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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

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VENERDÌ 8 NOVEMBRE 2013 - ANNO 31 N. 25 - EURO 0,20

Molinari vince, Pd spaccato Comune, rivoluzione in vista

Pubblicità inferiore al 45% - Contiene IP www.corrierepadano.it

WEEKEND

Sconfitti assenti all’assemblea che ratifica l’elezione del segretario POLLASTRI A PAGINA 4

Aria pesante - Il comitato in attesa del pronunciamento del Tar: “Ci darà ragione”

Biogas a Borgotrebbia, Piacenza se ne frega

San Martino, Alseno in festa DA PAGINA 14

La frazione si sente del tutto abbandonata a se stessa sul caso della centrale la cui realizzazione produrrebbe effetti che non resterebbero limitati ai soli dintorni “Borgotrebbia non è su Marte, la puzza si sentirà anche in piazza Cavalli”: il Comitato contro la realizzazione di una centrale a biogas a Borgotrebbia torna a far sentire la propria voce, in attesa del pronunciamento del Tar “che - sostiene Luigi Pagano - siamo certi sarà in nostro favore”

L’appuntamento di Castelsangiovanni

A Codogno è tempo di fiera

SUZZANI A PAGINA 5

DA PAGINA 16

Allarme-furti

Foti contro Dosi: “Urge un patto per la sicurezza” POLLASTRI A PAGINA 4

L’altra metà del cielo

Pulcheria 2013 scandaglia la mente delle donne CORVI A PAGINA 9

Cioccolandia, dolci degustazioni che fanno bene anche all’umore ALBERICI A PAGINA 11


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8 novembre 2013


8 novembre 2013

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IN PRIMO PIANO

Crisi del commercio, Struzzola punge: “Affitti troppo alti”. Confedilizia ribatte: “Vive sulle nuvole. I problemi sono altri” Vivace botta e risposta tra il direttore di Confcommercio Giovanni Struzzola e l’associazione Proprietari Casa sull’annosa questione del caro affitti per i negozi del centro. “Una delle voci che gravano di più sui bilanci dei negozi del centro credo sia rappresentato dagli affitti: insostenibili per il periodo. – ha lamentato Struzzola sul quotidiano locale in relazione alla continua e inesorabile emorragia di esercizi commerciali in centro storico – Penso sia l’ora di sederci a un tavolo coi proprietari di casa per porre una moratoria sui canoni”. Un’uscita irrituale, e quantomeno intempestiva, quella del direttore di Confcommercio, che denuncia l’incertezza sul da farsi di un’associazione che qualcuno definisce in crisi di rappresentatività. Se è vero, infatti, che gli af-

fitti in centro storico sono tradizionalmente più alti di quelli dei negozi in periferia, è anche facilmente riscontrabile, in caso di difficoltà, la tendenza al raggiungimento di un accordo tra proprietario e inquilino, in un momento storico in cui lasciare un negozio sfitto non conviene proprio a nessuno. Puntuale e piccata arriva, infatti, la risposta dell’Associazione Proprietari Casa-Confedilizia di Piacenza, che in una nota dichiara: “A differenza dei suoi colleghi il direttore Gianni Struzzola – stando alle sue dichiarazioni – non si sa dove abiti, forse sulle nuvole. Ripete il cliché sfatto degli affitti, non essendo a conoscenza della realtà perché forse impegnato a studiare la realtà internazionale: a Piacenza, se un inquilino paga, non c’è dubbio. Il pro-

prietario – come è esperienza comune – non lo lascia andar via, raggiunge sempre un accordo. Dovrebbe lasciare il suo immobile sfitto per pagare anche l’Irpef, come previsto – se il dott. Struzzola ne è a conoscenza – dalla legge di stabilità? Piuttosto, il centro storico è il frutto della cura praticata allo stesso dal Comitato di cui il dott. Struzzola fa parte e nel quale il Comune e altri operatori si rifiutano di ammettere una rappresentanza dei proprietari. I risultati si vedono ogni giorno di più”. Tagliare fuori dalla cabina di regia sul rilancio del centro storico chi il centro lo vive e lo abita, e non vi passeggia solo il sabato pomeriggio, non è stata forse la mossa più azzeccata.

Salute - Lo Stato punta al risparmio: anche da noi cambiano le abitudini, tuttavia tra i cittadini qualche dubbio resta

Farmaci generici, cresce la domanda Aumento del 3% annuo a Piacenza, ma resistono pregiudizi e disinformazione FRANCESCA LOMBARDI Aumenta a piccoli passi nella nostra città il ricorso ai farmaci generici, ma siamo ancora lontani anni luce dagli standard europei. Eppure, le preoccupazioni in merito alla crescita della spesa sanitaria e la necessità di garantire l’accesso alle cure a tutti i cittadini, dovrebbe aumentare l’interesse nei confronti dei farmaci cosiddetti equivalenti, medicinali di qualità, ma a minor prezzo, che assicurano risparmi notevoli sia al cittadino sia al sistema sanitario nazionale. I risparmi derivati possono essere poi reinvestiti per finanziare nuove e costose terapie. Si spiegano dunque in questo modo gli inserti publiredazionali che le singole Asl, come quella della vicina Parma, affidano alle pagine dei quotidiani locali per informare sui vantaggi dell’utilizzo del farmaco generico e dissipare la diffidenza che ancora persiste nei loro confronti. “A Piacenza l’aumento della vendita dei medicinali generici è evidente e costante, con un incremento del 3% annuo registrato dal 2011 al 2013 – afferma la presidente di Federfarma Piacenza Paola Rebecchi – Sono anni che noi farmacisti abbiamo l’obbligo di informare i consumatori sull’esistenza del farmaco equivalente, una scelta a vantaggio del risparmio del cittadino e del contenimento della spesa pubblica”. Anche l’introduzione dell’obbligo di prescrizione del principio attivo nelle ricette (e non del nome commerciale del farmaco) - in vigore da agosto 2012 –sembra funzionare ma non basta ancora. In Emilia Romagna - secondo i dati

più recenti di Assogenerici (risalenti a giugno 2013) – il consumo dei farmaci generici è salito al 29% del totale delle unità vendute, con una diminuzione della spesa netta a carico del Servizio sanitario nazionale, nel periodo gennaio-giugno 2013, del 6,6% rispetto allo stesso periodo del 2012. Siamo però ancora ben lontani dalle medie registrate negli altri Paesi europei, nei quali la percentuale di vendita dei farmaci “senza marca” si attesta tra il 50 e il 90% del totale. Se il consumo di generici si allineasse a quello dell’Unione Europea, secondo il presidente di Assogenerici, i consumatori italiani potrebbero addirittura risparmiare 500 milioni di euro ogni anno e una cifra analoga, ossia 500-600 milioni di euro, potrebbe risparmiarla anche il servizio sanitario nazionale. Tuttavia nel nostro Paese, evidentemente, sussiste ancora un deficit di informazione. Anche l’Asl di Piacenza, sulla sua pagina facebook, ha cercato di fare chiarezza sull’argomento con il post “Farmaci generici tra verità, pregiudizi e disinformazio-

ne”. L’orientamento di tutte le nazioni industrializzate – viene spiegato – è quello di stimolare la produzione di farmaci a costi più contenuti, ma che conservino la stessa qualità, efficacia e tollerabilità di quelli utilizzati tradizionalmente. Si è quindi permesso, allo scadere dei brevetti, la produzione di farmaci generici che abbiano, in tutto e per tutto, le stesse caratteristiche dei prodotti originali, nello sforzo di consentire allo Stato di reperire una valida soluzione per continuare a fornire un’adeguata assistenza farmaceutica ai propri cittadini. Ma in Italia si nutrono ancora troppi dubbi sulla qualità e sulla sicurezza dei generici, dubbi che non hanno fondamento e che vanno sfatati. Dal 2006 la legge italiana (Decreto Legislativo 24 aprile 2006 n. 219, articolo 10 comma 5b) impone che il farmaco contenga esattamente la stessa quantità di principio attivo rispetto al farmaco che dovrà sostituire e che abbia la stessa efficacia documentata da studi appropriati. “Quindi è fuorviante e non

Piacenza e New York, “gemellaggio” nel segno delle maratone e degli emigrati Piacenza e New York più vicine: in Provincia è stato sancito il “gemellaggio” sportivo e istituzionale tra la Placentia Marathon, la Provincia di Piacenza, il Comune di Piacenza e la Scuola Allievi Agenti della Polizia di Piacenza con la maratona di New York. A poche ore dalla conclusione della New York City Marathon, una delegazione piacentina della Placentia Marathon a New York guidata da Pietro Perotti ha consegnato una targa del comitato organizzatore (con lo stemma della Polizia di Stato, del Comu-

ne e della Provincia) al presidente Michael J. Palladino e al vicepresidente Paul Digiacomo della Detectives Endowment association di New York. Medesimo riconoscimento è stato donato al presidente dell'associazione Val Trebbia e Val Nure Hector Morisi. Nel corso del collegamento audiovideo con New York, plauso del presidente della Provincia Trespidi e dal sindaco di Piacenza Dosi per “un gemellaggio importante che consente di rafforzare il legame anche con gli emigrati piacentini”. (a.d.)

corrispondente al vero – ha spiegato Enrico Sverzellati, direttore di Assistenza primaria nel distretto di Ponente – l’affermazione che il farmaco equivalente possa contenere

quantità variabili di principio attivo, sino al 20% , rispetto al farmaco di riferimento. Inoltre, come ha detto l’ex Ministro della Salute Ferruccio Fazio, è scientificamente docu-

mentato che i generici hanno esattamente lo stesso effetto dei farmaci di marca: non ci sono assolutamente dubbi né sulla loro efficacia né sui loro effetti collaterali. A dimostrarlo – continua categorico Sverzellati -, tanti studi scientifici condotti dalle più autorevoli università del pianeta. Sotto il profilo della qualità e della sicurezza, i farmaci equivalenti offrono risultati analoghi a quelli dei prodotti marchiati di riferimento. I farmaci generici – conclude il direttore di Assistenza primaria – costituiscono una grande opportunità perché consentono cure efficaci a basso costo e hanno determinato la riduzione dei costi anche dei farmaci di marca. Il risparmio derivato ricade a beneficio di tutti, in primis della ricerca di nuove terapie.”


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ATTUALITÀ POLITICA

Il congresso - Corsa al vertice segnata dal caso-tessere e da forti tensioni

Molinari segretario, Pd all’ennesima frattura Plateale assenza della minoranza che ha sostenuto Roberta Valla (al 34%) all’assemblea che ha ratificato la vittoria (55%) del sindaco di Vernasca MARCELLO POLLASTRI La vittoria al primo turno di Gian Luigi Molinari in una corsa, quella alla segreteria provinciale, macchiata dal caso delle tessere “last minute”; la nuova minoranza interna del partito, cioè i sostenitori di Roberta Valla, che disertano in polemica l’assemblea provinciale; le voci, seppur smentite dal sindaco Paolo Dosi di un imminente rimpasto in una giunta comunale spaccata. Nel Partito Democratico di Piacenza la frattura è ora conclamata. E quel che preoccupa maggiormente è ora l’incertezza legata alle ripercussioni che questo congresso potrà avere sul versante amministrativo del Comune.

Molinari segretario ma la minoranza diserta l’assemblea Mercoledì sera l’assemblea provinciale del Partito democratico eletto il sindaco di Vernasca Molinari nuovo segretario provinciale del Pd. Ma al

contempo l’assise ha fatto registrare il plateale forfait della minoranza, cioè quella parte del partito che ha sostenuto Roberta Valla e che annovera molti big: la parlamentare Paola De Micheli, il vicesindaco Francesco Cacciatore, gli assessori Silvio Bisotti, Giovanna Palladini, Pierangelo Romersi, il capogruppo Daniel Negri. Assenti che hanno affidato le ragioni dello strappo a una nota in cui si definisce la convocazione dell’assemblea, quando ancora si attende l’esito del ricorso sul caso degli iscritti last minute, “una forzatura”. “La decisione di convocare l’Assemblea con tempi così ristretti (meno di 24 ore) semplicemente per ottemperare ad un formalismo di calendario, riteniamo sia un’inutile forzatura che non consente un adeguato coinvolgimento su temi così rilevanti, che attengono ad una normale e serena attività del partito. Un rinvio, anche solo di qualche giorno (magari sabato prossimo) non avrebbe minimamente condizionato l’esito dell’Assemblea, consentendo invece un confronto

più approfondito ed adeguato, valorizzando appieno il tanto decantato concetto dell’inclusività e della partecipazione. Uno spostamento dell’Assemblea sarebbe stato inoltre consigliato dal fatto che il ricorso presentato in merito al notevole incremento del numero degli iscritti registrato in vari circoli, sarà esaminato giovedì anche dalla Commissione Nazionale per il Congresso”. La nota chiude così: “Purtroppo dobbiamo constatare come la più volte annunciata volontà di tenere insieme tutto il partito, si è scontrata con l’intento di procedere a tappe forzate, pensando che la comunicazione sia più importante della sostanza”. Gli unici a presentarsi dell’ala minoritaria sono stati il segretario uscente Vittorio Silva, per ragioni di cavalleria, e Marco Pascai e Christian Fiazza, a simboleggiare la mano tesa.

