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Poste Italiane spa - Spedizione in a.p. - D.L. 353/2003 (conv.in l.27/02/2004 n.46) art. 1, comma 1 - DCB Pc

VENERDÌ 7 MARZO 2014 - ANNO 32 N. 8 - EURO 0,20

Reggi con Renzi a Roma: “Avevano bisogno di me...”

Pubblicità inferiore al 45% - Contiene IP www.corrierepadano.it

WEEKEND

L’ex sindaco sottosegretario all’Istruzione: “Non sono uno che si tira indietro” POLLASTRI A PAGINA 4

8 marzo - Determinate, persuasive e disposte al rischio: ecco perchè il business è femmina

Le donne sono più brave anche a fare impresa Nicoletta Corvi (Confcooperative): “Non è una questione di genere ma di persone, però sul mercato odierno le doti femminili di adattamento e di duttilità sono decisive” 8 marzo, arriva una conferma importante: dalle top company internazionali ai casi italiani, le cifre mostrano come le imprese con una guida o una forte presenza femminile stiano dimostrando maggior capacità di adattamento e reazione alla crisi

Rossana Casale canta Gaber A PAGINA 9

Speciale Cooperazione Sinergie per la ripresa

Ambiente e salute, connessione ineludibile

ALBERICI A PAGINA 5 DA PAGINA 6

Provincia

Edilizia scolastica, investimenti necessari A PAGINA 3

Sport - Volley

Copra Elior, assalto alla Coppa DOSSENA A PAGINA 15

Consumo di suolo e inquinamento, a Piacenza bisogna ‘cambiare aria’ LOMBARDI A PAGINA 3


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7 marzo 2014

VILLAGGIO GLOBALE

Ambiente - Biodiversità in pericolo: prima responsabile è l’azione dell’uomo

Italia, natura minacciata: rischia una specie su due Il 51% degli animali, il 50% dei vegetali e il 67% degli habitat naturali di interesse europeo nel nostro Paese sono in cattivo stato di conservazione “Il 50% delle specie vegetali, il 51% degli animali e il 67% degli habitat tra quelli di interesse europeo presenti in Italia, sono in uno stato di conservazione cattivo o inadeguato. Tante le specie in forte declino o a rischio di estinzione, molti gli habitat in cattivo stato di conservazione”. Una perdita di biodiversità “non dovuta a cause naturali, ma soprattutto all’azione dell’uomo e alle modifiche apportate agli ecosistemi in modo non controllato”. Questo lo scenario che emerge dal 'III Rapporto Direttiva Habitat 2007-2012', presentato oggi a Roma dall’Ispra e dal ministero dell’Ambiente, una mappatura dettagliata degli habitat naturali presenti sul nostro territorio, completa delle specie animali e vegetali che vivono in tali ambienti e sulla cui conservazione l’Unione europea ha posto particolare attenzione. “La situazione italiana- rileva il rapporto- è di interesse stra-

tegico per l’Europa: l’eventuale scomparsa nel nostro paese della ricchezza di biodiversità corrisponderebbe ad un’estinzione a livello globale”. Tuttavia, rassicura l'Ispra, “le pro-

spettive future per la maggioranza delle specie animali appaiono abbastanza positive e circa la metà delle specie vegetali e degli habitat sembrano essere stabili o in migliora-

mento”. Poco più della metà delle specie animali descritte nel rapporto Ispra sulla biodiversità sono in sofferenza. “In Italia sono rimasti solo 40-50 esemplari di orso bruno marsicano (foto a sinistra), una soglia limite per assicurarne la persistenza nel medio-lungo periodo. Minacciate dall’estinzione varie specie di pipistrelli, a causa dell’alterazione delle aree agricole e dell’uso di pesticidi. Tra gli anfibi, circa il 40% è in uno stato non favorevole: molto colpiti l’euprotto sardo (famiglia delle salamandre) e il discoglosso sardo (simile ad un rospo), entrambi diffusi in Sardegna e legati ad ambienti acquatici particolarmente attaccati dall’azione dell’uomo. Situazione critica per le tartarughe palustri, in conseguenza dell’introduzione di specie esotiche”. La situazione più critica, tuttavia, “è quella dei pesci di fiume e di lago, quasi tutti a ri-

schio e minacciati dall’introduzione di altre specie a fini di pesca. In pericolo, tra gli altrispiega l'Ispra- sono lo storione cobice (due specie di storioni si sono già estinte in Italia) e l’alosa”. La maggior parte delle specie vegetali a rischio “si trova in Sardegna, regione ricchissima di piante endemiche. Ad esempio, l’Astralago marittimo, esclusivo dell’isola di S. Pietro, il cosiddetto 'Cardo del Gennargentu' (foto in alto a destra) e l’eufrasia che vivono solo sul massiccio sardo, sono a rischio a causa di fenomeni di degrado della qualità dell’habitat e di dinamiche naturali. Infatti, ad essere minacciate sono soprattutto le specie degli ambienti costieri, dove la pressione turistica è particolarmente impattante: a rischio la granata rupicola, pianta endemica del settore costiero tirrenico meridionale, sottoposta a raccolta indiscriminata”. In sofferenza, tuttavia, anche

la flora delle zone umide: “in forte declino il quadrifoglio acquatico, una felce che vive negli stagni e si è già estinta in molte regioni”, sottolinea il rapporto Ispra sulla bodiversità. Per quanto riguarda gli habitat, il quadro generale attuale classifica “il 27% degli habitat in stato di conservazione cattivo e il 40% in stato di conservazione inadeguato”. Gli habitat per i quali si rileva lo stato di conservazione peggiore in Italia “sono le dune e le torbiere, cioè acquitrini e paludi- conclude l'Ispra- attività turistiche e urbanizzazione non controllata giocano un ruolo negativo sugli ambienti dunali e solo in poche aree del nostro Paese è possibile osservare dune pressoché intatte. Cruciale il problema della conservazione delle torbiere: dalla conservazione di aree paludose dipende la sopravvivenza di specie rarissime e uniche in Europa”. (Agenzia Dire, www.dire.it)


7 marzo 2014

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IN PRIMO PIANO

Formazione - Piacenza sistema gli edifici, ma punta anche sul capitale umano

Edilizia scolastica, interrogativi sul futuro Incertezze su chi se ne occuperà una volta che la Provincia cambierà dna: via Garibaldi, dal 2009, ha finanziato lavori per dieci milioni di euro Mentre il neo premier Renzi twitta con orgoglio che investire sulla scuola è il modo per uscire dalla crisi e stanzia, almeno nelle intenzioni, 2 miliardi di euro per ristrutturare aule e mettere in sicurezza gli edifici, ci siamo chiesti come il nostro territorio in questi anni falciati dalla crisi ha reagito al tema dell'edilizia scolastica. La risposta l'abbiamo trovata nei numeri, spesso nudi e crudi, ma che in questo caso danno l'immagine di quanto la tematica sia nelle agende delle amministrazioni. Dal 2009 la Provincia, che gestisce l'edilizia scolastica di tutti gli istituti superiori del territorio, ha investito quasi 10 milioni di euro. Un dato di cui, probabilmente, andrà fiero anche Roberto Reggi, nominato sottosegretario proprio all'Istruzione. Accantonando la politica e concentrandosi sui dati, è evidente l'intenzione di investire su questo settore non solo in termini materiali ma anche di capita-

Nell'elenco compaiono anche lavori meno invasivi ma altrettanto fondamentali per la sicurezza degli studenti, come il rifacimento delle scalinata d'ingresso, finiture interne e impianti di riscaldamento. Altri interventi per

si” di Piacenza, per lo più finalizzati alla messa in sicurezza di intonaci, infissi, soffitti ed altri elementi non strutturali ma sismicamente vulnerabili. Un cospicuo gruzzoletto è arrivato anche dal tesoretto nucleare derivante del decommissioning

Interventi in città e a Fiorenzuola, Castelsangiovanni e Borgonovo le umano. Nel lungo elenco compaiono interventi importanti come al centro scolastico di Castel San Giovanni dove a settembre è stata inaugurata una nuova palazzina ad uso didattico e nel contempo è stata riqualificata l'area esterna con parcheggio ed aree verdi per un importo di 2.300.000 euro. Il plesso medio superiore di Fiorenzuola d'Arda verrà completato entro aprile con il taglio del nastro della nuo-

Stop al consumo di suolo. Continua la raccolta firme a sostegno della petizione lanciata da Legambiente Emilia Romagna per dire basta a questa pratica in regione, sollecitando i consiglieri ad inserire nella normativa regionale sei punti a contrasto, assieme ad una serie di azioni politiche più generali, per verificare se finalmente la politica sia in grado di recepire le richieste e le sensibilità che arrivano dai cittadini e della società civile. Elementi principali della proposta: pianificare lo sviluppo azzerando il consumo di suolo, penalizzando in modo radicale l’attacco ai terreni vergini e favorendo, per converso, il recupero del patrimonio edilizio esistente. A questi si somma la richiesta di istituire un sistema di monitoraggio legato anche all’uso degli immobili in ogni comune, con azioni in grado di incentivare i comuni al ridimensionamento delle previsioni dei piani urbanistici attualmente vigenti. Legambiente ricorda che il ritmo di urbanizzazione a cui si è assistito negli ultimi 30 anni in regione Emilia-Romagna supera gli otto ettari al giorno (8! Ottomila me-

va palestra che potrà essere utilizzata anche dalle associazioni sportive del territorio, per un importo di 1.630.000 euro. Tra le opere di edilizia scolastica più importanti ci sono la messa in sicurezza dei locali all'istituto tecnico “Volta” di Borgonovo (360.000 euro), il rifacimento di coperture ed eliminazione di materiali contenenti amianto agli istituti “Colombini”, “Marconi”, “Raineri” e “Romagnosi”.

