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07-08

L‘altra informazione

Sociale

Il sistema di accoglienza degli immigrati tra criticità e la gestione nei Comuni del territorio

ANNO 12 - N.05/2014 - 9 MAGGIO Periodico di informazione del Fermano e del Civitanovese Distribuzione gratuita

Poste Italiane S.P.A. - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DBC Ascoli Piceno.

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Al voto. Tutti?

Europee e Amministrative I cittadini perdono interesse, ma le loro scelte restano fondamentali. Uno sguardo da Bruxelles ai nostri Comuni, Provincia compresa 6 Economia

10 Sociale

17 Terra nostra 19 Cultura

Confindustria, parla Santori

Il presente costruito Cantine Aperte, dai giovani che esperienza!

I musei aprono le porte

20 Cartellone

21 Cartellone

23 Sport

Grottazzolina in festa

Talenti del violino a Fermo

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Inchiesta/Elezioni 9 maggio 2014

Ridotti ad elettori-spettatori, i cittadini perdono interesse per la “Cosa Pubblica”. Chi ci rimette?

La Politica senza più Polis di Daniele Maiani

Q

uando si parla di politica, non ci si scalda più: tutt’al più si impreca, si maledice tutta la classe politica in genere, perché il pensiero diffuso è che tanto “ ‘mmazza, ‘mmazza, è tutti ‘na razza”. Sono finite le discussioni frontali e motivate da un vero credo politico, tutto è finito, morto, ridotto tutt’al più a mero tifo “calcistico”: c’è chi tiene per una squadra, chi per un’altra, e si è contenti quando vince la propria. Peccato che le squadre, adesso, siano troppe, malamente composte, variamente e incongruamente colluse e che in palio, in questo gioco, non ci sia lo scudetto, ma la vita di tutti noi. E come nel calcio le squadre le fanno l’allenatore e la dirigenza del Club senza chiedere il parere ai tifosi, così nella politica i candidati vengono scelti in anticipo, con metodi ambigui e rispondenti alla regola del maggior tornaconto personale, senza che chi vota abbia margine di scelta. E se nel calcio gli spettatori non hanno alcun potere decisionale sul come e sul se vengono applicate le regole, assistere alla politica di questi tempi è proprio come vedere ventidue uomini in mutande correre dietro un pallone per restare nel ghiotto calcio-mercato. Ma questo ce lo siamo proprio voluto e cercato, rendendoci conniventi con lo squallore opportunistico del voto di scambio: “Tu mi dai il voto e io ti faccio costruire lì, ti condono là…”. E questo andazzo dura da decenni ed è sintomo di uno scadimento etico generalizzato, del cittadino e della politica. La parola “onestà” è stata destituita da quella decisamente meno edificante di “convenienza”, e in questo siamo tutti complici, tutti colpevoli: è il degrado delle coscienze. Con delle eccezioni, naturalmente: la brava gente, quelli che non ci stanno al gioco sporco, ma sono impotenti, costretti a subire inetti, disonesti, collusi. Quel che ne consegue è un senso di inutilità dell’impegno, un disamore per la politica in genere: ed è ciò cui miravano certi avventurieri spregiudicati e amorali che da oltre 20 anni lavorano affinché ciò avvenisse. E se tutto ciò è vero parlando in generale della situazione italiana, è specularmente vero anche per quanto riguarda il nostro territorio: amministrazioni dopo amministrazioni, di ogni colore, che

progressivamente e proditoriamente, per calcolo e/o inefficienza ci hanno ridotto in questo miserando stato, materiale e, soprattutto, morale. E protestare non serve, non serve indignarsi: muro di gomma. E questa è la situazione alla vigilia di appuntamenti elettorali che dovrebbero essere importanti e, teoricamente, provocare un’inversione di tendenza. Ma, allo stato attuale, questa è una speranza che fatalmente sfocia nell’utopia: nessuno (o pochi) ha voglia di andare a votare, nessuno crede più agli imbonitori, tutti hanno le idee confuse. Prendiamo le elezioni europee: tutti a promettere, in cambio di voti, che se verranno eletti faranno il miracolo della moltiplicazione dei pani e dei pesci, manderanno in pensione i lavoratori alla fine delle scuole elementari, diminuiranno o addirittura azzereranno il costo della benzina e via andando, panzana dopo panzana. Circa le elezioncine amministrative locali, altre promesse, più terra terra: ti faremo il marciapiedino di design davanti casa, ti concediamo strutture pubbliche a costo zero dove avviare attività redditizie , e via col tango. Questo, ammesso che ci siano candidati, perché accade un fenomeno strano: qui da noi, specie nei paesi più piccoli e meno danarosi, oggi si fa fatica a trovare perfino chi sia disposto a candidarsi sindaco. Come dire: chi se ne frega di impegolarsi a fare l’amministratore se c’è poca trippa per gatti? Ora, tra crisi e tagli di fondi, la regola del “piatto ricco mi ci ficco” funziona poco, e il popolo numeroso degli avventurieri sottocosta che mascalzoni sono, ma non stupidi, comincia a fare due conti e capisce che il vento è girato, anche grazie alla Magistratura e alle Forze dell’Ordine che, ultimamente, hanno cominciato a manganellare anche in posti dove, finora, si era chiuso un occhio o due: le pubbliche amministrazioni, qui da noi, adesso debbono stare un po’ più attentine a smanettare coi soldi pubblici e a stringere collusioni poco chiare. Avete notato quanto si parla di meno di apparizioni pubbliche e festaiole prefettizie e procuratorie e quanto si parla di più di maxi operazioni di… “pulizia”? Eh sì, i “nuovi arrivi” pare che si diano da fare senza guardare in faccia nessuno. Niente non è: perciò facciamo il tifo e cominciamo timidamente a sperare. Non arrendiamoci, rialziamo la testa, rivendichiamo il nostro diritto di cittadini di essere parte in

causa della Cosa Pubblica, mandiamo a casa i disonesti e gli inetti, evitiamo il disastro totale e risaliamo la china. A costo di scendere ancora in piazza: è tempo di nuovi corsi e ricorsi storici. Ultimo punto, il gioco di prestigio delle elezioni provinciali: che non ci saranno perché, per decreto dall’alto, ci dicono che le Province sono state abolite. Ma non è che sia chiaro: le elezioni non ci saranno, ma le Province stanno ancora lì, con tutte le loro cariche e i loro apparati burocratici. Ci dicono che l’abolizione serve per ridurre i costi, ma poi si farà il gioco delle tre carte e addio risparmio. Meditiamoci su: perché “risparmiare” sulle Province, che uno straccio di legame con il territorio e una maggior consapevolezza delle sue esigenze ce l’hanno? Non sarebbe meglio segare le Regioni che, com’è noto, sono degli “assi pigliatutto” voraci e discriminatori? Insomma, tornando all’allegoria calcistica, pare che la politica sia oggi come una partita dove sono gli spettatori paganti ad essere presi a calci dai giocatori. Mentre i palloni gonfiati stanno in tribuna e se la ridono. Non resta che sperare nella reazione delle curve che, quando s’incazzano, sono cavoli amari.

Il punto del presidente dell’Anci Marche Maurizio Mangialardi

I Comuni attendono il passaggio delle competenze Cosa cambia per i Comuni con il riordinamento degli enti pubblici? Chi meglio di Maurizio Mangialardi può fornirci una panoramica sulla situazione in qualità di Presidente dell’Anci Marche (Associazione nazionale comuni italiani). “Noi come Anci Marche abbiamo già fatto un incontro con Patrizia Casagrande, presidente dell’Upi Marche (Unione Province d’Italia) per capire quale sia lo scenario che si sta profilando, perché è vero che hanno soppresso le Province, ma c’è ancora da far chiarezza sul trasferimento delle competenze; dobbiamo capire se passano in parte ai Comuni o in parte alle Regioni. Siamo in attesa dei decreti attuativi per capire cosa accadrà e se da una parte salutiamo il provvedimento con una certa curiosità, dall’altra c’è forte preoccupazione perché ci sono dei temi molto importanti che rimangono ancora non definiti. Penso alla rete viaria, al sistema della rete scolastica, alla pianificazione territoriale sovracomunale, problematiche ancora non chiare che indubbiamente hanno bisogno di ulteriori passaggi e indispensabili approfondimenti”. Nel frattempo si cerca di non perdere tempo e di giocare d’anticipo. “Noi ci siamo già attivati insieme all’Upi

per evitare di farci trovare impreparati al momento del passaggio delle competenze affinché ci sia un percorso volto a chiarire che cosa accadrà sul piano del personale e su quello della gestione. Tutto può funzionare purché ci siano le risorse. Di competenze senza risorse noi non ne vogliamo. Abbiamo capito che saranno solo i sindaci ad essere protagonisti, ma questo non vuol dire che ci sia una diretta semplificazione, al contrario potrebbe essere un ulteriore elemento di articolazione. Perciò noi siamo disponibili a collaborare e a facilitare il percorso”. Con quali proposte? “Noi non abbiamo pregiudizi, anzi condividiamo il processo di riforma e ci vogliamo star dentro senza però doverlo subire. Sono molte le realtà che hanno scuole che afferiscono ad un intero comprensorio e che non possono ricadere dentro il bilancio di un solo comune, vale per Ancona, quanto per Pesaro o Macerata o Fermo. Ci vogliamo confrontare e speriamo in un coinvolgimento nazionale”. Come potranno essere affrontate le eventuali difficoltà economiche derivanti da queste nuove disposizioni? “Innanzitutto il governo deve assolutamente girare la barra rispetto alle vicende degli ultimi anni, evitando di ripetere

errori già fatti come quelli sulla fiscalità, evitando situazioni incresciose come quella dell’Imu che, dalla nomenclatura alle modalità di applicazione, ha mostrato solo atteggiamenti comunicativi ambigui e ingiustificabili. Soprattutto, se il governo ha bisogno di risorse, non può servirsi della faccia dei sindaci per chiederle, visto che la morsa alla quale siamo sottoposti e che dobbiamo trasferire ai nostri concittadini ormai è diventata insostenibile e non può diventare ulteriore elemento di difficoltà per il territorio”. Parliamo della fusione dei piccoli comuni che ci sembra venga salutata con grande positività. “Superato il campanilismo e preservata l’identità territoriale, oggi i cittadini guardano alla soddisfazione che i servizi sono in grado di fornire, mentre l’agenda del nuovo amministratore in questa fase deve contemplare almeno la condivisione dei servizi e delle funzioni, non essendoci più margini per gestire direttamente le economie. Personalmente ho seguito la fusione, in provincia di Ancona, dei tre comuni di Ripe, Castel Colonna e Monterado – che, nel loro insieme, contano meno di ottomila abitanti – oggi divenuti il comune di Trecastelli, primo esempio in regione andato a compimento

e divenuto così un paradigma valido per tutte le altre situazioni analoghe”. Serena Murri

Addio Province? Il prossimo 25 maggio, la Provincia di Fermo, insieme a molte altre Province italiane, avrebbe dovuto rinnovare il Consiglio. L’entrata in vigore, lo scorso 8 aprile, del disegno di legge Delrio ha invece trasformato le Province in enti di secondo livello, prevedendone il commissariamento fino a fine anno (Presidente e Giunta restano in carica a titolo gratuito per l’ordinaria amministrazione). Dal 2015, le Province saranno composte da tre organi: Presidente (eletto dai sindaci e dai consiglieri dei Comuni della Provincia, resterà in carica quattro anni), Consiglio provinciale (eletto e formato dai sindaci e dai consiglieri comunali dei Comuni della Provincia, resterà in carica due anni) e Assemblea dei sindaci (eletta e formata dai sindaci dei Comuni della Provincia) e si occuperanno di pianificazione territoriale, ambiente, trasporti pubblici, programmazione ed edilizia scolastica e pari opportunità.


Inchiesta/Elezioni

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9 maggio 2014

Le opportunità comunitarie ed il ruolo dell’associazione Scambieuropei

Giovani italiani europei crescono Nel raccontare una visione dell’Europa diametralmente opposta ai crescenti rigurgiti populisti, Stefano Campanari – classe 1984, veregrense di nascita e fondatore dell’associazione Scambieuropei – mescola le proprie esperienze, i primi viaggi, i sogni ed i progetti concretizzati. Parla di una realtà in costante evoluzione. E delle generazioni di “giovani italiani europei” che incrocia quotidianamente nella sua attività. “L’idea di partire, di vivere nuove esperienze lontano da casa, mi ha affascinato fin da giovanissimo. Durante i primi anni dell’Università ho passato molto tempo rastrellando il web alla ricerca di borse di studio, lavori stagionali, stage all’estero, in pratica qualsiasi opportunità che mi permettesse di viaggiare”. Dopo aver sperimentato buona parte dei programmi offerti dall’Agenzia LLP (tra gli altri l’Erasmus e il Leonardo) un giorno, quasi per caso, Campanari si è imbattuto negli scambi interculturali dei progetti realizzati nell’ambito del Programma della Commissione Europea “Youth in Action”. “Ed il primo progetto, realizzato in una cittadina del Kurdistan turco, mi ha letteralmente aperto un mondo!”. E cosa hai scelto di mettere dentro quel mondo, che oggi conta quasi 100.000 iscritti alla pagina Facebook ed oltre 5.000 al profilo Twitter, oltre che un blog all’interno del sito de Il Fatto Quotidiano? “Una volta a casa, ho iniziato a raccontare l’esperienza ai miei amici con la dedizione dell’evangelizzatore di strada. Importunavo chiunque dicendo che ‘a saper cercare c’erano un sacco di opportunità davvero interessanti’. Il problema maggiore era la mancanza di visibilità. Prima di diventare fastidioso, e spronato da buoni amici consiglieri, decisi che avrei aperto un blog d’informazione sulle possibilità di mobilità in Europa, un contenitore unico, un punto di riferimento per chiunque volesse partire, un faro per i giovani italiani con la voglia di provare altrove. Era l’inverno del 2007. Da quel giorno siamo cresciuti molto. Nel 2009 siamo diventati un’associazione no profit che promuove progetti di mobilità europea e nel 2011 abbiamo fondato un società che gestisce la parte editoriale del progetto. Oggi siamo una redazione a tutti gli effetti con collaboratori internazionali, abbiamo aperto un ufficio a Bologna e lavoriamo giornalmente e con passione alla promozione della mobilità europea”. Cosa ha rappresentato l’Europa per i giovani italiani in questi ultimi anni? “L’Europa è sempre più realtà e sempre meno un concetto vago e indefinito. I giovani italiani hanno voglia di andare all’estero. Magari poi molti hanno anche voglia di tornare (per fortuna), ma di sicuro vogliono partire. Basta guardarsi intorno, girare qualche capitale europea per accorgersi di quanti siamo e rendersi conto di come sono cambiate le cose rispetto a qualche decina di anni fa. La moneta unica, l’abbattimento delle frontiere e le compagnie aree low cost stanno costruendo le prime generazioni di giovani italiani europei. Lo dice il numero di utenti (una media di 15.000 al giorno) che visitano la nostra pagina scambieuropei.info, lo dice la mail di Roberto che ci ringrazia perché è stato assunto dopo quello stage a Barcellona o quella di quella di Massimo, che si è trasferito a Riga dopo aver partecipato a uno scambio interculturale. E le centinaia di giovani che dopo l’Erasmus decidono di fermarsi a vivere fuori, a vivere l’Europa. C’è ancora tanto da fare ed il processo di armonizzazione delle normative degli stati membri è appena iniziato. Ma siamo fiduciosi”.

