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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

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GIOVEDÌ 16 MAGGIO 2013 - ANNO 31 N. 11 - EURO 0,20

Il registro delle unioni civili divide il Partito democratico

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WEEKEND

Scontro dopo la presa di posizione contraria del capogruppo Negri POLLASTRI A PAGINA 4

Speciale Economia - Piacenza, anche il 2012 risente della crisi. Brilla solo l’export

“La crisi si può superare, ma adesso bisogna osare”

Fiera dei Fiori a Monticelli DA PAGINA 12

Giuseppe Conti (Giovani Industriali): “Per crescere serve il coraggio di confrontarsi puntando forte su preparazione e cultura d’impresa. Fondamentali le nuove leve” L’analisi e l’invito del numero uno dei Giovani Industriali, i dati che delineano la situazione locale e le strategie della cooperazione sono il cuore del nostro Speciale Economia: un quadro d’insieme che aiuta a delineare quali siano le reali prospettive di sviluppo del nostro territorio

La città regge l’urto e scopre la voglia di reinventarsi

Giro d’Italia, tappa ‘verdiana’

DA PAGINA 5

L’opinione

A PAGINA 15

Carli ai ragazzi: “Valigia pronta, mente aperta” SUZZANI A PAGINA 3

Fiorenzuola

Museo del teatro, spunti per il futuro anche dal passato

Adunata alpini, successo extralarge: siamo pronti a diventare grandi? SUZZANI A PAGINA 2

IANNOTTA A PAGINA 8

Storico scudetto

Rebecchi Nordmeccanica estasi tricolore

DOSSENA A PAGINA 15


Corriere Padano

16 maggio 2013

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ATTUALITÀ

Effetto-Adunata - L’assessore comunale a Commercio e Marketing rilancia

“Dopo gli alpini, pronti per diventare grandi” Katia Tarasconi: “Esperienza che ha cambiato il volto della città e il modo di concepire la promozione del territorio. Facendo squadra possiamo decollare” ROBERTA SUZZANI La città non riecheggia più di cori goliardici e per le vie non si incrociano Ape vestite a tema o cappelli verdi sopra lunghe barbe bianche. Mentre Piacenza si scopre più pulita e ordinata che mai e sulle panchine la vernice si sta ancora asciugando, i commercianti iniziano a fare due conti –si parla di un indotto di 40 milioni di euro – e l’Amministrazione comunale è pronta a farsi dare una pacca sulla spalla. Una “pacca” che l’assessore comunale Katia Tarasconi vuole condividere con l’ex primo cittadino Roberto Reggi «che questa adunata l’ha voluta e l’ha voluta prima di tutti noi e talvolta nonostante tutti noi». «L’Amministrazione Dosi è stata la protagonista di questa tre giorni di festa che ha portato in città più di 400mila persone. Ma senza Roberto Reggi, che due anni fa ha deciso che Piacenza sarebbe stata la sede dell’86esima adunata, e non ha ascoltato dubbi, paure e perplessità che, lo ammetto, ho a-

vuto anche io, non avremmo mai buttato il cuore oltre l’ostacolo e vissuto un’esperienza che ha cambiato il volto della città e il nostro modo di concepire la promozione del territorio». Bilancio positivo, quindi? «Più che positivo, sotto diversi punti di vista. Per il senso di squadra che la città intera ha saputo mettere in pratica: dai cittadini ai commercianti, fino alle associazioni che hanno offerto il loro tempo gratuita-

mente. Per le basi che abbiamo gettato per il futuro. In tre giorni, al banco di “Vita in centro” allestito dall’assessorato marketing, sono passate centinaia di persone che hanno mostrato interesse per le bellezze del nostro territorio e sono certa torneranno con più calma. Poi per il clima di festa che si è respirato e che, per un po’, ci ha fatto dimenticare il momento difficile che stiamo vivendo. E infine per tutti noi. Piacenza e i piacentini hanno sfatato quel

pregiudizio che li vede poco ospitali e hanno accolto a braccia aperte e col sorriso sulle labbra gli alpini facendoli sentire a casa. Da parte nostra, come Amministrazione, abbiamo superato la paura di esserci avventurati in qualcosa di più grande delle nostre capacità». «E’ stata dura – aggiunge l’assessore al Commercio, Marketing territoriale e Valorizzazione del Centro storico - ma ci siamo riusciti. Abbiamo raccolto la sfida, siamo stati all’altezza della situazione e la città ha risposto. Quindi ora non ci resta che pensare al prossimo passo». Non fare addormentare Piacenza, dopo la sveglia data dagli alpini, è l’obiettivo che l’assessore Tarasconi si è posta e vuole centrare. E per farlo, prima di tutto chiede uno sforzo ai piacentini. Uno sforzo mentale. «Continuando a fare squadra come abbiamo fatto in questi giorni, ma anche cambiando il nostro modo di vederci e di raccontarci. Continuare a dire che Piacenza è una città morta non ci fa bene. In psicologia si parla

di “profezia che si autoavvera”. Se continui a dire a un bambino che è cattivo ed è monello, quel bambino si autoconvince di essere cattivo. Continuare a dirci che a Piacenza non c’è nulla non ci fa vedere quello che, in realtà, c’è». L’assessore Tarasconi non ci sta a sposare la teoria del “centro deserto” ed elenca tutti i locali che nel raggio di 50 metri da piazza Cavalli animano le serate dei piacentini. «A parte Ranuccio, non dimentichiamo il Caffè delle Grida, il Nina, il bar Mazzini, il Living Art Cafè, l’Aris Cafè, il Giusto Gusto, il nuovo LoFai e tutti i locali che, oserei dire, fanno massa critica nel cuore della città e che, invece dell’isolamento, hanno sposato la via della collaborazione, l’unica per portare i piacentini fuori di casa». Ma anche il Comune non sta alla finestra. «Presto ricominceranno i Venerdì Piacentini e abbiamo in calendario altre iniziative che per il momento non anticipo, ma guardando alle passate settimane possiamo annoverare concerti in piazza Cavalli, iniziative culturali, fe-

ste di primavera, mercatini. Abbiamo già una buona base di iniziative, ma dopo gli alpini ci sentiamo pronti per “diventare grandi”». Un evento di richiamo regionale, se non nazionale, per un fine settimana al mese. Il sogno nel cassetto dell’assessore Tarasconi è questo. E visto che ora il cassetto è stato aperto da una moltitudine di penne nere, il sogno potrebbe diventare realtà. «Abbiamo rotto gli indugi e dimostrato che “nuovo” o “innovativo” non è sinonimo di “brutto” e “cattivo”. Quello che è fuori dall’ordinario spaventa sempre, ma, come dicevamo, lanciare il cuore oltre l’ostacolo non è facile, ma quando ci riusciamo facciamo cose stupende. La vera sfida è smettere di avere paura delle novità. Dopo tre giorni con gli alpini non ci può spaventare più nulla». Il cuore è già oltre l’ostacolo, ora basta seguirlo. In alto, Katia Tarasconi. A lato, lo “sguardo” di sant’Antonino sugli alpini


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IN PRIMO PIANO La riflessione - L’ex preside sottolinea l’importanza dell’apertura mentale

“Cari giovani, state con la valigia pronta” Bernardo Carli: “Dovete andare via dalla città, assorbire come spugne le culture, le idee, le impressioni, i sapori e poi tornare. Ma poi ripartire” Quindi? «Quindi via da Piacenza a ricaricare le batterie della testa in giro per il mondo a raccogliere idee, a confrontarsi, a imparare, a vedere. In quest’ottica il nuovo progetto del Gaer (che ha inglobato il defunto Gasp, ndr) è una via di sviluppo della creatività e del-

ROBERTA SUZZANI «Devono andare via dalla città, assorbire come spugne le culture, le idee, le impressioni, i sapori e poi tornare. Ma poi ripartire». Per Bernardo Carli – ex preside del Liceo Artistico Cassinari, consulente dell’Assessorato alle politiche giovanili per i bandi Gaep e anima dell’associazione Via Roma Città Aperta – i giovani devono esser con la valigia. «Ma nella testa soprattutto...» ci dice picchiandosi con l’indice la tempia appena sopra agli occhiali. Il mondo giovanile piacentino visto da un formatore che continua a formarsi ha tinte un po’ pigre. «Mica è colpa dei ragazzi, però. Non solo». Sul banco degli imputati c’è, come spesso accade, Piacenza e quel suo modo di essere un po’chiusa. «Intendiamoci, l’assessorato alle politiche giovanili ha fatto e sta facendo passi da gigante, ma sta lavorando per col-

Un tiro alla sigaretta avvolta a mano, una sistemata agli occhiali che sono scesi sul naso e la conclusione. «A Piacenza ci sono molte potenzialità, sia nei progetti sia nelle menti, ma il rischio di chiudersi è dietro l’angolo. Viaggiare è la chiave di tutto.

“A Piacenza molte potenzialità e tanta creatività, ma il rischio di chiudersi è sempre dietro l’angolo. Viaggiare è la chiave di tutto” mare un vuoto che c’è stato per molto tempo. La città paga il suo essere città di confine senza un’identità precisa. Da una parte abbiamo il Po che ci taglia fuori dalla Lombardia, siamo troppo lontani dall’Emilia Romagna e andiamo poco d’accordo con la vicina Parma, città più viva e attiva, che

Uno spazio, tre usi. Cinematica è sede dell’associazione Concorto, spazio per Motion Motive e spazio per lo studio. Senza poi contare i corsi di fotografia, cinema, letteratura che ospita periodicamente. Poco meno di un anno fa, grazie alla generosità di Stefano Sartori proprietario dell’immobile, l’Associazione Concorto tirava su la saracinesca di Cinematica in via Roma. Nell’ex sede di Agenzia Roma, in una delle vie più chiacchierate del centro storico, nasceva uno spazio dedicato ai giovani e alla loro creatività. «Uno spazio dove formarsi» racconta Francesco Barbieri che, a suon di pennelli e fantasia, Cinematica l’ha letteralmente creata insieme agli altri membri dell’associazione: dal presidente Flaviano Dotti, al coordinatore Roberto Modenesi, a Gianluca Sgambuzzi, Claudia Praolini, Simone Bardoni, Paolo Ligutti, Paolo Marino, Alessandro Zucconi, tanto per citarne alcuni. «Il Festival di Concorto nasce 12 anni fa, prima in sordina, poi con pro-

rimane la cugina ricca dei tempi del Ducato. E anche le nostre Università – analizza Carli –catalizzano poco gli studenti extra piacentini. Su questa situazione pesa inoltre la difficoltà a fare squadra per tirare le fila di un lavoro che potrebbe essere ben più redditizio, se fatto insieme».

Il caleidoscopio di gallerie d’arte e di associazioni, per Bernardo Carli, da una parte è un valore aggiunto della vita culturale della città, e di conseguenza dei giovani, ma «con tutti questi interlocutori i ragazzi non sanno più a chi rivolgersi e le forze finiscono con lo sbriciolarsi».

la cultura dei giovani piacentini. I ragazzi, pittori, fotografi, musicisti, scrittori che siano, si mettono a confronto con i propri colleghi a livello regionale e mettono alla prova le loro capacità imprenditoriali. Una via verso l’uscita dall’isolamento piacentino che i ragazzi stanno cogliendo e che porterà a una nuova generazione di artisti con la A maiuscola e internazionale».