L’eletto: “Confronto sui contenuti, non sui ricatti” Nonostante il clima tesissimo

l’assemblea che si è comunque rivelata regolarmente convocata con 74 delegati presenti su 108. Molinari è stato proclamato eletto con il 55% del consenso, contro il 34% di Valla e il 10 di Rapetti. Nel suo discorso di insediamento il neo segretario ha subito ringraziato il suo predecessore Silva, ma ha anche reso onore ai suoi competitor Valla e Rapetti. “Ricordiamoci sempre che anche le tensioni devono essere risolte nel nome della vittoria suprema della democrazia. E’ stato un congresso vero con esito incerto con tensioni spesso palpabili”. Non si è soffermato troppo sulle assenze. Si è limitato a dire che “va ricordato che gli avversari sono fuori e non dentro”. E sul caso del boom di iscritti ha detto: “Si è verificata l’assenza di anomalie sul territorio piacentino, ma gli assaggi usciti in questi giorni hanno gettato fango sul Pd e sulla città”. Ed ha aggiunto: “La presenza di una troupe di Mediaset che correva dietro ai miei cittadini è stata una cosa imbarazzante, però almeno hanno visto il nostro panorama”.

Poi si è concentrato sul lavoro da fare: “Bisogna avvicinarsi alle periferie, sarà un lavoro duro. Piacenza deve diventare un laboratorio di idee, deve saper anticipare le problematiche nazionali. Siamo con le nostre amministrazioni e le difenderemo in qualsiasi occasione. Chi farà parte dell’esecutivo dovrà lavorare tantissimo per recuperare il tempo perso in questi mesi: ascoltare la gente e i territori. D’ora in avanti bisogna cambiare registro. Discutiamo, se è il caso scanniamoci anche, ma nelle sedi opportune. Gli avversari sono fuori e non dentro. I rapporti interni si devono basare sui contenuti, non sui ricatti”.

Colla: “Rimpasti? La giunta deve trottare” Ma ora tutti si chiedono cosa accadrà nell’esecutivo di Palazzo Mercanti. Voci insistenti parlano di rimpasto con gli assessori Giovanna Palladini (Nuovo Welfare) e Pierangelo Romersi (Bilancio) in bilico. Nei giorni scorsi il sindaco Paolo Dosi (che ha appoggiato la

candidatura di Molinari) ha avuto un incontro con gli assessori che hanno sostenuto Valla dopo alcune dichiarazioni che a questi ultimi non erano piaciute (“in giunta mi sento imbarazzato”). Un incontro che tuttavia non sarebbe servito del tutto a chiarire se il primo cittadino abbia intenzione di apportare modifiche alla sua squadra di governo, come vorrebbe una parte dei “renziani” vincitori del congresso, oppure se andrà avanti con questo assetto. Di certo in maggioranza, spaccata anch’essa, c’è molta insofferenza. Eloquente l’intervento del consigliere comunale Roberto Colla, eletto con la civica dei Moderati per Dosi. Colla si è rivolto al sindaco con piglio deciso. “Non è il momento di parlare di rimpasti. Piuttosto è ora che questa giunta inizi a procedere spedita nella sua azione amministrativa. Anzi, sarebbe meglio che iniziasse a trottare”. Nella foto in alto il neoeletto segretario provinciale del Pd, Gian Luigi Molinari

Allarme-furti, Foti punge il sindaco e propone un ‘Patto per la sicurezza’ Prostituzione a ridosso del centro storico, il leader FdI: ”Cosa si aspetta ad intervenire?”

È il termine "imbarazzo" il più in voga nella politica piacentina in questi giorni. C'è l'imbarazzo che il sindaco Paolo Dosi ha dichiarato di provare in una giunta spaccata sul congresso del Pd, ma c'è anche l'imbarazzo "provato dai cittadini che stanno facendo indigestione di furti subiti". Almeno secondo il consigliere comunale di Fratelli d'Italia Tommaso Foti che, dopo aver tracciato un quadro inquietante relativo all'emergenza furti, ma anche a quella del degrado sociale e della prostituzione dilagante nella nostra città, ha lanciato all'amministrazione comunale la proposta del Patto per la Sicurezza. Non certo uno slogan, bensì uno strumento concreto che potrebbe rivelarsi utile. Come attesta lo stesso Ministero dell'Interno che li promuove, "I Patti spesso consistono in piani che prevedono lo stanziamento di fondi o l’impiego di maggiori risorse umane, oppure azioni mirate per affrontare, ad esempio, la questione dei rom o i reati di contraffazione, di sfruttamento della prostituzione, di abusivismo commerciale. Possono comportare anche la riorganizzazione dei presidi delle

forze dell'ordine, l'intensificazione dei ‘poliziotti di quartiere’, il contrasto alle ‘forme di mendacità organizzata’". In Consiglio comunale Foti è stato duro. "Il sindaco pensa alle vicende interne al Pd e non alle emergenze della città. Numerose città hanno stipulato un patto della sicurezza con le prefetture che ha portato, ad esempio a Bologna, Ferrara e Modena, delle risorse aggiuntive per la sicurezza. Sarebbe opportuno mettere in piedi degli interventi efficaci. Cosa si aspetta a intervenire contro una prostituzione talmente dilagante che è arrivata addirittura a ridosso del centro storico? Altro argomento importante è quello di cercare di monitorare l'abusivismo commerciale". Foti, che ha annunciato la presentazione di una mozione, ha anche suggerito di fare qualcosa contro la violenza sui minori in termini di accattonaggio e contro il bullismo "che sta diventando una regola del vivere incivile". Ha parlato poi del degrado "che si verifica sul Lungo Po". Insomma, un'emergenza a 360 gradi. Marcello Pollastri


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ATTUALITÀ

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Fondazione, le scelte di Anselmi arroventano lo scontro interno Il presidente Scaravaggi si trova adesso a dover fronteggiare anche le critiche di una parte del fronte che ne ha sostenuto l’elezione al vertice Dai sempre agitatissimi meandri della Fondazione di Piacenza e Vigevano cominciano a trapelare particolari sempre più precisi sul “fuoco amico” che, su alcuni fronti molto rilevanti, sta mettendo in difficoltà il presidente Francesco Scaravaggi. Tra chi ne ha sostenuto l’ascesa al vertice della Fondazione si segnala infatti il malcontento del consigliere Giorgio Milani e del consigliere componente del cda Stefano Pareti, ma anche quello dell’Università Cattolica e di una fetta del settore del volontariato. Ad accomunare tutti quanti pare sia la per nulla nascosta arrabbiatura per alcune scelte - dietro cui si staglia la figura dell’influentissimo (le malelingue dicono incontenibile) vicepresidente vicario Beniamino Anselmi (nella foto) - che penalizzeranno progetti proposti proprio da Milani e Pareti e che dovreb-

bero decurtare pesantemente anche fondi su cui la Cattolica pensava di poter contare. Problemi di un certo peso, ma non è finita: una fetta ancora maggiore del trambusto in via Sant’Eufemia sarebbe da collegare all’assunzione di un nuovo direttore e alla decisione di affidare all’architetto Michela Milani l’inedito incarico di consulente immobiliare. Ad Anselmi, che avrebbe imposto su questo il suo volere, si rimprovera in sostanza di non aver tenuto conto delle difficoltà del (già di per sè discusso) bilancio nonchè del contesto economico, e (nel secondo caso) dell’inesistenza di tale figura in precedenza. Stretto tra l’incudine delle scelte di Anselmi e il martello delle critiche - che si immaginano non graditissime - di una fetta di chi lo ha accompagnato fino all’elezione al vertice della Fondazione, il presidente Scaravaggi è

così ancora più esposto anche agli attacchi della “minoranza”, a cui non sembra vero di potersi trovare la strada spianata per i propri siluri in forma di critiche. Particolarmente rilevante, in un contesto delle dimensioni e delle caratteristiche di una città come Piacenza, è ovviamente il ruolo del quotidiano locale: la vicinanza di Pareti e Milani a chi influenza la linea editoriale sta già avendo un evidente effetto nel cambiamento del taglio degli articoli sulla Fondazione, ora meno indulgenti con il presidente rispetto a qualche settimana fa. Tutto ciò - ça va sans dire - è evidentemente destinato a rivestire una notevole importanza strategica in un duello intestino la cui crescente dimensione sembra essere confermata anche dalla sofferta decisione di nominare un advisor condiviso. Saranno settimane roventi. (redaz)

Aria pesante - Il comitato torna a far sentire la sua voce in attesa del pronunciamento del Tar: “Certi che ci darà ragione”

Borgotrebbia, la città se ne frega Frazione abbandonata a se stessa sul caso-biogas, Pagano: “Eppure non siamo su Marte” ROBERTA SUZZANI «Borgotrebbia non è su Marte, ma a 900 metri in linea d'aria da piazza Cavalli». A pochi giorni dalla serata di confronto con Giuseppe Miserotti, ex presidente dell'Ordine dei Medici che ha illustrato ai cittadini quali conseguenze potrebbe avere la creazione di una centrale a biomasse sulla salute degli abitanti della zona e dell’intera città, il Comitato guidato da Luigi Pagano torna a far

te storica di Piacenza e le conseguenze le pagheremo tutti. Noi e "voi". La puzza la sentiremo noi che a Borgotrebbia ci abitiamo, ma anche chi risiede in centro o poco distante non sentirà profumo di rose. Questa decisione è stata presa sopra la testa di tutta la città, non solo le no-

gioni delle sue scelte cercando di convincerci della bontà dei suoi progetti, ho ricordato che lui era il sindaco di tutti e che nel suo programma elettorale aveva messo ben in evidenza l'impegno per il miglioramento della città, a cominciare dalla zona dell'argine. Come si migliora un luogo dando l'ok a un progetto di così grande impatto ambientale?» Anche l'esempio di Mortizza e della sua centrale «di cui nessuno si è mai lamentato» come più volte ribadito dal primo cittadino - per Pagano non sta in piedi. «A Mortizza ci sono una manciata di case. Borgotrebbia conta 2500 abitanti. Cittadini che non si sono voluti piegare alle decisioni piombate dall'alto e hanno voluto far sentire le proprie ragioni». Mentre il ricorso al Tar fa il suo iter - «Abbiamo depositato tutti i documenti il 23 ottobre, aspettiamo le scelte del giuice, ma siamo certi che ci darà ragione» - Pagano torna a bacchettare il primo cittadino. «Se si preoccupasse meno di quello che accade all'in-

stre». Guardata da questa prospettiva, la vicenda della centrale a biomasse, assume per Piacenza un altro aspetto. In molti, ora, cominciano a comprendere che preoccuparsi del proprio orto non è così tanto conveniente se qualcuno costruisce una centrale a biomasse sull'orto accanto. Si comincia a insinuare il dubbio che «oggi a loro, domani a noi?». «Noi, però, lo abbiamo sempre detto», aggiunge il presidente del Comitato. «Al sindaco Dosi, quando venne qui a spiegarci le ra-

terno del partito e pensasse di più a quello che succede fuori dal Palazzo, si accorgerebbe dello scontento di molti e di come Piacenza stia inesorabilmente scadendo nel peggio. A cominciare dal degrado in cui versano le strade cittadine ormai straripanti di prostitute a due passi dal centro storico». Cittadini inferociti, deliquenza in aumento e per di più presto arriverà il blocco del traffico. Pare che le "gatte da pelare" per il sindaco Dosi siano aumentate, ma difficilmente questa potrà essere ignorata.

to 5 stelle ha partecipato con un consigliere». Non ci sono solo Pronvincia, Ausl e tutti gli enti coinvolti nella procedura di approvazione dell'iter. C'è tutta la città. «Abbiamo sempre parlato di Piacenza - sottolinea Pagano mettendo ancora una volta i puntini sulle i - e non di Borgotrebbia perché Borgotrebbia non è su Marte. Borgotrebbia è a meno di due passi dalla città, a novecento metri in linea d'aria da piazza Cavalli, a una manciata di centinaia di metri dalla par-

