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Montegranaro - Fermo - P.S.Elpidio Macerata Est - Macerata Ovest - P. di Montegiorgio

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Ambiente

Raccolta differenziata porta a porta e rifiuti speciali: passi avanti nel Fermano ma c’è ancora da lavorare

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L‘altra informazione

Cartellone

Poste Italiane S.P.A. - Spedizione in Abbonamento Postale D.L. 353/2003 (Conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma 1, DBC Ascoli Piceno.

A Porto Sant’Elpidio una ricca stagione teatrale tra impegno civile ed “energie locali”

ANNO 10 - N.12/2012 - 15 DICEMBRE

20-21

Periodico di informazione del Fermano - Distribuzione gratuita

Qualità nel carrello

Alimentazione Si può mangiare meglio risparmiando? Viaggio nel territorio del buon cibo 9 Economia

11 Sociale

Cala ancora l’occupazione

Don Franco e i giovani

14 Terra nostra Piccoli Comuni si associano

15 Sanità Verso il nuovo ospedale

17 Cultura Musei, apre il MITI Montani

22 Cartellone Calde atmosfere di Natale

26 Sport Fermane poco “eccellenti”

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Inchiesta/Alimentazione

15 dicembre 2012

Anche la buona alimentazione risente della crisi

Natale di magro di Daniele Maiani

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arà perché siamo stati tutti condizionati dalla favola dei Maya che avevano previsto la fine del mondo di questi tempi, ma un Natale così moralmente sottotono erano tempi che non lo si vedeva. Ora, posto che forse i Maya si erano solo stufati di contare gli anni, o vuoi per il fatto che il genere umano è per tendenza tanto autodistruttivo nel pensare quanto propositivo nell’agire, fattosi è che quest’anno affrontiamo le feste con un occhio al cielo, sperando di non vedere la cometa fiondarsi contro la Terra, e una mano nella tasca dei pantaloni per gli scongiuri di rito. E già che la mano l’abbiamo messa in tasca, ci accorgiamo che il materiale da scongiuro è l’unica cosa che troviamo: dal momento che i soldi da tempo non ci sono più. Forse nel frenetico ravanare troveremo qualche spicciolo sfuggito alle brame degli sceriffi di Nottingham di turno, ma con quelli il cenone e i regali restano solo un sogno, e purtroppo con i ricordi si mangia male. Ma niente paura, cari miei, ci pensano gli imbonitori di Stato della televisione a spiegarvi come si mangia con due soldi facendo un cenone di Natale da urlo, nel senso proprio dell’emissione sonora di disperazione. Se accendete quella odiosa scatola elettrica che porta oramai solo notizie di tasse da pagare e di corruzione che avvelena il paese, in questo periodo è un fiorire di belle signore strapagate (da noi naturalmente) che ci spiegano giulive e convinte come possiamo mangiare e divertirci da poveri, a Natale. E ti fanno anche credere che le bistecche fanno male, che le lumache trovate sui

cigli delle strade fanno bene, che il capitone è demodé (per noi, non per loro, ovvio) e che, “presago il cor mel dice”, bisognerà aumentare l’uso di cetrioli, merce propinata molto generosamente ai contribuenti italiani, spostandone magari la destinazione topica! E allora, tutti a ritroso, ai morigerati costumi alimentari del dopoguerra, quando la fame aguzzava l’ingegno, quando la cucina del popolo era più ricca di quella dei signori quanto a sapori e inventiva, quando del maiale non si sprecava davvero nulla e le parti meno nobili servivano a preparare piatti di raffinato sapore che nelle tavole “bene” manco se li sognavano. E così cominciano a piangere i super e gli iper mercati, con sempre meno gente che acquista, i carrelli della spesa sempre più vuoti e non serve nemmeno il “tre per due” per favorire i consumi: tra un po’ ci sarà il “quattro e quattr’otto” con cui tutti cominceranno a chiudere gli esercizi. Si salvano solo i Discount: un tempo erano i supermercati dei poveri cristi, visto che praticavano prezzi convenienti per merce di cui è meglio controllare l’etichetta. Oggi, al Discount, ci trovi anche gente bene, anche quella che un tempo aveva la puzza al naso solo al sentirlo nominare. E se non ci si può permettere nemmeno l’ultima frontiera dell’acquisto? Niente paura, gente, ci sono gli orti cittadini e le erbe trovate. Fioriscono i corsi che insegnano a fare quello che i nonni sapevano fare bene per necessità: andare per campi incolti e bordi di strade sterrate, trovare insalate spontanee, asparagi selvatici e tutto quello che la natura produce di commestibile a costo zero. Fra un po’ si tornerà a bacche e radici. Oltretutto, camminare all’aria aperta fa bene alla salute.

Circa le prossime Feste, quest’anno si assisterà alla rivincita della Befana tradizionale, quella elargitrice di regali autarchici di buona memoria: dolci casalinghi, arance, mandarini, noci e fichi secchi. Vestita male, un po’ impataccata, ha mantenuto il suo stile povero anche negli anni del benessere, e adesso che è tempo di vacche magre ci rispecchia molto di più nel suo look che in quello un po’ pacchiano e ridondante di Babbo Natale: adesso è tempo di scopa, altro che di slitta volante con le renne. E poi vuoi mettere

il rigore morale? Babbo Natale, diciamocelo, è sempre stato pure un po’ ruffiano e permissivo: regali distribuiti a richiesta e senza un minimo di valutazione sull’operato dei nostri figli, gli bastava uno straccio di promessa che l’anno prossimo si sarebbero comportati meglio. Con la Befana la musica è diversa, il sacco di carbone è sempre in agguato. Il che, tutto sommato, non è male: diciamocelo, con i tempi che corrono e gli aumenti del costo dell’energia, un bel sacco di carbone da ardere fa sempre comodo.

Il Presidente di Coldiretti Paolo Mazzoni parla di “Campagna Amica”

La spesa che fa la differenza di Serena Murri

Tempo di banchetti. Inizia il conto alla rovescia per le grandi “abbuffate natalizie”. Difficile, improbabile credere che anche qui spread e recessione possano metterci lo zampino, riuscendo ad intaccare perfino l’appetito delle migliori forchette. Ma una volta stilata la lista della spesa, come la mettiamo con il portafoglio? Quello che non tutti sanno è che basterebbe optare per una nuova “cultura del cibo”, per esempio investendo nella spesa a kilometro zero, direttamente dal produttore al consumatore. Con questo intento è nato il progetto “Campagna Amica” per trovare un’alternativa alla grande distribuzione generando una rete che si presti ad accorciare la distanza fra produttore e consumatore, riducendo i costi per quest’ultimo. Quasi un centinaio ormai le aziende accreditate a “Campagna Amica” che si occupano di vendita diretta sul territorio interprovinciale. Proprio qualche settimana fa si è tenuta a Cabiano di Ripatransone la tavola rotonda promossa da Coldiretti Ascoli Fermo alla quale erano presenti settecento persone nell’ambito della due giorni di festa dell’agricoltura picena. Come testimonia Paolo Mazzoni, presidente Coldiretti Ascoli Fermo, è stata l’occasione per fare il punto della situazione e dalla quale sono emersi dieci

punti per rilanciare il paese, per mostrare come sistemi agricoli come quello piceno possano contribuire a creare un nuovo modello di sviluppo. Il segretario nazionale di Coldiretti l’ha definita una nuova stagione economica all’insegna della trasparenza sull’origine dei prodotti agroalimentari e di giustizia nei confronti delle imprese agricole alle quali va riconosciuto il giusto reddito. Un’occasione per ribadire il ruolo strategico dell’impresa agricola, che investe e crea lavoro, sfruttando punti di forza come patrimonio storico e artistico, paesaggio e biodiversità, ricchissima articolazione territoriale, originalità e creatività, gusto e passione, intuito e buonsenso. L’agricoltura delle due province produce circa la metà del vino, dell’olio e della frutta marchigiani e consta di 12.200 aziende agricole, di cui 6.800 nell’Ascolano e 6.400 nel Fermano. La base ideale per sostenere la Filiera agricola italiana, la grande rete di vendita diretta promossa da Coldiretti che nel nostro territorio ha quattro mercati fissi, ad Ascoli Piceno, Fermo, Montegiorgio e Monte Urano, ai quali si è aggiunto Ripatransone (ospitato proprio nel luogo del convegno, nella foto l’inaugurazione) oltre a quelli organizzati in occasione delle varie manifestazioni sul territorio. Inoltre, sono state aperte due botteghe a Porto San Giorgio e a San Benedetto del Tronto, dove è possibile trovare esclu-

sivamente prodotti agricoli italiani al cento per cento. In effetti perché non rivedere un po’ le proprie abitudini di consumo e organizzare al meglio la nostra spesa? Campagna amica potrebbe giusto fare al caso nostro, suggerendoci idee lungimiranti per dirottare i carrelli impazziti di “vergare” disorientate dal panico natalizio e dal caro prezzi tutt’altro che indolore per il portafoglio. Dunque, per questo Natale compriamo qualche ananas in meno e riempiamo la borsa della spesa con qualche prodotto agroalimentare nostrano in più.


Inchiesta/Alimentazione 15 dicembre 2012

L’Agriturismo MES tra produzione e ospitalità

Nel piatto uno stile di vita Paola Cicchese e Sergio Zoni sono due persone speciali. Di quelle che ti accolgono con una dolcezza sempre più rara, in una quiete d’altri tempi. Tengono molto al rapporto con il cliente, spiegano i prodotti, la loro provenienza e l’uso variegato che può esserne fatto. Ecco, quindi, che una cena all’Agriturismo MES di Petritoli diventa una di quelle esperienze imprescindibili prima, indelebili poi. Dove MES sta per Modulo Ecologico Sperimentale, un acronimo che racchiude una lunga ed appassionante storia. “Non siamo di origine contadina - racconta Paola - e la nostra è stata una scelta fatta all’inizio degli anni ’80: andare a vivere in campagna per fare agricoltura biologica. Poi, all’inizio del 2000, la scelta dell’ospitalità, una sorta di evoluzione della nostra fattoria didattica, per diffondere l’alimentarsi ed il vivere in maniera diversa, non solo nelle scuole. Perché fare agricoltura biologica non significa soltanto non usare prodotti chimici, ma piuttosto uno stile di vita ed un rapporto con l’ambiente ben definito. Fammelo dire: noi la decrescita felice l’abbiamo cominciata molto ma molto tempo fa!”

Fermiamoci un attimo a riflettere sugli ospiti e sul loro rapporto con il cibo. “Agli ospiti, sia quelli residenti, sia quelli della ristorazione, è importante trasmettere ciò che siamo, quello che facciamo e perché. Quanto ai prodotti, sono prevalentemente nostri, olio, vino, pollame, confetture e conserve, prevalentemente con ortaggi e con quella poca frutta che abbiamo a seconda delle stagioni. Poi abbiamo amici proprietari di aziende bio, conosciuti nel corso degli anni, dai quali prendiamo ciò che non produciamo, come ad esempio un pecorino veramente unico fatto con caglio vegetale e per il resto i prodotti del Commercio Equo e Solidale. Ecco, noi andiamo oltre l’agricoltura biologica, facciamo quella che viene definita agricoltura sinergica. Purtroppo il biologico si è ridotto ad assomigliare sempre più all’agricoltura convenzionale, con mezzi tecnici bio dati a calendario, mentre nell’agricoltura sinergica il rapporto con l’ambiente è ancora più stretto”. La vostra era e resta una dimensione familiare. “Lo dico sempre ai miei ospiti: siamo un’azienda agricola che fa ospitalità. E’ uno dei motivi per il quale è necessaria

la prenotazione. Tengo a precisarlo: non siamo un ristorante, siamo un agriturismo. Oggi purtroppo l’agriturismo tende a scimmiottare la ristorazione classica o l’albergo, ma secondo me non è e non può essere questo. Nelle aziende agricole si produce il cibo, la cura e l’attenzione nel farlo fa la differenza. Noi facciamo conservazione di semi antichi ed è da lì che si tutela la biodiversità e si possono combattere anche le tante allergie dovute al cibo spazzatura. Noi sappiamo bene quali siano i limiti di una simile scelta, ma questa resta la nostra idea. I posti? Sono limitati: per dormire 15 persone, per mangiare al massimo 25. Facciamo qualche eccezione, tipo per ErbaOlio o le serate a tema, ma non ti dico che fatica! Le uniche che riesco a concedermi… una tantum!” C’è poi il rapporto con le altre realtà inserite nel Circuito delle Erbe Spontanee. “Facciamo parte sia del Circuito delle Erbe Spontanee che dell’Unione Cuochi, perché siamo convinti che bisogna essere in tanti per dare voce a certe tradizioni e che occorra vivere il territorio. Noi puntiamo sulla qualità e quest’anno, è arrivato anche il riconoscimento del Gambero Rosso. E’

stata una grossa sorpresa vedere il nostro nome su questa guida prestigiosa”. Un piatto che ha suscitato una particolare attenzione? “Accade soprattutto quando faccio cene vegetariane o vegane con 6 o 7 portate, tutte diverse tra loro. Poi penso ai pranzi di ErbaOlio, dove ogni anno dedico un piatto a Pietro Leemann, uno dei migliori cuochi vegetariani a livello internazionale, ed un altro alla più antica tradizione marchigiana. In quest’ultimo caso, un piatto che ha colpito moltissimo è stato quello degli gnocchi di ricotta al rosmarino o, nel caso dei piatti vegetariani, la maionese viola o arancione”. (Andrea Braconi) tel. 0734.655977 - 366.5005778 info@agribiomes.it - www.agribiomes.it www.facebook.com/agriturismo.mes

Storia di una studentessa e della paura di non riuscire

“Dipendenza” dal cibo C’era la paura di non riuscire, il peso delle tasse, l’ansia da competizione con i propri compagni di corso, l’incapacità di vivere lontano da casa. Erano gli anni dell’università, quelli che una diciannovenne non dovrebbe mai dimenticare. Già, perché si è giovani una volta sola nella vita e quella unica opportunità non va sprecata. Eppure c’è chi non è poi così forte come crede di essere. C’è chi un attimo prima è convinto di poter far tutto, chi pensa di essere adeguato in tutto e per tutto e di poter competere contro chiunque, ma poi quando si trova davvero di fronte alla cosiddetta prima esperienza, si rivela diverso, più fragile e inizia ad aver paura. “Studiavo sempre: mattina, pomeriggio e sera, non facevo alcuno sport e non mi ero fatta alcuna amicizia a Macerata e... mangiavo, mangiavo”, racconta la ragazza. “A volte non vedevo la luce del sole per tre giorni di fila. Ero solita

fare ben due colazioni con cornetto alla crema e cappuccino assieme a due bustine di zucchero. Mangiavo pasta con panna a pranzo e cena o hot dog colmi di maionese. A distanza di tre mesi dall’inizio del primo anno universitario avevo accumulato già ben 13 kg. In compenso avevo dato un sacco di esami, ma ci stavo quasi per rimettere la salute. Il veloce aumento di peso mi comportò disfunzioni ormonali, gastrite, colite, sonnolenza e una specie di disgusto per il mio corpo. Dovevo assolutamente risolvere il mio problema: la “dipendenza” dal cibo. Grazie alle premure di mia madre e del mio fidanzato capì che il primo problema da affrontare era quello psicologico. Il cibo era divenuto per me una sorta di valvola di sfogo, un rifugio, come sostanza che allevia le difficoltà vissute durante la giornata. Dopo aver inteso che lo studio non era tutto e che dovevo

Gl is t ravi zidiNat al e s onoi nagguat o?

vivere la vita più serenamente e spensieratamente, ho chiesto consiglio per via del tutto informale ad una nutrizionista di Fermo che mi consigliò una dieta mediterranea ricca di proteine e povera di carboidrati: non mi disse di eliminare l’amato cornetto con la crema la mattina, ma diminuirono i grammi di pasta a pranzo. Aumentai la quantità di verdure da consumare prima dei pasti. Eliminai le sostanze gassate, la porzione di frutta doveva corrispondere a 200 g (una mela, un’arancia, una banana…) e consumata a pranzo, a merenda e cena. Cinque i cucchiaini d’olio al giorno e 60 g di pane a pranzo e 30 a cena, alternando carne (150 g), pesce (250 g), affettati (150 g). Formaggi e uova una volta a settimana. In tre mesi persi tutti chili in eccesso, ma soprattutto tornai a star bene con me stessa”. Federica Balestrini

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Inchiesta/Alimentazione

15 dicembre 2012

All’orizzonte il programma 2013 e nuovi comuni nella rete territoriale

Circuito delle Cucine Tipiche Locali fra bilanci e nuovi progetti di Serena Murri

Le specificità territoriali eno-gastronomiche sono il cuore del Circuito Cucine Tipiche Locali, formato da 22 Comuni aderenti che hanno al loro attivo un totale di 138 eventi (fra serate e momenti d’interesse ad ampio raggio) realizzati in un anno. Forse ci sarà qualche cambiamento organizzativo in vista, dovuto ai nuovi probabili accorpamenti delle province. Abbiamo chiesto a Noris Rocchi, presidente del circuito, quali siano le prospettive future del Circuito delle Cucine Tipiche Locali, Provincia permettendo. “Fare delle previsioni in questo momento, in cui sia nel mondo politico che in quello sociale tutto si sta muovendo, sarebbe un po’ come ipotecare il futuro. Di certo questo sistema è unico nel suo genere, non esistono altri esempi assimilabili a questa forma territoriale né a livello regionale né a livello nazionale. Ci siamo già incontrati con le province di riferimento Ascoli e Fermo, con i comuni aderenti e le rappresentanze delle 70 attività che vi partecipano, analizzando e valutando le prospettive e l’organizzazione per il prossimo anno”. In proposito Rocchi fa riferimento a nuove formule di sostentamento

ricorrendo per all’ente Regionale nel caso in cui dovessero venir meno i finanziamenti che normalmente metteva a disposizione la Provincia di Fermo. Problematiche risolvibili quando la validità di un progetto come questo è testimoniata soprattutto dall’interesse sempre manifestato dal pubblico e da tanti progetti per il futuro. Quali potrebbero essere gli appuntamenti fondamentali del calendario 2013? “Tra qualche giorno avremo il definitivo incontro con tutti i partners che si svolgerà con l’impulso al miglioramento. Inoltre nuovi Comuni che si sono affacciati con curiosità alle nostre attività, entreranno a far parte di questa importante realtà integrando le proprie iniziative con chi già vi appartiene e riproporrà novità stimolanti che vanno dalla gastronomia, all’arte, alla cultura.” Passiamo a qualche consiglio da esperto, cosa vuol dire mangiare sano? “Il nostro sistema si fonda su incontri a carattere eno-etno-gastronomico che valorizzino qualità locali e sane produzioni, avulse da prodotti chimici dannosi alla salute, alla base del mangiare salutare che se ben cucinato diventa anche motivo di attrazione.” Quando si parla di alimentazione non è fondamentale solo la buona cucina ma anche l’educazione alimentare,

sono previste iniziative inerenti all’alimentazione ad esempio nelle scuole? “La Provincia di Fermo ha presentato un programma di comunicazione e formazione alimentare rivolto alle scuole primarie del territorio in linea con le loro proiezioni didattiche che vanno dalla gestione dell’orto scolastico, alla raccolta delle olive ed alla molitura, dal latte come prodotto base alla lavorazione casearia fino al formaggio, nonché ai laboratori di cucina. Il progetto non si limita alla sola visita in azienda ma attraverso la distribuzione di materiale informativo e lezioni in classe verranno coinvolti alunni ma anche insegnanti, genitori, gestori di mense, docenti dell’Università di Macerata e medici dell’area vasta 4 di Fermo (settore Dietologia).” All’interno della vostra offerta di iniziative di carattere enogastronomico come riuscite ad esempio ad armonizzare qualità del cibo e prezzi al tempo della crisi? “L’associazione Chi mangia la Foglia, nella sezione Unione Cuochi, stabilisce per i circuiti il costo dei menù per l’intero anno che è stato di 22€, un prezzo abbordabile per tutti, per passare una piacevole serata ed entrare nella tradizione dove mangiare bene e sano è sinonimo di salute.”

