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Ambiente

Parte la raccolta differenziata porta a porta nei Comuni di Grottazzolina e Sant’Elpidio a Mare

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Cartellone

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A Falerone torna la rievocazione storica della Passione. Appuntamento venerdì 30 marzo

L‘altra informazione ANNO 10 - N.03/2012 - 15 MARZO

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Periodico di informazione del Fermano - Distribuzione gratuita

Le vie della fede

Turismo religioso La nostra provincia è ricca di attrattive artistiche, culturali e religiose. Un vasto patrimonio da valorizzare al meglio 9 Economia

12 Ambiente

Il calzaturiero resiste

Il caso “fotovoltaico”

14 Terra nostra Un territorio sicuro?

15 Terra nostra L’Europa è più vicina

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23 Sport Arriva il Trofeo delle Regioni

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Inchiesta/Turismo 15 marzo 2012

Si viene per il mare, ma poi si resta incantati dai nostri tesori

Turismo religioso: una realtà discreta, ma in crescita di Daniele Maiani

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n territorio meraviglioso da un punto di vista naturalistico, il nostro, e ricco di bellezze artistiche spesso ancora poco conosciute e poco valorizzate: condizione, questa, che aumenta il fascino della scoperta per quei turisti che vogliono esplorare e meravigliarsi nell’aprire veri e propri scrigni di tesori che non molti finora conoscono, anche se negli ultimi anni sia le amministrazioni che la Diocesi stanno facendo un grande lavoro di informazione e promozione. Anche per il Fermano, se si parla di eccellenza nell’architettura, nella cultura, nella storia e nell’arte non si può non pensare alla Chiesa e al suo contributo nei secoli volto alla promozione, allo sviluppo e alla conservazione dell’arte in ogni sua forma ed espressione. Non abbiamo, è vero, luoghi di culto di fama internazionale, anche se nelle nostre vicinanze c’è Loreto, una delle capitali del turismo religioso mondiale, ma ciò non toglie che anche il nostro territorio possa vantare attrattive artistiche, culturali e religiose forse meno note, ma ugualmente ricche e affascinanti. Non dimentichiamo che sulle architetture delle nostre chiese e abbazie nel Medioevo e nel Rinascimento, per un lungo periodo, è passata la storia dell’Italia e dell’Europa, e i suoi segni li ha lasciati. E sono ancora qui, oggi, a rendere testimonianza a tutti quei grandi artisti, locali o provenienti da tutta Italia, che qui hanno lavorato e hanno lasciato tesori, soprattutto di arte religiosa: affreschi di chiese, abbazie, oratori, quadri, polittici… Come non citare le opere immortali di un Lotto, di un Pagani, dei Crivelli? E i costruttori? Certo, non abbiamo le grandi cattedrali gotiche o romaniche, ma anche nel campo dell’architettura religiosa il nostro territorio pullula di testimonianze eccelse e commoventi, pur

nella loro minore imponenza. E poi arredi preziosi, statue, offerte votive: opere e opere disseminate in tutto il nostro territorio a testimoniare oltre che l’arte anche la Storia. Molti di questi tesori sono ancora custoditi nei luoghi per cui furono creati, come chiese, santuari, abbazie; molti altri sono stati organicamente raccolti e attualmente conservati nei numerosi musei pubblici o diocesani che permettono, oltre a una tutela del patrimonio, anche una visione organica del panorama artistico, religioso e culturale dei periodi in cui le opere vennero prodotte. Per quanto riguarda il patrimonio architettonico, oltre che nei centri maggiori lo troviamo ad ogni piè sospinto ovunque si voglia esplorare il nostro territorio: quasi sempre immerso in un ambiente spesso incontaminato, movimentato, affascinante, bello, in una parola. Cosa si deduce da tutto ciò? Che il potenziale turistico della nostra terra è veramente enorme e, dopo una lunga fase “dormiente”, oggi possiamo dire che le cose si stanno muovendo alla grande, grazie soprattutto a una nuova consapevolezza dei soggetti preposti alla promozione del nostro territorio e dei suoi tesori, siano essi enti pubblici o religiosi. E i numeri parlano chiaro e sono in costante crescita. Anche se c’è da dire che da noi il turismo religioso vero e proprio praticamente non esiste: è per ora un’appendice di un turismo estivo, tout court, fatto di mare e spiaggia. E’ qui che entrano in gioco l’informazione e la voglia di esplorare: tolto il costume da bagno, si va a visitare quello che c’è di bello e interessante nei dintorni, a cominciare dalle Chiese, dai musei e dall’ambiente in cui sono immersi, e si rimane incantati. Perché di colpo ci si trova di fronte all’inaspettato, alla meraviglia sconosciuta: un quadro del Crivelli, al Louvre o in qualunque altro museo del mondo te lo aspetti, ma trovarselo davanti in una chiesetta del Fermano ancora esposto

al culto e amato per la sua bellezza e per la profonda religiosità che profonde è una sorpresa impagabile. Così come è impagabile trovare chiese romaniche immerse in macchie selvagge che hanno resistito al tempo, alla forza degli elementi, alle vicissitudini della storia che sono scivolate sopra le loro solide pietre e ancora emanano la spiritualità di chi le concepì e le realizzò, con le serene ed essenziali navate che sembrano appena uscite dalle mani dei mastri scalpellini. Insomma, è vero che il turismo religioso non è ancora un sistema da noi, tantoché scarseggiano anche le strutture recettive legate a questo aspetto, ma forse tutto ciò un punto forte lo ha: ed è l’aspetto della completa integrazione tra religione, arte, turismo e società, un insieme difficilmente divisibile che caratterizza la natura, l’animo delle nostre terre in una maniera unica e nello stesso tempo discreta. In una parola: indimenticabile. E chissà che non sia meglio che le cose restino così: senza mercanti nel Tempio.

Il progetto dell’Assessore Provinciale al Turismo Guglielmo Massucci

Turisti da “fidelizzare” La Provincia di Fermo scommette sul turismo religioso. “In consiglio abbiamo approvato un piano territoriale denominato Tavolo Azzurro – ci spiega l’Assessore provinciale al Turismo Guglielmo Massucci - concertato con gli operatori della nostra provincia. L’obiettivo è quello di far emergere e valorizzare, attraverso svariate azioni, le bellezze e le opportunità offerte dal nostro variegato territorio. In tal senso

grande interesse riponiamo nel turismo religioso se consideriamo che la nostra è la provincia marchigiana con il numero più alto di turisti che arrivano per motivi religiosi. Chi va a Loreto spesso si ferma da noi, specialmente al Centro neocatecumenale di Porto San Giorgio. C’è un enorme vantaggio di riflesso che va sfruttato fidelizzando al territorio questo genere di turisti”. Come vi state muovendo? “Stiamo elabo-

rando una proposta che vede protagoniste Provincia, Carifermo e Camera di Commercio. Si tratta di pacchetti rivolti ai turisti che arrivano da noi per motivi religiosi, soprattutto nei week end di bassa stagione, e che prevedono la visita ai santuari, alle chiese e ad altre emergenze artistiche e religiose del territorio, i pasti in ristoranti che propongono prodotti tipici locali e il

pernottamento in strutture accoglienti. Il tutto con dei buoni sconto riservati. Le aziende che aderiranno dovranno migliorare l’accoglienza e l’offerta, partecipando anche a corsi, così da creare una filiera completa del turismo religioso. Proporremo i pacchetti coinvolgendo le agenzie turistiche di incoming e sfruttando altre potenzialità comunicative”. Alessandro Sabbatini

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Menù di

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Inchiesta/Turismo 15 marzo 2012

A colloquio con Mons. Mario Lusek e Francesco Fioretti

Nel Fermano, turisti religiosi “per caso” di Loredana Tomassini

A chi chiedere notizie circa l’esistenza e la consistenza dell’impropriamente detto “turismo religioso” nel nostro territorio? Ovviamente a chi se ne occupa, a livello nazionale e locale. Don Mario Lusek, fresco Monsignore, è il Direttore dell’Ufficio Nazionale Cei per il Turismo. Ci conferma quella che era quasi una certezza: per parlare di vero movimento di pellegrinaggio bisogna spostarsi a Loreto, che è un centro internazionale e ha i suoi flussi turistici non indifferenti. E’ pur vero che si sta operando per incrementare in tutta la regione questo particolare settore, recuperando le antiche vie di pellegrinaggio; come pure si sta riorganizzando la rete dei Santuari, delle Cattedrali e dei Musei diocesani; inoltre, si incrementano sul territorio anche grossi eventi congressuali di interesse nazionale che portato tanta gente a visitare anche la regione Marche, compreso il nostro territorio. Anche se a ben vedere è più la Val di Chienti a fare la parte del leone: praticamente è un territorio omogeneo da un punto di vista religioso con presenza di Abbazie e tutta una serie di itinerari artistici, culturali e ambientali. E il Fermano? Non si può parlare di flussi imponenti, ma mica poi tanto: i dati del Museo Diocesano della Cattedrale di Fermo ci dicono che le firme degli ingressi in Cattedrale sono decine di migliaia… Mancano invece da parte della Diocesi iniziative concrete tipo percorsi che uniscano magari vari luoghi di culto, ma c’è comunque una rete di opere diocesane turistiche che sono delle vere e proprie agenzie che promuovono il territorio. Un’altra cosa che è nata nell’Ascolano è la Via di Karol, un percorso ciclistico che parte dall’Italia e attraversa varie nazioni fino in Polonia. E a livello di accoglienza? Tipiche da noi sono le cosiddette Case per ferie, strutture recettive religiose a costo abbastanza agevolato destinate soprattutto alle famiglie: nella provincia di Macerata, ad esempio,

sono state create le cosiddette Domus; a Civitanova Marche c’è la Cooperativa 13 Maggio (giorno dell’attentato al Papa) che gestisce strutture nel territorio e fuori. Insomma, sia pur a livelli ridotti, una certa forma di “pellegrinaggio” turistico c’è anche da noi. Anche se, sottolinea Mons. Lusek, “il termine “turismo religioso” non ci piace, perché rischia di trasformarci in un’azienda. Ci piace la metafora fortissima dell’uomo camminatore, viandante, che è un cercatore della verità assoluta. Quindi ci piace in questo senso accomunare l’uomo turista all’uomo che cammina. Perché la prima forma di cammino era quella dell’uomo verso un luogo santo”. Chi ha più il polso della situazione a livello locale è Francesco Fioretti, Direttore dell’Ufficio Diocesano per la Pastorale del Turismo, Sport e Tempo libero della Diocesi di Fermo. Anche lui ci dice che di fatto non abbiamo nella nostra Diocesi dei luoghi come Loreto, che sono dei punti di riferimento a carattere mondiale. Ci sono alcuni luoghi limitrofi di interesse extraterritoriale, come il Santuario di Mogliano, che è un punto di riferimento per tutta l’area del Maceratese. Anche il Lambro ha di fatto un interesse sovra regionale, ma non certo nazionale. E’ pur vero che, se mettiamo insieme nel turismo religioso sia l’aspetto culturale che quello devozionale, Fermo è un punto di riferimento abbastanza importante, perché il turista che viene per la stagione balneare ha in Fermo un luogo di visita importante: il Duomo e la sua cripta, il Museo diocesano, chiese e oratori. E altre attrattive si trovano nel territorio: ad esempio, l’Archeoclub di Montegranaro in questi giorni ha inaugurato la cripta del criptoportico di Sant’Ugo; il santuario di Santa Maria a Mare è meta tradizionale delle puerpere. Insomma, da noi non vengono pellegrini, ma turisti “fai da te” che, una volta sul posto, hanno a disposizione una ricchezza enorme di patrimoni culturali e luoghi artistici legati all’esperienza della fede da esplorare. Circa attività promozionale, si opera a livel-

lo locale: “Da diversi anni produciamo un sussidio per l’estate per chi viene in vacanza qui, dagli orari delle messe nei vari luoghi ad altre informazioni e proposte; inoltre distribuiamo nei maggiori centri turistici, nei punti di informazione, un opuscolo che rappresenta una carta di identità del territorio della Diocesi di Fermo per far conoscere aspetti legati alla fede e ai luoghi della fede”. Ma ciò che fa la differenza e porta la nostra Diocesi nel mondo è ovviamente internet, con un sito esauriente. Per l’accoglienza, a parte Villa Nazareth (foto) a Fermo, c’è poco altro. Per chi viene in cerca soprattutto di pace e meditazione fuori dal chiasso del mondo ci sono le foresterie conventuali che fanno accoglienza a qualche vero pellegrino: sono i cosiddetti “luoghi del silenzio”. E per qualcuno è una tendenza da “sfruttare”, tanto che la Provincia di Ascoli, ad

esempio, ha in corso il progetto inerente il “Cammino francescano della Marca”, mentre quella di Fermo si sta occupando de “La Via dei Farfensi”. Per ora, la Diocesi non è soggetto attivamente coinvolto, anche se una collaborazione è stata chiesta, visto che il 90% del patrimonio interessato ce l’ha proprio la Diocesi. Per la quale, però, l’intento non è quello di attirare il “cliente turista”, ma di fare una proposta di salvezza. Sono posizioni diverse, insomma: da una parte il business e dall’altra, giustamente, la spiritualità. Vedremo.

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Inchiesta/Turismo 15 marzo 2012

Progetti e programmi di Confindustria Fermo

Così si destagionalizza il turismo di Francesca Pasquali

“Meno male che c’è il turismo religioso, altrimenti gli alberghi della zona, fatto salvo il periodo estivo, non se la passerebbero per niente bene”. A parlare è Roberto Bagalini, presidente della sezione Turismo & Alberghi di Confindustria Fermo. “Il turismo religioso – ci spiega – è un vero miracolo per questo territorio, perché garantisce la sopravvivenza del 90% degli hotel della provincia”. Quali sono i luoghi di maggiore attrattiva? “Il flusso di turisti religiosi più consistente è quello diretto verso il Centro neocatecumenale di Porto San Giorgio. Significativo è anche quello dei pellegrini diretti o di ritorno dalle basiliche di Loreto e Cascia. Inoltre in molti arrivano per

visitare le nostre chiese antiche. Parliamo di circa 50 mila presenze annue. Se consideriamo che in provincia arrivano ogni anno in media poco meno di 200 mila persone, ben si capisce la consistenza di questo tipo di turismo”. Cifre importarti…“Sono numeri che vogliamo ulteriormente incrementare. Come Confindustria Turismo abbiamo sviluppato un progetto, ora in via di definizione, che dovrebbe essere pronto per settembre. Ci impegneremo a portare nella zona gli Shemà, importanti flussi di turisti religiosi che nel Lazio stanno dando segnali molto positivi. Finora è stato difficile farli arrivare qui a causa del costo elevato degli spostamenti. Se riusciremo a superare questo limite, il turismo religioso potrebbe crescere, nel periodo settembremaggio, di 10-15 mila presenze”.