1.100.000 euro sono stati realizzati grazie ai finanziamenti del Cipe (Comitato interministeriale programmazione economica) sbloccati nel dicembre scorso dopo tre anni. L'amministrazione provinciale ne ha destinati una parte proprio al comparto della scuola, tra questi spiccano interventi al liceo scientifico “Volta” di Castel San Giovanni, all'istituto commerciale “Mattei” di Fiorenzuola, al “Romagno-

della centrale Arturo; 690.000 euro che la Provincia ha utilizzato per lavori di contenimento dei consumi energetici all'istituto agrario e al liceo pedagogico. Interventi rilevanti che l'amministrazione provinciale ha predisposto anche per far crescere il capitale umano che popola la scuola, ovvero studenti ed insegnanti. E una volta che le province verranno abolite così come è

Legambiente: consumo suolo, stop nei comuni di cintura tri quadri): trend che è rimasto inalterato e senza efficaci interventi normativi fino all’inizio della crisi economica. Per comprendere meglio: nel quinquennio 2003-2008 in regione si è urbanizzata, ovvero edificata, un’area di campagna con capacità agricola sufficiente per la sussistenza alimentare di un’intera provincia. Intanto a Piacenza Legambiente lancia un appello per una moratoria ai Comuni della cintura sull'applicazione dei Psc (Piani strutturali comunali) adottati che prevedono nei prossimi 15/25 anni quasi sei milioni di metri quadri destinati a nuove aree residenziali o produttive. Si tratta dei Comuni di Calendasco, Gazzola, Gossolengo, Gragnano, Podenzano e San Giorgio mentre Pontenure e Rottofreno non hanno ancora approvato i loro Psc. Per l’associazione am-

Inquinamento, boom di firme per “cambiare aria” Ben trecento firme raccolte in poco più di 2 ore al banchetto del Comitato “Piacentini per l'aria" per l’avvio della raccolta firme a sostegno della lettera aperta al sindaco di Piacenza. Nove le richieste contro l’inquinamento atmosferico “per cambiare aria”, tra queste quella di non concedere nuove autorizzazioni o modifiche di impianti esistenti fino a quando non saranno raggiunti gli obiettivi previsti dal piano sulla qualità dell'aria e di non autorizzare la richiesta presentata da Tecnoborgo di importare rifiuti speciali extraprovinciali per il teleriscaldamento. La raccolta firme prosegue sabato 8 marzo dalle 9.30 alle 12.30 in via XX Settembre, oppure on-line su www.change.org/it/petizioni/emergenza-inquinamento-a-piacenza. Sugli effetti dell’inquinamento atmosferico il comitato ha organizzato per lunedì 10 marzo, alle 21 nell'Auditorium della Fondazione, un incontro informativo con il direttore di Arpa Giuseppe Biasini, il medico Giuseppe Miserotti, presidente regionale Isde, e il pediatra Roberto Sacchetti.

bientalista, la pianificazione, pensata in un momento di sviluppo per l'edilizia - fase che ora non c'è più – andrebbe ripensata e ricontestua-

nei piani del Governo? “Allo stato attuale – risponde il Presidente Massimo Trespidi (nella foto in alto, durante i lavori a Castelsangiovanni) – non sappiamo nulla di preciso. Questo sarà uno dei primi banchi di prova che dovrà affrontare il nuovo esecutivo. Ottimi i propositi di investire sulle persone e sulla messa in sicurezza, ma ad oggi – conclude Trespidi – a quattro mesi dalla scadenza del mandato, non vi è alcuna certezza”. Osservando la situazione a livello regionale, la questione non può essere demandata, i numeri non lo permettono: in Emilia Romagna ci sono 1367 edifici scolastici a rischio sismico e 827 a rischio idrogeologico, concentrati nella zona dell'Emilia colpite dal terremoto del 2012.

Il servizio completo su

www.zerocinque23.tv

lizzata tenendo conto dell'intera area in cui i comuni si trovano e non dei singoli confini. In sostanza, Legambiente propone un accordo inter e sovra comunale finalizzato alla tutela (se non proprio al rispetto) del suolo che circonda, per chilometri e chilometri quadri, la città capoluogo, laddove il comune di Piacenza lascia spazio ai comuni che la circondano a Sud, a Est e a Ovest (a Nord scorre l’invalicabile Po). Si tratterebbe di invertire una tendenza invalsa da anni e anni, da amministrazioni e amministrazioni di segno apparentemente diverso, di misurare lo sviluppo (quasi sempre senza progresso) con l’espansione edilizia di un borgo (annessi i ricavi degli oneri di urbanizzazione). Se, per esempio, prendiamo San Nicolò (comune di Rottofreno) risulta arduo pensare che si possa rinunciare a tale “crescita”: oltre il vecchio ponte di Maria Luigia che scavalca il Trebbia, l’ennesima lottizzazione pensata per realizzare il sogno “americano” della villetta a schiera, è stato battezzata “Prato Verde”. Naturalmente alla memoria. (fl)


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7 marzo 2014

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ATTUALITÀ POLITICA

La scalata - Svolta nella carriera politica del due volte primo cittadino

Reggi va a Roma: la grande fierezza L’ex sindaco nel governo da sottosegretario all’Istruzione: “Non sono uno che si tira indietro, e mi sono fatto le ossa anche sull’edilizia scolastica” rintuzzare ora questo ora quel segretario. E così nelle primarie per la scelta del candidato premier tra Bersani e Renzi, subito dopo aver abbracciato la causa del sindaco di Firenze, Reggi incassò la sconfitta del suo “cavallo” anche nella sua Piacenza, laddove fino a quel momento aveva avuto solo

MARCELLO POLLASTRI “Sapevo che questi ragazzi avevano bisogno di una mano. Ed eccomi qua: il lavoro non mi ha mai spaventato”. Sì, li indica proprio così, “questi ragazzi, Matteo e Graziano”, che altri non sono che Renzi, neopremier, e Delrio, sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Non è mancanza di rispetto. E’ che lui, Roberto Reggi, il sindaco che ha governato Piacenza per dieci anni, dal 2002 al 2012, è fatto così: un sindaco “pop”. Il colpo di reni alla sua carriera politica è arrivato alla fine della settimana scorsa quando è stato chiamato nell’esecutivo da Renzi come sottosegretario all’Istruzione. Da ingegnere a Edipower al Governo, mica male il salto. “Non me l’aspettavo – ha detto - mi immaginavo forse di più la Protezione civile o le infrastrutture, ma in dieci anni di amministrazione mi sono fatto le ossa anche sull’edilizia scolastica. Matteo (Renzi, ndr) sa che non sono uno che si tira indietro quando c’è da lavorare. E’ davvero una grande gioia”. Una gioia più che comprensi-

senza incarichi per lui si era parlato di assessorato regionale, della presidenza di un qualche ente partecipato. Nossignori. Aver avuto pazienza lo ha ripagato a dovere. Si è preso il bottino più grande: sottosegretario. Nessun piacentino oggi è più in alto di lui. I “nemici” Bersani, Migliavacca, De Micheli, stan-

Alludendo a Renzi e Delrio: “Questi ragazzi, Matteo e Graziano, avevano bisogno di una mano... Eccomi qua” bile per un politico che da due anni, dalla fine del mandato di sindaco nella primavera del 2012 quando lasciò la poltrona a Paolo Dosi, non aveva più ricevuto incarichi politici di rilievo. Da allora Reggi, e con lui l’entourage di amici e fedelissimi che non l’ha mai abbandonato in questi anni, aspettava di godersi un momento di gloria del genere. Cinquantaquattro anni ma con il viso di un ragazzo, cattolico, appassionato di sport fino al midollo, tifoso della Fiorentina

e del Copra Elior (è immancabile al Palabanca a vedere i biancorossi), come Renzi assiduo comunicatore sui social network, Reggi è stato tra i sindaci più amati della storia di Piacenza, tanto da essere riconfermato per due mandati consecutivi. Un politico moderno, empatico, senza tanti fronzoli, ottimo comunicatore. Uno così non poteva che appoggiare la causa renziana. I due si somigliano, non c’è che dire. Ma Reggi è anche tremendamente istintivo, caratteristica sulla quale ha lavo-

rato negli anni per migliorarsi, ma che talvolta lo ha costretto a pagare dazio. Tutto nasce dal sangue ultracompetitivo che scorre nelle sue vene. Odia perdere. E difatti nella sua Piacenza, politicamente parlando, ha perso poche volte. Che si ricordi circa un anno fa è stato costretto a masticare amaro. Aveva perso lo scettro da sindaco e aveva contro gran parte dei gerarchi del Pd piacentino, quel partito che non ne poteva più di vedere un sindaco che faceva quel che voleva e che si permetteva di

trionfi. La sera dello spoglio i suoi nemici interni brindarono alla sede del partito. E non solo perché aveva vinto Bersani. Molti in quel momento pensarono che la carriera politica di quel “faccia tosta” di Reggi fosse arrivata al capolinea. E invece no. Il governo Bersani abortì subito e qualche mese dopo ecco di nuovo le primarie per la guida del Pd. Ancora ad appoggiare Renzi, nonostante tra i due dicevano fosse finita la luna di miele. Tutti sanno come è andata a finire. In questi due anni

no un gradino sotto. “Abbiamo ruoli diversi – ha detto ancora – io sono nell’esecutivo e loro parlamentari. Certo in passato ci sono state competizioni anche accese, ma per me non c’è alcun problema. Io non provo alcun risentimento. Piuttosto sta male chi ce l’ha”. Sì, Reggi è tornato. Nella foto in alto, Reggi e Renzi in una foto di due anni fa. Al centro, il giorno del giuramento dell’ex sindaco da sottosegretario

Gli anti-Renzi divisi sulle strategie Far nascere un’associazione politico-culturale ispirata dall’ex premier Enrico Letta, sullo stile della già nata “Trecentossessanta”, che in buona sostanza raccolga le energie del Pd che non si riconoscono nel nuovo corso di Matteo Renzi. La proposta è stata lanciata dalla parlamentare piacentina Paola De Micheli (nella foto) durante la riunione di qualche sera fa con la minoranza del partito, quella che all’ultimo congresso aveva candidato Roberta Valla e che annovera lettiani, bersaniani, cuperliani e via discorrendo. Un vertice convocato per mettere a punto le

De Micheli lancia idea di associazione politico-culturale, ma la reazione è tiepida strategie future da mettere in atto in un partito che, a Roma come a Piacenza, pare al momento averli confinati all’angolo. Tuttavia la proposta della parlamentare, che dunque avrebbe respiro nazionale, pare sia stata accolta in maniera tiepida dai presenti, in particolare dagli ex assessori Francesco Cacciatore e Giovanna Palladini, ma in generale da tutta la platea. Il timore, dopo le frizioni tra Letta e Renzi, è che questa associazione sia l’incubatore di un nuovo

soggetto politico destinato a sorgere fuori dai confini del Pd. Insomma, un partito nel partito che non si vuole. Le vicende politiche che hanno portato l’ex sindaco di Firenze alla guida del partito e del Governo sono piombate come un uragano sul Pd. Le ferite sono ancora fresche ed è quindi opinione diffusa quella che sia meglio al momento adottare una tattica attendista. Fare opposizione, se necessario, ma sempre restando all’interno del partito. De Micheli, tuttavia, pare intenzionata ad andare avanti nel suo progetto. Marcello Pollastri


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ATTUALITÀ

8 marzo - Anche i numeri confermano che le aziende con guida femminile hanno saputo reagire meglio alla crisi

Imprese, la leadership è donna

Nicoletta Corvi (Confcooperative): “Capacità di relazione e duttilità necessarie sul mercato” COSTANZA ALBERICI Il business è donna: lo rivela il board report di Eversheds International con cui vengono analizzate le performance di 250 top company tra Europa, Usa e Asia negli anni della crisi. Secondo quanto rilevato, le aziende con un consiglio di amministrazione formato da poche persone e con una percentuale alta di donne hanno superato meglio la crisi finanziaria, oltre ad avere ottimi parametri di redditività sia in termini di performance aziendale che di efficienza economica. I direttori donna, insomma, diminuiscono il rischio di insolvenza o fallimento per l’azienda. La situazione italiana non smentisce questa tendenza: un’analisi di Cerved dimostra infatti che le aziende italiane aventi il 30% di donne nel cda raggiungono risultati migliori; nel campione selezionato per lo studio – 2000 imprese con un fatturato superiore a 100 milioni di euro all’anno, tra 2008 e 2009 – la possibilità di default è del 6% contro il 7,1 delle imprese con management maschile. Se l’amministratore delegato è donna, il rischio di default addirittura si dimezza arrivando al 3,8% di possibilità (contro il 6,7). In occasione dell’imminente festa della donna, nella cui prossimità tornano d’attualità molti temi legati all’universo femminile, abbiamo chiesto a Nicoletta Corvi, direttore di Confcooperative Piacenza dal 2012, alcune considerazioni sul ruolo della donna nel management. Nella sua attuale posizione, la dott.ssa Corvi dirige complessivamente l’attività dell’Unione, coordina l’assistenza fornita alle cooperative associate, colla-