“La puzza si sentirà a Borgotrebbia, ma anche chi vive in centro o poco distante non sentirà profumo di rose” sentire la propria voce. Forte e chiara. In attesa del giudizio del Tribunale Amministrativo Regionale - «Che siamo certi sarà in nostro favore» commenta Pagano forte delle sentenze del Tar delle Marche che in casi simili ha bloccato l’iter di costruzione in virtù delle norme europee - i cittadini di Borgotrebbia, «2500 anime, non proprio due gatti», non abbassano gli scudi. Al contrario, sono più che agguerriti che mai. Sul banco degli imputati l'Amministrazione comunale, ma non solo. Perché a rimanere sorda alle richieste degli abitanti di Borgotrebbia, alle preoccupazioni per la svalutazione delle case «costruite con sacrifici», ai timori per l'impatto ambientale che una centrale a biomasse e il suo indotto di traffico di mezzi pesanti porterà necessariamente con sé, per i rischi alla salute, per tutte le incognite che si sveleranno solo ad attività avviata, non c'è solo Palazzo Mercanti. «Non c'è solo il sindaco Paolo Dosi, che, dopo l'incontro pubblico della scorsa estate, ci aveva promesso di tornare a confrontarsi con noi sul da farsi» ricorda Pagano. Non c'è solo un Consiglio comunale che sembra aver ha spento i riflettori sul caso tanto che «alla serata di confronto con il dottor Miserotti, non è intervenuto nessun rappresentante dell'Amministrazione. Solo il Movimen-


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ATTUALITÀ

Cittadini consapevoli, riparte il corso Cives Torna “Cives”, lo spazio di formazione civica proposto dall’Università Cattolica di Piacenza e dalla Diocesi di Piacenza-Bobbio, rivolto a tutti. Giunto alla tredicesima edizione, Cives avrà per questa edizione come tema conduttore “L’albero dei sogni” idee e progetti per costruire la speranza collettiva. Dopo la serata inaugurale, con la prolusione dello psichiatra e scrittore Vittorino Andreoli, venerdì 15 novembre inizia il programma riservato agli iscritti con la serata “I nostri sogni, la mente e il cuore” condotta dallo psicologo Daniele Bisagni. La forma del corso è quella laboratoriale, con numerosi appuntamenti animati da relatori autorevoli, personaggi di spicco del sociale, della cultura, del mondo economico. Cives, nelle intenzioni dei promotori, vuole essere un luogo di confronto e di crescita, rivolto a tutti e particolarmente utile anche a chi è impegnato in politica, che contribuisce a creare cittadini consapevoli. Quest'anno – secondo il tema scelto per ques'edizione - si è pensato di dare spazio ai sogni, alle visioni, alle proposte virtuose di respiro nazionale e internazionale ma

anche riguardanti il nostro territorio. Novità di questa edizione: lo psicologo Daniele Bisagni accompagnerà gli iscritti nel percorso e li aiuterà a esprimere i contenuti emersi attraverso giochi di ruolo e dinamiche di gruppo. Ai corsisti viene richiesta la frequenza di un semestre, al termine del quale sarà rilasciato un attestato di partecipazione. Per informazioni e iscrizioni (quota di iscrizione 150 euro, 100 euro per chi ha già frequentato una delle edizioni precedenti): Servizio Formazione permanente dell'Università Cattolica, tel 0523.599194, e.mail

ser.formpermanente-pc@unicat.it

Il calendario - venerdì 29 novembre: “L’impresa e il benessere collettivo”, Anna Maria Fellegara (preside della Facoltà di Economia e Giurisprudenza Università Cattolica del Sacro Cuore, Piacenza) - venerdì 13 dicembre: “Il secondo Welfare”, Don Giuseppe Dossetti jr (parroco e responsabile del Ceis di Reggio Emilia) - venerdì 20 dicembre: “L’economia del noi”, Roberta

Carlini (giornalista e saggista) - venerdì 17 gennaio 2014: “La cultura per lo sviluppo e la felicità”, Armando Massarenti (epistemologo e responsabile Sole 24 Ore) - venerdì 31 gennaio: “Nuova politica e nuove istituzioni”, Stefano Ceccanti (docente di Diritto pubblico comparato Università La Sapienza di Roma) - venerdì 7 febbraio: “La Chiesa dei poveri di Papa Francesco”, Grazia Villa (già Presidente Rosa Bianca) - data da definire: “L’impresa che rispetta la dignità del lavoro” Brunello Cucinelli (imprenditore) - venerdì 21 febbraio: “Quale progettualità economica e sociale per Piacenza”, Mino Politi (manager e economista) - venerdì 28 febbraio: “La cultura e l’identità di Piacenza”, Mauro Ferrari (creativo e designer) - venerdì 7 marzo: “La politica piacentina tra tagli di bilancio e speranze”, Patrizia Soffi entini (giornalista) - venerdì 21 marzo: assemblea pubblica “Cives parla alla Civitas”, incontro con i responsabili pubblici e privati

Confedilizia: misure urgenti per il mercato immobiliare La Confedilizia ha lanciato un manifesto con sette misure urgenti per risollevare il mercato immobiliare. Le 7 proposte sono illustrate in dettaglio sul sito Internet dell’Organizzazione (www.confedilizia.it) e riguardano le questioni di maggiore attualità per il settore. Si propone, in particolare, di: ripristinare la deduzione Irpef del 15 per cento per i redditi da locazione; estendere l’esenzione Imu per gli immobili invenduti; liberalizzare le locazioni ad uso diverso dall’abitativo; fissare –per legge –al 4 per mille l’aliquota Imu per gli immobili locati (per lo meno in caso di contratti “concordati”); eliminare la prevista tassazione Irpef delle case non affittate; semplificare la cedolare secca sugli affitti ed ampliarne l’ambito di applicazione; modificare la normativa condominiale per sbloccare i lavori straordinari. “Il mercato immobiliare –si legge nell’introduzione alle sette proposte della Confedilizia – langue. Ma non è morto. Si tratta solo di agganciare la ripresa che proprio in questo settore è in atto in molti altri Paesi, al traino degli Stati Uniti. Sette misure urgenti potrebbero essere decisive allo scopo e, in particolare, per ricreare l’investimento in immobili. E’naturalmente sottinteso – aggiunge la Confedilizia – che obiettivo primo, comunque, deve essere l’eliminazione della smodata fiscalità introdotta dalle rendite Monti, insieme all’eliminazione della nullità dei contratti di locazione e compravendita senza l’Attestato di prestazione energetica (APE) nonché della graduazione prefettizia degli sfratti (dagli effetti sfiducia letali, così come l’introduzione del concetto di una indefinita «morosità incolpevole»)”.

Bullismo e violenza sui bus, Bergonzi attacca: ”Che aspettiamo ad intervenire con decisione?” ‘Ciak! Si banca’, sfida tra filmaker di domani

“Occorre mettere in campo tutti gli strumenti deterrenti e sanzionatori per tutelare lavoratori ed utenti del trasporto pubblico, che in quanto tale, deve poter operare in condizioni di tutela e sicurezza per tutti”. Marco Bergonzi, capogruppo Pd in Consiglio provinciale, interviene in merito ai recenti episodi di vandalismo e aggressione ad autisti, avvenuti sui bus cittadini. “Gli autisti devono guidare ed hanno il diritto di farlo senza essere disturbati, ed a maggior ragione di poter svolgere il proprio lavoro senza correre il rischio di incappare in delinquenti che, se non fermati, alzano sempre più il tiro e si spingono sempre più in là. - sostiene Bergonzi - Si comincia con la maleducazione dilagante, che oltre all’autista mette a disagio i passeggeri: quante volte oltre all’autista, il cittadino utente deve sopportare schiamazzi eccessivi ed il disagio che comporta la sfortuna di incappare in simili compagni di viaggio? Quante volte vediamo un giovane alzarsi per lasciare il posto ad una persona anziana o ad una donna magari incinta? (tutti i posti a sedere devono intendersi riservati a queste categorie, c’è bisogno di scriverlo in vettura?).

Un’intollerabile escalation di episodi di disturbo e di vandalismo sui mezzi pubblici che ora arriva addirittura alla violenza fisica sugli autisti, che va stroncata con la massima decisione; i responsabili vanno puniti con la massima severità ed occorre adottare ogni misura utile: telecamere sui bus, controlli anche in borghese, utilizzando personale dei vari corpi di Polizia, inclusa quella Provinciale e, se necessario, anche guardie giurate private ed ogni altro provvedimento utile. Punire i colpevoli in modo esemplare, e far pagare alle

famiglie dei responsabili tutti i danni: il prezzo della maleducazione e del vandalismo non deve essere a carico della collettività, ma di chi ne è responsabile. Inoltre, così come ci sono tutele e responsabilità per lavoratori ed aziende nel percorso casa lavoro, mi pare opportuno estendere il concetto agli studenti che si rendono responsabili si atti deprecabili nel tragitto casa-scuola, segnalando gli episodi all’istituto in modo che se ne sanzioni la condotta anche sotto il profilo scolastico”.

Al via la prima edizione del concorso artistico per cortometraggi “Ciak! Si banca”, indetto dalla Banca di Piacenza. L’iniziativa, a partecipazione gratuita, prevede due sezioni, una rivolta agli studenti delle scuole superiori della provincia che abbiano compiuto 16 anni, e una agli universitari iscritti negli atenei con sede a Piacenza. Tema del concorso è “La Banca di Piacenza vista dai giovani”; i cortometraggi prodotti (film, documentari, spot) dovranno avere durata massima di 10 minuti e saranno giudicati da un’apposita giuria. Il materiale dovrà pervenire entro il 29 novembre alla Banca stessa (via Mazzini 20). I premi saranno: 1000 euro per il primo classificato, 500 per il secondo, 300 per il terzo; tutte le informazioni e la scheda di iscrizione sono sul sito www.bancadipiacenza.it


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ATTUALITÀ

Incontri a tu per tu - Prima intervista a personaggi “adottati” da Piacenza

“Ad una vocazione non si può dir di no” Pasquale Tortora, la Trattoria dell’Orologio e la pizza: oltre quarant’anni di attività in una città che ha visto trasformarsi e che lo accolse “a braccia aperte” miglia Astorri lo aveva portato in piazza Duomo dopo averlo aperto prima in via Calzolai e poi in via XX Settembre all’angolo di via Chiapponi. Dopo il bombardamento del ’44, gli Astorri aprirono la trattoria in questo palazzo e qui io voglio che rimanga. An-

ROBERTA SUZZANI Dal 1944 se ne sta lì, sotto lo sguardo della Madonnina e con il Duomo che gli fa ombra. Lì, con i suoi tavolini circondati dai fiori, l’insegna illuminata e un inebriante profumo di pizza e piatti di pesce che attira piacentini e non solo. Non c’è alcun dubbio, senza la Trattoria dell’Orologio Pizzeria da Pasquale, piazza Duomo perderebbe un po’ del suo fascino. Quel fascino che Pasquale Tortora ha contribuito a costruire e che con orgoglio continua a costruire. Seduto a uno dei tavoli in ingresso, mentre il ristorante prende vita in attesa dei clienti, Pasquale si immerge nei ricordi ma fin da subito mette in chiaro che «la mia è stata una delle prime pizzerie di Piacenza». Era il 1972. L’anno stava per finire e Pasquale realizzava il suo sogno: dopo anni passati a lavorare per altri «diventavo il proprietario». Proprietario di una delle 4 pizzerie della città. «Allora erano solo quattro. C’eravamo noi – racconta sor-

per sapere se una pizza è buona, buona davvero bisogna poterne sentire i sapori. La pizza margherita, per questo, è la migliore prova. Pasta, pomodoro e mozzarella. Se i prodotti primi non sono di qualità, il risultato finale non può che essere pessimo. La nostra

