bianche’ e ‘coop rosse’, perchè l’ACI è un’altra cosa e, anche se certamente nessuno rinnega il passato, le eti-

cooperativo”. Ecco perchè Salotti e Spezia si mossero all’unisono: “L’idea - ricorda Spezia - fu di avviare, a livello locale, un’azione politico-sindacale unitaria tra le stesse realtà che,

La nostra città “pioniera” con una ricca serie di iniziative che hanno avviato il superamento degli steccati chette di una volta ad oggi non hanno più senso”. Quindici anni fa per certe intuzioni era difficile farsi strada, e lo dimostra il fatto che perfino oggi alcuni territori siano più refrattari di altri al cambiamento. Il dado , però, è tratto: “Questa sorta di ‘meticciato’- conclude Salotti - è l’unica via per la ripresa: su questo aspetto, il ‘popolo della cooperazione’ è già pronto”. “Le cooperative - spiega dal canto suo Spezia - sono una forma societaria del tutto particolare, dai valori importanti. Lavorano ciascuna per conto proprio, è ovvio, ma il movimento cooperativo è uno e, per essere forte, ha bisogno dell’associazionismo

qualche anno dopo, hanno poi dato vita, a livello nazionale, all’Alleanza delle Cooperative Italiane”. Oggi la cooperazione è per molti aspetti all’avanguardia e certi input sono diventati una bandiera a livello nazionale, ma Piacenza - su questo - può legittimamente gonfiare il petto: sui temi delle alleanze, delle sinergie e dell’addio ai muri, la nostra città (“Forse - chiosa Spezia - anche perchè crocevia di persone abituate a muoversi e a confrontarsi con culture diverse”) è stata di nuovo primogenita. Nella foto al centro, Spezia (a sinistra) e Salotti. In alto, Renzi (a sinistra) e Poletti

lasciato nelle condizioni di inattività ed inutilità». Ciò che invece non convince Poletti sono gli interventi choc, «quando ne sento parlare divento diffidente», spiega, «perché essi producono degli interventi positivi nell’immediato ma rischiano di avere effetti tossici in un momento successivo». A proposito di lavoro, uno dei temi più importanti dell’azione del governo Renzi, ha commentato il Jobs Act proposto da Renzi, dicendo: «Bene gli incentivi per assumere under 30 e il contratto di inserimento a tutele progressive. Ma bisognerebbe promuovere anche l’auto imprenditorialità: i nuovi capitani d’impresa non vanno sostenuti solo nella fase di attività”.


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SPECIALE COOPERAZIONE

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AGCI, Confcooperative e Legacoop, futuro condiviso

Cooperative, le sfide del lavoro si vincono insieme Prosegue il percorso dell’Alleanza delle Cooperative Italiane, il coordinamento stabile della rappresentanza cooperativa, verso la costituzione di un’associazione unitaria L’Alleanza delle Cooperative Italiane, che nasce tre anni or sono per dare più forza alle imprese cooperative, è il coordinamento nazionale costituito dalle Associazioni più rappresentative della cooperazione italiana (AGCI, Confcooperative, Legacoop). L’obiettivo è quello di dar vita ad una rappresentanza unitaria della cooperazione italiana. Con 43.000 imprese associate rappresenta oltre il 90% del mondo cooperativo italiano per persone occupate (1.200.000), per fatturato realizzato (140 miliardi di euro) e per soci (oltre 12 milioni). Numeri che portano la cooperazione a incidere sul PIL per circa l’8%.

Le cooperative italiane sono una realtà capace di grande inclusione socioeconomica dal momento che il 52,8% delle persone occupate sono donne, il 22% sono immigrati. L’Alleanza durante il quinquennio della crisi ha accresciuto l’occupazione dell’8% nonostante difficoltà crescenti. I cooperatori e le cooperative dell’Alleanza rappresentano, tra l’altro: - il 13,4% degli sportelli bancari del Paese; - il 34% della distribuzione e del consumo al dettaglio; - 35 miliardi di produzione agroalimentare Made in Italy; - oltre il 90% della cooperazione impegnata nel welfare

dove 355.000 persone occupate nelle cooperative dell’Alleanza erogano servizi sociosanitari a 7.000.000 di italiani. Presidente dell’Alleanza èGiuliano Poletti (presidente di Legacoop) - chiamato a ricoprire il ruolo di ministro del Lavoro nel nuovo governo Renzi. Così si sono espressi sulla nomina i due copresidenti Maurizio Gardini (presidente di Confcooperative) e Rosario Altieri (presidente di AGCI): “Accogliamo con soddisfazione la delega di Giuliano Poletti: ha la sensibilità per cogliere le esigenze dell’economia reale, fatta di imprese e lavoratori italiani che quotidianamente si battono contro la crisi e le difficoltà di mercato”.

Alleanza Cooperative al nuovo Governo: “Priorità all’occupazione. Non c’é più tempo da perdere” “La priorità principale del paese é il lavoro. É un tema a cui sono collegati più nodi: il rilancio competitivo delle imprese, la riduzione della disoccupazione giovanile e la possibilità di ritorno nel mondo del lavoro per chi ne é uscito. Non é un compito agevole e sappiamo che tutto questo non si realizza con un tocco magico. Cuneo fiscale, burocrazia moderna e leggera, fisco meno oneroso, giustizia più veloce, sistema bancario che torni a dare credito a imprese e famiglie, una PA che finalmente onori i debiti con le imprese. Questi sono gli elementi di un unico puzzle da comporre con passo spedito perché il paese riesca ad intercettare i primi segnali di ripresa. Non c’é più tempo da perdere. La cooperazione italiana é pronta a dare il suo contributo alla ripresa attraverso un

confronto costruttivo con il governo”. Così Maurizio Gardini (Confcooperative) e Rosario Altieri (Agci) copresidenti dell’Alleanza delle Cooperative italiane si sono espressi sul nuovo governo guidato da Matteo Renzi .