Cinematica, la creatività giovanile ha trovato spazio in via Roma gressivo successo. Negli anni – racconta Barbieri (nella foto) – abbiamo raccolto attorno all’associazione tanti giovani e giovanissimi anche grazie alla collaborazione con le scuole e abbiamo cominciato a sentire la necessità di avere una sede fisica». L’occasione degli spazi in via Roma lasciati liberi dall’Agenzia Roma è arrivata propizia ed è stata colta al volo. «E’ in una posizione nevralgica della città, in una zona centrale vicina al Politecnico e a due passi dal liceo Artistico. Per noi era ed è perfetta». E se non lo era all’inizio, perfetta l’hanno fatta diventare con vernice e fantasia i “concorti”. Maniche tirate su fino al gomito «sono stati proprio i nostri ragazzi a creare Cinematica, a dimostrazione – ribadisce Barbieri – che i giovani ci so-

no, sono attivi, pensano e si impegnano in ciò a cui credono. E’ per questo che consideriamo questo luogo come la casa di chi vuole entrare e mettere

sul tavolo le proprie idee. Un luogo aperto a tutti, senza vincoli di età e cultura». «Né di origine» aggiunge, anticipando la domanda successiva. «Noi ci rivolgiamo alla città, a tutta la città». Uno spazio, tre usi. «Solo tre per il momento ma potrebbero aumentare perché vogliamo che Cinematica sia uno spazio aperto. Per il momento, oltre a Federicco Maccagni, Marcello Lega e Luca Maniscalco che usano questo spazio per lavorare, ci sono molti studenti che vengono qui a studiare ogni pomeriggio. Poi la sera organiziamo dei corsi di formazione aperti a tutti i cittadini». E come se non bastasse ci sono gli eventi. «Dopo il successo del Book Party stiamo organizzando una serata in occasione della Notte Blu: Cinemati-

Avere una formazione che permetta di sapere quello che ha valore e quello che non ne ha. Ma per averla, devi per forza aver visto quello che c’è fuori dalle mura farnesiane». Quindi, valigia in mano e buona volontà. In alto, Barnardo Carli. A lato, giovani: il formatore li invita a “ricaricare le batterie della testa in giro per il mondo”

ca Open Source. Come sempre sarà un evento corale che coinvolgerà artisti come Alice Cerbi e musicisti come i Banda Larga. Abbiamo anche nel cassetto un progetto: portare il cinema ai giardini Merluzzo. Il nostro scopo è parlare una lingua che tutti possano comprendere, che è la lingua dell’arte, nel suo senso più universale, fruibile da tutti. L’esperienza e soprattutto i consensi che abbiamo ricevuto in questi anni di Concorto e in questi ultimi mesi di vita di Cinematica ci hanno dimostrato che siamo sulla buona strada. I giovani artisti hanno voglia di confrontarsi e lavorare insieme e qui trovano un luogo dove poterlo fare in libertà». Il futuro per Concorto è qui, con i ragazzi e con le loro potenzialità. «Noi lavoriamo per questo e puntiamo a radicarci sempre più nel territorio collaborando con chi ha voglia di fare. Ci hanno definito un presidio di Cultura e Cinema, sì, in effetti lo siamo e magari, presto, anche le istituzioni si accorgeranno di noi». Roberta Suzzani


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ATTUALITÀ POLITICA

La contesa - Lotte intestine dietro alla polemica esplosa in Consiglio comunale

Unioni civili, Pd diviso: il registro della discordia La posizione del capogruppo Daniel Negri, contrario alla sua istituzione, criticata da alcuni componenti del gruppo: si consuma l’ennesimo strappo MARCELLO POLLASTRI Non siamo al momento di fronte a un terremoto di elevata magnitudo, va riconosciuto. Tuttavia la piega assunta dal dibattito in Comune sul registro delle unioni civili ha provocato pericolosi scossoni nel Pd piacentino, in particolare in seno al gruppo di stanza a Palazzo Mercanti. La posizione tenuta pubblicamente dal capogruppo Daniel Negri, coraggiosamente distintosi dal resto del suo gruppo, ha suscitato qualche mal di pancia mandando addirittura su tutte le furie il collega Stefano Cugini. A tal punto scocciato, quest’ultimo, che ha scritto una e-mail cumulativa al gruppo mettendo in discussione lo stesso ruolo di capogruppo di Negri. Una faida interna che, seppur calata d’intensità nei giorni a seguire, aleggia ancora nell’aria minacciosa. Andiamo con ordine. L’altro pomeriggio in commissione si discuteva della proposta avanzata dal centrosinistra e

Da sinistra, Stefano Cugini e Daniel Negri. Sopra, strappo Pd menticare che nel partito esiste anche una sensibilità cattolica, quella incarnata ad esempio dallo stesso Negri. Con buona dose di coraggio, ma anche esprimendo una posizione perfettamente aderente alla sua estrazione politica, Negri si è detto certo d'accordo sulla necessità di riconoscere certi diritti soprattutto in tema di assistenza sanitaria; ritenendo però al

vece ha scelto la convivenza». Ed ha concluso: «Oggi come oggi sono più discriminate le coppie sposate che quelle non sposate».

Apriti o cielo. Standing ovation di Tommaso Foti e di Marco Tassi (ma anche di Lucia Rocchi) e Pd diviso. Cugini non ha gradito le esterna-

zioni del suo capo gruppo ed ha abbandonato l’aula annunciando al microfono che si stava mordendo la lingua per non dirne delle “grosse”. Non le ha dette, le “grosse” ma le ha invece scritte. La mattina successiva, dopo una notte di decantazione fallita. In una e-mail, visibile a tutti i componenti del gruppo, Cugini si rivolge al capogruppo e si dice “sconvolto dall'atteggiamento” da lui tenuto in commissione. “Voglio condividere con te e il resto del gruppo, lealmente, il disagio provato di fronte allo sgambetto che ci hai proposto. Nel mio modo di vedere è proprio la lealtà alla squadra che ti è mancata, con l'aggravante di esserne il rappresentante designato. Non nascondiamoci dietro il pluralismo di idee e la ricchezza che ne deriva, per favore. Tut-

Festival del diritto, presentata l’edizione 2013

Nel partito, dietro le quinte, si stanno formando nuove geografie: gerarchie sempre più in bilico dai grillini di istituire un registro delle coppie di fatto. “Un passo in avanti che dovrebbe compiere ogni società civile, in cui ormai le famiglie di fatto sono di gran lunga più numerose delle famiglie tradizionali basate sul matrimonio” ha affermato la pugnace Giulia Piroli. Peccato che ogni tanto nel mare magnum del Pd qualcuno sembri di-

contempo che con questo regolamento non si vadano a sanare le criticità. Il capogruppo si è detto poi, di fatto e di principio, contrario alla volontà di voler omologare a tutti i costi «il rapporto di chi ha deciso di sposarsi e quindi di crescere i figli in un certo modo, con certi impegni, al rapporto di fatto più “debole”, meno impegnativo, di chi in-

Laura Boldrini e Gustavo Zagrebelsky tra gli ospiti Il giurista Gustavo Zagrebelsky e la Presidente della Camera Laura Boldrini saranno due delle presenze certe del Festival del Diritto 2013, che si svolgerà a Piacenza dal 26 al 29 settembre e sarà dedicato al tema "Le incertezze della democrazia". Lo ha anticipato Stefano Rodotà, coordinatore scientifico del Festival, nel corso della presentazione dell’edizione 2013 che si è svolta a Palazzo Mercanti.

to vero, ci mancherebbe, ma nelle sedi competenti. Il fatto che tu o altri di noi non condividano o firmino qualcosa è sacrosanto; che se ne dibatta anche in modo acceso tra di noi, altrettanto. Che senza preavviso alcuno vi sia la voce più autorevole (per ruolo) che canta fuori dal coro in maniera così dirompente, tanto da prendersi gli applausi di Foti, Tassi & co. lo trovo invece gravissimo, tale da non renderti più adatto alla posizione che ricopri nel gruppo”. Quello che agli occhi del mondo parrebbe un (azzardato) invito alle dimissioni da capogruppo, qualche giorno dopo si è invece tramutato in una semi-amichevole tiratina d’orecchie del tipo “non intendevo proprio così, ma cosà”. Fatto sta che i dietrologi sono già al lavoro. Il perché di questa mano che prima lancia e poi si nasconde un po’, va anche letto nell’ottica dei gruppi di potere interni al partito, delle nuove geografie che si vanno formando e delle gerarchie scalate con grande rapidità. Cugini è uomo assai vicino a Stefano Borotti, e non solo di banco. Borotti è uomo particolarmente importante nelle dinamiche del Pd. Silenzioso, ma influente. Si dice infatti che Andrea Tagliaferri e Giovanni Castagnetti, oggi nella lista civica, sarebbero sul punto di entrare nel gruppo Pd così da ingrossare le fila dei suoi seguaci. Tornando a Cugini, forse non era quello il momento di sferrare un attacco alla parte avversa, visto che lo stesso Borotti avrebbe invitato subito dopo a ridimensionare l’accaduto. Certo è che il graffio sferrato a Negri tradisce la voglia di un nuovo assalto al fortino democratico.


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SPECIALE ECONOMIA

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L’analisi - Il “mare” dell’economia resta burrascoso, necessaria l’intraprendenza

“La crisi è superabile, ma bisogna osare” Giuseppe Conti (Giovani Industriali): “Per crescere occorre il coraggio di confrontarsi puntando forte su preparazione e cultura d’impresa” ROBERTA SUZZANI «Le parole chiave sono “osare” e “coraggio”. Subito dopo ci sono “preparazione”e“cultura d’impresa” che non possono e non devono mai venire meno in questo momento di crisi, ma anche in generale per far emergere la nostra imprenditoria». Circa un anno e mezzo fa Giuseppe Conti, uno dei proprietari della Saib di Fossadello di Caorso, s’incamminava lungo una strada che mai come prima si presentava lastricata di difficoltà. Assumendo il ruolo di presidente dei Giovani Industriali, Conti sapeva di avere sulle spalle una doppia responsabilità: quella di rappresentare e guidare le nuove leve dell’economia “made in Piacenza”, ma anche di dover affrontare un mare in piena tempesta. La tempesta della crisi economica. «Ho accettato questo incarico perché credo nel volto gio-

centemente abbiamo incontrato il team manager della Yamaha e presto inizieremo un percorso formativo che ci vedrà collaborare con alcune tra più prestigiose Università

“Le nuove leve imprenditoriali sono lo strumento per migliorare sia la realtà locale che quella nazionale” vane dell’economia piacentina. Credo che i giovani siano lo strumento, il mezzo, la via per far crescere la nostra realtà locale, ma anche quella nazionale». Una crescita che per Conti deve partire dai giovani stessi e passare attraverso lo studio, l’incremento delle competenze, la formazione e la specializzazione di imprenditori e manager. «Per crescere bisogna confrontarsi. Quindi, come Gruppo Giovani Industriali abbiamo stilato un calendario di incontri con portatori di esperienze sul campo. Ultimo, ma significativo, quello con una delle punte di diamante della Philip Morris Italia, non un marziano, ma un ragazzo laureato a Parma. Dimostrazione che osando si può vincere. Re-

italiane. Per esempio, il 30 maggio sarà la volta della SDA Bocconi». Aprire la mente. E’ questa la sfida che Giuseppe Conti lancia ai suoi e alle “vecchie generazioni”. «Siamo in un momento storico che per velocità e voracità ha sgretolato le regole del gioco. L’universo economico mondiale è stato completamente ribaltato e quelle che fino a poco tempo fa erano “economie emergenti” ora sono il traino a cui le vecchie potenze devono accodarsi. Basta la dichiarazione di un politico per mettere in subbuglio i mercati e scatenare le borse. In quest’ottica accorciare gli orizzonti culturali cambiando modus operandi, facendo scelte nuove e diverse da quelle fatte fino a questo mo-

mento, diventa fondamentale. Ai giovani Giuseppe Conti chiede di avere «il coraggio di osare. Di avere la determinazione di cambiare le regole del gioco e mettere in discussione i vecchi sistemi. E lo possiamo fare solo insieme, i tempi in cui si ragionava al singolare sono ormai passati». Guardare oltre. Ma il numero uno dei Giovani Industriali non vuole vestire i panni del rottamatore. «Non completamente, per lo meno. Bisogna saper prendere il buono della storia passata, degli insegnamenti che ci hanno portato fino a qui e usarli come bastone per imparare a camminare con le nostre gambe. Veniamo da quella storia e a quella storia dobbiamo guardare per

del mondo. La flessibilità e la velocità devono essere le prime regole degli imprenditori di oggi. L’Italia in questo non ha nulla da invidiare al resto dell’Europa. Le nostre aziende sono al passo con i tempi, ma…» Il “ma” che aspettavamo. «Ma il Governo deve fare la sua parte». In un’ipotetica lettera al nuovo Esecutivo, Conti ha ben chiaro cosa chiederebbe. «Uno spirito più sociale, come quello che noi mettiamo nelle nostre aziende ogni giorno. Parlo per me, ma so di parlare per molti altri. Il contatto diretto con i dipendenti è al primo posto. Sono i dipendenti a fare l’azienda e i sacrifici li facciamo tutti insieme. Ma siamo soli. E’ compito del Governo andare incontro al mondo del lavoro prima di tutto investendo e riducendone i costi. Se la metà dei guadagni di un’azienda se ne va in tasse, i tempi di maturazione dei progetti, degli investimenti sulla tecnologia e sul personale inevitabilmente si allungano. In un momento di crisi come quello attuale, una delle vie per fare la differenza e uscirne è modernizzare le aziende. Fornire un servizio che altri non riescono a fornire è l’unico modo per spiccare. Ma se mancano i fondi per investire nella tecnologia tutto è fermo, e le conseguenze cadono a cascata sui lavoratori». Idee chiare e bussola puntata verso la fine del tunnel, per Giuseppe Conti, che non risparmia una bacchettata anche alla sua generazione. «I tempi sono quelli che sono