Il McDonald’s di Porto San Giorgio svela gli ingredienti dei suoi prodotti

La comodità è davvero sinonimo di qualità? di Federica Balestrini

Arrivi, parcheggi e in pochi minuti ordini il tuo menu e ti siedi a gustarlo. E, se proprio vai di fretta, c’è il Drive. Il McDonald’s è davvero una comodità, ma chissà se tanta velocità è anche sinonimo di qualità e genuinità? “Dal 1996 McDonald’s si affida a Inalca, società del Gruppo Cremonini, principale produttore italiano di hamburger”, spiega Marco Milani, nuovo titolare del McDonald’s di Porto San Giorgio. “Gli hamburger – continua – sono al 100% di carne bovina, proveniente da soli allevamenti italiani, di muscolo intero, disossato a mano e poi macinato. Usiamo carne proveniente dagli stessi animali da cui proviene quella

che si trova nelle macellerie o nei supermercati”. Dal 2012 la qualità McDonald’s è garantita Qualivita, una Fondazione che opera per valorizzare i prodotti agroalimentari di qualità, costituitasi sotto il patrocinio del Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. E’ possibile risalire all’origine degli animali usati per la produzione degli hamburger? “Attraverso il sistema di tracciabilità adottato da McDonald’s – afferma Milani – ogni fornitura e fase produttiva sono totalmente documentati. Le materie prime (carne, patate, farina, latte…) sono soggette a specifiche analisi. Per quanto riguarda i prodotti finiti, questi vengono trasformati dai nostri fornitori nel rispetto degli standard McDonald’s, che assicura-

no qualità e sicurezza dei prodotti serviti nel ristorante. I fornitori sono soggetti ad un monitoraggio regolare per verificare il rispetto delle normative comunitarie e nazionali sull’igiene dei cibi e sulla sicurezza”. Da quest’anno, McDonald’s è la prima catena di ristorazione italiana ad aver ottenuto lo Standard Qualivita, uno schema di certificazione volontario appositamente studiato per il canale Ho.Re.Ca, a garanzia della trasparenza e della veridicità della comunicazione aziendale sulla qualità dei prodotti e dei servizi offerti. E per quanto riguarda la carne di pollo? “Il pollo – dice Milani – proviene dalle aziende Amadori e Cargill, due fornitori che applicano le migliori tecniche di allevamento e tutelano il benessere

degli animali. I polli vengono cresciuti a terra, in allevamenti dotati di spazi adeguati. I mangimi utilizzati sono a base di cereali, soia, olio vegetale, vitamine e minerali. Ogni fase della filiera produttiva viene controllata attraverso un sistema di tracciabilità che permette, in ogni istante, attraverso un codice che riporta lotto di appartenenza e data di scadenza, di risalire alla storia di ogni singolo prodotto. Grazie al sistema di tracciabilità adottato da tempo in Italia da McDonald’s, ogni fornitura e fase produttiva è totalmente documentata. La qualità della carne è verificata attraverso gli oltre 35 mila controlli interni effettuati ogni anno e da rigidi standard di igiene e sicurezza applicati lungo tutte le fasi di produzione”.

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15 dicembre 2012

Cibi controllati e a chilometro zero per la salute dei più piccoli

Come si mangia bene a scuola! di Loredana Tomassini

A mangiare bene bisogna cominciare da piccoli, e i piccoli vanno sottratti con fermezza alla nefasta influenza di certa pubblicità di cibi spazzatura e, quando si piantano davanti a certi invitanti e subdoli scaffali dei supermercati, vanno scardinati via senza pietà. Certo, per i poveri genitori dell’era delle merendine non è facile: i piccoli sanno essere fetenti e quando si fissano sanno ricattarti con certi capricci che levati. Ma non c’è alternativa, mamme: volete figlioletti obesi e col fegato già scassato? No? Allora, non cedete a ricatti. C’è da dire, però, che quando si tratta di collaborare con l’équipe addetta alla stesura dei menu delle mense scola-

stiche, i genitori si dimostrano saggi: il dottor Paolo Foglini e la sua dietista Susanna Talevi sono due delle figure professionali addette all’arduo compito di conciliare le esigenze gustative con quelle salutistiche dei marmocchi di materne, elementari e medie a tempo pieno. Quindi, menu equilibrati, in cui mondo animale e vegetale si bilanciano secondo sani principi, tanto che anche i legumi, che spesso fanno storcere il naso ai nostri pargoli, a scuola li mangiano. E almeno il pranzo sano è garantito. Per merenda e cena, bisognerebbe fare un corso ai genitori affinché non deroghino dai sani principi che si cerca di inculcare a scuola, ma pian piano è una la cultura che sta entrando anche in casa.

Tornando ai menu scolastici, qualche problema? Qualcuno sì, ed è legato al fatto che ormai le nostre scuole sono diventate fortemente multietniche ed è difficile conciliare la tipologia del cibo, e la sua preparazione a monte, in modo da soddisfare le esigenze rituali e religiose, ad esempio, dei bimbi islamici. Ci vorrebbe una carne macellata secondo i dettami, ovvero per dissanguamento, ma non è facile riuscire a trovare aziende che possano servire 1500 pasti con carni macellate in modo rituale. E allora? Allora si cerca di ovviare usando in questi casi altri tipi di carni non rosse, come il pollo. Del resto è un problema che si presenta impellente in tutta Italia, si sta cercando di affrontarlo e risolverlo, ma a tutt’ora, al di là di una dichiara-

zione d’intenti, niente di concreto. Altro problema, quello degli animalisti, che sono insorti contro l’inserimento nei menu di carni di qualsiasi tipo. Insomma, non è facile mettere tutti d’accordo, e a volte la povera equipe di dietisti deve fare i salti mortali. E da dove vengono i cibi serviti a scuola? Su questo, siamo fortunati: potevamo correre il rischio che a vincere la gara per la fornitura delle materie prime fossero ditte lontane centinaia di chilometri, con tutti i pericoli relativi a freschezza e qualità. E invece i nostri bimbi mangiano tutti prodotti quasi a chilometro zero, dato che le aziende agricole fornitrici sono tutte del Fermano, dai monti al mare. Non male: verrebbe voglia di proporsi per l’assaggio.

I bambini e la conoscenza del cibo

La merenda che diverte e aiuta a crescere di Andrea Braconi

non solo per i più piccoli…”. Con il nuovo anno scolastico, dopo l’iniziale preparazione casalinga della merenda di metà mattina, il progetto è stato ripreso a pieno regime. Tra fette di pane, olio e le immancabili marmellate.

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Li osservi spalmare sul pane la marmellata alle albicocche, fatta dalla nonna utilizzando un pentolone d’altri tempi. Una volta protetta la fetta con carta stagnola, la custodiscono all’interno dello zaino e si fiondano verso l’uscita di casa. Ogni mattina, lo stesso, divertente rituale, frutto di un progetto legato alla colazione sana, che caratterizza oramai tantissime strutture per l’infanzia e che vuole stimolare i bambini ad un rapporto più corretto con i prodotti e con il cibo. Tra queste, al grido “Mangiando s’impara… s’impara mangiando”, le scuole di Villa Vitali, Sant’Andrea, Sapienza e dell’Istituto comprensivo Ugo Betti di Fermo. “Dallo scorso anno - rimarca una maestra - abbiamo cercato di abituare i piccoli a fare scelte più oculate, che li possano aiutare nella crescita educandoli ad un’alimentazione sempre più mirata al benessere. Facciamo conoscere loro qualunque tipo di cibo, senza abbondare, perché siamo convinte che tutto faccia bene se preso con attenzione. E su questo hanno con-

venuto anche le famiglie”. Diversi gli aspetti contemplati: dal biologico (dove si forniscono contenuti di carattere nutrizionale collegati al vissuto dei bambini) al relazionale (con la valorizzazione del rapporto personale con il cibo), dal cognitivo (dove si favorisce un approccio positivo) al sociale e culturale (con la spiegazione di regole alimentari condivise). “Abbiamo sviluppato tante attività, come ad esempio l’incontro con un genitore di professione fornaio che ci ha aiutato a fare crostate e dolcetti per feste specifiche, come ad esempio la festa del papà. Poi siamo andati in un’azienda a raccogliere le olive, in un’altra a raccogliere le mele, fino all’esperienza di realizzare noi una marmellata a scuola. E questo è stato fatto in continuità con i bambini dell’anno precedente, passati poi alla prima elementare. Ad esempio, mentre noi abbiamo fatto la marmellata, loro hanno fatto il succo di mela. Poi, alla fine di maggio, una visita guidata ad una fattoria didattica con tutti i genitori ed anche tanti nonni; un momento di grande festa e divertimento, e

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Inchiesta/Alimentazione

15 dicembre 2012

L’intensa attività della Condotta Slow Food del Fermano

Educhiamoci al cibo di Andrea Braconi

Crudi sfilettati al profumo di olii monovarietali, abbinati ad un R&L Legras Blanc de blanc Grand Cru. Pacchero di gragnano al profumo di triglia, con un bicchiere di Pierre Paillard Tradition Grand Cru. Tonno scottato con julienne di verdure e una degustazione di Gatinois Reserve Grand Cru. Per chiudere, una delicata mousse. E’ il menù proposto dalla Condotta Slow Food del Fermano lo scorso 12 dicembre a Porto San Giorgio, nell’ambito di una delle tante serate dedicate al gusto ed alla conoscenza dei prodotti. In questo caso, pesce e champagne d’oltralpe. “Ad inizio mese abbiamo anche avuto un confronto tra brodetti dell’Adriatico - spiega Meri Ruggeri, fiduciaria di una Condotta che conta circa 100 soci e tantissimi simpatizzanti -, iniziativa che abbiamo ripetuto il 13 a Pineto, in Abruzzo. Pur essendo queste manifestazioni gastronomiche, hanno sempre uno sfondo

di conoscenza, di arricchimento della cultura del cibo e dei prodotti di qualità che appartengono alla tradizione, non per forza sempre e solo del nostro territorio”. Sono numerose anche le iniziative con un obiettivo più didattico. “Nel 2012 abbiamo avuto un ottimo seguito, da marzo a luglio, con un evento al mese su vari prodotti della nostra tradizione gastronomica: miele, olio, verdure dell’orto, birre artigianali e non a confronto, fino alla pasta artigianale. Tutti prodotti dei quali abbiamo cercato di scoprire le caratteristiche e, soprattutto, far capire ai partecipanti come riconoscerne la qualità rispetto ad un altro prodotto, anche attraverso la via della degustazione. Il tutto, infatti, si conclude sempre con un assaggio, ma l’aspetto prioritario resta quello dell’educazione al cibo”. Mi viene da chiedere: cosa “bolle in pentola”? “C’è una la proposta che vorremmo fare per la fine di gennaio, un mix di

La Giostra

enogastronomia con vini Riesling tedeschi abbinati alle ostriche: il tutto per informare sulle tipologie di ostriche, le loro provenienze e le caratteristiche organolettiche, oltre che per presentare un grande vino. In programma abbiamo anche altre attività, compresa quella di sostenere una comunità che sta avviando degli orti in Africa”. Viene quasi istintivo legare la crescita di un’associazione come la vostra a quella di attività di ristorazione di qualità, così come l’incremento di imprenditori che hanno avviato un percorso legato all’artigianalità, penso a pasta e birra nel nostro territorio. “Provo ad essere obiettiva: non è tutto merito dello Slow Food, ma il nostro movimento ha sicuramente contribuito in maniera importante sia a livello nazionale che mondiale. A tal proposito, apro una parentesi, abbiamo in mente anche un progetto di profilo internazionale. Che dire, Slow Food ha portato idee innovative sul cibo e la fortuna è stata anche che alcune di queste sono state condivise da Istituzioni nazionali e comunitarie. Alla base ci sono indirizzi di politica agricola comune che hanno portato verso questa direzione. Come Slow Food, oltre alla salvaguardia dei prodotti, aggiungiamo qualche cosa in più: va bene il biologico, va bene la produzione locale, ma mettiamoci anche la conservazione delle sementi, gli orti ma soprattutto dare consapevolezza di quanto sia importante produrre con coscienza

nel pieno rispetto dei ritmi dell’uomo e dell’ambiente. E cerchiamo di far capire anche ai bambini quanto tutto questo sia fondamentale e dignitoso, attraverso l’educazione nelle scuole”. Parliamo di questo progetto internazionale a cui facevi riferimento. “Lo Slow Food ha progetti internazionali molto importanti, come i Presidi, le Comunità del Cibo e, da circa un paio d’anni, i Mille Orti in Africa. Anche nel Fermano abbiamo una Comunità del Cibo: in pratica abbiamo riconosciuto un gruppo di produttori che stanno tutelando un prodotto legato fortemente al territorio, vale a dire il Piantone di Falerone, un olio sempre più apprezzato. Nelle Marche abbiamo diversi Presidi, legati a prodotti che hanno rischiato l’estinzione e che sono stati salvaguardati da produttori stimolati da noi: dalla cicerchia di Serra de’ Conti, il lonzino di fico, il salame di Fabriano, il Pecorino e la mela Rosa dei Sibillini, fino al mosciolo di Portonovo. Poi c’è il progetto degli orti didattici, dove si impara a coltivare, si conosce il valore della terra e di ciò che da essa viene fuori. Per quanto riguarda i Mille Orti in Africa, questa attività mira alla salvaguardia delle biodiversità: infatti, si stanno sostenendo delle comunità che hanno come principale reddito e fonte di vita proprio la coltivazione dell’orto, in luoghi dove le multinazionali stanno creando danni non indifferenti. E’ una sorta di ritorno a tradizioni che si stanno perdendo”. tel. 347.1568308 - www.slowfood.it

Vecchie abitudini che ritornano

Ce senti, cerqua? ‘Ddè màgnete… lu “cibu poveru”!

SERVIGLIANO

Parlo de Fermo perché io so’ de ècco, ma lu discorzu vale pe’ tutti. E li rimbiandi pure. E a me me vène da rembiagne li tembi jiti, quanno lu paese finìa poco fora de la porta de casa e tutto jirava ‘ttorno a Piazza. Eh, ‘llu pòru Mercatu copertu! Co’ le vangarelle de li contadì piene de verdure fresche de campu e de stagio’! Eppo’ lu spacciu de la Commune, te rrecordi? Ciavéa tutto sfuso: ‘na sfilarata de cassetti grossi co’ dentro la pasta, la farina, lo zucchero… Co’ le séssole te rrembìa li cartocci de carta paja co’ la quantità justa che te servìa: menz’ettu, un ettu, du’ etti quann’era tanti… L’istesso pe’ la conzerva, le sardelle, lo tonno: stava tutto dentro a li latto’ e co’ la cucchiara te facea le cartatelle proporzionate a lo magnà de ‘llu jornu e… a li spiccetti che ciavéj in saccoccia! Perché ‘lli tembi, dopo la guerra, era cattìi, e senza la televisio’ la sera se java a letto presto e ce sse spassava co’… lu zigu zagu! Lu risurtatu era ‘na caterva de frichi e ‘na caterva de vocche da sfamà. Perciò, co’ ‘lli du’ sordi dovèj sta’ ‘ttentu a non sprecà cosa, anghe perché la robba java magnata subbito, minga ci stava li frigoriferi. E quesso, a guardà bè, non era un male: voj mette a magnà robba fresca tutti li jiorni, immece de quella de addè che non ze sa de dove vène e che gorbu ci sta dentro pe’ conzervalla? Pe’ non parlà de lu prezzu, otre che de la qualità: atro che chilometru zero! ‘Na ‘ota la robba ‘rriava magara dall’orti sotto casa tua, ‘ppena fòra de le mura, e per quesso era vòna e poco carestosa. Lo latte, po’, te lu portava a casa callu callu, ce mangava solo che te portava pure la ‘acca sotto casa! Ma che se magnava, ‘na ‘òta? Parlo de la jende comune, ‘che li ricchi facéa razza a parte. Se magnava, come te so’ ditto, tutta robba semplice, poretta, ma fresca, genuina, saporita come che solo la robba de li poretti pòle èsse. Perché li poretti, quanto a fandasìa, su la cucina no’ li freca gnisciù. E la fandasìa scappava fòra soprattutto quanno che ce sse dovéa ‘nventà un modu pe’ riciclà l’avanzi, ammesso che co’ ‘lla fame ce rvanzasse checco’. L’allesso, soprattutto, era quillu che più de ogni atra cosa te la stroàvi su lu piattu pe’ tre jorni de fila. Lu primu jornu, justamende, era allessu e basta. Ma siccome quanno te cce scappava de combrà ‘mmocco’ de carne non è che lu taju era de prima scelta (ma de vèstie che se poco poco no’ le ‘mmazzava capace che murìa da per loro!), l’allessu era ‘na spèce de ciavatta che, ‘cciacca ‘cciacca, te toccava ‘gnottìllu co’ ‘n ‘mmecchié d’acqua! Perciò, spèce nojatri frichi, ce sse storceva lu musu. E allora, sotto co’ la fase due: l’allesso se tritava, ce sse mettea la mujica de pà ‘mmollata, un ovu, ‘mmocco’ d’odori, magara ‘che patatella spappata e l’allessu divendava tande belle porpette fritte pe’ la cena de lu jornu dopo. Quelle scì che èra vòne! Ma siccome a forza de mujica vagnata e de patatelle spappate l’allesso s’era rlevetàtu, potéa capità che pure le porpette rvanzèsse. Fase tre: un sughettu de cipolla e pomodoru e… jo’ le porpette in ummido, cuscì la cena era ‘ssicurata pure lu terzu jornu! E addè? Addè tutti pare che vòle rtornà a lo magnà de ‘na ‘òta: “cibo povero”, “chilometro zero”, erbe stroàte, ‘ddirittura “orti cittadini”… Ma che te credi, che è perché la jente ha capito lo zozzo che se magna ogghj? Ma vanne ‘mbo’: è perché addè le saccocce è più svòte de quelle de li poretti de ‘na ‘òta e tutti cerca a sparagnà. Ce senti, cerqua? E’ porbio vero: se non ce sbatti lu musu, minga lo capisci che se statìa mejo quanno se stava pegghio! (Loredana Tomassini)


Ambiente/News 15 dicembre 2012

Sant’Elpidio a Mare/Entro l’anno 30% di rifiuti in meno Fermano/Porta a porta a M.S.Pietro e Montottone

Bene il porta a porta

Verso un futuro più pulito

Passare dal 20 al 73 per cento in sette mesi. Un risultato molto positivo quello ottenuto da Sant’Elpidio a Mare nella raccolta differenziata dei rifiuti. Da aprile, nel territorio comunale sono sparite le isole ecologiche, sostituite da piccoli bidoni colorati distribuiti a tutte le famiglie. Un porta a porta “spinto”, un progetto sperimentale unico in regione. Quando un comune attiva la raccolta porta a porta, infatti, ad essere interessata è quasi sempre solo l’area urbana, mentre nelle zone rurali e in quelle poco abitate restano i cassonetti. I risultati del nuovo servizio non si sono fatti attendere: i rifiuti indifferenziati sono passati dai 416.160 kg di gennaio ai 107.920 kg di ottobre, quelli organici dai 40.890 kg di gennaio ai 142.360 kg di ottobre. Più che triplicata la raccolta di carta e cartone (da 7.680 kg a gennaio a 26.560 kg ad ottobre), quasi quintuplicata quella della plastica (da 6.680 kg di marzo a 30.260 kg ad ottobre), raddoppiata quella del vetro (da 22.880 kg a gennaio a 45.360 kg ad ottobre). In base alle stime fatte dalla Ecoelpidiense, la società che gestisce il servizio, entro la fine dell’anno il conferimento dei rifiuti in discarica dovrebbe diminuire del 30 per cento, passando da 7 a 5 milioni di chilogrammi. A scendere sarà soprattutto la quantità di rifiuti che finiscono impropriamente in discarica (-70%). Se le previsioni saranno confermate, alla fine dell’anno, Sant’Elpidio a Mare si piazzerà in testa ai comuni della provincia