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MUSICA

Piacenza Jazz Fest, il primo big dell’edizione 2014 è Richard Galliano: sul palco il 2 marzo9

TEATRO

Stefano Masciarelli si unisce alla compagnia piacentina Pittura Fresca per ‘Anfitrione’

Un po’ di Giacobazzi al Politeama DI PIETRO CORVI Dopo Lillo e Greg, arriva un altro appuntamento di comicità teatrale particolarmente gradito al pubblico piacentino: venerdì 7 marzo alle

21 al Politeama riecco Giuseppe Giacobazzi con il nuovo spettacolo "Un po’di me (Genesi di un comico)", che sta avendo ottimi riscontri. Il celebre cabarettista di Zelig ha messo a punto un monologo imperniato sull’analisi di questo no-

stro Paese attraverso i media, il tutto visto attraverso gli occhi dell’italiano medio, stereotipo che Giacobazzi riesce a rendere in maniera straordinaria, soprattutto nei suoi spettacoli dal vivo. L’attualità e i mezzi di comunicazione, le donne e

gli amici, i vizi e le virtù dell’italianità. Piccole e grandi storie di tutti i giorni nei racconti esilaranti di un romagnolo doc. In scena, tra l'altro, sarà un Giacobazzi sempre più poliedrico, ormai diviso tra televisione (Don Matteo 8), cinema (Baciato

dalla fortuna con Vincenzo Salemme e Vacanze di Natale a Cortina di Neri Parenti) e appunto teatro: il precedente spettacolo "Apocalypse" lo scorso anno aveva registrato il tutto esaurito anche al Politeama.


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VIVIPIACENZA Gigi Funcis e Carnevale, Baciccia vibrante

Paul Roland in Sant’Ilario per ‘Musiche nuove’

Al Baciccia, febbraio si chiude venerdì 28 con il dj-Sert del vicentino Gigi Funcis (Eterea PostBong Band), serata e selezioni bislacche come indica già il gioco di parole: vibrazioni innovative e bassi impossibili, elettronica ricercata all'insegna del "mischia tutto", con arte e tanto gusto. Sabato 1 marzo, festa di carnevale dai contenuti top-secret.

Nuovo concerto di alta levatura e grande forza suggestiva per la rassegna "Musiche nuove a Piacenza" di Associazione Novecento. Venerdì 7 alle ore 21.15 nell'Auditorium Chiesa di Sant'Ilario di via Garibaldi arriva Paul Roland (ingresso libero), eccentrico ed isolato cantautore britannico invaghito di letteratura ottocentesca e di musica classica.

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ANTEPRIMA Galliano apre il Jazz Fest al suono della fisarmonica A gentle vertigo al Cantiere Weil Ritorna, al Cantiere Simone Weil di via Giordano Bruno 4, la musica dal vivo sperimentale e improvvisata. Venerdì 28 alle ore 21 ecco il ritorno di "A gentle vertigo", questo il titolo della serata e il nome del combo che si presenta come uno sfavillante incontro tra quattro voci originalissime per stile e autenticità. In scena, il trombonista e il contrabbassista piacentini Angelo Contini e Fabio Sacconi, il sassofonista pavese Gianni Mimmo e a completare il quartetto, l'ottima violinista keniota e d'adozione inglese Alison Blunt come ospite d'eccezione. Quartetto acustico e inedito, con un'attitudine marcatamente contemporanea e selvaggiamente cameristica che attraversa con disinvoltura le frontiere mantenendosi capace di un rigoroso senso formale e di abbandoni violenti.

Lo Fai, è tutto elettronico il venerdì hand-made e vegan Al Lo-Fai, "hand-made" & vegan bar di via Cavalletto, sarà un venerdì all'insegna dell'elettronica. Il 28 dalle 19.30 aperitivo con i dj-set di Tramadrops & Marty Lamberti (in foto) VS Moustaches, sfida tra cultura hip-hop e indie-rock; alle 22.30, scena ai Sin/Cos, da Bologna, progetto elettronico elegante e sofisticato di stampo R&B, sulla scia di band come The Weekend, Mount Kimbie e Burial, capitanato da Maolo Torreggiani, ex My Awesome Mixtape. Visti all'ultimo Tendenze, presenteranno il primo album "Parallelograms".

‘Anfitrione’ al San Matteo, c’è anche Masciarelli Continua la rassegna teatrale "Teatro e oltre" al Teatro San Matteo: venerdì 7 e sabato 8 marzo ecco la compagnia teatrale piacentina Pittura Fresca con la sua versione dell'"Anfitrione", grande classico plautino, che trae spunto dai maggiori autori che hanno scritto l'opera: Plauto, Molière e Kleist. Una commedia brillante ricca di colpi di scena, ilarità e spunti di riflessione, sui temi dell'identità, amore e potere. Regia di Beppe Arena; con la partecipazione di Stefano Masciarelli. Spettacolo alle 21.15; cappello introduttivo di "varietà" a sorpresa alle 20.45.