Se fosse introdotta la tassa di soggiorno le cose si complicherebbero… “Sarebbe una difficoltà aggiuntiva. I turisti religiosi arrivano in gruppi e prenotano un ‘pacchetto’. La tassa di soggiorno è di competenza Comunale perciò se un Comune decide di applicarla, gli alberghi che si trovano lì sono costretti a scorporarla dal prezzo pattuito, rimettendoci. Nelle Marche alcuni Comuni l’hanno già applicata. Regione e Provincia sembrano contrarie ma la decisione spetta al Comune. Per quanto riguarda i nostri Comuni quello di Fermo si è detto contrario, mentre per Porto San Giorgio stiamo aspettando che si insedi una nuova amministrazione”. Progetti nel cassetto di Confindustria? “Nel 2013 organizzeremo un forum dedicato al turismo religioso. Stiamo lavorando per adeguare le strutture alber-

ghiere anche alle esigenze di questo tipo di turisti. Abbiamo importanti progetti di riqualificazione, che riguardano il rinnovo dei nostri alberghi, ormai un po’ obsoleti. Con il Piano Casa potremmo ampliare del 20% i servizi alberghieri, ma vorremmo sfruttare una parte di questa percentuale per riqualificare le camere, che potrebbero diventare più numerose e spaziose”. Esiste un identikit del turista religioso? “Il turista religioso è una persona che passa pochissimo tempo in albergo. Proviene da ogni parte del mondo ed appartiene alle più diverse estrazioni sociali. Il suo percorso è quello della preghiera e nei momenti liberi passeggia. Ha orari diversi dal turista estivo o dal manager. Proprio perché ha un’intensa vita di preghiera consuma menù leggeri, mentre la sera prima della partenza fa un’abbondante cena di saluto”.

Il Santuario della Madonna dell’Ambro

La piccola Lourdes delle Marche Il Santuario della Madonna dell’Ambro è il più antico Santuario Mariano delle Marche. La sua storia ha origine nell’anno Mille, quando la Vergine Maria apparve ad un’umile pastorella sordomuta di nome Santina. Si tratta del più antico luogo di culto mariano delle Marche secondo per frequentazione solo a Loreto. Il numero di devoti che lo raggiungono è dell’ordine di diverse centinaia di migliaia. “L’afflato religioso si coniuga con la suggestività dei luoghi e la tradizione millenaria, e tutto concorre a creare una notorietà e un richiamo che non hanno bisogno di pubblicità – ci spiega il Dott. Lando Siliquini, ex Sindaco di Montefortino e profondo conoscitore del Santuario - Per questo è stato definito la piccola Lourdes dei Sibillini. L’edificio di culto è anche uno scrigno di opere d’arte. Le dodici Sibille dipinte dal Bonfini nell’abside danno tutta l’idea dello stretto legame del santuario con queste montagne. Tra le tele campeggia un’importante copia d’epoca della Madonna dei Pellegrini del Caravaggio insieme a opere del Malpiedi, della scuola del Ricci e quelle più accademiche del Giacinti e del Parodi. Storia, leggende, toponomastica rappresentano uno straordinario corollario. Il fiume segna un naturale percorso fino alle sorgenti e al cuore del parco”. Cosa manca ancora in questo angolo di paradiso? “Paghiamo la mancanza di verde attrezzato, aree sosta e pic-nic nel luogo, attività commerciali spesso chiuse, carenza di parcheggi, scarso controllo e vigilanza per mancanza di personale. Le caratteristiche della vallata non sono adatte all’iperafflusso dei mesi estivi e le adiacenze del Santuario hanno bisogno di un ammodernamento. Quest’ultimo è stato realizzato con un progetto di massima elaborato negli anni scorsi in previsione degli imminenti finanziamenti europei. Nel frattempo è stata realizzata la rete fognaria, ottenuti i finanziamenti per il consolidamento delle sponde del fiume e per l’acquisto di una motopulitrice, programmato il rifacimento del ponte. Sono in corso gli adeguamenti della struttura alberghiera di proprietà dei Religiosi e di altre strutture private”. (Federica Balestrini)


Inchiesta/Turismo 15 marzo 2012

Dalla rete diocesana dei musei a monasteri e santuari

I luoghi delle testimonianze della Fede e dell’Arte di Loredana Tomassini

Sono talmente tanti i luoghi che nel nostro territorio testimoniano un forte sentimento di fede e una radicata presenza della Chiesa che parlare diffusamente di tutti è impossibile. Perciò ci pare di fare un servizio più esauriente a chi viene a visitare la nostra terra (ma anche a chi vi risiede, magari senza sapere quante ricchezze ci sono) nel fornire una scheda più accurata possibile di Musei diocesani, Santuari, Monasteri e percorsi di fede. Sarà per tutti una sorpresa andare alla scoperta dei tesori di arte religiosa presenti nel Fermano-Maceratese, magari scoprirne di veramente grandi in luoghi isospettabili, come i piccoli paesi arroccati sui cocuzzoli più ardui. LA RETE DIOCESANA DEI MUSEI FERMO - Museo diocesano Contenuto: paramenti, oggetti liturgici, codici miniati, tele CAMPOFILONE - Mostra permanente dei tesori dell’Abbazia di San Bartolomeo Contenuto: paramenti e arredi liturgici, ex voto, reperti archeologici, collezione di malacologia e entomologia CAPODARCO DI FERMO - Chiesa di S. Maria Contenuto: paramenti, oggetti liturgici, ex voto CARASSAI - S. Maria del Buon Gesù Contenuto: dipinti e affreschi, arredi lignei CORRIDONIA - Pinacoteca Parrocchiale - Chiesa dei SS. Pietro e Paolo e Donato

Contenuto: dipinti dei secoli XV-XVII MASSIGNANO - Museo Parrocchiale Contenuto: paramenti e oreficeria sacra, dipinti dei secoli XVII e XVIII MONTE SAN MARTINO - Pinacoteca della Chiesa di S. Martino Vescovo Contenuto: tele, dipinti su tavola secoli XV-XVII MONTEFORTINO - Museo d’arte sacra Contenuto: tele, statue, oggetti d’arte sacra dei secoli XV-XIX MORROVALLE - Museo internazione del Presepio (Ex Convento Padri Agostiniani) Contenuto: collezione di circa 900 presepi POTENZA PICENA - Museo Missionario Marchigiano dei Frati Minori Contenuto: oggetti di artigianato provenienti dalle missioni PETRIOLO - Museo dei legni processionali Santuario Madonna della Misericordia Contenuto: legni processionali dei secoli XVIIXVIII, tele dei secoli XVII-XVIII, argenteria e paramenti sacri SANT’ELPIDIO A MARE Raccolta parrocchiale Contenuto: paramenti, oggetti liturgici, documenti d’archivio, tele I LUOGHI DEL SILENZIO: MONASTERI FERMO - Monastero S. Chiara (Clarisse); Monastero S. Girolamo (Cappuccine); Monastero S. Giuliano (Benedettine) AMANDOLA Monastero S. Lorenzo (Benedettine)

FALERONE Monastero S. Pietro (Clarisse) LORO PICENO Monastero Corpus Domini (Domenicane) MONTE SAN GIUSTO Monastero S. M. Assunta (Benedettine) MONTE SAN MARTINO Monastero S. Caterina (Benedettine) MONTEFIORE DELL’ASO Monastero Corpus Domini (Domenicane) POTENZA PICENA Monastero SS. Sisto e Caterina (Benedettine) S. ANGELO IN PONTANO Monastero S. Maria delle Rose (Benedettine) S. VITTORIA IN MATENANO Monastero S. Caterina (Benedettine) AMANDOLA Monastero dell’Abbazia di S. Ruffino e Vitale I SANTUARI DEL FERMANO FERMO: Madonna del Pianto MARINA PALMENSE: S.Maria a Mare

MOGLIANO: SS. Crocifisso MONTECOSARO SCALO: SS. Annunziata (S. Maria al Chienti) MONTEFORTINO: Madonna dell’Ambro MONTEGIBERTO: Maria SS. delle Grazie MORROVALLE: Madonna della Quercia PETRIOLO: Madonna della Misericordia PETRITOLI: Madonna della Liberata PORTO S. ELPIDIO: S.Maria Addolorata POTENZA PICENA: S. Girio POTENZA PICENA: S. Maria delle Grazie S.ELPIDIO A MARE: Madonna degli Angeli S.MARIA APPARENTE: S.Maria Apparente GLI ITINERARI TURISTICO-RELIGIOSI DEL FERMANO-MACERATESE Fermo, Sant’Elpidio a Mare, Torre di Palme, Vicaria di Montegiorgio, Valdaso, Amandola, Morrovalle

La Giostra

A Falerone si recupera la chiesa di S. Paolino

Una scampagnata lunga un secolo Per chi a Falerone ci è nato, ci vive o ci ha vissuto, la festa di San Paolino è qualcosa di speciale. Tutti nel paese e nei dintorni sanno che il giorno dopo Pasqua, se il tempo lo permette, ci si ritrova nel prato che circonda la secolare chiesetta di campagna. Giovani, adulti, anziani e bambini: tutti insieme per trascorre qualche ora spensierata all’aria aperta. Certo, quella di oggi non è più la festa di un tempo, che richiamava centinaia di persone dal circondario, ma il fatto che, dopo oltre cento anni, il giorno di Pasquetta in molti decidano di andare a San Paolino nonostante le numerose alternative possibili, fa comprendere come non si tratti di un evento qualsiasi. Un tempo le persone arrivavano alla chiesetta a piedi. Le poche auto sulla strada non riuscivano a coprire le loro voci eccitate e gioiose. Sul prato c’erano gli ambulanti che vendevano noccioline, lupini e “teche marine”. Dopo una visita “obbligata” alla chiesa, grandi e piccini si sfidavano a “totu”, cercando di lanciare dall’alto una boccia all’interno di una buca e di fare centro. A San Paolino si restava finché era giorno, poi iniziava il rientro silenzioso per la stanchezza e accompagnato dall’incanto della vista dei Sibillini. Oggi nella festa c’è meno poesia. Alle bancarelle di lupini si sono aggiunte quelle dei giochi per i più piccoli. Patatine e hamburger hanno preso il posto della tradizionale merenda. Ma immutato è rimasto lo spirito di allegria e partecipazione. Da diversi anni, però – diciassette per la precisione – la festa di San Paolino non è più la stessa. Al naturale deterioramento di una chiesa del XII secolo non è stato posto rimedio. A dire il vero, i lavori di sistemazione erano cominciati, per poi arenarsi a causa delle risorse non sufficienti. Così, in attesa di altri finanziamenti, la chiesa è rimasta chiusa. Le successive richieste di fondi, fatte dopo il terremoto del ’97, non sono state accolte. Una speranza di vedere la chiesetta finalmente riaperta è arrivata da un progetto che, con il via libera dalla Soprintendenza, nel febbraio 2010 è stato presentato, dal Comune e dalla Parrocchia, al Presidente del Consiglio dei Ministri. A finanziarlo, quella parte dell’8 per 1000 che rimane allo Stato per il recupero del patrimonio storico e culturale. Accolto ufficialmente a dicembre 2010, al progetto sono stati destinati 700 mila euro. Dopo la gara di appalto, vinta dalla ditta Celi di Falerone, i lavori – messa in sicurezza e recupero della chiesa e del campanile, sistemazione del pavimento ed ampliamento degli scavi, dopo il rinvenimento di alcune tombe, rifacimento degli impianti e sistemazione della zona esterna – sono iniziati alla fine dello scorso anno e dovrebbero concludersi in diciotto mesi. (f.p.)

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Economia/News 15 marzo 2012

Calzaturiero/Il Distretto resiste

Il lavoro, la vera emergenza Ogni tanto qualcuno la butta sul tavolo: il calzaturiero è morto! è tempo di riconversione! Poi le alternative si fermano a generici “puntiamo sul turismo” o “il terziario ci salverà”, senza prospettive concrete o analisi approfondite. Eppure, questa sorta di de profundis indotto sembra proprio non attecchire. Nonostante la crisi. Perché il Distretto Fermano-Maceratese dalle proprie polveri è sempre rinato, mostrando i muscoli e soprattutto capacità e qualità, elementi che in tanti continuano ad invidiarci. Ne è un esempio il progetto “Micro Green Logistic”, il cui protocollo d’intesa è stato sottoscritto da 26 Amministrazioni comunali, dalle Province di Fermo e Macerata, Legambiente e CNA, riguardante il rilancio della competitività delle imprese calzaturiere attraverso l’abbattimento dei costi di produzione e l’ottimizzazione dei trasporti. Un’iniziativa sperimentale, che in un mese ha visto una piena condivisione tra alcune aziende dei mezzi di trasporto e di una piattaforma logistica, con effetti positivi anche in termini di riduzione di polveri sottili grazie al minor volume di traffico. Un salto al Micam Shoevent di inizio marzo, dove nonostante il calo di visitatori (-7,12% in meno rispetto allo scorso anno) l’appeal delle nostre produzioni si mantiene vivo, soprattutto per quanto riguarda il riscontro degli operatori stranieri, in particolare russi e asiatici. In crollo, stando a quanto riferito dagli imprenditori, l’interesse da parte dei mercati statunitense ed europeo. I dati snocciolati dal presidente dell’ANCI Cleto Sacripanti (+ 1% di posti di lavoro, + 5% della produzione, + 14% delle esportazioni) costituiscono una base solida, attraverso la quale sarà possibile dare seguito a tutte quelle progettualità poste in essere da Associazioni di categoria, Camera di Commercio ed Enti locali. Ma c’è una notizia che ha ridestato l’opinione pubblica e gli addetti ai lavori, vale a dire l’aumento del tasso di disoccupazione nel Fermano, che ha raggiunto quota 13,7%, con un incremento di oltre 3 punti percentuali. Ad essere colpite sono maggiormente le donne (16% contro l’11,4% degli uomini), così come giovani ed immigrati. Eclatante anche il dato relativo agli over 50 (21,9%). Schizza verso l’alto anche il precariato, superando la soglia dell’82% in termini di quota di contratti rispetto al complessivo. Altrettanto allarmante continua ad essere il ricorso alla cassa integrazione straordinaria in deroga, passato dalle 695 aziende ed ai 4.942 lavoratori interessati nel 2010 alle 523 imprese (soprattutto di piccole dimensioni) ed ai 2.405 operai nel 2011. Un calo soltanto apparente, come ha rimarcato Frediana Tarquini, responsabile del Mercato del Lavoro per la CIGL di Fermo, e previsioni poco rassicuranti per l’anno in corso. “Molte aziende stanno usufruendo di ammortizzatori sociali straordinari che nel 2012 finiranno - ha ribadito in una nota la Tarquini - e, a fronte delle previsioni di recessione e senza una seria riforma degli ammortizzatori, rischiano di essere costrette a ridurre il personale. Servono interventi urgenti se non vogliamo che la situazione economico-sociale peggiori ulteriormente. Oggi più che mai serve una politica industriale che possa contare su una ripresa degli investimenti pubblici e privati, sulla ricerca scientifica, innovazione tecnologica e formazione mirata”. (Andrea Braconi)