“E’ nostro dovere, come amministratori e cittadini, consegnare alle prossime generazioni un ambiente il più possibile sano”. Sono parole piene d’orgoglio quelle pronunciate dal sindaco di Monsampietro Morico, Romina Gualtieri. Per l’inizio del nuovo anno, il piccolo comune della Val d’Ete ha in programma un’importante novità. Insieme a quello di Montottone darà avvio alla raccolta differenziata porta a porta. “Abbiamo già fatto un paio di incontri con la popolazione – spiega Gualtieri – e siamo molto soddisfatti di come sono andati: c’erano tante persone, tutte molto interessate. E’ fondamentale che i cittadini collaborino con le Amministrazioni per raggiungere buoni risultati. Abbiamo deciso di partire da subito con il porta a porta “spinto” perché ci sembra il modo migliore per raggiungere i traguardi imposti dall’Unione Europea”. Una direttiva impone infatti ai Comuni di raggiungere almeno il 65% di raccolta differenziata, pena il pagamento di una sanzione. “Non si tratta solo di una questione economica – afferma il primo cittadino – ma soprattutto di civiltà. La terra sulla quale viviamo ha risorse limitate. Dovremmo evitare di sprecarle e rispettare di più l’ambiente”. Dai primi mesi del 2013, dunque, nei due paesi saranno eliminati i cassonetti, sostituiti da bidoncini in cui le famiglie svuoteranno i loro rifiuti: umido, indifferenziato, carta, plastica, alluminio e vetro. Un cambiamento radicale, che modificherà le abitudini degli abitanti, ma che non può essere più posticipato. Il servizio sarà svolto dalla AM Consorzio Sociale di Pineto, la stessa azienda che si occupa della raccolta differenziata a Grottazzolina, Altidona e Pedaso. E visto che i Comuni, soprattutto quelli piccoli, fanno sempre maggiore fatica a garantire i servizi (anche quelli essenziali) ai cittadini, Monsampietro e Montottone hanno deciso di agire insieme, unendo le forze, ottimizzando le risorse e riducendo, così, le spese. (f.p)

per percentuale di raccolta differenziata e tra i primi posti in regione. L’utilizzo dei transponder, gli speciali codici a barre presenti nei bidoncini, consente ai mezzi che si occupano della raccolta di “leggere” la quantità di rifiuti prodotti da ciascun utente. Un sistema che si rivelerà utile soprattutto dall’inizio del prossimo anno, quando la tassa sull’immondizia diventerà una tariffa, da calcolare non più in base alla metratura dell’edificio, bensì alla quantità di rifiuti prodotti. “Si tratta di un criterio più equo ed oggettivo”, spiega Elisa De Berardinis, responsabile del settore Raccolta differenziata della Ecoelpidiense. “Supponiamo – continua – che ci siano due abitazioni in un condominio, entrambe di 100 metri quadri, una abitata da un anziano solo e l’altra da una famiglia di sei persone. La quantità di rifiuti prodotta dai due nuclei non sarà certo la stessa. Con la nuova tariffa, che si chiamerà Tares e che salvo proroghe dovrebbe entrare in vigore il prossimo 1° gennaio, oltre ad alcuni costi fissi uguali per tutti, ogni nucleo familiare pagherà in base alla quantità di rifiuti che produce”. Un esempio, quello di Sant’Elpidio a Mare, che sarà a breve seguito da altri comuni limitrofi. Dai primi mesi del prossimo anno, infatti, anche a Porto Sant’Elpidio e a Montegranaro partirà il porta a porta “spinto”. Francesca Pasquali

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Ambiente/News

15 dicembre 2012

Fermano/Funziona il riciclo ma resta il problema “assimilazione”

Rifiuti speciali: problema o opportunità? Da uno studio commissionato dalla Camera di Commercio di Fermo è emerso che, nel 2010, nel Fermano sono state dichiarate 170 mila tonnellate di rifiuti speciali non pericolosi e 4 mila tonnellate di rifiuti speciali pericolosi. Ora, mentre i primi finiscono in discarica insieme a quelli urbani per essere smaltiti insieme, gli altri possono essere portati solo in apposite discariche, come quelle di Ascoli e di Maiolati Spontini. “I dati di questo studio bisogna prenderli con le pinze e controllarli attentamente”, dice l’assessore provinciale all’Ambiente, Renato Vallesi. “Alcune cifre – continua – potrebbero essere state contate due volte: una prima quando è stata presa in considerazione

la quantità di rifiuti prodotta da una certa ditta e una seconda quando si sono analizzati i Mud (Modelli unici di dichiarazione) della discarica in cui i rifiuti di quella ditta erano stati conferiti. Non solo. Bisogna sapere che a finire in discarica è solo una minima parte dei rifiuti non pericolosi. Il grosso, attraverso apposite procedure, viene lavorato e rientra nel ciclo produttivo. Il percolato (il liquido prodotto dalla decomposizione dei rifiuti, ndr), ad esempio, dopo essere stato trattato e purificato, torna nei fiumi come acqua pulita. Stesso discorso per i resti delle demolizioni edilizie che, una volta recuperati, vengono riutilizzati. Per non parlare della carta, del vetro e della plastica, tutti materiali usati per creare nuovi

oggetti. Tuttavia, ci sono alcuni prodotti non pericolosi non ancora riciclabili. In alcune zone d’Italia, ad esempio, con i rifiuti del settore manifatturiero vengono fatti i concimi. Stiamo lavorando per rendere possibili questi processi anche nel nostro territorio, con l’obiettivo di far finire in discarica la minor quantità possibile di rifiuti”. In ritardo sulla tabella di marcia di circa tre anni, a giugno 2013 dovrebbe entrare a regime il Sistri (Sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) che permetterà di seguire il percorso dell’immondizia da quando viene raccolta al suo conferimento in discarica. Una procedura che sarà applicata ad ogni tipo di rifiuto, ma che convince fino a un certo punto Vallesi. “Penso –

afferma – che sia importante tracciare solo quelli pericolosi, mentre non ha senso farlo con quelli non pericolosi. Se ci basiamo sui dati della ricerca, secondo me dovrebbero essere tracciate le 4 mila tonnellate di rifiuti pericolosi”. Un problema di non poco rilievo è quello dell’assimilazione, che equivale a dire: trattare allo stesso modo i rifiuti urbani e quelli speciali non pericolosi. Infatti, se è vero che finiscono insieme in discarica, il costo per il loro smaltimento non è lo stesso. Qualcosa in questo senso potrebbero fare i Comuni, dotandosi di un regolamento (obbligatorio) di non assimilazione. In questo modo non solo si eviterebbe che le piccole ditte gettino i loro rifiuti nei cassonetti destinati a raccogliere quelli delle famiglie, ma anche che i rifiuti delle grandi imprese vengano portati in discarica dalle aziende addette, per poi essere assimilati a quelli urbani. “Nonostante le sollecitazioni della Provincia e dell’Assessorato all’Ambiente – spiega Vallesi – alcuni Comuni ancora non si sono dotati di un regolamento di questo tipo. Si tratta di situazioni che possono diventare pericolose visto che, in genere, sui rifiuti urbani non vengono effettuati controlli. Inoltre, in questo modo, le aziende non sono stimolate a produrre meno rifiuti. E’ una questione importante e per questo, insieme alla Camera di Commercio, abbiamo intenzione di costituire un gruppo di lavoro per attivare nuovi processi virtuosi”. Paolo Galletti

Brevi Fermo

Cambia la vita con il biologico Una due-giorni all’insegna del cambiamento dei nostri stili di vita quella in programma sabato 22 e domenica 23 dicembre dalle ore 10 alle 19.30. All’interno del Terminal (maxi parcheggi) prenderà vita la prima edizione di “io CAMbio”, iniziativa realizzata con la collaborazione degli Assessorati all’Ambiente e al Commercio e Turismo del Comune di Fermo e dalla REES (Rete di Economia Etica e Solidale) delle Marche. Tra le iniziative in programma: sabato e domenica si terrà il Mercatino Bio nel corso del quale ogni produttore esporrà un cartello con la propria idea di cambiamento. Domenica pomeriggio si approfondirà il tema del Natale come momento di cambiamento in un convegno organizzato dal centro culturale San Rocco. In entrambi in giorno sarà in funzione un punto ristoro all’interno della struttura, come momento di autofinanziamento e conoscenza dei prodotti del Commercio Equo e Solidale. Sarà organizzato un mercatino dello S-cambio che, partendo dall’esperienza di Madre Terra 2012, riprenderà le proposte dello Scec e del baratto. Saranno, inoltre, presenti i gruppi di acquisto solidale del Fermano che presenteranno la loro modalità di acquisto consapevole e partecipato.


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Marche/Lavoro nel terzo trimestre 2012: i dati della CGIL

Occupazione ancora in calo Sempre più allarmanti i dati sul mercato del lavoro nelle Marche dove si continuano a perdere posti di lavoro e con una disoccupazione a livelli record. E’ il preoccupante quadro occupazionale che emerge dai dati diffusi dall’Istat ed elaborati dall’IRES-CGIL Marche, relativi al terzo trimestre del 2012. Nel periodo luglio-settembre del 2012 il numero degli occupati è pari a 652 mila unità, ovvero 7 mila in meno rispetto al trimestre precedente (-1,0%). Netta la differenza di genere: con un calo del 3,0% per l’occupazione femminile a fronte di un leggero recupero per gli uomini (+0,6%). Rispetto allo stesso periodo del 2011, invece si registra un parziale ripresa dell’occupazione con incremento dell’1,0%, pari a 7 mila posti di lavoro. Incremento che riguarda solo l’occupazione maschile, mentre per le donne si registra un ulteriore calo occupazionale. Ancora allarmante il quadro della disoc-

cupazione con un tasso ancora a livelli vertiginosi: 8,04%, ovvero 1,3 punti in più rispetto allo stesso periodo del 2011 e praticamente raddoppiato dall’inizio della crisi. Preoccupa sia il tasso di disoccupazione femminile che si attesta al 9,3% che quello della disoccupazione maschile che registra il livello record del 7,1%, ovvero il valore più alto registrato negli ultimi 14 anni. Coloro che cercano lavoro salgono così a 57 mila persone, 11 mila in più rispetto allo stesso periodo del 2011, equamente suddivisi tra uomini e donne, e quasi raddoppiati nei quattro anni della crisi. Particolarmente preoccupante il numero di coloro che cercano lavoro per la prima volta stabile a oltre 12 mila persone soprattutto giovani e donne, ma c’è un altro valore piuttosto allarmante: quello di coloro che cercano lavoro dopo aver perduto quello che avevano: 30 mila

Marche/Si salvano grano e olive

Crollano i raccolti Crollano i raccolti delle campagne marchigiane in un 2012 segnato da neve, gelo e siccità. Il bilancio viene dalla Coldiretti regionale sulla base dei primi dati Istat relativi alle coltivazioni. L’andamento climatico avverso, caratterizzato da eventi estremi durante l’anno, ha tagliato drasticamente le coltivazioni agricole sul territorio, con il rischio di veder importare dall’estero ingredienti di diversa qualità da spacciare come Made in Italy. Il mais perde il 13 per cento della produzione a causa della siccità, e lo stesso vale per il girasole, dove il caldo ha bruciato il 12 per cento del raccolto. Segno complessivamente negativo anche per la frutta, con albicocche in leggero aumento ma pesche e susine in calo, così come diminuisce il raccolto del pomodoro che perde il 26 per cento e degli altri tipi di ortaggi che fanno segnare perdite tra il 10 e il 15 per cento. Malissimo le castagne che tra siccità e attacchi del Cinipide, il parassita cinese che aggredisce gli alberi, segnano un calo superiore al 30 per cento rispetto alla media. Pure la vendemmia non offre numeri confortanti, seppure si preveda per il vino una qualità ottima. Condizionata anch’essa in parte dai problemi di siccità, la produzione 2012 dovrebbe attestarsi sotto gli 800mila quintali. Le prime buone notizie vengono dal grano. Quest’anno i campi marchigiani hanno prodotto quasi 6 milioni di quintali di frumento duro, con un aumento del 25 per cento rispetto al 2011 e 673mila di tenero (+23 per cento), entrambi peraltro di qualità ottima. Un risultato favorito dalle condizioni climatiche che fino a giugno (neve a parte) sono state ideali. Netto incremento anche per la quantità di olive raccolte, con le previsioni che danno in aumento la produzione di olio del 10 per cento.

Liceo Economico Sociale - Fermo Una scelta per comprendere meglio le dinamiche economiche e sociali del nostro tempo Il Liceo Economico Sociale (LES) è l’unico liceo non linguistico dove si studiano due lingue straniere dove le scienze economiche e sociologiche si avvalgono delle scienze matematiche, statistiche e umane (psicologia, sociologia, antropologia, metodologia della ricerca) per l’analisi e l’interpretazione dei fenomeni economici e sociali dove l’approccio umanistico mette la persona al centro dell’economia dove si studiano interdipendenze e legami tra la dimensione internazionale, nazionale, locale ed europea,tra istituzioni politiche, cultura, economia e società

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INFORMAZIONI PRESSO Liceo Ginnasio “A.Caro” - FERMO - Via Leopardi, 2 Tel. 0734.228638 - www.liceoannibalcaro.it

Le sedi del Liceo Classico e del Liceo delle Scienze Umane rimarranno aperte ad alunni e genitori nei giorni: Sabato 15 Dicembre 2012 dalle ore 15,00 alle ore 19,00 – Sede Centrale Via Leopardi n.2 Fermo e sede Liceo delle Scienze Umane C.so Marconi 35 Fermo Sabato 12 Gennaio 2013 dalle ore 15,00 alle ore 19,00 – Sede Centrale Via Leopardi n.2 Fermo Sabato 26 Gennaio 2013 dalle ore 15,00 alle ore 19,00 – Sede Centrale Via Leopardi n.2 Fermo Questo istituto organizza inoltre laboratori di GRECO, LATINO, PSICOLOGIA e PEDAGOGIA in orario scolastico, rivolto a studenti di terza media. L’iniziativa è volta a far conoscere e stabilire un primo approccio con le discipline caratterizzanti il Liceo Classico (Greco e Latino) e il Liceo delle Scienze Umane (Psicologia e Pedagogia). I laboratori possono essere prenotati per gruppi di almeno 5 studenti contattando la Prof.ssa Paponi Rossana (0734600281) e la Prof.ssa Luciana Nezi (0734228638).

persone, 9 mila in più rispetto al 2011. “Questi dati confermano la preoccupazione per una situazione ormai insostenibile e che purtroppo è destinata a peggiorare ulteriormente se non si interviene rapidamente con politiche di rilancio e di sostegno alla crescita e ai consumi – dichiara Daniela Barbaresi

della Segreteria della CGIL Marche Inoltre, è necessario cambiare la legge di stabilità che prevede risorse assolutamente insufficienti per gli ammortizzatori sociali in deroga senza i quali molte piccole aziende saranno costrette a licenziare i propri dipendenti accrescendo così l’esercito dei disoccupati”.

Il Mercato del lavoro nelle Marche nel III trimestre 2012 Occupati

- di cui donne

Persone in cerca di occupazione - senza precedenti esperienze lavorative

- ex occupati

Tasso di disoccupazione

- tasso disoccupazione femminile

Elab. IRES-CGIL Marche – dati Istat

III trim. III trim. III trim. III trim. III trim. differenza 2008 2009 2010 2011 2012 2012-11 649.000 659.000 649.000 645.000 652.000 7.000 274.000

283.000

272.000

280.000

278.000

-2.000

31.000

47.000

39.000

46.000

57.000

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14.000

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Economia/News

15 dicembre 2012

Internazionalizzazione/Il nostro agroalimentare conquista i mercati esteri

Boom del buon cibo italiano L’agroalimentare Italiano risulta vincente nell’export e le aziende agroalimentari del Fermano confermano il successo sui mercati esteri, affermando la grande eccellenza gastronomica locale. Già alla scorsa edizione di Cibus, Antonio Cellie, amministratore delegato di Fiere di Parma, aveva illustrato che “mentre tutti i settori manifatturieri cercano di recuperare l’export del 2008, l’industria alimentare italiana cresce ancora, vendendo un “territorio” che è quello dell’Italia del Made in Italy alimentare”. E anche i dati di oggi dimostrano che le aziende agroalimentari italiane hanno enormi potenzialità di sviluppo all’estero. “Il consuntivo 2011 registra una quota export pari a circa 23 miliardi di Euro, in aumento del 10% rispetto al 2010. Ma ancora tanto si può fare se si considera che il 70% totale delle esportazioni sono concentrate in soli 10 paesi e che il 64% del totale è destinato all’UE”, secondo il Prof. Massimiliano Bruni (SDA Bocconi di Milano). E’ evidente infatti che, per quanto esistano ostacoli e minacce, come il sottodimensionamento, la mancanza di orientamento al marketing e al branding, e l’eccessivo localismo, lo scenario internazionale offre interessanti e significative opportunità di espansione: anche nelle fasi di crisi, dunque, si può continuare a crescere, guardando alle opportunità fuori dai confini nazionali ed europei. Si dovrebbe riflettere allora sulla vitalità e il dinamismo dei Paesi Asiatici, così come di Brasile e Messico, e soprattutto consolidare i grandi progressi fatti nel Mercato Russo, soprattutto dato l’ingresso della Russia nel WTO (The World Trade Organization). La creatività Italiana tra inventiva e tradizione,ma anche la genialità Fermana tra storia e innovazione convincono e convertono i mercati agroalimentari mondiali, dove i consumatori internazionali sono sempre più attratti dalle produzioni tradizionali del nostro Made in Italy: innamorati dei nostri deliziosi prodotti ma anche dei territori, con vigne e culture di sapienza antica, e affascinati dalla convivialità e dalla professionalità dei nostri ristoranti. A confermarcelo è Francesco Conti, dell’Hotel Ristorante Barbecue Oscar & Amorina di Piane di Montegiorgio, illustre personalità dell’enogastronomia locale, apprezzato e richiesto in tutto il mondo, autentico promotore delle tipicità gastronomiche marchigiane.

Brevi Marche

Francesco oggi gestisce, insieme alla moglie Giovanna, alla figlia e al genero, l’attività avviata negli anni ’50 dai genitori, divenuta una realtà dall’eco internazionale, che conquista i palati di tutto il mondo. Tra le ricette, tutte magistralmente realizzate con i prodotti della terra marchigiana, Francesco Conti parla con orgoglio di quelle relative alla scottona marchigiana. Con cura premurosa infatti, Francesco massaggia il lombo della scottona in olio di oliva tre volte in ventuno giorni. Un’attenzione, questa, dettata dalla passione e dalla sapienza, che garantisce una frollatura perfetta e assicura un gusto straordinario. Passione dunque e un po’ di poesia per piatti eccezionali ma soprattutto condivisione di sapori e recupero della tradizione. Questi gli ingredienti della ricetta di Francesco, che converte ed entusiasma i tanti stranieri, clienti di Oscar & Amorina oppure ospiti ad una delle prestigiose serate dove viene chiamato in Francia come in Germania. Ogni piatto da Oscar e Amorina, dai salumi alle carni, dalla pasta alle verdure, è un’autentica testimonianza di genuinità, certificata e monitorata in ogni passaggio della filiera, che affonda le radici nella qualità e nella tipicità, perché, come sottolinea Francesco Conti, “sono questi gli ingredienti che ci riportano alla tradizione e la tradizione è vita”. Dunque, il Made in Italy ha dato prova di un grande potenziale nel campo dell’eno-gastronomia, dove i localismi, come quello del Fermano, risultano sempre più apprezzati all’estero. Allora mille “in bocca” al lupo alle realtà del territorio che, in questi ultimi decenni, grazie alla passione e ad un impegno costante, hanno saputo creare un percorso fatto di “arte” e “cultura” gastronomica, di cui il nostro territorio è particolarmente vocato, e che debbono oggi affrontare le sfide particolarmente selettive dei mercati del terzo millennio.