Nella foto a sinistra, una mimosa per l’8 marzo. Nella foto a destra, Nicoletta Corvi

Festa della donna a Piacenza: film, incontri e tavola rotonda intergenerazionale Numerose le iniziative per la Festa della donna che avranno luogo sabato 8 marzo. Alle ore 17.30 presso il Salone Mandela della Camera del Lavoro, il Coordinamento Donne SPI-CGIL di Piacenza organizza la proiezione del film "We want sex". Alle ore 10, in piazza Cavalli, esposizione della bandiera della pace realizzata a maglia e uncinetto, a cura del Centro per le Famiglie, in collaborazione con l’associazione Le Mani delle Donne, il gruppo di donne del Quartiere 4 e di Spazio 4. Nel pomeriggio, dalle 16 alle 18, appuntamento al Centro per le famiglie, presso la Galleria del Sole, dove l’associazione Sentieri nel Mondo e il Centro per le Famiglie, in collaborazione con il gruppo "Chiacchiere intelligenti" Spi-Cgil, il Con-

sultorio Familiare, la Biblioteca comunale e l'associazione Sentieri nel Mondo, organizzano una tavola rotonda dal titolo "Incontro fra 3 generazioni: gioie e conflitti". Alle ore 15 presso la sala di via Cremona, 24 - entrata area cortilizia - l’associazione di promozione sociale “Sinergie” realizza invece l’incontro sul tema “Donne sole in difficoltà”. Dalle 9 alle 12 presso il centro commerciale Ipercoop Gotico, Coop Consumatori Nordest - in collaborazione con la società cooperativa Mondo Aperto onlus e la società cooperativa Castelteam - presenta "Cuciamo insieme i nostri diritti". Alla Biblioteca Passerini Landi, alle ore 17, appuntamento con l'iniziativa "Calliope, omaggio alla letteratura femminile", a cura del Comune di Piacenza: Chiara Moscardelli, autrice di "La vita non è un film (ma a volte ci assomiglia)" Einaudi 2013 e del bestseller "Volevo essere una gatta morta" Einaudi 2011. Molti altri gli eventi che si svolgeranno nei giorni successivi: il programma completo è consultabile sul sito www.comune.piacenza.it.

bora con il Presidente per dare attuazione a tutte le deliberazioni dell’Assemblea, del Consiglio provinciale e del Consiglio di presidenza. “Le differenze tra uomo e donna nel management? Pur ritenendo che più che di una questione di ‘genere’ si tratti di una questione di ‘persone’, ognuna con le sue particolarità, è pur vero che la caratterizzazione di una leadership ‘al femminile’ è diversa da una prettamente maschile, per le ovvie differenze esperienziali. – racconta la dott.ssa Corvi – Le donne certamente portano alcune caratteristiche positive nella vita lavorativa: la spiccata capacità di relazione e interrelazione, ad esempio, e di mettere in comune risorse per obiettivi condivisi; l’elasticità e la duttilità nell’affrontare le singole criticità, con approccio anche sperimentale. In generale, è più proprio della mentalità femminile dare vita ad un rapporto ‘cooperativo’ per il successo dell’intera squadra. La capacità di concepirsi non solo come singolo ma come gruppo è quasi innato nella donna, di cui è culturalmente e socialmente propria l’esperienza della ‘cura’. Devo dire che questo approccio si adatta maggiormente all’attuale mercato che non è più fatto di schemi e metodi rigidi. In tempi di crisi e di difficoltà sempre nuove, infatti, non può che giovare un tipo di lavoro che sia orientato alla risoluzione del problema con capacità di adattamento e di cambiamento. Anzi, probabilmente è proprio quello che ci vuole: le competenze trasversali sono importanti in fasi di congiuntura come questa e di certo la loro applicazione anche ad alti livelli è più performante”. Autorevoli studi hanno rilevato come le dif-

ferenze di genere, sul lavoro, contino. Su 10 caratteristiche che contraddistinguono un leader, ben 7 sono femminili: le indagini condotte da Caliper e Aurora nel 2011 sostengono che le donne sono più persuasive e più determinate, hanno maggiore desiderio di vedere ultimati i compiti e sono maggiormente predisposte al rischio. Nelle relazioni sociali sono più empatiche, si fanno seguire meglio dal team e lavorano tenendo d'occhio il raggiungimento dell'obiettivo e dell'organizzazione globale del lavoro. “Tutti questi dati – osserva Nicoletta Corvi – confermano che spesso le ricadute del lavoro femminile in ambito dirigenziale sono positive; si tratta di una rilevazione che comunque va approfondita ed è da tenere presente che non si tratta di un automatismo: non tutte le donne sono adatte a tutti i ruoli e, come già detto, ogni caso ha una storia a sé, che dipende più dal soggetto come individuo che come persona appartenente all’uno o all’atro sesso”. Delle “quote rosa”, nel lavoro e nella politica, cosa ne pensa? “A mio avviso si tratta di una sorta di ‘strumento a tempo’, dovuto al fatto che non ci sono opportunità sufficienti (e con sufficienti intendo alla pari di quelle maschili) per le donne, soprattutto in contesti di lavoro prestigiosi. Quando non c’è meritocrazia si genera disparità, e il rimedio nel mondo femminile è quello delle quote rosa, che corregge il meccanismo culturale che tende ad escludere prioritariamente le donne, a parità di capacità di un uomo. Quando ci sarà il cambiamento culturale che porterà a scavalcare la questione di genere, allora uno strumento come questo non sarà più necessario”.

Congresso Spi-Cgil Piacenza, Favali confermato segretario

Polo calzaturiero, Vigevano batte cassa in Fondazione C’è da sorprendersi per la sorpresa con cui a Piacenza si è parlato dei due milioni di euro per i quali Vigevano (nella foto) ha battuto cassa in Fondazione: il sostegno al Polo Tecnico Professionale calzaturiero nel comune pavese - basta ricordare la firma della lettera di intenti tra Comune di Vigevano, Fondazione di Piacenza e Vigevano e ANCI ( Associazione Nazionale Calzaturifici Italiani ) - era infatti compreso tra gli elementi-chiave che hanno portato alla nomina di Francesco Scaravaggi alla presidenza dell’ente di via Sant’Eufemia. Fuori tempo massimo, per usare un eufemismo, gli alti lai levatisi a Piacenza da parte di

chi ha avanzato pretese su quei soldi: la benedizione della Fondazione al polo vigevanese era già stata impartita da parecchio. Formalmente la Fondazione - come riferito dalla ‘Provincia Pavese’ - ha inviato una lettera al sindaco di Vigevano, Andrea Sala, per chiedere garanzie sul fatto che il progetto presenti “una prevalente e stabile destinazione di pubblica utilità sociale” e che ci siano “un chiaro e identificato soggetto di gestione del Polo tecnico calzaturiero” e “un piano finanziario che conforti sia in ordine al completamento dell’opera sia alla congruità dei tempi della sua esecuzione”, ma i giochi - salvo clamorosi ribaltoni - sono già fatti. (red)

Una tre giorni congressuale conclusa nel migliore dei modi, aprendo una fase politica e sindacale nuova della rappresentanza dei pensionati a Piacenza che si basa su un documento approvato dalla platea congressuale e sulla rielezione di Tamer Favali a segretario generale dei pensionati piacentini della Cgil. “I tre giorni di Congresso sono stati una scelta sperimentale e creativa; il clima politico è stato improntato alla più ampia cooperazione, l’ambiente ha espresso forte carica motivazionale e una spessa condizione relazionale” si legge nel documento conclusivo, elaborato nel corso delle giornate di lavoro sui temi del sindacato pensionati: “Specifiche elaborazioni – prosegue il testo - che rappresentano l’impianto di riferimento, il prodotto congressuale territoriale, sul quale deve poggiare il mandato per il nuovo Comitato direttivo provinciale”. “Da questi punti di vista la sperimentazione può essere considerata riuscita e questo va considerato un valore identitario prezioso, tanto più in presenza del consistente rinnovamento della rappresen-

tanza dell’Organizzazione e dei numerosi avvicendamenti, ancora in parte da completare, nelle Leghe” ha sottolineato Favali al termine dei lavori. Il IX Congresso Provinciale SPI-CGIL di Piacenza ha avuto una platea congressuale di 63 delegati e delegate, dei quali 37 uomini e 26 donne. L'assise ha approvato la relazione del segretario, in cui Favali ha tracciato con dati e cifre l'andamento della fase politico sociale. Sabato 1 marzo, dopo 24 assemblee pre-congressuali di Lega 11 Congressi di Lega – con 637 partecipanti che hanno assegnato al documento "il lavoro

decide il futuro” il 96% delle preferenze – si sono conclusi i lavori che hanno messo a frutto un percorso lungo e partecipato, denso di contenuti. La nuova fase che si apre parte dal lavoro dei gruppi sulle politiche organizzative, sulla contrattazione sociale e sulle politiche per una cittadinanza ed un invecchiamento attivi presentate alla platea da Luciano Mazzari, Giuseppe Genesi, Sergio Veneziani. E' stato in questo contesto che “il congresso ha preso atto del superamento definitivo della fase segnata dalle “deleghe false” così come precisato nella relazione” di Favali.