“Serve la determinazione di cambiare le regole per mettere in discussione i vecchi sistemi” spingerci nel futuro tenendo in considerazione che sono cambiati gli strumenti». Le nuove forme di comunicazione, per Conti, sono un’occasione. «Un modo per guardare e confrontarci con il resto

e la concorrenza è agguerrita. Ma, ammettiamolo, siamo cresciuti nel burro e ora abbiamo bisogno di confrontarci con le intelligenze del mondo e con le nuove generazioni. Una bella sfida».

2012 difficile, Piacenza soffre Rapporto Economia, è l’export l’unica voce trainante del sistema locale L’economia piacentina non sta benissimo, ma qualche dato in controtendenza c’è perchè chi esporta ottiene in più di un caso risultati eccellenti: è, in estrema sintesi, il quadro emerso dalla presentazione del “Rapporto sull’economia 2012” svoltasi lunedì 13 maggio al Campus Cariparma. A illustrare lo stato di salute dell’economia provinciale, sulla base dei dati del 2012, è stato come di consueto il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Parenti. Il Pil provinciale arretra (-1,4%) ma meno che in quasi tutte le altre province emiliano-romagnole, ed è la meccanica (+13%) l’unico settore a tirare in un contesto locale nel quale soffrono soprattutto artigianato ed edilizia. Pesa drammaticamente su molte famiglie l’incremento della disoccupazione, salita al 7,4% rispetto ai men che fisiologici 2/3% che Piacenza non molto tempo fa poteva esibire. Un dato per di più viziato - come puntualizzato da Parenti - dal “considerare lavoratori anche i cassintegrati, che hanno sì un contratto ma non stanno lavorando”. Di fronte ad una situazione in cui l’Italia è oggi uno dei soli 4 Paesi al mondo ad avere un Pil negativo, secondo il presidente della Camera di Commercio soluzioni immediate e a costo zero potrebbero essere il rilancio della permuta degli immobili (che potrebbe dar respiro al settore) e l’innalzamento della soglia dei 15 dipendenti (“Bisogna passare ad almeno 20/22) per l’applicabilità dello Statuto dei lavoratori, che “spingerebbe tanti ad assumere con meno timori”. Ospite d’onore il professor Alberto Quadrio Curzio, al cui intervento ha voluto presenziare anche il vescovo Gianni Ambrosio: l’economista, sottolineando i punti sui quali l’Italia dovrebbe puntare per rilanciarsi, ha tracciato un quadro lucido e impietoso degli errori di Europa e Governi italiani che hanno contribuito a peggiorare la situazione. Quadrio Curzio ha di fatto suggerito all’Italia, che ha recuperato credbilità sui mercati, di battere i pugni sul tavolo europeo e di “sforare senza chiedere il permesso dagli impegni di pareggio di bilancio” per rilanciare il Pil abbassando il cuneo fiscale e saldando i debiti delle PA con le imprese: “In caso di contestazioni - ha spiegato - non dovremmo far altro che ricordare a Germania, Francia e Spagna le occasioni in cui loro per prime hanno eluso gli impegni presi in precedenza, approfittandone per rendere più forte la loro economia”. In conclusione, l’architetto Giovanni Battista Menzani - insieme a Claudio Pasini, amministratore delegato di Uniontrasporti - ha spiegato come il percorso ciclo-pedonale Bobbio-Rivergaro, possibile aggancio ad un tipo di turismo in espansione, sia realizzabile: necessario, ovviamente, attivare tutte le sinergie indispensabili per catturare i fondi messi a disposizione a livello continentale. Andrea Dossena


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16 maggio 2013

SPECIALE ECONOMIA

“La situazione è grave, ma Legacoop si muove” Il presidente Maurizio Molinelli analizza la crisi e illustra le strategie per superarla: puntare su sviluppo internazionale, innovazione e giovani “Ormai si è capito che questa crisi non si risolverà in breve tempo, ce lo dicono i consumi alimentari in continua flessione. I consumatori si stanno organizzando per il lungo periodo convivendo con nuovi standard”. Esordisce senza fronzoli Maurizio Molinelli (nella foto), presidente di Legacoop Piacenza. “Sta diminuendo velocemente la fedeltà verso il prodotto ‘di marca’, stiamo assistendo a un impoverimento generale che si evidenzia nella flessione sia delle quantità che del valore dei consumi. Un quadro preoccupante nel quale Legacoop sta cercando di difendere le imprese e l’occupazione. Alcuni settori che all’inizio della crisi erano stati risparmiati ora ne sono coinvolti in pieno, mi riferisco per esempio alle cooperative sociali e di servizi. Piacenza per fortuna si differenzia in parte, ma i tempi di pagamento nel settore pubblico si allungano sempre di più rendendo la situazione insostenibile. Non solo, ma i tagli ai servizi già preannunciati renderebbero la situazione ancora più drammatica: occorre trovare il modo di evitare un simile sbocco”. Ma la crisi più pesante investe il settore delle costruzioni dove Legacoop annovera le imprese più rappresentative: una crisi che sta annientando un settore che ha sempre svolto la funzione di traino all’economia. Molinelli dice che occorre cambiare prospettiva valorizzando il recupero e il miglioramento del patrimonio esistente, ma soprattutto individuare iniziative

concrete che possano innescare la ripresa. Richiesto dello stato di alcuni lavori dove sono impegnate le imprese di Legacoop, Molinelli ha mostrato ottimismo solo in parte: “Il cantiere di Eataly presto partirà, forse si è perso tempo perché Oscar Farinetti – come si sa – sta aprendo anche altri punti vendita. Riaprirà anche il cantiere che sta lavorando alla conca dell’Isola Serafini, i problemi più importanti sono stati avviati a soluzione”. Meno rassicurante è stato sulla realizzazione della piscina olimpionica. E’ un quadro di estrema difficoltà quello che emerge, soprattutto in chiave prospettica, come dice Maurizio Molinelli, manca l’iniziativa concreta. Legacoop non sta a guardare e nel frattempo sta avviando un proces-

so di riorganizzazione e razionalizzazione che coinvolgerà tutte le sedi provinciali della regione. Accorpamenti sarebbero già stati decisi, si parla di mettere insieme le sedi Piacenza, Parma e Reggio, Modena e Ferrara, Bologna e Imola, le sedi della Romagna, Ravenna, Rimini, Forli-Cesena. La rivoluzione si concretizzerebbe soprattutto nella gestione dei servizi, mentre resterebbe salva la rappresentanza sul territorio. Precisa Molinelli: “E’ chiaro che i rapporti con il territorio continuerà a gestirli il rappresentante locale”. Si tratta quindi di un processo inevitabile di razionalizzazione che non potrà che rendere la struttura regionale più snella ed efficace. Sul fronte delle nuove iniziative si distinguono Innovacoop e Generazioni: la prima è una nuova società fondata da Legacoop Emilia per promuovere lo sviluppo internazionale e innovativo delle cooperative; il secondo è un progetto di partecipazione per le nuove generazioni di cooperatori per coinvolgerli “gradatamente” al livello decisionale. Sono già previste quote da rispettare nella formazione degli organi dirigenti. Sempre nella logica di favorire la nascita di nuova imprenditoria giovanile il progetto Seniorcoop sta riscuotendo curiosità e interesse. Si tratta di una sorta di tutoraggio: rendere disponibile l’esperienza di cooperatori che hanno concluso il ciclo lavorativo ed ancora in grado di condividere l’esperienza maturata negli anni.

Social housing, Abicoop: “Meno tasse e più incentivi” L’emergenza casa in Italia è una realtà: è sempre più folta quella categoria di soggetti che non possono permettersi un affitto su libero mercato ma che non hanno nemmeno diritto all’edilizia pubblica, e Piacenza non fa eccezione. Si tratta di una parte di popolazione cui il mercato immobiliare non presenta un’offerta adatta; in tal senso, la risposta a questo tipo di domanda potrebbe essere il social housing, una politica abitativa che si colloca a metà tra libero mercato ed edilizia pubblica, che nel nostro Paese stenta però a decollare. Il social housing prevede infatti la locazione a prezzi contenuti di abitazioni di qualità e sostenibili, che per tale scopo richiedono di essere costruite attraverso agevolazioni fiscali, finanziarie e patrimoniali, proprio per permetterne l’affitto a prezzi inferiori a quelli del libero mercato. Più precisamente, secondo la definizione del Cecodhas (il Comitato Europeo per la promozione al diritto alla casa), il social housing è “l'insieme delle attività atte a fornire alloggi adeguati, attraverso regole certe di assegnazione, a famiglie che hanno difficoltà nel trovare un alloggio alle condizioni di mercato perché incapaci di ottenere credito o perché colpite da problematiche particolari”: al suo interno rientrano quindi gli immobili che sono realizzati e affittati a determinate fasce di popolazione secondo regole diverse da quelle del libero mercato. Giuseppe Grilli (nella foto), presidente di ABI Coop, cooperativa di abitazione piacentina, afferma che “sicuramente il social housing è un elemento positivo, ma occorre renderlo sostenibile e fattibile”. Gli ostacoli infatti non sono piccoli: “Il problema non è tanto sui costi di realizzazione, sui quali non è possibile tagliare perché vorrebbe dire venir meno sul versante della qualità. Per realizzare il social housing servono un’idonea riduzione della tassazione sugli immobili e degli incentivi; servono soluzioni specifiche in questo senso, dagli Enti Pubblici e da parte degli istituti bancari e delle Fondazioni”. Ci vogliono quindi agevolazioni particolari perché il social housing sia realizzabile, sia in termini fiscali che di mutui agevolati: “i finanziamenti per realizzare immobili destinati al social housing non possono essere certo all’8 per cento, sarebbe un costo insostenibile che non permetterebbe locazioni a prezzi inferiori a quelli del libero mercato; devono quindi essere attivati mutui agevolati. L’incentivo pubblico è un’altra parte fondamentale: per esempio, come ABI Coop, abbiamo recentemente partecipato ad un bando per l’edilizia sociale, chiedendo finanziamenti per l’acquisto di sette alloggi a Piacenza da locare a canone sociale; l’acquisto è stato possibile perché la Regione Emilia Romagna ha contributo all’abbattimento del costo di acquisto a fronte del nostro impegno a locare gli immobili ad un canone ridotto del 33,50% rispetto al ‘canone concordato’. Abbiamo così affittato alloggi di nuova costruzione a canoni che spesso non superano i 300 euro mensili: questo è un esempio di come l’edilizia sociale possa funzionare con il contributo pubblico. Senza questa sinergia non può esistere un’operazione imprenditoriale che sia anche di housing sociale: si tratta perciò di un “segmento di mercato che per essere realizzabile deve vedere partecipe pubblico e privato”. (co.al.)