Maria Elisabetta Biondi Esperta di Internazionalizzazione di Impresa

Vini a gonfie vele Crescono gli acquisti all’estero di vino marchigiano. Secondo un’analisi Coldiretti sui dati Istat relativi agli scambi commerciali, nei primi sei mesi dell’anno le esportazioni sono aumentate del 15 per cento, arrivando a sfiorare quota 25 milioni di euro. Se tale risultato dovesse essere confermato anche nella seconda parte del 2012, il vino del territorio arriverebbe a toccare il muro dei 50 milioni di euro, facendo segnare un nuovo, straordinario record. Le esportazioni vitivinicole si confermano così la voce più importante del made in Marche agroalimentare all’estero. Ma, sottolinea Coldiretti Marche, crescono anche le esperienze di vendita diretta al consumatore, con il 30 per cento dei Punti di Campagna Amica che hanno puntato proprio sul vino. Il settore rappresenta inoltre un volano occupazionale. Alla vendemmia 2012 si stima, infatti, che abbiano preso parte circa 30mila marchigiani, tra i titolari delle aziende, familiari e lavoratori. Secondo una ricerca presentata da Coldiretti, per ogni grappolo di uva raccolta si attivano 18 settori di lavoro dall’industria di trasformazione al commercio, dal vetro per bicchieri e bottiglie alla lavorazione del sughero per tappi, continuando con trasporti, accessori, enoturismo, cosmetica, bioenergie, ecc. Nelle Marche sono attive 14.200 aziende, per una superficie complessiva di quasi 17.000 ettari.

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Sociale/News 15 dicembre 2012

Servigliano/I progetti di Don Franco Monterubbianesi

Un ritorno ai giovani. E alla terra di Andrea Braconi

Sbarca sui social newtork. Fa la spola tra Roma e il Fermano per le Primarie. Scrive a Sindaci e Presidenti. Tutto all’insegna di un grande obiettivo: rilanciare Palazzo Monti di Servigliano. Don Franco Monterubbianesi (foto), messi da parte i suoi 81 anni, da presidente ad interim dell’associazione Noi Ragazzi del Mondo spinge affinché le Istituzioni del territorio si convincano dell’importanza di un movimento nato nel febbraio 2007 e promosso dalla vecchia Provincia di Ascoli Piceno, guidata da Massimo Rossi: un vero e proprio Coordinamento degli Enti Locali per la cooperazione decentrata e per l’educazione alla mondialità che, in poco tempo, è riuscito a far diventare la struttura di Servigliano “Casa dei Giovani del Mondo”, così come era stata definita, nel novembre 2010, nell’ambito di una carta d’intenti firmata dai giovani di quattro regioni in un convegno promosso dalla Provincia di Fermo. In una recente lettera indirizzata ai Sindaci, Don Franco, ricostruendo i particolari della vicenda, ha voluto sottolineare l’importanza di farsi tutti promotori della speranza di un cambiamento radicale di una società sempre più egoista ed individualista, coinvolgendo e responsabilizzando i ragazzi. “Con i giovani – ha affermato – vogliano rilanciare il welfare, un welfare comunitario che valorizzi il sociale, non il burocratico e l’assistenziale verso cui purtroppo andiamo. Uno sviluppo locale per una economia sociale. Così, con i giovani, saremo capaci di creare una nuova socialità e una nuova Politica, preparandoli anche ad assumere l’eredità di amministratori. Sono numerosi i gruppi e le associazioni del Fermano

che si stanno avvicinando a Noi Ragazzi del Mondo e abbiamo in agenda anche una grande assemblea entro il mese di dicembre per rilanciare la stessa associazione, oltre che la partecipazione al bando ‘I Giovani c’entrano’ della Regione Marche per l’educazione nelle scuole superiori. Nel frattempo, abbiamo aderito all’associazione Università della Pace che ha sede in Ancona, una scelta importante che potrebbe far diventare Palazzo Monti sede distaccata”. E’ nei Comuni di Servigliano e Fermo, in particolare nell’Assessorato alla Cultura della città capoluogo, che Don Franco vede il fulcro su cui far ruotare l’intera attività del Coordinamento. E c’è poi quel tanto auspicato ritorno alla terra, attraverso l’agricoltura sociale che in Palazzo Monti ha avuto la sua esperienza pilota legata alla Cooperativa “Ritorno alla terra”. Un elemento, quest’ultimo, che continua a far pulsare il cuore di Don Franco il quale, tanto per non farsi mancare nulla, sarà impegnato il 17 dicembre a Roma in un incontro presso la “sua” Comunità di Capodarco, a 40 anni dall’emanazione di una legge sull’obiezione di coscienza al servizio militare. Instancabile, Don Franco. E, come sempre, protagonista di una vita dove le idee sanno come prendere forma.

Azienda Informa/Spazio famiglia Quando lo Psicologo collabora con l’Avvocato…e viceversa Molto spesso le persone, nel corso della loro vita, si trovano ad affrontare situazioni di seria sofferenza, delicati e dolorosi processi che per essere gestiti richiedono considerevoli energie psicofisiche. I conflitti di coppia, gli abbandoni, le separazioni, i divorzi, i figli da tutelare e da accudire in estrema solitudine. Le violenze fisiche, morali e/o sessuali, subite in casa o nel posto di lavoro e molti altri delicati e dolorosi percorsi che hanno a che fare con la perdita di persone care. Tali esperienze hanno frequentemente bisogno non solo di un sostegno psicologico ma anche di un supporto legale. Lo Studio di consulenza Spazio Famiglia, è nato, nello specifico, dall’esigenza di creare nel privato una rete di collaborazione fattiva tra psicologi e avvocati. Infatti molto spesso, la sinergia tra le competenze professionali in questione diventa l’elemento cardine ed essenziale per una positiva risoluzione delle situazioni sopra citate. Poter avere la possibilità di essere consigliati e accompagnati a pensare e a comprendere le cause degli eventi in un clima in cui il giudizio viene sospeso, non solo aiuta la persona a dare senso a ciò che le sta succedendo, ma le consente anche di comprendere i lati trasformativi ed evolutivi di un evento che la stessa, inizialmente, vive solo come distruttivo.

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Terra nostra/News 15 dicembre 2012

Rubrica di ordinaria amministrazione

Brevi

La Repubblica delle Banane

Porto Sant’Elpidio

a cura di Loredana Tomassini

Piccola storia esemplare, ambientata a Fermo per caso, ma adattabile a qualsiasi altro centro del territorio. Comincia così: si chiama Danilo Dichiara, è di Montappone, vende cappelli, guanti, sciarpe e accessori vari e la sua attività si chiama “Hat – Personalized shop”. Ebbene, sì, voglio fargli pubblicità gratis. Anzi: voglio proporlo all’Assessorato al Commercio affinché gli conferisca una onorificenza per meriti professionali ed etici di coerenza, spirito di servizio e sacrificio. Direte: che avrà mai fatto costui, per meritare tali prestigiose menzioni? Semplicemente il suo dovere: essere rimasto impavidamente con la sua bancarella al proprio posto, in Largo Calzecchi Onesti, il giorno 8 dicembre, in occasione della Fiera di Natale. Mentre intorno a lui, alle tre di pomeriggio, si era fatto il deserto dei Tartari, nel senso che tutti gli esercenti delle altre bancarelle se l’erano già data a gambe o stavano sbaraccando. Quindi chi, come la sottoscritta e altri cittadini, aveva riservato questo giorno alle compere e, sfidando il gelo, si è presentato al tradizionale appuntamento col mercato più tipico dell’anno, invece di bancarelle multicolori e illuminate si è trovato davanti il desolante e desolato spettacolo di un Centro Storico in disarmo, spoglio, buio e disertato. Ho chiesto all’eroico e coerente Danilo Dichiara come mai non avesse emulato gli altri: “Questo è il mio mestiere, ho preso l’impegno di partecipare a questa Fiera e trovo giusto e coerente mantenerlo”. Non merita la medaglia, uno così? Sì, perché, cari i miei ambulanti che vi lagnate tanto perché c’è crisi, perché causa lavori in corso vi spostano di qua e di là eccetera eccetera, dovreste sapere che chi fa il vostro mestiere “àmbula”, cioè si sposta di piazza in piazza con ogni stagione, con ogni tempo atmosferico e non sbaracca prima della chiusura del mercato. E questo vale anche per il normale mercato del sabato, dove parecchi hanno l’abitudine di smontare le bancarelle alle undici, ora di massima affluenza. Dice: ma faceva freddo. E allora? Si sa che l’8 dicembre si corre il rischio che faccia freddo: la sottoscritta e altri smarriti cittadini che si aggiravano increduli, delusi e anche un po’ incazzati, si erano imbacuccati ben bene e si sono presentati all’appuntamento, ben decisi a sfidare anche qualche fiocco di neve. Poi dice che il commercio è in crisi: ci credo, se perfino chi dovrebbe ambulare non àmbula neppure nei giorni speciali solo perché fa freddino, con chi ve la volete pigliare? D’accordo, il vostro è un lavoro disagevole, ma allora scegliete di non ambulare e diventate stanziali e al calduccio. E già che siamo in discorso, passiamo alle proteste esacerbate e ridondanti dei commercianti del Centro Storico (anche qui parliamo di Fermo, ma il discorso vale in generale): serrate, blocchi serali della Piazza, proclami e minacce sulla stampa. Tutto, per ottenere quattro parcheggi in Piazza: senza i quali, dicono, le loro attività colano a picco. Un po’ riduttiva, come analisi, e un po’ semplicistica la soluzione proposta. Va bene, la questione parcheggi è reale, ma poi mica tanto, a voler essere obiettivi: parcheggi ci sono, a stretto contatto col Centro; ci sono impianti di risalita già funzionanti ed altri in fieri. E’ ora di

finirla di pensare che la gente è paralitica e non sia disposta a fare neppure 50 metri a piedi. La gente, se è motivata da una valida offerta, nei negozi ci va anche se non può posteggiarci dentro (un certo negozietto in fondo al Corso docet…). La gente a comprare a Porto San Giorgio, a Sant’Elpidio, a Civitanova ci va (anche se pure lì la crisi colpisce duro), e non mi pare che in queste città la situazione parcheggi sia rose e fiori. E, tornando a Fermo, basta gridare allo scandalo perché non sarà ripristinato il doppio parcheggio alla Strada Nuova: quando mai, prima delle scelte populiste della scorsa amministrazione, si posteggiava in due file alla Strada Nuova? Questa, sia chiaro, non vuole essere un’ottusa difesa d’ufficio dell’attuale Amministrazione, che le sue magagne ce l’avrà pure: ad esem-

pio, ci sentiamo di esortarla ad adoperarsi fattivamente per quanto riguarda la calmierazione degli affitti dei negozi del Centro, ad affrettare il ripristino del Mercato Coperto e relativi impianti di risalita dal maxiparcheggio, e così via. Tornando a bomba, farei una proposta provocativa: caro sindaco, autorizzi il parcheggio selvaggio in Centro. Dia il permesso di posteggiare per tutta la Piazza, perfino sotto i portici. Trasformi le Cisterne Romane in autosilos. Renda gratuiti e illimitati tutti i parcheggi. Istituisca una rete di navette-taxi gratuite che vadano a prendere la gente direttamente a casa e la portino in Piazza. Se dopo due mesi la situazione del commercio in centro non sarà rifiorita, forse finalmente qualcuno capirà che il problema è un altro. E magari, finalmente, farà un po’ di sana autocritica.

Nuovo deposito per la Steat 1.600 metri quadrati di struttura: 1.000 destinati al deposito, che può contenere fino a 15 autobus, e 600 per gli uffici. La Steat, azienda di trasporto pubblico locale, ha inaugurato il suo nuovo quartier generale a Porto Sant’Elpidio. Si tratta del primo capannone di proprietà dell’azienda che finora era sempre stata in affitto, anche a Fermo, dove si stanno cercando soluzioni differenti, con l’obiettivo di patrimonializzare la ditta. Il nuovo deposito mira a diventare un crocevia per tutte le tratte a lunga percorrenza della Roma Marche Linee, di cui la Steat è socia. Le corse per Bologna, Napoli, Firenze e Roma faranno infatti tappa a Porto Sant’Elpidio dove sarà allestita una sala d’attesa. Il nuovo deposito è costato un milione di euro.

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Terra nostra/News Fermano/Entro il 2013 tutte le funzione saranno messe in rete

Piccoli comuni, servizi associati da gennaio di Francesca Pasquali

Tagliare, tagliare, tagliare. E, quando proprio non è possibile, accorpare. Il decreto legge 95 del 2012, noto come “Spending Review 2”, non risparmia niente e nessuno. Si accanisce sui piccoli comuni, per esempio, capri espiatori dai quali il Governo vorrebbe trarre quel risparmio imposto all’Italia dall’Unione Europea. L’articolo 19 del decreto 95 stabilisce che, entro il 31 dicembre 2012, i comuni con meno di cinquemila abitanti dovranno associare tre delle nove funzioni di loro competenza. Le restanti sei dovranno essere accorpate entro il 2013. Che significa? Che i piccoli comuni dovranno firmare una convenzione, in cui sarà spiegato come saranno svolte queste funzioni per i prossimi tre anni. Nel Fermano sei comuni hanno iniziato a percorrere questa strada. Falerone, Magliano di Tenna, Massa Fermana, Montappone, Monte Vidon Corrado e Servigliano, almeno per il momento, svolgeranno in forma associata le funzioni relative alla protezione civile, all’urbanistica comunale e sovracomunale e alla polizia municipale. Abbiamo sentito due sindaci che la pensano in modo piuttosto diverso riguardo a questo tema.

Giampiero Tarulli (Sindaco di Massa Fermana) “Capisco l’importanza di risparmiare e di ottimizzare i servizi, ma un associazionismo imposto dall’alto, avrà grossi limiti, adesso come negli anni a venire Ci sono servizi che si prestano meglio ad essere svolti insieme ed altri meno. Penso alla pianificazione urbanistica. Ogni comune conosce le caratteristiche e le criticità del suo territorio. Come si concretizzerebbe l’associazionismo in questo campo? Inoltre, molti servizi già li svolgiamo insieme. Per quanto riguarda la Protezione Civile, in passato abbiamo provato ad associare i gruppi comunali di Massa Fermana e Montappone. Poi il governo ha tagliato i fondi e il progetto si è arenato. Per la raccolta dei rifiuti stiamo gestendo il servizio insieme a Montappone e Monte Vidon Corrado. Abbiamo anche sottoscritto un protocollo di intesa con il comune di Monte Vidon Corrado per il servizio di pattugliamento dei vigili urbani. Se risparmio si avrà, sarà a discapito dell’efficienza dei servizi. Nel nostro comune è andato in pensione uno dei due dipendenti esterni. Il Governo ci impedisce di assumere nuovo personale e allo stesso tempo ci chiede di associare quello che abbiamo. Come possiamo andare in aiuto degli altri comuni quando a mala pena riusciamo a garantire i servizi essenziali ai nostri cittadini?”.

Andrea Scorolli (Sindaco di Monte Vidon Corrado) “Anche se nell’immediato può costare qualcosa in più e creare qualche titubanza nei cittadini, associare le funzioni dei nostri comuni, nel giro di tre mesi, ci farà risparmiare e garantire un miglioramento dei servizi. Prendiamo il caso dei vigili urbani. Attualmente ne abbiamo quattro che coprono il territorio dei nostri sei comuni. Basterebbe assumerne un altro per avere un servizio ottimale: uno si potrebbe occupare del servizio interno agli uffici, mentre gli altri potrebbero pattugliare in coppia sia di mattina che di pomeriggio. Un discorso simile potrebbe essere fatto per i tecnici comunali. Ora ne abbiamo uno per comune. Ognuno fa un po’ di tutto, senza essere specializzato in un ambito particolare. Associandoci, potremo far sì che ogni tecnico si occupi solo di un certo settore. Riguardo alla Protezione Civile si tratterà di creare un coordinamento unico dei vari gruppi comunali. In questo modo, in caso di emergenza, avremo a disposizione più risorse messe in rete. Secondo me il primo servizio da associare dovrebbe essere l’urbanistica. In questo modo avremmo da subito una visione sovracomunale in vista dell’unificazione degli altri servizi. A giovarne sarebbe soprattutto la pianificazione degli interventi da attuare sul territorio”.

15 dicembre 2012

Brevi Fermano

Musei e teatri on line www.teatricomuni.it e www.museicomuni.it sono i siti internet delle reti dei teatri e dei musei della provincia di Fermo. All’interno del primo, gestito dalla fondazione Progetto Città & Cultura, sono inserite tutte le informazioni relative ai teatri che hanno aderito alla rete, schede tecniche, iniziative teatrali e culturali calendarizzate, offerte promozionali per le scuole, attività rivolte ai giovani e la mappa interattiva dei teatri della regione. Il secondo è curato dalla cooperativa Sistema Museo. Navigando nel sito è possibile “visitare” tutti i musei che hanno aderito alla rete, ricevere informazioni su cosa vedere nel territorio, avere a disposizione l’elenco delle mostre in corso e prenotare il proprio posto a teatro on line.

Fermo

Novità per la viabilità Con i lavori in centro e le festività natalizie cambiano le modalità di sosta. In Via Mazzini ci sono 44 nuovi parcheggi. Il disco orario, della durata massima di 90 minuti, è attivo nei giorni feriali dalle 8 alle13 e dalle 16 alle 20. In Via XX Settembre sono disponibili 35 nuovi posti auto. Il divieto di accesso da Largo Calzecchi Onesti verso Via Mazzini e il Girfalco è revocato dalle 7.30 alle 9. Fino al 28 febbraio è possibile entrare in auto in Piazza del Popolo dalle 19.30.