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SPECIALE COOPERAZIONE

7 marzo 2014

Milza: “Coop insieme, é la strada giusta” Il presidente piacentino di Confcooperative Emilia interviene su Alleanza delle Cooperative, Poletti ministro e progetti locali di sinergia NOSTRO SERVIZIO Ci voleva la nomina di Giuliano Poletti a ministro del Lavoro nel governo Renzi per accendere i riflettori dei media su ciò che sta maturando nel mondo della cooperazione italiana. Il neoministro, conosciuto dal “grande pubblico” per guidare Legacoop, è uno dei protagonisti di un lento ma puntuale processo di integrazione tra le centrali cooperative del nostro paese, Legacoop, Confcooperative e Agci (Associazione generale cooperative italiane). Il progetto è di far convergere le tre centrali in un solo soggetto attraverso un percorso che si sta sviluppando ormai da tre anni e che manifesta i suoi punti programmatici all’interno dell’Alleanza delle Cooperative Italiane. Quest’ultima si è recentemente trasformata da iniziale coordinamento ad associazione: Giuliano Poletti ne è il presidente, copresidenti sono Maurizio Gardini (Confcooperative) e Rosario Altieri (Agci). Il presidente piacentino di

Confcooperative Emilia, Francesco Milza, vede positivamente l’attenzione che si sta sviluppando attorno all’Alleanza delle cooperative, soprattutto perché possa crescere il consenso attorno ad una nuova visione: “Il nostro obbiettivo è di rendere protagonisti dello sviluppo sociale i cittadini, Giuliano Poletti lo sta spiegando molto bene quando interviene nelle trasmissioni televisive. Vogliamo sviluppare una partecipazione responsabile, attiva e puntuale nella gestione degli interessi del paese”. Allora Matteo Renzi ha dato una spinta al vostro progetto, vi ha fatto sedere al tavolo del governo: più partecipazione di così... “La scelta di Renzi va sicuramente nella direzione giusta, al tavolo del governo non ci siamo solo noi, anche Confindustria è ben rappresentata. Vorrei fosse chiaro che non siamo lì per tutelare interessi di parte ma per mettere a disposizione del paese la nostra esperienza, come del resto farà anche Confindustria. Se si tratta di creare nuovi posti di lavoro chi meglio

degli imprenditori può avere una visione realistica del problema e contribuire a riavviare un processo che favorisca opportunità di lavoro per i giovani?”. Come sta procedendo a livello locale il progetto “Alleanza”? “Esiste un livello regionale che opera attraverso un direttivo composto da venti rappresentanti per organizzazione, una bella assemblea che sta lavorando sia nell’ottica verticale di nuove tematiche sia in quella orizzontale dei territori. L’esperienza emiliana sarà quella più osservata, per tradi-

zione e per i volumi che rappresenta. Penso che buona parte delle nostre esperienze saranno mutuate anche a livello nazionale. A Piacenza il progetto sta procedendo velocemente, con il presidente provinciale di Legacoop Maurizio Molinelli e il presidente regionale Giovanni Monti i rapporti sono ottimi. Se osservate potete vederne già i frutti nelle iniziative che Concopar, Indacoo e Abicoop stanno sviluppando insieme sul difficile mercato delle abitazioni dove riescono a proporre occasioni davvero interessanti. Come si può osser-

vare, un bel pezzo di strada è già stato fatto...” A quando il pezzo che manca? “I valori e gli obbiettivi sono ormai condivisi del resto non poteva essere diversamente, ci lega un progetto condiviso di società, di una nuova economia attenta a giustizia sociale ed equità. Insomma la volontà di cambiare il paese e offrire soprattutto un futuro meno problematico ai giovani. Il pezzo che manca è tradurre in azioni i valori, le visioni, i progetti. E’ ciò a cui sta lavorando quell’assemblea regionale che abbiamo formato. Per ultimo, ma non ultimo, un serio confronto tra i modelli organizzativi per ricavarne una struttura operativa snella, flessibile e tempestiva”. Un progetto ambizioso e innovativo ... “Certo, ma ci riusciremo. L’impegno dei cooperatori è totale”. Nessuna resistenza? “Cambiare prospettiva non è mai facile, soprattutto quando il modello ha funzionato per tanti anni. Il quadro economi-

co e sociale è cambiato velocemente, gli effetti non si sono evidenziati completamente e le continue emergenze convinceranno tutti ad aderire con impegno alla realizzazione di una sola Centrale cooperativa” L’esercizio 2013 si è appena concluso: cosa dicono i primi numeri di Confcooperative? “Non evidenziano particolari situazioni di crisi, difficoltà sì. Il settore agroalimentare cresce, ma sconta la contrazione del credito. Per esempio ARP registra risultati significativi, nuovo marketing, sviluppo verso l’estero, maggiore intraprendenza. Vivacità anche nelle realtà più piccole, si stanno creando nuovi spazi, nuove modalità di intraprendere. Penso per esempio a Des Tacum, Coopworking, Gens. Confcooperative cerca di avere un approccio positivo, evitando di arroccarsi e favorendo invece nuove opportunità, nuove esperienze. Cerchiamo di seminare...” In alto Francesco Milza, al centro Maurizio Molinelli (a sinistra) e Giovanni Monti


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SPECIALE COOPERAZIONE

Alleanza Cooperative, la via verso l’unità denti Maurizio Gardini e Rosario Altieri di Agci. La nuova associazione assumerà anche le funzioni finora esercitate dal coordinamento. Le tre centrali hanno confermato l'impegno a completare entro il prossimo 30 giugno i coordinamenti regionali. «Non abbiamo adempiuto a un rito. Il nostro é un percorso concreto. Chiusa la fase del coordinamento diamo il via alla fase più difficile coinvolgendo da protagonisti i nostri territori.

Un'unica centrale di rappresentanza del mondo cooperativo. È l'impegno assunto da Agci, Confcooperative e Legacoop che tre anni fa hanno dato vita al coordinamento stabile Alleanza delle Cooperative Italiane. Lo strumento operativo che dovrà definire regole e condizioni per l'unificazione, è l'associazione 'Verso la centrale cooperativa unica Alleanza delle Cooperative italiane'. Giuliano Poletti, ne è il presidente, copresi-

La velocità di avanzamento dipende da tutti noi. Dalla nostra capacità di aggredire le cose. L'Alleanza si dà un obiettivo alto. Non é solo semplificazione della rappresentanza. É tempo di allacciarsi le scarpe e correre forte. Sfida da accettare e portare avanti fino in fondo». Lo ha detto Maurizio Gardini, copresidente dell'Alleanza delle Cooperative Italiane chiudendo i lavori della IV Assemblea Alleanza delle Cooperative Italiane.

«Questo é il futuro della rappresentanza. Il nostro paese, per ritrovare la sua competitività - conclude Gardini - deve coniugare esperienze e prassi nuove che dia vita a uno sviluppo nuovo improntato ai valori della sussidiarietà per produrre più coesione e più redistribuzione della ricchezza». Al centro Maurizio Gardini, sopra Rosario Altieri e Giuliano Poletti (a destra)

Tutti i numeri dell’Alleanza delle Cooperative Le cooperative italiane incidono sul PIL per circa l’8%. L’Alleanza delle Cooperative, associa 43.000 imprese e rappresenta circa il 90% del movimento cooperativo italiano con: - 1.200.000 persone occupate; - 140 miliardi di euro di fatturato; - oltre 12.000.000 di soci. Alcuni dei principali esempi settoriali delle imprese aderenti all’Alleanza delle Cooperative: - l’agroalimentare realizza una produzione Made in Italy di 35 miliardi di euro; - le Banche di Credito Cooperativo rappresentano il 13,4% degli sportelli bancari del Paese e hanno una raccolta diretta di 157 miliardi di euro; - la cooperazione di distribuzione e del consumo al dettaglio rappresenta il 34% del mercato, fattura 28 miliardi di euro e associa oltre 8 milioni di persone.

- la produzione lavoro, i servizi e le utilities rappresentano oltre 16mila imprese che danno lavoro a 500.000 persone - la cooperazione sociale con 355.000 persone occupate eroga servizi sociosanitari a 7.000.000 di persone. E in dieci anni l’occupazione è cresciuta del 115% nel welfare Nelle cooperative il 52,8% delle persone occupate sono donne e rappresentano il 25% della governance delle cooperative. Nelle cooperative gli stranieri occupati sono 290.000. Un italiano su cinque è socio di cooperativa. Uno su tre acquista nelle cooperative. L’Alleanza Cooperative, per rappresentare al meglio le esigenze dei singoli comparti è attiva con i coordinamenti settoriali: - Abitazione: 4.700cooperative, 600.000 soci, 2.200 persone occupate, un fatturato di circa un 1,8 miliardi di euro

- Agroalimentare: con 5.100 cooperative, 720.000 soci produttori e 94.000 occupati. Il fatturato complessivo è di 35 miliardi di euro. - Consumo: COOP è marchio leader nella gdo italiana: una quota di mercato del 18,5%, un fatturato di oltre 13 miliardi di euro, 1.470 strutture di vendita, 56.000 addetti. Ma COOP è anche una rete di imprese che appartiene a 7 milioni e 900.000 soci. Il settore consumo racchiude, tra l’altro, importanti esempi di organizzazione cooperativa sui territori come il SAIT il consorzio delle cooperative di consumo trentine. - Dettaglio: con 8.000 punti vendita, 70.000 persone occupate, una quota di penetrazione mercato: 17,4%. Giro di affari di 20 miliardi. CONAD, Sigma, Crai, Coal le sigle più rappresentative del settore. -Pescacon oltre 1500 cooperative, più di 20.000 soci, oltre 1 miliardo di euro di fatturato rappre-

senta l’80% della base produttiva a livello nazionale. - Produzione e Lavoro 2.200 imprese cooperative, un fatturato di oltre 14 miliardi di Euro e una occupazione consolidata di circa 50.000 lavoratori, 30.000 dei quali soci. - Servizi e utilities 7.000 cooperative, 290.000 soci, 430.000 persone occupate, con un fatturato aggregato di oltre 16 miliardi di Euro. - Sociale 9.000 tra cooperative sociali e consorzi, 355mila persone occupate (di cui 41mila svantaggiate e la metà disabili). Sono 7 milioni le persone assistite, 9 miliardi di euro il fatturato. Numeri che fanno dell’Alleanza delle Cooperative Sociali oltre il 90% della cooperazione impegnata nel welfare - Turismo e Sport, Cultura, Media e Comunicazione: le cooperative attive in questi settori danno lavoro a oltre 25.000 persone.


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7 marzo 2014

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MUSICA

Piacenza Jazz Fest, una raffica di grandi personaggi per conquistare tanti appassionati

TEATRO

Alla compagnia piacentina Pittura Fresca, per ‘rileggere’ Anfitrione, si unisce Masciarelli

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Rossana Casale canta Gaber

PIETRO CORVI Azzeccatissimo otto marzo in jazz al Teatro "Verdi" di Fiorenzuola con la splendida voce e tutta la classe di Ros-

sana Casale nel concerto "Il Signor G e l'amore", dedicato ovviamente all'immenso Giorgio Gaber e alla sua visione controversa e ironica del sentimento, della coppia e del matrimonio. Nello spettacolo tributo all'immortale teatro

canzone gaberiano che sbarca sabato al "Verdi" alle 21, patrocinato dalla Fondazione Gaber, la raffinata e duttile cantante sarà accompagnata da Emilio Begni al pianoforte, Francesco Consaga a sax soprano e tenore ed Erman-

no Dodaro al contrabbasso. A 10 anni dalla scomparsa del Signor G, il timbro inconfondibile della Casale rivisita in chiave jazz la maestria "balzacchiana" con cui Gaber ha cantato la sessualità e il rapporto di coppia, coniugando le do-

ti del caratterista con l’algebrica puntualità del moralista. Un esclusivo omaggio a uno dei maggiori protagonisti dello spettacolo e della cultura italiani e a quella sua esclusiva “creatura” che è il teatro-canzone.


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VIVIPIACENZA Vik, questione palestinese e cabaret con I Corteggiatori

Bonfanti e Betty Blue Milani, concerti aperitivo all’Irish Pub

Due appuntamenti in settimana al circolo Arci "Vik" di via Campagna. Giovedì 13 alle 21.30 sarà proiettata la prima parte (la seconda, il 20) di "Al Nakba", film documentario sulla questione palestinese. Venerdì 14, sempre alle 21.30, spettacolo di cabaret con il gruppo I Corteggiatori, con Vito De Girolamo e Carlo Loiudice.