Tra qualche settimana saremo chiamati a scegliere il nuovo Parlamento europeo. Quali sono gli strumenti più importanti attraverso i quali formarsi e conoscere le dinamiche di un elezione così importante? “Mai come oggi il senso di appartenenza a un disegno più ampio di quello nazionale e la profonda crisi che ha colpito l’intero continente ci insegnano quanto sia importante informarci per votare al meglio i candidati che andranno a ricoprire le cariche politiche nel Parlamento europeo. La Commissione Europea si è data da fare negli ultimi mesi per promuovere la campagna video “Act, React, Impact”, al fine di aiutare i cittadini a scegliere i candidati che meglio li rappresentano e a

capire che ciò che succede in uno Stato ha ripercussioni sul futuro di tutti. Sono stati realizzati anche due interessanti portali. “My vote” (www.myvote2014.eu/it) è un pagina che ha come obiettivo quello di guidare l’elettore nella scelta del volto nella selva di nomi sconosciuti e partiti improbabili. Poi c’è “Election 2014” (www.elections2014.eu/it) con tutti i nomi dei vari candidati per ogni Nazione, le regole, i numeri, le curiosità. Insomma, le informazioni non mancano, bisogna solo avere la voglia di informarsi”. Questo è anche l’anno di avvio del settennato di fondi strutturali 2014-2020. Che ruolo giocheranno le nuove generazioni? “La Commissione

europea ha riconosciuto il ruolo centrale dei giovani nel futuro delle Nazioni e dell’intero Continente: ecco perché una quota rilevante dei nuovi fondi strutturali e di investimento europei sarà orientata al sostengo delle nuove generazioni. In particolare, saranno supportate politiche attive del lavoro volte alla lotta alla disoccupazione giovanile ed alla creazione di strumenti in grado di permettere ai giovani di non rimanere soggetti passivi delle politiche decisionali di altri”. (Andrea Braconi) www.scambieuropei.info www.ilfattoquotidiano.it/blog/scambieuropei Facebook: Scambieuropei Twitter: @scambieuropei

ELEZIONI COMUNALI 2014 MONTEGRANARO

VOTA

Ediana Mancini Candidato Sindaco

Candidati Consiglieri ANTONELLI

BONCORI

Anni 58

Anni 24

WALTER

GAUDENZI

PERUGINI

STEFANO

PAOLO

Laureato in Medicina e Chirurgia

Laureato in Economia (Triennale)

Laureato in Scienze Politiche

Laureato in Giurisprudenza

Medico Chirurgo Ospedaliero

Studente in Laurea Specialistica

Giornalista Pubblicista

Avvocato

BASSO

ARONNE Anni 39

ROBERTO

PAOLA

LAURA

LATINI

STRAPPA

Anni 23

Anni 64

Laureato in Ingegneria Civile

Diplomata in Ragioneria

Laureata in Scienze Biologiche

Libero Professionista

Impiegata

Studentessa alla Facoltà di Lettere e Beni Culturali

Anni 27

BELLESI

DARI

Anni 35

Anni 44

CRISTIANA

Docente Scuola Media Inferiore (in pensione)

DE LUCA

MARILUNGO

TESTELLA

Anni 37

Anni 33

Anni 38

Laureata in Matematica

Laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche

Diplomato Geometra

Laureata in Giurisprudenza

Impiegata

In attesa di lavoro

Libero Professionista

Ricercatrice Universitaria

BEVERATI

DI CHIARA

MICHETTI

UBALDI

Anni 42

Anni 22

Anni 24

Anni 45

Laureato in Architettura

Diplomata Tecnico Servizi Sociali

Laureato in Giurisprudenza

Architetto

Operatore Socio-Sanitario

Studentessa alla Facoltà di Scienze e Tecnologie Agrarie

LETIZIA

SARA

Anni 53

GIACOMO

SARA

EROS

CHIARA

FRANCESCA

ENDRIO

Avvocato


Sanità/News

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9 maggio 2014

INRCA di Fermo

INRCA Che cos’è lo stress di Fermo

La parola “stress” spesso, se non sempre, viene associata ad una condizione di affaticamento, stanchezza dell’organismo, depressione, ansia, idee negative, nervosismo, irascibilità e così via. Il padre del concetto di stress, Hans Selye, affermava che “Il concetto scientifico di stress ha avuto la fortuna di entrare nell’uso quotidiano ma di essere interpretato molto male”. Per Selye, lo stress è “una risposta generale, aspecifica dell’organismo a qualsiasi richiesta proveniente dall’ambiente” (Selye, 1974).

psicosociali

essere un licenziamento inaspettato, oppure un intervento chirurgico, ecc... Quando la reazione allo stress è sollecitata e/o protratta troppo a lungo e/o in misura eccessiva, le capacità di adattamento finiscono per esaurirsi e la persona avverte una condizione di sgradevole tensione che difficilmente viene alleviata dal riposo. Si ha cosi la sensazione di non riuscire a gestire adeguatamente le situazioni, il tempo che la vita ci presenta e si avverte un senso di stanchezza, avvilimento, accompagnato da varie emozioni negative come ansia e depressione, perdita di autostima e somatizzazioni. Cosa sono le somatizzazioni: sono processi che stanno alla base del disturbo psicosomatico e l’individuo sperimenta una sofferenza psichica attraverso sintomi fisici, tutto questo attraverso il coinvolgimento di molti sistemi quali: il Sistema Nervoso Centrale, il Sistema Nervoso Periferico, il Sistema Immunitario, il Sistema Endocrino. Questi disturbi, con l’aiuto di un professionista psicologo, possono essere compresi e controllati, al fine di raggiungere un maggior benessere, tramite tecniche/strategie cognitive, emotive e comportamentali. L’utilizzo di tali strategie fa sì che la persona acquisisca maggior consapevolezza del problema e quindi diventi persona attiva in un percorso di cambiamento orientato verso una migliore qualità della vita per se stesso e di un sistema familiare. Ed è anche con l’utilizzo di tali strategie che all’INRCA di Fermo, si cerca di alleviare lo stress di chi ha avuto un problema cardiaco e lo stress dei familiari (caregiver) delle persone anziane fragili, con demenza, o che necessitano di assistenza continuativa, perché molto spesso questi familiari sono le seconde vittime della malattia stessa, e questo è da evitare. Occuparsi, assistere un familiare anziano in condizione di non autosufficienza per limitazioni fisiche e/o cognitive può avere effetti negativi sulla salute fisica e psicologica, con sviluppo di elevati livelli di stress, della persona che se ne prende cura. “La gente non è disturbata dalle cose, ma dal modo di vedere le cose“

INRCA In effetti, lo stress di per sè non è né positivo, né negativo in termini assoluti,di ma Fermo si Lo stress secondo Selye

tratta di una risposta dell’organismo, mediante adattamento alle sollecitazione dell’ambiente, una “Sindrome Generale di Adattamento” (G.A.S.) che si compone di tre fasi: reazione di allarme, fase di resistenza, fase di esaurimento. Sempre con le parole di Selye, “…diciamo che lo stress fa bene, anzi benissimo, ed è indispensabile alla vita. .....”, quindi in teoria, non si dovrebbe puntare “all’eliminazione dello stress, che sarebbe come eliminare la vita, ma alla sua gestione” nel modo corretto. “La reazione allo stress è la capacità di reagire ed adattarsi, ed è vero anche, che un eccesso di stress, causa malattie”. Lo stress può essere di due tipi: eustress (eu: in greco, buono, bello) sforzo psicologico per l’ottenimento di un obiettivo che ha come esito risultati costruttivi positivi ed appaganti; distress (dis: cattivo, morboso) fallimento adattivo della risposta psicofisiologica di stress. L’eustress, quindi, è quello indispensabile alla vita, che si manifesta sotto forma di stimolazioni ambientali costruttive, interessanti, appaganti. Un esempio può essere una promozione lavorativa, la quale attribuisce maggiori responsabilità ma anche maggiori soddisfazioni Il distress è quello che provoca grossi scompensi emotivi e fisici. Un esempio può

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Breve Porto San Giorgio Prima uomini, poi medici Sabato 17 maggio alle ore 16.30 presso il Teatro comunale di Porto San Giorgio si terrà la presentazione dell’associazione “Voce per la Chirurgia”. Il pomeriggio vedrà un incontrodibattito sul confronto tra medico e paziente e sull’importanza del supporto morale e psicologico. All’incontro interverranno autorità locali e regionali, medici, operatori sanitari e pazienti.

Porto Sant’Elpidio Visite dermatologiche gratuite con l’Ant Proseguono, a maggio e a giugno, le visite dermatologiche gratuite per il controllo dei nei. L’iniziativa fa parte del “Progetto Melanoma”, ideato dall’Ant (Associazione nazionale tumori) di Porto Sant’Elpidio, in collaborazione con le farmacie comunali e le associazioni di quartiere. Sabato 17 maggio nella sede di quartiere si eseguiranno le visite per gli abitanti di Marina Picena, domenica 18 maggio presso la farmacia comunale 3 per quelli del Centro, sabato 7 giugno nella sede di quartiere per quelli di Cretarola e domenica 8 giugno nell’ambulatorio dell’Ant per quelli della Faleriense. In ogni giornata saranno effettuate 40 visite, eseguite da dermatologi appositamente formati che si avvarranno di macchinari di ultima generazione, tra cui una sonda in grado di “vedere” al di sotto della pelle la presenza di eventuali premelanomi. Le prenotazioni si effettuano presso le associazioni di quartiere. www.ant.it

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Economia/News 9 maggio 2014

Confindustria/Intervista al Presidente uscente Santori Fermano-Maceratese/Cresce l’export ma strada in salita

Il Fermano resiste. E investe sul futuro di Andrea Braconi

sibilità anche al settore edile, quello che sta avendo più difficoltà in questa fase. Noi cerchiamo di mettere in contatto le aziende con quei Paesi, considerando che nell’ambito della programmazione 20142020 esistono varie opportunità per i Paesi meno sviluppati attraverso linee di finanziamento specifiche per le infrastrutture. A tal proposito, poche settimane fa ho ospitato una delegazione della Repubblica Ceca per avviare una collaborazione. Per quanto riguarda l’agroalimentare, anche al Micam abbiamo legato la calzatura a questo settore, cercando di creare nuove occasioni di visibilità e di promozione”. Si parlava di mercati verso est. Siete preoccupati per la situazione dell’Ucraina? “Come sappiamo, molte aziende calzaturiere, e non solo, hanno trovato uno sbocco in Russia. In una fase di crisi come questa non è facile sostituire un mercato importante come questo, ma speriamo che la situazione rientri presto, nonostante ci sia preoccupazione anche in tanti buyers di quell’area. Più che la questione del conflitto tra i due Paesi, che sono sicuro si risolverà positivamente, si tratta però di un problema di svalutazione del rublo, pari al 25-30%: questo comporta un costo al prodotto finale molto elevato”. Che Confindustria ha trovato al momento dell’insediamento e che Confindustria lascia? “La situazione era sotto gli occhi di tutti: venivamo da una sorta di guerra interna. Sono riuscito a calmare gli animi, anche grazie alla modifica dello Statuto che ho fatto imporre da Roma. Questo ha consentito di occuparsi non tanto di posizioni interne, ma di quelle che sono le vere problematiche delle aziende. Adesso ci stiamo muovendo sul percorso delle nuove risorse europee ed abbiamo presentato dei progetti che sono stati valutati positivamente dai nostri imprenditori”. E, nel frattempo i saggi lavorano… “Lo Statuto prevede la possibilità di ulteriore due anni. La riunione è stata fissata per la prima settimana di maggio ed in quella occasione renderanno pubblico il lavoro che hanno fatto ascoltando i vari imprenditori iscritti per valutare candidature o dare modo al Presidente in carica di fare altri due anni. Se dovessi essere confermato, il programma sarà quello di continuare sul percorso intrapreso, pensando alla prossima squadra e quindi al prossimo Presidente”. Quindi, c’è una disponibilità a proseguire. “Questo saranno gli imprenditori a dirlo. Entro giugno ci sarà l’assemblea privata e posso già confermare che il 21 luglio a Fermo, in occasione dell’assemblea pubblica, sarà presente il Presidente nazionale Giorgio Squinzi”.

Non hanno portato i risultati sperati le recenti fiere dedicate alle calzature. A tracciare un bilancio degli ultimi eventi dedicati al settore è Arturo Venanzi, presidente della sezione Calzaturieri di Confindustria Fermo e vice presidente di Assocalzaturifici. “A fronte di un mercato interno sempre più in caduta libera – spiega – si è verificata anche una flessione da parte dei compratori russi, dovuta in parte alla svalutazione del rublo e in parte all’instabilità politica che sta vivendo in questo periodo quell’area geografica. Inoltre, mentre i mercati europei continuano a ad essere di difficile accesso per le nostre ditte, quello cinese inizia a mostrare segnali positivi, anche se per ora si tratta solo di piccoli numeri, e quello turco è limitato a prodotti di fascia media e medio-alta”. “La nostra speranza – conclude Venanzi – è che il prossimo Micam di Milano, in programma dal 31 agosto al 3 settembre con un nuovo format, possa ridare slancio al settore”. Nonostante la persistente crisi del settore calzaturiero, le Marche restano la terza regione italiana per fatturato export, dopo Veneto e Toscana. Il confronto fra i dati del 2012 e quelli del 2013 mostra una crescita del fatturato complessivo, passato da 1 miliardo 575 milioni 47 mila euro a 1 miliardo 644 milioni 33 mila euro. Il primo Paese di esportazione è la Russia (295,55 milioni, +6,7% rispetto al 2012), seguito da Germania (174,22 milioni, -3,5%), Francia (156,06 milioni, -0,2%), USA (112,58 milioni, +11,1%), Belgio (84,21 milioni, -1,5%), Regno Unito (76,64 milioni, 14,2%), Svizzera (72,09 milioni, 12,7%), Hong Kong (62,59 milioni, 11,6%), Cina 57,02 milioni, +27,3%), Paesi Bassi (56,89 milioni, -8,7%), Spagna (33,64 milioni, -6,9%), Romania (33,50 milioni, -7,3%), Ucraina (32,78 milioni, -1%), Emirati Arabi Uniti (31,44 milioni, +20,3%), Giappone (28,16 milioni, +1,8%), altri mercati (336,96 milioni, +4,9%). Il calo dell’export comporta una maggiore difficoltà delle aziende, la maggior parte delle quali fatica a restare in piedi. Dal 2009 – anno in cui si sono iniziati a percepire i primi effetti della crisi – al 2013, nelle Marche, le ditte che producono scarpe e parti di calzature sono passate da 3.965 a 3.713 (-252), mentre i dipendenti occupati nel settore da 31.067 a 30.2333 (-1.034). Solo nell’ultimo anno, in regione, hanno chiuso 41 aziende (28 in provincia di Macerata, 11 nelle province di Ascoli Piceno e Fermo e 2 in provincia di Pesaro Urbino). A perdere il lavoro sono stati in 1.034. La difficoltà in cui versano le aziende converge nell’aumento della richiesta di ore di cassa integrazione. Nel 2013, nelle Marche, per il set- Il Parlamento Europeo ha approvato l’indicazione obbligatoria tore “pelle” ne sono stata au- sull’origine dei prodotti non alimentari che circolano in torizzate 3.897.514, quasi tut- Europa, il cosiddetto “Made in”. Il Consiglio Europeo dei te nelle ditte del Distretto cal- Ministri dovrà esprimersi su questa norma nel corso del semestre di presidenza italiana che inizierà il prossimo luglio. zaturiero. (Francesca Pasquali)

Il Parlamento Europeo dice sì al Made in

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Credito, formazione ed internazionalizzazione sono stati i cardini della sua azione, dal 2011 ad oggi. Un mandato che giudica positivamente e che, Statuto alla mano, potrebbe essere prolungato di ulteriori due anni. Sarà necessario, però, il responso positivo da parte degli iscritti di Confindustria Fermo, raccolto dai cosiddetti “saggi”. Andrea Santori, al vertice della territoriale dopo un periodo piuttosto conflittuale, traccia per il Corriere News un bilancio degli interventi sviluppati in tre anni insieme al Consiglio direttivo. Santori, l’accesso al credito resta uno degli aspetti più problematici per le nostre aziende. “Arriviamo dopo tre anni con il Confidi di Fermo e abbiamo da poco concluso l’Assemblea per l’approvazione di un bilancio positivo, che mette in evidenza la serietà della provincia di Fermo. Infatti, abbiamo erogato circa 100 milioni di euro sul territorio, con sofferenze pari allo 0,2%, una percentuale notevolmente inferiore rispetto alle altre realtà provinciali. Inoltre, abbiamo concluso un accordo con una rete di Confidi tra Fermo, Macerata ed Ancona, collegandoci al Confidi delle Cooperative. Questa è il raggiungimento di un obiettivo unico a livello nazionale, poiché non esistono altre sinergie di questo tipo. Abbiamo partecipato al bando regionale, aggiudicandoci 1.200.000 euro da destinare alle imprese, di cui un terzo per le aziende del nostro territorio”. Secondo punto: la formazione. “Dal Ministero dell’Istruzione mi è stata affidata la presidenza dell’ITS ed abbiamo ultimato il biennio con ottimi risultati: la percentuale di ingresso dei ragazzi nel mercato del lavoro, infatti, risultata essere superiore alla media nazionale. In collaborazione con IPSIA e Provincia di Fermo è stata attivata anche una fabbrica pilota a Montegranaro, con un primo corso per premontatore: gli undici ragazzi che hanno partecipato sono stati tutti assunti a tempo indeterminato. Inoltre, con il Presidente Cesetti e l’Assessore Vittori abbiamo messo in cantiere altri quattro corsi per il calzaturiero, che verranno ufficializzati a breve e che riguarderanno cucitura, orlatura, taglio, cad-cam e modellatura. Sempre in collaborazione con IPSIA, Camera di Commercio e Provincia stiamo attivando la fabbrica del cappello, una nuova iniziativa facilitata anche dal Sindaco di Montappone, che ci ha dato piena disponibilità dei locali, e che vorremmo aprire prima dell’estate. Sono tutti interventi finalizzati a far entrare i giovani nel mondo del lavoro, con figure richieste proprio dagli imprenditori”. E arriviamo all’internazionalizzazione, un asse sempre più cruciale. “Accompagnare le aziende più piccole nei vari mercati mondiali è un obiettivo che stiamo portando avanti, non solo nel settore della calzatura ma anche nell’agroalimentare. Stiamo anche cercando di stringere rapporti con i Paesi dell’ex Unione Sovietica e con quelli entrati da poco nell’Unione Europa per dare pos-

Il Distretto calzaturiero sogna la ripresa

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Marche/Progetto della Cna per far ripartire l’edilizia