PIETRO CORVI Piacenza Jazz Fest: undicesima edizione al via. Il primo "main concert" del cartellone sarà come di rito allo spazio "Le Rotative" di via Benedettine: domenica 2 alle 18 il grande fisarmonicista francese Richard Galliano (nella foto sopra), già ospite della kermesse, ritornerà con la formazione con cui da anni condivide tour in tutto il mondo e veste al meglio i panni della sua identità culturale, l’ensemble “Tangaria”. Accanto a lui, Francois Arnaud (violino), Jean Marc Jafet (contrabbasso) e Jean Christophe Galliano (batteria), per un mèlange di atmosfere francesi, tango argentino, melodie mediterranee e ritmi brasiliani. Ma ovviamente non è "tutto qua": tra pre-festival e appuntamenti collaterali, il piatto si presenta ben più ricco. Tre, i momenti "aspettando il Jazz Fest": venerdì 28 alle 22, jam session inaugurale al Milestone; sabato 1° marzo, dalle 15 alle 19, gazebo suonante in Piazza Cavalli con la Girlesque Street Band (nella foto sotto) dal vivo (dove sarà possibile acquistare i biglietti o gli abbonamenti per i concerti) e sempre sabato, alle ore 21.15, concerto dello Spirit Gospel Choir diretto da Andrea Zermani feat. Sherrita Duran in Santa Maria di Campagna. Inoltre, partirà anche il festival nel festival "Piacenza suona jazz", serie di 14 concerti "spalmati" in diversi live-pub della città: si inizierà martedì 4 alle 22 dal Baciccia con i Noire Quartet. Prendono subito il largo anche le prime iniziative formative, divulgative e didattiche. Domenica 2 marzo alle ore 14.30 al Milestone si terrà un workshop a cura della cantante Sherrita Duran. Sabato 1 e domenica 2 sarà attivato pure il tradizionale laboratorio fotografico di Pino Ninfa, che occuperà anche un terzo giorno in via di definizione. S'intitola "Nel Segno del racconto - Il Jazz una storia da raccontare", è a pagamento e previa iscrizione. Nei giorni successivi, Ninfa allargherà alle scuole superiori con l'inizio del corso di "Fotografia dello spettacolo musicale" riservato agli studenti: giovedì 6 al Liceo Artistico Cassinari e venerdì 7 alla Milestone School of Music; lo stesso giorno sarà dai più giovani ragazzi dell'Istituto Comprensivo di Cadeo a cui proporrà il percorso "I primi scatti creativi". Per tutte le informazioni: www.piacenzajazzclub.it.

Tripletta del weekend per gli Amici del Po

‘Monologhi slabbrati’ per Musica al lavoro

Tripletta del weekend agli "Amici del Po" di Monticelli. Venerdì 28, cena a menù speciale ed esibizione de Il Concertino (in foto), dalle 21.30: quattro musicisti cremonesi uniti dall'interesse per la cultura popolare tradizionale: Simona Maffini a voce solista e chitarra, Camilla Finardi a mandolino e voce, Lorenzo Colace a chitarra e voce e Sergio Lodi alla mandola. Sabato 1°, dalle 14 canti da osteria: per l'occasione scenderanno a valle tanti cantori dalle montagne piacentine. Domenica 2, laboratorio musicale e creativo per i bambini dalle 15. Per info e prenotazioni: 0523827781.

Al Salone Nelson Mandela della Cgil ritorna "Musica al lavoro": martedì 5 marzo, per la "Giornata internazionale della donna". La rassegna targata Arci e Cgil propone per l'occasione alle 21.30, con ingresso libero, lo spettacolo "Monologhi slabbrati", progetto contro la violenza sulle donne con testi poetici di Stefano Raimondi e la voce recitante di Marta Comerio (nella foto a destra). Brevi monologhi ispirati a casi di cronaca ed esperienze realmente accadute ma anche innesti letterari classici e contemporanei (Sofocle, Shakespeare, Kavafis, King, Merini...) che intervallano i testi di Raimondi mitigando e allargando l'impatto emotivo della lettura scenica. Serata in collaborazione con l'associazione Il Pane e le Rose.


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VIVIPIACENZA

Melville di San Nicolò tra musica e letture

‘Beppe e Gisella’, film breve per sensibilizzare alla donazione

Melville di San Nicolò, musica e letture a profusione. Venerdì 28, concerto degli Steamboat. Sabato 1, poesie di Daniela Mazzoli dal libro "Una e una volta" con accompagnamento del Duo Stringtone. Mercoledì 5, presentazione del libro "Dall'Epiro all'appennino" di e con Roberto Tinelli. Giovedì 6, reading-concerto dedicato a Luigi Tenco con Edo Cerea, Davide Cignatta e Denise Lommi.

Prima proiezione pubblica, a ingresso gratuito, del film breve “Beppe e Gisella. E l'intrepida ricerca di un pezzo di vita”, giovedì 6 marzo alle 21 al Politeama. Scritto e diretto da Andrea Canepari, il film è una produzione Cinemaniaci e Arci Piacenza per la campagna di sensibilizzazione Una Scelta Consapevole su donazione e trapianto d'organi tessuti e cellule.