Sanità/News

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15 dicembre 2012

Fermo/Sarà realizzato a Campiglione

Nel 2016 il nuovo ospedale Avrà 329 posti letto. Sarà costruito su una superficie di oltre 40 mila metri quadri. E vedrà la luce in località San Claudio di Campiglione nel 2016. Sono stati fatti grandi passi avanti verso la realizzazione del nuovo ospedale di Fermo. Dopo anni passati a parlarne e a sentirne parlare, qualcosa finalmente si è mosso. Entro l’anno dovrebbe essere pubblicato il bando per la sua costruzione, da terminare al massimo in 900 giorni. Quella che inizierà a prendere vita a partire dalla prossima estate sarà una struttura di primo livello, moderna e composta da tre blocchi. Uno ospiterà i reparti di medicina nucleare, day hospital, day surgery ed alcuni ambulatori. Un secondo il centro prelievi, il settore dialisi, la diagnostica, l’endoscopia ed altri laboratori. Un terzo la sterilizzazione, il pronto soccorso, la radiodiagnostica, il blocco operatorio, la terapia intensiva, il blocco parto, il nido e l’obitorio. I posti letto saranno così ripartiti: 10 in terapia intensiva, 156 in high care (per pazienti che necessitano di cure intensive), 85 in low care (per pazienti che si stanno stabilizzando), 5 in patologia neonatale, 40 in day hospital e 33 letti tecnici (per pazienti che si sottopongono a dialisi o sono sotto osservazione). L’ospedale di Fermo sarà l’ultimo ad essere costruito nelle Marche per i prossimi anni. La sua realizzazione fa infatti parte di un accordo di programma tra il Governo e la Regione che prevedeva la costruzione di alcuni nosocomi. Bloccando i fondi, lo Stato ha però tagliato le gambe a questo percorso, permettendo, almeno per ora, che solo quello fermano e l’Inrca di Osimo siano realizzati. In attesa dell’inizio dei lavori, sono partite le procedure burocratiche. La Provincia ha approvato la delibera del Comune di Fermo per la variante relativa all’esproprio dei terreni sui quali dovrà sorgere l’ospedale. L’ente si è anche impegnato a cedere gratuitamente tutte le aree di sua competenza e a progettare la nuova viabilità intorno all’edificio. Dal parte sua, il Comune interverrà per garantire l’accesso alla struttura. “Il territorio Fermano – ha affermato il dirigente del Dipartimento di Salute e Servizi Sociali della Regione Marche, Carmine Ruta, durante la presentazione del progetto – dal punto di vista ospedaliero finora è stato molto penalizzato. La posizione baricentrica del nuovo nosocomio faciliterà l’accesso da tutta la provincia, facendo anche diminuire la spesa per la sanità”. Che ne sarà del “Murri”, l’attuale ospedale di Fermo, che gli stessi addetti ai mestieri considerano obsoleto e superato sia dal punto di vista strutturale che per le tecnologie in dotazione? Con tutta probabilità diventerà una casa di cura in cui si svolgeranno anche attività ambulatoriali. (Francesca Pasquali)

Breve Fermo

Gli ex allievi del Preziotti in mostra

Sarà visitabile fino al 6 gennaio (dal martedì al venerdì dalle 17 alle 20, sabato e domenica dalle 10 alle 12 e dalle 16 alle 20) la mostra “Officina Fermana: Arti e mestieri nel segno di Umberto Preziotti”. In esposizione, nella Chiesa del Carmine, le opere di cinquanta ex allievi dell’istituto fermano. Accanto ai nomi di grandi maestri

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come Giuseppe Pende, Costanzo Corrina e Mario Ferroni, esporranno pittori e architetti, grafici e ceramisti, artisti del ferro battuto e scultori, orefici e artisti del legno, fotografi e costumisti. La mostra è accompagnata da un ricco catalogo curato da Nunzio Giustozzi con la collaborazione di Bernardina Levrini. Ingresso libero. Tel. 338.3888182

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Cultura/News

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15 dicembre 2012

Fermo/Il 22 dicembre sarà inaugurato il museo tecnologico dell’Itis “Montani”

Proiettati al futuro senza dimenticare il passato Forte di un appeal che non sbiadisce nel tempo, l’Istituto tecnico “Montani” si appresta a vivere un’altra significativa tappa della sua storia ultracentocinquantenne. Sabato 22 dicembre, nei locali delle ex officine dell’Itis, sarà infatti inaugurato il MITI Montani - Museo dell’idea della tecnica e dell’innovazione. Finanziato dalla Provincia di Fermo, che ha prima provveduto al consolidamento dell’edificio, il progetto di allestimento è stato realizzato dallo società Contemporanea Progetti di Firenze. Dislocato su una superficie di mille metri quadri, il percorso è articolato in sei sezioni. La prima chiamata “Innovazione” è stata concepita come una grande scatola rossa all’interno della quale sono posizionati due cubi denominati “Le mani” e “Il cervello”. Partendo dal presup-

posto che solo l’insieme di lavoro manuale e lavoro intellettuale, unito ad una buona dose di creatività, può generare innovazione, sulle pareti della stanza sono collocati alcuni schermi touch screen che consentono ai visitatori di intraprendere un percorso interattivo di conoscenza. E’ dedicata ai macchinari che hanno fatto la storia della scuola la seconda stanza, chiamata “La Fabbrica”. Qui sarà possibile osservare, posizionate su appositi supporti interattivi, alcune macchine utensili ed altre provenienti dalla fonderia e dalla fucina dell’istituto. Sulle pareti della sala saranno proiettati filmati d’epoca delle macchine in funzione. “La Storia” è il nome della terza stanza del museo. Concepita come una galleria del tempo, si sviluppa attraverso quattro macroargomenti, con alcuni focus su

Valdaso/Inaugurato l’Ecomuseo

Un nuovo modo per promuovere il territorio Inaugurato l’Ecomuseo della Valle dell’Aso. Ecomuseo perché non legato ad un edificio ma esteso al territorio, al patrimonio naturalistico e storico-artistico. Allo stesso tempo un nuovo modo per promuovere e valorizzare il luoghi al centro del Piceno e attraverso i Centri d’interpretazione del territorio che daranno vita all’Ecomuseo con iniziative ed eventi. Questa volta la parola ecomuseo assume carattere itinerante, la forma ricca e variegata del paesaggio locale, lungo le rive del fiume Aso, attraverso i Sibillini e naturalmente lungo le spiagge. Sabato primo dicembre si è svolta la presentazione presso la sede del porticciolo di Pedaso, organizzata con il patrocinio della Provincia di Fermo e della Regione Marche. Coinvolti in prima linea sono sette comuni dell’Unione Comuni Valdaso (Altidona, Campofilone, Lapedona, Pedaso, Monterubbiano, Moresco, Montefiore

dell’Aso), sette associazioni culturali e ambientali e relative Pro Loco. Come afferma il vice presidente alla Regione Petrini, questo progetto servirà come punto di raccordo per “collocare l’esperienza in un ambito nuovo e promuovere il territorio, per unire patrimonio naturale, culturale e storico” e aggiunge l’assessore provinciale Buondonno “diventare identità culturale e conoscenza delle proprie radici”. Nasce assieme all’Ecomuseo un progetto grafico originale e innovativo, un quaderno ideato dalle giovani menti dell’associazione Mad, una sorta di viaggio paesaggistico errando per le mete picene, nutrito di appunti e immagini che sembrano dipingersi da sé prima ancora di diventare parte del panorama locale. Logo dell’Ecomuseo sarà una scultura posizionata alla foce del fiume Aso come simbolo dell’inizio di un percorso di unione. Serena Murri

Montegiorgio/Poesie e racconti di Agostino Scaloni

Core de Muntijorgio Montegiorgese doc, quella di Agostino Scaloni (Gustì de Ciriólu, per i suoi compaesani) per la tradizione e il folklore del suo paese, oltre che una passione, è una vera e propria ragione di vita. Una vita, la sua, trascorsa a raccontare, attraverso il teatro ed i versi la terra da cui proviene e la gente che da sempre la abita. Profondo conoscitore della realtà che lo circonda, oggi ottantenne, Scaloni vede prendere vita la sua ultima fatica. A breve, nelle edicole e nelle librerie del Fermano, sarà infatti in vendita il suo nuovo libro: “Core de Muntijorgio”. Una raccolta di cinquantanove poesie in dialetto montegiorgese e di quattro racconti, curata da Mario Liberati e da un gruppo di appassionati ed esperti del settore, che con delicata consapevolezza tocca i temi dell’universo umano, per soffermarsi su quegli aspetti o quegli aneddoti che più hanno colpito l’autore soprattutto nei suoi anni giovanili, e che ricadono sulla pagina sotto forma di versi dialettali. “Autunno”, “Lu munnu de li ca’”, “A tu per tu”, “Sulu”, “Me stuzzichi, me nnazzichi” sono solo alcuni titoli delle poesie (ognuna affiancata dalla relativa traduzione) da cui emergono tutta la passione e l’affetto che Scaloni nutre per la sua Montegiorgio.

momenti di particolare interesse e personaggi di rilievo. Una narrazione vocale, supportata da volumi, stampe, foto d’epoca e video, consentirà di immergersi in un vero e proprio “corridoio storico”. L’evoluzione delle attrezzature scientifiche e la loro applicazione alle diverse materie insegnate sono al centro della sala “Laboratorio Scientifico”. Le spiegazioni – collocate sulle pareti della stanza – del funzionamento dei vari strumenti permetteranno ai visitatori di comprendere meglio l’utilizzo degli oggetti esposti all’interno di sei tavoli trasparenti. La quinta sala – “Innovazione Tecnologica” – sarà messa a disposizione di istituzioni, aziende e privati che qui potranno presentare i loro prodotti e tenere workshop e conferenze. E poi “Il Futuro”, l’ultima stanza che,

grazie alla multimedialità, sarà in continuo aggiornamento, presentando le scoperte che via via saranno fatte nei vari campi della scienza. “Vediamo realizzato un progetto di enorme importanza”, ha detto l’assessore alla Cultura della Provincia di Fermo, Giuseppe Buondonno. “Il MITI sarà un museo di rilevanza nazionale e internazionale, come lo è la sede che lo ospita. Un luogo in cui studenti ed imprenditori si troveranno a stretto contatto con l’innovazione. Va letta in questo senso la donazione fatta al museo dal figlio di un ex allievo del Montani, il quale, dopo la seconda Guerra mondiale, costruì il proprio successo con una rivoluzionaria invenzione applicata alla fabbricazione dei fili metallici”. Francesca Pasquali

Brevi Porto Sant’Elpidio

Il cinema di qualità dedicato alla musica Continua l’impegno della petite maison des sons et lumières di Porto Sant’Elpidio nel sostenere con continuità il progresso della conoscenza e diffondere il senso più profondo delle prospettive culturali. Ultimi tre appuntamenti con la rassegna di cinema dedicata alla musica e ai suoi protagonisti. La quarta edizione di CINERGIEmusica, curata e condotta da Manuel Denevuti, Petra Feliziani e Simone Paglialunga sotto la direzione generale di Danilo Cognigni, prosegue dunque venerdì 21 dicembre con la proiezione di “Dancing dreams – sui passi di Pina Bausch” dei registi tedeschi Rainer Hoffamn e Anne Linsel. Il 5 gennaio verrà proiettato il film del 2011 di Michael Radford “Michel Petrucciani body and soul”. Ultimo film in calendario “Berlin calling” di Hannes Stohr. Gli incontri presso la sala conferenze di Villa Baruchello sono previsti per le ore 21.30. Maggiori informazioni su http://www.petitemaison.it/cinergiemusica4/


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Cultura/News

15 dicembre 2012

Marche/Successo per Mark Zitti e la sua band negli Emirati

S. Vittoria/Stop Your Heads Jazz Band

Quando la musica abbraccia i continenti Un amore comune: la musica! Quando al loro ritorno dagli Emirati Arabi il presidente della Regione Marche Gianmarco Spacca li ha contattati per i complimenti, Marco Virgili, protagonista del tour effettuato, ha capito che non si trattava questa volta soltanto di Musica. E’ vero, anche in questi giorni di evidente crisi economica a volte la realtà supera il sogno e di questo Mark Zitti e i Fratelli Coltelli ne sono un felice esempio. La band marchigiana, guidata dal giovane Marco Virgili di Porto Sant’Elpidio, la “voce” e il leader del gruppo, ha in un solo colpo realizzato e centrato obiettivi di estrema importanza in una tournée che li ha visti protagonisti prima al gran premio di Formula Uno di Abu Dhabi per Mumm Champagne poi a Dubai per il tour Campari dopo aver suonato in location di grande prestigio come Hilton Hotel, Bice Restaurant ed Armani Hotel and Armani Restaurant. E pure il privilegio di essere stata la prima band in assoluto ad esibirsi all’interno del Bur j Kalifha, ovvero il palazzo piu alto del mondo, ben 833 metri. Poi all’interno del Meydan Beach Club, un club davvero superesclusivo inaugurando il ristorante “Made in Italy” Giannino dove li attendeva una graditissima sorpresa, la presenza di capitan Paolo Cannavaro (foto), capitano della Nazionale di calcio campione del mondo nel 2006, e di una selezionata e ristretta presenza di 80 ospiti. Inutile descrivere la soddisfazione di Mark Zitti e della Band quando hanno saputo che l’importante ospite era arrivato appositamente per ascoltare il loro swing e conoscerli. Un made in Italy musicale, anzi marchigiano, che sembra riscuotere consensi in previsione di nuove date in Qatar, Barhein, Kuwait e Shangai. Intanto per l’Italia è in uscita un disco per Mark Zitti che è stato già opzionato nei piu noti canali multimediali nazionali. “E’ stata una fantastica esperienza – ha spiegato Marco Virgili al Corriere News – ed è stata la dimostrazione di come la cultura musicale possa essere il volano della nostra industria e del nostro artigianato. La nostra band infatti è stata ambasciatrice

NATALE

2012

Menù di Carne

Affettati misti con focaccia Spiedini d’uva e formaggi Galantina di faraona con insalata russa salsiccia Stellina di polentina grigliata al ragù di Risotto taleggio, radicchio e noci Delizia agli spinaci Filetto di maiale in crosta con verdure Arrosticini alla griglia

38 eur o

Insalata mista Dolce e spumante Caffè e digestivo Vino Rosso Piceno “Ciù Ciù”

SAN TOMMASO DI FERMO Contrada Paludi, 357 Tel. 0734.640720 - 347.8189306 www.arcimboldocucinaevino.it

dell’ Italia negli Emirati Arabi anche per la moda italiana. All’estero siamo tenuti in forte considerazione, ci reputano i migliori e adorano i nostri prodotti, ecco perché riusciamo ad affermarci in mercati importanti come quello arabo. Tornando in Italia mi sono accorto che la consapevolezza del nostro valore manca, vuoi per la crisi, vuoi per il fatto che non si punta decisamente all’estero. Dobbiamo credere di più in noi stessi, lavorare, come stiamo facendo, con passione ed unire a ciò una nuova strategia ed un nuovo approccio rivolto al mondo. Togliamoci di dosso il provincialismo che ci blocca: il miliardario arabo ti dà la sua business card senza conoscerti. Le “connection”, le relazioni nascono facilmente: “io sono qua se ti serve” . Sono contatti aperti, se si finalizzano dipende dalle capacità delle persone ma l’approccio è orizzontale, mentre invece da noi se non hai i santi in paradiso o non sei figlio di papà non vai da nessuna parte”. La band di Mark Zitti e i Fratelli Coltelli è composta da Marco Virgili alla voce, Stefano Serafini alla tromba, Filippo Sebastianelli al sax alto, Emiliano Rodriguez al sax tenore, Federico Tassani al trombone, Mauro Gubbiotti al piano, David Padella al contrabbasso, Andrea Feliciani alla batteria. (a.s.)

La musica è suono, è movimento, la musica è parola, è memoria, è il fiume in piena delle sensazioni che compongono la nostra esistenza. E quel fiume in piena sembra aver travolto anche Santa Vittoria in Matenano con la sua neonata jazz band. Una piccola costola del glorioso “Corpo Bandistico Città di Santa Vittoria in Matenano”. Una formazione nata dalla passione per la musica e dalla voglia di suonare insieme. Stop your heads, questo il nome del gruppo, nasce nel 2011 su iniziativa di un gruppo di ragazzi: Andrea Coccettini, Francesco Straccia, Stefania Scriboni, Simone Senzacqua, Bernardo Tanucci, Paolo Viozzi, Peppe Paoloni, Renzo Pasquarè, Graziano Del Gatto, Gianni Iacoponi, Piero Marziali e Valeriano Pettinelli, vicepresidente del direttivo. La Band si propone sulla scena come formazione di stampo jazzistico, swing, standard, soul, blues e col giusto mix tra musicisti professionisti e semplici appassionati. “Cos’è la musica? La musica è sinonimo di libertà, è un qualcosa d’indefinibile che può apriti la mente, anche in periodi di difficili come questo – spiega Andrea Coccettini-. Come? La musica è sinonimo di semplicità e di umiltà, di fratellanza. E’ una dottrina, un’arte, che se amata, ti permette di cogliere la semplicità delle piccole cose e abbandonare le futilità del mondo odierno. E’ per mezzo della conoscenza culturale e artistica che avvengono le grandi rivoluzioni.” Dopo un eccellente debutto nel Settembre 2012 nella stupenda cornice della Rynek Glowny, l’incantevole Piazza del Mercato di Cracovia in Polonia, ora è pronta ad esibirsi anche per il pubblico nostrano. Il suo repertorio spazia tra i classici del jazz, dagli anni ‘30 agli anni ‘60 – ‘70 proposto con una formazione da Big Band ridotta. Info e contatti http://stopyourheads@gmail.com o www.facebook.com/ stopyourheads - mobile: 349-1469691.

CENONE

NATALE

Menù di Pesce

2012

Insalata di mare al me lograno Scampi alla catalana Gamberetti in salsa ro Salmone in crosta co sa n verdure Stellina di polentine gr igliate al sapore di ma re Delizia con sogliole e radicc Tagliatelle verdi allo sc hio oglio Frittura mista con pa Scampi, spiedini e pe tate e olive scatrice alla griglia Insalata mista Dolce e spumante Caffè e digestivo 45 e uro V ino Falerio “Ciù Ciù”

SAN SILVESTRO

au vent e prosecco Aperitivo di benvenuto con fritturine , vol po poli Insalata di Mazzancolle al limone Carpaccio di tonno con rucola hi Medaglioni di merluzzo con crema di fung cio aran di o fum pro Frutti di mare gratinati al ne paggne Risotto allo zafferano, scampi e champa one salm al ci Tortellac CENA E A Gamberetti con lenticchia DOPOCEN e Pescatrice in crosta con verdure 70 euro Dolce e bottiglia di spumante Dolci natalizi e frutta , Caffè e digestivo Vino Passerina “Ciù Ciù” animato Il Cenone di San Silvestro sarà la loro simpatia e bravura da Sonia e Massimiliano che con cevole serata vi faranno trascorrere una pia to, tanto divertimento!!! con musica, balli, giochi e...tan Durante la cena verrà estratta

la Tombola con numerosi premi


Cultura/News 15 dicembre 2012

Piccola galleria degli “eccellenti” nostrani

Francesco Guccini: cos’è che lo rende un po’ fermano di Loredana Tomassini

Una vita fa. Bologna. Via della Barca 5, fuori Porta Saragozza. Notte fonda. Silenzio. Driiinn: il citofono. Sobbalzo: chi cavolo è a quest’ora? Rispondo. “Lorrredana, aprrri, sono io”. Apro, mi sporgo dal pianerottolo. “Lui” arranca ciondolante sulle scale, in una mano la fida chitarra, dall’altra il fido LDS (Lambrusco di Sorbara). Li faccio entrare, tutti e tre, uni e trini. “Ciao, non t’ho visto staserrra, dal Morrretto”. Già, stasera non avevo voglia di osteria. S’accampa ai piedi del letto, unico scarno mobilio oltre al comò. “Volevo farrrti sentirrre una cansone, l’ho appena finita”. Attacca, mentre la mente mi corre preoccupata ai vicini dormienti. “Zum, zum-zum zum, zum, zum-zum zum… Non so che viso avesse, neppure come si chiamava, / (….)/ ma nella fantasia ho l’immagine sua: gli eroi son tutti giovani e belli…”. Si dipana la storia, si dipana la voce, al diavolo i vicini dormienti. Non lo sapevo, allora, ma lo intuivo: davanti ai miei occhi, dentro le mie orecchie, stava nascendo un mito. E io ero la prescelta. Ultimo zum zum, silenzio attonito. Mi scruta un po’ ansioso: “Allorrra, che ne pensi?”. Esco dalla trance e, sopraffatta, articolo: “Bellissima…”. Che altro volevi dirgli? Bellissima, affascinante, epica, pasionaria, esaltante canzone. E io ero la prescelta! Com’è successo? Per caso. Anni ruggenti, quelli bolognesi. Di giorno lavoravo, la sera si andava per osterie di fuoriporta: ambienti rustici, cibo ruspante, bicchierozzo di vino, fraternizzazione facile. E chitarra, immancabile, appesa al muro. C’era un’aria d’attesa: chi attacca, stasera? Spesso ero io: “Dai, Loredana, comincia mò!”. Una sera c’era un tizio visibilmente radical-chic, ma alla mano. Ora di salutarsi: “Sai, io conosco Guccini, te lo vorrei presentare. Martedì sera da me?”. Martedì sera da lui, io e la chitarra: Via Indipendenza, strada radicalchic, casa radical-chic finto casual. “Lui” torreggiava già in salotto: barba e capelli fluenti, carisma da tutti i pori, bello come Gesù. Presentazioni, cena, chiacchiere del più e del meno: che fai? Lavoro così e così, poi il giovedì sera canto al Club 37. Già, perché cantavo canzoni popolari (in radicalchic si diceva Folk-music) nel primo mitico cabaret di Bologna. Con tanto di annuncio sul giornale: “Giovedì prossimo, Bruno Lauzi, o Franco Nebbia, o Nanni Svampa, o Cochi e Renato… e Loredana”! Avevo avuto perfino la quarta pagina del Carlino Notte tutta per me: “Al Club 37, Loredana canta la nostra vita”. “Lui” mi scrutava e ascoltava. Poi: “Fa’ mò scentirrre qualcoscia”. Chitarra e via. Dopo cinque minuti, anche lui chitarra e via: tutti e due accovacciati per terra sul tappeto radical-chic a cantare insieme, tutta la notte, finché ci cacciarono fuori sia pur con modi molto radical-chic. Fu la prima delle innumerevoli volte che lo accompagnai in Via Paolo Fabbri 43 con l’Abelarda, la mia vecchia Seicento. Perché “lui” non guidava. Lo lasciai sotto casa: “Vieni domani sera dal Moretto?”. Vengo. Vado: un gruppone di alternativi geniali da osteria mi scruta, mi soppesa, mi valuta. Il primo pensiero di tutti mi si materializza nella mente: “Socmel, che bèla gnocca!”. Poi mi sbattono in mano una chitarra: è chiaro che è un esame. Alla fine, ammiccamento tra “lui”, il Moretto e un altro paio. Scompaiono al cesso, una turca un po’ schifida. Dopo mi hanno detto che era un rituale: le decisioni