Parola di esperto/Il commercialista Le novità del 730 2012 L’Agenzia delle Entrate ha reso disponibile sul suo sito il nuovo modello 730 2012 che quest’anno prevede una serie di novità, a partire dalla nuova casella per la cedolare secca per i contribuenti che già nell’anno 2011 hanno scelto la tassazione forfettaria sulle locazioni degli immobili a uso abitativo; alla proroga degli incrementi della produttività, con l’imposta sostitutiva del 10%, nel limite di 6mila euro lordi; al contributo di solidarietà per i contribuenti con reddito complessivo superiore a 300mila euro; al differimento di 17 punti percentuali dell’acconto Irpef per il 2011, che poteva essere effettuato nella misura dell’82% in luogo del 99%; al differimento di 17 punti percentuali dell’acconto per la cedolare secca relativa al 2011, che poteva essere effettuato nella misura del 68% in luogo dell’85%; all’eliminazione dell’obbligo di presentare la comunicazione preventiva di inizio dei lavori al Centro operativo di Pescara per fruire della detrazione del 36%; alla proroga della detrazione del 55% per le spese relative agli interventi finalizzati al risparmio energetico. Novità inoltre per quanto riguarda la nuova Imu. L’Imu dal 2012 sostituisce l’imposta comunale sugli immobili (Ici). Per calcolare la nuova tassa sulla casa bisognerà partire dall’aliquota di base che è dello 0,76% sulla rendita

catastale, con una riduzione allo 0,4% per l’abitazione principale o affittata, ma i Comuni potranno aumentarla fino allo 0,2% in caso di abitazione principale o dello 0,3%. Prevista anche la rivalutazione del 60% degli estimi catastali. L’ici per gli immobili che non siano abitazione principale aumenterà del 75%. Con la detrazione di 200 euro sono esenti dall’imposta sull’abitazione principale le unità immobiliari con una rendita catastale (non ancora rivalutata del 5%) minore o uguale a 297,62 euro. In generale, la detrazione sulla prima casa che sale da 200 euro fino ad un massimo di 400 euro. L’aumento è di 50 euro nel caso di figli di età non superiore a 26 anni. L’importo complessivo della detrazione non potrà superare quindi i 600 euro, condizione limite di 8 figli. Confermata, infine, la doppia scadenza per la presentazione del 730 che dovrà essere effettuata entro il 30 aprile 2012, per chi presenta il 730 al proprio sostituto d’imposta; ed entro il 31 maggio per chi presenta il 730 a un Centro di assistenza fiscale (Caf) o a un professionista abilitato (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali o consulenti del lavoro). Dott. Roberto Cippitelli Dottore Commercialista – Revisore Contabile tel e fax 0734.225175 robertocippitelli@studiocippitelli.it

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Economia/News 15 marzo 2012

Fermano/Mentre lo Stato nega ancora gli aiuti, le aziende colpite si organizzano

Un anno dopo l’alluvione di Francesca Pasquali

Oltre un anno. Tanto è passato dal 2 marzo 2011, giorno che ha portato nel Fermano morte e distruzione. Due persone hanno perso la vita. Del fascicolo aperto a carico di ignoti per disastro e omicidio colposo ora è stata chiesta l’archiviazione. Per la legge quella sciagura non ha colpevoli. Non solo. Ad un anno di distanza, i danni causati dall’alluvione che ha flagellato il territorio lo scorso marzo non sono più visibili, ma le conseguenze continuano a farsi sentire. Stanche di aspettare, di essere rincuorate a parole ma private, di fatto, di qualunque forma di aiuto economico dalla Regione e dallo Stato, a febbraio le aziende colpite si sono riunite in un comitato e, il 27 dello stesso mese, hanno incontrato i rappresentanti delle istituzioni per fare il punto, chiedendo loro perché il Fermano è stato e continua ad essere trattato come una zona di serie b. Che differenza passa, ad esempio, tra l’alluvione che nel settembre 2006 ha colpito la zona sud di Ancona e che nel giro di un anno ha visto lo stanziamento da parte del Governo di 60 milioni, e quella fermana? In entrambe le circostanze, al disastro è seguita la dichiarazione dello

stato di emergenza. Nel secondo caso, però, il meccanismo si è inceppato. Appena qualche giorno prima dell’alluvione, infatti, una legge aveva stabilito che, in caso di dichiarazione di stato di emergenza, la Regione avrebbe dovuto introdurre un’accise, cioè una tassa, sulla benzina per sbloccare il Fondo nazionale di protezione civile. A stretto giro è arrivato il ricorso dell’ente alla Corte Costituzionale. In attesa di un pronunciamento, però, nelle Marche da gennaio il prezzo della benzina è aumentato di 5,7 centesimi. Facendo qualche conto, la Regione ha calcolato che in due anni da questo balzello sarebbero fruttati circa 30 milioni. Il 27 febbraio è arrivata la risposta della Corte. Secondo l’organo non spetta alla Regione imporre tasse aggiuntive per fronteggiare un’emergenza. Allo stesso modo la Corte ha bocciato la norma che consente di utilizzare il Fondo di protezione civile solo dopo aver introdotto un’accise. A che punto siamo adesso? Si aspetta, ancora. Una soluzione potrebbe arrivare dal Fondo imprevisti del Ministero dell’Economia. Il problema è che, se si ricorre al fondo, questo deve essere reintegrato attraverso un’ulteriore accise sulla benzina, che graverebbe su tutto il territorio

nazionale. Per evitare ciò il capo della Protezione Civile si è detto disponibile ad emettere un’ordinanza che farebbe arrivare nelle Marche 50 milioni. Per ora, però, il Ministero dell’Economia e la Presidenza del Consiglio non si sono pronunciati. Intanto, il presidente della Regione ha chiesto la proroga di un anno dello stato di emergenza, in scadenza il 31 marzo. Così, tra lungaggini burocratiche e apatie politiche, i giorni si sono trasformati in settimane e le settimane in mesi. Ma niente è cambiato per gli abitanti delle zone alluvionate. Per loro è difficile anche ottenere un prestito dalle banche, a causa delle garanzie che, anche per via della crisi economica, non riescono a dare. In difficoltà anche le ditte che hanno lavorato per mettere in sicurezza strade, ponti e fiumi e che ancora devono essere pagate da Provincia e Comuni. Il fatto che la Basilicata, colpita da un’alluvione negli stessi giorni del Fermano, e la Liguria, devastata lo scorso fine ottobre, abbiamo comunque ricevuto soldi dallo Stato, insinua il dubbio che non siano tanto la gravità dei disastri e l’entità dei danni, bensì il peso politico delle Regioni e l’influenza e la capacità persuasiva dei suoi rappresentanti in Parlamento a fare la differenza.

Gli interrogativi (e le proposte) del Comitato Aziende Alluvionate del Fermano

In cerca di soluzioni, per un obiettivo comune di Andrea Braconi

L’esigenza di riunirsi in un comitato nasce dalla consapevolezza che, in questo modo, si riesce ad avere più forza piuttosto che agendo come singoli, cercando così di arrivare in maniera trasparente anche dove sembra impossibile. Roberto Tomassini è un alluvionato. O, meglio, lo è in quanto proprietario di un’azienda danneggiata per diverse centinaia di migliaia di euro. Da qualche settimana, Roberto è anche uno dei promotori del Comitato Aziende Alluvionate 2 Marzo 2011 del Fermano, molto attivo in rete e capace di organizzare lo scorso 27 febbraio un incontro sul tema piuttosto partecipato e di grande impatto mediatico. Da chi è composto il Comitato? “Rappresenta aziende e privati sia dell’Ete Vivo che dell’Ete Morto e si sente spesso con gli altri della Valmenocchia che hanno subito danni nel marzo 2011. Non

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abbiamo previsto una sottoscrizione ma cerchiamo comunque di rappresentare tutti. Quindi, chi non ne fa parte o non è in contatto con noi non è affatto escluso dalle nostre dinamiche, perché l’obiettivo che ci siamo posti è quello di ottenere il giusto per tutti gli alluvionati. Non pretendiamo cose strane ma semplicemente che chi ha subito danni venga risarcito o in parte o totalmente per quanto gli spetta”. Avete posto anche la questione dell’accesso al credito. “Sappiamo benissimo che in questa fase la situazione è difficile per tutti, ma sappiamo altrettanto bene che gli alluvionati non hanno avuto alcuna corsia preferenziale. Tante aziende danneggiate non sono riuscite ad ottenere finanziamenti. Noi chiediamo di trovare soluzioni per gli alluvionati, fondate su perizie giurate e documenti che accertano i danni subiti.” Senza fare la lista dei buoni o dei cattivi, rimarcate l’assenza delle Istituzioni e

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la mancanza di risposte concrete alle vostre istanze. Cosa è venuto meno in particolare durante questo anno? “Dopo il periodo iniziale, le Istituzioni sono scomparse. E non serve neanche fare i nomi, tanto sono noti i fatti che si sono succeduti in questo arco temporale. Pensiamo soltanto alle altre Regioni alluvionate che, chi più chi meno, un minimo di sostegno economico lo hanno ricevuto, anche a distanza di qualche tempo. Qui è passato un anno e se noi con quel dibattito non avessimo tirato fuori nuovamente la questione non se ne sarebbe parlato più, lasciando tutto nel dimenticatoio. E invece, oltre alle aziende private, ci sono anche diverse Istituzioni del territorio che vantano crediti importanti per i lavori fatti. Penso ci sia stato un lassismo da parte di quei politicanti che ci rappresentano e noi continuiamo a domandarci il perché, senza trovare una spiegazione.”

Cosa vi ha lasciato il convegno del 27 febbraio? “Di positivo c’è stata la partecipazione di tanti onorevoli, del vice presidente regionale, della Provincia e dei Comuni che per la prima volta dall’alluvione si sono ritrovati in un dibattito pubblico. E poi c’erano rappresentanti delle aziende, del credito, dell’informazione e tanti altri ancora. Siamo speranzosi proprio per questo: chi è stato penalizzato dall’alluvione e chi questi problemi può cercare di risolverli hanno ragionato insieme guardandosi negli occhi, discutendo di possibili soluzioni. Insomma, si è messo in moto un meccanismo che può portarci a raggiungere un obiettivo che accomuna tutti”. tel. 327.4029770 (Fabiola) 335.399158 (Paolo) 329.2736042 (Maurizio) 335.7111906 (Roberto) comitatoaziende2011@gmail.com

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15 marzo 2012

Montegiorgio/Fondi col contagocce e crollo delle scommesse Mediazione/La Sic&A

L’ippica a un passo dal baratro “Oggi corse”. Era un’abitudine: passare davanti all’Ippodromo San Paolo e leggere sul tabellone questo messaggio. Da qualche mese, però, il tabellone è sempre più spesso spento. Si corre meno al San Paolo, non ci sono più i soldi per garantire continuità. Come si è arrivati a questo punto? Su questo punto Salvatore Mattii, responsabile della sala di regia dell’Ippodromo, ha le idee chiare: “La crisi dell’ippica non nasce oggi. Dal 2008 l’inefficienza e l’incompetenza di chi ha gestito il settore ha fatto sì che si incancrenisse. Allora, dopo un mese di sciopero, il ministro dell’Agricoltura Luca Zaia riuscì a rimettere in sesto la situazione, stanziando 150 milioni per finanziare i montepremi delle corse. Con questi soldi siamo andati avanti per tre anni. A gennaio 2012, però, i fondi non sono stati reiterati. Per evitare il dissesto, il Ministero ha garantito 40 milioni che comunque servono a poco”. Sembra che l’ippica sia stata messa da parte dallo Stato… “L’ippica è stata usata per sdoganare i giochi di scommesse. Il ragionamento era: se si può puntare sui cavalli, allora è possibile tentare la sorte anche in altri modi. Così l’ippica è stata abbandonata, con la precisa volontà di affossarla. Negli ultimi mesi sembra che qualcosa stia cambiando: sono caduti alcuni potentati ed emerse alcune personalità che pare possano fare bene. C’è un piccolo spiraglio che, se si fosse aperto qualche anno fa, avrebbe consentito all’ippica italiana di arrivare ai vertici europei”. Qual è la situazione dei lavoratori del settore? “Al San Paolo abbiamo 15 dipendenti e una cinquantina di co.co.co. A causa dei tagli siamo stati costretti a ricorrere al contratto di solidarietà e alla cassa integrazione straordinaria. Non dobbiamo dimenticare poi le 70 famiglie che lavorano all’ippodromo e le quasi 700 che lavorano con i cavalli. Sono tutti in difficoltà”.

Che futuro si prospetta per i cavalli? “Purtroppo sono a rischio macellazione. Infatti, anche se si tratta di una pratica vietata dalla legge, esiste un mercato clandestino difficile da controllare. Quando vendiamo un cavallo non sappiamo quale sarà la sua fine. Può essere portato al mercato nero e da lì finire nelle macellerie. La carne di un cavallo da corsa può arrivare sulle nostre tavole e costituire un pericolo per la nostra salute”. È innegabile che in parte la crisi dell’ippica sia dovuta al crollo delle scommesse… “Le puntate sono diminuite perché la gente è stanca delle solite scommesse. Abbiamo chiesto di inserirne di nuove, basterebbe guardare alla Francia, dove l’ippica è tenuta in grande considerazione. Inoltre, il prelievo fiscale applicato all’ippica è di molto superiore a quello degli altri giochi e questo rende le vincite meno appetibili. Mettiamoci anche per i giochi legati all’ippica vige il divieto di fare pubblicità in televisione e che i tagli ne rendono difficile altre forme e le conseguenze sono ovvie”. Lo scorso 12 gennaio il mondo dell’ippica si è ritrovato a Roma per protestare. Cos’è successo da allora? “Viviamo alla giornata, vorremmo ottenere almeno un contratto di tre anni che ci consentirebbe di organizzarci, perché di tre mesi in tre mesi non si possono fare programmazioni. Il ministro dell’Agricoltura dovrebbe convocarci a fine marzo e aggiornarci sulla situazione. Sappiano che esiste un decreto, ancora in via di definizione, che prevederebbe un finanziamento tra i 50 e i 70 milioni per il periodo aprile-dicembre. Quello che è certo è che per il mese di marzo possiamo garantire le corse il giovedì e la domenica; ad aprile saremo aperti solo la domenica. Quanto a maggio, le date certe sono il 5 e il 12. Poi si vedrà”. Francesca Pasquali