A CURA DI PIETRO CORVI

ANTEPRIMA

’Il sacro della primavera’, metafora del presente

Sound Bonico brasiliano, con i Selton è Saudade Sound Bonico: febbraio si chiude col party di carnevale in maschera di venerdì 28 (fomentato dal balkan-swing and roll del settetto parmigiano Las Karne Murta e dai vinili infuocati dei dj Gianni Fuso e Molecola, oltre che da allestimenti, gara di maschere con premi pazzi e altre trovate) e la "Desert Fox Night" di sabato 1 marzo, decisamente suadente con i ben noti e raffinati piacentini Infernal Quinlan (nella foto sotto) e i Kamo Social Dub, quintetto con voce femminile capace di fondere reggae, dub, drum'n'bass, chillout e crossover. Dj-set di Edo, dalla Blackat Crew. Venerdì 7 marzo invece c'è grande attesa per i brasiliani Selton (nella foto in alto), cresciuti nelle strade di Barcellona e da anni in pianta stabile a Milano. Il famoso quartetto di Porto Alegre con la passione per la canzone brillante italiana (hanno collaborato anche con Jannacci e Cochi & Renato) porterà in concerto i brani del nuovo, terzo album "Saudade", in solare equilibrio tra indie-pop, tropical-rock e carioca, e forte di due featuring illustri, Dente e Arto Lindsay. Ad aprire, il piacentino Mikeless (dai Tryptamin), one-man-band e cantautore in bilico tra funky, blues e trip-hop;il dj-set electro-indie targato Blitz.

’L’arte della felicità’ si anima al Jolly Interessante appuntamento con il cinema d'animazione, mercoledì 5 alle 21.30 al Jolly di San Nicolò. Sullo schermo, "L'arte della felicità" di Alessandro Rak, evento speciale a Venezia 2013 e premio "Fedic" e come miglior film italiano a "Cinema giovani". Sotto un cielo plumbeo, tra i presagi apocalittici di una Napoli all’apice del suo degrado, Sergio, un tassista, riceve una notizia che lo sconvolge. Sergio si guarda allo specchio e quello che vede è un uomo di quarant’anni, che ha voltato le spalle alla musica e si è perso nel limbo della sua città. Il taxi diviene il microcosmo in cui si rinchiude ma dentro cui il mondo entra ed esce attraverso i suoi passeggeri, anime o messaggeri? Fuori imperversa la tempesta e l’auto si affolla di ricordi, speranze, rimpianti e nuove occasioni.

Volge al termine la rassegna di teatro-danza di Teatro Gioco Vita e AterDanza nell'ambito del cartellone di prosa "Tre per te". Venerdì 7 marzo alle 21 al Teatro Gioia approderà il Balletto Civile / Fondazione Teatro Due con "Il sacro della primavera", dal capolavoro di Stravinskij, coraggioso spettacolo vincitore del Premio Roma Danza 2011. Dalla ideazione e creazione di Michela Lucenti, una meravigliosa metafora del nostro tempo, di una generazione che attende obbligata allo stallo, osservata, spiata, pesata, vergine poiché impossibilitata a fare da sola. "Lasciamo definitivamente i padri come si lascia l'inverno, e smettiamo di essere figli" recitano le note della coreografa. In scena danzeranno ben quattordici interpreti tra ballerine e ballerini. Ci sarà anche un djche contribuirà a cucire "un discorso dissacrante su noi stessi in primo luogo. Dissacrare come reinventare un nuovo sacro: per noi il sacro è politica e necessità". Al termine, incontro pubblico di approfondimento sullo spettacolo con i protagonisti.

Verdi più Shakespeare uguale ‘Macbeth Suite’ La musica di Verdi e i versi di Shakespeare. Una sessantina di voci e 11 attori. Un denso gioco di rimandi all'insegna del fantastico. Ecco gli ingredienti che si ritroveranno in "Macbeth Suite", inedita nuova produzione della Filodrammatica Piacentina che vedrà impegnati gli attori del "gruppo storico" della scuola di perfezionamento. Appuntamento sabato 1 e lunedì 3 marzo alle 21 alla Sala dei Teatini con una produzione decisamente sostanziosa. Adattamento e regia, con la collaborazione drammaturgica di Luciano Luraschi, sono di Lorenzo Loris del Teatro Out-Off di Milano, artista ospite ormai "di casa" alla Filo da diversi anni, regista dallo sguardo profondo e bravissimo nel fare gruppo. La pianista e docente del Conservatorio "Nicolini" Patrizia Bernelich cura invece la direzione musicale dei cori Filarmonico di Piacenza e Ponchielli-Vertova di Cremona. Il cast diretto da Loris vedrà impegnati Letizia Bravi (in foto), Giuseppe Gambazza, Simona Fornari, Luca Prevedini, Nando Rabaglia, Flora Croce, Federico Puorro, Loredana Vallisa, Michel Franzoso, Elvino Barazzoni ed Andrea Groppi.

CineFox di Caorso, palco ai Mr. Lucky Danza contemporanea al Teatro Trieste 34 Nuovo intrigante appuntamento con la danza contemporanea e sperimentale al Teatro Trieste 34 di Filippo Arcelloni. Prosegue la nuova rassegna "InSincronia" curata da Claudia Passaro e Ottavia Marenghi e ospite della seconda serata, sabato 1° marzo alle 21, sarà la compagnia Era Acquario di Parma con Chiara Montalbani e Manfredi Perego, che si è da pochi giorni aggiudicato il prestigioso "Premio Equilibrio 2014". Vedremo in scena gli artisti con due assoli: Perego (nella foto sotto) in "Grafiche del silenzio" (Premio Equilibrio) e Montalbani (in alto) in "Anatomia di un volo". Nel pomeriggio dalle ore 15.30 fino alle 17.30 inoltre presso la vicina sede di Anteprima Danza in via Veneziani, si terrà il laboratorio con la compagnia rivolto agli allievi delle scuole piacentine e a numero chiuso. Info e prenotazioni al 3287776566. Prosegue anche l'offerta di PKD di Arcelloni rivolta a per piccoli e famiglie a Villa Braghieri di Castelsangiovanni: domenica 2 alle 16.30 sarà in scena Alberto Marvisi con il suo spettacolo "FFSS - Viaggiando si... viaggia". A seguire, laboratorio creativo e merenda.