Al Dubliners Irish Pub di via San Siro, due appetitosi concerti aperitivo alle 19. La "star" è Paolo Bonfanti, in scena venerdì 7, genovese classe '60, chitarrista, autore e produttore, nome di punta della scena blues e roots-rock europea. Il successivo venerdì 14, invece, palco al sanguigno rocker nostrano Luigi Betty Blue Milani con band.

7 marzo 2014

ANTEPRIMA Jazz Fest, raffica di big per conquistare tutti ‘Simon Boccanegra’ torna dopo 26 anni Prosegue al Teatro Municipale la stagione lirica: venerdì14 alle 20.30, un altro titolo verdiano, che manca a Piacenza da 26 anni,"Simon Boccanegra", coproduzione Fondazione Teatri Piacenza e Fondazione Teatro Comunale di Modena, ripresa del nuovo allestimento del Teatro”Verdi” di Salerno. Al centro della lotta fra fazioni nemiche, giustizia e slealtà, il doge Boccanegra è un eroe che agisce anzitutto per amore. Protagonista sarà Leo Nucci, affiancato da un cast di caratura internazionale, con la regia diRiccardo Canessa,Francesco Ivan Ciampaalla guida dell’Orchestra Regionale dell’Emilia Romagna e la partecipazione delCoro del Teatro Municipale diretto daCorrado Casati. L'opera sarà presentatadomenica 9 alle 17 alla Sala dei Teatininell’ambito del ciclo di incontri musicali “In..canto d’opera”, in collaborazione con l’associazione “Nel pozzo del giardino”:saranno proposte le arie più significative con Kim Man Soo, baritono, Gaia Matteini, soprano, Fabio Valenti, tenore e Choi Seung Pil, basso, accompagnati al piano da Marco Beretta.

Giacobazzi superstar al Politeama Venerdì 7 al Teatro Politeama di via San Siro, con appuntamento canonico alle ore 21, largo al ritorno di Giuseppe Giacobazzi. Ennesimo "tutto esaurito" in vista per il popolare, amatissimo cabarettista romagnolo con il nuovo spettacolo "Un po’di me (Genesi di un comico)", monologo imperniato ancora una volta su quel pozzo senza fondo di argomenti che è l'Italia, filtrata attraverso la voce petulante dei media e lo sguardo dell’italiano medio. Piccole storie quotidiane di tutti i giorni al motto di "ridiamo per non piangere"... di noi stessi.

Poesie e arpa celtica al Cantiere Weil Torna alla letteratura, senza rinunciare alla musica, l'"officina culturale" Cantiere Simone Weil di via Giordano Bruno 4. Domenica 9, alle 17.30, sarà ospite l'autrice Renza Dealberti per presentare il suo libro di poesie "Senza tregua". A moderare l'incontro, il giornalista Fabio Bianchi; Francesca Poggi sarà la voce recitante mentre Angelica Contini offrirà il suo contributo musicale all'arpa celtica. "Nel mio modo di scrivere - annota Dealberti - mi appoggio alla filosofia e alla poesia, che danno voce e corpo a un tema delicato e spinoso come il dolore. Riconoscere le paure e gestirne gli effetti richiede equilibrio, speranza, amore verso la vita”.

PIETRO CORVI Artisti di alta scuola come Ralph Towner, storico chitarrista degli Oregon, e il grande sassofonista e flautista argentino Javier Girotto, inedito duo che si esibirà assieme a quello del raffinato pianista inglese Gwilym Simcock e dell'eccellente contrabbassista moscovita Yuri Goloubev domenica 9 alle 18 al Conservatorio "Nicolini", senza dimenticare il favoloso percussionista newyorkese Ray Mantilla sul palco del Teatro "Verdi" di Fiorenzuola venerdì 14 alle 21.15. Questi i grandi nomi in arrivo per i due "main concert" all'orizzonte del Piacenza Jazz Fest, che è entrato a pieno regime, lanciato alla conquista di tutta la città. Infatti, c'è anche la rassegna diffusa "Piacenza suona jazz", che lunedì 10 alle 22 porterà il Luca Calabrese Quartet al Maudit Café e mercoledì 12 il Gendrickson Mena Quintet al Tuxedo alla stessa ora (entrambi i concerti a ingresso gratuito) e bisogna segnare in agenda pure il live-aperitivo dei Georgia on my mind (nuovo quintetto trainato dalla voce di Georgia "Sugarpie" Ciavatta) domenica 9 alle 17.30 al centro commerciale Gotico. Al "Nicolini", due set all’insegna di un certo jazz “cameristico” che lascerà però spazio a momenti sorprendenti. Una formazione giovane, con idee fresche e nuove, che si farà notare per l’incredibile talento di Simcock al piano e il virtuosismo di Goloubev al contrabbasso: un interplay da sogno nella presentazione del loro ultimo lavoro “Reverie at Schloss Elmau”; la seconda, col vissuto artistico necessario a trasmettere una forte carica emotiva attraverso la delicata perfezione di Towner (già al festival anni fa con gli Oregon) e con la sensibilità musicale di Girotto (ormai di casa al festival piacentino) coi suoi spunti melodici e l'irruenza latina. Quanto a Mantilla, con Edy Martinez al piano, Willie William a sassofoni e clarinetto, Gaspare Pasini al sax alto, Cucho Martinez al basso e Bill Elder alla batteria, farà tappa al "Verdi" per il suo "80 birthday tour" confermandosi sempreverde istrione e funambolico showman capace di trasformare i suoi concerti in spettacoli travolgenti. Lui, che ha portato le congas e il ritmo latin-jazz in tutto il mondo, coinvolgerà il pubblico, suonerà la melodia e dirigerà la band mutando continuamente il clima del concerto, tingendolo di soul e significati profondi come nella migliore tradizione dei "congueros". Per tutti i dettagli: www.piacenzajazzfest.it.

Lo-Fai ‘Champagne’ con Emma Acs

‘Il sacro della primavera’ al Teatro Gioia

Venerdì 7 alle 22 al Lo-Fai di via Cavalletto, da Copenaghen, ecco il sestetto Emma Acs & the Inbred Family. La loro musica mischia l'immaginario e lo stile scandinavo con il pop francese degli anni 60 passando attraverso sonorità che richiamo la psichedelia anglosassone e le tematiche orientali (uno dei tratti caratteristici è l'uso marcato del Sitar). Il primo album solista, "Champagne", risale al 2011 ed è un vero e proprio gioiellino che racchiude tutte queste influenze.Nel frattempo Emma scrive i pezzi per il nuovo album che uscirà in primavera.

Chiusura di classe per la rassegna di teatro-danza di Teatro Gioco Vita e AterDanza al Teatro "Gioia", dove venerdì 7 alle 21 va in scena il Balletto Civile con "Il sacro della primavera", coraggiosa rivisitazione del capolavoro di Stravinskij, già "Premio Roma Danza 2011". Dalla ideazione e creazione di Michela Lucenti e Murizio Camilli, vigorosa metafora di una generazione che attende obbligata allo stallo, impossibilitata a fare da sola. 14 interpreti e un performer musicale che innerverà di nuova energia l'intoccabile colonna sonora contribuendo a dissacrare "La Sagra" per reinventare un nuovo sacro, "politico e necessario". Al termine, incontro di approfondimento coi protagonisti, il moderatore Roberto De Lellis e l'ospite Anna Paratici della Facoltà di Scienze della Formazione dell'Università Cattolica.


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VIVIPIACENZA

Albanese, la magia del piano: dal Vendome Prize al Nicolini

New York e estraniazione web: ‘Disconnect’ al Jolly

Si apre la stagione 2014 della "Società dei concerti" nella sala grande del Conservatorio "Nicolini". Il via, giovedì 13 alle ore 20.30 con il pianista Giuseppe Albanese. Classe '79, di Reggio Calabria, ha diversi premi all'attivo tra cui il newyorkese "Vendome Prize", definito da Le Figaro il concorso pianistico più prestigioso al mondo.

Immerse nel virtuale, le vite di alcune persone brutalmente sconvolte dalla realtà si intrecciano in una New York di periferia in cui la debolezza umana viene amplificata dall’estraniazione del web. Questa la cornice narrativa di "Disconnect", film di Henry Alex Rubin in rassegna al cinema Jolly mercoledì 12 alle 21.30.

A CURA DI PIETRO CORVI

ANTEPRIMA

Anfitrione, al San Matteo si aggiunge Masciarelli

Matteo Magni al Cinefox con il suo ‘Teatro canzone’ Nuova tappa Piacentina per lo spettacolo "Teatro canzone" di Matteo Magni (nella foto in alto), in approdo sabato 8 alle 21 al CineFox di Caorso con ingresso libero. Venerdì 7, invece, per la rassegna musicale ed enogastronomica "La salsamenteria del jazz" organizzata da Il nuovo viaggiatore, si faranno largo le travolgenti poliritmie africane snocciolate dal gruppo di percussioni guidato dal maestro Dramané Konaté (nella foto a sinistra). Tornando a Magni, schiererà sul palco la sua nuova band con Fabio Comovi alle tastiere, Aldo Zardoni alle chitarre, Victor Fiorilli Muller al basso e Giovanni Savinelli alla batteria. Immerso in una scenografia essenziale ma intrigante studiata da Andrea Baldini, il nuovo spettacolo si muoverà tra grandi successi della canzone italiana e molti contributi originali. Tra brevi monologhi, testi autografi e arrangiamenti inediti, faranno capolino i versi e le note di Gaber, De André, Fossati, Bersani, Guccini, De Greori, Conte e altri ancora, per costruire una storia in bilico tra impegno e ironia il cui protagonista è sempre l'uomo, diviso tra miserie e ideali, quotidianità e desiderio di rivoluzione.

Al Teatro "San Matteo", una rilettura plautina pronta a sorprendere, con la regia di Beppe Arena e la partecipazione del famoso attore, comico e doppiatore romano Stefano Masciarelli (nella foto in basso), ma anche il Cechov della compagnia ICMAttori dall'Istituto Cinematografico Michelangelo Antonioni di Varese ospitata dall'associazione piacentina The Imperfect Speakers. Questo weekend, venerdì 7 e sabato 8 alle 21.15 (e alle 20.45 l'abituale cappello introduttivo di arte varia), continua la rassegna teatrale di compagnie piacentine "Teatro e oltre" coordinata e promossa da Quarta Parete. È giunto il momento dei Pittura Fresca con la loro versione dell'"Anfitrione" di Plauto, che trae spunto dai maggiori autori che hanno scritto l'opera: Plauto, Molière e Kleist. Una commedia brillante ricca di colpi di scena, ilarità e spunti di riflessione, sui temi dell'identità, amore e potere. Per Cechov bisognerà attendere venerdì 14 alle 21. Gli otto ICMAttori di Busto Arsizio porteranno in scena un tris di atti unici: "L'anniversario", "La proposta di matrimonio" e "L'orso", diretti dalla regia di Nicola Tosi.

