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SETTIMANALE DI INFORMAZIONE FONDATO NEL 1983

GIOVEDÌ 7 GIUGNO 2012 - ANNO 30 N. 20 - EURO 0,20

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Corriere Padano raddoppia: lettori protagonisti del sito

Pubblicità inferiore al 45% - Contiene IP www.corrierepadano.it

WEEKEND

Veste grafica arricchita in rete. Con ‘Mio Post’, tutti ‘in redazione’ A PAGINA 2

Comune - Veti incrociati su Francesco Cacciatore, parto travagliato per la nuova Amministrazione

Giunta Dosi, la ‘purga’ diventerà un Vietnam?

San Nicolò, viva il buslanein A PAGINA 14

Liti e sorprese al via della squadra del sindaco neoeletto, ufficializzata in extremis Rinviata la nomina del vicesindaco, e l’assessore designato Roberto Colla si ritira

C’è la giunta E’ ‘Reggi tre’ DI GIUSEPPE DE PETRO Alle sei della sera il rituale spettacolo della presentazione della giunta Dosi era convocato nel salone di Palazzo Gotico. Una cerimonia che si annunciava emozionante dopo giorni succedutisi tra annunci regolarmente disattesi e febbrili contatti tra gli ambasciatori delle due componenti del Partito Democratico, quella che fa capo a Reggi e quella che fa capo a Cacciatore. In mezzo il segretario Vittorio Silva che fino all’ultimo ha cercato di mediare un accordo. A pochi minuti dall’evento, invocato a gran voce da un battage mediatico inusitato, l’accordo si rompe: le immagini del sindaco Dosi al telefono per le ultime febbrili e concitate iniziative per ricomporre la giunta liquefattasi (quanto improvvisamente?) sono devastanti. L’immagine di questo sindaco, pur brava persona, si mostra in tutta la sua impotenza e capacità decisionale uguale quasi a zero.

PROSEGUE A PAGINA 2

Il sisma

A viso e seno gli interventi più richiesti

Terremoto, quali rischi per Piacenza

A PAGINA 11

Alley-Oop, un festival per i nuovi sport

ALBERICI A PAGINA 3

A PAGINA 9

Carabinieri

Arresti per droga, più 15% DOSSENA A PAGINA 3

Fiorenzuola

Sfrattati, è emergenza IANNOTTA A PAGINA 17

Festa delle ciliegie a Villanova

Chirurgia estetica, piacersi non è sempre costoso DOSSENA A PAGINA 5


Corriere Padano

7 giugno 2012

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ATTUALITÀ

La novità - Il settimanale va verso i trent’anni e ‘raddoppia’ su internet

Corrierepadano.it, lettori protagonisti Veste grafica arricchita e maggiore interattività per l’edizione digitale: pochi click per ‘entrare’ in redazione come autori di post e segnalazioni Più potere al lettore del Corriere Padano. Il settimanale locale continua a rimanere assolutamente gratuito e "raddoppia": all'edizione cartacea si affianca l'edizione digitale su internet che, con pochi click, offre ai lettori la possibilità di entrare i direttamente in redazione come autori di post, commenti e segnalazioni. Tutti interventi preziosi, diffusi subito on line e in seguito valida base per articoli e inchieste giornalistiche più complete. In modo di sviluppare una vera e propria community, un social network non virtuale ma reale, una rete ramificata nel territorio in cui si vive e si lavora. Corriere Padano mette quindi proprio i lettori al centro del suo fare, nel motore del suo futuro, che il prossimo anno compirà 30 anni di continuativa presenza nel panorama dell'informazione piacentina.

le strumento, che rimane, si aggiunge una struttura a blog nuova di zecca, con una grafica volutamente semplice per garantire la massima fruibilità dei contenuti (testi e immagini). Gli articoli saranno a cura della redazione, che letteralmente "ci mette la faccia", cioè la foto di ogni singolo autore, per personalizzare al massimo la comunicazione. Ma non solo. Come detto, anche i lettori avranno il potere di intervenire e in modo ben più costruttivo rispetto alla pur nobile "lettera al direttore". I commenti dei lettori vengono pubblicati con dignità di articolo vero e proprio, classificati per "tag" o argomento e raccolti nel canale "il mio post", che è un po' il cuore di questa operazione mediatica, pensata con l'obiettivo di dare un contributo di trasparenza alla vita civile, politica e amministrativa della comunità piacentina.

quelle cose che infatti si dicono e che si ascoltano spesso con interesse e pure vantaggio, maggiori rispetto al semplice pettegolezzo ,e che ora possono essere scritte e lette con poche semplicissime operazioni effettuabili con il proprio pc. Corriere Padano aumenta lo status del lettore. "Questo sforzo di portare il lettore al centro della facitura del prodotto editoriale, spiega il direttore Giuseppe De Petro, lo manterremo settimana dopo settimana: ciò che viene scritto su internet sarà ripreso sull'edizione cartacea di Corriere Padano che diffondiamo nel territorio provinciale con un crescente successo di pubblico. Contiamo che dai lettori possano venirci gli input più intelligenti per gli articoli-inchiesta da affidare alla redazione. Vogliamo che le due edizioni, quella cartacea e quella digitale, interagiscano fortemente".

La struttura a blog

Il lettore protagonista

Il canale dedicato ai media

Al lettore la stessa dignità del redattore, nella convinzione che la gente abbia tante cose di dire, esattamente

Sul piano dei contenuti è pure atteso uno sviluppo di quanto Corriere Padano ha fin ad oggi rappresentato: u-

Già in passato sul sito corrierepadano.it era disponibile lo "sfogliatore" che permetteva la visione on line dell'edizione cartacea del settimanale, ora a questo uti-

LA SETTIMANA

na voce indipendente capace di evidenziare le criticità della politica locale senza fare sconti, interessata e competente sulle risorse enogastronomiche della provincia e curiosa di tutto quanto fa spettacolo. Interessante e promettente il nuovo canale MEDIA che è certamente innovativo volendo prendere in oggetto il mondo della comunicazione locale. Una rubrica apertamente metalinguistica, intesa come è a descrivere, analizzare e spiegare quanto avviene "dietro" e "dentro" i mezzi di comunicazione di massa nostrani. "Ci siamo detti perchè non farlo, chiosa De Petro: non ne parla nessuno, è un ambito strettamente legato alla politica e poi si intona con il nostro compleanno trentennale, ormai imminente. Questa rubrica ospiterà una serie di articoli amarcord su Piacenza realizzati sulla base della raccolta di Corriere Padano, nato nel giugno del 1983".

In alto, la homepage di www.corrierepadano.it. A lato, uno dei primi esempi di post dei lettori

DI GIUSEPPE DE PETRO

C’è la giunta, è “Reggi tre”. Cacciatore nella trappola CONTINUA DALLA PRIMA Marcello Pollastri racconta i dettagli sconcertanti a pagina 4. La città assiste ammutolita alla diretta di Piacenza Sera, come nella corrida il pubblico manifesta il suo disprezzo per il matador con il silenzio. Dentro e fuori Palazzo Gotico i fazzoletti bianchi restano nelle tasche, lo spettacolo non è da sventolio ed applausi. Il luogo comune che descrive il sindaco persona indecisa è apparso talmente comune da sembrare vero, ora rischia, se le cronache lo confermeranno, di diventare addirittura proverbiale. Penso che noi cittadini dobbiamo preoccuparci perché non è più una questione di schiera-

mento politico, ora il problema è amministrativo, di governo. Ogni qualvolta sarà necessaria una decisione assisteremo allo stesso spettacolo? Siamo di fronte ad un sindaco che si appresta ad amministrare Piacenza senza avere i voti degli astenuti, senza quelli di chi preferiva Paparo ed ora senza la “simpatia” degli elettori che avevano, al primo turno, “preferito” Cacciatore. Elettori della stessa sua parte politica! Se facciamo i conti, in questo momento, il consenso del sindaco potrebbe non arrivare nemmeno a un terzo dei cittadini con diritto di voto. E’ evidente che il problema è tutto interno al PD. Se era necessario, lo strappo andato in onda martedì sera certifica la fine del progetto politico. Del PD esistono

solo le macerie sotto i piedi di Reggi matador. Il sindaco è ancora lui, ombra naturalmente, in sella con Dosi e nonostante sia accomodato dietro tiene in mano le briglia. Sotto le macerie è

rimasto anche il segretario provinciale Vittorio Silva scavalcato proprio da Reggi che ne era stato il primo elettore: purtroppo nel momento topico non ha saputo interpretare i voleri del

“padrone”. Voleri che aveva manifestato chiaramente fin dalle cosiddette “primariette” interne al Pd. Erano state organizzate per scegliere il candidato sindaco da presentare alle primarie di coalizione. I circoli diedero una indicazione inequivocabile, Cacciatore. Dosi risultò addirittura terzo dietro Romersi. Ma Reggi riuscì a spostare, con una evidente forzatura, l’ultima decisione dal comitato cittadino a quello provinciale. Qui rappresentanti di altri comuni della provincia furono “convinti” da Reggi ad offrirgli il quorum per decidere di affiancare Dosi a Cacciatore. Così prese avvio la “trappola” per farci cascare Cacciatore ed eludere il risultato registratosi nei circoli cittadini. Successivamente seguì legittimamente una mobilitazione senza precedenti del modo cattolico: parrocchie, Azione Cattolica e addirittura CL hanno

contribuito a mettere insieme il successo di Dosi alle primarie. A posteriori si può dire, usufruendo della sottovalutazione delle loro capacità da parte dell’entourage di Cacciatore. Silvio Bisotti è stato sicuramente protagonista della mobilitazione del mondo cattolico. La frattura apparve insanabile, tant’è che iniziarono a circolare voci voto disgiunto a danno di Dosi. Cacciatore rispose facendo della lealtà e responsabilità i contenuti della sua campagna elettorale: i risultati si sono visti nelle urne. 1275 preferenze e il corposo contributo alla elezione di Dosi parvero sufficienti a mediare l’appartenenza alla giunta. Al tavolo del segretario l’accordo fu poi raggiunto, ma a pochi minuti dall’appuntamento mediatico per la presentazione della giunta la trappola si è chiusa. Una vicenda a cui ascriverle i geni della prima repubblica suonerebbe come un complimento, forse ha più le caratteristiche di un comportamento da caimano... Non fa prigionieri. Ora da più parti si chiede di evitare la guerriglia in consiglio comunale, istanza responsabile e crudele. Auguriamoci che la responsabilità prevalga e che la buona politica dia segni di vita. La vicenda Reggi – Dosi – Cacciatore è da buttare. g.depetro@corrierepadano.it

In foto: Dosi, Reggi, Cacciatore


7 giugno 2012

Corriere Padano

IN PRIMO PIANO

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Il tema - La placca africana preme su quella euroasiatica

Ansia terremoto, la terra trema anche a Piacenza Territorio a basso rischio, ma i fenomeni sismici si stanno spostando verso ovest. L’attuale Duomo venne eretto nel 1117, quando andò distrutta la chiesa di Santa Giustina

Scosse, frequenze e crolli: come reagiscono gli edifici

COSTANZA ALBERICI Anche a Piacenza la terra trema: pur in maniera molto più lieve, il terremoto che ha duramente colpito Modena, Bologna e Ferrara si è sentito anche a nel piacentino. Qual è dunque il grado di rischio della nostra città e di tutta la Provincia? In presenza di uno sciame sismico che gli esperti prevedono sarà piuttosto lungo - e i cui epicentri secondo l’Ingv si stanno spostando verso ovest - ecco un approfondimento sulla sismicità del nostro territorio, realizzato grazie alla documentazione fornita dalla Protezione Civile di Piacenza e dall’Ing. Giovanni Manieri, del Comitato tecnico scientifico Regione Emilia-Romagna.

La sismicità del piacentino L’Emilia Romagna è interessata da una “sismicità media” che caratterizza soprattutto la Romagna dove, storicamente, sono avvenuti i terremoti più forti. L’Italia è infatti suddivisa in quattro tipologie di zone sismiche, sulla base della frequenza ed intensità dei terremoti occorsi: la zona maggiormente a rischio è classificata 1, quella a più basso pericolo 4. Dei 341 comuni dell’Emilia Romagna, 105 risultano classificati in zona 2, 214 in zona 3, mentre i rimanenti si trovano in zona 4. In particolare, dei 48 comuni della provincia di Piacenza, 30 fanno parte della zona 3 e 18 della zona 4 (tra questi ultimi, anche il comune di Piacenza). Secondo i dati della Protezione Civile, la sismicità del territorio della nostra provincia risulta caratterizzata da elevata frequenza di accadimento, con magnitudo al massimo di 6.0, inferiore a quelle di altre aree del territorio italiano, quale la parte meridionale dell’Appennino, che a volte rag-

giunge e supera valori di magnitudo 7.0. L’analisi sismotettonica condotta in studi della Regione Emilia Romagna ha messo in evidenza come gran parte delle strutture individuate siano caratterizzate da attività molto recenti se non attuali. In particolare risultano attivi i sovrascorrimenti sepolti di Piacenza-Parma, Reggio Emilia e Ferrara, mentre sul margine dell’Appennino sono attivi i “thrusts” (faglie) tra Bologna e Parma e a sud est di Bologna.

Inquadramento geologico Il territorio della nostra Regione è costituito dal versante padano dell’Appennino e dalla Pianura a sud del Po: due elementi geomorfologici all’apparenza ben distinti, ma in realtà strettamente correlati fra loro. Infatti il limite della catena appenninica non coincide con il limite morfologico collina-pianura ma prosegue fino agli “archi” più esterni delle pieghe emiliane e ferraresi sepolte sotto i sedimenti quaternari superficiali di pianura. Il vero fronte dell’Appennino è localizzabile indicativamente in corrispondenza del Po ove il cuneo appenninico sovrascorre sulla piattaforma Padano-Veneta. L’Appennino è una catena a “thrusts” relativamente recente, formatasi a spese della placca “Adria” e della sua copertura di sedimenti a causa della compressione provocata dalla placca africana su quella euroasiatica. Tale feno-

meno collisionale è un processo nel quale possono essere individuabili due fasi principali: la prima con strutturazione dell’arco appenninico, la seconda riguardante il settore esterno della catena con deformazioni più diffuse e complesse cui, oltre a fenomeni di sovrascorrimento, si associano eventi trascorrenti con andamento parallelo all’asse della catena.

Terremoti “storici” a Piacenza

Come reagiscono gli edifici ad un terremoto? È vero che sono le costruzioni più alte a crollare più facilmente? Quanta probabilità c’è che a Piacenza si verifichi una scossa tanto intensa e distruttiva come nel modenese? Abbiamo posto alcune delle più frequenti domande sulla reazione delle nostre case ad un terremoto al geologo Massimo Mannini, coordinatore per la provincia di Piacenza dell’Ordine dei Geologi dell’Emilia Romagna, che ci ha spiegato come un edificio reagisce ad un sisma: “Ogni terremoto produce un’onda con una data frequenza, diversa da sisma a

Abbiamo contattato l’ing. Giovanni Manieri, del Comitato tecnico scientifico Regione Emilia-Romagna, per avere informazioni sul passato ‘sismico’ di Piacenza: “I dati storici disponibili rivelano come il piacentino sia a basso rischio; dando uno sguardo ai terremoti che lo hanno interessato, è possibile verificare che quello geograficamente più lontano di maggiore impatto sulla città è del 1117, con epicentro a Verona. Se si ripetesse un terremoto di tale entità (magnitudo 8 al sito, cioè a Piacenza), ovviamente ci sarebbero danni significativi, ma da un punto di vista probabilistico è difficile che si verifichi una situazione tale. Un terremoto simile a quello del modenese è improbabile”. L’ing. Manieri ha tenuto nel gennaio scorso un seminario presso il Museo di Storia Naturale per la riduzione del rischio sismico, i cui contenuti, ricchi di approfondimenti, sono visibili al link www.musei.piacenza.it/storianaturale/pagineNews/tavola-vibrante.asp

sisma; ciascuna struttura ha a sua volta una frequenza che, se simile a quella del terremoto, fa sì che si verifichi il fenomeno della risonanza. La corrispondenza è quindi tra frequenza dell'edificio e quella del sisma: più sono simili, più il moto del terreno è accoppiato a quello dell'edificio”. Questo ‘sfata’ la falsa credenza che più un edificio è alto, più crollerà facilmente; a titolo esemplificativo, il dott. Mannini ha citato un terremoto avvenuto a Città del Messico, durante il quale i crolli maggiori interessarono le strutture dal settimo all’undicesimo piano, le cui frequenze erano infatti analoghe a quelle del terremoto; edifici di venti piani al contrario subirono meno lesioni, a dispetto della logica sopracitata. Il geologo Mannini conferma anche la bassa attività sismica del piacentino: la nostra area è infatti associata ad un’intensità massima osservata (o valore “ponderato” proposto) pari a 6 o al massimo 7 per il comune di Piacenza, mentre le aree Ferraresi dove si è manifestato il recente evento tellurico - sono associate ad un’intensità massima osservata che va da 7 a 9. Va sottolineato come la previsione certa di un evento sismico non sia attualmente fattibile: le considerazioni emerse hanno finora portato all’elaborazione di modelli di pericolosità sismica volti alla prevenzione, sia a livello di territorio che di progettazione, ma un sisma rimane un fenomeno che avviene in maniera imprevedibile senza che vi siano particolari segnali premonitori.