Rapidità e meno spese Dal 20 marzo la mediazione civile sarà obbligatoria anche per le controversie in materia di risarcimento danni da circolazione di veicoli e natanti e in materia di liti condominiali. La Sic&A è una società specializzata in mediazioni e arbitrati. I suoi mediatori, differentemente dagli altri organismi formati dagli ordini professionali, sono composti da diverse figure professionali (commercialisti, avvocati, dottori, geometri, ecc.) che garantiscono alle parti, oltre alla massima imparzialità e professionalità, anche un notevole bagaglio tecnico e di esperienza professionale nel proprio settore lavorativo. I successi ad oggi raggiunti dalla Sic&A la rendono un punto di riferimento nelle mediazioni civili in tutto il fermano. In poche parole, la Sic&A è sinonimo di esperienza, qualità e professionalità a prezzi imbattibili. Partiamo dal presupposto che la mediazione è l’attività professionale svolta da un terzo imparziale e finalizzata ad assistere due o più soggetti nella ricerca di un accordo amichevole per la composizione di una controversia. Chiediamo agli esperti della Sic&A quali sono i vantaggi di ricorrere alla mediazione. “La mediazione offre infatti al cittadino uno strumento alternativo alla tutela giudiziaria sicuramente più semplice e veloce, con tempi e costi certi. Dal 20 marzo, con l’introduzione della mediazione obbligatoria anche in materia condominiale e da risarcimento danni da circolazione di veicoli e natanti sarà sicuramente più facile ottenere la liquidazione da parte delle compagnie assicurative del risarcimento. Per il cittadino danneggiato ci sarà un notevole risparmio economico ed eviterà così i lunghi tempi della giustizia ordinaria. La mediazione consente di ampliare le possibili soluzioni di una controversia. In mediazione le parti possono farsi reciproche concessioni, estendere la portata del proprio accordo ad altre questioni. Al termine della procedura verrà rilasciato un verbale che potrà valere da titolo esecutivo ossia, in caso di inadempimento di una delle parti, si potrà dare immediata esecuzione dell’accordo senza ricorrere al contenzioso giudiziario”. Ci sono altri vantaggi? “Insieme alla mediazione sono previste importanti agevolazioni fiscali. Tutti gli atti, documenti e provvedimenti relativi al procedimento di mediazione sono esenti dall’imposta di bollo e da ogni spesa, tassa o diritto di qualsiasi specie e natura. Inoltre, il verbale di accordo è esente dall’imposta di registro entro il limite di valore di 51.646 euro. Per quanto riguarda l’indennità, quando la mediazione è obbligatoria, le parti in possesso delle condizioni per l’ammissione al patrocinio a spese dello stato (D.P.R.115/2002) sono esonerate dal pagamento dell’indennità spettante all’organismo di conciliazione. Infine è previsto un bonus fiscale di 500 euro, da detrarre per compensare l’indennità versata ai conciliatori. La Sic&A è un organismo privato e come tale può concedere delle agevolazioni e sconti anche sulle tariffe previste dalla legge. Alla Sic&A vengono praticati sconti del 20% sulle tariffe previste dal legislatore”. Da poco la Sic&A ha festeggiato il suo primo anno di attività, il bilancio dell’attività di mediazione può ritenersi soddisfacente? “Nel primo anno di attività possiamo affermare che la Sic&A ha concluso positivamente più del 20% delle mediazioni. Il dato può sembrare non entusiasmante ma occorre tenere in considerazione che i cittadini devono ancora comprendere le potenzialità e i vantaggi della nuova procedura. In quasi tutti i casi le parti si sono fatte assistere dai loro legali. I giudizi di chi si è rivolto a Sic&A sono stati entusiasmanti; professionalità dei mediatori, rapidità nella definizione delle controversie e risparmio è il biglietto da visita di Sic&A”. La Sic&A sede di Fermo si trova in via Bellesi n. 66 (ex palazzo Ciccolini).

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Ambiente/News 15 marzo 2012

Il Tar accoglie il ricorso di Confindustria contro la variante al Ptc

Sulle rinnovabili decide lo Stato di Francesca Pasquali e Andrea Braconi

Tutto come prima. È arrivata a fine febbraio la pronuncia del Tar sul ricorso fatto da Confindustria Fermo contro la variante al Ptc approvata dalla Provincia lo scorso ottobre. Riallacciamo in breve i fili della questione. La Provincia aveva detto sì ad alcune modifiche al Piano territoriale di coordinamento. Tra queste, a sollevare un vero polverone, era stata l’individuazione delle zone su cui sarebbe stato possibile realizzare impianti fotovoltaici a terra e la definizione delle dimensioni degli stessi. Confindustria Fermo e il Comune del capoluogo si erano opposti ma, mentre quest’ultimo alla fine aveva fatto marcia indietro, l’associazione degli industriali era andata avanti nella sua battaglia. Era poi seguito un periodo di attesa, fino al pronunciamento del Tribunale, che ha generato reazioni contrastanti. LA PROVINCIA È arrivata come una doccia fredda la sentenza del Tar. La Provincia in quella variante aveva colto un modo per salvaguardare le zone agricole del territorio ed ora può solo prendere atto della decisione. Una bocciatura che, più del contenuto della variante, ne riguarda la forma. Il Tribunale ha infatti stabilito che non è di competenza della Provincia decidere dove installare pannelli solari. Allo stesso modo l’ente non può indicare quanto questi deb-

bano essere grandi. “Il Tar – spiega il presidente della Provincia Fabrizio Cesetti – ha evidenziato che la particolare materia si è chiarita a seguito di una giurisprudenza formatasi successivamente all’adozione del provvedimento provinciale ed anche al ricorso presentato da Confindustria Fermo. In conseguenza di detto aspetto, e cioè del consolidamento solo in via recente degli orientamenti giurisprudenziali, la sentenza ha compensato le spese tra le parti”. In pratica, la Provincia non poteva sapere di non essere competente in questa materia – competenza che, ora è chiaro, spetta allo Stato – perché è stato deciso dopo l’approvazione della variante. “Ovviamente – continua Cesetti - la decisione non ci fa piacere perché sancisce che con le vigenti disposizioni nazionali, che tra l’altro recepiscono direttive comunitarie, gli Enti locali vengono espropriati della loro possibilità di decidere e pianificare la programmazione del proprio territorio”. La partita finisce qui. La Provincia, sentito il proprio legale, ha infatti deciso di non ricorrere al Consiglio di Stato. CONFINDUSTRIA L’associazione non canta vittoria. La risposta favorevole del Tar era attesa. “La Provincia – spiega Andrea Santori, presidente di Confindustria Fermo – aveva posto un limite ad una legge nazionale. Sapevamo di essere nella ragione e, per

dare ascolto alle richieste di diversi nostri imprenditori che erano stati costretti a bloccare l’iter per la costruzione dei loro impianti, siamo andati avanti nel procedimento. Ora contiamo di essere presi in considerazione dalla Provincia quando si affronteranno altri temi importanti per il territorio”. I rapporti tra gli industriali e l’ente erano diventati tesi da quando la Provincia, nel redigere la variante al Ptc, non aveva intavolato una discussione coinvolgendo Confindustria. Un atto non dovuto, ma che Santori e gli altri si aspettavano. “Al pronunciamento del Tar – continua il leader della sezione fermana dell’associazione – da più parti siamo stati accusati di non avere a cuore il bene dell’ambiente. Non tutti però sanno che la maggior parte degli impianti da noi realizzati non sono a scopo speculativo, ma che servono per alimentare le aziende che si trovano nelle loro vicinanze”. Ora che non ci sono più limiti, si assisterà ad un proliferare selvaggio di pannelli fotovoltaici a terra? Almeno nelle intenzioni, Confindustria è categorica: “Un imprenditore che voglia costruire un impianto fotovoltaico deve comunque seguire un percorso preciso e chiedere ed ottenere l’autorizzazione dalle autorità competenti”. LE ASSOCIAZIONI AMBIENTALISTE Ha sorpreso il lungo silenzio degli ambientalisti, riuniti dallo scorso anno in un coordinamento provinciale. Un silenzio, però, che

nasce dalla necessità di approfondire una questione quanto mai controversa. Dalla prossima riunione (la cui convocazione è successiva alla chiusura di questo numero, ndr) emergerà una posizione tanto scontata, quanto unitaria: grande, infatti, è la preoccupazione per le conseguenze che la sentenza del TAR Marche potrà avere nel nostro territorio e non solo. “In quella sede faremo una disamina della pronuncia del Tribunale Amministrativo Regionale - sottolinea Maurizio Mattioli, portavoce del Coordinamento - ma sin da ora posso dire che si tratta sicuramente di un grosso passo indietro. Da quanto letto finora, sul piano giuridico sembrano essere in contrapposizione aspetti di carattere urbanistico con altri legati all’approvvigionamento energetico, mentre sul piano politico e ambientale si tratta di una vera tragedia. Sono molte le perplessità che questa sentenza fa scaturire, a partire dal fatto che se alla Provincia è attribuito il compito di redigere un proprio Piano Territoriale di Coordinamento, alla stessa sembra essere negata la possibilità di decidere e programmare il proprio sviluppo in termini di contenimento del consumo di suolo e di localizzazione degli impianti”.


Ambiente/News 15 marzo 2012

Grottazzolina/Novità nella raccolta dei rifiuti

Per una città pulita di Alessandro Sabbatini

Lunedì 26 marzo partirà a Grottazzolina il nuovo servizio di raccota dei rifiuti porta a porta. Nel frattempo l’amministrazione comunale in collaborazione con la ditta che gestirà il nuovo servizio sta organizzando assemblee pubbliche informative che si concluderanno giovedì 15 marzo mattina in occasione dell’incontro con le scuole comunali e venerdì 16 con una riunione presso il Teatro Novelli a cui tutti i grottesi sono invitati a partecipare. “Abbiamo attinto all’incentivo della Provincia di Fermo per l’avvio alla raccolta differenziata porta a porta, - spiega il sindaco Mariano Ambrogi (foto) – e siamo i primi dei comuni beneficiari a partire. Attualmente la percentuale di differenziata non supera il 10% ma entro il 2012 pen-

siamo di arrivare al 65%, il limite minimo previsto dal Testo Unico sull’Ambiente per non incorrere in sanzioni. Per il 2013 poi, una volta entrati a pieno regime, il progetto curato dalla AM Consorzio Sociale di Pineto che gestirà il servizio, prevede il raggiungimento del 70% di raccolta differenziata di rifiuti”. Siete pronti? “La prima fase sarà sicuramente molto impegnativa e servirà un forte scarto culturale, ma i cittadini sono attenti e ben disposti a questo passaggio, sintomo che il problema dei rifiuti è ben presente. Certo, ci saranno di prim’acchitto conseguenze economiche: la tassa sui rifiuti subirà un iniziale aumento perché gli sforzi necessari per il porta a porta sono maggiori rispetto alla gestione attuale, ma nel tempo trarremo vantaggi sia dal punto di vista ambientale che economico. Questo per-

ché innanzitutto, se entro fine anno riusciremo a raggiungere il 65% di differenziata, non incorreremo nelle sanzioni previste per chi resta al di sotto di tale percentuale e in secondo luogo perché i nostri conferimenti alla discarica di San Biagio diminuiranno e diminuirà dunque il contributo economico che il Comune sostiene per poter smaltire i rifiuti. I prezzi tra l’altro stanno aumentando, se prima pagavamo circa 40 euro a tonnellata di rifiuti smaltita, quest’anno siamo arrivati a 58 euro a tonnellata più il trattamento e l’ecotassa. Il beneficio poi sarà evidente: avanzamento culturale, un paese pulito e migliore qualità della vita, cittadini consapevoli e rispettosi della natura, maggiore appeal turistico; in una parola: progresso”. Dove si svolgerà il porta a porta? “La raccolta interesserà l’intero territorio comunale.

Sant’Elpidio a Mare/Attivo il servizio di ritiro dei rifiuti a domicilio

Parte il “Porta a Porta” di Paolo Galletti

Con la serata del 15 marzo presso il Teatro Cicconi terminano gli incontri informativi con la cittadinanza sul “porta a porta” elpidiense. L’avvio è confermato per il 19 marzo in tutto il territorio di Sant’Elpidio a Mare, frazioni comprese, e come già annunciato durante la campagna di comunicazione, ci sarà un calendario di ritiro settimanale valido sia per le attività commerciali che per le abitazioni domestiche. Seppur con qualche modifica rispetto al precedente sistema di conferimento restano invariate per i cittadini le motivazioni per fare la raccolta differenziata. Le diffidenze o gli scetticismi sono esclusivamente il risultato di una errata e anacronistica conoscenza sull’argomento. Differenziare alte percentuali di rifiuti oltre ad essere un adeguamento alle direttive nazionali e locali è un atto dovuto di cittadinanza attiva e di attenzione alla salute del territorio e di chi lo vive. Interpellata la Dott.ssa De Berardinis, responsabile del settore differenziata della Member of CISQ Federation

Eco Elpidiense, a tal proposito assicura che “il programma di ritiro dei rifiuti avviato a Sant’Elpidio a Mare è a tutti gli effetti un sistema di porta a porta “spinta” e capillare su tutto il territorio, zone rurali comprese. Spinta in quanto verranno tolti tutti i cassonetti stradali e il conferimento dei rifiuti verrà effettuato esclusivamente tramite i box già consegnati alla cittadinanza. L’obbiettivo è ovviamente quello di puntare ad alte percentuali di raccolta differenziata. Basti pensare che con il sistema precedente non si è raggiunta la soglia del 20% a fronte della normativa che richiede l’adeguamento entro il 2012 ad almeno il 65%. Quello che auspichiamo è di raggiungere i buoni risultati ottenuti già da tempo da Porto Sant’Elpidio e Torre San Patrizio.” Una volta messo il box colorato in strada quale viaggio intraprendono i rifiuti? “I nostri mezzi e il personale addettto, una volta rientrati in sede, smisteranno il secco non riciclabile in direzione della discarica di Porto Sant’Elpidio mentre l’umido verrà

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Lunedì 26 marzo a Grottazzolina scompariranno tutti i cassonetti e le isole ecologiche; le famiglie, verranno dotate del kit composto da bidoncini di diverso tipo per umido, carta, vetro, indifferenziato, sacchetti per la plastica e l’ecocalendario con i giorni prestabiliti per il prelievo dei diversi materiali. Disporremo inoltre di servizi aggiuntivi: i rifiuti ingombranti e raee (rifiuti apparecchiature elettriche ed elettroniche) che attualmente devono essere conferiti dai cittadini nell’ecocentro di Grottazzolina, con l’attivazione del servizio porta a porta verranno ritirati a domicilio dalla ditta che gestisce il servizio su prenotazione”.

Brevi Fermo

conferito presso l’impianto di compostaggio dell’Asite di Fermo. Riguardo ai rifiuti inorganici (plastica, vetro, metalli e carta) verranno inviati di volta in volta nei centri del Consorzio Nazionale di Imballaggi e potranno essere monitorati tramite un sito web che metteremo a disposizione”. Possiamo dire che questo è un primo passo per la personalizzazione della tariffa sui rifiuti? “Bisogna precisare che con le nuove direttive, che dovranno entrare in vigore dal 1° gennaio 2013, non si parlerà più né di tassa né di tariffa ma bensì di RES (ndr, Rifiuti E Servizi), che ingloba un nuovo sistema di quantificazione pro capite dei rifiuti prodotti. In pratica il monitoraggio satelittare dei nostri mezzi, complementato con il transponder che ogni box contiene, potrà porre le basi per una successiva valutazione non più commisurata in funzione dei m2 ma in relazione all’effettiva quantità di rifiuti conferiti da ogni singola utenza, con criteri di calcolo più equi”. differenziata@ecoelpidiense.it

L’importanza dei fiumi Si intitola “Convivere con il fiume: dal controllo al rispetto” il convegno organizzato dal Coordinamento provinciale per il Paesaggio al quale prenderanno parte Piero Farabollini, Docente di Geomorfologia Università di Camerino (“Gli effetti dell’antropizzazione nei bacini fluviali delle Marche meridionali”), Andrea Dignani, Geologo e membro del WWF Marche (“Gli interventi effettuati sugli alvei fluviali della Provincia di Fermo: analisi e riflessioni”), Ileana Schipani del Centro Italiano Riqualificazione fluviale (“Prospettive di riqualificazione fluviale in Italia”) e Mario Clerici della Direzione Generale Ambiente della Regione Lombardia (“Dal Piano di Bacino al Contratto di Fiume: l’esperienza della Lombardia”). Appuntamento sabato 24 marzo a partire dalle ore 16.30 presso la Sala dei Ritratti del Palazzo dei Priori di Fermo.