Case sicure e risparmio garantito Il 70% ha più di quarant’anni. Il 20% versa in un cattivo stato di manutenzione. Per il 2% le condizioni sono addirittura pessime. Sono le case marchigiane, secondo un’indagine condotta dalla Cna (Confederazione nazionale dell’artigianato e della piccola e media impresa) regionale. Per far fronte a questa situazione, che colpisce in modo particolare le abitazioni e i condomini della zona costiera, le sezioni regionali di Cna Costruzioni e Cna Installazione Impianti hanno dato vita al progetto “Costo zero”. Grazie agli attuali incentivi statali, fino al 31 dicembre 2014 sarà possibile vedersi rimborsato il 65% delle spese sostenute per la riqualificazione energetica degli edifici e per gli interventi di adeguamento antisismico. Fino al 30 giugno 2015, per le spese di ristrutturazione edilizia di abitazioni e condomini e per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici almeno di classe A +, la normativa prevede invece una detrazione Irpef del 50%. Una volta effettuati, gli interventi di riqualificazione energetica consentono un risparmio annuo del 25-30% sulle bollette. A questo si aggiunge lo sconto del 10% sul preventivo che le imprese edili e di installazione impianti associate a Cna si impegnano ad effettuare. Il progetto della Cna mira a risollevare il comparto edilizio che sta vivendo in periodo di particolare crisi – dal 2009 ad oggi le imprese edili sono passate da 24.025 a 22.584 (-1.441), mentre gli occupati nel settore, negli ultimi due anni, sono scesi da 56.885 a 36.047 (-20.838) – oltre ad incentivare l’adeguamento delle abitazioni alle normative comunitarie. (f.p.) www.costozerocna.it

Marche/Fondi destinati alle piccole e medie imprese

Sostegno al commercio, in arrivo oltre un milione Un milione e 211 mila euro per sostenere l’attività delle piccole e medie imprese commerciali marchigiane. Sono le risorse che la Regione destina agli interventi previsti nel Programma di settore del 2014, finanziati con le somme in bilancio e con la rimodulazione del Fondo unico per il commercio. La Giunta regionale ha infatti approvato il Programma 2014, dopo aver acquisito il parere favorevole della Terza Commissione consiliare. “In un momento di crisi che si ripercuote inevitabilmente sui consumi - afferma il vice presidente e assessore al Commercio, Antonio Canzian - intendiamo sostenere l’attività delle piccole e medie imprese che stanno subendo maggiormente i pesanti contraccolpi delle congiuntura negativa in atto. Il programma prevede un’ampia articolazione di opportunità per agevolare le varie tipologie commerciali al dettaglio e della somministrazione di alimenti e bevande. Riteniamo che dalla Regione venga un sostegno concreto agli operatori tradizionali del settore che devono affrontare anche la concorrenza della grande distribuzione. Svolgono un ruolo sociale ed

economico essenziale per la vitalità dei paesi e dei centri storici, che la Regione riconosce, prevedendo linee di finanziamento specifiche che eventualmente verranno incrementate, in sede di assestamento del bilancio regionale, qualora sussistessero nuove possibilità finanziarie”. Il Programma 2014 destina 500 mila euro alla riqualificazione e alla valorizzazione delle imprese commerciali attraverso contributi concessi per la ristrutturazione, l’ampliamento e l’acquisto di attrezzature e arredi. Altri 150 mila euro sono destinati alle attività dei comuni con meno di cinquemila abitanti. Superano, invece, i 389 mila euro le somme che verranno utilizzate per il sostegno delle attività commerciali regionali. Da segnalare, inoltre, i 25 mila euro per la promozione del commercio equo e solidale (attraverso iniziative divulgative e di sensibilizzazione a favore dei consumatori), insieme ai 15 mila euro riservati ai locali storici riconosciuti dalla Regione. Altre disponibilità sono destinate ai consorzi fidi, alle cooperative di garanzia tra operatori commerciali e ai centri di assistenza tecnica.

Marche/Informatizzato solo il 3% delle imprese agricole

La Regione punta sulla banda larga Gli investimenti sulla banda larga contribuiranno a migliorare una situazione che vede oggi penalizzate le aziende agricole, tanto che appena il 3,3% risultato informatizzato, anche a causa delle mancanza di infrastrutture telematiche. È il commento della Coldiretti Marche alla presentazione dei risultati del progetto di Regione Marche e Telecom che prevede l’estensione della copertura dei servizi sul territorio regionale. Secondo un’analisi Coldiretti su dati Istat, le aziende agricole marchigiane informatizzate sono appena 1.500. Esaminando la situazione provinciale, la percentuale maggiore di agricoltori informatizzati si registra ad Ancona (il 4% del totale), davanti ad Ascoli Piceno (3,4%), Macerata (3,2%), Pesaro Urbino (3%) e Fermo (2,6%). “Numeri chiaramente bassi, determinati spesso dall’assenza di una copertura adeguata, con molte imprese, specie nelle zone interne, oggi impossibilitate a sfruttare il web e le opportunità che esso offre, dall’e-commerce alla semplice realizzazione di un sito internet – denuncia Tommaso Di Sante, presidente di Coldiretti Marche -. Da qui la necessità di investire sulla realizzazione di grandi infrastrutture telematiche”. Portare la banda larga su tutto il territorio regionale, secondo Coldiretti, garantirebbe alla nostra economia la possibilità di non restare indietro, tanto più in un mercato sempre più globale.

Lavoro/Le offerte nel territorio Calzaturificio di Falerone ricerca 1 apprendista tagliatore pelle trancia - cad cam. Requisiti: esperienza. Si offre: contratto di apprendistato tempo determinato e a tempo pieno. Codice riferimento offerta: 18660. Scadenza offerta: 14/5/2014. Industria metalmeccanica di Monte Urano ricerca 1 impiegato amministrativo. Requisiti: diploma istituto tecnico commerciale, laurea economia e commercio, conoscenza lingua inglese. Si offre: contratto a tempo determinato e a tempo pieno. Codice riferimento offerta: 19881. Scadenza offerta: 28/5/2014. Ditta di produzione abbigliamento di Rapagnano ricerca 1 addetta alla confezione uso macchina lineare 2 aghi. Requisiti: esperienza. Si offre: contratto a tempo determinato e a tempo pieno. Codice riferimento offerta: 314311. Scadenza offerta: 15/5/2014. Suolificio di Sant’Elpidio a Mare ricerca 1 modellista di fondi. Requisiti: esperienza nel settore, agevolazioni. Si offre: contratto a tempo determinato e pieno. Codice riferimento offerta: 339718. Scadenza offerta: 14/5/2014. Azienda calzaturiera di Civitanova Marche ricerca 1 operaio addetto applicazione suole tacchi solette. Requisiti: molta esperienza, agevolazione mobilità L.223/91. Codice riferimento offerta: 925. Scadenza offerta: 15/5/2014. Ristorante di Fermo ricerca 1 apprendista cameriere, 1 apprendista lavapiatti e 1 apprendista aiuto pizzaiolo. Requisiti: discreta conoscenza lingua inglese e francese. Si offre: contratto di apprendistato. Codice riferimento offerta: 269039. Scadenza offerta: 24/5/2014. Ditta di trasporti contro terzi di Montecosaro ricerca 1 elettrauto-meccanico. Requisiti: conoscenza lingua inglese, conoscenze informatiche. Si offre: contratto a tempo indeterminato e a tempo pieno. Codice riferimento offerta: 30893. Scadenza offerta: 29/5/2014.

Info: Centro per l’Impiego Via Sapri, 65 - Fermo Tel. 0734.232501/232502 - Fax 0734.232524 E-mail: centroimpiego@provincia.fm.it Ditta del settore calzaturiero ricerca 1 tingitrice di bordi per lissatura. Requisiti: esperienza di almeno di due anni. Sede di lavoro: Porto Sant’Elpidio. Tipo di contratto: tempo determinato. Orario di lavoro: tempo pieno. Codice riferimento offerta: 6541. Si ricerca 1 addetto al finissaggio e alla scatolatura in industria di calzature. Codice riferimento offerta: 349282/1. Si ricerca 1 addetto alla cardatura in serie di suole. Si offre contratto da lavoro dipendente. Codice di riferimento offerta: 36784/12. Si ricerca 1 addetto alla coloritura in serie della lissa. Codice riferimento offerta: 348406/1. Si ricerca 1 addetto alla manovia. Codice riferimento offerta: 925/51. Si ricerca 1 addetto alla manovia. Si offre contratto da lavoro dipendente. Codice riferimento offerta: 4727/4. Si ricerca 1 addetto alla scarnitura industriale di tomaie in pellame. Codice riferimento offerta: 157561/3. Si ricerca 1 addetto alle relazioni commerciali con l’estero. Codice riferimento offerta: 199577/1. Si ricerca 1 addetto stipendi e paghe. Codice riferimento offerta: 11011/1. Si ricercano 5 agenti assicurativi. Codice riferimento offerta: 348396/1. Info: Centro per l’impiego Via Martinetti, 2 - Civitanova Marche Tel. 0733.783411 - Fax 0733.783410 E-mail cicivitanova@provincia.mc.it

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Sociale/News

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9 maggio 2014

Immigrazione/Il sistema italiano resta poco efficiente e costoso

Come accogliamo gli immigrati? A fine aprile, il direttore della Polizia delle frontiere lancia l’allarme: oltre 800 mila persone sono pronte a lasciare l’Africa per raggiungere l’Italia. Siamo di fronte a una nuova emergenza nord Africa? “Quello dell’emergenza immigrazione in Italia – dice Alessandro Fulimeni, responsabile Sprar (Sistema di protezione per richiedenti asilo e rifugiati) di Porto San Giorgio – è un mito che va sfatato. E’ vero che in questi ultimi mesi il numero degli sbarchi è leggermente aumentato rispetto all’anno scorso, ma si tratta di cifre del tutto simili a quelle degli altri Paesi europei. Nel 2011, l’anno dell’emergenza nord Africa, in Italia sono arrivate 63 mila persone; quest’anno finora ne sono arrivate 25 mila, scappate perlopiù dalla guerra in Siria, che ha provocato un esodo di 2 milioni e mezzo di persone. L’emergenza non è quindi numerica, ma riguarda l’accoglienza. L’Italia continua a non essere preparata a ricevere immigrati. Programmazione e pianificazione latitano”. Come ci si appresta ad affrontare questa nuova non-emergenza? “Il sistema è sempre lo stesso: improvvisato, frammentato e costoso. In questo caso, il Ministero dell’Interno ha incaricato le Prefetture di trovare un certo numero di posti per ogni provincia, quando in Italia sono ancora disponibili 7 mila posti della rete Sprar, finanziati da un bando, ma non ancora assegnati per mancanza di fondi. In questo atteggiamento io vedo precise volontà politiche di perpetuare un sistema

di logiche emergenziali, che emergenziali non sono. Si vuole far percepire l’immigrazione come un’invasione barbarica per il cui arginamento lo Stato deve usare il pugno di ferro”. Come si struttura un buon sistema di accoglienza? “L’accoglienza dovrebbe essere unificata. Dopo una prima fase, tutti gli immigrati dovrebbero poter confluire nella rete Sprar, che è in grado di fornire un’accoglienza integrata. Inoltre, gli enti locali dovrebbero essere obbligati a farsi carico di un certo numero di richiedenti asilo. Ciò consentirebbe di dare una risposta concreta a tutti coloro che hanno realmente bisogno, senza tralasciare nessuno. Prima di questo, però, è necessario affrontare un problema più importante, risolvibile con l’apertura di corridoi umanitari tra i Paesi di transito e l’Italia. In questo modo, chi è in pericolo di vita potrà ottenere un visto per arrivare legalmente in Italia e negli altri Paesi europei. Non è più tollerabile che ad essere accolti siano solo ‘quelli che ce la fanno’, sfidando la morte e passando attraverso mille peripezie”. L’ACCOGLIENZA NEL TERRITORIO FERMO A metà aprile una telefonata da Roma allerta la Prefettura. Nel giro di qualche ora a Fermo arriveranno cinquanta migranti africani provenienti dalla Libia. La macchina dell’accoglienza si mette in moto. La Curia – prima in Italia – apre le porte del

seminario. Forze dell’ordine e volontari, coordinati da don Vinicio Albanesi, fanno quello che possono: prima rifocillano e poi fanno visitare 36 uomini e 12 donne, tutti giovani. Loro, affamati e sporchi dopo un viaggio in mare durato quattro giorni senza acqua né cibo, si lasciano accudire. Le donne, però, scappano. Quattro vengono trovate e portare al Sagrini. Ora sono ospitate lì. I ragazzi restano nel seminario. AMANDOLA Quando è stato informato dalla Prefettura che i primi di marzo ad Amandola sarebbero arrivati una trentina di immigrati, il sindaco Giulio Saccuti non l’ha presa bene. Nelle sue parole c’era la preoccupazione per lo scompiglio e la diffidenza che queste persone avrebbero potuto creare negli abitanti di un piccolo paese. I migranti sono arrivati. Ora vivono in un agriturismo trasformato in centro di accoglienza temporanea e gestito dall’associazione Perigeo. I cittadini finora hanno risposto bene, dimostrando solidarietà e spirito di accoglienza. FERMO - MONTE URANO - PORTO SANT’ELPIDIO - SANT’ELPIDIO A MARE I primi ospiti sono già arrivati. A mano mano ne arriveranno altri. In tutto saranno al massimo 32 e abiteranno in appartamenti da 5-6 persone a Fermo, Monte Urano, Porto Sant’Elpidio e Sant’Elpidio a Mare. Qui resteranno per almeno sei mesi. Poi ne arriveranno altri. Tutti immigrati che andranno a far parte di un progetto della

durata di tre anni, che vede impegnate diverse realtà del territorio. Un progetto finanziato dal Ministero degli Interni e rivolto a richiedenti asilo e vittime di tratta, che mira a creare percorsi personalizzati per favorire il loro inserimento sociale e lavorativo. (Francesca Pasquali)

Breve Sanità

Azalee contro il cancro Domenica 11 maggio è la Festa della Mamma. Per l’occasione l’AIRC (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) organizza nelle piazze italiane la vendita delle azalee della ricerca. Acquistando le azalee sarà possibile contribuire alla ricerca sul cancro. Per avere informazioni dettagliate sulle località interessate dall’iniziativa www.lafestadellamamma.it - 840.001.001

Porto San Giorgio

Nel segno dei diritti umani Sabato 9 maggio dalle ore 15 il David Palace Hotel di Porto San Giorgio ospiterà il secondo Convegno nazionale sulle tematiche dei diritti umani. Domenica 10 maggio alle ore 21 nel Teatro comunale si terrà il concerto della Human Right Orchestra.

Fermano/Indagine del Cvm sulle seconde generazioni

Tra i banchi di scuola Più della metà non sono nati in Italia. Provengono soprattutto da Albania, Romania, Cina e Marocco. Frequentano perlopiù istituti tecnici e professionali. Hanno molti amici con cui amano passano il tempo libero passeggiando, chiacchierando o uscendo per un cinema o una pizza. Si trovano bene in famiglia, anche se qualcuno vorrebbe più libertà. A scuola, il loro rapporto con gli insegnanti è buono, anche se molti hanno ripetuto almeno un anno a causa di difficoltà linguistiche. Circa la metà vorrebbe proseguire gli studi e iscriversi all’università. Uno su tre si sente italiano, uno su due si riconosce nei valori e nello stile di vita sia degli italiani sia del paese di origine dei genitori. Da grandi, in molti vorrebbero sposarsi, avere figli e un lavoro sicuro. E’ una realtà variegata e multiforme quella che emerge dall’indagine “Noi non siamo immigrati”, condotta dal Cvm (Comunità volontari per il mondo). Protagonisti dello studio sono 186 studenti figli di immigrati che, nell’anno scolastico 2012/2013, frequentavano il biennio delle scuole superiori della provincia di Fermo. “L’aspetto più interessante che emerge dalla ricerca – dice la presidente del Cvm, Giovanna Cipollari – è la discrepanza tra il modo in cui questi ragazzi vivono in Italia e il modo in cui il Paese li accoglie. I dati di cui disponiamo ci dicono che, nel giro di 30-40, il numero dei meticci in Europa sarà superiore a quello degli autoctoni. Se non ci disponiamo ad accogliere e trattare queste persone come cittadini faremo un errore storico e politico, oltre che morale”. Da dove bisogna partire? “È necessario diffondere una nuova cultura. Se molte persone hanno ancora visioni così limitate è soprattutto per ragioni culturali. Dovremmo essere in grado di creare una nuova cultura e una nuova cittadinanza attiva e partecipativa della realtà locale, in modo da far capire ai partiti che di volta in volta si presentano al vaglio degli elettori che la condizione per essere votati non è più il parlare contro gli stranieri, ma il garantire giustizia sociale, difesa del diritto al lavoro e degli altri diritti, anche dei nuovi cittadini”. Quale ruolo svolge la scuola in questo contesto? “La visione culturale di ognuno di noi parte dalla scuola, che è il centro propulsivo della formazione. Per questo, nella società di oggi, i programmi scolastici dovrebbero essere adeguati ai bisogni formativi di questa generazione. Non più, quindi, curricula eurocentrici, inadatti non solo per i ragazzi immigrati ma anche per gli italiani che, se andranno a lavorare all’estero, diventeranno a loro volta immigrati, ma impostati in un’ottica mondiale”. A cosa potrà servire questa indagine? “Da questo studio dovrà scaturire l’esigenza, da parte delle istituzioni, di approfondire la ricerca e di farne oggetto anche di programmi elettorali, visto che le informazioni emerse sono in linea con i bisogni formativi delle nuove generazioni, ma contrastano con una società che è ancora fortemente ancorata al passato”. (Francesca Pasquali)