In alto la mappa della classificazione sismica in provincia di Piacenza: in grigio sono indicati i comuni in zona 3, a sismicità bassa; in bianco, quelli in zona 4, a sismicità molto bassa. A lato, un’immagine simbolo del terremoto in Emilia

Carabinieri, arresti per droga a +15% Banca di Piacenza, Gobbi al vertice Mafie, “Nessun territorio è immune” L’ingegnere è il nuovo presidente. Sforza Fogliani presidente onorario Gli arresti per droga operati dai carabinieri di Piacenza sono aumentati del 15%: il dato è stato reso noto dal comandante provinciale della Benemerita, colonnello Paolo Rota Gelpi, nel corso della annuale Festa dei Carabinieri svoltasi al Comando provinciale di viale Beverora a Piacenza. Il bilancio dell’attività svolta, tracciato dal comandante Rota Gelpi, ha evidenziato come i militari abbiano perseguito in un anno ben 8.159 delitti, dei quali 3.194 nel capoluogo. L’azione di contrasto è stata resa incisiva dallo svolgimento di 3.849 pattuglie e 15.700 perlustrazioni, tradottasi anche nel +15% di arresti per droga di cui sopra, ma altrettanto importante è stata l’attività di prevenzione che ha prodotto un incremento dell’efficacia dei servizi di controllo del territorio, durante i quali sono state controllate le posizioni di 89.570 persone e di 68.128 veicoli. Il comandante ha ricordato inoltre che nessun territorio, nazionale ed estero, può ritenersi immune dall’eventualità di essere contaminato dagli interessi delle mafie, invitando tutti ‘a non ab-

bassare la guardia’ e a denunciare eventuali soprusi e minacce. Accennando infine al terremoto che ha colpito l’Emilia, Rota Gelpi ha ricordato come l’Arma abbia assicurato il proprio contributo con uomini e mezzi, spiegando che per rispetto delle vittime del terremoto anche la Festa dell’Arma piacentina è stata limitata alla sola celebrazione della cerimonia. Andrea Dossena

(a.d) Cambio al vertice per la Banca di Piacenza: il consiglio di amministrazione - riunito martedì scorso sotto la presidenza del vicepresidente Felice Omati - ha eletto all’unanimità presidente della Banca, su proposta del presidente uscente Corrado Sforza Fogliani, Luciano Gobbi, già consigliere dell’istituto. Gobbi, dopo aver accettato la carica, ha proposto la nomina a presidente d’onore (carica prevista dallo statuto della Banca) del presidente uscente avvocato Sforza Fogliani, che ha ringraziato i colleghi consiglieri per il gesto, rinnovando l’impegno a continuare a servire la Banca. Sforza Fogliani mantiene le cariche di consigliere di amministrazione e di componente il Comitato Esecutivo della Banca.

Luciano Gobbi, nato a Piacenza nel 1953, è coniugato e ha una figlia. Dopo gli studi classici al liceo M. Gioia di Piacenza, si è laureato in Ingegneria Nucleare (1977) ed in Architettura (1983) al Politecnico di Milano ed ha conseguito il Master in Direzione Aziendale presso l’Università Bocconi. Dopo aver lavorato in posizioni dirigenziali presso la Chase Manhattan Bank per otto anni, è entrato nel gruppo Pirelli, dove ha lavorato per 25 anni e di cui è stato Direttore Generale Finanza dal 2000 al 2008. È stato Amministratore di Vittoria Assicurazioni spa, di Telecom Italia spa, di Olimpia spa, di Pirelli Tyre spa, di Pirelli International LTD e di altre società del gruppo Pirelli in diversi Paesi europei. È Amministratore di EFFE 2005 Gruppo Feltrinelli.


Corriere Padano

7 giugno 2012

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ATTUALITÀ POLITICA

Comune - I veti incrociati dell’area-Reggi su Francesco Cacciatore complicano il parto della nuova Amministrazione

Giunta Dosi, liti e sorprese al via Squadra ufficializzata all’ultimo minuto, rinviata la nomina del vicesindaco MARCELLO POLLASTRI Nasce tra le liti e le sorprese la prima giunta Dosi. Acclamata a gran voce dall’opinione pubblica dopo una serie di annunci disattesi nei giorni immediatamente post voto, dopo tre settimane di false partenze il nuovo sindaco si è ritrovato costretto ad affrettare i tempi con il risultato di mettere insieme un esecutivo all’ultimo minuto, nel senso letterale del termine. Alle 17,40 di martedì, giorno indicato per la presentazione, nella squadra c’erano Francesco Cacciatore come vicesindaco e Pierangelo Romersi come assessore, mezz’ora dopo si erano volatilizzati. Per dirla tutta, qualcuno ha saputo alle 18 passate di essere assessore e non è stato in grado presenziare al battesimo. Un inizio choc, che definire in salita sarebbe un eufemismo. Un veto giunto in extremis sulla figura di Cacciatore vicesindaco - si dice voluto dall’entourage che risponde ancora all’ex sindaco Roberto Reggi - ha mandato all’aria tutto l’estenuante lavoro che c’era stato per giungere a una faticosa quadra. La conseguenza è stata uno strappo politico, nell’amministrazione e nel Partito Democratico, che non potrà non avere ripercussioni sulla vita di Palazzo Mercanti e dintorni. Una volta sfilatosi Cacciatore, lo ha seguito Romersi. E anche Giovanna Palladini, data da sempre per sicura di riconferma nell’ese-

cutivo, non avrebbe accettato di entrarne a far parte all’ultimo. La giunta Dosi sarà dunque la seguente: il neo sindaco si terrà le deleghe agli Affari generali e legali, alla Coesione sociale, alla Protezione civile, alla Sicurezza, alla Comunicazione e all’Attuazione del programma. Katia Tarasconi (Pd - Trasparenza, Commercio, Centro storico, Innovazione, Servizi ai cittadini, Semplificazione procedure amministrative, Tutela animali, Pari opportunità, Rapporto con Expo 2015); Silvio Bisotti (Pd - Nuovo welfare e contrasto alla crisi, Servizi sociali e politiche fa-

miliari, Salute e abitazione, Rapporti con Consiglio comunale); Tiziana Albasi(Moderati - Cultura, Valorizzazione del patrimonio artistico e cultura-

fiume, Lavoro e partecipazione); Paola Beltrani (Italia dei Valori - Formazione, Infanzia, Adolescenza, Politiche scolastiche e Promozione alla lega-

Roberto Colla, designato assessore, non accetta la nomina e annuncia la nascita di un gruppo autonomo le, Università e ricerca, Eventi e politiche giovanili, Turismo sociale, Promozione turistica); Luigi Rabuffi (Prc - Ambiente, Parchi urbani, Rapporto mondo agricolo, Mobilità, Valorizzazione del Grande

lità); Pierangelo Carbone (Pianificazione, Urbanistica, Patrimonio, Mobilità, Sviluppo dei progetti di Smart Cities); Francesco Timpano (Sviluppo economico, Servizi alle imprese, Partecipate, Risorse

economiche e Personale). Al momento di andare in stampa, Roberto Colla - designato assessore a lavori pubblici e sport - ha comunicato di non accettare la nomina annunciando la formazione di un gruppo autonomo in consiglio comunale con Lucia Rocchi: i "Moderati". C’è dunque Carbone, fortemente voluto da Dosi a dispetto dei tanti che nel Pd chiedevano un rigido rispetto della regola statutaria del Pd che vieta un terzo mandato consecutivo. Ancora una volta, seguendo le tracce dei ben informati, sembra di poter dire l’abbia avuta vinta l’ex sindaco Reggi, consigliere principe di

Dosi in queste settimane nonché regista occulto in questa fase di svezzamento. Comunque sia, sarà la prova dei fatti a dire se Dosi avrà scelto bene i suoi assessori, che avranno il compito di smentire quelle malelingue secondo cui “si poteva fare decisamente di meglio”. “C’è tanto da fare e dobbiamo iniziare quanto prima a lavorare” ha detto Dosi cercando con mestiere di contenere un evidente disappunto. Certo è che, al di là dei necessari disbrighi amministrativi (prima di tutto il bilancio), il nuovo esecutivo partirà con una gravosissima spada di Damocle sulla testa. Che farà ora la famigerata e numericamente potente “area Cacciatore” del Pd? Metterà i bastoni tra le ruote in aula? Su quali punti si potrà tentare di ricucire? Che succederà al Partito Democratico, nuovamente alle prese con le faide interne e con un segretario, Vittorio Silva, descritto furibondo? Quesiti che attendono una risposta. Anche se, a dire il vero, la risposta migliore dovrà darla Dosi ai piacentini. Che votano (stavolta nemmeno troppo), osservano e poi giudicano.

Nella foto, la parte di Giunta presente alla presentazione: da sinistra gli assessori Albasi, Bisotti, Tarasconi, il sindaco Dosi e gli assessori Beltrani e Rabuffi

Il dopo-voto - La netta vittoria di Dosi su Paparo è causa di ulteriori ruggini

Centrodestra battuto, si aprono i processi Per il coordinatore Pdl Foti “Alle Comunali la miglior sconfitta possibile”, ma il consigliere Putzu bacchetta i vertici e critica l’amministrazione Trespidi spingere anche fino all’espulsione e chi invece propenderebbe per un atteggiamento più comprensivo. C’è chi sostiene che Putzu abbia studiato tutto sin dal momento in cui saltò il piano del-

MARCELLO POLLASTRI “E’ stata la migliore delle sconfitte possibili”. Il coordinatore del Popolo della Libertà Tommaso Foti archivia alla voce “onorevole” l’esito negativo delle ultime consultazioni amministrative. “Le avvisaglie erano già contenute in un sondaggio commissionato a febbraio – ha spiegato nei giorni scorso il parlamentare sviscerandone i dettagli – tutti erano a conoscenza del difficile quadro di partenza”. Eppure non tutti nel suo partito hanno accettato di buon grado il responso delle urne. Ad aprire il processo nel centrodestra piacentino ci ha pensato il consigliere comunale Filiberto Puztu, il quale con la sua associazione politico-culturale Piacenza che Verrà non ha lesinato critiche sia alle scelte portate avanti “dalla nomenclatura” del Pdl, sia all’operato dell’amministrazione provincia-

una fronda interna che tenti nel tempo, cogliendo certi malumori presenti, l’operazione di azzerare gli attuali vertici. Foti ha provato a giocare d’anticipo informando di aver rassegnato le dimissioni da coor-

Già a febbraio sondaggi favorevoli al centrosinistra, ma è polemica

le. “Occorre fare pulizia” ha scritto Putzu rivolto all’indirizzo del Pdl e di Foti; “un’amministrazione che si ricorda più per la rappresentanza che non per le cose fatte”, rivolto al presidente Massimo Trespidi. Inutile dilungarsi sul fatto che entrambi – Foti e Trespidi – non l’abbiano presa benissimo.

I botta e risposta sui media dei giorni scorsi paiono solo l’inizio della più classica resa dei conti interna con sviluppi tutti ancora da scrivere. Stizzito Foti, addirittura infuriato Trespidi, quest’ultimo toccato nell’orgoglio. Il caso Putzu sta così agitando il partito, diviso tra chi vorrebbe adottare una linea dura, da

la sua candidatura a sindaco. Il medico e consigliere comunale è da sempre convinto che il partito abbia remato in un’unica direzione, quella di candidare Andrea Paparo affossando così le sue aspettative. E così ora è lui che vuole affossare i vertici del partito. Per qualcuno la prima mossa del consigliere sarebbe quella di uscire quanto prima dal gruppo del Pdl in Consiglio comunale in modo da fare il battitore libero. Per altri invece solo il tentativo di mettersi a capo di

dinatore all’indomani della sconfitta elettorale, precisamente il 25 maggio. “Ma se sono ancora qui – ha osservato subito dopo – è perché chi ha responsabilità nazionali ha ritenuto di non accettarle”. Insomma, il braccio di ferro è iniziato e la sensazione è che se ne vedranno delle belle anche nella scelta del capogruppo. Capogruppo che non sarà Andrea Paparo il quale punta piuttosto a fare il leader dell’opposizione, una sorta di collante tra le forze alternative

all’amministrazione Dosi. A questo punto, però, nel centrodestra ci si chiede: di quale opposizione si sta parlando? Quella evanescente degli ultimi anni? Quella che, risultati elettorali alla mano, non è stata in grado di comunicare che un’altra via era possibile? Quella che negli ultimi cinque anni non ha mai saputo fare fronte comune? Sarà il tempo a dirlo anche se le premesse non paiono del tutto incoraggianti. Certo è che viste le prime tentennanti mosse dell’amministrazione Dosi, forse sì che servirebbe più che mai un’opposizione attenta, unita e davvero alternativa a un centrosinistra, tra i cui elettori ci sono già diversi pentiti. “Servirebbe come il pane” confida lo sconsolato elettore.

In alto, Paparo. A lato Dosi, Trespidi e Foti: sugli ultimi due gli strali di Putzu


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Corriere Padano

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ATTUALITÀ

Salute e benessere - Il medico-chirurgo Filiberto Putzu traccia il quadro della situazione e delle tendenze a Piacenza

Chirurgia estetica, voglia di piacersi Interventi a viso, seno e silhouette i più richiesti. I vantaggi delle nuove tecniche ANDREA DOSSENA Sono generalmente gli interventi per viso, seno e silhouette i più richiesti a Piacenza da chi si rivolge alla chirurgia estetica, soprattutto donne tra i 30 ed i 60 anni (con punte tra i 30 ed i 45) ma non solo. Lo conferma il dottor Filiberto Putzu, medico-chirurgo specializzatosi con il Master in Chirurgia Estetica

ne corporea può portare a vedersi “più brutti” di quello che realmente si è e può diventare anche un problema psicologico con effetti negativi sulla vita di relazione, tanto che a determinate condizioni certi interventi possono essere effettuati a carico del SSN o godono di agevolazioni fiscali". La chirurgia estetica può portare ad un giovamento non solo esteriore, aiutando il paziente a riacquistare mag-

glior miglioramento” possibile”. L'esperienza ha insegnato a Putzu alcuni escamotage per far capire al cliente che il come tutti noi ci vediamo soggettivamente è spesso diverso da come siamo visti dagli altri: “Chiedo a chi ho davanti se saprebbe disegnare il proprio orecchio e se ne conosce perfettamente la forma. All'ovvia risposta 'no', osservo: 'Ma il suo orecchio tutti gli altri lo vedono perfettamen-

in palestra. Molta richiesta c'è per gli interventi al seno, in quanto all'intervento per posizionare le classiche protesi mammarie (un sacchetto di poliuretano contenente silicone) si è aggiunta la possibilità di aumentarne il volume anche tramite l'utilizzo dell'acido ialuronico Macrolane, che con un intervento ambulatoriale e in anestesia locale viene inserito con una cannula tra muscolo e ghiandola dando un volume più

te!'. Comprendere che non si vive in un'isola deserta è il primo passo verso quell'intesa tra medico e paziente che assicura il buon esito dell'intervento”.

congruo alla mammella. L'intervento va ripetuto ogni 18/24 mesi perchè nel tempo il materiale si riassorbe, ma non presenta né i rischi dell'anestesia generale né della presenza di un corpo comunque estraneo nell'organismo, rischi che hanno portato alla richiesta di istituire un registro nazionale e a vietare questo tipo di intervento su minorenni. Quest'ultimo provvedimento - osserva Putzu - mi trova d'accordo: neanche la presenza dei genitori mi ha mai convinto del tutto dell'opportunità di certe scelte. Per quanto riguarda il viso, si fa meno ricorso al classico lifting perchè con botulino o acido ialuronico si può ottenere un buon risultato anche senza il ricorso alla chirurgia. Se il viso è troppo rilassato nella parte inferiore, invece, si ricorre al mini-lifting”.

Il segreto: ”Bisogna far capire a chi si ha di fronte quale sia il ‘miglior miglioramento’ realmente possibile” Morfodinamica (basata cioè sul dinamismo del corpo) conseguito a Milano con Luigi Donati, indimenticato luminare del settore - piacentino di origine, ma famoso per la straordinaria carriera meneghina - conosciuto nel 1987 e poi maestro di lavoro e di vita “perchè sapeva trasmettere la tecnica operatoria, la passione per la professione, il rispetto del paziente e la costante attenzione all'etica e alla deontologia”.