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Terra nostra/News 15 marzo 2012

Storie di ordinaria amministrazione La Repubblica delle Banane Certo che in giro ce ne sono di scherzerelloni. Tutta gente che, così, tanto per ammazzare la noia, si inventa qualche cosa di eccitante: che facciamo stasera? Idea: perché non diamo fuoco a qualcosa? E giù risate. Deve essere questo il motivo per cui, da un po’ di tempo, si organizzano falò in giro per il territorio. Del resto, anche Nero Giardini ce l’aveva detto: tra i Fermani c’è qualche mattacchione che mi ha bruciato il cinema. Poi, i mattacchioni si saranno detti: perché non movimentare un po’ la costa? E via con gli Chalet: vuoi mettere, un bel falò in riva al mare? E’ più romantico. Veramente hanno cominciato anni fa: prima andò a fuoco il Coco Loco, più recentemente è toccato al Delfino Verde e all’Ondina, e adesso al Grillo. Mentre i malcapitati proprietari piangono sulle ceneri, tutti quegli altri stanno a chiappe strette e fanno gli scongiuri. La prima domanda ovviamente è: chi ce l’ha con voi? Risposta unanime: nessuno! Seconda domanda: non è che vi hanno chiesto gentilmente il pizzo e voi cattivoni vi siete rifiutati? Occhioni innocenti: macché! Pare quel gioco dello “schiaffo del soldato”: uno ti dà una sberla mentre sei girato e tu devi indovinare chi è stato. Oh, non ci azzecchi

INRCA di Fermo

a cura di Loredana Tomassini

mai. Solo che questa volta a dare il ceffone deve essere stato davvero qualche brutto ceffo (il calembour è voluto), ma tutti negano. Se nessuno si sbilancia cosa si deve pensare? Alla combustione spontanea di taniche di benzina semoventi che puta caso nidificano proprio negli chalet? Di fronte a tanta granitica negazione di essere nelle grinfie del racket, anche le Forze dell’Ordine alzano le mani: che possiamo fare se nessuno parla? Da una parte, se fosse vera l’ipotesi mafiosa, gli esercenti balneari hanno tutta la nostra umana comprensione: la fifa fa novanta. Dall’altra, se tutti negano, non c’è modo di stroncare l’andazzo criminoso. Anche se le Forze dell’Ordine qualche pista l’annusano: di malavitosi, qui in zona, ce ne sono parecchi e li si conosce per nome e patronimico, anagrafico e camorristico. Non a caso, due anni fa, pezzi da novanta della ‘ndrangheta e della camorra sono stati arrestati dai Nostri: il boss dei Casalesi Raffaele Nappo, Damiano Cosimo Marrone, Angelo Salsano, Agostino Agricola. Tutti angioletti che stavano qui per il clima salubre? E tutti quegli altri che proprio nel Fermano sono stati mandati in soggiorno obbligatorio? Mica penserete che passino il tempo a prendere il sole sulle panchine e

a giocare a carte come i pensionati… Però, niente: bocche cucite. E così alle Forze dell’Ordine cosa rimane da fare? Indagare, certo, ma la stessa Prefetta ha detto sconsolata che senza un aiutino, una soffiatella, un fiatarello, insomma, loro hanno le mani legate. Per fortuna che c’è la Cassazione penale ad aiutarli a perseguire qualcuno: ad esempio, quelli che trasgrediscono alle buone maniere e compiono “atti contrari alla pubblica decenza”. Guerra alla prostituzione e ai magnaccia criminali che ci guadagnano sopra? Per carità, anche quello. Ma adesso chi avrà vita davvero dura saranno i maschietti colti a fare pipì contro i muri, anche in penombra, anche se stanno attenti a non far vedere il… “coso”, col rischio di pisciarsi sul cavallo dei pantaloni. E’ vero, eh?, non sto mica scherzando: basta, dice la legge appena varata (come se non ce ne fossero altre di più urgenti), “la possibilità della percezione dell’atto”. E sei fregato, caro il mio sporcaccione incontinente: si rischia una condanna con l’arresto fino a un mese o con l’ammenda da 10 a 206 euro. L’entità della pena dipenderà dalla… misura? Speriamo che arrivi presto anche la legge antisputacchi. E nel frattempo: alé coi falò.

DIATERMIA Una nuova forma di terapia fisica strumentale

L’Unità Operativa di Riabilitazione dell’Ospedale Geriatrico I.N.R.C.A. Fermo diretta dal Dott. Valerio Moretti a partire da quest’anno si è dotato di una nuova forma di terapia fisica strumentale che prende il nome di DIATERMIA. Si tratta di una tecnologia all’avanguardia che in breve tempo e senza sofferenza restituisce la normale funzionalità agli arti sia al livello articolare che muscolare. COME FUNZIONA

Questa apparecchiatura provoca all’interno dei tessuti le cosidette “correnti di spostamento” attraverso un movimento alternato di attrazione e repulsione di cariche elettriche che sottoforma di ioni sono costituenti essenziali dei tessuti. ,producendo così nell’organismo l’attivazione dei naturali processi riparativi e stimolando il corpo a collaborare in modo attivo alla guarigione .In sostanza sollecita i tessuti dall’interno producendo un aumento della temperatura

endogena. Tutto questo crea una forte stimolazione al livello delle cellule,incrementa la temperatura interna dell’area trattata e riattiva la circolazione innescando i processi riparativi dell’organismo e quindi accelera il naturale processo di guarigione. Tale metodo garantisce tempi ridotti, risultati immediati e soprattutto stabili in quanto basati sulla stimolazione ed il rafforzamento delle intrinseche capacità riparative dei tessuti.

QUALI SONO LE SUE APPLICAZIONI?

La diatermia integra in modo decisivo l’intervento terapeutico nelle patologie osteoarticolari acute e croniche per cui risulta molto efficace nel recupero delle distorsioni e delle lesioni ai tendini, nelle borsiti, negli esiti di traumi ossei o ai legamenti, nelle distrazioni osteo articolari acute e recidivanti, nei dolori articolari di varia eziologia. Risulta efficace nell’ambito delle cure delle diverse forme di osteoporosi come nei programmi riabilitativi post-chirurgici Ogni seduta dura circa 20 minuti durante cui all’efficacia della diater-

mia si aggiunge il massaggio dell’operatore che con tale tecnologia diventa più profondo e fortemente stimolante grazie all’intensa riattivazione nel distretto microcircolatorio linfatico e sanguino. Per un ciclo completo di cura sono necessarie da 6 a 10 sedute. Non ci sono controindicazioni e poiché la cute non viene assolutamente sensibilizzata né viene sottoposta a traumi dovuti al surriscaldamento, è possibile effettuare anche più di una seduta nel corso dello stesso giorno accelerando notevolmente la guarigione.

La Diatermia non è prevista dai LEA per cui non è convenzionata. Il prezzo per ogni seduta è di euro 25 con un pacchetto di euro 100 per 5 sedute Per le prenotazioni telefonare alla Coordinatrice Rita Traversetti tel.

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Terra nostra/News 15 marzo 2012

Fermo/Un ufficio che favorisce la mobilità internazionale

L’Europa è più vicina Nelle Marche, durante l’anno accademico 2009/2010, poco meno di 600 studenti hanno preso parte al progetto Erasmus. Lo scorso ottobre l’Itc di Amandola ha iniziato la sua esperienza con il progetto Comenius. In costante crescita sono gli studenti che decidono di partecipare al progetto Leonardo. Sono molte e diversificate le possibilità di formazione offerte dall’Unione Europea, che attirano un numero sempre maggiore di persone, attratte dal poter fare un’esperienza formativa di studio o di lavoro, apprendere o perfezionare una lingua straniera, conoscere usi ed abitudini diverse, intrecciare rapporti nuovi e magari duraturi. Per far conoscere queste opportunità e dipanare dubbi ed incertezze da metà marzo in Viale Trento 196 sarà operativo l’Ufficio Europa. Voluto dall’Assessorato provinciale alle Politiche Comunitarie,

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l’ufficio è aperto dal lunedì al venerdì dalle 9 alle 13. Gli operatori forniscono informazioni relative a tre reti che si occupano di mobilità giovanile: Eurodesk (per orientarsi tra i programmi promossi dall’UE); Eures (per fa incontrare domanda ed offerta di lavoro a livello europeo); Euroguidance (per favorire la mobilità per motivi di studio o lavoro tra i Paesi dell’UE). Per ricevere informazioni più dettagliate, il martedì e giovedì dalle 15.30 alle 17.30, previo appuntamento, è possibile parlare con Stefano Campanari, presidente dell’Associazione Scambieuropei, che si occupa di mobilità in Europa, volontariato europeo e organizzazione ed accesso ai progetti dell’UE. (f.p.) tel. 0734.232412 ufficioeuropa@provincia.fm.it

Pedaso/Struttura sistemata e riqualificata

Attivo il nuovo distretto sanitario Chiude con una buona notizia il secondo mandato dell’amministrazione Monaldi. Lo scorso 10 marzo è stato infatti inaugurato il nuovo Distretto sanitario di Pedaso. Al centro del paese, in via Gaspare Spontini, in una zona strategica facilmente raggiungibile, il presidio si estende su 300 metri quadrati, all’interno di uno stabile che fino ad una decina di anni fa ospitava un supermercato. Adeguatamente riqualificato e ristrutturato, l’edificio è ora composto da due sale di attesa, tre ambulatori e due stanze per le attrezzature mediche diagnostiche. Il Distretto, a cui sarà facile accedere grazie ad un ampio parcheggio antistante, garantirà i servizi di prelievo e pediatria e, a breve, dovrebbe essere attivato un centro di ascolto. Il fatto che si trovi al piano terra ne rende agevole l’ingresso anche ai disabili. Il Comune si è occupato della sistemazione della zona circostante e dei parcheggi. A breve dovrebbe essere rifatto anche il manto stradale intorno all’area. L’edificio, di proprietà del Comune, che finora ha ospitato il Distretto sanitario una volta sistemato potrà essere utilizzato per ospitare attività giovanili. Francesca Pasquali

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Cambiano i confini di Salvano La Giunta Comunale di Fermo ha deliberato una nuova delimitazione del centro abitato di Salvano. La nuova delimitazione interessa la Strada Provinciale 87 (Valdete) dal km 0+000 al km 0+350 e la SS 16 (Adriatica) dal km 360,080 al km 360,130 compresa la rotatoria posta all’uscita del casello della A14. Grazie a questa modifica si potrà riattivare una procedura che consentirà al Comune di Fermo di poter finalmente intervenire con un progetto di riqualificazione ambientale ed architettonico sulla rotatoria in uscita dall’autostrada.

Testamento Biologico, una questione aperta E’ in programma sabato 17 marzo, alle ore 17 presso l’Auditorium San Martino di Fermo, il convegno “Fino all’ultimo respiro. Questioni aperte sul Testamento Biologico”. Interverranno Monica Cerutti (Consigliere della Regione Piemonte e membro della Segreteria Nazionale di Sinistra Ecologia e Libertà), Don Sebastiano Serafini (Teologo cattolico esperto di bioteca della Diocesi di Fermo) e Virginio Bonito (Neurologo e Coordinatore del gruppo di studio per la Bioetica e le cure palliative della Società Italiana di Neurologia). L’iniziativa è promossa dal Coordinamento provinciale di SEL.

Fermo

Senso unico in Viale Ciccolungo Da lunedì 19 marzo verrà disposto il senso unico di marcia discendente nel tratto di Viale Ciccolungo compreso tra l’incrocio di via XX Settembre e Piazzale Kennedy. Questo il succo di una ordinanza emessa dal Comune di Fermo in cui si legge che “tutti i veicoli che provengono da via Mercantini giunti all’incrocio con Piazzale Kennedy hanno l’obbligo di direzione a sinistra mentre quelli che provengono dal tratto di viale Ciccolungo compreso tra via Langlois e Piazzale Kennedy hanno l’obbligo di direzione a destra.”

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Cultura/News 15 marzo 2012

Fermano/Giornate Fai di Primavera

Fermo/Ciclo di incontri organizzato dalla Contrada Fiorenza

Una grande festa della cultura

Com’era Fermo nel XV secolo

1993-2012: sabato 24 e domenica 25 marzo avrà luogo la ventesima edizione della Giornata FAI di Primavera. Un grande spettacolo di arte e bellezza dedicato a tutti coloro che hanno a cuore il patrimonio artistico e naturalistico italiano e ambientato in centinaia di siti particolari, spesso inaccessibili ed eccezionalmente a disposizione del pubblico. I visitatori potranno avvalersi di guide d’eccezione: saranno oltre quindicimila gli Apprendisti Ciceroni®, giovani studenti che illustreranno aspetti storico-artistici dei monumenti. Nel Fermano saranno proprio questi novelli ciceroni provenienti dai principali istituti medio-superiori del luogo come l’ISS “Einaudi” di Porto Sant’Elpidio, il

Proseguono gli incontri organizzati dalla Nobile Contrada Fiorenza, dedicati a Fermo nel XV secolo. Dopo i primi due appuntamenti del 2 e 9 marzo, nella sede della Contrada, in via Pio Marozzini 11, alle 21.15, l’associazione storico culturale “Orme del Tempo” approfondirà i seguenti temi: “Gli abiti femminili e giovanili del XV secolo” (16 marzo), “Armi ed armature, come si combatteva nel XV secolo (23 marzo), “Cucina e suppellettili nella vita quotidiana del XV secolo” (30 marzo). Niente a che vedere, però, con le classiche noiose lezioni con relatori monotoni e teste ciondolanti in platea, ma incontri interattivi e coinvolgenti, in parte didattici ed in parte partecipati, con la possibilità di ammirare abiti d’epoca, assaggiare piatti medievali, vedere filmati e foto relativi agli argomenti trattati. Patrocinato dal Comune e dalla Provincia di Fermo, dalla Cavalcata dell’Assunta e da Italia Nostra Sezione del Fermano, il ciclo di incontri Fermo alla scoperta del XV Secolo è frutto di un’approfondita ricerca bibliografica che permetterà da un lato di conoscere più da vicino le radici storiche e culturali della città e dall’altro di ottenere spunti per migliorare la rievocazione della Cavalcata dell’Assunta. Si potrà magari scoprire che alcune convinzioni fortemente radicate sono sbagliate e capirne le ragioni, che oggetti che di solito compaiono nella sfilata non hanno motivo di essere lì proprio perché appartenenti ad un altro periodo storico, che i combattimenti avvenivano con tecniche particolari finora sconosciute, e molto altro. (f.p.) Tel. 339.574760

