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23 aprile 2011

Si può fare peggio? In questa stagione da aspettative trionfali la Roma è riuscita a ritoccare solo in negativo alcuni record, come il tris di sconfitte consecutive casalinghe tra Campionato e Coppa Italia (non accadeva dal 2004/2005 quando si arrivò a quattro). Gli obiettivi, a cinque giornate dalla fine, ormai scarseggiano, ma se la qualificazione in Champions League rimane solo un’utopia, salvare un posto in Europa League, conservando almeno la sesta piazza, deve rappresentare un obiettivo. Inutile fare discorsi sulle difficoltà di pianificazione per la stagione futura con la partecipazione alla competizione in-

Roma - Chievo

ternazionale di serie B, visto che l’idea di voler rifondare la squadra da parte della nuova società deve partire da una diversa mentalità di immediata attuazione. Salvare la faccia diventa un compito da adempiere fin da oggi. Giocare solo per “questo” rappresenta paradossalmente un prova di maturità per un gruppo che spesso ha tradito in tal senso. La finale di Coppa Italia sembra un miraggio, ma ritrovare fiducia e risultati può aiutare a coltivare le speranze. Troppe volte ci si augura di concludere la stagione al più presto per pensare finalmente al futuro, ma intanto gli anni passano e non si ottengono risultati importanti.

Anno 2 - n°13

Giusto indirizzare i nuovi dirigenti verso la costruzione della squadra che verrà, ma occorre scindere questo dal campo, dal lavoro dei calciatori che non devono celarsi dietro tutto ciò per non realizzare in pieno i propri compiti, impegnandosi e vincendo in base alle proprie potenzialità. Litigi nello spogliatoio, insofferenze verso l’ennesimo tecnico degli ultimi anni, nervosismi e inspiegabili mancanze di professionalità, devono lasciar spazio alla serietà per onorare il nome della Roma e la passione della sua gente, troppe volte delusa, fin da subito e non solo in prospettiva futura. Angelo Maria Papi

LE GARE 34 OGGI Roma - Chievo Bari - Sampdoria Bologna - Cesena Cagliari - Fiorentina Genoa - Lecce Inter - Lazio Palermo - Lazio Udinese - Parma Brescia - Milan Juventus - Catania

12:00 15:00 15:00 15:00 15:00 15:00 15:00 15:00 19:00 21:00


23 aprile 2011

Roma - Chievo

CONTRO IL CHIEVO TORNA JULIO SERGIO? Non è escluso che Montella possa optare per Julio Sergio in porta. Totti in avanti, uno tra Menez e Vucinic potrebbe lasciare il posto a Taddei Ad una Roma in difficoltà, che rischia di veder sfumare anche l'ultimo obiettivo stagionale, non resta che conservare la dignità, oltre ad un posto in Europa League. All'Olimpico arriva un Chievo virtualmente salvo e per l'occasione Montella potrebbe riproporre Julio Sergio tra i pali. Doni finora non ha convinto e i tifosi sperano che il tecnico napoletano rispolveri Julio Sergio, tra gli eroi dell'anno scorso e tra i meno peggio quest'anno. In difesa, verrà riconfermato il quartetto formato da Cassetti, Burdisso, Juan e Riise. A centrocampo, verrà schierata la consueta coppia De Rossi-Pizarro. In avanti, tornerà Francesco Totti dopo la squalifica scontata in Coppia Italia, contro l'Inter. Al suo posto martedì ha giocato Marco Borriello, che non ha convinto sebbene occorra ammettere che l'ex centravanti del Milan non ha avuto quasi un pallone gioca-

ROMA - CHIEVO ROMA: Doni, Cassetti, Burdisso N., Juan, Riise, Pizarro, De Rossi, Taddei, Perrotta, Vucinic, Totti A DISP: Lobont, Loria, Castellini, Menez, Brighi, Simplicio, Caprari ALL. Montella

bile. Dietro al Capitano giallorosso, Montella in allenamento ha provato Menez, Perrotta e Vucinic ma non è escluso che possa trovare anche Taddei, magari al posto di uno tra il francese e il montenegrino, protagonisti in negativo delle ultime partite della Roma. Alessandro Carducci

CHIEVO: Sorrentino, Sardo ,Andreolli, Mandelli, Mantovani, Pulzetti, Guana, Constant, Bogliacino, Pellissier, Moscardelli A DISP: Squizzi, Frey, Cesar, Dimitrijevic, Marcolini, Uribe, Thereau ALL. Pioli ARBITRO: Pierpaoli IV: Baratta ASSISTENTI: Musolino – Chiocchi