Piacersi di più tra cultura e mode “Evoluzione culturale e condizionamenti mediatici - è la premessa di Putzu - hanno fatto decollare fin dagli anni '80 il desiderio di migliorarsi dal punto di vista estetico, con il conseguente boom dei centri fitness. Per alcune alterazione anatomiche, però, la palestra non basta e allora ci si può rivolgere alla chirurgia estetica”. Il primo punto da considerare - avverte il chirurgo estetico - è che il paziente possa subire la 'dismorfofobia', una visione distorta che si ha del proprio aspetto esteriore. Una eccessiva preoccupazione per la propria immagi-

giore autostima e sicurezza, ma è necessario intendersi su quale sia il traguardo realmente raggiungibile con un intervento.

Medico-paziente, sintonia decisiva “Occorre trovare - spiega Putzu - la massima affinità sulla corretta valutazione del difetto e sulla reale percen-

tuale di miglioramento possibile, perchè solo in quel caso l'intervento soddisferà le aspettative.

Aderire alle richieste del cliente in toto è sbagliato, bisogna invece far capire a chi si ha di fronte quale sia il “mi-

I punti ‘critici’: viso, seno e silhouette

Prezzi elevati per gli interventi impegnativi, ma gli altri sono alla portata di tutti (doss.a) Sono ancora elevati i prezzi per gli interventi chirurgici più impegnativi, perchè - oltre a quello del chirurgo - incidono anche i costi della camera operatoria, della degenza e dell'anestesista. Per una blefaroplastica quadruplice (la correzione delle palpebre), però, si scende a prezzi medi di mercato tra i 1500 ed i 3000 euro, mentre per gli interventi con i fillers di acido ialuronico per il viso, che vanno ripetuti ogni 6/8 mesi, bastano tra i 200 ed i 350 euro. Dopo un intervento di chirurgia estetica, il medico deve

rilasciare la fustella del prodotto utilizzato, che contiene il nome commerciale, il tipo di sostanza e il numero di lotto del prodotto. Per legge, i trattamenti con botulino non sono praticabili in ambulatorio ma solo in case di cura o ospedali salvo che il prodotto sia registrato e autorizzato dal Ministero della Sanità e preveda nelle indicazioni di utilizzo anche il trattamento delle rughe glabellari del viso.

Gli interventi solitamente più richiesti a Piacenza sono a viso, seno e silhouette. “Per quest'ultimo caso - osserva Putzu - va detto che è calato il ricorso alla liposuzione, sia perchè c'è una maggior conoscenza dei rischi che questo tipo di intervento chirurgico comporta (ed è per questo che occorre rivolgersi a medici esperti della tecnica operatoria) sia perchè c'è più consapevolezza della tonificazione muscolare che può essere raggiunta

A sin., il dottor Putzu. Al centro e sopra, preparazione di un intervento e ‘Paris lips’

Neotopia, questionario ai piacentini: domande scomode su salute e cure Un questionario in 27 domande, aperto via internet a tutti i cittadini, per uno “Studio della violenza strutturale in medicina e nel campo della tutela della salute”: lo sta lanciando in questi giorni Neotopia, associazione piacentina di promozione sociale nata nel 2009 e lanciata a Piacenza in occasione del LX anniversario dell’assassinio del Mahatma Gandhi con il convegno “Neotopia - la Nonviolenza di Gandhi per la democrazia partecipata oggi”. Il questionario pubblicato in rete (al link www.neotopia.it/questionario) consta come detto di 27 domande, che pongono ai cittadini quesiti di vario genere ad esempio sulla conoscenza del corpo umano, nonchè del suo funzionamento e delle sue capacità di autoguarigione, ma interrogano anche sull’obiettività dei media specializzati in tema di salute, sull’adeguatezza dei numeri del personale sanitario, sull’accesso alle cure, sulla qualità dei servizi offerti da ospedali, ambulatorie altri presidi Asl, sulle competenze tecniche e relazionali del personale sociosanitario, sulla conoscenza - tra i professionisti della salute - di approcci terapeutici non convenzionali e sull’adeguatezza delle strutture in tutte le fasi, dalla

nascita alla terminalità. Le risposte - raccolte per l’intero mese di giugno - diventeranno oggetto di valutazioni e in seguito di una pubblicazione: l’intenzione del sodalizio - come ha spie-

gato Federico Fioretto (nella foto), vicepresidente di Neotopia e direttore del Progetto Medicina - è “correggere le cose che non funzionano” e aprire entro l’anno un ampio dibattito su quanto emerso. Neotopia prosegue quindi anche con questo progetto nel cammino intrapreso con uno scopo preciso: operare per la costruzione della società nonviolenta, creando le condizioni sia dal punto di vista dell’educazione sia da quello delle prassi per la diffusione delle metodologie nonviolente. L’impegno di Neotopia si sviluppa infatti su più fronti: nella ricerca, con il Progetto Neotopia, nel campo sociale con il progetto di Rivoluzione Nonviolenta nel Quotidiano per piccole comunità e nella Pratica con le occasioni di lavoro manuale e di pratiche di vita nonviolenta. Particolare importanza riveste per Neotopia il progetto del Master Universitario in Nonviolenza Applicata, un progetto di assoluta primazia al mondo, sviluppato con la Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università di Bergamo e approvato dal Senato Accademico il 31 Maggio 2011 e in partenza nel Settembre 2012. Andrea Dossena

Stai pensando di ristrutturare il tetto?


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SPECIALE SICUREZZA

Con l’impianto antifurto una difesa indispensabile Per proteggere meglio noi stessi ed i nostri cari è meglio non aspettare di aver subito un furto o un’intrusione nella nostra casa. L’effetto-deterrenza E' noto che solo dopo aver subito un furto o un'intrusione nella nostra casa, corriamo ai ripari acquistando al volo, oltre a porte blindate e inferriate, sistemi di allarme e antintrusione. I sistemi di allarme oggi sono invece fondamentali, in tutte le tipologie di abitazioni, un semplice impianto di allarme che con la sua sirena faccia molto rumore, può essere un valido sostituto del vicino di casa assente, evitando che il furto sia portato a termine. In molti casi un antifurto installato risulta un deterrente per i malintenzionati che sono

Controllo porte e finestre

sempre più informati sui sistemi antintrusione installati nelle abitazioni prima di decidere se effettuare il furto. Tra gli antifurti per la casa rientrano numerosi tipi di sistemi antifurto, diversi sia dal punto di vista del costo sia da quello tecnologico. Per la protezione delle case, infatti, bisogna tener presente sia gli spazi interni che quelli esterni, e scegliere la soluzione piu' efficiente...

La videosorveglianza La prima categoria, quella che assicura una maggiore sicurezza, è utile a tenere sotto control-

lo aree molto ampie dato che è stata creata per il controllo di più zone contemporaneamente: la presenza, poi, di particolari software e di pannelli di controllo aumenta di molto la rapidità, la semplicità e l’efficienza di questo particolare tipo di antifurto. Il controllo contemporaneo degli ambienti è reso possibile grazie alla presenza di numerose telecamere connesse ad uno o più pannelli di controllo coordinati da appositi software. Le caratteristiche di questo impianto di sorveglianza lo rendono particolarmente costoso senza contare che, in questo caso, è sempre necessaria la supervisione di un uomo.

Raggi infrarossi Al secondo punto, invece, ap-

partengono i meno costosi e più diffusi impianti a raggi infrarossi. Una differenza importante con i precedenti sistemi di antifurto è che questi non rendono necessaria la presenza di una persona per il monitoraggio di schermi e software. Un’altra differenza rispetto ai primi è che, nonostante le tecnologie utilizzate per la loro costruzione, certamente molto avanzate, i suoi costi restano competitivi. Dal punto di vista pratico, la tecnologia dei raggi infrarossi permette di riconoscere, all’interno delle aree sorvegliate, movimenti sinistri e di avvisare tramite un segnalatore acustico. Un piccolo pannello alfanumerico, situato in prossimità dell’ingresso della casa, permette di attivare o disattivare l’intero sistema.

Della terza categoria, infine, fanno parte l’insieme di tutte quelle tecnologie utilizzate per il controllo dell’apertura e della chiusura di finestre e porte. L’efficacia di questo tipo di antifurto è legata alla loro invisibilità: essendo, infatti, collocati nella parte interna della chiusura di finestre, porte e balconi sono di difficile individuazione e per questo molto utili. Il loro funzionamento si basa sulla presenza di una coppia di magneti di polarità opposta posti l’uno di fronte all’altro: nel momento in cui la porta o la finestra viene aperta il campo magnetico viene interrotto e ciò provoca l’attivazione dell’allarme.

Protezione esterna Per quanto riguarda la protezione esterna, poi, anche in questo caso, come negli impianti antifurto destinati per l’interno, esistono diversi sistemi wireless e filari. Tra gli antifurto wireless per esterni ricordiamo quelli a “tripla tecnologia” in cui l’antifurto è in grado di comunicare, attraverso un ricevitore multicanale, con una qualsiasi centrale dotata di un

impianto filare. In questo caso è importante che il sistema antifurto sia in grado di fornire dati anche sul livello di carica delle batterie, sui tentativi di danneggiamento (rottura, sabotaggio del sensore) e sulle anomalie. La cosa più importante è che l’antifurto per esterno si caratterizzi per l’avere: - Sistema di antimascheramento o antiaccecamento caratterizzato dalla presenza di una microonda che controlla i 50 cm di fronte al sensore ed è in grado di riconoscere la presenza di barriere metalliche che potrebbero limitarne l’efficienza. - Sistema di immunità verso gli animali che permette di non far suonare l’allarme nel caso in cui vi sia la presenza di animali.

Protezione a tenda Altra importante categoria di sistemi antifurto sono quelli a “doppia tecnologia con protezione a tenda”. I suoi sensori permettono di attivare una protezione verticale a tenda, dalle dimensioni variabili (in particolare partono da un minimo di 3 metri ad un massimo di 12-15 metri), utili alla protezione di muri, terrazze, corridoi.


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ECONOMIA E LAVORO

Apprendimento - Importanti novità per la cooperativa

Tice, la ricerca è interconnessa a tutta Italia Antifurto Gsm in ascesa: la sicurezza sempre con te Dagli studi di settore degli ultimi anni emerge la propensione delle famiglie a investire ancora poco in sicurezza, nonostante il rapporto Censis collochi microcriminalità e criminalità organizzata in cima alle paure degli italiani. Nonostante questa propensione, gli antifurto più diffusi sono senza dubbio quelli antintrusione, volumetrici e ottici, ma quello che sta prendendo piede ultimamente è l'antifurto gsm. Avere un antifurto funzionante e non sapere quando si è fuori quando scatta l'allarme, dovendosi affidare costantemente ai vicini, è quanto mai frustrante. Tutti gli allarmi antifurto hanno lo scopo di segnalare un'intrusione all'interno dell'abitazione e non di impedirla. Dotare il proprio allarme domestico o aziendale di un combinatore telefonico può essere la giusta trovata per portare il vostro antifurto sempre con voi. L'antifurto Gsm è un apparecchio in grado di avvisarvi telefonicamente in caso di

allarme. Si possono ricevere via Gsm infatti sia un messaggio vocale pre-registrato, che un sms o anche una foto o un video (nel caso in cui l'antifurto disponga di una telecamera). L'antifurto Gsm è programmato per chiamare più numeri telefonici alla volta: si va da un minimo di 3 ad un massimo di 8. Possono essere utilizzati indipendentemente dal tipo di allarme di cui disponete (via cavo o wifi), poiché collegati direttamente alla centralina e hanno bisogno esclusivamente della connessione telefonica o di una sim Gsm anche ricaricabile. Nel caso di ville isolate o capannoni industriali si preferisce utilizzare un antifurto Gsm collegato alla linea fissa in modo da evitare tagli alla normale linea domestica. Esistono anche modelli che permetto di inviare comandi all'impianto via tastiera del telefono quando riceverete la chiamata d'allarme. Gli antifurto gsm possono chiamare qualsiasi numero fisso o cellulare.

Dopo i due ‘learning center’ piacentini, avviato nel 2011 il ‘Centro Tice’ di Reggio Emilia. A breve un altro centro in Puglia, trattative in corso con Lombardia e Umbria FRANCESCA GAZZOLA Innovazione e ricerca scientifica al servizio dell’apprendimento per renderlo ‘misurabile’ (e quindi migliorabile) e per gestire le strategie educative anche a distanza, attraverso la rete. E’ così che nasce il progetto ‘Crescere e imparare interconnessi’ della cooperativa sociale piacentina Tice (Tecniche di insegnamento per le competenze dell’età evolutiva) che si è aggiudicata il premio “Gaetano Marzotto” (da 100mila euro) come il migliore progetto imprenditoriale di servizio tra oltre 300 aziende provenienti da tutt’Italia per la capacità di generare significative ricadute positive negli ambiti sociali, territoriali, culturali e ambientali. Dalla premiazione – avvenuta lo scorso novembre al Teatro comunale di Vicenza – ad oggi, la presidente di Tice, Francesca Cavallini e il suo team hanno lavorato per creare un franchising di ricerca e di interventi educativi da espandere in tutt’Italia e hanno già ottenuto importanti risultati. Dopo i primi due ‘learning center’ realizzati a Castelsangiovanni (2006) e a Piacenza (2009 a piazzale Roma), si è aggiunta l’esperienza del Centro Tice di Reggio Emilia aperto nel 2011 e ora la squadra si sta preparando a nuove sfide: “A breve inaugureremo un nuovo Centro Tice in Puglia e abbiamo avviato i primi contatti in Lombardia e in Umbria”, afferma la psicologa piacentina Cavallini che spiega il lavoro fatto nei mesi scorsi: “Da gennaio, i sette socio-lavoratori di Tice stanno frequentando il Master di apprendimento Aba (Scienza di comportamento applicata) per approfondire le conoscenze del metodo di insegnamento e portare avanti la ricerca scientifica”. Con il premio G.Marzotto il team sta creando una rete di connessioni tecnologiche che permettano agli educatori e ai ricercatori dei vari Centri Tice di essere sempre in contatto tra loro, per scambiarsi esperienze e per formare nuovi insegnanti a distanza. La scienza dell’apprendimento Aba (Scienza di comportamento applicata) sperimentata dal Centro Tice piacentino – primo in Italia – sta riscuotendo enorme successo: “Oltre agli educatori dei centri Tice, riceviamo numerose richieste di insegnanti provenienti da strutture pubbliche e private che vogliono correggere il loro metodo di insegnamento”. Nati come laboratori di ricerca, sviluppo e validazione di tecnologie educative i Centri Tice sono supervisionati dalla Facoltà di Psicologia di Parma.

Educare con la rete Sono due le finalità che la pro-

posta coniuga: “l’interconnessione dei nostri Centri e di quelli che sorgeranno in futuro e lo sviluppo di una metodologia di lavoro ‘misurata’ ovvero basata su tecniche scientifiche. Lavorando sulla connessione dei diversi laboratori dislocati sul territorio nazionale – spiega la psicologa piacentina – intendiamo realizzare un sistema integrato e connesso a internet che permetta ad educatori e ricercatori di essere sempre in comunicazione tra loro. Così facendo sarà più facile conciliare vita professionale e vita familiare”. La vera innovazione però è sociale: il progetto mira a migliorare il metodo di insegnamento degli educatori, ‘misurandone’ l’efficacia attraverso l’osservazione del feedback ricevuto dal bambino e correggendole attraverso regole scientifiche.

certificate e con altissima individualizzazione al fine di ottenere un metodo di apprendimento “su misura” per ciascun bambino”. Attualmente sono seguiti circa duecento ragazzi.