È tornato in vita il teatro CineFox di Caorso, con la rassegna "La salsamenteria del jazz" organizzata da Il nuovo viaggiatore con Fondazione, partner enogastronomici e patrocinio di Comune e Provincia. Otto serate, appena iniziate, fino al 12 aprile, che soddisferanno tutti i palati e nono solo quelli dei jazzisti più puri. Infatti, venerdì 28 sbarcherà sul palco del Cinefox il blues e dintorni dei Mr.Lucky (in foto) e il 7 marzo toccherà ai poliritmi africani con il gruppo di percussioni guidato dal maestro Dramané Konaté.

Passerini, giochi fantasy e film da raccontare Non solo cinema in Biblioteca Passerini Landi. Se giovedì 6 marzo il ciclo di incontri "Un film da raccontare" proseguirà come sempre alle 16 in Sala Augusto Balsamo, con la presentazione di "Prayers for Bobby" di Russell Mulcahy (USA, 2009) a cura dell'Ass.ne Arcigay L'Atomo, sabato 1° alle 16 nel reparto ragazzi Giana Anguissola si terrà invece un incontro per giovani lettori dai 10 ai 16 anni incentrato sul gioco: il pomeriggio ludico "Cavalieri di un mondo alieno", con giochi da tavolo a tema fantastico.


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A TAVOLA

Cucina di casa - Un alimento da consumare almeno tre volte alla settimana

Riscoprire il pesce sulla nostra tavola: calamari ripieni e acciughe con patate Il pesce, come la carne andrebbe mangiato tre volte alla settimana. E' un alimento di grande duttilità capace di sposarsi a pasta e verdure dando vita a gustosi piatti unici Quasi il 40% degli italiani mangia pesce meno di una volta per settimana e, nel 47% dei casi soltanto una volta. I dati non son davvero confortanti. Il pesce, come la carne andrebbe mangiato tre volte alla settimana. Sembra quasi incredibile ma nonostante il fenomeno della mucca pazza, la bilancia non si è ancora rimessa in equilibrio. E pensare che anche il pesce è un alimento di grande duttilità capace di sposarsi a pasta e verdure dando vita a gustosi piatti unici: questa settimana vi proponiamo i calamari ripieni e le acciughe con le patate, due piatti low cost ma molto appetitosi. Buon appetito!

Calamari ripieni Ingredienti x 4 persone: 4 calamari di misura più o meno uguale del peso complessivo di circa 800 gr, 1 cucchiaio di pangrattato, 2 cucchiai di pecorino grattugiato, 1 uovo, 2 cucchiai, d'olio extravergine di oliva, 400 gr di polpa di pomodoro, 2 spicchi di aglio, due dita di vino bianco secco, prezzemolo, peperoncino piccante, sale e pepe. Preparazione: staccate i tentacoli dai calamari dalle sacche quindi pulite accuratamente queste ultime togliendo tutto quanto contenuto nell'interno e la pellicina esterna(nel fare queste operazioni fate attenzione a non romperle) quindi lavatele più volte fino ad averli bianchi. Lasciate scolare e, nel frattempo, pulite anche i tentacoli togliendo il becco e gli occhi quindi tritateli non troppo fini e metteteli in una ciotola. Unitevi il prezzemolo, tritato finissimo insieme a uno spicchio di aglio, il pangrattato il pecorino e

Taverna del Castello, cucina di confine

l'uovo intero. Insaporite con sale e abbondante pepe e mescolate bene in modo da avere un composto ben amalgamato. Asciugate le sacchi, anche all'interno, con carta da cucina e riempitele per circa due terzi con il composto preparato (durante la cottura il ripieno aumenta di volume e se le sacche sono riempite completamente si spaccano. Se vi avanza del ripieno,

potete ricavarne delle polpettine da cuocere nel sugo insieme al pesce), quindi cucite l'apertura servendovi di un grosso ago e filo bianco. Scaldate l'olio in un

tegame che possa contenere giustamente i calamari e, a fuoco moderato, fatevi imbiondire uno spicchio di aglio spellato e leggermente schiacciato e il peperoncino quindi unite i "sacchetti" preparati e lasciateli leggermente rosolare. Bagnateli con il vino bianco e, quando è evaporato, unite la polpa di pomodoro, salate, incoperchiate e proseguite la cottura per un'ora, girando i calamari tre o quattro volte. Serviteli

caldi. Il sugo di cottura è piuttosto abbondante e molto saporito, potete utilizzarlo per condire un piatto di spaghetti o riso bianco.

Acciughe con le patate Ingredienti x 4 persone: 700 gr di acciughe freschissime, 500 gr di patate a pasta gialla, 2 o 3 spicchi d'aglio, q bicchiere di vino bianco secco, 2 cucchiai di olio extravergine d'oliva, prezzemolo, origano, sale e pepe. Preparazione: staccate la testa delle alici, svuotatele e apritele a libro, togliendo contemporaneamente la lisca. Lavatele sotto l'acqua corrente e asciugatele appoggiandole su un doppio foglio di carta da cucina. Lavate il prezzemolo e tritatelo finemente insieme agli spicchi d'aglio e all'origano. Pelate le patate e tagliatele a fette sottilissime. Ungete con un cucchiaio d'olio il fondo di una larga pirofila e disponetevi le patate che cospargerete con la metà del trito preparato e con sale e pepe. Coprite con le acciughe, insaporitele con sale e pepe e con l'altra metà del trito, versate su tutto il vino bianco e distribuitevi il resto dell'olio. Mettete la preparazione in forno già scaldato a 180° e fate cuocere per circa tre quarti d'ora lasciandola un po intiepidire prima di servire.