si prendevano espletando funzioni corporali di gruppo. E quella sera avevano deliberato che ero ammessa. E fu così che il sabato ho cominciato a cantare anche all’Hostaria delle Dame, il mitico locale ipogeo di Francesco, “cave”/osteria/cabaret. Nelle altre sere si andava per osterie, che non erano posti solo per sbevazzare, ma una fucina di geni “in fieri” che sarebbero diventati qualcuno. E quando il cielo già trascolorava, io e “lui” sull’Abelarda verso Via Paolo Fabbri 43: “lui” se ne andava a dormire, io a farmi uno sciacquozzo veloce e poi al lavoro. Eh, sì, anni ruggenti quelli bolognesi. Come dite? Che c’entra “lui” con le eccellenze nostrane? Bè, innanzitutto “lui” è patrimonio di tutti, e quindi anche nostro. Poi, un

pochettino è anche mio patrimonio e per traslazione lo è anche vostro. Infine perché è stata una bella realtà culturale nostrana come il Premio Letterario Volponi a conferirgli qualche sera fa, al Teatro delle Api di Porto S. Elpidio, il Premio “Lettere ed Arti”: per dirgli grazie di non aver mai tradito se stesso e chi lo ha amato, lo ama e lo amerà. Sono andata ad abbracciarlo, in camerino. Mi sono specchiata in lui: tutti e due con i segni della vita stampati in faccia e nel corpo. Ma per un attimo, impercettibile forse anche a noi stessi, “lui” è tornato “l’eroe sempre giovane e bello” di quella canzone, di quella notte. E io… Bè, io… quella “bèla gnocca” che, in una minzione di gruppo, era stata ammessa alla selettiva corte di

un mito nascente. Il resto, è Storia. Ah, a proposito: mio figlio si chiama Francesco (tranquilli, è nato molto dopo, mannaggia!).

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Cartellone/News 15 dicembre 2012

AGENDA

www.corriereproposte.it Gli eventi del Fermano e delle Marche ogni mese in edicola e on line

Presepi viventi Presepe vivente

MONTE URANO Piazza della Libertà ore 24 Tel. Comune 0734.848723

26 Dicembre Mercoledì Presepe Vivente

FERMO Corso Cefalonia, Largo Matteucci, Corso Cavour, Via Bergamasca ore 17

Tel. Matteo 333.3692211

Natività in piazza

PORTO SANT’ELPIDIO Piazza Garibaldi dalle ore 16 Tel. 0734.993398

6 Gennaio Domenica Presepe Vivente

con il suggestivo arrivo dei re Magi a cavallo FERMO Corso Cefalonia, Largo Matteucci, Corso Cavour, Via Bergamasca ore 17

Tel. Matteo 333.3692211

Presepe vivente

MONTE URANO Piazza della Libertà dalle ore 17 Tel. Comune 0734.848723

Presepi artistici Presepi artigianali

PORTO SAN GIORGIO (FM) Sala Imperatori, Via Oberdan Dal 7 Dicembre al 25 Dicembre

Tel. Comune 0734.6801

Tradizionale presepe artistico

FALERONE Convento San Pietro, sotterranei. Dall’8 Dicembre al 27 Gennaio

Tel. Comune 0734.710750

Presepe artistico

FALERONE Chiostro di San Pietro Ore prefestivi 16-19; festivi 10-13 e 15-20 Dall’8 Dicembre al 31 Gennaio

Tel. 338.6244585

Mostra dei presepi artistici

FERMO Piccole Cisterne Orario: feriali 16-20; festivi 10-12 e 16-20 Dall’8 Dicembre al 6 Gennaio

Tel. 335.282206

Il presepe di S.Giovanni Bosco

FERMO Chiesa San Giovanni Bosco Orario: Feriali ore 18-20. Festivi ore 10-20 Dall’8 Dicembre all’8 Gennaio

La Casa di Babbo Natale

FERMO Tunnel Viale Vittorio Veneto Orario: Sabato e Festivi ore 16-20, mattino su prenotazione per scolaresche Dall’8 Dicembre al 6 Gennaio

Tel. prenotazioni: Diego 320.0871883

Il presepe tradizionale

di Angelo Medaglia PORTO SANT’ELPIDIO Chiesa SS. Annunziata Orario: feriali 16-20; festivi 9-13 e 15-20 Dall’8 Dicembre al 23 Gennaio

Tel. Comune 0734.908263

Pastori sotto le stelle

a cura di Ciro Stajano (arte presepiale) PORTO SAN GIORGIO Sala Castellani Orario: 17-20; festivi 10-12 e 17-20 Dal 9 Dicembre al 6 Gennaio

Tel. Comune 0734.6801

Presepe realizzato da Luigino Caponi FERMO Sede Contrada Campolege, Largo S. Giuliano Dal 16 Dicembre al 6 Gennaio

Tel. 320.0871883

Mostra dei presepi artistici e artigianali per le vie del paese MONTEFALCONE APPENNINO Dal 22 Dicembre al 6 Gennaio

Tel. 0734.79111

Presepi in...villa

3^ mostra-concorso di arte presepiale PORTO SANT’ELPIDIO Villa Baruchello Orario: feriali 15-19.30; festivi 10-12 e 15-20 Dal 22 Dicembre al 6 Gennaio

Tel. 0734.908263 - 328.6618104

Presepiando mostra di presepi FERMO Sede Contrada Pila Via Brunforte Orario: 23/25/26/30 dicembre, 6 gennaio, ore 10/13 e 17/19 Dal 23 Dicembre al 6 Gennaio Tel. Luigino 339.6134573 Tel. Natalino 339.3594257

Il presepe cittadino

SANT’ELPIDIO A MARE Via Boccette Orario: Sabato, domenica e festivi 10-12 e 16-20 Dal 23 Dicembre al 6 Gennaio

Tel. Comune 0734.8196204

Eventi Porto Sant’Elpidio

Qualità e valorizzazione dei talenti locali, al via la Stagione 2012-2013 del Teatro delle Api “Abbiamo scelto di puntare non tanto su nomi di richiamo, quanto sulla qualità degli spettacoli”. C’è tutta la soddisfazione di essere riusciti ad organizzare una stagione teatrale in grado di coniugare performance accattivanti e contenuti importanti nelle parole dell’assessore alla Cultura del Comune di Porto Sant’Elpidio, Annalinda Pasquali. A fare da cornice ad un cartellone rivolto ad un pubblico eterogeneo il Teatro delle Api. “Il nostro – afferma l’assessore – è un teatro molto giovane, uno dei più recenti delle Marche. Per questo abbiamo privilegiato la messa in scena di spettacoli legati al presente, alla storia recente ed alla società reale e contemporanea. La scelta di connotare la nostra produzione in maniera non solo qualificata ma anche distinguibile dalle altre è stata perciò del tutto naturale”. Grande spazio, all’interno del calendario di prosa, è stato riservato al teatro civile. “Nelle precedenti stagioni – spiega Annalinda Pasquali – abbiamo sempre dedicato almeno un paio di spettacoli ai temi legati alla riflessione civile. La risposta positiva del pubblico ci ha convinti a puntare sempre più su questi argomenti, tanto da far diventare l’impegno civile il cuore della stagione da poco avviata”. La scelta è perciò ricaduta su produzioni e compagnie che portano in scena spettacoli ed argomenti di grande attualità, senza, a volte, far perdere il sorriso. “Se la scelta sarà apprezzata – dice l’assessore alla Cultura – il merito sarà soprattutto di Neri Marcorè, il direttore artistico del Teatro delle Api. La sua sensibilità e la sua attenzione verso certi temi l’hanno portato a preferire alcune compagnie di cui tutto si può dire tranne che siano commerciali”. Questo non significa che sul palcoscenico saranno rappresentati spettacoli di nicchia, rivolti ad un pubbli-

Comicità

Musica leggera

Monterubbiano e Porto San Giorgio

Porto San Giorgio

MarcheTube. 2.0, l’evoluzione della specie

Dialogo in musica

La comicità marchigiana approda in tv e nel web con il video live sketch show “MarcheTube. 2.0, l’evoluzione della specie”. Il format, nella sua versione video, è in onda dal 12 novembre sul canale 11 del digitale terrestre dell’emittente televisiva regionale TVRS e nel web su OPSTV (www.opstv.tv), sul portale www. ilmarchigianodoc.com e sul sito www. marchetube.it. MarcheTube è un live sketch comedy pensato o rivisitato per lodare e criticare questa nostra stupenda regione: le Marche. Esilaranti gag raccontano personaggi e luoghi della Regione Marche ironizzando sugli stereotipi che descrivono pregi e difetti della marchigianità. Lo spettacolo live prevede delle performance, interpretate dagli attori Piero Massimo Macchini e Michele Gallucci, che si alternano alla proiezione dei video comici, che raccon-

Un incontro, quello fra il trombettista sardo Paolo Fresu e il bandoneonista marchigiano Daniele di Bonaventura, ben rodato attraverso numerosi progetti, ospitati più volte anche all’interno della rassegna TAM. Quello in programma al Teatro Comunale di Porto San Giorgio il 16 dicembre, ore 21.15, è un concerto di grande effetto, che vive di intimismo e di piccole cose che raccontano i grandi colori dell’universo musicale contemporaneo. Un dialogo in musica nel segno degli strumenti ad aria e di un lirismo dagli aromi mediterranei. Protagonisti insieme alle voci corse del coro A Filetta del riuscito progetto “Mistico Mediterraneo” e dell’omonimo disco pubblicato di recente dalla ECM, Fresu e Di Bonaventura si ritrovano qui nella dimensione più ristretta del duo. Una sorta di estrazione poetica del magico interplay di quel progetto madre, che

tano le storie dei personaggi della regione in chiave ironica e surreale. Dal vivo sarà possibile vedere il duo comico il 22 dicembre al Teatro Pagani di Monterubbiano e nel triplo appuntamento in programma nei giorni 27, 28 e 29 dicembre sul palco del Teatro Comunale di Porto San Giorgio. Tel. 340.4132787 – 328.7756579 www.marchetube.it

co ‘esperto’. La bravura e la grande capacità espressiva di artisti come Ascanio Celestini e Claudio Santamaria (foto) renderanno i temi trattati di facile comprensione. Un cartellone ricco e variegato, dunque, che spazia dalla prosa, alla musica, agli incontri, e che quest’anno riserva uno spazio tutto dedicato agli artisti locali. “A differenza delle precedenti stagioni – conclude Annalinda Pasquali – abbiamo deciso di creare una categoria chiamata ‘Energie locali’, che racchiude esibizioni di vario genere. A portarle in scena saranno realtà appartenenti a questo territorio. Penso ad Alessandro Cappella e Paolo Vergari che si esibiranno il 30 maggio. Entrambi sono originari di Porto Sant’Elpidio e hanno mantenuto uno stretto contatto con la città. Ovviamente, la trama locale è garantita innanzitutto dalla direzione artistica di Neri Marcorè, mentre Vergari ha dato un grande contributo alla realizzazione della stagione musicale. Offrire spazio ed occasioni per farsi conoscere alle realtà locali fa parte di un progetto di scoperta e valorizzazione di nuovi talenti a cui teniamo molto ed in cui crediamo. Il nostro territorio sa infatti offrire professionalità capaci e qualificate, in grado di restituire alla comunità la loro arte e le loro conoscenze”. Francesca Pasquali

caratterizza ormai da tempo i loro sempre più frequenti incontri. Ciò li porterà inevitabilmente a registrare proprio in duo, nuovo materiale musicale, che uscirà presto probabilmente ancora per Ecm. Oltre al concerto di Porto San Giorgio nel pomeriggio del 15 dicembre, alle ore 15 presso il Conservatorio “G.B. Pergolesi” di Fermo, Fresu e Di Bonaventura terranno anche un seminario ad ingresso libero dal titolo “J come Jazz”, a cura del Marche Jazz Network. Un’eccellente occasione d’incontro per studenti, appassionati ma anche neofiti. tel. 338.4321643 - www.tamfactory.net www.marchejazznetwork.it

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Cartellone/News AGENDA

Musica classica Fermo

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31 Dicembre Lunedì

Presepe artistico

Arrivano i concerti delle feste Per le festività di Natale e Capodanno, anche la Stagione Concertistica fermana, organizzata dalla Gioventù Musicale di Fermo e dal Comune, non deluderà le attese degli appassionati proponendo concerti accattivanti, godibili e stuzzicanti con programmi dai ritmi ruggenti, melodie struggenti, personaggi sorprendenti. Appuntamenti di grande suggestione per trascorrere magici momenti immersi nella più coinvolgente musica. E ce n’è davvero per tutti i gusti. Momento clou sarà il Concerto di Capodanno che si terrà l’1 gennaio 2013 al Teatro dell’Aquila alle ore 17. Per un Buon Anno in musica con il “Concerto per il Nuovo Anno” con l’Orchestra Filarmonica Marchigiana diretta da Davide Crescenzi. In programma una raffica di pagine dal ritmo spumeggiante. I suggestivi valzer, le trascinanti polke e pizzicati di Johann Strauss, ma anche romanze tratte da celebri opere di Lehar e Rossini con voci incantevoli ed anche una piacevole incursione nella musica di Bernstein per concludere con l’immancabile “Marcia di Radetszki”. Ma la programmazione delle feste inizia già Domenica 16 dicembre 2012 alla Sala dei Ritratti alle ore 17. Protagonista sarà un fuoriclasse assoluto della tastiera, il pianista Alexander Schimpf, vincitore del prestigioso Premio Cleeveland 2011. In programma: Mozart, Ravel e Beethoven con la poderosa ” Sonata 111”. “Scintille di Natale” è il titolo del concerto che si terrà il 25 dicembre sempre alle ore 17 nella Sala dei Ritratti. L’Orchestra da Camera delle Marche accompagnerà sei grandi solisti più uno, nell’esecuzione di incantevoli melodie per un apoteosi del “Natale in Musica”. Si esibiranno i solisti Stella Barbero (Flauto), Alessandro Culiani (Violoncello), Ornella Fiorio (Canto), Lorenzo Luciani (Oboe), Luca Marziali (Violino), Stefano Ricci (Clarinetto) ed anche un noto avvocato- artista del Foro fermano, prestato per un giorno alla musica, Igor Giostra (Pianoforte). Orchestra e solisti eseguiranno quanto di più dolce e intimo ma anche festoso e brillante è stato composto nel corso dei secoli per concludere con la Passacaglia di Haendel-Halvorsen per violino, violocello e Orchestra d’archi che sicuramente farà vibrare gli animi degli spettatori. Emozioni suadenti il 26 dicembre quando, per il tradizionale appuntamento lirico verrà proposta la “Carmen” di Bizet interpretata in forma di concerto da quattro splendide voci liriche (Soeun Jeon, Enrico Giovagnoli, Lucio Mauti, Angela Bella Ricci), una voce recitante (l’attore Giovanni Moschella, nel cast anche del celebre Montalbano televisivo), un quartetto strumentale (Luca Andreani –flauto, Luca Mengoni – violino, Vincenzo Pierluca – viola, Federico Perpich – violoncello) e la direzione artistica e pianistica di Cesarina Compagnoni. Concludono il periodo delle Feste il Concerto dei docenti del Conservatorio (10 gennaio, Auditorium Billè, ore 21) e, domenica 13 gennaio alla Sala dei Ritratti alle 17, un concerto sorprendente: “Quando i Beatles mettono il frac…” con il Trio Lennon impegnato in portentosi arrangiamenti “classici” delle più celebri melodie dei Beatles inframezzati da aneddoti e curiosità sul celeberrimo gruppo inglese e le sue immortali melodie. Da non perdere. (Carmela Marani)

FERMO

15 novembre 2012

SERVIGLIANO Locali parrocchiali Dal 23 Dicembre al 06 Gennaio

Punto a capo 2013

Paese dei presepi

mostra itinerante per le vie del centro storico MONTERUBBIANO Dal 24 Dicembre al 06 Gennaio

Tel. 0734.257396

Capodanno in Piazza. Ore 22.30 Musica Live Dj Set Ore 01.00 The Rock’n Roll Kamikazes FERMO Piazza del Popolo dalle ore 22.30

Capodanno a PSE

cena, serata danzante, intrattenimento per bambini PORTO SANT’ELPIDIO Palazzetto dello sport dalle ore 20

Sagre e Feste 21 Dicembre Venerdì Babbo Natale e Befana

Tel. 347.7704366

Babbo Natale in compagnia della befana incontra i bambini della contrada. Intrattenimento, musica giochi e merenda FERMO Sede Contrada S. Bartolomeo, Via Colle Vissiano ore 16

Tel. Matteo 333.3692211

4 Gennaio Venerdì Tombolata dell’Epifania

MORESCO Sala consiliare ore 21.30

Tel. Comune 0734.259983

5 Gennaio Sabato 24^ Cantabimbo

Tombolata

MAGLIANO DI TENNA Bocciofila ore 17

MAGLIANO DI TENNA Ex scuola materna ore 21

La casa della Befana

dolci e gadget per tutti PORTO SANT’ELPIDIO Piazzetta Via Cesare Battisti ore 17

Tombolata di Natale MORESCO Sala consiliare ore 21.30

Tel. Comune 0734.908263

Tel. Comune 0734.259983

6 Gennaio Domenica

28 Dicembre Venerdì

Festa della Befana

Tombolata

MAGLIANO DI TENNA Ex scuola materna ore 21

musica, giochi e animazione CAMPOFILONE Palestra comunale dalle ore 15 Tel. Comune 0734.932951

Tombolata di beneficenza

Arrivano i Re Magi

SANT’ELPIDIO A MARE Contrada San Giovanni ore 21

Tel. Comune 0734.8196204

Tombolata e arrivo dei re magi FERMO Chiesa Cristo Amore Misericordioso di Santa Petronilla dalle ore 15.30

Stagione Concertistica 2012/2013

I Concerti delle Feste

Giovedì 6 dicembre Teatro dell’Aquila, ore 21 Gino Paoli & Form Musica Senza Fine