Francesca Cavallini Francesca Cavallini si laurea in Psicologia nel 2002 all’Università di Parma con al professoressa Silvia Perini che ha ‘sdoganato’ il metodo di apprendimento Aba in Italia. Originaria di Sala Mandelli (Nibbiano), a soli 26 anni Cavallini fonda la cooperativa Tice, (di cui è presidente) che è associata a Legacoop Piacenza. Insieme alla dottoressa Fabiola Ca-

Scienza ‘Aba’ Secondo la scienza Aba l’apprendimento segue regole precise come ad esempio l’utilizzo di sprint brevi, il rinforzo differenziale, la token economy, il tempo on desk. “Con la tecnica del rinforzo – spiega Cavallini – vengono provocate conseguenze alle azioni dei bambini per incentivarli a compiere quelle desiderate. Con la ‘token economy’ – invece – si insegna ai bambini a collaborare insieme per raggiungere un obiettivo e con il metodo ‘precision learning’ si impara giocando, partendo dalle abilità elementari che il bambino è in grado di compiere e sviluppandole attraverso giochi a tempo”. Ogni volta che un insegnante lavora con i bambini viene osservato dagli educatori di Tice (ora anche a distanza) che stabiliranno se dovrà modificare oppure no il suo metodo di lavoro. “L’innovazione di Tice è che insegniamo agli educatori come insegnare attraverso l’utilizzo di tecnologie scientificamente

salini – direttore scientifico del Centro Tice – si è aggiudicata nel 2011 il premio G.Marzotto con il progetto Tice: ‘Ccrescere e imparare interconnessi’. Diplomata al Liceo scientifico, dopo la Laurea in Psicologia e il Dottorato di ricerca a Parma, ha trascorso sei mesi negli Stati Uniti dove ha visitato diversi Centri di apprendimento con i quali ha definito costanti rapporti di collaborazione, quali il “Center for Advanced Learning del Nevada e il Centro “Binder-Riha Associates” della California. Nelle foto, Francesca Cavallini


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ECONOMIA E LAVORO

Confindustria, l’assemblea dei soci il 14 a Palazzo Gotico Lo stato di salute del comparto e le misure per favorire la ripresa, non più rinviabili, al centro della tavola rotonda sul futuro del Paese

Qui sopra, Emilio Bolzoni. A lato, il Gotico

Le riflessioni del presidente Emilio Bolzoni sullo stato di salute del comparto industriale piacentino, sulle sempre più urgenti misure che il Governo deve accelerare per garantire l’ormai indifferibile ripresa economica e sul grande lavoro che l'associazione imprenditoriale sta compiendo insieme e per le aziende associate saranno al centro della 67esima Assemblea di Confindustria Piacenza in programma giovedì 14 giugno nel Salone Monumentale di Palazzo Gotico, nel cuore della città. Il programma ufficiale prevede alle 16.15 l’apertura della sessione riservata ai soci. La parte ordinaria includerà la relazione del presidente Bolzoni sull’attività dell’associazione, seguita poi da esame e delibere sul bilancio consuntivo 2011 ed esame e delibere sul bilancio preventivo 2012, con la ratifica dei contributi e della quota di iscrizione per l’anno 2012. In occasione della 67esima Assemblea di Confindustria Piacenza non è previsto alcun rinnovo di carica, in quanto gli

attuali organi - che sono stati eletti lo scorso anno - resteranno in carica nelle rispettive funzioni fino all’analoga assise del 2013. Alle 18 di giovedì 14, a Palazzo Gotico, inizierà poi la sessione pubblica con la relazione dello stesso presidente Emilio Bolzoni che toccherà come accennato molti dei nodi dell’attualità, stretta da una congiuntura economica che nel complesso minaccia di farsi sempre più soffocante in assenza di misure più incisive per la ripresa e a livello locale sta rendendo sempre più difficile il quadro anche per le imprese piacentine. Anche per questo - come ha sottolineato più volte lo stesso Bolzoni - è sempre più indispensabile il sostegno che

l’associazione di categoria sta cercando di implementare a fianco delle imprese non solo dal punto di vista della crescita dimensionale, ma anche dal punto di vista culturale e strutturale: Confindustria Piacenza sta infatti approntando nuovi servizi a valore aggiunto per i propri associati. Alla relazione di Bolzoni seguirà la tavola rotonda dall’eloquente titolo “Quale futuro per l’Italia”: vi prenderanno parte Luca Paolazzi, direttore del Centro Studi Confindustria e Lucio Caracciolo, direttore dell’autorevole rivista di geopolitica Limes. A coordinarla sarà il vicedirettore del Corriere della Sera Massimo Mucchetti. Andrea Dossena

Eccellenze - Dopo l’acquisizione del ramo d’azienda dalla Latteria Sociale di Soarza

Latteria Sociale Stallone in buona salute La cooperativa agroalimentare di Villanova, aderente a Confcooperative, potrà aumentare di 4500 forme la produzione di grana padano DOP La cooperativa agroalimentare di Villanova, aderente a Confcooperative, acquisisce il ramo d’azienda dalla Latteria Sociale di Soarza, potenziando la produzione di grana padano DOP. Novità alla Latteria Sociale Stallone di Villanova d’Arda: la cooperativa, aderente a Confcooperative Piacenza, a cui vengono conferiti circa 140.000 q.li di latte annui, abilmente trasformati dal casaro Alberto Bonini (e collaboratori) in circa 24.000 forme di Grana Padano, ha acquisito il ramo d’azienda della Latteria sociale Soarzese (avendo quest’ultima cessata l’attività), aumentando quindi la produzione di 4.500 forme di Grana Padano. L’obiettivo è ottenere numeri più grandi per una maggiore competitività e l’accesso a nuovi mercati. Una realtà in controtendenza quindi, che in questo periodo di crisi conferma come tutto il settore delle cooperative agroalimentari sia in buona salute. L’aumento della capacità produttiva comporta un investimento che interessa l’ampliamento dei locali di produzione, il potenziamento e in parte il rinnovo delle attrezzature di produzione. Giancarlo Pedretti, presidente dal 2009,

crede nello sviluppo ed il suo obbiettivo è consolidare il ruolo della Latteria Stallone nel quadro economico e sociale del territorio. Fu fondata nel 1946; fra i promotori Rino Pedretti, successivamente promotore e presidente dal 1976 del Consorzio Co. Lat; consigliere nazionale di Federlatte per 15 anni. La coo-

perativa si è sviluppata negli anni superando anche un momento difficilissimo quando, nel 1991, un incendio distrusse l’intero magazzino di stagionatura e le 22.000 forme di Grana Padano che vi erano conservate. La società cooperativa seppe reagire attingendo a quei valori che fanno della cooperazione una esperien-

za unica: lo spirito democratico che la caratterizza, ogni testa un voto e non un’azione un voto come avviene nelle società di capitale, ed il forte senso di uguaglianza tra soci hanno sviluppato non solo valore economico ma anche un grande valore sociale, tradotti in una faticosissima e splendida reazione.

Composta attualmente da dodici soci agricoltori, quasi tutti iscritti all’Associazione Provinciale Allevatori – A.P.A., e allevatori di vacche frisone, ospitate nelle stalle ubicate nei comuni di Villanova sull’Arda, San Pietro in Cerro, Besenzone, Cortemaggiore e Monticelli d’Ongina, la latteria impegna direttamente il lavoro di oltre 100 famiglie e sviluppa un indotto divenuto essenziale per l’economia della zona. “Siamo una famiglia - tiene a sottolineare Giancarlo Pedretti - l’ampliamento ed il potenziamento che stiamo realizzando è sicuramente nelle corde dei soci, la capacità e l’esperienza che hanno maturato nel tempo fanno della nostra struttura una realtà di riferimento sia per il lavoro che sviluppiamo che per la qualità del prodotto. I soci conferiscono tutto il latte e ciò contribuisce a sviluppare appartenenza e responsabilità che alla fine ritroviamo nel consenso che i nostri prodotti incontrano sul mercato”. Giancarlo Pedretti (oggi anche presidente del Consorzio Co. Lat. e componente del nuovo consiglio provinciale di Confcooperative Piacenza per il settore lattiero caseario) sottolinea poi, con una punta di orgoglio, co-

me lo spaccio di vendita sia diventato meta di consumatori gourmet parmigiani e cremonesi provenienti quindi da zone di produzione di Parmigiano Reggiano e Grana Padano. Si trova sulla strada che da Villanova conduce a Busseto, appena fuori dall’abitato: ora è diventato un punto “Qui da noi” (cioè un negozio cooperativo per la vendita diretta) marchio di qualità che identifica e mette in rete i punti vendita delle cooperative agricole aderenti a Confcooperative che trasformano i loro prodotti. Nel banco frigorifero sono protagonisti il Grana Padano D.O.P. “30 mesi”, burro, in stagione una golosa ricotta da latte intero e da qualche anno yogurt artigianale che stimola la sensazione di essere “appena munto”, disponibile al naturale ed ai gusti di vari frutti. A completare l’offerta, i vini della Cantina Sociale Cooperativa di Vicobarone che comprendono i DOC piacentini e quelli pavesi; tutto ciò frutto di interscambio cooperativo.

Nella foto in alto Rino Pedretti con Paolo Iacopini, uno dei due autori del volume “Rino Pedretti, un uomo, una famiglia, un’epoca”


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WEEKEND Skate party con asta venerdì 8 al Cab9

Festa del Rugby, weekend da Lyons

È sempre in movimento il panorama artistico underground piacentino e, a testimoniarlo, c'è l'evento "Skate Party - Art on Deck esposition", in programma venerdì 8 al Cab9 di via Morigi 37. Dalle ore 18 saranno esposte le opere e alle 20 inizierà l'asta per la vendita di dodici tavole da skateboard personalizzate da altrettanti artisti, writer e pittori piacentini: Czk, Emilio Solenghi, Filippo Garilli, BfuckheadB, Led!, Marcello Guglielmetti, Margherita, Mirko Papamarenghi, Mtu, Nanà, Pede e Marco Botti.

Secondo e ultimo weekend di fuoco per la ventinovesima edizione della Festa dei Lyons Rugby al campo sportivo di via Rigolli, da venerdì 8 a domenica 10. Venerdì 8 si ripartirà dagli Ostetrika Gamberini (aprirà alle 21 il pop-rock dei piacentini Vertigine Viola, allo show d’addio), sabato 9 scena agli immancabili Matteo Magni e I Cani Sciolti e domenica 10 chiuderanno gli Anima Live, anticipati alle 21 dal rock d'autore dei piacentini Misfatto capitanati dalla chitarra di Gabriele "Gaby" Finotti e dalla voce di Melody Castellari.

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WEEKEND MUSICA Il Festival Beat si pregusta con Lana Loveland a Spazio 4 E allo Spazio4 l'appuntamento con i mercoledì all'insegna del rock'n'roll e delle sonorità "sixties" per la rassegna "Waiting for Festival Beat" ritorna mercoledì 13, dalle 21.30. Di scena, la band teutonica della bellissima Lana Loveland (già nei Boniwell, Music Machine e Fuzztones) con il nuovo album appena uscito su Groovie Records. Giovane ma forte di un curriculum già incredibile, Lana è un vero talento internazionale e con i suoi Loveland sprigiona un caleidoscopio di suoni a cavallo dei '60, dalla psichedelia al garage, tra i Doors e Sky Saxon. Apriranno i Sir Jack & The Blue Ramirez, nuovo progetto piacentino ancora top secret del carismatico frontman Sir Jack Lester, già alla testa dei mirabolanti Sir Jack and the Grandma Modes.

Largo Bacciocchi, Gioia in festa per la fine anno scolastico Ritorna puntuale, come lo scorso anno, una festa-aperitivo-cena che promette novità e musica inaspettata. Giovedì 7, dalle 18, in Largo Bacciocchi prende il via "La Gioia di Melchiorre", ovvero l'evento di fine anno scolastico organizzato da associazione Parking Progress con gli studenti del Liceo Classico e il vitto offerto da "Il pizzaio". La tabellina musicale prevede, nell'ordine: Kunsthaus (deep-house dj-set), The Bubble Heads (cover rock-band), Keymonos/La Fayette (dj-set per cuori puri), The Anonymous Hacks (british-acoustic duo; in foto), Keymonos/La Fayette (dj-set per cuori puri), Acoustic Surprise e Karl Scotch(elettro dj-set). Durante l'evento il Liceo rimarrà aperto e si potrà visitare la scuola arredata per l'occasione con mostre ed esposizioni.

“Bassi in camicia”, al Nina si torna ad aperitiveggiare Dopo il recente passaggio del 7PM, si torna ad aperitiveggiare in musica al Nina Caffè di via Garibaldi. Venerdì 8 alle 20, Whoa e Collettivo 51 presentano "Bassi in camicia", appuntamento a base di musica elettronica altamente selezionata. In consolle, per "una serata all'insegna del basso gentile" ci saranno i giovani dj e producer piacentini Biokid e i veterani Max Araldi ed Emilio Solenghi della DaBass Crew. Non si tratta ovviamente di una vera selezione, ma di una scelta stilistica autoironica: sono consigliati abbigliamento elegante e una buona dose di bon ton.

Piazzetta delle Grida: musica, gastronomia e birra artigianale Da giovedì 7 a domenica 10 continua il suo percorso il filotto di eventi musicali e gastronomici in centro città, tra Piazza Cavalli e via Calzolai. Giovedì dalle 21 Piazzetta delle Grida sarà animata dai dj Matteo Maddé e Tony T mentre nella serata di sabato sarà protagonista la vocalist Sabrina Li Manne con la sua band e domenica dal pomeriggio sarà la volta della festa delle birre artigianali. Quanto a venerdì, il ritrovo è ancora una volta sotto al balcone di Calzolai de Il Giusto Gusto: dalle 21, concerto blues di Marcello Milanese & French Scala.

Alley-Oop, i nuovi sport si ballano in un festival PIETRO CORVI Quando un giocatore sul campo da basket fa un passaggio alto verso il ferro e un compagno schiaccia la palla a canestro si parla di "alley-oop", una giocata spettacolare che necessita coordinazione, slancio e affiatamento. Doti che non mancano ai ragazzi di Anthill Project (operosa associazione piacentina che promuove attività sportive e musical-culturali "street" e "free-style") e che stanno alla base del loro Alley-Oop, il primo grande festival piacentino dedicato agli "action sport", alla cultura di strada e a tutto ciò che può essere inteso come "stile libero". L'evento, assolutamente inedito, attesissimo e sulla bocca di tutti, è sabato 9 allo Spazio 4 di via Manzoni, dalle ore 15 a tarda notte, strutturato in diverse aree attrezzate: la prima è dedicata a contest, spettacoli e dimostrazioni di discipline alternative (skateboard, parkour, bike, breakdance e mountainboard) mentre la seconda è dedicata alla musica elettronica, reggae e hip-hop (per tutta la durata dell'evento sfileranno in consolle i dj Biokid, Killer Bros, Sunwise Family, Nektar Project, DaBass Crew, foto a destra, e Techfood) con il momento cruciale a partire dalle 20.30 per la battaglia di rap "freestyle" aperta a tutti gli MC che si sono iscritti al contest e animata dalle performance degli "special guest" Inoki (romano, rapper, writer e attore, nella foto a lato) e Mad Dopa (salentino, vocalist reggae ed electro). Restando sulla musica, ad animare a ciclo continuo l'area di decompressione "chill-out" saranno poi i dj e live-set ambient e psy-trance sperimentali dei piacentini Xebb, Mikeless e Brujo (rispettivamente tastierista, chitarrista e batterista dei prolifici Tryptamin). Non mancheranno infine una ben fornita area "food and drink" per sfamarsi e dissetarsi e un'ampia zona espositiva "expo & lab" con gli stand di molte associazioni, partner e attività, dalla birra artigianale alla giocoleria, passando per le moto da corsa e il vestiario: Anthill Project, EightySix Boardshop, Cab9, La Buttiga, B-Side Printing, Parkour Piacenza, Parking Progress, Black Lotus, Il Butta BMX shop & park, Gaga Bike Shop, Joker, La valigia rossa, 29Cento Factory, Palestra Macaco e Progetto Penice. Per informazioni e ulteriori dettagli sui tantissimi ingredienti della giornata si può scrivere una mail all'indirizzo anthillproject@hotmail.it o ricercare su Facebook l'evento "ALLEY-OoP!" e la pagina di Anthill Project.

SOLIDARIETA’ Artisti in aiuto ai terremotati, insieme alla Camera del Lavoro Musicisti, attori, cantanti, artisti piacentini e non si danno appuntamento venerdì 8 alle 21.30 al Salone Nelson Mandela della Camera del Lavoro di Piacenza in via XXIV Maggio per un evento solidale organizzato da Cgil e Arci Piacenza in favore della gente dell'Emilia colpita dal terremoto. Gli artisti sin qui confermati sono il Gruppo Teatrale "Le Stagnotte”, la soprano Paola Quagliata (in foto), la clarinettista Eliana Cruz, Sergio Filippa, il maestro Emilio Zilioli, Roberto Pedroni, e il contrabbassista Luca Garlaschelli. Si alterneranno insomma momenti dedicati alla parola e al teatro ad altri squisitamente musicali. Sottoscrizione minima di 10 euro; fondi destinati al sostegno della popolazione sfollata, al ripristino di spazi per la cultura, di scuole e di altri luoghi di aggregazione popolare.


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WEEKEND

Venerdì jazz all’osteria Antica Romea

Oak’s Mary e Fatso Jetson a Salsomaggiore

Ogni venerdì di giugno all'osteria Antica Romea in via Emilia Parmense (di fianco al Milestone - Piacenza Jazz Club) si ascolta ottima musica jazz gustando grigliate di carne italiana nel giardino estivo. L'8 giugno suonerà il quartetto del sassofonista cremonese Marco Zignani, con Stefano Scariot alla chitarra, Paolo Zucconi al contrabbasso e Oberdan Galvani alla batteria. Mostrando la tessera del Milestone o del PC Jazz Club si potrà usufruire della convenzione con menù intero a 25 euro. Info e prenotazioni al 3922566986 o scrivendo una mail a accadjsrl@libero.it.