Vigoleno è uno dei borghi medievali più caratteristici non solo dell'Emilia Romagna. I secoli ce lo hanno conservato pressochè intatto, ed ancora oggi possiamo ammirare le vestigia delle antiche fortificazioni e del villaggio in un insieme davvero suggestivo. In questa straordinaria cornice ha sede la Taverna Al Castello, assai frequentata soprattutto dai numerosi turisti che affollano il borgo. Per loro la signora Elsa, in sala aiutata dai figli Raffaello ed Ugo, cucina le migliori specialità piacentine, promuovendo ovunque la nostra gastronomia. Non possono mancare tra gli antipasti i salumi per cui la nostra terra è famosa: coppa, salame, goletta piacentina, ma anche crudo e culatello (non dimentichiamo culatelloche Vigoleno è "terra di confine" tra Piacenza e Parma): vengono tutti stagionati in proprio, sono accompagnati da una giardiniera di verdure integralmente preparata da Elsa. Si prosegue con i primi piatti: pisarei, anolini, tortelli di erbette, ma anche, in stagione, tortelli ripieni di funghi porcini o di castagne con crema di zucca, oppure i "gigli" (pasta fatta in casa dalla caratteristica forma) con ortiche. A seguire i secondi, tutti a base di ingredienti di stagione. Principalmente arrosti d'estate, mentre d'inverno si va dalla frittata con funghi porcini allo stracotto di cinghiale o di asinina con la polenta. Anche i dolci sono tutti casalinghi. La signora Giuseppina, moglie di Raffaello, prepara crostate di frutta e di marmellata, tiramisù, semifreddo al caffè e salame al cioccolato. Accompagnano il pasto i vini piacentini, con particolare riguardo ai bianchi e ai rossi della zona. Taverna Al Castello, Vigoleno - via Libertà, 12, Vernasca. Tel. e Fax 0523/895146. Chiuso: martedì


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Il Tavolo della Pace di Piacenza con il contributo di SVEP e della Regione Emilia Romagna organizza una rassegna di film e documentari nell'ambito del Progetto 2013-2014 “Una società disarmata è possibile!”. Alle proiezioni, previste alle 21 presso l’auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, seguiranno riflessioni in comune. Primo appuntamento martedì 4 marzo con “Il colore della Libertà” (2007) di Bille August, con Joseph Fiennes, Dennis Haysbert, Diane Kruger. La vita di Nelson Mandela è narrata ripercorrendo fedelmente tutte le tappe della sua storia. La proiezione e l'intera rassegna è dedicata alla memoria di Arcangelo Dimaggio. Saranno presenti i volontari di Emergency. Altri appuntamenti in calendario: mercoledì 12 marzo “Il tempo che ci rimane” (2009) di Elia Suleiman, con Elia Suleiman, Saleh Bakri, Ali Suliman, Samar Tanu; giovedì' 20 marzo “La chica del Sur” (2012) di José Luis Garcia, con Alejandro Kim, Lim Sukyung; venerdì 28 marzo “Nomuosfilm – Io sono contro il muos” (2012) di Enzo Rizzo. Ingresso libero.

Provincia di Piacenza (settore welfare, lavoro e formazione professionale) Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e i pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.30. In caso di forte afflusso di utenza la distribzione dei numeri di ingresso terminerà 30 minuti prima della chiusura Provincia di Piacenza - Centro per l'impiego - Borgo Faxhall P.le Marconi tel. 0523-795716 fax: 0523-795738 - e-mail: sil.piacenza@provincia.pc.it Cod. 62/2014 valida fino al 20/03/2014 Mansione: ABENERGIE SPA Commercio di energia elettrica Sede legale: MILANO via S. Damiano 9 CERCA IMPIEGATO COMMERCIALE Qualifica ISTAT: 3342006 intermediario commerciale 3346002 rappresentante di commercio Contenuti e contesto del lavoro: sviluppo della rete vendita nel segmento business nelle aree territoriali di Piacenza, Pavia e Lodi Luogo di lavoro: Piacenza Formazione: diploma di scuola superiore Caratteristiche candidati: richiesta esperienza nella vendita di servizi; il lavoro prevede trasferte sul territorio di riferimento. Utilizzo auto aziendale Contratto: contratto a tempo determinato di 6 mesi con possibilita' successiva di trasformazione a tempo indeterminato Orario: tempo pieno flessibile Per candidarsi: inviare curriculum con riferimento offerta n.62 via mail all’indirizzo lo-

di@abenergie.it Cod. 69/2014 valida fino al 01/03/2014 Mansione: igienista dentale Qualifica ISTAT: 3214301 igienista dentale Contenuti e contesto del lavoro: studio dentistico ricerca igienista dentale che si occupi di eseguire ablazioni del tartaro e assista il dottore nello svolgimento dell'attività Luogo di lavoro: Piacenza Formazione: laurea di igiene dentale o diploma abilitante alla professione sanitaria di igienista dentale Caratteristiche candidati: indispensabile il conseguimento del titolo di studio specifico e l'esperienza anche minima nella mansione Contratto: tempo indeterminato Orario: tempo pieno Per candidarsi: inviare curriculum vitae con riferimento offerta n°69/14 via mail all’indirizzo candidatura@provincia.pc.it o via fax al num. 0523/795738