Domenica 16 dicembre Sala dei Ritratti, ore 17 Alexander Schimpf pianoforte

In collaborazione con Marche Jazz Network

Primo Premio Cleveland 2011

Domenica 9 dicembre Sala dei Ritratti, ore 17 Duo pianistico Lucia Romanelli Marco Allevi

Martedì 25 dicembre Sala dei Ritratti, ore 17 Scintille di Natale Grandi solisti e Orchestra da Camera dell’Umbria

Mercoldì 26 dicembre Sala dei Ritratti, ore 17 Carmen di G. Bizet in concerto Per 4 voci, 2 attori, Quartetto d’Archi e Pianoforte

Martedì 1 gennaio Teatro dell’Aquila, ore 17 Concerto per il Nuovo Anno Orchestra Filarmonica Marchigiana

Giovedì 10 gennaio Auditorium Billè, ore 21 Concerto docenti del Conservatorio “G.B. Pergolesi” Domenica 13 gennaio Sala dei Ritratti, ore 17 Trio Lennon “Quando i Beatles mettono il frac…”

Gli altri Concerti della Stagione GENNAIO 2013 Venerdì 18 gennaio Teatro dell’Aquila, ore 21 Inaugurazione Anno Accademico Conservatorio di Musica Orchestra e Coro “G.B. Pergolesi” Domenica 27 gennaio Sala dei Ritratti, ore 17 Federico Paci - clarinetto Maurizio Baglini - pianoforte Silvia Chiesa - violoncello FEBBRAIO 2013 Domenica 3 febbraio Sala dei Ritratti, ore 17 Ioana Cristina Goicea (Violino) Andrei Banciu (Pianoforte)

Domenica 17 febbraio Teatro dell’Aquila, ore 17 Caikovskij – Milenkovich Orchestra Filarmonica Marchigiana Stefan Milenkovich (Violino) Direttore Giampaolo Maria Bisanti Giovedì 21 febbraio Auditorium Billè, ore 21 Concerto docenti del Conservatorio “G.B. Pergolesi” Domenica 24 febbraio Sala dei Ritratti, ore 17 “Capolavori musicali” Ensemble 12 fiati e contrabbasso

MARZO 2013 Domenica 3 marzo Sala dei Ritratti, ore 17 Italian Saxophone Quartet Federico Mondelci, Marco Gerboni, Mario Marzi, Massimo Mazzoni

In collab. con TAM (Tutta un’Altra Musica)

Domenica 10 marzo Sala dei Ritratti, ore 17 Nikolay Khozyainov - (pianoforte)

Domenica 17 marzo Sala dei Ritratti, ore 17 Nikita Boriso – Glebsky (violino)

1° Premio Concorso Internazionale Dublino 2012 In collab. col Festival “Liszt” di Grottammare

1° Premio Kreisler di Vienna 2010 e Sibelius di Helsinki 2010

Venerdì 15 marzo Teatro dell’Aquila, ore 21 A Little Nightmare Music Orchestra Filarmonica Marchigiana

Vadym Kholodenko (pianoforte)

1° Premio Schubert di Dortmund 2011 e Sendai Piano Competition 2010

www.fermoteatro.it Associazione

Fondazione Cassa di Risparmio di Fermo

Aleksey Igudesman violino Richard Hyung-Ki Joo pianoforte

Info e prenotazioni: Biglietteria 0734.284295 - biglietteriateatro@comune.fermo.it Sala dei Ritratti: 347.6529970 - gmi.fermo@gmail.com


Appuntamento con la musica gospel al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio. Giovedì 27 dicembre alle ore 21,15 si esibirà Earl Bynum con la sua formazione “As We Are” e la guest star Cora Harvey Armstrong, una delle più interessanti voci femminili gospel della East Coast (tel. 338.4321643 - www.tamfactory.net)

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15 dicembre 2012

AGENDA 17° Congresso delle Befane

Partecipano anche i Musei di Fermo e la Biblioteca Ragazzi con attività per bambini. Tombola della Befana FERMO Piazza del Popolo ore 15/19

Arrivano le Befane!

La famosa Befana-Cartomante e il suo pentolone, saranno a disposizione... per leggere storie a richiesta solo a bambini coraggiosi FERMO Biblioteca Ragazzi, Piazza del Popolo ore 16.30

Tel. Biblioteca ragazzi 0734.284466

Festa dei doni

Befane in piazza con estrazione dei doni in un pomeriggio di gioco e divertimento MONTE URANO Piazza della Libertà dalle ore 15 Tel. Comune 0734.848723

Festa della Befana PORTO SAN GIORGIO

Tel. Comune 0734.6801

La casa della Befana

dolci e gadget per tutti PORTO SANT’ELPIDIO Piazzetta Via Cesare Battisti ore 17

Eventi Fermo

Calde atmosfere natalizie nella città del Girfalco

Un periodo intenso, ricco di iniziative varie a articolate, quello che si prepara (anzi che è già cominciato) a Fermo in occasione delle festività natalizie. Presepi artistici, concerti, spettacoli, mostre, manifestazioni di contrada, letture e laboratori per bambini a dimostrare che la città del Girfalco è quanto mai viva e vivace ed è capace di fare e di accogliere i visitatori, soprattutto in un periodo come questo, quando gli splendidi scorci della città vengono resi ancora più suggestivi dalle luminarie e dalle calde atmosfere del Natale. Tanti gli eventi, dunque, organizzati dall’amministrazione comunale, come sottolineano gli assessori al turismo Manuela Marchetti e alla cultura Francesco Trasatti. Tra questi La Festa del Cioccolato, svoltasi con successo gli scorsi 30 novembre, 1 e 2 dicembre, poi la caratteristica Fiera di Natale dell’8 dicembre. Numerosi sono le iniziative delle Contrade del Palio dell’Assunta, dalle

Tombolate, alla Casa di Babbo Natale, al Presepe Vivente del 26 dicembre e 6 gennaio. E proprio i presepi saranno al centro delle festività, con appuntamenti di rilievo come la Mostra dei Presepi Artistici organizzata dall’Associazione Italiana Amici del Presepe alle Piccole Cisterne che rimarrà aperta fino al 6 gennaio. Nutrito anche il numero delle mostre, a partire da quella in esposizione al Gabinetto delle Stampe e dei Disegni della Biblioteca Civica “Romolo Spezioli”, dal titolo “Dolce oro nero. Cacao e altri tesori dal Nuovo Mondo nelle collezioni antiche della Biblioteca Civica di Fermo”. Una menzione particolare spetta anche alla seconda edizione di “Intanto. Il mercato coperto degli Artisti” (Piazzale Azzolino, 15 dicembre-6 gennaio e 12/13/19/20 gennaio), nonché alle mostre “Officina Fermana. Arti e mestieri nel segno di Umberto Preziotti” (Chiesa del Carmine, fino al 6 gennaio) e “…Prospe-

ro è il vento. Storia ragionata della marineria attraverso i modelli di Riccardo Alocco” (Villa Vitali, 22 dicembre-31 gennaio). Due grandi novità sono la pista di pattinaggio su ghiaccio a Piazzale Azzolino e il Capodanno in piazza. La pista, aperta già da qualche giorno, sta riscuotendo un enorme successo: parliamo di una struttura con superficie ghiacciata di 300 mq, che può contenere fino a un massimo di 200 persone contemporaneamente (ci sono 220 paia di pattini a disposizione per il noleggio). La pista è aperta ininterrottamente fino al 6 gennaio con questi orari: giorni feriali 15/23, pre-festivi e festivi 10/23, dal 22 dicembre al 6 gennaio 10/23. Il 31 dicembre Piazza del Popolo sarà teatro dei festeggiamenti per il Capodanno con “Punto a Capo 2013”, per il quale sono previsti musica live, dj set e il live show dei “Rock’n’Roll Kamikazes”.

Tel. Comune 0734.908263

La Befana scende dai tetti

RAPAGNANO Piazza Siccone ore 18

Tel. Pro Loco, 338.1193747

Mostre Mercato Fino al 26 Dicembre Mercatino di Natale

in casette di legno con artigianato natalizio PORTO SAN GIORGIO Viale Don Minzoni. Orario: 10-20

Tel. 0736.256956 www.mercatiniantiquari.com

Fino al 6 Gennaio Il villaggio di Natale PORTO SANT’ELPIDIO Piazza Garibaldi Orario: dalle ore 15.30

Tel. Comune 0734.908263

15 Dicembre Sabato Mercatino di Natale

FERMO Contrada Capodarco, Piazze e Vie del Paese ore 17-24

Tel. 339.4323987

Mercatini di Natale

stand gastronomici e animazione musicale. SANTA VITTORIA IN MATENANO Palazzo Sepe-Monti 16-20

Tel. 331.7189410

16 Dicembre Domenica Mercatino di prodotti artistici e dolci e cibi da asporto GROTTAZZOLINA Piazza Umberto I intera giornata

Tel. Comune 0734.631443

Mercatini di Natale

stand gastronomici e animazione musicale. SANTA VITTORIA IN MATENANO Palazzo Sepe-Monti 9-20

occhiali in corno di bufalo d’acqua una collezione incredibile tiratura limitata

Tel. 331.7189410

22 Dicembre Sabato IO camBIO

mercatino bio, mercatino dello s-cambio, convegni, punti ristoro FERMO Spazio Terminal 10-19.30

Mercatino delle pulci natalizio musica, vin brulé e caldarroste MONTEFALCONE APPENNINO Centro storico

Tel. 0734.79111

esclusivo un regalo SERVIGLIANO - Via Garibaldi, 8 - Tel. 0734.750986 www.fotoottica2f.it - info@fotoottica2f.it


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Cartellone/News Mostre Fermo Riccardo Alocco e le sue stupende navi Verrà inaugurata il 22 dicembre prossimo presso il Polo museale di Villa Vitali a Fermo una splendida e particolare mostra dedicata al mare: saranno esposti, infatti decine e decine di stupendi modelli di navi di tutti i tempi realizzati da Riccardo Alocco o facenti parte della sua ricca e preziosa collezione, frutto di una lunga passione e di un abile capacità costruttiva. La mostra reca il suggestivo ed evocativo titolo di “…prospero è il Vento”, mutuato da un verso della celebre barcarola napoletana Santa Lucia scritta e pubblicata da Teodoro Cottrau nel 1849. Lo stesso Cottrau la tradusse in italiano durante la prima fase del Risorgimento, facendola diventare la prima canzone napoletana tradotta nella lingua di Dante. La canzone divenne immediatamente un successo nazionale, conoscendo un trionfo che la proiettò fuori della penisola e che ancora oggi la conserva in tutti i repertori di musica italiana interpretati al mondo dai migliori cantanti, sia lirici che leggeri. Dunque, un titolo che si riallaccia a una grande tradizione culturale e artistica proprio come i manufatti di Riccardo Alocco: la mostra si pone come un affascinante viaggio nel tempo e sui mari a bordo delle caravelle di Colombo, degli antichi galeoni, di navi da guerra e scorta, da esplorazione, da diporto e da pesca. Lungo il percorso espositivo, si dipanerà sotto gli occhi dei visitatori una vera e pro-

Fermo

AGENDA

www.corriereproposte.it Gli eventi del Fermano e delle Marche ogni mese in edicola e on line

23 Dicembre Domenica

16 Dicembre Domenica

IO camBIO

La balena dispettosa

mercatino bio, mercatino dello s-cambio, gas, convegni, punti ristoro FERMO Spazio Terminal 10-19.30

PORTO SANT’ELPIDIO Piazza Garibaldi dalle ore 15.30

Mercatino delle pulci natalizio

Una sorpresa sotto l’albero

musica, vin brulé e caldarroste MONTEFALCONE APPENNINO Centro storico

Tel. 0734.79111 pria storia ragionata della Marineria, grazie anche alle stampe e al materiale del Fondo Storico della Biblioteca “Romolo Spezioli” di Fermo, che ha dimostrato una squisita sensibilità collaborando all’evento. Due gli appuntamenti all’interno della mostra: il 5 gennaio 2013, alle ore 18, si terrà una piccola performance teatrale e musicale a cura di Luigi Maria Musati dal titolo “C’era una volta un piccolo naviglio – Storie di navi e naviganti”. Mentre il 15 gennaio alle ore 10: “Vele e nodi marinari”, un incontro di Riccardo Alocco con gli alunni delle Scuole Medie per illustrare le tecniche dei nodi marinari e le varie tipologie delle vele. Naturalmente tutte le scuole del territorio potranno usufruire di visite guidate di gruppo durante tutta la durata della mostra, che resterà aperta fino al 31 gennaio 2013, previa prenotazione presso la Biblioteca. (Loredana Tomassini)

Intanto, il mercato coperto degli artisti

Più di 800 metri quadri di spazio nel cuore di Fermo che, da mercato alimentare, diventa luogo di esposizione di arte visiva per il terzo anno consecutivo. Chiuso dal 2006, l’ex mercato coperto ha riaperto le porte nel dicembre 2010 per ospitare una grande esposizione di artisti fermani e non. E’ stato trasformato in una galleria sui generis. Perché non si tratta di una semplice mostra o piccola fiera. “L’idea – spiega Bibi Iacopini, ideatore dell’evento – è stata quella di creare uno spazio aperto a tutti, in cui possano esporre anche e soprattutto artisti emergenti e che al contempo dia la possibilità di far vivere il centro storico”. La grande partecipazione sia di artisti che di pubblico, alle prime due edizione, ha mostrato le ragioni dell’iniziativa, che ha messo in movimento questa macchina dell’arte in collaborazione con l’Associazione culturale “il Bianco”. La terza edizione di “Intanto” vede la presenza di oltre 90 artisti e associazioni culturali. La mostra sarà visitabile fino al 20 gennaio. Orari: dal 16 al 24 dicembre ore 10-13 e 15.3020; dal 25 dicembre al 6 gennaio e i successivi weekend ore 15.30-20.30. Ingresso gratuito. tel. 338.2975266 –333.8700369

15 dicembre 2012

Tel. Comune 0734.908263

laboratorio didattico per la realizzazione di una sorpresa natalizia SANT’ELPIDIO A MARE Museo della Calzatura, Corso Baccio dalle ore 15

Tel. 0734.859279 - 8196372

Mercatino di Natale

MONTEGRANARO (FM), Centro storico

Tel. Comune 0734.89791

Teatro ragazzi 15 Dicembre Sabato Letture animate

di Maria Elena Greco, Maila Vallorani e Martina Meconi. Filastrocche, fiabe e racconti di Natale PORTO SANT’ELPIDIO Biblioteca comunale ore 17 Tel. 0734.908311

Un regalo per Babbo Natale

acrobazie, clowns, illusioni ed equilibrismo SANT’ELPIDIO A MARE Villa Falconi ore 16

Tel. Comune 0734.8196204

La principessa e lo specchio innamorato con Loredana Tomassini (voce narrante) e Maria Laura Perugini (organo) SANT’ELPIDIO A MARE Perinsigne Collegiata ore 16

Tel. Comune 0734.8196204

Mago Fabian

varietà circense, magia comica, giocoleria, funambolismo, acrobazie e illusionismo SANT’ELPIDIO A MARE Contrada San Martino ore 17

Tel. Comune 0734.8196204

Eventi Servigliano

Un Natale per sognare, in una città ideale Il “Natale per sognare” 2012 avrà il suo cuore pulsante in piazza Roma dove ritorna la pista del ghiaccio. L’Ice Park sarà occasione per un sano divertimento e per socializzare, nel clima festoso del Natale. Servigliano vuole proporsi anche durante le Festività come “città ideale” in cui trascorrere il tempo libero e dedicarsi allo shopping, in considerazione della sua vocazione di centro commerciale naturale. Ricchissimo il cartellone degli eventi collaterali che prevedono animazione a bordo pista, ma anche spettacoli nel teatro comunale. Il 16 dicembre è in programma la festa dei Nonni, con spettacolo musical-teatrale della scuola media di Servigliano, mentre domenica 23 si potrà pattinare con Babbo Natale. Brani natalizi e gospel nel Concerto di Natale del 26 dicembre a cura del coro polifonico “Davide Brunori” di Moje di Maiolati; il 29 dicembre sarà di scena il teatro dialettale con la commedia “Lu Scambiu” della compagnia TiAeFfe. Nel giorno dell’Epifania partirà la tradizionale rassegna “Sdoing!Famiglie a teatro” che aderisce al circuito intercomunale del teatro per ragazzi. Il primo spettacolo sarà “Storia di un punto” con la compagnia Eventi Culturali/ Teatri Comunicanti. Tel. 0734.750583

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“Pastori sotto le stelle, tra arte presepiale, fotografia e pittura” è il titolo della nuova mostra di Ciro Stajano, visitabile fino al 6 gennaio presso la Sala Castellani a Porto San Giorgio, con orario 17-20, festivi 10-12 e 17-20

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15 dicembre 2012

AGENDA

Musica www.corriereproposte.it Gli eventi del Fermano e delle Marche ogni mese in edicola e on line

22 Dicembre Sabato

4 Gennaio Venerdì

Mago Pollo

Filastrocche befanesche per bambini birichini!

SANT’ELPIDIO A MARE Cascinare, palestra comunale ore 16

Tel. Comune 0734.8196204

23 Dicembre Domenica La balena dispettosa

PORTO SANT’ELPIDIO Piazza Garibaldi dalle ore 15.30

Tel. Comune 0734.908263

Christmas story

teatro di burattini con personaggi e storie natalizie SANT’ELPIDIO A MARE Casette d’Ete, sala parrocchiale ore 16

Tel. Comune 0734.8196204

30 Dicembre Domenica La storia del Guerin Meschino

rappresentazione straordinaria dello spettacolo; racconto dell’esperienza 2012 e presentazione del progetto 2013 di attività teatrali con ragazzi di quartieri periferici di Manaus\Amazzonia\Brasile. L’incasso verrà devoluto alla realizzazione del progetto ”I Teatri nel Mondo 2013” PORTO SANT’ELPIDIO Teatro delle Api ore 17

Tel. 0734.902107

2 Gennaio Mercoledì Befane & Co

storie di arzille nonnine e streghine. Siete pronti ad ascoltare le più bizzarre storie sulla befana? Perché la Befana non vien più solo di notte? con le scarpe tutte rotte.. Realizziamo la nostra Befana, Laboratorio di costruzione di piccole e simpatiche befane !! FERMO Biblioteca Ragazzi, Piazza del Popolo ore 16.30

Tel. 0734.284466

Tante simpatiche filastrocche sulla Befana? FERMO Biblioteca Ragazzi, Piazza del Popolo ore 16.30

Tel. 0734.284466 - 345.1246221

6 Gennaio Domenica La storia di un punto

a cura dei Teatri Comunicanti SERVIGLIANO Teatro comunale ore 17

Tel. 339.8394620 - 347.4060569

13 Gennaio Domenica Parcopinocchio

a cura del Teatro Prova (Bergamo). Domeniche da favola, 1^ edizione FERMO Teatro dell’Aquila ore 17

Tel. 0734.284295

L’Associazione culturale e ricreativa “Club della Musica” di Porto Sant’Elpidio, in collaborazione con la Pubblica Assistenza Croce Verde, presenta la IV edizione di “La Musica è…”, spettacolo musicale per il Natale di Porto Sant’Elpidio. Dopo il successo degli anni precedenti, l’organizzazione ripropone in chiave ancora più spettacolare questa iniziativa natalizia che prevede esibizioni canore non solo di cantanti “adulti” e esperti, ma anche di“piccole” promesse del nostro territorio. Tema di questa edizione: la pace, in onore del premio Nobel omonimo assegnato solo pochi mesi fa all’Europa. Esibizioni di canto e di ballo: saranno queste le colonne portanti della serata. Il tutto arricchito e impreziosito da scenografie mozzafiato, decorazioni scintillanti (progettate da La Second Vie di Marcella Mazzoni), musicisti dal vivo e particolari scene natalizie realizzate per l’evento. Oltre alle canzoni, la serata presenterà esibizioni di cori, balletti aerobici e novità assoluta dell’edizione del 2013 esibizioni dal gusto caraibico dei fratelli Maria e Nicholas Baffoni. Ospite d’onore della serata sarà Serena Abrami, cantante civitanovese, quarta al Festival di Sanremo 2011 (categ. “giovani”). Alla serata saranno presenti volontari della Croce Verde, che all’ingresso avranno uno spazio dedicato alla vendita dei biglietti della lotteria di Natale, i cui ricavati saranno dovuti all’acquisto e alla manutenzione di apparecchiature elettromedicali. Appuntamento sabato 15 dicembre presso il Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio. Inizio ore 21.30. (Alice Censi)

La storia di Pierino e il lupo a cura del TIB Teatro (Belluno). Domenica a Teatro 16^ edizione PORTO SAN GIORGIO Teatro comunale ore 17

Tel. 0734.902107 - 680256 www.eventiculturali.org

Gli altri eventi... Per avere un panorama esaustivo delle manifestazioni del periodo natalizio nel Fermano invitiamo i nostri lettori ad acquistare il mensile di cultura e turismo delle Marche “Corriere Proposte” disponibile in edicola o a connettersi al sito internet: www.corriereproposte.it

Teatro Fermo

La vita di San Francesco lungo la strada della verità “Forza Venite Gente”, rappresentato per la prima volta in Italia nel 1981, è uno spettacolo ricchissimo di fantasia, con presenze magiche e simboliche che raccontano la vita di San Francesco e in particolare il rapporto con la vita, la morte, la natura e la gente: la Luna, il Sole, l’Angelo, gli Uccelli, Sorella Morte, la Povertà, la Provvidenza, il Lupo di Gubbio e l’amica Chiara. I testi e le musiche hanno il potere di emozionare e suscitare sentimenti, pensieri, ricreando ogni volta una suggestiva atmosfera tra il naïf e il fiabesco. La commedia musicale - diretto da Mario Decembrini e con la partecipazione di quasi cento figuranti, compreso un coro andrà in scena sabato 5 gennaio alle ore 21.15, presso il Teatro dell’Aquila di Fermo. La serata avrà una finalità benefica: infatti, l’incasso verrà destinato all’acquisto di un macchinario per il reparto di Pediatria dell’Ospedale “Murri” di Fermo (biglietti interi 10 euro, ridotti 7 euro 6-12 anni, ingresso libero 0-6 anni). Nel primo Atto verranno presentati gli eventi più significativi della vita di San Francesco, mentre nel secondo saranno messi in risalto i valori e gli stili di vita che il frate ha diffuso durante la sua esistenza.