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Sociale/News 9 maggio 2014

Il punto sul progetto coordinato da AINRaM Marche

Legalità e mondialità: i giovani costruiscono un nuovo presente PROGETTO “I Giovani al centro - Per una scuola della legalità e della mondialità” Progetto cofinanziato dalla Regione Marche Assessorato alle Politiche Giovanili e del Dipartimento della Gioventù e del Servizio Civile Nazionale. GRAZIE AGRICOLTURA SOCIALE Cosa vuol dire fare agricoltura sociale? L'agricoltura sociale viene definita come attività che impegna le risorse agricole e zootecniche per l'inserimento sociale e lavorativo, la ricreazione e la riabilitazione di piccoli gruppi, di familiari e non, solitamente formati da individui che sotto certi punti di vista sono più “deboli” rispetto alla maggioranza delle persone della società, cioè persone con svantaggi di vario genere. L'azienda agri-biologica Terra e Vita di Recanati ne è un esempio calzante, in quanto aderisce perfettamente a tale definizione. Si tratta di una cooperativa che, con l'aiuto delle persone con problemi di handicap, produce e smercia prodotti biologici di tipo alimentare; il tutto viene fatto in una meravigliosa azienda immersa nel verde delle campagne marchigiane, recintata da delle siepi campestri, dove si lavora all'insegna dell'agricoltura sana, volta ad una produzione ottenuta senza impattare sull'ambiente; per di più è in questo modo che invece di ricevere sussidi, questi ragazzi e queste ragazze acquisiscono esperienza, imparano a stare a contatto con le altre persone, cosa che non è sempre facile come sembra per alcuni; inoltre riescono anche a dare il proprio apporto all'economia. Questo non vuol dire passare le giornate a fare ciò che vogliono nei campi, e se per caso qualcosa spunta fuori dalla terra, provano a venderla e, se nessuno la compra, Amen; al contrario loro mettono impegno e scrupolosità in quello che fanno, ed è così che deve essere; è il loro lavoro e vogliono che sia fatto bene. In ogni caso l'agricoltura sociale non aiuta solo chi ha un qualunque handicap fisico o mentale, o cose simili, ma è anche un modo per dare una seconda occasione a chi per un motivo o per un altro è riuscito a sprecare la prima. In Italia esistono svariate cooperative sociali e alcune di queste si preoccupano di reinserire nel mondo del lavoro degli ex rei che sono pentiti o dei tossicodipendenti che hanno deciso di tornare puliti e che hanno bisogno di aiuto o di un'occupazione che li tenga lontani da una possibile ricaduta. Ecco di cosa c'è bisogno per un mondo più giusto, di questo. Bisogna dare modo a tutti, anche a chi ha bisogno di una mano o di una spintarella, di fare ciò che altri riescono a fare da soli; in fin dei conti non tutti siamo uguali, ma tutti dobbiamo poter avere la possibilità di scalare la “montagna” per raggiungere la “vetta”, e spesso questo aiuto lo dà proprio l'agricoltura sociale... Sarà il caso di ringraziarla? (m.a.) FACCIAMO GLOBALIZZAZIONE COME SI DEVE Più si va avanti nello sviluppo tecnologico e nella creazione di nuove politiche economiche, più si sente parlare di globalizzazione. Letteralmente, secondo il prestigioso dizionario Zanichelli, il termine globalizzazione sta a significare “tendenza di fenomeni economici, culturali e di costume, ad assumere una dimensione mondiale, superando i confini nazionali o regionali”. Purtroppo, però, questo fatto in sé positivo molto spesso fallisce, nel senso che si dà più risalto all'aspetto puramente economico, trascurando gli aspetti culturali e la diffusione di usi e costumi. Questo di per sé non sarebbe un danno molto grande, se non fosse che molte volte le nazioni più importanti, o per meglio dire i leader economici di questi Paesi, vanno a sfruttare le condizioni di povertà o “ignoranza” a loro favore. I problemi di questo modo errato di fare globalizzazione colpiscono, in modo particolare, la gente “comune”, la popolazione lavoratrice. Gli effetti di questa globalizzazione sono, molto spesso, dei maggiori dislivelli economici sia a livello nazionale, sia a livello internazionale: possiamo notare, infatti, che le persone ricche, vedono aumentare la propria ricchezza, mentre le persone meno abbienti, vedono

diminuire la propria, già scarsa, disponibilità economica; tutto ciò a fronte di costi di vita che aumentano di pari passo con quelli di nazioni notevolmente più ricche. Ancora più brutto, però, è vedere leader politici di stati più poveri sfruttare i propri “sudditi” per aumentare le proprie ricchezze. Questo è uno dei motivi per cui, molto frequentemente, si vedono guerriglie tra i cittadini che cercano di cacciare i propri leader in quanto dittatori; ultimamente ricordiamo i tentativi di cacciare i capi di stato in Libia, Egitto e Venezuela. C'è anche, però, una piccola parte di globalizzazione che andrebbe presa a modello dalle generazioni future, da noi che forse saremo i futuri “grandi” dell'economia e della politica. Si dovrebbe vedere questo fenomeno come un modo per insegnare alle nazioni più povere a fare economia; non dovrebbero essere i governi di altre nazioni a sfruttare l'economia di stati più inefficienti dal punto di vista amministrativo. Sarebbe utile che ognuno facesse economia a casa propria, limitandosi ad aiutare lo sviluppo di abilità nell'economia di chi magari non ha questa abilità. Sarebbe, però, una cosa stupenda non vedere la globalizzazione solo come un modo per fare profitti. La globalizzazione dovrebbe favorire la cultura in tutto il mondo: aiutiamo, noi nazioni più abbienti, a far avere un'istruzione adeguata dappertutto, quindi aiutando i Paesi che magari non hanno abbastanza fondi per garantire questo servizio a tutti. Dovremo aprire gli orizzonti della tecnologia anche in Paesi più poveri e, per una volta, dovremo essere pronti ad ascoltare le esigenze di questi popoli più poveri, in modo da poterle soddisfare; dovremo ricordarci che anche loro possono insegnarci molte cose. La globalizzazione, sia ora che nel futuro, deve avere come unico obiettivo quello di fornire lo sviluppo culturale, tecnologico ed economico in tutto il mondo, in modo da migliorare la vita di tutti noi. Ormai questi leader politici ed economici hanno fatto abbastanza guai: ora tocca a noi, future generazioni, porvi rimedio! (m.c.) SI SCRIVE “SOCIALITÀ”, MA SI LEGGE “LIBERTÀ” SOTTOVALUTAZIONE: è quello che accade al giorno d'oggi quando si parla di agricoltura sociale. Poche sono le persone che ne conoscono davvero l'efficacia, o sanno di cosa si tratti. Molte sono invece le persone, tra quelle che sanno di cosa si tratta, che sono piene di pregiudizi o che non colgono pienamente il messaggio. Per questo è ora di cambiare, di dare una svolta a ciò che pensa la gente e di cercare, in qualche modo, di cambiare il mondo. E l'unico modo per poterlo fare è entrare in contatto con queste associazioni o cooperative che praticano questo tipo di agricoltura e con le persone che le costituiscono. Partendo innanzitutto dalle persone. All'interno di queste aziende sociali ci sono uomini e donne, di ogni età, in difficoltà, che si prendono cura dell'ambiente. Il punto è che la gente comune con queste persone non vuole avere niente a che fare, come se avessero attaccati i paraocchi, e non riescono a percepire il valoroso messaggio che queste favolose persone sono in grado di trasmettere. Come ben si sa, lavorare con la natura è assai bello, ma anche impegnativo, soprattutto perchè si sta a contatto con qualcosa di vivo ed imprevedibile. Quindi non è affatto un lavoro facile. Ed è proprio qui che la gente “insiste” nell'essere scettica, per cui si sentono frasi come: “Come può una persona disabile lavorare la terra e ricavarne qualcosa?” oppure “Una persona disabile non è cosciente di quello che fa, come puoi lasciarle in mano una responsabilità del genere?” e così via... Ma la gente dovrebbe provare qualche esperienza prima di parlare! Infatti, entrando in una qualsiasi azienda sociale, si percepisce immediatamente l'attenzione, l'amore e la passione che questi ragazzi impiegano nel loro lavoro. Sì, lavoro. Poiché loro vengano trattati esattamente come noi, come dovrebbe essere per tutti: ricevono uno stipendio, timbrano il cartellino e fanno qualsiasi altra azione normale che si possa fare quotidianamente. Anzi, loro impiegano molto più impegno di noi nel lavorare. Per queste persone lavorare in un ambiente all'aperto, stare a contatto con altre persone, avere un impegno, occuparsi di qualcosa, ma soprattutto non sentirsi né emarginati, né trattati diversamente da chiunque, è una cosa di grandissima importanza. Non bisogna poi trascurare il fatto che lavorare la terra, le piante, guidare un'azienda, non è affatto facile. Ma, anche

di fronte alle difficoltà che la natura stessa ti pone davanti, queste persone vanno avanti, non si scoraggiano, certo guidate da una persona o due non disabili. Per loro il lavoro è vita, è essenzial. ed è un quadro davvero toccante. Le aziende sociali possono essere delle iniziative, un input per far cambiare idee alla gente, poiché è del tutto sfiduciata a riguardo. Tutto questo potrebbe essere una grande occasione per avere un mondo più giusto e che concede libertà anche a queste persone che hanno gli stessi diritti che abbiamo noi. (g.l.) IL MEGLIO DI NOI! Oggi lo stato italiano non è ben messo per quanto riguarda l’aspetto economico; ciò è dovuto al fatto che siamo in una profonda crisi e sembra che non si riesca a far nulla per uscirne. L’unica attività che, nonostante le difficoltà, è riuscita a rifiorire e a riscoprire le “origini” è l’agricoltura. Questa è una delle prime arti inventate dall’uomo e, come tutti sappiamo, è la pratica di coltivare la terra per ricavarne prodotti destinati all’alimentazione. Tra le varie forme di organizzazione del lavoro agricolo, oggi è sorta quella di tipo “sociale”. Nelle parole “agricoltura sociale”, a mio parere, si può leggere “fare agricoltura insieme”, perché in fondo, questo è ciò che vuol dire. L’agricoltura sociale, oltre ad essere un ottimo modo per integrare nel mondo del lavoro persone meno fortunate di noi, è anche un modo per fare nuove esperienze di vita e conoscere realtà differenti. Infatti nelle Marche esistono numerose aziende agricole i cui dipendenti sono ragazzi down, o con difficoltà intellettive, che hanno la stessa importanza e le stesse mansioni di persone senza malattie; e in fondo è così che devono essere considerati. È inutile rinchiudere le persone problematiche in scuole adatte alla loro formazione o in manicomi, ma si dovrebbero creare molte più aziende agricole capaci di dare lavoro ai giovani in difficoltà, di farli confrontare con gli altri e farli rendere conto della fortuna che hanno e che la vita è unica e non può essere sprecata; aziende agricole capaci di insegnare un mestiere a chi ha difficoltà a svolgerne uno, ma soprattutto capaci di far vivere loro la vita appieno, anche se hanno avuto la sfortuna di nascere con difficoltà fisiche o mentali. Credo che questi ragazzi dovrebbero divertirsi a “giocare” con la natura, a coltivare ortaggi e piante, ad allevare animali dando loro da mangiare e pulendo loro le stalle; questo aiuterebbe molto i ragazzi a crescere, a formare una loro cultura e soprattutto ad essere qualcuno e ad avere un posto nel mondo. Un esempio potrebbe essere dato dall’azienda “Terra e Vita” di Recanati: luogo tranquillo, che ispira pace, ma allo stesso tempo luogo allegro e pieno di sorprese. E’ un agriturismo che si trova nella campagna di Recanati, dove ragazzi con difficoltà gestiscono il tutto insieme ad Ilaria, un’agronoma che spende la sua vita ad aiutare i bisognosi. I fondatori sono i genitori di alcuni ragazzi problematici che hanno unito le loro forze e costruito questa azienda. Qui i ragazzi coltivano piante da ornamento e spezie, ortaggi, frutti, all’interno di due grandi serre; inoltre allevano animali: maiali, conigli, piccioni, ranocchie, capre, pecore, pavoni, un pony, un asino e un simpaticissimo pappagallo parlante. Hanno tutti nomi di antichi eroi valorosi come Ettore, Achille, Spartaco, ecc., così da incuriosire i giovani sulla storia di questi guerrieri. I ragazzi quindi sanno coltivare e allevare, ma anche vendere: infatti a fianco dell’agriturismo troviamo un piccolo punto vendita dove si può acquistare ciò che i ragazzi producono: marmellate, salse, ortaggi, ecc. Tuttavia questi prodotti sono biologici e naturali, ovvero alimenti di origine esclusivamente vegetale, non prodotti né lavorati industrialmente. Nelle Marche esistono diverse aziende come queste e credo che l’agricoltura sociale non sia un’esperienza idilliaca ed utopica, ma un indispensabile contributo per il nostro pianeta. (m.v.)


Regione Marche

Provincia di Fermo

Comune di Monterubbiano

Associazione Pro Loco L. Centanni Monterubbiano

Associazione Marchigiana Rievocazioni Storiche

Associazione Culturale “Apertamente”

Associazione Armata di Pentecoste Sciò la Pica - Monterubbiano Mezzo secolo di storia e tradizioni La Pentecoste di Monterubbiano rappresenta il fiore all’occhiello del nostro paese. A distanza di 50 anni da quel lontano 1965, anno in cui alcuni concittadini coraggiosi decisero di istituzionalizzare le nostre tradizioni, l’Associazione Armata di Pentecoste propone festeggiamenti che coinvolgeranno tutti per far rivivere fino in fondo l’atmosfera di festa che da millenni rende unica la nostra realtà. Il programma? Dal 1° al 10 giugno sarà un crescendo di emozioni. Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato in passato e che collaborano alla realizzazione di questa edizione. Che il Cinquantenario sia un’occasione per tornare a rivivere le nostre emozioni in un passato che a volte ci appartiene e parla di noi più del presente. Vi aspettiamo numerosi a Monterubbiano. Jacopo Nardoni (Presidente dell’Armata di Pentecoste)

Nozze d’oro/Dal 1° al 10 giugno edizione super di “Sciò la Pica”

L’Armata di Pentecoste fa 50 Spettacoli di qualità (Gams, Folli, Clerici Vagantes), la novità dei giochi. L’attesa per corteo e giostra

foto: Fabio Zeppilli

In mezzo secolo l’Armata di Pentecoste, rievocazione storica di Monterubbiano, ha lasciato un segno profondo nella vita sociale. Ha saputo trasmettere alle tre generazioni che si sono succedute nel comitato quei principi di aggregazione, competizione e voglia di fare che da sempre contraddistinguono la manifestazione detta Sciò la Pica. L’edizione numero 50 si svolgerà dal 1° al 10 giugno. Dieci giorni, mai accaduto. Un’avventura carica di pathos, con puntuali riferimenti storici, spettacoli di livello (Gams e Compagnia dei Folli su tutti) e una Giostra dell’anello che prevede la partecipazione di cavalieri già protagonisti a Servigliano, Ascoli e Foligno. Domenica 1° giugno sarà presentata l’edizione del Cinquantenario (alle 17, Teatro Pagani). Nel polo culturale di San Francesco sarà poi inaugurata la mostra dedicata ai “Volti storici dei 50 anni e li Guazzarò”. In serata, alle 21.30, spettacolo del Gams (Gruppo alfieri e musici storici del Torneo Cavalleresco di Servigliano) che proporrà “Wallace, dove finisce la storia inizia la leggenda”. In centro storico, nel frattempo, apertura della Taverna. Lunedì 2, concerto aperitivo (alle 17.30) nel Chiostro con la musica medioevale degli Old Ways. La voce calda e passionale di Francesca Girolami, accompagnata da maestri impegnati con gli strumenti dell’epoca, farà scorrere velocemente il sangue nelle vene. Visto che l’Armata di Pentecoste è soprattutto coinvolgimento delle realtà sociali, martedì 3 (alle 21.30) si assisterà allo spettacolo degli alunni dell’Isc Pagani di Monterubbiano. Invece mercoledì 4 (alle 21.30) prima edizione dei Giochi tra le Corporazioni. Estemporanea di pittura per ragazzi giovedì 5, con laboratori didattici per i più piccoli. Alle 21, spettacolo in piazza “Volteggiar di bandiere e suono di tamburi” con il tributo delle rievocazioni di Servigliano, Ascoli, Fermo, Sant’Elpidio a Mare e Monte San Pietrangeli. Ad aprire la serata il gruppo di Monterubbiano. Altra giornata ricca quella di venerdì 6: alle 16, laboratorio per bambini, spettacolo di giocoleria con i Clerici Vagantes; alle 18, mercatino medioevale (anche sabato e domenica) per le vie del centro storico e spettacolo itinerante degli artisti di strada. Altro piatto forte, alle 20.30: la cena propiziatoria. Sabato 7, alle 10, visita della delegazione ospite di Winster Derbyshire (Inghilterra). Alle 16, laboratorio per bambini con la Compagnia dei Morlacchi (accampamento storico e animazione). “Udite, Udite!”: alle 18 ci sarà la lettura del Bando per le vie del centro storico. Alle 21, Corteo Storico e premiazione della Corporazione degli Artisti, vincitrice nel 2013, con sorteggio per l’ordine di partenza della Giostra. Alle 22, chiusura di lusso della Compagnia dei Folli con lo spettacolo “In Dies”. Domenica 8, giornata clou: alle 7.30, squillo di chiarine; alle 9, corteo storico e offerta dei ceri alla Chiesa di Santa Maria dei Soccorso (riti dello Sciò la Pica). E alle 16, tutti al campo giochi per la Giostra dell’anello. Al termine, premiazione ed esibizione degli sbandieratori e dei musici di Monterubbiano (alle 19) e spettacolo della delegazione ospite delle Feste Medioevali di Offagna (alle 22). Tutto finito, tutti sazi? Nient’affatto. Perché martedì 10, nel verde dei giardini di San Rocco, il rito proseguirà con il banchetto delle Corporazioni, cui faranno seguito i baccanali e l’estrazione della lotteria. Qui il 50° andrà in archivio. Come sempre, avranno torto gli assenti. Fabio Paci