16 maggio 2013

Corriere Padano

SPECIALE ECONOMIA

Milza: “Mettiamo in connessione i sistemi produttivi del territorio” Il presidente di Confcooperative: “Obiettivo possibile con interventi realizzabili ed efficaci”. Preoccupano i tagli del bilancio comunale. Frecciate a Camera di Commercio e Fondazione Francesco Milza, presidente di Confcooperative Piacenza dal 2004, lo scorso anno quando fu confermato per la terza volta dall’assemblea provinciale, nella relazione sottolineò come il modello cooperativo potesse rappresentare “una realtà sociale e imprenditoriale capace di mettere insieme i bisogni sociali e il mercato attraverso un processo trasparente”. Sottolineava inoltre come Confcooperative fosse chiamata a svolgere un ruolo di guida da aggiungere alla funzione di servizio e accompagnamento per ovviare alla mancanza di visione prospettica e capacità di dare indirizzi di sviluppo al territorio della politica. La cosiddetta crisi stava già mordendo ed era chiaro come non si potesse rinviare un progetto per “ridisegnare l’orizzonte”. Un puntuale ed efficace lavoro coordinato dal direttore Nicoletta Corvi, a cui ebbe modo di partecipare anche Rinaldo Onesti, rilevò bisogni espressi e latenti delle associate traducendoli poi in obbiettivi su cui si è continuato a lavorare nella convinzione che “è nei valori della cooperazione la formula per battere la crisi”. Ne è nato Coopera Rete, un progetto per valorizzare le capacità delle singole cooperative mettendole in rete e partecipare da protagoniste a forme di collaborazione e interscambio da realizzare sul terri-

torio. Se appare evidente come Confcooperative abbia reagito con energia cercando di contenere gli effetti di un quadro recessivo senza precedenti, lo è meno come la politica e la società piacentina si stia muovendo sullo stesso piano. “Che la Provincia sia in difficoltà nell’abbozzare una seppur minima programmazione territoriale è evidente a tutti – così esordisce Francesco Milza (nella foto) – il quadro istituzionale in evoluzione a causa della riforma avviata e poi bloccata pone in serie difficoltà l’ente. Diverso è il ruolo del Co-

mune, dove, seppur con importanti interrogativi ancora senza risposta, si stanno delineando positivamente le metodologie da adottare per mettere a sintesi progetti di connessione tra i sistemi produttivi del territorio: logistica, agroalimentare e meccatronica. Aver individuato la metodologia è un importante passo avanti, l’assessore Francesco Timpano sta dimostrando di avere idee chiare, occorre ora individuare proposte di intervento realizzabili ed efficaci. Mi auguro che ci riesca. Ancora aperta è invece la partita che il settore della cooperazione

intrattiene con l’amministrazione comunale riguardo i bandi per l’assegnazione dei lavori di manutenzione del verde e della raccolta differenziata. Sono arrivati allarmanti segnali, non confermati, di riduzione di spesa, sia per la ricaduta sull’occupazione sia per i tagli ai servizi. Dalla Camera di Commercio i segnali continuano ad essere insoddisfacenti, così com’è non riesce ad essere protagonista dello sviluppo del territorio. Basta guardare come dai lavori del consiglio, dai bilanci preventivi che sono stati approvati negli ultimi anni non emergono proposte che impattano sul sistema produttivo. Una funzione quasi notarile, troppo poco”. Il discorso non poteva che finire sulle ultime vicende che hanno riguardato la Fondazione: la nomina del presidente Francesco Scaravaggi e la formazione del nuovo consiglio di amministrazione. Milza stigmatizza così: “E’ stata persa un’occasione, si potevano recuperare gli squilibri manifestatisi all’interno del consiglio generale attraverso la composizione di un Cda diverso, che evidenziasse una chiara discontinuità con il passato. Si è preferita la linea della conservazione facendo presagire linee di indirizzo che confermerebbero erogazioni per interventi non propriamente sociali”.

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Confcooperative, occupati in aumento Le 111 associate di Confcooperative Piacenza occupano 6.516 lavoratori, in gran parte soci, che hanno prodotto - al 31 dicembre 2011 (ultimo dato disponibile) - un fatturato complessivo pari a 278,6 milioni di euro. ‘Nel complesso – spiega Nicoletta Corvi (nella foto), direttore di Confcooperative - il sistema cooperativo resiste alla crisi: lo dimostra l’andamento dei tre settori maggiormente rappresentativi di Confcooperative in termini di associate e occupati, che sono Federlavoro e Servizi (servizi alle imprese), Federsolidarietà (servizi alle persone) e Fedagri (settore agricolo). I tre comparti non solo hanno salvaguardato le risorse umane interne ma hanno accresciuto il numero degli occupati; tale scelta è stata resa possibile attingendo alle riserve ed ai patrimoni consolidati negli anni precedenti’, aggiunge Corvi che precisa: ‘A soffrire di più sono le cooperative abitative che hanno avuto una contrazione in termini di fatturato a causa del calo della domanda dovuto alla crisi’. Federlavoro e Servizi è il comparto più numeroso, sia per associate (43) che per numero di lavoratori, che sono in totale 4.821 con un fatturato di oltre 108 milioni di euro. Le cooperative agricole di Fedagri hanno un fatturato complessivo pari a 124,9 milioni di euro, 1.173 soci fra aziende agricole e persone fisiche e 210 occupati, per un totale di 23 associate, così suddivise: lattiero-caseario (9), vitivinicolo (2), ortofrutticolo (4), servizi agricoli (8). Sono 35 le cooperative sociali di Federsolidarietà che producono insieme 43,7 milioni di euro di fatturato e coinvolgono 1.531 soci per la maggior parte lavoratori, con un consistente numero di persone in situazione di svantaggio inserite al lavoro. Le 5 cooperative di Federabitazione – con 73 soci - hanno un fatturato pari 313 mila euro. Si aggiungono: due cooperative di Federconsumo con 798 mila euro di fatturato e 18 lavoratori), 2 cooperative di Federcultura, turismo e sport (81 soci) e un istituto di Credito cooperativo. (fg)


Corriere Padano

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DALLA PROVINCIA

CITTÀ UTILE

16 maggio 2013

Monticelli, da Patto sindaci UE soluzione per la scuola media Il primo cittadino Sfriso punta a risanare l’edificio con fondi europei. Rocca Pallavicino, acquisto rimandato. Conca Isola Serafini, sfida aperta FRANCESCA GAZZOLA

Farmacie FARMACIE DI SERVIZIO A PIACENZA DAL 17.5.2013 AL 24.5.2013 TURNO DIURNO: dalle 8,30 alle 22 COMUNALE EUROPA – Via Calciati, 25 DR. LANERI – C.so V. Emanuele, 64/66 TURNO NOTTURNO: dalle 22 alle 8,30 17.05 DR. ANTONIO CORVI – Via XX Settembre, 65 18.05 DR. BERTUZZI – Via Roma, 141 19.05 CAMILLO CORVI – Via XX Settembre, 106 20.05 DANTE – Via Nasolini, 56 21.05 DR. RAIMONDI – Via E. Pavese, 86 22.05 DR. DALLAVALLE – Rotonda Viale Dante, 34 23.05 DR. BONORA – Via Genova, 20 24.05 SAN GIACOMO – Via V. Veneto, 88

Avis, i prelievi Sabato 18 maggio: Podenzano, Alseno Domenica 19 maggio: Castel San Giovanni, Farini, Podenzano, Castellarquato, Fiorenzuola

Con l’adesione al Patto dei Sindaci dell’Unione europea Monticelli intende raggiungere un obiettivo preciso: dare una risposta concreta all’emergenza della scuola media, inagibile dallo scorso settembre. Primo Comune della Bassa Piacentina ad aderire al Patto comunitario del ’20-20-20’ indirizzato alla riduzione di CO2 (riduzione del 20% delle emissioni di anidride carbonica, aumento del 20% dell’efficienza energetica e incremento del 20% delle fonti rinnovabili), Monticelli sta elaborando un Piano d’azione per l’energia sostenibile indirizzato alla riqualificazione energetica degli edifici pubblici, in particolare della scuola media di via Aldo Moro. ‘Stiamo lavorando ad un progetto insieme ad altri Comuni del Piacentino – tra i quali Pontedellolio, che presenta emergenze analoghe – che ci consentirà di intercettare fondi europei per la riqualificazione degli edifici scolastici e di dare una risposta ai ragazzi che dallo scorso settembre seguono le lezioni nei locali della scuola elementare’, afferma il sindaco di Monticelli, Michele Sfriso che

traccia un bilancio del primo anno di mandato: ‘Le priorità sono tante ma il Patto di stabilità blocca ogni investimento costringendo i Comuni a rallentare le opere e ad indirizzarsi verso altre modalità di reperimento delle risorse con tempistiche più lunghe’. I tempi di redazione e approvazione del Paes non sono di certo immediati, motivo per cui l’amministrazione comunale monticellese intende - nel corso dell’estate - rendere funzionale il più possibile il nuovo as-

setto scolastico della scuola primaria recuperando una nuova aula al primo piano e ricavando nuovi laboratori nel seminterrato e guadagnare cosi nuovi spazi per gli studenti. L’inagibilità della scuola media ha di fatto accantonato l’acquisto della Rocca Pallavicino che – dice il sindaco – ‘non può più essere preminente’. A breve – aggiunge Sfriso - partiranno però i lavori di ristrutturazione dell’ex biblioteca e sala consiliare di via Moro’. Nell’agenda del sindaco Sfriso

sono tante le sfide aperte: a partire dal cantiere della conca di Isola Serafini che procede a rilento a causa del protrarsi del maltempo e delle vicende societarie di alcune aziende coinvolte nel progetto: ‘In occasione della Fiera dei Fiori – se il tempo tiene – inaugureremo la rotatoria di San Nazzaro, indispensabile per collegare la nuova arteria di traffico che verrà realizzata entro l’estate e che convoglierà il traffico pesante sulla provinciale Piacenza-Cremona. Insieme a questi interventi – aggiunge Sfriso - sono partiti i lavori per la realizzazione del nuovo ponte che permetterà ai residenti di evitare il cantiere della conca, che nel frattempo è stato avviato’, sottolinea Sfriso che ricorda – infine – le prossime questioni in agenda: ‘Approvato il Psc (Piano strutturale comunale) ci prepariamo ora a discutere il Rue (Regolamento edilizio) e il Poc (Piano operativo comunale)’. Per quanto riguarda il nuovo Palazzetto dello Sport di San Nazzaro, il sindaco anticipa: ‘stiamo definendo il progetto e abbiamo in parte impegnato le risorse per poterlo realizzare’. Nella foto Michele Sfriso