I rockers piacentini Oak's Mary sono tornati a collaborare con la seminale band americana Fatso Jetson, tra i fondatori del desert-stoner-rock, e suoneranno con loro mercoledì 13 alle 21 al Devil's Den Pub di Salsomaggiore (via Patrioti 8). Il gruppo, in cui ha militato anche Brant Bjork, vede i cugini fondatori Mario e Larry Lalli rispettivamente a voce e chitarra, e basso, Tony Tornay alla batteria, Vince Meghrouni a sax e armonica e Dino Von Lalli all'altra chitarra. Un appuntamento con dei maestri dello stoner-rock, imperdibile per tutti gli amanti del genere.

WEEKEND

A CURA DI PIETRO CORVI

Pre/Visioni, gli studenti amano Shakespeare Bibiena Art Festival, dipinti tra natura e memoria Ottavo e ultimo appuntamento del Bibiena Art Festival 2012 del Gruppo Ciampi: inaugura giovedì 7 alle 17 e resterà visitabile fino a sabato 23 (ogni giorno dalle 15.30 alle 19, escluso festivi) la personale di pittura dei piacentini (ex Istituto Gazzola) Liliana Agosti e Luigi Carini, allestita in collaborazione con lo Spazio Rosso Tiziano all'Oratorio di San Cristoforo di Via Genocchi. Tra paesaggismo, fantastico, magico, ludico e fiabesco, si vedranno "I labirinti della memoria" della Agosti e le "Riflessioni sulla natura" di Carini.

Ultimo appuntamento per Pre/Visioni, il cartellone dedicato alle giovani esperienze artistiche organizzato da Teatro Gioco Vita nell’ambito della sezione Altri Percorsi della Stagione di Prosa “Tre per Te”. Martedì 12 alle 21 al Teatro Filodrammatici, in scena gli studenti della classe IV Classico A del Liceo “Gioia” di Piacenza, che affronteranno “La dodicesima notte… amori e sogni”, da William Shakespeare con drammaturgia, regia e scene di Valentina Escobar come esito finale del suo laboratorio "Progetto Shakespeare". L'atto unico, incentrato su scambi e travestimenti dei personaggi, vedrà in scena Debora Bartoletti, Giacomo Bertamoni, Eleonora Borrelli, Lila Breccia, Valeria Carnevali, Alessandro Cravedi, Marta Donati, Giorgia Dughetti, Beatrice Fava, Francesca Fornasari, Valentina Garilli, Francesca Ioannilli, Alberto Covati, Francesca Marsiglia, Roberta Pea, Costanza Perrucci, Ilaria Raciti, Sara Repetti, Greta Rigolli, Arianna Summo, Leonardo Tanoni, Elisa Vago.

Cortili in concerto, gran finale con Donizetti e Rossini

Santa Maria di Campagna, doppio viaggio nella musica

Ultima tappa per "Cortili in concerto", la tradizionale rassegna musicale organizzata da Banca di Piacenza con Accademia Musicale Padana e diretta dai fratelli Angelica ed Emilio Gorgni con Davide Baronchelli. La chiusura è venerdì 8 dalle ore 21 a palazzo Affaticati in via San Sisto: di scena, il baritono Romano Franceschetto e il soprano Patrizia Cigna accompagnati dal pianoforte di Samuele Pala con "I capolavori dell'Opera Buffa", un concerto incentrato su "Elisir d'amore" e "Don Pasquale" di Donizetti e su alcuni brani da "Il barbiere di Siviglia" di Rossini. In caso di maltempo i concerti si terranno a Palazzo Galli, in via Mazzini 14. L’ingresso è libero ma è consigliata la prenotazione telefonando alla Banca (0523/542356).

Sono due, in settimana, i "Concerti di Santa Maria di Campagna", 34° edizione della rassegna diretta da Giuseppina Perotti (ore 21, ingresso libero). Mercoledì 6, diretti da Giorgio Ubaldi, i soprani Donata Zaghis e Federica Pecorari, la voce bianca Giacomo Battilocchi, il Coro del Conservatorio "Nicolini", la viola di Giuseppe Porcari e gli organi di Sebastiano Bernocchi e Federico Perotti eseguiranno musiche di John Stanley, Puccini, Andrew Lloyd Webber e Louis Vierne. Domenica 10, ad accompagnare il pubblico in un doppio viaggio saranno invece Paolo Tognon (dulciana basso e soprano e fagotto barocco) e Pietro Pasquini (nella foto, organo e cembalo). Nella prima parte del concerto, intitolato "Alla corte del Doge - Musica nelle stampe veneziane fra '500 e '600, eseguiranno musiche di Mainerio, Frescobaldi, Bassano, Tromboncino, Merula, Bartolomè De Selma y Salaverde. La seconda parte della serata sarà invece dedicata alle musiche della corte di Versailles nel '700: André Raison, Joseph Bodin de Boismortier e Claude Balbastre.

“Accadde domani”: al Jolly tris di film italiani di qualità

Aperta-Mente, cineforum sulla salute mentale

Tris di bei film italiani al Cinema Jolly di San Nicolò per la rassegna estiva "Accadde domani" (ore 21.30). Si parte giovedì 7 con "Cesare deve morire" dei fratelli Taviani, Orso d'oro a Berlino, docufiction che segue i laboratori teatrali realizzati al Carcere di Rebibbia dal regista Fabio Cavalli. Si seguono le loro prove e la messa in scena finale del "Giulio Cesare", ma anche le vite dei detenuti nelle loro celle. Mercoledì 13 ecco "Io sono lì" di Andrea Segre, premio Fedic a Venezia, l'incontro tra la cinese Shun Li e il pescatore chioggiotto di origine slave Bepi, fuga poetica dalla solitudine e dialogo silenzioso tra culture diverse. Giovedì 14 spazio infine a "Magnifica presenza" di Ozpetek, commedia horror con protagonista uno splendido Elio Germano, spunti drammatici e tutti i temi cari al regista: eleganza, sregolatezza, sensibilità, passione culinaria e la bellezza del diverso, nella storia di un ragazzo dal temperamento quasi donchisciottesco, in un turbinio di situazioni surreali che si scontrano con la piattezza del quotidiano.

Cineforum all'aperto, ogni giovedì sera alle 21.30, nel giugno di Spazio4. Ritorna "STI(g)MAMI", la rassegna promossa dall'associazione Aperta-Mente per mettere in comune esperienze e parlare di salute mentale. Il 7 si vedrà "Shine" di Scott Hicks (Australia, 1996), straordinaria biografia del pianista David Helfgott, mentre il 14 sarà la volta di "5 giorni fuori" di Ryan Fleck e Anna Bodena (USA, 2012), storia di crescita e di cura psichiatrica di un teenager tormentato da pericolosissime fantasie suicide.

La poesia è protagonista al Cantiere Simone Weil Al Cantiere Simone Weil di via Giordano Bruno continua "Poetesse nel Novecento", ciclo di incontri (ore 18.30) dedicato alle poetesse più amate e attive del Secolo. Giovedì 7, "La poesia di Antonia Pozzi: la sua vita e le sue parole"; martedì 12, sempre sulla Pozzi, "Le testimonianze e gli incontri"; giovedì 14, Sylvia Plath: "La storia, il racconto e le sue poesie". Conduce gli incontri il poeta, saggista e critico letterario milanese Stefano Raimondi. Info e iscrizioni al 3316228594 e 3397739510 o scrivendo a csimoneweil@gmail.com e info@laboratoriodellearti.it.


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Corriere Padano

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WEEKEND Auser, festa agli Orti di via Degani

Rivalta, “Il Borgo in festa” sabato e domenica

(fg) Giovedì 7 giugno agli Orti di via Degani si terrà l'annuale Festa del Filo d'Argento, il telefono amico dell'Auser, impegnato a contrastare solitudine ed emarginazione degli anziani. 'Sarà l’occasione per tutti i volontari e gli assistiti di ritrovarsi insieme in una giornata di festa', ha affermato Sergio Danese, presidente dell'Auser. Il pomeriggio di festa sarà allietato dalle musiche di Bruno Morsia e del duo Groppi-Confalonieri. Gli anziani riceveranno un piccolo omaggio dai volontari che prepareranno una ricca merenda per tutti.

Al Castello di Rivalta arriva “Il Borgo in festa”: sabato 9 e domenica 10 giugno lo spirito del medioevo rivive tra flora e fauna nel Parco, mentre attorno al Maniero è tempo d'estate tra festa, danze e degustazioni. Sabato sera sarà possibile partecipare ad un’emozionante cena con delitto; non mancheranno poi visite al castello, mercatino serale, escursioni sul Trebbia, animazione e fuochi d'artificio; la domenica sarà di nuovo possibile visitare il castello, ed in entrambi i giorni verranno organizzati eventi dedicati ai più piccoli, come laboratori e visite guidate con animazione. Info: tel. 339.2987892 o castellodirivalta@gmail.com

WEEKEND AGENDA WEEKEND

A CURA DI COSTANZA ALBERICI

PIACENZA - FARMER’S MARKET

PIACENZA - PRIMAVERA A PALAZZO

Venerdì 8 e lunedì 11 giugno Piazza Cavalli ospiterà Farmer’s Market, mercato contadino e di prodotti locali. Visitabile dalle ore 8.00 alle 18.00.

Atlante, società turistica piacentina, propone l'apertura straordinaria – domenica 10 giugno del Palazzo Rota Pisaroni, sede della Fondazione di Piacenza e Vigevano (Via Sant'Eufemia 13), edificio del XVIII secolo tra i più eleganti e preziosi della città. Il percorso di visita guidata, rivolto principalmente a piccoli gruppi e viaggiatori individuali, comprende il cortile, lo scalone d’onore, il salone di rappresentanza e l'alcova. Ritrovo ore 15.30 nel cortile di Palazzo Gotico (Piazza Cavalli, Piacenza). Per info e prenotazioni: 334 1553061 o info@atlanteguide.it

PIACENZA - TAVOLA ROTONDA “IL BIODETERIORAMENTO” Venerdì 8 giugno, all’Università Cattolica di Piacenza, ci sarà la Tavola Rotonda “Il Biodeterioramento”: l’incontro si svolgerà alle ore 9.30 presso la Sala convegni G. Piana della Cattolica, e affronterà il problema della formazione nell’ambito del biodeterioramento rivolgendosi ad un pubblico vario; dai conservatori al personale delle pulizie, dagli operatori della disinfestazione ai dirigenti del settore.

PIACENZA - PREMIAZIONE DEL CONCORSO "FEDELTÀ AL LAVORO E IL PROGRESSO ECONOMICO" Si svolge a Palazzo Farnese, sabato 9 giugno alle ore 9, la premiazione del concorso "Fedeltà al lavoro e il Progresso Economico": riceveranno medaglie d'oro ed attestati di merito i lavoratori che si siano distinti per diligenza e attaccamento al lavoro, nonché ad imprese piacentine nei settori industriale, commerciale, artigiano, agricolo e dei servizi o del terziario avanzato.

PIACENZA - LE AZALEE DELLA RICERCA Il 13 giugno dalle ore 8 alle 14, sul Pubblico Passeggio ed in P.tta Mercanti, prende vita l'iniziativa benefica "Le azalee della ricerca", finalizzata alla raccolta fondi a favore dell'associazione AIRC e alla sensibilizzazione delle persone ai problemi della ricerca oncologica.

"La Bottega di Mastro Gufo" Piazza Gian Galeazzo Visconti, 11. Necessaria la prenotazione via mail o telefonica: info@noctua.it 0523.870136

MONTICELLI - I SOLD I VEGNAN... E I VAN! Venerdì 8 giugno nella Rocca Pallavicino Casali di Monticelli d'Ongina la Compagnia teatrale 'I Sfarsen' presenta "I sold i vegnan... e i van!", commedia in due atti in dialetto soarzese.

CASTELNOVO VALTIDONE - FESTA ALL'OMBRA DEL CASTELLO Dal 9 all'11 giugno, appuntamento con la tradizionale sagra nella frazione di Castelnovo VT; stand gastronomici e danze serali.

PIANELLO - BATARÒ SOTTO LE STELLE Sabato 9 giugno ad Arcello di Pianello serata presso l’Oratorio con Concerto alle ore 21.00.

A Grazzano Visconti ci sarà, venerdì 8 giugno, "A spasso per gufi": visite guidate notturne nel parco di Grazzano Visconti. La visita naturalistica, che continua sabato 9, è a cura di “La Bottega di Mastro gufo” per scoprire la fauna che vive di notte nel parco. Appuntamento presso

A Grazzano Visconti, sabato 9 e domenica 10 giugno, appuntamento con "Scopri la natura nel Parco di Grazzano Visconti": visite guidate naturalistiche a cura di “La Bottega di Mastro gufo”. Si raccomanda la prenotazione via mail o al telefono: info@noctua.it o 0523.870136

FRANCESCA GAZZOLA

Weekend ghiotto grazie all’evento organizzato dalla Pro Loco. Appuntamento dal 7 al 10 giugno abbiamo rinunciato all’idea portando avanti la tradizionale collaborazione tra i produttori’. L’edizione 2012 della Festa delle ciliegie sarà quest’anno un momento speciale e rappresenterà l'incontro tra l’intera comunità e il nuovo sindaco – Romano Freddi – in carica da poche settimane. “Intendiamo offrire al sindaco neoeletto la nostra massima collaborazione per il bene del territorio e allo stesso tempo ricordare alle istituzioni che il supporto e l’impegno delle associazioni è importante”- afferma Robuschi che ricorda: ‘In questi anni la Pro Loco non si è limitata a promuovere momenti di intrattenimento e svago ma si è resa partecipe di numerose iniziative umanitarie e di

GRAZZANO VISCONTI - EROI A GRAZZANO Per il secondo anno consecutivo la Libreria Semola e il loggione dell'Istituzione di Grazzano Visconti saranno lo scenario dell'esposizione di tavole a fumetti di grandi disegnatori con i personaggi della Sergio Bonelli editore, come Giovanni Freghieri (Dylan Dog), Paolo Bisi (Zagor), Nicola Genzianella( Dampyr) e altri. La mostra inaugura sabato 9 giugno alle 17 e resterà visitabile domenica 10, sabato 16 e domenica 17 giugno.

BOBBIO – VISITA GUIDATA E FESTA AL MUSEO

GRAZZANO VISCONTI - A SPASSO PER GUFI

GRAZZANO VISCONTI - SCOPRI LA NATURA NEL PARCO

Per la Festa delle ciliegie a Villanova quattro serate tra tipicità e musica Dopo le passeggiate tra i ciliegi in fiore del mese di aprile, Villanova si prepara a raccogliere i frutti della terra. Noto per la vasta produzione di ciliegie, il comune della Bassa offre ai piacentini un weekend davvero ghiotto: dal 7 al 10 giugno è in programma la Festa delle Ciliegie che la Pro Loco organizza da oltre 40 anni. La primavera mai arrivata e le rigide temperature di marzo e aprile avevano allarmato le aziende agricole locali che temevano il rischio gelate. Oggi i produttori tirano un sospiro di sollievo: la produzione di ciliegie è sana e salva e già si parla di 'annata buona'. La Pro Loco di Villanova - guidata da Tiziana Robuschi – è al lavoro da diverse settimane per i preparativi della festa. Anche quest'anno i volontari proporranno 4 serate di stand gastronomici con piatti tipici, intrattenimenti e buona musica. Le ciliegie saranno naturalmente le protagoniste indiscusse della kermesse: i golosi visitatori potranno acquistarne a volontà nei tre stand allestiti dai volontari della Pro Loco che verranno aiutati dai giovani dell’Avis nella vendita dei dolcissimi frutti rossi. Lungo la strada il turista curioso - che ama scoprire il territorio, le produzioni locali e il lavoro che c’è dietro - troverà numerose indicazioni di aziende agricole che fanno vendita diretta delle loro produzioni. Seguendo la strada potrà recarsi direttamente dai produttori ed acquistare diversi cestini colmi di rosse ciliegie nelle diverse varianti: dalle 'durone' alle marasche. La Pro Loco in questi anni aveva pensato in grande: ‘Nelle passate edizioni della Festa della ciliegia – spiega la referente della Pro deve Loco di Villanova - abbiamo tentato di portare in piazza i produttori del territorio (magari ciascuno con il proprio stand o uniti insieme come consorzio) per coinvolgerli in una grande giornata di festa in cui valorizzare le aziende locali e promuoverne l’incontro con i consumatori. Facciamo fatica a diffondere questo tipo di mentalità e

PONTENURE - MERCATO DELL'ANTIQUARIATO A Pontenure in Piazza Re Amato un appuntamento fisso ogni seconda domenica del mese, ad eccezione di agosto, per tutto l'anno: anche domenica 10 giugno ci sarà il Mercato dell'antiquariato e delle mille bontà. Parcheggio di fronte e nelle vie intorno alla piazza.

solidarietà. Sono passati 40 anni dalla fondazione della Pro Loco di Villanova: in questi anni si sono succeduti momenti di entusiasmo e di sconforto ma l’associazione è tuttora presente ed operante sul territorio a dimostrazione dello straordinario amore per la propria terra e per le proprie radici’. Ricco il programma: si comincia giovedì 7 giugno con la consueta gara di briscola e a seguire un tuffo nelle sonorità country (Country live Texas beans ed esibizione della scuola di ballo Westerpetna e Country Road). Seguirà la serata giovani di venerdì 8 giugno con le band ‘At the woods’ e ‘Chica chups’ e le serate di ballo liscio di sabato 9 (Luca Canali orchestra) e domenica 10 (orchestra Fabio Cozzani).