Sciò la Pica 2014 Maggio 2014

La storia/La tradizione da cui ha origine il cerimoniale

Al volo del Picchio nacque la stirpe Picena

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Sciò la Pica a Monterubbiano è la tradizione culturale più antica: si celebra la nascita della stirpe Picena. Fonda le sue radici nel rituale della Primavera Sacra quando giovani Sabini, costretti a lasciare la propria terra per voto agli Dei, arrivarono in questa parte dell’Italia centrale seguendo il volo di un picchio (“pica” nel dialetto locale), uccello sacro al Dio Marte, oggetto di favole e leggende presso i Sabini. Il picchio, guida e oracolo per questa gente in emigrazione, fu poi elevato a simbolo del popolo che ne derivò: i Piceni. Questa antica tradizione storica è alla base della Festa di Pentecoste e se ne trovano gli echi nel gruppo degli Zappaterra che sfila in coda al corteo: i “guazzarò” (guazzarone), vestito per popolani caratterizzato da una tunica bianca legata in vita, arricchito da un fazzoletto rosso al collo e da un cappello di paglia. Uno degli Zappaterra trasporta un ciliegio al quale è legata una pica e, mentre altri muniti di canne e zappe vanno a stuzzicare il pubblico che assiste alla sfilata, un altro, al grido “sciò la pica”, sbruffa improvvisamente sulla folla il vino sorseggiato da “lu trufu” (contenitore in ceramica). Questa tradizione popolare e i Baccanali, festeggiamenti del martedì dopo il giorno di Pentecoste, sono ricordi di lontani riti pagani praticati dai Piceni. L’Armata di Pentecoste, guidata da un Capitano e formata da giovani in uniforme muniti di spade e alabarde, è invece una componente di chiara origine medievale. Nel periodo comunale infatti, durante i festeggiamenti per la Pentecoste, il paese non era sottoposto all’autorità politica, godeva di esenzioni da tasse e dazi e vedeva arrivare in paese numerosi pellegrini; a garantire l’ordine pubblico provvedeva comunque l’Armata. I giovani dell’Armata venivano scelti fra le quattro Corporazioni di Arti e Mestieri del paese (altra istituzione tipicamente medievale) che, ancora oggi, dividono i monterubbianesi durante la festa e contribuiscono a scandire l’ordine della sfilata in costume: Artisti (giallo-blu), Mulattieri (bianco-nero-blu), Bifolchi (giallo-rosso) e Zappaterra (bianco-verde). La rivalità si accende nel pomeriggio di Pentecoste con la Giostra dell’anello. Quattro cavalieri giostranti si sfidano lanciandosi al galoppo con una lancia in mano verso anelli sospesi: vince chi ottiene il miglior punteggio calcolato in base al numero di anelli, alla velocità e numero di penalità.

Pillole

La novità/ Collaborazione con l’azienda agricola Rossi

Estrazione martedì 10

Cena propiziatoria con dame e cavalieri

Lotteria: ricchi premi La lotteria promossa dall’Associazione Armata di Pentecoste aiuta a finanziare la manifestazione. In palio: 2.000 euro in buoni acquisto (1° premio); 1.000 euro in b.a. (2° premio); Smartphone Samsung (3° premio); week end benessere per due persone (4° premio); cena per due persone (5° premio). L’estrazione avverrà martedì 10 giugno in occasione dei Baccanali al Parco di San Rocco.

Festa delle Corporazioni

Baccanali: è qui la festa? Martedì 10 giugno non sarà solo l’ultimo giorno della manifestazione. Il pranzo delle Corporazioni (alle ore 13) e i Baccanali (alle 16), celebrati nei giardini di San Rocco, sono eventi che affondano le radici nei riti pagani. Ognuno porta qualcosa: fava e formaggio (Bifolchi), ciambella e mosto (Mulattieri), dolci (Zappaterra), pizza (Artisti). Allegria e tanta musica popolare.

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L’Armata di Pentecoste di Monterubbiano, in collaborazione con l’azienda agricola Rossi di Moresco, organizza la prima cena propiziatoria nel Chiostro del Polo culturale di San Francesco di Monterubbiano, riaperto al pubblico nel 2007 e luogo suggestivo del borgo. L’evento si terrà venerdì 6 giugno alle ore 20.30. L’animazione è affidata al gruppo dei Clerici Vagantes, un trio di giullari che propone uno spettacolo comico e goliardico arricchito da abilità diverse. I Clerici suonano (chitarra moresca, piffero, tamburi), cantano, sono giocolieri e sputafuoco, si servono di pupazzi con le loro stesse facce, montano e smontano trampoli in un batter d’occhio... condendo il tutto con rime, pantomime, parodie. Hanno grande facilità di improvvisazione e la battuta sempre pronta e arguta. Hanno all’attivo 800 spettacoli in Italia. Durante la cena avverrà la presentazione dei cavalieri giostranti e delle figure di spicco del corteo. Ricco il menù: salumi e formaggi abbinati a miele, marmellate e pere, crostoni con panzanella, trippa bovina in umido, zuppa di legumi (antipasti); maltagliati al forno al sugo di papera; maialino al forno; patate arrosto; dolci. Per partecipare alla cena propiziatoria è obbligatoria la prenotazione, da confermare entro il 4 giugno al numero 324.6862580; il costo è di 25 euro.

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foto di Stefano Properzi

II


Sciò la Pica 2014 Maggio 2014

Il racconto/Vittorio Scialè, voce storica al campo de li giochi

Pillole

Giostra dell’anello, una scarica di passione

Domenica 1° Giugno

Se vi raccontano che la Passione è un roba che rende l’uomo (o la donna) una bestia, non credeteci: spacca il cuore, stritola la mente, silenzia lo spirito; eppure, nonostante ti manchino le ali, ti fa volare. Peccato però non si compri al mercato: o ce l’hai, o sei irreversibilmente povero. Quando ad esempio penso alla Giostra, alla nostra giostra, non mi vengono in mente le migliaia di monterubbianesi che nei 50 anni passati hanno pure concorso a realizzarla, ma concedetemelo, le “decine” di quelli che vivono e hanno vissuto la nostra giostra con il sangue agli occhi e le farfalle nello stomaco e sanno dove sta di casa la Passione. Quelli ai quali interessa davvero poco se la dama della propria corporazione sia la più ammirata del corteo, ma che aspettano solo quelle due maledette ore, al termine delle quali sapranno se la sofferenza esploderà nella gioia più sfrenata o nella delusione più cocente. Quelli dei biancoverdi, ad esempio, che videro Massimo Conficconi vincere nel 1996 di soli due punti (15321530) e quelli dei giallorossi che due anni dopo resero pan per focaccia per mano del solito immenso Luigi Felici capace di superare lo stesso rivale di soli 16 (1232-1216): un classico viaggio di andata e ritorno all’inferno. Come quello degli oroblu, che dopo la pennellata di Franco Ricci, attendono una generazione, 22 anni precisi, senza poter regalare ai propri figli il grido del trionfo e che poi però ai nipoti offrono un poker consecutivo, con la possibilità, proprio nel 2014, di passare la cuffia ai rivali biancoblunero. E pensate a quante storie di scaramanzie, di rituali, di gufate micidiali, scambiate a volte più per gioco, ma molte altre con credenza reale che ogni cosa che possa propiziare la vittoria debba esser fatta. Come augurare al rivale la buona gara (!), o come dormire insieme al cavallo la notte prima della gara o come scegliere con quale mano consegnare la lancia prima della tornata. Passione adrenalinica prodotta dalla simbiosi magica uomo-cavallo e alimentata dalle imprese del centauro volante Ioldess-Felici o dalle vittorie della prima indimenticabile coppia Zorro-Mordente o dall’ultimo micidiale tritacarne Italian HopeScattolini. Perciò, signori, l’augurio è che domattina svegliandovi, abbiate la fortuna di scoprirvi ricchi di Passione, perché solo così potrete essere dei Nostri e capire cos’è la Giostra dell’Anello, la nostra giostra. Vittorio Scialè

I Campioni Cavalieri giostranti

Francesco Scattolini ARTISTI

Luca Pizzi BIFOLCHI

Cristian Cordari MULATTIERI

Cristiano Liti ZAPPATERRA

Il Gams con “Wallace” Il Gams (Gruppo alfieri e musici storici di Servigliano), già protagonista a Bonn, Washington, Parigi, Atene e Copenaghen, si rituffa in uno spettacolo in cui battaglie folgoranti si alterneranno a coreografie emozionanti, in cui l’amore, la libertà il coraggio saranno i protagonisti. Imponente la scenografia, che riporterà nella Scozia del XIII secolo. Al pubblico sarà presentato lo spettacolo “Wallace, dove finisce la storia inizia la leggenda”, allestito a Monterubbiano domenica 1° giugno (ore 21.30, piazza Calzecchi Onesti). La trama? Racconta la storia di William Wallace, eroe e patriota scozzese che lottò contro la tirannia del Re d’Inghilterra Edoardo I Plantageneto, parlando ai cuori della gente e facendo raggiungere al suo popolo i valori della libertà. Ancora una volta il Gams cercherà di emozionare, coinvolgere e far vibrare l’animo umano, regalando agli spettatori un’ora intensa e di profonda suggestione.

Sabato 7 Giugno

I Folli in “In Dies” Sabato 7 giugno, alle ore 22, la Compagnia dei Folli di Ascoli sarà in scena con lo spettacolo “In Dies”. Il protagonista? L’anno solare e la sua intensa, seppur breve, vita fatta di incontri con i personaggi che animano i mesi. Dal ghiaccio invernale ai guitti carnascialeschi, dallo sbocciar dei fiori alle stellari cadenti, dallo stridere delle caduche foglie fino al freddo dicembre quando l’anno vecchio e stanco si troverà a fronteggiarne uno nuovo giovane e forte, pronto a prenderne il posto per dar vita a un nuovo ciclo di stagioni. In scena gli avvenimenti che, mese dopo mese, condurranno il protagonista nell’avventurosa scoperta di personaggi, storie e sensazioni che colorano e ravvivano l’anno solare. La Compagnia dei Folli, dal 1984 impegnata nel teatro d’immagine e di strada, realizzerà lo spettacolo con l’ausilio di trampoli, fuoco, fuochi pirotecnici e macchine piro-teatrali.

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Sciò la Pica 2014 Maggio 2014

Il Cartellone 2014 Domenica 1 Giugno 2014 Ore 10,30 Antichi Sentieri, Nuovi Cammini “Sulle tracce dello Sforza” - Itinerario urbano con suggestioni Ore 17.00 Teatro Pagani Anticipo di Pentecoste Presentazione dell’Edizione del Cinquantenario della Rievocazione Storica dell’Armata di Pentecoste Apertura Mostra “Volti storici dei cinquant’anni e li Guazzarò” presso il Polo Culturale San Francesco Ore 21.30 Piazza Calzecchi Onesti Spettacolo “Wallace, dove finisce la storia inizia la leggenda” a cura del GAMS (Gruppo Alfieri e Musici Storici Servigliano) Lunedì 2 Giugno 2014 Ore 17.30 Chiostro San Francesco “Aperitivo in musica” con gli “Old Ways”. Aperitivo a cura del Bar “Al piccolo caffè”. Martedi 3 Giugno 2014 Ore 21.30 Teatro Pagani Spettacolo degli alunni della Scuola Secondaria dell’I.S.C. “Vincenzo Pagani” di Monterubbiano Mercoledi 4 Giugno 2014 Ore 21.30 Piazza Calzecchi Onesti Giochi popolari tra le Corporazione della Pentecoste Giovedì 5 Giugno 2014 Ore 16.00 Centro Storico Estemporanea di Pittura per ragazzi (dagli 11 ai 15 anni) Laboratori didattici per i più piccoli in collaborazione con “Cooperativa Il Tagete” e “Associazione Arpa – La Dimensione del Crescere” Premiazione presso Parco San Rocco e a seguire merenda a cura de “Il Coccaro” Ore 21.00 Piazza Calzecchi Onesti “Volteggiar di bandiere e suono di tamburi” Esibizione di Alfieri e Musici delle delegazioni ospiti della provincia: Fermo, Sant’Elpidio a Mare, Servigliano, Monte San Pietrangeli, Ascoli Piceno. Apertura a cura del Gruppo Sbandieratori e Musici di Monterubbiano Venerdì 6 Giugno 2014 Ore 17.00 Piazza Calzecchi Onesti Laboratorio e spettacolo di giocoleria per bambini a cura dei Clerici Vagantes A seguire merenda a cura della Società Operaia Ore 18.00 Centro storico Apertura del Mercatino Medioevale Ore 20.30 Chiostro San Francesco “Cena Propiziatoria” e spettacoli d’intrattenimento con i Clerici Vagantes Prenotazione obbligatoria entro mercoledì 4 Giugno al num. 324.6862580

Albo d’Oro

Sabato 7 giugno 2014 Ore 10.00 – Palazzo Comunale Visita guidata al centro storico e alla mostra fotografica “Volti storici dei cinquant’anni e li Guazzarò” Ore 16.00 - Piazza Calzecchi Onesti Laboratorio per bambini con la Compagnia dei Morlacchi (Accampamento storico, tiro con l’arco e animazione) Ore 18.00 - Piazza Calzecchi Onesti Lettura del Bando per le vie del centro storico Ore 21.00 - Piazza Calzecchi Onesti Corteo Storico e Premiazione della Corporazione Artisti, vincitrice della Giostra dell’Anello 2013. Sorteggio ordine di partenza dei cavalieri giostranti Giostra 2014 Ore 22.00 - Piazza Calzecchi Onesti Spettacolo in notturna “In Dies” della Compagnia dei Folli Domenica 8 Giugno 2014 GIORNO DI PENTECOSTE

Ore 09.00 Corteo Storico e Offerta dei ceri delle corporazioni presso Chiesa di Santa Maria del Soccorso. Tradizionali riti dello Sciò la Pica Ore 16.00 Corteo storico e Giostra dell’Anello Ore 19.00 Piazza Calzecchi Onesti Premiazione Cavaliere e Corporazione vincente Spettacolo Sbandieratori e Tamburi dell’Armata di Pentecoste. Ore 22.00 Spettacolo della delegazione ospite delle Feste Medioevali di Offagna Martedì 10 Giugno 2014 Ore 13.00 Pranzi delle Corporazioni Ore 16.00 Parco San Rocco Tradizionali Baccanali Ore 17.00 Parco San Rocco Estrazione della Lotteria Sciò la Pica Numero Unico - Maggio 2014 (Suppl. al n. 05/2014 Corriere News)

Direttore Editoriale: Fabio Paci Grafica ed Impaginazione: Promo Service - Grottazzolina Stampa: Grafiche Bieffe - Recanati Edito da Fisal sas - Fermo Corriere News anno XII n. 5 - Maggio 2014 Aut. Tribunale di Fermo n. 2/2003 Dir. Resp. Alessandro Sabbatini Distribuzione gratuita titatura 18.000 Copie

1965 1966 1967 1968 1969 1970 1971 1972 1973 1974 1975 1976 1977 1978 1979 1980 1981 1982 1983 1984 1985 1986 1987 1988 1989 1990 1991 1992 1993 1994 1995 1996 1997 1998 1999 2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008 2009 2010 2011 2012 2013 2014

ZAPPATERRA cavaliere Emilio Mordente MULATTIERI cavaliere Marcello Formica BIFOLCHI cavaliere Emilio Mordente BIFOLCHI cavaliere Emilio Mordente MULATTIERI cavaliere Franco Mordente BIFOLCHI cavaliere Emilio Mordente BIFOLCHI cavaliere Emilio Mordente MULATTIERI cavaliere Franco Mordente BIFOLCHI cavaliere Emilio Mordente BIFOLCHI cavaliere Emilio Mordente ZAPPATERRA cavaliere Fabio Cruciani BIFOLCHI cavaliere Emilio Mordente NON ASSEGNATA CAUSA PIOGGIA BIFOLCHI cavaliere Emilio Mordente NON DISPUTATA NON DISPUTATA MULATTIERI cavaliere Luigi Felici ARTISTI cavaliere Franco Ricci ZAPPATERRA cavaliere Emilio Mordente ZAPPATERRA cavaliere Emilio Mordente ZAPPATERRA cavaliere Emilio Mordente ZAPPATERRA cavaliere Gianni Vignoli BIFOLCHI cavaliere Luigi Felici BIFOLCHI cavaliere Luigi Felici ZAPPATERRA cavaliere Gianni Vignoli ZAPPATERRA cavaliere Gianni Vignoli MULATTIERI cavaliere Alfiero Capiani NON ASSEGNATA CAUSA PIOGGIA BIFOLCHI cavaliere Luigi Felici BIFOLCHI cavaliere Luigi Felici ZAPPATERRA cavaliere Massimo Conficconi ZAPPATERRA cavaliere Massimo Conficconi BIFOLCHI cavaliere Luigi Felici BIFOLCHI cavaliere Luigi Felici BIFOLCHI cavaliere Luigi Felici BIFOLCHI cavaliere Luigi Felici NON ASSEGNATA CAUSA PIOGGIA ARTISTI cavaliere Massimo Conficconi BIFOLCHI cavaliere Luigi Felici ZAPPATERRA cavaliere Oscar Trasarti BIFOLCHI cavaliere Paolo Felici BIFOLCHI cavaliere Paolo Felici NON DISPUTATA CAUSA PIOGGIA MULATTIERI cavaliere Cristian Cordari NON DISPUTATA CAUSA PIOGGIA ARTISTI cavaliere Francesco Scattolini ARTISTI cavaliere Francesco Scattolini ARTISTI cavaliere Francesco Scattolini ARTISTI cavaliere Francesco Scattolini ........... ..............................................