Fiorenzuola, il museo del Teatro Verdi per suggerire spunti positivi dal passato MANUELA IANNOTTA L’intenzione è quella di farne “un museo vivo”, aperto non solo a cittadini, a studenti, ma anche ad approfondimenti tematici. Un museo vivo per “mettere i cittadini nelle condizioni di conoscere meglio il proprio passato, di scoprire le proprie peculiarità, di esserne orgogliosi e prenderne spunto per costruire un futuro migliore” e “per mostrare alle giovani generazioni cosa sono stati capaci di creare e di lasciarci in eredità i nostri avi”. Sono molteplici gli intenti che vi sono dietro la realizzazione del museo del teatro Verdi. Ce li ha illustrati l’assessore alla Cultura del Comune di Fiorenzuola, Augusto Bottioni, artefice del progetto insieme al sindaco Giovanni Compiani e al fiorenzuolano Eugenio Fabris. Inaugurato il 9 maggio scorso (nella foto il taglio del nastro), il museo dedicato al gioiellino incastonato in via Liberazione è stato realizzato grazie al contributo di numerosi volontari. Eugenio Fabris (ex presidente della Pro Loco di Fiorenzuola), insieme ad Alice Bergamaschi e ad altri volontari, ha allestito la mostra permanente, come ci ha spiegato Bottioni, puntualizzando che “il museo non ha gravato in alcun modo sulle casse del Comune, che ha solo messo a disposizione i locali e agevolato la realizzazione in ogni modo”. I finanziamenti sono infatti arrivati tramite altri ‘canali culturali’, ovvero grazie agli incassi raccolti durante la proiezione del medio metraggio del fiorenzuolano Daniele Albertazzi, realizzato con un gruppo di giovani valdardesi, e alla Compagnia dialettale fiorenzuolana di Walter Portesi, che ha anche organizzato lo spettacolo pensato per il taglio del nastro, con la collaborazione della Pro Loco, della Corale di Fiorenzuola, e di privati. Aperto al pubblico una settimana prima del “Week end verdiano”, previsto per questo fine settimana e promosso dall’associazione Le Terre Traverse (con la collaborazione dell’assessorato al Turismo del Comune di Busseto), il Museo si inserisce nelle celebrazioni per il bicentenario della nascita

di Verdi. “Il nesso è nella frequentazione del Maestro della nostra stazione ferroviaria e di alcuni locali, ed è legato al fatto che il nostro teatro è stato il secondo in Italia a essere dedicato al Cigno di Busseto”, spiega Bottioni. “Inoltre, il direttore del nostro teatro è stato, intorno agli anni venti del secolo scorso, il Maestro Giuseppe Verdi. I conti sembreranno non tornare, ma è tutto vero, si tratta di un omonimo”, racconta. Allestito in una sala adiacente al Ridotto del teatro Verdi, il museo permette di ripercorrere la storia del teatro dal 1853, quando aveva sede nel palazzo Grossi, ad oggi, facendo scorrere lo sguardo su curiosi e colorati manifesti che raccontano visivamente le stagioni passate. Al suo interno si possono scoprire e ammirare documenti provenienti dall’Archivio storico comunale, nonché cimeli, arredi e attrezzature ritrovati nei magazzini del teatro e opportunamente restaurati. “Il museo può essere visitato su prenotazione e sarà periodicamente aggiornato tramite l’approfondimento di determinati aspetti (anche con l’aiuto, che auspichiamo, di scuole e associazioni), o la proiezione di immagini”, fa sapere l’assessore fiorenzuolano, che, seppur soddisfatto del grande interesse e della curiosità suscitati dal museo, si aspet-

tava una maggiore risposta da parte dei concittadini alla richiesta avanzata dal Comune e dagli organizzatori di inviare materiale documentario, come fotografie di feste e veglioni, che sarebbero state scannerizzate e poi restituite. “Una comunità senza la consapevolezza delle proprie radici è destinata a scomparire perché perde la sua identità”. Queste le parole di Bottioni, convinto che la creazione di uno spazio come il museo del teatro, deputato a mostre permanenti e tematiche, soddisfi un’esigenza manifesta da almeno trent’anni. “Tra i più convinti assertori di tale richiesta troviamo il giornalista Franco Villani e l’ex direttore della biblioteca Gianni Boiardi”, afferma e assicura: “Quella del museo del teatro è solo la prima realizzazione: a breve verrà realizzata la galleria delle persone famose (una sorta di Hall of Fame casalinga) che hanno vissuto a Fiorenzuola”, che avrà sede nella Sala dell’Orologio, in Municipio. E sono in cantiere: una galleria d’arte da arricchire, di volta in volta, con le opere degli artisti che esporranno nel capoluogo valdardese, un museo per raccogliere le vestigia di alcuni periodi storici e uno sull’Università ebraica di Fiorenzuola. “Tante iniziative per le quali chiederemo la collaborazione dei cittadini”, ha concluso.


16 maggio 2013

PONTENURE FILLMORE

Corriere Padano

Prosegue nel weekend il festival ‘Musica diffusa’ al Teatro Serra nel parco di Villa Raggio9 L’intramontabile mito di Elvis Presley rivive a Cortemaggiore con la ‘Hollywood night’ Gli appuntamenti della settimana sul nostro sito vivipiacenza.it

‘Festa biancorossa’ per la Lupa Piacenza

A Monticelli si apre la stagione del Po COSTANZA ALBERICI Con l’arrivo della bella stagione ritornano anche gli appuntamenti della Motonave Calpurnia: fino a fine novembre l'imbarcazione sarà a disposizione dei turisti, degli amanti del Po, degli sportivi - che potranno abbinare alla navigazione i percorsi lungo le piste ciclabili - ma anche degli appassionati della cucina genuina. Domenica 19 maggio proseguono le partenze da San Nazzaro, frazione di Monticelli d’Ongina: appuntamento alle ore 11.45 presso l’attracco della trattoria; il rientro è alle 13 nello stesso luogo. Per informazioni e costi è possibile contattare i numeri 333.9043539, 333.9043511,

0523.077022 o scrivere all'indirizzo email calpurnia@navigazionepiacenza.it. L’itinerario prevede l’attraversamento dell’area naturalistica dell’Oasi De Pinedo, compresa nel territorio di Caorso, in cui sono vietate la caccia e la pesca: ciò ha consentito negli anni la nidificazione e la sosta durante le migrazioni di numerose specie di uccelli, tra cui rapaci ed aironi, compreso il raro airone rosso. L’ambiente è quello tipico delle zone umide, caratterizzato da salici, ontani e fitti canneti. Nel sottobosco si trovano iris gialli, sagittarie e l’ormai raro campanellino; da marzo i prati sono in continua fioritura ed è possibile ammirare primule, viole, ortiche bianche e papaveri. Accanto all’escursione sulla motonave, è offerta la

possibilità di pranzare in caratteristiche trattorie della Bassa Piacentina con menù tradizionali e genuini, anche a prezzi convenzionati: info e prenotazioni ai numeri 333.9043511, 333.9043539. Dal Grana Padano al Cacio del Po, dal culatello della bassa al capello del prete, dall’aglio bianco di Monticelli alle ciliegie di Villanova, l’elenco delle tipicità della Bassa da gustare nelle trattorie sugli argini è davvero lungo. Chisolini, fritto di pesce, risotto con l'anguilla e spongata sono poi solo alcune delle ricette offerte dalle trattorie e dai ristoranti del territorio. Per ogni informazione sul programma delle navigazioni, sui costi e sugli eventi a tema è online il sito www.navigazionepiacenza.it

Tre serate di musica live, birra e ghiottonerie gastronomiche per festeggiare il Piacenza Calcio. Da venerdì 17 a domenica 19, in via Millo, presso la sede della Lupa Piacenza, va in scena la Festa Biancorossa (stand aperti dalle 20, concerti dalle 22). Venerdì si partirà subito in quarta con il concerto dei sempre più richiesti, sempre più quotati, sempre più osannati Cani della Biscia. Sabato invece, toccherà ai The Moggies (in foto), trio rockabilly per un terzo piacentino, un po' mantovano e un po' bresciano. Alle 18, gli appassionati non potranno perdersi la partita amichevole Lupa Piacenza VS Curva Nord. Domenica 19, infine, si chiuderà con le cover rock della Terapia Band, anticipati alle 21 dalla presentazione ufficiale della Lupa, la squadra della promozione. (pc)


Corriere Padano

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VIVIPIACENZA

16 maggio 2013

Stefano Gentile, nuove poesie al Cantiere Simone Weil

Società dei Concerti, arriva la pianista russa Natalia Trull

Bibiena Art Festival, suonano Guerra e Cipelli

Sabato 18 maggio alle ore 17.30 il Cantiere Simone Weil di via Giordano Bruno 4 a Piacenza ospita lapresentazione della nuova raccolta di poesie di Stefano Gentile"Lo splendore dell'acqua a Villa d'Este", pubblicata da Blu di Prussia all'interno della collana Unicum. L'evento prevede momenti musicali con proiezione di immagini e letture di alcune composizioni.

Società dei Concerti, arriva Natalia Trull. La prestigiosa pianista russa sarà in concerto giovedì 23 alle 20.30 in Conservatorio. Il suo repertorio include oltre 50 concerti per pianoforte e la sua interpretazione del Concerto per Pianoforte e Orchestra di Tchaikovsky è così popolare che lo ha eseguito in oltre 100 occasioni nelle più famose sale da concerto di tutto il mondo.

Quinto appuntamento per il Bibiena Art Festival organizzato dal Gruppo Ciampi. Domenica 19, alle 17.30 all'Oratorio di San Cristoforo (via Genocchi) suoneranno il violinista Gianandrea Guerra e Chiara Cipelli al fortepiano, interpretando letteratura strumentale di R.Wagner, "l'antagonista" di Verdi, per un particolare omaggio al Cigno nel bicentenario della sua nascita.

WEEKEND Pontenure, al Teatro Serra il fascino della ‘Musica diffusa‘ Festival Beat, a Spazio4 il primo assaggio E' a tutti gli effetti un grande assaggio del Festival Beat e della imminente, tradizionale mini-stagione di concerti di avvicinamento "Waiting for Festival Beat" allo Spazio4. E, proprio allo spazio comunale di via Manzoni, associazione 29Cento, Festival Beat, Otis Tour e agenzia Blitz presentano il Monster Bash Party, ovvero un imperdibile baccanale beat, rock'n'roll e dintorni con grande musica live in occasione del compleanno di Beat-Man, leader degli svizzeri The Monsters (nella foto in alto). Già eroi dell'edizione 2005 del Festival Beat (allora ancora a Pianello), tornano in scena a Piacenza carichi di tutta la loro storia, iniziata a Berna nel 1986, forti del loro mix di '60s garage punk, rockabilly e primitivo rock'n'roll e dei loro ben due batteristi, che picchiano uno di fronte all'altro sulla stessa cassa. Prima di loro, i conterranei, visionari Roy and the Devil's Motorcycle: musica allucinata, immersa nella nebbia oppiacea di fantasmi di Velvet Underground e Spacemen 3. In apertura, Elli De Mon (nella foto sopra), vera e propria "one-girl-band": blues nuovo, fatto di slide selvaggi e influenze punk, tra chitarra, grancassa, sonagli, voce e amplificazione saturata. A far da collante, l'immancabile, garantito dj-set "cento per cento vinile" di Gianni Fuso Nerini, patron del Festival Beat.

PIETRO CORVI Due settimane fa è stato la piccola rivoluzione di un caldo weekend di primavera: una bellissima novità. E' il festival "Musica diffusa", ovvero un ottimo abbinamento tra la bellezza di un parco all'aria aperta e buona musica, un'estetica ricercata e uno spirito "easy" e sorridente. "Musica diffusa" è la da subito chiacchieratissima rassegna musicale (e non solo) ideata e proposta da associazione Banda Larga al ritrovato Teatro Serra di Pontenure, una affascinante struttura liberty immersa nel parco di Villa Raggio le cui due "ali" laterali, in ferro e vetro, sono unite in maniera originale da uno spazio centrale "a cupola" chiuso da un affascinante palchetto in muratura. E' stata proprio l'associazione piacentina a mettersi alla testa, insieme a diverse altre realtà che partecipano all'avventura, di un valido intervento di recupero e reinvenzione degli spazi della serra, del teatrino e del rigoglioso verde circostante. Musica live, dj-set e altre iniziative artistico-culturali (dalla foto ricordo al mercatino vintage, dall'esposizione di foto all'orto botanico, passando per il design) si sposano alla birra e al cibo artigianali, per quattro weekend fino all'inizio di giugno, ogni sabato pomeriggio ad orario merenda-aperitivo (eventi sempre dalle 16) e ogni domenica mattina all'ora del brunch (appuntamento dalle 10). Una trovata tutta da vivere che mette assieme molti elementi con parecchia cura e originalità. Venendo al sodo, questo sabato 18 saranno protagonisti in concerto i migliori allievi dell'Accademia della Voce di Milano, accompagnati al pianoforte dal maestro e direttore Davide Scagno, per un excursus a 360 gradi nel mondo della musica moderna; dj-set aperitivo di Savannah a seguire. Domenica 19, largo invece alle smaliziate cover pop, rock e disco - oltre che al loro sempre più consistente repertorio originale gipsy-swing'n'roll - dei "nostri" eroi easy-swing Sugarpie & The Candymen (nella foto a lato), che ospiteranno per l'occasione il clarinettista Gregory Agid (nella foto a destra) da New Orleans. Info: www.blpc.it.