Domenica 10 giugno visita guidata a Bobbio: ritrovo presso IAT alle ore 14.30; la prenotazione è obbligatoria al numero 340.5492188 (costo a persona: 5 euro). Inaugura poi alle ore 15, presso il Museo Etnografico Valtrebbia (Località Callegari), la mostra “Barbarica” del pittore Sergio Battarola: disegni ispirati al libro “La malora” di Beppe Fenoglio (1954).


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SPECIALE GELATO

Il gelato nella dieta, buona notizia: si può Gelato uguale energia e fonti preziose di benessere. Su questo punto dietologi e nutrizionisti concordano: la classica coppetta di gelato alla crema non è uno strappo alla regola che ti puoi concedere solo ogni tanto, ma è un alimento che può completare un pasto leggero ed entrare a pieno titolo nei menu di una dieta equilibrata. Fornisce proteine, zuccheri semplici e grassi, in modo equilibrato, senza attentare alla linea, con una buona dose di fosforo e calcio. Gli ingredienti base dei gelati alla crema sono latte e zucchero, con l'eventuale aggiunta di panna e uova. Tutti alimenti ricchi dal punto di vista nutrizionale: le proteine del latte e delle uova contengono aminoacidi essenziali, indispensabili per il nostro organismo; mentre gli zuccheri (lattosio e saccarosio) sono ad assorbimento rapido e forniscono energia pronta all'uso. Un altro dei punti forti del gelato "classico" (a

base di latte) è il suo apporto di calcio, che lo rende un alimento prezioso per le donne perchè mantiene sane le ossa e previene l'osteoporosi. Gli ingredienti del gelato alla frutta I gusti alla frutta, invece, possono essere preparati anche senza l'aggiunta di latte, ma solo con fragole, limone, frutti di bosco, anguria, pesche e altri frutti miscelati con acqua e zucchero. In questo caso contengono soprattutto vitamine, fibre e fruttosio (lo zucchero della frutta). Da qualche anno si trova in tutte le gelaterie anche il gelato allo yogurt: per chiamarsi così deve garantirne un contenuto che può variare dal 20 al 40% Il gelato artigianale, che contiene aria pari al 15-30% del peso, ti fornisce, in media, dalle 120 calorie di un cono con due gusti alla frutta (pari a 80 g) alle 188 di una coppetta crema e cioccolato (sempre di 80 g).

In un regime dietetico da 1300 calorie, puoi inserire nello spuntino di metà mattina o metà pomeriggio un cono con 2 palline di gelato, cambiando i gusti alla crema o ai frutti, a giorni alterni. Il segreto della dieta del gelato consiste nel: - fare una colazione ricca di cereali, quindi senza biscotti, brioche o altri prodotti da forno; - assumere centrifugati di frutta e verdura a metà mattina; - consumare pane e pasta integrale, preferibilmente a pranzo; - assumere proteine date dalla carne e dal pesce, preferibilmente la sera; - fare porzioni piccole (max 80 g di pasta a pranzo e restare sui 100 g per pesce e carni bianche). - dosare i condimenti: ogni giorno puoi contare fino a 4 cucchiaini di olio d'oliva (20 g, 180 cal) e 2 cucchiaini di parmigiano (10 g, 39 cal).

Gelato artigianale: come riconoscere il prodotto di qualità Con l’avvicinarsi della stagione estiva cresce la voglia di un buon gelato, purtroppo pero’ non sempre l’offerta è sinonimo di gusto e qualità. È importante imparare a riconoscere autonomamente quando un buon gelato è di produzione artigianale. In Italia, purtroppo, non esiste una regolamentazione per il gelato artigianale e la produzione spesso è soggetta alla scelta del singolo commerciante. è importante però domandarsi se il cono che sia andrà a mangiare è realizzato con frutta e prodotti freschi, oppure con addensanti, acqua e latte mescolati un semilavorato. Molte gelaterie prediligono le basi già pronte ovvero una miscela di ingredienti preparati in base al gusto, le quali rendono la lavorazione più rapida, economica ma meno naturale. Alcune regole fondamentali potrebbero fornire indizi sulla qualità del gelato: per un prodotto artigianale al 100% è indispensabile collocare il laboratorio all’interno del punto vendita, quindi prepararlo e consumarlo in giornata. Molti artigiani aggiungono acqua, latte e addensanti naturali per creare un gelato voluminoso e accattivante, ma dal gusto piatto, anonimo e deludente. Per riconoscere un buon gelato è importante valutare l’aspetto superficiale: una pasta morbida e vellutata è sinonimo di qualità. La presenza di frutta fresca e di prodotti di stagione è un altro segno inequivocabile per un gelato artigianale e naturale.

Infine la possibilità di distinguere singolarmente i sapori all’interno del cono, per particolarità e gusto, è segno di un prodotto sano e genuino. Inoltre è importante fare una distinzione tra il banco a pozzetto e il banco con vetrina: il tipo di lavorazione è diversa, e anche la conservazione. Il più adatto è il primo in quanto il gelato è contenuto all’interno della carapina, il contenitore coperto con i pozzetti che ne conservano il gusto e l’igiene. Al buio il gelato non si ossida e non cambia gusto, non perde quindi fragranza e sapore. Un’offerta limitata di gusti è sempre sinonimo di qualità, l’assenza di cristalli di ghiaccio scongiura la presenza eccessiva di acqua tra gli ingredienti. Quest’ultima è consentita solo per la lavorazione della frutta e del cioccolato, ma in modo naturale e artigianale, rispettando ed esaltando il sapore. Il lat-

te infatti è spesso associato alle creme, mescolato con altri prodotti potrebbe spezzarne la purezza appesantendolo. Infine anche la presentazione generale dell’ambiente è importante: camici puliti, copricapo, guanti e possibilmente la presenza della carapina. Fondamentale una spatola in acciaio per ogni vaschetta, gelati non eccessivamente vaporosi, pochi gusti e mirati, quindi una persona addetta solo alla cassa che non tocchi il gelato. L’igiene dell’ambiente deve essere impeccabile, sia nella zona vendita che nello spazio adibito alla produzione giornaliera, quindi una lista degli ingredienti consultabile dal cliente che indichi l’ordine decrescente delle dosi. Ovvero per una gelato alla frutta al primo posto ci sarà appunto una dose corposa di frutta, seguita dal resto degli ingredienti in misura decrescente.


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A TAVOLA

GIROGUSTANDO

Trattoria Nobile, sapori di montagna GIUSEPPE DE PETRO

IceBau, un gelato goloso per rinfrescare anche Fido Si chiama IceBau ed è un gelato gustoso ed invitante con un’unica particolarità: è rivolto ad un pubblico speciale, ovvero quello dei cani. Ospite d’onore al recente Firenze Gelato Festival, il gelato è stato progettato grazie ad una collaborazione e consulenza con un veterinario, da questo scambio e sinergia è nato un alimento interessante e adatto allo stomaco del cane. Infatti il gelato proposto per gli amici a quattro zampe è un composto che rispecchia le loro esigenze fisiologiche e la capacità di assimilazione. L’alimento soffice nato per soddisfare le necessità di chi è intollerante al lattosio, di chi è vittima della celiachia e segue una dieta ipocalorica, è risultato adattissimo anche per il delicato intestino del nostro cane. Le caratteristiche principali di questo gelato sono da individuare nella freschezza degli ingredienti e nella loro genuinità, che lo rendono un prodotto artigianale di alto livello. L’alta digeribilità, grazie all’utilizzo delle proteine del latte delattosato, oltre all’assenza di glutine e ad un basso apporto calorico lo rendono adattissimo sia per cani che padroni. Infine la presenza di fibre rallenta l’innalzamento del picco glicemico e favorisce la regolarità intestinale. E’ gustoso e contiene pochi grassi, oltre che nutriente e non eccessivamente freddo. Servito in coppette leggermente più grandi di quelle classiche è una risposta rinfrescante e golosa per le serate estive, e di caldo torrido.

Quando vi presenta il conto scoprite due cose: che è molto onesto e che la trattoria è registrata come "La Valle" e non come tutti la chiamano Trattoria Nobile. La chiamano così perché la signora Graziella Nobile ha finito per caratterizzare il locale. Il marito Roberto in cantina e Giustina a darle una mano in cucina fanno il resto. Per raggiungere la trattoria Nobile dovete fare un po' di strada, ma se siete in alta Val Trebbia ne vale la pena. Appena prima di Ottone, sulla strada vecchia, troverete una indicazione per Ottone Soprano, seguitela ed arriverete nel borgo dopo un paio di chilometri. Della trattoria nessun segnale se non l'insegna gialla a bandiera che indica il posto pubblico telefonico. Quelli vecchi della Sip, che Telecom non ha mai rinnovato. Prima di entrare, se volete

potete indugiare sedendovi al tavolo di metallo sotto la "toppia" e fare conoscenza con gli avventori del posto, simpatici e disposti a spiegarvi tutti i percorsi per avventurarvi tra i boschi circostanti. Finirà che gli odori della cucina vi spingeranno a varcare la soglia e

chiedere informazioni sull'accoglienza della casa. Ci avevano avvertiti di fidarci della proposta e saremmo rimasti sorpresi. Salumi di qualità e ben stagionati. I primi piatti cominciano a provocare qualche "squasi di meraviglia": tagliatelle ai funghi, e i tortelli

con la coda conditi con burro e salvia profumatissima, sono una sorpresa. Viste transitare lasagne al forno con sugo al pesto e osservate espressioni di soddisfazione nel volto di chi le ha mangiate. Il coniglio alla cacciatora, rivelatosi nostrano, è stato il colpo da maestro, o da maestra? Tutto il resto seppur di ottima fattura è passato in secondo piano: crocchette di patate, flan di verdure, torta di bietole e poi il budino di cioccolato come lo si faceva una volta: a bagnomaria. I vini sono quelli che escono dalla pigiatura in proprio di uve di Mezzano Scotti. Che dire? Io a questa gente darei un premio annuo perché restino lì a presidiare il territorio e a tenere viva la montagna. E se buttassero il registratore di cassa mi girerei da un'altra parte. Trattoria Nobile Ottone Soprano di Ottone telefono: 0523.930106

CUCINA DI CASA

È la stagione delle zucchine: sulla nostra tavola arrivano ormai tutto l'anno (essendo coltivate in serra), ma è l’estate il periodo migliore per consumarle, poiché le zucchine che maturano naturalmente in questo periodo sono più ricche di acqua e più dolci. Adatte a torte salate, primi e anche al pesce, sono buonissime e salutari, in quanto ricche di vitamina A. Ecco due stuzzicanti ricette che utilizzano questa delizia dell’orto.

Penne tonno fresco e zucchine Ingredienti per 4 persone: 350 g di pennette o mezze penne; 1 trancia di tonno fresco di circa 300 g di peso; 3 zucchine piccole e freschissime; 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva; la scorza di ½ limone non trattato; 2 foglie d’alloro; 1 spicchio d’aglio; 2 dita di vino bianco secco; prezzemolo; sale e pepe. Preparazione: Lavate e asciugate la trancia di tonno quindi ripulitela dalla pelle e dalle cartilagini e tagliatela a cubettini. Lavate e spuntate le zucchine e tagliatele a dadini. Grattugiate la sola parte gialla della scorza di limone e tritate il prezzemolo. Scaldate un filo d’olio in una padella e fatevi saltare, a fuoco vivace, il tonno insieme alle foglie di alloro. Quando ha preso colore, insaporite con sale e pepe e bagnate

con il vino. Lasciate sfumare e spegnete. Scaldate due cucchiai d’olio in un’altra padella e fatevi imbiondire dolcemente lo spicchio d’aglio schiacciato. Quando l’aglio ha preso un leggero colore, scartatelo e versate nella padella le zucchine. Rialzate la fiamma e fatele saltare per una decina di minuti in modo che rimangano croccanti. Durante la cottura, salatele e giratele quasi continuamente. Nel frattempo avrete lessato la pasta. Scolatela al dente e fatela saltare per un minuto nella padella con le zucchine. Unite tutto il contenuto della padella con il tonno, spolverate con la scorza di limone e, tenendo la padella sul fuoco a metà altezza, amalgamate bene il tutto, unendo anche qualche cucchiaio dell’acqua di cottura della pasta. Servite la pasta spolverata di prezzemolo tritato.

Torta di riso e zucchine Ingredienti – Per la pasta: 300 g di farina; 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva; sale. Per il ripieno: 1 kg di zucchine piccole e fresche; 100 g di parmigiano grattugiato; 100 g di riso fino; 4 uova; 2 o 3 cipollotti freschi; 3 cucchiai d’olio extravergine d’oliva; maggiorana; sale; pepe. Preparazione: Setacciate la farina sulla spianatoia, fate la fontana e versatevi l’olio,

un bel pizzico di sale ed un bicchiere scarso d’acqua appena tiepida. Iniziate ad amalgamare gli ingredienti con una forchetta incorporando, poco per volta, tutta la farina. A questo punto, lavorate energicamente la pasta con le mani per qualche minuto fino ad averla liscia e ben amalgamata. La pasta deve risultare morbida e soffice ma, se si attacca alle mani, aggiungete ancora un po’ di farina. Quando è pronta, raccoglietela a palla, copritela con un canovaccio piegato in quattro e lasciatela riposare per una mezz’ora sotto una ciotola capovolta. Lavate e spuntate le zucchine e tagliatele a dadini piccoli. Scaldate l’olio in una padella e fatevi appassire dolcemente i cipollotti, privati della parte verde e tritati. In una ciotola riunite le zucchine, il riso, il parmigiano, le uova sbattute e tutto il contenuto

della padella. Insaporite con sale e pepe, unte la maggiorana e mescolate con cura. Dividete la pasta in due parti e stendetela ricavandone due dischi sottili. Ungete con poco olio una tortiera (26 cm di diametro) e rivestitela con una delle due sfoglie facendola debordare tutto intorno. Versatevi il composto di riso e zucchine e pareggiatelo. Coprite con la seconda sfoglia e ritagliate con le forbici l’eccesso di pasta lasciandola debordare di un paio di cm. Ripiegatela in dentro formando un cordolo e pizzicatelo tutto intorno. Pennellate con l’olio la superficie della torta e bucatela in più punti con uno stuzzicadenti. Mettete la tortiera nel forno già caldo a 200°, abbassate il termostato a 180° e proseguite la cottura per un’ora circa fino a quando la superficie sarà dorata. Servitela tiepida o fredda.


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SAN NICOLÒ - FERA DAL BUSLANEIN

San Nicolò, serate più dolci assaporando le ciambelline La diciottesima ‘Fera dal Buslanein’, organizzata dall’attivissima Pro Loco, si terrà al Campo Sportivo Parrocchiale da giovedì 7 a domenica 10 giugno COSTANZA ALBERICI A San Nicolò è in arrivo l’appuntamento più ‘dolce’ del mese di giugno: la diciottesima ‘Fera dal Busslanein’ si svolgerà presso il Campo Sportivo Parrocchiale da giovedì 7 giugno a domenica 10. Organizzata dalla Pro Loco di San Nicolò, come da tradizione vedrà impegnati i volontari nella preparazione di alcuni quintali di ciambelline, i tradizionali ‘busslanein’, primo prodotto De.Co. del comune di Rottofreno. Una vera delizia a base di farina, zucchero, burro, uova e scorza di limone, la cui storia è piuttosto antica: pare infatti che fossero già molto diffuse all’inizio del Trecento nella Val Tidone e venissero tradizionalmente donate dai monaci della Chiesa di San Savino ai canonici della Cattedrale; prodotte nei forni a legna della zona di Marmago, quartiere di San Nicolò, ancora all’inizio del secolo scor-

ra si propone di valorizzare ogni anno con un vario programma di eventi. Si parte giovedì 7 alle 19.30 con i piatti tipici piacentini distribuiti dagli stand gastronomici, che saranno attivi tutte le sere e domenica

Sabato 9 giugno gli appuntamenti iniziano già dalle ore 14: in via Curiel prende il via l’esposizione di moto quad, mentre alle 17 si svolgerà la finale del torneo di calcetto presso il campo della Parrocchia. La serata sarà come di consueto ‘danzante’ con l’orchestra ‘Nicola Congiu’ e vedrà l’esibizione della scuola di ballo ‘Latin Lover’.

no, mentre alle 11.30 le autorità inaugureranno ufficialmente la Fiera. La festa si chiude in serata con l’esibizione dell’orchestra Manolo. L’impegno della Pro Loco di San Nicolò non si esaurisce però qui, dato che la seconda metà del 2012 sarà ricca di iniziative, come racconta il presidente Danilo Bastardi-

Il gustoso prodotto De.Co. è una delizia antica a base di farina, uova, zucchero, burro e scorza di limone

so era usanza che i cresimandi portassero a bandoliera lunghe collane formate proprio con le ciambelline, donate dai padrini, nel giorno della cerimonia. Una tradizione importante che la Fie-

anche a pranzo; in Piazza Togliatti la festa continua in musica a partire dalle 20.30 con i ‘Jukebox Band’. La sera di venerdì, sarà l’orchestra ‘Beppe e Dany’ a far danzare il pubblico.