Da ragazzino con tante speranze a uomo che dribbla la pensione: “Sarò ristoratore per sempre”

ridendo – il Tosello, il Marechiaro e Lo Scugnizzo, un locale in via Cavalletto che ora non esiste più». Da allora tanta acqua è passata sotto i ponti, ma Pasquale non ha mai smesso di sognare e più di 40 anni dopo è ancora nel suo locale che ha per vicino di casa il Vescovo. «Oggi siamo rimasti noi e il Marechiaro ancora proprietari dei locali storici in città. E per

quanto mi riguarda, questo mio sogno voglio lasciarlo ai miei figli». Quella per la ristorazione, per Pasquale, è stata una vera vocazione. Una chiamata. «Ho scelto questo lavoro, duro ma soddisfacente, appena finita la scuola. A 18 anni appena diplomato da meccanico sono entrato nel mondo del lavoro». Ma restare tutto il giorno accanto a un tornio, senza

un contatto umano non era la sua strada. «Così ho iniziato a fare il lavapiatti». E da lì è cominciata la lunga strada che lo ha portato, oggi, a essere il punto di riferimento della pizza piacentina. «Piacenza mi ha accolto a braccia aperte. Ero un ragazzino che faceva la pizza e mi sono sentito a casa. Ho acquistato un locale che aveva una lunga storia alle spalle. La fa-

che quando andrò in pensione». Pensione? Si può veramente lasciare una vocazione? Pasquale sorride mentre ammette che «in pensione ci sarei già, ma questo lavoro è la mia vita e non riesco proprio ad abbandonarlo. Sì, in effetti credo che morirò da ristoratore». Tornando alla pizza, qual è la sua preferita. «Amo le cose semplici e di qualità. In carta abbiamo un centinaio di pizze e molte le ho create io personalmente, ma

margherita supera ogni prova e la consiglio agli estimatori di pizza. Poi, se rimaste un po’ di appetito, c’è la nostra pizza Orologio e la Pasquale, un pochino più complesse ma sempre equilibrate per far emergere ogni sapore ed esaltare i singoli ingredienti. Poi c’è la marinara…». Insomma, da Pasquale non è la solita pizza. Nella foto in alto, Pasquale Tortora. A lato, la sua nota trattoria pizzeria


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CITTÀ UTILE

SPECIALE SPOSI

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Nozze gourmet, il menu di un giorno molto speciale La cucina a chilometro zero paga, e non solo in termini di rispetto per l’ambiente: tutto ciò che è Dop, Doc e Igp aggiunge un quid di qualità

Farmacie FARMACIE DI SERVIZIO A PIACENZA DAL 8.11.2013 AL 15.11.2013 TURNO DIURNO: dalle 8,30 alle 22 DR. DALLAVALLE – Rotonda Viale Dante, 34 DR. AMBROGI – Stradone Farnese, 48 TURNO NOTTURNO: dalle 22 alle 8,30 08.11 FARNESIANA – Via Farnesiana, 100/E 09.11 SAN GIACOMO – Via V. Veneto, 88 10.11 SAN LAZZARO – Via E. Parmense, 22/A 11.11 DR. GIANNI CORVI – C.so V. Emanuele, 121 12.11 DR. SPOTTI – Via Guercino, 50 13.11 DR. CROCI – P.zza Cavalli, 29 14.11 PIACENZA – Via P. Cella, 56 15.11 DR. CABERTI – Viale Martiri della Resistenza

Italiani popolo di santi, navigatori, poeti e… food addicted. La buona cucina è dappertutto: in televisione, sulle riviste, sui libri e sui social network siamo invasi (piacevolmente) da un tripudio di ricette stellate, preparazioni all’avanguardia, tradizioni rivisitate e cake design. E allora, come non riversare questa passione anche nel menù studiato per il giorno più bello?Un pranzo di nozze gourmet non è necessariamente riservato agli esperti del settore. E può essere alla portata di tutte le tasche: basta saper scegliere, ricordando che anche l’occhio vuole la sua parte.Si comincia con l’aperitivo: i finger food, protagonisti indiscussi dell’entrée, devono essere buoni da gustare ma soprattutto belli da vedere, curati in ogni dettaglio e – particolare non trascurabile – semplici da addentare.Un buffet in linea con le tendenze più moderne non può non attingere alla grande tradizione italiana in fatto di salumi e formaggi, meglio se abbinati con frutta e verdura per creare mix insoliti. Sì anche a creme e preparazioni “destrutturate”, per stupire gli ospiti con prelibatezze al

Un tocco di classe

Bomboniere, perfette se personalizzate

Avis, i prelievi Venerdì 8 novembre: Monticelli Sabato 9 novembre: Cortemaggiore Domenica 10 novembre: Cortemaggiore, Pontedellolio, Pontenure

Siete sul punto di scegliere la bomboniera? E, come molte coppie, non avete voglia di ricorrere al classico sacchettino? Niente paura, sono moltissime le alternative possibili. Tutto evolve, nella vita come nei costumi e nelle mode. Nell’universo matrimonio, seppur tendenzialmente tradizionale, non sono poche le novità che sono state introdotte dalle giovani generazioni che si sposano, come le nonne sì, ma apportando i loro contributi alla modernità. Tra le novità figurano gli elementi più tradizionali, come le bomboniere e/o i favori di nozze, ovvero i ricordi che gli sposi donano ai loro ospiti per ringraziarli della partecipazione ad un momento tanto importante della loro vita. L’originalità e l’impronta personale acquistano in questo caso un valore fondamentale: la personalizzazione delle bomboniere è quasi un obbligo e sono moltissime le coppie che se ne avvalgono per donare quel tocco speciale al loro matrimonio. Questa può andare dall’involucro, alla forma, all’introduzione di data di matrimonio e iniziali degli sposi in supporti diversi. Le ispirazioni sono quasi infinite: dai motivi floreali agli animali, passando per cinema, musica e molto altro.

cucchiaio. La parola d’ordine nella scelta degli ingredienti, dall’antipasto fino al dessert, deve essere la stagionalità: l’esempio da cui prendere spunto è quello dei grandi ristoranti stellati, sempre dotati di un orto personale ricco di prodotti freschi e varietà particolari cui attingere in diretta.La cucina a chilometro zero paga, e non solo in termini di rispetto per l’ambiente: tutto ciò che è “dop”, “doc” e “igp” mette sul menù il marchio della qualità. Un altro buon criterio per orientarsi nella scelta dei piatti “importanti” è, paradossalmente, la loro semplicità: meno ingredienti ci sono e meglio è. Purché siano cucinati alla perfezione, e abbinati ad un ottimo vino possibilmente locale.E che dire del dessert? Un pranzo nuziale da intenditori non può che concludersi con un dolce altrettanto importante. Via libera dunque alle torte-scultura frutto dell’arte del cake design, ma anche alle composizioni monoporzione: la cup-cakes mania dilagante non accenna a passare di moda. Per la gioia dei golosi di tutte le età.


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EVENTI

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‘Cioccolandia’ a Castelsangiovanni: irresistibili degustazioni per festeggiare i dieci anni

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FIORENZUOLA Massimo Lopez nei panni del ‘crooner’ sabato 16 alle 21 al teatro Verdi di Fiorenzuola Gli appuntamenti della settimana sul nostro sito vivipiacenza.it

Azzali... and friends, Milestone sfolgorante

Pulcheria scandaglia la mente delle donne PIETRO CORVI Torna "Pulcheria", il festival dedicato "all'altra metà del cielo" che quest'anno ruota attorno al tema "La mente delle donne. Femminile e maschile: forma mentis e identità" e inizierà sabato 9 all'Auditorium di via Sant'Eufemia con un doppio appuntamento: alle 15 il laboratorio di autobiografia di Silvia Tiranti e Nadia Lattuada della Libera Università dell'autobiografia di Anghiari e, alle 21, l'evento clou della kermesse, la presentazione de "L'amore è tutto. È tutto ciò che so dell'amore" con la filosofa e attualmente deputata Michela Marzano, inserita dal "Nouvel Observateur" fra i cinquanta pensatori più originali e fecondi del mon-

do. Altro momento di rilievo, lo spettacolo di mercoledì 13: alle 21 alla Sala dei Teatini l'attrice Elisabetta Pozzi sarà Giovanna D'Arco, con testi di Schiller, Shaw, Brecht, Anouilh, Claudel e Spaziani e le musiche originali di Daniele D’Angelo. Immancabile poi la cena di beneficenza, che lunedì 11 alle 20.30 al Barino in Piazza Cavalli vedrà protagoniste chef e vinaiole piacentine a sostegno del Centro Migranti Scalabrini - Associazione Porta sul Mondo. Interessante anche l'incontro di giovedì 14: alle 21 in Sant'Ilario, gli "Stati generali della donna a Piacenza", tavola rotonda a porte aperte proposta dall’assessore Katia Tarasconi, Giulia Piroli e Rosarita Mannina per fare il punto della situazione femminile nella nostra città

e porre le basi per tavoli di discussione su alcuni temi coniugati al femminile. Nell'occasione saranno presentati i lavori realizzati dagli studenti del liceo "Cassinari" sulla violenza. Il programma si completa con il laboratorio corporeo e sensoriale "La mente creativa nell'esperienza del sentire" proposto dall'associazione culturale Clà Clà (lunedì 11 e giovedì 14 alle 16.30 nella sede in Stradone Farnese 25), la presentazione a cura di Barbara Garlaschelli del libro dell'autrice piacentina Giusy Cafari Panico "Maschile e singolare" (giovedì 14 alle 17.30 in Fondazione con la mostra di Silvia Ferrari) e il pomeriggio dedicato a "La mente delle donne", sabato 16 alle 16.30 in Fondazione con diversi specialisti tra cui Lella Ravasi Bellocchio.

Uno sfolgorante "Azzali & Friends" sabato 9 in serata e, restando in tema di sax, il concerto pomeridiano di domenica 17 (ore 18) della giovane sassofonista italiana e newyorkese adottiva Ada Rovatti (in foto), artista che si sta imponendo sulla scena jazz internazionale in maniera sempre più evidente e sarà accompagnata da un rimarchevole quintetto con Alberto Bonacasa (pianoforte), Dario Faiella (chitarra), Janek Gwizdala (basso elettrico) e Maxx Furian (batteria). Ecco cosa bolle in pentola al Milestone. Dove il 9 dunque Gianni Azzali, suo principale animatore nonché presidente del Piacenza Jazz Club, dalle 21.15 imbraccerà il suo sax per la serata "I miei quasi 50 anni", offrendosi in una insolita veste solista, in una altrettanto inedita dimensione in duo e dividendo il palco con diversi gruppi e musicisti con cui ha collaborato nei suoi 42 anni di carriera artistica. Dai Jive Five all'Electric Quartet, dai Quartet 1 e 2 alla big reunion finale, sfileranno tanti ottimi musicisti, da Carmelo Tartamella ad Erminio Cella, da Lorenzo Poli a Mario Zara, passando per Debora Lombardo, Gianni Satta e tanti altri ancora.


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VIVIPIACENZA

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Per ballare e sorridere c’è sempre il Baciccia

Terza pedalata collettiva con ‘Critical Mass’

Musiche nuove, tocca a Rogliano e Alpi

Baciccia: sabato 9 torna in console Deejay Dave mentre sabato 16 toccherà al piacentino Matteo Trippi con T.History, viaggio nella techno tra passato, presente e futuro; ospite, dj Stefano Di Miceli (Amnesia). Martedì 19 "Arriva il gorilla", cabaret con comici di Zelig e Colorado, in collaborazione con il comico piacentino Maurizio Bronzini.

Terza "Critical Mass" piacentina rigorosamente in bici. Venerdì 8 nuova pedalata collettiva, scorrazzando per la città al motto "noi non blocchiamo il traffico, siamo il traffico". Un'esperienza divertente e dagli insospettabili risvolti sociali per rivendicare il diritto alle due ruote e praticare ecologismo concreto. Raduno alle 20 in Piazza Cavalli.

Nuovo concerto per la rassegna "Musiche nuove a Piacenza" promossa da Max Marchini. Dopo Sant'Ilario, venerdì 8 tocca all'Auditorium della Fondazione di via Sant'Eufemia. Alle 21.15 in scena il violino di Marco Rogliano e il piano di Marco Alpi, che interpreteranno musiche di Prokopfiev, Hindermith e Britten.

ANTEPRIMA Grandi e piccini, tutti a teatro A Piacenza anche Paolo Rossi Il teatro-danza di Bali al Cantiere Simone Weil Al Cantiere Simone Weil sbarca il teatro-danza di Bali con un maestro del genere, l'attore e regista Enrico Masseroli, in approdo allo spazio scenico e culturale di via Giordano Bruno sabato 9 alle 21 con "Sir Gawain e il Cavaliere Verde", personale trasposizione del famoso romanzo in versi del Medioevo inglese, un mirabile poema, sopravvissuto in un unico manoscritto anonimo datato a fine '300, un'opera forte e delicata che pare celebrare le nozze fra bellezza e significato, sospesa tra un realismo accuratamente dipinto e la sua luminosa proiezione metafisica. E così, partendo da una testa che rotola, avvolta da un incalzante ritmo poetico, tra castelli e foreste, cacce e rischiose schermaglie d’amore, prenderà forma un’avventura straordinaria ed intrigante. A raccontarla, nel linguaggio antichissimo del teatro balinese esaltato anche da Antonin Artaud, l'esperto Masseroli, che ne iniziò lo studio nel '79 sotto la guida del rinomato maestro I Made Djimat per poi presentare i suoi spettacoli in tutta Italia ed Europa, fino a Malta e al Perù.