L’Hitchcock di ‘Psycho’ Sostenere Emergency al Jolly di San Nicolò ricordando Terzani Sound Bonico rovente tra punk-rock e metal Punk-rock nostrano e metal di respiro internazionale protagonisti assoluti del weekend di Sound Bonico. Il nuovo Arci live club di San Bonico ospiterà venerdì 17 la "Festa della sfiga", i cui paladini saranno i punk-rockers locali The Pierce. Sabato 18, invece, ecco la "Nightfest", vero e proprio festival organizzato dal collettivo piacentino Night of the Vinyle Dead, che ha saputo mettere in opera un cartellone di tutto rispetto. Protagonisti indiscussi della serata, gli inglesi M'Pire of Evil (in foto), importante formazione in cui militano alcuni ex Venom (tra i fondatori dell'heavy, black e trash metal); la storica band di natali piacentini Forgotten Tomb, capitanata da Ferdinando "Herr Morbid" Marchisio; il quoatato quintetto parmense dei Whyskey Ritual e il quartetto thrash-metal torinese Ultra Violence.

La vita di Hitchcock durante le riprese di "Psycho". Ecco in sostanza il film biografico-drammatico "Hitchock" di Sacha Gervasi che approda mercoledì 22 alle ore 21.30 sullo schermo del cinema Jolly di San Nicolò. Il regista ingleseGervasi, alla sua prima prova in un film di narrazione, da al suo Hitchcock (a riportare in vita la goffaggine tutta british del regista è Anthony Hokins), un tono bioepic superconcentrato. Un taglio che è stato definito, per certi versi, un po' approssimativo ed edulcorato, capace solo in parte di gettare luce negli anfratti bui della psiche di uno dei più grandi cineasti del mondo, uomo tormentato, ambiguo e ossessionato dal sesso. Non mancano molte sequenze riuscite: il film funziona bene soprattutto dove svela al pubblico come si fa cinema o meglio, come lo sapeva fare Hitchcock. I fan avranno di che divertirsi.

Un evento speciale per ricordare Tiziano Terzani e sostenere la raccolta fondi che sta impegnando il regista milanese Mario Zanot - già autore del documentario "Anam il senzanome", ultima intervista concessa dal grande narratore - per la realizzazione del film "Un indovino ci disse", dedicato all'indimenticato giornalista e scrittore toscano e ispirato al suo famoso libro ambientato in Asia, "Un indovino mi disse". Una "chiamata alle arti", quella di venerdì 17 alle 21 all'auditorium Sant'Ilario. Una serata di proiezioni e letture condotta dalla giornalista Tiziana Pisati, in cui Terzani sarà ricordato dallo stesso Zanot e da altri ospiti. L'evento, tappa di un tour nazionale di "finanziamento popolare", andrà anche a sostenere le attività umanitarie di Emergency: una parte degli incassi della pellicola verrà devoluta all'ospedale di Lashkar-Gah in Afghanistan.

Parole e musica, omaggio a ‘Vik’

Giovedì 16, circolo Arci "Vik" in trasferta alla Cooperativa Popolare Infrangibile di via Alessandria per un evento dedicato a Vittorio "Vik" Arrigoni tra parole, musica e buona cucina. Si partirà alle 18.30 con la presentazione del libro "Il viaggio di Vittorio" con l'autrice Egidia Beretta, mamma di Arrigoni. Dalle 20.30, cena benefit per la Onlus "Dima", raccolta fondi per aiutare l'associazione che opera in favore della resistenza della società civile palestinese. Alle 22, infine, concerto acustico dello scrittore e musicista Marco Rovelli, ex Les Anarchistes.


16 maggio 2013

VIVIPIACENZA

Con ‘La notte dei musei’ tante aperture straordinarie

Giovedì 16, alle 21 al Teatro San Matteo, replica de "L'avaro" di Molière di Quarta Parete, nell'ambito della rassegna "Linea di confine". 15 attori impegnati, sotto la regia di Tino Rossi, ad offrire una versione non scontata del capolavoro molieriano, sarcastico ed impietoso rimprovero per quanto poco contano le relazioni e i sentimenti tra le persone.

Torna la notte dei musei, con cui riscoprire, nella suggestiva atmosfera serale, le sedi museali e il loro patrimonio. Sabato 18, aperture straordinarie e ingresso gratuito, con un programma ricco di iniziative per grandi e bambini, anche a Piacenza:Musei Civici di Palazzo Farnese, Ricci Oddi, Galleria Alberoni e Museo Civico di Storia Naturale. Info: www.lanottedeimusei.it.

7 PM, live acustici all’ora dell’aperitivo

Piacenza Jazz Fest, arrivederci al 2014: si chiude in questo finesettimana la decima edizione del festival targato Piacenza Jazz Club. Due gli appuntamenti conclusivi: l'ultima serata della rassegna "Jazz Club!" al Milestone, venerdì 17 alle ore 22 con il trio del pianista milanese Gianluca Di Ienno, che ospiterà in via eccezionale la super chitarra di Bebo Ferra (nella foto) come "special guest", e il consueto Galà di fine festival, sabato 18 dalle ore 21 allo spazio Le Rotative di via Benedettine. Come da tradizione, la serata finale è una vera festa di chiusura e un'occasione per valorizzare, premiandoli, i vincitori dei concorsi abbinati al festival, ovvero "Strisce di Jazz", per disegnatori e fumettisti, e il "Chicco Bettinardi", dedicato ai giovani talenti del jazz italiano. Verrà premiato Francesco Nasone, vincitore della nuova zezione "C" dedicata ai cantanti, e sarà svelata la classifica degli altri premiati: gruppi (il Dynamic Trio di Salerno e il Mario Nappi Trio di Napoli) e solisti (il sassofonista pesarese Matteo Giuliani, 27 anni, e il pianista lecchese Antonio Vivenzio, 29 anni). Ogni gruppo e concorrente si esibirà in un brano a scelta (i solisti, scortati dal trio composto da Erminio Cella al piano, Mauro Sereno al contrabbasso e Luca Mezzadri alla batteria) e si esibirà inoltre il giovanissimo saxofonista toscano Lorenzo Simoni, 14 anni, menzione speciale della giuria. Al termine della serata, grande brindisi di arrivederci con buffet.

Con "7 PM", rassegna musicale organizzata dai ragazzi del Collettivo 51 giunta ormai alla sua terza edizione, tornano tre live acustici in centro città all'ora dell'aperitivo, un'ottima iniziativa per vivacizzare diversi suggestivi angoli del nucleo storico della città. Tre appuntamenti, dunque, rigorosamente alle ore 19. Qualità e attenzione anche a proposte inedite, le parole chiave. Si parte sabato 18 con i bresciani Il Cervello di Jack, nome ispirato al noto film “Fight Club” di David Fincher, o all’omonimo libro di Chuk Palahniuk. Una versione acustica per uno dei migliori gruppi della scena grunge/alternative italiana: nati nel 2010, il boom è avvenu-

to lo scorso anno con l’uscita dell’album d’esordio “Miele”, fatto di sonorità ricercate e sperimentali, condite da testi efficaci e mai banali. Teatro dell’esibizione, il Lo Fai Hand made bar, fresco di apertura in via Cavalletto 4, polivalente bacino di esperienze durante il giorno e bellissimo locale per la musica dal vivo serale.

Birdman al Baciccia, shock con la maschera Celato dietro una maschera, si nasconde un artista contemporaneo proveniente dalla street-art in chiara direzione shock-art. È un musicista piacentino, preferisce rimanere anonimo, dietro al suo pseudonimo "Birdman", e per esprimersi si serve di icone, loghi, slogan e tutto quanto sia associabile ad una sfera di confort o di consumismo; mixando varie tecniche, mira a sconvolgere il vasto pubblico a cui si rivolge creando dubbio, incertezza e shock. È in mostra da domenica 19 (vernissage alle 18.30) al 23 giugno al Caffè Baciccia.

Elvis Presley, al Fillmore la ‘Hollywood night’ Come da tradizione, il Fillmore club di Cortemaggiore chiude la sua stagione nel nome del Re del Rock'n'roll. Sabato 18, largo alla "Hollywood night" in omaggio ad Elvis Presley, organizzata come sempre dall'Elvis Fan Club PC di Marco Barabaschi. Porte aperte dalle 18.30, programma ricco e festoso. Come ogni anno, la punta di diamante della serata sarà un "artista feticcio" di fama planetaria: stavolta tocca a Suzanna Leigh, direttamente da Hollywood. L'attrice inglese, che nel 1966 fu accanto ad Elvis nel film "Paradiso hawaiano" di Michael D.Moore e che ha recitato, tra i tanti, con personaggi del calibro di Tony Curtis e Jerry Lewis ed è stata diretta da registi come John Rich e Michael Carreras, racconterà com'è stato recitare con The King e come Elvis si muovesse su un set hollywoodiano. Come aperitivo ai concerti serali, ecco l'immancabile karaoke elvisiano sul palco, aperto a tutti. Sotto i riflettori saliranno poi l'incantevole cantante interprete Jessica Weld, accompagnata dal gruppo JFM e dal cantante Giancarlo Balordi, gli ElvisWay del cantante e chitarrista Davide Orlando e i "nostri" storici Boppin' Shoes di Stevan Branch, cantante e chitarrista. Per informazioni e prenotazioni: 347/8923680 ewww.elvis-pcevents.it.

Cani Sciolti in concerto al ‘Nord Est’ di Bettola Big Astronomy Band, che swing a Fiorenzuola

Tappa a Fiorenzuola per Daniele Ronda Dopo aver fatto ballare gli alpini al Cheope e prima, sabato 18, di venire premiato all’interno del Salone Internazionale del Libro di Torino nella sezione “Testo Canzone – Premio Leo Chiosso” per il brano “Il Vento”, il cantautore piacentino Daniele Ronda, accompagnato come sempre dai Folklub, fa tappa con il suo "La sirena del Po tour" a Fiorenzuola. Venerdì 17, per la tradizionale festa della Pro Loco (ingresso ovviamente libero) suonerà alle ore 21 in Piazza Molinari e, come nelle altre tappe della tournée che lo sta impegnando in molte città italiane, Ronda presenterà i brani del fortunato album uscito lo scorso novembre, "La Sirena del Po": su tutti, la “title-track”, “Al Rolex” e “Fidati di me”. Ad accompagnarlo, il polistrumentista Sandro Allario, Carlo Raviola al basso e Lorenzo Arese alla batteria.

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Quarta Parete, ‘L’avaro’ al Teatro San Matteo

A CURA DI PIETRO CORVI

Piacenza Jazz Fest, chiusura col botto

Corriere Padano

Superstiziosi o no, quando un 17 cade di venerdì tutti storcono un po' il naso davanti al calendario. La riposta di Piacenza Musica di Matteo Magni (nella foto) punta sulla Valnure ed è "Keep calm and come to Bettola". Al "Nord Est", in questa serata di musica live e dj-set , non si spenderanno soltanto i Cani Sciolti di Magni ma, dalle 21.30, sul palco sarà una mini-maratona di band "spalla": alle 21.30 apriranno i Just4, cui seguiranno il cantautore Giuseppe Libè e gli indie-rockers fiorenzuolani Flowers. La serata si concluderà poi sulle note del dj-set "Party '90" di Maurizio Popi.

La stagione del Teatro "Verdi" di Fiorenzuola è agli sgoccioli. Il penultimo appuntamento del cartellone, sabato 18 alle 21, fa rima con New Orleans. Fuori abbonamento, ecco il concerto della Big Astronomy Band, lo spettacolo musicale "It's time to swing". Una serata per rivivere l'epoca delle grandi orchestre americane del passato e rivisitare un repertorio di celeberrimi brani swing: da American Patrol, In The Mood e But Not For Me, ai più moderni Knarf e M.O.T, fino a Hay Burner e It's Oh So Nice, nella versione del grande Sammy Nestico. In scena, una big band, nata dall'incontro di musicisti appassionati e affiatati, che investirà il pubblico con il muro sonoro dei suoi ritmi e lo trascinerà in maniera irrefrenabile nell'imponente onda ritmica e melodica delle grandi orchestre swing del passato come quella di Glenn Miller, Benny Goodman, Count Basie e Duke Ellington.