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Terra nostra/News 9 maggio 2014

Marche/Molto buone le condizioni del mare Pedaso/Per l’estate l’inaugurazione

Al via la stagione balneare Nelle Marche la stagione balneare 2014 inizia il 1° maggio e termina il 30 settembre. Lo ha stabilito la Giunta regionale che ha confermato il periodo di balneazione già individuato negli anni precedenti e adottato il Piano di sorveglianza algale. L’adempimento è necessario per rafforzare i controlli sulla qualità delle acque e attuare le eventuali misure di salvaguardia della salute pubblica. La Regione deve individuare i tratti marini dove è possibile la balneazione. I controlli vengono effettuati dall’Arpam (Agenzia regionale per la protezione ambientale), mentre gli interventi di divieto della balneazione o di ripristino della salubrità delle acque vengono adottati dai Comuni costieri interessati. Complessivamente, l’82% della costa marchigiana, lunga oltre 180 chilometri, è utilizzabile per scopi balneari. La restante parte è interdetta perché ospita strutture portuali o per vincoli amministrativi e di legge. Sulla base delle rilevazioni quadriennali 2010-2013, che hanno determinato la nuova classificazione 2014, il 92%

delle 247 aree dove sarà possibile la balneazione presenta una qualità delle acque classificata come “eccellente” o “buona”, il 2% come “sufficiente”, mentre solo nel 4,5% la balneazione è interdetta. La rilevazione riguarda i 23 Comuni costieri marchigiani e i 7 degli invasi artificiali di Borgiano, Castreccioni e Fiastra dove è possibile la balneazione. “I dati del 2014 – afferma l’assessore all’Ambiente, Maura Malaspina – confermano che il mare, nelle Marche, è una risorsa e una garanzia di qualità per quanti le sceglieranno per trascorrere un periodo di vacanza. Ne sono garanzia anche le 18 Bandiere blu della nostra costa. Con l’Arpam e in sinergia con tutti gli Enti locali siamo impegnati a garantire una stagione balneare all’insegna della tutela dei bagnati e del mare pulito. La sorveglianza sarà massima in quanto le avverse condizioni meteo dell’anno, contraddistinte da una piovosità superiore alle medie stagionali, possono ancora interferire con la qualità delle acque riversate in mare”.

Breve Fermano Spazio alla nuova musica Torna la seconda edizione del “Mangiadischi_unheard music contest”, il concorso di musica inaudita in programma da maggio a luglio che mira scoprire gruppi e artisti emergenti provenienti dalla provincia di Fermo e dal resto d’Italia. Nel sito www.ilmangiadischicontest.it si trovano il bando di concorso e il modulo di partecipazione, da scaricare e inviare insieme ad un brano musicale a: ilmangiadischicontest@gmail.com.

Nasce la biblioteca interattiva multimediale Sarà inaugurata a breve, all’interno dell’edificio del Comune vecchio, la Biblioteca interattiva multimediale di Pedaso. La struttura, all’insegna dell’innovazione e del riciclo, sarà realizzata grazie ad un investimento complessivo di 50 mila euro, somma ottenuta in parte grazie al contributo dell’amministrazione comunale (45 mila euro) e in parte a quello della Provincia di Fermo (4.500 euro). La nuova biblioteca – che entrerà nella rete Bibliosip (il sistema integrato provinciale) – avrà un’attenzione particolare al tema ambientale e vedrà la presenza di un operatore che settimanalmente provvederà al reperimento dei testi dalle altre sedi bibliotecarie. Al momento si sta ultimando la ristrutturazione delle stanze al piano terra, con l’attivazione di spazi culturali dedicati ai giovani: una sala polivalente adatta ad ospitare mostre, cineforum, convegni, reading; una stanza intermedia, vero cuore del piano, con arredi realizzati con materiali riciclati o ricavati da vecchio mobilio, con rete wi-fi e postazioni internet; un punto d’informazione turistica, probabilmente previo trasferimento temporaneo dell’ufficio della Pro Loco. (Serena Murri)

Breve Fermano Affido familiare, per saperne di più Prosegue il ciclo di spettacoli e incontri con l’autore “Narrare l’accoglienza… mi prendo cura di te”. Accogliere nella propria famiglia ragazzi che hanno temporaneamente bisogno di aiuto educativo attraverso l’affido familiare è il tema delle ultime due serate organizzate dagli Ambiti sociali XIX e XX, dai consultori dell’Area Vasta 4 e dalle famiglie affidatarie del territorio. Venerdì 9 maggio alle ore 21.15 presso la Sala dei Ritratti di Fermo, Rosanna Serio, vice presidente nazionale dell’Associazione Famiglie per l’Accoglienza presenterà il suo libro “Affido: Una Famiglia per Crescere”, mentre venerdì 30 maggio, sempre alle ore 21.15. presso il Teatro comunale di Porto San Giorgio si potrà assistere allo spettacolo teatrale “Serenata al Piccolo Principe - 70 anni e più di ingenua saggezza”, liberamente tratta da Le Petit Prince di Antoine de Saint-Exupery, ideata da Marco Nocchi con la regia di Barbara Mancini. Gli incontri sono ad ingresso gratuito e sono rivolti a single, coppie e famiglie che hanno già avuto esperienza di affido o che vogliono avvicinarsi ad esso.

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Terra nostra/News 9 maggio 2014

Cantine Aperte/Secondo anno per Le Corti dei Farfensi Grottazzolina/Più risparmio, più utilità della struttura

Il vino, un’esperienza vera e genuina Pali della luce altamente tecnologici Un monaco chinato per raccogliere un grappolo d’uva. Quasi una carezza alla propria terra, custodita in un logo. Una passione che l’azienda Le Corti dei Farfensi di Moresco riversa in ogni passaggio quotidiano della propria produzione di vini. Fondata da Marco Cavalieri insieme alla moglie Antonella e al figlio Francesco Maria, l’azienda è entrata da un anno nel circuito del Movimento Turismo del Vino che, dal 1993, organizza in tutto il territorio nazionale l’evento Cantine Aperte. Marco, perché avete scelto di aderire al Movimento Turismo del Vino? “Vogliamo avere un contatto diretto con il consumatore finale e puntiamo ad eliminare il più possibile i passaggi, non da un punto di vista economico ma di filosofia. E’ difficile far capire perché produci vino, come lo produci, perché hai scelto determinati vitigni, perché il biologico, ma tutto si semplifica se la persona viene a far visita alla cantina, parla con noi, vive l’atmosfera. Non facendolo, dovrebbe essere estremamente bravo il commerciante o il ristoratore a spiegare l’origine e la storia del prodotto, ma purtroppo in questo modo gran parte del messaggio si perde”. Come è andata la prima esperienza con Cantine Aperte, lo scorso anno? “Molto bene: abbiamo avuto visite disparate non solo dal territorio fermano, ma anche dalle province limitrofe e dall’estero. C’è un turismo del vino, c’è gente che studia gli itinerari, si muove e la passione la sperimenta direttamente”. Sarete aperti sia sabato 24 che domenica 25 maggio? “Si, e ci dedicheremo all’accoglienza con degustazioni di vini, accompagnate da prodotti tipici. Faremo così gustare il territorio nel suo insieme”. Su queste pagine lo ripetiamo da anni: nell’ambito di Cantine Aperte il gap del Fermano continua ad essere evidente. Perché? “Deve crescere la cultura dell’accoglienza. Siamo bravi a produrre ma non a farci conoscere. C’è questa mancata capacità di saper trasmettere all’esterno e di saper accogliere. Sembra fatica sprecata ma non lo è: è solo così, permettendo alle persone di fare esperienze dirette, vere e genuine che la tua azienda cresce, insieme al territorio tutto”. Il vostro rapporto con la comunicazione, da quella più tradizionale a quella dei social. “Ci stiamo lavorando, perché partiamo dal presupposto che siamo al 90% export orientend e che i social network sono diventanti fondamentali. Siamo partiti con il sito, che dovremo ampliare ed arricchire sempre di più, e da qualche mese abbiamo aperto la nostra pagina Facebook, curata in maniera professionale. Li consideriamo strumenti di primaria importanza per poter veicolare il nostro messaggio, invitando le persone a visitarci e a conoscere i singoli prodotti”. (Andrea Braconi) www.lecortideifarfensi.it www.movimentoturismovino.it

Brevi Porto Sant’Elpidio Nasce la Consulta per la gestione delle emergenze Stabilire le modalità di intervento in caso di calamità o di eventi a forte impatto locale e strutturare il rapporto tra le associazioni di volontariato. Sono questi gli obiettivi per cui è stata costituita la Consulta delle associazioni di emergenza. Formata da Gruppo Comunale di Protezione Civile, Croce Verde, Moto Club Centauro, Rangers d’Italia, Club Amphibious, Radio Club Costa Adriatica, N.O.C. Nucleo Operativo Cinofilo, Gruppo Scout e Associazione Nazionale Carabinieri in Congedo, la consulta si riunirà almeno una volta ogni sei mesi, presieduta dall’assessore alla Protezione Civile Carlo Vallesi.

Fermo A lezione d’inglese L’associazione Salvano organizza corsi di inglese di differenti livelli. Le lezioni saranno tenute da un’insegnante qualificata madrelingua e si terranno presso il centro sociale Salvano a partire dal 19 maggio con cadenza settimanale. Per venire incontro alle esigenze di chi lavora, i corsi si terranno in orario serale. Tel. 328.6362444 (Gianni)

Fermo Riparte il Servizio integrazione per i lavoratori disabili Dal 7 aprile, nel Centro per l’Impiego di Fermo (via Sapri 65), è ripartito il Servizio integrazione lavorativo disabili (Sil). L’attività si sviluppa sulla base dei percorsi di integrazione condivisi tra i diversi servizi sociali, sanitari e del lavoro che hanno sottoscritto il “Protocollo d’intesa metodologico-operativo per la definizione di percorsi integrati finalizzati al recupero sociale e all’integrazione lavorativa di persone con disabilità fisica, psico-fisica, sensoriale, psichiatrica”. Particolarmente importante è la sinergia con gli Ambiti Territoriali Sociali della Provincia di Fermo, affidato alla Cooperativa Cooss Marche Onlus. Si tratta di un progetto, della durata di otto mesi, di grande valenza, che la Cooss Marche realizza attraverso le proprie migliori professionalità specialistiche. In particolare, il Sil svolge le seguenti funzioni: attivare interventi di orientamento, consulenza e sostegno rivolti a persone disabili; programmare, elaborare e realizzare progetti di integrazione lavorativa e collocamento mirato; accompagnare i soggetti disabili in un percorso di acquisizione di autonomia, attraverso progetti personalizzati, e favorire un percorso di professionalizzazione specifica; valutare e verificare gli inserimenti lavorativi in base agli obiettivi stabiliti; tutorare e monitorare le aziende idonee ad ospitare un soggetto disabile; promuovere una rete sociale integrata tra Comuni, Centro per l’Impiego, Servizi sanitari, Associazioni sindacali, aziende e cooperative sociali e associazioni; svolgere attività di informazione e sensibilizzazione tesa a creare una “cultura della integrazione”; attuare sinergie tra la popolazione ed i diversi soggetti coinvolti.

A Grottazzolina si va oltre la semplice illuminazione pubblica. Da qualche tempo sono infatti presenti, nella zona degli impianti sportivi, degli innovativi (e curiosi) pali della luce. Ci spiega tutto il sindaco uscente, Mariano Ambrogi: “Si tratta di pali rivestiti completamente da cellule fotovoltaiche. Sono pali multifunzioni perché producono energia elettrica, dispongono alla base di accumulatori dell’energia prodotta durante la giornata per poi riutilizzarla di notte per l’illuminazione. Le plafoniere sono a luce led, garantendo così un ulteriore forte risparmio energetico, e in basso sono ricoperti da plexiglass trasparente dove poter inserire eventuali inserzioni pubblicitarie. Ma non è tutto, nella parte alta è predisposto uno spazio per le telecamere in modo da allestire anche un servizio di videosorveglianza, cosa che noi abbiamo fatto. I pali sono altresì predisposti per fare rifornimento di energia elettrica”. Ma quanto costano questi pali così innovativi? “Il costo è di circa il doppio rispetto ai pali tradizionali, ma viene ammortizzato in poco tempo, diciamo 4/5 anni, il resto della vita della struttura si ottiene un ottimo risparmio, con circa venti anni di illuminazione gratuita”. Il “Multiservice light”, questo è il nome del palo, è un brevetto registrato da una ditta meccanica di precisione di Fabriano. I primi, nelle Marche, sono stati installati proprio a Grottazzolina, nella zona a parcheggio di un’area polivalente dove insiste il campo da calcio, la palestra comunale, il campo da tennis in sintetico e la scuola media comunale.

Brevi Fermo Nuovo look per i parchi gioco Sono in corso i lavori di sistemazione delle aree gioco nei parchi pubblici della città. Due le tipologie di opere che saranno realizzate: l’adeguamento e l’integrazione dei giochi esistenti e la riqualificazione totale di alcune aree. Una trentina le zone che saranno interessate dagli interventi che prevedono, in particolare, l’adeguamento manutentivo dei giochi esistenti, mediante la sistemazione dei tappeti anti urto e delle strutture lesionate. Tre le aree che invece subiranno una totale riqualificazione ci sono Casabianca, Lido di Fermo e Villa Vitali. Per le tre zone è prevista la rimozione dei giochi vecchi e la sostituzione con nuove strutture realizzate con materiali più resistenti che garantiscono una maggiore durata e richiedono minori manutenzioni.

Monterubbiano Le bellezze del Comune in un’app Si chiama My Monterubbiano l’applicazione dedicata a visitatori e turisti che vogliono conoscere meglio le bellezze del comune della Valdaso. Finanziata dal Gal Piceno, la app è uno strumento di promozione turistica per smartphone e tablet supportata dai sistemi operativi iOS e Android. Una volta scaricata consente di ricevere informazioni, in italiano e in inglese, sul comune e sui principali monumenti, grazie anche ad audioguide e gallerie fotografiche dedicate. Gli utenti, inoltre, possono fare chiamate, inviare mail, scattare foto, visitare il sito del Comune e condividere foto e informazioni sui social network, il tutto senza uscire dall’applicazione. Un sistema di geolocalizzazione indica i percorsi da seguire per raggiungere i punti di interesse. Una parte dei contenuti, una volta scaricata, può essere consultata anche in assenza di connessione ad internet; altri sono invece aggiornati in tempo reale ogni volta che la app viene aperta.

Porto Sant’Elpidio Inaugurata la cucina da campo Potrà sfornare fino a duemila pasti all’ora la nuova cucina da campo di cui si è dotato di recente il Gruppo Comunale di Protezione Civile. Formata da tre moduli funzionanti sia individualmente che assemblati, in caso di calamità o emergenze sarà messa a disposizione della Protezione Civile locale e regionale, mentre, per eventi che richiamano un elevato afflusso di visitatori e turisti, potrà essere utilizzata dai comitati di quartiere e dalla pro loco.