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SPORT

Crisi e contestazione, i Gatti pensano all’addio: bufera Piace Biancorossi all’ennesimo incubo, nuvole nere sul futuro. Vola invece il Pro Piacenza, che conserva nove lunghezze sulle seconde Il rocambolesco pari interno con il Caravaggio, la clamorosa contestazione dei tifosi che hanno ‘portato via’ le maglie biancorosse al grido di “queste non le mettete più”, il silenzio stampa della società annunciato dal direttore sportivo Rubini che, dopo essersi dimesso, ha annunciato a nome della proprietà che i fratelli Gatti - contrariamente ai triennali progetti iniziali - valuteranno se gettare la spugna a fine stagione: sembra la trama di un film, è stata l’ennesima settimana di calvario vissuta dal Piacenza. L’abbandono dei fratelli Gatti (ma si spera sia stato uno sfogo del momento) rischierebbe di aprire a fine stagione un nuovo buco nero: ci sarebbe qualcun altro, per esempio, disposto a prendere in affitto il marchio (che è di proprietà del comitato Salva Piace)? Un interrogativo enorme che addensa nuvole minacciose su una situazione che, nel

migliore dei casi, sarebbe stata di fallimento tecnico per la mancata promozione e lo scadente rendimento della squadra, ora tristemente ottava in classifica e, in questo pandemonio, obbligata a far risultato domenica 2 marzo sul campo della Sambonifacese. Opposta è la situazione del Pro Piacenza: la compagine di mister Franzini è riuscita a superare l’Aurora Seriate con una rete di Piccolo, ed è così tornata a casa con l’ennesimo “scalpo” conquistato in trasferta. Inveruno e Pontisola continuano a vincere, ma c’è una giornata in meno da giocare e la capolista - a +9, a quota 53 - è la favorita assoluta per la promozione. La partita del 2 al Siboni con la Castellana è la prima delle ultime dieci di campionato: saranno quelle decisive, anche per il “peso” che hanno i tre punti quando il traguardo si avvicina. (d.an)

Rebecchi Nordmeccanica regina assoluta del volley La squadra piacentina, campione d’Italia in carica, rivince la Coppa Italia dopo aver conquistato la Supercoppa Italiana: per le biancoblu è poker ANDREA DOSSENA Il Palaverde di Treviso si conferma terra magica per la Rebecchi Nordmeccanica. Là, l’11 maggio dello scorso anno, le biancoblù (nelle foto al centro) conquistarono il primo scudetto della loro storia, domenica 23 è arrivata la vittoria della Coppa Italia, la seconda consecutiva in serie A1 dopo l’apoteosi di Varese. A contendere il trofeo, in una

finale che ha esaltato i tifosi piacentini, è stata la Foppapedretti Bergamo. Le ragazze di Caprara (nella foto a destra), dopo aver superato nettamente Busto Arsizio nella semifinale di sabato, hanno concesso un favoloso bis piegando senza esitazioni anche la forte formazione di Lavarini con un netto 3-0. Su tutte l’ottima Lucia Bosetti, premiata co-

me miglior giocatrice della finale: per lei 18 punti e il 57% in attacco. I parziali dei tre set (25-16, 25-13 e 25-17) non lasciano dubbi su chi sia in questo momento la formazione più forte d’Italia: legittima apoteosi, quindi, per la società delle famiglie Cerciello e Rebecchi che conquista il quarto trofeo italiano consecutivo. Coppa Italia a Varese, Scudetto a Treviso, Supercoppa al Palabanca di Piacenza e altra Coppa

Italia al Palaverde: difficile rendere l’idea dell’entusiasmo dei coloratissimi Pink Wolf, anche questa volta al fianco delle biancoblù. “E’ una grande emozione – ha ammesso, a caldo, il presidente onorario Antonio Cerciello –anche perchè negli ultimi tempi ho visto la squadra in netta ripresa. Non avevo dubbi: a Treviso mi a-

spettavo due ottime partite e così è stato. Lavoriamo con un gruppo di professionisti e di professioniste che ancora una volta nel momento più delicato si sono fatti trovare puntuali. Grazie a tutti. Questo successo è per noi, ma anche per la città di Piacenza”. Non a caso, in effetti, sono piovute le felicitazioni delle istituzioni sportive e politiche locali. “E’il quarto trofeo consecutivo che vinciamo in Italia –ha sottolineato a Treviso il presidente Vincenzo Cerciello – Abbiamo aperto un ciclo frutto di programmazione e di pianifica-

zione. Credo che non ci siano dubbi sulla nostra superiorità: al Palaverde la squadra ha dimostrato di avere una marcia in più della concorrenza. Ma da domani dovremo tornare umili, perché nello sport chi si esalta troppo, poi paga a caro prezzo. Questo gruppo di lavoro ha dimostrato sempre massima umiltà, quindi restiamo molto sereni sulle prospettive”. Nel mirino c’è ovviamente il bis anche del tricolore, il trofeo più ambito: se Leggeri e compagne continuano a crescere, sarà una splendida primavera.

La Bakery Piacenza ingrana la quinta contro Modena Ora l’obiettivo è rafforzare il processo di crescita La Bakery Piacenza ingrana la quinta cogliendo il pokerissimo di successi consecutivi in regular season. Le pallavoliste biancorosse non hanno disatteso il pronostico superando agevolmente la Liu Jo Modena in una trasferta che, sin dalla vigilia, vedeva favoritissima la compagine allenata da Andrea Pistola. La gara si è in effetti risolta con un secco 3-0 che ha confermato come sia netto il divario tecnico tra le due rose: lo si evince anche dai punteggi dei tre parziali, chiusi agevolmente dalla Pallavolo Piacentina con gli eloquenti 25-15, 25-13 e 25-17 in poco più di 70 minuti di gioco.