Baciccia tra live, dj set e nuova mostra Il cavallino del Baciccia non smette di galoppare tra concerti, dj-set e una nuova mostra. Venerdì 7 marzo torneranno in pista i dj della Sunwise Family con la loro consueta ondata di dischi reggae e dancehall mentre il concerto successivo è previsto per giovedì 14 con la performance dei piacentini Kubark (nella foto), post-core e rock a tinte forti, con l'anteprima dei brani del nuovo disco che si apprestano a registrare. Quanto all'arte, ce la metterà il parmigiano Elia Bonetti, adottivo di Castell'Arquato, dove lavora, che inaugurerà la sua mostra sabato 8 alle 19. Le sue opere rimarranno esposte fino a fine mese.

Melville: concerti, lettura e San Patrizio Concerti per tutti i palati, un libro e la festa di San Patrizio: non perde il ritmo la programmazione del Melville di San Nicolò, dove si riparte a suon di "note blu" venerdì 7 con il duo Henry's blues, impegnato dalle 22 in un omaggio musicale a John Belushi. Sabato 8 invece, per la festa della donna, si esibiranno i giovani cantautori Alessandro Colpani, Giuseppe Libè e Alessandro Zanolini con una scaletta ad hoc per l'occasione. Se mercoledì 12 alle 21 sarà dunque presentato il libro "Cinquant'anni da Lyons", centrato ovviamente sulla stellata squadra di rugby piacentina, giovedì 13 e venerdì 14 si faranno largo le celebrazioni dedicate al "San Patrick's day" e all'Irlanda coni concerti dei Grafton Street, folk rock piacentino al debutto assoluto, e dei The Lodiners (in foto), sonorità celtiche in arrivo da Lodi.

Sound Bonico, un pozzo di generi Dall'"indie" tropicale alla psichedelia passando per il rock alternativo, Sound Bonico si conferma un pozzo di suoni. Musica rigorosamente indipendente e "de core" all'Arci live club di San Bonico, dove a dare il "la", venerdì 7, sono i Selton (in foto). Di Porto Alegre, milanesi d'adozione, con una smodata passione per la canzone brillante italiana (Jannacci e Cochi & Renato tra i loro padrini) porteranno in concerto i brani del nuovo album "Saudade", dove hanno racchiuso sonorità indie-pop in voga, tropical-rock e il carioca appoggiandosi al prestigio del cantautore fidentino Dente e dell'artista americano Arto Lindsay per due "featuring" d'eccezione; aprirà le danze il piacentino Mikeless (dai Tryptamin), one-man-band e cantautore in bilico tra funky, blues e trip-hop; a corollario, il dj-set indie-tronico targato Blitz. Sabato 8, chitarre spianate con i notevoli Sula Ventrebianco, alt/stoner-rock da Napoli, e gli ottimi Zebra Fink, beniamini del "porn-core" nostrano; Dafne "vibrante" Sangalli parteciperà come appropriata maestra di cerimonia per la festa della donna. Venerdì 14, vibrazioni tra indie-rock e psichedelia con i bresciani Plastic Made Sofa.

Tra merluzzo e canzoni con gli Amici del Po Storia, musica, sapori e saperi, tradizioni popolari e socialità. L'intruglio culturale proposto dal circolo Arci "Amici del Po" di Monticelli non si smentisce e riparte venerdì 7 con una cena a base di merluzzo, per entrare nel vivo sabato 8 col concerto "Bocca di rosa: la donna e i cantautori": un cammino intrigante percorso, dalle 21.30, dal Trio A bassa voce (in foto) con Teresa Polizzotto, Daniele Danese e Matteo Favretto. Mercoledì 12, stessa ora, si passerà alle sonorità soul con il concerto dei Bobby Soul & Blind Bonobos. Venerdì 14 tornerà infine la rassegna "Un Po di cultura", a cena con Gramsci, Berlinguer e i sapori della Sardegna.

‘Musiche Nuove’ al top con Paul Roland La pregiata rassegna "Musiche Nuove" di Associazione Novecento ripropone un grande artista internazionale: venerdì 7 alle 21.15, con ingresso gratuito all'Auditorium Sant'Ilario, arriva l'inglese Paul Roland, cantautore e poeta, scrittore ed erudito saggista, sognwriter intriso dell'amore e della malia per l'Ottocento vittoriano. Porterà sul palco storie e canzoni di gentiluomini che collezionano demoni mesopotamici racchiusi in bottiglie di vetro e spose pazienti che attendono seicento anni l'arrivo di un compagno che mai più tornerà.


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CITTÀ UTILE

A TAVOLA

7 marzo 2014

Carciofo, amico della salute e molto versatile in cucina

Mercati

Farmacie, turni settimanali FARMACIE DI SERVIZIO A PIACENZA DAL 7.3.2014 AL 14.3.2014 TURNO DIURNO: dalle 8,30 alle 22 DR. RASTELLI – Via E. Pavese, 23 SAN FRANCESCO – Via Sopramuro, 7 TURNO NOTTURNO: dalle 22 alle 8,30 07.03 BOSELLI – Via Guercino, 46/50 (ang. Via Boselli) 08.03 DR. FIORANI – P.zza Borgo, 40 09.03 DR. PARMIGIANI – P.zza Duomo, 41 10.03 DR. ANTONIO CORVI – Via XX Settembre, 65 11.03 DR. LANERI – C.so V. Emanuele, 64/66 12.03 DR. DAVIDE ZACCONI – Via Legnano, 5 13.03 DR. RAIMONDI – Via E. Pavese, 86 14.03 DR. BERTUZZI – Via Roma, 141 E’ possibile accedere alle farmacie, in servizio di turno, ricomprese nella ZTL, comunicando al farmacista il numero di targa del proprio mezzo. IL NUMERO 0523/330033 DA' INDICAZIONE DELLE FARMACIE DI TURNO A PIACENZA E PROVINCIA

Lunedì: Bettola, Borgonovo Val Tidone, Caorso, San Nicolò, Castell’Arquato, Castelvetro Martedì: Ferriere, Nibbiano, Piacenza Farnesiana, Pontedellolio, Pontenure, Travo, Vernasca Mercoledì: Carpaneto, Marsaglia, Piacenza, Pianello, Vigolzone Giovedì: Agazzano, Castelsangiovanni, Fiorenzuola, Gossolengo, Gropparello, Perino, Piacenza Farnesiana, Podenzano, Villanova Venerdì: Cortemaggiore, Lugagnano, Monticelli, San Giorgio, Rivergaro, Roveleto Sabato: Bobbio, Fiorenzuola, Piacenza, PC Besurica Domenica: Agazzano, Alseno, Borgonovo, Caminata, Carpaneto, Castelsangiovanni, Cortemaggiore, Gragnano, Gropparello, Monticelli, Morfasso, Nibbiano, Pianello, Pontedellolio

È amico della salute e ha molteplici proprietà benefiche: stiamo parlando del carciofo, una verdura molto versatile in cucina e ricca di minerali. I carciofi hanno poche calorie e contengono potassio, ferro, rame, zinco, fosforo, manganese e calcio; una parte di questi minerali viene persa con la cottura, quindi andrebbero consumati crudi. Una valida alternativa può essere la cottura a vapore. Da sempre il carciofo è utilizzato in fitoterapia per i disturbi epatici: non a caso un tempo ne si beveva l’acqua di cottura, amara ma salutare per il fegato. I principi attivi si trovano principalmente nelle foglie, ma sono presenti anche nei fiori e nelle brattee. Il carciofo, oltre ad essere epato-protettore, stimola il flusso della bile e può essere di aiuto per abbassare i livelli di colesterolo e trigliceridi. È inoltre diuretico ed antiossidante. Questo vegetale (cynara scolymus) è originario della parte orientale del Mediterraneo: è una pianta con fusto robusto e ramificato che può facilmente raggiungere il metro o più di altezza e viene consumato come cibo sin dall’antichità. La raccolta dei carciofi va da ottobre a giugno, a seconda delle varietà; le specie di carciofo coltivate sono circa 90. Il germoglio è contornato di squame o brattee molto simili a foglie, entrambe commestibili, anche il gambo del carciofo, privato della parte esterna, può essere usato come ali-

CUCINA DI CASA Coniglio con i carciofi trifolati Ingredienti per 4 persone: 1 giovane coniglio pronto per la cottura di circa 1 kg; 4 carciofi; 3 cucchiai d'olio extravergine d'oliva; 1 limone; 1 cipolla piccola; ½ bicchiere di vino bianco secco; poca farina; 3 spicchi d'aglio; 1 foglia d'alloro; prezzemolo; maggiorana; sale e pepe. Preparazione: Tagliate il coniglio in 10 pezzi e lavateli con cura in acqua corrente quindi scolateli, asciugateli e infarinateli leggermente. Scaldate l'olio in un largo tegame con due spicchi d'aglio, leggermente schiacciati, e la foglia di alloro divisa in due. Quando l'aglio è imbiondito, unite i pezzi di coniglio, leggermente infarinati, e fateli dorare uniformemente. Insaporite con sale e pepe e con un pizzico di maggiorana, bagnate con il vino e abbassate la fiam-

Festa di Carnevale a La Cuccia di Mucinasso: grande partecipazione tra canti, balli e giri a cavallo Oltre 100 i partecipanti alla festa di Carnevale della Cuccia, a Cascina Torchiazzo di Mucinasso, martedì 4 marzo. Hanno partecipato ragazzi diversamente abili, assistenti, genitori e volontari dell'Associazione A.FA.GI.S che ha gestito e organizzato l’evento. Presenti anche Valter Bulla per Bulla Sport e Franco Beone, direttore del Banco Desio di Piacenza, con i suoi collaboratori. Ha fatto visita alla struttura anche l’assessore Stefano Cugini. La giornata è stata caratterizzata da numerose attività tra canti, balli e giri a cavallo. La musica è stata una delle protagonista della festa anche grazie alla partecipazione della cantante Cinzia Davò che ha cantato con i ragazzi. Il prossimo appuntamento della Cuccia sarà con la festa di Pasqua che, come tutte le iniziative della struttura, sarà aperta a tutti: disabili, famiglie, operatori e cittadinanza. Un impegno, quello del-

la Cuccia, che mira alla creazione di momenti di condivisione e svago per le persone diversamente abili, al fine di migliorarne la qualità di vita anche dal punto di vista sociale e conviviale.

Avis, i prelievi Venerdì 7 marzo: Monticelli d'Ongina; Sabato 8 marzo: Bettola, Lugagnano Val d'Arda; Domenica 9 marzo: Carpaneto P.no, Cortemaggiore, Rivergaro.

mento. Come scegliere i carciofi? Ecco alcune semplici regole: devono essere compatti e sodi al tocco; se sono freschi il colore è un bel verde scuro brillante; quando i carciofi sono troppo maturi hanno la foglia rigida con la punta che si apre e di solito sono più duri ed amari; carciofi con le foglie appassite sono stati raccolti da un po’ ed hanno perso in parte le loro proprietà; non devono avere ammaccature o muffa.

ma. Incoperchiate e proseguite la cottura per circa tre quarti d'ora. Se durante la cottura il fondo tendesse ad asciugarsi, bagnate con poca acqua tiepida. Intanto preparate i carciofi trifolati. Tagliate il gambo, scartate le foglie più dure, spuntatele di netto e togliete la scorza dura dalla base. Dividete ogni carciofo in due, appoggiateli sul tagliere con la parte tagliata in sotto e affettateli sottilmente in senso longitudinale lasciandoli cadere nell'acqua acidulata con il succo di limone. Scaldate il resto dell'olio in una padella e fatevi imbiondire uno spicchio d'aglio schiacciato. Unite i carciofi ben sgocciolati e, mescolando, fateli saltare per qualche minuto a fuoco vivace. Insaporiteli con sale e pepe, spolverateli di prezzemolo tritato quindi coprite e cuocete , a fuoco moderato, per 7-8 minuti in modo che i carciofi rimangano croccanti. Togliete dalla casseruola del coniglio l'aglio e l'alloro, versatevi i carciofi e proseguite la cottura ancora per pochi minuti. Servite ben caldo.