Metal e altri suoni, Sound Bonico ruggisce A gonfie vele la programmazione dell'Arci live club Sound Bonico di San Bonico. Venerdì 8 arrivano i milanesi Extrema (in foto), leggendaria thrash-metal band scortata sul palco dai Blindeath. Sabato 9, gruppi a sorpresa ma di qualità garantita, per la serata Collettivo51. Venerdì 15, Desert Fox Night con l'heavy psichedelico di Hyper Evel e i castellani Dead Before Breakfast. Sabato 15, serata "Vik" con Yokoano, Topsy the great e i piacentini Schloost. Venerdì 22, l'hardcore dei sanrocchini Torture Garden e dei podenzanesi Slip Diff.

PIETRO CORVI Grandi e piccini, tutti a teatro. Il richiamo di Teatro Gioco Vita è irresistibile. Per i primi, arriva Paolo Rossi con "L'amore è un cane blu - La conquista dell'Est", lunedì 18 alle 21 al Teatro Municipale come primo appuntamento del cartellone "Altri percorsi" della stagione di prosa "Tre per te". Per i secondi ricominciano gli spettacoli "A teatro con mamma e papà", come sempre alle 16.30 della domenica. Si parte il 10 con "Ranocchio" di Teatro Gioco Vita, spettacolo d'attore e d'ombre tratto dall'opera di Velthuijs per bimbi dai 2 ai 5 anni, eccezionalmente previsto al "Teatro Gioia" di via Melchiorre Gioia 20. Il 17, i piccoli dai 4 anni in su, vedranno invece al Teatro Filodrammatici "C'era due volte" di Giallo Mare Minimal Teatro, scritto, diretto e interpretato da Renzo Boldrini, spettacolo d'attore e d'oggetti con figure digitali in videoproiezione. Ma torniamo a "Paolino" e al suo "concerto visionario popolare lirico e umoristico”, in bilico tra autobiografia e narrazione teatrale, finzione e realtà, invenzione e cronaca con il “prepotente contributo musicale” dell’orchestra di liscio balcanico “I Virtuosi del Carso”diretta dal maestro Emanuele Dell’Aquila. Rossi parte dai ricordi d’infanzia per raccontare l’Italia di oggi, “un paese dove la passione è scomparsa ovunque, nei legami sentimentali come in quelli con la propria comunità. Dove il caos regna principesco sia nei rapporti economici che in quelli affettivi”. Irresistibile affabulatore, stralunato raccontastorie, Rossi parlerà degli smarrimenti sociali, affettivi ed economici dell’uomo contemporaneo partendo da uno “smarrimento” personale, quello di un uomo che, in una notte magica, si perde sull’altopiano del Carso (lui è di Monfalcone). Tra grotte e fiumi sotterranei, un viaggio fantastico in cui l’uomo deve perdersi per ritrovare se stesso, confrontandosi con un cane blu, simbolo della resistenza alle malattie del nostro tempo: sottomissione e vigliaccheria. “Qui - parola di Rossi - si narrerà di ripartire in ogni trattativa, con se stessi, in camera da letto, in piazza o in parlamento, dalla ricchezza di un palpito coraggioso piuttosto che dalla misera miseria del soldo e della paura”.

Improvvisazione, blues e laboratori al Trieste34

Baratto e letteratura sugli scudi al Vik

Improvvisazione, blues e laboratori per bambini al Teatro Trieste 34. Sabato 9 alle 21 la compagnia TraAttori di Salsomaggiore porta in scena "La hostaria, storie improvvisate dal sapore diVino": crisi, relazioni, amicizia e altre facezie tra amici. Venerdì 15 alle 22 spazio a "Teatro jazz & blues", protagonista il bluesman piacentino Marco "Ray" Mazzoli con Simone Gagliardi alla batteria e Andrea Lavelli al basso. Sabato 16 largo ai piccoli con due laboratori: dalle 15.30 alle 17, "Intorno al mondo sul tappeto volante" e dalle 17 alle 18.30, "Quante emozioni in musica".

Baratto e letteratura sugli scudi al Vik. Al circolo Arci di via Campagna sabato 9 dalle 17 sarà Swap Party. Portatevi vestiti, scarpe e borse da scambiare e lanciatevi nella contrattazione, addolcita da te e biscotti. Venerdì 15 alle 20 ritorna l'autore torinese Guido Catalano (in foto) con il suo ultimo libro, "Piuttosto che morire m'ammazzo". Tiene oltre 200 reading all’anno per l'Italia, ha pubblicato 6 libri ed è "poeta di condominio" sul terrazzo di “Celi mio marito”, preserale di Raitre. Nel libro “una quantità d’amore che non si capisce come sia possibile per un solo uomo”.

Corruzione e tradimenti, Due docufilm da vedere che cinema al Jolly all’Iris per ‘Cineclub’

Al Jolly di San Nicolò mercoledì 13 arriva l'"Orso d'Oro" a Berlino 2013 "Il caso Kerenes" di Calin Netzer (ore 21.30), storia di una madre oppressiva sullo sfondo di una Romania incline alla corruzione ma il centro emotivo del film rimane il rapporto di struggente intensità tra madre e figlio affidato alla prova memorabile dei protagonisti. Mercoledì 20 si farà poi largo "Royal affair" di Nikolaj Arcel: 1770, la passione segreta tra la regina Caroline Mathilda e il medico del re condurrà al ribaltamento dell’ordine sociale e innescherà le rivoluzioni d’Europa 20 anni dopo.

Due docufilm particolarmente interessanti per la rassegna "Cineclub" all'Iris. Martedì 12 ecco "Village at the end of the world" di Sarah Gavron. 59 abitanti in tutto tra cui Lars, unico adolescente, il cacciatore Karl, il forestiero Ilannguaq e l'anziana Annie. Niaqornat, nord Groenlandia, è un remoto villaggio con più cani che persone. Martedì 19, "Michael H. profession: director" di Yves Montmayeur. 10 anni di viaggio con Haneke. Immagini e set dei suoi film e testimonianze di attori: un ritratto senza filtri sull'approccio al cinema del grande regista. Proiezioni alle 21.


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Passerini Landi, pioggia di film da raccontare

Cineforum su Von Trier a Spazio 4

Aperitivo artistico alla Ricci Oddi

Pioggia di "Film da raccontare" in biblioteca Passerini Landi (sempre alle 16 in sala Augusto Balsamo). Lunedì 11 "Delitto in pieno sole", martedì 12 "Guida galattica per autostoppisti", giovedì 14 "Un lupo per amico", lunedì 18 "L'uomo di Rio", martedì 19 "Quattro minuti" e giovedì 21 "Qualcosa è cambiato".

Allo Spazio4 cineforum all'insegna di Lars Von Trier. Dopo le prime due puntate viste giovedì 7, il 14 e il 21, alle 21.15 e a ingresso libero, si vedranno gli altri episodi della prima serie di "The kingdom", la serie firmata dal maestro danese ambientata all’interno dell’ospedale di Copenhagen, il Rigshospitalet, tra follia, ironia e tensione.

Sabato 16 secondo evento aperitivo "Aperiarte" in Galleria Ricci Oddi con apertura gratuita alle 18, grande buffet "a chilometri zero" e, oltre alla possibilità di passeggiare in tutta la collezione, incontro tematico a cura del prof Salvatore Mortilla dal titolo "Femmine, mistero e morte": si parlerà di simbolismo, tra opere esposte e di deposito.

ANTEPRIMA Castelsangiovanni, dolce Cioccolandia A CURA DI PIETRO CORVI

COSTANZA ALBERICI

Massimo Lopez crooner a Fiorenzuola È un Massimo Lopez nei panni del "crooner" ad alzare il sipario, sabato 16 alle 21, sulla stagione di prosa e musica del Teatro "Verdi" di Fiorenzuola: il cartellone si apre a ritmo di jazz con lo spettacolo "Sing and swing". Un amore, quello di Lopez per il jazz, coltivato per lunghi anni e sbocciato poi grazie alla collaborazione con una delle più prestigiose formazioni swing italiane, la Jazz Company, che segue Massimo nel corso delle sue tournee teatrali da diverse stagioni. Lopez rivisiterà le pietre miliari di autori come Cole Porter, George Gershwin, Jimmy Van Heusen e Richard Rodgers, una carrellata di successi dagli anni '30 ai '50 resi celebri da interpreti come Sinatra, Bennet e Sammy Davis jr, arricchiti dall’insuperabile verve di Lopez. Alla testa della band, il saxofonista Gabriele Comeglio ed il pianista Fabio Gangi, già collaboratore di Ron, con Ezio Rossi al basso e Marco Serra alla batteria. E tra una canzone e l’altra, Lopez intratterrà il pubblico con gag divertenti, monologhi e quelle irresistibili imitazioni che lo hanno portato al grande successo popolare.

La star Natalia Gutman sul palco del Municipale Prosegue la stagione concertistica al Teatro Municipale. Ospite d’onore del secondo concerto in cartellone, venerdì 15 novembre alle ore 21,saràNatalia Gutman (nella foto sotto), una delle violoncelliste più note al mondo, che interpreterà la "Cello Symphony op. 68" di Benjamin Britten, accompagnata dallaFilarmonica Arturo Toscanini. L’autore britannico, di cui si celebra il centenario della nascita, è affiancato nel programma della serata da Jean Sibelius, di cui si eseguiranno invece il poema sinfonico "Finlandia" e la "Sinfonia n. 2 in Re maggiore op.43". Sul podio ci sarà il maestroYoel Levi (nella foto in alto), già noto al pubblico piacentino per avervi diretto la Filarmonica qualche stagione fa.

Per tutti gli amanti del cioccolato torna a Castel San Giovanni l’appuntamento autunnale più atteso: Cioccolandia, manifestazione interamente dedicata a questa delizia che si svolgerà sabato 9 novembre (in caso di maltempo, sarà rinviata al sabato successivo). L’evento, organizzato dalla Pro Loco con la collaborazione del Comune e con il Comitato Vita nel centro Storico di Castel San Giovanni, spegne quest’anno dieci candeline e proporrà, come ogni anno, degustazioni per tutti i palati: cioccolato fondente, gianduia, al latte o bianco, declinato in praline, bevande calde, barrette e molto altro. Per accedere agli assaggi di ogni stand è sufficiente acquistare un braccialetto al costo di un euro, che darà diritto alle degustazioni. Dalle 9 del mattino, per tutto il giorno, artigiani del cioccolato esibiranno le proprie opere; creativi, giochi e intrattenimento per bambini completeranno l’offerta della kermesse. Il programma, nel dettaglio, prevede l’inaugurazione alle ore 15.00 con il taglio del salame di cioccolato (che quest’anno toccherà i 250 metri). A seguire, alle 15.30 sarà la volta del Cremino gigante in piazza

Cardinal Casaroli, quindi, alle 16.00, del taglio della torta di profiterole (5.000 palline) in piazza XX Settembre; conclusione alle 16.30 con la torta Rita. In serata, saranno estratti i premi della “Lotteria di Cioccolandia”, dove il più fortunato potrà portarsi a casa una bicicletta elettrica (tutti i dettagli su programma e lotteria si trovano al sito www.prolococastello.com). Per le vie del centro saranno allestite circa centocinquanta bancarelle di hobbisti, creativi e associazioni, dove non mancheranno gli intrattenimenti per i più piccoli, con “Cioccolotto”, i folletti e Willy Wonka che premierà le migliori vetrine a tema. Qual-

‘Abbronzatissimi’ verso nuovi Lidi

che curiosità sul cioccolato? Si tratta di un alimento derivato dai semi della pianta del cacao (Theobroma cacao L.): è preparato a partire dal burro di cacao con aggiunta di polvere di semi di cacao, zucchero e altri ingredienti facoltativi, come il latte, le mandorle, le nocciole o altri aromi. Il cioccolato viene prodotto nelle forme più svariate: la più comune resta la tavoletta, ma sia industrialmente che artigianalmente è modellato in forme diverse. Il nome Theobroma in greco significa “cibo degli dei”, mentre è dagli Aztechi - che preparavano una bevanda chiamata “cacahuatl”- che deriva l’attuale nome “cioccolato”.