Liceo Artistico “Umberto Preziotti – Osvaldo Licini” di Fermo e Porto San Giorgio, la Scuola Media “Betti Fracasetti” e “Leonardo da Vinci”, il Liceo Ginnasio “Annibal Caro” e l’ISC di Monterubbiano a guidare i visitatori tra le “Residenze nobiliari tra città e contado” come Villa Bezzi di Porto Sant’Elpidio e Villa Lattanzi a Torre di Palme. Porte aperte anche all’Oratorio di Santa Monica sito in contrada Campolege a Fermo con orario 10-12.30 e 15-17.30 per entrambi i giorni di manifestazione. L’elenco completo delle strutture che hanno aderito all’iniziativa, con orari e informazioni costantemente aggiornate, può essere consultato su: www.giornatafai.it Paolo Galletti

Fermo/Incontro, passeggiata e cena il 17 marzo

Appuntamento con la poesia di Zanzotto

“La natura dei poeti”, rassegna promossa da Italia Nostra sezione di Fermo, e curata da Massimo Gezzi e Adelelmo Ruggieri, è giunta alla sua decima edizione con due appuntamenti in programma. Dopo l’incontro del 10 marzo con Davide Nota e Enrico Piergallini, sabato 17 marzo, ore 17,30 al Teatro “L. Antonini” di Fermo il secondo appuntamento sarà con “Tutte le poesie” di Andrea Zanzotto (Pieve di Soligo, 1921-2011), maestro della poesia italiana del secondo Novecento, la cui opera attraversa i grandi interrogativi della società occidentale e li traduce in un messaggio di speranza e di lode alla realtà. La raccolta omnia di Zanzotto, edita da Mondatori negli Oscar nel 2011, sarà presentata dal suo curatore, e egli stesso poeta, Stefano Dal Bianco, che guiderà gli intervenuti alla scoperta delle tappe fondamentali del percorso poetico di Andrea Zanzotto. La passeggiata che farà seguito all’incontro si svolgerà nel rione fermano di “Piazzetta”. Alle ore 20, cena da 180° al costo di 20,00 euro. Informazioni e prenotazioni cena: tel. 0734.228628 - fermo@italianostra.org

Fermo/Proseguono gli incontri con gli autori

La lettura è un piacere Lo scorso 10 marzo ha preso il via “Libri da cogliere”, la ricca rassegna di incontri con gli autori e di laboratori di lettura per bambini ed adulti organizzata dalla Biblioteca civica “Spezioli”, con il patrocinio della sezione Marche dell’Associazione Italiana Biblioteche. Aderendo all’iniziativa ministeriale “Il maggio dei libri”, il ciclo di incontri, che proseguirà

fino alla fine di maggio, è frutto di una stretta collaborazione tra associazioni culturali e librerie cittadine, con l’obiettivo di progettare insieme un articolato ed accattivante invito alla lettura per un pubblico vasto ed eterogeneo. Il calendario degli appuntamenti è consultabile su www.fermo.net (sezione Cultura).

Conoscere la mediazione per apprezzarne i vantaggi

Per contattare un mediatore rivolgersi al seguente numero:

0734.217365 o al seguente indirizzo di posta elettronica: info@mediazionemarche.it . I mediatori sono i seguenti: dott. Mario Di Carlo dott. comm. Renato Torquati avv. Michele Fabio Tenuta avv. Giampiero Saraconi avv. Ferdinando Morresi dott. Luca Di Carlo dott. Comm. Daniele Violoni

MEDIAZIONE MARCHE Sedi:

Sede di Fermo Viale della Carriera,109 tel.0734.217365 fax.0734.219343 Sede di Macerata Via Francesco Crispi,104 info@mediazionemarche.it mediazione.marche@pec.it

Noi di MEDIAZIONE MARCHE facciamo parte di un organismo autorizzato dal Ministero della Giustizia anche con il compito di promuovere e diffondere la cultura della conciliazione e di costituire una valida alternativa alla soluzione giudiziale delle controversie civili. Per capire la differenza tra le due procedure, si deve dire che chi va davanti ad un giudice per il riconoscimento del proprio diritto non ha nessuna certezza né garanzia: i tempi della causa sono molto lunghi, i costi (inclusi quelli di carattere emotivo) risultano gravosi, l’esito è incerto, e alla fine può capitare che la sentenza decida che il vincitore si paghi lui le spese, sia quelle dell’avvocato che quelle del processo. Nella mediazione conciliativa, invece, i costi sono predeterminati dal Ministero e le relative tabelle sono conoscibili da subito (di molto inferiori a quelle di un processo), la durata non può superare quattro mesi e può addirittura concludersi tutto nella prima seduta dell’incontro mediativo. Ma c’è di più: le parti in conflitto, una volta pacificatesi con l’intervento e l’assistenza del mediatore, sono in grado di riallacciare le loro relazioni personali, poiché qui non ci sono né vinti né vincitori, non ci sono ragioni o torti, non c’è un giudice dall’esterno che imponga la propria decisione. Nel processo che indica una delle due parti come perdente, accade che nel corso del tempo quest’ultima possa dar luogo ad atti di ostilità e di rivalsa nei confronti del vincitore. Si stabilisce, insomma, tra le due una inimicizia duratura che avvelena i rapporti e fa vivere male la gente coinvolta nella lite. Nella mediazione, invece, sono le parti direttamente a decidere la sorte della controversia che li coinvolge, e questo lo fanno in maniera libera ed autonoma riprendendosi così la propria dignità di persone responsabili che sanno scegliere anche la via pacata della discussione per raggiungere un accordo condiviso e conveniente ad entrambe. Si ottiene in tal modo un punto di equilibrio che rappresenta la vera utilità di questo Istituto della mediazione. Detto questo, non si pretende, in così poche righe, di aver esaurito un argomento che richiede ben altro impegno e tempo, e a tal fine siamo a disposizione per dare informazioni dirette ai cittadini che ce le richiedano. Precisando che, proprio perché teniamo a far conoscere questa ottima iniziativa di legge per pacificare le persone nel caso di controversie, nessun costo comporterà l’averci contattato per ottenere più ampie notizie sul caso che interessa. La mediazione è obbligatoria nelle seguenti controversie: condominio – diritti reali – divisione – successioni ereditarie – patti di famiglia – locazione – comodato – affitto di aziende – risarcimento del danno derivante dalla circolazione di veicoli e natanti – responsabilità medica e diffamazione a mezzo stampa – contratti assicurativi, bancari e finanziari. Si può visitare l’apposito sito: www.mediazionemarche.it che contiene tutti i profili dei nostri mediatori, le rispettive esperienze e competenze acquisite ed ogni altro elemento (con le tabelle delle indennità) richiesto per legge.


Partirà a breve il restauro conservativo delle poltrone da parata intagliate e dorate risalenti al sec. XVIII, conservate nella Sala del Mappamondo della Pinacoteca Comunale di Fermo. L’intervento rientra nell’ambito del progetto nazionale “Restituzioni”

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15 marzo 2012

Fermo/Sergio Leoni apre in Via Morrone

Fermano/Intesa tra Provincia e Comuni

“Trattoria OK”: un luogo dove sentirsi a casa

Teatri e musei in rete

di Daniele Maiani

Non sono solito scrivere dell’apertura di un ristorante, ma questa volta va proprio fatto e con immenso piacere: parlo della “Taverna OK”, quella di Sergio Leoni, ma per gli amici, nel novero dei quali mi onoro di essere, Sergio e basta. Un’amicizia che va avanti da anni, per un motivo di condivisione di uno stile di vita da fermano doc: quella dell’amore per la nostra città, specie di notte. Sergio ha la tendenza a tirare tardi, soprattutto in estate, e questo lo ha reso immediatamente simpatico non solo a me, ma anche a tutta una “cricca” di insonni parlatori incalliti che con lui hanno formato un solido sodalizio culturale, perché è cultura anche chiacchierare fino alle tre di notte davanti a una pizza o a un piatto di pasta alla carbonara (sublime, come il baccalà al sugo con le patate). Dopo una certa ora, gli argomenti diventano evanescenti, si passa ai ricordi della città nei tempi andati, agli aneddoti, agli scherzi storici, si ride, ci si diverte, si ricorda, si medita, ci si commuove. Insomma, Sergio Leoni, fino a poco tempo fa esercente in Piazza, è riuscito a creare con la sua professionalità e la sua disponibilità un luogo vero di incontro, in cui trova spazio anche un circolo di “bambinoni” che non si rassegnano al fatto che

il tempo dipinge di grigio e di bianco i capelli e, nel mio caso, anche la barba. Un circolo che è aperto a tutti quelli che non rinunciano a una sana, costruttiva e divertente socializzazione, condita di manicaretti della nostra tradizione più verace. Ora la “Trattoria Ok” non vive più in Piazza, ma lì vicino, in via Marchetto Morrone, tra palazzi di nobile lignaggio, con uno scorcio, all’entrata, che nelle giornate terse di sole toglie il fiato, col mare azzurro che sembra galleggiare nell’aria sovrastando le colline. Affascinanti e suggestivi gli interni, con volte a crociera o a botte che parlano di tempi lontani. Ma, soprattutto, favolosa la cucina di Sergio, ti fa sentire come ci si sentiva a casa, da bambini: il baccalà del venerdì, la trippa del sabato, oppure i mitici fagioli con le cotiche. Per non parlare dei favolosi primi che noi fortunati gustiamo in ore antelucane. Urge un rimpianto: peccato solo che il nostro amico Nando non possa più godere di questa novità, ma così è la vita.

di Francesca Pasquali

La magia di perdersi tra le stanze senza tempo di un museo. L’incanto dei versi di un poeta o i sorrisi strappati da una commedia, magari in dialetto. Quadri appesi alle pareti, opere recitate su un palcoscenico: è il nostro passato che irrompe con tutta la sua forza. Un passato che rischia di scomparire. Soprattutto nei paesi più piccoli che, con non poche difficoltà, riescono a garantire i servizi essenziali e che compiono veri miracoli, per offrire al pubblico qualche spettacolo o per ridare nuova vita a un reperto storico. Teatri e musei: due realtà che hanno bisogno di essere organizzate, messe in rete e coordinate, per impedire che le nostre radici, parte di quello che ha fatto di noi ciò che siamo, venga persa per sempre. I due protocolli d’intesa firmati dalla Provincia e dai Comuni del Fermano, ciascuno della durata di un anno, vogliono scongiurare proprio questo. Ottimizzare le risorse e l’offerta, promuovere le stagioni in forma cartacea e on line anche al di fuori dei confini regionali, limitare le sovrapposizioni nelle programmazioni, gli obiettivi della Rete provinciale dei Teatricomuni. Dalla Sibilla all’Adriatico. Coordinare e promuovere la rete museale dentro e fuori regione, sviluppare l’offerta didattica e favorire la fruizione dei musei da parte degli studenti quelli della Rete provinciale dei musei fermani. Per entrambi i protocolli sarà istituito un tavolo tecnico, che si impegna a riunirsi periodicamente, ed è stato individuato un comune capofila (Fermo per la Rete dei teatri, Porto Sant’Elpidio per la quella dei musei) a cui la Provincia verserà il suo contributo (20 mila euro per la prima e 20 mila per la seconda).

I componenti Rete provinciale dei musei fermani Hanno aderito la Provincia di Fermo, la Curia Arcivescovile di Fermo ed i Comuni di Fermo (capofila), Amandola, Belmonte Piceno, Falerone, Massa Fermana, Montappone, Montefalcone Appennino, Montefortino, Montegiorgio, Montelparo, Monterubbiano, Montottone, Porto Sant’Elpidio, Sant’Elpidio a Mare, Smerillo Rete provinciale dei Teatricomuni. Dalla Sibilla all’Adriatico Hanno aderito la Provincia di Fermo ed i Comuni di Porto Sant’Elpidio (capofila), Amandola, Campofilone, Falerone, Fermo, Grottazzolina, Monsampietro Morico, Monte San Pietrangeli, Monte Urano, Monte Vidon Corrado, Montefalcone Appennino, Montegiorgio, Montegranaro, Monterubbiano, Moresco, Pedaso, Petritoli, Porto San Giorgio, Rapagnano, Santa Vittoria in Matenano, Sant’Elpidio a Mare, Servigliano, Smerillo

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Cartellone/News 15 marzo 2012

AGENDA

Eventi Tutti gli eventi del Fermano e delle Marche ogni mese in edicola

Riti della Passione

8 Aprile Domenica

30 Marzo Venerdì

Mercatino Regionale Francese

La Passione

rievocazione storica FALERONE Centro storico ore 21

6 Aprile Venerdì La Passione Vivente

FERMO Colle adiacente il Santuario di S.Maria a Mare ore 20.30

Tel. 0734.53288

Processione del Venerdì Santo

in costume FERMO Quartiere Santa Petronilla ore 21

Tel. 0734.229111

La Desolata

solenne processione con animazione popolare MONTE GIBERTO Santuario Santa Maria delle Grazie ore 20.30

Passione di Cristo

rievocazione storica del processo, della passione e della crocifissione M.S. PIETRANGELI Centro storico ore 21

prodotti alimentari e artigianali dalla Francia FERMO Piazza del Popolo dalle ore 10 alle 21

Tel. 338.6182430

9 Aprile Lunedì Mercatino Regionale Francese

prodotti alimentari e artigianali dalla Francia FERMO Piazza del Popolo dalle ore 10 alle 20

Tel. 338.6182430

Scampagnata a Mammaussu

mostra mercato delle tipicità alimentari e non e intrattenimenti vari MONTE SAN PIETRANGELI Centro storico

Tel. 0734.969125

Musica Classica 17 Marzo Sabato Cin ci là a cura della Compagnia Italiana di Operetta MONTEGIORGIO Teatro Alaleona ore 21.15

Tel. 338.8334343

Tel. 0735.736302 - 0734.952067

Processione del Venerdì Santo

18 Marzo Domenica

con prezioso catafalco ligneo MONTEGIORGIO Centro storico dalle ore 20

Processione del Venerdì Santo

giro del paese con statua del Cristo morto MONTERUBBIANO Centro storico ore 20

Mostre Mercato 18 Marzo Domenica Fiera di San Giuseppe

merceologia varia MONTEGRANARO Centro città intera giornata

6 Aprile Venerdì Mercatino Regionale Francese

prodotti alimentari e artigianali dalla Francia FERMO Piazza del Popolo dalle ore 14 alle 20

Mendelssohn e Beethoven Orchestra Filarmonica Marchigiana. Solista Giuseppe Albanese (pianoforte), Direttore Hubert Soudant FERMO Teatro dell’Aquila ore 17.30

Tel. 0734.284295 - 347.6529970

21 Marzo Mercoledì Made in Italy XX-XXI Rassegna di Musica Contemporanea. ”Una voce fra venti dita”. Cristiana Arena, Simona Ampolo Rella (pianoforte), Alessandra Rogante (voce recitante) FERMO Auditorium Billè del Conservatorio ore 18

