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10 novembre 2010

Roma - Fiorentina

Anno 2 - n°2

Carlo Zampa

Storica voce giallorossa, tutti i giorni alle 14 su RADIO IES 99.8 Il ricordo del derby è ancora fresco. Vincerlo con queste polemiche per certi versi è anche più bello. Nella tua personale classifica dove lo posizioneresti? “Ogni derby vinto per me va sul podio. L’importante è vincerli. Il solo rammarico e non averlo vinto con due rigori veramente inesistenti, perché questi purtroppo c’erano”. La parola d’ordine in vista della Fiorentina è continuità. Non si può sbagliare proprio ora che siamo ripartiti: “Assolutamente no, battere i viola è fondamentale e poi pensare alla Juve. Abbiamo 4 punti in più dell’anno scorso. La classifica è particolarmente corta, mai come ora da quando ci sono i 3 punti”. Il ritorno di Totti in avanti può creare dei problemi tattici a Ranieri? “Parto dal presupposto che il capitano deve avere la prima maglia. Lui è un fuoriclasse e deve essere lasciato libero. Nessun problema anche perché comunque lo schieri è decisivo, o con i gol o con gli assist”. La Fiorentina, visti anche i molti indisponibili, quanto ti preoccupa? “Rispetto ma nessuna preoccupazione. Si torna all’Olimpico. Il calcio moderno non ci lascia nemmeno il tempo di gustarci per un pò la meritata sbornia post derby, fatta di istantanee, aneddoti, ricordi e battute. Insomma, anche il sano e goliardico sfottò deve sgomitare per trovare spazio in città. Il risultato del derby ci restituisce una Roma forte e compatta, che ha ancora alcuni problemi da risolvere, ma sicuramente convinta di poter lottare per il titolo anche quest’anno. Aver sconfitto in maniera netta la capolista, nonostante l’emergenza, può legittimamente far benissimo al morale, ma non lasciamoci andare ad esagerati voli pindarici; in fondo abbiamo battuto una squadra

“normale”, composta da onesti giocatori, a cui la vetta della classifica ha dato sicuramente alla testa, soprattutto al suo tecnico. Molto più pericolosa la Fiorentina di Mihajlovic in ripresa da qualche partita. I viola infatti, nonostante l’emergenza, stanno facendo leva sul ritorno in campo di Mutu che, non sarà il Profeta tanto atteso, ma può far tornare i toscani in lizza per le prime posizioni. Fondamentale per i giallorossi sarà la capacità di ritrovare subito la concentrazione, compito non proprio semplicissimo da svolgere tre giorni dopo un derby vinto. Certamente sugli spalti ci sarà grande festa, anche se purtroppo, noi non siamo so-

liti festeggiare con karaoke, bersaglieri, frecce tricolori e animali da circo, che forse meriterebbero più rispetto e un trattamento diverso. Un trattamento diverso da parte di Morganti lo avrebbero preteso anche i cugini durante i novanta minuti di domenica, con una serie di ingiustizie perpetuate dal direttore di gara, a cui evidentemente il primato biancocelesteazzurroblu non faceva comodo. A pensarci bene Morganti un rigore per la Lazio lo poteva pure dare: tanto dagli undici metri si sarebbe presentato Floccari... A quel punto, la povera Olimpia avrebbe pensato che forse stava meglio in Portogallo. Daniele Zambelli

LE GARE 11ª DI ANDATA Brescia - Juventus Cagliari - Napoli Catania - Udinese Cesena - Lazio Chievo - Bari Genoa - Bologna Lecce - Inter Milan - Palermo Roma - Fiorentina DOMANI

Parma - Sampdoria


10 novembre 2010

Roma - Fiorentina

TORNA TOTTI, CONFERMATO SIMPLICIO Il Capitano in campo a caccia del primo gol in campionato. In infermeria Pizarro e Juan, fermo per squalifica Cassetti, torna Cicinho A tre giorni dalla straordinaria vittoria nel derby, la Roma torna subito in campo contro la Fiorentina di Sinisa Mihajlovic. Per l’occasione mancheranno Cassetti (squalificato per un turno), Juan, Taddei, Pizarro e Okaka ma, rispetto alla gara contro la Lazio, tornerà dal primo minuto Francesco Totti. In porta giocherà Julio Sergio, risultato decisivo ancora una volta nella stracittadina mentre in difesa Cicinho dovrebbe sostituire Cassetti, con Mexes, Burdisso e Riise a completare il reparto. Sulla mediana, con Pizarro ancora out, verrà confermato Simplicio assieme a De Rossi e Perrotta. Il brasiliano contro la Lazio ha disputato un ottimo secondo tempo, aiutando la squadra in fase di copertura, proponendosi con efficacia in avanti e dimostrando di essere in costante crescita. Ha bisogno di giocare e per questo Ranieri

ROMA - FIORENTINA ROMA: J.Sergio, Cicinho, N. Burdisso, Riise, Perrotta, De Rossi, Simplicio, Vucinic, Totti, Borriello A DISP.: Lobont, Castellini, Greco, Baptista, Menez, Adriano ALL. Ranieri SQUALIFICATI: Cassetti DIFFIDATI: -

è orientato a schierarlo dal primo minuto, con Brighi destinato alla panchina. In avanti, dando per scontata la presenza di Totti e Vucinic, rimane il ballottaggio tra Menez e Borriello, con quest’ultimo leggermente favorito anche a causa delle non perfette condizioni del francese, uscito malconcio dalla gara contro la Lazio.