AGENDA BORGONOVO - FESTA DEL PICCHIO ROSSO

Torna la tradizionale manifestazione legata al vino Novello, il famoso Picchio Rosso: sabato 9 e domenica 10 novembre a Borgonovo, presso la Cantina Sociale Valtidone, ci saranno due giornate di visite guidate con degustazione di vini, salumi e chisola; non mancheranno animazione per bambini e intrattenimento per i più grandi.

VICOBARONE - “STRAPIACE” Nuovo spettacolo del giovane regista e attore piacentino Leonardo Lidi: la commedia "Abbronzatissimi", terza tappa del suo progetto di "teatro fuori dal teatro". Dopo un negozio di lingerie e una vetrina di cucine, stavolta, da venerdì 8 a domenica 10 alle 21 (domenica anche alle 18), tocca alla palestra Geo Kinetic di via Fulgosio. Lidi ha messo a punto un testo originale sul razzismo (il titolo rimanda esplicitamente ad un'infelice e ben nota sortita berlusconiana passata alla storia) e sul disorientamento di fronte al "diverso", ma anche sulla noia, l'essere ragazzi oggi e l'apparire, assemblando parti del "Katzelmaker" di Fassbinder, "Pinocchio" di Collodi, passi della Bibbia, scritti di Wayne Kramer e altri. In scena con Lidi, Giorgia Cipolla, Alba Porto, Annamaria Troisi, Tino Rossi, Domenico Sannino e Ilaria di Ottavio. Posti limitati, info e prenotazioni al 338.4434806.

Domenica 10 novembre a Vicobarone, presso la Cantina Sociale, ultimo appuntamento con la Rassegna Enogastronomica "Strapiace". Il finale vedrà protagoniste caldarroste e burtleina in abbinamento con Almaco, ortrugo D.o.c. frizzante. L’evento si svolgerà dalle ore 9 alle 13.

VIGOLZONE - CONFERENZA "TESTIMONIANZE ARCHEOLOGICHE”

Conferenza nella sala consiliare del Municipio di Vigolzone, sabato 9 novembre alle ore 16, dal titolo "Testimonianze archeologiche d’età longobarda in Val Nure”: relatore sarà Roberta Conversi, archeologa della Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna; interverranno Luigi Madreperla (presidente Gruppo Archeologico Val Nure), Giampiero Devoti e Andrea Rossi (membri del Gruppo Archeologico Val Nure). Introduce Silvia Milza, assessore alla cultura di Vigolzone.


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A TAVOLA

Fratelli Valla, il salame cotto della tradizione

Alla ‘Via del Gusto’ di domenica 10 non mancherà una delizia apprezzatissima da pontolliesi e non Alla "Via del Gusto" di domenica 10 novembre a Ponte dell'Olio non mancherà un prodotto immancabile per tutti i pontolliesi e non solo: il salame cotto dei fratelli Valla, titolari di un market ormai storico in via Ghizzoni 19 a Ponte dell'Olio. Una vera delizia che è un appuntamento fisso delle più importanti manifestazioni del paese, dall'estiva Fiera di San Rocco all'autunnale Borgo dei Sapori. Il 10 novembre presso un apposito

stand, allestito accanto al market, sarà così possibile acquistare il salame cotto, preparato secondo tradizione seguendo una ricetta ben custodita e rispettata dalla famiglia Valla. Recentemente rinnovato nei locali e negli arredi, il punto vendita offre poi tutti i prodotti necessari alla spesa quotidiana, mettendo a disposizione anche il meglio della gastronomia piacentina, preparata fresca da mani esperte. L'offerta comprende pisarei, lasagne, tor-

‘I sapori del borgo’ sono a Pontedellolio

telli, anolini, gnocchi di zucca, chicche, arrosti e patate al forno, polli, faraone e anatre allo spiedo, insieme a fresche insalate di riso e torte salate. Un vero tripudio di sapori che coniuga alta qualità, artigianalità e buona tavola. Il supermercato è sempre aperto la domenica mattina, in concomitanza con il mercato del paese. Per informazioni e prenotazioni è possibile contattare il punto vendita al numero 0523-875219.

CUCINA DI CASA

In programma il 10 novembre la tradizionale fiera autunnale dedicata all’enogastronomia locale: un giorno di festa tra tipicità e intrattenimento COSTANZA ALBERICI Tradizionale fiera autunnale di Ponte dell’Olio dedicata all’enogastronomia locale, torna domenica 10 novembre “I sapori del Borgo”, momento molto amato dai buongustai di tutta la provincia e oltre. Non mancheranno prodotti tipici, ottimo cibo e intrattenimenti vari per una giornata di festa che animerà tutto il paese. Dalle ore 10 sul borgo principale (via Vittorio Veneto) prenderà posto la consueta 'Via del Gusto' con stand gastronomici e bancarelle che proporranno la vendita delle specialità del territorio. Immancabili gli assaggi e i percorsi degustativi. La Fiera verrà inaugurata dalla sfilata del Corpo bandistico pontolliese lungo la stessa via (ore 11) alla presenza delle autorità locali. Parallelamente durante la giornata si svolgerà il mercato domenicale e i negozi resteranno aperti al pubblico; non mancheranno esposizioni di artisti creativi. Nel pomeriggio, intorno alle 15, ci sarà il taglio del salame da cotta sulle note della 'Banda dal Pont' che si esibirà in uno

Coniglio in agrodolce alla siciliana Ingredienti per 6 persone: 1 coniglio del peso di circa 1,5 kg; 2 bicchieri di vino rosso; 2 cipolle; 2 o 3 costole di sedano bianche e tenere; 3 foglie di alloro; 4 cucchiai d'olio extravergine d'oliva; 1 manciata di olive verdi dolci; 2 cucchiai di uvetta passolina (acini molto piccoli e scurissimi); 2 cucchiai di pinoli; 1 cucchiaio di capperi sotto sale; 3 o 4 cucchiai di ottimo aceto rosso; 1 cucchiaio raso di zucchero; la scorza di un'arancia; poca farina; sale e pepe.

spettacolo musicale. Il salame da cuocere, salame alla piacentina (“salam da cotta”), è uno dei tanti prodotti della nostra tradizione culinaria, ottenuto - come si legge sul sito www.tipicopiace.it - da un impasto di rifilature di carne magra e grasso di suino nazionale adulto con aggiunta di sale, aromi e conservanti. Per la sua produzione si procede al mescolamen-

to dell’impasto e all’insaccatura in budello naturale suino; a seguire si effettua la foratura dell’involucro e infine la legatura. La fase di asciugatura dura di norma qualche giorno, e viene effettuata in ambienti che permettono un’adeguata disidratazione del prodotto. Qualche curiosità sulla sua storia? Il “salcicciotto alla piacentina” era conosciuto già ai tempi del

Cardinal Giulio Alberoni che, allo scopo di accontentare Elisabetta Farnese - consorte di Filippo V re di Spagna, figlia di Odoardo, nipote e figliastra di Francesco Duca di Parma e Piacenza - non mancava di far avere alla Regina i salami piacentini, crudi e cotti. Tale citazione è ripresa dallo storico Serafino Maggi nell’opera "I salumi Piacentini", edita nel 1973.

Preparazione: Svuotate il coniglio e tagliatelo in otto pezzi scartando la testa quindi lavatelo, asciugatelo e sistematelo in una terrina. Mettete il vino in una casseruolina, unitevi le foglie di alloro, una cipolla affettata e il pepe in grani. Fate alzare l'ebollizione e dopo un minuto, ritirate la casseruolina dal fuoco e lasciate raffreddare la marinata prima di versarla sul coniglio. Lasciate i pezzi in infusione per qualche ora quindi scolateli, asciugateli e infarinateli leggermente. Scaldate l'olio in un tegame e rosolate dolcemente il coniglio, girandolo spesso. Quando sarà dorato uniformemente, toglietelo dal tegame e tenetelo in caldo. Fate soffriggere nell'olio rimasto la cipolla tritata e, quando comincia a prendere colore, unite il sedano a tocchettini, le olive snocciolate, i capperi dissalati, i pinoli, l'uvetta sciacquata e la parte gialla della scorza di arancia, tagliuzzata finemente. Rimettete il coniglio nel tegame, salate, pepate e insaporite pochi minuti nel soffritto. Fate intiepidire l'aceto, scioglietevi lo zucchero e versatelo sul coniglio. Mescolate, quindi incoperchiate e cuocete a fuoco dolce per un'ora scarsa, fino a quando il coniglio sarà tenero. Sorvegliate la cottura, girando ogni tanto i pezzi e aggiungendo qualche cucchiaio di acqua calda se la preparazione si asciuga troppo. Servitelo tiepido o freddo.

CUCINA NATURALE Zuppa di lenticchie Ingredienti per 6 persone: 300 g di lenticchie di Castelluccio, 1 cipolla; 1 carota media, 1 costa di sedano, 1 foglia di alloro, 1 scatola di pomodori pelati, 1 peperoncino piccante (a piacere), sale q.b., 1 spicchio d’aglio, 5-6 cucchiai d’olio extravergine di oliva, 6 fette di pane integrale Preparazione: Sciacquate con cura e mettete a bagno le lenticchie per un paio d’ore. Tagliate sottilmente la cipolla, e a dadini la carota e il sedano. Scaldate 2-3 cucchiai d’olio in un tegame capiente, unite la foglia di alloro, il peperoncino (eventualmente privato dei semi se troppo piccante) la cipolla, dopo pochi minuti aggiungete carota e sedano e fate soffriggere dolcemente in modo che appassiscano senza prendere colore. Aggiungete le lenticchie scolate dell’acqua, fate insaporire sempre a fuoco medio, unite i pomodori pelati e un litro abbondante di acqua bollente (o brodo vegetale). Fate cuocere a fuoco basso e pentola coperta, calcolando almeno 40 minuti dall’ebollizione. A fine cottura eliminate alloro e peperoncino, aggiustate il sale e la densità della minestra, aggiungendo se occorre un po’ di acqua o brodo caldi (le lenticchie cuociono meglio se non c’è troppa acqua). Tostate il pane, strofinatelo a piacere con l’aglio, sistematelo sul fondo di 6 fondine calde, coprite con la zuppa e terminate con un filo d’olio extravergine crudo.


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SPECIALE PIZZA

Pizza, elisir di lunga vita: il gusto è amico della salute Consumata almeno una volta alla settimana è un vero toccasana: riduce di un terzo il rischio di infarto e mette al riparo da diversi tipi di tumore Pizza, elisir di lunga vita. Un piatto celebre nel mondo, che riserva una sorpresa stupefacente. Mangiare la pizza regolarmente, cioè portarla in tavola almeno una volta a settimana, riduce di un terzo il rischio di infarto e mette al riparo da diversi tipi di tumore. Un vero toccasana. Bastano pochi ingredienti, buoni e genuini, tipici della Margherita, e il gioco è fatto. Il segreto infatti è nel mix eccelso di farina, olio extravergine di oliva, pomodoro e mozzarella. E’ il verdetto di autorevoli studi effettuati dall’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri e dall’Università degli Studi di Milano. Un argomento curioso, ma che potrebbe avere implicazioni interessanti rispetto a consigli dietetici in Italia come altrove. L’equipe di studiosi diretta da Carlo La Vecchia ha messo sotto la lente la relazione tra il consumo di questo piatto tipico della nostra cucina, nelle sue molte varianti, e il rischio di infarto. Il tutto confrontando i dati di 507 pazienti che hanno avuto un infarto miocardico acuto con quelli di 478 persone sane.

ottenuti”. Insomma, i benefici della pizza per il cuore ci sono, ma occorre stabilirne i motivi. Oltre alla combinazione alimentare, anche il moderato apporto di calorie prodotto dal consumo di pizza, rispetto a un pasto normale, avrebbe una rilevanza significativa nella prevenzione delle malattie cardiovascolari.

Ingredienti protettivi Chi ama la pizza, ama la cucina italiana.