AMARCORD

Il ricordo delle partite del passato firmato Lacrime di Borghetti Alzi la mano chi si ricorda di un RomaChievo. Immaginate che siete in caserma e vi stanno accusando di un orribile omicidio; immaginate anche che il reato è stato commesso durante un Roma-Chievo, una partita cui voi siete sicuri di aver assistito allo stadio, e che quindi avete un alibi di ferro per essere scagionati; immaginate che il poliziotto vi chieda “ah sì? E allora sentiamo, cos’è successo in quel Roma-Chievo?”, per scoprire se state mentendo; immaginate insomma che la vostra vita dipenda dal ricordarvi anche una sola fotografia, un’azione, un personaggio, un gol, di un Roma-Chievo. Ecco, sono certo che la maggior parte di voi finirebbe dritta in galera, insieme a me (che di un Roma-Chievo ricordo solo due ottuagenari tifosi clivensi finiti per caso in Distinti Sud e deportati senza motivo in Monte Mario, durante l’intervallo, dal fiscalissimo steward coi baffi che presiede il settore 23AS). Quelli con una memoria di ferro, e l’alibi assicurato, si ricorderanno invece di un 4-0 del dicembre del 2005 che anche io voglio evocare, per tre motivi che mi riportano al presente: perché sbloccammo la partita con un rigore di Totti regalato dall’arbitro (un classico

anche in questa stagione); perché Totti firmò un secondo gol di rara bellezza, partendo da centrocampo (e le doppiette del Capitano sono pura attualità); perché eravamo a Natale, come adesso, che è il Natale di Roma. Perché una cosa sì che invece ce la ricordiamo tutti, e bene: c’è gente che si vanta di aver portato il calcio a Roma - peccato che questa città l’abbiamo inventata noi, ormai 2764 anni fa. Roma è giallorosa da sempre, da Romolo, il suo primo re. E contro il Chievo bisogna festeggiare, in compagnia dell’ottavo re di questa grande città. lacrimediborghetti.blogspot.com


23 aprile 2011

Roma - Chievo

XXXIV: TUTTO GIA' DECISO?

QUI CHIEVO

Quando mancano solo cinque giornate alla fine, nei piani alti della classifica sembra già tutto deciso, mentre s'infiamma la sfida per non retrocedere

Dopo i tre punti guadagnati contro il Bologna i clivensi vengono a Roma senza l'assillo dei tre punti. Formazione tipo per mister Pioli che recupera anche Fernandes

La XXXIV giornata, che si consumerà interamente nella giornata di sabato, si apre con la sfida tra la Roma di Montella, in crisi di punti e di identità, e un Chievo ad un passo dalla salvezza. Il ricchissimo turno delle 15:00 presenta due sfide chiave per la salvezza: Bari-Samp (con i liguri reduci dalla durissima contestazione a Bogliasco) e Bologna – Cesena, derby emiliano con i rossoblù praticamente salvi, e bianconeri in piena lotta salvezza. In chiave retrocessione, diventa fondamentale anche Genoa-Lecce. Cagliari-Fiorentina è una sfida tra due squadre che non hanno nulla da chiedere a questo campionato, ma i sardi sono squadra di professionisti, che hanno dimostrato di non mollare e di giocarsele tutte. Fondamentali sia per la lotta Champions che per la sfida al tricolore Palermo-Napoli e Inter-Lazio. I

A cinque gare dalla fine il Chievo di Pioli si sente relativamente tranquillo avendo allontanato la zona calda della classifica. Per la gara contro la Roma si darà spazio a chi non ha giocato molto durante l'anno. Confermato in porta Sorrentino fresco di rinnovo e tempo fa obiettivo di mercato della roma. Difesa a 4 con l'ex giallorosso Andreolli a far coppia con Mandelli al centro della difesa. Sulle fasce agiranno Mantovani e Sardo. Classico centrocampo a tre formato da Guana, schierato come perno centrale, con Pulsetti e Constant ai suoi fianchi. Sulla trequarti l'uruguaiano Bogliacino a sostegno delle punte Pellissier e Moscardelli.

giocatori di Mazzarri sanno di non poter perdere altri punti, dopo la sconfitta in casa con l'Udinese, per tenere acceso il lumicino della speranza. Obiettivo, impensierire ancora il Milan. Inter-Lazio è sfida invece per evitare i preliminari di Champions: se i biancocelesti dovessero vincere, agguanterebbero a 63 i cugini nerazzurri. Sempre in chiave Europa, fondamentale la sfida tra Udinese e

ROMA, WE HAVE A DREAM

Parma. Alle 19.00 scende in campo la capolista allo stadio delle Rondinelle: contro il Brescia, Allegri dovrà fare a meno sia di Pato che di Ibra, infortunato il primo, squalificato il secondo. Mentre nelle chiese comincerà la veglia Pasquale, a Torino andrà in scena tutt'altro spettacolo: Juventus-Catania, sfida che ai bianconeri serve per cercare di scalare posti in classifica. Lorenzo Serafini


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