A Natale “La Musica è…” pace e magia

Siamo nel XIII secolo ad Assisi, città ricca per i fiorenti commerci. Uno dei mercanti più in vista è Pietro di Bernardone. Suo figlio Francesco, vive negli agi, circondato da numerosi amici, apprezzato per le sue capacità poetiche e canore. Dopo un graduale cambiamento interiore il giovane abbandona la vita agiata. Alternando momenti di tenera comicità ed altri di profonda commozione, lo spettacolo traduce in termini attuali l’eterno conflitto tra padri e figli: la storia di un padre come tanti altri, Pietro di Bernardone, e di un figlio diverso da come l’avrebbe voluto. Un figlio che va per la sua strada; in questo caso, la strada della Verità. tel. 0734 284295 biglietteriateatro@comune.fermo.it

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Sport/News 15 dicembre 2012

Calcio/Fermana e Montegranaro ormai puntano al secondo posto

Matelica, e chi la riprende più? Arrivato oramai al giro di boa, con appena una giornata da disputare per la fine del girone d’andata, il torneo di Eccellenza sembra oramai quasi segnato per quanto riguarda la vincitrice, con la capolista Matelica, una neo promossa molto ambiziosa con grandi disponibilità economiche, che sembra irraggiungibile in vetta, considerato il suo incredibile tabellino di marcia fino ad oggi. Per la compagine allenata da Spuri Forotti dopo una lunga serie di vittorie, dopo il pareggio interno contro la Fermana, che dal canto suo sprecò un rigore e palle goal troppo nitide, a distanza di qualche giornata è arrivata anche la prima sconfitta abbastanza inattesa sul terreno della Cagliese, ma le più immediate inseguitrici finora non hanno saputo accorciare le distanze, anzi… Proprio la Fermana è stata la squadra che più si è avvicinata alla capolista dell’alto maceratese, buttando al vento nello scontro diretto l’opportunità di puntare al riaggancio. Ora la squadra canarina che si trova al 3° posto con 23 punti a 14 lunghezze di distanza dalla battistrada ed a – 4 dalla Biagio Nazzaro 2^ in classifica, dopo aver rinunciato alla prestazioni di bomber Manno, ha

salutato alcuni importanti giocatori come Lepre, Consolazio e Luciano Casim, mentre sono arrivati in maglia canarina il centrocampista argentino Marcos Bolzan fratello della bandiera capitan Dario Bolzan, unitamente all’arrivo del difensore ex Grottammare Luca Marcatili. Appuntamento fondamentale per i canarini, oltre al campionato, sarà la finale di Coppa Italia regionale il prossimo 23 dicembre. Vincerla significherebbe avere una speranza in più di salire in serie D, tramite gli spareggi nazionali. Un’altra squadra del territorio con dichiarate ambizioni di alta classifica è sicuramente il Montegranaro Provincia Fermana di mister Osvaldo Jaconi. Ebbene, la squadra calzaturiera finora ha avuto un rendimento un po’ inferiore alle attese, anche se si è sempre mantenuta in piena zona play off. Ma considerato l’organico gialloblù, è lecito attendersi qualcosa in più da Argiolas e compagni, soprattutto nelle gare interne, dove nelle ultime 3 partite i veregrensi hanno raccolto la miseria di un punto solamente, complici anche degli arbitraggi che definire assurdi ed ingiusti, è ampiamente riduttivo. Il Montegranaro ha risolto i contratti

con l’attaccante Alessandro Rossi che si è accasato alla Recanatese in serie D e con l’esperto difensore Diamanti, nelle prossime ore sono attesi degli arrivi importanti, nel frattempo i gialloblù sono al 4° posto con 22 punti. In casa Monturanese per il momento si guarda con ottimismo al girone di ritorno, visti i buoni risultati ottenuti finora dagli uomini di mister Senigagliesi, che senza clamore se la stanno giocando alla pari contro tutte le altre squadre del torneo, con un 7° posto a 20 punti, a dimostrazione che per ottenere dei buoni risultati, non è assolutamente indispensabile avere dei nomi altisonanti. Situazione ben diversa per l’Elpidiense Cascinare che si trova nei quartieri bassi della classifica e nei giorni scorsi ha ufficializzato gli ingaggi della punta Claudio Cacciatori e del centrocampista Marco Tramannoni, mentre in uscita sono dati Marani e Tatangelo. Per mister Sergio Calcabrini urge invertire al più presto la rotta, per poter tirare fuori la squadra bianco – rossa e blù dalle zone più rischiose della classifica, così da poter arrivare alla salvezza senza la coda dei play out. (Endrio Ubaldi)

Basket/Fa il pieno di vittorie nel girone di andata

Organigramma

Inarrestabile T&B Pedaso Un team inspirato che continua a mantenere le redini del gioco dopo aver ottenuto undici vittorie su undici incontri dall’inizio del campionato, concludendo in bellezza il girone di andata e restando imbattuto. “Il segreto del primato di quest’anno – spiega il Presidente della T&B Pedaso, Paolo Lanciotti – è sicuramente un gruppo fortemente motivato”. Protagonista fin dagli esordi di questa stagione la T&B è una squadra tanto giovane (età media 25/26 anni) quanto vigorosa, che ha subito dimostrato di non disattendere le aspettative padroneggiando il gioco senza risparmiarsi, con ambizione e consapevolezza. Il merito va tutto agli atleti di cui la società, che si accinge a festeggiare i cinquant’anni di attività, non può che andare orgogliosa. Il team è composto da giocatori provenienti anche da categorie superiori che hanno preferito que-

sta piccola società ad altre, in nome del buon gioco e dell’atmosfera congeniale. Sebbene il budget a disposizione fosse ridottissimo, grazie alle giuste intuizioni anche la scelta della squadra si è rivelata vincente, quanto i suoi risultati. A far sì che questa formazione sportiva risultasse efficace hanno contribuito più fattori, come precisa il DS Mario Barbarossa: “sicuramente le scelte tecniche azzeccate, il gruppo, la società che si è adoperata affinché si creasse il clima favorevole, adatto a crescere”. Una novità è la collaborazione con la società di Cupra Marittima, grazie alla quale cinque ragazzi della Dea Cupra vanno ad aggiungersi ai cinque ragazzi del ‘99 di Pedaso allenandosi insieme presso il palazzetto della stessa cittadina, formando una squadra unica di raccordo con ottimi risultati (13 partite di cui 10 vinte e 3 perse) per un campionato a

Volley/Il progetto della Primavera Habitat Volley

Piccole pallavoliste crescono Il centro calzaturiero di Montegranaro da sempre è conosciuto nello sport per alcune sue eccellenze, con in primis la Sutor, che da 7 anni sta calcando i parquet della massima serie cestistica. Una bellissima realtà in costante evoluzione è quella della Primavera Habitat Volley, promossa quest’anno in serie C femminile, con concrete possibilità di conquistare la serie B, visto il buon torneo che sta disputando e gli investimenti del sodalizio gialloblù. La società guidata da Agostino Pavoni può vantare un piccolo ma importante record, nei suoi 20 anni di attività agonistica non è mai retrocessa, anzi, dopo essere riuscita poco più di 10 anni fa ad approdare in serie B2 scelse volontariamente dopo un anno di B, di rinunciare a tale categoria, visti i crescenti costi e la difficoltà di poter continuare, cosicché, ripartì dalla II Divisione. Dopo un breve momento di difficoltà organizzativa, è subito ripresa la risalita, oltre ad un notevole consolidamento del vivaio veregrense, ed ora ci sono tutti i presupposti, per tornare nella categoria abbandonata quasi 10 anni fa. Ma ciò che più sta caratterizzando l’attività della Primavera Volley, è il progetto: “1,2,3… Minivolley…Fabi Volley School”. L’obiettivo del connubio con la Fabi Shoes è di coniugare l’aspetto sociale e salutare dello sport, a tal proposito c’è da registrare la piena adesione al progetto da parte di ben 23 classi delle scuole elementari montegranaresi per un totale di 575 bambini coinvolti. La società di pallavolo femminile ha dato il via durante le ore di educazione fisica, ad una serie di attività che non sono solamente legate al volley in senso stretto, ma a tutti gli aspetti che riguardano la psicomotricità e l’attività fisica in un’età, quella tra i 6 e gli 11 anni, che è decisiva per lo sviluppo dei bambini. I presupposti per far crescere tanti piccoli pallavolisti ci sono tutti, non resta che attendere, in un futuro neanche troppo lontano, che anche nel Volley Montegranaro possa raggiungere categorie più prestigiose, con le atlete del luogo protagoniste sotto rete. (Endrio Ubaldi)

carattere regionale. “Bisogna sempre guardare al futuro e creare continuità – afferma Lanciotti – e noi siamo sicuri di inserire ragazzi del settore giovanile nelle categorie più elevate”. Fra gli obiettivi futuri ci sono infatti quelli di puntare sul settore giovanile, e il progetto con Dea Cupra farà sì che ci sia ricambio e che venga data la possibilità a questo movimento sportivo di crescere. L’esperienza di quest’anno in C2 non può che essere d’esempio. In questo primo girone che volge al termine, i ragazzi del coach Camarri, sebbene non fossero tra i favoriti, hanno sbaragliato tutti gli avversari realizzando un risultato sbalorditivo e imprevedibile. Il girone di ritorno si preannuncia difficile visto che Pedaso dovrà misurarsi con squadre provenienti da categorie ancora più competitive. Serena Murri

Staff tecnico C2: presidente Paolo Lanciotti; direttore sportivo Mario Barbarossa; dirigente responsabile C2 Alfredo Guato; allenatore Luca Camarri; vice allenatore Matteo Ionni; preparatore atletico Matteo Ciccalè Roster: Francesco Manfrini; Michele Domesi; Daniel Vallesi; Riccardo Di Angilla; Emanuele Pancotto; Luca Tappatà; Lorenzo Vecchi; Andrea Monterubbianesi; Jacopo Tiberi; Matteo Prosperi; Matteo Malavolta; Valerio Palloni; Stefano Meconi

Valorizzando i talenti

Dal 1946 l’A.S.D. Sport Atletica Fermo svolge attività agonistica maschile e femminile sulle piste di tutta Italia, valorizzando i talenti locali per lanciarli nell’Olimpo nazionale dell’atletica leggera. ORGANIZZA:

Centri di avviamento sportivo per bambini delle materne ed elementari (C.A.S.) Corsi di preagonistica per ragazzi delle scuole medie Corsi di ginnastica per adulti, mattutini, pomeridiani e serali, con insegnanti diplomati Isef Corsi di riabilitazione funzionale e post-infortunio Consulenze psicomotorie per ragazzi diversamente abili Preparazione atletica per tesserati di altre discipline, quali calcio, pallacanestro, pallavolo, sci e ciclismo

Sede utilizzata: Fermo - Pista di Atletica- Via G. Leti 82/b Per informazioni: tel. 0734.227314 - sportatleticafermo@gmail.com


Sport/News

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15 dicembre 2012

Pallanuoto/Una nuova stagione in A1 per la giovane palombella fermana

Luca Marziali, tra campionato e Nazionale La carriera di Luca Marziali, ventunenne pallanotista fermano ex S.S. Idor ed attualmente in forza alla Ellevi Nervi (Serie A1), prosegue a gonfie vele. L’anno scorso, ci eravamo lasciati con l’esordio in nazionale maggiore di questo promettente centro boa di 181 cm per 81 Kg di peso, impreziosito da una spettacolare marcatura nel 6 a 14 finale di quel Gran Bretagna – Italia disputata a Manchester e valida per la World League (poi bissato a Kirshin, qualche settimana dopo, contro la Russia), che a lungo resterà fra i suoi ricordi più preziosi. E adesso? Come sta andando la stagione di “El Grinta” (soprannome affibbiato a Marziali dai compagni di squadra) e quali saranno le sue ambizioni future?

“La stagione sta andando bene, soprattutto ultimamente – ci confida al telefono la “palombella fermana” – Insieme ai miei compagni dell’Ellevi Nervi abbiamo vinto le due ultime gare di campionato; incontri che reputiamo essere decisamente importanti in chiave – salvezza. Attualmente occupiamo una posizione di classifica medio – bassa, ma le premesse per centrare la permanenza nella massima serie ci sono tutte e noi siamo fiduciosi”. Nella risalita della società ligure, di Luca Marziali inizia ad esserci veramente tanto: “Ho realizzato 10 reti in cinque partite disputate. Siamo solo a metà del girone di andata e la stagione terminerà la seconda settimana del mese di aprile. Sì, la proiezione appare decisamente buona,

ma…non sarà facile tenere questo ritmo. Di sicuro, darò il massimo”. Discorso aperto con le difese delle squadre avversarie, ma discorso aperto anche con il “Settebello” del C.T. Sandro Campagna: “Dopo l’argento alle Olimpiadi di Londra, in azzurro dovrebbe essere previsto un cambio generazionale – prosegue Marziali – Il C.T. sta osservando tutte le promesse della pallanuoto. Spero di rientrare nei suoi piani e di avere la mia chance. Poi, se l’avrò, starà a me dare il massimo per sfruttarla al meglio”. Il talento pallanotistico cresciuto all’ombra del Girfalco, umile come tutti i forti, non lo dice ma probabilmente un’altra sua mira dovrebbe essere riconducibile all’approdo in una società che ambisca alla disputa di

un campionato di vertice. Dichiarate chiaramente invece, le sue intenzioni in relazione ai prossimi obbiettivi. Perché per Luca, il discorso “azzurro” parte da lontano, sin dai tempi dei tornei con le nazionali Giovanile ad Obrenovac (Serbia) ed Under 20 a Pescara: “Entrare a far parte in pianta stabile della nazionale e partecipare, con il mitico “Settebello” nel prossimo quadriennio olimpico, ad almeno un evento internazionale. Per me sarebbe il massimo”. (Uberto Frenquellucci)

Tiro a segno/Leonardo Maiani, dieci anni e voglia di stupire

Nel Fermano una promessa della carabina olimpica Nel panorama di quelli che vengono definiti “sport minori”, il tiro con la carabina olimpica ad aria compressa da dieci metri occupa un posto particolare, dal momento che si tratta di una specialità che insieme alla pistola ad aria compressa, sempre con bersaglio a dieci metri, regala costantemente all’Italia, negli appuntamenti delle Olimpiadi, grandi soddisfazioni e molte medaglie. Quella del Tiro a segno è in pratica una tradizione molto radicata nel nostro paese. A ben pensare, se fate mente locale, nel nostro territorio quasi ogni paese un tempo possedeva un poligono di tiro destinato al tiro sportivo. E ancora oggi molti sono i poligoni in attività nel nostro territorio. La pratica con le armi sportive ad aria compressa rientranti nelle discipline olimpiche sono particolarmente affascinanti e formative. Si tratta di sport in cui vengono esaltate le doti di concentrazione e motilità “fine” dell’atleta e tutto questo si ottiene con ripetuti, costanti e non facili allenamenti. Non sono molti i ragazzi che si dedicano a queste discipline, vuoi per mancanza di strutture attrezzate, vuoi perché non è una pratica sportiva eccessivamente pubblicizzata. Ma tutto questo sembra destinato a cambiare dopo i successi della Nazionale italiana alle recenti Olimpiadi. Parliamo di questo sport perché a Porto San Giorgio c’è un giovanissimo atleta di carabina, Leonardo Maiani, ancora in erba: ha dieci anni, e quindi ha cominciato ufficialmente a tirare dal mese di agosto. Ma, superando tutte le prove in regione, è arrivato a partecipare al Campionato Nazionale Giovanissimi svoltosi a Rimini, classificandosi al dodicesimo posto. Un risultato onorevole, considerando la pochissima pratica che aveva alle spalle. Leonardo è in squadra con la sezione di Sarnano della UITS (Unione Italiana Tiro a Segno che è la Federazione olimpica per queste discipline). La squadra di tiratori in cui milita è ricca di atleti di alto livello sportivo sia per la pistola che per la carabina aria compressa. Attualmente la sua istruttrice amorevole e esigente è Maria Franca Ghiandoni della sezione TSN (Tiro a Segno Nazionale di Sarnano). Per ora è solo un gioco, ma chissà… (Daniele Maiani)

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ANNO 10 - n.12 - 15 dicembre 2012

Editore: Edizioni Fisal, Dir.Responsabile: Alessandro Sabbatini P.R.:Patrizia Scaloni Art: Marco Borzacchi Imp.: Andrea Ferracuti Pompa Vignette: Daniele Ripani, Stampa: Bieffe industria grafica - Recanati Redazione: Paolo Galletti, Francesca Pasquali Hanno collaborato alla redazione di questo numero: Federica Balestrini, Andrea Braconi, Mariateresa Ferroni, Uberto Frenquellucci, Daniele Maiani, Carmela Marani, Serena Murri, Loredana Tomassini, Endrio Ubaldi Dir. Amministrativo: Gianfranco Sabbatini Webmaster: Aranea (tel. 0734.776001) CORRIERE NEWS - Viale Trento, 5 - 63900 Fermo tel. 0734.217470 - fax 0734.220161 www.corrierenews.it - info@corrierenews.it

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CORRIERE NEWS DICEMBRE 2012