Benefici per il cuore Ebbene, i dati della ricerca hanno dimostrato che le persone che mangiano pizza una volta alla settimana presentano un rischio di infarto inferiore del 36% rispetto ai non consumatori. Il rischio si riduce addirittura del 56% per le persone che la mangia-

no abitualmente almeno due volte a settimana. Cento grammi di pizza, ricordano i ricercatori, contengono approssimativamente 50 grammi di carboidrati, 20 grammi di salsa di pomodoro, 20 grammi di mozzarella 4 grammi di olio di oliva, 2 grammi di lievito, più svariati condimenti. ”Alcuni in-

gredienti, tra cui la salsa di pomodoro e la mozzarella, e alcuni nutrienti e micronutrienti contenuti nella pizza – ha precisato Silvano Gallus, ricercatore del Mario Negri – hanno mostrato un effetto favorevole sul rischio di malattie cardiovascolari. Ma non esiste una singola interpretazione per i risultati

Nel mondo

62 miliardi di euro, pizza che business

Importanti numeri sulla pizza sono stati pubblicati da una notizia dell'ANSA. Dal report della Federazione Italiana Pubblici Esercizi (Fipe) emerge infatti che la stima del business mondiale della pizza si aggira intorno ai 62 miliardi di euro. Lo studio inoltre mostra che ad assorbire il 78% del mercato sono Italia, Germania, Francia e Spagna. Solo nel nostro paese si contano 42 mila pizzerie e quelle d'asporto sono 21 mila. 100 mila circa sono impiegati in questo settore: 65 mila sono italiani, 20 mila egiziani, 10 mila marocchini e 5 mila dell'Est Europa, dell'Asia e di altri Paesi. Attualmente in Italia, sempre secondo i dati Fipe, il consumo di pizze a settimana è di circa 56 milioni, cioè quasi 3 miliardi di pizze consumate in un anno. Il costo varia: dai 2,88 euro delle pizze al taglio vendute nelle gastronomie, rosticcerie e panetterie ai 5,90 euro (alcuni sostengono che la media sia di 6,50) delle pizze tradizionali (servite al piatto) di pizzerie o pizza-disco. I costi variano tra città e città dove Milano riscontra la pizza è più cara e la più economica si mangia a Reggio Calabria.

Il motivo per cui la pizza avrebbe un effetto protettivo nei confronti del cuore è dato dagli ingredienti che contiene. Non solo: è bene tener presente che la Dieta Mediterranea, con la pizza, e un equilibrato apporto di principi nutritivi prevalentemente vegetali, costituisce un sistema alimentare sano e capace di proteggere l’organismo da molte gravi malattie. Infatti è stato stimato che seguire la Dieta Mediterranea può prevenire del 10-25% lo sviluppo di diverse neoplasie diffuse nei paesi occidentali.


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A TAVOLA

ALSENO

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Alseno si fa bella per la grande festa di San Martino Sabato 9 e domenica 10 i due giorni dell’evento tra appuntamenti devozionali, musicali e conviviali: si va dalla conferenza sulla Sindone alla tombolata

Da Cattivelli, storia di famiglia La rinomata trattoria di Isola Serafini fonda il suo successo sulla forza del fare tutto in casa ROBERTA SUZZANI Quel che si dice: una storia di famiglia. Quella dell’Antica Trattoria Da Cattivelli è una storia di famiglia con la “s” ma anche la “f” maiuscola. Una storia con radici profonde che affondano negli anni Cinquanta. «Forse nel 1948, ma in questo momento il babbo non c’è e non riesco a ricordarmelo con precisione…» Per Claudia Cattivelli la trattoria sulle rive del Po, a due passi dal bacino idroelettrico di Isola Serafini, con un piede in Emilia e l’altro in Lombardia, è un album di ricordi a tre dimensioni. Un album iniziato «dal nonno Guido, dalla nonna Giuseppina e dalle loro famiglie che si è tramandato fino ad oggi – racconta Claudia con un pizzico di nostalgia e una buona dose di orgoglio - fino alla nostra famiglia allargata, che oggi conta sei soci e che ha inglobato anche mio marito, mio cognato e poi chissà». «E proprio il nostro essere famiglia è il segreto della Trattoria. L’essere in tanti, infatti, ci permette di fare squadra e fare tutto in casa, dalla pasta fresca, ai sughi, ai dolci. Il nostro vanto è prendere il prodotto diciamo così “grezzo” e trasformarlo in un piatto. Sempre seguendo la stagionalità e nel rispetto della materia prima». Sfogliamo questo immaginario album dei ricordi. «Uno di quelli che ho tra i più cari è l’immagine della trattoria che mi raccontavano i nonni. Quando il ristorante era un bar e qui si ritrovavano i canottieri che, alla fine dell’attività agonistica, venivano a rifocillarsi con il pesce fritto. Allora in sala lavoravano solo donne. Una curiosità che ha creato un clima familiare che ancora oggi si respira tra chi ha lavorato qui e chi qui veniva a mangiare un piatto con un buon bicchiere di vino e fare due chiacchiere con gli amici. Ancora oggi ci sono clienti che ci chiedono “ma quella cameriera

con i capelli biondi che lavorava da voi…» Non farsi dimenticare. Creare un legame profondo con i clienti. Far sentire gli avventori come se fossero casa, è il segreto che Claudia ha imparato dai suoi nonni e che tramanderà alle generazioni future. Un modo, l’unico per la famiglia Cattivelli, per fare la differenza e non cedere ai colpi della crisi e della

concorrenza. «La nostra “arma”, se vogliamo definirla così, è far toccare con mano la nostra cucina. I nostri clienti sono la nostra migliore pubblicità e quando è capitato di avere un commento negativo su un social network, dopo un’iniziale delusione e amarezza, abbiamo puntato sul nostro essere un locale di qualità. Spero sempre che le persone vogliano conoscerci direttamente e non per sentito dire». «Vogliamo restare nella memoria – prosegue Claudia – e per farlo puntiamo sugli insegnamenti dei miei nonni: si ricordano di più

“Puntiamo sui prodotti locali e sul vero chilometro zero, e chi viene qui poi ritorna sempre volentieri” due piatti buoni, di quattro scadenti. E noi vogliamo che ci ricordino. Per questo puntiamo sui prodotti locali e il vero chilometro zero. Quindi prendiamo e proponiamo frutta di Villanova e Castelvetro, pomodori piacentini e tutti i prodotti del nostro territorio». Da queste materie prime di casa nostra nasce una «cucina di casa nostra». «Il nostro è un meno casalingo con un tocco di originalità. I nostri classici non possono mancare dai salumi piacentini e il culatello di Zibello, la frittura di pesce di acqua dolce e lo storione al forno. A un cliente che non è mai venuto a mangiare da noi consiglierei… è difficile. Dipende preferisce il pesce o la carne, ma certo non può non assaggiare i nostri maccheroni al torchio o le lumache in umido con la polenta. E poi i dolci…» «Per quanto riguarda me – confessa Claudia – non posso rinunciare al nostro sformato di zucca. Lo adoro». Trattoria Cattivelli via Chiesa di Isola Serafini, 2 Monticelli d'Ongina (PC) Tel: 0523829418 E-mail: info@trattoriacattivelli.it www.trattoriacattivelli.it Chiuso il martedì sera e il mercoledì

COSTANZA ALBERICI Due giorni di iniziative legate al culto del Santo Patrono, che vanno dagli appuntamenti devozionali a quelli musicali e conviviali: sabato 9 e domenica 10 novembre si celebra ad Alseno la “Festa di San Martino”. Sabato 9, alle 20.45, in Chiesa ci sarà una conferenza sulla Sacra Sindone organizzata dall’Associazione Ordine dei Templari; a seguire, l’esposizione del Santissimo Sacramento e adorazione notturna (la Chiesa rimarrà aperta tutta la notte). Domenica 10, alle 8.30, il Sacramento verrà riposto e alle 11 sarà celebrata la Messa Solenne, presieduta da Monsignor Giorgio Corbellini; con l’occasione verrà anche assegnato il Premio San Martino. Alle 12.30 si svolgerà invece il pranzo al Ca-

stello della Vigna; segue, alle 15.30, la tombolata di San Martino. Gran finale in serata con il concerto verdiano a cura del coro Vallongina diretto da Don Roberto Scotti: appuntamento in Chiesa alle ore 21. Il coro fu “battezzato” proprio in occasione del concerto di S.Martino del 1999; nei primi anni di attività si è reso protagonista di alcune uscite di certo rilievo, restando tutta-

via legato soprattutto alle esibizioni proposte nell'Abbazia di Chiaravalle della Colomba in occasione dell’Infiorata. Tra i concerti tenuti si segnalano ad esempio l'esecuzione del Gloria di Vivaldi - con solisti e orchestra - nel mese di luglio 2000, il concerto “Va' pensiero”tenuto in omaggio a Giuseppe Verdi nel 2001 e quello non meno impegnativo dell’anno successivo che, registrato in diretta, è stato inciso su CD per iniziativa dell’Amministrazione comunale che lo ha distribuito gratuitamente a tutte le famiglie del Comune quale strenna natalizia 2002. Oltre agli appuntamenti annuali dei concerti di S. Martino ad Alseno e dell’Infiorata a Chiaravalle, il Coro si è esibito in varie località della Provincia (ultimamente in varie chiese di Piacenza, a Fiorenzuola d’Arda, S.Nicolò, Carpaneto, Castelvetro, Vernasca, Saliceto ecc.), cui si aggiungono alcune date fuori dai confini provinciali, soprattutto nel cremonese.


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Premio San Martino a Gianfranco Asveri Al noto pittore il tradizionale riconoscimento conferito ad alsenesi illustri Va al pittore Gianfranco Asveri il Premio San Martino 2013, tradizionale riconoscimento conferito a personalità illustri della cittadina di Alseno. Gianfranco Asveri, nato a Fiorenzuola d’Arda nel 1948, vive e lavora a Case Gasperini, frazione Cortina di Alseno. Non ha frequentato accademie né ha seguito studi artistici di altro genere. Nel 1969 ha incominciato a dipingere, trovando nell'arte una ragione di vita. Dopo un periodo iniziale in cui si è espresso con un linguaggio figurativo tradizionale, a partire dagli anni Ottanta la sua pittura è approdata a un gesto più istintivo e personale, ricco di colore e di materia, vicino all'espressionismo dell'Art Brut. Rappresentante di uno stile pittorico fortemente istintuale ed emotivo, Asveri aggredisce la superficie con una gesto prepotente e primitivo, che lascia tuttavia convivere con altre matrici espressive meno percettibili, memoria di immagini artistiche. Con un afflato profondo e vitale, la pittura di Asveri scaturisce dall'osservazione del reale: gli animali che l'artista raccoglie e

cura, con i quali vive e che ama sopra ogni cosa, ai quali dedica disegni, dipinti e poesie. Il quotidiano Il Sole 24 Ore lo ha recentemente segnalato fra i dieci artisti di punta del mercato dell'arte italiano. Di lui hanno scritto critici quali Luca Beatrice, Paolo Blendinger, Beatrice Buscaroli, Luciano Caprile, Martina Corgnati,

Maurizio Corgnati, Elda Fezzi, Stefano Fugazza, Flaminio Gualdoni, Elisabetta Longari, Lorenzo Kamel, Domenico Montalto, Nicoletta Pallini, Elena Pontiggia, Giovanni Quaglino, Alessandro Riva, Marco Rosci, Maurizio Sciaccaluga, Giorgio Seveso, Claudio Vela e il poeta Ferdinando Cogni.

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COSTANZA ALBERICI Martedì19 e mercoledì 20 novembre si svolgerà, presso il quartiere Fieristico "G. Vezzulli" (Viale Medaglie d'Oro 1), l’edizione numero 223 della Fiera Autunnale di Codogno, dedicata ad agricoltura, zootecnia, allevamento del bovino da latte e del suino.La superficie espositiva della manifestazione sarà di ben 45 mila metri quadrati e l’apertura al pubblico osserverà i seguenti orari: martedì dalle ore 12 alle 21, mercoledì dalle ore 8 alle 17, con orario continuato. L’ingresso ha un costo di 6 euro (sopra i 14 anni di età); tutte le informazioni sui singoli appuntamenti in programma sono sul sito www.fieracodogno.it. Come da tradizione, in mostra ci saranno bovini da latte di razza frisona, bruna alpina, razze da carne; esposizione suinicola, cunicola, avicola, equina (con la presenza di razze pregiate e da lavoro). Non mancheranno bovini destinati alla commercializzazione, prodotti tipici agro-alimentari e artigianali, macchine agricole e attrezzature zootecniche, nonché concessionarie di autovetture.