Francavilla d’Ete A spasso tra dolci colline Domenica 18 maggio Italia Nostra, sezione del Fermano, organizza una camminata ecologica, culturale e gastronomica di tre chilometri, da Francavilla d’Ete a Santa Croce di Mogliano, per apprezzare la flora e il paesaggio del territorio, con ricerca di erbe spontanee e lezione di botanica. La partenza è prevista per le ore 9 in Piazza Marconi a Francavilla d’Ete. Si arriva a Santa Croce di Mogliano alle ore 11,30. Seguiranno S.Messa con il Coro Balzo Rosso di Francavilla d’Ete ed il pranzo sotto il loggiato della chiesa con musica dal vivo (da prenotare anticipatamente entro il 15 maggio). Rientro a Francavilla a piedi o con mezzi propri. Per informazioni e prenotazioni: Italia Nostra, tel. 0734.228628 – 348.8163918 ; Pro Loco Francavilla d’Ete, tel. 333.8917395 – 339.8440560

Fermano Riscoprendo i percorsi della libertà Quattro giorni di camminate commemorative alla riscoperta dei percorsi di fuga dei prigionieri alleati dopo l’8 settembre 1943. Giovedì 8 maggio alle 8.30 dal Campo della Pace di Servigliano si partirà alla volta di Monte San Martino, per poi fare ritorno a Servigliano. Venerdì 9 maggio il percorso sarà: Servigliano - Madonna di Gagliano - Massa Fermana Servigliano; mentre sabato 10 maggio Servigliano - Montelparo - Montalto Marche: alle 14 in contrada Santa Maria si terrà una cerimonia commemorativa; alle 18 a Montalto Marche una conferenza sulla “Ratline”; il ritorno previsto per le 19.30. Domenica 11 maggio dalle 10 il ritrovo sarà al campo 70 di Monte Urano per percorrere il sentiero di Ken de Souza; poi pranzo al sacco al parco Alex Langer e nel pomeriggio visita a Villa Salvadori. Tel. 0734.711856 - www.casadellamemoria.org

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AMMISSIONI

anno accademico 2014-2015 DOMANDE DI AMMISSIONE ENTRO SABATO 14 GIUGNO 2014

Esami di ammissione: 1 e 2 Luglio 2014. I modelli per le domande di ammissione sono reperibili in Segreteria o scaricabili dal sito web www.conservatorio.net nelle News oppure nella sezione Modulistica studenti.

CORSI PRE-ACCADEMICI

I Corsi pre-accademici offrono una formazione strutturata, organizzata per periodi di studio e livelli di competenza, con l’obiettivo di fornire una preparazione adeguata per l’ingresso ai corsi accademici di primo livello. Al corso pre-accademico si può accedere a partire dai 7 anni di età, con possibilità di deroga. È necessario sostenere un esame di ammissione, per la determinazione della graduatoria dei candidati idonei. Tale graduatoria costituisce riferimento per l’ammissione, in rapporto ai posti disponibili. Corsi attivati: BASSO TUBA CANTO CANTO RINASCIMENTALE E BAROCCO CLAVICEMBALO E TASTIERE STORICHE CHITARRA CLARINETTO COMPOSIZIONE CONTRABBASSO CORNO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO MUSICA VOCALE DA CAMERA (cantanti-pianisti) OBOE ORGANO PIANOFORTE SAXOFONO STRUMENTI A PERCUSSIONE TROMBA/TROMBONE VIOLA VIOLINO VIOLONCELLO Agli esami di Certificazione di livello sono ammessi i candidati privatisti.

DIPLOMA ACCADEMICO DI I LIVELLO (Triennio) I Corsi accademici di Primo Livello assicurano un curriculum di studio adeguato agli standard europei basato sul sistema ECTS e si conclude con il conseguimento del Diploma Accademico di I livello; il possesso di tale titolo consente l’accesso ai corsi di specializzazione, ai corsi accademici di II livello ed ai pubblici concorsi. L’ammissione è riservata agli studenti in possesso di diploma di scuola secondaria superiore o di altro titolo di studio equivalente conseguito all’estero. In caso di spiccate capacità e attitudini, lo studente potrà essere ammesso anche in assenza del diploma di scuola secondaria superiore, che dovrà in ogni caso essere conseguito prima della Prova finale del corso di diploma accademico di primo livello. L’ammissione è subordinata ai posti resisi disponibili annualmente e al superamento di un esame che verifichi il possesso delle competenze musicali e culturali necessarie. È possibile la contemporanea iscrizione ai corsi del Conservatorio e dell'Università. Corsi attivati: BASSO TUBA CANTO/CANTO RINASCIMENTALE E BAROCCO CHITARRA CLARINETTO CLAVICEMBALO E TASTIERE STORICHE COMPOSIZIONE CONTRABBASSO CORNO DIDATTICA DELLA MUSICA (canto/strumento) FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO MAESTRO COLLABORATORE MUSICA VOCALE DA CAMERA (cantanti-pianisti) OBOE ORGANO PIANOFORTE SAXOFONO STRUMENTI A PERCUSSIONE TROMBA/TROMBONE VIOLA VIOLINO VIOLONCELLO STRUMENTI JAZZ (attivato solo con minimo 3 iscritti)

I Corsi accademici di Secondo Livello intendono fornire allo studente una formazione di livello avanzato per la piena padronanza di metodi e tecniche artistiche e per l’acquisizione di competenze professionali elevate. Possono presentare domanda di accesso gli studenti in possesso di uno dei seguenti requisiti: - Diploma di Conservatorio congiunto a Diploma di Scuola Secondaria Superiore o titolo equipollente; - Diploma accademico di I livello conseguito presso i Conservatori di Musica o gli Istituti Musicali Pareggiati o titolo equipollente; - Titoli equipollenti. L’ammissione ai corsi è subordinata al superamento di uno specifico esame e alla disponibilità dei posti. Per l’a.a. 2014/2015 sono aperte le ammissioni alle seguenti Scuole:

Il corpo docente del Conservatorio di Fermo è formato da docenti qualificati, vincitori di concorsi nazionali, con un'esperienza didattica, artistica e musicologica pluriennale. Gli studenti del Triennio e Biennio possono optare per il percorso accademico “a tempo parziale” che prevede la frequenza di corsi per un massimo di 36 CFA per Anno Accademico. L’Offerta Formativa, oltre all'attività didattica prevista dai piani di studio, prevede la partecipazione gratuita a Seminari, Masterclass, Conferenze, Progetti, Concerti, Attività di musica d'insieme e d'orchestra, Mobilità Erasmus ed altro, dando diritto all’acquisizione di CFA validi per le Attività formative integrative. Il Conservatorio di Fermo, grazie alla mobilità Erasmus dei docenti, ospita annualmente professori di livello internazionale che tengono Masterclass e Seminari. Viene inoltre offerta, compatibilmente con la disponibilità, l'utilizzo delle aule - tutte dotate di pianoforte - per attività di studio e di prove d'insieme.

BIBLIOTECONOMIA E FILOLOGIA MUSICALE MODERNA

“OPEN DAYS”

(attivato solo con minimo 5 iscritti)

CANTO CHITARRA CLARINETTO COMPOSIZIONE CONTRABBASSO CORNO DIREZIONE DI CORO FAGOTTO FISARMONICA FLAUTO JAZZ (attivato solo con minimo 3 iscritti) MUSICA DA CAMERA MUSICA VOCALE DA CAMERA (cantanti-pianisti) OBOE ORGANO PIANOFORTE PIANOFORTE (Accompagnatore e collaboratore) SAXOFONO STRUMENTI A PERCUSSIONE TROMBA TROMBONE VIOLA VIOLINO VIOLONCELLO

Via dell’Università, 16 – 63900 FERMO Tel. 0734.225495 – Fax 0734.228742 conservatorio@conservatorio.net

Dal 26 al 31 maggio 2014 Nella settimana dal 26 al 31 maggio dalle ore 11 alle 19 è possibile visitare il conservatorio e incontrare i docenti che presenteranno i loro strumenti musicali. Sarà possibile inoltre assistere alle lezioni.

BIENNIO DI II LIVELLO AD INIDIRIZZO DIDATTICO (A077)

Le modalità di ammissione sono stabilite dalla Direzione Generale AFAM. Tempi e modi di accesso saranno regolamentati da apposito bando che verrà pubblicato sul sito del conservatorio. www.conservatorio.net

Segreteria Lunedì - Mercoledì – Venerdì: ore 11.00-13.00

Info: Conservatorio di Musica “G.B. Pergolesi” ISTITUTO DI ALTA FORMAZIONE ARTISTICA E MUSICALE

OFFERTA FORMATIVA

DIPLOMA ACCADEMICO DI II LIVELLO (Biennio)

Direttore

M° Massimo Mazzoni

Presidente

Prof. Carlo Verducci

apertura Martedì – Giovedì: ore 14.30-16.30 al pubblico Dal 28 Luglio al 30 Agosto:

dal lunedì al venerdì: ore 10.00-13.00 Chiusura dal 9 al 17 Agosto 2014


Cultura/News 9 maggio 2014

Marche/Appuntamento sabato 17 e domenica 18 maggio

I musei aprono le porte Ogni anno, dal 1977, ICOM celebra la Giornata Internazionale dei Musei, importante appuntamento di condivisione internazionale dei valori fondamentali del museo, al di là dei confini geografici e delle disponibilità finanziarie dei diversi Paesi e istituti. Il tema del 2014 Make connections with collections - Creare connessioni con le collezioni, ricorda che i musei sono istituzioni vive, che aiutano a creare legami con visitatori, tra generazioni e culture del mondo, e dare una possibile risposta alle questioni contemporanee del mondo. Per aiutare a divulgare efficacemente il tema, sono state individuate a livello internazionale azioni con le quali costruire la programmazione degli istituti museali, ICOM Italia ha ritenuto opportuno e importante integrare e rielaborare queste linee di azione alla luce dell’impegnativa attività intrapresa sul campo in questi anni. Le proposte internazionali sono quindi declinate nella realtà italiana considerando i percorsi già avviati, le questioni già poste con tenacia e coerenza in questo grave e perdurante momento di crisi, non solo economica, al quale il mondo culturale è chiamato a dare possibili e concrete risposte. Oltre alla Giornata Internazionale dei Musei, in programma domenica 18 maggio, da

ricordare anche la “Notte dei Musei” di sabato 17 maggio, con diverse strutture museali delle Marche (e di tutta Italia) aperte in orari insoliti, per visite davvero suggestive. Per informazioni dettagliate si può visitare il sito www.icom-italia.org Di seguito l’elenco dei Comuni del nostro territorio che finora hanno aderito all’iniziativa; Amandola, Museo del Paesaggio - ingresso ridotto; Civitanova Marche, Pinacoteca Civica Moretti - ingresso gratuito; sabato 17- 20; Fermo, Cisterne romane e Pinacoteca Civica - ingresso gratuito; apertura Pinacoteca sabato 21- 24; Fermo, Museo Diocesano - sabato apertura fino alle 23.30; Massa Fermana, Pinacoteca Civica - ingresso gratuito; sabato apertura fino alle 23, Montefiore dell’Aso, Polo Museale San Francesco - ingresso gratuito sabato 20-23; Monterubbiano, Polo Culturale San Francesco - ingresso gratuito; apertura dalle 20 alle 22; Monte Vidon Corrado, Casa Museo Osvaldo Licini - ingresso gratuito; apertura sabato dalle 16.30 alle 23; Moresco, Ecomuseo della Valle dell’Aso e delle sue identità - ingresso gratuito; Sant’Elpidio a Mare, Pinacoteca Civica e Museo della calzatura - ingresso gratuito; apertura 21-24.

Breve Montefiore dell’Aso Alla scoperta del Crivelli Sono iniziate lo scorso 28 aprile presso il Polo Museale di Montefiore dell’Aso le attività di conservazione programmata del Polittico di Montefiore di Carlo Crivelli, un’occasione di importanza eccezionale per il patrimonio artistico del territorio. Le operazioni vengono effettuate, fino al 17 maggio 2014, all’interno del Polo Museale, allestendo un laboratorio temporaneo di restauro e di diagnostica e coinvolgendo non solo docenti della Scuola di Conservazione e Restauro e il Dipartimento di Scienze di Base e Fondamenti dell’Università Carlo Bo di Urbino. Nel dettaglio, l’iniziativa si articola su diverse fasi di lavoro, secondo un calendario fitto di appuntamenti ai quali è possibile partecipare prenotandosi contattando l’Associazione Agheiro 0734.938743 – 328.1775908. Nelle giornate del 6 e 7 maggio si sono svolte le attività di rilievo e documentazione del manufatto. Due i Workshop dedicati, cui si può partecipare l’8 e il 9 maggio, dalle ore 10 alle 12. Nei giorni 13, 14, 15 e 16 maggio (ore 11/12) si svolgeranno, invece, gli interventi sull’opera.

Segnalazione letteraria di Sergio Soldani ORECCHIETTE CHRISTMAS STORI (Raffaello Ferrante - Round Midnight Edizioni) Raffaello Ferrante, giovane scrittore pugliese, trapiantato ora a Fermo, ha composto un romanzo pubblicato da una casa editrice molisana, che si distingue per aggressività stilistica, analisi spietatamente sociale delle emarginazioni umane, linguaggio essenzialmente pulp, nel quale stila dettagliatamente azioni, personaggi, storie sulle quali troppo spesso non si riflette abbastanza, con tragedie quotidiane non precisamente spiegate e, se vogliamo, volutamente rimosse da un’informazione che insegue l’idiozia del gossip, un’editoria che ricerca febbrile le vendite (snaturando il proprio ruolo), una tendenza assolutamente anacronistica che sale sui cavalli ormai sfiancati dell’enfasi ideologica di pseudo principi squallidamente fallimentari dove per natura delle cose, i giovani non si avvicinano perché, questa turpe retorica imposta, li annoia prima e li deprime poi. La cruente descrizione, invece, di una sala bingo alla periferia di Bari, dalla quale nascono i personaggio cronometrizzati dai singoli capitoli nella progressione temporale dell’evento del cenone di Natale, durante le poche ore che precedono la mezzanotte del 24 dicembre, cenone che assomiglia in maniera quasi gemellare alla notte di San Silvestro del 31 dicembre, delinea con solerte acume, di quanto anche la sacralità sia, ormai, nell’aberrazione dell’attuale società digitale e meccanicizzata, saltata a pie’ pari dall’invasione di un sesso ossessivo, il mito dello sballo mediante ogni genere di droghe e la morte fisica di persone giovanissime, troppo crudele per essere vera, ma certamente reale, “Orecchiette Christmas stori” è un romanzo tutti dovrebbero leggere, nel quale si intuiscono facilmente gli sviluppi degli eventi, si argomentano visitazioni in quel peggio della società di cui la ciurma dei pubblici millantatori non vuole nemmeno, e colpevolmente, si parli.

Breve Monsampietro Morico La storia picena e romana in mostra È stato inaugurato di recente il Museo archeologico diffuso della civiltà picena e romana. Parte di un progetto che vede coinvolti anche i comuni di Belmonte Piceno, Falerone, Monte Rinaldo e Montelparo, il nuovo museo è stato finanziato con Fondi europei di sviluppo regionale (80%) e dal Comune (20%) ed è ospitato nel locali sottostanti il teatro comunale. Gli interventi hanno riguardato la sistemazione degli spazi, la creazione di un accesso per i disabili, l’allestimento delle vetrine espositive e il posizionamento di postazioni internet.

Porto San Giorgio/Eventi e proiezioni sulla spiaggia

L’estate si colora di magia Promuovere il territorio e le sue eccellenze artistiche, letterarie ed enogastronomiche, arricchendo l’offerta turistica locale. Nasce con queste finalità “ColoriAMO l’Estate”, il progetto ideato dallo chalet ristorante Canto do Mar di Porto San Giorgio, in collaborazione con il Circolo del Cinema Metropolis. L’iniziativa, che ha ottenuto il patrocinio del Comune, prevede sei serate di proiezione cinematografica in riva al mare, ognuna preceduta da un evento nel corso del quale professionisti di fama locale e nazionale interagiranno con il pubblico presentando libri e proponendo laboratori e spettacoli teatrali. Si comincerà mercoledì 11 giugno con uno spettacolo di bolle di sapone a cura dell’attore e mimo “Gambe in spalla teatro” e la proiezione del film “Gli Aristogatti”. Mercoledì 18 giugno la scrittrice Loretta Emiri presenterà il suo libro “Amazzone in tempo reale”. A seguire sarà proiettato il film Central do brasil. Mercoledì 25 giugno sarà la volta della scrittrice e giornalista Carla Chiaramoni che farà conoscere al pubblico il suo libro “La zuppa di Martino”, per poi lasciare spazio al film “Sideways”. Mercoledì 2 luglio Marco Marilungo, grafico e vignettista di Smemoranda, insegnerà ai più piccoli come realizzare un cartone animato bidimensionale. Al termine del laboratorio sarà proiettato il film di animazione “Cattivissimo me”. Lunedì 7 luglio l’illustratrice Cristina Lanotte, munita di sabbia, colori e una lavagna luminosa, racconterà una speciale storia di amicizia tratta dal libro “Quel filo rosso”. Subito dopo ci sarà la proiezione del film “Kirikù e la Strega Karabà”. Mercoledì 16 luglio il musicista ed educatore Stefano Rocchetti insegnerà ai bambini come costruire strumenti musicali primitivi. La proiezione del film “I Croods” chiuderà il ciclo di eventi sulla spiaggia. Presentazioni, laboratori e spettacoli avranno inizio alle ore 20.45; le proiezioni dei film alle ore 21.30. Le serate del 18 e del 25 giugno saranno precedute da degustazioni di prodotti di aziende vinicole e agricole locali. “L’Amministrazione comunale – afferma l’assessore al Turismo Catia Ciabattoni – sostiene con orgoglio questa iniziativa, in quanto mira a diversificare l’offerta turistica della città, con un’attenzione particolare rivolta ai più piccoli”.