FIORENTINA: Boruc, Comotto, Gamberini, Natali, Pasquali, Santana, Donadel, Marchionni, Mutu, Vargas, Gilardino. A DISP. Avramov, De Silvestri, Kroldrup, Cerci, Bolatti, D’Agostino, Ljacic ALL. Mihajlovic SQUALIFICATI: DIFFIDATI: ARBITRO Bergonzi

AMARCORD

Il ricordo delle partite del passato firmato Lacrime di Borghetti Inutile negarlo,Roma-Fiorentina è una partita che rievoca dolci ricordi. Dalle indiavolate serpentine di Gustavo “El facha” Bartelt(le uniche in realtà fuori da una discoteca), passando per il 3 a 0 secco in supercoppa italiana, terminando con i 3 goal della scorsa stagione che segnarono la rinascita romanista, senza ovviamente dimenticare lo storico “Ve saluta Carnevale” (Coro nato dopo un errore grossolano del bomber di Latina in un Roma-Udinese del 1993 terminato 1 a 1 che sancì la retrocessione dei viola). Rischierò di essere scontato e banale ma la prima cosa che mi viene in mente parlando di RomaFiorentina, è quel colpo di mortaio che Gabriel Omar Batistuta da Reconquista, scaricò con rabbia alle spalle di un incolpevole Toldo. Era il 26 Novembre 2000, ottava di campionato, mi sembra ancora di sentire il rumore sordo del pallone scaraventato in porta, mancavano appena 8 miseri minuti, risultato fermo sullo 0 a 0, ricordo soltanto l’appoggio di testa di Gianni Bismark Guigou, la botta e il boato dello stadio, il tutto condito dalle

umane e bellissime lacrime di Batistuta. Quel Giorno la squadra cominciò ad avere fiducia nei propri mezzi,maturò la consapevolezza di essere la più forte, come poche volte era accaduto nella storia giallorossa. Stasera può succedere di nuovo, non importa chi la butta dentro, fosse anche Julio Sergio, stasera la Roma può e deve ricominciare a correre per tornare ad avere fiducia,proprio come 10 anni fa… e sappiamo tutti come andò a finire. lacrimediborghetti.blogspot.com


10 novembre 2010

Roma - Fiorentina

XI GIORNATA: CACCIA ALL’AQUILA

QUI FIORENTINA

Cinque squadre alla ricerca della vittoria per insidiare il primo posto. Difficili sfide interne per Milan e Roma, lontano da casa Inter, Juve e Napoli.

I viola all’Olimpico alla ricerca di continuità lontano dal “Franchi”. In panchina gli ex- giallorossi Cerci e D’Agostino, Mutu in campo

La vittoria della Roma nel derby, ora chiamata all’esame Fiorentina, non solo l’ha rilanciata nella corsa allo scudetto ma ha dato un impulso fondamentale nella caccia al primo posto laziale. Gli uomini di Reja cercheranno di reagire al Manuzzi, contro un Cesena in forma malgrado la sconfitta di Torino. A soli due punti dalla capolista, il Milan di Ibra&co. tenterà di non perdere terreno, ma dovrà vedersela contro un Palermo di qualità ma non sempre determinato. E’ invece un’Inter martoriata dagli infortuni (Julio Cesar, Sneijder e Samuel, tanto per citarne qualcuno) quella che si presenta allo Stadio Del Mare, per affrontare un Lecce non insormontabile. Mancare ancora i tre punti farebbe arrabbiare non poco il patron Moratti. Appaiate a 18 punti Juve e Napoli cercano un segno “2” in trasferta non così scon-

Dopo la sofferta vittoria casalinga contro il Chievo la Fiorentina si presenta a Roma con l’intenzione di dare continuità al suo non esaltante campionato. Orfana di capitan Montolivo, operato con successo Venerdi (resterà fuori 4/5 settimane), la squadra di mister Mihajlovic si affida all’estro di Mutu ed ai guizzi sulle fasce di Vargas e Marchionni. In difesa ballottaggio tra Comotto e De Silvestri per presidiare la fascia destra con l’ex laziale candidato alla panchina. Rientrato in gruppo Gaetano D’Agostino che inizialmente si accomoderà in panchina. Per il centrocampo Vargas sicuro del posto con Marchionni favorito sull’ex giallorosso Cerci. Donadel preferito a Bolatti in non perfette condizioni.

tato. I bianconeri sono ospite del Brescia che solo quattro giorni fa ha fermato l’Inter in casa, mentre i partenopei sono ospiti del Cagliari, tornato di nuovo alla vittoria. Sampdoria e Roma chiudono il ventaglio delle pretendenti al primo posto. I blucerchiati giocano domani sera contro un parma alle strette: Ghirardi è stato chiaro con i suoi, o si

Carlo Zampa

"Ogni derby vinto è il più bello! L’importante è vincere." Dipende solo da noi; se stiamo bene come nel derby, partendo proprio dall’approccio, il problema diventa per gli altri”. Un Roma-Fiorentina che ricordi con particolare affetto? “Quello con il gol di Batistuta sotto la Sud con assist di Guigou, l’anno dello scudetto. Indimenticabile”. Se la Roma ingrana la marcia giusta, c’è aria “buona” secondo te quest’anno? “ Io lo dico da Agosto, deve essere la no-

stra stagione. Gli altri hanno cambiato allenatore e hanno avuto vari problemi. Noi ci siamo rinforzati, purtroppo abbiamo sofferto inaspettatamente in avvio. E’ un campionato anomalo, come testimonia la posizione della Lazio, perciò se gli infortuni non ci condizioneranno, possiamo fare molto bene. Dipende tutto da noi”. Angelo Maria Papi

vince, o qualche testa salta. Le altre partite della giornata vedono l’esordio di Ballardini sulla panchina del Genoa nella sfida contro un Bologna spesso arrendevole lontano da casa; il Catania ospitare l’Udinese e il Chievo il Bari. Tutte e quattro le squadre sono in cerca di punti per dare un senso alla classifica. Lorenzo Serafini


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