Alla Bakery va il merito di non essersi mai deconcentrata, mantenendo alto il ritmo ed il livello della sua pallavolo. La truppa biancorossa è stata trascinata dalle top scorer della contesa Secolo e Nicolini, autrici rispettivamente di 16 e 12 punti. La vittoria contro la Liu Jo Modena consente alle piacentine di mantenere la scia delle fuggitive Padova e Trento, ma anche di allungare il divario rispetto alle dirette inseguitrici in classifica. E’ un altro tassello in un processo di crescita che sabato prossimo (primo marzo) sarà però messo nuovamente sotto esame: alle ore 17, al PalaFranzanti, è attesa la Studio 55 Ata Trento. (dosse)


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Tuning estetico degli interni e l’automobile è come nuova Gli interni della vostra auto sono rovinati? O semplicemente vi hanno stancato? La soluzione è nel tuning estetico della vostra vettura, cioè l’elaborazione di un nuovo “volto” per sedili e tappezzeria dell’auto. Il tuning (dall'inglese “to tune”, regolare, accordare, mettere a punto) è originario degli Stati Uniti d'America negli anni sessanta con le Hot rod, le T-bucket e le Lowrider per restare nel campo delle quattro ruote o, in campo motociclistico, nei Chopper. Solo in un secondo momento raggiunge l'Europa e quindi l'Italia, diventando così un fenomeno conosciuto in tutto il mondo. Ci sono anche marchi automobilistici (ad esempio Abarth) che hanno deciso di dedicarsi a questo fenomeno come strategia di marketing, per avvicinarsi al pubblico giovane ed evidenziare la caratteristica di "preparatore" che il marchio porta con sé. Il tuning estetico riguarda sia gli esterni che gli interni. Per quanto riguarda quest’ultima tipologia, modifiche tipiche riguardano la strumentazione interna (plancia del cruscotto, indicatori aggiuntivi, carputers), sostituzione dei sedili o rivestimento degli stessi, la sostituzione di volante, pomello e cuffia del cambio, pedaliere,

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leva e cuffia del freno a mano, luci interne e riverniciatura del cruscotto e dei pannelli di rivestimento interni. Un mondo tutto da scoprire per personalizzare la propria automobile. Il tuning estetico degli esterni nelle automobili si realizza invece, nella maggioranza dei casi, con l'aggiunta o di elementi della carrozzeria quali "minigonne", alettoni posteriori, spoiler, appendici sottoparaurti anteriori o posteriori e, nei casi più estremi, la sostituzione completa dei paraurti con altri del design più sporti-

vo, l'applicazione di prese d'aria sul cofano e/o sul tettuccio, l'allargamento dei parafanghi o il rimodellamento della carrozzeria al fine di modificare la linea originale del veicolo. Interventi meno invasivi comprendono la riverniciatura parziale o totale del veicolo, l'oscuramento dei cristalli e la sostituzione dei gruppi ottici anteriori e posteriori. Per quanto riguarda ciclomotori e moto, le operazioni più comuni oltre alla riverniciatura e all'applicazione di adesivi sono la sostituzione di elementi della carrozzeria (carene, codo-

ne, parafanghi), sella, specchietti retrovisori e segnalatori di direzione e l'oscuramento o la sostituzione del cupolino. Ultima tecnica innovativa utilizzata nel tuning è il Wrapping, ovvero rivestimento dell'auto con particolare pellicola che oltre a permettere facilmente di cambiare il colore, protegge la vernice originale; questa tecnica comprende tutti i tipi di colori e può anche essere utilizzata per aerografare il mezzo (sia esso moto, auto, camion, scooter ecc.) o per pubblicizzare la propria attività.

Ormai da anni è possibile effettuare i tagliandi ordinari della propria auto nuova, quindi ancora in garanzia, presso il proprio meccanico di fiducia, a patto che questo sia qualificato. Sin dal 2002 i veicoli in garanzia per la manutenzione ordinaria non sono più obbligati a sottostare all'obbligo di manutenzione ordinaria esclusiva presso la rete di assistenza ufficiale della casa venditrice. Lo stabilì nel maggio 2002 il Regolamento 1400/2002 CE (detto anche Monti) e lo ha più recentemente riconfermato il Regolamento UE 461/2010. In altre parole i controlli periodici obbligatoriamente previsti dal libretto di garanzia (i cosiddetti tagliandi) possono essere eseguiti anche dai riparatori indipendenti a condizione che vengano effettuate nel rispetto delle procedure elencate nelle informazioni tecniche (disponibili a pagamento per gli addetti ai lavori) e che vengano utilizzati pezzi di ricambio originali o di qualità equivalente. Queste disposizioni emanate a tutela dei consumatori sono a volte ancora sconosciute ai proprietari di auto in garanzia, erroneamente convinti di dover rispettare ancora le vecchie regole che pretendevano di far decadere la garanzia a fronte di qualunque intervento effettuato presso officine indipendenti. Non è più così. Può accadere che le officine autorizzate non si rassegnino e provino ancora a rifiutare la garanzia quando i tagliandi non vengono eseguiti presso di loro, ma illegittimamente: la casa costruttrice imponendo l'esecuzione dei tagliandi presso la propria rete autorizzata contravverrebbe al principio di libera concorrenza nei confronti dei riparatori indipendenti. Un interessante approfondimento sul tema si trova online sul sito www.sicurauto.it nella sezione "garanzia auto".


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Corpad 28 02 2014  

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