Durante la giornata saranno presenti il banco di beneficenza e lo stand dell’Associazione ‘Il Cuore di Piacenza’; non mancherà lo spazio dedicato alle altre associazioni, tra cui Avis e Croce Rossa. Domenica 10 giugno la fiera entra nel vivo già dal primo mattino con l’apertura delle bancarelle; alle 10.30 le vie di San Nicolò saranno attraversate dal concerto itinerante della Banda di Agazza-

ni: “Ad inizio settembre allestiremo la consueta ‘Festa Giovane’; collaboreremo poi con la Gara ciclistica ‘Epica’, alla scoperta del territorio circostante San Nicolò, che si svolgerà ad ottobre. Nello stesso mese daremo vita alla ‘castagnata’, mentre il 2 novembre distribuiremo come da tradizione polenta e ciccioli. A dicembre, poi, non mancherà il tour di Babbo Natale”.


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SAN NICOLÒ - FERA DAL BUSLANEIN

‘Progetto Vita’ a San Nicolò con ‘Il cuore di Piacenza’ Ridurre la mortalità da arresto cardiaco attraverso la defibrillazione precoce, la diffusione della cultura dell’Emergenza Cardiologica fra la popolazione e l’integrazione con il 118: questo l’obiettivo de “Il Cuore di Piacenza”, associazione onlus che partecipa alla prossima “Fera dal Busslanein” a San

Nicolò con un proprio stand. L’associazione sostiene il primo progetto europeo di defibrillazione precoce “Progetto vita”, che coinvolge associazioni di volontariato ed enti sia pubblici che privati; ha così creato negli anni una rete sempre più estesa di defibrillatori semiautomatici dislocati in

punti strategici della città, quindi facilmente raggiungibili, utilizzati da personale laico. Si tratta di un progetto ideato dal Prof. Alessandro Capucci, ex primario della U.O. di Cardiologia di Piacenza e attuale Professore Ordinario di Cardiologia all’Università di Ancona, e dalla Dott.ssa Daniela Aschieri, attuale Presidente dell’Associazione. “Il Cuore di Piacenza” è una realtà molto attiva, il cui impegno ‘itinerante’ è costante e capillare. I prossimi appuntamenti dell’associazione sono il 15 giugno, a Palazzo Gotico, con il Secondo Meeting Nazionale delle Associazioni di volontariato e Servizi 118; ospite d’eccezione sarà Lorella Cuccarini, per un pomeriggio di interventi - dalle 16 alle 19.30 - sul tema dell’arresto cardiaco e della defibrillazione. Da venerdì 15 a domenica 17 giugno in Piazza Cavalli si svolgerà la Grande Festa del Cuore di Piacenza: la cardiologia scende in piazza tra prevenzione, cultura e spettacolo, con stand gastronomici tutte le sere dalle ore 19 e tavoli allestiti sotto i portici di Palazzo Gotico; accanto, prenderanno vita i mercatini “I Creativi” e “la Golosona La festa dei sapori”. Costanza Alberici Qui sopra, alcuni promotori di Progetto Vita. Nelle altre foto, vari momenti della tradizionale Fera dal Busslanein

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CITTÀ UTILE

Mercati settimanali Lunedì: Bettola, Borgonovo Val Tidone, Caorso, San Nicolò, Castell’Arquato, Castelvetro Martedì: Ferriere, Nibbiano, Piacenza Farnesiana, Pontedellolio, Pontenure, Travo, Vernasca Mercoledì: Carpaneto, Marsaglia, Piacenza, Pianello, Vigolzone Giovedì: Agazzano, Castelsangiovanni, Fiorenzuola, Gossolengo, Gropparello, Perino, Piacenza Farnesiana, Podenzano, Villanova Venerdì: Cortemaggiore, Lugagnano, Monticelli, San Giorgio, Rivergaro, Roveleto Sabato: Bobbio, Fiorenzuola, Piacenza, PC Besurica Domenica: Agazzano, Alseno, Borgonovo, Caminata, Carpaneto, Castelsangiovanni, Cortemaggiore, Gragnano, Gropparello, Monticelli, Morfasso, Nibbiano, Pianello, Pontedellolio

Avis, i prelievi 09/06/2012 CARPANETO P.NO (sabato) 10/06/2012 CORTEMAGGIORE – PERINO RIVERGARO UNITA’ DI RACCOLTA VAL D’ARDA 09/06/2012 CADEO – CASTELL’ARQUATO (sabato) 10/06/2012 PONTENURE

Bando per l’assegnazione di 3 alloggi in locazione a canone calmierato Il Comune di Piacenza, Direzione Operativa Servizi alla Persona e al Cittadino, comunica che nel mese di giugno, dal 01/06/2012 al 29/06/2012, è possibile presentare la domanda per l'ottenimento di alloggi a canone calmierato. I requisiti per poter presentare la domanda sono: - residenza anagrafica nel comune di Piacenza oppure attività lavorativa esclusiva o principale nel comune di Piacenza; - essere cittadini italiani, comunitari oppure extracomunitari se titolari di permesso di soggiorno CE per soggiornananti di lungo periodo (ex carta di soggiorno) o regolarmente in possesso del permesso di soggiorno almeno biennale ed esercitare una regolare attività di lavoro subordinato o autonomo. - non essere titolare del diritto di proprietà, usufrutto o abitazione su alloggio nel comune di Piacenza o in comuni contermini. - valore dell' ISEE del nucleo familiare compreso tra 6.000 Euro e 40.000 Euro Il bando e il modulo di domanda sono scaricabili dal sito www.comune.piacenza.it o in distribuzione presso: Informasociale (Via Taverna,39 - Via XXIV Maggio, 26/28), Urp (cortile di palazzo Gotico) e CAF convenzionati

Farmacie FARMACIE DI SERVIZIO A PIACENZA DALL’ 8.6.2012 AL 15.6.2012 TURNO DIURNO: dalle 8,30 alle 22 DR. BONORA – Via Genova, 20 DR. DAVIDE ZACCONI – Via Legnano, 5 TURNO NOTTURNO: dalle 22 alle 8,30 08.06 DR. LANERI – C.so V. Emanuele, 64/66 09.06 DR. RASTELLI – Via E. Pavese, 23 10.06 OSPEDALE – Via Taverna, 74 11.06 CARDONA E CORVI – Via Colombo, 124 12.06 BESURICA – Via Malaspina, 2/A 13.06 FARNESIANA – Via Farnesiana, 100/E 14.06 SAN GIACOMO – Via V. Veneto, 88 15.06 SAN LAZZARO – Via E. Parmense, 22/A E' possibile accedere alle farmacie, in servizio di turno, ricomprese nella ZTL, comunicando al farmacista il numero di targa del proprio mezzo.


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DALLA PROVINCIA Fiorenzuola - Nuovi alloggi Erp ed Ers consegnati non prima di fine 2013

Sfratti, è emergenza ma cresce la solidarietà L’assessore Angelo Mussi: “E’ il problema più pressante”. Raccolta di fondi per chi resta senza casa promossa dalle volontarie vincenziane insieme al Comune MANUELA IANNOTTA Dall’inizio del 2012 ad oggi sono state 38 le famiglie sfrattate dalle loro abitazioni nel Comune di Fiorenzuola, ma il numero purtroppo è destinato a salire. Effetto di una crisi economica che non allenta la presa e colpisce duramente i nuclei familiari, come quelli che nel capoluogo della Valdarda hanno dovuto lasciare, per morosità (mediamente per un anno di affitti arretrati), le proprie case. Dai dati che arrivano dal Comune, si tratta prevalentemente (per oltre il 90%) di famiglie straniere, che hanno da 2 a 4 bambini; tra gli italiani colpiti dagli sfratti, vi sono anche residenti delle case popolari, confermando così una situazione d’emergenza ad ampio raggio, che tocca sia gli alloggi privati sia quelli di proprietà comunale, con percentuali che superano quelle degli anni passati. Una situazione d’emergenza che ha messo in moto, come accade spesso nella comunità fiorenzuolana, una catena di

solidarietà che porta la firma del gruppo di volontariato vincenziano. Le Dame della Carità hanno infatti promosso, in collaborazione con il Comune di Fiorenzuola e con il sostegno di Svep, un progetto - dal titolo “Una città solidale” - volto ad aiutare gli sfrattati, cui è possibile aderire donando 3 euro al mese (“Tre caffè al mese per la solidarietà”, recita lo slogan dell’iniziativa). I soldi verranno raccolti in vari punti della città Chiesa collegiata, condomini, bar, banche - e verranno poi consegnati dalle volontarie al Fondo straordinario di

sostegno familiare della parrocchia, che, di concerto col Comune, esaminerà i casi di sfratto ed interverrà. E proprio dall’Amministrazione arriva il plauso a tale iniziativa avviata dal gruppo di volontariato vincenziano. “È un’iniziativa preziosa, totalmente condivisibile - ha commentato l’assessore alle Politiche sociali, Angelo Mussi -. È un’ennesima riprova di quel lavoro di squadra che vede coinvolte tutte le risorse umane di Fiorenzuola, sia cattolici che laici, soggetti istituzioni e non (Fondo della parrocchia, assistenti sociali del Comune, dell’Azienda Usl, volontarie vincenziane), con l’obiettivo di aiutare la comunità locale”. Quello della casa è infatti “oggi un problema pressante - ha osservato -, che grava sia sugli alloggi privati che su quelli di proprietà comunale”. Per far fronte ai casi di morosità, pesante, che si verificano anche negli alloggi Erp (in totale sono 210 nel territorio comunale e sono gestiti in forma solidaristica da Acer Piacenza), l’Amministrazio-

Il pane casalingo cotto nel forno a legna si riscopre a Ferriere con Dune (c.a.) Nuovo appuntamento con le escursioni del progetto DUNE a Ferriere: domenica 10 giugno si va nel borgo di Perotti a riscoprire l’arte del pane fatto in casa e cotto nel forno a legna. Percorrendo la vecchia strada lungo il Nure, recentemente riaperta, si arriva fino all’antico abitato di Perotti, dove si terrà una dimostrazione pratica, dall’impasto alla cottura, di come un tempo si realizzava il pane. Durante il tragitto esperti illustreranno la flora presente sulle rive del torrente. Il pranzo verrà servito nella piccola piazza del paese con pane appena sfornato; il rinfresco sarà preparato dall’Osteria Masnantin. Il ritorno a Ferriere prenderà un sentiero alternativo oppure, a scelta, la strada dell’andata. L'escursione ha una durata di 5/6 ore, per un percorso facile di circa 8 km. Per ulteriori informazioni e per partecipare all’escursione (è gradita la prenotazione) chiamare al numero 338 8558825 (Nicoletta) dalle ore

12.30 alle 15.00 e dalle ore 19.00 alle 21.00. Il costo a persona per il pranzo è di 15 euro. La partenza sarà sul piazzale della Chiesa di Ferriere alle ore 9.15 (ritrovo alle ore 9.00). È consigliato un abbigliamento comodo e appropriato: scarpe tipo trekking, antivento, ecc.

IN BREVE Funghi, novità per la stagione 2012 Novità per la stagione funghi 2012. L’area a riserva economica del Consorzio delle Due Curiasche di recente istituzione da parte della Comunità Montana dell’Appennino Piacentino di Bobbio, è accessibile solamente ai consorziati. Stesso discorso, come gli anni passati, anche per il Consorzio del Gramizzola. Alle persone che acquisteranno il semestrale plus o il semestrale provinciale verrà data in omaggio una cartografia riportante tutte le aree ad oggi riconosciute, sia quelle accessibili, sia quelle non accessibili. Si ricorda che il semestrale plus consente la raccolta: sull’intero territorio provinciale, sui territori dei Consorzi forestale di Ottone e Cerignale. Ha un costo di 100 euro, è acquistabile solo fino al 15 giugno e comprende anche un buono acquisto di 20 euro spendibile negli esercizi convenzionati del Comune di Ferriere. Il semestrale provinciale – 50 euro se acquistato fino al 15 giugno, 100 euro (tranne agli over 65) se acquistato dopo – autorizza la raccolta sull’ intero territorio provinciale e nell’area del Consorzio di Cerignale,

con l’esclusione di tutte le altre aree ai fini economici. Disponibili, tra gli altri, anche tagliandi per la ricerca giornaliera, al costo di 7 euro. Tutti i tesserini sono acquistabili agli sportelli Urpel della Provincia e negli esercizi convenzionati.

Giornate della sostenibilità in Valnure Continuano le iniziative delle giornate della sostenibilità in Valnure, per scoprire la ricchezza del territorio anche attraverso il valore della collaborazione. Giovedì 7 giugno appuntamento con "Volontariamente", dalle 9 in Piazza Castello a Vigolzone e in Piazza Colombo a Bettola; a Ponte dell’Olio più eventi: si comincia con "Canti e parole della tradizione", presso il Municipio, giovedì 7 alle ore 21. Sabato 9, proiezione del film-documentario "The Oli Crash. Un brutto risveglio" al Parco Villa Rossi, alle ore 21; nella stessa giornata, Concerto d’Estate nel cortile delle Scuole Elementari alle 20,30. Domenica 10 Marcia della Gabella, con partenza alle 8 dall'Azienda Barattieri, Albarola di Vigolzone. (c.a.)

ne interviene con piani di sostegno e con azioni preventive. “Come Comune, sulla base delle segnalazioni di Acer, abbiamo intrapreso operazioni e forme di supporto per coloro che sono in condizioni di morosità al fine di evitare che si arrivi alla decadenza dell’assegnazione”, ha spiegato Mussi. “Contattiamo sia coloro che sono in situazioni di morosità pesante, e puntiamo a sviluppare con Acer piani di rientro (di medio-lunga durata) attraverso versamenti di quote contenute - ha proseguito -, sia coloro che sono in uno stato di morosità più contenuta. In questo caso si tende, invece, a non far peggiorare la situazione con interventi di supporto”. Supporti resisi ancor più necessari dinanzi ai pesanti tagli effettuati nel 2011 dal Governo Berlusconi sul contributo statale per il pagamento del canone di locazione previsto dal fondo sociale per l’affitto. È stata infatti totalmente cancellata la quota governativa che era destinata al “Bando contributo affitti”,

cofinanziato insieme a Regione e Comune. “Essendo mancato purtroppo il trasferimento governativo, la parte più corposa, pari al 70 %, di quei contributi per l’affitto ha affermato Mussi -, la Regione Emilia Romagna (che ha deliberato di non emanare, per il 2012, il Bando per il contributo all’affitto, ndr) ha destinato la sua precedente quota (15%) all’Agenzia della locazione, sempre gestita a livello provinciale da Acer, che prende in affitto alloggi di proprietà privata, subaffittandoli poi a nuclei familiari che non hanno i requisiti per le assegnazioni Erp e aiutandoli, garantendo il canone d’affitto al proprietario anche quando si trovano in condizioni di grande difficoltà (ad esempio in cassa integrazione)”. Non cambierà finalità neanche la quota precedentemente messa a disposizione del Comune: “Sarà inserita in una voce più generica del bilancio (in approvazione a giugno, ndr), ma sempre per tamponare situazioni di morosità e sfratto”, ha rassicurato l’as-

sessore. Inoltre, un ulteriore aiuto alle politiche abitative arriverà con la realizzazione di alloggi Erp ed Ers nella località Madonna delle cinque strade, secondo il progetto di riqualificazione (frutto di un lavoro congiunto degli assessorati all’Urbanistica e alle Politiche sociali e del Settore urbanistica), presentato dalla precedente Amministrazione e finanziato con un bando regionale. “Nei giorni scorsi abbiamo sottoscritto con la Regione e Acer gli atti che ci mettono nelle condizioni di fruire del totale dei contributi regionali, corrispondenti al 90% del costo totale, il restante 10% sarà fornito dal Comune - ha fatto sapere Mussi-. Per cui si prevede di consegnare gli alloggi, che saranno gestiti da Acer, a fine 2013-inizio 2014”. “E si spera di aver già superato la crisi per allora”, ha concluso. Nella foto al centro l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Fiorenzuola Angelo Mussi