Tel. 0734.225495

Tel. 338.6182430

25 Marzo Domenica

7 Aprile Sabato

Musica inaudita

Mercatino Regionale Francese

prodotti alimentari e artigianali dalla Francia FERMO Piazza del Popolo dalle ore 10 alle 21

omaggio alle donne compositrici. Al pianoforte Ilaria Baleani FERMO Sala dei Ritratti ore 17.30

Tel. 338.6182430

Tel. 0734.284295 - 347.6529970

Fermo

Atmosfere d’Oltralpe con il Mercatino Regionale Francese Profumi, sapori e colori d’oltralpe in questa seconda edizione del Mercatino Regionale Francese che, forte del successo clamoroso dello scorso anno, torna, da venerdì 6 a lunedì 9 aprile nella centrale Piazza del Popolo di Fermo. L’evento rappresenterà una ghiotta occasione per conoscere i prodotti dell’enogastronomia francese: baguettes e croissants appena sfornati, biscotti, formaggi e vini provenienti da tutte le regioni della Francia, dolci e cioccolato accanto a spezie e frutta secca dei Caraibi francesi. Non mancheranno i prodotti artigianali: stoffe, tovaglie, saponi e profumi della Provenza e tanto altro. Un lungo weekend pasquale da non perdere, un’occasione unica per venire a contatto con le tradizioni artigianali ed enogastronomiche francesi. Orario: venerdì 14/20; sabato e domenica 10/21; lunedì 10/20. Tel. 338.6182430 - www.promeceventi.com

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Cartellone/News 15 marzo 2012

Riti della Passione Falerone

L’atmosfera mistica del Venerdì Santo Venerdì 30 marzo dalle 21.30 torna a Falerone “La Passione”, rievocazione storica del calvario di Gesù, organizzata dall’associazione culturale “Viaggio nel Tempo”. Sostenuta dal crescente affetto degli spettatori, il cui numero nel corso del tempo è costantemente aumentato, la manifestazione è giunta alla quarta edizione e si arricchisce quest’anno di una nuova scena. Il percorso della rievocazione partirà sempre da Via delle Mura, dove il pubblico potrà assistere alle scene dell’ultima cena e dell’arresto di Gesù, per proseguire verso Piazza della Libertà dove si svolgeranno le scene del processo, con l’arrivo di Pilato su una biga, e del rinnegamento di Pietro. Da qui partirà la Via Crucis che uscirà dal centro storico. Percorrendo Via Leopardi, Gesù incontrerà la Madonna, la Veronica e le Pie donne, per poi entrare in Piazza della Concordia per la scena finale della Crocifissione. La quarta edizione della Passione è caratterizzata dall’aumento del numero degli attori recitanti, che arriva a 26, e da quello delle comparse, che saranno circa 130. Riconfermati Matteo Colibazzi nel ruolo di Gesù e il sindaco Giandomenico Ferrini in quello di Ponzio Pilato. Edo Bracalente sarà ancora Caifa, Sisto Pipponzi Quintilio e Lorella Tarulli Claudia. Cambia invece il volto della Madonna. Tutte le scene sono recitate dal vivo da attori amatoriali, molti dei quali hanno avuto o continuano ad avere significative esperienze in compagnie teatrali locali. Ogni aspetto, dalle luci alle musiche alle scenografie, è stato curato nei minimi dettagli. Gli abiti ed i dialoghi sono il risultato di un’attenta ed accurata ricerca storiografica. “Falerone – afferma il presidente dell’associazione “Viaggio nel Tempo” Luciano Pasquali – è un paese in cui l’amore per il teatro è fortemente radicato. La nostra rievocazione è proprio un’espressione di questo sentimento”.

AGENDA

Tutti gli eventi del Fermano e delle Marche ogni mese in edicola

IX Festival Giordaniello

FERMO Sala dei Ritratti ore 18

”Concerto all’apparir di Primavera”. Presentazione del libro di C. Giovalè ”Giacomo Emiliani - musica e nobiltà”; brani dell’Emiliani eseguiti da Paolo Vergari (pianoforte), Dante Milozzi (flauto), Cristina Carrillo (violino). Immagini d’arte di Tiziana Dioguardi PORTO SAN GIORGIO Sala M. Salvadori, Societa Operaia M.S. ore 17

14 Aprile Sabato

29 Marzo Giovedì

con Alessandro Cappella e Paolo Vergari. Musiche di Brahms, Cajkowskij, Rachmaninov e Ravel PORTO SANT’ELPIDIO Teatro delle Api ore 21

Made in Italy XX-XXI

4^ Rassegna di Musica Contemporanea. ”Il sussurro della grande voce”, riflessioni su Musica e Letteratura. Ospite Giorgio Pressburger regista, scrittore e drammaturgo. Interviene Luigi Maria Musati Prof. Emerito Accademia d’Arte Drammatica di Roma FERMO Auditorium Billè del Conservatorio ore 17

Tel. 0734.225495

31 Marzo Sabato

L’elisir d’amore

opera in forma semi-scenica di Gaetano Donizetti. Melodramma giocoso in due atti MONTEGIORGIO Teatro Alaleona ore 21.15

Tel. 0735.736302 - 0734.952067

Concerto per due pianoforti

Tel. 0734.902107 info@teatrodelleapi.it www.teatrodelleapi.it

Musica leggera 15 Marzo Giovedì Massimo Ranieri

Concerto per la settimana Santa

PORTO SANT’ELPIDIO Palazzetto dello Sport ore 21

Orchestra e coro del Conservatorio Pergolesi FERMO Cattedrale Metropolitana ore 21.15

Tel. 347.6374003 www.bookingshow.it

Tel. 0734.284295 - 347.6529970

17 Marzo Sabato

IX Festival Giordaniello

Festival Giordaniello 2012

1 Aprile Domenica

Tel. 338.7463991

Musicisti della nostra terra: Alessandro Cruciani a 100 anni dalla sua morte. Recital pianistico di Adrian Vassilache, musiche di Cruciani. Mostra di cimeli di Alessandro Cruciani MONTEGRANARO Palazzo Cruciani ore 21,15

Sinfonietta Gigli

Orchestra Giovanile da camera Direttore Luca Mengoni FERMO Sala dei Ritratti ore 18

Tel. 0734.284295 - 347.6529970

Concerto di Pasqua

Concerto della Passione). Corpo Bandistico ”Mauro Cecchini” di Monte San Pietrangeli, direttore Paolo Bisconti. Musiche di Mozart, Vella, Franck, Webber, Bach, Haendel MONTE SAN PIETRANGELI Chiesa Collegiata ore 17.30

8 Aprile Domenica Vorria che tu cantassi una canzone musica profana rinascimentale. Coro Polifonico Crypta Canonicorum e Anonima Flottolisti. Direttore Emiliano Finucci

Galà Premio alla carriera a Piero Cesanelli. All’interno: Bruno Lauzi, Questo Piccolo Grande Uomo - Spettacolo di teatro canzone, una produzione di Musicultura realizzata da Piero Cesanelli. Mostra evento ”Dipingi una canzone” FERMO Sala dei Ritratti ore 21,15

18 Marzo Domenica Variazioni sul tema

Rita Marcotulli (piano), Javier Girotto (sax) e Luciano Biondini (fisarmonica) MONTE URANO Cine Teatro Comunale Arlecchino ore 21.15 Tel. 0734.848723

Fiorella Mannoia

PORTO SAN GIORGIO Palasavelli ore 21

www.bookingshow.it

24 Marzo Sabato Popoli e musica

esibizione e concerto di ”Su Lee & Pete Cooper” e de ”La Macina” AMANDOLA Abbazia dei Santi Rufino e Vitale ore 17.30

info@terredisanruffino.it


Torre San Patrizio festeggia il santo patrono con un doppio appuntamento a teatro: il 17 marzo, alle ore 21, commedia dialettale “Le quattro moji”; il 18 marzo alle 16,30, “Qual è la tua scusa per non?”, spettacolo di danza di Simona Atzori (Comune, tel. 0734.510151)

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15 marzo 2012

Fiere Tutti gli eventi del Fermano e delle Marche ogni mese in edicola

Nomadi

Pro patria di e con Ascanio Celestini

Tel. 0734.284295

Tel. 071.2075880 www.amat.marche.it

Contemporanea tango

17 Marzo Sabato

S. ELPIDIO A MARE Teatro Cicconi ore 21.15

FERMO Teatro dell’Aquila ore 21

con Antonella Ruggiero (voce solista), il sestetto Hyperion e due danzatori PORTO SANT’ELPIDIO Teatro delle Api ore 21

Tel. 0734.902107 info@teatrodelleapi.it www.teatrodelleapi.it

25 Marzo Domenica

Hula Hop

commedia paradossale sugli anni ’60. Compagnia ”La Vera Febbre” di Jesi RAPAGNANO Teatro Comunale ore 21,15

Tel. 338.1193747 - 333.9389737

Le quattro moji commedia dialettale TORRE SAN PATRIZIO Teatro Comunale ore 21

Fabrizio Consoli

PORTO SAN GIORGIO Belle Epoque Cafè

Tel. 0734.674193

18 Marzo Domenica Dio li fa e ppo’ li stroppia

30 Marzo Venerdì Filippo Graziani canta Ivan

Compagnia Arte Rubetana di M.S.Martino AMANDOLA Teatro La Fenice ore 17.30

SANT ELPIDIO A MARE Teatro Cicconi ore 21.30

Tel. 334.9101625

Tel. Comune 0734.8196204

Qual è la tua scusa per non?

spettacolo di danza di Simona Atzori TORRE SAN PATRIZIO Teatro Comunale ore 21

31 Marzo Sabato Caterina Palazzi quartet

Caterina Palazzi (contrabbasso), Sanielle di Majo (sax), Giacomo Ancillotto (chitarra), Maurizio Chiavaro (batteria) PORTO SANT’ELPIDIO Villa Baruchello, Limonaia ore 21.15

Tel. 338.4321643 www.tamfactory.net

Tel. Comune, 0734.510151

19 Marzo Lunedì La bottega del caffè

di Carlo Goldoni. Regia di Antonio Zavatteri. A cura della Compagnia Gank FERMO Teatro dell’Aquila ore 21

Macerata

Otto volte Edil Centro Marche Dopo sette edizioni coronate da un successo crescente, la Fiera dell’Edilizia del Centritalia ha deciso il...cambio di stagione. Non più l’autunno, divenuto affollato di manifestazioni concomitanti, ma la primavera. L’ottava volta di Edil Centro Marche, che nel 2010 ha contato 19.000 visitatori, 330 aziende rappresentate, 180 espositori, 25.000 operatori invitati, sarà ad aprile a risvegliare interessi, attenzione e porsi come riferimento per il settore nelle regioni centroadriatiche. Per il mercato un momento di riflessione ed un bilancio a sei mesi dal ‘gruppo’ delle manifestazioni autunnali, di cui per sette anni la Fiera - che continuerà a svolgersi sui 16.000 mq. di spazio espositivo a Villa Potenza di Macerata - ha fatto parte. La macchina organizzativa è in movimento per allestire una ‘vetrina’ del settore edile sempre più vasta e completa. Edil Centro Marche, in programma i prossimi 13, 14 e 15 aprile si conferma un “pensatoio”, un laboratorio di idee e dibattito sul ‘costruire oggi’. L’edizione di aprile rappresenterà, pertanto, l’affidabile barometro per cominciare a vedere in tempo di crisi il futuro con più chiarezza dalla privilegiata prospettiva dell’Edilizia, da sempre motore di crescita economica. I temi portanti sono tanti: la lotta alla cementificazione e al consumo indiscriminato del territorio, tutelandolo in modo molto più efficace di adesso. Il pensiero va alle recenti e drammatiche alluvioni in Liguria e Toscana per collegarsi alle necessarie ‘ripartenze’ per proporre un nuovo modo di fare edilizia.

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SALONE DELLE TECNICHE E SOLUZIONI EDILIZIE

Tel. 0734.284295 www.amat.marche.it

14 Aprile Sabato

20 Marzo Martedì

Tracce d’autore

Con la partecipazione di Piergiorgio Cinì PORTO SAN GIORGIO Teatro comunale ore 21.15

www.aloemission.org

Teatro e danza

L’apparenza inganna

di Francis Veber. Con Maurizio Micheli e Tullio Solenghi S.ELPIDIO A MARE Teatro Cicconi ore 21.15

Tel. 071.2075880 www.amat.marche.it

15 Marzo Giovedì Complesso di Edipo in Tour

di Piero Massimo Macchini e Domenico Lannutti, con Piero Massimo Macchini PORTO SAN GIORGIO Ristorante Mr. Magoo ore 22

www.improvvivo.it

21 Marzo Mercoledì Comedy

da un’idea di Bruno Cortini, Daniela Morozzi e Fiamma Negri. A cura di Improvvivo MONTEGRANARO Auditorium Officina delle Arti ore 21.30

Tel. 328.7756579 www.improvvivo.it

16 Marzo Venerdì

22 Marzo Giovedì

Il mago c’è ma non si vede

Comedy

cabaret con Tino Fimiani MONTEGRANARO Robin wine bar ore 22

Tel. 0734.890600 - 334.6588060

da un’idea di Bruno Cortini, Daniela Morozzi e Fiamma Negri. A cura di Improvvivo MONTERUBBIANO Teatro Pagani ore 21.15

Tel. Comune 0734.257396 - 259980 Domenica 18 Marzo

l’AGRITURISMO TRE QUERCE per una nuova stagione!! Magicamente avvolto dalla natura, inebriato dai tradizionali profumi del passato, lasciati conquistare dai sapori di un tempo in un ambiente confortevole e suggestivo. La cornice ideale per la tua cerimonia, per una festa o per una cena con amici.

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AGENDA

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CENTRO FIERE MACERATA

13-14-15 APRILE 2012


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Cartellone/News 15 marzo 2012

Teatro

AGENDA

Fermo

Nuova edizione della Giornata Mondiale del Teatro

24 Marzo Sabato

Torna anche quest’anno l’appuntamento con la Giornata Mondiale del Teatro. Come di consueto si terrà il 27 marzo al Teatro dell’Aquila di Fermo e come di consueto la ormai prestigiosa maratona teatrale del Fermano deve la sua organizzazione alla grande passione e disponibilità di Graziano Ferroni, presidente dell’Associazione Teatrale Ti-A-Effe e della UILT Marche (Associazione Italiana Libero Teatro). Naturalmente anche stavolta c’era bisogno della disponibilità dell’Amministrazione fermana, e l’assessore alla Cultura del Comune Francesco Trasatti come pure l’assessore provinciale Peppino Buondonno hanno dimostrato grande disponibilità e sensibilità nei confronti di una iniziativa che da anni rappresenta un grande momento di sensibilizzazione culturale in genere e teatrale in particolare. Quella di quest’anno, sarà la quinta edizione fermana della Giornata Mondiale del Teatro, che idealmente unirà Fermo ai teatri di altri 100 Paesi nel Mondo che celebreranno in contemporanea questa grande festa. La giornata ha l’intento di ricordare a tutti il valore universale del teatro e la sua straordinaria capacità di comunicare al di là di ogni differenza, costruendo ponti tra culture, spazi e tempi diversi. Il programma della Festa che, come di consueto, si svolgerà dalle ore 19 alle 24, prevede tanti brevi interventi di vario genere, capaci di coniugare le numerose forme artistiche. Queste le Associazioni del panorama amatoriale della Provincia di Fermo che hanno aderito: Amici Del Teatro Fermano di Fermo, Arabesco Scuola Danza di Porto S. Giorgio, Cantate Domino Corale di Torre di Palme, Cser “La Bottega delle Idee” e Cser “San Giuliano” di Fermo, G. T. Palmense di Marina Palmense, Giselle Danza di Porto S. Giorgio, Gli Indimenticabili di Amandola e Torre S. Patrizio, I Dilettanti Citta’ Di Rapagnano, Improvvivo di Fermo, Le Giovani Canaglie di Marina Palmense, Li Mazzamurelli de li Sibillini di Ortezzano, Li Rmasti di Falerone, Liberalibri di Fermo, L’Inzoliti di Casette D’Ete, Quelli del Venerdì di Fermo, Quinta Dimensione di Porto S. Giorgio, Royal Accademia Danza di Monte Urano, Sipario Aperto di Porto Sant’Elpidio, Talia Officina Teatro di Porto S. Giorgio, Teatro Castigat di Porto S. Giorgio, Tutto Danza Studio di Fermo. L’ingresso è libero e nella “Rollina”, dalle ore 20 alle 20,30, verrà offerto un aperitivo.