Una storia lunga più di 200 anni Questa Fiera ha una tradizione lunghissima, pluriseco-

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CODOGNO

Allevamento e agricoltura, largo alla Fiera di Codogno Martedì 19 e mercoledì 20 novembre i giorni clou della 223esima edizione della tradizionale rassegna autunnale: 45mila metri quadrati di esposizione

lare, che affonda le proprie radici nel XVIII secolo. Si legge infatti nella Notificazione emanata il 20 ottobre 1791 dalla Regia Intendenza Provinciale di Finanza: «In coerenza di Sovrana Disposizione di Sua Maestà per favorire

il Commercio della Provincia Lodigiana […] essendo stato accordato al Borgo di Codogno l’istituzione di un’annuale Fiera d’ogni sorta di Mercanzia, per la quale sono stati siffatti li giorni di Giovedì, Venerdì, e Sabato della Setti-

mana successiva al S. Martino d’ogni Anno».

Il settore agricolo in Italia I numeri dell’agricoltura

nel nostro Paese sono ancora importanti: secondo i dati del 6° Censimento Generale dell’Agricoltura dell’Istat, alla data del 24 ottobre 2010 risultano attive in Italia 1.620.844 aziende agricole e zootecniche con una dimen-

sione media di 7,9 ettari di Superficie Agricola Utilizzata (SAU). Tale superficie complessiva è pari a 12,9 milioni di ettari (42,8 % del territorio nazionale), mentre la Superficie Totale (SAT) afferente le aziende agricole è pari a 17,1 milioni di ettari. Tra le aziende agricole, quelle con allevamenti sono 217.449 e tra queste 4.838 sono esclusivamente zootecniche in quanto praticano l’allevamento del bestiame senza praticare la coltivazione dei terreni. Le 217.449 aziende con allevamenti risultano equamente distribuite tra le ripartizioni geografiche, anche se emergono significative specializzazioni regionali: in particolare le regioni del nord si confermano essere quelle a maggiore vocazione bovina, suina ed avi-cunicola, mentre quelle del centro-sud e delle isole continuano ad essere tradizionalmente legate all’allevamento ovi-caprino e bufalino. L’allevamento bovino si conferma essere il settore trainante del comparto zootecnico, praticato da 124 mila aziende, pari al 57,1% di quelle zootecniche. Questo tipo di allevamento è particolarmente diffuso nel Nord del Paese, in particolare in Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia-Romagna: nel complesso queste quattro regioni detengono poco meno dei due terzi (64,6%) del patrimonio bovino italiano.


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CODOGNO

Verdi, Wilde e coro gospel: piatto ricco per Codogno ‘Rigoletto’ in omaggio al Cigno di Busseto, ‘Un marito ideale’ del celebre artista irlandese e il salto nella musica Usa esaltano l’autunno culturale Teatro e musica non mancano nel ricco calendario codognese: in questi ultimi due mesi del 2013 ci saranno un’opera lirica, una commedia e un concerto gospel. Venerdì 29 novembre alle ore 21 andrà in scena, presso l’Aula Magna dell’I.T.A.S. Tosi in viale Marconi 60, “Rigoletto”, opera lirica in tre atti di Giuseppe Verdi, che si inserisce nel calendario delle celebrazioni verdiane per il bicentenario della nascita del Cigno di Busseto. Interpreti saranno Matteo Jin

nel ruolo di Rigoletto, Luca Bodini in quello del Duca di Mantova, Azusa Kinashi in quello di Gilda. Andrea Pomelli sarà invece Sparafucile, mentre Stefania Mainardi sarà Maddalena. Le musiche verranno eseguite dall’Ensemble Musicale Enarmonia diretto dal Maestro Milo Martani; la regia è di Alessandro Bertolotti. L’ingresso allo spettacolo sarà ad offerta. Giovedì 5 dicembre, stesso luogo e stessa ora, appuntamento con la commedia di Oscar Wilde “Un marito ideale”, ad ingresso libero, a

Con le esposizioni d’arte il paese colora i mesi grigi Interessanti esposizioni d’arte tra novembre e dicembre a Codogno. Da sabato 9 novembre fino al 1° dicembre, nell’ambito della rassegna “Aperta...mente Soave”, l'Associazione Culturale Operadarte, in collaborazione con l'Assessorato alla Cultura del Comune di Codogno, organizza la terza edizione della mostra "Artisti del territorio". Per la stessa rassegna, dal 7 al 14 dicembre sarà allestita “L’intimismo di Gabriele D’Annunzio e dei poeti contemporanei: Mario Luzi e Attilio Bertolucci” a cura dell’Istituto Comprensivo di Codogno. Dal 17 al 24 novembre, invece, “Ilia Rubini” con le recenti opere celebrerà i 50 anni di fondazione della Pro Loco di Codogno, presso i locali di via XX Settembre. Da mercoledì 20 a domenica 24 novembre sarà poi aperta la Raccolta d’arte Lamberti, presso l’omonimo palazzo di via Cavallotti 6. Sabato 23 e domenica 24 novembre, è la volta di “Frammenti”, appunti con pastelli ad olio di Valnetino Ciusani che troverà spazio in Sala Cassoni, Municipio (via Vittorio Emanuele 6). Domenica 17, un appuntamento devozionale: nell’ambito del progetto “Il Cammino degli Emigranti” e dei festeggiamenti per il 75° della beatificazione di Santa Francesca Cabrini, esposizione dell’arazzo della Beatificazione restaurato e posa della “Pietra del Cammino” presso l’Isitituto Missionarie del Sacro Cuore di Via Cabrini 3. A seguire, presso la chiesa del Tabor, il concerto “Der wanderer” (“Il viandante”) dei Solisti Laudensi organizzato dall’Associazione CabriniLandVoice di Lodi.

Marcia e tiro, lo sport rievoca il passato Numerose le iniziative sportive promosse dall’Amministrazione comunale di Codogno in occasione della Fiera autunnale: si comincia sabato 9 novembre con “Tre contro tre”, torneo di basket senior e giovanili a cura della P.S. Fulgor, presso il Palazzetto dello Sport (viale Resistenza 15), dalle 15 alle 17.30. Domenica 17 ci sarà invece la “31° Marcia della Fiera di Codogno”, manifestazione podisitca a cura del Gruppo Codogno ’82. Ritrovo alle ore 8 al parcheggio del supermercato Conad (viale Trieste angolo via Mulini). Da lunedì 18 a sabato 30, poi, largo al “Trofeo di bocce Fiera di Codogno”, a cura della Bocciofila Codognese ’88 presso il Bocciodromo comunale (viale Ferrari 8). Infine, domenica 24, la suggestiva rievocazione storica dell’ottocentesca “Gara di tiro al tacchino”, in località Retegno di Fombio (Sezione di Tiro a Segno Codogno).

cura della compagnia teatrale l’Agorà, per la regia di Fortunato Guidoni. Lord Caversham sarà interpretato da Sandro Lombardi; Lord Goring da Uberto Galleani; Sir Robert Chiltern da Fortunato Ghidoni; il Visconte di Nanjac da Giuseppe Bonelli. Ecco le interpreti femminili: AnnaCarla Maccarrona nel ruolo di Lady Chiltern, Mariangela Anelli in quello di Lady Markby, Deborah Micheli in quello di Lady Basildon mentre Giovanna Addobbo sarà la Signora Chevely. Aliche Ghidoni vestirà i pan-

ni della Signorina Mabel Chiltern, mentre Manuel J.Ricevuto sarà nel doppio ruolo di Mason, maggiordomo a casa Chiltern, e Phipps, cameriere di Lord Goring. Finale in musica quello del 22 dicembre, alle ore 21: presso la Chiesa dei Frati in Largo Grossi, a conclusione delle celebrazioni per il 50° della Pro Loco, concerto del “Little Gospel Choir”. c.a. Nella foto in alto il “Little Gospel Choir”, al centro una scena de “Un marito ideale”


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SPORT

Pro al comando, Piacenza di rincorsa

Calcio - Le due squadre cittadine protagoniste in serie D. Venturato, esordio da tre punti

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gol stagionale, ha concretizzato i cambiamenti voluti dal nuovo tecnico, che sa però che per coltivare ambizioni di vittoria del campionato c’è ancora parecchio da sistemare. “Dal punto di vista temperamentale, l'atteggiamento dei ragazzi - ha spiegato il mister - è quello che volevo, però dovremo concretizzare di più”. Occasione per dar subito continuità sarà la trasferta del 10 novembre sul campo del Darfo Boario, nel drappello delle quart'ultime ma

capace di fermare sullo 0-0 la Pro Sesto. Proprio il mezzo stop di quest’ultima ha consentito al Pro Piacenza, corsaro a Borgomanero con i gol di Matteassi e Franchi, di accomodarsi solitario in vetta. Mister Franzini, memore della scorsa stagione, invita tutti a stare con i piedi per terra, ma fare tre punti nella sfida del 10 con il Lecco pare alla portata dei rossoneri, che potrebbero così allungare la permanenza in cima alla classifica. (a.doss)

Accoppiata vincente per le big piacentine Sia Copra Elior che Rebecchi Nordmeccanica sorridono in campionato: ragazze alla sosta da regine imbattute della classifica, ragazzi in ascesa no destra. Ottimo Simon: per lui 4 ace, 3 muri e l’87% in attacco. REBECCHI NORDMECCANICA - Le ragazze (foto sopra) di Gianni Caprara hanno schiacciato la Pomì Casalmaggiore, conquistando la terza vittoria consecutiva per 3-0 in campionato. Partite a razzo, nel primo set le biancoblu si sono portate 16-10, e dopo un break delle rivali si sono rimesse in moto per chiudere 25-18. Nel secondo set, più equilibrato, Piacenza ha cambiato marcia con i colpi di Bosetti e Van Hecke, illuminate da Ferretti fino al 25-21 finale. Nel terzo parziale gomito a gomito fino a quota 16, poi Piacenza ha piazzato un micidiale 6-0 e ha chiuso 25-18. Top scorer del match, Lise Van Hecke con 18 punti. “Sono soddisfatto: questa partita - ha spiegato il tecnico Gianni Caprara - era per noi la prova del nove, perchè in precampionato Casalmaggiore ci aveva messo in difficoltà. La risposta della mia squadra è stata eccellente, per cui chiudiamo in maniera positiva questo primo ciclo di partite. Ora, con la sosta (prossima partita di campionato il 20 novembre a Frosinone, ndr), avremo un po’ di tempo per provare a migliorare il gioco e l’affiatamento”. Sarà decisivo essere al top sabato 23 novembre, quando al PalaBanca Rebecchi Nordmeccanica e Imoco Conegliano si contenderanno la Supercoppa Italiana.

ANDREA DOSSENA Momento positivo per le squadre piacentine del grande volley: 2 punti per il Copra Elior, che ha espugnato Modena in un derby della via Emilia deciso al tie-break, e 3 punti per la Rebecchi Nordmeccanica che ha schiantato per 3-0 Casalmaggiore e arriva alla sosta guidando la graduatoria di serie A a punteggio pieno e senza aver perso un set. COPRA ELIOR- Il team allenato da coach Luca Monti è riuscito a sbancare il PalaCasaModena dopo più di due ore di battaglia, regalandosi un il sorriso prima della sfida di Champions League di giovedì 7 (in corso mentre andiamo in stampa, ndr) contro la squadra bulgara della Marek Union-Ivkoni Dupnitsa, preceduta dalla notizia che la società presenterà reclamo per commenti dal sapore razzista dell’arbitro della partita con Tours. Ancora poco fluido e continuo il gioco dei biancorossi, che hanno però messo in luce carattere e grinta. Alla fine il 3-2 (17-25, 25-21, 25-23, 30-32, 11-15) è stato meritato: i piacentini hanno messo in campo una battuta ficcante (10 ace) e un ottimo muro, mentre Kaliberda non ha fatto troppo sentire l’assenza di capitan Zlatanov (nella foto sotto), spettatore suo malgrado a causa del problema al polso della ma-

Bakery, tris e primato. Pavidea Steeltrade, serve una reazione E’ bastata poco più di un’ora di gioco alla Bakery Volley Piacenza (nella foto), solitaria capolista del girone B di serie B1, per superare la Liu Jo Modena nel derby andato in scena al PalaFranzanti. La supremazia delle piacentine non è mai stata in discussione, come testimoniano i parziali di 25-10, 25-13 e 25-17. Le ragazze di coach Corraro hanno fatto valere la loro superiorità soprattutto al servizio: dai 9 metri sono arrivati ben 14 ace vincenti. Per la Bakery, imbattuta, è stata la terza vittoria consecutiva in campionato. Nicolini e socie torneranno in campo sabato 9 ,alle 18, per sfidare in trasferta Studio 55 Ata Trento. Inizio alla rovescia, invece, per la Pavidea Steel-

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Corpad 08 11 2013  

Biogas a Borgotrebbia, Piacenza se ne frega

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