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Cartellone/News 9 maggio 2014

Musica classica

Eventi

Fermo

Sant’Elpidio a Mare

130 giovani talenti per il Concorso “Postacchini”

Il centro storico si veste di fiori

Sono 130, hanno dagli 8 ai 35 anni e provengono da 39 diverse nazioni i violinisti che tra qualche settimana invaderanno Fermo per partecipare alla XXI edizione del Concorso Violinistico Internazionale “Andrea Postacchini”. La prestigiosa manifestazione musicale, intitolata al liutaio vissuto tra XVIII e XIX secolo e considerato lo Strardivari delle Marche, si svolgerà infatti al Teatro dell’Aquila di Fermo dal 24 al 31 maggio. La particolarità del Concorso Postacchini, che lo rende unico nel suo genere, è la suddivisione in più sezioni con un ampio e rappresentativo range di età dei concorrenti. I 130 partecipanti di quest’anno sono così suddivisi: 11 iscritti nella categoria “A” (8-11 anni), 29 nella “B” (12-16 anni), 26 nella “C” (17-21 anni) e 64 nella “D” (22-35 anni). La concorrente più giovane si chiama Leia Zhu (foto), è nata nel 2006, ha origini asiatiche ma arriva dall’Inghilterra. La più grande è del 1979, arriva dal Giappone, si chiama Naoko Matsui. Proviene invece dalla Nuova Zelanda, dove vive e studia, l’inglese Gwyneth Nelmes, la concorrente che arriva da più lontano. Le nazioni rappresentate sono 39 in totale compresa l’Italia: La giuria, presieduta quest’anno dal M° Francesco De Angelis, konzertmeister del Teatro alla Scala e della Filarmonica della Scala, è formata da

Il 17 e 18 maggio un’esplosione di colori e un’inebriante cocktail di profumi trasformeranno il suggestivo centro storico di Sant’Elpidio a Mare in un grande giardino fiorito. Per un intero weekend, infatti, la città ospiterà “Sant’Elpidio a Mare in Fiore”, la nuova manifestazione nata da un’idea dell’Associazione Spazio Donna che, in collaborazione con l’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato al Turismo ed il coordinamento tecnico di Lara Spreca, organizza la prima mostra mercato dedicata agli appassionati di fiori, piante e giardinaggio, trattando il tema floreale con diverse sfaccettature. Il percorso espositivo inizierà da Porta Romana e si snoderà lungo Corso Baccio fino a Piazza Matteotti, proponendo numerosi appuntamenti divulgativi, divertenti e interattivi. L’area espositiva sarà affiancata da affascinanti allestimenti floreali e numerose iniziative collaterali rallegreranno le due giornate. La città sarà animata da un programma speciale di giochi e laboratori creativi dedicati ai più piccoli e alle loro famiglie, cui si affiancheranno corsi teorico-pratici, degustazioni a tema, sfilate, conferenze, mostre ed esposizioni artistiche ed artigianali che andranno ad occupare ogni angolo. Si terranno anche due concorsi uno dedicato alla pittura ed un altro alla realizzazione di dolci, ispirati entrambi al tema della natura e in modo particolare ai fiori. Comune, tel. 0734. 8196204 – 372 - www.santelpidioamare.it

prestigiosi artisti internazionali. Ad ospitare le prove del Concorso Postacchini, tutte aperte al pubblico, la cerimonia di premiazione e il concerto dei vincitori con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana (sabato 31 maggio alle ore 21) è il settecentesco Teatro dell’Aquila di Fermo. Nel foyer del Teatro, inoltre, contestualmente al Concorso, sarà possibile visitare una mostra di liuteria e preziosità. Saranno inoltre esposti oggetti rari e manufatti appartenuti alla famiglia Postacchini (per gentile concessione della Biblioteca Comunale di Fermo) e, per la prima volta di nuovo a Fermo proveniente dagli Stati Uniti, un violino di Andrea Postacchini recentemente riconosciuto e certificato come originale. Tel. 0734.224137 www.concorsopostacchini.com

Teatro Porto San Giorgio

Civitanova Marche

Un trio d’eccezione per la chiusura di Cecchetti in Jazz La chiusura della rassegna “Cecchetti in Jazz” sarà affidata, giovedì 22 maggio, al Teatro Cecchetti di Civitanova Marche a Stefano Bedetti, Roberto Gatto (foto) e Stefano Senni. I tre musicisti hanno alle spalle esperienze musicali importanti a fianco di artisti italiani e internazionali, e ognuno di loro è riconosciuto a livello internazionale. Il repertorio spazia da brani della storia del jazz a composizioni originali da loro scritte, suonate con un filo sottile, ma molto robusto, che unisce la tradizione al periodo attuale. Utilizzano, senza risparmiarsi, la fantasia, le loro radici mediterranee, le contaminazioni ritmiche e armoniche, provenienti da altri generi musicali, sale della moderna concezione della musica improvvisata. Tel. 0733.812936

Pinocchio Progetto Musical approda al Teatro Comunale Dopo 13 repliche (e altrettanti sold out) lo spettacolo Pinocchio Progetto Musical approda al Teatro Comunale di Porto San Giorgio per il gran finale. “In appena 18 mesi – dice il regista Emanuele Latini – abbiamo allestito il musical in vari teatri marchigiani riscuotendo ovunque un enorme successo. Adesso che siamo orientati sul nuovo spettacolo per la stagione 2014-2015, serviva una degna chiusura e così siamo approdati a Porto San Giorgio grazie alla collaborazione dell’Amministrazione comunale. Un ringraziamento particolare va al vice sindaco Francesco Gramegna e all’assessore Catia Ciabattoni per averci accolto a braccia aperte”. Pinocchio Progetto Musical, tratto dal celebre musical della Compagnia della Rancia scritto da Saverio Marconi con musiche dei Pooh, andrà in scena nelle serate di martedì 20 e mercoledì 21 maggio. Quaranta tra attori e ballerini sul palco, 80 minuti di vibranti emozioni e giochi di luci da grande palcoscenico. “Novità nel cast – aggiunge Latini – sarà l’ingresso del sangiorgese Massimo Izzo che, nella data del 21 maggio, interpreterà il personaggio principale di Geppetto. Un motivo in più per gli spettatori sangiorgesi di non perdere l’appuntamento”. Il testo di Carlo Collodi ha agitato i cuori di tante generazioni di bambini e adulti. Pinocchio burattino irrequieto e birbante, l’affetto di Geppetto, i prodigi della Fata, i consigli del Grillo parlante, le insidie del Gatto e della Volpe. E poi Pinocchio bambino e l’amore che vince. Sempre. Tel. 320.0261456

Eventi Campofilone

D’ora in poi si “Cucina a regola d’arte”! Si intitola “Cucina a regola d’arte” ed è il progetto dell’Ecomuseo della Valdaso finalizzato alla valorizzazione dei prodotti tipici della Valle dell’Aso. Un obiettivo ambizioso che punta a fare del prodotto d’eccellenza un vero e proprio bene culturale, in quanto frutto della storia e della tradizione di questa terra, che in esso si rispecchia e attraverso di esso si fa conoscere. Nell’ambito di questo progetto sono tre gli appuntamenti che, tra maggio e luglio prossimi, mettono sotto i riflettori alcuni dei più importanti prodotti tipici della Valdaso, come il Maccheroncino di Campofilone e la Pesca. Si parte nel fine settimana del 17 e 18 Maggio prossimo a Campofilone, con un convegno interamente dedicato al Maccheroncino IGP e alla sua “sostenibile leggerezza”, per poi proseguire con curiosi e gustosi Cooking show in cui la tradizionale pasta fresca di Campofilone sarà preparata live da due chef di primo piano come Aurelio Damiani (appuntamento sabato 17 maggio alle ore 16) e Moreno Cedroni (domenica 18 maggio alle 13). Non mancheranno le degustazioni dei maccheroncini. Tel. 0735.657562 - 335.6076549 - www.fabbricacultura.com

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Sport/News

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9 maggio 2014

Vela/Calendario ricco di appuntamenti

Liberi nel Vento, stagione 2014 al via Con la prima prova del Campionato Sociale 2014 “Trofeo Sollini Accessori Calzature”, l’attività dell’Associazione “Liberi nel Vento” ha ripreso il via a gonfie vele. In acqua, tutti i timonieri del sodalizio, che si sono sfidati in appassionanti regate con mare calmo e vento da nord purtroppo debole. Condizioni che hanno costretto il Giudice di Gara, Carlo Iommi, ad autorizzare la realizzazione di una sola prova, vinta da Giorgio Curzi davanti a Piccioni e Mariani. Interessante la formula del “Campionato Sociale”, che prevede una regata al mese programmate da Aprile a Settembre. Una serie di competizioni finalizzate a migliorare la tecnica e la tattica di ogni singolo concorrente, rappresentando anche un efficace strumento per fare entrare in clima agonistico i nuovi atleti da poco tempo accasatisi nel sodalizio fermano. Infatti, alla prima prova hanno partecipato anche Giuseppe Sgalla e Paolo Vichi, che solo da pochi mesi sono entrati a far parte del team della “Liberi nel Vento”, realtà presente al Porto Turistico “Marina Porto San Giorgio Spa”, che nel corso degli anni è cresciuta e si è

consolidata grazie al prezioso lavoro dei volontari, degli enti e degli sponsor che la sostengono. Perché la vela di questa Associazione è una vela speciale, che si muove spinta da una duplice forza: quella del vento del Mare Adriatico e quella dell’altruismo di alcune persone ed associazioni, che insieme hanno deciso di iniziare questa avventura. La vela è uno sport che richiede coordinamento psicofisico, concentrazione e uno sforzo prolungato e regolare; educa al rispetto delle regole e all’autonomia, aumenta l’autostima e l’amore per la natura. Le regate, disputate con le barche 2.4mR, sono a formula “open”: normodotati e disabili gareggiano ad armi pari senza differenze di classifica. L’ambiente include il mezzo: l’imbarcazione, le nozioni tecniche da acquisire e le scelte operative sono il risultato di una ulteriore mediazione tra i regatanti, il vento, il mare. La seconda prova si svolgerà l’11 di Maggio e rappresenta anche un ottimo allenamento in vista della prima trasferta della stagione. A fine mese è in programma la partecipazione alla regata nazionale “Trofeo Città di Cattolica”,

campo di regata dove gli atleti hanno sempre ben figurato. Successivo appuntamento programmato per il 15 Giugno prossimo quando, presso la base nautica di casa, si svolgerà la regata della classe 2.4 Mr valida come terza prova della prima edizione del Campionato sociale 2014. Ma gli impegni per i velisti fermani non si esauriscono con le regate del “Campionato Sociale”. Il calendario infatti, è denso di appuntamenti: anche quest’anno la ASD Liberi nel Vento parteciperà alla tradizionale “Festa dello Sport” organizzata dall’Amministrazione Comunale di Porto San Giorgio. Il 2 Giugno sul lungomare centro della cittadina rivierasca saranno allestiti stand promozionali di tutte le associazioni sportive del territorio. Confermate, anche per la stagione 2014, le cariche sociali: Daniele Malavolta Presidente; Marco Salvatori Vice Presidente; Massimiliano Vittori Consigliere ed atleta; Rossella Mengascini Consigliere ed atleta; Cinzia Cocciaro Segretario ed atleta. Uberto Frenquellucci

Scacchi/Ottimo risultato per il sodalizio fermano

Ciclismo/Nuova realtà nata a Montegranaro

Dopo una sola stagione in Serie B, la squadra “Fermo A” del Circolo degli Scacchi di Fermo è tornata in Serie A/2. Pareggiando in casa l’ultima partita di campionato contro la più temibile concorrente, la squadra fermana ha chiuso il campionato di Serie B in testa, imbattuta, con un bottino totale di 9 punti, conquistando ben 15 punti individuali. “Una grande soddisfazione – ammette con un pizzico di orgoglio Fabrizio Concetti, giocatore ed Addetto Stampa del Circolo degli Scacchi di Fermo – che va a sommarsi all’onorevole secondo posto ottenuto dalla squadra “Fermo B” che, dopo essere retrocessa la scorsa stagione dalla Serie C, ha mancato di un soffio l’immediato ritorno in terza serie. Sarà per l’anno venturo: i successi in serie ottenuti in questa stagione di Serie D lasciano ben sperare”. Ricordiamo per tutti gli appassionati che vogliono avvicinarsi al nobile gioco degli scacchi, che gli iscritti al Circolo degli Scacchi di Fermo si ritrovano tutti i sabati ed i giorni prefestivi presso il “Centro Sociale” di Santa Petronilla. Concludendo: Concetti, e adesso? “Adesso l’attività si svilupperà attraverso tornei estivi individuali, che conferiscono punteggio per la classifica, come il “Torneo Scacchistico di Porto San Giorgio”, ma ce ne sono anche altri. Successivamente, si ripartirà con i “Corsi” per i più giovani, anche attraverso un’operazione di pubblicizzazione dell’attività scacchistica che ci vedrà fare visita nelle scuole nei mesi di Settembre ed Ottobre. Poi ci sarà il “Torneo Sociale”, che solitamente ci vede impegnati nel periodo natalizio e la ripresa delle attività di campionato. Ricordo, che nelle file della squadra “Fermo A” ci sono un “maestro” ed un “candidato maestro”. Non è poco”.

Da sempre Montegranaro è una comunità molto vicina allo sport ed in particolare al mondo delle due ruote ed al basket. Ebbene, nel Comune che ha dato i natali a Michele Gismondi, fedelissimo di Fausto Coppi, e vice campione del mondo, la tradizione per il ciclismo c’è sempre stata, anche se negli ultimi 15 anni, per quanto riguarda i più giovani, la società “Centro Giovanile” dell’indimenticato Giancarlo Barbante, si era fusa con la bella realtà della Montagnola di Porto Sant’Elpidio, con tanti bei risultati e giovani avviati verso il dilettantismo prima, e il professionismo dopo. Da due anni c’è una nuova società nel Comune calzaturiero: la Mgn Cycling Project, guidata da Sauro D’Ambrosio e dall’instancabile Attilio Francavilla, soprannominato da tutti “Coppi”. Il nuovo sodalizio giovanile conta già una quindicina di ragazzi, maschi e femmine dai 6 ai 12 anni: Alessandro Pochini (G 2), Lorenzo Massaro (G 3), Diego Bracalente, Federico Croce, Andrea Gismondi, Francesco Spina, Eleonora Ciabocco (G 4), Tommaso Galacci, Samuele Gambini, Lucia Fermani e Sara Nardi (G 5), Filippo Dignani, Nicola Morlacco, Lorenzo Rapari e Giorgia Simoni (G 6). La società veregrense è altresì organizzatrice di ben tre trofei giovanili. Questo la dice lunga sull’operatività dei suoi dirigenti tutti molto entusiasti di questa nuova avventura che vede coinvolti i loro figli. La presentazione della squadra al completo è avvenuta insieme ai “fratelli” maggiori della società dei Calzaturieri Montegranaro presso la sala consiliare ed è già arrivata la prima bella soddisfazione, con la vittoria del giovane portacolori veregrense Tommaso Galacci che, nella prima uscita stagionale, si è aggiudicato il “2° Trofeo Bar della Centrale – 11° Memorial Tommaso Romanelli” a Sant’Elpidio a Mare nella categoria G 5. I presupposti per una bella stagione piena di soddisfazioni e bei risultati ci sono proprio tutti... Endrio Ubaldi

Il Circolo degli scacchi ritorna in A2 Inizio ok per la Mgn Cycling Project

Tennis tavolo/Servigliano promossa in D1

Galoppata trionfale della Virtus La Virtus Servigliano ha conquistato la promozione in D1 nel campionato regionale di tennis tavolo di fronte a 120 spettatori. “Neppure in serie B si vedono tanti tifosi”, ha detto Enrico Macerata, un mito del ping pong (33 volte campione d’Italia), presente alla finale playoff. L’ultimo atto ha visto fronteggiarsi la Virtus e l’Eroica Sant’Angelo in Pontano: 5-2 il finale. I punti della vittoria sono stati conquistati da Massimo Mosconi (3) e Claudio Bonifazi (2); ottimo l’apporto di Sauro Antonelli, che ha duellato di fronte a rivali più quotati. E dopo due ore e mezza di battaglia è stata l’apoteosi nel gremito palasport di Servigliano.

ANNO 12 - n.05 - 9 maggio 2014

Editore: Edizioni Fisal, Dir. Responsabile: Alessandro Sabbatini P.R.:Patrizia Scaloni, Fabio Scatasta Art: Marco Borzacchi Imp.: Andrea Ferracuti Pompa Stampa: Bieffe industria grafica - Recanati Vignette: Daniele Ripani Redazione: Paolo Galletti, Francesca Pasquali Hanno collaborato alla redazione di questo numero: Federica Balestrini, Andrea Braconi, Uberto Frenquellucci, Daniele Maiani Carmela Marani, Serena Murri, Loredana Tomassini, Endrio Ubaldi Dir. Amministrativo: Gianfranco Sabbatini Webmaster: Aranea (tel. 0734.776001) CORRIERE NEWS - Viale Trento, 5 - 63900 Fermo tel. 0734.223110 - fax 0734.220161 www.corrierenews.it - info@corrierenews.it

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Prossimo numero in distribuzione dal 13 giugno al 10 luglio


CORRIERE NEWS MAGGIO 2014  

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