Regia di Angelo Ciuccarelli. Compagnia ”Firmum” CAMPOFILONE Teatro comunale ore 21

Taglio del nastro per il Centro di raccolta sangue L’attesa è finita per i donatori di sangue fermani. Finalmente sono stati inaugurati i nuovi locali del Centro di raccolta sangue al piano terra della palazzina ex-Inam, poco distante dall’ingresso principale dell’ospedale civile “Augusto Murri” di Fermo. I locali sono già operativi da oltre un mese, ed arrivano dopo una lunga attesa durata anni, e terminata con esito positivo. Nuovi locali più ampi, più comodi, più funzionali, con una sala donazione dotata di 4 poltroncine che presto diventeranno 6, e con un nuovo macchinario per la plasmaferesi. Proprio l’incremento di questo tipo di donazione, ancora poco conosciuta e diffusa tra i soci-donatori Avis, costituisce la sfida che la Comunale fermana vuole vincere. Una sala d’attesa, una segreteria, due ambulatori per la visita medica, completano la struttura. Numerose le autorità presenti al taglio del nastro, tra cui il il sindaco di Fermo, Nella Brambatti, il presidente della Provincia, Fabrizio Cesetti, il vicepresidente regionale, Paolo Petrini, il direttore Area Vasta 4, Dott. Gianni Genga, il primario del Centro Trasfusionale Dott.ssa Ornella De Masi. Un obiettivo rispettato, ha detto il presidente regionale Avis, Angelo Sciapichetti, all’interno di quella grande sfida che è la sistemazione dei centri di raccolta marchigiani, ha concluso il direttore del dipartimento regionale di medicina trasfusionale, Dott. Mario Piani. Alla cerimonia erano presenti anche i presidenti delle varie avis comunali della provincia di Fermo tra cui quello di Fermo, Giammatteo Donati ed altri componenti del Direttivo.

Avis Comunale di Fermo - Fermo - Via Sant’Andrea, 21 Tel. 0734.229200 - Cell. 338.3347558 info@avisfermo.it - Facebook: Avis Comunale Fermo

Sarto per signora

di Georges Feydeau. Regia di Marco Conti GROTTAZZOLINA Teatro Novelli ore 21.15

Tel. 0734.902107 www.amat.marche.it

Contemporanea tango

con Antonella Ruggiero (voce solista), il sestetto Hyperion e due danzatori PORTO SANT’ELPIDIO Teatro delle Api ore 21

Tel. 0734.902107 www.teatrodelleapi.it

I promessi sposi declamati

a cura de ”Il Teatro da camera di Sergio Soldani” PORTO SANT’ELPIDIO Villa Murri ore 21

Complesso di Edipo in tour

di Piero Massimo Macchini e Domenico Lannutti, con Piero Massimo Macchini RAPAGNANO Teatro comunale ore 21,15

Tel. 0734.221938 www.improvvivo.it

Oggi sposi Compagnia Peranna

SMERILLO Teatro S.Martino al Faggio ore 21,15

Breve

Tel. 334.9101625 www.sibilliniaperti.it

Porto Sant’Elpidio

Fumetti A Teatro: Sogni E Visioni

La Ruggiero al Teatro delle Api Donare sangue. A te non costa nulla, per qualcuno vale molto

Achille Ciabotto medico condotto

Al Teatro delle Api di Porto Sant’Elpidio sabato 24 marzo alle ore 21,15 è in programma un appuntamento pieno di mistero tra la luminosa voce di Antonella Ruggiero e l’oscurità e passione dei suoni dell’Ensemble Hyperion. Un appuntamento con il tango di una voce contemporanea, da sempre esploratrice nelle varie espressioni del canto, attratta in questo vincolo segreto verso sonorità che si sviluppano in maniera nuova. Un repertorio musicale che va da Piazzolla a Gardel, da Ramirez a Cobiàn, da Piana ad Alexiou-McKennit fino a Demare, ad altri autori contemporanei. Sul palco anche due danzatori. Tel. 338.4321643 - www.tamfactory.net

Fermo

25 Marzo Domenica ”Il lungo addio” (Dylan Dog); ”Elektra Vive” (Daredevil); ”Topolino e la fabbrica dei sogni” (Walt Disney). Voci recitanti: Gaia Dellisanti, Davide Soldani, Stefano Broccoletti MORESCO Teatro Santa Sofia ore 17

Tel. 0734.259983

27 Marzo Martedì Festa del Teatro

organizzata dall’Associazione Culturale ”TiAeFfe”. 5^ edizione FERMO Teatro dell’Aquila dalle ore 19

28 Marzo Mercoledì Così è (se vi pare) Di Luigi Pirandello

Con Giuliana Lojodice, Pino Micol e Luciano Virgilio Regia di Michele Placido FERMO Teatro dell’Aquila ore 21 Tel. 0734.284295

Riondino accompagna Vergassola ad incontrare Flaubert. Con D. Riondino e D. Vergassola MONTE URANO Cine Teatro Comunale Arlecchino ore 21.15 Tel. 0734.848723

Si apre il Festival “Giordaniello”

29 Marzo Giovedì

Al via la IX edizione del Festival “Giordaniello”. La nutrita serie di eventi multipli che si concluderà il 27 maggio, si aprirà sabato 17 marzo a Fermo con il Galà Premio “Giordaniello” alla Carriera che verrà conferito a Piero Cesanelli, ideatore di Musicultura, la grande festa della musica d’autore che da vent’anni offre un palcoscenico a giovani di vero talento. La premiazione avverrà alla fine di un concertospettacolo dedicato a Bruno Lauzi; al concerto è abbinata una mostra-evento. Particolare anche il concerto “All’apparir di Primavera”, in programma a Porto San Giorgio domenica 25 marzo, durante il quale verrà presentato il libro di Claudio Giovalè “Giacomo Emiliani - Musica e nobiltà”, dedicato al musicista del quale potremo ascoltare brani eseguiti da strumentisti del calibro di Paolo Vergari (pianoforte), Dante Milozzi (flauto) e Cristina Carillo (violino). Terzo appuntamento sabato 31 marzo a Montegranaro nel secentesco Palazzo Cruciani, dove visse il nobile musicista e poeta Alessandro Cruciani che verrà celebrato nel centenario della sua morte con un recital di brani da lui composti, eseguiti dal pianista Adrian Vassilache. Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso libero.

Con Giuliana Lojodice, Pino Micol e Luciano Virgilio Regia di Michele Placido FERMO Teatro dell’Aquila ore 17

Così è (se vi pare) Di Luigi Pirandello

Tel. 0734.284295

Breve Porto San Giorgio

Tracce d’autore e Cinì per ALOE La band Tracce d’Autore  torna con un nuovo appuntamento sabato 14 aprile alle ore 21.15 presso il Teatro di Porto San Giorgio con il concerto  “A guardare nei ricordi”, in collaborazione con l’associazione missionaria ALOE Onlus, al cui progetto di sostegno alle attività di fisioterapia per disabili in Togo sarà devoluto l’incasso della serata. La band marchigiana ha deciso di mettere la musica al servizio delle “parole” e della storia, cercando attraverso la lettura teatrale di creare una fase riflessiva su alcuni dei più stimolanti testi d’autore del ‘900. L’idea di coinvolgere un grande attore come Piergiorgio Cinì è stata la molla che ha messo in moto il singolare progetto di fusione musica-testo letterario.


Sport/News

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15 marzo 2012

Basket/Arriva il Trofeo delle Regioni

Ciclismo/Un sodalizio sempre più forte

Il Fermano a canestro

La Triade si presenta

La macchina organizzativa è in moto da quasi un anno, ma ormai ci siamo: dal 4 al 9 aprile il Trofeo delle Regioni 2012 approderà nel Fermano. 32 squadre (16 maschili e 16 femminili, provenienti da altrettante regioni italiane) si sfideranno in quello che, più che un torneo riservato agli atleti under 16, sarà di fatto un campionato. Il Palasavelli di Porto San Giorgio, il Palasport di Porto Sant’Elpidio, il Palazzetto dello Sport di Montegranaro, la Palestra del Coni di Fermo e il Palazzetto comunale di Pedaso saranno le sedi delle sfide in calendario. In tutto si disputeranno 96 partite. Si giocherà tutti i giorni, di mattina e di pomeriggio, in tutti e cinque impianti sportivi. Eccezion fatta per giovedì 5, quando ad affrontarsi in un’amichevole saranno la Nazionale under 18 maschile e la Porto Sant’Elpidio Basket, formazione che milita in C1. Il torneo, preceduto il 3 aprile da una sfilata inaugurale a cui parteciperanno tutte le rappresentative regionali, è organizzato in due fasi: una a gironi all’italiana con gare di sola andata ed una ad eliminazione diretta, fino ad arrivare alle finali che si disputeranno al Palasavelli di Porto San Giorgio. Gli atleti, insieme alle loro famiglie, saranno ospitati a Porto Sant’Elpidio nel centro turistico Holiday e nel Villaggio Le Mimose. Per il Fermano un’occasione da non perdere per far conoscere e vivere il territorio e le sue eccellenze. (Francesca Pasquali) www.fip.it

Nei giorni scorsi si è presentata ai rappresentanti delle Istituzioni territoriali, agli sponsor ed agli appassionati, la cosiddetta Triade, squadra formata dalle società di Monte Urano, Civitanova Marche e Cascinare, giunte alla 15^ stagione consecutiva di sodalizio congiunto. Il team arancio-blù rappresenta un bell’esempio di collaborazione sinergica fra appassionati di un territorio sempre ricco di tradizioni ciclistiche, con risultati molto importanti conseguiti in questi anni di comune militanza, che si punta a ripetere anche in questa stagione che sta iniziando in questi giorni. La squadra dilettantistica fermana – civitanovese riparte dai confermati Davide Censori, Matteo Ciavatta e Fabrizio Di Lizio, che rappresenta un tridente di sicura affidabilità. I nuovi arrivi che cercheranno di far ben figurare le maglie arancio – blù sulle strade regionali e nazionali sono: Cristian Falcioni,

Franco Pizzingrilli, Gianmarco Di Francesco, Graziano Di Luca, Matthew Gorge Woods (inglese), Michele Cardinali, Matteo Di Marco, Marco Greutert, Edoardo Malatesta. I Diesse saranno: Mauro Sandroni, Andrea Lattanzi ed Ernesto Vita. Il sodalizio dei tre centri è guidato dal Presidente Marco Moretti coadiuvato dai dirigenti: Blandino Trocchianesi, Franco Moretti, Giuseppe Bellabarba, Cesare Lattanzi ed Andrea Strada, mentre l’immagine sociale è curata dal tandem composto da Giancarlo Pierantozzi e da Gianluca Tiburzi. L’obiettivo principale della Triade rimane sempre quello di valorizzare al meglio i tanti giovani che ogni anno indossano la maglia calzaturiera, senza nascondere la voglia di farsi onore, cercando di partire subito con il piede giusto, cogliendo qualche bel successo già a primavera. Endrio Ubaldi

Elezioni AMMINISTRATIVE 2012 Spazio di comunicazione sul periodico CORRIERE NEWS

L’OSTEOPOROSI? NON È PIÙ UN PROBLEMA DENSITOMETRIA OSSEA COMPUTERIZZATA A RAGGI X DELLA COLONNA VERTEBRALE E DEL FEMORE

Il nostro mensile per le prossime elezioni mette a disposizione di candidati e partiti politici spazi di propaganda elettorale a pagamento. Presso la nostra redazione è visionabile il codice di autoregolamentazione con listino prezzi e modalità di accesso al servizio di cui sopra. Info: tel. 0734.223110 - info@corrierenews.it Corriere News: prossima uscita 15 aprile 2012

Prossima uscita 15 aprile 2012 È distribuito gratuitamente nei più importanti esercizi commerciali bar e distributori di benzina

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ANNO 10 - n.03 - 15 marzo 2012

Editore: Edizioni Fisal, Dir.Responsabile: Alessandro Sabbatini P.R.:Patrizia Scaloni Art: Marco Borzacchi Imp.: Andrea Ferracuti Pompa Vignette: Daniele Ripani, Stampa: Bieffe industria grafica - Recanati Redazione: Paolo Galletti, Francesca Pasquali Hanno collaborato alla redazione di questo numero: Federica Balestrini, Andrea Braconi, Mariateresa Ferroni, Uberto Frenquellucci, Daniele Maiani, Carmela Marani, Loredana Tomassini, Endrio Ubaldi Dir. Amministrativo: Gianfranco Sabbatini Webmaster: Aranea (tel. 0734.776001) CORRIERE NEWS - Viale Trento, 5 - 63900 Fermo tel. 0734.217470 - fax 0734.220161 www.corrierenews.it - info@corrierenews.it

Per la vostra pubblicità: 0734.217470 Autorizzazione Tribunale di Fermo n. 2/2003 del 11/03/2003 Questo periodico è aperto a quanti desiderino collaborarvi ai sensi dell’art. 21 della Costituzione della Repubblica italiana che così dispone: “Tutti hanno diritto di manifestare il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni mezzo di diffusione”. La pubblicazione degli scritti è subordinata all’insindacabile giudizio della Redazione; in ogni caso, non costituisce alcun rapporto di collaborazione con la testata e,


Inchiesta/Scuole

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10 maggio 2011

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Corrierenews.it Ci siamo “ritagliati” un piccolo angolo per le notizie più importanti rimaste ai margini, per questioni di spazio o perché pervenute tardivamente. Quelle notizie che ritroverete, approfondite e correlate da video ed immagini, nel nostro sito web.

Dott. Pietro Scendoni

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10 maggio 2011

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Rubrica di ordinaria amministrazione La Repubblica delle Banane aa a cura di Loredana Tomassini


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