Corriere Padano

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MONTICELLI - FIERA DEI FIORI

Fiera dei Fiori, a Monticelli colori e profumi di maggio Il concorso ‘Verdi... In fiore’ per ravvivare le vetrine del centro è la novità dell’edizione 2013: appuntamenti da venerdì 17, il clou domenica 19

Avis, 9 nuovi donatori: scorre la solidarietà Sono 9 i nuovi donatori dell’Avis di Monticelli, una delle più dinamiche della provincia: la sezione comunale, presieduta da Lucio Bussandri, a fine 2012 ha così registrato un totale di 310 soci; il totale dei prelievi effettuati è di 615, di cui 28 sono plasferesi. Come ogni anno L’Avis monticellese partecipa attivamente alla tre giorni della Fiera dei Fiori; non mancherà lo stand gastronomico che sarà attivo nelle sere del 17 e 18 maggio e per l’intera giornata di domenica 19. Ma le iniziative della sezione continuano per tutta l'estate: il 16 giugno l'appuntamento è con un "Aperitivo sotto il gazebo" in occasione della Giornata Mondiale del dono del sangue, mentre il 14 luglio è la volta della "Festa in compagnia al Santuario del Gratra". Ad agosto, il 4 ci sarà la camminata di San Lorenzo, mentre il 23 la "marcia dello spiedino". Le sezioni comunali dell’Avis della Provincia di Piacenza sono sempre attive nel promuovere la pratica della donazione, un gesto di autentica solidarietà: il sangue infatti non è riproducibile in laboratorio ma è indispensabile alla vita, nei servizi di primo soccorso, in chirurgia e nella cura di alcune malattie tra le quali quelle oncologiche, nonché nei trapianti. Ognuno potrebbe averne bisogno in futuro; la disponibilità di sangue è a tutti gli effetti un patrimonio collettivo da cui ciascun cittadino può attingere nei momenti di necessità. Le donazioni di donatori periodici, volontari, anonimi, non retribuiti e consapevoli, rappresentano una garanzia per la salute di chi riceve e di chi dona. Chiunque abbia compiuto i 18 anni di età e pesi più di 50 kg può presentarsi presso una qualsiasi sede Avis per diventare donatore; un medico effettuerà un colloquio, una visita, e gli accertamenti di tipo diagnostico e strumentale per verificare che non vi siano controindicazioni alla donazione; la tutela della salute e della sicurezza sia del donatore che del ricevente sono fondamentali. a.c.

COSTANZA ALBERICI Maggio è il mese dei fiori: nel pieno della primavera balconi, terrazze e giardini si colorano di numerose varietà e specie. E proprio nel terzo fine settimana di maggio, come da tradizione, Monticelli d’Ongina ospita la Fiera dei Fiori, che si aprirà venerdì 17 per concludersi domenica 19. Un appuntamento atteso per le numerose iniziative che lo caratterizzano, quest’anno – in occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi – pensate anche in chiave “verdiana”. L’edizione 2013 è infatti ravvivata dal concorso vetrinistico “Verdi... In fiore” che coinvolgerà le vetrine del centro, e dalle mostre che prendono vita all’interno della Rocca Pallavicino Casali: sono infatti in corso alcune esposizioni che come tema centrale hanno proprio la figura del Cigno di Busseto e le sue opere. Nei tre giorni della Fiera non mancheranno però gli appuntamenti più tradizionali: il programma comincia venerdì alle ore 19 con l’apertura dello stand gastronomico Avis in piazza Casali, che sarà in funzione an-

che la sera successiva e la domenica per tutto il giorno (dalle 9.30 del mattino). Alle ore 21, esibizione del gruppo Anspin Danza di San Nazzaro. Sabato 18, presso il giardini della Scuola Elementare e nelle vie del centro per tutta la giornata (dalle 8.30 alle 23.30), appuntamento con “Il sabato del villaggio”, mercatino dei commercianti e dei creativi. Alle 14.30 apre

invece lo stand floreale della Pro Loco. Un momento dedicato alla danza sarà quello delle ore 17 in piazza Matteotti con l’esibizione della scuola di ballo “Alive Dance Studio” di Piacenza. Nella serata di sabato, musica dal vivo in vari punti del paese e, alle 20.30, in piazza Casali, ci sarà la cerimonia di consegna da parte del Sindaco di una copia della Costituzione

ai neo diciottenni. A seguire, piano bar, karaoke, vendita dei fiori e animazione per bambini. Domenica 19 maggio la Rocca ospiterà “Artisti-artigiani creativi nel castello”: si tratta della decima edizione di una manifestazione che propone articoli realizzati prevalentemente con tecniche manuali. Lo stand floreale Pro Loco e lo stand gastronomico della Protezione civile apriranno, presso i giardini della Scuola Elementare, alle ore 8; ci saranno anche dimostrazioni di intervento da parte della Protezione Civile “Omega”, anche con l’ausilio delle unità cinofile. Alle 11.15, in piazza Casali, non mancherà l’aperitivo di inaugurazione della Fiera, mentre alle 15.30 lo stand gastronomico Avis proporrà la torta fritta. Alle 16, musica con il Corpo Bandistico Monticellese e, alle 18, esibizione della scuola di karate “Oyama Judo Karate” Lcub A.S.D. di Monticelli. La tombolata con l’A.I.D.O. sarà in serata, alle ore 21; anche domenica continua la vendita dei fiori e l’animazione dedicata ai più piccoli. Per le vie del centro prosegue la vendita fiori dell’AIDO.


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MONTICELLI - FIERA DEI FIORI

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Musica per orecchie e palato

Verdi, raffica di mostre per il bicentenario L’importante anniversario di nascita del grande musicista celebrato in diverse esposizioni Il bicentenario della nascita di Giuseppe Verdi viene festeggiato anche dal comune di Monticelli d’Ongina che, nella Rocca Pallavicino Casali, ha in corso alcune esposizioni dedicate al grande Maestro, tutte aperte fino al 26 maggio. È a cura di Daniele Tomasini la mostra “Giuseppe Verdi patriota, agricoltore, filantropo”; il curatore guiderà i visitatori nella serata di sabato 18 maggio alle ore 21 all’interno di un tour ricco di aneddoti e notizie storiche sul Maestro. Alla Rocca è poi possibile visitare la rassegna “Giuseppe Verdi e i suoi capolavori” a cura di Simone Fappanni, composta da una ventina di quadri e una scultura che rappresentano Giuseppe Verdi e le sue celebri opere; gli autori sono artisti che, da alcuni anni, dedicano a questo soggetto una parte consistente della propria ricerca espressiva. Espongono: Alberto Besson, Marino Torta, Dania Agosti, Tiziana Zini, Stefano Cozzaglio, Vittorio Rainieri, Paris Cutini, Luisa Monella, Fabio Cordova, Giuseppe Zumbolo, Rosalia Corbani, Marisa Bellini, Luigi Dainesi, Federica Ungari, Floriana Melzani, Cristina Simeoni, Angelo Cauz-

zi, Riccardo Bozuffi, Nicoletta Astori, Giorgi Carletti, Maria Puggioni. La musica è protagonista anche di un’altra esposizione: “Musica e arte contemporanea”, il cui curatore è ancora Simone Fappanni; la mostra vuole omaggiare l’universo musicale attraverso l’interpretazione di

trentasette artisti contemporanei: Fabio Cordova, Marisa Bellini, Arduino Quintini, Romana Romeo, Tiziana Zini, Roberto Dellanoce, Ivan Bellomi, Vito Signorile, Antonella Agnello, Rosalia Corbani, Liana Morgese, Stefano Cozzaglio, Arianna Bianchi, Luigi Dainesi, Romano Carletti, Daniela Braga, Anna Semeraro, Franco Bono, Franca De Ponti, Giorgio Armelloni, Mario Tambalotti, Marco Abondio, Massimiliano Manenti, Emanuela Fera, Bet, Ermanno Peviani, Lucia Leali, Cristina Simeoni, Gabriella Pezzoni, Andrea Baldi, Roberta Galvani, Rosa L. Vitali, Daniela Piccinelli, Giovanni Conti, Alberto Besson, Annunciata Cusumano, Guglielmo Tacchini. Con tecniche e stili diversi questi artisti, provenienti da tutta Italia, “interpretano” figurativamente l’arte musicale. Arte che continua ad essere celebrata in un altro allestimento curato da Fappanni, e cioè “I geni della musica. Ritratti di Giorgio Carletti”: quadri di piccolo formato in cui il pittore ha raffigurato i maggiori compositori della storia della musica, da Mozart a Strauss, da Bach a Verdi. (c.a.)

PARTS

Panetteria Pasticceria Fratelli Spagna, una vetrina dolcemente verdiana A Monticelli d’Ongina il Comune ha indetto un concorso in occasione della Fiera dei Fiori dal titolo “Verdi... in fiore”: le vetrine dei negozi del paese si sono così addobbate a tema per rendere omaggio a Giuseppe Verdi. È il caso della panetteria pasticceria Fratelli Spagna: “Abbiamo allestito la nostra vetrina declinandola su due concetti: musica per le orecchie e musica per il palato – racconta Luciana Spagna – La prima è rappresentata dalla musica di Verdi: con del cartoncino abbiamo riprodotto, oltre alla Rocca, un pianoforte; ci sono poi bottiglie di vino dedicate alle opere verdiane e vinili. La musica per il palato è rappresentata dalla spongata, il nostro dolce tipico”.


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A TAVOLA

AGAZZANO

CUCINA DI CASA Seppe con porri e vino rosso Ingredienti per 6 persone: 16 seppie di circa 15 cm; 4 cucchiai d’olio extravergine d’oliva; 1 cucchiaio di Cognac; 250 cc di vino rosso leggero e fruttato (Bardolino, Dolcetto o Merlot Colli Iberici); 1 pomodoro medio ben maturo; 2 porri; 1 grosso scalogno tritato; 1 spicchio d’aglio tritato; 2 cucchiaini di farina; 1 bouquet garni (composto di due rametti di timo, 4 o 5 di prezzemolo, 1 foglia di alloro e una strisciolina di scorza di arancia, tutto legato con un filo); 2 cucchiai di prezzemolo tritato; sale e pepe. Per i crostini all’aglio: 1 bastone di pane francese raffermo; 50 g di burro; 1 spicchio d’aglio.