“Swa.Go Bus”, com’è bello andare in discoteca in pullman 'Andare in disco sul pullman è fichissimo', suona più o meno così il nuovo slogan del servizio di trasporto notturno dedicato ai giovani che vanno in discoteca. Si chiama 'Swa.Go Bus' e sostituisce il vecchio 'Bus della notte'. Ad idearne il logo sono stati gli ingegnosi studenti del liceo Cassinari che hanno giocato con le parole 'go' che significa 'andare' e 'swa', che è un nuovo slang giovanile simile a 'cool' e che ha diversi significati riconducibili al divertimento. E non è finita qui: le due parole unite insieme formano l'italianissimo 'svago'. Un'idea brillante che accompagnerà i giovani per l'intera estate: partito il primo sabato di giugno, il bus gratuito è organizzato su tre linee e sarà attivo fino al 28 luglio. Il servizio è promosso dalla Provincia di Piacenza, da Tempi Agenzia e dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano in collaborazione con Anpas (Associazione nazionale Pubbliche assistenze che sarà presente sui bus per una campagna informa) e rappresenta una risposta concreta alle tematiche della sicurezza sulle strade. Il servizio parte

dai comuni piacentini e raggiunge la città con tappa nei locali Sonnambula e Villa Comoedia, attraverso alcuni punti di raccolta suddivisi per aree territoriali. Il sistema è stato messo a punto con la collaborazione dei locali di divertimento piacentini, il sindacato italiano locali da ballo e la Consulta studentesca: chi viaggerà a bordo del pullman avrà uno sconto di un euro sul biglietto d'ingresso ai locali. Questi i percorsi: Linea A: Fiorenzuola, Cadeo, Pontenure, Piacenza, Gossolengo, Rivergaro e ri-

torno. Nel bacino di utenza dei 10 chilometri sono compresi i comuni di Alseno, Caorso, Cortemaggiore e Besenzone. Linea B: Castellarquato, Carpaneto, San Giorgio, Piacenza, Gossolengo, Rivergaro e ritorno. Nel bacino di utenza dei 10 chilometri sono compresi i comuni di Lugagnano, Vernasca e Podenzano. Linea C: Borgonovo, Castelsangiovanni, Sarmato, Rottofreno, Piacenza e ritorno. Nel bacino di utenza di 10 chilometri sono compresi i comuni di Ziano, Gragnano, Calendasco e Pianello. (fg)

APPUNTAMENTI TERRE TRAVERSE: 'L'ASINO SOTTO (IL) TORCHIO' (fg) Apparentemente distanti e legati a due mondi differenti l'asino e l'incisione hanno in realtà molti punti in comune. Per scoprirli l'Associazione Le Terre Traverse organizza domenica 10 giugno l'iniziativa 'Alla scoperta delle virtù della pazienza e dell'attenzione' con laboratorio creativo 'L'asino sotto (il) torchio' in compagnia di asini e artisti. L'appuntamento è

all'azienda agricola Castello di Cadeo sulla via Francigena alle 17.

ALSENO, LA TRAVIATA IN FORMA DI CONCERTO Domenica 10 giugno ad Alseno nel Cortile dell'Abbazia Cistercense di Chiaravalle della Colomba, alle ore 18.00, va in scena La Traviata in forma di concerto. Info e prenotazioni: Circolo Falstaff Busseto, tel: 0524 92364. (c.a.)


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SPORT

Salvataggio Piacenza Calcio al fotofinish

IL MIO SPORT

In un anno la nostra città ha conosciuto tutte le brutture del pallone: scommesse, bluff, ritorni, addii, proclami, doppia retrocessione, lacrime GIOVANNI DOPERNI Busta numero uno, numero due o numero tre? Piacenza Calcio al rischiatutto. Al rischio di scomparire dall'estero calcistico. Venerdì la verità è con essa la fine in ogni caso della stagione più lunga e tormentata a memoria di tifoso biancorosso. Mentre scriviamo non ci sono elementi in grado di azzardare un minimo di fiducia sull'esito di un'asta chiamata anche a misurare il polso dell'imprenditoria locale. Le indiscrezioni sembrano smentire il gran passo dei fratelli Pighi, mentre incoraggiano possibili clamorosi ingressi dell'ultimo momento. Un po' come quando dopo la retrocessione in C2 di quasi trent'anni fa. Tutti speravano nella discesa in campo della famiglia Bertuzzi, all'epoca al timone dell'Astra, poi spunto' invece quello dell'ingegner Leonardo Garilli. La sensazione, stavolta intrisa di ansia e pessimismo, è quella che si respira in questa vigilia da ultimo atto. Sarà una nuova alba o l'inesorabile tramonto al termine di un viale breve nello spazio ma lungo nel suo estenuante procedere. In un anno Piacenza ha conosciuto tutte le brutture annesse e connesse al pallone.

Nel 1983 spuntò un po’ a sorpresa l’ingegner Leonardo Garilli e avviò un’era indimenticabile, ma oggi? La crisi, il calcioscommesse, la discesa di Gallo, il bluff dell'Italiana, il ritorno e il commiato di Fabrizio Garilli, i proclami dei politici, la nascita dei comitati con il salvagente, le lacrime di Monaco a

Prato e la seconda retrocessione consecutiva. La colonna sonora sui titoli di coda mettetela voi. Rinascita o oblio: una sottile linea di confine oggi separa l'eden dall'ade. E hanno torto quelli che

sperano di speculare sul fallimento, di ripartire dalla D rimischiando prefissi e suffissi. I tifosi non comprenderebbero. E non sarebbero disposti a passarci sopra. Da tutelare c'è una storia che può ripartire. Dalla Seconda o dalla Prima Divisione se come pare ci sarà già da quest'anno la riforma dei campionati. E senza punti di penalizzazione. Questo Franco Spezia lo ha ben spiegato nella sua tesi esposta a Roma. La richiesta della Procura sportiva è chiara: -19 punti di penalizzazione da scontare nel prossimo campionato e 70mila euro di ammenda. Non possibile procedere con questa sentenza perché il Piacenza è in fallimento e quindi non è imputabile, alla società di oggi, una responsabilità oggettiva che è di una dirigenza che, nei fatti, non c'è più. E se anche la Procura Sportiva decidesse di procedere contro il Piacenza per responsabilità oggettiva, la richiesta di Palazzi è esagerata perché il club biancorosso ha già pagato fin troppo per le scommesse dei suoi tesserati. Il futuro, insomma, vacilla. Siamo ai calci di rigore. Anche in tribunale. Nella foto, tifosi biancorossi in festa in giorni più felici

Canottaggio: ai Campionati Italiani pesi leggeri quarto posto per l'otto con della Vittorino Un ottimo risultato ma comunque non sufficiente per infilarsi al collo una meritata medaglia. Ai Campionati Italiani di canottaggio pesi leggeri, svoltisi a Gavirate, sul lago di Varese, l'otto con della Vittorino da Feltre ha infatti soltanto sfiorato un'altra storica impresa conquistando il quarto posto finale. Una “medaglia di legno” per un distacco di soli tre secondi, infatti, dall'equipaggio salito sul terzo gradino del podio che non sminuisce minimamente, comunque, l'ottima prova dell'armo biancorosso composto da atleti giovanissimi con l'aggiunta del tecnico Filippo Mori per incrementare il tasso d'esperienza.

VIGOLZONE - QUATTRO PASSI E UNA SOSTA 2012 Nuovo appuntamento, venerdì 8 giugno, con le camminate nel territorio comunale di Vigolzone, organizzate nell'ambito del progetto "Parco ad Anello" che vede coinvolti il Comune di Vigolzone, il Politecnico di Milano e l'Associazione Culture per lo Sviluppo Locale. Le passeggiate hanno una lunghezza che va da 3 a un massimo di 5 km, con soste in punti di interesse. Un’occasione per scoprire la bellezza e la storia del territorio Comunale. Info e dettagli su www.vigolzonepartecipa.org

CAORSO - 13° MARCIA “FESTA PER IL PO” Venerdì 8 giugno 2012 a Caorso si svolge la 13° “Marcia Festa Per il Po”, dedicata alla sua gente e alla sua terra; organizzata dal Comitato Provinciale Marce FIASP "non competitive" di Piacenza, è a passo libero, non competitiva, di km 6 e 10; ritrovo, partenza e arrivo: presso il parcheggio di via Torta a Caorso; orario di partenza: libera dalle ore 18.30 alle ore 19.30. Info: tel. 0523.821039

PRATO OTTESOLA DI LUGAGNANO - 22MA MARCIA DEI VIGNETI Domenica 10 Giugno a Prato Ottesola di Lugagnano si svolgerà la 22ma Marcia dei Vigneti, attraverso i vigneti della Val Chiavenna. La partenza è libera dalle 7 alle 9,30. Sono previsti punti di ristoro lungo i percorsi e ristoro finale con pasta e vino. Ai ragazzi fino a 10 anni, se accompagnati da adulti, iscrizione gratuita, senza riconoscimento, con pesca a sorpresa. Il ricavato sarà devoluto alla Pubblica Assistenza di Lugagnano. La camminata avrà il seguente chilometraggio : km 3,5- 6- 12-19-25-30.

ALBAROLA - MARCIA DELLA GABELLA E MARCIA VAL NURE IN FIORE DA ALBAROLA Domenica 10 giugno ci saranno le due marce non competitive di diversi percorsi "Marcia della gabella" e "Marcia Val Nure in Fiore da Albarola". Si tratta di una manifestazione non competitiva con vari percorsi della lunghezza di 5, 9 e 17 Km fra le splendide colline della Val Nure. La partenza è dalle 7.30 alle 8.30 dalla corte dell'Azienda Barattieri ad Albarola. Info al numero: 0523.870997

CALENZANO DI BETTOLA - CAMPIONATO PROVINCIALE UDACE MOUNTAIN BIKE Sesta edizione del Campionato provinciale "Udace Mountain Bike" organizzato dall'ANSPI di Calenzano, domenica 10 giugno a Calenzano di Bettola: il ritrovo è alle 10; alle 11 partenza unica dal prato antistante la Chiesa di San Lorenzo. Categorie: da regolamento Udace, aperto a tutti gli enti della consulta. È obbligatorio l'uso del casco.

CAORSO - CICLOGITA DELLA 29MA FESTA PER IL PO Domenica 10 giugno, Ciclogita della 29ma Festa per il Po a Caorso, di 20 km. Partenza alle ore 15 con ritrovo presso il parcheggio di Via Torta.

A CURA DI COSTANZA ALBERICI

Ciclismo, a Vigolzone una scuola Vittorino da Feltre, terza posizione per promesse tra i 7 e i 12 anni al 34° Trofeo Città di Gallarate (d.an) E’ partita a Vigolzone, prima in tutta la Val Nure, una scuola di ciclismo per bambini e ragazzi dai 7 ai 12 anni. L’iniziativa è organizzata dall’amministrazione comunale di Vigolzone con la collaborazione dalla GS Cadeo-Carpaneto che da oltre 50 anni si occupa di attività ciclistica con i giovani. Le “lezioni” si svolgono due volte la settimana, il mercoledì e il venerdì dalle 17,30 alle 19,00 nei parcheggi adiacenti al centro sportivo di via Dalla Chiesa. Il GS Cadeo Carpaneto mette a disposizione dei ragazzi le biciclette e dà la possibilità a chi lo desideri di tesserarsi gratuitamente e provare a gareggiare.

L’attività continuerà per tutta estate fino a settembre, ed è rivolta anche ai ragazzi di altri Comuni che intendano provare questo sport. Sono già una ventina i ragazzi e le ragazze che hanno provato a correre in bicicletta e circa dieci quelli che proveranno a gareggiare già le prossime domeniche. Soddisfazione è stata espressa dall’assessore allo Sport di Vigolzone, Daniele Capitelli: “Crediamo che sostenere i valori dello sport, soprattutto tra i più giovani, sia un dovere perché l’attività sportiva oltre a insegnare l’impegno, la disciplina e lo stare insieme è anche fondamentale per un corretto stile di vita che va adottato fin da piccoli”.

(a.d)Terzo posto nella classifica generale delle società per la Vittorino da Feltre al 34° Trofeo Città di Gallarate, importante manifestazione natatoria giovanile svoltasi nei giorni scorsi.

Terzo gradino del podio grazie a un bottino di dodici medaglie d’oro, quattro d’argento e sei di bronzo conquistato dagli atleti biancorossi. Tra i plurimedagliati si segnalano le campionesse italiane categoria Ragazze, Alessia Ruggi e Giulia Verona: per Alessia oro nei 200 misti e nei 200 stile libero e bronzo nei 100 dorso ; per Giulia, invece, oro nei 100 rana e nei 200 rana. Doppietta d’oro anche per Alessandro Tartaglione (Ragazzi), vincitore dei 200 dorso e dei 100 dorso. Doppio podio anche per Leonardo Bricchi (Esordienti A), vincitore dei 200 misti e terzo nei 100 stile libero; medaglia d’oro al collo (vedi foto)anche per Camilla Tinelli (Ragazze) vincitrice dei 200 dorso, di Lorenzo Liberatore (Esordienti B) che si è imposto nei 100 farfalla, di Alessandro Pennini (Junior) che ha trionfato nei 100 dorso, di Francesco Vacca (Esordienti A) che ha vinto i 100 dorso e di Riccardo Pennini (Assoluti) che si è imposto nei 200 stile libero classificandosi poi secondo nei 100 stile libero. Un argento e un bronzo per Angelica Varesi, argento anche per Matteo Bricchi (Esordienti B) e per Lorenzo Zangrandi (Ragazzi). Doppio bronzo per Alberto Zangrandi e bronzo anche per Lorenzo Vacca.


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Europei al via Italia, tocca a te Spagna, Germania e Olanda favorite per i bookmakers Gli azzurri di Prandelli devono fare un salto di qualità ANDREA DOSSENA I bookmakers sono sicuri: Spagna, Germania e Olanda sono le grandi favorite per la conquista degli Europei di calcio 2012 al via l’8 giugno in Polonia e Ucraina, mentre ‘di rincorsa’ vengono considerate altre tre grandi storiche come Francia, Inghilterra e Italia e come possibili outsider sono quotate Portogallo e Russia. La nazionale di Del Bosque che schiera fuoriclasse assoluti come Xavi, Iniesta, David Silva, Casillas e Torres, spera di recuperare Fabregas e lancerà Jordi Alba - è campione mondiale e continentale in carica ed è quindi l’ovvia favorita d'obbligo, ma la sempre più globalizzata Germania (la cui ultima grande vittoria risale ad Euro 1996) ha quote pressochè identiche. Nonostante il recente 3-5 subito in amichevole dalla Svizzera di

Lichtsteiner e Shaqiri, infatti, i tedeschi di Loew sono considerati possibili trionfatori per la presenza di assi come Ozil, Klose, Gomez, Lahm, Schweinsteiger e Neuer ma anche di star emergenti come Goetze e Draxler. Solo mezzo gradino più sotto l'Olanda di Van Marwijk finalista mondiale 2010 che, tra centrocampo e attacco, sarà come al solito temibilissima grazie a stelle come Robben, Van Persie, Huntelaar, Van der Vaart e Sneijder. Non certo meno temibili sono però Francia e Inghilterra, tutt’altro. I 'galletti' di Blanc hanno messo insieme una ventina di partite senza sconfitte e punteranno su stelle come Ribery e Benzema e su un centrocampo a tutto talento con Malouda e Nasri, mentre i sudditi di Sua Maestà - ora allenati da una vecchia conoscenza dal calcio italiano, Roy Hodgson - sognano il primo alloro continentale della loro

storia e sperano che i nuovi leoni Ashley Young, Walcott e Welbeck possano dar manforte ai soliti Rooney (in campo solo dal terzo match), Gerrard e Terry. Il Portogallo di Cristiano Ronaldo e Nani e la Russia dei castiga-Italia Kherzhakov e Shirokov sono valutate come outsider di lusso, ma in realtà nessuna squadra deve considerarsi realmente fuori dai pronostici: i trionfi di Grecia nel 2004 e Danimarca nel 1992 rendono evidente che ad esempio - le padrone di casa Polonia e Ucraina o la Svezia di Ibrahimovic e l’Irlanda di Trapattoni non partono certo battute. E l'Italia? Le tre sconfitte consecutive nelle ultime amichevoli spingeranno forse Prandelli a ridisegnare la squadra sul blocco-Juventus (stavolta i big, tra i sette bianconeri, sono Buffon, Chiellini, Pirlo e Marchisio) che storicamente ha regalato le più grandi vittorie alla Nazionale, ma in avanti molto dipenderà da Cassano, Balotelli e Giovinco: un'occasione unica - per il rossonero, forse l'ultima - per dimostrare se possono davvero incidere ai massimi livelli. Le prime tre partite degli azzurri (nella foto) sono in calendario domenica 10 giugno con la Spagna, giovedì 14 giugno con la Croazia e lunedì 18 giugno con l’Irlanda. Il clima di tempesta sul calcio italiano ha già portato molto bene nel 1982 e nel 2006, con altrettante vittorie iridate: se è vero il detto ‘non c’è due senza tre’...

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Corriere Padano

7 giugno 2012

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CORPAD 07-06-12  

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