Uova nei carciofi Ingredienti per 4 persone: 4 grossi carciofi possibilmente romaneschi (mammole); 6 uova freschissime; 1 cucchiaio d'olio extravergine d'oliva; 2 noci di burro; 2 dita di vino bianco; sale e pepe. Preparazione: Togliete ai carciofi le fogliie esterne più dure e tutto il gambo e spuntateli con un taglio netto. Con un coltellino ben affilato ripulite il fondo dalla scorza dura e, via via che so-

no pronti, tuffate i carciofi in acqua acidulata con succo di limone. Accomodate i carciofi, a testa in giù, in una piccola casseruola che li contenga di misura e unite il vino, l'olio e mezzo bicchiere d'acqua. Insaporite i fondi con sale e pepe, incoperchiate e fate cuocere a fuoco dolce per una mezz'ora scarsa, fino a quando i carciofi saranno teneri (ma non sfatti) e l'acqua evaporata quasi completamente. Ritirateli dal fuoco e lasciateli intiepidire. Intanto preparate le uova strapazzate. Rompete le uova in una ciotola, unite sale e pepe e battetele leggermente quel tanto che basta per rompere tuorli e albumi. Fate fondere il burro in una padella antiaderente, versatevi le uova e fatele cuocere a fuoco dolcissimo, mescolando continuamente con una spatola di legno fino a quando saranno rapprese. Sgocciolate i carciofi, allargate con delicatezza le foglie formando una specie di corolla vuota al centro e sistemateli sul piatto da portata. Riempite la cavità con le uova strapazzate e servite subito.

Carciofi fritti Nella cucina romana tradizionale, gli spicchi di carciofo si friggono con una semplicissima pastella di acqua e farina. In Toscana, invece si passano prima nella farina e poi nell'uovo sbattuto mentre nella cucina più moderna e creativa i carciofi, affettati sottilissimi, vengono fritti al naturale, cioè senza alcun rivestimento o anche leggermente infarinati. Sono comunque squisiti basta che, come tutti i fritti, vengano cucinati in olio abbondante e ben caldo. In qualunque modo si preparino, è comunque da evitare di scottarli prima della frittura.


7 marzo 2014

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BUON VIVERE

Buon vivere, Confcooperative regina Formaggio, vino, pomodoro e aglio protagonisti con ‘Eccellenti sCOOPerte’ Confcooperative Piacenza sarà protagonista di Buon Vivere 2014: all’interno della mostra mercato di enogastronomia che si svolgerà al polo fieristico piacentino dal 7 al 9 marzo, Confcooperative Piacenza articolerà un programma di presentazione denominato “Eccellenti sCOOPerte”. Al suo interno ci saranno momenti di approfondimento e degustazione, nonché la possibilità di confrontarsi con i produttori di alcuni degli articoli esposti, ricevendo informazioni su aspetti tecnici e lavorazione, il tutto completato da un’esposizione “stabile”in cui sarà possibile recuperare specifico materiale informativo. I protagonisti della rassegna saranno il Grana prodotto da Latteria Sociale Stallone e Casa Nuova, i vini della Cantina Sociale Vicobarone, il Pomodoro di A.R.P e l’aglio di COPAP, recente protagonista di alcuni speciali su emittenti televisive nazionali. Intorno all’ora di pranzo verranno poi proposti i risotti cucinati dalla Cooperativa La Pila, asso-

ciata alla confederazione di Verona. Una presenza importante, quella di Confcooperative Piacenza, alla fiera Buon Vivere: si tratta infatti dell’associazione che aggrega un sistema territoriale di imprese impegnate in diversi comparti della produzione e dei servizi, tra cui le maggiori realtà nel campo della trasformazione alimentare del piacentino. Le 113 cooperative aderenti generano un fatturato complessivo di circa 300 milioni di euro, creando occupazione per circa 6.000

Dal 7 al 9 marzo a Piacenza Expo l’appuntamento è con la buona tavola. Buon Vivere (www.buonvivere.it) allieterà come ogni anno il pubblico di visitatori con una ricca offerta di prodotti tipici, un vero e proprio “itinerario del gusto” con possibilità di degustazioni guidate e d’acquisto, all’insegna della genuinità e della tipicità dei territori italiani. Un olio di oliva dolce e piccante proveniente dalla valle del Gattopardo di Agrigento, l’immensa dispensa di sapori delle terre ducali,

Gli appuntamenti Confcooperative a Piacenza Expo SABATO 8 MARZO Ore 11,30 – Presentazione e degustazione Grana Padano – Latteria Sociale Stallone di Villanova sull’Arda Ore 12,00 – Presentazione e degustazione vini della Cantina Sociale Vicobarone Ore 15,30 – Presentazione prodotti Cooperativa A.R.P. di Gariga di Podenzano Ore 16,00 – Presentazione Aglio

Bianco Piacentino della Cooperativa COPAP di Monticelli D’Ongina“Degustazione bruschette” DOMENICA 9 MARZO Ore 15,00 – Presentazione e degustazione Grana Padano – Latteria Sociale Stallone Ore 15,30 – Presentazione e degustazione vini della Cantina Sociale Vicobarone

lavoratori; i soci cooperatori che animano il movimento cooperativo sono 8.448, tra persone fisiche e giuridiche. Una compagine imponente che proporrà un’interessante vetrina della produzione enogastronomica nel corso dell’edizione 2014 di Buon Vivere. Proprio in occasione della fiera, al fine di permettere una maggiore fidelizzazione e diffusione dei prodotti presentati, verrà attivata una promozione commerciale rappresentata da una pregiata selezione di alcuni prodotti cooperativi, a disposizione dei visitatori ad un prezzo speciale per l’occasione. Tale promozione proporrà poi ulteriori prodotti, oltre a quelli presentati durante i momenti di approfondimento, provenienti dal mondo della Cooperazione piacentina, assemblati per l’occasione da Des Tacum, cooperativa che da alcuni anni si propone alla nostra provincia attraverso un progetto di economia solidale finalizzato alla valorizzazione integrata

A Buon Vivere prodotti tipici da tutta Italia: appuntamento dal 7 al 9 marzo a Piacenza Expo vini e spumanti dell’Oltrepò Pavese, i formaggi dei pascoli incontaminati del Parco dell’Aveto: queste sono solo alcune delle particolarità enogastronomiche che si potranno apprezzare in fiera. Nutrita poi l’immancabile compagine locale di produttori che proporranno quanto di meglio Piacenza e le sue valli hanno da offrire. Sarà inoltre in funzione, nel padiglione 2 del centro fieristico, un vero e proprio “Ristorante del Buon Vive-

del territorio. A completare il “ciclo virtuoso” organizzativo è stata coinvolta la cooperativa Colori e Sapori, di recente fondazione e operante nel settore della ristorazione (Risto-self Piacenza Centrale). Confcooperative Piacenza, presieduta da Francesco Milza diretta da Nicoletta Corvi, associa un sistema territoriale di imprese che vanno dall’agroalimentare all’artigianato, dalla salvaguardia montana alla progettazione sociale, dall’edilizia abitativa alla movimentazione merci e logistica, dai servizi alle imprese al credito. L’azione di Confcooperative non si limita alla sola tutela della natura e delle caratteristiche proprie della cooperativa, ma si estende anche alla promozione, sul territorio di competenza, dell’impresa e della cultura cooperativa stessa, creando condizioni favorevoli per la crescita e per la piena realizzazione della funzione delle imprese che è, al tempo stesso, economica e sociale.

re”, dove verranno proposti veloci menu con accostamenti insoliti e di grande effetto. Accanto alla parte espositiva non mancheranno seminari, laboratori, degustazioni guidate e percorsi sensoriali con la collaborazione del Centro Agrario e Alberghiero di Piacenza. Buon Vivere, che si svolge in contemporanea con Apimell e Seminat, si volgerà dalle 9 alle 19 di venerdì 7 e sabato 8 marzo; domenica 9, l’apertura della manifestazione sarà dalle 9 alle 18.30.

CENTRO PER L’IMPIEGO OFFERTE DI LAVORO Richieste di personale pervenute ai Centri per l’Impiego della Provincia. Gli interessati possono inviare curriculum vitae via mail o via fax previo controllo di eventuale aggiornamento sul sito della Provincia, citando il numero di riferimento Provincia di Piacenza (settore welfare, lavoro e formazione professionale) Orari: dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13 e i pomeriggi di martedì e giovedì dalle 14.30 alle 16.30. In caso di forte afflusso di utenza la distribzione dei numeri di ingresso terminerà 30 minuti prima della chiusura Provincia di Piacenza - Centro per l'impiego - Borgo Faxhall P.le Marconi - tel. 0523-795716 fax: 0523-795738 - e-mail: sil.piacenza@provincia.pc.it

Cod. 62/2014 valida fino al 20/03/2014 Mansione: ABENERGIE SPA Commercio di energia elettrica Sede legale: MILANO via S. Damiano 9 cerca impiegato commerciale Qualifica ISTAT: 3342006 intermediario commerciale 3346002 rappresentante di commercio Contenuti e contesto del lavoro: sviluppo della rete vendita nel segmento business nelle aree territoriali di Piacenza, Pavia e Lodi Luogo di lavoro: Piacenza Formazione: diploma di scuola superiore Caratteristiche candidati: richiesta esperienza nella vendita di servizi; il lavoro prevede trasferte sul territorio di riferimento. Utilizzo au-

to aziendale Contratto: contratto a tempo determinato di 6 mesi con possibilita' successiva di trasformazione a tempo indeterminato Orario: tempo pieno flessibile Per candidarsi: inviare curriculum con riferimento offerta n.62 via mail lodi@abenergie.it Cod. 75/2014 valida fino al 09/03/2014 Mansione: molatori / puntatori Qualifica ISTAT: 6214007 carpentiere in ferro Contenuti e contesto del lavoro: molatura e puntatura su piping e raccordi, utilizzo smerigliartici, saldatrici e strumentazione da officina