XI Fiera dell’Ascensione, Agazzano pronta alla festa

Preparazione: Svuotate e spellate le seppie, lavatele e tagliate i corpi ad anelli di circa due cm, lasciando interi i tentacoli. Asciugatele molto bene tamponandole con la carta da cucina. Pelate il pomodoro, privatelo dei semi e sminuzzatelo. Mondate i porri dalla parte verde, lavateli e tagliuzzateli. Scaldate due cucchiai d’olio in una larga padella e fatevi saltare le seppie a fuoco vivace. Salate, pepate quindi versatevi il Cognac e fiammeggiate. Bagnate con mezzo bicchiere di vino e, dopo un minuto, ritirate dal fuoco. Scaldate il resto dell’olio in un tegame e fatevi appassire leggermente lo sca-

Domenica 19 maggio una lunga giornata con iniziative gastronomiche, banda ’Vignola’, spettacoli medievali e mostre di fotografia e di pittura COSTANZA ALBERICI L’undicesima edizione della Fiera dell’Ascensione torna ad Agazzano domenica 19 maggio: sarà una giornata di festa che prevede vari eventi, dalle iniziative gastronomiche alla musica, dagli spettacoli medievali alle mostre fotografica e di pittu-

ra. Il programma inizia già alle 8 del mattino con l’apertura della fiera e della mostra fotografica “Agazzano nel tempo” di Bruno Cremona; ci saranno bancarelle gastronomiche con specialità da tutta Italia. Alle 9.30 prende vita un’iniziativa molto amata dai più piccoli: l’esposizione degli animali delle fattorie della Val Lu-

retta. Presente una carrozza “western” sulla quale sarà possibile effettuare un’escursione per le vie del paese. Alle 11.30 la Fiera verrà inaugurata ufficialmente; alla stessa ora apre anche la mostra di pittura del Csi. Il pomeriggio inizia in musica: alle 15 la banda musicale “C. Vignola”, accompagnata dalle majorettes, si esibirà

in concerto; alle 15.30 in Piazza Europa ci sarà un suggestivo spettacolo di intrattenimento, fatto di giochi medievali e danze rinascimentali. In via del Mercato (giardini pubblici) troverà spazio un momento dedicato agli animali: l’appuntamento è con la sfilata dei cani. Alle 18, il “gran finale” della Fiera sarà con la musica dell’Orchestra Beppe e Dany, sempre in Piazza Europa. La Fiera dell’Ascensione si svolge nella settima domenica del Tempo di Pasqua, ricollegandosi così alla festività cristiana che celebra l'ultimo episodio della vita terrena di Gesù: in base a quanto narrato dal Nuovo Testamento, quaranta giorni dopo la sua morte e risurrezione, è asceso al cielo. La ricorrenza è celebrata in tutte le confessioni cristiane ed è molto antica: viene attestata a partire dal IV secolo, quando Agostino la descrive come solennità diffusa già al suo tempo.

logno e l’aglio tritati. Unite i porri e il pomodoro, sale e pepe e fate cuocere per una decina di minuti. A questo punto, versate nel tegame le seppie con tutto il fondo di cottura, spolverate la preparazione con la farina e, dopo aver mescolato, bagnate con il resto del vino e con circa quattro cucchiai d’acqua in modo che il liquido arrivi a filo delle seppie. Aggiungete il bouquet garni, coprite e lasciate sobbollire per circa un’ora, fino a quando le seppie saranno tenere. A fine cottura, correggete il sale e, se necessario, aggiungete poco olio d’oliva per addolcire il gusto della preparazione. Al momento di servire, spolverate le seppie con il prezzemolo tritato e disponete tutto intorno i crostini all’aglio. Per preparare i crostini, tagliate il pane a fettine di circa un cm e mezzo, pennellatele di burro fuso e fatele leggermente tostare nel forno ben caldo. Ritirate i crostini appena avranno preso colore biondo e, ancora caldi, strofinateli leggermente con lo spicchio d’aglio.

CUCINA NATURALE Paté di merluzzo e ceci Ingredienti per 6 persone: 3 piccole patate rosse; 400 g di filetti di merluzzo fresco; 1 spicchio d'aglio; 1 peperoncino; 1 cucchiaino raso di semi di finocchio; 1 piccolo mazzetto di prezzemolo fresco; 125 g di ceci lessati in precedenza; pane a scelta; olio extravergine d'oliva; pepe bianco in grani; sale. Preparazione: Lavare le patate, metterle in una pentola insieme ad abbondante acqua e dal momento dell’ebollizione lessarle a calore basso per 20-25 minuti circa. Lavare i filetti di merluzzo e tagliarli in piccoli pezzi, sbucciare l'aglio e tritarlo finemente insieme al peperoncino, pestare i semi di finocchio o macinarli. Sfogliare il prezzemolo, lavarlo, asciugarlo e tritarlo finemente, schiacciare con una

forchetta i ceci cotti. Rosolare a calore medio per 2-3 minuti il battuto d'aglio insieme a poco olio e i semi di finocchio, aggiungere il pesce e i ceci, salare leggermente e cuocere per 10 minuti scarsi lasciando ben asciugare il fondo di cottura. Mettere il tutto in un frullatore, unire le patate cotte sbucciate ancora calde e frullare finemente il tutto in modo da ottenere una soffice crema da assaggiare di sale e completare con il prezzemolo. Metterla al centro di 4 piatti piani (aiutandosi magari con una sacca da pasticceria), bagnarla con buon olio extravergine d'oliva, peparla a piacere e servirla con pane a scelta.


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SPORT

Rebecchi Nordmeccanica, scudetto da incorniciare Stagione trionfale con tre finali e due trofei: il tricolore si aggiunge alla Coppa Italia. Antonio Cerciello guarda già avanti: “E ora la Champions” ANDREA DOSSENA “E ora c’è da pensare alla Champions League”: mentre gli instancabili supporters ‘Pink Wolf’, dopo aver tifato a squarciagola, esondavano come un’onda rosa sul campo del Palaverde per festeggiare Leggeri e compagne che avevano appena conquistato uno storico scudetto (aggiuntosi alla coppa Italia in una stagione da incorniciare, con tre finali e due trofei vinti) con il fantastico 3-1 rifilato alle padrone di casa dell’Imoco Conegliano, il presidente onorario della Rebecchi Nordmeccanica Antonio Cerciello aveva già il pensiero al prossimo traguardo. E’ del resto soltanto con questa mentalità, cioè con la voglia di puntare sempre al massimo, che si possono raggiungere certi traguardi: servono ovviamente investimenti, tantissimo lavoro, amalgama di squadra, dirigenti e staff e innumerevoli litri di sudore, ma è la mentalità la locomotiva del treno delle tante cose, grandi e piccole, che giorno dopo giorno, portano al top. La sinergia tra le famiglie Cerciello e Rebecchi ha costruito

Copra Elior da applausi anche senza il tricolore

bo d’oro degli scudetti (primo team “in rosa”a farcela, se si esclude l’ormai lontanissimo titolo conquistato nel 1972 dalla Brevetti Gabbiani Piacenza nell’allora molto meno praticato calcio femminile), ora l’obiettivo diventa quello di mantenere la continuità ad alti livelli: le premesse, però, ci sono davvero tutte.

una società capace di issarsi sul tetto del principale sport di

squadra femminile e di portare il nome di Piacenza nell’al-

Al centro, due momenti del trionfo piacentino. A lato, dall’alto, i vertici societari e coach Caprara con parrucca

A tre punti dallo scudetto poche settimane dopo aver conquistato la Challenge Cup: anche se tornerà sempre qualche sospiro pensando al momento in cui i biancorossi - rimontando da 1-6 - si sono trovati avanti 12-11 nel tie-break decisivo, la stagione del Copra Elior Piacenza rimarrà tra le più entusiasmanti della storia della società cittadina. E’ stata infatti comunque una splendida annata quella che in campo nazionale ha visto Zlatanov e compagni contendere all’Itas Diatec Trentino lo scudetto fino al quinto set di gara-5, mentre in campo europeo ha registrato la cavalcata trionfale con la quale il team piacentino si è distinto per essere l’unica compagine italiana ad alzare un trofeo continentale nel 2013. Chiusa una stagione da incredibili emozioni (su tutte, gara-4 con Trento e la finale di Challenge), lo sguardo dei tifosi - in primis gli inarrestabili Lupi Biancorossi - si sposta al futuro: c’è da capire, infatti, quali prospettive e quali scelte saranno compiute dal patron Guido Molinaroli (le richieste per De Cecco, Simon e Holt non mancheranno) e quali verranno prese da coach Luca Monti e dai tanti “vecchietti” (Zlatanov, Fei, Papi) che si sono dimostrati ancora oggi tra i grandissimi del volley. La Champions League alla quale Piacenza tornerà a partecipare nella prossima stagione, ovviamente, potrebbe essere lo stimolo giusto per fare quel che serve per mantenere il Copra Elior al top. Andrea Dossena

Giro d’Italia, omaggio a Verdi con passaggio piacentino Passaggio a Piacenza e provincia per il Giro d’Italia 2013, che venerdì 17 maggio dedica la 13esima tappa a Giuseppe Verdi proponendo un itinerario che attraversa le sue terre. La frazione “piacentina”, in partenza da Busseto con arrivo a Cherasco dopo 254 km, toccherà nel nostro territorio Besenzone (stando alle tabelle ufficiali della corsa rosa, in base all’andatura l’orario previsto è dalle 11.11 alle 11.13), Cortemaggiore (11.14/11.16), Chiavenna Landi (11.21/11.24), Piacenza (ingresso alla città dallo svincolo A1 di Piacenza Sud tra le

11.37 e le 11.41 e passaggio per le vie - ovviamente chiuse per l’occasione - Caorsana, Cremona, Emilia Parmense, Colombo, piazzale Roma, Pa-

trioti, piazzale Libertà, IV Novembre, Barriera Genova, XXIV Maggio, Barriera Torino ed Emilia Pavese), San Nicolò (11.54/12.01), Rottofre-

no (12.01/12.08), Sarmato (12.08/12.16) e Castelsangiovanni (12.14/12.22), ed è il tratto all’interno della nostra provincia di una frazione pia-

neggiante nella quale sono attesi come protagonisti, all’arrivo, soprattutto i velocisti. Andrea Dossena

Nella foto sopra, il percorso della tappa “verdiana”. A lato, il passaggio del Giro a Piacenza nel 2011

Piacenza, si lavora per il futuro: mercato e caccia a nuovi sponsor GIOVANNI DOPERNI Il parallelismo resiste. Viali (nella foto, con il presidente Marco Gatti) come Conte, tentenna per mandare segnali. In realtà non ha dubbi. Resta, anzi resterà sulla panchina del Piacenza (via il prefisso Lupa che fa poco pallone e molto football americano de noantri) per cercare di vincere ancora. Il tecnico è giovane, acerbo, ma è ambizioso. Soprattutto se si mette in testa qualcosa la vuole ottenere. E siccome l'idea meravigliosa (vedi che poi Conte ritorna...) è quella di centrare subito il ritorno in Lega Pro, il tecnico vuole mettere nella ricetta i suoi ingredienti. Che poi, rispetto alla scorsa stagione, stavolta Viali avrà il

vantaggio di dirigere il cantiere fin dall'inizio. Un anno in più sulle spalle fa comodo anche al giovane club biancorosso che non ha intenzione di fare e disfare in pochi mesi come successo dodici mesi fa. Programmazione è la parolina magica. Quella di cui si bagnano tutti la bocca, ma che poi si fatica a mantenere. La sfilata in Eccellenza, chiusa con un bottino monstre di 81 punti, offre già l'immagine di un organico superdotato e con più di un'individualità in grado di reggere il confronto con la serie D. L'idea di Viali pare proprio quella di puntare sul gruppo e di migliorarlo con qualche innesto di qualità. Uno almeno per ogni reparto. Operazioni da negoziare in sintonia con il diesse Merli, ma soprattutto con la proprietà. Il mercato

offre un ampio ventaglio di scelte e di questi tempi molti giocatori non storcono il naso di fronte alla prospettiva di scendere sul primo gradino dei dilettanti se la contropartita è uno stipendio certo a fine mese. Come dire che non c'è fretta di chiudere. Di suggestioni facili ce ne sono parecchie: da Degano a Pani, passando per il difensore Di Bella con il rebus Volpe ancora da risolvere. Sotto osservazione c'è un centrocampista reduce dalla promozione in Prima Divisione con il Savona, mentre piacciono e non ne fanno mistero i vertici societari Cazzamalli, Matteassi e Piccolo dell'Atletico. Vertici societari che lavorano anche sull'ampliamento della già nutrita schiera di sponsor. Dopo la presentazione ufficiale della Rossetti Mar-

ket che comparirà sulla schiena dei biancorossi, in vista c'è l'accordo per l'ennesimo ritorno di un partner che dovrebbe sostituire Copra sulle nuove casacche. I fratelli Gatti stanno lavorando sodo e il coinvolgimento delle aziende piacentine è una delle maggiori forze di un progetto che guarda

principalmente al territorio. Da definire meglio e magari riproporre con maggiore spinta l'azionariato popolare che forse non è ancora stato ben inquadrato dall'intera tifoseria. Ma anche per questo il tempo non manca. Programmazione, ecco la parolina magica.


Corriere Padano

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CORPAD 16-05-2013  
CORPAD 16-05-2013  

"La crisi si può superare, ma adesso bisogna osare"

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