Luogo di lavoro: Calendasco Caratteristiche candidati: indispensabili iscrizione alle liste di mobilità 223/91, esperienza nella mansione Contratto: tempo determinato 12 mesi con possibilità di stabilizzazione del rapporto Per candidarsi: per candidarsi inviare curriculum vitae indicando il rif. 75 via mail: candidatura@provincia.pc.it o via fax: 0523/795738 Cod. 69/2014 valida fino al 15/03/2014 Mansione: igienista dentale Qualifica ISTAT: 3214301 igienista dentale Contenuti e contesto del lavoro: studio dentistico ricerca igienista dentale che si occupi di eseguire ablazioni del tartaro e assista il

dottore nello svolgimento dell'attività Luogo di lavoro: Piacenza Formazione: laurea di igiene dentale o diploma abilitante alla professione sanitaria di igienista dentale Caratteristiche candidati: indispensabile il conseguimento del titolo di studio specifico e l'esperienza anche minima nella mansione Contratto: tempo indeterminato Orario: tempo pieno Per candidarsi: inviare curriculum vitae con riferimento offerta n°69/14 via mail a candidatura@provincia.pc.it o via fax al num 0523/795738


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SPECIALE GIARDINAGGIO

7 marzo 2014

Portulaca, dalia e nasturzio: nuove idee per il giardino Seminat e Apimell, bella stagione al via (c.a.) Tornano a Piacenza Expo due tradizionali appuntamenti del primo week end di marzo: Seminat e Apimell, rispettivamente kermesse dedicata al giardinaggio e mostra mercato sui prodotti dell’alveare. Da venerdì 7 a domenica 9 marzo, presso il polo fieristico piacentino, in concomitanza con Buon Vivere, si inaugura la bella stagione all’insegna del verde e del miele nelle sue tante declinazioni. Seminat, all’edizione numero 33, si rivolge a tutti gli amanti della natura alla ricerca di idee e soluzioni per la cura del giardino e delle piante: aggiornamenti sulle tecniche di coltivazione, prodotti per la cura del verde, progettazione di giardini, idee per arredare gli spazi aperti. Non manca poi l’area dedicata al benessere legato a prodotti naturali e biologici. La trentunesima edizione di Apimell vedrà invece in mostra oltre cento aziende che esporranno le ultime novità su prodotti ed attrezzature apistiche, con la partecipazione delle più importanti realtà associative del settore. Completano la vetrina della mostra-mercato i prodotti dell’alveare per usi cosmetici, alimentari e curativi. Entrambe le manifestazioni sono aperte dalle ore 9 alle 19 venerdì e sabato; domenica dalle 9 alle 18.30. Aggiornamenti e informazioni sono sui siti www.seminat.it e www.apimell.it

È già tempo di pensare alle semine che fioriranno in estate: meglio scegliere piante di grande impatto estetico e di facile coltivazione Il mese di marzo vede le temperature innalzarsi un po’ ovunque. È quindi tempo di pensare alle nuove semine per il nostro giardino fiorito; quelle che daranno i proprio frutti, o meglio i propri fiori, a primavera inoltrata o in estate. Alcune idee? Tre deliziose piante fiorite di grande impatto estetico e di facile coltivazione: la portulaca, la dalia e il nasturzio. La portulaca è una pianta succulenta nota anche con il nome di pianta di porcellana. Originaria dell’America meridionale è attualmente diffusa in tutte le zone a clima temperato. Ha portamento eretto o prostrato secondo la specie ed è caratterizzata da fusti carnosi di colore rosso-bordeaux e foglie, cilindriche o appiattite, di colore verde chiaro. I fiori possono assumere colorazioni diverse nella stessa pianta, offrendo quindi un suggestivo spettacolo cromatico. I semi vanno interrati sotto uno strato sottile di terra da giardino. Nelle regioni in cui il clima invernale è particolarmente rigido si consiglia la coltivazione in vaso. Nonostante il suo aspetto elegante e, per certi versi, delicato, la dalia è una pianta fiorita di facile coltivazione. “Cugina” delle margherite, appartiene alla grande famiglia delle Compositae. La spettacolare fioritura, abbondante e corposa, avviene in e-

state. Tra i fiori che possiamo seminare durante i mesi di febbraio, marzo e fino ad aprile troviamo anche i deliziosi nasturzi. Ottima la collocazione in vasi sospesi in un luogo dove ricevono molte ore di sole ogni giorno. Volendo possono essere coltivati anche come rampicanti. Ricordate che vivere a con-

tatto con il verde, i fiori e la natura fa bene alla salute psicologica, più che vincere alla lotteria. A sostenerlo sono gli autori di uno studio pubblicato sulla rivista Environmental Science and Technology da un gruppo di ricercatori britannici che ha dimostrato che trascorrere tempo a contatto con la natura riduce la probabilità di avere a che fare con ansia e

depressione. Ma quanto dura questo effetto? Sfruttando una serie di dati relativi alla popolazione britannica raccolti dall'Università dell'Essex è stato possibile scoprire che mentre molti eventi positivi esercitano un effetto benefico che dura all'incirca 6 mesi, vivere nel verde migliora il benessere psicologico anche per 3 anni consecutivi.


7 marzo 2014

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SPORT

Copra Elior, vinta l’undicesima è assalto alla Final Four Gli uomini di Monti devastanti in campionato, e ora arriva il weekend che assegnerà la Coppa Italia: semifinale l’8 contro Trento Dopo l’undicesima vittoria consecutiva in campionato, per il Copra Elior (foto a sinistra) adesso arriva l’assalto alla Coppa Italia. A decidere chi alzerà il prestigioso trofeo sarà il weekend del Paladozza di Bologna: prima giornata sabato 8 marzo con le semifinali tra Macerata e Perugia (alle 16, diretta Rai Sport 1) e tra Piacenza e Trento (alle 18.30, diretta Rai Sport 1), seconda e ultima giornata domenica 9 con la finalissima tra le due vincenti alle 17.30 (diretta Rai Sport 1). Facile ricordare che nella città felsinea scenderanno in campo le squadre che sono anche ai primi quattro posti della classifica del campionato, per cui il team del presidentissimo Molinaroli (foto a destra) si confronterà ancora una volta con la crema del volley italiano. Vincere - è ovvio - dipenderà da molti fattori, tuttavia lo stato di forma dei

biancorossi lascia ben sperare: non si inanellano undici vittorie consecutive senza un equilibrio psicofisico importante. Purtroppo l’infortunio a capitan Zlatanov è una brutta tegola: non resta che confidare nell’ispirazione e nell’ottimo momento della rosa nel suo complesso. Ultima dimostrazione è stata la vittoria per 3-1 a Molfetta: perso il primo set, i piacentini hanno ritrovato smalto e grinta già nel secondo, vinto largamente, ed hanno saputo contenere gli assalti dei rivali nel terzo e nel quarto. Con i tre preziosi punti presi in Puglia, il Copra Elior ha messo in cassaforte il secondo posto in regular season, che ora è matematico: acchiappare il primo, cioè superare anche la corazzata Macerata, non sarà facile, però questa squadra - tra le più divertenti mai applaudite a Piacenza - ha le carte in regola per osare. (dosse)

Tra dediche e furia una domenica bestiale Piacenza, torna il sereno con i tifosi. Pro Piacenza beffato, anche dall’arbitro. Contro Darfo Boario e Seregno altre due partite-chiave per il campionato tuonato mister Franzini a fgine match - sennò inizio adesso e finisco domani mattina”, e sicuramente i rossoneri non avevano tutti i torti nel lamentarsi: le espulsioni di Marmiroli e dello stesso allenatore sono apparse a parecchi osservatori a dir poco eccessive. Detto questo, una volta andati sul 2-0 contro la Castellana al Siboni, i rossoneri avrebbero dovuto evitare le leggerezze che negli ultimissimi minuti hanno consentito a Gambirasio di firmare la doppietta che ha incredibilmente portato sul 2-2 una sfida che sembrava già archiviata con l’ennesima vittoria.

ANDREA DOSSENA Fabio Concato potrebbe musicarci una versione alternativa di ‘Domenica bestiale’: sarebbe un titolo adatto, infatti, per conciliare le opposte sensazioni vissute da Piacenza e Pro Piacenza in una giornata che non finirà presto nel dimenticatoio.

Gatti-tifosi, è distensione La vittoria del Piacenza sul campo della Sambonifacese non ha soltanto significato il ritorno ai tre punti per gli uomini di Viali, ma ha anche premiato l’attaccamento dei tifosi (nella foto al centro) alla squadra: 400 km per una trasferta erano valsi il messaggio di ringraziamento del presidente Marco Gatti, poi la bella prestazione di Marrazzo (nella foto a destra), autore di una doppietta, e dei compagni ha suggellato una giornata finalmente piena solo di sorrisi.

Classifica, margini per sperare Già, perchè con la vittoria fa

l’occhiolino anche la classifica: il Piacenza ha lasciato indietro Olginatese e Pro Sesto (entrambe a 39 punti) ed ha agganciato a quota 40 il Caravaggio, per cui ad oggi sarebbe qualificata ai playoff. Certo c’è ancora parecchio da lavorare, ma se domenica 9 i biancorossi facessero ancora bottino pieno contro il Gozzano, fanalino di coda insieme al Darfo Boario, il campionato del Piacenza potrebbe - nonostante le innumerevoli sofferenze patite finora - tornare a

“girare” come tantissimi appassionati sperano.

Pro beffato, arbitro in giornata-no Contrariamente al solito, per una domenica è andata meno bene al Pro Piacenza capolista, che ha però potuto tirare un sospiro di sollievo grazie ai risultati degli altri campi. “Meglio lasciar stare il comportamento dell’arbitro - ha

A Seregno scontro importante Poco male, per fortuna: i comntemporanei pareggi di Inveruno e Pontisola hanno lasciato al Pro Piacenza gli stessi nove punti di vantaggio di prima, con una partita in meno da giocare. Se dallo scontro diretto di domenica 9 marzo con il Seregno (quarto a 42 punti) arriveranno buone notizie, Cazzamalli e compagni saranno ancora più vicini ad una promozione da applausi.

Lyons terzi in A, Piacenza Rugby secondo in B: le piacentine della palla ovale si fanno rispettare Rugby Lyons ottimi terzi nel girone A di serie A1, Piacenza Rugby brillante secondo nel girone B di serie B: si sta rivelando ottima la stagione di entrambe le storiche compagini piacentine della palla ovale, che stanno distinguendosi nelle rispettive categorie. Pur con qualche inciampo nel corso del campionato e pur manifestando - qua e là una non piacevole tendenza a complicarsi la vita, il Sitav Rugby Lyons Piacenza sta compiendo un ottimo cammino e attualmente veleggia al terzo posto in classifica, in condominio con il Pro Recco. Mentre la capolista L’Aquila Rugby (in vetta con 65 punti e imbattuta) appare al momento irraggiungibile, i ragazzi di Moz-

zani e Rolleston - con 48 punti (frutto di 10 vittorie, un pari e 4 sconfitte) - inseguono da vicino (a 4 lunghezze) l’Accademia Nazionale: i playoff sono dietro l’angolo. Notevole, in serie B, la striscia di ben 11 vittorie consecutive messa a segno dal Piacenza Rugby (nella foto) allenato da Pagani: con il 12-3 colto sul campo del Livorno, su un campo ai limiti della praticabilità, i biancorossi hanno tenuto a distanza Noceto, terza in graduatoria, e continuano a tallonare la capolista Pesaro. Proseguendo di questo passo, la squadra può coltivare legittime ambizioni di un finale di stagione da protagonista in ottica playoff. Andrea Dossena


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Corpad 07 03 2014